View Full Version : TORINO: Archivio 6
GENIUS LOCI
April 22nd, 2006, 07:49 PM
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=304168&page=1&pp=20
zurzy
April 24th, 2006, 12:41 PM
miglioramento innegabile?
non sono assolutamente d'accordo, l'olimpico e uguale al primo anello del delle alpi, la distanza degli spettatori e uguale.
mi chiedo come si faccia a fare un investimento di questo tipo, un'opportinità unica per avere un nuovo stadio per i prossimi 100 anni, e fare una porcata simile. perche ristrutturare uno stadio costa quasi come farne uno nuovo, e oera abbaimo uno stadio olimpico senza pista di atletica...complimenti vivissimi... senza la pista hanno allungato il primo anello col risultato che avremo 1000 posti (sti cazzi) in piu appiattiti dove quelli in basso non vedranno una mazza e si stringeranno tutti appiccicati piu in altro, esattamente come accade oggi al primo anello del delle alpi.
ah dimenticavo, con una bella capienza da 27.000 che scende a 24.000 perche ovviamente bisogna avere le fasce di sicurezza per i tifosi avversari. bella cazzata!!!
scusate ma proprio non mi va giu... ma porca troia...
sono d'accordo al 110%
qualsiasi paese/citta' su tutta la faccia della terra che abbia + di 10.000 abitanti riesce a pensare + in grande di torino... negli ultimi anni abbiamo fatto notevoli progressi ma bastano poche scelte come questa x ripiombare nell'anonimato assoluto da cui stiamo (faticosamente) cercando di uscire
(e in questo bisogna dire che tv e stampa non ci aiutano di certo...)
e, se mi permettete, un'altra di queste scemenze e' x me trasferire il museo egizio al palavela, dove forse ci sara' + spazio ma sicuramente sara' - raggiungibile di adesso e, comunque, una costruzione "moderna" mi sembra male adatta ad ospitare un museo riguardante una civilta' antica
scusatemi x il mio pessimismo...
Regulus
April 24th, 2006, 06:59 PM
Torino inaugura l’area mercatale di Porta Palazzo
Il restyling dell’area viene concluso dopo 16 mesi di cantiere
di Roberta Dragone
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24/04/2006 – È stata inaugurata ieri a Torino la nuova piazza dell’area mercatale di Porta Palazzo, Piazza della Repubblica. L’area, interamente rinnovata per ripristinare lo splendore dello storico mercato noto sin dal XVI secolo come “Mercato delle erbe”, è stata restituita ai cittadini dopo 16 mesi di lavori. Avviato a gennaio 2005, il cantiere è stato appena chiuso.
Il progetto di restyling porta la firma del gruppo guidato dall’ing. Vittorio Cappato, e composto da STS Spa, STI Srl, arch. Cesare Roluti, arch. Giancarlo dell’Aquila, ing. Claudio La Montagna, ing. Giancarlo Gramoni.
L’area ospita il padiglione per l’Abbigliamento – firmato da Massimiliano Fuksas – i cui lavori di realizzazione sono terminati il 14 settembre scorso; ed il mercato all’aperto più grande d’Europa, con oltre 800 banchi per le diverse attività merceologiche: Mercato delle Carni, Mercato del Pesce, Padiglione Ittico, Padiglione dell’Orologio (carni, pane), Tettoia dei Casalinghi, Tettoia dei Coltivatori diretti.
Il progetto di rifacimento e rifunzionalizzazione dell’area ha comportato la riconfigurazione di tutti i servizi e di tutto il sistema di illuminazione (della piazza e degli edifici attorno), la ricollocazione di tutti i banchi commerciali presenti, il rifacimento delle pavimentazioni e delle facciate dei padiglioni che insistono sulla piazza.
La soluzione studiata per l’illuminazione ha avuto grande importanza non solo per la necessaria illuminazione notturna, ma anche per dare attrattiva allo spazio urbano recuperato. L’approvvigionamento elettrico ed idrico avviene infatti attraverso una rete “invisibile”, collocata nel sottofondo della piazza, che ha consentito di liberare l’area dalla “ragnatela” di cavi elettrici di servizio ai banchi che in passato la opprimeva. Completamente “scoperchiata”, l’area è stata dotata di un sistema a pozzetti tecnologici a scomparsa che consente ai commercianti di usufruire di corrente elettrica senza rinunciare ad una visuale libera da ingombri nelle ore al di fuori del mercato. I pali di illuminazione sono stati inoltre ridotti in numero e posizionati al margine delle esedre, per una migliore fruizione degli spazi.
Sebbene condizionati - si legge nella descrizione del progetto - dalla richiesta di non avere presenza di elementi di sostegno dei corpi illuminanti sul plateatico ove si svolge il mercato durante le ore diurne, i progettisti hanno voluto individuare una modalità d’illuminazione che individuasse attraverso diverse tipologie di corpi illuminanti e colori di luce differenti aree riassumibili in:
- illuminazione della grande viabilità centrale,
- illuminazione della viabilità perimetrale
- illuminazione delle isole di sosta
- ’illuminazione delle facciate degli edifici monumentali.
Ognuna di esse doveva risolvere problemi di scala differente, necessità di illuminazione diversificata e creare atmosfere differenti.
La nuova pavimentazione è stata realizzata in lastre di pietra Luserna di spessore 10 cm. La pietra è stata posata su un piastrone di calcestruzzo armato, necessario ad assorbire i grandi carichi dei mezzi di trasporto che transitano sull’area del mercato per il trasporto delle merci, oltre ai mezzi che provvedono quotidianamente alla pulizia dell’intera area mercatale.
La pavimentazione deve essere in grado di assorbire grandi sollecitazioni sia verticali che orizzontali.
L’importo totale dell’opera è stato pari a 19mln di euro.
Sono stati rimossi 20 km di tesate aeree che coprivano la piazza
La superficie dell’intera area mercatale è di circa 52.000 mq
Sono stati posati 380 pozzetti tecnologici per gli ambulanti
Sono state posate circa 66000 lastre
Sotto la piazza corrono 30km di canalizzazioni.
ciao
By Regulus
Boulle
April 24th, 2006, 07:26 PM
sono d'accordo al 110%
qualsiasi paese/citta' su tutta la faccia della terra che abbia + di 10.000 abitanti riesce a pensare + in grande di torino... negli ultimi anni abbiamo fatto notevoli progressi ma bastano poche scelte come questa x ripiombare nell'anonimato assoluto da cui stiamo (faticosamente) cercando di uscire
(e in questo bisogna dire che tv e stampa non ci aiutano di certo...)
e, se mi permettete, un'altra di queste scemenze e' x me trasferire il museo egizio al palavela, dove forse ci sara' + spazio ma sicuramente sara' - raggiungibile di adesso e, comunque, una costruzione "moderna" mi sembra male adatta ad ospitare un museo riguardante una civilta' antica
scusatemi x il mio pessimismo...
vi quoto, lo stadio olimpico è uno scandalo, una presa per i fondelli... per la capienza, per i costi e per il tipo di intervento che è stato fatto.
sul fatto che Torino non riesce a pensare in grande sono d'accordo, un esempio è il sistema scelto per la metropolitana, il Val 208. Brescia avrà una metropolitana simile (ma con convogli più grandi...sic!) a quella torinese ma è grande quanto Madonna di Campagna più Barriera di Milano...
dreaad
April 26th, 2006, 09:02 AM
^^ per la metro a me va bene com'è.
certo che sembra piccola al primo impatto ma l'importante è la capienza per ora ,che non è affatto bassa, e il tempo tra un passaggio e l'altro.
considerate anche che potenzialmente permette passaggi ogni 70 sec, e la saturazione per me è impossibile.
Johnny_utah
April 26th, 2006, 10:53 AM
Bisogna anche evitare il rischio cattedrali nel deserto, e il Delle Alpi è una cattedrale nel deserto, media spettatori a partita in campionato sotto i 30.000 per la Juve e penso sotto i 25.000 per il Toro, per cui dati alla mano uno stadio da 30.000 e uno da 35.000, massimo 40.000 secondo me per Torino sono più che sufficienti
zurzy
April 26th, 2006, 02:47 PM
Mi sembra che la faccenda del museo egizio al palavela non sia del tutto corretta: infatti dal programma elettorale di Chiamparino si legge
"Abbiamo già definito alcune direttrici principali del costante rinnovo dell’attrattività culturale torinese. Una di queste sarà la creazione dell’asse della cultura in direzione sud che vede il Palazzo a Vela trasformato nel palazzo delle mostre, con particolare attenzione al tema della civiltà egizia, il raddoppio del Museo dell’Automobile, la nuova GAM nell’ex Torino Esposizioni e il polo museale universitario delle scienze positive.
Questo fortissimo asse della cultura dialogherà con il sistema museale centrale - in cui si dovrà lavorare per mettere in rete le diverse componenti - e con il sempre più valorizzato Museo Egizio."
Si direbbe quindi che il museo egizio resti dove è adesso, e che al palavela vengano allestite mostre aggiuntive (per esempio tipo quella attuale del "Papiro di Artemidoro" (tra l'altro qualcuno di voi è andata a vederla? io ho letto il libro e pensavo di andarci domani))
Sempre nel programma ho trovato altri spunti interessanti, per esempio
"Grande attenzione verrà data al ‘sistema cinema’ con l’ampliamento del Museo del
Cinema, l’entrata in funzione del Cineporto e la definizione delle condizioni per lo sviluppo del Cineborgo."
Infine quanto segue, anche si mi sembra molto ottimistico
"Entro il 2010 saranno poi completati i lavori di realizzazione del Passante Ferroviario, nel tratto tra corso Regina Margherita e Corso Grosseto, il passaggio sotto la Dora e la
realizzazione della Stazione ferroviaria Rebaudengo. Questo permetterà di mettere in
funzione il Servizio Ferroviario Metropolitano, utilizzando il Passante anche per gli
spostamenti in città e soprattutto per configurare una vera e propria dorsale di trasporto collettivo dell’area vasta. La stazione Rebaudengo sarà anche il luogo di arrivo del collegamento ferroviario tra l’aeroporto e il centro città, la Torino-Ceres: individuato il nuovo tracciato, si svilupperà la progettazione e la realizzazione dell’opera."
Ci sono poi anche degli accenni al futuro di Cso Marche
Regulus
April 26th, 2006, 09:57 PM
Ma la splendida illuminazione del monte dei cappuccini è stata tolta?
ciao
By Regulus
dreaad
April 27th, 2006, 12:08 PM
TURISMO & MERCATO: E ORA TORINO VUOLE 190 EVENTI SPORTIVI
(ANSA) - TORINO, 26 APR - Entro il 2011, Torino e le montagne olimpiche potrebbero ospitare fino a 190 eventi sportivi. E una sessantina di questi potrebbe essere di livello internazionale. Dalle discipline della neve e del ghiaccio che grande successo hanno avuto con i Giochi invernali, a sport come il basket, la pallavolo, l' atletica e persino il beach volley. A promuovere la candidatura del capoluogo piemontese per tutti questi eventi sta lavorando la ''sport commission'', il tavolo di lavoro istituito da enti locali, Coni, e Sviluppo Italia per mantenere accesa la passione per lo sport sotto la Mole. ''Tra qualche giorno completeremo lo studio di tutte la manifestazioni che sono ancora sul mercato'', ha spiegato il presidente dell' organismo, Pierpaolo Maza, al termine dell' Ufficio di presidente del Toroc di cui fa parte in qualita' di vicepresidente. ''Almeno sessanta - ha sottolineato - sono di livello internazionale, come Mondiali e coppe del Mondo, circa 110 sono quelle europee e poi ci sono tutte quelle nazionali, che possono comunque attirare un gran numero di spettatori''. La Torino olimpica si e' gia' accaparrata alcuni appuntamenti: la World League di pallavolo, nel giugno 2006, i campionati italiani di salto, tra luglio e settembre 2006, i campionati del Mondo di pattinaggio di velocita' (febbraio 2007) e il Grand Prix di salto sempre in assetto estivo (agosto 2007). ''E potrebbero arrivare tanti altri eventi - ha continuato Maza - come i Mondiali di pattinaggio artistico del 2009 o gli Europei di short track a squadre, sempre nel 2009''. Le strutture, del resto, ci sono gia' e non attendono altro che essere utilizzate. ''L' importante adesso - ha concluso il presidente del Toroc, Valentino Castellani, sollecitando la nascita della fondazione per il post olimpico - e' non perdere una parte delle professionalita' che si sono formate all' interno del Toroc. Sarebbe un grande danno per la competitivita' del nostro territorio''. (ANSA). KVD
26/04/2006 01:14
Johnny_utah
April 27th, 2006, 12:31 PM
E' stata ufficializzata la candidatura di Torino per gli europei di atletica indoor del 2009
dreaad
April 27th, 2006, 12:33 PM
^^ articolo al riguardo
ATLETICA: EUROPEI INDOOR 2009, TORINO CANDIDATA
Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - Nel corso del Council della Associazione Europea di atletica, in programma sabato 29 aprile a Goteborg (Svezia), la Fidal esporra' la candidatura di Torino sede dei Campionati Europei indoor 2009.
L'impianto identificato e' il Palasport Olimpico, meglio conosciuto come Pala Isozaki (dal nome dell'architetto giapponese che l'ha progettato), gia' teatro, in occasione della recente Olimpiade invernale, del torneo di hockey. La delegazione italiana a Goteborg sara' composta dal Presidente federale Franco Arese, il vice presidente vicario Alberto Morini, la responsabile del settore Internazionale Anna Riccardi, l'Assessore allo sport del Comune di Torino Riccardo Montabone.
dreaad
April 27th, 2006, 12:39 PM
articolo de la stampa su porta susa
27.04.2006 - La nuova Porta Susa cambia la città
Il dado è tratto. Più che la posa di una vera e propria pietra, il simbolo dell’avvio del cantiere per la nuova stazione di Porta Susa è l’abbattimento di un muretto interno allo scalo ferroviario. Come dire: prima di cominciare a costruire il domani buttiamo giù il passato. Ritardi, lungaggini burocratiche, tentennamenti politici. Roba vecchia, di ieri. Oggi è il giorno dell’alta velocità. C’erano tutti, ieri mattina alla cerimonia d’apertura dei lavori. L’amministratore delegato delle FS Elio Catania e quello della Rete Ferroviaria Italiana Mauro Moretti, il sindaco Sergio Chiamparino e il presidente della Provincia Antonio Saitta. E poi un esercito di tecnici, periti, ingegneri, curiosi.
«Il cantiere per la prima stazione Alta Velocità italiana è un’opera fondamentale in una delle regioni nodali, per la quale ci aspettiamo finanziamenti locali ma anche nazionali», comincia Elio Catania. Ne va del sistema Paese: «Non si tratta solo di Torino e del Piemonte, qui stiamo fondando la nuova Italia». Che Porta Susa non sia una priorità prettamente provinciale o regionale è una delle preoccupazioni di Chiamparino, una di quelle che vorrebbe riuscire a spiegare agli «scettici amici» no Tav e lo rendono particolarmente soddisfatto del lavoro dell’Osservatorio europeo: «Sto finendo di leggere il libro sulla storia di Torino pubblicato in occasione delle Olimpiadi. Sapete che le nostre linee ferroviarie risalgono addirittura a Cavour? E pensate che per certi aspetti sono tra quelle messe meglio...». La sua scelta di campo è netta: «So che spiacerà a chi pensa che la mozzarella di bufala debba essere prodotta nel Cuneese ma viviamo nel 2006 e queste sono le nuove frontiere della globalizzazione».
Si parte, dunque. Un nuovo cantiere aperto fino al 2009, 55 milioni di euro d’investimento, la promessa di una galleria di cristallo e acciaio tra i corsi Bolzano e Inghilterra lunga 385 chilometri e larga 30 piena di negozi e spazi pubblici. E soprattutto l’interramento della ferrovia che consentirà di ricucire grosse fette di città oggi divise dai treni in corsa. E’ l’ingegnere del Comune Burdizzo a spiegare quest’ultimo punto: «L’attuale binario parte da Porta Susa, sottopassa piazza Statuto, sovrapassa corso Regina e poi, in rilevato, scavalca la Dora verso corso Venezia». Roba vecchia, di ieri. «Il nuovo passante infosserà il binario di sette metri per ricucire il territorio. Così, dopo porta Susa e il sottopasso di piazza Statuto la corsa proseguirà sotto il fiume per riemergere solo in corso Grosseto». Una soluzione per recuperare l’intera zona di corso Principe Oddone che, alla fine dei lavori, sarà collegata con l’attuale Spina 4. L’operazione sarà pagata in tandem: le FS copriranno le spese per le infrastrutture ferroviarie e il Comune di Torino metterà i fondi per ripristinare l’ambiente in superficie.
«Un’opera che fotografa un impegno sui servizi nuovo, come in Italia non se ne vedeva da cinquant’anni» commenta Mauro Moretti prima di firmare con il sindaco Chiamparino il protocollo d’intesa tra la città e la RFI per lo sviluppo delle aree adiacenti allo spazio ferroviario. Circa mezzo milione di metri quadrati di aree dismesse lungo 12 chilometri di passante. Tutti da valorizzare, ad alta velocità. Il dado ormai è tratto. :cheers:
dreaad
April 27th, 2006, 12:45 PM
Turin's Hotels Warm To The Winter Olympics | Deloitte Reports
Until the Olympics brought thousands of athletes and the worldwide media to Turin, the city was best known as the home of Fiat and the football team Juventus. But after hosting this year’s Winter Games, the picture is changing. Having seen a massive boost to its hotel business during the February event, the city is hoping to continue the momentum and establish itself alongside other more popular Italian destinations.
Thanks to considerable investment during the run up to the Games, Turin now has plenty of high quality hotel accommodation, the most advanced underground system in Italy and a €90m upgraded airport served by an increasing number of carriers. As a consequence the city is increasingly well placed to attract both corporate and leisure travellers. Turin’s future looks promising- recent achievements include being named the World Design Capital 2008 and host of the World Architecture Congress in the same year.
The Olympic impact Hotel performance boomed in Turin during the Winter Olympics, with hotels seeing a staggering 191% increase in revenue per available room (revPAR). With an absolute revPAR of €175, Turin overtook Rome (€93) and even Venice (€100) for the first time.
Turin’s hotel performance - February 2006
Occupancy Average Room Rate RevPAR
% % Change € % Change € % Change
Turin 84.7 33.1 208 118.4 176 190.7
Source: HotelBenchmark™ Survey by Deloitte
Turin is hoping to follow in the footsteps of other successful Olympic hosts, such as Barcelona. After staging the Olympics in 1992, Barcelona has become firmly established on the tourists’ map. A year after the Games, the number of visitors to the city increased by 31%.
Rooms with a view
When a city hosts such a major event, typically there is a large increase in room supply to cope with the influx of visitors. Turin was no exception to this. Approximately 3,000 new hotel rooms have been added to the market since 2000. Recent openings include the 113-room Campanile Turin Rivoli, the 200-room Golden Palace, the 128-room NH Santo Stefano and the 89-room AC Torino.
Both the Turin Tourist Board and the Torino Convention Bureau are optimistic about being able to continue to fill these new hotel rooms. In the past, the city has lacked sufficient high-quality hotel supply and as a result the city has missed out on the opportunity to host a number of major international conferences. The Torino Convention Bureau is now trying to increase demand by actively marketing their facilities, especially through educational tours.
The Turin Tourist Board aims to increase the annual number of visitors to 4m over the next five years, up from 2.9m in 2005. The board believes that Turin has a lot to offer travellers. For instance, the city is surrounded by the natural beauty of the Piedmont region and has a growing reputation as a centre for culinary excellence. It hopes to entice tourists who have already visited the most popular Italian destinations of Rome, Florence and Venice by offering them something new.
Having brought visitors to the city, the Turin Tourist Board aims to make it as easy as possible for people to sample the many tours, museums and concerts. There is now one simple card that can be used for public transport and for admission to attractions.
Great expectations
The Winter Olympics have given Turin the infrastructure to welcome visitors for both leisure and business and the city is already reaping the rewards. It now has the opportunity to move away from its image as an industrial city and can reinvent itself as a cultural and culinary centre in Italy. Some low-cost airlines, such as easyJet and Sky Europe have already added Turin to their networks and the Turin Tourist Board is encouraging others to do the same. This will help to make Turin more appealing as a short-break destination.
Thanks to its Winter Olympics legacy Turin now has a brighter future to build on. Meanwhile, the global media will be returning to the city for the World Architecture Congress in 2008, putting Turin under the spotlight once again.
Note: All analysis in Euros.
zurzy
April 27th, 2006, 02:42 PM
^^
:nocrook: :cheers1: :pepper: :cheer: :cucumber: :cheer: :carrot: :cheers1: :nocrook:
speriamo!
zurzy
April 27th, 2006, 02:50 PM
^^ articolo al riguardo
ATLETICA: EUROPEI INDOOR 2009, TORINO CANDIDATA
Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - Nel corso del Council della Associazione Europea di atletica, in programma sabato 29 aprile a Goteborg (Svezia), la Fidal esporra' la candidatura di Torino sede dei Campionati Europei indoor 2009.
L'impianto identificato e' il Palasport Olimpico, meglio conosciuto come Pala Isozaki (dal nome dell'architetto giapponese che l'ha progettato), gia' teatro, in occasione della recente Olimpiade invernale, del torneo di hockey. La delegazione italiana a Goteborg sara' composta dal Presidente federale Franco Arese, il vice presidente vicario Alberto Morini, la responsabile del settore Internazionale Anna Riccardi, l'Assessore allo sport del Comune di Torino Riccardo Montabone.
non capisco xè il palasport olimpico; avrei pensato all'oval lingotto che ha una pista di 400m
ravanellidiciamo
April 27th, 2006, 05:55 PM
non capisco xè il palasport olimpico; avrei pensato all'oval lingotto che ha una pista di 400m
le prove indoor sono pensate per gare con lunghezze inferiori propio perche e impossibile trovare impianti coperti con pista da stadio olimpico.
ad esempio negli indoor sono previsti i 60 metri piani al posto dei 100 e cosi via
Marmox
April 27th, 2006, 07:00 PM
articolo de la stampa su porta susa
[...]
Si parte, dunque. Un nuovo cantiere aperto fino al 2009, 55 milioni di euro d’investimento, la promessa di una galleria di cristallo e acciaio tra i corsi Bolzano e Inghilterra lunga 385 chilometri e larga 30 piena di negozi e spazi pubblici.
[...]
Miiii... con 385 chilometri di lunghezza e 30 di larghezza ce ne dovranno mettere di negozi! :D
-{ Rick }-
April 27th, 2006, 07:13 PM
^^ :laugh:
Da yahoo :
Torino: Sospesa Domani Ztl Per Sciopero Mezzi Pubblici
Torino, 27 apr . - (Adnkronos) - Domani, a causa dello sciopero del trasporto pubblico indetto dalle organizzazioni sindacali, saranno sospese a Torino le limitazioni al traffico previste dalla Ztl centrale. L'interruzione dei divieti riguardera' anche la Ztl 'Romana', le vie riservate come via Milano, via San Francesco d'Assisi, via XX Settembre, via San Tommaso, via Arsenale e via Accademia delle Scienze e le corsie riservate ai mezzi pubblici di via Pietro Micca, via Rossini, via Bertola e piazza Carlo Alberto.
http://it.news.yahoo.com/27042006/201/torino-sospesa-domani-ztl-per-sciopero-mezzi-pubblici.html
dreaad
April 28th, 2006, 03:39 PM
sul sole 24 ore nord-ovest di ieri c'è scritto che la costruzione del parco divertimenti mediapolis vicino ad ivrea dovrebbe finalmente iniziare al più tardi all'inizio del 2007 per essere finita nei primi mesi del 2009.
dreaad
April 28th, 2006, 05:04 PM
Torino Wireless ? Almeno nei bar
di Vittorio Pasteris
Collegarsi a Internet seduti al bar o al ristorante, nel pieno centro di Torino e senza l'ingombro di cavi è oramai possibile grazie a "Webcafè & restaurants", l'iniziativa della Città di Torino e della Regione Piemonte che offre una opportunità per connettersi wireless a Internet.
L'iniziativa ha messo insieme un discreto gruppo di partner: il Comune di Torino che è stato promotore del progetto insieme alla Regione presso le associazioni dei commercianti ed ha curato la fase di progettazione della sperimentazione; Linkem, l'internet provider; Motorola e Getronics gli sponsor; Università e Politecnico che hanno garantito reciproco accesso ai siti.
In effetti il progetto "Webcafè & restaurants" è stato lanciato in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali e coinvolge una ventina di locali cittadini, situati prevalentementelungo l'asse di via Po, Paizza Castello e via Garibaldi. Per scoprire se il locale è coperto dal servizio basta cercare la vetrofania del logo dell'iniziativa.
E possibile navigare gratuitamente in una serie di siti internet istituzionali come Città di Torino, Regione Piemonte, Università e Politecnico di Torino, Torino Cultura", Torino Plus".
Per navigare negli altri siti è necessario comprare una carta prepagata da 10 euro (20 ore) o 25 euro (50 ore). Gli accessi prepagati sono acquistabili on line all'indirizzo dal sito www.linkem.it o da punti vendita in città.
Resta aperto un problema importante: dai punti di accesso non è possibile fare il roaming su altri operatori per coloro che hanno un contratto wi-fi con operatori italiani e stranieri, come è possibile fare dagli hot spot come ad esempio quello dell'Atrium. In questo modo si limita la potenzialità dell'iniziativa perché soprattutto i turisti dovranno comprarsi un accesso nuovo e non utilizzare il loro solito operatore.
pensate che a san francisco siamo alla fase finale per coprire tutta la città con gli hot-spot wireless: i provider saranno google (connessione GRATUITA ma a velocità non alte) ed earthlink (a pagamento ma con ottime perfomance)
-{ Rick }-
April 28th, 2006, 07:22 PM
Ho notato con immenso piacere un nuovo servizio anti-graffiti introdotto da Amiat dalle olimpiadi di febbraio; copio dal loro sito :
Per una città sempre più pulita e decorosa richiedi il nuovo servizio di rimozione dei graffiti che imbrattano e rovinano i muri di edifici pubblici e privati.
Avviato in occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali su superfici di edifici cittadini del centro storico ed in prossimità dei siti interessati dallo svolgimento dei medesimi eventi olimpici, il servizio di rimozione graffiti ha dato ottimi risultati grazie ai prodotti innovativi utilizzati e alla professionalità del personale impiegato.
Il successo di tale operazione ha fatto si che tale attività avviata in modo sperimentale si trasformasse in un'attività istituzionale offerta da Amiat.
Il servizio è frutto della collaborazione avviata con una società leader del settore, la "Graffy System", una realtà tutta torinese ma che ha fatto tesoro delle esperienze maturate da altri stati europei come la Francia in tema di trattamento di superfici abitative, monumenti e pavimentazioni degradate.
Il servizio prevede un primo intervento di ripristino della superficie interessata ed un successivo intervento di manutenzione, qualora l'utente lo ritenga necessario, anche se tale ultima scelta è fortemente consigliata sia per l'economicità della stessa che per la rapidità dell'intervento.
Tutti i prodotti impiegati sono eco-compatibili e bio-degradabili; personale altamente qualificato e tecnologia di ultima generazione completano un quadro di eccellenza che ha ricevuto, proprio in occasione dei XX Giochi Oimpici Invernali, il plauso dell'Amministrazione cittadina.
Qualora fosse di vostro interesse avvalervi del servizio, contattando il Numero Verde (800 017277), inviando un fax (011/2223467) o una e-mail (marketing@amiat.it) potete richiedere un preventivo e in breve ricevere un'offerta economica relativa al servizio richiesto.
http://www.amiat.it/pagine.cfm?SEZ_ID=15&PAG_ID=161
(^^ alla pagina trovate alcune foto del prima e dopo trattamento in pdf)
Data la mia morbosa avversione verso le teste di c***o che attuano i suddetti graffiti, ho trovato la notizia ottima .. :cheers:
dreaad
April 28th, 2006, 08:35 PM
^^ molto molto buono :)
dreaad
April 28th, 2006, 08:50 PM
da porter.it
Torino ha un nuovo parco: Meisino
Estesa su 19 ettari, l'area verde interessa la sponda destra del Po tra la diga e San Mauro. Piste da jogging e ciclabili, giochi e prati
I 19 ettari del parco del Meisino appena inaugurati chiudono un percorso progettuale nato con la redazione di Torino Città d’Acque, un Piano di recupero delle sponde fluviali torinesi da decenni di degrado e di abbandono. Scopo del Piano, riportare allo stato di natura ampie fasce di territorio occupato da discariche abusive, rottamatori, orti improvvisati, restituendo a questi spazi l’immagine originaria grazie all’utilizzo di specie vegetali autoctone. E renderle fruibili, predisponendo percorsi per il jogging, aree per il gioco e l’incontro, piste ciclabili. Il parco del Meisino chiude così la sua fase realizzativa. Cinquanta ettari di parco, 15mila alberi, tre lotti di lavori terminati nel 2001, nel 2004 e nel 2006; una spesa complessiva di 5 milioni di euro. Il lotto inaugurato venerdì, che interessa la sponda destra del Po tra la diga e il comune di San Mauro, è quello più affascinante: una delle più grandi opere di ingegneria naturalistica mai progettate in Italia. L'argine è stato interamente rimodellato e consolidato con opere di ingegneria idraulica miste a opere a verde. La vegetazione, ricca di salici bianchi, pioppi e robinie, crea una continuità di paesaggio tra la collina e la pianura. Con il coordinamento dell’architetto paesaggista Andreas Kipar, l’equipe di progettazione ha realizzato un’opera nella quale la mano dell’uomo ha restituito alla natura questa ampia fetta di alveo del Po, pur prevedendo di rinforzare l’argine con materiali naturali come legno e pietra. I lavori sono stati diretti dal settore Nuove opere del Verde pubblico della Città di Torino.
Da sempre caratterizzata da ampi tratti paludosi, la regione del Meisino (in piemontese, terra di mezzo o isola) è stata per secoli naturale cassa d'espansione della confluenza tra fiume Dora, torrente Stura e fiume Po, prima della costruzione del ponte Diga. L'agricoltura, gli insediamenti artigianali e le case di civile abitazione hanno sempre convissuto con il fiume e le sue intemperanze. La progettazione dell'intervento di risanamento e di trasformazione a parco, per creare una zona di salvaguardia tra fiume e aree abitate, si è attenuta ai dettami e ai vincoli di un'area inserita in un Ente parco regionale e, per alcuni tratti, in una riserva naturale speciale ricca di specie animali, speciamente uccelli, che scelgono il Meisino per nidificare: normative vigenti e buon senso hanno spinto i progettisti a optare per un approccio di compatibilità ambientale. Grandi prati con erba da foraggio e macchie arboree di specie autoctone, zone attrezzate per il ristoro, una rete di viottoli che ripercorrono il tracciato delle "carareccie" interpoderali: il tutto a ricreare l'ambiente del parco agricolo. Ai limiti del parco, vicino a Borgata Rosa, si trovano le attrezzature sportive: campi sportivi, spazi per il jogging, due aree gioco per bimbi.
Regulus
April 29th, 2006, 12:36 AM
Ma i neve e gliz che ci sono in vari posti di Torino, come in piazza rivoli, all'inizio di corso orbassano, in piazza statuto, verranno lasciati al loro posto o verranno tolti?? perchè il gliz di corso orbassano questa sera non c'era più.... mi auguro che vengano lasciati, anche perchè erano molto simpatici e sarebbe veramente un bel ricordo olimpico lasciarli in bella vista di per tutti!
ciao
By Regulus
ps. rinnovo la domanda fatta qualche giorno fa, le luci blu del monte dei cappuccini sono state tolte o sono semplicemente spente per qualche strano motivo?
dreaad
April 29th, 2006, 12:40 PM
MIRAFIORI MOTOR VILLAGE
ho letto su illustrato (il mensile distribuito ai dipendenti ed ex dipendenti fiat & co.) che alla fine di maggio aprirà il nuovo centro vendite dirette ai dipendenti del gruppo.
l'entrata sarà in piazza cattaneo (corso tazzoli ang. corso orbassano) e le vetture si potranno provare su una pista di prova (forse quella storica all'interno di mirafiori che si vede in corso agnelli), un simulatore di guida, negozi e bar che servono spuntini e aperitivi.
all'ingresso vi saranno delle fontanelle con dei giochi d'acqua e aiuole.
http://img146.imageshack.us/img146/161/dsc003100kf.jpg
dreaad
April 29th, 2006, 12:43 PM
seconda canna del frejus.
i ministri alle infrastrutture francese e italiano hanno dato il via libera alla costruzione del seconda canna "di sicurezza" del tunnel del frejus.
sarà larga 8m anzichè 5m come previsto prima.
ma è una canna di sicurezza o un vero e proprio raddoppio?
p.s.: come mai i no tav amanti delle loro montagne non fanno casino per questo? :bash:
dreaad
April 29th, 2006, 12:45 PM
Europei indoor: a Torino l`edizione 2009 E' UFFICIALE :carrot:
Goteborg (SWE), 29 aprile - Ora e` ufficiale: la citta` di Torino ospitera` dal 13 al 15 marzo del 2009 gli Europei indoor di atletica. La notizia giunge da Goteborg, dove la Federazione Europea, nel corso della sua riunione di Consiglio, ha deciso di assegnare all’Italia l’organizzazione di questo prestigiosissimo evento. Ed e` la quarta volta che accade, dopo la doppia esperienza di Milano (1978-1982) e quella di Genova (1992). L’impianto che sara` sede della rassegna continentale e` il Palasport Olimpico, gia` noto come Pala Isozaki, sede del torneo di Hockey ghiaccio a cinque cerchi, in allestimento speciale per l’occasione.
La delegazione italiana a Goteborg, guidata dal presidente federale Franco Arese (con il vice Alberto Morini, e i responsabili dei settori internazionale e stampa della FIDAL, Anna Riccardi e Marco Sicari), ha presentato al Consiglio della EAA il progetto organizzativo, che ha raccolto - dopo ampia e serrata discussione - l’unanime consenso dei votanti. Un successo nel successo, che premia il lavoro di costruzione della candidatura, peraltro svolto in primis dalla struttura federale.
`Sono felice dell’assegnazione a Torino e all’Italia degli Euroindoor` – le parole di Arese –, `il nostro Paese torna ad essere parte del circuito delle grandi manifestazioni internazionali. Torino 2009 rappresenta a mio modo di vedere uno stimolo in piu` per tutto il nostro mondo, a cominciare da atleti e dirigenti, oltre che una grande occasione di visibilita` e promozione dell’atletica leggera`.
:dance:
Niger
April 29th, 2006, 12:56 PM
Ho notato con immenso piacere un nuovo servizio anti-graffiti introdotto da Amiat dalle olimpiadi di febbraio; copio dal loro sito :
http://www.amiat.it/pagine.cfm?SEZ_ID=15&PAG_ID=161
(^^ alla pagina trovate alcune foto del prima e dopo trattamento in pdf)
Data la mia morbosa avversione verso le teste di c***o che attuano i suddetti graffiti, ho trovato la notizia ottima .. :cheers:
Altro che ottima, è spettacolare! Speriamo si diano da fare e soprattutto non lascino troppo tempo i tag comparsi da poco, perchè un tag ne chiama altri.
Il muro esterno del Parco Rignon è stato totalmente ridipinto meno di un anno fa...ultimamente sono comparsi i primi tag (con una vernice fucsia) seguiti subito da altri. Vi assicuro, mi dessero la vernice del colore esatto andrei io a ricoprirli gratis!
PS Che goduria che il graffito riportato come esempio di pulitura muro sia una delle famigerate firme di "Hoods", comuni e note in città!
Marmox
April 29th, 2006, 02:18 PM
da porter.it
Torino ha un nuovo parco: Meisino
Estesa su 19 ettari, l'area verde interessa la sponda destra del Po tra la diga e San Mauro. Piste da jogging e ciclabili, giochi e prati
[...]
Sì, ma a borgata Rosa a causa di un piccolo rio collinare che si getta nel Po, mancano una quindicina di metri di ponticello che impediscono di arrivare a San Mauro (o viceversa) dalla sponda destra del Po!
Arrivi lì e vedi che la passeggiata si interrompe e ti fermi a vedere la gente sulla parte opposta perplessa allo stesso modo e costretta a ritornare sui propri passi/pedali.
Tra l'altro in quel punto c'è la parte a mio avviso più rischiosa e brutta di corso Casale, stretta, con la collina a strapiombo e non comoda da raggiungere dal nuovo parco.
Pavlvs
April 29th, 2006, 02:26 PM
Beato questo Frejus,
che si può fare una seconda canna senza temere il rigore della legge Fini.
Marmox
April 29th, 2006, 09:38 PM
Beato questo Frejus,
che si può fare una seconda canna senza temere il rigore della legge Fini.
^^ :laugh:
ravanellidiciamo
April 30th, 2006, 08:29 AM
Sì, ma a borgata Rosa a causa di un piccolo rio collinare che si getta nel Po, mancano una quindicina di metri di ponticello che impediscono di arrivare a San Mauro (o viceversa) dalla sponda destra del Po!
Arrivi lì e vedi che la passeggiata si interrompe e ti fermi a vedere la gente sulla parte opposta perplessa allo stesso modo e costretta a ritornare sui propri passi/pedali.
Tra l'altro in quel punto c'è la parte a mio avviso più rischiosa e brutta di corso Casale, stretta, con la collina a strapiombo e non comoda da raggiungere dal nuovo parco.
Marmox é un bel po che non aggiorni il tuo sito.... come mai??
oggi vado a questo famoso del Parco del Meisino con amici e cerco di fare un po di foto... quando andavo da gagno (una decina di anni fa) mi ricordo che era un vero disastro quindi sono proprio curioso
ravanellidiciamo
April 30th, 2006, 08:41 AM
MIRAFIORI MOTOR VILLAGE
ho letto su illustrato (il mensile distribuito ai dipendenti ed ex dipendenti fiat & co.) che alla fine di maggio aprirà il nuovo centro vendite dirette ai dipendenti del gruppo.
l'entrata sarà in piazza cattaneo (corso tazzoli ang. corso orbassano) e le vetture si potranno provare su una pista di prova (forse quella storica all'interno di mirafiori che si vede in corso agnelli), un simulatore di guida, negozi e bar che servono spuntini e aperitivi.
all'ingresso vi saranno delle fontanelle con dei giochi d'acqua e aiuole.
cosa vorrà dire " a tutti i clienti del Gruppo"??? aperto a chiunque, abbia gia comprato una Fiat? nn capisco... certo sarebbe un peccato se il centro fosse aperto solo a una "elite Fiat"... sarebbe sprecato visto l'investimento che mi pare parecchio interessante.
si rivaluta quell'area "retro-industriale" al fondo di Corso Orbassano... ricordo il nuovo complesso residenzial-commerciale tra strada del Portone e Corso Orbassano, la Nuova rotonda al termine di Corso Settembrini (anche se, visto il costo esorbitante, non capisco quanto possa valere la candela) , la rivalutazione con il nuovo centro di ingegneria dell'auto del Poli e la nuova sede dell'IBM nell'area Corso Orbassano - Strada della Manta - via Anselmetti.
Di giorno quindi potrebbero essere aree portate a nuova vita, ma temo che la notte potrebbero restare com'erano, ovvero tristi deserti metropolitani...
Marmox
April 30th, 2006, 11:09 AM
Marmox é un bel po che non aggiorni il tuo sito.... come mai??
:cry:
lo so... il fatto è che è molto più pratico mettere immagini nei forum e poi vorrei ottimizzare e rendere meglio navigabile il sito, ma non riesco a trovare lo slancio per iniziare a fare qualcosa di meglio, poi con la fantasia io non vado molto a braccetto e qui servirebbe per grafica e impaginazione, invece per HTML e PHP i problemi sarebbero minori.
Per farmi perdonare :tongue2: allego due foto fatte in prossimità del parco del Meisino, quando passando sotto il ponte diga di lungo Stura Lazio, si raggiunge la recente estensione del parco del Meisino, che tra l'altro alla data delle foto era ancora transennata, ma tutti ci entravano lo stesso!
Ma cosa aspettano ad aprire? Che torni l'inverno?
Non lo sanno che le bici scalpitano?
http://img56.imageshack.us/img56/4060/060422confluenzapostura6bi.jpg
http://img56.imageshack.us/img56/7945/060422pontedigasulpoabertolla2.jpg
mindthegap
April 30th, 2006, 12:43 PM
ps. rinnovo la domanda fatta qualche giorno fa, le luci blu del monte dei cappuccini sono state tolte o sono semplicemente spente per qualche strano motivo?
io sapevo che le luci blu facevano parte di "luci d'artista" e quindi vengono installate solo nel periodo invernale. più che altro mi è capitato un mesetto fa di vederlo completamente spento, senza neanche l'illuminazione normale...ora non so com'è...
cambiando argomento: ieri sera ho visto che c'erano dei fuochi d'artificio in una parte della città, qualcuno sa perchè? (sono durati anche molto)
zurzy
April 30th, 2006, 01:20 PM
Europei indoor: a Torino l`edizione 2009 E' UFFICIALE :carrot:
Goteborg (SWE), 29 aprile - Ora e` ufficiale: la citta` di Torino ospitera` dal 13 al 15 marzo del 2009 gli Europei indoor di atletica. La notizia giunge da Goteborg, dove la Federazione Europea, nel corso della sua riunione di Consiglio, ha deciso di assegnare all’Italia l’organizzazione di questo prestigiosissimo evento. Ed e` la quarta volta che accade, dopo la doppia esperienza di Milano (1978-1982) e quella di Genova (1992). L’impianto che sara` sede della rassegna continentale e` il Palasport Olimpico, gia` noto come Pala Isozaki, sede del torneo di Hockey ghiaccio a cinque cerchi, in allestimento speciale per l’occasione.
:cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer:
:cheer: Stupenda notizia!!!! finalmente potro' vederni dal vivo qualche :cheer:
:cheer: importante gara di atletica in italia e, per di piu', a torino!!!!!!!! :cheer:
:cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer: :cheer:
dreaad
April 30th, 2006, 03:21 PM
cosa vorrà dire " a tutti i clienti del Gruppo"??? aperto a chiunque, abbia gia comprato una Fiat? nn capisco... certo sarebbe un peccato se il centro fosse aperto solo a una "elite Fiat"... sarebbe sprecato visto l'investimento che mi pare parecchio interessante.
si rivaluta quell'area "retro-industriale" al fondo di Corso Orbassano... ricordo il nuovo complesso residenzial-commerciale tra strada del Portone e Corso Orbassano, la Nuova rotonda al termine di Corso Settembrini (anche se, visto il costo esorbitante, non capisco quanto possa valere la candela) , la rivalutazione con il nuovo centro di ingegneria dell'auto del Poli e la nuova sede dell'IBM nell'area Corso Orbassano - Strada della Manta - via Anselmetti.
Di giorno quindi potrebbero essere aree portate a nuova vita, ma temo che la notte potrebbero restare com'erano, ovvero tristi deserti metropolitani...
per quanto riguarda l'acquisto di vetture e il ritiro delle vetture è riservato solo ai dipendenti ed ex-dipendenti del gruppo che godono di sconti dal 14 al 20% rispetto al listino ufficiale.
per quanto riguarda l'entrata nel complesso, non dice chiaramente se ci potrà entrare chiunque o solo i dipendenti
-{ Rick }-
April 30th, 2006, 08:26 PM
Da La Nazione :
Piemonte: a Torino il 3 maggio si parla del turismo post- olimpico
Roma, 30 apr. (Adnkronos) - Il futuro turistico del Piemonte dopo il successo di immagine delle Olimpiadi Invernali e' al centro del congresso che si terra' a Torino il 3 maggio al Lingotto. Con il titolo, ''Piemonte, incontro al futuro'', l´evento vedra' la presenza tra gli altri del presidente della Regione, Mercedes Bresso, e dell'assessore al Turismo, Sport e Pari Opportunita' Giuliana Manica che presenteranno le iniziative in corso e le prospettive per l'industria ricettiva della regione. L´incontro sara' una sorta di Stati Generali del turismo nella regione con l´intervento anche di numerosi operatori del settore: albergatori, ristoratori, rappresentanti di tour operator incoming, di associazioni sportive e culturali, di Confindustria, Confcommercio e Confesercenti, direttori di musei, gallerie e teatri, soci di aziende per i trasporti pubblici e organizzatori di eventi. Verranno inoltre presentate le strategie di promozione studiate dalle Agenzie di comunicazione italiane, francesi, tedesche, inglesi e americane coinvolte.
http://lanazione.quotidiano.net/notiziari/notizia.php?id=150111&tipo=3&sez=TURISMO
Johnny_utah
May 2nd, 2006, 03:55 PM
Probabilmente lo sapevate già...
NUOVO VOLO
TORINO – CASABLANCA
Caselle T.se, 2 maggio 2006 - Royal Air Maroc, compagnia di bandiera del Marocco,
in collaborazione con Sagat Turin Airport, ha il piacere di annunciare il lancio, dal
prossimo 28 maggio, del nuovo volo AT943 Torino – Casablanca, che sarà operato,
sia in andata che in ritorno, due volte alla settimana, la domenica e il mercoledì.
Il volo partirà da Casablanca alle ore 15.05 (ora locale) e arriverà a Torino alle ore
20.00 (ora locale).
Da qui ripartirà alle ore 20.50 con arrivo nella capitale marocchina alle ore 22.00 (ora
locale).
Le ragioni che hanno spinto Royal Air Maroc a lanciare questo nuovo volo risiedono
essenzialmente nelle forti potenzialità di sviluppo turistico che la città di Torino, e la
regione del Piemonte in generale, presentano: il volo congiungerà in meno di tre ore
Torino con Casablanca, e da qui sarà possibile raggiungere tramite coincidenze
immediate le principali destinazioni turistiche marocchine, fra cui Marrakech e Agadir,
e africane, tra cui Dakar e Bamako.
Oltre ad una clientela turistica, il volo si propone di rispondere alle richieste delle
numerose comunità marocchine e africane che lavorano e risiedono nell’area
piemontese.
Infine, relativamente al traffico business, numerose sono le imprese piemontesi che
hanno già effettuato o stanno progettando investimenti economici rilevanti in
Marocco e in Africa Occidentale, e che sicuramente apprezzeranno la praticità di
poter raggiungere le destinazioni del network Royal Air Maroc direttamente da
Torino.
Amine El Farissi, Rappresentante Generale per l’Italia di Royal Air Maroc, sostiene in
questa occasione che «nell’ottica di sviluppo dei nostri scali italiani, e confortati dal
successo enorme della connessione diretta fra Bologna e Casablanca lanciata nel
luglio 2004, riteniamo sia giunto il momento di consolidare la presenza di Royal Air
Maroc anche in un’area ricca di potenzialità e fortemente dinamica quale è la regione
Piemonte, e siamo sicuri che il lancio di questo nuovo prodotto, proprio in
coincidenza dell’estate 2006, verrà pienamente apprezzato dalla nostra clientela».
zurzy
May 2nd, 2006, 04:25 PM
Probabilmente lo sapevate già...
NUOVO VOLO
TORINO – CASABLANCA
Caselle T.se, 2 maggio 2006 - Royal Air Maroc, compagnia di bandiera del Marocco,
in collaborazione con Sagat Turin Airport, ha il piacere di annunciare il lancio, dal
prossimo 28 maggio, del nuovo volo AT943 Torino – Casablanca, che sarà operato,
sia in andata che in ritorno, due volte alla settimana, la domenica e il mercoledì.
Il volo partirà da Casablanca alle ore 15.05 (ora locale) e arriverà a Torino alle ore
20.00 (ora locale).
Da qui ripartirà alle ore 20.50 con arrivo nella capitale marocchina alle ore 22.00 (ora
locale).
Non lo sapevo e ti ringrazio per aver postato la notizia. E dire che proprio stamattina ho guardato il sito dell'aeroporto x vedere se c'erano novità nella pagina delle news (ferma a dicembre; notevole anche la pagina delle campagne pubblicitarie aggiornata al 2003 :gaah: )
Johnny_utah
May 3rd, 2006, 08:55 AM
Non lo sapevo e ti ringrazio per aver postato la notizia. E dire che proprio stamattina ho guardato il sito dell'aeroporto x vedere se c'erano novità nella pagina delle news (ferma a dicembre; notevole anche la pagina delle campagne pubblicitarie aggiornata al 2003 :gaah: )
Non devi guardare nelle news, bensì nei comunicati stampa
zurzy
May 3rd, 2006, 10:05 AM
Non devi guardare nelle news, bensì nei comunicati stampa
OK, grazie. Comunque l'hanno detto anche ieri sera al tg3, speriamo che non faccia la fine del volo easy jet x parigi o di ryan air x barcellona
tra l'altro, sempre al tg3, c'è stato un servizio sulla fiat che sembra stia andando bene: non so se iniziare a preoccuparmi e temere che tra un pò ricominci a boicottare la città bloccandone tutte le iniziative... non voglio + vedere la torino iper squallida degli anni 80 e 90!!!
dreaad
May 3rd, 2006, 01:53 PM
se la fiat va meglio è sicuramente un bene, ma sono convinto che l'industria qui deve contare sempre meno in futuro, perchè alla prossima grande crisi (che ci sarà sicuramente) la città sarà di nuovo nel subbuglio.
ovviamente non dico che bisogna licenziare gli operai, ma se bisogna impiantare nuova attività industriali a bassa-media tecnologia, di certo non è un bene impiantarla qui, visto che la concorrenza straniera è spietata (come il tessile nel biellese)
la fiat invece dovrebbe aumentare gli occupati nella ricerca & design qui, dove la competenza e la professionalità è ai massimi livelli, così come tutte le industrie che operano in settori in cui il progresso tecnologico è un fattore di primaria importanza.
qui in generale c'è da incrementare l'occupazione nell'alta tecnologia (soprattutto RICER CA privata e pubblica)e nei servizi, imitando un po' ciò che è avvenuto a milano dagli anni '70 e visto che milano se l'è solo sognata la crisi che c'è stata a torino.
zurzy
May 3rd, 2006, 02:41 PM
se la fiat va meglio è sicuramente un bene, ma sono convinto che l'industria qui deve contare sempre meno in futuro, perchè alla prossima grande crisi (che ci sarà sicuramente) la città sarà di nuovo nel subbuglio.
ovviamente non dico che bisogna licenziare gli operai, ma se bisogna impiantare nuova attività industriali a bassa-media tecnologia, di certo non è un bene impiantarla qui, visto che la concorrenza straniera è spietata (come il tessile nel biellese)
la fiat invece dovrebbe aumentare gli occupati nella ricerca & design qui, dove la competenza e la professionalità è ai massimi livelli, così come tutte le industrie che operano in settori in cui il progresso tecnologico è un fattore di primaria importanza.
qui in generale c'è da incrementare l'occupazione nell'alta tecnologia (soprattutto RICER CA privata e pubblica)e nei servizi, imitando un po' ciò che è avvenuto a milano dagli anni '70 e visto che milano se l'è solo sognata la crisi che c'è stata a torino.
sono d'accordo con te, ma bisogna anche ricordare che se a milano non c'è stata la crisi che c'è stata a torino è anche xè là non c'era nessuno che ha boicottato nuovi insediamenti e alternative (un esempio x tutti è la vicenda boeing (o mc donnal douglas? non ricordo bene) della metà degli anni 90)
se la fiat vorrà investire a torino in ricerca e design ben venga; se vorrà riportarla a una città di baracchini triste e grigia allora è meglio che fallisca subito
personalmente non penso che torino diventerà di nuovo la company town della fiat poichè adesso le condizioni al contorno sono molto cambiate (non ci sono + gli storici agnelli alla guida dell'azienda, c'è il mercato globale, etc.)
certo è che, con quello che è successo in passato e avendo visto il potenziale che la città può esprimere adesso che non è + schiacciata dai suoi feudatari padroni/padreterni, un pò di paura mi viene subito...
dreaad
May 3rd, 2006, 04:57 PM
TORINO: PIANO DI RISANAMENTO PER I RIPETITORI DEL COLLE DELLA MADDALENA
(AGE) TORINO - E’ stato firmato questa mattina a Palazzo Cisterna il protocollo d’intesa fra la Provincia di Torino, la Città di Torino e i Comuni di Moncalieri e Pecetto per il piano di risanamento del “sito” Colle della Maddalena. Il Colle della Maddalena, che comprende un’area formata dallo stesso Colle, dall’Eremo e e da Superga, per la sua posizione strategica che favorisce una copertura molto ampia, si è popolato negli anni di molti impianti di diffusione radio-televisiva, non sempre a norma sotto il profilo edilizio, o parzialmente carenti rispetto alla normativa sulla sicurezza sul lavoro e di quella impiantistica; inoltre l’Arpa ha riscontrato un sistematico superamento dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione fissati dalla normativa. A partire dal 2001 la Regione Piemonte ha preso in carico il risanamento del sito, ma dal 2004 questa competenza è stata trasmessa alla Provincia di Torino, che ha elaborato una proposta dal duplice obiettivo: da un lato rispettare i livelli di campo elettromagnetico e minimizzare l’impatto visivo e ambientale, dall’altra garantire a tutte le emittenti in regola con le concessioni l’accesso alla struttura ad eque condizioni. E’ stato quindi elaborato un progetto che prevede la costruzione di una sola struttura, una grande torre per le telecomunicazioni su cui dislocare le antenne che ora gravitano su tralicci sparsi sul territorio. Il protocollo d’intesa, che è stato firmato oggi dal Presidente della Provincia Antonio Saitta, dall’assessore all’ambiente della Città di Torino Dario Ortolano, dal sindaco di Pecetto Agostino Miranti e dall’assessore all’ambiente della Città di Moncalieri Rocco Cuzzilla, prevede di dare il via a un progetto di realizzazione della torre, valutandone l’altezza e la collocazione e di istituire un tavolo tecnico per capire come ottenere le risorse economiche necessarie alla realizzazione dell’opera. “Il protocollo d’intesa è un primo passo, ma importante per dare una sistemazione definitiva a un problema molto sentito, e che deve garantire la salute dei cittadini ma anche il diritto di trasmettere alle emittenti. La proposta di costruire una sola torre tiene conto di entrambe le esigenze” ha spiegato il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta. “La torre non è solo una soluzione tecnologica, ma mette l’accento sulla tutela della salute - ha aggiunto l’assessore alle risorse atmosferiche Dorino Piras - e va precisato che la direzione in cui ci muoviamo è quella della normativa europea in materia, più stringente di quella italiana”. Il protocollo permetterà di avviare una più attenta valutazione dei costi e della tempistica: “Per ora non è possibile dare una definizione dei tempi perché è strettamente connessa al tipo di progetto - ha spiegato Saitta - ma credo che si debbano ipotizzare due o tre anni, lavorando seriamente: possiamo però garantire il nostro impegno, perché sappiamo che c’è una grande urgenza di avviare il risanamento”. (AGE)
dreaad
May 4th, 2006, 06:07 PM
Torino, piazza Bernini cambia look
La Giunta Comunale di Torino ha approvato il progetto esecutivo di riqualificazione e restyling di piazza Bernini, che rientra nel più ampio programma di trasformazione dell’asse di corso Francia. Nel 2011 il viale, che collega con i suoi 12 chilometri piazza Statuto a Rivoli, compirà 300 anni. Il progetto prevede la realizzazione di una rotonda centrale con un’ampia area verde, parcheggi e nuove aree verdi ai lati della piazza, nuova illuminazione pubblica e la riorganizzazione dei flussi di traffico. Rispetto al progetto preliminare l’attraversamento dei binari del tram non sarà più longitudinale ma si realizzerà ad anello intorno alla piazza. La spesa complessiva prevista è di 4.400.000 euro.
(03/05/2006)
dreaad
May 4th, 2006, 06:13 PM
04.05.2006 - L´importanza di un patto a tre (senza gemito)
L´acronimo è poco incoraggiante, preferirei un cacofonico Mi-To-Ge, ma spero che l´alleanza Torino–Milano–Genova lanciata nel 2004 si realizzi in pieno, poiché nel nord-ovest si concentrano le realtà industriali più importanti del paese e che l´Europa del futuro, più che delle nazioni, sarà quella delle regioni capaci di agire in maniera congiunta e coordinata per ottenere una massa critica sinergica competitiva. Alleanze per energia, alta formazione, fiere, ma il settore della logistica mi pare essere prioritario e strategicamente più significativo, dal momento che qui è presente la maggior parte della domanda italiana di mobilità autostradale, ferroviaria e aeroportuale per persone e merci.
E proprio perché sono ancora necessari ammodernamenti e adeguati investimenti in nuove opere per superare inefficienze in molti punti strategici, Assolombarda, Unione Industriale di Torino e Assindustria a Genova hanno varato un´iniziativa per monitorare le infrastrutture prioritarie per il rafforzamento del sistema logistico del Nord-ovest, in grado di produrre benefici su scala nazionale e internazionale. In Lombardia si è confermato l´impegno per lo sviluppo delle infrastrutture, dalla crescita degli aeroporti di Malpensa (18.421.598 passeggeri nel 2004) e di Orio al Serio, in attesa del completamento della linea ad alta velocità Torino-Milano.
In Piemonte è stata avviata una partnership importante con la Regione Lombardia per realizzare, in prossimità dello svincolo autostradale di Novara, un nodo, una vera area intermodale, che unirà la stazione di Trenitalia sulla linea dell´alta velocità, quella di Ferrovie Nord Milano sulla linea per Malpensa, e i parcheggi autostradali, permettendo di accedere in 30 minuti al centro di Torino, in 20 a quello di Milano e a Malpensa, in 10 a quello di Novara.
A Genova, la partita principale è rappresentata dal sistema portuale regionale, che sta andando verso il raddoppio, a vantaggio dell´intero triangolo produttivo. Considerata l´ importanza di collaborare sul fronte dei retroporti, la Regione Liguria, con la Filse, è entrata nel Sistema Logistico dell´Arco Ligure e Alessandrino (Slala). Fra i progetti approvati, come le Gronde stradali, fondamentale è il Terzo Valico ferroviario per l´alta velocità tra Genova e Novara-Milano, che, una volta realizzato, faciliterebbe i collegamenti tra il porto di Genova, il Mediterraneo e il resto dell´Europa continentale, anche perché la nuova linea si troverebbe, guarda caso, a incrociare la Torino-Lione, con evidenti benefici commerciali e occupazionali per tutta l´area e l´inserimento della macro regione nel corridoio europeo verso nord.
Al contrario, in mancanza di tale allacciamento, le merci sceglierebbero altri scali e strade con conseguenze facilmente immaginabili. Ecco perché una convinta e condivisa integrazione logistica a tre risponde alle esigenze del nostro tessuto produttivo e sociale e permette una competizione efficace rispetto alla concorrenza di altre aree europee, già ben agguerrite.
Lorenza Pininfarina (repubblica)
ravanellidiciamo
May 5th, 2006, 08:47 AM
I lavori per la quarta corsia della ex-tangenziale nord partiranno la prossima primavera!!!
fonte La Stampa
-{ Rick }-
May 5th, 2006, 07:02 PM
Per i non torinesi che si chiedevano che fine avessero fatto le stazioni della monorotaia di Italia '61, ecco cosa è capitato alla stazione nord :
Da ScatTO :
Stazione Regina la Casa dell UGI (Unione Genitori Italiani)
E'stata inaugurata la "Stazione Regina", la casa dell'UGI, un immobile destinato a foresteria per bambini affetti da tumore ricoverati nei reparti di Oncologia e Ematologia Pediatrica, Neurochirurgia e Centro Trapianti di Midollo Osseo dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e loro familiari.
Si tratta di un progetto di recupero funzionale della ex Stazione Nord della monorotaia che collegava il centro di Torino con Italia '61, realizzato congiuntamente da UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, Compagnia di San Paolo e Fondazione Paideia.
L'edificio, di proprietà del Comune di Torino, è stato concesso all'UGI in comodato d'uso per venti anni. E' situato in corso Unità d'Italia angolo piazzale Fratelli Cerano, nelle vicinanze del complesso ospedaliero, ed è articolato su due piani con una superficie coperta di circa 470 mq per piano ed una estensione complessiva di circa 1800 mq comprendenti 22 appartamenti indipendenti ed autonomi e numerosi spazi comuni.
Le famiglie saranno ospitate nella Casa dell'UGI a seguito di segnalazione dei medici dei reparti di Oncoematologia dell'Ospedale Infantile Regina Margherita. La durata stessa della permanenza sarà indicata dal personale medico e dipenderà dal protocollo di cura seguito.
Come avviene attualmente per l'ospitalità che l'UGI fornisce presso gli alloggi che ha in comodato d'uso o presso altre strutture, alle famiglie ospitate sarà chiesto un rimborso di 10 euro al giorno. L'importo coprirà meno di un terzo degli effettivi costi di gestione della Casa. Naturalmente coloro che ne abbiano la possibilità potranno, al termine del soggiorno o del percorso terapeutico, effettuare una donazione che permetterà all'UGI di aiutare quelle famiglie per cui anche una somma del genere sarebbe eccessiva.
La stazione nel '61 :
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/maggio06/0505_DSC03137.jpg
Oggi :
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/maggio06/0505_DSC03067.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/maggio06/0505_DSC03073.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/maggio06/0505_DSC03131.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/
:cheers:
ravanellidiciamo
May 5th, 2006, 08:15 PM
devo dire che e propio bellina! e finalmente un vero recupero ad uso sociale, dio sa solo di quanto ci sia bisogno di questo tipo di strutture...
mindthegap
May 5th, 2006, 09:25 PM
ieri sulla repubblica c'era una bella notizia:
il restauro della cappella della sindone sarà completato con un anno di anticipo.
quindi da inizio 2009 sarà possibile rivedere di nuovo quel capolavoro che è la cappella del Guarini.
:cheers: :cheers: :cheers:
dreaad
May 7th, 2006, 08:51 PM
la sapete la novità: è sparita la scritta LANCIA in cima all'omonimo grattacielo.
che dite voi, sarà venduto?
spero solo che sia utilizzato al completo anche se mi dispiace pensando ai vari modelli lancia nati lì dentro (tra cui diverse glorie).
dreaad
May 8th, 2006, 12:34 PM
per la fiera del libro si prospetta il super-record di visitatori :300.000 persone
dicono che probabilmente il prossimo anno utilizzeranno l'oval vista la ressa incredibile.
la fiera del libro di torino diventa la più grande a livello europeo superando anche francoforte (280.000 visitatori l'ultima edizione) e parigi
XXWog
May 8th, 2006, 01:58 PM
da La Stampa di oggi
FIERA DEL LIBRO
IL SUCCESSO LA KERMESSE, CHE OGGI VIVE IL SUO ULTIMO GIORNO, VELEGGIA VERSO LA CIFRA RECORD DI 300MILA VISITATORI
Librolandia
una folla da paura
8/5/2006
di Giovanna Favro
L’edizione 2006 della Fiera del Libro sta riducendo in cenere ogni record dei 19 anni di vita della manifestazione, con cifre di affluenza di pubblico da paura: stasera alle 22, quando Librolandia chiuderà i battenti, il conto finale si avvicinerà a 300 mila visitatori.
La ressa dei bambini, numerosi alla Fiera,
attorno al pupazzo di Geronimo Stilton
è solo un esempio dei tanti «assalti»
che si sono visti in questi giorni sotto
le volte del Lingotto
I dati - più 90% la media della mattinata di ieri, scesa a +70% alle 16 - mai sperati né mai raggiunti (gli anni scorsi s’è oscillato fra 225 e 232 mila persone), si sono incarnati in un successo mai visto, e in una crisi di crescita. Per la prima volta al Lingotto infatti si sono posti nel weekend anche problemi di sicurezza (si rischia una denuncia penale se tra gli stand sono presenti contemporaneamente più di 14 mila persone).
Il boom ha fatto dichiarare ieri alla presidente della Regione Mercedes Bresso, così come al gran capo di Librolandia Rolando Picchioni, che «è urgente costruire la terza corsia dell’autostrada».
La soluzione passa dall’Oval, con una novità: probabilmente nascerà una società pubblico-privata che gestirà sia il nuovo impianto, sia il Centro Congressi, sia il Lingotto Fiere di Alfredo Cazzola. Per il 2007, quando la Fiera compirà vent’anni, si potrebbe ridisegnare così completamente la geografia della kermesse, rinunciando ad usare come ingresso principale la congestionata via Nizza - presto interessata dai lavori del metrò - e creandone uno nuovo verso la ferrovia, alle spalle dell’Oval.
Ieri mattina Maurizio Poma, il direttore di «Biella Intraprendere» che cura la logistica della Fiera, confidava tra i padiglioni del Lingotto all’assessore regionale Andrea Bairati: «Ho dovuto bloccare per diversi minuti le biglietterie: non voglio finire in galera violando i limiti consentiti per numero di visitatori. E’ un problema da risolvere con urgenza, perché ovviamente è interesse di tutti far entrare più pubblico possibile». Se c’è troppa gente, in caso di incendio, una folla troppo pigiata non potrebbe infatti defluire in sicurezza: pare infatti che siano stati gli stessi vigili del fuoco ad invitare gli organizzatori ad un breve stop.
Il gran successo di Librolandia ieri si toccava con mano: vendite record tra gli stand da parte degli editori, code ovunque, bruciati con ore e ore d’anticipo i biglietti gratuiti per gli incontri con Fabio Volo e Roberto Vecchioni, ma anche con Gad Lerner a colloquio con Magris e Zagrebelsky, oltre che per il libro di Paolo Borgna dedicato ad Alessandro Galante Garrone, il concerto di Paolo Fresu e Antonello Salis, l’appuntamento con Aldo Cazzullo, Lucio Dalla e Massimo Gramellini.
Se il Lingotto ha rischiato il collasso, la trattativa in corso tra enti locali e Alfredo Cazzola, che riprenderà dopo l’elezione del sindaco, potrebbe condurre alla creazione di una nuova società, mista tra Comune, Regione, Provincia e la privata Promotor, per la gestione dell’Oval, del Centro Congressi e del Lingotto. Si cercherà in ogni caso di giungere ad un accordo che consenta l’integrazione dell’Oval e degli spazi espositivi del Lingotto, per creare continuità fra le due strutture, che diverrebbero un unico polo fieristico da 70 mila metri quadri. Alla presidente della Regione, Mercedes Bresso, così come a Rolando Picchioni, ma anche al patron del Lingotto Alfredo Cazzola, non spiacerebbe l’idea di unire i due poli creando una società mista pubblico-privata, che gestirebbe tutti gli impianti, compreso il Centro congressi appena acquisito da Regione, Comune e Provincia.
«E’ indispensabile - ha detto ieri mattina in Fiera Mercedes Bresso - che l’Oval sia utilizzato per grandi eventi: gli accordi con il Coni ne prevedono l’uso sportivo solo in alcuni periodi dell’anno. Il Centro Congressi si pone necessariamente in dialogo con i padiglioni del Lingotto: qualsiasi grande convegno abbisogna per forza anche del padiglione 5». In questa nuova società, con gli enti pubblici e con Cazzola, entrerebbe come socio anche la Camera di Commercio.
Per collegare i due poli, distanti 600 metri, «si potrebbe creare un tapis-roulant», secondo Bresso, e per i giorni della Fiera, dicono Bresso e Picchioni, «strutture espositive leggere: padiglioni da rimuovere a fine Fiera, che accompagnerebbero i visitatori in una passeggiata tra Oval e Lingotto». I nuovi spazi potrebbero consentire una nuova e grande area tematica, un super-«Oltre» per i teen-agers, ma si potrebbe anche dar fiato agli stand: «Quest’anno abbiamo invaso anche i sottoscala», ha detto Ernesto Ferrero. Che, fin dal primo giorno, aveva previsto: «Quest’anno batteremo ogni record».
zurzy
May 8th, 2006, 02:16 PM
per la fiera del libro si prospetta il super-record di visitatori :300.000 persone
dicono che probabilmente il prossimo anno utilizzeranno l'oval vista la ressa incredibile.
la fiera del libro di torino diventa la più grande a livello europeo superando anche francoforte (280.000 visitatori l'ultima edizione) e parigi
visto l'enorme successo, mi chiedevo se sulle tv nazionali si sono degnate di dire qualcosa, o se tutto è stato ignorato come al solito, trattandosi di torino (e non essendoci di mezzo quello zelantissimo paladino della giustizia che al secolo si chiama guariniello)
XXWog
May 8th, 2006, 05:36 PM
Direi che la copertura è stata buona (Rai in particolare... di Mediaset poco o niente)... ma si può sempre fare di meglio...!
ravanellidiciamo
May 8th, 2006, 09:59 PM
la sapete la novità: è sparita la scritta LANCIA in cima all'omonimo grattacielo.
che dite voi, sarà venduto?
spero solo che sia utilizzato al completo anche se mi dispiace pensando ai vari modelli lancia nati lì dentro (tra cui diverse glorie).
nn sono sicur ma credo che la scritta Lancia sia sparita da secoli... anche perche un'entita "Lancia" indipendente non credo esista piu, la gestione dei marchi Fiat e fatta centralmente dal Gruppo.
invece e interessante notare che alla Mirafiori hanno finalmente tolto da qualche giorno il vecchio marchio Fiat in cima alla palazzina uffici di corso Traiano / Corso Agnelli che caratterizzavaa gli anni 80/90!!
chiisa forse torneranno all'antico con il nuovo marchio "old style".... :cheers:
Johnny_utah
May 9th, 2006, 09:22 AM
Da La Stampa:
FIERA DEL LIBRO
VERSO IL 2007 CHIUSA L’EDIZIONE DEI RECORD, GIÀ SI PENSA ALLA PROSSIMA KERMESSE CHE APRIRÀ LE PORTE DAL 10 AL 14 MAGGIO E VEDRÀ LA LITUANIA QUALE OSPITE D’ONORE
La Fiera che verrà
9/5/2006
di Giovanna Favro
L'elegante facciata dell'Oval
destinato a ospitare
la sempre più grande
Fiera del Libro
«E’ andata al di là del pensabile», nelle parole del direttore Ernesto Ferrero, l’edizione 2006 della Fiera del Libro che ha chiuso le porte ieri sera al Lingotto. I 300 mila visitatori totalizzati da Librolandia - il più alto numero mai raggiunto in 19 anni di storia della manifestazione - hanno decretato il trionfo del palinsesto culturale da 800 convegni proposto da Ferrero e della formula cucinata da Rolando Picchioni, trainata secondo loro, e per il sindaco Sergio Chiamparino, «dal cono di luce acceso su Torino dai Giochi, e dalla gran voglia di partecipare a grandi eventi esplosa fra i torinesi con le Olimpiadi». Un trionfo frutto naturalmente anche della capacità di Librolandia di crescere in capacità d’attrazione e di rinnovare se stessa: ad esempio con l’invenzione, lo scorso anno, di Lingua Madre, compiutamente esplosa in quest’edizione divenendo secondo Ferrero «il vero cuore e valore aggiunto di una manifestazione che non propone il déjà vu, ma permette di scoprire nuove strade», o con la novità di «Oltre», l’area dedicata ai teen agers cui Rolando Picchioni per l’anno prossimo, quando Librolandia festeggerà il ventesimo compleanno, vuole dedicare uno spazio quadruplicato, o addirittura un padiglione a sé stante, ricco di proposte elettroniche e multimediali e forse anche addirittura di giochi.
Tutto, nel futuro della Fiera, dipenderà dalla squadra: e dunque, anche dalle voci che ieri circolavano al Lingotto sulla possibilità di novità al vertice. Ferrero alla direzione ha dato ottima prova, come dimostrano i risultati da record: ma anche ieri alla conferenza stampa di chiusura un nervoso presidente Picchioni ha premuto molto sul tasto dell’innovazione.
Di sicuro, ad aprire l’edizione del 2007 sarà una nuova notte bianca dei libri stile «Bookstock», che nei desiderata dell’assessore regionale Gianni Oliva potrebbe ripetersi, se non in ogni sera di Fiera, almeno nel week end.
I dati di botteghino hanno fugato anche il timore di veder calare il pubblico di visitatori professionali, quest’anno chiamati per la prima volta a pagare anch’essi il biglietto: domenica sono arrivati a quota 28 mila e 500 (29 mila il totale del 2005), e si prevedeva un afflusso di altri 6 mila sulla giornata di ieri. Il bilancio a tinte mai tanto rosee presentato ieri da Antonio Saitta - nei panni di presidente di turno della Fondazione che organizza la kermesse - è forte anche dei record di vendite degli oltre 1300 editori presenti (30 per cento in più di media), che già stanno presentando i loro desiderata per l’anno prossimo, a cominciare dai servizi da potenziare per evitare, in questa strepitosa crisi di crescita, che si formino code ovunque. Se Oliva evidenziava ieri la necessità di potenziare casse e botteghini, il sindaco Sergio Chiamparino ha confermato la disponibilità, per l’anno prossimo, dell’Oval, che porterebbe a 70 mila i metri quadri disponibili (circa 20 mila in più di oggi), e che potrebbe essere collegato al Lingotto, ha spiegato l’assessore regionale Andrea Bairati, da un tapis roulant o da padiglioni di collegamento tra le due strutture, distanti 600 metri. «Forse - ha detto Chiamparino - non sarà possibile avere già la nuova società pubblico-privata che gestirà sia il Centro Congressi che l’Oval e il Lingotto, in cui entrerebbe anche la Promotor di Alfredo Cazzola: mi piacerebbe però, se sarò ancora sindaco, firmare al più presto un protocollo d’intesa che garantisca alla Fiera la compresenza di Oval e Lingotto fin dal 2007».
Per quel tempo - le date sono già stabilite: Librolandia aprirà le porte dal 10 al 14 maggio, ospite d’onore la Lituania - la Fiera potrebbe abbandonare via Nizza come punto d’ingresso principale, sempre congestionata e destinata a peggiorare con i lavori del metrò, ed è tra i progetti allo studio la chance di piazzare le biglietterie alle spalle dell’Oval. Impianto che potrebbe consentire agli editori, secondo Picchioni, di aumentare gli spazi e l’offerta senza incrementare i costi, e che potrebbe dar fiato ai servizi oggi al collasso. Lorenzo Baraldi, responsabile dell’area Nord per Piemme, si diceva ad esempio felice del 20% in più di libri venduti, ed elogiava in toto la Fiera, sottolineando ad esempio che «agli espositori tocca far mezz’ora di fila per andare in bagno». Se il responsabile dell’area Rizzoli-Bompiani-Sonzogno (+32%), Agrippino Gulizia, parlava ieri di «affluenza mai vista», tanto da chiedere «apertura tutti i giorni fino alle 23» (quest’anno un paio di sere lo stop arriva alle 22, e Picchioni medita di anticipare alle 20), da Einaudi ha speso parole di elogio per la Fiera Silvia Parola, che domanda invece più controlli contro i furti di libri: tra i padiglioni sono cresciuti del 10%. «Servirebbero - dice - controlli a campioni nelle borse». Particolari. Dettagli, in un quadro più forte che mai. «L’anno prossimo - ha promesso Ferrero - sarà ancora meglio. Questo successo non sarà un’una tantum. Per i vent’anni ci sarà un gran botto».
mindthegap
May 9th, 2006, 06:50 PM
dal Buongiorno di Massimo Gramellini:
Trecentomila
Se c’è una cosa che piace ai torinesi è battere i record. Ditegli che la loro città ha conquistato un certo primato (non importa quale, basta sia un primato), e ve li sarete fatti amici per sempre. Al punto che vi confideranno con arcigno rimpianto che quella tal cosa di cui detengono il record è già stata scippata, o sta per esserlo, da qualcun altro: di solito Roma o Milano. Eppure, da qualche tempo, a Torino i record non vengono solo creati, ma anche difesi. Nell’unico modo possibile: con la partecipazione popolare. Le Olimpiadi hanno dettato la linea, la Fiera del Libro l’ha sublimata: se c’è l’evento, il torinese smette di lamentarsi, Si toglie le pantofole e va.
Quest’anno mancavano i premi Nobel, i francesi, gli anglofoni e parecchi italiani: diserzione particolarmente grave, nell’anno di Torino capitale mondiale del libro. Ma a chi ancora pensasse di spostare altrove la sede della Fiera, d’ora in poi basterà rispondere con un numero: trecentomila. E’ il totale dei visitatori. Un record, naturalmente. Il segno che la miscela di convegni alti e bassi, letture in pubblico e struscio fra gli stand resta il modo migliore per avvicinare il pubblico di massa all’universo stampato. E chi crede che il riscatto culturale di questo Paese granfratellizzante passi anche per la lettura, sa quanto i libri abbiano bisogno di non essere percepiti solo come cibo per snob.
fonte (http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=41&ID_articolo=90&ID_sezione=56&sezione=Buongiorno)
dreaad
May 9th, 2006, 07:18 PM
Torino spende in cultura milano e roma in trasporti
(AGI) - Roma, 9 mag. - Nel biennio 2003-2004 Torino e' stato il comune che ha speso percentualmente di piu' per iniziative culturali, mentre Milano e Roma privilegiano i trasporti e la viabilita'. E' quanto emerso dalla ricerca "La comparazione dei bilanci delle grandi citta' italiane" realizzata dalla SDA Bocconi, presentata oggi nell'ambito del Forum PA, che ha preso in esame i preventivi di bilancio relativi al 2005 dei Comuni di Milano, Torino, Roma e Napoli. Il comune di Torino, comuqnue, risulta essere quello che spende di piu' (1.370 euro per ogni cittadino) in termini di "spesa corrente pro-capite", sopravanzando di poco Milano (1.326), quindi Roma (1.195) e Napoli (1.152). La "spesa in c/capitale pro-capite" vede invece in testa Milano (913 euro per ogni cittadino), davanti a Torino (842), Roma (641) e Napoli (494).
Milano e' la citta' dove la gestione dei servizi "pesa" di meno sui cittadini contribuenti rispetto alle altre tre citta'.
A livello complessivo i milanesi sopportano quindi il minor carico fiscale per assicurare la copertura dei servizi pubblici. Con riferimento ai servizi all'infanzia e per i minori la spesa netta (saldo entrate-uscite specifiche) a carico della fiscalita' generale e' la seguente: 53% Milano, 33% Torino, 31% Roma e 17% Napoli. Milano presenta inoltre la piu' alta propensione all'investimento con risorse proprie, aggiuntive rispetto ai trasferimenti finalizzati ricevuti da Stato e Regione. Per Milano le priorita' sono i trasporti, la viabilita' e l'edilizia residenziale pubblica. Anche Roma punta sui trasporti e sulla viabilita'. Torino ha invece la maggiore propensione all'investimento in "cultura", con una particolare attenzione a teatri, biblioteche e musei. (AGI) Red (Segue) 091636 MAG 06
dreaad
May 9th, 2006, 07:23 PM
FIAT: TORINESI E PIEMONTESI TORNANO OTTIMISTI
(AGI) - Torino, 9 mag - Dopo un periodo di pessimismo l'opinione pubblica piemontese e torinese torna a guardare positivamente al futuro anche per quanto riguarda la Fiat. E' quanto emerge dal decimo rapporto focalizzato dell'Osservatorio del Nord Ovest "Tre anni dopo. La percezione della crisi Fiat: 2003-2006". Un'amplissima maggioranza della popolazione intervistata indica, infatti, quale sviluppo piu' plausibile la sopravvivenza di Fiat Auto grazie ad accordi industriali con altre grandi aziende automobilistiche, circa un quinto degli intervistati si dichiara "nettamente ottimista", mentre una quota del 25% pensa che l'azienda sopravvivera' venendo acquisita da un'impresa straniera o fondendosi con essa.
La quota di persone direttamente o indirettamente toccate dalla crisi del gruppo torinese non raggiunge ne' a Torino, ne' nel resto del Piemonte il 20%; la zona dove e' piu' elevata e' l'area metropolitana torinese. La maggioranza delle persone interviostate e' etichettabile come "Fiat-centriche", ossia ritiene che il legame tra Torino e la Fiat e' forte al punto da immaginare difficilmente un futuro senza l'azienda. Questa maggioranza risulta pero' piu' forte nel resto del Piemonte rispetto a Torino. Ci sono poi le persone "Torino-centriche", ossia quelle che ritengono che Fiat abbia avuto un ruolo importante, ma possono immaginare anche un futuro senza l'azienda ed, infine, coloro che pensano che l'azienda abbia avuto un'influenza almeno in parte negativa sul capoluogo, in questo caso la percentuale e' piu' alta a Torino che nel resto della regione.
Nel complesso in tutte le aree predominano gli ottimisti sui pessimisti per quanto riguarda il settore industriale del torinese. Avvicinandosi a Torino aumentano, pero', le persone che scommettono soprattutto su un capoluogo in cui sono centrali la cultura ed il turismo, mentre diminuiscono quelle che immaginano una citta' orientata a produzioni innovative nel settore automobilistico.(AGI) Chc 091544 MAG 06 .
dreaad
May 9th, 2006, 07:31 PM
09.05.2006 - Un trionfo olimpico per il libro a Torino
Gli apocalittici sabaudi si morderanno le labbra. Il temuto collasso post-olimpico non arriva. Ultima conferma questa diciannovesima edizione della Fiera del Libro, dove l´aria che si respira fra gli stand, ancora molto affollati nel pomeriggio del lunedì della chiusura, racconta di una città che non teme più di complimentarsi con se stessa per i suoi successi. Torino è ormai di moda, ha detto in conferenza stampa il direttore Ernesto Ferrero. L´assessore al Turismo Elda Tessore raccoglie l´ipotesi di estendere la Fiera al libro all´Oval e porge sul tavolo della riflessione generale un´altra tessera: utilizzare il villaggio ex-Moi, quei trentamila metri quadrati della parte internazionale, per arricchire la Fiera di servizi. Dal catering a sportelli di prenotazioni per evitare le code, da spazi per dibattiti anche in ore serali a occasioni di shopping fino a tarda notte per il mondo dell´editoria che nei giorni del Salone non ha materialmente il tempo per spostarsi in centro per gli acquisti. Ponte di congiunzione fra le diverse aree, spiega ancora Tessore, la passerella che sarà pronta per consentire il passaggio a piedi da una zona all´altra. «Cominciamo a collaborare sin da domani con la Fondazione del libro della quale abbiamo apprezzato la qualità del lavoro e gli sforzi profusi. Credo che il nostro obiettivo sia quello di scegliere tre o quattro manifestazioni annuali in città per farli diventare veri e propri eventi. La Fiera del libro lo è già ma il suo impatto sulla città e per la città può essere ancora più forte».
Editori ed operatori non si tirerebbero indietro, contenti di partecipare ad un nuovo corso: «Mai come quest´anno ho notato quanto è cambiata questa città - racconta Gianluca Catalano, romano, manager marketing e vendite delle Edizioni e/o. Ho chiacchierato con tanti nostri clienti e questa volta molti non erano torinesi. C´era anche qualche straniero. Hanno approfittato del Salone per venire a scoprire la città. Tutti soddisfatti». E da Einaudi Silvia Parola conferma una crescita complessiva delle vendite del 30 per cento e aggiunge che è andata particolarmente bene per gli editori torinesi. Sarà l´azzeccata campagna di presentazione, sarà la spinta di un mercato che quest´anno ha portato alla Fiera anche ragazzi molto giovani alla scoperta di storie che narrano il loro mondo con parole non molto diverse da quelle che loro usano ogni giorno. Sarà per questo o per quello, ma alla fine il risultato non cambia: «Torino sembra pronta a fare un ulteriore salto di qualità e se la Fiera il prossimo anno dovesse essere all´Oval andrà benone. A condizione che non si smetta mai di creare occasioni di crescita», dice Parola.
A nome del comitato librerie indipendenti, Rocco Pinto della Torre di Abele, quest´anno nello stand Laterza, plaude il buon risultato e lancia una riflessione e un suggerimento per il futuro: «Giusto che la Fiera del libro sia potenziata. Credo che in questo contesto un ruolo più importante possa andare ai librai torinesi sui quali si potrebbe puntare di più. Ci aspettiamo che il prossimo anno lo spazio riservato alle librerie cresca». Più sinergie e meno gruppo, insomma, la città che diventa sistema per creare le migliori condizioni possibili per rinnovare la formula. Un rimpianto, forse: considerati gli ottimi incassi della Fiera, forse si poteva lasciare l´ingresso gratuito ad insegnanti e librai. Sono parte del sistema ed è un peccato che siano costretti a pagare, anche solo cinque euro.
Se dal Lingotto la panoramica si allarga al resto della città, un primo bilancio sull´occupazione delle camere negli alberghi cittadini indica un incremento del 15-20 per cento di presenze rispetto all´edizione dello scorso anno. L´obiettivo del tutto esaurito era però irraggiungibile: dallo scorso anno i posti letto sono aumentati di 1500 unità e non è bastato il boom per riempire tutte le strutture. Un test interessante poteva riguardare i cinque stelle che hanno tenuto ma non hanno fatto faville. Dice il direttore di Federalberghi Torino Maurizio Baldini: «Operatori ed espositori optano per un tre-quattro stelle e soltanto per gli ospiti importanti si sceglie l´hotel superlusso». Un altro esperimento che ha cominciato a dare qualche segnale positivo è la formula Best & rest: in occasione della Fiera del libro si poteva prenotare in un solo colpo camera d´albergo e ristorante. «Numeri ancora limitati ma la strada si può percorrere», sostiene Federalberghi.
Il sistema Torino è comunque in grado di reggere una crisi di crescita? Baldini su questo punto non ha dubbi: «Siamo prontissimi, anzi scalpitiamo. Crediamo che la ricetta migliore sia sempre quella di eventi culturali di qualità che durino a lungo. Soltanto così si mantiene la tendenza positiva nel tempo». Dal Museo del Cinema, uno dei luoghi ormai entrati nel pacchetto turistico della città, le cifre dicono che dalle Olimpiadi in avanti i fine settimana non possono essere considerati ordinari. Anche in questo week-end che si è svolto nell´insegna della Fiera, i biglietti complessivi venduti fra venerdì, sabato e domenica sono ottomila: 2mila il primo giorno e 3mila i successivi. Durante i ponti di Pasqua e del Primo Maggio si è toccata anche quota 4 mila, ma nel complesso il risultato è ottimo, visto che in un fine settimana giudicato normale non si superano i 2500 biglietti staccati.
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che dire: le cose procedono al meglio e la gente se n'è accorta.
l'ottimismo della gente è il segno più importante di un cambiamento in positivo della città
Regulus
May 10th, 2006, 12:54 AM
Sapete dirmi quando sono stati realizzati i due sottopassi di corso regina?? Per entrambi penso che siano stati una grandissima porcata, una cosa veramente allucinante. Nelle ore di punta, e anche in orari che potrebbero non esserlo, passare da corso regina è impossibile, ci si ritrova in coda, fermi. Mi piacerebbe conoscere quel genio che è riuscito a progettare un sottopasso ad una sola corsia in un'arteria della città di così grande importanza.... bisogna veramente essere degli icompetenti... ci vorrebbe un progetto di trasformazione, ma chissà che costi...
ciao
By Regulus
Regulus
May 10th, 2006, 01:01 AM
Torino, sarà ristrutturato il cinema Lux
Sarà trasformato e ristrutturato l’ex cinema Lux in Galleria San Federico: la proposta di rifunzionalizzazione del complesso, inadatto al mercato attuale con i suoi 1573 posti tra galleria e platea in un’unica sala, è stata presentata al Comune dalla società proprietaria Tikal R.E. Fund-SAI Investimenti. La trasformazione del Lux rientra nei criteri della variante al PRG a suo tempo adottata dal Consiglio Comunale per salvaguardare le sale cinematografiche, che consente di affiancare attività commerciali accessorie ad una prevalente attività di spettacolo. Il progetto prevede di riorganizzare gli spazi per la creazione di una struttura di cinema multisala di circa 2500 metri quadrati più rispondente alle esigenze di mercato per dimensionamento e pluralità di offerta e di corredarla con nuovi parcheggi interrati ed attività accessorie quali bar, ristoranti, spazi di incontro e nuove superfici commerciali. Gli accessi al cinema, gli scaloni e gli spazi al primo piano saranno conservati e trasformati in esposizione storica e saranno salvaguardate anche le decorazioni dell’attuale sala cinematografica (destinata prevalentemente a spazi commerciali a più livelli).
ravanellidiciamo
May 10th, 2006, 08:04 AM
Sapete dirmi quando sono stati realizzati i due sottopassi di corso regina?? Per entrambi penso che siano stati una grandissima porcata, una cosa veramente allucinante. Nelle ore di punta, e anche in orari che potrebbero non esserlo, passare da corso regina è impossibile, ci si ritrova in coda, fermi. Mi piacerebbe conoscere quel genio che è riuscito a progettare un sottopasso ad una sola corsia in un'arteria della città di così grande importanza.... bisogna veramente essere degli icompetenti... ci vorrebbe un progetto di trasformazione, ma chissà che costi...
ciao
By Regulus
non posso che quotarti e nn mi esprimo piu su questo scandalo enorme... quello che posso dire e che era previsto a due corsie e che il restringimento e stato dovuto aa quei verdi di m***a che volevano salvare un paio di alberi. cosi adesso l'inquinamento da gas di scarico sara aumentato del 1000%. che teste di ca**o....
Regulus
May 10th, 2006, 08:47 AM
non posso che quotarti e nn mi esprimo piu su questo scandalo enorme... quello che posso dire e che era previsto a due corsie e che il restringimento e stato dovuto aa quei verdi di m***a che volevano salvare un paio di alberi. cosi adesso l'inquinamento da gas di scarico sara aumentato del 1000%. che teste di ca**o....
da non credere... dentro di me speravo che il motivo fosse perlomeno tecnico anche se non lo vedevo... fossi il comune comprerei le case adiacenti ai sottopassi in questione e le affitterei con la forza a questi cari verdi a prezzi esorbitanti... così forse capiscono quanto sono stati utili i loro due alberi in più... comunque ho paura che questi sottopassi ce li terremo per un bel po'...
ciao
By Regulus
mindthegap
May 10th, 2006, 01:44 PM
Sapete dirmi quando sono stati realizzati i due sottopassi di corso regina?? Per entrambi penso che siano stati una grandissima porcata, una cosa veramente allucinante. Nelle ore di punta, e anche in orari che potrebbero non esserlo, passare da corso regina è impossibile, ci si ritrova in coda, fermi. Mi piacerebbe conoscere quel genio che è riuscito a progettare un sottopasso ad una sola corsia in un'arteria della città di così grande importanza.... bisogna veramente essere degli icompetenti... ci vorrebbe un progetto di trasformazione, ma chissà che costi...
il sottopasso all'altezza di corso principe oddone non so quando sia stato realizzato, invece quello sotto piazza della repubblica è stato costruito almeno 5 anni fa se non sbaglio. mi ricordo che già da subito molti notarono che fu un enorme c****a, progettare un sottopasso con una sola corsia per marcia è pura follia.
visto che siamo in tema, volevo chiedervi (per chi ci è passato) se anche voi giudicate una follia il nuovo sottopasso di piazza rivoli: non tanto per la fattura del lavoro o per le corsie (da quel punto di vista è ottimo), ma per come è stato gestito il traffico alle due entrate. mi spiego meglio con un'immagine:
http://img146.imageshack.us/img146/3727/sottpass9xj.jpg
ci sono ben tre incroci semaforici in prossimità del sottopasso, tra cui uno è proprio assurdo (quello di via lera): non passa quasi mai nessuno. in questo modo nelle ore di punta ci sono sempre code fin dentro al sottopasso perchè o da una parte o dall'altra ci sono subito i semafori per vie poco importanti. pazzesco!
sapete a chi si può scrivere al comune per fargli presente ciò?
dreaad
May 10th, 2006, 07:42 PM
Torino campione anche del gusto
A distanza dall’evento olimpico Torino continua a mostrare tutto il suo charme. Un grande spettacolo di apertura dei Giochi, una città rimodernata e abbellita dal rosso cinabro che simboleggia l’onda olimpica, un calore inaspettato per molti, troppo abituati all’ understatement sabaudo. E poi un gusto che trova vigore nei vecchi sapori della terra, in una tradizione enogastronomica che ha nel vino il suo principe sublime, ma non solo.
Così migliaia di turisti curiosi si aggirano per le strade del centro curiosando tra le vetrine e affacciandosi ad un mondo di prelibatezze fino ad ora sconosciute. Gianduiotti, praline, ghiottonerie al tartufo, trionfali carrellate di formaggi doc, speciali glassature, vini altolocati, sono in bella mostra a raccontare una tradizione enogastronomica straordinaria. Una vera magnificenza di sapori.
Punti di accoglienza sono allestiti in ogni dove con possibilita' di degustazioni al prezzo di un euro: Piazza Statuto, Porta Susa, in via Cernaia, via Garibaldi, via della Consolata e nel cortile del Maglio a Borgo Dora per citarne solo alcuni.
L’impegno delle istituzioni ha dato vita ad alcune iniziative speciali.
Per i palati più esigenti e meglio attrezzati economicamente e’ stato da pochissimo inaugurato «Piemonte Food & Wine», il ristorante e wine bar voluto dalla Regione e allestito nel suo palazzo di piazza Castello (di fronte alla Medals Plaza): uno spazio su due piani modernissimo, con originali effetti cromatici e giochi scenografici, ideato da Simone Micheli Architectural Hero. Fino al 31 marzo un inedito «dream team», formato dai 23 migliori cuochi del Piemonte, proporrà ogni sera un menù diverso, studiato per far conoscere le eccellenze enogastronomiche, le tradizioni e le innovazioni culinarie del territorio. Durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi, ogni giorno tre diversi chef creeranno insieme una cena-evento, realizzando in esclusiva piatti ideati per raccontare i mille aspetti della cucina piemontese, mentre nelle altre date sarà possibile assaggiare due menù degustazione.
E per incontrare invece i sapori stranieri, ravvivando la solidarietà e la pace olimpica anche in tavola sono aperte le Case delle Nazioni che offrono menù tipici, vodka e caviale alla corte russa, abbondanti fiumi di birra in casa Sassonia, la raclette made in Svizzera e molto altro ancora.
Torino sfida il mondo anche con i suoi sapori.
zurzy
May 11th, 2006, 09:56 AM
ho notato che da qualche giorno in piazza massaua hanno tolto i teloni rossi olimpici che mascheravano ciò che rimane della ex venchi unica
poichè l'aspetto fa proprio schifo vista la fatiscenza dell'edificio, mi chiedevo se x caso c'è in programma a breve termine una ristrutturazione dell'edificio
qualcuno ne sa qualcosa? mi sembra che anni fa si fosse parlato di farne un museo (del cioccolato?) o qualcosa di simile
altrimenti potevano lasciare i teloni!
ravanellidiciamo
May 11th, 2006, 10:46 AM
ho notato che da qualche giorno in piazza massaua hanno tolto i teloni rossi olimpici che mascheravano ciò che rimane della ex venchi unica
poichè l'aspetto fa proprio schifo vista la fatiscenza dell'edificio, mi chiedevo se x caso c'è in programma a breve termine una ristrutturazione dell'edificio
qualcuno ne sa qualcosa? mi sembra che anni fa si fosse parlato di farne un museo (del cioccolato?) o qualcosa di simile
altrimenti potevano lasciare i teloni!
su quel palazzo sono anni che i resident del nuovo quartiere si lamentanoper lo sporco, i ratti e le immondizie...
hanno fatto milioni di progetti per poi lasciarli tutti nel dimenticatoio.
io mi chiedo a volte, se valga cosi la pena intestardirsi per il recupero di certi edifici...
zurzy
May 11th, 2006, 02:30 PM
io mi chiedo a volte, se valga cosi la pena intestardirsi per il recupero di certi edifici...
me lo chiedo anch'io
x lasciare x anni una schifezza simile, era meglio fare tabula rasa subito
comunque quella del voler mantenere a tutti i costi le cose vecchie è un pò una mania italiana: si riesce ad essere nostalgici su tutto, persino sul "carosello" che trasmettevano + di 30 anni fa alla tv!
x restare a torino vorrei dire che un altro esempio di edificio che si potrebbe benissimo tirare giù ma, solo xè ha qualche decennio lo vogliono lasciare, è quello della stazione dora (ma è solo un mio parere)
Turnpike
May 11th, 2006, 02:36 PM
....ad essere nostalgici su tutto, persino sul "carosello" che trasmettevano + di 30 anni fa alla tv!
Il "Carosello" è un pezzo di storia della televisione italiana ed era bellissimo.
Pico78
May 11th, 2006, 04:56 PM
Ciao a tutti, vorrei sapere da voi, a proposito dei sottopassi, quando sono previsti i lavori per il prolungamento di quello di Corso Spezia. Avevano assicurato che sarebbero iniziati dopo le Olimpiadi..ma quando è il "dopo"?
Grazie
-{ Rick }-
May 11th, 2006, 07:34 PM
Da Yahoo :
Torino: Atrium Diventa La Casa Della Capitale Del Libro
Torino, 10 mag . (Adnkronos) - Il padiglione sud di Atrium in piazza Solferino a Torino, cambia look e diventa la casa di 'Torino Capitale Mondiale del Libro'. La struttura che e' stata il punto di riferimento principale nel centro del capoluogo piemontese durante i Giochi olimpici, e' stata messa a disposizione dalla Citta' di Torino per il nuovo evento.
Sapete se Atrium verrà mai smantellato e se si' tra quanto?
ravanellidiciamo
May 11th, 2006, 07:47 PM
Ciao a tutti, vorrei sapere da voi, a proposito dei sottopassi, quando sono previsti i lavori per il prolungamento di quello di Corso Spezia. Avevano assicurato che sarebbero iniziati dopo le Olimpiadi..ma quando è il "dopo"?
Grazie
doveva essere quest'anno, invece e stato rinviato per ma ncanza di fondi a chissa quando.
barabba&company
May 11th, 2006, 07:59 PM
Penso e spero che atrium non venga mai smantellato!!! Data anche la sua indiscussa utilità... se non sbaglio da 1 paio di anni a questa parte non ha mai avuto 1 giornata morta... per cui spero che l'ignoranza non la faccia da padrone e che due strutture così belle vengano abbattute... (spendendo inoltre dei soldi)...
Ciao!
Marmox
May 11th, 2006, 08:43 PM
[...]
x restare a torino vorrei dire che un altro esempio di edificio che si potrebbe benissimo tirare giù ma, solo xè ha qualche decennio lo vogliono lasciare, è quello della stazione dora (ma è solo un mio parere)
Ma da quanto so io, dove adesso c'è stazione Dora tra qualche anno ci sarà una grande rotonda con un sottopasso che vi transita al piano sottostante e ancora sotto, la ferrovia.
Eventuali immagini viste in rete dovrebbero appartenere a vecchie ipotesi.
Regulus
May 11th, 2006, 11:30 PM
Ciao a tutti, vorrei sapere da voi, a proposito dei sottopassi, quando sono previsti i lavori per il prolungamento di quello di Corso Spezia. Avevano assicurato che sarebbero iniziati dopo le Olimpiadi..ma quando è il "dopo"?
Grazie
la continuazione dei lavori doveva essere per quest'anno, rimandata per mancanza di fondi, e conoscendo direttamente la persona che questi numeri li scrive... posso assicurarti che di fondi proprio non ce ne sono più... ne ora, ne per un bel po'...
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo
May 12th, 2006, 01:42 AM
Ma da quanto so io, dove adesso c'è stazione Dora tra qualche anno ci sarà una grande rotonda con un sottopasso che vi transita al piano sottostante e ancora sotto, la ferrovia.
Eventuali immagini viste in rete dovrebbero appartenere a vecchie ipotesi.
forse si è sbagliato e s riferiva alla "vecchia" porta susa, che ha fabbricato pressoche identico mi sembra ;)
fabrik
May 13th, 2006, 03:15 PM
ho notato che da qualche giorno in piazza massaua hanno tolto i teloni rossi olimpici che mascheravano ciò che rimane della ex venchi unica
poichè l'aspetto fa proprio schifo vista la fatiscenza dell'edificio, mi chiedevo se x caso c'è in programma a breve termine una ristrutturazione dell'edificio
qualcuno ne sa qualcosa? mi sembra che anni fa si fosse parlato di farne un museo (del cioccolato?) o qualcosa di simile
altrimenti potevano lasciare i teloni!
dovrebbe diventare un condominio per ragazze-madri gestito dall'assistenza sociale.. , se non ricordo male , aveva postato delle info therock moltissimi mesi fa.. ci dovrebbero essere dei rendering del progetto su europanconcorsi
fabrik
May 13th, 2006, 03:17 PM
quand'è che presenteranno il progetto vincitore del grattacielo san paolo? il 22 o il 26?
fabrik
May 13th, 2006, 03:24 PM
La scuola politecnica funziona
Vento in poppa per l'Alta scuola politecnica Torino-Milano. Partita un anno fa come uno dei filoni più promettenti dell'alleanza, finora sembra aver mantenuto le promesse: un primo bilancio parla di 146 studenti iscritti nel 2005, 150 quest' anno, popolarità crescente soprattutto all'estero e intenzione di irrobustire ulteriormente i rapporti tra i due atenei, per esempio approdando alla fusione dei rispettivi- incubatori.
«Per brindare occorre attendere i riscontri occupazionali - osserva con tipico understatement subalpino Mario Rasetti, vice direttore dell'Asp e docente al Politecnico di Torino - ma finora ci sembra di aver raggiunto risultati straordinari».
L'Asp offre un percorso parallelo alla laurea specialistica (in totale garantisce 30 crediti in più) e si propone di formare la futura classe dirigente grazie a un programma misto, al 50% costituito da corsi (dall'innovazione ai sistemi complessi) e nella parte che resta da progetti multidisciplinari suggeriti dalle aziende. Proprio quest'ultimo elemento si sta profilando come fiore all'occhiello della scuola, «perché consente di affrontare in team problemi complessi, reali e attuali», prosegue Raselli.
Le imprese hanno un ruolo centrale, tanto è vero che il loro contributo non è finanziario, ma in ore uomo: «I progetti - prosegue il docente, che affianca il direttore, Roberto Verganti, del Politecnico di Milano - finora hanno consentito agli studenti di sfruttare appieno le proprie diverse competenze e potenzialità».
Tiene anche l'accordo perla spartizione dei posti: 90 spettano al Politecnico di Milano e 60 a quello di Torino, con l'obbligo per entrambi di riservarne la metà a studenti fuori sede o stranieri. «Notiamo con piacere - riporta Rasetti - che siamo già molto conosciuti all'estero: quest'anno abbiamo con noi studenti non solo provenienti dai Paesi del terzo mondo, ma anche da Francia e Stati Uniti».
Il livello dei partecipanti resta altissimo; basta pensare che lo studente ammesso quest'anno con il punteggio più basso ha chiuso il percorso triennale con una media di 28,4. E ora si comincia a pensare in grande. A partire dal capitolo-risorse: un finanziamento ministeriale di 4,5 milioni in tre anni (di cui si attende l'ultima tranche da un milione e mezzo) garantirà la copertura dei costi fino al 2007, poi c'è l'intenzione di bussare alla porta delle aziende coinvolte nell'elaborazione dei progetti.
Ma sono solo i primi passi: «I rapporti tra i due politecnici - conclude Rasetti - sono sempre più solidi. Per questo stiamo lavorando su ulteriori possibilità di intesa; ad esempio, c'è l'idea di fondere i servizi di job placement e i due incubatori per le imprese, duè realtà in cui i nostri atenei al momento risultano complemèntari».
Marco Ferrando
Pico78
May 13th, 2006, 03:48 PM
Grazie a Ravanelli e Regulus per la brutta notizia :bash: ; ci speravo nel prolungamento, visto che avrebbe interessato la mia zona, ovvero Via Zino Zini. Sigh!:no:
Regulus
May 13th, 2006, 11:39 PM
Grazie a Ravanelli e Regulus per la brutta notizia :bash: ; ci speravo nel prolungamento, visto che avrebbe interessato la mia zona, ovvero Via Zino Zini. Sigh!:no:
guarda... spero proprio che accada il contrario anche se ho molti dubbi in merito. Tra l'altro a riguardo del sottopasso di corso spezia, inizialmente non si parlava che doveva arrivare fino a dopo il filadelifa, così da ripristinare quella circolazione che con l'unione di piazza d'armi al comunale e al palaisozaki in quella zona è andata a perdersi?? sono solo dei miei strani ricordi o inzialmente era proprio così?
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo
May 14th, 2006, 01:25 AM
guarda... spero proprio che accada il contrario anche se ho molti dubbi in merito. Tra l'altro a riguardo del sottopasso di corso spezia, inizialmente non si parlava che doveva arrivare fino a dopo il filadelifa, così da ripristinare quella circolazione che con l'unione di piazza d'armi al comunale e al palaisozaki in quella zona è andata a perdersi?? sono solo dei miei strani ricordi o inzialmente era proprio così?
ciao
By Regulus
si il progetto inizialmente prevedeva lo sbocco all'incrocio corso agnelli/ corso Sebastopoli.
poi pero il progetto della piazza olimpica non lo ha permesso, lerche le rampe di uscita sarebbero state propio dove c'e oggi la piazza stessa.
le opzioni erano due: la prima (fichissima) era quella dello sbucare in corso Sebastopoli al di la di corso agnelli, ma la potente lobby del mercato che c'é in quel punto non lo ha prmesso (il mercato al di la del sottopasso e stato piu volte nella storia tentato di spostare, anche prima del progetto del sottopasso, ma i commercianti in blocco si sono sempre opposti in maniera feroce...)
qundi il sottopasso sbuchera solo dopo la ferrovia... questo e quanto. un'assurdita, perche dopo l'uscita si troveranno sbarrata la via dalla piazza olimpica... addio quind all'asse veloce est-ovest! sempre le solite cose all'italiana, miliardi spesi per peggiorare il traffico! :D:D:D
zurzy
May 15th, 2006, 09:28 AM
Ma da quanto so io, dove adesso c'è stazione Dora tra qualche anno ci sarà una grande rotonda con un sottopasso che vi transita al piano sottostante e ancora sotto, la ferrovia.
Eventuali immagini viste in rete dovrebbero appartenere a vecchie ipotesi.
non lo sapevo, ero rimasto indietro e sono contento della notizia
forse si è sbagliato e s riferiva alla "vecchia" porta susa, che ha fabbricato pressoche identico mi sembra ;)
e cosa ne sarà della vecchia porta susa? scusatemi se x caso è già stato detto in passato sul forum, ma io ci sono da poco e non ho molto tempo x andare a vedere i vecchi post...
dreaad
May 16th, 2006, 01:06 PM
i lavori allo stadio delle alpi (costo circa 150 milioni €) sono per ora bloccati a causa delle crisi juve
Johnny_utah
May 16th, 2006, 02:20 PM
IN PARTENZA LA STAGIONE CHARTER ESTIVA
DI TORINO CASELLE.
ALLE METE TRADIZIONALI, SI AGGIUNGE
QUEST’ANNO IL NUOVO VOLO PER MALTA.
Caselle T.se, 15 maggio 2006 – Djerba, Sharm El Sheik, Monastir, Rodi, Creta, Palma di Maiorca,
Mahon (Minorca), Ibiza e Malta: queste le destinazioni estive già inserite nel ricco programma charter
che caratterizzerà l’estate dell’aeroporto di Torino Caselle.
Altre destinazioni turistiche potrebbero essere programmate ancora nelle prossime settimane.
Novità della stagione il collegamento settimanale con Malta, operato dalla compagnia Air Malta, che per
tutti i martedì del mese di agosto collegherà direttamente il capoluogo subalpino con l’isola del
Mediterraneo.
Sono numerosi i tour operator che offrono pacchetti vacanze su queste destinazioni, fra questi Alpitour,
Settemari, King Holidays e i Viaggi del Turchese.
La stagione charter estiva di Torino Caselle vede poi la tradizionale programmazione verso Lourdes,
destinazione sulla quale sono stati già programmati nel solo mese di maggio sette voli differenti.
Gli orari di volo, l’offerta dei servizi vacanze e le modalità di acquisto possono essere richieste presso
tutte le agenzie di viaggio del Piemonte.
Nel frattempo l’aeroporto di Torino Caselle ha servito nel mese di aprile 275.236 passeggeri, il 7,3% in
più rispetto al dato registrato nello stesso mese dell’anno 2005.
bivotar
May 16th, 2006, 07:56 PM
e cosa ne sarà della vecchia porta susa? scusatemi se x caso è già stato detto in passato sul forum, ma io ci sono da poco e non ho molto tempo x andare a vedere i vecchi post...
L'edificio attuale non verrà demolito poichè di interesse storico, ma rimarrà solo un monumento del passato. Imho verrà utilizzato per mostre fotografiche, come museo o chissà :)
dreaad
May 16th, 2006, 10:24 PM
grossa novità per il grattacielo lancia
sulla stampa nella cronaca di torino c'è una pubblicità dove vengono offerti locali in AFFITTO da 500 mq a 10.000 mq (ossia l'intero grattacielo credo).
Regulus
May 17th, 2006, 12:58 AM
i lavori allo stadio delle alpi (costo circa 150 milioni €) sono per ora bloccati a causa delle crisi juve
la cosa non fa altro che riempirmi di gioia, infatti fin dall'inizio della crisi juve, ho preso il tutto in modo positivo avendo appunto la speranza che venissero fermati i lavori al delle alpi, ed ecco la conferma!!
Quello che si vuole fare la dentro è uno scempio.... abbiamo uno Stadio vero e vogliono ridurlo... così nel caso che nel 2012 l'evento calcistico venga assegnato all'italia, ci sarà di nuovo di rifare i lavori...
una volta tanto dico... W la sospensione dei lavori!!
ciao
By Regulus
Johnny_utah
May 17th, 2006, 08:52 AM
Residenzialità universitaria a Torino
Nella seduta di lunedì 15 maggio la Giunta ha approvato le delibere che affidano all’Edisu (Ente per il diritto allo studio universitario) l’utilizzo postolimpico dei Villaggi media di Spina 2, dell’ex Italgas e di Villa Claretta.
La residenza di Spina 2, situata nei pressi della nuova cittadella Politecnica, avrà disponibili complessivamente 205 posti letto in camera singola e 57 in camera doppia, per un totale di 263 posti letto. L’ex Area Italgas, che vedrà sorgere il progetto del raddoppio dell’Università degli Studi di Torino, avrà già da quest’anno 331 posti letto in camera singola e 41 mini alloggi. Anche Villa Claretta, a Grugliasco, sarà dotata di 331 posti.
Nell’anno accademico 2006/2007 a Torino saranno pertanto disponibili nelle residenze Edisu e nei tre Villaggi olimpici circa 2240 posti letto. Un numero sufficiente a dare risposta a tutti gli studenti meritevoli e privi di mezzi, aventi diritto ai sensi della normativa per il diritto allo studio universitario - attualmente circa 1600 - , e agli studenti, ai docenti e ai ricercatori, che partecipano ai programmi di mobilità internazionale e di interscambio scientifico.
Considerando anche i 750 posti letto del Collegio Universitario “Renato Einaudi” la residenzialità universitaria di Torino può contare ora su una ricettività complessiva di circa 3000 posti letto.
zurzy
May 17th, 2006, 09:23 AM
la cosa non fa altro che riempirmi di gioia, infatti fin dall'inizio della crisi juve, ho preso il tutto in modo positivo avendo appunto la speranza che venissero fermati i lavori al delle alpi, ed ecco la conferma!!
Quello che si vuole fare la dentro è uno scempio.... abbiamo uno Stadio vero e vogliono ridurlo... così nel caso che nel 2012 l'evento calcistico venga assegnato all'italia, ci sarà di nuovo di rifare i lavori...
una volta tanto dico... W la sospensione dei lavori!!
ciao
By Regulus
concordo pienamente
zurzy
May 17th, 2006, 09:26 AM
dal sito www.futura.to.it
È senza confini la prossima edizione del Festival Teatro Europeo, giunto al suo sesto anno di vita sotto la direzione artistica di Beppe Navello. Senza confini perché all’arte non si impongono frontiere e pregiudizi tipici del sistema politico, connotato dal perenne conflitto tra integrazione europea e resistenze nazionali. Dal 30 maggio al 7 giugno Torino e, per la prima volta, Alessandria daranno dimora al meglio della produzione teatrale contemporanea del continente europeo con un unico obiettivo: dimostrare che la rigidità non ha cittadinanza nella repubblica dell’arte. «Il nostro concetto di cultura è più ampio dei confini dell’Unione – dichiara Beppe Navello – Il teatro, gli scambi intellettuali tra gli artisti e i popoli superano le polemiche legate agli allargamenti. Il Festival, attraverso la partecipazione di compagnie russe, svizzere e turche, ha dimostrato che le frontiere possono essere abbattute senza difficoltà».
Le compagnie di dodici paesi del continente terranno banco nelle strade e nei teatri di Torino e Alessandria per nove giorni “senza confini”. Recitazione, danza, musica, mimo e performance di strada in un programma senza precedenti. «Quella di quest’anno è sicuramente l’edizione più ricca del Festival – continua Navello – Tra i molti spettacoli da vedere, sicuramente La fin des terres, della compagnia francese Philippe Genty. Dopo il debutto parigino, lo spettacolo arriva a Torino in anteprima assoluta italiana».
Regulus
May 17th, 2006, 09:49 AM
A Rivalta e Beinasco
Altri supermercati tra Pinerolo e Torino
Conto alla rovescia per il nuovo centro commerciale che nascerà a Pasta di Rivalta. I lavori, che partiranno entro giugno, porteranno anche ad un riassetto della frazione: un restyling a via Torino ed una piazza tutta nuova che ospiterà il mercato settimanale. A Fornaci, quartiere di Beinasco, approda invece un nuovo punto vendita della Mercatone Uno, una delle più importanti realtà italiane nel settore della grande distribuzione. Leader nel commercio di mobili e complementi d'arredo, sorgerà tra via S. Felice e via Giotto, in prossimità all'area dove sono già a buon punto i lavori di raddoppio dell'Ipercoop. Insomma, una vera cittadella del commercio. Entusiasmo, ma anche qualche perplessità per l'impatto che i nuovi centri potrebbero avere sulla viabilità locale.
riguardo al raddoppio dell'ipercoop di beinasco alla fine si sa qualcosa di un po' più preciso sui progetti? si parlava di una specie di ponte con tanto di negozi che collegava le due parti del centro commerciale, ma passando in quella zona frequentemente non vedo nulla che possa far pensare ad una cosa del genere... sarebbe stata una cosa interessante, invece così si avrà un centro commerciale diviso in due senza alcun collegamento?? non ne capirei il senso...
ciao
By Regulus
fabrik
May 17th, 2006, 09:56 AM
ieri sono passato per la spina 2 e ho scoperto una novità di cui non si era ancora scritto nulla sul forum : nel progetto per il centro culturale di bellini è previsto anche l'ampliamento e abbellimento del parco antistante ("artiglieri di montagna"), ebbene i lavori per il parco sono già iniziati da mesi , in particolare si sta lavorando al centro sportivo , prima dei lavori c'era solo un campo da calcio con spogliatoi e una piccola tribuna , invece , dopo i lavori i campi da calcio saranno 2 e in mezzo ad essi ci sarà un edificio (progettato da Bellini) dalla forma sinuosa più lungo di un campo da calcio all'interno del quale saranno collocati spazi per le squadre , qualche ufficio e spazi per la ristorazione , mentre sull'esterno saranno ricavate tribune per gli spettatori
fabrik
May 17th, 2006, 10:13 AM
nuove immagini del villaggio olimpico<:
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/9985/1027050043.jpg http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/9985/853251627.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/9985/1829200368.jpg
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http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/9985/579493578.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/9985/1344666797.jpg
fabrik
May 17th, 2006, 10:19 AM
Progetto preliminare Parco Urbano SPINA 4 Torino http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/9860/1079092316.jpg
Progetto allegato al Programma di riqualificazione urbana approvato con D.P.G.R. n°1 17/01/05
L'occasione per la riplasmazione delle volumetrie alla base dell'attuale presentazione di variante al PRIU , è servita ad approfondire le tematiche connesse alla progettazione di un parco urbano nel contesto di una zona urbana fortemente caratterizzata da un recente passato industriale.
L'obiettivo perseguito con la redazione del nuovo progetto preliminare del parco è stato di coniugare un parco contemporaneo a verde con l'identità del sito industriale precedente.
Le superfici lasciate libere dalle concentrazioni edificatorie hanno permesso di valutare l'opportunità di mantenere vivi degli elementi a memoria del passato industriale, ricontestualizzandoli all'interno di un parco urbano.
Un primo elemento risparmiato alla totale demolizione è costituito da un magazzino automatizzato, pluripiano, in struttura metallica che serviva per lo stoccaggio dei telai dei veicoli.
Esso infatti spogliato dei tamponamenti che lo occultavano durante la normale funzione si è rivelato per la sua affascinante maestosità di macchina industriale, moderna.
A causa delle grandi dimensioni in pianta che andavano a sovrapporsi sulle aree di concentrazione edificatoria, valutati i costi di una possibile ricollocazione, è stato deciso di mantenerne in sito solo una porzione modulare, sufficiente alla lettura del suo precedente funzionamento.
Il telaio blu che ne è derivato è pensato come supporto per elementi illuminotecnici a beneficio del parco sottostante, e inserito in uno specchio d'acqua che oltre a moltiplicare l'immagine con giochi di riflessione ne garantisce la messa in sicurezza contro eventuali tentativi di arrampicamento.
Un secondo elemento è costituito da alcune campate dei forni per la produzione di acciai speciali che oltre a testimoniare la tipologia costruttiva delle capriate Porcheddu tipiche dell'architettura industriale del primi anni del '900 viene legato ai segni presenti a terra che servivano per la movimentazione e catene di montaggio .
I segni costituiti in origine da profonde trincee di notevole estensione lineare vengono trasformati come lunghi segni di pavimentazione generatrici di una geometria complessiva del parco.
I portali come ossature su un'ampia porzione pavimentata serviranno come punto di aggregazione per attività culturali e spettacoli all'interno del parco.
Il terzo elemento è costituito da una torre piezometrica in calcestruzzo che verrà restaurata e riutilizzata per l'accumulo dell'acqua di sub irrigazione del parco, e verrà trattata sulla superficie muraria con un intervento pittorico a mano di un'artista torinese contemporaneo di livello internazionale.
L'opera di “beautification” della torre piezometrica visibile dal grande boulevard di ingresso alla città (corso Venezia) segnalerà la presenza di una re interpretazione di un ex sito industriale ed eleverà l'interesse di utenti, anche non direttamente legati al quartiere, a visitare il parco.
Saranno inoltre disposte alcune sculture nei punti focali dei percorsi del parco ad arredamento e costituzione di segnali di riferimento delle direttrici.
Il progetto del verde è stato finalizzato ad avere ampie porzioni inerbite, e differenti tipologie di piantumazione classificabili sinteticamente nelle seguenti categorie:
· Verde dei principali percorsi pedonali e della struttura principale di fruizione del parco.
· Verde con valenza di mascheramento e ombreggiamento delle zone a parcheggio.
· Verde geometrizzante (a paradigma dei segni sopra descritti dei sistemi delle officine dimesse)
· Verde di arredamento delle porzioni su soletta del parcheggio interrato.
· Verde per aiuole a prato e arbusti.
In generale i criteri di progetto, si basano sulla integrazione tra i volumi costruiti, le memorie industriali, la movimentazione del terreno, al fine di ottenere un risultato complessivo equilibrato dal punto di vista delle masse verdi e ricco di biodiversità colturale.
Committente: ACLI Casa
Progettista capogruppo: Marco Garosi
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fabrik
May 17th, 2006, 10:25 AM
Castello dei Laghi
1° classificato
Ristrutturazione e restauro del “Castello dei Laghi” nel Parco Regionale "La Mandria", per adibirlo a struttura congressuale e complementari attività ricettive.
Committente: Regione Piemonte
Progettista capogruppo: Derossi Associati
Gruppo di progettazione: Derossi Associati
Arch. Giorgio Fea
Studio Guenzani
Amman Progetti S.r.l.
Turner & Townsend Group Ltd
Arch. Stefano Faletti
Collaboratori: Arch. Cristina De Marco Arch. Anna Licata
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fabrik
May 17th, 2006, 10:28 AM
Casa Urban
1° classificato
Nel grande spazio dell’ex filatoio opportunamente consolidato e restaurato viene collocata una struttura costituita di due parti:
una parte svolge le funzioni di distribuzione formata da scale e passerelle situate lungo la parete ovest, l’altra parte accoglie con i nuovi solai le funzioni richieste e copre la parte rimanente.
I due manufatto hanno una loro autonomia rispetto all’edificio in modo da permettere da ogni punto la lettura del processo storico della mutazione.
Si tratta, si potrebbe dire, di collocare una nuova “casa” nella “casa” preesistente lasciando a ciascuna casa il privilegio di affermare la propria differenza.
Si ritiene inoltre che la chiarezza dell’impianto e la trasparenza degli involucri possa favorire la flessibilità degli usi e favorisca nei visitatori la percezione della sequenza delle attività insediate.
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fabrik
May 17th, 2006, 10:32 AM
Residenze per studenti a Torino
L’area d’intervento è situata all’interno della zona centrale storica di Torino.
Il progetto prevede la ristrutturazione di un edificio esistente e l’edificazione dei nuovi volumi in due distinti corpi di fabbrica, l’uno su via Cappel Verde a cinque piani, che conferma l’altezza dell’edificio esistente limitrofo, e l’altro su via Porta Palatina, a quattro piani come indicato dalla “scheda” del piano regolatore.
La ragione del distacco tra i due edifici è duplice. Da una parte essi vengono resi indipendenti, ad altezza diversa, confermando una maggiore uniformità sulle reciproche vie di affaccio, dall’altra si crea un’apertura verso il cortile interno, che favorisce l’illuminazione e l’aerazione, attribuendo al cortile un ruolo di spazio collettivo più gradevole.
La sequenza degli edifici ripropone e rafforza la quinta visiva che trova la sua conclusione nella chiesa del Santo Spirito.
Nello spazio che separa i due edifici è stata collocata una passerella di collegamento, il cui fronte verso via è costituito da una parete metallica rivestita con una superficie pure metallica. Elemento evocativo degli inserimenti metallici consueti nell’architettura ottocentesca, che fa da giunto tra i due edifici di diversa altezza e intende, paradossalmente, rafforzare l’idea di quinta continua.
L’edificio su via Porta Palatina, nell’angolo con via Cappel Verde, subisce un leggero arretramento dal filo stradale per dialogare con la presenza della chiesa del Santo Spirito, interagendo rispettosamente con lo spazio del sagrato.
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dreaad
May 17th, 2006, 11:39 AM
Bianconeri e granata, due anni di Olimpico
La convivenza s’allunga: le squadre pagheranno 800 mila euro d’affitto per stagione al Comune
17/5/2006
di Luciano Borghesan
Due anni di Olimpico per Juventus e Torino. Da settembre, le squadre torinesi si alterneranno sul terreno del Comunale, indipendentemente dal campionato. L’ingegnere capo del Comune, Giovan Battista Quirico, sta predisponendo le modifiche per consentire l’utilizzo bipartisan: accessi, spogliatoi e gradinate separati per le tifoserie.
Urbano Cairo, con la Juventus, ha concordato
l’affitto dell’Olimpico con il Comune
Dovevano giocare una sola stagione sullo stesso campo, invece l’uragano Moggi costringe le due squadre ad allungare la convivenza. La società bianconera ha chiesto il rinvio dell’inizio del cantiere al Delle Alpi, previsto per giugno. Un intervento per adattare l’impianto a uso calcistico: gradinate che scendono a bordo campo (rinunciando alla pista di atletica), riducendo la capienza da 69 mila a 37-40 mila posti e utilizzando gli spazi liberati per attività commerciali (30 mila mq coperti, di cui 17 mila di superficie netta di vendita, 5 mila per una multisala cinematografica) e 5 mila mq per la sede. Due anni per realizzare il tutto.
Intanto è slittata la firma della concessione di 99 anni per lo stadio dei mondiali. Doveva avvenire domani. Un pre-accordo raggiunto dopo contrastatissime trattative, a partire dal lontano 1994, con l’avvento della triade Bettega-Giraudo-Moggi alla guida della Juventus.
Il cda dimissionario non può assumere un impegno che vale 150 milioni di euro per i lavori e 25 milioni (di cui già 6 pagati) per acquisire i diritti di superficie. Il manager bianconero Renato Opezzi ha chiesto tempo. «Il 19 maggio - annuncia un comunicato - il cda assegnerà a Carlo Sant'Albano, amministratore delegato dell'Ifil (azionista di maggioranza della società bianconera) le deleghe e i poteri per gli affari correnti per permettere, di fatto, il buon funzionamento della società sino alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, che avverrà il prossimo 29 giugno».
Il sindaco Chiamparino, il vice Calgaro, Montabone, Peveraro, Tessore e Viano, gli assessori che più tengono il rapporto con il club presieduto da Franzo Grande Stevens, sono fiduciosi: «La Juventus resta una società solida, di grande attrazione, attendiamo di incontrare gli amministratori e il presidente». L’estate porterà anche prospettive più chiare per il calcio 2006-07: eventuali nuove regole per le società, la composizione dei campionati...
Fatta la concessione con il Delle Alpi, sarà approfondita quella dell’Olimpico per il Toro. Il presidente granata Urbano Cairo, per ora, si è limitato a parlare di affitto: «Ne ho discusso prima con i dirigenti bianconeri, poi con la Città abbiamo definito un’intesa di massima». Ciascuna società pagherà 200 mila euro di canone più 600 mila di spese per la manutenzione.
Complessivamente al Comune entreranno 1 milione e 600 mila euro l’anno.
Delle Alpi (40 mila posti), Olimpico (27 mila, aumentabili a 31.500 allungando le gradinate sulla pista), l’auspicato Filadelfia (3 mila): il calcio del futuro - sempre più trasmesso dalla tv - avrà ancora bisogno di tanti impianti? E ci saranno ancora risorse per mantenerli? La Juve attende il nuovo cda per pronunciarsi. Il presidente del Toro, Cairo, parla con entusiasmo del vecchio Fila, ma è prudente nell’assicurare il decollo dell’operazione: «Da solo non sono in grado. Ci vuole sinergia tra istituzioni, altri soggetti». Si vorrebbe dar vita a una fondazione con il coinvolgimento e il contributo dei tifosi.
L’Olimpico? «La trattativa con il Comune è da avviare. Vedremo i costi», risponde Cairo. Potrebbe essere tentato di unire le forze con la Juve? «Non se n’è parlato», taglia corto Cairo, alla vigilia della nuova convivenza tutta da collaudare.
dreaad
May 17th, 2006, 11:41 AM
«Così Torino ci ha convinto»
Torino c'è uri'incredibile miscela di cultura dell'automotive, competenze tecniche e creatività. E questo che ci ha convinto a restare qui, e non ne siamo certo pentiti». E passato quasi un anno da quando, nel giugno 2005, la Generai Motors Powertrain Europe inaugurava la nuova sede torinese, la dimostrazione che - nonostante il divorzio dalla Fiat - gli americani non avevano alcuna intenzione di abbandonare la città della Mole.
Anzi. «Da allora - sottolinea Roger Johansson, svedese classe 1966, vicePresidente della Gm Powertrain Europe - abbiamo continuato a crescere: oggi siamo in 200 e presto ci trasferiremo nell'area del Politecnico».
Con lui approfondiamo il perché, iniziando proprio dalla scelta del gruppo di insediare nel capoluogo piemontese il quartier generale della Gm Motors Powertrain Europe, una società che conta 10mila dipendenti e stabilimenti in Germania, Svezia, Austria, Ungheria, Francia e Polonia.
Dunque, a Torino c'è spazio per due leader mondiali dell'automotive?
Penso di sì. Sono abbastanza convinto che sia Fiat sia Gm possano vivere, agire e lavorare bene qui; non è un problema, ma al contrario può diventare un'opportunità.
L'indotto è pronto a lavorare per più clienti?
Lo credo e lo spero. Nel loro stesso interesse, le imprese della filiera devono essere pronte a lavorare con tutti.
Oggi ne sono già capaci?
Dipende. C'è una parte dei fornitori che è assolutamente abituata a operare con qualunque cliente; hanno un elevato livello di internazionalizzazione, capacità tecniche, si muovono con disinvoltura. Ma ho anche visto imprese ancora impreparate: piccole aziende, magari molto brave nel gestire le relazioni con la Fiat, ma non ancora pronte o disposte a guardare oltre.
La maggioranza a che punto è?
Per lo meno, sente la necessità di coltivare più clienti; ma molte aziende hanno ancora bisogno del supporto Fiat e nostro, di un buon management, aiuti finanziari, competenze tecniche e produttive. Anche se qui la differenza la fanno le autorità locali e l'università.
In che senso?
Di solito, soprattutto in Italia, la parte pubblica è quella più lenta a reagire. Nel nostro caso, invece, sia le istituzioni locali che l'università si sono rivelate estremamente reattive, veloci nel comprendere le nostre precise esigenze: se il pubblico è stato così abile, non vedo perché il privato non possa farlo.
Il divorzio dalla Fiat risale a oltre un anno fa. Quali rapporti avete ancora con il Lingotto?
Le relazioni sono rimaste ottime. Per esempio, abbiamo alcuni programmi, in particolare su motori e trasmissioni, che ci vedono ancora operare insieme.
A Torino lavorate essenzialmente sui motori diesel. È una tecnologia in declino?
Assolutamente no: in base alle nostre previsioni, benzina e diesel resteranno le principali tecnologie di propulsione per moltissimo tempo, anche se i prezzi del petrolio continueranno a crescere.
E l'idrogeno?
E un progetto molto particolare, sia per contenuto che per organizzazione. La Gm dispone di una task force che sta lavorando sulle fuel cell, negli USA e in Germania.
Investirete anche qui? n Piemonte coltiva grosse ambizioni sulle celle combustibili...
Per il momento no.
Il vostro Centro ricerche è partito con poco più di 100 addetti, ora siete già a quota 200. State assumendo molti ingegneri, spesso "sottraendoli" alla concorrenza…
Il fatto è che li vogliamo il più in fretta possibile. In pochi mesi abbiamo ricevuto 6mila curricula, ma di tutti i candidati ne abbiamo assunti pochissimi; la selezione è fortissima, vogliamo solo il meglio.
Parliamo di Torino: quali sono i fattori di competitività? E i limiti?
Qui c'è un distretto industriale e una concentrazione di conoscenza di livello mondiale; poi apprezzo molto il carattere dei torinesi: energico, ambizioso, con molta voglia di lavorare. I limiti maggiori, invece, sono sul versante della logistica e, in generale, dei trasporti.
A Torino si continuerà a produrre?
Dipende: in tutta l'Europa occidentale si deve lavorare sulla produttività e sull' efficienza, combinare i due elementi per battere la concorrenza del blocco dell'Est o dell'Asia.
Ma se do vesse aprire un nuovo stabilimento produttivo, verrebbe qui?
No, ma neanche in Germania, in Francia o in Svezia.
E se dovesse mantenerlo?
Anche in questo caso dipende molto da come lavora. Noi abbiamo dieci impianti in Europa, fra i quali tre in Germania e uno in Austria, che probabilmente è il Paese con i costi del lavoro più alti in Europa; tuttavia è uno dei nostri stabilimenti migliori.
Sicuramente conosce il progetto su Mirafiori. È una formula interessante, che può funzionare?
Le possibilità ci sono, in Europa talvolta ha funzionato e talvolta no. Certo Mirafiori oggi è un luogo strettamente collegato a Fiat e lo sarà per molti anni.
Quale ruolo, e quale peso devono avere le istituzioni?
Possono aiutare moltissimo, basta guardare a quello che sta accadendo nell'Est Europa. Se offrono il loro supporto, non solo finanziario, sono un fattore che può rivelarsi decisivo.
Infine, l'Alta velocità ferroviaria: può fare la differenza?
Assolutamente sì: per chi produce i collegamenti veloci sono sempre preferibili rispetto a quelli tradizionali, e la Tav può diventare un elemento di attrattività per quest'area.
Regulus
May 19th, 2006, 12:34 PM
Torino-lione: martinat, con prodi e chiamparino si torna alla preistoria
18/05/2006 14:44
Torino, 18 mag. (Adnkronos) - "Dopo il no al Ponte sullo Stretto il neo ministro dei Trasporti tentenna anche con la Tav. Il presidente Prodi ha messo ai ministeri i compagni della clava cosciente che la Tav e la tangenziale est di Torino non si faranno". Lo sottolinea l'ex viceministro alle Infrastrutture, Ugo Martinat.
- mi auguro solo che questo governo non prenda davvero e sul serio queste posizioni... sarebbe un ottimo modo per negare lo sviluppo ed il rilancio del torinese, del piemonte e dell'italia intera...
Comunque non sapevo che ora ce l'avessero anche con la tangenziale est... senza il tav è già a forte rischio la riqualificazione di corso marche, ora ci tolgono pure quella..
ciao
By Regulus
fcom1
May 19th, 2006, 07:06 PM
dove ci siamo cacciati....
Regulus
May 20th, 2006, 01:41 AM
dove ci siamo cacciati....
ahem... dove?? intendi noi torinesi?? ma per cosa?
ciao
By Regulus
mindthegap
May 20th, 2006, 12:58 PM
FIAT: SUL TETTO DI MIRAFIORI I TRE MARCHI DEL GRUPPO
(ANSA) - TORINO, 19 MAG - Sul tetto della palazzina uffici di
Mirafiori, a Torino, sono comparsi oggi i tre marchi della Fiat
Auto. Al centro il marchio Fiat, rotondo su fondo blu, e ai lati
i tradizionali marchi della Lancia e dell'Alfa Romeo.
Sostituiscono il logo che da quasi quarant'anni rappresentava
l'Azienda: la scritta Fiat all'interno dei quattro rombi.
"La scelta - spiegano da Mirafiori - e' coerente con la
volonta' di tenere ben distinte le identita' di ogni marchio e
di valorizzarne le caratteristiche specifiche".
I tre marchi resteranno illuminati durante la notte.
(ANSA).
da autopareri:
http://img328.imageshack.us/img328/1619/mira3jr.jpg
fcom1
May 20th, 2006, 04:16 PM
ahem... dove?? intendi noi torinesi?? ma per cosa?
Per il programma delle infrastrutture: no tav, no ponte sullo stretto ecc ecc
zurzy
May 20th, 2006, 07:20 PM
^^
ma suvvia, abbiamo i grattacieli + alti del mondo, treni a levitazione magnetica, linee di metropolitana anche nei paesi da 20.000 abitanti, hub internazionali da 50 milioni di passeggeri all'anno... e' ora di smetterla di sprecare soldi in infrastrutture: un po' di sano immobilismo non ha mai fatto male a nessuno...
XXWog
May 22nd, 2006, 08:40 AM
... scusa ma stai ad ascoltare le parole di Martinat??? per favore....
ahem... dove?? intendi noi torinesi?? ma per cosa?
ciao
By Regulus
fabrik
May 23rd, 2006, 10:35 AM
due notizie apparse su "la stampa" la settimana scorsa :
1. sotto piazzale aldo moro , l'università , con un project financing , realizzerà un parcheggio interrato da 700 posti auto , in superficie verrà riqualificata la piazza e realizzato un edificio a forma di "elle" per l'università
2. nell'area "venchi unica" all'angolo tra corso francia e corso marche verrà relizzato un parcheggio sotterraneo su 3 piani per 450 posti auto , da utilizzare come interscambio con la metropolitana , il progetto verrà approvato entro fine maggio e i lavori potranno partitre entro fine anno
..... e venerdì conosceremo il progetto vincitore del concorso per il grattacielo San Paolo
fabrik
May 23rd, 2006, 11:22 AM
avete visto che ieri verso le 14.30 è atterrato a caselle il nuovissimo airbus A380?
mentre sempre ieri pomeriggio e questa mattina la città continua ad essere sorvolata da un grosso MD 11 (sempre lo stesso) , modello che generalmente non si vede da queste parti , come mai?
mindthegap
May 23rd, 2006, 11:31 AM
avete visto che ieri verso le 14.30 è atterrato a caselle il nuovissimo airbus A380?
davvero?!
dove l'hai letto? si può trovare qualche foto?
PETER_WORLD
May 23rd, 2006, 11:31 AM
avete visto che ieri verso le 14.30 è atterrato a caselle il nuovissimo airbus A380?
mentre sempre ieri pomeriggio e questa mattina la città continua ad essere sorvolata da un grosso MD 11 (sempre lo stesso) , modello che generalmente non si vede da queste parti , come mai?
Dici seriamente?
Se c'è ancora, questa sera ci faccio un salto per vederlo....
magari è in tour dimostrativo anche se ovviamente Caselle non sarà
mai attrezzata in termini di fingers per poter gestire un volo di tale portata....
A parte il discorso della domanda che oggi su TO è praticamente inesistente
altrimenti avremmo da anni un volo su NY come Napoli.
Conto di prenderlo da Londra su Sydney a fine anno, voglio proprio vedere
com'è.
Best,
Peter
Niger
May 23rd, 2006, 02:04 PM
Non era affatto un airbus A380, era un 747-300 della Corsair, cosi' come si evince dalla schedulazione di ieri (volo SS charter da Parigi-Orly, sinceramente non capisco a che pro). Sono in linea con l'asse di discesa, e da ieri che butto l'occhio perchè c'è un DC10-30F -piu' vecchio e corto di un MD11- della nuova compagnia CargoItalia (www.cargoitalia.it, tra i soci c'è la famiglia moratti) che sta facendo prove di training ILS e visive...tra l'altro sta effettuando passaggi con riattaccata anche oggi -in questo momento- fateci caso se sentite piu' rumore del solito..è grosso, rumoroso e con le gondole motore rosse.
Ieri alle 2 e mezza ho chiaramente intravisto la tipica sagoma di un Jumbo jet vecchia serie (raro a torino, anche durante le Olimpiadi), sono andato ad informarmi sul sito di Caselle ed in effetti c'era un 747-300 atterrato alle 14:45.
Niger
May 23rd, 2006, 02:08 PM
Questo è il vecchio DC10 riconvertito che sta facendo training a Caselle:
http://photos.airliners.net/photos/middle/7/3/7/1046737.jpg
E questo è il 747-300 della compagnia charter francese Corsair atterrato ieri:
http://photos.airliners.net/photos/middle/0/0/1/1047100.jpg
Johnny_utah
May 23rd, 2006, 02:38 PM
Non era affatto un airbus A380, era un 747-300 della Corsair, cosi' come si evince dalla schedulazione di ieri (volo SS charter da Parigi-Orly, sinceramente non capisco a che pro).
Ieri sono atterrati a Caselle una serie di voli charter per la presentazione del nuovo Ducato
Niger
May 23rd, 2006, 07:26 PM
Adesso se ne spiega il motivo, oltretutto il charter proveniva da Parigi...e il nuovo Ducato è costruito assieme al gruppo PSA
Regulus
May 24th, 2006, 02:07 AM
13.05.2006 - Cagnardi disegna il corridoio urbano
Toccherà ad Augusto Cagnardi, uno dei ‘padri´ dell´ultimo piano regolatore torinese messo a punto con Vittorio Gregotti, dare una nuova fisionomia urbanistica a corso Marche. Allo studio Gregotti di Milano è stato infatti assegnato, da Regione, Comune e Provincia, un incarico per studiare un piano di riorganizzazione urbanistica di quella sorta di «terra di nessuno», che si confonde tra le periferie di Torino, Collegno, Grugliasco e Venaria e che il nuovo corridoio stradale dovrebbe finalmente mettere in ordine. Cagnardi nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti della Provincia, che con la Regione e i comuni interessati h firmato un protocollo d´intesa, primo atto della lunga procedura che dovrebbe portare alla realizzazione dell´opera che taglierà la periferia nord ovest di Torino creando un «corridoio urbano» grazie al quale scaricare l´attuale traffico. L´opera prevede che insieme alla bretella autostradale vengano inseriti nell´asse (su tre piani, sotterraneo, in superficie e sopraelevato) la linea ferroviaria per collegare l´alta velocità verso Lione e Milano al centro merci di Orbassano e un viale urbano attorno al quale far nascere un polo del terziario. La prosecuzione di corso Marche dovrebbe inoltre svolgere la funzione di valvola di sfogo per una tangenziale ormai ai limiti dei collasso specie nel tratto che interseca la Torino-Bardonecchia. La riorganizzazione urbanistica di questa area è il compito assegnato a Cagnardi, che entro breve, dovrebbe consegnare un primo studio di massima, su quello che intende realizzare per arrivare entro la fine dell´anno a un progetto definitivo. «Abbiamo puntato su uno studio professionale di alto livello- dice l´assessore provinciale Franco Campia- perché per tutti corso Marche è un progetto fondamentale nel programma di infrastrutture».
"Chiamato a trovare un´idea accenderò l´immaginazione"
Vittorio Gregotti è il padre del Piano regolatore generale di Torino. Piano varato nel '93 dalla Giunta Castellani, che ha dato il via alla grande trasformazione della città. Poco consultato, anzi piuttosto dimenticato, in questi anni dalle amministrazioni subalpine, l´urbanista Cagnardi non ha mai nascosto tra un viaggio di lavoro e l´altro per il mondo una sorta di affetto misto a rimpianto per una città di cui riconosce i meriti, pur senza lesinare le critiche, soprattutto riguardo alla qualità architettonica di certi recenti interventi edilizi.
Architetto Cagnardi, la avremo di nuovo a Torino?
«Mi sembra prematuro rispondere, diciamo che ci sono stati colloqui con la Provincia su iniziativa anche del sindaco Chiamparino, in vista di un possibile progetto di risistemazione dell´area Ovest di Torino. Dunque la zona di corso Marche, verso Collegno, ma anche Venaria e, in parte, Mirafiori. Ma, le ripeto, non c´è ancora nessun accordo».
Quale dovrebbe essere il suo compito?
«Sono stato convocato per trovare idee, per mettere in moto l´immaginazione. Mi fa piacere sentirmi dire che con il Piano Regolatore abbiamo operato una splendida rivoluzione nella città. Ma ora ci sono dei problemi e c´è bisogno di qualcuno che li sappia risolvere. Io sono abituato ad analizzare le proposte, prima di dare risposte. Formulerò un programma di intervento, se ne sarò convinto darò la mia adesione».
A quando un accordo?
«Parto domenica per la Cina. Al ritorno, a giugno, ci sarà un incontro, poi se tutto andrà a buon fine verrà firmato un protocollo d´intesa che coinvolgerà, oltre alla Provincia, Città e Regione».
- l'architetto cagnardi... per voi è cosa positiva o negativa? lo vedete adatto al ruolo? ha fatto ottimi progetti in passato?
ciao
By Regulus
XXWog
May 24th, 2006, 09:05 AM
Be... è incredibile come in questo forum si riescano a sapere tutte le notizie possibili! :)
... chissà se qualcuno invece riesce a sapere qualcosa di più della vicenda Torino-Hermitage...
Nel thread apposito qualcuno ha scritto che la città è stata eliminata dalla rosa delle possibili sedi del "distaccamento" dell'Hermitage... e in effetti un articolo tratto dal sito ufficiale del museo russo sembrerebbe avvalorare la tesi...
Tuttavia mi sembra strano... Torino fino a un paio di mesi fa sembrava la favorita (rispetto a Ferrara, Mantova e Verona...).
Johnny_utah
May 24th, 2006, 10:16 AM
Dal Sole
17.05.2006 - Addio città operaia avanza l'università
«Cultura e ricerca: da questo binomio dipende il futuro di Torino - dice Marco Demarie, direttore della Fondazione Giovanni Agnelli - Non per nulla a sfidare il sindaco uscente, Sergio Chiamparino, è venuto l'ex ministro per i Beni culturali, Rocco Buttiglione. La competizione si gioca sul ricambio delle élite, più che sull'agenda politica. Le priorità sono chiare: infrastrutture, gestione dell'eredità post olimpica, sicurezza, integrazione degli immigrati (sono già 80mila: una città come Asti) e soprattutto la costruzione di un grande profilo culturale. Soltanto la cultura può trasformare in attrattiva durevole la bella immagine lasciata dalle Olimpiadi. Un'immagine che purtroppo in questi giorni tristi viene infangata dallo scandalo del calcio».
«Le Olimpìadi della cultura - prosegue Demarie - sono state un'intuizione giusta, che va sviluppata fino a compiere il salto di qualità che ancora ci manca. Possiamo contare su due Fondazioni ricche e intelligenti, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Crt, e su musei di richiamo mondiale: l'Egizio, il Cinema, le residenze sabaude, l'Arte contemporanea di Rivoli. Sono in progetto o in via di rinnovamento il Museo civico di Palazzo Madama, i musei di Arte orientale, delle Scienze, del Risorgimento, dell'Automobile, la nuova Galleria d'arte moderna, divisi in un'area centrale e nell'asse suggestivo che corre lungo il Po. Non si tratta solo di attirare turisti. Il godimento del bello è fondamentale per formare il nostro capitale umano. Abbiamo archivi che custodiscono la memoria storica di Torino, come l'Istituto Gramsci e il Centro studi Piero Gobettì, ed enti di ricerca come la Fondazione Einaudi e, se posso citarla, la Fondazione Agnelli».
Con più di 90mila studenti, 65mila dell'Università e 26mila del Politecnico, e migliaia di docenti e ricercatori, Torino sta trasformandosi da città operaia in città universitaria. L'Università si dirama in più di cento edifici storici; il Poli si articola in grandi spazi come il Castello del Valentino, la nuova Cittadella politecnica, incubatore di 60 nuove imprese in cinque anni, e l'area appena acquisita da Mirafiori. Entrambi gli atenei sono in crescita, nonostante il calo demografico, ed entrambi hanno avviato programmi strategici per attirare studenti e ricercatori dall'America Latina, da Egitto e Marocco, Cina e India, Romania e Bulgaria, Polonia.
«Ma i programmi di studio e di ricerca non bastano per attirare i cervelli; occorrono buone strutture di accoglienza e forti stimoli culturali» affermano il rettore dell'Università, Elio Pellizzetti, e il rettore del Politecnico, Francesco Profumo. «I fattori decisivi - spiega Profumo - sono cinque: le borse di studio, la possibilità di seguire in inglese almeno i corsi del primo anno, le infrastrutture, la residenzialità e il progetto culturale cittadino. Partecipare alla vita della città, dalla musica al teatro, dal cinema allo sport, è importante quanto studiare con impegno. Ai primi due fattori pensiamo noi, insieme alle Fondazioni, che hanno generosamente finanziato le borse di studio. Il resto compete alla città».
Gli edifici olimpici hanno permesso di raddoppiare le residenze: una grande opportunità per una città universitaria senza campus. Ma le infrastrutture restano il tallone d'Achille di Torino. Chi entra in città da nord, dopo il calvario dell'autostrada da Milano, si perde nel caos del traffico. L'alta velocità ferroviaria è solo un progetto. Le residenze e gli istituti universitari, a grandi distanze gli uni dagli altri e dal centro urbano, sono serviti da una rete di trasporti pubblici inadeguata. Un tronco di metropolitana è troppo poco.
Andrea Casalegno
Johnny_utah
May 24th, 2006, 02:35 PM
Da Repubblica
24.05.2006 - Torino vuole 5 milioni di turisti
Sfondato il tetto di 10 milioni di presenze di turisti in Piemonte nel 2005, in un anno una crescita del 9,29 per cento. E a Torino, dove dal 2001 al 2006 si registra un secco 50 per cento in più di presenze e nei periodi di punta il record di tre milioni è stato superato, l´assessore al commercio Elda Tessore sposta l´obiettivo del 2011 a 5 milioni, uno in più rispetto ai 4 indicati come bersaglio per i prossimi 5 anni qualche mese fa.
I dati del tradizionale rapporto annuale 2005 della Regione indicano un settore che gode di buona salute, forte dei primi effetti dei Giochi olimpici ancora tutti da giocare. L´anno scorso gli arrivi di turisti che hanno trascorso almeno una notte nella nostra Regione sono stati 3.289.398, 416.756 in più del 2004, una crescita del 14,51 per cento. La sorpresa più grande quella sul numero delle presenze (numero di turisti moltiplicati per i pernottamenti): 867.562 in più del 2004. Con gli stranieri che conquistano un ruolo di primo piano raggiungendo il 43,69 del totale. Prima beneficiaria delle Olimpiadi l´area metropolitana che registra un aumento del 25,5 per cento. Seguita a ruota dalla Valle di Susa e del Pinerolese che incassa un più 16,40. Terza classificata la zona delle Langhe, un incremento dell´11,33. Tengono bene i laghi che si piazzano al secondo posto con 2.858.787 turisti, dove la crescita è però limitata allo 0,48. «Le Olimpiadi hanno portato turisti su tutto il territorio del Piemonte - ha spiegato l´assessore al turismo Giuliana Manica nella presentazione di ieri - Importante muoversi subito per confermare e potenziare quanto abbiamo conquistato con Torino 2006».
Il turista che ha scoperto il Piemonte è italiano nel 56,31 per cento: 5.748.813 contro i 5.309.511 del 2004. Cresce anche il numero dei piemontesi che decidono di dormire almeno una notte fuori casa alla scoperta della propria regione (il 25,16% delle presenze italiane), seguiti dai lombardi, dai liguri, dai laziali e dai campani. Per gli stranieri un aumento di 428.290 presenze. I più appassionati si confermano i tedeschi che rappresentano il 9,61% del movimento turistico totale in Piemonte, poi gli inglesi che coprono il 5,21% del totale, seguiti da olandesi e francesi. Il vero boom riguarda invece gli americani, una crescita del 53,16% con più di 300mila presenze, meglio di svizzeri, austriaci, spagnoli e giapponesi. Torino e i laghi piacciono molto agli svedesi, i francesi amano i laghi, la città e al terzo posto eleggono le montagne a loro meta ideale. Dalla Gran Bretagna vengono in Piemonte soprattutto per passione dello sci, gli svizzeri dopo i laghi prediligono le colline di Langhe e Roero, gli americani chiedono musei e arte e scelgono Torino. «La Regione sta lavorando al piano strategico del turismo piemontese - ha detto Giuliana Manica - Quello dei laghi che punta soprattutto sull´attività congressuale, sull´ambiente e sul turismo di alta gamma è pronto».
La nuova ondata di turisti coincide anche con una crescita della capacità ricettiva del Piemonte: i 4.032 esercizi registrati nel 2005 rappresentano un aumento del 12,28% rispetto ai 3.591 del 2004, mentre i posti letto sono passati dai 152.195 del 2004 ai 161.883 del 2005, 6,37 per cento in più. E´ un vero e proprio boom di nuove aperture di bed and breakfast saliti dai 70 del 2000 ai 687 di oggi e di agriturismi passati dai 294 del 2000 ai 6.421 del 2005 (+2.084,01%).
L´INTERVISTA:"Golf, pesca e regge sabaude ecco la ricetta per crescere"
Martin Brackenbury è il consulente chiamato dalla Regione per elaborare il piano strategico regionale del turismo. Londinese, moglie italiana, una lunga esperienza in giro per il mondo per elaborare strategie vincenti.
Dottor Brackenbury, usiamo un termine inglese conosciuto in tutto il mondo: qual è il goal che volete mettere in porta in Piemonte? «Raddoppiare il Pil sul turismo. In cinque anni un balzo dal 2 attuale al 4, 5».
Lei è ottimista? «Ci sono tutte le condizioni per arrivare a colpire il bersaglio. Poi molto dipende dalla velocità con la quale si vuole raggiungere questo traguardo».
Ha trovato ostacoli? «Quella tendenza del piemontesi un po´ gattopardesca a pensare che niente in fondo debba cambiare. Tutti a dire che sarebbe bello avere una città turistica, anche se in fondo in fondo pensano che senza turisti si sta meglio. Vorrei rassicurarli: a Torino i turisti potrebbero raddoppiare in un anno e nessuno se ne accorgerebbe in termini di disagio».
Per arrivare prima a destinazione cosa pensa sia necessario? «Quest´anno c´è stato un aumento delle risorse, se si è convinti di puntare su questo settore è opportuno che l´impegno sia mantenuto. Non dimentichiamo che una crescita come quella che abbiamo indicato potrebbe rappresentare un ottima risorsa anche dal punto di vista occupazionale. Mancano figure di grande professionalità in questo settore».
Tre ricette per portare turisti in Piemonte «Le sembrerà strano ma partirei dal golf. Dieci campi da golf in Piemonte e la ricaduta sarebbe enorme. I giocatori di golf spendono molto, il 30 per cento in più di un normale turista. Possiamo dare una cifra? Trecentocinquanta milioni di euro in un anno».
Seconda? «Non rida: la pesca. Gli appassionati di pesca sono sempre a caccia di nuovi luoghi da scoprire per dedicarsi al loro sport preferito: inglesi, irlandesi, canadesi e americani apprezzerebbero molto».
Terza? «A Torino bisogna portare avanti il progetto delle regge sabaude. Venaria è splendida, bisogna lavorare molto». «Una situazione base con alcune realtà che lavoravano già bene. Ma con moltissimo lavoro da fare per creare legami e sinergie. La cura dei dettagli: fondamentale».
Sara Strippoli
Johnny_utah
May 24th, 2006, 02:37 PM
Sembra che l'operazione di acquisto delle aree di Mirafiori del comune e della provincia non sia solo un'operazione immobiliare. Speriamo....
L’operazione nel carnet internazionale dell’Itp
Le aree pubbliche di Mirafiori offerte come future location per il business e la ricerca sono parte di un pacchetto più ampio di proposte che Itp, a nome di 40 soggetti pubblici e privati, illustra a FieraMilano in questi giorni, e fino al 26 maggio, nello stand “Sistema Piemonte” (padiglione 24).
In catalogo l’agenzia ha “grandi interventi infrastrutturali e immobiliari”, che posizionano oggi Torino e il Piemonte fra le migliori locations internazionali per il business, ricerca e turismo” come sottolinea il ceo dell’ITP, paolo Corradini.
I principali progetti che saranno illustrati domani alla conferenza stampa, a Fieramilano, saranno, oltre a quello della riqualificazione di Mirafiori e del Business Research Center del Politecnico, anche le iniziative di valorizzazione della Cavallerizza reale, i progetti di sviluppo dell’Università di Torino, il nuovo Business District di Porta Susa, la trasformazione del Villaggio Olimpico, il nuovo polo ricettivo di Collegno, i progetti rete del Cuneese, le aree produttive dell’Astigiano, quelle turiostiche, residenziali, commerciali e manifatturiere del Vco.
L’Itp, intanto, si avvia alla fine del mandato con risultati significativi. “Dal 1998 ad oggi – afferma Corradini – abbiamo seguito 82 progetti di insediamento e sviluppo in Piemonte, che hanno realizzato investimenti per oltre 400 milioni”.
L’ultima attrazionie d’impresa – attuata con un’iniziativa che ha permesso di vincere la concorrenza di Milano – ha riguardato una società del settore Ict, la tedesco turca Ias (Industrial Application Software) dopo uno stretto rapporto tra il suo coordinatore degli investimenti internazionali, Ozgur Yavuz, e le strutture Itp guidate da Andrea Villa, responsabile Business Development.
La Ias si è insediata a Torino con uffici in Corso Vittorio Emanuele II che danno già lavoro a una decina di persone. La società offre alle piccole medie imprese una delle sei soluzioni (la Canias Erp) più adottate al mondo nella gestione dell’economia aziendale. L’Itp, in questi anni, ha anche investito molto nel rapporto con Università e Politecnico:"Torino e il Piemonte – conclude Corradini – hanno individuato da tempo nelle loro accademie un importante driver di competitività e attrattività”
(Adriano Moraglio)
Ken Hayabusa
May 24th, 2006, 08:53 PM
Da "La Stampa" di oggi:
Il tram porta Internet a chi vive lungo la linea 4
Non ci hanno pensato a Londra, dove ci sono più "Internet Point" che pub. Non ci hanno pensato a Milano, all'ombra del Pirellone, dove i computer portatili sfrecciano tra la folla, e sono più diffusi delle ventiquattrore. Ci pensiamo noi, alla Falchera. Anzi, tra la Falchera e il West, essendo che il tram 4 collega la periferia Nord della città con Mirafiori: 18 chilometri di linea tranviaria, un record per la città.
E siamo alla notizia che sistema Torino all'avanguardia fra le città più tecnologiche d'Italia: d'ora in poi, sulla linea 4, grazie al sistema a larga banda "wireless" (senza fili) si potrà consultare il computer anche in tram.
[...]
La giunta di Torino ha deciso di attivare il servizio "wi-fi" lungo il tragitto della linea 4. Un beneficio che consentirà agli abitanti le cui case si affacciano (sino a una distanza di 200 metri) lungo il percorso del tram di usufruire gratuitamente di questo servizio. Stesso discorso anche per i negozi
[...]
Articolo completo (http://158.102.161.86/images/45680726.pdf)
dreaad
May 24th, 2006, 10:21 PM
^^ OTTIMA INIZIATIVA.
tra non molto penso però che la bnada a disposizione sarà "assorbita" da tutti i residenti lungo la linea e nel raggio di circa 200m, migliaia e migliaia.
in ogni caso è un segno importante che l'amministrazione si sforzi per rimanere al passo coi tempi e offra servizi avanzati.
questa decisione a mio parere non è stata campata a caso perchè enfatizza ancora di più il fatto che torino è la locomotiva d'italia in fatto di sviluppo di nuove tecnologie
Marmox
May 24th, 2006, 10:30 PM
13.05.2006 - Cagnardi disegna il corridoio urbano
Toccherà ad Augusto Cagnardi, uno dei ‘padri´ dell´ultimo piano regolatore torinese messo a punto con Vittorio Gregotti, dare una nuova fisionomia urbanistica a corso Marche. Allo studio Gregotti di Milano è stato infatti assegnato, da Regione, Comune e Provincia, un incarico per studiare un piano di riorganizzazione urbanistica di quella sorta di «terra di nessuno», che si confonde tra le periferie di Torino, Collegno, Grugliasco e Venaria
[...]
Speriamo bene...
Il Gregotti è quello dello ZEN di Palermo.
E a 'Le Iene', il Gregotti non è che abbia entusiasmato con il suo pensiero!
Ecco qui i video di quella puntata (http://www.iene.mediaset.it/ricerca.shtml?gregotti).
GENIUS LOCI
May 24th, 2006, 11:04 PM
Gregotti??!!!!
Ohiohiohoi... povera Torino! :ohno:
Turnpike
May 25th, 2006, 02:40 PM
Tre ricette per portare turisti in Piemonte «Le sembrerà strano ma partirei dal golf. Dieci campi da golf in Piemonte e la ricaduta sarebbe enorme. I giocatori di golf spendono molto, il 30 per cento in più di un normale turista. Possiamo dare una cifra? Trecentocinquanta milioni di euro in un anno».
Seconda? «Non rida: la pesca. Gli appassionati di pesca sono sempre a caccia di nuovi luoghi da scoprire per dedicarsi al loro sport preferito: inglesi, irlandesi, canadesi e americani apprezzerebbero molto».
Terza? «A Torino bisogna portare avanti il progetto delle regge sabaude. Venaria è splendida, bisogna lavorare molto». «Una situazione base con alcune realtà che lavoravano già bene. Ma con moltissimo lavoro da fare per creare legami e sinergie. La cura dei dettagli: fondamentale».
Pensare che la ricetta per portare i turisti a Torino e in Piemonte sia il golf e la pesca significa ammettere senza mezzi termini che qui non c'è praticamente un cazzo da fare e da vedere! Già me li vedo gli americani e i canadesi che rinunciano ad andare nel Montana e nell'Alberta per venire a pescare sul lago di Viverone o nel torrente Sangone....ma per favore!
Dissento totalmente! Una vera strategia vincente per favorire il turismo piemontese e torinese deve passare si per le residenze sabaude (la terza ipotesi è ok), ma anche per la cultura e l'arte soprattutto quella moderna e contemporanea (Gam, Sandretto Re, Castello di Rivoli e ancora Bricherasio, Palazzo Barolo, promotrice delle belle arti), i festival del cinema (Giovani e Gay) , i musei cittadini, i caffè, i locali e la movida torinese, le fiere, i congressi, il turismo enogastronomico nelle langhe (ma non solo), i laghi e le città d'arte che li costellano and last but not least le montagne olimpiche.
-{ Rick }-
May 25th, 2006, 10:37 PM
Da ScatTO :
Piazza San Carlo : il Salotto degli Scacchi
Gi scacchi non sono dunque protagonisti solo all'Oval del Lingotto, dove sono in corso di svolgimento le gare della 37 Olimpiade, ma anche in altri luoghi della città, proprio come piazza San Carlo, dove è stato allestito a Torino: il salotto degli scacchià: campo di battaglia, da combattere sulle scacchiere di quattro "case".
Casa India, casa Persia, casa Arabia e casa Europa ospitano sedici tavoli attrezzati per le sfide tra i giocatori, grandi scacchiere ,una per ogni Casa, e sono il palcoscenico su cui si possono mostrare strategie e tecniche del gioco, riproporre partite storiche dei grandi campioni del passato e leggere brani letterari dedicati al mondo di torri, cavalli, alfieri, re e regine.
Ciascuna casa rappresenta, e racconta, un periodo e una area geografica relativi alla storia degli scacchi, dalla nascita e alla diffusione del gioco in Europa.
L'allestimento delle scacchiere ricorda i Paesi a cui sono dedicate le quattro case. Ad esempio, i pezzi di casa Persia hanno l'aspetto di quelli in uso nel X secolo d.C., mentre nella casa Arabia le figure hanno la forma di numeri, arabi appunto. In ogni casa sarà allestito inoltre un "salotto" con elementi di arredo che ne caratterizzano ancora di più l'origine.
Immagini :
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/maggio06/2505_DSC03388.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/maggio06/2505_DSC03356.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/archivio/2006/img/maggio06/2505_DSC03389.jpg
http://www.comune.torino.it/scatTO/
zurzy
May 26th, 2006, 08:48 AM
2 domande
1) non è oggi che devono dire il vincitore del grattacielo san paolo?
2) avete notato che sono di nuovo tornati alla carica x spostare la fiera del libro a milano? insistono, insistono, hanno afferrato l'osso e non lo molleranno finchè non riusciranno a portarselo a casa (consci anche del fatto che torino glielo permetterà come è già successo x tante altre cose in passato (anche recente))
dreaad
May 26th, 2006, 03:10 PM
L'ex Fiat Engineering di Mirafiori passa a Tne
L'area dell'ex Fiat Engineering, a Mirafiori, passa in questi giorni in mano a Tne (Torino nuova economia) la società a maggioranza pubblica che ha acquistato tre lotti dello storico insediamento industriale. Si tratta della palazzina, delle strutture e dei terreni (lOmila quadrati) racchiusi tra i corsi Settembrini e Orbassano e via della Manta, a Torino. Da quel momento in poi il Politecnico potrà avviare il progetto finalizzato a realizzare a Mirafiori un grande Centro dedicato al design grazie ai contributi già assicurati dai fondi strutturali previsti dal Docup della Regione. Il progetto dovrà essere concluso entro il 2007.
E mentre gli enti locali prendono possesso del primo "pezzo" delle aree di Mirafiori acquistate lo scorso dicembre (l'intera operazione è costata 67 milioni, 6,7 però garantiti da Fiat che s'è tenuta il 10% in Tne), e in attesa che gli altri siano concretamente acquisiti nei prossimi mesi (ultimo di questi sarà il Centro stile, alla porta 25 di Mirafiori, ad aprile 2007) Itp, l'agenzia per gli investimenti a Torino e in Piemonte presenterà i 300mila metri quadrati di Mirafiori acquisiti da Regione ed enti locali all'Expo Italia real estate, in programma alla fiera di Milano.
E la prima uscita pubblica, un'offerta al mercato per attrarre a Mirafiori investimenti nei campi della ricerca e dell' innovazione, voluta soprattutto dal Comune di Torino che ha deciso di affiancare questa proposta al progetto del Business research centre del Politecnico di Torino.
L'ateneo, infatti, prima con il Centro del design e poi, ma probabilmente dopo il 2010 come sottolinea il Rettore, Francesco Profumo, con il corso di ingegneria dell'auto, porterà a Mirafiori il suo terzo insediamento, oltre alla palazzina del Valentino (sede di rappresentanza) e alla Cittadella poli tecnica dove aprirà inizialmente il Business research center.
Il Politecnico nei prossimi anni dovrebbe insediare a Mirafiori almeno 3-4 nuclei delle proprie attività e l'obiettivo condiviso con Tne è di avvicinare alle attività di ricerca anche quelle produttive.
Ecco, dunque, il collegamento con l'iniziativa di Itp in programma all'Expo Italia real estate di Milano. E anche la prova che Regione ed enti locali (Comune e Provincia di Torino), col socio di minoranza Fiat, stanno giocando il tutto per tutto per concretizzare gli accordi siglati con il gruppo automobilistico a fine dell'anno scorso.
Tutto ciò mentre Fiat sta dando corpo alle promesse nelle aree attualmente di sua proprietà: la produzione della Grande Punto (partita l'altro ieri su una linea nuova di zecca alle Carrozzerie, trasferendo la produzione della vecchia Punto su quelle attuali di Musa e Idea); l'apertura - sabato prossimo - del Centro vendite "Mirafiori motor village" (come annunciato 15 giorni fa dal Sole-24 Ore NordOvest) in piazza Cattaneo, tra i corsi Tazzoli e Orbassano; l'avvio dei lavori per la sistemazione della palazzina ex Direzione produzione (è a fianco al Motor village) che entro fine anno sarà data in locazione a Global value del gruppo Ibm.
Il cammino di Tne e della riqualificazione delle aree di Mirafiori cedute da Fiat è complesso. Dopo il recente aumento di capitale delle della società, che ha permesso l’ingresso di Provincia di Torino e Fiat il Cda deve essere ricostituito. Ma le imminenti elezioni comunali hanno contribuito a frenare la formazione del nuovo board: l'ad spetterà alla Città di Torino e lo nominerà la nuova Giunta. Intanto, lo Steering Committee che governa l'accordo con Fiat sta lavorando sul fondo chiuso per l'indotto e su tutti gli altri adempimenti.
Da qui a novembre Tne entrerà in possesso delle aree serbatoi di Mirafiori (luglio) e dell'ex gommatura (lotto A), degli immobili e dei terreni della porta 24 (lotto B) e del parcheggio tra le vie Plava, Anselmetti e della Manta (lotto C). E sono in corso le valutazioni dei periti e la due diligence per il trasferimento della pista Fiat della Mandria alla Regione.
-{ Rick }-
May 28th, 2006, 04:24 PM
Qualcuno ha notizie sul progetto definitivo della torre san paolo che dovrebbe essere stato presentato? Ho cercato sia su internet che sui quotidiani ma non ho trovato nulla ... :bash:
ravanellidiciamo
May 28th, 2006, 05:27 PM
un pò di foto del Mirafiori Motor Village sul mio sito:
http://spaces.msn.com/ravanellidiciamo
zurzy
May 29th, 2006, 11:20 AM
Qualcuno ha notizie sul progetto definitivo della torre san paolo che dovrebbe essere stato presentato? Ho cercato sia su internet che sui quotidiani ma non ho trovato nulla ... :bash:
avevo chiesto anch'io qua sul forum la stessa domanda un paio di giorni fa e
la mia deduzione e' che non sia ancora stato deciso nulla: infatti neanche il tg3 ne ha parlato mentre in passato aveva dato la notizia al riguardo
forse la data di fine maggio era solo indicativa...
PETER_WORLD
May 29th, 2006, 02:03 PM
Qualcuno ha notizie sul progetto definitivo della torre san paolo che dovrebbe essere stato presentato? Ho cercato sia su internet che sui quotidiani ma non ho trovato nulla ... :bash:
No, nulla per adesso,
la data era indicativamente corretta xchè il 23 c'è stato un CdA,
http://www.grupposanpaoloimi.com/scriptIr/investor/ufficio_stampa/comunicati_stampa_inv.jsp
ma dal comunicato pare non sia stato ricompreso l'argomento nell'OdG.
Boh, stiamo a vedere!
Best,
Peter
mindthegap
May 29th, 2006, 09:02 PM
non vorrei dire una cavolata, ma non è che hanno aspettato il risultato delle elezioni amministrative?
zurzy
May 30th, 2006, 11:30 AM
notte bianca il prossimo 2 giugno in occasione del 60 anniversario della repubblica
http://www.comune.torino.it/nottebianca/
da domani on line il sito del prossimo salone del gusto
www.salonedelgusto.it
dreaad
May 30th, 2006, 02:46 PM
foto fantastica
http://static.flickr.com/69/155050285_11756fc804_b.jpg
dreaad
May 30th, 2006, 08:27 PM
sono stati inaugurati ufficialmente i lavori per la ristrutturazione del palazzo telecom di corso inghilterra dove dal 2008 andrà ad insediarsi la sede della provincia con circa 1000 dipendenti.
il palazzo è di 16 piani più 2 interrati.
PETER_WORLD
May 30th, 2006, 09:51 PM
sono stati inaugurati ufficialmente i lavori per la ristrutturazione del palazzo telecom di corso inghilterra dove dal 2008 andrà ad insediarsi la sede della provincia con circa 1000 dipendenti.
il palazzo è di 16 piani più 2 interrati.
A proposito di ripresa dei lavori,
oggi passando in Corso Vittorio ho visto che sono ricominciati i lavori per la Metro nella stazione Vinzaglio (quella dopo Porta Susa Nuova).
Inoltre - udite udite - da settimane il parcheggio di scambio di Collegno (Fermi) è praticamente intasato dalle 9 di mattina.... non si trova un posto a piangere in cinese.
Questo significa che un casino di Torinesi e persone della cintura usano questo parcheggio di scambio già oggi che la metro non arriva a PN.
Immaginiamo come sarà fra un anno - bisognerà triplicare il parcheggio...
E' un bel risultato per la metro in così pochi mesi, forse non se lo aspettavano..
Best,
Peter
dreaad
May 31st, 2006, 12:05 AM
articolo importante di repubblica
30.05.2006 - Il futuro di corso Marche. "Sarà la Spina quattro"
Non solo una via di scorrimento per treni e auto ma una vera «spina», un´area di urbanizzazione come quelle che sono sorte lungo il passante ferroviario e nelle aree industriali dismesse di Torino Nord. Sarebbe questo il nuovo destino di corso Marche che è emerso dalla riunione di ieri tra gli assessori di Regione e Provincia e l´architetto Augusto Cagnardi, uno dei padri del piano regolatore di Torino. L´incontro si ripeterà nelle prossime settimane quando saranno nominati anche gli assessori competenti del Comune.
«È stata una prima presa di contatto - precisa l´assessore regionale ai trasporti, Daniele Borioli - una riunione utile per ragionare sulla strategia che ci dovrà portare, entro i prossimi anni, a trasformare l´area di corso Marche». L´architetto Cagnardi avrebbe lanciato l´idea di una vera e propria spina, utilizzando l´occasione del nuovo asse di scorrimento per ridisegnare una parte della periferia ovest. Alla riunione erano presenti, oltre a Borioli, anche il suo collega di giunta, Sergio Conti, e i due assessori provinciali Franco Campia e Silvana Sanlorenzo.
La spina di corso Marche nascerebbe intorno un corridoio su tre livelli: quello per il collegamento ferroviario che consentirà ci collegare l´Alta velocità con lo scalo merci di Orbassano; il collegamento autostradale, una sorta di tangenziale urbana che servirà ad accorciare i tempi di percorrenza e a ridurre il traffico sull´anello attuale; una strada urbana che da corso Regina raggiungerà corso Allamano. Si sta studiando anche l´ipotesi che lungo il corridoio ferroviario possa essere realizzato un collegamento urbano. In quel caso si avrebbe tra il centro e Rivoli una sorta di nuovo anello di metropolitana che comprenderebbe parte del passante e l´asse di corso Marche. «Per il momento i nostri ragionamenti sono fermi alle strategie, non siamo ancora scesi così nel dettaglio», dice Daniele Borioli. Nella riunione, spiega l´assessore, non si sarebbe invece parlato della nuova città della salute che potrebbe sorgere proprio vicino a corso Marche, sull´area dell´attuale Campo volo.
Se il progetto venisse realizzato diventerebbe inevitabilmente il perno della nuova spina. Ma sul futuro dell´area pesa l´incognita della Tav: se il progetto di collegamento veloce con la Francia non venisse realizzato è chiaro che anche il collegamento di corso Marche potrebbe essere rivisto. Nei prossimi mesi l´Unione europea e il governo italiano diranno una parola decisiva.
Paolo Griseri
Turnpike
May 31st, 2006, 08:50 AM
A proposito di ripresa dei lavori,
oggi passando in Corso Vittorio ho visto che sono ricominciati i lavori per la Metro nella stazione Vinzaglio (quella dopo Porta Susa Nuova).
Inoltre - udite udite - da settimane il parcheggio di scambio di Collegno (Fermi) è praticamente intasato dalle 9 di mattina.... non si trova un posto a piangere in cinese.
Questo significa che un casino di Torinesi e persone della cintura usano questo parcheggio di scambio già oggi che la metro non arriva a PN.
Immaginiamo come sarà fra un anno - bisognerà triplicare il parcheggio...
E' un bel risultato per la metro in così pochi mesi, forse non se lo aspettavano..
Best,
Peter
Verissimo.....stessa cosa succede da anni intorno a Collegno FS dove centinaia di persone, provenienti da tutta la zona ovest non in asse con la ferrovia, lasciano l'auto per andare in centro (che può essere raggiunto in circa 5 minuti di treno).
Al mattino a Collegno c'è un "certo movimento", ragion per cui dovrebbero accelerare la realizzazine del nuovo ponte sopra la dora, che fra l'altro risulterebbe ideale per raggiungere il parcheggio d'interscambio fermi.
zurzy
May 31st, 2006, 02:05 PM
Articolo su La Stampa sul futuro di Caselle: pare che purtroppo taglieranno il volo low cost per monaco (comunque rimangono i 4 voli giornalieri di lufthansa)
e il volo per trieste; in compenso è probabile il ripristino di lisbona, un low cost per parigi e (forse) 2 nuove tratte: instanbul e dublino :) :) :)
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=91&ID_articolo=39&ID_sezione=164&sezione=
Regulus
May 31st, 2006, 04:43 PM
quali costruzioni costruite dal 1960 in avanti pensate che abbiano un vero valore architettonico? quali di queste in un futuro più o meno lontano saranno salvaguardate perchè sono un patrimonio vero per la città di Torino??
ciao
By Regulus
dreaad
May 31st, 2006, 11:00 PM
a proposito di caselle
AirOne ragala a Torino
due Parigi ed un Barcellona
Angelo Conti
Torna un collegamento quotidiano a prezzo ridotto per Parigi, anzi saranno due: li proporrà a partire da fine settembre AirOne, la più importante compagnia privata italiana, raccogliendo una richiesta che era salita dall’intera città ed anche dal mondo degli affari (con in prima fila gli imprenditori del settore grafico che avevano coinvolto anche l’Unione Industriale). Dallo scorso aprile il vettore low-cost EasyJet aveva infatti deciso di tagliare il collegamnento mattutino da e per Parigi Orly, un volo che - inaugurato nel dicembre 2004 - faceva segnare ogni giorni ottimi coefficienti di riempimento, intorno all’80%. EasyJet aveva deciso di riservare lo slot sull’aeroporto parigini ad un volo da Roma e di spostare l’aeromobile in questione su Malpensa.
Dopo mesi di trattative, sia con vettori tipicamente low-cost e sia con AirOne (che è piuttosto un vettore low-fare, comunque molto più economico di Air France), alla fine l’ha spuntata la compagnia di Carlo Toto. I collegamenti quotidiani per Parigi saranno due, uno mattutino ed uno serale. L'aeromobile impiegato sarà un Boeing 737/400 da 140 posti. L'aeroporto sarà il Charles De Gaulle, meno comodo al centro di Orly, ma certamente molto più ricco di coincidenze internazionali.
Ma le sorpresa da AirOne non sono tutte qua. Proprio ieri ha infatti annunciato la volontà di effettuare, sempre da fine settembre, anche un volo quotidiano con Barcellona. Anche questa tratta è attualmente coperta da una compagnia di bandiera, l’Iberia, che pratica prezzi da esclusivista. AirOne punterà a farle concorrenza proprio sul prezzo.
Johnny_utah
June 1st, 2006, 08:59 AM
Cercasi privati per business district
La valorizzazione del complesse della Cavallerizza Reale (in fase di acquisizione da parte dell'Agenzia del demanio), che, affacciata sui Giardini Reali in prosecuzione del Palazzo Reale dei Savoia, si sviluppa su un'area di circa 22 mila metri quadrati ed è destinata a ospitare funzioni urbane di prestigio; il nuovo business district di Porta Susa, la nuova stazione dell'Alta velocità ferroviaria di Torino, intorno alla quale sono in progetto oltre 100 mila metri quadrati per centri direzionali e alberghi in nuovi edifici di elevata qualità architettonica, uno dei quali diventerà la sede del gruppo Sanpaolo-Imi; il Business research center del Politecnico di Torino, dove troveranno spazio aziende innovative che intendono avviare programmi di ricerca con il Politecnico di Torino; 300 mila metri quadrati nell'area di Mirafiori destinati sia alla formazione (in particolare al Politecnico, come sede delle attività legate al disegno industriale, alla mobilità sostenibile e alla green energy) sia alla produzione, ossia a ospitare aziende innovative.
Il Piemonte si è presentato compatto a Expo Italia Real Estate, il salone dell'immobiliare organizzato da Gefi che ha chiuso i battenti venerdì alla Fiera di Milano. E si candida tra le migliori location internazionali per il business, la ricerca e il turismo.
Come? Con il decollo di interventi infrastrutturali e immobiliari (centri direzionali, alberghi e spazi per aziende e laboratori di ricerca impegnati in progetti sostenibili) destinati a dare nuovo impulso all'economia piemontese. Quaranta soggetti pubblici e privati, fra cui regione Piemonte, città e Camera di Commercio di Torino, città di Asti e Cuneo, Camera di commercio di Verbania, Finpiemonte, Aciep (Associazione per il coordinamento degli insediamenti economici e produttivi in Piemonte), Tecnorete Piemonte e alcuni dei principali operatori privati, impegnati in rilevanti interventi di trasformazione urbana, hanno presentato in fiera a Milano i progetti in cantiere.
Un'alleanza che è il frutto del lavoro svolto da Itp (Investimenti Torino Piemonte), l'agenzia regionale italiana dedicata ad attirare investitori. Nata per iniziativa delle principali istituzioni pubbliche di Torino e del Piemonte e delle associazioni private di impresa, Itp dal 1998 a oggi ha seguito i progetti di insediamento e sviluppo nella regione di oltre 80 aziende, che hanno realizzato investimenti per oltre 400 milioni di euro.
Un fermento destinato a protrarsi per assecondare la vocazione del Piemonte quale polo dell'alta formazione, della ricerca, della cultura e delle industrie innovative con un occhio di riguardo alla sostenibilità.
(Elisabetta Pisa)
Johnny_utah
June 1st, 2006, 09:02 AM
Altra buona notizia, da Reuters
È operativo Innogest, il fondo di venture capital promosso da Torino Wireless ed Ersel
Promosso dalla Fondazione a controllo pubblico Torino Wireless e da Ersel, nome di lunga tradizione nella gestione dei patrimoni, è diventato operativo il fondo Innogest Capital, con 40 milioni di euro a disposizione ampliabili fino a 60 milioni.
Gli investimenti andranno dal mezzo milione a tre milioni di euro per singola operazione, posizionando Innogest sul segmento del Venture Capital di primo livello.
Innogest, che sarà presente anche a Milano e Padova, avrà sede principale a Torino, città che sta diventando la capitale dei fondi destinati a imprese tecnologiche. Il fondo punta su "imprese giovani e ad alto potenziale di crescita, principalmente nei settori meccanica avanzata, information and communications technology, energie rinnovabili, biomedicale.
L'obiettivo è d'investire nell'arco di un quinquennio in almeno venti imprese con caratteristiche "che favoriscano la remunerazione del capitale".
fabrik
June 1st, 2006, 09:25 AM
Aerospazio, è l'ora del distretto
Non appena approvato lo studio di fattibilità di Finpiemonte verrà presentata la candidatura al Miur
È fissata per domani mattina, nella sede di Finpiemonte, la prima riunione dello steering committee del Distretto aerospaziale torinese. Almeno nelle intenzioni, lo steering committee sarà un tavolo di alto livello, assumerà il ruolo di cabina di regia "politica" e avrà il compito di impartire le linee guida al distretto, sia nelle componenti private (le imprese) che pubbliche (istituzioni, università, centri di ricerca); la cabina di regia sarà affiancata da un comitato tecnico, al quale verranno delegate le questioni operative.
La riunione di domani di fatto rappresenta il debutto ufficiale del distretto, dopo una lunga fase di gestazione durata oltre un anno e durante la quale i diversi attori si sono confrontati sul modello distrettuale a cui puntare e sui diversi ruoli che dovranno spettare ai differenti attori, ovvero i big players privati (Alenia Aeronautica e Spazio, Galileo Avionica, Avio in primo piano), il folto sottobosco di Pmi (un centinaio di imprese con circa 2mila addetti), le istituzioni e le associazioni di categoria, a partire dall'Unione industriale e dall'Amma fino all'Ordine degli Ingegneri, che almeno in una prima fase aveva fatto da traino.
Certo alcuni nodi restano da sciogliere - in particolare le sinergie tra aeronautica e spazio, il "caso" Microtecnica che al momento resta in posizione defilata, gli scenari immobiliari legati in particolare alla sede Alenia di corso Marche -, ma domani lo steering committee dovrebbe approvare lo studio di fattibilità elaborato nei giorni scorsi da Finpiemonte, «uno studio - spiega l'assessore regionale all'Innovazione, Andrea Bairati - che nelle prossime settimane ci consentirà di candidarci al Miur a diventare un distretto. tecnologico, con tutti i vantaggi collegati».
Tra l'altro proprio l'aerospazio è uno degli assi portanti scelti dalla Regione per la ricerca in Piemonte, dunque le imprese e i laboratori del settore potranno contare su una corsia preferenziale per l'accesso alle misure di sostegno.
Sempre per domani è previsto anche un confronto sui progetti di ricerca che il distretto dovrà portare avanti. Tra questi compaiono l'esplorazione spaziale, i sistemi e le tecnologie aeronautiche a impatto ambientale ridotto, ma soprattutto la progettazione e la realizzazione dei velivoli senza pilota, un versante che vede Alenia Aeronautica tra i protagonisti mondiali (in particolare con lo Sky-X) e che sembra fatto su misura per le competenze presenti nell'area torinese.
Tra i componenti dello steering committee ci sarà anche l'ad di Alenia Aeronautica, Gianni Bertolone: «Per noi - assicura il top manager - il neo distretto rappresenta un progetto di assoluta priorità, per le sue specifiche intrinseche ma anche per le possibili sinergie che potrà instaurare con i cluster di Campania, Puglia e Lombardia».
Il fattore-tempo resta determinante, dunque secondo Bertolone «l'importante è partire, anche solo con un nucleo forte che prenda in mano il timone. Ci sarà sempre tempo - spiega - per accogliere nuovi partner, ma ora non bisogna fermarsi». Secondo l'ad di Alenia, fin dalle sue battute iniziali «il distretto dovrà guardare con particolare attenzione all' estero, all' Est Europa e anche agli altri Paesi del Mediterraneo: in Grecia, ad esempio, abbiamo appena avviato una duplice partnership per la produzione e la formazione che vede coinvolte aziende e atenei. È un modello interessante che si può replicare in altre aree».
Nello steering committee siederà anche Andrea Romiti, ad dell'Apr di Pinerolo e rappresentante dell'Amma e dell'Unione industriale. A lui toccherà portare la voce delle piccole imprese del settore: «Al momento - sostiene - guardano con interesse al progetto». Tanto è vero che è stata avviata una mappatura delle competenze diffuse tra le Pmi, per essere ancora più pronte ad offrire il proprio contributo. «Grazie al distretto e alle iniziative di promozione all'estero - conclude Romiti - l'aerospazio torinese sta vivendo un momento di notevole vigore, dobbiamo stare attenti a non sprecarlo».
fabrik
June 1st, 2006, 09:27 AM
Sotto la Mole fiorisce il maxiparco europeo delle antenne paraboliche
Parte da Torino la nuova fase di espansione di Eutelsat, tra i più importanti operatori satellitari al mondo, che attraverso la controllata Skylogic è atterrata sotto la Mole per realizzare il più grande teleporto europeo per il trasferimento dei dati a banda larga.
Inaugurata il 31 marzo scorso nel quartiere Barca Bertolla del capoluogo piemontese, su un'area ex Telecom di 9.500 mq, la piattaforma tecnologica conta otto antenne paraboliche, ognuna del diametro di sei metri, collegate costantemente a 12 satelliti della flotta Eutelsat in modo da garantire collegamenti a Europa, bacino del Mediterraneo, Medio Oriente, Nord Africa e Americhe. Attualmente, sono oltre 5 mila i terminali attivi, compresi quelli di diversi enti pubblici che hanno chiesto il collegamento (in Italia, la Regione Toscana).
Skypark, questo il nome del teleporto, dà lavoro a 38 addetti tra ingegneri, periti e impiegati, che diventeranno 47 a fine giugno e 55 a metà 2007. Entro la fine del 2006 le antenne paraboliche saliranno a 15, in grado di offrire servizi Internet e Sat-Wi-Fi per reti locali ad alta velocità ovunque nel mondo, senza bisogno di scavi e cablaggi, nonché servizi per la condivisione sicura di informazioni nell'ambito di intranet aziendali, telefonia Voip, servizi di telemetria e controllo remoto di impianti industriali, servizi di videoconferenza, e-Iearning e video-streaming.
Prima filiale di Eutelsat aperta oltre i confini francesi,la controllata Skylogic, specializzata in trasmissioni bidirezionali in banda larga, era presente a Torino già da quattro anni con alcuni uffici commerciali e un paio di antenne in collaborazione con Euphon. Da allora, fino alla realizzazione del teleporto, la società ha investito circa 40 milioni di euro. Investimento che consolida e rafforza l'importante ruolo mondiale giocato oggi da Torino nel settore delle telecomunicazioni.
“Torino è comoda per una società francese - spiega Arduino Patacchini, presidente di Skylogic Italia e direttore multimedia di Eutelsat - E poi volevamo avere una forte presenza in Italia, che costituisce il più grande mercato di Eutelsat. L'area ex Telecom su cui abbiamo realizzato il parco tecnologico era servita dalle fibre ottiche e aveva le dimensioni giuste per un teleporto".
Decisivo è stato il sostegno, lungo tutto il percorso di insediamento, dell'Itp, l'agenzia piemontese nata nel '97 che svolge attività di marketing territoriale al fine di attrarre in Torino e Piemonte investimenti esterni, nazionali ed esteri. Costituita dalle più importanti istituzioni pubbliche locali e dalle associazioni private d'impresa, l'agenzia è riuscita fino ad oggi ad attrarre 80 aziende per un totale di 400 milioni di euro investiti e 7 mila nuovi posti di lavoro. "Ci siamo occupati di Skylogic cercando un sito idoneo e mettendo l'azienda in relazione con il territorio - dice Paolo Corradini, direttore generale di Itp - svolgendo il ruolo di integratori di sistema. Continueremo a supportarla e ci attiveremo in caso di una possibile futura espansione degli impianti".
Grazie al Comune di Torino è stata individuata l'area idonea e sono state superate le iniziali resistenze degli abitanti di Barca Bertolla, preoccupati di un eventuale inquinamento elettromagnetico (monitorato dall'Arpa, agenzia piemontese per la protezione ambientale).
Con la fornitura dei nuovi servizi la previsione di crescita di Skylogic (che nei giorni scorsi ha anche inaugurato un servizio di telecomunicazioni mobili a bordo dei traghetti della flotlé Grimaldi) è di 30-40% all'anno nei prossimi quattro anni. "Il bilancio 2003-04 era di sei milioni di euro - spiega Patacchini - l'anno dopo di 15 e quest'anno è previsto a fine giugno un fatturato di 18 milioni, con una crescita del 20-25%". Così crescerà anche Eutelsat, il cui bilancio (l'ultimo è di circa 750 milioni di euro) è destinato a Salire sul nuovo terreno di sviluppo individuato nel trasferimento dei dati a banda larga.
Ai 18 milioni fatturati da Skylogic nel 2005-2006 ne vanno aggiunti quasi altrettanto per il banco di prova cui l'azienda, ancora prima dell'inaugurazione del teleporto, è stata sottoposta in occasione delle Olimpiadi, quando si è trasformata anche in stazione televisiva tra smettendo 50 canali della rete Tv per i siti olimpici e un canale ad alta definizione in collaborazione con la Rai
fabrik
June 1st, 2006, 09:39 AM
sempre a proposito di aerospazio... riporto per sommi capi un articolo apparso ieri su la stampa:
al politecnico nascerà un centro di sviluppo e formazione internazionale , l'accordo è tra Alenia , politecnico , hellenic aeropsace industry , politecnico di atene e l'università di patrasso
sarà un centro di sviluppo , formazione e ricerca aeropsaziale , il centro attrarrà anche finanziamenti europei , i filioni di studio riguarderanno i velivoli senza pilota , nuovi materiali , strumentazione e sistemisitca oltre alla logistica operativa
del progetto fa parte il programma Atena che coinvolge ingegneri greci che rimarranno 18 mesi nei laboratori torinesi
il nuovo polo di sviluppo potrebbe allargarsi in futuro a Bulgaria , Romania , Slovacchia e Repubblica Ceca
dreaad
June 1st, 2006, 01:39 PM
c'è anche qualcuno che va da milano a torino (provincia in questo caso)
Bracco sposta la ricerca a Ivrea e riorganizza la produzione
Il gruppo Bracco si rifocalizza sul suo business principale, quello dei mezzi di contrasto, e potenzia l'attività di ricerca dei laboratori di Ivrea. Per farlo si prepara a chiudere l'attività di produzione farmaceutica e il centro di ricerca sui mezzi di contrasto, entrambi nell'area di Milano Lambrate: un passaggio che comporterà la cassa integrazione straordinaria per 355 dipendenti. [...]
La motivazione del provvedimento, viene appunto ribadito nell'accordo, va ricercata nell'esigenza del gruppo di concentrarsi sul business dei mezzi di contrasto, sia intermini di attività operative che di investimenti, con una riorganizzazione mirata a sviluppare l'efficienza economica futura. L'azienda avrebbe inoltre maturato questa decisione perché gli stabilimenti di Lambrate, troppo vicini alla città, avrebbero richiesto significativi investimenti per l'adeguamento.
Per quanto riguarda Bracco Imaging è prevista la cessazione del Centro ricerche di Milano con Cigs per 110 lavoratori (102 nel centro, otto nelle attività di supporto). Anche in questo caso verrà attuato un piano di gestione degli esuberi (il 30% nel primo anno), con mobilità, ricollocamenti, dimissioni incentivate ma anche con trasferimenti presso l'unità di ricerca del Bioindustry park di Colleretto Giacosa, vicino ad Ivrea.
[...]
Il gruppo Bracco ha inoltre ribadito l'intenzione di "mantenere anche in futuro l'impegno nella ricerca, avviando partnership per bilanciare i rischi, con l'attività basata nei centri di Princeton e Ginevra".
XXWog
June 1st, 2006, 03:02 PM
AirOne anticipa i tempi e apre i suoi collegamenti internazionali anche da Torino. Da sabato 3 giugno la città sarà collegata ad Atene con due voli settimanali (sabato e domenica)...
Da città olimpica a città olimpica! :)
dreaad
June 2nd, 2006, 12:07 PM
sulla stampa di oggi sezione cultura e spettacoli c'è un'intervista a Libeskind che si dice molto orgoglioso di aver lavorato per il progetto del grattacielo del san paolo (in attesa della decisione finale) e di essere molto affezionato alla città dove ci ha vissuto e ha studiato architettura.
mindthegap
June 2nd, 2006, 02:34 PM
^^non sapevo che libeskind avesse studiato a torino! :)
mi fa piacere che sia orgoglioso del suo lavoro per il progetto...fa ben sperare :cheers:
p.s. avete visto il logo di oggi di google? sembra l'imbocco di via po da piazza vittorio! ;)
http://img149.imageshack.us/img149/9505/italy065vu.gif
GENIUS LOCI
June 2nd, 2006, 02:38 PM
^^
Sicuramente è dedicato alla Festa della Repubblica Italiana, ma più che Torino mi sembra Roma, Piazza della Repubblica (appunto ;) ) anche detta Esedra
http://www.romasegreta.it/images/fontana%20delle%20naiadi.jpg
mindthegap
June 2nd, 2006, 03:34 PM
^^sì è decisamente lei! :)
Regulus
June 4th, 2006, 07:57 PM
Conoscete il progetto di ristrutturazione ed ampliamento del museo dell'automobile? Cosa ne pensate?
Se non lo conoscete potete vedere qui il progetto:
http://www.zucchiarchitetti.com/zucchiarchitetti/progetti/edpubblici/mat/scheda01.html
Direi che è un ampliamento che si integra molto bene con l'edificio esistente.
Quando dovrebbero inziare i lavori? si hanno notizie?
ciao
By Regulus
ravanellidiciamo
June 4th, 2006, 08:26 PM
Conoscete il progetto di ristrutturazione ed ampliamento del museo dell'automobile? Cosa ne pensate?
Se non lo conoscete potete vedere qui il progetto:
http://www.zucchiarchitetti.com/zucchiarchitetti/progetti/edpubblici/mat/scheda01.html
Direi che è un ampliamento che si integra molto bene con l'edificio esistente.
Quando dovrebbero inziare i lavori? si hanno notizie?
ciao
By Regulus
i lavori sono gia in corso mi pare...
il fatto e che non capisco bene dove sia l'ampliamento visto che un edificio restrostante quello della facciata c'era già... o almeno credo...
Regulus
June 4th, 2006, 09:00 PM
i lavori sono gia in corso mi pare...
il fatto e che non capisco bene dove sia l'ampliamento visto che un edificio restrostante quello della facciata c'era già... o almeno credo...
dato che non sono riuscito a trovare immagini in merito ti consiglio di usare google earth, infatti l'edificio si riesce a vedere molto bene.
Come hai detto tu parte dell'edificio retrostante quello di facciata è già esistente, l'ampliamento infatti non è grandissimo, è molto minore a quello che si sarebbe portati a pensare vedendo con un primo colpo d'occhio i rendering di progetto.
Prima ho detto che credo sia un buon progetto perchè non stravolge, e alla fine dei conti non cambia quella che era l'idea originale del progetto, e credo che quando si va ad ampliare un edificio "particolare" una cosa importante è manterenere le idee orginali, questo è quello che fa un buon progetto, certo è che un ottimo progetto a differenza di un buon progetto aggiunge delle buone idee a quelle già presenti, cosa che in questo caso purtroppo non avviene...
ciao!
By Regulus
Johnny_utah
June 5th, 2006, 12:27 PM
Altro grattacielo in arrivo, da Repubblica
03.06.2006 - La Regione dice sì al grattacielo
Il progetto è pronto e il grattacielo della Regione si farà. E si farà sull´area dell´ex Fiat Avio, a due passi dal Lingotto, acquistata tre anni fa dalla giunta Ghigo con l´idea di costruirvi la nuova cittadella della salute. Per Ghigo infatti il palazzo unico della Regione, di cui aveva affidato la progettazione all´architetto Fuksas, avrebbe dovuto sorgere sulla spina centrale, a due passi da largo Orbassano.
La nuova giunta di centrosinistra ha però cambiato quasi subito idea: prima ha accarezzato l´ipotesi di trasferire tutti gli uffici regionali nell´ex sede Fiat di corso Marconi. Verificata l´impossibilità di questa soluzione Bresso è tornata alla carica con Fuksas chiedendogli se era possibile «riadattare» il progetto commissionato da Ghigo all´area Fiat Avio. L´architetto ha accettato. E dieci giorni fa, in un incontro a Roma ha consegnato alla presidente la prima bozza del progetto. Che è rimasto quasi uguale. Il grattacielo però sarà più alto (circa 30 metri in più) e prevede la possibilità di un ampliamento per ospitare anche il consiglio regionale. Inoltre Fuksas è stata incaricato di ridisegnare l´intera area (che va da via Nizza all´Oval e alla ferrovia) oggi in stato di abbandono e in cui invece saranno costruite oltre al grattacielo, altre palazzine e un parco.
Il progetto è adesso all´esame del vicepresidente della Regione Paolo Peveraro e dell´assessore comunale Mario Viano. Per la sua realizzazione è infatti necessaria una modifica del piano regolatore di Torino. Il costo della costruzione del grattacielo (escluso il recupero del resto dell´area) dovrebbe restare quello già previsto e cioè tra gli 80 e 90 milioni di euro. Una cifra consistente: ma a convincere gli amministratori regionali dell´opportunità dell´investimento è la sua convenienza. Ogni anno infatti la Regione spende per l´affitto delle sedi di assessorati e uffici circa 20 milioni di euro che verrebbero così risparmiati e l´investimento si ripagherebbe in cinque anni. Tre in più se si calcola il denaro investito da Ghigo per l´acquisto dell´area (51 milioni di euro) una vicenda su cui però sono in corso due inchieste (della magistratura penale e della Corte dei conti) perché la cifra pagata sarebbe stata eccessiva.
"Il mio sarà un Lingotto verticale guarderà la collina e l´ex fabbrica"
«Adesso che non abbiamo più l´incubo di Berlusconi e Buttiglione dobbiamo lavorare al meglio, ragionare tutti insieme per evitare gli errori del passato. Anche per questo sono contento di progettare per una città ancora capace di esprimere democrazia e partecipazione, secondo un metodo che ha dato risultati importanti». Massimiliano Fuksas ha messo a punto il "masterplan" per il grattacielo della Regione nell´area ex Fiat Avio e la riqualificazione dell´area circostante e accetta di parlarne in anteprima a "Repubblica".
Architetto Fuksas, le piace la nuova collocazione?
«Sì, ne sono molto soddisfatto. Mi piace quando un progetto risolve problemi e si pone come soluzione urbanistica per un´area. Vedo il nuovo grattacielo come un Lingotto verticale. Sarà circa 30 metri più alto rispetto al primo progetto, che si fermava a 100, e sorgerà verso la città e la collina a 200 metri dall´ex fabbrica».
Intende competere con il suo costruttore Matté Trucco, rifarsi magari al modulo 6 x 6 ripetuto all´infinito in quell´edificio?
«No per carità, ha già vinto lui. Spero anzi che Matté Trucco non mi compaia in sogno di notte, perché lo amo troppo. Il modulo poi è adatto alla fabbrica, non a un luogo in cui le persone devono vivere per tante ore e per tanti anni, in cui contano la qualità degli spazi e il benessere. Mi piace però l´idea di creare, un po´ come succede al cinema, un nuovo punto di vista sull´ex fabbrica. Dal grattacielo si potrà guardare dall´alto sia l´interno forte e articolato che la pista di prova sul tetto, finora non era possibile».
A parte l´altezza, ci saranno modifiche sostanziali?
«No, ci sono progetti che invecchiano e altri no: questo dopo cinque anni è ancora valido. Rimane la suddivisione tra la torre per gli uffici e gli spazi per i servizi e le conferenze, con l´atrio d´ingresso da cui si accede anche al giardino. L´idea della presidente Bresso è però quella di concentrare lì tutto, dagli assessorati al consiglio regionale: ho pensato allora per quest´ultimo a un´area apposita, fatta di volumi emergenti e simile a una scultura. Sorgerà in mezzo al parco, un po´ isolata: mi piace l´idea che il consiglio mantenga una sua indipendenza. In realtà non si sa se ci andranno davvero i consiglieri, bisogna lasciare decidere a chi le cose le utilizza».
E l'area circostante?
«Intorno al grattacielo c´è un´area di 18 ettari, in cui convivono la zona ex olimpica e quella riservata a fiere e attività espositive. Occorrono interventi che migliorino il segno architettonico di un quartiere in cui la struttura del Lingotto sorge ora come un fatto un po´ isolato. L´amministrazione regionale e comunale intendono inserire in un parco residenze e uffici, con qualche piccola variante rispetto al piano regolatore: il mio è solo un progetto di massima, si vedrà chi poi effettivamente realizzerà le varie parti. Ho previsto per esempio un ingresso a sé stante per l´Oval, con una passeggiata e uno spazio di pertinenza, in futuro ci saranno poi l´interramento dei binari e l´arrivo della metropolitana, con un miglioramento per i collegamenti anche a livello regionale. Ma quello è un altro capitolo».
Quali sono i tempi previsti? «Proporrò il masterplan alle istituzioni: è una sorta di bozza, su cui discuteremo. E´ sempre meglio parlare con tutti quanti quando si modificano le città. Poi, in un secondo tempo, ci sarà la presentazione al pubblico».
Marco Trabucco
Regulus
June 5th, 2006, 12:31 PM
Altro grattacielo in arrivo
più che altro grattacielo in arrivo penso sia più giusto grattacielo che si fa attendere.....
ciao
By Regulus
capitan harlock
June 5th, 2006, 12:45 PM
quanti graattacieli verrano costruiti oltre a quello della regione?
mindthegap
June 5th, 2006, 01:20 PM
quanti graattacieli verrano costruiti oltre a quello della regione?
il grattacielo del san paolo (130m) e la torre delle fs (sui 100m)
Johnny_utah
June 5th, 2006, 01:27 PM
più che altro grattacielo in arrivo penso sia più giusto grattacielo che si fa attendere.....
ciao
By Regulus
Certo, era solo perchè nei giorni scorsi si era parlato di quello del Sanpaolo
fabrik
June 6th, 2006, 09:48 AM
il grattacielo del san paolo (130m) e la torre delle fs (sui 100m)
il san paolo dovrebbe essere sui 150 m , poi , se vogliamo , possiamo considerare anche una nuova torre residenziale di 22 piani che sarà realizzata nella ex area "grandi motori" , oltre alle altre 3 torri sui 20 piani che sempre fuksas realizzerà nel nuovo quartiere a nichelino
fabrik
June 6th, 2006, 09:49 AM
Torino - Tra progetti realizzati, altri in corso d´opera o appena in cantiere la città si muove verso un futuro rispettoso dell´ecologia
Di Christian Benna
La casa diventa bio-compatibile i trasporti ingranano la marcia del basso impatto ambientale e i parchi rubano spazio all'asfalto. È sempre più un territorio a misura di eco-cittadino la Torino che cambia pelle e si trasforma anche tingendosi di verde. Tanti i progetti in cantiere, alcuni in corso d'opera e molti altri già realizzati. Al centro degli sforzi c'è l'obiettivo di migliorare la qualità della vita. Ma non solo. La tutela dell'ambiente significa risparmio energetico, ovvero la salvaguardia di portafogli svuotati dalla congiuntura negativa e dalle impennate del caro petrolio.
Certo, l'aria che si respira nel capoluogo non è ancora cristallina, infestata com'è per lunghi periodi dell'anno dalle famigerate Pm10, le cosiddette polveri sottili. Eppure altri inquinanti come il biossido di azoto o il monossido di carbonio sono stati abbattuti drasticamente. E a soffiare forte sul cocktail di veleni ci pensa soprattutto la sensibilità ecologica del cittadino che è cresciuta di pari passo con gli interventi mirati delle aziende ex municipalizzate. A dimostrarlo basterebbero i dati sulla raccolta differenziata: il capoluogo piemontese svetta su tutti i comuni al di sopra di 500 mila abitanti con una percentuale di gestione 'verde' dei rifiuti del 35,3%. Con soluzioni ambientali chiavi in mano, l'eco-coscienza del torinese non si tira indietro. Anzi.
Il mattone sostenibile. Entro l'autunno ci sarà il sorpasso su Brescia. Si tratta di pochi mesi e Torino strapperà un altro eco-primato salendo sul podio come città più teleriscaldata d'Italia. Già oggi la rete in continua espansione di Aem Torino, che si estende per 230 chilometri di doppia tubazione e alimentata da tre impianti di cogenerazione (Moncalieri, Vallette, Mirafiori Nord), porta calore 'pulito' nelle case di 250 mila persone, coprendo interamente le zone meridionali della città. Un deciso passo avanti per rinfrescare l'aria sotto la Mole.
Perché solo il comparto casa assorbe oltre il 30% dei consumi energetici complessivi. E dare man forte al riscaldamento sostenibile, oltre ai 100 mila euro di contributi messi a disposizione della Provincia per la realizzazione di impianti di isolamento termico, è in dirittura d'arrivo l'alloggio col bollino verde. Diverrà presto legge il decreto regionale sulla bioedilizia che introdurrà l'obbligo della certificazione energetica degli edifici. Intanto c'è già chi si è portato avanti, come l'insediamento 'Villaggio Vinovo 2006' dell'Atc, un complesso di 40 alloggi costruito con tecnologie sperimentali: si va dall'architettura bio climatica (utilizzo di impianti fotovoltaico, solai e pavimenti in legno) fino al riutilizzo delle acque piovane.
Al volante. Car-sharing, il 'progetto metano' e da maggio altri nuovi incentivi per migrare a gas o gpl. Se proprio della quattro ruote non si può fare a meno, il paniere di proposte per fermare l'emergenza smog è abbondante. L'esperienza della vettura in condivisione stenta a decollare, ma aumenta il popolo di chi fa il pieno a gas. Per gli automobilisti ci sono già 14 distributori (altrettanti in via di apertura) tra Torino e provincia. E nel capoluogo piemontese si può toccare con mano il futuro nei laboratori di Hysylab o all'Asm di Settimo Torinese dove si sperimentano le innovazioni all'idrogeno: mini-scooter che sbuffano vapore acqueo e la sede della multiutility che si accende a celle combustibili.
Mezzi pubblici. In attesa della seconda tratta, Torino nord si gode la linea 1 della prima metropolitana automatica d'Italia. Sono circa 25 mila i passeggeri che lasciano le vetture ai box e salgono a bordo dei treni senza conducente. Per gli altri viaggiatori, il gruppo trasporti torinese (Gtt) offre i servizi del più grande parco di autobus a metano esistente in Italia, 150 mezzi che percorrono oltre 1000 km di rete. Sul fronte idrogeno Gtt, in collaborazione con Sapio, Cva, Ansaldo, ha anche partecipato al progetto del primo bus a 'emissioni zero'.
Pedalando. Oltre 300 km di piste ciclabili per percorrere in lungo e in largo la città. Questo è l'obiettivo della Torino su due ruote. Una ragnatela a impatto zero per il trasporto in bicicletta che emergerà una volta completato il Passante ferroviario. Al momento a disposizione dei ciclisti ci sono 29 tracciati per circa 70 km di strada. E ancora c'è il progetto 'Torino città d'Acque' che punta a collegare in un'unica zona verde i quattro corsi d'acqua del capoluogo.
Parchi. Negli anni novanta l'area boschiva della Provincia torinese arretrava a vista d'occhio, confinata in un angolo pari al 26% sul totale. Oggi i polmoni verdi tornano a respirare a quota 32%, di cui l'11% è dichiarato zona protetta. Come il Parco di Candia, sotto tutela del settore ambiente di Palazzo Cisterna, che, anche se gode di buone salute, registra il lento diminuire di specie rare come l'Airone Rosso. Negli scorsi anni sono stati istituiti quattro nuovi parchi provinciali: Monte San Giorgio di Piossasco, Monte Tre Denti Feidour, Conca Cialancia in val Germanasca e il Col del Lys
zurzy
June 6th, 2006, 10:19 AM
il san paolo dovrebbe essere sui 150 m , poi , se vogliamo , possiamo considerare anche una nuova torre residenziale di 22 piani che sarà realizzata nella ex area "grandi motori" , oltre alle altre 3 torri sui 20 piani che sempre fuksas realizzerà nel nuovo quartiere a nichelino
ai qualche link al riguardo della torre che dovrebbe essere fatta alla ex OGM?
ho sentito un servizio poco rassicurante al tg3 di sabato o domenica di comitati vari che si stanno opponendo alla demolizione delle OGM... non nego che un paio di capannoni possano anche essere validi dal pto di vista architetturale, ma gli altri che hanno inquadrato facevano proprio schifo
capitan harlock
June 6th, 2006, 10:23 AM
quindi anche Torino potrebbe iniziare ad avere il suo skyline!
ma questi grattacieli sono sparpagliati o vicini?
penso che se per ora non si siano costruiti grattacieli ( a parte qualche eccezione tipo la dscutibile torre Littoria) sia dvouto all' idea che la Mole debba monopolizzare il paesaggio..
idea condivisibile..anche in una citta' grande come Torino un cluster non troppo vicino la centro storico non stonerebbe affatto:)
Regulus
June 6th, 2006, 11:37 AM
quindi anche Torino potrebbe iniziare ad avere il suo skyline!
ma questi grattacieli sono sparpagliati o vicini?
penso che se per ora non si siano costruiti grattacieli ( a parte qualche eccezione tipo la dscutibile torre Littoria) sia dvouto all' idea che la Mole debba monopolizzare il paesaggio..
idea condivisibile..anche in una citta' grande come Torino un cluster non troppo vicino la centro storico non stonerebbe affatto:)
diciamo che ci sarà un inizio di "skyline", anche perchè le prossime costruzioni non saranno tutte concentrate.
Ci saranno il grattacielo San Paolo e e quello delle FS nella zona di piazza Statuto, il futuro grattacielo della Regione sarà molto lontano, nella zona dove è stato costruito l'Oval, non saprei dirti la distanza esatta, potrebbero essere 3-4km in linea d'aria considerando che sono quasi 6 percorrendo le strade.
L'area OGM con la torre da 22 piani è meno distante ma comunque staccata, sarebbe comunque stata una torre di collegamento visivo se il grattacielo della regione fosse stato fatto nel luogo originario...
Le torri fatte per il villaggio olimpico sono anch'esse lontane...
Bisogna comunque considerare che una volta che il tutto sarà completato ci sarà comunque un bel colpo d'occhio soprattutto nella nuova porta susa, infatti ci sarà la nuova stazione, i due grattacieli, ed il grattacielo già esistente della rai che seppure non altissimo farà la sua parte :-)
Tutto questo è comunque molto lontano dalla mole, la quale continuerà ad essere l'edificio più alto di torino :-)
ciao
By Regulus
Johnny_utah
June 6th, 2006, 12:09 PM
Dal sole
Lo slogan elettorale ha fatto perno sulla stessa parola, "unire". Uniti per Roma, uniti per Torino. Un ponte ideale che ha permesso ai due candidati sindaco, Walter Veltroni e Sergio Chiamparino, di superare gli steccati ideologici e di raccogliere voti anche nello schieramento opposto. Ma ci sono altri comuni denominatori nella strategia vincente dei due primi cittadini: grandi eventi, concerti e mostre per Roma, proprio ieri invasa da 350mila pellegrini affluiti per il raduno di movimenti ecclesiali; le Olimpiadi invernali per Torino, per citare alcuni simboli. Le due città sono riuscite a cambiare pelle e oggi, superate le crisi del passato, vantano un andamento positivo dell'economia. Negli anni '80 Torino era solo auto. Oggi gli occupati nel manifatturiero arrivano a fatica al 10 per cento. Meno industria e più terziario, con punte di eccellenza nei nuovi settori delle tecnologie wireless e dell'aerospazio. Chi ha fatto i conti, ha calcolato che l'impatto delle Olimpiadi sul Pil regionale si aggira attorno al 3%, con un effetto di trascinamento che si sentirà anche nei prossimi mesi, mentre per tutto il Paese la media annua di aumento dal 2005 al 2009 è calcolata dello 0,2 per cento. Con altri ingredienti, la ricetta romana è simile: da città della burocrazia e dei palazzinari a capitale in grado di creare un mix tra cultura, turismo e innovazione tecnologica, avvicinando le periferie al centro storico. Grazie al dialogo costante con gli altri protagonisti della vita cittadina, dalla Camera di commercio agli albergatori, agli imprenditori. «Includere», e non dividere, è lo slogan dichiarato di Veltroni.
Che poco prima del voto ha coinvolto nel rilancio di Roma l'Alitalia. con un'intesa che aumenterà le rotte da Fiumicino. Un protagonista in più, finora punto dolente della città e non solo, "incluso" nella sfida di avere una capitale sempre più attrattiva per it turismo e più funzionale per il business. Non a caso, la Nuova Fiera di Roma è nata proprio a pochissima distanza dall'aeroporto. E un aumento delle rotte avrà certamente l'effetto di far crescere quelle percentuali già positive, e migliori del resto d'Italia, del turismo. Secondo i dati del Censis, dal 2001 al 2005 il Pil romano è cresciuto in termini reali del 6.7% rispetto all'1,4 di tutto il Paese. L'occupazione e salita del 13,7% contro il 4,6% dell'Italia.
L'idea di fondo è quella che si può leggere nel programma dell'Unione, dove si parla di «nuova economia» e si spiega che la concorrenza non può essere vinta sfruttando la riduzione dei costi, ma imboccando una via che faccia perno sulla ricerca, sull'innovazione, sulla diffusione della conoscenza, sulle risorse dei nuovi territori e sulla coesione sociale. Il modello Roma, insomma. E il modello Chiamparino. Argomenti su cui il vice presidente del Consiglio, Francesco Ruteili, responsabile del turismo e dei Beni culturali, dovrà cimentarsi. All'assemblea degli industriali, giovedì 25 maggio, Romano Prodi ha tracciato i confini di questa Italia del futuro: «L'idea di un'economia post industriale è senza alcun fondamento economico. Il nostro terziario è figlio della nostra industria, se muore l'industria, muore il terziario». Ma sul tavolo non ci sono visioni contrapposte, anzi. Lo sviluppo del turismo romano, come sottolinea Andrea Mondello, presidente della Camera di Commercio, ha alle spalle le innovazioni del settore hi-tech della Tiburtina Valley, Gianfranco Imperatori, banchiere e segretario di Civita, associazione che gestisce servizi aggiuntivi in 50 musei, ha in mente di introdurre nei luoghi espositivi le nuove tecnologie, trasformando questi spazi «da museo-tempio a museo officina». E Imperatori cita i dati della PriceWaterhouse: se i musei si dotassero delle tecnologie adeguate per consentire fruizioni diverse delle opere d'arte, in dieci anni si avrebbero 2milioni di nuovi occupati e 400 nuove imprese. Concetti che ha chiari in mente anche Chiamparino, che certamente ha puntato sul rilancio della Fiat e oggi ottiene i benefici della ripresa del'auto, ma è pronto a lanciare la "sfida Barcellona" con i grandi eventi, dall'anno del design nel 2007 ai 150 anni dell'unità d'Iialia nel 2011. L'Unione Industriale plaude: bisogna andare «Oltre Torino», come afferma un libro che contiene venti storie di imprese innovative. «Oltre gli stereotipi della città, con compiti assegnati sulla base di competenze e non di appartenenze politiche», si raccomanda Alberto Tazzetti, presidente degli imprenditori torinesi. L'ultima indagine congiunturale regionale di Unioncamere conferma che va bene cosi; nell'ultimo trimestre la provincia di Torino ha avuto una crescita del Pil del 4,9, maggiore rispetto al 4,2 della media regionale. E le previsioni per il semestre aprile-settembre sono tutte orientate all'ottimismo.
La sfida, ora, è che sull'onda di Roma e Torino si muova tutto il Paese.
Nicoletta Picchio
Regulus
June 6th, 2006, 12:45 PM
Notiza non propriamente Torinese ma di grande interesse (soprattutto per chi come me lavora in quella zona come maestro di sci :-) :
Si sa da qualche giorno a chi sarà venduta la Sestrieres Spa, la più grande azienda della Val di Susa, ed il grande motore trainante del turismo in Val di susa e chisone.
Per nostra grande fortuna il tutto non andrà ai francesi della Transmontagne tantomeno al temutissimo imprenditore Capitani di Bormio, infatti il tutto resta in casa dato che gli imprenditori locali guidati da Alessandro Perron Cabus hanno avuto al meglio!! Una grande fortuna, perchè ora si può veramente rilanciare il settore nel momento delicato del post olimpico, infatti ci sarebbero stati dei grandi dubbi sul futuro degli impianti se a vincere fosse stato uno degli altri contendenti... che dire... bene così, ora aspettiamo i primi passi
ciao
By Regulus
-{ Rick }-
June 6th, 2006, 02:25 PM
diciamo che ci sarà un inizio di "skyline", anche perchè le prossime costruzioni non saranno tutte concentrate.
Ci saranno il grattacielo San Paolo e e quello delle FS nella zona di piazza Statuto, il futuro grattacielo della Regione sarà molto lontano ..
Già :sleepy:
Anche se in origine sarebbe dovuto essere molto, ma molto piu' vicino ... :bash:
zurzy
June 6th, 2006, 02:41 PM
articolo originale (con un paio di (piccole) foto)
http://www.lastampa.it/CMSTP/rubriche/rubricahome.asp?ID_blog=91
E' uno dei più grandi aerei del mondo
A Torino il Beluga
Ha effettuato un trasporto per l'Alenia
Oggi alle 14 è atterrato all'aeroporto di Torino Caselle l'aeromobile A300-600ST Super Transporter conosciuto come Beluga, uno dei più grandi aerei da trasporto del mondo.Il volo in arrivo da Shannon trasportava materiale destinato ad Alenia Spazio.Il Beluga ha un peso massimo al decollo di 155 tonnellate, ha un apertura alare di 56,15 metri e un altezza di 17,24 metri.
Milanomia
June 6th, 2006, 02:47 PM
Tutto questo è comunque molto lontano dalla mole, la quale continuerà ad essere l'edificio più alto di torino :-)
Bhe ha ben ragione di esserlo, è bellissima...... :)
dreaad
June 6th, 2006, 03:16 PM
Bhe ha ben ragione di esserlo, è bellissima...... :)
come non concordare :okay:
dreaad
June 6th, 2006, 06:06 PM
ho letto una brutta notizia suk sito di repubblica: i lavori per i cantieri dei parcheggi in piazza vittorio e piazza san carlo ritardano ancora.
metà piazza vittorio sarà aperta a giugno e quello in piazza san carlo a settembre.
qualcuno sa co'è successo?
fabrik
June 7th, 2006, 09:55 AM
ai qualche link al riguardo della torre che dovrebbe essere fatta alla ex OGM?
ho sentito un servizio poco rassicurante al tg3 di sabato o domenica di comitati vari che si stanno opponendo alla demolizione delle OGM... non nego che un paio di capannoni possano anche essere validi dal pto di vista architetturale, ma gli altri che hanno inquadrato facevano proprio schifo
Torino - Lo stabilimento di corso Vigevano sarà presto abbattuto. E un gruppo di urbanisti accusa: Torino abbandona i suoi tesori
Di Marina Paglieri
Le Officine Grandi Motori, il più significativo complesso industriale tuttora intatto a Torino, situato tra i corsi Vigevano e Vercelli e le vie Mondovì e Cuneo, non avranno vita lunga. Saranno rase al suolo all'80 per cento entro il 2007, per lasciare spazio a un supermercato e a edifici residenziali, tra questi una torre di 22 piani alta 80 metri. Dell'intera struttura verranno mantenuti, perché vincolati dalla Soprintendenza per i beni architettonici, una facciata dell'architetto del liberty Pietro Fenoglio e il «Lingottino», costruzione di Giacomo Matté Trucco realizzata tra il 1905 e il 1915, che sembra già prefigurare il Lingotto, cui il progettista mise mano qualche anno dopo.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica sul destino di questo come di altri esempi di architettura industriale (proprio in questi giorni sono all'opera le ruspe per abbattere, non molto lontano di lì, i capannoni della ex Nebiolo), si è svolto ieri mattina un incontro ad Atrium con architetti e progettisti, promosso da quel Comitato Tutela Ogm nato lo scorso anno per iniziativa di un gruppo di laureati e laureandi della facoltà di Architettura, cui hanno aderito a oggi più di 500 persone. A nulla sono valse raccolte di firme, manifestazioni organizzate in loco, comunicati e prese di posizione: il programma preliminare di intervento è stato adottato a marzo dal Consiglio comunale e avviato alla Commissione Beni Ambientali regionali, che si dovrà pronunciare in merito. Poi, se non ci saranno, come pare, grosse obiezioni, il piano ritornerà in Comune in autunno per l'approvazione definitiva.
Tutto è iniziato nel 2002 con la vendita del complesso da parte della Fiat a un pool milanese di cui fanno parte imprenditori del settore immobiliare e la catena di supermercati Esselunga. Un primo progetto, che prevedeva 4 torri invece dell'unica superstite, è stato modificato grazie all'intervento dell'Urban Center e di Carlo Olmo: «Si è chiesto a Esselunga di cambiare la tipologia di supermercato che intendevano adottare, la risposta è stata 'non se ne parla neanche'. Il problema è che siamo intervenuti a metà dell'opera, adesso non resta che vigilare sulla qualità del progetto e soprattutto sul recupero del 'Lingottino' e della mitica via Cuneo, in cui tra l'altro è nato il Cln torinese» dice Carlo Olmo, preside della I Facoltà di Architettura oltre che direttore dell'Urban Center. Sperano in qualcosa di più i membri del Comitato Ogm. Vorrebbero arrivare in tempo per fermare un progetto che ritengono altamente distruttivo, reso possibile perché il Piano regolatore ha previsto che quell'area fosse edificabile: «Non è ancora detta l'ultima parola, desideriamo sensibilizzare l'opinione pubblica e cercare di evitare la distruzione di testimonianze così significative» dice per tutti Dario Parigi.
«È vero, una parte consistente dell'area verrà demolita, si tratta però di un complesso che ha subito continue modifiche, di cui verranno preservate le parti significative sul piano architettonico -replica l'assessore all'Urbanistica Mario Viano -Si è discusso a lungo con la proprietà e si è arrivati a un accordo, non c'è ragione di pensare che adesso il progetto si areni, prevediamo infatti di iniziare il lavori la prossima primavera». Il Comune ha ottenuto come «risarcimento» il Mercato dei fiori, che verrà spostato dall'attuale sede di via Perugia all'interno del complesso, su corso Vigevano, e alcuni capannoni degli anni 30 e 40, occupati in futuro da servizi pubblici e attività artigianali. Un risarcimento certo non significativo secondo l'architetto Maurizio Cilli, una delle voci più critiche ieri mattina: «Schede di Piano regolatore blande e vincoli della Soprintendenza altrettanto blandi: poco per volta si è cancellato un pezzo di città, quella industriale: un po' come se si fosse deciso di spazzare via il Barocco» dice. E mette in guardia dal pericolo che venga fatta tabula rasa delle «perle» che ancora rimangono: come l'Opificio Ballada di corso Verona, la fabbrica di carte da parati Barone in corso Vigevano, la rimessa Atm di corso Trapani, l'ex Casa Ozanam di via Foligno
p.s.
in origine le torri previste erano 4...
fabrik
June 7th, 2006, 10:02 AM
Bhe ha ben ragione di esserlo, è bellissima...... :)
a me non piace , non è mai piaciuta e ho la sensazione irrazionale che sia un enorme gufo portasfiga per la storia degli ultimi 150 anni circa... oltre ad essere un enorme limite per lo sviluppo verticale cittadino..
zurzy
June 7th, 2006, 10:16 AM
Un primo progetto, che prevedeva 4 torri invece dell'unica superstite, è stato modificato grazie all'intervento dell'Urban Center e di Carlo Olmo
ma vaffa...
a me non piace , non è mai piaciuta e ho la sensazione irrazionale che sia un enorme gufo portasfiga per la storia degli ultimi 150 anni circa... oltre ad essere un enorme limite per lo sviluppo verticale cittadino..
a me piace parecchio (mi pare che resti tuttora il + alto edificio in muratura non in cemento armato in europa se non del mondo), xò concordo sul "gufo portasfiga" :)
Regulus
June 7th, 2006, 11:05 AM
[B]
p.s.
in origine le torri previste erano 4...
esatto, ne erano previste 4 ed era un progetto altamente distruttivo, solitamente sono contrario ai comitati oppositori, questa volta però no.
Torino si è sempre distinta in due punti:
- grande velocità decisionale nell'abbattere ciò che non andava abbattutto
- grande lentezza nelle ristrutturazioni di ciò che andava fatta tabula rasa
Vogliamo continuare a buttare giù la nostra storia per far posto alla novità di 4 torri residenziali di 22 piani? Peccato che saranno una novità per noi ma è preistoria per il resto del mondo... abbiamo posti più intelligenti per fare le torri, e su quei posti invece si va a discutere con infinita lentezza (vedi grattacielo della regione con quella volpe della bresso), nel frattempo cancelliamo pezzo per pezzo quell'architettura che comunque molto ha cambiato torino. Il progetto in questione va fatto, ma va fatto in modo intelligente, non mi si può fare un supermercato tipo quello di esselunga... perchè il vero problema non erano nemmeno le torri, quello di toglierle è stato un contentino per far passare sotto banco il grande supermercato, che si sarebbe comunque potuto fare salvando l'80per cento delle strutture presenti. Ma siamo in italia... in tutta europa è 30anni che si salva e si tutela il patrimonio ex-industriale, negli USA dove non ce l'hanno ne creano addirittura di finto per farlo vedere ai turisti tonti, che magari partiranno proprio da una residenza delle ex.ogm per andare a vedere simili schifezze dall'altra parte del mondo.... ma noi torinesi si sa... invece di preferire il record di turisti preferiamo detenere quello nazionale di area con più centri supermercati....
una tristezza... davvero..
mindthegap
June 7th, 2006, 12:12 PM
"Saranno rase al suolo all'80 per cento entro il 2007, per lasciare spazio a un supermercato e a edifici residenziali, tra questi una torre di 22 piani alta 80 metri"
questa volta i comitati fanno bene a protestare: immagino già questa torre e questi edifici residenziali...faranno schifo come quelli accanto alle tre torri del villaggio olimpico. era molto meglio riqualificare i capannoni.
è scandaloso abche che abbiano potuto abbattere le officine nebiolo di via bologna. anche qui mi schiero dalla parte dei contestatori.
un piccolo paradiso naturale inserito in un'architettura industriale andato perduto...
tratto dal blog di ToLove:
http://www.tolove.it/blog/nebiolo.jpg
Un'altro pezzo di storia industriale di Torino che verrà cancellato : la Nebiolo di via Bologna angolo via Novara, proprio di fronte agli uffici del Toroc.
L'architetto Maurizio Zucca, che in passato ha organizzato interessanti manifestazioni in aree industriali, "occupazioni temporanee", TAZ, come quella che anni fa ha fatto scoprire le OGR ai torinesi , propone un progetto di riutilizzo (http://www.europaconcorsi.com/db/pub/architecture.php?id_scheda=4143&idimg=29572) : un giardino urbano, le sedi delle Fondazione Merz e Einaudi, gallerie d'arte. Invece che anonimi condomini...
zurzy
June 7th, 2006, 02:41 PM
posso essere d'accordo sul fatto che un supermarcato non sia proprio il massimo; tuttavia, da quello che ho visto al tg3, resto dell'idea che quei capannoni non siano un granchè (soprattutto i + recenti che hanno 50 anni o poco +) e dubito che potrebbero essere un motivo di attrazione turistica
naturalmente non sono un architetto e confesso anche la mia ignoranza in materia; mi baso sulle poche immagini viste alla televisione e da quel poco che ricordo di aver visto dal vivo e dall'esterno tempo fa; se qualcuno ha un link con foto (soprattutto di interni) sarò contento di andarle a vedere
resto comunque del parere, magari errato in questo caso, che una cosa, qualsiasi cosa, non è sufficiente che sia vecchia x essere automaticamente bella e/o di valore
dreaad
June 7th, 2006, 08:41 PM
i lavori per la quarta corsia della tangenziale tra bruere e lo svincolo per aosta cominceranno almeno nel 2009 causa burocrazie inutili (da repubblica) :bash:
la durata dei lavori sarà 2 anni circa.
-{ Rick }-
June 8th, 2006, 12:22 PM
Domanda per i maggiori conoscitori dell'area :) :
sapete se i lavori di riqualificazione di corso Francia proseguiranno oltre piazza Rivoli?
Ho notato che si lavora ancora alle aree di accesso alla metro ma per quanto riguarda il corso stesso?
Tks :cheers:
Regulus
June 8th, 2006, 01:38 PM
LA REGGIA SARÀ PRONTA NEL 2007 PER L’INAUGURAZIONE VERRANNO ESPOSTI 400 CAPOLAVORI IN PRESTITO DA 70 MUSEI
Venaria, mostra da 5 milioni
La gloria dei Savoia tra ’500 e ’700 nell’allestimento multimediale di Greenaway
8/6/2006
di Maurizio Lupo
Tre secoli di storia saranno rievocati da un chilometro e mezzo di meraviglie architettoniche, fra 400 capolavori d’arte, imprestati da 70 musei, commentati da spettacolari allestimenti multimediali e dall’estro cinematografico del regista Peter Greenaway. Insieme racconteranno fasti ed epopea del Piemonte sabaudo e della Reggia di Venaria.
Il sotterraneo sotto la Galleria di Diana
è uno degli spazi recentemente scoperti
E’ quanto promette la mostra «I Savoia tra Cinquecento e Settecento. Arti, guerre e magnificenza di una dinastia europea». Costerà 5 milioni di euro, deliberati nei giorni scorsi dalla Regione. Verrà organizzata dall’«Associazione Castello di Rivoli», presieduta da Cesare Annibaldi, affiancata da un comitato scientifico diretto da Enrico Castelnuovo. Dal settembre del 2007 inviterà per la prima volta il mondo a varcare le soglie della Reggia di Venaria per inaugurarla, alla fine di quasi 10 anni di restauri.
L’evento è stato annunciato ieri dall’assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva, accompagnato da Annibaldi e da Alberto Vanelli, il direttore dei beni culturali della Regione, che ha pilotato le opere di recupero della residenza, insieme ai Soprintendenti Carlenrica Spantigati e Francesco Pernice. Collaborano all’allestimento della mostra i massimi musei del mondo: il Louvre, la Reggia di Versailles, l’Hermitage, il Palazzo Imperiale di Pavlosk, il Metropolitan Museum di New York, il Prado, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Kunst-Historiches di Vienna e il Zamek Krolewski di Varsavia.
La Reggia di Venaria diverrà uno scrigno che parlerà non solo di sè, ma anche dell’Europa a lei contemporanea. Il primo atto della sua inaugurazione avrà luogo già il 3 settembre prossimo, con il concerto che riaprirà la chiesa di Sant’Uberto, completata dai dipinti che il «Centro Nazionale di Restauro» di Venaria sta risanando in questi giorni, insieme ai cicli pittorici che saranno ricollocati nella Sala di Diana. Poi toccherà ai giardini.
Infine nel settembre 2007 il grande pubblico scoprirà i fasti di Venaria e della sua Corte. Superate le biglietterie, attrezzate nel Castelvecchio, la mostra si snoderà su due piani della reggia. Il benvenuto ai visitatori lo darà un’animazione cinematografica di Greenaway, allestita sotto il torrione di Garove. Di qui si entrerà nel grande spazio sotterraneo riscoperto sotto la Galleria di Diana, pari per maestosità. Accoglierà isole e stazioni multimediali.
Narreranno la storia sabauda e del Piemonte, commentata da grandi opere d’arte, fra le quali dipinti di Van Dyck e di Douphin. Nella «Sala delle colonne», che ospitava le grandi cucine, Greenaway spiegherà la vita della dimora, osservata dal punto di vista della servitù. Mentre nelle sale successive si descriverà lo sviluppo dello Stato sabaudo e di Torino, sua Capitale, circondata dalla «Corona di Delizie», formata dalle altre residenze reali. Risaliti al piano terra, apparirà la sala di Diana, infine ricomposta con le tele delle cacce di Jan Miel e delle principesse a cavallo.
La visita proseguirà alla scoperta della vita intima dei sovrani, commentata nei loro appartamenti da nuove animazioni di Greenaway e da apparati multimediali che descriveranno la storia della dimora. La «sala dei Trofei» segnerà il passaggio dal Seicento al Settecento, con una notazione dedicata all’assedio di Torino del 1706. Sarà un crescendo di documenti, quadri e tesori, fra i quali Greenaway inserirà sorprese, per restituire l’emozione di cacce al cervo e solenni incoronazioni.
By Regulus
Johnny_utah
June 8th, 2006, 02:43 PM
Domanda per i maggiori conoscitori dell'area :) :
sapete se i lavori di riqualificazione di corso Francia proseguiranno oltre piazza Rivoli?
Ho notato che si lavora ancora alle aree di accesso alla metro ma per quanto riguarda il corso stesso?
Tks :cheers:
Io sapevo che la riqualificazione del corso dovrebbe arrivare fino a piazza Massaua.
I tempi, però, credo che saranno abbastanza lunghi.
dreaad
June 8th, 2006, 07:29 PM
avevo postato una notizia alcune settimane fa che entro il 2011 tutto corso francia fino a rivoli dovrebbe essere rifatto
Johnny_utah
June 9th, 2006, 12:51 PM
Allacciate le cinture 8 giugno 2006
Anticipazioni, chiacchiere e sogni
Accadrà a Caselle
forse domani (2)
Il punto all'8 giugno
A un mese dall'apertura, chiude il volo low-cost da Torino a Monaco di Baviera operato dalla Condor. Colpa dell'insuccesso il basso load-factor (cioè la percentuale di riempimento dell'aereo) che non è riuscita a salire oltre il 30%, fermandosi al 27,4%. Una chiusura comunque annunciata perchè pareva difficile, pur in regime di costi bassi, che Caselle potesse sopportare un sesto collegamento giornaliero con Monaco oltre ai cinque gestiti dalla Lufthansa. Fra l'altro anche la scelta dell'aeromobile, un Airbus 320 da 174 posti, era parsa decisamente ottimistica. La compagnia continuerà ad operare la line solo fino al 30 giugno.
Alla brutta notizia della chiusura di questo volo, si sono contrappose a Caselle - proprio ieri - succose novità: innanzitutto Aer Lingus, la compagnia di bandiera irlandese, ha annunciato un collegamento trisettimanale con Dublino. Il volo comincerà ad operare il 28 ottobre, sarà trisettimanale (martedì, giovedì e domenica) e sarà operato con Airbus 320. Si tratta di un collegamento pensato per il business, per i week-end dei torinesi, ma soprattutto per offrire collegamenti più flessibili dei charter ai tanti irlandesi a cui piace sciare sulle nostre montagne. Tariffa di lancio da vera low-cost: 25 euro più tasse.
Ma le novità positive non si fermano qua: considerato il successo del volo low-cost con Cracovia, Skyeurope ha deciso di aprire un secondo collegamento a basso prezzo da Torino. Dovrebbe indicare la destinazione entro giugno, ma la scelta è fra Praga e Budapest.
Ultima nota riguarda i passeggeri di maggio a Caselle: sono saliti del 5% rispetto al mese precedente. Quello 2006 è stato, in assoluto, il miglior maggio di sempre per lo scalo torinese che ha contato circa 270.000 passeggeri. La singola destinazione che è cresciuta di più, a parità di numero di voli, è stata Timisoara (+26%), raggiunta dalla Carpatair, e questo nonostante l'apertura del volo low-cost della Blue Air da Cuneo Levaldigi a Bucarest. Carpatair potrebbe decidere, entro l'anno, di aprire un collegamento anche su Bacau, la città dalla quale proviene il 90% dei romeni immigrati a Torino
zurzy
June 9th, 2006, 02:26 PM
^^
su una tratta come torino-dublino forse un airbus 320 è eccessivo: non c'è da meravigliarsi che poi i load factor siano bassi (e i voli vengano cancellati)
-{ Rick }-
June 9th, 2006, 04:03 PM
Da "La Stampa" :
Estate ad Atrium con calcio, tango e sfide di scacchi
9/6/2006
di Tiziana Platzer
La calda estate di Atrium prende il via con il fischio di inizio dei Mondiali in Germania. Il padiglione in piazza Solferino mette infatti a disposizione un maxischermo per tutte le partite del Campionato del Mondo e alle 18, con l’ingresso in campo delle squadre di Germania e Costa Rica, inaugura la stagione estiva, anche quest’anno concentrata sulle passioni sportive, musicali e di ballo.
Confermate le due iniziative che hanno coinvolto l’anno passato migliaia di torinesi, ovvero il tango e il calcio balilla, riproposte con serate fisse: ogni mercoledì alle 20,30, dal 14 giugno, torneo di biliardino per squadre di due giocatori (l’iscrizione si fa la sera stessa) e questa volta in palio c’è un calcio balilla firmato Atrium Summer.
Per i tangueri l’appuntamento è invece il giovedì alle 20,45, dal 29 giugno, con le lezioni gratutite dei maestri Marcela Guevara e Stefano Giudice e poi dalle 21,30 passi di milonga liberi guidati dalla musica dal vivo. Non mancano le novità, la prima legata all’ultimo evento cittadino, quello scacchistico, che ha ispirato l’idea di lanciare un maxi torneo su scacchiera gigante in piazza ogni martedì alle 20,15 dall’11 luglio, e poi momenti musicali diversi: i concerti di classica la domenica mattina (alle 11 dal 25 giugno), e il jazz destinato alla serata del lunedì (dal 3 luglio) con un dj set per l’aperitivo dalle 19 e un concerto a cura dell’Arci alle 22.
Atrium Summer lancia anche la proposta «Io c’ero» legata alla mostra «Torino Olimpica: la Passione abita qui» che occupa il padiglione con fotografie, filmati e grandi installazioni: ciasun visitatore potrà richiedere gratuitamente una stampa di un’immagine esposta e potrà a sua volta portare una fotografia della più bella Torino olimpica da inserire nella mostra. E in ultimo bar all’aperto con i gelati di Fiorio.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200606articoli/6255girata.asp
:cheers:
PS: a chi interessano i maxi schermi per i mondiali c'è nè un altro in piazza San Carlo
mindthegap
June 9th, 2006, 04:24 PM
Atrium Summer lancia anche la proposta «Io c’ero» legata alla mostra «Torino Olimpica: la Passione abita qui» che occupa il padiglione con fotografie, filmati e grandi installazioni: ciasun visitatore potrà richiedere gratuitamente una stampa di un’immagine esposta e potrà a sua volta portare una fotografia della più bella Torino olimpica da inserire nella mostra. E in ultimo bar all’aperto con i gelati di Fiorio.
:cheers: :cheers: :cheers:
mi3max
June 9th, 2006, 09:13 PM
LA REGGIA SARÀ PRONTA NEL 2007 PER L’INAUGURAZIONE VERRANNO ESPOSTI 400 CAPOLAVORI IN PRESTITO DA 70 MUSEI
Venaria, mostra da 5 milioni
La gloria dei Savoia tra ’500 e ’700 nell’allestimento multimediale di Greenaway
By Regulus
notiziona gustosissima, un ottimo motivo per tornare a Turin. :)
-{ Rick }-
June 10th, 2006, 05:28 PM
Apprendo dal quotidiano questa tristissima notizia : atrium torino verrà smantellato nel 2008 in seguito all'evento "torino, capitale dell'architettura".. Piazza Solferino manterrà comunque le caratteristiche di polo attrattivo, quindi si escogiterà qualcosa di alternativo (mi viene da pensare come mai allora si debba smantellare atrium per spendere poi altre risorse) ..
Era in progetto il trasferimento dei "gianduiotti" in piazza sabotino (di cui è in progetto un totale restyling) ma pare che siano troppo grandi e non sia possibile dislocarli in loco.. Un eventuale alternativa sarebbe piazzale valdo fusi, ma si tratta solo di ipotesi ..Sembra molto probabile la completa demolizione delle strutture..
:bash: :bash: :bash: :bash: :bash: :bash: :bash:
mindthegap
June 10th, 2006, 07:11 PM
è veramente una tristissima notizia...
io sono un "supporter" dei due gianduiotti e piazza solferino così com'è è bellissima (non com'era prima).... :bash: :bash: :sleepy: :sleepy:
almeno che li spostino e non li distruggano...
zurzy
June 12th, 2006, 10:01 AM
è veramente una tristissima notizia...
io sono un "supporter" dei due gianduiotti e piazza solferino così com'è è bellissima (non com'era prima).... :bash: :bash: :sleepy: :sleepy:
almeno che li spostino e non li distruggano...
noooooooooooooooooooooooooooooooo
ma perchè? :wallbash:
Ho letto sul thread sulla sede hermitage in italia che torino non è + fra le candidate. Qualcuno sa dirmi come mai?
barabba&company
June 12th, 2006, 10:35 PM
domanda... qualcuno conosce quale sarà il destino di casa canada che per il momento è ancora in piazzale valdo fusi?
Io personalmente la lascerei lì... e c farei 1 bel localino, mi sembra che come dimensioni sarebbe ottimale, tanto come tipo di edificio sarà fuori luogo ovunque... quindi tanto vale lasciarlo dov'è... e farne qualcosa possibilmente...
Regulus
June 12th, 2006, 11:36 PM
domanda... qualcuno conosce quale sarà il destino di casa canada che per il momento è ancora in piazzale valdo fusi?
Io personalmente la lascerei lì... e c farei 1 bel localino, mi sembra che come dimensioni sarebbe ottimale, tanto come tipo di edificio sarà fuori luogo ovunque... quindi tanto vale lasciarlo dov'è... e farne qualcosa possibilmente...
il piazzale valdo fusi prossimamente sarà al centro di una nuova ristrutturazione visto che quella attuale ha fatto nascere un'infinità di polemiche, non saprei dirti però il futuro di casa canada nella nuova ristrutturazione.
ciao
By Regulus
zurzy
June 13th, 2006, 09:38 AM
il piazzale valdo fusi prossimamente sarà al centro di una nuova ristrutturazione visto che quella attuale ha fatto nascere un'infinità di polemiche, non saprei dirti però il futuro di casa canada nella nuova ristrutturazione.
ciao
By Regulus
so x certo che verrà trasferita altrove, l'avevo sentito al tg3, ma non ricordo esattamente dove (comunque non a torino ma in una delle sedi olimpiche in montagna)
fabrik
June 13th, 2006, 10:16 AM
la casa canadese verrà smontata è ricostruita in montagna e verrà utilizzata come rifugio alpino
fabrik
June 14th, 2006, 09:25 AM
Domanda per i maggiori conoscitori dell'area :) :
sapete se i lavori di riqualificazione di corso Francia proseguiranno oltre piazza Rivoli?
Ho notato che si lavora ancora alle aree di accesso alla metro ma per quanto riguarda il corso stesso?
Tks :cheers:
vista la celerità dei lavori è già tanto se per la fine dell'anno sarà completato il tratto piazza bernini (compresa) - piazza statuto (non compresa) ; dall'inizio dell'anno avranno sì e no completato 300m di riqualificazione su entrambi i lati (piazza bernini , non compresa - via palmieri)
mindthegap
June 14th, 2006, 08:51 PM
venerdì 7 luglio ci sarà l'inaugurazione della stupenda villa della regina :)
sono stati invitati giorgio napolitano e francesco rutelli.
invece palazzo madama con il museo di arte antica riaprirà il 15 dicembre.
dreaad
June 14th, 2006, 11:34 PM
Turismo: Torino, nel 2005 cresce del 30% presenza a congressi
Torino, 14 giu. (Adnkronos) - Strutture congressuali in crescita del 38% e incremento dei partecipanti del 30%. Sono i numeri che, secondo l'Osservatorio regionale, hanno caratterizzato il turismo congressuale torinese nel 2005, anno in cui le presenze complessive nel capoluogo piemontese hanno fatto registrare un incremento del 22%. In particolare il numero di convegni e congressi con piu' di 50 partecipanti e' rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2004, in controtendenza, con l'andamento nazionale che evidenzia, secondo l'Oci, una flessione complessiva del 3,25%.
dreaad
June 14th, 2006, 11:36 PM
capitali esteri, Torino leader
Crescono per il quarto anno consecutivo gli investimenti diretti esteri nel Nord-Ovest, ma il merito è quasi soltanto di Torino. Con un saldo di oltre 7 miliardi nel 2005, infatti, la provincia è responsabile del 99,6% del saldo dell'intera macroarea comprendente Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. :eek:
Secondo i dati forniti dall'Ufficio italiano cambi (Uic), nel 2005 il flusso degli ide in entrata nel Nord-Ovest è raddoppiato, avvicinandosi alla quota di 19,5 miliardi di euro. Nonostante una consistente crescita anche sul fronte dei disinvestimenti, passati da 8,2 miliardi nel 2004 a 12,4 l'anno scorso, il saldo degli investimenti esteri in partecipazioni societarie (superiori al 10% del capitale sociale) delle imprese italiane con sede legale nel Nord-Ovest è schizzato da 1.502 a 7.031 milioni di euro.
L'area torinese contribuisce con una quota del 10,7% (14,4 miliardi) al flusso in entrata a livello nazionale (135,1 miliardi), mentre il suo saldo provinciale (7 miliardi) rappresenta ben il 43,7% del corrispondente valore italiano (16 miliardi). Il saldo del Piemonte è il 40,6% di quello italiano, il saldo dell'intero Nord-Ovest rappresenta una fetta del 43,9 per cento. Liguria e Valle d'Aosta vi contribuiscono con 523,9 e 3,3 milioni, rispettivamente.
I dati forniti dall'Uic hanno il pregio di mettere in evidenza alcune macrotendenze, ma hanno anche dei limiti intrinseci. Poco incisivi quelli introdotti per consentire una disaggregazione territoriale dei dati, per cui sono escluse le transazioni aventi 'per oggetto le banche e non sono inseriti i crediti commerciali tra società. Più pesanti altri limiti che inevitabilmente ampliano le distanze dall'economia reale.
Lo spiega Marco Mutinelli, responsabile della banca dati Reprint del Politecnico di Milano, che, a partire dai bilanci societari, realizza ogni anno un censimento delle aziende partecipate estere, mettendone in evidenza il numero di addetti e il fatturato. «Le sedi legali - sottolinea Mutinelli - sono spesso a Milano, anche quando gli stabilimenti sono da tutt' altra parte; i disinvestimenti, inoltre, potrebbero in parte derivare formalmente da modifiche che intervengono negli assetti finanziari di alcuni gruppi italiani».
«Da un po' di tempo - osserva Mauro Zangola, responsabile del Centro studi dell'Unione industriale di Torino e della Confindustria Piemonte - si moltiplicano gli indicatori che testimoniano la ripresa dell'economia piemontese e di quella torinese in particolare. I dati Uic, pur con le difficoltà interpretative che conosciamo, sembrano confermare la ritrovata vitalità del sistema economico locale che si esprime anche attraverso la ripresa degli investimenti finanziari. Nella lettura dei dati colpisce soprattutto la dimensione del saldo fra investimenti e disinvestimenti, che risulta superiore di circa sei volte al valore medio degli ultimi cinque anni. Anche questo è un segnale importante che ci auguriamo possa estendersi anche ad altre grandezze come il Pil, sceso da anni intorno all'8 per cento”.
I principali Paesi investitori risultano nel 2005 la Francia con il 39% (ma l'anno prima la quota era del 7,5%) e l'IrIanda con il 27% (era il 40,9 nel 2004). L'Irlanda, insieme a Lussemburgo, Olanda, Svizzera, è nota per avere un regime fiscale più favorevole di altri in area Ue. In molti casi, quindi, può trattarsi di "triangolazioni", di operazioni condotte da holding finanziarie in Paesi diversi da quello del reale investitore. Non si spiegherebbe altrimenti, per esempio, la quota del 9% attribuita agli Stati Uniti in confronto all'11 % del Lussemburgo.
sole 24 ore nord-ovest
Johnny_utah
June 15th, 2006, 10:04 AM
Per fortuna!!
TORINO
MUSEO EGIZIO L’ALLESTIMENTO DELLO STATUARIO FIRMATO DAL CELEBRE SCENOGRAFO SARÀ IN GRAN PARTE MANTENUTO
Il faraone non rinuncia al look di Ferretti
15/6/2006
Non sarà smantellato lo spettacolare allestimento creato dallo scenografo Dante Ferretti nello statuario del Museo Egizio. Pur essendo stato concepito come opera provvisoria, continuerà a stupire i visitatori fino all’anno venturo. Poi sarà appena modificato, per consentire di aprire le finestre oscurate.
L’homepage del nuovo sito www.museoegizio.it
«Apparirà meno teatrale, più luminoso, ma sempre di grande impatto scenico, con il vantaggio di pemettere una migliore ventilazione». Lo ha reso noto ieri Eleni Vassilika, la direttrice del Museo, in occasione della presentazione del nuovo sito Internet dell’Egizio, realizzato dalla società torinese Domino.
«L’intervento di Ferretti - ha aggiunto - era a tempo determinato. Ma è piaciuto così tanto al pubblico e ai torinesi che non possiamo deluderli. Diventavano isterici quando si prospettava l’idea di tornare allo statuario precedente. Ma prima di ritoccarlo provvederemo ai servizi. Mancano bagni. Ne abbiamo quattro, a fronte di 83 mila presenze al mese. Poi è necessario un chiosco provvisorio di caffetteria, in attesa di quella definitiva che verrà realizzata con il raddoppio del Museo». Quando avverrà? «La Galleria Sabuada, che ci lascerà in eredità in suoi spazi, non traslocherà prima del 2011. Ma noi non possiamo aspettare tanto per dotare di servizi ideonei il museo».
Intanto da alcuni giorni è attivo il nuovo sito Internet: www.museoegizio.it. E’ entrato in servizio il 26 maggio a da allora, senza particolare pubblicità, ha già ricevuto 6 mila contatti. Mette a disposizione 100 pagine in italiano, più altre 100 in inglese. Pilota i visitatori al museo con una mappa interattiva. Mostra 14 sale e descrive nei dettagli 22 capolavori. I più assidui a frequentarlo sono gli americani. Hanno già consultato 14 mila pagine, contro le 13 mila viste dagli italiani. Il 30 per cento degli utenti lo ha inserito fra i siti preferiti. Il contatto medio si sofferma su almeno 7 pagine principali, alle quali dedica dai 40 ai 70 secondi. Gli addetti ai lavori assicurano che sono numeri da record.
dreaad
June 15th, 2006, 08:58 PM
il motor village ha raggiunto quota 50.000 visitatori :)
fabrik
June 19th, 2006, 09:40 AM
Nuova laurea al Politecnico è «l'Ingegnere del cinema»
Ingegnere del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione: la nuova figura si appresta a diventare una realtà. Terminato il primo ciclo di laurea breve, triennale, il Politecnico di Torino si appresta ad attivare, il prossimo anno accademico, la laurea specialistica.
E il profilo tipico che emerge è quello del «regista d'impresa», sintesi di competenze tecnologiche e di capacità di rielaborazione e riutilizzo di materiali diversi, soprattutto iconici. Nel processo d'integrazione tra le competenze politecniche e il mondo dei media spettacolo, di cui l'accordo presentato ieri a Torino con l'Istituto Luce è uno dei tasselli, s'inserisce la promozione di livelli avanzati di didattica e di ricerca.
In due anni di specializzazione il futuro ingegnere del cinema studierà il trattamento e la trasmissione dei datimultimecliali così come l'elaborazione del suono e la produzione cinematografica, il marketing del prodotto cinematografico e dell'audiovisivo, gli effetti speciali.
Un altro tassello è la creazione di un museo virtuale in cui viaggiare tra le oltre quattromila ore di cinegiornali e documentari e tre milioni di fotografie che costituiscono l'immenso patrimonio dell'archivio dell'Istituto Luce: è uno dei progetti previsti dalla convenzione tra l'Istituto e il Politecnico di Torino.
Il vice rettore per la Comunicazione Mario Ricciardi lavorerà assieme all'Area Educational del Luce diretta da Claudio Siniscalchi.
Il Luce, da oltre 80 anni. svolge un'attività complessa e diversificata che va dalle conservazione, restauro e catalogazione dei prodotti filmici, alla produzione cmematografica. Da pochi anni ha messo in web l'archivio cinematografico consultabile gratuitamente e lo stesso farà prossimamente con le fotografie. L'accordo trae stimolo dal progetto di ricerca «Trame» (Tecnologie e ambienti in rete per la memoria del XXI secolo), un programma, coordinato da Ricciardi, cui il Luce si è detto disponibile a partecipare assieme alle università di Urbino, Salerno e Viterbo.
Johnny_utah
June 19th, 2006, 11:27 AM
Da Repubblica
Bosch scommette su Fiat. Una nuova filiale a Torino
«C'è stato un momento durante il quale l'auto italiana sembrava essere entrata in una crisi di difficilissima soluzione. Ebbene, anche in quella fase, Bosch ha continuato, con fiducia, a credere e a investire in Italia, sull'auto, sul Gruppo Fiat e su Torino». Massimo Guarini, ad della filiale italiana della Bosch, ha ribadito, in occasione dell'inaugurazione della nuova filiale di strada Del Drosso, l'impegno della Casa tedesca nel nostro Paese.
«Il Gruppo Bosch è in Italia - ha spiegato - con 10 società controllate, 3 centri di ricerca e sviluppo e 10 unità produttive. La nostra presenza a Torino è stato uno dei fattori determinanti del nostro sviluppo nell'ultimo decennio». Dal 1996 al 2005, la Casa tedesca ha investito su Torino cinque milioni di euro. Dall'anno della nascita della prima unità operativa di Bosch a Torino, nel 1994, il numero dei dipendenti è cresciuto notevolmente. La squadra nel 1994 aveva quattro persone, distaccate in Fiat Auto.
La nascita dell' ufficio commerciale nel 1997 ha portato il numero dei dipendenti a 20, mentre con il Centro Applicazione Freni, realizzato fra il 1990 ed il 2001, il numero dei dipendenti è salito a 50. Oggi i dipendenti sono centoventi.
mindthegap
June 20th, 2006, 10:07 AM
L´efficienza tedesca? A Torino 2006
Maurizio Crosetti
DUISBURG - C´è una frase che circola da qualche giorno ai mondiali di calcio, pronunciata indifferentemente da giornalisti italiani e stranieri: «a Torino sì che tutto funzionava!» L´esclamazione, che è uno sfogo ma anche una piccola rivincita nei confronti dell´efficienza tedesca, mito di carta come ogni luogo comune, la si ascolta nelle innumerevoli occasioni in cui qualcosa non quadra: quando mancano le navette, quando le indicazioni non esistono, quando i volontari ti guardano come se fossi un venusiano e non sanno cosa rispondere a domande in effetti tremende, tipo: scusi, dov´è il parcheggio? Mi sa indicare il bagno?
L´esaltazione organizzativa di «Torino 2006» prende forma nelle piccole cose, che poi sono le più grandi. Se il bar dello stadio chiude alle ventuno, e ti tocca restare a lavorare fino all´una di notte, persino i piattini incellofanati di Cesana Pariol sembravano una ghiottoneria, e forse lo erano.
Ma al di là del colore, l´imbarazzo operativo tedesco conferma che - se vogliamo, se ci mettiamo d´impegno - siamo davvero meglio noi. Anche come fantasia. Una cosa tipo le «notti bianche», qui le organizzano solo i gruppi di tifosi ubriaconi che vagano nei centri cittadini senza identità, loro e i centri medesimi. Quattro urla, otto cori per farsi inquadrare dalle tivù mentre saltellano con un copricapo a forma di formaggio, e tutto finisce lì.
Anche la città l´abbiamo abbellita meglio noi, con le aiuole fiorite, la pulizia dei portici e gli stendardi rosso cinabro: qui il colore dominante è il verde cacchetta di criceto. E Torino, come bellezza pura, surclassa novantacinque città tedesche su cento. Infine, qui manca la passione. Il mondiale è solo una collezione di partite, non un evento collettivo. Non aggiunge allegria, come invece era accaduto agli Europei portoghesi, ma solo caos. Questo potrà rassicurare il futuro di noi italiani casinisti e improvvisatori: manco per niente, invece. E il primo che d´ora in avanti dirà «però, i tedeschi, che efficienza!» lo manderemo a farsi un bel week-end intorno allo stadio di Kaiserslautern. Il trampolino di Pragelato, in confronto, era Parigi.
fonte (http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/L%B4efficienza%20tedesca?%20A%20Torino%202006/1310410)
fabrik
June 20th, 2006, 11:17 AM
Centro commerciale La Certosa
Ipermercato Carrefour
Il sito, il contesto.
L’insediamento commerciale, che comprende l’ipermercato Carrefour e la galleria commerciale La Certosa, si trova all’interno di un’area per insediamenti produttivi (PIP). Il relativo Piano particolareggiato è, come il Piano regolatore che l’ha istituito, di concezione innovativa perché prevede, oltre le industrie, anche la presenza di edifici destinati a molteplici funzioni (servizi, commercio, formazione).
La tangenziale nord di Torino, uno degli elementi che delimitano l’area, è stata assunta come generatore della forma del complesso, disposto parallelamente ad essa. Il centro commerciale di Collegno, città di 49.000 abitanti nell’area metropolitana di Torino, è inteso come struttura fisico-funzionale concepita e organizzata unitariamente e articolata in due edifici: uno per i negozi, l’altro per l’ipermercato. Tra i due edifici è stato ideato uno spazio aperto e articolato, un atrio-galleria, quasi una strada pedonale coperta da un tetto sollevato rispetto ai fabbricati, come una grande ala protettrice; la sua forma e la limitata inclinazione dell’unica falda, oltre che i sistemi costruttivi, esprimono un’intenzione di sintesi tra la tipologia urbana e quella rurale.
Le scelte formali che caratterizzano l’edificio (la facciata sull’autostrada, la copertura, il volume a forma di fuso con funzione di totem segnaletico) vogliono essere segni forti in un territorio semplificato dalle destinazioni d’uso e dalla velocità e mettere in relazione il centro commerciale con il contesto, dove condizione metropolitana e dimensione agricola si incontrano.
Un modello mediterraneo.
Il lavoro di progettazione, per affrontare le dimensioni e la complessità del programma, è partito dallo studio delle origini del concetto di centro commerciale. Come sottolineato da Andrea Bocco Guarneri nel libro “Antonio Besso-Marcheis. Un modo di architettura” (2005 Abitare Segesta Editore), ne è scaturita la riscoperta del fatto che i primi ipermercati americani degli anni ’50 erano dotati di spazi di relazione aperti e che anche dove, per via del clima continentale, vi era la necessità di ricreare artificialmente l’ambiente della strada, coperto e climatizzato, non si rinunciava alla qualità dello spazio interno, alla luce naturale, a presenze vegetali. Da qui è nato l’intento del progetto di recuperare questo concetto per trovare un’alternativa all’idea di spazio del consumo quale scatola chiusa cui siamo stati abituati, per proporre un nuovo modello mediterraneo di centro commerciale, che non rifiuti il rapporto con l’esterno ma che al contrario offra “percorsi immediatamente riconoscibili, gallerie commerciali da cui vedere il cielo, spazi piacevoli dove passeggiare in ogni stagione perché protetti dalle intemperie, sufficientemente alti da disperdere il calore e da evitare i getti d’aria gelata dell’impianto di condizionamento”.
Collegamenti, accessibilità e caratteri distributivi.
L’accesso principale avviene dalla piazza d’ingresso, all’estremità est del complesso. Questo spazio pubblico è affacciato sulla rotonda terminale della strada principale dell’area PIP; tre sovrappassi permettono di raggiungere alcune aree di parcheggio, mentre l’estremità della tettoia che copre la strada pedonale interna al complesso accoglie il visitatore protendendosi all’esterno. Sotto di essa, un’ampia rampa pedonale sale al livello principale, rialzato di due metri rispetto al piano di campagna (quota corrispondente a quella della tangenziale, l’elemento forte ed a grande scala con cui dialoga la facciata nord), sfociando sulla strada coperta che attraversa longitudinalmente l’intero complesso. In questo modo la circolazione interna del complesso e le zone pedonali esterne si allacciano e convergono.
Al capo opposto della strada pedonale (ad ovest) l’edificio sul fronte tangenziale si rastrema e culmina con un elemento verticale a forma di fuso che ha funzione di segnale a scala territoriale.
I due edifici che compongono il complesso sono appoggiati su due livelli di parcheggio, uno seminterrato, aperto e comunicante direttamente su due lati con il parcheggio esterno, e uno completamente interrato. Un sistema di scale mobili, affiancato da ascensori e montacarichi, collega i due piani dell’autorimessa con il piano rialzato del centro commerciale.
L’edificio B, che fronteggia la tangenziale, ospita negozi di medie e piccole dimensioni, artigianato di servizio e un ristorante. I negozi affacciano sia sulla strada pedonale coperta sia su una galleria interna all’edificio B, illuminata zenitalmente da un lungo lucernario rialzato. L’edificio A, arretrato, è occupato dall’ipermercato (in posizione centrale e affacciato sull’atrio coperto) con depositi, laboratori e uffici. Questi ultimi, gli spogliatoi e le zone di riposo per i dipendenti occupano il mezzanino sopra l’area laboratori. Alle spalle dei depositi si trova la strada interna per gli autocarri; la zona per il carico e scarico delle merci comunica direttamente con i depositi dell’ipermercato e, attraverso un apposito corridoio esterno, con i negozi dell’edificio B.
Le coperture sono orizzontali e su diversi livelli, interrotte e attraversate da volumi trasparenti: a forma di prismi allungati e inflessi, i lucernari che illuminano dall’alto la galleria interna all’edificio B, a shed sull’edificio A. Tutte le coperture sono praticabili e servite da scale esterne agli edifici.
I materiali e i caratteri costruttivi.
Per le pareti perimetrali sono state adottate soluzioni articolate scegliendo una notevole varietà di rivestimenti sia per mitigare percettivamente la vastità del complesso, sia per colloquiare con il paesaggio autostradale che si sta progressivamente trasformando in una nuova strada urbana.
Il progetto ha previsto infatti la costruzione delle facciate per “pelli” sovrapposte ai volumi edilizi generati dal programma funzionale. Le pareti dell’edificio B sono dotate di aperture vetrate a taglio termico tipo facciata continua con telai e ante in acciaio zincato. I tamponamenti sono rivestiti con lastre di rame naturale aggraffate. Alla facciata nord, fronteggiante la tangenziale, sono applicati schermi di rete tesata su strutture metalliche ancorate alla costruzione, alternati a cortine di legno che racchiudono pannelli in vetro antisfondamento satinato dietro ai quali sono inseriti tubi fluorescenti colorati. Questo dispositivo consente all’edificio di vivere e apparire in modo differenziato durante il giorno e la notte. La facciata infatti, diventando luminosa, garantisce anche nelle ore notturne la vita dell’edificio, che non si limita ad essere muto spettatore ma acquista una seconda identità in relazione con la vita dell’autostrada.
Le pareti verso la strada pedonale interna sono rivestite con pannelli da cassero in legno o in lamiera di rame; alcuni corpi aggettanti di carattere tecnico sono trattati con lamiere di zinco-titanio o in acciaio verniciato con smalto ferro-micaceo. I prospetti est, sud e ovest dell’edificio A hanno un rivestimento in lamiera ondulata di lega acciaio-alluminio.
La struttura portante è con colonne e travi in cemento armato prefabbricato e orizzontamenti in tegoli prefabbricati. La copertura della strada pedonale interna è sorretta da colonne tubolari e travi reticolari su cui è posato il manto di copertura costituito in parte da lastre metalliche e in parte da grigliati attraverso i quali può filtrare l’acqua e da zone in policarbonato trasparente.
Una cura particolare è stata usata anche nel disegno delle aree esterne e dei parcheggi: la piazza di accesso, con elementi di arredo (dissuasori, sedute, corpi illuminanti) in acciaio corten e in pietra di Prun, è pavimentata con battuto di calcestruzzo architettonico Chromofibre Vba e inserti in pietra di Donnas, pietra di Prun e diorite della Valchiusella; le aree a parcheggio sono trattate con elementi forati in calcestruzzo vibrocompresso, costipati con terriccio di coltivo e seminati a prato, e piantumate con aceri.
Anche i parcheggi seminterrati sotto l’edificio contengono zone luminose e parti a verde che garantiscono un grado sufficiente di vivibilità
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fabrik
June 20th, 2006, 11:40 AM
Settimo Cielo - Retail & Leisure
Settimo Torinese, Torino
L’area del nuovo Lyfestile Retail and Leisure “SETTIMO CIELO” e posta ad uno dei due estremi di un’area di trasformazione estesa (uno sviluppo lineare di circa 800 metri) e compatta nella sua perimetrazione fatta di infrastrutture (la via Torino, la TAV, la tangenziale Nord).
L’area con il suo programma funzionale ambisce a diventare una nuova centralità per il tempo libero, il divertimento e il commercio.
La posizione di “limite”, la presenza di una cascina e la delimitazione “obbligata” delle infrastrutture, da vincoli introversi e rigidi sono diventati per il progetto elementi di caratterizzazione e di percezione.
Le funzioni del centro, l’ambito “pedonale” al suo interno, le attrezzature “pubbliche”, gli assetti planivolumetrici incidono nevralgicamente sull’area:
- in maniera indiretta per tutto ciò che attiene all’accessibilità urbana e alle funzioni che graviteranno sull’area;
- in maniera diretta per quanto riguarda la visibilità e la percezione del comparto dagli assi infrastrutturali principali.
Il progetto
- concepire il comparto come un unicum;
- dare autonomia formale/funzionale ai quattro volumi principali:
- “percepire” i quattro volumi dall’esterno e creare uno spazio unitario non frammentato all’interno;
- “costruire” la distribuzione, i pieni e i vuoti;
- “creare” un interno “piazza” dove tutte le attività convergano prospetticamente e percettivamente;
- “suggerire” il possibile collegamento futuro con l’area adiacente.
Il progetto si concentra sulle seguenti “operazioni”:
a) la percezione dell’”attraversare” lo spazio centrale di ingresso/”foyer aperto” dal piano parcheggi in un percorso che accompagna la scoperta del centro attraverso, suoni, luci, colori: IL CRATERE/luogo degli eventi.
b) la possibilità di dilatare lo spazio “piazza” creando uno spazio aperto/coperto di grande suggestione (il cono) dove oltre ad essere attratti verso il cinema si possa scoprire tutto il centro e la sua articolazione: IL CONO/ la terza dimensione del centro.
c) la trasparenza e l’opacità in un gioco di contrasti e dissolvenze che rappresentino il rapporto terra/cielo in una continua trasformazione dell’atmosfera del centro dal giorno alla notte;
d) la volontà di “orientare” il pubblico suddividendo ora in maniera precisa, ora in modo apparentemente disordinato (nel rapporto tra l’ingresso dell’edificio e la distribuzione libera delle persone al suo interno) i flussi e l’uso principale degli spazi;
c) il disegno del prospetto su via Torino:
- rendendolo più trasparente al piano primo;
- articolando le superfici e la copertura (alzandola sulla piscina) al fine di rendere maggiormente comunicativo un volume che altrimenti risulterebbe sordo e incapace di “dialogare” con l’anima interna del centro;
- enfatizzando le due “ali” del prospetto, dove si concentrano le attività di ristorazione-bar e intrattenimento (discoteca, fitness), conferendo autonomia “formale” attraverso la trasparenza e il trattamento delle superfici (le lanterne luminose
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June 20th, 2006, 11:43 AM
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PROGETTO DEL 1998 PER LO STADIO DELLA JUVE DA 32.000 POSTI
fabrik
June 20th, 2006, 11:46 AM
45° NORD
L’intervento proposto si configura come uno dei tasselli di un complesso sistema che si sta realizzando sulla cintura torinese dove si prevede un forte incremento dei servizi e delle infrastrutture a disposizione dei cittadini per il tempo libero, l’intrattenimento, il fitness ed il commercio.
Si tratta di grande edificio polifunzionale, frammentato in diversi volumi. L’impianto planimetrico dell’edificio è caratterizzato da una grande promenade sulla quale si affacciano gli spazi commerciali, la palestra, lo spazio espositivo, i cinema ed i ristoranti tematici posti all’estremo nella court food.
La “tematizzazione”scelta per questo centro dell’intrattenimento è il viaggio e l’esplorazione geografica.Una linea di luce e decoro attraversa l’intero percorso come rappresentazione del 45 parallelo, (latitudine di Moncalieri).
Il lungo prospetto su via Postiglione sarà un elemento di forta comunicazione visiva ed è inviluppato da una superficie continua, grigliata o microforata in metallo trattato, predisposta a ricevere l’illuminazione di ambiente o un sistema di proiezione con animazioni che cambiano soggetto nel corso del tempo o in occasione di particolari eventi.
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fabrik
June 21st, 2006, 09:11 AM
TORRE DI 20 PIANI A GRUGLIASCO :
ieri su la stampa c'era un articolo in cui veniva descritto il progetto di riqualificazione dell'area dell'ex stabilimento Pininfarina di via crea a Grugliasco (vicino a Le gru) : verrà creata una zona residenziale per circa 800 abitanti tra ville (1-2 piani) palazzi e una torre di 20 piani , il progetto è di Zoppoli & Pulcher
dreaad
June 21st, 2006, 11:34 AM
TORRE DI 20 PIANI A GRUGLIASCO :
ieri su la stampa c'era un articolo in cui veniva descritto il progetto di riqualificazione dell'area dell'ex stabilimento Pininfarina di via crea a Grugliasco (vicino a Le gru) : verrà creata una zona residenziale per circa 800 abitanti tra ville (1-2 piani) palazzi e una torre di 20 piani , il progetto è di Zoppoli & Pulcher
scusa ma qual è il vecchio stabilimento? non sarà mica quello che c'è a fianco del decathlon?
ma vogliono demolire la fabbrica?
fabrik
June 21st, 2006, 12:23 PM
^^ nell'articolo veniva descritto come un vecchio impianto di assemblaggio della Pininfarina ormai chiuso da 6 anni... di più non so
Turnpike
June 21st, 2006, 02:16 PM
Nei mesi di giugno e luglio
Estate in città. A Torino
Degustazioni di gelato in piazza. Concerti pop di artisti internazionali, da Manu Chao, a Caparezza, agli Styrokes. Festival di jazz e teatro d'avanguardia. Visite guidate alla Fiat. E parecchie offerte per il fine settimana
•Appuntamenti: musica e teatro
•Itinerari: la Torino del design
•La città: alberghi, ristoranti, musei
Per trascorrere un piacevole fine settimana a Torino, fino a dicembre si può approfittare della proposta dell’Ente del turismo: due notti al prezzo di una, a scelta tra venerdì e domenica, in 33 hotel convenzionati, da 2 a 5 stelle, con tariffe che variano da 69 a 150 euro a persona. Per esempio, il weekend in uno dei due 3 stelle della Best Western – appena ristrutturati e raggiungibili a piedi dalla stazione – costa 99 € a persona; in un albergo elegante e centrale come il 4 stelle Sitea, 130 €; nell’Hotel AC Torino, 5 stelle di design aperto per le Olimpiadi in zona Lingotto, 125 €; a Le Meridien Turin Art+Tech, il primo 5 stelle della città, tutto in vetro, 150 €. Le tariffe si intendono con colazione e comprendono la Torino Card, che per 48 ore dà diritto all’entrata gratuita in 140 musei e monumenti e residenze reali, a riduzioni su spettacoli, concerti, visite guidate (sconto del 20% sulle visite del Turismo Industriale) e a viaggiare sui mezzi pubblici e sui trasporti turistici: come l’ascensore panoramico della Mole Antonelliana, la cremagliera Sassi-Superga e la barca sul Po (info: tel. 011.53.51.81, www.turismotorino.org).
Per la sera, da provare, all'ultimo piano del Lingotto, il ristorante La Pista, segnalato da Slow Food anche per la cantina (via Nizza 282, tel. 011.63.13.523, da 65 €). Chi si trova in centro, non perda l’esperienza di una cena da AB+: si mangia a lume di candela in una residenza rinascimentale arredata con installazioni luminose di Hehe.org, lavori di Enrico T. de Paris e lampadari di Angelo Mangiarotti. Il menu? Creativo mediterraneo (via Egidi angolo via della Basilica, tel. 011.43.90.618, circa 60 ). A due passi da piazza San Carlo ecco Al Garamond, che prende il nome da un ufficiale dei Dragoni del Piemonte perché è ricavato nelle scuderie ottocentesche di quel corpo militare. I piatti rispecchiano la tradizione, non manca però il pesce (via Pomba 14, tel. 011.81.22.781, menu degustazione da 50 €). Più abbordabile e dall’atmosfera festaiola, il ristorante-pizzeria di Piero Chiambretti, Birilli, dalle parti della collina (Strada Comunale Val San Martino 6, tel. 011.81.90.567, menu sui 25 €).
Laura Civinini e Susanna Lavazza
Il Corriere della Sera di oggi
Johnny_utah
June 21st, 2006, 04:25 PM
Da Repubblica
21.06.2006 - "La Gam a Torino Esposizioni. Così cambierà Palazzo a Vela"
Un quartier generale per le celebrazioni del 2011 sulla Spina 2, l´area sud della città che diviene polo culturale di eccellenza, con tutta la Gam a Torino Esposizioni entro il 2008 (ma una grande mostra delle acquisizioni di arte contemporanea del museo già il prossimo novembre) e Palazzo a Vela riaffidato a Gae Aulenti per trasformarlo in contenitore di mostre, con le prime inaugurate ancora nel 2008 per il Convegno mondiale degli architetti. Con un unico neo, per quell´area: Palazzo del Lavoro venduto dal demanio a un fondo pensioni e dunque inservibile per la città. Sono queste le principali novità emerse nell´intervista all´assessore Fiorenzo Alfieri, la prima rilasciata dopo la riconferma.
Alfieri, allora si riparte: contento di esserci di nuovo?
«Non esprimo giudizi su quanto è avvenuto a livello politico negli ultimi tempi: preferisco sorvolare sulla mia rielezione, occupiamoci piuttosto di cultura».
Si riparte comunque con meno soldi: prevede nuove strategie, nuove linee di intervento?
«Siamo sicuri che ci siamo meno soldi? Lo verificheremo, c´è da dire che i tagli riguarderanno la spesa corrente, mentre noi ci muoviamo piuttosto nella direzione degli investimenti. Quanto a nuove strategie e nuove linee, non riesco a ragionare in quella direzione, mi è più facile orientarmi su ciò che ci aspetta nei prossimi cinque anni, in vista del 2011. Lo sa che il mio nome è ora "assessore alla cultura e al 150° dell´Unità d´Italia"?. Parliamo di quello allora, descrivendo una nuova geografia urbana».
Da dove iniziamo?
«Si sta individuando per le celebrazioni del 2011 un´area strategica in cui accogliere i milioni di visitatori che si prevede arrivino in città: dovrebbe essere una zona in trasformazione, con edifici come ex fabbriche, nuove strutture che ancora non svolgono appieno le loro funzioni, o altre che verranno costruite, in cui allestire i padiglioni e le mostre sull´Italia e le sue regioni o su grandi temi come l´energia. Un´idea comunque già l´abbiamo, dobbiamo solo formalizzarla».
Sembra riferirsi alla Spina 2. E´ così?
«Perché no, lì ci dovrebbe essere la nuova Biblioteca civica di Mario Bellini, si potranno utilizzare le Ogr, forse anche le ex carceri Nuove, parte del raddoppio del Politecnico. Potrebbe essere la scelta giusta».
Un´altra area strategica è per sua ammissione quella a sud, dove da qualche tempo sono previste grandi manovre. Tutte confermate?
«Direi di sì. L´unica "zona grigia" è il Palazzo del Lavoro, ceduto dal demanio a un fondo pensioni. Per il resto, i nostri uffici hanno instaurato un dialogo con Gae Aulenti per Palazzo a Vela: l´architetto costruirà una soletta metallica per dividere in due piani l´edificio e ospitare così due grandi mostre contemporaneamente: le prime, dedicate all´antico Egitto e all´architettura, saranno allestite nel 2008. Poi c´è il Museo dell´Automobile, che verrà chiuso a ottobre e raddoppiato tra due anni, e c´è Torino Esposizioni. Nei tre padiglioni ospiterà tutte le collezioni della Gam, dall´´800 a oggi, là ci saranno gli uffici della Fondazione Torino Musei, gli archivi e la biblioteca, ci sono già ristorante e caffetteria ristrutturati nella Rotonda da privati e pronti per l´uso. A fianco verrà inoltre recuperato il Teatro Nuovo, che torna alla Città".
Sarà un trasferimento complesso e costoso quello della Gam?
«Non così tanto, dal momento che ci troviamo a disposizione una struttura recuperata per le Olimpiadi, addirittura climatizzata. Sono padiglioni enormi: nell´aula centrale sarà allestita già a novembre, per il mese dell´arte contemporanea, una mostra delle acquisizioni del museo negli ultimi anni. Poi inizierà il trasferimento vero e proprio".
E che cosa ne sarà dell´edificio di via Magenta?
«E´ un problema che riguarda gli uffici del Patrimonio, non noi. Si tratta di una struttura appetibile, potrebbe essere messa in vendita, interessare magari una fondazione bancaria".
E se ci spostiamo nel centro della città?
«Proprio lunedì è stato deliberato l´avvio delle procedure per il bando del grande Museo Egizio, che non sarà pronto per il 2011: ma per quell´anno ci sarà il nuovo Museo del Risorgimento, quello di Arte Orientale sarà finito invece già nel 2008".
E le grandi mostre, su cui lei negli ultimi anni ha molto puntato?
«Ho scritto alla Fondazione Torino Musei, chiedendo che siano loro a occuparsene, mettendo insieme scientificità e appeal».
Più niente accordi con Goldin dunque: è un armistizio con la direzione della Gam?
«Non ci sono più le Olimpiadi in vista, abbiamo altre esigenze adesso. Le attrazioni non ci mancano, basta pensare a Palazzo Madama e ai visitatori che arriveranno alla riapertura».
Insomma, adesso si può dire che Torino ce l´ha fatta a emergere, come Barcellona o Bilbao?
«Il discorso non è finito, siamo a metà strada: nel 2011 avremo percorso un altro pezzo del tragitto e trarremo le conclusioni».
Marina Paglieri
ravanellidiciamo
June 21st, 2006, 08:04 PM
..
ravanellidiciamo
June 21st, 2006, 08:10 PM
bell'articolo, molto interessante!
quello che mi dispiace e che non si cerchi di riqualificare aree piu anonime e dimenticate di Torino: bene per l'asse-musei a Italia 61 piu torino esposizioni (lo trovo grandioso), ma l'idea del polo centrale di "Italia 11" (lo potremo chiamare cosi? lol) sulla spina 2 non e che non mi entusiasmi
Intendamoci, gli spazi delle OGR sarebbero veramente scenografici, l'area brand-new ed soprattutto molto ariosa della spina 2 anche, pero... mmmm....
questa parte e gia rigenerata ad oggi, quindi creerebbe poco di nuovo, e come spazi espositivi avrebbe "solo" le OGR che per quanto caratteristici non sono poi cosi grandi.
Si parlava molto tempo per l'area delle celebrazioni dell'area nord della città, e piu precisamente dell'area intorno allo sbocco della TO-MI. E vero forse e troppo periferica e confinerebbe le celebrazioni in una parte piuttosto anonima della city, ma non sarebbe forse l'occasione di avere un nuovo centro di torino, dopo quello storico al quale oggi si affiancano i nuovi "centri" del Lingotto, del Parco Olimpico, della Spina e in futuro forse dell'area di corso Marche?
in fondo l'accesso a torino piu frequentato, anche se non conosco statistiche, penso sia proprio quella di barriera di Milano, che e anche se volete il piu brutto!!! chi entra a Torino di li penso abbia subito la piu brutta impressione possibile della nostra città. avere una nuova spettacolare porta in uno dei punti piu trafficati gioverebbe tantissimo all'immagine della città, a parer mio. Gli spazi ci sono, penso solo all'area ad est fianco a corso giulio cesare tra il parco Auchan e piazza Derna, o la prossima riqualificazione dell'area intorno alla stazione Stura, che spero preveda una nuova integrazione urbana tra i quartiere Falchera (ad oggi ancora totalmente isolato non solo dal punto di vista stradale) e barriera di Milano.
Che ne pensate?
Johnny_utah
June 22nd, 2006, 10:01 AM
TORINO
LA CITTÀ CHE CAMBIA: L’ARCHITETTO GENOVESE FIRMERÀ LA NUOVA SEDE
PalaSanpaolo, Salza chiama Piano
L’avveniristico complesso sorgerà su un’area di 50 mila mq tra i corsi Vittorio e Inghilterra
22/6/2006
di Alessandro Mondo
Torino si prepara ad arricchire il suo patrimonio urbanistico con una firma d’eccellenza internazionale. Sarà Renzo Piano a progettare l’avveniristico grattacielo del Sanpaolo Imi sull’area tra corso Vittorio Emanuele, corso Inghilterra e via Cavalli: 50 mila metri quadrati affidati al talento del «guru» dell’architettura contemporanea per ricavare la sede in cui si svilupperanno le strutture direzionali e il «corporate center» del Gruppo, con uffici per circa 2 mila addetti e spazi per servizi alla clientela.
L’architetto Renzo Piano
Lo ha deciso all’unanimità la commissione presieduta da Enrico Salza, presidente del Gruppo; il debutto del progetto di fronte alla stampa è fissato per il 29 giugno, presente il sindaco. Alla consultazione di progettazione internazionale erano stati invitati, oltre a Piano, alcuni architetti di fama mondiale: Hiroshi Hara di Tokyo, Carlos Lamela di Madrid, Daniel Libeskind di New York, lo studio Mvrdv di Rotterdam e Dominique Perrault di Parigi.
Enrico Salza l’aveva promesso, qualche mese fa, con l’aria di chi si prende una rivincita sulla «grandeur» milanese: «Il nostro grattacielo sarà più alto del Pirellone». Quel che il presidente del Sanpaolo Imi non aveva anticipato è che la nuova sede del colosso bancario rappresenterà un nuovo segno architettonico della città. Dopo l’arco rosso, simbolo della Torino del 2006, il Palavela rivisitato da Gae Aulenti, la «lampada di Aladino» firmata da Fuksas a Porta Palazzo, il palazzetto olimpico progettato da Isozaki, anche per la nuova torre-uffici del Sanpaolo - 150 metri, contro i 127 del grattacielo-simbolo di Milano - si scomoderà una grande firma dell’architettura contemporanea. «Per Sanpaolo Imi l’iniziativa costituirà un ulteriore, forte segnale della sua radicata presenza sul territorio torinese», spiega il comunicato diramato ieri dal Gruppo.
Il grattacielo, che costerà 120 milioni di euro e si affiancherà alle sedi storiche di piazza San Carlo e via Monte di Pietà, sorgerà a breve distanza dalla ex-sede Telecom che a fine 2007 ospiterà gli uffici della Provincia: un altro segno della Torino che cambia.
Regulus
June 22nd, 2006, 10:11 AM
TORINO
Torino si prepara ad arricchire il suo patrimonio urbanistico con una firma d’eccellenza internazionale. Sarà Renzo Piano a progettare l’avveniristico grattacielo del Sanpaolo Imi sull’area tra corso Vittorio Emanuele, corso Inghilterra e via Cavalli: 50 mila metri quadrati affidati al talento del «guru» dell’architettura contemporanea per ricavare la sede in cui si svilupperanno le strutture direzionali e il «corporate center» del Gruppo, con uffici per circa 2 mila addetti e spazi per servizi alla clientela.
ho letto anch'io sulla stampa stamane questa splendida notizia. Non posso che esserne orgoglioso, con 150m di altezza a disposizione e Renzo Piano a progettarli c'e' veramente la possibilità di dare un volto nuovo a Torino in un solo colpo. Ho sempre desiderato che la scelta finale potesse cadere su di lui, alla fine... sono stato accontentato! :) :) :)
ciao
By Regulus
zurzy
June 22nd, 2006, 11:29 AM
bell'articolo, molto interessante!
quello che mi dispiace e che non si cerchi di riqualificare aree piu anonime e dimenticate di Torino: bene per l'asse-musei a Italia 61 piu torino esposizioni (lo trovo grandioso), ma l'idea del polo centrale di "Italia 11" (lo potremo chiamare cosi? lol) sulla spina 2 non e che non mi entusiasmi
Intendamoci, gli spazi delle OGR sarebbero veramente scenografici, l'area brand-new ed soprattutto molto ariosa della spina 2 anche, pero... mmmm....
questa parte e gia rigenerata ad oggi, quindi creerebbe poco di nuovo, e come spazi espositivi avrebbe "solo" le OGR che per quanto caratteristici non sono poi cosi grandi.
Si parlava molto tempo per l'area delle celebrazioni dell'area nord della città, e piu precisamente dell'area intorno allo sbocco della TO-MI. E vero forse e troppo periferica e confinerebbe le celebrazioni in una parte piuttosto anonima della city, ma non sarebbe forse l'occasione di avere un nuovo centro di torino, dopo quello storico al quale oggi si affiancano i nuovi "centri" del Lingotto, del Parco Olimpico, della Spina e in futuro forse dell'area di corso Marche?
in fondo l'accesso a torino piu frequentato, anche se non conosco statistiche, penso sia proprio quella di barriera di Milano, che e anche se volete il piu brutto!!! chi entra a Torino di li penso abbia subito la piu brutta impressione possibile della nostra città. avere una nuova spettacolare porta in uno dei punti piu trafficati gioverebbe tantissimo all'immagine della città, a parer mio. Gli spazi ci sono, penso solo all'area ad est fianco a corso giulio cesare tra il parco Auchan e piazza Derna, o la prossima riqualificazione dell'area intorno alla stazione Stura, che spero preveda una nuova integrazione urbana tra i quartiere Falchera (ad oggi ancora totalmente isolato non solo dal punto di vista stradale) e barriera di Milano.
Che ne pensate?
sono d'accordo con te che la barriera di milano è proprio il posto + brutto e decadente di torino e che quindi qualcosa si debba fare in merito
xò mi sembra poco opportuno creare là un nuovo "centro"; mi spiego: in questo momento torino deve crescere ed ha un percorso ancora lungo in tal senso, sempre sperando che riesca a percorrerlo e che non si sieda sui successi del recente passato (gufata scaramantica). Allora forse è meglio, almeno x il momento, non decentrare troppo, in modo che il visitatore si concentri su uno spazio limitato (che poi tanto limitato non sarebbe) x avere il + possibile una sensazione di efficienza e di vastità di scelte culturali e/o ricreative. Esempio: data una città qualsiasi, se ho 10 attrazioni qualsiasi e le distribuisco in 10 posti diversi, distanti tra loro 1-2 km, dò molto - l'impressione di città "viva" ed attraente che non se le concetro in un'area relativamente + piccola, in modo che siano tutte comprese in un raggio di 2-3 km. Naturalmente IMHO
mindthegap
June 22nd, 2006, 12:15 PM
TORINO
LA CITTÀ CHE CAMBIA: L’ARCHITETTO GENOVESE FIRMERÀ LA NUOVA SEDE
PalaSanpaolo, Salza chiama Piano
L’avveniristico complesso sorgerà su un’area di 50 mila mq tra i corsi Vittorio e Inghilterra
oooh finalmente si sa qualcosa sul grattacielo san paolo!!
e che bella notizia!! :)
:banana: :cucumber: :pepper: :carrot: :banana: :cucumber: :pepper: :carrot:
non vedo l'ora che sia il 29 giugno!
dreaad
June 22nd, 2006, 01:07 PM
:cheers: :cheers:
quindi avremo quasi di sicuro 3 grattacieli: san paolo (150m), FS (~100m), regione (130m).
-{ Rick }-
June 22nd, 2006, 02:23 PM
^^ Ottimo ! :cheers:
zurzy
June 22nd, 2006, 02:29 PM
:cheers: :cheers:
quindi avremo quasi di sicuro 3 grattacieli: san paolo (150m), FS (~100m), regione (130m).
il termine "quasi di sicuro" si riferisce a quello della regione, vero?
mindthegap
June 22nd, 2006, 03:10 PM
il termine "quasi di sicuro" si riferisce a quello della regione, vero?
mah, a questo punto il grattacielo delle FS è quello di cui se ne sa di meno...cmq credo che verranno realzzati tutti e tre, senza il quasi :)
bell'articolo, molto interessante!
in fondo l'accesso a torino piu frequentato, anche se non conosco statistiche, penso sia proprio quella di barriera di Milano, che e anche se volete il piu brutto!!! chi entra a Torino di li penso abbia subito la piu brutta impressione possibile della nostra città. avere una nuova spettacolare porta in uno dei punti piu trafficati gioverebbe tantissimo all'immagine della città, a parer mio. Gli spazi ci sono, penso solo all'area ad est fianco a corso giulio cesare tra il parco Auchan e piazza Derna, o la prossima riqualificazione dell'area intorno alla stazione Stura, che spero preveda una nuova integrazione urbana tra i quartiere Falchera (ad oggi ancora totalmente isolato non solo dal punto di vista stradale) e barriera di Milano.
Che ne pensate?
ho capito il tuo discorso, ma sinceramente non mi attrae molto l'idea di creare un nuovo polo per Italia 2011 in barriera di milano...è troppo decentrato.
sarebbe bello utilizzare gli spazi dei binari di porta nuova, ma credo non ci sia assolutamente il tempo e soprattutto ci sono troppi interessi commerciali su quell'area...
Regulus
June 22nd, 2006, 03:19 PM
Vorrei rendervi partecipi di una mia iniziativa nata per salvare Atrium Torino, la quale nasce per mettere in contatto le persone interessate, e soprattutto per dare sostegno alla raccolta firme (devo andare in questi giorni in comune a ritirare tutta la modulistica) necessaria a presentare un'istanza al comune così che si parli seriamente della cosa, e come ultimo ma non meno importante per far conoscere a più persone possibile cosa si vuol fare di un luogo così importante per la nostra città.
Questo è il primo articolo del sito:
Atrium Torino, cuore pulsante della città.
Il 13 gennaio 2004 è una giornata speciale per Torino, perché è proprio in quella giornata invernale che il simbolo della città nuova, il luogo destinato a diventare l’agorà cittadina, viene inaugurato. Da quel giorno i gianduiotti, come vengono chiamati affettuosamente i padiglioni progettati da Giugiaro Architettura, sono stati punto d’incontro, di festa, cultura e socializzazione per tutta la città, da quel giorno ci si è resi veramente conto che Torino stava cambiando e che presto un grande evento come i Giochi Olimpici avrebbero cambiato il volto alla nostra città. Non è stato solo un luogo di uffici, di eventi e manifestazioni, piazza Solferino con questo nuovo restyling era diventata il cuore pulsante della città. Non per niente lo slogan scelto per i padiglioni è poi diventato quello di un città intera: “Always on the Move” con Atrium dunque come punto vivo e trainante, sempre in movimento e senza perdere mai il dinamismo che lo rappresenta, sempre capace a dare spunti e stimoli nuovi ad una Torino che mai come allora aveva bisogno di un punto di aggregazione concreto e stimolante.
Nel prossimo futuro rischiamo di perdere questa grande risorsa, infatti è in progetto per il 2008, in seguito all’evento “Torino, capitale dell’architettura”, lo smantellamento e forse la demolizione di quello che è stato e continua ad essere il cuore pulsante di Torino. Possiamo attendere ed assistere in silenzio quel giorno, per poi vivere di ricordi come tante volte è stato fatto in una città alla quale molto è stato tolto e mai nulla restituito. Non sarà questa la mia posizione, e mi auguro che coloro che condividono il mio stesso sentimento per la propria città, possano trovare in questo sito il punto d’aggregazione ideale per salvare Atrium.
e questo è l'indirizzo del sito provvisorio dove il tutto è ospitato:
http://atrium.splinder.com/
ovviamente se qualcuno vuole partecipare dandomi una mano è il benvenuto, perchè me la cavo discretamente nello scrivere e nell'organizzare, ma nella parte informatica purtroppo sono un po' carente, ecco perchè per ora mi sono rivolto ad un blog per ospitare il tutto.
ciao
By Regulus
mindthegap
June 22nd, 2006, 03:36 PM
^^sto scappando a vedere la partita, posso dirti velocemente che hai tutto il mio appoggio! grande iniziativa! :)
Johnny_utah
June 22nd, 2006, 03:51 PM
^^sto scappando a vedere la partita, posso dirti velocemente che hai tutto il mio appoggio! grande iniziativa! :)
Io non riesco a scappare a vedere la partita ma sono assolumente d'accordo nel tentativo di salvare Atrium!! Facci sapere delle altre iniziative, petizioni da firmare ecc...
fabrik
June 22nd, 2006, 04:00 PM
aspetto di vedere il progetto di Piano , a priori la sua scelta non mi entusiasma affatto... Salza parlava di un segno distintivo per la città.. bhè gli ultmi grattacieli progettati da Piano mi sembrano tutti piuttosto simili (dal nytimes a sesto sg al porgetto leonardo per genova) l'unica cosa che cambia è l'altezza.. spero di sbagliarmi!
fabrik
June 22nd, 2006, 04:30 PM
http://www.impresarosso.it/www/img_case/outputpubblicità.jpg
è sulla spina 3 ed è quasi ultimato
zurzy
June 22nd, 2006, 05:18 PM
Io non riesco a scappare a vedere la partita ma sono assolumente d'accordo nel tentativo di salvare Atrium!! Facci sapere delle altre iniziative, petizioni da firmare ecc...
vale anche x me; sosterrò qualsiasi iniziativa/petizione/etc. etc.
fabrik
June 22nd, 2006, 05:37 PM
UNA NUOVA SEDE PER GLI UFFICI DELLA PROVINCIA
MODERNI LOCALI IN CORSO INGHILTERRA
PER MILLE DIPENDENTIPartono ufficialmente i lavori di ristrutturazione dell'ex Palazzo Telecom di corso Inghilterra, oltre 32.000 metri quadri su 15 piani fuori terra, acquisito dalla Provincia nell'ottobre del 2003 per concentrarvi numerosi uffici oggi dislocati su almeno quattro sedi in città.
Entro i primi mesi del 2008, ospiterà mille dipendenti e costituirà un centro operativo collocato in una zona strategica di Torino, con la stazione della metropolitana a pochi metri: "il nostro obiettivo primario - spiega il Presidente della Provincia Antonio Saitta - è il miglioramente della gestione delle competenze attribuite alla Provincia e l'ottimizzazione dei servizi destinati a cittadini e imprese, ma è anche e soprattutto il risparmio di risorse pubbliche: dal 2008, la nuova sede di corso Inghilterra produrrà ogni anno per le casse della Provincia un risparmio di 1 milione e mezzo di euro in spese di gestione e oltre 2 milioni in spese di affitti per sedi provvisorie".
"Il palazzo - aggiunge l'Assessore al Patrimonio Alessandra Speranza - sarà un modello di tecnologia ed ecocompatibilità grazie anche alla predisposizione per un rivestimento con pannelli fotovoltaici, una temperatura ambientale regolabile per ogni ufficio, un'illuminazione sensibile alla luce esterna per il risparmio energetico".
Per finanziare l'intervento la Provincia di Torino - prima in Italia - aveva avviato nei mesi scorsi un'operazione innovativa dal punto di vista amministrativo utilizzando una possibilità prevista dalla legge Merloni: tre immobili appartenenti al patrimonio della Provincia (situati in via Bogino 16 e 18 e in via Valeggio 5) sono stati oggetto di un bando che ne ha previsto la dismissione proprio con lo scopo di finanziare parte della ristrutturazione della futura sede. Un caso unico nel nostro Paese per le sue caratteristiche: l'intreccio fra dismissione patrimoniale e appalto dei lavori di ristrutturazione della nuova sede ha consentito di limitare notevolmente l'impatto sul bilancio provinciale, con quasi i due terzi della spesa ricavati dall'operazione di dismissione. I lavori di ristrutturazione ammonteranno a 32 milioni di euro, di cui 26 sono finanziati con le dismissioni dei due palazzi
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/im/facciata.jpg
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/im/prospetto_g.jpg
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/im/longitudinale_g.jpg
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/im/trasversale_g.jpg
Dal 14 giugno, a causa dei lavori di bonifica dall'amianto del palazzo ex Telecom recentemente acquistato dalla Provincia, la viabilità in corso Inghilterra all'angolo con via Cavalli è modificata a causa dell'occupazione di alcune aree del corso e della via per la realizzazione degli interventi di risanamento.
All'intervento di bonifica seguirà, da parte del Comune di Torino, la realizzazione delle scale di collegamento tra il corso e la futura stazione di Porta Susa: all'inizio di questi lavori la carreggiata di corso Inghilterra sul lato del palazzo ex Telecom compresa tra via Susa e via Cavalli resta chiusa al traffico e la viabilità trasferita in ambedue le direzioni sulla carreggiata opposta, recentemente asfaltata ed attualmente utilizzata come parcheggio.
La realizzazione delle scale della stazione dovrebbe concludersi a fine anno.
http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/pdf/risparmio_energetico.pdf
ravanellidiciamo
June 22nd, 2006, 09:42 PM
aspetto di vedere il progetto di Piano , a priori la sua scelta non mi entusiasma affatto... Salza parlava di un segno distintivo per la città.. bhè gli ultmi grattacieli progettati da Piano mi sembrano tutti piuttosto simili (dal nytimes a sesto sg al porgetto leonardo per genova) l'unica cosa che cambia è l'altezza.. spero di sbagliarmi!
ti quoto..
a parte il progetto in nuova zelanda (la sede culturale di nn so che cosa, veramente una figata pazzesca) non c'è un progetto di Piano che mi entusiasmi... l'anonimato e la sua caratteristica.
secondo me dopo l'occasione sprecata del palazzo della regione (il grattacielo di fuksas... hanno scelto il parallelepipedo di vetro di moda negli anni 80, che originalità, soprattutto vedendo gli altri progetti che erano in gara...) sarà un'altra occasione sprecata...
siamo torinesi, bugianen... tre grattacieli dei poveri su spina 3 che diventeranno come i 2 di barriera di milano, un parallelepipedo di vetro di 130 m al lingotto e un'altro probabile da 150 su spina due (vedi, come dicevi tu, gli ultimi grattacieli di piano). sempre osare col misurino... e sempre stato cosi... e otteniamo solo cagate.
peccato.
ps: per italia 2011 in barriera, ma te lo immagini un ingresso della TO-MI spettacolare, con un megacorso che devia da corso giulio e parte nelle aree attualmente olccupate ad est da campi e riempite dagli edifici dell'esposizione!!! per poi penetrare nell'area storica della città, con un ponte fichissimo sulla Dora, sbucando magari in Via Bologna rimessa a nuovo come si deve... dai, che figata sarebbe!!!
mindthegap
June 22nd, 2006, 09:59 PM
(il grattacielo di fuksas... hanno scelto il parallelepipedo di vetro di moda negli anni 80, che originalità, soprattutto vedendo gli altri progetti che erano in gara...)
appunto, vedendo gli altri progetti che erano in gara...è decisamente il migliore rispetto a questi obbrobri:
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/archim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/hiroim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/nouvelim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/vaschim.jpg
ma soprattutto:
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim4.jpg
come puoi pensare di progettare un grattacielo del genere??? :puke:
quello di fuksas è sicuramente più "grattacielo" ed il più bello (per me)
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/fuksas5.jpg
isola-man
June 22nd, 2006, 11:14 PM
Torino avra' uno skyline niente male:Mole Antonelliana(160m) San Paolo(150m), FS (100m), regione (130m),Torre Litorria(109m)
vabbè non come Milano! :) :baeh3:
zurzy
June 23rd, 2006, 10:47 AM
appunto, vedendo gli altri progetti che erano in gara...è decisamente il migliore rispetto a questi obbrobri:
quello di fuksas è sicuramente più "grattacielo" ed il più bello (per me)
sono d'accordo: non dico che quello di fuksas sia una meraviglia, xò credo che, alla lunga, sarà quello che stuferà di -, resterà + attuale
in fin dei conti il grattacielo a parallelepipedo è quello che regge di + al passare del tempo, alle mode che cambiano
forse xò il vero problema è se lo costruiranno mai...
invece ieri passando col 65 a porta susa ho visto di sfuggita che c'è una gru + o - dove dovrebbero fare la torre fs: magari non c'entra niente e poi dal bus non ho potuto capire bene l'esatta ubicazione della gru, magari xò stanno già iniziando con le fondamenta... potrebbe essere plausibile secondo voi? non credo che aspetteranno che la stazione sia terminata x iniziare a costruire la torre, mi sembra che le cose possano andare avanti in parallelo
ravanellidiciamo
June 23rd, 2006, 12:30 PM
appunto, vedendo gli altri progetti che erano in gara...è decisamente il migliore rispetto a questi obbrobri:
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/archim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/hiroim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/nouvelim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/vaschim.jpg
ma soprattutto:
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim4.jpg
come puoi pensare di progettare un grattacielo del genere??? :puke:
quello di fuksas è sicuramente più "grattacielo" ed il più bello (per me)
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/fuksas5.jpg
il primo e soprattutto l'ultimo sono FICHISSIMI secondo me...
invece quello di fuksas poteva anche disegnarlo io.. un rettangolo di vetro, originale come la torta di mele... e ovviamente e stato scelto...
anzi l'espressione piu giusta secondo me e CHE PALLE...
Niger
June 23rd, 2006, 01:26 PM
http://www.impresarosso.it/www/img_case/outputpubblicità.jpg
è sulla spina 3 ed è quasi ultimato
Finestre sul fiume? Scenografico sicuramente, ma spero che ogni appartamento sia dotato di zanzariere!!
isola-man
June 23rd, 2006, 01:40 PM
appunto, vedendo gli altri progetti che erano in gara...è decisamente il migliore rispetto a questi obbrobri:
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/archim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/hiroim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/nouvelim1.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/vaschim.jpg
ma soprattutto:
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/quaraim4.jpg
come puoi pensare di progettare un grattacielo del genere??? :puke:
quello di fuksas è sicuramente più "grattacielo" ed il più bello (per me)
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9335/fuksas5.jpg
ma come hanno fatto a presentare quelle mostruosita'? :runaway: :scouserd: :bash: :sleepy: :sleepy:
Rhoy
June 23rd, 2006, 02:08 PM
aspetto di vedere il progetto di Piano , a priori la sua scelta non mi entusiasma affatto... Salza parlava di un segno distintivo per la città.. bhè gli ultmi grattacieli progettati da Piano mi sembrano tutti piuttosto simili (dal nytimes a sesto sg al porgetto leonardo per genova) l'unica cosa che cambia è l'altezza.. spero di sbagliarmi!
Piano ha fatto un ottimo lavoro come suo solito.. ha tenuto in considerazione il passato di una città industriale dalle architetture razionali ed essenziali in chiave contemporanea..
le stravaganze o gli eccessi non sono nel dna di Torino..
preferisco un architetto che anteponga la città a se stesso e non viceversa.. se no si rischia di snaturarla..
isola-man
June 23rd, 2006, 02:22 PM
ma l'avete mai fatto un 3d su tutti i progetti di Torino nel forum internazionale?
dreaad
June 23rd, 2006, 02:31 PM
l'avete visto lo striscione del torino sulla torre littoria per la A?
si intona bene :D
mindthegap
June 23rd, 2006, 02:42 PM
ma l'avete mai fatto un 3d su tutti i progetti di Torino nel forum internazionale?
mi sembra ci fosse qualche tempo fa...con i progetti per le opere di torino 2006...
Turnpike
June 23rd, 2006, 03:21 PM
OT qualcuno sa dirmi dove posso comprare un DVD con cerimonia di apertura e chiusura delle olimpiadi?
XXWog
June 23rd, 2006, 03:47 PM
OT qualcuno sa dirmi dove posso comprare un DVD con cerimonia di apertura e chiusura delle olimpiadi?
Vorrei saperlo anch'io...!!!
Ma soprattutto... il comune ha nei piani la creazione di un museo 2006??? Tutte le città che hanno ospitato i Giochi ne hanno uno. Sarebbe bello lasciare a portata di tutti, nel tempo, una testimonianza del "Look of the City", dei Pittogrammi, degli splendidi costumi delle cerimonie, delle mascotte, la fiaccola, le foto ora esposte a Atrium... e chi più ne ha più ne metta....
Senza contare che i gadget legati a Torino 2006 potrebbero essere venduti all'interno finanziando in parte la struttura... così almeno avviene all'estero...
A proposito di gadget... credo che sia stata follia bloccarne la vendita a soli due mesi dalla chiusura dei giochi... Un sacco di turisti porterebbero a casa qualcosa griffato Torino 2006...
fabrik
June 23rd, 2006, 06:33 PM
Piano ha fatto un ottimo lavoro come suo solito.. ha tenuto in considerazione il passato di una città industriale dalle architetture razionali ed essenziali in chiave contemporanea..
scusa la franchezza : ma tu che ne sai? hai viaggiato nel futuro di una settimana e hai già visto il progetto?
le stravaganze o gli eccessi non sono nel dna di Torino..
preferisco un architetto che anteponga la città a se stesso e non viceversa.. se no si rischia di snaturarla..
evvai con i soliti luoghi comuni su torino... , mi sembra che il simbolo della città , cioè la Mole , sia un enorme esempio di stravaganza ed eccesso (soprattutto per l'epoca)...
dove sta scritto che un qualche cosa di originale e "unico" debba per forza essere stravagante o eccessivo?
ripeto , in attesa della presentazione del progetto mi pare che ci sia una netta contrapposizione tra le dichiarazioni di Salza (nuova sede = simbolo x la città) e gli ultimi grattacieli progettati in giro per il mondo dall'illustrissimo genovese... tutti uguali.. che allunga , accorcia o moltiplica a seconda delle volumetrie che gli vengono richieste... (alla faccia di chi antepone la città a se stesso..)
anche il fatto che il suo progetto sia stato scelto all'unanimità mi suona strano... non mi pare che fosse una competizione tra Piano vs. ragazzini delle medie... erano in concorso fior di professionisti... Libeskind per esempio... , non dico che avrebbe dovuto vincere lui ma è possibile che Libeskind (o uno qualsiasi degli altri architetti in gara) abbia fatto una cagata tale da non meritare neanche un voto..? mi pare strano... ho la sensazione che sia stato il classico provincialismo dellla serie : scelgo Piano a prescindere perchè lo conosco in quanto italiano ed è colui che ha ristrutturato il Lingotto (il più grande progetto "architettonico" cittadino degli ultmi decenni) mentre gli altri non so neanche chi sono..
p.s.
se il progetto sarà "bello" e originale non avrò nessun problema a rimangiarmi quanto scritto.... anzi... sarò ben lieto di farlo!
zurzy
June 23rd, 2006, 06:45 PM
Vorrei saperlo anch'io...!!!
Ma soprattutto... il comune ha nei piani la creazione di un museo 2006??? Tutte le città che hanno ospitato i Giochi ne hanno uno. Sarebbe bello lasciare a portata di tutti, nel tempo, una testimonianza del "Look of the City", dei Pittogrammi, degli splendidi costumi delle cerimonie, delle mascotte, la fiaccola, le foto ora esposte a Atrium... e chi più ne ha più ne metta....
Senza contare che i gadget legati a Torino 2006 potrebbero essere venduti all'interno finanziando in parte la struttura... così almeno avviene all'estero...
A proposito di gadget... credo che sia stata follia bloccarne la vendita a soli due mesi dalla chiusura dei giochi... Un sacco di turisti porterebbero a casa qualcosa griffato Torino 2006...
super stra quoto
fabrik
June 23rd, 2006, 07:48 PM
Montezemolo ammaliato dalla Cittadella del Politecnico
Una passeggiata nel Politecnico di oggi e in quello di domani, con un occhio di riguardo alle nuove possibili collaborazioni. Il presidente della Fiat e di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, e il rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, insieme ai componenti della giunta e al direttore amministrativo dell'Ateneo, infatti, si sono incontrati ieri mattina per fare il punto sulla collaborazione tra università e imprese e affrontare alcuni progetti specifici.
Il presidente della Fiat ha visitato la Cittadella Politecnica, uno dei progetti al quale Torino guarda con maggiore interesse e che sta particolarmente a cuore al rettore: creare le condizioni perché il Politecnico sia uno dei motori dello sviluppo locale.
All'interno della Cittadella non ci sarà solo ricerca e formazione ma anche trasferimento tecnologico e servizi al territorio. La Cittadella intende essere luogo di incontro e di cultura aperto alla città con l'obiettivo di creare posti di lavoro di qualità, fare ricerca di punta, attrarre centri di ricerca italiani e stranieri, creare iniziative nuove per l'interazione tra università e industria.
Luca di Montezemolo ha espresso il proprio apprezzamento per l'ambizioso progetto e in particolare per gli edifici già realizzati, per la grande piazza che già si intravede e che, negli intenti del Politecnico, potrà essere vissuta dalla città, con attività culturali, biblioteche e spazi di aggregazione. L'incontro è stato anche l'occasione per approfondire il rapporto tra centri universitari e piccole imprese, nell'ambito del progetto Università-Confindustria, che prevede di realizzare attività in comune nel prossimo autunno.
L'incontro è servito anche per sviluppare, oltre alla collaborazione relativa ai temi della ricerca, anche le collaborazioni in atto sulla formazione. In questo ambito si colloca l'impegno congiunto del Gruppo Fiat e del Politecnico di Torino per l'internazionalizzazione del corso di Laurea in Ingegneria dell'Autoveicolo, avviato in occasione del centenario della Fiat, che a partire dall'anno accademico 2006/2007 vedrà una delle due classi (più di 60 allievi) composta totalmente da studenti stranieri: cinesi, indiani, polacchi e brasiliani.
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