Sonic from Padova
June 25th, 2005, 12:30 PM
Progetto vecchio, ma interessante!
Una casa sull'acqua
L'edificio �parte di un grande piano di recupero urbano sull'area delle industrie Junghans alla Giudecca. La struttura urbana dell Giudecca �costituita da un denso tessuto residenziale inframezzato da grandi giardini privati verso nord, e da una pi�recente serie di enclaves produttive verso il lato lagunare. Lo schema urbano, elaborato sulla base di un concorso a inviti vinto dall'autore, opera una sorta di microchirurgia nel delicato corpo della citt� con la costruzione di un nuovo tessuto e la riforma degli edifici industriali esistenti ad uso abitativo.
L'edificio D �una nuova costruzione per sedici appartamenti di edilizia convenzionata che sostituisce un edificio utilitario esistente, di cui �conservata la ciminiera come testimonianza del passato industriale. La massa cubica dell'edificio �scavata verso sud da una corte trapezia in marmorino bianco, un luogo intimo che porta dallo spazio pubblico all'ingresso. Se i materiali e le tecniche usate sono del tutto tradizionali, i dettagli del loro uso rivelano l'impossibilit�di una replica storicistica. La disposizione irregolare delle finestre segue le piante degli appartamenti che cercano le viste dell'abside del Redentore, dei canali, della Laguna. La tradizionale cornice in pietra d'Istria che borda le finestre dell'edilizia minore veneziana �trasfigurata in un motivo “grafico� lavorando sulla diversa profondit�delle finestre in rapporto ai diversi sistemi di oscuramento.
Il progetto tenta di stabilire un rapporto “contemporaneo�con la tradizione e con l'unicit�del paesaggio urbano di Venezia. Se la complessit�e la stratificazione storica della citt�sembrano spesso deformate dalle lenti rosa della sua immagine turistica, la resistenza al Kitsch architettonico deve qui trovare strategie sofisticate, che impongono di considerare con occhi nuovi le banalizzate contrapposizioni tra modernit�e permanenza, tra individualit�e costruzione collettiva della citt�
Specifiche tecniche
L'edificio, fondato su micropali in acciaio, �costruito in muratura portante e cemento armato (blocco ascensori, scala e colonne delle logge). Il tetto �rivestito in rame, le facciate esterne sono finite con tonachino tradizionale a calce di colore grigio naturale. La corte trapezia e le logge sono finite in marmorino bianco. Soglie, architravi e rivestimenti sono in pietra di Trani bianca,i serramenti sono in Hemlock e gli scuri in compensato marino vernicati in colore blu-grigio.
http://tinypic.com/6dzkoy.jpg
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Una casa sull'acqua
L'edificio �parte di un grande piano di recupero urbano sull'area delle industrie Junghans alla Giudecca. La struttura urbana dell Giudecca �costituita da un denso tessuto residenziale inframezzato da grandi giardini privati verso nord, e da una pi�recente serie di enclaves produttive verso il lato lagunare. Lo schema urbano, elaborato sulla base di un concorso a inviti vinto dall'autore, opera una sorta di microchirurgia nel delicato corpo della citt� con la costruzione di un nuovo tessuto e la riforma degli edifici industriali esistenti ad uso abitativo.
L'edificio D �una nuova costruzione per sedici appartamenti di edilizia convenzionata che sostituisce un edificio utilitario esistente, di cui �conservata la ciminiera come testimonianza del passato industriale. La massa cubica dell'edificio �scavata verso sud da una corte trapezia in marmorino bianco, un luogo intimo che porta dallo spazio pubblico all'ingresso. Se i materiali e le tecniche usate sono del tutto tradizionali, i dettagli del loro uso rivelano l'impossibilit�di una replica storicistica. La disposizione irregolare delle finestre segue le piante degli appartamenti che cercano le viste dell'abside del Redentore, dei canali, della Laguna. La tradizionale cornice in pietra d'Istria che borda le finestre dell'edilizia minore veneziana �trasfigurata in un motivo “grafico� lavorando sulla diversa profondit�delle finestre in rapporto ai diversi sistemi di oscuramento.
Il progetto tenta di stabilire un rapporto “contemporaneo�con la tradizione e con l'unicit�del paesaggio urbano di Venezia. Se la complessit�e la stratificazione storica della citt�sembrano spesso deformate dalle lenti rosa della sua immagine turistica, la resistenza al Kitsch architettonico deve qui trovare strategie sofisticate, che impongono di considerare con occhi nuovi le banalizzate contrapposizioni tra modernit�e permanenza, tra individualit�e costruzione collettiva della citt�
Specifiche tecniche
L'edificio, fondato su micropali in acciaio, �costruito in muratura portante e cemento armato (blocco ascensori, scala e colonne delle logge). Il tetto �rivestito in rame, le facciate esterne sono finite con tonachino tradizionale a calce di colore grigio naturale. La corte trapezia e le logge sono finite in marmorino bianco. Soglie, architravi e rivestimenti sono in pietra di Trani bianca,i serramenti sono in Hemlock e gli scuri in compensato marino vernicati in colore blu-grigio.
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