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View Full Version : Fusoliera in carbonio per il nuovo Boeing 787?


Eleinad
January 9th, 2006, 11:48 AM
L'azienda americana costruisce un jet dalla fusoliera in carbonio
Primi esemplari nel 2008, ma la rivale europea denuncia: non sono sicuri
La sfida dell'aereo di plastica
Airbus contro Boeing: "E' pericoloso"

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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Un disegno del Boeing 787

LONDRA - Aerei di metallo contro aerei di plastica. Airbus contro Boeing. Europa contro America. La guerra dei cieli vive un nuovo capitolo. È una guerra commerciale, beninteso, ma non per questo meno aspra e infuocata. In campo ci sono i due maggiori costruttori di aerei passeggeri del mondo, il consorzio industriale europeo Airbus e l'americana Boeing. E il motivo del conflitto, stavolta, è la plastica: o meglio, un composto a base di fibre di carbonio e plastica rinforzata, con cui la Boeing sta costruendo il suo ultimo modello di jet, il 787 Dreamliner (Linea dei sogni), un bestione con trecento posti destinato a entrare in servizio nel 2008 e già prenotato da numerose compagnie aeree, tra cui la British Airways.

Un aereo di plastica?, potrebbe chiedersi il lettore a digiuno delle ultime conquiste della tecnica, strabuzzando gli occhi e pensando che il nostro pianeta, o perlomeno certi costruttori di aerei, devono essere impazziti. In realtà, fibre di plastica rinforzata e di leghe estremamente leggere come il carbonio vengono usate da un pezzo in campo industriale, per esempio nella produzione di racchette da tennis, di biciclette e perfino di automobili di Formula Uno.

Non solo: da almeno vent'anni sono usate anche per costruire aerei passeggeri, sebbene la maggior parte dei passeggeri che ci sono saliti sopra probabilmente lo ignoravano. La stessa Airbus è stata la prima ad usare, nel 1985, un composto di plastica rinforzata per la coda del suo A310; e si prepara a compiere un nuovo passo in questa direzione utilizzando la plastica per costruire anche le ali dell'A350, il suo nuovo modello in via di fabbricazione, con cui farà concorrenza sui mercati internazionali proprio al 787 Dreamliner della Boeing. La differenza è che, per il Dreamliner, la Boeing è andata ancora più in là, decidendo di usare fibre di plastica per costruire addirittura la fusoliera. Nessuno, finora, aveva mai osato farlo.

E la Airbus, venuta a conoscenza dell'iniziativa, è partita all'attacco, definendola "un balzo troppo grande" e "un rischio" per i passeggeri, riferisce il Times di Londra.

Il motivo per cui la Boeing ha deciso di costruire un aereo quasi interamente di plastica, sia pure "rinforzata", è economico: è un materiale più leggero dell'alluminio e la sua manutenzione costa meno.
Grazie alla fusoliera di plastica, informa il quotidiano londinese, il 787 della Boeing risparmierà il 20 per cento del carburante e un 30 per cento sulle spese di manutenzione.

Ma una fusoliera di plastica, replica un portavoce della Airbus, a differenza delle ali o della coda, è esposta al pericolo di essere danneggiata dall'impatto con i bagagli, con il cibo trasportato a bordo, con la pista dell'aeroporto al momento del decollo e dell'atterraggio. Quel che è peggio, prosegue il portavoce citato dal Times, "scoprire l'estensione del danno" in una fibra di carbonio o di plastica "è più difficile" che con l'alluminio: "Il metallo si deforma e il danno tende a essere ravvicinato. Con la plastica, invece, non sai se il danno si è diffuso per dieci, venti o quaranta centimetri. La plastica non si deforma fino a che, improvvisamente, si rompe".

Naturalmente esistono sistemi per controllare se una struttura dell'aereo è sana o danneggiata, e quanto gravemente: ma mentre un'ispezione visuale è solitamente sufficiente per l'alluminio, per la plastica può essere necessario un esame con uno scanner ad ultrasuoni che richiede molto più tempo. E una linea aerea sotto pressione per mantenere gli orari senza ritardi potrebbe avere la tentazione di correre rischi, ignorando difetti apparentemente minori, conclude il Times. Replica un portavoce della Boeing: "La fusoliera di plastica sarà così resistente che, a meno di un danno visibile ad occhio, non saranno necessarie riparazioni". Per adesso, la Boeing sta vincendo la battaglia: ha ricevuto ordinazioni per 291 dei suoi nuovi 787 Dreamliner, contro i 172 A350 ordinati all'Airbus. Ma la "guerra" trai due giganti dei cieli continua.

Nicux
January 9th, 2006, 04:19 PM
Forse gli americani vogliono ritardare il sistema aeronautico, essendo costretti a sottoporre gli aerei ad ispezioni più profonde. Perché cambiare il materiale?

E' la solita vecchia lotta "dell'aria" tra continenti? Quella che portò i concorde squisitamente europei a non poter atterrare al JFK di New York, creando poi quella questione abbastanza speciosa sul fatto che potessero atterrare non ricordo se a Boston o Washington?

Che serva meno manutenzione per la plastica va bene. Ma io non mi fiderei moltissimo dei controlli che promettono essere molto puntuali e precisi.

Insisto sul puntuali... o vogliamo creare la Trenitalia del cielo :d