View Full Version : Sistema aeroportuale campano
asessa November 27th, 2005, 09:32 PM Con l'approvazione del Piano generale di sviluppo presentato dalla Gesac, la società che gestisce l'aeroporto di Napoli Capodichino, la giunta regionale ha dato il via libera al completamento del sistema aeroportuale campano che sarà basato su tre scali: Grazzanise, Capodichino e Pontecagnano. Ad illustrare i dettagli del “master plan”, sono stati il presidente della Giunta, Antonio Bassolino, l'assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta e l'amministratore delegato della Gesac, Mauro Pollio. “Il master plan approvato - ha spiegato Bassolino - contiene gli investimenti, il piano economico e finanziario e il programma degli interventi strutturali necessari a soddisfare la prevista crescita del traffico attraverso la delocalizzazione funzionale di alcune attività di Capodichino. Con l'approvazione di oggi, il Piano, che può considerarsi già una sorta di progetto preliminare, viene inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all'Enac per il via libera definitivo e l'avvio delle procedure di attuazione degli interventi previsti”. Secondo il Piano redatto dalla Gesac ed approvato dalla giunta regionale gli interventi verranno realizzati progressivamente fino al 2012 (data prevista di apertura di Grazzanise), e fino al 2043 (data di scadenza della gestione totale di Capodichino e del sistema regionale da parte della Gesac).
“Si tratta di un passo avanti importante - ha sottolineato Bassolino - il piano prevede la gestione coordinata di tre aeroporti per avere efficacia, come avviene , ad esempio a Roma ed inaltre città del mondo”. Il master plan prevede un aumento del traffico passeggeri dai quasi 5 milioni attuali del solo Capodichino ai 6,3 milioni del 2012 (data prevista di apertura di Grazzanise), ai 10 milioni del 2020, ai 15 del 2030, fino ai possibili 24 milioni del 2043. Per poter accogliere l'aumento di domanda previsto e rendere dunque efficiente e produttivo al massimo il sistema, il traffico verrà distribuito funzionalmente e in maniera coordinata fra i 3 scali.
“Capodichino - ha aggiunto Bassolino - sarà sempre più “city airport” sarà focalizzato sui voli nazionali e internazionali di tipo business e conserverà un ruolo speciale per i collegamenti charter “incoming” (ossia di turisti diretti in Campania). Grazzanise - che secondo il Piano dovrà essere realizzato entro il 2012 - sarà un aeroporto in grado di ospitare anche i velivoli di maggiori dimensioni come i Boeing 777 e gli Airbus A380; ospiterà principalmente un traffico internazionale-intercontinentale e di tipo leisure (turistico) nazionale e intraeuropeo, e potrà costituire per questo un'idonea base per vettori low cost. Mentre Pontecagnano, aprirà in una prima fase con le attuali dimensioni della pista, e successivamente - con gli altri interventi infrastrutturali previsti (in particolare l'allungamento della pista) – potrà assolvere al soddisfacimento della domanda locale, sia business che turistica (inclusi i voli low cost), per voli di linea e charter”.
Bassolino ha sottolineato l'impegno finanziario per la realizzazione del sistema aeroportuale “per il quale il Piano calcola un investimento totale di oltre 1,4 miliardi di euro, di cui circa 350 milioni per i collegamenti stradali e ferroviari (a carico di Stato e Regione), e circa 1,1 miliardi per le infrastrutture aeroportuali, di cui 549 milioni a carico dei soggetti pubblici e 535 milioni a carico di Gesac”. Il governatore ha sottolineato l'importanza dell'impegno finanziario a carico della Gesac: “questi 535 milioni di Gesac (fondi privati) copriranno il 49 per cento dei costi di costruzione del nuovo aeroporto di Grazzanise e di adeguamento dello scalo di Salerno-Pontecagnano, con indubbi vantaggi economici per i fondi pubblici, che in questo modo saranno sgravati di quasi la metà dei costi necessari”.
Complessivamente, il master plan predisposto dalla Gesac prevede l'impegno di spesa di 1,431 miliardi di euro che saranno impiegati non solo per lo scalo casertano, ma anche per l'adeguamento e la riqualificazione di quello di Napoli e Salerno.
Ecco la tabella dei tempi e degli interventi previsti :
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/20051127/foto/HE10_522.jpg
A quanto pare Pontecagnano sarà il primo a beneficiarne
Ciao
Rhoy November 27th, 2005, 09:49 PM ottima notizia! speriamo che i tempi vengano rispettati..
ma l'areoporto di Pontecagnano a che tipo di traffico sarà destinato? solo nazionale? a che punto sono i lavori?
Pavlvs November 28th, 2005, 01:52 AM Ottimo.
Con la Tav un domani sarà realistico per romani e napoletani poter scegliere comodamente tra 6 aeroporti.
Federicoft November 28th, 2005, 02:06 AM Se tutto ciò verrà fatto, spero solo che le previsioni di traffico (che già mi sembrano iperboliche) siano oltremodo pessimistiche. Per il resto mi sembra un autentico suicidio: la dispersione del traffico è il più grave problema dell'aviazione civile italiana, Malpensa ne sa qualcosa e ringrazia Linate. Mi chiedo come Napoli possa pensare di dividersi non su DUE bensì su TRE diversi scali, in un paese che non può categoricamente permettersi più di un unico aeroporto intercontinentale attorno al quale fare massa critica, eppure ancora deve decidere tra due quale questo aeroporto debba essere. Così si inserirebbe un terzo incomodo: su quali prospettive realistiche si prevede di rendere Napoli un aeroporto intercontinentale quando - già sballatissimi da tutte le medie - ne abbiamo oggi due per sessanta milioni di abitanti? Molta perplessità.
Eleinad November 28th, 2005, 11:35 AM la dispersione del traffico è il più grave problema dell'aviazione civile italiana, Malpensa ne sa qualcosa e ringrazia Linate.
Ma soprattutto ringrazia Fiumicino e Alitalia.
pampero November 28th, 2005, 12:10 PM Ma soprattutto ringrazia Fiumicino e Alitalia.
Semmai di Alitalia. Fiumicino sta lì da prima di Malpensa e continua a crescere "malgrado" Malpensa stessa.
Eleinad November 28th, 2005, 12:18 PM Semmai di Alitalia. Fiumicino sta lì da prima di Malpensa e continua a crescere "malgrado" Malpensa stessa.
Malpensa sta lì dal 1910 e dal 1947 è utilizzato per voli civili.
Fiumicino, ovvero il "Leonardo da Vinci", fu inaugurato nel 1961, dal 1916 c'era solo Ciampino.
Vitruvio November 28th, 2005, 12:19 PM Semmai di Alitalia. Fiumicino sta lì da prima di Malpensa e continua a crescere "malgrado" Malpensa stessa.
Uh!!! che bello non vedo l'ora di iniziare di nuova questa polemica... a parte gli scherzi, il fatto che nel giro di 45 minuti di Tav ci siano 6 aeroporti non la trovo affatto una buona notizia. Stiamo polverizzando l'offerta a totale vantaggio degli aeroporti esteri. Davvero mi sembra un suicidio. Con questo non voglio dire che Napoli non debba avere un aeroporto con i fiocchi, ma bisogna trovare anche i passeggeri!!! e se a tutto questo aggiungiamo che Bari ha appena potenziato la sua struttura e che le idee per la sicilia sono addirittura faraoniche, mi viene il dubbio che tutta questa smania di costruire aeoroporti celi la voglia di farci spendere un bel po' di soldi e magari guadagnarci qualcosa....
taurus November 28th, 2005, 12:30 PM ma ovvio.. 3 aeroporti vuol dire 3 appalti diversi da gestire.. poi chissenefrega se non ci saranno i passeggeri che riempiono i voli.. loro sono previdenti e sanno già che nel 2043 avranno quintuplicato i passeggeri.. e intanto la camorra ringrazia!
pampero November 28th, 2005, 12:30 PM Malpensa sta lì dal 1910 e dal 1947 è utilizzato per voli civili
E da quando per voli internazionali ed intercontinentali?
@ Vitruvio
Non sono stato di certo io a lanciare la pietra. Comunque mi pare che nel conto degli aeroporti Pavlvs abbia incluso anche Roma Urbe, che non è aperto ai voli commerciali.
Eleinad November 28th, 2005, 12:35 PM E da quando per voli internazionali ed intercontinentali?
Il 2 febbraio del 1950 la compagnia aerea americana TWA vi effettuò il primo collegamento aereo intercontinentale con New York. Nel 1952 operavano a Malpensa, oltre alla LAI e all'Alitalia, una decina fra le principali compagnie.
E Alitalia è da allora conosciuta nel mondo come:
1) Always Late In Take-off Always Late In Arrival
2) Airplane Lands In Tokyo And Luggage In Atlanta
gruber November 28th, 2005, 12:35 PM La base di armamento di Alitalia ( e delle precedenti diverse compagnie che si fusero poi in Alitalia) è stata Milano sino a metà anni 60.
divisa tra Linate e Malpensa, che è stato il primo aeroporto Italiano Intercontinentale.
il definitivo spostamento "politico" di Alitalia è avventuo a metà anni 70, quando Alitalia volava praticamente solo da Roma fuori dall'Europa, affossando Malpensa.
guarda caso da quella data Alitalia ha iniziato a fallire ogni tot anni e a richiedere ogni anno 2 o 3 mila miliardi di lire per ripianare il deficit di bilancio dovuto alla scelta sciagurata di Fiumicino, dato che nel giro di pochi anni perse totalmente i passeggeri di tutto il Nord.
ora Alitalia sta rifallendo perchè ha ancora i dipendenti quasi totalmente a Roma e non c'è la volontà di spostare, secondo logica e secondo mercato, l'intera compagnia, Direzione esclusa a Malpensa.
poco cambia...tranne che dovremo sborsare altri soldi per ripianare i debiti di Alitalia.
è come se Airfrance avesse il suo Hub a Marsiglia, lasciando l'AM di Parigi in mano agli stranieri o la British a Glasgow....
...ma gli unici coglioni siamo noi Italiani....
gruber November 28th, 2005, 12:39 PM ma anche Alitalia, Alitarda, Alicasca.
Eleinad November 28th, 2005, 12:42 PM Al 31 dicembre 2004, Alitalia ha dichiarato una perdita di 812.833.000,00 euro. Dati ufficiali, iscritti a bilancio, il signor Giancarlo Cimoli (laureato in Ingegneria Chimica), Amministratore Delegato e presidente di Alitalia, dal 6 Maggio al 31 Dicembre 2004 ha ricevuto un compenso di 1.522.996,00 euro, pari a una remunerazione mensile di 190.374,50 euro.
pampero November 28th, 2005, 01:00 PM Fiumicino è stato costruito in una città che aveva già il suo aeroporto (intercontinentale anch'esso...dal 1947) ma che aveva bisogno di qualcosa in grado di servire 7 milioni di abitanti (le previsioni di allora parlavano infatti di una crescita esponenziale di Roma). L'errore semmai è stato quello di Alitalia, ma Roma non poteva non avere Fiumicino.
Vitruvio November 28th, 2005, 01:02 PM E da quando per voli internazionali ed intercontinentali?
@ Vitruvio
Non sono stato di certo io a lanciare la pietra. Comunque mi pare che nel conto degli aeroporti Pavlvs abbia incluso anche Roma Urbe, che non è aperto ai voli commerciali.
Si ma 5 o 6 fa poca differenza secondo me, per tutte le ragioni già esposte. Sono troppi!!! Vorrei sapere su che basi formulano le potenzialità dei clienti nel 2043. Io trovo evidente che non ci sarà un boom demografico o un cambiamento di comportemento tali da spingere i passeggeri ad un numero così importante. C'è qualcosa che non funziona, i conti secondo me non tornano.
Federicoft November 28th, 2005, 01:12 PM È falso che la base di armamento di Alitalia sia stata Malpensa fino alla metà degli anni Sessanta.
La base di armamento è stata l'Aeroporto dell'Urbe dal 1947 al 1948, l'Aeroporto di Ciampino dal 1948 al 1961, Fiumicino da allora ad oggi.
Cito dal volume "Gente con le ali - Cinquant'anni di Alitalia": "Nel 1961 viene inaugurato il Centro Addestramento Personale Navigante, e la base di armamento della Compagnia si trasferisce da Ciampino a Fiumicino, nel nuovo aeroporto intercontinentale "Leonardo da Vinci"".
Il resto sono chiacchiere.
gruber November 28th, 2005, 01:22 PM ahhhhhhhhhhh...santo dio...intendevo come BASE il lugo da dove PARTIVANO LA QUASI TOTALITA' DEI VOLI INTERNAZIONALI, NAZIONALI E INTERCONTINENTALI.
adesso prenditi il tuo libricino, sfoglialo per ben è prova a trovare i dati di tutto questo.
vedrai che sino alla fine dei 60 Linate e Malpensa erano il cuore di Alitalia e dell'intero sistema aeroportuale Italiano.
@Pampero.
Fiumicino non è stato un errore....e lo dimostra porpio la crescita degli ultimi 4 anni.
l'errore è stato spostare Alitalia a Roma, a 600 km dal suo bacino d'utenza!
ripeto...se fosse tutto così logico e giusto:
A) Perchè Alitalia continua a fallire da quando è a Roma?
B) Perchè le altre compagnie hanno l'Hub dove ci sono i passeggeri?
pampero November 28th, 2005, 01:27 PM ahhhhhhhhhhh...santo dio...intendevo come BASE il lugo da dove PARTIVANO LA QUASI TOTALITA' DEI VOLI INTERNAZIONALI, NAZIONALI E INTERCONTINENTALI.
adesso prenditi il tuo libricino, sfoglialo per ben è prova a trovare i dati di tutto questo.
Guarda che sei stato te a parlare di base di armamento, non lui. Non capisco l'ironia che fai visto che l'errore l'hai fatto te.
gruber November 28th, 2005, 01:30 PM Guarda che sei stato te a parlare di base di armamento, non lui. Non capisco l'ironia che fai visto che l'errore l'hai fatto te.
ho sbagliato a scrivere base di armamento, pensando invece a base come punto di partenza.
comunque, qui c'è una chicca:
http://corporate.alitalia.it/it/group/history/history_1970.htm
storia di ALitalia del sito Alitalia.
guarda il sito, ci sono gli anni 40, gli anni 50, gli anni 60, il 1970....e poi....il 2001....
cazo...ma c'è un buco di 30 anni nella storia di ALitalia che loro stessi pubblicano!
e come mai?
forse in coincidenza con lo spostamento in massa a Fiumicino...che per pura coincidenza è il momento di inizio della crisi di Alitalia????
certo che lo è. ed è una dimostrazione.
gruber November 28th, 2005, 01:35 PM Alitalia, un disastro annunciato, che ci costa 100 milioni di euro l’anno
Roma. Ieri il titolo Alitalia ha perduto ancora il 7 per cento, il valore delle azioni è sotto 1 euro. In mattinata era sceso ancora più in basso, a meno 9 per cento, sulla scia di una disastrosa analisi di Citigroup, che ha tacciato di spudorato ottimismo il piano industriale dell’amministratore delegato Giancarlo Cimoli, attribuendo al titolo un valore potenziale di meno della metà del suo prezzo attuale. Dall’entourage di Cimoli, impegnato a Parigi per il road show dell’aumento di capitale, filtravano ieri commenti quasi imperturbabili: dalla sottolineatura dell’importanza dell’ingresso di Air France, all’ottima accoglienza che il nuovo piano industriale avrebbe ottenuto fra gli investitori, fino alla previsione di una quota di azioni inoptate assai inferiore al previsto al termine dell’aumento di capitale (che si conclude il 2 dicembre). E l’analisi di Citigroup? “Non è credibile, anche perché contiene imprecisioni gravi, a partire dall’ammontare inesatto del prestito ponte”, è il commento superdifensivo di uno stretto collaboratore dell’amministratore delegato dell’Alitalia. In realtà, questa è la triste storia di un disastro strannunciato, e che per la quantità di denaro pubblico profusa in questa azienda (2,1 miliardi di euro in poco meno di vent’anni come ha ricostruito Gianni Dragoni in una inchiesta del Sole 24 Ore), disastro resterebbe anche se – come dicono voci che rimbalzano in ambienti finanziari ma pure politici – la caduta verticale del titolo in questi giorni fosse pilotata da chi sta cercando di mettere le mani su un’azienda al collasso (una pista che porterebbe a Parigi). C’è chi obietta che una società salvata più volte sull’orlo del fallimento, che si trova nel mezzo di un difficile aumento di capitale e che è immersa in un clima sindacale burrascoso, come minimo debba soffrire in Borsa. Ma le traversie di questo ultimo anno dimostrano che sarebbe stato preferibile farla finita dodici mesi fa, senza prestiti ponte, senza altre trattative con sigle sindacali rissose ed egoiste. Alitalia è solo una storia da libro nero del capitalismo statale, che ha contraddetto platealmente la propaganda dei promotori finanziari di tutto il mondo, ossia che investire in Borsa conviene nel lungo periodo: ha perduto il 90 per cento del suo valore in 19 anni. Ma anche a voler mantenere il sangue freddo di fronte alle attuali disavventure finanziarie, altri aspetti sono in grado di stroncare ogni ottimismo. Spiega Giorgio Russo, che come associated partner di Kpmg (advisor di Alitalia finché Cimoli non l’ha sostituita con Mc Kinsey) ha partecipato alla stesura di diversi piani industriali della compagnia di bandiera: “Per rimetterla in sesto davvero bisognerebbe sciogliere due nodi fondamentali, uno esterno e uno interno. Il primo è rappresentato dalla eccessiva frammentazione della rete aeroportuale. Basti pensare che lungo la direttrice Milano-Trieste, nel bacino più ricco per il mercato dei voli, ci sono ben 9 scali. Questo significa costi maggiori e una rete piena di buchi in cui si infilano alla grande le low cost”. Il problema interno, invece, è quello della produttività del personale, ancora nettamente più bassa dei concorrenti. “Al di là dei risultati ottenuti da Cimoli sul fronte dei costi e della copertura delle tratte, questi due nodi sono ancora intatti”, aggiunge Russo. E tra due anni servirebbe altro denaro: “Soprattutto per la sostituzione degli aerei, una settantina, che stanno progressivamente esaurendo la loro vita, per la concorrenza dell’alta velocità ferroviaria, che ridurrà drasticamente il traffico della linea Roma-Milano, oggi una delle voci più sostanziose dei ricavi di Alitalia”.
L’alibi del costo del petrolio
Poi c’è la questione sindacale. Francesco D’Arrigo è stato per anni il responsabile dei piloti della Cisl. Un mese fa ha scelto di entrare all’Anpac come semplice iscritto. “Non condividevo la gestione delle relazioni industriali di Cgil-Cisl e Uil. Il problema non è la linea dei confederali a livello nazionale, ma le posizioni prevalenti all’interno di Alitalia. Solo per fare un esempio: proclamare uno sciopero, come è stato fatto nei giorni scorsi – salvo poi ritirarlo, ma il danno ormai era fatto – in pieno aumento di capitale equivale a bruciare i soldi in piazza”.
La compagnia non è attrezzata per affrontare la realtà. Il senatore della Margherita Egidio Pedrini – esperto del settore, di Alitalia è stato anche consigliere di amministrazione – giudica insopportabile ricorrere alla storia dell’aumento del petrolio che avrebbe fatto saltare i conti.“La benzina la pagano cara anche gli altri. Come mai Air France, Iberia, British Airlines, guadagnano un sacco di soldi e solo noi perdiamo? Il guaio di Alitalia sono i ricavi troppo bassi. E questo, se permettete, è imputabile a chi la dirige”.
http://www.ilfoglio.it/articolo.php?idoggetto=25543
pampero November 28th, 2005, 01:38 PM guarda il sito, ci sono gli anni 40, gli anni 50, gli anni 60, il 1970....e poi....il 2001....
cazo...ma c'è un buco di 30 anni nella storia di ALitalia che loro stessi pubblicano!
Veramente c'è '48-'49, '50-'51 e '60-'61 (poi '69-'70 e 2001)...quindi anche un altro buco di 10 anni prima del trasferimento. Ma quella sono sicuro che in qualche modo non è "colpa" di Milano ;)
e come mai?
forse in coincidenza con lo spostamento in massa a Fiumicino...che per pura coincidenza è il momento di inizio della crisi di Alitalia????
certo che lo è. ed è una dimostrazione.
Ma il trasferimento non era avvenuto prima? Lo stesso sito parla di trasferimento a Fiumicino nel 1960. E nel 1970 era la settima compagnia al mondo. Comunque non era questo il punto...mi pare che la crisi di Alitalia sia un fatto assodato.
Federicoft November 28th, 2005, 01:42 PM vedrai che sino alla fine dei 60 Linate e Malpensa erano il cuore di Alitalia e dell'intero sistema aeroportuale Italiano.
Non è vero nel modo più assoluto.
Fino agli anni Cinquanta il principale aeroporto dell'Alitalia è stato Ciampino, dopo Fiumicino. Ma proprio senza la minima discussione.
Base di armamento ha un solo senso, se tu utilizzi termini strettamente tecnici a sproposito non puoi prendertela con me. Base di armamento è l'aeroporto in cui ha sede la maggior parte delle operazioni di una Compagnia aerea, in cui vengono ricoverati la maggior parte degli aeromobili durante la notte e per le manutenzioni, in cui è basata la maggior parte del personale navigante e terrestre, in cui partono la maggior parte dei voli e di regola la quasi totalità dei voli intercontinentali. Non ho bisogno di nessun libro per affermare che la base di armamento Alitalia è sempre stata a Roma, da quando è nata. Sempre: sede legale, base di armamento, cuore, centro delle operazioni o come caspita vuoi chiamarlo. Volevo solo evitarti di dover credermi sulla parola come mi chiedi di fare con te, ma vedo che non sono stato apprezzato.
Eleinad November 28th, 2005, 01:55 PM Io so soltanto che Fiumicino ricevette il permesso (politico) di costruire la terza pista nel 1970, stranamente a Malpensa nel 2005 non è stato ancora dato per i motivi più disparati e mai sostanziali.
Federicoft November 28th, 2005, 01:55 PM E Alitalia è da allora conosciuta nel mondo come:
1) Always Late In Take-off Always Late In Arrival
2) Airplane Lands In Tokyo And Luggage In Atlanta
Adesso credo di aver capito tutto.
Questo è solo uno dei classici giochini che fanno morire dal ridere gli anglosassoni.
I quali hanno anche scoperto che TWA sta per "the worst airline", American per "a miracle each rider is currently alive now", British Airways per "Brutish airways" e United per "usually not inclined to eliminate disasters". È una stupidaggine per ridere. Altro che "conosciuta nel modo come" (fatemi il piacere).
Eleinad November 28th, 2005, 01:56 PM ^^
Complimenti hai capito che era un battuta.
Federicoft November 28th, 2005, 01:58 PM Io so soltanto che Fiumicino ricevette il permesso (politico) di costruire la terza pista nel 1970, stranamente a Malpensa nel 2005 non è stato ancora dato per i motivi più disparati e mai sostanziali.
Malpensa è lontanissima dall'avere il traffico per il quale è stata progettata. Fiumicino è un aeroporto che nei suoi primi quarant'anni di vita non ha fatto altro che crescere. Medita, medita...
Federicoft November 28th, 2005, 02:03 PM ^^
Complimenti hai capito che era un battuta.
Credo che solitamente si usa scusarsi del non essersi spiegati bene, non si accusano gli altri di aver capito male.
Eleinad November 28th, 2005, 02:15 PM Credo che solitamente si usa scusarsi del non essersi spiegati bene, non si accusano gli altri di aver capito male.
Non penso di essermi spiegato male, infatti ho scritto:
febbraio del 1950 la compagnia aerea americana TWA vi effettuò il primo collegamento aereo intercontinentale con New York. Nel 1952 operavano a Malpensa, oltre alla LAI e all'Alitalia, una decina fra le principali compagnie.
E Alitalia è da allora conosciuta nel mondo come:
1) Always Late In Take-off Always Late In Arrival
2) Airplane Lands In Tokyo And Luggage In Atlanta
Mi sembra che il tenore ironico e sarcastico (chiaro ed evidente) sia lo stesso di questo post (anche questo è una battuta prima di fraintendere):
devono cambiare il nome alla compagnia , in un mondo costellato di al zarqaui , al quaeda , al sadr ecc. la gente ha paura di volare su al italia
che trovi qui: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=6308499#post6308499
P.s. Ovviamente Alitalia significa Alitalia e non è un acronimo come potrebbe esserlo se fosse scritto A.L.I.T.A.L.I.A.
Federicoft November 28th, 2005, 02:17 PM Se è una battuta allora cambia ovviamente tutto. Solo che non mi sembrava proprio chiaro fosse tale...
bigjim33 November 28th, 2005, 02:18 PM potremmo tornare a parlare in questo 3d a parlare di "Sistema aeroportuale campano"?
grazie!
Eleinad November 28th, 2005, 02:28 PM Hai ragione, comunque sono d'accordo con Vitruvio, le stime mi sembrano troppo ottimistiche, difficilmente verificabili (2043!) e soprattutto la polverizzazione dell'offerta aeroportuale penso renda inverosimile le ipotesi economiche che prevedono una crescita a 24 milioni di passeggeri solo per l'area campana (dato che il resto del sud avrà propri aeroporti) da una base attuale di 5 che dovrebbe raddoppiarsi nel 2020 (10 milioni) per raddoppiarsi nuovamente per il 2043. Un'offerta che sarebbe inoltre in concorrenza con gli altri aeroporti che ci si affetta a costruire in tutto il sud!
Da questo desumo che la corsa alla costruzione di aeroporti abbia più una valenza politica che economica.
bigjim33 November 28th, 2005, 02:37 PM 3 aeroporti anche a me sembrano tanti per la campania. Ma seppure fossero aperti tutti e 3 domani, non sarebbero questo scandalo nel panorama italiano.
E' invece scandalosa la condizione attuale. 5 miloni di abitanti, 1 solo scalo, congestionatissimo, quasi 5M di pax.
La calabria ha meno abitanti, meno passeggeri e 3 scali.
La puglia idem.
La sardegna la salviamo perchè è un'isola.
In padania c'è un aeroporto ogni 30 km, e la metà trasportano un numero ridicolo di passeggeri (albenga, cuneo, aosta, brescia, bolzano, parma, vicenza, rimini: e sto salvando treviso e forlì che nel 2004 non hanno raggiunto il milione di pax).
Eleinad November 28th, 2005, 02:44 PM E' verissimo ciò che dici, infatti una razionalizzazione degli scali dovrebbe essere all'ordine del giorno, insieme ad una riqualificazione seria degli scali rapportata al bacino d'utenza (vero) e alla possibile offerta con la susseguente chiusura o ridimensionamento di aeroporti inutili, ma come ben sappiamo tutti gli Enti preposti (Enac, Enav, ecc.) sono delle facciate vuote dove non si decide nulla, mentre il politico di turno di destra e di sinistra razionalizza il suo bacino di voti.
Paxromana November 28th, 2005, 02:46 PM Capodichino dall'alto:
http://www.airliners.net/open.file?id=966938&WxsIERv=-&Wm=0&WdsYXMg=-&QtODMg=Ancyrf%20-%20Pncbqvpuvab%20%28ANC%20%2F%20YVEA%29&ERDLTkt=Vgnyl&ktODMp=Abirzore%2021%2C%202005&BP=0&WNEb25u=Nyfngvna%20Q&xsIERvdWdsY=&MgTUQtODMgKE=Bireivrj%20bs%20Pncbqvpuvab%20naq%20n%20cneg%20bs%20gur%20pvgl.&YXMgTUQtODMgKERD=46&NEb25uZWxs=2005-11-28&ODJ9dvCE=&O89Dcjdg=&static=yes&width=1280&height=863&sok=%20BEQRE%20OL%20cubgb_vq%20QRFP&photo_nr=3&prev_id=966939&next_id=966684&tbl=AIRPORT&size=L
Grazzanise dall'alto (si vede metà...ma la ripareranno...sono americani!!!)
http://www.airliners.net/open.file?id=966939&WxsIERv=-&Wm=0&WdsYXMg=-&QtODMg=Tenmmnavfr%20%28YVEZ%29&ERDLTkt=Vgnyl&ktODMp=Abirzore%2021%2C%202005&BP=0&WNEb25u=Nyfngvna%20Q&xsIERvdWdsY=&MgTUQtODMgKE=Svefg%20bireivrj%20bs%20guvf%20zvyvgnel%20nvesvryq.&YXMgTUQtODMgKERD=60&NEb25uZWxs=2005-11-28&ODJ9dvCE=&O89Dcjdg=&static=yes&width=1280&height=863&sok=%20BEQRE%20OL%20cubgb_vq%20QRFP&photo_nr=2&prev_id=967056&next_id=966938&tbl=AIRPORT&size=L
Federicoft November 28th, 2005, 02:53 PM ^^ Grazzanise non è un aeroporto americano, bensì dell'Aeronautica Militare Italiana. È sede del 9° Stormo Caccia Intercettori. Come si evince dalla foto manca completamente delle infrastrutture necessarie a farlo diventare un aeroporto civile.
Eleinad November 28th, 2005, 02:59 PM ^^
Paxromana si riferiva al sito americano che ospita la foto aerea e che al momento si vede a metà.
Federicoft November 28th, 2005, 03:02 PM Io la vedo tutta. http://images.airliners.net/photos/middle/9/3/9/966939.jpg
Eleinad November 28th, 2005, 03:03 PM Grazie del link che è diverso da quello di Pax, così si vede tutto l'aeroporto. :)
Eletrix November 28th, 2005, 07:46 PM Sempre a beccarvi, eh?:)
Cmq 3 aeroporti per la Campania non sono affatto TROPPI..come qualcuno ha sostenuto. Ognuno ha una sua funzione e vorrei ricorda che la Campania è la seconda regione italiana per popolazione.
C'è una logica di ripartizione in questo sistema:
Grazzanise: Gestirà il traffico internazionale ma sarà anche una base per i vettori low cost (posizione strategica tra Napoli e Caserta e gestito dalla futura linea metropolitana della MetroCampania Nord Ovest)
Capodichino: City Airport (ormai saturo!) Qui sarà focalizzato il traffico nazionale ed internazionale di tipo business.
Pontecagnano: sarà lo scalo in grado di accontentare una clientela locale. Con il potenziamento della pista, dagli attuali 1500 metri, ai prossimi 2100 metri, potrà essere utilizzato per i voli charter ed alcuni low cost.
destinato, dunque, a supportare l'offerta turistica delle stupende zone del Sud (Cilento, Lucania...).
fcom1 November 28th, 2005, 09:25 PM Non bastavano due??
Federicoft November 28th, 2005, 09:36 PM meglio quello sotto
Federicoft November 28th, 2005, 09:50 PM Si, vabbè, può essere logica quanto vuoi, ma dividere su tre scali gli eventuali 25 milioni di passeggeri annuali (una stima che già mi pare oltremodo ottimistica) è suicida, né più né meno. Quando un aeroporto si satura, si chiude e si trasferisce tutto altrove, dove esistono gli spazi. È una cosa abbastanza ovvia che si è fatta in tutte le città del mondo: un aeroporto ha bisogno di massa critica in termini di voli e di passeggeri per funzionare come "hub", altrimenti rimane fine a se stesso. In Europa le uniche città che si possono permettere due scali sono Londra ed in misura minore Parigi (a Berlino il secondo aeroporto è uno squallore, a Mosca non ne parliamo, a Stoccolma si pensa di chiuderlo e a Milano uno non è mai partito grazie all'altro: se Napoli vuole aggiungersi...).
Vitruvio November 28th, 2005, 09:57 PM (non a Milano, ad esempio: e sappiamo come va Malpensa). Ripeto: moltissime perplessità
Scusa, una domanda senza polemica, ma che opinione hai dell'andamento intermini di passeggeri e sviluppo di malpensa? Perchè da quello che scrivi sembra un aeroporto sull'orlo del fallimento... forse non è prorpio come pensi.
capitan harlock November 28th, 2005, 10:00 PM su Alitalia:
io non entro nei discorsi tecnici nel settore pero' avendo studiato un po' di economia mi permetto di dire che il suo problema è quello di essere pubblica
..
le aziende pubbliche in Italia sono sempre state gestite male , al contrario di quanto è avvenuto in altri paesi piu' avanzati e piu' civilizzati..
in Francia è vero che molte aziende sono statali e funzionano ma deriva dal fatto che vengono gestite veramente come se fossero private e i ceo hanno il potere di fare quello che ritengono piu' opportuno , la politica insomma sta fuori..
lo stato è il maggiore azionista ma piu' che prendersi gli utili non fa..
in Italia è diverso..
la corruzione, il lassismo, gli sprechi , la malgestione, i privilegi , comportamenti fuori da logiche di mercato che ci sono in tutte le aziende pubbliche fanno si che i bilanci siano un disastro( vedere la Rai quanti dipendenti ha e quanti ne ha Mediaset e rispettivi bilanci)
questi problemi ci sono anche in Alitalia..
se alcune aziende pubbliche macinano utili( eni, enel per esempio) deriva dal fatto che
operano in settori dove sono monopoliste e quindi la malgestione e la mangeria viene ampiamente compensata dagli ingenti introiti ..
Alitalia invece è in un 1settore che negli ultimi 20 anni ha visto crescere la concorrenza in maniera spaventosa su tutti i fronti,,,
se Alitalia una volta faceva utili e ora rischia il fallimento probabilmente è perche' prima anche questo settore era "chiuso" e quindi non essendoci concorrenza vera la situazione era come quelle descritte sopra..
grazie all' unione europa il settore è stato liberalizzato e Alitalia si è trovata nella morsa da una parte dal basso dalle low cost che offrono un servizio dignitoso a costi ridotti all' osso, e dall' altra dall' alto sulle tratte lunghe da compagnie piu' fregiate che offrono allo stesso prezzo( o poco di piu' , avolte pure a poco meno) un servizio nettamente migliore...
insomma in poca sostanza alitalia soffre del male dei monopolisti che d' un tratto improvvisamente si trovano in un mercato aperto.. col problema che essendo pubblica non ha la prontezza di riflessi di riiinventarsi e fare scelte dolorose ...
se ci pensate bene è lo stesso male che soffre la Fiat, con la differenza che questa è privata ma pur sempre un ex quasi monopolista che invece di investire per migliorare il suo prodotto e internazionlizzarsi per vendere anche in giappone o Statiuniti ha preferito piu' comodamente sfruttare il mercato interno e fare macchine di merda ( rispetto alle straniere) usando anche il vantaggio competitivo della lira...
in questo modo ha affondato il brand..
e quando il mercato si è aperto è andata a bagno..
Federicoft November 28th, 2005, 10:05 PM Scusa, una domanda senza polemica, ma che opinione hai dell'andamento intermini di passeggeri e sviluppo di malpensa? Perchè da quello che scrivi sembra un aeroporto sull'orlo del fallimento... forse non è prorpio come pensi.
Uff...
Vitruvio November 28th, 2005, 10:30 PM Uff...
Grazie della risposta, molto più eloquente di tante parole. Se però la dialettica ti stufa, ci sono siti molto più divertenti di SSC...tipo...
http://pbskids.org/teletubbies/teletubbyland.html
su quest'ultimo sito le risposte infantili come la tua vengono legittimate e acquistano un senso.
Passo e chiudo
Federicoft November 28th, 2005, 11:11 PM Scusa, una domanda senza polemica, ma che opinione hai dell'andamento intermini di passeggeri e sviluppo di malpensa? Perchè da quello che scrivi sembra un aeroporto sull'orlo del fallimento... forse non è prorpio come pensi.
Pessima.
Allora: lezioncina sui sistemi di trasporto aereo. Agli altri prego di perdonarmi la pedanteria e di passare oltre, ma non me la sono cercata, e temo si tratti del solito problema: parlare di cose che non si conoscono.
Gli esperti di aviazione civile hanno teorizzato già da vari decenni la differenziazione tra la filosofia di rete a ragnatela ("hub"), ovvero in cui i traffici si catalizzano in un aeroporto centrale di redistribuzione, e quella di rete diffusa ("point to point"), ovvero in cui i passeggeri non si recano allo scalo di destinazione per transitare meramente verso altre destinazioni a lungo raggio.
Posto che un aeroporto può essere bello e dignitoso pur non essendo un "hub", quando diventa tale vede aumentare esponenzialmente il numero di passeggeri e di voli, e non già per soddisfare la richiesta interna, ma per il semplice applicarsi di un "effetto rete", che in definitiva è quello che cercano tutte le Compagnie quando pensano ai loro hub.
Per fare un esempio pratico con paesi in cui gli hub esistono e funzionano, poniamo che un passeggero di Siviglia od uno di Lipsia desideri andare a New York: egli prenderà prima un volo da Siviglia a Madrid (o da Lipsia a Francoforte), e da lì uno fino a New York. Madrid e Francoforte in tal caso sono due hub, ovvero due centri di smistamento del traffico dove i passeggeri transitano da un volo all'altro, e i voli verso un hub, quelli destinati a portare loro traffico, sono detti voli di "feederaggio".
Si capisce bene che con la divisione del traffico di una città fra due aeroporti, questa relazione sinergica diventa impossibile da sviluppare, e si perdono quasi completamente i vantaggi di uno scalo "hub" in cui convergano voli di "feederaggio". Se un passeggero di Palermo, per andare sempre a New York, si vede costretto come è costretto oggi ad andare prima da Palermo a Linate, poi trasferirsi da Linate a Malpensa, poi proseguire per New York, con una perdita di tempo immane, state sicuri che Malpensa non decollerà MAI come hub, e il passeggero palermitano preferirà dieci, cento, mille volte andare dalla sua città a Francoforte o Madrid o Londra o quant'altro, dove il transito gli porterà via dieci minuti al massimo e non un'ora e mezza.
D'altronde questo è un problema noto e stranoto, sempre che si conosca la realtà di cui si sta parlando. Così noto e stranoto che per limitare il traffico di Linate, trasferendolo in toto a Malpensa esclusi i voli Rm-Mi, era stato addirittura emesso un decreto legislativo (do you remember Burlando?), poi affossato dalle lobby controllate dalle compagnie europee timorose di perdere le loro quote sul mercato italiano. Di fatto, fin quando esisterà questo dualismo, Malpensa non potrà mai e poi mai essere un hub efficace da contrapporsi agli altri grandi hub europei. Ecco il motivo per il quale trasferire tutti i voli intercontinentali da Fiumicino (dove sono sempre stati e dove non c'è la concorrenza interna di nessuno) a Malpensa (dove non sono mai esistiti e dove non funzionerebbero come funzionano a Fiumicino) sarebbe folle fin quando non si chiude o comunque limita pesantemente Linate. Ed ecco anche perché mi lascia assolutamente perplesso dividere il traffico di un bacino di utenza ancora più ridotto di quello di Milano su ben tre aeroporti.
bigjim33 November 29th, 2005, 01:03 AM caro federicoft, fino alla teoria hai detto cose giuste, ma nella pratica hai commesso qualche errore.
1 - Nessuno pretende che i palermitani diretti all'estero si portino le valige da linate a malpensa: quest'ultima gode di una discreta rete di feederaggio, ci si arriva direttamente da molte città d'italia, anche se è chiaro che se linate non ci fosse, alitalia potrebbe razionalizzare meglio i flussi accorpando punto-punto e hubbing.
2 - fiumicino è un grosso aeroporto, ma è opinione comune che essendo distante dal centro europa non sia il massimo per catalizzare il traffico mitteleuropeo, per esempio verso destinazioni importanti come il nordamerica, ma anche per tratte trans-europee.
3 - Allo stato attuale, non so come si possa negare che malpensa ha le carte in regola per essere l'hub principale di alitalia. E' nel centro dell'area più popolata ed economicamente sviluppata del paese, e la più centro europea, in grado quindi di attirare pax dagli altri paesi europei. Se l'hub non è stato spostato in blocco a malpensa è "solo" perchè l'80% dei lavoratori alitalia è residente in lazio. Ciò nonostante, stanno facendo i salti mortali per spostare quanti più lavoratori possibili a malpensa, perchè in alitalia dovrebbero essere tanto masochisti?
4 - Dulcis in fundo: non tutti gli aeroporti sono hub! in campania l'effetto hub NON CI INTERESSA MINIMAMENTE, quindi se fosse solo per questo potremmo averne pure 20 di aeroporti. L'esistenza o meno di ogni aeroporto, così, dipende dalla semplice disequazione: costi (privati e pubblici) <= ai benefici (privati e pubblici)
Federicoft November 29th, 2005, 01:52 AM 1 - Vero che Malpensa dispone già di una "discreta" rete di feederaggio, ma solo perché mantenerla è semplicemente indispensabile a tutti i voli intercontinentali, che altrimenti morirebbero di asfissia. In realtà dover tenere in piedi due reti ampiamente sovrapponibili e tuttavia molto meno efficienti della loro sovrapposizione sarebbe un grande sacrificio per qualsiasi Compagnia aerea, figurarsi per l'Alitalia oggi. Si tratta di far suonare due orchestre in modo scoordinato, e di ottenere risultati di gran lunga peggiori del far suonare una sola orchestra più grande di ciascuna e più piccola della somma delle due.
2 - Tanto per cominciare credo sarebbe già sufficiente catalizzare il traffico italiano. Poi credo non regga: un volo da Milano a New York dura otto ore. Uno da Fiumicino otto ore e venti. C'è Barajas che è addirittura più periferico di Fiumicino, eppure come hub spagnolo funziona benissimo ed oggi è l'aeroporto europeo in più rapida espansione (stanno costruendo la quinta e sesta pista, per inciso).
3 - Tutto giusto, se non ci fosse Linate (e di che staremmo parlando?). Ripeterò: non può funzionare fin quando esiste un altro aeroporto che gli fa concorrenza intestina, può non essere economicamente conveniente eleggerlo ad hub per una compagnia che ha da quarant'anni tutte le sue operazioni basate altrove ed oggi è in stato finanziario disastroso. Poi per me l'hub italiano potrebbe stare in qualunque posto: BASTA CHE SI DECIDA, e ci siano i presupposti per farlo. Linate non è un presupposto. Quando qualche amministratore illuminato deciderà di fare al suo posto un grande parco, ben venga l'hub a Malpensa.
4 - Spero che un'analisi costi benefici sia stata fatta. Ne dubito.
Vitruvio November 29th, 2005, 10:14 AM @federicroft
grazie per la risposta, certamnte più condivisibile di UFF.
bigjim33 November 29th, 2005, 11:26 AM 1 + 3 - continui a dire che linate è un problema per malpensa, e siamo d'accordo, ma non dimostri che fiumicino funzioni meglio di malpensa con tanto di "problema". Ognuno ha i suoi handicap, ma è opinione comune che quelli di malpensa siano inferiori (ed alla lunga rimuovibili), tanto da muovere la dirigenza alitalia alla sofferto trasloco.
2 - alitalia deve competere con le compagnie europee ed attirare traffico europeo per sopravvivere. Oltre ai 20-40 minuti di differenza italia-NYC ci devi mettere mezzoretta in più per chi viene dal centro europa fino a roma, col risultato che 9 ore di volo diventano 10. Questo significa che lo stesso servizio ti costa un 10% circa in più, ma è meno comodo per il passeggero e dovrai farlo pagare un po' meno.
Ancora una volta: perchè cimoli starebbe spostando il più possibile a MXP se FCO va così bene????
4 - fino a ieri eri così illuminato da voler mettere un hub a napoli, ora ti metti a giudicare la qualità delle analisi costi/benefici?
asessa November 29th, 2005, 11:36 AM Se NAP chiude al traffico ordinario ma prenderà solo traffico bussiness si può considerare che in campania saranno 2 gli aeroporti a pieno regime. Questo però è da vedere perchè non credo che NAP si limiterà solo al traffico bussiness (tipo londoncity per intenderci).
QSR (salerno pontecagnano) dovrebbe secondo me essere l'apt LowCost della campania insieme al traffico charter incoming per le coste salernitane (amalfitana e cilentana) e la lucania (oltre anche all'alta calabria). Grazzianise dovrebbe secondo me invece accogliere quel traffico che oggi è di NAP e valolizzarlo nonchè sviluppare qualche volo long range ad-hoc (vedi il NAP-NYC di eurofly di quest'estate).
Ciao
bigjim33 November 29th, 2005, 12:12 PM ^^ se pontecagnano avesse DOMANI una pista decente, già potrebbe scaricare NAP di una grossa quota di traffico, in particolare charter stagionali che portano a capodichino picchi insostenibili
Federicoft November 29th, 2005, 01:17 PM Beninteso rimango della mia opinione. Quando a Roma, due o tre anni fa, Tajani propose di trasformare Ciampino in un city-airport in tutto e per tutto uguale a Linate, si alzarono giustamente una tal quantità di voci di protesta da far rientrate subito lo sciagurato a più miti consigli. Se fosse stata una proposta anche tecnicamente fattibile (Ciampino è fortemente penalizzato dall'essere ai limiti di una realtà intensamente urbanizzata, e non può sopportare altro traffico), Fiumicino sarebbe morto e sepolto, e tutti gli enti locali lo sapevano bene.
Posso comprendere un aeroporto civile a Salerno, che già è discretamente lontana da Napoli e ne allargherebbe il bacino d'utenza. Ma avere ben due aeroporti a Napoli è esagerato, irrazionale, antieconomico. Poi si legge che a Grazzanise dovrebbero atterrare anche gli A380 (provenienti suppongo dalla vastissima fantasia di Bassolino) e aggiungo anche l'aggettivo ridicolo.
I più grandi aeroporti del mondo gestiscono senza difficoltà più di 70 milioni di passeggeri all'anno. Che senso ha dividerne 25 (previsti tra quarant'anni, oltretutto) su tre? Io sono dell'idea che tutto ciò non si farà mai.
bigjim33 November 29th, 2005, 01:36 PM Se parliamo di fatti è un conto...
Se vogliamo parlare di opinioni, allora la mia è che l'hub di alitalia debba essere a grazzanise, così tra 40 anni avremo molto di più di 25 milioni di passeggeri.
Sarebbe utile conoscere anche l'opinione di Tinky Winky al riguardo.
gruber November 29th, 2005, 03:37 PM Anni fa quando Burlando e i DS voelvano affossare Malpensa per sostenere la Lobby Pro-Fiumicino (segnatamente di CSX con incurisioni del CDX e legata a filo doppio a Rominti) si inventarono il decreto Anti-Linate.
in tal modo avrebbero affossato sia Linate che Malpensa.
sempre con il CSX fecero l'accordo con KLM, che guarda caso prevedeva ancora l'affossamento di Malpensa per avere come HUB Schipol e Fiumicino.
l'UE ha rigettato quel delirio di proposta su imput delle compagnie straniere, dato che era sfacciatamente pro Fiumicino e pro Alitalia.
Burlando e i DS dissero che così facendo Linate avrebbe portato al collasso di Malpensa.
i risultati sono noti e stranoti.
Malpensa è uno degli aeroporti d'Europa che più cresce dopo l'11/9, è uno degli aeroporti con il miglior quoziente di aerei in orario, è uno degli aeroporti dove c'è la fila di compagnie straniere che vogliono atterrare...e non possono perchè Alitalia non molla gli slots.
Fiumicino nonostante la concorrenza di Malpensa cresce, e molto bene.
ADR investe parecchio.
Ciampino da aeroporto de noantri in 2 anni è cresciuto notevolmente con le LC, e non pare faccia gran concorrenza a Fiumicino.
la morale è che la Lobby pro Fiumicino l'ha preso nelle chiappe.
Malpensa cresce e Fiumicino pure.
l'unica che sta male è Alitalia....e guarda caso non si sposta da Roma.
continuerà così sino a quando non si sposteranno al Nord.
e probabilmente ormai è tardi.
Alitalia creperà in ogni caso e fallirà comunque. troppi anni buttati al vento, troppi passeggeri che NON ci volano per principio, troppo personale maleducato e scortese, troppi sindacati, scioperi e disservizi.
btw, Ciampino è in un'area che ha una urbanizzazione pari a 1/20° di quella di Linate.
a Linate sino al 2000 passavano 12 o 13 Milioni di persone, e ancor oggi 5 o 6 Milioni.
Ciampino può crescere ancora tanto, senza fare danni.
ma poi...lo riscrivo per la 100° volta....perchè Alitalia se per te è così lungimirante e assolutamente non Romanocentrica e malgestita da 30 anni....perchè si tira le zappate sui piedi?
perchè per diversi anni io per andare da Milano a Cagliari avrei dovuto fare:
MILANO-ROMA-CAGLIARI????
solo i Romani vanno in Sardegna?
sai quanti centinaia di migliaia di passeggeri ha perso Alitalia cancellando solo quella tratta per un paio di anni?
tutti regalati ai concorrenti!
Eleinad November 29th, 2005, 04:06 PM Scusate, ma dato che parliamo di aeroporti:
29 nov 13:29 Bergamo: nuovi record di passeggeri allo scalo di Orio al Serio
ORIO AL SERIO (Bergamo) - Premiato questa mattina allo scalo bergamasco di Orio al Serio il quadrimilionesimo passeggero del 2005. Per l' aeroporto di Orio al Serio si tratta, come ha sottolineato Francesco Fassini, direttore commerciale di Sacbo, di un ''risultato straordinario'' anche perche' gia' nei primi nove mesi di quest'anno lo scalo bergamasco aveva superato il totale complessivo dei passeggeri transitati nell' intero 2004, oltre 3.337.000. (Agr)
Federicoft November 29th, 2005, 04:34 PM Gli unici soggetti che sarebbero stati sfavoriti dal decreto Burlando erano Lufthansa e British Airways, che avevano ogni interesse per non far diventare Malpensa l'hub italiano e che si avvantaggiavano ampiamente di quel serbatoio di passeggeri diretto ai loro hub che è Linate. Infatti ostruzionismo, ricorsi su ricorsi, ed alla fine non se ne è fatto più nulla. Mi piacerebbe invece sapere in quale misura avrebbe favorito Fiumicino un decreto che si proponeva di eliminare il maggiore ostacolo posto alla realizzazione di un hub a Malpensa, ovvero la presenza di Linate.
Non so dove hai letto che Malpensa è uno degli aeroporti europei che più cresce dopo l'11/9. Ammesso che sia vero, senza Linate crescerebbe il triplo, sarebbe realmente un hub e tutte le pretese di Fiumicino - oggi più che legittime - non avrebbero più ragione di esistere.
Btw, l'urbanizzazione attorno a Ciampino non solo è superiore a quella di Linate, ma c'è anche la differenza non trascurabile che Ciampino è radiale al centro di Roma, Linate è tangenziale al centro di Milano. Io abito dietro le Terme di Caracalla, dentro la cerchia delle mura aureliane, e quando passa un aereo in atterraggio sulla 15 riesco a riconoscerne chiaramente il modello e la compagnia. Il sentiero di discesa a Ciampino passa sopra la testa di 500.000 Romani, e il traffico di oggi - che viaggia verso i 4 milioni di passeggeri annui - già si pone alla soglia di ogni tollerabilità. Fai una ricerca su Google e ti si apriranno porte insospettabili.
Vitruvio November 29th, 2005, 04:36 PM Scusate, ma dato che parliamo di aeroporti:
29 nov 13:29 Bergamo: nuovi record di passeggeri allo scalo di Orio al Serio
ORIO AL SERIO (Bergamo) - Premiato questa mattina allo scalo bergamasco di Orio al Serio il quadrimilionesimo passeggero del 2005. Per l' aeroporto di Orio al Serio si tratta, come ha sottolineato Francesco Fassini, direttore commerciale di Sacbo, di un ''risultato straordinario'' anche perche' gia' nei primi nove mesi di quest'anno lo scalo bergamasco aveva superato il totale complessivo dei passeggeri transitati nell' intero 2004, oltre 3.337.000. (Agr)
E non dimentichiamoci che anche se di una proprietà diversa, Orio al serio è a tutti gli effetti considerato un aeroporto di Milano. E se non erro lo è anche Parma, ma su quest'ultima affermazione chiedo conferma agli "espertoni" che sicuramente ne sa un po' più di me.
Federicoft November 29th, 2005, 04:39 PM Questa è l'urbanizzazione attorno a CIA.
http://maps.google.com/maps?ll=41.799631,12.599730&spn=0.007492,0.013739&t=k&hl=en
bigjim33 November 29th, 2005, 06:08 PM @ vitruvio
non sono un espertone, ma confermo: parma è considerato un aeroporto di milano
gruber November 29th, 2005, 06:28 PM Gli unici soggetti che sarebbero stati sfavoriti dal decreto Burlando erano Lufthansa e British Airways, che avevano ogni interesse per non far diventare Malpensa l'hub italiano e che si avvantaggiavano ampiamente di quel serbatoio di passeggeri diretto ai loro hub che è Linate. Infatti ostruzionismo, ricorsi su ricorsi, ed alla fine non se ne è fatto più nulla. Mi piacerebbe invece sapere in quale misura avrebbe favorito Fiumicino un decreto che si proponeva di eliminare il maggiore ostacolo posto alla realizzazione di un hub a Malpensa, ovvero la presenza di Linate.
Non so dove hai letto che Malpensa è uno degli aeroporti europei che più cresce dopo l'11/9. Ammesso che sia vero, senza Linate crescerebbe il triplo, sarebbe realmente un hub e tutte le pretese di Fiumicino - oggi più che legittime - non avrebbero più ragione di esistere.
Btw, l'urbanizzazione attorno a Ciampino non solo è superiore a quella di Linate, ma c'è anche la differenza non trascurabile che Ciampino è radiale al centro di Roma, Linate è tangenziale al centro di Milano. Io abito dietro le Terme di Caracalla, dentro la cerchia delle mura aureliane, e quando passa un aereo in atterraggio sulla 15 riesco a riconoscerne chiaramente il modello e la compagnia. Il sentiero di discesa a Ciampino passa sopra la testa di 500.000 Romani, e il traffico di oggi - che viaggia verso i 4 milioni di passeggeri annui - già si pone alla soglia di ogni tollerabilità. Fai una ricerca su Google e ti si apriranno porte insospettabili.
qui si vede Ciampino,.....in mezzo al NULLA. tranne alcune villette a est.
certo, ora Linate che è a 5 km dal centro è in aperta campagna, mentre Ciampino che ha delle villette ad est, ippodromi per km a nord e il NULLA a sud e ovest è in piena città.
come no?!
tu continua a considerare le città con i confini comunali e non ti accorgri che a Nord di Linate lungo il cono di decollo ci sono Segrate, San Felice, Pioltello, Redecesio, Lavanderie, Milano2, il San Raffaele, Cologno Monzese, Vimercate, Cernusco S/N eccetera eccetera...
quanto al discorso Burlando...mi sa che non hai capito o non mi sono ben spiegato.
io parto da un punto di vista differente dal tuo.
per me Alitalia può fallire.
anzi DEVE fallire.
perchè le aziende conciate così DEVONO FALLIRE.
poi si ricomincia da capo evitando i disastri precedenti.
Alitalia se NON c'è è solo un bene sopratutto per Malpensa e Linate, scali dove decine di compagnie aeree non riescono ad atterrare perchè gli slot sono di proprietà AZ che preferisce pagarli ma non utilizzarli pur di non fare entrare concorrenti.
al contempo mantiene quelle rotte a Fiumicino!
quindi quando Burlando tentò di affossare Linate (e Malpensa al contempo...il motivo è semplicissimo: SEA è propietaria di entrambi gli scali, chiudi Linate e crolla una fetta abnorme di mercato tra più ricchi - la navetta Milano-Roma) chi ne avrebbe tratto vantaggio?
Alitalia e quindi Fiumicino.
perchè quell'imbecille di Burlando voleva si chiudere Linate...ma nemmeno gli balzò per la testa che per salvare Alitalia (allora forse ancora possibile) avrebbe dovuto al contempo spostare la base di armamento a MXP, e la quasi totalità dei dipendenti e del personale di volo.
licenziandone anche alcune migliaia che sono doppioni o assunti perchè cugini del politico o dell'assessore.
ma la lobby pro Fiumicino bloccava e blocca ancor oggi tutto e tutti.
Cimoli ha tentato di spostare un numero misero di dipendenti e questi si sono rifiutati.
la soluzione drastica ci sarebbe.
licenziarli e riassumere nel Varesotto e dintorni.
vedi che si precipiterebbero a fare le valige per trasferirsi.
ma in ogni caso...dubito che cambierebbe qualcosa.
gli ultimi 40 ani di Alitalia romanocentrica come base sono stati fatali.
l'intero Nord Italia se può non vola con Alitalia.
peccato che i dati riportati anche su questo forum qualche mese fa dimostrano come il 70% di chi vola in Italia abita in 4 regioni del nord.
sai...alla fine se crolla Alitalia i problemi principali non li avremo noi qua nella nebbiosa pianura, li avrete voi a Roma, dove alcune decine di migliaia di persone resteranno senza lavoro e dove aeroporti come Fiumicino senza Alitalia vederebbero crollare i passeggeri e i transiti!
così come i turisti diminuirebbero lì...non qua dove c'è il turismo d'affari e fieristico e gli stranieri DEVONO venire per lavoro.
questa volta la scelta stupida e scellerata la pagheranno i Romani.
e se continua così la pagheranno salata.
Vitruvio November 29th, 2005, 06:33 PM @ vitruvio
non sono un espertone, ma confermo: parma è considerato un aeroporto di milano
Grazie molte, ovviamente "espertone" aveva una connotazione assolutamente simpatica e non polemica.
bigjim33 November 29th, 2005, 06:57 PM Grazie molte, ovviamente "espertone" aveva una connotazione assolutamente simpatica e non polemica.
non avevo dubbi! :D
per chi non conosce, o non ricorda bene, ecco un articolo d'epoca che riporta le intenzioni del decreto burlando
http://www.repubblica.it/online/fatti/malpensa/storia/storia.html
bigjim33 November 29th, 2005, 06:59 PM un estratto:
" Il governo italiano difende il decreto Burlando, dal momento che sono in gioco grossi interessi: senza Malpensa l'Italia perderebbe infatti un mercato da 4.000 miliardi a favore degli aeroporti europei (Zurigo e Francoforte in particolare) utilizzati dagli italiani e dalle loro merci per raggiungere destinazioni intercontinentali. Inoltre, l'Alitalia ha stretto un'alleanza con l'olandese Klm che si è impegnata a utilizzare Malpensa come scalo principale per tutti i voli intercontinentali operati in code sharing con la compagnia di bandiera italiana. Anche la Sea, che gestisce gli aeroporti milanesi, è attratta dalla prospettiva di aumentare gli incassi con il potenziamento di Malpensa. Il Comune di Milano è sulla stessa linea come pure la Regione Lombardia, mentre il sindaco di Roma, Rutelli, parte lancia in resta per impedire il trasferimento di tanti voli Alitalia da Fiumicino a Malpensa."
correva l'anno: 1998
pampero November 29th, 2005, 07:06 PM qui si vede Ciampino,.....in mezzo al NULLA. tranne alcune villette a est.
Alcune villette ad est? Ma scherzi? Quello è il Comune di Ciampino, 35mila abitanti. Più a Nord ci sono Anagnina e Tor Vergata, quartieri in piena espansione. A Sud, dove tu dici che non c'è niente, c'è solo l'Appia (che passa a 500 metri dall'aeroporto). Quindi non c'è lo spazio per un'altra pista. In più, come ben dice federicoft, gli aerei in decollo da Ciampino (non so se anche quelli in atterraggio) passano sopra il centro di Roma.
Non sono d'accordo poi sulla tua analisi che prevede un crollo di Fiumicino in caso di fallimento di Alitalia. Credi che le compagnie straniere farebbero a gara solo per occupare Malpensa o anche i milioni di turisti che vengono ogni anno a Roma gli farebbero gola?
@ bigjim
In pratica il contrario di quanto detto da gruber...o sbaglio?
Federicoft November 29th, 2005, 07:12 PM qui si vede Ciampino,.....in mezzo al NULLA. tranne alcune villette a est.
certo, ora Linate che è a 5 km dal centro è in aperta campagna, mentre Ciampino che ha delle villette ad est, ippodromi per km a nord e il NULLA a sud e ovest è in piena città.
come no?!
tu continua a considerare le città con i confini comunali e non ti accorgri che a Nord di Linate lungo il cono di decollo ci sono Segrate, San Felice, Pioltello, Redecesio, Lavanderie, Milano2, il San Raffaele, Cologno Monzese, Vimercate, Cernusco S/N eccetera eccetera...
Quelle non sono villette. Sono condomini di 4/5 piani che si affacciano DIRETTAMENTE sulla pista. Solo quell'area urbanizzata a ridosso dell'aeroporto è abitata da 35 mila abitanti. Poi se vai quattro o cinque km a Nord, oltre le Capannelle, trovi Cinecittà, l'Anagnina e Tor Vergata, poi tutto l'Appio-Tuscolano (400 mila abitanti), uno dei quartieri più densamente abitati di Roma. Sta alla stessa distanza che c'è tra Cologno e Linate, e ti assicuro che gli aerei non fanno meno rumore sotto il 42° parallelo. Ancora, c'è il fatto della radialità e tangenzialità, che ribadisco: questa è una foto che ho fatto in discesa a Ciampino, sopra il CENTRO di Roma (avete presente? Caput mundi etc. etc.). Lascio a chi legge ogni commento sulle eventuali capacità di "espansione" di questo aeroporto...
http://img485.imageshack.us/img485/9103/imgp10445xx.jpg (http://imageshack.us)
(sul resto ritornerò con calma).
pampero November 29th, 2005, 07:20 PM ^^
Io decollando da Ciampino ho visto la via di casa mia...e abito dietro il Gemelli! :)
gruber November 29th, 2005, 07:22 PM Alcune villette ad est? Ma scherzi? Quello è il Comune di Ciampino, 35mila abitanti. Più a Nord ci sono Anagnina e Tor Vergata, quartieri in piena espansione. A Sud, dove tu dici che non c'è niente, c'è solo l'Appia (che passa a 500 metri dall'aeroporto). Quindi non c'è lo spazio per un'altra pista. In più, come ben dice federicoft, gli aerei in decollo da Ciampino (non so se anche quelli in atterraggio) passano sopra il centro di Roma.
Non sono d'accordo poi sulla tua analisi che prevede un crollo di Fiumicino in caso di fallimento di Alitalia. Credi che le compagnie straniere farebbero a gara solo per occupare Malpensa o anche i milioni di turisti che vengono ogni anno a Roma gli farebbero gola?
@ bigjim
In pratica il contrario di quanto detto da gruber...o sbaglio?
sbagli, e sbaglia quell'articolo.
te lo può confermare chiunque abbai seguito da Milano quella vicenda.
SEA, Albertini e Comune, Formigoni e Regione erano TUTTI contrari alla chiusura di Linate.
TUTTI.
l'articolo poi è RIDICOLO O IN MALAFEDE.
o scritto su dettatura di Burlando o di Romiti!
penoso e pazzesco!
ma l'avete letto???
si dice che a Malpensa sarebbero andatii code sharing di KLM dopo l'alleanza...ma avete capito cosa vuol dire???
a Fiumicino sarebbero andati TUTTI gli itnercotinentali Alitalia.
A Schipol, come è ovvio, tutti quelli di KLM.
a Malpensa una manciata di voli che KLM a sua discrezione trasferià?
L'AFFOSSAMENTO DI MALPENSA
SCRITTO NERO SU BIANCO, SUPPORTATO DA PRODI E BURLANDO E DALLA LOBBY DI FIUMICINO.
pampero November 29th, 2005, 07:27 PM sbagli, e sbaglia quell'articolo.
te lo può confermare chiunque abbai seguito da Milano quella vicenda.
SEA, Albertini e Comune, Formigoni e Regione erano TUTTI contrari alla chiusura di Linate.
TUTTI.
O sbaglio io o sbaglia l'articolo.
Comuque sarebbe interessante se una volta tanto postassi qualche fonte...perchè tra le esercitazioni anti-terrorismo e la storia della base d'armamento d'Alitalia a Milano e ora questo articolo sono un pò i conti che non tornanto. Potrebbero essere sbagliate le fonti eh, ma 3 su 3 mi sembra improbabile.
Eleinad November 29th, 2005, 07:29 PM Ciampino:
http://tinypic.com/i1bmrq.jpg
http://tinypic.com/i1bmtc.jpg
Linate:
http://tinypic.com/i1bmur.jpg
http://tinypic.com/i1bmvb.jpg
Federicoft November 29th, 2005, 07:30 PM sai...alla fine se crolla Alitalia i problemi principali non li avremo noi qua nella nebbiosa pianura, li avrete voi a Roma, dove alcune decine di migliaia di persone resteranno senza lavoro e dove aeroporti come Fiumicino senza Alitalia vederebbero crollare i passeggeri e i transiti!
così come i turisti diminuirebbero lì...non qua dove c'è il turismo d'affari e fieristico e gli stranieri DEVONO venire per lavoro.
Eh già... invece la gente che viene a Roma la andiamo a sequestrare con la pistola. E poi sì, viene tutta per farsi la foto col gladiatore sotto al Colosseo...
In pratica il contrario di quanto detto da gruber...o sbaglio?
Non sbagli. Il decreto Burlando aveva come unico suo scopo far decollare Malpensa quale principale hub italiano. Negarlo vuol dire raggiungere picchi affascinanti di faziosità...
Segnatamente, la navetta Milano-Roma era l'unico volo destinato a rimanere su Linate.
Federicoft November 29th, 2005, 07:31 PM sbagli, e sbaglia quell'articolo.
te lo può confermare chiunque abbai seguito da Milano quella vicenda.
SEA, Albertini e Comune, Formigoni e Regione erano TUTTI contrari alla chiusura di Linate.
TUTTI.
E chi aveva dubbi. Ciascuno ha gli amminsitratori che si merita.
gruber November 29th, 2005, 07:33 PM infatti avete avuto Rutelli per 7 anni!
gruber November 29th, 2005, 07:34 PM l'articolo poi è RIDICOLO O IN MALAFEDE.
o scritto su dettatura di Burlando o di Romiti!
penoso e pazzesco!
ma l'avete letto???
si dice che a Malpensa sarebbero andatii code sharing di KLM dopo l'alleanza...ma avete capito cosa vuol dire???
a Fiumicino sarebbero andati TUTTI gli itnercotinentali Alitalia.
A Schipol, come è ovvio, tutti quelli di KLM.
a Malpensa una manciata di voli che KLM a sua discrezione trasferià?
L'AFFOSSAMENTO DI MALPENSA
SCRITTO NERO SU BIANCO, SUPPORTATO DA PRODI E BURLANDO E DALLA LOBBY DI FIUMICINO.
pampero November 29th, 2005, 08:01 PM a Fiumicino sarebbero andati TUTTI gli itnercotinentali Alitalia
Questo l'articolo non lo dice.
infatti avete avuto Rutelli per 7 anni!
Dopo 4 anni di Carraro Rutelli è stato un toccasana. Comunque 15 anni di Formigoni non si battono ;)
@ Eleinad
Sì ma il fatto è che quella strada che scorre parallela alla pista di Ciampino è l'Appia, quindi a Ciampino non c'è spazio per una seconda pista che non faccia finire gli aerei in pieno centro di Roma.
gruber November 29th, 2005, 08:10 PM forse qualcuno ha scritto di costruire una 2° pista a Ciampino?
Ciampino potenzialmente con 1 sola pista, esattamente come Linate può tranquillamente raddoppiare gli aerei e i passeggeri.
la prova, inconfutabile, è che Linate con 1 sola pista arrivò nel 99 e nel 2000 ad avere 12 Milioni di passeggeri SENZA intercontinentali.
l'articolo è la prova del tentativo fatto dal Governo Prodi di cancellare Malpensa e sostenere la Lobby di Fiumicino (Romiti e soci), il resto sono chiacchere.
con l'accordo con KLM, Malpensa sarebbe morto, dato che prevedeva 2 Hub: Roma e Amsterdam.
e questa era la condizione base voluta dagli Olandesi.
e secondo te perchè?
....perchè Fiumicino non rapprsenta un concorrente per Schipol, mentre un Malpensa libero da Alitalia (o con Alitalia totalmente lì) e aperto al mercato farebbe paura, dato che sta in mezzo ad un bacino d'utenza di più 20 Milioni di persone e si trova a nel mezzo dell'Europa.
in ogni caso....la discussione ormai è sterile e noiosa.
C'è una dato, una prova, che dimostra però come sono andate le cose.
è INNEGABILE e INCONFUTABILE.
ALITALIA E' A ROMA.
ALITALIA FALLISCE IN CONTINUAZIONE.
tutto il resto sono sterili campanilismi e ottusità che non vi fa vedere che il problema non è Roma vs Milano, ma il fatto che una scelta Politica di 40 anni fa, ha determinato la morte di quella che era la 5° compagnia aerea a livello mondiale.
una morte protrattasi nel tempo e ripetutasi 4 volte.
il motivo è un solo, e ce lo avete sotto il naso: FIUMICINO.
Federicoft November 29th, 2005, 08:23 PM forse qualcuno ha scritto di costruire una 2° pista a Ciampino?
Ciampino potenzialmente con 1 sola pista, esattamente come Linate può tranquillamente raddoppiare gli aerei e i passeggeri.
Ok, ho sprecato fiato. Anzi polpastrelli. Ho spiegato e ripetuto che l'impatto di Ciampino su Roma è maggiore di quello di Linate su Milano, e comunque non inferiore. Ho anche pubblicato una foto in cui mi pareva abbastanza lapalissiano che incrementare i voli a Ciampino non è sostenibile (gli aerei in atterraggio a Linate passano 5-600 metri sopra la Madonnina?): nessuna reazione.
A parte che mi sfugge perché siamo arrivati a parlare del perché dovrebbero trasferirsi dei voli a Ciampino: mica siamo così scemi. Nessuno ha intenzione di ricreare a Roma la stessa situazione che affossa Malpensa. A Roma si è capito alla fine degli anni Cinquanta che Ciampino non sarebbe stato in grado di gestire il traffico previsto nei decenni a venire, e si è trasferito tutto in un nuovo aeroporto distante dalla Città, senza nessuna recriminazione. Scelta lungimirante che ha dato i suoi frutti. Scelta che a Milano non si ha avuto e si continua a non avere il coraggio di compiere, e anche essa dà i suoi frutti. Marci.
tutto il resto sono sterili campanilismi e ottusità che non vi fa vedere che il problema non è Roma vs Milano, ma il fatto che una scelta Politica di 40 anni fa, ha determinato la morte di quella che era la 5° compagnia aerea a livello mondiale.
... con base a Fiumicino!
pampero November 29th, 2005, 08:29 PM forse qualcuno ha scritto di costruire una 2° pista a Ciampino?
Ciampino potenzialmente con 1 sola pista, esattamente come Linate può tranquillamente raddoppiare gli aerei e i passeggeri.
la prova, inconfutabile, è che Linate con 1 sola pista arrivò nel 99 e nel 2000 ad avere 12 Milioni di passeggeri SENZA intercontinentali.
Il fatto è che, e dieci, gli aerei che decollano e atterrano a Ciampino passano abbastanza bassi sopra ad un patrimonio di 2000 anni di storia (era a Torino che qualche mese fa erano volate via le tegole del Comune. Far transitare da Ciampino il triplo degli aerei che vi transitano ora sarebbe una follia.
con l'accordo con KLM, Malpensa sarebbe morto, dato che prevedeva 2 Hub: Roma e Amsterdam.
e questa era la condizione base voluta dagli Olandesi.
e secondo te perchè?
Questo lo dici tu, l'articolo non lo dice. Quindi la prova sarebbe la tua ennesima affermazione non supportata da fonti esterna (che per carità, la tua affermazione potrebbe anche essere vera, ma diventa noioso continuare a crederti sempre e solo sulla parola, visti anche i precedenti).
in ogni caso....la discussione ormai è sterile e noiosa.
Oh, finalmente ti quoto.
C'è una dato, una prova, che dimostra però come sono andate le cose.
è INNEGABILE e INCONFUTABILE.
ALITALIA E' A ROMA.
ALITALIA FALLISCE IN CONTINUAZIONE.
Vero. E quindi? La conclusione è che bisogna spostare la FIAT da Torino? O che la FIAT è stata amministrata male?
tutto il resto sono sterili campanilismi e ottusità che non vi fa vedere che il problema non è Roma vs Milano, ma il fatto che una scelta Politica di 40 anni fa, ha determinato la morte di quella che era la 5° compagnia aerea a livello mondiale.
40 anni fa? Perchè insisti anche dopo essere stato smentito dal sito stesso d'Alitalia? Tra l'altro l'Alitalia stessa parla di 7° compagnia, non 5°. E si parla del 1970, quindi anni dopo il presunto (presunto perchè non c'è una sola fonte esterna che ti dia ragione su questo) trasferimento della base di armamento di Alitalia da Milano a Roma nel 1960...1970 in cui Fiumicino c'era già da un pezzo.
Se vai a vedere nel sito di Alitalia si vede che il suo primo volo ha fatto Torino-Roma-Catania e il primo intercontinentale ha fatto Milano-Roma-Dakar-Natal-Rio-SanPaolo-BAires. Siamo nel 1947.
gruber November 29th, 2005, 08:31 PM bla bla bla bla....il Comune di Milano e la SEA hanno chiestoi fondi per la costruzione di Malpensa 2000 da fine anni 50!
Cercati su Google STORIA DI MILANO - STORIA DI MALPENSA.
prima che venisse costruito Fiumcino e quando Linate+Malpensa erano gli HUB d'Italia.
il Governo invece non diede NESSUN FINANZIAMENTO sino ai primi anni 90!
40 anni di attesa.
la scelta lungimirante di Fiumicino è stata dovuta ad un solo fatto.
la vicinanza del potere politico.
i finanzimenti sono arrivati subito, e così i politci hanno potuto infilare nel nuovo Hub di Alitalia i cugini, i parenti, le zie, i nipoti e gli elettori! sino a trasformare una compagnia NAZIONALE in una comapgnia de Roma de noantri.
con un personale in esubero da spavento!
"... con base a Fiumicino!"
...spiace contraddirti ancora....ma da quando Fiumicino è diventato pienamente operativo e hanno trasferito tutti i voli intercontinentali e europei da Mallpensa e Linate a fine anni 60, primissimi anni 70....è iniziata la crisi di Alitalia....ma guarda che caso!
pampero November 29th, 2005, 08:36 PM bla bla bla bla
Gruber...posteresti qualche fonte a sostegno del tuo bla bla bla?
Federicoft November 29th, 2005, 08:42 PM Ossignur. Ancora?
Malpensa e Linate non sono MAI e poi MAI stati hub di Alitalia.
Ma proprio mai! Chi te l'ha raccontata questa sciocchezza?
Storicamente la quasi totalità dei voli intercontinentali AZ è sempre partita da Roma, prima da Ciampino e poi da Fiumicino. Sempre.
bigjim33 November 30th, 2005, 12:46 AM Darà fastidio a qualcuno, ma a me piace portare prove documentali in certe discussioni.
http://ilgiorno.quotidiano.net/art/2000/04/28/863301
"BRUXELLES, 28 APRILE 2000 - La Klm ha deciso oggi di rompere l'alleanza con Alitalia adducendo come motivo principale la «continua incertezza» sulle questioni del futuro di Malpensa e della proposta privatizzazione della compagnia italiana. E l'Alitalia sarà «obbligata» a restituire a Klm i 100 milioni di euro (200 miliardi di lire) investiti dalla compagnia olandese nello sviluppo di Malpensa."
"Klm sottolinea che i termini dell'accordo con Alitalia danno alla compagnia olandese l'opzione di «terminare l'accordo» nel caso che Malpensa non diventi un «pieno hub»."
"Klm aveva versato ad Alitalia 100 milioni di euro con partecipazione agli investimenti per il lancio di malpensa "
http://www.repubblica.it/online/economia/klm/klm/klm.html
"Le accuse sono tutte contenute nella nota con la quale Klm ha formalizzato la rottura: "L'utilizzo di Malpensa come hub è stato enormemente ritardato" [...] Sono mancati cioè i presupposti della grande intesa tra le due compagnie."
Federicoft November 30th, 2005, 01:53 AM Aspetto con interesse le obiezioni.
asessa November 30th, 2005, 10:44 AM non scannatevi tanto siamo nel paese dei balocchi!
pontecagnano non aprirà mai, in campania si avranno napoli e grazzianise visto che chi governa questa regione tende a centralizzare le risorse sul capoluogo lasciando le briciole alle altre province.
infatti hanno deciso che QSR (pontecagnano) sarà operativo dal 2007 con la stessa pista di ora (che senso ha aspettare ancora visto che non si devono fare interventi?) mentre nel 2012 sarà allungata la pista...a pro di che visto che per quell'anno sarà già operativo grazzianise , l'hub di bassolino e company?
bigjim33 November 30th, 2005, 11:11 AM Aspetto con interesse le obiezioni.
non c'è peggior sordo di colui che non ha niente da rispondere.
le fonti più svariate:
http://digilander.libero.it/coomxp2000/mxpcrono/00001998.htm
"Alitalia e Klm (la compagnia olandese che gestisce lo scalo di Schipol), stipulano una alleanza (Master Cooperation Agreement) per creare una rete di collegamenti aerei su scala mondiale.
L'accordo si basa sulla realizzazione del progetto Malpensa 2000 come scalo Hub passeggeri e merci "
PROTOCOLLO D'INTESA tra alitalia e avia, 1998
http://www.aviaonline.it/Alitalia/Contratti/Accordo%20(26%20febbraio%201998).html
"in considerazione del ridisegno della rete di Compagnia reso necessario dall’avvio dell’attività di Hub Malpensa - che prevede la dislocazione sullo stesso Hub di significative quote di attività di Lungo Raggio - si rende necessario che a far data dal 1° maggio 1998 tutta la flotta MD11 venga collocata in Alitalia Team."
Juan EU December 1st, 2005, 05:56 PM Una proposta: perche non fatte come facciamo al foro spagnolo ed aprite una sezione dentro del foro di infrastrutture dedicata ad aeroporti ed aviazione? Cosi sarebbe molto più facile trovare tutti gli argomenti sul tema, altrimentri si mischiano, come in questo caso, le discussioni su aerop campani con quelle su MXP-LIN-FCO-CIA, o sul futuro di Alitalia.
Tornando al tema del sistema aeroportuale campano, che se non sbaglio era il titolo di questo post, quoto a Eletrix perche sono molto di accordo con lui:
Cmq 3 aeroporti per la Campania non sono affatto TROPPI..come qualcuno ha sostenuto. Ognuno ha una sua funzione e vorrei ricorda che la Campania è la seconda regione italiana per popolazione.
C'è una logica di ripartizione in questo sistema:
Grazzanise: Gestirà il traffico internazionale ma sarà anche una base per i vettori low cost (posizione strategica tra Napoli e Caserta e gestito dalla futura linea metropolitana della MetroCampania Nord Ovest)
Capodichino: City Airport (ormai saturo!) Qui sarà focalizzato il traffico nazionale ed internazionale di tipo business.
Pontecagnano: sarà lo scalo in grado di accontentare una clientela locale. Con il potenziamento della pista, dagli attuali 1500 metri, ai prossimi 2100 metri, potrà essere utilizzato per i voli charter ed alcuni low cost. destinato, dunque, a supportare l'offerta turistica delle stupende zone del Sud (Cilento, Lucania...).
Napoli, la costiera, Paestum e altre parte della regione come il Cilento, hanno uno stupendo futuro turistico, che attira molti stranieri del Nord Europa, ma potrebbe attirare molti in più, e per riuscire in questo senso il ruolo degli aeroporti e fondamentale. In questi ultimi due anni si sta svilupando un importante numero di voli low cost verso Capodichino:
http://www.whichbudget.com/en/cheapflights.php?to=NAP
Malgrado la potenzialità della Campania, ancora molti stranieri quando andiamo li lo facciamo via Roma (sia FCO che CIA). Per essempio dalla Spagna e Portogallo non c’e nessun volo low cost, solo Alpi Eagles da BCN, aerolinea con prezzi in genere abbastanza high in questa tratta (di solito sui 240 €).
Pontecagnano sarebbe uno scalo idoneo per fare una basse tipo Bergamo, Girona o Stansted per aerolinee tipo Ryanair, in modo da collegare non solo con Centro e Nord Europa, ma anche con Grecia, Croazia, Romania, ed altri posti con una forte demanda dall’Italia ma che non sono serviti per vettori low cost, e con prezzi in genere oltre le 300 €.
Capodichino sarebbe il City Airport, e Grazzanise l’alternativa tipo Gatwick, Luton, o Reus, che potrebbe servire per quelle compagnie non basate a Ciampino. Come al solito, alcune low cost avrebbero la sua base a Grazzanise, ed altre a Pontecagnano. Adesso la offerta a Capodichino si sta allargando in modo importante, nel ultimo hanno si hanno aperto nuovi destinazioni europee: Berlino, Basilea, Zurigo, Madrid, Bucarest, e nella primavera 2006 inizieranno nuovi voli per Dublino, Manchester, Bruxelles, e Heathrow. Comunque qualsiasi napoletano puo testimoniare che ci sono piú e più voli sulla sua testa.
Per tutte le low cost, Italia è il mercato europeo che avrá la crescita piú importante nei prossimi anni, ecco perche il suo interesse è strategico: e l’unico dei grandi paesi europei in cui la sua aerolinea nazionale crollerà prima o puoi, e in cui molte altre stano in difficolta o hanno chiuso (Volare, Alpi Eagles, Gandalf, Azzurra, Alisea, ecc). Nel suo campo solo Myair li fa vera concorrenza, ed anche il suo futuro non e garantito.
Ecco perchè stanno tutte mettendo tutti i voli che possono verso il Belpaese:
- Aprendo basi (Ryan a Bergamo, Ciampino e Pisa, e presto a Treviso; Easyjet a Malpensa e presto Ciampino).
- Con nuovi voli verso la Sardegna da Italia ed Europa(Ryan da Alghero, Easy da Olbia e Cagliari).
- Operando anche ruote nazionali come nel caso della Ryan a Ciampino.
Campania, Sicilia e i menor misura anche Puglia e Calabria (sono meno conosciute al estero), hanno una enorme potenzialità. Sapete quanti spagnoli vogliono conoscere la Sicilia? Tanti, è una terra molto conosciutta e mitica per molti, ma purtroppo è difficile e molto caro raggiungere l’isola, non ci sono voli diretti, quindi minimo 6-8 ore e 300 €. Per un po di piu vai nei Caraibi. Con un volo diretto di 2 ore e un prezzo di, diciamo, 150 € A/R, sarebbe molto piú popolare.
Infatti Ryanair voleva fare Palermo la sua base per il Mediterraneo, pero si é stuffata della lentezza dell aeroporto di Punta Raisi (non riuscivanno a fare la rotazione degli aeri in 30 min), ha tolto uno dei due voli giornaleri che aveva, e ha abbandaonato l’idea della base, che molto probabilmente aprira nel 2006 , non a Palermo ma in Malta, un’altra opportunità persa per il Meridione. Anche a Lamezia Terme ha tolto i voli 4 anni fa. Speriamo che in Campania non accada lo stesso e continueno a venire sempre più voli e turisti, assolutamente necesari per l’economia meridionale.
fcom1 December 1st, 2005, 07:46 PM Gli aereoporti saranno raggiunti dalla ferrovia?
asessa December 1st, 2005, 11:08 PM pontecagnano ce l'ha a 100mt ed è prevista la stazione della metropolitana leggera di salerno. per grazzianise è previsto il collegamento con la metro di napoli e con l'AV di afragola.
ciao
bigjim33 December 2nd, 2005, 12:18 AM sono molto deluso dalla situazione di pontecagnano. Lì andrebbe allungata la pista seduta state a 2200 metri, poi sono sicuro che le low cost arriverebbero come mosche
asessa December 2nd, 2005, 08:59 PM ti quoto e non potrei fare altro...ripeto purtroppo abbiamo un governo regionale accentralistra...pontecagnano se non fa con le proprie forze (quali?) secondo me rimarrà per sempre chiuso
Eletrix December 6th, 2005, 07:53 PM VIDEO "SISTEMA AEROPORTUALE CAMPANO"
http://www.presidente.campania.it/index.cfm?m=15&a=video&video=36
bigjim33 December 7th, 2005, 10:54 AM sullo stesso sito segnalo anche:
http://www.presidente.campania.it/assets/allegati/presentazioneMasterplan.pdf
bigjim33 December 7th, 2005, 11:26 AM si vuole costruire quindi un aeroporto "senza compromessi", speriamo solo che sia adeguatamente collegato con la città... si è puntato su un progetto di lungo periodo, e pontecagnano può attendere...
bigjim33 December 12th, 2005, 12:45 AM Francesco Bianco, già alto ufficiale dell’aeronautica ed esponente di spicco di FI, che può essere considerato – insieme a Rastrelli – il “padre” del progetto del nuovo aeroporto di Grazzanise, dopo la pubblicazione delle notizie relative al masterplan preparato dalla Gesac:
“Non corrisponde assolutamente al vero quanto affermato dall’assessore Cascetta nella conferenza stampa di 15 giorni fa, in cui annunciava che la giunta regionale aveva deliberato di accogliere il masterplan della Gesac, che ora è favorevole alla costruzione del nuovo aeroporto civile di Grazzanise, con la clausola che lo gestisca per 40 anni. La costruzione, ovviamente, avverrà su sito diverso dall’aeroporto militare, si pensa a Villa Literno-Cancello Arnone.”
Questo, è inutile sottolinearlo, comporterà nuovi studi, nuovi progetti, nuove spese, nuovi “niet” di pseudo-ambientalisti, nuovi, incommensurabili ritardi.
Eravamo stati facili profeti nel prevedere come irrealizzabile l’apertura dello scalo nel 2012 come trionfalmente annunciato.
L’aeroporto militare di Grazzanise ospita il 9° stormo “Francesco Baracca” che a fine 2002 era destinato ad essere soppresso, mentre dopo l’attentato alle due torri di New York è stato riqualificato come strategico per la difesa.
Qualche mese fa il generale Tricarico, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica aveva già dato questa notizia senza che i nostri politici ne soppesassero l’importanza.
Ora si apprende che lo stesso aeroporto, che è già classificato come “aeroporto Nato”, ospiterà anche la nuova base con oltre 500 militari americani, mentre gli italiani passeranno dagli 800 di oggi a 1200.
Se, invece si osteggiare apertamente un progetto che si rispolvera tal quale anni dopo, si fosse proceduto a costruire l’aeroporto civile prima del 2002, l’aeronautica – non avendo ostacoli – avrebbe di buon grado ceduto i suoi impianti, la Campania non avrebbe perso i 500 posti di lavoro finiti in Puglia, a Grottaglie, perché l’Alenia avrebbe potuto costruire in loco l’hangar di 250mila metri quadrati necessario alle sue lavorazioni (cosa impensabile a Capodichino) e, per ultimo, avremmo in funzione, con notevoli risparmi di tempo e denaro, un aeroporto internazionale in grado di soddisfare ogni esigenza di traffico alleggerendo il carico dello scalo di città che – da qualche tempo – tanti problemi sta suscitando.
Ma gli interessi della Gesac non coincidevano con quelli della città.
“La Gesac – dice ancora Bianco – ha finora sempre osteggiato Grazzanise, perché, per ragioni economiche, vuole prima portare il numero dei passeggeri di Capodichino dagli attuali 4 milioni a 6 milioni e trecentomila, con l’intento di portarli sino ad 8 milioni. Oggi è favorevole a Grazzanise ed ha presentato addirittuta un masterplan, perché sa che la costruzione del nuovo aeroporto comporterà tempi di almeno dieci anni. Si realizzerà così il progetto di raddoppiare i passeggeri a Capodichino, non solo, ma nella delibera della giunta regionale, si vuole affidare la gestione del nuovo aeroporto per 40 anni alla Gesac stessa, senza un minimo di gara internazionale.”
Nicux February 21st, 2007, 01:09 AM http://i16.tinypic.com/4ic89sh.jpg
Giovanni212 February 12th, 2008, 03:37 PM "È arrivato a conclusione l’iter iniziato nel 2004 per la smilitarizzazione dell’aeroporto di Capodichino. Lo scalo già in questo fine di legislatura - e quindi prima del voto di aprile - dovrebbe passare per intero al Demanio civile. Nella sostanza i militari di stanza a Capodichino, circa 200, sono pronti a traslocare. Lo scalo napoletano - - trapela dall’Enac - rientra nel programma nazionale di dismissione del demanio militare, ed è alle battute finali il decreto interministeriale che coinvolge i ministeri delle Infrastruture, Difesa, Trasporti ed Economia. In particolare in questi giorni l’atto è alla firma del ministro Antonio Di Pietro che già avrebbe apposto anche il suo sì. Il riserbo intorno alla questione è comprensibile perché movimenterà presto molti milioni di euro. La fase successiva alla smilitarizzazione, infatti, è quella di elaborare accordi di programma per ogni singolo aeroporto, la stessa sorte toccherà anche allo scalo di Grazzanise, per definirne tempi, modalità e risorse per i trasferimenti e gli eventuali adeguamenti di infrastrutture, impianti e servizi di assistenza al volo. Nella sostanza Capodichino raddoppia. Lo scalo napoletano è stato il primo aeroporto italiano a essere privatizzato e la Gesac è pronta a scendere in campo e ad acquistare l’area dismessa dei militari. Una volontà che in queste ore trapela convinta dal quartier generale dell’azienda che gestisce lo scalo. Vastissima in verità l’area che si libera perché va da viale Maddalena fin all’interno del quartiere di San Pietro a Patierno. Per Capodichino sarebbe una grande occasione per dotarsi di ulteriori servizi per il pubblico dei viaggiatori che continua far segnare step di crescita. Del resto è difficile immaginare che nelle vicinanze di uno scalo si possano attivare servizi non pertinenti all’aeroporto. Con l’addio dei militari italiani, nello scalo rimarrebbero in servizio a Capodichino solo le tute verdi degli americani quelle dell’Usaf e dell’Us Navy, la Marina a stelle e strisce. "
Il Mattino
asessa February 15th, 2008, 11:44 AM Bianchi si dimentica sempre che un altro aeroporto, alternativo a NAP, c'è già ed è ormai pronto all'apertura dei voli commerciali : SALERNO.
Ieri sera prova generale dell'impianto luci (PAPI,PISTA,PIAZZALE etc)... ora mancano solo i voli...
Meno male che quest'incompentente ora se ne va a casa va!
Otto Mohr July 26th, 2011, 09:44 PM http://img845.imageshack.us/img845/470/attraversamentoconsifon.jpg
Shot at 2011-07-26
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