View Full Version : FRIULI-VENEZIA GIULIA


urbane
April 27th, 2006, 05:37 PM
In attesa di una riorganizzazione del sub-forum "aree metropolitane" in threads regionali, posto qualche news su progetti e tematiche urbane di vario genere in Friuli (non in Venezia Giulia: gia` rappresentata dal thread Triestino).

UDINE:

"Udine - Quattro torri da 15 piani nell'ex area Bertoli

Di Camilla De Mori

Modificato il progetto originario, ridotto di un terzo il numero dei palazzi, ma aumentata l'altezza. Il primato dei palazzoni di piazzale Osoppo ha i giorni contati. Perché se il nuovo progetto per l'area ex Bertoli andrà in porto, nello skyline udinese le torri che svetteranno più in alto di tutte saranno quelle 'griffate' dal blasonato studio Gregotti nella nuova cittadella multifunzionale di Udine nord.

Fedele alla parola d'ordine 'meno palazzoni, più palazzine', la proprietà dell'area industriale dismessa, accantonato il 'vecchio' progetto Gregotti ereditato dalla Seci assieme a 323mila metri quadri di terreni, ha già pronta una nuova proposta urbanistica, che, come assicura Paolo Di Salvio, amministratore della Opit spa, capofila del gruppo, «presenteremo a breve al Comune per una prima ricognizione».

Rispetto alla prima previsione di modifica (che vedeva di buon grado un dimezzamento del numero di palazzi), avanzata subito dopo aver acquisito l'area, la soluzione finale si è rivelata ben più radicale. Delle dodici torri da dodici piani progettate inizialmente, che avevano lo svantaggio di offrire un'unica tipologia commerciale non così appetibile per tutti, nel nuovo disegno dei concreti bergamaschi della Opit ne sono rimaste quattro, un terzo appena. Ma si è compensato con l'altezza, accresciuta di un quarto, quasi una decina di metri in più verso il cielo udinese. «Abbiamo deciso di cambiare un po' tutto, rivedendo il numero delle torri, che passeranno da 12 a 4. - spiega Di Salvio - Per assurdo, però, le aumenteremo in altezza, portandole a 15 piani. Al posto degli altri palazzi faremo più palazzine basse, con soluzioni molto articolate per venire incontro alle diverse esigenze dei potenziali acquirenti».

Secondo quanto anticipato a suo tempo dall'amministratore della Opit, una sostanziosa revisione attende anche il mega-centro direzionale del primo progetto, che dovrebbe essere ridimensionato a tutto vantaggio della 'fetta' riservata alle abitazioni. Per avere su carta il progetto dell'area residenziale e direzionale visto e approvato, però, «ci vorrà almeno un anno, anche per ottenere la variante urbanistica necessaria», visto che l'iter prevede un nuovo passaggio in consiglio comunale.

Nell'attesa, però, la proprietà non ha intenzione di starsene con le mani in mano. Dopo aver bonificato quasi «80mila metri quadri di eternit» e aver ripulito tutta l'area, demolendo quel che c'era da demolire, «stiamo aspettando dal Comune la concessione edilizia chiesta alla fine del 2005, per avviare le opere di urbanizzazione primaria: strade e fognature, che contiamo di poter mettere in cantiere a giugno». Sempre sperando che le 'grane' con gli espropri (vedi altro articolo) si risolvano in tempi non biblici. Il primo passo verso la 'città nella città' che sorgerà a Udine nord sarà la realizzazione del centro commerciale, un tempio dello shopping da 33mila metri quadri, con 2100 parcheggi, che «speriamo di poter cantierare con il 2007. Anche in questo caso - dice Di Salvio - stiamo aspettando dal Comune la concessione edilizia». "

FONTE: Il Gazzettino - Friuli

fcom1
April 27th, 2006, 07:42 PM
non ne ho mai sentito parlare... ne delle torri ne del centro commerciale...

sts
April 28th, 2006, 01:55 PM
Benvenuti friulani,uno spazio anche a voi!

urbane
April 28th, 2006, 07:24 PM
non ne ho mai sentito parlare... ne delle torri ne del centro commerciale...

Altro articolo del Gazzettino del 9 di Febbraio dove viene descritto il progetto prima delle recenti modifiche:


"Ex Bertoli, verso la revisione del maxi-progetto
La nuova proprietà dell’area sta pensando a una soluzione diversa dai dodici palazzoni. Prime opere da giugno

Dodici palazzoni non saranno forse un po' troppi, soprattutto se con dimensioni extralarge da 12 piani ciascuno? E poi dove trovare milleottocento persone smaniose di prender casa proprio a Udine nord, nell'area ex Bertoli?
Dubbi che non sono sorti solo agli abitanti della zona in cui sorgerà la "città nella città" progettata dallo studio Gregotti, contrari fin dal primo giorno a farsi nascondere la vista delle montagne da quelle torri gigantesche. Le stesse perplessità se le sono poste anche i nuovi proprietari dell'area ex Bertoli, i bergamaschi della Opit Spa, capofila del gruppo che a settembre ha acquistato dalla Seci i 323mila metri quadri di terreno, progetto Gregotti (da quasi 130 milioni di euro - di cui 21,4 per l'area commerciale e 87,7 per quella residenziale - la fetta più rilevante dei 182,6 milioni degli inerventi del Prusst) incluso, e che, dopo la bonifica, si appresta ad aprire i primi cantieri entro giugno. Da immobiliaristi di lungo corso non hanno potuto non osservare che negli ultimi anni molti udinesi sonofuggiti dalla città e che quindi «12 palazzi sono forse un po' troppi: dal punto di vista commerciale è una proposta un po' "forte", soprattutto perché l'unica tipologia offerta è quella degli appartamenti in torri, forse un po' riduttiva». Tanto che ora, si lascia sfuggire l'amministratore della Opit Paolo Di Salvio, ieri ospite della Provincia alla conferenza sul Prusst (di cui sono partner privati) con il socio Tarcisio Testa, «ci potrebbe essere l'idea di fare qualcosa di diverso nell'area residenziale. Abbiamo acquistato il progetto, ma non è detto che non si possa presentare una proposta alternativa ai 12 palazzi», se non altro la riduzione del numero. Certo, dice, «per ora è solo un'idea nostra ed è prematuro parlarne, anche perché occorre prima discuterne con il progettista e il Comune».

A conciliare la riflessione sarà anche il posticipo di «un paio d'anni» sullo start dei lavori per la parte residenziale, «per l'impossibilità di operare sull'area, ancora occupata». Ma, nel frattempo, i nuovi proprietari non resteranno con le mani in mano. «A dicembre - dice Di Salvio - abbiamo consegnato al Comune i progetti per il centro commerciale e il centro direzionale. Adesso attendiamo le concessioni edilizie, per poter partire con le opere di urbanizzazione entro giugno. La gran parte delle aree è già stata bonificata: abbiamo smaltito 80mila metri quadri di eternit. Intendiamo portare avanti il progetto nel più breve tempo possibile». L'obiettivo è arrivare con viabilità e fogne già realizzate «in tempo per l'apertura del centro commerciale nel 2008: auspichiamo, infatti, di avviare il cantiere per il centro nel 2007». Un vero colosso «da 33mila mq, con 2100 parcheggi», che rivaleggerà con Carrefour e Città Fiera, anche se non si sa ancora sotto quale nome («le trattative sono in corso»). Ma quel che importa di più ai nuovi proprietari è non costruire cattedrali nel deserto. «Prima di edificare i palazzi vogliamo creare l'ambiente in cui inserirli, per dare appeal alla zona».

Camilla De Mori"

LINK: http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2783123&Luogo=Udine&Data=2006-2-9&Pagina=UDINE

urbane
May 4th, 2006, 01:24 AM
"Pordenone - Vlla Correr Dolfin di Porcia, dal 12 al 14 maggio, 'Il dolce stil novo', una mostra-mercato sulle energie rinnovabili e la finanza etica

Di E.M.

'Allora si potrebbe immaginare un neo-rinascimento, un individuo tutto da inventare, in continuo movimento. Con la certezza che in un futuro non lontano al centro della vita ci sia di nuovo l'uomo'. La frase del cantautore Giorgio Gaber è lo slogan della prima 'festa del quotidiano sostenibile' che si terrà a villa Correr-Dolfin di Porcia, dal 12 al 14 maggio. 'Il dolce stil novo', è il nome dell'evento. Sarà una mostra-mercato sul mondo del commercio equo, del biologico e del volontariato. Vari i temi: energie rinnovabili e architettura sostenibile, agricoltura biologica, finanza etica e microcredito, educazione al consumo, mobilità e turismo responsabili, pace e volontariato. Sono previsti gruppi di lavoro, laboratori di creatività artigianale, spazi di animazione per bambini e un punto di ristoro bio-equo.

Promossa da varie associazioni di volontariato e cooperative sociali, nonchè da Provincia di Pordenone e Comune di Porcia, la festa sarà - secondo gli organizzatori - un'occasione di incontro di realtà, persone, gruppi, associazioni, imprese profit e non profit, enti pubblici. Realtà del Friuli Occidentale, ma non solo, capaci di promuovere l'economia solidale, i consumi responsabili, gli stili di vita sostenibili e la responsabilità sociale d'impresa.

L'iniziativa è rivolta ad associazioni, istituzioni e aziende che potranno iscriversi e tenere un banchetto personale, ma anche al singolo cittadino desideroso di informarsi sulla realtà del vivere sostenibile. L'iniziativa prevede che le persone abbiano la facoltà di scegliere tra vari livelli di coinvolgimento: dal semplice fare la spesa al capire come si costruisce una casa ecologica, dall'assaggio di prodotti biologici al comprendere cos'è e come funziona un gruppo d'acquisto. Si potrà imparare a fare il sapone o farsi spiegare come si apre un conto corrente etico. "

FONTE: Il Gazzettino

urbane
May 4th, 2006, 08:45 PM
Progetto vincitore al bando di concorso per la riqualificazione di Piazza Julia, a Lauzacco, Pavia di Udine:

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/3893/1114917286.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/3893/970956479.jpg

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/3893/1671611532.jpg

urbane
May 9th, 2006, 06:57 PM
"Udine - Riapre il Mercato del pesce, 'evento' per la città

Quale udinese non si è chiesto almeno una volta perché mai quel piccolo gioiello di architettura liberty, collocato proprio nel cuore del centro storico, e adibito a Mercato del pesce dal 1925, non venga riaperto e restituito alla città, magari per destinarlo alle nuove esigenze di una cittadinanza che sempre più spesso chiede luoghi e spazi per inedite forme di aggregazione culturale? Chiuso per restauro dal 1989, l'edifico non è stato più riaperto a causa di un annoso contenzioso tra il Comune di Udine, proprietario dell'edificio, e l'affittuario, che dovette lasciare la struttura per permetterne la messa a norma.

Il Comune, in accordo con la controparte, ne ha ora concesso l'uso a 'vicino/lontano'. Entrambi lo hanno fatto in considerazione dell'alto profilo culturale della manifestazione promossa e organizzata lo scorso maggio dall'associazione, che ha riunito a Udine intellettuali e studiosi di livello internazionale, animando la città con incontri-dibattito, mostre, letture e proiezioni sul tema del confronto tra Oriente e Occidente.

Anche il programma dell'edizione 2006 si annuncia ricco e stimolante: ancor più nutrito, rispetto all'anno passato, il numero degli incontri su tematiche di prepotente attualità. Di qui la necessità di restituire al pubblico uno spazio affascinante e discreto insieme, amato dagli udinesi di vecchia data e destinato altrimenti a rimanere sconosciuto ai visitatori occasionali della nostra città.

L'apertura ufficiale avverrà la sera di giovedì 11 maggio, alle 23, dopo la conclusione del primo dei confronti che inaugureranno la manifestazione Identità e differenze al tempo dei conflitti, in San Francesco. Vicino/lontano intende celebrare come si conviene tale occasione (che si può davvero considerare un 'evento' nell'evento), spalancando le porte della Vecchia Pescheria, come l'hanno sempre chiamata gli udinesi, alla musica, alle immagini, ai sapori.

Musica e immagini accompagneranno per tutta la durata della manifestazione di vicino/lontano i momenti della pausa-pranzo e quelli della pausa-cena. "

FONTE: il Gazzettino - Friuli

Informazioni sull'evento culturale: http://www.ilfriuli.it/index.php?sez=view_art&CodArticolo=7738

urbane
May 9th, 2006, 07:01 PM
"Spilimbergo(UD) - Lavori, nasce la banca dati

Di C.L.

Il Comune di Spilimbergo ha emanato un avviso pubblico per compilare un elenco di professionisti, cui attingere in caso di affidamento lavori. Si tratta dei soggetti previsti dall'articolo 9 della legge regionale 14 del 2002, interessati all'affidamento di servizi di ingegneria e architettura, quando l'importo dei lavori sia inferiore alla soglia comunitaria e riguardano la progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, contabilità, assistenza, collaudo, certificazione di regolare esecuzione e prestazioni tecniche e amministrative accessorie e connesse.

Gli elenchi non hanno funzione di graduatoria, ma solo di banca dati, cui l'amministrazione comunale può accedere nel caso voglia procedere per trattativa privata, con particolare riguardo agli interventi inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche 2006-2008. Il bando è stato emanato dall'ufficio tecnico dei Lavori Pubblici; le domande di partecipazione devono essere presentate entro il termine inderogabile di mezzogiorno del 15 maggio. La presentazione della domanda non è comunque vincolante per il Comune ad affidare concretamente i lavori. Gli elenchi così formati, rimarranno validi fin all'approvazione del prossimo piano triennale. Per partecipare occorre compilare la domanda predisposta dagli uffici comunali, oltre al curriculum professionale. Ulteriori informazioni e tutti i documenti necessari sono disponibili sia direttamente negli sportelli dell'ufficio tecnico, sia al sito internet del Comune www.comune.spilimbergo.pn.it, nella pagina relativa ad aste, gare d'appalto e bandi di concorso "

FONTE: Il Gazzettino

urbane
May 14th, 2006, 07:41 AM
"Pordenone - Piazza Risorgimento, progetto Atap. La fontana sarà spostata, previsti più alberi e due rotonde per il traffico. Una nuova biglietteria

Di Loris Del Frate

Piazza Risorgimento potrebbe cambiare volto molto presto. Ieri, infatti, il presidente dell'Atap Mauro Vagaggini, ha confermato che il progetto affidato ai professionisti è praticamente terminato. Sarà presentato nei prossimi giorni nel corso di una conferenza stampa alla quale sarà presente anche il sindaco Sergio Bolzonello che sul 'rinnovo' della piazza si è speso in più occasioni. Resta il fatto che l'Atap, oltre alla progettazione è anche disponibile a partecipare con una quota sostanziosa ai lavori. A questo punto c'è solo da capire se il sindaco accetterà in toto il progetto o se vorrà alcune modifiche. I lavori potrebbero comunque partire in tempi moderatamente brevi. C'è il massimo riserbo su come verrà sistemata Piazza Risorgimento anche perchè la 'sorpresa' sarà svelata nel corso dell'incontro congiunto. Alcune indiscrezioni sono però trapelate.

Per prima cosa c'è subito da dire che la fontana sarà mantenuta. Resterà, insomma, il 'monumento' che da tanti anni caratterizza il sito ed èdiventato un punto di ritrovo. La struttura, però, sarà modificata e spostata. Verrà trasferita dall'altra parte rispetto a dove si trova ora e le dimensioni saranno ridotte. Dovrebbe, però, mantenere la stessa architettura. La sosta delle corriere verrà spostata dall'altro lato dove saranno realizzate pensiline per l'attesa. Sarà inoltre creato un nuovo immobile quasi al centro della piazza, non grande e sicuramente proporzionato dove l'Atap installerà la biglietteria. La struttura sarà leggera e non avrà un grosso impatto ambientale. Il progetto prevede, inoltre, il recupero dello spiazzo (ora adibito a parcheggio e a isola ecologica) che si trova tra viale Cossetti e via Fratelli Bandiera. Il recupero di quel sito si integrerà con il resto della piazza. Ma non è ancora tutto. Già, perchè l'accesso al traffico sarà garantito da due rotonde, una su viale Dante, l'altra sarà invece costruita all'incrocio tra viale Cossetti e viale Trieste e consentirà di scegliere la direzione senza doversi fermare allo stop.

L'intera piazza (se i soldi saranno sufficienti) sarà ripavimentata e saranno pure piantumati nuovi alberi con una superficie verde leggermente superiore a quella di adesso. C'è però un fatto assodato: piazza Risorgimento resterà il terminal del trasporto pubblico extraurbano almeno sino a quando non sarà realizzata l'autostazione delle corriere nei pressi della stazione ferroviaria. «Ma anche in seguito - ha tenuto a precisare Vagaggini - piazza Risorgimento assolverà ad un ruolo legato a fermate e soste perchè è un punto fondamentale e riconosciuto. Ovviamente diminuirà in maniera consistente il traffico di bus e corriere».

Ma l'Atap punta anche ad un altro progetto: la realizzazione della nuova sede, uffici e rappresentanza. Dove? Lungo viale Dante nell'ex caserma dei vigili del fuoco. Se la Regione interverrà con un congruo finanziamento potrebbe essere rimessa in ordine anche quell'area della città che aspetta una sistemazione da troppi anni. Nei prossimi giorni, infine, la giunta provinciale approverà il piano urbano del traffico. A quel punto potrebbe partire anche il nuovo progetto legato all'oramai famosa Circolare. "

FONTE: Il Gazzettino

fcom1
May 14th, 2006, 11:12 AM
link al thread sul progetto della nuova sede Hypobank di udine
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=298179

urbane
May 21st, 2006, 12:40 AM
"San Vito al Tagliamento (PN) - La 'nuova' Loggia perde i pezzi, cadute di intonaco deturpano la facciata a poco più di un mese dalla riapertura

Di Emanuele Minca

A poco più di un mese dalla sua riapertura, l'edificio della Loggia che ospita l'antico teatro sociale Gian Giacomo Arrigoni perde già i primi pezzi. Due lati della struttura, quello su via Marconi e il lato che si affaccia su piazza del Popolo, presentano evidenti cadute di intonaco che deturpano le due facciate. Dall'ufficio tecnico del Cises, responsabile dei lavori spiega: «I problemi sono causati da infiltrazioni d'acqua: abbiamo già provveduto ad interpellare la ditta che ha effettuato i lavori».

Era il 10 marzo e mancavano trenta giorni alle elezioni amministrative, quando si tenne il brindisi con la cittadinanza (sotto campagna elettorale non si possono tenere cerimonie ufficiali, ndr.) per l'apertura della Loggia dopo il restauro e dopo la realizzazione al suo interno del nuovo teatro di San Vito. Interventi che hanno richiesto una spesa di 2 milioni 880 mila euro.

Nei secoli scorsi, la Loggia ospitava la compagnia teatrale di San Vito che è stata protagonista anche di una rivolta per la difesa del teatro. Il progetto per il nuovo teatro di San Vito al Tagliamento si presenta come uno spazio raccolto, a palchetti su più piani secondo lo schema settecentesco, adatto a spettacoli di teatro all'italiana. In tutto sono stati ricavati 120 posti. Il teatro ha nel suo nome riassunto tutte le principali connotazioni storiche del sito: antico perchè si inserisce all'interno della Loggia che si affaccia su piazza del Popolo e viene fatto risale alla seconda metà del XV° secolo; teatro sociale per la sua funzione originaria e Gian Giacomo Arrigoni per ricordare uno dei massimi musicisti del 600 originario di San Vito. Cifre e notazioni storiche che hanno contribuito a creare attorno all'edificio un alone di importanza e di centralità nella vita cittadina. Anche per questo, ha suscitato non poche perplessità e malumori tra i sanvitesi, la vista che il gioiellino architettonico sta già mostrando cadute di intonaco sulla superficie esterna.

«In questi giorni alcuni sanvitesi mi hanno fermato per farmi presente il problema - ha spiegato il sindaco Gino Gregoris-. Ho subito interpellato gli architetti e il direttore lavori perchè si attivassero immediatamente e provvedessero a risolvere il problema». Abbiamo quindi interpellato l'ufficio tecnico del Cises. «Per quanto riguarda la mancanza di intonaco sulla facciata che guarda la piazza, il problema è dovuto semplicemente al fatto che è stato staccato il supporto esistente dell'illuminazione pubblica. Per quanto riguarda il lato che si affaccia su via Marconi, la muratura ha avuto un problema con l'umidità». Il personale tecnico ha spiegato che durante i lavori di sistemazione della terrazza dell'edificio, si è verificata un'infiltrazione d'acqua che ha poi causato il sollevato di ampie porzioni d'intonaco. «Abbiamo comunque già attivato la ditta che ha eseguito i lavori per sistemare il problema». E il conto a chi va? «È un aspetto ancora da definire». "

urbane
May 24th, 2006, 10:01 PM
"Il Gazzettino - Friuli - 23.05.2006
Pordenone - Professionisti a scuola di bioedilizia

Di Sabrina Delle Fave

Quaranta tecnici tornano sui banchi del 'Pertini' per aggiornarsi sulle case ecocompatibili Avere una casa totalmente eco-compatibile nel rispetto dell'ambiente e della propria salute? Oggi si può e sembra che la sensibilità verso il 'costruire sostenibile' stia aumentando anche nel territorio pordenonese. A dimostrarlo è stato il positivo riscontro in termini di partecipazione del corso di aggiornamento per docenti dedicato alle tecniche di bio-edilizia, organizzato recentemente dall'Istituto per Geometri Pertini e aperto anche al mondo produttivo locale. Il corso ha raccolto l'interesse e la partecipazione di oltre 40 professionisti tra docenti, geometri, ingegneri, architetti e costruttori edili del territorio pordenonese, a conferma di un crescente bisogno di informazione in materia. Si tratta in effetti di un mercato, quello della bio-edilizia, che anche in provincia di Pordenone si presenta ancora di nicchia. Anche per questo i costi risultano più elevati: in media in Italia circa l'8 per cento in più, anche se la situazione varia molto da caso a caso. La scelta è legata prevalentemente alla sensibilità del singolo privato che, nel momento in cui intende far costruire o ristrutturare la propria casa, chiede che vengano rispettati tutti i criteri di eco-compatibilità e sostenibilità ambientale.

La richiesta del mercato sta tuttavia aumentando: sempre più persone si dimostrano interessate ad una casa veramente sana per sé e per l'ambiente, tanto che a Pordenone ci sono già diversi professionisti che lavorano in questo campo e, del resto, una recente normativa regionale ha dettato le disposizioni in materia di edilizia sostenibile, prevedendo anche l'erogazione di contributi per chi fa scelte di costruzione di questo tipo. La Regione è inoltre capofila del progetto Itaca, un protocollo condiviso tra più regioni italiane per l'individuazione di una metodologia standard per la certificazione degli edifici sostenibili. 'Costruzione sostenibile' o 'progettazione bio-edile' significa infatti molte cose: installazione di pannelli solari e fotovoltaici per lo sfruttamento dell'energia rinnovabile; utilizzo di materiali naturali (e dunque non nocivi), come le vernici e colle naturali o il legno, usato, per esempio, al posto del cemento armato; il ricorso a materiali più sostenibili, che presentano costi energetici inferiori sia in termini di produzione sia di trasporto e smaltimento. Fino ad arrivare all'uso di tecnologie per il risparmio energetico, come quelle finalizzate, per esempio, al recupero dell'acqua piovana per usi domestici o a tutte quelle nuove tecnologie in grado di ridurre il più possibile gli sprechi di energia e quindi, in prospettiva, di recuperare anche l'investimento iniziale più consistente attraverso i risparmi che si possono ottenere in seguito.

Ma bioedilizia è anche isolamento acustico, adeguato orientamento dell'edificio per ottenere, per esempio, una corretta ventilazione, arredamento interno che assicuri tutti i principi di sostenibilità e rispetto dell'ambiente. Il tutto senza dover rinunciare a nulla in termini di comfort, ma anzi guadagnandone in benessere e qualità della vita: le nuove abitazioni godono infatti di particolari accorgimenti tali da ridurre l'inquinamento e i consumi/spese senza intaccare le comodità del vivere moderno. La bio-edilizia è infatti considerata come un nuovo approccio al progettare, costruire, e poi vivere la casa: una scelta di qualità che passa attraverso il ritorno all'equilibrio tra uomo e ambiente, recuperando anche le vecchie tecniche del buon costruire oggi spesso abbandonate per motivi urbanistici e di convenienza economica. "

urbane
May 27th, 2006, 06:03 AM
FONTE: Il Gazzettino - Friuli - 25.05.2006


"Udine - 'Progettazione strutturale e innovazione' nella costruzione in zona sismica

'Progettazione strutturale e innovazione di prodotto'. Se ne parlerà nel Workshop organizzato a Udine da Tecnostrutture e rivolto. ai progettisti di tutta la Provincia. L'incontro è dedicato, tra l'altro, alla discussione di problematiche di costruzione in zona sismica. Si terrà giovedì 25 maggio a partire dalle 15 presso la Sala Riunioni dell'Enaip di Pasian di Prato, il Workshop tecnico 'Progettazione strutturale e innovazione di prodotto' organizzato dall'azienda Tecnostrutture di Noventa di Piave con il patrocinio dell'Associazione degli Ingegneri della Provincia di Udine, dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine, nonché dell'ordine dei Geometri della stessa provincia.

L'incontro, che si colloca all'interno di una serie di iniziative promosse da Tecnostrutture in tutta Italia per lo sviluppo della cultura della progettazione e del costruire, si propone di presentare ed approfondire i temi legati alla progettazione strutturale. "

urbane
May 31st, 2006, 06:10 AM
Il Gazzettino - Friuli - 31.05.2006

Udine - Udine sud, Stu pronta al decollo. La seconda fase dello studio ha stabilito la fattibilità economica della società mista

Di Camilla De Mori

La Società di trasformazione urbana è pronta al decollo. Il via libera 'tecnico' è arrivato dal pool di esperti (l'Ati formata da Politecnica Ingegneria, Architettura scarl di Modena, Scs Azioninnova di Bologna e Cooprogetti scrl di Pordenone) arruolati dal Comune, che, con la seconda fase dello studio di fattibilità consegnato nei giorni scorsi a Palazzo D'Aronco, hanno concluso che, sì, la complessa 'macchina' che si appresta a cambiare volto ad un'area di 168mila metri quadri a Udine sud può stare in piedi economicamente.

Almeno, «a certe condizioni», come precisa l'assessore Giorgio Cavallo. Non un risultato scontato, visto che, dalla prima fase dello studio era emerso che, con un intervento faraonico da 206,5 milioni di euro (152 solo per immobili e posti auto) per riqualificare un'area che comprende l'ex Safau e diverse aree ferroviarie dismesse, la società mista pubblico-privato ne avrebbe fatti fruttare 230, con un saldo positivo di appena 24 milioni e la prospettiva di rientrare dall'investimento iniziale dopo 12 anni e di doversi sobbarcare un costo di 100mila euro per le spese di funzionamento della Stu.«Adesso - spiega Cavallo - la seconda fase dello studio, che ci è stata consegnata nei tempi previsti, è all'esame degli uffici. Non appena il documento sarà ritenuto perfetto, lo porterò in giunta».

Ma, per mettere concretamente i ferri in acqua per la Stu - che dovrebbe dar vita a un'area residenziale con quasi 300 abitazioni, 24mila metri quadri di negozi, 2900 parcheggi e al nuovo centro intermodale con tapis roulant da 350 metri - ci vorrà ancora del tempo: «Per ragionarci seriamente - dice l'assessore - bisognerà aspettare il 2007». E il motivo è semplice. «Lo studio dice che la Stu, fatti tutti i conti, è economicamente fattibile. Gli esperti che lo hanno elaborato hanno prospettato diversi scenari. Ma, prima di avviare la società mista, dev'essere chiaro il percorso urbanistico. È fondamentale attendere la conclusione della variante al piano regolatore, che dovrà essere pronta entro fine anno. Un meccanismo complesso come quello della Stu, infatti, si può far partire solo a scelte urbanistiche fatte».

urbane
May 31st, 2006, 06:14 AM
Il Gazzettino - Friuli - 30.05.2006

"Udine - Il progetto di recupero dell'ex Macello interessa.

Il progetto di recupero dellex Macello interessa. Eccome. Ieri pomeriggio la riunione informativa organizzata dalla Consulta provinciale degli studenti coordinata da Serse Raccanello ha letteralmente riempito la sala Ajace. Evento raro, parola donore.

Ma non è solo questa la novità della serata. I tre architetti che stanno lavorando per individuare le soluzioni più adatte a rendere funzionale uno spazio cittadino di cui si parla da molti anni, hanno illustrato le caratteristiche del nuovo-vecchio Macello. Lobiettivo dellamministrazione, e in particolare del gruppo consiliare di Sinistra per il Friuli, è realizzare un auditorium capiente (si parla di 1200 posti), un ostello da 60 posti-letto - novità assoluta per Udine - rivolto non solo agli studenti, una serie di spazi riservati ai giovani musicisti (sale-prova, sala di incisione), spazi multimediali, una specie di museo interattivo per i bambini.

Alessandro Oria, giovane consigliere Ds attivo da tempo sul fronte ex Macello, si augura che - superata lincertezza dellattuale momento politico - la giunta Cecotti voglia supportare il progetto. E lidea di questo ex Macello giovane soddisfa anche il consigliere dopposizione Fausto Deganutti: «Credevo che Udine fosse ormai una città morta - ha commentato ieri - ma questi ragazzi mi fanno ben sperare perché hanno lavorato per la loro città: li sosterrò in ogni iniziativa». E per essere concreto Deganutti ha proposto di creare una onlus in modo che il prossimo anno, al momento della dichiarazione dei redditi, i cittadini udinesi possano destinare il 3 per mille alla ristrutturazione dellex Macello, opera onerosa che richiede diversi milioni di euro di investimento.

In concomitanza con lincontro del pomeriggio, sotto la Loggia del Lionello ieri alcuni giovani del Csa di via Volturno hanno esposto uno striscione per sollecitare la ricerca di una nuova sede per il Centro sociale, in via di sfratto da parte della Regione. "

urbane
June 4th, 2006, 12:08 AM
FONTE: Il Gazzettino - Friuli - 01.06.2006

"Udine - Due udinesi in finale al premio vinto da Piano

Di Cdm

Arrivare fra i finalisti di un blasonato premio italiano, sbaragliando centinaia di concorrenti, è già un colpaccio per un giovane studio udinese di architetti, nato ufficialmente 7 anni fa. Figurarsi, poi, se quel premio, la Medaglia d'oro all'architettura italiana, promosso dalla Triennale di Milano con il Darc, lo vince uno dei numi riconosciuti del settore, l'osannato Renzo Piano. Piano in cima alla hit con l'High Museum of Arts di Atlanta, Usa. Stefano Gri e Piero Zucchi dello studio Geza di Udine, qualche scalino più in basso, fra i quattro finalisti della sezione 'Abitare' con il progetto delle case e del parco Natali Moratti di via Oltretorre, Tarcento, Friuli, Italia. Sopra di loro, fra i due vincitori della sezione residenziale il premiato duo Camerana-Rosenthal, autori del villaggio olimpico di Torino 2006. E scusate se è poco. Difatti, Zucchi e Gri, entrambi quarantenni ed entrambi udinesi doc, sono «molto soddisfatti». Nella loro breve ma intensa («abbiamo realizzato un'ottantina di lavori in dieci anni») carriera, questo è il riconoscimento più prestigioso del loro palmares, dove figurano il Premio Città di Oderzo, l'Europan in Portogallo e l'invito al concorso 'La casa del futuro'.

A Tarcento, con il progetto premiato, hanno dato una nuova veste a tre edifici inseriti in una zona di dimore nobiliari di inizio '900 e al parco di 6300 metri quadri. La cifra innovativa è lo stile scelto per l'ampliamento della casa padronale, marcatamente d'epoca: nessuna mimesi fasulla, ma uno stacco netto nelle forme e nei materiali. «Mentre quasi tutti puntano all'integrazione fra volumi vecchi e nuovi, noi abbiamo scelto un progetto basato sulla differenza. Dove il vecchio si vede che è vecchio e il nuovo si vede che è nuovo», spiega Zucchi. Particolarmente 'ferrati' sul fronte residenziale, Gri&Zucchi hanno avuto meno occasioni di lavorare nel settore pubblico, se si fa eccezione per alcuni progetti, come la Casa della Musica di Cervignano. «Le opere pubbliche - nota Gri - sono di difficile accesso per gli studi giovani». A dimostrare che agli 'splendidi quarantenni' (la citazione è morettiana) dell'architettura udinese l'ingegno certo non manca, la presenza, fra i finalisti della Gold Medal (nel settore Attività produttive e per il pubblico), di un altro studio cittadino, quello guidato dal giovane Piero Valle, figlio di Gino. "

urbane
July 20th, 2006, 11:14 PM
FONTE: Il Gazzettino

"Pordenone
L'assessore regionale alla Viabilità, Lodovico Sonego ha confermato ieri alla I e IV Commissione regionale la pedagizzazione dell'A28 secondo l'accordo che lo stesso assessore aveva sottoscritto con i Comuni e con le associazioni di categoria. In pratica la "sbarra" sarà sistemata tra Cimpello e Pordenone Sud (Centro commerciale) e resteranno aperte tutte le entrate e uscite da e per Portogruaro. Restano da stabilire i tempi per l'inserimento del pedaggio che potrebbe essere confermato quando l'intera opera sarà terminata. Ma nel corso dell'incontro con le due Commissioni consiliari al quale ha partecipato anche amministratore delegato, Pietro Del Fabbro, l'assessore ha spiegato la situazione societaria di Autovie Venete e lo stato di attuazione delle opere viarie di sua competenza. Sonego ha parlato da subito delle dimissioni di Aldo Burello da presidente di Autovie Venete dopo lo screzio che ci fu con l'azionista di riferimento, la Regione. «È un episodio su cui non voglio tornare - ha detto l'assessore - La nomina del nuovo presidente avverrà in ottobre e la Regione non ha ancora dato indicazioni sul suo nome. Le ipotesi saranno sviscerate a tempo debito, a ridosso dell'assemblea dei soci. Lo Statuto è stato modificato, ma non nella sostanza (sono state inserite le infrastrutture di sosta intermodale). La società sta operando con successo per se stessa e per gli azionisti, ma anche per i cittadini. Siamo passati - ha spiegato ancora Sonego - da una Società che solo riscuoteva pedaggi ad una che ora, invece, investe e realizza e lo fa nell'ordine di un 1,5 miliardi di euro ribaltando completamente il Piano finanziario approvato nel corso della passata legislatura regionale sia a reperimento delle risorse (ricorso al debito e non più ricorso all'aumento di capitali) e sia per modalità di tariffazione della rete."

urbane
July 20th, 2006, 11:20 PM
FONTE: Il Gazzettino 20/7/2006

"Rete autostradale più tecnologica con 2.500 milioni

Rete autostradale sempre più tecnologica per migliorare la sicurezza. Autovie Venete, concessionaria delle autostrade A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova Udine Sud e A28 Portogruaro-Pordenone Conegliano, nei prossimi giorni pubblicherà i bandi di gara per una serie di interventi che riguardano il sistema di controllo del traffico, nuove colonnine per l'Sos, il potenziamento della rete radio isofrequenziale utilizzata dalla Polizia Stradale. Importo complessivo degli interventi: 2 milioni e 500 mila euro.

L'attuale sistema di controllo del traffico, attualmente dotato di 30 telecamere, sarà potenziato con l'installazione di 40 nuovi sensori e altre 30 telecamere, oltre all'adeguamento della Centrale Operativa che dovrà essere ritarata per operare con le nuove tecnologie. Un milione e 300 mila euro l'importo del bando. Altri 700 mila euro saranno destinati al rinnovo delle colonnine per l' sos che funzioneranno con la tecnologia Gsm, la stessa utilizzata per i telefoni cellulari. Niente energia elettrica, ma funzionamento grazie all'energia solare. Si tratta di un intervento in parte già realizzato e collegato direttamente con il Centro Radio Operativo, che verrà ulteriormente riqualificato dopo la costruzione della terza corsia.

Innovazione tecnologica di ultima generazione anche per la rete radio isofrequenziale (un sistema che permette agli operatori in questo caso la polizia stradale - di dialogare su una frequenza isolata) grazie all'installazione di otto ripetitori radio ai caselli e l'insediamento di due nuove stazioni una a Sacile e l'altra a Ronchi di Latisana. Nessuna pausa estiva per il Consiglio di Amministrazione di Autovie, dunque, che nell'arco di due mesi ha dato il via libera una serie di importanti interventi. "

urbane
December 11th, 2006, 12:00 AM
Complesso residenziale

progetto preliminare

A Tarvisio un gruppo di piccoli edifici si dispone a scacchiera all'interno di un lotto dalla forma semicircolare, declinando con leggerezza il tema della residenza per vacanze. In ogni elemento gli alloggi possono essere simplex o duplex; le escrescenze vetrate spingono le camere nell'ambiente, mentre il rivestimento continuo in legno si riallaccia, senza accademismi, alla tradizione locale.
Nel piano interrato, che sfrutta le diverse altimetrie tra piano di campagna e accesso carrabile, oltre alle autorimesse trova posto un centro fitness, parzialmente a cielo libero.

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Gian/\UD
January 13th, 2007, 11:38 AM
ciao, che ne pensate dei due nuovi complessi di Viale Ledra e di Via Bertaldia vicino alla stazione?

http://engine.netanday.it/cache/37c950ebad95ba5d37c813afa2aa8203345150110.jpg

http://engine.netanday.it/cache/86d46a7e33d200b8bff190efa75aa9ed345150110.jpg

Gian/\UD
January 13th, 2007, 11:56 AM
Il primo é in avanzata fase di realizzazione, il secondo é già stato ultimato

http://img214.imageshack.us/img214/8177/immaginery5.jpg (http://imageshack.us)

http://img214.imageshack.us/img214/189/immagineqo0.jpg (http://imageshack.us)

Gian/\UD
January 13th, 2007, 12:11 PM
Scattata dal 15° piane della torre di Piazzale Cella, in primo piano il costruendo nuovo palazzo della Regione e sullo sfondo il quartiere di S. Rocco

http://img206.imageshack.us/img206/5460/94747885e859617bf9oir9.jpg (http://imageshack.us)

Gian/\UD
January 13th, 2007, 12:17 PM
...e questo é il progetto del nuovo palazzo della Regione in Via Volturno

http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/progetti/lavori/regione/img/sezione.gif

http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/progetti/lavori/regione/galleria/img/settembre06/01.jpg

http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/progetti/lavori/regione/galleria/img/settembre06/04.jpg

http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/progetti/lavori/regione/galleria/img/settembre06/10.jpg

Gian/\UD
January 13th, 2007, 04:15 PM
Sabato, 6 Gennaio 2007

Ex Safau, dopo 25 anni verso la vendita
Il commissario Marina Vienna: «È arrivata una proposta di concordato da parte di imprenditori friulani»
Dopo oltre un quarto di secolo di attesa, svolta in vista per l'ex acciaieria Safau, uno dei tre poli nodali del faraonico progetto della Società di trasformazione urbana che si prepara a cambiare il volto di un'area di quasi 213mila metri quadrati a Udine Sud.Ad annunciarlo è lo stesso commissario straordinario della Safau, Marina Vienna, che fa sapere: «Abbiamo ricevuto una proposta di concordato, che al momento è in fase di verifica da parte dell'organo commissariale».A beneficio dei profani poco avvezzi al linguaggio burocratico, ciò significa che, dopo oltre venticinque anni («la procedura di amministrazione straordinaria è stata attivata nel 1981») si apre uno spiraglio risolutivo per la vendita dell'ex acciaieria dismessa. Degli imprenditori «friulani», di cui Vienna, com'è ovvio, non fa il nome per ragioni di riservatezza, hanno proposto «una soluzione che potrebbe consentire la chiusura della procedura». Ovvero, secondo i termini del "concordato", dovrebbero aver sottoposto all'attenzione del commissario la disponibilità a pagare una certa cifra che consentirebbe di soddisfare i creditori dell'ex acciaieria. Se l'organo commissariale accetterà («la proposta - dice Vienna - dovrà essere valutata: ci vorranno almeno due mesi»), i proponenti diventerebbero, di fatto, proprietari dei beni e dei cespiti della Safau,in primis del terreno da 116mila metri quadri (la fetta più rilevante della nuova Stu) della fabbrica dismessa a Udine sud.Un bel risultato, dopo che per ben due volte, come ricorda Vienna, le aste pubbliche per vendere l'ex acciaieria sono andate deserte. D'altronde, lo stesso organo commissariale, interpellato dagli esperti che hanno stilato il master plan della Stu, aveva manifestato l'intenzione di vendere, al massimo entro due anni, l'area dell'ex acciaieria (stimata nello studio di fattibilità 10,8 milioni di euro), che nel progetto della nuova "cittadella" di Udine sud ha un ruolo cruciale.L'area dell'ex Safau, infatti, dovrebbe ospitare un "parco servizi" destinato soprattutto ad uffici e negozi, cui si aggiungerebbero 450 abitazioni (nell'ipotesi di "massimizzazione" si arriva a quasi 32mila metri quadri residenziali) e un albergo a quattro stelle con 200 camere e sala congressi. Con 450mila euro, sarebbero recuperati il forno Martin Siemens e la ciminiera dell'ex fabbrica. Ilmaster planmette in preventivo anche 6 milioni per la bonifica. Nella seconda fase dello studio di fattibilità, gli esperti hanno suggerito al Comune di avviare la Stu a socio unico: la società si occuperebbe dell'ex caserma Piave e, eventualmente, del centro intermodale, mentre nell'ex Safau potrebbero intervenire direttamente i privati.

Gian/\UD
January 14th, 2007, 05:55 PM
La torre di Via Caccia vista dal castello

http://img146.imageshack.us/img146/922/immaginedt3.jpg (http://imageshack.us)

Gian/\UD
January 17th, 2007, 02:44 PM
Dal Gazzettino di Udine
(fa) - La variante al Piano regolatore generale del Comune è stata illustrata ieri pomeriggio, durante la seduta della giunta comunale, dal professor Giorgio Cacciaguerra. Il suo intervento si è incentrato sull'analisi della fase di stesura del documento di piano che sarà consegnato a febbraio per poter iniziare il suo iter. Il docente ha rappresentato le opportunità che lo strumento offre per rispondere agli indirizzi dati dall'amministrazione: si è inoltre soffermato sulle segnalazioni già pervenute dai cittadini che si sono espressi nel processo partecipativo animato dall'amministrazione lo scorso autunno o hanno fatto pervenire opposizioni o richieste particolari anche in relazione alla variante dei vincoli. L'insieme di queste proposte supera le 500 unità ed è considerato una importante finestra di ascolto sui temi che interessano gli operatori e i cittadini.

Un tema cruciale tra quelli illustrati da Cacciaguerra alla giunta è il rapporto tra la pianificazione comunale e la modifica della legislazione urbanistica regionale in corso. Com'è noto, esiste un'alta probabilità che nel periodo che intercorre tra l'adozione e l'approvazione del nuovo Prgc, entri in vigore la nuova legge urbanistica regionale con conseguente regolamento di attuazione e Piano territoriale regionale. Lo sforzo in atto è quello di costruire uno strumento double face che pur essendo adeguato alla legge vigente, possa anche essere facilmente rapportabile alla nuova evoluzione delle norme. Nel corso della seduta il confronto con gli assessori si è sviluppato sulla relazione tra Prgc e alcune problematiche della pianificazione di settore, quali quelle dell'edilizia residenziale pubblica, del commercio e dei sistemi ambientali. Si è parlato del problema della cosiddetta "marmellata" urbanistica, ovvero dell'espansione delle aree residenziali che Cacciaguerra considera eccessive rispetto all'estensione territoriale del comune.

fcom1
January 18th, 2007, 10:13 PM
finalmente qualcuno si è accorto del problema che ha Udine...e comunque benventuo Gian/\UD!!!!

Gian/\UD
January 19th, 2007, 10:05 AM
Grazie... mi sentivo un po' solo qui! A quale dei tanti problemi ti riferisci? :ohno:

Gian/\UD
January 19th, 2007, 10:14 AM
Queste sono le lottizzazioni più importanti che intereseranno la città di Udine nei prossimi anni:

Area ex Bertoli:
- 4 torri da 15 piani + altri palazzi minori ad uso residenziale per un totale di 500 appartamenti
- centro direzionale
- centro commericale (in costruzione)

Area Safau
approvato progetto di trasformazione urbana (Stu), l'area dovrebbe essere venduta nei prossimi mesi, comprende la ex acciaieria Safau, la caserma Piave e l'ex macello, destinazione prevista simile a quella dell' ex Bertoli più un centro intermodale rotaia-bus

Area ex Domenichelli: da approvare progetto per due torri da 12 piani + centro commerciale (quest ultimo probabilmente verrà bocciato)

Borgo Fois: sorgerà dietro la curva nord dello stadio Friuli, per un totale di circa 200 appartamenti distribuiti in 16 palazzine, già approvato a settembre devono ancora iniziare i lavori.

Appena ho notizie posto tutto!

fcom1
January 19th, 2007, 04:07 PM
Grazie... mi sentivo un po' solo qui! A quale dei tanti problemi ti riferisci? :ohno:

al problema del centro che ormai è vuoto...:bash:

Gian/\UD
January 19th, 2007, 05:01 PM
Mah, io in centro ci lavoro (Via Mercatovecchio), ti dirò che non é che mi sembri poi così tanto vuoto, anzi... Per lo più sono i commercianti che si lagnano i continuo per la ZTL che secondo loro é una maledizione che li manda in rovina... secondo me invece guai se non ci fosse (finalmente si respira ARIA e non Co2)

Gian/\UD
January 20th, 2007, 09:35 AM
Dal Messaggero Veneto

Per il famoso architetto si tratta di scelte obbligate viste le caratteristiche delle nostre città

"Alla limitazione al traffico nei centri storici non ci sono alternative" parola di luminare del calibro dell' architetto Vittorio Gregotti, urbanista di fama internazionale impegnato nella progettazione del centro residenziale dell' ex area Bèrtoli. "Ovviamente - insiste lo studioso - le limitazioni devono essere commisurate alla capacità dei servizi pubblici e ai parcheggi disponibili in città".
Secondo la tesi dell' architetto che la città la conosce bene non solo perché ha progettato il centro residenziale nell' area ex Bertoli, Udine non può esimersi dalla chiusura al traffico nel centro storico, una misura in vigore in quasi tutte le città europee.
"Le limitazioni sono inevitabili," aggiunge l'architetto dal suo studio di Milano, convinto, come l'assessore alla Pianificazione territoriale, Giorgio Cavallo, che si tratti di una scelta che va a tutto vantaggio del commercio. "Il traffico pedonale è più favorevole alle attività commerciali" ribadisce Gregotti, nel dirsi certo che i commercianti iniziano a comprendere tale opportunità.
Dalle parole del professionisa è facile intuire che la sua tesi si focalizza su una visione di sistema che prende in considerazione gli aspetti storici, urbanistici , della mobilità e perché no anche ambientali.
"Dal punto i vista delle nostre strutture urbane non ci sono altre possibilità" contunia l'architetto, nel precisare che "nessuno pretende di far fare sforzi artificiosi ai cittadini". non ha dubbi l'architetto: i centri storici vanno chiusi al traffico. Se non altro per renderli più gradevoli e salvaguardarli dalle aggressioni degli autoveicoli.
Nel discorso complessivo, infatti, non può essere tralasciato il problema dell' inquinamento atmosferico che, proprio in questi giorni, attanaglia anche Udine. "Le situazioni sono quello che sono" aggiunge Gregotti, nel ribadire la sua posizione che non vede alternative alla limitazione del traffico. "Sono al passo con le necessità" conclude il luminare. (g.p.)

Gian/\UD
January 20th, 2007, 10:27 AM
http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/territorio/stu/img/foto-02.jpg

http://img440.imageshack.us/img440/606/immagine2yz.jpg (http://imageshack.us)

http://img209.imageshack.us/img209/1122/immagine25wc.jpg (http://imageshack.us)

http://img209.imageshack.us/img209/1821/immagine32io.jpg (http://imageshack.us)

http://img209.imageshack.us/img209/7479/immagine45lx.jpg (http://imageshack.us)

http://img205.imageshack.us/img205/4196/immagin55jb.jpg (http://imageshack.us)

Gian/\UD
January 22nd, 2007, 09:54 AM
L'Udinese presenterà domenica prima della partita col Messina il progetto STADIUM PLUS.
Questa la presentazione ufficiale del progetto:
L’Udinese Calcio, nell’ambito dello studio di fattibilità di ristrutturazione dello Stadio Friuli o di altre soluzioni ha confermato il proprio interessamento alle tecnologie del Gruppo Polo - Le Ville Plus ed ha accettato una collaborazione volta allo studio delle applicazioni proposte da Il Gruppo Polo - Le Ville Plus.

Stadium Plus, infatti, è il frutto di un lungo lavoro di ricerca e progettazione di Gruppo Polo - Le Ville Plus e del suo Comitato Scientifico formato da architetti, ingegneri ed esperti. Un percorso durato 3 anni partito con lo studio e l’analisi dei migliori stadi del mondo, per poter arrivare oggi a presentare una struttura dalle caratteristiche rivoluzionarie.



Eco-sostenibilità, multifunzionalità e gestione imprenditoriale della struttura sono le 3 caratteristiche di base che rendono il concetto di Stadium Plus unico e assolutamente all’avanguardia: e proprio in quest’ottica, il Presidente dell’Udinese, da sempre impegnato nella miglior gestione della società, si è interessato al progetto, chiedendo uno studio di fattibilità per l’eventuale costruzione di quello che potrebbe diventare il nuovo stadio dell’Udinese Calcio.

Stadium Plus nasce sia per la progettazione e la costruzione di stadi di piccole, medie e grandi dimensioni (dai 5 mila posti fino ai 100 mila posti), sia per ristrutturazioni, ampliamenti e rinnovo di stadi esistenti.
Il metodo costruttivo è rivoluzionario per il settore: coniuga standardizzazione del processo costruttivo, Bioscience Building System®, industrializzazione dei processi edili e la possibilità di personalizzare la struttura, creando un numero incredibile di variabili: il risultato sono tempi ridotti di costruzione (un anno e mezzo in meno rispetto ai 4 anni circa) e la riduzione dei costi di costruzione del 25-30% circa.

Stadium Plus viene realizzato secondo i più moderni criteri propri di bioedilizia, bioarchitettura e bioclimatica per una struttura eco-sostenibile, a bassissimo impatto ambientale, realizzata con materiali naturali e eco-compatibili, ben armonizzata con l’ambiente ed il paesaggio in cui viene inserita per un miglioramento urbano globale.

Ogni dettaglio del progetto è stato studiato per essere funzionale ad una gestione dell'edificio ad alta redditività. Lo Stadium Plus è autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’utilizzo fonti pulite e rinnovabili (impianti solari e fotovoltaici, impianti geotermici, recupero delle acque, etc.

Gian/\UD
January 22nd, 2007, 02:47 PM
http://img205.imageshack.us/img205/9654/cfa7928c3952655db21cd201lo.jpg (http://imageshack.us)

http://img302.imageshack.us/img302/8527/c9482802961ca2ee71a7c468xr.jpg (http://imageshack.us)

http://img213.imageshack.us/img213/7774/42c857564659b718f44ec4b4ay.jpg (http://imageshack.us)

Gian/\UD
January 23rd, 2007, 09:49 PM
Dal Messaggero Veneto

(cdm) Dove nei tempi che furono lavoravano a pieno ritmo i mulini sul Ledra, ora, dopo oltre 10 anni di abbandono, sorgerà un polo per uffici da tre piani con una superficie complessiva di 10mila metri quadrati e 400 parcheggi, la metà dei quali interrati. Dopo anni di stallo (i vecchi proprietari avevano fatto un progetto misto, un po' commerciale, un po' direzionale e un po' residenziale, poi naufragato) la nuova proprietà ha già ottenuto dal Comune la concessione edilizia, come spiega il progettista, l'architetto udinese Giampietro Ermacora. «La concessione è in fase di rilascio. Ora potremo procedere alla progettazione esecutiva: il complesso, interamente direzionale, comprenderà tre piani fuori terra e due interrati con 200 parcheggi, cui se ne aggiungeranno altrettanti all'esterno. L'impresa Tonon di Colle Umberto, nel Trevigiano, che ha acquisito il bene all'asta nel 2002, conta di riuscire a cantierare i lavori a primavera». Anche le vecchie pale da mulino riprenderanno a funzionare come omaggio alla storia. Nella zona di viale Palmanova si rifarà il look anche l'area ex De Eccher, che ospiterà uffici, negozi e servizi per un totale di 7.500 metri quadri coperti. «La concessione è già stata ritirata e la vecchia fabbrica è stata demolita - chiarisce il progettista, sempre Ermacora -. Quest'anno partiranno con le costruzioni». A far felice Paolo Zaramella (Saf) che al comitato intersettoriale ha auspicato che viale Palmanova assuma una dignità urbanistica adeguata al «secondo ingresso dall'autostrada in città» («oggi è tutto un caos: andrebbe inclusa fra le aree strategiche e bisognerebbe prevedere anche un terzo varco sulla ferrovia»), anche la promessa dell'assessore Cavallo. Quei vecchi pali dell'Enel abbandonati che fanno protestare i residenti e quelle vecchie antenne che tanto stonano con il look d'insieme presto potrebbero essere rimossi.

Gian/\UD
January 24th, 2007, 10:31 PM
Dal Gazzettino Udine

Secondo gli studi di Ideacittà il mercato immobiliare udinese assorbirà il 90\% dell’offerta. Prezzi: previsti aumenti contenuti
diIrene Giurovich

La 'bolla' che scoppia? Non ci sarà. Un volto vivace mostrerà il mercato immobiliare udinese in questo 2007 in cui si venderanno circa 2mila case e il tasso di dinamicità resterà costante a quello del 2006: manterremo una buona posizione in Italia quanto a indice 'dynamis' valutato sul numero delle vendite ogni mille abitazioni. A rivelare gli ultimissimi dati del 2006 e ad anticipare le previsioni dell'anno appena partito è l'Ufficio ricerche e studi del gruppo immobiliare Ideacittà, guidato da Maurizio Fabiani.

Fatturato e metri quadrati.Il 2007 riserverà un leggero aumento di vendite e quindi di fatturato: si supereranno i 448,85 milioni di euro prodotti nel 2006 (erano 496 milioni di euro nel 2005) e l'assorbimento totale si prevede pari al 90 per cento contro il 91,8 del 2006 per le nuove costruzioni e del 90,7 per le rivendite. Nessun dubbio sulle posizioni di mantenimento: delle 103 province d'Italia Udine si piazza quarta, con un 66,5 di dinamicità contro una media nazionale del 35,4; Trieste si colloca alla ventisettesima posizione con 45,5; Gorizia occupa la trentacinquesima, con 43,3 e Pordenone alla trentottesima con 41,2. Analizzando la fetta dei metri quadrati offerti il consuntivo esprime 381.800 metri quadrati contro i 419.300 dell'anno precedente: leggera flessione dell'8,9, mano problem.

Della montagna di metri, 17.100 rientrano nel capitolo 'nuova costruzione', mentre 364.700 in quello delle 'rivendite'. L'anno appena debuttato riserverà la stessa quota di metri offerti. Un calo del 13 per cento si segnala per i metri quadrati compravenduti: 346 mila 600 contro i 398 mila 400 di due anni fa. «Come in tutte le principali città d'Italia - assicura Fabiani - si è assistito a un fisiologico rallentamento nel numero delle vendite, in conseguenza di otto anni e mezzo di crescitano stopdel volume di affari».

Adesso si prospetta a Udine un 2007 di maggiore equilibrio: «Il mercato ha ricevuto moltissima offerta - spiega - ora si stanno accumulando case invendute assieme alle nuove proposte».

Tariffe 'su'. Tranquillizzatevi. La crescita dei prezzi sarà "leggera", secondo il monitoraggio dell'Ufficio ricerche e studi di Ideacittà. La previsione per il 2006 si è avverata: solo il centro storico ha registrato una lievitazione del 7,1 per cento nelle zone di pregio. Prendendo a riferimento, in centro, un appartamento di circa 70-80 metri vuoto, nuovo o usato, collocato a un piano intermedio di un condominio a media densità abitativa e con impianti a norma, la forbice, per il residenziale nuovo, va attualmente da un minimo di 2.500 euro al metro quadrato ai 3.350 (l'anno scorso era 2.290 il minimo e 3.110 il massimo); alla voce residenziale recente con 25 anni sulle spalle troviamo un minimo di 1800 euro al metro e un massimo di 2.340; il residenziale vecchio da 1.250, minimo, a 1.700 massimo. Quanto al semicentro, poi, le cifre si alzano di pochissimo per il minimo (1.620 minimo e 2.160 massimo per il nuovo - vedi tabella 1 - 1.260 minimo e 1.740 massimo per il recente di 25 anni; il minimo del residenziale vecchio sale a 870 euro al metro quadrato).

Mini in rallentamento. Ma che cosa domanda, oggi, il mercato a Udine? Non si può sfuggire a un dato: «I mini stanno soffrendo», come si evince dal monitoraggio di Ideacittà: non sono più così richiesti come un tempo. «Come investimento il mini sta diventano meno appetibile, vuoi perché spesso costa un po' di più, vuoi perché stenta ad accontentare, quanto a spazi». Ecco perché si sta radicando la tendenza al bicamere: anche quest'anno andranno percentualmente di più i 65-70 metri quadrati, richiesti su tutta Udine. Andrà bene la tipologia di appartamenti sviluppati in orizzontale: c'è una leggera difficoltà per le ville a schiera su tre o quattro piani e potrebbero diminuire d'interesse le abitazioni che non avranno un bagno per piano.

Gian/\UD
January 24th, 2007, 10:33 PM
Gli esperti: «Al servizio del centro occorrerebbero almeno due nuovi parcheggi da 500 posti come il Magrini»
Per fare del cuore della città un centro commerciale naturale servono più parcheggi, una carta fedeltà per i residenti e una card per il turista, un'agenzia per la promozione, giochi e baby-parking in piazza Venerio per i bimbi, un programma di spettacoli ed eventi nelle piazze durante tutto l'anno. E sono solo alcuni dei 15 progetti proposti dall'Ati che ha elaborato il piano di marketing urbano.

LOOK. Bocciate le vetrine "vuote" delle banche e le saracinesche vecchio stile. Secondo gli esperti, si potrebbe avviare un protocollo d'intesa con le banche «per il recupero delle vetrine», fare project financing per riscattare gli ex cinema, dare incentivi per la "rottamazione" delle saracinesche vecchio stampo.

NEGOZI. Per stimolare gli investimenti in centro, bisogna offrire incentivi mirati (come il taglio dell'Ici) alle nuove attività, soprattutto se avviate da giovani e donne o se inserite in edifici da ristrutturare. Oggi le vie più sofferenti per negozi chiusi sono Poscolle (10), Aquileia (13) e Grazzano (17).

PARK. Allo stato attuale, gli esperti sostengono che mancano circa 1.300 posti auto al servizio del centro (-12\%), che potrebbero essere ridotti a 1000 se si riesce a promuovere l'uso dei park in struttura. Certo, tutto questo prima che si riempiano (cosa che il piano auspica) di nuovi negozi i circa 300 spazi ora inattivi (il 14\% delle attività insediate, che gli esperti ipotizzano di poter ridurre al 10\%) entro la cerchia dei viali, prima che parta la Stu, prima che piazza XX settembre diventi ztl (-135 posti). Fatti tutti i conti, secondo l'Ati a medio termine servirebbero 600-700 posti auto, ma, se verranno riaperte più attività «l'ipotesi di lavoro potrebbe essere quella di progettare la realizzazione di circa due parcheggi Magrini».

AGENZIA. Secondo gli esperti, bisogna creare un'agenzia al servizio dei 2mila negozianti del centro. Basterebbe, scrivono, che ciascun operatore mettesse 500 euro all'anno per arrivare ad un budget di 1 milione di euro da gestire, cui si aggiungerebbero provvidenze di Comune e Cciaa.

Gian/\UD
January 24th, 2007, 10:33 PM
Il sindaco ha parlato con Palazzo Chigi. Domani vertice sull’arredo urbano del centro
«Sulla partita delle caserme sono ottimista», dice Cecotti. Ma poi si corregge e, davanti a quell'aggettivo, aggiunge un «cautamente». Perché non si può mai sapere. È da anni che il Comune attende di poter avere, gratis, la Caserma Piave, strategica per l'operazione-Stu, e la Osoppo, ma il provvedimento del governo non è mai arrivato a buon fine. Ma stavolta potrebbe essere diverso, dice il sindaco, che venerdì ha parlato con il segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri per sincerarsi che il provvedimento arrivi sul tavolo dell'esecutivo."Certi" del via libera non si può esserlo, i ministri dell'Economia e della Difesa potrebbero storcere il naso all'idea di concedere i beni dismessi senza alcun corrispettivo, ma «cautamente ottimisti» sì, giura Cecotti. Che non teme, come invece fa l'assessore Cavallo, che, alla fine, qualcuno a Roma chieda di pagare un obolo per Piave e Osoppo. «Mi hanno detto che in settimana la partita delle caserme arriverà in consiglio dei ministri (probabilmente già venerdì ndr). Impossibile che ce le facciano pagare, c'è di mezzo una norma di rango costituzionale». Insomma, conclude il sindaco, o ce le danno gratis o rinviano la partita. Sia come sia, l'operazione di Udine Sud per Cecotti si reggerebbe in piedi ugualmente, con o senza Piave. L'ex caserma, dice, influisce solo su un punto: la partecipazione del Comune alla Stu. Potendo "giocarsi" la Piave, potrà entrare nella società. Senza la Piave, sarebbe più difficile. Mentre a Roma si gioca il futuro di Udine sud, a Palazzo D'Aronco, domani pomeriggio, in un incontro fra Cecotti e i funzionari (ma anche, pare, qualche assessore, anche se il sindaco nega) si tireranno le somme sull'arredo urbano del centro. O meglio, sul futuro "piano regolatore delle strade", passaggio nodale per arrivare all'accordo di programma con la Soprintendenza che consentirà al Comune di sapere, una volta per tutte, cosa si può fare e cosa no nella sistemazione delle vie e di avviare, finalmente, il restyling di via Mercatovecchio. Il "censimento" iniziato a luglio (con la raccolta della storia delle vie, dei capitolati delle vecchie pavimentazioni e di molto altro), è a buon punto, dice Cecotti. «Gli uffici sono molto più avanti di quanto immaginassi». Quanto a buon punto siano lo rivela l'assessore Toffoletti: «Nell'archivio del Comune è stata reperita la documentazione su una quarantina di vie, compresa via Mercatovecchio: documentazione che è stata presentata alla Soprintendenza. I nostri funzionari stanno incontrando spesso le Belle Arti per le integrazioni chieste. Spero che troveremo un punto d'incontro».

Camilla De Mori

Gian/\UD
January 27th, 2007, 04:20 PM
«Forse non decisivo, ma sicuramente tempestivo». Con l'aria soddisfatta di chi ha appena calato l'asso sul tavolo da gioco, Sergio Cecotti descrive così il suo garbato pressing su Palazzo Chigi, che, come ha riconosciuto lo stesso presidente Illy, ha contribuito alla chiusura (positiva) della partita-caserme. «Entro l'anno il governo si è impegnato a fare un nuovo decreto per il trasferimento dei beni dismessi a titolo gratuito. Inizialmente, la previsione era quella di fare un nuovo decreto ogni due anni: in questo modo il governo Prodi accelera la procedura, che era rimasta bloccata durante il governo di centro-destra. Quali beni chiederemo? Abbiamo già pronto l'elenco, di molte pagine, con tutti gli edifici e le aree che chiediamo, fra cui anche il Castello di Udine», dice il sindaco. Ma certamente sarà inclusa anche l'ex Caserma Friuli, già prevista nell'elenco iniziale dei 51 beni, poi in parte stralciato.

Ma, in attesa che si compia una nuova epifania, Cecotti si gode questa prima "vittoria". «Dopo la firma del presidente della Repubblica e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dovranno passare i 15 giorni canonici e poi faranno i verbali di trasferimento: prima alla Regione, quindi dalla Regione al Comune. Ci vorrà al massimo un mese e mezzo».Per la caserma Piave il destino è quello segnato da tempo: far da "dote" al Comune per la partecipazione alla società di trasformazione urbana che cambierà volto a 213mila metri quadri a Udine sud, con interventi da 400 milioni di euro.«Con la Piave in nostro possesso, il Comune potrà essere unplayer più importante nella partita della Stu», dice il sindaco. Secondo il master plan sin qui abbozzato l'area dell'ex caserma dovrebbe avere una vocazione prettamente residenziale, affiancandosi all'ex Safau, destinata a parco servizi, e al nuovo centro intermodale collegato alla stazione con un tapis roulant.

Ma la vera novità la riserverà la Osoppo, che ancora non ha una destinazione precisa nel piano regolatore. «La Osoppo - spiega Cecotti - potrebbe essere un ottimo volano per la politica della casa e un'edilizia residenziale che dia risposte a bisogni segmentati. Previsioni che andranno incluse nel nuovo piano regolatore»

Per Mattia Grion, componente della commissione regionale per le servitù mulitari, che assieme ai colleghi a più riprese aveva fatto sentire la sua protesta per il lungo «congelamento» del trasferimento dei beni, il decreto sottoscritto dal governo è un risultato non da poco. «Va dato atto - dice - al presidente della Regione Illy di essersi impegnato per questo obiettivo. Anche Tesini si è speso in tal senso. Sarà ora compito dei sindaci trovare destinazioni appropriate e progetti adatti per la riconversione di queste aree da tempo abbandonate».

Camilla De Mori

Dr Slump
January 28th, 2007, 03:42 AM
Dal Messaggero Veneto

Per il famoso architetto si tratta di scelte obbligate viste le caratteristiche delle nostre città

"Alla limitazione al traffico nei centri storici non ci sono alternative" parola di luminare del calibro dell' architetto Vittorio Gregotti, urbanista di fama internazionale impegnato nella progettazione del centro residenziale dell' ex area Bèrtoli. "Ovviamente - insiste lo studioso - le limitazioni devono essere commisurate alla capacità dei servizi pubblici e ai parcheggi disponibili in città".
Secondo la tesi dell' architetto che la città la conosce bene non solo perché ha progettato il centro residenziale nell' area ex Bertoli, Udine non può esimersi dalla chiusura al traffico nel centro storico, una misura in vigore in quasi tutte le città europee.
"Le limitazioni sono inevitabili," aggiunge l'architetto dal suo studio di Milano, convinto, come l'assessore alla Pianificazione territoriale, Giorgio Cavallo, che si tratti di una scelta che va a tutto vantaggio del commercio. "Il traffico pedonale è più favorevole alle attività commerciali" ribadisce Gregotti, nel dirsi certo che i commercianti iniziano a comprendere tale opportunità.
Dalle parole del professionisa è facile intuire che la sua tesi si focalizza su una visione di sistema che prende in considerazione gli aspetti storici, urbanistici , della mobilità e perché no anche ambientali.
"Dal punto i vista delle nostre strutture urbane non ci sono altre possibilità" contunia l'architetto, nel precisare che "nessuno pretende di far fare sforzi artificiosi ai cittadini". non ha dubbi l'architetto: i centri storici vanno chiusi al traffico. Se non altro per renderli più gradevoli e salvaguardarli dalle aggressioni degli autoveicoli.
Nel discorso complessivo, infatti, non può essere tralasciato il problema dell' inquinamento atmosferico che, proprio in questi giorni, attanaglia anche Udine. "Le situazioni sono quello che sono" aggiunge Gregotti, nel ribadire la sua posizione che non vede alternative alla limitazione del traffico. "Sono al passo con le necessità" conclude il luminare. (g.p.)

Luminare??????????:bash: :bash: :bash:
Ma al Messaggero Veneto sanno chi è davvero Gregotti???????:ohno: :ohno: :ohno: :ohno:

Gian/\UD
January 28th, 2007, 01:08 PM
Che ha combinato?

Dr Slump
January 28th, 2007, 04:57 PM
^^ Beh, innanzi tutto ha progettato dei veri capolavori dell'architettura contemporanea come lo Zen di Palermo o la "Bicacca" di Milano :toilet: :toilet:

E dall'alto di una pluriennale carriera in cui è difficile trovare un progetto riuscito si permette di pontificare :blahblah: :blahblah: e non perde occasione per criticare aspramente qualunque progetto non provenga da qualcuno appartenente al suo 'giro' :ohno: :ohno:

Comunque facendo un giro tra i vari thread del forum dove si parla di lui capirai perchè gli aggettivi usati nell'articolo nei suoi confronti :fiddle: :fiddle: mi hanno fatto letteralmente sobbalzare sulla sedia :lol: :lol:

paolog
May 27th, 2007, 09:16 AM
a chi interessasse qualche info sull'area ex bertoli (con il beneficio delle varianti che hanno ridotto il numero delle torri a 4 e forse a 3, ma era facilmente immaginabile....)

http://www.secire.it/nqcontent.cfm?a_id=666

Ad ogni modo il cantiere è piena operatività, almeno per la parte del CC, mentre non vedo molto fervore nella zona verso est, dove mi pare abbiano appena iniziato a demolire e dove dovrebbero sorgere le torri.

sembra che tra non molto partano i lavori della strada......

fcom1
March 24th, 2008, 12:32 PM
il centro commerciale parco nord ha aperto la settimana scorsa! purtroppo non si trovano foto in giro, quando avrò tempo farò foto sia al centro commerciale che alla nuova sede della regione a udine

paolog
May 25th, 2008, 04:22 PM
Nei giorni scorsi hanno montato un gru abbastanza alta (55/60 mt), nella parte a nord della strada di attraversamento, la zona dove è previsto il centro direzionale

http://80.22.205.94:81/cgi-bin/guestimage.html

nik_300
May 28th, 2008, 06:09 PM
Queste sono le lottizzazioni più importanti che intereseranno la città di Udine nei prossimi anni:

Area ex Bertoli:
- 4 torri da 15 piani + altri palazzi minori ad uso residenziale per un totale di 500 appartamenti
- centro direzionale
- centro commericale (in costruzione)

Area Safau
approvato progetto di trasformazione urbana (Stu), l'area dovrebbe essere venduta nei prossimi mesi, comprende la ex acciaieria Safau, la caserma Piave e l'ex macello, destinazione prevista simile a quella dell' ex Bertoli più un centro intermodale rotaia-bus

Area ex Domenichelli: da approvare progetto per due torri da 12 piani + centro commerciale (quest ultimo probabilmente verrà bocciato)

Borgo Fois: sorgerà dietro la curva nord dello stadio Friuli, per un totale di circa 200 appartamenti distribuiti in 16 palazzine, già approvato a settembre devono ancora iniziare i lavori.

Appena ho notizie posto tutto!
Ad oggi a che punto si trova l'iter burocratico per l'approvazione del progetto?tempo addietro ho appreso dalla stampa locale che la gadafim srl puntava anche sulla costruzione del centro commerciale.Esiste in giro la planivolumetria del progetto?

Gian/\UD
June 5th, 2008, 04:09 PM
per le notizie udinesi potete continuare nell'apposito thread di Udine