View Full Version : SI TAV
Turnpike December 12th, 2005, 03:15 PM Ciao a tutti..avrei bisogno di una mano da parte vostra.
Sono in contatto con un assessore del comune di Giaveno il cui sindaco partecipa all'eventuale firma della proposta fatta dal governo.
Lui mi ha portato un certo quantitativo di documentazione "ufficiale" NO TAV tipo valutazione impatto ambientale fatta dall'ospedale s. luigi di orbassano + tutta una serie di analisi fatte da economisti autorevoli.
Avrei necessità che mi postaste tutto ciò che avete a favore della TAV che si possa considerare ufficiale e non semplici opinioni (so perfettamente che l'ufficialità sia piuttosto opinabile) in modo da poterglielo fornire.
Io purtroppo non ho tempo di spazzolarmi tutti i vostri post degli ultimi 12 mesi e ho creato un nuovo 3D.
Grazie in anticipo.
dreaad December 12th, 2005, 03:43 PM bisognerebbe cercare quello che dicono i verdi francesi.
quello che diciamo noi sono le solite cose che dicono i politici in merito al futuro traffico merci del corridoio 5
Turnpike December 12th, 2005, 03:48 PM bisognerebbe cercare quello che dicono i verdi francesi.
quello che diciamo noi sono le solite cose che dicono i politici in merito al futuro traffico merci del corridoio 5
esatto....
tutto ciò che dicono i politici vale come il due di picche.
Bisogna avere dati!
Thelème December 12th, 2005, 04:45 PM ^^ eh ma così c'è il rischio che abbia la meglio l'assessore :D :D :D
dreaad December 12th, 2005, 05:36 PM qui ci può essere qualcosa di utilie http://www.skugnizzo.it/sitav.htm
ho letto anche questo articolo http://www.skugnizzo.it/2005/12/cos-distruggono-leconomia-locale.htm se lo mettono nel .... da soli così
e poi anche qui (dove interviene gente esperta di ferrovie con dettagli tecnici) http://www.ferrovie.it/phpBB2/viewtopic.php?t=7435
e poi qui sull'ARPA riguardo l'amianto in val susa http://www.regione.piemonte.it/torinolione/comunicati/arpa.htm
ancora qui http://www.ferrovie.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5663&postdays=0&postorder=asc&start=195 , http://rebellyon.info/article1192.html e tradotto in italiano http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/12_Dicembre/06/mangiarotti1.html
un bel pdf col progetto intero dell'alptransit (gottardo) http://www.alptransit.ch/pages/img/projekt/fachartikel/2005_03_xx_Ausschreibung_Bahntechnik_Gotthard-Basistunnel_March_2005_STUVA.pdf e del tunnel
in val susa http://www.ltf-sas.com/upload/File/6techniques1.pdf
ancora sulla svizzera (giusto per confronto) http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=47571
più avanti ti saprò dare altri link
Thelème December 12th, 2005, 06:14 PM ^un consiglio: non quotate "il giornale" all'assessore perchè vi riderà in faccia :)
Rhoy December 12th, 2005, 06:30 PM se vuoi posso postarti due articoli Pro-tav uno dell'Economy e l'altro di Repubblica..
si tratta di critiche all'opposizione dei valsusini e al partito dei verdi italiano..
in quello di repubblica fa un breve ma efficace confronto tra i partiti dei verdi in Europa e quello italiano..
intnato ti posto questo link: http://sitav.splinder.com/
in realtà sarebe un blog ma all'interno ci sono dati della LTF /Lyon Turin Ferroviare) e si chiarisce come avverrà il trasporto su rotaia con l'AV..
Tre_Punte December 12th, 2005, 10:42 PM Tav bloccata? E la
Francia si arrabbia
Dopo lo stop dei cantieri in Val di Susa, parte la la protesta degli enti locali Oltralpe. Preoccupati per le conseguenze economiche e ambientali delle indecisioni italiane
Di Emanuela Mastropietro - da Lione
"L'Italia rischia di farci perdere il treno". Dopo i violenti scontri di Venaus e lo stop ai lavori per l'Alta Velocità in Val di Susa, i No Tav italiani stanno seriamente innervosendo la Francia. "Se la protesta non si calma, Bruxelles non finanzierà i lavori". Bernard Soulage, vicepresidente socialista della regione Rodano-Alpi, partner del Piemonte nel progetto dell'Alta Velocità tra Lione e Torino, parla davanti a un gruppo di giornalisti italiani e francesi (riuniti in occasione di una giornata di studi promossa dall'associazione ClubMediaFrance e all'ambasciatore italiano in Francia, Ludovico Ortona): "Capisco le inquietudini della popolazione italiana che vive nella zona interessata dai lavori- ammette il vicepresidente * ma credo anche che l'ostilità alla costruzione del tunnel sia dovuta a una certa disinformazione". In Italia, sostiene Soulage, l'accento è stato erroneamente messo sui vantaggi legati all'alta velocità: "In realtà, il principale obbiettivo della nuova linea, e del tunnel, è quello di proteggere l'ambiente: grazie al treno, libereremo dai camion le strade delle valli". Ogni anno, più di due milioni di tir attraversano il confine tra l'Italia e la Francia: "Ma vi rendete conto? Le valli italiane e francesi sono al limite dell'asfissia. Quando la Tav sarà pronta, si potranno finalmente trasportare 40 milioni di tonnellate di merci, riducendo drasticamente le emissioni d'anidride carbonica. Oggi, sulla vecchia linea ferroviaria ne viaggiano appena 15: il 75 per cento delle merci circola ancora su gomma. E non bisogna dimenticare che il traffico tra la Francia e l'Italia raddoppierà nei prossimi vent'anni".
Una previsione contestata dagli ecologisti italiani che si oppongono alla nuova linea ferroviaria, secondo i quali, tra il 1983 e il 2003, sulla rotta tra la Francia e l'Italia il trasporto merci è diminuito quasi del 20 per cento . Ma anche Soulage risponde con i numeri: "Riflettete solo sul fatto che la regione Rodano-Alpi è uno dei quattro grandi motori economici europei, insieme con il Baden Wurttenberg, la Catalogna e la Lombardia. Oggi sono circa 300 le filiali di aziende italiane insediate intorno a Lione e più di cento le imprese della nostra regione che hanno aperto una sede in Italia. Complessivamente, sono circa 2000 le aziende che esportano nel Nord Italia". D'accordo, ma restano i rischi ambientali gridati dai dimostranti No TavŠ"La popolazione della Val di Susa teme che durante gli scavi per la costruzione del tunnel ci si imbatta in filoni d'amianto. Si tratta di un rischio perfettamente controllabile: i nostri macchinari sono in grado d'aspirare eventuali polveri d'amianto prodotte dai lavori traforo", replica Soulage.
In Francia, il cantiere della Tav è già in piena attività e Soulage ne parla con entusiasmo: "Dovete andare a visitarlo * dice rivolgendosi ai giornalisti * è davvero impressionante. Capite, la Lione Torino ha una grande importanza strategica in Europa: è l'anello mancante dell' asse ovest- est che permetterà di collegare Lisbona a Kiev. E proprio Lione sarà uno snodo fondamentale anche sull'asse nord-sud, quello tra Londra e Napoli". Il progetto è grandioso, come i costi: la previsione per la Lione *Torino è di 12, 5 miliardi di euro. "Alla fine, Francia e Italia contribuiranno finanziariamente in ugual misura mentre l'Unione europea dovrebbe accollarsi il 50 per cento dei costi per la costruzione del tunnel"
Già, Bruxelles: "È fin troppo chiaro che solo i progetti sui quali non esiste nessuna forma di contestazione possono sperare d'ottenere un finanziamento dell'Unione europea * conclude Soulage - Se la crisi non si risolve in fretta, la Tav rischia di perdere a Bruxelles la priorità che si era guadagnata in questi anni. È un pericolo che non possiamo correre. Faremo di tutto, andremo in Italia: per proporre, per convincere, per collaborare. Non possiamo permetterci di restare tagliati fuori dall'Europa".
http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&m2s=a&idCategory=4791&idContent=1213452
Turnpike December 13th, 2005, 08:17 AM se vuoi posso postarti due articoli Pro-tav uno dell'Economy e l'altro di Repubblica..
Yes, go ahead!
Turnpike December 14th, 2005, 03:16 PM se vuoi posso postarti due articoli Pro-tav uno dell'Economy e l'altro di Repubblica..
cu cu...per un gentiluomo ogni promessa è debito.
Sonic from Padova December 14th, 2005, 03:33 PM Tav bloccata? E la
Francia si arrabbia
Dopo lo stop dei cantieri in Val di Susa, parte la la protesta degli enti locali Oltralpe. Preoccupati per le conseguenze economiche e ambientali delle indecisioni italiane
Di Emanuela Mastropietro - da Lione
"L'Italia rischia di farci perdere il treno". Dopo i violenti scontri di Venaus e lo stop ai lavori per l'Alta Velocità in Val di Susa, i No Tav italiani stanno seriamente innervosendo la Francia. "Se la protesta non si calma, Bruxelles non finanzierà i lavori". Bernard Soulage, vicepresidente socialista della regione Rodano-Alpi, partner del Piemonte nel progetto dell'Alta Velocità tra Lione e Torino, parla davanti a un gruppo di giornalisti italiani e francesi (riuniti in occasione di una giornata di studi promossa dall'associazione ClubMediaFrance e all'ambasciatore italiano in Francia, Ludovico Ortona): "Capisco le inquietudini della popolazione italiana che vive nella zona interessata dai lavori- ammette il vicepresidente * ma credo anche che l'ostilità alla costruzione del tunnel sia dovuta a una certa disinformazione". In Italia, sostiene Soulage, l'accento è stato erroneamente messo sui vantaggi legati all'alta velocità: "In realtà, il principale obbiettivo della nuova linea, e del tunnel, è quello di proteggere l'ambiente: grazie al treno, libereremo dai camion le strade delle valli". Ogni anno, più di due milioni di tir attraversano il confine tra l'Italia e la Francia: "Ma vi rendete conto? Le valli italiane e francesi sono al limite dell'asfissia. Quando la Tav sarà pronta, si potranno finalmente trasportare 40 milioni di tonnellate di merci, riducendo drasticamente le emissioni d'anidride carbonica. Oggi, sulla vecchia linea ferroviaria ne viaggiano appena 15: il 75 per cento delle merci circola ancora su gomma. E non bisogna dimenticare che il traffico tra la Francia e l'Italia raddoppierà nei prossimi vent'anni".
Una previsione contestata dagli ecologisti italiani che si oppongono alla nuova linea ferroviaria, secondo i quali, tra il 1983 e il 2003, sulla rotta tra la Francia e l'Italia il trasporto merci è diminuito quasi del 20 per cento . Ma anche Soulage risponde con i numeri: "Riflettete solo sul fatto che la regione Rodano-Alpi è uno dei quattro grandi motori economici europei, insieme con il Baden Wurttenberg, la Catalogna e la Lombardia. Oggi sono circa 300 le filiali di aziende italiane insediate intorno a Lione e più di cento le imprese della nostra regione che hanno aperto una sede in Italia. Complessivamente, sono circa 2000 le aziende che esportano nel Nord Italia". D'accordo, ma restano i rischi ambientali gridati dai dimostranti No TavŠ"La popolazione della Val di Susa teme che durante gli scavi per la costruzione del tunnel ci si imbatta in filoni d'amianto. Si tratta di un rischio perfettamente controllabile: i nostri macchinari sono in grado d'aspirare eventuali polveri d'amianto prodotte dai lavori traforo", replica Soulage.
In Francia, il cantiere della Tav è già in piena attività e Soulage ne parla con entusiasmo: "Dovete andare a visitarlo * dice rivolgendosi ai giornalisti * è davvero impressionante. Capite, la Lione Torino ha una grande importanza strategica in Europa: è l'anello mancante dell' asse ovest- est che permetterà di collegare Lisbona a Kiev. E proprio Lione sarà uno snodo fondamentale anche sull'asse nord-sud, quello tra Londra e Napoli". Il progetto è grandioso, come i costi: la previsione per la Lione *Torino è di 12, 5 miliardi di euro. "Alla fine, Francia e Italia contribuiranno finanziariamente in ugual misura mentre l'Unione europea dovrebbe accollarsi il 50 per cento dei costi per la costruzione del tunnel"
Già, Bruxelles: "È fin troppo chiaro che solo i progetti sui quali non esiste nessuna forma di contestazione possono sperare d'ottenere un finanziamento dell'Unione europea * conclude Soulage - Se la crisi non si risolve in fretta, la Tav rischia di perdere a Bruxelles la priorità che si era guadagnata in questi anni. È un pericolo che non possiamo correre. Faremo di tutto, andremo in Italia: per proporre, per convincere, per collaborare. Non possiamo permetterci di restare tagliati fuori dall'Europa".
http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&m2s=a&idCategory=4791&idContent=1213452
Un bel grazie ai no TAV, bella figura del cazzo!
Rhoy December 14th, 2005, 07:18 PM cu cu...per un gentiluomo ogni promessa è debito.
arrivo, arrivo..
articolo di Giorgio Mulè tratto dall'Economy di questa settimana
non so a cosa possa servire un articolo del genere dato che questi rimangono fermi e immobili sulle loro convinzioni..
Progresso, competitività e valli verdi
Non si può fermare il progresso. Ce lo hanno ripetuto fin da quando eravamo bambini. Nella storia dell'uomo c'è sempre stato qlc che si è messo di traverso sui binari di una ferrovia non gradita, su strade che non si voleva che fossero tracciate. Ma ogni volta, irrimediabilmente, è finita nella stessa maniera: quelle ferrovie e quelle strade sono state realizzate.
Non sarà quindi la protesta, anche se la più esacerbata, a deviare il corso dell'alta velocità ferroviaria da realizzare in val di susa. semplicemente, si farà. E non si tratta di una prova di arroganza del potere. O, peggio, di cecità rispetto alle ricadute ambientali che l'opera avrà sulla valle. In val di susa passa, molto banalmente, un pezzo del nostro futuro. Lo stesso che dovrà unire (perchè anche lì la Storia non dà molte chance) la Sicilia alla Calabria con lo stretto di Messina.
Si può discutere su ogni cosa, quindi anche sull'opportunità o meno della realizzazione di un'infrastruttura. Una volta che la decisione è presa, però, l'opera va realizzata. Punto. Il ragionamento potrà sembrare banale, eppure il grande clamore intorno alle vicende della val susa ci dice il contrario. C'è forse qualcuno che, obbiettivamente, può affermare che il Nord Europa, dove il rispetto dell'ambiente costituisce un valore fondante, sia governato dai barbari? che opere mastodontiche (pensate all'Oresund, il ponte lungo 16 km, che collega Svezia e Danimarca) siano state realizzate stuprando la natura incontaminata di quei luoghi?
Chiunque dotato di buon senso dovrà convenire che non è così. Perchè autostrade, ferrovie ad alta velocità, ponti (e via cantierando) rientrano nello sviluppo di un Paese. E nella sua capacità di competere, di avere una rete logistica al passo con i tempi e non sorpassata dai tempi. Altrimenti corriamo seriamente di essere come i bambini della canzone, quelli che fanno "oooh..."
di meraviglia, davanti alle imprese altrui. Di questo passo, continuando cioè a sospirare comitati locali e assessori malmostosi, finiremo solo col sospirare contemplativi "Ma com'è bella la mia valle", mentre tutt'intorno sfrecciano treni, auto e aerei che portano altrove benessere e sviluppo.
E già che siamo in tema di progresso, val la pena spendere qualche riga sulla proposta di Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria: ha chiesto una maggiore flessibilità del lavoro che permetta di andare in fabbrica anche il sabato. Anche in questo caso, si tratta di un'idea logica e già sperimentata con successo in alcune aziende italiane (la Ferrari del presidente Montezemolo, per esempio). Basta un'occhiata alle differenze tra l'orario di lavoro italiano e quello degli Stati Uniti per rendersi conto di quale conto paghiamo in termini di produttività.
Per Bombassei, nell'industria privata siamo indietro di oltre 300 ore l'anno rispetto agli Usa. Significa che ogni cinque anni ne perdiamo uno di produzione. Mica male. Ma noi le ferie piacciono. E infatti, tanto per restare tra i dipendenti, un italiano dispone di 7,9 settimane di vacanza l'anno contro le 7 di francesi e spagnoli e le 6,5 degli inglesi. Insomma, lavorare al sabato dovrebbe essere già un dato acquisito. Dovrebbe appunto.
articolo di Curzio Maltese tratto da Il Venerdì di Repubblica
Se il laeader dei verdi fosse Grillo...
Le questioni legate all'ambiente e alla salute in Italia sono state risolte una volta per tutte con il divieto di fumare nei locali pubblici. Fine della riforma, applausi, sipario. L'ambientallismo italiano esprime il peggior partito dei Verdi d'Europa, non a caso fermo al due per cento contro il dieci di francesi e tedeschi. Forse perchè non parla quasi mai di ambiente, affascinato com'è dal politichese in voga nel centrosinistra. Neppure per difendere le proprie, rare conquiste. Per esempio la raccolta differenziata dei rifiuti, voluta durante i governi dell'Ulivo dal ministro verde Ronchi. Si fa in tutta Europa, da noi è sparita di colpo e nessuno e nessuno è preoccupato dal proliferare di discariche spesso clandestine e controllate dalle ecomafie. Un condono dopo l'altro l'Italia diventa ogni anno di più il Far West ambientale. Ma la protesta si anima soltanto sulla spinta di quello che gli americani chiamano effetto Nimby (Not In My Backyard),. La montagna di scorie nucleari non interessa a meno che non si decida di concentrarle in Basilicata e allora giustamente i cittadini lucani protestano a Roma. L'alta velocità è meravigliosa ma non qui in val di susa, eccetera...
Nella placida Svizzera, che non è esattamente un Paese estremista, la settimana scorsa un referundum promosso da ambientalisti ha proibito il commercio di Ogm per i prossimi cinque anni. Sarà magari una soluzione eccessiva, ma intanto la questione è al centro del dibattito politico. In Italia non si ricorda una delle inutili serate televisive dedicate al tema degli Ogm, cioè al problema di che cosa mettiamo in tavola tutti i giorni, che forse merita un pò più di attenzione del delitto di Cogne. Sempre in Svizzera, non nella Spagna bolscevica di Zapatero, il governo ha studiato un piano per eliminare la circolazione dei Tir. Prima del 2011 nella Confederazione il 100% delle merci sarà trasportato su rotaia. I camion non potranno varcare le frontiere elvetiche e verrano probabilmente dirottati sull'Italia, dove l' 80% delle merci viaggia su gomma e a nessuno importa dell'inquinamento, dell'estinzione delle foreste e delle migliaia di morti per incidenti stradali.
Con queste storie il mio amico Beppe Grillo riempie da 20 anni i palazzetti dello sport in tutta Italia, ha aperto un blog che è fra i più visitati del Pianeta ed è stato eletto dalla stampa americana "eroe italiano". Mi domando se anche Pecoraro Scanio non potrebbe ogni tanto dedicarvi qualche frase, oltre naturalmente a occuparsi ossessivamente delle faccende interne all'alleanza elettorale. In alterntiva, propongo a Beppe Grillo di candidarsi come leader degli ambientalisti italiani. Scommettiamo che i Verdi diventerebbero il terzo partito italiano?
Turnpike December 15th, 2005, 10:18 AM Sei un gentiluomo.
Grazie.
Turnpike December 15th, 2005, 10:18 AM Sei un gentiluomo.
Grazie.
Eleinad December 15th, 2005, 12:39 PM ^^
Turnpike la frase "You can fool all the people some of the time, and some of the people all the time, but you cannot fool all the people all the time" è di Abraham Lincoln, la frase completa è: "If you once forfeit the confidence of your fellow citizens, you can never regain their respect and esteem. It is true that you may fool all of the people some of the time; you can even fool some of the people all of the time; but you can’t fool all of the people all of the time." :)
Turnpike December 15th, 2005, 02:17 PM «Il massimo della stupidità si raggiunge non tanto ingannando gli altri ma se stessi, sapendolo. Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre.»
J.F. Kennedy
Eleinad December 15th, 2005, 04:11 PM Kennedy avrà citato Lincoln, dati i 100 anni che li separano :)
Turnpike December 15th, 2005, 04:18 PM Kennedy avrà citato Lincoln, dati i 100 anni che li separano :)
Tant'è :) :)
Paxromana December 16th, 2005, 12:47 PM Alta Velocità Roma-Napoli: entro Natale il viaggio inaugurale
16/12/2005
Al viaggio inaugurale sarà presente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi e il presidente e amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Elio Catania.
L’avvio della nuova linea ferroviaria sarà un momento di grande significato nel processo di ammodernamento della rete ferroviaria del Paese, iniziando a colmare quel deficit di mobilità e di logistica che ancora divide l’Italia dagli altri grandi partner dell’Unione Europea.
La linea, che consentirà ai treni di raggiungere la velocità di 300 chilometri all’ora, si affianca e potenzia il sistema di trasporto tra Roma e Napoli con ricadute immediate sul sistema di trasporto regionale e delle merci. Il traffico merci e passeggeri verrà infatti distribuito con maggiore efficienza, con notevoli benefici per i treni pendolari, in un’opera di razionalizzazione già avviata con l’entrata in vigore, domenica 11 dicembre, del nuovo orario ferroviario.
Dopo la Roma-Napoli entreranno via via in funzione altri tratti di linea veloce. La Torino-Novara sarà operativa il prossimo febbraio per le Olimpiadi invernali del 2006 e sarà seguita da un primo tratto della Milano-Bologna che entrerà gradualmente in attività e completata tra il 2007 e il 2008. Nello stesso anno verranno attivate la Bologna-Firenze e quindi la Novara-Milano. L’intero progetto Alta Velocità / Alta Capacità Torino – Milano – Napoli sarà operativo nei primi mesi 2009. Il progetto prevede anche un asse orizzontale da Torino a Venezia (con l’attivazione nel 2006 dei tratti Padova – Mestre e Treviglio – Milano) e il Terzo Valico dei Giovi sul percorso Genova – Milano.
Le nuove infrastrutture ferroviarie fanno tutte parte dei corridoi internazionali che permetteranno l’aggancio della rete ferroviaria italiana, attraverso i valichi transfrontalieri, con il sistema europeo dei trasporti, le cosiddette reti TEN (Trans European Network).
Il sistema Alta Velocità/Alta Capacità inciderà sensibilmente sulla qualità della mobilità degli italiani, abbreviando le distanze sul territorio nazionale. Al completamento dell’asse verticale Napoli – Roma – Milano, sarà possibile viaggiare dal centro di Roma a quello di Milano in tre ore, e da Roma a Torino in quattro ore. La linea che partirà per prima permetterà di risparmiare subito venti minuti sugli attuali tempi di percorrenza e consentirà, una volta completati i raccordi di accesso a Roma e a Napoli, di viaggiare tra le due città in poco più di un’ora.
Al viaggio seguirà una fase dimostrativa della durata di alcune settimane, durante la quale le Ferrovie dello Stato inviteranno la clientela e i rappresentanti delle istituzioni a sperimentare il servizio passeggeri Roma – Napoli AV.
Esaurita la fase dimostrativa, nel corso di gennaio 2006, la linea verrà percorsa giornalmente su base commerciale da quattro treni ETR 500 AV, in aggiunta ai treni già oggi impiegati sulle linee tradizionali. Successivamente, il servizio verrà gradualmente potenziato.
Lungo la tratta è previsto l’impiego di treni provvisti di particolari comfort e dotazioni tecnologiche. Il servizio passeggeri Alta Velocità sarà infatti un servizio di eccellenza. Gli equipaggi dei treni verranno rafforzati con squadre di assistenti di viaggio a disposizione dei passeggeri e verranno attivati a bordo collegamenti telematici. Inoltre, sono già in funzione a Roma Termini e a Napoli Centrale due esclusive sale di accoglienza per i passeggeri dei treni ad Alta Velocità.
C.S. TAV.
damon milan December 16th, 2005, 01:12 PM altro punto a favore dalla tav:
se guardi tra gli articoli di tempi che ho postato c'è l'intervista al parlamentare valsusino, ex sindaco ecc ecc.
tra i vari punti a favore che elenca c'è una cosa interessante. dice chepochi anni fa è stato fatto un tunnel di 30 m per una centrale elettrica..
purtroppo non ne so altro, però se riesci ad informarti meglio è un buon punto a favore, perchè se lo scavo è stato fatto senza che nessuno protestasse, senza che nessuno parlasse di amianto e senza che nessun abitante stramazzasse al suolo soffocato da nubi tossiche significa che le obiezioni alzate ora per il tunnel della tav sono del tutto infondate..
se trovo qualos'altro te lo posta, intanto prova a cercare anche tu.
Rhoy December 16th, 2005, 01:37 PM dice chepochi anni fa è stato fatto un tunnel di 30 m per una centrale elettrica..
può essere il Pont Ventoux?
http://www.lunanuova.it/servizi/dossier/aemvent3.html
qui c'è un interesante articolo a riguardo dove dice che nei pressi di questa Diga sono stati fatti diversi tunnel e scavi per collegare il bacino dell Dora con la caverna di Venaus..
Turnpike December 16th, 2005, 02:36 PM Grazie ragazzi...io continuo a prendere appunti e riempire la casella di posta dell'assessore e del sindaco...mi ha promesso che avfrebbe letto tutto il materiale.
Rhoy December 23rd, 2005, 03:59 PM su questo blog http://www.settolo.it/archives/2005/12/09/si-tav/ ho trovato questo commento che potrebbe essere utile a sostenere le ragioni dei SI TAV..
"La ferroviaria attuale è sottosfruttata, OK. Ma è una linea vecchia, ha pendenze e curvature che NON possono essere utilizzate per l’alta velocità. Cioè i treni ci devono per forza andar piano, ma è per come è costruita, non per poca volontà!
Le rocce della Val di Susa non contengono Uranio in misura apprezzabile. Ben meno di quanto ne contenga l’acqua di mare, eppure nessuno si lamenta al mare! Poi ’sti ignoranti (sempere che ignorano, percarità) dovrebbero sapere, dall’alto della loro conoscienza di fisica e chimica nucleare, che l’uranio non è radioattivo. Solo una piccola percentuale, un suo isotopo lo è.Parliamo di tracce infinitesimali (l’isotopo U 235) di tracce infinitesimali,la reale quantità di uranio contenuta nelle rocce. C’è da sommare una quantità di zeri dopo la virgola da non far bastare una calcolatrice scientifica. Mai sentito di arricchimento dell’uranio, beh avere il metallo non serve, serve solo l’isotopo.
Ci si lamenta che ci sono troppo camion in Val Susa ed ora che si prospetta un sistema per levarli di mezzo che si fa? Si mettono i bastoni tra le ruote!
La verità e che i camion servono, fanno “passaggio”, cioè tanta gente che fa carburante, mangia in ristorante, si ferma a comprare ecc… I motivi di tutto sto casino sono solo economici!!!
L’amianto poi, da ricerche recenti si è apputrato che POTREBBE, ripeto Potrebbe essere presente in circa 200 m del tragitto prevevisto sotto il Monte Musinè. Beh signori cari a meno che vi grattugino le pietre in casa non si rischia mulla. Se la sola presenza della roccia contenente amianto fosse motivo di pericolo allora allontanatevi dalle montagne in cui abitate signori. Ci sono diverse cave a cielo aperto… non creano amianto quelle?
E tutti i capannoni industriali con i tetti in eternit? Le canne fumarie delle vostre case, le fogne…. Seguendo il vostro ragionamento se mai qualcuno dovesse far dei lavori edili in zona da voi bisognerebbe chiamare la protezione civile e delimitare l’area. Se qualcuno taglia un tubo in Eternit (e sembra normale cemento) crea molta più polvere pericolosa di quanto ne creerebbe un masso che contiene amianto stoccato in una cava."
Federicoft December 23rd, 2005, 04:36 PM ^^ Purtroppo sono dati sbagliati. L'uranio È radiattivo. Tutto. L'isotopo 238 meno del 235 (12 Bq/g contro 80 Bq/g), ma è comunque radioattivo...
Eleinad December 23rd, 2005, 04:44 PM ^^
Se per questo anche il carbonio 14 è radioattivo... perciò anche federicoft è radioattivo...
L'uranio è un metallo pesante, lievemente radiottivo presente normalmente in natura. Ogni giorno ingeriamo ed inaliamo piccole quantità di uranio presenti nell'acqua, nell'aria e nel suolo. Di conseguenza nel nostro corpo è presente uranio in percentuali molto ridotte che espelliamo con le urine. Nelle aree geografiche in cui i livelli di uranio sono più alti, tali livelli nel nostro corpo possono essere sostanzialmente più elevati.
La pericolosità è data oltre che dalla qualità di uranio, dalla quantità, dalla modalità di esposizione e dal periodo di esposizione.
Federicoft December 23rd, 2005, 05:31 PM ^^
"Se è per questo" anche il radon, il torio, il trizio e il cesio 137 sono radioattivi.
C'è solo il trascurabilissimo dettaglio che stavo replicando a chi asseriva che l'uranio non fosse radioattivo. E l'ancor più trascurabile dettaglio che non si stava parlando di dosi presenti in natura, bensì degli eventuali effetti negativi delle polveri che potrebbero essere prodotte dallo scavo di un traforo ferroviario.
Eleinad December 23rd, 2005, 05:40 PM ^^
Appunto ti riscrivo la sesta riga del mio messaggio che probabilmente ti è sfuggita: "La pericolosità è data oltre che dalla qualità di uranio, dalla quantità, dalla modalità di esposizione e dal periodo di esposizione."
Con questo voglio dire che anche se ci fosse dell'uranio in quelle rocce, ciò non significa assolutamente terrore e morte immediata dei valligiani, ma che la pericolosità è data appunto oltre che dalla qualità di uranio, dalla quantità, dalla modalità di esposizione e dal periodo di esposizione.
In definitiva i carottaggi sono necessari proprio a questo (cioè ad analizzare le rocce) ed è molto sospetta la posizione di chi non vuole che questi non siano fatti a priori. Soprattutto dato il fatto che nelle stesse montagne è già stata scavata una galleria di oltre 10 km chiamata traforo del Frejus, che è giustappunto la lunghezza della galleria ferroviaria che sarebbe costruita in territorio italiano (gli altri 40 km non sono in Italia).
filo_2k December 23rd, 2005, 05:43 PM per quanto riguarda le polveri si puo prendere spunto dal tunnel del gottardo:
Fibre d’amianto nella roccia di gneis
Durante i lavori di avanzamento sul cantiere NEAT ad Amsteg sono state scoperte nella roccia di gneis alcune isolate fessure contenenti amianto. L’amianto è una forma di asbesto ed è formato da fibre microscopiche. Nel caso in cui queste fibre entrassero nei polmoni, ciò causerebbe dei danni alla salute. I controlli effettuati dall’istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Suva hanno mostrato che per i minatori non si presenta alcun rischio per la salute. AlpTransit San Gottardo SA ha prontamente introdotto le misure accordate preliminariamente con la Suva per la protezione dei minatori.
Sia nel tubo est che nel tubo ovest della galleria di base del San Gottardo nella tratta di Amsteg sono state incontrate, durante la scorsa settimana, delle singole vene d’amianto. Nei due tubi la Suva ha perciò effettuato complessivamente dieci rilievi. Su sette rilievi non si sono incontrate delle fibre d’amianto dannose per i polmoni. Su tre rilievi i risultati erano ben al di sotto della soglia dei valori limite. AlpTransit San Gottardo SA ha comunque imposto le maschere speciali di protezione per la sicurezza delle squadre d’avanzamento.
L’effetto di queste misure di sicurezza viene controllato dalla Suva con ulteriori rilievi direttamente sul posto. Dopo i rilievi effettuati nel frattempo nel tubo est si è potuto rinunciare alll’obbligo della maschera di protezione. Nel tubo ovest si sono trovate le ultime vene d’amianto il 23 giugno 2004. Per questo i minatori nel tubo ovest devono ancora portare le maschere speciali.
in pratica se durante lo scavo si incontrassero sostanze pericolose queste sarebbero dannose prima di tutto per i minatori, i quali tramite sindacati e simili vigilerebbero costantemente sulla cosa
Eleinad January 9th, 2006, 12:29 PM In Italia, nella tratta della Torino-Lione in Val di Susa, è stata rilevata la presenza di radon e uranio. Di cosa si tratta concretamente?
Radioattività
Il Politecnico di Torino ha svolto degli studi preliminari sulla radioattività in Val di Susa che non hanno rilevato nessuna anomalia radiologica. I risultati, infatti, corrispondono ai valori medi della crosta terrestre.
Qualche chiarimento sul radon
Il radon è un gas radioattivo naturale, presente costantemente nell’aria che respiriamo. Se presente a bassa concentrazione, non è assolutamente pericoloso. All’interno di un’abitazione, la presenza del radon può provenire prevalentemente dalle fondamenta su cui è costruita. Un pavimento in cemento, tuttavia, isola totalmente la casa da eventuali emanazioni.
Nel caso dei lavori della Torino-Lione, l’unico rischio legato alla presenza del radon si ha all’interno dei tunnel e non all’esterno. Per questo motivo, LTF ha previsto un efficace sistema di ventilazione nelle gallerie che garantisce un ricircolo d’aria tale per cui il livello di radioattività risulterà quasi inesistente.
Uranio
Per quanto riguarda l’eventuale presenza di uranio, i circa 8000 prelievi effettuati hanno dimostrato un livello di radioattività normale, identico a quello che si trova in mare, che non costituisce pertanto alcun rischio per le popolazioni delle zone adiacenti.
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=163
Eleinad January 9th, 2006, 12:30 PM Cos’è l’amianto?
Il termine amianto indica un gruppo di minerali che hanno la caratteristica di sgretolarsi producendo fibre elastiche e molto resistenti all’usura. L’amianto esiste allo stato naturale sottoforma di giacimenti ed è pericoloso solo se ridotto in polvere.
In Val di Susa sono stati espressi diversi timori per la possibile presenza di amianto nella tratta della Torino-Lione. Nella parte comune italo-francese (tunnel di base e tunnel di Bussoleno) il rischio di trovare rocce amiantifere è limitato. Ad oggi gli esperti hanno effettuato numerosi prelievi. L’amianto è presente solo in alcune vene con uno spessore di pochi centimetri o millimetri.
Inoltre, nella zona dei futuri lavori sono state esaminate regolarmente delle rocce. Questa operazione ha confermato l’importanza dei sondaggi preliminari. La LTF metterà in atto delle misure specifiche nel caso in cui vengano rilevate rocce amiantifere in quantità preoccupante.
Nel caso in cui vengano trovate rocce contenenti amianto durante la perforazione delle gallerie, è bene sapere che i macchinari di perforazione saranno dotati di sistemi in grado di aspirare le minuscole particelle di amianto disperse nell’aria. Queste fibre saranno in seguito raccolte in sacchi chiusi ermeticamente, che saranno trasportati all’esterno verso specifiche zone di deposito. Tutte le operazioni si svolgeranno in condizioni di massima sicurezza, sia per coloro che lavorano in galleria, sia per che abita nelle zone adiacenti, nel pieno rispetto delle leggi in vigore.
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=164
Eleinad January 9th, 2006, 12:31 PM Soluzioni messe in atto per evitare il sollevamento delle polveri.
LTF deve tenere conto delle polveri generate dai cantieri, la cui parte principale è costituita da particelle piuttosto grandi che non penetrano nell’apparato respiratorio.
Tuttavia, verrà messa in atto una serie di soluzioni volte a limitarne l’impatto:
annaffiatura delle piste che si trovano intorno ai cantieri per abbassare le polveri
micro-polverizzazione di acqua sulla catena di trattamento dei detriti
umidificazione del carico dei camion e pulizia degli pneumatici prima che partano dal cantiere
limite di velocità dei 20 km/ora nel perimetro dei cantieri.
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=160
Eleinad January 9th, 2006, 12:32 PM Patrimonio delle generazioni future, le acque sotterranee contribuiscono ad alimentare le fonti e i corsi d’acqua, avendo così una funzione essenziale soprattutto in estate. La loro conservazione è parte integrante dello sviluppo sostenibile.
È per questo motivo che LTF effettua regolarmente dei controlli ed invia i risultati a tutti gli attori coinvolti. In Piemonte questi risultati sono inviati trimestralmente alla Regione, alla Provincia e agli enti locali interessati, nonché alle società incaricate di gestire la rete idrica.
LTF ha previsto inoltre misure per la conservazione dei giacimenti di acqua sotterranei. Quando le falde acquifere si trovaranno ad un’altezza sufficiente al di sopra delle gallerie in costruzione, si procederà ad operazioni di impermeabilizzazione delle volte dei tunnel con iniezioni di cemento.
In caso di forte pressione, tuttavia, al fine di diminuire la portata dell’acqua sarà necessario raccoglierla ed evacuarla al di fuori dei tunnel attraverso condutture adeguate. Se l’acqua non è potabile, potrà essere trasportata fino a bacini di decantazione e purificazione. Il successivo utilizzo sarà stabilito con gli enti locali e i servizi statali.
Al contrario, se risulta potabile potrà eventualmente essere utilizzata per la rete idrica locale.
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=162
Eleinad January 9th, 2006, 12:33 PM Rumore
Impatto limitato per le zone limitrofe: rispetto dei livelli sonori autorizzati.
Sia durante la fase dei lavori, sia durante quella di utilizzo dell’opera, LTF rispetterà i limite di decibel consentiti per legge.
Durante la realizzazione del cantiere, l’impatto sonoro dei lavori più rumorosi dovrà restare al di sotto del limite legale consentito. Se necessario saranno erette collinette di terra in prossimità di alcune piattaforme del cantiere.
Durante l’utilizzo della struttura, grazie allo spostamento di una parte del traffico di merci verso la ferrovia, nel complesso la Torino-Lione permetterà di ridurre l’impatto sonoro causato dall’intensa circolazione stradale.
Dovranno essere rispettati i livelli sonori consentiti per la circolazione ferroviaria:
58 decibel di notte (livello sonoro medio dalle 22.00 alle 7.00, riferimento LEAQ)
63 decibel di giorno (livello sonoro medio dalle 7.00 alle 22.00, riferimento LEAQ)
Al fine di limitare la propagazione del suono, verranno costruiti muri antirumore (in particolare nel settore di St Jean de Maurienne), nonché barriere verdi costituite da alberi.
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=161
Eleinad January 9th, 2006, 12:34 PM Inserimento nel paesaggio
Possibile integrazione paesaggistica e barriere verdi lungo le tratti all’aria aperta.
Le squadre di esperti riunite da LTF sono composte da urbanisti, architetti e paesaggisti al fine di integrare al meglio l’opera e i lavori che essa implica nel paesaggio esistente. Sia dal lato francese che da quello italiano, la problematica legata ai punti sensibili deve essere presa in considerazione, studiata e discussa insieme ai comuni e ai relativi urbanisti.
In più casi, in particolare in Italia, è stato proposto un trattamento adeguato, che prevede una possibile integrazione paesaggistica. Ad esempio, saranno create delle barriere di vegetazione (dette “verdi”) lungo le tratte all’aria aperta, in modo da limitare la visuale dell’infrastruttura.
Consapevole dell’importanza di questi aspetti, LTF ha fatto mettere a punto una “carta architettonica e paesaggistica” nell’ambito del progetto definitivo / avant-projet de référence .
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=159
Eleinad January 9th, 2006, 12:35 PM Materiale di risulta
La natura teme il vuoto! Con il materiale di risulta ricavato dal tunnel comune a Francia e Italia si potrebbero costruire 6 piramidi di Cheope!
LTF deve dedicare un’attenzione particolare alla gestione del materiale di risulta proveniente dai cantieri attuali, dalle discenderie e dalle gallerie di ricognizione e, più avanti, dal tunnel di base. Per la realizzazione del tunnel di base e di quello di Bussoleno saranno scavati circa 7 milioni di m3 di materiale dal lato italiano e circa 10 milioni dal lato francese, vale a dire circa 17 milioni di m3, ovvero l’equivalente di 6 piramidi Cheope!
Quasi un quarto di tutto il materiale di scavo proveniente dai cantieri sarà riutilizzato sottoforma di granulato di calcestruzzo, per la costruzione del tunnel di base e del tunnel di Bussoleno.
Il resto sarà stoccato prevalentemente sulle aree da valorizzare, come ad esempio le vecchie cave.
Per quanto riguarda il deposito dei materiali, verrà presentata una soluzione di riferimento nel rapporto d’inchiesta pubblica. Tale soluzione è il risultato di riflessioni effettuate fin dall’inizio del progetto, condivise dalla collettività e dagli organi statali. Prevede sei principali siti di deposito con un potenziale importante, che possono essere facilmente raggiunti dalle aree di estrazione da camion e nastri trasportatori, evitando le zone abitate.
Aree di deposito: la Combe des moulins, les Resses, Plan d’Arc, la Porte, les Tierces e il Paradis.
In queste aree verrà messa in atto una gestione progressiva del verde, senza aspettare che il deposito dei materiali sia concluso.
Dalla Val Cenischia al sito del Paradis con un mezzo di trasporto originale: la teleferica!
Il sito del Paradis, che si trova in Savoia sotto il comune di Lanslebourg, a sud-est della diga del Moncenisio, è di difficile accesso dalla Francia. Sarà utilizzato per lo stoccaggio dei detriti provenienti dai punti di scavo italiani, in particolare dal cantiere della Val Cenischia, e depositati temporaneamente ad Esclosa.
Da qui i materiali saranno trasportati verso il sito del Paradis con una telecabina. Questo approccio innovativo per il trasporto dei detriti limiterà al massimo l’impatto ambientale.
Il cantiere di Modane in primo piano: 375 000 tonnellate di materiale di risulta per i granulati in calcestruzzo
La valorizzazione dei detriti provenienti da questo cantiere è particolarmente importante: su un milione di tonnellate di materiali generati dal cantiere (discenderia + galleria) 375 000 tonnellate sono trattate per la produzione di granulati in calcestruzzo, che saranno utilizzati per la struttura di sostegno della parte scavata, nonché per le opere sotterranee di ricognizione di Modane, St Martin la Porte e la Praz.
Per trasformare i detriti in granulati per calcestruzzo, verrà costruita un’unità di trasformazione all’ingresso della discenderia di Modane.
http://www.ltf-sas.com/upload/File/partiecommune/schemadeblaiit.jpg
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=158
Eleinad January 9th, 2006, 12:36 PM Tutela ambientale
Lo sviluppo sostenibile è un concetto che si riassume in una semplice frase: “Uno sviluppo capace di soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni”.
Trasporto e sviluppo sostenibile sono oggi due concetti inscindibili. La società italo-francese LTF non intende allontanarsi da questi principi, ai quali aderisce totalmente. Così in Italia, nell’ambito dei lavori legati al progetto, sarà creato un Osservatorio ambientale (presieduto da un membro della Regione Piemonte)che avrà accesso permanente a tutte le analisi, i sondaggi e le osservazioni realizzati da LTF. Nel caso in cui vengano rilevati dei problemi seri, questo organismo avrà il potere di interrompere temporaneamente i lavori.
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=157
Eleinad January 9th, 2006, 12:37 PM Comuni coinvolti
In Italia sono interessati 16 comuni, ma solo 8 sono direttamente coinvolti dalla tratta transfrontaliera.
Eccoli in ordine “geografico” procedendo dall’Italia verso la Francia:
Borgone, San Didero, Bruzolo, Chianocco, Bussoleno, Mompantero, Venaus e Giaglione.
Per quanto riguarda i comuni di Giaglione, Bussoleno e Mompantero la tratta è completamente in galleria.
In Francia la tratta relativa alla parte comune coinvolge 15 comuni.
Ecco i comuni coinvolti in ordine “geografico” dalla Francia verso l’Italia:
Saint Jean de Maurienne, Villargondran , Saint Julien Montdenis, Saint Martin La Porte, Saint Michel de Maurienne, Orelle, Saint André, Le Freney, Modane, Villarodin-Bourget, Avrieux , Aussois, Bramans e Lanslebourg Mont-Cenis.
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=99
Eleinad January 9th, 2006, 12:39 PM Procedure
In Italia la concertazione dipende dalla Regione.
In Italia, l’organizzazione delle procedure di concertazione dipende dalla Regione. Nella primavera del 2002 ha avuto inizio una procedura informale (Tavolo di concertazione) con la presentazione di un rapporto informativo sulla tratta italiana della sezione transnazionale (tra Bruzolo e la frontiera).
Questo rapporto informativo è stato presentato dai rappresentanti della Regione Piemonte a quelli della Provincia, del Comune e della Prefettura di Torino. Al tempo stesso, la Regione Piemonte ha anche presentato questo rapporto in occasione della concertazione ai presidenti delle Comunità montana alta e bassa valle di Susa e ai comuni coinvolti nel progetto.
Nel marzo del 2003, LTF e Rete Ferroviaria Italiana hanno presentato al Ministero italiano delle infrastrutture e alla Regione Piemonte il “progetto preliminare” per le relative tratte di competenza, con la descrizione delle opere da realizzare. Lo Stato italiano ha approvato il progetto preliminare della sezione transnazionale nel dicembre 2003 e su questa base ha potuto lanciare le procedura di pubblica utilità, con l’avvio della “conferenza dei servizi” prevista per l’inizio del 2006, in base alla procedura italiana della Legge Obiettivo.
Le procedure avviate in Francia e in Italia devono portare alla dichiarazione di pubblico interesse per i due lati della frontiera alla fine del 2006 o nel corso del 2007.
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=183
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