View Full Version : TORINO: Archivio 6
Altaich
June 26th, 2006, 11:26 AM
Scusate, una domanda: qual'e' il destino del Delle Alpi? Immagino che con il casino dello scandalo intercettazioni la Juventus abbia abbandonato il progetto di rinnovo, o sbaglio?
fabrik
June 26th, 2006, 01:03 PM
^^ al momento è sospeso , non abbandonato , si aspettano le decisioni che verranno prese dal nuovo consiglio di amministrazione che si insiederà il 29/6
fabrik
June 27th, 2006, 09:53 AM
forse spiegato perchè il delle alpi era sempre mezzo vuoto....:
Tratto da “Lucky Luciano – Intrighi, maneggi e scandali del padrone del calcio italiano Luciano Moggi”, Ala Sinistra e Mezzala Destra, Kaos Edizioni (Un libro scritto in joint-venture da tre giornalisti sportivi, che hanno preferito l’anonimato, e da Marco Travaglio)
Dalla denuncia di Depetrini emerge la nuova concezione che la nuova dirigenza juventina avrebbe del mondo del calcio come pura fonte di denaro: «Il signor Romy Gai, responsabile del Marketing [della Juve], mi informò che erano cambiate le strategie nel mondo del calcio, e che alla Juventus non interessava nulla del tifoso “tradizionale”, del nucleo familiare che va allo stadio. Le nuove strategie prevedono: uno stadio con dei tifosi “finti” (come negli spettacoli televisivi, dove gli spettatori applaudono o ridono quando si accende la lucina), e i biglietti a questi tifosi vengono distribuiti attraverso gli “sponsor ufficiali” ai quali vengono imposti per contratto pacchi di biglietti. I tifosi tradizionali devono essere avviati alla “pay per view” [la Tv a pagamento, ndr], in quanto alla Juventus i diritti che ne derivano rendono molto di più». Una strategia che, in pratica, «annullava l’esistenza di una biglietteria efficace e capillare»,
fabrik
June 27th, 2006, 10:58 AM
Torino - L'urbanistica e un'attesa lunga 30 anni
Di Lorenza Pininfarina
C'è un settore ritenuto da molti a rischio stasi post olimpica: è quello dell'edilizia, che negli ultimi 30 mesi, nella sola provincia di Torino, ha fatto registrare investimenti per circa 7 miliardi, 4 finanziati dal privato e 3 dal pubblico. In teoria dovrebbe essere una preoccupazione non fondata: se molto è stato fatto per la riprogettazione urbana della città, molto resta da fare ed è già in programma.
Il primo esempio può venire dalle Accademie, da tempo individuate come importante driver di competitività e attrattività: 3000 sono a oggi i posti resi disponibili per studenti e ricercatori, ma ancora più ampia è, di pari passo con l'internazionalizzazione di Politecnico e Università, la domanda di residenze da realizzare, 5000 ulteriori posti letto. E poi, oltre alla sola manutenzione del patrimonio pubblico esistente, tante sono le opere 'in cantiere' dal punto di vista decisionale: fra le altre la spina di corso Marche, vitale come la Novara-Milano in vista del collegamento ad alta velocità con Lione, la linea 2 della metropolitana, il Palazzo della Regione, la stazione di Porta Susa, il completamento della tangenziale est, l'attraversamento est-ovest della città attraverso un tunnel lungo il Po, la cittadella della salute, il collegamento veloce con Caselle, l'interramento dei binari tra Porta Nuova e il Lingotto. Insomma la carne al fuoco non manca, fra interventi più o meno impegnativi e urgenti e sempre che il disavanzo 2006 non penalizzi le grandi opere: sarebbe un 'delitto'. In ogni caso, a livello locale, solo la rapida approvazione, a 30 anni dall'ultima, della nuova Legge Urbanistica Regionale potrà permettere un vero governo del territorio per costruzioni, infrastrutture e servizi, che definisca priorità e modalità di investimento, crei un partenariato pubblico-privato efficiente, predisponga studi rigorosi di fattibilità tecnico-economica, stabilisca regole chiare e tempi di realizzazione certi. Saper progettare, decidere e agire velocemente nella condivisione dei rischi e dei rendimenti degli investimenti, è di fatto la base per garantire la promozione e lo sviluppo dinamico del nostro territorio.
Sento già l'obiezione di fondo: ma dovremo convivere ancora per decenni con i cantieri diffusi? Ebbene, la mia risposta é sì perché, nonostante i disagi, significherebbe che la vita pulsa, che le attività non ristagnano, che sappiamo guardare ad un futuro più europeo, con una rinnovata capacità di attrazione nei confronti di professionisti, imprenditori, e turisti da tutto il mondo. Tuttavia, una programmazione meno caotica, più attenta e coordinata dei lavori a venire, ci eviterebbe le problematiche di cui abbiamo tutti sofferto negli ultimi anni, e a cui noi, abitanti di una città a pianta quadrata di origine romana con grandi vie di scorrimento, non eravamo abituati, al contrario di altri cittadini di Roma, Napoli, Milano. Insomma, serve una sintesi intelligente fra sviluppo economico di città e regione, e rispetto per la qualità della vita quotidiana di noi che vi viviamo.
fabrik
June 27th, 2006, 11:01 AM
Torino - L'architetto Isola racconta in una passeggiata-anteprima 'Ecco il parco archeologico un viaggio tra storia e arte'
La porta nord. Da qui si entra in una specie di percorso cronologico da Roma all'età moderna il ruolo di regista Abbiamo ascoltato tutti e messo d'accordo le soprintendenze: unico filo conduttore il verde Una successione di stili e epoche amalgamati in un contesto unitario A segnare il panorama la pietra e le colonne che reggono i lampioni
«E' la porta nord di Torino, con l'area archeologica inserita in un paesaggio unitario in cui trovano posto le altre presenze architettoniche, dal duomo rinascimentale all'architettura novecentesca di Passanti. Ma è anche il prato del silenzio, mi piace chiamarlo così: uno spazio verde recintato restituito ai cittadini, in cui passeggiare di giorno e che verrà chiuso alla sera». L'architetto Aimaro Isola mostra soddisfatto il parco archeologico sorto intorno alla Porta Palatina, ormai quasi concluso (l'inaugurazione ufficiale è prevista alla metà di luglio). E accetta di fare da guida a una passeggiata - una delle prime anche per lui, a cantiere praticamente concluso - lungo i camminamenti che da piazza San Giovanni attraversano l'area verde, per giungere nei pressi del muro antico che la taglia a metà e della porta romana sotto cui si può ora passare. E salire poi fino alla sommità del bastione dell'800 ricostruito, per scendere attraverso la scala metallica ai locali sotterranei per ora deposito dei camion e carretti degli ambulanti di Porta Palazzo, poi forse spazio per esposizioni.
Isola è stato il 'regista' di un progetto complesso, elaborato ancora con Roberto Gabetti, avviato dalla Città nel 2002 e portato a termine (il costo è di 5 milioni) in collaborazione con gli architetti e allievi Giovanni Durbiano e Luca Reinerio. Un progetto rispettoso dell'antico ma con nuovi inserimenti, tra filari di carpini, acacie e tigli e colonne in mattoni sormontate da foglie metalliche, secondo un segno architettonico caro al progettista. Con alcune linee guida, dalla distesa verde del prato come filo conduttore, all'eliminazione dei dislivelli tra le varie parti, all'utilizzo delle quinte naturali e artificiali per dare armonia e nascondere allo stesso tempo gli edifici assai mediocri che costeggiano l'area a fianco delle Torri Palatine. E il risultato finale di un colpo d'occhio accattivante, di un nuovo 'paesaggio' in cui ben si inserisce anche la 'torre' del nuovo hotel Santo Stefano, con l'isolato omonimo ricostruito. «Mi piace la successione di epoche e stili architettonici che si intravede di qui ? dice Isola. Questo è il vero accesso alla cosiddetta Zona comando della città e al complesso dei musei. Si inizia con l'area archeologica, che comprende anche il museo di Antichità, si accede poi alla parte rinascimentale con il Duomo, quindi alle costruzioni barocche per entrare poi nella città moderna».
Se si sta in mezzo al prato tra le rovine (ci sono anche i resti dei pilastri dell'antica torre del '700), ci si trova circondati dai segni tangibili delle varie epoche: si alzano gli occhi e si intravedono il campanile romanico del duomo con la cella juvarriana, il Palazzo reale, la cupola guariniana di San Lorenzo, il grattacielo novecentesco di Melis in piazza Castello. Il cantiere ha subito battute d'arresto e modifiche in corso d'opera, per mettere d'accordo tutti, dai settori comunali del Suolo pubblico e della Viabilità, alle soprintendenze, ai comitati cittadini spontanei, con presentazioni pubbliche alla Gam e di fronte al Comitato amici di Porta Palazzo. «Certo non sono mancate le critiche, ma sono abituato: fin dagli anni Cinquanta, con la bottega d'Erasmo di via Gaudenzio Ferrari sono piovuti attacchi. L'importante è essere convinti delle proprie idee e andare avanti. Poi spesso anche gli scontenti cambiano idea. E' quello che sta succedendo anche qui». Davanti al Palazzo dei Lavori pubblici, oggetto di un garbato restyling, con le parti superiori in mattoni ricostruite con un restauro filologico, sono sparite già da alcuni mesi le macchine: «Si vede meglio ora l'invaso originale della piazza disegnata da Castellamonte, che aveva costruito una facciata barocca di fronte all'isolato medievale poi distrutto, quello stesso dove poi è sorto l'edificio di Passanti». Via XX Settembre taglia a metà l'area: per questo si è pensato a un percorso sotterraneo che dal Teatro romano immette nel prato antistante: «Ma quel percorso non è ancora pronto, ci sono state alcune esitazioni, anche perché si pensava di rintracciare il selciato con le pietre originali romane, fatto questo che poi non si è verificato».
Si attraversa il prato e si arriva alla Porta Palatina e di lì sulla sommità del bastione: «Per ricostruire questa parte ho guardato e riguardato il dipinto di Bernardo Bellotto conservato alla Galleria Sabauda, con i bastioni in costruzione e il fossato che vi scorreva di fianco, che abbiamo reinserito». Nella storia della città, piazza San Giovanni e l'area intorno alla Porta Palatina hanno da sempre costituito un nodo irrisolto: «E' dal 1947 che si cercava di trovare una soluzione, noi finalmente l'abbiamo trovata, costruendo un paesaggio naturale intorno alle rovine - aggiunge Giovanni Durbiano -. Soprattutto si è permesso a queste ultime di tornare ad avere un ruolo urbano, con le Torri Palatine di nuovo porte, le strade romane che tornano a essere percorse, l'antico teatro che un giorno forse sarà di nuovo un teatro». Il progetto del Parco archeologico sarà esposto a settembre alla Biennale di Architettura di Venezia, nell'ambito di una mostra sulla riqualificazione degli spazi urbani
fabrik
June 27th, 2006, 11:05 AM
che fine ha fatto il progetto del comitato valdo fusi di ricosturire la piazza?
Johnny_utah
June 27th, 2006, 05:55 PM
AL VIA IL TRATTO DEL VIALE DELLA SPINA TRA CORSO VITTORIO EMANUELE II E PIAZZA STATUTO
La Giunta Comunale ha approvato stamani, con la deliberazione 2006/4852/22, il progetto esecutivo del tratto del “Viale della Spina” tra corso Vittorio Emanuele II e piazza Statuto.
Il viale, che sarà realizzato sulle aree di corso Inghilterra ora libere dai cantieri del passante ferroviario ed utilizzate per la viabilità o come parcheggi, avrà caratteristiche simili ai tratti già funzionanti tra largo Orbassano e corso Vittorio Emanuele II: le uniche modifiche previste riguardano i controviali che non avranno la pavimentazione in acciottolato, mentre sul corso Inghilterra saranno conservati i filari di platani esistenti.
I lavori previsti dal progetto, che avranno la durata di circa un anno dal loro inizio, costeranno complessivamente 5.200.000 €. (e.v.)
Torino, 27 Giugno 2006
Johnny_utah
June 28th, 2006, 12:12 PM
28.06.2006 - "2011, appuntamento col mondo"
Un grande evento che comincerà il 17 marzo 2011 e si concluderà il 31 gennaio 2012. Obiettivo: ospitare in città tra i sette e gli otto milioni di visitatori. Fiorenzo Alfieri, assessore alla Cultura con una delega ori hoc per !e manifestazioni del 2011,spiega per tre quarti d'ora ai colleghi di giunta le linee strategiche delle tante iniziative che si stanno preparando per il centocinquantenario dell Unità d'Italia, «un'occasione — dice l'assessore nella sua relazione — per accelerare e finalizzare processi di trasformazione in atto, per porre la città all'attenzione nazionale e internazionale per un lungo periodo, per ridare ai torinesi la gioia e l'orgoglio di saper organizzare un grande appuntamento con il mondo che sia intelligente, coinvolgente, entusiasmante».
Se, in occasione di Italia '61, le celebrazioni dei 100 anni dell'unità del Paese, il quartier generale fu I'area lungo il Po, questa volta il «cuore» degli appuntamenti sarà una sorta di «grande villaggio» lungo la Spina 2, tra la nuova stazione di Porta Susa, la Blblioteca centrale di Mario Bellini, le ex Ogr trasformate, le vecchie carceri Nuove trasformate, il Politecnico raddoppiato, il grattacielo di 150 metri del San Paolo. L'accesso al «Villaggio Italia 150» avverrà dalla nuova Porta Susa, dove si pensa di realizzare una grande mostra sul futuro della mobilità in Italia e in Europa. Altra rassegna nella Biblioteca centrale, che, sottolinea Alfieri, dovrà essere costruita entro l'estate del 2010, seppur con qualche modifica rispetto al progetto originario di Mario Bellini: al posto delle strutture teatrale (da realizzare successivamente), spazi dedicati al terziario e al commercio. «Italia perché» è il possibile titolo della mostra, dedicata all'identità dell'Italia, in pieno processo di costruzione dell'unità europea e di globalizzazione. «Il visitatore dovrebbe incontrarvi le motivazioni - dice Alfieri - per cui ha senso parlare di Italia e della sua capacità di produrre qualità, che affonda te radici nel paesaggio naturale, nel patrimonio artìstìco-culturale, nella cultura materiale presente nel cibo, nel savoir vivre».
Nelle ex Ogr (è pronto il progetto esecutivo per la riqualificazione) invece, si vuole mettere in mostra «il futuro dell'energia», con il vasto patrimonio di ricerche realizzato mentre negli spazi comuni della torre dei gruppo San Paolo verrà allestita, a cura dello stesso gruppo bancario, una mostra sull'econornia. Per lo spazio dedicato alle regioni, ci sono due possibilità: gli spazi ristrutturati delle ex Nuove e, qualora non si facesse in tempo per la ristrutturazione, l'area universitaria ex Italgas, al di fuori del «villaggio Italia». La mostra sul «futuro della città» sarà invece ospitata nei nuovi spazi ricavati dal raddoppio del Politecnico.
Nella bozza di programma consegnata ai colleghi, Alfieri, punta l'attenzione su tutti gli altri luoghi che saranno al centro degli eventi: il Museo d'Antichità e le Torri Palatine per sottolineare la Torino romana mentre per la Torino capitale vengono indicati, ad esempio, Palazzo Reale, con il restauro completato entro il 2009, Palazzo Madama, che verrà riaperto il prossimo dicembre, la Galleria Sabauda di cui si auspica che venga accellerato il trasferimento nella manica nuova di Palazzo Reale in modo che venga completato per marzo 2011. E ancora il Museo del Risorgimento: entro il 2008 saranno terminati i lavori di ristrutturazione e di riallestimento e durante «Italia 150» ci sarà una mostra temporanea nella sala del Senato.
Ma altri eventi sono ovviamente ancora possibili, sostiene Alfieri, in accordo con le istituzioni culturali della città e della Regione. Unica condizione: essere di grande qualità, come il resto dell'offerta.
Gino Li Veli
Johnny_utah
June 28th, 2006, 03:48 PM
Operato da SkyEurope
Arriva il Torino-Praga!
Diretto, tre volte la settimana.
Inizio dei collegamenti ad ottobre
28/6/2006
Era nell'aria, ma ora è praticamente ufficiale. SkyEurope nel suo orario invernale, cioè da fine ottobre, programmerà un collegamento trisettimanale da Torino-Caselle a Praga. Il volo verrà operato con Boeing 737/700. Non si conoscono ancora i dettagli dell'operativo, ma dovrebbe essere solo questioni di giorni. La decisione di SkyEurope è arrivata dopo i positivi risultati del collegamento con Cracovia, un volo partito da poco ma che sta registrando load-factors molto interessanti, complice anche il traffico business generata dalle fabbriche Fiat in Polonia. Alla Sagat c'è molta soddisfazione per questo nuovo collegamento che migliora il panorama low-cost torinese, peraltro ancora molto modesto.
Johnny_utah
June 28th, 2006, 03:52 PM
Scusate se insisto ma io abito da quelle parti, per cui non vedo l'ora che finiscano!
Da La Stampa
TORINO CHE CAMBIA ENTRO UN ANNO SARÀ COLLEGATA CON CORSO VITTORIO: SALVI I PLATANI DI PORTA SUSA
Il boulevard arriva in piazza Statuto
28/6/2006
di Emanuela Minucci
Un altro importante tratto di Spina (e di Passante) che finisce. Lo ha approvato ieri la giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero: si tratta del segmento che va da corso Vittorio a piazza Statuto
Il boulevard (identico al tratto precedente, punteggiato dai pali bianchi disegnati da Cagnardi) sarà realizzato sulle aree di corso Inghilterra ora libere dai cantieri serviti a realizzare il passante ferroviario e sino ad oggi utilizzate per la viabilità o come parcheggi. Come si è detto il boulevard avrà caratteristiche simili ai tratti già funzionanti tra largo Orbassano e corso Vittorio Emanuele II: le uniche modifiche previste riguardano i controviali che non avranno la pavimentazione in acciottolato (in altre zone aveva sollevato qualche polemica: è poco pratico, soprattutto per i disabili) mentre sul corso Inghilterra saranno conservati i filari di platani esistenti.
I lavori previsti dal progetto, che avranno la durata di circa un anno dal loro inizio, costeranno complessivamente cinque milioni e 200 mila euro. Il viale sfocerà in una piazza Statuto dal volto completamente trasformato futuribile: in superficie aree verdi e fontane, e sotto, a sandwich, gallerie dove transitano auto, treni ad alta velocità e il metrò della linea 1.
mindthegap
June 28th, 2006, 04:52 PM
OT qualcuno sa dirmi dove posso comprare un DVD con cerimonia di apertura e chiusura delle olimpiadi?
Vorrei saperlo anch'io...!!!
Ma soprattutto... il comune ha nei piani la creazione di un museo 2006??? Tutte le città che hanno ospitato i Giochi ne hanno uno. Sarebbe bello lasciare a portata di tutti, nel tempo, una testimonianza del "Look of the City", dei Pittogrammi, degli splendidi costumi delle cerimonie, delle mascotte, la fiaccola, le foto ora esposte a Atrium... e chi più ne ha più ne metta....
Senza contare che i gadget legati a Torino 2006 potrebbero essere venduti all'interno finanziando in parte la struttura... così almeno avviene all'estero...
@Turnpike: purtroppo non ci sono ancora sul mercato i dvd delle cerimonie e non so se li produrrano (che grande errore sarebbe... :mad: )
tempo fa ero andato ad atrium a visitare la bellissima mostra sulle olimpiadi, e avevo notato che venivano proiettate tutte le cerimonie senza commento, così ho chiesto se in qualche modo si potevano avere e mi avevano dato la mail del CIO per richiedere una copia. peccato che il CIO mi ha risposto che le immagini sono riservate e per ora non hanno intenzione di produrne un dvd.
per fortuna esiste ebay, e ho trovato un tipo che lavorava al tobo che vendeva i dvd *senza commento* registrati direttamente dal girato originale del tobo...fantastici! vedere le cerimonie con l'audio originale è un'emozione stupenda...
ora come ora son spuntati su ebay anche i dvd ufficiali, ma ce li ha solo un utente, non so se siano davvero originali...
@XXWog: spero vivamente che lo facciano, sarebbe veramente un bel museo. a barcellona ad esempio so che c'è una fondazione dedicata alle olimpiadi spagnole. dovrebbero fare una cosa sullo stile della mostra che c'è ad atrium...là c'è anche una parete dove sono stampati gli articoli provenienti da giornali di tutto il mondo che parlano di Torino e delle Olimpiadi...se potessi starei ore e ore lì davanti a leggermeli tutti! :)
mindthegap
June 28th, 2006, 04:55 PM
28.06.2006 - "2011, appuntamento col mondo"
bene bene :)
oggi su repubblica c'era un'intera pagina dedicata al 2011, con anche un collage di notizie (questo articolo, la news sul boulevard, l'adattamento dello stadio olimpico per le misure di sciurezza, il palavela che sarà diviso in due da una soletta)
mindthegap
June 28th, 2006, 05:02 PM
forse spiegato perchè il delle alpi era sempre mezzo vuoto....:
Tratto da “Lucky Luciano – Intrighi, maneggi e scandali del padrone del calcio italiano Luciano Moggi”, Ala Sinistra e Mezzala Destra, Kaos Edizioni (Un libro scritto in joint-venture da tre giornalisti sportivi, che hanno preferito l’anonimato, e da Marco Travaglio)
Dalla denuncia di Depetrini emerge la nuova concezione che la nuova dirigenza juventina avrebbe del mondo del calcio come pura fonte di denaro: «Il signor Romy Gai, responsabile del Marketing [della Juve], mi informò che erano cambiate le strategie nel mondo del calcio, e che alla Juventus non interessava nulla del tifoso “tradizionale”, del nucleo familiare che va allo stadio. Le nuove strategie prevedono: uno stadio con dei tifosi “finti” (come negli spettacoli televisivi, dove gli spettatori applaudono o ridono quando si accende la lucina), e i biglietti a questi tifosi vengono distribuiti attraverso gli “sponsor ufficiali” ai quali vengono imposti per contratto pacchi di biglietti. I tifosi tradizionali devono essere avviati alla “pay per view” [la Tv a pagamento, ndr], in quanto alla Juventus i diritti che ne derivano rendono molto di più». Una strategia che, in pratica, «annullava l’esistenza di una biglietteria efficace e capillare»,
se penso a quanta gente, quanti tifosi avversari, quanti giornalisti hanno buttato m...a sui tifosi che non riempivano lo stadio e su Torino città "fredda", senza rendersi conto che c'era in atto una strategia societaria volta a ridurre il numero di tifosi, praticando una politica dei prezzi assurda...
moggi e giraudo devono scomparire...delinquenti
mindthegap
June 28th, 2006, 05:08 PM
Torino - L'architetto Isola racconta in una passeggiata-anteprima 'Ecco il parco archeologico un viaggio tra storia e arte'
sono passato di là qualche settimana fa, e sta venendo fuori proprio bene :cheers:
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_6243_w500h500q75bw1_716024411.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/cache/pub/pub_6243_w500h500q75bw1_607054233.jpg
-{ Rick }-
June 28th, 2006, 05:26 PM
Scusate se insisto ma io abito da quelle parti, per cui non vedo l'ora che finiscano!
Da La Stampa
TORINO CHE CAMBIA ENTRO UN ANNO SARÀ COLLEGATA CON CORSO VITTORIO: SALVI I PLATANI DI PORTA SUSA
Il boulevard arriva in piazza Statuto
C'è anche una microfoto :
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200606images/boulevard.jpg
Niente male... Nel rendering si intravede il sottopasso sotto piazza statuto.. :cheers:
Turnpike
June 28th, 2006, 06:25 PM
@Turnpike: purtroppo non ci sono ancora sul mercato i dvd delle cerimonie e non so se li produrrano (che grande errore sarebbe... :mad: )
tempo fa ero andato ad atrium a visitare la bellissima mostra sulle olimpiadi, e avevo notato che venivano proiettate tutte le cerimonie senza commento, così ho chiesto se in qualche modo si potevano avere e mi avevano dato la mail del CIO per richiedere una copia. peccato che il CIO mi ha risposto che le immagini sono riservate e per ora non hanno intenzione di produrne un dvd.
per fortuna esiste ebay, e ho trovato un tipo che lavorava al tobo che vendeva i dvd *senza commento* registrati direttamente dal girato originale del tobo...fantastici! vedere le cerimonie con l'audio originale è un'emozione stupenda...
ora come ora son spuntati su ebay anche i dvd ufficiali, ma ce li ha solo un utente, non so se siano davvero originali...
Denghiù Mind!
Proverò su Ebay...ma quel tipo che lavorava al tobo (che è?), ne avrebbe altri da vendere?
Johnny_utah
June 29th, 2006, 08:52 AM
C'è anche una microfoto :
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200606images/boulevard.jpg
Niente male... Nel rendering si intravede il sottopasso sotto piazza statuto.. :cheers:
Dalla foto sembrerebbe che il sottopasso sia in corrispondenza dell'attuale ferrovia. Ne sapete qualcosa in più?
XXWog
June 29th, 2006, 10:45 AM
Dalla foto sembrerebbe che il sottopasso sia in corrispondenza dell'attuale ferrovia. Ne sapete qualcosa in più?
... ma non mi è chiara una cosa... tra C.so Vittorio e P.zza Statuto non dovrebbe esserci la nuova Porta Susa? In caso affermativo... ha senso rifare completamente il corso quando ancora in costruzione una stazione di quelle dimensioni?
In caso negativo... sarà ora che mi faccia un giro da quelle parti...! :bash:
zurzy
June 29th, 2006, 11:12 AM
se penso a quanta gente, quanti tifosi avversari, quanti giornalisti hanno buttato m...a sui tifosi che non riempivano lo stadio e su Torino città "fredda", senza rendersi conto che c'era in atto una strategia societaria volta a ridurre il numero di tifosi, praticando una politica dei prezzi assurda...
moggi e giraudo devono scomparire...delinquenti
ma vedi, secondo me il problema è che sono tutti abbastanza contenti non appena si può gettare m...a su torino in generale
anche xè sovente ho visto altre partite in cui non c'era poi il pienone ma lì andava bene così e se poi si pensa alle partite del toro, nessuna altra squadra di serie B e molte di serie A possono vantare un simile numero di spettatori (circa 20000 solo gli abbonamenti) ma naturalmente questo non è stato mai detto
a volte mi chiedo come mai, x quale motivo, torino sia sicuramente la città + odiata d'italia o comunque quella contro cui bisogna competere a tutti i costi, far vedere che si riescono a fare le cose meglio che non a torino
Johnny_utah
June 29th, 2006, 02:20 PM
Huawei has recently opened in Turin
Huawei (www.huawei.com), a leading chinese player in the global telecoms market, was first established in Italy in July 2004, and set up Milan and Rome offices in the same year.
In addition, Huawei has recently opened its Turin office in April 2006. The company has put great emphasis on localization and, as a result, more than half of its employees in its Italian offices are locals.
scalp
June 29th, 2006, 02:52 PM
... ma non mi è chiara una cosa... tra C.so Vittorio e P.zza Statuto non dovrebbe esserci la nuova Porta Susa? In caso affermativo... ha senso rifare completamente il corso quando ancora in costruzione una stazione di quelle dimensioni?
In caso negativo... sarà ora che mi faccia un giro da quelle parti...! :bash:
il corso in questione è corso Inghilterra, il tratto interessato è c.so Inghilterra angolo c.so Vittorio - c.so Inghilterra p.zza Statuto. La nuova stazione Porta Susa certo che si snoda lungo corso Inghilterra, ma il rifacimento di tale corso non è incompatibile con la costruzione della nuova stazione: tra il passante ferroviario e il corso c'è una bella distanza se ti fai un giro da quelle parti ti rendi conto che il passante ferroviario non passa sotto l'attuale corso, è "traslato" e con esso anche le gallerie stradali che saranno ricavate da esso.
bivotar
June 29th, 2006, 03:36 PM
ebbene sì probabilmente il ciambellone di Staz. Dora ha i giorni contati.
Purtroppo non so nulla di più, ma da ieri ho visto che i pannelli mobili del servizio 5T qui in Barr.ra di Milano annunciavano : " dal 5 luglio inizio lavori abbattimento ponte Mortara".
Ovviamente maggiori info in merito sono bene accette :)
fabrik
June 29th, 2006, 04:18 PM
ho notato che nei lavori per la riqualificazione di corso francia stanno usando un nuovo tipo di asfalto per i controviali... ad occhio le 2 caratteristiche più evidenti è che non è del solito grigio-nero ma giallo polenta e che di notte è molto brillante , letteralmente
fabrik
June 29th, 2006, 05:12 PM
Le nuove sedie dei parchi torinesi
12-05-2006
Più comodi e più rilassati. Lo saranno i frequentatori del Valentino e degli altri parchi della città grazie alle nuove sedie realizzate dall'assessorato Ambiente e Verde Pubblico, e che ospiteranno i numerosi passanti.
La nuova sedia è il frutto di un concorso europeo di progetto per la realizzazione di una sedia che - riprodotta in grande serie - sarà posizionata nei parchi cittadini torinesi. Dopo una accurata selezione, il modello prescelto è stato messo in produzione e ora è finalmente disponibile, per la prima volta, al Parco del Valentino, a partire dal 21 maggio prossimo. L'iniziativa si inserisce in un progetto di riqualificazione ambientale e territoriale delle sponde fluviali e dei parchi, attraverso una rete coordinata di percorsi ciclabili, pedonali, didattico-naturalistici e turistici.Per rendere più godibile e piacevole la frequentazione delle aree verdi, l'Amministrazione intende quindi introdurre delle sedie nei parchi, sul modello dei parchi delle grandi città del mondo. Il progetto, inedito per la realtà italiana, mira a potenziare la qualità dell'ambiente naturale compreso nell'area urbana e i servizi che ne derivano alla collettività, offrendo un modello nuovo di riappropriazione dei parchi e garantendo accessibilità, fruizione confortevole e sicurezza. In questo modo si rafforza la cultura del parco, inteso non più solo come luogo da attraversare e dove occasionalmente sostare, ma una meta da raggiungere e in cui fermarsi usufruendo di particolari e funzionali sedie. Il progetto mira anche ad accrescere il senso civico dei cittadini, nella convinzione che buona parte della società civile sia ormai matura per farsi carico di un bene collettivo, da condividere e preservare, affermando così una nuova immagine di Torino, che rientra in un programma integrato e coerente con il piano strategico di rilancio della Città.
Nella foto: le sedie che verranno sistemate all'interno dei parchi della città
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/sedia_per_valentino.jpg
fabrik
June 29th, 2006, 05:14 PM
Isolato di San Liborio in dirittura d’arrivo
14-04-2006
Fino a qualche anno fa, era una piazzetta un po’ malmessa, all’angolo tra le vie Bellezia e San Domenico, un tiro di schioppo dal Palazzo Civico.
Qualche albero e tante auto parcheggiate, circondata da edifici piuttosto degradati. Tutto è cambiato. Entro il mese di maggio, nell’antico Isolato di San Liborio saranno conclusi i lavori, iniziati nel settembre 2002, per
realizzare la nuova residenza universitaria con annessa autorimessa. Il progetto dell’architetto Tiziana Scavino (il direttore dei lavori è l’architetto Giorgio Vento) prevede 25 alloggi nel fabbricato che si affaccia su via San Domenico ed altri 13 nell’edificio tra via Bellezia e via Santa Chiara. Oltre ai 30 posti auto pertinenziali, ce ne saranno altri 45 adibiti a parcheggio pubblico, a rotazione. Il tutto con poco meno di 5 milioni di euro, erogati da Legge 179/92- Fondi regionali, Comune ed EDISU Piemonte (l’Ente universitario per il diritto allo studio).
Nella foto: La nuova residenza universitaria nell'isolato San Liborio
http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/san_liborio.jpg
fabrik
June 29th, 2006, 05:19 PM
Dalle cave di ghiaia al polmone verde
11-04-2006
Immaginate un parco di 800 ettari, a pochi minuti dalla Tangenziale sud e facilmente raggiungibile da Torino anche in bicicletta, su percorsi tranquilli e agevoli. Un'oasi naturale imperniata su 14 laghetti (trecento ettari di specchi d'acqua) circondati da alberi e prati, attrezzati con aree di sosta e per picnic, dove prendere il sole e magari farsi qualche giretto in barca sul vicinissimo Po - o anche in pedalò sui laghetti stessi - osservando numerose specie di uccelli e gironzolando fra antiche cascine recuperate.
Tutto questo non è per domani, però non nascerà dal nulla. Tra Moncalieri e Carmagnola, ci sono ancora dieci cave per l'estrazione della ghiaia ancora in attività, e la presenza dei laghetti è una loro conseguenza (eccezion fatta per il bacino di lagunaggio della SMAT). Oggi sono strettamente regolamentate, ma in passato, per decenni, lo sfruttamento del territorio è stato piuttosto selvaggio. La normativa per le attività estrattive prevede che le aziende debbano effettuare i cosiddetti interventi di compensazione, piantando alberi e soprattutto risistemando a verde le sponde degli specchi d'acqua. Le cave ancora aperte, chiuderanno per scadenza delle concessioni fra il 2012 e il 2020, e i terreni torneranno di uso pubblico. Non domani, appunto. Ma quello che potremmo chiamare il Parco delle cave, è già allo studio, hanno spiegato a cittAgorà Emilio Soave e Ippolito Ostellino, presidente e direttore del Parco Fluviale del Po torinese, che tutela 14mila ettari sponde del grande fiume nel tratto che da Casalgrasso si snoda verso Carmagnola fino a Moncalieri e, passando per Torino, arriva sino a Chiasso e Crescentino. "I modelli di riferimento - racconta Soave - non mancano, dal Parco del nord milanese al progetto IBA che ha realizzato il recupero delle cave di lignite a cielo aperto in Lusazia, nel nord est della Germania". Per Ostellino, "la zona delle cave è parte dell'area metropolitana torinese, è un importante polmone verde per il capoluogo. Occorre superare una concezione, per così dire, daziaria del territorio." Al di là degli aspetti tecnici e amministrativi, come la necessità di delineare un nuovo soggetto, magari un'agenzia mista pubblico/privato, che possa gestire il futuro parco, sarà fondamentale, spiegano i responsabili del Parco Fluviale del Po torinese. "disegnare un progetto di identità territoriale, ricostruendo un legame tra fiume e territorio che è oggi piuttosto appannato. Come hanno fatto nel mantovano, con Le terre di Matilde". In attesa di tutto questo, già oggi sul tratto del Po a sud della città non mancano percorsi ciclabili ed aree attrezzate. Farci un giretto aiuterà a valutare meglio quello che si sta preparando per i prossimi anni.
Nelle foto: In alto:Il bacino di lagunaggio della SMAT, dove le acque del Po decantano prima di affluire verso gli impianti di depurazione (foto Stefano Beccio - Parco del Po Torinese). In basso: Uno dei laghetti risultanti dalle attività estrattive nelle aree a ridosso del Po, fra Moncalieri e Carmagnola, già risistemato a verde (foto Stefano Beccio - Parco del Po Torinese)
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fabrik
June 29th, 2006, 05:24 PM
Tra due anni la conclusione dei lavori
Una vasca per il nuoto agonistico completamente rifatta, nuove piscine per acquaticità, fitness e attività di tipo terapeutico, giochi per bambini e un centro benessere con palestre, idromassaggi, saune e sale relax. Così si presenterà la nuova piscina Trecate di via Vasile dopo la ristrutturazione.
Investiti circa 10 milioni e mezzo di euro per trasformare l'impianto in uno dei più moderni dove poter praticare sport d'acqua a tutti i livelli.
I lavori sono iniziati nel mese di gennaio e si concluderanno nell'arco di due anni. Il progetto, curato dall'architetto Paolo Pettene in collaborazione con i tecnici del Comune di Torino, doterà l'impianto delle più avanzate tecnologie. Tra queste, un sistema di permetterà di monitorare con costanza i livelli di qualità dell' aria e dell' acqua. Grande attenzione è stata riservata soprattutto alle questioni connesse alla sicurezza e all'igiene.
E, in particolare, all'accessibilità dei diversamente abili. Gli spazi per le attività, infatti, sono stati pensati con arredi e attrezzature dotate di accessori adeguati al superamento delle barriere architettoniche. Inoltre, ascensori e servo scala consentiranno a chiunque di muoversi da un livello all'altro della struttura.
Nelle immagini, i rendering della nuova piscina Trecate: dall'alto l'ingresso, la vasca "olimpica" per il nuoto agonistico ed una vista laterale della struttura
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Johnny_utah
June 30th, 2006, 02:18 PM
30.06.2006 - San Paolo, una sfida alta 150 metri
«E´ un edificio che ‘vola´, che non prende possesso dell´area. Sarà una presenza leggera e amica, potrà funzionare per la banca ed essere adottato dalla città». Così l´architetto Renzo Piano ha presentato ieri mattina il grattacielo che realizzerà per San Paolo nell´area compresa tra i corsi Vittorio e Inghilterra e via Cavalli, tra Spina 2 e Porta Susa. Accanto a lui, nella sede di piazza San Carlo, il presidente della banca Enrico Salza, il direttore generale Pietro Modiano, il sindaco Sergio Chiamparino. L´edificio, in vetro e cristallo, sarà alto 150 metri e si svilupperà su una superficie di 50mila metri quadrati. Il costo previsto è di 135 milioni di euro. Sarà come ‘sospeso´ da terra: al piano terreno è previsto uno spazio all´apparenza vuoto, che sarà in realtà occupato da una sala congressi da 500 posti e da servizi per il pubblico. Ogni piano disporrà di "scatole" affacciate verso nord per sale riunioni e di piccoli giardini d´inverno verso sud, sul tetto verrà allestito un giardino "zen". Sarà anche ridisegnato lo spazio verde che sorge intorno all´area. I lavori inizieranno a giugno 2007, per durare due anni e mezzo. Sarà pronto insomma in tempo per essere utilizzato nel 2011 per le celebrazioni del centocinquantenario dell´Unità. «Qualche volta amo dire che è bello avere grandi sogni: e qualche volta i sogni riusciamo anche a realizzarli. In questo caso, per il desiderio del San Paolo di partecipare alla trasformazione della città» ha detto il presidente Salza. «Ringrazio Salza per la determinazione con cui ha portato avanti un progetto che sancisce l´espansione della banca verso l´Italia e l´Europa e al contempo ribadisce il legame con le radici torinesi» ha ribattuto Chiamparino. Il progetto di Piano è risultato vincitore di un concorso cui sono hanno preso parte anche i progettisti Daniel Libeskind, Hiroshi Hara, Carlos Lamela, Dominique Perrault e lo Studio Mvrdv di Rotterdam. Tutti i progetti saranno esposti in una mostra a Palazzo Madama in occasione della riapertura, il prossimo 15 dicembre.
"Una torre appoggiata sul vuoto ecco come sarà il mio grattacielo"
«Amo le torri. Con il mio studio ne sto costruendo una a New York, per la sede del "New York Times", e una a Londra. Ma le torri, si sa, non godono di buona reputazione, vengono recepite come simboli di potere, arroganti e un po´ bui. La nostra cifra stilistica vuole invece essere qui la leggerezza». Ama le sfide Renzo Piano, autore di importanti progetti in tutto il mondo, dal Beaubourg a Parigi agli interventi nella Potsdamer Platz di Berlino, dall´aeroporto di Osaka al nuovo quartiere di Lione, all´Auditorium di Roma. Architetture essenziali e armoniche le sue, eleganti e dal segno inconfondibile, che ne fanno uno dei professionisti più contesi a livello internazionale. Ama le sfide soprattutto nei confronti della materia. «E´ una mia idea infantile quella di combattere la forza di gravità», ammette infatti. L´ultima scommessa è con una città che l´ha visto attivo per vent´anni al Lingotto e in cui dice di trovarsi bene.
Architetto Piano, come si inserisce il suo grattacielo nel panorama torinese, che certo non abbonda di questo tipo di edifici?
«E´ proprio questo il tema interessante. Non si vuole imporre una costruzione massiccia, ecco allora la cifra della leggerezza. La dimensione del grattacielo sarebbe improponibile se si trattasse di una costruzione imponente. Noi usiamo il vetro, la trasparenza: non farei mai, insomma, una torre di marmo. L´edificio non tocca terra, si appoggia su un vuoto. C´è così una continuità anche fisica, visiva con il resto dell´architettura. E´ un discorso psicologico, oltre che funzionale: gli spazi inferiori sono destinati al pubblico, ospiteranno ristoranti e altri servizi per la città, oltre a una sala congressi da 500 posti. Ma anche in alto la costruzione sarà ‘leggera´: terminerà con un giardino zen e una terrazza panoramica. Molto meglio della solita ‘torre per gli impianti´, di cui si potrà fare a meno».
In che modo?
"Oggi quando si costruisce è molto importante avere una visione di modernità: e tenere conto degli sviluppi in direzione della sostenibilità. Qui si prevede per esempio l´uso di masse di cemento per catturare il freddo di notte e restituirlo di giorno. Le due grandi facciate a est e a ovest saranno concepite in modo da fare circolare l´aria liberamente all´interno, in modo da ottenere uno scambio termico, un ‘effetto camino´. Non pensiamo certo di costruire impianti che buttino via l´energia dalla finestra, oltretutto siamo in una banca, non si deve sprecare denaro. L´energia diviene per noi uno dei valori portanti, come l´economia. Un uso equilibrato delle fonti, ricorrendo anche a quelle geotermiche, porterà a risparmiare un terzo dell´energia che si utilizza di solito in un edificio del genere».
L´ha condizionata il fatto che il grattacielo sarà sede di una banca?
«Il progetto tiene conto di questa funzione, nasce con l´idea che il grattacielo conterrà uffici, sale riunioni, spazi per incontri. La macchina bancaria, si sa, deve funzionare alla perfezione. Fa parte della modernità anche il fatto di cercare di creare per chi ci lavorerà, circa 2mila addetti, le migliori condizioni possibili. Abbiamo previsto soffitti alti, con disegno articolato. Le pareti raggiungeranno fino a sei metri, ma la misura non è ancora definita: proprio per questo non sappiamo ancora quanti piani avrà il grattacielo. Ogni piano dispone inoltre verso sud di un giardino d´inverno, verso nord di sale riunioni che si affacciano sull´esterno. Interverremo anche per migliorare il giardino esistente, che non è gran che perché cresciuto sopra un parcheggio. Si terrà conto anche del fatto che una banca deve dialogare con la città, anzi che un edificio vissuto bene dai cittadini rappresenta un tassello sulla grande strada che ci attende della sostenibilità. Il grattacielo sarà insomma vivibile dai cittadini anche al di fuori degli orari di servizio, avrà orari allungati».
In che modo potrà essere frequentato?
«Si potrà andare al ristorante o bere un caffè sulla terrazza panoramica, partecipare a incontri. Questa è una banca legata da secoli alla città, i cui destini si sono spesso incontrati. Mi pare opportuno che contenuto pubblico e privato si confondano, come la storia della città e quella del San Paolo. L´uso del vetro e del cristallo deve anche raffigurare un´idea metaforica di trasparenza. Enrico Salza ha detto durante la presentazione che questo grattacielo rappresenta un sogno a lungo perseguito: ci vuole il sogno, ma poi anche qualcuno che resti ben sveglio per riuscire a realizzarlo. E noi siamo qui per questo».
Dopo venti anni al Lingotto, torna dunque a Torino con un grande progetto.
«E´ un progetto molto diverso dal Lingotto questo, ma l´orientamento è lo stesso. Un orientamento bellissimo, per cui ci si trova a operare con da una parte le montagne, dall´altra la collina. Stamattina guardavo il sole che a un certo punto è comparso verso le Alpi: una vista bellissima. Dicono che Torino sia città grigia, senza sole: non è così. La posizione geografica della torre del San Paolo è simile a quella del Lingotto, anche di lì si godrà uno splendido panorama. Confesso che non mi dispiacerebbe avere un ufficio in quel grattacielo, tra collina, montagne, luce e scambio con la città».
Marina Paglieri
zurzy
June 30th, 2006, 02:45 PM
ho notato che nei lavori per la riqualificazione di corso francia stanno usando un nuovo tipo di asfalto per i controviali... ad occhio le 2 caratteristiche più evidenti è che non è del solito grigio-nero ma giallo polenta e che di notte è molto brillante , letteralmente
dalla descrizione si direbbe veramente fico, ma dal vivo che effetto ti ha fatto? dovrei andare a vedere...
zurzy
July 1st, 2006, 04:27 PM
qualche giorno fa ho postato il fatto che i media non perdono mai occasione x gettare m...a su torino: ieri sera, su rai3, l'ennesima conferma: il conduttore, durante un incontro con l'ex direttore generale fiat, riguardo al fatto che negli anni 90 fosse stato vigliaccamente segato da romiti ha commentato "in perfetto stile torino"
ma era proprio necessario un commento simile? cosa c'entra il comportamento di una societa' con il comportamento della citta' in cui risiede? solo a torino si fanno le vigliaccate?
meno male che i razzisti siamo noi al nord, sembra invece che i deficienti siano ovunque...
dreaad
July 1st, 2006, 08:21 PM
^^ bè la rai non è nuova a queste cose.
se vi ricordate "l'annuncio" delle olimpiadi l'hanno dato ben 10 giorni prima mentre per i mondiali hanno cominciato a quasi 1 mese prima.
ravanellidiciamo
July 2nd, 2006, 01:56 PM
ragazzi da mercoledi la rotonda sopraelevata di piazza baldissera sara chiusa e parzialmente abbattuta.
il passante va avanti ma il "persorso provvisorio" dell'asse corso mortara / vigevano si protrarra fino al termine dei lavori si spera nel 2011.
e del percorso provvisorio che non ho capito bene il progetto: si parla del raddoppio del ponte di via stradella (ok) e di una nuova bretella che colleghera via Giachino a Corso Mortara.
da cio che ho capito io, potrebbe essere il tratto che da via stradella va a foro cieco verso la stazione GTT ex SATTI... ma è a foro cieco proprio perche in quel punto arrivano i bianri della torino Ceres!
se inece si tratta del tratto della via giachino piu lungo, gia sul lato ovest dei binari della TO-CE, la bretella e gia stata realizzata, pero collegando la carreggiata sud di corso mortara. forse come nuova "bretella" intendono quindi collegare il tratto lungo di via giachino al controviale nord di corso mortara, che restera aperto, mentre le carreggiate nord/sud del corso verranno chiuse (tra la rotonda di via Orvieto e la ormai ex sopraelevata). In questo caso pero non ci sara un collegamento "alternativo", visto che per passare la TO-CE a quel punto bisognera farlo a nord in via Cambiano, primo passaggio gia esistente all'altezza della copertura della ferrovia.
che ne pensate voi?
tra parentesi, i giornali parlavano anche del futuro collegamento corso mortara corso vigevano, ma non ho capito bene... si parla di sottopassaggio sopra la ferrovia... o le due ferrovie (passante/to-ce). quindi ci sarebbe sopra tutto la spina, poi sotto un sottopassaggio auto corso vigevano corso mortara, e sotto ancora le due ferrovie??
secondo me i giornalisti hanno fatto confusione col sottopasso che da corso mortara/via orvieto arrivera in corso potenza sotto il parco della dora e via valdellatorre....
fabrik
July 2nd, 2006, 04:52 PM
dalla descrizione si direbbe veramente fico, ma dal vivo che effetto ti ha fatto? dovrei andare a vedere...
a me piace.. meglio del solito grigiore.. al momento lo ahnno messo solo nel tratto piazza bernini-via palmieri , lato sud del corso
fabrik
July 2nd, 2006, 04:53 PM
qualche giorno fa ho postato il fatto che i media non perdono mai occasione x gettare m...a su torino: ieri sera, su rai3, l'ennesima conferma: il conduttore, durante un incontro con l'ex direttore generale fiat, riguardo al fatto che negli anni 90 fosse stato vigliaccamente segato da romiti ha commentato "in perfetto stile torino"
ma era proprio necessario un commento simile? cosa c'entra il comportamento di una societa' con il comportamento della citta' in cui risiede? solo a torino si fanno le vigliaccate?
meno male che i razzisti siamo noi al nord, sembra invece che i deficienti siano ovunque...
peccato che romiti non sia di torino ma romano da roma..
Hogan
July 2nd, 2006, 07:59 PM
Il club già si confronta con il futuro: cambia il progetto del nuovo impianto
Stadio stile Roland Garros
Verifiche di Blanc sulla ristrutturazione: verso un Delle Alpi con più spettatori
LUCA BORIONI
TORINO. Prima che la realtà superasse la fantasia, uno dei peggiori incubi del tifoso medio juventino riguardava il nuo*vo stadio Delle Alpi. Un gioiellino d’impianto, stando ai pro*getti più o meno svelati nelle anticipazioni, ma anche e so*prattutto un catino con capienza praticamente dimezzata rispetto all’attuale. Trentaquattromila e settecento posti: questa, secondo gli studi effettuati da Antonio Giraudo sa*rebbe stata la cifra giusta per garantire il tutto esaurito ad ogni incontro. Secondo quasi tutti i potenziali spettatori, in*vece, si sarebbe trattato di un clamoroso errore di valuta*zione. Di sicuro, la Juve della Triade aveva varato un piano d’elite, il progetto di uno stadio esclusivo per un tifoso di*sposto a pagare molto e a mettersi in anche lista d’attesa, se necessario, per ottenere il prezioso biglietto.
Ora tutto riparte da zero. Il nuovo presidente Giovanni
Cobolli Gigli spiega che « il progetto stadio ora è soggetto al*l’attenta analisi di Jean- Claude Blanc. In questa fase è giu*sto guardare bene i documenti, capire la portata degli inve*stimenti, valutare i possibili ricavi. Intanto, siamo soddi*sfatti della comprensione mostrata dal sindaco Chiampa*rino,
che ha accolto la richiesta di Sant’Albano e ci ha con*sentito di avere un po’ più di tempo per valutare la situa*zione » . Ci vorrà qualche mese. Cobolli parla di « verifiche » e aggiunge che sarà importante l’esperienza maturata dal nuovo amministratore delegato Blanc in qualità di diretto*re generale del Roland Garros, dove il campo centrale, da po*co mirabilmente ristrutturato, ora può ospitare circa tren*tamila spettatori per un incontro di tennis. Non pochi. Blanc aveva anche il compito di organizzare gli incontri interni della Francia in Coppa Davis, dunque di scegliere le strut*ture e di organizzare gli eventi. Una professionalità accer*tata e un’esperienza che tornerà utile. Ma se prima ogni scel*ta poteva divenire immediatamente operativa, adesso la nuova struttura societaria impone maggiori controlli e quin*di maggiore cautela.
Si può immaginare che la capienza prevista per il nuovo Delle Alpi verrà sottoposta ad attente valutazioni. E’ quasi certo che il progetto verrà modificato ed è possibile che l’at*tuale struttura finirà per subire qualche ristrutturazione in meno rispetto ai disegni originali. Se così fosse, anche i po*sti disponibili per gli spettatori potrebbero non essere dra*sticamente ridotti. Se ne sta discutendo, in ogni caso.
Per adesso il problema di ordine pratico più impellente nell’agenda della Juve riguarda la gestione del Delle Alpi in questa fase di attesa. « Il nuovo Delle Alpi viene messo in fa*se di lavorazione » , dice Cobolli. Perché anche se i lavori non partiranno subito, tutta la struttura dovrà comunque esse*re sottoposta a una minima manutenzione e, soprattutto, l’intera area della Continassa ( dove dovrebbe in futuro verrà trasferita la sede sociale) andrà tenuta sotto controllo. In*tanto, per le prossime due stagioni, la casa della Juve sarà lo stadio Olimpico.
tuttosport
Marmox
July 2nd, 2006, 09:27 PM
ragazzi da mercoledi la rotonda sopraelevata di piazza baldissera sara chiusa e parzialmente abbattuta.
Penso che sarò già lì a fotografare!
Appuntamento ufficiale ore 10.30.
e del percorso provvisorio che non ho capito bene il progetto: si parla del raddoppio del ponte di via stradella (ok) e di una nuova bretella che colleghera via Giachino a Corso Mortara.
da cio che ho capito io, potrebbe essere il tratto che da via stradella va a foro cieco verso la stazione GTT ex SATTI... ma è a foro cieco proprio perche in quel punto arrivano i bianri della torino Ceres!
se inece si tratta del tratto della via giachino piu lungo, gia sul lato ovest dei binari della TO-CE, la bretella e gia stata realizzata, pero collegando la carreggiata sud di corso mortara.
[...]
che ne pensate voi?
Penso che una bretella con via Giachino sia totalmente insignificante per accogliere il traffico dell'asse dei corsi Vigevano e Mortara.
Io piuttosto sapevo che avrebbero demolito solo la corsia Nord della ciambella, in modo da poter ancora provvisoriamente far transitare veicoli nei due sensi, sebbene in una sola corsia per senso di marcia.
tra parentesi, i giornali parlavano anche del futuro collegamento corso mortara corso vigevano, ma non ho capito bene... si parla di sottopassaggio sopra la ferrovia... o le due ferrovie (passante/to-ce). quindi ci sarebbe sopra tutto la spina, poi sotto un sottopassaggio auto corso vigevano corso mortara, e sotto ancora le due ferrovie??
secondo me i giornalisti hanno fatto confusione col sottopasso che da corso mortara/via orvieto arrivera in corso potenza sotto il parco della dora e via valdellatorre....
No, no... sarà proprio come pensi tu: la stazione Torino-Caselle scomparirà e il sottopasso Vigevano-Mortara sottopasserà piazza Baldissera e più sotto ci sarà il passante, dato che la ferrovia sarà già maggiormente in profondità dovendo sottopassare il vicino fiume Dora.
La cosa brutta è che il sottopasso dovrebbe risalire già prima della trafficata recente rotonda di via Orvieto.
Io ho già provato a scrivere al comune immaginando quando sarà presente il Parco Dora da 450.000mq, quando la rotonda dovrà accogliere anche l'attraversamento di numerosi pedoni e ciclistici, quindi un prolungamento del sottopasso non sarebbe male... e tra l'altro, dopo meno di un anno dall'apertura, una vittima già c'è stata, un ciclista.
ravanellidiciamo
July 2nd, 2006, 10:12 PM
Penso che una bretella con via Giachino sia totalmente insignificante per accogliere il traffico dell'asse dei corsi Vigevano e Mortara.
sono passato oggi di li... corso mortara e attualmente collegato sia nel controviale nord che nella carreggiata sud.
il collegamento ipotizzato, quindi, in realtà già c'é... lo snodo praticamente si arrotola sotto i piloni della sopraelevata, costeggiando le inferriate dei binari e della stazione dora GTT. Secondo me il progetto è l'allargamento a vera e propria strada, magari a due corsie per senso di marcia, con la conseguenza pero che poi il traffico viene deviato su via giachino, e veramente piccolina, intasata dai parcheggi e dalla doppia fila, senza sfogo fino a corso grosseto. A meno che nn ci sia una politica contemporanea di dissuasione dal parcheggio selvaggio...
(tra parentesi, ho fatto per la prima volta il giro dell'isolato dei "grattacielini" di spina 3.. fichissimo!)
Io piuttosto sapevo che avrebbero demolito solo la corsia Nord della ciambella, in modo da poter ancora provvisoriamente far transitare veicoli nei due sensi, sebbene in una sola corsia per senso di marcia.
su "La Stampa" parlavano di demolizione intera della parte ovest (che in effetti interferisce con il cantiere).
non capisco pero perche non demolire tutto a questo punto, compresa la rampa di risalita di corso vigevano. in teoria la vogliono lasciare, invece sarebbe piu utile demolirla e rifare provvisoriamente l'incrocio con piazza baldissera, che attualmente e un vero casino e che senza la rampa verrebbe allargato con un bel po di spazio a tutto vantaggio del traffico. invece vogliono solo deviare il traffico sui controviali...
No, no... sarà proprio come pensi tu: la stazione Torino-Caselle scomparirà e il sottopasso Vigevano-Mortara sottopasserà piazza Baldissera e più sotto ci sarà il passante, dato che la ferrovia sarà già maggiormente in profondità dovendo sottopassare il vicino fiume Dora.
ma spero che ci saranno comunque collegamenti con la spina... diciamo stile sottopasso di piazza rivoli!
La cosa brutta è che il sottopasso dovrebbe risalire già prima della trafficata recente rotonda di via Orvieto.
Io ho già provato a scrivere al comune immaginando quando sarà presente il Parco Dora da 450.000mq, quando la rotonda dovrà accogliere anche l'attraversamento di numerosi pedoni e ciclistici, quindi un prolungamento del sottopasso non sarebbe male... e tra l'altro, dopo meno di un anno dall'apertura, una vittima già c'è stata, un ciclista.
ehhehe sarebbe fichissimo ma cosi avremmo un sottpasso da corso potenza a corso vigevano... batterebbe tutti i record!!! altro che sottopasso del lingotto!!! :) :cheers:
Marmox
July 2nd, 2006, 10:59 PM
[...]
ehhehe sarebbe fichissimo ma cosi avremmo un sottpasso da corso potenza a corso vigevano... batterebbe tutti i record!!! altro che sottopasso del lingotto!!! :) :cheers:
Comunque non dovrebbe essere un vero e proprio sottopasso la parte che passerà in mezzo al futuro Parco Dora (area Vitali, ex Teksid-Acciai), ma piuttosto una specie di tunnel coperto su tre pareti e libero dalla parte che dà verso il fiume.
Un po' come quei tunnel delle strade montane che riparano dalle valanghe.
Con questo artifizio riusciranno a camuffare il dislivello del terreno che sarà circa di 6 metri buoni. Vedi area Bennet a livello di via Verolengo insieme alle nuove residenze vicino corso Mortara che appaiono invece sopraelevate.
mindthegap
July 3rd, 2006, 12:06 AM
a volte mi chiedo come mai, x quale motivo, torino sia sicuramente la città + odiata d'italia o comunque quella contro cui bisogna competere a tutti i costi, far vedere che si riescono a fare le cose meglio che non a torino
qualche giorno fa ho postato il fatto che i media non perdono mai occasione x gettare m...a su torino: ieri sera, su rai3, l'ennesima conferma: il conduttore, durante un incontro con l'ex direttore generale fiat, riguardo al fatto che negli anni 90 fosse stato vigliaccamente segato da romiti ha commentato "in perfetto stile torino"
ma era proprio necessario un commento simile? cosa c'entra il comportamento di una societa' con il comportamento della citta' in cui risiede? solo a torino si fanno le vigliaccate?
meno male che i razzisti siamo noi al nord, sembra invece che i deficienti siano ovunque...
guarda, io non ho più speranze.
purtroppo il centro del potere dei mass media sta tutto tra roma e milano, e spesso torino viene semplicemente ignorata nelle occasioni più disparate.
l'ultimo episodio che mi viene in mente è la notte bianca di milano con il concerto di sting; i telegiornali hanno fatto servizi su servizi per ben due giorni (prima e dopo)...invece non mi ricordo nulla nei tg sul mare di folla per il festivalbar dell'anno scorso, o per i concerti della medals plaza...
ma questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare.
sfortunatamente soffriamo ancora il luogo comune di città triste, grigia e industriale, la città della fiat...senza attrattive turistiche o culturali.
se penso a ciò che è nato qui e quanto abbiamo dato all'Italia...
sicuramente le olimpiadi hanno migliorato tantissimo l'immagine all'estero, mentre qui in italia c'è ancora molto da fare...a partire dai mass media. ma penso sia una "guerra" persa in partenza. il peso di roma e milano è troppo forte.
isola-man
July 3rd, 2006, 12:33 AM
sinceramente questa "rivalita' " pacifica tra torino e la mia citta' è invisibile,al contrario con Roma
mi3max
July 3rd, 2006, 07:38 AM
guarda, io non ho più speranze.
purtroppo il centro del potere dei mass media sta tutto tra roma e milano
ECCO il punto, non si ignora solo Torino, ma anche Napoli e il resto d'Italia, ma lo fanno (se li conosci li eviti :) ) soprattutto per pigrizia (culturale e non solo), d'altronde l'imperativo e fare il pezzo e pianificare il WEEK-END, fanno veramente cagare!!
zurzy
July 3rd, 2006, 10:13 AM
sicuramente le olimpiadi hanno migliorato tantissimo l'immagine all'estero, mentre qui in italia c'è ancora molto da fare...
forse anche prima delle olimpiadi torino era - ignorata all'estero che non in italia: 2 anni fa dove vado abitualmente al mare in francia, vicino a tolone, al tourist information locale ho preso un depliant riguardante le alpi francesi e... erano dedicate 2 pagine a torino e alle olimpiadi!!!
cioè, vi rendete conto? in italia se ne è parlato alla tv 10 giorni prima, in francia lo mettevano sui depliant turistici a 300 km di distanza, 2 anni prima dell'evento e, last but not least, torino è in italia, non in francia!!!
ECCO il punto, non si ignora solo Torino, ma anche Napoli e il resto d'Italia, ma lo fanno (se li conosci li eviti :) ) soprattutto per pigrizia (culturale e non solo), d'altronde l'imperativo e fare il pezzo e pianificare il WEEK-END, fanno veramente cagare!!
certo che è così, io mi riferivo a torino xò il discorso si potrebbe estendere a genova, napoli, palermo...
tuttavia nel caso di torino c'è un piccolo peggioramento: si cerca sempre di parlarne in negativo, non semplicemente ignorarla (che a questo punto andrebbe pure bene): è questo che non mi riesco a spiegare (persino la gialappa's (!!!) una volta durante un "mai dire goal" l'ha definita "città assai squallida")
fabrik
July 3rd, 2006, 10:18 AM
(persino la gialappa's (!!!) una volta durante un "mai dire goal" l'ha definita "città assai squallida")
allora sono proprio orgoglioso di non averli mai apprezzati.. se c'è qualcosa di squallido è stare sempre solo a giudicare gli errori altrui come fanno loro senza fare altro o avere il coraggio di metterci la faccia..
fabrik
July 3rd, 2006, 11:33 AM
http://www.tolove.it/blog/francia.jpg
montagne viste da corso francia :cheers:
zurzy
July 3rd, 2006, 01:55 PM
sul sito della metro ho notato che l'avanzamento lavori x le stazioni p.susa, vinzaglio e re umberto è stato aggiornato dal 70% al 72%
un notevole 2% in 3 mesi di lavoro, non c'è male, non c'è male...
fabrik
July 3rd, 2006, 05:11 PM
SPAZIO: TORINO PROTAGONISTA DI MISSIONE SHUTTLE STS 121
(AGE) TORINO - Ancora una volta Torino diventa protagonista di un significativo momento dell’avventura dell’uomo nello Spazio. La Missione Shuttle STS-121, prevista iniziare Sabato 1° Luglio, che segna il ritorno alla piena operatività della navetta spaziale e il consolidamento delle attività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sarà infatti seguita per tutta la sua durata da un team di tecnici spaziali, in stretto contatto con il centro NASA di Houston e la Stazione Spaziale, dal Centro MultiFunzionale Spaziale di Torino di ICARUS SCpA. Da tale centro, unico in Europa ad essere coinvolto nelle operazioni della missione Shuttle, ALTEC SpA fornisce supporto ingegneristico a NASA per la gestione ed operazione del Modulo Logistico “Leonardo”. “Leonardo” fa parte della foltta di tre Moduli Logistici abitabili forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana a NASA in cambio di una quota rilevante di diritti di utilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale. Il successo conseguito con il supporto, ad oggi, a sei missioni dei Moduli Logistici alla Stazione Spaziale, ha permesso di inserire il Centro MultiFunzionale Spaziale di Torino anche nel network dei Centri di Terra dell’Agenzia Spaziale Europea dedicati alle operazioni dei Moduli europei alla Stazione Spaziale oltre che a rappresentare nel mondo le eccellenze del territorio nel settore tecnologicamente avanzato dello spazio. La conferma di tali eccellenze trova un ulteriore riscontro nell’assegnazione ad ALTEC SpA, da parte dell’Agenzia Spaziale Europea, della responsabilità di definire l’architettura funzionale ed operativa del Centro di Controllo del robot della missione europea EXOMARS per l’esplorazione di Marte. Questa responsabilità segna il raggiungimento di un primo traguardo nella competizione internazionale per la realizzazione e gestione del futuro Centro di Controllo dell’Agenzia Spaziale Europea per le missioni di Esplorazione a Marte ed alla Luna. Tutto ciò conferma le potenzialità del Centro MultiFunzionale Spaziale quale Polo ideale per la localizzazione di iniziative finalizzate al supporto e promozione della filiera industriale spaziale piemontese ed allo sviluppo di progetti e servizi applicativi, quali ad esempio quelli basati sull’utilizzo di dati dei sistemi satellitari di Osservazione della Terra e di Navigazione. (AGE
-{ Rick }-
July 3rd, 2006, 05:21 PM
sul sito della metro ho notato che l'avanzamento lavori x le stazioni p.susa, vinzaglio e re umberto è stato aggiornato dal 70% al 72%
un notevole 2% in 3 mesi di lavoro, non c'è male, non c'è male...
Mmmm, si procede a gonfie vele... :sleepy: ... Quanto ci va a mettere due marmi e tre piastrelle ??
Ken Hayabusa
July 3rd, 2006, 08:45 PM
Mmmm, si procede a gonfie vele... :sleepy: ... Quanto ci va a mettere due marmi e tre piastrelle ??
Magari poco, ma nel caso specifico stanno installando le vie di corsa dei treni, quindi al momento ce ne passa ancora prima che si mettano a far marmi e piastrelle...
-{ Rick }-
July 4th, 2006, 02:05 AM
Magari poco, ma nel caso specifico stanno installando le vie di corsa dei treni, quindi al momento ce ne passa ancora prima che si mettano a far marmi e piastrelle...
^^ Ovviamente era una battuta .. Resta il fatto che piu' di un anno per sistemare 4 stazioni già al rustico e installare i binari è una tempistica eccessiva, pensando anche che per completare la galleria sotterranea, il deposito, 11 stazioni entrate in funzione e quattro stazioni al rustico abbia richiesto neanche 5 anni (compreso il periodo di test) ..
zurzy
July 4th, 2006, 09:38 AM
SPAZIO: TORINO PROTAGONISTA DI MISSIONE SHUTTLE STS 121
(AGE) TORINO - Ancora una volta Torino diventa protagonista di un significativo momento dell’avventura dell’uomo nello Spazio. La Missione Shuttle STS-121, prevista iniziare Sabato 1° Luglio, che segna il ritorno alla piena operatività della navetta spaziale e il consolidamento delle attività a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sarà infatti seguita per tutta la sua durata da un team di tecnici spaziali, in stretto contatto con il centro NASA di Houston e la Stazione Spaziale, dal Centro MultiFunzionale Spaziale di Torino di ICARUS SCpA. Da tale centro, unico in Europa ad essere coinvolto nelle operazioni della missione Shuttle, ALTEC SpA fornisce supporto ingegneristico a NASA per la gestione ed operazione del Modulo Logistico “Leonardo”. “Leonardo” fa parte della foltta di tre Moduli Logistici abitabili forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana a NASA in cambio di una quota rilevante di diritti di utilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale. Il successo conseguito con il supporto, ad oggi, a sei missioni dei Moduli Logistici alla Stazione Spaziale, ha permesso di inserire il Centro MultiFunzionale Spaziale di Torino anche nel network dei Centri di Terra dell’Agenzia Spaziale Europea dedicati alle operazioni dei Moduli europei alla Stazione Spaziale oltre che a rappresentare nel mondo le eccellenze del territorio nel settore tecnologicamente avanzato dello spazio. La conferma di tali eccellenze trova un ulteriore riscontro nell’assegnazione ad ALTEC SpA, da parte dell’Agenzia Spaziale Europea, della responsabilità di definire l’architettura funzionale ed operativa del Centro di Controllo del robot della missione europea EXOMARS per l’esplorazione di Marte. Questa responsabilità segna il raggiungimento di un primo traguardo nella competizione internazionale per la realizzazione e gestione del futuro Centro di Controllo dell’Agenzia Spaziale Europea per le missioni di Esplorazione a Marte ed alla Luna. Tutto ciò conferma le potenzialità del Centro MultiFunzionale Spaziale quale Polo ideale per la localizzazione di iniziative finalizzate al supporto e promozione della filiera industriale spaziale piemontese ed allo sviluppo di progetti e servizi applicativi, quali ad esempio quelli basati sull’utilizzo di dati dei sistemi satellitari di Osservazione della Terra e di Navigazione. (AGE
non so se lo lanciano: c'è una fessurazione nel rivestimento di un serbatoio (e NON una crepa sul serbatoio come erroneamente riportato da tutti i media)
Marmox
July 4th, 2006, 02:50 PM
ragazzi da mercoledi la rotonda sopraelevata di piazza baldissera sara chiusa e parzialmente abbattuta.
[...]
e del percorso provvisorio che non ho capito bene il progetto: si parla del raddoppio del ponte di via stradella (ok) e di una nuova bretella che colleghera via Giachino a Corso Mortara.
[...]
Ok, noi due ci abbiamo provato con le ipotesi Giachino-Mortara, e nessuna delle nostre ipotesi ci ha azzeccato!
Sul sito del Comune di Torino hanno messo un'immagine che chiarisce cosa faranno entro settembre:
http://www.comune.torino.it/cantieri/attivi/img/baldissera.jpg
In pratica chiuderanno tutta la parte nuova ma provvisoria di corso Mortara costruita ad agosto 2005 e renderanno percorribile la parte lungo la ex-Savigliano.
Entro settembre sarà poi creata una strada di attraversamento della zona binari della Torino-Caselle (linea aerea e binari che stanno rimuovendo/accorciando in questi giorni) per confluire sulla famosa via Giachino, che non è quella classica che noi sospettavamo, ma la via Giachino oltre i binari, cioé i pochi metri che fino ad oggi conducevano da via Stradella alla stazione To-Caselle.
Johnny_utah
July 5th, 2006, 08:36 AM
VILLA DELLA REGINA
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Dopo più di dieci anni di lavori e circa 20 milioni di euro investiti per la prima volta Villa della Regina potrà essere ammirata dal grande pubblico.
Il prezioso complesso, costituito da edifici aulici, giardini all’italiana con grotte e giochi d’acque, aree agricole e boscate, fu fatto costruire ad inizio secolo XVII dal cardinal Maurizio di Savoia sul modello delle ville romane. Nel corso del secolo successivo fu ampliato ed aggiornato per le regine negli apparati decorativi e nell’architettura dei giardini. A causa delle vicende conservative e d’uso che ne hanno segnato la storia recente, è stato sino ad oggi tra i meno noti del complesso delle Residenze Sabaude, iscritte al Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
I lavori di restauro - progettati dalla Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed Etnoantropologico con la Soprintendenza per i Beni architettonici e del paesaggio e finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, la Compagnia di San Paolo, la Regione Piemonte, tramite gli Amici dell’Arte in Piemonte, e la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino – evidenziano appieno la stretta relazione tra edifici e giardini, nata da un sapiente progetto in cui architettura e paesaggio erano strettamente legati.
La Villa sarà aperta straordinariamente nei giorni 8 e 9 luglio (con orario prolungato 10 – 19) e poi da agosto 2006 a Pasqua 2007 tutti i sabati e le domeniche (con orario 15 – 19
Perchè questo orari così ridotti? Non capisco...
fabrik
July 5th, 2006, 09:49 AM
Torino importa imprese. Dalla Cina
Arriva dalla Cina e opera nel settore dell'automotive una delle sei aziende che l'ITP, Investimenti Torino Piemonte, ha aiutato nel 2006 a costituirsi in società. Sale così a 85 il numero delle imprese approdate e cresciute sul territorio piemontese grazie al sostegno della prima agenzia regionale italiana dedicata all'attrazione di investimenti italiani ed esteri: oltre 400 milioni di euro investiti e 5mila nuovi posti di lavoro.
Creata dalle principali istituzioni pubbliche ed associazioni private d'impresa per spingere l'intemazionalizzazione del territorio, l'agenzia Itp ha il compito di proporre sui mercati esteri i settori economici di eccellenza del Piemonte (dall'Information and Communication Technology alle nanotecnologie e alla robotica) e di assistere nell'ambito dei finanziamenti Docup le aziende interessate a localizzarsi nella regione.
«L'Itp è una realtà ancora unica nel suo genere in Italia ma ormai ben collaudata nel resto d'Europa, dove operano circa 350 agenzie analoghe - dice il direttore Paolo Corradini - Un investitore estero non sa come muoversi nel nostro paese, così noi lo aiutiamo ad atterrare e lo seguiamo anche nella fase di sviluppo con attività di aftercare. Lavoriamo sulla competitività territoriale e in media portiamo in Piemonte un'azienda al mese, in linea con le agenzie europee. Aumentano gli investimenti legati ai servizi alle imprese e ai centri di ricerca: nel campo della ricerca e sviluppo, infatti, il Piemonte vanta il primato in Italia degli investimenti privati, in rapporto al Pil regionale».
Motorola, insediatasi a Torino nel '99 con 25 dipendenti (che oggi sono diventati oltre 350), ed Eutelsat, sbarcata per la prima volta in Italia con la controllata Skylogic, costituiscono due importanti acquisti tra le oltre 80 aziende provenienti soprattutto da Francia (18%), Italia (16%), Usa (14%), Germania (7%), Regno Unito (6%) e Cina (5%), attive soprattutto nei settori Ict (23%), servizi alle imprese (21%), manifatturiero e automotive (entrambi il 19%).
Cresce la Germania, invece, tra i circa 40 contatti attualmente in corso: 25% contro il 15% di Francia e Usa, 10% di Giappone, UK e Italia, 5% di Cina, Svizzera e Turchia. In questo gruppo di probabili investitori, il settore manifatturiero si aggiudica il 32%, mentre lct e servizi il 19%. Ancora, la Cina costituisce la new entry degli ultimi tre anni, soprattutto nell'automotive, con il forte interesse per il design e l'engineering.
«La cultura industriale del Piemonte, una pubblica amministrazione efficiente, il forte dialogo tra aziende, istituzioni e università (il Politecnico è la prima accademia in Italia per capacità di rapportarsi con le imprese), un tessuto economico produttivo orientato alla ricerca e sviluppo, ma anche un'importante presenza della finanza, costituiscono i punti di forza del Piemonte - continua Corradini - Il principale punto debole, invece, sono i collegamenti ferroviari e aerei».
Altra debolezza, più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali di categoria, riguarda le telecomunicazioni ed è il digital divide: 967 Comuni su 1.206 sono isolati. Non per niente, 1'85-90% delle aziende seguite dall'Itp si localizzano nella provincia di Torino, così come la stragrande maggioranza del totale delle 650 aziende estere presenti in Piemonte.
È la provincia di Torino, infatti, l'area più infrastrutturata, quella che nel 2005, secondo l'Ufficio italiano cambi, ha attirato 14,4 miliardi di investimenti stranieri (compresi quelli finanziari) pari al 10,7 degli Ide nazionali (soprattutto dalla Francia). La provincia di Torino è responsabile del 99,6% del saldo dell'intera macroarea che comprende Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.
(Finanza e mercati)
fabrik
July 5th, 2006, 09:55 AM
Torino - Rivoli, la scala mobile si farà
Di Federica Cravero
Fallisce il referendum: vota solo il 19 per cento
Il giorno dopo il referendum consultivo che ha chiamato i cittadini di Rivoli ad esprimersi sulla risalita meccanizzata al Castello, si commentano i risultati. 'O i non risultati', come ironizza soddisfatto il sindaco, Guido Tallone. Infatti ciò che più colpisce del voto di domenica è l'astensionismo. Appena il 19,06% degli aventi diritto è andato alle urne e anche se la maggioranza delle schede ha bocciato l'opera (il 60,35% ha votato 'no', mentre si è dichiarato favorevole solo il 39,65%) questo non basta, secondo il primo cittadino, a dire che i rivolesi non vogliono la risalita. I voti contrari, infatti, sono stati addirittura 44 in meno delle cinquemila firme raccolte per indire il referendum. 'Questo vuol dire - afferma Guido Tallone - che i cittadini si fidano di ciò che l'amministrazione decide e non vogliono che si abusi degli strumenti democratici. Adesso non abbiamo intenzione di cedere a trattative'.
Dunque al Castello di Rivoli si arriverà con la scala mobile. Appena i tempi tecnici consentiranno l'avvio dei lavori (dovrebbe essere questione di pochi mesi) inizierà il cantiere che dopo 13 mesi ultimerà l'avanguardistica risalita meccanizzata che entro la fine del 2007 unirà la residenza progettata da Juvarra, che oggi ospita il museo di Arte contemporanea con il centro storico di Rivoli, tra l'incrocio di via Borghezio e via Marchetti, dove in futuro dovrebbe anche arrivare il prolungamento della metropolitana. Una trentina di metri di dislivello coperti da rampe di scale mobili parzialmente nascoste alla vista da terrapieni erbosi. Ma c'è chi non ci sta, come Maurizio Pallante, ambientalista al di fuori dagli schieramenti politici, come si definisce, e uno dei promotori del comitato per il no alla risalita: 'Se il sindaco continuerà per la sua strada io inizio lo sciopero della fame - minaccia - Se poca gente è andata a votare è solo perché è questo referendum è seguito immediatamente a quello per la costituzione e l'amministrazione non ha accettato di accorparli per paura di perdere. Dicono che questa sia un'opera per incrementare il turismo, invece lo distruggerà perché chi viene a Rivoli apprezza proprio il fatto che il centro storico sia stato così ben conservato e non sarà più lo stesso quando il paesaggio sarà deturpato. Dobbiamo capire che non è che se abbiamo i finanziamenti dobbiamo per forza spenderli costruendo qualunque cosa'. La maggior parte dei due milioni e mezzo di euro di spesa dell'opera è infatti finanziata dalla Regione (a carico del Comune circa 900mila euro), così come gli oltre 150mila euro di manutenzione annuale. 'Il progetto della risalita era già stato approvato dalla giunta di Ghigo - afferma Gianni Oliva, assessore regionale alla Cultura - Noi abbiamo deciso di sostenerlo perché crediamo che sarà un modo per far avvicinare Rivoli al Castello, ma anche di far visitare la città a chi arriva anche da fuori Torino per visitare il museo. Non bisogna demonizzare il progresso'.
ravanellidiciamo
July 6th, 2006, 08:37 AM
Ok, noi due ci abbiamo provato con le ipotesi Giachino-Mortara, e nessuna delle nostre ipotesi ci ha azzeccato!
Sul sito del Comune di Torino hanno messo un'immagine che chiarisce cosa faranno entro settembre:
http://www.comune.torino.it/cantieri/attivi/img/baldissera.jpg
In pratica chiuderanno tutta la parte nuova ma provvisoria di corso Mortara costruita ad agosto 2005 e renderanno percorribile la parte lungo la ex-Savigliano.
Entro settembre sarà poi creata una strada di attraversamento della zona binari della Torino-Caselle (linea aerea e binari che stanno rimuovendo/accorciando in questi giorni) per confluire sulla famosa via Giachino, che non è quella classica che noi sospettavamo, ma la via Giachino oltre i binari, cioé i pochi metri che fino ad oggi conducevano da via Stradella alla stazione To-Caselle.
aaaaaaaaaaaah.... ho capito....
in effetti, demoliscono il cavalcavia esistente perche in effetti interferisce col passante, e ne fanno un altro (ci sono da scavalcare cmq due fasci di binari e una stazione!) che cmq nn interferisce col passante ma ne è "parallelo".
beh come opera provvisoria è fichissima! non vedo l'ora di provarla :cheers:
ps: la storia di queste vie "spezzate" che hanno lo stesso nome e ridicola, creano solo confusione. In piu questa via Giachino non solo è spezzata ma è composta da due tronchi perpendicolari!!
il bello e che poi le commissioni toponomastiche si scervellano per trovare delle vie senza nome da potere dedicare quando ci sono questi tipi di strade che potrebbero cambiare nome.. il tratto a foro cieco (ad oggi) di via Giachino potrebbe cambiare nome senza disagi, visto che ad oggi è solo uin raccordo chiuso per Dora GTT, e in futuro sarà un collegamento via Stradella-Corso Mortara senza toccre il tratto lungo di via Giachino.
fabrik
July 6th, 2006, 03:00 PM
... e il 2 ottobre arriva bruce springsteen al palaisozaki!
p.s.
oggi iniziano i campionati del mondo di nuoto pinnato
ravanellidiciamo
July 6th, 2006, 05:27 PM
... e il 2 ottobre arriva bruce springsteen al palaisozaki!
p.s.
oggi iniziano i campionati del mondo di nuoto pinnato
che figata... milano soccombe!!! pearl jam + wrestling + springsteen... mancava solo il palazzetto per portare gli eventi a TO, e siamo ancora a luglio!
zurzy
July 6th, 2006, 06:21 PM
che figata... milano soccombe!!! pearl jam + wrestling + springsteen... mancava solo il palazzetto per portare gli eventi a TO, e siamo ancora a luglio!
beh, non esageriamo!!! credo che milano sia ad almeno un fattore 10x in fatto di eventi rispetto a torino... quello che conta è che cominci a muoversi qualcosina anche qua soprattutto considerando che noi non godiamo delle campagne pubblicitarie mediatiche (soprattutto televisive) cui invece possono attingere milano e roma
mindthegap
July 7th, 2006, 01:07 AM
infatti...per pareggiare con milano ce ne vuole...
sarebbe bello tornare alla stagione d'oro dei concerti allo stadio comunale, negli anni '80...madonna, police, rolling stones...
madonna - ciao italia, ciao torino (http://www.youtube.com/watch?v=Eu-9eSSE__M)
.
Hogan
July 7th, 2006, 11:44 AM
infatti...per pareggiare con milano ce ne vuole...
sarebbe bello tornare alla stagione d'oro dei concerti allo stadio comunale, negli anni '80...madonna, police, rolling stones...
madonna - ciao italia, ciao torino (http://www.youtube.com/watch?v=Eu-9eSSE__M)
.
...madonna, police, rolling stones...e Bob Marley,Michael Jackson,Pink Floyd...bei tempi. :)
Comunque i biglietti per Springsteen sono già praticamente esauriti.
Johnny_utah
July 7th, 2006, 12:45 PM
A proposito di concerti...dall'Unità
07.07.2006 - Torino santa subito: l'estate è gratis
Caspita Torino, come sei bella! Lo hanno detto in tanti, dalle Olimpiadi in poi, entusiasti di un modo diverso di godere della capitale subalpina che, magari, avevano visto prima soltanto con occhi di versi. E che meraviglia avere un festival musicale come Traffic completamente gratuito che, senza pelarti il portafoglio - avete presente i prezzi dei prossimi concerti di Madonna - ti offre qualità a piene mani, vero e proprio chiavistello per permettere a chi vuole di aprire qualsiasi porta delle serale estive torinesi. Grazie Torino, anche se i ringraziamenti normalmente vanno sui titoli di coda. E se peana deve essere, allora grazie a Fiorenzo Alfieri, che della cultura di Torino è sempre stato il motorino instancabile, spesso criticato più dagli invidiosi che da colore che ne avevano cognizione di causa, appena riconfermato nella nuova giunta di Sergio Chiamparino, sindaco superstar e fiore all'occhiello degli amministratori dei centrosinistra, amato da due torinesi su tre come sancito dalle urne delle ultime elezioni.
La città di oggi è la prospettiva di quella di ieri: sempre elegante, sempre accogliente, ma nuova nell'approccio con chi la vuole scoprire. E con l'aumento dell'offerta alberghiera, soprattutto in questa stagione che non è quella di punta, un pacchetto su Torino e la sua immensa offerta culturale, abbinato aì programma di Traffic può diventare un'allettante vacanza senza dissanguarsi.
Il programma, nato dalla collaborazione stretta tra Max Casacci. Cosimo Ammendolia. Alberto Campo, Fabrizio Gargarone che insieme firmano la direzione artistica, nasce anche sulle fortune del successo di pubblico e di critica riscontrate nelle due edizioni precedenti. Non c'è solo musica, ma oltre agii eventi sul territorio piemontese che hanno anticipato il programma nel mese di giugno, ci sono anche momenti in cui cinema e letteratura (certo, Torino capitale del Libro con Roma non si deve dimenticare) sono a disposizione di chi vuole immergersi completamente nel clima del festival. Inoltre, da questa terza edizione, c'è anche un versante che strizza l'occhio all'arte contemporanea.
«Tutto questo - spiegano Alfieri e Gianni Oliva, assessore regionale alla cultura che supporta a sua volta sensibilmente il festival - nel segno della coesistenza fra qualità e gratuità dell'offerta, che da un lato tende a soddisfare le esigenze ricreative del territorio e dall'altro aspira a dotare la manifestazione di visibilità intemazionale, rafforzando la posizione di Torino e del Piemonte nello scacchiere europeo delle culture giovanili. In questo senso l'investimento pubblico che sorregge il festival ha una precisa ragion d'essere, inscritta nel più ampio contesto delle eccellenze locali da valorizzare in chiave post-oliimpica».
Il programma è corposo: dall'ultimo appuntamento dell'Anteprima Traffic dell'11 luglio al party conclusivo di domenica 16, in tutto sei giorni animati da decine di eventi di \aria specie: concerti. DJ set, proiezioni cinematografiche, readings letterari, esposizioni d'arte, happening e altro. Dominano la scena gli eventi speciali del main stage: il circo musicale gravitante intorno a Manu Chao, la serata scozzese imperniata sui Franz Ferdinand e il gemellaggio culturale fra Torino e New York simboleggiato da The Strokes e sviluppato nella sezione cinematografica curata dal regista Guido Chiesa, ma anche nelle esposizioni a soggetto in alcune gallerie d'arte cittadine. Musica e non solo, allora. A cominciare dalla rassegna Word Jockeys. che ha quest'anno profilo intemazionale - Joe R. Lansdale, Patrick Mc Grath, Joseph O' Connor - ed è perciò stata accolta nel programma di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma. E ancora: il filone Indie/geni, volto a valorizzare gli artisti indipendenti nostrani e dislocato anch'esso - come la serata inaugurale con Richard Hawley e Baustelle - ai Giardini Reali, sede del Traffic Village, e gli appuntamenti del nightclubbing ai Murazzi.
«Se all'esordio il festival si era affermato su scala nazionale e nel 2005 ha avuto eco oltre confine - spiegano gii organizzatori - quest'anno la scommessa è di far crescere contemporaneamente la qualità dell'offerta e la quantità di pubblico a cui essa si rivolge. E in funzione appunto di tale potenziamento Traffic apre una pubblica e libera sottoscrizione, invitando gli spettatori a sostenere il festival con una semplice telefonala del valore di 2.50 euro all'89204099». Caspita Torino, tutto gratis e tutto bello. Ma una piccola offerta vai bene l'espenenza.
Luis Cabasès
mindthegap
July 8th, 2006, 02:08 PM
Notizie varie:
-Inaugurato ieri lo splendido complesso di Villa della Regina.
-Inaugurata un'opera del futuro Parco d'Arte Vivente.
-L'erba del Comunale è già pronta.
Marmox
July 8th, 2006, 06:02 PM
Vi ricordate l'edificio superstite rimasto in piedi a fianco dell'Environment Park che ci si chiedeva se per caso lo impacchettavano di rosso per le olimpiadi?
L'altro giorno la General Smontaggi ha iniziato a demolirlo.
http://img141.imageshack.us/img141/1865/06070513sullasopraelevatadicor.th.jpg (http://img141.imageshack.us/my.php?image=06070513sullasopraelevatadicor.jpg) http://img66.imageshack.us/img66/3621/06070702demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img66.imageshack.us/my.php?image=06070702demolizioneautorimessa.jpg) http://img66.imageshack.us/img66/350/06070703demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img66.imageshack.us/my.php?image=06070703demolizioneautorimessa.jpg)
http://img66.imageshack.us/img66/5830/06070705demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img66.imageshack.us/my.php?image=06070705demolizioneautorimessa.jpg)http://img66.imageshack.us/img66/2888/06070709demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img66.imageshack.us/my.php?image=06070709demolizioneautorimessa.jpg) http://img478.imageshack.us/img478/7868/06070713demolizioneautorimessa.th.jpg (http://img478.imageshack.us/my.php?image=06070713demolizioneautorimessa.jpg)
Era un'autorimessa utilizzata dalle vecchie ferriere presenti nella zona detta area Valdocco.
L'edificio si trova completamente sopra il fiume Dora e ne segue precisamente il suo letto.
-{ Rick }-
July 8th, 2006, 06:17 PM
-Inaugurata un'opera del futuro Parco d'Arte Vivente.
^^ Si tratta del quadrifoglio :
Inaugurazione dell'opera d'arte ambientale Trèfle
Nei Cantieri del Parco d'Arte Vivente, via Giordano Bruno angolo Via Galluppi, è stata inugurata l'Opera d'Arte Ambientale "Trèfle" di Dominique Gonzalez-Foerster.
All'inaugurazione introdotta da Alberto Sinigaglia giornalista de La Stampa erano presenti tra gli altri: l'Artista, Dominique Gonzalez-Foerster; l'Assessore alla Cultura e al 150° dell'Unità d'Italia, Fiorenzo Alfieri; l'Assessore alle Politiche per la casa e il Verde, Roberto Tricarico; Giovanna Cattaneo Incisa della Fondazione Torino Musei.
L'opera proposta un quadrifoglio simbolo di buon auspico, è ammantata di prato verde e percorribile dal pubblico in lungo e in largo.
Quest'opera avvia il programma che porterà il Parco d'Arte Vivente della Città di Torino ad offrire al pubblico un percorso ed un patrimonio di sculture ed installazioni "en plein air" nei prossimi anni. Un "museo della natura" che, essendo ad ingresso libero, sarà fruibile da tutti al pari delle altre opere di "arte pubblica" disseminate per la città
Immagini :
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/0607_DSC04865.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/0607_DSC04863.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/
:cheers:
fabrik
July 10th, 2006, 01:33 PM
ho letto ieri su la stampa che il comune ha lanciato un concorso di idee per la riqualificazione dell'area attorno alla gran madre , le intenzioni del comune sono quelle di ristrutturare il ponte che connette piazza vittorio all'altra sponda e renderlo pedonale , costruire un sottopasso di fronte alla chiesa e poi , appunto , il conocorso di idee per l'area circostante
notizia 2 : il comune ha deciso di chiudere il centro ai furgoni , dai prossimi mesi le consegne ai negozi verranno effettuate con mezzi elettrici
Niger
July 10th, 2006, 05:14 PM
L'opera proposta un quadrifoglio simbolo di buon auspico, è ammantata di prato verde e percorribile dal pubblico in lungo e in largo.
Ma siamo sicuri sia prato? A me sembre il sintetico che c'è nei campi di calcetto.. :sly:
..e soprattutto, visto che il praticello è visibilmente piccolo, essendo "percorribile in lungo e in largo" quanto puo' durare dal calpestìo?
mindthegap
July 10th, 2006, 07:29 PM
ieri c'era mezza juve in campo, la juve tanto odiata che rimane pur sempre una squadra di TORINO...evidentemente quelle zecche della rai non se lo ricordano...
-diretta delle folle davanti a maxischermi: roma, milano, napoli. piazza san carlo stracolma di gente? inesistente.
-titoli del tg1 di oggi: "l'italia è esplosa in un urlo di gioia, un urlo che da berlino si è esteso a roma, milano, venezia, napoli, palermo..." ci mancava solo che dicesse campobasso e piombino...
che merde
zurzy
July 11th, 2006, 09:20 AM
ieri c'era mezza juve in campo, la juve tanto odiata che rimane pur sempre una squadra di TORINO...evidentemente quelle zecche della rai non se lo ricordano...
-diretta delle folle davanti a maxischermi: roma, milano, napoli. piazza san carlo stracolma di gente? inesistente.
-titoli del tg1 di oggi: "l'italia è esplosa in un urlo di gioia, un urlo che da berlino si è esteso a roma, milano, venezia, napoli, palermo..." ci mancava solo che dicesse campobasso e piombino...
che merde
rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda
vale quanto ho scritto qualche post fa su come torino sia sempre boicottata, soprattutto e specialmente dalla romana rai di roma; a - che ci sia da parlarne male, allora i servizi si sprecano...
rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda - rai di merda
Regulus
July 11th, 2006, 12:57 PM
Torino, 10 lug. (Adnkronos) - Una maxiregione a cavallo tra l'Italia e la Francia, con 17 milioni di abitanti. A definire i primi contorni della comunita' chiamata Euroregione Alpi-Mediterraneo, e a presentarla alla stampa, sono stati oggi a Torino i presidenti delle regioni italiane Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e i presidenti francesi di Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Rhone-Alpes che hanno siglato una dichiarazione d'intenti. Con l'intesa odierna, dunque, si apre un percorso istituzionale e politico che dovra' portare alla creazione di uno spazio organizzato di coordinamento e strutturazione di politiche, collocato all'incrocio dei grandi flussi est-ovest sud-nord intorno alle Alpi occidentali.
ne sapete qualcosa? io non ne avevo mai sentito parlare, di cosa si tratta?
ciao
By Regulus
Boulle
July 11th, 2006, 02:25 PM
ieri c'era mezza juve in campo, la juve tanto odiata che rimane pur sempre una squadra di TORINO...evidentemente quelle zecche della rai non se lo ricordano...
-diretta delle folle davanti a maxischermi: roma, milano, napoli. piazza san carlo stracolma di gente? inesistente.
-titoli del tg1 di oggi: "l'italia è esplosa in un urlo di gioia, un urlo che da berlino si è esteso a roma, milano, venezia, napoli, palermo..." ci mancava solo che dicesse campobasso e piombino...
che merde
1) sono tutti ex...
2) "due squadre in serie A a Torino sono troppe" disse Antonio Giraudo...
3) buona C...
PS C1ao C1ao... gobbo diarrea con l'Ivrea...
PS1 a Torino siete ospiti poco graditi...
mindthegap
July 11th, 2006, 04:11 PM
^^a parte il fatto che il mio discorso era un altro (ma forse il tuo odio per la juve ti ha accecato a tal punto da non farti capire nulla), cmq evita di fare l'ultrà almeno qui...sfogati nello skybar se ne senti tanto il bisogno.
XXWog
July 11th, 2006, 05:22 PM
Io sono granata, ma da Torinese devo ammettere che la Juventus è una grande risorsa economica e di immagine della città e sinceramente fa tristezza vedere come anche Chiamparino abbia preso le distanze da tutta la vicenda (cosa che non aveva fatto con il Toro...). In generale bisogna ammettere che la città non ha più nessun potere forte che la difende e anzi c'è una sorta di rivalsa mediatica nei confronti di Torino francamente difficile da digerire...
Quando ancora c'era l'Avvocato, nel bene o nel male, le reazioni, guarda caso, erano ben altre.
Ma questa è veramente una città che ha imparato a risorgere (i Giochi Olimpici questa città li ha avuti... e li ha organizzati mooolto bene... aspettiamo con ansia di vedere se e cosa riusciranno a fare le "grandi" Milano e Roma...) e a trasformare lo svilimento in grande energia...
Forza Torino!
ravanellidiciamo
July 11th, 2006, 06:33 PM
che classe boulle....
vi ricordo che Moggi 10 anni fa era da voi, e dalle presenze allo stadio si puo tranquillamente dedurre che nn facevate tanto gli schizzinosi.
ipocrisia portami via...
fabrik
July 12th, 2006, 09:28 AM
Torino, 10 lug. (Adnkronos) - Una maxiregione a cavallo tra l'Italia e la Francia, con 17 milioni di abitanti. A definire i primi contorni della comunita' chiamata Euroregione Alpi-Mediterraneo, e a presentarla alla stampa, sono stati oggi a Torino i presidenti delle regioni italiane Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e i presidenti francesi di Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Rhone-Alpes che hanno siglato una dichiarazione d'intenti. Con l'intesa odierna, dunque, si apre un percorso istituzionale e politico che dovra' portare alla creazione di uno spazio organizzato di coordinamento e strutturazione di politiche, collocato all'incrocio dei grandi flussi est-ovest sud-nord intorno alle Alpi occidentali.
ne sapete qualcosa? io non ne avevo mai sentito parlare, di cosa si tratta?
ciao
By Regulus
"AlpMed , maxiregione di 17 milioni di abitanti , avrà una sede a bruxelles , stessi uffici , impiegati , sito web. sarà il punto di riferimento istituzionale per le iniziative riguardanti la valorizzazione del territorio intorno alle alpi occidentali. sarà anche vetrina di iniziative e prodotti."
i settori di internvento avranno sedi di compentenza , in basi a vocazioni consolidate :
- LIONE : trasporti
- TORINO : innovazione , ricerca e formazione
- MARSIGLIA e GENOVA : sistema portuale
- AOSTA : montagna
da la stampa
Boulle
July 12th, 2006, 10:12 AM
che classe boulle....
vi ricordo che Moggi 10 anni fa era da voi, e dalle presenze allo stadio si puo tranquillamente dedurre che nn facevate tanto gli schizzinosi.
ipocrisia portami via...
1) Moggi 10 anni fa era già con voi.
2) Noi con Moggi abbiamo vinto una Coppa Italia nel 1993 (con finale grottesca a Roma, contro la Roma e tre rigori contro... guardacaso alla fine di quell'estate Moggi passò proprio alla Roma, ma era dato in partenza molto prima)
3) Fate attenzione voi tifosi juventini a parlare della carriera di Moggi... perchè con lui avete vinto 7 scudetti più le coppe... potrebbero non bastare i due scudetti che vi toglieranno per cancellare tutte le ombre...
PS non prendo lezioni di classe, tanto meno di "stile"...
lo stile che vi ha sempre contraddistinto...
barabba&company
July 12th, 2006, 11:42 AM
boulle? ma dai i numeri? sarà mica che il caldo ti ha fatto male?
peace and love please!!!
Milanomia
July 12th, 2006, 12:35 PM
aspettiamo con ansia di vedere se e cosa riusciranno a fare le "grandi" Milano e Roma...
La grande Milano sicuramente sarebbe in grado di fare bene o anche meglio, il problema è che manca la volontà di organizzare grandi eventi nella nostra città, in questi anni ci hanno snobbati...e meno male che siamo la seconda città del paese e la prima area metropolitana d'italia, speriamo un giorno si ricordino di noi e ci diano la possibilità di organizzare un evento simile, vedremo allora le nostre capacità dove ci porteranno.... :bash:
Boulle
July 12th, 2006, 12:38 PM
boulle? ma dai i numeri? sarà mica che il caldo ti ha fatto male?
peace and love please!!!
mah...
PS il caldo sta facendo male a qualcun altro... e brucia molto.
ravanellidiciamo
July 12th, 2006, 12:44 PM
1) Moggi 10 anni fa era già con voi.
2) Noi con Moggi abbiamo vinto una Coppa Italia nel 1993 (con finale grottesca a Roma, contro la Roma e tre rigori contro... guardacaso alla fine di quell'estate Moggi passò proprio alla Roma, ma era dato in partenza molto prima)
3) Fate attenzione voi tifosi juventini a parlare della carriera di Moggi... perchè con lui avete vinto 7 scudetti più le coppe... potrebbero non bastare i due scudetti che vi toglieranno per cancellare tutte le ombre...
PS non prendo lezioni di classe, tanto meno di "stile"...
lo stile che vi ha sempre contraddistinto...
prendi i dettagli ma il senso di fondo lo hai capito benissimo.
dalle serie b alla finale di uefa in 3 anni con Moggi, e lo stadio pieno.
via moggi, via borsano, via i tifosi dallo stadio.
arriva cairo con i soldi, dinuovo tutti allo stadio. con quei poveracci del mantova si e fatto valere anche il peso politico, ma nessuno si e scandalizzato... tutti a festeggiare!
i granata sono come tutti gli altri tifosi, ma si nascondono dietro questo finto mito della leggenda e dell'onesta e tutte le altre cazzate...
"noi sempre allo stadio anche quando si perde"... lo si e visto in questi ultimi 10 anni, voi 300 paganti li facevate in campionato, non in coppa italia.
contenti voi, ma che almeno non rompeste le balle agli altri...
Boulle
July 12th, 2006, 01:22 PM
"noi sempre allo stadio anche quando si perde"... lo si e visto in questi ultimi 10 anni, voi 300 paganti li facevate in campionato, non in coppa italia.
vedremo quanti spettatori avrà juventus-frosinone (se vi graziano)
o juventus-ivrea (derby di cartello)...
ravanellidiciamo
July 12th, 2006, 01:50 PM
vedremo quanti spettatori avrà juventus-frosinone (se vi graziano)
o juventus-ivrea (derby di cartello)...
noi nn abbiamo mai reclamato di essere i migliori, siete voi che lo fate in continuazione.
quindi riguardatevi le cartoline di superga e del vostro unico stadio esaurito in 16 anni di storia del delle alpi, e bullatevi della vostra presunta e fintissima superiorita di tifosi (morale e sportiva) tra di voi, che al resto d'italia frega assai poco.
questo e il mio ultimo post sull'argomento perche del toro non me ne fotte una minchia, per dirla papale papale.
le foot c'est autre chose...
:hi:
Boulle
July 12th, 2006, 02:11 PM
noi nn abbiamo mai reclamato di essere i migliori, siete voi che lo fate in continuazione.
quindi riguardatevi le cartoline di superga e del vostro unico stadio esaurito in 16 anni di storia del delle alpi, e bullatevi della vostra presunta e fintissima superiorita di tifosi (morale e sportiva) tra di voi, che al resto d'italia frega assai poco.
questo e il mio ultimo post sull'argomento perche del toro non me ne fotte una minchia, per dirla papale papale.
le foot c'est autre chose...
:hi:
Su Superga faresti meglio a tacere... è una cosa che non ti riguarda.
Sui 16 anni trascorsi al delle Alpi faresti meglio ad informarti visto che tutti i record di presenze sono nostri...
prima e dopo le modifiche per le zone cuscinetto... il record assoluto è Torino-Ajax 65.377 con spettatori.
Anche quest'anno nella finale play off abbiamo superato il vostro record stagionale (con i biglietti ad 1 euro)
Non c'è ne... avrete anche milioni di tifosi per il mondo (tra l'altro perchè alla vostra marcia eravate meno di 20000? davvero poco...)
... ma Torino è stata e resterà Granata...
PS anche per me questo è l'ultimo post... buona C
Turnpike
July 12th, 2006, 02:22 PM
Bravi tacciatevi..tutto ciò è molto noioso su un forum di architettura.
fcom1
July 12th, 2006, 02:27 PM
^^ condivido
Hogan
July 12th, 2006, 03:29 PM
Mi chiedo come sia possibile che non sia ancora online il sito del PalaOlimpico.
Un sito come quelli del Palalottomatica e del DatchForum, un punto di riferimento per organizzatori e cittadini comuni.
Comunque ricapitolando:
02/09/2006 Beethoven Nona Sinfonia - BIGLIETTI ESAURITI
19/09/2006 Pearl Jam - BIGLIETTI ESAURITI
02/10/2006 Bruce Springsteen - BIGLIETTI ESAURITI
09/11/2006 WWE SmackdownTour
Sapete se c'è già qualcos'altro in programma?
ravanellidiciamo
July 12th, 2006, 04:10 PM
Mi chiedo come sia possibile che non sia ancora online il sito del PalaOlimpico.
Un sito come quelli del Palalottomatica e del DatchForum, un punto di riferimento per organizzatori e cittadini comuni.
Comunque ricapitolando:
02/09/2006 Beethoven Nona Sinfonia - BIGLIETTI ESAURITI
19/09/2006 Pearl Jam - BIGLIETTI ESAURITI
02/10/2006 Bruce Springsteen - BIGLIETTI ESAURITI
09/11/2006 WWE SmackdownTour
Sapete se c'è già qualcos'altro in programma?
nn te lo chiedere.... è gia tantissimo che ci siano gia 4 eventi organizzati! un miracolo di immediata riutilizzazione.
chissa invece il palavala ristrutturato a museo quando vedra luce... farà prima a crollare su se stesso? :D:D
per quanto riguarda le altre "arene", il comune tempo fa parlava di un'arena da 100.000 posti a fianco del delle alpi per gli eventi estivi, visto che il delle alpi sarebbe diventato privato e cmq molto piu piccolo. anche li finito nel dimenticatoio, o qualcuno ha qualche aggiornamento?
Johnny_utah
July 12th, 2006, 04:37 PM
nn te lo chiedere.... è gia tantissimo che ci siano gia 4 eventi organizzati! un miracolo di immediata riutilizzazione.
chissa invece il palavala ristrutturato a museo quando vedra luce... farà prima a crollare su se stesso? :D:D
per quanto riguarda le altre "arene", il comune tempo fa parlava di un'arena da 100.000 posti a fianco del delle alpi per gli eventi estivi, visto che il delle alpi sarebbe diventato privato e cmq molto piu piccolo. anche li finito nel dimenticatoio, o qualcuno ha qualche aggiornamento?
Il palavela (al contrario del palaisozaki) verrà utilizzato per le universiadi quindi dubito che prima di allora verrà adibito a sede di mostre/museo
Hogan
July 12th, 2006, 05:19 PM
Comunque parlavo di un sito come questo :
http://www.forumnet.it
zurzy
July 12th, 2006, 05:42 PM
Mi chiedo come sia possibile che non sia ancora online il sito del PalaOlimpico.
Un sito come quelli del Palalottomatica e del DatchForum, un punto di riferimento per organizzatori e cittadini comuni.
Comunque ricapitolando:
02/09/2006 Beethoven Nona Sinfonia - BIGLIETTI ESAURITI
19/09/2006 Pearl Jam - BIGLIETTI ESAURITI
02/10/2006 Bruce Springsteen - BIGLIETTI ESAURITI
09/11/2006 WWE SmackdownTour
Sapete se c'è già qualcos'altro in programma?
A novembre i Tool e il 30 novembre e 1 dicembre doppio concerto di Claudio Baglioni.
Hogan
July 12th, 2006, 08:49 PM
A novembre i Tool e il 30 novembre e 1 dicembre doppio concerto di Claudio Baglioni.
Non sapevo dei Tool, grazie!
Comunque , i concerti di Baglioni si terranno entrambi al MazdaPalace. :)
http://www.ticketone.com/newsComplete.jsp?idCat=52&cdNews=38938&idCatPT=529
ravanellidiciamo
July 13th, 2006, 08:39 AM
Non sapevo dei Tool, grazie!
Comunque , i concerti di Baglioni si terranno entrambi al MazdaPalace. :)
http://www.ticketone.com/newsComplete.jsp?idCat=52&cdNews=38938&idCatPT=529
chi 'azz sono i tool???
:D
zurzy
July 13th, 2006, 08:39 AM
Comunque , i concerti di Baglioni si terranno entrambi al MazdaPalace. :)
http://www.ticketone.com/newsComplete.jsp?idCat=52&cdNews=38938&idCatPT=529
i soliti giornalisti che danno notizie imprecise o errate...
sì, ci vorrebbe proprio un sito del palaolimpico (preferisco chiamarlo così...)
Hogan
July 13th, 2006, 09:19 AM
chi 'azz sono i tool???
:D
Un grande gruppo heavy metal americano.
dreaad
July 13th, 2006, 02:49 PM
12.07.2006 - Molinette 2, ultimatum del rettore
La città della salute a Mirafiori? Forse per la prima volta da quando si discute di «Molinette 2» - e si tratta di anni - l’Università dice pubblicamente la sua. Non è un diktat, ma certo è una posizione netta, che per quanto di competenza dell’ateneo affossa l’ipotesi-Mirafiori: l’Università non vi trasferirà i suoi dipartimenti. Il rettore Ezio Pelizzetti manda due messaggi forti e chiari. Il primo: «Siamo stanchi di questo balletto. Basta: una decisione va presa. Se si va avanti così, noi molliamo tutto, e ce ne restiamo alle Molinette». Secondo. «Per noi, la città della salute c’è già, e comprende le Molinette, il Sant’Anna e il Cto. Non siamo disponibili a trasferirci lontano». Se gli si domanda se Mirafiori è «lontana», la risposta è chiara: «Sì». Non basta. L’ateneo ha elaborato una controproposta: «Abbiamo presentato a chi di dovere la nostra idea. Si tratta di un’area di cui finora non s’è mai parlato. Attendiamo una risposta a settembre».
Pelizzetti non spiega di che area si tratti, anche se allude a una zona (pare di proprietà dell’ateneo) alle spalle delle Molinette, vicino al Po. Argomenta: «Non abbandoneremo gli altri ospedali: l’eccellenza riconosciuta alla sanità piemontese passa attraverso i dipartimenti universitari, che si trovano anche al Sant’Anna e al Cto. Il triplice polo consente soluzioni a problemi complessi, a cominciare da quelli scientifici».
Per Pelizzetti, è in gioco «una grande scommessa per Torino. Significa ricerca e didattica innovative, in dialogo con molte scienze, dalla biomedicina alle biotecnologie». Ma è prioritario «decidere in fretta. Non si può andare avanti così. Non possiamo più investire i nostri soldi su strutture che dovremo abbandonare. A volte si dimentica che metà delle Molinette sono nostre, e che forniamo all’assistenza regionale 200 docenti e personale tecnico che paghiamo noi. Questo balletto non può continuare. Altrimenti ci riposizioneremo alle Molinette, e di lì non ci muoveremo. Del resto, se ci si trasferisse lontano, bisognerebbe lasciare comunque un presidio. Significa che metà Molinette se ne vanno, e metà no?»
L’Università ha presentato la sua proposta a Mercedes Bresso e all’assessore Mario Valpreda, che trasecola: «Quest’invito a non perdere tempo mi sorprende: nessuno sciupa i mesi, e con l’Università lavoriamo in piena sintonia. Quando hanno spiegato la loro idea, abbiamo chiesto loro di tradurla in un progetto che si sono impegnati a presentarci entro settembre. Non vogliamo rinviare la decisione, ma approfondire è un obbligo, su una partita così importante». Quanto a Mirafiori, «Per noi non è questione di aree, ma di progetti. Quando avremo quello dell’Università, lo studieremo con attenzione».
Giovanna Favro
mindthegap
July 13th, 2006, 04:05 PM
Torino è prima tra le grandi città nella classifica dei comuni più attenti alla raccolta differenziata:
Comune.........% Raccolta differenziata
Torino..........35,70%
Milano..........29,89%
Firenze.........29,94%
Roma...........15,85%
Palermo..........8,32%
Napoli............5,61%
zurzy
July 14th, 2006, 11:06 AM
Dal sito del comune di torino, estratto dalle linee programmatiche per il 2006-2011 approvate lunedì scorso
150 anniversario unità d'italia
Il centocinquantenario dell'Unità d'Italia può essere visto come una nuova occasione per accelerare e finalizzare processi di trasformazione in atto, per porre la nostra Città all'attenzione nazionale e internazionale per un lungo periodo, per ridare ai torinesi la gioia e l'orgoglio di saper organizzare un grande appuntamento. Vogliamo organizzare una manifestazione che inizi nel giorno in cui l'Italia unita compirà 150 anni e cioè il 17 marzo 2011 e si concluda il 31 gennaio 2012. L'obiettivo è di ospitare durante quel periodo dai sette agli otto milioni di visitatori. Dato il poco tempo a disposizione bisognerà essere capaci di interconnettere realtà già esistenti con realizzazioni nuove che siano però al momento attuale già programmate e, per quanto possibile, già progettate.
L'offerta consisterà in un'ampia rete di luoghi e di appuntamenti - che coinvolgeranno tutta la città - capaci di raccontare la storia dei nostri territori nei secoli precedenti al progetto di unificazione nazionale, durante l'epopea risorgimentale e dopo l'unificazione fino a oggi, guardando infine alle grandi sfide della modernità.
Nel più breve tempo possibile, d'intesa con le altre Istituzioni, definiremo il progetto specifico e le modalità di realizzazione e gestione del medesimo.
In un altro passo delle "Linee programmatiche" si ribadisce anche l'ipotesi di candidatura all'expo 2015
La vitalità mostrata durante i Giochi servirà a sostenere anche la realizzazione di nuovi grandi eventi: dalle tappe più vicine e già acquisite di Torino Capitale Mondiale del Libro e Torino World Design Capital fino al Centocinquantenario dell'Unità d'Italia e alla possibile candidatura ad ospitare l'Expo del 2015
Per quanto riguarda cso marche
Alla realizzazione del collegamento Torino-Lione sono collegate importanti progettualità strategiche dell'area torinese. È il caso dell'intervento plurimodale (a tre livelli, ferrovia passeggeri e merci, collegamento autostradale, boulevard urbano) di corso Marche, in grado di garantire il collegamento dell'area logistica a sud di Torino con la Gronda ferroviaria e quindi favorire il trasporto delle merci su ferrovia, l'arrivo dei treni ad Alta velocità nella stazione di Porta Susa, la diminuzione del traffico della tangenziale e la riqualificazione dell'area ovest della città. Senza la realizzazione della linea Torino - Lione e dell'intervento di corso Marche, l'area logistica verrebbe ridotta a pura destinazione di tipo stradale e non sarebbe possibile attuare il Servizio Ferroviario Metropolitano, in grado di divenire una valida alternativa al trasporto su auto nell'area metropolitana
ravanellidiciamo
July 14th, 2006, 11:36 AM
Dal sito del comune di torino, estratto dalle linee programmatiche per il 2006-2011 approvate lunedì scorso
150 anniversario unità d'italia
In un altro passo delle "Linee programmatiche" si ribadisce anche l'ipotesi di candidatura all'expo 2015
Per quanto riguarda cso marche
buone conferme... tutto figo
mi sa che cmq l'expo 2015 ce la scordiamo, siamo entrati troppo tardi e le due candidate americane sono gia belle avanti... e soprattutto, Agnelli non c'e piu... :)
scamatteo
July 14th, 2006, 02:12 PM
Milano si candida per le Olimpiadi 2020 e per l'Expo 2015: un torinese (o un amante folle di Torino come me) deve essere contento perché il "modello Torino" sta facendo scuola o incavolato perché lo stanno copiando?
En passant, da datasport.it: "Parere favorevole anche al perfezionamento dell’accordo con Torino come sede dell’All Star Game 2006, previsto per il 23 dicembre."
zurzy
July 14th, 2006, 02:56 PM
Milano si candida per le Olimpiadi 2020 e per l'Expo 2015: un torinese (o un amante folle di Torino come me) deve essere contento perché il "modello Torino" sta facendo scuola o incavolato perché lo stanno copiando?
innanzitutto benvenuto :)
6 sicuro della candidatura di milano x l'expo 2015?
ravanellidiciamo
July 14th, 2006, 03:19 PM
innanzitutto benvenuto :)
6 sicuro della candidatura di milano x l'expo 2015?
anche a me giunge nuova...
nn e nuova pero che a milano son bravissimi a copiarci sempre ;)
scherzi a parte... expo 2015 che sia a TO o Mi sara impossibile, quanche chance a MI per le olimpiadi se si candida per il 2020 visto che citta della madonna si candidano oer il 2016 non potranno piu ricandidarsi...
scamatteo
July 14th, 2006, 04:29 PM
innanzitutto benvenuto :)
6 sicuro della candidatura di milano x l'expo 2015?
Grazie del benvenuto ;)
Ho letto la notizia qui: http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/07/47675890.pdf
Ovviamente non è affatto vero che "per questa manifestazione, almeno per il momento, non ci sono rivali italiane". Evidentemente in questo "ritiro di villa Gernetto" non sono ben informati...
Johnny_utah
July 14th, 2006, 05:22 PM
Milano si candida per le Olimpiadi 2020 e per l'Expo 2015: un torinese (o un amante folle di Torino come me) deve essere contento perché il "modello Torino" sta facendo scuola o incavolato perché lo stanno copiando?
En passant, da datasport.it: "Parere favorevole anche al perfezionamento dell’accordo con Torino come sede dell’All Star Game 2006, previsto per il 23 dicembre."
Scusa ma di quale All Star game si sta parlando?
-{ Rick }-
July 14th, 2006, 05:40 PM
Milano si candida per le Olimpiadi 2020 e per l'Expo 2015: un torinese (o un amante folle di Torino come me) deve essere contento perché il "modello Torino" sta facendo scuola o incavolato perché lo stanno copiando?
En passant, da datasport.it: "Parere favorevole anche al perfezionamento dell’accordo con Torino come sede dell’All Star Game 2006, previsto per il 23 dicembre."
Ciao, benvenuto :wave:
scamatteo
July 14th, 2006, 07:36 PM
Scusa ma di quale All Star game si sta parlando?
Avevo dimenticato di specificare :)
Parlo dell'All Star Game di basket.
Nel suo piccolo è un bell'evento, nell'attesa (vana?) che finalmente la città torni ad avere una squadra di basket (e magari una anche di pallavolo) di grande livello.
Marmox
July 14th, 2006, 10:40 PM
Segnalo questi link:
Comitato Dora/Spina3
http://www.comitatodoraspina3.it
Comitato difesa parco Sempione
http://www.difesasempione.it
Il parco Sempione ospiterà la futura stazione Rebaudengo.
-{ Rick }-
July 14th, 2006, 10:42 PM
Questa è una chicca :
La Biennale dei Leoni - Torino -Lione
Carta bianca a 69 Artisti
La Divisione Servizi Culturali, - Settore Mostre promuove la kermesse denominata BIENNALE DEI LEONI 2006 " Torino - Lione" Carta bianca a 69 artisti.
L'evento artistico, organizzato dall'Associazione Emma Production di Lione prevede la realizzazione di una grande mostra itinerante che, attualmente in corso a Lione sino all'8 luglio 2006, avrà luogo nella nostra città dal 15 luglio al 30 settembre 2006.
La manifestazione, si inserisce, nella kermesse internazionale denominata "Biennale dei Leoni 2006" organizzata dalla Città di Lione in collaborazione con altre città del mondo legate ad essa o da gemellaggio o da altri tipi di relazione.
La scelta di Torino per l'anno 2006 è stata effettuata non solo perché Città Olimpica, ma anche per associare il toro simbolo della città di Torino, a quello del leone simbolo della città di Lione.
Il progetto artistico, che ha lo scopo di rinforzare i legami culturali tra le due città favorendo momenti di scambio e aggregazione tra i cittadini, prevede il coinvolgimento di 69 artisti di diversi Paesi che, invitati ad esprimersi artisticamente hanno lavorato su sculture di resina a grandezza naturale, raffiguranti i simboli delle due città il toro e il leone.
Alcune immagini :
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/burland_DSC05205.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/charpin_DSC05224.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/faure_DSC05190.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/giardini_DSC05071.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/walter_DSC05181.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/biennale/kimitake_DSC05148.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/
:cheers:
Hogan
July 15th, 2006, 01:56 PM
Avevo dimenticato di specificare :)
Parlo dell'All Star Game di basket.
Nel suo piccolo è un bell'evento, nell'attesa (vana?) che finalmente la città torni ad avere una squadra di basket (e magari una anche di pallavolo) di grande livello.
Si apprende dal Tuttosport di oggi che l'All Star Game si diputerà al PalaOlimpico e non al Ruffini come nel 2004.
ravanellidiciamo
July 15th, 2006, 02:02 PM
Si apprende dal Tuttosport di oggi che l'All Star Game si diputerà al PalaOlimpico e non al Ruffini come nel 2004.
fighissimo!!! anche se nn penso che si riempira... mmm..
invece la World league di pallavolo al palaruffini, ma forse e la sua sede piu adatta...
Hogan
July 15th, 2006, 03:01 PM
fighissimo!!! anche se nn penso che si riempira... mmm..
invece la World league di pallavolo al palaruffini, ma forse e la sua sede piu adatta...
Nel 2004 il PalaRuffini era stracolmo, 5000 persone. Gli organizzatori dissero che c'erano richieste per più del doppio della capienza massima consentita.
Con una corretta politica prezzi, penso che si possa raggiungere il sold-out o quasi!
zurzy
July 15th, 2006, 03:21 PM
Nel 2004 il PalaRuffini era stracolmo, 5000 persone. Gli organizzatori dissero che c'erano richieste per più del doppio della capienza massima consentita.
Con una corretta politica prezzi, penso che si possa raggiungere il sold-out o quasi!
la pallavolo mi interessa cosi' cosi' ma se fosse al palaolimpico andrei sicuramente a vederla
qualcuno invece puo' spiegarmi in che cosa consista esattamente la All Star del basket? e' una specie di show con i migliori giocatori o e' proprio un torneo?
Hogan
July 15th, 2006, 04:20 PM
la pallavolo mi interessa cosi' cosi' ma se fosse al palaolimpico andrei sicuramente a vederla
qualcuno invece puo' spiegarmi in che cosa consista esattamente la All Star del basket? e' una specie di show con i migliori giocatori o e' proprio un torneo?
E' un'unica normale partita in cui si affrontano la Nazionale Italiana ed una selezione dei migliori stranieri del nostro campionato.
scamatteo
July 15th, 2006, 05:40 PM
E' un'unica normale partita in cui si affrontano la Nazionale Italiana ed una selezione dei migliori stranieri del nostro campionato.
E ci sono anche le spettacolari gare di tiri da 3 e di schiacciate tra i migliori giocatori.
ravanellidiciamo
July 16th, 2006, 12:12 PM
mondo juve e aprto per la parte sportiva, sulla stampa confermano che e confermato l'investimento da 200 milioni di euro della restante parte. ok per le autorizzazioni da nichelino, prox sett quelle di vinovo.
oggi se riesco faccio salto piu foto!
Frenk
Hogan
July 16th, 2006, 01:34 PM
mondo juve e aprto per la parte sportiva, sulla stampa confermano che e confermato l'investimento da 200 milioni di euro della restante parte. ok per le autorizzazioni da nichelino, prox sett quelle di vinovo.
oggi se riesco faccio salto piu foto!
Frenk
Magari! Non ho ancora avuto l'occasione di passarci.
zurzy
July 16th, 2006, 04:26 PM
E' un'unica normale partita in cui si affrontano la Nazionale Italiana ed una selezione dei migliori stranieri del nostro campionato.
grazie x l'info
mi sa che vado a vederla, quando sarebbe?
ravanellidiciamo
July 16th, 2006, 07:39 PM
Magari! Non ho ancora avuto l'occasione di passarci.
http://img153.imageshack.us/img153/5598/mondojuve001ol6.jpg (http://imageshack.us)
il lato di via Stupinigi, a Vinovo, completamente rimodellato sul lato nord con nuova illuminazione
http://img153.imageshack.us/img153/5896/mondojuve002pp3.jpg (http://imageshack.us)
l'edificio ancora con lavori in corso su via stupinigi, vinovo
http://img153.imageshack.us/img153/9803/mondojuve003mi4.jpg (http://imageshack.us)
ed ecco la facciata del fabbricato principale di Mondo Juve.... il marchio della juve è fichissimo!!! notare dietro c'è un'enorme tensostruttura. dalla foto nn sembra ma è veramente enorme...
http://img153.imageshack.us/img153/2808/mondojuve005gh6.jpg (http://imageshack.us)
un primo piano del marchio. da notare che ho fatto le foto dall'altra parte della strada perche appena ho toccato le cancellate ha cominciato a suonare un fastidiosissimo allarme!!!
il brutto e che le cancellate sono, come alla sisport di torino, dinuovo coperte da teloni... veramente una tristezza. in piu l'area e abbastanza desolata... a sud di via stupinigi c'e una pista degli ippodromi di Torino, ma a dire la verita la pista principale con tribune e parecchio piu in la quindi c'e un senso "desertico"...
le strade di accesso sono ancora dissestate tipo deserto nordamericano... speriamo che con il progetto definitivo si faccia qualcosa per la vitalità della zona, anche se l'ampliamento con sport facilities e centro commerciale e opere accessorie, e previsto a nord, nel quadrilatero tra via stupinigi di vinovo, e le vie Debouché, Scarrone e Olimpia di Nichelino e la ferrovia TO-PIN (sulla quale, tra l'altro, si ipotizzava addirittura una fermata ferroviaria per il complesso, ma della quale non si è più parlato).
sarebbe interessante scoprire come effettivamente l'area commerciale e sportiva si integra con il centro di allenamento della juve, ma i dettagli non si trovano... e ve lo dice uno che ci ha fatto la tesi sopra! a me idealmente sarebbe piaciuto che il centro commerciale/sportivo fosse stato "intorno" al centro di allenamento, mentre in realtà il centro di allenamento sarà a margine. peccato...
Hogan
July 17th, 2006, 09:23 AM
grazie x l'info
mi sa che vado a vederla, quando sarebbe?
23 dicembre 2006.
Hogan
July 17th, 2006, 09:28 AM
sarebbe interessante scoprire come effettivamente l'area commerciale e sportiva si integra con il centro di allenamento della juve, ma i dettagli non si trovano... e ve lo dice uno che ci ha fatto la tesi sopra! a me idealmente sarebbe piaciuto che il centro commerciale/sportivo fosse stato "intorno" al centro di allenamento, mentre in realtà il centro di allenamento sarà a margine. peccato...
Grazie per il report ravanellidiciamo!
Io ho trovato questa foto nei meandri del mio pc, ti risulta che sia il progetto definitivo?
http://img144.imageshack.us/img144/7571/mondojuvenw8.jpg
ravanellidiciamo
July 17th, 2006, 09:50 AM
Grazie per il report ravanellidiciamo!
Io ho trovato questa foto nei meandri del mio pc, ti risulta che sia il progetto definitivo?
http://img144.imageshack.us/img144/7571/mondojuvenw8.jpg
si, il rendering e proprio questo!
il fatto e che non si vede l'integrazione centro allenamento/area commerciale (ho paura che il centro allenamento sarà bello che cintato, con teloni di vario genere ed ingresso a pagamento, stile Sisport....)
in piu da questo rend. nn si vedono le famose aree a parco / sport facilities, che dovevano essere di un'area enorme... ed era la cosa che mi interessava di piu.
un'altra piccola delusione è che tutto il centro rimane poco integrato all'area urbana... anche la parte Sud di nichelino rimane un po' lontana. voglio dire, e ancora peggio di "le gru" (ovviamente nn direttamente comparabile)...
mindthegap
July 17th, 2006, 01:25 PM
Lunedì 17 Luglio 2006
Dopo mesi di lavoro, s’inaugura oggi l’area archeologica, il parco immaginato dagli architetti Isola, Durbiano e Reinero tra corso Regina e via della Basilica per fare da contorno alle Torri Palatine. Il taglio del nastro è previsto per le 11,30 alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino e degli assessori alla Cultura Fiorenzo Alfieri e alla Viabilità Maria Grazia Sestero: la cerimonia sarà accompagnata anche da un’esibizione degli ottoni del conservatorio Giuseppe Verdi. Grazie all’opera di restyling le Torri Palatine si presentano oggi contornate da un’ampia area verde, delimitata da colonne in laterizio con inserti decorativi in pietra: nuova anche l’illuminazione che dà risalto al passato romano della città. (M.Voc./ass)
mindthegap
July 17th, 2006, 01:29 PM
Questa è una chicca :
La Biennale dei Leoni - Torino -Lione
Carta bianca a 69 Artisti
è molto bella l'idea di questa mostra!
altre info:
http://www.comune.torino.it/biennale/
http://www.biennaledeslions.fr/
mappa:
http://www.biennaledeslions.fr/telechargement/plan-italie.pdf
scamatteo
July 17th, 2006, 05:12 PM
Lunedì 17 Luglio 2006
Dopo mesi di lavoro, s’inaugura oggi l’area archeologica, il parco immaginato dagli architetti Isola, Durbiano e Reinero tra corso Regina e via della Basilica per fare da contorno alle Torri Palatine. Il taglio del nastro è previsto per le 11,30 alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino e degli assessori alla Cultura Fiorenzo Alfieri e alla Viabilità Maria Grazia Sestero: la cerimonia sarà accompagnata anche da un’esibizione degli ottoni del conservatorio Giuseppe Verdi. Grazie all’opera di restyling le Torri Palatine si presentano oggi contornate da un’ampia area verde, delimitata da colonne in laterizio con inserti decorativi in pietra: nuova anche l’illuminazione che dà risalto al passato romano della città. (M.Voc./ass)
Io ho visto le foto su Cittagorà di un mesetto fa e l'impressione è stata ottima, mentre l'ultima volta che sono stato a Torino c'erano lavori ancora ampiamente in corso e non si capiva bene quale fosse il progetto complessivo.
Qualcuno di voi avrebbe delle foto da postare di questa area archeologica rinnovata? Grazie :)
ravanellidiciamo
July 17th, 2006, 05:46 PM
Io ho visto le foto su Cittagorà di un mesetto fa e l'impressione è stata ottima, mentre l'ultima volta che sono stato a Torino c'erano lavori ancora ampiamente in corso e non si capiva bene quale fosse il progetto complessivo.
Qualcuno di voi avrebbe delle foto da postare di questa area archeologica rinnovata? Grazie :)
il rendering sembrava figo... in realtà mi sembra orripilante...
- pensavo che le colonnne fossero un "falso storico"... mi sembrava fighsissimo, invece sono colonne fatte di mattoni a giorno (aaaaarg!!!!) e che sorreggono una cancellata (tutto il contrario dell'effetto "foro romano")...
-come detto l'area e chiusa da una cancellata: cosi l'effetto isolamento e ancora peggio di quello di prima....
- il bastione.... che BIIIIP c'entra???? pure questo fatto di mattoni a giorno...
insomma una buona idea realizzata malissim. ma questa è una mia personalissima opionione... il prox WE mi faro un giretto se riesco.
:hi:
fabrik
July 18th, 2006, 10:44 AM
Torino Extracampus, «Saremo un canale per il Piemonte» In tre anni all'Università di Torino sono passati da un'idea, fare una televisione universitaria, venuta in mente ad Annamaria Poggi, Preside della facoltà di scienze della formazione, a un'esperienza concreta che da quest'anno diventerà il canale dell'intero sistema universitario piemontese (Università di Torino, Politecnico, Università del gusto di Pollenzo, Università del Piemonte orientale).
«All'origine del nostro progetto c'è un ragionamento complesso, a un tempo culturale e professionale - spiega Poggi - La televisione è un mezzo che o viene assunto acriticamente o viene demonizzato. Manca però un'assunzione ragionata. Così abbiamo pensato: possibile che non si possa avvicinare questo strumento smontandolo dal di dentro? Dall'altro lato c'era un'esigenza che impattava con la carriera degli studenti».
Così per rispondere all'esigenza di mettere insieme lo studio teorico con quello pratico della televisione è nata Extracampus. La tv dell'Università di Torino trasmette sul digitale terrestre e ha impostato il proprio palinsesto tenendo conto di tre pilastri, come osserva Poggi: «Il telegiornale dell'università che fornisce informazioni di servizio, il collegamento tra mondo scolastico e universitario e, infine, la valorizzazione di tutte le espressioni culturali del territorio. Le trasmissioni avvengono in streaming sul sito dell' ateneo, su una decina di reti locali e sul digitale terrestre».
Il progetto è stato avviato grazie a un importante finanziamento della regione Piemonte che ha investito in Extracampus un milione e mezzo di euro per i primi due anni. «In questi giorni stiamo concludendo le trattative per il rifinanziamento del progetto - spiega Poggi -, oggi tenuto in piedi da 150 studenti che attraverso lo stage in tv acquisiscono crediti formativi e imparano il mestiere che vorrebbero fare. Molti di loro, anche grazie all'esperienza maturata in Extracampus, sono riusciti a trovare un lavoro all'esterno e, quel che è più importante, è che si tratta del lavoro che volevano veramente fare»
fabrik
July 18th, 2006, 10:46 AM
La robotica vale 2,5 miliardi
Sono circa 250 le imprese in Piemonte che operano nella robotica e nell'automazione industriale, con un fatturato che si aggira sui 2,5 miliardi e con un numero complessivo di addetti intorno alle 8.600 unità. Finora nessuna ricerca aveva analizzato cosÌ nel dettaglio il settore: ci ha provato l'ITP, l'agenzia per gli investimenti a Torino e Piemonte, con un'indagine che sarà completata e presentata in autunno e di cui «Il Sole 24 Ore NordOvest» presenta i primi risultati.
L'obiettivo dello studio, come sottolinea il Ceo dell'ITP, Paolo Corradini, «è quello di far emergere, valorizzare e promuovere le eccellenze del settore, con l'intento di mostrare l'esistenza di un contesto competitivo, capace di attrarre im,prese, iniziative, persone». E ciò che l'ITP fece nel 1997 per il settore delle telecomunicazioni, avanzando la candidatura di Torino a sede dell' Authority delle Tlc. Lo stesso accadde nel 2004 con la ricerca, realizzata insieme con il Politecnico, sulle nanotecnologie. Lavoro quest'ultimo, che ha già dato risultati, con la nascita di un network tra imprese e centri di ricerca per iniziative comuni all'estero.
Ora tocca alla robotica, in un momento propizio per il settore: nei giorni scorsi Gianfranco Carbonato, uno dei protagonisti storici del comparto, attuale presidente e a.d. di Primaindustrie, è stato eletto alla guida dell'AMMA, l'associazione delle imprese metalmeccaniche torinesi, fino al 2010. «Rappresento un'azienda meccanica - sottolinea - che ha acquisito nel tempo un certo livello di tecnologia e innovazione. Credo sia questo il cammino che devono intraprendere le imprese della metalmeccanica torinese, con molta ricerca e internazionalizzazione».
«Il Piemonte è un po' la capitale italiana della robotica», dice Corradini. E non a caso proprio in questa regione, che con Lombardia ed Emilia Romagna condivide la leadership del settore in Italia, esatta mente due anni fa è nata l'Associazione robotica Piemonte (ARP) che ha sollecitato l'ITP ad avviare la ricerca sul settore per essere sostenuta nelle attività di clustering.
Due giovani ricercatori, Cecilia Zazzera, del Business development di ITP, e Lorenzo Discenza, laureando del Politecnico di Torino, hanno individuato le imprese del comparto scandagliando i registri delle Camere di commercio piemontesi, il database Aida, il sito web Infoimprese e quello di Kompass Italia. Ma anche visitando di persona molte di queste aziende.
E il Torinese a fare man bassa di imprese della robotica (si veda il grafico in pagina) con il 74%; sotto il 10% tutte le altre province. Il settore risulta, inoltre, strutturalmente formato da aziende di piccole dimensioni: il 68% delle imprese con attività legate alla robotica è costituito da meno di 50 addetti. Il peso delle grandi società, con un numero di dipendenti superiore a 250, è del 6 per cento. «La prevalenza di piccole imprese all'interno del settore - sottolinea Zazzera - è confermata utilizzando il fatturato come fattore di aggregazione: il 45% delle imprese analizzate dichiara un fatturato inferiore a 2,5 milioni, a fronte del 32,6% con ricavi superieri ai 5 milioni».
La parte più consistente delle aziende interpellate dall'ITP (il 43%) ha dichiarato di occuparsi di progettazione, messa in funzione e servizi post-vendita di sistemi per la produzione automatizzata/robotizzata. Il 24% afferma di avere tra le proprie attività sistemi elettronici e informatici per il controllo automatico dei processi industriali. Il 19% è fornitore di strutture fisiche e componenti meccaniche su cui innestare al tre componenti tecnologiche facenti parte il robot e il 14% si occupa dei sottosistemi che permettono al robot di interfacciarsi con l'ambiente esterno o dei sistemi di alimentazione.
(Adriano Moraglio)
fabrik
July 18th, 2006, 10:47 AM
«Adesso la sfida è sui servizi» Fondata 50 anni fa, da 20 la Bisiach & Carrù, azienda di Venaria (Torino) si occupa di robotica sviluppando celle e linee robotizzate con un'ampia gamma di tecnologie di lavorazione. Specializzata nelle saldature, partecipa ora a un progetto europeo per robot capaci di effettuare riparazioni su navi senza doverle riportare in cantiere. Bisiach & Carrù si occupa del braccio che deve supportare l'utensile di lavorazione e del monitoraggio della saldatura.
Poco nota al grande pubblico l'azienda di Venaria è però uno dei fiori all'occhiello di un comparto che ha una grande tradizione in Piemonte.
Sono piemontesi i primi robot per il montaggio (Olivetti e Sigma), per la misurazione (Dea e Pragma) e per il taglio laser (Prima industrie e Zac).
Il Piemonte ha eccellenze mondiali con una forte tendenza all'esportazione, da Comau a Prima industrie, da Dea-Hexagon alla piccola e dinamica Sam, nata da Mario Balbi e dall'infaticabile attività di un pioniere del settore come Franco Sartorio. Questi è all'origine, con il neopresidente di Amma, Carbonato, di quella "Prima progetti" da cui nascerà poi Prima Industrie, uno dei brand più significativi della robotica piemontese e fucina essa stessa di altre piccole e innovative imprese.
L'indagine Itp ha individuato un comparto con aziende «in buona salute e con prospettive di crescita». Ne sono convinti gli stessi protagonisti, da Domenico Appendino, di Prima Industrie (oltre che vicepresidente di Siri, l'associazione italiana di automazione e robotica) fino ad Arturo Baroncelli, di Comau, che l'anno scorso ha ricevuto a Tokio il premio Engelberger per la robotica. «Qui - dice Baroncelli - si è formato un humus tecnologico a livello sia basics sia applicativo». «Qui ci sono competenze e cultura robotica», sottolinea Marco Ricci, vicepresidente dell'Associazione robotica Piemonte che sta realizzando un laboratorio ad hoc per sviluppare una piattaforma software di robotica mobile.
Ma se la robotica industriale pone il Piemonte a livelli mondiali, molto deve essere fatto ancora nella ricerca per la robotica mobile di servizio, in diversi campi, dall'agricoltura alla sicurezza, dall'edilizia alla sanità, dall'assistenza alla protezione civile. Lo dice Pietro Terna, segretario della Confindustria Piemonte; e anche Guido Belforte, del Dipartimento di Meccanica del Politecnico e grande esperto di robotica: «Nei settori tradizionali - dice Belforte - nelle macchine utensili, quello che serve c'è già».
(Adriano Moraglio
dreaad
July 18th, 2006, 01:05 PM
da la stampa
La città che voglio
Oggi alle 18, all’Unione Industriale, verrà presentato il libro di Sergio Chiamparino e Maurizio Crosetti «Semplicemente sindaco» (Cairo Editore). Accanto al primo cittadino, il direttore de «La Stampa» Giulio Anselmi, Enrico Salza e Gianni Vattimo.
18/7/2006
di Emanuele Minucci
Il sindaco Sergio Chiamparino
TORINO. Nel primo mandato era una città in cui - per la gioia di Gabriel García Márquez - valesse la pena far crescere i propri figli. Nel secondo è una Torino post-olimpica che, insieme con il suo sindaco, vuol continuare a vincere.
Al di là degli slogan elettorali, il Chiamparino-bis si preannuncia un mandato non meno concreto del primo (in cui si è meritato l’appellativo di «sindaco-minatore»), e per certi versi simmetrico al quinquennio 2001-2006. Continuano le grandi opere, con il completamento del Passante ferroviario e la linea 2 del metrò. E al motore propulsivo delle Olimpiadi si sostituisce, da un lato il riutilizzo dei palazzi e degli impianti (la partita del post-olimpico insomma) e dall’altro le celebrazioni del 2011, il centocinquantenario dell’Unità d’Italia.
Ma vediamo nei dettagli come sarà la Torino che emerge dal programma del sindaco Chiamparino (e anche dal suo ultimo libro «Semplicemente sindaco»). Programma che, due settimane fa, in Consiglio comunale non è partito proprio alla grande. L’opposizione infatti è uscita in massa dall’aula perché lo riteneva «un atto illegittimo» dal momento che si presentava privo di un allegato sulla parte finanziaria.
LA LINEA 2 DEL METRÒ. Al di là del completamento della linea 1 (si sta lavorando in via Nizza per collegare Porta Nuova al Lingotto), la città sta progettando la seconda linea della metropolitana. E’ già deciso un tratto di questa sotterranea: quello che collegherà corso Orbassano a Porta Nuova. Mentre sono ancora da decidere gli altri tratti. Fra i più papabili quello che da Porta Nuova, direzione Vanchiglia arriva alla zona Sempione Gottardo utilizzando il vecchio trincerone ferroviario.
PORTA NUOVA ADDIO. Sempre fra le priorità del Chiamparino bis c’è l’arretramento della stazione di Porta Nuova (dove diminuiranno di molto i treni in arrivo rispetto ad oggi) con il conseguente riutilizzo delle aree lasciate libere dai binari. Aree su cui nasceranno case, uffici, servizi, verde, spazi pedonali. La stazione più importante della città diventerà Porta Susa, al centro di una zona, Spina 2, che sarà il nuovo cuore economico e direzionale della città.
TUNNEL SOTTO IL PO. Il «sindaco minatore» non si fermerà dopo i buchi per realizzare i parcheggi di piazza San Carlo e Vittorio. Anzi, per questa piazza e dintorni (leggi zona Gran Madre) ha grandi progetti. E’ partito proprio in questi giorni un concorso di idee per ridisegnare l’intero ambito partendo da un presupposto: eliminare il flusso di auto che da piazza Vittorio, utilizzando il ponte raggiunge corso Moncalieri. Il ponte - che ha bisogno di restauri - verrà pedonalizzato così come tutta l’area attorno alla Gran Madre. Gli automobilisti che arrivano da corso Casale per proseguire in corso Moncalieri si inabisseranno in un breve sottopasso che avrà l’unica funzione di alleggerire il traffico in zona Gran Madre. Per quanto riguarda le altre piazze centrali è prevista una profonda metamorfosi (con auto nel sottosuolo) per piazza Arbarello e Solferino.
IL 2011. L’obiettivo - affidato all’assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri - è portare a Torino, per i festeggiamenti del centocinquantenario dell’Unità d’Italia - dai sette agli otto milioni di visitatori, scaglionati in nove mesi di festeggiamenti.
L’appuntamento è per il 17 marzo 2011, giorno in cui l’Italia nacque dal sabaudo Regno di Sardegna. Con la speranza di trattenere i turisti fino al 31 gennaio 2012 con un pacchetto di mostre. Scenario dell’avvenimento («Villaggio Italia 150») la «Spina Due», quell’area dove nascerà la nuova stazione di Porta Susa e dove il Comune vuole realizzare la Biblioteca Centrale progettata dall’architetto Mario Bellini; e ancora dove le «Ogr», le ex «Officine Grandi Riparazioni» delle Ferrovie, aspettano di essere trasformate in un grandioso impianto espositivo.
-{ Rick }-
July 18th, 2006, 03:56 PM
da la stampa
TUNNEL SOTTO IL PO. Il «sindaco minatore» non si fermerà dopo i buchi per realizzare i parcheggi di piazza San Carlo e Vittorio. Anzi, per questa piazza e dintorni (leggi zona Gran Madre) ha grandi progetti. E’ partito proprio in questi giorni un concorso di idee per ridisegnare l’intero ambito partendo da un presupposto: eliminare il flusso di auto che da piazza Vittorio, utilizzando il ponte raggiunge corso Moncalieri. Il ponte - che ha bisogno di restauri - verrà pedonalizzato così come tutta l’area attorno alla Gran Madre. Gli automobilisti che arrivano da corso Casale per proseguire in corso Moncalieri si inabisseranno in un breve sottopasso che avrà l’unica funzione di alleggerire il traffico in zona Gran Madre. Per quanto riguarda le altre piazze centrali è prevista una profonda metamorfosi (con auto nel sottosuolo) per piazza Arbarello e Solferino.
Non sembrerebbe male quest'idea, anche se non è spiegato come da corso moncalieri si passi all'altra sponda del fiume.. Se la soluzione è passare per gli altri ponti esistenti, il traffico che si svilupperà sugli stessi e nei corsi adiacenti è inimmaginabile ...
Turnpike
July 18th, 2006, 05:54 PM
Cuba. Avanguardie 1920 - 1940 A Torino fino al 3/09/2006
Per la prima volta dall'isola caraibica approdano in Italia i più importanti artisti attivi a Cuba tra gli anni Venti e gli anni Quaranta del Novecento: un'opportunità unica per cogliere le peculiarità del ruolo svolto dalla pittura nel contesto del movimento moderno.
Il percorso della mostra CUBA. Avanguardie 1920 - 1940 è suddiviso in tre nuclei che ripercorrono le tappe fondamentali della modernizzazione della pittura cubana e l'universo formale e concettuale in cui agirono artisti quali Victor Manuel García, Antonio Gattorno, Amelia Peláez, Eduardo Abela, Marcelo Pogolotti, Carlos Enriquez Mariano Rodriguez, René Portocarrero, Mario Carreño, Wifredo Lam.
Il primo, incentrato sulla donna e sul ritratto femminile, tradizionalmente presenti nell'arte cubana, si propone di segnalare gli elementi di continuità e la rottura delle vecchie formule nell'opera pittorica dei moderni. I quadri esposti sottolineano come la figura femminile abbia fatto parte del processo di rivendicazioni estetiche portate avanti dal movimento e - di conseguenza - il cambio di prospettiva introdotto dalle avanguardie nella rappresentazione della donna. Molto interessante anche il tema della coppia: ampliato il mondo di riferimento entro cui questa si colloca, consente una riflessione intorno alla sensualità, elemento all'epoca già riconosciuto come distintivo della personalità del cubano. In questo contesto spicca l'opera di Carlos Enríquez, la cui serie di nudi e di donne in atteggiamento omosessuale costituì uno schiaffo al conservatorismo imperante, fatto che lo inserisce tra le personalità più progredite del suo tempo.
Il secondo nucleo si concentra sulla visione introdotta dalla pittura moderna in relazione alle tesi sull'identità culturale, che è stata la base degli ideali avanguardisti. Si sviluppa attraverso alcune opere che riflettono il protagonismo che i pittori di questo movimento attribuirono alla campagna cubana e al mondo contadino, così come si legge chiaramente anche l'enfasi data alle vestigia coloniali esistenti nelle città. Ma non è la suggestione del paesaggio che interessa agli artisti, bensì i personaggi che popolano l'ambiente rurale: il rigore, il contadino, l'uomo e la donna dei campi, la vita quotidiana di quegli esseri e i loro miti.
Infine, nel terzo nucleo s'incontra l'opera di Marcelo Pogolotti, colui il quale per i suoi importantissimi contributi dovrebbe essere considerato l'iniziatore della corrente sociale nella pittura dell'isola.
Lo splendore di Cuba e della sua poetica urbana sono ancora in auge da quando questi geni hanno lasciato il loro segno nell'arte nazionale, contribuendo alla sua grandezza e creando un nuovo sistema di valori che da allora perdura con la stessa resistenza e interezza rispecchiata in questa mostra.
Informazioni utili
CUBA. Avanguardie 1920 - 1940
A CURA DI: Humiliana LLilian LLanes
A Torino dal 14/07 al 3/09/2006
Palazzo Bricherasio
Via Teofilo Rossi angolo Via Lagrange
ORARIO: dal 14 luglio al 3 settembre: da martedì a domenica 15.30-22.30; giovedì 10.30–22.30; chiusura lunedì. Dal 4 settembre all’8 ottobre: lunedì 14.30–19.30; da martedì a domenica 9.30–19.30; apertura serale giovedì e sabato fino alle 22.30
INGRESSO: intero € 7,00; gruppi e convenzioni € 6,00; ridotto € 5,00; bambini (6 – 14 anni) € 3,50
INFORMAZIONI: tel. 011 5711811
E-MAIL: info@palazzobricherasio.it
SITO INTERNET: www.palazzobricherasio.it
Marmox
July 18th, 2006, 10:20 PM
Non sembrerebbe male quest'idea, anche se non è spiegato come da corso moncalieri si passi all'altra sponda del fiume.. Se la soluzione è passare per gli altri ponti esistenti, il traffico che si svilupperà sugli stessi e nei corsi adiacenti è inimmaginabile ...
C'era sempre quel famoso ponte su corso San Maurizio da fare, anche se forse guasterebbe un po' messo lì troppo vicino allo storico ponte esistente.
mindthegap
July 18th, 2006, 11:22 PM
Non sembrerebbe male quest'idea, anche se non è spiegato come da corso moncalieri si passi all'altra sponda del fiume.. Se la soluzione è passare per gli altri ponti esistenti, il traffico che si svilupperà sugli stessi e nei corsi adiacenti è inimmaginabile ...
secondo me ha sbagliato il giornalista quando ha scritto "tunnel sotto il po".
anche perchè nella descrizione poi dice "gli automobilisti che arrivano da corso Casale per proseguire in corso Moncalieri"...ed in effetti io ricordo in passato che si era parlato di un tunnel lungo corso casale, così:
http://img117.imageshack.us/img117/9611/untitled2kn5.jpg
ravanellidiciamo
July 19th, 2006, 08:30 AM
secondo me ha sbagliato il giornalista quando ha scritto "tunnel sotto il po".
anche perchè nella descrizione poi dice "gli automobilisti che arrivano da corso Casale per proseguire in corso Moncalieri"...ed in effetti io ricordo in passato che si era parlato di un tunnel lungo corso casale, così:
http://img117.imageshack.us/img117/9611/untitled2kn5.jpg
in realtà l'idea generale era di fare di corso moncalieri / corso casale una sorta di "tangenziale est", nel senso di varte sottopassi ad ogni singolo incrocio, ovviamente in primis quello di piazza gran madre e quello di corso vittorio emanuele e quello di corso regina.
sarebbe molto fico.
se aggiungessero poi un ponte tra corso moncalieri e corso maroncelli, e un bel sottopasso tra corso trieste a moncalieri e corso unità, invece di quella rotonda maledetta con le opere di Pomodoro, torino avrebbe una vero e proprio asse di scorrimento veloce ad est che risolverebbe tanti di quei problemi....
CALLOWAY
July 19th, 2006, 11:56 AM
Mi è capitato di vedere il nuovo stadio comunale, che è in corso di allestimento per il calcio.
Sono rimasto basito, chi ha progettato quello stadio sicuramente non ha mai visto cosa deve essere uno stadio per il calcio, addirittura i sedili tipo Lufthansa potrebbero essere pericolosi per l’incolumità degli spettatori ( come ha scritto qualcuno, al primo goal...basta poco per rompersi tibia e perone).
In quell’impianto si possono tenere riunioni dei Mormoni o dei testimoni di Geova, comizi politici, spettacoli teatrali, ma il calcio no e mi sentirei di dire neanche concerti rock.
Basta vedere in Germania sulla stessa superficie del comunale hanno stadi con 50000 posti, noi a Torino abbiamo uno stadio con 27000 posti (da cui togliere 2500 per gli ospiti e circa 1000 per la sicurezza)…..quindi disponibili circa 24000. In più la distanza dal centro della curva al campo è più o meno la stessa del delle Alpi.
Ecco unaq sovrapposizione empirica fra i due stadi che ho trovato in rete:
http://cubalibre.ooo.to.it/ot/comunalpe.gif
-{ Rick }-
July 19th, 2006, 01:40 PM
Se n'era parlato qualche giorno fa, ecco l'articolo de "La Stampa" sulla nuova area archeologica di Torino :
Da "La Stampa" :
LA CITTA’ CHE CAMBIA IL CANTIERE PER REALIZZARE IL PROGETTO DI AIMARO ISOLA E’ DURATO DICIOTTO MESI, SPESI QUASI 5 MILIONI DI EURO
Il «cuore romano» torna a vivere
La zona delle Porte Palatine riaperta alla città dopo la riqualificazione
19/7/2006
di m.bob.
TORINO. Da retrobottega di piazza Castello a giardino archeologico immerso nel verde. La trasformazione della zona delle Porte Palatine è arrivata ad un primo punto fermo: dopo diciotto mesi di lavori e quasi 5 milioni di euro investiti, il cuore romano di Torino è tornato a disposizione dei cittadini.
Per la sistemazione definitiva mancano ancora il sottopassaggio, esistente ma non ancora attivo, che dovrà congiungere le Porte Palatine con il Teatro Romano, e il passaggio pedonale su via XX settembre. Entro il 2011 sarà pronto anche il museo di antichità nella nuova sede di Palazzo Reale, che nei progetti della Soprintendenza e del Comune sarà dedicato in particolare ai reperti rinvenuti in città.
«Nel programma della prima giunta Chiamparino, le due priorità erano la costituzione di una fondazione per il Museo Egizio e la riqualificazione dell'area delle Porte Palatine: con questo intervento possiamo dire di averle raggiunte entrambe», dice soddisfatto Fiorenzo Alfieri. E Maria Grazia Sestero aggiunge: «È la conclusione di una serie di operazioni partite già nel 1995, con la pedonalizzazione di via XX Settembre e via Milano e la sistemazione della piazza tra il Duomo e il palazzo dei lavori pubblici».
I lavori sono stati coordinati dall'architetto Aimaro Oreglio d'Isola, che nel 2002 aveva vinto il bando comunale: «Abbiamo voluto lasciare alla città non l’ennesima opera architettonica, ma un prato. Il senso del restauro è stato quello di costruire un luogo ameno, non grigio, e uno spazio del silenzio in mezzo al caos urbano».
Così al posto della strada in asfalto su cui passavano macchine e furgoni, sorge una via lastricata a «opus incertum», con lose di pietra e ciuffi d'erba che restituiscono un gusto antico: da lì, si arriva fin sotto la Porta romana che, dopo essere stata per anni off limits, si può di nuovo attraversare a piedi.
A fianco, dehors e tavolini hanno preso il posto dei parcheggi selvaggi. Sul lato, un grande prato verde chiuso da una cancellata di ferro battuto e colonne, che di notte si illuminano, si estende fino a via XX settembre, con filari di carpini. In fondo, un bastione in muratura ricalca l'antico tracciato delle fortificazioni barocche e crea un leggero pendio: sulla cima, un percorso di ronda costeggiato da tigli, che dà su corso Regina Margherita e sul mercato di Porta Palazzo, crea un simulacro dei camminamenti lungo le mura di città tipo Lucca o Ferrara.
Il bastione scende a picco su delle fontane, che ricordano i fossati dei forti medioevali, e su un prato che arriva fino al corso: da qui si accede a 90 posti auto, riservati in gran parte agli operatori del mercato. Sotto il bastione è stato ricavato infatti un parcheggio, che sbuca in mezzo al parco grazie a un cerchio a cielo aperto che crea un pozzo di luce con una scala che risale in superficie. Il parco recintato sarà aperto d’estate fino alle 23 e d’inverno fino alle 20, grazie all’aiuto dell’hotel «Nh», che collabora alla gestione.
La ristrutturazione dell’area ha però sollevato qualche critica, in merito soprattutto al bastione e alle colonne considerate «posticce»: «Ogni grande opera porta con sé tanti apprezzamenti e qualche polemica: è sempre così», conclude Isola.
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200607images/palatine.jpg
Nella foto si intravede quell'orrendo palazzo del dopoguerra a pochi metri dalle porte palatine.. Ma è il palazzo dei lavori pubblici? Si farà qualcosa per migliorarlo?
Johnny_utah
July 19th, 2006, 02:24 PM
Se n'era parlato qualche giorno fa, ecco l'articolo de "La Stampa" sulla nuova area archeologica di Torino :
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/torino/200607images/palatine.jpg
Nella foto si intravede quell'orrendo palazzo del dopoguerra a pochi metri dalle porte palatine.. Ma è il palazzo dei lavori pubblici? Si farà qualcosa per migliorarlo?
Si, è il cosiddetto "Palazzaccio", sono anni che si discute su eventuali migliorie ma per adesso non mi risulta ci sia niente in programma.
CALLOWAY
July 19th, 2006, 02:35 PM
Si, è il cosiddetto "Palazzaccio", sono anni che si discute su eventuali migliorie ma per adesso non mi risulta ci sia niente in programma.
Quello non è il palazzaccio...prima era una scuola adesso è sede di un commissariato di polizia.
Johnny_utah
July 19th, 2006, 03:32 PM
Quello non è il palazzaccio...prima era una scuola adesso è sede di un commissariato di polizia.
Scusate, non mi ero mai accorto che tra il palazzaccio e le porte palatine ci fosse un altro edificio così orribile, la prossima volta che passo di lì ci faccio più attenzione
scamatteo
July 19th, 2006, 05:09 PM
la prossima volta che passo di lì ci faccio più attenzione
Meglio di no... :)
Comunque mi sembra di aver capito che con la nuova sistemazione (qui la foto raffigura l'area prima dei lavori) sono stati piantati degli alberi proprio davanti a quel brutto palazzo, in modo da nasconderlo.
mindthegap
July 19th, 2006, 05:36 PM
io mi chiedo quale mente malata possa aver concesso di costruire oscenità del genere a uno sputo da rovine romane così importanti. :bash: :bash:
io raderei al suolo tutto.
cmq è vero, nel progetto iniziale se ben ricordo si parlava di ingabbiare il palazzaccio con degli alberi molto alti in modo che proprio non si vedesse...
però ora non mi ricordo perchè non si è fatto più nulla. mi ricordo che c'era stata una discussione sul progetto, spero solo che la mancanza di questa modifica che sarebbe stata ottima non sia dovuta alla protesta fatta da qualcuno...
dreaad
July 19th, 2006, 11:38 PM
18.07.2006 - Candiolo e Molinette al top nella biomedica
Sono torinesi due dei cinque migliori centri d’eccellenza italiana per la ricerca biomedica: l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, diretto dal professor Paolo Comoglio, e l’Istituto di genetica medica delle Molinette, guidato dal professor Fabio Malavasi.
Il prestigioso riconoscimento è arrivato ieri mattina a Milano, durante la seconda edizione della conferenza nazionale «Le nuove frontiere delle biotecnologie: un’opportunità per lo sviluppo del Paese», organizzata da Aspen Institute Italia, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi. L’Istituto di Candiolo brilla in particolare per i risultati ottenuti nella sperimentazione sull’invasività e la metastasi, le più temibili conseguenze del cancro, controllate da un programma genetico. «Per via biotecnologica - spiega il professor Comoglio - è stato possibile costruire fattori “artificiali” capaci di inibire il processo. Fattori sinora testati con grande successo su modelli animali, ma non ancora sull’uomo».
L’Istituto di genetica medica delle Molinette, invece, si distingue, in particolare, per la produzione di anticorpi monoclonali in grado di scoprire sia le cellule normali, sia quelle tumorali. «Gli anticorpi “scova tumori” - precisa il professor Malavasi - vengono iniettati con una minima carica radioattiva, che consente di individuarli attraverso una scintigrafia, una sorta di fotografia del corpo umano “tagliato” a strati sottilissimi. Gli anticorpi riconoscono alcuni tipi di proteine prodotti dalle cellule tumorali e le segnalano».
Durante il convegno di ieri è inoltre emersa l’esigenza di un’ agenzia nazionale che sappia selezionare i progetti di ricerca ad alto valore aggiunto e indirizzare le risorse verso le aree di eccellenza. «Non si può fare ricerca competitiva senza fare massa critica - dichiara Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas -. Bisogna focalizzare gli interventi su aree geografiche, scientifiche e questo chiama l'esigenza di una cabina di regia, di un'agenzia». Anche per Fabio Pammolli, direttore di Imt Alti Studi Lucca, i finanziamenti pubblici devono «riprendere a selezionare i progetti, focalizzando le risorse nelle aree ad alto tasso di crescita, verso le eccellenze». Dello stesso parere anche Ignazio Roberto Marino, presidente commissione Sanità del Senato: «La politica oggi deve puntare a un riconoscimento rigoroso della meritocrazia, non a finanziamenti a pioggia».
A proposito dei finanziamenti alla ricerca, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, sottolinea il ruolo delle fondazioni bancarie. «Come fondazioni bancarie siamo tra i maggiori finanziatori in questi anni della ricerca biotech - osserva -. Nel loro primo quinquennio, dal 1993, le fondazioni hanno dedicato alla ricerca 35,2 milioni di euro, nei successivi 5 anni 272,5 milioni, mentre solo nel 2004 hanno erogato 131 milioni». Il settore delle biotecnologie può dare comunque quel vantaggio competitivo necessario all’intero Sistema Paese, come auspicato da Sergio Dompè, presidente Farmindustria: «Oggi l’impresa c’è, siamo maturi per poter fare quel salto di qualità necessario per poter competere, il sistema salute può fare da volano».
E il professor Umberto Veronesi (assente per un piccolo infortunio) rilancia la necessità di un «preventivo di cento milioni di euro per finanziare per l’anno 2006 il programma nazionale di Medicina Molecolare in Oncologia», coordinato dall’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano.
Grazia Longo
tolove
July 20th, 2006, 07:48 AM
Se n'era parlato qualche giorno fa, ecco l'articolo de "La Stampa" sulla nuova area archeologica di Torino
Ho hatto qualche foto della nuova area delle Porte Palatine - che a me piace assai ... le trovate su TOlove: http://tolove.splinder.com/post/8732515/Un+nuovo+scorcio+urbano (http://tolove.splinder.com/post/8732515/Un+nuovo+scorcio+urbano )
Johnny_utah
July 20th, 2006, 10:44 AM
Da Repubblica
20.07.2006 - Prove di decollo per l´aerospazio
FARNBOROUGH - La prima volta del distretto. Un anno fa all´esposizione di Le Bourget sembrava una chimera, una bella idea difficile da trasformare in realtà. Passati dodici mesi, al prestigioso International AirShow di Farnborough, in Inghilterra, i vertici del comitato promotore del distretto dell´aerospazio si presentano. In testa il presidente di Finpiemonte e numero uno del comitato, Mario Calderini, seguito dal presidente del Centro Estero, Francesco Devalle e dal segretario della Camera di Commercio, Guido Bolatto. A loro il compito di intrecciare i rapporti con i principali distretti nati negli ultimi quindici anni, come il Northwest Aerospace Alliance, il West of England Aerospace Forum e il Midlands Aerospace Alliance.
Un modo per mettersi in mostra, per spiegare che in Piemonte esiste un florido settore con un giro d´affari tra i 1.300 a i 1.400 milioni di euro. Cento imprese dove lavorano circa 10 mila persone. Un comparto formato dai grandi big, come Avio, Alenia Aeronautica, Galileo Avionica, Alenia Alcatel Space, tutti presenti all´appuntamento inglese che chiuderà i battenti domenica. In più un sottobosco di piccole e medie aziende. A Farnborough è presente un gruppo di nove aziende (Fidia, Itc, Lma, Massucco Industrie, Molle, Rem, Tecnomeccanica, Teksid Aluminum, Tubiflex) assistite dal Centro Estero. Ricchezza che il nascente distretto dovrebbe mettere a sistema, moltiplicando le occasioni di commesse e attività, sviluppando progetti di ricerca sull´esplorazione spaziale, sui sistemi e le tecnologie aeronautiche a impatto ambientale ridotto, ma soprattutto sulla realizzazione dei velivoli senza pilota, versante che vede Alenia protagonista con il suo Sky-X. «Il nostro obiettivo - spiega Calderini - è quello di intrecciare rapporti con analoghe realtà europee per verificare l´interesse per possibili rapporti di collaborazione nello sviluppo di piani di ricerca e sviluppo».
Rimangono però aperti dei nodi, come le sinergie tra spazio e aeronautica e il caso di Microtecnica, società che si è tenuta fuori dai giochi. E poi i tempi. Ci sono voluti quasi due anni per arrivare alla formazione di un comitato promotore (formato da aziende, atenei, sindacati e Ordine degli ingegneri) e non sarà facile per Calderini mettere insieme le esigenze di grandi e piccole imprese. In Campania, dove sono stati rapidi, sono passati tre anni dal pensiero alla firma per far nascere un distretto tecnologico. Secondo alcuni esperti il Piemonte ci metterà almeno un anno in più. «Ma l´importante è partire e perseverare - dice Gianni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Aeronautica - ci sarà sempre tempo per raccogliere nuovi partner e aggiustare la linea». D´accordo Andrea Romiti, rappresentante dell´Amma e dell´Unione industriale nel comitato: «L´aerospazio torinese sta vivendo un particolare momento di vigore, dobbiamo stare attenti a non sprecarlo».
Diego Longhin
Hogan
July 20th, 2006, 04:04 PM
Come anticipato da zurzy, è stata confermata la data dei Tool al PalaOlimpico.
Il calendario s'infittisce!
02/09/2006 Beethoven Nona Sinfonia - BIGLIETTI ESAURITI
19/09/2006 Pearl Jam - BIGLIETTI ESAURITI
02/10/2006 Bruce Springsteen - BIGLIETTI ESAURITI
09/11/2006 WWE SmackdownTour - BIGLETTI IN VENDITA
12/11/2006 Tool - BIGLETTI IN VENDITA dal 28 luglio
23/12/2006 All Star Game '06 Basket
-{ Rick }-
July 20th, 2006, 05:11 PM
Nuove immagini dell'area archeologica di Torino :
Area Archeologica delle Porte Palatine
Grazie all'intervento che il Comune ha realizzato sull'area archeologica delle Torri Palatine, si restituisce ai torinesi una parte di città che per troppi anni era stata trascurata, considerata quasi un retrobottega di piazza Castello e che invece, da oggi, può a tutti gli effetti essere intesa come un suo alter ego.
Il risultato è frutto di un importante progetto dell'arch. Aimaro Oreglia d'Isola che, insieme ai suoi collaboratori, ha coordinato i differenti interventi coinvolto e dialogato con tutti gli interessati: residenti, commercianti e associazioni, soprintendenze, uffici comunali e circoscrizione.
Da oggi possiamo quindi presentare al meglio a cittadini e visitatori la Torino romana, che potrà ulteriormente essere potenziata in futuro, soprattutto in vista del 2011 e del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia. Il Museo di Antichità amplierà infatti nei prossimi due anni la sezione Torino romana grazie a un allestimento a cura della Soprintendenza Archeologica, mentre altri segni di romanità nel vicino quadrilatero potranno essere valorizzati sempre in collaborazione con la Soprintendenza.
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05488.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05489.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05490.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05492.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05494.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05496.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05497.jpg
:cheers:
ravanellidiciamo
July 20th, 2006, 05:16 PM
Nuove immagini dell'area archeologica di Torino :
Area Archeologica delle Porte Palatine
Grazie all'intervento che il Comune ha realizzato sull'area archeologica delle Torri Palatine, si restituisce ai torinesi una parte di città che per troppi anni era stata trascurata, considerata quasi un retrobottega di piazza Castello e che invece, da oggi, può a tutti gli effetti essere intesa come un suo alter ego.
Il risultato è frutto di un importante progetto dell'arch. Aimaro Oreglia d'Isola che, insieme ai suoi collaboratori, ha coordinato i differenti interventi coinvolto e dialogato con tutti gli interessati: residenti, commercianti e associazioni, soprintendenze, uffici comunali e circoscrizione.
Da oggi possiamo quindi presentare al meglio a cittadini e visitatori la Torino romana, che potrà ulteriormente essere potenziata in futuro, soprattutto in vista del 2011 e del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia. Il Museo di Antichità amplierà infatti nei prossimi due anni la sezione Torino romana grazie a un allestimento a cura della Soprintendenza Archeologica, mentre altri segni di romanità nel vicino quadrilatero potranno essere valorizzati sempre in collaborazione con la Soprintendenza.
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05488.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05489.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/luglio06/1707_DSC05490.jpg
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:cheers:
bellissimo il ciottolato, ma ancora non capisco quell'assurda cancellata e quelle colonne cosi brutte, con sopra le palle di natale. le trovo non solo orribili ma disgustose...
-{ Rick }-
July 20th, 2006, 05:40 PM
Riapre la "Villa della Regina" in collina :
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=375626
@Ravanelli : le palle di natale ... :lol: :lol: :lol:
Considerale "pittoresche" :scouserd:
scalp
July 20th, 2006, 10:50 PM
mah .. l'idea del giardino è semplicemente fichissima, ma andava realizzata meglio (forse ci volevano mlti + soldi per farla davvero figa).
Le palle di natale non stanno male: le foglie, in fondo, richiamano un pò l'alloro romano. Per sottolineare l'imprintig classico avrei realizzato le colonne in marmo.
Quello che stona è il bastione, a noi torinesi ricorda tanto la cittadella che è un'altro contesto storico, è questo che credo strida più di tutto.
L'intera zona del parco archelogico l'avrei fatta al fine di realizzare una sorta di angolo "mistico" di Torino. In primo luogo avrei abbattuto il "palazzaccio" e l'altro palazzo (quello di fianco alle porte palatine con la facciata scura) ora una sede della polizia. Idealmente avrei raso al suolo quest'ultimo, eliminato il tratto di strada e integrato detto prato con quello delle porte palatine, (assolutamente non calpestabile).
In luogo del palazzaccio avrei costruito una sede dei lavori pubblici in una minitorre (sui 45 - 50 metri), a sezione ovoidale , tutto vetri sinuosi con asse irregolare..., sullo stile della bibliteca del Bellini, per intenderci.
Quindi NON avrei messo la cancellata attorno alle porte palatine, e sopratutto le colonne le avrei fatte in marmo.
In ultimo, sul prato ricavato dalla sede della polizia avrei realizzato delle piscine sulla scia di ideali terme romane ... non sarebbe sato incantevole ?? altro che piazza della signoria ...
perdonate lo sfogo di fantasia
ravanellidiciamo
July 21st, 2006, 08:26 AM
mah .. l'idea del giardino è semplicemente fichissima, ma andava realizzata meglio (forse ci volevano mlti + soldi per farla davvero figa).
Le palle di natale non stanno male: le foglie, in fondo, richiamano un pò l'alloro romano. Per sottolineare l'imprintig classico avrei realizzato le colonne in marmo.
Quello che stona è il bastione, a noi torinesi ricorda tanto la cittadella che è un'altro contesto storico, è questo che credo strida più di tutto.
L'intera zona del parco archelogico l'avrei fatta al fine di realizzare una sorta di angolo "mistico" di Torino. In primo luogo avrei abbattuto il "palazzaccio" e l'altro palazzo (quello di fianco alle porte palatine con la facciata scura) ora una sede della polizia. Idealmente avrei raso al suolo quest'ultimo, eliminato il tratto di strada e integrato detto prato con quello delle porte palatine, (assolutamente non calpestabile).
In luogo del palazzaccio avrei costruito una sede dei lavori pubblici in una minitorre (sui 45 - 50 metri), a sezione ovoidale , tutto vetri sinuosi con asse irregolare..., sullo stile della bibliteca del Bellini, per intenderci.
Quindi NON avrei messo la cancellata attorno alle porte palatine, e sopratutto le colonne le avrei fatte in marmo.
In ultimo, sul prato ricavato dalla sede della polizia avrei realizzato delle piscine sulla scia di ideali terme romane ... non sarebbe sato incantevole ?? altro che piazza della signoria ...
perdonate lo sfogo di fantasia
ti quoto in toto (a parte l'edificio ovoidale :D)
la pensio cmq essattamente come me
XXWog
July 21st, 2006, 11:50 AM
TORINO
La prima volta sotto piazza Vittorio
ottobre in centro arrivano 1000 posti auto in più
La Stampa 21/7/2006
di Emanuela Minucci
Uno degli accessi al sotterraneo di Piazza Vittorio
Uno degli accessi
al sotterraneo di Piazza Vittorio
I parcheggi di piazza Vittorio e piazza San Carlo saranno inaugurati ad ottobre. E così, in autunno, il centro si arricchirà di altri 1000 posti auto. Per darne annuncio, ieri mattina, l’assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero ha organizzato una visita pubblica dell’autorimessa di piazza Vittorio. E a prima vista, a dire la verità, il parcheggio sembra quasi finito così, come le banchine in superficie (di fronte a via della Rocca, via Vanchiglia, via Bonafous e via Bava) che una volta ultimate verranno restituite al passeggio e alla sistemazione dei dehors. «Non abbiamo pensato di invitare il sindaco Chiamparino in quanto residente», ha scherzato l’assessore, in compenso c’erano rappresentanti del commercio e parecchi cittadini. Il costo totale del parcheggio sarà di 15 milioni, e il ritardo di qualche mese con cui sarà consegnato si deve allo stop imposto dall’ex ministro ai Beni Culturali Rocco Buttiglione: «Siamo rimasti fermi per settimane - ha spiegato Sestero - e adesso ne paghiamo le conseguenze». La capienza dell’autorimessa sarà di 620 posti di cui 98 in vendita e sistemati al terzo piano interrato (sono tre in tutto). Sia l’ingresso sia l’uscita da entrambi i sensi di percorrenza della piazza, lungo la carreggiata centrale. Lungo la rampa d’ingresso lato Sud sarà visibile la sezione del muro dell’antico bastione cinquecentesco restaurato secondo le linee guida della Soprintendenza ai Beni Archeologici.
E sempre in tema di opere pubbliche è stata inaugurata ieri dagli assessori Bairati e Tricarico la nuova residenza universitaria sorta sull’area dell'Isolato San Liborio, nel Quadrilatero romano di Torino, che comprende anche una nuova piazzetta pubblica. L'intervento di ristrutturazione urbanistica, finanziato da Regione Piemonte, Città di Torino ed Edisu Piemonte, ha previsto la realizzazione di alloggi destinati alla residenzialità universitaria, di un parcheggio interrato e di un giardino pubblico con un'area attrezzata per la prima infanzia. «L’intervento di ristrutturazione urbanistica - ha dichiarato l'assessore all'Università e alla Ricerca della Regione, Andrea Bairati - ha permesso di ricavare ben 38 alloggi destinati agli studenti universitari, che saranno adeguati agli standard internazionali di ospitalità universitaria». L’assessore Bairati ha inoltre ribadito l'impegno della Regione per l’edilizia universitaria e per l'accoglienza di giovani studenti e di ricercatori europei, che rappresentano una delle maggiori forze attrattive del territorio piemontese. La rinascita dell'isolato di San Liborio, secondo l'assessore alla Casa del Comune Tricarico, «è anche un importante progetto di riqualificazione urbana che restituisce, su disegno di Gabetti e Isola, uno spazio pubblico segnato per anni dal degrado. Soltanto pochi anni fa - ha proseguito l'assessore Tricarico - San Liborio era un luogo di spaccio. Oggi è invece un luogo di studio e di gioco oltre a rappresentare un esempio di iniziativa pubblica di standard superiore a quello offerto dai privati».
Johnny_utah
July 21st, 2006, 04:35 PM
Olimpiadi invernali 2006, affluenza record nei musei
All'Egizio e a quello del Cinema i picchi maggiori
Le visite nei musei del Piemonte nel 2006 fanno registrare una crescita tra il 15 e il 20%, grazie all'effetto, soprattutto, a lungo termine delle Olimpiadi invernali 2006, in particolare a Torino e dintorni, contro la debole crescita degli anni passati, pari al 5-6%. E' quanto è emerso nel convegno "Quali nuove sfide? Bilanci e prospettive per il sistema museale metropolitano e regionale nel dopo Olimpiadi" tenutosi all'Istituto di ricerche economiche e sociali.
Se si analizza solo il sistema museale metropolitano di Torino, le presenze da dicembre 2005 ad aprile 2006 sono state 1,3 milioni in 36 istituzioni monitorate, con picchi di affluenza a marzo e aprile.
E' previsto che per fine anno si possa raggiungere quota tre milioni di visite nel 2006, superando così i 2,5 milioni del 2005.
La crescita riguarda soprattutto il capoluogo, mentre per il resto della regione è presto per valutare. I maggiori picchi sono stati registrati al Museo Egizio e a quello del Cinema, ma è interessante notare che, oltre al periodo olimpico, la crescita è proseguita nei mesi, in particolare ad aprile, con numerose vacanze brevi, favorite dalle festività.
"Le Olimpiadi - sottolinea Gianni Oliva, assessore alla Cultura - hanno rappresentato per il Piemonte un importante banco di prova per testare e mettere in evidenza punti di forza, elementi di criticità e margini di miglioramento su cui appare opportuna una riflessione approfondita e aperta al pubblico da parte dei principali policy makers. Le Olimpiadi della Cultura sono state un beneficio per gli abitanti stessi del nostro territorio ed è su questa linea che è necessario proseguire ed investire."
Le due settimane di Olimpiadi hanno fatto registrare da sole 200mila visite nei 36 punti presi in esame. Per quanto riguarda l'arrivo dei turisti, il dato è in continua crescita, con 3.289.398 ospiti rimasti per almeno una notte e le presenze, cioè il numero di turisti moltiplicato per i pernottamenti, per la prima volta sopra la soglia dei dieci milioni. E' il bilancio sull' andamento del turismo nel 2005, con dati confortanti anche per il periodo delle Olimpiadi invernali del 2006, tracciato durante il convegno.
I soli Giochi hanno portato sul territorio almeno 20mila persone, di cui oltre 2.500 atleti, 2.700 tecnici e accompagnatori, 9.400 operatori dei media e 4.000 ospiti degli sponsor.
Da non dimenticare, inoltre, che il valore degli impianti sportivi che saranno gestiti dalla fondazione post olimpica è di circa 500 milioni di euro. Per quanto riguarda invece gli incassi del periodo dei Giochi, ci sono i 900mila biglietti venduti, per 69 milioni e 400mila euro più Iva, e i 540mila prodotti olimpici, tra gadget e enogastronomia per un totale di 11 milioni di euro.
scamatteo
July 23rd, 2006, 02:43 PM
Qualcuno di voi saprebbe dirmi se sono partiti i lavori per il campus universitario progettato da Foster nell'area ex Italgas? Ci sono notizie recenti in merito? Grazie :)
(volevo postarvi le immagini, ma non ci riesco, quindi vi rimando al link
http://www.giugiaroarchitettura.it/cgi-bin/WebObjects/giugiaro.woa/wa/progIt?id=20 )
zurzy
July 24th, 2006, 03:55 PM
dal 27 agosto nuovi orari x la metro: dalle 5:30 alle 23:30 (lun-ven) 5:30 - 01:30 (ven-sab)
io la prendevo al giovedì sera ma con la chiusura anticipata di 1/2 ora alla sera non so se ce la farò ancora
la notizia buona invece è che sempre dal 27 agosto l'1 farà capolinea in pza statuto ed il 36 in pza massaua: questo dovrebbe incrementare molto l'affluenza giornaliera ed eleminare l'inutile triplicamento di percorso da pza statuto a pza massaua (anche se già mi immagino le lamentele di quelli che non avranno + la fermata sottocasa e dovranno fare 50 metri a piedi in +...)
Johnny_utah
July 24th, 2006, 04:02 PM
la notizia buona invece è che sempre dal 27 agosto l'1 farà capolinea in pza statuto ed il 36 in pza massaua: questo dovrebbe incrementare molto l'affluenza giornaliera ed eleminare l'inutile triplicamento di percorso da pza statuto a pza massaua (anche se già mi immagino le lamentele di quelli che non avranno + la fermata sottocasa e dovranno fare 50 metri a piedi in +...)
Concordo assolutamente, avere altre 2 linee di bus sul percorso della metro non ha nessun senso, tra l'altro riducendo il percorso si riducono i veicoli necessari e quelli che avanzano possono essere usati per potenziare altre linee.
Ken Hayabusa
July 24th, 2006, 07:26 PM
Uhm... mi sembra una mezza boiata.
Certo, credo che GTT abbia fatto i suoi conti, e credo anche che 3 linee sullo stesso percorso siano troppe, ma con questa "soluzione" coloro che arrivano dalla periferia ovest (Rivoli) sono obbligati per forza ad un cambio, anche se devono andare solo in piazza Statuto a prendere (diciamo) il 10...
Forse era meglio non spostare il 65 e 65/ e lasciare il 36 dove stava, tanto più che, a sentire gli orari di GTT il tempo che impiega(va) il 36 a fare Paradiso -> Principi d'Acaia e' di pochi minuti superiore a quello della metro, e se si deve fare un cambio, il vantaggio se ne va...
Sarebbe stato un po' differente se la Metro arrivasse gia' a porta nuova...
PETER_WORLD
July 24th, 2006, 08:02 PM
Uhm... mi sembra una mezza boiata.
Certo, credo che GTT abbia fatto i suoi conti, e credo anche che 3 linee sullo stesso percorso siano troppe, ma con questa "soluzione" coloro che arrivano dalla periferia ovest (Rivoli) sono obbligati per forza ad un cambio, anche se devono andare solo in piazza Statuto a prendere (diciamo) il 10...
Forse era meglio non spostare il 65 e 65/ e lasciare il 36 dove stava, tanto più che, a sentire gli orari di GTT il tempo che impiega(va) il 36 a fare Paradiso -> Principi d'Acaia e' di pochi minuti superiore a quello della metro, e se si deve fare un cambio, il vantaggio se ne va...
Sarebbe stato un po' differente se la Metro arrivasse gia' a porta nuova...
Guarda, concordo pienamente sulla tua ultima frase:
non arrivare a Porta Nuova entro le Olimpiadi è stato un grande errore,
a maggior ragione per il fatto che adesso ci vorrà un anno prima di poter vedere arrivare la metro in Centro:
ci voleva veramente poco per terminare 3 stazioni in più !!
(Porta Susa nuova potevano lasciarla per il 2009)
I vantaggi sarebbero stati enormi per tutta direttrice Rivoli-Torino.
Mi reco per lavoro 1 o 2 volte la settimana in pieno Centro arrivando da Torino Nord: ho provato a prendere la metro un po' di volte a marzo-aprile ma poi mi sono veramente stancato perchè appena esci a PS e devi prendere l'1 per arrivare a PN, ti passa propio la voglia.... dai 15 ai 30 minuti persi per fare 2 km.... volendo si arriva prima a piedi.
Best,
Peter
zurzy
July 25th, 2006, 09:59 AM
non arrivare a Porta Nuova entro le Olimpiadi è stato un grande errore,
a maggior ragione per il fatto che adesso ci vorrà un anno prima di poter vedere arrivare la metro in Centro:
ci voleva veramente poco per terminare 3 stazioni in più !!
(Porta Susa nuova potevano lasciarla per il 2009)
se è solo x questo è ancora peggio il tempo x arrivare al lingotto: sul sito si parla di fine 2010, il che vorrà dire inizio 2011 (se va bene); sono 5 anni x fare - di 4 km e 6 stazioni!!!
siamo ritornati alla solita lentezza italiana, dove una qualunque infrastruttura che non sia proprio banale al minimo ci mette un decennio x essere realizzata...
e in consiglio comunale stanno già arrivando le prime interpellanze anti-metro!!!
ho proprio paura che la promessa di chiamparino di avere mezza linea 2 pronta per il 2011 sia irrealizzabile; sono proprio gonzo, x un attimo ci avevo creduto...
fabrik
July 25th, 2006, 11:09 AM
persone che hanno partecipato al traffic :
manu chao - 80.000
franz ferdinand - 40.000
the strokes - 40.000
ravanellidiciamo
July 25th, 2006, 12:25 PM
persone che hanno partecipato al traffic :
manu chao - 80.000
franz ferdinand - 40.000
the strokes - 40.000
stica!!
80.000 per manu chao??? ma dai, non ci credo.....!!!!! e che è, Vasco??
ma di quel progetto di arena all'aperto da 120.000 posti per spettacoli di fianco al delle alpi, non se ne sa piu nulla?
tra parentesi, su La Stampa di oggi si legge del ridimensionamento del progetto Delle Alpi per la juve... un po sono contant perche probabilmente la capienza finale sara maggiore, dall'altra meno perche il progetto di giraudo era piccolo ma un gioellino...
fabrik
July 26th, 2006, 10:28 AM
stica!!
80.000 per manu chao??? ma dai, non ci credo.....!!!!! e che è, Vasco??
ma di quel progetto di arena all'aperto da 120.000 posti per spettacoli di fianco al delle alpi, non se ne sa piu nulla?
tra parentesi, su La Stampa di oggi si legge del ridimensionamento del progetto Delle Alpi per la juve... un po sono contant perche probabilmente la capienza finale sara maggiore, dall'altra meno perche il progetto di giraudo era piccolo ma un gioellino...
per manu chao la stampa diceva 80-100.000 persone.. e se non ricordo male quella sera c'erano pure i temporali..
per il delle alpi aspettiamo.. di sicura che vogliano cambiare il progetto di giraudo non mi dispiace..
fabrik
July 26th, 2006, 10:30 AM
Solo Torino sa attrarre gli stranieri
Nell'attualità l'economia non porta con sé crescita se non si investe in lnformation Tecnology. Non a caso esiste una stretta relazione fra innovazione tecnologica e crescita del Pil: in Italia le attività nell'It sono molto modeste e il Pil è quasi fermo.
I dati 2005 parlano chiaro: siamo agli ultimi posti nel mondo per investimenti fissi (- 0,6%) con un'area euro che li ha visti salire del 2,1%. A livello mondiale il Pil è cresciuto del 4,3% con informatica e telecomunicazioni balzate a +6,1 %, un'accelerazione dovuta in particolare all'espansione dell'It, dal 4.4% al 5,4%, negli Usa al 5%, in Europa al 3,5%, e in Cina al 20%. Per il 2006 l'Italia sembra confermare una variazione positiva fra il +0,9 e l'1,2%: nonostante l'inversione di tendenza siamo tuttavia ancora a livelli molto modesti.
In Piemonte abbiamo come punti di forza la cultura industriale e progettuale, una pubblica amministrazione più efficiente che in altre parti d'Italia, il dialogo in crescita fra industria e università (in tal senso il nostro Politecnico è la prima accademia in Italia per capacità di rapportarsi con le imprese), vantiamo il primato di investimenti privati in ricerca e sviluppo in rapporto al Pil, abbiamo un'importante presenza della finanza, ma le telecomunicazioni e il digitale rappresentano, oltre ai collegamenti ferroviari ed aerei, il principale punto debole: su 1206 Comuni, 967 sono "isolati". La maggioranza delle aziende si localizza nella provincia di Torino, la più strutturata, quella che nel 2005, secondo l'ufficio italiano cambi, ha attirato 14,4 miliardi di investimenti stranieri, compresi quelli finanziari, pari al 10, 7% degli Ide nazionali, ed è responsabile del 99,6% del saldo dell'intera macroarea che comprende Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.
Quando si propongono sul mercato le eccellenze regionali, si contattano le imprese potenzialmente interessate a stabilirsi in Piemonte, le si assiste al momento dell'installazione e le si segue poi nella fase di sviluppo con attività di aftercare, sisa benissimo che importanza ricoprano a livello di competitività territoriale, le infrastrutture e i servizi tecnologici.
Ne sa qualcosa l'Itp, prima agenzia regionale italiana dedicata all'attrazione di investimenti italiani ed esteri, realtà ancora unica nel suo genere sul territorio nazionale, ma ben collaudata nel resto d'Europa dove operano circa 350 agenzie analoghe. A fronte di 400 milioni investiti e 5mila nuovi posti di lavoro, sono 85 le aziende arrivate in Piemonte dal 1997, soprattutto dalla Francia, dagli Usa, dalla Germania, dal Regno Unito e dalla Cina, attive nei settori dell'Ict (23%), dei servizi alle imprese (21%), nel manifatturiero e automotive (19%) e, non a caso, come la stragrande maggioranza del totale delle 650 aziende estere presenti nella nostra regione, sono prevalentemente approdate nella provincia di Torino. Se anche le altre nostre province fossero più strutturate, potrebbero contribuire in modo determinante alla crescita e all'internazionalizzazione della nostra economia regionale.
(Lorenza Pininfarina
fabrik
July 26th, 2006, 10:30 AM
Candiolo e Molinette al top nella biomedica
Sono torinesi due dei cinque migliori centri d'eccellenza italiana per la ricerca biomedica: l'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, diretto dal professar Paolo Comoglio, e l'Istituto di genetica medica delle Molinette, guidato dal professar Fabio Malavasi.
Il prestigioso riconoscimento è arrivato ieri mattina a Milano, durante la seconda edizione della conferenza nazionale «Le nuove frontiere delle biotecnologie: un'opportunità per lo sviluppo del Paese», organizzata da Aspen Institute Italia, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi.
L'Istituto di Candiolo brilla in particolare per i risultati ottenuti nella sperimentazione sull'invasività e la metastasi, le più temibili conseguenze del cancro, controllate da un programma genetico. «Per via biotecnologica - spiega il professor Comoglio - è stato possibile costruire fattori "artificiali" capaci di inibire il processo. Fattori sinora 'testati' con grande successo su modelli animali, ma non ancora sull'uomo».
L'Istituto di genetica medica delle Molinette, invece, si distingue, in particolare, per la produzione di anticorpi monoclonali in grado di scoprire sia le cellule normali, sia quelle tumorali. «Gli anticorpi "scova tumori" - precisa il professar Malavasi - vengono iniettati con una minima carica radioattiva, che consente di individuarli attraverso una scintigrafia, una sorta di fotografia del corpo umano "tagliato" a strati sottilissimi. Gli anticorpi riconoscono alcuni tipi di proteine prodotti dalle cellule tumorali e le segnalano».
Durante il convegno di ieri è inoltre emersa l'esigenza di un'agenzia nazionale che sappia selezionare i progetti di ricerca ad alto valore aggiunto e indirizzare le risorse verso le aree di eccellenza.
«Non si può fare ricerca competitiva senza fare massa critica - dichiara Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Istituto Clinico Humanitas - Bisogna focalizzare gli interventi su aree geografiche, scientifiche e questo chiama l'esigenza di una cabina di regia, di un'agenzia».
Anche per Fabio Pammolli, direttore di Imt Alti Studi Lucca, i finanziamenti pubblici devono «riprendere a selezionare i progetti, focalizzando le risorse nelle aree ad alto tasso di crescita, verso le eccellenze».
Dello stesso parere anche Ignazio Roberto Marino, presidente commissione Sanità del Senato: «La politica oggi deve puntare a un riconoscimento rigoroso della meritocrazia, non a finanziamenti a pioggia».
A proposito dei finanziamenti alla ricerca, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, sottolinea il ruolo delle fondazioni bancarie. «Come fondazioni bancarie siamo tra i maggiori finanziatori in questi anni della ricerca biotech - osserva - Nel loro primo quinquennio dal 1993, le fondazioni hanno dedicato alla ricerca 35,2 milioni di euro, nei successivi 5 anni 272,5 milioni, mentre solo nel 2004 hanno erogato 131 milioni».
Il settore delle biotecnologie può dare comunque quel vantaggio competitivo necessario all'intero Sistema Paese,come auspicato da Sergio Dompè, presidente Farmindustria: «Oggi l'impresa c'è, siamo maturi per poter fare quel salto di qualità necessario per poter competere, il sistema salute può fare da volano».
E il professar Umberto Veronesi (assente per un piccolo infortunio) rilancia la necessità di un «preventivo di cento milioni di euro per finanziare per l'anno 2006 il programma nazionale di Medicina Molecolare in Oncologia», coordinato dall'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano.
(Grazia Longo)
fabrik
July 26th, 2006, 10:39 AM
Nuova palestra Padovani
Progetto di ristrutturazione de ampliamento della palestra Padovani (Torino)
Per la realizzazione della palestra verrà descritto di seguito occorrerà provvedere ad alcuni lavori preliminari che consistono nella demolizione della parete est della palestra, compresa la rimozione dei serramenti esterni, demolizione e rimozione di pareti interne, di parte del marciapiede e rimozione di alcuni alberi presenti che saranno ovviamente ripiantati nel numero precedentemente esistente.
Dovranno essere verificate le potenzialità degli impianti presenti, termoidraulico ed elettrico al fine di comprendere se l’attuale configurazione possa essere sufficiente a garantire il soddisfacimento futuro dei requisiti previsti per legge per gli impianti del genere nell’alimentazione energetica del locale palestra.
Nella presente trattazione, e nella conseguente valutazione dei costi, si ritiene di potere utilizzare la configurazione potenziale esistente.
L’ubicazione del complesso sportivo è tale da consentire l’avvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso e la possibilità di sfollamento verso aree adiacenti.
L’impianto ha un’area di servizio annessa costituita da spazio scoperto delimitato in modo da risultare libero da ostacoli al deflusso. Tale spazio ha una superficie di mq 460, tale da garantire una densità di affollamento di 2 persone a metro quadrato.
Spazio riservato agli spettatori
La capienza dello spazio riservato agli spettatori e di 405 posti a sedere, suddivisi in:
· 6 posti riservati a disabili motori
· 156 posti nella tribuna telescopica
· 243 posti nella tribuna fissa
Tutti i posti a sedere saranno chiaramente individuati e numerati e risponderanno alle norme UNI 9931 e 9939. Per la determinazione della capienza non si è tenuto conto degli spazi destinati ai percorsi di smistamento degli spettatori, che dovranno essere mantenuti liberi durante la manifestazione.
Sarà sempre garantita per ogni spettatore la visibilità dell’area destinata all’attività sportiva, conformemente alla norma UNI 9217.
Spazio di attività sportiva
La capienza dello spazio di attività sportiva è pari al numero di praticanti e di addetti previsti in funzione delle attività sportive.
Lo spazio di attività sportiva sarà collegato agli spogliatoi e all’esterno dell’area di servizio dell’impianto con percorsi separati da quelli degli spettatori.
Lo spazio riservato agli spettatori sarà delimitato rispetto a quello dell’attività sportiva; tale delimitazione risulta essere conforme ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali.
Zona riservata agli spettatori
L’impianto sarà provvisto di un sistema organizzato di vie di uscita dimensionato in base alla capienza in funzione della capacità di deflusso e sarà dotato di almeno due uscite; il sistema di vie di uscita dalla zona spettatori sarà indipendente da quello della zona di attività sportiva.
Sarà sempre garantito l’esodo senza ostacoli dall’impianto.
La larghezza di ogni uscita e via d’uscita sarà non inferiore a 3 moduli (m 1,80); la larghezza complessiva delle uscite sarà dimensionata per una capacità di deflusso non superiore a 50 (150 persone ogni m 1,80); le vie d’uscita avranno la stessa larghezza complessiva delle uscite dallo spazio riservato agli spettatori.
Le porte situate sulle vie di uscita di apriranno nel verso dell’esodo a semplice spinta. Esse saranno a due battenti i quali, una volta aperti, non dovranno ostruire passaggi, corridoi e pianerottoli. Le porte che danno sulle scale si apriranno sul pianerottolo, senza ridurne la larghezza.
I serramenti delle porte d’uscita saranno provvisti di dispositivi a barre di comando tali da consentire che la pressione esercitata dal pubblico sul dispositivo d’apertura, posto su uno qualsiasi dei battenti, comandi in modo sicuro l’apertura del serramento.
Le porte saranno di costruzione robusta e le superfici trasparenti delle porte saranno essere costituite da materiali di sicurezza.
Il percorso massimo delle vie d’uscita sarà di 26 metri circa, quindi inferiore ai 40 metri consentiti dall’arti. 8 del D.M. 18/03/96. Essendo previsti posti per portatori di handicap su sedie a rotelle, il sistema di vie d’uscita sarà conseguentemente dimensionato.
Le scale esterne di sicurezza avranno gradini a pianta rettangolare, con alzata e pedata costanti, rispettivamente di cm 17 (alzata) e cm 30 (pedata); le rampe saranno rettilinee, con non meno di tre gradini e non più di quindici; i pianerottoli avranno la stessa larghezza delle scale, senza allargamenti né restringimenti.
Zona di attività sportiva
Il sistema di vie d’uscita e le uscite della zona di attività sportiva avranno caratteristiche analoghe a quelle della zona riservata agli spettatori.
I percorsi di smistamento saranno di larghezza pari a m 1,20 e serviranno 18 posti per fila e per parte sia nella tribuna telescopica sia nella tribuna fissa.
I gradoni per posti a sedere avranno una pedata di cm 80 sia nella tribuna telescopica sia nella tribuna fissa; il rapporto tra pedata ed alzata dei gradoni sarà pari a 1,45, superiore quindi al limite minimo previsto di 1,2.
I percorsi di smistamento saranno rettilinei; i gradini delle scale di smistamento saranno a pianta rettangolare con un’alzata non superiore a 25 e una pedata non inferiore a 23 cm; il rapporto tra pedata ed alzata sarà superiore a 1,2 (i gradini avranno pedata di cm 25 e alzata di cm 18,33 e il rapporto sarà di 1,36).
Committente: Comune di Torino - Settore Impianti Sportivi
Progettista capogruppo: Stefano Longhi
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fabrik
July 26th, 2006, 10:43 AM
progetto pazzariello :
Il mare a Porta Nuova
Lo scalo ferroviario dismesso diventa un bacino balneabile in centro alla città
A Torino nei prossimi anni la stazione di Porta Nuova perderà la sua utilità a causa della nuova linea ferroviaria interrata, risultèrà tagliata fuori dal percorso dei treni, nasceranno altre stazioni.
E’ una occasione straordinaria per la città: lo scalo di Porta Nuova con un’area di 200.000 metri quadrati di binari è in attesa di nuove destinazioni d’uso.
Questo progetto propone di realizzare un sogno collettivo: portare un po’ di mare a Torino, un bacino d’acqua balneabile al posto dei binari dismessi. Il prezioso edificio di Porta Nuova potrà essere trasformato in stazione termale, per offrire bagni caldi nel lungo periodo invernale.
Fino agli anni 50 a Torino si faceva il bagno nei fiumi, poi la balneazione è stata vietata a causa dell’inquinamento. Negli stessi anni, con l’avvento della motorizzazione di massa, l’autostrada per il mare è diventata una propaggine della città, lunghe code per raggiungere la spiaggia.
Negli ultimi anni sono stati elaborati progetti per il recupero delle sponde fluviali e programmi per la purificazione delle acque. Ma purtroppo per tornare ad avere fiumi balneabili in città ci vorranno molti anni ancora.
Per essere accoglienti e attraenti le città devono coltivare sogni oltre che soluzioni funzionali.
Avere un po’ di mare in città è un sogno dei torinesi e questo può essere realizzato costruendo un bacino balneabile. La dismissione dello scalo ferroviario di Porta Nuova fornisce l’occasione unica per costruire un lago in centro alla città.
La millenaria tradizione locale nell’approntare opere idrauliche per la gestione delle acque fluviali supporterà il progetto per la derivazione di un canale di adduzione al bacino.
La stazione ferroviaria di Porta Nuova fu costruita nel 1861 sul sito ove sorgeva l’omonima porta della città barocca. La sua facciata, che costituisce il fondale all’arteria principale del centro storico, è lambita dal viale sorto sul tracciato delle mura abbattute nel 1801.
La stazione ottocentesca è parte dell’organismo storico della città pur introducendovi espressioni di modernità. Esternamente è inserita nel caratteristico sistema di vie porticate, all’interno si sviluppa la grande volta in ferro e vetro poi ricostruita in cemento armato.
Oggi Porta Nuova sta perdendo il suo ruolo di stazione centrale di Torino, i treni per arrivarci si inoltrano in un vicolo cieco. Lungo il “passante ferroviario”, il percorso sotterraneo seguito dai treni attraverso la città, sono sorte le nuove stazioni destinate a sostituire Porta Nuova.
Così si prospetta alla città la scelta su come riutilizzare l’edificio della stazione e la vasta area dello scalo ferroviario, sviluppato su più di venti ettari, con una lunghezza di circa 1300 metri e una larghezza variabile da 150 a 200 metr
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GENIUS LOCI
July 26th, 2006, 11:01 AM
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Che figata :cool:
fabrik
July 26th, 2006, 11:16 AM
Qualcuno di voi saprebbe dirmi se sono partiti i lavori per il campus universitario progettato da Foster nell'area ex Italgas? Ci sono notizie recenti in merito? Grazie :)
(volevo postarvi le immagini, ma non ci riesco, quindi vi rimando al link
http://www.giugiaroarchitettura.it/cgi-bin/WebObjects/giugiaro.woa/wa/progIt?id=20 )
ho trovato questa nuova immagine
http://www.comune.torino.it/torinoplus/files/Image/innovazione/innovazione-4.jpg
i lavori dovrebbero iniziare entro quest'anno , di più non ricordo
ravanellidiciamo
July 26th, 2006, 01:17 PM
MA CHE FIGATA E' IL PROGETTO DEL MARE A PORTA NUOVA????
DEVONO FARLO
S U B I T O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
XXWog
July 26th, 2006, 02:44 PM
ma di chi è il progetto...?
GENIUS LOCI
July 26th, 2006, 03:15 PM
MA CHE FIGATA E' IL PROGETTO DEL MARE A PORTA NUOVA????
DEVONO FARLO
S U B I T O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' bello a vedersi... nel rendering che hanno fatto però
Nella realtà il "mare" sarà un laghetto con acqua stagnante che non sarà così blu e non avrà quelle onde; e la spiaggia non apparirà così "dorata"
Inoltre per fare un lago bisognerà dismettere del tutto la stazione
Hogan
July 26th, 2006, 04:22 PM
Dal 31 luglio 2006 Metro e Metrobus per andare da piazza Statuto a piazza Massaua.
La linea 1 cambia il capolinea: piazza Statuto al posto di piazza Massaua. Nuovo capolinea anche per la linea 36: piazza Massaua invece di piazza Statuto. Fino al 27 agosto orario estivo per la Metro: dalle 7 alle 21. Sempre dal 31 luglio 2006 è operativo il Metrobus, che garantisce piena copertura durante gli orari di chiusura della Metro (dalle 04.30 alle 07.00 e dalle 21.00 alle 01.00). Viene inoltre attivata la linea 28, da corso Brunelleschi a corso Telesio e interscambio con la Metro in piazza Massaua. Infine, cambio di capolinea per la linea Condove-Rubiana-Torino: da corso San Martino a Torino alla stazione Fermi di Collegno e interscambio con la Metro.
http://www.comune.torino.it/gtt/avvisi/pdf/GTT_volantino.pdf
GTT
Hogan
July 26th, 2006, 04:24 PM
Nella realtà il "mare" sarà un laghetto con acqua stagnante che non sarà così blu e non avrà quelle onde; e la spiaggia non apparirà così "dorata"
Inoltre per fare un lago bisognerà dismettere del tutto la stazione
Nella realtà il "mare" non sarà nulla, perchè non lo faranno mai. Quel progetto è solo una provocazione. Può piacere o meno, ma è solo una provocazione.
Piuttosto auguriamoci che , come si parlava qualche tempo addietro, nell'enorme area che si recupererà dietro Porta Nuova, possa sorgere qualche bel grattacielo.
-{ Rick }-
July 26th, 2006, 04:57 PM
progetto pazzariello :
Il mare a Porta Nuova
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11628/1011986569.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11628/456657178.jpg
Seeee...magari :cheers:
zurzy
July 26th, 2006, 05:57 PM
Piuttosto auguriamoci che , come si parlava qualche tempo addietro, nell'enorme area che si recupererà dietro Porta Nuova, possa sorgere qualche bel grattacielo.
giusto!
Ken Hayabusa
July 26th, 2006, 08:53 PM
Il mare a Porta Nuova
Lo scalo ferroviario dismesso diventa un bacino balneabile in centro alla città
Vabbe'.... passatemi l'indirizzo del pusher di chi ha pensato sta roba...
Personalmente spero che Porta Nuova rimanga una stazione ferroviaria, al limite con meno binari, ma comunque una stazione.
Ben misera cosa sarebbe una città in cui i treni non ti portassero in centro solo perchè qualche speculatore (foss'anche il comune stesso) ha deciso che vuole quei terreni per guadagnarci dei soldi in lotti edificabili...
scalp
July 26th, 2006, 09:00 PM
L'area di Porta Nuova la immagino risvoltata come un calzino.
Ben venga l'idea del lago, ottimo segno di continuità verso il Po, in tutti i sensi: la zona verso il Po già pullula di locali di vario genere, essa rappresenta la zona dei divertimenti. Allora perchè non creiamo una zona di divertimeti ma promiscua, in modo da riallacciare quella già esistente dei Murazzi con il tessuto amministrativo/commerciale che ora termina con Porta Nuova?
Mi spiego meglio: Il lago ci sta benissimo. Ma non basta. Mettiamoci dentro anche il casinò. Si .. trasferiamo il casinò da S. Vincent nel cuore di Torino. E ce lo mettiamo negli storici edifici di PN, con qualche appendice a sbalzo sul lago... , un paio di mega-discoteche e poi più in là 2 - 3 grattacieli che si perdono verso sud.. insomma un quartiere alla Las Vegas.
diventerebbe un fenomenale punto di attrazione per i turisti e non.
Turnpike
July 27th, 2006, 08:40 AM
L'area di Porta Nuova la immagino risvoltata come un calzino.
Mi spiego meglio: Il lago ci sta benissimo. Ma non basta. Mettiamoci dentro anche il casinò. Si .. trasferiamo il casinò da S. Vincent nel cuore di Torino. E ce lo mettiamo negli storici edifici di PN, con qualche appendice a sbalzo sul lago... , un paio di mega-discoteche e poi più in là 2 - 3 grattacieli che si perdono verso sud.. insomma un quartiere alla Las Vegas.
...mi sembra un'ottima idea...io però ci trasferirei pure il Colosseo o il castello di Neuschwanstein e ci farei una rampa di lancio per lo Shuttle!
ravanellidiciamo
July 27th, 2006, 08:55 AM
L'area di Porta Nuova la immagino risvoltata come un calzino.
Ben venga l'idea del lago, ottimo segno di continuità verso il Po, in tutti i sensi: la zona verso il Po già pullula di locali di vario genere, essa rappresenta la zona dei divertimenti. Allora perchè non creiamo una zona di divertimeti ma promiscua, in modo da riallacciare quella già esistente dei Murazzi con il tessuto amministrativo/commerciale che ora termina con Porta Nuova?
Mi spiego meglio: Il lago ci sta benissimo. Ma non basta. Mettiamoci dentro anche il casinò. Si .. trasferiamo il casinò da S. Vincent nel cuore di Torino. E ce lo mettiamo negli storici edifici di PN, con qualche appendice a sbalzo sul lago... , un paio di mega-discoteche e poi più in là 2 - 3 grattacieli che si perdono verso sud.. insomma un quartiere alla Las Vegas.
diventerebbe un fenomenale punto di attrazione per i turisti e non.
fichissimo!!!!
Johnny_utah
July 27th, 2006, 11:04 AM
Notizia buona o cattiva? Da un lato, come al solito, Torino viene un po' snobbata dai politici nazionali, dall'altra l'idea del Chiampa di coinvolgere anche Milano e Genova potrebbe far aumentare le possibilità di assegnazione.
Da La Stampa
TORINO
DOPO LO SCHIAFFO DI PRODI IL PREMIER HA LANCIATO MILANO PER L’ESPOSIZIONE UNIVERSALE, DIMENTICANDO LA NOSTRA CANDIDATURA
Letta scopre che esiste Torino
Expo 2015: Chiamparino fa la voce grossa e ottiene imbarazzate spiegazioni
27/7/2006
di Maurizio Tropeano
L’ansia di Romano Prodi di riconquistare il Nord, soprattutto Milano e la Lombardia, e di scalfire il blocco politico Forza Italia-Lega, ha rischiato di aprire un «caso Torino» nell’Unione. La sponsorizzazione del premier alla
Il sindaco Chiamparino con Prodi durante
la campagna elettorale del primo cittadino
candidatura di Milano a sede dell’Expo universale del 2015, disponibilità per ora ancora sulla carta, è stata appresa con «stupore» dal sindaco Sergio Chiamparino. Il motivo? La città delle Olimpiadi aveva già formalizzato con una lettera al governo la sua disponibilità. Era il 20 giugno e da Roma è anche arrivato un riscontro positivo: «Un collaboratore del sottosegretario Letta mi ha gentilmente contattato dandomi la disponibilità del Governo a seguire con attenzione la nostra proposta», ricorda il sindaco.
Da qui l’irritazione per il sostegno di Prodi a Milano e la spiacevole sensazione che si possa creare un asse privilegiato Roma-Milano che metta ai margini Torino. Come leggere, ad esempio, l’enfasi con cui Prodi ha messo l’accento sul vertice lombardo. Che beffa per la città che dopo essere stata punita dal governo Berlusconi (a due mesi dalle Olimpiadi il premier negò 60 milioni promessi Torino) adesso rischia di restare vittima del «fuoco amico» del leader del centrosinistra premiato dai torinesi con il 63% dei voti alle ultime comunali. Uno schiaffo anche per Chiamparino. Così il sindaco prende carta e penna e ri-scrive a Letta per ricordandogli gli impegni già presi.
L’uomo del 66,6 per cento dei consensi manda un preavviso ai naviganti romani e milanesi senza farne una «questione di campanile» e lanciando una suggestione, il governo sostenga una candidatura multipla per l’Expo 2015: Genova, Torino e Milano. Certo il sindaco ricorda a Letta la genesi della candidatura - «siamo forti anche dell'indubbio successo di Torino 2006» - e spiega: «Non intendo in alcun modo mettere in discussione la validità della candidatura di Milano, anzi saremmo pronti a sostenerla». Il problema è il metodo: una candidatura internazionale, aggiunge Chiamparino, non può nascere «da uno scambio di battute durante un incontro politico - per quanto importante possa essere - ma da una valutazione complessiva del Governo nazionale che coinvolga tutti coloro che hanno interesse e titolo a proporre la medesima candidatura».
Chiamparino, insomma, lancia il metodo della concertazione istituzionale perché «da un incontro di questo genere potrebbero nascere ipotesi magari un pò irrituali ma forse efficaci e forti quale, ad esempio, il coinvolgimento dell’intero Nordovest facendo perno sui tre capoluoghi, Torino, Milano e Genova». Da qui la richiesta al Governo di organizzare un incontro a tempi brevi. Ma non è finita. Per garantire la pari dignità tra enti locali il sindaco, dopo aver apprezzato il confronto «avviato a Milano tra il governo e le realtà metropolitane» ne auspica l’allargamento. Spiega: «E’ necessario che alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva ed in vista della Finanziaria 2007 sia possibile dare continuità a questo metodo anche con un apposito tavolo nazionale che veda riuniti i sindaci delle principali aree metropolitane».
Insomma, Chiamparino ha messo le mani avanti e ha parlato a nuora (Letta) perché suocera (Prodi) intenda. Il risultato? «Letta - racconta Chiamparino - mi ha telefonato per spiegarmi di aver giudicato in maniera positiva la proposta di un tavolo per le grandi aree metropolitane». Sempre secondo il sindaco il «sottosegretario ha giudicato interessante la proposta di una candidatura multipla per l’Expo 2015». In sostanza «un’idea da sviluppare». Per ora sono parole. Si vedrà.
zurzy
July 27th, 2006, 03:32 PM
che tristezza!
Regulus
July 27th, 2006, 05:38 PM
il chiampa dimostra di non avere le palle, altrimenti avrebbe risostenuto la candidatura unica di Torino, perchè se l'idea è nata per Torino non possiamo continuare da soli?? l'ennessima presa per il culo per questa città... uno schifo, un vero schifo....
scamatteo
July 27th, 2006, 06:01 PM
Le continue "intromissioni" di Milano sono parecchio fastidiose, è vero. Sta di fatto, però, che le chances di assegnazione ad una città italiana sono effettivamente poche, e l’idea di una candidatura multipla potrebbe aumentare le possibilità di vittoria. A me personalmente piace, è un’idea intelligente, purché Milano non fagociti tutto, come al suo solito.
Chiamparino, secondo me, avrebbe sbottato in maniera ben più accesa se il premier fosse stato il Cav.
Criticando aspramente Prodi, invece, creerebbe ulteriori tensioni in una coalizione di centrosinistra già instabile, ed in più ostacolerebbe l’opera di corteggiamento del premier verso il capoluogo lombardo. Insomma, più che non avere gli attributi, secondo me non può mostrarli.
fabrik
July 27th, 2006, 06:47 PM
Chiamparino, secondo me, avrebbe sbottato in maniera ben più accesa se il premier fosse stato il Cav.
.
ma non era proprio berlusconi quello che non amava torino e faceva di tutto per contrastarci?!?! (come diceva qualcuno all'epoca delle olimpiadi)
scamatteo
July 27th, 2006, 10:24 PM
ma non era proprio berlusconi quello che non amava torino e faceva di tutto per contrastarci?!?! (come diceva qualcuno all'epoca delle olimpiadi)
A me pare che qualunque sia il colore di chi è al potere, Torino debba sempre essere vittima della politica romanomilanocentrica. E non essendo io torinese né piemontese, penso di poterlo dire con occhio abbastanza oggettivo.
Comunque, tornando al discorso dell'Expo, una bella organizzazione a tre To-Mi-Ge non mi idspiacerebbe affatto.
Johnny_utah
July 28th, 2006, 11:16 AM
Hanno spostato il mare da Porta Nuova alla Spina 3 ....bah
TORINO
L’ASSESSORE TRICARICO: «DOVE C’ERANO GLI STABILIMENTI SPUNTERANNO OMBRELLONI E CAMPI DA BEACH VOLLEY. TUTTO PRONTO NEL 2008»
Vamos a la playa, ma su Spina 3
Il Comune sta progettando di creare sulla Dora l’effetto bagnasciuga
28/7/2006
«Qui non c’è il mare» cantavano gli Statuto. Vero, anzi no. Perché tra un paio
d’anni Torino, se non proprio il mare, avrà almeno una spiaggia. E che spiaggia. Mica robetta tipo Parigi, Roma o Budapest, dove le banchine lungo la Senna, il Tevere e il Danubio sono state attrezzate in veste balneare. No, una vera spiaggia.
Con file di ombrelloni e sdraio sulla sabbia dorata, chioschetti per le bibite e le insalate da pausa pranzo, campi da beach volley, bionde in bikini che giocano a racchettoni, playboy da bagnasciuga e venditori di cocco fresco. Una spiaggia, insomma.
Il progetto è stato annunciato ieri dall’assessorato del Verde e da quello all’Urbanistica e sicuramente farà discutere. La spiaggia di Torino sorgerà lungo la Dora, nel tratto compreso fra corso Principe Oddone e corso Umbria, là dove c’erano gli stabilimenti Michelin e Fiat, e dovrebbe essere pronta nel 2008. Sarà all’interno del Parco della Dora e il costo totale dell’operazione si aggira sui 42 milioni di euro.
Nel tratto tra via Livorno e corso Principe Oddone il fiume sarà «stombato»: la sua superficie, infatti, era stata seppellita da una colata di cemento negli anni del boom economico per favorire gli scambi e le comunicazioni tra le industrie sulle due sponde.
La copertura, come previsto dal piano regolatore, sarà rimossa e verranno ripristinati gli argini originari. E proprio questi argini - secondo l’immaginifico progetto della Torino post-olimpica - saranno trasformati in una lunga spiaggia di sabbia sorvegliata dalle ciminiere: il camino in cemento dell’ex Michelin e la torre delle officine Fiat, trasformata nel campanile della chiesa su via Borgaro resteranno al loro posto, intoccabili esempi di archeologia industriale.
Nel progetto poi è prevista un’area per il rimessaggio delle barche che dovrebbe situarsi sulla sponda tra via Livorno e corso Umbria. E dal momento che non esiste una spiaggia senza mare e visto che non è ancora pensabile fare il bagno nella Dora, il Comune ha anche in mente di attrezzare l’area con più piscine.
L’unico ostacolo alla nascita della riviera sabauda è di natura ambientale e riguarda le tonnellate di sabbia necessaria a costruire la spiaggia. «Il problema è non creare dissesti alla natura e alla biosfera» dice l’assessore al Verde pubblico Roberto Tricarico.
E dove trovare poi la rena? In Liguria? Mica si può cancellare a colpi di ruspe e camion il buen retiro preferito dai torinesi in vacanza. In alternativa Forte dei Marmi? O ancora Riccione? Palazzo Civico dovrà valutare.
In ogni caso, il risultato non sarà un’edizione Spina 3 dei Murazzi, ma esattamente il contrario: bello di per sè al di là dei locali. Perché la riviera sotto la Mole sarà infatti inserita nel più ampio progetto del parco della Dora.
Si tratta di un polmone verde di 450.000 metri quadrati il cui progetto è stato elaborato da uno dei maestri dell’architettura paesaggistica, l’austriaco Andreas Kipar.
Ma non è ancora tutto. Il Comune ha anche stipulato una convenzione con l’impresa di costruzioni Rosso, che ha in appalto la gestione del centro sportivo Michelin: in cambio delle cubature edificabili ricevute per le Olimpiadi, l’azienda aprirà al pubblico le strutture del centro, cioé campi da tennis, da calcetto, da bocce.
Il termine dei lavori cade proprio in concomitanza con il congresso mondiale degli architetti del 2008. La coincidenza regalerà ai massimi esperti in fatto di paesaggi e costruzioni un esempio di rinnovamento urbano e una siesta in spiaggia, durante nelle pause di incontri e convegni. Spiace per gli Statuto, sulla Dora vanno i Righeira: si canta «Vamos a la playa».
Home page / Torino
mindthegap
July 28th, 2006, 12:08 PM
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11628/1011986569.jpg
sarebbe veramente una figata!!!!
purtroppo rimane un'utopia, in quell'area secondo me ci sono interessi commerciali troppo forti per un "semplice" laghetto. ben vengano i grattacieli, ma anche qui ho i miei dubbi.
un posto dove bagnarsi però ci vuole assolutamente!!
son contentissimo dell'ultima notizia sulla spina 3...lì si che è già molto più fattibile, e inoltre la zona diventerà molto bella...con la playa ancora di più!! :cheers: :cheers:
Regulus
July 28th, 2006, 01:51 PM
Le continue "intromissioni" di Milano sono parecchio fastidiose, è vero. Sta di fatto, però, che le chances di assegnazione ad una città italiana sono effettivamente poche, e l’idea di una candidatura multipla potrebbe aumentare le possibilità di vittoria. A me personalmente piace, è un’idea intelligente, purché Milano non fagociti tutto, come al suo solito.
Chiamparino, secondo me, avrebbe sbottato in maniera ben più accesa se il premier fosse stato il Cav.
Criticando aspramente Prodi, invece, creerebbe ulteriori tensioni in una coalizione di centrosinistra già instabile, ed in più ostacolerebbe l’opera di corteggiamento del premier verso il capoluogo lombardo. Insomma, più che non avere gli attributi, secondo me non può mostrarli.
fatto sta che i voti il caro chiamparino se li è presi dai torinesi e non da altre parti d'italia qualunque sia la sua fazione politica.... è anche vero che è appena stato rieletto e quindi gli importerà meno di zero far contenti i suoi elettori...
fabrik
July 28th, 2006, 02:06 PM
fatto sta che i voti il caro chiamparino se li è presi dai torinesi e non da altre parti d'italia qualunque sia la sua fazione politica.... è anche vero che è appena stato rieletto e quindi gli importerà meno di zero far contenti i suoi elettori...
mi sembra che in questa vicenda anche il kiampa sia una vittima , a suo modo.
zurzy
July 28th, 2006, 02:45 PM
non me ne vogliano eventuali milanesi che leggono questo thread, ma mi sembra che milano stia facendo ad altri (nella fattispecie torino) quello che non vuole che gli venga fatto da roma x la candidatura alle olimpiadi 2016/2020
M@tti@82
July 30th, 2006, 05:42 PM
Si apprende dal Tuttosport di oggi che l'All Star Game si diputerà al PalaOlimpico e non al Ruffini come nel 2004.
Ciao a tutti. Sono nuovo, anzi vi seguo anche se saltuariamente quando ho un pò di tempo. Sono di Biella. Volevo dirvi che secondo me l'All Star Game a Torino sarà un successo, penso che sarà buona la presenza degli "Angelici". A proposito quando farete una squadra nel capoluogo per il derby piemontese?
GENIUS LOCI
July 30th, 2006, 06:17 PM
non me ne vogliano eventuali milanesi che leggono questo thread, ma mi sembra che milano stia facendo ad altri (nella fattispecie torino) quello che non vuole che gli venga fatto da roma x la candidatura alle olimpiadi 2016/2020
Non ne voglio assolutamente ;)
Infatti secondo me il problema non è che una città rispetto alle altre si "suca tutto" e non lascia spazio
Il problema è che tutte le città vanno in "ordine sparso" cercando di accaparrarsi tutto (Olimpiadi, Expo e quant'altro); il che alla fine provoca un bel tutti contro tutti, Milano vs Roma vs Torino vs Napoli, ed alla fine della fiera, senza un gioco di squadra e una visone di "insieme" organica, dove ci sia spazio per tutti, finisce sempre che nessuno becca niente :(
Johnny_utah
July 31st, 2006, 09:07 AM
Collegamento di linea settimanale con Meridiana
Arriva il Torino-Mosca no stop
Ogni sabato dall'1 novembre
30/7/2006
[AUTORE]Angelo Conti
Un volo diretto Torino-Mosca. Non è ancora il mitico Torino-New York, ma si tratta pur sempre di un collegamento suggestivo, con una delle maggiori capitali del mondo. Lo opererà la compagnia Meridiana, ogni sabato, dal prossimo 1 novembre. L’aeromobile usato sarà probabilmente un Airbus 319, dello stesso tipo attualmente impiegato sul Torino-Amsterdam. E’ la prima volta che Caselle e l’aeroporto Domodedovo sono collegate da regolari voli di linea. L’operativo prevede la partenza da Caselle alle 10,50 e quella da Mosca alle 17,30 (con arrivo a Torino alle 19): il volo durerà circa 3 ore e 40 minuti.
Il volo è destinato in parte al traffico verso le valli alpine degli sciatori russi, ma potrà godere anche di una importante componente business: nelle ultime settimane infatti la Fiat ha consolidato un’alleanza con la Sevestal Auto per la produzione di veicoli commerciali nell’area di Elabuga, repubblica del Tatarstan, a circa 800 chilometri da Mosca. Sono comunque diverse decine le industrie piemontesi che hanno interessi commerciali ed industriali in Russia.
Il collegamento con Mosca è uno dei primi frutti del lavoro del network di Aeroporti Holding: i legami fra Meridiana e la Sagat si sono infatti molto stretti dopo l’acquisto del 20% dell’aeroporto di Firenze Peretola, dove la compagnia sarda ha un’importante base operativa.
Intanto AirOne ha confermato i voli quotidiani, da ottobre, da Caselle su Parigi Charles De Gaulle e su Barcellona. Il volo low-cost di Air Lingus per Dublino verrà operato una volta alla settimana (la domenica), da novembre. Sono in corso trattative, sempre con Meridiana, per l’apertura di un collegamento anche con Istanbul.
Caselle ha intanto chiuso anche giugno con un dato positivo: i passeggeri sono stati 279.790 con un incremento del 3% su quelli dello stesso mese dell’anno precedente. Nei premi sei mesi del 2006, il Pertini ha contato 1,7 milioni di passeggeri, anche qui con un incremento di circa il 3%.
Johnny_utah
July 31st, 2006, 11:40 AM
Notizie sportive
Dopo il tutto esaurito di ieri per Italia - Russia di World League, pare che Torino sia tra le città candidate ad ospitare un girone dei mondiali di pallavolo maschile del 2010 già assegnati all'Italia.
Per quanto riguarda gli Europei di calcio, se verranno assegnati all'Italia (decisione a dicembre) a Torino ci sarà un girone, un ottavo e un quarto di finale, mentre le semifinali sono già state assegnate a Milano e Napoli.
ravanellidiciamo
July 31st, 2006, 11:47 AM
Notizie sportive
Dopo il tutto esaurito di ieri per Italia - Russia di World League, pare che Torino sia tra le città candidate ad ospitare un girone dei mondiali di pallavolo maschile del 2010 già assegnati all'Italia.
Per quanto riguarda gli Europei di calcio, se verranno assegnati all'Italia (decisione a dicembre) a Torino ci sarà un girone, un ottavo e un quarto di finale, mentre le semifinali sono già state assegnate a Milano e Napoli.
fighissimo
peccato pero, il palaisosaki meritava almeno una semifinale.
ma tant'é, meglio che niente!
ravanellidiciamo
July 31st, 2006, 12:01 PM
avete letto del progetto a fermi? area residenziale, centro commerciale, un paio di rotnde, un nuovo parcheggio al capolinea della metro.
:cheers:
zurzy
July 31st, 2006, 03:02 PM
Notizie sportive
Per quanto riguarda gli Europei di calcio, se verranno assegnati all'Italia (decisione a dicembre) a Torino ci sarà un girone, un ottavo e un quarto di finale, mentre le semifinali sono già state assegnate a Milano e Napoli.
da dove arriva questa notizia? mi sembra molto imprecisa... i gironi agli europei sono solo 4, probabilmente ogni girone sarebbe diviso tra due città (anche per poter avere la contemporaneità delle partite nell'ultimo incontro).
Inoltre negli europei non ci sono gli ottavi, ma solo i quarti essendo 16 le nazioni partecipanti (almeno finora, dal 1996, è stato così).
Circa le semifinali a milano e napoli, se così fosse, avremmo fatto un bel passo indietro rispetto al 90 dove una semifinale si tenne a torino ed erano campionati mondiali
ravanellidiciamo
July 31st, 2006, 03:17 PM
da dove arriva questa notizia? mi sembra molto imprecisa... i gironi agli europei sono solo 4, probabilmente ogni girone sarebbe diviso tra due città (anche per poter avere la contemporaneità delle partite nell'ultimo incontro).
Inoltre negli europei non ci sono gli ottavi, ma solo i quarti essendo 16 le nazioni partecipanti (almeno finora, dal 1996, è stato così).
Circa le semifinali a milano e napoli, se così fosse, avremmo fatto un bel passo indietro rispetto al 90 dove una semifinale si tenne a torino ed erano campionati mondiali
paghiamo la scelta di basso profilo fatta per gli stadi di Torino (mi riferisco ovviamente all'Olimpico, scelta assolutamente "comunale", mentre il progetto Delle Alpi é (era) della Juventus).
ancora non capisco come Chiamparino, un sindaco quantomai attivo nelle grandi opere, abbia scelto una soluazione cosi di basso profilo per lo stadio della città. Un'occasione cosi arriva ogni cento anni, e la abbaimo sprecata in malissimo modo.
come detto, essendo un po dispiaciuto per l'abbandono dello stadio-gioiello di Giaraudo, sono allo stesso contanto che si salvi uno stadio da 70.000 posti. spero che la juve faccia una restrutturazione con una capienza adeguata
ps: gli europei sono nel 2012, ancora (ci) devono essere assegnati e nn sarei cosi sicuro dopo gli scandali del nostro calcio.
per quanto riguarda le sedi delle partite, si sa che la candidature sono una cosa, l'evento un'altra (ricordate i progetti di torino 2006? se ne fosse realizzato uno che sia uno rispetto alla candidatura....)
Hogan
July 31st, 2006, 03:22 PM
Non c'è nulla di ufficiale, sono indiscrezioni che ho sentito anch'io....a mio avviso neanche tanto attendibili.
Johnny_utah
July 31st, 2006, 03:43 PM
Certo, sono solo indiscrezioni, però queste sono le voci che circolano. Del resto, data la capienza ridotta dello stadio, pensare di avere una semifinale è impossibile. Sugli ottavi probabilmente il giornalista si è sbagliato, effettivamente non dovrebbero esserci, a meno che non abbiano aumentato le squadre partecipanti alla fase finale.
-{ Rick }-
July 31st, 2006, 05:12 PM
Non apro un thread apposito per la tangenziale di Torino, percui posto qui:
Da "La Stampa" :
OGGI DI PIETRO A TORINO, TRA LE RICHIESTE AL MINISTRO L’ATIVA SOLLECITERA’ IL VIA LIBERA IMMEDIATO DEL GOVERNO AL CANTIERE
Quarta corsia, nessuno firma
Da due anni pronti finanziamenti e progetto per allargare la tangenziale
C’è la volontà di realizzare l’opera, c’è il progetto, c’è l’approvazione dell’Anas. Soprattutto, ci sono i soldi: 60-70 milioni di euro già individuati fra i 170 che caratterizzano il piano finanziario 2005-2009 di Ativa. Manca però una firma da Roma.
Eppure la quarta corsia sulla tangenziale Nord, undici chilometri da Borgaro a Bruere essenziali per scongiurare la saturazione del sistema, resta un miraggio. Ne sanno qualcosa gli automobilisti che tutti i giorni, specie nelle ore di punta, vivono il loro piccolo calvario personale tra colpi di clacson e commenti irripetibili. Idem per gli altri interventi previsti nel piano quinquennale della concessionaria autostradale che gestisce, oltre al sistema tangenziale torinese, la Torino-Ivrea-Quincinetto e la nuova Torino-Pinerolo: dal «viadotto Marchetti», nel territorio di Pavone, al rifacimento dei caselli di Volpiano e San Giorgio, passando per l’accorpamento delle barriere di Trofarello e Villanova.
Opere importanti, alcune attese da decenni, rimaste nel cassetto in attesa della benedizione di Anas ed ora dei due ministeri competenti (Infrastrutture e Tesoro). Per tacere della Corte dei conti. Il problema è che il via libera, atteso dal 2004, non arriva mai, condannando Ativa e le altre concessionarie alla paralisi. L’unica eccezione è rappresentata dalla corsia preferenziale di cui ha usufruito la Società Autostrade, il cui piano finanziario è stato approvato per legge. Nel frattempo è cambiato il governo, con le prevedibili pause di riflessione. Almeno in un caso, quello della variante Pianezza-Alpignano (24 milioni), Ativa - dietro intervento della Provincia - ha deciso di dare il via libera comunque ai lavori. Con o senza piano.
Da qui la preoccupazione dei vertici della società che oggi - calendario alla mano - saranno dal ministro Di Pietro in visita a Torino per sollecitare il semaforo verde. Di questo passo, la realizzazione della quarta corsia slitterà all’infinito: i lavori, previsti nel 2007, sono già scivolati al 2008. «Purtroppo è così - conferma Giovanni Ossola, presidente Ativa -. Una volta ottenuto il via libera, occorre ancora un anno di tempo per avviare la Conferenza dei servizi con gli enti locali e procedere ai restanti adempimenti amministrativi». Roba da mettersi le mani nei capelli. A maggior ragione, se si considera che una quota rilevante degli investimenti necessari sono garantiti dai pedaggi, cioè dalle nostre tasche. Ancora Ossola: «Dei 170 milioni del piano finanziario,una parte li abbiamo in cassa, gli altri sono forniti dalle banche». E’ già stato stabilito di rimborsare i mutui con l’aumento dei pedaggi che la società incasserà nei prossimi dieci anni (+2,3% a partire dal secondo anno di avvio dei lavori per la quarta corsia).
Invece niente. Storie di ordinaria burocrazia nel pianeta-Italia, con buona pace di chi si scandalizza per i corsi e i ricorsi della Torino-Lione. Novembre 2004: Ativa consegna ad Anas il piano finanziario. Luglio 2005: in attesa di approvarlo, Anas gira una bozza al Ministero delle Infrastrutture. Nel frattempo chiede alla concessionaria una serie di modifiche. Marzo 2006: Anas approva finalmente il testo riveduto e corretto. Tra le variazioni, accolte da Ativa, la richiesta di spalmare l’aumento delle tariffe per realizzare le opere su dieci anni rispetto ai cinque previsti. Ed ora? La trafila non è finita. La versione finale deve conquistare i timbri di due ministeri (Infrastrutture, Tesoro), più quello della Corte dei Conti.
Ed ecco spiegato l’appello al neo-ministro, che oggi discuterà con gli enti locali i progetti delle infrastrutture piemontesi: dal Nodo ferroviario di Torino alla Asti-Cuneo, dalla Tangenziale Est al proseguimento di corso Marche, dalle future tratte del metrò (linee uno e due) al destino di Porta Nuova... Più in generale, si dovrà decidere quali opere accelerare, quali rinviare per mancanza di quattrini, quali cassare perché inutili. Nel caso della quarta corsia della tangenziale nord, basterebbe una semplice firma.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200607articoli/8421girata.asp
Semplicemente una vergogna..
fabrik
July 31st, 2006, 06:08 PM
persone che hanno partecipato al traffic :
manu chao - 80.000
franz ferdinand - 40.000
the strokes - 40.000
leggo oggi che i partecipanti al traffic festival sono stati circa 180.000... più dell'heineken festival di imola , tanto per intenderci..
fabrik
July 31st, 2006, 06:11 PM
Palestra per l'arrampicata sportiva
L’area oggetto di intervento è situata all’interno del nucleo urbano di Torino, in zona centrale, in via Braccini quasi angolo corso Ferrucci, nella Circoscrizione 3.
La posizione garantisce una buona raggiungibilità anche ad utenti di altri quartieri per il passaggio di mezzi pubblici e per la presenza di parcheggi.
La palestra per l’arrampicata farà parte di un tessuto urbano che comprende già il Collegio Universitario, Il CUS Torino, la Scuola Professionale G. Camerana e l’Istituto Tecnico Luigi Einaudi.
La palestra per l’arrampicata sportiva “storica” ha sempre avuto sede nel Palazzo a Vela di Italia 61. Quando la Città di Torino decise di trasformarlo in palazzetto per il pattinaggio artistico in vista dell’evento olimpico “Torino 2006”, la palestra di arrampicata è stata sfrattata e riposizionata provvisoriamente in altri luoghi con la promessa che sarebbe stata realizzata una nuova sede appositamente progettata che offrisse tutti i servizi necessari e che fosse in grado di contenere una struttura per l’arrampicata sportiva all’avanguardia e capace di ospitare gare nazionali e internazionali.
La prescrizione più vincolante per il progetto è stata l’altezza dei muri di arrampicata che per ospitare gare nazionali e internazionali doveva essere di almeno 18 metri.
E' stata progettata la ristrutturazione dell’edificio “Ex centrale A.E.M.” per ospitare tutti i servizi necessari al funzionamento della palestra quali spogliatoi, wc atleti e pubblico, area per la ricreazione, uffici e depositi e la costruzione di una parte completamente nuova per collocare le pareti di arrampicata con i requisiti richiesti e la sala per la didattica con pareti adatte all’insegnamento e al perfezionamento.
La parte nuova a pianta semicircolare avvolge e ingloba parte dell’edificio esistente e la copertura dell’”ex centrale A.E.M” diventa una tribuna che si affaccia sugli strapiombi e sulle pareti verticali.
La nuova struttura è in legno lamellare con pilastri curvi e travi a raggera. Il tamponamento è realizzato con pannelli coibentati rivestiti con zinco-rame-titanio, come anche la copertura a spicchio e la copertura dell’edificio esistente, lasciando in vista i costoloni delle travi e dei pilastri.
Il prospetto su via Braccini è totalmente vetrato con vetri stratificati trasparenti ed isolamento termico maggiorato tipo Energy per permettere la visione degli atleti e delle pareti dalla via sia di giorno che di notte.
La copertura della sala didattica è una vetrata continua di circa 100mq con inseriti moduli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e per schermatura.
L’area esterna è adibita in gran parte a giardino dove troveranno collocazione giochi per l’arrampicata sportiva dei più piccoli e in piccola parte a servizi quali i parcheggi pertinenziali e la piastra recintata per l’alloggiamento delle macchine UTA.
Grande importanza per la stesura del progetto hanno avuto i muri per l’arrampicata sportiva. E’ stata svolta una lunga ed approfondita ricerca per riuscire a comprendere da un lato quali fossero le caratteristiche tecniche dei materiali impiegati e dall’altro quali fossero le esigenze degli scalatori, composti da atleti ad alto livello ed utenti amatoriali.
I progettisti hanno studiato e visitato alcune delle più importanti palestre per l’arrampicata sportiva realizzate in Francia, Austria e Italia ed ha potuto individuare le caratteristiche dei materiali e decidere il grado di difficoltà adatto a garantire l’arrampicata a tutti i livelli di utenza.
Sono state studiate forme e volumi con pannelli in legno stratificato e con pannelli stampati in resina, percorsi per la didattica, strapiombi per i più bravi, pareti per la disputa di gare nazionali ed internazionali rispettando la normativa vigente per la sicurezza degli atleti.
La struttura finale vanta di circa 1000 metri quadrati arrampicabili con difficoltà per tutti i tipi di utenza compresi i bambini, con muri di altezza fino a 18 metri.
L’impianto termico è stato trattato in modo diverso per la parte di edificio di nuova costruzione e all’interno dell’”ex centrale AEM” in quanto la zona dei muri di arrampicata presenta esigenze di riscaldamento e raffrescamento differenti rispetto a qualsiasi altro impianto sportivo.
La caratteristica principale è che in una sala di arrampicata il maggior sforzo fisico si compie a 10/20 metri di altezza e quindi la temperatura che a quell’altezza sarebbe sicuramente maggiore di quella riscontrabile a terra deve essere mantenuta a circa 20-25°C. Per mantenere queste condizioni è stata fatta la scelta di non trattare l’aria primaria. E’ previsto il ricircolo dell’aria per garantire i ricambi d’aria necessari, la deumidificazione, il “lavaggio” con aria raffrescata della pareti vetrate e serpentine a pavimento. In estate le serpentine a pavimento funzionano con acqua fredda per raffrescare l’aria.
Gli spogliatoi e i servizi igienici sono riscaldati con semplici radiatori, gli uffici con ventil convettori, la sala bulder e gli spazi comuni ad aria.
Per quanto riguarda l’illuminazione della pareti di arrampicata, per evitare formazioni di zone d’ombra, è stata fatta la scelta di illuminarle da dietro con proiettori a ioduri metallici posizionati su travi all’americana a diverse altezze per garantire la massima uniformità di illuminamento
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11926/656437008.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11926/530867096.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11926/552204892.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11926/623167369.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/11926/1213202172.jpg
fabrik
July 31st, 2006, 06:12 PM
^^ spina 1
fabrik
August 1st, 2006, 11:36 PM
qualcuno sa dirmi perchè nel tratto di corso francia tra le piazza statuto e bernini , dopo che era stato completamente riasfaltato in occasione delle olimpiadi , adesso stanno togliendo l'asfalto per riasfaltarlo di nuovo?
l'ennesima mangeria?
fabrik
August 2nd, 2006, 12:15 AM
Niente palazzi sull'area granata
Marina Beccuti
La notizia ormai non ha più nulla di eclatante, serviva una firma e quella c’è stata, ora è certo: al campetto del Filadelfia, dove un tempo si allenava la Primavera granata, dove Pulici ha iniziato a diventare bomber tirando contro il muretto di mattoni, tornerà ad essere proprietà granata. Nessun palazzo verrà costruito, sarebbe stato lo scempio nello scempio, un altro graffio, molto acuto, nella storia granata già così malmenata in passato.
A volte sembra incredibile come in pochi mesi possano cambiare le prospettive di una città e di una squadra di calcio. L’avvicinarsi del centenario, l’arrivo di Cairo che ha certamente più a cuore le sorti granata, ma soprattutto l’estrema forza di volontà della tifoseria ha permesso di vivere questo ennesimo momento di euforia. Però attenzione, questo è il primo passo, solo il primo, ora ci vuole un progetto serio e soprattutto altrettanti finanziamenti perché il successo sia completo. Non basta che l’area non venga deturpata da quelle lunghe costruzioni, chiamate torri, che a New York portano a cattivi presagi, ora la zona in disuso del Filadelfia dev’essere riqualificata nel modo giusto. Il popolo granata rivuole la sua terra, il suo culto dove andare in pellegrinaggio, ma non per scorgere macerie, bensì per tornare a vivere la quotidianità del Fila. Allenamento della prima squadra, partitella del giovedì con la Primavera, Museo e quant’altro, perché la storia non sia solo il 4 maggio e i suoi ricordi di gloria perduta in tragedia, bensì qualcosa di tangibile, che rappresenti il presente, ma soprattutto il futuro.
Cairo ha espresso non solo a parole, ma soprattutto a fatti, la sua voglia di far tornare prestigiosa la storia del Toro, ma non è Abramovich, per fortuna, per cui ha bisogno di aiuti esterni, anche dai suoi principali sponsor. Qualche tifoso storcerà il naso, ma quasi tutte le squadre di livello hanno un proprio stadio con il nome di chi l’ha finanziato (vedi Arsenal e Flying Emirates, la compagnia aerea araba che sponsorizza anche la McLaren in F1, al Toro ci starebbe bene Red Bull…), un nome forte in questo senso si legherebbe all’immortalità di un simbolo, che mette ancora oggi i brividi. La prima vittoria, che ci fa piacere dedicare a Pierino Vallone, che lo vedo sorridere di lassù soddisfatto, è arrivata, ma non finisce qui. Soprattutto non si perda tempo, se n’è già perso troppo a rincorrere fantasmi e rovine
fabrik
August 2nd, 2006, 12:17 AM
Cairo in esclusiva per il NESTI Channel
"Lo ammetto: sono fortemente preoccupato per la vicenda Stadi, ricordando che, in occasione del varo dell'Olimpico, avevo detto subito che era bello ma troppo piccolo. Prima si era parlato di 31 mila posti, poi di 28 mila, e adesso di 25.400: brutta storia, anche perché, fra un anno, queste cifre illustreranno il nostro bacino di utenza. Il bacino di utenza, a sua volta, consentirà di incassare di più con i diritti televisivi, di fare un Toro più forte, e noi non possiamo dimostrare meno tifosi di quanti ne abbiamo. La prima soluzione può essere togliere i sedili da Curva Maratona e Curva Primavera, considerando che chi va lì vuole vivere la partita in piedi, ed ora c'è troppo spazio. La seconda soluzione è giocare alcune partite di cartello allo Stadio delle Alpi, in intesa con la Juventus, in modo tale da non tenere sempre fuori chi ci segue".
-{ Rick }-
August 2nd, 2006, 12:23 AM
Da "La Stampa" :
GRANDI OPERE BRESSO HA PRESENTATO AL MINISTRO L’ELENCO DELLE PRIORITÀ
Metrò e tangenziale
Di Pietro ha detto sì
«Ma senza copertura finanziaria non firmo»
I costi di un’operazione verità sono alti, altissimi e il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro si presenta all’incontro con gli enti locali piemontesi sul tema della infrastrutture pronto a pagare questo prezzo. E così di fronte ad una lista di piccole, medie e grandi opere puntualmente predisposta dagli amministratori locali di tutta la regione il ministro spiega che c’è poca trippa per i gatti e quella poca dovrà essere distribuita in base a delle priorità.
«Sentirsi dire che non ci sono soldi per i tuoi progetti e sentirsi dire che ci sono pochi soldi per fare pochi progetti non è semplice», commenta l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli.
Qualcosa, però, c'è e qualcosa si cercherà di fare: «La Regione è pronta a giocare la sua parte - spiega la presidente Mercedes Bresso - e punta a realizzare opere infrastrutturale attraverso il sistema della concessione
regionale». Partiamo da quello che c’è. Dopo l’incontro di ieri il Piemonte porta a casa 42 milioni sicuri per il completamento della statale della Val Vigezzo e della Val Formazza, un altro lotto per l’Asti-Cuneo. Torino incassa il via libera al finanziamento statale per il completamento della linea 1 della metropolitana a sud verso piazza Bengasi e ad Ovest verso Cascine Vica: 297 milioni di euro a fronte di una spesa prevista di 496 milioni. A breve, invece arriverà la firma da parte del governo al piano di finanziamento dell’Ativa che prevede la realizzazione della quarta corsia della Tangenziale Nord. Ci sono i soldi: 60/70 milioni di euro inseriti nel piano finanziario 2005/2009, ma manca la firma e così i cantieri che avrebbero dovuto essere aperti la scorsa estate adesso rischiano di slittare all’anno prossimo. Ieri il presidente della società, Giovanni Ossola, ne ha parlato con il ministro. Il risultato? «Si tratta di un’ipotesi che mi pare praticabile», commenta insieme al capogruppo dell’Italia dei Valori, Andrea Buquicchio, che lo ha assistito in questa giornata di incontri. Una firma che potrebbe diventare realtà nelle prossime ore visto che domani a Roma i dirigenti della concessionaria incontreranno Anas e funzionari del ministero.
Tutto rinviato, invece, per gli altri progetti: «Come ministro non firmerò il via libera per nessuna opera per cui non sia prevista la copertura finanziaria». Il motivo? «In questi cinque anni il Cipe - racconta il ministro - ha dato il via libera a lavori per 174 miliardi. Si tratta di opere inserite nella legge Obiettivo. I fondi a disposizione erano solo 58. Di 115 non c’è traccia». La seconda linea della metropolitana torinese e il collegamento tra Torino e Ceres, progetti definiti prioritari dal Comune, si faranno solo se la città troverà le risorse. L’intenzione c’è: «Sulla seconda linea stiamo valutando la possibilità di un project financing», spiega l’assessore Maria Grazia Sestero. Ipotesi che diventa impossibile senza i soldi dello stato.
Potrebbero invece essere realizzati un collegamento sotterraneo a fianco del Po da Barca e corso Unità d’Italia Sassi che riduca l’intasamento di corso Casale e la parte stradale di corso Marche. «Abbiamo avuto degli imprenditori che si sono detti disponibili ad investire e a realizzare queste opere in cambio di un preciso interesse a farle. L’interesse della Regione e del Comune esiste». Per rendere operativo questo progetto che potrebbe portare al pagamento di un pedaggio da parte degli automobilisti serve una legge regionale. Spiega Borioli: «Abbiamo ultimato una bozza che prevede la nascita di una società che dovrà gestire la partita infrastrutturale e la possibilità di utilizzare lo strumento della concessione regionale».
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200608articoli/8479girata.asp
M2 :ohno: :uh: :cry: ... Per quanto riguarda il tunnel sotto il Po a pedaggio, dubito che riduca effettivamente il traffico sui corsi interessati, perchè non molti saranno disposti a spendere ..
zurzy
August 2nd, 2006, 09:58 AM
M2 :ohno: :uh: :cry: ... Per quanto riguarda il tunnel sotto il Po a pedaggio, dubito che riduca effettivamente il traffico sui corsi interessati, perchè non molti saranno disposti a spendere ..
tristissima notizia, nella migliore delle ipotesi vuol dire almeno 5 anni prima che si riparli di linea 2, 10 prima che si inizino i lavori, 15 prima che sia pronto un primo tratto... se proprio mancano i soldi, avrei preferito la M2 piuttosto che il prolungamento della M1 (ma a questo punto sarebbe meglio chiamarla solo M visto che x almeno un paio di decenni sarà l'unica linea esistente)
ricordo ancora l'intervista al tg3 di chiamparino subito dopo le elezioni in cui ripetutamente + volte spergiurava che x il 2011 sarebbe stato pronto il tratto di M2 da PN a rebaudengo :sleepy:
ravanellidiciamo
August 2nd, 2006, 11:10 AM
tristissima notizia, nella migliore delle ipotesi vuol dire almeno 5 anni prima che si riparli di linea 2, 10 prima che si inizino i lavori, 15 prima che sia pronto un primo tratto... se proprio mancano i soldi, avrei preferito la M2 piuttosto che il prolungamento della M1 (ma a questo punto sarebbe meglio chiamarla solo M visto che x almeno un paio di decenni sarà l'unica linea esistente)
ricordo ancora l'intervista al tg3 di chiamparino subito dopo le elezioni in cui ripetutamente + volte spergiurava che x il 2011 sarebbe stato pronto il tratto di M2 da PN a rebaudengo :sleepy:
beh io non direi che sia cosi negativo!
nn dimentichiamoci che le grandi opere a torino sono dovute all'effetto olimpiadi... perche di solito nn e cosi anzi!
secondo me di pietro e perlomeno o coi piedi per terra,a se ha promesso quarta corsia e prolungamenti della M1 secondo me e gia tanto.
berlusca prometteva mari e monti ma diciamocelo, se TO nn avesse avuto le olimpiadi, si sarebbe costruito ben poco!
io poi sono molto soddisfatto dell'attivismo di chiamparino sulle grandi opere, a trovarne di sindaci cosi! purtroppo si sa che tra buocrazia, milanoromacentrismo e pochi fondi, piu di tanto nn si puo fare...
ravanellidiciamo
August 2nd, 2006, 11:22 AM
sinceramente mi sembra che questo progetto non sia stato accolto dal forum con la dovuta enfasi!
secondo me e un progetto fichissimo e che lo si dia quasi per certo è strabiliante... anche perche secondo me sara utilissimo, e una grandissima opera!
per quanto riguarda il pedaggio, si potrebbe fare come la tangenziale, insomma fare pagare solo l'ingresso e l'uscita dalla città risparmiando il costo agli utenti "metropolitani". in tal modo, pagherebbe il traffico che attraversa torino per andare verso la liguria, risparmiando un bel po di tepo. inoltre si separerebbero i flussi autostradali tra chi e diretto in liguria oe chi e diretto in francia, decongestionando la tangenziale nord.
beh, fichissimo!
Pavlvs
August 2nd, 2006, 11:36 AM
Cairo in esclusiva per il NESTI Channel
"Lo ammetto: sono fortemente preoccupato per la vicenda Stadi, ricordando che, in occasione del varo dell'Olimpico, avevo detto subito che era bello ma troppo piccolo. Prima si era parlato di 31 mila posti, poi di 28 mila, e adesso di 25.400: brutta storia, anche perché, fra un anno, queste cifre illustreranno il nostro bacino di utenza. Il bacino di utenza, a sua volta, consentirà di incassare di più con i diritti televisivi, di fare un Toro più forte, e noi non possiamo dimostrare meno tifosi di quanti ne abbiamo. La prima soluzione può essere togliere i sedili da Curva Maratona e Curva Primavera, considerando che chi va lì vuole vivere la partita in piedi, ed ora c'è troppo spazio. La seconda soluzione è giocare alcune partite di cartello allo Stadio delle Alpi, in intesa con la Juventus, in modo tale da non tenere sempre fuori chi ci segue".
Mi sembra una storiaccia, di quelle che fanno pensare a strane pastette.
Senza essere specialisti del settore, noi di SSC da sempre abbiamo scritto e parlato dell'inadeguatezza dei 2 stadi torinesi relativamente al proprio bacino d'utenza.
Il tutto senza avere alcun dato oggettivo nè studio statistico in mano, ma solo basandosi sull'intuito di chi capisce bene che la Juve non può avere uno stadio da 38.000 posti, insufficiente pure per ospitare una finale di coppa europea, ed il Torino da appena 25.000 posti, come un Martina Franca qualsiasi.
Ora, a quanto pare, anche gli studiosi del settore convengono su fatti ed opinioni che l'uomo della strada aveva espresso già 2 anni fa.
Complimenti.
zurzy
August 2nd, 2006, 12:35 PM
io poi sono molto soddisfatto dell'attivismo di chiamparino sulle grandi opere, a trovarne di sindaci cosi! purtroppo si sa che tra buocrazia, milanoromacentrismo e pochi fondi, piu di tanto nn si puo fare...
non mi fraintendere: anch'io sono convinto dell'attivismo di chiamparino; capisco anche che i soldi x fare tutto non ci sono (comunque vediamo poi anche quanto arriva alle altre città... magari poi si scopre che in altri casi i soldi ci sono eccome)
ho solo detto che, dovendo tagliare, preferivo tagliare il prolungamento della linea 1 ed iniziare la linea 2
ad ogni modo, altro brutto fatto da non sottovalutare, ci sono anche i tagli previsti dal comune sull'organizzazione di mostre ed eventi culturali importanti e questo non va decisamente bene x una città che vorrebbe finalmente avere una decente attività turistica
fabrik
August 2nd, 2006, 02:08 PM
Mi sembra una storiaccia, di quelle che fanno pensare a strane pastette.
Senza essere specialisti del settore, noi di SSC da sempre abbiamo scritto e parlato dell'inadeguatezza dei 2 stadi torinesi relativamente al proprio bacino d'utenza.
Il tutto senza avere alcun dato oggettivo nè studio statistico in mano, ma solo basandosi sull'intuito di chi capisce bene che la Juve non può avere uno stadio da 38.000 posti, insufficiente pure per ospitare una finale di coppa europea, ed il Torino da appena 25.000 posti, come un Martina Franca qualsiasi.
Ora, a quanto pare, anche gli studiosi del settore convengono su fatti ed opinioni che l'uomo della strada aveva espresso già 2 anni fa.
Complimenti.
la nuova dirigenza juventina ha deciso di bloccare il vecchio progetto di giraudo circa il delle alpi , si parla di un nuovo progetto meno faraonico per la ristrutturazione , quindi è probabile che la capienza verrà ridotta rispetto ai 70.000 attuali ma dovrebbe rimanere sopra i 50.000 posti , aspettiamo ottobre quando la juve comunicherà al comune il nuovo progetto..
circa il toro.. il problema sta negli enormi vincoli che ha posto la sovraintendenza per il restauro olimpionico.. l'unica cosa che oggi vi è di realmente nuovo nello stadio è la tettoia che copre tutto il catino e non solo la tribuna vip come un tempo.. a forza di vincoli tafazziani continuiamo ad avere uno stadio degli anni '30 inadeguato ala realtà attuale... forse questa è stata la più grande occasione persa delle olimpiadi.
p.s.
non dimentichiamoci che le attuali dirigenze di toro e juve non sono quelle che , a suo tempo , avevano deciso circa la questione degli stadi
fabrik
August 2nd, 2006, 02:21 PM
tristissima notizia, nella migliore delle ipotesi vuol dire almeno 5 anni prima che si riparli di linea 2, 10 prima che si inizino i lavori, 15 prima che sia pronto un primo tratto... se proprio mancano i soldi, avrei preferito la M2 piuttosto che il prolungamento della M1 (ma a questo punto sarebbe meglio chiamarla solo M visto che x almeno un paio di decenni sarà l'unica linea esistente)
certo è una pessima notizia , l'idea di una m2 faceva sognare un po tutti...
ma realmente credevate che dopo che ci sono voluti più di 70 anni per inaugurare 7 km della linea 1 , all'improvviso nell'arco di poco più di un lustro saremo riusciti a raddoppiare (o più) l'attuale lunghezza della m1 e , in più , inaugurare un primo tratto di una , ipotetica , m2?
spero che almeno questo , ovvio (aimè) , ritardo possa servire al comune per farsi un idea più precisa (e dal mio punto di vista , migliore) sul percorso della m2..
p.s.
l'attuale percorso previsto per la m2 da orbassano e porta nuova implica che la linea debba passare sotto corso turati...
questo significherebbe : a) un inutile sovraposizione con la linea4 che passa proprio lì sopra b) proprio per scavare il tunnel in corso turati significherebbe eliminare i jumbotram della 4 per sostituirli con più lenti e meno capienti bus per anni...(dopo che sono stati spesi un sacco di anni e centinaia di milioni di euro per l'attuale tratta..) e se teniamo conto che proprio la 4 è , forse , la linea di trasporto pubblico più strategica.. non mi pare una buona cosa
ravanellidiciamo
August 2nd, 2006, 02:30 PM
certo è una pessima notizia , l'idea di una m2 faceva sognare un po tutti...
ma realmente credevate che dopo che ci sono voluti più di 70 anni per innaugurare 7 km della linea 1 , all'improvviso nell'arco di poco più di un lustro saremo riusciti a raddoppiare (o più) l'attuale lunghezza della m1 e , in più , innaugurare un primo tratto di una , ipotetica , m2?
spero che almeno questo , ovvio (aimè) , ritardo possa servire al comune di farsi un idea più precisa (e dal mio punto di vista , migliore) sul percorso della m2..
p.s.
l'attuale percorso previsto per la m2 da orbassano e porta nuova implica che la linea debba passare sotto corso turati...
questo significherebbe : a) un inutile sovraposizione con la linea4 che passa proprio lì sopra b) proprio per scavare il tunnel in corso turati significherebbe eliminare i jumbotram della 4 per sostituirli con più lenti e meno capienti bus per anni... e se teniamo conto che proprio la 4 è , forse , la linea di trasporto pubblico più strategica.. non mi pare una buona cosa
quoto tutto...
zurzy
August 2nd, 2006, 02:46 PM
certo è una pessima notizia , l'idea di una m2 faceva sognare un po tutti...
ma realmente credevate che dopo che ci sono voluti più di 70 anni per inaugurare 7 km della linea 1 , all'improvviso nell'arco di poco più di un lustro saremo riusciti a raddoppiare (o più) l'attuale lunghezza della m1 e , in più , inaugurare un primo tratto di una , ipotetica , m2?
e xè no? proprio xè già abbiamo aspettato 70 anni adesso sarebbe ora di darsi una mossa sul serio... 2 linee di metro in 80-90 anni non mi sembrano granchè
in ogni caso chiamparino non doveva vendere inutili promesse x poi scoprire 2 mesi dopo che erano una bufala; lo rispetto comunque x tutto quello che ha fatto x la città, ma in questa occasione ha "toppato" di brutto
spero che almeno questo , ovvio (aimè) , ritardo possa servire al comune di farsi un idea più precisa (e dal mio punto di vista , migliore) sul percorso della m2..
p.s.
l'attuale percorso previsto per la m2 da orbassano e porta nuova implica che la linea debba passare sotto corso turati...
questo significherebbe : a) un inutile sovraposizione con la linea4 che passa proprio lì sopra b) proprio per scavare il tunnel in corso turati significherebbe eliminare i jumbotram della 4 per sostituirli con più lenti e meno capienti bus per anni...(dopo che sono stati spesi un sacco di anni e centinaia di milioni di euro per l'attuale tratta..) e se teniamo conto che proprio la 4 è , forse , la linea di trasporto pubblico più strategica.. non mi pare una buona cosa
non sono del tutto d'accordo: tanto x chiacchierare, visto che la m2 è ora diventata solo un sogno, potrebbe benissimo da cso orbassano andare in cso duca con utilissima fermata davanti al poli e poi girare in cso USA; nessuna sovrapposizione, solo 1 fermata della m1 abbastanza vicina (re umberto) oltre all'ovvio interscambio a PN
fabrik
August 2nd, 2006, 03:48 PM
e xè no? proprio xè già abbiamo aspettato 70 anni adesso sarebbe ora di darsi una mossa sul serio... 2 linee di metro in 80-90 anni non mi sembrano granchè
in ogni caso chiamparino non doveva vendere inutili promesse x poi scoprire 2 mesi dopo che erano una bufala; lo rispetto comunque x tutto quello che ha fatto x la città, ma in questa occasione ha "toppato" di brutto
in linea di principio hai tutte le ragioni di sto mondo , ma a livello pratico costruire circa 20 km di metrò suddiviso su 2 linee in soli 6-7 anni è un qualcosa di realistico in cina o , addirittura , in spagna... in italia ( a maggior ragione a torino , visti i trascorsi..) è semplicemente utopia..
tanto x chiacchierare, visto che la m2 è ora diventata solo un sogno, potrebbe benissimo da cso orbassano andare in cso duca con utilissima fermata davanti al poli e poi girare in cso USA; nessuna sovrapposizione, solo 1 fermata della m1 abbastanza vicina (re umberto) oltre all'ovvio interscambio a PN
faccio anche io una mia proposta , tanto per parlare :) :
premessa : il comune prevede , nel lunghissimo termine di avere un sistema di trasporto pubblico sotterraneo su 3 linee: la 1 , una 2 che si incrocia a x con la 1 e collega nord-sud della città , e , in fine una terza linea a ferro di cavallo che interconnetta le altre 2
la mia idea si svilupperebbe in circa una trentina di anni..:
1) completiamo la 1 da rivoli a moncalieri (rivoli centro e moncalieri centro , non solo cascie vica-piazza bengasi) 2006-2015
2) lasciamo , al momento , perdere la m2 e pensiamo alla ipotetica m3 (a ferro di cavallo) mettendo sotto terra l'attuale linea 2 gestita con bus (dalla periferia nord-est della città fino a piazza bengasi , con interconnessioni con la m1 in piazza bengasi e in piazza rivoli) 2015-2025
3) nel frattempo che si sono realizzate la m1 e la m3 si sono ammortizzati i costi della realizzazione della tramvia 4 e la si potrebbe sostituire con una m2 che fa lo stesso percorso in sotterranea (interconnessioni con la m2 davanti alla fiat mirafiori e nel nord della città , con la m1 a porta nuova) 2025-2035
4) eventuale prolungamento della m2 a nord fino a settimo , a sud fino a orbassano 2035-45
Hogan
August 2nd, 2006, 04:03 PM
TORINO
GRANDI OPERE BRESSO HA PRESENTATO AL MINISTRO L’ELENCO DELLE PRIORITÀ
Metrò e tangenziale
Di Pietro ha detto sì
«Ma senza copertura finanziaria non firmo»
1/8/2006
di Maurizio Tropeano
I costi di un’operazione verità sono alti, altissimi e il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro si presenta all’incontro con gli enti locali piemontesi sul tema della infrastrutture pronto a pagare questo prezzo. E così di fronte ad una lista di piccole, medie e grandi opere puntualmente predisposta dagli amministratori locali di tutta la regione il ministro spiega che c’è poca trippa per i gatti e quella poca dovrà essere distribuita in base a delle priorità.
«Sentirsi dire che non ci sono soldi per i tuoi progetti e sentirsi dire che ci sono pochi soldi per fare pochi progetti non è semplice», commenta l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli.
Qualcosa, però, c'è e qualcosa si cercherà di fare: «La Regione è pronta a giocare la sua parte - spiega la presidente Mercedes Bresso - e punta a realizzare opere infrastrutturale attraverso il sistema della concessione
C’è stata anche la protesta dei No Tav,
ieri, in occasione della visita del ministro
Di Pietro
regionale». Partiamo da quello che c’è. Dopo l’incontro di ieri il Piemonte porta a casa 42 milioni sicuri per il completamento della statale della Val Vigezzo e della Val Formazza, un altro lotto per l’Asti-Cuneo. Torino incassa il via libera al finanziamento statale per il completamento della linea 1 della metropolitana a sud verso piazza Bengasi e ad Ovest verso Cascine Vica: 297 milioni di euro a fronte di una spesa prevista di 496 milioni.
A breve, invece arriverà la firma da parte del governo al piano di finanziamento dell’Ativa che prevede la realizzazione della quarta corsia della Tangenziale Nord. Ci sono i soldi: 60/70 milioni di euro inseriti nel piano finanziario 2005/2009, ma manca la firma e così i cantieri che avrebbero dovuto essere aperti la scorsa estate adesso rischiano di slittare all’anno prossimo. Ieri il presidente della società, Giovanni Ossola, ne ha parlato con il ministro. Il risultato? «Si tratta di un’ipotesi che mi pare praticabile», commenta insieme al capogruppo dell’Italia dei Valori, Andrea Buquicchio, che lo ha assistito in questa giornata di incontri. Una firma che potrebbe diventare realtà nelle prossime ore visto che domani a Roma i dirigenti della concessionaria incontreranno Anas e funzionari del ministero.
Tutto rinviato, invece, per gli altri progetti: «Come ministro non firmerò il via libera per nessuna opera per cui non sia prevista la copertura finanziaria». Il motivo? «In questi cinque anni il Cipe - racconta il ministro - ha dato il via libera a lavori per 174 miliardi. Si tratta di opere inserite nella legge Obiettivo. I fondi a disposizione erano solo 58. Di 115 non c’è traccia». La seconda linea della metropolitana torinese e il collegamento tra Torino e Ceres, progetti definiti prioritari dal Comune, si faranno solo se la città troverà le risorse. L’intenzione c’è: «Sulla seconda linea stiamo valutando la possibilità di un project financing», spiega l’assessore Maria Grazia Sestero. Ipotesi che diventa impossibile senza i soldi dello stato.
Potrebbero invece essere realizzati un collegamento sotterraneo a fianco del Po da Barca e corso Unità d’Italia Sassi che riduca l’intasamento di corso Casale e la parte stradale di corso Marche. «Abbiamo avuto degli imprenditori che si sono detti disponibili ad investire e a realizzare queste opere in cambio di un preciso interesse a farle. L’interesse della Regione e del Comune esiste». Per rendere operativo questo progetto che potrebbe portare al pagamento di un pedaggio da parte degli automobilisti serve una legge regionale. Spiega Borioli: «Abbiamo ultimato una bozza che prevede la nascita di una società che dovrà gestire la partita infrastrutturale e la possibilità di utilizzare lo strumento della concessione regionale».
Lastampa
Ken Hayabusa
August 2nd, 2006, 06:59 PM
Giusto per dire la mia.
Il fatto che i faraonici progetti delle Giunte Chiamparino / Bresso siano stati cassati dal ministro (che, fortunatamente, è della stessa parte politica, che altrimenti già mi vedevo le discussioni dei politic-ultras :runaway: ) non vuol dire che ogni speranza di nuove infrastrutture (che servono) sia da abbandonarsi per 30 anni, vuol dire solo che le cose van studiate meglio, che non vuol dire per forza "più lentamente", solo con un pò di giudizio economico.
Ecco qualche idea (personalissima) su infrastrutture realizzabili con risorse limitate. Quasi sicuramente il complessivo di tutte queste infrastrutture non raggiunge nemmeno il costo del solo "tunnel corso grosseto".
Torino-Caselle-Ceres: non instradarla sul passante sarebbe una follia tecnica, ma il progetto su C.so Grosseto è una follia economica.
L'idea per salvare capra e cavoli è il tragitto rimanendo paralleli alla tangenziale e al tratto urbano della diramazione per Caselle: 6 Km di binari tra Borgaro e il passante. Costo non dico irrisorio ma ragionevole, anche considerando che si potrebbero portare avanti parte dei lavori in parallelo con quelli della Tangenziale Nord.
Ramo "Venaria": rimarrebbe tagliato fuori, ma è un tratto a doppio binario e in gran parte interrato, il che vuol dire che ha sufficiente spazio per "metropolitanizzarlo", dapprima magari con il semplice uso di vetture tipo le 7000 (se ce ne sono abbastanza) che furono costruite proprio per linee di questo tipo. Poi, se si racimolano più fondi, si può pensare di utilizzare il VAL (cambiando gli armamenti) che, essendo sensibilmente più piccolo della sagoma ferroviaria, lascerebbe spazio per nuove banchine di fermata sul percorso. La "linea" potrebbe anche proseguire comunque fino a Borgaro, con l'interscambio con il passante. Quando e se si riuscirà a fare una M2 in centro e a sud, questo pezzo sarebbe semplicemente "agganciabile".
Nodo "Dora": Qui sembra tutto definito. Però farei volentieri notare che, nel mentre che si costruisce il sottopasso veicolare tra Corso Mortara e Corso Vigevano, non penso costerebbe poi troppo buttare giù una galleria parallela alla stessa quota di grandezza "tipo VAL", il che permetterebbe di attraversare il nodo (anche a costo di demolire Dora GTT) e quindi ritornare su Via Sant Bon fino almeno a corso Vercelli. Sto sempre parlando di costi relativamente bassi e non per forza tutto in una volta.
Trincerone Via Gottardo: Anche questo potrebbe essere usato, analogamente al precedente, per una tratta che funga da "people mover" tra Rebaudengo e quella zona della città, dove c'è anche l'ospedale Giovanni Bosco e il cimitero, oltre ad un bel pò di popolazione, che verrebbe "collegata" al passante. Non ricordo ma mi pare che il binario sia unico, ma nuovamente delle vetture tipo VAL riuscirebbero a passare in coppia, permettendo anche la copertura del trincerone.
Passantino Sud: Sembra ormai appurato che si vogliano costruire due fermate ferroviarie in corrispondenza di "Le gru" e dell'Ospedale San Luigi sfruttando i binari del centro smistamento di Orbassano. Volendo, con un paio di Km in più, si raggiungerebbe Orbassano centro e i suoi 25.000 abitanti. Aprendo poi finalmente la stazione Zappata, si potrebbe avere un servizio veloce tra Orbassano (nodo di moltissime linee intercomunali) e Torino centro anche prima del completamento del passante P.S. - Stura.
ravanellidiciamo
August 3rd, 2006, 08:42 AM
Giusto per dire la mia.
Il fatto che i faraonici progetti delle Giunte Chiamparino / Bresso siano stati cassati dal ministro (che, fortunatamente, è della stessa parte politica, che altrimenti già mi vedevo le discussioni dei politic-ultras :runaway: ) non vuol dire che ogni speranza di nuove infrastrutture (che servono) sia da abbandonarsi per 30 anni, vuol dire solo che le cose van studiate meglio, che non vuol dire per forza "più lentamente", solo con un pò di giudizio economico.
Ecco qualche idea (personalissima) su infrastrutture realizzabili con risorse limitate. Quasi sicuramente il complessivo di tutte queste infrastrutture non raggiunge nemmeno il costo del solo "tunnel corso grosseto".
Torino-Caselle-Ceres: non instradarla sul passante sarebbe una follia tecnica, ma il progetto su C.so Grosseto è una follia economica.
L'idea per salvare capra e cavoli è il tragitto rimanendo paralleli alla tangenziale e al tratto urbano della diramazione per Caselle: 6 Km di binari tra Borgaro e il passante. Costo non dico irrisorio ma ragionevole, anche considerando che si potrebbero portare avanti parte dei lavori in parallelo con quelli della Tangenziale Nord.
Ramo "Venaria": rimarrebbe tagliato fuori, ma è un tratto a doppio binario e in gran parte interrato, il che vuol dire che ha sufficiente spazio per "metropolitanizzarlo", dapprima magari con il semplice uso di vetture tipo le 7000 (se ce ne sono abbastanza) che furono costruite proprio per linee di questo tipo. Poi, se si racimolano più fondi, si può pensare di utilizzare il VAL (cambiando gli armamenti) che, essendo sensibilmente più piccolo della sagoma ferroviaria, lascerebbe spazio per nuove banchine di fermata sul percorso. La "linea" potrebbe anche proseguire comunque fino a Borgaro, con l'interscambio con il passante. Quando e se si riuscirà a fare una M2 in centro e a sud, questo pezzo sarebbe semplicemente "agganciabile".
Nodo "Dora": Qui sembra tutto definito. Però farei volentieri notare che, nel mentre che si costruisce il sottopasso veicolare tra Corso Mortara e Corso Vigevano, non penso costerebbe poi troppo buttare giù una galleria parallela alla stessa quota di grandezza "tipo VAL", il che permetterebbe di attraversare il nodo (anche a costo di demolire Dora GTT) e quindi ritornare su Via Sant Bon fino almeno a corso Vercelli. Sto sempre parlando di costi relativamente bassi e non per forza tutto in una volta.
Trincerone Via Gottardo: Anche questo potrebbe essere usato, analogamente al precedente, per una tratta che funga da "people mover" tra Rebaudengo e quella zona della città, dove c'è anche l'ospedale Giovanni Bosco e il cimitero, oltre ad un bel pò di popolazione, che verrebbe "collegata" al passante. Non ricordo ma mi pare che il binario sia unico, ma nuovamente delle vetture tipo VAL riuscirebbero a passare in coppia, permettendo anche la copertura del trincerone.
Passantino Sud: Sembra ormai appurato che si vogliano costruire due fermate ferroviarie in corrispondenza di "Le gru" e dell'Ospedale San Luigi sfruttando i binari del centro smistamento di Orbassano. Volendo, con un paio di Km in più, si raggiungerebbe Orbassano centro e i suoi 25.000 abitanti. Aprendo poi finalmente la stazione Zappata, si potrebbe avere un servizio veloce tra Orbassano (nodo di moltissime linee intercomunali) e Torino centro anche prima del completamento del passante P.S. - Stura.
bel post! condivido praticamente tutto...
nn ho solo capito nbel nodo dora, a cosa servirebbe il tunnel supplementare che arriverebbe a Saint Bon... propedeutico alla metro intendi?
Ken Hayabusa
August 3rd, 2006, 09:30 PM
nn ho solo capito nbel nodo dora, a cosa servirebbe il tunnel supplementare che arriverebbe a Saint Bon... propedeutico alla metro intendi?
Beh... si.
Posto che sia ancora possibile (non credo... questioni burocratiche), visto che l'area è cantierata si fa in fretta a posare un tunnel ulteriore affiancato al passante veicolare che poi in futuro potrà essere allungato in c.so Vigevano e poi girare in via Sant Bon, recuperando anche l'ultimo tratto fino quasi a Ponte Mosca. Sempre nell'ottica di recuperare tutti gli spazi "buttati via" negli ultimi 20 anni.
Ovviamente non è mica obbligatorio: potrà sempre essere risventrata piazza Baldissera in futuro, se si vorrà attaccare il ramo Venaria ad una metro... :weird:
-{ Rick }-
August 3rd, 2006, 09:40 PM
Oggi sono passato in zona Dora (per puro caso) e ho notato che la chiesa del sacro volto è praticamente finita (Marmox qualche fotina ? :) ) ..
Ho notato anche in prossimità del bennet un'edificio in fase di costruzione che presentava un'ampia copertura ad altezza eleveta stile galleria.. Li' sotto ci sarà un'area commerciale? Tks
Marmox
August 3rd, 2006, 11:04 PM
Oggi sono passato in zona Dora (per puro caso) e ho notato che la chiesa del sacro volto è praticamente finita (Marmox qualche fotina ? :) ) ..
Eccone una del 28/7 dal balcone di casa:
http://img183.imageshack.us/img183/4716/060728chiesasantovoltoecuriaquasiterminateio1.th.jpg (http://img183.imageshack.us/my.php?image=060728chiesasantovoltoecuriaquasiterminateio1.jpg)
Ho notato anche in prossimità del bennet un'edificio in fase di costruzione che presentava un'ampia copertura ad altezza eleveta stile galleria.. Li' sotto ci sarà un'area commerciale? Tks
E' il VitaliPark, sarà un polo di insediamento per piccole e medie imprese, artigiani, ecc...
Ha già vissuto alcune traversie nel 2005, quando qualcuno dell'impresa scappò con i soldi, poi dopo un po' di mesi di fermo una nuova impresa ha ripreso i lavori che proseguono tutt'oggi.
Mi piace il passo carraio che conduce ai piani superiori che è stato ricavato sulla via sopraelevata retrostante e parallela a via Orvieto.
zurzy
August 4th, 2006, 02:21 PM
Dal sito del comune di torino
Da questa sera 3 agosto e sino al 30 dicembre, tutti e giovedì e sabato, dalle ore 21, è possibile visitare la Torino- magica, quella che si può vedere quando la frenesia si acquieta e il traffico rallenta, quando il centro storico si illumina di una luce antica e la città, come una bella e misteriosa "Madama", svela i suoi volti più inquietanti, gli spettrali dragoni e i simboli esoterici che sovente vengono ignorati.
Un tour intrigante e curioso che prende vita attraverso la leggenda gialla del portone del Diavolo e i sinistri guardiani dei palazzi barocchi, per culminare nei misteri della Gran Madre di Dio, la donna velata che regge in mano il calice del Santo Graal sotto l'occhio attento dei fantasmi torinesi più famosi...
Partenza ed arrivo da Piazza Statuto angolo Corso san Martino.
Durata: 2 ore e 30 minuti.
Prezzo 20,00 Euro.
INFO E PRENOTAZIONI:
tel. (+39) 0116680580
peccato x il prezzo!!!
mariocesare
August 6th, 2006, 11:30 PM
..... si faranno anche le metropolitane 2 e 3.
Pensavo che non ci fossero i soldi, ci fosse un deficit quasi del 5% e i tassi di interesse stessero aumentando.
Sono proprio contento, cosi scaveranno a Torino anche per i prossimi 50 anni, visto che il passante e' durato 20 anni.
Se quando sono stati elaborati certi sogni si fosse rimasti con i piedi per terra, pensando che l'eldorado prima o poi sarebbe finito, FORSE QUALCUNO AVREBBE PRESO METRO E LIVELLA E AVREBBE MISURATO ACCURATEMENTE LE QUOTE TRA VIA STRADELLA E IL PASSANTE, e avrebbe magari scoperto che si poteva collegare Venaria/Auchan/Stadio delle Alpi/La Mandria/Aeroporto direttamente con il treno a Porta Susa.
Ma, siccome siamo ricchi e questo e' infantile, non verrà fatto, perche continueremo a sognare di fare M2, M3 e cosi via.
fabrik
August 7th, 2006, 08:18 PM
Mausoleo della "Bela Rosin"
Città di Torino, un progetto di restauro
Il progetto di restauro ha interessato tutto il complesso della “Bela Rosin”, che comprende, oltre al Mausoleo, i bassi fabbricati a lato dell’ingresso, il parco ed il muro di cinta con l’ingresso aulico, la cancellata pilastrata con al centro lo stemma dei Conti di Mirafiori. Per aggiornarne la fruibilità sono state inoltre eseguite alcune opere complementari, come l’inserimento, in un’area secondaria del parco, di un fabbricato di servizio, realizzato come se fosse un’estensione del muro di cinta; i resti dell’altare, che non restituiva più l’essenza di quello che era e rappresentava in origine dall’interno del mausoleo, sono stati trasferiti all’esterno, nel parco; il parco è stato ridisegnato con una maggiore articolazione dei percorsi e della vegetazione.
L’architettura del Mausoleo deriva da quella del Pantheon romano perché la famiglia volle che la moglie morganatica di Vittorio Emanuele II fosse sepolta in un edificio simile al mausoleo dove vennero collocate le spoglie del primo re d’Italia.
I riferimenti all’architettura del Pantheon romano, anche se in scala fortemente ridotta, sono sorprendenti: le proporzioni sono le medesime, stessi gli elementi costituenti la fabbrica – pronao, avancorpo, rotonda e cupola (che culmina in un oculo centrale, unica fonte di luce naturale della cella) – simili gli ordini e gli apparati decorativi. Il pronao è più basso dell’avancorpo e presenta uno spazio coperto molto profondo diviso in tre navate da quattro file di colonne. Al fondo della navata centrale è aperto l’andito di ingresso alla cella, costituita da uno spazio circolare – rotonda, – coperto da cupola emisferica.
Elemento generatore dell’impianto geometrico della cella è il cerchio: il diametro interno della rotonda è uguale all’altezza della cella e il suo raggio coincide con il raggio della cupola. Le pareti interne della rotonda sono ripartite in un ordine inferiore, di derivazione corinzia, contrassegnato da un’alta trabeazione e da un ordine superiore o attico, sulla cui cornice si imposta l’intradosso della cupola. Gli ordini svolgono un ruolo fondamentale nella definizione dell’immagine architettonica. Un’intelaiatura di elementi verticali e orizzontali scandisce l’edificio. All’ordine del pronao, che si estende alle pareti dell’avancorpo, segue l’ordine inferiore dell’aula e quello dell’attico.
Per il forte degrado in cui versava, in rapporto alla sofisticata tecnologia con la quale era stata costruita, la cupola emisferica (del diametro di sedici metri, con decorazione interna a lacunari: cassettoni in prospettiva trompe-l’oeil), e stata uno degli elementi del plesso più difficili da restaurare.
Come la cupola del Pantheon di Roma la grande volta è costituita da un’iniziale muro sporgente di mattoni pieni, sino alla quota di circa dodici metri dal pavimento e da una calotta di mattoni forati che si interrompe in corrispondenza dell’oculo centrale.
Se per il tempio il progetto di restauro è stato attento a coniugare il recupero delle valenze antiche con le esigenze di riutilizzo, gli interventi sui bassi fabbricati hanno riportato i due edifici all’impianto ottocentesco, liberandoli dai tamponamenti introdotti nel Novecento, integrando le mancanze con tecnologie attuali ma congruenti con l’architettura delle fabbriche.
La nuova veste del parco contribuisce infine a restituire – anche visivamente – alla città il Mausoleo: simbolo/monumento di altissimo valore architettonico che con la sua forza centripeta dona significato a questa area di confine sulla sponda del Sangone.
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fabrik
August 7th, 2006, 08:33 PM
hotel 4 stelle-lusso NH Santo Stefano
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fabrik
August 7th, 2006, 08:38 PM
ristrutturazione dell'ex cinema vittoria
Isola Architetti
centro commerciale Zara e sala teatrale sperimentale all'ultimo piano
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fabrik
August 7th, 2006, 08:43 PM
nuve immagini dalla spina 3
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fabrik
August 7th, 2006, 08:46 PM
ristrutturazione museo antichità
isola architetti
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zurzy
August 7th, 2006, 09:35 PM
..... si faranno anche le metropolitane 2 e 3.
Pensavo che non ci fossero i soldi, ci fosse un deficit quasi del 5% e i tassi di interesse stessero aumentando.
Sono proprio contento, cosi scaveranno a Torino anche per i prossimi 50 anni, visto che il passante e' durato 20 anni.
Se quando sono stati elaborati certi sogni si fosse rimasti con i piedi per terra, pensando che l'eldorado prima o poi sarebbe finito, FORSE QUALCUNO AVREBBE PRESO METRO E LIVELLA E AVREBBE MISURATO ACCURATEMENTE LE QUOTE TRA VIA STRADELLA E IL PASSANTE, e avrebbe magari scoperto che si poteva collegare Venaria/Auchan/Stadio delle Alpi/La Mandria/Aeroporto direttamente con il treno a Porta Susa.
Ma, siccome siamo ricchi e questo e' infantile, non verrà fatto, perche continueremo a sognare di fare M2, M3 e cosi via.
scusami, ma non capisco cosa ci sarebbe di male a fare la m2 e la m3: non mi sembra che questo sia in contrasto col voler collegare porta susa con caselle, su cui sono d'accordo con te
e' vero, non siamo ricchi: xo' mi piacerebbe anche non essere i soliti scemi che non prendono i finanziamenti mentre invece tutte le altre citta' d'italia non si fanno certo problemi a prenderli
e poi, dove hai letto questa notizia? il caro di pietro ci ha appena tagliato la m2...
sinceramente sono un po' rimba e quindi e' colpa mia, xo' non ho capito molto il tuo post...
scamatteo
August 8th, 2006, 02:24 AM
Palazzo del Lavoro
Dopo l'acquisto dello storico immobile, sono partite le trattative di Fintecna con il Comune per valorizzare l'imponente edificio di via Ventimiglia, angolo corso Maroncelli, un cubo di vetro e cemento sorretto da piloni a ombrello oggi semi-abbandonato. "Stiamo lavorando con la nuova proprietà - spiegano gli uffici comunali all'Urbanistica - per l'approvazione di una variante che valorizzi l'edificio, straordinario sia per posizione che per valore architettonico. Il recupero potrà avere temi progettuali diversi. L'immobile sarà adibito a centro polifunzionale". Fintecna potrebbe cercare un partner per la valorizzazione (sul modello sperimentato a partire dalle manifatture tabacchi in varie città).
dal Sole 24 Ore - Edilizia e Territorio
PS: grazie a fabrik per le bellissime immagini :)
-{ Rick }-
August 8th, 2006, 02:43 AM
^^ Ottimo.. Il palazzo del lavoro è stato lasciato per troppo tempo all'incuria e attualmente è nocivo alla vista..
ravanellidiciamo
August 8th, 2006, 08:29 AM
Mausoleo della "Bela Rosin"
Città di Torino, un progetto di restauro
Il progetto di restauro ha interessato tutto il complesso della “Bela Rosin”, che comprende, oltre al Mausoleo, i bassi fabbricati a lato dell’ingresso, il parco ed il muro di cinta con l’ingresso aulico, la cancellata pilastrata con al centro lo stemma dei Conti di Mirafiori. Per aggiornarne la fruibilità sono state inoltre eseguite alcune opere complementari, come l’inserimento, in un’area secondaria del parco, di un fabbricato di servizio, realizzato come se fosse un’estensione del muro di cinta; i resti dell’altare, che non restituiva più l’essenza di quello che era e rappresentava in origine dall’interno del mausoleo, sono stati trasferiti all’esterno, nel parco; il parco è stato ridisegnato con una maggiore articolazione dei percorsi e della vegetazione.
L’architettura del Mausoleo deriva da quella del Pantheon romano perché la famiglia volle che la moglie morganatica di Vittorio Emanuele II fosse sepolta in un edificio simile al mausoleo dove vennero collocate le spoglie del primo re d’Italia.
I riferimenti all’architettura del Pantheon romano, anche se in scala fortemente ridotta, sono sorprendenti: le proporzioni sono le medesime, stessi gli elementi costituenti la fabbrica – pronao, avancorpo, rotonda e cupola (che culmina in un oculo centrale, unica fonte di luce naturale della cella) – simili gli ordini e gli apparati decorativi. Il pronao è più basso dell’avancorpo e presenta uno spazio coperto molto profondo diviso in tre navate da quattro file di colonne. Al fondo della navata centrale è aperto l’andito di ingresso alla cella, costituita da uno spazio circolare – rotonda, – coperto da cupola emisferica.
Elemento generatore dell’impianto geometrico della cella è il cerchio: il diametro interno della rotonda è uguale all’altezza della cella e il suo raggio coincide con il raggio della cupola. Le pareti interne della rotonda sono ripartite in un ordine inferiore, di derivazione corinzia, contrassegnato da un’alta trabeazione e da un ordine superiore o attico, sulla cui cornice si imposta l’intradosso della cupola. Gli ordini svolgono un ruolo fondamentale nella definizione dell’immagine architettonica. Un’intelaiatura di elementi verticali e orizzontali scandisce l’edificio. All’ordine del pronao, che si estende alle pareti dell’avancorpo, segue l’ordine inferiore dell’aula e quello dell’attico.
Per il forte degrado in cui versava, in rapporto alla sofisticata tecnologia con la quale era stata costruita, la cupola emisferica (del diametro di sedici metri, con decorazione interna a lacunari: cassettoni in prospettiva trompe-l’oeil), e stata uno degli elementi del plesso più difficili da restaurare.
Come la cupola del Pantheon di Roma la grande volta è costituita da un’iniziale muro sporgente di mattoni pieni, sino alla quota di circa dodici metri dal pavimento e da una calotta di mattoni forati che si interrompe in corrispondenza dell’oculo centrale.
Se per il tempio il progetto di restauro è stato attento a coniugare il recupero delle valenze antiche con le esigenze di riutilizzo, gli interventi sui bassi fabbricati hanno riportato i due edifici all’impianto ottocentesco, liberandoli dai tamponamenti introdotti nel Novecento, integrando le mancanze con tecnologie attuali ma congruenti con l’architettura delle fabbriche.
La nuova veste del parco contribuisce infine a restituire – anche visivamente – alla città il Mausoleo: simbolo/monumento di altissimo valore architettonico che con la sua forza centripeta dona significato a questa area di confine sulla sponda del Sangone.
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secondo me in pochi anni sarà l'ennesimo monumento all'abbandono...
non c'è niente da fare, se non si valorizza l'area con qualche attrazione sarà l'ennesimo monumento allo spreco.
ravanellidiciamo
August 8th, 2006, 08:31 AM
hotel 4 stelle-lusso NH Santo Stefano
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questo albergo e una figata paurosa, a me piace un casino!!!
per la posizione, per l'aspetto esterrno, per la superarchitettura interna! un mio amico ci ha gia dormito e mi ha detto che e troppo, troppo fico!!!
mariocesare
August 8th, 2006, 09:54 AM
l'Albergo e' stato fatto da persone che sanno qualcosa della sintesi tra architettura, urbanistica e storia.
Pur essendo appena fatto si integra perfettamente nella nuova zona archeologica valorizzandola, creando un effetto nuovo/vecchio piacevole e non stonato.
Che ne pensi dell'apertura del passaggio sotto le porte palatine?
E di quella casa con la facciata rossa di fianco all'albergo? Chissa, magari qualcuno ha gia mangiato al sottostante ristorante e ci puo dire qualcosa...
Unica nota negativa: lasciamo stare il palazzo dei lavori pubblici, cosi restaurato fa solo piu pena, ma non piu vomitare. Ma quelle case di fianco alle porte palatine, con sottostante commissariato? Un vero pugno nell'occhio, i Romani costruttori delle porte si staranno rivoltando nelle loro tombe.
zurzy
August 8th, 2006, 11:36 AM
secondo me in pochi anni sarà l'ennesimo monumento all'abbandono...
non c'è niente da fare, se non si valorizza l'area con qualche attrazione sarà l'ennesimo monumento allo spreco.
hanno appena inaugurato una mostra, mi pare si chiami "poliedri e numeri" e durera' qualche mese; penso che sia interessante e chissa' che non vada a vederla. E' gia' un inizio...
fabrik
August 8th, 2006, 04:29 PM
l'università aveva proposto di utilizzare il palazzo del lavoro come molinette2
-{ Rick }-
August 8th, 2006, 07:38 PM
secondo me in pochi anni sarà l'ennesimo monumento all'abbandono...
non c'è niente da fare, se non si valorizza l'area con qualche attrazione sarà l'ennesimo monumento allo spreco.
Non credo.. La bella rosin è stata restaurata ormai da 1 anno e vedo che tutto attorno è sempre curato al massimo.. Inoltre si tengono al suo interno diverse mostre & co ..
ravanellidiciamo
August 9th, 2006, 08:18 AM
avete visto il progetto per il raddoppio di piazza d'armi?
ristruttureranno il nato nord del parco, quello di corso monte lungo.. poi si parla di comprare la parte centrale dall'esercito e fare un mega parco unico.
certo che e veramente triste vedere la piazza olimpica, secondo me grandiosa nelle sue prospettive, assolutamente rovinata dalle barriere della legge pisanu. veramente una tristezza! la hanno praticamente tutta cintata con dei new jersey piu cancellate messe qua e la a caso...
uno schifo...
scalp
August 10th, 2006, 01:38 AM
avete visto il progetto per il raddoppio di piazza d'armi?
ristruttureranno il nato nord del parco, quello di corso monte lungo.. poi si parla di comprare la parte centrale dall'esercito e fare un mega parco unico.
certo che e veramente triste vedere la piazza olimpica, secondo me grandiosa nelle sue prospettive, assolutamente rovinata dalle barriere della legge pisanu. veramente una tristezza! la hanno praticamente tutta cintata con dei new jersey piu cancellate messe qua e la a caso...
uno schifo...
l'ho notato anche io... ma cosa dice questa legge?, è una cosa provvisoria, spero!?
ravanellidiciamo
August 10th, 2006, 07:42 AM
l'ho notato anche io... ma cosa dice questa legge?, è una cosa provvisoria, spero!?
ma de che.... sono le barriere a norma secondo la legge pisanu...
l'olimpico e l'unico stadio italiano che le rispetta!!! deturpata cosi tutta l'area... e veramente un'indecenza che il tutto sia stato progettato a cazzo! dopo avere speso miliardi per uno stadio inutile, cavolo almeno mi consolavo col fatto che era bello e con una splendida piazza olimpica! ora con centinaia di new jersey di cartone hanno rovinato tutto.... ma perche.. perche... PERCHE SIAMO IN ITALIA!!!! solo noi siamo capaci di queste cose....
zurzy
August 10th, 2006, 12:05 PM
ma de che.... sono le barriere a norma secondo la legge pisanu...
l'olimpico e l'unico stadio italiano che le rispetta!!! deturpata cosi tutta l'area... e veramente un'indecenza che il tutto sia stato progettato a cazzo! dopo avere speso miliardi per uno stadio inutile, cavolo almeno mi consolavo col fatto che era bello e con una splendida piazza olimpica! ora con centinaia di new jersey di cartone hanno rovinato tutto.... ma perche.. perche... PERCHE SIAMO IN ITALIA!!!! solo noi siamo capaci di queste cose....
hai ragione, xo' tieni presente che siamo a torino e ci sono dei personaggi (non fatemi dire in qule istituzioni e chi) che nutrono un odio violentissimo x torino e che non si lascerebbero certo scappare l'occasione x poter affossare x l'ennesima volta la citta' se solo la legge non venisse rispettata fino all'ultima virgola (ricordate tutti i boicottamenti all'aeroporto x le + incredibili cavolate mentre in altri aeroporti italiani nemmeno funzionavano i radar di terra e tutto andava bene cosi'?)
scalp
August 10th, 2006, 08:56 PM
hai ragione, xo' tieni presente che siamo a torino e ci sono dei personaggi (non fatemi dire in qule istituzioni e chi) che nutrono un odio violentissimo x torino e che non si lascerebbero certo scappare l'occasione x poter affossare x l'ennesima volta la citta' se solo la legge non venisse rispettata fino all'ultima virgola (ricordate tutti i boicottamenti all'aeroporto x le + incredibili cavolate mentre in altri aeroporti italiani nemmeno funzionavano i radar di terra e tutto andava bene cosi'?)
potresti/e almeno spiegare il motivo di questo "odio"?
mariocesare
August 10th, 2006, 11:13 PM
.... se si levassero dalle p...... e andassero a lavorare anche un po a Roma, Napoli, Milano eccetera sarebbe meglio per noi.
Ciao
Rhoy*
August 11th, 2006, 08:27 AM
sapevate che Torino si è aggiudicata gli europei di atletica indoor 2009 al Palaiso e che si sta pensando ad una candidatura per quelli all'aperto del 2014?
in un post precedente ho letto di un possibile coinvolgimento di torino per i mondiali di volley del 2010.. ma le gare non dovebbero disputarsi tutte a Roma??
Hogan
August 11th, 2006, 11:02 AM
sapevate che Torino si è aggiudicata gli europei di atletica indoor 2009 al Palaiso
Si, e da mesi che si sa! :)
e che si sta pensando ad una candidatura per quelli all'aperto del 2014?
Questa mi è nuova. Da svolgere dove? Non certo al Primo Nebbiolo, non al DelleAlpi che entro pochi anni sara ristrutturato, l'Olimpico non ha la pista.......
in un post precedente ho letto di un possibile coinvolgimento di torino per i mondiali di volley del 2010.. ma le gare non dovebbero disputarsi tutte a Roma??
No, la candidatura era per l'Italia, non solo per Roma. Saranno 6 le città ospitanti.
Questa è una vecchia news:
22.12.2005 - Il Mondiale maschile 2010 in Italia
L'Italia ospitera' l'edizione del 2010 dei Mondiali maschili. L'annuncio e' arrivato oggi da parte del presidente del Coni, Gianni Petrucci, e del presidente della federvolley, Carlo Magri, al termine della Giunta. "Sara' un Mondiale
eccezionale e riguardera' sei citta' italiane, tra queste ci saranno sicuramente Roma e Milano", ha affermato Carlo Magri.
Il presidente della federvolley ha poi aggiunto che il Mondiale del 2010 "e' un avvenimento di grande prestigio per l'Italia, secondo solo ai Mondiali di calcio. Ringrazio la Federazione Internazionale e ritengo che ci dobbiamo mettere al lavoro fin da adesso per organizzare il tutto e per fare di questa manifestazione il fiore
all'occhiello dopo il grande successo degli Europei di Roma". Magri ha ringraziato anche la Rai. "Ringrazio poi la Rai che si e' presa un avvenimento di questa portata".
fabrik
August 11th, 2006, 03:26 PM
A Torino il refrigerio arriva dal caldo
"Teleraffrescamento", nuova frontiera
1/8/2006
L’idea è ambiziosa: sfruttare il primato di Torino nel teleriscaldamento per aprire una nuova frontiera in grado di coniugare tutela ambientale e costi economici.
L’uovo di Colombo si chiama «teleraffrescamento», in pratica la versione estiva del teleriscaldamento che sta spopolando fra i torinesi, protagonista di un progetto sponsorizzato dall’assessore comunale Roberto Tricarico (Politiche per la casa). Non è un caso se Aem Torino, su indicazione di Palazzo civico, ha già cominciato a lavorarci sopra. Obiettivo: realizzare impianti di teleraffrescamento negli stabili comunali che già possono contare sull’aria condizionata centralizzata.
Fantascienza? Non proprio se è vero che il progetto si tradurrà in realtà l’anno prossimo. Il privilegio spetterà all’Anagrafe in corso Corsica 55, candidata ad inaugurare una sperimentazione che si spera decolli sulla media distanza. «Procederemo per gradi - spiega Tricarico -, cominciando dagli stabili comunali centralizzati con la prospettiva di estendere il nuovo sistema. Sarebbe l’alternativa ideale per limitare il ricorso ad un esercito di condizionatori fortemente energivori».
Una forte spinta è rappresentata dall’estensione della rete del teleriscaldamento, che fuori Torino non ha precedenti: mentre la parte sud della città è già servita da tempo, fervono i cantieri per collegare anche la zona centro e in prospettiva quella nord, alimentata dal vecchio impianto a gasolio delle Vallette.
Il principio del «teleraffrescamento» è basato su un paradosso: produrre freddo utilizzando calore. Si tratta infatti di impiegare il teleriscaldamento, che Aem Torino mantiene in funzione anche nei mesi caldi per garantire la disponibilità di acqua ad uso igienico-sanitario, trasformando in freddo l’energia termica. Come? Tramite sistemi «ad assorbimento» che convertono il caldo in freddo tramite reazioni chimico-fisiche». Temperatura costante e costi ridotti: la stessa formula che ha permesso al teleriscaldamento di di surclassare il gasolio e spiazzare il metano.
Da Reggio Emilia a Milano, da Brescia a Bologna, i precedenti non mancano. L’appuntamento con il futuro è in corso Corsica
fabrik
August 11th, 2006, 04:01 PM
Tra le città italiane da visitare, Torino è al 4° posto nella classifica di About (prima di Milano e Napoli).
http://goitaly.about.com/od/planningandinformation/tp/topcities.htm
Rhoy*
August 11th, 2006, 04:22 PM
Questa mi è nuova. Da svolgere dove? Non certo al Primo Nebbiolo, non al DelleAlpi che entro pochi anni sara ristrutturato, l'Olimpico non ha la pista
qlc giorno fa durante una diretta degli europei di atletica all'aperto in corso a Goteborg un giornalista della RAI ha parlato di una possibile se non imminente candidatura di Torino per ospitare gli europei del 2014 e si parlava anche del Palaiso come possibile sede dato che, come appunto dicevi tu, nè l'olimpico e nè il delle alpi sono attrezzati.. peccato però che il Palaiso sia coperto e gli europei del 2014 s'hanno da fare all'aperto.. a meno che non lo si scappotti!! :uh: cmq grazie per l'articolo. :)
Hogan
August 11th, 2006, 04:40 PM
qlc giorno fa durante una diretta degli europei di atletica all'aperto in corso a Goteborg un giornalista della RAI ha parlato di una possibile se non imminente candidatura di Torino per ospitare gli europei del 2014 e si parlava anche del Palaiso come possibile sede dato che, come appunto dicevi tu, nè l'olimpico e nè il delle alpi sono attrezzati.. peccato però che il Palaiso sia coperto e gli europei del 2014 s'hanno da fare all'aperto.. a meno che non lo si scappotti!! :uh: cmq grazie per l'articolo. :)
Beh se ha parlato dell'isozaki in riferimento agli europei del 2014 è da neuro....
Forse ha fatto confusione con gli indoor del 2008.
Rhoy*
August 11th, 2006, 04:51 PM
Beh se ha parlato dell'isozaki in riferimento agli europei del 2014 è da neuro....
Forse ha fatto confusione con gli indoor del 2008.
2009.. si credo anche io si riferisse a quelli.. ma non ci sono altre piste di atletica all'aperto a Torino? prima hai parlato del Primo Nebiolo.. cos'è?
è curioso che una volta morto lui Torino si sia aggiudicata olimpiadi, mondiali ed europei di questo e quello..
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