View Full Version : Torino: archivio 2
therock
February 21st, 2005, 02:54 PM
Ecco il nuovo sticky su Torino.
Il link del vecchio thread:
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=123803
therock
February 21st, 2005, 03:08 PM
Via Artom cambia faccia
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/skateboard.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/piazza_artom.jpghttp://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/colonnettinord.jpg
E' iniziata una nuova pagina della storia di Mirafiori Sud
Via Artom non è mai stata solo una strada. Era, fino a pochi anni or sono, la rappresentazione nell'immaginario dei torinesi che vi abitavano - ma soprattutto di quelli che la conoscevano solo per la fama acquisita - l'idea di un borgo. Di un quartiere dentro un quartiere dentro la città. Una sorta di matrioska urbanistica creata durante gli anni '60 nella zona Mirafiori, profonda periferia torinese.
Via Artom - e via Fratelli Garrone, via Millelire, via Rismondo - di Mirafiori è sempre stata solo una parte ben distinta, un quadrilatero di casermoni che hanno ospitato per molti anni storie di ordinaria immigrazione. Forza lavoro arrivata in città per contribuire al suo sviluppo economico e urbanistico. Cresceva la Fiat e cresceva Torino (mai così popolata come in quella stagione) e, forse inevitabilmente, cresceva il disagio.
Considerata spesso zona "a rischio", via Artom è rimasta per oltre vent'anni chiusa su stessa, roccaforte e ghetto, isolata e distante dal centro e dal resto della città.
Una realtà che è andata lentamente mutando e che oggi, attraverso il Programma di Recupero Urbano (P.R.U.), l'amministrazione vuole definitivamente porsi alle spalle.
Il PRU di via Artom, uno degli strumenti previsti dalla legge 493/93 con cui vengono finanziate opere necessarie alla riqualificazione delle periferie urbane, è il frutto di una serie di approfonditi studi interdisciplinari cominciati nel 1995, che hanno preso in esame aspetti storici e sociali di quella zona.
Lo scopo è quello di intervenire sul territorio per migliorare la vivibilità e la fruibilità dei luoghi e favorire processi di socializzazione creando le condizioni favorevoli al miglioramento dell'area. Gli interventi saranno eseguiti dal Settore Urbanizzazioni del Comune di Torino - il progetto architettonico è curato dall'architetto Alessandra Aires mentre l'agronomo Guido Giorza è responsabile del "verde" - e riguardano la realizzazione del Parco Colonnetti Nord, di piazza Monastir, la riqualificazione delle aree pertinenziali delle case di via Artom e la costruzione della Casa del Parco.
E così, dopo la realizzazione, nel giugno 2002, della piazza antistante la Palazzina ex CNR su Via Onorato Vigliani 102, sono arrivate le demolizioni dei fabbricati di via Artom 73 e 99 e la ristrutturazione di altri due palazzi limitrofi che hanno definitivamente archiviato il passato di questa parte di città. Il futuro comincia oggi e prevede una complessa ridefinizione degli spazi rimasti liberi e dell'area verde di parco Colonnetti. Nuove piazze, spazi destinati a spettacoli, aree gioco attrezzate, una zona destinata allo skateboard e uno spazio per i cani, pista ciclabile e percorso pedonale, parcheggi e tanti, tanti alberi.
D'altronde Miraflores non vuole forse dire guarda i fiori...
Nelle foto: L'abbattimento di due vetusti palazzi ha consentito di recuperare spazi per la realizzazione del nuovo progetto urbanistico per la zona.
Gli appassionati di skateboard, ad esempio, troveranno un nuovo spazio attrezzato sull'area di via Artom 99
Nelle foto: Una piazza, completa di teatro all'aperto, arre gioco e terrazze verdi, sorgerà tra via Fratelli Garrone e via Artom. Il Progetto per un'area giochi nel Parco Colonnetti.
therock
February 21st, 2005, 03:10 PM
Il progetto della futura piazza Rivoli
In seconda Commissione il progetto preliminare della futura sistemazione della piazza
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/sottopasso_rivoli_001.jpg
Le vicende attorno alla futura Piazza Rivoli sono state a lungo discusse il 16 febbraio dalla II Commissione consiliare. I tecnici del Comune hanno illustrato il progetto preliminare della superficie che manterrà la sua impostazione con una rotonda veicolare posta al centro dell'area, di 48 metri di diametro, attorno alla quale defluirà la viabilità e simile, dunque, alle altre due grandi piazze di Corso Francia, Massaua e Bernini. Centotrenta i parcheggi ricavati (un numero più alto rispetto a quello attuale) che saranno posti proprio attorno alla rotonda. Le attuali alberate saranno mantenute ed una nuova fascia verde nascerà attorno alla piazza, a formare una quinta a sfondo della rotonda e dei nuovi posti auto. La conclusione dei lavori di costruzione della rotonda centrale è prevista entro l'inizio dei giochi Olimpici del febbraio 2006; successivamente saranno completate le altri parti dell'opera ancora da definire. Sempre su questo tema la Commissione ha esaminato le ipotesi di prolungamento di copertura del sottopasso attualmente in costruzione, verso via Bardonecchia, richiesto con una petizione da 1.300 cittadini. Questi ultimi evidenziavano alcune criticità in tema di viabilità e sosta sulla piazza. Una mozione sottoscritta dai consiglieri Passoni, Provera e Mangone, e approvata ad ottobre dal Consiglio comunale, impegnava l'amministrazione ad accogliere le innovazioni proposte dai cittadini. Oggi, i tecnici comunali hanno risposto, presentando le tre ipotesi alle quali stanno lavorando. Tutte prevedono l'allungamento della copertura. La galleria raggiungerebbe i 105 metri, oppure gli 85 metri o i 40 metri, ovviamente con costi e scelte differenti. In tutti e tre i casi, la rampa andrebbe ad attestarsi in via Bardonecchia. Sulla soluzione da scegliere per il prolungamento del sottopasso la Commissione s'è aggiornata ad una successiva seduta per ulteriori approfondimenti.
Nella foto: Una simulazione grafica dell'imbocco del sottopasso di Piazza Rivoli
therock
February 21st, 2005, 03:11 PM
Commissione ambiente: In via Garibaldi torneranno le panchine
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/panchina.jpg
La petizione popolare per il ripristino delle panchine in via Garibaldi, promossa dal Comitato spontaneo di quartiere Torino Centro storico "Domenico Sereno Regis", ha incontrato il favore della Commissione Ambiente di Palazzo Civico, che ha incontrato una delegazione di firmatari. "Una delle più lunghe isole pedonali d'Europa - hanno sostenuto Anselmo Bucci, Pietro Lizzi e Simona Segre - non può essere priva di qualche panchina, dove possano sostare anziani, mamme con bimbi piccoli, o chiunque voglia sedersi per un po'. Inoltre - hanno aggiunto - le panchine, se adeguatamente posizionate, potrebbero consentire a turisti e cittadini di ammirare le pregevoli architetture barocche che caratterizzano le chiese e molti palazzi situati lungo la via".
Nel corso del dibattito (che ha visto gli interventi dei consiglieri Orlandi, Fucini, Castronovo, Nigro, Cugusi, Ferragatta, Buronzo, Olmeo, De Andreis Keller, Tealdi e Giorgis) è stata evidenziata l'opportunità di conciliare una risposta positiva all'esigenza espressa dai cittadini con il progetto - in corso di elaborazione - per la valorizzazione di via Garibaldi, anche in termini di arredo urbano.
In concreto, si tratterà di individuare la tipologia di panchina più adatta nel contesto architettonico dell'antica "via Dora Grossa". "In attesa di questo - ha spiegato Crosetto, sintetizzando l'orientamento prevalente in Commissione - si dovrà provvedere in tempi brevi alla collocazione, anche in via temporanea, di alcune panchine del modello adottato, ad esempio, in piazza Castello. Questo è ciò che chiediamo all'assessorato competente per l'arredo urbano".
Nella foto: Una panchina in piazza Castello. Qualcosa di simile sarà presto collocato in via Garibaldi
sts
February 21st, 2005, 07:37 PM
Ma stanno restaurando i palazzi vecchi del centro??!,sennò vedere strutture nuove di zecca con un centro degradato non è il massimo...
Hogan
February 21st, 2005, 08:02 PM
Il centro di Torino non è assolutamente degradato!! Anzi..:)
La quasi totalità degli edifici del centro bisognosi d'intervento, sono stati già restaurati nel corso degli anni.
Ci sono invece lavori e progetti di recupero per le aree periferiche della città e anche per Porta Palazzo con il progetto, ormai cantiere chiamato "theGate" http://www.comune.torino.it/portapalazzo/ , di qui fa parte il palazzo del commercio di Fucksas.
Sonic from Padova
February 21st, 2005, 09:55 PM
bello il progetto di via Arton!
robyk
February 22nd, 2005, 02:32 PM
22.02.05 – Una nuova opera d’arte per il Passante Ferroviario
Viene inaugurata oggi - alle ore 12 - "Opera per Torino" di Per Kirkeby, destinata a impreziosire la zona di attraversamento di largo Orbassano, lungo il Passante Ferroviario.
Di concezione contemporanea, è stata realizzata attraverso l’uso di mattoni a lavorazione tradizionale e si inserisce nell’area alberata. Lungo il viale di corso Mediterraneo, a poche centinaia di metri dalla piazza, sono già state installate “Igloo fontana” di Mario Merz e “Albero giardino” di Giuseppe Penone.
“Opera per Torino” è parte di un progetto più ampio che comprende undici opere d’arte contemporanea.
sts
February 22nd, 2005, 05:51 PM
Grazie Hogan!
FabriFlorence
February 22nd, 2005, 08:21 PM
Ci sono delle foto o dei renders del passante? Sarà simile a quello di Milano come tipo di stazioni, frequenza dei treni, tipo di linee ecc.?
therock
February 22nd, 2005, 08:26 PM
Ci sono delle foto o dei renders del passante? Sarà simile a quello di Milano come tipo di stazioni, frequenza dei treni, tipo di linee ecc.?
Trovi tutto sul sito ufficiale : http://www.comune.torino.it/passante/
Se poi hai ancora dei dubbi, chiedi pure!!:)
robyk
February 23rd, 2005, 03:48 PM
A TORINO L' AGENZIA UE PER IL TURISMO? UN' IDEA DEL GOVERNO
''Il governo italiano proporra' all' Unione Europea l' istituzione di una Agenzia per il turismo con sede a Torino''. Lo ha affermato il sottosegretario alle attivita' Produttive, Roberto Cota, intervenendo all' inaugurazione della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo che si e' svolta a Milano.
''L' Italia e' il Paese turistico per eccellenza dell' Europa - ha spiegato Cota - e con il passaggio all' Unione delle competenze su questo settore credo che la nuova Agenzia non possa avere sede altrove''. Cota, che fino a poche settimane fa e' stato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, ha poi precisato la scelta di Torino ''perche' grazie alle Olimpiadi invernali del prossimo anno - ha detto - si candida a diventare il punto di riferimento italiano per il turismo''. E in tema di Olimpiadi ha anche lanciato l' idea di una conferenza internazionale sulla montagna ''per discutere su come rilanciarne il turismo - ha dichiarato - sia in inverno che in montagna''. Cota, che ha le deleghe del Governo in materia di Turismo, ha precisato che la conferenza potrebbe svolgersi all' inizio dell' estate a Santa Maria Maggiore (Verbania).
La proposta del sottosegretario alle Attivita' Produttive di assegnare a Torino la sede della nuova Agenzia per il Turismo e' stata condivisa dal presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo: ''Ho scritto una lettera a Berlusconi - ha dichiarato il governatore, che e' anche presidente della Conferenza delle Regioni - affinche' la nuova Agenzia abbia anche una regia specifica a Palazzo Chigi. Il brand Italia deve infatti fare da cappello alla promozione turistica delle Regioni Italiane''. Un tema che Ghigo affrontera' di nuovo oggi pomeriggio, sempre alla Bit di Milano, nel corso di una tavola rotonda con i vertici dell' Enit.
22/02/2005 12:13
therock
February 23rd, 2005, 03:57 PM
A TORINO L' AGENZIA UE PER IL TURISMO? UN' IDEA DEL GOVERNO
''Il governo italiano proporra' all' Unione Europea l' istituzione di una Agenzia per il turismo con sede a Torino''. Lo ha affermato il sottosegretario alle attivita' Produttive, Roberto Cota, intervenendo all' inaugurazione della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo che si e' svolta a Milano.
''L' Italia e' il Paese turistico per eccellenza dell' Europa - ha spiegato Cota - e con il passaggio all' Unione delle competenze su questo settore credo che la nuova Agenzia non possa avere sede altrove''. Cota, che fino a poche settimane fa e' stato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, ha poi precisato la scelta di Torino ''perche' grazie alle Olimpiadi invernali del prossimo anno - ha detto - si candida a diventare il punto di riferimento italiano per il turismo''. E in tema di Olimpiadi ha anche lanciato l' idea di una conferenza internazionale sulla montagna ''per discutere su come rilanciarne il turismo - ha dichiarato - sia in inverno che in montagna''. Cota, che ha le deleghe del Governo in materia di Turismo, ha precisato che la conferenza potrebbe svolgersi all' inizio dell' estate a Santa Maria Maggiore (Verbania).
La proposta del sottosegretario alle Attivita' Produttive di assegnare a Torino la sede della nuova Agenzia per il Turismo e' stata condivisa dal presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo: ''Ho scritto una lettera a Berlusconi - ha dichiarato il governatore, che e' anche presidente della Conferenza delle Regioni - affinche' la nuova Agenzia abbia anche una regia specifica a Palazzo Chigi. Il brand Italia deve infatti fare da cappello alla promozione turistica delle Regioni Italiane''. Un tema che Ghigo affrontera' di nuovo oggi pomeriggio, sempre alla Bit di Milano, nel corso di una tavola rotonda con i vertici dell' Enit.
22/02/2005 12:13
MAGARI!!!
RobyK, metto la news sul forum principale, così da discuterne meglio tutti insieme.:)
GRAZIE CIAO!
dreaad
February 24th, 2005, 12:14 AM
qualcuno sa se per caso ristruttureranno le case vicino al palaghiaccio di corso tazzoli perchè così come sono non fanno per niente una bella figura :sleepy:
Epicurion
February 24th, 2005, 09:36 AM
Polo del diesel, Gm sceglie Torino
«Capitale mondiale della ricerca». Il Politecnico ha l’unica facoltà in Europa dedicata all’auto
MILANO - Divorzia dalla Fiat ma non da Torino. La General Motors, dopo aver sciolto ogni legame con il Lingotto (operazione che le è costata 1,55 miliardi di euro), ha deciso di aprire nel capoluogo piemontese un Centro Engineering dedicato allo studio dei nuovi motori diesel che andranno a equipaggiare le vetture prodotte in tutto il mondo dalla casa di Detroit. L’iniziativa, secondo quanto riferito da Automotive News , che cita il top manager di Gm Thomas Stephens, sarebbe stata varata addirittura tre giorni dopo la firma del documento con cui Sergio Marchionne da un lato e Rick Wagoner dall’altro hanno sancito la fine della collaborazione finanziaria e industriale. Non si sa ancora quanti saranno i tecnici impiegati né a quali nazionalità apparterranno. Ma il nuovo insediamento porterà comunque a Torino, oltre a nuova occupazione, anche molto prestigio. Powertrain, la società comune Fiat-Gm per i motori costituita nel luglio 2000 con sede a Torino, è in fase di scioglimento. Gli stabilimenti che le erano stati conferiti ritorneranno ai due ex partners: Kaiserslautern, in Germania, farà nuovamente capo agli americani, Pratola Serra al Lingotto. L’unico impianto destinato a rimanere in comproprietà al 50% è quello di Bielsko Biala in Polonia, che era stato realizzato dalla società comune. E General Motors, che aveva abbondantemente utilizzato la tecnologia Fiat per i motori a gasolio, con il divorzio da Torino si è trovata «spiazzata» su questo versante. Da qui la decisione di sviluppare direttamente la ricerca sul diesel e di puntare su Torino, la Detroit italiana, per la sede del Centro Ricerche.
E’ nel capoluogo piemontese, d’altra parte, che sono nati i motori a iniezione diretta (i primi furono installati sulla Croma nel 1986) ed è qui che si è sviluppato il brevetto del «common rail», poi ceduto nel 1993 alla Robert Bosch. Proprio la società tedesca ha realizzato recentemente uno studio nel quale ipotizza una forte avanzata delle motorizzazioni diesel common rail in Europa. E il tasso di crescita maggiore sarà quello delle automobili diesel che, dai 4 milioni immatricolati nel 1999, passeranno a poco più di 6 milioni nel 2007, fino a superare i 7 milioni nel 2013.
Se, dunque, il futuro dell’auto è nel diesel, Torino è la località ideale per ospitare il nuovo Centro Ricerche di General Motors. Ma c’è un’altra ragione per scegliere il capoluogo piemontese come capitale mondiale della ricerca, della quale General Motors ha certamente tenuto conto. Qui, infatti, ha sede, presso il Politecnico, l’unico corso di laurea in Europa che sforna ingegneri con una specifica specializzazione nel settore dell’ automotive . La volle l’Avvocato Agnelli a metà degli anni ’90 e oggi è in grado di soddisfare pienamente le esigenze delle case produttrici di auto e quelle della componentistica.
Giacomo Ferrari
Economia
© Corriere della Sera
neveglitz
February 24th, 2005, 12:32 PM
Polo del diesel, Gm sceglie Torino
«Capitale mondiale della ricerca». Il Politecnico ha l’unica facoltà in Europa dedicata all’auto
...cut...
E’ nel capoluogo piemontese, d’altra parte, che sono nati i motori a iniezione diretta (i primi furono installati sulla Croma nel 1986).
...cut...
Era ora che ci fosse riconoscuto qualche merito!
Basta buttare Merd@ sulla Fiat dicendo che la GM ha pagato per liberarsene!
I love fiat :okay:
neveglitz
February 24th, 2005, 12:37 PM
Un progetto denominato "Torino Centro" consegnerà alla città lo scettro di capitale del teleriscaldamento, ovvero l'attività di distribuzione di calore per mezzo di tubazioni nel sottosuolo delle vie cittadine. Con questo sistema il calore prodotto in un impianto tecnologicamente avanzato e dotato di sistemi per il controllo delle emissioni, viene trasferito, sotto forma di acqua surriscaldata, presso gli edifici, dove viene utilizzato per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda per usi sanitari. Questo porta ad un risparmio energetico notevole e di conseguenza un risparmio anche sulle bollette degli utenti. Da anni si guarda con attenzione alla qualità dell'aria e alla salute dei cittadini. Ecco uno dei motivi per cui l'Amministrazione comunale ha dato indirizzo all'AES Torino, l'Azienda energia e servizi Torino S.p.a. di raddoppiare la rete del teleriscaldamento, proseguendo cosi la politica avviata di metanizzazione degli impianti di riscaldamento delle abitazioni. Il vantaggio per la cittadinanza è evidente, visto che la nuova rete contribuirà a ridurre ulteriormente gli ossidi di azoto, il biossido di zolfo e l'anidride carbonica nell'atmosfera della metropoli. La nuova rete di distribuzione del calore che entrerà nelle case avrà un estensione di 70 chilometri, mentre la dorsale principale, che servirà come rete di trasporto per arrivare alla rete di distribuzione, sarà lunga 15 chilometri. Il piano di investimenti quadriennale per l'intera opera è di circa 100 milioni di euro e consentirà l'allacciamento al teleriscaldamento di nuova utenza per circa 11 milioni di metri cubi. Torino raggiungerà così la quota di 39 milioni di metri cubi complessivi di volumetria teleriscaldata contro gli attuali 29 milioni: una copertura del 40 % delle abitazioni, con 380.000 utenti serviti.
Il progetto "Torino Centro" prevede la presenza di cantieri nella zona circoscritta da corso Francia, corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele II, via Sacchi, corso De Nicola, via Tirreno e corso Brunelleschi, all'interno della quale c'è la rete di trasporto, con un'estensione di 15 chilometri che si svilupperà ad anello seguendo il percorso che va da via Spalato e corso Rosselli, raggiungendo quindi corso Montecucco, la zona di corso Francia e corso Ferrucci, sino all'angolo con corso Peschiera.
Attualmente la rete parte dalla Centrale Termoelettrica AEM di Moncalieri ed arriva sino a corso Bramante. Il nuovo collegamento avverrà attraverso corso Peschiera, via Vespucci, corso Galileo Ferraris, via Tirreno, via Camogli e via Giordano Bruno, nel breve tratto fino a congiungersi con corso Bramante.
Un piano di sviluppo che porterà ad un'estensione della rete del Teleriscaldamento di circa 330 km di tubazione (contro gli attuali 250 km).
Il teleriscaldamento è prodotto dall'Azienda Elettrica Metropolitana ed è distribuito da AES Torino che è proprietaria di tutta la rete.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/cantiere_teleriscal.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/teleriscal.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/tubi_telerisc.jpg
Nelle foto: Al lavoro per posare le tubazioni che convoglieranno il teleriscaldamento (immagini AES Torino)
CittAgora'
klausy72
February 24th, 2005, 01:21 PM
Era ora che ci fosse riconoscuto qualche merito!
Basta buttare Merd@ sulla Fiat dicendo che la GM ha pagato per liberarsene!
I love fiat :okay:
Bravo!!!!!!!!
Solo che per molti è più facile pensare che l'erba del vicino è più verde !
Le tecnologie Diesel di FIAT ....marchiate BOSCH sono andate in giro per il mondo con il solitio esito: Italiani chitarra e mandolino.
Ogni tanto qualche segnale ci ricorda che siamo bravi...e per storia ovviamente a Torino di auto si capisce qualcosa.
Giugiaro , Bertone ,Pininfarina , Ghian etc. non solo Fiat e questi progettano intere auto e linee per illustri clienti.
robyk
February 24th, 2005, 02:06 PM
23/2/2005
Le città che cambiano: Torino
Torino sta cambiando anche per presentarsi nel modo migliore in vista dei prossimi XX Giochi Olimpici Invernali.
Guardando alcune fotografie che riprendono i lavori in corso è possibile rendersi conto direttamente di come la trasformazione in atto porti a dare una nuova immagine alla città Subalpina. Molte sono le iniziative immobiliari che stanno crescendo e forte è l'impegno di tutti per arrivare puntuali all'appuntamento di Febbraio 2006.
In Casa.community presentiamo una serie di iniziative immobiliari realizzate da imprese edili per meglio aiutarvi alla ricerca di un nuovo appartamento in città.
COME STA CAMBIANDO TORINO (da Officina Città Torino)
Il territorio urbano che attraversa da nord a sud la vasta sezione centrale della città sta cambiando.
Torino ha scelto di non associare il progetto del suo sviluppo ad una fase di nuova espansione della città, orientando invece le prospettive del suo rilancio verso un processo di trasformazione, completamento, riorganizzazione di aree esistenti, già urbanizzate. Di queste le più significative sono quelle coinvolte in prevalenza nel precedente processo di crescita della "città industriale" che hanno ormai completato e concluso il loro ciclo funzionale. Sono le aree dei grandi complessi del sistema produttivo torinese, ormai da tempo dismessi, ma anche dei grandi servizi ottocenteschi che hanno supportato l'organizzazione della città moderna......
Gli interventi sulla Spina Centrale si propongono di riqualificare aree industriali dismesse localizzate nel settore centrale della città, da nord fino all'area Lingotto, creando nuove condizioni di centralità urbana, integrando fisicamente, funzionalmente, morfologicamente parti di città oggi separate dal tracciato ferroviario. La realizzazione del Passante Ferroviario, che prevede il potenziamento della ferrovia come asse di trasporto pubblico di livello urbano, metropolitano, regionale, nazionale e internazionale, viene intrecciato alla scelta di abbassare il piano del ferro, di recuperare gli spazi in superficie, cancellando la frattura determinata dalla ferrovia..... L'elemento qualificante della Spina e della sua estensione nel territorio urbano e metropolitano è quindi la continuità del rinnovo urbano lungo un asse di forte accessibilità. I quattro ambiti della Spina Centrale, Spina 1, 2, 3, 4, costituiscono il più rilevante complesso di aree industriali dismesse trasformabili individuate dal Piano Regolatore Generale e si estendono per circa 2.100.000 mq......
I programmi prevedono l'impegno congiunto di risorse pubbliche e private e tempi di realizzazione definiti. Nei quattro ambiti della Spina potrà essere realizzata una superficie di circa 1.125.000 mq, di cui circa il 52% destinata a residenza; circa il 25% a terziario, attività commerciali e di servizio; il 23% ad altri usi. Gli interventi interesseranno il decennio 2000 - 2010.
Gli interventi, realizzati, in corso di realizzazione, in fase progettuale, sono:
Spina 1
Sede della Regione Piemonte: affidata la progettazione all'architetto Fuksas
Comparto residenziale: realizzazione in corso
Spina 2
Raddoppio del Politecnico: realizzazione in corso
Nuova Biblioteca Centrale: affidata la progettazione all'architetto Bellini (Nuova Biblioteca Pubblica)
Nuova Stazione di Porta Susa: affidata la progettazione alla società AREP
OGR, edificio ad H: affidato il progetto di recupero agli architetti Baietto, Battiato, Bianco
Olimpiadi Invernali, Villaggio Media: progettazione in corso a cura di TOROC
Comparto residenziale: concluso
Spina 3
Olimpiadi Invernali, Villaggio Media: progettazione in corso
Centro commerciale: concluso
Comparti residenziali a sud della Dora: realizzazione in corso
Comparti residenziali a nord della Dora: progettazione in corso
Spina 4
Comparti residenziali del Programma di Riqualificazione (PRIU): realizzazione in corso
Lingotto - Mercati Generali
Nell'area Lingotto Mercati Generali, oltre al completamento del complesso Lingotto e agli interventi nell'area Framtek, su via Giordano Bruno, sono in corso di realizzazione il Villaggio Olimpico e l'Oval, palasport per il pattinaggio di velocità su ghiaccio.
In prossimità del Lingotto si stà avviando la trasformazione dell'area Carpano che diverrà la sede di un centro enogastronomico di eccellenza collegato all'area fieristica del Lingotto.
· Superficie territoriale in trasformazione 2.063.580 mq
· Superficie costruibile 1.124.595 mq
· Aree pubbliche 1.255.774 mq
· Investimento risorse pubbliche e private 1.629,47 milioni di Euro.
Approfondimenti, visite virtuali, incontri, iniziative varie sono visibili sul sito della città di Torino e su http://www.oct.torino.it/index0.htm (a disposizione l'intero servizio) ai quali va il nostro ringraziamento per la parte di materiale utilizzata per questa notizia.
http://www.sanpaoloimprese.com/portalImp/pdf/Copia_di_DSCN1728.JPG
http://www.sanpaoloimprese.com/portalImp/pdf/Copia_di_DSCN1737.JPG
http://www.sanpaoloimprese.com/portalImp/pdf/Copia_di_DSCN1731.JPG
robyk
February 24th, 2005, 02:08 PM
Torino, presentata la olympic lane
80 chilometri di corsie preferenziali, 6 parcheggi, 11 linee di autobus dovranno trasportare il popolo dei Giochi
Ottanta chilometri di corsie preferenziali, 6 parcheggi di interscambio e un sistema pubblico di trasporti potenziato con 11 linee di autobus riservate ai giornalisti e una decina per gli atleti. Sono questi gli strumenti che Torino metterà in atto dal 10 al 26 febbraio 2006 per gestire la viabilità dei Giochi Olimpici Invernali. Il piano dei trasporti a cinque cerchi è stato illustrato dai tecnici di Toroc e Comune ai membri della Commissione Olimpica della Città di Torino.
Le "olympic lane", come sono state battezzate le corsie riservate, "garantiranno la maggiore rapidità possibile - ha sottolineato l'assessore comunale ai Trasporti, Maria Grazia Sestero - alle categorie che avranno la necessità di spostarsi". Ovvero gli atleti, la famiglia olimpica e i giornalisti. Tutti gli altri, invece, non vi avranno accesso. Situate sugli assi viari di corso Allamano, corso Orbassano, corso Unione Sovietica, corso Turati e corso Regina, verranno sorvegliate da personale dedicato a questo compito. Saranno in funzione dalla fine di gennaio e fino alla fine di febbraio, in modo di agevolare arrivi e partenze. Al tempo stesso verranno adottati anche altri accorgimenti, come ad esempio, la chiusura al traffico privato del sottopasso del Lingotto oppure la trasformazione di corso San Maurizio in parcheggio di servizio per piazza Castello, che durante le gare farà da palcoscenico alla consegna delle medaglie.
Epicurion
February 24th, 2005, 02:19 PM
Bravo!!!!!!!!
Solo che per molti è più facile pensare che l'erba del vicino è più verde !
Le tecnologie Diesel di FIAT ....marchiate BOSCH sono andate in giro per il mondo con il solitio esito: Italiani chitarra e mandolino.
Ogni tanto qualche segnale ci ricorda che siamo bravi...e per storia ovviamente a Torino di auto si capisce qualcosa.
Giugiaro , Bertone ,Pininfarina , Ghian etc. non solo Fiat e questi progettano intere auto e linee per illustri clienti.
ma nessuno ha mai messo in dubbio la bravura degli ingegneri Fiat o il know-how di Torino in fatto di auto!!! le critiche pesanti erano rivolte al MANAGEMENT!!!!! anzi, più precisamente alla famiglia Agnelli (di cui Luchino Cordero di Montezemolo fa parte...), la quale ha sempre approfittato del proprio peso politico per far pagare allo Stato italiano gli errori di gestione dell'azienda. che poi gli ingegneri torinesi siano tra i migliori al mondo in fatto di automobili (come dimostra il brevetto common rail) è un altro discorso. a conferma però dell'incapacità gestionale di alcuni dirigenti Fiat, c'è la vendita del brevetto medesimo a Bosch. quanti soldi ci ha fatto l'azienda tedesca (e la sua controllante Siemens)??? potevano entrare nelle casse Fiat, se l'azienda avesse investito in innovazione tecnologica, e in tal caso qualche debito in meno e qualche investimento in più sarebbe stato possibile. ma tanto negli anni '90 ci pensava lo Stato/Pantalone ai problemi finanziari di Fiat!!!!!
neveglitz
February 24th, 2005, 02:27 PM
Bravo!!!!!!!!
Solo che per molti è più facile pensare che l'erba del vicino è più verde !
Le tecnologie Diesel di FIAT ....marchiate BOSCH sono andate in giro per il mondo con il solitio esito: Italiani chitarra e mandolino.
Ogni tanto qualche segnale ci ricorda che siamo bravi...e per storia ovviamente a Torino di auto si capisce qualcosa.
Giugiaro , Bertone ,Pininfarina , Ghian etc. non solo Fiat e questi progettano intere auto e linee per illustri clienti.
Grazie Klausy!
Il patrimonio automobilistico del torinese fa impallidire chiunque a confronto!
Bisogna sostenerlo!
A tal proposito ecco un ODG proposto al Consiglio Comunale di Torino:
Una nuova city car del Gruppo Fiat da costruire a Torino
Approvato dal Consiglio comunale un ordine del giorno proposto dai Comunisti italiani che invita il sindaco "a farsi interprete presso i vertici Fiat affinché, proprio da Torino, si espliciti la proposta di una scelta coraggiosa che lanci una nuova city car del Gruppo, come segno in controtendenza rispetto alle voci di prossima chiusura delle linee di produzione dei modelli 166 e Thesis".
Il documento ricorda in particolare, come possibile esempio, il prototipo Trepiuno (che propone una reinterpretazione della storica "500") esposto in anteprima all'ultima edizione del Salone dell'Auto di Ginevra.
Per i consiglieri che hanno presentato la mozione, questa vettura potrebbe rappresentare un'opportunità significativa anche per un'eventuale produzione all'interno dello stabilimento di Mirafiori.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/fiat_tre_uno__sopra_.jpg http://www.autopress.be/Temporaires/SALON/GENEVE/Fiat%20Trepiuno_small.jpg
Nella foto: Un'immagine del prototipo della Trepiuno
C.R.
CittAgora'
Non male la nuova 500, la vedrei bene Vs. la Mini
klausy72
February 24th, 2005, 04:08 PM
Premesso che il prototipo(che pare verrà prodotto) e strepitoso,altro che Smart, da l'dea di cosa si dovrebbe fare a Torino che poi forse è il vero futuro dell' auto: vetture di nicchia mirate a fascie di pubblico relativamente mirate.
Lo stesso si potrebbe fare con il fuoristrada che verrà l'anno prossimo proprio x le olimpiadi .
Sarebbe l'idea di creare una fabbrica "Atelier" ovviamente più piccola , ma più agile e non vincolata alle superproduzioni di modelli di grande tiratura da fere solo guardando ai costi.
E anche qui fiat ( vedi maserati) ha fatto capire di essere in grado di fare bene.
A meno che non esistano logiche extraindustriali che non aiutano la Fiat, ma invece per motivi ignoti la penalizzano.
La calata degli americani di Fresco non ha mi ha mai convinto.
Ricordo che proprio costui a capo di Gec aveva "inglobato" la parte energia e turbine di Fiat .
Forse volevano fare lo stesso con l'Auto ?
therock
February 24th, 2005, 05:31 PM
UN GRANDE SPAZIO VERDE SULLE TRINCEE FERROVIARIE DA CORSO TURATI A LARGO ORBASSANO
“Esaltare lo spazio vuoto, disegnare lo spazio vuoto” con queste parole il professor Augusto Cagnardi ha presentato il progetto della “Clessidra” , così chiamato per la sua forma e che si trova tra corso Turati e corso Orbassano, nel corso di una riunione della II Commissione presieduta da Domenico Mangone.
L’elaborato, illustrato con planimetrie, sezioni e schizzi, prevede la sistemazione del suolo soprastante occupato dal cantiere per le due trincee ferroviarie sottostanti.
“Lo spazio doveva contenere alcuni edifici – ha continuato Cagnardi – una biblioteca, un centro per anziani, un bar, locali per lo sport, ma costruire avrebbe significato riempire lo spazio di tanti piccoli fabbricati costituendo un senso di continuità con i palazzi circostanti l’area”.
L’idea è invece quella, espressa dal concetto dello spazio vuoto, di lasciare ampie possibilità di percorribilità all’interno di un ampio spazio verde con ai suoi lati filari di alberi e viali. Sul prato, attraversato da un corso d’acqua che al centro forma un laghetto, è possibile ogni tipo di azione: sedersi, correre liberamente, passeggiare senza essere ostacolati da vialetti recintati, o fare pic-nic.
La particolarità del progetto, che prevede anche l’accesso della fermata Zappata, è data dalla costruzione di due colline ai due lati estremi del parco, che misura 1 Km di lunghezza e 102 mila metri quadri, e che danno unitarietà al disegno quasi simmetrico e offrono una particolare prospettiva sulla città. All’interno delle colline sono previsti gli spazi per i servizi: parcheggi, una biblioteca con un’ampia sala riunioni, un centro anziani e locali per lo sport.
Il progetto avrà un costo di 25 milioni di Euro e come affermato dall’assessore Maria Grazia Sestero, i lavori inizieranno per la fine dell’anno e dovrebbero avere la durata di due anni.
Sono intervenuti nella discussione i consiglieri: Montalcini, Montagnana, Castronovo e Nigro.
Il progetto è stato presentato ieri sera dal professor Cagnardi e l’assessore Sestero presso la scuola media Ugo Foscolo nel corso di un’affollata assemblea cui hanno partecipato i cittadini delle Circoscrizioni 1 e 2.
Turnpike
February 24th, 2005, 07:28 PM
Ciao a tutti,
ho appena completato la mia iscrizione al forum dopo aver trascorso il pomeriggio a leggere le interessantissime informazioni rigurdanti la cantierizzazione dei progetti che stanno cambiando il volto della nostra città in maniera epocale.
Da oggi vi seguirò e parteciperò al forum.
Turnpike
February 24th, 2005, 08:31 PM
Uu ringraziamento particolare a therock per le info sempre fresche precise e dettagliate che fornisce a noi tutti.
GENIUS LOCI
February 25th, 2005, 12:52 AM
Ciao Turnpike... :hi:
Un ringraziamento a te, invece, per partecipare al nostro forum :)
Eletrix
February 25th, 2005, 01:05 AM
@neveglitz
La nuova 500 che vedrà la vita tra qualche annetto nasce dal disegno della 3+1 e farà conccorrenza alla MINI...c'hia visto bene:) Non sarà un'utilitaria (farebbe concorrenza alla nuova Panda) ma si inserirà in un segmento intermedio...sarà una sorta di city car grintosa, giovanile, chiccosa...per chi vuole spendere un pò di più;) Iola trovo stupenda!!!!
Alter-Ego
February 25th, 2005, 09:38 AM
benvenuto Turnpike :)
neveglitz
February 25th, 2005, 01:22 PM
Ciao, benvenuto Turnpike!!
:cheers: :cheers: sei torinese anche tu? Ma quanti Torinesi siamo?
@eletrix
anche a me piace molto la nuova 500, pensa che la versione Abarth dovrebbe montare un 1.6 Turbo da 180 Cv!! :runaway: minchi@zz@!!
Eletrix
February 25th, 2005, 03:14 PM
Minchiazza fa molto Littizzetto...io adoro questa donna!!! TULERA piemontese!!!!!:)
therock
February 25th, 2005, 03:19 PM
Minchiazza fa molto Littizzetto...io adoro questa donna!!! TULERA piemontese!!!!!:)
Anche io..............lo incontrata parecchie volte al mercato (sul serio), ed è proprio turineis come la vedi in TV!!
Eletrix
February 25th, 2005, 03:20 PM
Si, io stravedo per lei! Mi fa spaccare dalle risate..la sua ironia è travolgente!
Turnpike
February 25th, 2005, 03:37 PM
Ciao a tutti e grazie per la calda accoglienza...
allora tornando alla città pare che stamattina abbiamo sbloccato il progetto del grattacielo della regione con inizio dei lavori dopo le elezioni con una durata di 30 mesi. Era presente anche il grande.....Fuksas
Turnpike
February 25th, 2005, 03:44 PM
Comunque si, sono torinese anch'io! :)
therock
February 25th, 2005, 03:45 PM
Ciao a tutti e grazie per la calda accoglienza...
allora tornando alla città pare che stamattina abbiamo sbloccato il progetto del grattacielo della regione con inizio dei lavori dopo le elezioni con una durata di 30 mesi. Era presente anche il grande.....Fuksas
MA VAAAAAAAAAAAAAAAAAAA?????:)
Cacchio non lo sapevo!!!!! Sai dirmi qualcosa in più??
Turnpike
February 25th, 2005, 03:51 PM
E' sulla stampa di oggi in cronaca...pare che neanche Chiamparino lo sapesse e che abbia telefonato per accertarsi! Fuksass stamattina era a porta palazzo per un sopraluogo dell'edificio che stanno completando e ha tenuto una affollatissima conferenza alla facoltà di architettura.
therock
February 25th, 2005, 03:55 PM
E' sulla stampa di oggi in cronaca...pare che neanche Chiamparino lo sapesse e che abbia telefonato per accertarsi! Fuksass stamattina era a porta palazzo per un sopraluogo dell'edificio che stanno completando e ha tenuto una affollatissima conferenza alla facoltà di architettura.
Ok, grazie1000, corro a comprare "la stampa"!!!
Fai pure un thread sul forum principale per questa notizia.....e davvero una bomba!!:)
dreaad
February 25th, 2005, 04:58 PM
quindi stando alle notizie a fine 2007 il grattacielo dovrebbe essere pronto giusto?
comunque finalmente qualcuno si è dato una mossa!!! :)
therock
February 25th, 2005, 05:04 PM
Raga faccio che fare io il thread.:)
Turnpike
February 25th, 2005, 05:46 PM
Grazie therock..è che sono incasinato e poi non saprei neanche come si fa, del resto sono nuovo!
therock
February 25th, 2005, 05:48 PM
^No problem, e grazie ancora per la segnalazione!!!:)
Turnpike
February 28th, 2005, 06:29 PM
Ciao a tutti,
qualcuno sa quando inizieranno i lavori per ristrutturare la stazione di Porta Nuova nella sua parte interna? Verrà fatto per le Olimpiadi oppure è un intervento programmato per il post?
therock
February 28th, 2005, 06:47 PM
Ciao a tutti,
qualcuno sa quando inizieranno i lavori per ristrutturare la stazione di Porta Nuova nella sua parte interna? Verrà fatto per le Olimpiadi oppure è un intervento programmato per il post?
Nel post olimpiadi.:)
Turnpike
February 28th, 2005, 06:51 PM
...e mi fate anche un aggiornamento su stazione dora?...ci sono già dei progetti per quanto riguarda l'interramento?
Turnpike
February 28th, 2005, 06:55 PM
peccato per PN...ora è proprio urenda
Turnpike
March 1st, 2005, 12:17 PM
TORINO 2006
PINEROLO INAUGURA IL PALACURLING
L’impianto olimpico ospita giovedì i Mondiali juniores della specialità
neveglitz
March 1st, 2005, 12:27 PM
TORINO 2006
PINEROLO INAUGURA IL PALACURLING
L’impianto olimpico ospita giovedì i Mondiali juniores della specialità
Hi Turn!
posto sul forum pricipale la notizia corredata da qualche IMG :cheers:
neveglitz
March 1st, 2005, 12:48 PM
Sarà realizzato sopra le due trincee ferroviarie da corso Turati a largo Orbassano
Si chiama "Clessidra" (dalla forma della zona, vista dall'alto). Per più di dieci anni è stata una zona di cantiere per la costruzione del Passante ferroviario. Domani, sarà un prato lungo 770 metri per un'area verde di 52.000 metri quadrati, dove si potrà correre con i propri figli, passeggiare liberamente, sedersi per leggere un buon libro, andare in bicicletta o fare pic-nic. Un ampio spazio vuoto con un unico viale centrale che fiancheggia un corso d'acqua che forma un laghetto artificiale con molta vegetazione nella parte centrale del parco. Questa è la destinazione della zona superficiale, così come previsto dal piano regolatore, che passa sopra le due trincee ferroviarie che vanno da corso Turati a largo Orbassano. I lavori ferroviari hanno avuto inizio nei primi anni Novanta con la costruzione del passante e nel 2000 per la copertura delle trincee e sono terminati nell'estate del 2004.
L'architetto Augusto Cagnardi ha presentato il progetto - fortemente voluto dall'assessora Maria Grazia Sestero - in II Commissione, presieduta da Domenico Mangone, come l'esaltazione dello spazio vuoto e non riempito da costruzioni o edifici.
Ha inteso non intralciare il prato con vialetti che costringono percorsi non liberi. Ma il parco riveste anche una funzione sociale e di servizio. All'interno delle due collinette, situate agli estremi del prato, ci saranno una biblioteca con annessi locali per riunioni o convegni, spazi per la pratica sportiva, luoghi per gli incontri degli anziani (2300 mq), un bar e parcheggi per le automobili. La soluzione delle collinette non rompe l'unità d'insieme dell'ampia zona verde con la costruzione di edifici lasciando ai cittadini frequentatori del parco un senso di libertà e di relax fuori dalle quattro mura domestiche.
Le colline si svilupperanno intorno ad una corte circolare intorno a piante di ciliegio e tiglio. Si vedrà un cratere nella collinetta, dal quale si esce attraverso un sentiero che si snoda verso la grande fontana centrale.
Il parco, che all'interno contiene anche l'accesso alla stazione ferroviaria Zappata, vuole essere un luogo ricco di valori culturali e funzioni sociali che arricchisce il paesaggio urbano con una prospettiva aperta che spezza la solita vista di palazzi e strade che formano l'agglomerato urbano tipico di una città.
Il costo della realizzazione del progetto si aggira sui 25 milioni di euro. L'inizio dei lavori è previsto entro quest'anno, per terminare nel 2007.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/clessidra_-_particolare__uno_.jpghttp://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/clessidra_-_particolare__due_.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/immagine7.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/clessidra_uno.jpghttp://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/clessidra_due.jpg
Nelle immagini: due simulazioni di particolari della sitemazione futura dell'area della "Clessidra" riguardanti la collina che chiude l'area verso corso Turati e che si svilupperà attorno ad una corte circolare delimitata da piante di ciliegio e tiglio. Si vedrà un cratere nella collinetta, dal quale si potrà uscire attraverso un sentiero che si snoda verso la grande fontana centrale.
FONTE: CittAgora'
neveglitz
March 1st, 2005, 01:06 PM
Le aree ex Chinino di Stato e Stadio Filadelfia, situate nei due isolati racchiusi tra via Giordano Bruno, via Spano, via Tunisi, via Filadelfia, via Taggia, via Montevideo e il campo Filadelfia, sono state oggetto nel 2004 di un trasferimento patrimoniale tra la Città e la Società Torino Calcio. Adesso, la delibera contenente il Piano Esecutivo Convenzionato, che permetterà la trasformazione urbanistica della zona è stata discussa durante la seduta di giovedì 24 febbraio in Commissione Urbanistica - presieduta da Domenico Mangone. Il progetto prevede la realizzazione di quattro lotti: l'area ex Chinino di Stato destinata a zona commerciale e servizi, due lotti destinati a edifici residenziali e infine il quarto lotto riservato all'area stadio Filadelfia, che dovrà essere realizzato entro 18 mesi dalla prima concessione edilizia. Nell'area ex Chinino di 13.000 metri quadri, sarà realizzato un edificio che si svilupperà su tre piani, per un'altezza di circa 11 metri. Il piano interrato sarà destinato a parcheggio pubblico con accesso carraio da via Giordano Bruno e da Via Taggia. Troveranno posto 459 parcheggi auto, gratuiti, aperti in concomitanza agli orari del centro commerciale, dalle 8 alle 22. Di questi, nel cosiddetto "comparto 1", 207 posti saranno a disposizione della Città, gratuitamente nei giorni festivi e nelle ore notturne. Per ulteriori esigenze, ad esempio in caso di eventi sportivi, secondo la Convenzione, saranno messi a disposizione ulteriori parcheggi. Il piano terra sarà destinato al supermercato Bennet e nella galleria interna si affacceranno delle unità commerciali. Infine, il piano di copertura sarà destinato a parcheggio privato. Tutto il piano esecutivo dovrà essere realizzato entro 8 anni.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/area_ex_chinino_e_fila.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/filadelfia_001.jpg
Nelle immagini: una simulazione della futura area ex Chinino ed una del futuro Stadio Filadelfia
FONTE: CittAgora'
neveglitz
March 1st, 2005, 01:12 PM
Il 28 febbraio viene inaugurato un ponte, il che è di per sé una buona notizia. Ma, pur se piccolo rispetto ad altri manufatti che valicano i corsi d'acqua che segnano la topografia torinese, è un ponte un po' speciale. Sorge tra piazza Borgo Dora e corso Vercelli, là dove la Dora in piena, nell'autunno del 2000, aveva spazzato quello preesistente (il "Principessa Clotilde"), invadendo con le sue acque limacciose il quartiere circostante. Un borgo ricco di storia e che conosce qualche difficoltà, in prima linea com'è nel complicato processo di costruzione di quella società multietnica che rappresenta ormai la caratteristica unificante di ogni grande città europea. Un borgo comunque amato da molti - il sempreverde Balôn, il chiassoso mercato sulla grande piazza poco distante, l'Arsenale della Pace del Ser.Mi.G. - e anche da Domenico Carpanini (primo presidente del Consiglio comunale torinese, scomparso nel 2001) al quale il nuovo ponte è stato intitolato. Un ponte che come tutti unisce due sponde, ma che pare sottintendere l'invito ad unire le culture, a condividere i loro valori (o almeno, a rispettarli). Un'opera interessante, comunque, anche dal punto di vista tecnico: è in grado di variare il proprio assetto, elevandosi in caso di ondate di piena rispetto al sottostante letto della Dora tramite una serie di martinetti idraulici. Costruito con un'unica campata, il ponte, percorribile dalle auto nei due sensi, ha un lato (quello rivolto ad est, verso il ponte Mosca di corso Giulio Cesare) riservato ai pedoni e dotato di una gradinata. Il "Domenico Carpanini" rappresenta uno degli elementi più significativi del progetto per la riqualificazione di Borgo Dora. Presenti all'inaugurazione il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente del Consiglio comunale Mauro Marino, il presidente della Circoscrizione 7 Aurora-Vanchiglia Luciano Barberis e l'assessora Maria Grazia Sestero.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ponte_carpanini.jpg
Nella foto: Il ponte "Domenico Carpanini" scavalca la Dora Riparia unendo corso Vercelli a piazza Borgo Dora
Domenico Carpanini
Esattamente quattro anni fa, la sera del 28 febbraio 2001, il quarantasettenne Domenico Carpanini moriva "di ansia e di passione civile" - come scrisse Giuliano Ferrara su un quotidiano cittadino - durante un dibattito elettorale. Era stato designato da pochi giorni quale candidato dell'Ulivo alla carica di sindaco. Carpanini, in Sala rossa fin dal 1980 nel gruppo consiliare del Pci e poi del Pds, era stato il primo presidente del Consiglio comunale (tra il 1993 e il 1997), assumendo poi la carica di vicesindaco nel secondo mandato del sindaco Valentino Castellani. La camera ardente venne allestita a Palazzo Civico e al funerale presero parte diecimila persone. A dimostrazione del fatto che non era il solo a pensare, come aveva detto durante il suo ultimo dibattito, pochi minuti prima di morire, che restavano "ancora molte cose da fare, ma che non si sarebbe mai potuto dire che Carpanini non se ne fosse occupato".
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/carpanini_001.jpg
Nella foto: Domenico Carpanini, il primo presidente del Consiglio comunale di Torino
FONTE: CittAgora'
neveglitz
March 1st, 2005, 01:15 PM
E' stata inaugurata!
L'Opera per Torino, realizzazione d'arte contemporanea dell'artista danese Per Kirkeby, da martedì 22 febbraio è ufficialmente la terza opera sistemata all'interno della superficie del Passante ferroviario.
Dopo l'Igloo di Mario Merz e l'Albero giardino di Giuseppe Penone, prosegue la realizzazione del progetto che prevede la presenza di undici installazioni di altrettanti artisti contemporanei, nel tratto compreso fra corso Vittorio e corso Turati, attraversando la "Clessidra" e passando attraverso largo Orbassano, dove è stata allestita Opera per Torino.
All'inaugurazione, presenti gli assessori Fiorenzo Alfieri e Maria Grazia Sestero, si è arrivati dopo una lunga serie di discussioni tra i difensori del valore artistico dell'operazione diretta da Rudi Fuchs (direttore del Progetto artisti del Passante) e coloro che, pur non entrando nel merito di valutazioni artistiche dell'opera di Kirkeby, ritengono quanto meno inopportuna la sua sistemazione nella parte centrale di largo Orbassano.
L'autore di Opera per Torino, Per Kirkeby è nato a Copenaghen nel 1938, dove vive e lavora. Artista autodidatta ha avuto come primo maestro il pittore danese Asger Jorn.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/opera_per_torino.jpg
Nella foto: l'Opera per Torino, il giorno dell'inaugurazione
FONTE: CittAgora'
neveglitz
March 1st, 2005, 01:19 PM
Demolito lo storico stabilimento di via Nizza, mentre la produzione di Avio si è spostata a Rivalta
E' un altro pezzo di storia del lavoro e della nostra città che, inesorabilmente, scompare. L'operatività di Fiat Aviazione (oggi più semplicemente Avio) è da tempo trasferita negli stabilimenti di Rivalta. Adesso però, con l'abbattimento delle strutture e degli impianti di via Nizza - quelli all'angolo con via Passo Buole subito a ridosso della stazione ferroviaria del Lingotto - cambia ancora una volta l'architettura "industriale" di Torino.
Scompare lo stabilimento allestito nel 1932, a fianco delle storiche officine del Lingotto, per fare spazio alla sezione Motori Aviazione della Fiat che si trasferiva dalla sede di corso Dante. Una scelta legata alla necessità di spostare dal centro abitato ad una zona più periferica una produzione in continuo sviluppo. Che richiedeva nuovi e più grandi spazi per consentire la sperimentazione di nuove tecnologie e sviluppare la progettazione e la realizzazione di motori sempre più potenti.
Furono trasferite le attività delle sale prova, l'ufficio studi, i reparti revisione ed esperienze, mentre la produzione in serie venne trasferita alle Officine Lingotto.
A partire dalla fine degli anni Cinquanta vennero intrapresi nuovi investimenti e ampliamenti degli impianti di via Nizza per far fronte allo sviluppo produttivo e di ricerca del mercato aeronautico mondiale.
L'evoluzione di Fiat Aviazione continua negli anni che portano velocemente ad oltrepassare il secolo appena terminato. Nuovi spazi produttivi diventano indispensabili per un'azienda impegnata oggi nella progettazione e nella produzione di sistemi propulsivi spaziali, motori aeronautici e navali e sistemi di automazione per applicazioni navali ed industriali.
Nel 2004 si conclude il trasferimento degli uffici e delle unità produttive nei nuovi stabilimenti di Rivalta. Lo stabilimento di via Nizza, il più grande per numero di dipendenti e per produzione tra tutti i siti produttivi di Avio, termina così la sua onorata e gloriosa carriera, passando il testimone al più moderno stabilimento rivaltese.
Adesso l'abbattimento e l'acquisto dell'area da parte della Regione Piemonte. Molte le voci ma nessuna certezza sul futuro di questa parte di città. Ma questa è un'altra storia, appena cominciata e che deve ancora essere raccontata...
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/2005_0215image0008.jpg http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/2005_0215image0034.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/vecchiavio.jpg
Nelle foto: due vedute di come si presenta, oggi, il vecchio stabilimento della Fiat Aviazione visto dalla stazione ferroviaria del Lingotto ed un'immagine di come si presentava l'ingresso di via Nizza
FONTE: CittAgora'
neveglitz
March 1st, 2005, 01:33 PM
Grazie ai fondi Cipe (64 milioni di euro) saranno realizzati la statale Pinerolo-Perosa, telecabina e seggiovia a Sestriere
Nuovo incontro per il comitato di regia per le Olimpiadi invernali del 2006, riunitosi lunedì pomeriggio in Regione per approvare alcuni interventi in vista dei prossimi Giochi olimpici. Grazie al recente finanziamento di circa 64 milioni di euro concesso dal Cipe, è stata approvata la rimodulazione del piano degli interventi: le opere cofinanziate in questo modo saranno la sostituzione della seggiovia biposto Clotes con una nuova seggiovia quadriposto, la nuova telecabina Sestriere-Fraiteve, la statale Pinerolo-Porte-Perosa Argentina.
Il Comitato ha poi deliberato una serie di stralci per un importo complessivo di 7.600.000 euro riguardanti, a Torino, il villaggio olimpico degli ex Mercati generali, il villaggio media Italgas, il Palazzo del ghiaccio di corso Tazzoli, l'Hockey 1 e l'Oval, a Torre Pellice il Palazzo del ghiaccio, a Bardonecchia il villaggio olimpico ex Colonia Medail e il parcheggio di attestamento dell'area Melezet (per il quale si è riscontrato un risparmio di 800.000 euro). Per quanto concerne le opere connesse, il Comitato ha delegato il Comune di Bardonecchia a definire con le società private che cofinanziano l'intervento la convenzione per la telecabina Difensiva-Fregiusia ed ha approvato la realizzazione del paravalanghe in località Sagnalonga-Col Saurel; gli interventi proposti dall'ATL 2 per l'adeguamento e potenziamento del sistema degli uffici di informazione ed accoglienza turistica, delle sedi operative in prossimità dei siti olimpici, di infrastrutturazione dei sistemi informatici ed il sistema di parcheggi per camper; la riattivazione con i 14 milioni di euro derivanti dai ribassi d'asta di opere temporalmente differite come la seggiovia quadriposto Cesana-Sagnalonga, la sostituzione con una seggiovia della sciovia Chiomonte-Pian del Frais.
http://www.porter.it/portale/fotografie/250x150/sestriere101.jpg
Nella Foto: Sestriere
FONTE: Porter
neveglitz
March 1st, 2005, 06:20 PM
IL COMUNE HA ACQUISITO I DIRITTI EDIFICATORI DI SPINA 2 - FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA CON LA RETE FERROVIARIA ITALIANA
Nell’area della Spina 2, situata tra corso Bolzano, corso Vittorio Emanuele II, corso Inghilterra, piazza Statuto, sono previsti numerosi interventi pubblici e privati strategici, resi interessanti dalla particolare collocazione, accessibilità e visibilità della zona.
Tra questi, il recupero delle ex Officine Grandi Riparazioni destinato in parte a nuove sedi espositive e museali dedicate al tema della contemporaneità e in particolare l’edificio ad H collocato tra via Carlo Boggio e il sedime ferroviario coperto. Il Piano Regolatore prevede la realizzazione di due torri destinate a uffici, alberghi e attività commerciali.
La prima con una superficie complessiva di 37.000 metri quadri, di cui 28.000 di proprietà della Città e 9.000 di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la seconda stimata tra i 45.000 e 50.000 metri quadri che sarà situata tra corso Inghilterra e corso Vittorio Emanuele II, di totale proprietà di RFI e per la quale il Gruppo Bancario San Paolo Imi ha manifestato la volontà di realizzare la propria sede direzionale.
La RFI ha attivato una procedura di concorso internazionale di architettura per progettare la stazione di Porta Susa e la torre da destinare a terziario.
Per semplificare le modalità di gestione dell’intervento, il Comune e la Rete Ferroviaria hanno concordato un protocollo d’intesa finalizzato all’acquisto da parte della Città dei diritti edificatori.
RFI destinerà gli introiti derivanti dell’operazione alla realizzazione della nuova stazione di Porta Susa, completando il progetto e l’esecuzione entro la fine dell’anno 2008.
Il provvedimento è stato approvato durante il Consiglio comunale di ieri sera con 30 voti favorevoli, 2 contrari e un astenuto.
(a.br.)Ufficio Stampa del Consiglio Comunale
:cheers: :cheers:
therock
March 1st, 2005, 06:29 PM
^ MOLTO BENE!!!:)
neveglitz
March 1st, 2005, 06:33 PM
^ MOLTO BENE!!!:)
Hai visto? Prevedono la consegna di Porta Susa entro il 2008!!
therock
March 1st, 2005, 06:34 PM
Hai visto? Prevedono la consegna di Porta Susa entro il 2008!!
Il chè mi fà pensare ad un inizio dei lavori entro il 2005! Che ne pensi?
neveglitz
March 1st, 2005, 06:39 PM
Il chè mi fà pensare ad un inizio dei lavori entro il 2005! Che ne pensi?
Decisamente!! Visto che i diritti edificatori sono stati definiti a marzo!!
Mi sembra che a Porta Susa manchi solo la nuova stazione.
Nel senso che non dovrebbero esserci altri ritardi legati alla Metro e al Passante!
Insomma, non ci sono altre scuse :okay:
therock
March 1st, 2005, 06:43 PM
Decisamente!! Visto che i diritti edificatori sono stati definiti a marzo!!
Mi sembra che a Porta Susa manchi solo la nuova stazione.
Nel senso che non dovrebbero esserci altri ritardi legati alla Metro e al Passante!
Insomma, non ci sono altre scuse :okay:
Non ci resta che attendere l'annuncio ufficiale dell'inizio dei lavori!!!! :cheers:
therock
March 1st, 2005, 06:57 PM
IL COMUNE HA ACQUISITO I DIRITTI EDIFICATORI DI SPINA 2 - FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA CON LA RETE FERROVIARIA ITALIANA
Nell’area della Spina 2, situata tra corso Bolzano, corso Vittorio Emanuele II, corso Inghilterra, piazza Statuto, sono previsti numerosi interventi pubblici e privati strategici, resi interessanti dalla particolare collocazione, accessibilità e visibilità della zona.
Tra questi, il recupero delle ex Officine Grandi Riparazioni destinato in parte a nuove sedi espositive e museali dedicate al tema della contemporaneità e in particolare l’edificio ad H collocato tra via Carlo Boggio e il sedime ferroviario coperto. Il Piano Regolatore prevede la realizzazione di due torri destinate a uffici, alberghi e attività commerciali.
La prima con una superficie complessiva di 37.000 metri quadri, di cui 28.000 di proprietà della Città e 9.000 di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la seconda stimata tra i 45.000 e 50.000 metri quadri che sarà situata tra corso Inghilterra e corso Vittorio Emanuele II, di totale proprietà di RFI e per la quale il Gruppo Bancario San Paolo Imi ha manifestato la volontà di realizzare la propria sede direzionale.
La RFI ha attivato una procedura di concorso internazionale di architettura per progettare la stazione di Porta Susa e la torre da destinare a terziario.
Per semplificare le modalità di gestione dell’intervento, il Comune e la Rete Ferroviaria hanno concordato un protocollo d’intesa finalizzato all’acquisto da parte della Città dei diritti edificatori.
RFI destinerà gli introiti derivanti dell’operazione alla realizzazione della nuova stazione di Porta Susa, completando il progetto e l’esecuzione entro la fine dell’anno 2008.
Il provvedimento è stato approvato durante il Consiglio comunale di ieri sera con 30 voti favorevoli, 2 contrari e un astenuto.
(a.br.)Ufficio Stampa del Consiglio Comunale
:cheers: :cheers:
Perchè non posti la news sul forum principale?:) Mi sembra decisamente importante!! :cheers:
therock
March 1st, 2005, 09:15 PM
Perchè non posti la news sul forum principale?:) Mi sembra decisamente importante!! :cheers:
Faccio che farlo io....:)!
neveglitz
March 2nd, 2005, 10:51 AM
Faccio che farlo io....:)!
Grazie Rock! :) Ero "sconnesso" :D
neveglitz
March 2nd, 2005, 10:56 AM
IL TAR RICONOSCE LA CORRETTEZZA DELLE PROCEDURE ADOTTATE DAL COMUNE PER IL PARCHEGGIO DI PIAZZA SAN CARLO
Il Tribunale Amministrativo Regionale, nella sentenza pubblicata oggi, ha dichiarato la correttezza delle procedure adottate dal Comune per la realizzazione del parcheggio sotterraneo di piazza San Carlo.
I magistrati hanno ritenuto infatti corretta sulla base della normativa l’esclusione del progetto preliminare dalla valutazione di impatto ambientale, riconfermando invece l’adeguatezza dell’applicazione di questa procedura al progetto esecutivo e aggiungendo che appare del tutto corretta anche la deliberazione con la quale la Giunta Comunale decise di eliminare il collegamento del parcheggio di piazza San Carlo con il parcheggio gestito dall’ACI in piazza Carlo Felice.
Il TAR ha anche dichiarato nella sentenza alcune parti del ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste come inammissibili.
Questo pronunciamento della magistratura amministrativa chiude il tortuoso percorso che aveva visto un ricorso al TAR sulla prima deliberazione di avvio dei lavori del parcheggio, a seguito del quale era stata determinata una so-spensiva dei lavori poi respinta dal Consiglio di Stato, e riconosce la totale correttezza degli atti del Comune.
Per quanto riguarda invece il parcheggio di piazza Vittorio Veneto, contro la realizzazione del quale era stato presentato un ricorso analogo, il Consiglio di Stato aveva respinto nel merito le opposizioni presentate dalle associazioni. (e.v.)
Torino, 1 Marzo 2005
Ufficio Stampa del Consiglio Comunale
Anche questa mi sembra un'ottima notizia!! :cheers: :cheers1: :cheers2:
:down: i ricorsi al TAR!
neveglitz
March 2nd, 2005, 11:04 AM
Sulla sponda destra, fra i ponti di via Cigna e corso Giulio Cesare
L'alluvione dell'ottobre 2000 aveva picchiato duro a Borgo Dora: l'esondazione del torrente, oltre a danneggiare irreparabilmente il vecchio ponte "Principessa Clotilde", oggi soppiantato dal nuovo e più sicuro "Carpanini" aveva invaso le vie del rione, situato ad una quota altimetrica più bassa rispetto alle zone limitrofe. Oggi, la sponda destra della Dora, nel tratto critico compreso fra i ponti "Duca degli Abruzzi" (via Cigna) e "Mosca" (corso Giulio Cesare) è stata risistemata, con la realizzazione dei muri d'arginatura del torrente, a cura del Settore Ponti e Vie d'acqua. I muri sono stati costruiti in calcestruzzo, e abbelliti nella parte superiore con una copertina in sienite, che richiama quelle esistenti sull'antistante Lungo Dora Napoli. Questo intervento, oltre a mettere in sicurezza il borgo, ha consentito l'inserimento di una pista ciclopedonale, che è stata inaugurata lunedì 28 febbraio contemporaneamente all'intitolazione a Domenico Carpanini del nuovo ponte. Lunga 600 metri, con una larghezza media di 3 metri, la pista è illuminata su tutto il suo percorso lungo il torrente, appunto fra i ponti di via Cigna e corso Giulio Cesare.
La pavimentazione, di colore verde, è costituita da una vernice a base di resine, molto resistente all'usura. E' stata anche realizzata la sistemazione a verde lungo la pista ciclabile, anche con aiuole e siepi fiorite .
L'intervento è costato circa € 800.000: comprende anche i lavori di pavimentazione di Via Borgo Dora e delle aree contigue alla pista ciclabile, ed è stato realizzato dalla Divisione Infrastrutture e Mobilità, Settore Suolo Pubblico Nuove Opere.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/dscf0066.jpg http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ciclabile.jpg
Nella foto: un tratto della nuova pista ciclabile di Borgo Dora. Nella mappa - evidenziata in azzurro - la parte di pista che costeggia il ponte Carpanini. L'intera pista ciclabile si estende da corso Giulio Cesare a via Cigna
FONTE: CittAgora'
neveglitz
March 2nd, 2005, 11:06 AM
In 300 a Borgo Dora per ricordare il primo presidente del Consiglio comunale
C'era tanta gente all'inaugurazione del ponte dedicato a Domenico Carpanini a Borgo Dora. La neve e il freddo intenso non hanno scoraggiato le trecento persone - autorità, rappresentanti di istituzioni e categorie ma anche semplici cittadini - che hanno così voluto ricordare l'amministratore pubblico scomparso nel 2001 a soli quarantasette anni. Brevi gli interventi che hanno preceduto la cerimonia. Il sindaco Sergio Chiamparino, il vicepresidente del Consiglio comunale Michele Coppola, il presidente della Circoscrizione 7 Luciano Barberis e l'assessora Maria Grazia Sestero, nel grande spazio coperto della bocciofila Mossetto, hanno ricordato Carpanini come uomo di principi ma aperto al dialogo, sempre disposto a spendersi per le istituzioni e per la gente, a Borgo Dora come in altre zone. Anche i profondi cambiamenti in corso nella zona fra Porta Palazzo e la Dora - di cui il ponte è solo un aspetto - sono stati evidenziati. Finiti i discorsi, tutti fuori, dove la Banda della Polizia Municipale sottolineava la solennità dell'occasione. Un momento di profonda commozione ha accompagnato lo scoprimento del cippo all'imbocco del ponte, con la madre e la compagna di Carpanini, Teresa Pobbio e Fulvia Raineri. E questo, a quattro anni esatti dalla sua morte, avvenuta la sera del 28 febbraio, mentre avviava la sua campagna elettorale per diventare sindaco di Torino.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ponte_carpanini__2_.jpg http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ponte_carpanini_001.jpg
Nelle foto: il momento in cui, il sindaco Chiamparino, il vicepresidente del Consiglio comunale Michele Coppola e la mamma di Domenico Carpanini, la signora Teresa Pobbio scoprono il cippo davanti al ponte.
Nell'altra foto, il ponte sollevato dai martinetti idraulici. In caso di piena garantisce il flusso delle acque
FONTE: CittAgora'
robyk
March 2nd, 2005, 02:42 PM
Giraudo: "Tra due anni il nuovo stadio"02 03 2005
"La Juve nei prossimi due anni farà bene sotto tutti i punti di vista" Antonio Giraudo ha parlato così a margine della rassegna Star 2004 di Borsa Italiana. "La squadra resterà competitiva - ha detto l'amministratore delegato bianconero - e anche il bilancio andrà meglio".
Giraudo ha anche parlato del progetto legato alla realizzazione del nuovo stadio: "Quando sarà pronto i tifosi della Juventus potranno essere più vicini ai giocatori entro il primo di giugno l'autorizzazione per i lavori. Il cantiere durerà due anni e potremo disporre di uno stadio con 33-35mila posti, oltre a un centro commerciale e servizi collegati".
Ditemi quello che volete , ma uno stadio finalmente ben fatto di soli 35000 posti per una città come Torino e una società come la juventus è una grandissima ca..ata :wallbash:
therock
March 2nd, 2005, 03:23 PM
Giraudo: "Tra due anni il nuovo stadio"02 03 2005
"La Juve nei prossimi due anni farà bene sotto tutti i punti di vista" Antonio Giraudo ha parlato così a margine della rassegna Star 2004 di Borsa Italiana. "La squadra resterà competitiva - ha detto l'amministratore delegato bianconero - e anche il bilancio andrà meglio".
Giraudo ha anche parlato del progetto legato alla realizzazione del nuovo stadio: "Quando sarà pronto i tifosi della Juventus potranno essere più vicini ai giocatori entro il primo di giugno l'autorizzazione per i lavori. Il cantiere durerà due anni e potremo disporre di uno stadio con 33-35mila posti, oltre a un centro commerciale e servizi collegati".
Ditemi quello che volete , ma uno stadio finalmente ben fatto di soli 35000 posti per una città come Torino e una società come la juventus è una grandissima ca..ata :wallbash:
Mi sembra impossibile!! Io sono andato alla conferenza stampa di presentazione del progetto, e Giraudo disse chiaramente che la capienza sarà di 40.500 posti.
Io penso che ci sia stato un fraintendimento, e che 30.000/35000 posti sia la capienza che avrà lo stadio durante i due anni di lavoro.
Infatti i lavori divideranno a metà lo stadio, e nella metà dove non ci sarà il cantiere potranno andare i tifosi. Finita una metà si lavorerà sull'altra.
A meno chè non abbiano cambiato il progetto! Ma mi sembra difficile.
therock
March 3rd, 2005, 11:08 AM
ACCORDO TRA LINGOTTO, BENI STABILI E GEFIM SU 4 GRANDI EDIFICI
Corso Marconi e Isvor
diventeranno alloggi Al via un grande piano di riqualificazione di alcuni immobili-icona del gruppo Fiat. Nel grattacielo della Lancia verranno realizzati nuovi uffici per il settore terziario, abitazioni al posto delle officine
Torino chiude un altro capitolo della sua storia industriale e guarda oltre, a un futuro diverso. Presto cambieranno destinazione d’uso (da terziario a residenziale) gli stabili di corso Marconi 10 e 20, la sede di corso Dante dell’Isvor (l’ente del Lingotto che si occupa di formazione) e un’area fra via Lancia e via Monginevro un tempo occupata dalle officine della stessa casa automobilistica. Resterà adibito ad uffici, invece, pur passando di mano, il grattacielo Lancia.Questi immobili-icona, infatti, la scorsa notte sono stati ceduti da Fiat ad una nuova società controllata da «Beni Stabili» e dall’immobiliare torinese Gefim (con il 42,5% ciascuno) e dal gruppo del Lingotto (tramite Fiat Partecipazioni) per il restante 15%. I due edifici di corso Marconi, costruiti negli anni ‘50, e il grattacielo della Lancia sono due palazzi simbolo di quel formidabile sviluppo che l’industria automobilistica torinese conobbe negli Anni del boom economico. «Dal dicembre del 2006 - dice Stefano Ponchia, figlio del presidente della Gefim - riqualificheremo i due stabili di corso Marconi che destineremo prevalentemente ad alloggi o residenza alberghiera. La loro posizione merita un intervento di alto livello». E se nell’area delle ex officine Lancia saranno costruiti appartamenti (completando un’urbanizzazione che ha già visto sorgere un migliaio di alloggi), il grattacielo ospiterà ancora uffici: «Partiremo presto - spiega Ponchia - perchè era già vuoto e ne ristruttureremo completamente gli interni». Sarà una sede di prestigio: «Torino ha ormai superato le difficoltà maggiori dovute alla riconversione e alla trasformazione industriale - commenta - e oggi può guardare al futuro con fiducia e ottimismo». Per l’acquisto dei quattro immobili «Beni Stabili» e Gefim hanno investito 85 milioni: «E spenderemo altre centinaia di milioni per le ristrutturazioni. E anche per lo stabile Isvor la destinazione sarà residenziale». Lussuosi appartamenti al numero 10 e 20 di corso Marconi, dunque, che per quarant’anni è stata non solo la sede della Fiat, ma, nell’immaginario collettivo, la Fiat stessa. «Magari ci faranno abbattere la passerella in cristallo del quinto piano - spiega ancora Ponchia - ma una cosa è certa: saranno alloggi da perderci la testa». Entrambi i palazzi verranno trasformati in residenze? «Se non saranno soltanto alloggi - risponde - si può pensare a uno spazio multifunzionale innovativo, magari anche un albergo, chissà». Aggiunge: «I due stabili hanno una superficie di 50 mila metri quadri, quindi potremo ricavarci sino a 350 appartamenti che riporteranno l’insediamento agli antichi splendori». Per quanto riguarda il grattacielo Lancia, il gruppo Gefim assicura che rimarrà con destinazione a terziario. «Partiremo presto perchè era già vuoto e ne ristruttureremo completamente gli interni». Il grattacielo, costruito in borgo Sanpaolo, storico quartiere operaio, sorgeva nel cuore di quel complesso di officine della casa automobilistica fondata nel 1906 da Vincenzo Lancia e acquisita da Fiat nel '69. Edificato nel 1964, è un’ardita costruzione «a ponte» che si affaccia sulla via Lancia, elemento di rilievo nel profilo della città e simbolo, insieme al grattacielo Pirelli di Milano, della Grande Industria.
therock
March 3rd, 2005, 11:09 AM
ARTE E CIOCCOLATO
Metà negozio metà museo nasce il Peyrano numero 3
Peyrano triplica: alle sedi storiche di corso Moncalieri e corso Vittorio Emanuele II, si è aggiunta una nuova casa, un locale un po’ nascosto eppur molto d’atmosfera, a metà strada tra un negozio e un museo. Lo scopri quasi per caso, passeggiando all’interno della galleria-shopping che unisce via Andrea Doria (ingresso al civico 4 bis) con via Mazzini: dimensioni bonsai, arredo seicentesco, mini-esposizione di tazze e vassoi d’epoca. Ma è soprattutto il persistente profumo di cacao a guidare l’avventore verso questa bomboniera del cioccolato d’autore. Un’attrazione fatale. La stessa che ha convinto Mariella Maione (del noto gruppo alimentare partenopeo) ad entrare in società, nel 2002, con la famiglia Peyrano. La sua è stata un’impronta di rinnovamento e di espansione, in breve sono stati aperti monomarca a Roma e a Napoli «e mai - dice - ho pensato di sradicare Peyrano dal suo territorio, il nome dell’azienda continuerà ad essere indissolubilmente legato a Torino». Oltre alla passione da sempre dichiarata per il cibo degli dei, la Maione ha trovato in Antonio Peyrano (figlio quarantatreenne di Giuseppe e Giulia) un perfetto partner d’intenti. Entrambi estimatori di antiquariato, impegnati nella valorizzazione di produzioni di nicchia, stanno promuovendo un nuovo concetto di marketing culturale. Lo slogan? Arte&cioccolato. «Questo locale - dicono i due - dovrà diventare un salotto, un luogo dove ospitare conferenze, presentare libri, offrire momenti conviviali ai tanti appassionati di una “griffe” famosa per la qualità dei suoi prodotti, rimasta immutata nel tempo». In attesa di ristrutturare anche lo spazio-cultura, la vetrina si fa museo. Una piccola ma rara collezione sul bon-ton del cioccolato: c’è la tazza “trembleuse” di Ginori, epoca fine ‘800, decorata come un quadro, e c’è una cioccolatiera in rame del ‘600. Non mancano le vecchie macchine che servivano a «plissettare» gli incarti. In Peyrano, tradizione e innovazione convivono: se l’«Alpino», creato nel 1915, è stato il primo cioccolatino della maison, le «Perle di Ocumare» rappresentano l’ultima invenzione. Una sola non basta: si degustano a manciate. «Tonde e irregolari proprio come le perle, gusto fondente-amaro come richiede l’attuale tendenza del mercato, sono realizzate a mano con cru del Venezuela» spiega Antonio Peyrano. E racconta che, ancora oggi in azienda, parte della produzione viene incartata a mano. Come gli ovetti che, nei giorni di Pasqua, verranno offerti in omaggio ai viaggiatori di prima classe sui treni Eurostar. Operazione di «Benvenuto a bordo» già collaudata a febbraio con la distribuzione di 5 mila cuoricini: un successo.
neveglitz
March 3rd, 2005, 01:32 PM
Mi sembra impossibile!! Io sono andato alla conferenza stampa di presentazione del progetto, e Giraudo disse chiaramente che la capienza sarà di 40.500 posti.
Io penso che ci sia stato un fraintendimento, e che 30.000/35000 posti sia la capienza che avrà lo stadio durante i due anni di lavoro.
Infatti i lavori divideranno a metà lo stadio, e nella metà dove non ci sarà il cantiere potranno andare i tifosi. Finita una metà si lavorerà sull'altra.
A meno chè non abbiano cambiato il progetto! Ma mi sembra difficile.
Confermo che la capacita' sara' di 40.000/41.000 spettatori (me l'ha detto il Gira ;) ) Secondo me 40.000 posti sono piu' che sufficienti..
Turnpike
March 3rd, 2005, 03:30 PM
ragazzi qualcuno di voi ha volato da caselle recentemente per sapere se sono partiti i cantieri di ampliamento dell'aerostazione tanto decantati. :runaway: :runaway:
Turnpike
March 4th, 2005, 12:29 PM
L’OPERA D’ARTE DELL’INGLESE TONY CRAG CELEBRERÀ LE OLIMPIADI INVERNALI
Colonne di 10 metri in piazza d’Armi
La Stampa 4 marzo 2005 :)
therock
March 4th, 2005, 01:06 PM
ragazzi qualcuno di voi ha volato da caselle recentemente per sapere se sono partiti i cantieri di ampliamento dell'aerostazione tanto decantati. :runaway: :runaway:
Non di recente.....non saprei !?:)
Paxromana
March 4th, 2005, 01:10 PM
ragazzi qualcuno di voi ha volato da caselle recentemente per sapere se sono partiti i cantieri di ampliamento dell'aerostazione tanto decantati. :runaway: :runaway:
Ti confermo che i lavori a caselle sono già cominciati.
Fonte: un 3d del forum di Aviazione Civile che non saprei rintracciarti:
http://www.politicaonline.net/forum/forumdisplay.php?daysprune=&forumid=86&x=14&y=9
Turnpike
March 4th, 2005, 03:33 PM
Grazie...speriamo sia così, perchè un anno sembra lungo ma poi vola alla velocità della luce.
fabrik
March 4th, 2005, 06:54 PM
ragazzi qualcuno di voi ha volato da caselle recentemente per sapere se sono partiti i cantieri di ampliamento dell'aerostazione tanto decantati. :runaway: :runaway:
sono incominciati nella primavera scorsa , forse già in quella 03
therock
March 4th, 2005, 06:58 PM
Sarà primaverà '04, perchè nel 2003 non avevo visto le ruspe. :)
fabrik
March 5th, 2005, 12:45 PM
Sarà primaverà '04, perchè nel 2003 non avevo visto le ruspe. :)
mi ricordo che nel giugno 03 avevano incominciato a modificare lo spazio interno della zona arrivi , chiudendo degli spazi per effettuare lavori
therock
March 5th, 2005, 02:38 PM
^ah, OK !
therock
March 5th, 2005, 02:51 PM
L’OPERA D’ARTE DELL’INGLESE TONY CRAG CELEBRERÀ LE OLIMPIADI INVERNALI
Colonne di 10 metri in piazza d’Armi
Tre spirali in bronzo che si avvitano lievi verso il cielo, quasi ad evocare le scale a chiocciola del disegnatore Escher lanciate coraggiosamente a scalare il sogno. Questa specie di colonnato post-moderno, firmato dallo scultore inglese Tony Crag, sarà il simbolo delle Olimpiadi invernali del 2006. Lo troverete al centro di piazza d'Armi, davanti al Palahockey di Arata Isozaki e al rinnovato stadio comunale, dove tra meno d’un anno la cerimonia d'inaugurazione aprirà ufficialmente i Giochi. L’opera, che sarà completata entro la fine del 2005, è stata selezionata attraverso un concorso indetto dalla Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris ed aperto alla comunità artistica internazionale. Nei mesi scorsi, i direttori dei musei d’arte contemporanea più prestigiosi d’Europa sono stati invitati a segnalare i migliori scultori delle loro scuderie, quelli capaci di dare forma ad un simbolo. Il risultato è questa triplice struttura di circa dieci metri d’altezza, tre tortiglioni in bronzo con l’anima in acciaio, che nelle intenzioni di Crag, già rappresentante della Gran Bretagna alla Biennale di Venezia del 1988 e condirettore della Kunstakademie di Dusseldorf per oltre dieci anni, rappresenta la vorticosa velocità dell’attività sportiva. Guardate attentamente, suggeriscono i critici, e riconoscerete tra le spire opalescenti profili di volti umani. Massa e movimento. E’ in questa fusione tra corpo e dinamicità, che ricorda le sintesi lungimiranti del primo futurismo, che il cinquantacinquenne artista inglese legge le Olimpiadi torinesi. Un’impresa nella quale si sono cimentati con lui colleghi noti come l’italiano Luciano Fabro, l’olandese Hans van Houwelingen, il francese Xavier Veilhan. Ciascuno a suo modo. Nei prossimi mesi, tutti i progetti che hanno partecipato al concorso saranno esposti alla GAM. la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea.
(f.p.)
Turnpike
March 7th, 2005, 04:30 PM
Ciao a tutti,
sulla stampa di oggi è confermato che il Palazzo del Lavoro a Italia '61 verrà "ricoperto" dagli sponsor in occasione delle Olimpiadi. Dopo l'evento dovrebbe essere venduto e finalmente ristrutturato sul serio.
sts
March 7th, 2005, 04:31 PM
Qualcuno conosce un sito con foto di Torino??Del centro intendo..
fabrik
March 7th, 2005, 04:35 PM
su La stampa di oggi vi è anche scritto che la maison Valentino starebbe prendendo in seria considerazione di mettere a Torino , più precisamente nella Reggia di Venaria, una accademia della moda :eek2:
nel frattempo sono iniziati da circa 2 settimane i lavori per il rifacimento in superficie di corso Francia nel tratto tra p.za Statuto e p.za Bernini (compresa quest'ultima) :)
Turnpike
March 7th, 2005, 04:36 PM
comunque l'effetto dovrebbe essere carino...immaginatevi dei cartelloni spero luminosi o comunque ben illuminati alti 10 piani all'entrata di torino poco prima del palavela...
Turnpike
March 7th, 2005, 04:39 PM
ci sono già foto sulla sistemazione di c.so francia?
neveglitz
March 7th, 2005, 04:40 PM
comunque l'effetto dovrebbe essere carino...immaginatevi dei cartelloni spero luminosi o comunque ben illuminati alti 10 piani all'entrata di torino poco prima del palavela...
Io sapevo anche che il Palazzo del Lavoro doveva essere "occultato" da Christo :dunno:
neveglitz
March 7th, 2005, 05:47 PM
Ragazzi,
aggiornamenti del PalaHockey dalla Torre Maratona.
http://tinypic.com/21ok84
Turnpike
March 7th, 2005, 05:53 PM
fico.... :cheers:
therock
March 7th, 2005, 05:53 PM
^ Molto bene!!!!!!!!!!:)
therock
March 9th, 2005, 02:42 PM
Il 17 luglio 2005 ritorna in vita l'auditorium RAI
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/auditorium.jpg
Presumibilmente il 17 luglio, al termine dei lavori di ristrutturazione, l'Auditorium Rai di via Rossini riaprirà i battenti. Lo ha comunicato l'assessore Fiorenzo Alfieri che ha riportato le dichiarazioni del presidente dell'Auditorium, Umberto Forcella, ed esposte in un incontro della passata settimana. L'anticipazione s'è appresa durante i lavori delle Commissioni consiliari Lavoro e Cultura, presiedute da Santina Vinciguerra e Paola Monaci, nella discussione di un'interpellanza, presentata dal consigliere Marco Steffenino (Margherita), che chiede l'effettuazione di un sopralluogo all'impianto. L'Auditorium di via Rossini riaprirà, dunque, al più presto; a novembre l'Orchestra Rai sarà sfrattata dall'attuale sede dell'Auditorium del Lingotto per far posto agli operatori dell'informazione delle Olimpiadi Invernali del 2006. L'assessore alla cultura ha poi riferito che è in preparazione un'intesa fra la Rai e la città di Torino per tutte le questioni in sospeso tra le due "Aziende" (nuove produzioni e situazione immobiliare). Al riguardo la presidente Santina Vinciguerra ha comunicato che chiederà il sopralluogo della Commissione in via Rossini ed un'audizione in Commissione del presidente Umberto Forcella. La sede della Rai di Torino, in termini occupazionali, è la più grande dopo Roma e vanta il triplo degli addetti della sede milanese.
Nella foto: Un immagine d'archivio dello storico Auditorium torinese di Via Rossini
therock
March 9th, 2005, 02:44 PM
Il sottopasso di Corso Spezia
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/corso_spezia.jpghttp://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/corso_spezia4.jpg
E' di quest'ultimo periodo la notizia dell'approvazione del progetto preliminare della prosecuzione del sottopasso di Corso Spezia. Il sottopasso della discordia, come è stato definito da alcuni, rappresenta un progetto rilevante che consentirà il congiungimento di due parti della città oggi separate dalla ferrovia, tra corso Unità d'Italia e corso Unione Sovietica. L'opera è l'unico manufatto olimpico realizzato direttamente dalla città di Torino. I lavori sono divisi in due lotti. La parte attualmente in costruzione, in conclusione a dicembre 2005, riguarda un tratto lungo seicentocinquanta metri, di cui cinquecentotrenta coperti, da corso Unità d'Italia a via Nizza e al Lingotto, lungo l'asse di corso Spezia. L'opera consentirà il collegamento viabile diretto tra il Lingotto e le tangenziali e tra il Lingotto stesso e corso Vittorio Emanuele II e rappresenterà l'asse di collegamento con i nuovi impianti che sorgeranno in quest'area per le Olimpiadi Invernali del 2006. Il traffico sarà convogliato in sotterranea mentre sopra ci sarà il mercato, tra via Nizza, piazza Bozzolo e via Genova. Il secondo lotto prevede una galleria lunga oltre millecento metri, a partire da corso Spezia (in prosecuzione del manufatto in realizzazione con il primo lotto) con l'uscita in corrispondenza di corso Unione Sovietica. Al termine di corso Spezia è previsto uno svincolo sotterraneo da cui si diramerà una rampa che raggiungerà il parcheggio del complesso del Lingotto e via Nizza. All'incrocio con via Zini è prevista una rotonda sotterranea da cui si diramano due rampe per l'entrata e l'uscita in direzione nord e sud. In tema ambientale il saldo finale sarà positivo. Corso Spezia, prima dei lavori, contava centottantadue alberi; al termine dell'opera saranno duecentodue.
Nelle foto: Due recenti vedute del cantiere di corso Spezia. I lavori del primo lotto finiranno a dicembre 2005
therock
March 9th, 2005, 02:47 PM
PARCHEGGIO PERTINENZIALE SULL’AREA EX “ELLI ZERBONI”
La Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo per la realizzazione di un parcheggio interrato pertinenziale nell’area ex “Elli Zerboni” tra corso Venezia, via del Ridotto e via Boccardo, al di sotto di un parcheggio pubblico in superficie. Sull’area, oltre a 5500 metri quadri di parcheggio e verde pubblico, è prevista la collocazione in una ex palazzina industriale ristrutturata di un ostello per la gioventù e di servizi della Circoscrizione V nell’ambito di un Programma di Riqualificazione Urbana (P.RI.U.).
Il parcheggio interrato, che sarà realizzato dall’impresa di costruzioni Rosso, potrà ospitare 72 auto costerà complessivamente circa 1.058.000 €. I lavori dovranno essere effettuati entro 390 giorni e sarà a carico dell’impresa costruttrice la sistemazione di superficie (parcheggio e aree verdi) per un totale di circa 297.000 €. La costruzione sotterranea sarà data in concessione gratuita per 90 anni per poi diventare di proprietà comunale. (e.v.)
therock
March 9th, 2005, 02:48 PM
APPROVATA L’APERTURA DI VIA VANDALINO TRA TORINO E GRUGLIASCO
La Giunta Comunale ha approvato stamani il progetto preliminare che il Comune di Grugliasco ha presentato per la riapertura di via Vandalino tra Torino e la stessa Grugliasco: il progetto rientra nel Programma di Recupero Urbano che il comune della cintura torinese ha avviato per riqualificare la Borgata Paradiso.
Il P.R.U. è stato oggetto di convenzione tra i due comuni interessati ed è stato finanziato per circa 465.000 € dalla Regione Piemonte.
L’apertura della via tra via Macedonia e via Milano a Grugliasco e via Thures a Torino consentirà di agevolare i collegamenti tra quartieri molto popolati ai confini tra i due comuni, mentre la riqualificazione dell’area prevista dal P.R.U. permetterà la realizzazione di nuove aree verdi, di una nuova fermata ferroviaria e di una passerella sopra la ferrovia che agevolerà il transito tra il centro di Grugliasco e le nuove sedi universitarie. (e.v.)
Turnpike
March 9th, 2005, 04:34 PM
Interessante soprattutto la notizia di una farmata del treno nella zona di grugliasco al confine con torino quindi mi pare di capire una stazione tra torino PN e collegno FS. Se così fosse si potrebbe sfruttare la linea torino - modane nel tratto urbano come shuttle metropolitano ch potrebbe assomigliare ad un passante o addiritttura ad una metropolitana suburbana....conferma la mia tesi, che è pure quella dell'assessore campia, che non serve far arrivare la metro a rosta ma si dovrebbe ammodernare e snellire la rete esistente magari facendo pure una fermata a san paolo dove attualmee c'è solo uno scalo merci.
Pico78
March 9th, 2005, 06:50 PM
Finalmente la notizia riguardante il secondo lotto del sottopasso di Corso Spezia. Quindi si farà il prolungamento oltre la stazione Lingotto; ma un dubbio mi attanaglia, soprattutto dopo aver letto ciò che hai scritto (The Rock). L'uscita è prevista in C.so Unione, quindi prima della Piazza Olimpica, e non dopo come io penso sia meglio, ovvero in Corso IV Novembre. O sbaglio?
therock
March 9th, 2005, 08:00 PM
Interessante soprattutto la notizia di una farmata del treno nella zona di grugliasco al confine con torino quindi mi pare di capire una stazione tra torino PN e collegno FS. Se così fosse si potrebbe sfruttare la linea torino - modane nel tratto urbano come shuttle metropolitano ch potrebbe assomigliare ad un passante o addiritttura ad una metropolitana suburbana....conferma la mia tesi, che è pure quella dell'assessore campia, che non serve far arrivare la metro a rosta ma si dovrebbe ammodernare e snellire la rete esistente magari facendo pure una fermata a san paolo dove attualmee c'è solo uno scalo merci.
Sottoscrivo.:)
E magari con gli € risparmiati incominciare a fare la linea 2.
therock
March 9th, 2005, 08:11 PM
Finalmente la notizia riguardante il secondo lotto del sottopasso di Corso Spezia. Quindi si farà il prolungamento oltre la stazione Lingotto; ma un dubbio mi attanaglia, soprattutto dopo aver letto ciò che hai scritto (The Rock). L'uscita è prevista in C.so Unione, quindi prima della Piazza Olimpica, e non dopo come io penso sia meglio, ovvero in Corso IV Novembre. O sbaglio?
Non sbagli, l'uscita sarà in corso Unione Sovietica. :)
Pico78
March 9th, 2005, 08:39 PM
Azz, quindi per poter proseguire lungo Corso Sebastopoli si dovrà aggirare la piazza olimpica o da Via Filadelfia o da Corso Montelungo.....No comment :sly:
Niger
March 9th, 2005, 09:47 PM
..e il mercato ( totalmente fuori dalle regole europee ) conitnuerà ad intasare il corso...
Altaich
March 10th, 2005, 10:04 AM
Confermo che la capacita' sara' di 40.000/41.000 spettatori (me l'ha detto il Gira ;) ) Secondo me 40.000 posti sono piu' che sufficienti..
Meno male, mi hai rincuorato... soprattutto dopo la partita di ieri sera: se si devono giocare partite del genere di fronte a 30.000 spettatori :runaway:
neveglitz
March 10th, 2005, 11:58 AM
Meno male, mi hai rincuorato... soprattutto dopo la partita di ieri sera: se si devono giocare partite del genere di fronte a 30.000 spettatori :runaway:
Putroppo il Delle Alpi fa 60.000 spettatori solo con il Real Madrid,
quindi una volta all'anno circa (sempre ammesso che ci capiti nel girone)
Il resto dell'anno e' semivuoto!
Una capienza di 40.000 spettatori secondo me va benissimo!
Quando ci saranno le partite tipo quella di ieri sera, bisognera' solo recuperare i biglietti MOLTO velocemente! :runaway:
neveglitz
March 10th, 2005, 12:01 PM
10.03.2005 - Le grandi opere? In ritardo LA REPUBBLICA
Entro la fine del mese ci sarà la firma che darà il via ai primi sette chilometri della tangenziale est di Torino. Opera su cui i poltiici discutono ancora, ma il viceministro alle Infrastrutture Ugo Martinat non ha dubbi: «La tangenziale si farà, è fondamentale. Entro marzo sigleremo un accordo con la Satap per realizzare il primo tronco, fino a Chieri», ha detto all´inaugurazione di Infrastructura. E ha aggiunto: «Le ruspe inizieranno a lavorare nel 2006 e visto che è un tratto tutto piano nel giro di due anni la bretella di collegamento con la Torino-Piacenza dovrebbe essere finita».
Un piccolo pezzo rispetto agli oltre 21 chilometri della tangenziale est, di cui 7,5 da realizzare in galleria, quelli che fanno più discutere, per un costo complessivo di circa 500 milioni. Durante il convegno "L´Europa e la scommessa del Nord-Ovest", Martinat ha tracciato un quadro sulle grandi opere nell´area, «un vasto programma al centro del quale c´è Torino». Dito puntato su due infrastrutture: la Torino-Lione (nell´ultimo vertice si è ventilato uno spostamento al 2020), e la Asti-Cuneo, in ritardo. «La prima opera sarà conclusa nel 2016 e a luglio inizieranno gli scavi della galleria di Venaus, nel secondo caso l´autostrada sarà pronta entro il 2008, al più presto verranno affidati i lotti mancanti», dice il sottosegretario. La Torino-Novara, invece, è quasi finita. Si sta elettrificando la rete per far passare i primi treni a novembre. Al via anche il secondo tronco, Novara-Milano, che verrà terminato nel 2009.
Opere cui si aggiungono il nodo intermodale ferroviario di Novara, la canna di servizio del Frejus, la metropolitana di Torino e il terzo valico per la Genova-Rotterdam, che renderanno il Nord-Ovest sempre più strategico a livello europeo. Piemonte, Lombardia e Liguria, tre regioni che insieme valgono il 32% del pil nazionale, il 26% delle imprese e il 30% dell´occupazione. «Non possiamo neppure immaginare di poter garantire a queste tre regioni il necessario sviluppo - sottolinea il presidente Ghigo - senza agire per continuare a renderle sempre più moderne e meglio collegate. E´ questo un impegno particolarmente importante per Torino, che anche attraverso questo mezzo si troverà nelle condizioni di mantenere un ruolo centrale nell´industria italiana». D´accordo i governatori della Lombardia, Roberto Formigoni («ci dev´essere una partnership sempre più stretta con il Piemonte») e della Liguria, Sandro Biasotti. Il sindaco di Genova Pericu dice "sì" alla «nascita di una fondazione o di un organismo di coordinamento».
Assenti i padri del Mi-To e del Progetto Nord-Ovest. Il presidente del San Paolo, Enrico Salza, i numeri uno della Camera di Commercio di Milano, Giuseppe Maria Sangalli, e di Genova, Paolo Odone. Così è toccato sintetizzare ad Alessandro Barberis, presidente della Camera di Torino, lo spirito dell´iniziativa: «Bisogna cooperare per fare un Nord-Ovest più forte e non si può rimanere ancorati a vecchi pregiudizi. Torino non può più aver paura di Milano e la Lombardia non può snobbare il Piemonte. Il Nord-Ovest per noi non è una scommessa, ma è una sfida, un´opportunità. Sono troppo rapide le trasformazioni per poter competere da soli».
Diego Longhin
Fonte: Torino Internazionale
neveglitz
March 10th, 2005, 12:06 PM
MenoUNO Paralimpico: il conto alla rovescia inizia con la mascotte
Mercoledì 9 Marzo 2005: Ad un anno dalle Paralimpiadi di Torino 2006, la presentazione del personaggio simbolo dei Giochi e un calendario di eventi.
http://www.torino2006.org/uploads/images/comunicati/ASTER.gif
Si chiama Aster, e arriva direttamente dal cielo per rappresentare, con il suo sorriso, lo sport diversamente abile. E’ questo lo spirito con il quale è stata creata la mascotte delle IX Paralimpiadi invernali, che avranno inizio esattamente tra 365 giorni, il 10 di marzo 2006. Disegnata da Pedro Albuquerque, il designer che ha ideato anche Neve e Gliz, le mascotte di Torino 2006, Aster, un cristallo di neve di neve a sei punte in grado di assumere pose differenti a seconda delle diverse discipline paralimpiche, è stata presentata ieri ad Atrium, nel corso di una conferenza stampa che ha voluto essere preludio e presentazione del MENO UNO paralimpico. "La mascotte - ha affermato Craven - sarà amata dai bambini di tutto il mondo, ne sono certo, perché è colorata, tenera e dalle grandi capacità sportive, proprio come i campioni paralimpici. Vedere per credere".
Un anno che si preannuncia fitto di appuntamenti, sia culturali sia sportivi. A partire dall’evento di questa sera al Conservatorio di Torino; è infatti in programma un concerto dell’Orchestra Suzuki, un ensemble musicale formato esclusivamente da bambini, alcuni dei quali disabili. Per il concerto, ad inviti, sarà in sala anche la mascotte paralimpica.
E poi, via ad una serie di eventi a carattere prettamente sportivo, come la doppia sfida di campionato che vedrà impegnata la squadra piemontese di Sledge Hockey, oggi 10 marzo alle 17.30 contro la Lombardia e sabato 12 alle 18.30 contro la formazione del Trentino Alto Adige. Il tutto, in quello che sarà un battesimo dell’impianto di Torino Esposizioni, che verrà poi collaudato a novembre con un torneo internazionale.
E’ un momento importantissimo per noi – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di Atrium Tiziana Nasi, presidente del Comitato Organizzatore delle Paralimpiadi – stiamo facendo molto, ma dobbiamo ancora lavorare molto per l’organizzazione dei Giochi Paralimpici, secondi solo alle Olimpiadi”. Dario Fabbro, direttore della direzione Paralimpiadi ha presentato anche il listino prezzi dei biglietti per la Paralimpiadi, prezzi popolari e vendita a partire dal Paralympic Day del 2 giugno prossimo.
Torino2006
Pavlvs
March 10th, 2005, 01:18 PM
Simpaticissima questa mascotte :)
fcom1
March 10th, 2005, 10:28 PM
Fuksas disegna la città ottimista
Torino e l'architettura
Fuksas, le idee di un architetto ottimista: "La crisi è globale, non solo vostra. Ma si può recuperare, l'importante è andare di fretta. Peccato aver perduto l'identità. E che sfacelo le Langhe".
Dice: «Torino è riuscita a gestire il passaggio da industriale a postindustriale. Questo era lo snodo. Ce l'ha fatta». Un giudizio sicuro. Viene da Massimiliano Fuksas, architetto di fama internazionale abituato a disegnare il futuro metropolitano, impegnato in due progetti torinesi.
Come vede Torino?
«Ha metabolizzato bene il passaggio al postindustriale ed era la città più a rischio, ma ce l'ha fatta. La prova è che si è cambiato sostanzialmente modo di usare la città. Un tempo, fine anni Sessanta, si andava a dormire presto, adesso invece si è conquistata la notte».
Però si continua a parlare di crisi. Ci si interroga sulla Fiat, sul futuro drammatico.
«Ma non è una crisi di Torino, è globale. La vera questione è che Torino è un cul-de-sac: arrivi e torni indietro, non vai oltre, è una città terminale. L'aeroporto è piccolo. Le comunicazioni scarse. Il Corridoio 5 che dovrebbe tagliare l'Europa da Ovest a Est passando per Torino è ancora a livello di chiacchiera. Una città che rimane isolata muore».
Come si rimedia?
«Vede, sto finendo la Fiera di Milano, la consegno il 2 aprile. Io l'ho sempre considerata la Fiera di Milano e Torino, anzi, di Torino-Milano-Trieste, che ormai sono una grande area metropolitana».
La metropoli diffusa, intende. Però le identità delle singole città come si preservano?
«Tutto quello che dovevamo perdere ormai l'abbiamo perso, la campagna, il paesaggio... Sono andato a Barolo e al posto di trovare un magico villaggio ho trovato una bruttura urbanistica, palazzine orrende... Non perdiamo l'attaccamento ai luoghi dove siamo nati e cresciuti, ma questi luoghi cambiano rispetto al nostro ideale e alla nostra memoria, bisogna guardarli nella realtà. E nella realtà è indispensabile che Torino dialoghi con gli altri».
Ci riesce?
«Credo di no. È un problema di diversa velocità. Ecco, la lentezza è un elemento peculiare di questa città. In un mondo che va tanto veloce è una caratteristica che mi affascina, ma deve essere una virtù, non un difetto. Perché questo accada Torino deve trovare i collegamenti. L'alta velocità doveva esser finita vent'anni fa».
Com'è cambiata dal '69, quando l'ha vista la prima volta?
«Allora la mia immagine della città era la catena di montaggio, erano i cancelli 32 e 33 di Mirafiori. Il cambiamento è stato immenso, quasi da non riconoscerla».
Lei ha due progetti a Torino...
«Sì, uno a Porta Palazzo dove ho ricostruito un padiglione, abbattuto perché pieno di amianto. Ho alzato una parete di 400 metri alta 12 fatta di vetri stratificati, una sorta di Lampada di Aladino con un grande spazio vuoto all'interno, dove abbiamo recuperato le ghiacciaie di fine '600. Il 24 facciamo una visita con il sindaco. Può essere usato per qualunque cosa».
L'altro progetto, il Palazzo della Regione, chissà se si farà.
«Forse si potrà dar mano al progetto definitivo fra un paio di mesi».
Se dovesse intervenire in un altro luogo torinese, quale sceglierebbe?
«Mirafiori, la fabbrica che è un'altra città».
Per farne cosa?
«È qui il problema. Mirafori è fuori scala per Torino. Un'area del genere sarebbe adatta a New York o Londra, e avrebbe già difficoltà a essere metabolizzata. Ma anche l'opportunità Mirafiori è legata alle infrastrutture, autostrade, alta velocità... Senza migliori collegamenti non si risolve nulla».
Bisogna che la città sia un passaggio.
«È sempre stato così. Se la gente non l'attraversa, la città muore. Oggi poi dobbiamo parlare di metropoli. Nella nuova metropoli che occupa la pianura padana fino a Trieste, dove l'autostrada diventa un corso, ci sarà bisogno di nuclei forti e Mirafiori potrebbe essere il cuore della Torino contemporanea».
Per fare spazio al futuro a volte bisogna togliere di mezzo il passato. Lei che cosa abbatterebbe di Torino?
«I luoghi della disperazione, e non intendo le periferie operaie, lì c'è dignità, c'è storia. Nelle città abbatti per costruire e per costruire bisogna pensare agli abitanti. A Torino vorrei vedere un grande spazio per i giovani, per concerti, performance, per liberare la fantasia. Ma un luogo della disperazione da abbattere voi l'avete?».
di Gian Luca Favetto
da La Repubblica del 12.02.05
Paxromana
March 11th, 2005, 07:32 PM
Tram storici a Torino:
http://www.ferrovie.it/fol.tim/timdett.php3?id=3041
therock
March 12th, 2005, 01:42 PM
GRUGLIASCO:ALLE SPALLE DELLA SHOPVILLE, E’ L’ULTIMO TRATTO DI VIABILITÀ PREVISTO DALL’ACCORDO TRA IL COMUNE E LA TREMA
Una bretella snellirà il traffico a Le Gru
Ma una parte di posteggio diventerà a pagamento
Non ha ancora un nome la strada che sta per nascere alle spalle della Shopville Le Gru. E sebbene non di grandi dimensioni, ha comunque una sua importanza storica, almeno per la città: infatti è l'ultima opera prevista dalla convenzione stipulata anni addietro tra il Comune di Grugliasco e la Trema, società che gestisce il centro commerciale. Lunga poco più di un chilometro, servirà a sgravare il traffico di clienti che oggi finiscono imbottigliati al sabato e durante le aperture domenicali. L'ultimo pezzo di viabilità previsto dagli uffici per evitare code e stress. «Sarà a doppio senso di marcia - spiega l'assessore Nadia Marabese -, e avrà anche una pista ciclabile, marciapiedi e illuminazione». Costo dei lavori: 2 milioni e 400 mila euro, di cui 700 mila a carico dell'amministrazione. «La via porterà da strada Campagnola fino in corso Allamano - continua l'assessore -. E avrà un duplice scopo: da un lato smaltire il traffico di mezzi pesanti diretti alla Shopville, dall'altro far defluire più agevolmente quanti devono uscire». Perché la nuova arteria, in effetti, non permette l'ingresso a chi arriva da Rivoli su corso Allamano.
«L'accesso è riservato solo a chi proviene da Torino - ammette la Marabese -: così si evitano quegli ingorghi in via Dante e via Manzoni, che oggi fanno impazzire i residenti». E quando, tra un paio di mesi, la via «innominata» sarà pronta, partiranno invece i lavori per l'allargamento di via Crea al Gerbido: oggi costretta in una sola corsia per senso di marcia e che finisce all'interno dell'abitato. «La nuova strada - precisa -, bypasserà le case e andrà a confluire in corso Tazzoli». Ma i lavori intorno a Le Gru non sono ancora finiti, perché il dramma resta il posteggio selvaggio. «Se con la nuova via si decongestiona il traffico - confessa il sindaco Marcello Mazzù -, rimane aperto il problema parcheggi. E di questo abbiamo già discusso di recente con i dirigenti del centro commerciale». L'ipotesi più probabile è quella della realizzazione di un nuovo posteggio multipiano, gemello di quello già esistente. «L'opera sarà a carico loro - commenta - ed è ormai indispensabile, perché ci sono giorni in cui le auto sono sparse ovunque». Tanto che l'amministrazione ha dotato i suoi vigili urbani di cinepresa per sveltire il loro lavoro nel fare contravvenzioni. «Poi, anche perché - dichiara il sindaco -, nel maggio 2006 il "biscotto" esistente in via Crea dove parcheggiano i clienti tornerà di proprietà del Comune e noi abbiamo intenzione di renderlo a pagamento: a tariffe popolari, ma comunque non più gratis». E un altro «biscotto» per le macchine verrà realizzato sempre nella stessa via. «Sarà in quello spazio dove oggi ci sono solo fango e pietre vicino a corso Allamano - puntualizza -, e anche lì sarà a pagamento». Insomma, le strisce blu, bandite nel centro storico grugliaschese, fanno la loro comparsa vicino alla Shopville.
La Stampa
fabrik
March 12th, 2005, 04:06 PM
immagini o notizie della centrale per il teleriscaldamento disegnata da JP Buffi sulla spina 2 ?
therock
March 13th, 2005, 09:02 AM
immagini o notizie della centrale per il teleriscaldamento disegnata da JP Buffi sulla spina 2 ?
Ancora niente, purtroppo: :)
"La centrale di integrazione e riserva del Politecnico - che ospiterà quattro generatori di calore, alimentati a gas naturale, ciascuno di potenza pari a 85 MW termici, di cui tre destinati al normale utilizzo ed un quarto di riserva ai primi tre - sorgerà all’angolo tra i corsi Peschiera, Ferrucci e via Boggio, e permetterà di teleriscaldare un’ulteriore volumetria di 9 milioni di metri cubi, corrispondente ad una popolazione di oltre 90.000 persone.
Il progetto architettonico della struttura è affidato allo Studio di Jean Pierre Buffi, l’architetto al quale è stata assegnata la supervisione, su incarico della Città di Torino, dell’intero sviluppo dei progetti della "Spina Centrale".
Attualmente, i 213 chilometri di reti di teleriscaldamento, alimentate dai tre impianti di cogenerazione di Moncalieri, Le Vallette (che serve il quartiere omonimo) e Mirafiori Nord, raggiungono circa 3.500 edifici, per una volumetria allacciata di 28 milioni di metri cubi, fornendo il riscaldamento a 270.000 torinesi."
therock
March 13th, 2005, 12:29 PM
OLYMPIC FLAME. I TULIPANI ACCENDONO LA PRIMAVERA IN CITTÀ
Dalla primavera 2005 la città si presenterà infiorata per accogliere, con abbondanti pennelate di colore, i tanti turisti e le personalità che giungeranno a Torino per assistere ai numerosi eventi preparatori dell’evento clou del 2006, le Olimpiadi invernali.
http://www.comune.torino.it/ucstampa/2005/olympicflame.jpg
Già nello scorso anno, buona parte delle aiuole cittadine fu interessata dalla messa a dimora di 153mila bulbi (tulipani, muscari, crocus, fritillarie, e narcisi); di questi, ben 52mila erano tulipani della varietà Olympic Flame, fiore di un giallo intenso con striature rosso vermiglio creato fin dal 1971 dai florovivaisti olandesi per onorare i cinque cerchi olimpici.
Oggi l’assessore al Verde pubblico Dario Ortolano, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione Messer Tulipano (promossa al castello di Pralormo dalla contessa Consolata Pralormo), ha annunciato che Olympic Flame sarà il tulipano più presente quest’anno in città: lo si potrà ammirare nelle aree verdi più rappresentative: piazza Castello, il giardino roccioso del Valentino, la Basilica di Superga, la Villa delle Tesoriera, piazza Solferino, Palagiustizia, piazza Adriano, strada Settimo e parco Millefonti.
In numerose altre aiuole faranno mostra di sé circa 60mila piante annuali, come viole, bellis, primule, nontiscordardime e papaveri, circa 10mila in più rispetto allo scorso anno.
Il settore Verde Gestione della Città di Torino sarà presente a Messer Tulipano (dal 2 al 25 aprile prossimi) con un allestimento di immediato richiamo ai Giochi del 2006: una scultura ispirata all’arte topiaria (l'arte di conferire alla chioma degli alberi e arbusti forme determinate, per lo più geometrizzanti) inserita in un contesto a fioritura primaverile.
(mm)
fabrik
March 13th, 2005, 01:00 PM
torino in tv:
video musicale dei Sugarfree "Cleptomania" :centro commerciale della spina3
spot Toyota RAV 4 , centro e officine OGR prima del restauro :)
fabrik
March 13th, 2005, 01:43 PM
ma vicino al "Comunale" non dovevano costruire un Hotel 4 stelle? ne sapete qualche cosa?
therock
March 15th, 2005, 07:12 PM
ma vicino al "Comunale" non dovevano costruire un Hotel 4 stelle? ne sapete qualche cosa?
Sì, mi pare nei pressi dell' incrocio tra via Filadelfia e corso Agnelli.
Non saprei dirti se i lavori sono iniziati. :)
therock
March 16th, 2005, 06:53 PM
SOTTOPASSO DI PIAZZA RIVOLI: SARA’ ACCORCIATA LA RAMPA DI 25 METRI PER REALIZZARE ATTRAVERSAMENTO PEDONALE E VEICOLARE
E’ stata accolta la petizione popolare di mesi or sono che richiedeva un collegamento (sopra il sottopasso di piazza Rivoli), viabile e pedonale, da Via Capriolo a via Lera in superficie. Le modifiche al sottopasso sono state presentate, questa mattina a Palazzo civico, dall’assessora Maria Grazia Sestero alla II Commissione consiliare, presieduta da Domenico Mangone. Erano presenti il Direttore della Divisione Infrastrutture e Mobilità ingegnere Biagio Burdizzo e il Direttore dei Lavori ingegnere Giorgio Marengo.
La soluzione presa in esame consentirà l’attraversamento pedonale e veicolare di corso Trapani in corrispondenza dell’asse che da via Capriolo porta in via Lera. Per la percorribilità di via Lera si stanno studiando varie ipotesi come un eventuale doppio senso di marcia o un solo senso di marcia in direzione ovest ( da via Capriolo a via Lera verso via Cristalliera).
Modifica porterà ad aumentare la pendenza della rampa sud del sottopasso, su corso Trapani, portandola dal 5,5% al 6%. Ciò comporterà un accorciamento di circa 25 metri della rampa stessa.
Al riguardo la viabilità dell’area verrebbe riorganizzata regolandola con un sistema semaforico sugli incroci Lera –Trapani – Capriolo. Il semaforo sarà a sua volta sincronizzato con l’impianto situato al successivo incrocio con via Bardonecchia, in modo da costituire un impianto unico in grado di smaltire il flusso veicolare in uscita dal sottopasso.
(G.S.) - Ufficio Stampa del Consiglio comunale
Torino, 16 Marzo 2005
fabrik
March 17th, 2005, 04:41 PM
Questa http://www.shesa.it/start.htm "sembra" essere la società a cui la
Juve ha affidato la ricostruzione dello Stadio Delle Alpi. In quella pagina,
cliccando sul link "Architecture" potete vedere il progetto relativo al
nostro prossimo stadio (la pagina non mi sembra ottimizzata, se non vedete
niente cliccate con il destro e scegliete "Mostra tutto").
Tutto molto bello, ma a parte questo mi chiedo il perchè da parte della
nostra società debba esserci questo strano silenzio, o meglio, una poca
voglia di mostrare un progetto che è anche e soprattutto dei tifosi. Cioè
almeno io non ho mai sentito da parte della Juve nominare questa Shesa.
Bah, vedremo
therock
March 17th, 2005, 05:08 PM
^Hai ragione!!
Conoscevo già il sito della Shesa, anche se la juve non l'ha mai nominato.
Comunque io, all'inizio dell'estate scorsa sono andato alla conferenza stampa di presentazione del progetto stadio, fatta allo Stadio delle Alpi. Era una conferenza "speciale", riservata a pochi giornalisti e ad alcuni consiglieri della circoscrizione (tra cui mio padre).
In quella sede Giraudo, parlò del progetto, proiettò diapositive...ecc...ecc........e disse chiaremente che la capienza sarebbe stata di 40.500 posti circa, e che poco prima dell'inizio dei lavori (alla fine di questo campionato) ci sarebbe stata un'altre mega conferenza stampa per presentare il progetto "al mondo".
Ed è proprio perchè ho sentito in prima persona le parole di Giraudo che non fido della ultime novità che vorrebbero una capienza ridotta a 33.000/35.000 posti circa.
Non penso che una società come la Juve presenti un progetto, per poi apportarci dei cambiamenti così significativi!
Insomma, ora come ora IO mi fido ancora di Giraudo!!!!!
E se fosse vero mi dispiacerebbe davvero molto, perchè trovo l'attuale progetto perfetto!!!
Comunque non ci resta che attendere,fra meno di tre mesi sarà tutto più chiaro!! :)
ps: comunque le foto sul sito sono esattamente alcune di quelle proiettate da Giraudo.......DAVVERO FIGHE!!! :cheers:
fabrik
March 17th, 2005, 05:13 PM
ehi rock! sei di Lucento-Vallette? vado sovente da quelle parti!
ciao :)
therock
March 17th, 2005, 05:16 PM
^no, Borgo Vittoria!!
fabrik
March 17th, 2005, 05:18 PM
^no, Borgo Vittoria!!
ah! io sono di borgo Campidoglio :)
therock
March 17th, 2005, 05:28 PM
ah! io sono di borgo Campidoglio :)
:)
therock
March 17th, 2005, 06:08 PM
I PORTICI DI VIA NIZZA
Semplicemente “I portici di Via Nizza” questo il titolo del progetto di riqualificazione che l’Amministrazione comunale attuerà nell’area adiacente alla Stazione Porta Nuova.
Da marzo a luglio, tutti i fine settimana, molti saranno gli appuntamenti che verranno proposti: dai mercatini a tema di “Mercandè”, la manifestazione che, avendo ottenuto un buon successo a Borgo Dora, da quest’anno trova ospitalità lungo i portici, ai sabati musicali che proporranno i grandi repertori dagli anni ’50 ai giorni nostri; dal mercatino di primavera contraddistinto dal colore Blu a quello estivo riconoscibile dal Giallo, dal Festival delle Province che ospiterà via, via le tradizioni enogastonomiche, culturali e folkloristiche di alcune significative realtà locali quali ad esempio, quelle dell’Umbria, delle Marche, della Toscana, dell’Emilia Romagna, del Lazio, del Piemonte, della Liguria e della Puglia, alle iniziative proposte dall’Agenzia di sviluppo San Salvario che si svolgeranno in alcuni cortili di Via Nizza.
Sotto i portici di via Nizza sarà dunque possibile darsi appuntamento per molti buoni motivi: passeggiare fra le bancarelle, scoprire o riscoprire una zona della città, contribuire al risanamento di un’area particolarmente degradata.
UN CALENDARIO RICCO DI EVENTI
MARZO
Domenica 20 E’ arrivata la primavera. I Portici si colorano di BLU
APRILE
Sabato 2 Torino ospita le terre delle Province italiane
Domenica 3 Torino ospita le terre delle Province italiane
Sabato 9 I sabati musicali: Gli anni ’60 ed i suoi successi
Domenica 17 Mercandè: Aromi, spezie e fragranze
Domenica 24 Mercandè: Nouvelle vague. Opere di giovani artisti torinesi
MAGGIO
Sabato 7 Torino ospita le terre delle Province italiane
Domenica 8 Torino ospita le terre delle Province italiane
Sabato 14 I sabati musicali: Gli anni ’70 ed i suoi successi
Domenica 22 Mercandè: Tessuti, pizzi e ricami
Domenica 29 Mercandè: Tutti i fiori del Mondo!
GIUGNO
Sabato 4 Torino ospita le terre delle Province italiane
Domenica 5 Torino ospita le terre delle Province italiane
Sabato 11 I Sabati Musicali. Gli anni ’80 ed i suoi successi
Domenica 19 E’ arrivata l’estate. I Portici si colorano di GIALLO
LUGLIO
Sabato 2 Torino ospita le terre Province italiane
Domenica 3 Torino ospita le Province italiane
Sabato 9 I Sabati Musicali: Gli anni ’90 ed i suoi successi
Sabato 16 Torino ospita le terre delle Province italiane
Domenica 17 Torino ospita le terre delle Province italiane
(rge)
Torino, 17 Marzo 2005
therock
March 17th, 2005, 06:09 PM
Per Juventus - Messina in campo anche 'Neve' e 'Gliz'
17-03-2005
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/nevegliz.jpg
Una comunicazione 'forte' sulle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, che possa valorizzare il territorio e promuovere le aziende torinesi e piemontesi: è quanto è stato annunciato da Mario Pescante durante i lavori delle Commissioni Olimpica e Cultura, presiedute da Gavino Olmeo e da Paola Monaci. Un percorso comunicativo per promuovere in tutto il mondo l'immagine di Torino e del Piemonte, i prodotti locali, la storia, la cultura e l'industria. Si partirà da New York, per passare a Vancouver, Pechino, Helsinki e arrivare poi a due tappe fondamentali come Parigi e Mosca.
Intanto, in Italia 'Neve' e 'Gliz' debutteranno domenica 20 marzo, sul campo di calcio del Delle Alpi, in occasione di Juventus - Messina. Prima della partita, sul rettangolo di gioco entreranno le due mascotte di Torino 2006. Un'iniziativa per dare impulso e risonanza all'evento olimpico, tramite le trasmissioni televisive di calcio della Rai. E in un mondo in cui non si conoscono pause alle guerre, il sindaco Sergio Chiamparino, ha annunciato che ad aprile sarà presentata all'assemblea delle Nazioni Unite una mozione, firmata anche dai Nobel per la Pace, che lancia un appello di "tregua olimpica" per i Giochi invernali del 2006.
Nella foto: Neve e Gliz "debuttano" domenica al Delle Alpi. Va in scena la serie A con Juventus-Messina
therock
March 17th, 2005, 06:10 PM
Scoperchiata per lavori la torre nord est di Palazzo Madama
17-03-2005
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/ccc_torre_001.jpg
Se mai vi fosse venuta la curiosità di sbirciare i colori del cielo attraverso una delle torri medievali sul lato di Palazzo Madama verso via Po, fatelo subito. La torre che guarda la prefettura, è stata "scoperchiata" per un radicale intervento di ristrutturazione interna, che dovrebbe concludersi nel giugno di quest'anno. I lavori, effettuata la rimozione della copertura, consisteranno nell'eliminazione dell'ascensore interno e delle solette in cemento armato: saranno installati un nuovo impianto di ascensore ed una scala in vetro e ferro. Nell'ambito di un Palazzo Madama completamente ristrutturato e ridiventato sede del Museo civico di Arte antica, la torre (dell'epoca dei principi d'Acaja, XIV-XV secolo) avrà il compito di smistare "verticalmente" i visitatori, tra i vari piani dell'edificio. Il palazzo, una vera sintesi della storia cittadina che ingloba strutture di epoca romana, medievale e barocca (l'avancorpo juvarriano del Settecento, sul lato che guarda verso via Garibaldi), riprenderà quindi il suo ruolo di museo. Questo dovrebbe segnare il punto d'arrivo di una storia lunga e curiosa: negli ultimi duecento anni, il palazzo ha ospitato il senato subalpino tra il 1848 e l'Unità d'Italia, e nel 1869 la sede della Corte di Cassazione: ma prima, era stato sede del governo provvisorio francese del generale Joubert nel 1799 e adibito a carcere, sede di uffici e di alloggiamenti per funzionari...Poi, nel 1934, venne scelto quale sede del Museo Civico di Arte Antica. Dopo la chiusura del 1988, lunghi e laboriosi interventi. Adesso, il cerchio sta per chiudersi: la riapertura del museo dovrebbe avvenire verso la fine del 2006.
Nella foto: Una gru semovente, elemento fondamentale dal cantiere, è all'opera. Sullo sfondo, la sede della Prefettura
neveglitz
March 17th, 2005, 06:15 PM
^no, Borgo Vittoria!!
Anche io abito in Borgo Vittoria, e magari ci conosciamo pure! :)
therock
March 17th, 2005, 06:29 PM
^Magari siamo vicini di casa..........!!:)
neveglitz
March 17th, 2005, 06:36 PM
^Magari siamo vicini di casa..........!!:)
...noo dubito, i miei vicini sono incredibili :runaway:
therock
March 17th, 2005, 06:41 PM
^ come tutti i vicini di casa!!!:)
fabrik
March 20th, 2005, 10:55 AM
il comune ieri ha annunciato che entro il 2009 vedrà luce una nuova linea di metrò che collegherà la zona Barriera di Milano (piazza Rebaudengo) con la zona Crocetta (corso re Umberto angolo corso Peschiera) passando per il centro (piazza castello e via Pietro Micca) e per Porta Palazzo.
La tratta avrà una lunghezza di circa 3,5 km e per il comune avrà costo (quasi) 0 visto che verrà pagata attraverso il project-financing , nelle prossime settimane verrà presentato il progetto in manierà più dettagliata
lascio a Rock ulteriori notizie a tal riguardo...
fcom1
March 20th, 2005, 11:00 AM
Entrerà in funzione nel 2009?
fabrik
March 20th, 2005, 11:04 AM
così c'è scritto sulla Stampa di oggi in base alle dichiarazioni del Chiampa
GENIUS LOCI
March 20th, 2005, 11:37 AM
Se entrerà in funzione nel 2009 vuol dire che hanno intenzione di utilizzare una tratta ferroviaria trasformandola (infatti mi ricordo che era una delle ipotesi: in parte veniva utilizzato un tracciato ferroviario e poi proseguiva verso Mirafiori con un tracciato ex-novo in sotyterranea)
Quindi, per aprire in quella data, sarà probabilmente solo il primo tratto dopo la "trasformazione" della ferrovia....
fabrik
March 20th, 2005, 11:51 AM
in base a quanto scritto su La stampa , solo una minima parte del tracciato scorrera in un trincerone ferroviario ,e qui mi chiedo : è compatibile il sitema VAL con la ferrovia? non mi sembra.. boh?
therock
March 20th, 2005, 12:10 PM
Ragazzi parliamo della Metro2 nell'apposito thread in "infrastrutture e trasporti".:)
therock
March 20th, 2005, 04:11 PM
L’architettura luminosa debutta sulla «Spina 1»
Architettura luminosa, virtuale, eppure mai così vera. Fasci di luce guizzanti che ricostruiscono, soltanto per l’occhio, i pali del Passante. Un triangolo isoscele sul marciapiede visibile anche dall’aereo, insegne blu elettrico a definire i bordi del caseggiato. E’ la seconda vita, notturna, del «Franco Center». Quell’isolato che segna l’inizio della Spina 1, all’incrocio tra corso Rosselli e piazza Marmolada. Gruppo di case nato a ridosso della Materferro, contro cui qualche mese fa l’urbanista Augusto Cagnardi, puntò l’indice: «Ecco, quest’architettura, non va, Torino ha sprecato la grande occasione della Spina». Adesso, questi edifici che a suo tempo fecero discutere (per poi essere riabilitati anche da nomi come Jean-Pierre Buffi) si prendono la rivincita diventando il primo caseggiato-opera d’arte della città. Il tutto grazie a una speciale tecnica che l’esperto di arti applicate Enzo Biffi Gentili ha deciso di sperimentare proprio su queste case. «E’ un sistema semplicissimo - spiega Biffi Gentili -, si tratta di una speciale pellicola utilizzata anche per illuminare l’interno delle gallerie. Colpita da una fonte di luce è in grado di restituirla con potenza di gran lunga superiore. Il risultato è una costruzione tutta nuova, di grande effetto». Il progetto, che sarà realizzato entro la primavera ha già ottenuto il plauso del sindaco Chiamparino e dell’assessore al Commercio Fiorenzo Alfieri: «E’ un esempio di come il design possa contribuire a rendere sorprendenti e uniche anche le costruzioni più moderne e anonime. Senza distruggere niente, si cambia volto ad un insediamento rendendolo così unico da diventare turistico». Possibilità di estenderlo anche ad altri quartieri? «Sì, è certamente un’idea interessante da sviluppare specialmente nelle zone meno centrali dove l’intervento possa risaltare al meglio - spiega ancora Alfieri -, la tecnica utilizzata da Biffi Gentili funziona da bacchetta magica in grado di miracolare zone architettonicamente oscure della città».
Ma non solo di luce si alimenta la seconda vita del «Franco Center». Come spiega Biffi Gentili, presto nascerà anche un’intera parete ricoperta di vegetazione virtuale appesa ad un reticolato metallico: «Il prototipo che utilizzeremo si rifà al sistema “Algue” creato da Ronan ed Ernan Bouroullec, designer dell’ultima generazione tra i più famosi d’Europa. L’applicazione di questo sistema di vegetazione artificiale a Torino sarà per dimensioni la più rilevante mai realizzata a livello internazionale». Da costruzione messa al bando da urbanisti di chiara fama, a condominio-installazione buono per dominare le copertine di Casabella e i siti Internet di architettura internazionale. E non è ancora tutto: «Anche il giardino interno di questi caseggiati - anticipa Biffi Gentili - sarà trasformato in un piccolo scorcio di museo d’arte contemporanea. Fra gli alberi spunteranno animali in rete metallica realizzati da Benedetta Mori Ubaldini: giraffe, maialini e cani provenienti da uno zoo surreale trasformeranno anche la zona meno visibile di questo insediamento in uno spazio unico tutto da visitare».
therock
March 20th, 2005, 04:13 PM
CURIOSITA':
NUOVI RICONOSCIMENTI
Pfatisch e San Carlo entrano nella guida dei locali storici
La pasticceria Pfatisch e il Caffè San Carlo di Torino, e la pasticceria Roletti entrano nella guida «I locali storici d'Italia». La guida, curata dall'associazione Locali storici d'Italia, rinnova il riconoscimento al ristorante Cambio alla cioccolateria Bicerin alla gelateria Fiorio. Requisiti essenziali per finire sul volumetto - dalla caratteristica forma stretta rettangolare con ogni locale illustrato dal pittore Gianni Renna - almeno 70 anni di attività e avere conservato spazi, arredi e cimeli storici. La pasticceria Pfatisch Gustavo, fondata 84 anni fa, fu meta di molti esponenti della famiglia Savoia, ma anche di tanti intellettuali: Cesare Pavese, Primo Levi, Natalia Ginzburg, Mario Soldati, Indro Montanelli, Norberto Bobbio. Il San Carlo è il locale dove dove Gramsci fondo «L'Ordine nuovo», ma anche dove l'ammiraglio Cigni e il Duca d'Abruzzi progettarono la spedizione nell'Artide con la «Stella Polare».
therock
March 20th, 2005, 04:15 PM
NON E’ ANCORA STATO DECISO A CHI SPETTANO GESTIONE E MANUTENZIONE
E’ pronto il nuovo svincolo ma Chivasso Est non apre
I lavori del nuovo svincolo di Chivasso Est sull'autostrada A 4 Torino-Milano con relativi raccordi con la bretella di Verolengo e la provinciale Chivasso-Mazzè, sono ormai ultimati da oltre un mese: ma entrambi gli ingressi continuano a rimanere sbarrati. Motivo: la Provincia e la Satap, la società che gestisce l'autostrada Torino-Milano, non sono ancora riuscite a mettersi d'accordo a chi competa gestione e manutenzione di questo nuovo tracciato stradale, nodo nevralgico per la viabilità del chivassese. Lo svincolo di Chivasso Est è ormai chiuso da quasi due anni in quando si è dovuto abbattere il vecchio cavalcavia sulla A4 e realizzarne uno nuovo e più alto per consentire il passaggio sottostante della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. E pensare che la lettera inviata il 17 marzo del 2003 alla direzione dell'autostrada A 4 dall'allora assessore provinciale alla Viabilità, Luciano Ponzetti, era abbastanza chiara: «La pavimentazione, la segnaletica e le barriere di sicurezza sull'area di attraversamento del nuovo svincolo saranno di proprietà e onere manutentivo della Provincia di Torino». L'attuale assessore alla Viabilità provinciale, Giovanni Ossola, dice che «quella convenzione non era completa e quindi va integrata». E aggiunge: «Giovedì avremo un incontro a Chivasso fra tutti gli enti per trovare una soluzione definitiva. Nel frattempo la Tav, che ha realizzato l'opera, potrebbe aprire provvisoriamente il nuovo tracciato. Comunque risolveremo la questione in breve tempo». A questo punto non rimane che attendere la macchina della burocrazia. Ma ci sono anche automobilisti furibondi, stanchi di questa situazione, di fare chilometri di coda: minacciano un esposto alla magistratura. Nei giorni scorsi il sindaco Andrea Fluttero ha preso carta e penna ed ha scritto ai vari enti affinché intervengano «con la massima celerità al fine di risolvere il problema». Anche l'assessore ai Lavori Pubblici di Chivasso, Sandro Recchia, auspica che lo svincolo di Chivasso Est «venga aperto il più presto possibile per diminuire il traffico in città». Infatti sono ormai quasi due anni che con la chiusura di Chivasso Est tutto il traffico diretto verso Verolengo, il Vercellese e Casalese e da queste zone verso il Chivassese e Torinese, è costretto a transitare nel centro di Chivasso provocando un caos generale e nelle ore di punta quasi un blocco della circolazione. Con tutte le conseguenze che ne derivano sotto il profilo ambientale ed acustico. La situazione, sempre in città, è precipitata dal 3 maggio 2004 quando è stato eliminato il ponte militare «Bailey» provvisorio per fare spazio ad uno definitivo, che però non sarà pronto fino ad aprile del 2006. Adesso sono pure partiti i lavori della tangenziale Sud-Ovest di Chivasso che eliminerà molti mezzi dal centro cittadino.
therock
March 20th, 2005, 04:16 PM
SAN SEBASTIANO
Visita al cantiere del ponte sul Po
I componenti della quarta commissione Viabilità e Trasporti della Provincia, guidati dal presidente Vilmo Chiarotto, l'assessore Giovanni Ossola, l'ingegner Dario Masera e diversi amministratori comunali della collina chivassese ieri mattina hanno effettuato un soppraluogo per verificare lo stato del cantiere del nuovo ponte sul Po. L'ingegner Masera ha detto che i lavori procedono nei tempi stabiliti e che entro due settimane si inizierà a collocare l'impalcato del nuovo ponte, lungo 300 metri e largo oltre 14 metri.
therock
March 20th, 2005, 04:17 PM
NEGLI IMMOBILI 600 DIPENDENTI: UN’OPERAZIONE DA 18 MILIONI DI EURO
La Provincia vende i suoi gioielli
Due palazzi sul mercato per finanziare la nuova sede
E’ il piano di dismissioni immobiliari più significativo che la Provincia abbia mai varato: 18 milioni di euro. Tanto Palazzo Cisterna conta di ricavare dalla vendita di tre stabili oggi occupati da un buon numero di uffici: due contigui in via Bogino, civici 16 e 18, frequentati da circa 400 persone (tra ragioneria, personale e gruppi consiliari); il terzo in via Valeggio 5, dove altri 200 dipendenti lavorano ai servizi di carattere ambientale. Anche l’obiettivo è ambizioso: recuperare risorse per finanziare l’imponente intervento di ristrutturazione del grattacielo ex-Sip su corso Inghilterra, la nuova sede dove tra fine 2006 inizio 2007 confluiranno gli oltre mille dipendenti dell’ente oggi sparpagliati in varie zone della città: da corso Giovanni Lanza (di proprietà) a via Bertola (in affitto), da via Bogino a via Valeggio. E Palazzo Cisterna? Il suo futuro è assicurato: la sede aulica dell’ente rappresenterà l’emblema della Provincia anche negli anni a venire. In ballo c’è un’operazione con la maiuscola: 35 milioni di euro per adeguare il palazzo di corso Inghilterra, localizzato in una delle zone a più alto tasso di trasformazione urbanistica di Torino, al suo nuovo ruolo. Dieci milioni sono già stati messi a bilancio; 18 verranno ricavati dalla vendita dei tre palazzi; per i restanti sei milioni la Provincia ricorrerà a un mutuo. Entro la settimana prossima la delibera firmata da Alessandra Speranza, assessore al Bilancio e al Patrimonio, approderà nell’aula del Consiglio provinciale; salvo incidenti di percorso, dopo l’estate scatterà la fase dell’aggiudicazione. «Il valore stimato dei tre immobili nel 2002, oggi da rivalutare, è considerevole - spiega l’assessore -: due milioni 666 mila euro per via Bogino 16, sei milioni 149 mila per via Bogino 18, nove milioni 200 mila per lo stabile di via Valeggio». Quest’ultimo era stato acquistato nel ‘99 al prezzo di 16 miliardi di vecchie lire. Pochi anni dopo, nel 2002, la Provincia si era disfata del prestigioso palazzo in via Lagrange incassando oltre otto milioni di euro messi a bilancio. Poca roba rispetto alla cifra che l’ente prevede di recuperare a medio termine dal piano di dismissioni. Come? Sfruttando la formula dell’«appalto integrato» prevista dalla legge Merloni e rispolverata da altri enti pubblici alle prese con le medesime necessità. «In pratica - aggiunge l’assessore - metteremo in vendita i tre palazzi impegnando l’acquirente a mantenervi i nostri dipendenti fino a quando non sarà pronta la nuova sede. Non solo. Chi compra si farà carico anche del trasloco». La Provincia incamera così utili senza dover costringere il personale ad un trasloco anticipato, per di più in assenza di una prospettiva a breve termine; chi compra, compra ad un prezzo agevolato - trattandosi di stabili occupati - e può pianificarne l’utilizzo con largo anticipo. Nemmeno la riconversione dei tre edifici dovrebbe presentare grossi problemi: quello di via Valeggio è già compatibile con un nuovo utilizzo; per quelli di via Bogino, invece, la Provincia ha già chiesto la variante di destinazione d’uso.
therock
March 20th, 2005, 04:20 PM
«Atrium» raddoppia: fino al 2011
Il sindaco favorevole anche a un secondo contenitore in periferia
TORINO Internazionale» è all’opera per il post-olimpiadi e Atrium resterà il suo simbolo: «Sta svolgendo bene la funzione di luogo dove si racconta la città, le trasformazioni, i suoi appuntamenti, dove ci si confronta. Per me può continuare a essere il punto d’incontro per la preparazione del 2011, l’anno delle celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia. Eventualmente ci vorrà un luogo analogo in periferia», a parlare così è Sergio Chiamparino durante un colloquio con un centinaio di studenti. Dunque: promossi i «due giandujotti» di piazza Solferino, progettati da Giugiaro, ma alla base di ogni progetto futuro ci deve essere l’impegno di lavorare sodo se non si vuole che Torino vada avanti solo per miraggi: dopo il 2006, il 2011. Il compito di arricchire di scadenze e manifestazioni di livello lo sta svolgendo, appunto, «Torino Internazionale». Il direttore dell’associazione, Paolo Verri, tesse contatti e tratteggia interessanti progetti. Alcune tappe sono già conquistate, il sindaco le elenca con soddisfazione.
Nel 2006 Torino oltre ad ospitare le Olimpiadi invernali diventerà la capitale mondiale del Libro. L´ha nominata l´Unesco per il periodo che va dall´aprile 2006 all´aprile 2007, un anno importante perché Torino sarà anche la capitale mondiale del Design. Ai costruttori d’auto (Fiat, Bertone, Pininfarina, Giugiaro) si aggiungeranno i progettisti di altre filiere, nella provincia di Torino è importante, ad esempio, quello delle penne, tant’è che recentemente la Camera di Commercio e Turismo Torino hanno inserito gli stabilimenti che producono Aurora, Lecce Pen, Wilson e Stilolinea nella serie di visite guidate alle «eccellenze» torinesi. Nel 2008 ci sarà il convegno mondiale degli architetti (oltre mille presenze). Si sta lavorando all’allestimento, per il 2009, di una conferenza sull’applicazione della Costituzione europea. Il quadro (di qui al 2011) è sicuramente da completare. Anche l’ipotesi di Atrium sarà da sottoporre ad attente e ulteriori valutazioni. Non mancheranno perplessità alla sola enunciazione della proposta. C’erano già state eclatanti proteste per la scelta di piazza Solferino. «Per ora l’impegno è di tenere in vita Atrium fino al giugno 2006. L’organizzazione delle celebrazioni del 2011 - spiega Elda Tessore, assessore al Turismo e al Commercio - ricadrà sulla prossima tornata amministrativa. Quindi anche per Atrium toccherà al futuro governo pronunciare l’ultima parola. Diciamo però che Atrium ha dimostrato di avere le potenzialità per continuare a essere il luogo d’attrazione dove presentare Torino Internazionale ai visitatori e ai cittadini. E’ una sede espositiva, di aggregazione, un posto riconosciuto». A chi contestava l’inserimento dei due contenitori fra la fontana Angelica e il monumento equestre a Ferdinando di Savoia, la Tessore dice che i fatti hanno dato risultati positivi: «Il successo è innegabile». I costi di gestione sono di circa ottocentomila euro l’anno, puri costi di manutenzione, tenendo presente che non dovranno essere realizzate opere di consolidamento. L’idea è di fare della prima «astronave» (verso corso Re Umberto) la vetrina permanente di Torino, storia, urbanistica, progetti. La seconda (verso via Pietro Micca) sarebbe riservata al tema dell’anno, all’avvenimento internazionale. Il raddoppio temporale per Atrium verrebbe accompagnato da quello strutturale: il sindaco ha parlato di un secondo «ingresso», Atrium 2 potrebbe essere collocato a Torino Nord, sull’asse Lione-Torino-Milano, un contenitore utile a favorire iniziative di sviluppo, coinvolgendo aziende. Sono tasselli abbozzati. L’esperienza olimpica consentirà di completarli.
therock
March 20th, 2005, 06:48 PM
Il nuovo concorso di MurArte
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/via_braccini.jpghttp://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/via_cigna.jpg
Una nuova opportunità è riservata ai giovani artisti specializzati nella creazione di Murales. Scade il 31 marzo il termine per aderire al nuovo concorso proposto da MurArte. Il progetto coinvolge gli spazi interni del complesso sportivo di via Cossa angolo Corso Appio Claudio sul tema del corpo, del movimento e dello sport. Dalla selezione saranno scelti otto bozzetti. Ogni artista disporrà di una porzione di cinque metri di muro in lunghezza per tre e mezzo di altezza. A maggio, in un'unica giornata, saranno create le otto composizioni di graffiti a fedele riproduzione dei bozzetti presentati. MurArte è un'idea del Comune di Torino che, progettata e gestita dall'Ufficio Spazi Metropolitani in collaborazione con il Settore Arredo Urbano, il Progetto Speciale Periferie e BIG Torino 2000, prevede la destinazione di alcune superfici murarie ad interventi artistici che partano dalle attività del Writing e che si sviluppino in opportunità di espressione più allargata.
Il progetto MurArte è nato nel '99 con l'esigenza di affrontare due diverse tematiche urbane: da una parte, l'esigenza di riconoscere alcune realtà artistico-giovanili con forti potenzialità di espressione e creatività; dall'altra, la necessità di attivare iniziative a basso costo per combattere il degrado fisico di alcune parti della città, migliorandone la percezione. Il rapporto tra l'Amministrazione, i giovani di Murarte ed i cittadini è riassunto in un regolamento composto da dieci punti di semplice comprensione che gli aderenti all'iniziativa sono invitati a rispettare. Per info 011.4424957 e.mail: murarte@comune.torino.it. Al fondo della pagina, cliccando il link, si può accedere direttamente al sito di MurArte.
La sua sede è in via delle Orfane, 22 a due passi da via Garibaldi.
Nelle foto: due immagini delle composizioni realizzate dai giovani Writer con le iniziative di MurArte, rispettivamente in via Braccini e via Cigna
therock
March 21st, 2005, 03:14 PM
21/3/2005
Torino: bando di gara per la futura via Artom
Torino - La Giunta comunale ha approvato la realizzazione di un polo urbano di rilevanza cittadina, attraverso una gara pubblica, che disegnerà il futuro di via Artom. La delibera richiede all’operatore che si aggiudicherà l’intervento di realizzare sulla piazza, prevista là dove sorgeva il palazzo di via Fratelli Garrone 73, un nuovo fabbricato per un massimo di 14 mila metri quadrati. L’edificio dovrà comprendere attività commerciali, del tempo libero e artigianali e fino a un massimo di 80 nuovi alloggi privati. Di questi 80 alloggi, 35 saranno concessi in affitto prioritariamente a giovani coppie e nuclei familiari, così come definiti dalla legge regionale 46/95. All’operatore che si aggiudicherà l’intervento andrà un contributo regionale di 3 milioni di euro.
therock
March 21st, 2005, 03:41 PM
Il “Parco d’arte vivente” nascerà nell’ex area Framtek
La Giunta comunale ha deciso che nell'area ex Framtek - tra le vie Arduino, Giordano Bruno, Zino Zini e corso Bramante, zona attualmente in fase di trasformazione - troverà spazio una struttura artistica permanente: il "Parco d'arte vivente" conterrà una serie di installazioni all'insegna del rapporto tra arte e natura.
La proposta è stata ideata dall'artista torinese Piero Gilardi, al quale si affiancheranno nel tempo numerose altre installazioni di scultori-pittori impegnati sulle tematiche ambientali: la prima di esse sarà l'opera "Trèfle" donata dall'autrice Dominique Gonzalez-Foerster.
fabrik
March 21st, 2005, 04:02 PM
rock , ma non era stata indetta una gara internazionale per la progettazione del recupero de "Le nuove" ?
therock
March 21st, 2005, 05:02 PM
rock , ma non era stata indetta una gara internazionale per la progettazione del recupero de "Le nuove" ?
La maxigara di progettazione internazionale da 4,1 milioni di euro è stata fatta a metà luglio 2004.
La spesa totale dell'intervanto ammonta a circa 35 milioni di €.
Dopodichè lessi che il vincitore aveva 120 giorni per presentare il progetto esecutivo.
Non ne ho più saputo nulla........:dunno:
fabrik
March 21st, 2005, 05:05 PM
grazie
therock
March 21st, 2005, 06:22 PM
RIVOLI : APPROVATO IL PROGETTO DI RISALITA MECCANIZZATA DALLA COLLEGIATA AL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA
In tapis roulant verso il castello
Sul percorso anche tre «balconi» sugli scorci più belli
Un tapis roulant porterà Rivoli verso il suo castello. Il progetto definitivo della risalita meccanizzata, realizzato da due architetti austriaci, è stato approvato mercoledì scorso dalla giunta del sindaco Guido Tallone. «I lavori partiranno entro 60 giorni - spiega l'assessore all'Urbanistica Marta Colombo - e si concluderanno per il febbraio del 2007». Un'opera grandiosa, da 2 milioni di euro, che porterà i turisti dalla Collegiata Alta fino al Museo d'Arte contemporanea.
Nel contempo, verranno risistemate anche le scarpate della collina su cui svetta il castello juvarriano. «Saranno rimodellate e rese meno ripide - precisa l'assessore ai Lavori pubblici Vito Dilonardo -, e verranno anche piantati degli alberi da frutto, che serviranno a contenere la terra». Lavori che però, comporteranno anche delle inevitabili novità in campo viario. Già prima del cantiere verranno chiuse al traffico le vie che conducono a piazzale Mafalda, dove si trova la residenza sabauda. «La strada che sale da piazza Marconi e porta al castello non sarà mai più aperta alle auto - conferma la Colombo -, così come il piazzale». Inoltre, per evitare che la «balconata su Rivoli» diventi nuovamente un posteggio selvaggio di auto, verranno installati dei dissuasori a scomparsa. Nuovi parcheggi, circa 200, saranno invece realizzati tutto intorno. «Mentre partono queste opere - conferma Tallone -, è in corso un progetto di idee per fare del piazzale un luogo di incontro e spettacoli». E non solo. «Sarà riaperta la galleria sotto il castello che porta a villa Melano - dice la Colombo -. E a maggio saranno completati i lavori al parco di San Grato». Tutto per trasformare quell’area nel parco urbano della città. Un luogo di turisti e per i turisti. Tanto che anche la risalita meccanizzata avrà tre «balconi» realizzati proprio sugli scorci più belli. «E per chi vuole andare a piedi e godersi il panorama con calma - aggiunge Dilonardo -, ci sarà una salita pedonalizzata, con gradini ampi e comodi. Ma l'utilità del tapis roulant resta comunque valida».
Già, perché l'intento è quello di invogliare sia chi si trova in città a salire verso il castello senza farsi scoraggiare dalla pendenza, sia di far scendere verso il centro storico quanti, e sono migliaia, si recano a visitare il Museo e poi rinunciano ad andare in andare in centro per il dislivello. «Con questa risalita la città si riappropria del suo castello - sostiene il sindaco -. E con esso della memoria storica e del bello».
Len
March 22nd, 2005, 07:47 AM
Any update on the Comunale and Delle Alpi stadium?
mindthegap
March 22nd, 2005, 12:17 PM
Any update on the Comunale and Delle Alpi stadium?
yes!
from www.stadiotorino.it (http://www.stadiotorino.it)
Comunale (still working):
http://www.geocities.com/theeiss/comunale.jpg
http://www.geocities.com/theeiss/comunale2.jpg
from www.shesa.it (http://www.shesa.it)
Delle Alpi (works will begin on June):
http://www.geocities.com/theeiss/dellealpi1.jpg
http://www.geocities.com/theeiss/dellealpi2.jpg
http://www.geocities.com/theeiss/dellealpi3.jpg
http://www.geocities.com/theeiss/dellealpi4.jpg
therock
March 22nd, 2005, 04:26 PM
FILADELFIA ULTIMO ATTO - DAL CONSIGLIO COMUNALE SEMAFORO VERDE AL TORINO CALCIO
Approvato, su proposta degli assessori Mario Viano e Paolo Peveraro, il piano esecutivo convenzionato (PEC) per l’area Filadelfia. Il provvedimento è stato approvato questa sera dal Consiglio comunale, presieduto da Mauro Marino. Hanno votato, su 37 consiglieri presenti, 29 ha favore e 8 contrari.
Si conclude cosi l’iter burocratico che permetterà la rinascita dello storico campo che fu del “Grande Torino” per il centenario della squadra a fine 2006.
La superficie interessata al piano si colloca nei due isolati racchiusi tra via Giordano Bruno, via Spano, via Tunisi, via Filadelfia, via Taggia, via Montevideo e più precisamente nell’area ex Chinino di Stato.
Il progetto prevede la realizzazione di quattro lotti: l’area ex Chinino di Stato, due lotti destinati a edifici residenziali e infine il quarto lotto area Stadio Filadelfia destinata alla realizzazione di un impianto sportivo per lo svolgimento dell’attività calcistica e relative attività di servizio, con salvaguardia e conservazione delle residue emergenze architettoniche dell’edificio storico.
Nel primo lotto (area ex Chinino), sarà realizzato un centro commerciale (Bennet S.p.A.) su tre livelli: il piano terreno dell’edificio sarà attraversato da una galleria pedonale, che unirà gli accessi principali che si trovano sulle vie Taggia e Giordano Bruno, sulla quale si affaccerà una grande struttura di vendita alimentare e una media struttura extra – alimentare.
Il piano interrato sarà destinato a parcheggio con accesso da via Giordano Bruno (circa 460 posti auto, gratuiti, aperti in concomitanza alle aperture del centro commerciale, dalle 8 alle 22). Dei 460 posti auto 207 posti saranno a disposizione della Città, gratuitamente nei giorni festivi e nelle ore notturne. Per ulteriori esigenze, ad esempio in caso di eventi sportivi, saranno messi a disposizione ulteriori parcheggi.
Il piano di copertura sarà destinato a parcheggio privato è sarà accessibile dalla corte interna con ingresso da via Taggia.
Approvato il PEC lo stadio Filadelfia dovrà essere realizzato entro 18 mesi dalla prima concessione edilizia. Tutto il piano esecutivo dovrà essere realizzato entro 8 anni.
Torino, 21 Marzo 2005
Hogan
March 24th, 2005, 01:15 PM
PORTE PALATINE
E’ stato approvato ieri dalla giunta comunale - su proposta dell’assessore all’Arredo urbano Fiorenzo Alfieri e dalla responsabile della Viabilità Maria Grazia Sestero - il progetto esecutivo della trasformazione urbanistica dell’area romana compresa fra le Porte Palatine, via XX Settembre, il palazzo dei Lavori Pubblici ora in fase di restauro, e il Duomo.Ci saranno grandi spazi verdi su cui passeggiare, un colonnato che ricorda quello dei Fori imperiali e la massima valorizzazione dei punti di interesse archeologico. Un progetto ambizioso che costerà al Comune 3 milioni e 600 mila euro e suddivide i lavori in due lotti. La prima «tranche», per la quale è prevista l'apertura e la chiusura dei cantieri nel corso del 2005, è parte del Parco Archeologico e comprende lo spazio tra il muro romano e le vie XX Settembre, della Basilica e Porta Palatina. Nel lotto numero due, di cui fanno parte le vie Egidi, Cappel Verde, della Basilica, piazza IV Marzo e via XX Settembre, gli interventi cominceranno dopo la fine delle Olimpiadi.
fabrik
March 26th, 2005, 12:39 AM
nuove immagini del grattacielo di fuksas
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4364_w500h500q75bw1_959847423.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4364_w500h500q75bw1_707605407.jpg
fabrik
March 26th, 2005, 12:41 AM
nuove immagini del padiglio fuksas di porta palazzo
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4323_w500h500q75bw1_550220060.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4323_w500h500q75bw1_1111073721.jpg
fabrik
March 26th, 2005, 12:59 AM
PAV Parco d'Arte Vivente di Torino
Parco d'Arte a Torino
La “mission” del PAV è quella di creare a Torino un nuova istituzione d’arte contemporanea “trasversale”, funzionale quindi a coinvolgere un largo pubblico, al di là del normale bacino di utenza delle istituzioni artistiche esistenti. Tale funzione si inquadra nel contesto delle iniziative politico-amministrative tese ad una crescita della domanda culturale nel territorio metropolitano e al potenziamento del cosiddetto turismo culturale, nazionale e internazionale. Gli elementi fondanti del progetto sono il connubio di arte , ecologia e biologia e la partecipazione attiva dei visitatori alle esperienze artistiche. Infine la sua caratterizzazione dal punto di vista architettonico è quella di un progetto informato da criteri di “mutamento-trasformazione adattabilità-flessibilità”.
LOCALIZZAZIONE
L'intervento verrà realizzato in una area di trasformazione nel sito industriale dismesso dello stabilimento della FRAMTEK in via Giordano Bruno. La superficie destinata a parco è di circa circa 23.000 mq. di cui 750 mq. (3000 mc.)destinati alla struttura espositiva che accoglierà i servizi, le aule didattiche e l'installazione "BIOMA 2000" di Piero Gilardi. L'area è adiacente alla nuova sede degli uffici AMIAT in fase di realizzazione e a nuovi insediamenti di edilizia residenziale. Il parco confina verso lo scalo ferroviario di Torino Lingotto con la "Strada Olimpica" che collega il centro della città al Villaggio Olimpico e Media in fase di realizzazione sull'area degli ex Mercati Generali di Torino.
IBRIDAZIONE ARCHITETTURA – NATURA E ASPETTI BIOCLIMATICI
L’edificio è stato concepito come semi-ipogeo a pianta centrale ottagonale con corte interna. La modellazione del terreno che integra l’architettura con il paesaggio del parco circostante ha come effetto una sensibile riduzione delle superfici esposte all’esterno e in conseguenza delle dispersioni termiche. La superficie coperta dell'area espositiva compresi i servizi è di circa 750 mq. L’ingresso/serra è orientato a S per utilizzare l’apporto passivo di energia solare. I lati SE e SO della corte interna sono liberi da vegetazione e ospiteranno sistemi solari attivi. Sui lati opposti è addossata una vegetazione diffusa per l’ombreggiamento della corte durante il periodo estivo.La riduzione delle superfici vetrate è conseguente alla necessità di mantenere i vani e i percorsi degli ateliers privi dell’apporto di luce naturale. La struttura dell’edificio è composta da murature portanti in laterizio alveolare e solette in legno di abete a tavole affiancate con soprastante getto di calcestruzzo collaborante. La copertura è realizzata con un “tetto verde”. L’involucro esterno dell’edificio è isolato con terreno di riporto e protetto da uno strato in vetro cellulare con funzione di isolamento termico e protezione dall’umidità.I materiali utilizzati sono di origine naturale e non contengono sostanze di derivazione petrolchimica. Verrà impiegato legno di larice per il rivestimento delle facciate SE e SO della corte interna e pietra in blocchi a spacco per il rivestimento delle pareti NE e NO, terra cruda e intonaco a calce come rivestimento in alcune pareti interne, legno di abete a vista nel soffitto, e pavimenti in cemento oliato.
"BIOMA 2000" di Piero Gilardi
La struttura, di forma ottogonale, ospita un percorso di “atelier” di libera espressione nei quali il pubblico potrà fare delle esperienze di manipolazione artistica, amplificata da una spettacolarizzazione e virtualizzazione , basate su programmi informatici ad algoritmi genetici.
La struttura è stata pensata come “cellula esagonale”, inserita nel parco verde e contenente un percorso di sette atelier. Tale percorso è stato denominato “BIOMA 2000” e si snoda attraverso sette “moduli”, preceduti da un atrio con i vari servizi e intervallati da vani di “sosta meditativa”.
I laboratori outdoor e indoor avranno in particolare la funzione di accogliere stage sul tema arte-natura e le attività dei gruppi collaborativi artista-utenti che realizzeranno le installazioni artistiche nei siti naturali all’esterno della struttura.
Nei giardini e nelle installazioni disseminate nel verde, i visitatori possono sperimentare situazioni creative di apprendimento delle tecniche espressive più varie, dall’arte del movimento alla “alchimia biotecnologia” oltre a installazioni legate ai temi dell’energia come il bosco degli alberi dell’energia costituiti da tronchi in legno lamellare che portano grandi lastre-foglie formate da celle al silicio (pannelli fotovoltaici) che catturano i raggi del sole e li trasformano in energia.
INSTALLAZIONI INSERITE NEL PARCO D'ARTE
"Bioma 2000" di Piero Gilardi
"Trefle" di Dominique Gonzales- Foerster
"La maison" di Nils Udo
"La nave" di Richi Ferrero
"Soli come profeti" di Marco Porta
"Corsa di suoni" di Ennio Bertrand
I PARCHI D'ARTE, Piero Gilardi 2002
I parchi d'arte non sono un'eccezione infrequente nel novero delle istituzioni artistiche della modernità. Musei, Centri d'arte contemporanea, Kunsthalles costituiscono i pilastri del sistema, tuttavia collezioni di scultura open-air, parchi d'arte tematici e siti di "public art" vivono e nascono sempre più frequentemente nel tessuto urbanistico-culturale della società globale.
Ne mancano gli esempi nel passato storico di ibridazioni arte-natura come i giardini di Sen-no-Rikyu sulle alture di Kyoto, l'enigmatico "Bosco Sacro" orsiniano a Bomarzo, o, nella sua teatralità liturgica, il Sacro Monte di Gaudenzio Ferrari a Varallo Sesia.
Se negli esempi storici appare dominante il desiderio di autorappresentazione di compagini sociali, più o meno escatologiche, in quelli della modernità è prevalente la declinazione estetica di soggettività peculiari e visionarie.
Altro è lo spirito che anima il PAV, improntato alla problematica cogente delle interazioni simboliche ed estetiche nella vita di tutti i giorni, declinato nella coniugazione del bisogno creativo diffuso tra gli individui della società di massa.
Il percorso di libera espressione, che costituisce l'asse afferente della struttura del parco, è un dispositivo complesso di produzione semiotica corale che finalmente incarna le vaghe utopie situazioniste e la "scultura sociale" di Beuys, che raccoglie e attualizza le ondate premonitorie della controcultura urbana; che catalizza - come per altri versi Internet - la metafora colta dell' "Estètique relationelle", dando alla libera espressione, ludica segnica e virtuale uno sviluppo metodologico largo ed organico.
L'ambiente di questo percorso sarà animato dalla tensione ibridativa tra gli elementi naturali ed ecosistemici e le creazioni estetiche -e dunque artificiali- dei visitatori-attori, nella cornice maieutica di un percorso di opere "open-air" fatte dagli artisti che lo vorranno.
Biosfera e semiosfera si interse-cheranno nella funzione d'onda dei flussi creativi del PAV generando esperienze non solo di piacere estetico, ma anche di riflessione cognitiva.
In conclusione, il PAV non vuole essere un eden cognitivo-edonistico: il significato degli eventi culturali che vi verranno celebrati, il logos empatico ed insieme questionante dei conduttori delle attività e l'anima ibridata della ispirazione costruttiva stessa del sito, daranno ai frequentatori il senso di un movimento vitale complesso e mai completamente risolto, come quello che talvolta cogliamo nel nostro essere umani
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_2976_w500h500q75bw1_0.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_2976_w500h500q75bw1_667829596.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_2976_w500h500q75bw1_814350384.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_2976_w500h500q75bw1_2059940916.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_2976_w500h500q75bw1_1919968801.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_2976_w80h80q75bw1_119143955.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_2976_w500h500q75bw1_651634753.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_2976_w500h500q75bw1_1614420439.jpg
Sonic from Padova
March 26th, 2005, 01:08 AM
^che bel parco, e la prima volta che ne sento parlare.
Hogan
March 26th, 2005, 11:00 AM
Grande Fabrik!
Fai dei thread nel forum italiano per le immagini e le info che hai trovato del Pav e delle 2 opere di Fuksas!!
Ciao.:)
fabrik
March 26th, 2005, 11:13 AM
Grande Fabrik!
Fai dei thread nel forum italiano per le immagini e le info che hai trovato del Pav e delle 2 opere di Fuksas!!
Ciao.:)
? non siamo già nel forum italiano? ciao :)
Hogan
March 26th, 2005, 11:22 AM
? non siamo già nel forum italiano? ciao :)
Si certo, intendevo dei thread sul forum principale, per dargli maggior risalto e possibilità di discussione con gli utenti non torinesi!! :)
fabrik
March 26th, 2005, 11:23 AM
ok
fabrik
March 26th, 2005, 05:45 PM
http://www.pontemosca.it/immagini/piantina.gif
Centro Ponte Mosca sarà un luogo di produzione e diffusione culturale che ospiterà le attività promosse dal Forum delle Associazioni Culturali Piemontesi.
E' prevista la costituzione di spazi per mostre permanenti e temporanee, una sala polifunzionale (utilizzabile per teatro, musica, cinema e conferenze), la Biblioteca Storica della Provincia di Torino, la Biblioteca del Forum, spazi per la produzione culturale, aule per la didattica, sale prova, magazzini. Ogni struttura sarà progettata per poter essere adibita ad attività e funzioni diverse: le sale espositive potranno diventare aule, il giardino e il belvedere luoghi di spettacolo, lettura, intrattenimento.
Nel Centro verranno realizzati una foresteria, un parcheggio, spazi commerciali, ristoranti e caffè e un'area per l'intrattenimento dei più piccoli.
Il Centro contribuirà al risanamento di uno dei quartieri più critici della città- Il suo funzionamento (365 giorni all'anno su 3 fasce orarie giornaliere), la gestione e la cura dell'area e le attività culturali, arricchiranno la zona di servizi oggi inesistenti. Tutto ciò si salderà organicamente con le altre iniziative intraprese per la riqualificazione e il recupero di questa parte della città
SPAZI PER LE ASSOCIAZIONI
SALA POLIFUNZIONALE PER TEATRO, MUSICA, CINEMA E CONFERENZE
BIBLIOTECA STORICA DELLA PROVINCIA DI TORINO
BIBLIOTECA DEL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI CULTURALI PIEMONTESI
AREA ESPOSITIVA PER MOSTRE PERMANENTI E TEMPORANEE
LABORATORI DIDATTICI
SALE PROVA
FORESTERIA
RISTORANTI
BAR
BELVEDERE
GIARDINO
SPAZIO BIMBI
SPAZI COMMERCIALI
PARCHEGGIO
Hogan
March 29th, 2005, 11:37 AM
Ci sono novità sul "Delle Alpi"? Si è capito quale sarà la capienza?
FabriFlorence
March 29th, 2005, 03:58 PM
Mi sono perso ol thread (cancellato) sulla seconda linea della metro. per favore qualcuno mi mostri il percorso, magari insieme alee coincidenze con la linea 1 e il passante
fabrik
March 29th, 2005, 04:04 PM
Mi sono perso ol thread (cancellato) sulla seconda linea della metro. per favore qualcuno mi mostri il percorso, magari insieme alee coincidenze con la linea 1 e il passante
se non ricordo male , la 2 dovrebbe connettersi con il passante alla nuova stazione ferroviaria "rebaudengo" mentre con la m1 alla fermata di c.so re umberto angolo c.so vittorio
non ho immagini!
fabrik
March 29th, 2005, 04:07 PM
il comune progetta una nuova sede per il municipio?
questa estate avevo letto su europaconcorsi un bando di gara per un "concorso di idee" per una nuova sede del municipio da realizzare sulla spina 3 (zona stazione dora) e con un altezza massima di 20 (?) metri...
ne sapete qualcosa?
fabrik
March 29th, 2005, 04:34 PM
Torino - Pronto il tetto di 220 metri per l'impianto del pattinaggio - Il giovane architetto Zoppini: 'Ne sono orgoglioso'
Gino Li Veli
Ha avuto qualche intoppo, qualche mese fa, durante i primi lavori di realizzazione. Ma ora per l'Oval, l'impianto destinato ad accogliere le gare di pattinaggio veloce delle Olimpiadi (sfide di 12 giorni per 180 atleti), si avvicina l'ora del completamento: è pronta la spettacolare copertura, un tetto lungo 220 metri e largo 110, si stanno ultimando gli ultimi aspetti tecnici per la refrigerazione dell'anello di ghiaccio di 400 metri. Così dal 9 alll'11 dicembre ci sarà il previsto test event, la Coppa del Mondo di pattinaggio.
Alle spalle della stazione ferroviaria del Lingotto, a sud dell'area del Centro Fiere, l'Oval (8 mila posti, un investimento complessivo di quasi 65 milioni di euro, di cui 7 stanziati dal Comune, su un'area di 26 mila metri quadrati) è forse l'unico impianto ideato ipotizzando già la sua destinazione post olimpica: uno spazio espositivo, che amplia l'offerta del Lingotto. In questo modo, l'Oval diventa il primo tassello della riqualificazione dell'area ferroviaria del Lingotto e dell'ex Fiat Avio. La conferma arriva da Alessandro Zoppini, il giovane architetto che, con il padre Pino e il gruppo Hok Sport di Londra, ha curato la progettazione: «L'input è stato chiaro - spiega Alessandro Zoppini - Così nel nostro lavoro abbiamo seguito un preciso indirizzo: connettere questa nuova struttura all'architettura già esistente, riprendendo le caratteristiche della semplicità e la linearità esterna del Lingotto, mantenendo anche le irregolarità interne.
Questa linea di continuità, nell'Oval, è rappresentata, da tre grosse sfere che riprendono il giardino pensile, la Bolla e l'Auditorium. Durante i Giochi le 'tre palle' segneranno gli ingressi delle autorità, della stampa e dell'area dove opereranno i responsabili della gestione dell'evento. I tre 'pods', inoltre, finite le Olimpiadi, indicheranno le tre sale in cui sarà diviso lo spazio». Da quarant'anni lo studio Zoppini si occupa di impianti sportivi: ha curato la realizzazione dello stadio di Riad, del centro sportivo della Sciorba e della piscina olimpica di Fiume. È in corsa per la progettazione dell'Oval a Vancouver, la città cui Torino passerà il testimone per i Giochi invernali del 2006. «Ma è la prima volta che lavoriamo per Torino - commenta Alessandro Zoppini - Il giudizio è più che positivo. C'è stata una grande collaborazione con i dirigenti e anche con i tecnici dell'Agenzia, sempre con l'obiettivo di risolvere ogni tipo di problema».
Zoppini, 38 anni, in passato anche collaboratore di Renzo Piano, un rimpianto ce l'ha: «È per così dire generazionale - dice - Forse l'occasione olimpica poteva essere sfruttata per dare più spazio ai giovani architetti. Poteva essere una tribuna per far conoscere nuove realtà professionali. Si è preferito invece, per alcune opere, puntare su riconosciuti maestri come Arata Isozaki, che ha curato il Palahockey, e Gae Aulenti per il Palavela. Ma, senza peccare di vanità, penso che il lavoro che abbiamo realizzato con l'Oval sia di indubbio valore. Noi ne siamo orgogliosi. Spero che sia positivo anche il giudizio del pubblico, che ancora non l'ha potuto ammirare nella sua complessità. Sarà un segno importante per la Torino del futuro».
Hogan
March 29th, 2005, 05:45 PM
il comune progetta una nuova sede per il municipio?
questa estate avevo letto su europaconcorsi un bando di gara per un "concorso di idee" per una nuova sede del municipio da realizzare sulla spina 3 (zona stazione dora) e con un altezza massima di 20 (?) metri...
ne sapete qualcosa?
Mai sentito parlare di questo progetto. Onestamente però se proprio il comune dovesse andarsene dalla sua attuale sede, spero che decida di imitare la Regione (20 metri in spina3...... :sleepy:, speriamo di no!! ). :)
fabrik
March 30th, 2005, 01:18 PM
Ci sono novità sul "Delle Alpi"? Si è capito quale sarà la capienza?
l'ultima sul Delle Alpi è che l'anno prossimo a quest'epoca sarà rivelato il nome dello sponsor che dal 2007 darà il proprio nome alla struttura per 10 anni in cambio di circa 100 milioni di euro
fabrik
March 30th, 2005, 01:25 PM
liberamente tratto da "LA STAMPA" di oggi :
"Torino, sull'onda dei Giochi rinasce il basket"
colori gialloblù in onore della città , non si esclude di partire dalla A rilevando i diritti di un club in crisi , per allestire un team ambizioso pronti 5 top sponsor , dalle istituzioni il 50% dei costi iniziali
progetto di rilancio :
pool di finanziatori : 5 top sponsor , 10 sponsor secondari
tempistiche : dicembre 2005 via al piano quadriennale , estate 2006 varo della società con abbiettivo la A
budget : 1,6 milioni di euro se in serie b2 , 7,5 milioni se in serie A
impianti : palaruffini , palaisozaki da 12.500 posti
colori sociali : gialloblù
nome : si chiamerà Torino per identificarsi con la città
sinergia : possibile accordo con il volley per un doppio rilancio
mindthegap
March 30th, 2005, 09:15 PM
Oggi su "La Repubblica" ho letto un annuncio-shock (almeno per me) del viceministro Ugo Martinat su Porta Nuova...ha detto che dal 2011 verrà chiusa e dietro sarà costruito un mega-parcheggio :eek: :eek: :eek: :eek:
Spero che stia scherzando...sarebbe una cosa orrenda!!
E dire che avevo letto di due progetti per la riconversione dell'area dei binari di Porta Nuova che, sì, erano un po' utopistici, ma facevano sognare: uno era quello di costituire una sorta di Central Park, e l'altro addirittura (!) di realizzare uno specchio d'acqua con tanto di spiaggia :laugh: :laugh: :laugh:
Tutto per favore, ma un mega-parcheggio no!!!
Hogan
March 30th, 2005, 09:22 PM
Oggi su "La Repubblica" ho letto un annuncio-shock (almeno per me) del viceministro Ugo Martinat su Porta Nuova...ha detto che dal 2011 verrà chiusa e dietro sarà costruito un mega-parcheggio :eek: :eek: :eek: :eek:
Spero che stia scherzando...sarebbe una cosa orrenda!!
E dire che avevo letto di due progetti per la riconversione dell'area dei binari di Porta Nuova che, sì, erano un po' utopistici, ma facevano sognare: uno era quello di costituire una sorta di Central Park, e l'altro addirittura (!) di realizzare uno specchio d'acqua con tanto di spiaggia :laugh: :laugh: :laugh:
Tutto per favore, ma un mega-parcheggio no!!!
Lo letto anch'io su un giornaletto locale.....vedremo!
fabrik
March 30th, 2005, 09:25 PM
immagino che l'eventuale parcheggio sarebbe sotterraneo
mindthegap
March 30th, 2005, 09:30 PM
pensate che bello...
http://www.geocities.com/theeiss/ipotesi1.gif http://www.geocities.com/theeiss/ipotesi2.gif
Sì, comunque anch'io penso il parcheggio sarebbe sotterraneo...ma sopra? Vedremo...
fabrik
March 30th, 2005, 09:42 PM
non per fare il bastian cuntrari ma un lago li iN mezzo sarebbe uno schifoso e insalubre ricettacolo di zanzare , molto meglio una jungla di cemento e grattacieli di acciaio e vetro
seeeeeeee magariiiiiiii...
mindthegap
March 30th, 2005, 09:58 PM
Già non avevo pensato alle zanzare :)
In effetti una cosa in stile manhattan non sarebbe male, anzi...
Ma si sa, siamo in Italia!
fcom1
March 31st, 2005, 03:32 PM
Tutto ma il mega parcheggio no! Poi viene una schifezza come il progetto per la stazione termini che fa vomitare... Un bel parco o un bosco non sarebbe male, mah...
fabrik
March 31st, 2005, 03:34 PM
un parco sarebbe bello .... ma sarebbe troppo vicino a San salvario....
man101
April 5th, 2005, 11:09 AM
A me piacerebbe un parco con un lago al centro. Pero' una cosa decente, se deve essere come tutti gli altri parchi che vengono lasciati al degrado e all incuria allora meglio altro
Boulle
April 5th, 2005, 12:23 PM
Un parco al posto di Porta Nuova mi sembra una presa per i fondelli.
Per ottenere un "parco" di quelle dimensioni ci vanno secoli...
Cmq spero che Porta Nuova rimanga la stazione di testa di Torino,
per me sarebbe un errore dismetterla, la nuova Porta Susa con soli 6 binari
e gli attestamenti incrociati a Stura e Lingotto non riuscirebbero a smaltire
tutta la movimentazione che gravita su Porta Nuova (è la terza stazione italiana dopo Centrale e Termini) . In più porta Nuova è comodissima, centrale ecc...
fabrik
April 5th, 2005, 05:12 PM
ma per alleggerire il traffico su porta nuova non stanno realizzando un centro logistico/merci nella prima cintura?
Boulle
April 5th, 2005, 05:35 PM
ma per alleggerire il traffico su porta nuova non stanno realizzando un centro logistico/merci nella prima cintura?
Esiste già uno scalo merci, quello di Orbassano, solo che rischia seriamente di venir tagliato fuori con il passante e l'alta velocità se non si realizza in tempo la grande bretella ferroviaria intorno a Torino. E' impensabile far transitare tutti i treni merci nel passante ferroviario...
Questo è il grande interporto di Orbassano che rischia di essere tagliato fuori dal traffico merci se non verrà realizzata la gronda. Se ciò dovesse avvenire verrà costruito un nuovo interporto a Chivasso.
http://www.coopsette.it/image/orbassanog.gif
fabrik
April 5th, 2005, 06:01 PM
ecco era le bretella che mi interessava.. non è già stato deciso di costruirla per collegare la TAV to-mi con quella Lione-Torino? (facendola passare per lo scalo di orbassano con relativo potenziamento del medesimo)
Boulle
April 5th, 2005, 06:22 PM
ecco era le bretella che mi interessava.. non è già stato deciso di costruirla per collegare la TAV to-mi con quella Lione-Torino? (facendola passare per lo scalo di orbassano con relativo potenziamento del medesimo)
Forse non mi sono spiegato... La gronda che collegherebbe
l'interporto di Orbassano non c'entra più nulla con il collegamento
Lione Torino Milano da quando hanno deciso che il tracciato AV a nord di Torino
correrà all'incirca parallelo alla tangenziale fino a Savonera.
La gronda che dovrebbe collegare lo scalo di Orbassano non è ancora detto che
venga costriuta, una delle proposte era quella di farla passare nei pressi
di corso Marche.
Questa immagine è abbastanza chiara, la gronda per non tagliare fuori lo scalo
di Orbassano è quella tratteggiata in blu:
http://www.notavtorino.org/foto-e-cartine/prelim2-predisp-c-marche.jpg
Cmq aldilà di queste considerazioni che non centrano nulla con il traffico passeggeri,
dismettere Porta Nuova sarebbe un grave errore a mio avviso, difficilmente sanabile.
Questo alla luce del traffico che grava su Porta Nuova.
fabrik
April 5th, 2005, 06:26 PM
per quanto riguarda porta nuova , non ho un particolare interesse che venga chiusa o che rimanga in funzione , quello che mi interessa è che venga riutilizzato l'enorme spazio oggi occupato dallo scalo (o chiudendolo o interrandolo)
comunque ad oggi non sembra che ci siano decisioni certe , probabilmente aspetteranno di vedere come se la cava la nuova P Susa e poi decideranno di conseguenza
Boulle
April 6th, 2005, 11:31 AM
per quanto riguarda porta nuova , non ho un particolare interesse che venga chiusa o che rimanga in funzione , quello che mi interessa è che venga riutilizzato l'enorme spazio oggi occupato dallo scalo (o chiudendolo o interrandolo)
comunque ad oggi non sembra che ci siano decisioni certe , probabilmente aspetteranno di vedere come se la cava la nuova P Susa e poi decideranno di conseguenza
Posta Susa sarà una bella e moderna stazione, con interconnesione ferrovia
metrò ecc...ma rimarra comunque una stazione di transito con 6 binari.
Transiteranno più di 500 convogli al giorno, internazionali, nazionali, regionali
e le 4 linee di metrò ferroviario (paragonabili alle S-baun).
Farla diventare la stazione più importante di una conurbazione di 1 milione e mezzo di persone è a mio avviso azzardato se si chiude Porta Nuova. Alla fine credo che Porta Nuova non verrà chiusa ma solo ridimensionata, probabilmente (a quanto ho letto) toglieranno qualcuno dei 20 binari.
fabrik
April 6th, 2005, 12:40 PM
4 linee metrò ferroviario? mi puoi spiegare? grazie
Boulle
April 6th, 2005, 04:52 PM
4 linee metrò ferroviario? mi puoi spiegare? grazie
Le linee dovrebbero essere la già operativa Rivarolo-Chieri (che già compie un servizio ferroviario metropolitano anche se pochi sembrano essersene accorti);
la Ciriè-Pinerolo; la Chivasso-Carmagnola; e la quarta Avigliana-Porta Nuova (se non verrà dismessa, per questa tratta non passante da Porta Susa alcuni hanno proposto di realizzare una fermata all'altezza dello scalo San Paolo).
Tutte queste linee dovrebbero coprire la domanda di mobilità all'interno dell'area metropolitana torinese, offrendo un servizio simile a quelle che in Germania sono denominate S-bahn (ferrovie suburbane).
fabrik
April 7th, 2005, 12:38 PM
Le linee dovrebbero essere la già operativa Rivarolo-Chieri (che già compie un servizio ferroviario metropolitano anche se pochi sembrano essersene accorti);
la Ciriè-Pinerolo; la Chivasso-Carmagnola; e la quarta Avigliana-Porta Nuova (se non verrà dismessa, per questa tratta non passante da Porta Susa alcuni hanno proposto di realizzare una fermata all'altezza dello scalo San Paolo).
Tutte queste linee dovrebbero coprire la domanda di mobilità all'interno dell'area metropolitana torinese, offrendo un servizio simile a quelle che in Germania sono denominate S-bahn (ferrovie suburbane).
grazie!
ma a torino non era anche prevista , con le opere per il passante , la costruzione di alcune stazioni ferroviarie intermedie (una in largo orbassano ,una in piazza rebaudengo ,ecc) sotterranee ,che sarebbero servite per utilizzare i convogli ferroviari anche come metrò cittadini?
Boulle
April 7th, 2005, 01:19 PM
grazie!
ma a torino non era anche prevista , con le opere per il passante , la costruzione di alcune stazioni ferroviarie intermedie (una in largo orbassano ,una in piazza rebaudengo ,ecc) sotterranee ,che sarebbero servite per utilizzare i convogli ferroviari anche come metrò cittadini?
Certo!
Ricapitolando, le stazioni del passante saranno Stura, Rebaudengo, Dora, Porta Susa, Zappata e Lingotto. Dei 12 km tra Stura e Lingotto 8 km saranno sotterranei. Due saranno le stazioni completamente rinnovate Susa e Dora, e due completamente "nuove" Zappata (praticamente ultimata) e Rabaudengo.
Con la decisione di inabissare il passante sotto il fiume Dora i tempi si sono ulteriormente dilatati, e sono sorti nuovi problemi come l'interconnesione della Torino-Ceres. Si parla di realizzare un tunnel sotto corso Grosseto per immettere la linea sul passante all'altezza di Rebaudengo. Se così fosse chissà che fine farà il tunnel Satti e la stazione sotterranea Madonna di Campagna costruiti per Italia90...
Altra cosa, secondo me è un peccato che su 12 km di passante siano previste solo 6 stazioni, nel resto d'Europa le linee che effettuano servizi ferroviari metropolitani (le S-Bahn) hanno una distanza media tra le stazioni che nei tratti urbani scende a 1km 1.5km... Io avrei fatto ad esempio una stazione all'altezza del Politecnico
Meglio ha fatto Milano che con i sui 10.5km di passante e 7 stazioni (da Bovisa a Porta Vittoria) è in linea con gli standard europei, distanza media tra le stazioni 1,5 km.
fabrik
April 7th, 2005, 08:34 PM
la stazione Zappata sarebbe in largo orbassano?
ci sono passato oggi e non si vede nulla
therock
April 9th, 2005, 05:39 PM
DOVEVA ESSERE FINITA NEL 2008 MA I LAVORI NON SONO MAI PARTITI. SOLO IL TEATRO SALVATO GRAZIE AI PRIVATI
Ex Manifattura dimenticata dal Comune e dall’Università
Nel Cinquecento si chiamava «Viboccone». Si trova oggi in corso Regio Parco 142. Fu reggia sabauda, poi fabbrica di tabacco per oltre due secoli, fino al 1996. Dal 1998 il Demanio l’ha affidata all’Università, per riqualificarla come sede universitaria capace di accogliere 6 mila allievi. Le opere necessarie, da oltre 30 milioni di euro, a carico dell’Ateneo, dovrebbero avere fine nel 2008. Ma non non sono mai incominciate. Mentre il Comune non ha ancora approvato le varianti di destinazione d’uso necessarie. Intanto degrado, furti e vandalismi assediano un patrimonio pari a 50 mila metri quadri, racchiusi in tre corti di 14 edifici, disposti a trapezio rettangolo. Seppure sprangati, sembrano dimenticati. Tanto che il soprintendente ai Beni architettonici Francesco Pernice ha deciso di richiamare i responsabili, Ateneo e Comune, al rispetto dei loro impegni. Vuole salvare quella che è stata la prima reggia «fuoriporta» di Torino. La fece erigere nel 1570 il Duca Emanuele Filiberto, che la circondò di quel «Regio Parco» che per la prima volta accolse il passeggio di popolo e nobili insieme. Devastata dall’assedio di Torino del 1706, nel 1768 fu trasformata da Carlo Emanuele III in «Manifattura tabacchi». Divenne la prima industria della città. Nel 1840 occupava 600 dipendenti, che aumentarono a 2500 nel 1876. Diedero vita al borgo che tutt’ora esiste attorno a piazza Abba e nell’opificio fondarono il primo dopolavoro d’Italia, con tanto di teatro. E’ l’unico bene riscattato dal degrado, grazie all’iniziativa privata. Sarà inaugurato a fine maggio. «Gli altri cantieri non sono stati avviati - spiega Pernice - per colpa del Comune. Non ha ancora approvato la variante al piano regolatore che prevede la diversa destinazione d’uso della Manifattura, che il Demanio ha affidato all’Università con una convenzione sottoscritta dall’Ateneo e dal Comune nel 1998. Assegna all’Ateneo gli immobili, con l’onere delle opere per trasformarli in sede del Dams. Mentre il Comune deve provvedere alle varianti necessarie, alla realizzazione di una nuova viabilità che colleghi la Manifattura con corso Novara e le autostrade. Deve inoltre mettere a disposizione l’attigua area dell’ex stabilimento Fimit di via Rossetti, ricevuta in dono negli scorsi anni dai titolari dell’impresa, per accogliere la biblioteca del Dams». Pernice annuncia che «dopo Pasqua il direttore regionale ai Beni culturali Mario Turetta convocherà Comune e Ateneo per discutere la questione e risolvere un altro problema fondamentale». Quale? «Il Comune desidera che le opere incomincino dall’area ex Fimit, che richiede costosi lavori di bonifica ambientale. Mentre l’Università vorrebbe incominciare a ristrutturare uno stabile, per utilizzarlo quanto prima». Intanto il degrado ha lavorato. Gli immobili della Manifattura ancora riescono a fronteggiarlo, ma lamentano vetri rotti, pareti sfondate, incuria, arredi distrutti. Hanno patito anche diversi furti. I ladri si sono portati via persino il meccanismo dell’orologio della neoclassica palazzina uffici, costruita nel 1820 e recentemente apparsa in tv come scenario dello sceneggiato «Le stagioni del cuore», interpretato da Anna Valle, Martina Stella e Alessandro Gassman. Peggio è andata nell’area ex Fimit, lorda di graffiti, con le stanze spalancate da bivacchi di balordi che tutto hanno squassato. Da tanta pena si salva solo l’antico teatro, chiuso dal 1980. Il Demanio l’ha affidato all’architetto Piero Manera, presidente dell’emittente televisiva «Retesette». Vi ha investito 3 milioni di euro e in 3 anni l’ha trasfigurato nel «Teatro Sette». «Non solo - dice Pernice - Manera ha recuperato gli affreschi Liberty della platea, ma ne ha fatto il primo teatro torinese del tutto privo di barriere architettoniche». I restauratori hanno riportato alla luce affreschi dipinti agli inizi del Novecento. Raffigurano mazzi di gigli su sfondo azzurro, tinta riproposta sulle ondulate pareti fonoassorbenti, allestite negli Anni Sessanta. Manera ha progettato di persona un palco a gradinata, che scende con dolce declivio fra il pubblico. Lo unisce agli attori e permette l’accesso a chiunque, mediante comode rampe laterali. «Da fine maggio - annuncia Manera - accoglierà spettacoli di jazz e di prosa piemontese. Quando ci sarà l’Università sarà a disposizione per sinergie con il Dams, con il quale già collaboriamo».
therock
April 9th, 2005, 05:47 PM
LA DELEGAZIONE OSPITE NEL 2006 NEL NUOVO PARCHEGGIO CON NUOVE BAITE
Valdo Fusi adottato dai canadesi
Una sola baita, in mezzo a piazzale Valdo Fusi? Ma no: dieci, cento baite, accoccolate fra i prati in discesa con vista orangerie. Basta avere un po’ di pazienza (febbraio 2006) e il miracolo della moltiplicazione dell’omaggio ad Heidi - per la gioia di chi si era scandalizzato del «prototipo» - si compierà. Tranquilli. Non si tratterà di tendine canadesi destinate a diventare elemento fisso del piazzale. «Offriremo ospitalità allo Stato del Canada in occasione delle Olimpiadi - annuncia con tono divertito il sindaco Chiamparino - ci hanno chiesto di occupare un pezzetto di superficie e la cosa non ci è assolutamente spiaciuta». Ma la metamorfosi a cinque cerchi di piazzale Valdo Fusi - come spiega l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero - non sta certo solo nello sbarco dei canadesi. «Abbiamo già affittato tutti i negozi che stanno attorno al parcheggio» spiega l’assessore. Chi arriverà? «Un po’ si tratterà delle sedi ufficiali dei comitati sportivi degli Stati che parteciperanno ai Giochi e un po’ saranno ditte interessate ad aprire sotto la Mole un “corner” commerciale per un po’ di mesi attorno al periodo olimpico». Per Valdo Fusi, dunque, si sta preparando un futuro a cinque cerchi. Ma c’è anche chi, come il primo cittadino, si sta preoccupando anche di un futuro meno immediato e più duraturo del piazzale. Un’opera che ha diviso la città, ma che, va detto, con l’andare del tempo (più il prato e le finiture vengono perfezionate) e più raccoglie consensi. «Stiamo però pensando di fare qualcosa per migliorarne l’impatto estetico - racconta Chiamparino - e fra gli ultimi suggerimenti che abbiamo ricevuto non ci pare male la soluzione di arredo luminoso inventata da Enzo Biffi Gentili per i condomini di Franco Costruzioni su Spina Uno». L’idea sta in una speciale pellicola (utilizzata anche sui viadotti o sui ponti dell’autostrada) in grado, se colpita da una fonte luminosa di moltiplicare di parecchie volte l’intensità della medesima. «Sarebbe bello creare dei giochi di luce sulla piazza - dice il sindaco - e dopo aver visto il risultato ottenuto sui caseggiati di corso Rosselli, vedremo se utilizzare la stessa tecnica». Per parlare ancora del futuro di piazzale Valdo Fusi e dintorni, va ricordato che entro le Olimpiadi anche in via Accademia Albertina arriveranno le telecamere per il controllo dell’accesso riservato ai mezzi pubblici: «Gli occhi elettronici - annuncia Sestero - saranno due e funzioneranno con lo stesso orario delle altre strade dedicate a tram e bus». Ancora una notizia su via Accademia Albertina: «Presto lo slargo davanti all’Accademia - conclude Sestero - verrà completamente pedonalizzato come da stessa richiesta dei residenti». Ma quest’operazione si realizzerà entro breve, bene prima del 2006.
therock
April 9th, 2005, 05:52 PM
Entro il 2008 il restauro di Stupinigi
«La Palazzina di Caccia di Stupinigi entrerà a far parte della futura “Fondazione delle Residenze Sabaude” e sarà oggetto di una serie di lavori che entro il 2008 ne completeranno il recupero». E’ quanto ha annunciato Maurizio Guaitoli, vice commissario della «Fondazione Ordine Mauriziano», incaricata dal ministero degli Interni di gestire e di valorizzare il patrimonio dell’Ordine. «Intendiamo mettere a sistema tutte le proprietà mauriziane» spiega Guaitoli. «Quelli ospedalieri saranno coinvolti nel sistema sanitario. Mentre il grandioso patrimonio storico immobiliare dell’Ordine, che oltre alla Palazzina di Caccia di Stupinigi comprende tesori religiosi come San Antonio di Ranverso e l’Abbazia di Staffarda, parteciperà al sistema che intende valorizzare i beni culturali del Piemonte. Puntiamo a una piano di ampio respiro, che ci vedrà uniti alla Regione e alle Fondazioni ex bancarie».
L’occasione per parlarne è stata offerta dall’incontro organizzato dall’«Associazione Piemontese Antiquari», presieduta da Roberto Cena, che ha donato alla Palazzina di Caccia un nuovo impianto antifurto. All’appuntamento sono intervenuti il segretario generale della Fondazione Crt Maria Leddi e l’assessore regionale alla Cultura Giampiero Leo. «La nostra partecipazione alla Fondazione delle Residenze Sabaude - prosegue Guaitoli - permetterà di valorizzare il patrimonio dell’Ordine Mauriziano senza alienarlo, come prescrivono le norme che dobbiamo osservare. In passato si era parlato di cedere la Palazzina di Caccia al Demanio per 400 milioni di euro, pari al dissesto finanziario dell’Ordine. Ma l’ipotesi non era realizzabile, soprattutto a fronte delle cartolarizzazioni di beni pubblici che lo Stato sta promuovendo. La legge ci permette però di conferire in uso i beni dell’Ordine tramite comodato, per garantire la loro valorizzazione. E’ la via che intendiamo perseguire». In attesa che la «Fondazione per le Regge sabaude» venga formalizzata al più presto, come ha assicurato una settimana fa lo stesso ministro Giuliano Urbani, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, potrà completare il suo restauro valendosi dei 36,5 milioni di euro messi a disposizione dall’«accordo di programma» sottoscritto con lo Stato dal Presidente della Regione Enzo Ghigo. «Entro il 2006 si potranno già vedere i primi risultati» assicura Guaitoli. «Stupinigi - promette Maria Leddi - continuerà ad avere il sostegno della Fondazione Crt, che nel recupero della Palazzina di Caccia ha finora investito più di 15 milioni di euro».
m.lup.
therock
April 9th, 2005, 05:55 PM
TRA LE NOVITÀ GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CINQUE SCUOLE
Nove milioni per migliorare l’illuminazione
La Giunta ha stanziato 9 milioni di euro per migliorare l’illuminazione pubblica in varie zone della città. Il progetto più innovativo riguarda l’installazione di cinque nuovi impianti fotovoltaici su altrettanti plessi scolastici cittadini. Gli impianti di energia «pulita», che avranno una potenza di 20 kilowatt ciascuno e saranno installati a cura dell’Aem Torino spa, affidataria del servizio di gestione e manutenzione degli impianti elettrici e speciali sugli edifici comunali, saranno collocati sugli edifici scolastici di via delle Magnolie 15, corso Cincinnato 200, via Lussimpiccolo 30, via Randaccio 60, via Patetta 9. Il costo complessivo è di circa un milione di euro. «Produrre energia attraverso fonti rinnovabili - fanno sapere da Palazzo civico - non solo offre vantaggi economici, ma anche ambientali. Meno energia prodotta in modo "tradizionale" vuol dire anche meno emissioni di carbonio nell’atmosfera, a vantaggio della qualità dell’aria». Il Comune destinerà altri 8 milioni di euro per rinnovare e ammodernare la rete già esistente, sostituendo gli impianti divenuti obsoleti con apparecchiature più moderne ed efficienti. Queste le aree interessate: Circoscrizione 1, via Cernaia, corso Vinzaglio, corso Vittorio Emanuele II e corso Bolzano. Circoscrizione 2: corso Cosenza, corso Giovanni Agnelli. Circoscrizione 3: corso Trapani, corso Peschiera, corso Racconigi, via Lancia. Circoscrizione 4: Corso Telesio. Piazza del Monastero, Chiesa della Visitazione. Circoscrizione 5: corsi Cincinnato, Grosseto, Lombardia, Toscana. Circoscrizione 6: piazza Sofia, piazza Donatori di Sangue, via Bologna. Circoscrizione 7: corso Tortona, corso Belgio e lungo Dora Voghera. Circoscrizione 8: piazza Gran Madre e corso Casale. Circoscrizione 9: corso Traiano, corso Caio Plinio, via Pio VII, via Bossoli, via Biscaretti di Ruffia. Circoscrizione 10: via Plava, via Faccioli, strada del Drosso, corso Unione Sovietica.
therock
April 9th, 2005, 05:58 PM
«La piazza più importante dopo Roma e Milano»
«Torino costituisce, dopo Milano e Roma, la terza piazza immobiliare italiana - afferma Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari - . Il 2004 ha visto il mercato torinese della casa crescere ulteriormente, anche se non al ritmo elevato dei precedenti anni. La curva che descrive l'andamento del numero di compravendite punta sempre verso l'alto, ma in maniera meno decisa rispetto agli anni precedenti».
Secondo Breglia «l'andamento dei prezzi mostra il particolare carattere del mercato torinese. Si tratta di una piazza, infatti, che per quanto riguarda le variazioni delle quotazioni, ha mantenuto toni più smorzati rispetto ad altre realtà analoghe (da Milano a Roma, da Napoli a Firenze). Infatti solo nelle zone centrali si sono toccati incrementi dei prezzi superiori al 50 per cento dal 2000 al 2004, mentre nelle altre aree sono oscillati intorno al 35 per cento». Per quanto riguarda invece la domanda residenziale, secondo il responsabile di Scenari Immobiliari, «a Torino è stabile o in leggero aumento. La crescita dell'interesse per l'acquisto dell'abitazione si protrarrà presumibilmente per tutto il 2005».
therock
April 9th, 2005, 06:01 PM
Il Comune nel palazzo ex Sip
VIA MEUCCI
Non un Palazzo unico, disegnato da architetti di grido come Massimiliano Fuksas (lo sta facendo per la Regione), ma tanti piccoli palazzi di pregio che fanno capo a una sede aulica. E’ questo l’obiettivo che sta perseguendo l’assessore al Patrimono Paolo Peveraro per «razionalizzare la dislocazione delle strutture comunali, limitare le spese e accorpare gli uffici più importanti in edifici unici». Un importante passo avanti in questa direzione, lo ha compiuto la giunta di Palazzo civico, deliberando ieri mattina l’acquisto dell’ex palazzo Sip di via Meucci. Il Comune lo pagherà 23 milioni di euro, ma l’operazione di trasloco di alcuni importanti uffici della civica amministrazione consentirà alla stessa un risparmio di 650 mila euro: «Senza contare il fatto - sottolinea sempre ’assessore Peveraro - che l’acquisto, dal momento che sarà eseguito dalla “Fct”, la Finanziaria della Città di Torino, consentirà al Comune di recuperare l’Iva pari a 4 milioni e 600 mila euro». Nell’ex sede Sip di via Meucci, un elegante palazzo bianco costruito all’inizio degli Anni Sessanta, si trasferiranno gli uffici dell’Urbanistica (l’assessorato di Mario Viano e tutta la struttura tecnica di via Avellino), gli uffici del Commercio, della circoscrizione 1, lo sportello delle imprese e i sistemi informatici. Il trasloco, in questa nuova sede che non ha bisogno di restauri, è previsto entro l’estate. Come entro l’estate si prevede di inaugurare il magnifico scalone d’onore di Palazzo civico che è ormai chiuso per restauro da parecchi mesi: «Nel frattempo - aggiunge Peveraro - daremo il via libera ad un’altra importante operazione di restauro: quella della Sala Marmi, che oggi appare di un opaco colore tra il grigio e il beige, ma che, dalle prove che abbiamo effettuato, in origine risultava essere invece bianca». Tornando alla razionalizzazione degli uffici, al momento si è stabilito che, oltre al Palazzo aulico di via Milano, l’accorpamento delle sedi prevede l’utilizzo del palazzo dei Lavori Pubblici (che sarà alleggerito dal trasferimento della divisione Urbanistica), il palazzo di via Bologna (dove si sposterà il Corpo di Polizia municipale) e il «Lingottino» che diventerà il nuovo palazzo dei Tributi. Ultime battute di una metamorfosi cominciata già qualche anno fa con il trasloco di tutti gli ex uffici giudiziari (di proprietà del Comune) nella sede del Palagiustizia di corso Vittorio. Oggi, il Comune si è già nuovamente impossessato di quegli uffici.
therock
April 9th, 2005, 06:05 PM
DIVENTERA’ IL CUORE VERDE DELLA CITTA’ E SI ESTENDERA’ SU UN’AREA DI 115 MILA METRI QUADRATI
Rivoli avrà il suo Central Park
Sorgerà nella zona che porta a Cascine Vica
E Rivoli avrà il suo piccolo Central Park. Un'area che si distende tra Rivoli e Cascine Vica, oggi abbandonata e preda di sterpaglie e orti abusivi, chiusa tra corso Torino, viale Kennedy e il centro d'incontro del quartiere San Paolo. «Noi siamo proprietari di circa 60 mila metri quadrati - spiega Marta Colombo, assessore all'Urbanistica -. Ma per realizzare il progetto dobbiamo acquistare altri 55 mila metri quadrati, per questo porteremo in consiglio la variante al Piano regolatore, per trasformare quei terreni da agricoli ad aree a servizio. Così potremo espropriarli».
La Valletta, questo il nome dell'appezzamento, diventerà il cuore verde della città. «Noi lo chiamiamo scherzosamente Central Park - ammette il sindaco Guido Tallone -, perché è centrale e perché sarà il nostro polmone verde». Nessun doppione metropolitano del parco di San Grato, adagiato sulla Collina morenica. «No - replica la Colombo -, quello è un'altra cosa. Questo sarà il vero parco cittadino». E le idee per la sua realizzazione sono diverse. Tanto che a collaborare al progetto è stata chiamata anche la Coldiretti, che ha firmato con il Comune una convenzione. «Gli agricoltori dovranno fornirci suggerimenti e idee per arredarlo - precisa l'assessore -: dalle combinazioni di colori alle fioriture, dagli alberi alle aiuole. Perché vogliamo che coinvolga i sensi di chi vi passeggia, dalla vista all'olfatto, dal tatto all'udito». E, in questa distesa di verde ci saranno panchine e viali, sentieri e laghetti. «Angoli diversi per leggere o per giocare - afferma il sindaco -, dove stare da soli o in compagnia. Uno spazio vitale in un'area densamente abitata. E', in effetti, un nuovo modello di sviluppo urbanistico, che guarda oltre l'emergenza traffico». E la posizione è sicuramente strategica: situato, com'è, a due passi da corso Francia e dal municipio. «L'idea è di permettere a molti di raggiungere il Comune a piedi o in bici attraversando il parco - dice la Colombo -, tutto senza dover incrociare strade». Ma non solo. «Con il completamento della «cittadella dei servizi», dove troveranno posto vigili urbani, pompieri, Agenzia delle imposte, Patto territoriale e sala congressi - aggiunge il sindaco -: questo angolo diventerà il nuovo centro». Intanto in via Torino, su un'area attigua al parco, ci sono già dei campi da tennis. «A poca distanza ci sarà la pista di atletica dell'Istituto Ferrari - precisa Tallone - e perché no, si potrebbe pensare a costruire dei campetti da calcio». Il Central Park rivolese sposerà sport e tempo libero, relax ed eventi. «Di giardini ne abbiamo già molti - conferma il sindaco -, mancava invece un vero e proprio parco. Per questo, nel mio programma, mi ero preso l'impegno di realizzarlo». E Cascine Vica, considerata la frazione «cenerentola», un quartiere dormitorio fatto di cemento e palazzoni, avrà il suo angolo, di «soli» 115 mila metri quadrati, di verde.
Copyright ©2005 La Stampa
therock
April 10th, 2005, 12:41 PM
Le future vie Rapallo e Pagano
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/arquata3.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/arquata2.jpg
E' iniziata pochi giorni fa, con qualche protesta dei residenti per i disagi causati dall'apertura del cantiere, la riqualificazione di via Rapallo e di Via Pagano. Sono due vie, entrambe lunghe circa 300 metri, che diventeranno nell'estate del 2006 un luogo d'incontro e svago per i torinesi. Siamo nella zona centrale della Crocetta, nel comprensorio tra Corso Turati e Corso Dante. Il clou del progetto, che costerà alla città circa 800.000 Euro, è rappresentato dalla pista ciclopedonale che serpeggierà lungo le due vie integrandosi con le alberate ed i cortili. Per i ragazzi è prevista una piattaforma polifunzionale per il basket e la pallavolo mentre per i piccini nascerà un'area giochi. Tra le piante ed il verde saranno installati dei posti a sedere, con una particolare disposizione a circolo, per consentire ai frequentatori di conversare e godere la frescura nei mesi estivi.
Il progetto rientra nel più ampio piano di recupero di tutta l'area di via Arquata; costruita negli anni '20 comprende 42 palazzine con circa 900 alloggi di edilizia popolare e 1.600 residenti. Si tratta di otto isolati del centro circondati da due rami delle ferrovie e dal cavalcavia di Corso Dante. Tale localizzazione ha separato il quartiere dalla città creando una situazione di separazione e marginalità sociale. Un'area con case piuttosto belle (vincolate dalla Sovrintendenza ai beni artistici) che rispecchiano i dettami stilistici del Liberty e dell'Art Nouveau. Sono abitazioni decadenti, senza impianto di riscaldamento, in una zona con tanto verde e cortili. Sono assenti, all'interno del quartiere, servizi ed attività economiche.
Per altre informazioni sul piano di recupero dell'intero progetto di via Arquata:http://www.comune.torino.it/periferie/CdQ/index.htm
Nelle immagini: Il progetto di via Rapallo e via Pagano. Nell'estate del 2006 le due vie avranno la sistemazione stilizzata, rappresentata nei disegni
Turnpike
April 11th, 2005, 02:27 PM
dalla Stampa di oggi....
IERI SERA CENTINAIA DI PERSONE ALLA FESTA IN PIAZZA CASTELLO PER LA VITTORIA ELETTORALE
Grandi opere, il sindaco chiama Bresso
Sul tavolo la Tangenziale Est e l’ampliamento di corso Marche
...qualcuno può scaricarlo da internet o ha letto l'articolo per illuminarci di immenso?...
fabrik
April 11th, 2005, 03:39 PM
c'era scritto che al posto della teng est vuole fare un tunnel sotto il po come collegamento nord-sud delle autostrade..
Turnpike
April 11th, 2005, 04:11 PM
non male come idea....grazie 1000
fabrik
April 11th, 2005, 08:29 PM
a proposito di "cose faraoniche"...
dreaad
April 11th, 2005, 11:37 PM
anch'io sono stupito sulla proposta del tunnel.
ma la questione più pressante è la faccenda del grattacielo della regione:la speranza per me c'è ancora.ma non so per quanto :dunno:
Boulle
April 12th, 2005, 01:37 AM
anch'io sono stupito sulla proposta del tunnel.
ma la questione più pressante è la faccenda del grattacielo della regione:la speranza per me c'è ancora.ma non so per quanto :dunno:
Il tunnel lo proposero già 4 anni fa durante la campagna elettorale, era uno dei cavalli di battaglia del centro sinistra, "alternativo" alla tangenziale est.
A me sembra una sparata con poco senso... Questi si dicono favorevoli a sfoltire il traffico e poi progettano tunnel automobilistici che attraversano la città...
Ma facciano passare le metropolitane sottoterra !!!
fabrik
April 12th, 2005, 09:10 AM
ma un tunnel sottofiume lungo diverse decine di km non verrebbe a costare come un ponte di messina ? senza contare i problemi legati alla sicurezza..
robyk
April 12th, 2005, 01:10 PM
c'era scritto che al posto della teng est vuole fare un tunnel sotto il po come collegamento nord-sud delle autostrade..
:lol: :laugh: :hilarious
Ma come?
Si lamenta degli eccessivi costi di un grattacielo (che per quell'altezza è chiamato tale solo in Italia) e poi il giorno dopo vuole fare un Tunnel sotto il Po Nord-Sud.
Forse chi non è di Torino non si rende conto della portata dell'opera.
Che buffonata.
Se riescono a posare una sola pietra per quest'opera mi faccio prete.
fabrik
April 12th, 2005, 03:02 PM
facciamo tutti insieme un "girotondo" di protesta!
fabrik
April 12th, 2005, 03:20 PM
ci sono rendering del centro commerciale che la juve vuole costruire a Nichelino?
robyk
April 14th, 2005, 12:43 PM
Torino Porta Nuova, cantieri dopo estate
Il Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni - Società del Gruppo Ferrovie dello Stato partecipata da Eurostazioni ha assegnato gli appalti di riqualificazione delle stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Napoli Centrale. Il valore complessivo dell'intervento ammonta a 186 milioni di euro, di cui 104,4 milioni sono destinati a Milano, 36,4 milioni a Torino e 45,3 milioni a Napoli. I lavori dureranno da 18 a 36 mesi. I cantieri a Torino Porta Nuova saranno aperti subito dopo l'estate.
(13/04/2005)
Boulle
April 14th, 2005, 01:21 PM
Torino Porta Nuova, cantieri dopo estate
Il Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni - Società del Gruppo Ferrovie dello Stato partecipata da Eurostazioni ha assegnato gli appalti di riqualificazione delle stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Napoli Centrale. Il valore complessivo dell'intervento ammonta a 186 milioni di euro, di cui 104,4 milioni sono destinati a Milano, 36,4 milioni a Torino e 45,3 milioni a Napoli. I lavori dureranno da 18 a 36 mesi. I cantieri a Torino Porta Nuova saranno aperti subito dopo l'estate.
(13/04/2005)
Nell'assegnazione dei capitali per gli interventi non mi pare abbiano tenuto conto delle attuali proporzioni di traffico generato dalle singole stazioni.
therock
April 14th, 2005, 01:51 PM
Quindi durante i giochi olimpici P.Nuova sarà un cantiere......!?!
therock
April 14th, 2005, 03:02 PM
Lavori di riqualificazione per il Parco Archeologico
Torino - Via libera dalla Giunta comunale al progetto definitivo che - nell'ambito del piano di riqualificazione dell'area delle Torri Palatine - consente di avviare gli interventi anche nella zona "entro le mura". È stata infatti approvata nei giorni scorsi la delibera che approva il programma delle opere e stanzia 3 milioni e 660 mila euro per la loro realizzazione.
Il progetto suddivide i lavori in due lotti. Il primo, per il quale è prevista l'apertura e la chiusura dei cantieri nel corso del 2005, è parte del Parco Archeologico e comprende lo spazio tra il muro romano e le vie XX Settembre, della Basilica e Porta Palatina. Nel lotto numero due, di cui fanno parte le vie Egidi, Cappel Verde, della Basilica, piazza IV Marzo e via XX Settembre, gli interventi cominceranno dopo la conclusione dei Giochi olimpici.
therock
April 16th, 2005, 07:39 PM
Torino: recupero urbanistico per San Salvario e Porta Palazzo
Torino - Il degrado sociale di una zona cittadina si unisce quasi sempre a quello edilizio e urbanistico. Il risanamento di un’area che necessita di grandi interventi di ristrutturazione e ricostruzione immobiliare è sicuramente condizione di un recupero anche sociale del territorio. I piani di recupero (Pdr) di alcuni isolati di San Salvario e di Porta Palazzo sono al centro di due delibere approvate nei giorni scorsi dal Consiglio comunale. Si tratta di edifici con gravi carenze igienico-sanitarie e con la totale assenza di interventi di manutenzione. I Pdr hanno come obiettivo quello di contrastare il degrado fisico di questi palazzi o peggio l’abbandono, tutelando le utenze deboli (proprietari dell’alloggio in cui abitano e locatari con regolare contratto).
La prima zona di San Salvario riguarda l’isolato compreso tra via Nizza, via San Pio V, via Saluzzo e via Galliari. La seconda, comprende l’isolato tra via Nizza, via Galliari, via Saluzzo e via Berthollet. Il primo isolato di Porta Palazzo è compreso tra piazza della Repubblica, corso Regina Margherita e le vie Cagliero e Cottolengo. Il secondo comprende corso Giulio Cesare e le vie Carlo Noè, La Salle e Porporati. Quindi il terzo isolato è situato tra via La Salle, via Noè, via Priocca, via Porporati: l’ultimo, si trova tra piazza della Repubblica, via Priocca e piazza don Albera. Il Comune stabilirà una convenzione con i proprietari, prevedendo le garanzie per i residenti, l’organizzazione, la tipologia e la tempistica degli interventi per attuare i piani di recupero proposti. La Città provvederà inoltre ad aiutare economicamente i proprietari attraverso incentivi e agevolazioni creditizie.
A questo proposito, il Consiglio comunale, insieme alle delibere, ha approvato una mozione che impegna Palazzo Civico a mettere in atto, accanto a una sistematica opera di informazione, misure a sostegno di proprietari residenti e affittuari (molti con redditi e pensioni modesti), per salvaguardarne la permanenza negli immobili interessati dagli interventi di recupero, con particolare riguardo a coloro che abitano in loco da più tempo. Inoltre, la mozione impegna il Comune a destinare risorse per l’acquisto di alloggi o stabili (compresi nel perimetro di attuazione dei piani), che venissero messi in vendita, per destinarli a locazione permanente
therock
April 16th, 2005, 07:42 PM
L'ingresso del Palazzo della Regione
15-04-2005
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/panoramica_sul_vestibolo.jpg
Passeggiare sotto i portici di Piazza Castello, davanti al Palazzo della Giunta Regionale, può diventare sorprendente. I cultori dell'Arte Contemporanea possono stupirsi con le opere di Rebecca Horn, Anselm Kiefer, Mimmo Paladino ed Enzo Cucchi, installate proprio lì, davanti agli occhi dei passanti nei pressi dell'ingresso. Il rinnovato colpo d'occhio del palazzo ristrutturato nel 1970, parte con un'idea della Regione Piemonte che ha pensato di trasformare questo ampio spazio di oltre 1.000 mq. L'obiettivo è di dare vita nel cuore di Torino, ad un punto di ritrovo e, al tempo stesso, ad una vetrina permanente del Piemonte. Oggi il colpo d'occhio è davvero notevole. Il fulcro è senz'altro il nuovo vestibolo, alto sei metri, dal quale si raggiungono gli spazi attigui. Da lì si può godere la visuale del cortile, completamente recuperato, diventato spazio di collegamento tra le vie Garibaldi e Palazzo di Città. Tra via Garibaldi e Piazza Castello è stato ricollocato l'ufficio Relazioni con il Pubblico della Regione. Nell'ala tra piazza Castello e via Palazzo di Città è in vista la realizzazione, su più piani, di uno spazio multimediale. Per la completa realizzazione del progetto, che costeranno circa quattro milioni di euro, è ormai questione di pochi mesi.
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/giochi_con_i_riflessi_di_specchi.jpg
Nelle foto: Una veduta dall'alto del vestibolo e i giochi di riflessi prodotti degli specchi dell'opera di Rebecca Horn intitolata "Pozzo di Luce Blu". 'installazione proviene dalla raccolta del Museo d'Arte Contemporanea di Rivoli
therock
April 16th, 2005, 07:47 PM
Inaugurate le piste di allenamento dello stadio "Nebiolo"
15-04-2005
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/pista_nebiolo.jpg
Giovedì 14 aprile, sono state inaugurate la nuova tribuna stampa e le piste di riscaldamento per la gare di atletica dello Stadio "Primo Nebiolo", alla presenza dell'assessore allo sport Renato Montabone e della saltatrice azzurra Magdelin Martinez.
Le nuove strutture completano così l'allestimento dello stadio posto all'interno del Parco Ruffini, rendendolo ancora più apprezzabile da parte degli addetti ai lavori (ora dotati di postazioni fisse) e degli atleti impegnati in manifestazioni di atletica leggera.
Le due piste - una di 80 metri a 3 corsie e una pedana di salto in lungo ("gommate" con il collaudato Sportflex) - si trovano al piano interrato sottostante la tribuna centrale. Allestite in un ambiente unico, consentiranno gli allenamenti degli atleti anche in presenza di cattive condizioni atmosferiche e avranno illuminazione garantita da ampie finestrature
L'accessibilità al locale da parte dei portatori di handicap è garantito da una piattaforma elevatrice al livello di ingresso all'impianto e da una rampa all'interno del locale.
Primo appuntamento di rilievo per il collaudo delle nuove strutture, l'undicesima edizione del Meeting internazionale di atletica leggera il 3 giugno prossimo.
Nelle foto: le nuove piste d'allenamento dello stadio "Primo Nebiolo" ed il taglio del nastro da parte della triplista azzurra Magdelin Martinez. Alla sua sinistra l'assessore allo sport della Città di Torino, Renato Montabone
dreaad
April 20th, 2005, 11:00 AM
qualcuno sa quando finiscono l'allargamento della tangenziale per avere 3 corsie anche nel tratto per lo svincolo per il Frejus?
SdR
April 21st, 2005, 01:55 PM
AEROPORTI: CASELLE, RECORD PER STAGIONE CHARTER NEVE
(ANSA) - TORINO - E' stata da record per l'aeroporto torinese di Caselle la stagione dei charter invernali 2004/2005 che si e' conclusa domenica 17 aprile. A partire dall'ultimo week-end del novembre scorso e per 21 fine settimana consecutivi, lo scalo ha registrato un flusso di quasi 180 mila passeggeri (179.818). Rispetto alla scorsa stagione, il numero degli sciatori stranieri che hanno scelto le montagne del Piemonte e della Valle d'Aosta per le loro vacanze invernali ha registrato un incremento di circa il 4%. (ANSA). ANG
therock
April 22nd, 2005, 01:09 PM
AL VIA LA REALIZZAZIONE DEL PARCO ENOGASTRONOMICO
Nell’ex area Carpano di 10.500 metri quadri situata in via Nizza 224, sarà realizzato, mediante ristrutturazione, il Parco Enogastronomico. Il quale verrà utilizzato per promuovere la diffusione di alti cibi, cioè di alimenti caratterizzati dall’eccellenza e dall’elevata qualità, in un ambiente informale e a prezzi accessibili.
La deliberazione, che prevede una convenzione della durata di 60 anni tra la Città e la società Eataly, è stata liberata per l’aula oggi nella seduta della II Commissione consiliare presieduta da Domenico Mangone. Erano presenti l’assessore Mario Viano, Natale Farinetti presidente di Eataly e Roberto Burdese vicepresidente di Slow Food Italia.
Con l’opera di riqualificazione su tre piani, la struttura ospiterà spazi museali, un centro culturale dedicato ai cibi, un centro espositivo e didattico dei cibi e delle bevande di eccellenza piemontesi, un centro vendita cibi d’eccellenza, un centro degustazione ristorazione, gli uffici regionali di Slow Food e gli uffici centrali di Eataly Italia.
Al primo piano dello stabile ci sarà una sala conferenze di circa 350 metri quadri, destinata ad eventi culturali, promozionali e didattici. Le aree didattico-culturali occuperanno oltre un terzo del complesso e saranno a disposizione delle scuole.
L’accesso al Parco Enogastronomico sarà pubblico e gratuito.
Un organismo collegiale formato da un rappresentante designato dal Comune, uno di Slow Food e uno di Eataly sarà preposto alle attività didattiche pubbliche rivolte a tutti i cittadini. Saranno allestite una biblioteca, un ecomuseo, due sale training room attrezzate, una sala conferenze e nove aree dedicate ai più importanti temi alimentari. Inoltre, saranno organizzati corsi di educazione alimentare gratuiti rivolti alle scuole di Torino.
Con questa convenzione a Città affida alla società Eataly la gestione del Parco Enogastronomico, a condizione che la manutenzione e la gestione stessa non comporti nessuna spesa per l’Amministrazione comunale.
Sono intervenuti al dibattito i consiglieri: Airola, Montagnana, Cugusi.
(a.br.) Ufficio Stampa del Consiglio Comunale
Torino, 21 Aprile 2005
fabrik
April 22nd, 2005, 08:53 PM
di fianco al parco enogastronomico sorgerà un hotel 5 stelle
therock
April 23rd, 2005, 04:40 PM
TARGHE IN MEMORIA DI CALLIPARI, MOZART,ANTONELLI E DEL GENERALE ROMANO
Questo pomeriggio la Commissione Toponomastica, presieduta da Mauro Marino, ha deciso di ricordare la memoria di Nicola Callipari con una targa che darà affissa sulla facciata della Prefettura di Torino.
“Una targa – ha dichiarato Mauro Marino – che vuol ricordare un uomo coraggioso che si è sacrificato per salvare la vita alla giornalista Giuliana Sgrena”.
Durante i lavori è stato deciso anche di dedicare una lapide in onore di Wolfang Amadeus Mozart il compositore che soggiornò nella nostra città nel 1771, in via Corte d’Appello 4, nell’albergo Dogana Nuova. Tale albergo esiste ancor oggi con il nome di vecchia Dogana. La lapide sarà deposta sulla facciata dell’hotel.
Anche l’architetto Alessandro Antonelli sarà ricordato con una targa posta sulla facciata della casa dove abitò, in via Vanchiglia 9.
Con una targa alla Caserma Bergia sarà ricordata la memoria del Generale Franco Romano.
Nuova intitolazione alla Circoscrizione VII che si chiamerà Aurora Vanchiglia Sassi Madonna del Pilone. Strada Bertolla interno 52 si chiamerà Via dei lavandai mentre la nuova via nell’area di Borgo Dora sarà denominata Via Canale Molassi.
(G.S.) - Ufficio Stampa del Consiglio comunale
Torino, 22 Aprile 2005
dreaad
April 27th, 2005, 04:16 PM
oggi titolo sulla cronaca di torino su lastampa:"REGIONE. OGGI L’INSEDIAMENTO UFFICIALE DELLA NUOVA GIUNTA. IERI PRIMO INCONTRO INFORMALE DELLA NUOVA SQUADRA DI GOVERNO
Città salute, Bresso stoppa il piano-Ghigo
La presidente: troppo caro il sito ex FiatAvio, dobbiamo chiarirci col Comune sull’area definitiva"
se il progetto partirà (molto probabilmente no) ci saranno ritardi di diversi anni secondo me così come con il grattacielo della regione (qualcuno ne sa più qualcosa??)
Len
April 28th, 2005, 03:41 AM
Anyone with additional info on the Delle Alpi reconstruction??
Will works start in June or will it be delayed again?
mindthegap
April 28th, 2005, 12:41 PM
Ahi ahi...dalla cronaca di Torino sul sito della Repubblica:
http://www.geocities.com/theeiss/regione.jpg
Se riesco a comprare il giornale vi farò sapere di più...
Che rabbia...
fabrik
April 28th, 2005, 02:57 PM
Anyone with additional info on the Delle Alpi reconstruction??
Will works start in June or will it be delayed again?
june!
fabrik
April 28th, 2005, 02:58 PM
Ahi ahi...dalla cronaca di Torino sul sito della Repubblica:
http://www.geocities.com/theeiss/regione.jpg
Se riesco a comprare il giornale vi farò sapere di più...
Che rabbia...
anche sulla Stampa è riportata la notizia che la Bresso ha preso contatti per comprare la ex sede fiat di corso marconi..
Pavlvs
April 28th, 2005, 03:10 PM
Ho sempre preferito le BMW.
IO ODIO LE MERCEDES.
GENIUS LOCI
April 28th, 2005, 03:25 PM
Alla fine è tutta una storia per dare soldi pubblici alla Fiat? :?
Scusate, mi sapreste dire se qualcuno della dirigenza fiat o comunque riconducibile all'ambiente dirigenziale abbia o meno appoggiato, anche non chiaramente, la Bresso nella sua campagna per diventare presidente di Regione?
E' vero che nella città della Fiat probabilmente le aree dismesse dell'azienda abbondano: però manco si è insediata e dice che il progetto del grattacielo è pomposo; poi, senza fare studi per una "relocalizzazione" di nessun genere decide il primo giorno di insediamento di acquistare un'area Fiat per spostare lì la sede della regione
Mi viene voglia di chiedermi: ma cosa c'entra?
Ma non era contraria al grattacielo in quanto opera "faraonica e inutile"?
Logicamente verrebbe da pensare che la Bresso sottintendesse: o che gli spazi per gli uffici regionali fossero già abbastanza numerosi, e quindi non ci fosse bisogno di costruire nuove sedi; oppure che il progetto era eccessivo, se non addirittura "morfologicamente sbagliato", e quindi si sarebbe dovuto riprogettare con una minor volumetria oppure secondo un ridisegno più consono ai canoni di "austerità" evocati dalle prime affermazioni della neo-eletta presidente
In entrambe i casi non è necessaria la "rilocalizzazione"!
Cosa c'entra decidere che l'area dove era stata prevista venisse costruita la nuova sede regionale fosse "inadata"; e conseguentemente scegliere (acquisendola con denaro pubblico) un'altra area? Perchè mai?
Non è assolutamente conseguente con il discorso che ella aveva fatto fino ad allora e con i problemi che aveva posto
E quindi?...
Equindi, mi viene da pensare male: la bresso ha promesso un favore alla Fiat in cambio dell'elezione.
Un bell'affare immobiliare
Forse sbaglio, non lo so... non sono abbastanza dentro le vicende torinesi per coglierne eventuali sfumature
Però inizierei a vedere cose di questo genere, per esempio: quale candidato ha appoggiato La Stampa (quotidiano di proprietà Fiat) nelle scorse elezioni regionali del Piemonte? :)
fabrik
April 28th, 2005, 03:32 PM
rispondo a Genius :
1. durante la campagna elettorale , a mio avviso , La stampa è stata equilibrata
2. non si tratterebbe di acquisire un "area" (nel caso la nuova sede sia quella ex-fiat di corso marconi) ma di 2 palazzi già costruti ( si parla di un prezzo di acquisto di circa 1.500 euro al mq)
3. la ex sede fiat di c.so marconi non è più della Fiat è o di Zunino o di Coppola
GENIUS LOCI
April 28th, 2005, 03:40 PM
Non voglio costringerti adesso a fare i conti: ma sapresti calcolare se l'acquisto (con prezzo di 1500 € a metro quadro, come dicevi tu) di questi palazzi costerebbe di più o di meno della spesa preventivata per la costruzione della sede progettata da Fuksas? :)
....ormai me lo sono messo nel capoccione che la cosa "mi puzza" :D
fabrik
April 28th, 2005, 03:53 PM
non so quanti mq totali siano.. quindi non ho idea di quanto possa costare..
cmq la fiat centra ben poco ..
Pavlvs
April 28th, 2005, 04:32 PM
Sia come sia questa Bresso non si è ancora insediata e già mi sta sulle p...e.
Ma come si fa a non cogliere la valenza simbolica di questo grattacielo?
Come si fa a non capire che Torino si doterebbe di una struttura contemporanea della massima qualità architettonica, un'opera che finirebbe dritta dritta nelle guide turistiche accanto a P.zza San Carlo ed al museo egizio?
Io ci vedrei bene, in quegli spazi di vetro, oltre agli uffici anche una bella sede per la raccolta d'arte contemporanea del comune di Torino, una delle più ricche d'Italia.
Come si fa a non capire che certe volte si costruisce anche e soprattutto per dotarsi di simboli, magari non strettamente utili nè necessari?
O la Bresso crede che tutto quanto ci hanno lasciato in eredità gli antichi sia stato fatto per mera necessità, seguendo rigidi criteri utilitaristici e ragionieristici?
La Mole Antonelliana, secondo la Bresso, è stata fatta così affinchè la comunità ebraica (in origine doveva essere una sinagoga) potesse pregare a 150 e passa metri d'altezza?
O Bresso...ma va' ....
dreaad
April 29th, 2005, 10:22 AM
così oltre al progetto delle molinette 2 che svanisce, si aggiunge anche il grattacielo, poi magari per l'inceneritore ci saranno altri casini per colpa dei verdi & C. e finiamo nella situzione di napoli (secondo me non partirà neache il progetto per il secondo inceneritore di volpiano)
però la bresso ha promesso il suo massimo impegno per mantenere tutti i posti di lavori:ma cosa pensa di fare, mica siamo una repubblica federale.
quante chiacchiere
fabrik
April 29th, 2005, 12:26 PM
premetto che non vogli fare l'avvocato del diavolo ma :
-il progetto Molinette2 non è svanito.. prima bisogna capire cosa realmente si vuole fare (solo un moderno ospedale o un qualche cosa di complesso comprendente anche centri di ricerca e sedi/incubatore per aziende bio-medicali) e poi si procederà alla costruzione.. la bresso ha messo solo in discussione la dislocazione geografica della struttura
-l'inceneritore non dipende dalla regione ma da comune e provincia , proprio oggi ho letto che la provincia ha sbloccato le magagne e si va avanti
fabrik
April 29th, 2005, 12:29 PM
novità sulla sede universitaria per giurisprudenza e scienze politiche progettata da SIR NORMAN FOSTER :
a maggio sarà presentato il progetto definitivo , i lavori inizieranno nel 2006 e si concluderanno nel 2008
dreaad
April 29th, 2005, 02:05 PM
premetto che non vogli fare l'avvocato del diavolo ma :
-il progetto Molinette2 non è svanito.. prima bisogna capire cosa realmente si vuole fare (solo un moderno ospedale o un qualche cosa di complesso comprendente anche centri di ricerca e sedi/incubatore per aziende bio-medicali) e poi si procederà alla costruzione.. la bresso ha messo solo in discussione la dislocazione geografica della struttura
-l'inceneritore non dipende dalla regione ma da comune e provincia , proprio oggi ho letto che la provincia ha sbloccato le magagne e si va avanti
per le molinette la bresso ha già detto che il sito della fiat avio è troppo costoso e che bisogna vedere un altro sito: questo vuol dire un allungamento dei tempi di qualche anno almeno per come vanno le cose di solito in italia (diciamo 3).
per il secondo inceneritore la diatriba è molto accesa dopo che saitta (almeno lui) si è impuntato per quello del gerbido, che gli ambientalisti contestano, minacciando le dimissioni. spero che comunque il presidente della provincia tenga duro e non si faccia intimorire
therock
April 29th, 2005, 02:27 PM
DIBATTITO. IL COMUNE VUOLE DECIDERE SUL TERZO MERCATO DELL’ABBIGLIAMENTO
Sul «Palafuksas»
Continua il braccio di ferro tra l’assessore al Commercio Elda Tessore e gli ambulanti di Porta Palazzo del «terzo abbigliamento». Oggetto dello scontro: il destino del Palafuksas, l’edificio a forma di «lampada di Aladino» che porta la firma dell’architetto romano e il cui cantiere si concluderà fra circa un mese. L’assessore ha in mente grandi progetti («una Città del Cioccolato» o uno spazio museale che ospiti anche spettacoli) da insediare in quello scrigno in vetro e acciaio, mentre i commercianti sono spaccati: 19 di loro pretendono di tornare («com’era nei patti sin dall’inizio») e 13 sono invece disponibili a trasferirsi in modo permamente di fronte all’ipermercato Auchan di corso Romania.
Ieri, gli ambulanti che furono sfrattati già cinque anni fa da piazza della Repubblica per consentire la realizzazione dei lavori (e che ora si trovano di fronte all’ipermercato) hanno partecipato alla commissione Commercio presieduta da Santina Vinciguerra (ds) e convocata in Sala dell’Orologio. Esito finale dell’incontro - piuttosto vivace, come sempre -: Tessore nella prossima riunione di giunta chiederà a sindaco e colleghi di decidere che cosa si vuole fare di questo «magnifico edificio che per Porta Palazzo rappresenta un’occasione unica di riqualificazione».
All’incontro hanno anche partecipato alcuni residenti, anche loro equamente divisi fra «destinazione museale» del gioiello architettonico e sede del mercato dell’abbigliamento. «Sono venuta in commissione - ha spiegato Tessore, dopo essere stata attaccata da alcuni consiglieri, e non solo dell’opposizione - per spiegarvi nei dettagli un progetto che, nel giro di un mese, potrebbe essere messo nero su bianco. Ma prima voglio fare una premessa: noi non stiamo perdendo tempo. I tempi del cantiere non hanno subìto alcun rallentamento in funzione della destinazione d’uso ancora incerta della struttura». Ed è poi scesa nei dettagli: «Abbiamo avuto un’offerta da Auchan che per la Città sarebbe a costo zero: offrono tutta la superficie necessaria ai commercianti del terzo abbigliamento e chiedono pure che siano loro stessi a costruire insieme con l’impresa un progetto su misura. Mi pare una proposta di quelle che non si possono rifiutare».
Tessore (ma sarebbe meglio dire la giunta, sindaco Chiamparino compreso) per il Palafuksas, invece, ha in mente una destinazione molto più «turistica e completa». E l’ha spiegata anche in commissione: «Abbiamo pensato a un elemento di attrazione in grado, insieme con il mercato più grande d’Europa completamente ristrutturato di attrarre turisti: una Città del Cioccolato o comunque il cioccolato come filo conduttore di una struttura che offre momenti di cultura, loisir e spettacolo che funziona sino alle 3 di notte». Pausa: «Ecco perché dico che quest’utilizzo del Palafuksas farebbe bene alla piazza, perché terrebbe lontana anche la criminalità».
Non la pensano così, però, almeno 19 commercianti su quei 32 che avrebbero titolo per tornare - dopo sei anni di sfratto - nella «loro piazza»: «Io credo nella piazza più grande d’Europa - ha dichiarato Giancarlo Venticinque - abbiamo già raccolto oltre 300 firme fra gli ambulanti di Porta Palazzo che sostengono la nostra causa». E gli altri 13 ambulanti che faranno? «Per fortuna - risponde ancora il loro responsabile - in democrazia vincono ancora i numeri. La maggioranza è per tornare a Porta Palazzo? Si torna, non vedo altra soluzione». Adesso la palla passerà alla giunta del prossimo martedì. Poi sarà la volta di un Consiglio comunale ben poco predisposto (anche dalla maggioranza ci sonomolte perplessità) alla Cittadella del Cioccolato.
Martedì scorso presso la sede regionale dell'Anpi, su iniziativa della Associazione Libertà e Giustizia, si sono trovati rappresentanti regionali di associazioni, dell'Anpi e delle tre organizzazioni sindacali: hanno firmato l'atto di costituzione del Comitato Piemontese per la Difesa della Costituzione. La sede provvisoria del Comitato è a Torino, in via Giulio 22. E' stato nominato un Consiglio provvisorio del Comitato,ne fanno parte: Luigi Cattaneo, Maria Grazia Arnaldo, Vincenzo Scudiero, con l'incarico di indire una riunione, a cui saranno invitati i rappresentanti dei partiti politici, dei sindacati e delle associazioni e dei movimenti, per l'allargamento degli associati, la nomina degli organi definitivi e per l'avvio operativo del Comitato. Il Comitato aderisce al Comitato Nazionale per la Difesa della Costituzione.
fabrik
April 30th, 2005, 01:21 PM
a MAGGIO , il comune sceglierà a chi affidare i diritti edificatori per il grattacielo sulla spina 2 in gara San Paolo-imi e i Ligresti attraverso la SAI-Fondiaria ,avvantaggiato il San Paolo
a tal proposito vi è un articolo su La Stampa
mindthegap
April 30th, 2005, 04:08 PM
Ce n'è uno anche su "La Repubblica"!
L'articolo inizia così:
"Per una torre svanita prima ancora che prendesse forma :sleepy: (quella ideata da Fuksas per la Regione), eccone un'altra annunciata e confermata" :)
http://www.geocities.com/theeiss/repubb1.jpg
http://www.geocities.com/theeiss/repubb2.jpg
therock
April 30th, 2005, 05:05 PM
^Possibile il cantiere a fine estate?:)
therock
April 30th, 2005, 05:17 PM
29/4/2005
Torino: al via il progetto Prusst 2010 Plan
Torino - Il Comune di Torino aderirà al Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile del Territorio (Prusst) denominato 2010 Plan.
Il Prusst 2010 Plan si pone l’obiettivo di avviare un’azione su più fronti, su una vasta area nord-est dell’area metropolitana torinese compresa fra il Torrente Stura ed il fiume Po, sono coinvolti infatti i Comuni di Torino, Borgaro e Settimo Torinese.
In particolare: riqualificazione ambientale con riferimento all’impatto delle grandi infrastrutture, riqualificazione naturalistica nelle aree non ancora urbanizzate, bonifica delle aree degradate, prevenzione dal rischio idrogeologico e razionalizzazione della mobilità territoriale ed urbana.
In seguito al finanziamento ottenuto dal ministero dei Lavori Pubblici, i tre Comuni hanno costituito un Comitato per la gestione del Prusst. Per l’attività progettuale e operativa del Comitato però occorrono risorse finanziarie, che si è stabilito di suddividere sulla base del bacino demografico e delle azioni a cui partecipano i singoli Comuni.
L’Amministrazione, con la deliberazione approvata in Consiglio comunale con 29 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto, ha deciso di aderire al protocollo d’intesa per la Tangenziale verde, per le opere di difesa idraulica e i percorsi ciclopedonali con le aree attrezzate di sostegno. Infine, è stato stabilito di partecipare alle spese di funzionamento del Comitato per 210 mila euro annue, a partire da quest’anno fino al 2010.
therock
April 30th, 2005, 05:27 PM
UNIVERSITÀ. PELIZZETTI HA PRESENTATO AL SENATO ACCADEMICO E AL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE GLI «AGGIUSTAMENTI» AL DOCUMENTO VOLUTO DA BERTOLINO NEL ‘99
Il sogno del rettore «Un Quartiere latino alla Cavallerizza» L’Ateneo vuole cambiare il suo piano edilizio Nuovo progetto per la Manifattura Tabacchi
Una Cavallerizza che oltre ad ospitare nel Maneggio Chiablese la nuova aula magna dell’Università diventi fulcro di un «quartiere latino» tutto da costruire, in cui pulsi la notte la movida studentesca, abbinando alle attività culturali e museali previste di giorno, locali in cui bere e mangiare e l’ampliamento degli spettacoli di danza, musica e teatro la sera. Il campus universitario della Manifattura Tabacchi non più destinato alle facoltà di Psicologia e Scienze della Formazione, ma usato da Comune e ateneo per un progetto congiunto in linea con la tradizione produttiva dell’area, che affiancherà alla didattica avanzata (post-laurea e degli ultimi anni di studi) i laboratori di ricerca e la gemmazione di imprese innovative. E ancora: il Centro per le immatricolazioni - almeno per un anno - al Lingotto; lo start del trasloco a Grugliasco di Farmacia e dei dipartimenti di Chimica della facoltà di Scienze. Sono alcune linee strategiche del nuovo piano edilizio dell’Università, che oggi sparpaglia aule, uffici e laboratori tra ben 119 sedi diverse. A un anno dall’elezione, il rettore Ezio Pelizzetti e il vicerettore all’edilizia Salvatore Coluccia hanno presentato al Senato accademico e al consiglio d’amministrazione dell’ateneo gli aggiustamenti del «piano Bertolino» da oltre 900 miliardi di vecchie lire datato 1999. Un’evoluzione che stralcia per ora la vexata quaestio di «Molinette 2» e che, per il resto, in alcune parti cambia strada, in altre propone la realizzazione dei progetti dell’era-Bertolino, come per Palazzo degli Stemmi, la costruzione di «Italgas 2» destinato a Giurisprudenza e Scienze Politiche (il progetto finale arriverà a maggio), o le nuove aule di Economia in corso Unione Sovietica. Pelizzetti e Coluccia spiegano che «L’Università non sta ragionando con il cappello in mano: non abbiamo ancora acceso mutui e l’accordo di programma firmato anni fa con il ministero prevede il co-finanziamento delle opere per 250 milioni di euro. Pensiamo all’edilizia non in termini di attività immobiliare, ma di sviluppo culturale e di crescita del tessuto cittadino». La maggiore novità riguarda la Manifattura Tabacchi, il grande complesso del Demanio affacciato sul fiume - l’area è di 140 mila metri quadri -. Vi si prevedevano le nuove sedi di Psicologia e Scienze della Formazione. La prima, però, dopo aver ottenuto il gioiello fresco di restauro di Palazzo Badini, in via Verdi, non ha più intenzione di spostarsi altrove. La seconda, collocata a Palazzo Nuovo, nicchia all’idea di andarsene da sola. In più il restauro costerebbe, spiegano Pelizzetti e Coluccia, 120 milioni, spesa che l’ateneo «non potrebbe affrontare da solo». Così, ecco la nuova proposta, di concerto con Palazzo civico: «Nell’ex Fimit e nella Manifattura l’ateneo porterebbe, più che didattica, ricerca applicata e incubatori d’impresa, oltre ad alte scuole di formazione». L’assessore all’Urbanistica Mario Viano chiosa: «Il Comune vi favorirebbe la nascita e la collocazione di imprese innovative, start up e nuove attività produttive da varare in stretta collaborazione con i ricercatori. Stiamo lavorando su quest’ipotesi con Finpiemonte e Itp». L’idea del «quartiere latino» alla Cavallerizza s’inquadra invece, dicono rettore e vicerettore, «Nello sviluppo dell’ateneo lungo l’asse aulico di via Verdi-via Po, fino a giungere a Palazzo Nuovo, a fianco del quale, nel piazzale Aldo Moro, il Comune realizzerà il parcheggio interrato». Se per la Cavallerizza Palazzo civico pensa «non alla cessione di nuovi spazi - dice Viano - ma a mettere a disposizione dell’ateneo zone per servizi e creatività studentesca», dopo il trasloco di Giurisprudenza e Scienze Politiche all’ex Italgas (l’avvio dei lavori è previsto nel 2006, l’uso nel 2008, 90 milioni il costo) a Palazzo Nuovo potrebbero restare 3 facoltà (Lettere, Lingue, Scienze della Formazione). Si libereranno anche nuovi spazi in rettorato, per la migrazione delle segreterie studentesche.
therock
May 3rd, 2005, 09:02 PM
PARCO DELL’ARRIVORE: APPROVATO IL PROGETTO DEFINITIVO DEL PRIMO LOTTO DI LAVORI
Una delle aree naturali più interessanti della città, per molti anni oggetto di un degrado sempre più grave, tornerà alla sua bellezza originaria. Si tratta delle sponde del torrente Stura, a lungo dimenticate, nascoste da fabbriche e concessionarie, utilizzate per usi impropri come orti abusivi e discariche improvvisate. La Giunta comunale ha oggi approvato il progetto definitivo del primo dei quattro lotti nei quali è suddivisa l’area di 170mila metri quadrati compresa tra via Botticelli, corso Giulio Cesare, lungo Stura Lazio e strada Settimo. Il recupero delle sponde della Stura è inserito nell’ambito del progetto “Torino città d’acque” promosso dall’assessorato all’Ambiente e Verde pubblico.
http://www.comune.torino.it/ucstampa/2005/dscf0679.jpg
Il primo lotto riguarda un’ampia fetta di territorio compresa tra corso Giulio Cesare e strada dell’Arrivore, occupata in parte fino a pochi mesi fa da un affollato campo nomadi.
L’intervento dei tecnici, che hanno a disposizione uno stanziamento di un milione e 900mila euro, comprende il risanamento delle zone degradate e il recupero naturale di aree compromesse, oltre al potenziamento delle risorse ambientali esistenti, come le zone umide e le sponde del torrente, sulle quali saranno eseguiti studi specifici per realizzare specifici progetti di recupero.
http://www.comune.torino.it/ucstampa/2005/dscf0881.jpg
A questo primo quadro di rinaturalizzazione farà seguito la composizione di un quadro paesaggistico unitario e coerente con i caratteri tipici delle zone fluviali, e la creazione di spazi di verde attrezzato per attività ricreative e per una completa accessibilità del parco. La grande estensione del parco permette di realizzare aree a verde attrezzato e altre a verde naturale, con l’inserimento di varietà vegetali tipiche e storicamente presenti in quest’area.
Tra le realizzazioni previste, un’area di 14 ettari da destinare a orti regolamentati (cinquanta nuovi orti che si aggiungono ai cento già realizzati sull’area contigua) nei pressi di strada dell’Arrivore, un laghetto nella depressione di fronte al Palazzo della Moda di corso Giulio Cesare, un nuovo tracciato di viabilità interna e un “sentiero natura”, oltre mille nuovi alberi (pioppo, tiglio, frassino, salice, noce, quercia) e arbusti, 50mila metri quadrati di prati con erba ripiantata, quattromila metri quadrati di area pic nic, un’area gioco tra le vie Enna, Pescara e Caravaggio. Infine, due nuove zone umide, realizzate a lanca (braccio morto di fiume) e a stagno, collegate da un ponte di una decina di metri.
Il cantiere sarà presumibilmente aperto all’inizio del 2006.
Torino, 3 Maggio 2005
Epicurion
May 4th, 2005, 08:57 AM
Dopo Firenze e Milano dove realizzerà con Hines la «Città della moda»
Nel capoluogo piemontese il gruppo sta partecipando al progetto Fintecna
Si sono osservati a lungo, studiati da vicino, punti in comune e differenze. E dopo due anni di frequentazioni, dopo avere scoperto di condividere la stessa visione, hanno reso l’unione ufficiale. Fondiaria-Sai e il gruppo americano Hines, uno dei principali operatori immobiliari a livello internazionale, hanno siglato un accordo strategico per la realizzazione della «Città della Moda», l’ambizioso progetto, contestato, desiderato, di cui si parla da anni, di riqualificazione della zona milanese Garibaldi-Repubblica. Un investimento complessivo di 600 milioni di euro, per lo sviluppo di oltre 110 mila metri quadrati, destinati a uso residenziale, commerciale e a uffici. Grande albergo e parco inclusi.
Il gruppo che fa capo alla famiglia Ligresti partecipa al progetto tramite la controllata Milano assicurazioni, socio al 48% di Garibaldi, la società che svilupperà l’iniziativa immobiliare, con la maggioranza del gruppo Hines (52%). La tabella di marcia? Nel febbraio scorso l’approvazione del master plan dell’architetto César Pelli, l’autore delle Petronas Towers di Kuala Lampur; in estate l’avvio dei lavori di bonifica, poi i concorsi di architettura e per il 2010 la realizzazione finale.
A far convogliare a nozze i due gruppi - Hines, in Italia dal 1999 con operazioni per oltre 200 milioni di euro che punta a crescere nel Belpaese, e Ligresti che ritorna al suo primo amore - la condivisione di un impegno comune: «La riqualificazione delle città italiane» ha spiegato Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia. Un ritorno al mattone a tutti gli effetti dunque per i Ligresti, impegnati a Milano oltre che in Garibaldi (100 milioni di euro da investire in cinque anni), nel progetto CityLife nell’area Fiera. E a Firenze nell’area Castello.
«Ora puntiamo su Torino - ha detto Salvatore Ligresti -: stiamo partecipando al progetto Fintecna, ma la città è dormiente, speriamo in un intervento delle forze imprenditoriali torinesi che favorisca il rilancio della città. La mia idea? Creare una nuova Defense per risolvere il problema della gestione del traffico». In fondo il mattone non ha mai tradito: «Aumentando la nostra presenza nelle compagnie di assicurazione, il patrimonio immobiliare si è molto valorizzato e ci ha permesso con lo spin off grosse plusvalenze». Da reinvestire in altri progetti immobiliari. Ligresti ha toccato poi il tasto dell’Istituto europeo di oncologia di Umberto Veronesi e del suo progetto di ampliamento: «Vorremmo che diventasse il secondo polo sanitario al mondo».
Antonia Jacchia
Copyright 2005 © Rcs Quotidiani Spa
fabrik
May 5th, 2005, 11:12 AM
^ mitico! ma cos'è sto progetto fintecna?
therock
May 5th, 2005, 12:26 PM
^ mitico! ma cos'è sto progetto fintecna?
BOH!!! Però il discorso sulla Defense mi ha incistato!! :) :) :) :)
Nuovi grattacieli in progetto???? :cheers:
Provo a cercare qualcosa in giro!!!
GRAN BELLA NEWS, GRAZIE EPICURION!!!!!!!!!!!!!!!!!!
fabrik
May 5th, 2005, 03:59 PM
BOH!!! Però il discorso sulla Defense mi ha incistato!! :) :) :) :)
Nuovi grattacieli in progetto???? :cheers:
Provo a cercare qualcosa in giro!!!
GRAN BELLA NEWS, GRAZIE EPICURION!!!!!!!!!!!!!!!!!!
riguardo alla "defense" non penso che ligresti si riferisse a torino , ne parlava anche in un articolo su panorama di questa settimana , circa il suo modello "ideale" di costruire senza però fare riferimenti al dove
cmq una bella defense al posto dei binari di porta nuova è il mio sogno..
Altaich
May 12th, 2005, 01:51 PM
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/area_ex_chinino_e_fila.jpg
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/filadelfia_001.jpg
Nelle immagini: una simulazione della futura area ex Chinino ed una del futuro Stadio Filadelfia
FONTE: CittAgora'
Aggiungo questa immagine (trattasi di plastico) presa dal sito del comune di Torino :)
http://www.comune.torino.it/ucstampa/2004/dsc01373.jpg
mindthegap
May 13th, 2005, 07:06 PM
Oggi sono stato ad un incontro che si svolgeva nel "Tube" di Atrium a proposito del nuovo Parco Dora...che dire...progetto affascinante con alcuni punti oscuri, ma davvero di grande impatto nel suo complesso. Ovviamente c'è stato qualcuno a voler dire la sua (qualche capo di un comitato) facendo una magra figura davanti ai progettisti tedeschi...squallido...
http://www.oct.torino.it/newsletter/img/news_48_2005.jpg
fabrik
May 15th, 2005, 03:02 PM
questa mattina ho fatto una "ricognizione" presso il cantiere per il villaggio olimpico della spina 2 e ho constatato con grande piacere che gli edifici stanno diventando abbastanza diversi da come appaiono nei rendering.. http://www.agenziatorino2006.it/opere/media/v01/1.jpg
le parti verdi in realtà sono bianche , quelle grigie sono grigie più chiare rispetto alle immagini e tra i pannelli grigi che sono sotto le finestre uno è rosso (per ogni finestra) nell'insieme molto meglio nella realtà che nelle immagini!
Boulle
May 15th, 2005, 03:37 PM
Aggiungo questa immagine (trattasi di plastico) presa dal sito del comune di Torino :)
http://www.comune.torino.it/ucstampa/2004/dsc01373.jpg
Quale scempio! Il tempio del Grande Torino, ridotto a stadietto buono neppure per il subbuteo. Di quale vergogna si sono macchiati per l'eternità quattro speculatori verso la squadra imbattibile che fece conoscere al mondo la parola Torino... Tutto questo mentre si celebra l'ennesima spaculazione edilizia; la sacra area dello stadio Filadelfia sarà stuprata da un centro commerciale, lo stadio del Torino sarà il ristrutturato comunale (che a fine lavori costerà più di uno stadio nuovo -somma vergogna! mentre alla seconda squadra della città è stato venduto uno stadio utilizzabile ad un prezzo irrisorio -immonda vergogna!).
Il Filadelfia non esiste più, è stato distrutto nel 1997, con la promessa di ricostruirlo. Quello proposto è un'offesa alla città, al Grande Torino e ai tifosi granata.
fabrik
May 16th, 2005, 05:03 PM
^ proviamo a guardare il bicchiere mezzo pieno : oggi il filadelfia è una discarica a cielo aperto , domani sarà un moderno stadio per le giovanili (l'anima del toro) + aree per la società e museo , lo stadio oggi utilizzato è troppo grande e dalla pessima visuale , domani avrà lo stadio di proprietà (una delle sole 3 squadre in italia) , moderno , con una visuale migliore per il pubblico + ristorante panoramico + hotel + spazi commerciali
io direi niente male! per di più la società grazie a queste strutture riuscirà (probabilemente) a guadagnare più soldi e a valere finanziariamente di più ed essere più appetibile magari per un forte nuovo proprietario..
il toro e i torinisti devono smetterla di guardare sempre e solo al passato con malinconia e cercare di essere positivi e costruttivi per il presente e il futuro
uno juventino che vuole un gran bene al toro , ciao!
vBulletin® v3.8.3, Copyright ©2000-2010, Jelsoft Enterprises Ltd.