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View Full Version : Fréjus, il tunnel non raddoppierà


therock
June 16th, 2005, 05:02 PM
TRASPORTI. LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE INTERGOVERNATIVA RIUNITASI A PARIGI
Fréjus, il tunnel non raddoppierà
Verrà costruita solo la galleria di sicurezza


La conferenza intergovernativa italo-francese che si è riunita ieri a Parigi ha dato il via libera alla realizzazione della galleria di sicurezza del tunnel autostradale del Fréjus. Il raddoppio del traforo, invece, si allontana. Il governo francese, infatti, continua ad essere contrario all’ipotesi di costruire una seconda canna per il transito dei veicoli commerciali e privati. La questione sarà affrontata in un vertice tra i due ministri così come richiesto dalla delegazione italiana che ha fatto mettere a verbale la possibilità di riaprire la questione «a seguito dell’incidente nel Fréjus e dei disagi causati dalla sua chiusura, oltre che per ragioni di sicurezza». Si parte dunque con la costruzione di una galleria di cinque metri e mezzo di diametro che sarà usata solo in situazioni d’emergenza. L’approvazione del progetto avverrà all’interno delle procedure previste dalla legge obiettivo. Per la sua entrata in funzione ci vorranno cinque anni e tre mesi a partire dal via libero definitivo. Presumibilmente i lavori potrebbero iniziare nei primi mesi del 2006. Costo stimato: 300 milioni di euro. Il Governo italiano, però, non rinuncia al raddoppio, l’unico mezzo per alzare il livello di riduzione dei rischi di incidenti così come sostenuto dalla delegazione italiana del comitato di sicurezza. Ieri sono state avanzate più ipotesi che puntano ad allargare il diametro della galleria d’emergenza da un minimo di 7 metri e settanta ad massimo di un massimo di 9 metri e quaranta. Nel primo caso il costo sale a 360 milioni di euro, nel secondo si sfiorano i cinquecento milioni. Sei gli anni previsti per l’ultimazione. La Francia, però, resta contraria alla realizzazione della seconda canna al punto che nel comunicato congiunto diffuso lunedì sera al termine dell’incontro tra Lunardi e il suo collega francese, Domenique Perben, non c’era nessun riferimento al raddoppio. Commenta l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, presente ieri all’incontro: «Alla luce delle posizioni italiane della ribadita posizione del governo francese restiamo convinti della necessità di mandare la maggior parte delle merci su ferrovia, accelerando l’iter di progettazione della linea ad alta capacità Torino-Lione». Borioli, ribadendo la «contrarietà della Regione alla seconda canna del traforo», spiega che «un eventuale decisione di raddoppio per noi è condizionata anche al raddoppio del Bianco e degli altri trafori alpini, perché non sarebbe giusto che a pagare in termini di aumento del traffico fossero solo gli abitanti della Valle di Susa». Diversa l’idea di Giuseppe Cerutti, presidente della Sitaf, la società che gestisce il lato italiano del traforo: «Noi speriamo che ci sia il via libero al progetto di costruire una galleria di 7 metri e settanta perché permetterebbe di aumentare il livello di sicurezza e di farlo con costi accettabili, il venti per cento in più, e anche con tempi altrettanto accettabili, circa nove mesi in più del completamento della galleria di sicurezza». Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza - ieri con il maltempo i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per rimettere in carreggiata tre Tir usciti di strada all’altezza di Santa Chiara di Giaglione sui tornanti della statale 25 che porta verso il Moncenisio - la Cig ha poi dato mandato al Comitato di Sicurezza di esaminare il programma strategico per i lavori di ripristino e il piano di sicurezza del tunnel che le due società (Sitaf e Strf) dovranno presentare entro il 30 giugno. Solo con la sua approvazione, infatti, si potrà dare il via ai lavori. La Cig chiederà poi ai governi italiano e francese di essere delegata ad autorizzare la riapertura del tunnel per velocizzare i tempi e cercare di riaprire il traforo entro l’estate. Il traforo del Bianco si sta consolidando come l’alternativa scelta dagli autotrasportatori.
Ieri sono transitati 3306 autoarticolati mentre domenica è stato registrato «un leggero incremento dei transiti dei veicoli passeggeri rispetto ai valori della media statistica delle precedenti domeniche di maggio», sottolinea una nota della società che gestisce il tunnel.


lastampa 15/6/05

Pavlvs
June 16th, 2005, 10:51 PM
E' solo un' impressione.
I francesi da qualche tempo non mostrano molto interesse al miglioramento dei collegamenti Italia-Francia.
Freddini sulla Tav ( ottenuta...ma praticamente la paghiamo quasi tutta noi, compresi alcuni tratti in territorio francese), freddi sul Monte Bianco (riaperto solo dopo enormi pressioni italiane), glaciali sul Frejus.
In generale mi sembrano freddi sul corridoio 5, che aldilà delle strade nello specifico, sarà una grande via delle merci subalpina, dalla Spagna alla Russia.
Ecco il punto:subalpina.
Qualcosa mi dice che i francesi la preferirebbero transalpina.
Ma forse è solo l'impressione di un malpensante.

fcom1
June 16th, 2005, 11:07 PM
I francesi sono freddini su tutto ciò che riguarda il mondo esterno, specialmente sull'europa se non quando si tratta di ricevere finanziamenti anche se non ne hanno bisogno...
Ma che differenza c'è fra subalpina e transalpina? (scusatemi x l'ignoranza...)