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View Full Version : BILLE', SENZA INFRASTRUTTURE SI MUORE


robyk
June 28th, 2005, 07:37 PM
CONFCOMMERCIO: BILLE', SENZA INFRASTRUTTURE SI MUORE
(AGI) - Roma, 23 Giu. - Il nostro Paese, le imprese italiane - soprattutto del terziario - ma anche il mezzogiorno d'Italia hanno un drammatico bisogno di infrastrutture: "le cifre del gap infrastrutturale con i paesi che sono nostri diretti concorrenti sono impressionanti". E' quanto ha affermato il presidente della Confcommercio, Sergio Bille', nel suo intervento all'assemblea annuale dell'associazione. "Mentre in Francia, in Germania, in Gran Bretagna ed ora anche in Spagna, i servizi di mercato sono potuti crescere sullo zoccolo duro di imponenti investimenti nelle infrastrutture di base, da noi - sono parole di Bille' - molto, troppo su questo versante resta ancora da fare. Le cifre del gap infrastrutturale con i paesi che sono nostri diretti concorrenti sono impressionanti: meno 30% di logistica; meno 25% di reti di trasporto su gomma e su rotaia; meno 40% di informatizzazione del sistema; piu' 43% di costi accessori per le aziende a causa di tutte queste carenze.
Questo gap pesa drammaticamente sull'intero sistema produttivo.
Le imprese del terziario hanno, dunque, un doppio handicap: non ricevono aiuti, ma non possono nemmeno contare su valide infrastrutture". (AGI) -
231042 GIU 05
COPYRIGHTS 2002-2005 AGI S.p.A.

Falcon83
July 12th, 2005, 12:48 AM
Assegnati i lavori per le stazioni di Milano, Torino e Napoli

Il 13 aprile 2005 il Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni SpA ha aggiudicato gli appalti di riqualificazione delle stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Napoli Centrale.
I lavori sono stati assegnati secondo il criterio del prezzo più basso a:

* ATI Rizzani De Eccher per la stazione di Milano Centrale a fronte di un ribasso del 14,99%;
* Italiana Costruzioni per la stazione di Torino Porta Nuova a fronte di un ribasso del 14,88%;
* Consorzio Cooperativo Costruzioni Di.Cos e Gemmo per la stazione di Napoli Centrale, con un ribasso dell’8,67% sul prezzo base.

Gli appalti prevedono la progettazione e l’esecuzione degli interventi di adeguamento funzionale dei complessi immobiliari delle tre stazioni e comprendono anche manutenzione e conduzione di tutti gli impianti. Il programma, definito sulla base del progetto pilota della stazione di Roma Termini, prevede inoltre la valorizzazione dell’architettura preesistente e l’introduzione di alti livelli di efficienza dei servizi e di una nuova qualità degli ambienti.

Il valore complessivo dei lavori è di 186 milioni di euro, di cui 104,4 milioni destinati alla stazione di Milano, 36,4 milioni per Torino Porta Nuova e 45,3 milioni per Napoli.
I lavori dureranno da 18 a 36 mesi a seconda della natura dell’intervento.
L’inizio dei lavori - fatti salvi i tempi per il perfezionamento formale dell’affidamento - sarà immediato per la Stazione di Napoli e per quella di Milano Centrale; subito dopo l’estate invece saranno aperti i cantieri a Torino Porta Nuova.


e lo scrivono anche!! come se fosse qualcosa per il quale bisogna andarne orgogliosi!!

robyk
July 26th, 2005, 04:46 PM
mobilita' critica

Napoli-Salerno, il corridoio infernale
Assoutenti vara la prima mappatura delle aree con le linee di trasporto più carenti e congestionate d'Italia





Arriva un “Atlante della mobilità critica”. Lo studio, presentato da Assoutenti e Consumers’Forum oggi pomeriggio a Roma, è frutto di una ricerca sui problemi di accesso alle principali linee di trasporto italiane curata dall’Università Roma 3, dall’Ateneo Federico II di Napoli e dall’Ices di Padova. Lo studio, che ha come sottotitolo “Perché l’Italia non può viaggiare a due velocità”, analizza le criticità legate al territorio e al divario infrastrutturale che rende più difficile la mobilità in alcune zone del Paese.
La prima mappatura delle linee di trasporto interno più carenti e congestionate d’Italia ha preso in considerazione, per ora, quattro aree problematiche: il tratto tra Rieti e L’Aquila, il corridoio Napoli-Salerno, la Sicilia Occidentale e la provincia di Belluno. «E’ importante lavorare per l’individuazione delle aree di mobilità critica - dice Mario Finzi, presidente di Assortenti – diffuse a macchia di leopardo nel nostro Paese, dei costi e delle penalizzazioni che gravano sui cittadini, per attenuare il divario e i disagi, non solo dei residenti, ma anche di coloro che intendono recarsi in queste zone per finalità di lavoro e di turismo, dissuasi dalle difficoltà di collegamento, con grave pregiudizio allo sviluppo delle economie locali».
Sicilia occidentale
Il ponte sullo Stretto di Messina non basta. I trasporti nell’isola sono difficili sia per fattori ambientali (insularità e lunghe distanze), ma anche per carenza dei collegamenti ferroviari e per il forte traffico dell’area palermitana. Oltre l’80% della rete ferroviaria è a binario unico e i treni registrano spesso forti ritardi, anche a causa dei percorsi tortuosi. Un dato per tutti: il tragitto Palermo-Catania, circa 240 chilometri, dura in treno dalle quattro alle sei ore. Anche per questo cresce l’uso del mezzo privato e l’utilizzo delle superstrade, con una forte congestione del traffico. Si è sviluppata la rete di autobus interurbani, ma percorsi e orari sono poco conosciuti, mancano autostazioni adeguate, sale d’attesa e punti di informazione. Assoutenti per alleggerire la congestione propone alcuni correttivi, come un ulteriore sviluppo delle comunicazioni via mare e la modernizzazione delle tratte ferroviarie. La ricetta passa attraverso il potenziamento del collegamento su ferro verso l’aeroporto di Punta Raisi, costruendo una ferrovia analoga anche per lo scalo di Catania, la valorizzazione dei tempi di percorrenza dei treni, l’implementazione della metropolitana. Fra i suggerimenti anche una guida con gli orari dei pullman intercity.
Corridoio Napoli-Salerno
Uno dei tratti più congestionati d’Italia potrebbe diventare un modello da studiare nel settore dei trasporti. L’Idea è quella di trasformare la tratta costiera in una vera e propria metropolitana di superficie, con nuove stazioni e parcheggi di interscambio tra bus e auto private. I benefici dell’alta velocità andrebbero estesi anche a Benevento, Avellino e Potenza per ridurre di almeno un’ora la distanza da Roma. Integrazione fra ferro, strada e mare per alleggerire i flussi turistici diretti verso la penisola Sorrentina e il Cilento.
Area tra Rieti e L’Aquila
Rieti e L’Aquila, due città isolate dal resto d’Italia. Dallo studio emerge, infatti, che il collegamento interno è del tutto insoddisfacente e rischia di peggiorare con l’attivazione dell’alta velocità Milano-Napoli. Fra le moglirie chieste miglioria una revisione degli orari, la modernizzazione dei binari e il ripristino di collegamenti diretti tra Rirti, L’Aquila e Roma in alcune fasce orarie. Necessaria anche un anuova tratta tra Passo Corese e Rieti , per migliorare la mobilità tra le province più interne del Lazio e la Capitale.
Provincia di Belluno
Mobilità a prova di Dolomiti. Il Bellunese soffre di una rete ferroviaria a due linee, la Padova-Feltre-Calalzo e la Venenzia-Treviso- Calalo a binario unico, non elettrificate e con tracciati tortuosi. Lo studio evidenzia anche la criticità dell’autostrada d’Alemagna, che avrebbe dovuto costituire un collegamento viario diretto verso il Tirolo e la Baviera, mentre, invece, si ferma a Pian della Vedova. «La mancanza di strade adeguate – spiega Finzi – ha ripercussioni sui flussi turistici diretti verso i picchi dolomitici». Secondo lo studio sarebbe opportuno riorganizzare la mobilità di Feltre, Belluno e del Cadore, per costruire un trasporto integrato più aderente alle esigenze locali. Nel pacchetto otto interventi urgenti di breve-medio periodo: navette ferroviarie tra i diversi centri del bellunese, itinerari stagionali dei bus a carattere ambientale e culturale, card locali di trasporto associate a benefit turistici, sperimentazione di servizi a chiamata per le piccole località.




4 luglio 2005

ilsole24ore.com

fcom1
July 26th, 2005, 04:51 PM
mobilita' critica
il tragitto Palermo-Catania, circa 240 chilometri, dura in treno dalle quattro alle sei ore.


:eek2:

Falcon83
July 29th, 2005, 05:42 PM
Cipe: 11 mld grandi opere, in tutto 24,5 mld investimenti
Assegnati 1145 mln per 12 progetti concentrati al Sud (ANSAweb) - ROMA, 29 LUG - Circa 11 mld di euro che portano avanti gli impegni del Governo in materia di grandi opere. Tra i progetti approvati dal Cipe c'e' la Brescia-Bergamo-Milano, la Pedemontana Lombarda e la tangenziale Est di Milano. Approvato anche il progetto del primo lotto della metro di Bologna, finanziato per oltre 90 mln, di un altro tratto della metro di Napoli e il progetto del raddoppio della linea Finale Ligure-Andora. Il Cipe ha assegnato ulteriori 1.145 mln per 12 opere, tutte concentrate nel Mezzogiorno. 'Altri 10 miliardi di euro sono andati al finanziamento di alcune opere ferroviarie strategiche - si legge in una nota- dal potenziamento della Salerno-Battipaglia al raddoppio della Messina-Catania ed al rafforzamento del nodo urbano di Torino'. 'Il Cipe ha inoltre approvato 10 contratti di programma che innescheranno investimenti per oltre 1.500 milioni, e favoriranno - conclude la nota - la creazione di 2.870 nuovi posti di lavoro. I contratti di programma riguardano impianti industriali (settore auto), turistici, agroalimentari ed informatici'. (ANSAweb)

è ufficiale!!! Il Nordest non è in Italia!! :nocrook: :nocrook:

fcom1
July 29th, 2005, 08:07 PM
^ e cosa avrebbero dovuto fare nel nord est di urgente?

Mr_Beat
July 29th, 2005, 08:36 PM
Palermo-Catania, circa 240 chilometri, dura in treno dalle quattro alle sei ore.

Resta solo da ridere di fronte a situazioni del genere, un ciclista professionista ben bombato arriverebbe più o meno insieme al treno.
Probabilmente le Ferrovie del Congo riescono a fare di meglio.

princ3
August 2nd, 2005, 03:44 PM
^ e cosa avrebbero dovuto fare nel nord est di urgente?

mah...

il passante per la tangenziale di mestre forse ???

fcom1
August 2nd, 2005, 04:27 PM
Sono già in costruzione da mesi...

Sonic from Padova
August 2nd, 2005, 08:45 PM
Nel nord est c'e' parecchia roba da fare tipo la nuova Romea!

Inoltre avrebbero potuto darci un p'o' di soldi per buttare giu' schifezze di ponti mezzi abbandonati che si trovano nelle autostrade....

Poi se proprio dobbiamo essere schizzinosi potevano darci i soldi per ampliare la tangenziale di Mestre, che e' sempre , SEMPRE INTASATA dal traffico!

Aggiungiamo pure i fondi per fare il nuovo raccordo autostradale a Padova Est....

Insomma di cose c'e' ne sono da fare e servirebbero IMMEDIATAMENTE!!!!