View Full Version : TORINO: Archivio 6
Rhoy*
August 11th, 2006, 04:56 PM
ah ok ho fatto una breve ricerca su internet.. "Premio Nebiolo" è uno stadio/mausoleo che custodisce le ceneri del noto dirigente..
Hogan
August 11th, 2006, 05:02 PM
ah ok ho fatto una breve ricerca su internet.. "Premio Nebiolo" è uno stadio/mausoleo che custodisce le ceneri del noto dirigente..
Lo Stadio Primo Nebiolo è quello di Parco Ruffini.....
zurzy
August 11th, 2006, 10:08 PM
.... se si levassero dalle p...... e andassero a lavorare anche un po a Roma, Napoli, Milano eccetera sarebbe meglio per noi.
Ciao
ma guarda che anch'io penso che la legge vada rispettata: quello che non mi va giu' e' che si debba solo rispettarla a torino...
Beh se ha parlato dell'isozaki in riferimento agli europei del 2014 è da neuro....
Forse ha fatto confusione con gli indoor del 2008.
considerando la genialita' media dei telecronisti rai, sicuramente ha fatto confusione anche se mi augurerei proprio di no! ospitare gli europei 2014 sarebbe veramente bello!!!
comunque il primo nebbiolo e' troppo piccolo (tiene meno di 10000 persone); tuttavia non credo che sarebbe impossibile rifare una pista al delle alpi x l'evento o anche all'olimpico: se le prime file di posti non sono in struttura in cemento armato non sarebbe difficile toglierli e fare la pista: certo avrebbe il suo costo ma non credo poi cosi' proibitivo soprattutto se, mentre si ristruttura il delle alpi, si tiene gia' conto che ci potrebbero essere dei casi in cui occorre eleminare le prime file (un po' come fatto al palaolimpico: ovvio li' e' diverso xo' potrebbe essere un'idea simile). L'idea di qualcosa di prestigioso di atletica a torino mi fa galoppare con la fantasia...
ravanellidiciamo
August 12th, 2006, 03:56 AM
2009.. si credo anche io si riferisse a quelli.. ma non ci sono altre piste di atletica all'aperto a Torino? prima hai parlato del Primo Nebiolo.. cos'è?
è curioso che una volta morto lui Torino si sia aggiudicata olimpiadi, mondiali ed europei di questo e quello..
il nebiolo e uno stadiolo di atletica, capienza 10.000 e tribuna centrale coperta, immerso nel verde del parco ruffini. e gia sede del meeting internazionale di torino
fabrik
August 12th, 2006, 08:40 PM
Tra le città italiane da visitare, Torino è al 4° posto nella classifica di About (prima di Milano e Napoli).
http://goitaly.about.com/od/planningandinformation/tp/topcities.htm
la notizia è stata ripresa oggi da la stampa , a quanto pare About è un sito del new york times e ha 29 milioni di contatti mensili!
fabrik
August 12th, 2006, 08:42 PM
Prove di decollo per l´aerospazio
FARNBOROUGH - La prima volta del distretto. Un anno fa all´esposizione di Le Bourget sembrava una chimera, una bella idea difficile da trasformare in realtà. Passati dodici mesi, al prestigioso International AirShow di Farnborough, in Inghilterra, i vertici del comitato promotore del distretto dell´aerospazio si presentano. In testa il presidente di Finpiemonte e numero uno del comitato, Mario Calderini, seguito dal presidente del Centro Estero, Francesco Devalle e dal segretario della Camera di Commercio, Guido Bolatto. A loro il compito di intrecciare i rapporti con i principali distretti nati negli ultimi quindici anni, come il Northwest Aerospace Alliance, il West of England Aerospace Forum e il Midlands Aerospace Alliance.
Un modo per mettersi in mostra, per spiegare che in Piemonte esiste un florido settore con un giro d´affari tra i 1.300 a i 1.400 milioni di euro. Cento imprese dove lavorano circa 10 mila persone. Un comparto formato dai grandi big, come Avio, Alenia Aeronautica, Galileo Avionica, Alenia Alcatel Space, tutti presenti all´appuntamento inglese che chiuderà i battenti domenica. In più un sottobosco di piccole e medie aziende. A Farnborough è presente un gruppo di nove aziende (Fidia, Itc, Lma, Massucco Industrie, Molle, Rem, Tecnomeccanica, Teksid Aluminum, Tubiflex) assistite dal Centro Estero. Ricchezza che il nascente distretto dovrebbe mettere a sistema, moltiplicando le occasioni di commesse e attività, sviluppando progetti di ricerca sull´esplorazione spaziale, sui sistemi e le tecnologie aeronautiche a impatto ambientale ridotto, ma soprattutto sulla realizzazione dei velivoli senza pilota, versante che vede Alenia protagonista con il suo Sky-X. «Il nostro obiettivo - spiega Calderini - è quello di intrecciare rapporti con analoghe realtà europee per verificare l´interesse per possibili rapporti di collaborazione nello sviluppo di piani di ricerca e sviluppo».
Rimangono però aperti dei nodi, come le sinergie tra spazio e aeronautica e il caso di Microtecnica, società che si è tenuta fuori dai giochi. E poi i tempi. Ci sono voluti quasi due anni per arrivare alla formazione di un comitato promotore (formato da aziende, atenei, sindacati e Ordine degli ingegneri) e non sarà facile per Calderini mettere insieme le esigenze di grandi e piccole imprese. In Campania, dove sono stati rapidi, sono passati tre anni dal pensiero alla firma per far nascere un distretto tecnologico. Secondo alcuni esperti il Piemonte ci metterà almeno un anno in più. «Ma l´importante è partire e perseverare - dice Gianni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Aeronautica - ci sarà sempre tempo per raccogliere nuovi partner e aggiustare la linea». D´accordo Andrea Romiti, rappresentante dell´Amma e dell´Unione industriale nel comitato: «L´aerospazio torinese sta vivendo un particolare momento di vigore, dobbiamo stare attenti a non sprecarlo».
Diego Longhin
fabrik
August 12th, 2006, 08:47 PM
"Le Molinette chiuderanno". Il futuro deciso in un vertice
Molinette addio. Quando verrà realizzata la «Città della salute», in corso Bramante non rimarrà più nulla dell´attuale ospedale. Questo è l´orientamento illustrato venerdì mattina dall´assessore Bairati in un vertice a Pollenzo con i colleghi Conti e Valpreda. Valpreda, che è il più prudente sul nuovo polo sanitario, ha convenuto sul fatto che «sarebbe molto difficile dividere l´attuale ospedale in una serie A che va nel polo di eccellenza e una serie B che rimane dov´è». Scartate dunque le proposte intermedie, quelle che prevedevano di trasferire una parte delle Molinette di oggi nella futura struttura, limitandosi a ridimensionare la sede di corso Bramante.
Il progetto per la «Città della salute» verrà preparato da un gruppo di tecnici presso l´Ares, l´Agenzia regionale sanitaria che avrà a settembre un nuovo direttore. I tecnici saranno indicati dalla Regione e dall´Università. Per progettare la nuova struttura è stato firmato nelle settimane scorse un accordo di programma con il ministero dell´Economia che mette a disposizione 3 milioni di euro. Oltre alla progettazione della «Città della salute» il fondo servirà anche per ridisegnare la mappa degli ospedali quando le Molinette scompariranno. Scartata l´ipotesi, caldeggiata dal San Paolo, di realizzare il nuovo polo ospedaliero nell´attuale centro di calcolo che l´Istituto di credito possiede a Moncalieri: «Un centro di ricerca e di cura di eccellenza - rispondono gli assessori - deve essere realizzato ex novo. Non ha senso mettere funzioni nuove in sedi vecchie».
La proposta del San Paolo prevedeva infatti che nel giro di due-tre anni il centro di calcolo di Moncalieri venisse trasferito altrove liberando i locali da mettere a disposizione per la «Città della Salute». Il trasferimento parziale dalle Molinette avrebbe liberato aree nel sito di corso Bramante dove si sarebbero potute costruire case e servizi. Ma la proposta è bocciata senza appello dall´assessore regionale all´innovazione: «È un´idea che circola da tempo - ammette Bairati - ma non risponde ai requisiti del futuro polo sanitario. Innanzitutto perché le aree di Moncalieri sarebbero insufficienti a contenere ospedale di eccellenza, laboratori universitari e sedi delle aziende che fanno da cerniera tra ricerca teorica e reparti. Poi perché abbiamo bisogno di costruire da zero la nuova "Città della salute", con criteri urbanistici e edilizi d´avanguardia in relazione alla funzione che dovranno assolvere gli edifici. Infine perché non ha senso realizzare un trasferimento parziale delle Molinette. Pensiamo che i padiglioni dell´attuale ospedale che non finiranno nella "Città della salute" andranno distribuiti su altri ospedali della città oggi esistenti ridisegnando la mappa dei posti letto nei diversi quartieri». Nelle scorse settimane l´assessore alla sanità Valpreda ha visitato il centro di calcolo di Moncalieri insieme al presidente del San Paolo, Enrico Salza: «La struttura di Moncalieri non è certo adatta ad ospitare un polo sanitario avanzato - commenta Valpreda - perché abbiamo bisogno di edifici flessibili e costruiti con criteri innovativi». Semmai l´attuale sede del San Paolo potrebbe servire a realizzare il nuovo ospedale di Moncalieri, ma anche in questo caso non mancano le perplessità.
Le decisioni sulla «Città della salute» verranno prese entro l´anno, quando saranno disponibili i risultati del lavoro dei tecnici dell´Ares. «Fino ad allora - dice Valpreda - abbiamo convenuto con la presidente Bresso di non decidere nulla sulla localizzazione. Prima decidiamo che cosa vogliamo fare e poi discuteremo su dove farlo». Per ora resta in pole position l´area di corso Marche nella zona del Campo Volo, ma l´Università ha fatto sapere con il rettore Ezio Pelizzetti di avere forti perplessità. Anche per Pelizzetti comunque «prima è meglio definire il progetto e poi discutere sull´area dove verrà realizzato». Ciò che preoccupa in questa fase l´Università è che «si realizzi una struttura in cui, accanto all´eccellenza, non si trovi più l´attività di routine del grande ospedale, ciò che avrebbe conseguenze negative sulla formazione dei nostri studenti. «Il progetto della "Città della salute" - conclude il rettore - è comunque un progetto con grandi potenzialità che deve essere realizzato. Penso che nei prossimi mesi potranno essere sciolti i nodi principali. Noi faremo la nostra parte insieme alla Regione».
Paolo Griseri
fabrik
August 12th, 2006, 08:48 PM
- Torino, obiettivo 8 milioni
L'area metropolitana di Torino può arrivare ad attrarre tra i 7 e gli 8 milioni di turisti l'anno. L'obiettivo è stato dichiarato ieri dall'assessore al turismo e alla promozione della città, Elda Tessore, in occasione della presentazione alla stampa e agli operatori della nuova campagna pubblicitaria «Torino è sempre più bella», firmata dall'artista Lorenzo Mattotti, lo stesso che disegna da alcuni anni i manifesti promozionali di CioccolaTò. Secondo Tessore, l'obiettivo degli 8 milioni di turisti sarà raggiungibile nel 2011, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, partendo dal record di visitatori che hanno scoperto il capoluogo piemontese in occasione delle Olimpiadi invernali dì Torino 2006. L'ultimo dato disponibile, quello relativo al 2005, accredita Torino a quota 3,3 milioni di visitatori, contro gli appena 1,7 del 2001. Le prime stime sul periodo olimpico parlano di 1,2 milioni di visitatori nel solo trimestre gennaio-marzo 2006.
Il Piemonte, partendo dagli attuali 10 milioni di turisti, punta invece a raggiungere i 20 milioni di visitatori. «Secondo Tessere, il turismo deve diventare uno degli asset strategici dello sviluppo futuro della città».
La nuova campagna promozionale di Torino recupera Io slogali creato da Le o Burnett per la campagna dell'autunno 2005, «Torino è sempre bella», su sfondo rosso cinabro (il colore ufficiale dei Giochi olimpici di Torino 2006) e Io fonde alla creatività dell'artista Mattotti, parigino di adozione: un incontro che ha prodotto quattro manifesti, che alle immagini ormai inflazionate della pubblicità su carta stampata preferiscono i colori caldi dei disegni. Quattro immagini, una per stagione, per evidenziare una città attraente in estate come in primavera, affascinante in autunno e appassionata anche d'inverno. Una città che, come ha detto Tessore, vuole diventare «sempre più protagonista della nuova Europa», sfruttando la sua collocazione geografica.
Ieri sono stati presentati i primi due manifesti della serie. Quello dedicato all'estate 2007 e quello che verrà usato per la prima campagna promozionale, pianificata dalla città di Torino, nell'autunno 2006, per lanciare i cinque grandi eventi del periodo settembre-ottobre: il Salone del gusto, Terra madre, Settembre musica, i Mondiali di scherma e la manifestazione Torino spiritualità. Il manifesto ritrae due giovani impegnati in un tango sentimentale con, sullo sfondo, la Mole Antonelliana e l'Arco olimpico, diventato il simbolo della Torino del nuovo millennio.
Alessio Stefanoni
ravanellidiciamo
August 15th, 2006, 09:44 AM
sembra siano finalmente i lavori sulla "clessidra".... ovvero sul tratto a X del passante, ormai ricoperto, tra i largo Orbassano e Turati.
personalmente avevo gia visto degli sbancamenti lungo Corso De Nicola, ma mi è confermato da un articolo di oggi su Torino Cronaca. Insomma.. meglio tardio che mai visto che questo lavoro on slo dovevano iniziare ma dovevano essere già finiti da anni!!!
oltre agli allargamenti (a tre corsie??? e magari anche un paio di controviali nella piu assoluta tradizine torinese.. speriamo :D) di Corso De Nicola e Via Tirreno, e una rotonda in Largo Turati, è previsto un Parco Urbano con opere d'arte, collinette artificiali, parcheggi interrati, facilities sportive e addirittura una biblioteca interrata nei pressi di Largo Turati.
Hogan
August 15th, 2006, 05:41 PM
comunque il primo nebbiolo e' troppo piccolo (tiene meno di 10000 persone);
Eh .........infatti, l'ho citato proprio in questo senso.
tuttavia non credo che sarebbe impossibile rifare una pista al delle alpi x l'evento o anche all'olimpico: se le prime file di posti non sono in struttura in cemento armato non sarebbe difficile toglierli e fare la pista: certo avrebbe il suo costo ma non credo poi cosi' proibitivo soprattutto se, mentre si ristruttura il delle alpi, si tiene gia' conto che ci potrebbero essere dei casi in cui occorre eleminare le prime file (un po' come fatto al palaolimpico: ovvio li' e' diverso xo' potrebbe essere un'idea simile). L'idea di qualcosa di prestigioso di atletica a torino mi fa galoppare con la fantasia...
Non penso sia possibile.
Al di là dell'aspetto tecnico architettonico,è impensabile già solo perchè lo stadio è di proprietà della Juve, che prima o poi (si spera...) inizierà la ristrutturazione per trasformarlo in uno stadio all'inglese. Non penso che sarebbe disposta a cambiare i suoi piani (per gli europei di atletica...) , e comunque con il caos stadi di questi tempi, penso che il Comune neanche glielo chiederebbe.
Ad oggi io non vedo assolutamente alternative.
Hogan
August 16th, 2006, 01:41 PM
Qualcuno ha novità dalla Spina3? Come sono messi i lavori dello Snos e del nuovo complesso di via Orvieto angolo corso Mortara ?
GENIUS LOCI
August 16th, 2006, 02:38 PM
Abbiamo superato i 500 post vedo...
:lock:
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=385421
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