PDA

View Full Version : MILANO: Archivio 9


Pages : [1] 2 3

GENIUS LOCI
March 16th, 2006, 12:24 PM
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=310528

robyk
March 16th, 2006, 01:05 PM
Da Garibaldi a San Siro, ecco il metrò 6
- di Redazione -
La Mm ha consegnato il progetto al Comune, lunga 6,5 chilometri, avrà 11 fermate e costerà 563 milioni di euro. 54 mesi per realizzarla

Da Garibaldi a San Siro. Attraversando la Città della moda, il cimitero Monumentale, i grattacieli del nuovo quartiere che sorgerà al posto della vecchia Fiera, il Portello, Lotto. Per arrivare allo stadio Meazza, direttamente in piazza Axum. Undici fermate e un tracciato di sei chilometri e mezzo di nuova metropolitana che potrebbe diventare la linea 6. E con, in futuro, la possibilità di sviluppi verso Settimo Milanese e l'hinterland a ovest della città.
Lo «studio di fattibilità», commissionato dal Comune e realizzato da Metropolitana milanese Spa è già pronto. Per realizzarlo serviranno quattro anni e mezzo di lavori (tutti sottoterra) e 563 milioni di euro. Sarà una metropolitana supertecnologica, leggera, automatica (senza guidatore) e sotterranea pensata per attraversare zone che nei prossimi anni saranno investite da una vera e propria rivoluzione urbanistica e territoriale.
Alcune delle fermate, infatti, toccheranno la Città della moda, il nuovo quartiere dell'area City Life (ex Fiera campionaria) con le tre torri disegnate da Arata Isozaki, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Pier Paolo Maggiora, il Portello e lo stadio di San Siro.


ilgiornale.it

gruber
March 16th, 2006, 04:23 PM
Saranno vere e proprie 'olimpiadi' delle rotelle


Redazione - 15-03-2006


Si è svolta a Monza, nel teatrino di Villa Reale, la presentazione dei campionati europei di hockey su pista, pattinaggio artistico e corsa in programma a Monza e Cassano d'Adda dal 15 al 30 luglio. Si inizia con l'hockey dal 15 al 22 luglio, si chiude con la maratona sul circuito di F1 di Monza il 30 luglio. Prevista un'ampia copertura TV. Siegel dedica la manifestazione alla memoria di Piero Ferlinghetti

Mille atleti sui pattini.
Questo saranno, in estrema sintesi, gli Euro Roller Games 2006 che si svolgeranno a Monza dal 15 al 30 di luglio.
La scommessa di Sabatino Aracu, presidente della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, prende forma nella suggestiva e prestigiosa cornice del Teatrino della Villa Reale di Monza, città dalle grandi tradizioni rotellistiche (e in particolare hockeystiche) che ha deciso di investire sulle rotelle (assieme al comune di Cassano D'Adda) e di legare la propria immagine ad una prima assoluta.
E' infatti la prima volta che hockey su pista, pattinaggio artistico e corsa uniscono le proprie forze per fare massa critica e attrarre l'attenzione dei media.
E non è un caso che proprio l'attenzione dei media, e in particolare della TV, sia già molto alto. E' certa la copertura quotidiana e in diretta di Raisport Satellite che trasmetterà tutte le gare dell'Italia in diretta alle ore 19, le due semifinali e le due finali dell'europeo di hockey. E' probabile che finestre informative quotidiane di una certa consistenza ci siano anche sui canali analogici della Rai e de La 7.
Riportare l'hockey su pista a Monza con questa manifestazione significa anche gettare le basi per far rinascere la gloriosa tradizione hockeystica cittadina che poco piùdi 10 anni fa festeggiava il suo ultimo scudetto prima di scomparire.
E' già stato attivato ilsito ufficiale della manifestazione www.euro-rollergames2006.it.
Da sottolineare che gli Euro Roller Games si concluderanno nella mattinata di domenica 30 luglio nella inedita cornice del circuito di F1 di Monza. Laddove solitamente dominano i bolidi della velocità saranno per un giorno i più forti pattinatori a percorrere rettilinei e curve che hanno reso famosa Monza nel mondo.
In chiusura di conferenza stampa, il presidente del comitato organizzatore Leo Siegel ha proposto di dedicare gli Euro Roller Games alla memoria di Piero Ferlinghetti, indimenticato presidente del Roller Monza e grande dirigente dell'hockey su pista brianzolo e italiano fino alla metà degli anni '90.

www.euro-rollergames2006.it.

GENIUS LOCI
March 17th, 2006, 12:48 AM
NOTTI BIANCHE: 25 MARZO E 24 GIUGNO


La Notte Bianca a Milano replicherà sabato 24 giugno. La prima è in programma fra meno di un mese. La Giunta ha anche dato l'ok la seconda del 2006. L'iniziativa promossa dall'Assessorato al Turismo, Moda e Grandi Eventi.

Sabato 25 marzo, dalle 14 fino all'alba del giorno dopo, la città festeggia l'arrivo della primavera con un programma di eventi che animerà le strade e le piazze milanesi. Tutte le strutture che aderiscono all’iniziativa, negozi ed esercizi pubblici, potranno prorogare l'apertura fino alle ore 6.00 di domenica 26 marzo.

"Il successo della Festa di primavera dipende anche dai negozianti. Faccio loro un appello affinché collaborino mantenendo aperto il loro esercizio commerciale informandone la clientela. Milano dev’essere una città viva, pulsante, internazionale e ricca di eventi. Riacquistiamo insieme l’orgoglio di appartenere a questa straordinaria città a cui tutto il mondo guarda" commenta l'assessore Bozzetti durante la conferenza stampa del dopo Giunta.


In programma oltre 400 eventi sparsi per tutta la città tra cui: apertura notturna di musei e gallerie d’arte, rappresentazioni teatrali, Corso Buenos Aires, corso XXII marzo e il quartiere di Brera in festa, negozi aderenti aperti, concerto di vari artisti italiani e internazionali in Piazza del Duomo, un omaggio a De Andre’, Battisti e Gaber in Piazza Santo Stefano, un concerto jazz in Piazzetta San Carlo, visite guidate al Teatro alla Scala dalle 24 alle 3, Alda Merini al Teatro dal Verme, "Io preferirei leggere…": presentazione di 100 libri in 10 luoghi diversi della città con decine e decine di autori e molte novità editoriali, eventi sportivi e Fiera Milano in festa.

Chi ha iniziative da segnalare per la Festa di Primavera può inoltrare il suo progetto via mail all'indirizzo culturas.festadiprimavera@comune.milano.it, oppure via fax al numero 02.88465708.
Per altre informazioni telefonare al numero verde 800-023583

GENIUS LOCI
March 17th, 2006, 12:53 AM
DOMENICA SUI NAVIGLI


http://www.comune.milano.it/webcity/portale/homepage.nsf/wAll/DSEV-6MXFZ9/$file/giornata-ecologica-navigli_.jpg

Domenica 19 marzo , ATM (http://www.atm-mi.it/), Comune di Milano (http://www.comune.milano.it/) e Società Consortile Navigli Lombardi (http://www.naviglilombardi.it/) invitano tutti i cittadini a partecipare alla Seconda Giornata Ecologica dei Navigli Lombardi dedicando qualche ora del priprio tempo a un'azione dimostrativa nei confronti di chi imbratta i nostri storici canali. Insieme a Legambiente (http://www.legambiente.org/) e all'Associazione Amici della Terra (http://www.amicidellaterra.it/), con il coordinamento della Protezione Civile di Milano e dell'AMSA, si puliranno i Navigli nell'area della Darsena e lungo il tratto milanese della Martesana.

L'appuntamento è fissato per le ore 10.30 presso i punti di ritrovo:

in Darsena (Viale Gorizia)
lungo l'Alzaia Naviglio Grande all'angolo di via Valenza
sul Naviglio Pavese in via Ascanio Sforza angolo via Conchetta
sul Naviglio Martesana in Piazza Costantino
Si raccomanda di presentarsi muniti di stivali anfibi: l´organizzazione fornirà tutto il resto dell´occorrente.

Alle ore 13.30 ritrovo per una "risottata" finale alla Parrocchia di santa Maria delle Grazie al Naviglio in via Corsico 6 (Alzaia Naviglio Grande).

La giornata ecologica è un impegno di Navigli Lombardi e Comune che non guarda solo al recupero degli storici canali ma anche al rifiorire dell’amore dei milanesi per i Navigli in modo che sia la coscienza collettiva a vigilare in futuro sulla loro conservazione. Così, proprio per stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza alla tutela di quel grande patrimonio comune che sono i Navigli, si è deciso di replicare l'esperienza, dopo il successo della prima edizione (70 tonnellate di rifiuti raccolti il 23 Ottobre scorso da oltre 1.800 volontari in tutta la Provincia).



Attualmente i Navigli sono interessati da lavori di restauro per un investimento che supera gli 11milioni di Euro e che riguarda il tratto urbano delle sponde del Naviglio Grande e delle conche "milanesi" (la Conchetta e la Conca Fallata) del Naviglio Pavese oltre alle opere in corso in Darsena.
Tutti interventi che hanno comportato e, ancora per alcuni mesi, continueranno a comportare non pochi disagi ai residenti ma che restituiranno all’antico splendore un’area, il Ticinese, dove verrà ripristinata la navigazione (entro il prossimo Aprile un battello entrerà in servizio turistico sperimentale nel tratto di Naviglio Grande fra Gaggiano e la Darsena e, sul Naviglio Pavese, dalla Darsena ad Assago attraversando le due conche).

GENIUS LOCI
March 17th, 2006, 12:55 AM
LA CITTA' DELLE CULTURE

http://www.comune.milano.it/webcity/portale/homepage.nsf/wAll/DSEV-6MXK5A/$file/ansaldo.jpg


Nell'ex area Ansaldo, vicino porta Genova, nascerà La città delle Culture (http://www.comune.milano.it/webcity/portale/homepage.nsf/wAll/DSEV-6MADCY), un nuovo grande centro culturale per i milanesi. Tra i piu importanti d'Europa, il nuovo polo ospiterà il Centro delle Culture Extraeuropee, il grande padiglione servizi, il nuovo Museo Archeologico, il Centro di Studi sulle Arti Visive (cosiddetto CASVA), e il Laboratorio di marionette di tradizione F.lli Colla.
Il Comune, infatti, ha inserito il finanziamento per la sua realizzazione (più di 56 milioni di euro) nell’elenco delle priorità del 2006. I lavori per la realizzazione del primo lotto della grande opera, dopo la gara di appalto per l’assegnazione, dovrebbero partire subito dopo l’estate.
Si parte con la realizzazione del Centro delle Culture Extraeuropee, che servirà a decongestionare le raccolte storiche del Castello Sforzesco e del Museo Archeologico di corso Magenta, e il grande padiglione servizi.

Vitruvio
March 17th, 2006, 09:25 AM
Uffici, studi televisivi, parcheggi, magazzini, laboratori, ...

Uffici, studi televisivi, parcheggi, magazzini, laboratori, sale trucco, guardaroba. Il nuovo centro di produzione Sky, il più grande dell’Europa meridionale, una cittadella dell’informazione da 85 mila metri quadrati, sorgerà nel quartiere di Milano Santa Giulia, a pochi metri dalla stazione di Rogoredo. «Risanamento», la società controllata dal gruppo Zunino, ha sottoscritto l’accordo con l'emittente del magnate australiano Rupert Murdoch. Addio Milano e Cologno, Sky è pronta per il trasloco. E addio anche Sesto San Giovanni: gli studi televisivi (destinati a dare lavoro ad almeno 1.500 persone) dovevano sorgere sulle aree ex Marelli, ma alla fine il network ha preferito la sede di Santa Giulia. Non senza dure polemiche e lo sdegno della giunta sestese, da sempre intenzionata a creare una «Città della Comunicazione» (l’area figura tra le cinque «finaliste» in lizza per accogliere il centro di produzione Rai, in trasloco da corso Sempione e dalla Fiera).
È amaro il commento del sindaco di Sesto, Giorgio Oldrini: «Rimane la delusione nei confronti di Sky che, dopo averci fatto fare tutti i passi burocratici necessari per la nuova sede ha deciso di scegliere Milano creando un grave danno alla nostra città». Toni più concilianti, invece, nei confronti del gruppo Zunino: «La frattura si è ricomposta - continua Oldrini - : stiamo trattando per il recupero dell’ex area Falck, sempre del gruppo Risanamento, ma anche perché venga realizzata una grande opera pubblica, come risarcimento».
La nuova sede televisiva di Santa Giulia si troverà nell'area adiacente alla stazione ferroviaria e metropolitana di Rogoredo. Il primo lotto di fabbricati, circa 35 mila metri quadrati tra uffici e studi televisivi, 8 mila di magazzini e locali interrati e 500 posti auto, sarà consegnato nel secondo trimestre del 2007. Dopo 12 mesi sarà la volta del secondo lotto per un totale di 25 mila metri quadrati.
Luigi Zunino, presidente e amministratore delegato di Risanamento, spiega: «Con l’ingresso di Sky, Milano Santa Giulia diventerà un’autentica città della comunicazione». Soddisfatto anche l’assessore all’Urbanistica, Gianni Verga: «Apprezziamo la scelta di Sky per questo nuovo insediamento. Milano conferma il suo ruolo di capitale della comunicazione in tutti i suoi aspetti: dalla tivù al cinema, dalla radio alla carta stampata fino alle nuove tecnologie. Un'altra eccellenza di cui la nostra città può essere fiera».
Con l'operazione Sky, il gruppo Risanamento ha ormai collocato quasi l'80 per cento delle superfici edificabili della zona sud di Milano Santa Giulia. In estate, poi, partirà la costruzione delle residenze di lusso disegnate da Norman Foster nella zona nord: le prime unità saranno consegnate a partire dal gennaio 2009.

Vitruvio
March 17th, 2006, 09:26 AM
Da una zona centrale si svilupperanno tre maxi sale per le collezioni extraeuropee. Per la seconda parte bisognerà trovare altri finanziamenti

Nasce all’ex Ansaldo la «città delle culture»

Progetto di David Chipperfield. I cantieri ad aprile. Per il primo lotto stanziati 56 milioni di euro

La paragona a un fiore, con i petali che si irradiano nelle diverse sale che formeranno il museo. Nasce la Città delle Culture, firmata David Chipperfield. Con qualche anno di ritardo, con qualche fatica sulle spalle, ma finalmente con i soldi in pancia. Il Comune ha trovato 56 milioni e rotti di euro per far partire il primo lotto dei lavori all’ex Ansaldo. Il cantiere verrà aperto tra aprile e maggio. Si lavorerà alla realizzazione del Centro delle Culture extraeuropee, il cuore della Città delle Culture, che ospiterà i 5 mila reperti che fanno parte delle Raccolte extraeuropee del Castello. Verrà realizzato anche il Padiglione dei servizi. Tempo previsto: dai due ai tre anni. Mentre per il secondo lotto, che riguarda la realizzazione del nuovo Museo Archeologico, il Centro studi sulle arti visive e il Laboratorio di marionette di tradizione dei Fratelli Colla, bisogna trovare altri 50 milioni di euro. Sarà compito della futura amministrazione.
L’annuncio è stato dato nei saloni della stampa estera. Non a Palazzo Marino, non nei capannoni dell’ex Ansaldo. Per un semplice motivo. Guest star della conferenza stampa è stato l’architetto inglese David Chipperfield e i giornalisti della stampa estera non volevano mancare all’appuntamento. È proprio Chipperfield a spiegare la particolarità del nuovo museo: «La sua missione è creare relazioni e collegamenti tra comunità e per la comunità. Mai come in questo momento c’è bisogno che una cultura comprenda l’altra». Quindi un museo che non ospiterà solo le collezioni fisse, ma avrà mostre temporanee sia nelle sale adibite per questo, sia nelle gallerie della permanente. «C’è un motto scherzoso in Inghilterra - ride Chippefield - secondo cui si va al museo solo tre volte nella vita. Quando si è figli portati dai genitori, quando si è genitori per portarci i figli e quando si è nonni per portarci i nipoti. Bisogna trovare il modo di portare la gente nei musei al di là delle collezioni fisse».
Il cuore del progetto è la zona centrale intorno a cui si sviluppano le tre maxisale che ospiteranno le collezioni africane, asiatiche e americane. «Da qui - spiega l’architetto - si potranno vedere le tre sale. E scegliere il percorso che potrà sempre ritornare al centro. È come la corolla di un fiore con i suoi petali». Ci saranno anche un auditorium e un ristorante-caffè tematici. Ossia, seguiranno il calendario delle mostre e degli eventi. Mostra indiana, film indiani, cucina indiana.
«È un’opera senza precedenti - attacca Zecchi -. Un museo dove si ascoltano le parole del mondo». «Abbiamo trasformato l’Ansaldo - chiude De Corato -. Nessuno c’era riuscito». «Certo sei anni per avviare i lavori mi sembrano un po’ troppi», conclude Chipperfield.

M.Gian.

Vitruvio
March 17th, 2006, 09:47 AM
Sull'area dell'ex Ansaldo di Porta Genova
A Milano il museo del XXI secolo
Sarà pronta tra due anni la «Città delle Culture» progettata dall'architetto londinese Chipperfield

Il progetto del nuovo polo-museo nell'area dell'ex Ansaldo (Fotogramma)
È il primo nuovo museo del XXI Secolo, il primo in Italia nel suo genere, concepito da David Chipperfield, l'architetto londinese che ha firmato il progetto, come un ponte di dialogo gettato tra i popoli. I lavori per la «Città delle culture», sull'area dell'ex Ansaldo di Porta Genova, a Milano, partiranno subito dopo l'estate ed entro due anni vedrà la luce il primo lotto del nuovo museo, quello che raccoglierà i 5 mila oggetti che ora fanno parte delle Raccolte extraeuropee custodite al Castello Sforzesco e il Padiglione Servizi. Dopo essere stata inserita nel piano delle opere pubbliche per il 2006 e finanziata dall'amministrazione con oltre 56 milioni di euro, oggi la Città delle culture è stata ufficialmente presentata dal vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, dall'assessore alla Cultura Stefano Zecchi e dallo stesso Chipperfield. «Un altro importante tassello - ha commentato il vicesindaco - nel mosaico degli spazi per la cultura per i milanesi e per tutti coloro che visitano la nostra città.

Sempre nel 2006, tra aprile e maggio, partiranno i lavori anche per l'Arengario, un'altra opera molto importante per la nostra città. Così solo per la cultura quest'anno investiremo altri 80 milioni di euro». Per Stefano Zecchi il progetto è «l'esempio concreto dell'importante rinnovamento delle aree museali portato avanti da questa amministrazione. Si tratta di una realtà che favorirà il riordino dell'immenso patrimonio artistico del Comune di Milano e che permetterà l'esposizione di collezioni ancora nei depositi per mancanza di spazi sufficienti». «Anche dal punto di vista architettonico - ha commentato Chipperfield - questo museo è concepito come un abbraccio a tutte le etnie. Dalla parte centrale sarà infatti possibile uno sguardo d'insieme per abbracciare tutte le culture ospitate».
Per l'architetto londinese quella che sorgerà sulle ceneri dell'Ansaldo «sarà una risorsa straordinaria per favorire il dialogo e la comprensione tra le diverse culture, in quella che è la città più multietnica d'Italia»

Milanomia
March 17th, 2006, 10:15 AM
Da Garibaldi a San Siro, ecco il metrò 6
- di Redazione -
La Mm ha consegnato il progetto al Comune, lunga 6,5 chilometri, avrà 11 fermate e costerà 563 milioni di euro. 54 mesi per realizzarla

Da Garibaldi a San Siro. Attraversando la Città della moda, il cimitero Monumentale, i grattacieli del nuovo quartiere che sorgerà al posto della vecchia Fiera, il Portello, Lotto. Per arrivare allo stadio Meazza, direttamente in piazza Axum. Undici fermate e un tracciato di sei chilometri e mezzo di nuova metropolitana che potrebbe diventare la linea 6. E con, in futuro, la possibilità di sviluppi verso Settimo Milanese e l'hinterland a ovest della città.
Lo «studio di fattibilità», commissionato dal Comune e realizzato da Metropolitana milanese Spa è già pronto. Per realizzarlo serviranno quattro anni e mezzo di lavori (tutti sottoterra) e 563 milioni di euro. Sarà una metropolitana supertecnologica, leggera, automatica (senza guidatore) e sotterranea pensata per attraversare zone che nei prossimi anni saranno investite da una vera e propria rivoluzione urbanistica e territoriale.
Alcune delle fermate, infatti, toccheranno la Città della moda, il nuovo quartiere dell'area City Life (ex Fiera campionaria) con le tre torri disegnate da Arata Isozaki, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Pier Paolo Maggiora, il Portello e lo stadio di San Siro.


ilgiornale.it


L'articolo parla di banchine di 60 metri!!!!!! Quindi molto più lunghe rispetto a quelle ipotizzate per M5....possiamo sperare che anche per la quinta linea stiano pensando ad una soluzione analoga? Oppure il flusso previsto è tale da rendere cmq diverse le due linee almeno nella scelta della lunghezza dei treni?

gruber
March 17th, 2006, 12:03 PM
i 60 metri possono essere dettati dal fatto che in occasione di partite e concerti vengano allestiti convoglio composti da più carrozze rispetto alla norma.
se venisse veramente realizzata la mm6 potrebbe attirare in occasione delle partite anche 40 o 50.000 passeggeri in 1 ora!

Eleinad
March 17th, 2006, 12:21 PM
i 60 metri possono essere dettati dal fatto che in occasione di partite e concerti vengano allestiti convoglio composti da più carrozze rispetto alla norma.
se venisse veramente realizzata la mm6 potrebbe attirare in occasione delle partite anche 40 o 50.000 passeggeri in 1 ora!

Di cui 35.000 milanisti e 5.000 + gruber interisti :)

Vitruvio
March 17th, 2006, 12:33 PM
Con Finanza e Mercari (Bloomberg) di oggi c'è un dossier chiamato Milano 2010, che si occupa delle trasformazioni prossime e future di Milano.
Oltre ai soliti progetti che ormai conosciamo a memoria: Citylife, Città della moda etc. ci sono delle novità...

Progetto Summus: l'avevamo scovato io e genius all'inaugurazione del novo polo della fiera... si tratta di un area adeiacente a quella della Fiera nuova e che conterra residenze, terziario etc. Dal plastico si notano tre torri triangolari per le quali non è possibilie quantificare l'altezza.

Progetto Pirelli Headquarters 2: un palazzo che andrà a completare la torre che Gregotti a costurito per Pirelli RE

C'è un rendering definitivo di Porta Vittoria

C'è una tempistica dettagliata di Manfredi Catella (Città della Moda) dei cantieri Gar Rep.

Si parla di Sesto San Giovanni...

Si vede un progetto molto bello che stanno sviluppando a Saronno e che occuperà l'area Isotta Fraschini.

Insomma qualcosa di nuovo c'è... correte in edicola!!!

filo_2k
March 17th, 2006, 01:32 PM
C'è un rendering definitivo di Porta Vittoria


qualcuno riesce a postarlo?

GENIUS LOCI
March 17th, 2006, 03:43 PM
Progetto Summus: l'avevamo scovato io e genius all'inaugurazione del novo polo della fiera... si tratta di un area adeiacente a quella della Fiera nuova e che conterra residenze, terziario etc. Dal plastico si notano tre torri triangolari per le quali non è possibilie quantificare l'altezza.

A dir la verità io avevo trovato un rendering di quel progetto sul sito dei progettisti, e l'avevo segnalato su queste pagine...

Purtroppo è creato con Macromed Flash Player e non riesco a "copincollarlo" qui

Vi ridò le coordinate per riprenderlo:
- questo è il sito, già nella sezione progetti http://www.quattroassociati.it/progetti.html
- scorrete fino alla sezione 2003 e cliccate sull'icona del Piano Integrato di Intervento Aree CAMFIN- RHO Pero per ingrandire l'immagine: sono tre torri di 25 piani

P.S.
Qualcuno è stato all'Urban Center in Galleria di recente?
C'è una mostra sull'area Bovisa con progetti interessanti e il piano di riassetto dell'"asse della Vigevanese", con riassetto del quartiere Lorenteggio, coinvolgimento dei comuni di Corsico, Cesano Boscone, Trezzano... creazione di parchi e serre ed il già favoleggiato interramento della Nuova Vigevanese

Eleinad
March 17th, 2006, 06:42 PM
ARTIGIANI IN METROPOLITANA

I lavori per la sistemazione del corridoio sotterraneo tra le stazioni metropolitane di Duomo e Cordusio prendono il via per terminare entro la fine del 2006.

Nascerà così la Via degli Artigiani che ospiterà inizialmente undici prestigiose botteghe artigiane. Un'occasione per entrare in contatto con i mestieri di una volta. Quì sorgerà la bottega dedicata ai monili antichi, l’argenteria, la pelletteria, le composizioni in pietre dure e così via. Previsto anche uno spazio gestito dall’Unione Artigiani http://www.unioneartigiani.it/ per informazioni e consulenze sull’avvio di un’attività nel settore e sulla disponibilità di servizi e laboratori in città.

Un'opportunità per i Milanesi di godere di uno spazio piacevole e attraente, ritrovando i valori di una tradizione che è fortemente legata alla storia della città, ma anche alle loro esigenze quotidiane.

Una galleria, nel cuore della città, che è un collegamento importante, sempre molto affollato, punto di riferimento e di incontro per molti: cittadini e passeggeri.

Il costo dell'iniziativa è di un 1milione 400mila euro, sostenuto interamente da Atm http://www.atm-mi.it/ .



17 - MAR - 2006 17:12

gruber
March 17th, 2006, 07:53 PM
ho comprato Finanza e Mercati.
da segnalare oltre al supplemente, ottimo, già descritto da Vitruvio anche una paginata intera sul quotidiano su Santa Giulia.

riguardo al supplemento, c'è un'intervista a Goggi....e per l'ennemsima volta non si capisce una mazza sulla MM5 e sulla MM7!

Goggi dice che la MM5 verrà estesa sino a Monza, ok ci siamo.
poi aggiunge che da Garibladi continuerà la sua corsa verso Sud Ovest (quindi San Siro) e specifica chiaramente che ci saranno delle fermate nella vecchia area della Fiera e una proprio nella piazza delle 3 Torri.

quindi...l'altro giorno la MM che cacchio ha presentato a fare il progetto per la linea MM7 da San Siro a Garibaldi via Fiera?
se l'Assessore (cioè il committente dei lavori) propende (o propone o vaneggia) di fare un'unica metropolitana da Monza a San Siro via Zara, Garibaldi e Fiera????

ottimi articoli anche sul Portello con piccolo rendering aereo, inquietante foto di Coppola Er Palazzinaro, bel rendering del progetto Isotta Fraschini, e fantastica intervista ad Oldrini sindaco DS di Sesto che vaneggia ancora su un polo ipertecnologico nell'ex Falck....l'intervista rilasciata ovviamente prima dell'annuncio di oggi di Sky che costruirà il polo televisivo più grande dopo quello di Londra a Santa Giulia e non a Sesto!!!
sono scappati già l'Alitalia, Banca Intesa e ora anche Sky.
gli resta solo la Rai.
poi...può anche chiudere baracca e burattini....lui e la sua utopia di far costruire ad un palazzinaro come Coppola poca residenza e tanto terziario e artigianale!
ancora un pò e ci saranno solo residenze.
quello che non voleva Oldrini.
poveraccio.

GENIUS LOCI
March 18th, 2006, 12:04 AM
Michele Porcu
Italia, San donato milanese (MI)

Edifici per uffici "Tratto"

Sede Snamprogetti S.p.A. e Multitenant Building 3A a San Donato Milanese

Una sequenza di bande colorate in un rettangolo: questo è il cuore del progetto, il grande polmone dell'intervento. Nel rettangolo: un parco con due edifici, uguali e speculari. Intorno: strade e parcheggi alberati. Per le bande: differenti specie di alberi, arbusti, tappezzanti ed erbacee.
La logica compositiva e figurativa si ritrova anche negli edifici, sia in pianta, sia nei prospetti. In questi, un sistema ritmico e grafico di "tratti" in alluminio, invertendo il tradizionale rapporto muro/finestra, partecipa alle dinamiche percettive determinate dalla trasparenza, generando un tratteggio nel cielo riflesso. In questo gioco di pelle rientra anche la velatura dell'alluminio microforato, schermo delle scale aperte e del coronamento.

Dati generali per edificio
slp per edificio: 11970 mq
piani fuori terra: 8
piani interrati: 1 (archivio 1900mq, parcheggio 995mq - 39 posti)
altezza: 30m
lunghezza: 107m
larghezza: 15m

Dati del lotto
superficie fondiaria: 25819mq
superficie coperta: 4518mq
slp complessiva: 23940mq





Committente: gruppo Moro Costruzioni S.p.A.
Progettista capogruppo: Marco Moro + Michele Porcu / MPARCHITETTURA
Strutture: M.C.M engineering s.r.l.
Impianti: Studio Tecnico Martini, Studio Antonio Pisoni
Consulenti: Pollice Illuminazione (progetto illuminotecnico), Barbara Martino (particolari costruttivi), Officina di Architettura (rendering)
Direzione Lavori: Marco Moro
Impresa: Moro Costruzioni S.p.A.
Fornitori: C.N.S. S.p.A (facciate), Fumagalli (verde)


http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9714_w500h500q75bw1_976321683.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9714_w500h500q75bw1_1530806763.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9714_w500h500q75bw1_1323199973.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9714_w500h500q75bw1_1967333226.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9714_w500h500q75bw1_1067146370.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=9714

damon milan
March 18th, 2006, 12:48 PM
Con Finanza e Mercari (Bloomberg) di oggi c'è un dossier chiamato Milano 2010, che si occupa delle trasformazioni prossime e future di Milano.
Oltre ai soliti progetti che ormai conosciamo a memoria: Citylife, Città della moda etc. ci sono delle novità...

Progetto Summus: l'avevamo scovato io e genius all'inaugurazione del novo polo della fiera... si tratta di un area adeiacente a quella della Fiera nuova e che conterra residenze, terziario etc. Dal plastico si notano tre torri triangolari per le quali non è possibilie quantificare l'altezza.

Progetto Pirelli Headquarters 2: un palazzo che andrà a completare la torre che Gregotti a costurito per Pirelli RE

C'è un rendering definitivo di Porta Vittoria

C'è una tempistica dettagliata di Manfredi Catella (Città della Moda) dei cantieri Gar Rep.

Si parla di Sesto San Giovanni...

Si vede un progetto molto bello che stanno sviluppando a Saronno e che occuperà l'area Isotta Fraschini.

Insomma qualcosa di nuovo c'è... correte in edicola!!!

casso, l'ho letto solo adesso.. non sapete se c'è una versione online?

McClane
March 18th, 2006, 07:57 PM
Di cui 35.000 milanisti e 5.000 + gruber interisti :)

Daniele.. dimentichi qualcuno?

+ McClane... e altri 87.500 nerazzurri... ;)

GENIUS LOCI
March 19th, 2006, 12:21 PM
APERTURA FERMATA ROMOLO
L'apertura della fermata Romolo della linea S9, prevista per il mese di marzo è stata rinviata a maggio 2006.

da http://www.tilo.ch/framework/DesktopDefault.aspx?menu_id=12&news_id=118

gruber
March 20th, 2006, 11:48 AM
APERTURA FERMATA ROMOLO
L'apertura della fermata Romolo della linea S9, prevista per il mese di marzo è stata rinviata a maggio 2006.

da http://www.tilo.ch/framework/DesktopDefault.aspx?menu_id=12&news_id=118


Milano, 28 e 29 maggio 2006 la data per le elezioni amministrative

Milanomia
March 20th, 2006, 12:12 PM
In attesa di romolo oggi si inaugura la nuova stazione di porta garibaldi...


Oggi l’inaugurazione di una Porta Garibaldi completamente rifatta

Quando tolsero dall'attuale Piazza delle Repubblica la Stazione Centrale, lasciarono una sola tratta ancora operativa, quella delle Varesine. E quando anche quest'ultima negli anni Cinquanta venne eliminata, fu costruita la stazione Garibaldi che oggi, dopo un anno e mezzo di lavori e circa 18 milioni di euro di investimenti, è una nuova struttura che si inserisce in uno dei quartieri che più stanno rinnovando il volto della città.
Il restyling della stazione è finito con qualche mese di anticipo
sui tempi di avanzamento lavori e di consegna e questa mattina la nuova stazione di Milano-Porta Garibaldi riceve la visita per l'inaugurazione ufficiale delle massime autorità: il presidente della regione Roberto Formigoni, l'assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Moneta, il sindaco Gabriele Albertini, il presidente della provincia Filippo Penati e il presidente e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Elio Catania.
La stazione che ha cambiato faccia e oggi riceve l'esame delle massime autorità è uno dei luoghi più conosciuti ai milanesi,
nello scorso anno 25 milioni di passeggeri sono partiti, arrivati o solo transitati dalla Stazione di Porta Garibaldi, la seconda dopo la Stazione Centrale per numero di movimenti e utenti in città.
Il nuovo volto che mostra la Stazione Garibaldi è assolutamente innovativo, una città nella città, con ristoranti, bar, punti commerciali, tanti vetri e specchi, luminosa come non mai.
Circa un anno e mezzo fa, appena aperto il cantiere, questo angolo della città accanto al quartiere della moda, è stato completamente ribaltato e ha cessato di essere un dormitorio per i senzatetto nelle ore notturne.
Ristrutturata anche la saletta di attesa dentro la quale si ammassavano anche quaranta o cinquanta disperati per notte, sgombrati gli scantinati con le caldaie dove passavano i tubi del riscaldamento, i più ambiti nei mesi invernali dai clochard.
La sua rivisitazione, valorizzazione e sistemazione, è stata affidata a Centostazioni, una società del Gruppo ferrovie che ha preso in consegna la trasformazione di ben 103 stazioni capoluogo d'Italia,
diciotto in Lombardia fra cui anche quelle di Lambrate e Rogoredo.

Fonte: il giornale

gruber
March 20th, 2006, 01:26 PM
S9

RFI ha specificato che l’appalto–concorso della
linea San Cristoforo/Porta Romana è stata approvata
dalla Conferenza dei Servizi. Le fermate
in città saranno tre: Romolo, Tibaldi, Canottieri.
La stazione di Porta Romana, verrà riqualificata.
Verrà dimessa la Stazione di Porta Genova ed
aumenteranno i treni sulla tratta, circa 170 treni
al giorno più i merci (circa 20). Porta Romana
sarà un bivio a doppio binario uno verso San
Cristoforo ed uno verso Rogoredo Milano-Lambrate

preso da un PDF vecchiotto
http://www.laconca.org/archivio-pdf/LaConca_giugno05.pdf

ma sta fermata Canottieri la faranno oh no?
e non si sa nulla di una fermata a Forlanini?

Eleinad
March 20th, 2006, 07:03 PM
I lavori di ristrutturazione sono durati due anni
Aperitivo e shopping in stazione
Da pensilina a piazza urbana, con vetrate, negozi e «pozzi di luce». Il nuovo look della stazione Garibaldi è costato 18 miloni di euro

Non sarà più solo una stazione ferroviaria, quella di Porta Garibaldi a Milano, ma anche e soprattutto una piazza dove trovare un poliambulatorio, negozi, banche, agenzie viaggi, cioè tutto quello che può servire a chi viaggia (soprattutto ai pendolari) per non perdere tempo.

Con questa idea, infatti, è stata completamente rinnovata la stazione, inaugurata oggi dopo due anni esatti di lavori realizzati da Centostazioni, la società di proprietà al 60% del gruppo Ferrovie dello Stato e per il resto di Archimede e di una cordata di privati guidata da Save, che è stata incaricata da Rfi di rinnovare 103 fra le principali stazioni italiane. «Abbiamo trasformato una pensilina in una piazza urbana - ha spiegato l'amministratore delegato di Centostazioni Paolo Simioni - e questo ora può essere un biglietto d'ingresso per la città della moda».

I 25 milioni di persone che ogni anno passano alla stazione di Porta Garibaldi ora potranno avere, prima di tutto, molta più luce: grazie all'eliminazione di una copertura, sostituita con vetrate, e in corrispondenza con l'apertura di un «pozzo di luce» di 14 metri per 28, che permette al sole di illuminare anche il piano interrato. Scale mobili, un ascensore panoramico, 5 mila metri quadrati di vetrate, led luminosi e 1.300 lampade completano l'opera (costata 18 milioni di euro) insieme a una serie di servizi come negozi, banche e un poliambulatorio.

«Milano sta cambiando - ha spiegato il sindaco, Gabriele Albertini - e le stazioni ferroviarie seguono questo processo di trasformazione. Le cattedrali del vapore di un tempo sono oggi i simboli di una società sempre più attenta al servizio». E in particolare a quello del trasporto pubblico (anche locale se si considera che a Garibaldi passano la metropolitana e il passante Ferroviario). Per la Lombardia, nei prossimi tre anni Ferrovie dello Stato hanno in programma in tutto «investimenti - ha spiegato il presidente e amministratore delegato Elio Catania - per 5,4 miliardi di euro».

http://i1.tinypic.com/ru9pjl.jpg

http://i1.tinypic.com/ru9s7t.jpg

http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/03_Marzo/20/garibaldi.shtml

damon milan
March 21st, 2006, 01:36 AM
oh rigaz, sto male!!!

stamattina mi avviavo in piena tranquillità a lezione quando cosa vedo (non ne sapevo nulla..)?! niente più impalcature, tutti i passaggi aperti, tutto bello lucente e FINITO!!!

davvero, vi avevo detto che sarebbe stata spettacolare! ecco, è ancora meglio!!!

in serata al ritorno dall'università mi sono fermato una buona decina di minuti in stazione per visitarla completamente in tutti i suoi 3 piani! davvero, non so come spiegarvi l'impressione che fa..!

un solo consiglio: appena avete un'oretta libera prendete la metrò e fatevi due passi in stazione, c'è da andarne davvero fieri!

p.s.
non ero l'unico pirla che faceva il turista dietro casa! insieme a me molta gente si fermava quei 5 minuti per vedere come erano finiti i lavori! dagli stralci di commento che ho sentito l'impressione è stata veramente buona su tutti!!!

Epicurion
March 21st, 2006, 09:46 AM
Delibera di Giunta
Citta’ della Scienza. Via libera all’accordo di programma


Giovanni Verga - Sviluppo del Territorio

20/03/2006
Sono state approvate oggi con delibera di Giunta le linee generali di intervento e dei contenuti di variante al P.R.G. vigente, finalizzati alla localizzazione del Centro Europeo di Ricerca Biomedica Avanzata (CERBA) nel Comune di Milano, all’interno del territorio del Parco Agricolo Sud Milano, mediante procedura di accordo di programma da sottoscrivere tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, Parco Agricolo Sud e Comune di Milano.
Con il provvedimento assunto oggi è stato fatto un importante passo avanti nell’iter procedurale previsto dall’accordo di programma promosso dalla Regione Lombardia su proposta della Fondazione CERBA, al cui avvio hanno aderito tutti gli Enti interessati. Un passo fondamentale per la nascita a Milano di una vera e propria Città della Scienza che realizzerà attività di ricerca, formazione e cura. Un centro multidisciplinare per l'oncologia, la cardiologia, la neonatologia e le neuroscienze, dotato di una piattaforma tecnologica comune, capace di integrare ricerca sperimentale e clinica, servizi terapeutici e diagnostici e strutture per la formazione e la cultura scientifica.
L’approvazione di oggi da parte della Giunta segue di pochi giorni l’espressione di parere favorevole da parte della Commissione Edilizia che ha condizionato ugualmente al rispetto di una serie di prescrizioni/raccomandazioni, assunte come parte integrante del provvedimento della Giunta, finalizzate al corretto inserimento ambientale dell’intervento in ambito di Parco Agricolo. A tale scopo, gli uffici comunali sono già pronti alla pubblicazione degli elaborati di variante per la raccolta delle osservazioni, che verrà effettuata nei prossimi giorni previa adesione da parte degli altri Enti ai contenuti della variante stessa. Tale variante urbanistica si rende necessaria per conferire conformità urbanistica agli interventi previsti dalla proposta del Prof. Umberto Veronesi che, a partire dalla presenza dell’Istituto Europeo di Oncologia, intende creare un polo di eccellenza di livello internazionale, che garantirà alla città di Milano il primato europeo nel campo della ricerca medica.
Nel frattempo proseguono le attività tra gli Enti per la definizione dell’accordo di programma che contemplerà le modalità di attuazione del Centro di ricerca e di partecipazione delle varie istituzioni alla predisposizione delle infrastrutture necessarie al suo insediamento.
“Ancora una volta - dichiara l’assessore allo Sviluppo del Territorio Gianni Verga – l’Amministrazione milanese è stata capace di dare una pronta e concreta risposta ai problemi della salute e della ricerca scientifica di più alto livello. La proposta del Prof. Umberto Veronesi per la realizzazione del CERBA fa tesoro dell’esperienza dell’Istituto Europeo di Oncologia e proietta questa esperienza in una dimensione di eccellenza mondiale”. “La città di Milano – conclude Verga – deve essere grata al Prof. Veronesi per le sue qualità di scienziato, per la sua profonda umanità e per la tenacia con la quale vuole questa iniziativa nell’accezione più elevata del senso della Caritas ambrosiana intesa come capacità di donazione totale agli altri e per gli altri”.

Epicurion
March 21st, 2006, 09:51 AM
Luci e negozi, rinasce la stazione Garibaldi
Cinquemila metri quadrati di vetrate e un poliambulatorio per i 25 milioni di passeggeri all’anno

La stazione diventa una piazza, con i negozi, la banca, l’agenzia di viaggi e persino il poliambulatorio. Con il pensiero rivolto soprattutto ai pendolari e alla loro quotidiana esigenza di guadagnare minuti preziosi, è stata rinnovata la stazione di Porta Garibaldi, inaugurata ieri dalle autorità dopo un anno e mezzo di lavori. L’intervento, programmato da Rfi (Rete ferroviaria italiana), la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, e realizzato da Centostazioni, la società responsabile della riqualificazione e valorizzazione di 103 scali italiani, ha cambiato radicalmente il volto dell’originaria pensilina: la copertura è stata sostituita in parte da cristalli ed è stato creato un «pozzo di luce» di 14 metri per 28 che permette al sole anche di illuminare il piano interrato. Ma se è la luce a colpire più di tutto e se catturano l’attenzione dei viaggiatori le nuove scale mobili, l’ascensore panoramico e i 5 mila metri quadrati di vetrate, sono principalmente i servizi - alcuni già attivati, altri in via di allestimento - a caratterizzare l’opera costata 18 milioni di euro. «Abbiamo trasformato una pensilina in una piazza urbana - ha spiegato Paolo Simioni, l’amministratore delegato di Centostazioni (un’azienda nata dalla partnership tra Fs e una cordata privata) - e questo ora può essere un biglietto d’ingresso per la Città della moda». «Ma la riqualificazione non basta - ha rimarcato - bisogna anche garantire pulizia e sicurezza, ed è quello che faremo». Certo la stazione che si presenta oggi agli occhi dei 25 milioni di viaggiatori che ogni anno passano da Porta Garibaldi, provenienti dai binari e diretti al metrò, al passante ferroviario o ai mezzi di superficie, è ben diversa rispetto al passato. «Milano sta cambiando - ha sottolineato Gabriele Albertini - e le stazioni ferroviarie seguono questo processo di trasformazione. Le cattedrali del vapore di un tempo sono oggi i simboli di una società sempre più attenta al servizio». E in materia di trasporto pubblico, per il sindaco, Milano non ha niente da invidiare a nessuno. Albertini ha ricordato che a Porta Garibaldi si intersecano il Passante con la linea 2 della metropolitana, i servizi urbani e quelli dell’hinterland. «Nessuna città metropolitana - ha scandito - ha creduto e investito tanto in questa integrazione». I cantieri coinvolgono in questo momento 18 stazioni in Lombardia. «Ma a tutto ciò - ha ammesso Albertini - dovrà affiancarsi una gestione quotidiana puntuale, efficiente e credibile». A questo stanno lavorando le Ferrovie dello Stato, che per la Lombardia hanno in programma nei prossimi tre anni investimenti per 5,4 miliardi di euro. «Ci siamo messi a lavorare a testa bassa - ha confermato il presidente e amministratore delegato di Fs Elio Catania - anche se sappiamo che non siamo ancora dove vorremmo in termini di efficienza». Ma dopo il «dicembre nero» qualcosa per il presidente è già cambiato: «In Lombardia c’è stato un recupero di puntualità del 10%, il che significa che il 90 per cento dei treni pendolari ha meno di 5 minuti di ritardi, anche se l’obiettivo è arrivare al 100 per cento».
Di «grande impegno» ha parlato anche il governatore Roberto Formigoni. «Siamo consapevoli dei problemi dei pendolari e ci siamo mossi con energia per risolverli». Per il brindisi alla nuova stazione era atteso anche il presidente della Provincia, Filippo Penati, ma non si è visto: «Un contrattempo», ha giustificato il suo staff.

Rossella Verga


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Vitruvio
March 21st, 2006, 11:26 AM
BOVISA GASOMETRI: CONVEGNO ALL'URBAN CENTER


Bovisa Gasometri, contributi per un'idea di sviluppo sostenibile: una due giorni all'Urban Center, in Galleria Vittorio Emanuele, per discutere sulla riqualificazione di un'area strategica per Milano. Lunedì 20 marzo alle ore 14.30 e martedì 21 marzo alle ore 9.30
Nella logica, ormai condivisa, dello sviluppo sostenibile, dal 2003, il Comune di Milano ha sviluppato, insieme alle città di Budapest e di Stoccarda, un progetto europeo PRO.S.I.DE (PROmoting Sustainable Inner urban DEvelopment) per sperimentare un approccio interdisciplinare della riqualificazione urbana in grado di coniugare gli aspetti del risanamento ambientale e quelli del recupero e della valorizzazione territoriale.
In chiusura delle attività, PRO.S.I.DE propone due giornate di riflessione e dibattito attorno a questi rilevanti temi. Punto di partenza per la discussione saranno i risultati ottenuti attraverso la sperimentazione di alcune azioni pilota che, per quanto riguarda il Comune di Milano, hanno avuto come oggetto un’area strategica per lo sviluppo della città: Bovisa Gasometri. La seconda giornata di lavori sarà anche l’occasione per presentare il nuovo progetto del Politecnico di Milano per Bovisa e sottoscrivere un protocollo di lavoro tra Comune di Milano e Politecnico finalizzato a dare nuovo avvio all’attività di co-progettazione.

All'incontro partecipano: Gianni Verga assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune, Domenico Zampaglione assessore all’Ambiente del Comune, Thomas Ertel Responsabile UW Umweltwirtschaft GmbH, Stoccarda, Bernd Scholl Direttore del Dipartimento di pianificazione urbana e territoriale all'Università di Karlsruhe, Josef Wolfbeisser KWI Vienna, Joachim von Zimmermann, Nils Krieger, Hermann Josef Kirchholtes, dirigenti dei Settori Ambiente e Urbainstica del comune di Stoccarda, Anna Demeter Collaboratrice del Settore Urbanistica del Comune di Budapest, Simona Collarini responsabile del Servizio Strumenti per lo Sviluppo Urbano, Annalisa Gussoni dirigente del Servizio Bonifiche Ambientali del Comune, Paolo Simonetti direttore del Settore Piani e Programmi Esecutivi per l’edilizia del Comune, Giulio Ballio Rettore del Politecnico di Milano.
Coordina la seconda giornata Luigi Mazza Docente del Dipartimento di Architettura e Pianificazione, Politecnico di Milano.

Vitruvio
March 21st, 2006, 11:27 AM
ARTIGIANI IN METROPOLITANA


I lavori per la sistemazione del corridoio sotterraneo tra le stazioni metropolitane di Duomo e Cordusio prendono il via per terminare entro la fine del 2006.

Nascerà così la Via degli Artigiani che ospiterà inizialmente undici prestigiose botteghe artigiane. Un'occasione per entrare in contatto con i mestieri di una volta. Quì sorgerà la bottega dedicata ai monili antichi, l’argenteria, la pelletteria, le composizioni in pietre dure e così via. Previsto anche uno spazio gestito dall’Unione Artigiani per informazioni e consulenze sull’avvio di un’attività nel settore e sulla disponibilità di servizi e laboratori in città.

Un'opportunità per i Milanesi di godere di uno spazio piacevole e attraente, ritrovando i valori di una tradizione che è fortemente legata alla storia della città, ma anche alle loro esigenze quotidiane.

Una galleria, nel cuore della città, che è un collegamento importante, sempre molto affollato, punto di riferimento e di incontro per molti: cittadini e passeggeri.

Il costo dell'iniziativa è di un 1milione 400mila euro, sostenuto interamente da Atm.

Vitruvio
March 21st, 2006, 11:27 AM
A MILANO LA FINALE DELLA CHAMPIONS


Milano potrebbe ospitare la finale della Coppa dei Campioni nel 2008 o nel 2009. Stamane il Coni ha candidato la nostra città, che sfiderà la concorrenza di Roma, Londra, Berlino, Monaco, Porto, Lisbona, Mosca e Siviglia.
Per il vice Sindaco Riccardo De Corato "la candidatura di Milano è stata apprezzata dal Coni e dall’Uefa per le strutture importanti che metterà a disposizione nella zona che va da piazza San Babila al Castello Sforzesco, per gli eventi e le manifestazioni collegate alla Coppa dei Campioni".

Milano si è candidata anche per ospitare le Olimpiadi del 2016.

Vitruvio
March 21st, 2006, 11:30 AM
Formigoni presidente. Albertini: questo teatro non è figlio di un dio minore. Zecchi: la gestione di Paolo Arcà è un successo

Via alla Fondazione. «Rilanceremo gli Arcimboldi»

Regione, Comune e Fiera: un aiuto per la Scala, ma aspettiamo l’ingresso dei privati

Quando lo si inaugurò non era il pleistocene ma il 19 gennaio 2002, c’erano alla Scala, Riccardo Muti e Carlo Fontana e lui, il Teatro degli Arcimboldi costruito in 27 mesi con 85 miliardi di vecchie lire era l’orgoglio del Comune e del vicesindaco Riccardo De Corato. Poco più di un anno dopo, ci si rese conto che la Scala, da sola, non sarebbe stata in grado di gestirlo. Poi la Scala fu travolta dai dissidi interni e solo con l’arrivo di Stéphane Lissner alla sovrintendenza e di Zecchi in Comune si è potuti ripartire con decisioni chiare sul futuro del teatro. Ieri lo Statuto della Fondazione Arcimboldi è stato approvato dalla Giunta, e potrà ora essere presentato in Consiglio Comunale. Saranno soci fondatori la Regione, la Fondazione Fiera e il Comune. La Regione, che verserà un milione e mezzo di euro, nominerà due consiglieri nel Cda. La Fiera, che verserà a sua volta un milione e mezzo per dieci anni, nominerà un consigliere. Il Comune, che mette l’immobile, avrà due consiglieri. Restano liberi ancora due posti. La presidenza sarà assegnata al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
«Il Teatro degli Arcimboldi è sempre stato considerato, a torto, una sala figlia di un dio minore, una costola senza avvenire della Scala – ha dichiarato il sindaco Albertini -. Invece le cose sono andate diversamente da come preconizzavano i tanti detrattori: è stato il teatro dei record fin dalla sua costruzione». Al punto che i rappresentanti del mitico Bolshoi - che deve essere profondamente ristrutturato - hanno chiesto di poter fare una tappa agli Arcimboldi durante la loro tournee mondiale.
«Ai primi cinque membri del Cda si spera se ne possano aggiungere altri. Anzitutto le province - afferma l’assessore alla Cultura, Stefano Zecchi -. Non solo quella di Milano, che perde un’occasione se resta fuori, ma anche quelle di Varese e Como. Poi i privati, che potranno essere soci (minimo 500 mila euro) o sponsorizzare anche singole serate». Inoltre «si potrà partecipare anche offrendo beni e servizi» e in questo caso il riferimento è alla Scala. Per Daniela Benelli, assessore provinciale, «la Provincia non è entrata nella fondazione perchè non c’è una idea chiara sulla sua destinazione» e perché sarebbe nata in «periodo elettorale».
La situazione si è sbloccata, secondo Zecchi, «perché l’anno in corso si sta rilevando positivo: si stanno incassando 70-80 milioni di vecchie lire a serata e la programmazione di Paolo Arcà è riuscita a dare al teatro una sua propria configurazione. Ed è stato anche un buon terreno di sperimentazione della sinergia che si può istituire tra i teatri milanesi».
Pierluigi Panza

Milanomia
March 21st, 2006, 01:28 PM
oh rigaz, sto male!!!

stamattina mi avviavo in piena tranquillità a lezione quando cosa vedo (non ne sapevo nulla..)?! niente più impalcature, tutti i passaggi aperti, tutto bello lucente e FINITO!!!

davvero, vi avevo detto che sarebbe stata spettacolare! ecco, è ancora meglio!!!


Devo fare però un appunto sgradevole...la stazione finalmente è presentabile, non solo...è proprio bella, era ora....un piccolo gioiello che sarà fruibile anche ai non viaggiatori, un punto d'arrivo e passaggio degno della futura città della moda.....quello che però trovo appunto sgradevole è che come temo succederà per la centrale si da tutta l'attenzione all'estetica e all'"evidente" mentre il piano binari, la zona del passantino proveniente dal mirabello e le aree laterali esterne restano uguali a prima, degradate e spoglie, quasi un'altra stazione. Peccato che il restyling non abbia coinvolto tutte le parti di PG, ora che la stazione è bella e lucente la differenza tra il nuovo e il vecchio salta ancora di più all'occhio, peccato....cmq buon lavoro nel complesso, ora aspettiamo la centrale.... :cheers:

Epicurion
March 21st, 2006, 01:51 PM
ecco parte del supplemento di Finanza & Mercati di cui parlavano Vitruvio e Gruber:
http://www.risanamentospa.it/upload/SpecialeFM17.03.06.pdf

e sulla nuova sede Sky (con un rendering, un po' scarno a dire il vero):
http://www.risanamentospa.it/upload/rassestampa17.03.06.pdf


Milano - 16/3/2006
SKY ITALIA A MILANO SANTA GIULIA

Risanamento annuncia di aver sottoscritto con SKY Italia un contratto per la costruzione della sede milanese di SKY nel nuovo quartiere di Milano Santa Giulia.
Il complesso immobiliare da realizzare è di circa 85.000 mq tra uffici direzionali, studi televisivi, parcheggi e magazzini e sarà dato in locazione all’emittente televisiva SKY che può esercitare un'opzione entro giugno 2006 per un ulteriore spazio ad uso ufficio di circa 7 mila mq.
In particolare SKY Italia ed il Gruppo Risanamento hanno definito le linee generali dell’operazione, la consistenza dei fabbricati, i criteri di calcolo del canone di locazione, oltre ai tempi di consegna dei diversi immobili.
Dal punto di vista urbanistico a gennaio 2006 Risanamento ha ottenuto il rilascio del permesso di costruire.
Il primo lotto di fabbricati, costituito da circa 35.000 mq fuori terra tra uffici e studi televisivi, 500 posti auto e 8.000 mq di magazzini e locali interrati, sarà consegnato in tempi estremamente brevi, cioè nel 2° trimestre del 2007.
Dopo 12 mesi verrà consegnato il secondo lotto per complessivi 25.000 mq di uffici e 300 posti auto interrati.
Il progetto architettonico è stato redatto da un team di progettazione composto dallo studio australiano Byron Harford & Associates e dallo studio URBAM S.p.A. di Milano che hanno previsto l’utilizzo delle più moderne tecnologie. Gli immobili saranno consegnati completi, ad esclusione degli arredi e degli impianti specialistici che saranno realizzati a cura e spese di SKY Italia.
La scelta di SKY di concentrare le proprie attività attualmente dislocate nelle due sedi di Milano e Cologno a Milano Santa Giulia si spiega con le caratteristiche di questo nuovo quartiere, efficiente, centrale e perfettamente inserito nel sistema infrastrutturale milanese. In particolare, il complesso immobiliare di SKY Italia si troverà nell’area, particolarmente ben servita, adiacente alla stazione ferroviaria e metropolitana di Rogoredo.
Come ricordato da Luigi Zunino, Presidente e Amministratore Delegato di Risanamento, “con l’ingresso di Sky, Milano Santa Giulia, già definita da tutti una città nella città, diventerà anche un’autentica città della comunicazione”.
Va infine ricordato che con l’operazione perfezionata con Sky, il Gruppo Risanamento ha ormai collocato quasi l’80% delle superfici edificabili della zona sud dell’iniziativa Milano Santa Giulia.

Prevede di iniziare a ridosso dell’estate la costruzione delle residenze di lusso disegnate da Norman Foster e situate nella zona nord del nuovo quartiere.
Nella medesima zona sud dell’iniziativa, Risanamento l’8 marzo 2006, tramite la propria controllata al 100% Milano Santa Giulia S.p.A., in esecuzione di un contratto preliminare a suo tempo sottoscritto con “Il Consorzio Le Residenze del Parco di S. Giulia” al quale aderiscono 24 cooperative, ha concluso la cessione del “Lotto Edificabile” per un prezzo complessivo di euro 145 milioni, oltre iva.
Si tratta di una porzione di area avente una slp complessiva di ca.153.000 mq. a destinazione residenziale.

Invece, nella zona Nord-Ovest di Milano Santa Giulia verrà realizzato da Norman Foster un complesso residenziale di prestigio composto da 8 edifici, dove Risanamento ha già avviato le vendite al dettaglio e ad oggi sono stati prenotati circa 200 alloggi da soggetti privati, su un totale di 650 circa.
Il complesso residenziale di prestigio si divide in varie tipologie d’appartamenti, studiati per soddisfare ogni necessità; il taglio è ampio e diversificato, da bilocali a grandi appartamenti e loft, proprio per venire incontro alle esigenze dei nuovi abitanti.
Le residenze rispetteranno i canoni della massima modernità e tecnologia. Le abitazioni saranno tutte corredate delle più evolute dotazioni tecnologiche.
Sono iniziati gli scavi e la costruzione degli edifici inizierà tra Luglio e Settembre del 2006.
I prezzi di vendita sono a corpo per le diverse unità immobiliari e le prime unità saranno consegnate a partire da gennaio 2009.

Milano Santa Giulia si estende su una superficie di 1.200.000 mq in una zona strategica del settore Sud-Orientale di Milano servita dai principali assi che connettono la città con il territorio: la Tangenziale Est, le Autostrade A1 e A4, la linea ferroviaria e la stazione di Milano Rogoredo (“stazione di porta” della linea dell’alta velocità), la fermata Rogoredo della linea MM3, la strada Statale Paullese, lo scalo aeroportuale di Linate e quello dei voli privati dell’Ata.
Milano Santa Giulia sarà una delle “nuove porte” all’interno del sistema del passante ferroviario. Grazie all’insieme delle sue infrastrutture, diverrà uno dei cardini strategici di crescita e capacità attrattiva del sistema milanese.

Il 4 giugno 2004 è stato firmato l’accordo di programma tra il Comune di Milano e la Regione Lombardia. Successivamente, il 16 marzo 2005, è stata stipulata la Convenzione per l’attuazione del Programma Integrato d’Intervento del progetto tra il Comune di Milano e la Risanamento S.p.A.
La stipula della Convenzione ha rappresentato il passaggio conclusivo per la realizzazione del progetto.
Risanamento ha affidato il progetto ad uno dei nomi più autorevoli dell’architettura contemporanea: Norman Foster. Sarà realizzato un quartiere tra i più attuali dal punto di vista strutturale, architettonico e funzionale. Milano Santa Giulia è stata pensata collocando al centro del progetto l’uomo e le sue esigenze. Fulcro del nuovo quartiere sarà un grandissimo parco di circa 350.000 mq.

In questi giorni il Comune di Milano ha comunicato alla società Milano Santa Giulia che sono stati emanati i permessi di costruire relativi alle opere di urbanizzazione a cui è seguita al Comune di Milano la consegna da parte della nostra controllata della polizza fidejussoria di Euro 92 milioni circa.
Pertanto si è concluso il ciclo autorizzativo ed è possibile partire definitivamente con l’esecuzione dei lavori.


RISANAMENTO SPA - © All rights reserved


p.s.: chiunque avesse acquistato immobili a Santa Giulia (ogni riferimento a membri del forum è puramente casuale :D ), ora può anche decidere di vendere prima ancora di trasferirvisi...ricavandoci già una lauta plusvalenza!!!

Eleinad
March 21st, 2006, 02:54 PM
Ma i genitori come cacchio fanno sempre a difendere i loro pargoletti? Ma che senso civico e pedagogico hanno?

Ricorso respinto, sospensioni confermate.
I dieci ragazzi del collettivo «Rebelde» del Parini, accusati di «fatti gravi» durante l’occupazione di dicembre — quella con le barricate, i cori contro il capo di istituto, i 22 mila euro di danni, gli scontri tra studenti — da ieri sono a casa. Sospesi da due a tre fino a quindici giorni (per il leader della protesta), come avevano deciso i consigli di classe. Solo un liceale dell’ultimo anno ha chiesto e ottenuto di poter sostituire la «pena» con lavori «socialmente utili»: per circa due settimane trascorrerà un’ora al giorno in segreteria o in biblioteca. Non sono bastate le promesse di portare «davanti all’accusa» nuovi particolari decisivi per scagionare i ragazzi, le difese dei genitori, le battaglie a colpi di slogan: il consiglio di garanzia, il tribunale d’appello riunito per rivedere le punizioni, ha confermato tutti i provvedimenti disciplinari. Punizioni al via, duque. Da ieri mattina. «Ma non finisce qui», promettono i ribelli del collettivo, riuniti ieri sera fino a tardi. Già da questa mattina alle 8 sono davanti a scuola con il manifesto «Il movimento non si sospende, ferma la guerra al libero sapere». In programma, anche un murales da realizzare sulla parete del liceo di via Goito (anche una studentessa era stata «condannata» a ripulire da graffiti e tag i muri interni ed esterni dell’edificio). «Cercheremo di bloccare le lezioni almeno per la prima ora — dicono i contestatori — e spiegheremo a tutti le nostre ragioni. Di certo non ci fermiamo».(foto Newpress)
di A. S.

Federicoft
March 21st, 2006, 03:30 PM
^^
Assolutamente un classico. Se un liceale prende un quattro, ormai i genitori non vanno più a ricevimento del docente per farsi spiegare le lacune del fanciullo e le possibili soluzioni, ma per protestare. Di pari passo, se a fine anno viene rimandato, fanno le barricate fuori del Consiglio docenti. Se poi vengono condannati a svolgere due settimane di sanissimi lavori socialmente utili, mettono in piedi un putiferio giudiziario che nemmeno Previti. O tempora...

gruber
March 21st, 2006, 03:31 PM
ecco parte del supplemento di Finanza & Mercati di cui parlavano Vitruvio e Gruber:
http://www.risanamentospa.it/upload/SpecialeFM17.03.06.pdf

e sulla nuova sede Sky (con un rendering, un po' scarno a dire il vero):
http://www.risanamentospa.it/upload/rassestampa17.03.06.pdf


Milano - 16/3/2006
SKY ITALIA A MILANO SANTA GIULIA

Risanamento annuncia di aver sottoscritto con SKY Italia un contratto per la costruzione della sede milanese di SKY nel nuovo quartiere di Milano Santa Giulia.
Il complesso immobiliare da realizzare è di circa 85.000 mq tra uffici direzionali, studi televisivi, parcheggi e magazzini e sarà dato in locazione all’emittente televisiva SKY che può esercitare un'opzione entro giugno 2006 per un ulteriore spazio ad uso ufficio di circa 7 mila mq.
In particolare SKY Italia ed il Gruppo Risanamento hanno definito le linee generali dell’operazione, la consistenza dei fabbricati, i criteri di calcolo del canone di locazione, oltre ai tempi di consegna dei diversi immobili.
Dal punto di vista urbanistico a gennaio 2006 Risanamento ha ottenuto il rilascio del permesso di costruire.
Il primo lotto di fabbricati, costituito da circa 35.000 mq fuori terra tra uffici e studi televisivi, 500 posti auto e 8.000 mq di magazzini e locali interrati, sarà consegnato in tempi estremamente brevi, cioè nel 2° trimestre del 2007.
Dopo 12 mesi verrà consegnato il secondo lotto per complessivi 25.000 mq di uffici e 300 posti auto interrati.
Il progetto architettonico è stato redatto da un team di progettazione composto dallo studio australiano Byron Harford & Associates e dallo studio URBAM S.p.A. di Milano che hanno previsto l’utilizzo delle più moderne tecnologie. Gli immobili saranno consegnati completi, ad esclusione degli arredi e degli impianti specialistici che saranno realizzati a cura e spese di SKY Italia.
La scelta di SKY di concentrare le proprie attività attualmente dislocate nelle due sedi di Milano e Cologno a Milano Santa Giulia si spiega con le caratteristiche di questo nuovo quartiere, efficiente, centrale e perfettamente inserito nel sistema infrastrutturale milanese. In particolare, il complesso immobiliare di SKY Italia si troverà nell’area, particolarmente ben servita, adiacente alla stazione ferroviaria e metropolitana di Rogoredo.
Come ricordato da Luigi Zunino, Presidente e Amministratore Delegato di Risanamento, “con l’ingresso di Sky, Milano Santa Giulia, già definita da tutti una città nella città, diventerà anche un’autentica città della comunicazione”.
Va infine ricordato che con l’operazione perfezionata con Sky, il Gruppo Risanamento ha ormai collocato quasi l’80% delle superfici edificabili della zona sud dell’iniziativa Milano Santa Giulia.

Prevede di iniziare a ridosso dell’estate la costruzione delle residenze di lusso disegnate da Norman Foster e situate nella zona nord del nuovo quartiere.
Nella medesima zona sud dell’iniziativa, Risanamento l’8 marzo 2006, tramite la propria controllata al 100% Milano Santa Giulia S.p.A., in esecuzione di un contratto preliminare a suo tempo sottoscritto con “Il Consorzio Le Residenze del Parco di S. Giulia” al quale aderiscono 24 cooperative, ha concluso la cessione del “Lotto Edificabile” per un prezzo complessivo di euro 145 milioni, oltre iva.
Si tratta di una porzione di area avente una slp complessiva di ca.153.000 mq. a destinazione residenziale.

Invece, nella zona Nord-Ovest di Milano Santa Giulia verrà realizzato da Norman Foster un complesso residenziale di prestigio composto da 8 edifici, dove Risanamento ha già avviato le vendite al dettaglio e ad oggi sono stati prenotati circa 200 alloggi da soggetti privati, su un totale di 650 circa.
Il complesso residenziale di prestigio si divide in varie tipologie d’appartamenti, studiati per soddisfare ogni necessità; il taglio è ampio e diversificato, da bilocali a grandi appartamenti e loft, proprio per venire incontro alle esigenze dei nuovi abitanti.
Le residenze rispetteranno i canoni della massima modernità e tecnologia. Le abitazioni saranno tutte corredate delle più evolute dotazioni tecnologiche.
Sono iniziati gli scavi e la costruzione degli edifici inizierà tra Luglio e Settembre del 2006.
I prezzi di vendita sono a corpo per le diverse unità immobiliari e le prime unità saranno consegnate a partire da gennaio 2009.

Milano Santa Giulia si estende su una superficie di 1.200.000 mq in una zona strategica del settore Sud-Orientale di Milano servita dai principali assi che connettono la città con il territorio: la Tangenziale Est, le Autostrade A1 e A4, la linea ferroviaria e la stazione di Milano Rogoredo (“stazione di porta” della linea dell’alta velocità), la fermata Rogoredo della linea MM3, la strada Statale Paullese, lo scalo aeroportuale di Linate e quello dei voli privati dell’Ata.
Milano Santa Giulia sarà una delle “nuove porte” all’interno del sistema del passante ferroviario. Grazie all’insieme delle sue infrastrutture, diverrà uno dei cardini strategici di crescita e capacità attrattiva del sistema milanese.

Il 4 giugno 2004 è stato firmato l’accordo di programma tra il Comune di Milano e la Regione Lombardia. Successivamente, il 16 marzo 2005, è stata stipulata la Convenzione per l’attuazione del Programma Integrato d’Intervento del progetto tra il Comune di Milano e la Risanamento S.p.A.
La stipula della Convenzione ha rappresentato il passaggio conclusivo per la realizzazione del progetto.
Risanamento ha affidato il progetto ad uno dei nomi più autorevoli dell’architettura contemporanea: Norman Foster. Sarà realizzato un quartiere tra i più attuali dal punto di vista strutturale, architettonico e funzionale. Milano Santa Giulia è stata pensata collocando al centro del progetto l’uomo e le sue esigenze. Fulcro del nuovo quartiere sarà un grandissimo parco di circa 350.000 mq.

In questi giorni il Comune di Milano ha comunicato alla società Milano Santa Giulia che sono stati emanati i permessi di costruire relativi alle opere di urbanizzazione a cui è seguita al Comune di Milano la consegna da parte della nostra controllata della polizza fidejussoria di Euro 92 milioni circa.
Pertanto si è concluso il ciclo autorizzativo ed è possibile partire definitivamente con l’esecuzione dei lavori.


RISANAMENTO SPA - © All rights reserved


p.s.: chiunque avesse acquistato immobili a Santa Giulia (ogni riferimento a membri del forum è puramente casuale :D ), ora può anche decidere di vendere prima ancora di trasferirvisi...ricavandoci già una lauta plusvalenza!!!


....così poi mi danno del...Furbetto del Quartierino di Santa Giulia???

p.s.
sono andato a fare un giretto Domenica in tardo pomeriggio.
il "buco" per le fondamenta del centro Sky a fianco alla MM3 e alla FS c'è già e stanno già colando la base in calcestruzzo.
le gru delle coop sono già quasi tutte su e le mobil-house per gli operai sono già tutte pronte.
non è più possibile girare dentro l'area.
hanno chiuso tutti gli accessi e ci sono guardiani 24 ore al giorno.
nella parte nord invece...tutto tace. nessuno lavoro per ora, tranne enormi sbancamenti per la costruzione del tunnel della Paullese e le relative colline artificiali fonoassorbenti.
hanno anche aperto una nuova strada che collega il quartiere esistente di Rogoredo con la MM3.

GENIUS LOCI
March 21st, 2006, 05:18 PM
Ragazzi, andatevi a vedere le foto di Porta Garibaldi sul sito di Cooper http://www.msrmilano.com/gallery_portagaribaldi.htm

Vitruvio
March 21st, 2006, 05:36 PM
Oggi sul Sole 24 ore, c'è un articolo che parla del supporto L'ONU (non ho sbagliato...Proprio l'ONU) darà alla Fiera di Milano per alcuni dei suoi eventi più importanti. Tra l'altro si dice che questo accordo è in esclusiva ed è solamente rivolto a Fiera Milano. Dall'articolo, non si capisce bene in che che cosa consiste questa novità, ma a breve a New York ci sarà una presentazione del progetto, alla quale saranno collegate in videoconferenza parecchie città del mondo... attendiamo notizie in merito a questo importante ma inedito connubio...

GENIUS LOCI
March 22nd, 2006, 12:27 AM
^^
Ma con i tangentari che girano all'Onu, qualcuno li ha avvertiti che Milano sarebbe la città dell'operazione Mani Pulite? :D

GENIUS LOCI
March 22nd, 2006, 12:28 AM
QUARTO OGGIARO: 205 NUOVI ALLOGGI POPOLARI


A Quarto Oggiaro, in via Don Beniamino della Torre, in un’area di quasi 22 mila metri quadri sono stati realizzati tre nuovi edifici di edilizia residenziale pubblica. EuroMilano è la società che ha progettato e realizzato gli alloggi poi sono stati acquistati dal Comune per un costo complessivo di 25 – 27 milioni di euro. In particolare sono stati realizzati 205 nuovi appartamenti con cantine e 209 box, tutti costruiti con elevati standard qualitativi uguali a quelli utilizzati per la riqualificazione urbanistica dell’intero quartiere.
Ilprogetto è stato strutturato in modo da garantire un adeguato livello di accessibilità, sicurezza dei percorsi e fruibilità.

Questi nuovi edifici rientrano nell’ambito del Pru Palizzi-Certosa approvato dal Comune con un accordo di programma nell’autunno del ’97 e che ha previsto la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale di edilizia privata in parte libera e in parte convenzionata, con un totale di 1.500 nuovi alloggi costruiti con elevati standard qualitativi e già tutti finiti; la creazione di un grande parco di 200 mila metri quadri, una chiesa, uncentro commerciale, unarete di negozi, unanuova caserma dei carabinieri, un teatro all’aperto e unresidence universitario con 293 posti letto già finito e inaugurato lo scorso ottobre.

"Questi interventi – ha dichiarato De Corato - rappresentano un’ulteriore passo avanti del nostro impegno a reperire nuovi alloggi di edilizia popolare. Per l’edilizia residenziale pubblica dal ’97 ad oggi abbiamo investito 437 milioni di euro per opere di risanamento di 34.000 alloggi popolari. Per l’edilizia convenzionata e sovvenzionata sono stati realizzati 11.000 alloggi prevalentemente nelle aree industriali dismesse attraverso i piani di recupero urbani (pru)".

GENIUS LOCI
March 22nd, 2006, 12:31 AM
NAVIGARE I NAVIGLI


Con tre parchi e numerose oasi ambientali, oltre 100 beni artistici e culturali, 100 chilometri di piste ciclabili e, tra poco tempo anche la possibilità di navigare i canali, i Navigli potranno presto proporsi non solo come opportunità per prolungare viaggi d’affari a Milano e come meta di soggiorni mirati all’insegna dell’arte e della cultura, ma anche come strumento per rafforzare l’identità culturale di oltre tre milioni di residenti.

Un’opportunità che nace da un intervento congiunto di oltre 50 diversi Enti Locali, uniti verso un comune obiettivo: recuperare, valorizzare e rilanciare il Sistema Navigli, con un intervento radicale che si è già concretizzato in 165 opere pubbliche e, soprattutto, in un piano organico e massiccio di interventi per i prossimi conque anni.

In onore del loro progettista la Navigli Lombardi ha scelto di ribattezzare gli storici canali "I Navigli di Leonardo", un "brand" di sicura efficacia sui mercati esteri che d’ora in poi caratterizzerà il Sistema Navigli e, a partire dall’omonima mostra che da giovedì 23 marzo compendierà, in via Mercanti, quella dedicata al Codice Trivulziano in via Dante e al Castello, le attività di comunicazione e promozione connesse.

Le imprese che operano nel Sistema (Milano inclusa) in ambito turistico e nei servizi connessi possono manifestare il proprio interesse a partecipare al progetto o, più semplicemente, mettersi in lista per includere i propri esercizi o servizi nell’offerta compilando un modulo pubblicato nel sito www.naviglilombardi.it

Navigli Lombardi s.c.a.r.l. è il soggetto preposto al recupero, la gestione, il rilancio, la valorizzazione e la promozione del Sistema Navigli, un’area che si estende su una superficie di 1.800 chilometri quadri adiacenti a 160 chilometri di canali, in cui risiedono 3 milioni di abitanti, che produce il 35% del PIL della Lombardia e il 9% di quello nazionale.

I soci di Navigli Lombardi sono la Regione Lombardia, le Provincie e le Camere di Commercio di Milano e Pavia, il Consorzio Villoresi (gestore idraulico dei Navigli), i Comuni di Milano e Pavia e 45 dei 49 Comuni rivieraschi residui.

Nata nel Dicembre 2003 e pienamente operativa da Aprile 2005, Navigli Lombardi ha fin qui sovrinteso e coordinato l’esecuzione di 165 opere, 97 delle quali già ultimate, per un investimento di oltre 75 milioni di euro, e sta elaborando il piando d’interventi 2006-2010, per i quali sono previsti investimenti pari a circa 1 miliardo di euro.

Vitruvio
March 22nd, 2006, 09:39 AM
Ieri sera rileggendo bene l'inserto di Finanza e Mercati ho notato un particolare che mi era sfuggito... i lavori di Porta Vittoria, inizieranno tra circa 40 giorni. Mentre per quanto riguarda Citylife, presto dovremmo avere notizie.

Vitruvio
March 22nd, 2006, 09:41 AM
Scontro Penati-Albertini sulle dimissioni in bianco del cda della società aeroporti

Sea e Serravalle ai privati Il Comune: pronti alla vendita

Ultimo tentativo di Palazzo Marino. Martedì scadenza del bando

Palazzo Marino ha deciso di rompere gli indugi e di premere sul pedale dell’acceleratore. Sea e Serravalle sono sul mercato. In questo senso. Ieri, il Comune ha deciso di riaprire il bando di gara per la vendita del 33 per cento della Sea, bloccato dagli innumerevoli ricorsi al Tar e riaperto dalle sentenze del Consiglio di Stato. Il termine ultimo per presentare le offerte è stato fissato per martedì 28 alle 16. Il Comune ha inviato una lettera a tutte e quattro le società che avevano partecipato alla gara di dicembre andata poi deserta (una sola offerta, ma non valida).
Anche sulla Serravalle si è deciso di andare fino in fondo. Palazzo Marino vuole «vedere», come si dice in gergo pokeristico, l’offerta fatta dall’imprenditore Marcellino Gavio che intende acquistare il 18 per cento in mano al Comune per 267 milioni di euro. Se ne è parlato lunedì in giunta ed è stato fissato un calendario. La delibera per la vendita tramite gara sarà portata il 30 in Consiglio comunale. Poi, secondo i calcoli del direttore generale Giorgio Porta, ci vorranno una ventina di giorni per arrivare alla gara vera e propria. Quindi, se tutto dovesse filare liscio il Comune potrebbe liberarsi delle sue azioni di Serravalle a fine aprile. A un mese dalle elezioni.
Ma ieri, l’intera giornata è stata segnata dalla polemica tra il sindaco Gabriele Albertini e il presidente della Provincia Filippo Penati. L’argomento è sempre la Sea. Per la precisione la questione delle lettere di dimissioni in bianco consegnate dai membri del Cda Sea nelle mani del sindaco.
Un «atto gravissimo» secondo Penati che lo aveva indotto a chiedere le dimissioni di tutto il cda. Ieri la risposta del sindaco: «Forse non ricordi - scrive Albertini a Penati - che questa prassi è già stata adottata dal leader del tuo stesso schieramento politico. Romano Prodi non ha fatto mistero di aver preteso le dimissioni in bianco dei commissari responsabili delle diverse politiche comunitarie». Ma nella lettera c’è un errore: Albertini si definisce presidente del cda della Sea. Ne approfitta la Provincia: «Albertini si autodefinisce presidente Sea perchè, in virtù di quelle lettere di dimissioni in bianco, ha potuto esercitare un potere che gli consente di autodefinirsi il vero presidente di Sea. Svista? Albertini ha firmato una lettera preparata per qualcun'altro? Errore materiale? Oppure un'operazione veritá?». Dura la presa di posizione di tutta l’Unione. Il sindaco replica in serata: «È stato un errore di trascrizione che non può cancellare la realtà, cioè che Prodi chiede le dimissioni in bianco dei suoi collaboratori. Su questo la risposta di Penati è assai farraginosa».

Maurizio Giannattasio

Vitruvio
March 22nd, 2006, 09:42 AM
La sovrintendente: il progetto dell’architetto Bottoni rischia lo stravolgimento. L’assessore Sanavio: non siamo in ritardo

«Qt8, salvare dal degrado il quartiere modello»

La direttrice dei Beni culturali a Regione e Comune: subito un vincolo o interviene il ministero

Regione e Comune trascurano il Qt8. All’ombra della Montagnetta (meglio, del Montestella), il gioiello dell’urbanistica milanese del dopoguerra va perdendo la sua fisionomia: nuovi insediamenti aggressivi e le manutenzioni «fai da te» rischiano di alterare per sempre il carattere del verdissimo quartiere. Di qui, il richiamo di Carla Di Francesco, responsabile della direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici, che in una lettera di lunedì scorso bacchetta sia il Pirellone sia Palazzo Marino. La Regione viene richiamata perché, a distanza di sedici mesi dalla prima sollecitazione, non ha ancora avviato il procedimento destinato a concludersi con un vincolo paesistico. Perché il vincolo? Il «Quartiere ottava triennale» nasce a partire dal 1948 e si distingue, secondo Di Francesco, per «la forte connotazione storica, artistica e socio-culturale, oltre che per elementi di elevata qualità urbana e del paesaggio, tali da costituire un valore di identificazione collettiva e da giustificarne la sottoposizione a vincolo paesistico».
Ma attenzione: non c’è tempo da perdere. Il procedimento, secondo la lettera dei Beni culturali, «assume carattere di urgenza». Colpa di «una serie di interventi» che vanno assediando il quartiere, ma non solo: «La situazione è ulteriormente aggravata dall’intensificarsi di interventi manutentivi che dequalificano l’architettura con l’impiego di finiture inappropriate, snaturando e svuotando di significato il linguaggio architettonico nel complesso del suo insieme». La lettera evoca l’articolo 141 del Codice dei Beni culturali: quello che fissa le regole con cui il direttore regionale può chiedere al ministero di provvedere al vincolo in via sostitutiva.
A Palazzo Marino, invece, la direzione dei Beni culturali ricorda che al Qt8 ci sono edifici di proprietà comunale che rientrano «in ogni caso tra i beni di interesse pubblico». E cioè, il padiglione per la Triennale progettato da Piero Bottoni, la scuola elementare disegnata da Arrigo Arrighetti, la chiesa di Vico Magistretti e Mario Tedeschi, il centro sociale e l’ostello della gioventù. L’assessore al Territorio, Diego Sanavio, non si scompone più di tanto: «Mi stupisce questo interesse pervasivo della sovrintendenza. La nostra non è indifferenza, ma una questione di priorità che discende dalla scarsità di risorse. Certo, se si insiste con la politica del vincolo, che tra l’altro rende le ristrutturazioni più onerose, i recuperi saranno sempre più difficili».
Chi invece protesta appassionato è il verde Enrico Fedrighini: «Il Qt8 è un quartiere studiato in tutte le università del mondo. A fronte delle aggressive iniziative dei gruppi immobiliari (acquisto delle abitazioni a schiera per abbatterle e costruire palazzi al loro posto), l’intervento della sovrintendenza a fronte dell’inerzia del Comune significa una sola cosa: è fallito quel "modello Milano" fondato sul principio che è bene per tutti se è il mercato a governare il territorio».
In serata, tuttavia, Di Francesco ha diffuso un comunicato: «Non c’è nessun dissenso tra Regione Lombardia e Direzione per i Beni culturali, anzi c’è completo accordo su tutto. Normale corrispondenza - del resto ancora da verificare nella sua autenticità - fa parte delle prassi burocratiche normali all’interno di un rapporto di splendida collaborazione». Il documento, inviato alla Regione, a sei uffici del Comune e alla soprintendenza milanese è protocollato 0003704 del 20 marzo. Sperando che la «splendida collaborazione» porti bene al Qt8.

Marco Cremonesi

Vitruvio
March 22nd, 2006, 09:43 AM
Musica, arte e negozi aperti: 400 eventi per la Notte bianca

Milano in festa dal pomeriggio di sabato fino all’alba di domenica Maxiconcerto in piazza Duomo. Il meteorologo: ci sarà bel tempo

Una notte per salutare l’arrivo della primavera. Per ascoltare musica nelle piazze, visitare la Scala in un orario insolito, assistere a rappresentazioni teatrali, godersi i luoghi storici della città sotto le stelle («È previsto bel tempo: cielo sereno e temperature gradevoli», assicura il meteorologo Mario Giuliacci), aspettare l’alba cullati dai versi di una poesia o dalle note del jazz. Torna la notte bianca di Milano. Versione primaverile, questa volta. Con oltre 400 eventi gratuiti che partiranno alle 14 di sabato pomeriggio e accompagneranno i «tiratardi» fino a domenica mattina. In programma, rassegne letterarie, spettacoli, laboratori per i bambini, mostre, concerti, feste di quartiere. E, naturalmente, negozi aperti. In centro e in periferia.


TUTTI IN PIAZZA DUOMO - Tra gli appuntamenti più attesi, il maxiconcerto in piazza Duomo presentato da Mtv e da Radio 105. Si parte alle 21 con i Trl Awards italiani: si esibiranno Lee Ryan, Duncan James, Negramaro, Gemelli Diversi, Zero Assoluto, Mondomarcio, L’aura, Luca Di Risio, Tatu, Paola e Chiara. Alle 23, via allo show di Radio 105: si balla fino alle 5 del mattino. Gli ospiti: Gianluca Grignani, Sugarfree, Simone Cristicchi, Povia (vincitore di Sanremo), Francesco Baccini.
Altra piazza (Duca d’Aosta), altro concerto: davanti alla Stazione Centrale canterà Davide Van de Sfross. Tributo a Fabrizio De André (a cura di Mauro Pagani)e a Giorgio Gaber in piazza Santo Stefano. Dj set e giovani band in piazza Leonardo da Vinci.
POESIA E DANZA - Il fascino di una mostra notturna. Le rassegne del fotografo Helmut Newton (a Palazzo Reale) e dell’artista Marina Abramovic (all’Hangar Bicocca) saranno aperte fino alle 2 di notte. Ma è ancora una volta la Scala a tenere svegli i milanesi: il Touring club italiano organizza visite guidate al Piermarini fino alle 4.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). Non non sono ammesse prenotazioni: «vince» chi arriva prima.
Notte bianca, notte di poesia: al Dal Verme sarà in scena Alda Merini (alle 22) con il suo «Poema della Croce» cantato per coro e orchestra, sui muri di Brera e di via San Carpoforo saranno proiettati versi di Dante e Petrarca. Dalle gallerie d’arte e dalle librerie, partirà invece «Io preferirei leggere», lettura di cento testi letterari in 25 punti della città a cura di Massimiliano Finazzer Flory.
La danza: gli artisti del Cirque du Soleil si esibiranno in una sede ancora da definire, mentre in piazza Affari ottanta ballerini del Franco Parenti presenteranno «Le Sacre du Printemps» di Stravinsky. Per gli appassionati di tango, infine, l’appuntamento è al teatro Nazionale, con spettacoli fino all'alba.


CENTRO E PERIFERIA - Negozi aperti fino alle sei del mattino (la Rinascente chiuderà alle due) e mezzi pubblici in funzione: le corse delle tre linee metropolitane e dei tram saranno garantite per tutta la notte (1,80 euro il biglietto valido dalle 18 di sabato alle 6 di domenica). Le Ferrovie Nord prolungheranno l’apertura della stazione Cadorna fino all'1.30, con biglietti scontati del 20 per cento.
Non solo centro, però. Tutti i quartieri, dall’Isola a via Paolo Sarpi, da piazzale Corvetto a corso Buenos Aires (allestito con bandiere tricolori, dopo gli scontri dell’11 marzo) alla Bovisa, accoglieranno decine di iniziative, anche per i più piccoli (il programma è consultabile su www.milanolive.org o chiamando il numero verde 800.023583). «Sarà un evento per tutta Milano - commenta l'assessore Giovanni Bozzetti -: la notte bianca non è né di destra né di sinistra».
Divertimento, cultura e solidarietà: durante la «Festa di primavera» saranno raccolti fondi per sostenere la «Fondazione Champions for Children» del calciatore rossonero Clarence Seedorf ( nella foto con la regista Andrée Ruth Shammah ) e l’associazione «Ciak Onlus» dell’attore Edoardo Costa, impegnato a costruire un asilo in una favela di Rio de Janeiro.

Annachiara Sacchi

Epicurion
March 22nd, 2006, 10:14 AM
FORMULA 1
Monza e Montecarlo a rischio Paesi emergenti chiedono le gare

Monza e Montecarlo rischiano d’essere escluse dalla F1. Lo sostiene Bernie Ecclestone, che precisa: «Nei Paesi dove ci sono due Gp, come Italia, Francia e Germania, uno potrebbe scomparire o alternarsi». Intanto l’Ue ha dato via libera alla Cvc per l’acquisto dei diritti commerciali F1 a patto che venda Dorna, società che controlla la MotoGp.


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Epicurion
March 22nd, 2006, 10:21 AM
Sottoscritto Protocollo Comune e Politecnico
Area Bovisa Gasometri: un futuro certo per "la goccia"
"E’ l’ultima delle grandi aree dismesse della città. Arriva per ultima perché ha dovuto superare molte criticità legate soprattutto ai costi della bonifica e alle procedure. Ma oggi possiamo finalmente dire che ce l’abbiamo fatta"

Giovanni Verga - Sviluppo del Territorio

21/03/2006


Si avviano finalmente i lavori per la progettazione dell’area della Bovisa. Il Protocollo sottoscritto oggi presso l’Urban Center dall’assessore allo Sviluppo del Territorio Gianni Verga e dal Rettore del Politecnico di Milano Giulio Ballio costituisce un atto fondamentale per il futuro dell’ultima area dismessa della città.
Il Protocollo è stato sottoscritto a margine della tavola rotonda Scenario Milano/Bovisa Gasometri. Contributi per un’idea di sviluppo sostenibile, la seconda delle due giornate di riflessione e dibattito nell’ambito del Progetto Europeo PRO.S.I.DE incentrate sui temi dello sviluppo urbano e della sostenibilità ambientale.

Negli ultimi anni l’attenzione per gli aspetti ambientali legati alle trasformazioni urbanistiche ed edilizie del territorio è cresciuta notevolmente. L’obiettivo di pervenire a soluzioni progettuali che garantiscano una migliore qualità dell’ambiente urbano, nella logica ormai condivisa dello sviluppo sostenibile, necessita di un’ottica multidisciplinare della pianificazione e della programmazione, tale per cui le esigenze della progettazione urbanistica e della pianificazione territoriale siano condivise e non antagoniste a quelle di natura ambientale.
Attorno a questi temi si è sviluppata l’attività del progetto europeo PRO.S.I.DE (PROmoting Sustainable Inner urban DEvelopment) promosso dal Comune di Milano dal 2003 in collaborazione con le città di Budapest e Stoccarda.
Obiettivo del progetto, per cui il Comune di Milano ha ottenuto finanziamenti dall'Unione Europea - Fondo Interreg CADSES e dal Ministero dei Trasporti, è stata la sperimentazione di un approccio interdisciplinare alla riqualificazione urbana in grado di coniugare gli aspetti del risanamento ambientale e quelli del recupero e della valorizzazione territoriale.
In chiusura delle attività, PRO.S.I.DE ha proposto queste due giornate di riflessione e dibattito attorno a questi rilevanti temi. Punto di partenza per la discussione sono stati i risultati ottenuti attraverso la sperimentazione di alcune azioni pilota che, per quanto riguarda il Comune di Milano, hanno avuto come oggetto un’area strategica per lo sviluppo della città: Bovisa Gasometri.


L’area pilota Bovisa-Gasometri
L'importanza dell'area pilota scelta dal Comune di Milano risiede sia nelle dimensioni (circa 420.000 mq) sia nella posizione, nel quadrante nord-ovest della città in prossimità di tutte le principali direttrici di comunicazione con la regione metropolitana.
La particolare conformazione dell'area (chiamata anche "la goccia") è definita da due linee ferroviarie, una connette l'aeroporto di Malpensa con il centro cittadino, l'altra collega la città con i centri urbani delle regioni occidentali del paese. Entrambe le linee ferroviarie presentano una stazione nell'area.
L'area di Bovisa Gasometri ha una lunga storia urbanistica culminata nel 1997 con la sottoscrizione di un accordo di programma tra il Comune di Milano, il Politecnico e l'AEM (Azienda Elettrica Milanese). Una volta conclusa la procedura di accordo di programma, hanno preso il via le fasi di investigazione ambientale e progettazione edilizia. Il progetto di bonifica, redatto attraverso una procedura di analisi di rischio, e la progettazione edilizia sono stati portati avanti in parallelo, secondo una prassi consolidata, senza prevedere possibili integrazioni. Ciò ha portato ad alcune diseconomie nel progetto della gestione dei terreni di scavo che hanno fatto lievitare i costi di bonifica. Per questo motivo dopo nove anni il processo di trasformazione urbana è bloccato e necessita di essere rivisto.

“L’area di Bovisa – ha sottolineato l’assessore Verga – è l’ultima delle grandi aree dismesse della città. Arriva per ultima perché ha dovuto superare molte criticità legate soprattutto ai costi della bonifica e alle procedure. Ma ce l’abbiamo fatta e siamo alla fase che consentirà di promuovere un programma integrato d’intervento con il quale verrà riqualificata tutta l’area, indicato l’assetto definitivo del Politecnico e a favore della vivibilità dell’intero quartiere”.

“Sostenibilità e recupero urbano - ha continuato Verga - sono temi di grande interesse per Milano che sta assistendo alla trasformazione di tutte le aree dismesse della città: 10 milioni di metri quadrati, oltre 100 progetti in corso. L’area Bovisa – Gasometri rappresenta una parte di questa città con una storia e un'identità precise. Ha voluto dire soprattutto produzione, industria, grandi impianti: le ferrovie, la Montecatini, la Brill, la Mapei, la Carlo Erba, la Ceretti & Tanfani, l'Officina del Gas”. “Il progetto di riqualificazione di quest’area – ha concluso l’assessore - rappresenta la città che cresce e che si rinnova nel tempo rispettando elementi del passato anche recenti e aggiungendo innovazione negli elementi costruttivi e nelle attività. Il nostro dovere è quello di trasformare questi luoghi, che per troppo tempo sono stati luoghi di abbandono e di degrado, in luoghi della e per la città, luoghi di vita e di relazione per coloro che la abitano”.

Obiettivi e Attività
Il progetto PRO.S.I.DE si propone di contribuire allo sviluppo urbano sostenibile, concentrandosi sulla riqualificazione delle aree dismesse e promuovendo la mobilitazione degli investimenti privati.
PRO.S.I.DE favorisce la riqualificazione sostenibile delle aree dismesse, con particolare attenzione al tema delle bonifiche, promuovendo la ricerca di strumenti a sostegno della comunicazione e co-progettazione tra tutti gli attori coinvolti nel processo di trasformazione urbana.
La metodologia PRO.S.I.DE si sviluppa a partire dalle sperimentazioni attuate in tre importanti città europee: Budapest, Milano e Stuttgart. Ogni città ha individuato un’area pilota sulla quale hanno lavorato i diversi gruppi di ricerca.

Le attività del progetto sono state organizzate per pacchetti di lavoro secondo quattro aree tematiche, ciascuna delle quali ha previsto la realizzazione di una o più azioni pilota.
Area di lavoro
• Sviluppo di una metodologia per la pianificazione ambientale integrata
• Sviluppo di metodologie informali a supporto della pianificazione territoriale
• Promozione del territorio attraverso azioni di marketing territoriale per la promozione delle aree dismesse.
•Rafforzamento della comunicazione e della cooperazione all'interno dell'amministrazione e verso l'esterno
Azione pilota
• Applicazione della valutazione ambientale integrata all'area pilota / Analisi costi benefici
• Applicazione della metodologia Test Planning all’area pilota
• Indagine presso potenziali operatori economici ed immobiliari
• Analisi della struttura organizzativa comunale / Studio di casi di best e worst practice
Risultati
• Messa a punto della procedura di valutazione ambientale integrata / Ampliamento della base dati disponibile sull'area pilota
• Consolidamento della metodologia/ Sviluppo di nuove ipotesi di progetto per l'area pilota
• Progettazione di una piattaforma internet dedicata al monitoraggio ed alla promozione di progetti di recupero urbano
• Progettazione di una piattaforma internet a supporto della comunicazione intersettoriale

I risultati delle prime sperimentazioni sono divenuti input dell'attività centrale del progetto, il Test Planning; i risultati della simulazione progettuale sono stati a loro volta la base per l'implementazione degli successive attività.


:?

mi3max
March 22nd, 2006, 10:38 AM
Ragazzi, andatevi a vedere le foto di Porta Garibaldi sul sito di Cooper
Dopo circa un anno e mezzo di lavori, il risultato è sorprendente: marmi, vetrate trasparenti e negozi accolgono il viaggiatore come se fosse entrato in un centro commerciale.
Purtroppo, non appena si giunge in prossimità delle banchine, la vecchia Garibaldi ricorda ai passeggeri che non è tutto oro quello che luccica! Tettoie fatiscenti, marciapiedi bassi e sottopassi luridi fanno ancora "bella" mostra di sé. Siamo sicuri che non si poteva fare di più?
Illuminante il commento di 'Cooper', meglio di niente ma niente del meglio, mi pare possa calzare per la maggior parte dei tanti interventi urbanistici in corso a Milano ( almeno per quelli già in corso d'opera), si bada molto alla 'grana' e molto poco alla funzione sociale dell'intervento, Cento Stazioni Spa ha fatto un gran bel lavoro dove aveva spazi commerciali da piazzare, impippandosene delle strutture ferroviarie vere e proprie.

Vitruvio
March 22nd, 2006, 11:21 AM
TERZO VALICO: BERLUSCONI, SARA' FINANZIATO DA GOVERNO
(ANSA) - GENOVA - Il terzo valico ferroviario tra Genova e Milano sara' finanziato dal governo. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso del comizio al Teatro Carlo Felice di Genova. Berlusconi stava parlando delle ''grandi opere che il governo ha avviato in questi anni''. A un certo punto si e' fermato e ha detto: ''Questa notizia che vi do' vi interessa da vicino. Domani ci riuniremo con i ministri per finanziare molte opere e tra queste - ha detto Berlusconi - ci sara' il terzo valico che a voi interessa molto''. (ANSA). CE/TST

GENIUS LOCI
March 22nd, 2006, 12:51 PM
NOTTE BIANCA: SABATO 25 MARZO FESTA DI PRIMAVERA

http://www.comune.milano.it/webcity/portale/homepage.nsf/wAll/DSEV-6MJKZG/$file/Senza%20titolo-.jpg


Una notte di festa e di gioia attende i milanesi: sabato 25 marzo torna a Milano la notte bianca. Dalle 14 fino all'alba del giorno dopo, in tutti i quartieri della città si festeggia la festa della primavera. E' un'invito rivolto a tutti per conoscere la città e valorizzare il territorio. Un programma di ricco di eventi animerà le strade, le piazze e navigli. Negozi ed esercizi pubblici prorogano l'apertura fino alle ore 6.00 di domenica 26 marzo.
L'iniziativa è realizzata dall'Assessorato al Turismo, Moda e Grandi Eventi insieme alla Camera di Commercio.
"Milano è una città viva. pulsante, internazionale e ricca di eventi. Riacquistiamo insieme l’orgoglio di appartenere a questa straordinaria città a cui tutto il mondo guarda" commenta l'assessore Bozzetti durante la conferenza stampa del dopo Giunta.
In programma oltre 400 eventi sparsi per tutta la città tra cui: apertura notturna di musei e gallerie d’arte (visite guidate al Teatro alla Scala dalle 24 alle 3)e rappresentazioni teatrali; Corso Buenos Aires, corso XXII marzo e il quartiere di Brera in festa; negozi aderenti aperti; concerto di vari artisti italiani e internazionali in Piazza del Duomo, un omaggio a De Andre’, Battisti e Gaber in Piazza Santo Stefano, un concerto jazz in Piazzetta San Carlo; Alda Merini al Teatro dal Verme, la partecipazione inedita del "Cirque du Soleil", "Io preferirei leggere…": presentazione di 100 libri in 10 luoghi diversi della città con decine e decine di autori e molte novità editoriali, eventi sportivi e Fiera Milano in festa.
Esterni organizza presso casa Necchi Campiglio, dalle 19 alle 6, una "Notte audiovisiva (http://www.audiovisiva.com/): musicisti e video artisti animeranno i viali e i sentieri nascosti di questa villa urbana.
Anche Palazzo Clerici (http://www.ispionline.it/it/programma_evento.php?IDEvent=259) aderisce con le visite guidate alle sale storiche e i concerti di musica jazz eseguiti dal "More than Jazz Trio" e dall'"Ensemble Galeazescha".



Per agevolare gli spostamenti dei cittadini ATM (http://www.atm-mi.it/ATM/Informarsi/Info+viabilita/Informazioni/21_03_2006_FESTA_PRIMAVERA.htm) offre la possibilità di viaggiare per tutta la notte con i mezzi pubblici.
il programma >>> (http://www.comune.milano.it/webcity/comunicati.nsf/weball/4A1A35ECF917F1CAC12571380055B27A)

La Notte Bianca a Milano replicherà sabato 24 giugno.

Eleinad
March 22nd, 2006, 02:05 PM
In Corso Garibaldi sono dalla settimana scorsa praticamente finiti i lavori di riqualifica e devo dire che a me personalmente piacciono, quindi, dato che quest'estate toccherà a Via Mercato, si avrà un bell'asse semi pedonale da Piazza Cordusio fino alla stazione Garibaldi, mica male, incredibile ma vero anche il Vivimilano scrive oggi su Corso Garibaldi in modo positivo:

Il Panda verde di corso Garibaldi
di Fulvio Scaparro

A novembre lamentavo le tristi condizioni del Panda verde, ultimo albero sopravvissuto in corso Garibaldi. Oggi non posso che gioire per il fatto che il Panda non è più solo e che una lunga fila di alberelli, Prunus credo, gli fa compagnia. Non solo ma sono comparse panchine e, udite udite, perfino una fontanella. Come previsto, i cittadini hanno dimostrato il loro gradimento per le panchine nell'unico modo possibile: sedendovisi per riposare, leggere, prendere il sole, chiacchierare e un giorno, quando gli alberi saranno cresciuti, per godere della loro ombra. Abbiamo dunque scoperto, nel 2006, che una via cittadina può diventare più ospitale con pochi accorgimenti: alberi, fontanelle, panchine, limitazione del traffico. I nostri antenati lo sapevano ma deve esserci stato un difetto di trasmissione delle informazioni. Perché, ora che l'abbiamo capito, non facciamo altrettanto in altre zone della città, magari partendo dalle periferie? Al momento si tratta soltanto di incrociare le dita e sperare che incuria, vandalismi e maleducazione non distruggano in breve tempo questi pochi benefici a disposizione dei cittadini. Già oggi, a pochi giorni dalla comparsa di qualche arredo urbano amichevole in corso Garibaldi, si coglie qualche avvisaglia poco confortante: le rastrelliere per le bici sono usate dalle moto, qualche automobilista molla l'auto dove capita, i cestini per la spazzatura, insufficienti per numero e capacità, sono spesso ignorati. Ma cerchiamo di essere ottimisti: chissà che piano piano non cominciamo a sentire nostra la città e che a forza di pregare non ci venga la vocazione?

http://www.corriere.it/vivimilano/edicola/dorsi/2006/03/22/prima%20pagina/01_SCAPARRO.shtml

Mr_Beat
March 22nd, 2006, 02:50 PM
Oggi su metro ho visto una pubblicità immobiliare.
E' un intervento di cui non avevo mai sentito parlare (o almeno non mi ricordo)

http://www.milanopace.com/

Milanomia
March 22nd, 2006, 03:18 PM
Oggi su metro ho visto una pubblicità immobiliare.
E' un intervento di cui non avevo mai sentito parlare (o almeno non mi ricordo)

http://www.milanopace.com/


È uno dei cantieri che avevo visitato quando ero alla ricerca di una casa in quella zona, circa un'anno fa ma c'era solo un prefabbricato con l'addetto vendite.......il limite è che la zona è poco servita dai mezzi pubblici, se non sbaglio transitano in zona solo la 53 e la 700 mentre sesto sta crescendo in maniera impressionante.....

Vitruvio
March 22nd, 2006, 05:48 PM
TERZO VALICO: OK CIPE, MA NESSUNA DECISIONE SU RISORSE
(ANSA) - TORINO - Il Cipe ha dato il via libera al progetto del terzo valico ferroviario tra Genova e Milano, ma la decisione sulla ripartizione delle risorse e' stata rinviata alla prossima riunione prevista per il 29 marzo. Lo rende noto l'assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, che esprime soddisfazione per l'approvazione del progetto ''Resta la preoccupazione sulla copertura finanziaria dell'opera - ha osservato Borioli - sulla quale, nonostante le rassicurazioni del governo, si avranno certezze solo dopo la riunione del 29''. ''Quest'oggi si e' concluso l'iter tecnico per quanto riguarda il nodo ferroviario di Genova, il terzo valico Genova-Milano ed il rifacimento delle stazioni ferroviarie di Genova Brignole e Genova Principe. Dobbiamo aspettare pero' la prossima settimana per capire quali e quante risorse verranno stanziate''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, che ha partecipato con l'assessore alle infrastrutture, Luigi Merlo, all'incontro romano. Burlando e Merlo hanno confermato che il Cipe si riunira' di nuovo mercoledi' 29 marzo per definire il quadro di risorse che dovra' essere assegnato per la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali riguardanti la Regione Liguria. (ANSA). ANG

McClane
March 22nd, 2006, 06:00 PM
(...) incredibile ma vero anche il Vivimilano scrive oggi su Corso Garibaldi in modo positivo:
(...)


Acc... speravo nel bel tempo di oggi pomeriggio, ma se ViviMilano scrive anche ste' cose... mi sa che non dura!?! :)

Vitruvio
March 22nd, 2006, 06:28 PM
Acc... speravo nel bel tempo di oggi pomeriggio, ma se ViviMilano scrive anche ste' cose... mi sa che non dura!?! :)

Ma l'avete letto tutto l'articolo? prima la carota, ma in fondo il giornalista ha tirato fuori il bastone...

Vitruvio
March 22nd, 2006, 06:29 PM
Milano - Less - strategie alternative dell'abitare

La programmazione del Pac, per l'anno 2006, apre con una mostra curata da Gabi Scardi, che vede la partecipazione di 18 artisti della scena internazionale. La mostra Less - Strategie alternative dell'abitare, documenta il grande spazio che la questione dell'abitare ha avuto nell'ambito della ricerca degli ultimi decenni e gli approcci diversi adottati da alcuni artisti internazionalmente noti. Da tempo, muovendosi tra micro-architettura e macro-design, essi indagano questo tema cercando di prefigurare, attraverso la progettazione di nuove modalità del vivere, un diverso, più sostenibile assetto del mondo.

Trasformandosi in costruttore e prefigurando simbolicamente il mondo di domani, l'artista esprime infatti anzitutto la necessità di strategie e di scommesse progettuali per uno sviluppo collettivo. Lo spazio abitativo da un lato esigenza elementare, dall'altro catalizzatore di bisogni e di desideri. Per questo i temi della casa e dell'abitare attraversano ampiamente la ricerca artistica contemporanea e costituiscono campi di riflessione privilegiati per molti artisti che ambiscono ad affrontare criticamente la complessità della nostra società sin nelle sue istanze più cruciali ed urgenti.

Questi temi consentono loro di esprimere le profonde contraddizioni e le aspirazioni fondamentali del presente, l'attuale tensione tra senso di appartenenza e senso di estraneità, tra necessità di riappropriazione e necessità di salvaguardare le differenze. Numerosi artisti danno così forma a modelli abitativi in cui senso e funzione non risultano separati. Si tratta di situazioni di carattere provvisorio o permanente, privato o pubblico. In molti casi si tratta di spazi flessibili, polifunzionali, ad assetto variabile, adatti a situazioni di mobilità, eventualmente di crisi o di emergenza.

Saranno esposte installazioni di Vito Acconci, Keren Amiran, Siah Armajani, Atelier Van Lieshout, Mircea Cantor, Jimmie Durham, Carlos Garaicoa, N55, Lucy Orta, Maria Papadimitriou, Marjetica Potr , Michael Rakowitz, Luca Vitone, Dré Wapenaar, Krzysztof Wodiczko, Silvio Wolf, Wurmkos, Andrea Zittel.

Epicurion
March 23rd, 2006, 09:59 AM
LA PROPOSTA
«Presto il progetto sul trasloco di San Vittore»

La decisione sul trasferimento di San Vittore è vicina. Lo annuncia il ministro della Giustizia Roberto Castelli, precisando che «in tempi brevi verrà presentato il progetto». «È un argomento che è nella mia testa di giorno e di notte - assicura -. Stiamo lavorando e siamo molto avanti». Sull’area che dovrà ospitare il nuovo carcere Castelli non si sbilancia e sottolinea che per la realizzazione del progetto ci vorrà tempo, «perché è un’opera ciclopica, gigantesca». «Comunque tutte le istituzioni - garantisce il ministro -stanno lavorando per arrivare a una soluzione». L’assessore all’Urbanistica Gianni Verga conferma di essere in attesa di esaminare «le caratteristiche tecniche richieste dal ministero per la struttura: su questa base faremo la nostra scelta per l’area, nel giro delle prossime settimane». Ma sul trasloco di San Vittore non è d’accordo l’assessore della Provincia Francesca Corso, con delega all’integrazione sociale per le persone in carcere, che con passione ha portato avanti invece il progetto della casa per mamme detenute. «Mi sembra una ghettizzazione, spostare il carcere sarebbe come privare il cuore della città di una presenza che potrebbe arrivare al cuore delle persone. Comunque, di questo progetto ho solo letto sui giornali».

Ro. Ver.


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Epicurion
March 23rd, 2006, 10:20 AM
Informativa al CIPE sulla MM4. Dichiarazione del Sindaco Albertini

Gabriele Albertini - Sindaco

22/03/2006

Il Sindaco Gabriele Albertini ha espresso il proprio compiacimento per la nota informativa sulla linea MM 4 che il Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi ha sottoposto oggi all’attenzione del CIPE.

Nella nota, il Ministro segnala al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica che il Comune di Milano
1. ha predisposto il progetto per la realizzazione del primo lotto della linea 4 Lorenteggio-Policlinico
2. ha messo a punto un piano finanziario adeguato
3. si è impegnato a coprire la propria quota di investimento
4. ha proposto una procedura di project financing conforme sia alle norme comunitarie che alle previsioni della Legge Obiettivo.

Alla luce di questi dati, nella stessa informativa il Ministro preannuncia che sottoporrà il progetto a istruttoria al fine di una successiva deliberazione del Comitato Interministeriale.
“Il mio auspicio è che possano essere convocate altre riunioni del CIPE prima della fine della legislatura – ha dichiarato il Sindaco – in modo che l’iter di finanziamento della linea 4 possa essere completato. La nuova metropolitana – ha concluso il Albertini - è infatti un’opera infrastrutturale strategica per lo sviluppo della mobilità cittadina”.

Eleinad
March 23rd, 2006, 04:16 PM
http://i1.tinypic.com/s2tmhj.jpg

Sono terminati i lavori nel tratto sud di corso Garibaldi, che è stato riaperto proprio oggi. «Siamo riusciti ad anticipare di quattro mesi la chiusura dei cantieri rispettando anche i costi, circa 4 milioni di euro» ha detto il vicesindaco Riccardo De Corato. Sono stati rifatti i sottoservizi e le tubazioni ed è stata realizzata una predisposizione impiantistica che permetterà di intervenire in futuro senza danneggiare la pavimentazione stradale. Nella via sono stati piantati nuovi alberi, posizionate una quindicina di panchine e rastrelliere per le biciclette. Nei prossimi giorni saranno posizionati dall'Amsa i nuovi cestini, tolti i panettoni e posizionati alcuni dissuasori mobili, mentre per l'inizio dell'estate la sede stradale sarà colorata di rosso «per dare più sobrietà alla zona», ha aggiunto De Corato. In totale i posti auto disponibili sono 79, di cui 48 per i residenti, 20 per carico scarico, 7 per i disabili e 4 per i taxi (Marmorino / Newpress)

GENIUS LOCI
March 23rd, 2006, 08:21 PM
Sempre su C.so Garibaldi

LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

In corso Garibaldi si sono conclusi da pochi giorni gli interventi di riqualificazione del tratto sud che erano iniziati esattamente un anno fa.

"Avevamo annunciato che i lavori sarebbero terminati a fine aprile, – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Riccardo De Corato – ma siamo riusciti ad anticipare ulteriormente la chiusura del cantiere, rispettando anche i costi previsti. E oggi possiamo restituire alla città, quattro mesi prima del previsto, una strada completamente rinnovata nell’aspetto e nella funzionalità. Un risultato importante che trova riscontro nella soddisfazione dei residenti e dei commercianti sia per il risultato finale che per la rapidità con cui è stato ottenuto".

Con questa riqualificazione, per la quale sono stati investiti circa 4 milioni di euro, si conclude un ampio intervento che aveva già interessato il tratto nord e che ha permesso di realizzare importanti modifiche per la viabilità, l’arredo urbano e il verde dando così maggior valore a questa area. In particolare sono stati rifatti i sottoservizi e le tubazioni ed è stata realizzata una predisposizione impiantistica che permetterà di intervenire in futuro senza danneggiare la pavimentazione stradale che è stata completamente rifatta utilizzando granito di Montorfano e Beola, pietre lombarde indicate dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici. Sono state abbattute le barriere architettoniche, allargati i marciapiedi e creati 79 posti auto (48 per i residenti, 20 per le operazioni di carico e scarico, 7 riservati ai disabili e 4 per i taxi). Infine per quanto riguarda il verde e l’arredo urbano, sono stati piantati nuovi alberi, posate panchine e rastrelliere per le biciclette.

"Abbiamo – ha aggiunto De Corato - reso più ospitale e fruibile da parte dei cittadini un’area della città particolarmente bisognosa di riqualificazione e che in vista della stagione calda potrà rappresentare un nuovo punto di aggregazione e di incontro per i milanesi e i turisti. Proprio per questo mi appello al senso civico e al buon senso dei cittadini. Mi auguro infatti che questa splendida area, così come altre della città che abbiamo riqualificato e che consegneremo alla prossima Giunta, non siano deturpate dall’incuria e dall’inciviltà".

GENIUS LOCI
March 23rd, 2006, 08:29 PM
David Chipperfield
Italia, Milano (MI)

Ansaldo: Città delle Culture

La proposta per un campus di musei, la "Città delle Culture", si colloca in un complesso di edifici industriali dimessi nell'area della ex fabbrica Ansaldo a Milano.
Ispirato al tipico ambiente milanese caratterizzato da facciate tranquille e spente che nascondono intricati spazi interni, il progetto intende enfatizzare le qualità, inevitabilmente nascoste, del sito esistente. In quanto intervento formale all'interno di un informale complesso industriale, la proposta progettuale accoglie le intrinseche qualità del luogo costruendo su di esse, tanto con azioni di restauro degli edifici industriali esistenti, quanto con l'introduzione di un nuovo edificio centrale, punto focale della rete di connessioni racchiuse nel perimetro del sito.

Il programma per l'Ansaldo mescola servizi privati e pubblici. L'edificio industriale restaurato ospiterà il Museo Archeologico di Milano (che ora occupa due edifici nel centro cittadino e sarà invece risistemato in una sola struttura), il Centro di Studi Avanzati per le Arti Visive (cosiddetto CASVA), e il laboratorio di marionette di tradizione F.lli Colla. Accanto agli edifici esistenti, a formare il maggior intervento, sarà il nuovo Centro delle Culture Extraeuropee. L'edificio, che ospita un museo, un archivio e un centro studi, si distingue per la sua hall centrale di forma libera e organica, che genera una corte interna (o una corte dentro la corte), di servizio al Centro e alla citta’ delle culture.
La compattezza dei corpi di fabbrica circostanti fa sì che le superfici di questo nuovo edificio siano, di fatto, invertite. Gli spazi che racchiudono e aggregano sono rovesciati nel rapporto esterno-interno, per cui lo spazio di rappresentanza dell'edificio è piuttosto un assemblaggio di volumi che ricorda le strutture industriali del complesso. Gli spazi interstiziali, dunque, divengono parte di una sequenza formale di corti esterne e di passaggi che interconnettono la nuova e la vecchia architettura con il mondo interiore dei blocchi dell’Ansaldo.

Studio associato: F&P Architetti

Preventivi: Tim Gatehouse Associates, F&P Cantieri



Ente banditore: Comune di Milano, Direzione Centrale Tecnica, Settore Musei e Mostre
Progettista capogruppo: David Chipperfield
Strutture: Sajni and Zambetti
Impianti: Arup, Manens Intertecnica


http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_436069445.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_2139970455.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_1699739978.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_1240920306.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_739631591.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_197515201.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_303159403.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_1409122293.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_873788179.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_796848548.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_1557031142.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_1417313838.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9784_w500h500q75bw1_1572154295.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=9784

Vitruvio
March 24th, 2006, 09:36 AM
Grandi opere, per otto c'è il sì del CIPE

Formigoni: "Decisivo passo avanti per la costruzione di infrastrutture strategiche"

Lombardia Notizie

Il raddoppio della ferrovia Milano-Mortara (nella tratta centrale che interessa soprattutto i Comuni di Abbiategrasso e Vigevano, i cui lavori inizieranno a giugno/luglio 2006), la linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Genova, con il terzo valico dei Giovi, la ristrutturazione della ferrovia Saronnno-Seregno, che consentirà il collegamento passeggeri Bergamo-Malpensa, le varianti di Cisano Bergamasco e Calusco d'Adda-Terno d'Isola fra Lecco e Bergamo, l'integrazione del piano finanziario della Pedemontana (conclusa la competenza del CIPE, la Società Pedemontana e ANAS possono procedere alla revisione della convenzione per dare il via alla progettazione definitiva), il raccordo autostradale TI-BRE, fra le autostrade del Brennero e della Cisa, le risorse per la variante di Morbegno sulla SS 38 in Valtellina, e per le opere complementari esterne alla stazione Centrale di Milano, con la riorganizzazione del sistema della viabilità, la modifica degli accessi alla metropolitana e la riqualificazione del verde.

Queste le otto "grandi opere" lombarde che sono state approvate dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), nella seduta di ieri presieduta dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alle quale ha partecipato, per la Regione, l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Moneta.

"E' un grande successo della Regione Lombardia - ha commentato il presidente, Roberto Formigoni - un altro importante passo avanti nella realizzazione delle infrastrutture strategiche che la Regione ha fortemente voluto per lo sviluppo proprio e dell'intero Paese".
"La Regione, comunque - ha aggiunto Formigoni - proseguirà il suo pressing: sul CIPE, perché anche le ultime decisioni ne garantiscano l'effettiva realizzazione, e su alcune Istituzioni, tra cui la Provincia di Milano, dalle quali attendiamo ancora l'adesione alla formalizzazione dell'Accordo di Programma su Pedemontana, BreBeMi e Tangenziale Est Esterna di Milano, così da avere una sede di decisione politica e di convergenza del consenso e che sciolga i nodi operativi e ci consenta di procedere speditamente verso l'apertura dei cantieri".

Soddisfatto anche l'assessore Moneta, il quale ha inoltre chiesto ai ministri delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, e dell'Economia, Giulio Tremonti, che nella prossima riunione del CIPE si proceda anche all'approvazione dei progetti di accessibilità stradale a Malpensa e del ponte sull'Adda sulla "Paullese". (Ln

Epicurion
March 24th, 2006, 09:38 AM
Rinasce corso Garibaldi. «Ma case più care»
Parcheggi, nuove panchine e aree verdi. I commercianti: vendite in calo, basta disagi

Ci sono voluti quasi cinque anni «di sofferenze» (parola dei negozianti), ma ora i lavori decisi dall’amministrazione in corso Garibaldi sono terminati e tutti - o quasi - sono soddisfatti. Gli abitanti della strada e in generale del quartiere sono contenti. I commercianti, quelli che hanno tenuto duro e sono riusciti a sostenere il calo delle vendite, tirano un sospiro di sollievo. E sperano di rifarsi delle perdite, con gli interessi. E’ stato un periodo lungo e difficile durante il quale è successo di tutto: negozianti e residenti si sono scontrati con il Comune sul progetto, per i disagi alla circolazione e per l’insufficienza di parcheggi. I politici hanno litigato tra di loro, la giunta ha deliberato e poi corretto leggermente il tiro, il consiglio comunale ha dibattuto. Ora la riqualificazione è una realtà e i lavori sono finiti addirittura con quattro mesi di anticipo sul «cronoprogramma». Chi l’ha detto che le elezioni non fanno i miracoli?
«Sono anche stati rispettati i costi previsti - commenta soddisfatto il vicesindaco Riccardo De Corato -. Adesso possiamo restituire alla città, prima del previsto, una strada completamente rinnovata nell’aspetto e nella funzionalità». Sono state abbattute le barriere architettoniche; 79 i posti auto creati. Per sistemare il tratto sud sono stati spesi 4 milioni di euro, più o meno altrettanti per il tratto nord. Un investimento di cui il Comune va fiero. «L’area potrà rappresentare un nuovo punto di aggregazione e di incontro - rilancia De Corato -. Mi auguro che non sia deturpata dall’incuria e dall’inciviltà: per questo mi appello al senso civico e al buon senso dei cittadini».
Ma se il risultato finale piace ai più, l’intervento - che si è posto l’obiettivo di rendere più vivibile il corso sloggiando le auto - ha lasciato a terra molti feriti. Tra i commercianti c’è chi è stato costretto a chiudere perché gli incassi sono crollati con l’avvio del cantiere. Per esempio il negozio di bigiotteria «Colazione da Tiffany» il 15 aprile dirà addio alla via. «Colori di seta» non se la passa molto meglio: sta svendendo tutto a metà prezzo per lasciare per sempre la zona. Il negozio non ce la fa ad andare avanti, stretto com’è tra affitti alle stelle e perdite di fatturato legate ai disagi per i lavori.
I prezzi dei locali e delle case sono lievitati: uno spazio commerciale di 45 metri quadrati è in vendita a 370 mila euro e i contratti di locazione in rinnovo vengono ritoccati tutti all’insu (a volte addirittura raddoppiati).
Il camiciaio «Spadafora» fa notare che non è tutto oro quel che luccica e che il corso «si sta appiattendo verso il basso». «E’ diventata la strada dei parrucchieri», osserva deluso Savino Strippoli.
Non sembrano farci caso le mamme a spasso con i loro bambini: loro non hanno più la preoccupazione di difenderli dall’assalto al corso delle macchine.
«Abbiamo sofferto molto - riassume Giovanna Bucco, presidente dell’associazione Asopeg - ma ora la situazione è migliore rispetto all’abbandono degli ultimi anni. Si poteva fare di più, questo è sicuro. Mancano ad esempio parcheggi nelle strisce blu per i clienti. Nelle nuove piazzette sono stati ricavati posti per auto e motorini: il risultato è che sono poco godibili. Ma l’importante è che i lavori siano finalmente finiti. Ci auguriamo che adesso il commercio riprenda e che in tutta l’area sia garantita la manutenzione».

Rossella Verga


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Epicurion
March 24th, 2006, 09:41 AM
L’assessore Goggi: troppe irregolarità. Via alla costruzione di 47 mila parcheggi
«Di notte 65 mila auto in divieto» Torna l’allarme sosta selvaggia
Rapporto sulla mobilità: bilancio invariato rispetto a tre anni fa

Sono parcheggiate ovunque. E ovunque fuori dalle regole. Sui passi carrai, sui marciapiedi, sui binari del tram. Di traverso sui passaggi per disabili e di fronte agli ingressi dei palazzi. Ogni notte ci sono 65 mila auto di troppo in città, lasciate dai proprietari in divieto di sosta «grave». Automobilisti fuorilegge e per di più recidivi, se si legge la statistica precedente, datata 9 ottobre 2003: allora erano 66 mila le vetture in divieto grave, sempre di notte, sempre a Milano. «Sulla base di questi dati», sottolinea Giorgio Goggi, assessore di Palazzo Marino al Traffico, il Comune ha «dato il via alla realizzazione di 47 mila parcheggi destinati ai residenti che copriranno circa i due terzi del fabbisogno totale e che contiamo di ultimare entro il 2008». L’obiettivo, nel 2003, era: «Porre rimedio alla situazione nel giro di cinque anni». Arrivati quasi al terzo giro di boa, conferma la Commissione trasporti di Palazzo Marino convocata ieri, il bilancio non è incoraggiante: 66 mila auto in divieto erano, 65 mila sono. Un numero che però va ritoccato all’insù con le 8 mila vetture abbandonate, non rottamate e posteggiate perlopiù sui marciapiedi della città. E in alcuni casi trasformate in letto dai senzatetto e in punti-spaccio dai pusher.
Parcheggio selvaggio continua a colpire nonostante il numero dei veicoli che entrano ogni giorno a Milano sia calato del 6 per cento in due anni (Rapporto 2003-2005 sulla mobilità). Il Comune si affida allora ai parcheggi sotterranei. Anche se i silos, sottolinea Goggi, da soli non bastano: «Serve anche pedonalizzare, rifare il verde e soprattutto non aumentare la sosta in superficie». In caso contrario, conclude, «la disponibilità di nuovi posti rischia di diventare un incentivo per le famiglie a comprare seconde e terze auto».
Dall’altra parte ci sono i comitati di quartiere, che si battono da mesi contro 15 parcheggi interrati. Hanno raccolto 20 mila firme contro la realizzazione di 6.500 posti auto. In largo Quinto Alpini, via Venosa, via Ampère, via Vittadini, piazza Oberdan, piazzale Abbiategrasso e piazzale Libia la battaglia è in difesa degli alberi. In via Montello l’alzata di scudi è per la Piccola scuola di circo. In largo Rio de Janeiro, piazzale Accursio e piazza Gobetti gli abitanti vogliono salvaguardare i punti di ritrovo storici di bambini e anziani. In Darsena, Sant’Ambrogio, via Marina e piazzale Lavater si difendono aree sottoposte a vincoli paesaggistici.

Armando Stella


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Milanomia
March 24th, 2006, 10:35 AM
Ieri sera c'è stata l'inaugurazione del nuovo medusa cinema di Milano-Rozzano in fondo a via dei missaglia con una proiezione gratuita...oggi l'apertura ufficiale....



Alle porte di Milano nasce il nuovo multiplex Medusa Multicinema, all’interno del complesso MOOD: un nuovo punto di incontro tra cinema, cultura e divertimento.


Ora è possibile godersi, per la prima volta nella zona sud di Milano, in sale tecnologicamente all’avanguardia e dotate di ogni comfort, il meglio della produzione cinematografica nazionale ed estera sotto la decima insegna Medusa Multicinema, a conferma ulteriore dell’impegno della più importante società italiana nel settore dell’esercizio dei Multiplex.

Una superficie di 19.000 mq tutta destinata al parcheggio (gratuito) completa la struttura, facilitando in tal modo l’accesso del pubblico.

Si stima che a una distanza di circa 15 minuti di auto, Mood potrebbe servire circa 1.500.000 di abitanti, con una frequenza media di circa 15 milioni di persone ogni anno.
La multisala cinematografica di Medusa Multicinema contiene 13 sale straordinariamente dotate: schermi giganti accolgono gli spettatori che si possono accomodare su poltrone ergonomiche con schienale a inclinazione variabile e imbottitura indeformabile; la tecnica di proiezione e la riproduzione sonora sono garantite da impianti all’avanguardia; la temperatura interna è perfettamente regolata da impianti di aerazione e condizionamento; la sicurezza è garantita da strumentazioni di ultima generazione.

Il complesso cinematografico va così incontro ai desideri di una vasta tipologia di pubblico: dalle famiglie, ai teenagers, agli anziani, che possono muoversi all’interno di un complesso ‘ambientale’ di grande impatto architettonico, ma a misura d’uomo, scegliendo tra le innumerevoli proposte di cinema, entertainment, shopping e ristorazione…

La struttura di Mood è ideata secondo un concept preciso, che intende trasformare la struttura in un vero e proprio punto di incontro e aggregazione. Un luogo ideale per i gruppi di amici, per le famiglie, le coppie o anche da vivere semplicemente da soli, dove è possibile scegliere un percorso diverso ogni giorno, sempre all’insegna del divertimento.

Eleinad
March 24th, 2006, 12:12 PM
Segnalo che dopo Corso Garibaldi, hanno praticamente finito i lavori di restauro di Porta Garibaldi (non la stazione intendo la Porta daziaria ottocentesca che sta in piazza 25 aprile) dopo diversi anni hanno finalmente tolto i ponteggi!

Eleinad
March 24th, 2006, 12:37 PM
Ricerca presentata alla Camera di Commercio di Milano

Analisi dell'impatto socio – economico del completamento delle grandi opere ferroviarie sulla Città e sulla Provincia di Milano
(orizzonte 2010)

Dall'analisi effettuata emerge che gli effetti prodotti dal completamento delle grandi opere non sono "automatici", ma il loro verificarsi e la loro intensità dipendono in larga misura da altri fattori quali: la capacità di anticipare i cambiamenti attraverso precise misure di accompagnamento, un'attenta pianificazione territoriale, un elevato livello di concertazione tra i diversi enti interessati, la vocazione del territorio e della comunità locale.
Presentazione (in formato zip (http://www.mi.camcom.it/upload/file/1276/638289/FILENAME/Ricerca_CRMT_Clas.zip) 1.346 Kb)
Ricerca (in formato zip (http://www.mi.camcom.it/upload/file/1276/638366/FILENAME/Impatto_opere_ferroviarie_Mi_Rapporto.zip) 2.141 Kb)

Milanomia
March 24th, 2006, 01:15 PM
Si profila la prossima battaglia (dopo quella persa a gioia) del nostro caro michele sacerdoti, si è gia schierato nel comitato a difesa del futuro di porta genova dopo la dismissione della stazione FS....in anticipo sui tempi ma gia in trincea......

Chiusura della Stazione di Porta Genova: le FS e Albertini vogliono speculare sulle aree fabbricabili, i residenti vogliono verde e spazi pubblici (21/3/06)

Il 27 luglio 2005 (http://www.msacerdoti.it/notizie.htm#21/03/06) Albertini e Goggi hanno firmato un disastroso accordo con le Ferrovie con cui si impegnano a lasciare costruire nelle aree ferroviarie dismesse in cambio di un impegno delle Ferrovie di investore il ricavato nel potenziamento delle ferrovie intorno a Milano, accordo criticato duramente da Beltrami Gadola su Repubblica.

Per prevenire danni nell'area della Stazione di Porta Genova si è costituito il Comitato per la promozione di una progettazione partecipata nell’area della stazione di Porta GenovaComitato per la promozione di una progettazione partecipata nell’area della stazione di Porta Genova a cui ho aderito a titolo personale.

Il Comitato si propone di rendere protagonisti i cittadini che abitano, che lavorano, che studiano e che giungono nel quartiere intorno a Porta Genova, della progettazione delle aree che verranno liberate dalla dismissione dell’area della stazione ed anche delle aree dello scalo merci, oltre che del sedime ferroviario che porta alla stazione di San Cristoforo, anche valutando forme alternative di trsporto pubblico.

Uno dei temi importanti che sono posti come imprescindibili è quello del risarcimento. Risarcimento ambientale ad una città che ha visto in questi ultimi anni l’Amministrazione preferire alla pianificazione, la frammentazione degli interventi, mercanteggiando con il privato di turno aree, destinazioni, indici, garantendo spesso profitti alti e scarsi ritorni ai residenti in termini di verde, spazi sociali, spazi culturali, servizi pubblici, scuole, asili = un’area di compensazione ambientale.

Vitruvio
March 24th, 2006, 01:21 PM
A proposito di Sacerdoti, avete provato a collegarvi a

www.boscodigioia.it ?

filo_2k
March 24th, 2006, 01:25 PM
...scarsi ritorni ai residenti in termini di verde, spazi sociali, spazi culturali....

ma dove sta scritto che un residente davanti a casa ci vuole il verde? io davanti a casa voglio un bar, un panettiere, un lattaio e un parcheggio (o un box)
poi se c'è anche un parco ben venga, ma non è una priorità: conosco gente che abita nei quartieri "di nuova concezione" immersi nel verde che per andare a bersi un caffe o comprere le sigarette deve farsi km a piedi oppure prendere la macchina.

Milanomia
March 24th, 2006, 01:53 PM
Lui e quelli come lui sono contrari per principio, se per ipotesi proponessero di fare tutto un parco al posto dello scalo ferroviario sono sicuro che contesterebbero il progetto dicendo che li servirebbero case uffici e box per i residenti, che non si pensa al cittadino ma solo all'immagine ecc... :bash:

GENIUS LOCI
March 24th, 2006, 01:57 PM
ma dove sta scritto che un residente davanti a casa ci vuole il verde? io davanti a casa voglio un bar, un panettiere, un lattaio e un parcheggio (o un box)
poi se c'è anche un parco ben venga, ma non è una priorità: conosco gente che abita nei quartieri "di nuova concezione" immersi nel verde che per andare a bersi un caffe o comprere le sigarette deve farsi km a piedi oppure prendere la macchina.


Siamo sempre lì... si può anche "sognare" di fare tutte le aree disponibili a parco; ma fare i parchi non è gratis, ha comunque è un costo
Costo che nessuno è disposto a pagare se non gli si dà la prospettiva di guadagni, attraverso operazioni immobiliari; e quindi anche le aree disponiobili devono essere destinate in parte a nuove costruzioni

Inoltre le città (soprattutto città grandi complesse e con una serie complessa di servizi, come Milano) hanno innumerevoli spese: se pensiamo che data un'area ci facciamo due casette i cui oneri riusciranno a pagare il parco e basta, tutti gli altri servizi chui li paga? Non so se avete capito il problema: le aree ad "alta redditività" non convengono solo a chi costruisce, ma anche alla collettività; ovviamente bisogna trovare un equilibrio perchè non si può fare solo parco, ma non si possono neanche fare solo case

GENIUS LOCI
March 24th, 2006, 02:02 PM
Sacerdoti prepara le barricate
E' per caso prevista un'altra nevicata abbondante? :)

Milanomia
March 24th, 2006, 02:12 PM
E' per caso prevista un'altra nevicata abbondante? :)

Visto i precedenti del nostro carissimo michele non è da escludere ce ci siano nuove perturbazioni all'orizzonte.....

Mr_Beat
March 24th, 2006, 02:51 PM
ma dove sta scritto che un residente davanti a casa ci vuole il verde? io davanti a casa voglio un bar, un panettiere, un lattaio e un parcheggio (o un box)
poi se c'è anche un parco ben venga, ma non è una priorità:applause: :applause:
conosco gente che abita nei quartieri "di nuova concezione" immersi nel verde
che per andare a bersi un caffe o comprere le sigarette deve farsi km a piedi oppure prendere la macchina.
C'est moi!

damon milan
March 24th, 2006, 06:52 PM
A proposito di Sacerdoti, avete provato a collegarvi a

www.boscodigioia.it ?

patetico..

Vitruvio
March 25th, 2006, 10:30 AM
Il sindaco rilancia. Ma per Forza Italia, An e Lega «le priorità sono altre»

«La Cdl mi boccia sulla Serravalle?
Albertini: io vado avanti, dobbiamo fare le grandi opere

«Giudicheranno gli elettori la congruità di questo atteggiamento». È una bacchettata maligna quella che il sindaco Gabriele Albertini schiocca sulle mani della maggioranza. Sullo sfondo c’è la vendita della Serravalle. Il sindaco vuole andare avanti, tanto che ha chiesto al presidente del Consiglio di mettere in calendario la delibera di gara (il 30 marzo), ma tutti i partiti della Cdl, chi con più durezza chi con più tatto, si sono messi di traverso con un sonoro «no pasaran». Ieri la risposta di Albertini che va a toccare il nervo scoperto di ogni politico: le elezioni. «La decisione - ha detto Albertini - la lascio al giudizio dei cittadini. Diciamo che la mia lettera di dimissioni non viene esibita perché comunque stapperanno lo champagne il 28 maggio o l'11 giugno. Giudicheranno i cittadini dal momento che abbiamo necessità di opere pubbliche e abbiamo un'offerta veramente interessante e inattaccabile sul piano della trasparenza». Di una cosa è sicuro il sindaco: «Sulla Serravalle voglio andare avanti».
La vicenda è nota. Il gruppo Gavio ha offerto al Comune di acquistare le quote in suo possesso (il 18 per cento) per 267 milioni di euro. «È ciò che in fondo, già alcuni anni fa, prima dello scandalo dell'acquisto della Provincia - ha spiegato il sindaco - avevo proposto al commendator Gavio quando era venuto a dirmi che, forse, poteva offrire 8 euro senza però mai metterlo per iscritto. In precedenza aveva fatto offerte di 4 o 5 euro avendo comprato anche a 2,80 euro da amministrazioni, chissà perché sempre di Centrosinistra, come per esempio Genova. A Gavio dissi che, diversamente da come forse era abituato a fare, avremmo fatto una gara». La stessa gara che Albertini adesso vorrebbe portare in porto prima della fine della legislatura. Dai calcoli del direttore generale Giorgio Porta, dall’approvazione in Consiglio comunale basterebbero 25-30 giorni per portare a casa i milioni. Con Albertini ancora sindaco.
Non sarà semplice. Perché Forza Italia, An e Lega da quell’orecchio proprio non ci sentono. «Ci sono altre priorità» dicono in coro. Per esempio una marea di delibere sull’Urbanistica portate in aula sul filo di lana. E ritengono che non si può arrivare a una vendita non prevista dal programma sul filo di lana delle elezioni. E saranno proprio le elezioni a dire chi ha ragione.

Alter-Ego
March 25th, 2006, 11:00 AM
A proposito di Sacerdoti, avete provato a collegarvi a

www.boscodigioia.it ?

:hahaha: commovente

McClane
March 25th, 2006, 05:53 PM
A proposito di Sacerdoti, avete provato a collegarvi a

www.boscodigioia.it ?

Classico esempio di sito...

...colpito e affondato!!! :nocrook:

Mr_Beat
March 25th, 2006, 09:21 PM
www.boscodigioia.it...Mors tua, turris mea.

Vitruvio
March 26th, 2006, 10:08 AM
Anello verde antismog attorno alle tangenziali

Accordo bipartisan in Provincia. «Pianteremo una corona di alberi lungo 75 chilometri»

Una corona di alberi intorno a Milano. L’anello di piante correrà lungo il percorso delle tangenziali. Per arginare le emissioni di smog e bilanciare il fiume di inquinamento che ogni giorno viene prodotto intorno alla città. Il progetto è stato votato venerdì sera dal consiglio provinciale, al termine di una discussione durata tutto il giorno. Accordo bipartisan : messa a punto da un consigliere di Forza Italia, Ruggiero Lombardi, la proposta è stata accolta e sostenuta dalla maggioranza di centrosinistra e dal presidente Filippo Penati.

LO STUDIO - Il progetto nasce dalle conclusioni di una ricerca del Cnr pubblicata all’inizio di marzo. Secondo lo studio, un’autostrada può arrivare a produrre la stessa quantità di polveri sottili delle città che si trovano vicino al suo percorso. Ivo Allegrini, direttore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr, ha spiegato: «Chiudere una città al traffico quando poi a fianco corre un’autostrada che inquina alla pari non risolve il problema della qualità dell’aria, ma lo limita per un giorno».
Parole pronunciate a Parma, nel corso della riunione della conferenza nazionale degli assessori all’Ambiente (Icbi) di 220 Comuni ed enti locali italiani. Quel giorno è stato approvato un documento rivolto alle società autostradali, alle quali viene chiesto «di provvedere sulle tangenziali ed autostrade urbane a piantumazioni straordinarie».
Il testo viene esplicitamente ripreso nell’ordine del giorno approvato venerdì scorso a Palazzo Isimbardi. E il progetto di affiancare alle tangenziali milanesi una cintura di alberi ne è la prima e immediata traduzione pratica. Tanto più sorprendente per il fatto di aver messo d’accordo destra e sinistra nel clima avvelenato della campagna elettorale: «C’è grande soddisfazione - spiega Lombardi - perché un’iniziativa partita dall’opposizione è stata fatta propria da tutto il consiglio e dal presidente».


IL PROGETTO - L’impegno di circondare Milano con una corona di alberi è stato inserito nella previsione per il bilancio 2006 della Provincia (ente che controlla l’intero sistema delle tangenziali milanesi). Per ora, pur forte, resta dunque un’indicazione politica. A cui è collegato però un emendamento, che sarà discusso domani, per destinare al progetto una somma di 5 milioni di euro. Sarà poi il consiglio ad affidare un mandato agli uffici tecnici della Provincia e della Serravalle per mettere nero su bianco costi e dettagli dell’operazione. Continua Lombardi: «Quasi ovunque lungo il percorso delle tangenziali (75 chilometri, ndr ) esiste lo spazio per le piante».
I bollettini quotidiani emessi dall’Arpa dicono che la soglia massima di Pm10 è stata superata già 61 giorni dall’inizio del 2006 (contro i 35 superamenti concessi dalla legge europea). A Milano il traffico è responsabile di oltre il 70 per cento delle emissioni di Pm10 (quasi 600 tonnellate di polveri l’anno). E come si vede dalle mappe dell’Agenzia per l’ambiente, lungo autostrade e tangenziali lombarde si produce un fiume di smog. Da questa situazione trae origine il progetto della Provincia.


L’IMPEGNO - Dice il testo approvato a Palazzo Isimbardi: «Provvedere alla riqualificazione di tutti i terreni di proprietà della Serravalle a margine delle tangenziali comprendendo negli interventi anche ampie piantumazioni». Il presidente della Provincia, Filippo Penati, sottolinea il valore politico dell’operazione: «È il segnale di cosa rappresenta la mano pubblica nella gestione delle autostrade, in termini di attenzione e contributo al miglioramento della qualità dell’aria».
Sul clima di accoglienza bipartisan , Penati aggiunge di aver «apprezzato il fatto che l’iniziativa è partita dalla minoranza, come condivisione di un obiettivo che con Serravalle è già stato attivato per la riforestazione urbana nei punti dove è possibile. Andremo avanti con il fotovoltaico e i pannelli antirumore». Dai banchi dell’opposizione, conclude Lombardi: «Nelle autostrade non si può vedere solo un’occasione di ricavi e dividendi, bisogna rafforzare il ruolo pubblico di Serravalle per aumentare la qualità dell’ambiente».

Gianni Santucci

Vitruvio
March 26th, 2006, 10:10 AM
Festa nelle strade e negozi aperti «Questa è la Milano che ci piace»

Folla al maxi-concerto in piazza Duomo con Povia, Grignani e Negramaro

Quattromila alla Scala, mentre il buio lasciava il posto al nuovo giorno. Centomila in piazza Duomo, ad ascoltare il megaconcerto di Mtv e Radio 105. Mille al teatro Dal Verme, commossi dalle liriche di Alda Merini. Settemila in visita a Palazzo Marino, 600 di corsa al Parco Sempione, tremila a Casa Necchi Campiglio, a salutare l’alba con cappuccino e brioche. Milano, con i suoi 400 eventi, ieri non è andata a dormire. Ha festeggiato la Notte bianca tenendo sveglie ottocentomila persone. È stata una festa di primavera, durante la quale, però, c’è anche chi si è sentito male per la grande ressa: i medici e i barellieri del 118 in piazza Duomo hanno aiutato giovani (e non solo) colti da malori e da crisi di panico. In sei sono stati accompagnati in ospedale.


TUTTI FUORI - Famiglie con bambini, anziani, adolescenti, giovani coppie, appassionati d’arte. Un continuo andare e fermarsi. Di milanesi e non solo: tra gli ottocentomila, ieri, c’erano anche gli stranieri.
Inaugurazione alle 14 in Galleria: le acrobazie degli artisti del Cirque du Soleil hanno incantato 5 mila persone. Poi via, in giro per la città. Vivendola fuori dagli schemi, scoprendo la voglia di divertirsi e di fare tardi. Scegliendo i giochi per bambini in corso Vittorio Emanuele, i balli rinascimentali al Castello Sforzesco, il jazz in piazza San Carlo, il tango alla Stazione Garibaldi. Arte e shopping (negozi aperti per tutta la notte), storia (con la rievocazione delle Cinque giornate in corso XXII Marzo) e cultura: dalle visite ai luoghi mozartiani del Touring club (3 mila a Palazzo Reale, 1.300 in San Marco, 4 mila alla chiesa di Sant’Antonio Abate) al Museo della Scienza (tremila), all’osservatorio di Brera.
Tutti fuori. A piedi e con i mezzi pubblici (in funzione per tutta la notte), ma anche in auto (code e ingorghi soprattutto in centro), tra degustazioni (lungo il Naviglio Pavese e in piazza del Cannone) e letture di testi letterari.
MUSICA IN PIAZZA - I primi sono arrivati a metà pomeriggio. Di corsa, davanti al palco di piazza Duomo. Addosso alle transenne per assistere al maxiconcerto di Mtv e Radio 105. Alle 20 erano già ottantamila. Poi ancora, fino ad arrivare a centomila. A cantare e ballare con Gianluca Grignani, Lee Ryan, Sugarfree, Negramaro, Povia, Francesco Baccini, Duncan James, Paola e Chiara, Zero Assoluto. Cori e birre. L’entusiasmo dilagante. Milano che si scatena nelle sue piazze simbolo: davanti alla Stazione, con Davide Van De Sfroos, in piazza San Fedele, con Nanni Svampa, in piazza Santo Stefano, con l’omaggio a De André e Gaber, in piazza Affari, con gli 80 ballerini del teatro Franco Parenti.


LA POLITICA - Passeggiata serale in zona Ticinese per il candidato sindaco del centrosinistra, Bruno Ferrante, cinema per Dario Fo, con «Il caimano» di Nanni Moretti. Tour de force tra i 400 appuntamenti della Notte bianca, invece, per l’assessore di An Giovanni Bozzetti, organizzatore della manifestazione. «È andata benissimo - commenta -: è la dimostrazione che la gente vuole avere occasioni di incontro all’insegna del divertimento e dell’approfondimento culturale». E le occasioni erano tante nella notte senza fine. I tiratardi si sono incontrati alla Bovisa, per il dj set nell’area ex gasometri. In pista fino alle sei. In una fresca mattina di primavera.

Annachiara Sacchi

McClane
March 26th, 2006, 11:46 AM
MILANO - Si è conclusa ben oltre l'alba la notte bianca di Milano, la cosiddetta 'festa di primavera', che ha richiamato centinaia di migliaia di persone nelle strade del capoluogo lombardo, per partecipare ai 400 avvenimenti in programma. Una notte che ha avuto anche favorevoli condizioni atmosferiche e temperature miti.

Soprattutto nella zona dei Navigli, la festa si è prolungata fin verso le 8, quasi che i partecipanti volessero 'recuperare' il tempo perduto, durante la notte, per l' adeguamento all'ora legale. Poi - mentre gli ultimi nottambuli facevano una colazione preliminare ad una domenica di sonno - sono rimaste solo le tracce, a terra, delle ore di festa con gli operatori ecologici impegnati a ripulire piazze e strade e si smontavano i punti delle varie esibizioni. Nonostante ci fosse tanta gente nelle strade, non sono stati segnalati problemi di rilievo.

Il 118 ha avuto un numero di chiamate superiore al normale ma si è trattato di "normale amministrazione", in particolare malori di persone che avevano un po' abbondato nei festeggiamenti. Molto lavoro anche per la polizia municipale, alle prese anche con le chiamate di alcuni cittadini che protestavano perché non riuscivano a dormire per il 'volume' della festa primaverile. Ma, per migliaia di altre persone, è stata soprattutto una notte di allegria.

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati

:dj: Sono tornato a casa alle 7:00 mi sto riprendendo adesso...
è stata una notte fantastica!

:uh: adesso però mi sdraio ancora un po'.... non ho più l'età... :)

Vitruvio
March 27th, 2006, 08:15 AM
Il Comune: esperienza da ripetere. I commercianti: la città ha bisogno di queste occasioni

Notte bianca: aperti 7 negozi su 10 «Un giro d’affari di quindici milioni»

L’affare era nell’aria, fresca, di questa notte di primavera. Ed è stato fiutato per tempo: sette negozi su dieci aperti in corso Buenos Aires, il 90 per cento delle vetrine illuminate in Brera e sui Navigli. Risultato: la Notte bianca, quella degli eventi gratuiti nelle piazze, ha fatto incassare ai commercianti «tra i dieci e quindici milioni di euro», sottolinea Giorgio Montingelli, consigliere dell’Unione del commercio con delega al territorio. Fatto il conto sul milione scarso di milanesi nelle strade, vuol dire la spesa media di un cappuccino. Quanto basta per chiedere tre repliche, una per stagione: «C’era una tensione positiva. È sembrato che i milanesi fossero diventati turisti per una notte nella loro città: hanno riscoperto i luoghi in una dimensione diversa». Prima dimensione, la fila culturale. I milanesi-turisti si sono messi in coda un po’ ovunque: oltre 14 mila presenze alla Scala (con turni d’ingresso ogni dieci minuti, a gruppi di 60), duemila a Palazzo Reale (mostra di Helmut Newton esclusa), cinquemila a Palazzo Marino (dove il custode Franco Brigida si è improvvisato guida per consentire la visita alle centinaia di persone che non si erano prenotate), altri settemila nei luoghi mozartiani, alle chiese di San Marco e Sant’Antonio Abate, oltre alle decine di migliaia nelle piazze dei concerti e alla Bovisa rock degli ex gasometri.
«È un risultato straordinario, alla faccia di chi non pensava che il 25 marzo si potesse raddoppiare la Notte bianca», esulta Giovanni Bozzetti, assessore comunale ai Grandi eventi. Invece, prosegue, «la città ha bisogno di occasioni di divertimento e approfondimento culturale». Conclusione: «La festa di primavera ormai è istituzionalizzata». Ma, se possibile guardando più e meglio all’esempio della «Notte bianca di Roma», ribatte Bruno Ferrante, candidato sindaco dell’Unione: «Bisogna unire divertimento e cultura, coinvolgendo di più i giovani».
Appuntamento il 24 giugno: Notte bianca d’estate. Tenendo presente la lezione di sabato: «La città vuole un grande gioco serio, spontaneo, anarchico, libero», conclude Massimiliano Finazzer Flory. Un’idea? «Montare palchi in città senza annunciare lo spettacolo. E lasciare che il mistero affascini i milanesi».

Vitruvio
March 27th, 2006, 08:19 AM
FERROVIE: TESTORE, PULIZIA STRAORDINARIA DIVENTA NORMA /ANSA
(ANSA) - MILANO - La pulizia straordinaria alla quale sono sottoposte da febbraio 400 delle 900 carrozze dei treni regionali lombardi non sono un semplice restyling del materiale rotabile delle Ferrovie dello Stato in Lombardia. Da ora in poi, con i nuovi appalti, l'obiettivo e' di mantenere alto e costante il livello di decoro e accoglienza dei convogli con una manutenzione radicale programmata. E' questa, in sintesi, la posizione espressa dall'ad di Trenitalia, Roberto Testore. Pulizia, puntualita', informazione sono gli elementi dell' attuale filosofia dei vertici aziendali, dopo le annose polemiche su cimici e sporcizia, e l'occasione per ribadirli e' stata la presentazione, a Milano, di un primo lotto di 62 carrozze bonificate mentre i lavori, iniziati il mese scorso e la cui fine e' preventivata al prossimo dicembre, riguardano tutte le tipologie di carrozze regionali per 33 mila posti a sedere. Il piano, che in questo caso riguarda innanzitutto i pendolari, e' in sintonia con la piu' generale decisione di restaurare il 60% dei mezzi di media e lunga percorrenza entro l'anno. E cosi' le Fs hanno organizzato un incontro con la stampa per mostrare la tipologia e lo stato dei lavori. Conferenza che alla partenza del convoglio dalla Stazione di Porta Garibaldi allo Scalo Farini (dove si svolgono pulizie e ristrutturazione) ha visto una manifestazione di protesta del Comitato No-Tav e dei sindacati che hanno denunciato ''una operazione di immagine quando mancano investimenti per macchinisti, manutentori e sicurezza''. Il segretario lombardo della Fit-Cisl, Dario Balotta, ha affermato che ''l'80% delle persone viaggiano su tratte brevi e invece l'80% dei finanziamenti va all'alta velocita' e si fa notizia dicendo che si puliscono i treni, come e' normale'''. Le Fs invece, dati alla mano, hanno detto il contrario: nell' operazione di ammodernamento nazionale sono stati stanziati qualcosa come 630 milioni di euro ai quali vanno aggiunti, in due tranche, un miliardo e 100 milioni di euro e 7,5 miliardi investiti fino al 2008 per l'acquisto di nuovi convogli (in complesso 9,23 miliardi). In particolare in Lombardia, il costo della 'operazione decoro' e' di 2,3 milioni di euro e poi - ha spiegato ancora l'amministratore delegato - sara' migliorata gradualmente la climatizzazione ed e' stata cambiata la gestione della manutenzione. ''Non ci interessa - ha detto - solo riportare al decoro i treni, ma anche tenerli sempre puliti e in ordine''. Parole condivise dall'assessore lombardo alle Infrastrutture, Alessandro Moneta, che ha parlato di ''momenti di confronto anche duro'' ma ''di costante collaborazione''. Alle domande dei giornalisti sui sistemi ferroviari all' avanguardia come Francia e Germania e negli ultimi anni anche Spagna, Testore ha sottolineato: ''Guardiamo anche alle esperienze delle altre nazioni perche' da noi si e' investito molto nelle infrastrutture e poco nel materiale rotabile. Ora stiamo colmando, senza fare miracoli, le differenze a tariffe sicuramente inferiori''. SI

GENIUS LOCI
March 27th, 2006, 09:47 AM
STRAMILANO


Un colpo di cannone del mitico reggimento Voloire in piazza Duomo darà il via alla 35ma edizione della Stramilano, la più importante manifestazione podistica cittadina d'Italia, in programma domenica 2 aprile. Aspiranti maratoneti e corridori di ogni età e livello parteciperanno alla tradizionale "Stramilano dei 50.000", la corsa a ritmo libero sulla distanza dei 15 km con partenza alle 9 da piazza Duomo e arrivo all'Arena civica.

Bambini e genitori potranno invece correre gomito a gomito nella "Stramilanina": un percorso ridotto di 6 km da piazza Duomo all'Arena (partenza alle ore 10).
Infine, la "Stramilano Agonistica Internazionale", la mezza maratona più veloce al mondo: una grande sfida internazionale sulla distanza di 21,097 km, riservata agli atleti più esperti. In prima fila ci sarà Stefano Baldini, storica medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene. La partenza è fissata alle ore 10.45 in piazza Castello, il traguardo verrà tagliato all'Arena civica.

Come iscriversi alla "Stramilano dei 50.000" e alla "Stramilanina". Da venerdì 10 marzo è possibile iscriversi presso tutti i punti vendita ufficiali a Milano e in Lombardia (il cui elenco è consultabile sul sito www.stramilano.it o disponibile telefonando al numero 02/84742380), compilando l'apposita scheda ed effettuando il pagamento della quota di iscrizione.
Da sabato 25 marzo sarà possibile iscriversi anche presso il "Centro Stramilano", che sarà allestito in piazza Duomo fino a sabato 1° aprile con orario dalle 10 alle 19.30.
È possibile inoltre iscriversi via Internet entro venerdì 31 marzo. Il pettorale dovrà poi essere ritirato presentando la ricevuta di pagamento della quota di iscrizione presso il "Centro Stramilano" da lunedì 27 marzo a sabato 1° aprile, dalle ore 10 alle 19.30 o domenica 2 aprile prima della partenza.

Come iscriversi alla "Stramilano Agonistica Internazionale". Fino a mercoledì 29 marzo sarà possibile iscriversi presso gli uffici Stramilano in via L. Valla 16, 20141 Milano (dal lunedì al venerdì, orario continuato dalle 9 alle ore 17.00 - tel. 02/84742380).
Da sabato 25 marzo a mercoledì 29 marzo le iscrizioni saranno possibili anche presso il Centro Stramilano in piazza Duomo, dalle ore 10,30 alle ore 19,30.
In alternativa, iscrizioni on-line sul sito internet www.stramilano.it entro venerdì 24 marzo.
Per chi preferisce via fax, invece, i numeri da tenere a mente sono lo 02/84742384 oppure lo 02/84742385.
Per posta, infine, l'indirizzo è il seguente: Atletica Stramilano Associazione Sportiva Dilettantistica, via L. Valla 16, 20141 Milano.

Le iscrizioni effettuate per posta, fax o internet dovranno pervenire entro venerdì 24 marzo

GENIUS LOCI
March 27th, 2006, 01:41 PM
ACQUARIO CIVICO

Conclusi i lavori di restauro dell'Acquario civico (http://www.acquariocivico.mi.it/index.php), uno dei più antichi del mondo. Dal 1906 l'elegante costruzione in stile liberty, in via Gladio 2, dedica una particolare attenzione agli ambienti acquatici svolgendo una duplice attività didattico-espositiva e di ricerca scientifica.
Oggi alle 15.30 il sindaco Gabriele Albertini, il vice sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Riccardo De Corato e l'assessore alla Cultura Stefano Zecchi presentano alla stampa il nuovo Acquario.


Tra le tante novità del nuovo Acquario Civico la più rivoluzionaria dal punto di vista architettonico è la vasca a ponte: 80 mila litri di acqua per squali, dentici, balestra, cernie, murene e tanti altri pesci che nuoteranno anche sopra le teste dei visitatori. Attraversando il tunnel si avrà l'impressione di essere immersi nel Mediterraneo e si potrà godere la vista degli animali da tutti i lati.
L'acquario riapre al pubblico il primo aprile 2006 alle ore 11.


ACQUARIO E CIVICA STAZIONE IDROBIOLOGICA
VIALE GADIO 2
Tel. 02.88.46.57.50 - Fax 02.88.46.57.51

Sezione didattica: VERDEACQUA
Tel 02.88.46.57.54 - Fax 02.80.44.87
e-mail: acquariocivico@tiscalinet.it

Come arrivarci: BUS 57
TRAM 3, 4, 7, 12, 14 - M2 LANZA

Vitruvio
March 27th, 2006, 02:00 PM
[QUOTE=GENIUS LOCI]ACQUARIO CIVICO

Conclusi i lavori di restauro L'acquario riapre al pubblico il primo aprile 2006 alle ore 11.


Riaprono l'acquario il primo di Aprile? Ma sarà un pesce...

Eleinad
March 27th, 2006, 02:15 PM
Conclusi i lavori di restauro L'acquario riapre al pubblico il primo aprile 2006 alle ore 11.


Riaprono l'acquario il primo di Aprile? Ma sarà un pesce...

Ha fatto la battutta, ha fatto... :tongue4:

Vitruvio
March 27th, 2006, 02:45 PM
e...volevo partecipare...

Thelème
March 27th, 2006, 02:59 PM
al tgr hanno detto che in autunno ci saranno una trentina di nuovi convogli sulla metro 1 realizzati da ansaldobreda. la frequenza si aggirerà "intorno al minuto". ovviamente non hanno fatto vedere nè i treni nè niente... matematico che qualche settimana prima del 28 maggio se ne saprà di + :D

Epicurion
March 27th, 2006, 03:13 PM
al tgr hanno detto che in autunno ci saranno una trentina di nuovi convogli sulla metro 1 realizzati da ansaldobreda. la frequenza si aggirerà "intorno al minuto". ovviamente non hanno fatto vedere nè i treni nè niente... matematico che qualche settimana prima del 28 maggio se ne saprà di + :Decco, ci pensa il Corriere a mostrare le immagini (come al solito non capiscono una mazza in via Solferino... :bash: ):

Arriva il «meneghino»

http://www.corriere.it/vivimilano/media/foto/2006/03_Marzo/27/meneghino.jpg

Trentasei nuovi treni di ultima generazione, dotati tutti di aria condizionata, entreranno a far parte del parco mezzi di Atm, l'Azienda Trasporti di Milano, a partire dall'autunno prossimo. L'annuncio è arrivato oggi in una conferenza stampa congiunta di Comune, Atm e AnsaldoBreda, la società che realizzerà il «Meneghino», il nuovo treno politensione, che potrà essere utilizzato su tutte e tre le linee della metropolitana milanese. In totale, si tratta di un investimento di 341 milioni di euro (160 dallo Stato, 54 dalla Regione, 82 dal Comune e 45 da Atm), grazie al quale Atm incrementerà del 30% il proprio parco treni. Collegati ai nuovi convogli ci sono poi gli investimenti (75 milioni di euro) per il nuovo sistema di segnaletica in metropolitana che consentirà un rilevante incremento della frequenza delle corse sulla linea 1 e per i nuovi impianti di video sorveglianza all'interno delle stazioni (9 milioni di euro). I nuovi treni cominceranno ad affluire nei depositi Atm dall'autunno prossimo, al ritmo di due al mese.

http://www.corriere.it/vivimilano/gallerie/2006/03_Marzo/27/meneghino.shtml

Eleinad
March 27th, 2006, 03:33 PM
ecco, ci pensa il Corriere a mostrare le immagini (come al solito non capiscono una mazza in via Solferino... :bash: ):


Tsè ecco un altro Berluscones! :nono:

Vitruvio
March 27th, 2006, 04:11 PM
IL FESTIVAL DEL FILM DI MILANO


Dal 28 marzo al 10 aprile Milano offre il meglio del cinema indipendente di tutto il mondo con il Film Festival Internazionale 2006.

Sarà il genere thriller, ma anche il tema della moda, e della famiglia ad animare la sesta edizione del MIFF che si apre al Cinema Anteo (Sala Quattrocento). 11 film in concorso che si contenderanno il Cavallo di Leonardo in un programma che prevede circa 50 proiezioni.

il programma completo >>>

Le proiezioni si terranno al Cinema Gnomo di Via Lanzone e al Cinema Orchidea di Via Terraggio. Dopo gli spettacoli avverrà come di consuetudine il dibattito con i filmmaker presenti a Milano durante il festival. La Filmmaker Lounge al Sanvittore (Viale Papiniano 16) ospiterà, ogni giorno in attesa dei film, il tradizionale aperitivo con gli artisti durante il quale sarà possibile dialogare con i protagonisti del Festival. Un servizio navetta gratuito collegherà la Filmmaker Lounge con le Sale per agevolare i problemi di parcheggio.

L’Edizione 2006 del MIFF assegna il Premio alla Carriera al regista Pupi Avati. Con 35 film all’attivo in quasi 40 anni di carriera il regista bolognese si è sempre caratterizzato per la delicatezza dei suoi soggetti. La premiazione nel corso della serata conclusiva in cui verranno assegnati i MIFF AWARDS Sabato 8 aprile alle 19.30 al Ventaglio Café (serata a inviti).

Tutte le proiezioni saranno in prevendita nella rete di Ticket One . Il biglietto per la Serata Inaugurale è in vendita a 10 euro. Gli abbonati potranno riservare il proprio invito alla serata d’apertura chiamando il numero 02.57403738.

L’evento è sostenuto e patrocinato da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Lombardia Film Commission e Istituto Italiano di Cultura. Si avvale inoltre della sponsorizzazione tecnica di Sanvittore, Audi, Spazio Strato, Express by Holyday Inn Hotel, Technicolor, Luminal, Studio Asci, Proxima, Ti amo.

L'8 aprile, inoltre, alle ore 19 presso il Ventaglio Cafè presentazione del progetto del film "L'aquilone di Claudio" pellicola ideata per raccogliere fondi destinati alla ricerca scientifica contro le malattie atassiche. In Italia soffrono di queste sindromi più di 5.000 persone comprese tra i 2 ed i 70 anni. Saranno presenti il produttore esecutivo del film Ruggero Di Franco, per l' A.I.S.A. il referente della sezione Campania nonché coautore del soggetto Paolo Zengara, gli autori del soggetto e della sceneggiatura ovvero, il regista Antonio Centomani e l’autore Carlo Finale, il compositore delle colonne sonore Luca Centomani con la partecipazione di Fabio Perversi, del gruppo musicale "Matia Bazar", nonchè gli interpreti principali del film di prossima produzione. Durante la cerimonia di premiazione verrà omaggiato un autorevole rappresentante della produzione e dell’ente benefico con un’opera donata dall’artista Elena Galimberti Poison per contribuire all’iniziativa che in ogni edizione del festival prevede il sostegno ad iniziative benefiche. Inoltre l’A.I.S.A. ha coinvolto nell’evento il Centro di Produzione R.A.I. di Napoli che sarà presente con le proprie telecamere per la realizzazione di un servizio destinato al TGR.

Vitruvio
March 27th, 2006, 04:12 PM
CIVICO ARCHIVIO STORICO E BIBLIOTECA TRIVULZIANA


Al Castello Sforzesco riapre l'Archivio Storico Civico e la Biblioteca Trivulziana. A causa di lavori di ristrutturazione e adeguamento tecnologico, erano stati temporaneamente chiusi al pubblico.

La Biblioteca Trivulziana è specializzata in storia e letteratura in particolare del periodo umanistico-rinascimentale. L'Archivio Storico conserva numerosi fondi privati e i fondi archivistici comunali antichi dal 1385 al 1927 circa e la sua biblioteca è specializzata in storia e letteratura locale.

Oltre ai manoscritti e libri antichi, nella Sala Consultazione è possibile consultare libri moderni, periodici, microfilm, fotografie, manifesti, stampe, carte geografiche, fondi archivistici.

Servizi offerti:
- Consultazione in sede libera e gratuita;
- Alcuni fondi, sia archivistici sia librari, sono consultabili solo dietro richiesta motivata;
- Consulenza in sede e per corrispondenzaLezioni e visite guidate su appuntamento;
- Servizio fotocopie Catalogo cartaceo, catalogo in linea da SBN (a partire dal 1998 limitatamente a una parte
della raccolta): www.biblioteche.regione.lombardia.it/OPACRL/cat/SF;
- Aderisce anche al Catalogo Unico Biblioteche Speciali Comune di Milano http://lxbspec.comune.milano.it

Orari di apertura
Sala Studio: da lunedì a venerdì ore 9.00 / 12.00 - 13.30 / 16.30

mail: ASCB.Trivulziana@comune.milano.it

Vitruvio
March 27th, 2006, 04:12 PM
SUBWAY - TABLOID


Con due numeri unici dedicati a Milano e Roma, Subway diventa anche un Tabloid. Dal lunedì 27 marzo a sabato primo aprile, il Tabloid "Subway - Voci sotto la superficie" viene distribuito gratuitamente attraverso un circuito di 20 punti che a rotazione toccherà locali, università, teatri e alcuni tra i più trafficati crocevia cittadini. Sul sito sarà possibile consultare l’elenco dei punti di distribuzione toccati giorno per giorno.
Sabato primo aprile, alle 18.30, a Palazzo Reale, si tiene un incontro tra gli autori e il pubblico di Subway - Tabloid.
Stampato in 60.000 copie su carta riciclata al 100%, si tratta del nuovo esperimento letterario ideato e prodotto da Laboratorio E20, l’Associazione culturale che, già da cinque anni, con Subway dà voce e stampa ad autori e poeti "under 35" e promuove la lettura di opere giovanili inedite nelle metropolitane di Milano, Roma e Napoli.
La distribuzione gratuita dei 13 libriccini selezionati dalla giuria a seguito del concorso 2006 è prevista per il 10 maggio, per 3 settimane, nei consueti juke-box letterari posti nei mezzanini della metropolitana.

Info: 02 8054324
email: info@subway-letteratura.org

Milanomia
March 27th, 2006, 04:21 PM
[i]Arriva il «meneghino»


È proprio il meneghino non c'è dubbio..... :sleepy:

:bash:

Vitruvio
March 27th, 2006, 04:35 PM
Milano - L'ex fabbrica ristrutturata,Vito Acconci, l'estroso architetto che ama progettare la flessibilità
Di Barbara Casavecchia

L'artista italoamericano sta realizzando la facciata delle gallerie Klerkx e Minini a Lambrate e martedì incontra il pubblico all'Hangar Bicocca Mi piace l'acqua perché è uno spazio fluido e confrontarsi con onde e maree è un'ottima scuola

Dalle prime performance radicali di Body Art della fine degli anni Sessanta, quando tallonava sconosciuti per ore lungo i marciapiedi di NewYork o turbava i visitatori della galleria Sonnabend masturbandosi sotto al pavimento, fino ai complessi progetti architettonici sviluppati una ventina d'anni dopo (una metamorfosi sancita nel 1988 dalla fondazione dell'Acconci Studio, di cui fa parte insieme a Dario Nunez, Peter Dorsey, Eddie Marquez, Sarina Basta e Garrett Ricciardi) l'artista italo-americano Vito Hannibal Acconci - classe 1941 - non ha mai smesso di operare nello spazio pubblico e destabilizzarne le regole. Come e perché lo racconterà martedì 28, alle 11.30 nella conferenza all'Hangar Bicocca di viale Sarca 336 (entrata libera, info 335.7978214). La stessa sede dove in autunno si era tenuta la mostra Playgrounds & Toys, su 42 modelli di giochi e parchi gioco firmati da artisti: Klein Bottle di Acconci (una specie di 'collo di bottiglia' annodato e forato, in cui arrampicarsi in ogni direzione) è stato il più votato dai visitatori grandi e piccini, e sarà costruito in Bicocca in autunno grazie a Pirelli Re. Non è l'unica impresa milanese di Acconci, che dal 2004 è al lavoro anche su una scenografica facciata per l'ex-fabbrica che ospita le gallerie Klerkx e Minini in Zona Lambrate.

A che punto sono i lavori della facciata? «La fase costruttiva dovrebbe iniziare verso ottobre. È un progetto abbastanza complesso, una 'seconda pelle' in rete metallica che si srotolerà sulla fronte dell'edificio come una tenda avvolgibile». Come è nata l'idea di Klein Bottle? «Volevamo creare uno spazio dove i bambini potessero sviluppare liberamente delle relazioni senza barriere tra interno ed esterno - una distinzione che i bambini non operano. La cosa che più mi terrorizza dell'architettura è che disegnando gli spazi, condiziona automaticamente le attività di chi si muove al loro interno. A noi invece piace offrire delle scelte, sognare un'architettura che cambi in relazione ai bisogni delle persone. O che sia nomade: il nostro modello ideale è la tartaruga».

Tra gli ultimi suoi lavori ci sono l'isola galleggiante sul fiume Mur, a Graz; uno skatepark sul lungomare di San Juan di Portorico... Come mai tanta acqua? «(Ride). È vero, forse sarebbe ora di tornare a puntare verso terra. La cosa migliore dell'acqua è che è già uno spazio fluido. I nostri non lo saranno mai altrettanto, ma confrontarsi con onde e maree è un'ottima scuola di flessibilità».

Cos'è l'arte pubblica secondo lei? «Non esiste, è ipermarginale, oppure è quasi sempre un errore madornale, una follia. Invece, l'architettura e il design possono avere un impatto diretto sui luoghi, sullo spazio pubblico, anche se oggi è molto difficile darne una definizione. La metafora della piazza non funziona più. Oggi in epoca di elettronica tutto diventa un mix inedito tra sfera collettiva e privacy». A proposito di cose personali, che rapporto ha con le sue radici italiane? «Un po' strano. Sono nato nel Bronx da padre italiano e mi chiamo Vito come mio nonno. A casa si respirava un clima claustrofobico e paternalista. A furia di sentirmi ripetere che bisogna aver paura degli sconosciuti, mi è venuta una gran voglia di conoscerne il maggior numero possibile».

Epicurion
March 27th, 2006, 04:50 PM
Tsè ecco un altro Berluscones! :nono::?

Eleinad
March 27th, 2006, 05:22 PM
:?

Era una battutta su te che criticavi il Corriere :)

Epicurion
March 27th, 2006, 05:43 PM
Era una battutta su te che criticavi il Corriere :)ahaaa :angel1:

GENIUS LOCI
March 27th, 2006, 08:32 PM
ecco, ci pensa il Corriere a mostrare le immagini (come al solito non capiscono una mazza in via Solferino... :bash: ):

[i]Arriva il «meneghino»

http://www.corriere.it/vivimilano/media/foto/2006/03_Marzo/27/meneghino.jpg

Ho capito... ci pensa genius a mostrare le immagini

http://www.firema.it/contenuti/immagini/imgdb/Prodotti/ATM_MNG.jpg

SCHEDA TECNICA

Cliente ATM Milano
Gruppo Metropolitana di nuova Generazione MNG Meneghino
Quantità 66 UdT RP-M-M (132 M - 66 RP) per formare 33 treni + opzioni
Anni di costruzione in corso
Rodiggio (2'2' + B'oB'o + B'oB'o) + (B'oB'o + B'oB'o + 2'2')
Scartamento 1435 mm
Tensione di alimentazione 1500 V cc linea aerea - 750 V cc terza rotaia
Potenza oraria 1120 kW x 2
Potenza continua -
Rapporto di trasmissione -
Velocità massima 90 km/h
Lunghezza totale M / RP 52,8 m(17,5/17,5 m) x 2
Interperno/Passo dei carrelli 11,1 m/2150 mm
Diametro delle ruote 920 mm
Massa in servizio M / RP 31/25 t
Massa totale M / RP 47/42 t
Posti seduti M / RP - in piedi M/RP - totali M/RP 32/40 -180/190 - 212 / 230
Modulo dei sedili longitudinale
Fonte FIREMA Trasporti (dati di progetto)
Aggiornamento Dati 05.09.2005

http://www.firema.it/ContentServer/1-0,614,0,0.html


Confermo che al Corriere (ma più in generale in tutti i giornali) come al solito non capiscono una mazza...

Pavlvs
March 27th, 2006, 09:41 PM
^

Dicevo che mi sembravano un po' troppo old style i nuovi meneghino :D

Vitruvio
March 28th, 2006, 08:20 AM
TRASPORTI

Aria condizionata e telecamere sui metrò del futuro

Prenotati dal Comune i primi «Meneghino». Saranno in funzione sulla rossa dal prossimo anno

Centocinque metri di lunghezza. Tutti con l’aria condizionata, tutti con video che segnaleranno la prossima fermata e, magari, in un futuro, anche la pubblicità e tutti dotati di telecamere per la sicurezza. Il Comune e l’Atm hanno firmato un contratto con AnsaldoBreda che prevede la consegna di 36 nuovi treni (ognuno con sei carrozze) a partire dall’autunno del 2007. Verranno utilizzati in tutte e tre le linee della metropolitana. Il nome è già un programma: il Meneghino.
Il costo dell’investimento è di 341 milioni di euro a cui si aggiungono altri 84 milioni, di cui 75 serviranno per modificare la frequenza sulla linea rossa del metrò (in modo di permettere una maggiore frequenza dei treni) e gli altri 9 per cambiare le telecamere della linea 1 e 2. Con quei soldi verranno cambiate 800 occhi elettronici obsoleti, quelli, per intenderci, che riprendevano solo ma non registravano e quindi erano assolutamente inutili dal punto di vista della ricostruzione dei reati.
I finanziamenti sono divisi tra Stato, Regione, Comune e Atm (160 dallo Stato, 54 dalla Regione, 82 dal Comune e 45 da Atm). Ma quelli del Comune - tranne 6 milioni di euro per la sicurezza - arriveranno dopo perché nelle casse attualmente non ci sono: «L’importante era dare avvio ai lavori - spiega l’assessore ai Trasporti, Giorgio Goggi -. Si partirà con i soldi messi a disposizione da Atm. Poi arriveranno anche quelli del Comune». L’Atm, infatti, si è ritrovata una sopravvenienza attiva di 55 milioni di euro grazie al recupero dell’Irap.
Per il presidente dell’Atm, Bruno Soresina, «nonostante gli sforzi economici, non ci sarà bisogno di aumentare la tariffa del biglietto». Un risultato che si deve anche all’incremento del numero di abbonati («oggi festeggiamo il nostro abbonato numero 400 mila», ha sottolineato Soresina), mentre è da escludere, almeno per il momento, il prolungamento delle corse metropolitane durante la notte.
I 36 nuovi treni dell’AnsaldoBreda acquistati dall’Atm sono lunghi 105 metri, ognuno ha sei carrozze e saranno dotati di impianti di videosorveglianza

Vitruvio
March 28th, 2006, 08:21 AM
Palazzo Marino

Giornata decisiva per il futuro della Sea ai privati

Giornata decisiva per la vendita del 33 per cento della Sea. Oggi, alle 16 scade il termine per la presentazione delle offerte. Il sindaco Gabriele Albertini non nasconde il suo pessimismo. «Sì, sono abbastanza pessimista sulle offerte». I motivi li spiega lo stesso sindaco: «L’eliminazione dei patti parasociali, il fatto che si sia deciso di vendere il 33 e non il 34 per cento, il fatto che gli investitori preferiscano la Borsa, e tutti i ricorsi presentati dall’opposizione e dalla Provincia. Ricorsi che abbiamo vinto al Consiglio di Stato ma che possono generare preoccupazioni nei compratori».

Vitruvio
March 28th, 2006, 08:22 AM
Inaugurata la nuova sede dell’agenzia nazionale. Il ministro Maroni: più risorse con il 5 per mille

Non profit, Milano capitale della solidarietà

L’agenzia nazionale per le Onlus, aperta nel 2002, da ieri ha una nuova sede nel palazzo del ’700 appena restaurato dal Comune, in via Rovello, vicino all’edificio storico del Piccolo Teatro. L’agenzia nazionale, che ha sede a Milano e dipende dal governo, fa osservazioni sulle leggi per il terzo settore, organizza formazione, studi, campagne per far conoscere il mondo del non profit. Presto, però, i suoi compiti potrebbero aumentare, secondo il ministro del Welfare, Roberto Maroni, «grazie al 5 per mille introdotto dal governo». «Almeno in Lombardia - ha aggiunto il governatore Roberto Formigoni - possiamo dire che l’era della Welfare Society si avvicina. In Lombardia risiede oltre il 60% del non profit italiano».
«L’agenzia - ha sottolineato il sindaco Gabriele Albertini - rappresenta l’eccellenza di Milano e quindi doveva avere una sede adeguata».
Per questo il Comune ha deciso il restauro conservativo del palazzo settecentesco fortemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. «Quando c’è stato il battesimo dell’agenzia - ha detto il presidente Lorenzo Ornaghi - non era detto che saremmo arrivati alla cresima di oggi. Essere arrivati qui significa dire dove vogliamo andare».

Vitruvio
March 28th, 2006, 08:25 AM
Presentata alla Triennale la rassegna itinerante promossa dalla Fondazione del Corriere

Creatività e design, Milano sbarca a New York

La creatività milanese sbarca a New York. È stata annunciata oggi alla Triennale l’iniziativa «Milanomadeindesign», mostra itinerante che si propone di promuovere all’estero il sistema produttivo della nostra città e le sue punte d’eccellenza, il design prima di tutto. L’operazione è frutto di una forte collaborazione tra pubblico e privato, promossa da Provincia, Camera di Commercio e Regione Lombardia con il contributo di molte imprese, tra cui Fondazione Corriere della Sera, 3M, Pirelli, Fiera Milano e altri partner. La rassegna, coordinata da Aldo Colonetti con un comitato scientifico presieduto da Gillo Dorfles, farà la sua prima tappa nella Grande Mela a partire dal 18 maggio, ospite della prestigiosa Milk Gallery a Chelsea, innovativo quartiere d’arte di Manhattan. Poi sarà a Toronto e, dopo un tour americano, approderà anche nella nostra città. In esposizione non solo i prodotti più interessanti del Milano style, suddivisi per settori (arredo, illuminazione, moda, grafica, auto), ma anche i luoghi della produzione e i suoi protagonisti, ideatori e imprenditori.
Centoventi gli oggetti selezionati, affiancati da installazioni multimediali sul territorio milanese e lombardo a cura di Studio Azzurro. «La mostra vuol essere un’occasione non solo per testimoniare il primato milanese nel design - commenta il presidente della Provincia, Filippo Penati - ma anche per riaffermare a livello internazionale la validità del sistema Milano, delle sue imprese e della sua creatività, unica al mondo».

Chiara Vanzetto

Mr_Beat
March 28th, 2006, 09:15 AM
Confermo che al Corriere (ma più in generale in tutti i giornali) come al solito non capiscono una mazza...
Io lo dico da anni, i giornalisti sono di una stupidità e superficialità che ormai non mi sorprendono più.
Ma poi quel demente del Corriere non prende mai il metrò? Non ha mai visto i treni bianco-rosso che secondo lui saranno i nuovi meneghino?

Epicurion
March 28th, 2006, 09:21 AM
Il sindaco torna sui finanziamenti per Milano annunciati da Berlusconi e non arrivati
«Mai visti i 192 milioni promessi dal governo»
Albertini: speriamo nei fondi per la metropolitana. Oggi riunione a Roma

Memoria d’elefante il sindaco Gabriele Albertini. Alla vigilia della riunione del pre-Cipe, fondamentale per ottenere i finanziamenti per la linea 4 della metropolitana, il sindaco riporta indietro la lancetta dell’orologio a 4 anni fa. Quando all’Angelicum, il premier Silvio Berlusconi fece la solenne promessa di reperire 192 milioni di euro per le infrastrutture milanesi. Quei soldi, assicura il primo cittadino, non sono mai arrivati. Sicuramente i 75 milioni di euro che servivano per cambiare le frequenze della linea rossa della metropolitana. Per gli altri 117 circolano diverse versioni. Qualcuno è sicuro che siano stati recuperati con la penultima Finanziaria sotto la voce «Monza», qualcun altro che i soldi si siano spalmati sulla legge Obbiettivo. Qualcun altro che al posto dei 192 ne siano arrivati molti di più. Ma ieri Albertini ha dissipato gli ultimi dubbi. «Anche all’Angelicum ho avuto rassicurazioni su tutto. Ma i 75 milioni per il segnalamento ce li mettiamo noi (l’Atm, ndr ) perché non sono arrivati». E aggiunge: «Con gli anni a Milano sono arrivati altri 240 milioni per la linea 4, ma i 192 milioni promessi all’Angelicum non sono arrivati».
Ecco perché questa volta il sindaco avrebbe preferito avere tutto «nero su bianco». Perché l’appuntamento di oggi (la riunione introduttiva al Cipe previsto per il 29 marzo) è di quelli che fanno tremare i polsi: se la pratica metrò 4 non verrà messa all’ordine del giorno svaniranno nel nulla i milioni del governo e la linea 4 dovrà ricominciare la sua lunga trafila. «Ho insistito con il ministro Lunardi, il sottosegretario Baldassarre e il sottosegretario Letta perché il provvedimento di finanziamento dei lavori della linea 4 della metropolitana fosse inserito nella riunione del pre-Cipe di domani(oggi per chi legge, ndr ) per poi essere definitivamente deliberato dal Cipe nella sessione del 29 marzo, ultima prima della fine della legislatura». Ci sono «sufficienti margini di ottimismo» ha continuato il sindaco «anche perché a prescindere dai 600 milioni di euro che dovrebbero arrivare nelle casse del Comune dalla vendita della quota Sea, si potrebbe contare in ogni caso sui proventi del dividendo straordinario della società aeroportuale che potrebbero essere una sorta di acconto per il finanziamento della nuova linea». Albertini ha detto di aver avuto rassicurazioni dal ministro e dai due sottosegretari: «Però siccome non è ancora scritto nero su bianco, non ci si può dire certi al cento per cento». L’Angelicum insegna.

Maurizio Giannattasio


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa



...e meno male che doveva essere un governo "amico", con in più un PM milanese e tanti ministri Lumbard...eeeh, beato chi crede alle favole!!!

Epicurion
March 28th, 2006, 09:27 AM
Io lo dico da anni, i giornalisti sono di una stupidità e superficialità che ormai non mi sorprendono più.
Ma poi quel demente del Corriere non prende mai il metrò? Non ha mai visto i treni bianco-rosso che secondo lui saranno i nuovi meneghino?ma sei pazzo?!?!? un intellettuale patrizio mischiarsi con la plebaglia del metrò??? giammai!!! il giornalista del Corriere deve utilizzare la sua bici (per la quale l'amministrazione cittadina deve costruirgli una pista ciclabile coperta e riservata dal suo mega-attico a Brera all'ingresso principale di via Solferino, 200 metri più in là), oppure il suo suv quando il lunedì torna in sede dalla sua villa sul lago di Como.

Epicurion
March 28th, 2006, 09:36 AM
BERGAMO Allo studio un progetto per sei milioni di passeggeri l’anno
Orio al Serio prepara un nuovo decollo Così l’aeroporto dei record cambia volto

BERGAMO - L’aeroporto di Orio al Serio archivia un 2005 storico (record di passeggeri, 4 milioni e 300 mila, e record di utili, 7 milioni e mezzo di euro) con lo sguardo già proiettato al futuro. Sul tavolo ci sono due progetti destinati a modificare radicalmente la struttura, per tenere il passo con i vivaci ritmi di crescita. L’aerostazione dovrà essere attrezzata per accogliere fra i 6 e i 7 milioni di viaggiatori. Si partirà con l’ampliamento dell’area partenze, per proseguire con la creazione di una terza zona destinata al check in e finire con l’allargamento degli spazi destinati agli arrivi. Il tutto da completare nell’arco dei prossimi 4-5 anni. Per rendere possibile questo progetto è però necessario che si realizzi l’intervento che l’imprenditore Antonio Percassi, il «padre» del centro commerciale Orio Center, in collaborazione con la stessa società di gestione dello scalo (la Sacbo), ha previsto su un’area di oltre 200 mila metri quadrati a fianco dell’aeroporto.
Perché qui saranno ricavati 8.000 parcheggi (5 mila coperti), gli uffici delle compagnie aeree e delle società che forniscono servizi (per esempio, autonoleggio) ai viaggiatori. Nello stesso contesto, attraverso un accordo di programma coordinato dall’assessorato all’Urbanistica del Comune di Bergamo, si pensa di realizzare il nuovo comando provinciale dei Vigili del Fuoco e la sede dell’Agenzia delle Dogane. Questo progetto è in fase avanzata. L’obiettivo è arrivare entro l’estate alla firma dell’intesa fra tutti i soggetti coinvolti. Per l’avvio dei lavori, invece, si dovrà attendere il prossimo anno. Per l’aeroporto sarà un’importantissima valvola di sfogo, che consentirà anche di rivedere il complesso della viabilità al servizio dello scalo.
Nello scenario di lungo periodo va inserita la possibilità di un prolungamento fino a Orio della tramvia veloce che collegherà la Valle Seriana con Bergamo. Nell’immediato, un contributo alla crescita dell’aeroporto verrà dato dai due voli giornalieri per Roma Ciampino che Ryanair attiverà da oggi. Ma nel solo mese di aprile partiranno anche nuovi collegamenti con Praga, Sofia, Timisoara e Dublino.

Cesare Zapperi


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Milanomia
March 28th, 2006, 10:50 AM
Ma i meneghino non sono di Firema? Cosa c'entra ansaldobreda?

gruber
March 28th, 2006, 11:13 AM
BERGAMO Allo studio un progetto per sei milioni di passeggeri l’anno
Orio al Serio prepara un nuovo decollo Così l’aeroporto dei record cambia volto

BERGAMO - L’aeroporto di Orio al Serio archivia un 2005 storico (record di passeggeri, 4 milioni e 300 mila, e record di utili, 7 milioni e mezzo di euro) con lo sguardo già proiettato al futuro. Sul tavolo ci sono due progetti destinati a modificare radicalmente la struttura, per tenere il passo con i vivaci ritmi di crescita. L’aerostazione dovrà essere attrezzata per accogliere fra i 6 e i 7 milioni di viaggiatori. Si partirà con l’ampliamento dell’area partenze, per proseguire con la creazione di una terza zona destinata al check in e finire con l’allargamento degli spazi destinati agli arrivi. Il tutto da completare nell’arco dei prossimi 4-5 anni. Per rendere possibile questo progetto è però necessario che si realizzi l’intervento che l’imprenditore Antonio Percassi, il «padre» del centro commerciale Orio Center, in collaborazione con la stessa società di gestione dello scalo (la Sacbo), ha previsto su un’area di oltre 200 mila metri quadrati a fianco dell’aeroporto.
Perché qui saranno ricavati 8.000 parcheggi (5 mila coperti), gli uffici delle compagnie aeree e delle società che forniscono servizi (per esempio, autonoleggio) ai viaggiatori. Nello stesso contesto, attraverso un accordo di programma coordinato dall’assessorato all’Urbanistica del Comune di Bergamo, si pensa di realizzare il nuovo comando provinciale dei Vigili del Fuoco e la sede dell’Agenzia delle Dogane. Questo progetto è in fase avanzata. L’obiettivo è arrivare entro l’estate alla firma dell’intesa fra tutti i soggetti coinvolti. Per l’avvio dei lavori, invece, si dovrà attendere il prossimo anno. Per l’aeroporto sarà un’importantissima valvola di sfogo, che consentirà anche di rivedere il complesso della viabilità al servizio dello scalo.
Nello scenario di lungo periodo va inserita la possibilità di un prolungamento fino a Orio della tramvia veloce che collegherà la Valle Seriana con Bergamo. Nell’immediato, un contributo alla crescita dell’aeroporto verrà dato dai due voli giornalieri per Roma Ciampino che Ryanair attiverà da oggi. Ma nel solo mese di aprile partiranno anche nuovi collegamenti con Praga, Sofia, Timisoara e Dublino.

Cesare Zapperi


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa


noto che ancora una volta in Italia si pensa solo a fare cassa ampliando gli aeroporti senza avere contemporaneamente una strategia di collegamento su binari tra città ed aeroporto.
per andare ad Orio da Milano bisogna percorre la via crucis della MI-BG o spararsi 1 ora abbondante di treno (45 km!) e prendere poi l'autobus da Bergamo per Orio!
il progetto di collegamento con la 3° linea di metrò leggera da Bergamo a Orio....è in altissimo mare...dato che le prime 2 che dovevano essere concluse ormai da anni sono una al 50% della costruzione e l'altra nemmeno iniziata.
però il Sindaco di Bergamo ha deciso di investire meglio i soldi pubblici.
ristrutturando il più grosso centro sociale (okkupato) della città con soldi pubblici. gli appartenenti al suddetto CSOA hanno recentemente sfilato lungo le vie della città per una Grande Manifestazione Democratica Antifascista, ...sfasciando vetrine, cabine del telfono, fermate degli autobus, sradicando pali e cestini e imbrattando di scritte antifasciste i muri di decine e decine di palazzi e monumenti storici del centro.

le priorità....

Tarchon
March 28th, 2006, 01:36 PM
^^
E' vero, ma

Laeroporto è a ridosso della A4, forse pensano o sperano che la quarta corsia in costruzione insieme alla BRE-BE-MI siano sufficienti.

Siamo in Italia è già tanto se avvieranno questo progetto, da qualche parte bisognerà pure iniziare magari un giorno arriverà il tram da Bergamo ( che d'altra parte in Italia non è usato dato che la stragrande maggioranza della gente all'aeroporto ci va' in auto o taxi).

gruber
March 28th, 2006, 02:21 PM
Tarchon, credo che tu conosca molto bene la mole di traffico che c'è sulla A4....la 4° corsia non serve a nulla così come è stata pensata.
l'ho percorsa tutta domenica, i lavori sono a buon punto, ma in ogni caso andrà da Bergamo sino ad Agrate.
in tal modo le 4° corsie dopo il casello in ingresso al tratto urbano della A4 si ridurranno a 3, con tanto di innesto di Milano-Lecco dopo 100 metri!
secondo me ci saranno delle code ancor più grosse dovute alla 4° corsia all'altezza del casello!

l'unica laternativa è la Brebemi...che però ho seri dubbi sulla sua effettiva realizzazione.
praticamente tutti gli enti governati dal CSX sono contrari, e la Provincia di Milano, che è l'istituzione maggiormente interessata vuole invece la Pedemontana!
sarà forse perchè la Pedemontana NON passa praticamente che per un pugno di km sul suolo Milanese?!
tra l'altro con Prodi la legge obbiettivo verrà stracciata, tornando alle "concertazioni" che abbiamo visto nei 5 anni di CSX: tante parole, zero cantieri.
a questo punto quasi quasi è meglio il CDX: tante parole, ma almeno pochi, pochi cantieri.

in Italia ad oggi gli unici 3 aeroporti che credo siano collegati dal treno sono Malpensa, Fiumicino e Punta Raisi. ma chi si oppone per primo a questi collegamenti?
i tassisti!
sono riusciti a bloccare il collegamento con Linate!!!!

GENIUS LOCI
March 28th, 2006, 02:42 PM
^^
L'ho percorsa sabato e mi sa che ho beccato anche una multa: hanno messo gli autovelox di fianco ai cantieri che ogni due chilometri ti prescrivono di andare a 100 all'ora; un bel display sul fianco della carreggiata mi appare all'improvviso e segnala "111 km/h - 2 punti in meno sulla patente" :bash:

Vi faccio cortesemente notare che la velocità media di tutti i veicoli sarà stata di 140-150 km/h: tutti bei multoni (inoltre al ritorno ho fatto caso agli autovelox e ne hanno disseminati una decina per senso di marcia tra Milano e Bergamo... tutti nelle zone di "cantiere", appena agli imbocchi delle suddette zone, così uno neanche ha il tempo di scendere alla velocità di 100Km/h; per di più fino a settimana l'altra su quella tratta non c'erano assolutamente autovelox... è evidente che hanno fatto un'operazione per tirar su quante più multe possibile; peccato che però si perdano, oltre ai soldi, punti dalla patente!!! A meno che non vogliate pagare 900 euro una multa per eccesso di velocità...)


Tornando a Orio al Serio:
-la quarta corsia non arriverà all'altezza dell'aeroporto, ma si fermerà un po' prima (un pauio di chilometri prima, non moltissimo)
- dovrebbero fare uno svincolo apposito aeroporto-autostrada a sostituire l'attuale "giro di peppe"
- sarebbe necessario un collegamento con la ferrovia, per avere treni diretti su Milano (la linea di tram servirebbe solo Bergamo bene... ma Orio lavora su un bacino molto più vasto)

Comunque sia, rispetto a molti altri aeroporti europei che lavorano principalmente con le low cost (primo tra tutti quella schifezza di "aeroporto" di "Parigi"-Beauveais) Bergamo è ben collegato ed ha strutture aeroportuali adeguate

Eleinad
March 28th, 2006, 05:48 PM
28 mar 17:19
Aerorporti: a Milano fallisce l'asta per il 33% di Sea

MILANO - Non e' stata assegnata la quota della Sea messa in vendita dal Comune di Milano. Il 33% del capitale della societa' che gestisce gli aeroporti milanesi non e' stato venduto perche' l'asta e' andata deserta. Il bando di gara e' scaduto e quindi la proposta di vendita e' da considerarsi fallita. Un esito che era stato previsto dal sindaco, Gabriele Albertini, che si era detto preparato a quello che definisce "un insuccesso soprattutto per la citta' piu' che per la nostra amministrazione''. (Agr)

gruber
March 28th, 2006, 05:51 PM
a questo punto Albertini dovrebbe spiegarci perchè Roma e Napoli con amministrazioni di CSX hanno avuto alcuni Miliardi di Euro per le Metropolitane da un Governo di CDX, mentre Milano, con Berlusconi al governo ha avuto solo un pugno di denari...tra l'altro promessi e mai arrivati!

Thelème
March 28th, 2006, 06:05 PM
^^ e perchè dovrebbe spiegarci? lui amministrava un condominio, mica una città... che rotfl quella campagna elettorale

dreaad
March 28th, 2006, 07:17 PM
qui http://www.ferrovie.it/phpBB2/viewtopic.php?t=9940 c'è una discussione in merito alle ipotesi di creazione di un passante per i treni a media-lunga percorrenza.

peccato che qualcuno abbia delle idee contrarie in merito alla città della moda (pagina 3).

se vi interessa intervenite

Vitruvio
March 29th, 2006, 08:39 AM
Bracchi: mancano infrastrutture, la nuova Tangenziale Est è indispensabile
LE RISORSE
I PEDAGGI

Pedemontana e tangenziale esterna. Ma anche il prolungamento della tangenziale nord in direzione di Lecco e il completamento dell’«anello» intorno a Milano con il completamento della Rho-Monza. E parecchio altro ancora. Il presidente di Serravalle, Giampio Bracchi, spiega i prossimi progetti della società autostradale. Pedemontana costerà 4,5 miliardi di euro, più del Ponte sullo Stretto. Si farà davvero?
«In effetti, le cosiddette compensazioni hanno fatto avvicinare i costi ai 50 milioni per chilometro. Dovremo riuscire a comprimere i costi di realizzazione, e anche una realizzazione graduale partendo dalle tratte più urgenti. Inoltre, si può pensare a reperire risorse dai proprietari dei terreni che saranno valorizzati dalla nuova autostrada».
La tangenziale esterna, per contro, gode di consenso assai inferiore.
«E difatti, richiede un contributo pubblico che non supera i tre, quattrocento milioni. Resta il fatto che Tem è un’opera indispensabile per deviare una parte del traffico che altrimenti si intasa su Milano».
Altri progetti a medio termine?
«Completeremo l’anello della tangenziale prolungando la Rho-Monza e collegandola con la nuova fiera, la Milano-laghi, la Milano-Torino e la tangenziale ovest».
Progetti fuori dal piano finanziario?
«La comunità lecchese ci ha chiesto di prolungare la tangenziale nord fino all’intersezione con la Como-Bergamo. E poi, la trasformazione in autostrada della Milano-Meda».
Resta sempre il problema delle risorse...
«Certo, ma le risorse vanno trovate: non è più questione di urgenza ma di emergenza: le infrastrutture lombarde sono la metà di quelle italiane che sono la metà di quelle europee. Noi comunque pensiamo a differenziare la nostra attività».
Per esempio?
«Stiamo realizzando la connessione della tangenziale est con il centro intermodale di Segrate, due milioni di metri quadrati strategici per spostare il traffico delle merci dalla gomma al ferro. Pensiamo di entrare in società con Ferrovie dello Stato per la gestione del futuro centro intermodale».
Si parla di pedaggi sull’intero anello delle tangenziali.
«È una cosa che che verificheremo con le amministrazioni interessate. È vero però che le opere o sono realizzate con contributo pubblico, oppure qualcuno che paga ci deve essere».
La quotazione di Serravalle è in vista?
«Da qui a un anno ogni momento potrebbe essere buono. Spetterà agli azionisti decidere come e in che modo andare in borsa. L’azionista di maggioranza (la Provincia di Milano, ndr ) ha la possibilità di quotare anche la holding Asam e, quindi, dovrà scegliere fra questa e Serravalle».

Per i possibili pedaggi parleremo con i Comuni
Per le risorse non è questione di urgenza ma di emergenza
Marco Cremonesi

Vitruvio
March 29th, 2006, 08:50 AM
PROGETTO ADRIANO MARELLI - CASCINA SAN GIUSEPPE


Trenta voti favorevoli, 13 astenuti e nessun contrario: il Consiglio comunale ha dato il via al piano Adriano Marelli – Cascina San Giuseppe.
"La ratifica del Consiglio comunale - ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo del Territorio Gianni Verga - dimostra come questo piano abbia colto a 360 gradi l’esigenza della città di recuperare e riqualificare un’area oggi totalmente degradata e che nel tempo è stata luogo delle più deplorevoli condizioni di disagio umano e di pericolo per la comunità. E’ un segnale importante da cogliere, una riprova di come questa Amministrazione stia lavorando nell’interesse generale al di là degli schieramenti e delle parti politiche".
" L’importante lavoro politico - ha continuato Verga - svolto dal Comune di Milano, dapprima con il Consiglio di Zona e poi con la Regione Lombardia, ha contribuito alla redazione di un programma di interesse strategico per Milano in una delle zone industriali più a lungo dismesse come quelle di confine con Sesto San Giovanni".

Ieri nessun voto contrario in aula
Progetto Adriano Marelli e Cascina San Giuseppe: tutto il Consiglio comunale d’accordo nel restituire alla citta’ mezzo milione di mq
Previsti un grande parco, case e impianti sportivi

Giovanni Verga - Sviluppo del Territorio

28/03/2006



Trenta voti favorevoli, 13 astenuti e nessun contrario. Nella seduta di ieri sera del Consiglio comunale è stato condiviso da tutti i consiglieri comunali il piano Adriano Marelli – Cascina San Giuseppe.
“Il fatto che nessun consigliere comunale abbia votato contro un provvedimento così importante - ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo del Territorio Gianni Verga - dimostra come questo piano abbia colto a 360 gradi l’esigenza della città di recuperare e riqualificare un’area oggi totalmente degradata e che nel tempo è stata luogo delle più deplorevoli condizioni di disagio umano e di pericolo per la comunità. E’ un segnale importante da cogliere, una riprova di come questa Amministrazione stia lavorando nell’interesse generale al di là degli schieramenti e delle parti politiche”.
“La ratifica del Consiglio comunale - ha continuato Verga - è un passo importante che permetterà, finalmente, di recuperare innanzitutto un importante parco con servizi sociali, attrezzature ricreative e sportive di livello sovrazonale. Si darà, inoltre, una risposta ai problemi dell’edilizia cooperativistica e sociale. L’importante lavoro politico svolto dal Comune di Milano, dapprima con il Consiglio di Zona e poi con la Regione Lombardia, ha contribuito alla redazione di un programma di interesse strategico per Milano in una delle zone industriali più a lungo dismesse come quelle di confine con Sesto San Giovanni”.

L’area
L’area Marelli-Adriano è stata fino ad oggi caratterizzata dalla condizione di margine tra due territori amministrativamente distinti: quello di Milano e quello di Sesto San Giovanni. Marginalità che ha comportato problemi di sicurezza sociale legati all’occupazione degli spazi abbandonati dalla produzione da parte di gruppi di immigrati. Un’area occupata da grandi impianti industriali, tecnologici e infrastrutturali, insediamenti misti residenziali e artigianali sorti soprattutto a cavallo tra le due guerre e man mano dismessi. Fra i più importanti quello della Magneti Marelli.

Gli interventi
Si tratta di circa 500 mila mq. a nord est della città al confine con Sesto San Giovanni che hanno visto anni di degrado e abbandono anche a seguito della chiusura di grandi impianti industriali come la stessa Magneti Marelli. Di questo mezzo milione di mq, circa la metà verrà destinata a verde e spazi pubblici. La cascina San Giuseppe verrà recuperata e destinata ai servizi del parco.
Gli interventi prevedono, inoltre, metà edilizia libera e metà convenzionata, la cessione di aree per verde pubblico, piazze e parcheggi, asilo nido e scuola materna, centro polifunzionale a prevalente carattere sportivo, residenza per anziani, residenze universitarie (6.500 mq. slp che possono ospitare circa 150 studenti). E' prevista, oltre alla bonifica integrale dei suoli, anche l'interramento degli elettrodotti oggi presenti sulle aree.
Di particolare rilevanza sarà il centro sportivo attrezzato che avrà, oltre alla piscina, palestre e luoghi dedicati alle manifestazioni e agli spettacoli.
Nascerà, dunque, in un’area oggi in forte stato di degrado, un quartiere integrato con un’alta dotazione di standard e qualità dell’architettura; con un articolato e vasto sistema di spazi e servizi pubblici funzionali non solo per gli abitanti del quartiere ma per tutti i cittadini che possono così usufruire del parco, dei nuovi impianti sportivi, per il tempo libero e per l’intrattenimento collettivo.
La morfologia del futuro quartiere sarà decisamente articolata con edifici bassi, medi e alti disposti sul perimetro del vasto parco. Tra questi ultimi una serie di sei torri che costituiranno il landmark a scala urbana del nuovo complesso.
Particolare attenzione è stata posta al tema ambientale: l’intervento consentirà infatti, tra gli altri benefici collettivi, l’interramento di due importanti elettrodotti. Saranno risolti infine gli annosi problemi di viabilità e trasporti dell’area: le ricuciture della viabilità esistente che storicamente si è interrotta contro i “recinti” delle fabbriche e la connessione tranviaria tra viale Monza, Cascina Gobba e Sesto San Giovanni, saranno complementari alla realizzazione del primo lotto della strada interquartiere: da Cascina Gobba a Via del Ricordo.

I dati
Si prevede di destinare: circa 200.800 mq. a residenza di cui 93.670 ad edilizia convenzionata; 21.665 mq. di slp a terziario; 19.000 mq. di slp al commerciale, nonchè 14.500 mq. di slp a strutture per il tempo libero. Complessivamente vengono reperiti 475.629 mq. di standard di cui: 154.200 mq circa per parchi, 46.071 mq per parcheggi pubblici, 21.718 mq per piazze e 237.443 mq equivalenti per asilo nido, scuola materna, impianto sportivo, strutture integrate per anziani, servizi per il parco e struttura residenziale universitaria. Vengono inoltre realizzati parcheggi pubblici interrati per complessivi mq 16.198.

Iter
Con la ratifica di ieri il programma è operativo e, dopo la firma della convenzione, seguirà la presentazione dei progetti e l’apertura dei cantieri.

Tarchon
March 29th, 2006, 09:14 AM
Tarchon, credo che tu conosca molto bene la mole di traffico che c'è sulla A4....la 4° corsia non serve a nulla così come è stata pensata.
l'ho percorsa tutta domenica, i lavori sono a buon punto, ma in ogni caso andrà da Bergamo sino ad Agrate.
in tal modo le 4° corsie dopo il casello in ingresso al tratto urbano della A4 si ridurranno a 3, con tanto di innesto di Milano-Lecco dopo 100 metri!
secondo me ci saranno delle code ancor più grosse dovute alla 4° corsia all'altezza del casello!

l'unica laternativa è la Brebemi...che però ho seri dubbi sulla sua effettiva realizzazione.
praticamente tutti gli enti governati dal CSX sono contrari, e la Provincia di Milano, che è l'istituzione maggiormente interessata vuole invece la Pedemontana!
sarà forse perchè la Pedemontana NON passa praticamente che per un pugno di km sul suolo Milanese?!
tra l'altro con Prodi la legge obbiettivo verrà stracciata, tornando alle "concertazioni" che abbiamo visto nei 5 anni di CSX: tante parole, zero cantieri.
a questo punto quasi quasi è meglio il CDX: tante parole, ma almeno pochi, pochi cantieri.

in Italia ad oggi gli unici 3 aeroporti che credo siano collegati dal treno sono Malpensa, Fiumicino e Punta Raisi. ma chi si oppone per primo a questi collegamenti?
i tassisti!
sono riusciti a bloccare il collegamento con Linate!!!!

Si l’A4 la conosco bene, ma non la percorro per motivi di lavoro.

Invece i dettagli del progetto di allargamento non li conosco, fino ad ora mi sono limitato, ad osservare i lavori quando ci viaggiavo facendo delle supposizioni, per es. nei tratti come quello di Agrate dove c'è la STAR a ridosso della vecchia corsia di emergenza, non potendo abbattere la fabbrica, pensavo che avrebbero trasformato la vecchia corsia di emergenza in quarta corsia (come avviene in molti casi sui ponti o come nella MI-TO prima dei lavori della TAV).

Non pensavo si fermasse fino ad Agrate, ero convinto che da quest’ultima fino alla barriera i lavori sarebbero iniziati con un altro lotto, in effetti se le cose stanno così sarà un collo di bottiglia, mi stupisco che non abbiano pensato agli inconvenienti di una tale modifica.

Quanto agli aeroporti e a Milano in particolare, a parte la lobby dei tassisti che premono sulla giunta, credo che l'uso dell'auto resterà sempre il mezzo più usato del treno o ad un'eventuale M4 che arrivi a Linate, almeno per quanto riguarda i viaggi turistici e familiari dove i bagagli sono molti, a differenza dei viaggi per lavoro dove generalmente si porta un piccolo bagaglio.

Tarchon
March 29th, 2006, 09:31 AM
^^
L'ho percorsa sabato e mi sa che ho beccato anche una multa: hanno messo gli autovelox di fianco ai cantieri che ogni due chilometri ti prescrivono di andare a 100 all'ora; un bel display sul fianco della carreggiata mi appare all'improvviso e segnala "111 km/h - 2 punti in meno sulla patente" :bash:

Vi faccio cortesemente notare che la velocità media di tutti i veicoli sarà stata di 140-150 km/h: tutti bei multoni (inoltre al ritorno ho fatto caso agli autovelox e ne hanno disseminati una decina per senso di marcia tra Milano e Bergamo... tutti nelle zone di "cantiere", appena agli imbocchi delle suddette zone, così uno neanche ha il tempo di scendere alla velocità di 100Km/h; per di più fino a settimana l'altra su quella tratta non c'erano assolutamente autovelox... è evidente che hanno fatto un'operazione per tirar su quante più multe possibile; peccato che però si perdano, oltre ai soldi, punti dalla patente!!! A meno che non vogliate pagare 900 euro una multa per eccesso di velocità...) ...

Intanto auguri per la carica di moderatore.

Per l'eventuale multa puoi stare tranquillo se il limite di velocità non lo hai superato per molti chilometri, in quanto il sistema che hanno installato non è il classico autovelox che scatta la foto e misura la velocità solo tra due punti vicini, ma consiste nella misurazione della velocità in più punti distribuiti su diversi chilometri con una media finale con lo scopo di punire chi si è ostinato a superare il limite nonostante le segnalazioni.

Si chiama SICVE.

I display li ho visti anch'io ad hanno sagnalato anche a me il superamento del limite di velocità (che tra l'altro è anche basso per un'autostrada a 3 corsie + emergenza , 100 km/h rispetto ai 110 km/h della MI-TO).

La prima volta che ho visto una cosa del genere è stata in Slovacchia quattro anni fa', secondo me è un sistema intelligente perchè ti preavvisa che stai superando il limite e ti invita a rispettarlo, poi sta' al guidatore decidere come comportarsi.

Comunque se vuoi saperne di più sul SICVE clicca quì:

http://www.asaps.it/notizie/notizie_2005/11_notizie_05/0091.html

gruber
March 29th, 2006, 09:44 AM
credo che all'altezza della ST e della STAR dove non c'è oggettivamnte spazio, costruiranno entrambe le 2 nuove corsie sull'altro lato, dove credo oggi ci sia il gigantesco mall del Leroy Merlin.
anche in tratte successive, andando verso Bg mi sembra di aver visto più volte questa soluzione di costruire le 2 corsie nuove dalla stessa parte, che comporteranno uno "slittamento" di tutta l'autostrada verso un lato e una conseguente sorta di "chicane" o ...di invito per correggere la lieve curva.

sabato notte hanno chiuso l'A4 e smontato diversi vecchi ponti e rimontato alcuni nuovi da 10 corsie.
credo che tranne alcuni brevi pezzi di raccordo le 10 corsi siano già presenti su almeno il 70% del tracciato. manca del tutto il ponte sull'Adda.
non so come lo costruiranno, ma credo che aggiungeranno semplicemente 2 corsie sulla sponda in direzione BG e anche lì trasleranno l'autostrada.
da quel lato infatti stanno scavando nel terrapieno della MiniItalia.
dall'altro lato ci sono molti condomini e villette di Capriate che sono praticamente a 5 metri dall'autostrada.
troppe da espropriare e demolire!

pampero
March 29th, 2006, 10:02 AM
^^
L'ho percorsa sabato e mi sa che ho beccato anche una multa: hanno messo gli autovelox di fianco ai cantieri che ogni due chilometri ti prescrivono di andare a 100 all'ora; un bel display sul fianco della carreggiata mi appare all'improvviso e segnala "111 km/h - 2 punti in meno sulla patente" :bash:

Io sarei pure d'accordo con la tolleranza zero in strada. Però se così deve essere che sia sempre e non che per 364 giorni all'anno chiudono un occhio e il 365° ti piazzano una decina di autovelox. Perchè così si trasforma la multa da un modo per "educare" il cittadino punendolo ad un modo per estorcergli denaro.

gruber
March 29th, 2006, 10:11 AM
Io sarei pure d'accordo con la tolleranza zero in strada. Però se così deve essere che sia sempre e non che per 364 giorni all'anno chiudono un occhio e il 365° ti piazzano una decina di autovelox. Perchè così si trasforma la multa da un modo per "educare" il cittadino punendolo ad un modo per estorcergli denaro.

a dir la verità sono autovelox praticamente fissi.
sono lì da almeno 2 mesi e ci resteranno sino alla fine dei lavori della 4° corsia.
ciò per almeno altri 6-8 mesi.

Mr_Beat
March 29th, 2006, 10:21 AM
^^
Credo che staranno li per sempre.
E ce ne saranno sempre di più in tutta Italia, giustamente.

Guardate che gente gira sulle nostre strade...(settembre 2005)

(ASAPS) ABBIATEGRASSO (MILANO) – Il fatto di avere la patente già sospesa per essere fuggito dopo aver investito ed ucciso una persona non lo ha fermato: il serial killer del volante non ha resistito alla tentazione, ed è tornato a sedere al posto di guida di un furgone. 42 anni, artigiano alla testa di un’impresa individuale di trasporti, è stato identificato dalla Polizia Stradale di Vigevano (Pavia), dopo laboriosissime indagini cominciate la notte del 23 agosto scorso, ad Abbiategrasso (Milano), quando una pattuglia del distaccamento era intervenuta sulla ex statale 494. qui, gli agenti avevano raccolto gli elementi utili alle investigazioni attorno al corpo senza vita di Giovanni Rampinelli, un pensionato di 66 anni trovato cadavere vicino alla propria bicicletta. Una scena straziante: il corpo del Rampinelli era esanime in un fosso. C.R., queste le iniziali dell’assassino, non si è neppure fermato a sincerarsi di quali fossero le sue condizioni: ha ingranato la prima e si è dato alla fuga. Si è poi accordato con un amico per fargli presentare denuncia di furto del veicolo, cercando di confondere le tracce, dato poi alle fiamme in prossimità di un campo nomadi alla periferia del capoluogo lombardo. Ma gli agenti non sono caduti nel tranello: hanno raccolto tutto ciò che era rimasto a terra. Con attenzione certosina degna dei migliori detective dell’impossibile, hanno catalogato ogni minuscolo reperto, fino a ricostruire insieme alla polizia scientifica, che ha avuto un ruolo chiave, il faro di un furgone, un Iveco Daily. A questo punto sono state acquisite alla Motorizzazione tutte le schede relative ai veicoli di quel tipo circolanti in provincia, quasi 3.000. e dopo una lunga serie di cancellature su una lista ciclopica, i caparbi poliziotti del distaccamento sono arrivati al deposito giudiziario dove era stata ricoverata la carcassa dell’autocarro dato alle fiamme dal pirata. Il profilo criminale dell’uccisore non era sfuggito agli inquirenti, che hanno deciso di mettere alle strette il suo complice, che vistosi perduto ha preferito confessare e rivelare le gesta dell’amico, che ha agito alla stregua dei più incalliti criminali: ha reiterato il reato, è fuggito, ha inquinato le prove. La fedina penale dell’autotrasportatore, infatti, ha evidenziato che nell’ottobre 2002 aveva già ucciso un pedone, dandosi alla fuga. Identificato, anche in quell’occasione, C.R. non ha più avuto la possibilità di guidare, visto che il Prefetto aveva deciso la sospensione della sua patente sin dal 25 gennaio 2003. Per lui, la semplice denuncia a piede libero per omissione di soccorso ed omicidio colposo, sembrano poca cosa in confronto al dolore che ha provocato. (ASAPS).

La legislazione sui reati compiuti al volante è decisamente carente.
Io questo qua l'avrei messo in galera per 5 anni già al primo incidente, ergastolo al secondo.

GENIUS LOCI
March 29th, 2006, 10:28 AM
Intanto auguri per la carica di moderatore.

Per l'eventuale multa puoi stare tranquillo se il limite di velocità non lo hai superato per molti chilometri, in quanto il sistema che hanno installato non è il classico autovelox che scatta la foto e misura la velocità solo tra due punti vicini, ma consiste nella misurazione della velocità in più punti distribuiti su diversi chilometri con una media finale con lo scopo di punire chi si è ostinato a superare il limite nonostante le segnalazioni.

Si chiama SICVE.

I display li ho visti anch'io ad hanno sagnalato anche a me il superamento del limite di velocità (che tra l'altro è anche basso per un'autostrada a 3 corsie + emergenza , 100 km/h rispetto ai 110 km/h della MI-TO).

La prima volta che ho visto una cosa del genere è stata in Slovacchia quattro anni fa', secondo me è un sistema intelligente perchè ti preavvisa che stai superando il limite e ti invita a rispettarlo, poi sta' al guidatore decidere come comportarsi.

Comunque se vuoi saperne di più sul SICVE clicca quì:

http://www.asaps.it/notizie/notizie_2005/11_notizie_05/0091.html
Che bella notizia... :)

Se è così posso stare tranquillo allora; almeno spero :tongue3:

GENIUS LOCI
March 29th, 2006, 10:35 AM
credo che all'altezza della ST e della STAR dove non c'è oggettivamnte spazio, costruiranno entrambe le 2 nuove corsie sull'altro lato, dove credo oggi ci sia il gigantesco mall del Leroy Merlin.
anche in tratte successive, andando verso Bg mi sembra di aver visto più volte questa soluzione di costruire le 2 corsie nuove dalla stessa parte, che comporteranno uno "slittamento" di tutta l'autostrada verso un lato e una conseguente sorta di "chicane" o ...di invito per correggere la lieve curva.

sabato notte hanno chiuso l'A4 e smontato diversi vecchi ponti e rimontato alcuni nuovi da 10 corsie.
credo che tranne alcuni brevi pezzi di raccordo le 10 corsi siano già presenti su almeno il 70% del tracciato. manca del tutto il ponte sull'Adda.
non so come lo costruiranno, ma credo che aggiungeranno semplicemente 2 corsie sulla sponda in direzione BG e anche lì trasleranno l'autostrada.
da quel lato infatti stanno scavando nel terrapieno della MiniItalia.
dall'altro lato ci sono molti condomini e villette di Capriate che sono praticamente a 5 metri dall'autostrada.
troppe da espropriare e demolire!
Confermo che il ponte sull'Adda sarà "allargato" tramite un'aggiunta solo a valle

GENIUS LOCI
March 29th, 2006, 10:53 AM
SEA


"L’operazione Sea si è conclusa nel peggiore dei modi: con un danno alla città e ai milanesi, che dovranno attendere ancora chissà quanto tempo per vedere realizzate infrastrutture strategiche per Milano". Così si è espresso il Sindaco Gabriele Albertini allo scadere del bando di gara per la vendita del 33% della società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, conclusasi oggi pomeriggio con l’assenza di offerte di acquisto.
"I cittadini devono sapere – ha proseguito Albertini - che l’Amministrazione comunale ha perso l’opportunità di investire 600 milioni di euro per far crescere Milano a causa di molteplici fattori, primo fra tutti la volontà di interdire la realizzazione di opere pubbliche come la Biblioteca europea, lo scolmatore del Seveso e altre ancora, e di limitare gli investimenti per la costruzione della linea 4 della metropolitana".

Il Sindaco ha ricordato gli elementi che hanno disseminato di difficoltà il cammino verso la privatizzazione:
· la richiesta di una perizia sul prezzo, che ha allungato i tempi dell’approvazione della delibera in Consiglio comunale
· gli emendamenti votati che hanno portato ad un drastico cambio delle scelte di governance societaria, togliendo qualsiasi leva di partecipazione all’indirizzo strategico ed alla gestione della società da parte dell’acquirente
· le modifiche strutturali intervenute nel settore aeroportuale, come il decreto salva Alitalia, che ha inciso in maniera significativa sulla redditività dei conti Sea, e le nuove regole introdotte dall’Enac, che hanno liberalizzato i servizi aeroportuali a terra (handling) con un impatto negativo sui potenziali margini economici della società
· la continua sospensione della procedura di gara per i numerosi ricorsi al Tar, finora rigettati seppure non in via definitiva, e al Consiglio di Stato, che ha respinto i ricorsi accolti in prima istanza dal Tar.

"Tutto ciò – ha concluso Albertini – ha determinato un clima di incertezza, che ha costretto i partecipanti alla gara a dover ripetutamente riaggiornare le proiezioni economiche e le analisi di settore, fino a perdere fiducia nell’operazione, nonostante considerassero il progetto di privatizzazione di assoluta validità industriale e di elevato interesse economico".



28 - MAR - 2006 20:02

Mi spiace caro Albertini, ma si è puntato troppo sulla Sea, senza avere "piani di emergenza" per eventuale "fallimento" dell'operazione
Già quando la cosa andava per le lunghe (anche con la sapiente opposizione della Provincia, per ragioni squisitamente politiche) si doveva pensare a "contromisure" eventuali: soldi dallo Stato, dalla Regione, altri piani di project financing
A meno che queste non siano cose che volete tirare "fuori dal cappello" più a ridosso delle elezioni per farle "fruttare" meglio, stare adesso a lamentarsi per la mancata opportunità non credo che faccia aumentare i consensi alla sua coalizione, anzi...
Non prenda anche lei, caro Albertini, i vizi più deteriori del Berlusconismo ("gli altri sono stati cattivi e non ci hanno permesso di fare") e cerchi soluzioni ulteriori alle avverse circostanze... oltretutto lei non è affatto Berlusconi: di originale c'è solo "Lui", tutti gli altri sono solo pessimi imitatori.... :)

Vitruvio
March 29th, 2006, 01:11 PM
Inaugurata la sede dell'Agenzia per le Onlus

In Lombardia il 60% del non profit italiano e 31.000 soggetti del privato sociale

Lombardia Notizie

L'Agenzia nazionale per le Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) ha la sua nuova sede a Milano, in via Rovello, in un palazzo del Comune appena restaurato. La nuova sede è stata inaugurata alla presenza del presidente della Regione, Roberto Formigoni, del sindaco di Milano, Gabriele Albertini, del ministro del Welfare, Roberto Maroni, e del presidente dell'Agenzia, Lorenzo Ornaghi.
L'Agenzia ha il compito di fare osservazioni sulle leggi e le proposte di legge che riguardano il Terzo Settore, di organizzare formazione, attività di studio e campagne per far conoscere il mondo del non profit e di favorire la collaborazione fra il Terzo Settore stesso e la Pubblica Amministrazione.

"Dopo aver vinto la battaglia per portare l'Authority del volontariato a Milano - ha detto il presidente Formigoni - finalmente inauguriamo la sede dell'Agenzia, che si è felicemente insediata nel cuore di questa città non per caso. In Lombardia infatti risiede oltre il 60% del non profit italiano e ci sono oltre 31.000 soggetti del privato sociale.
"I legislatori, regionali e nazionali, hanno riconosciuto la centralità di questo mondo. La Regione Lombardia, per propria parte, ha accompagnato e stimolato l'associazionismo: il 70% dei servizi socio-assistenziali della Lombardia sono infatti gestiti dal Terzo Settore che partecipa anche, come protagonista, nei piani di zona comunali. Abbiamo tolto agli enti non profit tutte le tasse che potevamo (IRAP, bollo auto, ecc.) e abbiamo stanziato oltre 20 milioni di euro per bandi a favore dell'associazionismo". (Ln)

lab - 060327

Vitruvio
March 29th, 2006, 01:14 PM
Alla Fiera delle modernità
MiArt: 200 gallerie da tutto il mondo espongono i loro lavori, dalle tele firmate Popova ai video degli under 35, fino alle novità cinesi
Il MiArt trasloca, l’XI edizione della fiera milanese dedicata all'arte moderna si sposta dai vecchi ai nuovi padiglioni di Fieramilanocity, quelli ideati nel ’97 da Mario Bellini. Duecento gallerie italiane e internazionali divise in settori: «Moderno» che comprende artisti del primo '900 sino agli anni 60; «Contemporaneo» che presenta i lavori degli ultimi decenni; e «Anteprima»che raccoglie nuovi artisti sotto i 35 anni e comprende una rassegna video. C’è anche una sezione, «Art &C», con oggetti di design, pezzi unicidi vari periodi ed editoria d'arte.

MiArt clicca su una foto


DALLA PITTURA AI VIDEO - Tra le opere esposte, e in vendita, la composizione dinamica di Giacomo Balla, «Merli futuristi» del 1924, l'olio su tela «City», del 1914, della cubofuturista Liubov Popova, le «Deux Femmes» di Massimo Campigli. Le tele pop dai colori sgargianti di Tom Wesselmann e i collage polimaterici con i personaggi tipici di Enrico Baj, del 1960; i vinilici su tela con i calligrammi colorati di Carla Accardi, gli oggetti dinamici dagli effetti ottici di Dadamaino e i «Cerchi virtuali» di Getulio Alviani; i disegni con i progetti per gli Champs-Elysées di Christo e Jeanne-Claude, i décollage con Marilyn Monroe di Mimmo Rotella e i collage con poesie di Jirí Kolár. E ancora, la «Piscina di zucchero» del 1985 di Aldo Mondino e i poster di Stefano Arienti; le nature morte iperrealiste di Gianluca Corona, le ceramiche di Andreas Schulze e i video di Valentina Glorioso del 2005.

FOTOGRAFIA - Anche lo spazio dedicato alla fotografia. Alessandro De March propone due autori, Guido Guidi e Marina Ballo Charmet. Nei «Bunker» di Guidi emerge tutta la forza e la bellezza di una costruzione architettonica imponente e solenne; negli scatti di Marina Ballo-Charmet («Subito Dopo») la presenza umana è misurata dai profondi segni lasciati dalla civiltà sul territorio. La Galleria Cardi espone alcune opere di Vik Muniz. L'eclettico artista di San Paolo anima i suoi grandi pannelli di piccoli oggetti, soprattutto giocattoli o ritagli di giornale, che utilizza per comporre raffigurazioni di grande effetto. Le opere del fotografo senegalese Ousmane Ndiaye Dago sono in mostra alla Bel Art Gallery: ritratti femminili densi di forza e di energia in cui evidente rimane il legame con la tradizione e il sacro. Alla galleria Ca' di Frà sono visibili alcuni lavori di Giacomelli, di Joel Peter Witkin, di Araki e di Yasumasa Morimura. Quattro artisti dalla personalità stilistica diversa (Mario Cresci, Luigi Erba, Luca Campigotto e Alessandra Spranzi) sono esposti da Fotografia Italiana. Di Luigi Erba si possono osservare 8 fotografie inedite del 1976 stampate in una nuova versione che ne esalta la ricerca e l'oggetto. Luca Campigotto offre in 4 immagini una descrizione essenziale del paesaggio lappone ornato di un bianco silenzio. La galleria Corsoveneziaotto propone alcune significative opere di Enzo Obiso e una serie di cibachrome di Wim Delvoye. I lavori onirici e visionari di Roberto Kusterle si possono scoprire invece da Lattuada Studio.

NOVITÀ - Da questa edizione MiArt dedica un particolare spazio a un paese straniero. Primo ospite la Cina con uno spaccato sulle produzioni artistiche più recenti, presentate da 11 gallerie di Pechino e Shangai, tema centrale anche della tavola rotonda «Cina intra/extra Ovest» (1 aprile, ore 15.30). Nel periodo espositivo si susseguiranno numerosi incontri, dibattiti, convegni e presentazioni di libri, con la partecipazione di artisti, critici, direttori di musei e curatori.

FUORI FIERA - Infine, tra le iniziative che si svolgeranno al di fuori degli spazi del MiArt, da segnalare la mostra «Start», all'Hangar Bicocca (v.le Sarca 336, tel.335.79.78.214; ingr. 8/6 euro) realizzata da 24 gallerie, una panoramica del contemporaneo dagli anni 60 a oggi.


INFORMAZIONI
MiArt 2006. XI Fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea. Fieramilanocity, Portello. Padiglione 15, Saloni 1 e 2. Tel. 02.48.55.01. Dal 29 marzo (ore 18, a invito) al 2 aprile. Orari: 11-20. Ingressi 15/10 euro. www.miart.it

GENIUS LOCI
March 29th, 2006, 01:57 PM
Francesco Spadaro
Italia, Milano (MI)

Edificio 21 - Area ex Richard-Ginori Milano

Il recupero della facciata su via Morimondo è stato il primo obbiettivo per ristabilire e restituire alla città il godimento di una carattere edilizio di grande qualità.
La facciata in mattoni è stata ripristinata con un lavaggio ad alta pressione ma privo di sabbie erosive che avrebbero cancellato la patina e il fascino del prospetto stesso.
Tutti gli infissi sono stati riproposti in profili di ferro aggiungendo partizioni saldate ( “inglesine”) del tutto simili ai serramenti originari. Il colore scelto è un grigio chiaro, fedele ai cromatismi rinvenuti durante i lavori.
Gli elementi a sporto, quali archi e lesene prospetto sono stati ricostruiti e intonacati con un colore grigio sabbia.
La facciata è stata ulteriormente valorizzata demolendo le tettoie ed i ripostigli costruiti negli anni ’60, “regalando” così l’intero fronte alla strada, che è separata dall’edificio da una fascia verde e da una leggera cancellata in ferro. Tutte le lattonerie sono in rame.

Anche l’elemento con facciata curva, facente parte del portale dell’ingresso carraio, è stato recuperato in tutta la sua espressività eliminando le aperture d’utilità e, nel rispetto delle prescrizioni volute dal confronto con la commissione edilizia, è stato rivestito in mattonelle di clinker. Il colore prescelto per quest’ultimo è stato un bianco ghiaccio, che in rapporto con il recupero dei mattoni rossi dell’intera facciata è stato preferito al rosso-mattone esistente.
Il grande portone in ferro, segno forte dell’ingresso alla fabbrica è stato mantenuto. Ad esso, sul lato opposto un nuovo passo carraio costituirà una servitù di ingresso verso i parcheggi interrati edifici 4 e 17.
Il corpo a Nord ha avuto un intervento di rifacimento delle facciate intonacate ripristinando le partizioni “originali” delle bucature e inserendo infissi con le stesse caratteristiche di quelli utilizzati per il corpo sud. Anche in questo corpo tutti i pluviali, gli elementi di gronda saranno in lattoneria di rame.
Con le demolizioni delle tettoie, in particolare di quella tra i corpi nord e sud la corte originaria viene riprestinata. Il corpo di collegamento è stato completamente ristrutturato inserendovi un nuovo vano scala ed un impianto ascensore che collegando verticalmente i diversi piani, offre una possibilità distributiva delle unità immobiliari alternativa ai tagli duplex e triplex progettati. Per consentire ciò, la distribuzione orizzontale è garantita da un ballatoio “agganciato” alle facciate, a secco, in legno e ferro quasi a sottolinarne a sua volta un suo, necessario, carattere d’utilità.
Un disegno accurato di superfici a prato con poche ma importanti piantumazioni completa le sistemazioni esterne……..


Francesco Spadaro




Committente: Morimondo 26 S.r.l.
Progettista capogruppo: Francesco Spadaro
Gruppo di progettazione: fs_a
Collaboratori: Danilo Annoscia, Katia Oliva, Domenica Spadaro
Strutture: Carlo Bossi
Impianti: Vincenzo Boniardi Esatec, Francesco Gori Studio ESA
Direzione Lavori: Francesco Spadaro
Impresa: Bonetti S.r.l.

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_1021374180.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_1787410031.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_667872722.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_399895529.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_1373759430.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_2094637047.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_1425247740.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_637525906.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9862_w500h500q75bw1_594922301.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=9862

GENIUS LOCI
March 29th, 2006, 02:02 PM
Niccolò Patetta
Italia, Rozzano (MI)

Complesso di nuova costruzione

Facente parte di un vasto insediamento comprendente anche ex cascine storiche restaurate, il complesso consiste in due corpi di fabbrica paralleli, contenenti blocchi di quattro alloggi, dotati di cantine e mansarde. Un portico a doppia altezza corre lungo le fronti interne, in uno spazio pensato come una "strada a verde", sotto la quale si trovano i box interrati.



Progettista capogruppo: Dott. Arch. Niccolò Patetta
Gruppo di progettazione: Studio Negri
Paesaggio: Dott. Arch. Niccolò Patetta
Direzione Lavori: Dott. Arch. Niccolò Patetta
Impresa: Comedil Sistem, Cinisello Balsamo
Fornitori: Di Sano lampade


http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9880_w500h500q75bw1_1831418377.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9880_w500h500q75bw1_1460039890.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9880_w500h500q75bw1_1480776826.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=9880

Epicurion
March 29th, 2006, 05:36 PM
Cipe: via libera alla MM4
dichiarazione del sindaco gabriele albertini

Gabriele Albertini - Sindaco

29/03/2006


Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha dato oggi il via libera alla realizzazione del primo lotto (Lorenteggio-Policlinico) della linea 4 della metropolitana milanese.
“E’ un passo avanti decisivo – ha dichiarato con soddisfazione il Sindaco Gabriele Albertini - per dare a Milano una nuova e strategica infrastruttura per il trasporto pubblico. Ringrazio il Governo, che con la decisione di oggi ci permette di dare inizio alla stesura del progetto esecutivo e di attivare le risorse necessarie per l’avvio dei lavori: 170 milioni di euro già nella disponibilità del Comune grazie al dividendo Sea e 200 milioni di investimenti privati che saranno reperiti attraverso una gara pubblica”.
“Con queste risorse – ha proseguito il Sindaco – la progettazione e i lavori per la linea 4 hanno una copertura del 47%. Il restante 53%, che sarà necessario nei prossimi 3 anni, sarà integrato in parte dall’Amministrazione comunale con 180 milioni di euro e in parte dal Governo, che ha già attribuito a quest’opera 240 milioni di euro con la Legge Obiettivo, come ha confermato il Ministro Lunardi nella nota informativa portata alla scorsa seduta del Cipe, il 22 marzo”.
“Con la mancata vendita del 33% della Sea – ha spiegato il Sindaco - abbiamo rischiato di non far partire questa importante opera. In fase di presentazione del progetto al Cipe, il Comune si era infatti impegnato inizialmente a investire in blocco 350 milioni, una parte del previsto introito della privatizzazione, che purtroppo non è arrivato. Grazie però ai proficui contatti tenuti negli ultimi mesi con il Ministero delle Infrastrutture, è stato possibile avere il via libera dal Cipe anche con una quota di investimento iniziale più bassa del previsto, con l’impegno a integrarla in un secondo momento”.
“Solo in virtù di questo intenso lavoro – ha concluso Albertini – tra poco più di un anno il prossimo Sindaco, chiunque sarà, potrà aprire i cantieri della linea 4. E’ un risultato importante, un successo per la città”.



Il via libera al progetto da parte del Cipe
Linea 4, 13 stazioni nella prima tratta

Giorgio Goggi - Trasporti e Mobilità

29/03/2006


La linea 4, di cui il Cipe ha approvato il progetto del primo lotto, come la 5 è una metropolitana leggera, ad automazione integrale. Prevista dal Piano della mobilità, approvato dal Consiglio comunale nel 2001, questa linea serve importanti poli di attrazione urbana, come il Policlinico, l’Università Statale, il Palazzo di Giustizia e l’aeroporto di Linate collegando l’Ovest Milano con l’est Milano. Il percorso studiato dalla MM prevede all’altezza di via Forlanini anche una diramazione verso Sud in direzione di Santa Giulia e Rogoredo.
Come la linea 5, la linea 4 verrà realizzata anche con il contributi dei privati tramite la costituzione di una società mista di cui faranno parte il Comune, la MM e il consorzio di imprese private che vincerà la gara indetta dall’amministrazione pubblica.
Il primo lotto, fino al Policlinico, cui il Cipe ha dato via libera, prevede un percorso di 6,5 km. con 13 stazioni. Oltre a Policlinico, San Cristoforo Fs, capolinea ad Ovest, Segneri, Gelsomini, Frattini, Tolstoj, Washington, Foppa, Parco Solari, sant’Ambrogio, De Amicis, Vetra e Santa Sofia. Otto le stazioni del secondo tratto, da Sforza-Sormani, a Visconti di Modrone, Tricolore, Dateo, Susa, Mezzofanti, Forlanini e Linate Aeroporto.
Esclusa la deviazione su Rogoredo, la linea 4 è lunga 15 chilometri. Una volta in funzione, interscambierà a Dateo con il Passante, a Sant’Ambrogio con la MM2 e a Visconti di Modrone con la MM1.
Il costo del primo lotto fino a Policlinico è di 788 milioni di euro, di cui 198 dovrebbero venire da risorse private.



...e l'interscambio con la MM3 a Crocetta??? :bash:

Epicurion
March 29th, 2006, 05:44 PM
Garibaldi Repubblica: Polo Istituzionale
La Giunta approva la cessione del Palazzo dell’Urbanistica di via Pirelli
Si avvicina la nuova sede per tutti gli uffici tecnici del Comune

Giovanni Verga - Sviluppo del Territorio

29/03/2006



E’ stata approvata dalla Giunta la delibera che consente di dare il via al bando per la realizzazione del nuovo palazzo degli uffici tecnici del Comune di Milano nell’area del Garibaldi Repubblica.

Il nuovo palazzo sarà realizzato sull’area di proprietà comunale, fra via M. Gioia e via Pirelli, oggi occupata da un parcheggio. Ampi parcheggi saranno previsti nel sottosuolo sia per soddisfare le esigenze del polo istituzionale, sia quelle della zona.

Il costo del nuovo grattacielo, che con i suoi 150 metri sarà più alto del Pirelli, è stimato in circa 100 milioni di euro con una slp di 27.200 mq. di uffici, 5.500 mq. di funzioni private convenzionate (caffè e ristorazione, negozi, servizi, foresterie) e 2.000 mq. di servizi aperti al cittadino.

Con l’approvazione di oggi il Comune cede come corrispettivo economico la sede esistente del Comune in via Pirelli, di circa 25.000 mq., a cui è annesso un parcheggio in sottosuolo recentemente ristrutturato di circa 650 posti e ulteriore eventuale immobile (edificio in via Edolo n. 19, di proprietà del Comune di Milano) a destinazione d’uso libera (uffici, albergo, residenze, commercio) per complessivi 28.000 mq. circa di superficie di pavimento.

Il progetto
Il progetto prevede un grattacielo di almeno 35 piani (di cui gli ultimi potranno anche essere adibiti a funzioni di rappresentanza), corrispondenti a circa 150 metri di altezza, collegato ad un secondo edificio di almeno 6 piani attraverso una struttura a ponte che richiama quella dell’esistente edificio del Comune costruito nei primi anni ’60. Il secondo edificio sorgerà sul fronte opposto di via Melchiorre Gioia su cui oggi si affaccia un brutto frontespizio cieco. Potrà ospitare bar e negozi oltre ad altri servizi quali un asilo nido/scuola materna, una mensa/ristorante e una palestra.

La struttura a ponte di collegamento tra i due edifici potrà ospitare, oltre agli sportelli per il pubblico, giardinetti zen, negozi, bistrot, caffè con zone dedicate alla sosta, allo svago e alla lettura e altri servizi.

Il grattacielo del Comune svilupperà una superficie lorda di pavimento di circa 33.000 mq e ospiterà parte degli uffici comunali che oggi sono sparsi nelle diverse sedi di Melchiorre Gioia, via Pirelli e piazza Duomo raggruppando prevalentemente gli uffici dell’area tecnica (uffici Tecnici, gli uffici della Mobilità, dell’Ambiente, dell’Arredo Urbano, Parchi e Giardini).

L’edificio dovrà avere tutti i presupposti per diventare un nuovo simbolo della città, punto di riferimento per i suoi cittadini e fulcro del Polo Istituzionale: sarà ispirato a una concezione architettonica innovativa e moderna nel rispetto dei canoni sia di elevata qualità progettuale sia di risparmio energetico e gestionale.

Il concorso
Per la progettazione e realizzazione dell’intero intervento verrà aggiudicata una gara internazionale di concessione di opera pubblica che vedrà a carico del soggetto privato il totale investimento finanziario a fronte della cessione della sede esistente di via Pirelli 39 e della gestione dei servizi e della manutenzione della nuova sede per un arco temporale da definirsi nel bando di gara. Attraverso questa procedura innovativa il Comune di Milano concluderà l’intera operazione entro 4 anni a costo zero. Inoltre si renderanno disponibili ulteriori immobili di proprietà comunale nelle aree centrali della città, oggi occupati dagli uffici, che potranno, in seguito, rientrare nei programmi di valorizzazione del patrimonio edilizio del Comune attraverso la loro locazione.


“La nuova sede - ha sottolineato l’assessore Gianni Verga - dovrà rispondere ai principi di innovazione e ottimizzazione nell’organizzazione del lavoro, di economicità, sicurezza e risparmio energetico, ma dovrà anche rappresentare una presenza emblematica per la città, rinnovando la tradizione delle più significative esperienze dell’architettura milanese moderna, quali il vicino grattacielo Pirelli e la Torre Velasca”. “Il polo del Comune - ha continuato Verga - soddisferà le richieste di benessere e comfort attraverso lo sfruttamento di risorse rinnovabili sempre nel rispetto dell’ambiente e l’impiego di elementi naturali per creare un microclima favorevole alle necessità dell’edificio”. “Con il nuovo palazzo del Comune di Milano – ha concluso Verga - l’Amministrazione ribadisce l’attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e il suo ruolo di capofila nella trasformazione di questa area. Il progetto Garibaldi Repubblica, dopo essere partito dal verde con il concorso per il Parco-Biblioteca degli Alberi -consolida la tradizione che vede questa zona di Milano destinata ad essere il nuovo centro direzionale e amministrativo della città con un palazzo pensato nel rispetto della qualità ambientale e in coerenza con il nuovo polo regionale per la cui realizzazione la Regione Lombardia ha impiegato il metodo del concorso”.

Le infrastrutture
Questo nuovo polo del Comune sarà dotato di un accesso diretto sotterraneo alla fermata Gioia della linea 2 della Metropolitana che faciliterà ulteriormente la fruizione delle infrastrutture già esistenti e previste.
Sull’area Garibaldi Repubblica, infatti, si sono progressivamente concentrate molteplici infrastrutture che l’hanno resa uno degli approdi più importanti alla città.
A quelle già esistenti (Stazioni ferroviarie Centrale e Garibaldi; linee 2 e 3 della Metropolitana; Passante Ferroviario) si aggiungeranno a breve (????? n.d.E.) il Terminal F.S. di collegamento a Malpensa e la nuova linea 5 della Metropolitana in direzione Zara-Testi.
Queste opere implementeranno il ruolo di interscambio dell’area che sarà collegata al sistema aeroportuale, al servizio ferroviario regionale e alla rete dei trasporti pubblici urbani e extraurbani.

gruber
March 29th, 2006, 06:12 PM
Cipe: via libera alla MM4
dichiarazione del sindaco gabriele albertini

Gabriele Albertini - Sindaco

29/03/2006


Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha dato oggi il via libera alla realizzazione del primo lotto (Lorenteggio-Policlinico) della linea 4 della metropolitana milanese.
“E’ un passo avanti decisivo – ha dichiarato con soddisfazione il Sindaco Gabriele Albertini - per dare a Milano una nuova e strategica infrastruttura per il trasporto pubblico. Ringrazio il Governo, che con la decisione di oggi ci permette di dare inizio alla stesura del progetto esecutivo e di attivare le risorse necessarie per l’avvio dei lavori: 170 milioni di euro già nella disponibilità del Comune grazie al dividendo Sea e 200 milioni di investimenti privati che saranno reperiti attraverso una gara pubblica”.
“Con queste risorse – ha proseguito il Sindaco – la progettazione e i lavori per la linea 4 hanno una copertura del 47%. Il restante 53%, che sarà necessario nei prossimi 3 anni, sarà integrato in parte dall’Amministrazione comunale con 180 milioni di euro e in parte dal Governo, che ha già attribuito a quest’opera 240 milioni di euro con la Legge Obiettivo, come ha confermato il Ministro Lunardi nella nota informativa portata alla scorsa seduta del Cipe, il 22 marzo”.
“Con la mancata vendita del 33% della Sea – ha spiegato il Sindaco - abbiamo rischiato di non far partire questa importante opera. In fase di presentazione del progetto al Cipe, il Comune si era infatti impegnato inizialmente a investire in blocco 350 milioni, una parte del previsto introito della privatizzazione, che purtroppo non è arrivato. Grazie però ai proficui contatti tenuti negli ultimi mesi con il Ministero delle Infrastrutture, è stato possibile avere il via libera dal Cipe anche con una quota di investimento iniziale più bassa del previsto, con l’impegno a integrarla in un secondo momento”.
“Solo in virtù di questo intenso lavoro – ha concluso Albertini – tra poco più di un anno il prossimo Sindaco, chiunque sarà, potrà aprire i cantieri della linea 4. E’ un risultato importante, un successo per la città”.



Il via libera al progetto da parte del Cipe
Linea 4, 13 stazioni nella prima tratta

Giorgio Goggi - Trasporti e Mobilità

29/03/2006


La linea 4, di cui il Cipe ha approvato il progetto del primo lotto, come la 5 è una metropolitana leggera, ad automazione integrale. Prevista dal Piano della mobilità, approvato dal Consiglio comunale nel 2001, questa linea serve importanti poli di attrazione urbana, come il Policlinico, l’Università Statale, il Palazzo di Giustizia e l’aeroporto di Linate collegando l’Ovest Milano con l’est Milano. Il percorso studiato dalla MM prevede all’altezza di via Forlanini anche una diramazione verso Sud in direzione di Santa Giulia e Rogoredo.
Come la linea 5, la linea 4 verrà realizzata anche con il contributi dei privati tramite la costituzione di una società mista di cui faranno parte il Comune, la MM e il consorzio di imprese private che vincerà la gara indetta dall’amministrazione pubblica.
Il primo lotto, fino al Policlinico, cui il Cipe ha dato via libera, prevede un percorso di 6,5 km. con 13 stazioni. Oltre a Policlinico, San Cristoforo Fs, capolinea ad Ovest, Segneri, Gelsomini, Frattini, Tolstoj, Washington, Foppa, Parco Solari, sant’Ambrogio, De Amicis, Vetra e Santa Sofia. Otto le stazioni del secondo tratto, da Sforza-Sormani, a Visconti di Modrone, Tricolore, Dateo, Susa, Mezzofanti, Forlanini e Linate Aeroporto.
Esclusa la deviazione su Rogoredo, la linea 4 è lunga 15 chilometri. Una volta in funzione, interscambierà a Dateo con il Passante, a Sant’Ambrogio con la MM2 e a Visconti di Modrone con la MM1.
Il costo del primo lotto fino a Policlinico è di 788 milioni di euro, di cui 198 dovrebbero venire da risorse private.



...e l'interscambio con la MM3 a Crocetta??? :bash:


Il primo lotto, fino al Policlinico, cui il Cipe ha dato via libera, prevede un percorso di 6,5 km. con 13 stazioni. Oltre a Policlinico, San Cristoforo Fs, capolinea ad Ovest, Segneri, Gelsomini, Frattini, Tolstoj, Washington, Foppa, Parco Solari, sant’Ambrogio, De Amicis, Vetra e Santa Sofia. Otto le stazioni del secondo tratto, da Sforza-Sormani, a Visconti di Modrone, Tricolore, Dateo, Susa, Mezzofanti, Forlanini e Linate Aeroporto.
Esclusa la deviazione su Rogoredo, la linea 4 è lunga 15 chilometri. Una volta in funzione, interscambierà a Dateo con il Passante, a Sant’Ambrogio con la MM2 e a Visconti di Modrone con la MM1.

Qualche buon anima avvisi Goggi che in Visconti di Modrone NON CI SONO FERMATE DELLA METROPOLITANA, TANTO MENO DELLA MM1!!!!!!
la più vicina è San Babila che si trova ad almeno 500 metri!!!!
oltretutto si può notare che tra Piazza Susa e via Cardinal Mezzofanti c'è di mezzo...solo...Viale Argonne...un vialuncolo di 1 km quasi, largo 150 metri e in mezzo ad un quartiere di almeno 80.000 abitanti...senza fermate?!

e non ci sono nemmeno fermate tra i 3 Ponti/Forlanini e Linate.
zero totale al Parco Forlanini!

@Epicurio.
c'è una fermata a Vetra, quindi al Parco delle Basiliche e una successiva in Santa Sofia, poi Sforza/Sormani e poi la famigerata in Visconti di Modrone.
calcolando le distanze medie quasi certamente o la fermata di Santa Sofia o quella di Sforza saranno all'altezza di Corso di Porta Romana dove passa la MM3.
Che però si trova un pò più a sud, alla Crocetta, circa 300 metri.
quindi una delle 2 stazioni sarà, spero, collegata tramite tapis roulant sotterranei con la MM3.
è l'unica soluzione possibile e logica.

ma aspettiamoci pure il peggio!

THINK€R
March 29th, 2006, 09:40 PM
GENIUS LOCI MODERATORE!?!?!? :eek2: :? :weird: Cos'è?! Una barzelletta?! :hahano:



Skerzo genio, infatti ti ho votato! :D
ENHORABUENAS!!! :D (complimenti)

Vitruvio
March 29th, 2006, 09:44 PM
Io vorrei ricordare che tra due giorni dovrebbe scattare l'ora X... Dopodomani è il 31 marzo, ed è dal 2 luglio 2004 che sto facendo il countdown per questo momento... in pratica dovrebbero cominciare i lavori di Citylife...

Vitruvio
March 30th, 2006, 08:12 AM
Approvazione tecnica» del Cipe ma senza impegni di spesa. Entro un anno e mezzo i lavori per la tratta dal Lorenteggio al Policlinico

«Pronti ad aprire i cantieri per la linea 4 del metrò»

Albertini: i fondi del governo? Partiamo con quello che abbiamo. L’Unione: promesse elettorali

Il Cipe ha dato il via libera alla prima tratta della linea 4 da Lorenteggio al Policlinico. In gergo si chiama «approvazione tecnica». Che vuol dire sì del governo al progetto, ma per i soldi, anche se inseriti nella Legge Obbiettivo, bisogna aspettare le prossime Finanziarie. Quanto basta a Palazzo Marino per dare l’avvio alle pratiche della quarta linea con i 170 milioni di euro provenienti dal maxidividendo della Sea. Altri 200 arriveranno dai privati con un bando di gara ad hoc . Il resto (240 milioni) impegnerà il prossimo governo e per 180 milioni la prossima amministrazione. Il sindaco Albertini canta vittoria insieme al candidato della Cdl Letizia Moratti, che si è già impegnata, in caso di vittoria, a reperire i 180 milioni di euro comunali che mancano ancora all’appello. Il centrosinistra grida alla sconfitta e con il candidato dell’Unione Bruno Ferrante sottolinea che all’appello mancano centinaia di milioni di euro e che Milano ha bisogno di una «legge speciale» per garantire la sicurezza dei finanziamenti.
Lo scontro è duro e non risparmia colpi a nessuno. Albertini è sicuro di aver portato a casa un grande risultato per la città. «È un passo avanti decisivo» commenta il sindaco. E annuncia il via al progetto esecutivo e al bando di gara. Fra l’uno e l’altro, spiega l’assessore ai Trasporti, Giorgio Goggi, ci vorrà un anno e mezzo. A quel punto potranno essere aperti i cantieri. «Con queste risorse - continua Albertini - la progettazione e i lavori hanno una copertura del 47 per cento. Il restante 53 per cento che sarà necessario nei prossimi tre anni verrà integrato in parte dall’amministrazione e in parte dal governo, che ha già attribuito a quest’opera 240 milioni di euro con la Legge Obbiettivo, come ha confermato il ministro Lunardi».
«L’esultanza del sindaco e dell’assessore Giorgio Goggi è fuori luogo - attaccano i consiglieri dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro -, perché mancano 240 milioni. Le grandi opere, purtroppo, drenano soldi per interventi più utili, come la linea 4 del metrò, per la quale il Cipe non ha stanziato nemmeno un soldo». Invitano alla cautela i Ds di Palazzo Marino: «Le notizie arrivate dal Cipe di Roma non chiariscono fino in fondo se Milano avrà, e quando, la quarta linea della metropolitana - attaccano il capogruppo Emanuele Fiano e Marilena Adamo -: peraltro il perfetto tempismo elettorale delle comunicazioni odierne induce a non poca cautela». Il segretario cittadino della Quercia, Pierfrancesco Majorino, attacca invece la Moratti: «Stupisce che la Moratti voglia impegnarsi, da eventuale sindaco, nel reperire le risorse per la linea 4, visto che da ministro, per la nostra città, ha fatto ben poco».
L’ultima polemica riguarda la Sea. Albertini ha ribadito che gli ostacoli messi dall’opposizione sulla vendita della Sea hanno rischiato di far saltare la linea 4. Replica del consigliere Basilio Rizzo: «Vuol dire che avevamo ragione: per il metrò non serviva vendere la Sea».

Maurizio Giannattasio

Vitruvio
March 30th, 2006, 08:13 AM
TANGENZIALI

Sì ai collegamenti per Malpensa

Via libera ai progetti preliminari della superstrada Magenta-Abbiategrasso-Tangenziale ovest e della bretella di collegamento fra la Malpensa-Boffalora a Vanzaghello e l’autostrada A8 Milano-Varese a Gallarate. Le due infrastrutture hanno ottenuto ieri l’approvazione dal Cipe. Può così partire la fase di progettazione esecutiva che dovrebbe protrarsi non oltre il 2007. Il progetto della Magenta-Milano era fermo al Cipe da tre anni a causa di forti contestazioni da parte dei Comuni coinvolti e di comitati spontanei: il tracciato si snoda per 34 chilometri in undici comuni, e prevede una spesa di 216 milioni di euro. L’investimento per la bretella fra la Malpensa e la Milano-Varese è invece di 93 milioni di euro.
G. M. F.

Vitruvio
March 30th, 2006, 08:14 AM
Urbanistica, via libera a 15 progetti. L’opposizione: assurdo

Quindici delibere. Tutte di urbanistica. Approvate dalla giunta quasi sul filo di lana. Opere importanti. Se non colossali come i due programmi integrati di intervento di Calchi Taeggi-Parco delle Cave e Parri-Parco dei Fontanili. Due piani che riqualificheranno oltre 700 mila metri quadrati di territorio, compreso l’acquisto e la ristrutturazione della Cascina Linterno. Il secondo intervento per importanza dopo quello di Montecity-Rogoredo, alias Santa Giulia. O come la vendita ai privati del palazzo-grattacielo del Comune di via Pirelli. Con quei soldi si realizzerà il nuovo grattacielo del Comune a Garibaldi-Repubblica. Oppure il progetto di riqualificazione delle colonne di San Lorenzo che prevede anche un concorso di idee per risolvere il problema del frontespizio reso cieco dai bombardamenti della seconda guerra mondiale a fianco delle Colonne di San Lorenzo. E via andando. Un superattivismo che ha provocato la reazione dell’opposizione, che parla di un vero e proprio «assalto al mattone» a due mesi dalle elezioni. Con un Consiglio comunale che dopo il 13 aprile dovrebbe svolgere soltanto attività ordinaria. «È l’assalto degli operatori privati a una giunta arrivata agli sgoccioli - attacca il capogruppo dei Ds Emanuele Fiano -. Gli operatori non sanno che maggioranza si troveranno di fronte e quindi hanno cercato di accelerare le pratiche. Non è questo che ci sconvolge, ma il fatto che la giunta approvi progetti così importanti anche dal punto di vista politico il cui prosieguo spetterà a un’altra amministrazione e di cui questa giunta non vedrà neanche l’incipit». Da qui la richiesta che la giunta cessi di approvare delibere così delicate sul filo di lana. E che sia la conferenza dei capigruppo a determinare quali siano i provvedimenti straordinari e quali no da portare in Consiglio dopo il 13 aprile.
Pronta la reazione del Comune: «Credo che noi dobbiamo fare fino all’ultimo momento il nostro dovere - replica l’assessore all’Urbanistica, Gianni Verga -. La giunta ha approvato queste delibere e ne approverà altre perché la città non si deve fermare nemmeno durante le elezioni. I bisogni della città non si fermano, e siccome queste decisioni vanno nella direzione di chi ha più bisogno, noi andremo avanti». Replica anche il presidente della Commissione Bilancio, l’azzurro Carlo Masseroli: «È una vergogna che invece di volere lo sviluppo della città le opposizioni ne chiedano l’ingessamento. Va bene tutto nella lotta politica, ma che si cerchi di bloccare questi interventi, con la fame e il bisogno di case che c’è, vuol dire ridurre la politica a interessi particolari».

M. Gian.

Vitruvio
March 30th, 2006, 08:16 AM
Organizzato dalla Statale. Tra i docenti Paolo Mieli, Ferruccio de Bortoli, Enrico Mentana, Paolo Pietroni e Paolo Occhipinti

Nell’ex fabbrica i giornalisti del futuro

Master a Sesto. Il coordinatore: unire alte competenze e aspetti artigianali del mestiere

Un genius loci è Indro Montanelli, con il suo nome fissato sulla targa della piazza. L’altro è l’ex Ercole Marelli, storica fabbrica sestese dove è nata l’elettro-meccanica italiana, sede attuale del Polo della comunicazione dell’Università degli Studi. Nasce sotto questi due numi tutelari il nuovo Master di giornalismo della Statale. Il mestiere e la competenza scientifica, la bottega artigianale e la tecnologia, lo scarpinare del cronista e l’innovazione. Trenta allievi per un biennio di studi e di pratica «rigorosissimi», maestri del giornalismo come Paolo Mieli, Ferruccio de Bortoli, Enrico Mentana, Paolo Pietroni, Paolo Occhipinti, che terranno lezioni sulla pratica giornalistica, docenti di sette facoltà che si succederanno alla cattedra con lezioni che spaziano dalla Costituzione all’inglese, alla matematica, un giornale online («La Sestina») in onore di Sesto, un trimestrale e un quadrimestrale. «Perché la Statale ha voluto fare una scommessa - dice il prorettore dell’ateneo Marino Regini, coordinatore del Master -. Non un’altra scuola di giornalismo, ma un salto di qualità che permetta di coniugare la pratica giornalistica con una formazione culturale che solo una grande università come la Statale può dare».
Per questo motivo la selezione al Master sarà molto rigorosa. «Saremo severi e imparziali - spiega Ada Gigli Marchetti, vicecoordinatrice, storica del giornalismo -. Chiederemo ai candidati un’ottima conoscenza dell’inglese, va parlato come l’italiano. Cercheremo di capire le motivazioni che hanno portato alla scelta di questa professione. Perché una decisione del genere non deve nascere solo da spinte culturali, ma da una forte tensione morale».
E soprattutto si deve coltivare quel gusto della «notizia» che è l’essenza del giornalismo. «Sarà una vera e propria "bottega" - dice Venanzio Postiglione, direttore del Master, caporedattore centrale vicario del Corriere della Sera -. In redazione arrivano spesso studenti molto preparati, ma poco abituati ad afferrare le notizie. Capire che cos’è interessante o meno per un giornale è fondamentale. E si impara sulla strada. Cercheremo di tenere insieme le competenze più alte e gli aspetti "artigianali" del mestiere».
Il bando per la selezione sarà pubblicato nei primi giorni di aprile. La condizione è una laurea con una valutazione non inferiore a 99/110. Oltre alla conoscenza di una lingua straniera, preferibilmente l’inglese. Il costo d’iscrizione è di 6.000 euro l’anno, ma sono previste alcune borse di studio che dovrebbero garantire in gran parte la copertura della quota. Ci saranno 980 ore di didattica, 1.200 ore di pratica e sette mesi di stage tra quotidiani, periodici, televisioni, radio, web e agenzie di stampa. Dal Corriere della Sera a il Sole 24 Ore , dalla Stampa al Tempo , da Mediaset a Telelombardia, da Agr a Radio 24, da Class ai periodici della Rcs.
«Altri accordi saranno siglati nei prossimi giorni» assicura Regini. «Li seguiremo da vicino anche negli stage - conclude Postiglione -. Perché vogliamo che si tratti di un vero tirocinio». In vista c’è un accordo tra il sindaco-giornalista di Sesto, Giorgio Oldrini, l’ateneo e i privati per trasformare alcuni edifici in residence universitari. Per tutte le informazioni sul nuovo Master della Statale si può consultare il sito internet www.giornalismo.unimi.it.

Maurizio Giannattasio

GENIUS LOCI
March 30th, 2006, 10:22 AM
@Epicurio.
c'è una fermata a Vetra, quindi al Parco delle Basiliche e una successiva in Santa Sofia, poi Sforza/Sormani e poi la famigerata in Visconti di Modrone.
calcolando le distanze medie quasi certamente o la fermata di Santa Sofia o quella di Sforza saranno all'altezza di Corso di Porta Romana dove passa la MM3.
Che però si trova un pò più a sud, alla Crocetta, circa 300 metri.
quindi una delle 2 stazioni sarà, spero, collegata tramite tapis roulant sotterranei con la MM3.
è l'unica soluzione possibile e logica.

ma aspettiamoci pure il peggio!
Io credo che faranno il collegamento sia tra Crocetta e Sforza e tra Visconti di Modrone e San Babila: entrambe con tapis roulant

Ma queste sono solo mie congetture non suffragate dai fatti, visto che come al solito le informazioni che trapelano sono poche e confuse e mai (sottolineo mai!) supportate da rese grafiche del progetto delle linee e delle stazioni
Noto solo che se non si fanno interscambi con le linee che si incrociano (per quanto siano non degli interscambi "efficientissimi" dal punto di vista della rottura di carico) tanto vale non fare stazioni intermedie....

Per quello che riguarda il tratto tra Forlanini (3 Ponti) e Linate, era già noto che non ci sarebbero state stazioni intermedie
Si può comunque supporre (senza alcuna certezza, ovviamente, perchè il progetto non si conosce nei suoi dettagli tecnici) che in quel tratto la M4 potrebbe correre in superficie; in questo caso "piazzare" una stazione intermedia in una fase successiva non sarebbe un gran problema...

gruber
March 30th, 2006, 10:58 AM
aggiungo, che il supposto ramo orientale che dai 3 Ponti dovrebbe scendere verso Montecity è totalmente inutile!
soldi gettati al vento.
basterebbe aprire una stazione sulla S9 ai 3 Ponti e Rogoredo Montecity sarebbero collegate in un...Amen!
tra l'altro la cosa sarebbe possibile già l'anno prossimo!
oltretutto ciò dimostra la SCARSISSIMA lungimiranza degli amministratori pubblici.
l'area di Montecity è ad oggi totalmente ancora vuota. hanno solo scavato per le fondamenta e tracciato le strade.
quindi,se proprio volessero fare il ramo in questione, dovrebbero farlo OGGI.
con un scavo a cielo aperto dai costi enormemente più bassi.
quando Montecity sarà terminata si dovrà per forza fare uno scavo a foro cieco, spendendo una cifra consistente dato che la MM4 dovrà passare ad almeno 30 metri di profondità visto che sotto il Centro Congressi, sotto i condomini di Foster e sotto i centri commerciali sono previsti parcheggi sotterranei multipiano, senza contare la piscina interrata, senza contare la fascia di circa 15 metri di "rispetto" dovuto alla bonifica e alla falda che in quella zona ricchissima di marcite è quasi al livello della strada!

Milanomia
March 30th, 2006, 12:02 PM
aggiungo, che il supposto ramo orientale che dai 3 Ponti dovrebbe scendere verso Montecity è totalmente inutile!
soldi gettati al vento.
basterebbe aprire una stazione sulla S9 ai 3 Ponti e Rogoredo Montecity sarebbero collegate in un...Amen!

Infatti, inoltre santa giulia sarà cmq collegata da M3, dalla stazione rogoredo e dal possibile prolungamento (?) del 12 da ungheria.... :sleepy:

gruber
March 30th, 2006, 12:07 PM
è in progetto (definitivo e quindi sicuro) una linea di Sirio che attraverserà tutta Sant Giulia lungo i 2 assi principali na Nord-Ovest a Sud Est, arrivando sino alla MM3 di Rogoredo.
dovrebbe essere una linea autonoma e non un prolungamento del 12.

Milanomia
March 30th, 2006, 12:35 PM
è in progetto (definitivo e quindi sicuro) una linea di Sirio che attraverserà tutta Sant Giulia lungo i 2 assi principali na Nord-Ovest a Sud Est, arrivando sino alla MM3 di Rogoredo.
dovrebbe essere una linea autonoma e non un prolungamento del 12.

Grazie per la precisazione...anche se un prolungamento del 12 a questo punto potrebbe essere utile...la nuova linea immagino farà capolinea a rogoredo M3....?

Milanomia
March 30th, 2006, 12:35 PM
Dal sito del comune...

Garibaldi Repubblica: Polo Istituzionale
La Giunta approva la cessione del Palazzo dell’Urbanistica di via Pirelli
S avvicina la nuova sede per tutti gli uffici tecnici del Comune

Giovanni Verga - Sviluppo del Territorio

29/03/2006



E’ stata approvata dalla Giunta la delibera che consente di dare il via al bando per la realizzazione del nuovo palazzo degli uffici tecnici del Comune di Milano nell’area del Garibaldi Repubblica.

Il nuovo palazzo sarà realizzato sull’area di proprietà comunale, fra via M. Gioia e via Pirelli, oggi occupata da un parcheggio. Ampi parcheggi saranno previsti nel sottosuolo sia per soddisfare le esigenze del polo istituzionale, sia quelle della zona.

Il costo del nuovo grattacielo, che con i suoi 150 metri sarà più alto del Pirelli, è stimato in circa 100 milioni di euro con una slp di 27.200 mq. di uffici, 5.500 mq. di funzioni private convenzionate (caffè e ristorazione, negozi, servizi, foresterie) e 2.000 mq. di servizi aperti al cittadino.

Con l’approvazione di oggi il Comune cede come corrispettivo economico la sede esistente del Comune in via Pirelli, di circa 25.000 mq., a cui è annesso un parcheggio in sottosuolo recentemente ristrutturato di circa 650 posti e ulteriore eventuale immobile (edificio in via Edolo n. 19, di proprietà del Comune di Milano) a destinazione d’uso libera (uffici, albergo, residenze, commercio) per complessivi 28.000 mq. circa di superficie di pavimento.

Il progetto
Il progetto prevede un grattacielo di almeno 35 piani (di cui gli ultimi potranno anche essere adibiti a funzioni di rappresentanza), corrispondenti a circa 150 metri di altezza, collegato ad un secondo edificio di almeno 6 piani attraverso una struttura a ponte che richiama quella dell’esistente edificio del Comune costruito nei primi anni ’60. Il secondo edificio sorgerà sul fronte opposto di via Melchiorre Gioia su cui oggi si affaccia un brutto frontespizio cieco. Potrà ospitare bar e negozi oltre ad altri servizi quali un asilo nido/scuola materna, una mensa/ristorante e una palestra.

La struttura a ponte di collegamento tra i due edifici potrà ospitare, oltre agli sportelli per il pubblico, giardinetti zen, negozi, bistrot, caffè con zone dedicate alla sosta, allo svago e alla lettura e altri servizi.

Il grattacielo del Comune svilupperà una superficie lorda di pavimento di circa 33.000 mq e ospiterà parte degli uffici comunali che oggi sono sparsi nelle diverse sedi di Melchiorre Gioia, via Pirelli e piazza Duomo raggruppando prevalentemente gli uffici dell’area tecnica (uffici Tecnici, gli uffici della Mobilità, dell’Ambiente, dell’Arredo Urbano, Parchi e Giardini).

L’edificio dovrà avere tutti i presupposti per diventare un nuovo simbolo della città, punto di riferimento per i suoi cittadini e fulcro del Polo Istituzionale: sarà ispirato a una concezione architettonica innovativa e moderna nel rispetto dei canoni sia di elevata qualità progettuale sia di risparmio energetico e gestionale.

Il concorso
Per la progettazione e realizzazione dell’intero intervento verrà aggiudicata una gara internazionale di concessione di opera pubblica che vedrà a carico del soggetto privato il totale investimento finanziario a fronte della cessione della sede esistente di via Pirelli 39 e della gestione dei servizi e della manutenzione della nuova sede per un arco temporale da definirsi nel bando di gara. Attraverso questa procedura innovativa il Comune di Milano concluderà l’intera operazione entro 4 anni a costo zero. Inoltre si renderanno disponibili ulteriori immobili di proprietà comunale nelle aree centrali della città, oggi occupati dagli uffici, che potranno, in seguito, rientrare nei programmi di valorizzazione del patrimonio edilizio del Comune attraverso la loro locazione.


“La nuova sede - ha sottolineato l’assessore Gianni Verga - dovrà rispondere ai principi di innovazione e ottimizzazione nell’organizzazione del lavoro, di economicità, sicurezza e risparmio energetico, ma dovrà anche rappresentare una presenza emblematica per la città, rinnovando la tradizione delle più significative esperienze dell’architettura milanese moderna, quali il vicino grattacielo Pirelli e la Torre Velasca”. “Il polo del Comune - ha continuato Verga - soddisferà le richieste di benessere e comfort attraverso lo sfruttamento di risorse rinnovabili sempre nel rispetto dell’ambiente e l’impiego di elementi naturali per creare un microclima favorevole alle necessità dell’edificio”. “Con il nuovo palazzo del Comune di Milano – ha concluso Verga - l’Amministrazione ribadisce l’attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e il suo ruolo di capofila nella trasformazione di questa area. Il progetto Garibaldi Repubblica, dopo essere partito dal verde con il concorso per il Parco-Biblioteca degli Alberi -consolida la tradizione che vede questa zona di Milano destinata ad essere il nuovo centro direzionale e amministrativo della città con un palazzo pensato nel rispetto della qualità ambientale e in coerenza con il nuovo polo regionale per la cui realizzazione la Regione Lombardia ha impiegato il metodo del concorso”.

Le infrastrutture
Questo nuovo polo del Comune sarà dotato di un accesso diretto sotterraneo alla fermata Gioia della linea 2 della Metropolitana che faciliterà ulteriormente la fruizione delle infrastrutture già esistenti e previste.
Sull’area Garibaldi Repubblica, infatti, si sono progressivamente concentrate molteplici infrastrutture che l’hanno resa uno degli approdi più importanti alla città.
A quelle già esistenti (Stazioni ferroviarie Centrale e Garibaldi; linee 2 e 3 della Metropolitana; Passante Ferroviario) si aggiungeranno a breve il Terminal F.S. di collegamento a Malpensa e la nuova linea 5 della Metropolitana in direzione Zara-Testi.
Queste opere implementeranno il ruolo di interscambio dell’area che sarà collegata al sistema aeroportuale, al servizio ferroviario regionale e alla rete dei trasporti pubblici urbani e extraurbani.

:cheers:

Milanomia
March 30th, 2006, 12:37 PM
Scusate, mi sono accorto ora che la notizia era gia stata postata...mea culpa.... :bash:

Eleinad
March 30th, 2006, 12:39 PM
Scusate, mi sono accorto ora che la notizia era gia stata postata...mea culpa.... :bash:

Non ti preoccupare:
1) è una bella notizia,
2) anche Genius fa lo stesso...

Epicurion
March 30th, 2006, 01:02 PM
Non ti preoccupare:
1) è una bella notizia,
2) anche Genius fa lo stesso......e 3) Epicurion, a differenza di altri ( :D ), non se la prende... :angel:

gruber
March 30th, 2006, 01:21 PM
Grazie per la precisazione...anche se un prolungamento del 12 a questo punto potrebbe essere utile...la nuova linea immagino farà capolinea a rogoredo M3....?

dai masterplan che ho visto dovrebbe andare da Mecenate sino a Rogoredo MM3.
se verrà costruito il quartiere Olimpico nell'area a sud di Nosedo è probabile che venga prolungato sino a là, anche se c'è il grosso problema di scollinare oltre i terrapieni del tratto urbano dell'Autostrada Milano-Roma.
ma tanto non lo faranno mai.

Epicurion
March 30th, 2006, 01:35 PM
cmq, tra la stazione di San Babila e Visconti di Modrone angolo Mascagni ci saranno sì e no cento metri, e non molto di più tra Sforza/Corso di Pt. Romana e Crocetta!!! non prevedere stazioni di interscambio in entrambe sarebbe da pena capitale!!!!!

Vitruvio
March 30th, 2006, 06:02 PM
PROGETTO PER IL MUSEO DELLA MODA


L'incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva del MOdAM-Museo e scuola della Moda è stato conferito al gruppo con il motto 73007 con capogruppo l'architetto Pierluigi Nicolin e consulenti Germano Celant, Mauro Giuliani e Gastone Biagi. La proclamazione del vincitore è avvenuta oggi, giovedì 30 marzo, presso l'Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele, dove tra circa un mese verrà inaugurata la mostra dedicata proprio al primo classificato.

Il progetto è stato scelto dalla giuria, tra le 10 proposte finaliste selezionate il 21 dicembre dello scorso anno a conclusione della prima fase del concorso, "perchè ritenuto il più meritevole per la semplicità della sua impostazione architettonica, per la perentorietà iconica, per la chiara relazione tra le due principali funzioni, per la qualità dinamica ed interattiva dello spazio urbano a cui esso dà vita".

L'edificio sorgerà nell'area Garibaldi-Repubblica, limitrofo ai Giardini di Porta Nuova-Parco centrale, un'area già in fase di riqualificazione. Si tratta del quarto elemento d'eccellenza del progetto Garibaldi-Repubblica dopo la Città della Moda, il polo istituzionale della Regione Lombardia, il nuovo palazzo del Comune e il parco Biblioteca degli Alberi.

Il MOdAM sarà un luogo identificativo per la città, un'istituzione culturale ed espositiva che ospiterà mostre, eventi oltre ad essere laboratorio di produzione, insegnamento e diffusione di arte e cultura. Sarà costituito da tre nuclei: "Forum, spazi collettivi ed extra museali; luoghi di fruizione; spazi espositivi flessibili; spazi per la ricerca e lo scambio tra produzione e fruizione di arte.

163 le candidature giunte da prestigiosi studi di architettura internazionali tutti pregevoli e meritevoli di vincere che hanno reso difficile la scelta della giuria presieduta da Franco Purini, professore ordinario presso la Facoltà di Architettura "Valle Giulia"-La Sapienza-Roma e direttore dell'Ar_Cos.

Al secondo posto è giunto il progetto, motto 55555, del capogruppo JLCG Arquitectos Lda (Joao Luis Carrilho da Graca) con Camillo Botticini e Stefano Ferracini da Lisbona e consulenti Arup, Natural Works projectos de Engenharia Lda.

Al terzo posto la proposta, motto 77371, con capograuppo l'architetto Mauro Galantino e consulenti Zama Sport spa, Massa & Marti, Enzo Gentile, Ezio Alberione, Francesco M. Cataluccio, CPEngineering srl e Alexander Sandelwsky.

"Milano con questo progetto - ha detto l'assessore allo Sviluppo del Territorio Gianni Verga - ringrazia e rilancia l'intero comparto della moda che nel periodo recente ha dato un impulso innovativo e forte a tutta la città. La moda per Milano è imprensitoria ma anche cultura, comunicazione e formazione e la Città della Moda rappresenta questa sintesi. Il MOdAM consoliderà e stabilizzerà questa vocazione milanese in accompagnamento e al servizio di quanto gli stilisti milanesi hanno fatto e stanno facendo con i loro magnifici atelier".

Vitruvio
March 30th, 2006, 06:03 PM
IL FRONTESPIZIO ALLE COLONNE DI SAN LORENZO


La Giunta di Palazzo Marino ha deciso di indire un concorso per risolvere il problema del frontespizio reso cieco dai bombardamenti della seconda guerra mondiale a fianco delle Colonne di San Lorenzo.

Il frontespizio cieco sarà chiuso con l’esito di un progetto di alto valore che dovrà costituire un nuovo luogo di eccellenza della città in quanto dovrà essere sia opera artistica che architettonica. Il progetto sarà l’esito del concorso di idee a cui sono chiamati architetti, artisti e designer.

La delibera di Giunta approvata prevede l’adozione del Piano Particolareggiato riguardante le aree e gli edifici compresi tra le vie De Amicis, Dei Fabbri, corso di Porta Ticinese, Pio IV, Pioppette, Molino delle Armi e piazza Vetra.
L'area, che è delimitata a sud da un tratto della storica cerchia dei Navigli ed è attraversata dall’asse di corso di Porta Ticinese, ha una superficie complessiva di circa 17.180 mq e riveste particolare importanza a livello monumentale, archeologico e ambientale.

Sono stati poi superati anche gli ultimi ostacoli con la riduzione delle volumetrie degli edifici antistanti la Basilica di San Lorenzo e con la scelta, condivisa anche dal Consiglio di Zona, di indire il concorso per il frontespizio all’ingresso di via Pioppette.

Proprio per l’importanza dell’area, il Piano valorizza e tutela le presenze monumentali e ambientali che caratterizzano il luogo, testimonianze uniche e irripetibili del patrimonio storico milanese e ha come obiettivo anche quello della rivitalizzazione sociale della zona e il recupero di aree e spazi ad uso pubblico.

"Il complesso di San Lorenzo – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo del Territorio Gianni Verga – merita che dalla competizione tra i più insigni designer, architetti e progettisti, così come avviene nelle più grandi città d’Europa, si risolva l’annoso e fastidioso problema del muro cieco. Il metodo del concorso di progettazione è sicuramente un valido strumento per garantire la qualità dell’intervento e la valorizzazione degli elementi monumentali e architettonici che, in questa parte della città di Milano, sono particolarmente significativi".

Vitruvio
March 30th, 2006, 06:04 PM
CASCINA LINTERNO


La storica cascina Linterno dove, secondo la leggenda, avrebbe soggiornato Francesco Petrarca, verrà salvata e restituita a Milano e ai milanesi. E' quanto prevedono i due programmi di riqualificazione adottati dalla Giunta di Palazzo Marino per le aree Calchi Taeggi/Parco delle Cave e Parri/Parco dei Fontanili. Si tratta della più grande trasformazione urbana dopo Santa Giulia: in totale, oltre 700mila metri quadrati da riqualificare, di cui oltre la metà destinati a verde pubblico. Quattro i parchi previsti (Olona, Fontanili, Blu e Calchi Taeggi), oltre ad asili, centri sportivi e ricreativi, residenze per studenti e una nuova sede per la Fondazione Don Gnocchi e per Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi. La cascina Linterno, recentemente vincolata dalla Sovrintendenza, diventa di proprietà del Comune, che ha già stanziato un milione di euro.

damon milan
March 31st, 2006, 12:47 AM
LINEA 4:
1) ottima notizia!
2) su uno dei giornali che si pigliano in metrò, non ricordo quale dei 200 che ci sono, c'era un'intera pagina che spiegava per filo e per segno il progetto della linea, le tappe future e soprattutto mostrava una cartina del percorso molto chiara e ben fatta!

GARI-REP-VARE:
1) rendering del progetto vincitore per il modam?
2) a questo punto ci manca di vedere il rendering del modam, di aspettare l'assegnazione dei progetti definitivi di comune, università, edifici città della moda e edifici ex-varesine, giusto?

COLONNE:
sono contento per la notizia! le colonne sono uno dei luoghi storici della città a cui i milanesi sono più affezionati, e bisogna ammettere che c'è bisogno di una bella risistematina!

Vitruvio
March 31st, 2006, 08:26 AM
Sul sito del comune ci sono ben sette cartelle piene di rendering del nuovo museo della moda...ma come al solito non riesco a postarle. bisogna entrare nell'articolo e poi cliccare su "Dettagli"...

Vitruvio
March 31st, 2006, 08:27 AM
Design, moda ed editoria Record di giovani creativi

Milano ha il maggior numero di professionisti occupati tra 25 e 29 anni La ricerca di Bocconi-Camera di Commercio: l’individualità non basta

Ma davvero la creatività è frutto dell’intuizione di una personalità, geniale e isolata, che progetta opere e invenzioni? Diciamolo pure, specie ai creativi che dal 4 aprile daranno vita alla rutilante settimana del design: no. Così sembra alla luce di uno studio che Severino Salvemini della Bocconi presenta questa mattina al convegno «Economia della creatività. Creatività dell’economia» organizzato dalla Camera di Commercio (9.30, via Meravigli 9/B). Oltre al padrone di casa, Carlo Sangalli, e al presidente di Promos, Bruno Ermolli, interverranno l’assessore Stefano Zecchi, Francesco Casetti della Cattolica, il gallerista Massimo De Carlo, il sovrintendente della Scala Stéphane Lissner, il designer Alessandro Mendini, il presidente della Triennale Davide Rampello. Lo studio ribalta la tesi secondo la quale la creatività è un dono di natura e dimostra che la «classe creativa» si sviluppano dove trova terreno fertile. «La genialità dei singoli non basta - affermano Rossella Cappetta e Severino Salvemini che hanno elaborato la ricerca - ed è preferibile avere molte aggregazioni di professionisti mediamente immaginativi piuttosto che pochi individui che svettano per eccezionalità». I fattori che favoriscono la «nascita» di creativi sono: «la concentrazione urbana», la ricchezza familiare, il meticciato («la classe creativa è correlata positivamente con l’imprenditoria etnica e femminile») e la preesistenza di servizi culturali.
La prima città con numero di lavoratori impegnati nei settori creativi è Roma (32 per cento degli occupati) mentre Milano è sesta (30 per cento). Milano ha il maggior numero di creativi tra i 25 e 29 anni (25 per cento sul totale dei residenti) è prima per imprenditorialità etnica (8 per cento le «ditte creative» con titolare straniero) e seconda per imprenditorialità femminile (4 per cento). È anche prima per «Imprese simboliche» (editoria, consulenza, cinema, musica…) presenti per l’11 per cento del totale.
Dell’importanza del «fare sistema» si sarebbero accorti i protagonisti del design. «Aziende che gli anni scorsi, come Cassina, Cappellini o Poltrona Frau, avevano preferito esporre da solo nei loro show-room - afferma Manlio Armellini, organizzatore del Salone del Mobile - quest’anno saranno insieme a tutti». E che il creativo plasmi se stesso a contatto con gli altri lo conferma Claudio Luti, amministratore delegato di Kartell: «Philippe Starck ha cambiato in questi anni la sua filosofia creativa, da forme più fluide a più strutturate, stando a contatto con la comunità dei produttori».

Pierluigi Panza

Epicurion
March 31st, 2006, 08:28 AM
EX FIERA MILANO
1,8 MILIARDI DA COMMERZ

(MdF) Eurohypo, il più grande istituto di credito fondiario in Europa, controllato da Commerzbank, ha definito ieri con Citylife (Allianz, Generali, Fondiaria e Lamaro) il finanziamento del progetto da 1,8 miliardi del nuovo quartiere che sorgerà nell'area della vecchia Fiera a Milano (nella foto un modello del progetto).


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Epicurion
March 31st, 2006, 08:35 AM
Impatto ambientale: la Ue assolve Malpensa
La Sea: ora via alla terza pista. Proteste

VARESE - Il segnale che arriva da Bruxelles è esplicito: mettiamo una pietra tombale sul «processo» contro l’ampliamento di Malpensa. La Commissione Europea ha infatti proposto l’archiviazione della «procedura d’infrazione» per la mancata valutazione di impatto ambientale sul potenziamento dello scalo, e in particolare sull’ampliamento del Terminal 1, quello principale. Fine delle battaglie ambientaliste attorno a Malpensa? «Nemmeno per sogno - ribattono i comitati e le associazioni da anni in guerra con l’hub -, perché Sea ha già posto le basi per realizzare la terza pista».
Vero è che il pronunciamento arrivato da Bruxelles ha chiuso una strada sulla quale ambientalisti, sindaci e comitati di cittadini facevano molto conto. Nel 2001 questo «cartello» aveva inoltrato una protesta formale alla Ue perché il progetto di allargamento di Malpensa non era stato sottoposto alla cosiddetta valutazione di impatto ambientale. I commissari europei non avevano ritenuto infondata la richiesta e nel 2003 avevano «messo in mora» il governo italiano proprio sul punto in questione. Ma, ora, ecco la doccia fredda: per la Ue a Malpensa i lavori sono in regola, né esistono preoccupazioni per l’ambiente.
Come si spiega quest’inversione di rotta? Le motivazioni non sono state ancora ufficialmente rese note, ma è possibile sia passata la tesi da sempre sostenuta da Sea, la società di gestione aeroportuale, secondo la quale il progetto dell’aeroporto risale a prima dell’introduzione in Italia dell’obbligo di valutazione di impatto ambientale. Tesi rafforzata anche da un parere del ministro dell’Ambiente Altero Matteoli. «Ma è un controsenso - commenta Mario Zambrini, dell’associazione Ambiente Italia -, perché un decreto di sei anni fa dell’allora ministro Edo Ronchi, pur tollerando lo spostamento di una serie di voli a Malpensa, sottolineava che il traffico era incompatibile con l’ambiente e invitava a riconsiderare la questione».
Nonostante il parere comunicato dall’Europa, il mondo ambientalista non rinfodera le armi. «Mentre a Bruxelles si discute, a Milano si costruisce» incalza Emilio Magni di Legambiente, parafrasando la famosa frase latina. «La Sea - prosegue - ha da tempo comunicato alla Regione la sua intenzione di costruire la terza pista e chiede di modificare il piano d’area. L’ipotesi di ampliamento costringerà ad allargare l’area dell’aeroporto del 30%, inglobando altro territorio oggi verde e costringendo a delocalizzare gli abitanti di un altro paese, Tornavento».

Claudio Del Frate


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Epicurion
March 31st, 2006, 08:55 AM
Sul sito del comune ci sono ben sette cartelle piene di rendering del nuovo museo della moda...ma come al solito non riesco a postarle. bisogna entrare nell'articolo e poi cliccare su "Dettagli"...purtroppo non ho tempo ora di ridurre le immagini:


http://www.comune.milano.it:80/webcity/portale/homepage.nsf/wAll/DSEV-6NDGP7/$file/modam_primo.jpg


http://www.comune.milano.it/webcity/comunicati.nsf/d68aa3e55927f9f7c1256c4500573452/2cdc4fee6be25cc0c12571410049fba2/$FILE/ATTM4P5T/73007_tav%201_%20A3_300%20.jpg


http://www.comune.milano.it/webcity/comunicati.nsf/d68aa3e55927f9f7c1256c4500573452/2cdc4fee6be25cc0c12571410049fba2/$FILE/73007_tav%204_%20A3_300.jpg

Epicurion
March 31st, 2006, 09:08 AM
http://www.corriere.it/vivimilano/media/foto/2006/03_Marzo/30/bus-scoperto.jpg

Epicurion
March 31st, 2006, 09:12 AM
tra parentesi, il progetto per il MODAM ricorda molto i rendering del vecchio masterplan per l'area GA-RE, guarda caso redatto da...Nicolin!!!

Vitruvio
March 31st, 2006, 09:46 AM
Milano: il centro ricerca ecosostenibile firmato Meier
Cementi fotocatalitici, pannelli solari e fotovoltaici ed energia geotermica
di Roberta Dragone
--------------------------------------------------------------------------------



31/03/2006 – Nel 2008 sorgerà a Milano il nuovo centro di ricerca e innovazione del gruppo Italcementi. Il progetto, presentato il 28 marzo scorso, è firmato dall’architetto americano Richard Meier. L’edificio - una struttura di 11.000 metri quadrati di cui 7.500 adibiti esclusivamente a laboratori di ricerca - sorgerà nell’estremità orientale del Parco Scientifico di Bergamo, noto come Kilometro Rosso, e si svilupperà autonomamente rispetto al “muro” rosso che segna l’Autostrada Miano-Venezia.

ITCLab (Innovation and Technology Central Laboratory) – spiegano da Italcementi - sarà il polo attorno al quale ruoterà l’attività di ricerca sui materiali per l’edilizia e l’innovazione dei processi di produzione del cemento. E, coerentemente con l’impegno della società in materia di sostenibilità ambientale, è stato progettato secondo i criteri del risparmio energetico: nuovi cementi fotocatalitici, pannelli solari, pannelli fotovoltaici e impianti che sfruttano l’energia geotermica.

L’edificio sarà realizzato in cemento Bianco TX Aria® a base di TX Active®, brevettato da Italcementi, già utilizzato da Meier per la Chiesa “Dives in Misericordia”. Si tratta di un principio
fotocatalitico che consente ai manufatti di preservare le caratteristiche estetiche delle superfici e contribuisce a un abbattimento significativo delle sostanze inquinanti.

La copertura del nuovo Centro ospiterà pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, pannelli solari per l’impianto di riscaldamento e aria condizionata, con lo scopo di ridurre il consumo delle energie tradizionali e quindi l’emissione di CO2 in atmosfera.
Un ulteriore contributo energetico sarà dato dall’impianto geotermico che sfrutta l’energia solare accumulata nel suolo e nel sottosuolo.

Il Dipartimento di Energetica del Politecnico di Milano (eERG), supporterà la progettazione di tutta la rete impiantistica e orienterà la scelta dei materiali. Nei due anni successivi al completamento delle strutture, il Politecnico porrà in essere un monitoraggio dell’impianto di sfruttamento geotermico in dotazione all’edificio.

Per la progettazione è stata richiesta la certificazione delle strutture secondo il protocollo americano LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) che analizza sei differenti parametri qualitativi: sostenibilità dell’insediamento, consumo efficiente di acqua, consumo efficiente di energia e contenimento delle emissioni in atmosfera, impiego di materiali e consumo di risorse, qualità degli ambienti indoor, principi di progettazione e innovazione. Il progetto concorre anche al programma della Commissione europea “GreenBuilding”, importante iniziativa di ricerca a livello europeo atta a promuovere interventi che consentono risparmio energetico in un’ottica di sviluppo sostenibile.

In copertura troveranno spazio pannelli fotovoltaici che produrranno ogni anno oltre 54.560 kWh, per un risparmio complessivo di 12,7 tonnellate di combustibili fossili, e 250 m2 di pannelli solari, sottovuoto e ad alta temperatura, la cui potenza termica sarà utilizzata per il riscaldamento e l’aria condizionata degli edifici.
L’insieme di pannelli fotovoltaici, pannelli solari ed energia geotermica garantiranno energia elettrica pari al consumo di un palazzo con 40 famiglie e un’autosufficienza quasi totale per le necessità di riscaldamento e aria condizionata dell’ITCLab.

I lavori cominceranno il prossimo autunno e avranno una durata di circa due anni.

taurus
March 31st, 2006, 10:48 AM
mah! ..dai rendering il MODAM mi sembra un edificio un pò insipido.. poco capace di emozionare.. non vorrei che abbiano fatto vincere Nicolin solo come contentino per aver vinto a suo tempo il concorso per il masterplan di GA-RE indetto dal Comune e ora totalmente stravolto.. speriamo non sia così.. mi piacerebbe vedere tutti i 10 progetti ma come al solito l'informazione completa su queste cose latita..

Vitruvio
March 31st, 2006, 11:01 AM
mah! ..dai rendering il MODAM mi sembra un edificio un pò insipido.. poco capace di emozionare.. non vorrei che abbiano fatto vincere Nicolin solo come contentino per aver vinto a suo tempo il concorso per il masterplan di GA-RE indetto dal Comune e ora totalmente stravolto.. speriamo non sia così.. mi piacerebbe vedere tutti i 10 progetti ma come al solito l'informazione completa su queste cose latita..

Ho pensato esattamente la stessa cosa, sia sul progetto, sia sul motivo che ha portato alla vittoria di Nicolin. Per quanto riguarda i progetti perdenti tra un mese ci sarà una mostra all'Urban Center...

Epicurion
March 31st, 2006, 11:13 AM
Terzo classificato: motto 77371, con capograuppo l'architetto Mauro Galantino e consulenti Zama Sport spa, Massa & Marti, Enzo Gentile, Ezio Alberione, Francesco M. Cataluccio, CPEngineering srl e Alexander Sandelwsky:


http://www.comune.milano.it:80/webcity/portale/homepage.nsf/wAll/DSEV-6NDGP7/$file/modam_terzo.jpg


ma non si capisce un cazzo dal rendering...

gruber
March 31st, 2006, 11:17 AM
a me architettonicamente non dispace.
certo, non è un opera che insegue le mode recenti tipo O'Ghery o simili.
sa un pò di demodè, di superato, ma la trasperenza e la bassa altezza permetteranno un'ottima integrazione nel parco.
non mi dispiace assolutamente!

Milanomia
March 31st, 2006, 11:39 AM
a me architettonicamente non dispace.
certo, non è un opera che insegue le mode recenti tipo O'Ghery o simili.
sa un pò di demodè, di superato, ma la trasperenza e la bassa altezza permetteranno un'ottima integrazione nel parco.
non mi dispiace assolutamente!

Mhmm....non avrebbe sfigurato alla bicocca ( :sleepy:) però non mi dispiace.....

GENIUS LOCI
March 31st, 2006, 12:34 PM
mah! ..dai rendering il MODAM mi sembra un edificio un pò insipido.. poco capace di emozionare.. non vorrei che abbiano fatto vincere Nicolin solo come contentino per aver vinto a suo tempo il concorso per il masterplan di GA-RE indetto dal Comune e ora totalmente stravolto.. speriamo non sia così.. mi piacerebbe vedere tutti i 10 progetti ma come al solito l'informazione completa su queste cose latita..
Anch'io, come Vitruvio, l'avevo pensato...

E appena ieri ho letto che aveva vinto Nicolin ho temuto che il progetto fosse una cosa del genere: timore puntualmente avveratosi

GENIUS LOCI
March 31st, 2006, 12:36 PM
ma la trasperenza e la bassa altezza permetteranno un'ottima integrazione nel parco.

E' comunque un edificio di 14 piani... l'altezza appare bassa relazionata al contesto

GENIUS LOCI
March 31st, 2006, 12:46 PM
Ecco c omunque il link all'ufficio concorsi di progettazione del Comune di Milano: non hanno ancora pubblicato i rendering del Modam, però

http://www.comune.milano.it/concorsiprogettazione/intro.html

Vitruvio
March 31st, 2006, 12:59 PM
ma oggi è il 31 marzo... e Citylife?

gruber
March 31st, 2006, 02:35 PM
E' comunque un edificio di 14 piani... l'altezza appare bassa relazionata al contesto


14 piani in mezzo ad un parco non sono nemmeno così tanti!
e comunque le superfici trasparenti lo renderanno meno imponente.
spero!

gruber
March 31st, 2006, 02:36 PM
ma oggi è il 31 marzo... e Citylife?

c'è un trafiletto sul Corriere Economia.
una banca tedesca ha garantito i danè per la costruzione accordandosi con Allianz, Generali e Fondiaria.

Epicurion
March 31st, 2006, 02:50 PM
^^
EX FIERA MILANO
1,8 MILIARDI DA COMMERZ

(MdF) Eurohypo, il più grande istituto di credito fondiario in Europa, controllato da Commerzbank, ha definito ieri con Citylife (Allianz, Generali, Fondiaria e Lamaro) il finanziamento del progetto da 1,8 miliardi del nuovo quartiere che sorgerà nell'area della vecchia Fiera a Milano (nella foto un modello del progetto).


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Milanomia
March 31st, 2006, 02:52 PM
Ma la demolizione del vecchio polo quando dovrebbe iniziare?

GENIUS LOCI
March 31st, 2006, 06:03 PM
Altre immagini del MODaM

Progetto Modam: Museo e Scuola della Moda. Area Garibaldi Repubblica. Milano

MODaM si trova collocato sulla linea di confine tra il Parco e la città della Moda. Realizzazione ‘non profit’ della Città della moda, il museo rappresenta un valore aggiunto della più rilevante trasformazione urbana in via di realizzazione nel centro di Milano. E’ inserito in un sistema di nuove infrastrutture della mobilità che renderanno ancor più favorevole la già notevole accessibilità pubblica e privata all’area Garibaldi Repubblica sia a livello urbano che extraurbano. Di fatto è posto entro la più estesa zona pedonale prevista per Milano, area costituita da una vasta piazza pedonale, il Podio circondato dagli edifici progettati da Cesar Pelli, e dai Giardini di Porta Nuova.
Posto al margine sud-ovest del Parco, sul pendio di raccordo del Parco con il Podio sopraelevato di 6 metri dal piano di campagna, il MODaM occupa il vertice meridionale del quadrilatero del Parco risultando ben visibile dall’incrocio tra via Melchiorre Gioia e Viale Liberazione. Sul lato di nord est si trova l’affaccio sul parco, mentre sul fronte opposto di sud-ovest sorgerà il previsto Padiglione espositivo E3 della Città della moda. La strategia localizzativa suggerisce perciò di prendere in considerazione una serie di opportunità specifiche:
1. La presenza del parco determina più occasioni favorevoli: dall’uso dell’area di pertinenza per creare un ‘giardino del MODaM’ , al dialogo possibile con gli edifici di servizio previsti nei nodi strategici dei percorsi del Parco, all’opportunità di inserire il nuovo edificio del Museo nella rete di tracciati del Parco stesso.
2. Sul fronte opposto si sviluppano le relazioni con gli edifici della Città della moda e con il Podio. Da questo punto di vista l’edificio del Museo dovrà inserirsi con accuratezza nel pendio di raccordo del Parco con il Podio sopraelevato.
3. Parte di un programma di trasformazione urbana di grande scala e caratterizzato da architetture di grande connotazione formale, l’edificio del museo dovrà trovare la sua identificazione tenendo in considerazione le caratteristiche del contesto che si verrà a delineare. In sostanza sarà un edificio semplice,compatto e facilmente riconoscibile.

Il progetto del MODaM si articola in due parti ben distinte e collegate in alcuni punti strategici. (1) La Scuola collocata all’interno del pendio di raccordo tra le quote del Parco e quella del Podio: sarà illuminata e aerata da alcuni patii che affiorano nel giardino del MODaM in forma di parallelepipedi trasparenti, riflettenti, specchianti in un gioco di immagini rimandate indefinitamente.
(2) Il Museo, che spicca in un volume unitario, alto circa trenta metri, ruotato di 45 gradi rispetto la linea di bordo del Parco e inserito nei tracciati della ‘Biblioteca degli alberi’.
Innanzitutto il MODam sarà da intendere come nodo di un network. MODaM sarà anche da intendere come Modem, interfaccia per gli scambi di informazioni alla scala globale. La funzione di questa peculiarità è espressa sin dalla configurazione degli schermi a led dell’Atrio esterno, realizzazione di un crocevia informatico, nodo speciale nella la rete dei percorsi del Parco intesi anch’essi come metafora di un network globale.
Il Museo, per parte sua, è da intendersi come un ‘edificio mondo ’, si colloca nel solco delle ricerche dell’opera totale come sistema aperto, e tende a realizzare al suo interno le condizioni di un coinvolgimento globale.
E’ articolato in altezza in due parti con il grande invaso a ‘Torre scenica ’ della parte bassa e le Zone espositive a Loft e Galleria della parte alta. La sottostante Sala multifunzionale ipogea a quota 124.00, è una struttura integrativa che servirà oltre il museo anche la scuola e potrà funzionare indipendentemente disponendo di accessi dedicati.
L’idea di conferire all’Atrio di ingresso alcuni caratteri propri delle torri sceniche teatrali vuole offrire al visitatore l’inebriante emozione di entrare nel backstage di un palcoscenico che in particolari occasioni , con l’apertura del grande portale della parete vetrata, si trasforma in scena teatrale aperta sul parco.
Le superfici esterne del blocco del museo sono costituite da un sistema a doppio involucro formato da un fronte vetrato esterno e una parete interna in legno dotata di un particolare sistema di aperture a porta finestra.
Alla quota 148.5 si trova il piano delle gallerie: la struttura ‘neutrale degli spazi espositivi è contenuta entro l’involucro della chiusura interna. Il pubblico potrà in ogni caso dare uno sguardo sulla nuova zona Garibaldi Repubblica con il Parco, la Città della moda, il nuovo Palazzo della Regione Lombardia uscendo sulla balconata esterna.
Il piano espositivo a Loft, a quota 154.5 , è caratterizzato da una illuminazione naturale zenitale data dal sistema di copertura a shed (sistema oscurabile all’occasione). Anche in questo caso è predisposto un ambiente neutro adatto ad ospitare mostre e allestimenti. Anche qui il pubblico potrà uscire sulla balconata più alta, all’aria aperta, e godere della vista della nuova città.

30/03/2006

Progettista Capogruppo: Pierluigi Nicolin
Consulenti: Germano Celant, Mauro Giuliani, Gastone Biagi

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/305114440.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/1954119571.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/875728891.jpg http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/952130684.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/910312710.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/1693224070.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/202391546.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/466207609.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=4150

devo dire che riguardando un po' il progetto inizia a non dispiacermi... .)

Sonic from Padova
March 31st, 2006, 06:05 PM
^^
Orca vacca! Bellissimo questo progetto!
Si intona bene anche con la città della Moda. Come procedono i lavori di bonifica dell'area?

GENIUS LOCI
March 31st, 2006, 10:25 PM
^^
Speditamente pare...

L'altro giorno passando di fianco alle Varesine ho notato una cosa: non esiste più il terrapieno!
L'hanno tirato via negli scavi: i "ruderi" della vecchia stazione delle Varesine (che affiorarono qualche mese fa dal terreno e il Corriere tentò di spacciare per ruderi romani...) sono ormai totalmente fuori dal terreno, tanto che se ne può capire bene l'antica struttura: incredibile...
Chissà se li abbatteranno, li integreranno nel progetto o se li abbatterranno solo in parte lasciando delle testimonianze; sarebbe interessante vedere dei nuovi edifici "relazionarsi" con queste vecchie "rovine ferroviarie"

GENIUS LOCI
March 31st, 2006, 10:29 PM
MANUTENZIONE VERDE PUBBLICO


Per la terza volta la manutenzione ordinaria del verde pubblico sarà assegnata con la formula del "Global Service". Così anche per il triennio 2006-2009 viene riconfermato il metodo vincente dell’appalto a performance. Tale formula è utilizzata dall’anno 2000 e avviene sotto la supervisione di una squadra di controllori del settore Parchi e Giardini (29 controller, 9 tecnici, 1 supervisore, 1 vice supervisore). Un metodo che ha dimostrato elevati standard di qualità nella gestione del verde, producendo un buon servizio con un buon rapporto qualità/prezzo.

"Infatti in questi anni – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Riccardo De Corato – nella gestione del verde sono stati raggiunti obiettivi particolarmente importanti: il conseguimento di importanti economie di scala in grado di comprimere i costi in maniera significativa; la creazione di un call center che ha permesso di monitorare con continuità e tempestività le richieste di interventi urgenti da parte dei cittadini: l’introduzione di metodi di lavoro innovativi come la valutazione della stabilità degli alberi (VTA), la piantagione e la cura delle aiuole fiorite, il censimento delle aree verdi, solo per citarne alcuni. Inoltre è stata aumentata la frequenza della pulizia, la riduzione dei tempi di attesa per le riparazioni e le sostituzioni degli elementi di arredo. Sono migliorate da un punto di vita agronomico ed estetico le superficie erbose grazie a programmate azioni di rigenerazione ed è migliorato il controllo e il monitoraggio del patrimonio arboreo comunale".

Traendo spunto dalle precedenti esperienze si è deciso di introdurre anche alcune innovazioni con un incremento di investimento che raggiunge i 97 milioni di euro.

"Il nuovo progetto ha determinato – ha continuato De Corato – un contratto di Global Service di terza generazione che conferma l’innovazione rispetto la precedente gestione ordinaria del verde dell’inserimento anche di tutti quegli interventi a carattere straordinario urgente (interventi di manutenzione straordinaria) e quelli a carattere di riqualificazione".

Il nuovo progetto riguarda 2.487 località e una superficie globale di circa 16 milioni di mq di verde su un totale di superficie a verde pubblico di 19 milioni di mq.

"Nel 2000 il costo complessivo del contratto era stato di 70 milioni e 986 milioni di euro nel 2003 di 90 milioni di euro. Quindi per il la gestione del verde – ha commentato De Corato – spendiamo sempre di più, grazie all’aumento della superficie del verde complessivo, basta pensare che solo negli ultimi tre anni c’è stato un incremento della superficie di verde complessiva di 500 mila metri quadri della nostra città, e all’aumento degli standard qualitativi a cui puntiamo".

Facendo un bilancio di questo triennio si è constatato che la manutenzione ha riguardato, per esempio, 175 mila alberi, 40 mila cespugli, 147 mila metri di siepi, 52 mila mq di superfici di specchi d’acqua, 286 mila mq di aree per cani, 20 mila mq di aree fiorite, 14 mila panchine e 10 mila cestini portarifiuti.

Il comunicato >>> (http://www.comune.milano.it/webcity/comunicati.nsf/weball/FBAEC0F4E71F4572C1257142004DF88E)

Alter-Ego
April 1st, 2006, 01:42 PM
devo dire che riguardando un po' il progetto inizia a non dispiacermi... .)

ad essere sincero non spiace neanche a me :)

yellow arrow
April 2nd, 2006, 05:44 AM
Ho sentito dire che nei dintorni di Limbiate si starebbe per costruire il centro commerciale più grande d'Europa...popolazione in fermento e pronta a bloccare i cantieri. Qualcuno ha qualche informazione?

JFK85
April 2nd, 2006, 03:11 PM
Ciao a tutti!!
Seguo il vostro forum con attenzione da qualche mese e oggi ho finalmente deciso di registrarmi!
Mi ha spinto a farlo la domanda del post precedente sul centro commerciale di Limbiate!
Dunque, abito a Senago, piccola cittadina a sud di Limbiate nell'hinterland milanese e conosco abbastanza bene la situazione, quindi vi posso aggiornare.
Il centro commerciale verrà realizzato sulla provinciale Saronno-Monza in prossimità dell'incrocio con la Statale Comasina, a poca distanza dall'Euronics di Limbiate.
Il nuovo centro commerciale apparterrà alla catena Carrefour e sostituirà lo storico Carrefour (ex Euromercato, ora Centro Commerciale Brianza) di Paderno Dugnano situato sulla Superstrada Milano-Meda. Lo spazio commerciale all'interno del centro commerciale Brianza lasciato libero dal Carrefour verrà occupato da un nuovo IKEA.
Per quanto riguarda i lavori saranno partiti da circa 6 mesi e dovrebbero concludersi entro l'anno, se ben ricordo.
I cittadini limbiatesi dovevano quindi pensarci prima, ora mi sembra troppo tardi..
Riguardo alla dimensione, le voci che ho sentito confermano che sarà il Carrefour più grande d'Europa, non il centro commerciale più grande!
Ma, si sa che le voci sono sempre un po' confuse..
Riguardo alla protesta dei cittadini, credo che una volta inaugurato la situazione traffico diverrà allarmante..
Sono state previste rotonde e sottopassi lungo la Saronno-Monza, ma ritengo che serviranno davvero a poco: besti pensare a come, nonostante la Milano-Meda, si creino code spaventose il sabato intorno al Carrefour esistente, figuriamoci quando a servire il Carrefour più grande d'Europa ci sarà solo una misera strada provinciale monocorsia per senso di marcia, già satura al momento.
Vedremo cosa succederà..
Se mi capita di passare in zona faccio qualche foto.
In attesa se cercate ulteriori informazioni:
http://www.doka.com/doka/it/whatsnew/formworknews/2005/01/pages/03111/index.php

GENIUS LOCI
April 2nd, 2006, 03:23 PM
Benvenuto JFK85 :hi:

THINK€R
April 2nd, 2006, 04:23 PM
Ciao a tutti!!
Seguo il vostro forum con attenzione da qualche mese e oggi ho finalmente deciso di registrarmi!
Mi ha spinto a farlo la domanda del post precedente sul centro commerciale di Limbiate!
Dunque, abito a Senago, piccola cittadina a sud di Limbiate nell'hinterland milanese e conosco abbastanza bene la situazione, quindi vi posso aggiornare.
Il centro commerciale verrà realizzato sulla provinciale Saronno-Monza in prossimità dell'incrocio con la Statale Comasina, a poca distanza dall'Euronics di Limbiate.
Il nuovo centro commerciale apparterrà alla catena Carrefour e sostituirà lo storico Carrefour (ex Euromercato, ora Centro Commerciale Brianza) di Paderno Dugnano situato sulla Superstrada Milano-Meda. Lo spazio commerciale all'interno del centro commerciale Brianza lasciato libero dal Carrefour verrà occupato da un nuovo IKEA.
Per quanto riguarda i lavori saranno partiti da circa 6 mesi e dovrebbero concludersi entro l'anno, se ben ricordo.
I cittadini limbiatesi dovevano quindi pensarci prima, ora mi sembra troppo tardi..
Riguardo alla dimensione, le voci che ho sentito confermano che sarà il Carrefour più grande d'Europa, non il centro commerciale più grande!
Ma, si sa che le voci sono sempre un po' confuse..
Riguardo alla protesta dei cittadini, credo che una volta inaugurato la situazione traffico diverrà allarmante..
Sono state previste rotonde e sottopassi lungo la Saronno-Monza, ma ritengo che serviranno davvero a poco: besti pensare a come, nonostante la Milano-Meda, si creino code spaventose il sabato intorno al Carrefour esistente, figuriamoci quando a servire il Carrefour più grande d'Europa ci sarà solo una misera strada provinciale monocorsia per senso di marcia, già satura al momento.
Vedremo cosa succederà..
Se mi capita di passare in zona faccio qualche foto.
In attesa se cercate ulteriori informazioni:
http://www.doka.com/doka/it/whatsnew/formworknews/2005/01/pages/03111/index.php

stavo per dire le stesse cose! non e giusto! ;) io i cantieri li vedo spesso e sono veramente imponenti! :eek2: la struttura sembra venir su molto moderna e con un bel design!
lo dico xche sono di paderno dugnano e passo di li per andare a mombello dal "famoso piero" (bar 500) magari ci vai anche tu la? :D
ciao e benvenuto!

Mr_Beat
April 2nd, 2006, 08:22 PM
Ciao JFK benvenuto! :wave:

45mila mquadrati? Sono cinque campi da calcio!!!

Milanomia
April 3rd, 2006, 09:37 AM
Ciao JFK benvenuto! :wave:

45mila mquadrati? Sono cinque campi da calcio!!!

Questi centri commerciali sono sempre più grandi, sono stato poco tempo fa al vulcano, è indescrivibile la mole di traffico che si è formata di unj pomeriggio....coda in tng est, rotonda di via gramsci bloccata e coda per metà della lunghezza di viale italia con auto ferme.......delirante, spero che sia solo l'effetto novità.....il centro in se non è male, all'interno non varia molto il tema però è fatto bene...

Ho potuto anche visitare e "provare" il nuovo multisala nedusa di via dei missaglia....la struttura esterna e interna mi piace, come al solito però prima si costruiscono le strutture e poi si completa la viabilità...arrivare al parcheggio non è un operazione facile :bash: i parcheggi sotterranei sembrano quasi al rustico, come se dovessero ancora finirli...a differenza dell'ottimo parcheggio dell'europlex qui ogni tre metri c'è una colonna di sostegno che rende più complicato girare all'interno dell'area oltre ad avere una di queste colonne piazzate quasi all'ingresso della rampa di discesa....tutto da l'impressione di essere stato fatto di fretta per tenere i tempi....le aree commerciali sono ancora chiuse. Il cinema è posizionato proprio a fianco del fiordaliso, questo oltre alla viabilità ancora provvisoria potrebbe creare problemi durante il sabato con le strutture aperte contemporaneamente..... :runaway:

Tarchon
April 3rd, 2006, 01:13 PM
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/4150/305114440.jpg

Vediamo se 'sta volta Gregotti ha qualcosa da dire. :D

Tarchon
April 3rd, 2006, 01:15 PM
^^

SI, dirà che l'hanno copiato ...

:badnews:

Milanomia
April 3rd, 2006, 03:26 PM
^^

SI, dirà che l'hanno copiato ...

:badnews:


Troverà qualcosa da dire sicuro, magari che c'è troppo verde intorno, mica come alla bicocca :bash:

Sonic from Padova
April 3rd, 2006, 03:35 PM
sarebbe interessante vedere dei nuovi edifici "relazionarsi" con queste vecchie "rovine ferroviarie"

Grazie per le info, ma secondo me dovrebbero tirare via tutto e fare un bel quartiere moderno :)

Vitruvio
April 3rd, 2006, 04:49 PM
Oltre 12 milioni di metri quadrati occupati da ex fabbriche. Ripulire un terreno contaminato può costare fino a 250 mila euro l’ettaro

A Milano 442 aree inquinate, falda a rischio

Idrocarburi, metalli pesanti e solventi nel terreno. Pericolo anche dai 13 mila serbatoi interrati

«Si poteva infilare una pompa nella terra e fare il pieno di benzina». Scherza, uno dei tecnici che ha curato la bonifica di Rho-Pero. Il terreno su cui è nata la nuova Fiera era imbevuto di petrolio fino a una profondità di 7-8 metri. Eredità di una raffineria, smaltita da una colossale - e costosissima - bonifica ambientale. Ma sono centinaia, solo a Milano, le aree a rischio ecologico. Ammassi di idrocarburi, metalli pesanti e solventi che le attività industriali dismesse hanno lasciato nel suolo. E che anno dopo anno rischiano di colare in profondità e inquinare l’acqua della falda.

LA MAPPA - Il Servizio bonifiche ambientali del Comune svolge da anni un’attività di indagine e monitoraggio delle zone contaminate. Le aree a rischio, stando all’ultimo aggiornamento, sono 442. Tra queste, 111 sono in corso di bonifica. Per il resto le procedure sono in fase di istruttoria: sappiamo che superano i livelli di inquinamento fissati dalla legge, ma i tecnici stanno lavorando per stabilire quantità e qualità degli agenti inquinanti e definire procedure di bonifica.
Sotto la lente dei tecnici sono passate intere parti di città oggi interessate dai progetti di riqualificazione: Santa Giulia, Portello, Bicocca, ex Sieroterapico. «Milano è il Comune d’Italia con il maggior numero di interventi di bonifica», spiega Annalisa Gussoni, responsabile del Servizio. Si tratta di una «contaminazione diffusa di basso livello», eredità del tessuto industriale dismesso nel corso degli ultimi vent’anni. Il territorio su cui sorgevano fabbriche e stabilimenti supera i 12 milioni di metri quadrati, pari a circa il 7 per cento del territorio comunale. «Ma nei confini di Milano - spiega il funzionario - non esiste alcuna area che presenti un pericolo imminente per la salute dei cittadini».


I CONTROLLI - Le aree già bonificate sono 61. Negli anni il Comune ha messo a punto un sistema di verifiche incrociate tra settori Urbanistica e Ambiente, affinché nessuna zona sfugga al controllo. Seguendo un comandamento: «Niente bonifica, niente Dia». In pratica non viene concessa l’autorizzazione a costruire senza un progetto di riparazione dei danni ambientali. Un meccanismo valido per tutte le grandi trasformazioni urbanistiche di Milano. «In realtà - spiegano però dal Comune - solo nel 10 per cento dei casi a pagare sono i reali inquinatori. In maggioranza le spese di bonifica sono sostenute da operatori non colpevoli, che comprano l’area per costruire».
Cifre sempre più esorbitanti. Fino al 2002, il Comune ha autorizzato bonifiche per 55 milioni di euro. Oggi ripulire un’ex area industriale può costare fino a 250 mila euro l’ettaro. Somme che segnano il destino dei Comuni intorno al capoluogo: «A Milano i costruttori hanno la prospettiva di enormi guadagni - spiegano da Legambiente - e quindi accettano di sostenere i costi di bonifica. In Provincia i ricavi sarebbero inferiori, e quindi nessuna azienda è disposta a comprare un terreno contaminato per ripulirlo e poi costruirci sopra».


CAVE E SERBATOI - Altre due fonti di «contaminazione diffusa» sono le cave abbandonate (in città ne sono state censite 27) e i serbatoi di carburante interrati (13 mila). Si tratta dei vecchi depositi dei distributori o degli impianti di riscaldamento dei condomini, serbatoi costruiti trenta o più anni fa senza le tecnologie e le precauzioni prescritte oggi dalla legge. Col tempo, deteriorandosi, i serbatoi iniziano a perdere e rilasciano olii o carburante nel terreno.


L’ACQUA - La prima falda dell’acqua milanese è inquinata e non viene più utilizzata. La seconda è parzialmente contaminata, e oggi si arriva a pescare anche più in profondità. Un terzo dell’acqua potabile milanese è filtrata. Per i controlli esistono 100 punti di verifica. L’obiettivo è quello di arrivare a due campagne di misurazioni l’anno. Ma già oggi, come certificato anche da Legambiente, l’acqua che si beve a Milano è una delle più pulite d’Italia.

Gianni Santucci

Vitruvio
April 3rd, 2006, 04:50 PM
Piazza De Angeli

Stramilano, la corsa dei record

Alla maratona 55 mila partecipanti e 15 mila bimbi. Un applauso per ricordare Tommy

Sveglia presto, tapparella, colazione. Niente latte, diceva la tabella sul giornale: ok, caffè, biscottate, marmellata. Sguardo fuori, evvài!, sole: ok, ok, si va, dove sono le mie scarpette?, al loro posto da ieri no?, il cardiofrequenzimetro!, eccolo, e prendi la borraccia dei bambiniii!, ma dài ci sono i posti di ristoro, prendila ti ho detto!, vabbè, pronto Marco sto uscendo ti passo a prendere in bici, no ci vediamo alla partenza, Michele sei pronto?, un attimo prendo l’iPod, insomma andiamo?, sì, sì, pronti: andiamo. Il tutto moltiplicato per 55 mila adulti più 15 mila bambini: cioè la Stramilano edizione numero 35 andata in scena ieri e riassunta in due numeri. Una festa, naturalmente. Con due momenti di commozione in testa. L’applauso dei più piccoli in Arena, prima della partenza, pensando al povero Tommaso: poteva essere il solito applauso e sembra banale dirlo ma in certi momenti vedere tanti ragazzini sorridenti, felici, pieni di vita, è l’ultima delle immagini scontate. E poi un altro applauso, davanti al Duomo, in ricordo di Karol Wojtyla morto un anno fa.
Per il resto, come sempre, anche la Stramilano numero 35 è una successione di istantanee.
C’è la nuvola dei palloncini rossi alla partenza, il colpo di cannone, c’è Oh mia bella Madonina suonata dalla fanfara dell’Arma. C’è che quest’anno i partecipanti, sarà il sole, sono almeno 5 mila più del previsto sia per la Stramilanina dei bimbi sia per i 15 km non competitivi degli adulti: con qualche arrabbiatura tra questi ultimi perché i numeri pettorali non bastano e qualcuno deve rinunciare. C’è il record di Francesco, concorrente più giovane con 50 giorni di vita e la mamma che si ferma per la poppata, e il record di Angelo Arnone, 92 anni e mai una gara saltata dal ’71. C’è un fiume di gente a piedi, ognuno col suo passo, che arriva da «oltre cento paesi». C’è anche qualche rivolo di gente in auto, ferma in coda: anche per loro c’è il sole, vogliono uscire da Milano ma devono attraversare il percorso, gli tocca aspettare. «Pochi clacson, tutto comunque ordinato», precisano i ghisa. Ci sono anche, come sempre, quelli un po’ sfortunati o che forse esagerano: i 180 volontari e le 12 ambulanze sul tracciato devono intervenire 110 volte tra sbucciature, distorsioni e mancamenti vari. Solo uno più serio: crisi cardiaca, ricovero, tutto risolto. Numeri più allegri: 50 mila pezzi di focacce divorati, stessa sorte per 75 quintali di mele.
Poi ci sono i campioni, ci mancherebbe. E i 3.567 professionisti o quasi che ogni volta partono per ultimi e, malgrado i 6 km in più da fare, arrivano per primi. «Solo» terzo, tra questi, si piazza alla fine l’oro olimpico di Atene Stefano Baldini. Contento lo stesso: «Dovevo risparmiarmi - dirà al traguardo - per la prossima maratona di Londra». Un solo appunto: «Peccato che il percorso, qui a Milano, incroci così spesso i binari del tram. Per le nostre caviglie sono un rischio». Raffinatezze da olimpionico?

Tavoli rovesciati, bandiere rubate, manifesti strappati: per la seconda volta in una settimana il gazebo allestito da Forza Italia in piazza De Angeli è stato visitato dai vandali. Ne dà notizia un comunicato diffuso dal consigliere comunale Alan Rizzi. «Abbiamo montato il gazebo lo scorso lunedì - spiega - in meno di una settimana è stato preso d’assalto, probabilmente dalle stesse persone, per ben due volte: la prima martedì notte e la seconda sabato. Sono profondamente amareggiato per ciò che è successo. Non è di certo questo il modo di fare campagna elettorale».
Studentesse

Milanomia
April 3rd, 2006, 05:37 PM
^^
Speditamente pare...

Chissà se li abbatteranno, li integreranno nel progetto o se li abbatterranno solo in parte lasciando delle testimonianze; sarebbe interessante vedere dei nuovi edifici "relazionarsi" con queste vecchie "rovine ferroviarie"


Anche io sono convnto che quelle vecchie strutture possano in qualche modo diventare un monumento alla Milano che fu....non so come possa essere integrate ma almeno una parte di esse sarebbe significativo lasciarla a testimonianza del passato, un po come è stato fatto a duomo col tratto tratto di strada romana che si trova inglobato in una "vetrina" nel mezzanino della metro.... :)

Vitruvio
April 3rd, 2006, 05:47 PM
Cremona, Formigoni inaugura il raccordo ferroviario Tamoil

Approvato il progetto preliminare del terminal di Sacconago

Lombardia Notizie


Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è intervenuto alla inaugurazione del raccordo ferroviario a servizio della raffineria Tamoil di Cremona. Si tratta di un'opera importante non solo per il territorio cremonese ma per l'intero sistema di mobilità lombardo, realizzata grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Tamoil: verranno spostati dal trasporto su gomma a quello su ferro almeno 25.000 autobotti all'anno, per il trasporto di circa 700.000 tonnellate di prodotto.

"Quest'opera - ha sottolineato Formigoni - rappresenta un passo significativo nel percorso di trasformazione dell'intero sistema infrastrutturale lombardo, che punta al miglioramento dei servizi di trasporto sia di persone sia di merci e che mi auguro possa essere preso sempre più a modello a cui ispirarsi".

Molteplici gli effetti positivi che si avranno: netto calo del traffico di mezzi pesanti nel territorio circostante e miglior mobilità per i residenti, riduzione delle emissioni di polveri sottili e in generale dell'inquinamento, maggiore sicurezza stradale (evitando molti dei rischi connessi agli spostamenti di materiale altamente infiammabile).

"La Regione - ha concluso Formigoni - ha svolto fino in fondo quel ruolo di regia e di accompagnamento senza il quale le nuove infrastrutture non si realizzano o rischiano di non dare tutti i benefici sperati per lo sviluppo e la qualità della vita". Il riferimento è in particolare alle infrastrutture intermodali, "una risposta concreta all'esigenza di diminuire il traffico delle merci su strada e di conseguenza l'inquinamento dell'aria".

SACCONAGO - Sempre in tema di infrastrutture intermodali, si è riunita oggi in Regione Lombardia, la seduta conclusiva della Conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto preliminare del nuovo terminal merci ferroviario di Sacconago, nel comune di Busto Arsizio. L'impianto, previsto negli accordi stipulati tra Regione e Ferrovie Nord, ha una capacità operativa che consentirà di togliere dalla grande viabilità circa 40.000 veicoli industriali ogni anno. Il progetto ha già superato positivamente le procedure regionali di verifica dell'impatto ambientale. Una prima fase delle opere potrà essere attivata entro la fine del 2008.

Viva soddisfazione è stata espressa dall'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Moneta: "Si tratta di un'opera che oltre ad avere una forte funzione logistica, ha visto nella concretezza e nel pragmatismo un nuovo modo di arrivare alla sua realizzazione. Con questo tipo di impianti la Regione persegue, oltre alla razionalizzazione del sistema trasportistico, l'obiettivo della salvaguardia della qualità della vita dei cittadini che abitano o convergono quotidianamente nell'area di Busto Arsizio".

TERMINAL INTERMODALI - La Regione sta completando l'attuazione del suo Piano del sistema dell'intermodalità e della logistica in Lombardia, varato nel 1999 e in gran parte realizzato. I principali Terminal intermodali e raccordi ferroviari sono: il Terminal Hupac di Busto Arsizio/Gallarate, già operativo, toglie ogni anno dalla grande viabilità circa 200mila viaggi camionistici a lunga percorrenza; il terminal di Segrate, già operativo, circa 100mila; il Polo logistico di Mortara, che aprirà all'inizio del 2008, 50mila; il raccordo ferroviario di Castellucchio-Gazoldo (Mn), che servirà principalmente l'acciaieria Marcegaglia, circa 40mila; il raccordo ferroviario di Mantova Valdaro circa 20mila. (Ln)

zyx 060331

From Milano
April 3rd, 2006, 06:00 PM
Anche io sono convnto che quelle vecchie strutture possano in qualche modo diventare un monumento alla Milano che fu....non so come possa essere integrate ma almeno una parte di esse sarebbe significativo lasciarla a testimonianza del passato, un po come è stato fatto a duomo col tratto tratto di strada romana che si trova inglobato in una "vetrina" nel mezzanino della metro.... :)

Io invece sono assolutamente contrario. Una cosa sono le rovine romane nel metro, altra sono i resti di un edificio semplicemente vecchio e senza particolare valore storico/artistico.

L'Italia è un paese che non ha certo bisogno di "testimonianze del passato" di serie B, dato che vanta l'immenso patrimonio che tutti conosciamo.

Non vedo perchè, quindi, sia necessario "sporcare" le strutture nuove e moderne costruendole a fianco di ruderi dal valore assai limitato.
Al di là di tutti i discorsi teorici ("le strutture dialogano fra loro eccecc") quello che la gente vedrebbe sarebbe soltanto dei vecchi ruderi che rovinano l'impatto estetico dei nuovi e moderni palazzi. Oltretutto (e le rovine sotto il metro ne sono l'esempio) sono convinto che dopo poco tempo l'incuria ed il degrado si "riappropierebbero" dei ruderi...

Lasciamo perdere, secondo me non ne abbiamo davvero bisogno.

Vitruvio
April 3rd, 2006, 06:47 PM
Io invece sono assolutamente contrario. Una cosa sono le rovine romane nel metro, altra sono i resti di un edificio semplicemente vecchio e senza particolare valore storico/artistico.

L'Italia è un paese che non ha certo bisogno di "testimonianze del passato" di serie B, dato che vanta l'immenso patrimonio che tutti conosciamo.




Pur non entrando nello specifico di questi reperti, vorrei far presente che tutte le rovine romane prima di diventare antiche, sono state vecchie... nel senso, che parecchie cose che noi visitiamo oggi, non sono altro che infrastrutture del passato... strade, acquedotti etc. Magari un giorno i turisti verranno a Milano a vedere ciò che rimane di una stazione dell'ottocento...

From Milano
April 3rd, 2006, 08:24 PM
Pur non entrando nello specifico di questi reperti, vorrei far presente che tutte le rovine romane prima di diventare antiche, sono state vecchie... nel senso, che parecchie cose che noi visitiamo oggi, non sono altro che infrastrutture del passato... strade, acquedotti etc. Magari un giorno i turisti verranno a Milano a vedere ciò che rimane di una stazione dell'ottocento...

Ok, ma a questo punto questo discorso varrebbe per qualunque cosa...tanto vale schierarsi a difesa dei palazzoni di Punta Perotti, allora....fra mille anni la gente avrebbe potuto affollare Bari per vederli...

Oppure perchè rottamare auto, televisori, lavatrici ecc? Un giorno i posteri potrebbero ritenerli mirabili esempi del nostro secolo eccecc.

Oggi i reperti della stazione hanno un valore storico/artistico/simbolico pari pressocchè a zero...se fossero stati scoperti fra 2mila anni avrebbero avuto tutta un'altra valenza.
Secondo me ha senso conservare per i posteri solo ciò che OGGI ha un particolare valore storico/artistico/simbolico...se ci mettessimo a conservare qualunque cosa solo per il fatto che in futuro il suo valore potrebbe essere maggiore, sulla Terra non ci sarebbe più spazio nemmeno per camminare...

Vitruvio
April 3rd, 2006, 11:32 PM
Ok, ma a questo punto questo discorso varrebbe per qualunque cosa...tanto vale schierarsi a difesa dei palazzoni di Punta Perotti, allora....fra mille anni la gente avrebbe potuto affollare Bari per vederli...

Oppure perchè rottamare auto, televisori, lavatrici ecc? Un giorno i posteri potrebbero ritenerli mirabili esempi del nostro secolo eccecc.

Oggi i reperti della stazione hanno un valore storico/artistico/simbolico pari pressocchè a zero...se fossero stati scoperti fra 2mila anni avrebbero avuto tutta un'altra valenza.
Secondo me ha senso conservare per i posteri solo ciò che OGGI ha un particolare valore storico/artistico/simbolico...se ci mettessimo a conservare qualunque cosa solo per il fatto che in futuro il suo valore potrebbe essere maggiore, sulla Terra non ci sarebbe più spazio nemmeno per camminare...

Sono assolutamnte d'accordo, volevo solo mettere in evidenza che molto spesso i reperti che visitiamo sono cose che all'epoca della loro costruzione erano semplicemente una strada o un forno per l pane, poi se mi dovessero dire che alle varesine faranno tabula rasa, la notizia non mi colpirebbe più di tanto.

Eleinad
April 4th, 2006, 12:07 AM
^^
Andando al pratico si sapeva che lì sotto c'erano quei ruderi (dai non chiamiamoli reperti...) ed è per questo che la bonifica è iniziata proprio lì, sicuramente c'è già una qualche convenzione con la Sovrintendenza di cui non sappiamo nulla, se no cor piffero che iniziavano i lavori.

Vitruvio
April 4th, 2006, 08:24 AM
Design e mostre: la creatività conquista Milano

Parte la settimana del Mobile. Armellini: il Comune ci snobba. Taxi collettivo contro le code

Ci voleva il Salone del Mobile, che aprirà domani mattina la sua 45ma edizione, per riempire la nuova Fiera di Fuksas a Rho-Pero, anzi per renderla troppo piccola, visto che oltre i 530 mila metri quadrati espositivi per i 2.549 espositori (672 stranieri) si è dovuto allestire un padiglione supplementare di 12 mila metri per il Salone satellite e le cucine di avanguardia. Cucina ipertecnologica per soddisfare i maschi che la abitano e che diventa un ambiente sempre più living, ritorno dei colori freddi, attenzione al bagno e grande cura ai dati spettacolari (inaugurazione con spettacolo de La Fura dels Baus questa sera su invito) sono alcuni dei temi della settimana del design, che quest’anno si avvale anche di Eurocucina e Complemento d’Arredo.
Si parte, rispetto allo scorso anno, con una polemica interna in meno e una politica in più. In meno è la partecipazione di tutti i grandi nomi dentro il Salone. «Ci sarà anche il gruppo Poltrona Frau - afferma Manlio Armellini -, che assicurerà così la presenza di marchi storici come Cappellini e la visita del presidente di Confindustria Luca di Montezemolo». Altre visite certe sono quelle tradizionali del viceministro Urso e del segretario Ds Fassino. Ma… «mi stupisco che a una vetrina che attrae così tanto pubblico - aggiunge Claudio Luti, amministratore delegato di Kartell - non vengano Prodi e Berlusconi». Si vedrà…
Ma se il sistema Federlegno-Arredo «fa sistema», sono il Comune e il mondo della comunicazione i crucci del Salone del Mobile.
«Possibile che il Comune - continua Armellini - sostenga le iniziative collaterali al Salone ma non noi? Non è accettabile», dice Armellini, che ricorda i tempi in cui «almeno» la mostra collaterale al Salone era fatta in uno spazio del Comune (fu la Rotonda della Besana per «Stanze segrete») mentre quest’anno l’evento collaterale, «Diavoli del focolare», sarà in Triennale. «Si tratta di una rassegna che - afferma la curatrice, Claudia Gian Ferrari - dovrebbe mostrare come oggi la cucina sia una palestra di idee per donne e uomini». Sono cucine immaginate da artiste contemporanee, come Marina Abramovic.
La seconda polemica sollevata dal Salone è con le televisioni, specie la Rai che «a contrario di tv straniere - continua Armellini - nemmeno dedica uno speciale al Salone».
Visto che per preparare la Fiera si sono mossi 16 mila addetti, e che si attendono 200 mila visitatori, per risolvere i possibili ingorghi che si possono creare durante l’esposizione saranno distribuite sul territorio 40 squadre di addetti che dovrebbero agevolare il traffico. La MM ha predisposto un aumento di convogli e sarà emesso un biglietto a 5.50 euro valido una giornata. L’Unione artigiani ha dato l’ok per sperimentare anche il taxi collettivo. La fiera aprirà a tutti solo domenica al prezzo (non simbolico) di 18 euro.
Per il Salone, questa 2006 è una scommessa già vinta: i «mobilieri» sono restati uniti e hanno riempito la nuova Fiera. Resta da vincere la sfida in città tra i vari atelier di design (ai quali ormai si sono aggiunti quelli della moda, da Armani a Versace), i cui party forse subiranno uno slittamento in orario più serale per favorire la partecipazione dei visitatori di Rho-Pero.

P.Pan.

Vitruvio
April 4th, 2006, 08:25 AM
Il gruppo Zunino verso la conquista del palazzo di via Bagutta. «Diventerà una maxivetrina della moda»

Grandi firme nell’ex garage Traversi

Showroom di lusso al posto dell’autosilo dei vip venduto per 89 milioni

Un paradiso per gli amanti del lusso al posto del ricovero di auto vip più noto della città. Così lo storico garage Traversi cambierà faccia. Chiuso ormai da due anni, il parcheggio dei milanesi che andavano al cinema in centro o a far compere nel Quadrilatero pare avere finalmente trovato la sua nuova vocazione. A deciderne il destino sarà l’immobiliarista Luigi Zunino attraverso la sua Risanamento spa. La società si prepara a perfezionare l’operazione che la porterà a controllare l’ambito immobile di via Bagutta 8. A vendere è la Mariner, controllata al 100 per cento da Aedes. Risanamento ha raggiunto accordo per l’acquisto del 50 per cento. Un’opzione le permetterà di salire all’85 entro il 31 gennaio 2008: 89 milioni di euro il valore complessivo dell’immobile.
Negli ultimi due anni l’edificio lasciato libero dal garage ha ingolosito grandi firme come Armani e Ralph Lauren. Poi si parlò dello sbarco della sede italiana di Harrods (i grandi magazzini londinesi della famiglia Al Fayed) proprio in piazza San Babila. Risanamento spa avrebbe l’intenzione di abbattere i nove piani (di cui uno interrato) di parcheggio. Al loro posto dovrebbe sorgere un immobile progettato da un grande architetto. L’ambizione del nuovo edificio sarà quella di ospitare le grandi firme del lusso. Dell’abbigliamento, ma non solo.
L’operazione Risanamento/Aedes movimenta un mercato - quello degli immobili commerciali - che nell’ultimo anno non ha brillato per vitalità. Secondo La Fimaa (il collegio degli agenti d’affari in mediazione aderente all’Unione del Commercio) a Milano acquistare un negozio costa in media 3.020 euro al metro quadro. Le quotazioni nel 2005 sono salite meno dell’inflazione: più 1,6 per cento.
«A concludere affari sono ormai solo i grandi gruppi - fa notare Lionella Maggi, vicepresidente vicario di Fimaa Milano -. Le vetrine nelle vie del centro hanno affitti altissimi. Non valgono più per il fatturato che permettono di incassare ogni mese, ma per l’immagine che garantiscono al marchio».
Dopo l’inaugurazione, nel settembre scorso, della sala sfilate di Dolce & Gabbana al posto del cinema Metropol, in viale Piave (a pochi metri dall’hotel Diana, acquistato da Gucci) anche il gruppo Armani ha fatto la sua spesa immobiliare mettendo la propria insegna sullo stabile ex Nestlé di via Bergognone. Voci accreditate parlano anche dell’acquisizione dell’ex cinema Alcione, in corso di Porta Ticinese, da parte di Versace.
Secondo il listino elaborato dalla Fimaa, l’affitto di 70-100 metri quadri di negozio in via Montenapoleone costa 23 mila euro al mese (276 mila l’anno). In corso Vittorio Emanuele si scende a 18.750. Per quanto riguarda le buone uscite, si va da 1,5- 5,5 milioni di euro in via Montenapoleone (sempre per 100 metri quadri) agli 1,5-3 milioni di corso Vittorio Emanuele.

Rita Querzé

Vitruvio
April 4th, 2006, 08:44 AM
Grandi opere, sì del CIPE ad altre cinque

Via libera al metro 4 di Milano, al metro di Brescia e all'accessibilità a Malpensa

Lombardia Notizie

Via libera del CIPE ad altre cinque grandi opere in Lombardia. Sono: il ponte sull'Adda della "Paullese", la linea 4 del metro milanese, il metro di Brescia, la variante di Abbiategrasso e la variante alla SS 341 per Malpensa.
Le altre sette opera già approvate nella riunione del CIPE del 22 marzo sono: Pedemontana, raccordo Tirreno-Brennero (Ti.Bre), accessibilità alla Valtellina, interventi sulla Lecco-Bergamo, per quanto riguarda la viabilità, e la Saronno-Seregno, Milano-Mortara e le opere esterne alla stazione centrale di Milano, per quanto riguarda le ferrovie (più l'Alta Capacità/Alta Velocità Milano-Genova).

"Sono ora 12 i progetti, viabilistici e ferroviari, che il CIPE ha approvato solo in questo mese - ha commentato il presidente della Regione, Roberto Formigoni -. Un altro straordinario passo in avanti nella realizzazione di infrastrutture essenziali per la Lombardia ma anche nel più vasto quadro interregionale".
"Con la messa a punto delle ulteriori fasi di formalizzazione e sviluppo dei progetti - ha aggiunto Formigoni - si potrà passare all'apertura dei cantieri ed alla fase realizzativa, dove la Regione continuerà a svolgere i suoi compiti di regia e di stimolo nei confronti dei soggetti interessati così da garantire i tempi di esecuzione di opere indispensabili al suo sviluppo ed alla mobilità di uomini e merci".
Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Moneta, "anche per l'approvazione di quei progetti che, benché fortemente voluti dalla Regione, non erano stati inseriti all'ordine del giorno della settimana scorsa. Questo risultato corona il nostro grande sforzo nel costante pressing esercitato nei confronti dei Ministeri interessati e nell'aver promosso collaborazione e dialogo proficui tra istituzioni ed enti locali".

Nuovo Ponte sull'Adda sulla SS n. 415 "Paullese"

L'opera, inserita nella Legge Obiettivo per i soli aspetti procedurali, rientra nel più complessivo intervento di riqualifica e potenziamento della SS n. 415 "Paullese" da Peschiera a Crema.
Il nuovo ponte, in affiancamento a quello esistente, consentirà il raddoppio delle corsie come per il resto della tratta, progetti sviluppati dalle province di Milano e Cremona già approvati e prossimi all'appalto.
Il costo dell'opera, previsto in circa 5 milioni di euro, è interamente finanziato dalla Regione. L'approvazione del progetto consente di procedere con lo sviluppo della progettazione definitiva dell'opera.

Linea 4 della metropolitana milanese

E' una nuova linea di forza diametrale nel Comune di Milano, che connette la zona ovest (San Cristoforo-Lorenteggio-Foppa), il centro città (Sforza Policlinico-San Babila) e la zona est della città, collegandosi poi all'aeroporto di Linate.
La linea M4 è una metropolitana leggera ad automatismo integrale, ha una lunghezza complessiva, tutta in sotterraneo, dalla stazione San Cristoforo a Linate, di 15 km circa e 21 stazioni.
La lunghezza della prima tratta, quella oggetto di approvazione CIPE, dalla stazione di San Cristoforo a Sforza/Policlinico è di 6,5 km e 11 stazioni intermedie. Trasporterà fino a 600 passeggeri, con una velocità commerciale di 35 km/h e una portata massima di linea di 24.000 passeggeri per ora per direzione, con frequenze di 90 secondi.

Metropolitana di Brescia

La nuova Metropolitana Leggera Automatica (MLA) di Brescia diventerà l'asse portante del nuovo sistema di trasporto pubblico bresciano, integrata da parcheggi di interscambio distribuiti nei punti strategici della città.
La decisione del CIPE consente la realizzazione di una serie di modifiche migliorative al progetto del primo lotto, favorendo l'accessibilità urbana e la qualità delle stazioni. Il progetto di circa 13 km è stato promosso dal Comune di Brescia ed è già in fase di realizzazione, affidato ad un raggruppamento di imprese.
Per questa infrastruttura il CIPE ha stanziato 40 milioni di euro, mentre la Regione, stante la sua importanza, ne stanzia 72. Il sistema di trasporto è integralmente automatizzato sia nella guida sia nei sistemi di sicurezza, è basato su vetture elettriche di piccole dimensioni, senza conducente a bordo, che viaggiano in sede propria, su un tracciato completamente protetto, separato dal traffico ordinario.

Variante di Abbiategrasso e collegamento della SS n. 494 fino al ponte sul Ticino

Consiste nel progetto preliminare del collegamento tra la SS n. 11 "Padana superiore" a Magenta e la Tangenziale ovest di Milano, con la variante di Abbiategrasso e l'adeguamento in sede del tratto della SS n. 494 da Abbiategrasso fino al nuovo ponte sul Ticino.
L'intervento, inserito nella Legge Obiettivo per i soli aspetti procedurali, rientra tra le opere per il miglioramento dell'accessibilità a Malpensa e consentirà, in continuità con il costruendo collegamento viario Boffalora-Malpensa, l'accessibilità veloce all'aerostazione di Malpensa dal bacino territoriale sud-ovest milanese (servendo in particolare le aree di Milano e Pavia) con contestuali effetti di riequilibrio dei carichi di traffico e di decongestionamento della rete esistente.
Il tracciato si sviluppa dalla SS n. 11 a Magenta alla Tangenziale Ovest di Milano, con tipologia a semplice carreggiata fino ad Albairate e a doppia carreggiata da Albairate a Milano.All'altezza di Albairate il tracciato si dirama per consentire la realizzazione, a semplice carreggiata, di una tangenziale ovest alla città di Abbiategrasso e la riqualifica della SS n. 494 fino a Vigevano. La lunghezza complessiva è di 34,3 km. Il costo, previsto in 216 milioni di euro, è interamente finanziato dalla legge n. 345 del 1997 per l'accessibilità a Malpensa nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro su Malpensa. L'approvazione del progetto consente di procedere con lo sviluppo della progettazione definitiva.

Variante alla SS n. 341 "Gallaratese"

L'intervento, inserito nella Legge Obiettivo per i soli aspetti procedurali, rientra tra le opere per il miglioramento dell'accessibilità a Malpensa, consentendo lo smistamento del traffico proveniente da Milano, Varese e la Svizzera verso l'aeroporto di Malpensa su un percorso alternativo alla congestionata SS n. 336 e il bypass della città di Samarate attraversata dalla attuale SS n.341. Il tracciato (circa 9,4 km) è a semplice carreggiata, quasi completamente in trincea, nel tratto da Vanzaghello (in continuità con la Boffalora-Malpensa, già in avanzata fase di costruzione) all'innesto alla SS n. 336 a Gallarate, con raccordo intermedio sulla ex SS n. 527, e a doppia carreggiata per la cosiddetta "Bretella di Gallarate" che collega in viadotto la SS n. 336 con la A8 Milano - Varese.
Il costo, previsto in 93 milioni di euro, è interamente finanziato dalla legge n. 345 del 1997 per l'accessibilità a Malpensa nell'ambito dell'Accordo di programma quadro su Malpensa. L'approvazione del progetto consente di procedere alla progettazione definitiva, che verrà sviluppata con un attento confronto con gli enti e le realtà locali coinvolte. (Ln)

Epicurion
April 4th, 2006, 09:07 AM
Lombardi ha incontrato le società e il Comune. «Entro settembre dovrà essere firmata una nuova proroga»
San Siro, ultimatum del prefetto
«Sicurezza allo stadio, servono tempi più rapidi». Il sindaco: vendere prima del voto

«Serrare i tempi». Comune, Inter e Milan hanno poche settimane per definire la cessione dello stadio Meazza alle società. Giorni di conteggi e discussioni in cui si inseriscono le due massime istituzioni cittadine. Sollecitando un’accelerazione della trattativa. Da una parte il prefetto, Gian Valerio Lombardi, nel corso dell’ultima riunione ha chiesto «verifiche e relazioni periodiche sullo stato dei lavori». Perché a febbraio è scaduta la proroga concessa al Meazza per il mancato adeguamento ai decreti Pisanu sulla sicurezza. Sarà Lombardi, entro l’avvio del prossimo campionato, a dover firmare la nuova proroga. Così corso Monforte invita a «proseguire senza esitazione nei lavori» e nella risoluzione della trattativa, cercando di «serrare i tempi». Il messaggio, per come è passato alle società e al Comune, suona ancora più chiaro: «Di fronte a una tematica urgente e straordinaria, serve un iter altrettanto rapido e straordinario».
Dall’altra parte interviene il sindaco, Gabriele Albertini. Diverso il motivo della sollecitazione, ma il tema è altrettanto sentito. Per Palazzo Marino la cessione di San Siro sarebbe l’ultima grande operazione politica prima delle elezioni: «La vendita dello stadio - spiega Albertini - è tra le priorità all’esame del consiglio. Mi auguro che la cessione sia definita prima della fine del mandato, cosa auspicabile per non creare difficoltà al probabile futuro sindaco, che porta lo stesso cognome del patron di una delle due squadre».
Avvertimento recepito da tecnici e dirigenti. Le parti sono «in perfetta sintonia» sul valore dello stadio (70 milioni di euro) da cui si dovrà scomputare il costo dei lavori per la sicurezza (40 milioni). La quota cash che Inter e Milan verseranno al Comune oscilla tra i 10 e i 20 milioni, in base alla variabile dell’utilizzo dei diritti commerciali da parte delle due società.
«Attendiamo l’ultima valutazione dell’agenzia del territorio», spiega l’assessore allo Sport, Aldo Brandirali. Il passaggio seguente sarà una delibera di giunta e infine la discussione in un consiglio comunale straordinario, nel mese di maggio. Tempi strettissimi. «Ma siamo fiduciosi - spiega Pierfrancesco Barletta, ad del consorzio San Siro 2000 in quota Inter - di poter chiudere la trattativa entro l’attuale legislatura». I lavori sul piazzale di San Siro per la nuova recinzione con i tornelli «all’inglese» sono iniziati il 27 marzo. Conclusione prevista in 18 mesi.

Gianni Santucci


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa



...un regalino pre-elettorale alle due squadre (+ relativi tifosi)...e voglio vedere se il centro-sx dei Moratti&Tronchetti avrà da ridire...

Epicurion
April 4th, 2006, 09:13 AM
SCUOLA
Città multietnica, 35 mila studenti stranieri

Oltre centomila in Lombardia. Trentacinquemila solo a Milano. A lezione di integrazione. Cresce il numero di studenti stranieri iscritti nelle scuole della Regione. Dalle materne fino alle superiori. I numeri dell’anno scolastico 2005 - 2006 disegnano una scuola sempre più multietnica: gli alunni di cittadinanza non italiana che studiano in Lombardia sono 103.825: 91.652 negli istituti statali, 12.173 in quelli paritari (10.696 solo nelle materne). Rappresentano circa l’8,7 per cento del totale regionale. E sono in aumento: 14 mila in più rispetto allo scorso anno (?1,12 per cento).
Secondo i dati elaborati dal ministero dell’Istruzione, gli studenti stranieri raggiungono i 35.422 a Milano (3.879 negli asili, 14.872 alle elementari, 8.657 alle medie, 8.014 alle superiori), i 15.821 a Brescia, i 10.361 a Bergamo, i 5.670 a Mantova, i 6.300 a Varese. Ed è sempre Milano la città che ospita il maggior numero di studenti non italiani: i 35 mila giovani extracomunitari che trascorrono le loro mattinate nelle scuole del capoluogo (sono aumentati dello 0,88 per cento rispetto allo scorso anno) rappresentano il 38,6 per cento del totale regionale. Anche quest’anno, però, la provincia che raccoglie il numero più alto di alunni non italiani rispetto al totale degli iscritti è Mantova (con il 12,3 per cento), seguita da Brescia (11,3) e da Bergamo (8,6). Ma è a Lodi e a Brescia che i giovani extracomunitari crescono di più: più 1,57 per cento e più 1,56.
Tutti i colori del mondo nelle classi lombarde. Negli ultimi sei anni, gli studenti stranieri sono passati dal 3 per cento del totale all’8,7 per cento. Le scuole in cui l’aumento è più marcato sono le materne (dal Duemila a oggi il numero di stranieri è passato dal 2,4 all'11 per cento) e le superiori (dall'1,2 al 5,5 per cento). Tra il 2005 e il 2006, poi, gli adolescenti stranieri che dopo la terza media hanno deciso di continuare gli studi sono aumentati dell’1,5 per cento. Sono ottomila solo a Milano. «E questo - commenta il direttore scolastico regionale, Mario Giacomo Dutto - è un dato molto positivo. Vuol dire che l’integrazione funziona. E che i giovani stranieri iniziano ad andare oltre la terza media. I risultati del nostro lavoro iniziano a dare buoni frutti».

A. Sac.


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

Epicurion
April 4th, 2006, 05:39 PM
Salone del Mobile:

http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image1.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image2.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image3.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image5.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image6.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image7.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image8.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image9.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image10.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image11.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image12.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image13.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/2006/04_Aprile/salone/galleria/jpg/image15.jpg


http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/gallerie/galleria.html?2006/04_Aprile/salone&1

GENIUS LOCI
April 5th, 2006, 12:14 AM
PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE


E' stato presentato il progetto preliminare di riqualificazione e di recupero ambientale della via San Bernardo a Chiaravalle.

Gli interventi riguardano la sosta, la viabilità e il verde. In particolare la pedonalizzazione verrà rifatta con pavimentazione in materiale di pregio in sintonia con lo stile del borgo, del tratto di via San Bernardo.

Il progetto è stato approvato dalla Giunta comunale a settembre scorso e prevede un investimento di 1,3milioni di euro, già stanziati nel bilancio 2006.

E' questo quanto ha riferito l'assessore alla Sicurezza e Periferie Guido Manca intervenuto all'incontro confronto organizzato all'abbazia di Chiaravalle.

GENIUS LOCI
April 5th, 2006, 12:32 AM
Immagini di alcuni degli altri progetti presentati alla fase finale del concorso di progettazione del MOdAM

2° classificato
João Luís Carrilho da Graça

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=4152

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4152_w500h500q75bw1_1572208422.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4152_w500h500q75bw1_1344748521.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4152_w500h500q75bw1_1104212942.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4152_w500h500q75bw1_1603203067.jpg

4° classificato
Guido Degli Esposti

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=4156

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4156_w500h500q75bw1_1870059391.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4156_w500h500q75bw1_592125373.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4156_w500h500q75bw1_145085551.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4156_w500h500q75bw1_1873706567.jpg

4° classificato (ex-aequo)
Francine Houben

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=4157

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4157_w500h500q75bw1_1292270797.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4157_w500h500q75bw1_500541775.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4157_w500h500q75bw1_1031497522.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4157_w500h500q75bw1_357708513.jpg

6° classificato
Pietro Derossi

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=4161

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4161_w500h500q75bw1_1624238067.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4161_w500h500q75bw1_998971039.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4161_w500h500q75bw1_912422893.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4161_w500h500q75bw1_12371397.jpg


http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=11943

GENIUS LOCI
April 5th, 2006, 12:40 AM
Maurizio De Caro
Italia, Milano (MI)

Il centro del suono(o la periferia del rumore)

Centro di Ricerca e Documentazione sulle Culture Musicali

Nella continua ricerca di margini edificati, urbani ed esistenziali, l’incontro tra la memoria rurale di un borgo e l’articolata prassi dell’espressione musicale in tutte le sue forme ed in tutte le peculiarità geografiche, è l’occasione per riflettere sulle potenzialità dell’architettura contemporanea e sulle dialettiche tra antico e nuovo e tra conservazione e trasformazione.

In epoche poche aduse all’azzardo morfologico, ripiegate anche formalmente sul conformismo estetico, un episodio come quello che è previsto nell’antico borgo di Monluè è l’occasione per saggiare la disponibilità al dialogo tra l’Operatore privato, sia pure istituzionale e l’Amministrazione Comunale, in termini di riqualificazione ambientale.

L’antica fabbrica agricola diventa l’opificio del suono ed i volumi destinati alle attività classiche della cultura materiale saranno il territorio polifunzionale della sperimentazione musicale.

Un tempo era il Centro di Ricerca Fonologica della RAI, oggi la ricerca abbandona l’asetticità elettronica, la trasformazione mediante campionatori, l’alterazione sonora per cercare altre forme di contaminazione ,di sovrapposizione etniche, geografiche socio-culturali, un continuum di passato e futuro senza gerarchie stilistiche.



Committente: Arci Cultura
Progettista capogruppo: Maurizio de Caro


http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9964_w500h500q75bw1_1002380427.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9964_w500h500q75bw1_1288193790.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9964_w500h500q75bw1_1410501009.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=9964

GENIUS LOCI
April 5th, 2006, 12:43 AM
Visto che c'è il Salone del Mobile...

Zaha Hadid
Italia, Milano (MI)

Futuristico ambiente cucina

Cucina progettato da Zaha Hadid con DuPont™ Corian®

'Z. Island by DuPont™ Corian®'

2006 Milano Design Week: futuristico ambiente
cucina progettato da Zaha Hadid con DuPont™ Corian®

Per l'edizione 2006 della Milano Design Week, DuPont, azienda all'avanguardia nella scienza e nella tecnologia, proporrà, in collaborazione con Ernestomeda SpA e Scholtès built-in appliances, un futuristico ambiente cucina realizzato con superfici solide DuPont™ Corian®, progettato da Zaha Hadid e dal suo team di design.

Il design della cucina comprende due isole separate, dedicate una al 'fuoco'e l'altra all' 'acqua”, interamente realizzate in Corian®. Inoltre, un sistema di boiserie, anch'esso in Corian®, rivestirà le pareti dell'ambiente, offrendo funzionalità complementari (contenitori e alloggio di elettrodomestici a incasso) e incorporando anche sistemi per la diffusione di suoni ed effetti luminosi.

Attivatori sonori, LED, speciali membrane riscaldanti, dispositivi di comando touch-control e varie ulteriori soluzioni tecnologiche all'avanguardia applicate alle superfici in Corian® offriranno una nuova prospettiva sulle capacità di questo versatile materiale di DuPont.

Il design straordinario di questo ambiente cucina è caratteristico della visione, della creatività e della sperimentazione con le forme tipica del lavoro di Zaha Hadid e del suo studio – così come dell'esplorazione estetica e funzionale resa possibile dall'eccezionale versatilità progettuale, dalle proprietà e dalle prestazioni di Corian®.


Dove: Officine Stendhal, via Stendhal 35, Milano
Quando: 5 -10 aprile, dalle H 10.00 alle H 22.00
Opening cocktail (NB: solo su invito): 4 aprile, H 19.00
Press preview (NB: solo su invito): 4 aprile, dalle H 14.30 alle H 18.30








Progettista capogruppo: Zaha Hadid

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9980_w500h500q75bw1_1261419451.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_9980_w500h500q75bw1_2079979148.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=9980

damon milan
April 5th, 2006, 12:54 AM
per il modam il sesto era il migliore..!
ma già mi vedo sacerdoti e pecoraro in piazza con fo perchè l'edificio superava tot metri.. che fosse il più bello chissenefrega, basta che sia basso..

riguardo gli altri, direi che nessuno mi sembra meglio di quello scelto, che personalmente non mi spiace per nulla.

-{ Rick }-
April 5th, 2006, 12:55 AM
^^ Riguardo la progettazione del Modam, mi piace molto il 6° classificato.. In questi concorsi come viene affettuata la graduatoria e selezionato il progetto vincitore?

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4161_w500h500q75bw1_1624238067.jpg

GENIUS LOCI
April 5th, 2006, 01:23 AM
^^ Riguardo la progettazione del Modam, mi piace molto il 6° classificato.. In questi concorsi come viene affettuata la graduatoria e selezionato il progetto vincitore?

esiste una commissione tecnica (http://www.comune.milano.it/WebCity/Documenti.nsf/a05ac22aa8296639012567b6005b1193/09c6cef8d167bd6fc12570a500301378?OpenDocument) che decide quale progetto, in base ai requisiti del bando (http://www.comune.milano.it/WebCity/Documenti.nsf/a05ac22aa8296639012567b6005b1193/762e29a6099b9f0bc12570a5002fba97?OpenDocument) sia quello più adatto
In pratica il "controllo" della qualità del progetto è affidato alla "sensibilità" (tecnica ed estetica) di giurie specializzate...
Molto, ovviamente, puossono influenzare fattori di "natura esterna" (politici o di natura immobiliaristica...)
Ogni concorso ha una sua storia a sè... diciamo che, mediamente, difficilmente le selezioni sono solo di natura "tecnica"

http://www.comune.milano.it/concorsiprogettazione/intro.html

Venendo al classificato n°6 (a parte che trovo il progetto un po' banale) c'è da notare che tra i requisiti fondamentali del Museo della Moda c'è che esso sia effettivamente un museo.
La parte museale mi sembra trattata molto blandamente: un edificio di quel genere mi sa più di hotel con sala congressi alla base, ma come museo con annessa accademia non funziona molto bene, a mio parere

Quindi trovo il fatto di non aver fatto vincere quel progetto piuttosto corretto da un punto di vista "tecnico": non è una questione di estetica, ma di relazione tra forma dell'edificio e sua funzione

In architettura, a dispetto delle apparenze, non si inventa niente (o si inventa pochissimo)
Quello che gli architetti fanno è di mutuare soluzioni consolidate e sperimentate reinterpretandole.
Questo progetto ha la forma di un albergo, e sono sicuro che sarebbe un ottimo albergo: ma un pessimo museo.... per questo non ha vinto! :)

-{ Rick }-
April 5th, 2006, 01:34 AM
^^ Tks :) .. In effetti, per essere un museo, la struttura non si addice particolarmente..

Vitruvio
April 5th, 2006, 08:42 AM
Io il 6° lo trovo inaccettabile... mi sembra uno Sheraton di un paese in via di sviluppo...

calenzano
April 5th, 2006, 09:04 AM
secondo me il quarto(Francine Houben) e il sesto classificato erano i migliori soprattuto perchè avevano una struttura abbastanza originale rispetto agli altri

taurus
April 5th, 2006, 09:24 AM
..a me piace molto il secondo classificato.. ma anche quello di Mecanoo non è male.. ha una volumetria simile a quello di Nicolin ma mi sembra che abbia particolari molto più ricercati e al contrario del primo classificiato non da l'idea di essere un anonimo palazzo per uffici piuttosto che un museo che dovrebbe esaltare una delle eccellenze di Milano (..il 6° è veramente osceno)

Milanomia
April 5th, 2006, 09:53 AM
Il sesto in effetti somiglia molto ad un albergo, e non sarebbe stato male se l'intento fosse stato quello....a questo proposito sono previste strutture ricettive nel progetto GA-RE?

From Milano
April 5th, 2006, 09:58 AM
Io adoro il sesto, qualunque cosa avesse ospitato...quello scelto (non brutto, per carità) mi sembra piuttosto banalotto...

Mr_Beat
April 5th, 2006, 10:01 AM
Io il 6° lo trovo inaccettabile... mi sembra uno Sheraton di un paese in via di sviluppo...
Concordo in pieno...oppure potrebbe essere un complesso residenziale di Miami.

Non mi entusiasma nessuno di questi progetti, l'unico che mi pare interessante è il quarto.

Tarchon
April 5th, 2006, 10:57 AM
^^ Riguardo la progettazione del Modam, mi piace molto il 6° classificato.. In questi concorsi come viene affettuata la graduatoria e selezionato il progetto vincitore?

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/rec/rec_11943_4161_w500h500q75bw1_1624238067.jpg


Sono d'accordo con te sul fatto che avrebbe meritato il 6°, anche perchè con la sua forma ad arco slanciata sarebbe stato coerente con la forma concentrica e slanciata della città della moda, il vincitore è un cubo piazzato la' che secondo me non si armonizza col contesto, magari c'è stata qualche influenza di Gregotti o era nella giuria ... :D

O forse per la funzione di museo doveva necessariamente avere degli ampi spazi in orizzontale.

comunque peccato. :bash:

Vitruvio
April 5th, 2006, 04:19 PM
A Malpensa un Museo dell'Aeronautica

Siglato l'Accordo di Programma. Sorgerà sull'area delle ex Officine Caproni

Lombardia Notizie

L'area delle "ex Officine Caproni" a Malpensa ospiterà un nuovo Museo dell'Aeronautica con l'esposizione di alcuni velivoli, accompagnata dalla realizzazione di varie strutture tra cui biblioteca, fototeca, postazioni multimediali, spazi attrezzati per laboratori e attività didattiche, archivio, centro di documentazione, laboratori di restauro.
E' quanto prevede l'Accordo di Programma sottoscritto oggi in Regione dal presidente Roberto Formigoni, insieme agli assessori alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Ettore A. Albertoni, e al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, con tutti i soggetti coinvolti.
Hanno firmato l'Accordo il presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni, il presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani, e i rappresentanti dei Comuni di Somma Lombardo, Ferno e Vizzola Ticino, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Museo dell'Aeronautica, SEA. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza, Raffaele Cattaneo.

Il presidente Formigoni si è detto "molto soddisfatto del lavoro svolto e del livello di collaborazione con la Provincia di Varese e gli altri enti". "Si tratta - ha sottolineato il presidente - di un progetto importante per la provincia di Varese, per la Lombardia e per l'intero paese. L'industria aeronautica ha origini gloriose in questo territorio e ancora oggi può vantare una presenza rilevante. Dedicare un museo a questa storia è un investimento fondamentale dal punto di vista dell'educazione e della cultura".
"Il nuovo Museo dell'aeronautica - ha aggiunto l'assessore Albertoni - cui seguirà quello delle moto, entrerà a pieno titolo a far parte delle rete regionale dei musei dedicati all'industria e al lavoro".
L'assessore Boni ha ricordato la celerità con cui è stato portato avanti il progetto, "grazie al pragmatismo tutto lombardo".
"La firma di oggi - ha concluso il sottosegretario Cattaneo - è la dimostrazione dell'attenzione di Regione Lombardia per Varese e il suo territorio e per l'area di Malpensa".

L'Accordo di Programma, suddiviso in due fasi, prevede innanzitutto l'acquisto da parte della Fondazione Museo dell'Aeronautica di una parte delle "ex Officine Caproni", e cioè un'area di 80.000 mq circa, di cui 17.000 di spazi coperti (magazzini e capannoni) nel territorio dei Comuni di Somma Lombardo, Vizzola Ticino e Ferno.
Il costo di questa operazione è di 10.200.000 euro: 4.000.000 stanziati da Regione Lombardia in quote annuali da 1 milione a partire dal 2006; 2.800.000 dalla Provincia di Varese, che metterà a disposizione anche un contributo del Ministero delle Finanze; 3.400.000 dalla Fondazione Museo dell'Aeronautica. Il preliminare di vendita degli immobili è già stato formalizzato.

La seconda fase - che scatterà una volta acquisita la conformità urbanistica delle opere attraverso gli strumenti urbanistici dei Comuni di Ferno, Vizzola Ticino e Somma Lombardo - è invece relativa alla realizzazione vera e propria del Museo dell'Aeronautica con la ristrutturazione e il recupero degli edifici (nel rispetto dei volumi e degli stili architettonici originari) e l'allestimento degli spazi.
Il costo di questa seconda fase è di 10.450.000 euro. Regione Lombardia si impegna a stanziare altri 4.000.000 euro mentre la Fondazione Museo dell'Aeronautica si farà carico degli altri costi del progetto.
I lavori inizieranno entro il 31 dicembre 2007 e si concluderanno in quattro anni (31 dicembre 2011).

Il Museo si svilupperà attorno a tre tematiche principali: Storia, Scienza e Tecnica, Società, Arte e Costume.
Dodici le sezioni per ora previste: Sezione storica, Sezione scientifica e tecnica, Esposizione di velivoli in ordine cronologico con aerei provenienti da diversi musei e raccolte (Caproni, Aermacchi, Agusta, ecc), Esposizione di parti di velivoli, Esposizione di elicotteri Agusta, Accessori elicotteri Agusta, Sezione storica elicotteri Agusta, Sezione dell'Aeronautica Militare, Sezione Alitalia, Sezione del restauro, Sezione Idrovolante, Sezione Aermacchi. (Ln)

fcom1
April 5th, 2006, 05:02 PM
a me piacciono tantissimo il 2° e il 4° (quello italiano). Il vincitore si sa già qual'è?

Eleinad
April 5th, 2006, 05:09 PM
a me piacciono tantissimo il 2° e il 4° (quello italiano). Il vincitore si sa già qual'è?

Sì, quello che è arrivato 1°...

Torna indietro qualche pagina e quando vedi un cubo enorme fermati, l'hai trovato!

;)

fcom1
April 5th, 2006, 09:14 PM
ah. giusto... me ne ero scordato. chiedo scusa

damon milan
April 6th, 2006, 12:26 AM
quando saranno pubblicati anche i progetti per le varesine, il palazzo del comune ed i singoli edifici della città della moda secondo voi verra realizzato un plastico (o un rendering) complessivo della zona?

GENIUS LOCI
April 6th, 2006, 01:36 AM
^^
E' molto probabile

GENIUS LOCI
April 6th, 2006, 01:52 AM
Cibic & Partners
Italia, Cerro Maggiore (MI)

Nuovo Centro Polifunzionale “Move In”

Lo studio Cibic & Partners, uno dei più importanti studi di architettura e design in Italia, è stato contattato per la progettazione e la direzione artistica del Centro Polifunzionale di 30.000 mq situato in Cerro Maggiore, a 20 chilometri da Milano.
Al suo interno erano previsti negozi, ristoranti, il Multicinema Medusa, attività di supporto e, proprio adiacente, un hotel che è ancora in costruzione.
Il ruolo iniziale di Cibic & Partners era quello di creare l’immagine insieme a un gruppo di collaboratori che includeva i promotori del centro (che sono anche i costruttori), gli architetti locali, gli ingegneri, i consulenti tecnici e i fornitori, così come la Società che gestisce il Centro Commerciale e gli affittuari.
In seguito il lavoro dello studio si è esteso alla progettazione di tutti i livelli, con lo scopo di creare un luogo che fosse “socialmente coerente”, un posto che gli utenti potessero vivere come momento di aggregazione divertente e sentire come proprio.

Il posto
Il Centro Polifunzionale è stato costruito con una tipologia quasi urbana, definibile come “inBETWEENcity”: dislocato fra i luoghi dove i pendolari si recano per lavorare e le cosiddette “bedroom communities” (le loro case).
La grande novità è il modo in cui viene concepito ora il Centro Commerciale, che non è più un “big box” atto solo alla vendita e al commercio, ma diventa una destinazione di divertimento e ricreazione.

L’edificio
La struttura, in cemento prefrabbricato, ha due facciate principali e un livello terra che fa da fulcro fra gli altri piani.
L’entrata al Medusa Multicinema affaccia sull’Autostrada A8, mentre dalla parte opposta, al piano più basso, troviamo l’ingresso al Centro Commerciale.
Ci sono due parcheggi laterali a destra e a sinistra, e c’è un parcheggio esterno davanti all’entrata del Centro Commerciale.
Un Hotel sta sorgendo alla sua sinistra.
Ogni livello è caratterizzato da un corridoio longitudinale con una piazza centrale che affaccia sull’atrio e una torre di comunicazione che attraversa la piazza e che fa da collegamento fra i diversi piani.


La “piazza verticale”
Le diverse attività della struttura sono distribuite su quattro piani e sono integrate, come un’unica esperienza, dalla torre di circolazione verticale che passa attraverso le piazze centrali, localizzate in ciascun piano. Le differenti forme e misure degli atrii permettono al cliente di vedere cosa accade negli altri piani, unificando la percezione dello spazio sui diversi livelli.
Ogni piazza è caratterizzata da un particolare tipo di attività: un’area destinata ai bambini, infonde vita al piano terra; il secondo livello è dedicato ai “food courts”; il terzo e il quarto sono destinati al cinema e a tutto ciò che ne è connesso.

Ex tenebris vita
Questo concetto guida il design del Medusa Multicinema che è la principale destinazione di intrattenimento del complesso: 11 sale in 7.000 mq dislocati sui due piani superiori, concepiti come un posto pubblico per esperienze comuni di eventi importanti e con lo scopo di trasferire una sensazione teatrale magica al cliente.
Lo spettacolo inizia nella piazza circolare, dove gli elementi fondamentali sono la luce e il “brusio” provocato dal “vociare” delle persone che la popolano con l’intenzione di entrare poi nelle sale cinematografiche.
Da questo spazio centrale, si passa quindi al chiaroscuro del piano superiore, dove è localizzato il vero ingresso alle sale e dove si rimane colpiti dallo “spot light” dei corridoi di accesso.
Finalmente gli spettatori possono occupare i loro posti nella calma e tranquillizzante oscurità delle sale e aspettare che lo show cominci.

Comunicazione
E’ stato sviluppato anche un linguaggio visivo al fine di informare chi arrivano al Centro Commerciale, sulla natura del posto e sul modo migliore per visitarlo.
Tale metodo di comunicazione può essere interpretato su diverse scale, prima fra tutte la sintassi architettonica che aiuta a definire come funziona il Centro e a identificare le varie attività. Questo tipo di lettura può essere definito “esterno” poiché, trasmettendo una sensazione di dinamicità, è più facilmente interpretabile per coloro che passano in macchina dall’autostrada o dalle strade limitrofe.
Attraverso l’uso di colori e iconografie, è stato sviluppato anche un progetto grafico, che permette ai clienti di localizzare facilmente la loro posizione e di muoversi con agilità attraverso l’intero complesso che forma questo “inBETWEENcity”.

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4904_w500h500q75bw1_159480190.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4904_w500h500q75bw1_1199717486.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4904_w500h500q75bw1_364653452.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4904_w500h500q75bw1_152405336.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4904_w500h500q75bw1_350051546.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4904_w500h500q75bw1_918117559.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4902_w500h500q75bw1_1732124008.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4902_w500h500q75bw1_736832745.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4902_w500h500q75bw1_1688824559.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_4902_w500h500q75bw1_624991326.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=4904

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=4902

GENIUS LOCI
April 6th, 2006, 01:58 AM
Studio Ghigos
Italia, Milano (MI)

Fast Architecture - studio ghigos

con la sponsorizzazione di Bergamaschi Plastica

Fast Architecture è un campo temporaneo che nasce spontaneamente e la cui energia si gioca nelle relazioni, nella possibilità di trasformarsi e di comunicare "progettualità". E' un'esposizione i cui contenuti vengono messi a confronto in un gioco di trasparenze plastificate. Edifici-contenitore fatti a loro volta di contenitori. Taniche che diventano mattoni e creano pareti leggere ad interfaccia programmabile. E' una costruzion che può crescere e allargarsi all'infinito, qui nella forma di un padiglione che ospiterà i lavori realizzati durante i workshow di NABA al Salone del Mobile; il padiglione sarà poi autogestito dagli studenti, per iniziative in continuo divenire.
Questi "contenitori di servizio" rimarranno così "al servizio" di nuove idee e saranno ancora una volta gli studenti a detenerne le semplici "istruzioni per l'uso": istruzioni per trasformare la città, esporre se stessi, o comunicare se stessi trasformando la
città...
Si propongono in questo modo strumenti per "composizioni urbane" tra l'arredo e il gioco, che potranno essere utilizzate e riconfigurate a piacimento: sono "cellule" di Naba che nascono liberamente e possono reinventarsi, riadattarsi, rimpicciolirsi, ingrandirsi, per poi cominciare a vagare per il Fuori Salone. Intanto si credono con ingenuo compiacimento un arredo urbano "interattivo", che trasforma lo spazio in un invasivo playground pronto a proporre nuovi contenuti, a conquistare altri luoghi nella metropoli, riciclandosi fin nei suoi angoli più residui... Perché in fondo… se gli oggetti vanno utilizzati, perchè limitarne l'utilizzo? Se l'edificio-oggetto è un soluzione, l'edificio di oggetti è una rivoluzione.



Progettista capogruppo: Studio Ghigos

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_1013134244.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_1019311098.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_1464947868.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_1340582082.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_1198767888.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_950624800.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_884561555.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_752729536.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_10006_w500h500q75bw1_1416361416.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=10006

Vitruvio
April 6th, 2006, 08:23 AM
Casa a servizi condivisi, al via i primi progetti
Aperte le adesioni a Bioabitat, un insediamento per una ventina di nuclei familiari ad Abbiategrasso, e a Brainport, destinato agli uffici

L'area dove sorgerà il Bioabitat ad Abbiategrasso
Alla fine di gennaio sono stati presentati i risultati dell’indagine «Vivere e abitare a Milano», organizzata da Innosense e Politecnico per sondare le opinioni dei milanesi su due dimensioni poco note: l’abitare in una grande realtà metropolitana e la propensione ad adottare stili di vita più orientati alla condivisione. Dalla ricerca era emerso che un quarto dei milanesi soffre di «solitudine sociale» e oltre 2.800 furono le famiglie che si dichiaravano pronte a considerare il cohousing (vivere e abitare a servizi condivisi) come possibilità di ritrovare un vicinato elettivo, amico e solidale. La promessa di avviare i primi progetti di cohousing a Milano entro due mesi è stata mantenuta: sono infatti stati annunciati i primi due interventi pronti a partire e chi è interessato a fare un'esperienza di cohousing o vuole semplicemente più informazioni può collegarsi al sito www.cohousing.it.
Il primo progetto, Bioabitat, un insediamento in cohousing di nuova edificazione che sarà un esempio di bio-edilizia e architettura sostenibile, nascerà ad Abbiategrasso e ospiterà 18/20 nuclei famigliari. Piena libertà progettuale sarà offerta ai co-residenti che potranno definire insieme i servizi da condividere, l’organizzazione degli alloggi, le scelte impiantistiche ed energetiche, le modalità di gestione del loro cohousing. Il progetto sarà affidato a Giordana Ferri, mentre l’accompagnamento alla gestione del processo edilizio sarà di Confcooperative-Federabitazione Lombardia. Chi è interessato può candidarsi sul sito fino al 28 aprile.

Il progetto del Brainport di Lambrate
A Lambrate nascerà invece Brainport, il primo spazio in Italia per lavorare in condivisone, per iniziativa di Cohousing Ventures e di Mariano Pichler. Brainport potrà ospitare 30-40 imprese e studi professionali che avranno oltre 700 metri quadri di spazi comuni da progettare insieme per creare servizi condivisi come una foresteria, un micronido, una palestra o uno show room/spazio eventi, oltre ovviamente a sale riunioni, portineria intelligente e computer room. Adesioni fino al 15 maggio.
Sul sito si raccoglieranno inoltre le manifestazioni di interesse (non impegnative) per un progetto di cohousing «in lavorazione» che potrebbe diventare il più virtuoso intervento di recupero alla residenza di uno stabile ex-industriale di Milano. L’iniziativa ha ancora un nome in codice (Urban Village Bovisa 01) e potrebbe comprendere, a pochi passi dal Politecnico e dalla fermata del passante ferroviario, fino a 28-30 unità abitative con servizi e giardini condivisi. La progettazione preliminare sarà terminata prima dell’estate.
A chi vuole vivere o lavorare «a servizi condivisi» è richiesto di completare un questionario di adesione all’iniziativa (tutti i progetti sono a numero chiuso) sul sito Cohousing.it, premessa indispensabile per la formazione delle comunità residenziali o di lavoro che partiranno a metà maggio e che dureranno 4/6 mesi. Le famiglie o le aziende partecipanti potranno definire tutte le caratteristiche e i requisiti del loro insediamento: distribuzione degli spazi (con particolare attenzione al verde e ai servizi condivisi), la modalità di gestione dei servizi, la qualità edilizia e dei materiali, l’efficienza energetica e i contenuti di bio-edilizia, i costi complessivi di realizzazione e di gestione. Solo dopo il completamento del progetto preliminare condiviso è prevista la firma dei contratti per la realizzazione, che sarà completata nei 18/20 mesi successivi.

Vitruvio
April 6th, 2006, 08:34 AM
Malpensa, l'Unione Europea dà ragione al governo lombardo

Archiviata la procedura d'infrazione per la compatibilità ambientale

Lombardia Notizie


La Commissione Europea ha riconosciuto la piena compatibilità ambientale delle azioni della Regione Lombardia per l'aeroporto di Malpensa. La procedura di infrazione è stata archiviata. Ne danno notizia il presidente Roberto Formigoni e l'assessore al Territorio Davide Boni.

La procedura di infrazione era stata avviata nel 2001 e formalizzata nel 2003 e si riferiva in particolare al completamento dell'aerostazione ed alla costruzione del III satellite (il "promontorio" di accesso per i passeggeri dall'aerostazione agli aerei). Si conclude così positivamente un lungo periodo di incertezza in ordine sia all'efficacia degli investimenti già attivati sia alla concreta possibilità di conseguire adeguati livelli di qualità del servizio, ormai indifferibili.

"La UE - ha commentato Formigoni - ha riconosciuto la totale congruità delle azioni intraprese dalla Regione Lombardia e dagli altri soggetti coinvolti con la compatibilità ambientale dell'aeroporto. Ciò consente di spazzare via ogni equivoco nel dibattito sul ruolo dell'infrastruttura e di procedere nell'opera di valorizzazione dell'hub e di sviluppo del territorio".

Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore Davide Boni, che ha sottolineato che "Regione Lombardia ha sempre agito nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti in materia ambientale. Ogni scelta che in futuro riguarderà Malpensa sarà, come sempre, condivisa con gli enti locali e il Parco del Ticino".

L'azione regionale, svolta nella costante interazione con i Ministeri referenti ed in continuo raccordo con tutti i soggetti interessati, ha permesso di documentare in modo convincente alla Commissione Europea le molteplici misure di mitigazione e compensazione ambientale attuate, in essere e programmate, con riguardo sia all'ampliamento fisico dell'aeroporto intercontinentale di Malpensa sia alla sua compatibilità con il più ampio contesto di riferimento.

La concretezza di tali azioni può essere efficacemente rappresentata dall'entità delle risorse destinate, nell'ambito del "Piano territoriale d'area Malpensa", ad interventi direttamente o indirettamente funzionali alla tutela e riqualificazione ambientale del contesto territoriale dell'aeroporto:

- dal 1999 al 2005, Regione Lombardia ha erogato oltre 3.000.000 di euro per attività di monitoraggio ambientale, attuazione di convenzioni con il Parco del Ticino ed ERSAF, progetti di valorizzazione territoriale-paesaggistica e di riqualificazione urbana; sono inoltre già stati stanziati 720.000 euro per il 2006 e 500.000 euro per il 2007;

- a partire dal 1990, SEA ha investito oltre 6.000.000 di euro in studi ed azioni di mitigazione ambientale, convenzioni con il Parco del Ticino, Piano del Verde, interventi di riqualificazione paesistica, attività di monitoraggio ambientale, depurazione e smaltimento delle acque. (Ln)

gruber
April 6th, 2006, 11:10 AM
Preparasi a nuove code sulle autostrade e tangenziali di Milano....
da quanto mi hanno verbalmente detto poco fa stanno per iniziare i lavori sulla Tang.Ovest per il raddoppio dell'IKEA di Lorenteggio (diventerà la più grande a livello mondiale superando i 40.000 MQ di quella di Chicago).
nuovo svincolo autostradale direttamente nel parcheggio e conseguente probabile cambio dell'assetto dell'incrocio lungo la Vigevanese. possibili restrizioni di carreggiata lungo la Tang.Ovest.

il Serravalle Outlet (anche lui il più grande Outlet d'Europa) si appresta a varare la quarta fase aumentando la superficie dei punti di venditi da 33.000 Mq a 37.000 Mq. la superficie totale supererà i 100.000 Mq con circa 170 negozi. ad oggi ci sono 3.000.000 di utenti all'anno, stimano di arrivare a 4-4.5 Milioni.
le code che oggi arrivano quasi sulla Milano Genova...è possibile che arrivino direttamete in autostrada, tipo Carugate...per intenderci.

Fallita l'apertura di una 3° Ikea a Milano posta a Sud, vicino o in Provincia di Piacenza, pare che il colosso SVedese punti sulla Brianza per andare a fare la guerra direttamente in casa ai mobilieri brianzoli.
possibili location o lungo la Milano-Lecco o sulla A8 dalle parti di Legnano.

auguri a tutti gli utenti della Laghi!

taurus
April 6th, 2006, 12:46 PM
^^ si parlava in qualche thread qualche giorno fa che un nuovo IKEA dovrebbe insediarsi in un centro commerciale sulla Milano-Meda lasciato libero da Carrefour che andrebbe a sua volta nel gigantesco centro commerciale che stanno costruendo tra Limbiate e Varedo sulla Monza-Saronno..

..all'IKEA di Corsico se non sbaglio hanno già iniziato i lavori no? ..mi è sembrato di vedere che stanno demolendo una parte dell'edificio esistente.. c'è in giro qualche rendering di come sarà quello nuovo? ..quello di Carugate è architettonicamente molto bello!

Tarchon
April 6th, 2006, 12:58 PM
... possibili location o lungo la Milano-Lecco ...

Dove? E' già tutta costeggiata da costruzioni varie (mobilifici compresi) fino al bivio di Verano / Giussano.

Epicurion
April 6th, 2006, 01:09 PM
^^ si parlava in qualche thread qualche giorno fa che un nuovo IKEA dovrebbe insediarsi in un centro commerciale sulla Milano-Meda lasciato libero da Carrefour che andrebbe a sua volta nel gigantesco centro commerciale che stanno costruendo tra Limbiate e Varedo sulla Monza-Saronno..
ecco qua:

Ciao a tutti!!
Seguo il vostro forum con attenzione da qualche mese e oggi ho finalmente deciso di registrarmi!
Mi ha spinto a farlo la domanda del post precedente sul centro commerciale di Limbiate!
Dunque, abito a Senago, piccola cittadina a sud di Limbiate nell'hinterland milanese e conosco abbastanza bene la situazione, quindi vi posso aggiornare.
Il centro commerciale verrà realizzato sulla provinciale Saronno-Monza in prossimità dell'incrocio con la Statale Comasina, a poca distanza dall'Euronics di Limbiate.
Il nuovo centro commerciale apparterrà alla catena Carrefour e sostituirà lo storico Carrefour (ex Euromercato, ora Centro Commerciale Brianza) di Paderno Dugnano situato sulla Superstrada Milano-Meda. Lo spazio commerciale all'interno del centro commerciale Brianza lasciato libero dal Carrefour verrà occupato da un nuovo IKEA.
Per quanto riguarda i lavori saranno partiti da circa 6 mesi e dovrebbero concludersi entro l'anno, se ben ricordo.
I cittadini limbiatesi dovevano quindi pensarci prima, ora mi sembra troppo tardi..
Riguardo alla dimensione, le voci che ho sentito confermano che sarà il Carrefour più grande d'Europa, non il centro commerciale più grande!
Ma, si sa che le voci sono sempre un po' confuse..
Riguardo alla protesta dei cittadini, credo che una volta inaugurato la situazione traffico diverrà allarmante..
Sono state previste rotonde e sottopassi lungo la Saronno-Monza, ma ritengo che serviranno davvero a poco: besti pensare a come, nonostante la Milano-Meda, si creino code spaventose il sabato intorno al Carrefour esistente, figuriamoci quando a servire il Carrefour più grande d'Europa ci sarà solo una misera strada provinciale monocorsia per senso di marcia, già satura al momento.
Vedremo cosa succederà..
Se mi capita di passare in zona faccio qualche foto.
In attesa se cercate ulteriori informazioni:
http://www.doka.com/doka/it/whatsnew/formworknews/2005/01/pages/03111/index.php

gruber
April 6th, 2006, 01:12 PM
All'Ikea di Corsico hanno iniziato a fare alcuni lavori, ma per ora, per fortuna ancora nulla a livello di Tangenziale.
ci manca solo quello.
ieri il traffico era allucinante in tutta la zona Ovest. 1.30 per andare in Fiera, quasi 2 ore per fare da Caponago a Piazza Kennedy, Tang. Ovest bloccata da Lorenteggio sino ad allacciamento Laghi, Laghi in coda in entrambe le direzione per 15 km....

oggi c'è pure lo sciopero dei treni.....

Milanomia
April 6th, 2006, 01:24 PM
All'Ikea di Corsico hanno iniziato a fare alcuni lavori, ma per ora, per fortuna ancora nulla a livello di Tangenziale.
ci manca solo quello.
ieri il traffico era allucinante in tutta la zona Ovest. 1.30 per andare in Fiera, quasi 2 ore per fare da Caponago a Piazza Kennedy, Tang. Ovest bloccata da Lorenteggio sino ad allacciamento Laghi, Laghi in coda in entrambe le direzione per 15 km....

oggi c'è pure lo sciopero dei treni.....

Allucinante, a che serve inaugurare una struttura dopo pochi mesi di lavoro se poi le strade che la collegano al territorio sono ancora in via di realizzazione? Ho sentito di code lunghe due km per arrivare ai parcheggi...... :sleepy:

Epicurion
April 6th, 2006, 01:42 PM
Boom di visitatori per il salone del Mobile. Il commissario straordinario: un impatto così alto di persone non potrà mai essere risolto da opere viabilistiche
Fiera, assalto dei 40 mila. Ma il traffico va in tilt
Ingorghi intorno al nuovo polo espositivo. «Per i collegamenti ci vorrà ancora un anno»

Sul sito c’è scritto: prendete la metropolitana. E anche il presidente Roberto Formigoni ha provato a dare il buon esempio: linea 1, fermata Pero-Rho. Ma tutti gli altri operatori incauti che hanno preferito prendere l’auto per andare a visitare il Salone del Mobile alla nuova Fiera di Pero-Rho, si sono ritrovati di fronte a un muro d’acciaio. Un coda di oltre due chilometri sull’A8, tempo di percorrenza medio da un’ora a un’ora e mezzo per una manciata di chilometri. Situazione leggermente migliore sull’A4, ma un incidente alle 9 ha creato ulteriori disagi. Anche chi ha preso la metropolitana ha dovuto faticare non poco per raggiungere la meta: carrozze piene all’inverosimile e passeggeri che invocavano una maggiore frequenza dei treni. Scoppia la polemica sui collegamenti alla nuova Fiera di Pero-Rho. Alla prima del Salone si sono presentati oltre 40mila operatori, 11mila in più rispetto all’edizione precedente. Un successo enorme con gli inevitabili problemi anche se è stata messa in funzione una sala operativa. Dalle code sulle strade alle code alla reception. Il presidente Formigoni punta il dito contro la Serravalle, la società a maggioranza della Provincia. «Troppi ritardi da parte della Serravalle e dell'ente che ne ha l'amministrazione; per questo nei giorni scorsi abbiamo fatto una riunione per decidere come affrontare il flusso di visitatori e ora facciamo i debiti scongiuri». Il Governatore si riferisce ai lavori dello svincolo di collegamento tra la tangenziale ovest e i padiglioni fieristici di competenza della società di Assago. E anche se in maniera minore Autostrade per quanto riguarda il completamento dei lavori dello svincolo tra l’A8 e la Fiera dove si sono creati i problemi maggiori. I lavori dovrebbero terminare il 30 giugno. Protesta la Serravalle: «Rifiutiamo qualsiasi addebito sui ritardi». La replica di Filippo Penati, presidente della Provincia non si fa attendere: «Forse oggi ha parlato il candidato Formigoni e non il presidente della regione Lombardia cercando di imputare alla Provincia la responsabilità di decisioni concordate e di scelte condivise». Traduzione: che ci fossero ritardi nella realizzazione delle opere lo sapevano tutti, Regione compresa. Determinati da diversi fattori. Il ricorso al Tar e al Consiglio di Stato da parte di Assimpredil contro l’affidamento diretto dei lavori, la ricerca di una soluzione, la nomina del commissario straordinario Adolfo Colombo, i problemi con i Comuni, parte dei fondi che non sono arrivati. Risultato? «I lavori viabilistici si concluderanno ad aprile del 2007 - spiega Colombo, raddoppiando i tempi stilati da Formigoni - Ma resta il fatto che l’impatto di 50mila persone, in un breve arco di tempo, non potrà mai essere risolto completamente da nessuna opera viabilistica». Colombo parla anche di «interferenze». «Ad esempio la chiusura della statale del Sempione. Fondamentale per i lavori della Serravalle. I comuni avevano paura che tutto il traffico si riversasse sulle loro strade. Abbiamo rinviato la chiusura al 3 maggio». E punta il dito anche contro il proliferare di rotonde che circondano la Fiera: «Spesso creano molta incertezza in chi guida».
Insomma, i problemi ci sono. In un documento che circola tra le varie istituzioni viene riportato nero su bianco che i lavori di accesso al nuovo quartiere fieristico «sono stati completati solo al 60%». Sotto tiro oltre gli svincoli della tangenziale ovest e dell’A8 ci sono lo svincolo e accesso a Milano su Cascina Merlata e il grande parcheggio di interscambio presso la nuova fermata della metropolitana. Ci vorrà ancora un anno.

Maurizio Giannattasio


Copyright 2006 © Rcs Quotidiani Spa

GENIUS LOCI
April 6th, 2006, 01:55 PM
Allucinante, a che serve inaugurare una struttura dopo pochi mesi di lavoro se poi le strade che la collegano al territorio sono ancora in via di realizzazione? Ho sentito di code lunghe due km per arrivare ai parcheggi...... :sleepy:
In realtà l'Ikea di Corsico è già ben collegata...

Probabilmente vogliono modificare lo svincolo per evitare che le macchine si riversino sulla Vigevanese in massa (come fanno ora) intasandola sino a tutta la lunghezza della rampa di uscita in tangenziale: se fanno uno svincolo direttissimo per l'Ikea forse possono canalizzare meglio i flussi di traffico
Non credo comunque che l'operazione darà grossi risultati: il traffico lì rimarrà sempre un gran casino!

L'altro giorno sono stato all'Ikea in questione: hanno demolito praticamente metà dell'edificio esistente (quello della parte esposizione, non il magazzino) e hanno quindi ridotto di molto gli spazi espositivi e la roba esposta
Consiglio a tutti di andare a Carugate se proprio vi "scappa" di andare all'Ikea: in questo periodo quella di Corsico e un gran casino, non si capisce nulla e non si trova nulla (si possono comprare tramite postazioni computer che hanno istallato le cose non esposte per mancanza di spazio... ma io preferisco "toccare con mano", soprattutto se si tratta di mobili)
Tanto è vera sta cosa della "scarsa e confusa" offerta dell'Ikea di Corsico che sabato, quando sono andato, non c'era il consueto bordello allucinante e il parcheggio era praticamente vuoto

P.S.
Vi do una dritta per evitare il traffico allucinante della Vigevanese nelle ore di punta infrasettimanali e il sabato e la domenica...

Avete presente appena usciti dal parcheggio dell'Ikea di Corsico? Sulla destra c'è un ponte; prendetelo, vi porta sull'alzaia del Naviglio Grande: girate a sinistra, percorrete l'alzaia dritti come fusi e arrivate bel belli a Milano senza incontrare una macchina che sia una...

Questo, ovviamente, se non ci saranno milioni di persone che leggeranno questo mio post....

gruber
April 6th, 2006, 02:43 PM
'naggia a te...ma non potevi stare zitto...è da una vita che faccio quella strada solo soletto senza trovare casino....'naaaaaagiiiiiaaa!!!!!

Vitruvio
April 6th, 2006, 03:28 PM
Dovete passare in massa a vedere cosa stà succedendo sul terrapieno che sarà la futura biblioteca degli alberi. Adesso che hanno raso al suolo tutti gli alberelli, gli arbusti e ci sono le gru che liberano il terreno, si capisce davvero la portata dei lavori. Ormai credo che noi Milanesi ci eravamo abituati a quella terra di nessuno e ci facevamo meno caso... ma adesso, il degrado con il quale abbiamo convissuto è davvero alla portata di tutti...

Milanomia
April 6th, 2006, 04:48 PM
In realtà l'Ikea di Corsico è già ben collegata...




Mi riferivo alla fiera di rho... :)

Cmq il problema a mio modo di vedere è il voler concentrare troppe strutture in un unico punto, capisco che è una comodità avere tutto a portata di mano, ma prendete per esempio la vigevanese o anche la rotonda di carugate....ogni nuova istallazione attira macchine come una calamita, carrefour, ikea, castorama, decatlon ecc...tutto li hanno aperto....paradossalmente chi volesse uscire per altre ragioni dalla tng dovrebbe spararsi una coda che si eviterebbe volentieri a meno di non fare strade alternative....è giusto creare tante strutture cosi grandi tutte accorpate? Non è meglio delocalizzare un po i servizi per non creare troppa congestione in un unico punto?

damon milan
April 6th, 2006, 05:03 PM
Dovete passare in massa a vedere cosa stà succedendo sul terrapieno che sarà la futura biblioteca degli alberi. Adesso che hanno raso al suolo tutti gli alberelli, gli arbusti e ci sono le gru che liberano il terreno, si capisce davvero la portata dei lavori. Ormai credo che noi Milanesi ci eravamo abituati a quella terra di nessuno e ci facevamo meno caso... ma adesso, il degrado con il quale abbiamo convissuto è davvero alla portata di tutti...

pics?!?

Milanomia
April 6th, 2006, 05:26 PM
Dovete passare in massa a vedere cosa stà succedendo sul terrapieno che sarà la futura biblioteca degli alberi. Adesso che hanno raso al suolo tutti gli alberelli, gli arbusti e ci sono le gru che liberano il terreno, si capisce davvero la portata dei lavori. Ormai credo che noi Milanesi ci eravamo abituati a quella terra di nessuno e ci facevamo meno caso... ma adesso, il degrado con il quale abbiamo convissuto è davvero alla portata di tutti...

Ho fatto un giro in zona domenica, è allucinate lo schifo che stanno tirando su, se penso agli anni buttati via tollerando quel degrado mi vengono i capelli bianchi...... :bash: