PDA

View Full Version : LA NAVE DI PAOLA ROSSI


Pavlvs
April 15th, 2005, 12:47 AM
Una nave metropolitana
progetto di Paola Rossi

Finalmente la nave è approdata!

Un progetto che dal 1990 , anno dell'ideazione e realizzazione progettuale, in ben 15 anni trascorsi tra problemi giuridici e burocratici, è riuscito a nascere al centro della città costruita.

Un'architettura di qualità, quasi una scultura, che è riuscita a "passare attraverso" la cultura ancora dormiente dell'edilizia romana.
Quando il destino di un progetto è modellato dal vento e dall'acqua.
La forma triangolare del lotto su cui edificare un edificio residenziale suggeriva forme taglienti, fendenti, idrodinamiche. Al progettista (coadiuvato da Fracoise Bliek e Luca Bocchini) piacque moltissimo l'idea di disegnare un "transatlantico terrestre" per viaggi immaginari nell'ondulato paesaggio romano. La metafora marinara ha sempre suggestionato gli architetti. E anche il grande Corbu si è dedicato a progetti di architetture galleggianti.

Il progetto prevede due prospetti sostanzialmente differenti: quello sul fronte strada, destinato alla zona notte, rivestito di pannelli in alluminio preverniciato, segnato dai tagli delle finestre; l'altro, destinato alla zona giorno, prospettante su un terreno in pendio, solcato da terrazze continue lungo l'intero sviluppo longitudinale aggettanti dal basso verso l'alto. La distribuzione planimetrica prevede due alloggi per piano divisi da un corpo scale, con ascensore, illuminato dalla luce naturale.

Nella parte interrata dell'edificio, è previsto un parcheggio di circa 268 metri quadrati; inoltre, è stata ricavata un'area destinata a box auto e a locali cantina. Al piano terrazza, a cui si accede esclusivamente attraverso scale condominiali, si trovano i servizi lavatoio e stenditoio localizzati sotto una particolare copertura a vela.

La particolare forma aggettante della fronte su strada, ha suggerito l'utilizzo di una struttura portante costituita di telai in acciaio controventati dai setti in cemento armato.

La parete curva rivestita in alluminio sarà realizzata con pannelli non portanti in calcestruzzo alleggerito ( il progetto strutturale è di Antonino Reggio d'Aci).
Scheda tecnica
Superficie del lotto - mq 895,14
Area di sedime - mq 166,00
Superficie coperta f.t. - mq 825,99
Parcheggio interrato - mq 538,23
Area libera: mq 729,14
di cui a verde mq 675,14
Volume: mc 2682,59

http://tinypic.com/4h4kls
http://tinypic.com/4h4l05
http://tinypic.com/4h4l5v
http://tinypic.com/4h4ld0

Hermione Granger
April 15th, 2005, 09:20 AM
Bello :wink2: ,ma secondo me l'impatto ambientale è troppo alto.

Vitruvio
April 15th, 2005, 09:25 AM
Anche a me non fa impazzire, sembra un po' un'architettura da due soldi. I balconi sono stra-pesanti anche se dalla foto non si vede poi molto.

cristianocani
April 15th, 2005, 10:27 AM
Un po' pesante, ma se pensiamo che ha ben 15 anni...... se fosse stato costruito subito dopo la progettazione non staremo a storcere il naso....

Thelème
April 15th, 2005, 10:54 AM
ma questa paola rossi è una discepola di richard meyer? :)

cristianocani
April 15th, 2005, 11:07 AM
ma questa paola rossi è una discepola di richard meyer? :)

Concordo, inoltre ci vedo anche un pò di Frank Gehry, nei suoi primi progetti.....

Pavlvs
April 15th, 2005, 01:10 PM
Tenete presente che il palazzo è di edilizia residenziale privata, quindi vincolata a precise esigenze di vivibilità (i balconi).

La parte destra dell'opera rappresenta la prua di una nave da crociera, mentre quella sinistra i ponti della stessa.

Credo che sia trai più geniali palazzi residenziali eretti a Roma nel dopoguerra.

capitan harlock
April 15th, 2005, 01:23 PM
io lo trovo interessante!!forse è il contesto che è sbagliato...

Pavlvs
April 15th, 2005, 01:29 PM
Il contesto è un noiosissimo quartiere ultra-borghese, dove ti vendono a 5/6000 euro al mq degli appartamenti in palazzine di una noia, di una miseria architettonica, di una banalità....che io "il contesto" lo raderei al suolo.

pampero
April 15th, 2005, 01:42 PM
io lo trovo interessante!!forse è il contesto che è sbagliato...

A me sembra solo un esercizio di stile. Ma ti immagini cos'è il primo piano di quel palazzo dal lato dove la "prua" s'assottiglia? E lo spazio sprecato per fare invece la parte più sporgente della "prua"? Visto dal davanti è inguardabile...un blocco bianco.

GENIUS LOCI
April 15th, 2005, 02:34 PM
E' comunque meglio degli edifici che la circondano

Sonic from Padova
April 15th, 2005, 03:11 PM
15 anni, boia, non sembra neanche. A me piace tantissimo!!!!

Hermione Granger
April 15th, 2005, 05:46 PM
Vero,forse in un altro contesto,tipo in mezzo al mare, farebbe tutta un'altra figura..Tuttavia continua a rendermi molto perplessa....

Thelème
April 15th, 2005, 06:08 PM
scusate ma in che via si trova?

Pavlvs
April 15th, 2005, 07:20 PM
Via di San Fabiano, una traversa di Via Gregorio VII°.

Thelème
April 15th, 2005, 07:27 PM
grazie pavlvs

sts
April 15th, 2005, 09:17 PM
Molto carino!

Simone_pro
September 17th, 2007, 12:33 PM
Io lo trovo estremamente interessante. Uno studio formale accattivante, una forma "divertente" (come spesso si dice in ambiente universitario), decisamente un bel lavoro. Sarei curioso di vederne delle piante per poi stare a discutere se oltre all'estetica c'è anche una funzione. Sinceramente non capisco questa storia dell'impatto ambientale, visto che non mi risulta che siano state modificate falde o abbattuti pini secolari... circa il contesto: non è l'opera che va messa in mezzo al mare, quanto il quartiere che andrebbe nuclearizzato. Palazzacci indegni del peggior geometra degli anni 60 e 70

terminal
September 17th, 2007, 12:59 PM
un progetto geniale

ZioFausto
September 17th, 2007, 01:16 PM
Personalmente mi sembra un puro esercizio di stile molto autoreferenziale; divertente da disegnare per l'architetto, pessimo da abitare, al primo piano ad esempio pare che non arrivi luce dall'esterno. Concordo con chi dice che è decontestualizzato.

Pincio
September 17th, 2007, 01:17 PM
Ma è stupenda!

TohrAlkimista
September 17th, 2007, 01:18 PM
ma foto recenti senza impalcature non ce ne sono?

comunque non è malaccio.

thalido
September 17th, 2007, 01:26 PM
Concordo con chi dice che è decontestualizzato.

Io 'sta cosa della "decontestualizzazione" non la capisco. Cosa avrebbero dovuto costruire, una roba del genere?

http://www.annunci-casa.com/public/Boito%20palazzina%20buona.jpg

Comunque il progetto non mi dispiace. L'unica cosa che mi inquieta di Paola Rossi è, se non ricordo male, il suo legame con lo psicologo/santone Massimo Fagioli...

ZioFausto
September 17th, 2007, 01:33 PM
Io 'sta cosa della "decontestualizzazione" non la capisco. Cosa avrebbero dovuto costruire, una roba del genere?



A me non piace molto, almeno viste le foto... concordo con te che l'intorno è squallido, ma per toni e forme avrei costruito in loco qualcosa di più mediterraneo, tipo Aldo Rossi, per dire... se poi a qualcuno piace mica mi offendo, certo che io non ci andrei ad abitare. CIAOOO

thalido
September 17th, 2007, 01:38 PM
per toni e forme avrei costruito in loco qualcosa di più mediterraneo, tipo Aldo Rossi, per dire...

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGHHH!:

http://www.vitruvius.com.br/arquitextos/arq000/imagens/020_3.jpg

P.S. Si scherza GiMax, niente di personale!

ZioFausto
September 17th, 2007, 01:49 PM
Anche io sto scherzando :) , ovvero non voglio essere troppo serioso, ma insomma, mi riferivo alle tinte ai toni appunto, non alle rigidità razionaliste.

Cmq se volete massacratemi pure!:bash: :bash:

Pavlvs
September 17th, 2007, 03:16 PM
Dovete anche tenere presente che quel lotto era impossibile, uno spicchio di terreno colla collina a ridosso.

In realtà quella è una delle zone più elegantemente borghesi di Roma, di quella aurea mediocritas fatta di palazzine in cortina massimo 5 piani con ampi terrazzi e balconi, la casa del dentista, dell'avvocato del direttore di banca che vuole un ambiente che lo rassicuri, in cui possa soddisfare la propria voglia di certezze borghesi.

La Nave, in quel posto, è un sasso nello stagno, non posso che plaudirla.
I borghesi piccoli piccoli gli hanno fatto la guerra, poveri piccoli borghesi, addirittura una architettura inconsueta dipinta di bianco nel giardino delle loro certezze.