View Full Version : TORINO 2006 | Olympic News


Pages : [1] 2 3 4 5

therock
September 28th, 2004, 02:20 PM
Martedì 28 Settembre 2004: Ecco le Mascotte che ci guideranno a Torino 2006
Saranno inoltre protagonisti di 52 episodi animati, trasmessi dalla RAI e ambientati a Torino e nelle valli olimpiche!!!!!!!!!!!

DIAPOSITIVA:
http://www.torino2006.org/images/back_mascotte_e.gif


VIDEO:
dsl- http://62.152.127.149/asx/2006/mascotte_320x240.wvx
56kb- http://62.152.127.149/asx/2006/mascotte_160x120.wvx


Meno 500 ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Il coutntdown raggiunge un traguardo fondamentale, sale la febbre olimpica e tutto muove verso la grande festa dello sport. La manifestazione prende quota e diventa evento nazionale e internazionale. Per l’occasione Torino 2006 presenta due nuovi personaggi, sorprendenti ambasciatori della passione, dell’innovazione e della cultura dell’Italia nel mondo. Sono Neve e Gliz, le mascotte dei futuri Giochi Invernali: la coppia più originale della storia delle Olimpiadi.

Lei, morbida, simpatica ed elegante pallina di neve. Lui, cubetto di ghiaccio vivace e giocherellone. Neve e Gliz evocano nelle forme dei loro corpi e nei loro nomi i due elementi indispensabili per lo svolgimento delle discipline invernali: la neve e il ghiaccio. Rappresentano il meglio dei valori italiani e olimpici: amicizia e entusiasmo, lealtà e divertimento, design e capacità di innovare. Neve e Gliz sono stati presentanti ufficialmente a Roma, in una conferenza stampa che si è svolta nello Spazio Cappa, in via Giolitti 34, presso la Stazione Termini. Alla presenza di operatori dei Media, istituzioni e mondo sportivo tutti hanno accolto con entusiasmo i due personaggi.

Madrina della manifestazione è Simona Ventura volto noto del piccolo schermo, tra gli ospiti, di grande livello, il padre delle Mascotte Pedro Albuquerque, il regista Maurizio Nichetti, il ricercatore dell’Eurisko Emilio Lucchi e in rappresentanza del TOROC il presidente Valentino Castellani e il direttore della Comunicazione Andrea Varnier. Tra gli sportivi i testimonial di Torino 2006 Stefania Belmondo, Paolo De Chiesa, Alberto Tomba e Maurizio Margaglio. La serata proseguirà con una grande festa sempre in compagnia dei due simpatici nuovi amici dei Giochi Invernali di Torino 2006 sempre nello Spazio Cappa a partire dalle 22.





Chi sono???

Due sono gli elementi naturali senza i quali le Olimpiadi non si possono fare: la neve e il ghiaccio! Proprio da questi due elementi nascono le mascotte ufficiali dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 “Neve” e “Gliz”.

Le due mascotte comunicano i valori olimpici universali e lo spirito italiano: partecipazione, rispetto, amicizia e lealtà. La loro essenza e la loro personalità riflettono lo spirito e l’unicità dell’avvenimento olimpico italiano: passione, entusiasmo, cultura, buon gusto, ambiente e sport.
Il designer portoghese Pedro Albuquerque, vincitore del concorso internazionale indetto dal TOROC, ha creato due personaggi attraverso un design innovativo.

Presentiamo i due nuovi amici dei Giochi di Torino. “Neve”, lineamenti femminili, forme più arrotondate ispirate alla neve è vestita di rosso, “Gliz”, aspetto maschile, dalle forme squadrate che si ispirano invece al ghiaccio, si presenta in blu. Il loro sorriso entusiasta testimonia gioia, positività e solarità. Sono amici del cuore: lo spirito competitivo e l'amicizia sono valori che dovrebbero convivere in perfetta armonia, unendo le persone provenienti da svariate parti del mondo, con diverse culture, per comprendere l'avvenimento olimpico come celebrazione di sport, emozione e fair play.

Con l’arrivo di Neve e Gliz, la città di Torino, affascinante e accogliente, diventa anche un mondo magico di fantasia: alla coppia di mascotte piace ovviamente praticare gli sport invernali e divertirsi con gli amici nei luoghi in cui si svolgeranno i Giochi. Sono in arrivo quindi tante storie e avventure di Neve, Gliz e i loro amici, alle prese con gli sport invernali sulle piste, le montagne, le piazze e i luoghi di Torino 2006.

La Scelta
Per la scelta della mascotte ufficiale di Torino 2006 è stata indetta una gara internazionale in due fasi. La prima fase si è chiusa il 20 maggio 2003 con la presentazione di 237 proposte. Partendo dalle candidature iniziali, il bando di gara prevedeva quindi una selezione di 5 proposte che sarebbero accedute alla seconda e decisiva fase. A operare la decisione è stata chiamata una Giuria Internazionale, i cui componenti sono stati scelti dal TOROC sulla base delle loro competenze specifiche. Terminato questo percorso, il 12 settembre i cinque lavori finalisti sono stati sottoposti all’Ufficio di Presidenza del TOROC che ha condiviso la scelta della Giuria su NEVE e GLIZ di Pedro Albuquerque.

In entrambe le fasi del concorso internazionale, i criteri di valutazione hanno tenuto conto degli obiettivi propri della mascotte dei Giochi Olimpici: essere apprezzabile e utilizzabile in tutto il mondo, tenuto conto dei diversi contesti culturali; esprimere i valori del Movimento Olimpico di partecipazione, lealtà, rispetto e fratellanza; avere un facile utilizzo commerciale ed essere flessibile per le varie applicazioni bidimensionali e volumetriche.

Il divertimento non si farà attendere…tutti siamo chiamati a prenderne parte!



http://www.torino2006.org/
http://www.kidsvillage.torino2006.org/
http://www.olympic.org/uk/news/olympic_news/full_story_uk.asp?id=1097




E HANNO ANCHE FATTO UN SERVIZIO AL TG1!! :)

Thelème
September 28th, 2004, 03:34 PM
son veramente brutti! sembrano mascotte koreane

gruber
September 28th, 2004, 03:44 PM
si....mi dispiace dirlo...ma effettivamente sono discretamente orrendi tutti e due.
sembrano dei pupazzetti giapponesi anni 70....tipo Mila la pallavolista....cacchio...su 237 proposte.....

therock
September 28th, 2004, 04:01 PM
si....mi dispiace dirlo...ma effettivamente sono discretamente orrendi tutti e due.
sembrano dei pupazzetti giapponesi anni 70....tipo Mila la pallavolista....cacchio...su 237 proposte.....


E' vero:hahaha: , hai ragione..................
Anche a me le mascotte singole non entusiasmano da morire, ma a giudicare dal video che è carino,potrebbero avere un dicreto successo tra i bambini e quindi svolgere al meglio il loro compito pubblicitario.


Comunque se guardiamo quelle di Atene, le nostre sono dei "capolavori!":
http://www.sapere.it/tc/img/Sport/Olimpiadi/DP/olimpiade.jpg

gruber
September 28th, 2004, 04:12 PM
ah si...senza dubbio!
quelli di Atene non erano di certo belli.
ma avevano un perchè. erano ispirati dalle statuette protostoriche Greche....ma quelli di Torino....?
e Gliz...ma che minchia significa???? sembra una marca di detergenti intimi!
va beh...tanto non contano una mazza in una Olimpiade!

maiquel_nait
September 28th, 2004, 04:21 PM
Neve is nice. she remembered me Nuca, a small bear showed in an old japanese cartoon called in spain "jacky and nuca in the tallac forest", where two small bears lived with an indian kid in a forest because one bearhunter killed their mother. i don't know if you remember or know this cartoon, but her face is similar (put her two ears first), and i like it.
I don't like gliz, is a bit scary, don't think? he is like a kid with a robot head.

i think the main logo of torino 2006 is fantastic, good choice.

therock
September 28th, 2004, 04:25 PM
X Olympic Winter Games — 1968 ( Mitici francesi, lo spermatozoo sciatore!!! :) )
Grenoble, FRA
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W1968-M-2.jpg


XI Olympic Winter Games — 1972
Sapporo, JPN
NIENTE MASCOTTE

XII Olympic Winter Games — 1976
Innsbruck, AUT
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W1976-M.jpg

XIII Olympic Winter Games — 1980
Lake Placid, USA
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W1980-M.gif

XIV Olympic Winter Games — 1984
Sarajevo, YUG
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W1984-M.gif


XV Olympic Winter Games — 1988
Calgary, CAN
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W1988-M.gif


XVI Olympic Winter Games — 1992
Albertville, FRA
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W1992-M.gif

XVII Olympic Winter Games — 1994
Lillehammer, NOR
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W1994-M.gif


XVIII Olympic Winter Games — 1998
Nagano, JPN
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W1998-M.gif


XIX Olympic Winter Games — 2002
Salt Lake City, USA
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Mascots/W2002-M-3.gif

gruber
September 28th, 2004, 04:30 PM
bè.....devo ammettere che in questa GALLERIA DEGLI ORRORI...i due pupazzetti giapponesi deformi di Torino non....sfigurano nemmeno!

vediamola da questo lato....

forse gli Snowlets di Nagano sono il meno peggio.
anche se sembrano South Park!

therock
September 28th, 2004, 06:58 PM
Di una cosa sono sicurissimo, la fiaccola olimpica di Torino2006 sarà una delle più belle di sempre: L'HA DISEGNATA PININFARINA!!!
Non so quando la sveleranno, forse solo durante la cerimonia, boh.........di solito come fanno?

Eletrix
September 28th, 2004, 07:23 PM
Guardando le altre mascotte delle kermesse invernali quelle di TORINO 2006 fanno meno skifo:) Non sono così inguardabili su...
Però dobbiamo ammettere che il LOGO di TORINO 2006 è fighissimo!!!:)

therock
September 28th, 2004, 07:26 PM
Guardando le altre mascotte delle kermesse invernali quelle di TORINO 2006 fanno meno skifo:) Non sono così inguardabili su...
Però dobbiamo ammettere che il LOGO di TORINO 2006 è fighissimo!!!:)

Ma si dai :) , comprerò il pupazzetto!!



PER IL LOGO,FIGHISSIMO E' DIRE POCO :) !!!
ED E' IL LOGO CHE RIMARRA NELLA STORIA!!

http://go.virgilio.it/clkc_M_search_immagini_google_0__1_6/http://www.lunanuova.it/servizi/olim2006/logo-uff.gif


ps: che pubblicità per la Mole!!!!

therock
September 28th, 2004, 07:38 PM
ECCOVELI TUTTI:


http://go.virgilio.it/clkc_M_search_immagini_google_0__1_6/http://www.lunanuova.it/servizi/olim2006/logo-uff.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W2010-LB-VancouverWhistler.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W2002-L.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1998-L.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1994-L.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1992-L.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1988-L.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1980-L.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1976-L.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1972-L.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1968-L-2.gif

http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W1956-L.gif

taurus
September 28th, 2004, 08:58 PM
Senza dubbio rispetto ai loro predecessori Neve e Gliz fanno la loro porca figura!! Io credo che la scelta sia stata quella di usare dei personaggi semplici nella forma e quindi facili da ricordare.

Sul logo sono daccordissimo.. è stupendo.. a me piace soprattuto il carattere usato per la scritta "torino 2006".. è semplice, moderno ma molto di impatto!

Eletrix
September 28th, 2004, 09:10 PM
Secondo me al grande pubblico (non italiano) la forma stilizzata della MOLE ANT. non dirà nulla. ...o meglio, non credo che chi veda il logo intuisca che si tratta della mole antonelliana (parlo ovviamente degli stranieri, della massa-media). Non è un monumento strafamoso come può essere il DUOMO di Milano, il COLOSSEO, la TORRE di Pisa...sarà un'ottima vetrina per pubblicizzare il monumento-icona di TORINO.

Thelème
September 28th, 2004, 10:09 PM
eh si potrebbe fare un poll sul forum internazionale chiedendo se a loro il logo ricorda qualcosa... vediamo di quanto i no battono i si

Eletrix
September 28th, 2004, 10:22 PM
Le eroe che scrivono in questo forum magari sono più "colte" in questo senso....però si potrebbe fare.....:) Mettere il logo e chiedere secondo LORO cosa simboleggia quel "triangolo" blu......:)

Eletrix
September 28th, 2004, 10:25 PM
correzione: le persone che scrivono.....

skaccomatto
September 29th, 2004, 12:11 AM
bè.....devo ammettere che in questa GALLERIA DEGLI ORRORI...i due pupazzetti giapponesi deformi di Torino non....sfigurano nemmeno!

vediamola da questo lato....

forse gli Snowlets di Nagano sono il meno peggio.
anche se sembrano South Park!

Mi hai tolto le parole d bocca...

DaV

Epicurion
September 29th, 2004, 08:47 AM
devo ammettere di non aver capito subito che nel logo di Torino 2006 c'era la Mole stilizzata. adesso, sapendolo e riguardandola, intuisco vagamente il suo profilo, ma comunque per uno straniero non dev'essere facile vedercela subito nel logo! è come se nel logo per Pechino 2008 ci fosse il profilo stilizzato della Città Proibita. so cos'è, ma com'è fatta? e soprattutto, mi verrebbe in mente subito come la Torre di Pisa?

taurus
September 29th, 2004, 01:36 PM
..ma i loghi sono belli per quello.. perchè stilizzano un simbolo creando una figura più fluida e dinamica.

Se l'intento fosse stato quello di far conoscere la Mole al mondo l'avrebbero disegnata molto più simile all'originale come poi era il logo di quando Torino era solo una città candidata! ..il risultato sarebbe però poi stato più noioso e triste!

therock
September 29th, 2004, 01:56 PM
..ma i loghi sono belli per quello.. perchè stilizzano un simbolo creando una figura più fluida e dinamica.

Se l'intento fosse stato quello di far conoscere la Mole al mondo l'avrebbero disegnata molto più simile all'originale come poi era il logo di quando Torino era solo una città candidata! ..il risultato sarebbe però poi stato più noioso e triste!

Eccolo:
http://www98.pair.com/msmonaco/Almanac/Images/Logos/W2006-L.gif

gruber
September 29th, 2004, 02:23 PM
stiamo parlando di Olimpiadi Invernali....che di solito sono tenute in piccoli villaggi o al massimo cittadine in posti che amabilmente si potrebbero definire...in culo ai lupi! con tutta la pena possibile per i poveri lupi!
Torino insieme a Sarajevo e Nagano sarà una delle rare grandi città che ospiteranno i giochi invernali.
e proprio per la piccolezza delle sedi precedenti ...i loghi delle Olimpiadi non hanno mai presentato simbologie di architetture di quei villaggi/cittadine.
cosa avrebbero potuto mettere per San Moritz? un campanile?
e per Nagano?
o Salt Lake City o Albertville?
...nulla...non ci sono simboli architettonici in quelle città.
Torino ne ha 1 solo (parlando di simbolo di dimendioni notevoli e "visibile"): la Mole.
discorso diverso è la conoscienza che hanno all'estero di Torino che è praticamente nulla.
se già Milano solo negli ultimi 10, 15 anni è diventata meta turistica con le classice Roma/Firenze/Venezia, Torino dovrà sfruttare questa occasione per diventarlo.
ben venga quindi la Mole nel simbolo, anche stilizzata, anche poco riconoscibile.
chi ci andrà capirà cosa rappresenta il Logo. chi non ci andrà leggerà sui giornali o sentirà in tv cosa esso significa.
tutte le città se avete notate necessitano di un Simbolo.
Roma ha il Colosseo e San Pietro
Firenze il David e il Duomo
Pisa la Torre
Bologna le Torri
Napoli il Vesuvio
Milano il Duomo e il Cenacolo
e lo stesso accade all'estero.
Parigi ha la Tour Eiffel, Londra il Big Ben, a NY si inventarono la Mela...e via dicendo.
facilita il "riconoscimento" e l'identificazione di una città in tutto il mondo.

Torino ad oggi non ha nulla di tutto ciò all'estero. le Olimpiadi la porteranno alla ribalta nel mondo e la Mole potrà diventare anche all'estero quello che già è in Italia: Mole = Torino.

oltretutto anche a me piace moltissimo il Logo.

therock
September 29th, 2004, 06:19 PM
Condivido in pieno quello che ha scritto Gruber![B]

E per la cronaca, Torino è la più grande città che abbia mai ospitato i giochi invernali, in assoluto. Sia dal punto di vista della popolazione che dell'estensione territoriale!!!

Quanto alla Mole, è vero, diventerà davvero un simbolo riconosciuto in tutto il mondo, ed in effetti, come già detto, un edificio o un monumento (insomma qualcosa di visibilmente concreto), è facilmente accostabile all’immagine popolare di un luogo.
Ovvero, all’estero tutti sanno che la Sindone, la FIAT, la Juventus, Don Bosco e i Gianduiotti sono di Torino , ma in pochi hanno realmente impressa in mente una seppur generale immagine della città.

Un esempio: quante persone, già solo in Europa, sanno che Piazza Vittorio Veneto a Torino è la più grande piazza d’Europa????? Quanti sanno che è la capitale barocca???? Pochissimi mi sa!!!!!!!!

Dal 2006 (saranno quasi 3 miliardi a vedere la cerimonia d'Apertura),tutto questo, non sarà più così!!!!!! :)


E poi, vogliamo paragonare Salt Lake City/Nagano a Torino, le piazze, le chiese, i musei, la storia.....il cibo.. :)............

Mr. T
September 30th, 2004, 01:31 AM
Just when I thought Olympic mascots could not get any stupider looking than Athina, and Phebos for the Athens summer games Turin comes out with this:
http://www.torino2006.org/images/back_mascotte_e.gif

Oh god what is the world coming to. :no: :wtf:

Anywyas regardless of the mascots I know these will be the greatest Winter Olympics ever. I cannot wait for the Ice Hockey tournament. :)

Camaway
September 30th, 2004, 01:49 PM
Just when I thought Olympic mascots could not get any stupider looking than Athina, and Phebos for the Athens summer games Turin comes out with this:
http://www.torino2006.org/images/back_mascotte_e.gif

Oh god what is the world coming to. :no: :wtf:

Anywyas regardless of the mascots I know these will be the greatest Winter Olympics ever. I cannot wait for the Ice Hockey tournament. :)

Well, we had to keep up with a proud tradition of churning terrible mascots out!

I think we did it quite well: out mascot is at the very least as crap as the ones that preceded it.

Camaway
September 30th, 2004, 01:54 PM
Brutti come pochi, ma d'altronde noi abbiamo una tradizione in questo campo.

Non so se vi ricordate quell'orrore che era la mascotte di Italia 90, credo si chiamasse "Ciao".

Eccolo qua in tutto il suo splendore:

http://www.ilvecchiocollezioni.com/gadget/pics/Mascotte%20Italia%2090.jpg

Bello bello.

therock
September 30th, 2004, 05:30 PM
CHE NE DITE DEL LOGO DI BEIYING???? A ME NON DICE NIENTE!

http://image.sportscn.com/center/stock/2003/8/3/1059918097_m2.jpg

Camaway
September 30th, 2004, 06:30 PM
CHE NE DITE DEL LOGO DI BEIYING???? A ME NON DICE NIENTE!

http://image.sportscn.com/center/stock/2003/8/3/1059918097_m2.jpg

Ma, una volta che sai che l'immagine dell'atleta nel mezzo in cinese e' anche il carattere "Ying" che in cinese significa "Beijing"" assume tutto un altro significato.

Thelème
September 30th, 2004, 10:29 PM
il logo di pechino 2008 non è male, magari il carattere della scritta poteva essere meno scontato, cmq il logo in sè è buono

therock
October 1st, 2004, 03:12 PM
LE ORIGINI PORTOGHESI DELLE MASCOTTE OLIMPICHE
''Sono affascinato dalla bellezza della natura d' inverno, in particolare mi colpiscono gli effetti plastici creati dalla neve e dal ghiaccio''. Pedro Albuquerque, il designer portoghese che ha ideato le mascotte delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, spiega cosi' l' ispirazione da cui sono nati ''Neve'' e ''Gliz'' aggiudicandosi il concorso internazionale davanti ad oltre 200 colleghi di tutto il mondo. ''Come tutti i lusitani ¿ ammette il papa' delle due mascotte - ho un' attrazione naturale per il mare. Proprio per questo apprezzo le forme incredibili che assume l' acqua quando si trasforma in ghiaccio e in cristalli di neve''. Dalle finestre del suo studio di Lisbona, che si affaccia sulla grande baia dell' estuario del Tago, non e' stato facile trovare l' idea giusta per un progetto legato alle montagne e alla neve. ''Il segreto - spiega il designer - consiste nel tipo di approccio, sia culturale che metodologico, con cui si sviluppano i progetti. Ogni disegnatore ha una sua nazionalita' e un proprio background, ma e' prima di tutto un professionista e in qualunque parte del mondo si trovi deve mantenere uno spirito aperto a tutte le influenze di altri contesti socio-culturali. L' importante e' sapere applicare questa particolare sensibilita' a una precisa metodologia di lavoro''. All' origine di Neve e Gliz c' e' quindi un cocktail vincente di fantasia e applicazione pratica. ''Abbiamo cominciato - continua Albuquerque - da un ampio ventaglio di suggestioni e proposte, poi ristretto a mano a mano che avanzava il lavoro di ricerca sui luoghi delle Olimpiadi, sullo spirito italiano, sui valori olimpici e sulle caratteristiche tecniche delle varie discipline sportive dei Giochi''. Un grande aiuto, poi, l' ha fornito il testo del concorso: ''Esprimeva in modo completo - rivela il portoghese - tutte le caratteristiche grafiche e di personalita' richieste per la mascotte, che anche per questo motivo siamo riusciti ad interpretare bene''. Ma quali sono i tratti che contraddistinguono Neve e Gliz? ''In primo luogo - dice - sono due personaggi amichevoli e simpatici, capaci di esprimere energia e passione in ogni circostanza. E poi sono la personificazione femminile (Neve, ndr) e maschile (Gliz, ndr) dei luoghi delle Olimpiadi''. La neve e il ghiaccio, ovvero secondo il designer ''due elementi che fanno parte naturale dei Giochi. Nella forma fisica, negli atteggiamenti, nei luoghi dove sono ambientate le animazioni abbiamo cercato di rappresentare lo stile e lo spirito italiano. Non a caso Neve e Gliz sono due teen-agers che vanno in Vespa''. Idee semplici che sono pratorite da un lungo e complesso lavoro. ''Il progetto - precisa Albuquerque - era suddiviso in tre fasi ed ha coinvolto tutte le sei persone che lavorano nello studio dal luglio 2003 fino alla comunicazione della vittoria, nel gennaio scorso. Aver vinto - sottolinea - e' il riconoscimento della qualita' del lavoro piu' importante che abbiamo avuto finora''. Una vera e propria ''medaglia olimpica'', che Neve e Gliz hanno gia' conquistato a 500 giorni dall' inizio delle gare di Torino 2006.

therock
October 1st, 2004, 08:52 PM
Per chi fosse interessato , ecco il sito dell' olympic store:

www.olympicstore.it

Caval ‘d Brôns
October 2nd, 2004, 02:52 PM
Questo è il logo del programma di reclutamento volontari per le Olimpiadi.
Tra l'altro sta andando alla grande, già 18.000 richieste, ALLA FACCIA DEL TORINESE FREDDO E "BOUGIA NEN" :) !!!
Questo è un altro ridicolo detto che verrà clamorosamente smentito!!!

http://www.torino2006.org/uploads/images/logo_noi2006.gif

therock
October 2nd, 2004, 07:24 PM
Questo è il logo del programma di reclutamento volontari per le Olimpiadi.
Tra l'altro sta andando alla grande, già 18.000 richieste, ALLA FACCIA DEL TORINESE FREDDO E "BOUGIA NEN" :) !!!
Questo è un altro ridicolo detto che verrà clamorosamente smentito!!!

http://www.torino2006.org/uploads/images/logo_noi2006.gif


Ben detto, "freddi" che cazzata!!!!
Vedranno che accoglienza!!!!!
Tra l'altro mio padre è un volontario, l'hanno accettato di corsa essendo stato per trentanni un ufficiale dei vigili.

Xtra
October 4th, 2004, 06:48 AM
I actually like them. The Athens ones were the most horrible, ugly and stupid-looking mascots ever in the history of humanity, but I think these are really cool!

Correction: the Vancouver logo is this one, and not the one shown before. A new logo is being designed, this was only for the bid.

http://www.vec.ca/images/ACF1E77.jpg

therock
October 5th, 2004, 07:38 PM
DIECI NUOVI SPORTELLI PER IL RECLUTAMENTO VOLONTARI

http://www.ansa.it/fdgimages01/volontari.jpg
Diventare volontario delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 e' piu' facile. Dall' inizio di ottobre, infatti, le persone interessate possono presentare la propria candidatura anche agli sportelli informativi del progetto 'I Ragazzi del 2006'. L' obiettivo di questa mossa e' quello di dare al reclutamento dei volontari - considerati la vera carta vincente dei Giochi - una sempre maggiore capillarita' sul territorio. Il Comitato organizzatore (Toroc) dell' evento a cinque cerchi punta cosi' ad aumentare anche le richieste di partecipazione al programma, che nel giro di pochi mesi ha gia' superato le 18 mila domande. Sono dieci gli sportelli, diffusi su tutta la provincia torinese, che si aggiungono cosi' ai precedenti punti di reclutamento. Oltre a quello di Torino (via delle Orfane 20) ci sono infatti quelli di Cirie', Collegno, Ivrea, Lanzo, Moncalieri, Oulx, Pinerolo, Settimo Torinese e Susa. Si rafforza cosi' la collaborazione tra il programma volontari del Toroc e ''I ragazzi del 2006'', il progetto di formazione dei giovani che all' epoca delle Olimpiadi invernali di Torino avranno tra i 18 e i 25 anni. L' iniziativa si inserisce nell' ambito del protocollo d' intesa siglato lo scorso aprile tra la Provincia di Torino, il capoluogo piemontese e il Toroc. E punta anche a riconoscere le competenze utili per l' appuntamento olimpico che siano state acquisite in questi mesi dagli oltre 25 mila giovani gia' inseriti nell' ambito dei "ragazzi del 2006''.



Ad ora:

25.000 giovani+
18.000 adulti =
----------------
43.000 Torinesi

GRANDISSIMI, QUESTA' E' LA PROVA CHE LA CITTA' HA RECEPITO IN PIENO LO SPIRITO OLIMPICO!!!!

Len
October 6th, 2004, 12:06 PM
Cute mascots.....are they official yet?

gruber
October 6th, 2004, 12:36 PM
yes.

therock
October 6th, 2004, 09:58 PM
LE OLIMPIADI DI TORINO ALLA SCOPERTA DELL'AMERICA

'Alla scoperta dell' America''. Potrebbe essere questo il titolo della spedizione che il Toroc sta per compiere per promuovere le Olimpiadi invernali di Torino 2006 proprio in occasione del Columbus Day, l' anniversario dello sbarco di Colombo sul nuovo continente. ''Il Columbus Day - spiega il direttore Immagine e Comunicazione del Toroc Andrea Varnier - e' una festa nazionale particolarmente sentita in America e in particolare a New York, dove la comunita' degli italo-americani e' numerosa e influente''. Non poteva esserci quindi occasione migliore per promuovere i Giochi invernali di Torino dall' altra parte dell' Atlantico che la parata newyorkese dell' 11 ottobre. ''Una sfilata - prosegue Varnier - seguita sempre da un grande pubblico a cui parteciperemo con un carro allegorico appositamente allestito per ricordare agli statunitensi che le prossime Olimpiadi saranno quelle di Torino''. Alla missione, promossa dal Consiglio regionale del Piemonte che sara' rappresentato dal presidente Roberto Cota e da una delegazione di consiglieri, partecipera' anche il presidente del Toroc Valentino Castellani. ''Sara' una spedizione rapida - spiega il direttore Immagine e Comunicazione - di appena tre giorni. Oltre a partecipare alla sfilata per le vie della 'Grande Mela', che sara' ripresa dall' emittente Nbc, Castellani sara' anche ospite ad una serata di gala con oltre 1.500 invitati ed incontrera' i rappresentanti dell' Istituto italiano di cultura''. Momenti utili per diffondere in America l' immagine di Torino 2006, che ha avuto una grande ribalta con il lancio delle mascotte Neve e Gliz. ''Quello americano - prosegue Varnier - e' uno dei mercati piu' importanti per le Olimpiadi, sia per il numero di atleti statunitensi che vi parteciperanno, sia per gli sponsor e il pubblico proveniente dal continente a stelle e strisce''. Il carro allestito per la sfilata del Columbus Day - un enorme bob che porta a spasso un' Italia stilizzata - non sara' quindi l' unica iniziativa promozionale di Torino 2006 in terra americana. ''Con il lancio delle mascotte e la scadenza dei 500 giorni all' inizio delle gare - sottolinea il direttore Immagine e Comunicazione del Toroc - abbiamo in programma una serie di iniziative oltre confine''. Non soltanto in America, ma anche in Giappone, in Cina e in Corea, nonche' in Europa. ''Una settimana dopo New York - dice - saremo presenti con uno stand allo Ski Show di Londra, la piu' importante fiera del mondo dello sci. E quella ancora successiva, invece, andremo a Oberstdorf per il Forum Nordicum, il summit dei media specializzati nelle discipline invernali''. Non mancheranno infine le occasioni per portare Torino 2006 anche negli altri Paesi dell' arco alpino, ''dove - conclude Varnier - le Olimpiadi mancano dal 1992''. Un motivo in piu' per fare dei ventesimi Giochi invernali un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di sport invernali di tutto il mondo.

Caval ‘d Brôns
October 7th, 2004, 02:51 PM
Ma alla fine hanno deciso dove fare le premiazioni dei medagliati, o stanno ancora discutendo??

therock
October 7th, 2004, 03:18 PM
Ma alla fine hanno deciso dove fare le premiazioni dei medagliati, o stanno ancora discutendo??



Si, le premiazioni saranno fatte in Piazza Castello di sera!!!! :)

http://www.extratorino.it/img_guida/guida_img2_100.jpg
http://www.parallelo45.com/gallery/pics/torino-palazzo_reale3.jpg
http://www.parallelo45.com/gallery/pics/ut_marossi-torino2.jpg
http://www.geocities.com/TimesSquare/Arcade/2968/foto/Foto_TO_PiazCastel3.jpg
http://www.parallelo45.com/gallery/pics/ut_marossi-torino5.jpg
http://www.extratorino.it/img_guida/guida_img1_100.jpg
http://www.parallelo45.com/gallery/pics/torino-piazza_castello3.jpg

http://www.parallelo45.com/gallery/pics/torino-piazza_castello4.jpg

Caval ‘d Brôns
October 7th, 2004, 04:27 PM
Si, le premiazioni saranno fatte in Piazza Castello di sera!!!! :)

http://www.extratorino.it/img_guida/guida_img2_100.jpg
http://www.parallelo45.com/gallery/pics/torino-palazzo_reale3.jpg
http://www.parallelo45.com/gallery/pics/ut_marossi-torino2.jpg
http://www.geocities.com/TimesSquare/Arcade/2968/foto/Foto_TO_PiazCastel3.jpg
http://www.parallelo45.com/gallery/pics/ut_marossi-torino5.jpg
http://www.extratorino.it/img_guida/guida_img1_100.jpg
http://www.parallelo45.com/gallery/pics/torino-piazza_castello3.jpg

http://www.parallelo45.com/gallery/pics/torino-piazza_castello4.jpg



Molto bene :) ,è la soluzione migliore, un luogo perfetto !!!!!!!!!!

Tunin
October 7th, 2004, 05:40 PM
Non sapevo che le premiazioni le facessero in Piazza Castello, è una cosa insolità ma intelligente, che attrarrà ulteriormente turisti nel centro storico.

Sarà una grande olimpiade, ne sono sicuro!!!!

Thelème
October 7th, 2004, 08:16 PM
ma che è quella schifezza di grattacielo in 4 e 5 foto?

therock
October 7th, 2004, 09:26 PM
ma che è quella schifezza di grattacielo in 4 e 5 foto?


Torre Littoria :

altezza:110 mt
anno: 1933

http://members.xoom.virgilio.it/skycrapers/immagini/torre%20littoria.jpg

http://www.emporis.com/en/wm/bu/?id=135681

E' considerata parte del patrimonio storico, perchè fatta costruire dal duce.

Eletrix
October 7th, 2004, 09:33 PM
ma che è quella schifezza di grattacielo in 4 e 5 foto?

Della serie: come rovinare una piazza.

Quel gratatcielo fa C A G A R....

La piazza però è bellissima, mi piace molto!!!!:) Ottima l'idea di utilizzarla come location per le premiazioni!:)

therock
October 8th, 2004, 03:15 PM
Della serie: come rovinare una piazza.

Quel gratatcielo fa C A G A R....

La piazza però è bellissima, mi piace molto!!!!:) Ottima l'idea di utilizzarla come location per le premiazioni!:)


Guarda ti dico solo che fosse per me l'avrei già abbattuta!!! :)
Però come dicevo, è considerata come un monumento, quindi "INTOCCABILE"!
Comunque ormai i torinesi non ci fanno nemmeno più caso.

Per lo meno, e correggimi se sbaglio, un primato lo mantiene: è il più vecchio grattacielo italiano !!!!!

Thelème
October 8th, 2004, 06:18 PM
almeno levassero i balconi a quella torre... la renderebbe un pochino più imponente e "monumentale". se poi la ricoprissero con del domopak sarebbe il massimo ;)

therock
October 11th, 2004, 07:00 PM
Per chi avesse voglia di darmi una mano ogni tanto con la pubblicità :) :


Torino 2006 sul forum Europeo:
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=2383424#post2383424


Torino 2006 sul forum Mondiale:
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=2383233#post2383233



GRAZIE 1000!!!!!!!!!!!

therock
October 12th, 2004, 05:04 PM
FRA POCO APRE LA BIGLIETTERIA ON LINE DI TORINO 2006

Per il momento apre solo ''per informazioni''. Ma tra poco piu' di quindici giorni, la biglietteria online del Toroc dara' inizio alla vendita dei tagliandi, oltre 1 milione e 200 mila, per assistere alle gare olimpiche di Torino 2006. ''Dal 15 ottobre - spiega il responsabile Toroc del ticketing Giorgio Lauretta - chi dispone di un accesso ad Internet trovera' tutte le informazioni relative ai biglietti olimpici all' indirizzo www.torino2006.org/tickets''. Il sito, accessibile anche dalla homepage del Comitato organizzatore dell' evento, di cui riprende grafica e colori, e' lo stesso da cui sara' possibile ordinare i biglietti. ''La vendita - prosegue Lauretta - iniziera' il 4 novembre. Fino ad allora i visitatori potranno soltanto consultare il calendario delle gare olimpiche, conoscere i vari punti vendita presenti sul territorio e scoprire le diverse tipologie di biglietti''. Per assistere alle gare di Torino 2006, in tutto 177 eventi, sono state studiate infatti varie soluzioni: ''Si va dal biglietto singolo - spiega Lauretta - con prezzi a partire da 20 euro, a speciali carnet con differenti opzioni''. Il costo medio di questi ultimi oscilla tra i 250 e i 300 euro. ''Le possibilita' - aggiunge il responsabile del ticketing olimpico - sono molteplici: si va dai carnet per seguire tutte le gare di una disciplina, a quelli per vivere una giornata a cinque cerchi a Torino o in montagna. Senza dimenticare l' opzione 'esperienza olimpica': tre giorni durante i quali e' possibile assistere a quattro gare e alla premiazione nella medal plaza''. Complessivamente, le proposte sono una novantina. ''Tutte le informazioni in merito - ribadisce Lauretta - sono rintracciabili sul sito internet dal 15 ottobre''. La stessa data in cui avra' inizio, in oltre 350 sale cinematografiche d' Italia, una speciale campagna di comunicazione. ''Vogliamo che il meccanismo di vendita sia compreso nel migliore dei modi, per dare a tutti la possibilita' di partecipare ai Giochi come spettatore''. Lo stesso motivo per cui si e' deciso che fino al 15 dicembre sara' possibile soltanto ordinare i biglietti. ''In questa prima fase - dice Lauretta - le persone interessate possono ordinare qualsiasi biglietto senza rischiare che siano gia' esauriti. Qualora dovessero arrivare richieste superiori alla disponibilita', procederemo ad una lotteria come si fa per questo tipo di eventi''. La procedura, che prevede limiti al numero di tagliandi acquistabili per scongiurare bagarinaggio e fenomeni di accaparramento, assicura quindi a chiunque ''uguali opportunita' - conclude Lauretta - di vivere le Olimpiadi in prima persona''.

therock
October 19th, 2004, 04:14 PM
VOLONTARI, CANDIDATURE A QUOTA 20 MILA (+ 25.000 giovani) :)

Hanno l' entusiasmo dei ventenni, il desiderio di rimettersi in gioco di chi sta per andare in pensione oppure una passione per la montagna e gli sport invernali che va oltre ogni eta'. Sono i volontari di Torino 2006, uno dei piu' importanti ingranaggi della macchina organizzatrice dei prossimi Giochi invernali. Il Toroc ne utilizzera' 20 mila, esattamente lo stesso numero di candidature gia' pervenute negli uffici del Toroc per ricoprire questo ruolo. Il Comitato organizzatore dell' evento a cinque cerchi, che continua a riceve le domande di adesione al programma volontari ed a selezionare i candidati, ha festeggiato l' appuntamento offrendo un pranzo ad una quarantina di loro. Fanno parte delle oltre 2 mila persone che hanno gia' effettuato la formazione generale, quattro ore dedicate a conoscere le Olimpiadi e il volontariato. ''E' stato molto utile'', spiega Luigi Pitera'. Geometra di 21 anni, per partecipare ai Giochi come volontario chiedera' le ferie anticipate al suo datore di lavoro. ''E' un' occasione unica - afferma - e non voglio perdermela per nulla al mondo perche' finalmente avvicinera' Torino al resto del mondo''. Pitera' verra' impiegato gia' in occasione degli sport events, le gare internazionali che a partire da dicembre testeranno impianti e organizzazione olimpica. La stessa esperienza fara' Giuseppe Conterno, 56 anni e una carriera da impiegato di banca giunta quasi al termine. ''A gennaio andro' in pensione - racconta - cosi' ho pensato di offrire il mio tempo libero ad un evento unico come le Olimpiadi. Capita una sola volta nella vita di vivere in prima persona una simile occasione, proprio come mi e' accaduto con le Universiadi quand' ero bambino''. Anche Laura Vezzetti, insegnante quarantaduenne di educazione fisica, coltiva il sogno di partecipare alle Olimpiadi sin da quando era piccola. ''Quando ho incominciato a camminare - rivela - ho anche inforcato gli sci ai piedi. La neve e la montagna sono le mie piu' grandi passioni ed e' quindi normale che mi sia iscritta al programma volontari di Torino 2006 il giorno stesso in cui ne sono venuta a conoscenza leggendo i giornali''. Da inguaribile ''montagnina'', la Vezzetti ha fatto domanda di essere utilizzata, durante le gare del 2006, sulle piste da sci. ''Sarei felicissima di potere essere assegnata agli impianti di Sestriere - conclude - ma qualsiasi destinazione mi verra' assegnata sara' lo stesso, perche' l' importante e' far parte delle Olimpiadi''.


IN TOTALE 45.000 VOLONTARI!!!!!!!!!!!!!!!!

therock
November 13th, 2004, 05:21 PM
FIRMATO A ROMA IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA ESECUTIVO, REGIONE, COMUNE, PROVINCIA, TOROC E CONI
Torino imita Atene 2004: debutta la pace olimpica
Pescante supervisore. Berlusconi assicura ai Giochi l’appoggio del governo

«Pace fatta». «Disgelo». «Svolta». Nei mesi scorsi si sono susseguiti annunci che registravano con grande partecipazione il minimo segnale di disgelo intorno alla crisi del Toroc. Segnali di cooperazione che duravano poche ore. Fino a ieri anche il richiamo del capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi - «Tutti collaborino per il successo dei giochi olimpici di Torino 2006» - condiviso da tutti i protagonisti era rimasto inascoltato, travolto dalle polemiche. Ieri, forse, qualcosa è davvero cambiato: «Da oggi parliamo e, parlate, solo di giochi, di sport. Le incomprensioni e le polemiche sono superate», ammonisce il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. E’ la firma di un protocollo d’intesa tra Governo, Regione, Comune e provincia di Torino, Toroc e Coni che precisa il quadro di comando all’interno del Comitato organizzatore a sancire quella che potrebbe trasformare una tregua in una duratura «pace olimpica». Il modello è quello di Atene 2004 «dove gli schieramenti politici si sono accordati per escludere dalla campagna elettorale i problemi legati all’organizzazione dei giochi», spiega il sottosegretario allo Sport, Mario Pescante, che da ieri è il supervisore «per l’organizzazione dei giochi invernali». Garanti del documento il presidente del Cio, Jacques Rogge, e il primo ministro, Silvio Berlusconi, che ha promesso che il «governo farà qualunque cosa, eventualmente anche dal punto di vista finanziario, per garantire il successo di Torino 2006». Letta sottolinea a più riprese come «le incomprensioni siano superate». Parla di «condivisione» del percorso e di ritrovata «armonia istituzionale», la sola che potrà «permettere di recuperare il terreno» e di far «arrivare gli sponsor». Il sottosegretario invita i giornali e la Rai a trasformare i «giochi nell’evento mediatico dei prossimi mesi e così vedrete che avremo la fila degli sponsor». Ecco perché è stato deciso di affidare a Pescante la delega alla comunicazione e informazione e nel farlo si «avvarrà principalmente delle strutture del Toroc».
Il supervisore, però, avrà anche il potere di «adottare provvedimenti, congiuntamente con il presidente Valentino Castellani, di natura strutturale e organizzativa». Poteri, come ricorda Letta, che gli sono stati «delegati da tutti i soggetti istituzionali per permettere a Pescante di dare impulso al lavoro organizzativo». Il protocollo è immediatamente operativo e Pescante arriverà già lunedì a Torino per analizzare i risultati del gruppo di lavoro di verifica dei conti del Comitato organizzatore. Per ratificare il suo ingresso nell’ufficio di presidenza e quello del sindaco di Torino o di un suo delegato servirà modificare lo Statuto. Operazione che sarà fatta nelle prossime settimane dal consiglio d’amministrazione, anche se è probabile lo slittamento della riunione del 24 novembre. Operativo anche il tavolo politico istituito a Palazzo Chigi e coordinato dal sottosegretario Letta a cui «l’onorevole Pescante riferisce periodicamente sull’andamento dell’organizzazione e su ogni aspetto dell’iniziativa». Tavolo a cui partecipano il governatore del Piemonte, Enzo Ghigo, il sindaco Sergio Chiamparino, i presidenti della Provincia, Antonio Saitta, del Coni, Gianni Petrucci, e del Toroc, Valentino Castellani. Il protocollo scade il 28 febbraio del 2006 ed è previsto che la risoluzione delle eventuali controversie interpretative sarà affidata ad un arbitro monocratico. Il nuovo quadro di comando del Toroc adesso è completo e, soprattutto, ben definito. Rogge si dice «soddisfatto» e precisa: «Mi ha anche fatto piacere constatare l’unità mostrata a Roma. È lo spirito indispensabile, da ora alla cerimonia di chiusura, per garantire il completo successo dell’evento. Il Cio continuerà a lavorare per mantenere la promessa di Giochi eccezionali».
Il «trio di Torino», così Letta ha ribattezzato Ghigo, Chiamparino e Saitta forse anche per ringraziare il primo del lavoro di mediazione svolto e gli altri due per la disponibilità a ritrovare lo spirito di concordia istituzionale, si definisce pure «soddisfatto». Sentimento condiviso da Castellani: «L’ingresso del governo ci rafforza. Adesso è ora di lavorare e di parlare di giochi». E il Coni? Anche Petrucci si adegua alla pace olimpica: «Abbiamo sempre lavorato per il successo dei giochi e continueremo a farlo. La soluzione sottoscritta ieri mi trova perfettamente in sintonia».

therock
December 11th, 2004, 02:37 PM
Prodotti Ufficiali di Torino 2006: aumentano i Rivenditori Autorizzati
Giovedì 9 Dicembre 2004: L’obiettivo è quello di arrivare a 3500-4000 punti vendita in tutto il Paese

Diciannove contratti di licenza già siglati, dieci dei quali con aziende piemontesi: Asics (abbigliamento sportivo) Mondo (palloni e giochi da neve), Ferrino (accessori da montagna), Ikon (medaglie), Caffarel (cioccolatini) e Giemme (articoli da scrittura e ombrelli), Fontanafredda (vino), Codital (pantofole e ciabatte), Cattaneo Cravatte (cravatte), Pastiglie Leone (caramelle). Sono oltre 1000 i Rivenditori Autorizzati dei Prodotti Ufficiali dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, di cui circa 700 nel Nord-Ovest; e l’obiettivo è quello di arrivare a 3500-4000 punti vendita in tutto il Paese.

Entro l’anno, verranno poi stilati una serie di altri contratti con alcuni importanti licenziatari, per garantire una gamma di Prodotti sempre più vasta. I Prodotti Ufficiali di Torino 2006, da alcuni mesi sono inoltre acquistabili attraverso il sito www.olympicstore.it, mentre sono 3 gli Olympic Store già attivi a Torino: quello all’aeroporto di Caselle, quello nei padiglioni di Atrium in piazza Solferino e quello di via Garibaldi, che è stato aperto ad agosto

therock
December 12th, 2004, 11:50 AM
Meno 1
Presentate le iniziative olimpiche cittadine nei 12 mesi precedenti l'inizio dei giochi

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/neve_e_gliz_in_bob.jpg

Mascotte, mostre fotografiche e un seminario; queste alcune delle iniziative, che partiranno a febbraio 2005, per creare il clima olimpico ad un anno dall'inizio dei Giochi olimpici invernali. Sono state presentate da Anna Martina, direttore del settore Comunicazione del Comune di Torino, nel corso di una riunione della Commissione olimpica, presieduta da Gavino Olmeo, in congiunta con la Cultura, presieduta da Paola Monaci. L'11 dicembre sarà inaugurata la pista di ghiaccio in piazza Solferino, seguirà il 19 dicembre una seconda inaugurazione dell'impianto con i rappresentanti istituzionali. Sempre a febbraio del prossimo anno sarà allestito in Atrium un padiglione olimpico con un percorso espositivo (immagini, filmati e slide) che si chiamerà Torino olimpica dalla A alla Z. Saranno presentati gli impianti, i luoghi e i protagonisti attraverso parole chiave. Gli stessi contenuti dell'allestimento formeranno un fascicolo stampato in 2,5 milioni di copie che sarà veicolato dalle più grandi testate giornalistiche. Nello stesso periodo e in collaborazione col Toroc, si esibiranno nelle circoscrizioni le mascotte olimpiche e partirà un concorso internazionale di disegni su Torino città olimpica. Gli elaborati saranno selezionati a settembre e i prescelti formeranno entro la fine del prossimo anno poster, calendari e cartoline. Sarà anche organizzato un seminario sulla città olimpica. Il 9 febbraio ci sarà uno spettacolo di gala al teatro Carignano. In ultimo sarà allestita una mostra fotografica all'aperto con immagini della città.

Nella foto: due protagoniste delle iniziative di Meno 1: Neve e Gliz le mascotte di Torino 2006

T.DN.

therock
December 12th, 2004, 01:45 PM
I CAMPIONI DELLE DUE SOCIETÀ INDOSSERANNO LE MAGLIETTE DI NEVE E GLIZ
Pace fatta con Juventus e Torino


«Onorevole Pescante c’è un problema sulla comunicazione: l’assenza della Rai che finora si è completamente disinteressata dei Giochi». L’atto di accusa di Gioachino Cuntrò, presidente della commissione Bilancio del Comune, permette al sottosegretario di illustrare a grandi linee la strategia di comunicazione predisposta dal suo staff e discussa poco prima con Toroc, Agenzia, Comune, Provincia, Regione e ministero dell’Istruzione (presente la sottosegretario Siliquini). Pescante spazia dall’arredamento olimpico all’organizzazione di una mostra itinerante; dalla conferma del Gran Galà del 10 febbraio alla richiesta di uno speciale Porta a Porta per la stessa data fino ad ipotizzare la necessità di un coinvolgimento di Juventus e Torino: «Che potrebbero scendere in campo facendosi accompagnare da Neve e Gliz, le mascotte olimpiche, e indossare magliette con Torino 2006». Quella di Pescante è un’idea presa in prestito dal Barcellona, un’ipotesi di lavoro che coglie nel segno. La risposta delle due società calcistiche, infatti, arriva poche ore dopo: una buona idea, approfondiamola. Parla per primo Attilio Romero, presidente dei granata: «Tutto quello che viene concepito per rafforzare l’immagine di Torino 2006 è positivo. Quella di Pescante è una buona idea, siamo disponibili a studiarla e a discuterne». Sulla stessa linea ci sono i bianconeri che attendono di ricevere proposte ufficiali. Incassato questo primo successo il sottosegretario sottolinea anche che per coinvolgere la Rai - «ho in programma un incontro con il direttore generale che ho rimandato in attesa di risolvere i problemi di budget» - non basta fare delle richiesta ma servono delle proposte che tengano conto anche dell’audience». E a Cuntrò che gli spiegava che l’unica volta che la Rai ha parlato dei Giochi è stato perché ha ricevuto dei soldi dal sistema Piemonte, Pescante ha replicato: «Avete sbagliato. E’ stato un errore macroscopico che con me non accadrà». Il supervisore, infine, conta molto sul supporto degli enti locali. Il primo intervento della Provincia di Torino e della regione avverrà già lunedì in occasione delle gare di coppa del mondo di sci dove i due enti gestiranno l’accoglienza delle federazione e dei giornalisti.

therock
December 14th, 2004, 08:21 PM
NEVE E GLIZ, IN VENDITA I PUPAZZI DELLE MASCOTTE

- TORINO, 14 DIC - Finalmente sono arrivati. I pupazzi di Neve e Glitz, le mascotte delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, sono in vendita nei tre Olimpic Store della citta' a cinque cerchi. Disponibili in tre dimensioni, possono essere acquistati sia in via Garibaldi 6, nel centro di Torino, che nel punto vendita allestito all' interno dei padiglioni espositivi di Atrium, in piazza Solferino, e nello store dell' aeroporto di Caselle Torinese. Tre indirizzi per rendere olimpico il prossimo Natale regalando i due pupazzi che, a poco piu' di un anno dall' inizio delle gare di Torino 2006, stanno animando il conto alla rovescia verso i Giochi.

therock
December 21st, 2004, 07:19 PM
PIU' DI 500 IDEE REGALO NEGLI OLYMPIC STORE

Piu' di 500 prodotti, dalla novita' dei pupazzi Neve e Gliz all' abbigliamento, dai cioccolatini agli accessori. Sono numerose le idee che gli olympic store di Torino 2006 offrono per fare dei regali di Natale 'olimpici'. ''Ce n'e' per tutti i gusti e per tutte le tasche'', afferma il responsabile Toroc del licencing Lorenzo Giorgetti. ''I diciannove contratti di licenza che abbiamo gia' siglato - prosegue - offrono la possibilita' di scegliere tra una vasta gamma di articoli a marchio Torino 2006''. I palloni della Mondo, gli accessori da montagna della Ferrino, le medaglie della Ikon e le cravatte Cattaneo sono soltanto alcuni di questi. ''E ci sono anche - continua Giorgetti - i puzzle della Ravensburger, gli orologi della Swatch, i vini di Fontanafredda, i maglioni della Dale of Norway e ancora molte altre idee regalo''. L' ultima novita' e' quella dei pupazzi delle mascotte olimpiche. ''Sono in vendita da pochi giorni - sottolinea il responsabile Toroc del licencing - ma stanno gia' riscuotendo un grande successo''. Il 14 dicembre, quando ha debuttato negli olympic store, ne sono stati venduti piu' di 100 in poco piu' di un' ora. ''Prodotti dalla Giochi Preziosi - spiega Giorgetti - sono disponibili in due dimensioni, quella da 9 centimetri e quella da 14. Ed e' anche possibile acquistarli in coppia, al prezzo di 17 euro''. Uniti da un sistema di calamite attraverso le mani, i due pupazzi rappresentano gli ideali di amicizia, unione e passione propri dell' olimpismo. E, ad un anno dalle gare a cinque cerchi, sono il regalo piu' adatto a ricordare l' avvicinarsi dei ventesimi Giochi invernali. Oltre a potere essere acquistati nei tre olympic store di Torino (ad Atrium, in piazza Solferino, in via Garibaldi 6 e all' interno dell' aeroporto di Caselle), i regali olimpici sono disponibili anche presso un migliaio di rivenditori autorizzati. ''Il loro indirizzo - conclude Giorgetti - puo' essere recuperato via Internet, all' interno dello spazio che il sito di Torino 2006 dedica ai rivenditori autorizzati. E via Internet, attraverso il sito www.olympicstore.it, e' anche possibile effettuare direttamente gli acquisti''.

therock
December 21st, 2004, 07:21 PM
NEVE E GLIZ A RUBA NEGLI OLYMPIC STORE :)

http://www.ansa.it/fdgimages02/1103038847_v_ho_MASC_20041214.jpg
foto©LaPresse S.r.l

I prodotti ufficiali di Torino 2006 sono un originale regalo di Natale. Un modo per donare un ''sorriso olimpico'' ai propri cari e, piu' in generale, a tutto il mondo a cinque cerchi. Una parte del ricavato della loro vendita, infatti, serve a sostenere lo sport olimpico italiano. ''Acquistando uno degli oltre 500 articoli con il marchio di Torino 2006 - spiega il responsabile Toroc del licencing, Lorenzo Giorgetti - si offre la possibilita' di partecipare alle Olimpiadi sostenendo gli atleti azzurri''. Una ragione piu' che valida per ''ordinare a Babbo Natale'' una scatola di gianduiotti olimpici Caffarel, un portachiavi Trofe' con il logo dei ventesimi Giochi invernali, un paio di occhiali da sole Tecnoptic o qualunque altro articolo griffato Torino 2006. ''Il contributo - aggiunge Giorgetti - viene girato al Coni, il Comitato olimpico nazionale, che lo investe per rafforzare le squadre italiane''. Il numero delle medaglie conquistate dall' Italia ai prossimi Giochi della neve e del ghiaccio passa quindi anche dal successo dei prodotti ufficiali di Torino 2006. E a giudicare dalle vendite realizzate sino ad ora si preannuncia gia' un vero trionfo. Delle diciannove aziende licenziatarie, quella che vende di piu' e' la Asics, che fa registrare il 50% del fatturato dei negozi olimpici. Non sono da meno, pero', anche i prodotti degli altri marchi. Soprattutto quelli che riproducono le immagini di Neve e Gliz, le mascotte olimpiche di Torino 2006. Da settembre ad oggi, per esempio, sono stati venduti piu' di 2 mila palloni della Mondo con l' immagine dei due pupazzi. Ed ora stanno dando a ruba i peluches, che hanno debuttato negli olympic store da pochi giorni. Tra le spille, invece, la piu' comprata e' quella con la bandiera italiana. La stessa che, grazie alla vendita dei prodotti olimpici, potra' garrire durante le premiazioni delle Olimpiadi invernali.

therock
March 6th, 2005, 12:24 PM
CIAMPI, LE OLIMPIADI VETRINA DEL GENIO ITALIANO

Il suo 'spot' aveva portato fortuna a Torino quando venne scelta la sede dei Giochi e ora lui vuole chiudere il suo settennato con la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi del 2006. C'e' un filo che unisce la manifestazione a cinque cerchi in Piemonte con il presidente della Repubblica: Carlo Azeglio Ciampi lo ha ribadito incontrando i vertici del comitato organizzatore, degli enti locali e il supervisore, Mario Pescante. Un'occasione per fare il punto sullo stato dei lavori, ma anche per dare indicazioni e suggerimenti. Cosi', Ciampi, da sempre primo tifoso dello sport italiano, ha spalancato di nuovo le porte del Quirinale per assicurarsi che i Giochi che tornano a casa a distanza di 50 anni abbiano una cerimonia inaugurale che faccia mostra del Bel Paese. ''Il presidente ci ha chiesto che l'apertura celebri il made in Italy - ha raccontato il presidente della Regione, Enzo Ghigo - e noi gli abbiamo assicurato che sara' la cerimonia piu' bella''. Ai vertici di Torino 2006, alla presenza anche del presidente del Coni, Gianni Petrucci, Ciampi ha mostrato tutto il suo interesse per la rassegna invernale, che chiude idealmente il suo mandato. ''Ha detto che ci tiene molto ad essere presente alla cerimonia - ha spiegato il presidente della Provincia Antonio Saitta - perche' conclude cosi' il suo settennato. Si e' raccomandato di dare conto del genio italiano''. I doni ricevuti sono stati all'insegna dell'italianita': oltre alla bandiera olimpica e alla medaglia con il logo dei Giochi donati dal Toroc, la Provincia ha portato i prodotti alimentari del paniere piemontese, gli stessi che verranno forniti agli atleti durante le Olimpiadi. ''Si tratta di una novita' - ha detto Saitta - perche' ci saranno i nostri prodotti e non quelli delle multinazionali. Ciampi ha gradito il regalo e ha detto che li avrebbe assaggiati subito con la signora Franca''. Soddisfazione e' stata espressa anche dal supervisore Mario Pescante: ''Ciampi ha preso atto degli aspetti positivi, ma era strainformato''. ''Il presidente ha apprezzato lo sforzo fatto da tutto il territorio - ha detto il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino - ed e' soddisfatto che tutto procede per il meglio''. ''Sono molto colpito da questo interesse del presidente - ha detto Valentino Castellani, presidente del Toroc - che ci ha ricordato come uno dei primi atti del suo mandato sia stata proprio la presentazione della candidatura di Torino che noi portammo a Seul e che uno degli ultimi sara' la sua partecipazione alla cerimonia inaugurale. Insomma il suo settennato rientra nel pacchetto olimpico''. Anche il vicepresidente Evelina Christillin, presente all' incontro, ha ricordato il legame con Ciampi, e come il primo stanziamento per i Giochi fu con lui allora presidente del tesoro. ''Una bella continuita''' ha detto la Christillin. E il capo dello stato sara' uno dei protagonisti del via delle Olimpiadi: in primavera gli verra' consegnata la fiaccola disegnata da Pininfarina in occasione dell'inaugurazione di una mostra sui Giochi a Roma. Ma sara' proprio il Quirinale l'8 dicembre prossimo a dare lo start al viaggio della torcia, magari proprio con Ciampi che la consegna al primo tedoforo, il maratoneta oro ad Atene Stefano Baldini. Di certo c'e' che la fiaccola ''dormira''' al Quirinale, ha detto Castellani, nella notte tra il 7 e l'8 dicembre, una volta sbarcata nella Capitale da Atene.

therock
March 8th, 2005, 02:48 PM
I CAPI MISSIONE PROMUOVONO LE OLIMPIADI DEL 2006

I presupposti ci sono tutti. Quella di Torino sara' una delle edizioni piu' belle delle Olimpiadi invernali. Lo pensano anche i rappresentanti dei settanta Comitati olimpici riuniti a Torino per fare il punto sulla preparazione dell' evento e dare al Comitato organizzatore (Toroc) eventuali consigli e suggerimenti. ''Ho parlato con la maggior parte dei 150 delegati che partecipano al seminario dei capi missione - conferma il direttore sportivo del Coni, Roberto Fabbricini - e a detta di tutti il Toroc e' riuscito a soddisfarli su ogni aspetto''. Dal sistema per l' accredito di atleti e famiglia olimpica al piano dei trasporti, dalle caratteristiche dei villaggi alla sicurezza. ''Un argomento, quest' ultimo, che per alcuni Paesi ha assunto un' importanza fondamentale'', sottolinea Fabbricini. ''L' umore dei colleghi di tutto il mondo - aggiunge - e' molto buono''. Un riscontro molto importante per il lavoro sin qui svolto dal Comitato organizzatore, visto che il seminario dei capi missione ''e' un appuntamento fondamentale - afferma Fabbricini - nel percorso di avvicinamento alle gare del prossimo anno''. ''I Comitati olimpici - precisa - sono in costante contatto con il Toroc, ma quest' incontro e' l' unica occasione a meno di un anno dalle competizioni per ritrovarsi. La prossima volta che ci rivedremo tutti insieme sara' alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi''. Sono molti i motivi di soddisfazione per i rappresentanti dei Comitati olimpici: ''In primo luogo - continua il direttore sportivo del Coni - la certezza di avere gli impianti gia' pronti ad un anno dalle competizioni. E piu' in generale le risposte che il Toroc sta fornendo a tutti gli interrogativi formulati dai capi missione. La mia impressione e' che tutti siano tranquilli''. Compresi gli italiani, che oltre a voler organizzare la manifestazione nel migliore dei mondi, puntano anche ad ottenere prestigiosi risultati sportivi. ''A Torino gareggeranno circa 150 atleti - precisa Fabbricini - un vero e proprio record rispetto alle precedenti edizioni''. E' il privilegio che viene accordato a chi ospita le gare a cinque cerchi. Un vantaggio, quello del fattore campo, che Fabbricini spera permetta alla squadra azzurra di raggiungere tante vittorie. ''L' obiettivo e' quello di non scendere sotto il bottino delle 13 medaglie conquistate a Salt Lake City - conclude - e magari di incrementarlo con un paio di colpi''. Sarebbe la ''ciliegina'' su una torta che si preannuncia gia' molto gustosa.



.............................................................................................................................


DAL BRASILE ALLA SVEZIA, TUTTI SODDISFATTI DEI GIOCHI

All' inizio degli anni Ottanta era famoso per la ''giornata delle stelle'', una speciale battuta che ha reso il brasiliano Bernard Rajzman uno dei giocatori piu' famosi della storia della pallavolo. Un gesto tecnico ricordato molto bene anche a Torino, dove il pallavolista, che oggi rappresenta il Comitato olimpico brasiliano, si trova insieme ai suoi colleghi di tutto il mondo per raccogliere informazioni sulle Olimpiadi invernali del prossimo anno. ''Sono qui soprattutto per imparare'', afferma Rajzman in perfetto italiano, la lingua appresa quando giocava con la maglia della Panini Modena. ''Il Brasile - spiega - non ha una grande tradizione negli sport invernali. Da questo punto di vista, i Giochi del 2006 saranno molto importanti per i nostri atleti''. Una ventina di ragazzi che sulle montagne di Torino avranno l' opportunita' di partecipare a quella che lo stesso Rajzman definisce ''una grande Olimpiade''. ''E' la terza volta che l' Italia organizza la manifestazione a cinque cerchi - ricorda il brasiliano che e' stato anche ministro dello Sport del suo Paese - e siamo certi che anche questa volta fara' un' ottima figura. Gli impianti sono straordinari ed anche la macchina organizzativa sembra preparata bene''. Un giudizio importante, quello di Rajzman, visto che da atleta ha preso parte a tre Olimpiadi, che e' condiviso dalla maggior parte dei 150 delegati impegnati a Torino nel seminario dei Capi Missione. ''Qualche problemino c' e' ancora - dichiara l' austriaca Manuela Valvoda - ma nessuno e' irrisolvibile. Torino e' una citta' molto carina e sono sicura che i Giochi del prossimo anno saranno un grande successo''. La squadra che rappresenta portera' ai Giochi del 2006 un' ottantina di atleti. ''Mi preoccupano un po' - ammette il capo missione - le distanze che ci sono tra i vari siti di gara. Il sistema dei trasporti che il Toroc ha predisposto, pero', mi sembra pero' all' altezza della situazione''. ''Saranno delle Olimpiadi straordinarie'', e' la previsione di Stefan Lindeberg, il capo missione della squadra svedese che partecipera' a Torino 2006 con un centinaio di atleti. ''Tra cui Anja Parson, la campionessa dello sci alpino'', sottolinea con orgoglio il rappresentante della squadra svedese, che negli sport invernali vanta una tradizione consolidata. Motivo in piu', quest' ultimo, per ritenere molto importante la sua opinione relativa alla preparazione dell' evento a cinque cerchi: ''Il comitato organizzatore sta facendo un grande lavoro - conclude - e gli impianti hanno fatto progressi straordinari. Siamo assolutamente ottimisti sul successo dell' appuntamento''.

therock
March 8th, 2005, 02:53 PM
[B]PESCANTE: OLIMPIADI TORINO 2006-APPELLO DI PACE DI TREGUA OLIMPICA -PESCANTE: OBIETTIVI FINANZIARI RAGGIUNTI - TORINO E IL PIEMONTE IN GIRO PER IL MONDO -

“Gli obiettivi di finanziamento per i Giochi Olimpici sono stati raggiunti”. Con questa parole Mario Pescante, Sottosegretario allo Sport, ha introdotto la discussione sulla Comunicazione dell’evento olimpico, in città, in Piemonte, in Italia e nel Mondo, durante i lavori della Commissione Olimpica, presieduta da Gavino Olmeo, in seduta congiunta con la V Commissione, presieduta da Paola Monaci.

Erano presenti il Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il Presidente del TOROC Valentino Castellani, Luciano Barra, funzionario del CONI.
“80 i milioni di euro finanziati ( l’emendamento passerà il 22 marzo) , frutto – ha detto Pescante - della bella intesa della politica locale con quella nazionale”.

Sulla Comunicazione il Sottosegretario allo Sport ha annunciato che l’immagine di Torino e del Piemonte saranno promossi in tutto il globo, come concordato insieme al Presidente della Repubblica , Carlo Azeglio Ciampi, durante l’incontro avvenuto insieme al Sindaco Chiamparino, ai Presidenti di Provincia, Saitta, e Regione, Ghigo, e al Presidente del TOROC, Castellani.

Sarà importante valorizzare il territorio – ha continuato Pescante – promuovendo le aziende torinesi e piemontesi.

Una mostra sull’organizzazione e sull’evento Olimpico di Torino 2006 sarà presente a New York, , poi a Vancouver in Canada, a Pechino, a Helsinki ed infine due tappe fondamentali come Parigi e Mosca.

A livello di iniziative della RAI Tv sulle Olimpiadi Mario Pescante ha rassicurato che sarà riservato lo spazio necessario all’evento iniziando già il 20 marzo con la partita di calcio Juventus – Messina. Prima della partita entreranno sul campo di gara le mascotte delle Olimpiadi cosi da legare alle trasmissioni di calcio le Olimpiadi Invernali.

Sulla revisione della struttura organizzativa, che tanto ha fatto discutere in questi giorni, il sottosegretario ha dichiarato che le sostituzioni nell’assetto direzionale TOROC saranno scelte tecniche, sia dal punto di vista amministrativo che puramente tecnico. ma saranno scelte definitive.

Intanto ad Aprile – ha annunciato il Sindaco Chiamparino – sarà presentata all’assemblea delle Nazioni Unite una mozione che lancia l’appello di pace di “tregua olimpica” ,firmata anche dai Nobel per la Pace.

(G.S.) - Ufficio Stampa del Consiglio comunale

Torino, 7 Marzo 2005

Sonic from Padova
March 8th, 2005, 03:46 PM
^bene! :)

Turnpike
March 8th, 2005, 04:07 PM
bene, tutto ciò è molto importante!

therock
March 10th, 2005, 04:00 PM
Mercoledì 10 Marzo 2005: A un anno dalle Paralimpiadi, presentato il simbolo dei Giochi.(dal 10 al 19 marzo 2006 ) :)

http://www.torino2006.org/uploads/images/focuson/MascotteAster1bis.jpg
http://www.torino2006.org/uploads/images/comunicati/ASTER.gif
http://www.paralympicgames.torino2006.org/images/head_img.gif
http://www.torino2006.org/uploads/images/comunicati/CravenPancalliNasi.jpg
Aster, mascotte delle Paralimpiadi, con Craven, Nasi e Pancalli (© La Presse)


Domani mancherà un anno ai Giochi Paralimpici di Torino 2006. Il TOROC ha presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, la mascotte paralimpica e un bilancio dell’organizzazione dell’evento che nel 2006 ospiterà oltre 600 atleti disabili che si sfideranno in 5 diverse discipline: sci alpino, sci di fondo, biathlon, curling, e hockey. Sono intervenuti, Phil Craven, presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Raffaella Paniè responsabile dell’immagine dei Giochi Olimpici e Paralimpici, Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino, Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino e Ettore Racchelli, assessore al Turismo e alle Olimpiadi della Regione Piemonte.

La mascotte paralimpica si chiama Aster: ha la forma, il colore, la struttura e la leggerezza di un cristallo di neve ed è il simbolo dei Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006. Ne rappresenta lo spirito, esaltando i risultati atletici dei partecipanti piuttosto che le loro disabilità. Agile e dinamico, è in grado di assumere, in virtù della sua conformazione, tutte le posizioni specifiche delle discipline Paralimpiche e di rappresentare così tutti gli atleti in maniera divertente, positiva e naturale. La mascotte paralimpica è stata disegnata dal portoghese Pedro Albuquerque, autore anche delle mascotte olimpiche Neve e Gliz. Alla fine della conferenza stampa la mascotte paralimpica, accompagnata dalle note della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, ha incontrato un gruppo di studenti. Ad Aster, con la sua forma a cristallo di neve – ha spiegato Raffaella Paniè, responsabile dell’immagine dei Giochi – non mancano né braccia né gambe, anzi, ha qualcosa in più. Come i cristalli di neve sembrano tutti uguali, ma a un esame più attento si evidenziano le differenze, Aster in modo naturale si trasforma ora in uno sciatore, ora in un giocatore di hockey o di curling. Aster ci è subito piaciuto: con il suo sorriso e la sua versatilità rappresenta lo spirito degli atleti paralimpici. In occasione delle celebrazioni del MenoUno Paralimpico Phil Craven ha firmato e consegnato al presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, l’invito a partecipare alle IX Paralimpadi di Torino 2006. Una cerimonia, che per gli altri Comitati Paralimpici si è svolta a Bonn.

«L’organizzazione dei Giochi per atleti disabili – ha detto Tiziana Nasi, presidente del Comitato Operativo per le Paralimpiadi Torino 2006 – procede bene. Gli sport events già svolti, sci alpino, sci di fondo e biathlon, hanno provato che gli impianti sono pronti per accogliere le gare degli atleti paralimpici. Tra pochi giorni, dal 15 al 17 marzo, collauderemo anche il Palaghiaccio di Pinerolo dove si svolgeranno le gare di curling e a novembre, sarà la volta di Torino Esposizioni con le gare di hockey su slittino».

Nel corso dell’incontro di oggi sono stati presentati i prezzi dei biglietti per le Paralimpiadi che saranno in vendita dal 2 giugno 2005 in occasione del Paralympic Day. Per assistere alle gare degli atleti disabili il costo varia dai 12 euro ai 30 euro. I prezzi delle Cerimonie di Apertura e Chiusura vanno da 20 ai 80 euro. Sono previsti prezzi ridotti per le scuole. Le informazioni e la tabella dei prezzi saranno disponibili sul sito http://www.paralympicgames.torino2006.org.

Per celebrare il MenoUno Paralimpico, domani alle 17, presso Torino Esposizioni, si terrà una partita di hockey su slittino. La sfida del campionato italiano tra Piemonte e Lombarda sarà la prima gara che si svolgerà nella pista allestita nel Padiglione Agnelli che durante i Giochi Olimpici e Paralimpici ospiterà le partite di hockey. Una seconda partita, Piemonte-Trentino Alto Adige, si svolgerà sabato 12 marzo alle 18.30. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. Le celebrazioni del MenoUno paralimpico sono state organizzate con il contributo di Sanpaolo, sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici e presenting sponsor del MenoUno.

«La nostra scelta di sponsorizzare i Giochi Invernali - ha detto Marina Tabacco, Responsabile del Progetto Torino 2006 in Sanpaolo Imi - si lega alla profonda condivisione dei valori Olimpici e all’attenzione che da sempre dedichiamo alle iniziative capaci di generare nuova crescita e di valorizzare l’impegno e la tensione all’eccellenza. Qui trova anche ragione il nostro convinto sostegno allo Sport Paralimpico: come abbiamo già detto in occasione di Atene 2004, siamo emozionati e felici di essere sponsor di persone speciali in una competizione così speciale, in cui all'agonismo e alla passione per lo sport si aggiungono la grinta e la determinazione di atleti più forti delle circostanze, più forti anche dei limiti oggettivi».

pampero
March 10th, 2005, 04:10 PM
E' più bella quella delle Paraolimpiadi di quelle delle Olimpiadi :) Comunque in pupazzo rendono molto di più che in disegno.

Ampsicora
March 10th, 2005, 05:51 PM
se mascotte non sono proprio il massimo

cristianocani
March 10th, 2005, 06:00 PM
In confronto alle mascotte delle olimpiadi invernali precedenti, fanno un figurone, puoi stare tranquillo!

se rovisti un po' tra i vecchi thread ne troverai uno che trattava proprio questo argomento....

Alter-Ego
March 10th, 2005, 06:01 PM
io le trovo simpatiche e non mi dispiacciono! forse mi sono abituato avederle!

Lss911
March 10th, 2005, 06:15 PM
Il significato di questa mascotte estai correcto! ;)

The mascots of TORINO 2006 XX Winter Olympic Games were designed by a portuguese designer!

therock
March 10th, 2005, 07:13 PM
Per i nuovi:)!

Zarkon
March 10th, 2005, 08:53 PM
Si anche io le trovo molto carine e simpatiche!

Hermione Granger
March 10th, 2005, 09:04 PM
E' carinissima!!!!!!!!! :)

sts
March 10th, 2005, 09:50 PM
Bellissima!!

Eletrix
March 10th, 2005, 11:18 PM
Diciamo che si coniugano tutte e TRE bene le mascotte:) Adesso, dopo averle viste e straviste, Neve & Glitz mi garbano:) A primo acchitto non mi avevano entusiasmato...

Pavlvs
March 10th, 2005, 11:21 PM
In effetti la mascotte delle paraolimpiadi è quella che mi piace di pù!!
Ne prenoto una :D

therock
March 11th, 2005, 05:41 PM
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/aster.jpg

therock
March 11th, 2005, 05:43 PM
11/3/2005
Torino 2006: Anas al lavoro per la variante del Monginevro

Torino - Partono i lavori di ampliamento della Statale 24 “del Monginevro” nel tratto Cesana Torinese-Claviere, una delle opere finalizzate ad agevolare i flussi di traffico in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006. Il consiglio di amministrazione dell’Anas ha approvato anche il progetto esecutivo dell’opera, che è in corso di realizzazione con appalto integrato e ha un costo complessivo di 107,5 milioni di euro. Nelle prossime settimane l’impresa aggiudicataria dei lavori potrà aprire i cantieri della variante.
Al fine di consentire l’ultimazione di quella parte delle opere che sono necessarie per le Olimpiadi, l’Anas ha stabilito una penale per ogni giorno di ritardo e un premio di accelerazione in caso di ultimazione anticipata.
L’infrastruttura, che è lunga 6,167 chilometri, consente di by-passare il comune di Claviere e, attraverso una galleria, si ricollega all’abitato di Cesana Torinese, allontanando il traffico veicolare dal centro abitato di Claviere, riducendo l’inquinamento atmosferico e acustico, ed evitando i rischi per l’incolumità dei cittadini in caso di frane e di slavine.
I lavori consistono nell’allargamento della sede stradale a 10,50 metri con una tratta in nuova sede in cui si prevedono due nuove gallerie naturali: Cesana e Claviere. Al termine dei lavori, l’arteria ammodernata consentirà di decongestionare il centro abitato di Claviere e, soprattutto, grazie alle nuove gallerie, rendere più scorrevole il traffico da e per la Francia. Il tratto in variante permette di eliminare un tracciato particolarmente tortuoso, a tutto vantaggio dell’impatto ambientale, della capacità dell’arteria, della sicurezza da frane e da slavine e, ovviamente, dell’accessibilità e della mobilità nel territorio interessato dai Giochi Olimpici. La sede attuale sarà utilizzata per collegamenti ciclopedonali e naturalistici. Il costo dell’opera sarà finanziato dal Comitato Olimpico, dalla Regione Piemonte e dall’Anas. I tempi di realizzazione sono ristretti, ma l’Anas assicura la realizzazione entro 300 giorni dei lavori di adeguamento in sede della Statale e delle opere di imbocco delle gallerie interferenti con la viabilità ordinaria, secondo il cronoprogramma previsto dai giochi Olimpici invernali di Torino 2006. Le opere restanti, invece, saranno completate entro 424 giorni.

Alter-Ego
March 11th, 2005, 05:49 PM
si si mi piacciono :yes:

Belsize
March 12th, 2005, 10:41 AM
E' più bella quella delle Paraolimpiadi di quelle delle Olimpiadi :) Comunque in pupazzo rendono molto di più che in disegno.

Concordo pienamente!!

taurus
March 12th, 2005, 09:42 PM
Sono sicuro al 100% che non finiranno mai le opere previste in tempo utile.. quando c'è di mezzo l'ANAS bisogna moltiplicare il tempo previsto x 10! ..tra ricorsi al TAR e riserve delle imprese è impossibile che facciano 2 nuove gallerie in meno di un anno!

therock
March 13th, 2005, 09:03 AM
^ Io mi tocco le.......!! :)

therock
March 13th, 2005, 09:17 AM
Video:

http://www.torino2006.org/ASX/aster_dsl.asx

therock
March 13th, 2005, 06:32 PM
http://www.provincia.torino.it/speciali/paralimpiadi_menouno/im/conferenza/1_g.jpg
http://www.provincia.torino.it/speciali/paralimpiadi_menouno/im/conferenza/2_g.jpg

sts
March 14th, 2005, 03:21 PM
Rocco,dicci la verità,sotto il costume ci sei tu!!

therock
March 14th, 2005, 04:34 PM
^ Anch'io devo mangiare, scusa!!!!!:)

Hogan
March 14th, 2005, 06:40 PM
Sono d'accordo, formano un bel trio!

pampero
March 16th, 2005, 07:24 PM
Ecco le monete coniate per i XX Giochi olimpici invernali che si terranno a Torino nel 2006. La prima emissione è del mese in corso: la prossima sarà fatta a giugno, la terza a novembre e la quarta in corrispondenza dell'avvio dei Giochi, nel gennaio 2006. Le monete, d'argento e d'oro, vanno da quelle di valore nominale di 5 euro fino a quelle da 50 euro. L'ultima avrà il logo della torcia olimpica

http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/sport/monetor/ansa59565611603153435_big.jpg
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/sport/monetor/ansa59565571603153433_big.jpg
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/sport/monetor/ansa59565451603153443_big.jpg
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/sport/monetor/lapresse59557871603153456_big.jpg http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/sport/monetor/ansa59565411603153445_big.jpg
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/sport/monetor/lapresse59557791603153459_big.jpg

Eletrix
March 16th, 2005, 07:37 PM
Bellissime, soprattutto quella col Logo stilizzato della MOLE:) Il logo di Torino 2006 è stupendo!

GENIUS LOCI
March 16th, 2005, 07:40 PM
Ma scusate, non c'è già la moneta commemorativa di Torino?

http://www.ac-reims.fr/datice/italien/Euro/2%20cent%20gde.jpg

I due centesimi... :runaway:

Thelème
March 16th, 2005, 07:46 PM
i 2 centesimi non sono commemorativi... le monete commemorative sono monete che non vengono messe in circolazione ma sono riservate al mercato numismatico

GENIUS LOCI
March 16th, 2005, 08:21 PM
Sì... lo so
Stavo solo scherzando :D

dreaad
March 16th, 2005, 08:26 PM
belle!!!! :)

therock
March 16th, 2005, 08:28 PM
Le monete di Torino 2006

Undici monete commemorative a corso legale, sei in argento e cinque in oro, emesse in quattro differenti momenti a partire da marzo 2005. E’ questo in sintesi il programma numismatico dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, presentato oggi, 16 marzo, a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI; alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa sono intervenuti il presidente del CONI Gianni Petrucci, il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Silvano Boroli, il presidente del TOROC Valentino Castellani.

Il programma numismatico rappresenta ormai una tradizione di quasi tutte le edizioni dei Giochi: la prima moneta fu infatti emessa in Finlandia in occasione delle Olimpiadi di Helsinki del 1952. Da allora, storicamente i Giochi hanno visto una produzione numismatica, solitamente con tematiche relative allo sport, al territorio, alla fauna, all’arte e alla cultura del Paese ospitante. Per quanto riguarda l’Italia però, le monete di Torino 2006 rappresentano le prime emesse nella storia Olimpica: né a Cortina ’56 né a Roma ’60 infatti ne furono coniate.

Sulle monete, il cui fine ultimo è innanzitutto quello di veicolo promozionale dell’evento Olimpico, saranno riprodotti i pittogrammi ufficiali che rappresentano le discipline Olimpiche invernali, nonché alcuni monumenti rappresentativi di Torino; l’ultima emissione, prevista per gennaio 2006, dovrebbe invece recare l’effige del Viaggio della Fiamma. Tutte le produzioni saranno effettuate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., che le distribuirà anche attraverso i propri canali (Punti Vendita, Zecca dello Stato, e sito internet www.ipzs.it). Altro grosso canale di distribuzione sarà invece il Gruppo Sanpaolo IMI, Sponsor Principale di Torino 2006. Un doveroso ringraziamento va attribuito alla Presidenza della Repubblica e al Ministero dell'Economia e delle Finanze (Dipartimento del Tesoro).

sts
March 16th, 2005, 09:52 PM
Belle,quelle con la mole soprattutto!!

pampero
March 17th, 2005, 12:49 AM
Sì... lo so
Stavo solo scherzando :D

http://www.spammers.it/faccine/clas/14.gif
;)

GENIUS LOCI
March 17th, 2005, 01:11 AM
http://www.spammers.it/faccine/clas/14.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/13.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/12.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/11.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/10.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/20.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/18.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/15.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/16.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/9.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/17.gif

Ma quante faccette carine... :D

cristianocani
March 17th, 2005, 11:04 AM
Data della 2° emissione: 21 Marzo 2005

http://e-filatelia.poste.it/uplimg_schedeProdotti/8502@fr05000009b.jpg http://e-filatelia.poste.it/uplimg_schedeProdotti/8502@fr05000009b1.jpg http://e-filatelia.poste.it/uplimg_schedeProdotti/8504@fr05000009b2.jpg http://e-filatelia.poste.it/uplimg_schedeProdotti/8504@fr05000009b3.jpg


Queste sono le emissioni degli anni precedenti:

http://e-filatelia.poste.it/uplimg_schedeProdotti/6223@fr04000009b3.gif
http://e-filatelia.poste.it/uplimg_schedeProdotti/6221@fr04000009b.gif http://e-filatelia.poste.it/uplimg_schedeProdotti/6221@fr04000009b1.gif http://e-filatelia.poste.it/uplimg_schedeProdotti/6223@fr04000009b2.gif

capitan harlock
March 17th, 2005, 02:49 PM
http://www.spammers.it/faccine/clas/14.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/13.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/12.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/11.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/10.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/20.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/18.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/15.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/16.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/9.gifhttp://www.spammers.it/faccine/clas/17.gif

Ma quante faccette carine... :D
ma dove l'avete prese ste faccine?

pampero
March 17th, 2005, 03:43 PM
ma dove l'avete prese ste faccine?

www.spammers.it (http://www.spammers.it)

GENIUS LOCI
March 17th, 2005, 07:04 PM
Io mi sono limitato a copiare-incollare la faccina che si arrampica sui vetri di pampero e ho cambiato le ultime cifre dell'Url a caso (visto che era evidentemente "catalogata" secondo una sequenza numerata) e quello che avete visto è il risultato.... :)

GENIUS LOCI
March 17th, 2005, 07:09 PM
Ho letto che verrà emesso anche un francobollo per il polo esterno della Fiera di Milano

Eccolo (scusate, è un po' piccola l'img)

http://www.vaccari.it/img_news/1713.fBollo_fiera_di_milano2.jpg

mindthegap
March 25th, 2005, 12:23 AM
Ciao a tutti, ho trovato su www.torino2006.it questo video molto bello chiamato "Qualcosa sta cambiando" che presenta il nostro paese e Torino per le Olimpiadi invernali del prossimo anno...tra l'altro è presente anche il "Look of the Games", l'immagine coordinata di Torino 2006, a mio avviso magnifica :)

"Qualcosa sta cambiando..." (http://www.torino2006.org/ASX/log_it_dsl.asx)


Buona visione! :)

dreaad
March 25th, 2005, 04:52 PM
bello!

mindthegap
March 26th, 2005, 08:22 PM
^sì, è proprio bello...posto anche delle immagini del video nel caso qualcuno non riuscisse a vederlo :)

http://i137.exs.cx/img137/4594/video18jc.jpg http://i137.exs.cx/img137/8915/video23dn.jpg

http://i137.exs.cx/img137/2235/video38yk.jpg http://i137.exs.cx/img137/3333/video48ey.jpg

http://i137.exs.cx/img137/9239/video54mc.jpg http://i137.exs.cx/img137/9786/video62ir.jpg

http://i137.exs.cx/img137/7767/video76uk.jpg http://i137.exs.cx/img137/7788/video81aa.jpg

http://i137.exs.cx/img137/1410/video93tj.jpg http://i137.exs.cx/img137/1416/video9a4ah.jpg

Sonic from Padova
March 26th, 2005, 09:44 PM
^interessante!

Tunin
March 30th, 2005, 02:57 PM
I GIORNALI STRANIERI ENTUSIASTI DEI GIOCHI INVERNALI

''I giorni grigi sono finiti. Per Torino e' ora di provare ad indossare un fresco abito bianco, quello delle Olimpiadi invernali di Torino 2006''. Il giornalista americano Christopher Clarey conclude cosi', sull' Herlad Tribune dello scorso 26 marzo, la propria analisi sulle trasformazioni della citta' che fra meno di un anno ospitera' i ventesimi Giochi invernali. ''Dopo la morte di Giovanni Agnelli e le difficolta' della Fiat - si legge a pagina 20 del quotidiano statunitense - per Torino e' arrivato il momento di un altro cambiamento e le Olimpiadi rappresentano l' evento principale attraverso il quale si sta cercando di trasformare la sua economia e le sue prospettive''. Un' affermazione, questa, che viene accompagnata dal giudizio estremamente positivo del giornalista sull' organizzazione dell' appuntamento. ''C' e' stato qualche battibecco - ammette Clarey - e ci sono state anche preoccupazioni per il budget e per la pista del bob, ma in generale l' andamento dei lavori e' impressionante. Il Cio e' stato rassicurato su tutto''. L' articolo dell' Herald Tribune si lascia andare anche in una descrizione entusiastica della prossima citta' olimpica, come sta facendo anche il resto della stampa internazionale. Ne e' un esempio il commento apparso il 20 marzo scorso sul Chicago Tribune: ''Non si puo' non essere favorevolmente impressionati da questa citta''', scrive il giornalista americano Phyllis Macchioni. ''E' bella - aggiunge - ed ha un forte senso dello stile. Gli edifici barocchi ospitano musei di classe mondiale e caffe' di inizio secolo che non hanno nulla da invidiare a quelli viennesi''. E il quotidiano francese L' Equipe si spinge addirittura a definire i Giochi ''un po' nostri'', sottolineando cosi' un' attesa verso Torino 2006 sempre maggiore anche all' estero.

Epicurion
March 30th, 2005, 04:37 PM
E il quotidiano francese L' Equipe si spinge addirittura a definire i Giochi ''un po' nostri'', sottolineando cosi' un' attesa verso Torino 2006 sempre maggiore anche all' estero.???

cmq l'atteggiamento della stampa estera è molto positivo, soprattutto perché insiste sull'attrattiva 'culturale' della città: gli edifici barocchi, i musei, i caffè...

fabrik
March 30th, 2005, 05:49 PM
???


.

storicamente parlando Torino è sempre stata più "francese" che non "italiana" a livello di mentalità e cultura (oddio non voglio scatenare flame! :) )

Epicurion
March 30th, 2005, 05:56 PM
storicamente parlando Torino è sempre stata più "francese" che non "italiana" a livello di mentalità e cultura (oddio non voglio scatenare flame! :) )lo so, ma questo secoli fa. è come se i Mongoli sentissero gli eventi Ungheresi un po' loro perché...i Magiari sono di origine mongola! un po' troppo vaga come motivazione...

fabrik
March 30th, 2005, 06:01 PM
lo so, ma questo secoli fa. è come se i Mongoli sentissero gli eventi Ungheresi un po' loro perché...i Magiari sono di origine mongola! un po' troppo vaga come motivazione...


secoli no ... fino agli anni 50 cioè quando è incominciata la massiccia immigrazione di "italiani" dal meridione era così e molti influssi resistono ancora oggi

Hogan
March 30th, 2005, 06:45 PM
I francesi sono dei presuntuosi (Torino oggi è francese quanto Londra è romana), e queste saranno olimpiadi italiane.
Il resto sono cazzate, punto!


@Fabrik
Ti ricordo che Torino è stata la prima capitale d'Italia.
Torino è la storia del nostro paese.
Torino storicamente non è mai stata più francese che italiana. Ma è stata forse la più francese delle città italiane.:)
C'è una bella differenza.
Molti letterati in visita a Torino nei secoli, l'hanno definita "una piccola Parigi", per i palazzi, i suoi viali,per il suo stile, la sua austera regalità.............ma detto questo non c'è nient'altro che leghi un torinese ad un parigino in modo speciale,rispetto ad altre città come Vienna,Londra o Roma!!!

CIAO! :cheers:

Stranfiér
March 30th, 2005, 06:48 PM
A me risulta che nei "salotti buoni" di Torino, fino a non moltissimi anni fa, si conversava in francese...giusto?

sts
March 30th, 2005, 06:51 PM
Per una volta che si parla bene dell'Italia!!!Bene bene bene!!

Hogan
March 30th, 2005, 07:36 PM
A me risulta che nei "salotti buoni" di Torino, fino a non moltissimi anni fa, si conversava in francese...giusto?


Ma per favore!!!!

Forse tra fine settecento e inizio ottocento!!
Infatti la maggioranza dei documenti ufficiali reali dell'ottocento sono addirittura scritti in piemontese, che era la lingua comunemente parlata dal popolo come dai nobili!
Tanto per capirci, Camillo Benso conte di Cavour parlava in piemontese.

fabrik
March 30th, 2005, 08:37 PM
I
@Fabrik
Ti ricordo che Torino è stata la prima capitale d'Italia.
Torino è la storia del nostro paese.
Torino storicamente non è mai stata più francese che italiana. Ma è stata forse la più francese delle città italiane.:)
C'è una bella differenza.
Molti letterati in visita a Torino nei secoli, l'hanno definita "una piccola Parigi", per i palazzi, i suoi viali,per il suo stile, la sua austera regalità.............ma detto questo non c'è nient'altro che leghi un torinese ad un parigino in modo speciale,rispetto ad altre città come Vienna,Londra o Roma!!!

CIAO! :cheers:

ecco le polemiche che mi immaginavo... :)

quando ho scritto che "torino è stata storicamente più francese che italiana" non mi riferivo a una questione politica o geografica.... ma come ho scritto culturale.. e c'è una bella differenza....

certo torino è stata forse la più francese delle città italiane , ma secondo me c'è di più :

- dialetto , ha fortissime influenze della lingua francese

- architettura , l'architettura storica cittadina , tranne eccezioni è più simile a quella dell'europa del centro-nord (quindi francia) che non a quella più "mediterranea" dell'italia del centro-sud

- cultura/educazione : torino è fredda , austera , elegante , fortemente disciplinata , c'è una fortissima cultura dell'understatement , è snob , tutte cose che ci accomunano di più ai nord europei e francesi che non alla cultura più "mediterranea" tipicamente italiana e ancora, due "invenzioni" francesi del secolo scorso , come il cinema e l'alta moda sono "nate" in Italia a Torino..

- il passato : i taurini , i primi che abitarono la città edificata dai romani erano una popolazione celtica (come i galli) , non romana... , i Savoia coloro che hanno "costruito" la città "moderna" e che l'hanno governata per secoli erano una casata francese (venivano dalla valle alpina della Alta Savoia, cioè francia) che trasferì la capitale (e la corte) del proprio regno da una città francese (chambery) ; Torino è stata per secoli capitale di un territorio che comprendeva aree francesi , (Savoia , Provenza orientale) e per molto tempo il francese è stato una delle lingue ufficiali del nostro territorio

ecc, ecc

p.s. quello che ho scritto si riferisce soprattutto alla torino che è esistita fino agli anni 50 , prima della massiccia immigrazione dal meridione che inevitabilmente ha modificato cultura, usi/costumi del territorio....

comunque ancora oggi molte influenze resistono e ancora oggi torino , culturalmente è molto più vicina alla francia del resto d'italia e non solo per questioni geografiche

ciao :)

Hogan
March 30th, 2005, 08:47 PM
comunque ancora oggi molte influenze resistono e ancora oggi torino , culturalmente è molto più vicina alla francia del resto d'italia e non solo per questioni geografiche




Rispetto le tue idee ma in gran parte non le condivido.
E comunque al giorno d'oggi, sarai daccordo con me nel definire quantomeno presuntuosa (se non ridicola) l'affermazione del giornale francese che definisce Torino2006, come giochi "un pò loro"!! :)


Chissà cosa ne pensa Ciampi!?! :)

fabrik
March 30th, 2005, 09:04 PM
Rispetto le tue idee ma in gran parte non le condivido.
E comunque al giorno d'oggi, sarai daccordo con me nel definire quantomeno presuntuosa (se non ridicola) l'affermazione del giornale francese che definisce Torino2006, come giochi "un pò loro"!! :)


Chissà cosa ne pensa Ciampi!?! :)

eheh la grandeur francese ha superato i confini! :)

anche io rispetto le tue idee :)

ma livello personale , intimo , pur essendo io italiano e torinese e pur amando molto queste due realtà , sento molto più simile a me e alla mia città Lione che non Bologna tanto per fare un esempio

ciao :cheers:

Hogan
March 30th, 2005, 09:20 PM
eheh la grandeur francese ha superato i confini! :)

anche io rispetto le tue idee :)

ma livello personale , intimo , pur essendo io italiano e torinese e pur amando molto queste due realtà , sento molto più simile a me e alla mia città Lione che non Bologna tanto per fare un esempio

ciao :cheers:


Beh si, ineffetti sotto questo aspetto non posso darti torto anzi, Lione (100.000 volte meno bella di Torino comunque:). ) per esempio è una città che ha sicuramente maggiori elementi di somiglianza con Torino, rispetto a molte città italiane, soprattutto del Sud. Non lo discuto.

sts
March 30th, 2005, 09:27 PM
Ricorda un po' il discorso con la mia piccola Trieste:culturalmente e storicamente più mitteleuropea che italiana,tanto che come a Torino il nostro dialetto di origine veneta ha molti vocaboli tedeschi,l'architettura è più simile a Vienna che non alle altre città italiane,e le tradizioni sono prese dalla mitteleuropa(come le caffetterie o i dolci),ma nonnostante tutto è profondamente italiana.Torino e Trieste sono due città poste sui confini,rispettivamente occidentale ed orientale,quindi è ovvio che abbiano ricevuto qualcosa dai loro vicini!!Ciò va ad aggiungersi all'italianità delle terre,integrando la cultura prettamente italiana con quelle più mitteleuropee,come la francese e l'austriaca,ma io questo lo vedo come un valore aggiunto,non come un deprezzamento!!

Stranfiér
March 30th, 2005, 11:44 PM
Ricorda un po' il discorso con la mia piccola Trieste:culturalmente e storicamente più mitteleuropea che italiana,tanto che come a Torino il nostro dialetto di origine veneta ha molti vocaboli tedeschi,l'architettura è più simile a Vienna che non alle altre città italiane,e le tradizioni sono prese dalla mitteleuropa(come le caffetterie o i dolci),ma nonnostante tutto è profondamente italiana.Torino e Trieste sono due città poste sui confini,rispettivamente occidentale ed orientale,quindi è ovvio che abbiano ricevuto qualcosa dai loro vicini!!Ciò va ad aggiungersi all'italianità delle terre,integrando la cultura prettamente italiana con quelle più mitteleuropee,come la francese e l'austriaca,ma io questo lo vedo come un valore aggiunto,non come un deprezzamento!!

Scusa, ma l'italia ha 140 anni: è chiaro che i territori e le città "italiane" si portino dietro una storia completamente diversa, non omogenea!
Non si tratta di aver "ricevuto qualcosa da i propri vicini", ma si tratta di culture diverse che oggi si ritrovano a far parte di uno stesso stato.
La storia va letta partendo dall'inizio e non dalla fine!

sts
March 31st, 2005, 02:11 PM
^Certo,ma la cultura e l'identità italiana è predominante!!

Hogan
March 31st, 2005, 02:18 PM
Si comunque se permettette, Torino è molto meno terra di confine, rispetto a Trieste!

sts
March 31st, 2005, 02:20 PM
^Bhè,ovvio,perchè noi adesso abbiamo il confine alle spalle,ma questa è storia dal 1978..

Hogan
March 31st, 2005, 02:25 PM
^Bhè,ovvio,perchè noi adesso abbiamo il confine alle spalle,ma questa è storia dal 1978..


Certo,certo.. :)

Stranfiér
March 31st, 2005, 05:20 PM
^Certo,ma la cultura e l'identità italiana è predominante!!

Beh...credo che sarebbe impensabile il contrario...vista la mole degli "strumenti" utilizzati a favore dell' "identità italiana"!

Sulla cultura italiana...non so perchè, ma mi vengono in mente le trasmissioni della De Filippi!

sts
March 31st, 2005, 08:58 PM
A me invece Dante,Petrarca e via dicendo!

fabrik
March 31st, 2005, 09:31 PM
sono andato in un liceo pubblico e la mia insegnante di italiano e latino non ci ha mai fatto studiare la divina commedia e alla fine della 5 dovevamo ancora finire il libro di letteratura della 4a.... in compenso ci parlava di gossip... anche questa è cultura eheh!

Stranfiér
March 31st, 2005, 11:23 PM
A me invece Dante,Petrarca e via dicendo!

Ah! Ma a quei tempi l'italia non esisteva!

Mi sa che per la cultura italiana...ti resta solo la De Filippi (e tutto quello che si trova in quella lavatrice di cervelli che è la TV).

Ma scusa, poi, ma cosa ci trovi di italiano nella tua città, visto che tu stesso affermi che: "...Ricorda un po' il discorso con la mia piccola Trieste: culturalmente e storicamente più mitteleuropea che italiana,tanto che come a Torino il nostro dialetto di origine veneta ha molti vocaboli tedeschi,l'architettura è più simile a Vienna che non alle altre città italiane,e le tradizioni sono prese dalla mitteleuropa (come le caffetterie o i dolci)... "???

sts
April 1st, 2005, 10:50 AM
Trovo che l'italianità vada oltre i regionalismi.Sono il primo a dire che le culture locali vanno coltivate e curate,ma non a discapito del nostro essere italiani,sennò saremmo divisi in eterno!

Orpo
April 1st, 2005, 11:32 AM
Penso che costruire una cosa sia difficile, sopratutto una casa

sts
April 1st, 2005, 11:35 AM
^Come scusa??Cmq benvenuto!!!

Orpo
April 1st, 2005, 11:37 AM
IL MONDO E' FATTO A SCALE: C'E' CHI SCENDE E C'E' CHI SALE...............E CHI PRENDE L'ASCENSORE.........................................................................................................................O IL PALLONE AEROSTATICO!!!!!

sts
April 1st, 2005, 11:38 AM
Ma che c'entra,scusami,ma non ti seguo!!

Orpo
April 1st, 2005, 11:43 AM
Solo gli stolti possono contestare che un frase c'entri o meno in un contesto!!!

Stranfiér
April 1st, 2005, 11:43 AM
Trovo che l'italianità vada oltre i regionalismi.Sono il primo a dire che le culture locali vanno coltivate e curate,ma non a discapito del nostro essere italiani,sennò saremmo divisi in eterno!


(oddìo: l'unità in eterno... :badnews: )

Secondo me il concetto d’italianità è un concetto solo virtuale, frutto del buon (per me pessimo) lavoro svolto dai discendenti di D’Azeglio (“Abbiamo fatta l’italia…ora dobbiamo fare gli italiani”)…e qui mi fermo per non sollevare le solite polemiche.

Secondo me, il forte senso di italianità che si prova a Trieste è dovuto, per contrasto, ai pessimi rapporti esistenti con gli sloveni!

Per quanto riguarda Torino, perfino i saboia si esprimevano in francese (ma anche Cavour & Co.).
Poi, dopo l’unità, tutta la cricca si è sforzata di parlare il “fiorentinesco” …per ovvi motivi.
Comunque, a Torino i nobili e gli intellettuali, conversavano fra di loro “anche” in francese, almeno fino ai primi anni '50 del Novecento (lasciando perdere l’Occitano che si parla ancora oggi in provincia).

Eletrix
April 1st, 2005, 11:46 AM
IL MONDO E' FATTO A SCALE: C'E' CHI SCENDE E C'E' CHI SALE...............E CHI PRENDE L'ASCENSORE.........................................................................................................................O IL PALLONE AEROSTATICO!!!!!

E' un enigma? :) Non ho ben compreso l'antifona dei tuoi interventi:) Cmq, benvenuto!:)


PS: la cultura italiana nella storia ha trovato salde e differenti radici nelle varie aree del nostro paese MA non dimentichiamo le varie "alleanze" tra regioni in fatto di cultura. Ne cito una per tutte.....Dolce Stil Novo tra Toscana e Sicilia...2 realtà differentissime ma in sintonia culturale.

I programmi della De Filippi li lascerei agli stolti perch anche questi (porelli) hanno diritto alla loro dose di "cultura" quotidiana. E se pensate alla cultura italiana in riferimento a questo genere di programmi da LIQUAME TV consolatevi pensando che stessi e identici format vanno in onda in TUTTI i paesi del mondo e se la vogliamo dire tutta i dibattutissimi reality show da noi sono arrivati ben in ritardo rispetto agli altri paesi europei...

Concluso dicendo che se per alcuni è più figo ed intrigante pensare ad una torino più francofona che italica lo pensassero pure ma la realtà è ben diversa. Torino è un punto di riferimento per l'identità italiana forse più di altre città italiane.

sts
April 1st, 2005, 11:47 AM
^Capico il tuo punto di vista,Stranfier!!In certe cose non lo condivido,ma capisco cosa intendi!!
@Orpo:scusa,mi stai dando dello stolto??

Eletrix
April 1st, 2005, 11:54 AM
Ah! Ma a quei tempi l'italia non esisteva!

Mi sa che per la cultura italiana...ti resta solo la De Filippi (e tutto quello che si trova in quella lavatrice di cervelli che è la TV).

Ma scusa, poi, ma cosa ci trovi di italiano nella tua città, visto che tu stesso affermi che: "...Ricorda un po' il discorso con la mia piccola Trieste: culturalmente e storicamente più mitteleuropea che italiana,tanto che come a Torino il nostro dialetto di origine veneta ha molti vocaboli tedeschi,l'architettura è più simile a Vienna che non alle altre città italiane,e le tradizioni sono prese dalla mitteleuropa (come le caffetterie o i dolci)... "???

Ma come fai a spararle così grosse eh stranfier? La cultura italiana è la De Filippi???? Ma cosa leggi, cosa vedi, dove vivi?

Ah scusa...adesso mi dirai che è pura e semplice provocazione, no?

Eletrix
April 1st, 2005, 12:04 PM
La cultura non è solo Tv, anzi. La cultura è tutto, è niente. Anche questo nostri discorsi sono cultura, il confronto è cultura. Noi stiamo facendo cultura adesso.

Poi...dici ad STS " come fai a vedere italiano nella tua città". Caro stranfier, non me ne volere, ma ognuno vede in base al suo metro di giudizio, in base alle sue esperienze ed orizzonti mentali. Se tu non vedi italiano da nessuna parte è perchè VUOI non vedere italiano ma VENETHIA e solo VENETHIA (per carità legittimissimo) ma non estendere il tuo punto di vista anche sugli altri. Ognuno esperisce la realtà come vuole in base alle proprie convinzioni (visto che il tuo punto di vista è ANCHE frutto di convinzione).
Il tutto si spiega semplicemente con questra famoa frase di Kloter: "La persistenza dell’immagine può essere spiegata ricordando che quando l’individuo arriva ad avere una certa immagine di qualcosa, le nuove informazioni subiranno l’influenza del processo di percezione selettiva. Egli, pertanto, tenderà a vedere ciò che si aspetta di vedere”....non so se riesci a cogliere l'antifona:)

Stranfiér
April 1st, 2005, 12:24 PM
Ma come fai a spararle così grosse eh stranfier? La cultura italiana è la De Filippi???? Ma cosa leggi, cosa vedi, dove vivi?

Ah scusa...adesso mi dirai che è pura e semplice provocazione, no?

Vedi Eletrix, se per cultura intendiamo l’insieme delle manifestazioni tradizionali di una popolazione, io conosco bene quelle “cosiddette” locali.
Se, invece, se devo pensare ad una cultura, così come l’ho definita prima, riferita all’ italia…l’unica cosa che mi viene in mente è un genere culturale televisivo (ma non solo), fatto di banalità, di superficialità, di ignoranza…e così via.

Se invece per cultura vogliamo intendere quella riferita alle opere artistiche, letterarie, ecc., allora i personaggi indicati da Sts si riferiscono ad un periodo non italiano.
Se ci riportiamo al periodo italiano, credo che l’unico periodo artistico, intellettuale, ecc, che val la pena di ricordare sia stato quello dei cosiddetti “futuristi”.

Stranfiér
April 1st, 2005, 12:37 PM
La cultura non è solo Tv, anzi. La cultura è tutto, è niente. Anche questo nostri discorsi sono cultura, il confronto è cultura. Noi stiamo facendo cultura adesso.

Poi...dici ad STS " come fai a vedere italiano nella tua città". Caro stranfier, non me ne volere, ma ognuno vede in base al suo metro di giudizio, in base alle sue esperienze ed orizzonti mentali. Se tu non vedi italiano da nessuna parte è perchè VUOI non vedere italiano ma VENETHIA e solo VENETHIA (per carità legittimissimo) ma non estendere il tuo punto di vista anche sugli altri. Ognuno esperisce la realtà come vuole in base alle proprie convinzioni (visto che il tuo punto di vista è ANCHE frutto di convinzione).
Il tutto si spiega semplicemente con questra famoa frase di Kloter: "La persistenza dell’immagine può essere spiegata ricordando che quando l’individuo arriva ad avere una certa immagine di qualcosa, le nuove informazioni subiranno l’influenza del processo di percezione selettiva. Egli, pertanto, tenderà a vedere ciò che si aspetta di vedere”....non so se riesci a cogliere l'antifona:)


La frase di Kloter calza perfettamente!
Il "lavoro" di D'Azeglio è perfettamente riuscito.
Si potrebbe dire "Gli italiani si vedono come in realtà non sono!"
Questo spiega perfettamente la contraddizione di Sts che dice che Trieste è: "culturalmente e storicamente più mitteleuropea che italiana,tanto che come a Torino il nostro dialetto di origine veneta ha molti vocaboli tedeschi,l'architettura è più simile a Vienna che non alle altre città italiane,e le tradizioni sono prese dalla mitteleuropa (come le caffetterie o i dolci)..." e poi la VEDE italiana. :?

GENIUS LOCI
April 1st, 2005, 12:42 PM
Orpo?
Ma non è che sei un pesciolino che nuota? :D

Eletrix
April 1st, 2005, 01:00 PM
Vedi Eletrix, se per cultura intendiamo l’insieme delle manifestazioni tradizionali di una popolazione, io conosco bene quelle “cosiddette” locali.
Se, invece, se devo pensare ad una cultura, così come l’ho definita prima, riferita all’ italia…l’unica cosa che mi viene in mente è un genere culturale televisivo (ma non solo), fatto di banalità, di superficialità, di ignoranza…e così via.

Se invece per cultura vogliamo intendere quella riferita alle opere artistiche, letterarie, ecc., allora i personaggi indicati da Sts si riferiscono ad un periodo non italiano.
Se ci riportiamo al periodo italiano, credo che l’unico periodo artistico, intellettuale, ecc, che val la pena di ricordare sia stato quello dei cosiddetti “futuristi”.

1- conosci bene le "cosiddette" culture locali e infatti il problema sta tutto qui. Non vai oltre. Ti fermi al locale e poi banalizzi il resto e l'unica cosa che annoveri della cultura italiana è maria De Filippi. Mai frase fu più stolta.

2- "l'unica cosa che mi viene in mente è un genere culturale televisivo fatto di banalità": l'unica cosa che ti viene in mente si commenta già da solo. Non aggiungo altro.

Quando la selezione percettiva (KOTLER docet) si innesca nel nostro modo di atteggiarci alla comprensione della realtà c'è poco da discutere, caro stranfier.
Apriamo la nostra mente e cerchiamo di ragionare per cognizione di FATTI e non per qualunquismo. Dire che la cultura italiana è M. De Filippi significa ignorare un botto di altre realtà culturali, significa vivere in recinti. Io la penso così.

sts
April 1st, 2005, 01:53 PM
Questo spiega perfettamente la contraddizione di Sts che dice che Trieste è: "culturalmente e storicamente più mitteleuropea che italiana,tanto che come a Torino il nostro dialetto di origine veneta ha molti vocaboli tedeschi,l'architettura è più simile a Vienna che non alle altre città italiane,e le tradizioni sono prese dalla mitteleuropa (come le caffetterie o i dolci)..." e poi la VEDE italiana.

Se contraddizone vuol dire essere dominati per più di 500 da un impero straniero,quale quello Austro Ungarico,ma sentirsi sempre profondamente italiani..

Stranfiér
April 1st, 2005, 02:15 PM
1- conosci bene le "cosiddette" culture locali e infatti il problema sta tutto qui. Non vai oltre. Ti fermi al locale e poi banalizzi il resto e l'unica cosa che annoveri della cultura italiana è maria De Filippi. Mai frase fu più stolta.

2- "l'unica cosa che mi viene in mente è un genere culturale televisivo fatto di banalità": l'unica cosa che ti viene in mente si commenta già da solo. Non aggiungo altro.

Quando la selezione percettiva (KOTLER docet) si innesca nel nostro modo di atteggiarci alla comprensione della realtà c'è poco da discutere, caro stranfier.
Apriamo la nostra mente e cerchiamo di ragionare per cognizione di FATTI e non per qualunquismo. Dire che la cultura italiana è M. De Filippi significa ignorare un botto di altre realtà culturali, significa vivere in recinti. Io la penso così.



Scusa Eletrix: mi fai un esempio di una “cultura” unanimemente condivisa da tutti gli italiani e quindi diffusa su tutto il territorio dello stato italiano?

Io, l’unica espressione “culturale” italiana (cioè diffusa su tutto il territorio in questione e quindi non vissuta solo localmente) che riesco a vedere è solo quella televisiva (per internet è ancora troppo presto e riguarda solo alcune èlite).

E a questo proposito, quali sono le manifestazioni “culturali” (nota le virgolette) più seguite dagli italiani, se non quelle prodotte nei reality, dalla De Filippi, da Bonolis…?

Non è che io la penso così: è così!

Sempre pronto, però, a discuterne…. :)

Stranfiér
April 1st, 2005, 02:21 PM
Se contraddizone vuol dire essere dominati per più di 500 da un impero straniero,quale quello Austro Ungarico,ma sentirsi sempre profondamente italiani..

Non ho dubbi sul fatto che oggi la maggior parte dei triestini si senta italiano...la stessa cosa capita nella maggior parte delle città "italiane"...

Pavlvs
April 1st, 2005, 03:04 PM
Io credo che l'architettura possa essere lo specchio dell'anima della città, ma non necessariamente, non sempre.
La Storia delle città è lunga e complessa, e le vicende storiche possono essere complesse e mutevoli .
Prendiamo i casi di Trieste e Torino.
Si è detto che Torino ha un'architettura francesizzante ma che rimane una città italiana.
Verissimo.
Aggiungo di più.
Storicamente Torino è una grande città proprio perchè Italiana.
La storia la sappiamo tutti.
I Savoia, che si sentivano minacciati in Francia, volsero lo sguardo all'Italia e, nel 1563, spostarono la loro capitale da Chambery a Torino.
Questo essere italiano di Torino, fu la causa prima della grandezza di Torino.
Se Torino fosse stata una città di cultura francese la capitale sarebbe rimasta a Chambery, e Torino avrebbe avuto tutta un'altra storia, certamente di minor rilievo.

Poi i Savoia, dovendo trasformare un grosso villaggio fortificato di 10/15mila abitanti in una Capitale, si rivolsero ad architetti ed urbanisti che guardavano più all'esperienza barocca francese che a quella italiana, ed è il motivo dell' aspetto generale di Torino.
Che è una città italiana impreziosita da un'urbanistica di tipo francese, ma comunque italiana.
E Torino non è l'unica: sono molte ed importanti le città italiane impreziosite da architetture non italiane.
Il Duomo di Milano, cioè il massimo landscape della città lombarda, è un esempio purissimo di gotico transalpino - non italiano.

La storia di Trieste è più complessa, dovuta alla sua particolare posizione di giuntura tra 3 culture, italiana, slava e tedesca.
Ma Trieste è stata prima romana poi veneta per oltre 1800 anni.
Solo dai primi del 700 divenne porto franco dell'Impero Asburgico e, benchè questi vi abbia edificato alcune tra le massime opere architettoniche, 2 secoli di storia ed architettura lasciano un'impronta ma non cancellano i quasi 2 millenni precedenti.

Ma come dicevo all'inizio non è detto che l'architettura di una città ne sia necessariamente lo specchio dell'anima.
San Pietroburgo è una città cuore della Russia forse più della stessa Mosca.
Eppure venne eretta da architetti italiani e, a vederne il centro, la si direbbe una grande città Italiana, cosa che assolutamente non è.
Anche Istanbul, almeno la parte europea, la si direbbe una città italiana, ma non è.
E Shangai, la parte antica di Shangai, cioè la Cina più Cina, sembrerebbe a prima vista un pezzo di Francia.

fabrik
April 1st, 2005, 04:17 PM
a torino , storicamente parlando , come ho anche scritto nei post precedenti , l'influenza francese non si limita all'architettura

Stranfiér
April 1st, 2005, 04:18 PM
@Pavlvs
Si, ma non si faceva riferimento alla sola architettura.
Su parlava, anche, di cultura, lingua, tradizioni...

Pavlvs
April 1st, 2005, 04:39 PM
Sulla cultura ed in particolare sulla lingua non vi seguo.

Tutti i dialetti parlati in Italia derivano interamente dal latino, tranne il cimbro ed alcuni dialetti albanesi.
In alcuni di questi dialetti ci sono vocaboli presi dalle culture di confine, embè?
Cosa dimostrerebbe questo?

E come avere una grossa quercia su cui si colloca una mela.
Possiamo sostenere che questa pianta sia un melo?
Mi sembra proprio di no.

Sulle tradizioni che dire?
Non vedo in giro particolari tradizioni di impronta regionale, in particolare proprio al nord e qui a Roma, a parte qualche nota di colore più che altro folkloristica.
Assicuro che l'usanza del "caffè e le pasticcerie", qui usate per identificare tradizioni di una particolare zona d'Italia, è diffusa sul tutto il territorio nazionale.
Basti pensare al celebre caffè Gambrinus di Napoli, al Caffè Greco di Roma, ai caffè di Trieste, Firenze, Padova, Milano e Torino.

Hogan
April 1st, 2005, 04:45 PM
Concluso dicendo che se per alcuni è più figo ed intrigante pensare ad una torino più francofona che italica lo pensassero pure ma la realtà è ben diversa. Torino è un punto di riferimento per l'identità italiana forse più di altre città italiane


Io credo che l'architettura possa essere lo specchio dell'anima della città, ma non necessariamente, non sempre.
La Storia delle città è lunga e complessa, e le vicende storiche possono essere complesse e mutevoli .
Prendiamo i casi di Trieste e Torino.
Si è detto che Torino ha un'architettura francesizzante ma che rimane una città italiana.
Verissimo.
Aggiungo di più.
Storicamente Torino è una grande città proprio perchè Italiana.
La storia la sappiamo tutti.
I Savoia, che si sentivano minacciati in Francia, volsero lo sguardo all'Italia e, nel 1563, spostarono la loro capitale da Chambery a Torino.
Questo essere italiano di Torino, fu la causa prima della grandezza di Torino.
Se Torino fosse stata una città di cultura francese la capitale sarebbe rimasta a Chambery, e Torino avrebbe avuto tutta un'altra storia, certamente di minor rilievo.

Poi i Savoia, dovendo trasformare un grosso villaggio fortificato di 10/15mila abitanti in una Capitale, si rivolsero ad architetti ed urbanisti che guardavano più all'esperienza barocca francese che a quella italiana, ed è il motivo dell' aspetto generale di Torino.
Che è una città italiana impreziosita da un'urbanistica di tipo francese, ma comunque italiana.
E Torino non è l'unica: sono molte ed importanti le città italiane impreziosite da architetture non italiane.
Il Duomo di Milano, cioè il massimo landscape della città lombarda, è un esempio purissimo di gotico transalpino - non italiano.

La storia di Trieste è più complessa, dovuta alla sua particolare posizione di giuntura tra 3 culture, italiana, slava e tedesca.
Ma Trieste è stata prima romana poi veneta per oltre 1800 anni.
Solo dai primi del 700 divenne porto franco dell'Impero Asburgico e, benchè questi vi abbia edificato alcune tra le massime opere architettoniche, 2 secoli di storia ed architettura lasciano un'impronta ma non cancellano i quasi 2 millenni precedenti.

Ma come dicevo all'inizio non è detto che l'architettura di una città ne sia necessariamente lo specchio dell'anima.
San Pietroburgo è una città cuore della Russia forse più della stessa Mosca.
Eppure venne eretta da architetti italiani e, a vederne il centro, la si direbbe una grande città Italiana, cosa che assolutamente non è.
Anche Istanbul, almeno la parte europea, la si direbbe una città italiana, ma non è.
E Shangai, la parte antica di Shangai, cioè la Cina più Cina, sembrerebbe a prima vista un pezzo di Francia.



Un applauso ad entrambi, Torino è una delle città più "italiane" che ci siano!! :)



@Stranfier
Ma la smetti di sparare cavolate!! Dille in città queste cose e rischi il linciaggio.
A Torino fino a metà anni 50 si parlava francese? MA COSA DICI!?!?! SEI PAZZO!!??
Ma lo sai che ci sono opere letterarie in piemontese (ripeto piemontese, non francese) risalenti al XII secolo !
"La letteratura piemontese ha inizio con i Sermon Subalpengi (XII secolo), lunghe prediche scritte in un piemontese occidentale penetrato da pochi francesismi e occitanismi.
Possiamo citare, per esempio, il Dit dël Re e dl’Argin-a e i Proverbi, attribuiti a Fra Colomba; le Laude, di cui le più celebri sono la Complenta ’d Turin e la Complenta Larmosa; la Canson ëd Pancalé, una canzone epica del 1410 circa; i testi giuridici più lunghi e importanti ci arrivano da Chér/Chieri e da Rivàuta/Rivalta di Torino".
Il piemontese già dal settecento era la lingua madre dei territori sabaudi, la sola parlata in tutte le case.
E assolutamente già definita, infatti ,il medico e scrittore M. Pipin pubblicò una Grammatica piemontese nel 1783 .
E Cavour parlava comunemente il piemontese (poi poteva conoscere anche 30.000 altre lingue....era di sicuro colto!!!!)
Ripeto io sono di Torino da generazioni e generazioni e ti posso assicurare che l'unica lingua parlata e ascoltata dai miei nonni e dai miei bisnonni era il piemonteis.
Potrei farti decine di altri nomi di personalità dell'ottocento che parlavano in piemontese e che anno lasciato testimonianze scritte, uno su tutti : San Giovanni Bosco. E non dico altro.

fabrik
April 1st, 2005, 04:50 PM
Sulla cultura ed in particolare sulla lingua non vi seguo.

Tutti i dialetti parlati in Italia derivano interamente dal latino,
.

allora , seguendo il tuo ragionamento, si può affermare che parigi è una città italiana perchè lì parlano una lingua che deriva interamente dal latino....

suvvia...

fabrik
April 1st, 2005, 04:57 PM
@ Hogan

l'affermazione di stranfier circa il francese , non è completamente errata, la parte colta della città , in primo luogo l'aristocrazia parlava come prima lingua il francese considerando il piemontese come una lingua da contadinotti.... poi naturalmente ci sono le eccezioni come Cavour..

p.s. anche io sono piemontese da sempre e in casa ho un enciclopedia del 1800 comprata qui a torino da un mio antenato e non era mica scritta in piemontese o italiano bensì in francese.... così come erano in francese i testi accademici utilizzati dai miei bisnonni/trisnonni per laurearsi, sempre qui a torino, nei secoli scorsi...

Boulle
April 1st, 2005, 04:58 PM
Sulla cultura ed in particolare sulla lingua non vi seguo.

Tutti i dialetti parlati in Italia derivano interamente dal latino, tranne il cimbro ed alcuni dialetti albanesi.
In alcuni di questi dialetti ci sono vocaboli presi dalle culture di confine, embè?
Cosa dimostrerebbe questo?


Solo una precisazione, il piemontese non è un dialetto, è una lingua con una letteratura scritta e precise regole grammaticali.

Hogan
April 1st, 2005, 05:02 PM
Solo una precisazione, il piemontese non è un dialetto, è una lingua con una letteratura scritta e precise regole grammaticali.


Bravo, riconosciuta inoltre ufficialmente come LINGUA dalla Comunità Europea.

Pavlvs
April 1st, 2005, 05:03 PM
@fabrik

No,
ma si può affermare senza timore di sbagliare che Parigi è una città cui Roma ha fornito, direttamente ed indirettamente, la maggior impronta culturale.
Che si evince nella lingua, nella cultura, nella religione, nella storia, nell'archeologia e persino nel nome della città.
Il fatto che ora mangino "kebab" e che adoperino questa parola araba per mangiare un particolare panino non significa affatto che Parigi sia di cultura più araba di quando non sia latina (non italiana, latina)
Cosa che, mi sembra di capire, si pretenderebbe di dire per Trieste e Torino dove, in città dove si parlano l'Italiano con dialetti neolatini, il fatto che si beva il caffè in pasticceria ne farebbe città francesi o slave o tedesche o chessò.

Suvvia...

fabrik
April 1st, 2005, 05:20 PM
@ pavlvs

il tuo esempio del kebab , scusami :) , è a mio avviso fuori luogo....

il panino in questione è una moda recente derivante da recentissimi flussi di immigrazione...

l'influenza francese sulla cultura piemontese è vecchia di secoli oltre che "etnica" visto che le popolazioni locali erano celtiche (non voglio farne stupide questioni da leghista che non sono) , mi pare che ci sia una bella differenza....

poi io e te possiamo discutere se l'influenza francese sia stata più o meno forte , ma in ogni caso è un discorso completamente diverso dal kebab..

poi è palese che l'antica roma abbia influenzato tutta europa , torino e parigi comprese, ma appunto era l'antica roma , sono passati millenni da allora e la stessa roma e i romani "moderni" sono un altra cosa...

ecco , io parlo dell'epoca moderna , degli ultimi secoli , non del paelozoico...

se andiamo avanti di questo passo allora uno di new york e uno di islamabad sono culturalmente identici perchè entrambi nel passato derivano dallo stesso organismo unicellulare e/o adamo ed eva.....

suvvia... :)

ripeto la mia personalissima opinione : un torinese "tipico" (a parte la lingua) senza le influenze derivanti dall'immigrazione del meridione , è molto più simile ad un cittadino di lione o parigi che non a uno di reggio calabria...

e a scanso di equivoci , non lo dico con "ambizioni" razziste

Eletrix
April 1st, 2005, 05:29 PM
Scusa Eletrix: mi fai un esempio di una “cultura” unanimemente condivisa da tutti gli italiani e quindi diffusa su tutto il territorio dello stato italiano?

Io, l’unica espressione “culturale” italiana (cioè diffusa su tutto il territorio in questione e quindi non vissuta solo localmente) che riesco a vedere è solo quella televisiva (per internet è ancora troppo presto e riguarda solo alcune èlite).

E a questo proposito, quali sono le manifestazioni “culturali” (nota le virgolette) più seguite dagli italiani, se non quelle prodotte nei reality, dalla De Filippi, da Bonolis…?

Non è che io la penso così: è così!

Sempre pronto, però, a discuterne…. :)

Stranfier, con tutta la buona volontà, è inutile che dici che sei pronto a discutere in questo senso perchè non sei ancora pronto per un confronto. E ti dico perchè. Hai un'impostazione su questo argomento troppo FERMA e RIGIDA che non si sforza di andare oltre i confini di quartiere. Uno, come te, che arriva ad asserire che l'unica forma culturale ITALICA (intendendo con questo termine quello stivale che va da BZ a RG) è il prodotto M. De Filippi (tra l'altro offendi una società di cui tu NON FAI PARTE e di questo ne fai un VANTO...tra l'altro tipico atteggiamento di chi per far leva sulle sue convinzioni annovera cose che non c'entrano un CACIO), uno che asserisce "Venethia is NOT Italy", uno che si esprime in un idioma particolare ( e che gli stessi corregionali ignorano), uno che va a ripescare le carte partendo da Adamo ed Eva cosa vuole discutere?
Su dimmi, cosa vuoi discutere? E' palese che hai un'idea ben definita, non OBIETTIVA, qualunquista. Uno che è davvero pronto ad un confronto non spara cavolate di questa portata.
Io rispetto la tua impostazione ma non si può attuare un dibattito se arrivi ad omettere Pirandello, Eco, Verga & company e il tuo CRANIO arriva ad annoverare la De Filippi...mi dici come faccio io a calarmi in questo confronto?
Quando la considerazione di un luogo, un'istituzione (l'Italia) è avversa non si può discutere in maniera intelligente. Bye, bye:)

Stranfiér
April 1st, 2005, 05:29 PM
@ Hogan

l'affermazione di stranfier circa il francese , non è completamente errata, la parte colta della città , in primo luogo l'aristocrazia parlava come prima lingua il francese considerando il piemontese come una lingua da contadinotti.... poi naturalmente ci sono le eccezioni come Cavour..

p.s. anche io sono piemontese da sempre e in casa ho un enciclopedia del 1800 comprata qui a torino da un mio antenato e non era mica scritta in piemontese o italiano bensì in francese.... così come erano in francese i testi accademici utilizzati dai miei bisnonni/trisnonni per laurearsi, sempre qui a torino, nei secoli scorsi...

Tempo fa ho visto un'intervista televisiva ad un "anziano" torinese (forse era Fruttero, ma non ci giurerei), che era disgustato dalla "attuale Torino" e affermava che una volta la città era più colta e raffinata tanto che nei "salotti" torinesi si conversava talvolta in francese.
Altro non so: non è la mia città!
Sono contento, però, che Fabrik, in qualche modo, confermi le mie affermazioni!

@Pavlvs
Smettiamola con 'sta storia dei dialetti:
"la lingua è un dialetto con un esercito alle spalle".
E poi con sta storia del latino...guarda che i tempi di "Roma capvt mvndi" sono stra-trapassati!!!

robyk
April 1st, 2005, 05:32 PM
L'Italia sicuramente è uno Stato pieno di difetti che spesso e volentieri mi fanno incazzare.
Ma non dobbiamo dimenticarci che questo paese che spesso disprezziamo tanto ci ha anche dato benessere economico(6° potenza industriale) e libertà.
Che poi si possa fare meglio è fuori discussione.
Nessuno nega a nessuno di essere fiero della propria realtà locale, di essere libero e di manifestare le proprie idee.
E' curioso che soprattutto il nord (una piccola parte) ora che ha raggiunto un tenore di ricchezza tra i maggiori del pianeta cominci a ripudiare questo stato.
Soprattutto quel Veneto che fino a pochissimi decenni fa nonostante il glorioso passato di Venezia era una regione povera.
Perchè? Forse non avevano voglia di lavorare come i meridionali?
Penso proprio di no.Semplicemente lo stato continuava ad investire nella zona che dava maggiormente ricchezza(triangolo to-mi-ge).
Adesso che tutto il nord sta bene cosa ce ne frega del resto.
Che si arrangino questi terroni africani.Vaffanculo.
E no , troppo comodo.
Quello che mi lascia tranquillo è che so che la stragrande gente del nord è , oltre che lavoratrice , anche generosa .
E , soprattutto intelligente.
Cioè sa che il Sud è una realtà da valorizzare e non una palla al piede.


Per quanto riguarda quello che ci accomuna direi la bellezza architettonica e paesaggistica,la religione cattolica,la lingua. E non è poco.
Poi , per fortuna le differenze ci sono.E non penso che siano un male.
Se si vuole un paese omogeneo in tutto e per tutto mi viene in mente il Lussemburgo.
Ma in un Paese di medie dimensioni pensare che non ci siano differenze è assurdo.

Ora vado a godermi il fine settimana.
Ciao :)

Eletrix
April 1st, 2005, 05:37 PM
Quando si fanno questi discorsi è inutile compiacersi perchè si è udita l'intervista di un anziano che elogiava la Torino francofona......bisogna ragionare per grandi NUMERI in questi argomenti.....io sono per la salvaguardia delle peculiarità regionali ma in nome di un rapporto armonico tra la popolazione italiana.

Pavlvs
April 1st, 2005, 05:43 PM
@Stranfier

Hai ragione, visto che i tempi di Roma Capvt Mvndi sono strapassati (ma a me non pare poi tanto, il mondo intero oggi guarda a via della Conciliazione e dintorni) smettiamola co' sta storia del latino !!!
Proclamo l'italiano derivante dall' ugro-finnico.
Contento?
:D:D:D

ps: ah, ti volevo solo ricordare che Roma non sarà più Capvt Mvndi, ma tu non solo continui a parlare ed a esprimerti in una lingua neolatina con un dialetto neolatino (mica è una colpa avere avuto un esercito che ha diffuso una lingua, semmai un merito), ma persino i caratteri di stampa con cui scrivi sono latini.
Non mi sembra infatti di vedere nè runiche nè geroglifici nei tuoi scritti.:D

Stranfiér
April 1st, 2005, 05:46 PM
Stranfier, con tutta la buona volontà, è inutile che dici che sei pronto a discutere in questo senso perchè non sei ancora pronto per un confronto. E ti dico perchè. Hai un'impostazione su questo argomento troppo FERMA e RIGIDA che non si sforza di andare oltre i confini di quartiere. Uno, come te, che arriva ad asserire che l'unica forma culturale ITALICA (intendendo con questo termine quello stivale che va da BZ a RG) è il prodotto M. De Filippi (tra l'altro offendi una società di cui tu NON FAI PARTE e di questo ne fai un VANTO...tra l'altro tipico atteggiamento di chi per far leva sulle sue convinzioni annovera cose che non c'entrano un CACIO), uno che asserisce "Venethia is NOT Italy", uno che si esprime in un idioma particolare ( e che gli stessi corregionali ignorano), uno che va a ripescare le carte partendo da Adamo ed Eva cosa vuole discutere?
Su dimmi, cosa vuoi discutere? E' palese che hai un'idea ben definita, non OBIETTIVA, qualunquista. Uno che è davvero pronto ad un confronto non spara cavolate di questa portata.
Io rispetto la tua impostazione ma non si può attuare un dibattito se arrivi ad omettere Pirandello, Eco, Verga & company e il tuo CRANIO arriva ad annoverare la De Filippi...mi dici come faccio io a calarmi in questo confronto?
Quando la considerazione di un luogo, un'istituzione (l'Italia) è avversa non si può discutere in maniera intelligente. Bye, bye:)


Guarda che io parlavo di cultura popolare non di quella artistica, letteraria ecc.

Comunque, ti ho chiesto un esempio, che tu non riesci a fare… perché non si può fare!
La cultura popolare italiana non può prescindere dai localismi…a meno che non si ritorni sul discorso “TV”. :)

Hogan
April 1st, 2005, 05:49 PM
@Stranfier
Be, non puoi basare tutta la tua tesi sulle affermazioni su un'intervista, vista in Tv chissà quando, fatta ad un vecchietto frustrato di cui non ricordi il nome. Non penso proprio che fosse ne Fruttero, ne Lucentini.

E comunque Fabrik non ti ha dato ragione in questo. Leggi meglio.
Lui ha parlato di un enciclopedia del 1800 e di alta noblità, mentre tu hai detto "fino al 1950 circa nei salotti...".

Comunque hai detto bene, non è la tua città, e forse da cosa mi è sembrato di capire non è neanche il tuo paese, quindi per favore evita di continuare a parlare a sproposito.
Anzi, non capisco cosa ci fai ancora sul forum italiano.



Peccato che non ci sia il moderatore, avrebbe sicuramente già interrotto questa ridicola conversazione.

fabrik
April 1st, 2005, 05:52 PM
Stranfier, con tutta la buona volontà, è inutile che dici che
Io rispetto la tua impostazione ma non si può attuare un dibattito se arrivi ad omettere Pirandello, Eco, Verga & company e il tuo CRANIO arriva ad annoverare la De Filippi...mi dici come faccio io a calarmi in questo confronto?
bye:)

la cultura tipica di un paese non è quella dei pochi ma quella che ha la "massa" :

la maggioranza dei nostri connazionali non conosce le opera dei vari verga e pirandello (ecc) da te citati , conosce al massimo il nome dell'autore e stop, anzi molti se gli dici la parola "verga" o "pirandello" ti rispondono " ma chi è un calciatore di campioni? un attore di centovetrine?"

questa è la realtà , la maggioranza degli italiani conosce Costantino , le Lecciso , ma non Cesare Pavese o lo scultore Pomodoro , tanto per fare due esempi....

secondo me , dire che la cultura degli italiani sono dante & company è solo , purtroppo, un luogo comune come la pizza e il mandolino..

ciao :)

Eletrix
April 1st, 2005, 05:53 PM
Non credo che le opere di Pirandello o Eco siano rimaste incastrate in ambiti locali....vuoi un altro esempio di cultura popolare a livello nazionale? Il Calcio, TIè!
Dimmi che non è vero? Su stranfier non fare lo stupido su dai...

Stranfiér
April 1st, 2005, 06:03 PM
L'Italia sicuramente è uno Stato pieno di difetti che spesso e volentieri mi fanno incazzare.
Ma non dobbiamo dimenticarci che questo paese che spesso disprezziamo tanto ci ha anche dato benessere economico(6° potenza industriale) e libertà...

:rofl:


Che poi si possa fare meglio è fuori discussione.
Nessuno nega a nessuno di essere fiero della propria realtà locale, di essere libero e di manifestare le proprie idee.
E' curioso che soprattutto il nord (una piccola parte) ora che ha raggiunto un tenore di ricchezza tra i maggiori del pianeta cominci a ripudiare questo stato.
Soprattutto quel Veneto che fino a pochissimi decenni fa nonostante il glorioso passato di Venezia era una regione povera..

Già: povera da quando è finita la Serenissima...ed è cominciata l'italia (con in mezzo i furti napoleonici).


Perchè? Forse non avevano voglia di lavorare come i meridionali?
Penso proprio di no.Semplicemente lo stato continuava ad investire nella zona che dava maggiormente ricchezza(triangolo to-mi-ge)...

Scusa, mai sentito parlare del "Miracolo del NordEst"?
I Veneti, caro mio, la loro ricchezza se la sono fatta da soli, senza aiuti di stato (Porto Marghera non lo definirei un aiuto, ma piuttosto un danno).


Adesso che tutto il nord sta bene cosa ce ne frega del resto.
Che si arrangino questi terroni africani.Vaffanculo.
E no , troppo comodo.
Quello che mi lascia tranquillo è che so che la stragrande gente del nord è , oltre che lavoratrice , anche generosa .
E , soprattutto intelligente.
Cioè sa che il Sud è una realtà da valorizzare e non una palla al piede.

Per quanto mi riguarda, non si tratta di "skèi", ma di cultura, identità...

Stranfiér
April 1st, 2005, 06:15 PM
Non credo che le opere di Pirandello o Eco siano rimaste incastrate in ambiti locali....vuoi un altro esempio di cultura popolare a livello nazionale? Il Calcio, TIè!
Dimmi che non è vero? Su stranfier non fare lo stupido su dai...

I grandi artisti, i grandi letterati...non hanno patria!

La De Filippi, Bonolis, Costanzo...si!

Bòn dai, io direi: basta così! :)

Pavlvs
April 1st, 2005, 06:17 PM
@ pavlvs

il tuo esempio del kebab , scusami :) , è a mio avviso fuori luogo....

il panino in questione è una moda recente derivante da recentissimi flussi di immigrazione...

l'influenza francese sulla cultura piemontese è vecchia di secoli oltre che "etnica" visto che le popolazioni locali erano celtiche (non voglio farne stupide questioni da leghista che non sono) , mi pare che ci sia una bella differenza....

poi io e te possiamo discutere se l'influenza francese sia stata più o meno forte , ma in ogni caso è un discorso completamente diverso dal kebab..

poi è palese che l'antica roma abbia influenzato tutta europa , torino e parigi comprese, ma appunto era l'antica roma , sono passati millenni da allora e la stessa roma e i romani "moderni" sono un altra cosa...

ecco , io parlo dell'epoca moderna , degli ultimi secoli , non del paelozoico...

se andiamo avanti di questo passo allora uno di new york e uno di islamabad sono culturalmente identici perchè entrambi nel passato derivano dallo stesso organismo unicellulare e/o adamo ed eva.....

suvvia... :)

ripeto la mia personalissima opinione : un torinese "tipico" (a parte la lingua) senza le influenze derivanti dall'immigrazione del meridione , è molto più simile ad un cittadino di lione o parigi che non a uno di reggio calabria...

e a scanso di equivoci , non lo dico con "ambizioni" razziste


Fabrik,
l'influenza francese nel corso del 700 e dell' 800 è stata fortissima in TUTTA EUROPA, ed in gran parte del mondo, non solo a Torino.
Negli Stati Uniti la Louisiana si chiama così in onore di Luigi XIV°, in Quebec si parla francese.
In tutte le corti del mondo il francese si sostituisce all'italiano e diventa la lingua delle elites, dei vips, degli snob.
Questo perchè, con l'illuminismo, la cultura francese diventa LA cultura per eccellenza, basti pensare a Voltaire, Rousseau, Pascal, Moliere, Diderot (l'autore della prima enciclopedia).
E quando non basta la cultura, ci pensa Napoleone ad imporre l'opinione francese.
Che si diffonderà ovunque.
In Abruzzo ad esempio ancora oggi le strade si chiamano rua, dal francese rue.
Il veneziano Casanova, in esilio, scriverà in francese le sue famose memorie.
A Napoli i Borboni di Spagna si fanno una reggia, la reggia di Caserta, ad imitazione di quella di Versailles.
Ed altrettanto fanno gli Asburgo d'Austria ed i principi regnanti di Prussia.

Ora, Torino ha avuto fortissime influenze francesi, l'ho scritto anch'io.
La storia ci dice che ad un certo punto una casata francese ne fa la Capitale di un regno italiano.
Questo non poteva non lasciare conseguenze francesizzanti su Torino.
Ma Torino rimane fortemente una città italiana anzi, proprio il fatto di essere COSI' Italiana ad un certo punto l'avvantaggia su Chambery.
E' l'italianità stessa di Torino a farne la fortuna.
I Savoia, messi alle strette dai Borboni di Francia, si rendono conto che non potevano volgersi all'Italia conservando la loro capitale in una città innegabilmente francese come Chambery, e ne scelgono una innegabilmente italiana.
E per capire quanto Torino fosse italiana prima di diventare capitale dello Stato Sabaudo basta guardare proprio all'architettura dell'epoca, cioè a quanto rimane di Torino prima del fatidico 1563.
Sostanzialmente i torrioni di Palazzo Madama ed il Duomo.
Un Duomo, quello di Torino, architettonicamente talmente italiano che potrebbe essere benissimo preso per una chiesa umbra o emiliana o toscana.

Ciao.

Eletrix
April 1st, 2005, 06:17 PM
@Stanfier
Si, dopo il tuo penultimo intervento direi che parlare con te è come sparare sulla crocerossa:) Te la canti e te la suoni....

Pavlvs
April 1st, 2005, 06:23 PM
:rofl:


Già: povera da quando è finita la Serenissima...ed è cominciata l'italia (con in mezzo i furti napoleonici).




Ed i bombardamenti asburgici.

Hogan
April 1st, 2005, 06:28 PM
Fabrik,
l'influenza francese nel corso del 700 e dell' 800 è stata fortissima in TUTTA EUROPA, ed in gran parte del mondo, non solo a Torino.
Negli Stati Uniti la Louisiana si chiama così in onore di Luigi XIV°, in Quebec si parla francese.
In tutte le corti del mondo il francese si sostituisce all'italiano e diventa la lingua delle elites, dei vips, degli snob.
Questo perchè, con l'illuminismo, la cultura francese diventa LA cultura per eccellenza, basti pensare a Voltaire, Rousseau, Pascal, Moliere, Diderot (l'autore della prima enciclopedia).
E quando non basta la cultura, ci pensa Napoleone ad imporre l'opinione francese.
Che si diffonderà ovunque.
In Abruzzo ad esempio ancora oggi le strade si chiamano rua, dal francese rue.
Il veneziano Casanova, in esilio, scriverà in francese le sue famose memorie.
A Napoli i Borboni di Spagna si fanno una reggia, la reggia di Caserta, ad imitazione di quella di Versailles.
Ed altrettanto fanno gli Asburgo d'Austria ed i principi regnanti di Prussia.

Ora, Torino ha avuto fortissime influenze francesi, l'ho scritto anch'io.
La storia ci dice che ad un certo punto una casata francese ne fa la Capitale di un regno italiano.
Questo non poteva non lasciare conseguenze francesizzanti su Torino.
Ma Torino rimane fortemente una città italiana anzi, proprio il fatto di essere COSI' Italiana ad un certo punto l'avvantaggia su Chambery.
E' l'italianità stessa di Torino a farne la fortuna.
I Savoia, messi alle strette dai Borboni di Francia, si rendono conto che non potevano volgersi all'Italia conservando la loro capitale in una città innegabilmente francese come Chambery, e ne scelgono una innegabilmente italiana.
E per capire quanto Torino fosse italiana prima di diventare capitale dello Stato Sabaudo basta guardare proprio all'architettura dell'epoca, cioè a quanto rimane di Torino prima del fatidico 1563.
Sostanzialmente i torrioni di Palazzo Madama ed il Duomo.
Un Duomo, quello di Torino, architettonicamente talmente italiano che potrebbe essere benissimo preso per una chiesa umbra o emiliana o toscana.

Ciao.



:) :applause: :applause: :applause: :applause: :applause:

Stranfiér
April 1st, 2005, 06:32 PM
@Stranfier

Hai ragione, visto che i tempi di Roma Capvt Mvndi sono strapassati (ma a me non pare poi tanto, il mondo intero oggi guarda a via della Conciliazione e dintorni) smettiamola co' sta storia del latino !!!
Proclamo l'italiano derivante dall' ugro-finnico.
Contento?
:D:D:D

ps: ah, ti volevo solo ricordare che Roma non sarà più Capvt Mvndi, ma tu non solo continui a parlare ed a esprimerti in una lingua neolatina con un dialetto neolatino (mica è una colpa avere avuto un esercito che ha diffuso una lingua, semmai un merito), ma persino i caratteri di stampa con cui scrivi sono latini.
Non mi sembra infatti di vedere nè runiche nè geroglifici nei tuoi scritti.:D

Ah! Ma tu quando sali in macchina pensi ai Sumeri? Sai: hanno inventato la ruota!
Oppure siamo tutti Arabi, visti i segni che usiamo come numeri! O tu usi ancora I II III IV... :D

Scherzi a parte...non c'è distinzione tra lingua e dialetto.
Però una lingua si definisce dialetto quando si vuole sminuirla...far credere che sia una cosa secondaria, senza importanza o addirittura che derivi da un'altra lingua più importante.
Ma non mi dirai che il latino è caduto giù dal cielo? Che sia la "lingua originaria"? La madre di tutte le lingue?
Anche il latino sarà derivato da un'altra lingua, magari una lingua indoeuropea maggiormente diffusa.
Pensa che quando i Latini parlavano latino, prima della diffusione dell'impero sulla penisola, i Veneti parlavano venetico.
Le due lingue (entrambe indoeuropee) si somigliavano moltissimo...magari tra un po' salterà fuori che il latino deriva dal venetico. :)

Hasta luego.

fabrik
April 1st, 2005, 06:33 PM
Fabrik,
l'influenza francese nel corso del 700 e dell' 800 è stata fortissima in TUTTA EUROPA, ed in gran parte del mondo, non solo a Torino.
Negli Stati Uniti la Louisiana si chiama così in onore di Luigi XIV°, in Quebec si parla francese.
In tutte le corti del mondo il francese si sostituisce all'italiano e diventa la lingua delle elites, dei vips, degli snob.
Questo perchè, con l'illuminismo, la cultura francese diventa LA cultura per eccellenza, basti pensare a Voltaire, Rousseau, Pascal, Moliere, Diderot (l'autore della prima enciclopedia).
E quando non basta la cultura, ci pensa Napoleone ad imporre l'opinione francese.
Che si diffonderà ovunque.
In Abruzzo ad esempio ancora oggi le strade si chiamano rua, dal francese rue.
Il veneziano Casanova, in esilio, scriverà in francese le sue famose memorie.
A Napoli i Borboni di Spagna si fanno una reggia, la reggia di Caserta, ad imitazione di quella di Versailles.
Ed altrettanto fanno gli Asburgo d'Austria ed i principi regnanti di Prussia.

Ora, Torino ha avuto fortissime influenze francesi, l'ho scritto anch'io.
La storia ci dice che ad un certo punto una casata francese ne fa la Capitale di un regno italiano.
Questo non poteva non lasciare conseguenze francesizzanti su Torino.
Ma Torino rimane fortemente una città italiana anzi, proprio il fatto di essere COSI' Italiana ad un certo punto l'avvantaggia su Chambery.
E' l'italianità stessa di Torino a farne la fortuna.
I Savoia, messi alle strette dai Borboni di Francia, si rendono conto che non potevano volgersi all'Italia conservando la loro capitale in una città innegabilmente francese come Chambery, e ne scelgono una innegabilmente italiana.
E per capire quanto Torino fosse italiana prima di diventare capitale dello Stato Sabaudo basta guardare proprio all'architettura dell'epoca, cioè a quanto rimane di Torino prima del fatidico 1563.
Sostanzialmente i torrioni di Palazzo Madama ed il Duomo.
Un Duomo, quello di Torino, architettonicamente talmente italiano che potrebbe essere benissimo preso per una chiesa umbra o emiliana o toscana.

Ciao.

certo , l'influenza della francia c'è stata su tutta europa , MA ,mi pare, che l'influenza che ha vuto su torino sia ben maggiore di quella che abbia avuto su roma o napoli...

poi , Chambery , rimase ai Savoia anche dopo il trasferimento della capitale e per secoli i territori governati da torino sono stati per la maggior parte francesi

Torino è italiana a tutti gli effetti ma se un italiano può considerarsi un "cugino" di un francese , secondo me , un torinese si può considerare un "fratello"

quello che avevo da dire l'ho detto... adios :)

Hogan
April 1st, 2005, 06:37 PM
Fratello di un francese? GIAMMAI!!! :)

Hogan
April 1st, 2005, 06:38 PM
Torino è italiana a tutti gli effetti ma se un italiano può considerarsi un "cugino" di un francese , secondo me , un torinese si può considerare un "fratello"



Io non ho ancora conosciuto un Torinese che si senta fratello dei francesi!

fabrik
April 1st, 2005, 06:47 PM
io sì

Hogan
April 1st, 2005, 06:52 PM
io sì


L'eccezzione che conferma la regola. E comunque non ci conosciamo. :)

fabrik
April 1st, 2005, 07:02 PM
quale sarebbe la regola ,tu? potrei dire anche io che tu sei l'eccezione che conferma la mia regola....

Hogan
April 1st, 2005, 10:45 PM
quale sarebbe la regola ,tu? potrei dire anche io che tu sei l'eccezione che conferma la mia regola....


Era una battuta..... :)
Comunque non mi venire a dire che i francesi non stanno sull'anima a mezzo mondo, Italia e Torino inclusa, perchè è una cosa tanto risaputa da risultare banale!

fabrik
April 1st, 2005, 11:05 PM
i peggiori non stanno mai sull'anima a nessuno...

Hogan
April 1st, 2005, 11:21 PM
i peggiori non stanno mai sull'anima a nessuno...


Di sicuro non sono antipatici perchè sono i migliori. Anche perchè non sono i migliori.
Ma perchè sono tradizionalmente poco inclini verso quello che non è francese......ecc.......per fare un eufemismo!
Non ho certo voglia di incominciare una discusione sull'antipatia dei francesi, anche questa, cosa tanto risaputa da risultare banale!

Boulle
April 2nd, 2005, 01:18 AM
Non voglio difendere i francesi nè le loro diachiarazioni sulle olimpiadi,
ma una cosa va detta, nel 2000 a Briancon per l'arrivo della tappa del Tour campeggiava a bella vista, a pochi metri dall'arrivo, la scritta cubitale Torino 2006 con il vecchio logo. Quando in Italia il risalto dell'evento olimpico nelle manifestazioni sportive e sui media italiani era quasi nullo.

Hogan
April 2nd, 2005, 09:36 AM
Non voglio difendere i francesi nè le loro diachiarazioni sulle olimpiadi,
ma una cosa va detta, nel 2000 a Briancon per l'arrivo della tappa del Tour campeggiava a bella vista, a pochi metri dall'arrivo, la scritta cubitale Torino 2006 con il vecchio logo. Quando in Italia il risalto dell'evento olimpico nelle manifestazioni sportive e sui media italiani era quasi nullo.


Magari era uno sponsor!
Non penso proprio che l'abbiano fatto con spirito caritatevole! :)

fabrik
April 2nd, 2005, 10:23 AM
quando ci siamo candidati per le olimpiadi uno dei maggiori supporter che avevamo erano proprio i francesi.... certo anche loro avrebbero avuto il loro ritorno , però.. :)

mindthegap
April 2nd, 2005, 12:00 PM
Non voglio difendere i francesi nè le loro diachiarazioni sulle olimpiadi,
ma una cosa va detta, nel 2000 a Briancon per l'arrivo della tappa del Tour campeggiava a bella vista, a pochi metri dall'arrivo, la scritta cubitale Torino 2006 con il vecchio logo. Quando in Italia il risalto dell'evento olimpico nelle manifestazioni sportive e sui media italiani era quasi nullo.

...e lo è tutt'ora. I francesi a quel tempo avevano "fiutato" l'affare (il confine è a pochi chilometri di distanza da Briançon). Comunque preferisco di gran lunga quello che dicono i giornali francesi piuttosto che il totale menefreghismo verso questo evento italiano da parte istituzioni ma soprattutto di quello schifo che è la tv pubblica. Voglio proprio vedere la Rai fino a quando continua a ignorare le Olimpiadi. Si sveglieranno il 9 febbraio 2006?

fabrik
April 2nd, 2005, 12:13 PM
amen

sts
April 2nd, 2005, 07:36 PM
Qua tra un po' si tirererà su un monumento a Metternich,il quale disse che Italia è solo una indicazione geografica...

Stranfiér
April 3rd, 2005, 12:00 PM
Qua tra un po' si tirererà su un monumento a Metternich,il quale disse che Italia è solo una indicazione geografica...

E' una delle cose meno sbagliate che ha detto (o fatto).
Solo che l'italia geografica (penisola) inizia più o meno dove iniziano gli Appennini.

ritornando su lingue e dialetti, il veneto è una lingua riconosciuta anche dall’ Unesco nel suo “Red Book On Endangered Languages”.
Peccato che non sia riconosciuta dal “libertario” stato italiano.

Pavlvs
April 3rd, 2005, 06:16 PM
L'Italia è, tra le altre cose, anche un'espressione geografica.
Altri paesi, come l'Austria ad es, non sono manco un'espressione geografica ma solo il risultato di talune vicende storiche.
L'Italia geografica però non coincide con l'Italia politica.
Geograficamente sono in Italia la Rep. di San Marino e lo Stato Città del Vaticano, il Nizzardo compreso il Principiato di Monaco, la valle superiore della Roia coi comuni di Briga e Tenda al confine tra Piemonte e Francia, la Corsica, la Svizzera Italiana, l'isola di Malta, la Venezia Giulia slovena e l'Istria.
Poi alcune cime oggi francesi ma geograficamente in Italia:
il Piccolo San Bernardo, la conca del Moncenisio, la Valle Stretta col Monte Thabor, il Monte Chabeton con la Valle del Rio Secco.
A rigore, alcuni territori della Repubblica in realtà sono transalpini, quindi geograficamente non Italiani:
Alcune valli in provincia di Sondrio, nell'Alto Adige e presso Tarvisio.
E le isole Pelagie, provincia di Agrigento, sono sullo zoccolo continentale africano.

Vi ricordo che, dal punto di vista delle convenzioni internazionali, la frontiera geografica alpina è sita sull'ipotetica linea di congiunzione delle maggiori cime.

Stranfiér
April 4th, 2005, 09:41 AM
E' chiaro che l'espressione geografica che si vuole riferire all'italia, non può essere che quella di "penisola"!
Sappiamo che per penisola si intende "terra circondata dal mare, eccetto che per un lembo con cui è legata ad un continente".
E' evidente, quindi che lo stato italiano è più esteso rispetto all'espressione geografica "penisola italiana".

Stranfiér
April 4th, 2005, 11:17 AM
da

http://www.comune.torino.it/portapalazzo/articoli/tononcambiare.htm


…Il target va aggiornato: “Cinquant´anni fa erano i figli dell´aristocrazia piemontese a studiare il francese, lo parlavano in casa, nei salotti, un vezzo d'élite. Oggi i nostri studenti sono imprenditori, commercianti, gente che lavora con Parigi e Marsiglia e ha bisogno d´imparare a parlare in sei mesi, poca letteratura e tanta pratica”...

Tunin
April 4th, 2005, 11:21 AM
Questo thread è davvero ridicolo, quanto durerà ancora?

Hogan
April 4th, 2005, 11:28 AM
Questo thread è davvero ridicolo, quanto durerà ancora?



Per me è già chiuso.

sts
April 4th, 2005, 01:04 PM
Sì,chiudiamolo,è meglio..

therock
April 9th, 2005, 06:14 PM
PARALIMPIADI, IL PROSSIMO ANNO EDIZIONE RECORD

Oltre 600 atleti, rispetto ai 570 di Nagano 1998 e ai 490 di Salt Lake City 2002, quaranta nazioni rappresentate, contro la trentina delle ultime edizioni, e una nuova disciplina, il curling. Sono questi i numeri da record delle Paralimpiadi invernali di Torino 2006 da oggi all' esame dei capi missione paralimpici di tutto il mondo. ''Con i primi incontri di oggi - spiega il direttore del Comitato organizzatore delle Olimpiadi riservate ad atleti disabili, Dario Fabbro - e' iniziato il seminario organizzato per presentare alle delegazioni dei 26 Comitati paralimpici presenti l' organizzazione della prossima edizione invernale dei Giochi per atleti diversamente abili''. Dieci giorni di gare, dal 10 al 19 marzo 2006 che resteranno nella storia dello sport disabile: ''Stiamo lavorando - sottolinea Fabbro - per fare in modo che quella in programma fra meno di un anno diventi la piu' bella edizione delle Paralimpiadi invernali che sia mai stata organizzata''. I presupposti sembrano esserci tutti. ''L' intervento del governo a sostegno di Torino 2006 - afferma il direttore del Comitato paralimpico - ci fa ben sperare nell' arrivo a Torino di ulteriori risorse economiche. Inoltre, il nuovo assetto organizzativo del Toroc, quello varato proprio in questi giorni, prevede un contatto diretto con il neo direttore generale Cesare Vaciago. Una dimostrazione della sempre maggiore sensibilita' nei confronti della manifestazione''. Questi particolari verranno illustrati ai Capi missione riuniti a Torino insieme a tutti gli altri dettagli delle Paralimpiadi. ''Faremo una panoramica - continua Fabbro - sui servizi che verranno offerti agli atleti, ai loro accompagnatori ed alla famiglia olimpica durante le competizioni, a partire da quelli presenti nei due villaggi. Ed illustreremo anche il nuovo piano per le cerimonie di apertura e di chiusura dell' evento''. Quest' ultima si svolgera' nello stadio coperto dell' Oval, mentre la prima non avra' luogo nel Palaisozaki, come era stato ipotizzato in un primo momento, ma allo stadio Comunale. ''Lo stesso - conclude il direttore delle Paralimpiadi - che il mese prima fara' da teatro alle cerimonie olimpiche, a dimostrazione della pari dignita' che ormai hanno i due appuntamenti''.

GENIUS LOCI
April 9th, 2005, 09:14 PM
Cosa vedo :eek:
Un thread fresco-fresco di giornata di the rock!

Ciao rocco... :hi: bentornato :)

therock
April 21st, 2005, 04:14 PM
L'EXECUTIVE BOARD DEL CIO PROMUOVE IL TOROC

http://www.ansa.it/fdgimages02/1112375356_h_in_TORI_20050401.jpg

Un incontro che ''ha segnato la fine delle incertezze''. Mario Pescante, il supervisore dei Giochi di Torino 2006, commenta cosi' l' Executive Board del Cio in cui, oggi pomeriggio a Berlino, e' stato fatto il punto sull' organizzazione dell' appuntamento a cinque cerchi. ''E' andato tutto bene'', sottolinea Pescante dove aver ascoltato le reazioni del mondo olimpico al quadro del Toroc sulla preparazione delle gare del prossimo anno. ''Rogge (il presidente del Cio, ndr) e tutti gli altri membri del Cio - prosegue - ci hanno riservato una sequela di complimenti. Raccogliamo i frutti del difficile lavoro compiuto negli ultimi mesi''. I passi in avanti compiuti dal ticketing e i progressi realizzati nella pianificazione della ricettivita' hanno soddisfatto il Cio: ''E' stato un incontro molto utile - dice ancora Pescante - perche' abbiamo potuto rassicurarli su ogni aspetto. Resta qualche dubbio solo sul piano dei trasporti, su cui pero' i tecnici del Toroc stanno lavorando con il massimo impegno''. Anche le preoccupazioni sul disavanzo di bilancio che tante polemiche ha suscitato nell' ultimo periodo sono state superate: ''Ho spiegato - precisa Pescante - che nemmeno un' eventuale crisi di governo mettera' in discussione l' emendamento da 50 milioni di euro che abbiamo recentemente presentato. Il finanziamento dei Giochi e' sempre passato attraverso provvedimenti trasversali''. Superate anche le difficolta' nei rapporti con la Rai: ''Ho incontrato Cattaneo - rivela Pescante - e abbiamo condiviso un documento strategico che identifica le attivita' promozionali congiunte dei prossimi mesi. Presto la Rai dovrebbe dare la massima visibilita' a Torino 2006''. Tutti questi progressi hanno consentito al Cio di guardare con rinnovata fiducia al successo dei Giochi. ''Il presidente Rogge - sottolinea ancora Pescante - ha apprezzato la nuova squadra e la determinazione con cui il Toroc sta lavorando''. Lo stesso atteggiamento che continuera' anche nei prossimi mesi, come conferma il presidente del Toroc, Valentino Castellani, che domani presentera' le Olimpiadi di Torino 2006 anche all' assemblea generale delle federazioni sportive internazionali. ''Ho confermato al presidente Rogge - ha detto quest' ultimo - che la soddisfazione per l' esito degli sport event e per la conclusione della maggior parte delle opere delle valli non ha ridotto l' impegno e l' attenzione per garantire il rispetto dei tempi delle opere ancora in realizzazione. Un' attenzione - conclude - condivisa da tutte le istituzioni locali con le quali vi e' piena collaborazione e sintonia''.

capitan harlock
April 21st, 2005, 06:42 PM
speriamo pure che quegli asini della Rai non facciano delgi scioperi proprio durante le Oliimpiadi....come la figura di m... che abbiamo fatto durante i mondiali di scii....

fabrik
May 12th, 2005, 03:40 PM
l'altro giorno il comune ha deciso che funzione dare alle infrastrutture olimpiche dopo i giochi del 2006 :

palavela : cittadella del gusto : sede per slowfood (con mostra permanente sul tema), sede fondazione Terramadre

oval : padiglione aggiuntivo per la fiera del lingotto

torino esposizioni : sede distaccata per le collezioni della GAM (al posto delle OGR , infatti il comune ha scelto di non comprare le ex officine perchè le ferrovie hanno aumentato il prezzo da 12 a 25 milioni... )

villaggio olimpico zona lingotto : "science center ": centro internazionale di informazione e formazione scientifica , mercato ortofrutticolo , negozi , uffici ARPA , edilizia sociale e residenza alberghiera da 800 posti

palaisozaki : struttura per lo spettacolo e intrattenimento gestita da apposita società scelta con bando internazionale , nel 2006 il teatro regio ci allestirà l'"aida" diretta dal regista dell'"esorcista"

gruber
May 12th, 2005, 03:49 PM
speriamo...oggi s'è un articolo su Atene.
11 miliardi di euro di debito per le Olimpiadi e DECINE di strutture olimpiche inutilizzate!!

Sonic from Padova
May 12th, 2005, 04:14 PM
^oddio...speriamo non capiti a Torino....

therock
May 12th, 2005, 07:34 PM
Cittadella delle scienze, saloni del gusto, ospitalità e residenze: faranno vivere i Giochi dopo il 2006
Giovedì 12 Maggio 2005: Deciso il futuro delle strutture Olimpiche


È stato sancito in una riunione straordinaria della Giunta comunale il futuro delle strutture nate per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Via libera al piano operativo che sancirà la “conversione” della maggior parte del palazzetti da impianti sportivi a “contenitori” di eventi, centri scientifici e strutture alberghiere. Il sindaco Sergio Chiamparino e l’assessore alle Olimpiadi Elda Tessore hanno annunciato ieri soluzioni inedite per tutti i grandi lavori, rese possibili dalla versatilità con cui sono state realizzate le strutture, memori del precedente di Barcellona 1992, che usò proprio l’eredità Olimpica per rilanciare tutta la città.

Il PalaIsozaki, il palaghiaccio principale dell’hockey, sarà dato in gestione a un società scelta attraverso una gara internazionale un mese fa, che ne farà una “fabbrica dell’intrattenimento”: il primo appuntamento sicuro, ha anticipato l’assessore alla cultura Fiorenzo Alfieri, è previsto per il luglio del prossimo anno, con la messa in scena di una sfarzosa edizione dell’Aida. Hockey 2, il nuovo Torino Esposizioni, in via di ultimazione, si dà all’arte: i quasi 12mila metri quadrati della Sala Nervi ospiteranno le collezioni della GAM, la Galleria d’Arte Moderna, dell’Ottocento e del Novecento, per ora ospitate dalle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie.

Più articolato il futuro del nuovo Villaggio Olimpico che sta sorgendo nella zona degli ex Mercati Generali di via Giordano Bruno: diventerà la sede di case di edilizia sociale, degli uffici e dei laboratori dell’Arpa, l’agenzia regionale di protezione ambientale, e pure di una foresteria, ma solo in via sperimentale, per ospitare durante le prossime grandi manifestazioni sportive gli atleti. Certi già i Mondiali di scherma e le Olimpiadi degli scacchi. Le 800 stanze del Villaggio saranno invece trasformate in “doppie” per l’accoglienza turistica e gestite fino al 2007 da un consorzio di albergatori. Ma il fiore all’occhiello della zona sarà il Science Centre nella parte storica dei Magazzini Generali, le arcate monumentali. Diverrà un centro internazionale di formazione e divulgazione scientifica: Regione, Provincia e Comune di Torino hanno già destinato al progetto 35 milioni di euro.

Futuro “gastronomico” per il Palavela che diventerà forse un salone permanente del gusto, in collaborazione con Slow Food che lo eleggerà propria sede in Torino. Infine l’Oval amplierà la capienza espositiva di Lingotto Fiere. “Presentato anche “Look of the city: il vestito olimpico su misura per la città”, ossia l’insieme della segnaletica che accoglierà i turisti. Scarlatto il colore scelto, perché è d’impatto e “balza all’occhio”, secondo le parole del sindaco Chiamparino. Il design è stato affidato all’architetto Italo Lupi.

Redazioneweb

Altaich
May 12th, 2005, 07:37 PM
speriamo...oggi s'è un articolo su Atene.
Dove? Quotidiano nazionale?

taurus
May 12th, 2005, 07:58 PM
Io spero che l'Oval oltre che come padiglione espositivo venga ancora utilizzato, almeno nei mesi invernali, per le gare di CdM di pattinaggio di velocità visto che sarebbe l'unica pista lunga al coperto presente in Italia e una delle poche d'Europa.

taurus
May 12th, 2005, 07:59 PM
E il palaghiaccio di Torino quale sarà? ..il Tazzoli?

therock
May 12th, 2005, 09:23 PM
E il palaghiaccio di Torino quale sarà? ..il Tazzoli?

Esatto, e come tale ospiterà sia le attività amatoriali, sia i campionati professionistici.
E per i grandi eventi (mondiali,europei...ecc..) su ghiaccio si potrà sempre usare il palaisozaky che diventerà una struttura polifunzionale e rapidamente riconvertibile per qualunque utilizzo.


E proprio a fianco del Tazzoli stà sorgendo un'altro impianto, il Tazzoli2. In pratica sarà una di pista di allenamento da 1800mq di dimensioni regolamentari con anche una piccola tribuna.
Per maggiori info: http://www.comune.torino.it/cittagora/article_1177.shtml



Per il Tazzoli1 invece
Il progetto:http://www.agenziatorino2006.it/opere/media/u06/index.htm
Il cantiere:http://www.lapresse.it/toroc/impianti_to_palag.asp

therock
June 10th, 2005, 07:13 PM
La Mostra internazionale: Torino, Olympic Winter Games and More inaugurata da Berlusconi

Venerdì 10 Giugno 2005: Da oggi, in contemporanea a Roma e Pechino, la mostra itinerante sui XX Giochi Olimpici Invernali

http://www.torino2006.org/uploads/images/focuson/palazzochigitorcia.jpghttp://www.torino2006.org/uploads/images/comunicati/mostraromapechino.jpg


È partito contemporaneamente, negli spazi della Galleria Alberto Sordi a Roma, a Pechino, all’interno della rassegna dedicata all’Italia “Art and Life” (l’esposizione di design, architettura, moda, prodotti di lusso ed enogastronomia italiana organizzata dalla Camera di Commercio Italiana in Cina) il tour internazionale della mostra “Torino, Olympic Winter Games and More” dedicata ai XX Giochi Olimpici Invernali e realizzata da TOROC, Agenzia Torino 2006, CONI, Città di Torino, Provincia di Torino e Regione Piemonte.
La mostra, che resterà a Roma fino al 18 giugno e a Pechino fino al 19, ha l’obiettivo di comunicare al pubblico italiano e internazionale i valori olimpici e la qualità del progetto di Torino 2006, presentando gli impianti e le località che ospiteranno i Giochi, oltre alle discipline sportive olimpiche, in un percorso espositivo articolato in tre sezioni tematiche: “Progettare e costruire lo sport”, “Il territorio olimpico”, “Giochi Olimpici Invernali: storia e valori”.

«Torino, Olympic Winter Games and More» – ha dichiarato Mario Pescante supervisore di Torino 2006 per il Governo – permetterà di far conoscere le Olimpiadi italiane dalla gente di Roma e dai cittadini di altre capitali internazionali. Ma questa mostra permetterà soprattutto di portare in tutti i continenti i valori olimpici: pace, fratellanza fra i popoli, solidarietà, che oggi sono sempre più importanti e che anche grazie a Torino 2006 e alla sua mostra potranno essere ulteriormente diffusi».


http://www.torino2006.org/uploads/images/comunicati/mimmoesilvio.jpg
Berlusconi e Arcidiacono visitano la mostra (© La Presse)

«La mostra – ha detto il direttore generale dell’Agenzia Torino 2006 Mimmo Arcidiacono – è la rappresentazione grafica del grande impegno e della collaborazione tra i diversi attori del Sistema Olimpico. È con orgoglio che l'Agenzia Torino 2006 vede i propri sforzi riconosciuti nella rappresentazione agli occhi del mondo dei risultati ottenuti».

Nei prossimi mesi la mostra “Torino, Olympic Winter Games and More” verrà allestita ad Aichi (Giappone) dal 18 al 24 luglio, dove sarà ospitata all’interno del padiglione italiano dell’Esposizione Universale; a Helsinki (Finlandia) dall’8 al 14 agosto, in occasione dei Campionati del Mondo di atletica leggera; a Vancouver (Canada), sede dei Giochi Olimpici Invernali del 2010, dal 13 al 18 settembre e a New York (nella seconda settimana di ottobre), in concomitanza con le celebrazioni del Columbus Day.

therock
June 18th, 2005, 09:52 AM
15.06.2005 - Lastampa
Pronta a gennaio l’autostrada Torino-Pinerolo

Conto alla rovescia per l’apertura dell’autostrada Torino-Pinerolo, alle prese con gli ultimi cantieri: il taglio del nastro è stato fissato per il 6 gennaio 2006, giorno della Befana; da allora una parte considerevole delle migliaia di mezzi leggeri e pesanti oggi costretti sull’angusta statale 23 del Sestriere potranno finalmente viaggiare lungo i 10 chilometri che costituiscono il secondo tronco dell’autostrada - da None a Pinerolo - portando a 23 chilometri e 500 metri la lunghezza dell’intera diramazione.
La data dell’inaugurazione - comunicata ieri durante il sopralluogo svolto dal presidente della Provincia Antonio Saitta - segna uno spartiacque importante per il territorio, da decenni alle prese con un’infrastruttura dimezzata. Il primo tronco della diramazione autostradale che collega la tangenziale torinese a Pinerolo data infatti agli anni 1990-1992: nel ‘90, in occasione dei Mondiali di Calcio, venne realizzato il tratto compreso dallo svincolo del Drosso fino a Orbassano; nel ‘92, durante le celebrazioni delle Colombiane, la nuova proiezione dallo svincolo di Orbassano a quello di None. Il 6 gennaio 2006, ad una manciata di giorni dalle Olimpiadi, sancirà il completamento del tracciato che secondo le stime dovrebbe assorbire qualcosa come 30 mila passaggi al giorno nei due sensi. «Un “carico” importante - ha ricordato Saitta - , in linea con le ambizioni di un’infrastruttura costata 70 milioni di euro». Per la barriera di Beinasco, ormai a buon punto, se ne spenderanno altri 11: qui si pagherà il pedaggio per filare sull’autostrada, realizzata da Ativa in autofinanziamento, con un ticket che ai veicoli leggeri costerà tra 90 centesimi e 1 euro. Sette le uscite: Orbassano, Candiolo, Gerbole, Volvera, None, Piscina. Infine Riva di Pinerolo, dove gli scavi hanno permesso di scoprire pochi centimetri sotto il piano di campagna i resti di una necropoli romana ribattezzata «Doma Rossa». A proposito: i reperti più interessanti - come le suggestive tombe «alla cappuccina» (con la copertura in cotto) -, saranno esposte nel Palazzo del Senato di Pinerolo durante una mostra in concomitanza con i Giochi olimpici.

Numeri ma non solo. L’identikit del nuovo tracciato, illustrato dal presidente di Ativa Giovanni Ossola in una giornata all’insegna del maltempo, non può prescindere da una serie di soluzioni senza precedenti sulle autostrade italiane: è il caso delle vasche di raccolta e filtrazione dell’acqua piovana posizionate lungo il tracciato, alimentate dai canali di scolo che le collegano all’autostrada. Di rigore i pannelli fonoassorbenti in prossimità degli abitati. Il piantamento di alberi ed arbusti affidato ad Henry Coumoul, il rinomato architetto paesaggista francese che ha il suo quartier generale a Castillon du Gard (Avignone), è studiato nei minimi particolari. Tra i protagonisti dell’«arredo vegetale», querce, carpini, frassini, pioppi, prunus, aceri... Allo stesso obiettivo, la pacifica coesistenza tra l’autostrada ed il territorio che la ospita, rispondono le opere accessorie realizzate da Ativa su richiesta dei Comuni e delle proprietà interessate: strade, viottoli, canali di irrigazione, piccole chiuse. Senza considerare la ricalibratura del torrente Chisone ed il ponte sul Sangone che garantirà il collegamento tra la strada provinciale numero 6, all’altezza della frazione Pasta, con l’ospedale San Luigi di Orbassano e la tangenziale sud.

Il senso è quello di un’opera che, nata per colmare un «gap» infrastrutturale di tutto rispetto e per questo vincolata ad un ingombrante corredo di svincoli, viadotti e rotonde, cerca di mimetizzarsi il più possibile nel paesaggio circostante applicando una serie di soluzioni già testate con successo da Coumoul lungo la rete autostradale del Sud della Francia: modulazione del terreno in dune o collinette per stemperare l’impatto visivo nei punti più critici; innesti di piante e arbusti, 70 mila in tutto, in sintonia con le specie autoctone; valorizzazione degli spazi liberi, dosando aree a prato e zone boscate. La nuova autostrada - due corsie di marcia più quelle di emergenza - è già calibrata in vista del raddoppio e dell’elettrificazione della linea ferroviaria Torino-Pinerolo che incrocia lungo il suo percorso. I cantieri visitati dalla piccola delegazione arrivata da Torino - presenti tra gli altri gli assessori provinciali Franco Campia (Trasporti) e Silvana Sanolorenzo (Pianificazione territoriale) -, sono in fase avanzata: lo stato di avanzamento lavori relativo al primo lotto è del 75%; 94% sul secondo; 98% sul terzo. Ampi tratti dell’autostrada, per ora chiusa al pubblico, sono già percorribili: con un occhio alle inedite prospettive aperte dal tracciato e l’altro al perenne congestionamento della statale che corre parallela alla nuova direttrice. Non che in questi anni siano mancati i momenti difficili - dagli espropri alle contestazionieri, passando per i tempi mediamente lunghi delle autorizzazioni - ma oggi la Torino-Pinerolo è già una realtà. Da gennaio non resterà che imboccarla.

Alessandro Mondo

Pavlvs
June 18th, 2005, 12:46 PM
Bene.
Anzi, benissimo.

therock
June 21st, 2005, 08:48 AM
21/6/2005
Torino 2006: entro l'anno verrà completata la variante Cesana Torinese-Claviere

Torino - Sono stati avviati ufficialmente ieri i lavori della Variante Cesana Torinese-Claviere, compreso l’attraversamento dell’abitato di Claviere. La nuova infrastruttura fa parte dei lavori di ammodernamento della strada statale 24 del Monginevro e rientra nell’ambito degli interventi infrastrutturali previsti per le Olimpiadi Invernali del 2006.
Il progetto prevede la sistemazione in sede del primo tratto, la realizzazione di due varianti in galleria, la costruzione di una galleria artificiale, paramassi, paraslavine e la ricostruzione del ponte sul torrente Piccola Dora. Verranno inoltre, realizzati due svincoli, di cui uno a rotatoria e uno con schema tradizionale, per consentire il collegamento all’abitato di Claviere prima e dopo la galleria e due incroci a raso, situati uno prima dell’imbocco di valle della galleria di Cesana e uno dopo l’imbocco di monte, che consentirà il collegamento del nuovo tratto in variante con la sede stradale esistente.
Lo sviluppo totale dell’intervento sarà di 6.167 metri e il costo complessivo ammonterà a 107,529 milioni di euro. I lavori relativi all’adeguamento in sede della statale, comprese le opere di imbocco delle gallerie Cesana e Claviere, saranno ultimati entro il 31 dicembre 2005 mentre, per quanto riguarda gli altri interventi compresi nell’appalto, il cronoprogramma prevede il termine dei lavori per 4 maggio 2006, assicurando comunque la viabilità in condizioni di sicurezza nel periodo dell’evento Olimpico, tra il 1 febbraio e il 15 marzo 2006.
La Variante di Cesana-Claviere consentirà un collegamento più rapido e sicuro tra i due centri, permettendo di superare la zona soggetta a pericolose e frequenti slavine mediante una galleria paravalanghe e di migliorare gli standard di sicurezza grazie a due gallerie naturali e ad una artificiale. Inoltre, mediante la circonvallazione in galleria naturale, verrà deviato il traffico internazionale, evitando l’attraversamento dell’abitato di Claviere e riducendo i livelli di inquinamento acustico e atmosferico nella cittadina turistica

fabrik
July 22nd, 2005, 12:40 PM
villaggi spina 3
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/06_Spina_3/spina3_02.jpg
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/06_Spina_3/spina3_01.jpg
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/06_Spina_3/spina3_03.jpg
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/06_Spina_3/spina3_04.jpg
In un ambito dell’area denominata Spina 3 a Torino, si inserisce questo progetto di edilizia residenziale; distribuito in tre edifici a torre (21 piani) e sei edifici in linea che si innestano su una piastra che contiene negozi e parcheggi. Lo studio Rosental si è occupato del progetto di una torre e di quattro case in linea, progettando il nuovo fronte su via Orvieto.
I vari edifici sono differenti in base al disegno degli studi di progettazione che li hanno pensati e formano un nuovo pezzo di città che rimanda nella sua concezione alle stratificazioni ed alla costruzione per singoli episodi edilizi della città contemporanea.
Tutto il complesso sarà utilizzato come villaggio Media durante le Olimpiadi di Torino 2006, con bassissimi costi di conversione.
La Torre 1 è stata progettata in tre blocchi con altezze differenti collegati tra loro dagli spazi di circolazione verticale ed orizzontale

fabrik
July 22nd, 2005, 12:43 PM
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/04_Villaggio_Olimpico/villolimpico_06.jpg
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/04_Villaggio_Olimpico/villolimpico_05.jpg
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/04_Villaggio_Olimpico/villolimpico_04.jpg
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/04_Villaggio_Olimpico/villolimpico_02.jpg
Il progetto ha proposto un disegno urbano in continuità con la città ed aperto alle potenzialità del complesso del Lingotto-parco ferroviario.
Sulla base di questo disegno sono state fatte alcune scelte progettuali di strategia urbana.
Un nuovo fronte unico lungo la via esterna tangente all’area, si scompone in blocchi isolati più piccoli incrociandosi con la trama ortogonale che deriva dalle campate del vecchio mercato ortofrutticolo, diradandosi ed aprendosi verso la ferrovia per lasciare sempre libera la vista della collina come sfondo.
Il progetto paesaggistico unitario abbraccia ed unifica tutta l’area di intervento.
Uno degli elementi dominanti del nuovo quartiere è il riuso del complesso dell’ex MOI, in cui l’ambiente delle arcate monumentali è ridisegnato dalle nuove chiusure e dagli involucri leggeri e contemporanei per le nuove attività sia durante il periodo Olimpico che per quello successivo

fabrik
July 22nd, 2005, 12:47 PM
villaggio media area italgas - futuro campus universitario (progetto definitivo?)
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/07_Campus_italgas/campusitalgas_02.jpg
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/07_Campus_italgas/campusitalgas_03.jpg
http://www.studiorosental.it/img/img_prog/07_Campus_italgas/campusitalgas_01.jpg
Lo studio fa riferimento e attiva quanto contenuto nel progetto generale di fattibilità, e cioè la realizzazione di un polo universitario all’interno dell’area Italgas.
La disposizione planimetrica coerente con il progetto preliminare ha subito qualche leggera variazione per soddisfare le esigenze emerse da colloqui con il TOROC e l’EDISU, per il periodo di uso del complesso come Villaggio Media.
Gli edifici in linea, disposti in modo da sfruttare al massimo durante il periodo invernale l’energia termico-solare, sono attraversati ortogonalmente da percorsi pedonali ed immersi nel verde.
La progettazione degli edifici è stata caratterizzata oltre che dalle qualità tipiche delle costruzioni eco-compatibili anche da un limitato uso di risorse non rinnovabili, quali energia, materiali, acqua, il tutto per garantire un elevato comfort all’interno.

Turnpike
July 22nd, 2005, 02:45 PM
Non ho capito, ma sono altre tre torri oltre a quelle quasi terminate in corso mortara?...

fabrik
July 22nd, 2005, 02:59 PM
no è un rendering della torre che nel rendering "classico" appare sulla sinistra

ToyBoy
July 22nd, 2005, 09:40 PM
ma quindi sono nuove torri?wowwwwwww

in che zona sarannO??

therock
July 22nd, 2005, 10:37 PM
ma quindi sono nuove torri?wowwwwwww

in che zona sarannO??



Non sono nuove torri. Sono quelle del Villaggio Olimpico media di C.Mortara su Spina 3! :)

therock
July 25th, 2005, 05:14 PM
Meno 200 al via dei XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006

Lunedì 25 Luglio 2005: Una data importante, che non serve a celebrare ma a riflettere su cosa è stato costruito in questi anni e...

http://www.torino2006.org/uploads/images/comunicati/torinoSeuldefbis.jpg
Seul 19 giugno 1999 (© CIO)


Meno 200 giorni ai Giochi, una data importante, che non serve a celebrare ma a riflettere su cosa è stato costruito in questi e anni e ciò che resta da fare prima della Cerimonia d’Apertura. Sembrava un sogno eppure divenne realtà. Per i pionieri della sfida impossibile presenti a Seul all’Assemblea Generale del CIO, rimarrà indelebile nella memoria la voce di Juan Antonio Samaranch, in quel fatidico 19 giugno 1999, quando il presidente del CIO pronunciò la parola Torino. Solo la mattina dopo un città incredula e felice capì il significato di un successo che l’avrebbe cambiata in positivo. Allora il 2006 era un traguardo lontanissimo. Da quel giorno di strada ne è stata fatta moltissima.

Il Comitato promotore si trasformò in Comitato per l’Organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 e iniziò un percorso tortuoso, difficile, pieno di insidie ma anche di esperienze e di eccellenti risultati. Il gruppo di eroici appassionati, guidati da Evelina Christillin, si trasformò in Comitato crescendo prima in decine e poi in centinaia di unità. Da allora ognuno ha contributo alla causa olimpica di Torino, con entusiasmo e professionalità, per ognuno si sta avverando il sogno dell’Olimpiade. In questi sei anni di preparazione, di speranze, di crisi e di rilanci, di dibattiti e confronti sul tema delle Olimpiadi, il lavoro costante, consapevole e silenzioso è proseguito senza soste. Grazie a tutti coloro che ogni giorno salivano i gradini del Centro Lingotto e oggi risiedono nel nuovo Palazzo delle Olimpiadi di Corso Novara.

Il miracolo di un evento che rimarrà unico per più generazioni di una città, un territorio, una nazione si sta per avverare. Dopo Cortina 1956 e Roma 1960 ecco la volta di Torino 2006. Vi sono stati compagni di strada che hanno ceduto il testimone, amici che dall’esterno, soprattutto a livello istituzionale hanno rafforzato la squadra e sostenuto il progetto. Duecento giorni, un lungo giro di pista, il traguardo che si intravede all’orizzonte, questo il significato di un numero che cade proprio nel cuore dell’estate che precede i Giochi di Torino 2006.


http://www.torino2006.org/uploads/images/comunicati/sestr.jpg
Sestriere nelle Valli Olimpiche (© La Presse)

In questi sei anni è mutata la città; trasformazioni urbanistiche, nuovi progetti, la costruzione degli impianti sportivi, il Villaggio Olimpico, i Villaggi Media, le infrastrutture viarie e di trasporto. Tutto è in via di ultimazione. E’ cambiato in positivo l’umore e sono aumentate le speranze dei torinesi, degli abitanti delle Valli Olimpiche e della Regione Piemonte. Nonostante la situazione economica non segnali indicatori positivi, c’è molta attesa e volontà di riscatto e ripresa, soprattutto grazie all’Evento Olimpico. La montagna ha accolto prima con diffidenza, poi con sempre maggiore passione e concretezza il fatto di essere al centro di un progetto che porterà vantaggi e rilancerà le Valli Olimpiche per molti anni dopo i Giochi.

Tutti vogliono e devono essere protagonisti, l’hanno intuito, ed è giusto ringraziarli, i 40.000 che hanno aderito al Programma Volontari, NOI2006; un successo insperato, se si pensa che al lancio della campagna erano maggiori i timori delle speranze. In questo anni di preparazione è anche cambiato in negativo il contento mondiale: guerre, violenze, terrorismo, instabilità economica. A tutto ciò il Movimento Olimpico risponde con i principi e i valori dello Spirito Olimpico, che anima prima di ogni altra considerazione il Comitato Organizzatore di Torino 2006. Sono nati progetti di incontro tra i popoli e momenti di condivisione tra le grandi tradizioni religiose, avviata con slancio la campagna per la Tregua Olimpica. La risposta al male è sintetizzata nell’abbraccio degli atleti al termine di una competizione, nel valore dell’incontro di tante persone provenienti da ogni parte del mondo che si ritrovano sugli spalti di uno stadio, e ai bordi di una pista di neve e ghiaccio.

Pace, fratellanza, incontro tra i popoli, lealtà nella competizione sportiva caratterizzeranno i giorni dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Per questi motivi, la coraggiosa sfida è proiettata verso una grande festa di sport e di vita. Per un’Olimpiade di pace. A 200 giorni dai Giochi questa e la nostra aspirazione più grande.





www.torino2006.org

Falcon83
July 25th, 2005, 05:25 PM
wow non vedo l'ora che comincino...peccato che io dal primo di febbraio sarò in olanda:(.
aggiorna anche i thread internaz. se ne dovrebbe parlare di + delle olimpiadi.
si potrebbe creare un ***Torino 2006 official thread*** nella sezione sportiva di DLM ad esempio, inserendo tutti i progetti e le competizioni.
Verrebbe fuori un perfetto connubbio tra sport e architettura.

therock
July 25th, 2005, 05:28 PM
wow non vedo l'ora che comincino...peccato che io dal primo di febbraio sarò in olanda:(.
aggiorna anche i thread internaz. se ne dovrebbe parlare di + delle olimpiadi.
si potrebbe creare un ***Torino 2006 official thread*** nella sezione sportiva di DLM ad esempio, inserendo tutti i progetti e le competizioni.
Verrebbe fuori un perfetto connubbio tra sport e architettura.


C'era una volta , poi con il tempo si è un pò perso!!!
Ma recupereremo!!!! :)

Falcon83
July 25th, 2005, 05:34 PM
eh sarebbe meglio aprirne uno nella sez. sportiva di DLM così, essendoci pochi thread, rimane sempre in vista!!

GENIUS LOCI
July 25th, 2005, 07:54 PM
Ahiahiahi rock... non mi freghi :)

165 giorni fa avevi aperto un thread di "conto alla rovescia" fino all'inizio delle Olimpiadi di Torino
Ogni giorno lo aggiornavi, ed a mia espressa domanda se avevi intenzione di andare avanti così per un anno intero hai risposto che l'avresti fatto...

Hai retto si e no un mese... :no:

Adesso non crederai di poter sopperire alla tua negligenza aprendo questo thread che ricorda che mancano 200 giorni all'apertura... :nono:

:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

therock
July 26th, 2005, 09:54 AM
Si però tu lo odiavi :) quel thread, mi ricordo la tua ironia, dicevi "ma hai intenzione di andare avanti così per un anno....ecc.........", "Therock, così aumenterai di un bel pò il tuo numero di post!!!"
ECC....
Scherzi a parte, un thread di anno era veramente troppo, e me ne sono resoconto, signor professore!
Però a -100 ricomincio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :rofl:


Scherzi a parte, quando verranno riaperti dei thread in giro per il forum internazionale, cercate di contribuire Tutti a tenerli in vista, anche solo con un post ogni tanto. Perchè gli ultimi sono andati a farsi benedire propio perchè eravamo sempre e solo i soliti 2 o 3 ad oggiornali. Ho ragione Dott. Genius? :cheers:

GENIUS LOCI
July 26th, 2005, 02:50 PM
^
vedo che hai buona memoria anche tu...

E poi, è inutile che mi redarguisci per la mia poca attività nel sostenere i thread italiani sul forum internazionale :D

Lo sai che sono pigro... :goodnight:

therock
July 30th, 2005, 06:08 PM
Ecco ne ho trovato uno di quelli vecchi. Sfortunatemente era uno di quelli meno usati e sarebbe stato meglio trovare uno di quei 3 o 4 che avevano un centinaio di post a testa.
Questo si trova nella sezione "Projects and Construction" del forum europeo. Ovviamente dobbiamo aprirne altri sia nel forum europeo stesso sia ( e sopratutto)nel forum mondiale.

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=130654

therock
September 15th, 2005, 04:19 PM
Aggiornamento avanzamento lavori Palaisozaki in maggio-agosto.


http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/DSC_0075.JPG
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/0008_H1_agnese_3ago05.JPG
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/0013_H1_agnese_3ago05.JPG
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/DSC_0093.JPG
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/081_H1_26apr05.JPG
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/081_H1_26apr05.JPG

therock
September 15th, 2005, 04:21 PM
Oval (Lingotto), agosto

http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/0001_OVAL_agnese_3ago05.JPG
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/DSC_0173.JPG

therock
September 15th, 2005, 04:22 PM
villaggio media spina 2

http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/0011_SPINA2_agnese_3ago05.JPG
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/05_spina2_31gen05_agnese.JPG
http://www.agenziatorino2006.it/opere/media/v01/2.jpg

therock
September 15th, 2005, 04:23 PM
villaggio media villa claretta , Grugliasco (To) , agosto

http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/0007_VClaretta_agnese_3ago05.JPG

therock
September 15th, 2005, 04:25 PM
villaggio atleti ex-mercati generali (zona Lingotto) , agosto

http://tinypic.com/16299t
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/0038_MOI_agnese_3ago05.JPG
http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/0031_MOI_agnese_3ago05.JPG

therock
September 15th, 2005, 04:26 PM
villaggio bit , torino , agosto


http://backoffice.sistemapiemonte.it/repository/agto2006/gallery/0004_BIT_agnese_3ago05.JPG





By Fabrik.

northern italian
September 17th, 2005, 02:13 AM
Bene il palazzone olimpico, anche se in tutta sincerità mi sembra il solito palasport all'italiana ... ne carne ne pesce ... a quando un'arena "seria" come quella di Belgrado, Praga o Colonia ?

Pico78
September 17th, 2005, 09:43 AM
Immagini assolutamente perfette, soprattutto quelle a volo d'uccello. Complimenti!!!

therock
September 17th, 2005, 04:03 PM
Bene il palazzone olimpico, anche se in tutta sincerità mi sembra il solito palasport all'italiana ... ne carne ne pesce ... a quando un'arena "seria" come quella di Belgrado, Praga o Colonia ?


E va bè dai aspetta che sia pronta! A momenti ci sono ancora le impalcature !!
Poi se non ti piace lo stile di Isozaky è un altro discorso, questione di gusti (a me piace per esempio.:)
E comunque, è studiato per non essere solo un palasport, ma una struttura estremamente polifunzionale.


ps: cosa intendi per "arena seria"?

Cioè addirittura su riviste di architettura straniere ho letto recentemente giudizi del tipo "nuovo gioiello di Isozaky"....."impianto eccezionale e avveniristico"....non sò!

fcom1
September 17th, 2005, 04:11 PM
Anche a me non dispiace...

northern italian
September 18th, 2005, 03:02 AM
Beh, io parlo da appassionato di basket e di arene sportive ;)

Il lato estetico/architettonico lo lascio a voi che siete sicuramente molto più appassionati ed esperti di me del tema.

Per arene "serie" intendo queste

Praga arena
http://img.bydleni.cz/ig/cl/albums/userpics/10001/vnobr21.jpg

http://img.radio.cz/pictures/sport/sazka_arena/komfortni_sedadla6.jpg

Köln/Colonia arena
http://www.meaningmedia.de/foto/luftbild/koelnarena.jpg

http://www.vfl-gummersbach.de/images/hallen/koelnarena.jpg

Belgrado arena
http://www.beograd.org.yu/g/images/Arena_spolja_v.jpg

http://www.dsnbgd.org.yu/Lokalna%20kampanja/uradjeno/Arena/Arena%20-%20enterijer%20.jpg


Insomma, sarebbe anche ora che in Italia ci fosse almeno 1 arena "nazionale" di questo tipo/dimensioni, come ormai ogni santo paese ... e non il solito palazzotto a 4 lati-tribuna come l'Isozaki e con al massimo 12-13.000 posti a sedere come ormai siamo fermi da millenni col Filaforum e il Palaeur ...

therock
September 18th, 2005, 10:17 AM
Beh, io parlo da appassionato di basket e di arene sportive ;)

Il lato estetico/architettonico lo lascio a voi che siete sicuramente molto più appassionati ed esperti di me del tema.

Per arene "serie" intendo queste

Praga arena
http://img.bydleni.cz/ig/cl/albums/userpics/10001/vnobr21.jpg

http://img.radio.cz/pictures/sport/sazka_arena/komfortni_sedadla6.jpg

Köln/Colonia arena
http://www.meaningmedia.de/foto/luftbild/koelnarena.jpg

http://www.vfl-gummersbach.de/images/hallen/koelnarena.jpg

Belgrado arena
http://www.beograd.org.yu/g/images/Arena_spolja_v.jpg

http://www.dsnbgd.org.yu/Lokalna%20kampanja/uradjeno/Arena/Arena%20-%20enterijer%20.jpg


Insomma, sarebbe anche ora che in Italia ci fosse almeno 1 arena "nazionale" di questo tipo/dimensioni, come ormai ogni santo paese ... e non il solito palazzotto a 4 lati-tribuna come l'Isozaki e con al massimo 12-13.000 posti a sedere come ormai siamo fermi da millenni col Filaforum e il Palaeur ...




Ahhh, ho capito ok!! :okay:

therock
September 18th, 2005, 10:25 AM
Onestamente però non saprei dirti con precisione quele sarà la capienza dell'impianto per il basket.
Sicuramente però più di 12.500 a sedere, considerando che il campo da hockey è circa il doppio di un campo da basket.

northern italian
September 18th, 2005, 01:15 PM
Onestamente però non saprei dirti con precisione quele sarà la capienza dell'impianto per il basket.
Sicuramente però più di 12.500 a sedere, considerando che il campo da hockey è circa il doppio di un campo da basket.

Si, si ... per l'amor del cielo ... ovviamente attendo di vedere l'opera finita (soprattutto l'interno), ma dai rendering visti mi sembra, ripeto, il solito palasport all'italiana ... ne carne ne pesce ...

Cmq vedremo, e ovviamente meglio di niente ... non mi fà certo schifo il Palaisozaki, dico solo che abbiamo perso un'occasione per fare finalmente un palasport "serio" in Italia, come quelli di Praga, Colonia e Belgrado (aggiungiamo pure quello di Barcellona, di Atene, di Istanbul, di Manchester e via dicendo).

Hogan
September 18th, 2005, 02:46 PM
Scusa Northern, ma come fai a dire che non è "serio"?
Dì che lo preferivi più grande magari, ma non che è un palasport serio. Sarà la migliore struttura di questo tipo nel nostro paese e i suoi standard saranno i più elevati d'Europa per almeno 10-15 anni come ha detto il suo archittetto.
Cosa vuol dire "non è ne carne ne pesce"? Ti dirò che è molto meglio che non sia ne carne ne pesce, proprio perchè come è stato detto e stradetto è una struttura incredibilmente polifunzionale, anzi "un arena del divertimento", parole di Isozaky.
Prima di parlare, informati, analizza il progetto in tutte le sue sfaccettature, e capirai che in italia non esiste ancora nulla di questo tipo.
Poi se volevi una cattedrale del deserto solo per il basket da 25.000 posti è un altro discorso! Ma a che servirebbe?


Sono appena tornato sul forum e già devo sentire ste ca......., senza offesa.

northern italian
September 18th, 2005, 04:33 PM
Scusa Northern, ma come fai a dire che non è "serio"?
Dì che lo preferivi più grande magari, ma non che è un palasport serio. Sarà la migliore struttura di questo tipo nel nostro paese e i suoi standard saranno i più elevati d'Europa per almeno 10-15 anni come ha detto il suo archittetto.
Cosa vuol dire "non è ne carne ne pesce"? Ti dirò che è molto meglio che non sia ne carne ne pesce, proprio perchè come è stato detto e stradetto è una struttura incredibilmente polifunzionale, anzi "un arena del divertimento", parole di Isozaky.
Prima di parlare, informati, analizza il progetto in tutte le sue sfaccettature, e capirai che in italia non esiste ancora nulla di questo tipo.
Poi se volevi una cattedrale del deserto solo per il basket da 25.000 posti è un altro discorso! Ma a che servirebbe?


Sono appena tornato sul forum e già devo sentire ste ca......., senza offesa.


Le arene che ti ho elencato hanno fra i 18.000 e i 22.000 posti e sono tutte polifunzionali, non certo solo per il basket ... e sono tutto fuorchè cattedrali nel deserto ...

Cmq tranquillo ... uno che definisce le mie opinione delle "cazzate" non mi offende mica, anzi ...

Hogan
September 18th, 2005, 06:17 PM
Le arene che ti ho elencato hanno fra i 18.000 e i 22.000 posti e sono tutte polifunzionali, non certo solo per il basket ... e sono tutto fuorchè cattedrali nel deserto ...

Cmq tranquillo ... uno che definisce le mie opinione delle "cazzate" non mi offende mica, anzi ...



Al di là del mio linguaggio colorito, cerca di dare una motivazione oggettiva alle tue opinioni.
Sei tu che hai detto, che facevi un discorso da fan di basket, e che lasciavi agli altri l'aspetto architettonico!
E comunque allora, definisci il palasport "non serio" e "ne carne ne pesce" solo perchè ha 5.000 posti in meno (per l'hockey) della meravigliosa arena di Praga, che ha 17.360 posti?
Per non parlare di quella di Barcellona che ne ha 17.000, ed ha le famose 4 pareti all'italiana!
Quella di Manchester ne ha 17.245, e quella dell'Atene olimpica 18.700 esternamente è orribile.
Quindi non sono tutte tra i 18.000 e 22,000.

http://www.worldstadiums.com/stadium_pictures/europe/greece/athens_olympic1.jpghttp://www.worldstadiums.com/stadium_pictures/europe/greece/athens_olympic2.jpg


Bellissima invece quella di Belgrado.

fabrik
September 19th, 2005, 09:31 AM
teniamo anche conto di alcune cose :

1. torino non ha il bacino d'utenza delle altre città indicate

2. oltre al palaisozaki in città sono presenti altri palazzatti dello sport di dimensioni "medie" come il palaruffini e il palavela , e per altri ripi di avvenimenti non sportivi anche il mazdapalace , quindi in totale abbiamo un numero di strutture , a mio avviso , esagerato per le esigenze cittadine e un palisozaki da 20.000 posti non farebbe altro che "aggravare" la situazione

3. torino oggi come oggi ma anche negli ultimi 15 anni almeno non ha squadre di basket , pallavolo di alto livello.. certo , la situazione può cambiare in meglio , si spera, ma dicerto la loro mancanza non ha giovato alla progettazione di un palazzetto più grande..

4. se in italia , anche altre grandi città come roma e milano non hanno palazzetti più capienti del nostro (pur avendo squadre più importanti) ci sarà , penso, una ragione , tu hai paragonato un palasport italiano (paese in cui lo sport=calcio) a palasport di paesi dove sport come basket e volley hanno un seguito maggiore che in italia , torino in primis , o sbaglio?

XXWog
September 19th, 2005, 10:46 AM
tra l'altro sappiate che a Barcellona ciclicamente ci sono polemiche sul fatto che il San Jordi, costruito per i giochi, sia sottoutilizzato e costi uno sfracelo in manutenzione... idem dicasi per lo stadio olimpico... ma quello è un altro discorso...

northern italian
September 19th, 2005, 12:45 PM
teniamo anche conto di alcune cose :

1. torino non ha il bacino d'utenza delle altre città indicate

2. oltre al palaisozaki in città sono presenti altri palazzatti dello sport di dimensioni "medie" come il palaruffini e il palavela , e per altri ripi di avvenimenti non sportivi anche il mazdapalace , quindi in totale abbiamo un numero di strutture , a mio avviso , esagerato per le esigenze cittadine e un palisozaki da 20.000 posti non farebbe altro che "aggravare" la situazione

3. torino oggi come oggi ma anche negli ultimi 15 anni almeno non ha squadre di basket , pallavolo di alto livello.. certo , la situazione può cambiare in meglio , si spera, ma dicerto la loro mancanza non ha giovato alla progettazione di un palazzetto più grande..

4. se in italia , anche altre grandi città come roma e milano non hanno palazzetti più capienti del nostro (pur avendo squadre più importanti) ci sarà , penso, una ragione , tu hai paragonato un palasport italiano (paese in cui lo sport=calcio) a palasport di paesi dove sport come basket e volley hanno un seguito maggiore che in italia , torino in primis , o sbaglio?


Sui primi punti sono daccordo, ma non sull'ultimo.

In Europa forse solo in Spagna ed ex-Jugoslavia il basket ha tanto seguito quanto in Italia, che storicamente è da sempre uno dei "fari" del basket europeo e mondiale.

Non scordiamoci che in Italia ci sono ben 8 e passa milioni di "interessati" al basket, dati freschi alla mano ... mica ciufoli ...

Cmq in città come Milano e Roma, con le giuste promozioni e cavalcando il momento attuale del basket in queste 2 città (a Roma sono già oltre 5000 abbonati ... e la campagna abbonamenti non è ancora finita) , non si avrebbe difficoltà a riempire un'arena come quella di Colonia o Belgrado in certe partite.

Ciao

therock
September 19th, 2005, 04:09 PM
Cmq in città come Milano e Roma, con le giuste promozioni e cavalcando il momento attuale del basket in queste 2 città (a Roma sono già oltre 5000 abbonati ... e la campagna abbonamenti non è ancora finita) , non si avrebbe difficoltà a riempire un'arena come quella di Colonia o Belgrado in certe partite.

Ciao



Può darsi, sforzandosi come dai matti, ma quante volte all'anno?
Oggi a Milano si gioca di consueto al Palalido da 4.000 posti. Occasionalmente poi si gioca al filaforum da 11.000. 18.000/20.000 a che servirebbero?

Nelle 17 partite della stagione regolare l'Armani ha fatto 72.600 spettatori in totale con una media di 4.271 per match.
Per non parlare di Roma, che ha avuto 42.845 spettatori in totale e una media di 2.520.
La media più alta è di Pesaro con più di 6.000 spettatori. Sono numeri ancora troppo, troppo bassi!!
Anche se è in atto un lento ma graduale miglioramento.



Poi è vero che alle 6 partite più importanti, quelle dei play-off, sempre a Milano hanno assistito 60.042 spettatori con una media di 10.007 a partita (Roma ha fatto una media di 9771). Ma non basta assolutamente per giustificare un'arena da 18.000 o 20.000 posti, cioè quasi il doppio!!!!!!


Carta canta (dati della legabasket), 12/15.000 posti bastano e straavanzano di brutto purtroppo, in tutt'Italia. :)



Leggete:

Regular season 2004-05 :http://web.legabasket.it/other/pubblico.xls

Playoff 2004-05 : http://web.legabasket.it/other/pubblicopoff.xls

northern italian
September 19th, 2005, 07:17 PM
Beh, Rock ... perchè pensi che a Colonia o Belgrado facciano sempre il pienone ?

Ok, in molte partite di regular season magari avrai il palasport mezzo vuoto (o mezzo pieno ;) ), ma poi quando le cose contano e hai quasi il doppio di gente vedi se non serve avere un palasport capiente ...

Da notare poi sul tuo discorso riguardo ai playoff scorsi anche che a Milano hanno venduto i biglietti per la finale nel giro di 3-4 ore e avevano richieste per oltre 20.000 biglietti, se non ricordo male ... cosa simile a Roma, dove oltre agli 11.500 nel palaeur non pochi sono rimasti fuori.

Io piuttosto che dover lasciar fuori gente in certe partite preferisco avere qualche spalto vuoto in altre ...

Ciao !

PS Milano e Roma giocheranno tutte le partite della stagione 2005-2006 (anche della stagione regolare) al Filaforum e al Palaeur (solo Milano giocherà qualche partita con le "piccole" al Palalido)

fabrik
September 20th, 2005, 08:59 AM
quanti posti hanno di preciso filaforum e palaeur?

therock
September 20th, 2005, 06:05 PM
quanti posti hanno di preciso filaforum e palaeur?



La capienza massima (dei posti a sedere naturalemte) è di 11.200 per il Fila e di 10.100 per il Palalottomatica.

northern italian
September 20th, 2005, 09:30 PM
La capienza massima (dei posti a sedere naturalemte) è di 11.200 per il Fila e di 10.100 per il Palalottomatica.

Poi sapete bene che anche 'sti numeri valgono quel che valgono: in Gara4 di finale al Filaforum c'erano oltre 12.000 spettatori (mi pare anche il dato ufficiale) e al Palaeur per la semifinale Roma-Bologna ce n'erano 11.600 (anche questo dato ufficiale).