View Full Version : PARMA
Caustic March 22nd, 2009, 11:31 AM Chiude l'Orto botanico dei Farnese
non ci sono più soldi per i dipendenti
I tagli del Governo sulle Università rischiano di non fare più riaprire gli 11mila metri quadrati di bosco in piena Parma. Un patrimonio inestimabile con alberi che hanno oltre due secoli di vita
di Giacomo Talignani e Antonio Mascolo
L'abbandono è tale che una mano anonima ha scritto con lo spray sul muro di vicolo dei Mulini: "Piantateci della canapa". Non va meglio dalla parte dello Stradone , dove hanno fatto un buco nelle recinzione grande che ci passa un uomo. Dentro è ancora peggio , arbusti, fogliame , rami secchi e soprattutto crepe negli edifici.
Insomma c'è proprio l'aria di chiusura in quello che era nel 1600 l'Orto dei semplici dei Farnese e che dal 1770 è l'Orto Botanico della città: 11mila metri quadri, un bosco, in pieno centro, con alberi che hanno più di due secoli come una Ginkgo Biloba piantate nel 1791 e un Populos Tremuloides (un pioppo particolare) del giorno dell'inaugurazione effettuata dall'abate Giambattista Guatteri e della corte del Petitot.
Ma storia e verde non bastano nei fatti concreti. Uno dei tesori della città ha chiuso i battenti, per mancanza di personale , per mancanza di fondi. Da Natale non entra più nessun estraneo: nè scolaresche , nè turisti , nè studiosi.
Nella città dell'immagine per anni l'Orto Botanico è stato un fiore all'occhiello per organizzare Giornate verdi, Giardini aperti, concerti, serate , campagne elettorali. Ora tutti tacciono.
Una volta c'erano tre dipendenti, giardinieri. Ora più nessuno. Al prof. Andrea Fabbri non resta che la resa: "Che faccio vedere? l'abbandono? Guardi anche stamattina c'erano due turisti inglesi sono stati dieci minuti davanti al cancello di vicolo dei Mulini. Io ho aperto ho fatto dare una sbirciata. Di più non si può fare. Alle scolaresche dalle elementari alle superiori abiamo detto di no, non c'è personale. Ci sono le richieste e noi teniamo chiuso. Idee ne abbiamo tante ma non ci sono i soldi. Ci sono due alberi che hanno più di duecento anni se ne potrebbero fare dei piccolini per ricordo e venderli ai visitatori. Non c'è personale e anche la scuola di Botanica sta andando in malore. E' rotta fin la campana di vetro che conserva il miscoscopio ottico del Passerini. Mah forse la storia e la natura non interessano più a nessuno. Nemmeno in questa città che dispone di un tesoro come questo che è conosciuto davvero in molte parti del mondo".
Il Rettore ha dato assicurazioni per vedere di indire un bando di concorso per un'assunzione mirata.
L'ombra dell'incuria e della tristezza però ha aggredito la luce della natura. L'Orto botanico è chiuso, tutta la sua storia e la sua vita stanno diventando...foglie morte.
(21 marzo 2009)
Repubblica Parma
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/08/Orto_Botanico_di_Parma_-_glass_houses.JPG/800px-Orto_Botanico_di_Parma_-_glass_houses.JPG
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e8/Orto_Botanico_di_Parma_-_garden.JPG/800px-Orto_Botanico_di_Parma_-_garden.JPG
Rhoy March 23rd, 2009, 04:59 PM ^^
ah già Parma ha un orto botanico.. quasi si dimenticava esistesse.
Evidentemente un orto botanico dal valore storico-scientifico non fa abbastanza notizia da meritare attenzione. L'amministrazione sembra avere altre priorità. Segnale preoccupante.
Rhoy April 5th, 2009, 02:56 PM edit
Rhoy April 19th, 2009, 01:26 PM Recupero il thread ormai morto per postare questa bella panoramica del parco Auditorium a dei lavori per il nuovo centro congressi.
Grazie a parmaitaly.com/fotoparma (http://www.parmaitaly.com/fotoparma.html)
http://www.parmaitaly.com/foto/auditorium51-g.jpg
caccia85 April 21st, 2009, 07:29 PM :toilet:
Il progetto Biciplan disegna la città del futuro... su due ruote!
'Oggi a Parma il 19% degli spostamenti avviene in bicicletta. Speriamo in tre anni di arrivare al 30%'. È il traguardo che l'assessore alla viabilità Luigi Tanzi ha indicato durante la presentazione del progetto Biciplan alla 6° commissione consiliare 'Lavori pubblici, Ambiente, Interventi su viabilità e traffico'. 'Il Biciplan è un progetto innovativo, che ha suscitato molto interesse anche fuori dall'Italia – ha spiegato l'assessore Tanzi – Sono arrivate richieste da parte del ministero dei trasporti del Giappone e del consolato britannico. Con le 3 fasi attuative, itinerari strategici, viabilità secondaria e itinerari turistici, speriamo di raggiungere nel breve termine il nostro obiettivo, rendendo Parma città delle biciclette e quindi città del benessere'.
Il Biciplan prevede la realizzazione di nuove piste ciclabili (dagli attuali 87 km ad oltre 110 nel 2011), la costruzione di nuovi collegamenti che unifichino e rendano più continua la rete esistente ma anche la messa in sicurezza e l'adeguamento delle piste esistenti che necessitano di manutenzione e messa in sicurezza.
“La prima parte dei lavori riguarderà la circonvallazione dei viali, lungo verrà costruito l'anello 0, punto di riferimento della viabilità cittadina – ha illustrato l'Ing. Nicola Ferioli, dirigente del Servizio Mobilità che assieme ai colleghi Luca Mantovi e Lucia Gola ha curato la progettazione del Biciplan – Attorno all'anello verranno costruiti 14 itinerari principali, che collegheranno in tutte le direzioni il centro con la periferia o con le frazioni limitrofe”. Il progetto si compone di due parti: una di infrastrutture e una di servizi. Oltre alle nuove piste ciclabili saranno potenziati il bike sharing, il Punto Bici il car sharing. Si lavorerà molto anche sull'educazione, per formare i cittadini all'uso corretto delle piste ciclabili ed invogliarli sempre più ad usare la bicicletta in tutta sicurezza.
Un progetto importante, per il quale si spera di ottenere finanziamenti da Roma. “Essendo fra i primi in Italia a puntare su un'iniziativa di questo tipo – ha concluso Tanzi – faremo richiesta per un finanziamento da parte del Ministero dell'Ambiente”.
A margine della seduta della commissione si è parlato dei lavori di costruzione della rotonda in via Spezia. I lavori che prevedevano anche la costruzione di una strada di collegamento della rotonda con la ditta Sidel, avevano subito un'interruzione: “Il Comune non può fare uno stralcio di lavori che non riguarda un'opera pubblica – ha specificato l'assessore alle opere pubbliche Giorgio Aiello – I lavori sono stati scorporati in due tronconi: il primo, quello riguardante la rotonda, è già in fase di realizzazione. Il secondo, quello della strada di collegamento con la Sidel, inizierà solo quando la ditta procederà alla donazione di quello che è attualmente un terreno privato, che intendiamo trasformare in un parcheggio pubblico”.
Da parmanew.net
http://www.parmanews.net/pls/portal/docs/1/38882.JPG
Rhoy May 14th, 2009, 02:01 PM Polo scientifico fermo da anni
bloccato dalla mano della camorra
Un'opera fondamentale per il nostro Ateneo ferma da anni. L'imprenditore che doveva completare i lavori ha abbandonato i cantieri perchè minacciato dai casalesi di Michele Zagaria. L'appalto porta la data del 2004, lavori per 5 milioni di euro: ma al Campus è tutto fermo fra cemento e sterpaglie
di Giacomo Talignani e Francesco Nani
E’ lunga 675 chilometri la mano che paralizza la scienza, che soffoca i lavori del campus universitario, che ferma un cantiere da cinque milioni di euro. E’ la mano della camorra, arrivata a Parma al seguito di un imprenditore vittima dei clan, costretto a vivere sotto scorta, minacciato di morte e ridotto sull’orlo del fallimento da Michele Zagaria, primula rossa dei casalesi e già noto alle cronache parmigiane per uno sporco affare di riciclaggio di denaro tramite agenzie immobiliare nostrane.
Le grandi aule destinate ad Agraria, Architettura ed altre facoltà carenti di spazio sono ferme da almeno due anni. Il cantiere, aperto nel 2004, per ora è un deserto di erba e cemento, piloni in mezzo alle sterpaglie, gru fantasma. Gli studenti, con email e segnalazioni a Repubblica, chiedono il motivo dell’interruzione dei cantieri.
Quelle strutture, come tante altre opere di Parma, dovevano essere eseguite dalla ditta Emini Spa di Aversa. L’azienda però ha finito con l’abbandonarli perché sotto il costante giogo della camorra. Tangenti e pressioni, secondo una indagine della Dda di Napoli, comandate direttamente da Michele Zagaria. Il latitante numero uno del clan dei casalesi è accusato di avere preteso tangenti dalla Emini per alcune costruzioni in corso di realizzazione “ nell'area di sua influenza”. Area, quella del Nord Italia, ben definita: Parma, come denunciato dallo scrittore Roberto Saviano in polemica con il prefetto Paolo Scarpis, Modena, e altre zone strategiche dell’Emilia.
La Emini ha lunghi trascorsi di appalti sul territorio ducale. Non solo quelli del sottopasso e della tangenziale di via Budellungo (cantieri da otto milioni di euro, abbandonati e riassegnati dal Comune nel 2008), ma anche quelli dell’impianto fognario della stessa area e, appunto, i cantieri per il Polo scientifico del Campus. Altre opere, come il centro servizi amministrativi di Sorbolo, sono invece stati completate negli scorsi anni. Francesco Emini però, titolare dell’omonima ditta di costruzioni con oltre duecento dipendenti, stanco di pagare il pizzo, a quanto riferito dalla stessa procura, avrebbe parlato ribellandosi: da allora vive sotto scorta ed è stato vittima di minacce e bombe carta nella sua casa campana. La successiva indagine della Dda ha portato all'arresto di undici persone, tutti elementi di vertice e di spicco del clan dei casalesi, colpevoli di aver estorto denaro all’i mprenditore. Nel mirino anche Michele Zagaria.
Oggi l’ombra camorristica lascia deserti i cantieri di Parma. Quello del Campus è impressionante. Metri e metri quadri di erba e cemento fra ruspe ferme e gru paralizzate: lì doveva sorgere tutta la nuova area del polo didattico comprensivo di biblioteca, aula magna, laboratori informatici e in particolare aule da destinare alle facoltà carenti di spazi come Agraria e Architettura i cui alunni, al momento, “peregrinano” in altre stanze per andare a lezione. E’ tutto fermo almeno dal 2007 e sul bando regionale degli appalti pubblici si legge chiaramente una data di aggiudicazione dei lavori di 5 anni fa: 1 ottobre 2004, per complessivi 5 milioni 600 mila euro. Ma la mano della camorra ha bloccato tutto.
parma.repubblica.it
Nadir May 20th, 2009, 11:10 AM Nuovo quartiere a Parma
Parmavèra
http://i41.tinypic.com/1zybyiq.jpg
http://www.parmavera.it/it/cms/interno/006002/np/torre-via-sidoli.aspx
Nadir May 20th, 2009, 11:12 AM :toilet:
Ma non ti piace niente......:nuts:
caccia85 June 4th, 2009, 02:18 PM :toilet:
E' semplicemente la mia firma :)
caccia85 June 4th, 2009, 02:20 PM :toilet:
Sottoscritto il contratto d’appalto tra Stu Authority e l’Ati Ccc-Mingori per il cantiere di viale Piacenza. Termine lavori febbraio 2011 ma si perdono 22 parcheggi, più altri per i disabili
Sottoscritto oggi il contratto d’appalto tra la Stu Authority e l’Ati Ccc-Mingori per il cantiere della nuova sede, contestualmente verranno consegnate delle aree dando di fatto il via ai lavori di costruzione dell’edificio. Che dovranno concludersi entro 610 giorni dalla consegna, quindi nel febbraio 2011. L’offerta dell’Ati ha avuto quali caratteristiche il ribasso d’asta del 18,5%, per un totale di circa 6 milioni (sui 32 previsti) e una riduzione dei tempi di quattro mesi, da 24 a 20. La sede operativa di viale Piacenza, secondo il progetto dello studio Valle di Roma, prevede un edificio di 11 piani, a pianta triangolare, che ospiterà i 400 dipendenti dell’Authority.
tratto dal sito Repubblica, Parma
Barium caput mundi June 4th, 2009, 10:25 PM Mio padre in questi giorni è a Parma e sembra entusiasta della città..è davvero così ricca? :D
area00 June 5th, 2009, 03:58 AM Sì, anche i topi son vestiti a puntino ;)
caccia85 June 5th, 2009, 09:25 AM Mio padre in questi giorni è a Parma e sembra entusiasta della città..è davvero così ricca? :D
:toilet:
E' una piccola bonbonniera :-) Dei miei amici di Torino vorrebbero trasferirsi qui. Peccato che l'era dei "soldi a cascate" sia finita...
caccia85 June 5th, 2009, 09:27 AM :toilet:
Via libera in Giunta al progetto di fattibilità della "Cittadella del cibo". Ora il documento sarà messo a gara entro fine mese, una gara europea che dovrà individuare chi realizzerà, con la finanza di progetto, il polo della cultura alimentare di qualità nei padiglioni del Parco Ducale, occupati oggi dall’U niversità.
“Si tratta di un’esperienza – spiega il vicesindaco Paolo Buzzi – che intende valorizzare le produzioni alimentari di qualità attraverso modalità di esposizione e di vendita innovative, che si discostano da un punto classico di acquisto di prodotti di largo consumo. Un luogo dove sarà possibile trovare anche ampi spazi integrati per la didattica e per promuovere quella cultura del cibo sano, che vede la nostra città in primo piano nella difesa della qualità alimentare e della produzione tipica”.
La collocazione nel parco Ducale, e più precisamente negli ex padiglioni delle Fiere, oggi occupati da aule Università che saranno trasferite nei nuovi spazi di via Kennedy, non è casuale. L'amministrazione con un comunicato stampa spiega che la zona di viale Piacenza sarà dedicata al cibo e alla qualità alimentare: oltre alla Cittadella del cibo, appunto, da dedicare a spazi espositivi, museali e a sale polivalenti che potranno ospitare manifestazioni, congressi e convegni legati al cibo, troveranno posto anche la sede operativa e di rappresentanza dell’Authority alimentare.
“Lo strumento utilizzato – spiega l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Aiello – è quello della finanza di progetto, con un contributo da parte del Comune di Parma di 1,650 milioni di euro all’interno di un importo complessivo stimato in 16 milioni e 392 mila euro”. All’interno del progetto anche un parcheggio, su tre livelli, a servizio sia della struttura che del quartiere, per un totale di 425 posti auto. Attraverso questo e attraverso attività di natura commerciale, che però dovranno avere, come chiede il bando, “un valore didattico e di promozione della cultura del cibo sano e di qualità”, verrà raggiunto l’equilibrio economico da parte del proponente. Luoghi che dovranno individuare, esprimere e spiegare criteri produttivi, oltre a illustrare la storia di tanti prodotti che costituiscono il meglio dell’e nogastronomia italiana.
http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-parma/2009/06/04/jpg_1645895.jpg
http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-parma/2009/06/04/jpg_1645896.jpg
Dal sito de La Repubblica, Parma.
caccia85 June 5th, 2009, 09:28 AM :toilet:
Ma non doveva sorgere col ponte nord la cittadella del cibo?
http://www.polisquotidiano.it/polis/Archivio/2007/01gennaio/24-01-07/pagina%201.pdf
Tra l'altro come mai non sono ancora iniziati i lavori?
pollock64 June 5th, 2009, 01:17 PM Sì, anche i topi son vestiti a puntino ;)
Confermo anche loro!!:lol:
caccia85 June 5th, 2009, 07:15 PM Confermo anche loro!!:lol:
:toilet:
Qualcosa del tipo questo...
http://img291.imageshack.us/img291/9708/98484470ua0.jpg
come noti anche i topi sono un pò megalomani... :-) questo si crede un dinosauro!
Rhoy June 19th, 2009, 05:35 PM Hanno svelato la nuova pelle del palazzo ex enel. Il risultato è davvero buono.
pollock64 June 20th, 2009, 12:26 AM Hanno svelato la nuova pelle del palazzo ex enel. Il risultato è davvero buono.
Il lavoro sembra ben fatto, però non mi sembra sia cambiata molto molto, mi aspettavo qualcosa di più eclatante, certo occore capire che vincoli ci fossero in quella zona?
Rhoy June 20th, 2009, 03:32 PM "Parma non firmi"
Ubaldi replica all'attacco di Milano su Cibus
L'ex sindaco è convinto si tratti di un'intesa "al ribassop, una spoliazione". E critica il protocollo firmato da Moratti e Vignali: "Un puro atto di propaganda politica e di esibizionismo, a Milano ne firmano a decine in vista dell'Expo"
di Francesco Nani
"L'accordo con Milano? Meglio se Parma non lo ratifica, sarebbe una sconfitta. Una spoliazione. Le Fiere dovevano prendere un'altra strada già due anni fa. Ci si è invece baloccati su una firma tra sindaci che è stato un puro atto di propaganda politica e di esibizionismo, mentre l'obiettivo delle Fiere di Milano è unicamente 'mangiare' altre rassegne di altri poli". Come Tuttofood con Cibus.
Il presidente del consiglio comunale Elvio Ubaldi va controcorrente rispetto agli intendimenti dell'amministrazione comunale e dei vertici delle Fiere, ma non è un kamikaze che vuole la fine della spa di Baganzola, di Cibus: "Parma può difendere il suo ambito esclusivo, l'agroalimentare, se cambia mentalità", dice. In che modo? Superando l'idea di fiera tradizionale, trasformandosi piuttosto in un'agenzia di affiancamento al settore, un soggetto capace di assecondare produttori e compratori. Un facilitatore che operi 365 giorni l'anno in tutto il mondo e non solo nei giorni battezzati dal calendario per la rassegna di alimentare. "Le fiere servono per comprare e per vendere e su questo bisogna lavorare, ma non è stato fatto nulla. Si è solo perso del tempo nel silenzio più complice". Riponendo le speranze in un protocollo tra Comuni inutile: "Di accordi di quel tipo Milano ne ha firmati e ne sta firmando a decine. Sono propedeutici a una strategia di 'pace sociale' e a garanzia di condizioni speciali necessari al capoluogo lombardo ad accaparrarsi più risorse possibili in vista dell'Expo 2015".
Un fatto inspiegabile per l'ex sindaco: "Parma investe da 25 anni nell'agroalimentare ma nessuno ha mosso un dito. Tutti come ubriachi dietro un accordo che è solo il rinvio della fine". Una firma apposta per rabbonire la controparte e sfilargli da sotto il naso la mercanzia. Che nel caso di Parma significa in particolare Cibus. D'altra parte a Rho hanno messo in piedi un gigante in metri quadrati che per mantenersi non fuò far altro che fagocitare tutto ciò che gli gira attorno. Così si possono comprendere, ad esempio, quelle che l'ex primo cittadino definisce "azioni ostili" delle Fiere di Milano verso Parma. Probabile che un'intesa da qui alla fine del mese si trovi, che la bozza venga ratificata. I contatti tra le parti sono in corso con la supervisione di Federalimentare. Ubaldi, tuttavia, ribadisce di avere altre speranze: "Ripeto, spero che la firma non ci sarà. E' solo un'intesa al ribasso" siglata obtorto collo nel momento in cui Federalimentare chiedeva di allearsi e nuovi ingenti investimenti per garantire la permanenza a Parma di Cibus fino al 2016. "Piuttosto facciamo una battaglia vera, anche se sonostati persi due anni decisivi".
parma.repubblica.it
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D'accordo con la posizione di Ubaldi. Con la scusa dell'Expo si rischia l'ennesimo tentativo di svendita a Milano. Cosa che potrebbe anche dare i suoi benefici se non fosse per la poca affidabilità dell'altra parte.
Rhoy June 24th, 2009, 02:03 PM Il lavoro sembra ben fatto, però non mi sembra sia cambiata molto molto, mi aspettavo qualcosa di più eclatante, certo occore capire che vincoli ci fossero in quella zona?
Più eclatante dici? A me pare un intervento coerente e pulito e già questa è una notizia. L'impatto generale poi lo strovo davvero gradevole.
Vedo se riesco a fare delle foto così le posto..
caccia85 June 25th, 2009, 11:53 AM :toilet:
Vedo se riesco a fare delle foto così le posto..
Sì sì sì :-)
caccia85 June 25th, 2009, 11:54 AM :toilet:
Variazione di bilancio, tutte le novità sui lavori pubblici
Va dall'acquisto di due cani antidroga per la Municipale al restauro della Cittadella, l'ampia variazione di bilancio presentata mercoledì 24 in commissione Patrimonio dall'assessore alle Politiche Finanziarie Broglia e dal suo collega ai Lavori Pubblici Aiello.
Broglia ha spiegato che "proponiamo una variazione di bilancio sia in parte corrente che in conto capitale; quest'ultima è la più corposa perché alcune opere vengono posticipate, altre anticipate, altre integrate. In parte corrente spendiamo 45.000 euro per la formazione dei vigili urbani e 20.000 per l'acquisto di due cani antidroga", cifra comprensiva delle spese legate ai cani stessi.
In conto capitale troviamo un investimento da 7.200.000 per il nuovo bando per l'Ospedale Vecchio, riscritto a seguito del ricorso, 1.650.000 per la Cittadella del Cibo anziché il previsto Food Design Center. Stralciati ponte San Martino, che sarebbe costato 7.000.000 e non è stato ritenuto utile, e la Funeral Home; in compenso "sarà riqualificata la Cittadella, che manterrà le attuali funzioni: gli accessi saranno riqualificati, la passerella sarà rimessa a posto, le piante infestanti saranno tagliate, il campo da calcio centrale sparirà e sarà sostituito da un prato, mentre il campo da pallavolo e quello da basket rimarranno ma si trasferiranno presso l'ingresso Sud, la pista per il footing sarà migliorata e saranno recuperate le bassure, parti esterne alla Cittadella che diverranno percorribili, ad esempio da chi fa jogging", ha anticipato Aiello. Nel greto della Parma saranno realizzati i percorsi della "green way". Il project financing per il Palaghiaccio è eliminato, ma grazie ad una convenzione con un privato sarà realizzata una pista da pattinaggio allo Spip. Tra via Pastrengo ed il Lungoparma troverà posto una pista da golf da una buca per la pratica; lì sorgeranno anche un ristorante e due campetti da calcio. 300.000 euro serviranno alla ricapitalizzazione della Fondazione Teatro Regio. Il centro giovani del Montanara sarà interessato da interventi di miglioramento. La tangenziale Nord avrà un miglior accesso su Via Dei Mercati. L'acquisto del complesso del Quadrifoglio slitterà al 2010, ma non ci sono problemi per i mondiali di baseball. La chiesa di San Vitale avrà un impianto antivolatili e beneficerà di altri interventi per un totale di 40.000 euro. 1.000.000 servirà all'acquisto del torrione di Baganzola.
Nell'ultima parte della commissione, l'assessore al Patrimonio Pellacini ha illustrato la delibera sulla ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale e sulla contestuale variante allo strumento urbanistico. (m.b.)
da www.parmanews.net
Rhoy July 2nd, 2009, 06:06 PM Palazzo ex-enel.
http://i44.tinypic.com/2yo2y50.jpg
caccia85 July 3rd, 2009, 10:37 AM :toilet:
Bravo Rhoy :-) ma c faranno un albergo o sbaglio?
caccia85 July 3rd, 2009, 10:39 AM :toilet:
Un concorso per riqualificare l'ex Salamini
Oggi un mix incompatibile e disordinato, domani un luogo valorizzato e attrattivo. Questo l’obiettivo del concorso di idee che il Comune lancia per riqualificare tutto l’ex Salamini, la porta a est della città, oggi luogo privo di identità urbana e carente di dotazioni e servizi. “E’ ferma volontà dell’Amministrazione – spiega l’assessore all’Urbanistica Francesco Manfredi – quella di valorizzare quest’area rimarcando le condizioni per dotarla di una combinazione compatibile di attività commerciali, direzionali, e di strutture ricettive e di divertimento, sulla base di un progetto innovativo e funzionale, oltre che sostenibile dal punto di vista ambientale”.
Tale progetto dovrà innanzitutto avanzare una proposta che valorizzi gli spazi sulla via Emilia (con verde, percorsi ciclo-pedonali, strade di accesso) e identificare una riqualificazione urbana in un nuovo contesto connesso con le infrastrutture viabilistiche.
Tutto questo prendendo l’esempio, nell’intenzione del Comune, da altre esperienze già avvenute in Italia quali le acciaierie Ferrero nel torinese o l’ex Ticosa nel comasco.
Fra l’altro la proposta dovrà individuare l’ottimale collegamento viabilistico fra la tangenziale nord e la futura via Emilia bis, in una logica che garantisca una migliore distribuzione dei flussi veicolari.
“Quello che vuole l’Amministrazione con la riqualificazione dell’ex Salamini – spiega Manfredi – è ripensare totalmente l’area e contestualmente contribuire all’insediamento di nuove funzioni specializzate in grado di rappresentare uno stimolo all’economia locale”.
“Di fatto – continua Manfredi – la progettazione dell’ex Salamini rappresenta il primo atto di un ripensamento generale di tutti e dieci i quartieri produttivi della nostra città, monitorati nei mesi scorsi con l’aiuto dell’Urban center e che ora con l’ex Salamini vedono l’inizio della fase progettuale. Un ripensamento che vedrà azioni puntuali di riqualificazione o, come in questo caso, la messa a fuoco di grandi processi di trasformazione. Qualunque cosa verrà fatta, sarà comunque prima analizzata e condivisa con gli insediati e con le loro associazioni di rappresentanza. Vogliamo puntare in questo modo sulla valorizzazione delle attività produttive e dei luoghi del lavoro della nostra città e sull’accelerazione delle politiche di risparmio energetico e di qualità urbana già implementate dall’Amministrazione in altri contesti.”
L’idea di una riqualificazione è partita dopo diversi incontri con gli artigiani insediati e le loro associazioni di categoria, che hanno condiviso non solo il percorso di riqualificazione di questo insediamento ma anche degli altri sparsi per il comune: “Il ripensamento, con una rivisitazione progettuale dell’area ex Salamini è cosa dovuta per una città, come Parma, che negli ultimi anni è cambiata radicalmente sotto il profilo della riqualificazione urbana – sostiene Daniele Mori, amministratore dell’ex Salamini – infatti, il recupero dell’area, avvenuto agli inizi degli anni ’80 è stato solo il frazionamento dell’ex complesso industriale. Credo – spiega Mori - che il “concorso di idee” possa quantomeno suggerire soluzioni progettuali di valorizzazione dell’area ex Salamini, anche se, nello specifico, trattandosi di complesso industriale non dismesso si dovranno considerare le esigenze degli operatori insediati”.
Il concorso, europeo, si chiude il 15 ottobre.
http://www.parmanews.net/pls/portal/docs/1/40304.JPG
da parmanews.net
Rhoy July 3rd, 2009, 05:02 PM ^^
E' ora che la città si riappropri di questa specie di terra di mezzo.
Per farlo basterebbe riqualificare gli spazi commerciali esistenti e aggiungere un pò di verde. Non ci vedrei male anche un mini direzionale con qualche highrise.
@caccia
se non sbaglio ne faranno un residenziale.
micio20386 July 3rd, 2009, 08:46 PM Ragazzi, vi prego, facciamo qualcosa per evitare che venga approvato il progetto della "cittadella dell'università" (o come si chiama)!!ossia, è d'obbligo che il parcheggio ora in superficie venga reso sotterraneo, ma è molto discutibile la soluzione che hanno presentato: credo che quel luogo abbia grandissime potenzialità ma allo stesso tempo è un'area da trattare con cautela visto che deve riempire un vuoto che sta a ridosso di uno degli edifici storici più importanti della città... che bello sarebbe se chiamassero un progettista competente, no?
DiciassetteKaminski July 3rd, 2009, 09:14 PM Micio, ti riferisci all'edificio che sorgerà dietro la Biblioteca Civica, in Via Kennedy? Se si, secondo me hai ragione, quella roba è orrenda, o per meglio dire, messa lì in mezzo ha un po' del classico pugno in un occhio. IMHO.
cementificatore July 3rd, 2009, 09:35 PM Mio padre in questi giorni è a Parma e sembra entusiasta della città..è davvero così ricca?
Non è Parma che è ricca,è la regione in generale che è ricca sfondata...e quindi anche parma,cmq io che da buon emiliano i capoluoghi di provincia li ho visti tutti da piacenza a rimini,a mio personale giudizio credo che parma sia la città meglio tenuta (non che le altre siano tenute male cmq) un mio amico quando l'ha vista la prima volta ha detto :"ma è finta!Sembra l'Italia in miniatura"
caccia85 July 4th, 2009, 08:20 AM :toilet:
^^
E' ora che la città si riappropri di questa specie di terra di mezzo.
Per farlo basterebbe riqualificare gli spazi commerciali esistenti e aggiungere un pò di verde. Non ci vedrei male anche un mini direzionale con qualche highrise.
Io il mini direzionale lo farei vicino all'autostrada. Reggio ha un buon biglietto da visita grazie ai ponti di Calatrava e non sarebbe male se anche Parma avesse qualcosa del genere. Però devono essere dei bei grattacieli, magari anche non troppo alti ma d'impatto e belli come il "30 St Mary Axe" a Londra di Foster, detto anche il "cetriolo" :lol:.
micio20386 July 4th, 2009, 11:42 AM Micio, ti riferisci all'edificio che sorgerà dietro la Biblioteca Civica, in Via Kennedy? Se si, secondo me hai ragione, quella roba è orrenda, o per meglio dire, messa lì in mezzo ha un po' del classico pugno in un occhio. IMHO.
Sì mi riferivo a quello... Per me è orribile, è fatto a caso con criteri che nessuno conosce: sì, pannelli solari qui... una rampa lì... un bel pergolato che non sta mai male, due o tre alberelli che abbelliscono...
e per rispondere a caccia85, anche secondo me ci vorrebbe una cosa così infatti a me stava piacendo l'andazzo che prendevano il Ponte Nord e la torre a lui legata, dai renders lo stile sembrava un po' quello, un'architettura che a parma manca, che sia poco invasiva ma che ci vuole, secondo me.
Voi dite che siccome Parma è tenuta così bene sembra finta? Io forse sono un po' di parte, ma a me non sembra. Mi sbaglierò sicuramente ma ho come l'impressione che un po' tutti ci tengano, a tutti fa piacere tenere curato questo gioiellino. Sì, a volte fa un pò impressione che molti edifici del centro siano perfettamente puliti, nuovi d'intonacatura, però piuttosto che vedere, non so, i palazzi imbrattati di scritte di alcune città... mi sembra anche un segno di civiltà e rispetto reciproco. Ciò non toglie che anche a parma ci siano edifici mal ridotti e sia pieno di scempi architettonici soprattutto nelle periferirie, e, cosa ancor più ecltatante, che continuino a far progettare a geometri in erba(dove sono gli architetti?!), nei paesi della provincia, quartieri anonimi e fine a sé stessi. ma qui si va in discorsi di speculazione edilizia senza fine... scusatemi la prolissità.
Caustic July 24th, 2009, 03:11 PM Concorso di idee (art. 108 D. Lgs. n. 163/2006) articolato in un solo grado per la “Riqualificazione di Piazzale Santa Croce, di Piazzale Pablo e di Piazza Mattarella nel Comune di Parma”.
Attraverso il Concorso l’Amministrazione Comunale intende:
a) promuovere la valorizzazione degli spazi pubblici come luoghi di qualità urbana e architettonica in grado di restituire una vitalità nuova, sia dal punto di vista sociale, sia di aggregazione, così come una rinnovata immagine e un rafforzamento delle relazioni e degli scambi tra la cittadinanza;
b) attivare un processo di caratterizzazione formale degli spazi aperti che concepisca l’arredo urbano non come insieme di oggetti isolati, ma in relazione alla sistemazione dello spazio pubblico e ai rapporti con la scena urbana.
Esito, 7 Luglio 2009
2° Premio ex-aequo:
Una stanza pubblica all'aperto
Stefano Recalcati [MI], capogruppo
http://i26.tinypic.com/2v9d6pc.jpg
altre foto (http://europaconcorsi.com/projects/101918-Una-stanza-pubblica-all-aperto/images/1409540/slideshow)
Descrizione progetto su Europaconcorsi (http://europaconcorsi.com/projects/101918-Una-stanza-pubblica-all-aperto)
--
Stanze pubbliche all'aperto
Massimo Ferrari [PC], capogruppo
http://i28.tinypic.com/2hcl0yv.jpg
altre foto (http://europaconcorsi.com/projects/102777-Stanze-pubbliche-all-aperto/images/1424402/slideshow)
Descrizione progetto su Europaconcorsi (http://europaconcorsi.com/projects/102777-Stanze-pubbliche-all-aperto)
area00 July 24th, 2009, 03:21 PM Per stanza pubblica si riferiscono alla piazza?
:|
Caustic July 24th, 2009, 04:13 PM Per stanza pubblica si riferiscono alla piazza?
:|
Sarà un diminutivo... allungativo. :nuts:
pablo81 July 24th, 2009, 05:25 PM Ciao a tutti sono nuovo di queste parti....
Volevo solo replicare al cementificatore che anche la nostra bella e ricca Parma ha i suoi bei scheletri nell'armadio!
Penso su tutte a due chiese del XIII secolo come San francesco del Prato e San Luca degli Eremitani che cadono letteralmente a pezzi e a cui nessuno pone rimedio!
La prima è la chiesa più grande della città ed è stata adipita a carcere per lungo tempo, la seconda è stata un sanatorio e un' area militare successivamente!
Per non parlare di un'altra perla nascosta come il chiostro della chiesa di San Uldarico che ha già avuto alcuni cedimenti strutturali!
Se una città così ricca non cerca di preservare i propri beni architettonici-culturali vuol dire a mio avviso che qualcosa non quadra!
http://img232.yfrog.com/i/044k.jpg/
Questa è San Francesco che per giunta è considerata una delle più vecchie basiliche Francescane d'europa perchè costruita a soli venti anni dalla canonizzazione del santo:wallbash:http://img232.yfrog.com/i/044k.jpg/
Tutte e due hanno avuto fondi a disposizione per il loro recupero in particolare la seconda all'epoca di Rutelli come ministro ai beni culturali ebbe stanziamenti per la riqualificazione ad archivio ma non se ne è fatto nulla!!!!!! Ricordo perfettamente di avere trovato un PDF dove erano elencati tutti i finanziamenti del ministero alla città e in particolare (se la memoria non mi inganna) a San Luca erano stati previsti tre milioni di Euro sonanti.
area00 July 24th, 2009, 06:03 PM Sarà un diminutivo... allungativo. :nuts:
I vespasiani potrebbero essere rinominati come angoli di esternazione pubblica
cementificatore July 26th, 2009, 02:40 PM Ciao a tutti sono nuovo di queste parti....
Volevo solo replicare al cementificatore che anche la nostra bella e ricca Parma ha i suoi bei scheletri nell'armadio!
Penso su tutte a due chiese del XIII secolo come San francesco del Prato e San Luca degli Eremitani che cadono letteralmente a pezzi e a cui nessuno pone rimedio!
La prima è la chiesa più grande della città ed è stata adipita a carcere per lungo tempo, la seconda è stata un sanatorio e un' area militare successivamente!
Per non parlare di un'altra perla nascosta come il chiostro della chiesa di San Uldarico che ha già avuto alcuni cedimenti strutturali!
Se una città così ricca non cerca di preservare i propri beni architettonici-culturali vuol dire a mio avviso che qualcosa non quadra!
http://img232.yfrog.com/i/044k.jpg/
Questa è San Francesco che per giunta è considerata una delle più vecchie basiliche Francescane d'europa perchè costruita a soli venti anni dalla canonizzazione del santo
Tutte e due hanno avuto fondi a disposizione per il loro recupero in particolare la seconda all'epoca di Rutelli come ministro ai beni culturali ebbe stanziamenti per la riqualificazione ad archivio ma non se ne è fatto nulla!!!!!! Ricordo perfettamente di avere trovato un PDF dove erano elencati tutti i finanziamenti del ministero alla città e in particolare (se la memoria non mi inganna) a San Luca erano stati previsti tre milioni di Euro sonanti.
mi riferivo a un immagine generale,non posso esprimere un giudizio dettagliato perchè sono stato a Parma solo quattro volte e per di più sempre per una sola giornata
gruber July 27th, 2009, 11:46 AM http://i32.tinypic.com/2zjmc7n.jpg
Parm@ August 12th, 2009, 12:30 PM Non è Parma che è ricca,è la regione in generale che è ricca sfondata...e quindi anche parma,cmq io che da buon emiliano i capoluoghi di provincia li ho visti tutti da piacenza a rimini,a mio personale giudizio credo che parma sia la città meglio tenuta (non che le altre siano tenute male cmq) un mio amico quando l'ha vista la prima volta ha detto :"ma è finta!Sembra l'Italia in miniatura"
Io ho l'impressione che la città migliori ogni giorno. Ci sono città "ferme" (a mio avviso in Emilia Modena, Forli, Piacenza....), altre che arretrano (Reggio, Bologna...) e altre che vanno avanti, Parma appunto. 15 anni fa non avrei pensato la stessa cosa, avrei detto bella città, vivibile ma troppo "statica", oggi, pur con tutti i problemi di qualsiasi città della val Padana ed altri legati alla congiuntura economica, Parma è una città viva oltre che vivibile, con progetti per il proprio futuro.
cementificatore August 29th, 2009, 10:47 AM Io ho l'impressione che la città migliori ogni giorno. Ci sono città "ferme" (a mio avviso in Emilia Modena, Forli, Piacenza....), altre che arretrano (Reggio, Bologna...)
Mi sembra una visione un pò campanilistica...in pratica hai tagliato fuori tutte le città dell'Emilia salvo appunto Parma
area00 August 29th, 2009, 05:52 PM Io ho l'impressione che la città migliori ogni giorno. Ci sono città "ferme" (a mio avviso in Emilia Modena, Forli, Piacenza....), altre che arretrano (Reggio, Bologna...) e altre che vanno avanti, Parma appunto. 15 anni fa non avrei pensato la stessa cosa, avrei detto bella città, vivibile ma troppo "statica", oggi, pur con tutti i problemi di qualsiasi città della val Padana ed altri legati alla congiuntura economica, Parma è una città viva oltre che vivibile, con progetti per il proprio futuro.
Reggio che arretra? Mi sembra il classico cliché da città vs città... Su Bologna non mi pronuncio neppure :)
DiciassetteKaminski August 29th, 2009, 08:57 PM (a mio avviso in Emilia Modena, Forli, Piacenza....)
Ohè, piano con queste leggerezze! :nono: Niente a che vedere coi piadinari romagnoli! :lol:
A parte gli scherzi, se prendiamo l'arco temporale degli ultimi 15 anni, mi sembra innegabile che Parma avesse molti più margini di miglioramento rispetto a Bologna.
Da qui forse la sensazione che sia cresciuta di più rispetto alle realtà limitrofe, ma forse il fatto è che c'era semplicemente più lavoro da fare.
La grandeur parmigiana (quella tanto vituperata da tutti, ma che intanto è il vero motore propulsore di una città che, piaccia o no, funziona), una volta tanto, non c'entra.
DiciassetteKaminski August 29th, 2009, 09:00 PM Reggio che arretra? Mi sembra il classico cliché da città vs città... Su Bologna non mi pronuncio neppure :)
Guarda, lungi da me il campanile e non so se sia vero (non vivendo a Reggio), ma è un discorso che molto spesso si sente fare dai reggiani stessi...
cementificatore August 29th, 2009, 10:40 PM Reggio che arretra
è vero che reggio arretra,se tralasciamo i ponti di Calatrava,la nuova Tangenziale,la bretella autostradale per Sassuolo e la stazione dell'AV,arretra che è una meraviglia...quasi quasi mi è venuta voglia di veder arretrare pure Bulagna,arretra Bologna!Arretra!
Guarda, lungi da me il campanile e non so se sia vero (non vivendo a Reggio), ma è un discorso che molto spesso si sente fare dai reggiani stessi...
mi preoccuperi se non fosse il contrario,hai mai visto un emiliano soddisfatto e che non si lamenta? Se si signfica che in un modo o nell'altro è stato importato da fuori regione...
Rhoy August 31st, 2009, 01:17 PM Mi pare uno dato di fatto che Parma sia la città più dinamica di tutta la regione sotto il profilo urbanistico. Basta vedere la mole di progetti importanti ultimati negli ultimi anni e di quelli in cantiere. Notevole per una città delle sue dimensioni.
Auditorium Paganini e il parco eridiana, il Duc, l'Authority alimentare, il grande progetto di riqualificazione della stazione (ricucendo un bel pezzo di città prima segato dalla linea ferroviara), chiusura dell'anello tengenziale, nuovo pronto soccorso, la Ghiaia, l'ex Coni ecc.. senza contare i comuni interventi di riqualificazone strade, piazze, ciclabli e roba varia.
Per quanto riguarda le altre città emiliane..
Reggio ha puntato tutto sulle avveniristiche infrastrutture all'ingresso della città con i ponti e i futuri casello e stazione mediopadana di Calatrava. Scelta secondo me azzeccata dato che Reggio è sempre stata vista come "città nuova" rispetto alle sue vicine.
Bologna, piuttosto, sembra rimasta indietro rispetto al rango che le compete di capoluogo regionale e di centro culturale nazionale.. inoltre, essendo l'ombelico infrastrutturale del paese, la politica del trasporto metropolitano dovrebbe essere più decisa qui che altrove.
Ma da questo punto di vista sembra ci siano segnali di ripartenza.
In una panoramica regionale le città in stallo sembrerebbero Modena e Piacenza partendo dal semplice presupposto che da queste parti non si sente un grosso parlare di progetti di una certa rilevanza.
pollock64 August 31st, 2009, 01:29 PM Mi pare uno dato di fatto che Parma sia la città più dinamica di tutta la regione sotto il profilo urbanistico. Basta vedere la mole di progetti importanti ultimati negli ultimi anni e di quelli in cantiere. Notevole per una città delle sue dimensioni.
Auditorium Paganini e il parco eridiana, il Duc, l'Authority alimentare, il grande progetto di riqualificazione della stazione (ricucendo un bel pezzo di città prima segato dalla linea ferroviara), chiusura dell'anello tengenziale, nuovo pronto soccorso, la Ghiaia, l'ex Coni ecc.. senza contare i comuni interventi di riqualificazone strade, piazze, ciclabli e roba varia.
Per quanto riguarda le altre città emiliane..
Reggio ha puntato tutto sulle avveniristiche infrastrutture all'ingresso della città con i ponti e i futuri casello e stazione mediopadana di Calatrava. Scelta secondo me azzeccata dato che Reggio è sempre stata vista come "città nuova" rispetto alle sue vicine.
Bologna, piuttosto, sembra rimasta indietro rispetto al rango che le compete di capoluogo regionale e di centro culturale nazionale.. inoltre, essendo l'ombelico infrastrutturale del paese, la politica del trasporto metropolitano dovrebbe essere più decisa qui che altrove.
Ma da questo punto di vista sembra ci siano segnali di ripartenza.
In una panoramica regionale le città in stallo sembrerebbero Modena e Piacenza partendo dal semplice presupposto che da queste parti non si sente un grosso parlare di progetti di una certa rilevanza.
Condivido, anche se alcuni progetti in primis quello della Ghiaia continuo a non digerirlo, anche quello dell' exconi mi lascia qualche dubbio...naturalmente anche la metropolitana ammesso che verrà realizzerà!
cementificatore August 31st, 2009, 02:50 PM Bologna, piuttosto, sembra rimasta indietro rispetto al rango che le compete di capoluogo regionale e di centro culturale nazionale..
Su questo concordo,ma è dovuto alla politica regionale del "policentrismo" alla quale Parma,come altri capoluoghi di provincia dell'Emilia Romagna,devono il loro sviluppo maggiore rispetto alle sorelle di altre regioni,il nuovo piano territoriale regionale che a breve sarà approvato e che passa dal policentrismo a "Bologna capitale" con l'obiettivo risolvere questo gap mi risulta che dalla stessa Parma,come anche dagli altri capoluoghi,non sia proprio ben visto...
Mi pare uno dato di fatto che Parma sia la città più dinamica di tutta la regione sotto il profilo urbanistico. Basta vedere la mole di progetti importanti ultimati negli ultimi anni e di quelli in cantiere. Notevole per una città delle sue dimensioni.
Auditorium Paganini e il parco eridiana, il Duc, l'Authority alimentare, il grande progetto di riqualificazione della stazione (ricucendo un bel pezzo di città prima segato dalla linea ferroviara), chiusura dell'anello tengenziale, nuovo pronto soccorso, la Ghiaia, l'ex Coni ecc.. senza contare i comuni interventi di riqualificazone strade, piazze, ciclabli e roba varia.
Reggio ha puntato tutto sulle avveniristiche infrastrutture all'ingresso della città con i ponti e i futuri casello e stazione mediopadana di Calatrava.
A mio modesto parere,tutti gli interventi (molto spesso devo dire pregievoli) da te citati,anche messi insieme,non valgono un collegamento diretto con la rete ferroviaria ad AV come quello che realizzerà Reggio Emilia,non è tanto il numero di interventi che si fanno quello che conta,quanto le ricadute che questi possono avere sull'economia e il benessere di una città:un Duc o un Autority alimentare sono certamente interventi di grande importanza e utili per la collettività (soprattutto in una città di dimensioni ridotte come Parma),ma non porteranno mai i benefici che la stazione AV porterà a Reggio Emilia.
Sotto il profilo prettamente della riqualificazione urbanistica non si può comunque negare che Parma sia una delle città più all'avanguardia d'Italia
Caustic August 31st, 2009, 05:37 PM In una panoramica regionale le città in stallo sembrerebbero Modena e Piacenza partendo dal semplice presupposto che da queste parti non si sente un grosso parlare di progetti di una certa rilevanza.
Progetti che possano assicurare un rilancio d'immagine a livello nazionale, a Piacenza non ce ne sono, in effetti. Conoscendo il mio concittadino tipo, penso che neppure si avrà mai una simile ambizione. Tuttavia penso che sia ingeneroso conferire a PC lo stato di "città ferma". Certo, non sarà la più fortunata delle vocazioni, ma il polo logistico piacentino si sta formando già da qualche anno. Le ricadute occupazionali sono esigue e l'impatto sul territorio é a detta di molti devastante, però la strada ormai é presa e la si sta percorrendo con decisione.
Per il resto, nel corso degli ultimi dieci anni si é fatto molto sul fronte della viabilità e della riqualificazione urbana, dimezzando ed oltre gli impianti semaforici presenti in città, sostituendoli con le assai più comode rotonde; creando una discreta rete ciclabile dal quasi nulla iniziale, sia in città che verso le frazioni; allargando la ZTL con la previsione di estenderla ulteriormente nel corso del prossimo anno; raddoppiando il polo universitario con relativo recupero di aree di pregio all'interno del centro storico; etc, etc...
Manca invece una grande opera architettonica, grande in senso lato, che permetta alla città di distinguersi. La mia speranza é che qualcosa del genere possa veder luce in occasione della dismissione dell'area militare attorno a Palazzo Farnese, area che dovrebbe diventare polo museale cittadino. Chi vivrà...
Possibile che non ci sia neppure mezzo modenese iscritto al forum?
cementificatore August 31st, 2009, 08:14 PM Possibile che non ci sia neppure mezzo modenese iscritto al forum?
temo di no,io è da mesi che cerco di capire che fine ha fatto la metrotranvia di Modena...
Popper September 1st, 2009, 10:17 AM L'Emilia possiede molte province, a questo proposito penso che la strategia di crescita regionale non debba puntare nè su un multicentrismo indiscriminato, nè su un accentramento totale su Bologna.
Un territorio così sviluppato e allungato da ovest a est potrebbe giovarsi più proficuamente di un duopolio Parma-Bologna, in modo da poter contare su almeno due centri di livello europeo (soprattutto adesso che a Parma c'è l'Authority alimentare).
Probabilmente la questione sarà già stata ampiamente discussa altrove, ma non posso fare a meno di chiedermi perchè la stazione mediopadana della Tav sia stata ubicata a Reggio: sia dal punto di vista geografico (a metà strada fra Milano e Bologna), che per ragioni di importanza strategica e dimensioni, Parma sarebbe stata molto più adatta.
pollock64 September 1st, 2009, 11:04 AM L'Emilia possiede molte province, a questo proposito penso che la strategia di crescita regionale non debba puntare nè su un multicentrismo indiscriminato, nè su un accentramento totale su Bologna.
Un territorio così sviluppato e allungato da ovest a est potrebbe giovarsi più proficuamente di un duopolio Parma-Bologna, in modo da poter contare su almeno due centri di livello europeo (soprattutto adesso che a Parma c'è l'Authority alimentare).
Probabilmente la questione sarà già stata ampiamente discussa altrove, ma non posso fare a meno di chiedermi perchè la stazione mediopadana della Tav sia stata ubicata a Reggio: sia dal punto di vista geografico (a metà strada fra Milano e Bologna), che per ragioni di importanza strategica e dimensioni, Parma sarebbe stata molto più adatta.
Popper sul tuo ultimo quesito ha giocato molto la forza politica, mi pare che la scelta di Reggio venne fatta quando al governo c'era Prodi e Parma restò al palo, stessa cosa avvenne con l'Authority grazie al governo Berlusconi di cui faceva parte il Min.Lunardi (di Parma) tra l'altro la città era amministrata da Ubaldi con una giunta di CD come tutt'ora!
p.s.Comunque l'Authority al momento tutti questi "benefici" non sembra averli portati, insomma si avevano tante aspettative ma al momento francamente non si vede gran chè!
caccia85 September 3rd, 2009, 12:26 AM :toilet:
Un territorio così sviluppato e allungato da ovest a est potrebbe giovarsi più proficuamente di un duopolio Parma-Bologna
Io direi un triopolio con rimini.
A mio modesto parere,tutti gli interventi (molto spesso devo dire pregievoli) da te citati,anche messi insieme,non valgono un collegamento diretto con la rete ferroviaria ad AV come quello che realizzerà Reggio Emilia
A mio parere ti sbagli. L'insieme di tanti interventi nel globale hanno una grande resa: con un buon esito si ottiene un circolo virtuoso. Mentre la stazione AV di Reggio è un'opera colossale per la sola città di reggio, un white elephant come direbbero in inglese (mentre parma con la futura tibre e con l'attuale collegamento con la spezia si presenta come una realtà più dinamica, oltre per altri fattori). Cito un articolo tratto da reporter.it
"Sarà il mercato a stabilire quanto saranno i treni che si fermeranno alla stazione reggiana ogni giorno" ha chiarito Renato Casale, amministratore delegato di Italferr. Una dichiarazione che ha gelato tutti i presenti, dal momento che dal giorno della sua messa in funzione, la stazione ospiterà sei coppie di treni al giorno.
Sembra quasi una partita a poker dove si giocano molti soldi per un'opera rischiosa che sin dall'inizio ha fatto a fatica a partire. Una stazione della quale non ho ancora sentito di nessun progetto (a pate quello preliminare) di un collegamento con il centro città. Una cattedrale nel deserto. Comunque anche Parma con l'interconnessione non è esclusa dalla tav quindi anch'essa risentirà dei benefici (grazie anche all'interporto).
A parte questo penso che non la fermata mediopadana sia inutile sia a Parma che a Reggio e che sia più che sufficiente l'interconnessione. La tav è per le grandi realtà metropolitane e non per città di provincia.
Popper September 3rd, 2009, 08:52 AM :toilet:
Io direi un triopolio con rimini.
Si parlava di città emiliane.
caccia85 September 3rd, 2009, 02:36 PM :toilet:
Si parlava di città emiliane.
ah scusa :-)
cementificatore September 3rd, 2009, 08:49 PM Comunque anche Parma con l'interconnessione non è esclusa dalla tav quindi anch'essa risentirà dei benefic
perchè devo sentire queste cose? L'interconnessione a Parma,coma anche quella a Modena serve per il traffico merci!
caccia85 September 4th, 2009, 12:09 AM :toilet:
perchè devo sentire queste cose? L'interconnessione a Parma,coma anche quella a Modena serve per il traffico merci!
sì sì, infatti ho specificato l'interporto tra parentesi per questo.
cementificatore September 4th, 2009, 08:06 AM sì sì, infatti ho specificato l'interporto tra parentesi per questo.
ah ecco,allora si è corretto
DiciassetteKaminski September 6th, 2009, 08:29 PM Ma quanto sono brutti i due nuovi mega-lampioni al centro di Piazzale della Pace? Capisco la necessità di recuperare la zona al degrado (o almeno così dicono, a me non è mai sembrato un posto particolarmente malfamato, in fin dei conti), ma secondo me sono inguardabili. Si poteva illuminare la zona in modo meno invasivo, sicuramente. :ohno:
pollock64 September 7th, 2009, 01:53 PM Ma quanto sono brutti i due nuovi mega-lampioni al centro di Piazzale della Pace? Capisco la necessità di recuperare la zona al degrado (o almeno così dicono, a me non è mai sembrato un posto particolarmente malfamato, in fin dei conti), ma secondo me sono inguardabili. Si poteva illuminare la zona in modo meno invasivo, sicuramente. :ohno:
Solo quelli?E le casette in legno dei commercianti della ghiaia?Potevano disporle meglio e magari usare dei materiali più tecnici sembra di stare ai mercatini di natale in Trentino orrendi, se passa Botta da Parma non cosa potra dire e pensare su come è stato deturpato il suo progetto!
DiciassetteKaminski September 7th, 2009, 03:35 PM Si, ma quelle almeno sono lì "temporaneamente"... per quanto utilizzare questa espressione in questo contesto sembri una presa per i fondelli, e in effetti la è, mio malgrado.
I lampioni temo che, invece, resteranno ad imperitura memoria. :bash:
Rhoy September 7th, 2009, 07:29 PM A mio parere ti sbagli. L'insieme di tanti interventi nel globale hanno una grande resa: con un buon esito si ottiene un circolo virtuoso. Mentre la stazione AV di Reggio è un'opera colossale per la sola città di reggio, un white elephant come direbbero in inglese (mentre parma con la futura tibre e con l'attuale collegamento con la spezia si presenta come una realtà più dinamica, oltre per altri fattori)..
In effetti dire che tutti gli interventi a Parma "non valgano" la stazione tav di Reggio mi pare un'osservazione un pò azzardata.
Prendiamo per esempio l' intervento di riqualificazione della stazione di Parma firmata Bohigas.. ebbene, a lavori finiti non solo si recupererà una grossa porzione della zona nord con un intervento di ampio respiro infrastutturale e architettonico ma si porrà inoltre fine all'annosa cesura tra ferrovia e tessuto urbano.
Cosa che accadrà anche con la nuova sede Efsa e il recupero dell'ex scalo merci trovandosi anche questi a ridosso del tracciato ferroviario.
pollock64 September 7th, 2009, 10:41 PM In effetti dire che tutti gli interventi a Parma "non valgano" la stazione tav di Reggio mi pare un'osservazione un pò azzardata.
Prendiamo per esempio l' intervento di riqualificazione della stazione di Parma firmata Bohigas.. ebbene, a lavori finiti non solo si recupererà una grossa porzione della zona nord con un intervento di ampio respiro infrastutturale e architettonico ma si porrà inoltre fine all'annosa cesura tra ferrovia e tessuto urbano.
Cosa che accadrà anche con la nuova sede Efsa e il recupero dell'ex scalo merci trovandosi anche questi a ridosso del tracciato ferroviario.
Infatti Rhoy il progetto citato di Bohigas mi piace molto e mi incuriosisce, penso che sia uno degli interventi più interessanti, aspetto con ansia di vederlo finito, anche se non mi dispiace piazzale della Pace, il minimalismo voluto da Botta ha riqualificato in modo semplice e con poco cemento una zona nevralgica e centrale della città, purtroppo tanti piccoli particolari vedi lampioni vedi retine per proteggere il prato poi adesso anche ste casette della ghiaia gli hanno fatto perdere un pò d'appeal!
Rhoy September 8th, 2009, 08:04 PM ^^
Anche secondo me Piazzale della Pace andrebbe un attimino ripreso in certi particolari come la zona acque. Rimane comunque come dici tu un intervento da apprezzare per la sua semplicità.
Sulla Ghiaia rimango ottimista anche se condivido i tuoi dubbi sui locali sotterranei.
Parm@ September 10th, 2009, 09:57 PM Io ho l'impressione che la città migliori ogni giorno. Ci sono città "ferme" (a mio avviso in Emilia Modena, Forli, Piacenza....), altre che arretrano (Reggio, Bologna...) e altre che vanno avanti, Parma appunto. 15 anni fa non avrei pensato la stessa cosa, avrei detto bella città, vivibile ma troppo "statica", oggi, pur con tutti i problemi di qualsiasi città della val Padana ed altri legati alla congiuntura economica, Parma è una città viva oltre che vivibile, con progetti per il proprio futuro.
Con questa frase non pensavo di scatenare una simile bagarre. Trattatemi pure da campanilista ma nel contesto della mia affermazione si capisce bene che il confronto è stato fatto in riferimento ad un lasso di tempo di 15 anni!
Il paragone quindi di "avanzamento", "stagnazione" o "arretramento" si basava esclusivamente su un confronto temporale. E' chiaro che Parma aveva bisogno di recuperare un gap notevole con altri capoluoghi dell'Emilia (come si evince dal mio primo post ) e che quindi ha accelerato notevolmente per rimontare un distacco che, a confronto con altre realtà regionali, la faceva apparire una città stanca, senza progetti, poco consapevole della propria posizione geostrategica, del proprio potenziale culturale, economico e turistico. Questo ha anche creato un rovescio della medaglia, prima di tutti la perdita del suolo agricolo.
Il fatto pero' è che questa accelerazione ha di fatto creato una sensazione di doppia "velocità" tra le differenti città, un po' come se si viaggiasse su un treno lanciato e guardando le auto dal finestrino quest'ultime, pur in movimento, sembrassero ferme.
Una volta lanciata, la dinamica cittadina non si è ancora fermata e, ripeto, questa dinamica non riesco a vederla in quelle città emiliane che prima mi sembravano avere due lunghezze di vantaggio su Parma (BO, MO, RE, in primis e nell'ordine). Per dinamica non intendo solamente le realizzazioni infrastrutturali ma anche la consapevolezza di poter giocare un ruolo importante a tutti i livelli con la conseguente necessità di potenziare la cultura, l'attrattiva turistica, l'attrattiva demografica, l'integrazione delle altre nazionalità, la propria identità, i servizi, ma senza dimenticare lo svago e il divertimento, la sicurezza e il senso estetico.
Molto di quello che ho scritto è politicamente opinabile ma obbiettivamente e facilmente constatabile. Confrontate tutti i paramentri di ogni città anche interrogandone i cittadini che le abitano. Provate a viverle voi stessi (come capita al sottoscritto per motivi di lavoro) e vi renderete conto dell'evoluzione o involuzione di ognuna di esse.
Basterà ad esempio un bel ponte su un autostrada a far ritrovare a Reggio i fasti del passato? La TAV non contribuirà a renderla piuttosto un quartiere dormitorio a 20min dalla grande megalopoli milanese, molto più attrattiva per i colletti bianchi? Basterà una metropolitana a far tornare la voglia ai cittadini bolognesi di ritornare a vivere (in tutti i sensi) il proprio centro storico? Una piazza rinnovata a togliere Piacenza dall'orbita impietuosa e vampirizzante milanese? Povera Piacenza, città dalle bellezze incomparabili ma senza progetti.
Forse la famosa mania di grandeur dei parmigiani è l'antidoto migliore alla stagnazione che rischia di impoverire il senso del bello e dello sviluppo che ciclicamente colpisce ogni città che si sente appagata. Reggio e Modena ne sono un esempio, città ricche, avanzate che pensavano fosse possibile semplicemente "gestire" per continuare ad "essere". Da una parte si cresceva demograficamente ma disordinatamente (guardate la periferia di Reggio), dall'altra si esaltava un sistema politico/commerciale con la costruzione di megacentri commerciali, acceleratori del fallimento di un centro storico troppo piccolo per poter autosopravvivere senza un preventivo piano urbano di rilancio generale. Diciamo la verità aldilà degli schemi politici o campanilistici, sono l'unico a pensare in questo modo?
Comunque, tanto per rimanere in tema con il topic pubblico questo: E' il rendering dell'albergo che sorgerà (aggiungo "teoricamente", conoscendo poi come vanno a finire certe cose) a Baganzola a forma di torre di fianco allla nuova Fiera (interventi per 100mln di euro). Per i giornali sembra quasi cosa fatta.
http://pics.imagup.com/04/1252645889_Torre baganzola.jpg (http://www.imagup.com/pics/1252645889.html)
cementificatore September 11th, 2009, 09:34 AM Basterà una metropolitana a far tornare la voglia ai cittadini bolognesi di ritornare a vivere (in tutti i sensi) il proprio centro storico?
innanzitutto sfatiamo il mito del centro di Bologna abbandonato dai suoi abitanti e semideserto,sei mai stato a farti un giro in un pomeriggio qualsiasi?Ti accorgeresti che c'è una bolgia terrificante,se poi è Sabato allora si,ti conviene stare a casa perchè tanto in centro non riesci proprio a passare...
Per ciò che riguarda i progetti pensare solo alla metro mi sembra un pò riduttivo...il passante nord,il restyling di Bologna Centrale,la nuova AV,il complesso integrato di Isozaki,l'SFM,il civis (ma quello se vuoi puoi non calcolarlo),il nuovo polo tecnologico (uno dei più grandi in Italia),il nuovo quartiere ex mercato con annesso DUC (diventerà il nuovo centro di Bologna),il comparto commerciale,residenziale e universitario Bertalia-Lazzaretto,il People Mover,il nuovo aeroporto Marconi con annesso Buisness Centre,la nuova torre della Regione,il restyling della piazza Fiera District,il parco delle stelle,il nuovo Palamalaguti,il nuovo grattacielo Unifimm,il complesso universitario Navile,il nuovo parco Prati di Caprara dove li mettiamo?
Parm@ September 11th, 2009, 09:47 PM innanzitutto sfatiamo il mito del centro di Bologna abbandonato dai suoi abitanti e semideserto,sei mai stato a farti un giro in un pomeriggio qualsiasi?Ti accorgeresti che c'è una bolgia terrificante,se poi è Sabato allora si,ti conviene stare a casa perchè tanto in centro non riesci proprio a passare...
Per ciò che riguarda i progetti pensare solo alla metro mi sembra un pò riduttivo...il passante nord,il restyling di Bologna Centrale,la nuova AV,il complesso integrato di Isozaki,l'SFM,il civis (ma quello se vuoi puoi non calcolarlo),il nuovo polo tecnologico (uno dei più grandi in Italia),il nuovo quartiere ex mercato con annesso DUC (diventerà il nuovo centro di Bologna),il comparto commerciale,residenziale e universitario Bertalia-Lazzaretto,il People Mover,il nuovo aeroporto Marconi con annesso Buisness Centre,la nuova torre della Regione,il restyling della piazza Fiera District,il parco delle stelle,il nuovo Palamalaguti,il nuovo grattacielo Unifimm,il complesso universitario Navile,il nuovo parco Prati di Caprara dove li mettiamo?
Cementificatore, ti assicuro che anche a Vibo Valentia c'è gente in centro e sopratutto il sabato pomeriggio e la mia provocazione sulla metropolitana stava appunto a significare che non basta la lista delle opere in corso o in progetto per definire la dinamica di una città o a limitare un certo senso del degrado generale che si percepisce al primo approccio. Nessuno ha detto che il centro di Bologna e semideserto, parlavo del vivere una città da parte degli abitanti.
Questi elementi comunque ne sono solo un aspetto estetico ed esteriore. Ci mancherebbe altro che a Bologna non si costruisse niente oppure che non ci sia gente in centro. Ma sai bene che la maggioranza dei tuoi cittadini pensa che la qualità di vita e di frequentazione del centro bolognese ha subito un degrado notevole negli ultimi anni, comune a molte città, ma forse qui ancor più evidente.
La Bologna "di una volta" aveva uno scopo ben preciso, utilizzare la ricchezza, la laboriosità e la civiltà dei suoi cittadini per farne una capitale/vetrina di un mondo politico ben determinato. Bologna la città perfetta! A questo scopo funzionava benissimo il consenso bulgaro delle altre città limitrofi, tutte impegnate ad accumulare ricchezze e sviluppo sociale senza pensare troppo ad un futuro che oggi impone una quasiconcorrenza fra differenti realtà urbane o comprensori territoriali.
Esaurita la dinamica politico/amministrativa e l'influenza economica verso ovest e verso l'est della regione, oggi Bologna vuole continuare a mantenere quel ruolo di capitale regionale per rilanciare una stanca dinamica urbana/sociale/demografica, arrivando addirittura alla sciagurata ipotesi di sostituire il policentrismo con il nuovo PTR che la vede "capitale dispensatrice di favori". Ipotesi doppiamente sciagurata in una regione già di per se composita ed arrivata proprio nel momento in cui altre realtà urbane (Parma ad esempio) hanno iniziato a capire che forse potevano giocare un ruolo strategico senza dipendere da un un altro centro strategico (la TI-BRE sancirà questo divorzio ideologico tra nuovo PTR e vecchio policentrismo) ma casomai cercando di rafforzare una certa autonomia infrastrutturale, culturale ed economica.
Bologna quindi si cerca ancora, le "sue" città non ci stanno (capi si diventa se sono gli altri che ti considerano in questo modo) e nel frattempo ha perso 130mila abitanti ( un quarto della popolazione) in meno di 20anni (dal 70 agli inizi del 2000) e oggi le cose non sono certo migliorate di molto.
Prova ad immaginare; se questo fosse successo ad una città come Parma vorrebbe dire che oggi, con le stesse proporzioni, si sarebbe passati dai 175mila abitanti del 1971 ad appena poco più di 120mila, appena superiore alla popolazione di Forli. Si sarebbe gridato al disastro anche se tutti gli abitanti si fossero trasferiti nei comuni limitrofi. Ci si chiederebbe, ma cosa diavolo succede????? Dov'è finita la città? Basterà una metropolitana a farli ritornare?
Io credo che Bologna debba aspirare al ruolo di città metropolitana oltre che a progettare infrastrutture. Deve avere un sogno, un progetto che vada oltre il suo stantio confinamento politico regionale, deve andare a riprendere quegli abitanti che gli hanno girato le spalle ed inglobarli in un progetto di vera metropoli. Inutile cercare palliativi con PTR da politicanti decadenti o facendo lista di mattoni e cemento prossimi a venire, Bologna deve gestire da sola il proprio potenziale ....perchè è abbastanza grande ormai per poterlo fare, altrimenti si possono elencare tutte le cose belle e incredibili che questa città è capace di offrire ma anzichè andare avanti sarà destinata ad apparire ferma o addirittura a regredire.
Cosa farà la mia città da grande? Esiste oggi una domanda del genere a Bologna?
http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/video/9153/Nuovo_Pronto_soccorso%3A_a_novembre_si_parte.html
http://uploads.imagup.com/10/1252730509_prontosoccorso.JPG (http://www.imagup.com/pics/1252730510.html)
cementificatore September 12th, 2009, 11:58 AM capi si diventa se sono gli altri che ti considerano in questo modo
verissimo,il problema è che tutto ciò che dici è sempre dovuto alla sciagurata strategia del policentrismo che è stata adottata fino ad oggi e che "grazia di Dio" verrà tra pochi mesi sostituita col monocentrismo del nuovo PTR,se fin da subito si fosse adottata una strategia alla lombarda,ovvero Milano capitale e il resto periferia non saremmo neppure qui a discutere perchè i ruoli sarebbero già belli e definiti,mentre ora ci ritroviamo con una capitale che capitale non è (perchè ti assicuro che non si diventa capitale di una regione senza il sostegno della regione stessa,puoi essere una città dinamica quanto vuoi ma non ce la farai mai) e una periferia che essendo cresciuta un pò troppo vuole andare per conto suo,così ora ci ritroviamo con 4 aeroporti (di cui due:Parma e Forlì che andrebbero soppressi all'istante),5 fiere,ecc... è una cosa normalissima,quando i territori periferici crescono un pò troppo e il potere centrale non è autorevole,i primi vogliono l'indipendenza,qui ovviamente non si parla di indipendenza,ma di autonomia...se poi ci aggiungiamo che le città emiliano romagnole non è che tra di loro si vogliano proprio un bene dell'anima (non siamo in Toscana,ma poco ci manca) e alcune hanno una mania di grandeur che le porta a credersi New York,benchè al posto di 7 milioni di abitanti ne abbiano 100/200 mila e al posto dell'Hudson un torrente in secca (è la realtà non voglio fare city vs city dato che io stesso ho riconosciuto i limiti della mia città) ecco che la frittata è fatta,non mi resta che concludere dicendo che,se non altro,meglio tardi che mai,tra qualche mese questo macello finirà e il PTR verrà approvato
Parm@ September 13th, 2009, 07:39 PM verissimo,il problema è che tutto ciò che dici è sempre dovuto alla sciagurata strategia del policentrismo che è stata adottata fino ad oggi e che "grazia di Dio" verrà tra pochi mesi sostituita col monocentrismo del nuovo PTR,se fin da subito si fosse adottata una strategia alla lombarda,ovvero Milano capitale e il resto periferia non saremmo neppure qui a discutere perchè i ruoli sarebbero già belli e definiti,mentre ora ci ritroviamo con una capitale che capitale non è (perchè ti assicuro che non si diventa capitale di una regione senza il sostegno della regione stessa,puoi essere una città dinamica quanto vuoi ma non ce la farai mai) e una periferia che essendo cresciuta un pò troppo vuole andare per conto suo,così ora ci ritroviamo con 4 aeroporti (di cui due:Parma e Forlì che andrebbero soppressi all'istante),5 fiere,ecc... è una cosa normalissima,quando i territori periferici crescono un pò troppo e il potere centrale non è autorevole,i primi vogliono l'indipendenza,qui ovviamente non si parla di indipendenza,ma di autonomia...se poi ci aggiungiamo che le città emiliano romagnole non è che tra di loro si vogliano proprio un bene dell'anima (non siamo in Toscana,ma poco ci manca) e alcune hanno una mania di grandeur che le porta a credersi New York,benchè al posto di 7 milioni di abitanti ne abbiano 100/200 mila e al posto dell'Hudson un torrente in secca (è la realtà non voglio fare city vs city dato che io stesso ho riconosciuto i limiti della mia città) ecco che la frittata è fatta,non mi resta che concludere dicendo che,se non altro,meglio tardi che mai,tra qualche mese questo macello finirà e il PTR verrà approvato
Non è proprio questa la ragione che ha portato Bologna all'isolamento rispetto al resto della regione, ne è questa la ragione che la porterà a costruirsi un artificiale ruolo di capitale.
Ripeto, Bologna deve costruirsi un ruolo metropolitano ed interagire con altre metropoli europee, non cercare di isolarsi con forza in un giardino regionale che mai accetterà il ruolo di vassallo. Oggi non c'è bisogno di un territorio geografico definito con il righello per avere visibilità e sviluppo, oggi le città sono contemporaneamente concorrenti e associate, devono costrursi un influenza capace di superare i limiti imposti da suddivisioni amministrative ottocentesche. Non basta il doping di un PTR a far miracoli. New York ad esempio non è nemmeno la capitale di uno stato. Bologna deve essere capace di dimostrare, di saper fare e di saper andare oltre il proprio limite. Non basta essere i più popolosi se poi non hai una visione di eccellenza. Critichi Parma, ma almeno Parma, pur con i suoi piccoli 100/200mila abitanti, si sbatte per costruirsi un ruolo di "capitale" nell'agroalimentare, ci prova con la musica e ci sta riuscendo quale centro geostrategico alternativo grazie alla prossima tirreno/brennero, chiara alternativa NORD/SUD rispetto al nodo di Bologna.
In primis poi, dispiace dirtelo, ma il PTR è stato e sarà modificato enormemente abbandonando la prima idea di Bologna capitale e tutti gli altri ad obbedire.
Non si puo' fare il paragone con Milano o le altre capitali regionali perchè storicamente l'Emilia-Romagna non è mai esistita. L'Emilia stessa non è mai esistita ma è stata creata dal nulla circa 150anni fa riprendendo il nome di una strada. I vari ducati e staterelli dell'attuale emilia hanno una storia molto più antica di autonomia e indipendenza e non hanno mai avuto relazioni con Bologna. Alcuni dicono che la via Emilia ha sempre unito queste città....balle! Basterebbe conoscere un minimo di storia. C'erano una valanga di frontiere da superare per arrivare da PC a Rimini, gli avvenimenti storici, gli scambi commerciali, le differenti invasioni....hanno sempre separato queste città che mai nella loro storia postimperiale hanno vissuto sotto la stessa bandiera per lunghi periodi. Le differenti signorie e ducati avevano ciascuna capitali/città (Parma, Piacenza, Reggio, Modena, Ferrara...) che relazionavano con Milano, Vienna, Parigi, Madrid.....ma Bologna non ha mai esercitato quel ruolo militare, economico o di prestigio, che invece altre città, oggi VERI capoluoghi di regione, hanno sempre esercitato nei confronti dei loro centri urbani. Bologna è ed era semplicemente la città più grossa di questa nuova regione savoiarda ma questo non basta ad attribuirle il ruolo di capitale riconosciuta, neanche con un politico PTR da panico, dapprima imposto e poi silenziosamente fatto decadere per mancanza totale di sostegno. Era evidente che avrebbe sancito la fine di questa regione con il rifiorire di movimenti independentisti romagnoli per il momento messi in naftalina.
Puoi prendere in giro finchè vuoi la mania di grandeur ma questo vuol dire che confondi il campanilismo o il provincialismo con la storia effettivamente vissuta dalle altre città. Credi sia un semplice muro contro muro ma non riesci a capire, perchè rifiuti di capire, le ragioni storiche e le interazioni storico/economiche con le città limitrofe, che differenziano città come Venezia, Torino, Milano ed i loro territori geografici.....da Bologna.
Rimanendo in tema infrastrutture riporto questa intervista del sindaco Vignali:
Parma vera e propria città cantiere. Il nuovo palazzo dell'Efsa, il Ponte Nord, la stazione ferroviaria, il nuovo Duc, il Centro congressi nel parco Eridania e l'area Fiere sono solo alcune delle grandi opere avviate dal Comune per migliorare la città. Nell'elenco rientrano a pieno titolo anche piazza Ghiaia e l'Ospedale Vecchio, ma fra i tanti cantieri in attività o pronti a partire per il momento tutto tace sul fronte della metropolitana. Dopo il mancato finanziamento di ulteriori 37 milioni di euro da parte del Cipe di fine luglio, il futuro dell'opera resta più che mai incerto, ed è per questo che il sindaco Pietro Vignali prova a fare un po' di chiarezza sull'«appalto del secolo».
Che fine ha fatto la metropolitana? Era uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale, ma ora non se ne parla più. Cosa è successo durante l'ultima riunione del Cipe?
«Nel Cipe di fine luglio la delibera proposta prevedeva un finanziamento da parte del Governo di 34 milioni 693 mila 34 euro, per coprire i costi della fermata in piazzale Dalla Chiesa e degli scavi archeologici. Il problema è che nella stessa delibera si addossava al Comune la spesa di altri 37 milioni 838 mila 288 euro per acquistare il materiale rotabile. Ma su questo non sono assolutamente d'accordo. Non trovo corretto che il Comune debba integrare con fondi propri questo finanziamento, in quanto il finanziamento a carico dell'amministrazione, che supera il 96 milioni di euro, lo trovo già abbastanza rilevante».
Restando in tema di binari, a che punto sono i lavori in stazione?
«I cantieri stanno continuando nella zona Nord e in quella Sud. Ora stanno per essere concluse le opere edili sotto i binari 7 e 8, che saranno riconsegnati a Rfi, e poi si passerà a lavorare sotto i binari 5 e 6. Nella parte Nord stanno continuando gli scavi per la realizzazione dei parcheggi e della piazza. Nella parte Sud avanza la riqualificazione della palazzina ferroviaria e il cantiere per lo scavo del sottopasso. Contiamo di consegnare l'opera nel 2012».
Anche per l'Efsa ci sono novità sull'andamento del cantiere?
«Il cantiere è in corso e stiamo completando la bonifica bellica. E' stato demolito lo stadio da rugby e ora verrà demolito anche quello da baseball. Verrà abbattuto anche il muro del parco Ducale per dare una continuità fra Palazzo Ducale, sede di rappresentanza dell'Efsa, e il nuovo palazzo in viale Piacenza. In questo punto sorgerà anche una rotatoria. I lavori dovrebbero terminare nel 2011».
Con l'arrivo dell'Efsa, dove verrà spostato il comando provinciale dei carabinieri? E la Scuola europea a che punto è?
«Grazie al mio impegno con il sottosegretario Gianni Letta Parma è riuscita ad ottenere il finanziamento necessario (5,5 milioni di euro, ndr) per spostare il comando provinciale dal Palazzo Ducale all'ex palazzo dell'Intendenza di Finanza, in strada Garibaldi. Vicino al Cinecity, in zona Campus, sorgerà poi la nuova Scuola per l'Europa, un progetto da 25 milioni di euro, in grado di accogliere non solo i figli dei dipendenti dell'Efsa. Al momento, il Comune ha attivato una commissione per valutare i sei o sette progetti relativi all'edificio. I lavori dovrebbero partire nel 2010 e terminare nel 2011».
Un'altra grande opera annunciata e attesa da tempo è il Ponte Nord. A che punto è il progetto?
«Abbiamo dovuto rifare il progetto alla luce di alcune indicazioni di Regione e Provincia, soprattutto per la parte costruita sul ponte. Ora la Conferenza dei servizi ha approvato il progetto definitivo, e la prossima settimana il progetto verrà approvato anche in giunta. A quel punto partiranno gli espropri delle aree e l'esecuzione dei lavori, attesa verso novembre. Sulla sponda sinistra del torrente sorgerà la Casa del volontariato».
In base allo stato del cantiere, il Centro congressi all'ex Eridania e il Duc 2 sembrano quasi ultimati.
«Il Centro congressi avrà una sala da 400 posti e alla fine costerà circa 6,5 milioni di euro, finanziati dal Comune e in parte dalla Regione. Entro ottobre partirà l'appalto per la parte impiantistica, finiture e arredi, e l'opera dovrebbe essere completata in primavera. Nei primi mesi del 2010 sarà ultimato anche il Duc2, che ospiterà nuovi uffici dell'amministrazione comunale».
Le Fiere, è stato ribadito più volte, hanno bisogno di essere rilanciate. Che cosa propone il Comune?
«Nei giorni scorsi è stato presentato il masterplan del polo fieristico, che propone di togliere la zona dall'isolamento e di riqualificarla grazie a una forte attenzione all'ambiente. L'area prevede spazi per lo svago, lo sport e il commercio, oltre a una riqualificazione della Fiera con un nuovo centro servizi».
Sul fronte della cultura sono diverse le opere in cantiere. Come stanno procedendo i lavori?
«Il Teatro Due, con una gradinata da 800 posti, è in fase di completamento, ed entro fine anno sarà ultimato, mentre bisognerà attendere il 2010 per il taglio del nastro della foresteria. Fra gennaio e febbraio, per un costo di 3,6 milioni di euro, verrà ultimato anche il Teatro della cultura popolare al parco Pellegrini, mentre il 12 gennaio sarà inaugurato il Palazzo del governatore».
Fra le grandi opere finite spesso nell'occhio del ciclone ci sono piazza Ghiaia e l'Ospedale Vecchio. Anche in questi due casi le imprese stanno andando avanti?
«A ottobre la progettazione dell'Ospedale Vecchio entrerà nella fase operativa, e qui è previsto di lasciare l'archivio di Stato e quello comunale, oltre alla biblioteca Civica, nella parte pubblica. La parte privata ospiterà invece un ristorante, un albergo e parti commerciali. Per quanto riguarda la Ghiaia, a novembre saranno ultimati i solai del piano zero e meno uno, in modo da rendere calpestabile la piazza. A Gennaio l'impresa procederà con la costruzione degli altri livelli sotterranei». Pv Il «Per il metrò aspettiamo altri 37 milioni di eurodal Governo»
cementificatore September 13th, 2009, 08:57 PM In primis poi, dispiace dirtelo, ma il PTR è stato e sarà modificato enormemente abbandonando la prima idea di Bologna capitale e tutti gli altri ad obbedire.
so benissimo le modifiche che sono state approntate al PTR e so anche che il documento modificato prevede di riconoscere a ciascuno dei capoluoghi di provincia uno o due punti di eccellenza da valorizzare (a Parma ad esempio l'agroalimentare,a Ferrara la ricerca,ecc...),ma la concentrazione degli investimenti su Bologna e il rafforzamento del suo ruolo di capitale regionale sono sempre rimasti un punto fermo
Critichi Parma, ma almeno Parma, pur con i suoi piccoli 100/200mila abitanti, si sbatte per costruirsi un ruolo di "capitale" nell'agroalimentare difatti cibus lo hanno appena mezzo trasferito a Roma o Milano (non ricordo bene)
l'intervista a Vignali non la leggo neppure,vuoi convincermi di quanto è avanzata Parma con l'intervista al Sindaco? Ma è come andare all'estero a spiegare com'è sviluppata e avanti l'Italia con in mano il programma elettorale della pdl!!! Se vuoi anch'io ti faccio vedere com'è grande Bologna con le vecchie interviste a Cofferati,sembrava dovessimo diventare la capitale della galassia da un momento all'altro!
Parm@ September 13th, 2009, 09:28 PM so benissimo le modifiche che sono state approntate al PTR e so anche che il documento modificato prevede di riconoscere a ciascuno dei capoluoghi di provincia uno o due punti di eccellenza da valorizzare (a Parma ad esempio l'agroalimentare,a Ferrara la ricerca,ecc...),ma la concentrazione degli investimenti su Bologna e il rafforzamento del suo ruolo di capitale regionale sono sempre rimasti un punto fermo
Evidentemente le modifiche apportate non le sapevi proprio benissimo ma tralasciamo la polemica spicciola. La concentrazione di investimenti su Bologna c'è sempre stata ed è questa che ha sancito e sancirà purtroppo la definitiva rottura tra i diversi territori regionali. Da questi parti gli investimenti regionali sono sempre arrivati col contagocce, tu credi che cambierà qualcosa per queste zone? Qui ad esempio hanno costruito un Ospedale interamente con fiananziamenti privati perchè dalla regione avevano capito che non sarebbe arrivato un cent. Idem per aeroporto, Scuola Europea e altre decine di infrastrutture.
A questo punto contento tu, contenti tutti! Quanto alla valorizzazione delle eccellenze nei distretti non possono di certo essere i decreti politici a stabilirla se non in un regime di stampo nordoreano (il vento politico cambia sempre mentre l'economia si adatta). Ci tratti da provinciali e non capisci che sono 4 post che ti dico che Bologna merita un ruolo metropolitano attraverso la valorizzazione, attraverso il ruolo che lei stessa sarà capace di ritagliarsi come metropoli europea e non con la auto-concentrazione di investimenti o di potere rispetto ad altri per semplice presa di posizione politica. E' una mentalità superata, controproducente, in particolare in questa regione e per le ragioni storiche, economiche e geografiche che ti ho in parte accennato precedentemente!
difatti cibus lo hanno appena mezzo trasferito a Roma o Milano (non ricordo bene)
Infatti sbagli. Parma e Milano hanno raggiunto un accordo strategico (non entro nei dettagli), Roma non ha niente a che vedere e sono previsti investimenti per oltre 100milioni nel complesso fieristico per evitare appunto che la Fiera venga concorrenziata. Come dicevo precedentemente siamo in un contesto di concorrenza distrettuale, ognuno deve cercare di essere il migliore e non ci sarà decreto o PTR che conti.
l'intervista a Vignali non la leggo neppure,vuoi convincermi di quanto è avanzata Parma con l'intervista al Sindaco? Ma è come andare all'estero a spiegare com'è sviluppata e avanti l'Italia con in mano il programma elettorale della pdl!!! Se vuoi anch'io ti faccio vedere com'è grande Bologna con le vecchie interviste a Cofferati,sembrava dovessimo diventare la capitale della galassia da un momento all'altro!
Guarda hai capito malissimo!!!!!!! L'intervista l'ho messa perchè questo è un topic che si occupa dello stato dei cantieri, dei progetti e delle opere in corso nel parmense. Se dai un occhiata ai 200 posts precedenti vedrai che si tratta solamente di una messa a giorno come già ho fatto ed hanno fatto moltissimi che mi hanno preceduto.
cementificatore September 13th, 2009, 09:48 PM Evidentemente le modifiche apportate non le sapevi proprio benissimo ma tralasciamo la polemica spicciola
ah si? E quali sarebbero le modifiche di cui non sarei al corrente?
Quanto alla valorizzazione delle eccellenze nei distretti non possono di certo essere i decreti politici a stabilirla se non in un regime di stampo nordoreano (il vento politico cambia sempre mentre l'economia si adatta)
infatti è previsto di stabilirli insieme alle autorità locali
Ci tratti da provinciali
no guarda,sto semplicemente facendo una distinzione di ruoli tra capitale e resto della regione,non è mia intenzione trattare Parma come una città provinciale,anche perchè non lo è.
Infatti sbagli. Parma e Milano hanno raggiunto un accordo strategico (non entro nei dettagli), Roma non ha niente a che vedere
eh bè certo da Milano non vengono urlando "sapete?vi stiamo scippando il cibus!" lo chiameranno "accordo strategico","piano di collaborazione","patto di amicizia tra le nostre belle città...volemose ben volemose ban" però nei fatti mezzo cibus si fa a Milano
Parm@ September 13th, 2009, 09:54 PM ah si? E quali sarebbero le modifiche di cui non sarei al corrente?
Cementificatore, scusa eh, ma rileggiti i tuoi posts precedenti. In uno mi parli di "sciagurata strategia del policentrismo che è stata adottata fino ad oggi e che "grazia di Dio" verrà tra pochi mesi sostituita col monocentrismo del nuovo PTR"
Se poi io ti dico che la teoria del monocentrismo è stata abbandonata non venirmi a dire che già lo sapevi! :nuts:
infatti è previsto di stabilirli insieme alle autorità locali E qui casca l'asino!
no guarda,sto semplicemente facendo una distinzione di ruoli tra capitale e resto della regione,non è mia intenzione trattare Parma come una città provinciale,anche perchè non lo è.
Si, si lo è! Io spero anche che non perda mai quest'anima da provinciale. C'è provinciale e provinciale, Parma è un buon compromesso tra apertura e voglia di tradizione.
eh bè certo da Milano non vengono urlando "sapete?vi stiamo scippando il cibus!" lo chiameranno "accordo strategico","piano di collaborazione","patto di amicizia tra le nostre belle città...volemose ben volemose ban" però nei fatti mezzo cibus si fa a Milano
Evidentemente possiedi informazioni che nessuno ancora conosce oppure leggi nella palla di cristallo. RIPETO, la concorrenza territoriale ci sarà sempre più e Parma ha un programma di rilancio e di investimento per la prorpia fiera.....senza bisogno di decreti, di autoproclamarsi capitale regionale o far appello alla concentrazione forzata di investimenti regionali. La "città che avanza" del mio primo post si riferisce anche a questo forse qualcosa da imparare dalle provinciali c'è ancora..
cementificatore September 13th, 2009, 10:08 PM In uno mi parli di "sciagurata strategia del policentrismo che è stata adottata fino ad oggi e che "grazia di Dio" verrà tra pochi mesi sostituita col monocentrismo del nuovo PTR"
perchè alla fine della fiera si tratta sempre di passare dal policentrismo puro a una soluzione più concentrata sul capoluogo regionale,pur con una lunga serie di attenuanti che sono più che condivisibili,anche io ero contrario alla prima bozza ipercentralista del documento,perchè credevo che un cambio così netto di strategia sarebbe stato dannoso o quantomeno rischioso per una regione come l'Emilia Romgna dove ogni capoluogo di provincia ha delle forti eccellenze
Parm@ September 13th, 2009, 10:10 PM perchè alla fine della fiera si tratta sempre di passare dal policentrismo puro a una soluzione più concentrata sul capoluogo regionale,pur con una lunga serie di attenuanti che sono più che condivisibili,anche io ero contrario alla prima bozza ipercentralista del documento,perchè credevo che un cambio così netto di strategia sarebbe stato dannoso o quantomeno rischioso per una regione come l'Emilia Romgna dove ogni capoluogo di provincia ha delle forti eccellenze
Vabbè, se pensi che sia questo, amici come prima. :cheers:
cementificatore September 13th, 2009, 10:17 PM Vabbè, se pensi che sia questo, amici come prima. :cheers:
non era mia intenzione litigare,si tratta semplicemente di scambiarsi opinioni sul futuro delle nostre città,questo forum è nato anche per questo:):cheers:
cementificatore September 14th, 2009, 07:35 PM ma quindi alla fine la metropolitana di Parma come sta messa?ho letto l'intervista che mi hai proposto,ma a parte capire che c'è stato un mezzo casino al cipe di luglio non ho capito cosa l'amministrazione comunale ha intenzione di fare ora...:)
Parm@ September 14th, 2009, 07:59 PM ma quindi alla fine la metropolitana di Parma come sta messa?ho letto l'intervista che mi hai proposto,ma a parte capire che c'è stato un mezzo casino al cipe di luglio non ho capito cosa l'amministrazione comunale ha intenzione di fare ora...:)
Guarda, ci ho capito ben poco anch io!:ohno:
In effetti viene "volgarmente" definita metropolitana ma si tratta di una struttura più semplice e leggera a tunnel unico. In poche parole un tram che dovrebbe scorrere sottoterra nelle parti più densamente costruite e di difficile passaggio per una struttura ad alta capacità. Chiaramente gli oppositori la paragonano (penso per ignoranza) a metropolitane come quella di Parigi o Londra ma in effetti opere di questo tipo io le costruirei in molte altre città italiane di medie dimensioni pedonalizzando al contempo gran parte dei centri storici. Oggi si preferiscono ancora gli autobus che pur essendo mezzi ecologici, nella morfologia dei centri storici italiani occupano spazio, intralciano il passaggio delle bici e dei pedoni, creano forti vibrazioni ed impediscono la creazione di ampie zone interamente pedonali. Occorerebbe un piano di rinnovo urbano nazionale mentre qui si interpone ancora la politica ad ogni progetto che viene proposto. In questo l'Italia intera è ancora molto provinciale e preda di querelles tra guelfi e ghibellini di ogni sorta. Staremo a vedere come va a finire.:bash:
pollock64 September 15th, 2009, 11:42 AM Guarda, ci ho capito ben poco anch io!:ohno:
In effetti viene "volgarmente" definita metropolitana ma si tratta di una struttura più semplice e leggera a tunnel unico. In poche parole un tram che dovrebbe scorrere sottoterra nelle parti più densamente costruite e di difficile passaggio per una struttura ad alta capacità. Chiaramente gli oppositori la paragonano (penso per ignoranza) a metropolitane come quella di Parigi o Londra ma in effetti opere di questo tipo io le costruirei in molte altre città italiane di medie dimensioni pedonalizzando al contempo gran parte dei centri storici. Oggi si preferiscono ancora gli autobus che pur essendo mezzi ecologici, nella morfologia dei centri storici italiani occupano spazio, intralciano il passaggio delle bici e dei pedoni, creano forti vibrazioni ed impediscono la creazione di ampie zone interamente pedonali. Occorerebbe un piano di rinnovo urbano nazionale mentre qui si interpone ancora la politica ad ogni progetto che viene proposto. In questo l'Italia intera è ancora molto provinciale e preda di querelles tra guelfi e ghibellini di ogni sorta. Staremo a vedere come va a finire.:bash:
La metropolitana o quello che sarà costa troppo, Parma è già servita bene con gli autobus, ci sarebbero altre soluzioni meno costose ed impattanti, sai benissimo che questo progetto fu voluto e portato avanti dall'amministrazione exUbaldi non priva di manie di grandezza, per fortuna via via ridimensionato.......concordo sul fattoche occorra un serio piano nazionale di rinnovo urbano, che sia naturalmente come dicevo prima realizzabile e sostenibile, non come accade spesso in Italia partendo da zero si vuole subito 100!
yoda76 September 17th, 2009, 11:48 PM qualcuno ha del materiale sulla pontremolese lato provincia di parma? come sono messi i lavori tra solignano e fornovo?
Rhoy September 28th, 2009, 12:29 PM Concorso di idee (art. 108 D. Lgs. n. 163/2006) articolato in un solo grado per la “Riqualificazione di Piazzale Santa Croce, di Piazzale Pablo e di Piazza Mattarella nel Comune di Parma”.
Attraverso il Concorso l’Amministrazione Comunale intende:
a) promuovere la valorizzazione degli spazi pubblici come luoghi di qualità urbana e architettonica in grado di restituire una vitalità nuova, sia dal punto di vista sociale, sia di aggregazione, così come una rinnovata immagine e un rafforzamento delle relazioni e degli scambi tra la cittadinanza;
b) attivare un processo di caratterizzazione formale degli spazi aperti che concepisca l’arredo urbano non come insieme di oggetti isolati, ma in relazione alla sistemazione dello spazio pubblico e ai rapporti con la scena urbana.
Esito, 7 Luglio 2009
2° Premio ex-aequo:
Una stanza pubblica all'aperto
Stefano Recalcati [MI], capogruppo
http://i26.tinypic.com/2v9d6pc.jpg
altre foto (http://europaconcorsi.com/projects/101918-Una-stanza-pubblica-all-aperto/images/1409540/slideshow)
Descrizione progetto su Europaconcorsi (http://europaconcorsi.com/projects/101918-Una-stanza-pubblica-all-aperto)
Sembra gradevole anche se la piazzetta centrale non mi convince. Comunque sarebbe una buona occasione per risistemare l'anello viario.
Se poi tolgono l'orribile conchiglione dei Barilla è solo un bene.
Parm@ October 3rd, 2009, 11:12 PM Sembra gradevole anche se la piazzetta centrale non mi convince. Comunque sarebbe una buona occasione per risistemare l'anello viario.
Se poi tolgono l'orribile conchiglione dei Barilla è solo un bene.
Ti quoto in pieno, una piazzetta interrata poi non ha senso in mezzo ad un incrocio stradale. Ma il 1° premio (quindi credo l'aggiudicazione del progetto) chi l'ha vinto??????
Rhoy October 5th, 2009, 01:43 PM ^^
Non saprei. Nell'articolo postato da Caustic c'è scritto secondo ex-equo.
caccia85 October 5th, 2009, 09:43 PM :toilet:
Non l'ha vinto nessuno... se non ricordo male ci sono 2 gruppi si sonoi aggiudicati il secondo posto: nessuno si è aggiudicato il primo posto in quanto nessun progetto era risultato adatto per la riqualificazione. Qualcuno aveva proposto anche un grattacielo. Tra quelle presenti quella nella foto è la mia preferita.
caccia85 October 5th, 2009, 09:45 PM :toilet:
io cmq farei dei tunnel sotterranei, cioè dei sottopassi :-) e sopra un grosso parco. Peccato che questa idea costi troppo...
Parm@ October 6th, 2009, 09:44 PM La cosa più logica sarebbe riproporre la stessa piazza che esisteva prima che la sciagurata giunta del 1994 decidesse di distruggerla per mettere questa pisciatina a forma di conchiglia. Una fontana centrale sarebbe in perfetto allineamento con la fontana posta ad est, all'estremo opposto in piazza Repubblica.
vedi la piazza prima del 94
http://www.itisgalilei.parma.it/itis/nostri%20progetti/parco%20ducale%20e%20tiglio/giardino/bocchialini/Web/images/storia%20di%20parma/dal%201946%20al1996/piazzale%20santa%20croce/cascellalib.jpg
"Il primo rifacimento dell’area risaliva agli anni ’60, con la sistemazione dell’aiuola ovale che veniva circondata da un vialetto in battuto di pietrisco rosso, al cui centro sorgeva un boschetto di alberi, intervallato da 6 fontane in asse con le arterie stradali afferenti al piazzale.
Pur nel loro stile datato, le fontane hanno abbellito la grande aiuola fino al termine degli anni ’70, quando prive di manutenzione e abbandonate, sono state definitivamente chiuse".
Rhoy October 11th, 2009, 06:47 PM ^^
Come al solito concordo con te.
Che ne dite invece del nuovo palaeventi a Moletolo?
http://sanleonardo-parma.blogautore.repubblica.it/files/2009/10/palazzo4.jpg
Dico la mia. Non mi piace e vista la posizione di cui godeva il vecchio palazzetto e la sua storia credo valesse la pena considerare l'ipotesi di ristrutturarlo prima di deciderne l'abbattimento.
pollock64 October 12th, 2009, 02:14 PM ^^
Come al solito concordo con te.
Che ne dite invece del nuovo palaeventi a Moletolo?
http://sanleonardo-parma.blogautore.repubblica.it/files/2009/10/palazzo4.jpg
Dico la mia. Non mi piace e vista la posizione di cui godeva il vecchio palazzetto e la sua storia credo valesse la pena considerare l'ipotesi di ristrutturarlo prima di deciderne l'abbattimento.
Non so cosa riserverà l'abbattimento spero non case per ingrossare le tasche di qualche speculatore edilizio, comuque si poteva pensare ad un restyling, questo nuovo progetto del palaeventi esteticamente mi sembra osceno!!
caccia85 October 13th, 2009, 12:52 AM :toilet:
... questo nuovo progetto del palaeventi esteticamente mi sembra osceno!!
beh dai, con 27 millioni di euro non possiamo pretendere tanto :-) non piace neanche a me. Avrei preferito qualcosa di esagerato come farebbero in asia. eh eh eh :) Però penso che vada più che bene per una città di medie dimensioni come Parma, stilististicamente parlando. Inoltre la posizione secondo me non è male. E' vicina all'autostrada quindi è più funzionale per tanti motivi.
pollock64 October 13th, 2009, 12:07 PM :toilet:
beh dai, con 27 millioni di euro non possiamo pretendere tanto :-) non piace neanche a me. Avrei preferito qualcosa di esagerato come farebbero in asia. eh eh eh :) Però penso che vada più che bene per una città di medie dimensioni come Parma, stilististicamente parlando. Inoltre la posizione secondo me non è male. E' vicina all'autostrada quindi è più funzionale per tanti motivi.
Non pretendevo una struttura in acciaio e vetro, ma un tocco di modernità almeno, sembra una chiesa degli anni 80 venuta male, sul sito concordo però ripeto non capisco cosa succederà in via pellico spero non si facciano ancora case, comunque Parma potrebbe osare e pretendere di più, l'auditorium paganini insegna!
caccia85 October 13th, 2009, 06:57 PM :toilet:
Scusatemi l'ignoranza ma sul sito de la repubblica di parma c'è un commento che trascrivo:
"La redazione, in merito alla comunicazione di incarico diffusa dall’ufficio stampa del Comune, precisa che si tratta (come certificano le relative delibere) di un incarico per lo studio di fattibilità e non di uno studio di progettazione. Come d’altra parte testimonia anche la cifra riconosciuta al professionista: 23 mila euro. Un importo fuori mercato, troppo basso per un progetto che, come hanno affermato gli assessorati, rappresenta un modello non solo per l’Italia ma di portata europea. Ecco l’articolo 1 della consulenza stipulata dal Comune l’archietto:
Art.1- Oggetto dell’incarico
Il Comune di Parma affida al Dott. Architetto Molinari Tosatti Pio, di seguito detto “Progettista”, iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Parma con il n. 87, l’incarico per la redazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto sportivo Polivalente coperto."
e archiarch risponde:
ahi, ahi, ahi. ucci ucci sento puzza di scandalucci
Cosa siginifica? Non ho capito cosa intendono dire sia la redazione che il signor archiarch.
http://sanleonardo-parma.blogautore.repubblica.it/2009/10/09/a-moletolo-nasce-la-casa-dello-sport/
matalpra October 17th, 2009, 12:29 PM ciao a tutti!!qualcuno di voi gentilmente saprebbe dirmi quanti abitanti conta la zona metropolitana(grossolanamente)?
C'è qualche progetto per riqualificare la zona del tardini?
Parm@ October 17th, 2009, 02:35 PM ...comuque si poteva pensare ad un restyling, questo nuovo progetto del palaeventi esteticamente mi sembra osceno!!
Vado un po' controcorrente. A me questo progetto piace un sacco!
Insomma, rifare la solita modernariata tutta vetro e acciaio sarà pur bello ma troppo standardizzato.¨Piace a noi italiani sempre in cerca di quello che fanno all'estero. Un progetto come quello di Parma è unico. Unisce il moderno alla caratteristiche della città che lo ospita (le tegole in cotto). Se uno straniero visitasse Parma non avrebbe voglia di rivedere lo stesso palaeventi della sua città ma rimarrebbe sicuramente sorpreso da una struttura d'impatto ma che sposa le caratteristiche "fisiche" del territorio che visita, rispettandone la morfologia.
Una cosa unica al territorio e del territorio, per questo apprezzo la bozza del progetto palaeventi.
Parm@ October 17th, 2009, 02:42 PM ciao a tutti!!qualcuno di voi gentilmente saprebbe dirmi quanti abitanti conta la zona metropolitana(grossolanamente)?
C'è qualche progetto per riqualificare la zona del tardini?
Ciao Matalpra, tutte le risposte le trovi leggendo qui: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=307690&page=7
Nello specifico al messaggio 128
pollock64 October 17th, 2009, 02:58 PM Vado un po' controcorrente. A me questo progetto piace un sacco!
Insomma, rifare la solita modernariata tutta vetro e acciaio sarà pur bello ma troppo standardizzato.¨Piace a noi italiani sempre in cerca di quello che fanno all'estero. Un progetto come quello di Parma è unico. Unisce il moderno alla caratteristiche della città che lo ospita (le tegole in cotto). Se uno straniero visitasse Parma non avrebbe voglia di rivedere lo stesso palaeventi della sua città ma rimarrebbe sicuramente sorpreso da una struttura d'impatto ma che sposa le caratteristiche "fisiche" del territorio che visita, rispettandone la morfologia.
Una cosa unica al territorio e del territorio, per questo apprezzo la bozza del progetto palaeventi.
Abbiamo esempi come quelli di Carmassi proprio qui a Parma che coniugano modernita delle forme e spazi con materiali del luogo come il classico mattoncino rosso, non credo che la modernità sia fatta solo di acciaio e vetro, si possono benissimo usare i materiali da te citati ma giocando sulle forme e volumi cosa che non vedo in questo progetto che trovo molto convenzionale, altro esempio proprio in zona è quello del centro torri A.Rossi usando dei materiali del luogo richiama le torri medievali che dal progetto originario dovevano essere più numerose, come vedi gli esempi non mancano proprio nella stessa Parma, esempi che mostrano comunque la loro modernità ma questo proprio mi sa di visto di vecchio insomma come detto nel precedente post mi sembra una chiesa anni 80 venuta male!!
Popper October 22nd, 2009, 06:05 AM Parma ha avanzato la sua candidatura agli europei 2016? Mi sembra di aver sentito che c'è il progetto per il nuovo stadio: è vero?
Rhoy October 22nd, 2009, 01:54 PM Un altro progettino niente male.
Casa della cultura.
http://www.parmaitaly.com/foto/casa-cultura1-g.jpg
da http://www.parmaitaly.com/casa-cultura.html
area00 October 22nd, 2009, 02:31 PM Parma ha avanzato la sua candidatura agli europei 2016? Mi sembra di aver sentito che c'è il progetto per il nuovo stadio: è vero?
Sarebbe un bene, se devono fare uno stadio nuovo in mezzo al nulla per speculare con ipermercati e villette è meglio che si candidi Parma, sperando che non le tocchi la stessa sorte.
Rhoy October 23rd, 2009, 12:32 AM Parma ha avanzato la sua candidatura agli europei 2016? Mi sembra di aver sentito che c'è il progetto per il nuovo stadio: è vero?
Casco dal pero. Mai sentito niente a riguardo.
Comunque se aspettano che a Parma decidano qualcosa, una qualsiasi, sullo stadio stanno freschi.
Popper October 23rd, 2009, 07:20 AM Casco dal pero. Mai sentito niente a riguardo.
Comunque se aspettano che a Parma decidano qualcosa, una qualsiasi, sullo stadio stanno freschi.
Ne fa accenno questo articolo dell'altro giorno sulla Repubblica di Bologna:
Pochi giorni per decidere sul nuovo stadio
Sta per scadere l'ultimatum della Figc per presentare un progetto in vista degli Europei 2016; la concorrenza è agguerrita, e vicino a casa: Parma
di Eleonora Capelli
Il progetto per il nuovo stadio ormai ha i giorni contati, ma intanto sulla gestione del Bologna piovono le critiche del Pd, dopo che il sindaco aveva dichiarato «il Comune non spenderà soldi» per il nuovo impianto. «La società non investe sulla squadra, che rischia sempre di finire in serie B, le ambizioni si misurano sugli investimenti» ha detto il presidente della commissione sport, Francesco Critelli, seguito dai colleghi che hanno rincarato la dose parlando di «città depressa», e «scarsissimi investimenti», non proporzionati all´ambizione di un grande stadio per candidarsi agli Europei 2016. Getta acqua sul fuoco l´assessore allo sport, Maurizio Degli Esposti, che dice: «Credo solo che Renzo Menarini sia stato lasciato troppo solo da questa città». Intanto il tempo per presentare il progetto del nuovo stadio stringe.
La Figc mercoledì scorso era stata chiara: «In dieci giorni dobbiamo avere un segnale concreto», aveva detto il manager Michele Uva, ma all´inesorabile avvicinarsi di quel termine, del progetto in Comune nessuna traccia. Ecco allora il consigliere Michele Facci (Pdl), appoggiato dalla Lega, chiedere che Palazzo d´Accursio si faccia carico di individuare per primo le aree giuste. «Rischiamo di vederci superare da Parma, che ha già avanzato la candidatura», dice Paolo Foschini (Pdl).
«Le ambizioni si misurano sugli investimenti. Gli stessi investimenti che al Bologna in questi due anni sono mancati totalmente - risponde Critelli - come del resto la prospettiva di sviluppo. L´immagine che è emersa è quella di una squadra "sopportata" dalla proprietà, da vendere a chiunque, anche a personaggi come Taçi o Tacopina. Ma se poi Parma è in una posizione migliore di noi in vista degli Europei 2016, non c´è da stupirsi». Lo scetticismo contagia tutti i consiglieri del Pd: da Giuseppe Paruolo («gli europei non siano una pistola alla tempia») a Paolo Natali («il Comune non deve dare altre certezze, adesso tocca ai privati»), da Daniele Ara («Parma non è paragonabile perché l´imprenditoria lì è tutta concentrata sulla squadra») a Maurizio Ghetti («La città è depressa perché la società non sta investendo niente nella squadra») fino a Emilio Lonardo («Lo stadio nuovo si faccia in città»). Questa anche l´ipotesi preferita dai lettori di Repubblica Bologna che sul sito hanno dato il 70% delle preferenze allo stadio in città.
(21 ottobre 2009)
http://bologna.repubblica.it/#accordion3
Mr.Underground October 23rd, 2009, 07:43 AM ^^ Uhm, non credo che Parma possa realizzare uno stadio per il 2016 e diventare città candidata per gli Europei.
Smont già i sogni dei parmigiani. Questa è una cavolata. Figuriamoci.
Cmq., il Tardini avrebbe veramente bisogno di essere demolito e rifatto, salvando solo l'arco moumentale di ingresso allo stadio.
Mr.Underground October 23rd, 2009, 07:47 AM Sarebbe un bene, se devono fare uno stadio nuovo in mezzo al nulla per speculare con ipermercati e villette è meglio che si candidi Parma, sperando che non le tocchi la stessa sorte.
Ma sesi specula su un nuovo stadio che c'è di male? Il finanziatore (privato) mica è un benefattore, con qualcosa lo deve pur finanziare lo stadio.
Ma è lo stesso discorso fatto con i romani per lo stadio di Lotito.
A me se il privato dicesse, ti realizzo uno stadio sgravandolo dalle spese del Comune, magari migliorando la viabilità di tutta la zona dello stadio e tu in cambio mi da l'autorizzazione a costruirci vicino centri commerciali ed edilizia privata, ma ben venga. :)
Che timore c'è?
Popper October 23rd, 2009, 07:56 AM ^^
Dipende dall'entità della speculazione, ad onor del vero il progetto "Romilia" di Cazzola aveva un che di mostruoso, era praticamente una New town sorta col pretesto dello stadio:
http://i33.tinypic.com/24pjqfp.jpg
http://i35.tinypic.com/333aa1f.jpg
Mr.Underground October 23rd, 2009, 08:04 AM Guarda, ho visto la planimetria e continuo a non vedercinulla di male nello volerci speculare. Questo porta lavoro, nuove realizzazioni, oneri di urbanizzazione per realizzare i collegamente con lo stadio e non fini solo a quello, magari una nuova stazione di collegamento...
Non lo so, io non mi pongo tutti questi problemi, magari sbaglio io. Ma se uno vuole realizzare, realizzi pure, pagando il giusto ala collettività, con oneri di urbanizzazione e nuovi trasporti.
Non sono speculazioni, sono investimenti finanziari, come tale per avere un ritorno devi costruire anche case, ipermercati,...ma non lo vedo così, come un grosso problema.
area00 October 23rd, 2009, 04:56 PM Ma sesi specula su un nuovo stadio che c'è di male? Il finanziatore (privato) mica è un benefattore, con qualcosa lo deve pur finanziare lo stadio.
Ma è lo stesso discorso fatto con i romani per lo stadio di Lotito.
A me se il privato dicesse, ti realizzo uno stadio sgravandolo dalle spese del Comune, magari migliorando la viabilità di tutta la zona dello stadio e tu in cambio mi da l'autorizzazione a costruirci vicino centri commerciali ed edilizia privata, ma ben venga. :)
Che timore c'è?
Scusate se siamo OT.
Il timore è l'ennesima colata di cemento inutile in provincia, le opere di urbanizzazione qualunque esse siano al 100% sono a carico del comune, di centri commerciali a Bologna ce ne sono troppi.
Poche motivazioni ma buone.
Il business si fa anche solo con lo stadio.
Mr.Underground October 23rd, 2009, 08:46 PM Scusate se siamo OT.
Il timore è l'ennesima colata di cemento inutile in provincia, le opere di urbanizzazione qualunque esse siano al 100% sono a carico del comune, di centri commerciali a Bologna ce ne sono troppi.
Poche motivazioni ma buone.
Il business si fa anche solo con lo stadio.
1. Beh, quelle case sarebbero inabitate? Non credo. Quindi, l' aggettivo inutile non è pertinente. Ma siete tutti terrorizat dalla colata di cemento. Attorno a Bologna ci sono tante di quelle campagne che non vedo il problema...
2. Se le opere di urbanizzazione sono a carico del comune è perchè l'ente statale è composto da persone incompetenti. Questo è uno di quei casi in cui puoi spremere il proponente l'opera a sborsare.
3. Chi spende 150-200 milioni di € per lo stadio, non rientra del caitalesolo con lo stadio stesso.
DiciassetteKaminski October 23rd, 2009, 09:41 PM ^^ Anche a me questa storia della candidatura di Parma suona completamente nuova. Sono parecchio scettico sulla veridicità di questa storia, di solito certe voci corrono molto velocemente.
Comunque, leggete qua: http://parma.repubblica.it/dettaglio/la-scommessa-di-parma-riapriamo-i-vecchi-canali/1757807
Si parla di riapertura dei canali, anche se l'articolo mi sembra tenersi piuttosto sul vago. Certo che sarebbe proprio bello! (anche se Parma, per quel che ne so, non aveva canali particolarmente "monumentali" in confronto ad altre città che sono andate incontro allo stesso sciagurato destino)
Mr.Underground October 23rd, 2009, 10:28 PM ^^ Anche a me questa storia della candidatura di Parma suona completamente nuova. Sono parecchio scettico sulla veridicità di questa storia, di solito certe voci corrono molto velocemente.
Comunque, leggete qua: http://parma.repubblica.it/dettaglio/la-scommessa-di-parma-riapriamo-i-vecchi-canali/1757807
Si parla di riapertura dei canali, anche se l'articolo mi sembra tenersi piuttosto sul vago. Certo che sarebbe proprio bello! (anche se Parma, per quel che ne so, non aveva canali particolarmente "monumentali" in confronto ad altre città che sono andate incontro allo stesso sciagurato destino)
Ma si può, almeno lontanamente, immaginare la zona di realizzazione del nuovo stadio a Parma? Al posto del Tardini o in un altro luogo?
area00 October 24th, 2009, 04:13 PM 1. Beh, quelle case sarebbero inabitate? Non credo. Quindi, l' aggettivo inutile non è pertinente. Ma siete tutti terrorizat dalla colata di cemento. Attorno a Bologna ci sono tante di quelle campagne che non vedo il problema...
2. Se le opere di urbanizzazione sono a carico del comune è perchè l'ente statale è composto da persone incompetenti. Questo è uno di quei casi in cui puoi spremere il proponente l'opera a sborsare.
3. Chi spende 150-200 milioni di € per lo stadio, non rientra del caitalesolo con lo stadio stesso.
Una palazzina, una foresteria, un pub o zone di ristoro per lo stadio è un conto, delle NewTown disneyane sulla falsa riga di Romilia l'aggettivo inutile è quello che meglio rende l'idea.
Comunque sebbene la popolazione di Bologna sia in crescita di edifici ed abitazioni ce ne sono abbastanza per i nuovi senza dover mangiarsi altra campagna, stesso discorso vale per Parma
cementificatore October 24th, 2009, 04:27 PM notizie dela metro?
Mr.Underground October 25th, 2009, 09:19 AM notizie dela metro?
Mancano sempre 37 milioni di € e salgono sempredi più il numero delle persone contrarie a tale infrastruttura promossa da Pizzarotti, a partire dal PD fino agli industriali parmigiani come Barilla.
Il comune non si è ancora sbilanciato, ma non è così peregrina l'ipotesi che non si faccia più la metropolitana.
Rhoy October 26th, 2009, 02:45 PM Dovrebbero anche rivedere il tracciato di questa metro.
Il progetto aggiornato prevedeva addirittura 4 fermate in centro storico.. un tantino eccessive per una città come Parma.
Per quanto riguarda lo stadio allo stato attuale non vedo alcuna seria volontà di andare oltre i semplici interventi di manutenzione e messa in sicurezza.
Rhoy October 26th, 2009, 02:56 PM qualcuno ha del materiale sulla pontremolese lato provincia di parma? come sono messi i lavori tra solignano e fornovo?
Parlo di questa estate.. mi è parso fossero ancora ai lavori di movimentazione terra.
http://www.italferr.it/cms-file/immagini/italferr/pontrem.jpg
Parm@ October 26th, 2009, 10:07 PM CULTURA A PARMA
1) LE STRUTTURE PREVISTE NEL TRIENNIO 2010-2012
PALAZZO DEL GOVERNATORE – Sarà il luogo dell’arte moderna e contemporanea: più di 3mila metri quadrati dedicati a mostre e altre iniziative che consentiranno di aprire, anche idealmente, un’articolata riflessione sul presente in una città come Parma, da sempre legata alle sue radici e alle sue tradizioni. Il Palazzo del Governatore vedrà, dunque, artisti parmigiani confrontarsi, in appositi workshop, con i più noti esponenti dell’arte contemporanea italiana e internazionale.
CASA DELLA POESIA – E’ prevista la ristrutturazione del torrione del Parco Ducale, sul greto del torrente. La struttura accoglierà tutti i libri di poesia in possesso dell’Istituzione Biblioteche. Le iniziative, che verranno realizzate per tutto il corso dell’anno, si legheranno idealmente al Parma Poesia Festival, che qui troverà una delle sue nuove sedi. E’ anche prevista una “terrazza di lettura”, che verrà collocata su speciali palafitte, direttamente sul greto del torrente. Il torrione e la terrazza costituiranno così la “Casa della poesia”, un luogo storico restituito alla città dove leggere, prendere in prestito libri di poesia e assistere a eventi legati alla composizione in versi.
TEATRO DELLO SPETTACOLO POPOLARE – Intitolato a Giovannino Guareschi, è realizzato nell’ambito del recupero dell’area ex Macello tra Viale Tanara e Viale Mentana. I lavori stanno per essere conclusi: l’edificio comprende quattro parti disposte in sequenza lineare da ovest ad est: il foyer, la sala teatrale principale (capienza 600 posti), la torre scenica con i relativi servizi e l’arena teatrale. Sarà così data una concreta risposta alle esigenze delle numerose compagnie dialettali della città, ma sarà anche fornito un importante spazio per le espressioni artistiche della cultura popolare, dal teatro, alla musica, alla danza. Inaugurazione prevista tra fine 2010 e inizio 2011.
CASA DELLA CULTURA - Nell’ex padiglione Nervi sorgerà la “Casa della cultura”: un luogo in cui gli artisti di Parma potranno frequentare laboratori permanenti tenuti dai più affermati esponenti del panorama nazionale: teatro, cinema, fotografia, animazione e altro ancora. Una sorta di “bottega dell’arte” del terzo millennio in cui apprendere e poi mostrare i frutti dell’apprendimento. Con la piazza pedonalizzata la “Casa della cultura” diventerà un grande centro delle arti e insieme un luogo di ritrovo. Le attività saranno complementari non solo a quelle previste nel Palazzo del Governatore, ma anche a quelle dell’ex Scalo Merci. Quest’ultimo darà spazio alle attività dei giovani artisti, mentre gli edifici ristrutturati dal progetto Capdevila ospiteranno artisti dal percorso già consolidato.
PIAZZA WILLIAM SHAKESPEARE – Sarà uno speciale anfiteatro, con una capienza di 600 posti, realizzato sul retro del Teatro Due. Sarà, tra l’altro, una delle nuove sedi del Parma Poesia Festival e costituirà un nuovo importante punto di riferimento per le iniziative programmate nel centro storico della città. Inaugurazione prevista: 2010.
CAMERA DI SAN PAOLO – Il Comune intende raggiungere un accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per valorizzare la Camera di San Paolo, di cui – va ricordato – è ente proprietario, ma non gestore. Le pratiche sono state avviate per raggiungere un obiettivo: tutela al Ministero, valorizzazione al Comune.
2) GLI EVENTI
IN MOSTRA I TESORI DELLO CSAC – “Il Novecento tra arte, fotografia, moda, architettura e design nella collezione dello Csac”. Questa la grande mostra che prenderà il via a gennaio e sarà a cura di Arturo Carlo Quintavalle. Un secolo intero raccontato attraverso la grande collezione Csac, che conta la suo interno di più di 12 milioni di pezzi. L’esposizione troverà spazio in tre sedi di assoluto prestigio: Palazzo del Governatore, San Ludovico, Scuderie della Pilotta.
LA RESIDENZA D’ARTISTA – Parma diventerà un grande laboratorio artistico: da maggio, al secondo piano del Palazzo del Governatore. In città, infatti, ogni anno verranno alcuni tra i più famosi artisti contemporanei per creare una sorta di casa d’artista, di laboratorio intellettuale aperto alla città con mostre, dibattiti, performance. Si comincia con Claudio Parmiggiani, una delle figure principali dell'arte italiana del secondo dopoguerra. Claudio Parmiggiani sarà a Palazzo del Governatore da maggio a dicembre con un progetto esclusivo per la città.
L’ANIMA DEL CORPO – A settembre, al primo piano di Palazzo del Governatore, prenderà il via la mostra “L’anima del corpo”: una riflessione in immagini sulla permanenza del tema eterno del corpo nell’arte contemporanea. Un tema, quello del corpo, declinato nella sua delicatezza spirituale e nella sua brutalità fisica con pezzi di artisti da tutto il mondo. La mostra sarà curata da Didi Bozzini e Didier Semin.
PARMA JAZZ FESTIVAL – L’anno prossimo ci sarà anche la prima edizione del Parma Jazz Festival, un grande festival, senza precedenti nella nostra città, che ospiterà per quattro giorni i maggiori jazzisti del mondo. Direttore artistico sarà un personaggio dello spessore di Antonio Ciacca, Pianista jazz tra i migliori della scena mondiale e direttore della programmazione al Jazz at Lincoln Center di New York.
FESTIVAL MONDIALE DEI BURATTINI – Per valorizzare la grande tradizione della nostra città in questo ambito, Parma ospiterà l’anno prossimo il primo festival mondiale dei burattini, che offrirà un intenso programma di appuntamenti previsti per alcuni giorni in vari punti della città. Saranno coinvolte tutte le fasce di età, dai bambini agli adulti, con incontri che andranno dal classico spettacolo di burattini, alle storie con i pupazzi pensate per i più piccoli, fino ad arrivare agli incontri con gli specialisti dello spettacolo che hanno scritto o lavorato nell’ambito di questo tipo di rappresentazioni che affiancano all’animazione una pluralità di altri linguaggi espressivi come l’opera lirica o il cinema. Il programma sarà aperto al panorama italiano e anche a quello straniero.
FESTIVAL DEL TEATRO CONTEMPORANEO – Lenz, Teatro Due e Teatro delle Briciole, dopo un accordo con gli enti promotori, uniranno i loro festival (Natura dei Teatri, Teatro Festival, Zona Franca) in novembre per un mese speciale nel segno del teatro contemporaneo, che seguirà, a stretto giro, le suggestioni di ottobre regalate dall’opera lirica del Festival Verdi.
SCUOLA PER IL DOCUMENTARIO “ZERODIECI” – Nelle sale sotterranee di Palazzetto Eucherio Sanvitale, sarà aperta la scuola per il documentario “Zerodieci”, che verrà diretta dal regista Francesco Barilli. Attraverso gli interventi di alcuni fra i più importanti maestri italiani del documentario, sarà possibile approfondire le tecniche di questo genere, davanti a cui si aprono oggi prospettive importanti, alla luce dello straordinario apporto offerto dalle tecnologie e dai nuovi linguaggi.
NUOVO PARMAPOESIA FESTIVAL: PIU’ POESIA, PROFILO EUROPEO – Più poesia e meno contaminazione. Questa sarà la nuova filosofia del Parma Poesia Festival, destinato ad assumere un profilo ancor più internazionale, con nomi di grande prestigio. Meno appuntamenti, ma di più alto livello, e riduzione del numero di sedi, per agevolare il pubblico, saranno i due nuovi imperativi del festival di poesia più importante d’Italia. Il Festival sarà concentrato in cinque punti chiave: via Cavour, Piazza Garibaldi, Anfiteatro Shakespeare, Casa della Musica e naturalmente Casa della Poesia. Periodo: giugno 2010.
:nuts::banana:
Parm@ October 26th, 2009, 10:29 PM Parma, 1 ottobre 2009 - La UE ha archiviato le procedure di infrazione che bloccavano, tra l'altro, la realizzazione della Tirreno-Brennero autostradale, nel tratto tra Parma e Mantova, primo stralcio funzionale del percorso che arriva all'innesto sulla A22, a Nogarole Rocca. Lo ha reso noto il ministro alle infrastrutture Matteoli.
Credo che ancora non si capisca la portata di questa notizia (ok anche per la Livorno/Civitavecchia) . Di fatto Parma diventa un nodo autostradale e ferroviario europeo capace di trasformare radicalmente il nostro territorio e la nostra città. Una terza via ai traffici nord sud. :shocked:
Tra circa 10 anni, con l'autostrada già in funzione da un po', inizieremo a parlare di un altra città, non so se in meglio o in peggio (resto ottimista) ma sicuramente gli obiettivi, le infrastrutture, il potenziale di Parma dovrà essere valutato in un ottica molto differente dall'attuale (che è già cambiata rispetto a 10 anni fa).
Voi che ne dite?
Date un occhiata qui per le precisazioni tecniche http://www.tirrenobrennero.it/mappe.asp
caccia85 October 26th, 2009, 11:55 PM :toilet:
Immagino già il boom di insediamenti industriali a Parma. Speriamo solo che la rapida crescita urbana avvenga con un minino di criterio estetico e funzionale.
DiciassetteKaminski October 29th, 2009, 02:17 PM Qualcuno ha link al nuovo progetto per l'area ex-anagrafe che tanto sta facendo discutere in questi giorni (quello dei palazzi da 17 metri, per intenderci)?
Ma si può, almeno lontanamente, immaginare la zona di realizzazione del nuovo stadio a Parma? Al posto del Tardini o in un altro luogo?
Ogni tanto emerge qualche proposta, ma mai nulla di realmente concreto. Secondo me, ora come ora, parlare di un nuovo stadio è un discorso molto prematuro, anche se ammetto di non essere particolarmente informato, nello specifico.
Parm@ October 31st, 2009, 02:31 PM http://ups.imagup.com/05/1257031694_1256977801201_0.jpg (http://www.imagup.com/pics/1257031694.html)
A passeggio sulla balconata sospesa sul Lungo Parma. Oppure di corsa verso la Cittadella, passando per la nuova passerella pedonale che collegherà viale Rustici alla confluenza tra Parma e Baganza. Ma anche in sella alla propria bici, percorrendo un’unica pista da Baganzola a via Langhirano.
Ieri mattina in Municipio sono state presentate le nuove opere legate al progetto «Greenways», che mira a collegare tra loro le aree verdi della città e permetterà ai parmigiani di spostarsi più facilmente sull'asse Nord-Sud. L’intervento, diviso in più stralci, nell’immediato prevede la realizzazione di una balconata a sbalzo sospesa sull'alveo del torrente, nel tratto tra ponte Verdi e il ponte di Mezzo. I lavori partiranno tra circa un mese e termineranno entro la fine del 2010, al massimo per la primavera del 2011.
Oltre alla balconata, in questo arco di tempo è in programma l’allargamento dei marciapiedi esterni lungo tutta la sponda est del torrente, da ponte della Nazioni a ponte Dattaro, per ricavare percorsi pedonali e ciclabili indipendenti.
Il costo complessivo dell’intervento è di circa 3 milioni e 300 mila euro. Fa invece parte di uno stralcio successivo, la realizzazione della passerella sulla Parma.
La passerella farà da collegamento ad una nuova rete di piste per ciclisti e pedoni che partendo dalla Cittadella costeggeranno l’ex Coni e, attraversando il torrente Parma, raggiungeranno la confluenza con il Baganza, superando anche questo secondo torrente con un’altra mini passerella che sbucherà in via Varese. In questo modo, gli abitanti del quartiere Montanara potranno raggiungere più facilmente la zona est della città a piedi o in bici. E' inoltre in programma il completamento di tutte le piste nel tratto Nord-Sud fino ai confini del territorio comunale, con l’intento di proseguirle coordinandosi con i comuni limitrofi. :banana:
Parm@ October 31st, 2009, 02:34 PM Qualcuno ha link al nuovo progetto per l'area ex-anagrafe che tanto sta facendo discutere in questi giorni (quello dei palazzi da 17 metri, per intenderci)?
Un progetto che andrebbe bloccato (altro che scatenarsi per la metro). Questi palazzi defigureranno il centro storico di Parma mentre il vuoto attuale permette di valorizzare il lungoparma con lo sfondo delle vecchie case dell'Oltretorrente. Una bella fontana e una bella piazza collegata con un ponte ciclopedonale alla Ghiaia, ecco cosa ci vorrebbe.
http://pics.imagup.com/05/1257039538_1252662727793_0.JPG (http://www.imagup.com/pics/1257039538.html)
DiciassetteKaminski November 2nd, 2009, 01:20 PM Un progetto che andrebbe bloccato (altro che scatenarsi per la metro). Questi palazzi defigureranno il centro storico di Parma mentre il vuoto attuale permette di valorizzare il lungoparma con lo sfondo delle vecchie case dell'Oltretorrente. Una bella fontana e una bella piazza collegata con un ponte ciclopedonale alla Ghiaia, ecco cosa ci vorrebbe.
http://pics.imagup.com/05/1257039538_1252662727793_0.JPG (http://www.imagup.com/pics/1257039538.html)
Ma è terribile! Come è possibile che abbiano approvato una roba del genere? Come se il centro storico di Parma e l'Oltretorrente non fossero già stati abbastanza sfregiati nel secolo scorso, tra l'altro... :ohno:
Dove hai trovato l'immagine?
pollock64 November 2nd, 2009, 01:41 PM Ma è terribile! Come è possibile che abbiano approvato una roba del genere? Come se il centro storico di Parma e l'Oltretorrente non fossero già stati abbastanza sfregiati nel secolo scorso, tra l'altro... :ohno:
Dove hai trovato l'immagine?
Quoto, progetto osceno ed invasivo:bash:, una piazza ed un ponte che colegava la stessa alla Ghiaia come dice parm@ sarebbe stata la cosa migliore!
Rhoy November 6th, 2009, 04:05 PM Leggevo che starebbero accellerando i lavori in Ghiaia per finirla entro Natale. Ce la faranno secondo voi?
pollock64 November 6th, 2009, 06:20 PM Leggevo che starebbero accellerando i lavori in Ghiaia per finirla entro Natale. Ce la faranno secondo voi?
Chi scrive queste cose?Mi sembrano indietro molto per poter finire a Natale!!
Roy hai seguito la vicenda del gazebo abusivo di Rosi in via Farini?Per fotuna rimosso!?
caccia85 November 6th, 2009, 07:52 PM :toilet:
Leggevo che starebbero accellerando i lavori in Ghiaia per finirla entro Natale. Ce la faranno secondo voi?
Io ho sentito che per natale cercheranno di rendere lo spazio fruibile per non so cosa e che dopo le festività riprenderanno i lavori mancanti.
Parm@ November 6th, 2009, 10:59 PM :toilet:
Io ho sentito che per natale cercheranno di rendere lo spazio fruibile per non so cosa e che dopo le festività riprenderanno i lavori mancanti.
Esattamente come dice Caccia! Una volta pavimentata la piazza i lavori proseguirano in sotterranea.
Nel frattempo qui potete vedere i primi progetti di rinnovo di strade e piazze da realizzare nel 2010:
http://parma.repubblica.it/multimedia/home/18488558
Rhoy November 11th, 2009, 08:19 PM ^^
Che dire.. ben vengano. Ma quanti di questi vedranno la luce?
@pollock64
Non ne so niente, mi dispiace.
Intanto sono visibili i primi render del nuovo palasport qui (http://parma.repubblica.it/multimedia/home/19375629/1)
caccia85 November 11th, 2009, 10:28 PM :toilet:
^^
^^
Che dire.. ben vengano. Ma quanti di questi vedranno la luce?
Tutte per quanto abbia capito.
Rhoy November 25th, 2009, 02:10 PM I 100 anni delle Poste centrali
Ristrutturate dopo 20 mesi
Viene da chiedersi in quale altra città d'Italia ci sia una sede delle poste così bella. Inaugurato il 26 settembre 1909 l'ufficio postale di via Pisacane fu realizzato dall'architetto Chiavelli e vi collaborarono artisti come Cleomene Marini, Riccardo Del Prato e Paolo Baratta. Oggi si festeggiano i 100 della struttura e l'ufficio viene riaperto dopo 20 mesi di restyling e un milione di euro investiti. Le nuove "centrali" contano 15 sportelli, 4 aree per informazioni, l'area self service, Atm postamat, uffici dedicati ai professionisti, nuovi sistema di sicurezza e blindature e, nei prossimi mesi, sportelli riservati ai disabili.
http://i50.tinypic.com/2yjr66b.jpg
altre immagini >> http://parma.repubblica.it/multimedia/home/21074472
matalpra January 20th, 2010, 01:02 PM Qualcuno ha link al nuovo progetto per l'area ex-anagrafe che tanto sta facendo discutere in questi giorni (quello dei palazzi da 17 metri, per intenderci)?
Ogni tanto emerge qualche proposta, ma mai nulla di realmente concreto. Secondo me, ora come ora, parlare di un nuovo stadio è un discorso molto prematuro, anche se ammetto di non essere particolarmente informato, nello specifico.
Ieri in giunta è stato presentato il progetto di ristrutturazione del Tardini per gli europei e non solo...40 milioni di € da spalmare in 3 anni...vedremo come sarà..secondo me sarà una cosa stupenda!!
matalpra January 20th, 2010, 01:40 PM http://parma.repubblica.it/dettaglio/accesso-agli-atti-ubaldi:-diritto-dei-consiglieri/1833726
caccia85 March 2nd, 2010, 01:25 AM :toilet:
articolo da parmanews
foto da repubblica.parma
All'ex Coni inaugurato 'Swim Planet'
Vasche con struttura copri-scopri e solarium, area fitness e sale corsi, zona benessere con termario, idromassaggio, saune e cabine beauty. Questo in sintesi è il nuovo centro polisportivo comunale Swim Planet, struttura che sorge in Viale Rustici dove un tempo c’era la piscina del Coni. Nato grazie ad un accordo tra l’associazione temporanea d’impresa Salus per Aquam e Comune di Parma, il nuovo Club è un project financing costato 5,5 milioni di euro e non ha comportato investimenti da parte del Comune di Parma. La convenzione stipulata tra le parti ha durata trentennale, ha previsto la ristrutturazione e la gestione del Club da parte del gruppo Swim Planet Holding SpA, e prevede inoltre che il complesso ritornerà al Comune di Parma. Con 3.000 metri quadrati disposi su due piani, il centro comunale polisportivo Swim Planet è in grado di offrire un servizio a 360°, integrando piscine, palestre, terme, beauty farm e ristorante wellness food, per un “benessere italiano” a tutto tondo.
Il settore acqua, vera specialità del gruppo Swim Planet e uno degli elementi predominanti del centro di Parma, è composto da vasca semi olimpionica da 25 metri con struttura copri-scopri per nuotare liberamente in estate e in inverno, vasca didattica per acquagym, acquafitness, hydrofitness e corsi di nuoto per i più piccini.
La zona fitness è composta da 300 metri quadrati attrezzati con i macchinari Technogym più all’avanguardia e una sala da 80 metri quadrati per corsi di gruppo e aree dedicate per personal training. La struttura dispone di ambienti, attrezzature e servizi per poter offrire a tutti i soci la possibilità di fare attività fisica di alto livello, seguiti da personale esperto e con un’esperienza trentennale nel settore.
L’area benessere di 350 metri quadrati di superficie è il cuore del Club Swim Planet di Parma: termario, vasca idro-aeromassaggio con oltre 30 postazioni, vasche di acqua salata per il benessere globale della persona con musicoterapia e cromoterapia, hammam, bagni turchi thalasso, bagni turchi classici, saune finlandesi, bio-saune, frigidarium, ampie sale relax a tema con musicoterapia e cromoterapia e percorsi kneipp.
Il Club Swim Planet è dotato inoltre di una zona beauty riservata ai trattamenti estetici, accessibile anche dall’esterno del Centro. Questa zona, abbinata a quella benessere, offre il meglio dei trattamenti estetici quotidiani e dei trattamenti di bellezza più innovativi. Pensata per chi desidera trascorrere il proprio tempo all’insegna della bellezza, del comfort e della tranquillità, in questa zona sarà possibile essere costantemente seguiti da una Beauty Specialist in grado di suggerire l’integrazione migliore per raggiungere i risultati desiderati.
Il centro avrà infine un’area bar ristorante Wellness Food di 400 metri quadrati per offrire cibi leggeri, salutari ed in linea con la filosofia del Benessere Italiano di Swim Planet. Il servizio ‘food’ rispetterà gli orari del centro ma sarà aperto anche oltre l’orario di chiusura e potrà ospitare visitatori non tesserati, che usufruiranno di apposito ingresso separato.
“Salutiamo con piacere la riapertura di quella che è stata una storica piscina della nostra città - dichiara il Sindaco di Parma Pietro Vignali - con l’auspicio che possa davvero diventare un centro importante per gli appassionati di sport acquatici ma anche per l’aggregazione sociale dei cittadini. Come Amministrazione Comunale continua l’impegno alla riqualificazione delle strutture della città destinate allo sport e alla socialità”.
“Con l’odierna apertura del Centro di Parma il nostro gruppo aggiunge un tassello fondamentale per la propria crescita a livello nazionale - spiega il Presidente di Swim Planet Holding SpA, Prof. Cosimo Cacciapaglia -. I Club Swim Planet sono infatti presenti in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna ed in quest’ultima regione il centro di Casalmaggiore è già attivo dallo scorso anno. Vorrei sottolineare che la crescita nel territorio e nella città di Parma continuerà in un futuro prossimo con l’apertura di Parma Campus ed il format del Benessere Italiano”.
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repparma/2010/02/27/1267274837022_p1080632.jpg
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repparma/2010/02/27/1267275065075_p1080638.jpg
Nadir April 28th, 2010, 11:42 AM LA COSTOSA EUTANASIA DI UNA METROPOLITANA INSENSATA
La metro di Parma non si farà. Dopo anni di lavoro, il Cipe ha ritirato il finanziamento a un'opera priva di senso. Tutto bene dunque? Non proprio perché nel frattempo sono stati già spesi molti soldi pubblici per progettazione, personale, acquisto o noleggio di macchinari, anticipazioni finanziarie. Altri ancora ne serviranno per l'indennizzo dell'impresa che aveva vinto l'appalto. La morale è che le amministrazioni pubbliche che gettano al vento denaro pubblico non vengono punite. Anzi, a Parma arriverà quel che resta del finanziamento statale.
La metro di Parma non si farà. Dopo anni di lavoro, il Cipe ha ritirato il finanziamento a un’opera priva di senso, e un decreto dal linguaggio mediamente oscuro ci ha messo sopra una pietra tombale. (1) Il tutto, dopo che sono stati spesi parecchi milioni di denaro pubblico – per nulla.
Non essendo una storia solo parmigiana, è giusto raccontarla e usarla per qualche riflessione.
UN PROGETTO SENZA CAPO NÉ CODA
Nel maggio del 2005 il Cipe, su spinta dell’allora ministro alle Infrastrutture Lunardi, di origini parmigiane, aveva deliberato un finanziamento di 210 milioni a fondo perduto per la metropolitana di Parma, ridente città che notoriamente si gira con ben altri mezzi. Il comune (giunta di centrodestra) aveva spinto molto per avere questi soldi, impegnandosi a metterci il resto (96 milioni, dati i preventivi di allora). La Regione (retta dal centrosinistra) ci aveva messo il timbro. Si era costituita la società Metro Parma, con amministratori e dipendenti. Erano stati fatti (e rifatti) i progetti. Si era finanche fatto l’appalto, vinto da una cordata bipartisan: l’associazione temporanea di imprese (Ati) Pizzarotti-CoopSette-Ccc.
Nel frattempo, una serie di persone aveva detto che il progetto non aveva senso, non solo perché non serviva, ma anche perché (proprio in quanto semi-inutile) non avrebbe avuto abbastanza passeggeri da coprire i costi di esercizio, figuriamoci quelli di costruzione. In una serie di incontri pubblici (a cui ha partecipato anche uno degli scriventi) si era denunciato quello che si profilava come un colossale spreco di denaro pubblico, oltre che una “pillola avvelenata”, destinata a gravare sul bilancio comunale per decenni. Ne scrivemmo anche su lavoce.info. Nulla da fare.
Poi, alle elezioni del maggio-giugno 2007 il sindaco Ubaldi, dopo due mandati, ha ceduto il testimone a un suo braccio destro, l’attuale sindaco Vignali, eletto con un programma incentrato sulla metro; d’altronde, il suo antagonista era l’assessore regionale Peri, il quale aveva controfirmato il progetto: evidentemente, le pillole avvelenate esercitano un’attrazione bipartisan. Nel frattempo, il costo era salito a 318 milioni, cui andavano sommati 15 milioni l’anno per la gestione del metrò, e le risorse statali erano scese a 172 milioni: non veniva cioè finanziato l’acquisto del materiale rotabile (37 milioni) che doveva accollarsi il comune. Il nuovo sindaco ha cercato (non sappiamo con quanta convinzione) i finanziamenti aggiuntivi per andare avanti, senza però trovarli. Risultato: non se ne fa nulla. Tutto bene quello che finisce bene, dunque? Purtroppo no.
ANCHE NON FARE HA UN COSTO (MA, TANTO, LO PAGHIAMO NOI…)
Uno dei principi fondamentali dell’economia come “triste scienza” è che non esistono pasti gratuiti: tutto ha un costo. E i costi di questa operazione (conclusasi con un assoluto “nulla”) sono effettivamente elevati.
La società Metro Parma ha operato per alcuni anni per mettere insieme il progetto. La progettazione è stata rivista diverse volte, per soddisfare i rilievi tecnici avanzati dal Cipe e per risolvere l’interferenza con le Ferrovie dello Stato. In tutto questo, dai bilanci di Metro Parma, che il comune si guarda bene dal rendere pubblici, risultano costi complessivi di circa 12 milioni (costi di progettazione e stipendi di chi ha diretto questa impresa). L’Ati, e in particolare la sua componente più vocale, la Pizzarotti, dichiara che (tra Metro Parma e questa impresa) in realtà i costi già sostenuti ammonterebbero a circa 26 milioni, tra progettazione, assunzione di personale, acquisto e/o noleggio di macchinari, anticipazioni finanziarie e altro. A questo andrà poi aggiunto l’indennizzo che chi si è aggiudicato l’appalto intende chiedere, e a cui ai sensi di legge ha diritto, anche se in misura da determinare. Vedremo quanto sarà, ma applicando parametri normali si potrebbe giungere ad altri 30 milioni.
Chi paga? Il decreto, al comma 7, sancisce che “l’indennizzo è corrisposto a valere sulla quota parte del finanziamento non ancora erogata”. Apparentemente, dunque, con soldi dello Stato. Comunque, che i fondi siano statali o locali poco cambia. Sono soldi pubblici. Dei quali nessuno, a quanto pare, sarà chiamato a sostenere responsabilità politiche e meno ancora finanziarie; paga Pantalone, cioè – in ultima analisi – i cittadini italiani. D’altronde, anche se oggi il Pd di Parma canta vittoria, le responsabilità politiche sono piuttosto diffuse tra comune e Regione.
LEZIONI DA TRARRE
La principale lezione è una amara conferma. In questo paese non è che le responsabilità politiche siano un optional: non esistono proprio. Se provate a parlarne vi guardano in modo strano. E proprio coloro che invocano soavemente la “sovranità” della politica nei processi decisionali si adontano se osate chiedere valutazioni accurate dei costi e dei benefici delle opere pubbliche da effettuare prima che la politica scelga. Ma dove è finita la regola secondo cui la “sovranità” si deve sempre accompagnare alla “responsabilità” (politica)? Decine di milioni buttati per non fare nulla. Ma non esiste una cosa che si chiama “danno erariale”? E non esiste da qualche parte una Corte dei conti?
Le amministrazioni pubbliche che gettano al vento denaro pubblico non vengono punite. Anzi: quel che resta del finanziamento statale, dopo le varie deduzioni per indennizzo, può essere devoluto integralmente, dice il decreto al comma 8, – su richiesta del comune di Parma – ad “altri investimenti pubblici”. Una manciata di milioni a quella amministrazione resta comunque garantita. Secondo quale logica? Per quali priorità nazionali, visto che di fondi nazionali si tratta? Non è dato sapere. Sembra proprio che, in un modo o nell’altro, quei soldi a Parma dovevano finire. Chissà, forse servono a garantire l’equilibrio geopolitico nel nascente federalismo zoppo…
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001662.html
TohrAlkimista July 16th, 2010, 11:02 AM Ieri son passato per Parma, purtroppo non per diletto, ma per impegni vari.
Conto di tornare il più presto possibile.
Son rimasto incantato dalla bellezza della città!
Complimenti, un centro storico tenuto molto bene e molto affascinante. :drool:
harp July 18th, 2010, 01:02 PM Ieri son passato per Parma, purtroppo non per diletto, ma per impegni vari.
Conto di tornare il più presto possibile.
Son rimasto incantato dalla bellezza della città!
Complimenti, un centro storico tenuto molto bene e molto affascinante. :drool:
e si a mio modo di vedere è la migliore città del emilia
Apollo23 August 22nd, 2010, 12:31 AM Salve amici parmensi, volevo chiedervi delle informazioni sul progetto del nuovo stadio del rugby...si sa piu niente a proposito?
Rhoy August 27th, 2010, 09:17 PM ^^
Non credo ci siano stati sviluppi particolari a riguardo.
Comunque passando l'altro giorno a Parma ho notato che tra stazione, sede Efsa e ponte nord i cantieri fervono.
paolorsm February 8th, 2011, 07:43 PM Parma investe sull'auto elettrica
Con il progetto Zero Emission City la città emiliana stanzierà 9 milioni di euro per acquistare 1.000 veicoli elettrici e realizzare 300 colonnine di ricarica entro il 2015. Già diverse le case automobilistiche interessate.
Le auto elettriche saranno anche utilizzate per il servizio di car sharing.
Obiettivo emissioni zero. La città di Parma punta alla sostenibilità e lancia il progetto Zero Emission City con l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni di gas serra. Per farlo la città emiliana ha scelto di partire dalla mobilità, con un massiccio investimento sulle auto elettriche. Ne saranno messe in circolazione 100 nel 2011 e 1.000 entro il 2015. Entro lo stesso periodo saranno installate in città 300 colonnine di ricarica. Il tutto per un investimento di 1,9 milioni di euro nel primo anno e 9 milioni complessivi. I dettagli del meccanismo di gestione sono ancora da definire, ma sembra che sarà Infomobility, società partecipata del Comune di Parma specializzata in consulenze e servizi per la gestione della mobilità urbana, ad acquistare le vetture.
Molte le case automobilistiche interessate, tra cui Chevrolet, Citroen, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, Pininfarina, Renault, Toyota e Ducati. Di queste, otto hanno firmato una lettera di intenti rivolta al Comune di Parma dichiarando la propria disponibilità a mettere a disposizione i veicoli. «Le modalità contrattuali sono ancora da definire – commenta Carlo Iacovini, responsabile del progetto e segretario di Euromobility, associazione mobility manager – ma è incoraggiante che le case automobilistiche abbiano dato la propria adesione».
Le auto saranno in parte date in dotazione al Comune per la gestione dei servizi pubblici, in parte saranno utilizzate all’interno del già esistente servizio di car sharing di Parma. La novità è che il Comune stesso darà un incentivo ai cittadini che vorranno iscriversi al car sharing elettrico. Il costo all’utente tuttavia, nonostante l’incentivo comunale, resta alto: secondo le previsioni infatti dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 euro al mese. «Ma va detto che il parcheggio in città è gratuito – spiega ancora Iacovini – si ha libero accesso nelle Ztl e si possono utilizzare le corsie preferenziali. Inoltre non si paga il bollo e assicurazione e ricariche sono incluse nell’abbonamento e quindi si elimina anche il costo del carburante. Se si considera che si azzerano tutte queste spese, il vantaggio c’è».
Il car sharing sarà organizzato in modo da coprire diverse zone della città e le 300 colonnine di ricarica saranno liberamente accessibili agli utenti registrati. Inoltre l’elettricità per la ricarica sarà prodotta da fonti rinnovabili: «Iren, la multiutility che gestisce il servizio elettrico a Parma – riprende Carlo Iacovini – sta studiando la soluzione migliore per alimentare le colonnine. La fonte a monte sarà il fotovoltaico che già produce parte dell’energia distribuita da Iren e su cui l’azienda farà ulteriori investimenti per coprire i nuovi consumi energetici legati alle auto elettriche».
Si tratterà però di energia presa dalla rete e non di elettricità prodotta in loco con pannelli dedicati. Limiti di un progetto che ha comunque il pregio di dare una spinta al mercato dell’elettrico italiano che, nel 2010 ha registrato appena 103 veicoli venduti, pari allo 0,01% del mercato automobilistico, contro un potenziale stimato del 2-5% (stime dei concessionari secondo i dati di una ricerca di InterAutoNews).
«Mi auguro che la rivoluzione dell’auto elettrica parta da Parma – ha commentato il sindaco Pietro Vigliani nel corso della presentazione di ZeroEmission City – In Europa sono state fatte scelte che vanno verso la promozione dell’elettrico. Sono scelte importanti per iniziare a coniugare il diritto alla mobilità con il diritto alla salute. Parma si vuole muovere in questa direzione».
E tuttavia le iniziative isolate di poche virtuose città, se pure meritevoli, non bastano a diffondere un modello alternativo di mobilità: quello che manca, a livello sia italiano che europeo sono infrastrutture standardizzate che consentano la circolazione dei veicoli elettrici anche al di fuori dei centri urbani. Lo ha sottolineato il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, intervenendo alla presentazione dell’iniziativa: «L'idea è di poter dare anche degli standard omogenei per quanto riguarda le prese elettriche entro la fine dell'anno. Ho già dato mandato ai responsabili di presentare proposte per compiere passi in avanti soprattutto per facilitare chi vuole usare l'auto elettrica abbattendo le frontiere». Tajani ha comunque sottolineato l’importanza del progetto di Parma e ha avanzato la proposta di inserire la città nel progetto Smart Cities che coinvolge diversi centri europei nell’elaborazione di modelli innovativi di pianificazione e organizzazione urbana.
Maurita Cardone
4 febbraio 2011
http://qualenergia.it/view.php?id=1782&contenuto=Articolo
brandasp February 11th, 2011, 02:50 PM parma è una città da esempio a tutte le altre
Eros1970 February 11th, 2011, 03:45 PM vengo a fare un giro Domenica :)
paolorsm February 12th, 2011, 11:03 PM Sarà anche bella ma il comune rischia la bancarotta...
Terremoto in Comune
Si dimettono i revisori dei conti
I tre professionisti hanno lasciato l'incarico.
Ecco la lettera. Dissensi sui debiti dell'Amministrazione. Anomalie rilevate anche dalla Corte dei Conti.
Il Pd: ora il sindaco se ne vada. Assessore Broglia: siamo stupiti
di FRANCESCO NANI e MARIA CHIARA PERRI
Clamorosa decisione del Collegio dei revisori dei conti del Comune di Parma. I professionisti chiamati a validare sotto il profilo economico le delibere della Giunta comunale hanno rassegnato le dimissioni irrevocabili dall'incarico in una lettera inviata al primo cittadino Pietro Vignali l'11 febbraio.
DIMISSIONI Leggi la lettera dei revisori
LEGGI I motivi della rottura
La decisione è maturata alla luce delle insufficienti informazioni fornite dall'Amministrazione comunale in merito al finanziamento alle società partecipate del Comune e alle variazioni apportate al bilancio di previsione dell'ente.
Scarse e parziali le notizie e le garanzie date da sindaco e assessori in merito alla sostenibilità delle operazioni proposte. Da qui il passo indietro dei revisori Roberto Di Cioccio (presidente), Angelo Anedda e Antonio Cavazzini in chiaro dissenso con la Giunta sulla situazione debitoria.
In particolare la scelta dei commercialisti si è concretizzata di fronte alla proposta di cedere i proventi delle azioni dell'utility Iren alla maxi holdig comunale Stt per coprirne il debito accumulato e rafforzarne così il patrimonio. Non solo, la Corte dei Conti di Bologna ha convocato il Comune per gravi irregolarità nella stesura del bilancio comunale 2010.
CORTE DEI CONTI Tutte le anomalie / Sanzioni in vista per il Comune
"Siamo al distrasto finanziario, la Giunta si fermi e adotti un gesto di responsabilità", afferma il capogruppo del Pd Giorgio Pagliari.
La notizia delle dimissioni in blocco è stata data dai democratici nel corso di una conferenza stampa (LEGGI Le loro dichiarazioni). Il gruppo di opposizione ha chiesto le dimissioni del sindaco Pietro Vignali e dell'intera Giunta formata dalla coalizione Pdl-Udc e Parma Civica. Si tratta dell'ultimo capitolo di una battaglia politica sullo stato dei conti del Comune che va avanti da mesi, con le prime polemiche riportare da parma.repubblica già nel novembre 2008
LEGGI.(http://parma.repubblica.it/dettaglio/Comune-bilancio-della-discordia-Il-Pd:-Ci-sono-false-vendite/1549535?edizione=EdRegionale)
L'indebitamento del municipio, tenuto conto delle varie società partecipate su cui, secondo le accuse dell'opposizione, la Giunta scarica debiti fuori bilancio, sfiora i 500 milioni di euro. L'esame della società di revisione Kpmg che a fine dicembre 2010 aveva interessato 20 delle 33 partecipate del Comune, quelle che raggruppano l'85% circa dell'indebitamento, segnalava al 31 dicembre 2009 un rosso di 320 milioni di euro. Il doppio rispetto al 2008. Mentre le prime proiezioni attestano per il 2011 una cifra compresa tra i 450 e i 500 milioni di euro.
Per quanto riguarda la capofila Stt, era già stata oggetto di polemiche nei mesi scorsi. Andrea Costa, ex presidente della holding e uomo di vertice di Alfa (società che alla prima fa capo), si è dimesso in seguito alla vicenda dei 8,5 milioni che Tep, società del trasporto pubblico di Parma e provincia di cui Costa era stato presidente, aveva investito in Banca Mb senza essere riuscita a ottenere il rientro (a termini dell'investimento scaduti) che di un milione di euro, a causa del commissariamento della banca d'affari milanese.
ASSESSORE BROGLIA: SIAMO STUPITI - Il Comune, preso atto delle dimissioni del collegio dei revisori dei conti, in uno dei prossimi Consigli comunali provvederà a proporre la nomina di un nuovo collegio. Lo rifersisce una noa stampa. Sul merito l'assessore al Bilancio Gianluca Broglia sottolinea che "tutte le informazioni economiche, contabili e finanziarie relative a una normale variazione di bilancio sono state fornite martedì scorso durante la riunione con i tecnici del Comune, durata ben 4 ore e trasmessa in forma integrale e definitiva mercoledì. Diventa così incomprensibile questa presa di posizione da parte del collegio dei revisori. Probabilmente le tensioni con la direzione generale sono il frutto di malintesi sull'utilizzo di strumenti innovativi in materia di finanza pubblica.
"DIMISSIONI INCOMPRENSIBILI "- Altrimenti non si spiegherebbero in alcun modo queste dimissioni, dal momento che negli ultimi mesi c'è stato un incremento delle informazioni fornite al collegio stesso, integrato dalla ricognizione verso le società controllate, richieste proprio dai revisori. Circa la delibera sul rafforzamento patrimoniale delle società partecipate, non era nemmeno previsto il parere del collegio. Nonostante questo, sono state fornite e illustrate integralmente tutte le documentazioni dell'atto. Paiono inoltre strane queste dimissioni perché avvenute nel momento in cui sono stati concordati proprio con i revisori i termini della risposta ai rilievi mossi dalla Corte dei conti.
Risposta che dimostra la correttezza dei conti del Comune e, in particolare, che non è stata portata avanti alcuna elusione del patto di stabilità proprio grazie alla collaborazione tra gli uffici comunali e il collegio"
"Inoltre,-prosegue il comunicato dell'assessore Broglia - la risposta dimostra come l'utilizzo delle plusvalenze patrimoniali risulti corretto in quanto avvenuto così come previsto dalla legge.
"NESSUNA VIOLAZIONE" - Si chiarisce poi che non è avvenuta nessuna violazione dell'articolo 119 della Costituzione e che le lettere di patronage non costituiscono debiti per il Comune, ma solamente impegni per garantire l'equilibrio economico-finanziario delle società partecipate direttamente o indirettamente dal Comune. Resta infine incomprensibile la non reperibilità in queste ultime 48 ore del collegio, che invitiamo comunque a rimanere in carica fino alla nomina di un nuovo collegio (obbligo previsto dal testo unico degli enti locali e dallo statuto comunale), per evitare incomprensibili e dannose interruzioni di pubblico servizio in un momento così delicato come quello vissuto dagli enti locali a livello nazionale".
(12 febbraio 2011) © Riproduzione riservata
http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/02/12/news/terremoto_in_comune_si_dimettono_i_revisori_dei_conti-12367171/
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http://i53.tinypic.com/14l3cxw.jpg
azz, ho dimenticato di ridimensionarle, scusate.
Grazie a Carlo per le foto. Bacio
Caustic February 13th, 2011, 06:07 PM Grazie Eros! Mi piace, devo vederlo dal vivo.
Eros1970 February 13th, 2011, 08:06 PM :)
qui ho messo le altre foto del mio giro in città: http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1321881
paolorsm March 11th, 2011, 06:09 PM Parma vede rosso
Buco da 500 milioni
Nuova inchiesta de L'Espresso. Finanze facili, rapporti con gli Emirati, casse vuote. Il Comune a rischio crac. E arriva lo sceicco salva conti...
Parma sotto un mare di debiti.
Seconda puntata de L'Espresso (LA PRIMA INCHIESTA), oggi in edicola, sui debiti della petite capitale. Gianfranco Turano indaga sulla finanza creativa e "facile" che ha portato le casse del Comune a dissanguarsi. Cita la "favola", ma poi non così distante dalla realtà, di Mister Shurooq, cittadino degli Emirati Arabi che "avrebbe acquistato la Spip, baraccone comunale gravato da oltre 90 milioni di euro di debiti....per utilizzare le aree per produrre insaccati e formaggi: simil- prosciutti, simil-salami, simili-parmigiano che non possono fregiarsi del marchio Dop ma che possono legittimamente etichettare made in Parma".
DA L'ESPRESSO PARMA VEDE ROSSO di G.Turano
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/parma-vede-rosso/2146758
Racconta poi delle contestazioni, su questa operazione, avanzate dal manager Stt Massimo Varazzani che, dopo aver posto il veto alla cosa, ha ricevuto dal ex amministratore di Spip Calzolari - in una lettera riservata - un elenco di spechi operati da Spip. Si va da 90 milioni di euro di debiti di cui la metà in scoperto di conto a 7 milioni svaniti in consulenze sino a 23 milioni di denaro pubblico per comprare la società privata Reig. Turano racconta poi dei debiti delle controllate del Comune che, a fine 2009, contavano 335 milioni. E aggiunge: "Le proiezioni per fine 2011 si attestano sui 500 milioni di euro. Siamo ai livelli di Catania, salvata nel 2008 da un assegno di 140 milioni firmato dal governo centrale". Ma Catania è il triplo di Parma. E Varazzani sarebbe stato mandato in città direttamente da Tremonti nel tentativo di far quadrare i conti...
(11 marzo 2011)
http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/03/11/news/parma_vede_rosso_buco_da_500_milioni-13466586/
Cordero Luca March 14th, 2011, 11:59 AM Parma vede rosso
Buco da 500 milioni
Nuova inchiesta de L'Espresso. Finanze facili, rapporti con gli Emirati, casse vuote. Il Comune a rischio crac. E arriva lo sceicco salva conti...
Parma sotto un mare di debiti.
Seconda puntata de L'Espresso (LA PRIMA INCHIESTA), oggi in edicola, sui debiti della petite capitale. Gianfranco Turano indaga sulla finanza creativa e "facile" che ha portato le casse del Comune a dissanguarsi. Cita la "favola", ma poi non così distante dalla realtà, di Mister Shurooq, cittadino degli Emirati Arabi che "avrebbe acquistato la Spip, baraccone comunale gravato da oltre 90 milioni di euro di debiti....per utilizzare le aree per produrre insaccati e formaggi: simil- prosciutti, simil-salami, simili-parmigiano che non possono fregiarsi del marchio Dop ma che possono legittimamente etichettare made in Parma".
DA L'ESPRESSO PARMA VEDE ROSSO di G.Turano
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/parma-vede-rosso/2146758
Racconta poi delle contestazioni, su questa operazione, avanzate dal manager Stt Massimo Varazzani che, dopo aver posto il veto alla cosa, ha ricevuto dal ex amministratore di Spip Calzolari - in una lettera riservata - un elenco di spechi operati da Spip. Si va da 90 milioni di euro di debiti di cui la metà in scoperto di conto a 7 milioni svaniti in consulenze sino a 23 milioni di denaro pubblico per comprare la società privata Reig. Turano racconta poi dei debiti delle controllate del Comune che, a fine 2009, contavano 335 milioni. E aggiunge: "Le proiezioni per fine 2011 si attestano sui 500 milioni di euro. Siamo ai livelli di Catania, salvata nel 2008 da un assegno di 140 milioni firmato dal governo centrale". Ma Catania è il triplo di Parma. E Varazzani sarebbe stato mandato in città direttamente da Tremonti nel tentativo di far quadrare i conti...
(11 marzo 2011)
http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/03/11/news/parma_vede_rosso_buco_da_500_milioni-13466586/
l'ennesima figura di cioccolata da Parma
Clemence May 28th, 2011, 09:26 PM in una puntata di una serie televisiva che dovrebbe essere girata a Parma c' era un autobus 62 scritta: ''via Ravenna - Pzza Bologna'', forse qualcuno di Parma mi puo' dire se c' e' davvero una linea cosi in citta'? Perche' a Roma c'e'!
caligola00 July 14th, 2011, 07:57 PM chi c'è dei nostri forumer parmensi che ci fa un resoconto di quello che accade sotto la sede del comune? chi sta partecipando?
area00 September 13th, 2011, 03:52 PM Stazione, Wcc e palasport: le grandi opere che Vignali non riuscirà più a fare Con i tagli approvati in giunta dieci giorni fa, l'amministrazione comunale di Parma sarà costretta a cancellare parecchi faraonici progetti urbanisti. A Vignali rimarranno soltanto l'Efsa e il ponte Nord, una cattedrale nel deserto che ricorda il ponte sullo stretto di Messina
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/13/stazione-wcc-e-palasport-le-grandi-opere-che-vignali-non-riuscira-a-fare/157124/
Caustic September 13th, 2011, 06:10 PM Disastroso lasciare incompiuti i lavori alla stazione, le cui conseguenze saranno ben più significative di quanto sarebbero state a non costruire il Ponte Nord, opera di cui non penso si sentisse la necessità.
Caustic September 27th, 2011, 02:55 PM Next ->
Caustic September 27th, 2011, 02:55 PM Piazza Ghiaia
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Piazza Ghiaia - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188273237/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
Baretto in Piazzale Bertozzi, nell'oltretorrente.
http://farm7.static.flickr.com/6160/6188791188_247c0442bb_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188791188/)
Piazzale Bertozzi - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188791188/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
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Piazzale Bertozzi - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188791512/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
Arredo urbano in Strada Costituente
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Strada Costituente - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188271579/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
Area ex Robuschi (link (http://www.parmaitaly.com/ex-robuschi.html))
Com'era:
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http://www.parmaitaly.com
http://www.parmaitaly.com/foto/ex-robuschi5-g.jpg
http://www.parmaitaly.com
Com'é:
http://farm7.static.flickr.com/6178/6188270683_8fcd141d52_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188270683/)
Area ex Robuschi - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188270683/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
Com'era:
http://www.parmaitaly.com/foto/ex-robuschi7-g.jpg
http://www.parmaitaly.com
Com'é:
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Area ex Robuschi - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188271271/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
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Area ex Robuschi - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188790290/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
Viale Caprera
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Viale Caprera - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188270403/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
Barilla Center, via Emilia est
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Barilla Center - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188789152/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
Intervento residenziale di fianco al Barilla Center, nei pressi dell'Auditorium Paganini di Renzo Piano
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Residenziale vicino ad Auditorium Paganini - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188269557/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
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STU Pasubio (link (http://www.parmaitaly.com/stu-pasubio.html))
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STU Pasubio - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188268993/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
Nuovo Ponte Nord
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Nuovo Ponte Nord - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188268443/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
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Nuovo Ponte Nord - Parma (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6188787998/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr
pollock64 September 30th, 2011, 02:01 PM Non so quanti di questi cantieri verdranno la luce soprattutto i più grossi e recenti...i soldi sono finiti il comune è in bancarotta e le banche hanno chiuso i rubinetti!!Mi sa che per la città di Parma si prospettano tempi duri, oltre al commissariamento chi si insedierà come sindaco si trovera di fronte ad una situazione difficile!
blaise. September 30th, 2011, 02:16 PM parma in quanto a cura degli spazi urbani si dimostra come sempre un alieno nel panorama nazionale. quella copertura in piazza ghiaia però non si può vedere, è di una pesantezza incredibile, come hanno potuto?
pollock64 September 30th, 2011, 03:07 PM parma in quanto a cura degli spazi urbani si dimostra come sempre un alieno nel panorama nazionale. quella copertura in piazza ghiaia però non si può vedere, è di una pesantezza incredibile, come hanno potuto?
Anche se ultimamente visto che ci vivo un certo "degrado" si comincia a vedere, certo partiamo da standard alti quindi anche la piccola pagliuzza sembra una trave...sulla ghiaia condivido sfondi una porta aperta, da sempre sostengo e l'ho scritto anche su questo 3d che la copertura è pesante e si potevano adottare altre soluzioni!
felis December 29th, 2011, 10:35 AM Salve :) due foto al volo dei lavori alla stazione.. anche nella discussione dedicata (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=970840)! Sono davvero curioso di vederlo completo.
http://img225.imageshack.us/img225/9647/dscf3043z.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/225/dscf3043z.jpg/)
http://img171.imageshack.us/img171/2720/dscf3048f.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/171/dscf3048f.jpg/)
parma in quanto a cura degli spazi urbani si dimostra come sempre un alieno nel panorama nazionale. quella copertura in piazza ghiaia però non si può vedere, è di una pesantezza incredibile, come hanno potuto?
È quello che ho sempre pensato fin da bambino :lol: la Ghiaia invece non mi è dispiaciuta, era uno spazio difficile, così trovo che resti abbastanza luminoso.
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