View Full Version : VENEZIA | Mose
-{ Rick }- June 6th, 2006, 07:23 PM Ecco gli ultimi avvenimenti a riguardo :
Da "La Stampa" :
DA VENEZIA UN NO AL BLOCCO DELLE DIGHE MOBILI
Mose, il Comune chiede alternative
6/6/2006
Anna Sandri
VENEZIA. Continuate e fermiamoci. Nei verbali della seduta del Consiglio comunale che ieri ha tenuto accese fino a tarda notte le luci di Ca’ Farsetti, questa frase non si leggerà. Ma, ricompattata la maggioranza dopo gli incontri preliminari, riassume la posizione assunta dal sindaco Massimo Cacciari e ora largamente sostenuta in merito al Mose, il sistema di paratoie mobili che dovrebbe proteggere la città dall’acqua alta. I lavori sono in corso; lo stanziamento, tra quello già ottenuto e gli spiccioli in arrivo, tocca i 4.100 milioni di euro: si può fermare la macchina, pensata 25 anni e ancora di là da venire? Certamente no. Ma vogliono risposte i cittadini e i comitati e gli ambientalisti, che vedono sbancare uno dei luoghi più suggestivi e vergini della laguna e che anche ieri assediavano municipio e sala consiliare.
Cacciari aveva annunciato la richiesta di una «revisione», per saggiare nuove opportunità per un cambio in corsa senza vanificare i lavori fino a qui condotti; ieri ha virato sul termine «verifica», che significa andare a controllare se davvero l’impatto ambientale è sostenibile, e se non vi sia la possibilità di contenerlo. Significa «un serio ripensamento» e «l’avvio di una vera sperimentazione sulle alternative». Questo chiederà al Comitatone, a luglio. S’intende che i lavori non verranno bloccati (né «buttati a mare», per usare le parole del sindaco), ma nulla dovrà essere nel frattempo fatto che sia di danno all’ambiente.
Si chiedono soluzioni «più semplici e meno onerose». Severo e monocorde come d’abitudine, Cacciari ha aperto la discussione invitando tutti a non sottostimare l'importanza del dibattito: «Dobbiamo avere la consapevolezza dell'importanza delle decisioni che stiamo prendendo, pari a quelle che vennero assunte in occasione delle grandi opere di difesa di Venezia dal mare realizzate ai tempi della Serenissima». Il voto per l’ordine del giorno (36 a favore e 9 contrari) è arrivato a tardissima serata; la decisione è di là da venire: «Spetta - ha ricordato il sindaco - al governo di questo Paese».
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200606articoli/6125girata.asp
E ancora :
Venezia: Cacciari, Su Mose Chiediamo Risposte In Tempi Rapidi
Venezia, 6 giu . - (Adnkronos) - ''Vogliamo essere certi che tutto sia a posto, perche' ora certi non siamo: abbiamo posto delle domande alle quali non e' stata data risposta, ora la chiediamo in tempi rapidi. Dopo di che l'ultima parola spettera' al Governo e ognuno si assumera' le proprie responsabilita'''. Lo ha detto oggi Massimo Cacciari, commentando l'ordine del Giorno votato ieri in Comune sul futuro del Mose.
Il sindaco ha recepito il mandato conferitogli dal Consiglio per quanto concerne il Comitatone e si muovera' anche sulla base di precedenti ordini del giorno approvati dal Consiglio.
''La prima richiesta al Governo - ha spiegato Cacciari - sara' l'avvio di una vera sperimentazione sull'effetto del rialzo dei fondali, di chiusure parziali alle bocche di porto, di opere rimovibili, di possibili alternative, effetto che dovra' essere monitorato e giudicato da terzi''. Il sindaco ha ricordato inoltre che ''sussistono seri e fondati dubbi sui costi e sui finanziamenti, sulla manutenzione, sulla abitabilita' tecnica del Mose''.
http://it.news.yahoo.com/06062006/201/venezia-cacciari-mose-chiediamo-risposte-in-tempi-rapidi.html
Info sul progetto MOSE :
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=1435
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Cosa pensate di questi ultimi sviluppi ?
gruber June 7th, 2006, 09:52 AM addio Mose...
damon milan June 7th, 2006, 12:20 PM penso che così come il ponte e in parte la tav il mose ce lo possiamo scordare..
Mr_Beat June 7th, 2006, 08:15 PM Gli eventi di acqua alta sono sempre più numerosi e consistenti; come pensano di salvare Venezia, svuotando la laguna a secchiate? Soluzione più semplice e meno onerosa!
La Serenissima Repubblica...il Doge secoli fa avendone avuto la necessità e la possibilità avrebbe costruito le dighe mobili a velocità curvatura per salvare la città, altro che Cacciari! Ma va a cagà!
Rhoy June 7th, 2006, 08:35 PM Cacciari ha semplicemente chiesto degli accertamenti.. segno di responsabilità di un sindaco che ha a cuore l'equilibrio precario della propria città
qui si parla di tenere sotto controllo la forza delle maree questo avrà delle conseguenze inevitabili sull'intera laguna è necessario avviare simulazioni preliminari per rendersi conto almeno in modo approssimativo di possibili conseguenze..
ci sono forze incontrollabili e imprevedibili in gioco.. se tieni freno ad una marea questa da qlc parte dovrà sfogarsi o no? e come? dove? e se si ritorcesse contro?
Nicux June 7th, 2006, 09:20 PM Cacciari invece è un irresponsabile. Ci siamo scambiati qualche motteggio in stazione a Milano e dopo averlo mandato a cercare di capire con la sua laurea in filosofia i massimi sistemi del mondo, neppure lui è riuscito a far partire prima il treno bloccato dalla neve!
Se non sbaglio i cantieri per il mose erano già stati aperti.. evviva soldi buttati al vento! Studi approfonditi sul mose erano già stati fatti, valutando pro e contro.
Se non fanno qualcosa la situazione a Venezia si aggrava... però a quanto pare il sindaco Cacciari si limita ad appoggiare le CONTINUE manifestazioni contro il moto ondoso (che peraltro s'è ridotto drasticamente in Venezia) senza pensare a quando l'acqua sale su anche se non spinta dai motori.
Mr_Beat June 7th, 2006, 10:20 PM Cacciari ha semplicemente chiesto degli accertamenti.. segno di responsabilità di un sindaco che ha a cuore l'equilibrio precario della propria città
qui si parla di tenere sotto controllo la forza delle maree questo avrà delle conseguenze inevitabili sull'intera laguna è necessario avviare simulazioni preliminari per rendersi conto almeno in modo approssimativo di possibili conseguenze..
ci sono forze incontrollabili e imprevedibili in gioco.. se tieni freno ad una marea questa da qlc parte dovrà sfogarsi o no? e come? dove? e se si ritorcesse contro?
Cacciari è un filosofo, non credi che qualche decina di fisici e ingegneri abbiano già valutato il problema e siano vagamente più competenti di lui?
Ricordo che le dighe mobili resterebbero sollevate in tutto per qualche decina di ore l'anno, per il resto se ne stanno buone buone adagiate sul fondo. Ma di che impatto ambientale stanno parlando?
Sonic from Padova June 7th, 2006, 10:41 PM Cacciari non è capace di fare niente.
E da quando è sindaco ha fatto storie per qualsiasi cosa. Dai progetti di riqualificazione di Porto Marghera, al ponte di Calatrava, al Mose.
L'unica cosa che sarebbe disposto a fare è il passante di Mestre. E forse il tram.
Per il resto...boh!
La maggior parte dei progetti li ha avviati la vecchia giunta, quella di Paolo Costa.
Lui di idee....manco una! Si è trovato la roba pronta in tavola e adesso ascolta i comitatini striminziti che in se non rappresentano nessuna maggioranza tra i veneziani e nessuno in generale.
Quei Verdoni e quei Rifondaroli.
Ogni volta che ascolto dei commenti da parte di Verdi e Rifondazione, sulle eventuali opere di riqualificazione di Marghera rimango stupito.
Nessuno si lamenta delle migliaia e migliaia di mq di aree industriali dismesse che fanno vomitare, nessuno si lamenta delle cagate che si costruiscono nell'Hinterland di Venezia, nessuno si lamenta del cemento che invade le campagne della provincia veneziana.
Però si lamentano di altre cose che dovrebbero servire. Tipo il Mose.
L'unica cosa che vorrei modificare del Mose è l'altezza delle barriere, ovvero, renderle più alte. Ma per il resto è un buon progetto, calcolato da bravi ingegneri. Non è un Ponte sullo Stretto.
Questi comitatini che Cacciari ascolta, sono gli stessi che si lamentano per il passante di Mestre.
Io chiederei a questa gente di farsi 1 oretta di coda alle 3 di pomeriggio di una bella estate con la macchina accerchiati dai Tir nella tangenziale di Mestre.
Forse un SI lo darebbero volentieri.
Come per il ponte di Calatrava....8 anni ed è ancora lì.
E Cacciari non ha mai aperto un dibattito....MAI.
2 pilastri di cemento, le ringhiere dei cantieri arruginite, i turisti che prendono per il culo dicendo "Ma sono passato 4 anni fà è non l'hanno ancora finito stò cazzo di ponte?" "Ci hanno messo meno a fare il Rialto" (in effetti all'epoca ci avevano messo 3 anni!).
Lui l'ha avviata nel 98....adesso lui dovrebbe concluderla almeno.
Ma c'hai voglia.
Calatrava adesso si è gonfiato i maroni. Ha appeso una foto di Cacciari nel suo studio e cerca di mirarlo con le frecciette nel naso dal nervoso.
Se fossi in me Cacciari....lo caccierei subito!
Meglio Paolo Costa.
-{ Rick }- June 7th, 2006, 10:47 PM Se non sbaglio i cantieri per il mose erano già stati aperti.. evviva soldi buttati al vento!
Aggiungerei "e non pochi" !
E non dimentichiamo il fatto che finalmente, dopo vent'anni, si sono avviati i cantieri ..E ora, proprio ora che qualcosa si è mosso, dobbiamo elaborare metodi e progetti alternativi al mose che "eventualmente" possano avere impatti ambientali inferiori? Dobbiamo prenderci ancora qualche anno di pausa e riflessione?
:sleepy:
filo_2k June 7th, 2006, 11:14 PM Se non sbaglio i cantieri per il mose erano già stati aperti.. evviva soldi buttati al vento!
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto3-lido.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto4-lido.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto4-malam.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto5-malam.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto5-chioggia.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/f_avanzamento.htm
Super Tim June 7th, 2006, 11:40 PM Parlare di impatto ambientale per quanto riguarda il Mose mi sembra alquanto ridicolo: il Mose in sè è stato progettato per avere un impatto sull'ambiente, ovvero evitare il naturale afflusso dell'Adriatico nella laguna di Venezia quando questo afflusso rischi di diventare pericolosamente eccessivo. DEVE avere un impatto sul flusso delle maree, altrimenti non servirebbe a nulla. Proprio come una diga, ma con una fondamentale differenza: quando il Mose non è in funzione rimane adagiato sul fondale delle bocche di porto con un impatto ambientale prossimo allo zero, mentre una diga "classica" non la sposti di certo.
In pratica: quando non serve impatto zero, quando serve impatto massimo. Meglio di così credo non si possa pretendere.
Mi chiedo se, invocando un fantomatico basso profilo di impatto, questi comitati pseudoscientifici anti-Mose non preferiscano cementificare le bocche di porto e trasformare la bella laguna veneta in un polder acquitrinoso.
Eleinad June 8th, 2006, 11:01 AM Su questi siti trovate molte risposte alla domande e dubbi che avete sollevato.
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/f_eccezionali.htm
www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/vlink.php?id=1571
markcode June 8th, 2006, 01:51 PM il Mose in sè è stato progettato per avere un impatto sull'ambiente, ovvero evitare il naturale afflusso dell'Adriatico nella laguna di Venezia quando questo afflusso rischi di diventare pericolosamente eccessivo
il concetto di impatto ambientale si riferisce sempre ad un fattore negativo per l'ambiente stesso; non esistono impatti positivi :)
in effetti si parla di valutazione di impatto ambientale per qualsiasi opera si debba realizzare proprio per determinare quanto la stessa vada ad incidere negativamente sul territorio.
naturalmente concordo sul fatto che l'opera sia necessaria.
cacciari mi sembra uno poco incline ad accollarsi responsabilità decisionali; per questo molti dei progetti sono arenati... il fatto è anche che troppo spesso si candidano persone assolutamente incapaci di governare una città; un laureato in filosofia cosa volete che capisca di urbanistica... detto ciò è anche vero che si potrebbe risolvere il problema delle competenze affidando certe valutazioni a professionisti del settore.
Sonic from Padova June 8th, 2006, 03:15 PM Mose, missione romana per il sindaco Cacciari
Oggi incontrerà il ministro Antonio Di Pietro, che ha già annunciato in televisione: «Non ci sono più i soldi»
Il sindaco, Massimo Cacciari, sarà stamane a Roma per incontrare in via riservata il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro (nella foto). «Istruiremo per bene il Comitatone», aveva tagliato corto Cacciari poco più di una settimana fa, quando i giornalisti interrogavano il vicepremier, Francesco Rutelli, che aveva annunciato la prossima convocazione del Comitatone, proprio a Venezia, e ora la frase del sindaco si riempie di contenuti.
Cacciari ovviamente illustrerà a Di Pietro il contenuto dell'ordine del giorno votato lunedì sera dal consiglio comunale, ma con quali accenti? Il sindaco ha ribadito più volte che per non essere una «barzelletta», una «presa in giro», la sperimentazione degli interventi chiesti dal Comune alle bocche di porto (rialzo dei fondali, chiusure parziali alle bocche di porto, opere rimovibili, possibili alternative) deve logicamente precedere la realizzazione delle chiuse mobili, per cui, nella sua relazione in consiglio comunale, ha invitato «a procedere a quelle opere che siano compatibili con qualsiasi scenario che debba emergere dalla verifica».
Probabilmente dirà questo, e ricorderà che la grande opera sta drenando tutte le risorse di legge speciale, lasciando a secco la città. Il progetto, ha ricordato Cacciari in consiglio comunale, costerà 3 miliardi e mezzo di euro (grazie allo sconto dell'Iva,ndr), e abbisogna, per rispettare il suo cronoprogramma, di almeno 700 milioni di euro all'anno, che già ora non ci sono perché il decreto che liquida i 380 milioni di euro stanziati dal Cipe non è stato registrato dalla Corte dei Conti. «Il Mose è già in ritardo di un anno - ha sostenuto Cacciari - e a casa mia un ritardo si traduce sempre anche in un aumento dei costi»
Su questo tema, Di Pietro sarà molto sensibile. «Non ci sono più soldi», ha infatti dichiarato l'altra sera alla trasmissione televisiva "Ballarò", annunciando di voler fare «un conto della spesa»: calcolare cioé le risorse disponibili e definire, assieme alle opposizioni, l'elenco delle priorità. Tra le opere in forse, anche il Passante di Mestre. Cacciari poi ricorderà che una volta realizzato, il Mose costerà almeno 35 milioni di euro all'anno, quanto, cioé, Venezia vorrebbe per la sua manutenzione e lo scavo dei rii. «Chi li tirerà fuori»?, ha già chiesto il sindaco.
Altro nodo che Cacciari segnalerà a Di Pietro, ex magistrato e uomo d'ordine, è che del Mose c'è solo un progetto definitivo, e che i lavori procedono per stralci esecutivi, senza che si abbia chiarezza su quale sarà il quadro finale dell'opera. Pare che Aurelio Misiti, consigliere personale di Di Pietro, abbia fatto un salto sulla sedia quando l'ha saputo. E Misiti, per chi non lo sapesse, è stato il presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici che nel 1994 autorizzò il passaggio alla progettazione esecutiva degli sbarramenti mobili, criticando però la mancanza di un quadro organico e unitario di programmazione del complesso delle opere di salvaguardia (insulae, disinquinamento, scavo canali, consolidamento edifici, sbarramenti mobili, portualità). E molte delle opere oggi in corso alle bocche di porto non c'erano nel progetto di massima giudicato dal massimo organo tecnico del ministero dei Lavori pubblici.
La settimana successiva, Cacciari si incontrerà invece col ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, la cui posizione sulla vicenda è intuibile. Anche Pecoraro, però, è vincolato dal programma di Governo, che sulle grandi opere ha dato indicazioni di metodo, non prefigurando alcunché se non il no al Ponte di Messina. Il coordinatore del tavolo dell'Unione per il programma ambientale è stato Fabrizio Fabbri, già portavoce di Greenpeace e ora consulente personale del ministro. «Tre i passaggi chiave - aveva sempre sostenuto Fabbri -: collegialità delle decisioni, e dunque coinvolgimento delle comunità locali, ridiscussione delle concessioni uniche (come quella che regola i rapporti tra lo Stato e il Consorzio Venezia Nuova,ndr), valutazione, per ogni opera, della sua compatibilità ambientale». Quella, ha ricordato Cacciari, che per il Mose nel '98 si era conclusa con una bocciatura.
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«Salvaguardia, una svolta»
Wwf, Italia Nostra, Lipu e Verdi ambiente e società chiedono una svolta nella politica per la salvaguardia di Venezia. In una nota le associazioni ambientaliste affermano che «pur ritenendo possibile un ordine del giorno più chiaro e coraggioso riguardo la possibilità anche di blocco immediato dei cantieri del Mose, riteniamo comunque un passo in avanti il documento approvato dal consiglio comunale e consideriamo apprezzabile l'intervento del sindaco Cacciari che ha posto con chiarezza la posizione che assumerà nel prossimo Comitatone riguardo la revisione del progetto di chiusura alle bocche di porto».
«Auspichiamo - conclude il comunicato - che l'impegno dimostrato rappresenti un vero punto di discontinuità dopo anni di interventi esiziali, al fine di ottenere per la nostra città il miglior progetto per la sua sopravvivenza».
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LA POLEMICA L’ex sindaco, oggi presidente della Commissione trasporti del Parlamento europeo, scrive una lettera al filosofo ripercorrendo la storia della salvaguardia
Paolo Costa: «Caro Massimo, hai la memoria corta»
«Non è vero che il progetto delle dighe mobili non ha superato la Via nazionale. E poi mi volevi nel comitato di 5 saggi»
«Caro Massimo...». Formula di cortesia, ma toni decisi quelli di Paolo Costa, presidente della commissione trasporti e turismo del Parlamento europeo. E sul Mose è polemica tra l'ex sindaco e l'attuale. Una lettera aperta, quella del professore, indirizzata al filosofo per precisare, chiarire, rinfrescare la memoria. Come quando sottolinea con la matita blu quello che a suo dire è un errore ricorrente di Cacciari: che il progetto Mose attualmente in fase di realizzazione non avrebbe superato positivamente la valutazione di impatto ambientale. «Non è cosí - dice Costa - e non potrebbe essere altrimenti: nessuno avrebbe potuto nel caso autorizzare né la redazione del progetto esecutivo né l'avvio dei lavori».Poi un affondo: «Dovresti dunque ricordare - prosegue la lettera - di esser stato tu a chiedere come sindaco dell'epoca (Comitatone del 4 luglio 1995) che il progetto Mose venisse sottoposto alla valutazione di un gruppo di cinque esperti internazionali (gruppo al quale mi avevi chiesto originalmente di partecipare come membro italiano; sostituito dal professor Ignazio Musu quando venni chiamato a coprire l'incarico di Ministro dei Lavori Pubblici nel primo governo Prodi). Dovresti ricordare che i cinque esperti internazionali erano arrivati alla conclusione, consegnata a Prodi, che "il sistema delle barriere mobili (Mose) è flessibile e robusto e sarà efficace per proteggere Venezia dall'acqua alta per un ampio spettro di scenari di aumento del livello del mare"».Costa rircorda ancora come la Commissione nazionale di valutazione di impatto ambientale avesse espresso un parere che aveva portato i ministri Ronchi e Melandri a emettere un decreto di valutazione di impatto ambientale sostanzialmente negativo, ma che poi quel decreto venne annullato dal Tar del Veneto senza che il governo Amato presentasse ricorso.Le precisazioni «per amore di verità» non finiscono qui. «Visto che ci sono - dice l'ex sindaco rivolto a Cacciari - ritorno anche su un altro punto anche questo, a mio avviso, richiamato sovente da te in modo sbagliato: che il mio voto in Comitatone del 3 aprile 2003 (via libera al progetto e ai lavori del Mose e contestuale accettazione degli "11 punti"richiesti dal Consiglio Comunale) avrebbe costituito una "forzatura" della delibera del Consiglio comunale».
«Anche qui - precisa Costa - la ricostruzione corretta dei fatti è un'altra. Il Comitatone è ovviamente il luogo nel quale si esercita per legge la "leale collaborazione" tra livelli di governo (nazionale, regionale e locale); non può quindi essere il luogo nel quale si "impone" la decisione del governo locale. Al Comitatone del 3 aprile 2003 lo Stato, appoggiato dalla Regione, si era presentato con una ipotesi di delibera di puro passaggio ai lavori del Mose, senza alcuna considerazione per le esigenze di riequilibrio morfologico della laguna, delle esigenze portuali, da salvaguardare con la conca di navigazione, e di interventi alla bocche per contrastare le acque alte minori: tutte esigenze messe in evidenza dalla delibera del Consiglio comunale. La decisione di compromesso fu trovata nell'integrare nel programma Mose gli 11 punti del Comune da portare avanti in parallelo. Questo per essere chiaro voleva dire che alcune delle proposte "ex-alternative", quelle capaci di difendere Venezia dalle acque alte minori, ma non dalle acque alte eccezionali, potevano e dovevano essere sperimentate e attuate in quanto capaci di ridurre il numero di impieghi delle barriere mobili - con acque alte modeste - e di rafforzarne gli effetti - con maree catastrofiche».
«Nessuna forzatura dunque - conclude Costa - ma "leale collaborazione" tra livelli di governo: uno dei pochi esempi di esercizio di quel "federalismo efficiente"che valorizza i punti di vista diversi da quello di Roma, ma senza cadere in veti incrociati paralizzanti. Un esercizio che chi come te ha dedicato tanta energia a sostenere un'impostazione federale del governo della cosa pubblica dovrebbe aver interesse a salvaguardare».
Nicux June 8th, 2006, 03:23 PM Parole, parole e ancora parole. Ma i "schei" non ci sono.
Paxromana June 12th, 2006, 07:25 PM Il Mose andrà avanti
Il ministro Di Pietro sta valutando la richiesta arrivata dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, di riconsiderare il progetto Mose per la protezione della laguna di Venezia. ''Non è in discussione se l'opera si faccia o no'' - ha detto Di Pietro, dopo un recente incontro con il primo cittadino di Venezia, spiegando di avere chiesto al premier, Romano Prodi, di riaprire un tavolo di concertazione sul Mose convocando l'apposito "Comitatone" composto da Comune, Regione e diversi ministri. Nel frattempo, comunque, i cantieri andranno avanti, anche perché, ha sottolineato il ministro, è stato realizzato già il 25% dell'opera (3,7 miliardi il costo complessivo previsto). Sempre parlando di fondi, Di Pietro ha spiegato che anche per il Mose, come per altre opere, ''Bisognerà rifinanziare la delibera del Cipe dello scorso maggio''.
dal sito Min.Infrastrutture
Pavlvs June 13th, 2006, 09:15 AM ^^
Di Pietro è, al momento, l'unica nota positiva di questo governo.
Sano realismo, sano pragmatismo contadino.
Voglia di fare e di ragionare per obiettivi e sugli obiettivi, senza paraocchi ideologici.
Eleinad June 13th, 2006, 10:44 AM ^^
Di Pietro è, al momento, l'unica nota positiva di questo governo.
Sano realismo, sano pragmatismo contadino.
Voglia di fare e di ragionare per obiettivi e sugli obiettivi, senza paraocchi ideologici.
Non so se ridere o piangere...
Mr_Beat June 13th, 2006, 07:38 PM ^^
Di Pietro è, al momento, l'unica nota positiva di questo governo.
Sano realismo, sano pragmatismo contadino.
Voglia di fare e di ragionare per obiettivi e sugli obiettivi, senza paraocchi ideologici.
Di Pietro non mi è mai piaciuto fin dai tempi di Mani Pulite, ma sono abbastanza d'accordo.
Pavlvs June 14th, 2006, 09:53 AM E c'è di più.
Di Pietro occorrerà appoggiarlo.
L'esperienza del governo Berlusconi ci ha insegnato che nelle coalizioni di questo tipo sono sempre le ali estreme a condurre le danze (la Lega).
Non a caso, fino ad oggi, sono stati i compagni di Rifondazione & Verdi a condurre il gioco.
C'è quello che nemmeno nominato ministro già aveva trombato il Ponte sullo Stretto, quell'altro che la Tav non è nel programma e quindi non si fa, quell'altra ancora che voleva fare il presidente della commissione difesa del senato proclamando l'inutilità delle frecce tricolore ( come se lei invece fosse utile a qualcosa!!).
Tutti respinti al mittente dal nostro molisano, compreso questo Cacciari che a Roma avrà messo piede 2 volte, e sempre per chiedere di bloccare il Mose.
Perchè dice che lui ha la soluzione per l'acqua alta.
Sì, la prossima volta si piazza davanti al mare a natiche scoperte.
Paxromana June 26th, 2006, 07:35 PM MOSE: DI PIETRO, NON PENSINO DI FERMARLO
(ANSA) - MONZA (MILANO) - ''Gli amici di Venezia non pensino di fermare Mose''. Lo ha affermato oggi il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. ''Il Mose e' ormai completato al 30 per cento e deve essere completato - ha detto il ministro durante il suo intervento all' assemblea degli Industriali di Monza e della Brianza -. Non e' pensabile pensare ora di fermare i lavori solo perche' sono stati avviati dal governo Berlusconi o perche' si ha un'altra idea. I cantieri avviati devono essere completati, altrimenti si rischia uno spreco enorme di denaro pubblico''
Sonic from Padova June 26th, 2006, 07:56 PM ^^
Ha detto bene Di Pietro. Ormai il Mose è stato avviato.
Alle parole però dovrebbero seguire anche i fatti....vedremo.
-{ Rick }- June 26th, 2006, 08:02 PM Dio benedica di Pietro.. Menomale che c'è ..
Nicux June 26th, 2006, 08:18 PM Bravo di Pietro! Metti via un po' di soldini e ci facciamo anche la Tav, eh?
Dai che ti fo una statua!
Sonic from Padova July 21st, 2006, 07:00 PM La rabbia di Cacciari: «Non decido da solo»
Il sindaco non nasconde la delusione per il via libera ai lavori dato ieri a Roma dal Comitatone per la Salvaguardia
Alla fine il più contento si è dimostrato il governatore veneto, Giancarlo Galan, entrato in Comitatone con la pelle sollevata e uscito con un sorriso da un orecchio all'altro: le verifiche sulle alternative al Mose richieste dal Comune si faranno, ma intanto i lavori alle bocche di porto andranno avanti, almeno fino a fine settembre quando una nuova seduta del comitato interministeriale prenderà una decisione finale. Il più nero il sindaco, Massimo Cacciari. «Non decido da solo, è chiaro»? ha quasi gridato davanti ai giornalisti che nella sala stampa di Palazzo Ghigi gli chiedevano se era soddisfatto dell'esito della seduta.
Che l'aria non fosse buona per le richieste di Cacciari gli addetti ai lavori l'avevano capito fin da una riunione preliminare e riservata che Cacciari aveva avuto prima del Comitatone con lo stesso presidente del consiglio, Romano Prodi. «Ogni volta che Cacciari chiedeva di fermare i lavori sembrava che facesse un dispetto personale al premier», ha raccontato un testimone, né la riunione del Comitatone è andata meglio: Prodi è rimasto per un po', poi ha affidato la seduta al sottosegretario Enrico Letta, e se n'è andato. Perdendosi, così, il duro scontro tra Cacciari e il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che sembrava non capire le richieste del sindaco.
«Mandami i progetti alternativi», ha più volte chiesto Di Pietro, e ogni volta Cacciari replicava che non si trattava di valutare solamente gli aspetti tecnici delle dighe mobili alle bocche di porto, ma di ripristinare una visione sistemica della salvaguardia, per riconoscere pari dignità al recupero morfologico, alla salvaguardia della portualità, allo scavo dei rii, al restauro del patrimonio edilizio, al rilancio sociale ed economico della città. «Per noi sono queste, queste e non altre le opere fondamentali», ha poi sostenuto Cacciari, ricordando che prima che il Consorzio si mettesse a fare i lavori del Mose è sempre stato così, e che con il rafforzamento dei litorali Venezia è ormai protetta da eventi catastrofici come quello del 1966.
Gli altri ministri hanno sostenuto la posizione di Cacciari: il viceministro alle Infrastrutture, con delega alla portualità, Cesare De Piccoli, ha ricordato che la legge speciale ha sempre coniugato salvaguardia e sviluppo economico, Alfonso Pecoraro Scanio (Ambiente) ha ribadito che il progetto non ha ancora la Valutazione di impatto ambientale, e soprattutto che del Mose non esiste un progetto esecutivo generale, Fabio Mussi (Ricerca scientifica) si è stupito della mancanza di chiarezza sugli scenari di innalzamento del livello medio del mare. Ma Di Pietro non ha sentito ragioni, e per evitare spaccature ne è uscita una decisione che accontenta (o scontenta) tutti.
«Un discorso molto incasinato, non si è giunti a una decisione chiara», ha sostenuto Cacciari a proposito della mancata sospensione dei lavori, affermando d'aver capito che dovrebbe essere l'Ufficio di Piano a decidere quali lavori dovrebbero andare avanti, e quali no. In realtà, nella conferenza stampa finale Letta è stato molto chiaro, spiegando che da qui al 30 settembre si faranno tutte le verifiche richieste dal Comune, ma che i cantieri non si fermeranno. «Nel frattempo - ha scandito il ministro - i lavori andranno avanti secondo la programmazione che è stata fino ad ora immaginata».
Su alcune opere, però, pende la scure di Pecoraro Scanio, che ha mandato i carabinieri a verificare qualità e regolarità dei lavori alle bocche di porto, e che ieri alla fine del Comitatone ha annunciato ai suoi l'intento di emettere un "atto unilaterale", col quale bloccare i lavori in bocca di Lido collegati col Mose vero e proprio: lo scavo della trincea per la posa dei cassoni di calcestruzzo e la realizzazione della spalla per incardinare la fila dei portelloni alla riva.
Un altro dubbio riguarda il gruppo di lavoro che da qui a settembre verrà incaricato di compiere le verifiche chieste da Cacciari, invitato a presentare tutta la documentazione di supporto. «È tutto già pronto, avremmo potuto discutere già oggi», ha polemizzato il sindaco, che comunque provvederà. Galan ha garantito che si sarebbe deciso che la valutazione spetti al Consiglio superiore dei Lavori pubblici (dunque in casa di Di Pietro), ma anche qui Letta è stato molto preciso. «L'istruttoria - ha spiegato a fine Comitatone - verrà istruita presso il Dipartimento di coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio dei ministri, e coinvolgerà tutte le altre amministrazioni e i loro organismi tecnici». Anche Cacciari ha confermato che si tratterà di una commissione mista.
Sonic from Padova July 21st, 2006, 07:01 PM LE REAZIONI Il movimento ambientalista ieri aveva tolto il blocco al cantiere alla bocca di Lido che era stato occupato nel pomeriggio di mercoledì
Ma i NoMose non mollano: «Fermeremo noi i lavori»
Prima la festa per il voto della commissione del Senato che chiede il blocco, poi lo choc per i risultati del Comitatone
La minaccia, o la promessa, è che l'Assemblea Permanente NoMose non si ferma davanti al responso del Comitatone. Sono sbigottiti gli aderenti al movimento, dopo aver appreso che non ci sarà uno stop ai lavori alle bocche di porto. «Vedremo quali giustificazioni il governo di sinistra darà a questa decisione», commenta a caldo Luciano Mazzolin.E dire che solo poche ore prima, sui volti dei manifestanti che da ieri avevano occupato un cantiere del Mose alla bocca di Lido, era comparso un sorriso. I NoMose, infatti, erano stati raggiunti da una telefonata che aveva rasserenato gli animi: alcuni parlamentari assicuravano che la commissione Ambiente del Senato aveva approvato a larga maggioranza una risoluzione per il blocco immediato dei lavori e la verifica dei progetti alternativi. Una buona premessa e un buon auspicio, devono aver pensato i manifestanti che mercoledì erano sbarcati sul cantiere e avevano fermato i lavori rivendicando lo "scempio ambientale" compiuto dal Consorzio Venezia Nuova e chiedendo, per l'ennesima volta, il blocco dei lavori e la verifica dei progetti alternativi.
Sentite le notizie dal Senato, hanno sbaraccato il presidio alle 17 di ieri pomeriggio, dopo aver trascorso la notte sui cantieri del Mose, alla diga di San Nicolò, sotto l'occhio vigile di una task force di carabinieri e polizia che hanno continuamente monitorato il presidio. La giornata è proseguita tranquillamente, tra musica e illustrazione dei lavori ai curiosi bagnanti, quasi sicuri che l'ennesimo sbarco sui cantieri avrebbe comunque fatto pressione sulla decisione del Comitatone.
«Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo - aveva detto Mazzolin nelle prime ore del pomeriggio - dalle 16.20 di mercoledì il cantiere era completamente fermo. Abbiamo dimostrato che possiamo bloccare i lavori in qualsiasi momento, se non lo farà il Comitatone lo faremo noi». Alle 17 i NoMose hanno tolto le tende e portato via il materiale. Una parte si è diretta via mare con cinque imbarcazioni che hanno proseguito la manifestazione con una mini-sfilata verso il Bacino di San Marco; un'altra parte è ritornata invece via terra, in attesa dell'esito del Comitatone, che è arrivato solo in serata, verso le 20. «E' una delle soluzioni peggiori che avevamo considerato», è la prima reazione di Mazzolin. Di sicuro, come già annunciato, l'Assemblea tenterà di disturbare ancora i lavori con azioni simili a quelle già portate avanti in questi mesi. «Vogliamo capire se costituiranno velocemente questa commisione di verifica - conclude - perchè altrimenti a settembre il Comitatone taglierà qualche nastro delle opere già pronte. E sarà il punto di non ritorno».
Sonic from Padova July 21st, 2006, 07:03 PM GIANCARLO GALAN
"Il governo cerca idee per fermare il Mose"
«Il Governo è alla ricerca di formule gesuitiche per sospendere i lavori del Mose: bloccherà l'opera senza dirlo». Prima di entrare in Comitatone il presidente della giunta regionale, Giancarlo Galan, si era preparato la frase ad effetto, ma ha dovuto ricredersi. «Ritiro tutto», ha ridacchiato a fine riunione, affermando che «una serie concomitante di eventi organizzati», come «il teatrino», dei No Global, le uscite di Pecoraro Scanio, i carabinieri al Lido lo avevano convinto che il Governo si apprestasse ad accontentare Cacciari e a cedere ai desiderata di 150 Disobbedienti. «Sono soddisfatto due volte - ha aggiunto -: nel merito e perché mi aspettavo il peggio. Tutto sembrava preordinato secondo le intenzioni di Cacciari, e invece è prevalso il senso dello Stato. Esprimo tutta la mia soddisfazione - ha detto sarcastico - per l'ennesima sconfitta subita da Massimo Cacciari sulla partita del Mose».
Galan ha irriso ai progetti alternativi messi in campo dal Comune. «Vedremo le idee di Paperon de' Paperoni di alzare la città coi gommoni», ha polemizzato, «vedremo i progetti di Topolinia», ha aggiunto, sottolineando che in campo c'è un unico progetto, il Mose, che ha passato tutti i vagli tecnici e amministrativi possibili, quattro sentenze del Tar e una del Consiglio di Stato, il giudizio di cinque saggi internazionali che erano stati nominati da Prodi. «Coerentemente - ha concluso - ora Prodi manda avanti quel progetto».
Galan ha poi sostenuto che la richiesta di Cacciari di fermare i lavori «è fuori dal mondo». Una proposta, ha aggiunto, «amministrativamente illecita, impensabile», non fondata né su leggi né su codici. «Tutto quello che è nei contratti esecutivi va avanti», ha dunque sostenuto Galan, affermando che in caso diverso ci sarebbero pesanti penali da pagare (forse non è un caso che la delegazione della Regione sia arrivata a Palazzo Chigi assieme all'avvocato del Consorzio, Alfredo Biagini). Galan ha anche ipotizzato una cifra: 100 milioni di euro.
Falcon83 July 21st, 2006, 07:31 PM God save Galan :)
Sonic from Padova July 21st, 2006, 10:59 PM ^^
E Galan lè pure Padovan!
L'inteigensa dei padovani al comando :)
Sonic from Padova July 26th, 2006, 03:44 PM GRANDI OPERE
L'ex ministro Giovanardi: «Il Mose è ad uno stato di avanzamento irreversibile. Sarebbe un errore fermare tutto»
«Il vero pericolo sarebbe lasciare le grandi opere, ormai iniziate, così come sono. O decidere, arrivati a questo punto, dopo che si è speso qualcosa come 1.000 miliardi di vecchie lire, di investirne magari altri 1.500 per provare a tornare indietro e cercare di riportare tutto così com'era prima».
Le opere del Mose sono ormai in uno stato di avanzamento irreversibile. Ne è assolutamente convinto l'onorevole Carlo Giovanardi, ex ministro del governo Berlusconi, dopo aver visionato ieri mattina lo stato di avanzamento dei cantieri del Mose a Punta Sabbioni e al Lido. Il deputato Udc, eletto alla Camera nel collegio Veneto e quindi anche grazie ai voti raccolti a Venezia, ha voluto verificare personalmente le ricadute di un'opera così importante per la città. La visita, seguita dai tecnici del Consorzio Venezia Nuova, è durata circa due ore, prima di tornare a Cavallino Treporti dove l'ex ministro ai rapporti con il Parlamento si trova in vacanza.«Prima di arrivare al Mose - spiega - ci sono stati trent'anni di studi. Si è fatta una scelta, inutile pensare adesso di tornare indietro e magari sollevare altri 3 o 4 anni di dibattiti. Chiunque vede, con i propri occhi, lo stato di avanzamento dei lavori si può rendere conto che siamo in una fase irreversibile». Per il deputato Udc non è nemmeno la prima volta che la città si trova in questa condizione. «Fin dall'800 - insiste Giovanardi - ci sono state opere di difesa della città che hanno modificato, per proteggere Venezia, anche l'assetto della natura senza che ci si sia posti particolari problemi. Chiaramente farlo oggi, nel terzo millennio, con il supporto della tecnologia può avere un aspetto diverso ma il concetto è lo stesso».
Tre le priorità indicate in questo momento. «La prima è dare una soluzione al problema dell'acqua alta a Venezia. Poi c'è la necessità di completare i lavori, che pure hanno una profonda incidenza sul territorio, con il maggior rispetto ambientale possibile. Terzo punto: rendere meno impattante possibile, nei prossimi 3 o 4 anni, la chiusura dei lavori , sulle attività economiche e sullo sviluppo turistico delle località interessate».
Sonic from Padova July 28th, 2006, 05:37 PM NoMose pronti alla «campagna d'estate»
Saranno due mesi caldi, invece, per l'Assemblea Permanente NoMOse, che ieri ha annunciato, a Ca' Farsetti, le prossime iniziative per "disturbare" i cantieri (ma non vanno in vacanza?) alle bocche di porto. Da convegni a punti informativi, da manifestazioni a visite in loco: è un calendario fitto di appuntamenti quello che si snoderà da agosto fino a fine settembre, data in cui si prevede la seconda riunione del Comitatone.
Si inizierà già nei primi giorni del prossimo mese, come ha illustrato Luciano Mazzolin, con una serie di incontri con parlamentari nazionali ed europei che andranno a verificare di persona l'evolversi dei lavori. A metà agosto arriverà a Chioggia "Goletta verde" e insieme si darà vita a una manifestazione sui cantieri. Dalla fine di agosto si terrà a Rialto la festa di Rifondazione: in quell'occasione, sarà istituito un punto fisso dell'Assemblea che distribuirà materiale informativo. La festa vedrà la partecipazione del presidente della commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano.
Il 31 agosto ci sarà invece un dibattito con i parlamentari sul Mose e sulle grandi opere e verrà studiato un evento anche sui cantieri. Ma non è finita: domenica 3 settembre, durante la Regata Storica, tutta la riva di Rialto sarà trasformata nella "riva NoMose" con striscioni e manifesti contro l'opera. In contemporanea, al Lido si svolgerà il "Global beach" che vedrà la presenza di un campeggio internazionale NoMose al quale parteciperanno giovani di tutte le nazioni per manifestare il proprio dissenso al Mose.
Anche la Mostra del Cinema sarà l'occasione di spicco per portare la stampa estera a visitare i cantieri. Infine, a metà settembre la commissione ambiente del Senato verrà a verificare "de visu" i cantieri. Non va comunque dimenticato che è stato istituito un Comitato popolare di controllo che monitorerà i cantieri e sporgerà denuncia contro qualsiasi attività che riterrà pericolosa per la laguna.
«Siamo convinti che questi due mesi saranno decisivi per il futuro del Mose - afferma Salvatore Lihard, segretario della Cgil - nella seduta del Comitatone non è stato rispettato il programma elettorale dell'Unione, c'è stata una discrasia tra il Comitatone e la commissione ambiente del Senato e c'è stata troppa superficialità e poca conoscenza della materia. Eppure, siamo ad un passo dal mettere mano al processo irreversibile e secondo noi il Comitatone non ha ha ancora questa consapevolezza».
Gli aderenti all'Assemblea hanno sottolineato come esistono leggi tuttora vigenti che il Parlamento non ha messo in opera per la salvaguardia di Venezia e che vanno contro il concessionario unico. «Ci aspettiamo che venga rispettata la data del 30 settembre per la seduta del Comitatone, questo per evitare che si arrivi al punto di non ritorno», conclude Lihard, secondo cui i lavori allo stato attuale sono al 10 per cento e la manutenzione dell'opera richiederà 80 milioni di euro l'anno e non 12 come annunciato.
Wilhem275 July 28th, 2006, 09:43 PM Spero si arrivi al punto in cui gli operai dei cantieri prendano a badilate questa gente... mentre la Polizia si gira dall'altra parte...
Sonic from Padova September 8th, 2006, 07:47 PM Mose, il no di Pecoraro Scanio anticipa Di Pietro
Il ministro dell’Ambiente precede di un giorno la visita a Venezia del collega, apparso più possibilista sul progetto
http://www.cgil.it/venezia/images/mose.jpg
Se il Governo è diviso sul Mose, si vada alla conta in Comitatone, così ciascuno si prenderà le sue responsabilità. E non solo quelle politiche, ma anche quelle giuridiche, amministrative e patrimoniali, legate a una possibile inchiesta della Corte dei Conti. «Perché - ha sostenuto ieri il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, di passaggio a Venezia per partecipare a Caorle alla festa della Margherita - la procedura di approvazione del Mose è stata illegittima, e manca la Valutazione di impatto ambientale». Il collega delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che proprio domani sarà a sua volta a Venezia per fare il punto in Regione sulle grandi infrastrutture del Veneto, è avvertito.
«Se non ci sarà posizione comune - ha scandito il ministro dopo aver incontrato il sindaco, Massimo Cacciari, e il presidente della Provincia, Davide Zoggia - in Comitatone si può votare, e ognuno risponderà del voto che darà in quella sede». Dal canto suo, dopo aver sottolineato che il ministro dell'Ambiente non ha il potere di fermare da solo il Mose, Pecoraro Scanio ha garantito, anche in un brevissimo incontro con l'assemblea permanente NoMose, circondato dai più noti rappresentanti locali dei Verdi, di essere personalmente favorevole ai progetti alternativi proposti dal Comune.
«Sono convinto - ha infatti sostenuto il ministro - che un'analisi corretta delle alternative convincerà il Governo a cambiare lo sbocco finale delle opere, che non possono essere le paratoie alle bocche di porto». Non si tratta di bloccare i lavori, ha precisato il ministro, ma di avviare una variante in corso d'opera che punti «a risparmiare denaro, tempo e stramberie». Una frase curiosa, riferita sia alla procedura con la quale è stato approvato il progetto, sia alle paratoie vere e proprie, «impianti enormi - ha sostenuto Pecoraro Scanio - costosissimi, che durano molto tempo e che daranno risultati discutibili».
Insomma, «il ministero dell'Ambiente - ha sostenuto Pecoraro Scanio - proporrà una moratoria dei lavori che rischiano altrimenti l'irreversibilità, e una variante alla soluzione finale, nella direzione di buon senso proposta dal Comune di Venezia». Fare una variante, ha commentato il ministro, «è segno di intelligenza e creatività».
Pecoraro Scanio ha poi accusato che il Mose dovrebbe costare decine di milioni di euro di manutenzione all'anno, e che non si sa chi li dovrebbe cacciare (parole sue). «Nel momento in cui si avvia una finanziaria che chiederà pesanti sacrifici ai cittadini - ha polemizzato - è eticamente inaccettabile buttare risorse in un'opera che è contestata non da gruppi di cittadini, ma dallo stesso Comune che dovrebbe esserne il "beneficato"».
Il ministro dell'Ambiente ha infine sostenuto che se nelle bocche di porto il Consorzio sta procedendo a degli scavi, questi non sono autorizzati, e i lavori vanno bloccati. «Rimanderemo i carabinieri - ha annunciato - come già abbiamo fatto». Rispetto al primo sopralluogo fatto dal Nucleo operativo ecologico dei Cc, Pecoraro Scanio ha spiegato di non aver ancora avuto la relazione. «Appena l'avrò - ha annunciato - la manderò alla Magistratura, che farebbe bene a indagare approfonditamente su quei lavori». Lavori, ha affermato il ministro, che non sono ancora giunti a una fase ireversibile. «Solo la morte lo è», ha concluso.
Sonic from Padova November 23rd, 2006, 06:51 PM Mose, è già partita la «Fase 2» dei lavori
Il Comitatone ha approvato all’unanimità un documento che stabilisce i controlli e i finanziamenti per altre opere
Avanti tutta col Mose. Il Governo in Comitatone non ha neppure fatto la parte di cercare una mediazione col sindaco, Massimo Cacciari, e tre goal a uno ha battuto la linea contro la grande opera alle bocche di porto presentata dalla delegazione veneziana. Per la prima volta si è votato, e sull'ordine del giorno di Prodi (che ha tacitato i ministri dissidenti) si sono schierati il governatore veneto, Giancarlo Galan, e il sindaco di Jesolo, Francesco Calzavara. Cacciari ha ovviamente votato contro, i sindaci di Chioggia, Fortunato Guarnieri, e di Mira, Roberto Marcato, si sono astenuti.
Il documento di Cacciari, radicalmente alternativo, a quel punto è stato ovviamente gettato nel cestino, mentre assai miglior sorte ha avuto un suo secondo ordine del giorno, quello, per intenderci, che inaugura la "fase 2". Ovvero la fase dei lavori, con le garanzie richieste dal Comune. Questo, almeno, è stato approvato, e all'unanimità. Pillola indorata? Magra consolazione? «Macché - ha sostenuto Cacciari -: un fatto importante, buono, positivo, perché garantisce finanziamenti, obiettivi generali, modalità dei lavori, controlli».
Questo secondo documento è in 5 punti, e fa comunque tesoro sia della messe di valutazioni messe in campo dal Comune nell'ultimo anno e mezzo, sia dell'esperienza passata. Il primo punto, ad esempio, garantisce, tramite il rifinanziamento della legge speciale, la manutenzione straordinaria della città, il risanamento della laguna, il disinquinamento del bacino scolante. È vero che di promesse così son piene le fosse, ma Cacciari questa volta è ottimista. «A forza di gridare al lupo al lupo - ha infatti detto ieri - prima o dopo il lupo arriva».
Al secondo punto la delibera del Comitatone garantisce uno scrupoloso monitoraggio degli effetti dei lavori in corso, e affida tale compito al Ministero della Ricerca scientifica, con l'indicazione di valutare anche gli scenari di innalzamento del livello medio del mare e i suoi impatti sull'attività portuale. Un modo di tenersi aperta una porta, qualora si vedesse per tempo che l'effetto serra può mettere in crisi il Mose.
Al terzo punto uno schiaffetto anche al Consorzio Venezia Nuova, laddove il Comitatone ha deciso «di superare con ogni urgenza i pesanti ritardi che si stanno ragistrando in relazione all'aggiornamento del piano morfologico della laguna», chiaro riferimento alla bocciatura decretata un anno fa dall'Ufficio di Piano alle proposte del Consorzio. Al quarto punto, un auspicio di piena circolazione dei dati raccolti nelle attività di salvaguardia, proprio per garantire il monitoraggio dei lavori da parte dei Comuni interessati e della Regione; al quinto punto, infine, un passaggio per facilitare lo scavo dei canali portuali.
andrea_noale March 8th, 2007, 12:22 PM speriamo non vi siano ulteriori inghippi e questa formidabile opera giunga a coclusione!
lucaf1 June 18th, 2007, 07:28 PM Critiche al Mose, dubbi sul
ponte di Calatrava. È quanto
emerge dall'assemblea dell'rdine
degli degli ingegneri di Venezia.
Che invece dà semaforo
verde alla sublagunare e alla riqualificazione
di Porto Marghera.
«La macchina Mose presenta
numerose problematiche
sotto il punto di vista della manutenzione,
della sperimentabilità
e della reversibilità» sostiene
Franco Pianon, riconfermato
ieri alla presidenza del
Collegio degli ingegneri veneziani
per un altro triennio. Che
avrebbe preferito si partisse
con un cantiere alla volta. Un
intervento per scongiurare le
maree medio-alte è, secondo
Pianon, indispensabile. Ma «il
mezzo proposto, se non addirittura
irreversibile, è quantomeno
molto pesante».
PIANN pur considerando il
Mose «un'opera di alta ingegneria
indubbiamente affascinante
» si sofferma sugli oneri
per la sua manutenzione. E giudica
«orientativa» la spesa prevista
dai realizzatori delle dighe
mobili, che ammonta a circa
dieci milioni di euro all'anno.
«È una previsione che è
stata effettuata - chiosa Pianon
- su un'opera che manca di progetto
esecutivo». Ma i maggiori
dubbi riguardano l'esecuzione
contemporanea dei lavori alle
tre bocche di porto. «Una delle
ipotesi che il collegio degli ingegneri
aveva valutato era la
realizzazione del Mose inizialmente
a un'unica bocca di porto
- spiega Pianon - in modo da
poter sperimentare le soluzioni
proposte e correggere eventua-li errori nella realizzazione dei
lavori alle altre bocche di porto
». La bocca di porto ritenuta
più adatta per una prima realizzazione
delle opere è quella
di Malamocco. E Pianon cita
studi secondo i quali cantieri
sfasati non avrebbero comportato
una asimmetria delle correnti
lagunari, che si sarebbero
potute concentrare sulle altre
due aperture verso il mare, come
qualcuno aveva temuto.
«Una tale soluzione - aggiunge
Pianon - avrebbe meglio garantito
la sperimentabilità, come
prevede la legge». Sui ritardi
nella realizzazione del ponte di
Calatrava invece Pianon ritiene
che «a monte di ritardi di questo
genere spesso ci sono errori
nella scelta del tipo di appalto»
il mestre
paoloroma June 19th, 2007, 12:24 AM Ma guarda, anche la sera prima dell'inaugurazione, se bloccano il Mose fanno solo bene
E' la risposta, putroppo sbagliata, ad un problema reale e serio. Ma è pur sempre una risposta sbagliata
Nicux June 19th, 2007, 01:35 AM ^^
Migliori proposte accettansi. Intanto Venezia va sott'acqua.
Wilhem275 June 19th, 2007, 03:39 AM Ma guarda, anche la sera prima dell'inaugurazione, se bloccano il Mose fanno solo bene
E' la risposta, putroppo sbagliata, ad un problema reale e serio. Ma è pur sempre una risposta sbagliata
Vaglielo a spiegare poi alla Corte dei Conti... :D :D :D
TohrAlkimista June 19th, 2007, 08:50 AM Risposta sbagliata eh? ma perchè in Italia la gente si riempie di parole e non fa mai un cazzo? come Cacciari d'altronde, che organizza manifestazioni anti-MOSE, usando suo figlio, ma poi venendo ai fatti è riuscito a proporre una sola alternativa ASSURDA.
La situazione di Venezia è unica, il MOSE è unico, mi pare ovvio che si stia andando incontro a qualcosa di rischioso e del quale al momento non si ha certezza, ma qualcosa andava fatto e qualcosa si sta provando a fare.
Sarà il tempo a dire se ciò che è stato creato, sia realmente servito o meno. probabilmente son stati fatti degli errori, ma fermarsi ORA sarebbe inconcepibile.
Evasive June 19th, 2007, 11:51 AM ^^ sono d'accordo.
a parte che non ho mai sentito proposte alternative basate su fatti e studi concreti, io credo che, male che vada, il Mose farà il suo mestiere ma costerà più del previsto per la manutenzione...
chi è preoccupato per le ripercussioni sulla natura della laguna a mio avviso lo fa ingiustamente...sono vent'anni ceh monitorano le correnti e i riflussi d'acqua nella laguna e poi il Mose sarà sollevato pochi giorni all'anno per rimanere nella sua fossa per quasi tutto il tempo...
o chi lo critica tira fuori proposte serie oppure aspetta di vedere che non funziona (evento che potrebbe verificarsi oppure no) e solo a quel punto critica...
paoloroma June 19th, 2007, 12:45 PM E' una risposta sbagliata perchè è stata concepita in maniera miope, pensando alla laguna come un sistema schematizzato e senza tener conto della realtà
Esistono esempi di risposte diverse a problemi simili già realizzate e perfettamente funzionanti
Il problema del MOSE è l'idea - forse ipocritamente ambientalista, forse solo sciocca - di costruire un sistema completamente sottomarino, con una serie di requisiti per il proprio funzionamento molto rigidi.
Il fondo della laguna, invece, continuerà a fare ciò che vuole, non resterà perfettamente immobile così come immaginato dai progettisti solo per spirito di collaborazione. Così come tutta la meccanica, le cerniere, parti tutte destinate a restare per sempre sott'acqua, non staranno lì a chiedere cortesemente ai micro e macro organismi di andare a depositarsi altrove solo per amore verso Venezia.
Il che renderà la manutenzione (quando possibile) un incubo, ammesso che la manutenzione sia poi permanente e che non ci si accorga che qualcuna delle paratie non riesce più a salire solo dopo la prima marea che non si è riuscita a contenere
In altri paesi queste opere si fanno, ma al contrario. Sono fuori dall'acqua, e scendono in acqua quando serve. E' vero, così sono visibili (o sarebbe il caso di dire più visibili, non è che il Mose solo perchè sott'acqua sia trasparente) ma danno delle garanzie incredibilmente più affidabili nel tempo
paoloroma June 19th, 2007, 12:49 PM o chi lo critica tira fuori proposte serie oppure aspetta di vedere che non funziona (evento che potrebbe verificarsi oppure no) e solo a quel punto critica...
mi sembra che di critiche motivate e alternative che ne siano state a decine in questi anni
quello che è mancato, semmai, è una spiegazione e un'assicurazione circa il perchè il Mose dovrebbe certamente funzionare come si deve, non il contrario
cesco_82 June 19th, 2007, 01:51 PM però concorderai che ormai è iniziato e dnq bloccarlo ora è una cagata peggio della ipotizzata cagata di averlo fatto...
Evasive June 19th, 2007, 02:01 PM mi indicate per favore una diga marina amovibile che misuri circa un chilometro?
se corredate nome e foto con il tempo necessario ad aprirla e chiuderla sarebbe ottimo!
il mose starà adagiato sul fondo, non dico che sia il sistema migliore del mondo ed è già preventivato un forte lavoro di manutenzione, di ingrassaggio dei perni, di pulitura delle fosse, ecc...
ma ribadisco che un chilometro di diga mobile io non l'ho mai visto...
TohrAlkimista June 19th, 2007, 02:06 PM l'unico esempio che è stato fatto per valutare un intervento alternativo fattibile per Venezia è quello fatto per una città olandese, mi sembra Rotterdam, ma non ci giurerei.
invito tutti a cercare renderings sul sistema a cielo aperto che c'è lì, poi fatemi sapere se si può avere il coraggio di infierire così su Venezia.
Evasive June 19th, 2007, 02:19 PM ti riferisci a quella diga che si chiude a compasso?
non credo arrivi a duecento metri...
TohrAlkimista June 19th, 2007, 02:20 PM si esatto proprio quella! :crazy:
filo_2k June 19th, 2007, 03:15 PM . E' vero, così sono visibili (o sarebbe il caso di dire più visibili, non è che il Mose solo perchè sott'acqua sia trasparente) ma danno delle garanzie incredibilmente più affidabili nel tempo
se si fosse proposto un progetto del genere si sarebbe criticato l'impatto ambientale disastroso e cataclismico...
l'importante è criticare sempre e cmq:ohno:
bressa82 June 19th, 2007, 03:21 PM per i vari comitati, qualsiasi progetto a venezia non sarebbe andato bene
paoloroma June 19th, 2007, 06:27 PM se fosse vero che qualsiasi progetto non sarebbe andato bene, ragione di più per non scegliere il MOSE
il problema del MOSE è che dice di essere una cosa, e invece è un'altra. semplice.
e ad ogni modo sappiamo tutti che i lavori sono lungi dall'essere "ormai in fase così avanzata" che sarebbe una stronzata fermarsi. altra disinformazione.
infierire su Venezia come a Rotterdam sarebbe inaccettabile? perchè i cassoni in c.a. per il fondale cosa fanno a Venezia, le vogliono bene?
filo_2k June 19th, 2007, 07:03 PM ^^
ipotizziamo che il mose non sia una buona soluzione: lasciare affondare venezia è una buona soluzione secondo te? ne dubito, quindi quale pensi che sia una buona soluzione?
TohrAlkimista June 19th, 2007, 07:09 PM IL MosE è al 31%, mica pizza a fichi.
paoloroma June 19th, 2007, 07:22 PM Ma scherziamo? il MOSE è forse l'unica opera a fronte della quale tutti coloro che sono contrari propongono soluzioni alternative!
Boh io non capisco chi abbia fatto il lavaggio del cervello
Si dice sempre si al MOSE perchè l'alternativa è la distruzione di Venezia, in barba a chi spiega che le previsioni di innalzamento dell'Adriatico siano ormai superate (e il MOSE è un sistema rigido che non ammette "modifiche" future), in barba a chi propone soluzioni alternative e soprattutto fottendonese delle indicazioni della legge speciale (gradualità - sperimentalità - reversibilità)
E invece niente. Ma completiamolo pure, tanto che vuoi che sia qualche migliaio di tonnellate di pali in fondo alla laguna - si grida al disastro per la metropolitana lagunare ma per il MOSE improvvisamente va tutto bene
TohrAlkimista June 19th, 2007, 07:24 PM mi mostri un link con tutte ste centinaia di migliaia di strabordanti alternative(sensate) proposte dai massimi cervelli mondiali?
paoloroma June 19th, 2007, 07:30 PM perchè, non ti funziona google?
Evasive June 19th, 2007, 07:38 PM perchè, non ti funziona google?
google magari funziona, ma visto che sei qui a farci la predica (chi ha fatto il lavaggio del cervello) ponendoti nella posizione di quello che sa tutto ma soprattutto sa la cosa giusta, illuminaci...
visto che una delle bocche della laguna è di circa un chilometro, quale mirabolante alternativa al MOSE metteresti a chiuderla quando c'è alta marea senza influire con le correnti quando invece non c'è alta marea?
magari la soluzione è semplice, tu la conosci, e ci fai cambiare idea a tutti...
io aspetto eh?
paoloroma June 19th, 2007, 07:49 PM google magari funziona, ma visto che sei qui a farci la predica (chi ha fatto il lavaggio del cervello) ponendoti nella posizione di quello che sa tutto ma soprattutto sa la cosa giusta, illuminaci...
visto che una delle bocche della laguna è di circa un chilometro, quale mirabolante alternativa al MOSE metteresti a chiuderla quando c'è alta marea senza influire con le correnti quando invece non c'è alta marea?
magari la soluzione è semplice, tu la conosci, e ci fai cambiare idea a tutti...
io aspetto eh?
Aspetta quanto vuoi.
Il lavaggio del cervello lo fa chi sostiene un'opera ad oltranza - e ai problemi che porta sa solo rispondere "è l'unica soluzione".
Vorrei che prima si dimostrasse che E' una soluzione, e in questo caso mi dispiace ma sono IO che aspetto.
Pavlvs June 19th, 2007, 08:29 PM L'acqua a Venezia serve, è fondamentale che l'acqua scorra, altrimenti Venezia si infogna.
Una diga "normale" non si può fare.
Federicoft June 19th, 2007, 08:47 PM La società che ha realizzato la diga a compasso di Rotterdam si presentò alla gara per il Mose. Costava una frazione, era collaudata e la manutenzione era infinitamente meno onerosa - essendo tutta la meccanica fuori dall'acqua.
Ma visto non siamo nel Regno dei Paesi Bassi, ha vinto il Mose.
Evasive June 20th, 2007, 12:07 AM Aspetta quanto vuoi.
Il lavaggio del cervello lo fa chi sostiene un'opera ad oltranza - e ai problemi che porta sa solo rispondere "è l'unica soluzione".
Vorrei che prima si dimostrasse che E' una soluzione, e in questo caso mi dispiace ma sono IO che aspetto.
questo è il sito dove trovi alcune informazioni relative alla soluzione MOSE:
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=1437
dove è interessante leggere anche i vari link, tra cui Interventi in corso.
Come vedi si parla di soluzione.
I problemi sono ipotetici, nessuno ha la certezza di cosa succederà perchè per l'unicità del luogo e dell'intervento non ci sono precedenti, quindi c'è chi si attacca a questi ipotetici problemi per denigrare o criticare il progetto e c'è chi invece per ora decide di attendere per un giudizio.
Dimostrare che è una soluzione non lo può fare nessuno, ma allo stesso modo non è possibile nemmeno dimostrare che altre proposte siano LA soluzione.
Perciò anche tu aspetta finchè vuoi, o almeno finchè il MOSE non sarà costruito...
Mi piacerebbe però che tu postassi queste soluzioni alternative, perchè quelle che ho trovato tramite ricerche o sono già presenti nel progetto MOSE (rialzare le rive, pulire i canali...) oppure sono ridicole solo a leggerle...di sicuro sono io che non riesco a trovarle e ti sarei grato delle informazioni che saprai fornirmi.
paoloroma June 20th, 2007, 12:45 AM Conosco il progetto Evasive
Ho lavorato per Venezia Nuova, non parlo a vanvera
Non sta a me dimostrare soluzioni, ma ho avuto modo di farmi un'idea diretta dei nodi che il MOSE non ha risolto.
E questo non è accettabile, per questo come per qualunque progetto
Non è un progetto graduale, eppure non si sa ancora come funzionerà, e non è reversibile, eppure non sono esattamente gli ultimi coglioni in materia a far notare che il quadro di previsioni su cui il progetto si fonda non è più congruente con quelle dei principali organismi internazionali.
E' un progetto che ha delle possibilità di non raggiungere il suo scopo. Come tanti progetti. Qual'è la soglia accettabile di rischio? Secondo me qui è largamente superata.
Qui non si tratta di non voler proteggere Venezia dall'acqua alta. Qui si tratta di rischiare di fare un intervento irreversibile, che potrebbe alla fine non essere servito a niente
Di fronte ad un rischio del genere, CHIUNQUE avrebbe un atteggiamento di umiltà e diligenza volto a cercare di sciogliere tutti i nodi irrisolti
Questo con il MOSE non è mai accaduto. Le risposte sono sempre state le stesse, il progetto va benissimo così com'è, e non c'è nulla da cambiare.
Per un intervento di cui sono state realizzate fino ad ora solo opere complementari (perchè quello è il 31% in questione) mi sembra una forma di superbia e arroganza assolutamente inaccettabile
La diga di Londra sarà "solo" mezzo chilometro, quella di Rotterdam ancora più corta, le paratie a gravità non se le caga nessuno (e nessuno ha mai parlato di una diga "tradizionale", non prendiamoci in giro, non siamo così stupidi).
Ok, fanno tutte schifo. Se il MOSE non funzionerà, farà schifo anche quello. Ma fa GIA' schifo per quello che ha GIA' fatto in laguna, e qui non si tratta di mandare a fare in culo i verdi o Italia nostra, ma anche WWF e norme di tutela europee. Staremo a vedere.
Evasive June 20th, 2007, 12:58 PM ^^ quali sono questi nodi non risolti?
guarda che sono disposto in ogni momento a rivedere le mie posizioni, ma mi piace farlo con dei dati su cui basarmi...per ora gli unici dati sono quelli ufficiali del ministero per cui ovviamente va tutto bene.
se tu hai a disposizione informazioni su questi nodi non risolti, ebbene condividile.
il rischio è sempre eccessivo finchè non si hanno buoni dati su cui basare stime approfondite che abbassano la soglia...al momento questi dati rendono accettabile il rischio, se tu hai qualcosa di contrario io sarò lieto di leggere tutto e cambiare idea.
paoloroma June 20th, 2007, 10:51 PM ma davvero nessuno ha mai letto cose come queste:
http://mose-gravita.splinder.com/
o queste http://www.splinder.com/mediablog/vditella/media/8608333 ?
Nicux June 21st, 2007, 12:33 AM ^^
Mo ve là che serietà di sito... splinder....
paoloroma June 21st, 2007, 12:53 AM ^^
Ammazza, questa si che è una critica da lasciare senza parole.
Vado a nascondermi per la vergogna, ciao!
Evasive June 21st, 2007, 10:04 AM grazie paolo,
leggerò con attenzione il materiale, poi torno con eventuali spunti di discussione.
ciao!
Evasive June 21st, 2007, 06:05 PM il materiale indicato da PaoloRoma è interessante e a leggerlo con attenzione dei dubbi sulla bontà del MOSE mi sono venuti.
Il problema è che non ho mai trovato documenti pro-MOSE che affrontino in modo esauriente le critiche che questi documenti gli muovono contro.
Effettivamente, a uno che di ingegneria non ne capisce molto, viene da pensare che non tutto sia limpido, e non parlo delle acque della laguna...
gf9 July 21st, 2007, 08:05 PM Dal gazzettino di oggi:
Il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha portato alla riunione del Cipe di ieri mattina una dettagliata relazione mostrando tabelle e grafici a colori
Mose, il governo impegnato a trovare 550 milioni
La garanzia è di reperire i fondi per evitare la chiusura dei cantieri. La delibera sarà approvata nella seduta del 3 agosto
Le preoccupazioni erano fondate: i soldi per il Mose non ci sono, mancano 550milioni e i cantieri rischiano di bloccarsi già all'inizio del 2008. L'argomento non era all'ordine del giorno del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica riunitosi ieri mattina a Roma, ma il responsabile del dicastero alle Infrastrutture ha insistito perché se ne parlasse. Di più: stupendo tutti, compresi i colleghi di governo, il ministro Antonio Di Pietro si è presentato alla seduta del Cipe carico di tabelle e grafici a colori in formato Uni A3. Non era mai successo prima, per nessun altro argomento. Quindi, mostrate le tabelle e i grafici, Di Pietro ha tenuto una dettagliatissima relazione, spiegando che i finanziamenti devono saltar fuori. E su questo, secondo quanto riferito, tutti hanno annuito, compresi il premier Romano Prodi e il ministro all'Economia Tommaso Padoa Schioppa. Di Pietro, infatti, ha spiegato che è necessario trovare i finanziamenti per evitare la chiusura dei cantieri alle bocche di porto, ha ribadito che il Mose è un'opera strategica e, invano, ha chiesto che l'argomento venisse subito inserito all'ordine del giorno. Non è stato accontentato: se ne riparlerà alla prossima seduta del Cipe, già convocata per il 3 agosto. E in queste due settimane di attesa in qualche modo dovranno essere trovati i fondi, magari anche in due tranche ma in maniera tale comunque da assicurare la prosecuzione dei lavori almeno fino alla fine del 2008.
A sollevare la questione, la settimana scorsa, era stato il deputato veneziano di Forza Italia Cesare Campa che aveva presentato una interrogazione chiedendo se era vero che nelle pieghe della Finanziaria 2008 si erano "persi" 550 milioni per il Mose. Il viceministro alle Infrastrutture, Angelo Capodicasa, nel ribadire che il Mose è tra le opere prioritarie indicate nel Documento di programmazione economica e finanziaria, aveva ammesso che «l'assegnazione urgente della nuova "tranche" di finanziamento è da considerarsi un obiettivo strategico essenziale per la prosecuzione del Mose». «Capito? - aveva ironizzato Campa - Quei 550 milioni ora sono diventati un obiettivo da conseguire, non una realtà». E anche il Magistrato alle acque aveva scritto al ministro per ribadire l'importanza di quei finanziamenti, senza i quali i cantieri si bloccheranno già all'inizio del 2008.
gf9 July 21st, 2007, 08:06 PM "L'Europa ripete il suo No al Mose". Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi al Parlamento europeo, e Luana Zanella, assessore alla Cultura, commentano così la messa in mora che la Commissione europea ha inviato al governo italiano per non aver individuato misure idonee a prevenire l'inquinamento o il deterioramento degli habitat. «È un segnale per le autorità italiane affinché prendano sul serio la procedura d'infrazione in corso per il Mose - affermano Monica Frassoni e Luana Zanella -. La normativa europea parla chiaro: progetti dal pesante impatto ambientale su aree protette ai sensi delle direttive "habitat" e "uccelli" devono assolutamente essere accompagnati da una valutazione d'incidenza che preveda l'adozione di misure idonee per la protezione delle specie delle aree protette coinvolte. Si conferma in questo caso il carattere negativo di un progetto così fortemente impattante come quello delle paratie mobili».
Il Gazzettino
gf9 August 1st, 2007, 06:28 PM La Salvaguardia approva il progetto. Critiche degli ambientalisti
Mose: via libera all'isola di sassi e cemento
Lo hanno definito il cantiere più grande d'Europa e non c'è da temere smentite. Sulla spiaggia di Santa Maria del Mare sta crescendo una piattaforma di quindici ettari ricoperta di cemento sulla quale saranno costruiti i "cassoni" che saranno adagiati sul fondo delle bocche di porto e accoglieranno le paratoie mobili del sistema Mose. Un cantiere definito altamente impattante e contestato dalla Commissione europea, un cantiere che lo stesso Ministero dell'Ambiente aveva sollecitato a sospenderne la realizzazione, è stato ieri "sanato" dalla Commissione di salvaguardia. Tra virgolette perché dire "sanato" è improprio poiché le opere costruite nelle zone soggette a vincolo paesaggistico (e Pellestrina di vincoli ne ha tre sovrapposti) non possono essere sanate. Sulla carta, però, i cantieri si presumono provvisori e come tali destinati ad essere smantellati.
«Non ho mai visto una cosa simile - tuona Stefano Boato, rappresentante del Ministero dell'ambiente in commissione - soprattutto il fatto che la Soprintendenza abbia fatto finta di non vedere e di non sentire. Dopo sei mesi di tira e molla, la documentazione è stata portata in commissione martedì scorso e ora si è votato in fretta e furia».
Per la cronaca, a votare contro oltre a Boato sono stati Piergiorgio Fassini (rappresentante della minoranza in consiglio regionale) e Tullio Cambruzzi (rappresentante del Comune) mentre tra i favorevoli c'erano Magistrato alle Acque, Regione e Soprintendenza. Quest'ultima, che nel luglio 2006 aveva chiesto chiarimenti sui cantieri alle bocche di porto, a distanza di meno di un anno ha dato anch'essa parere favorevole. La soluzione raggiunta è che sia sufficiente la documentazione fotografica dei luoghi prima dell'avvio dei lavori in modo da garantire il ripristino successivo, oltre al monitoraggio continuo dei lavori. Per la Soprintendenza, insomma, è stata applicata la legge ad un caso concreto, quello di un manufatto provvisorio (nel senso che dovrebbe essere rimosso al termine dei lavori) di cui l'Avvocatura dello Stato aveva suggerito un passaggio in commissione per il parere paesaggistico pur non ritenendolo obbligatorio.
Cambruzzi ha poi quantificato il cantiere di Santa Maria del Mare, per spiegare come potrebbe non essere un'opera provvisoria: un milione di metri cubi di movimentazione materiali, 150mila di cemento armato per i cassoni, 10mila di calcestruzzi per la base dei cassoni, 400 metri per 385 di piattaforma più una pista d'alaggio di 200 metri per 150. I cassoni saranno lunghi 60 metri e alti 11, come una palazzina di tre piani. Il tutto per un carico sopra la spiaggia di circa 500mila tonnellate.
«La maggioranza si è aggrappata sul parere del 26 gennaio 2004 - ha commentato Fassini - che suggeriva di spostare il più possibile in area veneziana le attività socio-economiche. Ma è strumentale. Ci sono espressioni del consiglio comunale di Venezia e del consiglio provinciale contrarie all'insediamento dei cantieri nell'area, ma evidentemente la sovranità degli enti territoriali non viene presa in considerazione. Il Mose è stato approvato, d'accordo, ma cerchiamo di farlo secondo criteri di sostenibilità».
Il Gazzettino
gf9 August 2nd, 2007, 10:43 PM Il governo trova i soldi per il Mose
Non saranno i 550 milioni chiesti dal ministro Antonio Di Pietro per i lavori alle bocche di porto, ma anche i 243 che saranno proposti alla riunione di domani al Cipe contribuiranno a far tirare un sospiro di sollievo al Magistrato alle Acque e al suo braccio operativo, il Consorzio Venezia Nuova. A dire il vero, a questi 243 potrebbero aggiungersene altri cinquanta che il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ha scovato tra le pieghe di bilancio come "economie di mutuo". In ogni caso, anche questo piccolo successo di Di Pietro, che durante la riunione di luglio si era battuto per l'assegnazione di tutto il finanziamento, rischia di non risolvere molto in quanto non prolungherà l'autonomia finanziaria dei cantieri che di qualche mese.
«È un buon segnale - conferma il presidente del Magistrato alle Acque, Maria Giovanna Piva - ma ricordiamoci che rimane sempre la metà di quanto era stato richiesto. Pertanto, contiamo che questa sia solo una prima tranche e che ci arrivino successivamente anche gli altri soldi promessi. La condizione necessaria per mantenere i tempi previsti dal contratto per la consegna dell'opera, il 2012, è che i finanziamenti arrivino con una certa regolarità e che siano congrui. Altrimenti, saremo necessariamente costretti a rivedere anche le tempistiche».
A sollevare la questione ormai un mese fa era stato il deputato veneziano di Forza Italia Cesare Campa che aveva presentato una interrogazione chiedendo se era vero che dalla Finanziaria 2008 si erano "persi" 550 milioni per il Mose . Il viceministro alle Infrastrutture, Angelo Capodicasa, nel ribadire che il Mose è tra le opere prioritarie indicate nel Documento di programmazione economica e finanziaria, aveva ammesso che «l'assegnazione urgente della nuova "tranche" di finanziamento è da considerarsi un obiettivo strategico essenziale per la prosecuzione del Mose ».
Al di là della dichiarazione di intenti, è lo stesso Magistrato alle Acque ad essere preoccupato dei ritardi. In base ai calcoli fatti al palazzo dei X Savi (la sede dell'istituzione, ai piedi del ponte di Rialto) senza i 550 milioni i cantieri si bloccherebbero all'inizio del 2008. Con 250 si passerebbe la primavera e poi ci sarebbe ancora il buio.Intanto il Sisde lancia l'allarme terrorismo sulle grandi opere. Nell'ultima relazione del servizio segreto non si esclude che gli "anarco-insurrezionalisti" possano passare ad azioni di sabotaggio ai cantieri delle grandi opere dopo le proteste in piazza. "Estremisti di varia matrice - si legge nella relazione del Sisde - continuano a ricercare ogni spazio d'inserimento nelle mobilitazioni locali contro le grandi opere, dalla Tav al tunnel del Brennero, dai rigassificatori di Livorno al Mose di venezia per conferire dimensione nazionale e caratura antagonista alle proteste".
Da un punto di vista concreto, tuttavia, ai cantieri del Mose non risultano mai pervenute minacce o sentori di attentati.
«Le uniche minacce ricevute - conclude l'ingegner Piva - sono state quelle del comitato NoMose , per le quali avevamo attivato la vigilanza. Che dire? Speriamo che il Sisde si sbagli».
Il Gazzettino
Sampei August 3rd, 2007, 02:23 PM ^^
A conferma:
(ANSA) - ROMA, 3 AGO - Il Cipe ha approvato, oltre al finanziamento della quarta tranche del sistema Mose, il progetto definitivo per la statale SS1 Aurelia bis.
Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2007-08-03_103101745.html
lucaf1 September 11th, 2007, 09:34 PM http://img108.imageshack.us/img108/4417/moselg5.png
epolis mestre
Bruso October 21st, 2007, 07:34 PM Cercavo un topic sul progetto MOSE..
conosco il progetto solo nelle linee generali, qualcuno potrebbe riassumermi la situazione attuale, cosa è stato fatto, chi è favorevole e chi e contrario (e per quali motivi si è stati favorevoli o contrari)??
Sarà efficace?? difenderà adeguatamente la città a mio parere più bella del mondo? Sarà completato tutto entro il 2011?? (almeno credo che il completamento di tutto il sistema sia previsto per il 2011..)
lucaf1 December 6th, 2007, 01:31 PM Salta fuori un documento inedito, il Tar rinvia il Mose
È l’approvazione del progetto dei cantieri di Santa Maria del Mare. Il Comune: «Mai visto, vogliamo verificare»
Nulla di fatto al Tar per il discusso quanto enorme cantiere per la prefabbricazione dei cassoni in cemento sulla spiaggia di Santa Maria del Mare. Il Comune e le associazioni ambientaliste hanno infatti chiesto un rinvio per poter visionare documenti non conosciuti e depositare motivi aggiuntivi. In altre parole, era stato impugnato il parere della Commissione di salvaguardia del 31 luglio in cui si ribadiva la regolarità del cantiere e ieri è saltato fuori il documento con il quale il Comitato tecnico di magistratura licenziava il progetto. Un atto non conosciuto dal Comune, i cui legali, gli avvocati Federico Sorrentino, Nicolò Paoletti e Giulio Gidoni, hanno voluto prendersi il tempo di visionare per poi eventualmente replicare.
Ma come, si dirà, Ca' Farsetti non era a conoscenza del documento che dava il via libera al cantiere?
«Esatto - spiega il capo di gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro - le decisioni del Comitato tecnico di magistratura non prevedono pareri del Comune e, tra l'altro, c'è molta difficoltà a farci vedere i progetti neppure quando lo chiediamo esplicitamente. Un precedente, comunque, c'è stato anche durante un'audizione alla Camera, sempre in materia di Mose, quando il ministro Di Pietro tirò fuori il parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici di cui il Comune non era a conoscenza».
L'avvocato Alfredo Bianchini, che con altri tre colleghi cura gli interessi del Magistrato alle Acque e del Consorzio Venezia nuova in sede amministrativa, non si è opposto alla richiesta del Comune: «Eravamo pronti alla discussione - ha commentato poco prima di rientrare in aula, ma non c'è alcun problema. Ne riparleremo più avanti quando si discuteranno insieme sospensiva e merito».
L'udienza è stata aggiornata al 19 aprile, quando solamente la discussione nel merito avrà un senso. Il cantiere, un piazzale in cemento di 15 ettari su cui troveranno posto gru, autocarri, gigantesche betoniere, è già stato realizzato e difficilmente sarebbe comprensibile una sospensione dell'attività in questo senso. Come è noto, la Commissione di salvaguardia si pronunciò sul cantiere a lavori già avanzati, tanto che il Comune ha sostenuto che quel parere in realtà fosse una sanatoria illegittima e mascherata.
Giuridicamente la vicenda ruota sul fatto se il cantiere, sicuramente enorme, sia di per sé un'opera oppure no. Secondo i legali del Comune è un'opera e in quanto tale non ha l'autorizzazione paesaggistica, come prevedono la legge Galasso e il Codice dei Beni culturali. Secondo il Magistrato alle Acque e il Consorzio l'autorizzazione non era necessaria, trattandosi di opere "provvisorie e sul mare".
Quanto però queste siano provvisorie e quanto possibile sia il ripristino reale dell'ambiente, al momento non è dato sapere.Michele Fullin
gazzettino
maxmax December 6th, 2007, 01:38 PM E poi ci si chiede perchè non si fa nulla in Italia. Adesso si attaccano a non so che, dicendo che il cantiere stesso è un'opera.
Ma un bel vaffa day a questi no?
Paxromana December 10th, 2007, 10:08 AM Primo servizio TV sul Mose a cura di TV Capodistria e RAI International.
Godibilissimo, è il primo di tre lunghi servizi del magazine ECO.
Imperdibile anche il secondo e terzo servizio, risp. dedicati alla diffusione dell'italiano in Giappone ed al fenomeno del cartone italiano delle Winx.
Buon divertimento!!!
Cliccare su Tutt'oggi del 9-12.
http://www.rtvslo.si/capodistria/modload.php?&c_mod=avaarhiv&c_menu=tuttoggi_1&radio=false
lucaf1 December 29th, 2007, 12:18 PM La laguna stravolta
dai lavori del Mose
Viaggio in elicottero sui cantieri aperti. Ruspe e camion dov’erano le dune, in acqua palancole di ferro e muraglioni
[28 dicembre 2007]
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_nuovavenezia/2007/12/28/1198843958143_mose1.jpg
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la nuova
gf9 December 29th, 2007, 09:39 PM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_nuovavenezia/2007/12/28/1198843958740_mose5.jpg
Questa è la piattaforma provvisoria (:lol:) dove verranno costruiti i "cassoni" in cemento da mettere sul fondo delle bocche di porto (dovevano inizialmente essere costruiti a Cagliari).
Eleinad April 1st, 2008, 12:14 PM I sub biologi: 150 specie. L'idea: un parco marino
Mose, le scogliere come ai Caraibi
Venezia, in due anni la struttura in sassi e calcestruzzo è diventata una «calamita» per fauna e flora
VENEZIA — Un pezzo di Caraibi in alto Adriatico? Le scogliere artificiali già costruite per il Mose, il sistema progettato per difendere Venezia dall'acqua alta eccezionale, fonte di interminabili polemiche, sono a sorpresa diventate in poco più di due anni un meraviglioso mondo sommerso. Come le barriere coralline pullulano di vita, ospitano alghe rigogliose, spugne, stelle marine, meduse eleganti, anemoni di mare, pesci di ogni tipo. Mentre gru, idrovore, camion, navi d'appoggio, bulldozer proseguono nei lavori della grande opera, 150 specie diverse di esseri viventi si sono impossessate di una parte di essa già divenuta un paradiso per i pescatori sportivi e i subacquei.
Nulla a che vedere con il panorama monotono che si riscontra sui fondali sabbiosi, molli e piatti (tolte poche eccezioni) di un mare, qual è l'Adriatico lungo il litorale veneto, avaro di substrati rocciosi. «Queste scogliere sono state costruite per tutt'altri scopi, per smorzare le maree — spiega Andrea Rismondo, biologo marino che fa parte di un gruppo di ricerca diretto da Giovanni Cecconi del Consorzio Venezia Nuova e che comprende naturalisti ed ecologi del Dipartimento di scienze ambientali dell'Università di Venezia — ma queste strutture rigide realizzate a poche centinaia di metri dalla linea di costa, sono diventate un formidabile punto di concentrazione, come fossero una calamita, per la fauna, la flora e i pesci, che qui si insediano».
Il sistema Mose, i cui lavori sono in corso, consiste nella predisposizione, alle bocche di Lido, Malamocco e Chioggia, di schiere di paratoie mobili che verranno sollevate nel caso di alte maree superiori a un metro e 10 centimetri. Ma oltre a queste il Magistrato alle Acque ha messo a punto altri interventi strettamente integrati. Tra questi le lunghe scogliere, già costruite all'esterno delle bocche di Malamocco (1,3 km) e di Chioggia (650 metri) finalizzate ad aumentare gli attriti nei canali che collegano il mare alla laguna allo scopo di ridurre il livello delle maree. Ed è proprio sulla scogliera di Malamocco, costruita tra il 2003 e il 2005 su fondali profondi dai 4 ai 14 metri, sia con massi di roccia naturale di diversa pezzatura sia con elementi in calcestruzzo, che si è concentrata l'attenzione dei biologi marini. «Oltre a quelli comuni ci sono organismi di pregio — continua il biologo — avvantaggiati dal substrato duro e anche dalle temperature più elevate dell'acqua d'estate in questi ultimi anni. Per esempio grandi specie algali di tipo arborescente che sono molto belle da vedere ma che svolgono anche l'importante funzione di nursery ospitando uova di pesci, di molluschi e una miriade di altri organismi inseriti nella catena alimentare». Come l'alga bruna Cystoseira, alta fino a 1,5 metri, specie indicatrice di una qualità medio-alta dell'ambiente. O la presenza significativa, ai piedi della scogliera, della «pinna di mare», il più grande mollusco bivalve presente nel Mediterraneo lungo 30 cm, inserito nelle «liste rosse » degli organismi di pregio ambientale da salvaguardare. E nel tratto vicino a Pellestrina è giunto anche «il polmone di mare» la più grande medusa del Mediterraneo con un diametro di 60 centimetri.
I pesci sono di 50 specie (sia residenti che migratorie) appartenenti a ben 19 famiglie diverse, con il sarago sparaglione, il tordo rosso, la tanuta. La conclusione pare scontata: «Oltre che per la funzione di salvaguardia queste scogliere possono essere sfruttate in altro modo — commenta Rismondo — valorizzate per la pesca sportiva, ad esempio, per i subacquei, per il turismo». Insomma, vuoi vedere che dal Mose e dalle contestazioni nasce anche un parco marino ? Risposta del biologo: «E in prospettiva perché no? ».
Massimo Spampani
http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_01/venezia_mose_scogliere_come_ai_caraibi_27a29338-ffaf-11dc-be96-00144f486ba6.shtml
E per fortuna che il MOSE faceva male all'ecosistema...
SaVe April 1st, 2008, 12:15 PM edit
Mi hai preceduto di un minuto :D
Nirvene April 1st, 2008, 07:39 PM Dopotutto le scogliere artificiale hanno portato un beneficio di natura ambientale.
Bella l'idea di un possibile parco marino, sarebbe un elemento di attrazione turistica.
Donkeykong April 1st, 2008, 11:29 PM che palle lo volevo inserire io l'articolo! siete troppo veloci! aahahah
lucaf1 July 6th, 2008, 03:28 PM Ormai al punto di non ritorno i lavori: realizzato il 43 per cento del totale
Mose, avanti tutta. Ecco i primi cassoni
Visita a sorpresa al cantiere più grande e complesso del sistema di difesa dalle alte maree. L’aspetto del paesaggio nel giro di alcuni mesi è cambiato radicalmente. Ruspe, navi gru e piattaforme affollano l’orizzonte
di Alberto Vitucci
VENEZIA. A San Nicolò arrivano i cassoni in calcestruzzo, si scavano le trincee sott'acqua e si alzano i muri di sponda. Il Mose non si ferma, e alla bocca di porto di Lido spuntano i primi enormi parallelepipedi di cemento che serviranno come «base» alle paratoie. Cinque anni dopo il varo della «prima pietra», benedetta dal premier Berlusconi, le dighe procedono, anche se con qualche ritardo dovuto al rallentamento del flusso finanziario.
Tempi e soldi. «Finiremo nel 2015», dice la presidente del Magistrato all Acque Maria Giovanna Piva. Dei 4300 milioni di euro necessari ne sono stati stanziati circa la metà. I 400 destinati dal Cipe ancora non sono arrivati.
In laguna. Intanto il paesaggio lagunare è profondamente cambiato e l'intervento è ormai quasi arrivato al punto di non ritorno. Decine di gru, ruspe, enormi pontoni e draghe punteggiano lo skyline della bocca di porto che ha visto modificato il suo aspetto secolare.
Il muro. In questi giorni è stata rialzata anche la «muraglia», cioè il muro di sponda ai due lati della nuova isola artificiale del bacàn di Sant'Erasmo. Qui saranno collocate le due schiere di paratoie verso San Nicolò da una parte e Punta Sabbioni dall'altra. Lavori ciclopici, che non rallentano nemmeno nel periodo estivo. Nella tura di Punta Sabbioni, lo spiazzo ricavato dentro il nuovo porto rifugio, vengono costruiti gli enormi blocchi di cemento che serviranno come cassoni di spalla.
L'isola. Quasi ultimata anche l'isola artificiale da 13 ettari che dovrà ospitare le centrali e gli edifici di controllo. Dal bacàn il mare non si vede più, ma secondo il Consorzio sarà possibile recuperare quest'area dal punto di vista ambientale. Uno studio sugli «abbellimenti» dell'isola è infatti in corso da parte dei tecnici dell'Iuav. Prevede di «mitigare» la grande opera marittima in sassi e calcestruzzo, sorta come d'incanto dove un tempo c'erano spiaggette e acqua.
Sponde. «Recupero» promesso anche per le nuove superfici ricavate davanti alle dighe di Treporti e di San Nicolò. Anche qui le «spalle» in calcestruzzo fanno impressione. Dovranno tenere il peso delle venti paratoie in ferro, a loro volta alloggiate sul fondo e sostenute dai cassoni in cemento che si costruiranno a Santa Maria del Mare.
I lavori. «Siamo al 43 per cento dei lavori», dicono soddisfatti al Consorzio venezia Nuova, «ma dal punto di vista delle opere emerse quasi al 90 per cento». Le modifiche «visibili» infatti sono quasi stati ultimate. Finite le dighe foranee, quasi un chilometro di barriera a protezione delle conche a Malamocco, i «rinforzi» alle dighe di spalla, l'isola artificiale. Avviati anche gli scavi in mezzo alle tre bocche di porto. Migliaia di palancole e pali sono stati già infissi per consolidare quella che sarà tra breve la grande «trincea». Da qui saranno estratti 5 milioni di mc di fondali, sostituit con altrtettanti metri cubi di calcestruzzo.
Il cantiere. E la bocca di Lido è diventata un grande cantiere edile. Pescatori e frequentatori dela laguna segnalano la modifica già avvenuta del regime delle correnti. L'acqua ha aumentato la sua velocità in entrata e in uscita, anche grazie allo scavo dei canali esistenti e di nuovi canali come quello dietro all'isola artificiale.
La protesta. Gli ambientalisti hanno per ora riposto le armi, così come il Comune. «Attendiamo l'esito di studi che abbiamo commissionato», dicono a Ca' Farsetti. Certo è che dopo la grande battaglia sul rispetto dell'ambiente ormai i lavori procedono senza freni. Non c'è traccia nemmeno del Comitatone, che il neoministro dei Lavori pubblici Altero Matteoli aveva promesso di convocare in giugno. Sarebbe il primo del nuovo governo Berlusconi, che dovrebbe anche garantire agli enti locali finanziamenti da tempo bloccati. Anche con il governo Prodi infatti la gran parte delle risorse disponibili è stata dirottata alla grande opera, lasciando a secco il Comune e i lavori di manutenzione urbana. Vanno a rilento gli scavi dei rii e i restauri, e sono stati aboliti i contributi ai privati per mancanza di fondi.
Fondi. Anche il Mose batte cassa. Perché con questo ritmo i lavori sono in grande ritardo e non si concluderanno prima del 2015.
Inchieste. Intanto restano in sospeso le inchieste e i ricorsi contro la grande opera. Si attende da anni il pronunciamento dell'Ue, della Corte dei Conti, della Procura veneziana. E adesso del Tar del Veneto, che dovrà pronunciarsi sul ricorso del Comune sull'illegittimità dei cantieri per i cassoni del Mose a Santa Maria del Mare.
(02 luglio 2008)
la nuova
gf9 July 7th, 2008, 02:36 PM http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_nuovavenezia/2008/07/02/1214993560207_mose8.jpg
50 metri di lunghezza, almeno 15 d'altezza, gli enormi cassoni, che fungeranno da fondazioni di spalla, sono stati costruiti a Punta Sabbioni e ora verranno affondati
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_nuovavenezia/2008/07/02/1214997180361_mose6.jpg
Vecchio molo Sud di Punta Sabbioni
la nuova venezia http://nuovavenezia.repubblica.it/multimedia/home/2475887
amxtopgun January 3rd, 2009, 01:52 PM allora veneziani come procede? le bocche di porto sono terminate giusto? manca "solo" l'installazione dei cassoni :)
Tzaziky January 3rd, 2009, 03:29 PM penso che siano ancora a metà dell'opera..
amxtopgun January 3rd, 2009, 08:27 PM le bocche di porto dovrebbero essere terminate.. mi pare di aver capito che mancano i cassoni di cemento e i galleggianti.. magari questa seconda parte richiederà un sacco di tempo :D non so.. non dovrebbe terminare nel 2011 o giù di lì? nn ricordo..
Tzaziky January 3rd, 2009, 09:19 PM le bocche di porto dovrebbero essere terminate.. mi pare di aver capito che mancano i cassoni di cemento e i galleggianti.. magari questa seconda parte richiederà un sacco di tempo :D non so.. non dovrebbe terminare nel 2011 o giù di lì? nn ricordo..
Martedì 23 Dicembre 2008
Il Mose al 46%; i numeri del sistema dighe
I lavori del Mose, il sistema di dighe galleggianti per difendere Venezia dall'acqua alta, sono arrivati al 46% del totale. L'operativita' e' prevista per il 2014. L'ultima riunione del Cipe del 18 dicembre scorso, ha destinato al Mose 800 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 2.443 milioni gia' assegnati per un totale di finanziamenti sinora erogati pari a 3.243 milioni. Il costo complessivo dell' opera e' di 4.272 milioni di euro. Di seguito tutti i numeri del Mose: - 4 le dighe mobili in corso di realizzazione alle bocche di porto lagunari: 2 alla bocca di Lido; 1 a Malamocco e 1 a Chioggia; - 78 il numero complessivo di paratoie previste; - 1 la conca di navigazione per grandi navi alla bocca di Malamocco che consente l'operativita' del porto con le paratoie in funzione; - 3 le conche di navigazione (2 a Chioggia e 1 a Lido-Treporti) che consentono il transito di pescherecci e imbarcazioni da diporto con le paratoie in funzione; - 3 metri, la marea massima che le paratoie possono fronteggiare (a oggi la marea piu' alta e' stata di 1,94 m); - 60 centimetri in 100 anni, il rialzo del livello del mare che il Mose e 46 chilometri di litorale rinforzato da nuove spiagge fronteggiano; - 4.272 mln di euro il costo complessivo dell'opera - 2.443 mln di euro gli importi assegnati - 1.963 mln di euro gli importi impegnati (di cui 1.569 spesi) - 46% l'avanzamento dei lavori - 15 km il fronte di cantieri a terra e a mare - 9.000 i metri di scogliera gia' realizzati sui 9850 necessari al completamento delle opere a vista, quali i porti rifugio, il rinforzo dei moli, le dighe foranee; - 4.100 i metri di parete verticale gia' realizzati sui 4.590 necessari al completamento delle opere a vista quali le conche di navigazione e le ''spalle'' della schiera delle paratoie; - 398.700 i metri quadrati di protezione del fondale, opera subacquea, sui 597.000 necessari al completamento.
eh ce ne vuole ancora...
lucaf1 February 10th, 2009, 09:11 PM GAZZETTINO
Mose, il Comune potrebbe rinunciare ai ricorsi
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Martedì 10 Febbraio 2009,
(m.f.) Il Comune potrebbe rinunciare ai ricorsi pendenti in Consiglio di Stato, lanciando un segnale di distensione al Governo e alla Regione e probabilmente contando in un sostanzioso risparmio delle spese legali. In caso di rinuncia al contenzioso, è probabile che le parti si accordino per la compensazione delle spese legali, evitando di spendere ulteriori denari soprattutto in un momento come questo di "magra" per i conti pubblici.
Di fronte al Consiglio di Stato è la sentenza del Tar dell’ottobre 2008 che aveva respinto i ricorsi del Comune sull’enorme cantiere per la prefabbricazione dei cassoni a Santa Maria del Mare, esteso 15 ettari, e il progetto del contiguo villaggio per gli operai. I giudici amministrativi veneziani avevano ritenuto il ricorso contro la spianata tardivo, mentre per il villaggio il ricorso era stato dichiarato irricevibile.
A fine 2004, invece, il Consiglio di Stato respinse i ricorsi del Comune e degli ambientalisti sulla questione della mancanza della Valutazione di impatto ambientale per le opere alle bocche di porto.
Da allora il clima è giocoforza cambiato e la discriminante è stata l’acqua alta eccezionale del primo dicembre 2008, che ha messo in ginocchio la città a pochi giorni dalla riunione del Comitatone che avrebbe dovuto ripartire i fondi di Legge speciale tra Mose e (non accadeva da anni) al Comune. Il sindaco e la sua giunta avevano rinunciato all’ostruzionismo ad oltranza, pur mantenendo la propria opinione sull’opera e i modo con cui si è arrivati alla realizzazione. Quest’atto è stato determinante ai fini della distensione con il Governo, che ha risposto con un rifinanziamento della Legge speciale inferiore alle aspettative, ma comunque cospicuo che consentirà al Comune di erogare al più presto fondi per il restauro di immobili privati e per continuare le opere di manutenzione pubblica.
lucaf1 April 14th, 2009, 04:17 PM UE: RONCHI, ARCHIVIATA PROCEDURA INFRAZIONE SU MOSE VENEZIA
(ASCA) - Roma, 14 apr - Oggi la Commissione Ue ha formalmente archiviato la procedura d'infrazione sul Mose di Venezia, il sistema di dighe mobili per proteggere la citta dall'acqua alta. Lo annuncia in una nota il ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi. La procedura contro l'Italia era stata aperta per l'impatto sulla direttiva Habitat dei lavori del Mose.
''E' un giorno importante per Venezia e per l'Italia.
Finalmente - dichiara Ronchi - si potra' lavorare fattivamente e senza preoccupazioni per salvare una delle citta' piu' belle del mondo e tutelare un grande patrimonio dell'umanita'. Desidero ringraziare il Dipartimento per le Politiche Comunitarie che e' stato il principale artefice di questo successo, contribuendo in modo determinante a trovare un punto di equilibrio tra la costruzione dell'opera e la tutela dell'ambiente''.
La decisione di Bruxelles e' di particolare importanza anche perche' permette di sbloccare il finanziamento di oltre un miliardo e mezzo di euro che la Banca europea per gli investimenti ha assegnato al progetto Mose e che non poteva essere erogato fino a che non fosse stato chiuso formalmente il dossier della Commissione.
red-lsa/cam/bra
(Asca)
amxtopgun April 25th, 2009, 01:41 AM oggi al Tg hanno detto che siamo al 48% dell'opera e oltre il 90% delle strutture sopra l'acqua :)
sbloccati i denari.. i lavori proseguono!
:dance:
:banana::cheer::pepper::cheer::banana::pepper::pepper::banana::cheer::banana:
Shezan April 25th, 2009, 02:58 AM aggiornate il Pentateuco:
dopo il mar Rosso, Mose dividerà anche le putride acque della Laguna di Venezia
:banana:
Tzaziky April 27th, 2009, 03:48 PM aggiornate il Pentateuco:
dopo il mar Rosso, Mose dividerà anche le putride acque della Laguna di Venezia
:banana:
non sono affatto putride
..si vede che non ti sei mai fatto un giro da quelle parti..nè hai mangiato le prelibatezze del pesce che vive in laguna..
gf9 May 13th, 2009, 02:48 PM http://img10.imageshack.us/img10/6665/72090638.jpg
Epolis
gf9 May 13th, 2009, 02:49 PM http://img10.imageshack.us/img10/8350/25761387.jpg
http://img10.imageshack.us/img10/4311/54829405.jpg
Epolis
Paxromana July 23rd, 2009, 11:07 AM S24ore.com
Venezia riemerge con le cerniere
di Claudio Pasqualetto
23 Luglio 2009
La notizia è piccola piccola: sono state presentate le cerniere su cui si snoderà il movimento delle paratoie che, secondo il progetto Mose iniziato nel 2003, sono destinate a proteggere la città lagunare dalla marea. Se la notizia è piccola, il risultato è decisivo: da oggi quel progetto cui si sta lavorando tra mille polemiche da oltre quarant'anni, potrà navigare meglio e più speditamente. Di più. Patrizio Cuccioletta, presidente del magistrato alle acque, il braccio operativo dello stato a Venezia e come tale referente del Mose, promette che si risparmierà anche «qualche giorno» su quel termine del 2014 entro il quale Venezia garantirà piedi asciutti ai turisti e ai cittadini case, negozi e magazzini non più inondati.
La Venezia delle mille contraddizioni comincia a prendersi una prima rivincita con Stephen Fay e Philip Knightley, i due giornalisti del Sunday Times che concludevano un libro inchiesta pubblicato nel 1977 affermando che i loro nipoti non avrebbero visto la Venezia che loro avevano conosciuto. Una rivincita che conferma quanto la città abbia saputo accogliere l'indicazione profetica di Vittorio Cini pronunciata subito dopo la devastante marea del 1966, quella che mise a nudo tutta la fragilità di questa città. «Salviamo Venezia con la collaborazione di tutti - disse Cini - ma salviamola noi, tocca ai veneziani farlo con il concorso di tutti gli italiani».
I veneziani non hanno imposto quella accelerazione che il mondo intero sembrava chiedere sulla spinta emozionale del disastro. Delusero anche gli intellettuali che avevano avuto più a cuore il problema della città. Indro Montanelli, dopo tante battaglie, annunciò di volersene lavare la mani, sostenendo che forse era meglio porre la città sotto la protezione del'Onu. Paolo Costa, il sindaco della grande svolta sul Mose, e oggi presidente dell'Autorità portuale, giustifica quegli eccessi di prudenza, il dibattito ampio, le tante reticenze ed anche le critiche costruttive: «Sono serviti a dare quelle certezze sulle quali oggi Venezia ricomincia a muoversi».
Costa ha fatto parte del collegio dei cinque saggi internazionali chiamati a dare una valutazione scientifica sul progetto Mose, poi per due anni, come ministro per le infrastrutture, ha seguito i lavori del Comitato interministeriale per Venezia, infine come sindaco ha trasformato quello che era un sostanziale «no» della città a un sì subordinato ad undici condizioni. Quella fondamentale era che il progetto garantisse alla città tutta la sua vitalità economica, anzi le permettesse di tornare ad esprimere a pieno un potenziale storicamente straordinario. «Così è stato - commenta Costa - e oggi, per un destino imprevedibile allora, mi trovo a guidare un porto che grazie a quelle scelte ha un futuro sicuro, può progettare, programmare, stringere accordi».
Riecco la Venezia delle contraddizioni. Quella che teme di venire stritolata dal turismo, di diventare una sorta di Disneyland storico-culturale da chiudere la sera e riaprire al mattino, ma che al tempo stesso non si preoccupava della sua "azienda" più importante, il porto. E se da un lato il Mose garantisce a questo la piena funzionalità, grazie anche alle conche già ben visibili alle bocche che separano la laguna dal mare, dall'altro restituisce a un'economia attiva anche l'Arsenale, fabbrica straordinaria che arrivò ad impressionare Dante («Quale nell'arzanà de' viniziani bolle l'inverno la tenace pece a rimpalmare i legni lor non sani che navicar non ponno», Inferno XXI canto), ma troppo a lungo sminuito a reperto di archeologia industriale. Qui ci sarà l'officina di sperimentazioni e manutenzione della paratoie e dei loro movimenti elettromeccanici, qui sono stati costruiti i quattro grandi piloni ai quali è agganciato il rigassificatore collocato in mare davanti a Porto Tolle. E all'Arsenale, dove si è insediata da qualche anno Thetis, società leader nello sviluppo di tecnologie ambientali, arriverà anche il Consorzio Venezia Nuova, il concessionario che ha ideato, progettato e sta ora costruendo il Mose.
Segnali importanti per la Venezia che non accetta un dorato declino, che non vuole che l'Economist torni a scrivere, come quarant'anni fa, che «la trascuratezza è andata incontro a una triste retribuzione». E se Massimo Cacciari, sindaco simbolo della città, non ha mai nascosto il suo scetticismo, dopo aver accettato il progetto adesso lavora per porre le basi della nuova città. Sul fronte internazionale i consensi sono ben più convinti: dai professori del Mit (ormai di casa nei cantieri) a Kathleen Kennedy, figlia di Bob e consulente per l'ambiente del presidente Obama. Kathleen, a Venezia nei giorni scorsi, si è detta sicura che la città vincerà la sua sfida con il mare.
Certo, servirebbe una città più reattiva, più consapevole dell'occasione straordinaria che ha davanti, più capace di cogliere i segnali di cambiamento e di attrezzarsi nella maniera più opportuna per un 2014 che resterà nella sua storia. Ma la "discesa" del Mose è appena cominciata grazie a quella cerniera. Un sistema meccanico dietro alla quale ci sono mille storie ma soprattutto c'è l'orgoglio dell'impresa e della tecnologia italiana, o per meglio dire veneta. Bisognerebbe cominciare dal Consorzio Venezia Nuova che ha resistito spesso in silenzio a mille attacchi in tutti questi anni e dargli atto di avere mantenuto diritta la barra sul suo progetto resistendo al fiorire delle idee più fantasiose e bizzarre.
gf9 July 23rd, 2009, 11:13 AM Ecco una foto:
http://img198.imageshack.us/img198/2459/455j.jpg
http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=&CodSigla=VE&NumPagina=1
amxtopgun July 23rd, 2009, 01:55 PM ma le cerniere sono quei mostri lì???? :uh:
ups.. io avevo capito che erano sul mezzo metro ehehehehe :D:D:D
Manua July 23rd, 2009, 02:34 PM L'articolo del S24ore andrebbe usato per accendere un falò in spiaggia...
Un'articolo un pò più equilibrato nei toni lo si può recuperare dalla Nuova Venezia di oggi.
Mr_Beat July 23rd, 2009, 03:31 PM Bene, finalmente un'opera fondamentale che sarà ultimata e funzionante.
Cosa avrebbe dovuto comportare la realizzazione del Mose? La perdita dell'habitat di riproduzione del'acciuga di Murano? :lol:
Gli ambientalisti sono il veleno paralizzante di questo Paese :ohno:
Manua July 23rd, 2009, 04:53 PM Beh oddio, tanto fondamentale non direi...io sono di Venezia, abito al piano terra ed ho un negozio; non ho mai avuto l'acqua in casa ed in negozio mi è entrata solo una volta a dicembre del 2008; e non è che ogni volta che c'è acqua alta (che cmq avverrà un 3-4 volte all'anno) la città si paralizza, le parti che "allagata" non sono molte e cmq con un paio di stivali fino al ginocchio vai ovunque. Poi ci sono anche la maree eccezzionali ma sono rare, tipo una volta all'anno.
E con la scusa dei soldi dati al Mose i finanziamenti per il restauro del patrimonio artistico, riordino dei sottoservizi e innalzamento della pavimentazione (che vi ricordo in teoria farebbe parte del "progetto MOSE") sono rimasti a secco, e non è che con il MOSE tutto questo si sistema da solo.
Riguardo il suo effetto sull'ecosistema lagunare, non sono molto ferrato in materia, però la laguna di Venezia è una della zone umide più importanti ed vi insistono numerose oasi, talune irrimediabilmente compromesse a causa della presenza dei cantieri.
Quindi concludendo ritengo il MOSE un giocattolone mangiasoldi (pensate a tutta la manutenzione di cui avrà bisogno) che spero almeno non faccia più danni di quelli (presunti) che dovrebbe evitare; senza contare che spendere tutti questi soldi per un'opera che verrà usato 3-4 volte all'anno mi sembra un insulto.
Ritengo quindi che quando si parla di quest'opera bisognerebbe farlo senza trionfalismi ma anzi con un pò di vergogna.
Trasea July 24th, 2009, 07:07 PM Bene, finalmente un'opera fondamentale che sarà ultimata e funzionante.
Cosa avrebbe dovuto comportare la realizzazione del Mose? La perdita dell'habitat di riproduzione del'acciuga di Murano? :lol:
Gli ambientalisti sono il veleno paralizzante di questo Paese :ohno:
gli ambientalisti saranno pure dei pirla, ma gli effetti del mose sono devastanti...
la deviazione delle correnti della laguna sta producendo degli disastri irrimediabili...
la spiaggia di sottomarina si sta accorciando in maniera pazzesca a causa della diga trasversale sulla bocca di porto che ha modificato il movimento dell'acqua tra il brenta e la laguna...
e che cavolo serve bloccare 4 accidenti di acque alte l'anno quando non si investe nulla nella ristrutturazione della città???
e i costi quadruplicati in dieci anni??
svegliaaaa!!! non è che tutto quello che è di cemento armato è bello!! così si fa il gioco degli ambientalisti!
Annibale July 24th, 2009, 09:23 PM Sottomarina, quando xeri un puteo g'andavi sempre...:cry:
Sorry for my Ventian...
Manua July 25th, 2009, 01:44 PM gli ambientalisti saranno pure dei pirla, ma gli effetti del mose sono devastanti...
la deviazione delle correnti della laguna sta producendo degli disastri irrimediabili...
la spiaggia di sottomarina si sta accorciando in maniera pazzesca a causa della diga trasversale sulla bocca di porto che ha modificato il movimento dell'acqua tra il brenta e la laguna...
e che cavolo serve bloccare 4 accidenti di acque alte l'anno quando non si investe nulla nella ristrutturazione della città???
e i costi quadruplicati in dieci anni??
svegliaaaa!!! non è che tutto quello che è di cemento armato è bello!! così si fa il gioco degli ambientalisti!
Giusto, son d'accordo, hai espresso in modo più sintetico quello che cercavo di dire io :)
gf9 September 18th, 2009, 04:04 PM Mose, i lavori sono al 60 per cento
Il ministro Matteoli visita i cantieri. E Cacciari torna a chiedere i contributi arretrati
Il giro di boa è stato già completato. Il 60 per cento dei lavori sono già stati eseguiti. Il Mose, anche se bisognerà aspettare il 2014 per vederlo all’opera, è già a buon punto. Lo ha assicurato ieri mattina Patrizio Cuccioletta, presidente del Magistrato alle Acque che, ieri mattina nella sede della società Thetis all’Arsenale, ha illustrato al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli (nella foto), i progressi della grande opera di ingegneria idraulica che servirà a ridurre il fenomeno dell’acqua alta a Venezia, finanziata dallo Stato con 4 miliardi e 678 milioni di euro. Poco prima il ministro accompagnato sempre da Cuccioletta e dal presidente della Regione, Giancarlo Galan, aveva sorvolato in elicottero le zone dei cantieri alle bocche di porto e anche le aree delle barene e delle velme "ricostruite" dall’intervento del Magistrato alle acque per la riqualificazione dell’habitat lagunare.
Ed è toccato proprio a Cuccioletta partendo dallo storico filmato del Tg1 del 4 novembre 1966 con le immagini in bianco e nero della catastrofica «acqua granda», ripercorrere complessivamente l’intervento del Magistrato alle Acque e del Consorzio Venezia Nuova, concessionario del lavori. Un’operazione complessa e complicata, in alcuni casi anche fonte di critiche da parte dei movimenti ambientalisti e di tutela dell’ecosistema lagunare, ma che in ogni qual modo ha permesso di salvaguardare la laguna nel suo complesso. Così, Cuccioletta ha sviscerato gli interventi di difesa alle bocche di porto, la protezione di barene e velme per 1500 ettari di aree ricostruite con adeguate misure di contenimento e tutela fino alla sistemazione di 120 chilometri di rive e di coste (46 km) oltre alla salvaguardia di 12 isole minori. «Oltre a questo - ha detto Cuccioletta illustrando il percorso tecnico delle future paratoie e della funzionalità futura del Mose - va ricordata l’opera di disinquinamento attuale nell’area e nei canali industriali di Marghera».
Nella sua spiegazione, Cuccioletta ha indicato uno ad uno anche gli interventi da effettuare e che verranno effettuati alle bocche di porto anche per la tutela della navigazione. Infine l’ultimo richiamo ha riguardato il futuro dell’Arsenale Nord dove avranno sede la stazione di controllo del Mose che si appoggerà alla presenza in loco di strutture come il Centro Maree, il Cnr e i centri ricerca universitari. Dal canto suo, proprio davanti al ministro Matteoli che si è compiaciuto per il lavoro eseguito finora («Un’opera di grande ingegneria idraulica che il mondo ci invidia" - ha detto), è toccato al sindaco Massimo Cacciari rilanciare la battaglia per i fondi della Legge Speciale (60 milioni di euro ndr) annunciati, ma non ancora stanziati dal governo. «Questa città non è fatta di solo Mose - ha detto il sindaco - Occorre garantire la manutenzione urbana della città perchè non siamo più in grado di sostenere ulteriori sforzi se non giungeranno nuove risorse dallo Stato così come è stato annunciato. Qui vi è la necessità di finanziamenti continui per la tutela della città. Un altro punto che va risolto è l’abbattimento degli oneri per le bonifiche nell’area industriale di Marghera, che ora come ora impediscono il rilancio della zona».
E se il neoassessore provinciale alle Politiche ambientali Paolo Dalla Vecchia ha ribadito l’importanza del Mose e delle opere di tutela del territorio anche dopo l’emergenza dovuta alle recenti piogge, il presidente della Regione, Giancarlo Galan ha ribadito la necessità di una nuova Legge speciale per Venezia che dia nuovi orizzonti per il rilancio della città e del suo entroterra, dove ha tuonato, "è stupefacente che nel 2009 ci siano ancora depositi di petrolio sulla fascia più esterna della gronda lagunare».
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=806152&Data=20090918&CodSigla=VE
palazzomen_italico September 19th, 2009, 05:08 PM finalmente si comincia a concretizzare un opera fondamentale per venezia.non riuscivo propio a capire le proteste ambientaliste,chè c'è di male dico io a salvaguardare una citta unica come venezia?perchè opporsi a un progetto cosi ambizioso con chimere stronze..?
Trasea September 19th, 2009, 06:28 PM finalmente si comincia a concretizzare un opera fondamentale per venezia.non riuscivo propio a capire le proteste ambientaliste,chè c'è di male dico io a salvaguardare una citta unica come venezia?perchè opporsi a un progetto cosi ambizioso con chimere stronze..?
la chimera stronza mi sa che ce l'ha qualcun altro.
ma guarda se uno che sa si e no che a venezia ci sono le gondole mi deve venire a insegnare che cosa è meglio costruire o meno a casa mia.
palazzomen_italico September 19th, 2009, 07:10 PM la chimera stronza mi sa che ce l'ha qualcun altro.
ma guarda se uno che sa si e no che a venezia ci sono le gondole mi deve venire a insegnare che cosa è meglio costruire o meno a casa mia.
beh non ti do torto sicuramente ho esagerato...e ti chiedo scusa,ma comunque volevo solo dire chè un bene come venezia deve essere per forza salvaguardato.altrimenti la perderemo per sempre,questo credo sia ben più importante dei tanti allarmi ambientalisti.
Annibale September 19th, 2009, 08:42 PM Se cercate "chimere stronze" su google, l'unico risultato è questo thread:nuts:
Trasea September 19th, 2009, 10:14 PM beh non ti do torto sicuramente ho esagerato...e ti chiedo scusa,ma comunque volevo solo dire chè un bene come venezia deve essere per forza salvaguardato.altrimenti la perderemo per sempre,questo credo sia ben più importante dei tanti allarmi ambientalisti.
no problem :).
guarda, non sono certo contro le opere necessarie, inter primis, per quello che riguarda il veneto, la romea commerciale...
figurati che il mio comune figura tra i siti possibili per la costruzione delle centrali nucleari e la cosa non mi vede contrario a priori...
ma il mose è un'altra storia... l'impatto ambientale è pesantissimo...
e solo una piccolissima osservazione... a cosa serve il mose se scatta solo per le acque alte superiori ati 120 s.m.m.??
ed il 90% delle acque alte di livello inferiore??
palazzomen_italico September 19th, 2009, 10:42 PM beh guarda come ai detto in precedenza io non sono del luogo,e quindi non vorrei addentrarmi in considerazioni cosi specifiche che solo un residente potrebbe sapere. posso solo dirti da profano che il livello del mare è in continuo aumento e questo è preoccupante per una citta come venezia con il suo delicato equilibrio marino.bisogna quindi secondo me intervenire al più presto il clima cambia in fretta e anche se il mose è impattante come giustamente dici e l'unico che nel futuro potra salvare venezia.
Eddard Stark September 20th, 2009, 11:57 AM no problem :).
guarda, non sono certo contro le opere necessarie, inter primis, per quello che riguarda il veneto, la romea commerciale...
figurati che il mio comune figura tra i siti possibili per la costruzione delle centrali nucleari e la cosa non mi vede contrario a priori...
ma il mose è un'altra storia... l'impatto ambientale è pesantissimo...
e solo una piccolissima osservazione... a cosa serve il mose se scatta solo per le acque alte superiori ati 120 s.m.m.??
ed il 90% delle acque alte di livello inferiore??
ammazza sei di venezia e non sai queste cose?
scatta sopra i 110 cm. Sotto i 110 stanno rialzando tutte le fondamenta possibili e immaginabili (S.Marco inclusa) per far resistere alla città, e comunque larghissime parti della città già oggi non vengono allagate con maree sotto i 110
Il MOSE serve non a eliminare i piccoli fastidi di una città nata e cresciuta sull'acqua, ma ad evitare i disastri che ne minaccerebbero la sopravvivenza. 1966 docet. Penso che una nuova alluvione disastrosa lascerebbe notevoli macerie, speriamo solo non avvenga prima del 2014
TRINACRIA FELIX September 20th, 2009, 06:24 PM ammazza sei di venezia e non sai queste cose?
scatta sopra i 110 cm. Sotto i 110 stanno rialzando tutte le fondamenta possibili e immaginabili (S.Marco inclusa) per far resistere alla città, e comunque larghissime parti della città già oggi non vengono allagate con maree sotto i 110
Il MOSE serve non a eliminare i piccoli fastidi di una città nata e cresciuta sull'acqua, ma ad evitare i disastri che ne minaccerebbero la sopravvivenza. 1966 docet. Penso che una nuova alluvione disastrosa lascerebbe notevoli macerie, speriamo solo non avvenga prima del 2014
Non si eliminano solo i piccoli fastidi causati ad una città che usa le passerelle per muoversi, ma un nemico molto più insidioso e subdolo, un cancro che rode dall'interno tutti i materiali che compongono la bellissima Venezia, il sale!
Per non annoiarvi non sto quì a spiegarvi quanta distruzione crea il sale che penetra nei materiali.
Oltre, ovviamente, il danno per i commercianti.
Niceforo September 20th, 2009, 07:48 PM Non si eliminano solo i piccoli fastidi causati ad una città che usa le passerelle per muoversi, ma un nemico molto più insidioso e subdolo, un cancro che rode dall'interno tutti i materiali che compongono la bellissima Venezia, il sale!
Per non annoiarvi non sto quì a spiegarvi quanta distruzione crea il sale che penetra nei materiali.
Oltre, ovviamente, il danno per i commercianti.
WOW! Quindi il Mose sarà un enorme dissalatore che trasformerà la laguna in uno specchio d'acqua dolce!:lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol:
amxtopgun September 20th, 2009, 09:19 PM :ohno: che perla di saggezza....
no.. eviterà che le infrastrutture sopra l'acqua finiscano sotto con tutti i danni che ne consegue... la laguna rimarrà immutata perchè non saranno certamente quelle 4 volte che verrà chiusa a cambiarne gli equilibri..
huge September 20th, 2009, 10:35 PM la laguna rimarrà immutata
Questo è evidentemente falso e l'ha detto anche Trasea prima.
La laguna è un ambiente marino molto particolare e delicato, che vive di precisi equilibri e in cui le correnti giocano un ruolo essenziale. Non è l'oceano, profondo chilometri, dove l'installazione di un'enorme struttura subacquea sarebbe del tutto irrilevante. Le enormi strutture del Mose hanno già alterato l'equilibrio, deviando o interrompendo correnti. Una spiaggia che scompare come la vogliamo chiamare se non danno ambientale?
Detto ciò, bisogna poi valutare quanto gravi possano essere i cambiamenti in laguna rispetto ai possibili vantaggi che il Mose porterà, sopratutto alla luce del fatto che l'acqua alta a Venezia continuerà a esserci visto che verrà attivato solo nell'occasioni eccezionali.
filo_2k September 20th, 2009, 11:12 PM La laguna è un ambiente marino molto particolare e delicato,
ambiente cmq creato dall'uomo, che nel corso dei secoli ha creato barriere e deviato fiumi....
dato che è stato l'uomo a creare l'equilibrio di oggi, non vedo cosa ci sia di "cattivo" nel fatto che l'uomo decida di modificare questo equilibrio...
huge September 20th, 2009, 11:18 PM ambiente creato dall'uomo, che nel corso dei secoli ha creato barriere e deviato fiumi....
Ma adesso con un ecosistema preciso.
Io non sono né contro né pro Mose, non avendo al momento le conoscenze adeguate dei problemi in gioco per dare un giudizio netto.
Quel che dico è che è falso affermare che il Mose non modificherà la laguna, indipendentemente dal fatto che i cambiamenti siano positivi o negativi.
filo_2k September 20th, 2009, 11:29 PM Ma adesso con un ecosistema preciso.
Quel che dico è che è falso affermare che il Mose non modificherà la laguna, indipendentemente dal fatto che i cambiamenti siano positivi o negativi.
siamo d'accordo
quello che volevo dire era solamente che la modifica dell'ecosistema non è un danno alla natura, dato che di naturale non c'è nulla, ma solo una sua ulteriore modifica: ora c'è un determinato ecosistema, 1000 anni fa ce n'era un altro, dopo il mose ce ne sarà un altro ancora
è da quando venezia è nata che l'uomo modifica l'ecosistema della laguna a suo piacimento
Tzaziky September 21st, 2009, 09:47 AM Questo è evidentemente falso e l'ha detto anche Trasea prima.
La laguna è un ambiente marino molto particolare e delicato, che vive di precisi equilibri e in cui le correnti giocano un ruolo essenziale. Non è l'oceano, profondo chilometri, dove l'installazione di un'enorme struttura subacquea sarebbe del tutto irrilevante. Le enormi strutture del Mose hanno già alterato l'equilibrio, deviando o interrompendo correnti. Una spiaggia che scompare come la vogliamo chiamare se non danno ambientale?
Detto ciò, bisogna poi valutare quanto gravi possano essere i cambiamenti in laguna rispetto ai possibili vantaggi che il Mose porterà, sopratutto alla luce del fatto che l'acqua alta a Venezia continuerà a esserci visto che verrà attivato solo nell'occasioni eccezionali.
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La laguna è stata per anni una discarica di liquami tossici e vasche da bagno..
ambiente cmq creato dall'uomo, che nel corso dei secoli ha creato barriere e deviato fiumi....
dato che è stato l'uomo a creare l'equilibrio di oggi, non vedo cosa ci sia di "cattivo" nel fatto che l'uomo decida di modificare questo equilibrio...
Non è un ambiente artificiale dato che isole lagunari sono stati i primi insediamenti umani, tuttavia nessuno penso rimpingerà i lavori del MOSE..
Da secoli in questo territorio si lavora per dominare le acque. Mi viene da pensare ai grandi lavori di canalizzazione fatti nel 1600 dalla serenissima per deviare il brenta che stava insabbiando la laguna.
Il MOSE comunque è un progetto controverso:
1- non si sa se funzioni(la teoria è diversa dalla pratica).
2- dovrebbe entrare in funzione solo durante maree eccezionali, quindi si stanno spendendo miliardi di euro per pochi giorni all'anno..
3- il meccanismo di contenzione della marea ha uno scarto di pochi centimetri.. e qui vi lascio immaginare il resto..
Sinceramente non sono contrario, è una delle poche grandi opere si può dire a livello mondiale che facciamo qua in Italia, ma al di là di questo si tenta il tutto e per tutto per salvare Venezia..ne vale veramente la pena.
Eddard Stark September 21st, 2009, 10:47 AM :|
La laguna è stata per anni una discarica di liquami tossici e vasche da bagno..
Non è un ambiente artificiale dato che isole lagunari sono stati i primi insediamenti umani, tuttavia nessuno penso rimpingerà i lavori del MOSE..
Da secoli in questo territorio si lavora per dominare le acque. Mi viene da pensare ai grandi lavori di canalizzazione fatti nel 1600 dalla serenissima per deviare il brenta che stava insabbiando la laguna.
Il MOSE comunque è un progetto controverso:
1- non si sa se funzioni(la teoria è diversa dalla pratica).
2- dovrebbe entrare in funzione solo durante maree eccezionali, quindi si stanno spendendo miliardi di euro per pochi giorni all'anno..
3- il meccanismo di contenzione della marea ha uno scarto di pochi centimetri.. e qui vi lascio immaginare il resto..
Sinceramente non sono contrario, è una delle poche grandi opere si può dire a livello mondiale che facciamo qua in Italia, ma al di là di questo si tenta il tutto e per tutto per salvare Venezia..ne vale veramente la pena.
sul punto due come ripetuto N volte dagli esperti le maree eccezionali sono quelle che rovinano Venezia, perchè ne danneggiano le strutture nascoste (pali di fondazione, fognature, mura) con uno dei più devastante elemento naturale, l'acqua.
La protezione per quei 3-4 giorni l'anno (che potrebbero aumentare anche a 10-15 nei prossimi anni) vuol dire risparmiare la città dal dannosissimo bagno periodico che ne mina le strutture.
Infine nelle altre giornate - di nuovo come ripetuto fino alla nausea - sarà sufficiente almeno per i prossimi decenni alzare le rive e le fondamenta a 110 cm, altezza oltre il quale scatta il MOSE. Cosa fatta in molti punti della città, ad esempio i Tolentini e le fondamenta di fronte la Giudecca.
Quindi la città sarà all'asciutto sotto i 110, sopra i 110 scatterà il MOSE.
Questo almeno per qualche decennio, se la città smette di affondare (e sembra ci sia una stabilizzazione dopo la fine dei grandi lavori a Marghera) potrebbe anche essere una soluzione definitiva
Spero sia chiaro ora
Tzaziky September 21st, 2009, 02:32 PM ^^ beh ma questo lo so abitando a 10 km da Venezia.
Il fatto è che non si sa se il progetto funzioni..chi vivrà vedrà.
gf9 January 1st, 2010, 08:49 PM Nel 2009 il mose si sarebbe attivato ben 12 volte
03-feb-09 119 cm
07-feb-09 118 cm
08-feb-09 123 cm
29-mar-09 116 cm
27-apr-09 117 cm
30-nov-09 131 cm
19-dic-09 114 cm
22-dic-09 111 cm
23-dic-09 144 cm
24-dic-09 133 cm
25-dic-09 145 cm
30-dic-09 113 cm
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/8%252Fa%252F6%252FD.376c64bea1f83ddc5179/P/BLOB%3AID%3D2965
La cosa comunque è molto variabile visto che alcuni anni non sarebbe mai entrato in funzione (la media prevista è 4/anno).
amxtopgun January 2nd, 2010, 04:12 PM pochissimi cmq 12 gg all'anno..
Djfever January 4th, 2010, 11:36 PM Quale lo stato dei lavori ad oggi?
Per quando dovrebbe essere pronto/fruitabile il sistema Mose?
amxtopgun January 5th, 2010, 01:45 AM se non sbaglio siamo sui 2/3 del lavoro fatto...
filo_2k January 5th, 2010, 02:52 PM Quale lo stato dei lavori ad oggi?
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/f_mose.htm
gf9 January 5th, 2010, 03:15 PM Per quando dovrebbe essere pronto/fruitabile il sistema Mose?
Pare per il 2014.
mick:) January 24th, 2010, 10:52 PM novità sull'avanzamento dei lavori?
filo_2k January 25th, 2010, 11:17 PM ^^
alza lo sguardo di due post
Paxromana March 17th, 2010, 02:51 PM http://i39.tinypic.com/242hn55.jpg
amxtopgun March 19th, 2010, 01:24 AM :banana:
un altro tasselo del difficile mosaico!! ottimo ottimo
Tzaziky March 19th, 2010, 09:55 AM http://i43.tinypic.com/14w63ae.jpg
Paxromana March 19th, 2010, 11:29 AM Report del Sole24ore:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/03/Mose-cerniere-venezia-matteoli.shtml?uuid=90bfe658-32cb-11df-bce0-bcb6bc833785&DocRulesView=Libero
'28 March 20th, 2010, 10:54 AM Ma per la bocca di piave vecchia è previsto qualcosa?
O è così piccola che l'ingresso dell'alta marea da lì è trascurabile? Ma se trascurabile per la laguna, il flusso di acqua non potrebbe causare problemi alle sponde?
Ciao e grazie!
gf9 April 8th, 2010, 08:59 PM «Chiarimenti sulle procedure»
Niente soldi al Mose dalla Banca europea se non saranno messe in atto le raccomandazioni della Corte dei Conti e non saranno verificate le «anomalìe» del sistema messe in luce dallo studio della società Principia commissionato dal Comune lo scorso anno. E’ clamorosa la conclusione a cui sono giunti gli esperti del Complain office della Bei, la Banca europea di investimenti. Il governo italiano ha chiesto un finanziamento di un miliardo e mezzo di euro per completare i lavori del Mose alle bocche di porto. Contratto firmato nel febbraio dello scorso anno. Ma in mezzo c’erano stati i ricorsi degli ambientalisti, archiviati con prescrizioni dalla commissione europea per l’Ambiente. E gli esposti inviati a Bruxelles e alla stessa Bei dal Wwf Italia. Venivano segnalate una serie di irregolarità procedurali e sentenze della Corte dei Conti disattese. In questi giorni l’Ufficio legale del Wwf Italia ha ricevuto la risposta ufficiale dalla Bei. Che getta non poche ombre sulle certezze granitiche ribadite non più tardi di qualche settimana fa dal ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, a Venezia per la campagna elettorale di Renato Brunetta e per inaugurare le cerniere delle paratoie. Il report conclusivo pone alla fine tre vincoli di non poco conto al Magistrato alle Acque e al Consorzio Venezia Nuova per l’utilizzo dei finanziamenti. La prima è che i «Servizi competenti della Bei dovranno verificare che il Piano d’Azione, concordato con la Bei al momento della decisione del febbraio 2009 recepisca le raccomandazioni della Corte dei Conti italiana e di fornire periodici aggiornamenti in merito. Nel febbraio del 2009 il presidente della magistratura contabile Tullio Lazzaro e il magistrato Antonio Mezzera avevano duramente criticato la gesyione della Salvaguardia negli ultimi vent’anni. Nel mirino del magistrato la «confusione dei ruoli» tra controllore e controllato, l’aumento dei costi, la mancata valutazione delle alternativre. E le molte «irregolarità procedurali» per l’apertura dei cantieri. Al Magistrato alle Acque e al concessionario unico si davano sei mesi di tempo per adeguarsi. La seconda «raccomandazione» riguarda il rispetto delle misure ambientali indicate dalla commissione europea dopo la decisione di archiviare la procedura di Infrazione alle direttive «Habitat» e «Uccelli». Infine, la Bei chiede al promotore (Consorzio Venezia Nuova) di inviare al più presto una «esauriente valutazione del report della società Principia, commissonato dal Comune di Venezia e riguardante i presunti difetti del sistenma tecnologico di dighe meccaniche progettate dal Consorzio». «Siamo molto soddifatti perché sono state accolte dalla Bei le nostre osservazioni», commenta il responsabile dell’Ufficio legale del Wwf Stefano Lenzi. E la polemica sulla grande opera si riaccende. Il ministro Matteoli aveva assicurato che «i finanziamenti per il Mose si troveranno comunque». I lavori continuano e alle bocche di porto le opere preliminari sono concluse, i grandi cassoni in calcestruzzo in realizzazione a Treporti e a Santa Maria del Mare. Il Mose costerà 5 miliardi di euro, di cui quasi la metà sono stati già spesi.
http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2010/04/07/VM3PO_VM304.html
cine April 12th, 2010, 09:33 AM Ciao a tutti, non so se era giá stato detto prima ma volevo segnalarvi un servizio sul MOSE del discovery channel...vi lascio il link del programma in spagnolo, non so se esista anche la versione italiana.
http://ingenieriaenlared.lacoctelera.net/post/2009/10/17/discovery-channel-megaconstrucciones-compuertas-venecia
Niceforo May 13th, 2010, 06:50 PM Chiedo informazioni ai veneziani...qual'è l'attuale situazione delle correnti al porto di Lido? Sapevo che la velocità era aumentata, ma ho sentito che anche le correnti starebbero cambiando, comportando nuovi interramenti e scavi di canali.
Ora, in teoria, dato il restringimento della bocca di porto, dovrebbe entrare meno acqua, con conseguenti alte maree "minori", ma come la mettiamo con la velocità?
Non si corre il rischio che il fondo lagunare sia livellato ancora di più e i sedimenti in uscita aumentino?
Perdonate se ho scritto qualche monada...
P.S. oggi sul tg regione servizio sui molluschi delle nuove scogliere...
Paxromana June 10th, 2010, 10:51 AM Servizio TG1 delle 20.00 di ieri.
Dal min.25.00:
http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=1&day=2010-06-09&v=18601&vd=2010-06-09&vc=1
Sole24ore.com
Il Mose avanza e dà lavoro a tremila persone
di Silva Menetto
Le ruspe lavorano incessantemente e sotto il sole di giugno i cantieri del Mose sembrano ancora più imponenti: abbaglia il bianco della pietra e il grigio del cemento in mezzo alla laguna. Alle tre bocche di porto di Venezia (Lido, Malamocco e Chioggia) si stanno costruendo gli enormi cassoni del sistema di paratoie mobili che dovrà mettere all'asciutto la città dalle acqua alte. Adesso che l'avanzamento dei lavori è al 63% il neo governatore del Veneto Luca Zaia ha deciso di organizzare una visita ufficiale a quello che ha definito «il primo committente della Regione Veneto», visto che il sistema Mose dà lavoro – direttamente o indirettamente – a tremila persone.
E continuerà a darlo, tenendo conto che dopo la costruzione ci sarà la fase della gestione e della manutenzione di quest'opera di macroingegneria che non ha precedenti al mondo.
Solo basandosi sulle dimensioni, quello del Mose è attualmente il più grande cantiere esistente al mondo, il volto che l'Italia ha presentato all'Expo 2010 in corso a Shanghai.
Nei tre cantieri in cui il Consorzio Venezia Nuova (concessionario del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) sta costruendo il sistema, sono in via di realizzazione i 35 cassoni in calcestruzzo che andranno collocati alle bocche di porto lagunari e che accoglieranno le 78 paratoie mobili a scomparsa realizzate in acciaio e destinate ad alzarsi al bisogno grazie all'iniezione al loro interno di aria compressa al posto dell'acqua. Secondo il principio di Archimede.
Le modifiche all'ambiente lagunare – Costruire questa specie di palazzo a nove piani disteso sott'acqua, pronto ad alzarsi del tutto o in parte a seconda delle necessità, ha richiesto una profonda modifica dell'ambiente lagunare. Ma che servisse il Mose per salvare la città lagunare è diventata anche la convinzione del neo Presidente Zaia, che ha posto la sua firma su uno dei casseri del cantiere. Del resto, ha ricordato, tutti sanno quanto la Serenissima abbia modificato l'ambiente lagunare per la salvezza della città. Un esempio sta ancora lì, perfettamente efficiente: sono i Murazzi, gli argini in pietra d'Istria costruiti nel Settecento per difendere la laguna sud dall'erosione del mare.
Il Mose però è qualcosa di ben più imponente: te ne rendi conto sorvolando in elicottero la zona perché i cambiamenti saltano all'occhio. Al largo di Chioggia e Malamocco ecco le grandi dighe foranee costruite per smorzare il moto ondoso, alle quali presto se ne aggiungerà un'altra al largo del Lido. Attorno a queste barriere di scogli, che prima non esistevano, la fauna acquatica ha già trovato un suo ambiente ideale.
Poi le conche di navigazione e i porti rifugio costruiti in ciascuna delle bocche di porto, per consentire alle navi di entrare in laguna anche quando le paratoie saranno chiuse. A Malamocco c'è quella più grande, destinata al passaggio delle grandi navi: è lunga 371 metri per 50 di larghezza.
Al centro della bocca di porto del Lido spunta poi la nuova isola artificiale destinata ad accogliere l'area impiantistica principale del Mose. A quest'isoletta di circa 8 ettari si aggancerà da un lato la schiera di paratoie che arriverà fino a San Nicolò e dall'altro quella che arriverà a Treporti.
Tempi e costi - Secondo l'attuale crono-programma, i cassoni di alloggiamento delle paratoie dovrebbero essere posati sui fondali di Malamocco, Chioggia e Lido entro la metà del 2011. Quindi si passerà alla fase di realizzazione delle paratoie, incardinate su quelle specialissime cerniere ideate e prodotte dalla Fip Industriale di Selvazzano Dentro (PD) che sono state presentate un paio di mesi fa.
Il costo complessivo del Mose è di circa 4.678 milioni di euro, di cui 3.244 già assegnati. La fine dei lavori, prevista per il 2014, potrebbe essere rispettata, a patto però che i finanziamenti arrivino dal governo con la stessa regolarità con cui sono arrivati fino ad oggi. Il Presidente del Magistrato alle Acque, Patrizio Cuccioletta, su questo è ottimista. Come è ottimista sul fatto che il Mose, una volta ultimato, verrà sollevato ogni volta che ce ne sarà bisogno, (poco importa se la quota minima sarà 95 oppure 110 centimetri sul medio mare), perché è un sistema estremamente duttile e una volta messo in opera starà agli amministratori decidere che utilizzo farne.
Quello che è certo è che l'opera risponde in primo luogo all'esigenza di difendere Venezia da eventi catastrofici: per questo le paratoie possono fronteggiare una marea massima fino a 2 metri e 70 centimetri. Quanto al resto, la salvaguardia di Venezia deve passare anche attraverso tutta un'altra serie di interventi che vanno dall'escavo dei rii all'innalzamento del suolo al rifacimento delle rive: operazioni che senza il rifinanziamento della Legge Speciale per Venezia sono ormai impossibili da cantierare.
gf9 June 10th, 2010, 02:25 PM Bel reportage della Nuova Venezia: tutte le foto qui http://static.repubblica.it/nuovavenezia/interattivi/mose/index.html
http://i45.tinypic.com/wccpe9.jpg
http://i47.tinypic.com/zt9p2b.jpg
http://i49.tinypic.com/2jaf30j.jpg
http://i50.tinypic.com/3354axv.jpg
http://i49.tinypic.com/2wn47te.jpg
http://img46.imageshack.us/img46/6862/04444.png
amxtopgun June 11th, 2010, 12:30 PM :eek:
non pensavo fosse così grande il cantiere.. accipicchia!! ci credo che costa tutti quei mld!! :uh:
TRINACRIA FELIX June 11th, 2010, 07:49 PM :eek:
non pensavo fosse così grande il cantiere.. accipicchia!! ci credo che costa tutti quei mld!! :uh:
E' un'opera colossale, unica al mondo, tutta italiana!!!
alberto.pd July 1st, 2010, 11:50 AM http://img62.imageshack.us/img62/4926/597ilmoseboccadiportodi.th.jpg (http://img62.imageshack.us/i/597ilmoseboccadiportodi.jpg/)
Il MOSE, Bocca di porto di Malamocco (Venezia).
Il 9 giugno 2010 il Veneto ha voluto aprire le porte del MOSE alla stampa nazionale e internazionale. L'opera, il più grande cantiere di ingegneria idraulica del mondo, è un sistema integrato di difesa dalle acque alte costituito da paratoie mobili a scomparsa. "In un momento di difficoltà per l'economia - ha detto nell'occasione il Presidente della Regione - il MOSE è la testimonianza di ciò che siamo in grado di fare e di esportare in ogni angolo del pianeta".
Burv n° 51 del 22/06/2010
Autore Foto: (Foto Fotoattualità)
Venice90 August 8th, 2010, 07:25 PM Dal giornale di brescia, 6 agosto
Le grandi opere si sa vanno sempre incontro a grandi contestazioni. Un teorema a cui nemmeno il Mose si è sottratto, vuoi per l'estrema delicatezza dell'ambiente lagunare in cui si inserisce, vuoi per i circa dieci miliardi di euro di costo complessivo che dal 1986 sono stati riversati nella laguna veneziana sia per le opere preliminari che per quelle conclusive di un progetto oggi completo al 65%.
Le polemiche che nel corso degli anni si sono alternate sul Mose hanno riguardato sia aspetti strutturali del progetto, addentrandosi nelle pieghe delle mille variabili inserite e considerate per il corretto funzionamento del sistema di paratoie, che vanno da ipotetici cedimenti strutturali all'eccessivo consumo di energia per la messa in funzione. A cui sono poi stati aggiunti anche eventuali problematiche ambientali che il Mose potrebbe innescare almeno ipoteticamente, come la modifica seppur temporanea delle correnti, oppure le problematiche di un'interruzione dello scambio di acqua che potrebbe avere ripercussioni sul processo di ossigenazione della laguna.
A tutte le osservazioni anche a quelle di tipo tecnico e procedurale dell'Unione europea sembra essere stata data risposta, vero è che a questo punto dell'avanzamento dei lavori anche i più scettici sembrano augurarsi che il sistema possa funzionare davvero, se non altro perché i costi supportati sono davvero enormi e se il Mose funziona bene Venezia è salva.
mick:) September 14th, 2010, 08:05 PM Hola!
Novità sul cantiere?
filo_2k September 16th, 2010, 02:13 PM http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto16-lido.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto2-lido.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto14-lido.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto12-malam.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/f_mose.htm
TRINACRIA FELIX September 16th, 2010, 02:27 PM [QUOTE=filo_2k;63792627]http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto16-lido.jpg
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/foto2-lido.jpg
Che opera colossale!!! Unica al mondo che darà lustro alla capacità ingegneristica dell'Italia!!!
GENIUS LOCI September 16th, 2010, 02:45 PM Stavo pensando, non esiste un thread sul forum internazionale?
Tra l'altro sarebbe difficile anche collocarlo; certo nella sezione infrastrutture, ma dove?
Forse in quella generale...
gf9 September 17th, 2010, 11:28 AM I lavori procedono anche all'arsenale dove si farà la manutenzione delle paratoie:
Davanti alle storiche mura dell'Arsenale, già forate in più punti per facilitare i lavori, è dunque ormai quasi concluso l'intervento per realizzarre la nuova darsena. Dovrà ospitare i due enormi jack up, navi oceaniche da 55 milioni di euro l'una, prodotte in Olanda, lunghe 60 metri e larghe trenta, dotate di gru per rimuovere le paratoie dai fondali delle bocche di porto e trasportarle alla centrale di manutenzione dell'Arsenale. Un via vai quasi continuo, perché le 79 paratoie in metallo depositate sul fondo del mare avranno bisogno di manutenzione accurata e permanente.
Per attrezzare il tratto di laguna a ricevere le nuove navi il Consorzio e l'impresa Mantovani hanno delimitato l'area e costruito una nuova banchina in calcestruzzo, poggiata su pali in cemento larghi qualche metro. E adesso è spuntato il guard rail. Associazione come Wwf e Italia Nostra annunciano esposti, e la questione potrebbe presto approdare in Consiglio comunale. Ma i lavori che hanno trasformato l'intera area, modificando lo sky line di una delle parti più antiche di Venezia sono ormai quasi conclusi.
http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/guard-rail-come-in-autostrada-vicino-alle-mura-dellarsenale-colpa-del-mose/2359127
http://i53.tinypic.com/2t5cy.jpg
http://i54.tinypic.com/358cp5t.jpg
http://i55.tinypic.com/302uzgx.jpg
http://nuovavenezia.gelocal.it/multimedia/home/26137729/1
brick84 September 17th, 2010, 11:49 PM Scusate se vado O.T. e utilizzo impropriamente questo thread per segnalare un'evento (a Venezia):
A Venezia ingegneri e architetti di tutto il mondo si interrogano su come costruire infrastrutture nel rispetto dell’ambiente
Dopo 30 anni torna in Italia “IABSE”, di scena al Lido di Venezia dal 22 al 24 Settembre prossimi
Ponti, ferrovie, gallerie, porti, dighe, discariche: realizzare oggi grandi infrastrutture nei paesi sviluppati o in via di sviluppo significa quasi sempre intervenire su contesti fortemente popolati, con evidenti condizionamenti e limiti ambientali e sociali alla progettazione.
“Grandi strutture ed infrastrutture per aree urbanizzate nel rispetto dell’ambiente” sarà dunque il tema centrale del prossimo IABSE (International Association for Bridge and Structural Engineering), il Simposio internazionale che da Mercoledì 22 a Venerdì 24 Settembre radunerà al Lido di Venezia oltre 700 tra ingegneri strutturisti, architetti, designer, appaltatori di tutto il mondo.
Si tratta di un appuntamento di grande respiro scientifico e di assoluto livello internazionale che giunge alla sua 34° edizione, organizzato dal Gruppo Nazionale Italiano IABSE, in collaborazione con le Università IUAV di Venezia e Politecnico di Milano e con il supporto del Consorzio Wylford di Milano.
Ad aprire i lavori la voce autorevole del Patriarca di Venezia Card. Angelo Scola, noto per il suo impegno nel costruire “ponti” tra le religioni e le culture.
Il programma di “IABSE Venice 2010” si articolerà in 3 giornate di studio e dibattito in cui verranno affrontate le sfide più attuali che l’Ingegneria Civile ha davanti a sé, analizzando i nuovi approcci concettuali e le applicazioni tecnologiche all’avanguardia nel settore dell’industria edile.
Si parlerà di finanziamento di grandi opere, responsabilità sociale ed estetica delle infrastrutture, di rischi e sicurezza, ma ci sarà anche la possibilità di dialogare con i progettisti di strutture in acciaio di grandi dimensioni come quelle in fase di realizzazione in Cina, dei ponti ferroviari tedeschi, delle torri antisismiche in Giappone o dei tunnel nel Niagara.
Di particolare attualità saranno anche i contenuti “italiani” di IABSE: la relazione “tecnica” d’apertura sarà infatti dedicata al Mose, il sistema di difesa contro l’alta marea in costruzione ai tre ingressi della laguna veneta; una sessione dei lavori riguarderà il Ponte sullo Stretto di Messina, con le sue problematiche legate al vento. Per la prima volta sarà messo a tema a livello mondiale il “Progetto Rialto”, con la soluzione tecnologica del sollevamento degli edifici, sia anti-acqua alta a Venezia, sia a scopo antisismico, con una sperimentazione in corso a L’Aquila.
Ai grandi terremoti recenti (L’Aquila: aprile 2009; Haiti: gennaio 2010; Cile: febbraio 2010, Cina, Sichua: aprile 2010) e alla riduzione del rischio sismico sarà dedicata la Tavola rotonda conclusiva del Simposio. I singoli esperti, ognuno con esperienze personali nell’evento e negli interventi post-evento, illustreranno ciò che è avvenuto in ognuno dei quattro terremoti, quali sono state le politiche adottate per affrontare l’emergenza, il breve-medio termine e quanto previsto per il lungo termine.
“IABSE Venice 2010” prevede infine un Social Program ma soprattutto “Visite Tecniche” finalizzate a far conoscere da vicino a tutti i delegati alcune strutture di rilievo di Venezia e dintorni : le paratie del Mose, il Ponte della Costituzione (di Calatrava), il “Ponte Strallato di Marghera” e il tetto di vetro del “Laguna Palace”.
“Essere scelti da IABSE per ospitare il più importante evento mondiale del settore è motivo di orgoglio e soddisfazione”, commenta il Prof. Carlo Urbano, Presidente dell’Associazione Gruppo Nazionale Italiano IABSE e Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Politecnico di Milano. “La manifestazione mancava dal nostro paese da trent’anni. Il fatto che torni in Italia in questo momento non è casuale, ma premia l’impegno costante nel processo di modernizzazione delle principali opere ingegneristiche ed architettoniche attuato nel nostro paese”.
“Venezia è la sede ideale per un appuntamento come IABSE – gli fa eco il Prof. Enzo Siviero, Presidente del Comitato Organizzativo IABSE e Ordinario di Ponti allo IUAV–Facoltà di Architettura di Venezia – la città vanta una tradizione pluricentenaria di ingegneria civile ed idraulica; la storia e l’attuale status di città universitaria ne testimoniano il carattere di culla universale di cultura”.
“I temi della sostenibilità e dell’etica delle infrastrutture saranno la base comune di discussione dei lavori del simposio – spiega il Prof. Marco Eugenio Di Giandomenico, Presidente del Consorzio Wylford e Docente di Economia e Organizzazione Aziendale presso il Politecnico di Milano – Iabse rappresenterà una importantissima vetrina per l’ingegneria scientifica e la ricerca tecnologica ed architettonica italiana”.
fonte: http://www.informazionetecnica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=402:a-venezia-ingegneri-e-architetti-di-tutto-il-mondo-si-interrogano-su-come-costruire-infrastrutture-nel-rispetto-dellambiente&catid=77:convegni&Itemid=177
brandasp September 19th, 2010, 09:35 PM una domanda..ma tutti i cantieri che si vedono, mi saltano all'occhio sabbioni e malmocco..sono opere provvisorie?cioe l'interrammento è stato fatto per posare i cassoni e poi vengono riallagati,giusto?
filo_2k September 19th, 2010, 09:40 PM una domanda..ma tutti i cantieri che si vedono, mi saltano all'occhio sabbioni e malmocco..sono opere provvisorie?cioe l'interrammento è stato fatto per posare i cassoni e poi vengono riallagati,giusto?
no
alcuni sono bacini temporanemante svuotati per costruire i cassoni, alcuni sono moli temporanei per i lavori, molte aree sono definitive.
i cassoni verranno affondati direttamente in posizione definitiva
brandasp September 21st, 2010, 06:04 PM quei cantieri alla conca di malmocco sono tra quelli che verranno riallagati/smantellati vero?
alberto.pd November 25th, 2010, 03:00 PM una domanda..ma tutti i cantieri che si vedono, mi saltano all'occhio sabbioni e malmocco..sono opere provvisorie?cioe l'interrammento è stato fatto per posare i cassoni e poi vengono riallagati,giusto?
no
alcuni sono bacini temporanemante svuotati per costruire i cassoni, alcuni sono moli temporanei per i lavori, molte aree sono definitive.
i cassoni verranno affondati direttamente in posizione definitiva
sarebbe bello vere quell'operazione di sollevamento / spostamento e affondamento. Sono pesi e misure che non riesco ad immaginare!
guardate la prima foto postata da filo_2k il 16/09 e provate ad immaginare quanto cls a 2'500 Kg/mc c'è da alzare e spostare. Potrebbe essere lungo dai 60 ai 100 m, ad occhio
filo_2k November 25th, 2010, 04:58 PM guardate la prima foto postata da filo_2k il 16/09 e provate ad immaginare quanto cls a 2'500 Kg/mc c'è da alzare e spostare. Potrebbe essere lungo dai 60 ai 100 m, ad occhio
dovrebbe essere lungo una quarantina di metri e pesa poco piu di 20000 tonnellate
cmq spostarlo è facile: galleggia :)
legolego November 26th, 2010, 10:50 AM Qui la guida ai cantieri con foto e aggiornamenti a OTTOBRE 2010
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/guida_lido_ottobre2010.pdf
ottobre 2010
4 le dighe mobili in corso di realizzazione alle bocche di porto lagunari: 2 alla bocca di Lido; 1 a Malamocco e 1 a Chioggia
78 il numero complessivo di paratoie previste. Le paratoie sono del tipo “a ventola a spinta di galleggiamento, oscillante e a scomparsa”
18,5 m x 20 m x 3,6 m, lunghezza, larghezza e spessore della paratoia più piccola (schiera di Lido – Treporti)
29,6 m x 20 m x 4,5 m, lunghezza, larghezza e spessore della paratoia più grande (schiera di Malamocco)
1 la conca di navigazione per grandi navi alla bocca di Malamocco che consente l’operatività del porto con le paratoie in funzione
3 le conche di navigazione (2 a Chioggia e 1 a Lido - Treporti) che consentono il transito di pescherecci e imbarcazioni da diporto con le paratoie in funzione
3 metri, la marea massima che le paratoie possono fronteggiare (a oggi la marea più alta è stata di 1,94 m)
60 centimetri in 100 anni, il rialzo del livello del mare che il Mose e 46 chilometri di litorale rinforzato da nuove spiagge fronteggiano
4.678 mln di euro il costo complessivo dell’opera
63% l'avanzamento dei lavori
3000 gli addetti diretti e indiretti
9.000 i metri di scogliera già realizzati sui 9850 necessari al completamento delle opere a vista, quali i porti rifugio, il rinforzo dei moli, le dighe foranee
4.100 i metri di parete verticale già realizzati sui 4.590 necessari al completamento delle opere a vista quali le conche di navigazione e le “spalle” della schiera delle paratoie
398.700 i metri quadrati di protezione del fondale, opera subacquea, sui 597.000 necessari al completamento
legolego November 26th, 2010, 10:52 AM http://img340.imageshack.us/img340/6500/mose1.jpg (http://img340.imageshack.us/i/mose1.jpg/)
[Sal.VE]
legolego November 26th, 2010, 10:58 AM http://img99.imageshack.us/img99/1424/mose2.jpg (http://img99.imageshack.us/i/mose2.jpg/)
[Sal.VE]
legolego November 26th, 2010, 11:03 AM http://img716.imageshack.us/img716/3733/mose3.jpg (http://img716.imageshack.us/i/mose3.jpg/)
[Sal.VE]
gf9 December 8th, 2010, 03:46 PM Per il Mose servono altri 1.200 milioni
VENEZIA. Un miliardo e 224 milioni di euro in più del «prezzo bloccato» stabilito due anni fa. Il 25 per cento di aumento, pari a un quarto dell'opera. Continuano a lievitare i costi del Mose, la grande opera in costruzione alle tre bocche di porto. Con una delibera firmata il 18 novembre scorso, il Cipe (Comitato interministeriale per la Programmazione economica) ha autorizzato l'aumento, portando adesso il costo previsto dell'opera _ manutenzione e gestione escluse _ a 5496 milioni di euro. Un miliardo e 200 in più del prezzo stabilito con la delibera di soli due anni fa, che fissava il prezzo in 4 miliardi 271 milioni e 600 mila euro.
Solo un anno e mezzo fa la Corte dei Conti in una ordinanza firmata dal magistrato istruttore Antonio Mezzera e dall'ex presidente nazionale della magistratura contabile Tullio Lazzaro aveva duramente criticato la gestione della salvaguardia e del Mose negli ultimi venticinque anni. «Monopolio e scarsa trasparenza nei collaudi e nei controlli, progetto approvato per stralci senza un esecutivo complessivo». E, soprattutto, i costi lievitati. Da 2700 milioni di euro _ erano addirittura 1600, allora 3200 miliardi in lire nel progetto di massima del 1987 _ si è rapidamente passati a 4 miliardi e 200, oggi a 5 miliardi e mezzo. Di questi soldi, annotava la Corte dei Conti, quasi la metà se ne vanno in oneri tecnici e oneri del concessionario (il 10 per cento), somme a disposizione e Iva.
Da cosa è giustificato l'ennesimo e consistente aumento? 406 milioni sarebbero determinati, secondo il Cipe, da un nuovo «aggiornamento» dei prezzi, fermi al 2007. Ma in conto il Magistrato alle Acque e il Consorzio hanno messo anche nella loro richiesta le «opere aggiuntive richieste da altri enti».
Come i 260 milioni per un «migliore inserimento architettonico e ambientale delle opere a vista, leggi muri, isole e edifici in calcestruzzo in mezzo alle bocche di porto. E per interventi richiesti dai Comuni e dai vigili del fuoco. Oppure i 280 milioni per i lavori all'Arsenale, dove sarà installata la centrale operativa del sistema e sono già quasi ultimati i lavori per la darsena in calcestruzzo. Infine, altri 199 milioni per «interventi di riqualificazione ambientale» richiesti dall'Unione europea, dopo la procedura di infrazione per il danno ambientale provocato dai cantieri aperti allora senza le autorizzazioni. E 80 milioni di euro per il Servizio informativo del Consorzio Venezia Nuova.
Con i 230 milioni di euro stanziati nella stessa seduta dal Cipe il Mose ha ricevuto negli ultimi anni finanziamenti per 3 miliardi e 243 milioni di euro, di cui effettivamente disponibili circa 2 miliardi e mezzo. Con questi soldi il Consorzio potrà ora proseguire con la costruzione dei cassoni in calcestruzzo: i primi, saranno posati entro qualche mese sui fondali del Lido.
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2010/12/08/news/per-il-mose-servono-altri-1-200-milioni-2920678
filo_2k December 30th, 2010, 03:17 PM http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/guida_chioggia_ottobre2010.pdf
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/guida_malamocco_ottobre2010.pdf
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/guida_lido_ottobre2010.pdf
http://img218.imageshack.us/img218/1991/immaginech.jpg
TRINACRIA FELIX December 30th, 2010, 03:41 PM http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/guida_chioggia_ottobre2010.pdf
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/guida_malamocco_ottobre2010.pdf
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/images/guida_lido_ottobre2010.pdf
http://img218.imageshack.us/img218/1991/immaginech.jpg
Ottimo lavoro! Opera di alta Ingegneria tutta italiana per un'opera unica al Mondo!
:applause::applause::applause:
amxtopgun January 2nd, 2011, 01:40 AM :eek:
è veramente impressionante!! risulta quasi difficile pensare che una cosa del genere è in costruzione in italia!!
gf9 January 2nd, 2011, 11:05 AM Nel 2010 il Mose sarebbe entrato in funzione ben 18 volte:
Maree: bilancio 2010, anno record
L'Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree ha reso noti i dati sull'andamento mareografico del 2010. In termini riassuntivi, il bilancio elenca:
- 202 casi di marea eguale o superiore a +80 cm;
- 18 casi di marea eguale o superiore a +110 cm;
- 1 caso di marea "eccezionale" superiore a +140 cm;
- nessun caso di marea inferiore a -50 cm.
La punta massima annuale di marea è stata registrata il 24 dicembre alle ore 1.40 con un livello di 144 cm. Una curiosità: nell'arco di una sola giornata, il 22 novembre, sono state registrate tre punte massime superiori a 100 cm: 122 alle ore 0.10, 103 alle ore 10.15, 106 alle ore 23.40.
I dati sulle alte maree costituiscono un primato assoluto e per di più con un forte distacco rispetto al passato: infatti, il precedente primato era stato registrato nel 2009 con 125 casi di marea eguale o superiore a 80 cm, e 16 casi di marea eguale o superiore a 110 cm.
(...)
Il direttore dell'Istituzione, Paolo Canestrelli, ha ricordato che - dopo tre anni (dal 2005 al 2007) in cui si erano complessivamente registrati due soli eventi di marea sopra i 110 cm - nel 2008 (con sei maree sopra i 110 cm) si era colto l'inizio di un aumento nella frequenza delle acque alte, e che il 2009 aveva fatto registrare un forte rialzo in questa tendenza. Nel fare un primo bilancio del 2010, Canestrelli ha innanzitutto fatto notare l'aumento del livello del medio mare, confermato da analogo rialzo a Trieste: il confronto indica che la causa dell'aumentato livello è da attribuirsi quasi totalmente all'eustatismo, cioè all'innalzamento dei mari, mentre il contributo della subsidenza, cioè dello sprofondamento del suolo, è contenuto in meno di un centimetro.
A conferma che l'alto numero di maree sostenute è dovuto principalmente all'aumentato livello del medio mare, Canestrelli ha rilevato come la maggior parte degli eventi di marea sostenuta di quest'anno - esattamente 111 - abbia registrato livelli di poco superiori agli 80 cm e comunque non superiori ai 90 cm; a ulteriore conferma è anche la mancanza di maree inferiori a -50 cm, un primato assoluto, in quanto non si era mai verificata in passato.
Importante è stato il contributo delle condizioni meteorologiche. Il continuo succedersi di aree cicloniche e di perturbazioni centrate sul Tirreno e sul Mediterraneo centrale - dove è stato registrato un calo di circa 3 hPa sulle medie della pressione barometrica - ha suscitato venti di scirocco su medio e basso Adriatico, specialmente sul Canale d'Otranto; questi venti hanno spinto la massa d'acqua verso Nord, e hanno impedito il normale deflusso verso il mar Ionio e quindi la regolare dissipazione della oscillazione dell'onda di sessa, conservando a lungo condizioni di sovralzo del livello dell'acqua in Adriatico.
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/42067
amxtopgun January 3rd, 2011, 02:47 PM beh il riassunto esposto non dice nulla di buono :shifty:
cioè nel giro di 2-3 anni sono aumentate esponenzialamente le maree alte o altissime! :shifty:
mi ricordo che parlavano di un utilizzo medio di 10-12 volte l'anno... siamo al doppio (18+1 da 140) ........ oh oh
TohrAlkimista January 3rd, 2011, 03:17 PM Beh, ricordo che una delle critiche maggiori fatte alla presentazione del progetto MOSE fosse proprio riguardo lo scarso utilizzo potenziale dell'infrastruttura a fronte di un costo di realizzazione e manutenzione esorbitante.
A questo punto si sta giustificando sempre di più la sua costruzione.
bigshot4ever January 4th, 2011, 12:20 AM Beh, ricordo che una delle critiche maggiori fatte alla presentazione del progetto MOSE fosse proprio riguardo lo scarso utilizzo potenziale dell'infrastruttura a fronte di un costo di realizzazione e manutenzione esorbitante.
A questo punto si sta giustificando sempre di più la sua costruzione.
no, la critica riguarda lo scarso utilizzo in relazione a tutte le acque alte... e il problema sussiste ancora perchè in giro per la città non ho ancora visto 1 fondamenta 1 rialzata tra quelle che storicamente vanno sotto.
considerare di parzializzare l'afflusso d'acqua che entra in laguna alzando leggermente il fondo del canale dei petroli e togliendo totalmente le casse di colmata era un'operazione troppo semplice ed economica :)
Eddard Stark January 4th, 2011, 12:28 AM no, la critica riguarda lo scarso utilizzo in relazione a tutte le acque alte... e il problema sussiste ancora perchè in giro per la città non ho ancora visto 1 fondamenta 1 rialzata tra quelle che storicamente vanno sotto.
considerare di parzializzare l'afflusso d'acqua che entra in laguna alzando leggermente il fondo del canale dei petroli e togliendo totalmente le casse di colmata era un'operazione troppo semplice ed economica :)
mi risulta siano state rialzate le fondamenta agli schiavoni e ai tolentini. Non so quanti altri interventi sono stati fatti
Il MOSE serve per le maree oltre i 110 cm, sotto questa soglia la maggior parte di Venezia è all'asciutto o può essere portata all'asciutto
bigshot4ever January 4th, 2011, 04:36 PM mi risulta siano state rialzate le fondamenta agli schiavoni e ai tolentini. Non so quanti altri interventi sono stati fatti
Il MOSE serve per le maree oltre i 110 cm, sotto questa soglia la maggior parte di Venezia è all'asciutto o può essere portata all'asciutto
no il concetto è che deve essere portata all'asciutto sennò in parte anche il MOSE è inutile -,-
ad esempio mi risulta che Piazza San Marco a 110 vada ancora sotto.
Eddard Stark January 4th, 2011, 04:45 PM no il concetto è che deve essere portata all'asciutto sennò in parte anche il MOSE è inutile -,-
ad esempio mi risulta che Piazza San Marco a 110 vada ancora sotto.
Evitare che tutta la città stia a bagno di 40-50 cm è una cosa fondamentale.
Che invece solo Piazza S.Marco sia coperta ogni tanto di qualche cm di acqua non è questo problema insormontabile.
Ciò detto nulla vieta di chiudere il MOSE a 90 cm (livello di Piazza S.Marco). Solo i giorni di chiusura sarebbero di più
amxtopgun January 4th, 2011, 08:48 PM appunto... il mose puoi alzarlo anche per soli 50cm se ti garba :D
per ora si è deciso di intervenire a 110 ma nulla vieta che in periodi particolari non sia necessario alzarlo anche per misure minori
skydrake January 4th, 2011, 11:30 PM L'Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree ha reso noti i dati sull'andamento mareografico del 2010. In termini riassuntivi, il bilancio elenca:
- 202 casi di marea eguale o superiore a +80 cm;
- 18 casi di marea eguale o superiore a +110 cm;
- 1 caso di marea "eccezionale" superiore a +140 cm;
- nessun caso di marea inferiore a -50 cm.
Se il livello dei mari continua ad aumentare di 0,7 cm l'anno (c'è chi prevede un'accelerazione), in 40 anni il Mose anzichè essere attivato 18 volte dovrebbe essere attivato 200 volte. In altre parole, d'autunno e in primavera dovrebbe rimanere quasi sempre su. Oppure, più realisticamente, dovrebbe essere attivato a non meno di 130 cm. Per livelli inferiori, non ci resta che addattarci.
amxtopgun January 4th, 2011, 11:37 PM perfortuna hanno fatto i canali navigabili accanto ;) non so però fino a quanti metri e tonn di navi possono accogliere
bigshot4ever January 5th, 2011, 04:37 AM Evitare che tutta la città stia a bagno di 40-50 cm è una cosa fondamentale.
Che invece solo Piazza S.Marco sia coperta ogni tanto di qualche cm di acqua non è questo problema insormontabile.
Ciò detto nulla vieta di chiudere il MOSE a 90 cm (livello di Piazza S.Marco). Solo i giorni di chiusura sarebbero di più
no, se continueranno a voler insistere su fusina/marghera come terminal portuale come si fa?
Se si degnassero di alzare le fondamenta, che non è una mia fantasia ma l'opera complementare al mose prevista già dalla progettazione...
Se il livello dei mari continua ad aumentare di 0,7 cm l'anno (c'è chi prevede un'accelerazione), in 40 anni il Mose anzichè essere attivato 18 volte dovrebbe essere attivato 200 volte. In altre parole, d'autunno e in primavera dovrebbe rimanere quasi sempre su. Oppure, più realisticamente, dovrebbe essere attivato a non meno di 130 cm. Per livelli inferiori, non ci resta che addattarci.
se per questo c'è anche chi dice che certi ricercatore un po' troppo presi dalla greeneco abbiano pompato dati catastrofisti e totalmente antropocentrici quando da 3 anni a questa parte il pianeta si è sensibilmente raffreddato in corrispondenza con i minimi del sole...
ma questo è un altro discorso
Eddard Stark January 5th, 2011, 08:32 AM la conca di Malamocco prevede la possibilità di far passare anche le più grandi navi (petroliere e navi da crociera)
I rialzi mi pare proprio che siano in corso...hanno fatto le fondamenta di S.Marco, gli Schiavoni, le Zattere, i Tolentini...e queste sono solo quelle che ricordo io che non sono veneziano.
Il resto delle tue argomentazioni sono invece abbastanza ridicole (sole, raffreddamento etc). Venezia ha bisogno del MOSE già oggi, non solo se le condizioni peggiorano. Questo perchè le persone debbono poter tornare a vivere i piano terra e questo perchè non fa bene alle fragili strutture lagunari di stare a mollo sotto 50 cm di acqua 10 giorni l'anno.
L'importante è - se si vuole esser contrari a questa opera - non farlo per motivi ideologici
Eddard Stark January 5th, 2011, 08:36 AM Qui un elenco parziale delle opere di difesa locale realizzate dal magistero per le acque
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/f_locali.htm
bigshot4ever January 5th, 2011, 03:23 PM la conca di Malamocco prevede la possibilità di far passare anche le più grandi navi (petroliere e navi da crociera)
I rialzi mi pare proprio che siano in corso...hanno fatto le fondamenta di S.Marco, gli Schiavoni, le Zattere, i Tolentini...e queste sono solo quelle che ricordo io che non sono veneziano.
Il resto delle tue argomentazioni sono invece abbastanza ridicole (sole, raffreddamento etc). Venezia ha bisogno del MOSE già oggi, non solo se le condizioni peggiorano. Questo perchè le persone debbono poter tornare a vivere i piano terra e questo perchè non fa bene alle fragili strutture lagunari di stare a mollo sotto 50 cm di acqua 10 giorni l'anno.
L'importante è - se si vuole esser contrari a questa opera - non farlo per motivi ideologici
Se sono ridicole lo sono almeno quanto le affermazioni che hai citato te sul GW :)
Purtroppo dati alla mano tanto ridicole non sono, ma tant'è... nessuno ha mai messo in dubbio il MOSE, e personalmente non ho voluto scrivere del ciclo solare debole per dire che il MOSE non è da finire perchè a leggere la tua risposta sembra che tu abbia capito questo.
Il resto è "fuffa", a 110 io vedo ancora molte zone della città sommerse, anche punti cruciali dei percorsi per lavoratori e studenti.
Senza contare che anche 10-20 cm d'acqua sanno creare notevoli problemi alle "fragili strutture lagunari", ovviamente non ingenti come mezzo metro d'acqua però...
Rischiamo di far passare una delle opere più grandi al mondo come un'occasione persa per risolvere completamente il problema.
GENIUS LOCI January 5th, 2011, 07:17 PM Ma il "miniMOSE" di Chioggia è già funzionante, giusto?
Nessuno ha dati per sapere quante volte sono state alzate le paratoie a Chioggia quest'anno e per quali livelli? E se nel complesso il sistema ha funzionato?
Giusto per poter fare un raffronto su come potrà funzionare il Mose (anche se mi rendo conto che alzare le enormi paratoie di quest'ultimo non è la stessa cosa che alzare le chiuse di Chioggia)
http://i53.tinypic.com/wisg0p.jpg
gf9 January 5th, 2011, 08:02 PM ^^
Per funzionare dovrebbe funzionare (però dovrebbe essere attiva una sola paratoia), anche se non ho dati in merito.
Comunque il mini-MOSE funziona esattamente al contrario del MOSE: si attiva infatti solo al di sotto di una certa quota (forse 120, non ricordo...) mentre per le maree alte (>110) c'è il MOSE.
Questo perchè era impossibile alzare le fondamenta del canale che passa per il centro storico.
A dicembre è capitato che la paratoia era su, la marea si alzava ed è stata quindi abbassata per evitare danni al sistema.
skydrake January 10th, 2011, 11:44 PM Originally Posted by skydrake
Se il livello dei mari continua ad aumentare di 0,7 cm l'anno (c'è chi prevede un'accelerazione), in 40 anni il Mose anzichè essere attivato 18 volte dovrebbe essere attivato 200 volte. In altre parole, d'autunno e in primavera dovrebbe rimanere quasi sempre su. Oppure, più realisticamente, dovrebbe essere attivato a non meno di 130 cm. Per livelli inferiori, non ci resta che addattarci.
se per questo c'è anche chi dice che certi ricercatore un po' troppo presi dalla greeneco abbiano pompato dati catastrofisti e totalmente antropocentrici quando da 3 anni a questa parte il pianeta si è sensibilmente raffreddato in corrispondenza con i minimi del sole...
ma questo è un altro discorso
Ritenevo di non essere pessimista, ma (quasi) realista. Allo stato attuale dovremmo stimare un aumento annuo attorno a 0,3-0,7 cm.
Basta leggere un po' di letteratura scientifica SERIA al riguardo.
Ad esempio:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Da_rivedere_le_stime_sull_innalzamento_degli_oceani/1334730
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Groenlandia:_rischio_scoglimento_rapido/1333096
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_riscaldamento_globale_durerà_almeno_fino_al_3000/1346237
(l'ultimo articolo è di oggi)
E non mi dire che Le Scienze non è autorevole.
bigshot4ever January 11th, 2011, 02:33 AM Ritenevo di non essere pessimista, ma (quasi) realista. Allo stato attuale dovremmo stimare un aumento annuo attorno a 0,3-0,7 cm.
Basta leggere un po' di letteratura scientifica SERIA al riguardo.
Ad esempio:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Da_rivedere_le_stime_sull_innalzamento_degli_oceani/1334730
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Groenlandia:_rischio_scoglimento_rapido/1333096
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_riscaldamento_globale_durerà_almeno_fino_al_3000/1346237
(l'ultimo articolo è di oggi)
E non mi dire che Le Scienze non è autorevole.
ma sono quasi tutti seri! O meglio in piena buona fede...
Il fatto è che la meteo e la climatologia (che sono due punti di vista della stessa materia) sono oggi questioni abbastanza "aleatorie".
Le già la "semplici" previsioni oltre i 4 giorni cominciano ad essere traballanti mentre quelle ad oltre 10 giorni vengono considerate come poco più di un'anteprima sulle possibili configurazioni bariche e nulla più.
Gli studi climatologici oggi sono soltanto agli inizi, negli anni verranno "sgrossati" senza alcuna ombra di dubbio.
Questi studi sono nati una manciata di anni fa e ogni anno si scopre qualche nuovo legame tra clima e fenomeni naturali. Ho fatto l'esempio dei sunspots perché ultimamente sta accedendo qualcosa di interessante, ma nel futuro prossimo ci sarà sicuramente molto altro.
Qualche anno fa c'erano veri e propri "talebanismi" dettati dal fatto che i ricercatori consideravano soltanto i fattori "di comodo"...per fortuna la situazione è cambiata.
Probabilmente negli anni a venire queste stime varieranno molto, ma per ora sappiamo che il livello aumenterà.
skydrake January 11th, 2011, 07:09 AM La metreologia è altamente imprecisa perchè i modelli matematici di base che la descrivono (le equazioni fondamentali del moto dei fluidi) sono di tipo caotico. MA non per questo non riesco a fare delle previsioni statistiche sui generis. Ad esempio, se è il 1 Luglio non posso prevedere quale temperatura esatta ci sarà il successivo 1 Novembre, nè il 1 Dicembre nè il 1 Gennaio, ma non per questo mi rifiuto di mettere gli infissi alle finestre e mettere il riscaldamento in casa. Questo significa ragionare come l'amministrazione Bush (guardacaso proveniende da famiglia di petrolieri) alla firma del trattato di Kyoto. Con la climatologia va un poco più meglio ma il discorso è simile (anche grazie il teorema del limite centrale, per cui l'insieme di molteplici caratteristiche indipendenti tende alla caratteristica di Gauss, ma rimando a siti specializzati). Semplicemente mi aspetto che grazie al Mose la situazione, da molto peggio, sarà come quella attuale (per quanto riguarda i massimi di marea) nel giro di un certo numero di decine di anni, tuttora difficile da stabilire con esattezza.
bigshot4ever January 11th, 2011, 01:47 PM La metreologia è altamente imprecisa perchè i modelli matematici di base che la descrivono (le equazioni fondamentali del moto dei fluidi) sono di tipo caotico. MA non per questo non riesco a fare delle previsioni statistiche sui generis. Ad esempio, se è il 1 Luglio non posso prevedere quale temperatura esatta ci sarà il successivo 1 Novembre, nè il 1 Dicembre nè il 1 Gennaio, ma non per questo mi rifiuto di mettere gli infissi alle finestre e mettere il riscaldamento in casa. Questo significa ragionare come l'amministrazione Bush (guardacaso proveniende da famiglia di petrolieri) alla firma del trattato di Kyoto. Con la climatologia va un poco più meglio ma il discorso è simile (anche grazie il teorema del limite centrale, per cui l'insieme di molteplici caratteristiche indipendenti tende alla caratteristica di Gauss, ma rimando a siti specializzati). Semplicemente mi aspetto che grazie al Mose la situazione, da molto peggio, sarà come quella attuale (per quanto riguarda i massimi di marea) nel giro di un certo numero di decine di anni, tuttora difficile da stabilire con esattezza.
Gli infissi e il riscaldamento, così come il condizionatore, vengono messi sulla base delle esperienze dirette fondamentali...
In inverno sappiamo, avendolo provato sulla nostra propria pelle, che è probabile che spesso la temperatura vada sotto zero così come che in estate è probabile che ci siano dei periodi di afa :)
Se vogliamo è una prima forma arcaica di climatologia ma... ce ne passa!
Alla stessa maniera per esperienza diretta abbiamo constatato che le acque alte a Venezia sono in aumento e la difesa da queste è (anche) il MOSE.
Sapere che la Meteo e la Climatologia forniscono dati imprecisi è soltanto una questione di consapevolezza, negli anni i modelli matematici cambieranno anche profondamente, così come è successo fino ad oggi. Non è una questione di giocare alle 3 scimmiette come l'amministrazione Bush.
Oggi la tendenza è quella di ridimensionare leggermente la questione innalzamento dei mari (ricordate i primi dati catastrofisti rispetto anche gli ultimi stupi postati qui sopra?) pur considerando sempre la nostra una fase di riscaldamento globale, probabilmente tra qualche anno queste stime saranno riviste.
"dopo tutto non bisogna dimenticare che la meteorologia è una scienza inesatta che elabora dati incompleti con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili."
skydrake January 12th, 2011, 10:41 PM Un'immagine a tema:
Gondoliere apprensivo (http://www.facebook.com/photo.php?pid=2054442&l=cce4159f08&id=1406604258)
La posto come link perchè non si vuole uploadare
g.spinoza January 13th, 2011, 04:23 PM Sapere che la Meteo e la Climatologia forniscono dati imprecisi è soltanto una questione di consapevolezza, negli anni i modelli matematici cambieranno anche profondamente, così come è successo fino ad oggi.
I modelli matematici potranno migliorare quanto vuoi, ma essendo sistemi caotici non servirà a un bel niente... sarà comunque impossibile un'accuratezza significativa. Non per mancanza di mezzi scientifici, anzi, è proprio la scienza che ti dice "non si può fare".
skydrake January 13th, 2011, 06:10 PM I modelli matematici potranno migliorare quanto vuoi, ma essendo sistemi caotici non servirà a un bel niente... sarà comunque impossibile un'accuratezza significativa. Non per mancanza di mezzi scientifici, anzi, è proprio la scienza che ti dice "non si può fare".
Sono d'accordo. Questo non è un forum sui modelli matematici, quindi rimando a siti specializzati sul concetto di "sistema caotico" in matematica, limitandomi grosso modo a dire che non significa sconosciuto o complesso, ma che una variazione del 0,0001% di un parametro porta a risultati differenti del 100% dopo poco tempo di evoluzione del siestema. E non per niente il punto di partenza della meterologia è la fluidodinamica. Anche prevista ad esempio una corrente d'aria, come poter valutare con certezza l'attrito che genera ogni singolo albero di ogni collina che incontra e quindi prevedere se "quel venticello sarà tempesta" (parafrasando Rossini). Per chi le avesse scordate all'università, posto le temibili equazioni di Navier-Stokes, punto di partenza per il moto dei fluidi:
http://en.wikipedia.org/wiki/Navier–Stokes_equations#Cylindrical_coordinates
mikegemini77 April 20th, 2011, 02:57 AM Stavo pensando, non esiste un thread sul forum internazionale?
Tra l'altro sarebbe difficile anche collocarlo; certo nella sezione infrastrutture, ma dove?
Forse in quella generale...
C'è questo 3D internazionale? me lo linkate ?
Se nn c'è sarebbe il caso d aprirne 1 mi pare che quest'opera se lo meriti.
gf9 April 29th, 2011, 08:57 PM Mose, l'inaugurazione slitta al 2015
L'avanzamento dei lavori è al 60%, già realizzati i cassoni di contenimento. In totale è costato oltre 4 miliardi
VENEZIA. ''L'avanzamento dei lavori, che procedono di pari passo alle tre bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia, è pari al sessanta per cento in termini di spesa su costo e al novanta per cento quanto all'orma sul territorio''. E' stata l'architetto Flavia Faccioli, responsabile della comunicazione del Consorzio Venezia Nuova, a fare il punto, in occasione del sopralluogo del sindaco Giorgio Orsoni e della Giunta comunale di Venezia, sulla situazione dei lavori per la costruzione del sistema di paratoie mobili Mose, per il quale è previsto un investimento diretto di quattro miliardi e 670 mila euro.
"Nei circa diciotto chilometri di cantiere a mare - ha proseguito Faccioli - i lavori per la parte subacquea sono pressoché ultimati. Quanto alla bocca del Lido, dove il 96 per cento dei rifornimenti dei cantieri avviene via mare, la diga esterna è attualmente in costruzione, mentre tutti i cassoni sono conclusi, tranne il cassone di spalla, che sarà il primo ad uscire nella prossima primavera e che è attualmente in costruzione. Quanto al bacino, mentre il lato laguna è già riempito d'acqua, il lato mare è attualmente all'asciutto per costruire, a nove metri di profondità, i cassoni per l'alloggiamento delle paratoie''. L'architetto ha infine accennato al tema della manutenzione del Mose, che avverrà all'Arsenale, grazie all'impiego di due barche speciali, con una ''manutenzione straordinaria che prevede già una revisione completa per ogni paratoia con cadenza ogni cinque anni''.
(...)
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/04/28/news/mose-l-inaugurazione-slitta-al-2015-orsoni-un-opera-importante-4055867
Tutte le foto sono prese da qui: http://nuovavenezia.gelocal.it/multimedia/2011/04/28/fotogalleria/venezia-sindaco-e-giunta-in-visita-ai-cantieri-del-mose-opera-importante-29381817/1
http://i56.tinypic.com/2emphfd.jpg
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TRINACRIA FELIX May 1st, 2011, 10:41 AM Infrastrutture, Matteoli: per il Mose altri 480 mln. Accordo con Bei del 2008 sta funzionando. Per opere pubbliche finanziati già 6mld
Roma, 29 apr (Il Velino) - “Il finanziamento di 480 milioni di euro sottoscritto oggi a Roma tra la Banca europea degli investimenti e il Consorzio Venezia Nuova in favore del Mo.Se dimostra ancora una volta la ferma volontà del governo di completare nei tempi previsti, il 2014, la realizzazione del manufatto che salvaguarderà la città di Venezia dal fenomeno dell’acqua alta”. Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.“Con il finanziamento odierno - aggiunge il ministro - in due anni e mezzo la Bei ha garantito complessivamente risorse per circa 6 miliardi di euro per le infrastrutture italiane (fra queste la linea metropolitana C di Roma, la A14, l’Av Firenze-Bologna), a riprova che l’accordo stipulato nell’ottobre del 2008 a Lussemburgo, che prevede finanziamenti fino a 15 miliardi di euro, sta funzionando producendo frutti concreti per il nostro Paese. Sono fatti che smentiscono peraltro le immotivate polemiche sollevate da più parti sulla presunta carenza finanziaria per l’infrastrutturazione. In un periodo di scarse risorse pubbliche il governo si è mosso con successo per garantire ugualmente la realizzazione delle opere pubbliche indispensabili per lo sviluppo dell’economia. Sono grato al vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, per il fattivo impegno profuso in questi anni e sono certo che la sintonia con gli uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti proseguirà anche in futuro”.
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1345339&IdCanale=18#news_id_1345339
amxtopgun May 3rd, 2011, 01:08 AM very good :okay:
brick84 May 5th, 2011, 02:37 PM Via libera Cipe
Venezia, 106 milioni
per il porto d’altura
Roma - «A Venezia proseguono i lavori del sistema Mose, con l’assegnazione di ulteriori 106 milioni di euro provenienti dalla revoca di mutui». Lo annuncia una nota del Cipe spiegando che inoltre si è «preso atto di una importante iniziativa per la realizzazione di un porto di altura al largo della laguna di Venezia, finalizzata a estromettere i traffici petroliferi dal delicato ambiente lagunare e a sviluppare i traffici portuali nell’area dell’alto Adriatico. Per lo sviluppo dei traffici portuali, il Cipe ha approvato il progetto definitivo del collegamento stradale di accesso al porto di Genova - Voltri, del valore di 35 milioni di euro, ed espresso parere favorevole sulla convenzione per l’affidamento in concessione del collegamento autostradale tra il porto di Ancona e l’autostrada A14, dando il via alla realizzazione di opere per 480 milioni di euro finanziate con fondi privati. Nel settore autostradale, è stato approvato il progetto definitivo di un ulteriore lotto dell’autostrada tirrenica, da Tarquinia a Civitavecchia, opera da 170 milioni di euro, che eliminerà la strozzatura in prossimità dell’imbocco nord dell’autostrada A12; espresso parere positivo sul secondo atto aggiuntivo alla convenzione relativa alla concessione dell’autostrada Bre.Be.Mi (Brescia-Bergamo-Milano), consentendo lo sblocco del finanziamento che vedrà la partecipazione di Cassa depositi e prestiti. Sblocco che è integrato con le prescrizioni destinate a rendere operativo l’aggiornamento della convenzione per la concessione dell’autostrada Brescia - Verona - Vicenza - Padova, nell’ambito della quale sono previsti investimenti per 2.485 milioni di euro».
shippingonline.it
Donkeykong September 17th, 2011, 09:36 AM Novità?
alberto.pd November 2nd, 2011, 11:25 AM Interventi alla bocca di Lido:
http://www.salvemose.it/public/Foto/sat-grande.jpg
da: http://www.salvemose.it/index.php?area=7&menu=54
Altri documenti di progetto in .pdf sono qui: http://www.salvemose.it/?area=7&menu=46
legolego December 21st, 2011, 03:41 PM Il CIPE sblocca i 600 ml di euro per le dighe mobili veneziane
Erano provvedimenti attesi, che da tempo, sotto la guida dell’ex ministro Giulio Tremonti, non venivano sbloccati. Il Veneto ha finalmente incassato due importanti risultati dal Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica: il finanziamento di 600 milioni di euro per il Mose di Venezia (nona tranche di finanziamenti) e lo sblocco di 86 milioni per finanziare il filobus di Verona, destinati alla fine degli anni ’90 per la tramvia di Verona.
Con questo finanziamento il sistema di dighe mobili veneziane arriva a un finanziamento complessivo di 4,2 miliardi di euro, anche se mancano ancora all’appello oltre 1,2 miliardi per il completamento dell’opera.
legolego December 22nd, 2011, 09:31 AM Update fotografico al 2011 presso il sito:
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/f_avanzamento.htm
cliccate su "archivio immagini"
topkiki January 12th, 2012, 11:47 PM Update fotografico al 2011 presso il sito:
http://www.salve.it/it/soluzioni/acque/f_avanzamento.htm
cliccate su "archivio immagini"
E per chi fosse interessato anche ai video abbiamo due fonti: .http://mediateca.consorziovenezianuova.com/ e quattro video su you tube
topkiki January 13th, 2012, 12:13 AM Per chi fosse interessato all'argomento c'e una bella mediateca: http://mediateca.consorziovenezianuova.com/
È interessante perchè si vede la vera proporzione del progetto, che è stupefacente: tremila dipendenti, zattere di cemento galleggianti, gallerie a tenuta stagna.. Insomma Merita
topkiki January 13th, 2012, 12:15 AM Ci sono anche i video su you tube
http://www.youtube.com/watch?v=wAxJe0bCMbk&context=C36de425ADOEgsToPDskKPfKs6D8slwTRFOmZ3vV6w
http://www.youtube.com/watch?v=TmGxbP4qHUo&context=C3c3502aADOEgsToPDskKLXrVxgJGQ6eaNaUDzRVEX
http://www.youtube.com/watch?v=3GxCWBifcTc&context=C3dcfe4aADOEgsToPDskJA2KS02jVGWnntuhAyAMyB
http://www.youtube.com/watch?v=BDrJkPwdCLs&feature=youtu.be
TRINACRIA FELIX January 13th, 2012, 02:41 PM ^^^^^^
Che spettacolo! Che meraviglia tecnologica unica al Mondo. E con il Ponte sullo Stretto di Messina saranno due le meraviglie che verranno studiate dagli altri paesi che ne rimarranno stupiti.
A l e x January 13th, 2012, 04:45 PM Alzare Venezia con iniziezioni
di acqua marina in profondità
Negli strati tra 650 e 1000 metri sotto il fondale lagunare per avere un rigonfiamento uniforme di 25-30 cm del terreno
MILANO - Sollevare Venezia e salvarla dal frequente fenomeno dell’acqua alta a cui è soggetta, iniettando acqua marina in profondità nel sottosuolo attraverso dodici pozzi attorno alla città. Iniezioni del liquido negli stati compresi tra 650 metri e 1000 metri sotto il fondale lagunare ottenendo un rigonfiamento uniforme per portare calli e campielli 25-30 centimetri più in alto rispetto al loro livello attuale. Non è fantascienza ma un progetto concreto messo a punto da un team dell’Università di Padova guidato da Giuseppe Gambolati, professore del dipartimento di metodi e modelli matematici per le scienze applicate. Un nuovo studio pubblicato dalla rivista Water Resources Researchche ha trovato ampia eco nella stampa statunitense, per salvare la città più conosciuta al mondo.[...]
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_gennaio_13/sollevare-venezia-spampani_f8efbc18-3dd1-11e1-86c1-1066f4abcff8.shtml
Succo dell'articolo (tanto per aggirare le nuove regole sulla pubblicazione di articoli di giornale :tongue:):
- alzare uniformemente l'intero fondale della laguna in cui si trova Venezia di 25-30 cm è fattibile, stando ad uno studio condotto dall'Università di Padova;
- tale progetto, del costo approssimativo di 300mln sarebbe complementare, non alternativo al Mo.Se.
TRINACRIA FELIX January 14th, 2012, 08:44 AM Succo dell'articolo (tanto per aggirare le nuove regole sulla pubblicazione di articoli di giornale :tongue:):
- alzare uniformemente l'intero fondale della laguna in cui si trova Venezia di 25-30 cm è fattibile, stando ad uno studio condotto dall'Università di Padova;
- tale progetto, del costo approssimativo di 300mln sarebbe complementare, non alternativo al Mo.Se.
Secondo me non è fattibile perchè l'acqua e difficilmente controllabile e si disperderebbe nelle falde sotterranee.
Simgiov January 15th, 2012, 08:18 PM Secondo me non è fattibile perchè l'acqua e difficilmente controllabile e si disperderebbe nelle falde sotterranee.
Proprio grazie a questo fenomeno si alza l'intero fondale e non solo in prossimità delle iniezioni, credo.
A l e x January 17th, 2012, 12:32 PM Secondo me non è fattibile perchè l'acqua e difficilmente controllabile e si disperderebbe nelle falde sotterranee.
Parte della subsidenza è stata causata proprio dal prelievo di acqua per la zona industriale, ergo se rimettono l'acqua al loro posto...
alberto.pd January 17th, 2012, 02:59 PM Per chi fosse interessato all'argomento c'e una bella mediateca: http://mediateca.consorziovenezianuova.com/
È interessante perchè si vede la vera proporzione del progetto, che è stupefacente: tremila dipendenti, zattere di cemento galleggianti, gallerie a tenuta stagna.. Insomma Merita
Bello e interessante!
Me lo stò scaricando per quando diventerò vecchio!
Il mio problema -però- è il non avere l'adsl flat
topkiki January 17th, 2012, 07:36 PM Allora puoi provare su you tube se magari sono più veloci, ci son le interviste al direttore del cantiere Nord
http://www.youtube.com/watch?v=wAxJe0bCMbk&context=C36de425ADOEgsToPDskKPfKs6D8slwTRFOmZ3vV6w
http://www.youtube.com/watch?v=TmGxbP4qHUo&context=C3c3502aADOEgsToPDskKLXrVxgJGQ6eaNaUDzRVEX
http://www.youtube.com/watch?v=3GxCWBifcTc&context=C3dcfe4aADOEgsToPDskJA2KS02jVGWnntuhAyAMyB
http://www.youtube.com/watch?v=BDrJkPwdCLs&feature=youtu.be
alberto.pd January 30th, 2012, 11:05 AM Stò quasi ultimando i download.
Mi piace scaricarli e conservarli (per quando diventerò vecchio, e di fianco al comino acceso e con la copertina sulle gambe ricorderò i tempi passati e racconterò ai nipoti di quando ero giovane (!) e che ai miei tempi Venezia andava sotto acqua...) :nuts:
Belli e interessanti quelli in "Il Mose / Funzionamento e costruzione".
Peccato che alcuni non siano scaricabili o che (ad es. questo: http://mediateca.consorziovenezianuova.com/index.php?id=75) non abbiano un audio di fondo per commenti e spiegazioni. Le riprese aeree rendono bene l'idea sulla dimensione del cantiere.
alberto.pd January 31st, 2012, 10:38 AM Sono a 54 file scaricati per 7,64 GB complessivi.
Quasi terminato quello disponibile attualmente
topkiki March 13th, 2012, 05:53 PM Novità sul Mose: ai primi di maggio verrà finalmente messa in acqua la spalla di cemento del cantiere Lido Nord: siamo alle fasi finali dell'opera! nello stesso tempo ci sará l'America's Cup di Venezia: una bella primavera per la cittá. ecco un video:
http://www.youtube.com/watch?v=tCGvkhmQc4Q&context=C402457fADvjVQa1PpcFNm8SALtPcnIqwaxEqCbMuB0d_15-WJxuI=
Paxromana March 15th, 2012, 12:54 PM Beh, dal video che hai postato "l'11 maggio il mare incontra il Mose", l'appuntamento promette scintille. Da seguire benissimo!!!!
A l e x March 17th, 2012, 12:04 AM Vedevo su Venezia Pronto Intervento che ogni martinetto usato per tenere in posizione le solette di cemento su cui verranno incernierate le paratie (e ogni soletta poggia su svariate decine di martinetti), è in grado da solo di reggere il peso di un Boeing 747.
A l e x March 17th, 2012, 12:06 AM ^^
Ah, ecco il video: http://mediateca.consorziovenezianuova.com/index.php?id=115
A l e x March 17th, 2012, 12:12 AM In questo video invece si vede come avverrà il varo:
http://mediateca.consorziovenezianuova.com/index.php?id=95
TRINACRIA FELIX March 17th, 2012, 03:30 PM In questo video invece si vede come avverrà il varo:
http://mediateca.consorziovenezianuova.com/index.php?id=95
Che meraviglia!
alberto.pd April 3rd, 2012, 03:40 PM http://nuovavenezia.gelocal.it/2012/04/03/news/mose-i-cassoni-pronti-al-varo-1.3768564
Cantiere del Mose, i cassoni pronti al varo
Il reportage dal cantiere del Consorzio a Punta Sabbioni: prove generali per l’entrata in funzione delle paratoie
VENEZIA. «La parte più delicata sarà adesso allineare perfettamente questi bestioni sott’acqua, ed evitare le infiltrazioni nella fase di montaggio». Leopoldo Folegatti, direttore tecnico della Mantovani spa, mostra con una punta d’orgoglio il lavoro ormai ultimato: i cassoni di alloggiamento del Mose sono pronti al varo. Nel grande cantiere di Punta Sabbioni molte gru sono state smontate. E la tura dove sono state costruite sette «basi» delle dighe mobili è quasi completamente allagata. Nel cratere visitato un anno e mezzo fa dal presidente della regione Luca Zaia e da centinaia di giornalisti italiani e stranieri si stagliano allineate come pezzi di un grande Lego strutture imponenti, grandi come un condominio. Adesso sono quasi completamente sommerse dall’acqua. Si intravedono le sagome gialle delle cerniere – sei per ogni cassone – che dovranno ancorare le paratoie in metallo. E in cima, sopra il pelo dell’acqua, i «torrini» che consentono agli operai di entrare all’interno del cassone per sistemare le ultime cose. Ruspe e bulldozer dalla mole impressionante scavano un varco nel bordo della darsena artificiale (Kofferdam). Da lì i cassoni, tolta la zavorra, usciranno come tanti vagoncini per essere poi affondati nella trincea di 450 metri scavata tra Punta Sabbioni e l’isola artificiale del bacàn.
Non c’è rumore, nel cantiere del Consorzio Venezia Nuova, dopo anni di cantiere e di lavori che hanno in buona parte stravolto questa’area estrema del litorale, abitata da veneziani, con bar e ristoranti turistici chiusi dietro le transenne in metallo. Solo un via vai ininterrotto di mezzi pesanti che preparano l’uscita spettacolare dei grandi cassoni. Parallelepipedi in calcestruzzo lunghi 60 metri e larghi 50, con in mezzo lo spazio per accogliere le paratoie. Navi da 12 mila tonnellate senza scafo e senza motore, che usciranno in mare galleggiando. E saranno unite le une alle altre, sigillate per stare per sempre sott’acqua. Operazione delicata e importante. «La tolleranza», spiega Folegatti, «è solo di mezzo centimetro». Per allineare i mostri di calcestruzzo sotto il mare saranno utlizzati tiranti, laser e uno speciale software. Poi le porte stagne saranno aperte, e i cassoni diventeranno comunicanti. Sopra ognuno di loro sono ancorate le cerniere. Meccanismi delicati in costruzione alla Fip, azienda padovana di Selvazzano del gruppo Mantovani. Dalla riva di Punta Sabbioni l panorama è completamente diverso da quello di qualche anno fa. L’area dei cassoni – diventerà una conca e un porto rifugio per le imbarcazioni e forse una darsena sul lato est - ha ristretto la sezione del canale di Treporti. Finiti i lavori e usciti i cassoni in mare si dovrà pensare a come mitigare gli effetti negativi del cantiere e della nuova isola in mezzo alla bocca di porto, i cui edifici oscurano in parte la visione della laguna. Intanto le dighe prendono forma. Per sistemare i cassoni e i pali in cemento di sostegno sono stati scavati milioni di metri cubi di terra, riutilizzati per costruire le barene in laguna nord. Operazioni che gli ambientalisti contestano, dato che in quel luogo le barene non ci sono mai state. Ma anche lì la laguna è cambiata.
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alberto.pd April 3rd, 2012, 03:44 PM http://nuovavenezia.gelocal.it/polopoly_fs/1.3768584.1333439130!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_660/image.
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alberto.pd April 3rd, 2012, 03:47 PM http://nuovavenezia.gelocal.it/polopoly_fs/1.3768589.1333439138!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_660/image.
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A l e x April 3rd, 2012, 04:02 PM Bene, si procede!
TRINACRIA FELIX April 4th, 2012, 09:31 PM Che meraviglia, sono entusiasta per quest'opera unica al mondo che rilancia il genio italico! Spero che sia disponibile un video del varo dei cassoni!
amxtopgun April 5th, 2012, 02:23 AM maròòòòò!! alla faccia di chi non ci ha mai creduto! :banana:
forza mose!! :lol:
legolego May 3rd, 2012, 04:34 PM MOSE: ultime tranche
Nella lista delle opere prioritarie della legge obiettivo, che il Ministero delle Infrastrutture ha indicato nelle «Linee guida all'Allegato Infrastrutture 2013-2015» al Def (Documento di economia e finanza) si conferma l'attenzione a una delle principali opere pubbliche in corso di realizzazione in Italia. L'Allegato vero e proprio è ancora in fase di elaborazione, e il Governo non ha indicato con precisione quando sarà pronto.
A oggi i fondi stanziati per il Mose, con l'ultima delibera Cipe del 6 dicembre 2011, assommano a 4.146 milioni di euro, rispetto ai 4.271, stabiliti dal contratto a prezzo chiuso nel 2005. Per il Consorzio Venezia Nuova però il Governo avrebbe recentemente riconosciuto un costo finale dell'opera di 5.496 milioni di euro, come era stato calcolato dal Magistrato alle Acque a fine 2010 e accettato già dal Dpef 2011.
Il Cipe però nella seduta del 5 maggio 2011 aveva rigettato questa revisione, che riconosceva l'adeguamento per il maggiore costo dei materiali e gli adeguamenti del progetto, stabilendo che il prezzo finale doveva rimanere quello pattuito nel 2005. In ogni caso non c'è nessuna certezza su quando e in quante tranche sarà erogato il finanziamento mancante e a oggi i fondi resi effettivamente erogati dal ministero dell'Economia sono assai meno di quelli stanziati. Il Consorzio risolve il problema grazie a mutui con le banche che garantiscono la liquidità necessaria, confidando sulla certezza che i fondi stanziati prima o poi arrivino.
Ma perché il Mose sia effettivamente concluso entro il 2014 bisogna assolutamente che nel 2012 e nel 2013 il Cipe stanzi i finanziamenti residui: una cifra tutto sommato modesta, 125 milioni, se il totale del finanziamento sarà di 4.271 milioni, molto più impegnativa, 1350 milioni se saranno riconosciuti i 5.496 milioni richiesti dal Consorzio.
Intanto i lavori proseguono senza interruzioni e sono a oltre il 70 % del totale. A metà maggio sarà posizionato il primo cassone in calcestruzzo alla bocca di porto del Lido. Non si tratta di uno dei cassoni che saranno posizionati sul fondo e al quale saranno incernierate le paratoie, ma quello «di spalla» che collegherà tutta la parte sommersa del sistema alla terraferma e attraverso il quale si accederà grazie a un ascensore, al tunnel di servizio.
[stradeautostrade.it]
legolego July 26th, 2012, 12:51 PM Venezia, mancano i soldi: slitta al 2016 il completamento dei lavori del Mose
Venezia, 24 lug. (Adnkronos) - Slitta al 2016 il completamento del Mose. Le barriere alle bocche di porto di Venezia, che dovrebbero salvare la citta' dall'acqua alta, vittime dei tagli: mancano fondi e quindi il varo dell' opera scivola dal 2014 a due anni piu tardi. Sembra che nemmeno i prestiti ponte delle banche, a cui fino ad oggi si e' affidato il Consorzio Venezia Nuova (che realizza l'opera) per tamponare l'arrivo a singhiozzo dei finanziamenti, basteranno e quindi i cantieri si dovranno fermare. Secondo il quotidiano il Gazzettino e' di questi giorni la stesura di un nuovo cronoprogramma dell'opera che vede la fine dei lavori al 2016. Per completare il finanziamento dei lavori mancherebbero all'appello circa 1,2 mld di euro.
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Veneto/Venezia-mancano-i-soldi-slitta-al-2016-il-completamento-dei-lavori-del-Mose_313534480319.html
A l e x July 26th, 2012, 02:42 PM Potrebbero concentrarsi su una delle bocche di porto intanto, così vedono se funziona e comunque qualche effetto benefico inizierebbe ad averlo, visto che la marea si riverserebbe in laguna molto più lentamente.
legolego October 9th, 2012, 12:43 PM E' stata ultimata alla fine di settembre la base della prima barriera di difesa del sistema Mose.
Per il Mose è arrivato il momento decisivo: il posizionamento alla bocca di porto di Lido degli “alloggiamenti” della prima delle quattro barriere previste dal sistema di difesa dalle acque alte.
Si tratta della barriera di Lido nord, per la quale tutte le necessarie parti strutturali sono state completate. In particolare gli alloggiamenti, che conterranno le paratoie nel fondale del canale di bocca, sono stati costruiti all'interno del bacino del nuovo porto rifugio, che a questo scopo è stato impermeabilizzato e svuotato dall'acqua. Si è così ottenuta un'area di lavoro non visibile perché profonda 9 metri al di sotto del livello del mare.
Per il varo e il posizionamento finale delle strutture, l’area è stata allagata in modo da tornare alla sua funzione di bacino d’acqua. Nel 2013 si potranno installare le prime paratoie ed eseguire le prove in bianco del sistema di difesa.
http://www.salve.it/it/news/f_news.htm
http://www.salve.it/it/news/images/news_instbar.jpg
Paxromana October 9th, 2012, 02:03 PM Il Mose mi eccita!!!
A l e x November 12th, 2012, 05:14 PM -pXmgutrT3Q
Ruston November 12th, 2012, 05:40 PM Quanto è previsto e stanziato per la manutenzione del Mose?
TRINACRIA FELIX November 12th, 2012, 06:50 PM Quanto è previsto e stanziato per la manutenzione del Mose?
Secondo me sarà sempre meno di quanto ci costa la manutenzione di tutta Venezia a causa dell'acqua alta!
A l e x November 12th, 2012, 08:37 PM Quanto è previsto e stanziato per la manutenzione del Mose?
Prima bisogna finirlo...
Jasper90 November 13th, 2012, 12:28 AM Secondo me sarà sempre meno di quanto ci costa la manutenzione di tutta Venezia a causa dell'acqua alta!
Con tutti i soldi che sono stati speso per il MOSE, si poteva tirare a lucido la città, altro che!
A l e x November 13th, 2012, 01:27 AM Con tutti i soldi che sono stati speso per il MOSE, si poteva tirare a lucido la città, altro che!
E che serviva tirarla a lucido se poi era lasciata in balìa degli elementi?
Jasper90 November 13th, 2012, 07:59 AM E che serviva tirarla a lucido se poi era lasciata in balìa degli elementi?
Ti giro la domanda: cosa serve proteggere la città dall'acqua alta, se poi crollano le rive e gli abitanti se ne vanno perché mancano i servizi?
TRINACRIA FELIX November 13th, 2012, 09:05 AM Ti giro la domanda: cosa serve proteggere la città dall'acqua alta, se poi crollano le rive e gli abitanti se ne vanno perché mancano i servizi?
Le rive si possono proteggere con interventi mirati e che in alcune parti di Venezia sono state effettuate, il nemico è il cuneo salino che sgretola i monumenti e le pietre che proteggono Venezia e ci costano un fottio di soldi per la manutenzione. Con il Mose si eviterà l'acqua alta, primo grandissimo passo, e si potrà procedere con la protezione delle rive.
Jasper90 November 13th, 2012, 10:29 AM Le rive si possono proteggere con interventi mirati e che in alcune parti di Venezia sono state effettuate, il nemico è il cuneo salino che sgretola i monumenti e le pietre che proteggono Venezia e ci costano un fottio di soldi per la manutenzione. Con il Mose si eviterà l'acqua alta, primo grandissimo passo, e si potrà procedere con la protezione delle rive.
Sì ma non ci sono i soldi per farlo, perché da 10 anni i soldi per la manutenzione (legge speciale per Venezia) vengono girati alla costruzione del MOSE! Niente scavo dei rii, e intanto svendiamo pezzi di città perché siamo senza soldi!
legolego November 13th, 2012, 11:29 AM Mose, una corsa contro il tempo per salvare Venezia
L’opera pronta nel 2016 ma manca ancora un miliardo
SILVIA ZANARDI
VENEZIA
Se il Mose fosse già in funzione - e questo, come vedremo, sarà possibile solo a partire dal 2016 - l’acqua alta dell’11 novembre si sarebbe ridotta a qualche pozzanghera in Piazza San Marco.
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Sulle piattaforme, gli operai lavorano incessantemente per ultimare l’opera, il cui cantiere si è aperto nel 2003. Dopo le polemiche sulla sua utilità, sui costi (in tutto 5,5 milioni di euro) e dopo i ritardi causati dalla burocrazia e dalla crisi, solo eventuali problemi di finanziamento potrebbero fare slittare l’inaugurazione. Ma al Consorzio assicurano che non sarà così: nel 2013 arriveranno 50 milioni di euro, e nei tre anni successivi il miliardo necessario per consegnare l’opera.
........ «Il funzionamento del Mose – spiegano i tecnici – non dipende solo dalla previsione dei colmi di marea ma dalla misurazione in tempo reale dell’innalzamento del livello delle acque di fronte alla bocca di porto di Lido. È un sistema flessibile che può prevedere la chiusura, in base alle necessità, anche di una sola bocca».
Il Mose è programmato per fronteggiare eventi di alta marea che, da previsioni, superano i 110 centimetri sul medio mare e arrivano a un massimo di tre metri. Ma una volta scattata l’allerta, la manovra di chiusura viene gestita in base all’evoluzione del livello marino. «Le paratoie mobili – spiegano dal Consorzio – scattano molto prima che la marea raggiunga il picco». Nel caso dell’acqua alta di domenica, le dighe mobili si sarebbero dunque alzate all’alba mantenendo, in laguna, un livello di marea non superiore ai 90 centimetri, innocuo per il resto della città.
http://www.lastampa.it/2012/11/13/italia/cronache/mose-una-corsa-contro-il-tempo-per-salvare-venezia-1YsoPH5BcKnkX6G9XHzrJO/pagina.html
A l e x November 13th, 2012, 03:02 PM Ti giro la domanda: cosa serve proteggere la città dall'acqua alta, se poi crollano le rive e gli abitanti se ne vanno perché mancano i servizi?
Serve a risolvere uno dei principali problemi degli insediamenti lagunari, che oltre ad essere una notevole fonte di disagio per i cittadini è anche causa di cospicue perdite economiche.
La tutela di Venezia comunque passa su più fronti, ma i soldi sono limitati e non è possibile fare tutto.
A l e x November 13th, 2012, 03:07 PM Sì ma non ci sono i soldi per farlo, perché da 10 anni i soldi per la manutenzione (legge speciale per Venezia) vengono girati alla costruzione del MOSE! Niente scavo dei rii, e intanto svendiamo pezzi di città perché siamo senza soldi!
Gli interventi di manutenzione a rive e ponti sono stati numerosissimi negli ultimi dieci anni. Le risorse sono insufficienti? Bene, il Comune di Venezia spende un'infinità di soldi in cose meno urgenti, si inizi a recuperare qualcosa da lì.
A l e x November 13th, 2012, 03:13 PM Peraltro ieri si è rischiato un altro '66, è andata bene che lo scirocco a un certo punto si sia fermato. Come si fa a vivere e lavorare in una città così?
Ruston November 13th, 2012, 03:14 PM il nemico è il cuneo salino che sgretola i monumenti e le pietre che proteggono Venezia e ci costano un fottio di soldi per la manutenzione. Con il Mose si eviterà l'acqua alta, primo grandissimo passo, e si potrà procedere con la protezione delle rive.
Il cuneo salino c'è da migliaia di anni ... l'unica cosa che è veramente cambiata negli ultimi 70 anni (guarda caso da quando le acque alte sono diventate più alte e frequenti) è la superficie "bagnata" della laguna che fra Porto Marghera, Aeroporto, chiusura delle valli e canali non scavati si è ridotta di più del 20%
Se metto in un secchio 10 litri di acqua , e aggiungo 2 litri di ghiaia, il livello dell'acqua nel secchio resta uguale o si alza?
Cori November 13th, 2012, 04:27 PM maròòòòò!! alla faccia di chi non ci ha mai creduto! :banana:
forza mose!! :lol:
Quanto è costato? :lol:
Jasper90 November 13th, 2012, 04:55 PM Il cuneo salino c'è da migliaia di anni ... l'unica cosa che è veramente cambiata negli ultimi 70 anni (guarda caso da quando le acque alte sono diventate più alte e frequenti) è la superficie "bagnata" della laguna che fra Porto Marghera, Aeroporto, chiusura delle valli e canali non scavati si è ridotta di più del 20%
Se metto in un secchio 10 litri di acqua , e aggiungo 2 litri di ghiaia, il livello dell'acqua nel secchio resta uguale o si alza?
Resta uguale se il secchio ha 3 buchi da cui l'acqua può uscire! (Bocche di porto)
A l e x November 13th, 2012, 05:20 PM Il cuneo salino c'è da migliaia di anni ... l'unica cosa che è veramente cambiata negli ultimi 70 anni (guarda caso da quando le acque alte sono diventate più alte e frequenti) è la superficie "bagnata" della laguna che fra Porto Marghera, Aeroporto, chiusura delle valli e canali non scavati si è ridotta di più del 20%
E' vero il contrario. La presenza di barene e velme contribuisce a rallentare l'ingresso dell'acqua in laguna ed attenua gli effetti del moto ondoso. Uno dei motivi per cui si lavora per preservare quelle esistenti e ricostruire quelle scomparse.
http://www.salve.it/it/soluzioni/problemi/images/morfo_barene.jpg
http://www.salve.it/it/sezioni/chioggia/images/lagunare4.jpg
Il cambiamento più rilevante negli ultimi 70 anni è indubbiamente l'eustatismo, dovuto in larga parte all'utilizzo indiscriminato di acqua di falda e idrocarburi dal sottosuolo lagunare.
Cori November 13th, 2012, 05:22 PM E' vero il contrario. La presenza di barene e velme contribuisce a rallentare l'ingresso dell'acqua in laguna ed attenua gli effetti del moto ondoso. Uno dei motivi per cui si lavora per preservare quelle esistenti e ricostruire quelle scomparse.
Il cambiamento più rilevante negli ultimi 70 anni è indubbiamente l'eustatismo, dovuto in larga parte all'utilizzo indiscriminato di acqua di falda e idrocarburi dal sottosuolo lagunare.
Resta uguale se il secchio ha 3 buchi da cui l'acqua può uscire! (Bocche di porto)
^^
Col risultato che con l'industrializzazione selvaggia e relativo tombinamento o chiusura dei canali di scolo/irrigazione i fiumi non danno acqua al mare,con effetti visti anche ieri a Vicenza Padova e Venezia.
bigshot4ever November 14th, 2012, 07:23 PM Resta uguale se il secchio ha 3 buchi da cui l'acqua può uscire! (Bocche di porto)
Peccato che da quei 3 buchi l'acqua entri e non esca per 6 ore di fila.
E' vero il contrario. La presenza di barene e velme contribuisce a rallentare l'ingresso dell'acqua in laguna ed attenua gli effetti del moto ondoso. Uno dei motivi per cui si lavora per preservare quelle esistenti e ricostruire quelle scomparse.
Barene e Velme sono diverse dalla Terraferma.
Così come i canali dragati come quello dei petroli hanno portate ben differenti da quelli naturali.
Le zone protette da velme e barene sono esse stesse circondate da questi elementi, basta leggere i dati delle ultime maree nelle zone più "remote" come Burano.
Al contrario Venezia essendo esposta quasi direttamente al flusso sia da Lido che da Malamocco ne risente parecchio anche in termini di rapidità nel cambiamento di livello della marea.
Il cambiamento più rilevante negli ultimi 70 anni è indubbiamente l'eustatismo, dovuto in larga parte all'utilizzo indiscriminato di acqua di falda e idrocarburi dal sottosuolo lagunare.
Sicuramente questo contribuisce molto... circa 30 cm in più nel livello del mare si fanno sentire.
Una marea da 150 cm al netto dell'eustatismo darebbe molti meno problemi.
Per fortuna il fenomeno ha smesso di crescere per questioni antropiche dirette ed accertate dagli anni '70.
A l e x November 15th, 2012, 01:06 PM Ieri notte la commissione bilancio della Camera ha approvato sia i finanziamenti per il Mose che lo stanziamento di 50 milioni di euro da destinare alla salvaguardia della città.
Ruston November 15th, 2012, 04:38 PM E' vero il contrario. La presenza di barene e velme contribuisce a rallentare l'ingresso dell'acqua in laguna ed attenua gli effetti del moto ondoso. Uno dei motivi per cui si lavora per preservare quelle esistenti e ricostruire quelle scomparse.
http://www.salve.it/it/soluzioni/problemi/images/morfo_barene.jpg
E' esattamente quello che affermo io - le zone rosse dell'immagine è dove l'acqua non entra più. Se l'acqua non può espandersi su quelle zone (e su quelle interrate come Marghera e le altre) il livello salirà.
Sulla subsidenza, è stato certamente vero per gli anni 50 e 60, ma in misura molto limitata, come testimoniano le lesene "marca acqua" presenti su tanti monumenti veneziani dal ponte di rialto al palazzo ducale ...
A l e x November 15th, 2012, 09:17 PM No, solo le zone in rosso chiaro sono sottratte alla laguna, quelle in rosso scuro sono... acqua.
themanu November 16th, 2012, 09:13 AM http://www.repubblica.it/images/2012/11/09/162508555-b53f2cf0-777a-44aa-a4d3-e0d8404e1b0a.jpg
Tanto avverrà questo ;-) forse sarebbe il caso di mettere un super-Mose all'altezza di Otranto, altroché...
(Immagine tratta da http://www.repubblica.it/ambiente/2012/11/09/foto/livello_del_mare_continua_a_salire-46261068/1/ )
A l e x November 16th, 2012, 02:39 PM Bello, sembra il litorale di millecinquecento anni fa.
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