View Full Version : Calatrava a Potenza


fcom1
June 6th, 2005, 12:12 AM
Potenza lancia una sfida al famoso progettista Calatrava

Dopo l'opera sul Basento di Sergio Musmeci, il Comune vorrebbe affidare il progetto a un grosso nome dell'architettura Potenza - Un ponte viene abbattuto e un grande architetto sarà chiamato a ricostruirlo. Sorto nel ventennio fascista, il ponte di Montereale, che collega il monte con la città di Potenza, ormai in pessimo stato di conservazione sarà demolito e ricostruito nell'ambito dei progetti approvati e finanziati della seconda triennalità dei Pisu, i Programmi integrati di sviluppo urbano. Una demolizione necessaria per le condizioni del ponte che ha ormai superato il suo ciclo vitale e per il quale anche un'importante opera di ristrutturazione e adeguamento sismico non porterebbe a risultati ottimali.

L'intervento di demolizione e ricostruzione, per un importo di 2.872.361 euro, potrebbe essere uno di quelli destinati ad entrare nella storia urbanistica della città di Potenza. Nella stessa terra, dove nel 1967 Sergio Musmeci venne chiamato a progettare il ponte sul Basento, un'opera notevole, realizzata da uno dei più audaci e trasgressivi strutturisti del XX secolo, Potenza pensa ad un altro grande nome per la progettazione del ponte di Montereale: Santiago Calatrava. Nato nel 1951 a Valencia, è un artista eclettico, che nasce come architetto in Spagna e poi diventa ingegnere al Politecnico di Zurigo. Tre grandi studi: nella città svizzera, a Parigi e a Valencia. Si distingue nei più prestigiosi concorsi mondiali di architettura, con una particolare attitudine nella realizzazione di grandi opere (tra le quali l'aeroporto di Bilbao, il Museo della scienza di Valencia, la Stazione de oriente di Lisbona, l'Auditorium di Tenerife, l'Olympic Sports, delle ultime Olimpiadi di Atene e l'Hub del World trade center di New York,distrutto l'11 settembre) e di ponti (a Siviglia, Barcellona, Bilbao, in Olanda, a Venezia e in California).

Opere destinate a lasciare un segno indelebile in ogni parte del pianeta. Ma quale potrebbe essere l'elemento che indurrebbe un progettista di tale portata venire a Potenza a lasciare una traccia del suo particolare linguaggio architettonico? Il Comune di Potenza gioca le sue carte su Sergio Musmeci nella speranza di accattivare l'architetto valenciano invitandolo a misurarsi con uno dei progettisti di ieri che si è cimentato nell'uso delle forme architettoniche intese come «forze in movimento» che animano le costruzioni. Un confronto, quasi una sfida, fra l'esasperato plasticismo di Sergio Musmeci e la sintesi rigorosa delle linee essenziali di un progettista che fa tesoro del suo essere anche scultore.

Chissà se SantiagoCalatrava accetterà la sfida e risponderà al Comune di Potenza, che pensa al nuovo ponte, come una grande opera, «che lasci un segno e che risponda - dice il sindaco Vito Santarsiero - anche a quelle funzioni di collegamento pedonale e viario che l'attuale struttura non riesce più ad assolvere».

Luigia Ierace

fcom1
June 6th, 2005, 12:13 AM
Fiuggi - Strada in discesa per il progetto Calatrava
Sino ad oggi sono giunte tre richieste di partecipazione da società altamente qualificate. Avviate le procedure per la realizzazione di un'opera molto attesa per il rilancio in grande stile della città termale.


Diego Maulu - Fiuggi-Tre sì per il Palatrava. La lecitazione privata indetta dal Comune di Fiuggi, per reperire società interessate alla costruzione del Palazzo dei congressi Michelangelo, progettato dal noto architetto spagnolo autore di diverse opere in tutto il mondo, si è chiusa venerdì scorso e, fino ad ora, ha già avuto tre richieste di partecipazione. Fino ad ora, perché quelle pervenute all'Amministrazione comunale sono state inviate attraverso i servizi postali e non è escluso, quindi, che nei prossimi giorni ne arrivino altre. Una notizia che ha portato entusiasmo tra gli amministratori fiuggini, anche se è evidente che queste richieste non significano che il palazzo a forma di foglia di castagno si farà, ma rappresentano comunque un segnale positivo non trascurabile. Perché vuol dire che quella struttura attira gli investitori, attratti dalla possibilità di materializzare un progetto già inserito nei libri di architettura, ma soprattutto sicura fonte di guadagno una volta realizzato. Un passo importante pertanto, per una vicenda rimasta sepolta nei cassetti dell'Ufficio tecnico del Comune per anni, ed ora inserita tra le priorità individuate dalla maggioranza per il rilancio turistico della città. La grandezza del progetto infatti, tra i più originali nel panorama internazionale, è un biglietto da visita formidabile per quest'opera. Ed a prova di ciò, c'è la partecipazione alla gara di una delle più apprezzate società di costruzioni europee, famosa anche per aver realizzato lo stadio Olimpico di Atene, altro progetto avveniristico dell'architetto Santiago Calatrava, che ha ospitato gli ultimi giochi del 2004.

All'Amministrazione Comunale, a questo punto, non resta che verificare se ci saranno altre risposte nei prossimi giorni, per poi procedere alla formalizzazione del capitolato di gara, ultimo atto previsto per assegnare la costruzione dell'opera. Da quel momento, tutte le società qualificate, saranno chiamate a presentare la propria offerta al Comune, che sceglierà tra queste la più vantaggiosa. Utilizzando sette criteri già fissati nell'avviso di gara che sono: la qualità e la consistenza del piano di gestione; l'esperienza tecnico organizzativa dei concorrenti; qualità del piano di manutenzione; la durata della concessione; il valore delle eventuali proposte di variante; il numero delle manifestazioni messe a disposizione del Comune; ed il tempo di esecuzione dei lavori. Dalla prossima settimana pertanto, inizierà la fase due per il progetto, che prevede l'invito a presentare l'offerta che, l'Amministrazione comunale, destinerà a tutti concorrenti qualificati nella lecitazione scaduta venerdì venti. La questione palazzo dei congressi dunque, che anima il dibattito politico fiuggino da anni, si arricchisce di nuove possibilità, alimentando le speranze di albergatori e commercianti, ansiosi di vedere sviluppi nel processo di ripresa economica. Il piano di intraprendere più strade per dotare finalmente Fiuggi di un centro congressuale moderno, adottato dalla maggioranza di centro destra, sembra funzionare infatti, anche se il cammino è ancora lungo e ricco delle solite insidie. Insomma per la realizzazione del Palatrava l'amministrazione incassa tre significativi si e cosi per il Michelangelo la strada comincia ad essere in discesa. Una soddisfazione per gli amministratori anche se ci sarà ancora tutto da verificare.