View Full Version : PADOVA | Auditorium (Kada) | planned


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Sonic from Padova
July 12th, 2005, 03:55 PM
«La Fondazione Cassa di Risparmio ha intenzione di finanziare quasi per intero la costruzione del nuovo auditorium. Vogliono contribuire a lasciare un segno di alto livello sulla città». Il sindaco Flavio Zanonato non lo dice ma sa perfettamente che l'entusiasmo della Fondazione è la linfa economica per far decollare il progetto. Giancarlo Pavin, presidente del Collegio dei Costruttori infatti, stimava qualche mese fa che siano necessari non meno di 50-60 milioni di euro per costruirlo. È evidente che saremmo di fronte ad un investimento "epocale" della Fondazione. Finora che nostra memoria ricordi non sappiamo di un impegno tanto elevato per un'opera della nostra città. Ma l'interesse c'è, eccome. Lo conferma il presidente della spciale commissione comunale per l'auditorium, Sandro Faleschini. «Il presidente Finotti ne è entusiasta».
Questa volontà molto probabilmente sarà decisiva per far decollare il progetto nel luogo dove per tutti (tranne che per gli Amissi del Piovego) troverebbe la sua quinta ideale, ovvero l'ex piazzale Boschetti. Perché è ovvio che Fondazione mette i soldi ma desidera il meglio. Se non parliamo di una riedizione del Teatro dell'Opera di Sidney, qualcosa che comunque, come dice Zanonato, «faccia venire gente a Padova anche solo per vederlo». A dire la verità anche la Provincia, sulla cui proprietà, ovvero l'ex Boschetti, dovrebbe sorgere l'auditorium sarebbe ormai d'accordo. Sopra il piazzale, una volta traslocate le corriere voleva farci uffici e negozi. Ma siccome il comune nell'area del Pp1, quella compresa fra via Valeri e via Trieste possiede ancora 9mila metri quadrati con la possibilità di costruirci sopra per 38mila metri cubi che equivalgono alla cubatura prevista sul Boschetti, la Provincia si accomoderebbe volentieri da quella parte.

Resta allora solo un particolare. Le due palazzine centenarie che dal piazzale si affacciano su via Trieste. Per noi un obbrobrio stilistico, ma per il Sovritendente Guglielmo Monti una preziosa testimonianza di architettura primo novecentesca. Per dare respiro all'auditorium dovrebbero essere abbattute, ma il sovrintendente finora non ha voluto sentire ragioni. Il sindaco però, galvanizzato dal sì della Fondazione lo sta lavorando ai fianchi. Proprio ieri lo ha incontrato a pranzo e successivamente ha fatto un sopralluogo sull'area. «Alla fine il Sovrintendente si è detto disponibile a trovare una soluzione» annuncia ermetico Zanonato. Potrebbe andare così: almeno una, la più brutta, sarebbe abbattuta e l'altra, quella d'angolo, mantenuta. Poi integrarla con un auditorium architettonicamente pensato per il terzo millennio sarà compito del progettista. «Mica gli dovremo far tutto noi...» chiosa il sindaco.

E a proposito del progettista e del luogo in cui finalmente dovrebbe essere posizionato l'auditorium, Zanonato ha le idee chiare. «Entro la fine del mese decideremo la collocazione esatta». Si era parlato infatti anche della zona del Pp1 vista la disponibilità di "Progetto Pp1 snc" ovvero la cordata di imprenditori padovani che si è aggiudicata l'asta per l'area da 21 mila metri quadrati di ospitare oltre a palazzine chic anche questa struttura. «Inoltre - prosegue il sindaco - entro il mese Comune, Provincia, Università e Fondazione sceglieranno i nomi della Commissione di altro profilo incaricata di redarre il bando. Vogliamo nomi di primo piano perché solo così potremo interessare progettisti di altrettanto valore».

Mauro Giacon

Stranfiér
July 12th, 2005, 04:01 PM
Ki xéi sti "Amissi del Piovego"?

Sonic from Padova
July 12th, 2005, 04:13 PM
Gli ammissi del Piovego sono un comitato che avrebbe (teoricamente) il compito di salvaguardare il verde dei vari navigli e dei fiumi principali della città. Ma non sono mai stati cagati di striscio. Recentemente hanno fatto una protesta contro la costruzione di un molo di cemento per far attraccare le barche, solamente qui però è servito il loro intervento. Libeskind adesso stà facendo un intervento per modificare il progetto del molo.

Ecco alcune foto della zona :
http://tinypic.com/72807d.jpg

http://tinypic.com/7280as.jpg

http://tinypic.com/7280eq.jpg

dottor K
July 12th, 2005, 04:49 PM
Che cazzo spara il sovraintendente Monti? Che cosa si fuma di mattina quell'uomo per definire quei ruderi "una preziosa testimonianza di architettura primo novecentesca"?
A Padova gira troppa droga, magari prima si è fatto un giretto in via Anelli dove gli hanno venduto un po' di erba....
Il cesso di casa mia dopo che ho avuto uno scagotto è 100 volte più bello di quei due ammassi informi di mattoni....
....Ma forse i turisti vorranno venire a Padova a vedere questo magnifico esempio di architettura.... io non credo, forse il sovraintendente sì....
o quello schifo viene demolito o crollerà da solo.... a meno che il comune non voglia spendeere più soldi di quanto vale per ristrutturare quelle schifezze....

Sonic from Padova
July 12th, 2005, 05:00 PM
^K, il tuo primo post! IUPI!!!
hai perfettamente ragione! quegli stabili di merda poi non ci stanno proprio con il contesto, c'è tutta roba nuova....
tra l'altro l'edificio più alto è transennato per pericolo caduta calcinacci....varda un fià ti!

dottor K
July 13th, 2005, 05:15 PM
Toglimi una curiosità:
gli "amissi del piovego" sono quelli che ogni tanto si vedono ai lati dal Piovego che si stanno bucando in vena?
......che zona stupenda che è: secondo me lasciandola così com'è farebbero bene perchè diventerebbe un'ottima attrativa turistica, sarebbe seconda solo a via Anelli....

Sonic from Padova
July 13th, 2005, 05:46 PM
^si, anche i drogati penso ne faccino parte, tutti COMUNISTI ! :D

Sonic from Padova
August 1st, 2005, 09:17 PM
L’AUDITORIUM E IL TRASFERIMENTO DELL’OSPEDALE
Gli Amissi discutono con i costruttori e si trovano d'accordo

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro fra il presidente Giancarlo Pavin del Collegio dei costruttori edili di Padova e una delegazione degli Amissi del Piovego, composta da Elio Franzin e Sergio Costa. Nell'incontro sono stati esaminati due problemi: la collocazione del nuovo uditorium e il trasferimento della zona ospedaliera. Su entrambi i problemi è stata verificata una ampia concordanza di vedute.

Alla luce del progetto di creazione di una zona di verde pubblico lungo tutta la cerchia muraria cinquecentesca, già prevista dall'urbanista veneto Luigi Piccinato nei suo piani regolatori di Padova dal 1927 fino al 1974, gli Amissi del Piovego hanno ribadito il loro impegno più che ventennale per il decentramento della zona ospedaliera che nella sua ubicazione attuale sopra il bastione di Michele Sanmicheli, sopra le mura cinquecentesche e sopra il canale dei Gesuiti-San Massimo è uno scandalo nazionale e una vergogna cittadina. GianCarlo Pavin ha confermato che il Collegio dei costruttori edili sta elaborando un progetto di finanza per il trasferimento della zona ospedaliera. L'imprenditoria padovana ha la forza finanziaria per sostenere il trasferimento della zona ospedaliera e per la riconversione di quella attuale.

Quanto al nuovo Auditorium, Pavin ha riconfermato che entro il mese l'architetto Boris Podrecca presenterà una proposta architettonica di massima, la terza, relativa alla costruzione del nuovo Auditorium sull'area del PP1. Non vi è nessun ostacolo alla costruzione dell'Auditorium sull'area del PP1 dove il Comune di Padova è proprietario di quarantamila metri quadrati di terreno sui cinquantamila circa che sono necessari per la costruzione del nuovo Auditorium.

Gli Amissi del Piovego, alla luce delle dichiarazioni del signor Pavin, hanno confermato la loro volontà di collaborazione con tutte le forze imprenditoriali, politiche e culturali impegnate a rispettare e a realizzare il progetto di creazione di un anello di verde pubblico lungo tutta la cortina cinquecentesca che è un obbiettivo più volte riconfermato, durante la campagna elettorale, dall'attuale sindaco Flavio Zanonato.

Secondo Giancarlo Pavin e gli Amissi del Piovego a Padova ci sono tutte le condizioni finanziarie, amministrative e culturali per una radicale svolta nell'urbanistica della città che ponga fine alla politica inaugurata dal primo podestà fascista di Padova Francesco Giusti del Giardino di occupazione della cortina muraria cinquecentesca con edifici di ogni genere poi continuata dalle amministrazioni locali della prima Repubblica.

Sonic from Padova
August 6th, 2005, 03:10 AM
veduta aerea della zona, l'area segnata in rosso e' la pp1, il luogo in cui verra' costruito il nuovo auditorium :

http://tinypic.com/a1oml2.jpg

In generale, tutta questa zona contrassegnata verra' riqualificata :

http://tinypic.com/a1onsg.jpg

1 - Parcheggi stazione / Fiera
verranno trasferiti dietro la Fiera di Padova, al loro posto verra' realizzato un nuovo grattacielo, un hotel delle Ferrovie dello Stato e' una nuova strada che collegera' via Tommaseo alla Stazione piu' rapidamente.

2 - ExGasometro / PP1
verra' realizzato un nuovo residence di lusso (previsto anche un grattacielo), e il nuovo auditorium di Padova di Podrecca.

3 - Boschetti / Stazione SITA
diventera' un grande parco, la stazione SITA verra' trasferita dietro al tribunale. Un edificio verra' restaurato, gli altri stabili saranno demoliti. Inoltre verra' costruito un nuovo edificio in vetro a forma di U.

4 - ExCledca
diventera' un Autosilos da 800 posti.

5 - ExTacchificio di via Tommaseo
l'area e' gia' stata venduta a dei privati. Ovviamente sono previsti nuovi uffici.

6 - Area Dismessa di via Gozzi
e' gia' in corso ormai da 1 anno il lavoro per la costruzione di un palazzo di 9 piani, una volta si trovava un vecchio stabile abbandonato.

Sonic from Padova
August 22nd, 2005, 12:43 PM
Zanonato: «Auditorium al Boschetti»
Il sindaco sta discutendo con la Sovrintendenza la vecchia ipotesi. Gli altri progetti

Flavio Zanonato sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza in montagna. Dopo un anno di lavoro è tempo di bilanci. Sulle cose fatte e sui sogni ancora nel cassetto, che caratterizzeranno il suo mandato nei prossimi mesi.
Sindaco, uno dei problemi più grossi della città è il traffico. Che cosa è stato fatto per migliorare la situazione?

«Innanzitutto abbiamo cercato di completare le opere che sono ferme da tempo. Ad esempio finalmente abbiamo un progetto esecutivo per il sovrappasso Dalmazia-Sarpi, già previsto nel '97-98. A quest'opera è legato il funzionamento del tram, visto che il mezzo senza di essa non può raggiungere l'Arcella perché occuperebbe buona parte del cavalcavia Borgomagno, che per ora costituisce l'unica collegamento tra quel quartiere e la città. Con la Provincia,poi, abbiamo avviato una stretta collaborazione per il raccordo anulare. Infine è stato appaltato il cavalcavia di Padova est e presto sarà finita la tangenziale nord».

Il futuro del traffico, però, sarà legato alla messa in funzione del tram.

«Anche in questo ambito abbiamo fatto una lavoro imponente, perché ci è stata lasciata in eredità una situazione complessa, con tante cose ancora da definire. Adesso, però, siamo in dirittura d'arrivo. Presto potremo mettere in esercizio il mezzo dalla Stazione alla Guizza, in attesa appunto del cavalcavia Dalmazia che ci permetterà di farlo giungere a Pontevigodarzere».

Il metrobus era un suo "pallino". Ora qual è la meta che vuole raggiungere a ogni costo?

«Senza dubbio la costruzione dell'auditorium. È non è escluso che si possa realizzare in quella che è la sede più adatta, cioè Piazzale Boschetti. In agenda ho alcuni incontri con la Sovrintendenza: la speranza è che si trovi un accordo che ci consenta di mantenere la facciata degli edifici sotto tutela che si affacciano su via Trieste, ma di poter disporre di tutto lo spazio dove attualmente è in funzione la Stazione delle corriere. Non escludo che si possa raggiungere un'intesa in tal senso. Un altro progetto a cui tengo molto è quello che riguarda una multiutility che coinvolga Veneto e Friuli, con il compito di occuparsi in tutto il Nordest di acqua, gas, rifiuti ed energia».

Finora abbiamo parlato solo di infrastrutture. Qualità della vita, però, significa anche miglioramento dei servizi.

«Anche se dobbiamo fare i conti con le ristrettezze economiche, abbiamo investito moltissimi soldi per dare un sostegno alle coppie giovani e adesso faremo anche i due asili nido tanto attesi a Paltana e a Montà. Poi siamo riusciti a bloccare due nuovi centri commerciali. Cosa c'entra questo con il Sociale? Molto, perché lo abbiamo fatto con l'obiettivo di tenere in vita le botteghe di quartiere, senza le quali gli anziani non possono continuare a restare nelle loro abitazioni. Se non hanno i negozi sotto l'abitazione, infatti, i "nonni" sono costretti ad andare a vivere in casa di riposo».

I padovani chiedono risposte anche sul fronte della sicurezza.

«Ne abbiamo date e continueremo a darne. In via Anelli abbiamo sgomberato un'intera palazzina e stiamo collaborando attivamente con la questura nella lotta alla criminalità. Per non parlare dello spritz, visto che i punti di aggregazione che abbiamo creato in Prato e al Portello hanno liberato un po' le piazze dall'affollamento del sabato sera».

Infine la cultura.

«La carne al fuoco è molta. Ma due sono gli eventi più significativi: la mostra dedicata al Mantegna e le iniziative per il 2009 anno dedicato a Galileo. Per quella data vorrei che fosse pronto il planetario e gli spazi destinati ad attività culturali nel castello dei Carraresi»

Sonic from Padova
August 27th, 2005, 09:18 PM
Guglielmo Monti ha inviato la risposta che il sindaco attendeva, in base alla quale può essere usata l'area della stazione delle corriere
La Sovrintendenza: «Auditorium al Boschetti»
L'unica prescrizione è che vengano mantenute le facciate dei due edifici che sono vincolati

La lettera firmata dal Sovrintendente Guglielmo Monti è già partita e in queste ore dovrebbe arrivare si sul tavolo del sindaco Flavio Zanonato e dell'assessore ai Lavori Pubblici Luisa Boldrin. Nella missiva si dice quanto anticipato dal nostro giornale qualche giorno fa: l'auditorium si può tranquillamente fare nell'area di Piazzale Boschetti, a patto che si tengano in piedi le facciate dei due edifici sotto tutela che guardano via Trieste.Con questo via libera da parte della Sovrintendenza, quindi, viene accolta l'istanza formulata dal primo cittadino che ha sempre detto che la superficie dove attualmente c'è la stazione delle corriere è alla fin fine il luogo ideale per ospitare la "città della musica", auditorium compreso, ovviamente.Il Comune, come ha anticipato Luisa Boldrin dovrà promuovere ora un concorso die idee per la progettazione dell'opera, ma i concorrenti avranno a disposizione tutte le indicazioni chiare su come muoversi.«Le facciate - hanno concordato sia Monti che l'assessore - potrebbero stimolare l'invenzione dei partecipanti. Perché di solito riescono meglio gli elaborati in cui ci si deve misurare con delle presenze, come in questo caso risultano essere le mura delle due palazzine sottoposte a vincolo».
L'architetto Monti ha poi fatto il punto anche su Piazza Cavour, che secondo le intenzioni dell'amministrazione sarà protagonista di un significativo intervento volto a riqualificare e valorizzare la sala espositiva interrata. Per raggiungere l'obiettivo si è pensato di costruire una una sorta di parallelepipedo alto 9 metri con copertura trasparente che sarà collocata esattamente dove oggi c'è l'ingresso alla galleria sotterranea. Al tubolare in ferro verrà appeso un cubo, le cui facciate saranno costituite da display sui quali compariranno tutte le informazioni che interessano i cittadini: ad esempio la convocazione del consiglio comunale, le mostre aperte, le iniziative culturali. Il progetto, concretizzato in un plastico collocato al primo piano di Palazzo Moroni, è stato ideato dagli architetti Tina e Antonio Zambusi.

«È un progetto rappresentativo - ha commentato il Sovrintendente - senza speculazioni, ma finalizzato a segnare l'ingresso alla galleria: quest'ultima, però, è condizionata dalla presenza di altre strutture, nate come provvisorie e diventate definitive. Mi riferisco alla copertura dei tavolini del bar Cavour, perché un conto è che ci sia un ombrellone che dà l'idea appunto della provvisorietà. Un altro, invece, è che che ci sia appunto una struttura che rimane ferma estate e inverno. Lo stesso ragionamento fatto per il Cavour vale anche per il Margherita, situato in Piazza della Frutta: nel primo caso siamo a due passi dal Pedrocchi, nel secondo ci troviamo vicinissimi a un altro luogo di grande pregio, come il Salone. In entrambe le situazioni, quindi, la perdita di immagine è enorme».

Sonic from Padova
June 23rd, 2007, 01:18 PM
http://i7.tinypic.com/5x9a4vs.jpg

Sergio
June 24th, 2007, 02:12 AM
Vogliamo il vincitore!! E' da settimane che si aspetta...

Nicux
June 24th, 2007, 03:36 AM
Domani aspettiamo gli aggiornamenti SONICI!

Sonic from Padova
June 24th, 2007, 11:51 AM
http://i13.tinypic.com/6c6kgpl.jpg

http://i11.tinypic.com/6784dmt.jpg

Bah...

Nicux
June 24th, 2007, 12:19 PM
Qualsiasi tipo di commento risulterebbe superfluo o scontato! Mamma mia...

ricu__
June 24th, 2007, 12:21 PM
^^ coraggio.....:lol:

Sonic from Padova
June 24th, 2007, 12:21 PM
Ma cos'hanno fatto ieri quelli della commissione?
secondo me si sono rollati un paio di cannoni! Se li sono fatti lanciare su da i personaggi di piazza delle Erbe! :)

Gioven
June 24th, 2007, 12:27 PM
Ma cos'hanno fatto ieri quelli della commissione?
secondo me si sono rollati un paio di cannoni! Se li sono fatti lanciare su da i personaggi di piazza delle Erbe! :)

Non vedo l'ora di sapere chi vincerà... peccato che non siano giunti ad una decisione... certo che non si è trattato di un vero conclave: dal Conclave (= chiusi a chiave) i cardinali non escono se non hanno eletto il nuovo papa :lol: :lol: :lol:

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3 GENNAIO 2008

Riapro questo post su specifica richiesta di Nicux, fatta ieri (2 gennaio) nel post #278:

Ragazzi, avete comodi due rendering dei rispettivi progetti? Cosicché chi entra li possa vedere!
Gioven tu poi potresti inserirli nel tuo primo POST qui dentro!

Rendering del progetto Cecchetto (inizialmente il vincitore):

http://i5.tinypic.com/6o4uq9c.jpg http://i19.tinypic.com/8etkx3b.jpg

L'attuale vincitore, il progetto dello studio Kada, dopo la sentenza del TAR:

http://i3.tinypic.com/7wh421v.jpg http://i9.tinypic.com/6prh2fn.jpg

http://i17.tinypic.com/717f2a9.jpg

FabrizioC
June 24th, 2007, 12:48 PM
Non vedo l'ora di sapere chi vincerà... peccato che non siano giunti ad una decisione... certo che non si è trattato di un vero conclave: dal Conclave (= chiusi a chiave) i cardinali non escono se non hanno eletto il nuovo papa :lol: :lol: :lol:


:lol: :lol: :lol: :lol:

Nicux
June 24th, 2007, 12:58 PM
Rasenta sul serio il ridicolo, anche se in Italia noi vi si è avvezzi.

Come puoi fare una riunione di un pomeriggio semplicemente per VOTARE un progetto e non trovare un vincitore?
Ma figurati Chipperfield e Isozaki che penseranno... il secondo starà facendo pratiche orientali per calmarsi!
Ora devono nuovamente decidere una data in cui trovarsi...

Ho capito che è più fruttifero il conclave di ogni mattina in bagno di quelli della nostra giunta!

FabrizioC
June 24th, 2007, 01:03 PM
Ho capito che è più fruttifero il conclave di ogni mattina in bagno di quelli della nostra giunta!


Ma tu non fai parte di noventa? Non è per caso un altro comune? :D


Comunque questa riunione rasenta il ridicolo....ma in fin dei conti non ci possiamo stupire più di nulla!

Nicux
June 24th, 2007, 01:08 PM
Ma tu non fai parte di noventa?

Gnagnagna non fare lo snobbone del centro :D. :gaah:

Faccio sì parte di Noventa ma visto che passo almeno 13 ore della mia vita al giorno a Padova, gli amici li ho a Padova, studio a Padova... che devo fare? Aprire un thread su Noventa? :D
Poi io quando sono arrivato qui da piccolo per un breve tempo ci ho pure vissuto a Padova, in Piazza Mazzini.

Per dire che sento più "mia" la giunta di Padova che non quella di questo paese, che alla fine diciamocelo... è talmente incastrato nella realtà urbana che io lo definisco un sobborgo cittadino!

Gioven
June 24th, 2007, 01:38 PM
Rasenta sul serio il ridicolo, anche se in Italia noi vi si è avvezzi.

Come puoi fare una riunione di un pomeriggio semplicemente per VOTARE un progetto e non trovare un vincitore?
Ma figurati Chipperfield e Isozaki che penseranno... il secondo starà facendo pratiche orientali per calmarsi!
Ora devono nuovamente decidere una data in cui trovarsi...

Ho capito che è più fruttifero il conclave di ogni mattina in bagno di quelli della nostra giunta!


La giunta per una volta non c'entra... qui c'entra la giuria che è stata nominata per la votazione... evidentemente non si sono ancora trovati d'accordo. Oppure mi sorge un dubbio atroce: che non ci sia un progetto veramente bello tra i 10 proposti. Non è che il concorso per l'auditorium farà la fine di quello per l'avancorpo degli Eremitani?

Sonic from Padova
June 24th, 2007, 02:10 PM
E' vero che non centra la giunta.
strano ma vero, adesso é la commissione che é responsabile del ritardo, e mi ha stupito il fatto che non si sia trovato un progetto finale già da subito, dato che é da almeno una 10ina d'anni che si discute di auditorium e dato che, sarà almeno 1 anno che ci sono dei progetti pronti.

sto Auditorium se tutto va bene lo vedremo dopo il 2010, sempre se si farà ovviamente...

paoloroma
June 25th, 2007, 01:30 AM
non voglio fare il qualunquista, ma forse è utile ricordare come funzionano le giurie di alcuni concorsi di architettura
come spesso premiatori e premiati si alternino ciclicamente nei ruoli, o come Byrne avrà probabilmente qualche progetto "a cui tiene di più"

le decisioni si complicano perchè c'è sia impatto estetico/artistico, che funzionalità, rispondenza ai dati di progetto, costi, etc

può capitare che un progetto sia più "bello" di un altro, ma che vinca uno diverso perchè più funzionale, o meglio gestibile dal punto di vista degli investimenti, etc etc

e capita spesso, in questi casi, che si finisca per difendere progetti diversi e poco comparabili. ossia magari in lizza tra i "finalisti" c'è un progetto molto bello contro uno più funzionale, ognuno difeso per un motivo od un altro da membri diversi della giuria, e gli "indecisi" a dover scegliere, appunto, tra un'opera bella e una più "performante"

non conosco la composizione della giuria nè eventuali vicende "lobbistiche" riguardo a questo concorso. certo la presenza di byrne come presidente mi ha colpito

Sonic from Padova
June 25th, 2007, 09:53 AM
http://i17.tinypic.com/6gury53.jpg

Gioven
June 25th, 2007, 10:33 AM
http://i17.tinypic.com/6gury53.jpg

^^ ^^

Se la storia della fuga di notizie, con il corollario delle pressioni dei politici, fosse vera, che tristezza! Il solito provincialismo...

Riflessione a margine. Ma perchè a Padova spaventa qualsiasi cosa costruita,anche solo parzialmente, nel sottosuolo? Già nel 1968 ci siamo persi un bellissimo progetto per il Museo degli Eremitani, di Maurizio Sacripanti, prima scelto, poi abbandonato dalla città, perché troppo innovativo (se non erro, mi pareva prevedesse un avancorpo sotterraneo).

Sergio
June 25th, 2007, 01:40 PM
Il mio parere da "perfetto ignorante" è che costruire un auditorium nel sottosuolo sia un grande spreco. Vuol dire rinunciare a disegnare qualcosa di davvero carino, in un posto che potrebbe diventare incantevole. Secondo me sarebbe una decisione fallimentare. Tra l'altro ricordo una cosa: probabilmente l'80% dei padovani non ci entrerà mai nell'auditorium. In molti casi infatti i prezzi proibitivi dei biglietti ne precludono l'accesso ai ceti meno abbienti. Per lo meno fare una bella opera architettonica consente di generare un valore che non è a pagamento, ossia il semplice appagamento estetico nel VEDERE una bella struttura architettonica. Se la costruiscono in buona parte interrata, sarebbe come costruire un bel forziere pieno di tesori e nasconderlo sotto terra.

Sonic from Padova
June 25th, 2007, 01:53 PM
Anche secondo me dovrebbero realizzare qualcosa in superficie; magari un edificio moderno che contrasti con le palazzine.
realizzarlo sottoterra significherebbe perdere un'occasione importante per ridisegnare quella fetta di città.

edo-padova
June 25th, 2007, 01:55 PM
Sottoterra ..?????? nella nostra citta' non viene costruito nulla ... c'e' acqua !!!!!!
in tutta Padova non c'e' niente che vada al di sotto di un piano sottoterra

Gioven
June 25th, 2007, 02:07 PM
Bisognerebbe vedere il progetto per valutare...
Mi dispiacerebbe solo che si scartasse il migliore solo per raggiungere un compromesso... vorrei veramente che vincesse quello più bello in assoluto, il più innovativo, il più ardito, il più originale.

TohrAlkimista
June 25th, 2007, 02:08 PM
ma allora mi sa che non ho capito, ma il rendering che c'è nella pag precedente a cosa si riferisce?

edo-padova
June 25th, 2007, 02:17 PM
ma allora mi sa che non ho capito, ma il rendering che c'è nella pag precedente a cosa si riferisce?

Sono altre opere degli architetti in gara ...

Sergio
June 25th, 2007, 02:18 PM
Forse hai visto dei progetti degli architetti in gara realizzati in altre città.

Gioven
June 25th, 2007, 02:26 PM
Mi piacerebbe che la costruzione dell'auditorium fosse l'occasione per ridare dignità a quella riva del Piovego che va dal Ponte del Corso al ponte di Via Porciglia, che oggi fa letteralmente schifo, sia per la muraglia in cemento, che per le aiuole, i marciapiedi, i lampionicini deprimenti, le rive sozze e mal tenute.
Ci dev'essere una degna montatura ove incastonare il gioiello.

Sonic from Padova
June 25th, 2007, 02:29 PM
La questione dell'auditorium comunque, rimane una tortura!!!
questo é l'assessore all'Urbanistica disperato :
00z2NDbk27Q&mode=related&search=

Koji77
June 25th, 2007, 05:23 PM
AUDITORIUM: SCELTO E BOCCIATO

La sala interrata, soluzione più votata, non piace al Comune

La giuria nominata dal Comune per individuare la soluzione migliore fra i dieci progetti finalisti, avrebbe fatto la sua scelta. Cinque giurati su 10 avrebbero optato per la scelta interrata, 4 per un secondo progetto e 1 per una terza soluzione. Ma la scelta viene respinta dalla giunta comunale, per un cavillo: non sarebbero stati rispettati gli obblighi di anonimato. Dice l'ass. ai Lavori Pubblici Boldrin: "La commissione non ha ultimato i lavori di selezione, servirà un'altra seduta, quindi il vincitore ancora non c'è.
Ma ora potrebbero scattare i ricorsi.


Dal MATTINO di Padova

Gioven
June 25th, 2007, 05:31 PM
Possibile che su dieci persone prese a caso (si fa per dire!) ce ne sia stata una che non abbia resistito dal tenere la bocca cucita? Andando a vanti di questo passo, quale studio di architettura vorrà più partecipare ad un concorso internazionale nella nostra città per la costruzione di opere di pubblico interesse? (vedi ricorsi presentati anche per la mancata designazione del vincitore del concorso per l'avancorpo del museo civico).

Koji77
June 25th, 2007, 06:54 PM
Che schifo!!!

Mi chiedo cosa sono venuti a perdere tempo gente importante come Isozaki e Chipperfield in una città che ancora una volta si dimostra misera. :ohno:

E adesso sono curioso di vedere questi plastici e il progetto vincitore....se mai ci sarà. :nuts:

Gioven
June 25th, 2007, 08:06 PM
L’assessore Boldrin: «A me non è stato consegnato nessun nome, ci sarà un’altra riunione». Oggi la data
Auditorium, "giallo" sulla scelta
L’altra sera la giuria avrebbe superato il vizio di forma, ma il vincitore non è stato comunicato


Tutto da rifare per la scelta del progetto del futuro auditorium? Difficile capire. Dopo la seduta-fiume di sabato al termine della quale la giuria ha congelato la decisione, ogni riserva sarà sciolta nella prossima riunione, probabilmente nella prima settimana di luglio. Oggi il presidente della giuria, il portoghese Gonçalo Byrne, dovrà scegliere la prima data utile in base alle disponibilità dei componenti.
Ma cos'è successo? L'altra sera i dieci giurati si sono spaccati in due sulla votazione (cinque per un progetto, quattro per un altro, uno ha votato per un terzo candidato), che era comunque valida a maggioranza. Ed è spuntato anche un "vizio di forma" che avrebbe violato l'obbligo di anonimato del progetto risultato vincitore. Questo intoppo, però, dopo una serie di consultazioni, sarebbe stato superato con un'ulteriore votazione dei giurati, che con nove pareri favorevoli e un astenuto hanno ritenuto che tale vizio fosse "risibile" e che non avesse assolutamente influito sulle loro decisioni. Resta il fatto che il nome di chi ha totalizzato la maggioranza dei "sì" non è stato ufficialmente comunicato. Perchè?

L'assessore Luisa Boldrin non entra nel merito. «A me non è stato consegnato alcun nome - afferma - e finchè non c'è una proclamazione, non c'è un vincitore. Mi risulta che alcuni giurati abbiano dovuto abbandonare la riunione prima del termine, il che non ha consentito di concludere i lavori. Di qui la necessità di una nuova seduta, che sarà quella conclusiva». E il vizio di forma riscontrato? «È compito della giuria verificare e controllare tutti gli aspetti relativi al rispetto delle formalità», è la risposta. Boldrin fa anche chiaramente trasparire di non aver gradito la fuga di notizie sull'andamento della lunghissima discussione in giuria, durata un'intera giornata. «Se qualcuno della giuria ha parlato, ha violato il vincolo della riservatezza», dice seccata.

Comunque una votazione, a quanto pare, c'è stata. Resta da comprendere perchè non sia stata resa pubblica. Spunta l'ipotesi che la procedura scelta dalla giuria debba essere sottoposta anche al vaglio dell'amministrazione comunale. È certo che nella seduta-fiume non è stata trovata l'unanimità sul nome, tutt'altro. I dieci progetti selezionati sono stati riesaminati con estrema attenzione. Particolare interesse pare abbia suscitato quello che prevede un auditorium sotterraneo, che lascerebbe spazio verde in piazzale Boschetti come richiesto da molti, in particolare gli Amissi del Piovego.

Maria Grazia Bocci


Chi è la talpa?

Gioven
June 25th, 2007, 08:16 PM
Il Gazzettino - Padova - 20.04.2006
Padova - Auditorium, nominata finalmente la giuria

Di Caterina Cisotto

Tra gli architetti Fuksas, Byrne e Desvigne. I colleghi Botta, Podrecca e Chipperfield vogliono invece progettare

Finalmente un altro passo in avanti verso la realizzazione dell'auditorium in città. A dire il vero, manca ancora un nome, ma la giuria che si occuperà del concorso lanciato dal Comune è fatta. Risponde ancora assente all'appello e verrà individuato domani il rappresentante della fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che si accollerà buona parte della spesa. Per quanto riguarda invece gli ordini professionali, le associazioni, l'Università, la Provincia e il Comune, sono undici i giurati pronti a mettersi al lavoro: gli architetti Gonçalo Byrne di Lisbona, Michel Desvigne da Parigi, gli italiani Massimiliano Fuksas e GianPaolo Mar e i prof. Mauro Strada (ingegnere, Iuav di Venezia), Giuliana Mazzi dell'Ateneo padovano e il maestro Claudio Scimone, mitico leader dei Solisti Veneti. E ancora il Comune ha designato l'architetto Luigi Favero come responsabile del procedimento e ha voluto in giuria anche i rappresentanti delle due associazioni che da anni si battono per avere una città della musica padovana: Carlo De Pirro (docente, compositore e critico musicale) del Comitato per l'auditorium e Giampiero Battaglia di Padova Auditorium.

In commissione siederà anche l'architetto Guglielmo Monti, il soprintendente ai Beni architettonici del Veneto Orientale che ha voluto vincolare le due palazzine del primo Novecento che si affacciano da piazzale Boschetti su via Trieste, una bella sfida per i progettisti che così non potranno sbizzarrirsi sull'intero spazio oggi occupato dalla stazione delle corriere, ancora di proprietà della Provincia. La giuria del concorso conta anche tre supplenti: gli architetti Gianfranco Zulian e Luigino Gennaro e il prof. Sergio Durante. Alla segreteria tecnica c'è l'architetto Bruno Segato. Manca solo il presidente: sarà la stessa commissione, alla sua prima riunione, ad occuparsi della nomina scegliendo tra i suoi membri.

Hanno respinto al mittente l'invito a cimentarsi in giuria alcuni grandi nomi dell'architettura internazionale, che già conoscono Padova, per poter così liberamente partecipare al concorso: hanno infatti già preannunciato che intendono progettare il futuro auditorium padovano Mario Botta, Boris Podrecca e David Chipperfield. Niente giuria neppure per Rafael Moneo, che ha firmato l'auditorium di Barcellona: non poteva assicurare la sua presenza per almeno sei mesi, che lo vedranno impegnato per lavoro negli Stati Uniti.

Duplice il compito della giuria: esaminare in base ai titoli gli studi di architettura che intendono partecipare al concorso scegliendo i migliori dieci e poi selezionare tra i loro progetti il più adatto alle esigenze della nostra città. Se tutto va bene tutto l'iter dovrebbe concludersi entro il 2007: una volta pubblicato il bando, approvato dalla giuria, sulla Gazzetta Ufficiale europea e lasciati passare tre mesi per la presentazione delle candidature, ci vorranno altri otto mesi per far lavorare architetti e ingegneri. «Il nostro auditorium non dovrà soddisfare la voglia di musica dei padovani, ma di tutto il Nordest - commenta il sindaco, Flavio Zanonato - il concorso riguarda esclusivamente l'auditorium, e non il conservatorio. Non perchè non ci stia a cuore il destino del Pollini. Risorgerà nelle immediate vicinanze di piazzale Boschetti: allora sì potremo avere finalmente la nostra città della musica».

Gioven
June 25th, 2007, 08:58 PM
Guardate questa foto postata oggi da una cinese su Flickr...

http://i17.tinypic.com/52zlw1t.jpg

Alla vostra sinistra l'auditorium, alla vostra destra la vista sulle acque del Piovego (vabbè, urge un bel disinquinamento) e sui Giardini dell'Arena.

Potremmo chiedere a Skymino un bel rendering non appena sapremo quale sarà il progetto scelto.

Sonic from Padova
June 25th, 2007, 09:53 PM
Questa cosa dell'auditorium fa cagare.
fa cagare come si sia svolta sia la scelta dell'area, sia su come si siano svolte le operazioni di scelta del progetto.
non oso immaginare il dopo-scelta, cioè l'avvio dei lavori veri e propri.
scatteranno puntuali ricorsi, contestazioni, perdite di tempo...
una caltronata all'italiana; rischia di diventare un MAXXI senza mai fine.

Già di per se il tutto si é svolto con enorme ritardo.
all'epoca della Destro, si era scelto di fare l'auditorium al Pp1 e di buttar giu il boschetti per fare un'area verde e un park interrato.
poi hanno cambiato, ha vinto Zanonato, hanno messo l'auditorium al Boschetti e lasciato stare il discorso dell'area verde.
poi hanno fatto ricorsi, gli ammissi del Piovego si sono lamentati, dicendo di non costruire sul Piovego....dopo 50 anni di mera speculazione edilizia fatta vicina alle mura della città di Padova, casi di edifici costruiti sopra le mura medievali!!!
ma ci sono città nel mondo dove uno si mette a costruire un condominio di 5 piani sopra le mura storiche della città?
NO!
a Padova ci sono!
e nonostante tutto, invece di protestare per ste porcate, o per quella mega speculazione edilizia ipotizzata all'ospedale (dato che lo trasferiranno a Padova Ovest) vengono a rompere i coglioni perchè vogliono costruire sul cemento, e non sul verde.
poi cos'è successo...vediamo...

ah si! il contenzioso tra comune e provincia sul trasferimento del piazzale Boschetti...i tempi ecc...
altro tempo perso.
e ora...la giuria che spiffera il progetto vincitore in giro.
ma a che gliene frega alla gente?
secondo....se deve scegliere il comune poi se va bene o no il progetto, a che cazzo serve tutta sta menata della commissione?
a sto punto LO SCELGA IL COMUNE IL PROGETTO!
come si dice in veneto : SOLDI SPARAGNAI!
chiamare i 10 architetti più fighi del mondo, pagargli vitto e alloggio, spendere soldi per fare le riunioni, per poi fare un concorso per scegliere un progetto che poi il comune deve valutare se gli va bene oppure no.

questa cosa dell'Auditorium é una menata pazzesca.
il comune comunque, per essere responsabile, dovrà scegliere un progetto, che gli piaccia o no.
altrimenti soldi buttati nel cesso, come moltissime altre opere....

Gioven
June 25th, 2007, 10:47 PM
Già di per se il tutto si é svolto con enorme ritardo.
all'epoca della Destro, si era scelto di fare l'auditorium al Pp1 e di buttar giu il boschetti per fare un'area verde e un park interrato.
poi hanno cambiato, ha vinto Zanonato, hanno messo l'auditorium al Boschetti e lasciato stare il discorso dell'area verde.



Per essere precisi però, Sonic, la Destro è subentrata a Zanonato nel 1999, quando la precedente giunta Zanonato aveva già deciso di costruire l'auditorium al PP1 e di mantenere ad area verde il Boschetti.

Con il passaggio da Zanonato I a Destro, il governo cittadino ha cambiato orientamento: alienazione del PP1, e costruzione dell'auditorium altrove. Le ipotesi ventilate erano l'ex-foro boario in Prato della Valle (soluzione cara al vicesindaco Ancona) e poi all'ex-Prandina, ipotesi secondo me scongiurata, perchè avrebbe collocato la sala in una zona decentrata, lontana dalla stazione e dal metrobus, in un contesto certamente non dei migliori, mentre a mio avviso un bel teatro ha bisogno anche di una collocazione di prestigio.
Con la caduta della Destro e il passaggio al Zanonato II, il sindaco dapprima ha tentato invano di recuperare spazio nel PP1, poi, incaponitosi di fronte all'impossibilità di realizzarlo lì, e non volendo perdere ulteriore tempo, ha deciso di utilizzare Piazzale Boschetti.
Zanonato secondo me è un buon sindaco, ma sta troppo con i piedi per terra, e questo impedisce di osare veramente per la città.
D'altra parte, non so sinceramente dove si potrebbe costruire una stuttura per la musica del prestigio che si vuole abbia l'auditorium, senza andarlo a ficcare in un contesto periferico e anonimo.

Sonic from Padova
June 26th, 2007, 02:01 AM
Ok, però a me alla fine non frega tanto se é stata la Destro o Zanonato a svendere il Pp1 ai privati e trasferire l'auditorium altrove.

a me sta sulle balle che per decidere una cosa abbastanza semplice, ovvero la collocazione dell'auditorium, si sia perso cosi tanto tempo, dato che era sotto l'occhio di tutti che l'area più idonea al progetto era una zona vicina al Pp1, cioè il Boschetti.
in Prato non ci si poteva minimamente azzardare a fare una cosa del genere.
l'ex-Prandina era troppo periferica come zona.

alla fine era quella la zona, si trovava la soluzione subito.
si buttavano giu quelle case, e si iniziava col bando di concorso.
invece da quel giorno sono successe tante di quelle cose che secondo me, si potevano tranquillamente evitare.
oltretutto mi sembra strana questa cosa del Pp1; fin dal precedente PRG quella zona era stata vincolata ad uso direzionale...

Sergio
June 26th, 2007, 11:02 AM
Riflettevo su una cosa... scusate per la mia insistenza. Ma se l'auditorium sarà interrato, in pratica, sapete quali saranno le cose che davvero si vedranno di lui? Le palazzine poste sotto tutela della sovrintendenza!! Che figata. L'unica cosa che c'era da buttare giù veramente. Spero di potermi ricredere al più presto, altrimenti quelli dello studio cecchetto li voglio rinchiusi nella torre del comune a vita. Perchè non facciano più altri danni.

edo-padova
June 26th, 2007, 11:08 AM
Padova poggia su di un cuscinetto di acqua .... non si puo' costruire sotto terra ..... !!!!!!!
Conoscete per caso qualche edificio a Padova che sia piu' di un piano sotto terra ?????????????????????????????

Sonic from Padova
June 26th, 2007, 01:55 PM
Guarda edo...non credo che a 10 metri di profondità ci siano caverne d'acqua.
semmai lo saranno a, minimo, 60 metri sottoterra :)

anche perchè senno qualcuno deve spiegare come hanno fatto a costruire un park interrato di 3 piani sotto il grattacielo in via Matteotti negli anni 60....

comunque, 2 buone notizie, il particolare, quella della provincia che vuole costruire subito al Pp1 :

http://i8.tinypic.com/4kn89lf.jpg

A l e x
June 26th, 2007, 02:20 PM
Beh, ci sono vari edifici sopra i dieci piani, compresi i tre grattacieli, le cui fondamenta sono ben più profonde di un piano.. Non è che a Padova non si possa scavare in assoluto, è che per farlo bisogna farlo bene, ed è costoso. Ad esempio se il terreno è impregnato di umidità (falde, ex bacini, ecc) bisogna piantare nel terreno dei "pali" lunghissimi e questo ha dei costi notevoli.

Sergio
June 26th, 2007, 03:18 PM
In pratica, invece che vendere a privati perchè edifichino, preferiscono costruire loro e poi rivendere all'Antonveneta. O sbaglio? Hanno gli affari nel sangue in provincia!

edo-padova
June 26th, 2007, 05:39 PM
In pratica, invece che vendere a privati perchè edifichino, preferiscono costruire loro e poi rivendere all'Antonveneta. O sbaglio? Hanno gli affari nel sangue in provincia!

nell'articolo si parla di 22 piani ...ma nel progetto postato nel thread del PP1 mi sembrava che si parlasse di un edificio di forma ellittica di solo 9 piani ....
qualcuno ne sa di piu'???????

paoloroma
June 26th, 2007, 06:51 PM
il fatto che la giuria consideri "veniale" un "problemino" legato all'anonimato mi lascia onestamente perplesso
ho una certa esperienza in fatto di concorsi internazionali e ho sempre riscontrato una severità assoluta su questi aspetti, ho visto team squalificati per aver "dimenticato" il logo di un consulente (non del progettista iscritto al concorso) in calce ad una pagina di relazione, insomma non è proprio qualcosa su cui si sorvola facilmente - anche perchè in genere chi perde un concorso cerca appigli di qualsiasi genere per poter far invalidare la decisione della giuria

Sonic from Padova
June 26th, 2007, 08:19 PM
Cè qualcosa che non quadra, é vero.
me l'ha fatto venire in mente edo; in effetti inizialmente si era parlato di un grattacielo di 30 piani e di un edificio più basso a forma elittica (che doveva essere la nuova sede di Antonveneta).
Adesso però cè un palazzo di 22 piani....da dove salta fuori?
non é che magari hanno cambiato il progetto iniziale che prevedeva 2 torri vicine di 30 piani e adesso le hanno separate?

magari può essere cosi, dato che qualche politico di entrambe le parti preferiva un progetto con 2 torri e più verde...

edo-padova
June 26th, 2007, 09:33 PM
Cè qualcosa che non quadra, é vero.
me l'ha fatto venire in mente edo; in effetti inizialmente si era parlato di un grattacielo di 30 piani e di un edificio più basso a forma elittica (che doveva essere la nuova sede di Antonveneta).
Adesso però cè un palazzo di 22 piani....da dove salta fuori?
non é che magari hanno cambiato il progetto iniziale che prevedeva 2 torri vicine di 30 piani e adesso le hanno separate?

magari può essere cosi, dato che qualche politico di entrambe le parti preferiva un progetto con 2 torri e più verde...


pero' bisogna anche dire che si tratta di due aree distinte , una in mano a privati dove dovrebbe sorgere l'edificio di 30 piani ( sluuurppp) .. l'altra di proprieta' della provincia ( quella piu' a ridosso di Via Trieste) dove dovrebbe sorgere l'edificio destinato ad Antonveneta ( di 9 o di 22 piani) di cui parla l'articolo ....quindi sono due cose diverse con due progetti diversi e con tempi di realizzazione diversi .. almeno cosi' spero ...

Sonic from Padova
June 26th, 2007, 09:36 PM
Speriamo! sai che bello!
diventerà una zona mooolto bella :)

Sonic from Padova
June 27th, 2007, 02:09 PM
Auditorium
Martedi prossimo il nome del vincitore (si spera)

Quasi sicuramente martedì prossimo si conoscerà il nome del progettista che ha elaborato l'idea ritenuta più idonea a trasformarsi nell'auditorium di Padova. Nell'ultima riunione della commissione, infatti, come ha spiegato Luisa Boldrin, assessore all'Edilizia Monumentale, non era stato stilato l'apposito verbale, perché non tutti i membri erano presenti alla seduta. «Solamente con tutte le firme - ha spiegato la stessa Boldrin - il documento è valido e può essere consegnato al responsabile del procedimento, nella fattispecie l'ingegner Umberto Rovini, che a sua volta lo può dare definitivamente all'amministrazione. Questa è la procedura prevista per tutte le opere pubbliche. Se martedì mancherà qualcuno, bisognerà aspettare ancora».

L'assessore ieri ha ribadito a chiare lettere la posizione sua e della giunta, sottolineando l'assoluta estraneità degli amministratori nella decisione che dovrà essere presa dalla commissione presieduta dall'architetto Gonçalo Byrne. Nei giorni scorsi, infatti, era trapelata la notizia che cinque componenti della giuria, quindi la maggioranza, avessero optato per un progetto interrato, che a palazzo Moroni non godrebbe di troppi consensi. «Deve essere chiaro a tutti - ha sottolineato - che la decisione spetta esclusivamente alla giuria. Una volta che avrà scelto, e comunicato ufficialmente qual è il progetto che ha vinto sicuramente in città si aprirà un dibattito interessante, visto che per realizzare l'auditorium patavino si sono proposte le firme più prestigiose a livello mondiale. Fino a quel momento, però, tutte le indicazioni rimangono prerogativa esclusiva dei membri della commissione, mentre l'amministrazione comunale è assolutamente estranea a tutta la vicenda. Ribadisco che la giuria è sovrana. Tutto il resto, chiacchiere e illazioni, non hanno alcun motivo di esistere, anche se sono abbastanza normali in questi casi. Anche leggendo le riviste di architettura si può vedere che quando si sta per realizzare un'opera particolarmente importante per una città, alla vigilia non mancano mai le polemiche. Il Comune non decide proprio nulla e se qualcuno presenterà un ricorso al TAR, rivendicando qualche vizio di forma, tutto questo non avrà nulla a che fare con l'amministrazione e con i suoi componenti».

Una volta espletate le formalità previste in questi casi dalla procedura tutti i progetti saranno oggetto di una mostra che si terrà in Salone. «Ho già predisposto - ha detto ancora Luisa Boldrin - il dépliant che la illustra: manca solo la data d'inizio che metteremo non appena la giuria avrà concluso il suo lavoro. Non è un caso che per la rassegna espositiva sia stato scelto il monumento architettonicamente più importante della città. Vorrei ricordare che siamo di fronte a un evento di straordinario interesse culturale, che si verifica una volta ogni cento anni. Noi siamo entusiasti di quello che stiamo facendo e vogliamo andare fino in fondo con la stessa carica».

http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3423566&Pagina=CULTURA%20%26%20SPETTACOLI

Gioven
July 4th, 2007, 08:50 AM
Ecco le prime pagine dei due quotidiani locali sull'esito del concorso per il nuovo auditorium di Padova.

http://i10.tinypic.com/6ewnl93.jpg

http://i10.tinypic.com/6h2jokw.jpg

Sala da 1500 posti interrata sotto una collinetta con vista su Scrovegni e Giardini dell'Arena, sala congressi semisospesa tra le due palazzine novecentesche.

Gioven
July 4th, 2007, 10:05 AM
http://i15.tinypic.com/4v37ds5.jpg

http://i10.tinypic.com/6btetjs.jpg

http://i8.tinypic.com/4u1fd09.jpg

http://i11.tinypic.com/4u4v1cl.jpg

http://i14.tinypic.com/4pe60dy.jpg



DAL "GAZZETTINO DI PADOVA"

http://i8.tinypic.com/54knscj.jpg

Sergio
July 4th, 2007, 10:37 AM
Ah questa poi è fenomenale... vogliono lasciare i palazzi tanto cari alla sovrintendenza come sono oggi, senza nemmeno restaurarli!!!! Per far vedere i segni del tempo.

A l e x
July 4th, 2007, 11:46 AM
^^
Imbecilli... altro che "mantenere i segni del tempo", questi non vogliono cacciare una lira :ohno:

paperinotram
July 4th, 2007, 12:32 PM
Beh avete visto la foto dei giurati erano tutti sopra gli ..anta e' logico che non vogliano fare niente di moderno per la città.


^^
Imbecilli... altro che "mantenere i segni del tempo", questi non vogliono cacciare una lira :ohno:

Sonic from Padova
July 4th, 2007, 01:39 PM
Non capisco molto dai rendering...comunque mi aspettavo di peggio.
adesso però bisogna aspettare qualche rendering più dettagliato.

TohrAlkimista
July 4th, 2007, 02:41 PM
Ah questa poi è fenomenale... vogliono lasciare i palazzi tanto cari alla sovrintendenza come sono oggi, senza nemmeno restaurarli!!!! Per far vedere i segni del tempo.

sembra un barzelletta questa.

Gioven
July 4th, 2007, 05:41 PM
Mercoledì, 4 Luglio 2007

Reso noto il responso della commissione presieduta dal portoghese Gonzalo Byrne: ha vinto il progetto dello studio veneziano Alberto Cecchetto
Un auditorium interrato con collinetta
E una sala congressi semisospesa in una struttura avveniristica. I materiali? Cristalli, alluminio e... tanta erba

Una sala da 1500 posti scavata a 15 metri sottoterra; la sua sommità diventerà una specie di collinetta. La sala congressi, invece, sarà semisospesa, incorporata in una struttura avveniristica che ingloberà pure le due palazzine ottocentesche, che rimarranno con i segni del tempo. L'elemento caratterizzante sarà quanto si vedrà in superficie, cioè tanto verde, per valorizzare l'elemento che caratterizza il luogo: il Piovego. Con un ponticello di collegamento con il parcheggio ex Cledca. Sono questi gli elementi che caratterizzeranno l'auditorium di Padova, che verrà realizzato in piazzale Boschetti. Ieri s'è concluso il lavoro della commissione che ha decretato il vincitore, anche se non all'unanimità: è il progetto dell'architetto veneziano Alberto Cecchetto, che prevede appunto una struttura parzialmente interrata. Si è piazzato al primo posto con cinque punti di vantaggio sul secondo, e avrà i 100 mila euro previsti come premio. Il verbale firmato dal presidente, il portoghese Gonçalo Byrne, e da tutti gli altri membri della giuria tranne due che lo faranno stamane, è stato consegnato al responsabile del procedimento Umberto Rovini. E' la parola fine a un iter durante il quale non sono mancate le polemiche, culminate con le indiscrezioni uscite una decina di giorni fa sull'elaborato vincente, che non sarebbe stato gradito dall'amministrazione.

A pag. III



La sala grande, quella da milletrecento posti, sarà sotto terra di 15 metri e il suo tetto verrà trasformato in una sorta di collinetta verde. La sala congressi, invece, sarà semisospesa, incorporata in una struttura avveniristica che ingloberà pure le due palazzine ottocentesche, che rimarranno con i segni del tempo. L'elemento caratterizzante sarà quanto si vedrà in superficie, cioè tanto verde, per valorizzare l'elemento che caratterizza il luogo: il fiume Piovego. È previsto pure un ponticello di collegamento con il parcheggio ex Cledca. I materiali prevalenti risulteranno l'erba, il cristallo e l'alluminio. Sono questi gli elementi che caratterizzeranno l'auditorium di Padova, che verrà realizzato in Piazzale Boschetti. Ieri, infatti, si è concluso il lavoro della commissione che ha decretato il vincitore, anche se non all'unanimità: è il progetto dell'architetto veneziano Alberto Cecchetto (Arup Italia è il mandante, a cui vanno aggiunti una marea di consulenti per acustica, impiantistica e gestione), che prevede appunto una struttura parzialmente interrata. Si è piazzato al primo posto con cinque punti di vantaggio sul secondo, e avrà i 100 mila euro previsti come premio. Il verbale firmato dal presidente, il portoghese Gonçalo Byrne, e da tutti gli altri membri della giuria (tranne due che lo faranno stamane), è stato consegnato al responsabile del procedimento Umberto Rovini. Insomma è stata messa la parola fine a un iter durante il quale non sono mancate le polemiche, culminate con le indiscrezioni uscite una decina di giorni fa sull'elaborato vincente, che non sarebbe stato gradito dall'amministrazione. Inoltre, all'interno della giuria, era stata necessaria una votazione per superare un "vizio di forma": 9 i componenti favorevoli, uno astenuto. Luisa Boldrin, assessore all'Edilizia Monumentale, e lo stesso Byrne ieri, subito dopo il verdetto, con un velo di amarezza hanno spiegato come si sono realente avvicendati i fatti. «Sabato 23 giugno - ha ricostruito Byrne - i lavori si erano conclusi alle 20, ma non potevamo rendere pubblico il verdetto, perché il verbale doveva essere trascritto in bella copia e sistemato, come abbiamo fatto adesso. Ho pregato i giurati di non raccontare nulle e invece non è andata così, perché le informazioni sono invece trapelate. Ho una lunghissima esperienza in fatto di giurie, in tutti i Paesi del mondo, ma è la prima volta che accade qualcosa del genere. Tutto questo è ingiusto per almeno tre motivi: la giuria ha lavorato con impegno; ci voleva maggior rispetto per i concorrenti; è ingiusto per una città che, grazie all'assessore Boldrin, ha indetto questo concorso per trovare un progetto di grandissima qualità. Noi ci siamo sempre riuniti con serenità e l'amministrazione ha avuto un atteggiamento dignitoso». «È stata una decisione della maggioranza - ha detto ancora Byrne - che io ho rispettato, anche se per me c'erano dei progetti più adatti a una realtà come quella di Padova». «Da anni - ha precisato Luisa Boldrin - si fanno tantissimi concorsi, ma poi sono poche le opere che si concretizzano. Tanto per fare un esempio, David Chipperfield ne ha vinti 8, mai realizzati. Non invece non abbiamo bandito questa gara per un mero esercizio accademico, ma partiamo subito per la realizzazione. I nostri uffici tecnici effettueranno una verifica insieme al progettista poi andremo avanti a spron battuto. Escluso categoricamente che l'idea di Cecchetto non ci sia piaciuta. Tra l'altro è impossibile che da parte nostra ci siano state delle valutazioni, perché non abbiamo mai visto gli elaborati. Il vincitore entrerà a Padova dalla porta principale e venerdì lo accoglieremo con tutti gli onori in occasione dell'inaugurazione della mostra in cui saranno esposti i dieci progetti che hanno concorso. Alla vernice della rassegna due giovanissimi talenti del Conservatorio suoneranno il violino a simboleggiare la crescita culturale che la nostra città farà con quest'opera». «Ogni tanto vincono gli... italiani - ha commentato Cecchetto - visto che negli ultimi anni l'architettura appunto italiana è rimasta indietro perché pochi nel nostro Paese non si è investito nell'architettura di qualità. Le mie idee partono sempre dalle caratteristiche del luogo dove devono concretizzarsi, perché per me fondamentale è la capacità di immedesimarsi nel posto dove l'opera va a collocarsi e questa è una sensibilità che noi italiani abbiamo. Nella fattispecie l'auditorium sorgerà a due passi dal Piovego, un elemento che va rispettato, che dà sacralità al posto. Volendo valorizzare il parco e gli edifici ottocenteschi, che tra l'altro rappresentavano un vincolo, la sala principale sarà seminterrata e formerà una collina d'erba in superficie, un posto verde per la collettività, dove socializzare. La sala, all'interno, sarà virtuale e sulla copertura si proietteranno le immagini ingrandite dei musicisti, per cui gli spettatori potranno vedere le goccioline di sudore dei jazzisti, o le mani dei violoncellisti. Ci sarà anche un lucernaio in cristallo, per far entrare luce dall'esterno. Insomma una struttura d'avanguardia, che potrà restare al passo con i tempi per almeno una quarantina d'anni. La sala congressi, invece, sarà una struttura leggera, quasi galleggiante. Il parco sarà un luogo aperto a varie funzioni come quelle del bar. È previsto anche un ristorante sul tetto, dove mangiare a lume di candela con lo spettacolo della città vista dall'alto».
Nicoletta Cozza

Sonic from Padova
July 4th, 2007, 05:48 PM
Sabato se ho del tempo faccio un salto a Palazzo della Ragione per scattare un paio di fotazze dei plastici.

sono curioso di vedere anche gli altri progetti....

paperinotram
July 4th, 2007, 05:51 PM
speriamo che il parco non diventi rifugio dei tossici....


[QUOTE=Gioven;14089243]Mercoledì, 4 Luglio 2007

Reso noto il responso della commissione presieduta dal portoghese Gonzalo Byrne: ha vinto il progetto dello studio veneziano Alberto Cecchetto
Un auditorium interrato con collinetta

Gioven
July 4th, 2007, 05:59 PM
Cerchiamo di vedere le cose con un po' di ottimismo!

Sonic from Padova
July 4th, 2007, 06:02 PM
Cerchiamo di vedere le cose con un po' di ottimismo!

pcTETtiJBw4

paperinotram
July 4th, 2007, 06:22 PM
SI, SI VAI TRANQUI ERA UNA BATTUTA

Cerchiamo di vedere le cose con un po' di ottimismo!

Koji77
July 4th, 2007, 06:28 PM
Boh, ma voi riuscite a capire cosa diamine verrebbe fuori? Dalle foto io non capisco una mazza. :ohno:

Comunque sono troppo curioso di vedere gli altri progetti, non capisco perchè scegliere un auditorium per metà interrato e coperto d'erba....a Padova bisogna nascondersi pur di non fare qualcosa di moderno e bello architettonicamente? :bash:

Ciòè, se si trattava di costruire oggi la Basilica del Santo si sarebbe pensato di farla interrata e con il tetto erboso per dare continuità con Prato della Valle? :nuts:

Spero non siano stati questi gli unici motivi della scelta.....

paperinotram
July 4th, 2007, 06:36 PM
Sono sulla stessa lunghezza d'onda, ma forse sarà un bella area considerando i grattaceli che dovrebbero essere costruiti a fianco, chi sà che ci diano un rendering sulla futura zona.


Boh, ma voi riuscite a capire cosa diamine verrebbe fuori? Dalle foto io non capisco una mazza. :ohno:

Comunque sono troppo curioso di vedere gli altri progetti, non capisco perchè scegliere un auditorium per metà interrato e coperto d'erba....a Padova bisogna nascondersi pur di non fare qualcosa di moderno e bello architettonicamente? :bash:

Ciòè, se si trattava di costruire oggi la Basilica del Santo si sarebbe pensato di farla interrata e con il tetto erboso per dare continuità con Prato della Valle? :nuts:

Spero non siano stati questi gli unici motivi della scelta.....

Gioven
July 4th, 2007, 07:08 PM
Boh, ma voi riuscite a capire cosa diamine verrebbe fuori? Dalle foto io non capisco una mazza. :ohno:

Comunque sono troppo curioso di vedere gli altri progetti, non capisco perchè scegliere un auditorium per metà interrato e coperto d'erba....a Padova bisogna nascondersi pur di non fare qualcosa di moderno e bello architettonicamente? :bash:

Ciòè, se si trattava di costruire oggi la Basilica del Santo si sarebbe pensato di farla interrata e con il tetto erboso per dare continuità con Prato della Valle? :nuts:

Spero non siano stati questi gli unici motivi della scelta.....


L'unica cosa che ci resta da fare è confrontare gli altri progetti con quello vincitore... però teniamo presente una cosa: i progettisti avevano il vincolo di quelle odiose palazzine... pensate veramente che in mezzo a Piazzale Boschetti si potrebbe realizzare qualcosa di visivamente appariscente, senza recarsi immediatamente in bagno a vomitare? la distanza tra gli edifici di ABN AMRO ANTONVENETA e il costruendo autitorium sarebbe già di per sè ridotta anche senza gli edifici dell'attuale stazione... avremmo avuto tre emergenze architettoniche diverse comprese in una distanza pari a quella di un campo di calcio (o quasi...)
Penso che tutti i progetti abbiano un impatto minimalista riguardo alla struttura vera e propria dell'Auditorium, proprio perchè la parte del star spetti, purtroppo, alle palazzine vincolate.
Sovrintendente Monti, Franzin, e altri nostalgici del non tocchiamo niente (che non si sa mai che perdiamo la memoria di com'era quella strada)... :bash: :bash: :bash:

P.S.
Io invece me ne dimenticherei volentieri :lol:

paperinotram
July 4th, 2007, 08:31 PM
Si sa già a chi verrà intitolato il nuovo auditorium?

Sonic from Padova
July 4th, 2007, 09:42 PM
Scelto il progetto dell’architetto veneziano Alberto Cecchetto
Il nuovo auditorium sarà interrato, con tanto verde e giochi d'acqua

http://www.padovanews.it/images/thumbnails/padova/auditorium_b9015a37f9713271f78c82889e5b4f07.jpg

Il futuro auditorium di Padova ha finalmente un volto, quello disegnato dall’architetto veneziano Alberto Cecchetto, scelto dalla giuria riunitasi ieri in Comune, tra i 10 in gara, firmati da altrettanti grandi nomi dell’architettura internazionale.

L’opera prevede la realizzazione di una sala interrata da 1330 posti a 15 metri di profondità sulle rive del Piovego, di fronte agli Scrovegni. Un’altra sala disposta sopra, semi-sospesa tra giochi d’acqua e verde, sui due edifici che delimitano piazzale Boschetti. Vetro trasparente e alluminio i materiali dominanti nella struttura. E in superficie una piccola collina immersa nel verde e il collegamento, con due passerelle, agli argini del Piovego e al parcheggio di via Trieste, (area ex Cledca).

A Cecchetto, vincitore della gara internazionale indetta dal Comune, va un assegno da 100 mila euro. Ed entro fine anno dovrà presentare il progetto esecutivo, rispettando il limite di spesa da 50 milioni di euro. Nel frattempo, i plastici di tutti i progetti finalisti saranno esposti da venerdì fino a metà agosto a Palazzo della Ragione.

«Una grande soddisfazione – ha spiegato il veneziano cinquantasettenne, docente di progettazione urbana alla facoltà lagunare di architettura - proprio perché ha vinto un progetto italiano».

http://www.padovanews.it/content/view/14861/115/

Non mi sembra malvagio come architetto...anzi!
se volete vedere alcuni suoi lavori andate pure qui : http://www.studiocecchetto.com/

paperinotram
July 4th, 2007, 10:07 PM
Guardando il sito si vedono vostruzioni abbastanza standard, vedremo....

Sonic from Padova
July 5th, 2007, 02:07 PM
http://i13.tinypic.com/4rbhpg9.jpg

Gioven
July 5th, 2007, 03:22 PM
Dall'articolo de "IL Padova"
".... L'appalto (integrato) si farà entro i primi mesi del 2008, ma con tutta probabilità i lavori non partiranno con questa giunta.....


Ma il mandato di questa giunta scadrà verso la metà del 2009... ci vorranno due anni prima che partano i lavori?!

FabrizioC
July 5th, 2007, 03:28 PM
^^ forse sono veggenti e quindi prevedono una crisi della giunta a breve..... :D :D :D

Gioven
July 5th, 2007, 03:35 PM
^^ forse sono veggenti e quindi prevedono una crisi della giunta a breve..... :D :D :D

^^ ^^
Spero di no!

paoloroma
July 6th, 2007, 03:22 PM
Ma il mandato di questa giunta scadrà verso la metà del 2009... ci vorranno due anni prima che partano i lavori?!

Due anni mi sembrano troppi
Se è un appalto integrato dobbiamo però aggiungere i tempi di progettazione e di approvazione del progetto esecutivo
Se tutto si svolgesse in 12 mesi non mi sembrerebbe un cattivo risultato
Per l'appalto immagino ci voglia una gara europea, quindi a occhio potremmo aspettarci
- Progetto definitivo per fino 2007/inizio 2008
- Procedure di concorso concluse non prima di metà 2008
Quindi a occhio si, siamo "verso" il 2009 (anche se metà 2009 sembra anche a me abbastanza in la)


Alcune delle cose fatte da Cecchetto in Trentino sono interessanti, possiamo sperare per un buon risultato
Prepariamoci però a vedere tante, ma tante scalette uscire qua e là in mezzo alla collinetta - la normativa antincendio non ha una grande passione per le sale sotterranee

Sergio
July 6th, 2007, 03:52 PM
Forse perchè l'uomo ha smesso di vivere nelle caverne da un bel po' di tempo! Oggi sono passato in comune a vedere i progetti: ce n'erano almeno 2 che mi hanno lasciato senza parole. Uno in particolare ricordava un po' sidney... ma evidentemente non ce lo meritavamo. Comunque secondo me quest'opera non riuscirà di certo ad attrarre turisti, come invece accade per alcune altre strutture moderne in altri paesi. Chi verrebbe a padova solo per fare una foto ad un lucernaio che spunta da una collinetta (dilaniata dalle uscite di sicurezza)?? Il mio povero commento da profano non avrà certo ha diritto di rivaleggiare con le elucubrazioni metafisiche degli architetti professionisti; però resta un triste presagio.

Gioven
July 6th, 2007, 04:36 PM
Forse perchè l'uomo ha smesso di vivere nelle caverne da un bel po' di tempo! Oggi sono passato in comune a vedere i progetti: ce n'erano almeno 2 che mi hanno lasciato senza parole. Uno in particolare ricordava un po' sidney... ma evidentemente non ce lo meritavamo. Comunque secondo me quest'opera non riuscirà di certo ad attrarre turisti, come invece accade per alcune altre strutture moderne in altri paesi. Chi verrebbe a padova solo per fare una foto ad un lucernaio che spunta da una collinetta (dilaniata dalle uscite di sicurezza)?? Il mio povero commento da profano non avrà certo ha diritto di rivaleggiare con le elucubrazioni metafisiche degli architetti professionisti; però resta un triste presagio.

^^ ^^

Ti illudevi forse che avremmo avuto un Guggenheim di Bilbao? Ad ogni modo, per fortuna Padova ha ben altre attrattive da offrire ai suoi visitatori. Se l'auditorium si rivelerà eccellente come luogo in cui ascoltare musica, beh... vorrà dire che l'obbiettivo PRINCIPALE sarà stato centrato.

paoloroma
July 6th, 2007, 04:40 PM
Spero di vedere immagini dei progetti presto
Soprattutto Chipperfield, van Berkel, Hertzbergher e Odile Decq

paoloroma
July 6th, 2007, 04:43 PM
Ti illudevi forse che avremmo avuto un Guggenheim di Bilbao?

Che ci sarebbe di male? Non è che non ci fosse nessuno all'altezza, tra i professionisti selezionati

Gioven
July 6th, 2007, 05:01 PM
Che ci sarebbe di male? Non è che non ci fosse nessuno all'altezza, tra i professionisti selezionati

Mi piacerebbe eccome... purtroppo abbiamo un Sovrintendente (tra l'altro, membro della giuria) che ha posto il vincolo su palazzine brutte in quanto degradate e, quand'anche ben tenute, del tutto insignificanti.
Ho sempre la sensazione che a Padova, quando si debba realizzare qualcosa, lo si faccia con dei compromessi al ribasso. Le soluzioni coraggiose spaventano. La mia non è sfiducia nei confronti degli architetti, sia ben chiaro.

Sonic from Padova
July 6th, 2007, 06:35 PM
Io non sarei cosi pessimista.
le palazzine sono state costruite verso la fine dell'ottocento, hanno uno stile vagamente liberty e se vengono ristrutturate come si deve non verranno sicuramente male.
tra l'altro l'opera che é stata scelta credo (dai pochi rendering che ho visto), prevede anche una struttura di vetro sopra le palazzine, quindi comunque queste saranno degli elementi integranti con l'auditorium.

forse gli altri progetti non sono stati scelti per 1 solo motivo.
ovvero...il fatto che tutti i progetti avessero una struttura esterna.

molto probabilmente sarebbero saltate fuori molte polemiche al riguardo (si cementificano le rive del Piovego e bla bla bla). Effettivamente un pò di ragione cè l'hanno anche.

Gioven
July 6th, 2007, 08:03 PM
forse gli altri progetti non sono stati scelti per 1 solo motivo.
ovvero...il fatto che tutti i progetti avessero una struttura esterna.

molto probabilmente sarebbero saltate fuori molte polemiche al riguardo (si cementificano le rive del Piovego e bla bla bla). Effettivamente un pò di ragione cè l'hanno anche.

^^ ^^

Concordo! è quello che ho sostenuto in qualche post precedente. Però, Sonic, sei sempre stato anche tu un detrattore delle palazzine, mi ricordo bene dei tuoi post a proposito :cheers:

Sonic from Padova
July 6th, 2007, 09:15 PM
Si beh....l'idea di lasciare su quelle palazzine é stata ridicola, secondo me avranno grossi problemi a ristrutturarle dato che se tutto va bene, dentro a quelle palazzine (ad eccezzione di quella parte che da verso via Gozzi) non c'è stato mai nessuno negli ultimi 50 anni.

certo che se riusciranno nell'intento ad integrare il tutto (come ho già visto in diverse parti del mondo, basta vedere la Tate Gallery a Londra, prima del museo era un cesso e tutti credo, lo volevano buttare giù), la cosa può essere più che fattibile.

ripeto, non ho idea di come verrà fuori e i rendering li fanno sempre stra-fichi.
purtroppo i risultati si vedranno solo dopo l'ultimazione dei lavori.

paperinotram
July 6th, 2007, 09:19 PM
Il fatto e' che ste palazzine secondo me sono troppo a ridosso della strada e per di piu' sopra a queste dovrebbero fare, così dicevano, un ristorante con vista sulla città.
Non e' il massimo della visuale, avrei puntato di più sull'abbatimento delle palazzine e lo spostamento del tutto verso il centro dell'attuale autostazione.
Non ho niente contro le palazzine e che sarebbe stato più armonioso la centralità dell'auditorium, vista la strada e visto che di fronte gli sparano le torri del PP.....


^^ ^^

Concordo! è quello che ho sostenuto in qualche post precedente. Però, Sonic, sei sempre stato anche tu un detrattore delle palazzine, mi ricordo bene dei tuoi post a proposito :cheers:

Sonic from Padova
July 6th, 2007, 09:26 PM
Tempo fa lessi un articolo nel quale volevano pedonalizzare il tratto di via Trieste che va dall'incrocio del C.so del Popolo fino a quello di via Gozzi.
nel progetto c'era un passaggio stradale sotteraneo, cioè, il traffico finiva direttamente sotto l'area pedonalizzata.

se fosse cosi, le palazzine comunque potrebberò inserirsi meglio nel contesto.

Gioven
July 6th, 2007, 09:49 PM
Tempo fa lessi un articolo nel quale volevano pedonalizzare il tratto di via Trieste che va dall'incrocio del C.so del Popolo fino a quello di via Gozzi.
nel progetto c'era un passaggio stradale sotteraneo, cioè, il traffico finiva direttamente sotto l'area pedonalizzata.

se fosse cosi, le palazzine comunque potrebberò inserirsi meglio nel contesto.


Delle palazzine c'è una cosa che mi piace molto (l'unica): la veranda con i vetri colorati all'angolo del primo edificio venendo da Corso del Popolo

paperinotram
July 6th, 2007, 09:53 PM
Ok ho appena visto su telenuovo il progetto per intero, presentato dall'archietetto. Alla domanda ci sono problemi idrogeologici ha risposto che il suo studio ha degli ingegneri bravi.
Il plastico e' un pò tetro ma rende bene l'idea, sembrerebbe bello, le palazzine di cui sopra sambrano ristrutturate in vetro, l'unico neo e' via trieste, boh forse hai ragione sonic staremo a vedere.
Avrà quattro entrate di cui la principale da via trieste.




Tempo fa lessi un articolo nel quale volevano pedonalizzare il tratto di via Trieste che va dall'incrocio del C.so del Popolo fino a quello di via Gozzi.
nel progetto c'era un passaggio stradale sotteraneo, cioè, il traffico finiva direttamente sotto l'area pedonalizzata.

se fosse cosi, le palazzine comunque potrebberò inserirsi meglio nel contesto.

Gioven
July 6th, 2007, 10:07 PM
Ok ho appena visto su telenuovo il progetto per intero, presentato dall'archietetto. Alla domanda ci sono problemi idrogeologici ha risposto che il suo studio ha degli ingegneri bravi.
Il plastico e' un pò tetro ma rende bene l'idea, sembrerebbe bello, le palazzine di cui sopra sambrano ristrutturate in vetro, l'unico neo e' via trieste, boh forse hai ragione sonic staremo a vedere.
Avrà quattro entrate di cui la principale da via trieste.


Ragazzi, però un po' di entusiasmo, non stiamo parlando dell'ennesimo capannone da costruirsi in mezzo alla campagna veneta!

Sonic from Padova
July 7th, 2007, 02:25 PM
Stamane ho visitato la mostra allestita dei progetti per l'Auditorium; molto ben fatta direi.
ho scattato diverse foto, c'erano dei progetti allucinanti.
tra l'altro, in diversi rendering, ho notato che hanno inserito la torre di 100 metri del Pp1, quindi ormai il progetto credo sia bello é pronto.

http://i12.tinypic.com/4ku0the.jpg

Il progetto vincitore, dello Studio Cecchetto.
http://i13.tinypic.com/4qzr0ww.jpg

http://i7.tinypic.com/4z21v89.jpg

http://i13.tinypic.com/6b4o0gz.jpg

Kada & Wittfeld architecten
bellissimo, peccato!, era una roba folle, SPAZIALE!!!
http://i18.tinypic.com/4zalx5e.jpg

http://i15.tinypic.com/6g2zt47.jpg

Arata Isokazi
una studentessa cinese aveva chiesto ad un professore se era il progetto vincitore; quando il prof aveva risposto "no", la ragazza ha fatto un musone :)

http://i8.tinypic.com/6h3he2u.jpg

http://i19.tinypic.com/4tgdmrp.jpg

http://i10.tinypic.com/4z4i3xx.jpg

Herman Hertzberger
http://i8.tinypic.com/6eveqz6.jpg

http://i11.tinypic.com/67yz4v4.jpg

David Chippelfield
http://i8.tinypic.com/6heq109.jpg

http://i10.tinypic.com/4yre8ib.jpg

altri progetti, arrivati agli ultimi posti.

Odile Ecq
http://i19.tinypic.com/4mbmr1v.jpg

http://i7.tinypic.com/4tht189.jpg

http://i9.tinypic.com/67hgp7c.jpg

Archea & Marco Casamonti
http://i10.tinypic.com/6cxdni8.jpg

http://i14.tinypic.com/53otksi.jpg

Lin Studio
http://i11.tinypic.com/53ihiso.jpg

http://i17.tinypic.com/4uewqp2.jpg

chissa che esca qualche bel rendering adesso :)
ciao!

Gioven
July 7th, 2007, 04:23 PM
Sono stato anch'io alla mostra... Innanzitutto complimenti per le foto Sonic!

Non mi è dispiaciuto il progetto vincitore, forse è quello più rispettoso del sito, anche con la consapevolezza dichiarata che l'auditorium si affaccerà sul Piovego, cordone ombelicale tra Padova e Venezia.

Il secondo classificato è un progetto veramente suggestivo, con quella copertura traforata che vuole richiamare le foglie degli alberi dei vicini Giardini dell'Arena. Secondo me, visto così, si tratta del progetto forse più seducente.

Devo dire che mi è piaciuta molto anche la proposta di Odile Decq - Benoit Cornette, con l'auditorium completamente rosso.

Ma, in generale, mi ha emozionato vedere come cambierà la zona Piazzale Boschetti - PP1 - Via Trieste o, meglio, come potrebbe cambiare.

Siamo a ridosso del centro storico, e si presenta l'opportunità di ridisegnare una parte della città in modo veramente moderno e prestigioso. Tutti i progetti, in qualche modo, con passerelle o corpi aggettanti, prevedono il coinvolgimento del Piovego e dei Giardini: una vera integrazione.

Questo, che reputo una cosa bellissima, mi fa temere per la sicura opposizione che ci sarà da parte di alcuni nei confronti del progetto, perchè va ad interagire senza mezzi termini con la monumentalità "sacra" delle mura. Cose già viste e sentite per il monumento di Liebeskind.

Il merito comune dei progetti è anche quello di voler creare un nuovo punto aggregativo nel cuore della città, che io vedo come il risarcimento per la mancanza di una piazza, di un luogo pubblico che abbia come elemento caratteristico un teatro. Sullo sfondo, le nuove torri e i volumi che probabilmente verranno costruiti al PP1.

Insomma, un nuovo spazio urbano bello, moderno, metropolitano, che riscatti una zona altrimenti caratterizzata dalla morte sociale dopo le 7 e mezza di sera.

P.S.

Il teatro all'aperto di Isozaki, con la conchiglia rivolta all'Arena, è veramente delizioso... non è che possiamo costruirci più di un auditorium? :nuts: :nuts: :nuts:

A l e x
July 7th, 2007, 04:44 PM
^^
Grazie mille per le foto sonic! Martedì ho un esame, dato che sono a due passi andrò a fare un salto!

Sinceramente sono contento che abbia vinto Cecchetto, è di gran lunga quello che si integra meglio, gli altri non sono riusciti ad andare oltre i soliti cubi incastrati e sovrapposti in più salse..!

Gioven
July 7th, 2007, 05:11 PM
^^
Grazie mille per le foto sonic! Martedì ho un esame, dato che sono a due passi andrò a fare un salto!

Sinceramente sono contento che abbia vinto Cecchetto, è di gran lunga quello che si integra meglio, gli altri non sono riusciti ad andare oltre i soliti cubi incastrati e sovrapposti in più salse..!

^^ ^^

Cecchetto, essendo veneziano, ha ben presente il valore storico-artistico dell'area in questione, sa che il Piovego è la via d'acqua che congiunge il cuore di Padova a Venezia, e quindi si è dimostrato molto delicato nel trattare il "tema" del concorso.

A me piace molto anche la sala dell'auditorium, con l'idea di proiettare sulle volte, come fossero un maxischermo, le immagini dei musicisti.

Sicuramente il progetto di Cecchetto era in ballottaggio con quello dello studio austriaco, altrettanto interessante. Secondo me gli altri non pssono competere con questi due, anche quello di Isozaki mi sembra ecceda nel costruito.

Inoltre, forse Byrne non lo sa, il progetto di Cecchetto è sicuramente il più digeribile anche da chi dell'area di Piazzale Boschetti ha una visione sacrale, perchè salvaguarda la destinazione a verde verso la riva del Piovego più di qualsiasi altra soluzione prospettata in concorso. Potrebbe quindi non esserci una forte opposizione alla sua realizzazione.

paperinotram
July 7th, 2007, 05:28 PM
Belle grazie.

A me personalmente piace quello dello studio Lin, ha un qualcosa di Australia.

Comunque lo sto rivalutando anch'io il vincitore

Gioven
July 7th, 2007, 05:31 PM
Sabato, 7 Luglio 2007


A PROPOSITO DI AUDITORIUM

E' stata inaugurata nella Sala della Ragione la mostra dei 10 progetti dell'Auditorium per la musica di Padova selezionato dalla Giuria internazionale. E' risultato vincitore il progetto dell'architetto Alberto Cecchetto di Venezia. Il sindaco Flavio Zanonato si è impegnato a realizzarlo al più presto.
Le associazioni ambientaliste padovane, ed anche alcuni partiti padovani, per anni hanno richiesto che l'Auditorium fosse costruito nell'area di proprietà comunale denominata PP1 o in uno dei quartiere delle periferie padovane. In seguito alla decisione del sindaco Giustina Destro di vendere a dei privati l'area PP1 con una asta pubblica, che si è dovuto ripetere, la proposta di costruirvi l'Auditorium purtroppo è caduta. Le associazioni ambientaliste hanno sempre affermato la validità e l'attualità del progetto di realizzazione dell'anello di verde pubblico lungo tutta la cerchia delle mura cinquecentesche previsto nel Piano regolatore generale di Luigi Piccinato del 1954 e riconfermato nel 1974.

Nel caso di piazzale Boschetti oltre alla richiesta di realizzazione dell'anello di verde pubblico vi è anche quella della tutela e della valorizzazione del Piovego fiume che arriva in Laguna, come ha detto e ripetuto l'architetto veneziano Cecchetto.

La valorizzazione delle acque urbane è uno dei principio fondamentali della tutela del centro storico e si ripropone anche nel caso dell'Alicorno e del canale dei Gesuiti-San Massimo. L'opposizione delle associazioni ambientaliste alla costruzione dell'Auditorium a piazzale Boschetti ha delle motivazioni urbanistiche. Rimuovere dalla memoria cittadina i piani regolatori di Luigi Piccinato è il massimo del provincialismo. Tuttavia prendiamo atto che la Giunta comunale ha avuto un comportamento corretto nei confronti della Giuria internazionale e soprattutto prendiamo atto volentieri che l'architetto Alberto Cecchetto, pur nell'ambito di una decisione urbanistica sbagliata, contraria al PRG del 1954 di Luigi Piccinato, ha presentato un progetto notevole e interessante che cerca di realizzare un'area di verde pubblico a piazzale Boschetti proprio come richiesto giustamente, per anni, dalle associazioni ambientaliste le quali si impegnano a vigilare che il progetto dell'architetto Alberto Cecchetto non subisca delle modifiche peggiorative durante la sua esecuzione. Il progetto dell'arch. Cecchetto è un precedente storico per i quelli prossimi relativi all'Alicorno e al canale dei Gesuiti-San Massimo.

Amissi del Piovego

Legambiente

^^ ^^

Mi pare che due dei principali oppositori a questo punto non si oppongano... :banana: :banana: :banana:

Sonic from Padova
July 7th, 2007, 05:38 PM
Comincia a piacere anche a me il progetto di Cecchetto.
effettivamente é quello che si inserisce meglio nel contesto e che riesce a valorizzare quel tratto di argine con una bella sistemazione a verde.

gli altri progetti sono stupendi, fantastici, però alcuni sono troppo "massicci" dal punto di vista delle volumetrie; per esempio, quello di Herman Hertzberger é bello, ma il fatto che mezza sala si debba costruire sopra il Piovego sinceramente non mi piace.
altri, come quello di Chippelfield, che occupavano troppo spazio e sopratutto, avevano poco verde.
l'unico che poteva vincere per me, in alternativa a quello di Cecchetto, forse era il progetto di Kada.
futuristico, per una zona che diventerà sempre più moderna, ma sempre con poco verde.

Gioven
July 7th, 2007, 05:58 PM
l'unico che poteva vincere per me, in alternativa a quello di Cecchetto, forse era il progetto di Kada.
futuristico, per una zona che diventerà sempre più moderna, ma sempre con poco verde.

^^ ^^
Il progetto di Kada è stupendo, quando ho visto l'immagine con le torri del PP1sullo sfondo mi sono emozionato. Penso sia questo il progetto preferito da Byrne.

paoloroma
July 7th, 2007, 11:11 PM
grazie anche da parte mia per le foto

Koji77
July 7th, 2007, 11:51 PM
^^ ^^
Il progetto di Kada è stupendo, quando ho visto l'immagine con le torri del PP1sullo sfondo mi sono emozionato. Penso sia questo il progetto preferito da Byrne.

Esatto.

Ed è il progetto che è arrivato secondo, per un voto. Onestamente questo è un progetto che trovo fantastico, originale, moderno senza eccessi, e che forse avrebbe vinto se il contesto fosse stato diverso.

Gli altri progetti non avevano speranze, troppo massicci. Tra questi per me il più bello è il progetto Lin, anche se troppo sidneyano.

Dopo aver visto tutti i progetti si capisce perchè il progetto vincitore ha prevalso, è bastato fare un auditorium che impattasse il meno possibile et voià sarebbe comunque arrivato tra i primi 2-3. Esteticamente non mi fa impazzire come quello di Kada, invece lo spazio interno mi sembra molto bello e ben congegnato.

Staremo a vedere. Innanzitutto se verrà costruito e in che tempi.

Sergio
July 8th, 2007, 10:53 AM
Belle foto sonic: in questo modo si è acceso il dibattito! La mia personale classifica è:
1° posto: LIN
2° posto: KADA
3° posto: CECCHETTO
Gli altri non mi piacciono molto, a parte qualche cosa di Chipperfield. Di Isozaki secondo me l'unica cosa che si salva è la bellissima idea del teatro all'aperto. Magari di un teatro all'aperto se ne potrebbe riparlare un domani: potrebbe poggiare sulla collinetta di cecchetto. Io lo farei sempre coperto in parte d'erba, senza far colare troppo cemento. Ma forse non è fattibile.

Gioven
July 8th, 2007, 02:35 PM
Belle foto sonic: in questo modo si è acceso il dibattito! La mia personale classifica è:
1° posto: LIN
2° posto: KADA
3° posto: CECCHETTO
Gli altri non mi piacciono molto, a parte qualche cosa di Chipperfield. Di Isozaki secondo me l'unica cosa che si salva è la bellissima idea del teatro all'aperto. Magari di un teatro all'aperto se ne potrebbe riparlare un domani: potrebbe poggiare sulla collinetta di cecchetto. Io lo farei sempre coperto in parte d'erba, senza far colare troppo cemento. Ma forse non è fattibile.

Cecchetto a dire il vero ha previsto anche un palco al nei giardini per gli spettacoli all'aperto e per gli artisti di strada.
Personalmente trovo che il progetto LIN richiami troppo l'Opera di Sidney, quindi non lo vedo originale come impatto visivo.

Gioven
July 13th, 2007, 09:59 PM
IL GAZZETTINO

Mercoledì, 11 Luglio 2007

L'auditorium dei paradossi

di Ubaldo Lonardi

Invoco il diritto, ora che è stato proclamato il vincitore del concorso internazionale per il nuovo auditorium, di parlare a titolo personale, libero da responsabilità amministrative e politiche. Lo faccio anche con il timore di favorire il partito che più detesto e che ha più voti nella nostra città: quello del non-fare! Progettare un auditorium in un piazzale angusto come il Boschetti, subito a ridosso degli Scrovegni, l'ho sempre ritenuto inidoneo. Impossibile dopo il vincolo imposto dal sovrintendente Monti. Ho apprezzato lo sforzo dell'amministrazione comunale e dell'assessore Boldrin nel superare tali limiti.
Gara internazionale, commissione trasparente (un unico neo: che ci faceva il sovrintendente Monti in tale commissione? Non era in conflitto d'interessi con la sua funzione e il suo vincolo?), audizioni con la cittadinanza... Tutto bene come premessa. Ho continuato a dirmi che il mio era un pregiudizio e che la capacità creativa degli artisti-architetto mi avrebbe smentito. Ma osservando attentamente, nel Palazzo della Ragione, il progetto di Cecchetto, il vincitore, e tutti gli altri, mi sono ancora di più convinto del mio giudizio.
Appare assolutamente chiaro che l'unico progetto che poteva vincere era quello che effettivamente ha vinto! Infatti l'unica soluzione possibile, salvaguardando le due incriminate palazzine, era nascondere l'auditorium 15 metri sotto terra!
Con l'aggiunta di una parte emersa per i servizi e attività congressuale, così pare di capire, la cui unica funzione sembra sia quella di salvare i due mediocri palazzi frontestrada. Tale condizionamento ha influenzato oltremodo, come molti temevano, tutto il progetto: basta osservare in Palazzo della Ragione tutti gli elaborati esposti.
Così Padova ci regala un nuovo paradosso: nella città dove non si vogliono costruire sottoterra ciò che è bene nascondere, come le strade e i parcheggi, vi si costruisce l'auditorium!A fianco ci sarà il parcheggio ex Cledca, due piani in elevazione, e in piazzale Boschetti l'auditorium sotto una collinetta. Davvero incredibile! Siamo all'inversione dei valori. Davvero non capisco la soddisfazione di molti per ciò.
Mi sconcerta, poi, quella degli ambientalisti: ma siamo al paradosso, appunto, che per avere un'area verde dobbiamo costruire (e sottoterra poi!) un Auditorium?E perchè al Portello non si può costruire un parcheggio di 2 piani sottoterra, causa la vicinanza con il Piovego, e in Piazzale Boschetti si potrà scavare una voragine di 30 metri, fin sotto il Piovego stesso?
Una grande occasione, temo, persa per Padova! Dopo un secolo che non ha lasciato nella nostra città alcuna opera architettonica geniale, l'auditorium poteva essere la grande opportunità per iniziare questo nuovo secolo con un colpo d'ala eccezionale. Ed in effetti molte città nel mondo utilizzano queste costruzioni come moderne opere d'arte per attrarre turisti e visitatori, al di là della funzione stessa della costruzione: cito la nota Bilbao, Valencia e tantissime altre in tutto il mondo, fino all'attuale mega progetto di Abu Dabi: noi non possiamo coglierla perchè una persona ci ha detto ed imposto insindacabilmente che due palazzi, come tanti ne abbiamo, sono opere d'arte irrinunciabili! (Mi verrebbe da proporre, a questo punto, di chiamarlo con il nome del suo vero padre: Auditorium Monti! Così, ironia della sorte, ci ricorderà anche il luogo ideale indicato da molti per la sua costruzione: l'obsoleto velodromo, Monti appunto, nel foro Boariio, a fianco di Prato della Valle!)
Perdere questa valenza, di opera d'arte archittetonica, non sarà cosa da poco, perchè nessuno credo si illude che un auditorium sarà capace di mantenersi economicamente, come, tra le righe, ha fatto capire il Presidente della Fondazione, Finotti, che ne finanzierà la costruzione. Perdere la valenza di richiamo architettonico è non avere un valore aggiunto fondamentale nella gestione economica complessiva di tutta l'opera.
Probabilmente tutto ciò è ormai destinato ad essere solo uno sfogo di una voce fuori dal coro dei giudizi positivi (e bipartisan) che si leggono. Ma forse una riflessione in tal senso si può ancora fare. Ho visto l'assessore Rossi togliere il coperchio giusto sopra il modello dell'auditorium: già renderlo visibile anche dall'esterno dona una dignità archittettonica diversa a tutta l'opera!
Forse, quindi, in sede di progettazione definitiva ed esecutiva ci potrà essere lo spazio per ciò che più ci manca: osare!Cosa che siamo stati costretti ad impedire ai grandi architetti che, lo riconosco, si sono impegnati con encomiabile ingegno in un'opera quasi impossibile!| Non ci resta, per ora, che ringraziare l'EdilBasso per il net-center, unico esempio ad oggi di arte moderna di rilievo in città.


IL GAZZETTINO - Lettere al Direttore

Venerdì, 13 Luglio 2007

Mille volte sacrosanta ragione ...


Mille volte sacrosanta ragione al dott. Ubaldo Lonardi per quanto ha scritto sull'Auditorium. Questa città, egli fa capire, perde occasioni su occasioni; proprio non vuole decollare (il verbo viene spontaneo, vista la vicenda aeroporto), e non da oggi, quasi in niente, specialmente se novità. Cosa quantomai vera con questa aministrazione, in quella passata in parte. Lo scrivente ricorda di aver partecipato nell'estate 2003 a tre (se non ricordo male) riunioni sul progetto di collocare il teatro-auditorium (non semplice auditorium) in Prato della Valle. Erano presenti il Sindaco Destro, il vicesindaco Ancona, l'assessore Pisani, il sottoscritto in quanto presidente della III commissione (cultura e scuola) del Consiglio comunale, due o tre altre persone, forse non sempre le stesse da una riunione all'altra. Il progetto appariva coraggioso, ma al tempo stesso concreto; del resto se ne parlò diffusamente in varie sedi pubbliche, sicché non è necessario illustrarlo qui. Ma soprattutto è rimasto nella memoria di chi scrive l'ignominioso veto portato nell'ultima di quelle riunioni dal rappresentante (allora, adesso è passato, come altri, ad altro schieramento) di uno dei partiti della maggioranza, a nome, disse, del responsabile provinciale del suo partito: un personaggio che fa politica con molta discrezione -lo dice lui stesso- e al quale si attribuisce la frase: "Se a qualcuno interessa l'opera (lirica), organizzi un pullman e vada a Verona". Così il progetto Prato della Valle abortì e siamo arrivati dove oggi tutti sappiamo.

Filippo Franciosi


Riconsiderare il progetto dell'auditorium

Il sig. Bepi Contin elogia il progetto dell'auditorium considerandolo un solo fatto culturale, non ne vedo il perché, se mai alla tecnica di nuove idee e costruzioni, in questo lo si può considerare.

Il complesso farà sorgere in periferia un nuovo monticello, di oltre 75.000 mc di terra, terreno colà esportato per ricavare l'auditorio sotterraneo.

Non finisce qui, la musica viene propagata attraverso l'atmosfera, suoni e vibrazioni sono più o meno perfetti a seconda della densità dell'aria. Nel nostro caso, abbiamo circa 1500 persone che producono 5.500 mc ora di aria viziata e questa non se ne va da sola, causa l'affossamento, comunque dev'essere smaltita perché ristagnerebbe nella sala d'ascolto, in quanto appesantita, per far questo ci vogliono aspiratori che aspirino l'aria da sotto, mentre da sopra la si deve immettere. Questo per l'igiene e la salute degli spettatori, nel nostro caso uditori.

Sono circa 11.000 mc di aria che si muovono mentre suona l'orchestra.

Ad un maestro di musica questo turbinio d'aria piacerebbe? Non le comprometterebbe il suono in tutta la sua espressione.

E poi è troppo piccolo, 1500 posti non risolve le spese dei suonatori, perciò verranno piccoli gruppi e anche poco nominati. Soldi sprecati per una costruzione, anche se bella ma poco usata.

Niente da ridire per il progetto, la distribuzione dei servizi ecc. è valida, il tutto merita un plauso.

Considerando il posto, in pieno centro, con poco parcheggio sarà bene farci un pensierino più accurato prima di posare la prima pietra.

Abbiamo di già cose che non funzionano, un metro tram, il parcheggio di via IV Novembre, l'arco di Giano, l'idrovia mare, il macello a Chiesa Nuova, il Teatro Verdi da ampliare, perché altrimenti non viene nessuna compagnia che si rispetti, l'orologio della Piazza dei Signori che molti ci invidiano, le fognature dell'Arcella e poi quanti altri piccoli problemi che fanno sospirare i padovani.

Pietro Schierano


****************************************************

- l'ipotesi di edificare l'auditorium dietro il frontone del Foro Boario in Prato della Valle, secondo me avrebbe vincolato ancor di più le scelte progettuali, primo, perché sarebbe stato previsto in pieno centro storico accanto ad una piazza monumentale, secondo, perché non avrebbe goduto della visibilità che almeno l'area di Piazzale Boschetti dà.

- sono convinto che un auditorium, specie se si ha l'ambizione che richiami pubblico non solo da fuori città, ma anche da fuori provincia, debba essere ben servito dai mezzi pubblici. Quindi, se non in Prato della Valle, dove?

- per me l'auditorium deve essere collocato in una zona di prestigio, e non imbucato in periferia.

- gli argomenti relativi al traffico che si genererebbe nella zona di Piazzale Boschetti sono pretestuosi: ma parliamo della stessa città? chiunque sia di Padova sa che dopo la chiusura degli uffici la zona Tommaseo -Trieste diventa un mortuorio... la gente va forse ai concerti durante l'orario di lavoro?

- aspetti tecnici della sala da concerti ipogea: Claudio Scimone , che facevi parte della giuria, se ci sei batti un colpo....

paperinotram
July 13th, 2007, 10:48 PM
Sono pienamente d'accordo con te

A l e x
July 14th, 2007, 12:32 PM
Su quella della profondità dell'auditorium paragonata al parcheggio a due piani lì davanti non ha tutti i torti.. sembra una presa per il culo

Sonic from Padova
July 14th, 2007, 01:56 PM
E' vero...effettivamente dovevano fare un park interrato...

Sergio
July 14th, 2007, 03:53 PM
Quello che ho detto anche io qualche post fa' ;)

cristianocani
July 15th, 2007, 01:59 AM
Il Progetto vincitore (con descrizione e immagini):


http://www.archiportale.com/progetti/SchedaProgetto.asp?origine=&IdProg=3692




.

Sonic from Padova
July 15th, 2007, 02:43 PM
^^
per i pigri :)

1. IL TEMA, IL LUOGO E IL PAESAGGIO

1.1. Il tema
Il tema che ci viene chiesto di esplorare è la realizzazione di un "Auditorium che dovrà ospitare tutti i tipi di musica, essere multifunzionale e diventare sia un elemento di identità urbana che un centro di riferimento a scala provinciale e regionale". Un tema quindi complesso che può essere così articolato:

• creare una nuova polarità urbana che ambisca a diventare un punto di riferimento a scala urbana e regionale.Un luogo con una propria specifica e dichiarata identità. Non solo un Auditorium, ma un centro culturale e sociale, un music center, in grado di offrire opportunità per l'intera città e il territorio del nord/est.

• A somiglianza di molti centri musicali che connotano molte città europee che stanno investendo sulla cultura e sulla ricerca musicale, si tratta di progettare un luogo della collettività, di grande capacità comunicativa, dove si ascolta e si produce musica, in grado di vivere intensamente per tutto l'arco dell'anno.
Un punto di attrazione per specialisti e appassionati di musica, un luogo dove curiosi, giovani o anziani si possono incontrare con e per la musica.

• Un centro quindi in grado di ospitare tutti i tipi di ricerca musicale. Ma anche un centro dove varie attività culturali, sociali e ricreative si integrano e spesso sovrappongono.
Musica classica, concertistica, da camera, jazz, contemporanea, bandistica, possono trovare un luogo per dialogare, reinterpretando la tradizione e sperimentando nuovi linguaggi.
• Un luogo della musica, quindi non una architettura ghetto o un "monumento" autoreferenziale che può stare ovunque. Un oggetto di design modaiolo e con il dono dell'ubiquità, di fatto indifferente al contesto e alla sua storia culturale e sociale.

• Il progetto deve essere invece un omaggio all'identità del luogo e al suo paesaggio.
Un omaggio dovuto a Padova e a Giotto.

http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3692_2.jpg?400,0622

1.2. ll luogo
È nostro radicato convincimento, che il progetto debba sempre nascere dal luogo, dalla interpretazione più attenta e sottile della sua identità. Abbiamo quindi cercato innanzitutto gli elementi primari dell'identità dell'area, usando i segni e le tracce nel paesaggio urbano e delle sue trasformazioni, alla ricerca del denominatore comune che permane nel succedersi del tempo.
Saggiare l'identità consente di scoprire anche la vocazione strategica dell'area. Ogni progetto infatti è parte di un processo che, partendo dai dati dell'identità, aggiorna ogni volta i possibili scenari futuri e suggerisce le strategie più appropriate, valorizzando così le opportunità che il luogo offre.

Identità e vocazione
Anche una lettura sommaria delle vicende urbane e territoriali che coinvolgono la città di Padova e l'area di progetto, ci fa comprendere, come "la paleoansa del Brenta, di cui fa parte il canale Naviglio, è l'elemento nodale su cui si e determinata fino al secondo Ottocento la dialettica esterno/interno della città". Un luogo "infra", che a volte separa e in altri momenti funge da cerniera tra il dentro e il fuori della città storica.
A partire dalla seconda metà dell'ottocento, l'area ancora di fatto esterna, "extra moenia", diventa luogo appetibile perché adiacente al centro, ma nel contempo facilmente raggiungibile per acqua e per terra, anche per la costruzione della rete ferroviaria, dello scalo merci e della stazione passeggeri.
Non è quindi un caso se sull'area si imprimono i segni delle trasformazioni industriali dalla fine ottocento e primi novecento. Non è un caso se qui si localizzano "le strutture del Gasometro con le relative officine ed impianti per il carico e scarico del carbone, e successivamente, dismesse queste attrezzature, la stazione per le autocorriere ancora oggi in funzione".
Ma il Naviglio e il canale Piovego, non sono un canale qualsiasi, un semplice invaso d'acqua. Sono una infrastruttura che lega l'Area con la laguna di Venezia. Un luogo quindi speciale, la testa di una infrastruttura d'acqua che per secoli ha segnato il territorio, codificando valori sociali, commerciali e culturali.
Padova, il Piovego, la Brentella, Fusina, la laguna e Venezia. Due città e un territorio che l'acqua unisce e caratterizza in modo indelebile.

Lo scenario possibile
Le recenti scelte urbanistiche e strategiche attribuiscono all'area di progetto un ruolo fondamentale per la riqualificazione dell'intero comparto urbano di Padova, oggetto di un PRUSST, che tende a "mettere a sistema, riconducendoli ad una logica unitaria di recupero, riassetto e sviluppo, una pluralità di interventi autonomi in gran parte già previsti e attivati al fine di ricucire la storica cesura tra le parti di città a nord e a sud della ferrovia".
In particolare il PRUSST suggerisce un nuovo scenario urbano, della città "'extra moenia' caratterizzato dal Polo Direzionale Centrale è situato tra la Stazione Ferroviaria, il sistema Scrovegni - Eremitani ed il nuovo Tribunale".
Capisaldi di questo scenario "extra moenia" sono:
• l'area a destinazione terziaria e residenziale denominata PP1, con parcheggi interrati ad uso pubblico.
• il nuovo autosilos ex Cledca, in grado di ospitare 800 posti su più livelli.
• l'area di Piazzale Boschetti, oggetto del Concorso, che deve essere in grado di integrarsi con il sistema Scrovegni, Eremitani e il sistema fluviale.
• il Piano di Riqualificazione Urbano (PRU), che pone con forza la creazione del "Parco delle Mura storiche" di 37.000mq.

http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3692_3.jpg?900,4284

1.3. Il paesaggio: suggerimenti e vincoli
Se questo è il quadro di riferimento lo scenario possibile in cui il progetto deve inserirsi, è chiaro come il progetto dell'Auditorium di fatto ha la responsabilità di definire il nuovo paesaggio urbano "infra ed extra moenia", che caratterizza questa importante e strategica porzione di Padova.

L'insieme morfologico significativo.
Per ogni progetto esiste sempre un insieme significativo, un insieme morfologico che spesso non coincide con il perimetro d'intervento previsto, quasi mai trova rispondenza con il confine amministrativo o con il lotto dove si chiede di realizzare l'opera.
Ciò accade anche per il "nuovo Auditorium" di Padova dove l'area d'intervento è parte di un insieme morfologico e di un paesaggio urbano, assai più ampio, che coinvolge il Parco Scrovegni Eremitani, l'alveo del Piovego, il silos automobilistico adiacente di Via Trieste, ex Cledca e l'isolato urbano di prossima costruzione dell'ex Gasometro PP1.
Anche se come richiesto dal D.P.P. ci siamo limitati a progettare nell'area di Piazzale Boschetti, pur tuttavia abbiamo preso in considerazione un'area più vasta (come descritto nella prima tavola) che daà senso e significato urbano all'insieme morfologico e strategico dell'area di progetto del futuro Auditorium. Il comparto urbano così definito ci ha offerto indicazioni e suggerimenti di grande interesse per il progetto.
Vincoli normativi
All'interno di questo comparto urbano, fatto di coerenze morfologiche, analogie ed identità di paesaggio, esistono dei "vincoli normativi” fissati dal Documento Preliminare alla Progettazione, che pur da noi accettati positivamente vanno attentamente valutati, per offrire il massimo di opportunità al futuro intervento di riordino urbano.
I vincoli sono sostanzialmente due:

• perimetro dell'area: il perimetro dell'area di progetto è inadeguato ad esprimere tutte le potenzialità esistenti soprattutto lungo le sponde del Piovego. E’ perciò opportuno coinvolgere nel progetto le sponde del canale.

• edifici vincolati:"… tra la fine dell'ottocento ed i primi decenni del novecento, una delle direttrici princi-pali, quella per Venezia" si connota "...attraverso il borghese decoro degli edifici che affiancano l'asse stradale [...] adottando un modello tipologico e stilistico caratterizzato da un edificato "in linea", a due, a tre e quattro piani le cui facciate sono trattate secondo gli stilemi neorinascimentali filtrati da un espressivo storicismo che realizza con tecnologie "modernissime", come il cemento stampato, modanature, fregi e sviluppi decorativi in sapore Liberty".
“Per questa ragione la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto ha decretato l'interesse storico-artistico dei due edifici su Via Trieste "Gli edifici posti alle due estremità del fronte su Via Trieste sono sottoposti al vincolo della Soprintendenza per i Beni Architettonici. [...] Le altre attrezzature, i ricoveri e le pensiline attualmente esistenti, saranno oggetto di demolizione e pertanto non costituiscono vincolo alla progettazione".
"Per gli edifici vincolati non sarà consentita l'alterazione dei fronti principali né la sostituzione delle strutture che non sia indispensabile per la loro irrecuperabile fatiscenza".
Vi è quindi un secondo vincolo normativo che riguarda i due edifici su Via Trieste. La loro permanenza e riqualificazione è assunta dal progetto in termini positivi come opportunità di valorizzazione del progetto stesso.
L'allineamento su Via Trieste, con fitto ritmo delle bucature di facciata, è assunto come tema fondamentale per il ridisegno urbano dell’intero comparto di Piazzale Barchetti..

http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3692_7.jpg?865,028

Suggerimenti
Se i vincoli normativi sopra descritti si traducono nel progetto in opportunità, in occasioni per sviluppare soluzioni "appropriate" al contesto e alla sua memoria storica, se questi "vincoli diretti" sono assunti come materiale positivo e strategico per il progetto, ci sono altri "vincoli" non codificati, ma altrettanto importanti, che ci offrono raffinati suggerimenti per il progetto dell'Auditorium.
Padova città d'acqua e la sua dimensione virtuale.
Non vi è dubbio che il Piovego, non è un canale qualsiasi. È un segno territoriale e urbano incredibilmente forte, che condiziona la forma della città come abbiamo visto nei capitoli iniziali, e codifica l'immagine stessa del luogo. Padova è città d'acqua che si collega ad un'altra città d'acqua: Venezia. Vi sono le stesse imbarcazioni, lo stesso modo di condurle a remi, lo stesso modo di vivere le rive, veri e proprie banchine di interscambio tra acqua e terra.
Ma il C.S. di Padova nasce in stretto rapporto con l'acqua. L'area d'intervento in particolare per la presenza dell'acqua conserva una dimensione duplice, fisica e virtuale, un valore aggiunto che il progetto deve tendere a valorizzare.
Un Altro suggerimento che il luogo offre è una chiara divisione tra fronte e retro, tra il paesaggio "in velocità" e il paesaggio "in lentezza".
Il primo caratterizza Via Trieste, sia per l'assenza di fatto, di spazi e percorsi pedonali, sia per il notevole flusso di traffico automobilistico, che, anche con i futuri interventi viari, crediamo continuerà ad essere di forte impatto.
Auto, velocità, anche rumore e inquinamento acustico.
Le quinte ottocentesche svolgeranno, in tal senso un prezioso ruolo di protezione, possono però rendere "muto" non permeabile il fronte su Via Trieste.

Il paesaggio della "lentezza", caratterizzare invece tutta l'area interna, fino a saldarsi con le due rive del Piovego e con il Parco Giotto/Scrovegni.
Un paesaggio potenzialmente quieto, verde e pedonale, privo di rumore, che necessita solo di una passerella pedonale per collegare le due rive e dilatarsi così sull’altra sponda.

http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3692_9.jpg?551,1852

2. OBIETTIVI E SCELTE DI PROGETTO

Se la nostra interpretazione del Bando di Concorso è corretta; se la lettura del luogo e del paesaggio è plausibile; se siamo d’accordo sul ruolo strategico del nuovo Auditorium per Padova e il territorio triveneto, quali devono essere gli obbiettivi del progetto e soprattutto le scelte compositive da adottare?
Proviamo innanzitutto a stilare gli obbiettivi:

• Innanzitutto creare un luogo di cerniera, tra il dentro e il fuori della città storica.
Valorizzando al massimo le sinergie tra l'area della Stazione, della Fiera e del Centro Direzionale con il centro storico. Per fare questo appare indispensabile garantire la massima permeabilità possibile dell'area di progetto. Evitando barriere, recinzioni, volumi intrusivi, ogni ostacolo che possa scoraggiare l'attraversamento in più punti dell'area stessa.

• Realizzare un "grande parco urbano", un grande polmone di energia sociale, dilatando e valorizzando il paesaggio verde che è patrimonio di questo luogo. Per far questo è necessario:
- valorizzare e riqualificare il Parco dell'Arena, soprattutto la porzione che si affaccia sul Piovego, che chiameremo Parco Giotto, Cappella degli Scrovegni.
- Organizzare il Parco Acqueo del Piovego, coinvolgendo anche l'area a parcheggio dell'ex Cledca. Un Parco d'acqua che può ricreare un ideale collegamento con Venezia. Zattere galleggianti e spettacoli musicali all'aperto che potrebbero raggiungere Piazza S. Marco, possono dare forte identità e originalità all'intervento.
- Creare il Parco della Musica dove è l'area d'intervento. Un polo strategico culturale e sociale, fondamentale per il disegno della Padova del futuro posto a cerniera tra la città storica e la città contemporanea.
• Organizzare un nuovo polo strategico della città.
Per specialisti, appassionati, ma anche per curiosi. Non un luogo che intimidisce o respinge, ma un luogo che comunica energia ed interesse. Come fare?
- Compresenza di attività musicali, culturali, espositive e soprattutto ricreative, che hanno sede attorno o nel Parco della Musica.
- Articolare i volumi edilizi senza intenti autorappresentativi e monumentali, ma a servizio del "Parco della Musica" e della città di Padova.
- Valorizzazione degli edifici esistenti, rispettando il loro impianto ottocentesco: attraverso un intervento contemporaneo, che tenda a sottolineare i valori morfologici e i caratteri che ancora permangono: come l'allineamento lungo Via Trieste, il ritmo e la partitura delle bucature, i materiali e i decori di facciata.

• Una "machine de music", capace di garantire ai grandi musicisti e interpreti sale da concerto di alta qualità acustica e funzionali, nel contempo offrire al pubblico dei giovani (che saranno i futuri utenti e attori) un luogo di sperimentazione, dove è possibile identificarsi e osare. Un luogo che oggi non c'è. Ma come creare un luogo dove si incontrano tradizione e contemporaneità. La grande qualità e spessore musicale del passato con il rischio e l'incertezza delle nuove creatività? Che cosa può fare in tal senso l'architettura?
Deve innanzitutto lavorare contemporaneamente su due piani, che oggi spesso non riescono a convivere, in molti edifici dedicati alla musica, integrando e mescolando due "materiali" che oggi appartengono agli spazi della musica e agli strumenti stessi che la producono e che sono oggi parte della cultura musicale degli artisti, dei compositori e dei musicisti. L'architettura deve assorbire due dimensioni e sensibilità musicali, che a volte sembrano in contrapposizione, ma che i nuovi centri musicali devono far coincidere: la dimensione fisica e quella virtuale.

• La dimensione fisica.
Appartiene alla grande tradizione della musica e continuerà ad offrire una sensibilità e capacità di produzione ed ascolto probabilmente insuperabile anche per l'elettronica e la dimensione virtuale.
Tattile, fisico, artigianale, sensibilità e interpretazione appartengono a questa dimensione.
Gli spazi e le sale della musica devono garantire la migliore acustica possibile. La migliore visibilità del palco. I materiali devono essere capaci di "sentire", rispondere in armonia con la musica stessa.
Le sale, quindi vanno progettate per essere luoghi ad alta fisicità.

• La dimensione virtuale.
Ma lo spazio costruito sulla fisicità della musica, deve avere la capacità di apparire diverso, sorprendente se necessario. Ad esempio offrire la possibilità di vedere in dettaglio, proiettando, ad esempio, su grandi dimensioni. Ciò che succede nella tastiera di un pianoforte, o i gesti della mano e i segni nel volto del direttore d'orchestra.
Un dialogo possibile tra immagini e dimensioni diverse, un modo possibile di arricchire la comunicazione con il pubblico.
Usare lo spazio delle sale come involucro multimediale, consente di dilatare e modificare gli spazi stessi. Offrendo opportunità incredibili alla creatività e alla rappresentazione. Con importanti risvolti per le potenzialità comunicative e didattiche.

http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3692_8.jpg?460,548

3. L'ORGANIZZAZIONE DEL PARCO DELLA MUSICA

3.1. I requisiti richiesti, i criteri e le soluzioni adottate

I requisiti richiesti nel Documento Preliminare alla Progettazione, delineano un organismo complesso, articolato in varie "sezioni" di attività che instaurano tra loro relazioni di varia.
La valutazione del layout organizzativo proposto dal D.P.P. è stata fatta seguendo i seguenti criteri:
• I caratteri, la vocazione del luogo e il suo paesaggio, la sua storia. Che abbiamo in modo esteso spiegato nei capitoli precedenti.
• Il nuovo Auditorium come opportunità culturale e sociale: sviluppando al massimo le relazioni con la città. Che significa offrire alla città un luogo permeabile, con ampi spazi aperti, con servizi e attività a disposizione dei cittadini.
• creare una piazza dove catalizzare tutti i flussi pedonali che provengono, a piedi o in bicicletta, dalla città e dai parcheggia pubblici.
• Separare nettamente accessi di servizio e accessi del pubblico.
• Calibrare le varie "sezioni" funzionali in relazione alla maggiore o minore privacy delle stesse.
• Dare identità spaziale e figurativa, e autonomia funzionale alle singole parti funzionali evitando luoghi "anonimi".
• Valorizzare gli edifici esistenti, sia attraverso un accurato restauro degli stessi che deve lasciare inalterato l’involucro esterno e le partiture di facciata. L’intervento deve coinvolgere solo le parti interne (oggi in laterocemento e C.A. di nessun interesse spaziale e materico) e la copertura: opportunità unica da non perdere per scandire, rafforzare, sottolineare e valorizzare l'impianto ottocentesco e nel contempo per nascondere il più possibile le anonime torri che incombono sugli edifici stessi.
• Garantire alle sale flessibilità d'uso e nel contempo massima funzionalità.
• Massima qualità acustica e visibilità.
• I percorsi interni, non devono essere progettati come corridoi, ma come spazi con identità propria e in grado di ospitare varie attività.
• Fisicità e virtualità.

In base a tali criteri abbiamo organizzato il nuovo Auditorium di Padova in "unità" morfologiche e funzionali, ognuna delle quali ha una propria identità morfologica, figurativa e funzionale:

http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3692_12.jpg?159,8889

3.2 Il Parco della Musica: un regalo alla città e un omaggio a Giotto

La prima coinvolge il piano terra dell'area d'intervento. È il luogo della collettività e delle relazioni sociali. Da vivere il più possibile e durante tutto l'anno. Un parco, due piazze, un luogo per concerti all'aperto, un parco fluviale, un canale che arriva a Venezia, ristoranti e bar all'aperto.
Al parco si accede da tutti i lati del suo perimetro e, in quota, dal parcheggio pubblico di via Gozzi

Il Parco della Musica è organizzato in modo da:
• Dare identità al nuovo Auditorium di Padova. Che si distinguerà dagli altri centri della misica proprio perchè è un parco a verde dimostrando che non è in alternativa alla costruzione di un centro in grado di ospitare attività musicali di alto livello, a volte di elite e anche sperimentali.
• Uno spazio quindi di grande attrattività sociale che deve essere utilizzabile da vari gruppi sociali, con varie attività in contemporanea e per più tempo possibile. Indispensabili quindi gli spazi a verde per la sosta e la tranquillità, piazze pedonali dove si affacciano ristoranti e bar all'aperto. Uno spazio a verde che richiede sempre grande energia, per avere un costante controllo sociale: unica possibilità di riscattare, luoghi urbani dal degrado, evitando così il formarsi di sacche di emarginazione sociale.
• Uno spazio all'aperto per la musica bandistica, per manifestazioni musicali anche estemporanee, per suonatori "di strada", per tutti coloro insomma che hanno passione ed energia musicale. Un palco al centro di un ampio spazio gradonato consente tutto ciò: ha una superficie di 100 m3 ampliabile e soprattutto al di sotto del volume della sala piccola e può sfruttare la rifrazione sonora della parete che fa da involucro alla sala stessa.
• Per sviluppare questa indispensabile energia collettiva proponiamo anche la creazione di un parco d'acqua lungo il Piovego, con piste ciclabili, percorsi pedonali, aree di sosta lungo gli argini per rilassarsi e distendersi al sole,e piattaforme galleggianti in legno, per avere un contatto "fisico" con l'acqua, ma anche per consentire l’attracco di zattere galleggianti che trasportano musica. Sfruttano la rifrazione dell'acqua e l'invaso acustico del canale, possono trasformare in alcuni periodi estivi il canale in un luogo della musica itinerante a favore del pubblico cittadino che attraversa il parco. Possono diventare una "insegna acustica", un modo di attirare, incuriosire, sollecitare la fantasia verso la musica.
• Sarà compito della creatività della Fondazione e dei gestori, utilizzare questa suggestiva opportunità, che il parco fluviale offre.
• Resta da dire l’importanza del disegno del "Parco della Musica": della rete dei percorsi pedonali che lo attraversano, al fine di attraversare con facilità l'area in tutte le direzioni e su tutti i lati. Ciò per garantire il massimo di "permeabilità" al luogo, rendendolo fulcro di un sistema urbano complesso.
In tal senso prevediamo la costruzione di un nuovo ponte pedonale, che collega le due sponde del Piovego, e che è orientato lungo l'asse della Cappella degli Scrovegni che il nostro progetto riconosce come uno dei due assi fondativi del nuovo centro musicale.
I percorsi pedonali, realizzati con macinato di pietra compressa e stabilizzata, resa impermeabile con spruzzo di silicone trasparente per rendere i percorsi preaticabili in tutte le stagioni, diventano all'imbrunire e di notte, con spot di luce annegati nel terreno, percorsi "virtuali": luoghi di luci e ombre, che assieme alle masse arboree e agli argini opportunamente illuminati e al fondale retroilluminato dei nuovi edifici dell'Auditorium, formano una scenografia notturna di grande suggestione.

http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3692_6.jpg?865,5163

3.3 Un Auditorium in forma di città

All’Auditorium si accede dall’entrata principale, che si affaccia su una piazza di 800 mq, accessibile da via Gozzi.
La piazza è attrezzata con banchine per la fermata dei mezzi pubblici, del tram e per i taxi.
Nella piazza confluiscono facilmente tutti i lussi pedonali che provengono dai parcheggi pubblici dell’exCLEDCA su via Gozzi e del comparto PP1 a nord.
Nella piazza si affacciano la biglietteria, un bar ristorante e, al piano terra dell’edificio novecentesco, le vetrine degli spazi commerciali.
Vi è poi un’entrata secondaria, in corrispondenza del vuoto creato tra gli edifici novecenteschi, che funge da accesso sia alla hall dell’Auditorium che al grande spazio verde del Parco della Musica.
La hall è quindi uno spazio molto articolato con luoghi di ritrovo, piazze coperte, vetrine di negozi, scale, rampe, a similitudine della complessità e dei ritmi della città storica.

La hall è il naturale prolungamento dello spazio pubblico delle piazze esterne.
Uno spazio dinamico che consente l'accesso alle diverse parti della struttura diventando quindi il vero fulcro di tutte le attività e servizi ma allo stesso tempo capace, grazie alla flessibilità degli ambienti e alla indipendenza rispetto all'uso delle sale, di ospitare anche attività alternative, quali:
esposizioni temporanee di piccole e grandi dimensioni;
• catering;
• stand per attività congressuale;
• presentazioni di eventi;
• esecuzioni di performance musicali ed artistiche.

La hall è articolata su tre livelli:

• il primo tra quota 0.00 e quota -2.72 dove sono collocate le principali strutture di servizio al pupplico, che sono:
1_Biglietteria /2 informazioni.
3_Infermeria
4_Bar/caffetteria
5_Guardaroba
6_Spazi commerciali
7_Spazio per esposizione permanente

• il secondo a quota -5.95 accessibile tarmite una scalinata e un ascensore, permette di l'ingresso alla platea alta della sala principale.Su tale livello sono ospitate due aree bar/ ristoro dotate di servizi igienici e salottini per un totale di 130mq,

• il terzo a quota -9.50 permette l'ingresso alla galleria della sala grande.

Da questi spazi comuni, articolati in "forma di città", si raggiunge la Sala Grande che può accogliere 1330 persone e la Sala Piccola che più ospitare fino a 350 posti a sedere.

http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3692_1.jpg?39,10029

Sonic from Padova
July 15th, 2007, 02:49 PM
e i progetti scartati...
http://www.casaportale.com/public/uploads/C_1_Allegati_4662_Allegato.pdf

paperinotram
July 15th, 2007, 10:21 PM
Grande sonic :applause:

Sonic from Padova
July 16th, 2007, 12:55 AM
Grazie grazie :)

edo-padova
July 16th, 2007, 01:06 PM
sono appena tornato da un paio di settimane di vacanze all'estero ... subito questa notizia mi mette di cattivo umore .... sono d'accordo con Lonardi (Articolo del Gazzettino) .. un ennesima occasione sprecata per la citta' ....
preferisco i progetti di Kada e Lin ... quello di Isozaki e quello vincitore mi fanno cag...

Gioven
July 16th, 2007, 01:40 PM
preferisco i progetti di Kada e Lin ... quello di Isozaki e quello vincitore mi fanno cag...


^^ ^^

A chi non sarebbe piaciuto quello di Kada... magari!

calenzano
July 16th, 2007, 01:50 PM
sono appena tornato da un paio di settimane di vacanze all'estero ... subito questa notizia mi mette di cattivo umore .... sono d'accordo con Lonardi (Articolo del Gazzettino) .. un ennesima occasione sprecata per la citta' ....
preferisco i progetti di Kada e Lin ... quello di Isozaki e quello vincitore mi fanno cag...

Concordo a me piace anche quello di Odile Ecq molto stravagante!

Nicux
July 16th, 2007, 01:56 PM
^^ ^^

A chi non sarebbe piaciuto quello di Kada... magari!

A quelli che hanno scelto l'auditorium ipogeo! :)

paperinotram
July 16th, 2007, 02:34 PM
Ragazzi la decisione ormaie' presa, e' logico che non piace, igusti sono gusti.
E poi se riescono a farlo (sottoterra), speriamo ci sia qualche beneficio, a qualche grande opera sotterranea......
:cheers:

Gioven
July 16th, 2007, 02:55 PM
...a me piace anche quello di Odile Ecq molto stravagante!

^^ ^^

Quando ho visto il modellino alla mostra l'ho ... desiderato subito! :)

Per quello magari farei due auditorium :lol:

Comunque, battute a parte, ribadisco che secondo me il più suggestivo è il progetto di Kada, arrivato secondo; quello vincitore è rispettoso del sito, ma non rappresenta una vera emergenza, tuttavia ha avuto anche il benestare delle associazioni ambientaliste. Gli altri progetti a confronto non mi sono sembrati un gran ché, a parte l'originalità dell'auditorium di Odile Ecq.

Ora però che si è scelto il progetto, spero nella realizzazione.

edo-padova
July 16th, 2007, 03:38 PM
Come gia' ribadito altre volte in questo forum (per esempio quando si parlo' di metropolitana ) .. non credo sia prudente costruire qui a Padova qualsiasi cosa sotto il livello del suolo ...

paperinotram
July 16th, 2007, 10:45 PM
forse hai ragione, ma mi domando ad esempio come hanno fatto a costruire il Net-Center, se la struttura idrogeologica di Padova e' instabile.
Un bussolotto del genere ne porta di peso, dico io...


Come gia' ribadito altre volte in questo forum (per esempio quando si parlo' di metropolitana ) .. non credo sia prudente costruire qui a Padova qualsiasi cosa sotto il livello del suolo ...

Gioven
July 16th, 2007, 11:03 PM
forse hai ragione, ma mi domando ad esempio come hanno fatto a costruire il Net-Center, se la struttura idrogeologica di Padova e' instabile.
Un bussolotto del genere ne porta di peso, dico io...


Può darsi che siano fortunati e che a Piazzale Boschetti non ci siano problemi nel sottosuolo. In Piazza Mazzini comunque mi sembra decisa la costruzione del parcheggio sotterraneo, quindi forse non tutto è impossibile, dipende se nel punto prescelto scavando trovi acqua oppure no. Immagino che faranno delle valutazioni prima di iniziare con gli scavi.

paperinotram
July 17th, 2007, 10:44 PM
Ma credo che abbiano gia fatto delle carote, perchè un paio di mesi fà quando hanno chiuso il parcheggio davanti al boschetti hanno portato dentro una macchina per carotaggi e stavano lavornado.

Può darsi che siano fortunati e che a Piazzale Boschetti non ci siano problemi nel sottosuolo. In Piazza Mazzini comunque mi sembra decisa la costruzione del parcheggio sotterraneo, quindi forse non tutto è impossibile, dipende se nel punto prescelto scavando trovi acqua oppure no. Immagino che faranno delle valutazioni prima di iniziare con gli scavi.

Sonic from Padova
July 21st, 2007, 07:33 PM
PHOTOGALLERY (da IlMattino di Padova)

La ricostruzione virtuale della sala
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754838067_1laricostruzionevirtualedellasalacopy.jpg

Il plastico della struttura
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754838249_2ilplasticodellastrutturacopy.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754838485_3ilplasticodellastrutturacopy.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754838710_4ilplasticodellastrutturacopy.jpg

Una ricostruzione virtuale della struttura
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754838915_5unaricostruzionevirtualedellastrutturacopy.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754839230_6unaricostruzionevirtualedellastrutturacopy.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754839470_7undisegnodellareadovesorgerilnuovoauditoriumcopy.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754839680_8undisegnodellareadovesorgerilnuovoauditoriumcopy.jpg

Alberto Cecchetto mostra il suo plastico del progetto vincitore del concorso
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754839842_9albertocecchettomostrailsuoplasticodelprogettovincitoredelconcorsocopy.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754840121_10albertocecchettovincitoreconilsuoprogettocopy.jpg

Alberto Cecchetto con Luisa Boldrin e il sindaco Flavio Zanonato
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754840263_11albertocecchettoconluisaboldrineflaviozanonatocopy.jpg

I progetti in esposizione
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754840500_12idisegnieiprogettiinesposizionecopy.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_mattinopadova/2007/07/18/1184754840643_13idisegnieiprogettiinesposizionecopy.jpg

Sonic from Padova
July 21st, 2007, 07:36 PM
Edit.

paperinotram
July 21st, 2007, 08:17 PM
Belle immagini Sonic, il render con la vista dalla riva del fiume è una figata, e anche la sala, si sa qualcosa a proposito della partenza dei lavori, aspetteranno di aprire "il nuovo boschetti".

Sonic from Padova
August 27th, 2007, 10:07 PM
Alcuni dei progetti che hanno partecipato al concorso.
purtroppo si é persa una grande occasione, ma vabbe, il progetto vincitore non mi ha deluso affatto (anche se avrei preferito quello di Kada!).

KLAUS KADA - 2o classificato

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_12720_9476_w500h500q75bw1_1362293992.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1141110502.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/708246224.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1460965966.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/212516553.jpg

Ben Van Berkel - 8o classificato

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9573/871395212.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9573/2093481109.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9573/814455715.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_12720_9573_w500h500q75bw1_1930943309.jpg

Herman Hertzberger - 9o classificato

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9472/1082188391.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9472/1483697841.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9472/1551500642.jpg

Super Tim
August 28th, 2007, 12:22 AM
Anche quello di Van Berkel non dispiace...

k_kenzo
August 28th, 2007, 07:45 AM
Il progetto vincitore lo trovo molto bello! Non sò come spiegarmi ma "ha la giusta tensione".....Il secondo arrivato, come pure la "spumigliona" di Berkel hanno quel non sò che di deja vù. Hertzberger, IMHO ha conosciuto momenti migliori nella sua carriera....

Butch
August 29th, 2007, 02:12 PM
Dire che Padova ha perso un occasione è una colossale c...astroneria.

Teniamo conto che siamo in Italia e non negli USA o in Cina o, perchè no, in Spagna.

Quindi un edificio che sulla carta può sembrare spettacolare - vedi Kada o Van Berkel - immerso in una realtà come quella di Padova risulterebbe sicuramente avulso.
Alcuni progetti, poi, presentano delle proporzioni decisamente incompatibili con gli edifici già presenti intorno (era chiaramente specificato nelle linee guida del bando che il progetto doveva, naturalmente, integrarsi con l'area circostante) e con le proporzioni stesse dell'area interessata.

Gente quale Isozaki e Hertzberger, inoltre, non mi sembra abbiano dato il meglio di loro per l'auditorium di Padova...

Ergo, secondo me il vincitore ha vinto con merito e accettiamo il fatto che non viviamo "a New York".
Un piccolo rammarico per Archea, l'apertura del complesso sul fiume è molto suggestiva anche se, in complesso, il progetto non è così spettacolare.

Se avete voglia di futuro andata a Dubai o in Cina, non a Padova.
Ciao a tutti

Sonic from Padova
August 29th, 2007, 02:27 PM
Quindi un edificio che sulla carta può sembrare spettacolare - vedi Kada o Van Berkel - immerso in una realtà come quella di Padova risulterebbe sicuramente avulso.

Ciao Butch e benvenuto! :)
purtroppo non sono d'accordo su questa cosa. L'area in oggetto é circondata da diversi edifici moderni, basti pensare agli uffici dell'Antonveneta, al futuro grattacielo di 100 metri progettato da Podrecca, e da tutti quei palazzi o edifici che si trovano in prossimità delle Porte Contarine (cito solo il memoriale di Libeskind).

E' una zona molto moderna, e un progetto accattivante a mio parere non avrebbe per nulla distrutto la realtà di quell'area.
non si sta parlando di costruire qualcosa di moderno in Prato della Valle (la location dove la giunta di CDX voleva piazzare l'auditorium), se fosse stato cosi, io non avrei mai realizzato una cosa del genere (anche se in progetto cè un progetto molto avveniristico, per il rifacimento totale di piazza Rabin e del Prato).
stiamo parlando di una zona nata 50 anni fa, frutto dell'espansione della città verso nord, dove prima c'erano qualche fabbrichetta e dei campi.

sul fatto di paragonare Padova ad una città moderna, beh, non so, di storico abbiamo perso molto, e negli ultimi 50 anni guarda cos'è stato fatto in centro, basta pensare a Piazza Conciapelli e a molte altre cose che si trovano in pieno centro storico.
di certo non abbiamo un centro storico stra-conservato come lo é quello di Verona, Vicenza, Treviso o Venezia.

Gioven
August 29th, 2007, 02:29 PM
Dire che Padova ha perso un occasione è una colossale c...astroneria.

Teniamo conto che siamo in Italia e non negli USA o in Cina o, perchè no, in Spagna.

Quindi un edificio che sulla carta può sembrare spettacolare - vedi Kada o Van Berkel - immerso in una realtà come quella di Padova risulterebbe sicuramente avulso.
Alcuni progetti, poi, presentano delle proporzioni decisamente incompatibili con gli edifici già presenti intorno (era chiaramente specificato nelle linee guida del bando che il progetto doveva, naturalmente, integrarsi con l'area circostante) e con le proporzioni stesse dell'area interessata.

Gente quale Isozaki e Hertzberger, inoltre, non mi sembra abbiano dato il meglio di loro per l'auditorium di Padova...

Ergo, secondo me il vincitore ha vinto con merito e accettiamo il fatto che non viviamo "a New York".
Un piccolo rammarico per Archea, l'apertura del complesso sul fiume è molto suggestiva anche se, in complesso, il progetto non è così spettacolare.

Se avete voglia di futuro andata a Dubai o in Cina, non a Padova.
Ciao a tutti

Perché ritieni che un progetto molto bello come quello di Kada risulterebbe avulso? E perché mai, più in generale, essere in Italia non ci deve permettere di avere uno sguardo rivolto al futuro? Perché in Spagna sì e in Italia no?

Sergio
August 29th, 2007, 04:15 PM
Comunque non sono d'accordo sul fatto che siccome in Italia e ci sono i centri storici da conservare non va toccato nulla. Innanzi tutto, come diceva il buon sonic, piazzale boschetti non può essere considerato centro storico. In secondo luogo pensare che debbano restare dei luoghi intoccabili è davvero triste secondo me. Sarebbe invece molto bello vedere come intervenire più correttamente in queste condizioni, senza ammainare bandiera bianca a priori. Sennò a Venezia, passatemi il paragone, Calatrava non avrebbe dovuto progettare un ponte, ma un tunnel, per non rovinare l'immagine della stazione e del campanile di san Marco in lontananza. Anzi il tunnel sarebbe stato allineato con la basilica di san Marco per mostrare il gran rispetto che si porta verso il passato (quella poi mi sembra proprio una gran boiata!! anche perché non se ne accorgerà nessuno dell'allineamento con la cappella degli scrovegni!)

Butch
August 29th, 2007, 04:20 PM
Perché ritieni che un progetto molto bello come quello di Kada risulterebbe avulso? E perché mai, più in generale, essere in Italia non ci deve permettere di avere uno sguardo rivolto al futuro? Perché in Spagna sì e in Italia no?

Perchè, a mio modestissimo parere, un progetto imponente come quello di Kada deve essere visto da lontano e non relegato tra un ansa del Piovego e due palazzine che non si possono abbattere.
Un progetto così ha bisogno di spazi per "esprimersi", spazi che, in una zona relativamente centrale di Padova non ci sono.
Capirei un'opera del genere più in Padova Est dove il contesto attorno è (sta diventando) più moderno e spazioso.

In Spagna hanno una struttura urbanistica completamente diversa da quella dell'Italia, aree ampie e tanti bei soldini da spendere.
E, ahimè, l'architettura (moderna) spagnola ormai ha superato quella Italiana di anni luce...

Sonic from Padova
August 29th, 2007, 04:43 PM
La questione della spaziosità credo sia un tabù.
nel senso che di spaziosità bisogna capire che cosa veramente s'intenda.

io credo che al Boschetti di "spaziosità" cè ne sia in abbondanza per realizzare un auditorium; può essere benissimo una porta tra il centro città e la "city" padovana, vale a dire via Gozzi e via Trieste, un agglomerato di banche ed uffici direzionali.
inoltre il progetto scelto, sebbene non lo gradisca quanto quello di Kada, queste caratteristiche cè le ha tutte. Un auditorium interrato, con molto verde, l'inserimento delle palazzine nel contesto con il loro recupero...

e poi, la zona non mi sembra tutta sta storicità. Ad eccezione dei Giardini dell'Arena (fine 800), della Cappella degli Scrovegni e della Chiesa degli Eremitani (che comunque vengono nascosti dal bosco dei giardini), per il resto cè questo :

Porte Contarine
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_16043_w500h500q75bw1_1712414989.jpg

l'ingresso della canaletta sotto via Matteotti
http://farm2.static.flickr.com/1076/534616867_28ab40340f_b.jpg

City, via Gozzi
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/52/Antonveneta.jpg

Memorial 11 settembre
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/16043/257897169.jpg

e nell'ultima foto, si evince chiaramente che gli edifici dall'altra parte del Piovego sono di costruzione recente, a parte alcuni palazzi di fine 800 in C.so del Popolo.

Butch
August 29th, 2007, 04:46 PM
Ciao Butch e benvenuto! :)
purtroppo non sono d'accordo su questa cosa. L'area in oggetto é circondata da diversi edifici moderni, basti pensare agli uffici dell'Antonveneta, al futuro grattacielo di 100 metri progettato da Podrecca, e da tutti quei palazzi o edifici che si trovano in prossimità delle Porte Contarine (cito solo il memoriale di Libeskind).

E' una zona molto moderna, e un progetto accattivante a mio parere non avrebbe per nulla distrutto la realtà di quell'area.
non si sta parlando di costruire qualcosa di moderno in Prato della Valle (la location dove la giunta di CDX voleva piazzare l'auditorium), se fosse stato cosi, io non avrei mai realizzato una cosa del genere (anche se in progetto cè un progetto molto avveniristico, per il rifacimento totale di piazza Rabin e del Prato).
stiamo parlando di una zona nata 50 anni fa, frutto dell'espansione della città verso nord, dove prima c'erano qualche fabbrichetta e dei campi.

sul fatto di paragonare Padova ad una città moderna, beh, non so, di storico abbiamo perso molto, e negli ultimi 50 anni guarda cos'è stato fatto in centro, basta pensare a Piazza Conciapelli e a molte altre cose che si trovano in pieno centro storico.
di certo non abbiamo un centro storico stra-conservato come lo é quello di Verona, Vicenza, Treviso o Venezia.

Ciao Sonic,

ooops scusate se non mi sono introdotto... ero già "in argomento" perchè è da un po' che seguo il forum da "ospite".
Tra l'altro complimenti per foto&interventi&puntualità etc etc... a tutti.

L'Antonveneta confrontata con Kada sembra composta da tante torri medioevali :lol:
Non dimentichiamo che l'Italia è il paese famoso per lo stile nel mondo e, molte volte, secondo me, lo stile è sobrietà e non eccesso/esibizionismo.

In ogni caso va dato atto a Padova di essere una delle città più dinamiche e attive dal punto di vista della modernizzazione.

Gioven
August 29th, 2007, 05:08 PM
Ciao Sonic,

ooops scusate se non mi sono introdotto... ero già "in argomento" perchè è da un po' che seguo il forum da "ospite".
Tra l'altro complimenti per foto&interventi&puntualità etc etc... a tutti.

L'Antonveneta confrontata con Kada sembra composta da tante torri medioevali :lol:
Non dimentichiamo che l'Italia è il paese famoso per lo stile nel mondo e, molte volte, secondo me, lo stile è sobrietà e non eccesso/esibizionismo.

In ogni caso va dato atto a Padova di essere una delle città più dinamiche e attive dal punto di vista della modernizzazione.

Benvenuto tra noi Butch,

Piazzale Boschetti sistemato a dovere può essere l'opportunità per definire una volte per tutte la porta d'ingresso principale al centro storico.
Se andranno in porto il PP1 e la costruzione dell'auditorium, che negli intenti di Cecchetto dovrebbe essere parte pulsante della città non solo quando ci saranno gli spettacoli, forse riusciremo a strappare la parte immediatamente a nord del Piovego dalla desolazione serale, e quindi dal degrado.
Il mio sogno sarebbe che diventasse così attraente per le proposte culturali offerte da attirare costantemente gente da fuori città, comodamente raggiungibile da mezzi pubblici e privati. Quindi non solo aperitivi, ma cultura autentica, un salto di qualità che Padova per numero di abitanti e posizione strategica nella regione, può benissimo sostenere, basta puntare alto, e non limitarsi al Naviglio dello Spritz...

edo-padova
September 4th, 2007, 10:41 AM
Su Leggo di oggi c'e' un articolo a proposito dei rischi idreogeologici alla stabilita' della cappella degli Scrovegni derivanti dalla costruzione di una struttura ipogea in piazzale Boschetti ....

Qualcuno che ha lo Scanner potrebbe postare l'articolo ?????????

paperinotram
September 4th, 2007, 11:37 AM
Detto - fatto:

http://i19.tinypic.com/4kc70c6.jpg





Su Leggo di oggi c'e' un articolo a proposito dei rischi idreogeologici alla stabilita' della cappella degli Scrovegni derivanti dalla costruzione di una struttura ipogea in piazzale Boschetti ....

Qualcuno che ha lo Scanner potrebbe postare l'articolo ?????????

Sergio
September 4th, 2007, 11:42 AM
Ecco, uno che dice che è un architetto e non un idraulico sarebbe veramente da squalificare a priori. Io continuo a sperare che si passi direttamente al secondo classificato, prima di continuare con questo enorme errore.

Rhoy
September 4th, 2007, 11:47 AM
Ma il comune per cosa li paga i suoi periti?

k_kenzo
September 4th, 2007, 04:49 PM
Domanda stupida: forse è già stato detto....Chi sono i strutturisti associati allo studio Cecchetto per questo concorso?

Sonic from Padova
September 11th, 2007, 01:57 PM
http://i3.tinypic.com/6ftnr7t.jpg

Sonic from Padova
September 11th, 2007, 08:29 PM
L’ARCHITETTO CECCHETTO HA CONFERMATO LA POSSIBILITÀ DI ALZARE LE PALAZZINE
Conservatorio al Boschetti, ok del progettista

L'architetto Alberto Cecchetto dello studio veneziano cui è stata assegnata la progettazione dell'auditorium ha sciolto ufficialmente la "prognosi" qualche giorno fa. È possibile inserire il nuovo Conservatorio nell'ambito della nuova struttura dell'auditorium che nascerà dove si trova oggi la stazione della Sita, al Boschetti.

L'architetto sistemerà il Conservatorio nelle palazzine liberty che danno su via Trieste e di cui resterà solamente la facciata. Saranno infatti sventrate per entrare a pieno titolo nell'insieme del progetto auditorium-conservatorio. Proprio dalla loro parte troverà posto la scuola di musica i cui 5mila metri si otterranno alazando in pratica di due piani il progetto preliminare presentato dall'architetto stesso. Un piano era negli intenti del progettista, l'altro gliel'ha chiesto il Comune. Il 60 per cento delle nuove palazzine sarà così dedicato al Conservatorio e una parte per gli uffici dell'auditorium.

La notizia l'ha confermata ieri mattina l'assessore all'Urbanistica Luigi Mariani e la circostanza eviterà così al Comune di avvitarsi nello studio di una variante che aumentasse la cubatura al Pp1, la zona che si trova davanti alle palazzine e dove oggi c'è il deposito della Sita, giudicata fino ad ora la migliore per la scuola. Ma lì anche se c'era la volontà politica fra Comune, Provincia e società privata Pp1 - che si è aggiudicata all'asta 30mila metri quadrati dell'area per fare palazzi - di far posto al Conservatorio, risultava difficile tecnicamente andare ad aumentare la cubatura di 21mila metri "in casa d'altri" come ha riferito Mariani.

Ora ci sono altre cose da sistemare come il raccordo con il futuro silos all'ex Cledca (600 posti) e quello con i 1000 posti sotterranei al Pp1. Quando il progetto preliminare sarà pronto occorreranno tre mesi per quello definitivo cui seguirà l'appalto integrato con il progetto esecutivo fatto dall'impresa che eseguirà i lavori. «Spero nel bando prima dell'estate del 2008 e l'apertura dei cantieri a fine anno» dice Mariani.

Ma prima bisognerà tacitare anche il presidente della Provincia, Casarin che nella permuta col Comune a cui ha ceduto piazzale Boschetti in cambio di metri e cubatura al Pp1 ha perduto valore per la destinazione urbanistica tutta a "direzionale" che si è ritrovato, quando prima aveva anche "residenziale", (ovvero appartamenti). Si parla di 3-4 milioni di euro di meno. Sarà questo uno dei motivi dell'incontro di oggi con il sindaco Zanonato.

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3502780&Data=2007-9-11&Pagina=6

Gioven
September 11th, 2007, 11:15 PM
L’ARCHITETTO CECCHETTO HA CONFERMATO LA POSSIBILITÀ DI ALZARE LE PALAZZINE
Conservatorio al Boschetti, ok del progettista

......
L'architetto sistemerà il Conservatorio nelle palazzine liberty che danno su via Trieste e di cui resterà solamente la facciata. Saranno infatti sventrate per entrare a pieno titolo nell'insieme del progetto auditorium-conservatorio. Proprio dalla loro parte troverà posto la scuola di musica i cui 5mila metri si otterranno alazando in pratica di due piani il progetto preliminare presentato dall'architetto stesso. Un piano era negli intenti del progettista, l'altro gliel'ha chiesto il Comune. Il 60 per cento delle nuove palazzine sarà così dedicato al Conservatorio e una parte per gli uffici dell'auditorium.

...........................................

Ma prima bisognerà tacitare anche il presidente della Provincia, Casarin che nella permuta col Comune a cui ha ceduto piazzale Boschetti in cambio di metri e cubatura al Pp1 ha perduto valore per la destinazione urbanistica tutta a "direzionale" che si è ritrovato, quando prima aveva anche "residenziale", (ovvero appartamenti). Si parla di 3-4 milioni di euro di meno. Sarà questo uno dei motivi dell'incontro di oggi con il sindaco Zanonato.

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3502780&Data=2007-9-11&Pagina=6


Ecco le prime modifiche.... cambiami questo... e cambiami quell'altro.
Cero che Casarin deve proprio fare cassa con il suo pezzetto di PP1 :bash: :bash:
In barba agli interessi della città.

A l e x
September 12th, 2007, 02:05 AM
Ecco le prime modifiche.... cambiami questo... e cambiami quell'altro.
Cero che Casarin deve proprio fare cassa con il suo pezzetto di PP1 :bash: :bash:
In barba agli interessi della città.

Casarin appartiene alla peggior razza del politicante. Non per nulla è grande amico della Giustina Mistrello. E all'ultimo confronto elettorale interno al partito sono stati entrambi trombati.:cucumber:

edo-padova
September 12th, 2007, 09:23 AM
Qualcuno posti l'articolo di Leggo di oggi .....

"Lago sotto piazzale Boschetti: l'Auditorium verso il naufragio "

Gioven
September 12th, 2007, 02:54 PM
Qualcuno posti l'articolo di Leggo di oggi .....

"Lago sotto piazzale Boschetti: l'Auditorium verso il naufragio "

"Il Mattino di Padova" e "Il Gazzettino" non ne fanno minimamente cenno...

Sonic from Padova
September 12th, 2007, 03:10 PM
E' lo stesso che avevano già messo tempo addietro.
credo sia una cavolata, con dei buoni ingegneri si può risolvere questo problema (che é comune in molte località del mondo).

Koji77
September 12th, 2007, 05:23 PM
Certo che a Padova non si smentiscono in quanto a intelligenza urbanistica. Già la scelta della locazione era discutibile, ma l'errore clamoroso è stato scegliere un auditorium che solo perchè progettato sottoterra (per far contenti gli pseudo-ambientalisti) ha vinto, salvo poi rendersi conto che in quel punto non si potrà mai scavare.

Per favore, non fate un'altra cazzata come il tram, buttate in laguna il progetto veneziano e passate al progetto di Kada. Vedrete che Padova e i padovani vi ringrazieranno.

A l e x
September 13th, 2007, 03:47 AM
Certo che a Padova non si smentiscono in quanto a intelligenza urbanistica. Già la scelta della locazione era discutibile, ma l'errore clamoroso è stato scegliere un auditorium che solo perchè progettato sottoterra (per far contenti gli pseudo-ambientalisti) ha vinto, salvo poi rendersi conto che in quel punto non si potrà mai scavare.

Per favore, non fate un'altra cazzata come il tram, buttate in laguna il progetto veneziano e passate al progetto di Kada. Vedrete che Padova e i padovani vi ringrazieranno.

A me Kada non piace! :puke:

Gioven
September 13th, 2007, 06:38 AM
Certo che a Padova non si smentiscono in quanto a intelligenza urbanistica. Già la scelta della locazione era discutibile, ma l'errore clamoroso è stato scegliere un auditorium che solo perchè progettato sottoterra (per far contenti gli pseudo-ambientalisti) ha vinto, salvo poi rendersi conto che in quel punto non si potrà mai scavare.

Per favore, non fate un'altra cazzata come il tram, buttate in laguna il progetto veneziano e passate al progetto di Kada. Vedrete che Padova e i padovani vi ringrazieranno.

Tu dove lo vedresti bene l'auditorium?

In Corso Milano (porta Savonarola) come proponeva la Destro?

Non è che a Padova ci siano tanti spazi disponibili, a meno di non volerlo nascondere in periferia, altro che sotto terra.

Sonic from Padova
September 13th, 2007, 01:38 PM
Inizialmente la scelta dell'area era ricaduta su Prato della Valle (ex-Foro Boario) e su un'area dismessa all'Arcella.

Il Boschetti, o meglio, quella zona, era la location adatta per un'auditorium.

Grafo84
September 13th, 2007, 03:01 PM
era...è volete dire

edo-padova
September 14th, 2007, 03:50 PM
hanno iniziato a scavare per il multipiano ex-Cledca per adesso sul lato che da' sulla strada immagino (non sono un esperto) che stanno iniziando dal lato per potere mettere delle paratie per evitare che crolli la strada...

Gioven
September 14th, 2007, 06:57 PM
“Giotto e gli Scrovegni" finiranno sommersi". Allarme a Padova per il progetto di un nuovo auditorium
La Stampa 28/8/2007

Ce la giochiamo, sospira. «L'altro giorno è piovuto e si è allagato tutto. Era già successo, ma fino a un paio d'anni fa ci volevano due giorni di scrosci, uno solo fino all'anno scorso, stavolta son bastate due ore». La laguna, lì all'ingresso della Cappella Scrovegni, un luogo del sogno per Padova. Visto che non esistono colori più squillanti, Fernando De Simone lancia l'allarme rosso. Lui è un architetto membro di un gruppo di lavoro norvegese che ha realizzato 1200 opere sotterranee, fra cui il tunnel stradale più profondo del mondo. Garantisce che il terreno non assorbe più e il progetto di costruire un auditorium sotterraneo dall'altra parte del canale Piovego, presso il terminal dei bus, esporrebbe a rischi letali, perché si formerebbe un'insuperabile barriera «underground» che rimanderebbe indietro l'acqua, sulle fondamenta della cappella.
Una diga.
Peggio «I muri isolanti diventeranno una diga che respingerà verso la sponda opposta l'acqua sotterranea del canale che ora si distribuisce sotto i due argini. Bisogna tener presente che Padova è attraversata da tre grandi estensioni di acqua termale, un'area superiore alla città stessa e diffusa in quantità. Le due pozze sul pavimento della cappella, dopo un semplice temporale, sono il segno che il sottosuolo è talmente imbibito d'acqua da non riuscire più ad assorbirla normalmente. Ed è un segno pessimo. Inoltre, la curva che fa il Piovego nel tratto fra la stazione delle corriere e Porta Portello contiene il 70% del totale delle acque, la cui pressione viene arginata dalle fondamenta, molto profonde, delle numerose costruzioni esistenti o in fase di realizzazione».
Dunque, osserva: «Se l'auditorium sarà 15 metri sotto terra, cui si devono sommare altri 20 di fondamenta, si creerà un nuovo sbarramento sotterraneo, un'ulteriore diga che rimanderà l'acqua verso il centro storico, già in difficoltà». Quanto di peggio, insomma: ma non è una visione catastrofica? Mica tanto, ribatte l'architetto: «Dalla lettura di tre carte geologiche scritte da studiosi dell'università di Padova si può ricavare che questa situazione potrebbe creare un effetto domino con disastri facili da ipotizzare».
Già in un passato non remoto la sorte dei 38 riquadri in cui Giotto raccontò le storie di Maria e di Cristo aveva provocato serie inquietudini e nell'alta cappella par di udire la voce del professor James Beck, storico dell'arte del Rinascimento con cattedra alla Columbia University di New York, quando, nel 2001, puntava il dito sui pericoli dell'acqua.
D'accordo, l'attenzione è giusta, «e non guasta mai che l'opinione pubblica non sia distratta, ma matura», osserva Vittorio Iliceto, geologo e docente di fisica terrestre all'Università di Padova. Tuttavia, osserva, quello su cui si polemizza «è una questione antica. «Il problema non è tanto la cappella quanto il cenobio: ogni tanto va sotto, ma esiste un sistema di pompe, funziona e risolve.
Gli affreschi non corrono rischi, alti un metro sul piano campagna e almeno 4 o 5 sulla falda. Certo, è auspicabile che pure il cenobio venga bonificato, una volta per tutte». Sui rischi che rappresenterebbe l'auditorium il professore commenta: «In tutto il mondo ci sono costruzioni in falda, che vanno giù 10 o 20 metri. Certo, vanno fatte come si deve, e il progetto dell'auditorium è ovvio che debba essere studiato. Che c'è il canale lo vede chiunque e che, se scavano, trovano l'acqua è fuori discussione. Ma uno studio idrogeologico serio e la tecnologia risolvono. Infine, il canale fa da barriera e ritengo inesistente una correlazione fra auditorium e cappella, che non dovrebbe trarre svantaggio».
Sotto terra
Nessuno ha abbandonato a se stesso niente, garantiscono in Comune, ma la cappella è seguita da uno staff di architetti. E questo dovrebbe rassicurare. Ciò che non rassicura è l'idea di costruire sotto terra un auditorium: secondo molti, fra cui il maestro Claudio Scimone, direttore dei Solisti Veneti, è costosa e di scarso «appeal». Naturalmente la scelta del sito era stata preceduta da un dibattito serrato. Pareva che Prato della Valle fosse una sede naturale per la musica. Ha prevalso la suggestione del sottosuolo. Alberto Cecchetto ha vinto il concorso e alle spalle si è lasciato un gruppo di nove, fra cui Klaus Kada e Arata Ysozaki. E la cappella Scrovegni? Speriamo che non ce la giochiamo.

Sonic from Padova
September 14th, 2007, 08:38 PM
Okay!
se lo dice il progettista del più profondo tunnel del mondo allora si vada per Kada :)

Sergio
September 15th, 2007, 12:23 AM
Siamo alla frutta. E fortuna che l'idea di farlo sotterraneo come una bat-caverna era nata dalla voglia di essere rispettosi nei confronti della cappella. Questa frase equivoca si commenta da sola! :(

Gioven
September 15th, 2007, 10:11 AM
Vi ricordate le proteste contro la costruzione dei condomini in Via Sanmicheli a ridosso dell'Orto Botanico, una decina d'anni fa? Il fatto che l'uso di pompe per la bonifica del suolo avesse causato sofferenza alle piante del giardino, e che nel dubbio, non si fosse ritenuto opportuno bloccare i lavori? Le case furono costruite lo stesso (sindaco Zanonato).
Se ci fosse questo pericolo, ma non avallato da tutti, nel caso dell'auditorium, temo che, nell'incertezza, possa non prevalere l'atteggiamento cautelativo.
Quindi, la cosa migliore, visto che a Padova non mancano, sarebbe quella di prendere un bel po' di professori di Geologia e metterli a studiare approfonditamente il problema, magari con un confronto anche con quest'ingegnere. Comunque, De Simone interviene spesso su quest'argomento, ma a questo punto non capisco se lo faccia per civismo o perché interessato ad offrire la sua soluzione....

In definitiva, visto che ha vinto il progetto di Cecchetto, senza entrare nel merito delle scelte della giuria, prima di procedere alla sua esecuzione si facciano studi approfonditi che diano la massima garanzia contro danni futuri, e se non ci fosse certezza assoluta sulla sicurezza per la Cappella degli Scrovegni, si rinunci all'auditorium ipogeo.

Qui però ci vorrebbe un esperto di questo genere di concorsi: supponendo che si scartasse il progetto di Cecchetto per incompatibilità ambientale, bisognerebbe rifare una nuova gara opppure automaticamente gli subentrerebbe il progetto di Kada?

Sergio
September 15th, 2007, 01:08 PM
Fermi tutti c'è ancora una flebile speranza:
"Il parere
della giuria non è vincolante"
specifica l'assessore Boldrin. In
altre parole, se il progetto di
Cecchetto si rivelasse troppo
complesso e costoso potrebbe
essere accantonato in favore in
un'idea più abbordabile.

Tratto dal Padova di oggi. Però l'amministrazione non sembra molto favorevole all'ipotesi di cambiare progetto.

Gioven
September 15th, 2007, 01:30 PM
Se consideriamo che l'area di Piazzale Boschetti è una delle poche rimaste in centro storico (o nelle sue immediate vicinanze) a garantire, una volta liberata dagli autobus, la visibilità delle mura e l'espansione di un'area verde centrale, appare chiaro che il progetto di Cecchetto abbia accolto molti consensi, soprattutto tra gli ambientalisti e le associazioni che si battono per la conservazione delle mura e la valorizzazione del Piovego. Penso che su questo non si possa non essere d'accordo.
Allora, se si può, si costruisca l'auditorium di Cecchetto, con la garanzia di avere una bella sala acusticamente degna del ruolo della struttura; qualsisasi altra considerazione, anche in merito alla visibilità dell'opera, passi in secondo piano, altrimenti si scelga un posto diverso.
Inolte, sono dell'idea che qualsiasi altro progetto riguardante l'area di Piazzale Boschetti troverebbe la strada sbarrata.
La vendita del PP1, dove la giunta Zanonato I avrebbe voluto costruire l'auditorium, ha compromesso la realizzazione di un auditorium che potesse avere anche la massima visibiltà; il vincolo di Monti sulle palazzine inizio Novecento ha aggravato tale possibilità

A l e x
September 15th, 2007, 02:28 PM
Secondo me è la solita notizia allarmistica fatta filtrare perché il comune si è reso conto che scavare e fare le cose per bene costa. Chiamano un signor nessuno e gli dicono: "E' passato un po' da quando hai partecipato a quel tunnel famoso, da allora che hai più fatto? Tiraci fuori tutti i problemi possibili da questo progetto, in cambio ti facciamo un po' di pubblicità gratis sul giornale. Se dici che crolla la cappella degli scrovegni ti mettiamo anche la foto" :ohno:

Ragazzi l'area in cui si trova l'auditorium si trova alla stessa distanza dalla cappella della torre di via Matteotti, con alle spalle, nell'ordine: i palazzoni di via Scrovegni; il complesso Antonveneta; il sito di un futuro grattacielo (pp1).. e guarda caso, lì non si può scavare o vengono giù i tesori di Padova... ma ci rendiamo conto?

Quell'articolo pieno di esagerazioni (tipo quella dei venti metri di fondamente da aggiungere ai trenta della struttura - e a Dubai che hanno fatto, sono sbucati in Messico?) è il modo del comune di dirci che fra tre anni di litigi l'auditorium, rivisto dal geometra del comune, verrà costruito in uno dei padiglioni della fiera, il tutto per salvare i tesori di Padova :bash:

Gioven
September 15th, 2007, 02:47 PM
Il problema è che l'opinione pubblica, nella sua maggioranza (ed io ne faccio parte) non è un'esperta di geologia, perciò chiunque può paventare dubbi, e chiunque può smentirli.
Per questo motivo auspico un confronto sull'argomento da parte di esperti e tecnici, senza pregiudizi, in grado di dire esattamente come stanno le cose.

Qui nessuno ha interesse a rimanere arroccato sulle proprie posizioni.

A l e x
September 15th, 2007, 03:29 PM
Per il nuovo auditorium ai cittadini piace di più il progetto di Van Berkel

La giuria aveva premiato il progetto per il nuovo auditorium firmato dall'architetto veneziano Alberto Cecchetto, che prevede la realizzazione di una struttura parzialemnte interrata. Invece i visitatori della rassegna in Salone che proponeva i plastici dei dieci finalisti hanno decretato (esprimendo il loro parere su un apposito quadernone) come migliore l'elaborato dell'olandese Ben Van Berkel, che suggerisce un edificio completamente diverso, completamente fuori terra, che dominerebbe l'area di Piazzale Boschetti deputata a ospitare la "cittadella della musica".
La giuria presieduta da Gonçalo Byrne aveva premiato il progetto per il nuovo auditorium firmato dall'architetto veneziano Alberto Cecchetto, che prevede la realizzazione di una struttura parzialemnte interrata. Invece i visitatori della rassegna che proponeva i plastici dei dieci finalisti, hanno decretato come migliore l'elaborato dell'olandese Ben Van Berkel, che suggerisce un edificio completamente diverso, completamente fuori terra, che dominerebbe l'area di Piazzale Boschetti deputata a ospitare la "cittadella della musica".In Salone, infatti, dove era stata allestita la mostra che spiegava con dovizia di particolari le caratteristiche di ognuno dei progetti finalisti, era stato messo anche un quadernone arancione su cui la gente era invitata a esprimere un parere e, magari, a suggerire quale riteneva essere l'idea migliore per un'opera così importante per la città. E di spunti ne sono arrivati moltissimi.L'idea di Van Berkel è stata certamente quella più votata, ma molti riconoscimenti da parte del pubblico hanno avuto anche i progetti di Arata Isozaki, Klaus Kada, David Alan Chipperfield e dello stesso Cecchetto. Le domande più ricorrenti che si sono posti i visitatori sono state inerenti al fatto che la proposta di auditorium che più è piaciuta alla giuria prevede una struttura interrata. «Perché sotto terra?», hanno chiesto tanti cittadini. Si tratta non solo di padovani, ma anche di turisti arrivati nella nostra città da tutto il mondo, come risulta dalle firme in calce ai vari giudizi: Finlandia, Venezuela, Germania, Polonia, Francia. Molti hanno avanzato anche suggerimenti e spunti di riflessione. Eccone alcuni: «No a un progetto-talpa»; «perché nascondere quello che si deve vedere?»; «perché proprio sotto terra?».
Intanto da Venezia è arrivata la notizia che lo studio di architettura di Klaus Kada, classificato al secondo posto dalla giuria presieduta da Gonçalo Byrne, ha presentato un ricorso al Tar, contestando il responso della commissione, perché nella documentazione presentata dallo studio Cecchetto, che doveva rimanere anonima, sarebbe stata indicata la società che avrebbe fatto la progettazione acustica, cioè la Arup. Il ricorrente ha chiesto ai giudici amministrativi la sospensione del verdetto. «È normale - ha commentato Luisa Boldrin - che in presenza di un concorso ci sia chi contesta il risultato. Va ricordato, comunque, che chi risulta vincitore non ha automaticamente l'incarico di progettazione, ma solamente la certezza di aggiudicarsi i 100 mila euro previsti. Voglio dire che nell'ipotesi in cui i giudici amministrativi decidano che ha vinto Kada, non vuol dire che questi realizzerà l'auditorium. Per quanto ci riguarda, quindi, andiamo avanti con il progetto di Cecchetto e con le analisi che partiranno lunedì sulla congruità del quadro di spesa e sugli aspetti acustici e tecnici, approfondimenti concordati con la Fondazione Cassa di Risparmio. Intanto abbiamo dato anche ad Aps l'incarico di effettuare dei sondaggi sul sottosuolo per appurare se ci siano tracce di inquinamento».
L'elaborato di Cecchetto, quindi, potrebbe essere messo in discussione solo nell'ipotesi in cui fosse incompatibile con la somma messa a disposizione per la sua concretizzazione (40 milioni di euro), o con il luogo dove deve sorgere. L'ultima parola, quindi, spetta alle verifiche tecniche e contabili.


da Il Gazzettino di oggi

A l e x
September 15th, 2007, 03:31 PM
Lo studio Kada, arrivato secondo, ricorre al Tar

(ni.co.) Era prevedibile, e l'avevano messo in preventivo sia il sindaco che l'assessore Boldrin, che qualcuno si sarebbe rivolto al Tribunale Amministrativo regionale, contestando il verdetto della giuria. E così puntualmente è stato, visto che lo studio di progettazione Kada, classificatosi al secondo posto al "Concorso internazionale per l'auditorium di Padova", si è rivolto ai giudici amministrativi. Secondo i ricorrenti sarebbe stato violato il principio di anonimato, perché, stando alla loro versione, nella documentazione presentata dallo studio Cecchetto sarebbe stata indicata la società che si sarebbe occupata della progettazione acustica, cioè la Arup. I legali dello studio Kada hanno chiesto la sospensione immediata del verdetto. Il ricorso verrà esaminato dal Tribunale Amministrativo regionale il prossimo 27 settembre.

A l e x
September 15th, 2007, 03:31 PM
Le polemiche prima del verdetto e l'amarezza del presidente Byrne

Il progetto dell'architetto veneziano Alberto Cecchetto (Arup Italia è il mandante, a cui vanno aggiunti una marea di consulenti per acustica, impiantistica e gestione) si era piazzato al primo posto con cinque punti di vantaggio sul secondo, aggiudicandosi i 100 mila euro previsti come premio. Il verbale firmato dal presidente, il portoghese Gonçalo Byrne, e da tutti gli altri membri della giuria, subito dopo era stato consegnato al responsabile del procedimento Umberto Rovini, mettendo così fine a un iter durante il quale non erano mancate le polemiche, culminate con le indiscrezioni sull'elaborato vincente uscite una decina di giorni prima del verdetto, secondo le quali il progetto classificatosi al primo posto non sarebbe stato gradito all'amministrazione. Inoltre, all'interno della giuria, era stata necessaria una votazione per superare un "vizio di forma": 9 i componenti favorevoli, uno astenuto. Luisa Boldrin, assessore all'Edilizia Monumentale, e lo stesso Byrne subito dopo il responso, con un velo di amarezza avevano spiegato come si erano realmente avvicendati i fatti. «Sabato 23 giugno - aveva ricostruito Byrne - i lavori si erano conclusi alle 20, ma non potevamo rendere pubblico il verdetto, perché il verbale doveva essere trascritto in bella copia e sistemato, come abbiamo fatto successivamente. Ho pregato i giurati di non raccontare nulle e invece non è andata così, perché le informazioni sono invece trapelate. Ho una lunghissima esperienza in fatto di giurie, in tutti i Paesi del mondo, ma è la prima volta che accade qualcosa del genere. Tutto questo è ingiusto per almeno tre motivi: la giuria ha lavorato con impegno; ci voleva maggior rispetto per i concorrenti; è ingiusto per una città che, grazie all'assessore Boldrin, ha indetto questo concorso per trovare un progetto di grandissima qualità. Noi ci siamo sempre riuniti con serenità e l'amministrazione ha avuto un atteggiamento dignitoso». «È stata una decisione della maggioranza - aveva detto ancora Byrne - che io ho rispettato, anche se per me c'erano dei progetti più adatti a una realtà come quella di Padova». «Da anni - aveva precisato Luisa Boldrin - si fanno tantissimi concorsi, ma poi sono poche le opere che si concretizzano. Tanto per fare un esempio, David Chipperfield ne ha vinti 8, mai realizzati. Non invece non abbiamo bandito questa gara per un mero esercizio accademico, ma partiamo subito con la realizzazione».Ni.Co.

Gioven
September 15th, 2007, 03:37 PM
Per il nuovo auditorium ai cittadini piace di più il progetto di Van Berkel

«È normale - ha commentato Luisa Boldrin - che in presenza di un concorso ci sia chi contesta il risultato. Va ricordato, comunque, che chi risulta vincitore non ha automaticamente l'incarico di progettazione, ma solamente la certezza di aggiudicarsi i 100 mila euro previsti. Voglio dire che nell'ipotesi in cui i giudici amministrativi decidano che ha vinto Kada, non vuol dire che questi realizzerà l'auditorium.
L'elaborato di Cecchetto, quindi, potrebbe essere messo in discussione solo nell'ipotesi in cui fosse incompatibile con la somma messa a disposizione per la sua concretizzazione (40 milioni di euro), o con il luogo dove deve sorgere. L'ultima parola, quindi, spetta alle verifiche tecniche e contabili.


da Il Gazzettino di oggi


Ma se la Bodrin dice che il concorso non era vincolante, sorgono quindi veramente dei dubbi circa l'accogliemento da parte del governo cittadino della proposta vincitrice, qualora non avesse corrisposto a determinate aspettative.
Mi sta venendo un impulso violento distruttivo....

Gioven
September 15th, 2007, 03:39 PM
Per il nuovo auditorium ai cittadini piace di più il progetto di Van Berkel

La giuria aveva premiato il progetto per il nuovo auditorium firmato dall'architetto veneziano Alberto Cecchetto, che prevede la realizzazione di una struttura parzialemnte interrata. Invece i visitatori della rassegna in Salone che proponeva i plastici dei dieci finalisti hanno decretato (esprimendo il loro parere su un apposito quadernone) come migliore l'elaborato dell'olandese Ben Van Berkel, che suggerisce un edificio completamente diverso, completamente fuori terra, che dominerebbe l'area di Piazzale Boschetti deputata a ospitare la "cittadella della musica".
La giuria presieduta da Gonçalo Byrne aveva premiato il progetto per il nuovo auditorium firmato dall'architetto veneziano Alberto Cecchetto, che prevede la realizzazione di una struttura parzialemnte interrata. Invece i visitatori della rassegna che proponeva i plastici dei dieci finalisti, hanno decretato come migliore l'elaborato dell'olandese Ben Van Berkel, che suggerisce un edificio completamente diverso, completamente fuori terra, che dominerebbe l'area di Piazzale Boschetti deputata a ospitare la "cittadella della musica".In Salone, infatti, dove era stata allestita la mostra che spiegava con dovizia di particolari le caratteristiche di ognuno dei progetti finalisti, era stato messo anche un quadernone arancione su cui la gente era invitata a esprimere un parere e, magari, a suggerire quale riteneva essere l'idea migliore per un'opera così importante per la città. E di spunti ne sono arrivati moltissimi.L'idea di Van Berkel è stata certamente quella più votata, ma molti riconoscimenti da parte del pubblico hanno avuto anche i progetti di Arata Isozaki, Klaus Kada, David Alan Chipperfield e dello stesso Cecchetto. Le domande più ricorrenti che si sono posti i visitatori sono state inerenti al fatto che la proposta di auditorium che più è piaciuta alla giuria prevede una struttura interrata. «Perché sotto terra?», hanno chiesto tanti cittadini. Si tratta non solo di padovani, ma anche di turisti arrivati nella nostra città da tutto il mondo, come risulta dalle firme in calce ai vari giudizi: Finlandia, Venezuela, Germania, Polonia, Francia. Molti hanno avanzato anche suggerimenti e spunti di riflessione. Eccone alcuni: «No a un progetto-talpa»; «perché nascondere quello che si deve vedere?»; «perché proprio sotto terra?».
Intanto da Venezia è arrivata la notizia che lo studio di architettura di Klaus Kada, classificato al secondo posto dalla giuria presieduta da Gonçalo Byrne, ha presentato un ricorso al Tar, contestando il responso della commissione, perché nella documentazione presentata dallo studio Cecchetto, che doveva rimanere anonima, sarebbe stata indicata la società che avrebbe fatto la progettazione acustica, cioè la Arup. Il ricorrente ha chiesto ai giudici amministrativi la sospensione del verdetto. «È normale - ha commentato Luisa Boldrin - che in presenza di un concorso ci sia chi contesta il risultato. Va ricordato, comunque, che chi risulta vincitore non ha automaticamente l'incarico di progettazione, ma solamente la certezza di aggiudicarsi i 100 mila euro previsti. Voglio dire che nell'ipotesi in cui i giudici amministrativi decidano che ha vinto Kada, non vuol dire che questi realizzerà l'auditorium. Per quanto ci riguarda, quindi, andiamo avanti con il progetto di Cecchetto e con le analisi che partiranno lunedì sulla congruità del quadro di spesa e sugli aspetti acustici e tecnici, approfondimenti concordati con la Fondazione Cassa di Risparmio. Intanto abbiamo dato anche ad Aps l'incarico di effettuare dei sondaggi sul sottosuolo per appurare se ci siano tracce di inquinamento».
L'elaborato di Cecchetto, quindi, potrebbe essere messo in discussione solo nell'ipotesi in cui fosse incompatibile con la somma messa a disposizione per la sua concretizzazione (40 milioni di euro), o con il luogo dove deve sorgere. L'ultima parola, quindi, spetta alle verifiche tecniche e contabili.


da Il Gazzettino di oggi



Meglio Kada di Van Berkel (ci facciamo abbindolare dalla suggestione dell'Opera House di Sidney?)

A l e x
September 15th, 2007, 03:41 PM
Il progetto di Van Berkel (arrivato ottavo), foto postate da Sonic qualche tempo fa...

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9573/871395212.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9573/2093481109.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9573/814455715.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_12720_9573_w500h500q75bw1_1930943309.jpg

non è che sia brutto brutto, ma in quel posto a mio parere ci sta proprio male!

Sonic from Padova
September 15th, 2007, 03:43 PM
Ho letto che il Tar ha respinto il ricorso dello studio Kada...

comunque, io non ci sto capendo un cazzo. Effettvamente é vero : se hanno realizzato park interrati in via Gozzi (Antonveneta per intenderci), ne dovranno realizzare altri al Pp1 dato che sarà un grattacielo residenziale, per quale motivo proprio al Boschetti dovrebbe esserci un problema del genere?

mah....

middleyoung
September 15th, 2007, 04:15 PM
^^ non sono un esperto gelogico/geotecnico/idraulico e quant'altro, ma mi sembra di capire che i problemi nascano dalla vicinanza dell'auditorium al canale. Costruire sottoterra in quel punto significa fare una diga che respinge l'acqua dall'altra parte... proprio dove sta la cappella degli Scrovegni.

da incorniciare la risposta di Cecchetto "sono un architetto, non sono un idraulico". una risposta simile andava bene nei primi anni del 900... (anche se non ne sarei così sicuro: i tecnici di una volta avevano una preparazione molto più vasta degli attuali...)

interessantissima la procedura messa in atto dal Comune.
prima il Comune nomina una giuria di superesperti (dimenticandosi di inserire un ing idraulico/geotecnico o un geologo) che individua il progetto migliore.
poi, a giochi fatti, coinvolgono i cittadini col quaderno arancione.
mi sembra il metodo migliore per fare incazzare la gente.

Gioven
September 15th, 2007, 04:29 PM
^^ non sono un esperto gelogico/geotecnico/idraulico e quant'altro, ma mi sembra di capire che i problemi nascano dalla vicinanza dell'auditorium al canale. Costruire sottoterra in quel punto significa fare una diga che respinge l'acqua dall'altra parte... proprio dove sta la cappella degli Scrovegni.

da incorniciare la risposta di Cecchetto "sono un architetto, non sono un idraulico". una risposta simile andava bene nei primi anni del 900... (anche se non ne sarei così sicuro: i tecnici di una volta avevano una preparazione molto più vasta degli attuali...)



La risposta di Cecchetto, invece, non mi pare così scandalosa, in un'epoca che esalta la specializzazione. Lui è architetto, non è ingegnere idraulico, tanto meno geologo.
Con la sua risposta probabilmente intendeva dire questo: ad ognuno il suo. Io progetto e ci metto le idee, la creatività. Ci pensino altri ad approfondire le varie problematiche, una volta deciso che l'Idea di auditorium da me proposta è quella più interessante.

E a proposito di terreno ed edifici da edificare in quel di Padova: ricordate sempre la lezione della fabbrica di Santa Giustina: eterna. In basilica c'è un'altare nella navata sinistra che riporta quello che probabilmente sarebbe stata la facciata della chiesa, con tanto di fontana davanti . Spettacolare. Purtroppo, stando alle solite chiacchiere di corridoio (che in questo caso durano da secoli), la mancata realizzazione della facciata è da imputare ai costi altissimi che furono necessari per gettare le fondamenta in un terreno paludoso, privando così i monaci benedettini delle risorse per il completamento di tutto l'edificio, dovendo scegliere tra l'interno e l'esterno. Ed hanno scelto l'interno. L'esterno, inoltre, prevedeva altre cupole. Entrate in basilica, guardate in altro e ve ne renderete conto.

Gioven
September 15th, 2007, 04:31 PM
interessantissima la procedura messa in atto dal Comune.
prima il Comune nomina una giuria di superesperti (dimenticandosi di inserire un ing idraulico/geotecnico o un geologo) che individua il progetto migliore.
poi, a giochi fatti, coinvolgono i cittadini col quaderno arancione.
mi sembra il metodo migliore per fare incazzare la gente.

Tra i cittadini e un gruppo di esperti, chi preferisci? Sicuro che in un caso come questo la democrazia possa garantire il migliore risultato?

A l e x
September 15th, 2007, 04:49 PM
^^ non sono un esperto gelogico/geotecnico/idraulico e quant'altro, ma mi sembra di capire che i problemi nascano dalla vicinanza dell'auditorium al canale. Costruire sottoterra in quel punto significa fare una diga che respinge l'acqua dall'altra parte... proprio dove sta la cappella degli Scrovegni.


Fa effetto diga da un lato? che si faccia una diga anche dall'altro! Non posso credere che nel resto del mondo costruiscano ogni genere di opere sopra, sotto, dentro l'acqua, e quando siamo noi a uscircene con un progetto un minimo coraggioso, ecco che Padova di colpo diventa geologicamente unica al mondo.. :ohno:

k_kenzo
September 15th, 2007, 04:52 PM
......

da incorniciare la risposta di Cecchetto "sono un architetto, non sono un idraulico". una risposta simile andava bene nei primi anni del 900... (anche se non ne sarei così sicuro: i tecnici di una volta avevano una preparazione molto più vasta degli attuali...)

.....

Nell'antica Roma era l'architetto che "smontava" la centina dalle volte del ponte....se crollava quest'ultimo, con sotto chi l'aveva ideato.....'zzi suoi.....
Van Berkel, li "nun ce sta" IMHO :no: ...Sembra un mega spumiglione

Gioven
September 15th, 2007, 05:10 PM
Non posso credere che nel resto del mondo costruiscano ogni genere di opere sopra, sotto, dentro l'acqua, e quando siamo noi a uscircene con un progetto un minimo coraggioso, ecco che Padova di colpo diventa geologicamente unica al mondo.. :ohno:

Ti straquoto al massimo livello!

A l e x
September 15th, 2007, 06:00 PM
Nell'antica Roma era l'architetto che "smontava" la centina dalle volte del ponte....se crollava quest'ultimo, con sotto chi l'aveva ideato.....'zzi suoi.....

non lo sapevo... GENIALE!!

Gioven
September 15th, 2007, 06:08 PM
non lo sapevo... GENIALE!!

Beh, oggi almeno gli darebbero l'elmetto :)

middleyoung
September 15th, 2007, 06:13 PM
Quello che voglio dire è che continuare a progettare in termini settari è estremamente demodé.

prima c'è l'architetto che fa il progetto supermegafigo
poi viene l'ingegnere strutturale che si smazza i calcoli
poi viene l'ingegnere geotecnico che si smazza le fondazioni
poi viene l'ingegnere idraulico che fa due conti e vede che l'acqua fa strani scherzi
poi viene l'ingegnere dei trasporti che fa due conti e scopre che il traffico aumenterà
poi viene l'ingegnere impiantista e scopre che è stato sottovalutato un certo problema
(ad libitum)

una volta che tutti sti problemi iniziano ad accumularsi, allora qualcuno salta sulla sedia e dice: "Sporchi {fascisti|comunisti|democristiani} volete buttare a mare il progetto supermegafigo dell'arch. prof. lup. mann. Fichissimo? Il progetto che ci permetterà di dare lustro alla nostra città? Siete contrari alla modernità! Siete contrari al progresso! Voi volete la ruota quadrata!"

E allora la macchina continua ad andare inesorabilmente e per rimediare alle cappelle (non degli scrovegni) fatte durante la progettazione, ecco che bisogna pensare a varianti, nuove strade, nuove dighe etc etc
Con un aumento spropositato dei costi. *

Io non so se, con i soldi che si è intascato, l'arch. Cecchetto si poteva pagare una consulenza idraulica. Certo è che il Comune poteva avere una visone globale del problema. Dove con "globale" si intende tutto, non solo le palazzine liberty tanto intoccabili quanto inguardabili. Il Comune poteva ingaggiare un team di esperti per i diversi problemi.

---

Sulla questione della partecipazione.
Il volere della maggioranza spesso è pericoloso e irrazionale.
Certo è che se si vuole attuare un'autentica partecipazione, occorrerebbe coinvolgere i cittadini nelle scelte, spiegandogliele. E non buttargliele là, stile prendere o lasciare.
Hanno voluto affidarsi a una cerchia elitaria di esperti illuminati dalla Scienza? Bene, allora che si risparmino il quadernone arancione ipocrita.

---

* Schema che vale per quasi qualsiasi progetto in Italia.

k_kenzo
September 15th, 2007, 08:21 PM
Quello che voglio dire è che continuare a progettare in termini settari è estremamente demodé.

prima c'è l'architetto che fa il progetto supermegafigo
poi viene l'ingegnere strutturale che si smazza i calcoli
poi viene l'ingegnere geotecnico che si smazza le fondazioni
poi viene l'ingegnere idraulico che fa due conti e vede che l'acqua fa strani scherzi
poi viene l'ingegnere dei trasporti che fa due conti e scopre che il traffico aumenterà
poi viene l'ingegnere impiantista e scopre che è stato sottovalutato un certo problema
(ad libitum)

una volta che tutti sti problemi iniziano ad accumularsi, allora qualcuno salta sulla sedia e dice: "Sporchi {fascisti|comunisti|democristiani} volete buttare a mare il progetto supermegafigo dell'arch. prof. lup. mann. Fichissimo? Il progetto che ci permetterà di dare lustro alla nostra città? Siete contrari alla modernità! Siete contrari al progresso! Voi volete la ruota quadrata!"

E allora la macchina continua ad andare inesorabilmente e per rimediare alle cappelle (non degli scrovegni) fatte durante la progettazione, ecco che bisogna pensare a varianti, nuove strade, nuove dighe etc etc
Con un aumento spropositato dei costi. *

Io non so se, con i soldi che si è intascato, l'arch. Cecchetto si poteva pagare una consulenza idraulica. Certo è che il Comune poteva avere una visone globale del problema. Dove con "globale" si intende tutto, non solo le palazzine liberty tanto intoccabili quanto inguardabili. Il Comune poteva ingaggiare un team di esperti per i diversi problemi.

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Sulla questione della partecipazione.
Il volere della maggioranza spesso è pericoloso e irrazionale.
Certo è che se si vuole attuare un'autentica partecipazione, occorrerebbe coinvolgere i cittadini nelle scelte, spiegandogliele. E non buttargliele là, stile prendere o lasciare.
Hanno voluto affidarsi a una cerchia elitaria di esperti illuminati dalla Scienza? Bene, allora che si risparmino il quadernone arancione ipocrita.

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* Schema che vale per quasi qualsiasi progetto in Italia.


A naso secondo me c'è da dare qualche limata ai regolamenti dei concorsi. Si è appena detto che Kada ha fatto ricorso in quanto sul progetto del veneziano c'era il nome di Arup (sono certo che il vincitore conosca perfettamente il regolamento....ma sono quasi certo che facendo trasparire il fascinoso studio di ingegneria, questo stesso fascino lo subisca pure la commissione....in un periodo dove non esiste solo l'archistar ma anche l'engineer-star). Ok......allora permettiamo che in tutti i concorsi compaiano i nomi degli studi di ingegneria........però....di fronte a queste "cappelle" stratosferiche (errate valutazioni del terreno), che lo studio di ingegneria se ne assuma la responsabilità......e non venga solo nominato in sede di concorso per prezzolare il disegno dell'architetto (magari con solo indicazioni generiche, facendo confezionare render che al 95% sono completamente inconsistenti e onirici), per intervenire poi solo in un secondo momento......Per chi sbaglia, secondo me, la "sputt...ta" è inevitabile :bash:

Gioven
September 15th, 2007, 08:25 PM
Quello che voglio dire è che continuare a progettare in termini settari è estremamente demodé.

prima c'è l'architetto che fa il progetto supermegafigo
poi viene l'ingegnere strutturale che si smazza i calcoli
poi viene l'ingegnere geotecnico che si smazza le fondazioni
poi viene l'ingegnere idraulico che fa due conti e vede che l'acqua fa strani scherzi
poi viene l'ingegnere dei trasporti che fa due conti e scopre che il traffico aumenterà
poi viene l'ingegnere impiantista e scopre che è stato sottovalutato un certo problema
(ad libitum)

una volta che tutti sti problemi iniziano ad accumularsi, allora qualcuno salta sulla sedia e dice: "Sporchi {fascisti|comunisti|democristiani} volete buttare a mare il progetto supermegafigo dell'arch. prof. lup. mann. Fichissimo? Il progetto che ci permetterà di dare lustro alla nostra città? Siete contrari alla modernità! Siete contrari al progresso! Voi volete la ruota quadrata!"

E allora la macchina continua ad andare inesorabilmente e per rimediare alle cappelle (non degli scrovegni) fatte durante la progettazione, ecco che bisogna pensare a varianti, nuove strade, nuove dighe etc etc
Con un aumento spropositato dei costi. *

Io non so se, con i soldi che si è intascato, l'arch. Cecchetto si poteva pagare una consulenza idraulica. Certo è che il Comune poteva avere una visone globale del problema. Dove con "globale" si intende tutto, non solo le palazzine liberty tanto intoccabili quanto inguardabili. Il Comune poteva ingaggiare un team di esperti per i diversi problemi.

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Sulla questione della partecipazione.
Il volere della maggioranza spesso è pericoloso e irrazionale.
Certo è che se si vuole attuare un'autentica partecipazione, occorrerebbe coinvolgere i cittadini nelle scelte, spiegandogliele. E non buttargliele là, stile prendere o lasciare.
Hanno voluto affidarsi a una cerchia elitaria di esperti illuminati dalla Scienza? Bene, allora che si risparmino il quadernone arancione ipocrita.

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* Schema che vale per quasi qualsiasi progetto in Italia.

A me pare che il concorso per la progettazione dell'auditorium fosse un concorso di idee, e tra i vincoli posti non c'era quello che la sala fosse ipogea. Da profano penso che tutti quegli aspetti che tu hai citato interessino il progetto esecutivo, altrimenti che avrebbe dovuto fare Cecchetto, per partecipare ad un concorso, sostenere tutti gli studi e le ricerche preliminari alla fattibilità o meno di una struttura interrata?
Se poi non piace l'idea di auditorium proposta, beh questo è un altro discorso, ma non mi sembra abbia niente a che fare con l'asseto idrogeologico dell'area e alle soluzioni tecniche adottabili per la realizzazione dell'opera.
In poche parole: la critica nei confronti dell'ipotesi Cecchetto mi sembra aprioristica, cioè indipendente dalla fattibilità in sicurezza dell'opera. Rischiamo di assistere alle stesse polemiche pretestuose nate per il libro di Liebeskind alle Porte Contarine, una marea di motivazioni di segno contrario a quelle reali, sia che fossero ideologiche, estetiche, di pura conservazione, oppure di carattere urbanistico, ecc.
Pochissimi dicevano "il libro non s'ha da fare perché è brutto", molti esprimevano pareri sorretti da mille argomentazioni (legittime per carità) che nulla però avevano a che fare con il valore artistico dell'opera.
Basterebbe dire subito "Mi piace", "Non mi piace"

Io non difendo a spada tratta il progetto di Cecchetto, e ho scritto già in altri post che l'auditorium più affascinante per me è quello di Kada, però cerco anche di capire le ragioni culturali ed estetiche che supportano la scelta del progetto vincitore.

Poi c'è un tempo per decidere e un tempo per fare: si è stabilita una procedura che ha portato alla designazione dell'auditorium che deve essere costruito? Lo si faccia. Ci sono problemi di natura tecnica? Li si affronti, e se sono superabili, si vada avanti.
Non si può accontare tutti. Il libro arancione è un'ipocrisia? Penso serva solo a manifestare il proprio parere, come oggi noi facciamo in questo forum. Sappiamo benissimo che tutto quello che stiamo scrivendo qui non avrà nessuna rilevanza sulla sorte dell'auditorium.

Io piuttosto dell'immobilismo sono disposto ad accettare anche ciò che ritengo non sia la migliore delle soluzioni possibili.
Se nemmeno una giuria di esperti ha trovato un accordo unanime, figuriamoci gli abitanti di una città. Forse i nostri pronipoti nel 2150 staranno ancora a discutere su cosa sia meglio fare.

Sonic from Padova
September 19th, 2007, 01:48 PM
Evvai! si vede che siamo in Italia eh!

http://i18.tinypic.com/6gcnwwi.jpg

ma va in cueo!

Gioven
September 19th, 2007, 03:04 PM
^^

Almeno il ragionamento di Zanonato, rispetto a quello della Boldrin, mi pare sensato. Se abbiamo fatto un concorso, e il verdetto del tribunale dovesse rideterminare un nuovo vinctore, non c'è dubbio che per coerenza il progetto da realizzare sia il suo.

Sergio
September 19th, 2007, 06:43 PM
Dal gazzettino di oggi.

La parola fine alla vicenda auditorium la metterà il Tar, il 26 settembre prossimo, quando sarà chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dallo studio Kada, arrivato secondo nella graduatoria formulata dall'apposita commissione, che ha invece piazzato al primo posto il progetto dell'architetto Cecchetto. Ieri, però, il sindaco Zanonato ha fatto chiarezza sulle prospettive che si verificheranno: se i giudici amministrativisti accoglieranno la richiesta di sospensiva del ricorrente e poi entreranno nel merito, si prospettano, tenuto conto anche dell'appello al Consiglio di Stato, tempi talmente lunghi, che per il momento, cioè almeno per la durata di questa amministrazione, non si farà nulla. «Se la giustizia amministrativa - ha osservato Flavio Zanonato - che prevede due gradi di giudizio, deciderà che ha vinto Kada, quest'ultimo riceverà il premio previsto di 100 mila euro e l'amministrazione dovrà invece decidere se assegnare l'incarico di progettazione dell'auditorium allo stesso Kada, oppure rifare il concorso». La questione di merito riguarda quanto sostenuto da Kada, e cioè se effettivamente il progetto di Cecchetto fosse riconoscibile dalla giuria perché veniva indicato il nome della società che si sarebbe occupata dell'impianto acustico. Sempre a proposito dell'auditorium, il sindaco ha respinto al mittente le perplessità di chi, come l'architetto De Simone, ha avanzato perplessità sull'ipotesi di realizzare una struttura interrata, come sarebbe quella prevista da Cecchetto, a due passi dal Piovego. «Questo non è un problema - ha commentato - visto che in tutto il mondo si scava vicino all'acqua e non succede nulla. È stata costruita persino una galleria sotto la Manica...».


Io mi auguro che Kada vinca, e che poi si prosegua coi vari ricorsi ma si faccia andare avanti il loro progetto. Si possono bene aspettare due anni in più per avere qualcosa di più gradevole. Continuo a reputare il progetto di Cecchetto inopportuno, e a riguardo mi sono molto piaciute le parole dello stesso Scimone: sotto terra ci sono gli inferi... la musica sta in aria.

Gioven
September 19th, 2007, 08:25 PM
Dal gazzettino di oggi.

La parola fine alla vicenda auditorium la metterà il Tar, il 26 settembre prossimo, quando sarà chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dallo studio Kada, arrivato secondo nella graduatoria formulata dall'apposita commissione, che ha invece piazzato al primo posto il progetto dell'architetto Cecchetto. Ieri, però, il sindaco Zanonato ha fatto chiarezza sulle prospettive che si verificheranno: se i giudici amministrativisti accoglieranno la richiesta di sospensiva del ricorrente e poi entreranno nel merito, si prospettano, tenuto conto anche dell'appello al Consiglio di Stato, tempi talmente lunghi, che per il momento, cioè almeno per la durata di questa amministrazione, non si farà nulla. «Se la giustizia amministrativa - ha osservato Flavio Zanonato - che prevede due gradi di giudizio, deciderà che ha vinto Kada, quest'ultimo riceverà il premio previsto di 100 mila euro e l'amministrazione dovrà invece decidere se assegnare l'incarico di progettazione dell'auditorium allo stesso Kada, oppure rifare il concorso». La questione di merito riguarda quanto sostenuto da Kada, e cioè se effettivamente il progetto di Cecchetto fosse riconoscibile dalla giuria perché veniva indicato il nome della società che si sarebbe occupata dell'impianto acustico. Sempre a proposito dell'auditorium, il sindaco ha respinto al mittente le perplessità di chi, come l'architetto De Simone, ha avanzato perplessità sull'ipotesi di realizzare una struttura interrata, come sarebbe quella prevista da Cecchetto, a due passi dal Piovego. «Questo non è un problema - ha commentato - visto che in tutto il mondo si scava vicino all'acqua e non succede nulla. È stata costruita persino una galleria sotto la Manica...».


Io mi auguro che Kada vinca, e che poi si prosegua coi vari ricorsi ma si faccia andare avanti il loro progetto. Si possono bene aspettare due anni in più per avere qualcosa di più gradevole. Continuo a reputare il progetto di Cecchetto inopportuno, e a riguardo mi sono molto piaciute le parole dello stesso Scimone: sotto terra ci sono gli inferi... la musica sta in aria.


Ma allora è Scimone il giurato che non ha votato Cecchetto? mi pare avesse vinto con 9 voti su 10, o sbaglio?

Sergio, vieni alla Serenissima cena a Verona?

Sonic from Padova
September 19th, 2007, 08:36 PM
Kada! Kada!

Gioven
September 19th, 2007, 08:46 PM
Kada! Kada!

Guarda che ad Alex non piace! Poi direbbe: "stona orribilmente con l'ambiente circostante", o qualcosa di simile ;)

Sergio
September 20th, 2007, 12:24 AM
no cecchetto ha vinto solo con 5 voti mi sembra, 4 a kada, e un astenuto, il presidente. Per quanto riguarda la cena... mi dispiace tanto ragazzi, ma non posso proprio venire. Sarò via da Padova per un po' di tempo. Spero però che l'iniziativa abbia successo!!

A l e x
September 26th, 2007, 03:57 PM
http://img207.imageshack.us/img207/7721/untitled3dd8.gif

a tutti gli amanti di Kada.. Tié! :)

Gioven
September 26th, 2007, 05:00 PM
A proposito di auditorium, mi è capitato di sentire il commento di qualcuno che non se la sentirebbe di andare ad ascoldare musica in un luogo sepolto sotto terra (avrebbe una sensazione di claustrofobia).
Al di là di ogni qualsiasi altra considerazione, potrebbe essere questo un motivo valido per rinunciare alla scelta del progetto di Cecchetto?

Sonic from Padova
September 26th, 2007, 05:51 PM
A me va bene qualsiasi progetto, Kada o Cecchetto, basta che lo facciano e che veda i cantieri!!

A l e x
September 26th, 2007, 07:17 PM
A proposito di auditorium, mi è capitato di sentire il commento di qualcuno che non se la sentirebbe di andare ad ascoldare musica in un luogo sepolto sotto terra (avrebbe una sensazione di claustrofobia).
Al di là di ogni qualsiasi altra considerazione, potrebbe essere questo un motivo valido per rinunciare alla scelta del progetto di Cecchetto?
Più che sottoterra l'auditorium è ancora in alto mare... :ohno:

Gioven
September 26th, 2007, 07:30 PM
Più che sottoterra l'auditorium è ancora in alto mare... :ohno:

Anche a me piacerebbe vederlo costruito subito, ma non mi sono ancora procurato la bacchetta magica :)

Gioven
November 8th, 2007, 08:32 PM
LA SENTENZA SUL BANDO ENTRO DUE SETTIMANE
Auditorium, il Tar prende tempo


(M.G.) Sembra non voler finire mai il thriller sul futuro dell'auditorium. L'opera da 60 milioni di euro dipende ancora da una sentenza del Tar che anche ieri non ha deciso. Però ha in un certo senso "promesso" che lo farà entro 15 giorni non con una sospensiva come avrebbe potuto fare ieri ma con una vera e propria sentenza.
Iera era la terza volta che le parti si trovavano davanti ai giudici veneziani. Come si sa lo studio Kada, giunto secondo al bando per il progetto è ricorso al Tar contro il Gruppo Cecchetto, il vincitore, accusato di aver reso "riconoscibile" il proprio progetto davanti alla giuria. Questo in funzione di un metodo particolare scelto per la progettazione dell'acustica dell'auditorium. Il Comune invece difende la circostanza che tutto sia andato in modo regolare. Il 27 settembre alla prima udienza i legali di Kada chiedono di studiare la mole di documenti espressa dall'Avvocatura e dall'avvocato Domenichelli. Il 10 ottobre alla seconda puntata il Gruppo Cecchetto inoltra un "ricorso incidentale" contro Kada accusandolo in pratica della stessa cosa. Si sarebbe reso riconoscibile, usando un altra metodologia acustica - peraltro diversa dalla sua - ma ugualmente indicativa di un "marchio di fabbrica".

Ieri c'è stata una lunga discussione proprio sul fatto se l'indicazione "Arup acoustic" nella relazione di Cecchetto individui un metodo acustico preciso e quindi renda riconoscibile ai giudici il progetto in gara. E altrettanto si è discusso sull'indicazione dell'uso di un software per l'acustica da parte di Kada. I giudici si sono riservati di decidere. Gli scenari sono molteplici: se i giudici decidessero che entrambi hanno violato il bando Cecchetto andrebbe avanti perché i secondi non avrebbero titolo di contestare i primi. Se danno ragione a Kada il Comune assegna il primo premio, dà i soldi della progettazione e poi se gli piace il progetto gli dà seguito, oppure lo lascia perdere. In ogni caso le previsioni dell'Avvocatura civica sono che si andrà per le lunghe. Chiunque perde il primo round farà appello al Consiglio di Stato.

Che barzelletta! Ma davvero la mano di un architetto di fama internazionale non è riconoscibile da giurati di fama altrettanto internazionale?

Sergio
November 8th, 2007, 08:37 PM
FORZA KADA!!!! Sei tutti noi!

A l e x
November 9th, 2007, 11:41 PM
Tutti meno uno.. :ohno: :no:

k_kenzo
November 10th, 2007, 08:48 AM
Tutti meno uno.. :ohno: :no:

Meno due.......

ricu__
November 10th, 2007, 09:46 AM
però il progetto è spettacolare, spero che si faccia! :)

Tzaziky
November 10th, 2007, 04:41 PM
... :(

Koji77
November 12th, 2007, 02:30 PM
Vincerà il progetto minimalista. Come era stato deciso sin dall'inizio......purtroppo. :ohno:

Colui che ignora
November 23rd, 2007, 05:00 PM
Basta? Nessuno sa più nulla?

Alter-Ego
November 23rd, 2007, 05:06 PM
^^ un tempo ci pensava il buon Sonic a tenere aggiornato il forum sui progetti padovani
ma ora...

lo conosci? :D

Gioven
November 23rd, 2007, 05:25 PM
Ci vogliono anche le notizie... per aggiorrnare la situazione.

Koji77
November 23rd, 2007, 06:30 PM
Infatti se non sbaglio stiamo aspettando la decisione del Tar. Finchè non arrivano notizie da lì è tutto bloccato.

Alter-Ego
November 23rd, 2007, 06:56 PM
scuse :ohno:









:D stè boni che scherzavo

edo-padova
December 11th, 2007, 10:11 AM
:banana::banana::banana::banana::banana:

http://i6.tinypic.com/8el2omr.jpg

A l e x
December 11th, 2007, 10:22 AM
^^
:bash::bash::bash::bash::bash::bash::bash::bash:

edo-padova
December 11th, 2007, 10:35 AM
^^
io sono strafelice e' il progetto fra quelli in concorso che mi piace di piu' .... inoltre e' pura follia fare l'auditorium interrato a Padova ...

middleyoung
December 11th, 2007, 05:37 PM
Ora aspettatevi il controricorso di Cecchetto e via così... :ohno:

Nel 2030 Piersilvio poserà la prima pietra.

Koji77
December 11th, 2007, 07:22 PM
MIRACOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :banana::banana::banana::banana::banana::banana:

Riuscirà Padova ad avere qualcosa di veramente valido a livello estetico e architettonico???
Speriamo davvero, non me l'aspettavo questa sentenza del Tar.

Sono contento per il maestro Scimone che aveva criticato da subito il progetto di Cecchetto, e anche il presidente della giuria portoghese aveva espresso forti perplessità pur non votando.

Bene Zanonato nel non proporre contro-ricorso.

:drunk::nocrook::cheer::cheer::cheer:

Gioven
December 12th, 2007, 12:31 AM
^^
:bash::bash::bash::bash::bash::bash::bash::bash:


Dai Alex, Kada non è poi così male... secondo me è il progetto più affascinante, non lo ritengo banale.
Poi bisogna considerare che l'audiorium serve innanzitutto per ascoltare musica, e sul progetto di Cecchetto Scimone aveva sollevato la sua contrarietà. Posso capire il tuo rammarico, ma bisogna considerare la funzione principale a cui è destinata l'opera.

Koji77
December 12th, 2007, 01:10 AM
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1362293992.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1065502397.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1365256422.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/212516553.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1460965966.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1811884684.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1356860624.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/708246224.jpg

Sergio
December 12th, 2007, 01:25 AM
Il progetto Kada è di indubbio fascino... sono troppo contento. Ma sarò più contento quando vedrò iniziare i lavori. Per il momento resta ancora tutto troppo sfumato. Speriamo bene!!

edo-padova
December 12th, 2007, 11:33 AM
http://i17.tinypic.com/7xiejrp.jpg

edo-padova
December 12th, 2007, 12:12 PM
^^

si esclude un ricorso dello studio Cecchetto ... si tratta per il rimborso spese

Colui che ignora
December 12th, 2007, 07:24 PM
Certo che i cuori pavidi del Comune non ci fanno una gran bella figura. Chiaro che tutti auspichiamo che l'auditorium si faccia in tempi brevi, ma non si può negare il controricorso a Cecchetto quando il gruppo Kada ha vizi di forma almento pari a quello del veneziano...E questo pilatesco "uno vale l'altro, non vorremmo ritrovarci a dover rivedere tutto alla posa della prima pietra tra due anni", ditelo che è perché nel 2009 ci sono le elezioni!!! Ma non era meglio pensarci prima e vigilare un po' di più sulla giuria, che ne ha combinate di tutti i colori (a partire dai voti dei singoli giurati sulle singole voci di giudizio) e non oso pensare con che criteri alla base, invece di prendere trionfalmente il progetto Cecchetto e sventolarlo come il gonfalone della nuova architettura ambientalista del XXI secolo? Giusto per baloccarsi un po' con la sequela di luoghi comuni con cui a Padova si sciacquano la bocca miriadi di associazioni ambientaliste e comitatini pseudolocalistici che altro non fanno se non offuscare le menti e seminare demagogia?

Volevo poi dire due cose in merito ai progetti, chiaramente personalissime e in quanto tali del tutto opinabili...L'ingegnoso e ardito progetto di Cecchetto mi sembra palesemente inidoneo alla destinazione d'uso e soprattutto al ruolo che dovrà avere il nuovo manu-FATTO urbano, per quanto, ribadisco, progetto e soluzione interessante che servirà assolutamente come know-how in futuro e farà scuola in materia, in presenza magari di situazioni meno gravose dal punto di vista idrogeologico e magari più allettanti dal punto di vista corografico. Va dato atto però al buon Cecchetto di aver dato una risposta, condivisibile o meno (e io non la condivido), ma comunque coerente e anche ben articolata, sul luogo e sulla sua struttura urbana, ponendo in maniera chiara la questione dell'opportunità di semantizzare un vuoto in un'area verde (e non un'area qualunque, ma un'ansa del Piovego) a ridosso de centro storico. Credo che il luogo, questo luogo, meriti SEMPRE la riflessione più importante nella progettazione: da esso il progetto deve trarre le proprie invarianti, in esso il progetto deve vivere, e di questo nel progetto si dovrebbe respirare "l'atmosfera ineffabile, eppure percepibile". Alcuni altri progetti contengono simili elementi di riflessione sul contesto, con risposte differenti: Odile Decq, Archea, Navarro Baldeweg...Io onestamente in Kada non riesco a vedere nulla di tutto ciò. E per quanto possa piacere la copertura traforata, molto PoMo, sinceramente mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse dov'è il riferimento ai portici di Padova :wallbash: e dove si vede il legame con il verde degli alberi in una mega copertura di cemento (almeno credo) che non mi convince neanche nei rendering. Per non parlare del corpo centrale modello torre di controllo...Va ben che piuttosto dell'Auditorium di Vicenza (Gino Valle r.i.p.)...Però penso che Padova meriti di più, soprattutto in luogo che diventerà molto significativo per la città, soprattutto dopo che sarà completato il piano di Podrecca. E soprattutto penso che non sarebbe necessario andare lontano, buoni progetti ci sono già nel novero dei finalisti...

Dimenticavo...buongiorno a tutti da un neo blogger:)

P.S.: Voi mi direte: "E tu chi sei per giudicare? La giuria ha espresso il suo parere!" Uhm, a giudicare dalla piega che sta prendendo la vicenda, ho visto come...

*guizza86*
December 12th, 2007, 08:37 PM
Il progetto Kada è di indubbio fascino... sono troppo contento. Ma sarò più contento quando vedrò iniziare i lavori. Per il momento resta ancora tutto troppo sfumato. Speriamo bene!!

i lavori collaterali sono iniziati, procedono bene al parcheggio ex-cledca ed è quasi ultimato il vicino pontile sul Piovego!
Sono anch'io moderatamente soddisfatto, ma non me la sento di sbilanciarmi troppo e non ne ho le competenze, spero in nuovi disegni di progetto

A l e x
December 12th, 2007, 08:41 PM
Ma come vi fa a piacere quella roba?? :cry::cry::cry:

A sembra uno di questi:
http://www.spesaonline.com/SOL/images/products/big/8004050001873.jpg
messo di fianco a uno di questi:
http://www.lines.it/imgs/prod/seta_01_det.gif

il tutto a un tiro di sasso da questo:
http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/c/ca/250px-Padova_-_Cappella_degli_Scrovegni.jpg

A l e x
December 12th, 2007, 08:42 PM
Ditemi se non ho ragione!
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1460965966.jpg

Super Tim
December 12th, 2007, 09:32 PM
Sarà contento Sonic, a lui il progetto di Kada piaceva tantissimo! :D
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=14140935&postcount=95
http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=15020102&postcount=130

Gioven
December 13th, 2007, 12:22 AM
Ditemi se non ho ragione!
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1460965966.jpg

Vedendo il progetto alla mostra non ho avuto questa sensazione :)

Alex, ma tu non hai avuto nemmeno un dubbio sull'opportunità di interrare una sala dedicata all'ascolto della musica? Mi piacerebbe sapere se nel formulare il tuo giudizio sulla validità del progetto di Cecchetto, dati per superati i problemi relativi agli scavi in un terreno ricco di acque sotterranee, hai considerato che un auditorium ipogeo possa non svolgere bene la propria funzione. Il progetto di Cecchetto non mi dispiace, ma il dubbio l'ho sempre avuto.

A l e x
December 13th, 2007, 12:35 AM
Vedendo il progetto alla mostra non ho avuto questa sensazione :)

Alex, ma tu non hai avuto nemmeno un dubbio sull'opportunità di interrare una sala dedicata all'ascolto della musica? Mi piacerebbe sapere se nel formulare il tuo giudizio sulla validità del progetto di Cecchetto, dati per superati i problemi relativi agli scavi in un terreno ricco di acque sotterranee, hai considerato che un auditorium ipogeo possa non svolgere bene la propria funzione. Il progetto di Cecchetto non mi dispiace, ma il dubbio l'ho sempre avuto.

Non stravedo per il progetto di Cecchetto, semplicemente lo considero il migliore tra quelli finalisti. Il suo punto di forza è di non essere troppo invasivo, gli altri sono tutti scatoloni opprimenti a ridosso dell'unico parco decente rimasto a Padova. Riguardo ai dubbi sulla realizzazione dell'auditorium ipogeo ovviamente ne ho molti, dato che a Padova sembrano non essere neanche in grado di installare correttamente i varchi elettronici. Il progetto di Kada, ironia a parte, non mi convince per due motivi: primo, l'estrema invasività, di cui ho già detto, di un'architettura che tra l'altro non dialoga né con le palazzine liberty né con il fiume. Secondo, la copertura del corpo esterno, con tutti quei buchi, non mi dà una grande fiducia sotto il lato della deteriorabilità: IMO andrà a finire come certe architetture in cemento armato la cui dignità non ha superato le prime intemperie.

Gioven
December 13th, 2007, 12:48 AM
Non stravedo per il progetto di Cecchetto, semplicemente lo considero il migliore tra quelli finalisti. Il suo punto di forza è di non essere troppo invasivo, gli altri sono tutti scatoloni opprimenti a ridosso dell'unico parco decente rimasto a Padova. Riguardo ai dubbi sulla realizzazione dell'auditorium ipogeo ovviamente ne ho molti, dato che a Padova sembrano non essere neanche in grado di installare correttamente i varchi elettronici. Il progetto di Kada, ironia a parte, non mi convince per due motivi: primo, l'estrema invasività, di cui ho già detto, di un'architettura che tra l'altro non dialoga né con le palazzine liberty né con il fiume. Secondo, la copertura del corpo esterno, con tutti quei buchi, non mi dà una grande fiducia sotto il lato della deteriorabilità: IMO andrà a finire come certe architetture in cemento armato la cui dignità non ha superato le prime intemperie.

A me il fatto che l'auditorium sporga sul fiume non dispiace, lo vedo invece come elemento di dialogo.
Per quanto riguarda l'invasività: gli altri progetti, Cecchetto a parte, non sono meno invasivi. Poi, la dimensione di Piazzale Boschetti è quella che è, fai prestissimo a riempirlo tutto.
L'elemento di fascino è proprio quella copertura traforata, non ricordo in quale materiale sia concepita. Ma io spero che un'opera così importante sia oggetto di manutenzione costante.

P.S.
Palazzine liberty? Ma ti rendi conto che Monti le ha vincolate perchè vi sarebbero dei richiami all'architettura viennese di inizi novecento? Dopo il tuo post sulla Secessione, c'è da piangere davanti ad un simile paragone.

Grafo84
December 13th, 2007, 12:52 AM
ma quando viene spostato piazzale boschetti?

A l e x
December 13th, 2007, 03:34 AM
Palazzine liberty? Ma ti rendi conto che Monti le ha vincolate perchè vi sarebbero dei richiami all'architettura viennese di inizi novecento? Dopo il tuo post sulla Secessione, c'è da piangere davanti ad un simile paragone.

Si, vabbé, richiami dall'oltretomba se mai... io che sono un nostalgico di prima categoria dell'architettura di inizio secolo sono il primo a dire che quegli affari potevano essere allegramente abbattuti. Tra l'altro si tratta di architettura residenziale di bassa lega, i fregi sono in cemento, roba da Ricucci con cilindro e monocolo. Purtroppo, viviamo in tempi difficili...

Stranfiér
December 13th, 2007, 09:03 AM
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/9476/1362293992.jpg


Che torri sarebbero quelle che si vedono sullo sfondo?

edo-padova
December 13th, 2007, 09:12 AM
^^

il Pp1 (vedi il thread dedicato) adesso c'e' un parcheggio

edo-padova
December 13th, 2007, 09:17 AM
ma quando viene spostato piazzale boschetti?


Verra' spostato quando la nuova autostazione sara' pronta .. auguriamoci che i lavori alle spalle del Tempio della Pace proseguano velocemente ...

edo-padova
December 13th, 2007, 09:53 AM
Ma come vi fa a piacere quella roba?? :cry::cry::cry:

A sembra uno di questi:
http://www.spesaonline.com/SOL/images/products/big/8004050001873.jpg
messo di fianco a uno di questi:
http://www.lines.it/imgs/prod/seta_01_det.gif

il tutto a un tiro di sasso da questo:
http://content.answers.com/main/content/wp/en-commons/thumb/c/ca/250px-Padova_-_Cappella_degli_Scrovegni.jpg


mi sembra che tu stia usando gli stessi argomenti di Sacerdoti & Co. ....o dei no-tutto di Torino....

Fra il nuovo Auditorium e la Cappella degli Scrovegni c'e' in mezzo il fiume ed una discreta quantita' di piante ... molto piu' vicino alla cappella e' il grattacielo Grassetto ....

A l e x
December 13th, 2007, 02:08 PM
mi sembra che tu stia usando gli stessi argomenti di Sacerdoti & Co. ....o dei no-tutto di Torino....

Fra il nuovo Auditorium e la Cappella degli Scrovegni c'e' in mezzo il fiume ed una discreta quantita' di piante ... molto piu' vicino alla cappella e' il grattacielo Grassetto ....

Infatti stavo già preparando un rendering marrone alto il triplo che si vede dallo spazio! :D

TohrAlkimista
December 13th, 2007, 02:09 PM
Che spettacolo questo progetto...:eek2:

ma è una scelta definitiva al 100%?

Gioven
December 13th, 2007, 02:59 PM
Teoricamente sì, perché adesso il progetto di Kada ha vinto ufficialmente il concorso... poi, chissà...altri ricorsi, opposizioni che potrebbero nascere da comitati, ecc...

A l e x
December 13th, 2007, 03:08 PM
Insomma.. tra Tar e contro Tar temo proprio che finirà a tarallucci e vino.. :ohno:

TohrAlkimista
December 13th, 2007, 03:14 PM
Teoricamente sì, perché adesso il progetto di Kada ha vinto ufficialmente il concorso... poi, chissà...altri ricorsi, opposizioni che potrebbero nascere da comitati, ecc...

Anche perchè, considerando come è finita col precedente vincitore...non si prospetta un iter particolarmente semplice...

A me questo progetto piace molto di più di quello di Cecchetto, anzi trova che sia (sarà!?) una landmark per Padova (un bel landmark) e icona per tutta l'Italia...però...

...quel poveraccio di Cecchetto l'hanno trattato davvero di m***da!

Colui che ignora
December 13th, 2007, 04:58 PM
un bel landmark? Con tutto il rispetto spero che Padova, se questo sarà veramente il progetto vincitore, possa ambire ad avere un'icona decisamente più interessante...

Koji77
December 14th, 2007, 02:21 PM
In Comune stanno lavorando per far desistere Cecchetto dal presentare ricorso al Consiglio di Stato, intanto garantendogli, nonostante il parere negativo del Tar, il rimborso spese di 30.000 euro concesso a tutti i partecipanti.
Poi sempre in Comune affermano che avendo il Tar preso in esame il ricorso incidentale di Cecchetto contro Kada, e avendolo respinto, non ci siano molte possibilità di un parere opposto in un nuovo ricorso.

Qualcuno conosce i termini entro cui si può presentare ricorso al Consiglio di Stato?

Gioven
December 14th, 2007, 06:07 PM
un bel landmark? Con tutto il rispetto spero che Padova, se questo sarà veramente il progetto vincitore, possa ambire ad avere un'icona decisamente più interessante...

Ciao Colui_che_ ignora, intanto benvenuto nel forum ( e mi scuso se non ti abbiamo salutato prima :).

Padova ha bisogno di una nuova icona? Per certi aspetti mi auguro di no, perché vorrebbe dire che finora non c'è stato nessun monumento in grado di rappresentarla degnamente (e quindi, in definitiva, che sia apparsa e appaia come una città anonima); se invece ci riferiamo ad un landmark che parli della sua modernità, allora forse l'auditorium potrebbe costituire l'occasione giusta per dotarla di un nuovo simbolo della contemporaneità.
Qual è il tuo progetto preferito, se mai esistesse?

edo-padova
December 14th, 2007, 07:32 PM
^^

Grazie Gioven ... sono due giorni che mi spremo le meningi per trovare una risposta adeguata ... quoto in pieno le tue riflessioni e la tua domanda !!!

Gioven
December 14th, 2007, 08:56 PM
^^

Grazie Gioven ... sono due giorni che mi spremo le meningi per trovare una risposta adeguata ... quoto in pieno le tue riflessioni e la tua domanda !!!

Quasi ogni giorno passo per Piazzale Boschetti, e provo ad immaginarmelo con un volto totalmente diverso.
La zona, animata com'è durante il giorno, si presta benissimo ad esserlo anche di sera, ed è indubbio che così com'è conciato adesso, fa letteralmente schifo, complici soprattutto quelle cose immonde lasciate allo sfascio completo e purtroppo sottoposte a vincolo. Ditemi come si potrebbere pensare a qualcosa di "adeguato" con simili palle al piede.

Ripeto quanto già espresso qualche tempo fa: una volta deciso quale sia il progetto vincitore, si proceda.
Piacerà a tanti o forse a pochi?
Se l'opera non ci comoda, la boicottiamo?
E' un problema di architetti e di sensibilità?
E se cambiassimo metodo decisionale, eliminando la giuria di esperti e demandando il giudizio ai cittadini, avremo buoni giurati che sapranno scegliere il meglio?
Vorrei riicordare la vicenda dell'avancorpo del museo Eremitani.
Nessun progetto fu ritenuto valido, e nulla si fece più.
Non vorrei che per ignavia l'auditorium facesse la stessa fine.

A l e x
December 14th, 2007, 09:00 PM
^^ non è vero che in quella zona di notte non c'è gente!

http://www.dynam-x.fr/Artistes/ghetto%20fabulous%20gang/alb.gangstergrdboubou/07.jpg

:lol:

Gioven
December 14th, 2007, 09:10 PM
Ma non sono in Piazzetta Turati? :D

A l e x
December 14th, 2007, 09:11 PM
http://bigego.com/images/cds-345.jpg

Colui che ignora
December 17th, 2007, 01:05 PM
dunque...
partendo dal presupposto che è chiaro che "piuttosto che niente è meglio piuttosto", penso siamo tutti d'accordo che qualcosa debba andar fatto. Per cui, se l'alternativa è il nulla, che inizino a costruire il Kadauditorium anche subito. Però, se parliamo di architettura ragazzi, non penso che questo sia il miglior criterio possibile, perché altrimenti di questo passo sceglieremo sempre il meno peggio, accorgendoci sempre ex-post di una soluzione migliore e dicendo sempre "Ma, forse era meglio...". E penso anche sia giusto che in un forum come questo si possa aprire una polemica costruttiva sul senso e, se non sul merito, almeno sul metodo, delle architetture che dovrebbero essere costruite nella nostra città, anche perché si tratta ancora solo di progetti, e quindi di idee. Non è mai troppo tardi per sperare che possa innescarsi qualche ciclo virtuoso, per cui, hai visto mai...

Sorvolo sulla questione landmark-icona perché altrimenti si rischia di finire in un pantano epistemologico che poco c'entra con la vexata quaestio (solo una cosa però: Padova è già ricca di icone, d'accordo, ma il Net Center non aspira forse a diventarne una anch'esso? Non lo sono forse di Parigi allo stesso tempo la Grande Arche de la Défense e Notre-Dame? E non è giusto che debba diventarlo anche un auditorium costruito in quello che considero un luogo-chiave urbanisticamente parlando?). Mi sembra utile però spendere due parole sul resto.
Credo sia demagogico e anche un po' fariseo pensare di decidere le sorti architettoniche e urbanistiche di un'area attraverso un referendum, per un motivo molto semplice: la gente comune non ha il discernimento necessario per prendere una decisione in merito e scegliere tra questo e quel progetto (lo ha detto anche Vittorio Gregotti, che pure non è esattamente tra i miei progettisti preferiti). Credo però che ci siano modi molto migliori per innescare un fenomeno che va tanto di moda oggi, ossia la PARTECIPAZIONE. Si possono organizzare tavoli di discussione, isolare delle categorie di indagine in merito al progetto (interrato-non interrato, senza palazzine-con le palazzine, ecc.), esporle alla gente e agli eventuali portatori di interesse illustrando i pro e contro tramite dei professionisti non di parte, raccogliere pareri, impressioni e quant'altro e redigere un documento di sintesi opportunamente filtrato e reso coerente che poi possa costituire da guida per i progettisti, e soprattutto, per il bando di concorso. Ho vissuto un'esperienza molto simile con la ben nota vicenda delle Torri Gregotti all'Arcella: credo sia sotto gli occhi di tutti il palese fallimento, palese sin dalla formulazione dei quesiti, del referendum del 18 giugno 2006, e posso dire che invece il tavolo di concertazione per l'elaborazione del P.A.T. organizzato nel quartiere ha dato dei risultati magnifici in termini di indicazioni progettuali e soprattutto di creazione di consapevolezza condivisa presso i non addetti ai lavori. Procedimento costoso e dispendioso certo, anche economicamente, però sicuramente più utile di molti altri sprechi perpetrati dalle pubbliche amministrazioni, e che sicuramente eliminerebbe sia i costi aggiuntivi dovuti a ritardi, ricorsi, polemiche e controricorsi, sia i tristissimi teatrini tipo quello cui stiamo assistendo a proposito dell'auditorium. In fondo, poi, si tratterebbe di recepire la tanto nominata legge 11/04, mica l'Editto di Rotari...Certo, poi, se in sede di giuria avvengono cose strane com'è sin troppo evidente sono successe per l'auditorium, lì c'è poco da fare.

In ultimo, ma non da ultimo. Giusto per non passare da Beppe Grillo di turno che parla male di tutto e di tutti ma non dà risposte concrete. Mi si chiede qual è il mio progetto preferito, "se mai esistesse". Beh, credo sia proprio questo il punto: spero che il criterio di giudizio non sia mai "mi piace/non mi piace", anche se purtroppo mi rendo conto che questo, anche a livello universitario, in sede di esame di progettazione, sembra il principio guida, sennò torniamo al punto di partenza. Penso sia più serio, e maturo, cercare di individuare quei progetti che diano una serie di risposte convincenti a una serie di questioni tecniche, estetiche, distributive e quant'altro, poste dal tema progettuale in questione, e che, soprattutto in un caso come quello dell'auditorium, diano una risposta alla vocazione del luogo e non pensino unicamente a porre un soprammobile bello sì, ma del tutto autoreferenziale e del tutto intercambiabile con un altro luogo qualsiasi. E a questo proposito, posso dire che buoni progetti, complessi, profondi e ben argomentati, ce ne sono tra i 10 finalisti, progetti che secondo me hanno quella fortissima vocazione urbana che deve avere un progetto in questo luogo. Parlo soprattutto di Odile Decq, di Archea, di Navarro Baldeweg, di Aires Mateus, in parte anche di Isozaki e pure di Cecchetto, che, con tutte le riserve del caso, mostra comunque di affrontare il luogo in maiera comunque consapevole e matura. Molto meno interessanti mi sembrano soluzioni come quella di Van Berkel, di Hertzberger o dello stesso Kada, per quanto anche ingegnose e affascinanti per certi versi (soprattutto UNStudio), ma che comunque poco hanno a che spartire secondo me con il luogo e il senso profondo dell'occasione progettuale in questione. A questo punto un progetto vale l'altro, lì una giuria attenta e competente fa le sue valutazioni e sceglie, anche in base al proprio background e substrato culturale, per forza di cose parziale e per forza di cose non universalmente condiviso: comunque però sceglie bene, e di sicuro sceglie un'immagine che nel tempo troverà più estimatori che oppositori.
E se proprio proprio volete sapere qual è il progetto che mi piace di più tra tutti, per quel che può valere, vi rispondo che è quello di Odile Decq: un'invenzione spaziale ingegnosa quanto semplice e raffinata, concepita come un vero luogo urbano a carattere fortemente transitorio, com'è tradizionalmente piazzale Boschetti, e in cui il fragore dei volumi ciechi di colore rosso (colore comunque fortemente patavino) viene stemperato dalla leggerezza del rivestimento vetrato totalmente trasparente e dalla copertura a gradoni che lascia entrare la luce naturale in maniera uniforme su tutta la superficie interessata. Per me è un progetto affascinante, che ricorda atmosfere razionaliste e neoplastiche, moderne ma estremamente misurate: poi, è un parere del tutto personale...

middleyoung
December 17th, 2007, 01:51 PM
CCI, hai scritto in un post più di quanto io abbia fatto in 287 post ehehehe

Punti il dito su un problema chiave: la partecipazione.
La partecipazione spesso è interpretata come uno stratagemma per acquisire ex-post il consenso su scelte di fatto già effettuate. Diventa una specie di comunicazione, spesso di bassa lega. Chi ha partecipato alle riunioni pre-referendum Gregotti forse ha un'idea di quale livello di ipocrisia circolasse...

Gioven
December 17th, 2007, 02:33 PM
dunque...
partendo dal presupposto che è chiaro che "piuttosto che niente è meglio piuttosto", penso siamo tutti d'accordo che qualcosa debba andar fatto. Per cui, se l'alternativa è il nulla, che inizino a costruire il Kadauditorium anche subito. Però, se parliamo di architettura ragazzi, non penso che questo sia il miglior criterio possibile, perché altrimenti di questo passo sceglieremo sempre il meno peggio, accorgendoci sempre ex-post di una soluzione migliore e dicendo sempre "Ma, forse era meglio...". E penso anche sia giusto che in un forum come questo si possa aprire una polemica costruttiva sul senso e, se non sul merito, almeno sul metodo, delle architetture che dovrebbero essere costruite nella nostra città, anche perché si tratta ancora solo di progetti, e quindi di idee. Non è mai troppo tardi per sperare che possa innescarsi qualche ciclo virtuoso, per cui, hai visto mai...

Sorvolo sulla questione landmark-icona perché altrimenti si rischia di finire in un pantano epistemologico che poco c'entra con la vexata quaestio (solo una cosa però: Padova è già ricca di icone, d'accordo, ma il Net Center non aspira forse a diventarne una anch'esso? Non lo sono forse di Parigi allo stesso tempo la Grande Arche de la Défense e Notre-Dame? E non è giusto che debba diventarlo anche un auditorium costruito in quello che considero un luogo-chiave urbanisticamente parlando?). Mi sembra utile però spendere due parole sul resto.
Credo sia demagogico e anche un po' fariseo pensare di decidere le sorti architettoniche e urbanistiche di un'area attraverso un referendum, per un motivo molto semplice: la gente comune non ha il discernimento necessario per prendere una decisione in merito e scegliere tra questo e quel progetto (lo ha detto anche Vittorio Gregotti, che pure non è esattamente tra i miei progettisti preferiti). Credo però che ci siano modi molto migliori per innescare un fenomeno che va tanto di moda oggi, ossia la PARTECIPAZIONE. Si possono organizzare tavoli di discussione, isolare delle categorie di indagine in merito al progetto (interrato-non interrato, senza palazzine-con le palazzine, ecc.), esporle alla gente e agli eventuali portatori di interesse illustrando i pro e contro tramite dei professionisti non di parte, raccogliere pareri, impressioni e quant'altro e redigere un documento di sintesi opportunamente filtrato e reso coerente che poi possa costituire da guida per i progettisti, e soprattutto, per il bando di concorso. Ho vissuto un'esperienza molto simile con la ben nota vicenda delle Torri Gregotti all'Arcella: credo sia sotto gli occhi di tutti il palese fallimento, palese sin dalla formulazione dei quesiti, del referendum del 18 giugno 2006, e posso dire che invece il tavolo di concertazione per l'elaborazione del P.A.T. organizzato nel quartiere ha dato dei risultati magnifici in termini di indicazioni progettuali e soprattutto di creazione di consapevolezza condivisa presso i non addetti ai lavori. Procedimento costoso e dispendioso certo, anche economicamente, però sicuramente più utile di molti altri sprechi perpetrati dalle pubbliche amministrazioni, e che sicuramente eliminerebbe sia i costi aggiuntivi dovuti a ritardi, ricorsi, polemiche e controricorsi, sia i tristissimi teatrini tipo quello cui stiamo assistendo a proposito dell'auditorium. In fondo, poi, si tratterebbe di recepire la tanto nominata legge 11/04, mica l'Editto di Rotari...Certo, poi, se in sede di giuria avvengono cose strane com'è sin tropo evidente sono successe per l'auditorium, lì c'è poco da fare.

In ultimo, ma non da ultimo. Giusto per non passare da Beppe Grillo di turno che parla male di tutto e di tutti ma non dà risposte concrete. Mi si chiede qual è il mio progetto preferito, "se mai esistesse". Beh, credo sia proprio questo il punto: spero che il criterio di giudizio non sia mai "mi piace/non mi piace", anche se purtroppo mi rendo conto che questo, anche a livello universitario, in sede di esame di progettazione, sembra il principio guida, sennò torniamo al punto di partenza. Penso sia più serio, e maturo, cercare di individuare quei progetti che diano una serie di risposte convincenti a una serie di questioni tecniche, estetiche, distributive e quant'altro, poste dal tema progettuale in questione, e che, soprattutto in un caso come quello dell'auditorium, diano una risposta alla vocazione del luogo e non pensino unicamente a porre un soprammobile bello sì, ma del tutto autoreferenziale e del tutto intercambiabile con un altro luogo qualsiasi. E a questo proposito, posso dire che buoni progetti, complessi, profondi e ben argomentati, ce ne sono tra i 10 finalisti, progetti che secondo me hanno quella fortissima vocazione urbana che deve avere un progetto in questo luogo. Parlo soprattutto di Odile Decq, di Archea, di Navarro Baldeweg, di Aires Mateus, in parte anche di Isozaki e pure di Cecchetto, che, con tutte le riserve del caso, mostra comunque di affrontare il luogo in maiera comunque consapevole e matura. Molto meno interessanti mi sembrano soluzioni come quella di Van Berkel, di Hertzberger o dello stesso Kada, per quanto anche ingegnose e affascinanti per certi versi (soprattutto UNStudio), ma che comunque poco hanno a che spartire secondo me con il luogo e il senso profondo dell'occasione progettuale in questione. A questo punto un progetto vale l'altro, lì una giuria attenta e competente fa le sue valutazioni e sceglie, anche in base al proprio background e substrato culturale, per forza di cose parziale e per forza di cose non universalmente condiviso: comunque però sceglie bene, e di sicuro sceglie un'immagine che nel tempo troverà più estimatori che oppositori.
E se proprio proprio volete sapere qual è il progetto che mi piace di più tra tutti, per quel che può valere, vi rispondo che è quello di Odile Decq: un'invenzione spaziale ingegnosa quanto semplice e raffinata, concepita come un vero luogo urbano a carattere fortemente transitorio, com'è tradizionalmente piazzale Boschetti, e in cui il fragore dei volumi ciechi di colore rosso (colore comunque fortemente patavino) viene stemperato dalla leggerezza del rivestimento vetrato totalmente trasparente e dalla copertura a gradoni che lascia entrare la luce naturale in maniera uniforme su tutta la superficie interessata. Per me è un progetto affascinante, che ricorda atmosfere razionaliste e neoplastiche, moderne ma estremamente misurate: poi, è un parere del tutto personale...

Come combinare partecipazione popolare e competenza?

Io non sono né architetto, né urbanista, esprimo il mio parere secondo la mia sensibilità, il mio gusto, i mezzi culturali che ho a disposizione per poter apprezzare un progetto.
Viene naturale quindi dire, in prima istanza, "questo progetto mi piace di più dell'altro". Per questo mi affido fiducioso ad una giuria competente, che spero sappia scegliere il meglio tra le soluzioni proposte.
Tuttavia, siccome non mi reputo una persona ottusa,e nemmeno mi sogno di estendere tale giudizio al resto dei miei concittadini, mi chiedo, di fronte all'ennesimo caso pietoso che continua a verificarsi nella nostra città (progetto Sacripanti, avancorpo degli Eremitani, ecc..), se è mai possibile che persone che si occupano professionalmente di urbanistica e architettura non siano in grado di offrire alla città il meglio a cui possa aspirare (e dicendo questo tralascio qualsiasi altra implicazione di natura politca, speculativa, affaristica nel senso peggiore del termine), e quindi, in un confronto di idee, se l'opinione della prima persona che passa per strada debba per forza essere snobbata.
Insomma, non sarà architetto, né urbanista, ma credo di poter dire umilmente la mia.

Il progetto di Odile Decq è piaciuto molto anche a me, uno tra i più affascinanti, soprattuitto il rosso coraggioso che lo contraddistingue: direi che lo metto subito dopo quello di Kada nelle mie preferenze, quasi a pari merito.

P.S.
Conosceremo mai l'opinione della giuria sui singoli progetti?

Gioven
December 17th, 2007, 02:42 PM
CCI, hai scritto in un post più di quanto io abbia fatto in 287 post ehehehe

Punti il dito su un problema chiave: la partecipazione.
La partecipazione spesso è interpretata come uno stratagemma per acquisire ex-post il consenso su scelte di fatto già effettuate. Diventa una specie di comunicazione, spesso di bassa lega. Chi ha partecipato alle riunioni pre-referendum Gregotti forse ha un'idea di quale livello di ipocrisia circolasse...

Il problema è: come far partecipare gli incompetenti?

E qual è il ruolo del committente?

Io immagino di affidare la progettazione degli interni della mia casa ad un architetto: non credo che riuscirei a dargli carta bianca, ma sicuramente instaurerei con lui un rapporto di collaborazione perché sappia farmi delle proposte convincenti, interessanti, ma che tengano conto anche della mia personalità, di ciò che mi piace, del mio modo di vivere.
Allora l'osservazione che mi viene spontanea è questa: Padova è il committente che affida ad un architetto la progettazione del suo auditorium, ma chi dà voce a Padova, che è in grado di porsi oggi come valido interlocutore nei confronti dei progettisti?

Colui che ignora
December 17th, 2007, 03:12 PM
Come far partecipare gli incompetenti? Semplice, rendendoli meno incompetenti.
Esempio: torri Gregotti all'Arcella, metrotram e nuove trasformazioni viabilistiche...Ci credi, caro Gioven, che tra coloro che a fine Laboratorio di partecipazione erano maggiormente possibilisti sulle nuove trasformazioni viabilistiche c'era anche chi un mese prima credeva che l'Arco di Giano fosse il nome di un megaparcheggio?
E con questo, cosa voglio dire (citando Palmiro Cangini:))...E' chiaro che bisogna tenere conto del parere di tutti. Però perché ciò sia utile, è altrettanto chiaro che tutti devono essere in grado di dire qualcosa avendo concezione di causa. Se tu chiami un architetto a progettarti l'arredamento di casa, sicuramente non sei tecnicamente competente, ma altrettanto sicuramente sei consapevole di ciò che ti serve, di ciò che ti piacerebbe e delle conseguenze delle tue scelte nella tua vita domestica, perché ne hai un riscontro immediato e quotidiano. Ciò è molto meno semplice in un progetto urbano, perché il singolo non addetto ai lavori non ha le competenze per valutare ricadute sul medio-lungo periodo e su ambiti che sfuggono al singolo esaminatore (anche competente, tant'è vero che ormai anche per progettare un singolo edificio il numero di persone che partecipano alla redazione del progetto era impensabile trent'anni fa).
Perciò, l'unico sistema, o meglio, il meglio percorribile, meglio ancora, il primo passo, qual è? Fare CORRETTA E SANA INFORMAZIONE, e non demagogica strumentalizzazione politica come purtroppo sempre accade in questi casi (ambientalisti, no-tav e progetto Libeskind insegnano), sia da parte della pubblica amministrazione sia da parte dei comitatini più o meno spontanei, tipo il Comitato Ansa Borgomagno, dove poi scopri che in realtà i sobillatori sono militanti del Pedro che cercano solo di evitare lo sfratto da un edificio occupato abusivamente (tra l'altro), altro che nobili principi...
Per cui rispondo alla domanda: il problema non è che a Padova manchi un interlocutore, che possa porsi positivamente di fronte a dei progettisti. Le persone competenti ci sono, via, e se si parla di interlocutore come opinione pubblica, forse spontaneamente non c'è da nessuna parte. Il problema è che a Padova MANCA LA VOLONTA' di porsi come interlocutore privilegiato, perché purtroppo chi guida le menti, sia al potere che all'opposizione, fa tutto, ma proprio tutto, per mero tornaconto elettorale. E intanto, sembra un luogo comune, ma è così, le occasioni perse aumentano.