View Full Version : FIRENZE
GENIUS LOCI January 9th, 2005, 05:37 PM In questo bellissimo forum ho notato che non si parla mai di Firenze (anche di altre città) forse perchè i Fiorentini sono pochi e non "attivissimi" :)
Io non sono ferratissimo sull'argomento "nuovi progetti a Firenze", e vorrei averne un'idea più chiara (solo per curiosità personale)
Inizio col postare un po' di pix sul famoso progetto di Foster della stazione dell'Alta Velocità :)
http://tinypic.com/17plhw
http://tinypic.com/17plih
http://tinypic.com/17plj9
http://tinypic.com/17plk1
http://www.archimagazine.com/atav.htm
Pavlvs January 9th, 2005, 05:56 PM Splendida questa stazione!!
Questa invece sarebbe stata la celeberrima pensilina di Isozaki agli uffizi, che non si farà più, con il pretesto di alcuni ritrovamenti archeologici.
http://www.costruzioni.net/images/loggia.jpg
Che dire?
PER FORTUNA.
Questa pensilina fa vomitare ed i fiorentini, che la bellezza la conoscono bene visto che ci vivono immersi, hanno fatto una mezza rivoluzione quando hanno visto il rendering del progetto vincitore.
Su Isozaki poi ne avrei un sacco ed una sporta da dire.
Passa per un grande architetto, ma la sua pensilina è roba da primo anno d'architettura, ed il grattacielo che ha in cantiere a Milano, come ho letto su questo stesso sito, è identico ad un altro da lui stesso progettato in non so quale megalopoli giapponese o del 3° mondo, luoghi dove forse sarebbe il caso di spedire a lavorare questo novello Michelangelo in kimono.
Comunque spero che Firenze non si abbatta e non ceda all'idea, purtroppo diffusa in Italia, di diventare una sorta di città museo imbalsamata nel tempo.
La nuova stazione, in ogni caso, mi fa ben sperare.
Eletrix January 9th, 2005, 06:00 PM La stazione TAV di Firenze è la mia preferita insieme a quella di Napoli/Afragola della Hadid. C'è anche una bozza di progetto per il mini-metro di FI.....
GENIUS LOCI January 9th, 2005, 06:11 PM Un po' di progetti di Firenze http://www.comune.fi.it/firenzelacittanuova
Le nuove linee di tram di Firenze? Ne sapete qualcosa? :?
http://www.comune.fi.it/firenzelacittanuova/us/grafica/immagini/tra.jpg
Un altro paio di immagini della stazione TAV
http://tinypic.com/17pv04
http://tinypic.com/17pv10
http://tinypic.com/17pv2a
capitan harlock January 10th, 2005, 01:22 PM grazie genius...
eggia' è vero di Firenze si parla poco..
GENIUS LOCI January 10th, 2005, 02:41 PM @Rock
Come giustamente notava Tharcon, i thread sulle città andrebbero messi nella sezione "apposita"
Potresti spostare, per favore, questo thread nella sezione "Aree metropolitane"? Grazie :)
therock January 10th, 2005, 02:49 PM Subito......fatto!!!
GENIUS LOCI January 10th, 2005, 02:51 PM Grazie 1000 Rock :okay:
fcom1 January 10th, 2005, 06:21 PM La micrometro di Firenze non è altro che una rete di 4 tram urbani. Ecco il sito:
http://www.micrometro.it/
FabriFlorence January 13th, 2005, 07:01 PM Non conosco benissimo Isozaki però il palazzetto dello sport di Barcellona per me è veramente notevole (mi dispiace non ho immagini!). Riguardo ala pensilina a me non dispiaceva, era un tentativo di creare qualcosa di "rottura" un po', con le dovute proporzioni quantitative e qualitative, come la piramide di Ling Pei del Louvre....
Eletrix January 14th, 2005, 06:01 PM Il caso "Isozaki" sta diventanto una pantomima trita cogl++++! Ogni giorno su Europaconcorsi.it ci sono botte e risposte dei pro e dei contro (tantissimi). Dai rendering del progetto sembra una mezza cazzata ma non riesco a farmi un'idea esaustiva....
SdR January 14th, 2005, 07:20 PM Non conosco benissimo Isozaki però il palazzetto dello sport di Barcellona per me è veramente notevole (mi dispiace non ho immagini!). Riguardo ala pensilina a me non dispiaceva, era un tentativo di creare qualcosa di "rottura" un po', con le dovute proporzioni quantitative e qualitative, come la piramide di Ling Pei del Louvre....
non sono contrario a priori al contrasto antico-moderno, ad esempio la piramide del louvre la considero eccezionale ... anzi le vetrate mi sembrano che evidenziano ed esaltano ancora di più il contesto che la circonda ... ma a giudicare dai rendering la pensilina degli uffizi davvero non mi piace ... poi magari dal vivo sarebbe stata tutt'altra cosa, ma sono dell'idea che è stato meglio non farla!
fcom1 February 8th, 2005, 11:07 AM Un ォtavoloサ per i Nuovi Uffizi. I cantieri partiranno ad aprile. Esclusa la pensilina.
Un tavolo di tecnici per monitorare il cantiere dei Nuovi Uffizi che (finalmente) aprir・a Firenze il prossimo aprile. E poi un filo diretto tra le istituzioni e il progettista Arata Isozaki ォper aggiornarlo sullo stato degli scaviサ e per decidere gli eventuali cambiamenti alla contestata pensilina. Sono alcuni dei risultati dell'incontro svoltosi ieri a Roma tra il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il direttore generale Antonio Paolucci, il capo dipartimento del Mibac Roberto Cecchi. Il tavolo si dovr・occupare, tra l'altro, anche ォdelle problematiche generali che interessano la Regione e il suo capoluogo, affrontando l'integrazione tra i sistemi di archivio, biblioteche, museiサ nonch・ォle ipotesi di attuazione delle fondazioni museali e il programma delle celebrazioni galileiane previste per il 2009サ.
L'accordo raggiunto ieri dovrebbe cos・mettere fine, dopo lunghi mesi di polemiche, agli attriti tra ministero, enti locali e progettista. Dal momento che lo stesso Urbani si ・assunto ォla responsabilit・di portare a conoscenza dell'architetto giapponese i risultati delle nuove ricercheサ e ォdi elaborare con lui le possibili modificheサ. D'altra parte pi・volte Isozaki si era lamentato ォdel silenzio da parte delle istituzioni nei suoi confrontiサ.
Intanto, aspettando le variazioni, i lavori per la pensilina sono stati esclusi dal bando di aprile. Per quelli bisogner・ dunque, ancora attendere.
robyk February 11th, 2005, 12:45 PM Due concorsi per due luoghi dedicati alla trasformazione urbana della città. Uno per ideare la nuova sede per gli Ordine degli Architetti fra via Corridoni e via Pisacane. Con tanto di bar, libreria e giardino. E l'altro per allestire e gestire l'Urban Center nel vecchio edificio della centrale termica nell'area Fiat di Novoli, dove verranno esposti tutti i progetti che riguardano la trasformazione di Firenze.
Due interventi importanti che riguardano luoghi che rappresentano spazi prestigiosi per la città in cui discutere, ritrovarsi ed essere continuamente aggiornati sulla trasformazione urbana.
Il bando sarà pubblicato a gennaio e i risultati saranno resi pubblici entro tre - quattro mesi dalla pubblicazione.
http://www.firenzetecnologia.it/news/Leggi-News.asp?IDNews=306&cat=10
robyk February 16th, 2005, 02:13 PM Progetti per Firenze
http://www.comune.firenze.it/firenzelacittanuova/us/n/ac_home.htm
robyk February 18th, 2005, 01:31 PM Stadio: come si fa in Europa e nel mondo...
18/02/2005
Vi proponiamo una carrellata di stadi modello del resto del mondo e europei che potrebbero fare il caso di Firenze.
Prima analizziamo la nostra città in base alla capienza: 60.000 posti oppure 35.000/30.000?
La verità sta nel mezzo si sa, Firenze è una città di medie dimensioni, è uno stadio di 40.000 massimo 50.000 posti è più che sufficiente, le stesse normative Fifa e Uefa, assai più rigorose rispetto al passato, per motivi di sicurezza e ordine pubblico chiedono quasi sempre la realizzazione di impianti che non superino la capienza di 50.000 posti a sedere.
I modelli più interessanti nello scenario attuale sono gli stadi portoghesi recentemente ammirati durante gli ultimi Europei svoltasi in terra lusitana: lo stadio Dragao di Oporto, dell'architetto Manuel Salgado, che ha una capienza di 50.000 posti, lo stadio Josè Alvalade di Lisbona (quello dello Sporting Lisbona) di Tomas Taveira (anche questo con una capienza di 50.000), così come lo splendido impianto che ha ospitato la finale degli Europei, nonché tempio del Benfica, il nuovo Da Luz, realizzato dal gruppo di progettazione, specializzato in impianti sportivi che ha operato anche negli Stati Uniti, la HOK S+V+E. A Lisbona non hanno avuto problemi a costruire un nuovo impianto accanto al famoso Da Luz, teatro di tante battaglie della squadra che fu di Eusebio e Rui Costa.
Più piccoli, ma non meno interessanti, appaiono gli impianti di Leira, Aveiro e Braga (quest'ultimo, realizzato da Eduardo Souto de Moura, è stato soggetto di numerose critiche per la sua inusuale collocazione: impianto incastrato in mezzo alle montagne e soprattutto senza curve, un vero e proprio tabù, che immaginiamo sia improponibile in Italia).
Si è parlato tanto di modello inglese, ma gli impianti d'oltremanica sono quasi tutti realizzati ex novo, sullo stesso sito di stadi che risalivano all'inizio del secolo, in poche parole è come se a Firenze si decidesse di buttare giù il Franchi per farne uno nuovo e molto diverso: di Wembley si è già detto tutto, uno stadio eccellente, ma esempio difficile da riprendere per i costi assai esagerati.
Esagerato e di difficile ripresa anche il modello dello straordinario Allianz Arena di Monaco di Baviera degli architetti Herzog e De Meuron (le star attuali dell'architettura), gli stessi del nuovo stadio Nazionale di Pechino, che ospiterà le Olimpiadi del 2008 (e dell'elegante ST. Jacob Park di Basilea, anche qui basata sull'estetica e sull'uso dei colori).
Più fattibile, anche se non meno dispendioso, il nuovo stadio dell'Arsenal, che per ragioni di sponsor, si chiamerà Emirates Stadium, realizzato non molto distante dall'Highbury Park, che si trasformerà in un edificio residenziale, con un orto al posto del campo (!). (Potremmo fare la stessa cosa al Franchi, un appartamento con vista sulla Fiesole: non male!).
Insuperabili i modelli dell'Old Trafford di Manchester e dello Stamford Bridge del Chelsea: eppure in Italia un esempio simile al loro esiste già, si tratta dello Stadio Giglio di Reggio Emilia, unico impianto italiano realizzato da privati. La struttura è eccellente (come il Nereo Rocco di Trieste, realizzato nel 1997), ma la sua fine era prevedibile, visti gli scarsi successi della Reggiana.
Eugenio Giani ha fatto l'esempio dello stadio di Philadelphia, negli Stati Uniti la tecnologia è ormai all'avanguardia, e la proposta fatta dall'assessore è senza dubbio interessante: a Philadelphia lo stadio contiene oltre 68.000 posti, e per garantire una migliore visione possiede il 60% dei posti in tribuna quasi a livello del campo da gioco, con le prime poltrone a meno di 20 metri dal campo, altrove le tribune vengono costruite con diverse inclinazioni: maggiore per gli anelli più alti per offrire la migliore visibilità. Immaginiamo, però, che Giani si riferisse a un discorso più generale, legato al fatto che come le strutture inglesi, americane e portoghesi, lo stadio del futuro ormai è destinato anche ad attività non solo sportive, un impianto monofunzionale per quanto riguarda l'evento sportivo ospitato e multifunzionale per le attività parallele (centro commerciale, cinema, convegni, stand per aziende, luoghi di ristoro, centri benessere, palestre).
Qui viene in mente un progetto a nostro avviso eccellente, si tratta dell'Euroborg di Groningen, in Olanda, per ora è solo un progetto di carta e ancora deve essere realizzato: la proposta, però, è innovativa e fa parte di un più ampio progetto urbano e sociale di notevoli dimensioni, lo stadio, in questo caso, diventa il nucleo e il cuore di una porzione di città priva di identità.
Per i nostalgici del vecchio Franchi, un aiuto può arrivare dal progetto di restyling dello stadio Olimpico di Berlino, dove si è deciso di rispettare l'impianto originario degli anni '30 (proprio come l'opera di Nervi), con la caratteristica nuova struttura che copre interamente lo stadio (si è utilizzata una membrana di teflon semitrasparente).
Come si può notare non mancano i riferimenti per un nuovo stadio a Firenze, resta da capire le reali intenzioni della società viola; in Italia sono molte le società ad avere i progetti in mano, Siena, Brescia, Bergamo, Perugia, perfino Palermo e Catania (e anche la Lazio, con Lotito, ha già il progetto, assai discutibile, del nuovo stadio delle Aquile).
http://www.fiorentina.it/foto/23370.jpg
Stdio Alvalde
http://www.fiorentina.it/foto/23369.jpg
Stadi Arsenal
Allianz Arena http://www.allianz-arena.org/de/home/index.php
Euroborg stadium http://www.euroborg.nl/
Chiara Manzoni per fiorentina.it
FabriFlorence February 22nd, 2005, 07:26 PM Lo stadio del Arsenal pare veramente notevole... :eek2: anche l'Allianz arena di Monaco di Baviera non è affatto male (sicuramente meglio del loro stadio olimpico) :)
therock March 2nd, 2005, 02:50 PM 1/3/2005
Firenze: un project financing per il polo sportivo di San Bartolo a Cintoia
Firenze - E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'avviso pubblico per sollecitare una proposta per la progettazione, costruzione e gestione di un parco sportivo, nell'ambito del Pru di San Bartolo a Cintoia, nel Comune di Firenze. L'intervento prevede la costruzione di una piscina di dimensioni tali da ospitare competizioni nazionali e internazionali, con annessa vasca di riscaldamento, una tribuna con una capienza di 500 spettatori, spogliatoi e servizi; la costruzione di una piscina scoperta per la balneazione estiva; la costruzione di un campo per il rugby e football americano di idonee dimensioni per ospitare competizioni agonistiche, completo di spogliatoi e servizi; la realizzazione di una pista coperta per il pattinaggio, con spogliatoi e servizi; tre campi per il calcio a cinque. Accanto a questo sono previste la realizzazione di una tribuna per il campo da rugby e una pista ciclabile. Questi ultime realizzazioni saranno a cura dell'Amministrazione comunale.
La proposta potrà anche prevedere la costruzione di spazi coperti per il fitness, attrezzature per il ristoro e attività ricreative, una foresteria e l'installazione di mezzi pubblicitari, compatibilmente al piano della pubblicità.
"Ho proposto alla giunta un project financing - ha sottolineato l'assessore allo sport Eugenio Giani - per l'intervento a San Bartolo a Cintoia, che rivestirà un'importanza fondamentale perché diventerà il secondo polo sportivo della città. Un intervento che accresce la sua valenza soprattutto ora che nella zona sono operative una serie di attività per il tempo libero come la multisala, con annesse attività, il centro commerciale, l'albergo. Un contesto nel quale i 13 ettari di parco sportivo si inseriscono alla perfezione. Il nuovo centro sportivo, vista anche la vicinanza con aeroporto, autostrada e col nuovo albergo, potrà ospitare eventi a carattere nazionale e internazionale e contemporaneamente svolgere un ruolo per lo sport per tutti in una zona della città con grande densità di sportivi praticanti".
La scadenza per la presentazione delle domande (che vanno presentate a: Comune di Firenze - Direzione servizi sportivi e del tempo libero, Archivio generale, Palazzo Vecchio, piazza Signoria 1, 50122 Firenze) è fissata al 30 giugno 2005.
capitan harlock March 15th, 2005, 05:24 PM Splendida questa stazione!!
Questa invece sarebbe stata la celeberrima pensilina di Isozaki agli uffizi, che non si farà più, con il pretesto di alcuni ritrovamenti archeologici.
http://www.costruzioni.net/images/loggia.jpg
Che dire?
PER FORTUNA.
Questa pensilina fa vomitare ed i fiorentini, che la bellezza la conoscono bene visto che ci vivono immersi, hanno fatto una mezza rivoluzione quando hanno visto il rendering del progetto vincitore.
Su Isozaki poi ne avrei un sacco ed una sporta da dire.
Passa per un grande architetto, ma la sua pensilina è roba da primo anno d'architettura, ed il grattacielo che ha in cantiere a Milano, come ho letto su questo stesso sito, è identico ad un altro da lui stesso progettato in non so quale megalopoli giapponese o del 3° mondo, luoghi dove forse sarebbe il caso di spedire a lavorare questo novello Michelangelo in kimono.
Comunque spero che Firenze non si abbatta e non ceda all'idea, purtroppo diffusa in Italia, di diventare una sorta di città museo imbalsamata nel tempo.
La nuova stazione, in ogni caso, mi fa ben sperare.
ECCO L' ULTIMO AGGIORNAMENTO SU QUESTA TELENOVELA:
Uffizi: Isozaki rivedrà il progetto della pensilina
In occasione di un incontro con Ministero dei Beni culturali e Comune di Firenze l'’architetto giapponese riconosce l’importanza dei ritrovamenti archeologici
15/03/2005 – Il progetto di Arata Isozaki per la nuova uscita della Galleria degli Uffizi a Firenze non è eseguibile. Sarà lo stesso architetto giapponese a valutare se rivedere il progetto o abbandonarlo definitivamente. È quanto Isozaki ha deciso in seguito all’incontro avvenuto poche settimane fa a Roma con i vertici del ministero dei Beni culturali e il Comune di Firenze.
Ricordiamo che Isozaki vinse nel 1998 il concorso internazionale per la nuova uscita della Galleria degli Uffizi, con il progetto di una loggia in acciaio e pietra destinata a coprire l’uscita del noto museo. Successivamente il progetto è stato bloccato a causa del ritrovamento di reperti archeologici che il Ministro per i Beni culturali Giuliano urbani ha definito “di eccezionale rilevanza per la storia della città”. I pilastri portanti della loggia disegnata da Isozaki, infatti, poggerebbero proprio sulle recenti scoperte. Da quattro anni la vicenda non trova una soluzione, ma sembrerebbe che, dopo l’incontro avvenuto a Roma, sia stato effettuato un primo passo per dare fine alle polemiche.
Durante l’incontro è stato ribadito che i reperti trovati in piazza del Grano rendono impossibile la costruzione della pensilina.
Dopo un confronto durato oltre un'ora, l’architetto ha riconosciuto l'importanza dei reperti trovati ed accettato di studiarne i documenti per una eventuale revisione del suo progetto. A tal fine ha preannunciato una sua visita agli scavi nella prossima primavera.
Qualora l’ipotesi della revisione del progetto dovesse cadere, non si esclude la possibilità di un nuovo concorso di progettazione con disposizioni completamente diverse rispetto a quelle della prima competizione.
SPERO DAVVERO CHE NON RIPROPONGA UN OBBRORIO COME LA VECCHIA PENSILINA CHE ERA UNO SFREGIO :bash: ...
robyk March 16th, 2005, 02:50 PM STRADE: PROGETTO PRELIMINARE BRETELLA LASTRA A SIGNA-PRATO
(ANSA) - FIRENZE - Nuovi passi avanti nell' iter per la realizzazione della bretella che colleghera' Lastra a Signa a Prato. La Regione ha infatti approvato il progetto preliminare dell' opera, dichiarando di 'pubblico interesse' la proposta presentata dalla Societa' autostrade e da un pool di imprese e stabilendo che il soggetto proponente ha i requisiti necessari per essere dichiarato promotore dell' opera secondo le procedure previste dal project financing. Il progetto preliminare approvato dalla Regione (e che tra un mese sara' sottoposto a tutti gli altri enti interessati in sede di conferenza dei servizi) e' stato predisposto dal pool di imprese aggiudicatarie, accogliendo sostanzialmente le prescrizioni della commissione tecnica regionale e riguardanti vari aspetti di carattere ambientale, idraulico, tecnico e funzionale relativi all' arteria. In particolare e' stato complessivamente riprogettato lo svincolo tra la bretella e la Firenze-Pisa-Livorno e sono state adottate misure dal punto di vista idraulico. La bretella Lastra a Signa-Prato si sviluppera' per poco piu' di 9 km nel territorio di quattro comuni della provincia di Firenze: Scandicci, Lastra a Signa, Signa e Campi Bisenzio. Le sue caratteristiche saranno di tipo autostradale (larghezza totale oltre 25 metri) e sara' previsto il pagamento di un pedaggio (le barriere sono previste a Campi Bisenzio e Lastra a Signa) ma con forme di gratuita' che verranno studiate per i residenti di Signa e Lastra a Signa. Il costo dell' opera e' valutato in oltre 240 milioni di euro, parte dei quali verranno da risorse pubbliche (la Regione ha gia' stanziato circa 29 milioni nel suo piano di investimenti), il resto da capitale privato. I lavori partiranno entro il 2006, la loro conclusione e' prevista nel 2010. (ANSA). RED
15/03/2005 17:57
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robyk March 19th, 2005, 01:30 PM Via libera della giunta al protocollo per l'Agenzia per la mobilita' dell'area metropolitana
Martedi' la firma ufficiale in Provincia
Sarà firmato ufficialmente il 22 marzo in Provincia. Si tratta del protocollo d'intesa per la costituzione dell'Agenzia per la mobilità dell'area metropolitana. Ieri il protocollo è stato approvato dalla giunta comunale su proposta del vicesindaco e assessore alla mobilità e l'iter di approvazione è in corso anche negli altri soggetti chiamati a far parte dell'agenzia, ovvero Regione Toscana, Province di Firenze, Prato e Pistoia, i Comuni di Firenze, Prato e Pistoia. Il protocollo prevede l'avvio del procedimento di costituzione dell'Agenzia per la Mobilità di area metropolitana intesa come "strumento di intervento coordinato sulla mobilità pubblica e privata per ottimizzare la sostenibilità economica/sociale/ambientale nel territorio metropolitano". Insomma un organismo chiamato a dare il supporto necessario alle decisioni che vengono prese in tema di mobilità a livello di area vasta. In concreto presso la Regione Toscana sarà costituito l'Ufficio speciale del coordinamento per la mobilità dell'area metropolitana che avrà, tra i compiti, quello di definire il quadro conoscitivo della situazione attuale. Questo ufficio si occuperà anche di implementare il sistema di valutazione delle criticità e delle opportunità del sistema di rete metropolitana attuale e di progetto con particolare ai processi relativi alla definizione dei contratti di servizio con Trenitalia e con i gestori del trasporto pubblico locale su gomma, agli accordi per la programmazione dei servizi con Rete Ferroviaria Italiana, alla progettazione esecutiva e della costruzione della rete tramviaria fiorentina, ai cantieri per la terza corsia autostradale e per la messa in sicurezza della Firenze-Pisa-Livorno, al potenziamento delle rete ferroviaria a livello metropolitana. L'ufficio dovrà anche elaborare il Piano strategico della mobilità dell'area metropolitana Firenze, Prato, Pistoia in base agli obiettivi stabiliti dal Piano regionale dei trasporti a supporto dei vari piani della mobilità. (mf)
Cronaca - a5.03.18.14.57
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therock April 9th, 2005, 05:15 PM 7/4/2005
Firenze: un laboratorio di progettazione partecipata per tre nuove piazze
Firenze - Sono diciotto i progettisti selezionati tra i 214 che hanno partecipato al concorso di progettazione per la riqualificazione di tre piazze nei Quartieri 2, 3 e 5. A fine giugno la giuria decreterà i vincitori e le previsioni di ogni progetto dovranno risultare compatibili con le scelte urbanistiche e con quelle di mobilità dell'Amministrazione comunale che, per la realizzazione delle tre piazze, ha stanziato 2 milioni di euro.
"Abbiamo raccolto le aspettative dei cittadini per riqualificare le zone dove vivono quotidianamente - ha commentato l'assessore alla Partecipazione democratica e rapporti con i quartieri - le piazze sono un luogo importante d'incontro e di socializzazione".
Assessore, presidente del Quartiere 3 e presidente della commissione territorio del Quartiere 2 hanno recentemente presentato i risultati di questa prima fase del progetto di partecipazione dei cittadini che attraverso i "Laboratori di Quartiere" hanno delineato le linee guida per i progetti. Le piazze interessate dalla progettazione partecipata, che rappresenta un'innovazione per le politiche dell'Amministrazione comunale, sono piazza di Varlungo nel Quartiere 2, piazza Istria a Sorgane nel Quartiere 3 e piazza del Sodo nel Quartiere 5. Gli interventi di riqualificazione rispondono alla necessità di valorizzare tutti i luoghi della città, anche quelli più periferici, con una qualità urbana e ambientale diffusa in tutta la città.
"Le piazze - ha proseguito l'assessore - saranno riqualificate anche con nuovi arredi urbani, con l'installazione di fontanelle che erogano acqua di alta qualità, con piantumazione di alberi, con una nuova regolamentazione del traffico veicolare per consentire ai cittadini di vivere nel migliore modo possibile le piazze. I cittadini che partecipano ai Laboratori di Quartiere esprimono un parere che concorrerà alla decisione finale".
Il concorso è articolato in due fasi: una dedicata all'individuazione dei progettisti l'altra per definire, attraverso una serie di incontri "Laboratori di Quartiere", le linee guida che i progettisti dovranno seguire.
Il Laboratorio di Quartiere è finalizzato al recupero urbanistico e alla rivitalizzazione sociale, culturale ed economica delle tre piazze oggetto del progetto che rappresentano tre spazi centrali nelle relazioni sociali e nelle attività quotidiane dei cittadini.
I 18 progettisti finalisti, sei per ogni piazza, si sono incontrati con i Laboratori di Quartiere e hanno effettuato un sopralluogo per meglio capire il territorio, la natura dei luoghi, raccogliendo le proposte dei cittadini che dovranno essere considerate nella stesura del progetto.
"Il 15 giugno si riunirà la giuria che il 29 proclamerà i vincitori - ha spiegato il presidente della commissione territorio del Quartiere 2 - in autunno inizieranno i lavori nelle piazze. Una volta terminato il concorso, sarà allestita una mostra con tutti e 18 i progetti".
Queste le linee guida emerse dalla progettazione partecipata.
Piazza di Varlungo (Quartiere 2): riqualificare la piazza significherà valorizzare la sua vocazione di luogo di incontro e di relazioni sociali, valutando la concreta possibilità di ridurre il traffico e regolamentare la sosta, pensando a un'illuminazione più efficace, alla dotazioni di arredi urbani di facile manutenzione e a soluzioni che introducano aiuole e alberi.
Piazza Istria a Sorgane (Quartiere 3): restituire a questo spazio la propria identità di luogo centrale che si raccorda con l'architettura circostante e che può essere interpretato anche attraverso opere d'arte, razionalizzando i parcheggi, pensando a una dotazione consistente di arredi, a nuove piante di facile manutenzione, cercando di rendere compatibile l'allestimento con eventi culturali, spettacoli e mostre.
Piazza del Sodo (Quartiere 5): dovranno essere valorizzate le funzioni esistenti e l'attuale identità di luogo centrale con una maggiore caratterizzazione formale capace di riunificare spazi oggi disaggregati, esaminando la possibilità di regolare e razionalizzare il traffico, introducendo arredi e verde e pensando ad un'illuminazione e a dei materiali che richiamino e valorizzino la memoria storica del borgo.
fcom1 April 10th, 2005, 11:58 AM Sapete qualcosa della loggia? Avevo letto che avrebbero rifatto il concorso, ma non ne sono sicuro
therock April 19th, 2005, 03:28 PM 19/4/2005
Firenze: rinasce piazza Vittorio Veneto
Firenze - Sarà realizzata secondo il progetto elaborato nel lontano 1860 da Giuseppe Poggi e finora rimasto soltanto sulla carta: una piazza completamente pedonale, un'ovale circondato da alberi e dotato di panchine prospiciente al parco delle Cascine. Sarà questo il nuovo volto di piazza Vittorio Veneto al termine dei lavori legati al passaggio della tramvia. Lavori che sono ormai alle porte come hanno confermato oggi il vicesindaco e l'assessore all'ambiente. Il progetto esecutivo della sistemazione a verde e della riqualificazione urbana di piazza Vittorio Veneto sarà infatti elaborato entro l'anno in modo da dare il via ai lavori all'inizio del 2006.
Sotto la piazza sorgerà il posteggio sotterraneo della Firenze Parcheggi (circa 560 posti su due piani) di cui è in corso di completamento la progettazione definitiva. Il passo successivo sarà il bando della gara per l'assegnazione dell'appalto integrato dell'opera che prevede oltre alla realizzazione anche la progettazione esecutiva.
Quando la tramvia sarà completata, viale degli Olmi sarà pedonalizzato. E' prevista comunque una viabilità alternativa per gli impianti sportivi, mentre nell'ambito dell'intervento sull'area ex ferroviaria di Porta a Prato, è in corso di realizzazione la strada lungo il Macinante.
La riqualificazione di piazza Vittorio Veneto è solo uno degli interventi migliorativi dell'ambiente urbano legati al passaggio della tramvia. Il progetto dell'intero tratto Scandicci-Firenze prevede infatti una serie interventi di riqualificazione delle strade e piazze a iniziare dalla ripiantumazione degli alberi, la nuova illuminazione, la sistemazione dei marciapiedi e delle piste ciclabili.
SdR April 22nd, 2005, 12:26 PM Galleria degli Uffizi, Isozaki rivedrà il progetto
Firenze
Accordo tra l'architetto e i Beni culturali: nuova soluzione per l'uscita del museo. Via libera del giapponese dopo aver visto i nuovi ritrovamenti archeologici.
FIRENZE - Il nome della pensilina, la nuova e contestata uscita degli Uffizi, non è stato neppure sussurrato. Però, dalla riunione di ieri pomeriggio tra l'architetto Arata Isozaki e Roberto Cecchi, capo del dipartimento del ministero per i Beni culturali (presenti anche i sovrintendenti Paolucci, Grifoni, Bottini e Cianferoni e l'assessore all'Urbanistica del Comune, Gianni Biagi) è arrivato un accordo, forse decisivo, che potrebbe mettere fine ad anni di polemiche e colpi di scena. Alla luce dei nuovi ritrovamenti archeologici, a due passi dalla Galleria, l'architetto giapponese ha accettato di elaborare, insieme a ministero e Comune, una nuova soluzione progettuale che potrebbe riguardare anche l'uscita degli Uffizi, un moderno loggiato ispirato alle architetture preesistenti.
«Isozaki ha chiesto due mesi di tempo per decidere - ha spiegato Gianni Biagi - e valutare se eventualmente modificare la pensilina alla luce delle nuove scoperte archeologiche che interessano il percorso museale. Il progetto della nuova uscita non è stato argomento di discussione, al maestro abbiamo mostrato gli scavi per una loro valorizzazione collegata all'uscita dei Nuovi Uffizi. Sarà poi lui a decidere autonomamente se mantenere il vecchio progetto, sul quale il Comune si era già espresso favorevolmente».
Il progetto Isozaki, vincitore di un concorso internazionale, era stato successivamente oggetto di critiche da parte del ministero.
Ieri l'architetto giapponese Isozaki non ha voluto rilasciare dichiarazioni e, dopo il sopralluogo agli Uffizi, ha incontrato il sindaco di Firenze Leonardo Domenici. Il Comune di Firenze aveva più volte espresso al ministero l'esigenza di organizzare un incontro per valutare la nuova situazione.
di Marco Gasperetti
dal Corriere della sera del 14.04.05
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A Isozaki il progetto sugli scavi. L'architetto curerà il percorso archeologico agli Uffizi. Ieri il sopralluogo con i sovrintendenti: i reperti saranno visitabili ma è silenzio sulla Loggia.
Passeggiata pomeridiana tra gli scavi archeologici degli Uffizi per l'architetto giapponese Arata Isozaki, che ieri ha esplorato «i rilevanti reperti» che - secondo la valutazione del ministro Giuliano Urbani - impedirebbero la costruzione e realizzazione della sua loggia di uscita dalla galleria. Silenzio e bocche sul tema «Loggia Isozaki», diplomaticamente cancellata dall'incontro di ieri: ora spunta un nuovo progetto, il percorso archeologico Isozaki di cui si dovrà occupare l'architetto per valorizzare le preesistenze archeologiche del complesso. Una mossa tattica, forse, per aggirare i contrasti e ostacoli, evitando infruttuose contrapposizioni. Insomma il ministro Urbani a febbraio aveva dichiarato che alla luce dei ritrovamenti archeologici sotto Piazza del Grano, il progetto della loggia non era più eseguibile, tuttavia invitava Isozaki a collaborare ugualmente ai Nuovi Uffizi. Ecco che l'architetto mostra la sua disponibilità tutta orientale, accettando di visitare gli scavi per preparare un progetto di percorso archeologico «eventualmente da integrare con la futura loggia» spiega il suo collaboratore Andrea Maffei.
Almeno questo è il risultato dell'incontro di ieri, a cui hanno partecipato il direttore generale Roberto Cecchi, il direttore regionale Antonio Paolucci, i soprintendenti archeologici Angelo Bottini e Carlotta Cianferoni, quello ai monumenti Paola Grifoni, vari funzionari e l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi. Silenzioso, sorridente e in attento ascolto, Isozaki ha preso visione dei reperti medievali sotto a San Pier Scheraggio, nella zona di Piazza del Grano e sotto alla Biblioteca Magliabechiana. A fine sopralluogo è emerso un no comment corale, fatta eccezione per un secco comunicato congiunto che annuncia che «è emersa la volontà delle parti a lavorare per la valorizzazione di un nuovo percorso che unisca il tessuto archeologico alla nuova uscita». Se la nuova uscita, poi, sarà la loggia, si vedrà in futuro. Per ora l'architetto Isozaki si dichiara disponibile a costituire un gruppo di lavoro, allargato ai responsabili della soprintendenza e di Palazzo Vecchio, per progettare il nuovo itinerario che renda visitabili i resti della città più antica emersa dagli scavi.
«Ho visto cose che non conoscevo» ha detto laconico Isozaki a fine passeggiata archeologica. Una specie di haiku che racconta la sua diplomatica paziente determinazione. Il progetto della sua loggia può attendere. Ora tocca ai reperti, alle arche sotto San Pier Scheraggio, e ai resti delle abitazioni sotto la Magliabechiana. Diventano materia di un altro progetto che, afferma l'assessore Biagi «dovrà però essere compatibile con la realizzazione della loggia di uscita, anche se di quella non ne abbiamo parlato affatto». Ieri, prima del sopralluogo, Isozaki ha incontrato il sindaco Leonardo Domenici.
di Mara Amorevoli
da La Repubblica del 14.04.05
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Urbani: "Con Isozaki collaboreremo".
«Non abbiamo bloccato il progetto Isozaki per ragioni soggettive - ha spiegato il ministro Urbani - ma per un doveroso obbligo di conservazione di ciò che è stato trovato negli scavi in piazza Castellani, e cioè antiche mura medievali». Urbani ha aggiunto: «Abbiamo trovato un percorso medievale che si estende fino all'Arno. Abbiamo invitato l'architetto Isozaki a vedere di che si tratti, gradiremmo molto la sua collaborazione». Lo ha detto Urbani che ha bocciato la pensilina degli Uffizi.
da La Repubblica del 20.02.05
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SEMAFORO ROSSO - Uffizi, non si farà il progetto Isozaki.
«Alla luce dei ritrovamenti archeologici il progetto dell'architetto Isozaki non è più eseguibile. Per la futura sistemazione di piazza Castellani e delle zone limitrofe, le decisioni saranno assunte per le rispettive competenze dal comune di Firenze e dal ministero per i Beni e le Attività Culturali». Lo hanno detto i collaboratori del ministro Urbani dopo l'incontro che si è svolto nella sede del MiBAC, tra l'architetto Arata Isozaki, i rappresentanti del ministero e del comune di Firenze.
da L'Avvenire del 19.02.05
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ROMA - «Alla luce dei ritrovamenti archeologici il progetto dell'architetto Isozaki non è più eseguibile».
Il comunicato emesso ieri sera dal ministero per i Beni e le attività culturali non lascia spazio a equivoci: la loggia firmata dall'architetto giapponese che avrebbe dovuto coprire l'uscita dei nuovi Grandi Uffizi su piazza Castellani, imprimendo così un segno fortemente contemporaneo al centro di Firenze, non si farà più. Ma Isozaki non scompare dalla scena fiorentina. Probabilmente rivedrà la sua idea iniziale adattandola alle novità rivelate dagli scavi. Ieri alle 17, nella sede del Collegio Romano, Arata Isozaki ha incontrato Roberto Cecchi, capo del dipartimento beni culturali e paesaggistici, e l'assessore all'urbanistica di Firenze Gianni Biagi. Il ministro Giuliano Urbani era ammalato e così anche il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, è rimasto a Palazzo Vecchio. La riunione è stata formalmente interlocutoria ma in realtà la decisione è già stata presa. Isozaki ha potuto sommariamente esaminare la corposa relazione tecnica sugli scavi archeologici nell'intera area degli Uffizi e soprattutto i risultati che riguardano l'area sotterranea della chiesa di San Pier Scheraggio e della biblioteca Magliabechiana. Il clima è stato cordialissimo, privo di qualsiasi spunto polemico (anche se l'urbanista giapponese, nei mesi scorsi, aveva fatto trapelare molto malumore per come stava provvedendo il suo progetto vincitore di un concorso internazionale indetto nel 1998). Isozaki si è riservato ogni decisione rimandando ogni passo successivo a un suo sopralluogo a Firenze in primavera. Ma l'architetto ha già fatto sapere di aver perfettamente capito l'importanza dei ritrovamenti e anche intuito le prospettive che quelle scoperte aprono per una nuova lettura storico-artistica della vicenda urbanistica di Firenze.
Nessuna contrapposizione, insomma. Lo conferma Gianni Biagi: «E' solo un primo incontro, la strada da percorrere insieme potrà condurre a diversi risultati». I piloni della loggia ideata da Isozaki coinciderebbero con l'area interessata dagli scavi: e l'urbanista ne ha preso atto. A questo punto potrebbe aprirsi una prospettiva differente: una completa revisione del progetto iniziale, la sua trasformazione in un percorso archeologico capace di valorizzare i ritrovamenti, in particolare il grande muro di età romanica apparso durante i lavori e che regala una sua unità all'intero apparato assai articolato in quanto a stili e datazioni. Di fatto la riunione è servita a dar corpo alla lettera inviata da Urbani a Domenici il 15 ottobre 2004 nella quale il ministro già comunicava al sindaco il blocco della loggia Isozaki. L'impianto aveva sollevato violentissime polemiche non appena venne reso pubblico nel 2001: molto dure furono le reazioni, per esempio, di Franco Zeffirelli e di Vittorio Sgarbi. Bisognerà ora aspettare la primavera per capire cosa accadrà davvero in piazza Castellani.
Il progetto
LA LOGGIA - Il progetto di Arata Isozaki per la nuova uscita degli Uffizi prevedeva la creazione di una nuova grande loggia, con una copertura di travi longitudinali e lucernari trasparenti.
I MATERIALI - Struttura in acciaio rivestito di pietra serena, lucernari in policarbonato, pavimentazione, murature laterali e scala ancora in pietra serena. Il progetto vinse il concorso nel '98 e nel 2001 Isozaki firmò la convenzione col ministero
dal Corriere della sera del 18.02.05
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Uffizi, Isozaki verrà a visionare gli scavi.
LOGGIA degli Uffizi, l'architetto Isozaki annuncia un suo prossimo sopralluogo a Firenze, a primavera, per studiare gli scavi archeologici che per il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani rendono impossibile realizzare la Loggia. Isozaki è stato convocato dal ministro, che però era malato. Lo ha ricevuto il direttore generale Roberto Cecchi. Dopo l'incontro, al quale ha partecipato anche l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi, Isozaki ha detto di voler valutare la possibilità di eventuali modifiche del progetto. Per il ministero il progetto «non è eseguibile». Biagi contesta l'uso di queste parole, «non emerse durante l'incontro».
da La Repubblica del 18.02.05
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Uffizi e Isozaki, la tentazione degli scavi. Oggi l'incontro sul progetto contestato che potrebbe essere sostituito da un percorso museale.
La riunione è per oggi e al massimo dei livelli, il ministro Urbani, il sindaco di Firenze Domenici, il progettista Arata Isozaki e il direttore generale Roberto Cecchi affronteranno il problema dell'uscita su Piazza del Grano dei Nuovi Uffizi che, entro breve, vedranno quasi raddoppiato il proprio spazio espositivo.
Dunque il grande portico a sbalzo progettato da Isozaki, vincitore nel 1999 di un concorso internazionale, quello sbalzo alto una trentina di metri e completamente fuori scala rispetto all'ambiente attorno si farà?
Dice Roberto Cecchi: «Lo studio e la ricerca pagano. Il lavoro di approfondimento fatto in questi mesi per gli Uffizi, oltre a quello condotto negli anni passati intorno a Piazza della Signoria, ci permette di allargare le conoscenze sulla città di Firenze e sulle sue origini. Tutto questo merita di essere reso disponibile per il grande pubblico, anche se significherà riconsiderare quel che era già stato progettato per l'uscita della Galleria. Ma avremo un percorso museale nuovo, inconsueto, da San Pier Scheraggio fino alla Magliabechiana».
Dunque un nuovo percorso, ma dove e attraverso che cosa?
«Si è scavato sotto gli Uffizi dal 1999 al 2000, e in Piazza del Grano dal 2001 al 2004 e le scoperte sono state importanti. Cinque strati di edificato, dal tempo romano all'oggi, in origine forse solo un porto, poi uno spazio organizzato, abitato. Lo prova un grande muro di cui si sono trovati resti importanti, che traversa proprio l'area del portico di Isozaki e che va dalla zona degli Uffizi e della chiesa di San Pier Scheraggio alla Biblioteca Magliabechiana, un muro che rischia di far cambiare una parte della storia di Firenze. In questo stesso spazio si è scoperto un sistema complesso, con resti di edifici medievali, scale, pozzi, spazi delimitati, il tutto scandito proprio dal grande muro, spesso circa un metro e 60, databile prima dell'età romanica e collocabile dopo il periodo tardoantico, un muro che individua una cinta urbana finora non bene conosciuta rispetto alle altre note, della Firenze romana oppure di fine XIII secolo».
Ma come collegare tutto questo alle scoperte anche recenti nella chiesa romanica di San Pier Scheraggio, chiesa studiata e restaurata fin dal 1933-34 Piero Sampaolesi che vi individuava due edifici, la chiesa consacrata nel 1068 e, sotto di essa, un edificio databile fra VIII e IX secolo?
«La storia della chiesa romanica in origine a tre navate e di dimensioni notevoli, è complessa; viene private agli inizi del XV secolo della navata sinistra per allargare via della Ninna, nel XVI secolo Vasari la ingloba nei suoi Uffizi abbattendone la facciata. Adesso si cerca di procedere con lo scavo per meglio definire la chiesa più antica sottostante. Proviamo a collegare le scoperte archeologiche di Angelo Bottini e di Monica Salvini, quelle degli insediamenti alto e basso medievali, con la chiesa di San Pier Scheraggio e con il grande muro che traversa tutto il sistema. Siamo fuori della cinta romana, entro un abitato protetto forse già in età tardo-antica; le case, i pozzi, gli spazi ritrovati lo testimoniano, sono la prova di una Firenze in forte crescita».
Ma allora, di fronte a queste scoperte, che fare?
«La dimensione archeologica di questo spazio è imponente; inventare attraverso di essa un percorso, proporre un continuum fra San Pier Scheraggio, il grande muro antico ritrovato e quanto resta degli insediamenti attorno, è un compito irrinunciabile. Ha dichiarato il ministro Urbani che il tessuto di Firenze è delicatissimo: dunque forse proprio un grande e sensibile progettista come Isozaki potrà essere sedotto da una idea nuova, disegnare, attraverso le pietre scavate dagli archeologi, una dimensione diversa del tempo, un percorso storico di grande fascino e di delicatezza estrema. Così dai Nuovi Uffizi si potrà uscire, certo, ma traversando spazi contenuti e a scala umana, per rileggere la storia di una Firenze magari bizantina, poi carolingia, romanica e ulteriore. Davvero, davvero quella uscita retoricamente monumentale non si ha da fare. Fra l'altro distruggerebbe i reperti appena ritrovati. Impensabile».
dal Corriere della sera del 17.02.05
therock May 25th, 2005, 03:19 PM 25/5/2005
Firenze: nascerà a Porta a Prato il nuovo Teatro del Maggio
Firenze - "Il recente accordo per la realizzazione del Polo tecnologico delle Ferrovie all'Osmannoro è molto importante per la città. Da un lato è fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo di un'attività di eccellenza e per garantire i livelli occupazionali; dall'altro apre concretamente la strada alla realizzazione del nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che potrà essere realizzato dell'area di Porta a Prato liberata dal trasferimento delle Officine di riparazione". E' stato questo il commento del sindaco Leonardo Domenici dopo la firma del protocollo d'intesa, siglato con il presidente del gruppo Ferrovie dello Stato Elio Catania, il presidente della Regione Claudio Martini e il presidente della Provincia Matteo Renzi.
Il sindaco ha sottolineato come l'accordo confermi Firenze centro di altissima specializzazione tecnologica in campo ferroviario: sia con l'impegno assunto da Ferrovie per la realizzazione del Centro di dinamica sperimentale, sia con il trasferimento delle Officine riparazione vetture di Porta al Prato. "Il trasferimento sarà completato entro il 2007, esclusa la tornitura che verrà trasferita entro il primo semestre 2008 - ha spiegato a questo proposito l'assessore all'Urbanistica Gianni Biagi - E per quella data l'amministrazione vuole essere pronta con il progetto del nuovo Teatro e dell'Auditorium del Maggio Musicale. Entro breve daremo l'incarico per il primo studio di fattibilità, per valutare le condizioni urbanistiche, economie e gestionali dell'intervento". Per quanto riguarda le risorse necessarie, stimabili intorno ai 120 milioni di euro, oltre a quelle già stanziate dallo Stato e a quelle ricavabili della vendita dell'attuale teatro, per reperire ulteriori fondi sarà creata anche una Associazione per sostenere il nuovo Teatro.
Altro impegno fondamentale che le Ferrovie devono mantenere a Firenze, sottolineato dal sindaco e dall'assessore, è quello che riguarda l'Alta velocità: "Con la recente chiusura della conferenza dei servizi - ha sottolineato Biagi - ci sono ora le condizioni per procedere ad un'unica gara d'appalto, come prevede l'accordo procedimentale, per il tunnel sotterraneo, la nuova stazione e lo scavalco di Castello. Non ci sono più ostacoli".
robyk May 31st, 2005, 12:10 PM LAVORI IN VIALE BELFIORE
Area Fiat, via libera al muro verde
L'ok del Consiglio Comunale
Il consiglio comunale ha dato ieri il via libera al piano di recupero dei tre ettari dell’ex filiale Fiat di viale Belfiore
* UN ALBERGO, UN PARCHEGGIO Oltre ad un auditorium da 700 persone: questo il piano che occuperà l'ex area Fiat di viale Belfiore
* UN MURO VERDE DI 17 METRI Sarà il 'recinto' della nuova area. Prevista la copertura di piante rampicanti per ingentilire la costruzione. Ma i cittadini e gli ambientalisti si riuniscono
FIRENZE, 24 MAGGIO 2005 - Un muro verde alto 17 metri su viale Belfiore e all'interno un albergo da 260 camere, un parcheggio interrato da 1500 auto, un centro congressi con auditorium da 700 persone e un giardino a uso pubblico, ma anche negozi, appartamenti e servizi di ristorazione.
Il consiglio comunale ha dato ieri il via libera al piano di recupero dei tre ettari dell’ex filiale Fiat di viale Belfiore ora di proprietà della Baldassini e Tognozzi. Si stima che il costruttore non spenderà meno di 65 milioni di euro. Non sono mancate tensioni, sia da parte dell’opposizione che avvertiva che il progetto risponde pienamente alle esigenze del turismo ma non a quelle della città, sia da parte degli ambientalisti (anche all’interno dei Ds) che giudicavano insufficienti le modifiche apportate dopo l’ordine del giorno approvato lo scorso anno, perché il muro verde fosse «sostanzialmente abbassato».
Il primitivo progetto dell’architetto Jean Nouvel infatti prevedeva un muro verde, cioé un manufatto di cemento popolato di piante rampicanti e ricadenti, alto 18 metri e 88 centimetri; il disegno presentato dopo l’ordine del giorno del consiglio comunale del 26 aprile 2004 prevede invece un muro alto 17,28: quel metro e 60 di meno, si sono chiesti diversi consiglieri, è sufficiente per corrispondere al dettato dell’ordine del giorno?
L’assessore all’urbanistica Gianni Biagi ha illustrato le mofiche, avvertendo che gli spazi interni sono gravati da servitù di uso pubblico. Le divisioni non sono bastate a fermare la variante al piano regolatore, che ha avuto 22 voti positivi contro 12 e 2 astensioni. Ma i cambiamenti al primo progetto sono anche altri, la commissione urbanistica presieduta da Alberto Formigli, infatti, ha posto tre condizioni: che l’altezza massima degli edifici sia di venti metri, colmo del tetto compreso; che sia rispettato l’obbligo di affittare il 20% degli appartamenti a canone concordato; che prima di rilasciare il permesso di costruzione vengano svolte approfondite indagini geologiche per evitare che i 4 piani interrati possano provocare cedimenti negli edifici circostanti.
Sono anche queste le preoccupazioni dei cittadini riuniti nel Comitato di via Benedetto Marcello. Oltre al muraglione verde, che di certo porterà via luce e aria alle case circostanti, temono per l’approvvigionamento idrico e l’inquinamento atmosferico derivante dal ristagno dell’aria, ma specialmente hanno paura che uno scavo di 15 metri intercetti la falda e possa provocare alterazioni, umidità e perfino cedimenti nelle costruzioni vicine.
P. d. A.
http://lanazione.quotidiano.net/chan/firenze:5377159:/2005/05/24:
robyk June 7th, 2005, 01:08 PM Tramvia
http://www.comune.firenze.it/tramvia/
therock June 10th, 2005, 10:09 AM Firenze: approvato il piano di recupero dell'ex filiale Fiat
Firenze - Cento alloggi destinati all'affitto calmierato per i prossimi dieci anni. E' questo il primo effetto positivo del piano di recupero dell'ex filiale Fiat di viale Belfiore, che ha ricevuto il via libera del Consiglio comunale. Il progetto firmato da Jean Nouvel è stato individuato attraverso un concorso internazionale di progettazione bandito dagli operatori privati proprietari dell'area e prevede la realizzazione di un albergo, spazi commerciali e un giardino al piano terra, un centro congressuale e soprattutto di cento alloggi destinati al mercato dell'affitto a canone calmierato. "Si tratta della prima applicazione - ha spiegato l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi - del regolamento, recentemente approvato dal consiglio comunale, che introduce prevede l'obbligo, nel caso di interventi da oltre 2 mila metri quadrati, di destinare almeno il 20 per cento della superficie ad alloggi per l'affitto convenzionato. In concreto saranno realizzati cento alloggi che poi saranno affittati per i prossimi dieci anni ad un canone inferiore del 20 per cento rispetto al canone concordato". L'assessore Biagi ha poi sottolineato l'alta qualità del progetto di Nouvel: "Ancora una volta - ha detto - la scelta di bandire un concorso di progettazione per individuare chi deve progettare interventi significativi in città si è rivelata garanzia di un intervento di qualità".
robyk June 10th, 2005, 04:37 PM REGIONE E COMUNE DI FIRENZE, STRATEGIE COMUNI SU PRINCIPALI NODI; INCONTRO MARTINI-DOMENICI
08/06/2005
E’ stato un incontro positivo e costruttivo quello che si è svolto questo pomeriggio a Palazzo Bastogi tra Claudio Martini e Leonardo Domenici. Un faccia a faccia di oltre un’ora in cui sindaco e presidente hanno affrontato tutte le principali questioni legate allo sviluppo dell’area fiorentina, un’area strategica per il futuro dell’intera regione.
Molte le questioni sul tappeto. Su ognuna di queste è stato deciso che i membri delle rispettive giunte, comunale e regionale, si incontreranno per un comune lavoro di approfondimento.
Domenici e Martini hanno in particolare affrontato nel merito 5 questioni: dall’alta velocità agli aeroporti, da Firenze-Fiera all’area di Castello fino al problema termovalorizzatore.
Alta Velocità. L’esigenza è quella di garantire la realizzazione dei progetti approvati nei tempi previsti. Per questo il sindaco di Firenze ha proposto al presidente della Regione di chiedere insieme un incontro urgente al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Obiettivo dell’incontro: sbloccare la situazione dell’alta velocità e del nodo fiorentino attraverso la realizzazione di un'unica gara di appalto.
Aeroporto. La necessità è quella di favorire rapidamente una forte e funzionale integrazione dei due principali scali toscani. Per questo Martini ha proposto a Domenici di accelerare una riflessione comune, che dovrà ovviamente coinvolgere anche il sindaco di Pisa, per giungere ad una concreta integrazione tra l’aeroporto di Firenze e quello di Pisa, valutando tutti gli aspetti, in particolare quello dei collegamenti e degli assetti gestionali.
Firenze Fiera. Regione e Comune hanno convenuto sulla necessità di incontrare in tempi rapidi tutti i soci di Firenze Fiera affinché in vista della riunione degli organi gestionali prevista per il 18 luglio si giunga a condividere una strategia comune in merito sia alla futura gestione del polo fieristico espositivo e congressuale, sia alla necessità di aumentare la disponibilità degli spazi.
Castello. Regione e Comune hanno concordato di esaminare insieme tutti gli aspetti tecnici e urbanistici legati al progetto di Castello e alle funzioni che vi saranno previste, approfondendo le questioni relative alle future destinazioni dell’intera area, non limitando il confronto alla solo questione del centro direzionale della Regione.
Termovalorizzatore. Il sindaco ha informato Martini dell’impegno a definire con Provincia, Comuni interessati e Ato, il protocollo di intesa per la realizzazione del termovalorizzatore nell’area fiorentina. Martini ne ha preso atto positivamente, manifestando piena disponibilità a valutare, quanto prima, contenuti e impegni previsti dal protocollo non appena sarà stato definito. (cs-coll/rf)
robyk June 16th, 2005, 01:35 PM Della Valle vuole restyling del Franchi: il dibattito
16/06/2005
Entro il prossimo 18 luglio l´assessore allo sport di Palazzo Vecchio Eugenio Giani invierà le schede tecniche dello stadio Franchi alla Federazione calcio. E da quel momento Firenze sarà ufficialmente in corsa per gli europei di calcio del 2012. Solo in autunno arriverà la decisione. Ma cosa accadrebbe se l´Italia dovesse ottenere il titolo di paese ospite? Dietro l´ipotesi di un nuovo stadio a Castello, che resta per il momento remota e nebulosa, si fa strada adesso l´idea di ristrutturare il Franchi. Di un grande progetto che avvicini lo stadio di Firenze a quello delle capitali europee, con negozi, fitness e attività collaterali. Un progetto magari firmato Norman Foster.
L´idea viene direttamente dai Della Valle. Troppo lunga l´attesa per un impianto completamente nuovo, soprattutto troppo costoso. Meglio allora ripartire dallo stadio progettato da Pierluigi Nervi negli anni Trenta e realizzare lì, a Campo di Marte, una cittadella dello sport e del tempo libero. Un progetto di livello però, un progetto possibilmente firmato da un architetto come l´inglese Foster, il «lord» esponente della scuola «hi-tech» che ha già disegnato la futura stazione dell´Alta velocità di viale Belfiore, e che durante il passaggio del millennio ha portato a termine la ristrutturazione dello stadio di Wembley, a Londra. Lo stadio reso oggi famoso anche dal tetto mobile e retrattile.
Si tratta di un´idea, niente di più per ora. Ma è un´idea di cui si discute nello staff di Della Valle come a Palazzo Vecchio. Il Comune non possiede certo le risorse per gettarsi nell´avventura di un nuovo stadio. Solo il «patron» della Fiorentina, in teoria, potrebbe farlo. Ma davvero i tempi e gli investimenti per un simile progetto potrebbero diventare remunerativi per un imprenditore? La trasformazione di quello che già c´è offrirebbe i suoi vantaggi. Tanto più che la sovrintendenza ai beni architettonici non sarebbe contraria in via di principio. Sarebbe anzi prontissima ad esaminare progetti di ristrutturazione, a patto di rivedere (e magari smantellare) alcuni degli interventi fatti al tempo del «Mundial 90», quando lo stadio perse per volontà del Comune la pista d´atletica e acquistò elementi architettonici estranei al progetto di Nervi. E il Comune sarebbe altrettanto pronto?
«Lo stadio ha già avuto significative manomissioni e prima di intervenire di nuovo dovremmo pensarci, la prima cosa da fare sarebbe un restauro che valorizzi il progetto originario, togliendo anche le cose che vanno tolte, a cominciare dallo schermo che non funziona più», dice il responsabile urbanistica del Comune Gianni Biagi. L´assessore che, diversamente dal collega Giani, non ha mai creduto all´ipotesi di un nuovo stadio a Castello.
Secondo Biagi ristrutturare il Franchi non è una cosa impossibile: «A patto di ripensare l´area di Campo di Marte, perché cosa ne sarà dei campini, una volta che la cittadella viola si trasferirà all´Incisa, per esempio, nessuno lo sa», aggiunge Biagi. Come dire, trasformare quello che oggi è un semplice campo di calcio con le curve e le tribune in un uno stadio anglosassone con negozi, attività ricreative e commerciali, significa anche mettere in gioco la vita del quartiere. E solo ridefinendo l´organizzazione generale di Campo di Marte anche uno stadio-città può trovare la sua collocazione. Sono considerazioni, quelle dell´assessore Biagi. Non certo un no.
Giani non è dello stesso avviso. L´assessore allo sport, come dichiarato più volte, preferirebbe cambiare tutto e puntare su uno stadio tutto nuovo sui terreni di Fondiaria-Ligresti, vicino all´autostrada e all´aeroporto. Ma non è in ogni caso adesso che si giocherà la partita: «Il momento delle decisioni arriverà, se arriverà, quando sapremo che fine farà la candidatura italiana per gli europei del 2012», dice Giani. In autunno inoltrato, forse. «Si vedrà allora, quello potrebbe essere il momento giusto per un sondaggio tra i cittadini, per chiedere loro cosa pensano di uno stadio nuovo o della trasformazione del Franchi: adesso questa scelta non è all´ordine del giorno», dice l´assessore allo sport. Che sta già preparando le schede per la Federazione giuoco calcio, le schede per l´idoneità del Franchi come stadio europeo: dai 49mila spettatori potenziali alle barriere architettoniche abbattute fino all´ufficio stampa. Lo spazio bar invece no, quello forse richiederebbe altri interventi.
di Massimo Vanni
Fonte LA REPUBBLICA
FabriFlorence June 29th, 2005, 01:50 PM Riguardo alla tramvia, continuo a pensare che una rete di metropolitana sotterranea avrebbe risolto molto meglio il problema del traffico comunque....
fcom1 June 29th, 2005, 02:07 PM ^ si, ma i costi sarebbero stati esorbitanti e poi scavare nel sottosuolo di firenze penso che sia come scavare a Roma..
fcom1 July 24th, 2005, 10:28 PM Italia, Firenze 14827 Hits
Recupero dell'ex Area Fiat in viale Belfiore
Concorso di progettazione ad inviti, con il patrocinio del Comune di Firenze, per la realizzazione di un albergo, una sala congressi, spazi per attività commerciali, ristorazione, uffici e posti auto interrati. L'albergo sarà gestito direttamente dalla UNA Hotel, società anche essa appartenente al gruppo Baldassini Tognozzi S.p.a
http://www.europaconcorsi.com/db/recm/images/rec/9383/01.jpg
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e il link: http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=9383&lingua=ita
Falcon83 July 29th, 2005, 02:41 PM A che punto è la stazione AV?
Eletrix July 29th, 2005, 02:55 PM A che punto è la stazione AV?
Mettiti comodo perchè quella di FI sarà l'ultima ad aprire i battenti.
Shinryu August 1st, 2005, 01:29 PM scusate eh...
sarò fiorentino ma ancora non avevo sentito dire di sto progetto (my fault :P )..
ma in che zona dovrebbero costruirla?
io intanto sto aspettando il parco di SanDonato che venga finito... sperando che sia più simile ad un Sempione piuttosto che alle Cascine... ma ne dubito
Sonic from Padova August 1st, 2005, 01:31 PM ^BENVENUTO SHINRYU!!!!!!!
fcom1 August 1st, 2005, 01:39 PM bemvenuto! ma di che progetto parli :? ?
fcom1 September 7th, 2005, 02:32 PM In una città come Firenze ogni progetto, e questo in particolare, non può
che essere il risultato di quel processo continuo e incessante di modificazioni,
completamenti,ampliamenti o riduzioni che conferiscono all ’architettura lo
spessore della sua storia e al contesto il significato profondo del suo ‘genius ’.
Non progetto ex-novo, ma progetto di ‘metamorfosi ’,che si pone come parte
integrante di un processo di trasformazione urbana e assume le caratteristiche
di un progetto di ‘riconversione permanente ’.
Progetto di completamento che ha per obbiettivo la ricerca di spazi
continuamente rinnovati che esprimano la vita nel suo divenire: un ’architettura
che evoca molti piani di significato e una complessa plurifocalità,attraverso
un suo spazio che,leggibile in molti modi e a diverse scale,esprima la difficile
unità dell’inclusione piuttosto che la facile unità dell’esclusione.
La nuova Biblioteca e la piazza completano la metamorfosi del convento che
viene ad assumere una precisa connotazione di struttura urbana integrata
composta da parti architettoniche che ne rilevano la complessità e lo spessore
storico.
Queste sono:
-Il nucleo centrale dell ’antico complesso di S.Maria degli Angioli concentrato
attorno ai due chiostri,ex sede della Facoltà di Architettura.
-Il complesso progettato dall’ arch.Fagnoni negli anni ‘60, sede dell ’attuale
biblioteca e di strutture didattiche della Facoltà di Lettere e Filosofia.
-Un nuovo organismo architettonico,espressione di una più marcata
contemporaneità, ottenuto proiettando verso piazza Brunelleschi quella parte
di recente edificazione che si affaccia sul grande chiostro centrale.
L ’articolazione distributivo-funzionale dell’insieme è finalizzata ad una soluzione
a scala urbana coerente e unitaria che determina il ruolo e la configurazione
della nuova piazza, ponendosi a cerniera tra i due significativi episodi della
Rotonda di Santa Maria degli Angioli del Brunelleschi e del complesso
residenziale di Michelucci.
CONCEPT DI PROGETTO
Deve essere considerato in via preliminare che l’intervento riguarda un
organismo urbanistico e architettonico frutto di una stratificazione storica
ricca e complessa,la cui articolazione potrà costituire una specifica risorsa da
valorizzare nel progetto. Al tempo stesso si deve rilevare che non solo la piazza,
ma anche la struttura edilizia dell’area oggetto del concorso presenta numerosi
elementi non risolti e contraddittori,con la conseguente necessità di ricondurre
la realizzazione della nuova sede della biblioteca umanistica dell’Università di
Firenze ad una logica di organismo integrato e unitario.
Si tratta in fin dei conti di un’importante cerniera della struttura urbana fino ad
oggi trascurata,che potrà trovare uno specifico rilancio entro la sua corretta
valutazione di spazio bivalente sospeso fra università e città,e quindi a servizio
non solo degli studenti ma di strati e livelli di utenza più vasti e complessi:in
questa prospettiva è proprio la piazza,oggi un banale spazio vuoto,con forma
e funzione residuale rispetto al costruito,che può diventare invece il luogo di
massima qualificazione dell’intreccio e di incontro di funzioni plurime.
La piazza,come qualsiasi piazza,a Firenze come altrove,non vive da sola:
necessita di essere “formata ”da uno o più fondali prospettici,anche diversi
ma unitari,che costituiscano il vero sistema generatore dello spazio aper to.
In questo caso si tratta di coniugare episodi apparentemente lontani,come
la trama dei chiostri e della rotonda brunelleschiana,che tuttavia in realtà
facevano già par te dello stesso complesso edilizio,giocando sulla distribuzione
dei vuoti,in rapporto ai volumi costruiti generatori di spazio.
Nel concetto e nel metodo della riqualificazione urbana e del disegno della città
come perenne “ritrattamento della materia esistente ”,un possibile progetto di
intervento nell’area deve fondarsi come si è visto sul riconoscimento del valore
unitario e sistemico della nuova biblioteca umanistica con la nuova piazza.
La modalità di tale intervento va conseguentemente configurata come
attenta coniugazione tra mantenimento ed eventuale incremento della
funzione specialistica,magari precisata e articolata per tipologia e valenza,
e valorizzazione od innesto ulteriore di ulteriori funzioni complesse a scala
urbana,quali parcheggi interrati,spazi per incontri e manifestazioni, bookshop
e locali di ristoro.
I concetti fondamentali da cui sono derivate le scelte di progetto sono i
seguenti:
La nuova Biblioteca viene ampliata e diventa un ‘sistema integrato ’che
comprende più attività,suddivise in 3 gruppi funzionali e distinti:
-Gruppo A-sezioni specialistiche
-Gruppo B-sezioni per studio con testi di consultazione
quotidiana
-Gruppo C-sezioni informatiche con attività complementari (riunioni,
incontri,esposizioni)
La piazza viene ridisegnata in conseguenza dell’ampliamento della biblioteca
con la creazione di un nuovo corpo architettonico che si protrae nella piazza
in sostituzione del Dipartimento di Costruzioni,di nuovi accessi alla struttura
ospedaliera e al parcheggio interrato su 3 livelli.
L ’ARCHITETTURA DEGLI SPAZI D’USO E DEI MATERIALI
E ’previsto il ricorso a soli tre materiali,due naturali ed
uno artificiale,in grado di contemperare l ’ispirazione allo
spirito di una irrinunciabile contemporaneità e coniugare
tradizione ed innovazione,secondo un sottile contrappunto
di valori materici e tecnologici.
La pietra naturale -materia più pregiata e tradizionale a
Firenze nelle due tonalità grigia ed ocra scuro della pietra
serena e della pietra forte,la prima per il piano piazza vero
e proprio a +0,30 cm, sorta di tappeto lapideo dal caldo
colore dorato che si integra con il convento e la seconda,
per il piano piazza di cornice, allineato all’edificio di
Michelucci e a via del Castellaccio,di colore grigio arenaria
per contrappunto. All’opposto, l’immaterialità del vetro
secondo le più moderne tecnologie e le più interessanti
potenzialità estetiche –fornisce l ’immagine vibrante e
variabile del fronte della nuova Biblioteca multimediale.
Progettista Capogruppo: Alberto Breschi
Gruppo di progettazione: Alberto Breschi, Edoardo Cesàro, Guido Ferrara, Nicola Ferrara
Collaboratori: Alessio Gai, Claudia Giannoni
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2033/416937915.jpg
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http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2033/1859344321.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=11568&lingua=ita
fcom1 September 20th, 2005, 05:26 PM Scoperto bagno granduchi Toscana, era sotto pile documenti
Fino anni 2000 toilette ha ospitato uffici galleria palatina
(ANSAweb)-FIRENZE,20 SET-Il bagno dei granduchi di Toscana, e poi dei reali d'Italia al tempo di Firenze capitale, ha ospitato per decenni le scartoffie degli uffici del museo di Palazzo Pitti, ma nessuno ci aveva fatto caso finche' una recente ricerca d'archivio ha permesso di scoprire la vera funzione di alcune stanze piuttosto appartate. Un restauro, infatti, ha riportato alla luce la 'Ritirata della granduchessa', ambiente realizzato tra il 1774 e il 1790 per Maria Luisa di Borbone, e costituito da 2 stanze da bagno e 2 salottini. I bagni erano in uso al granduca (quello a pianta rettangolare) ed alla granduchessa (forma circolare); poi, al tempo di Firenze capitale, furono nella disponibilita' dei Savoia. La scoperta e' considerata originale perche' all'epoca questi bagni furono tra i primi esempi di servizi igienici moderni in un'abitazione ed avevano caratteristiche idrauliche molto simili a quelle odierne secondo un sistema che i Lorena avevano importato dall'Austria. Il ritrovamento delle vasche e' stato fatto alzando la pavimentazione in legno che le celava proprio come visibile in disegni del '700. Con esse e' stato trovato un complesso sistema di condutture per il riscaldamento e la miscelazione dell' acqua fredda con quella calda. Il restauro ha inoltre permesso di recuperare il lucernario, le decorazioni di Luigi Catani, altre immagini sulle pareti, lo zoccolo di marmo di Carrara. La 'Ritirata' sara' visitabile su appuntamento e, data la ristrettezza dei locali, per piccoli gruppi di visitatori.(ANSAweb)
:)
therock October 23rd, 2005, 09:56 AM 21/10/2005
Un nuovo auditorium per Firenze
Firenze - Il nuovo auditorium di Firenze limitrofo al futuro Polo musicale nell'area ferroviaria di Porta a Prato. E' questa l'ipotesi sul tavolo dell'Amministrazione comunale e degli altri soci pubblici della società che gestisce il sistema congressuale fiorentino. "Il gruppo di lavoro coordinato dalla Izi spa incaricato di elaborare lo studio di fattibilità per il nuovo Polo musicale nell'area ferroviaria ci ha presentato le prime valutazioni da cui emerge la possibilità, anzi l'opportunità, di prevedere la nuova sala congressuale in questa zona - spiega l'assessore all'Urbanistica Gianni Biagi -. L'esempio dell'Auditorium Parco della musica di Roma testimonia come una struttura destinata principalmente a ospitare attività musicali possa integrarsi egregiamente anche con spazi congressuali".
Il progetto (lo studio complessivo sarà consegnato a fine novembre) prevede infatti l'integrazione del sistema musicale con quello congressuale. Ma se per realizzare il polo musicale sarà necessario attendere il trasferimento delle Officine grandi riparazioni di Porta a Prato all'Osmannoro, per la sala congressuale da 2.500-3.000 posti l'obiettivo dell'Amministrazione è quello di anticipare i tempi. "Lo studio prevede di costruire la sala al di sopra della stazione Leopolda trasversalmente alla lunghezza massima dell'edificio, nello spazio tra i due immobili più alti destinati a uffici - precisa l'assessore Biagi -. In pratica sarà una sala situata al livello del primo piano rispetto al piano di calpestio della stazione Leopolda accessibile dagli spazi prospicienti il Parco delle Cascine che potrà essere realizzata, con l'accordo della proprietà, anche prima del trasferimento delle officine". Si tratta di una soluzione che presenta molti aspetti positivi, come la prossimità alla futura fermata ferroviaria della Leopolda ("presto sarà firmato un accordo di programma tra Comune di Firenze, Regione Toscana e Rfi per attivare la linea Cascine-Leopolda" aggiunge l'assessore Biagi) e a quella tramviaria su viale Fratelli Rosselli. Senza contare il vantaggio di una reale integrazione con le attività del Polo musicale e il fatto che il complesso della ex Stazione Leopolda manterrà integra la sua funzionalità e dimensione. "Si tratta di una soluzione - aggiunge ancora l'assessore Biagi - in grado di dare una risposta complessiva alle esigenze del polo congressuale e capace di migliorare decisamente la qualità dell'offerta fiorentina a livello nazionale e internazionale".
fcom1 October 24th, 2005, 03:20 PM ^^ Che facciano prima la stazione tav!! :bash: :bash:
fcom1 December 13th, 2005, 04:22 PM AEROPORTI: FIRENZE; 1,6 MLN PASSEGGERI, BATTUTO RECORD 2000
(ANSA) - FIRENZE - Nei primi undici mesi del 2005 i passeggeri partiti e arrivati nell' aeroporto di Firenze su voli di linea e charter sono stati un milione e 579 mila, una cifra che batte il precedente record del 2000 pari a un milione e 510 mila passeggeri in 12 mesi. Nel 2004 il traffico di passeggeri era stato di un milione e 485 mila persone.
Lo rende noto AdF spa, titolare della gestione dell' aeroporto di Peretola. Tra le cause dell' incremento dei passeggeri ci sono, secondo AdF, l' introduzione degli Airbus A319 su alcune rotte nazionali e internazionali e l' attivazione di nuovi collegamenti con Cagliari e Verona in Italia e con Bucarest, Ginevra, Madrid e Tirana in Europa.
Adf, si legge in una nota, e' intanto impegnata nella realizzazione di una serie di progetti infrastrutturali per aumentare la capacita' ricettiva delle aerostazioni e i servizi offerti al pubblico. In particolare il numero dei banchi di accettazione passera' da 15 a 23, i varchi di accesso all' area imbarchi da tre a quattro e i cancelli di imbarco da sei a dieci. La sala imbarchi e la sala riconsegna bagagli saranno ricollocate e i nastri di restituzione bagagli passeranno da due a tre. La sala accettazione alle partenze vedra' un incremento di superficie pari al 125% rispetto all' attuale e quella agli arrivi del 22%. Il termine previsto per i lavori e' l' estate del 2006.
Recentemente AdF ha completato l' ampliamento del parcheggio a sosta breve, che passa da 141 a 241 posti. L' offerta complessiva di parcheggi e' ora di 880 posti auto. (ANSA)
fcom1 January 8th, 2006, 12:43 PM ALTA VELOCITA': PUBBLICATA GARA D'APPALTO NODO FIORENTINO
(ANSA) - FIRENZE - Parte la gara di appalto del nodo ferroviario di Firenze dell'Alta velocita'/Alta capacita' ma il termine dei lavori, secondo l'assessore regionale ai trasporti Riccardo conti, slittera' di tre anni, dal 2010 al 2013. Oggi, informa una nota, e' stato pubblicato l'estratto del bando di gara per l'affidamento dell'attivita' di progettazione esecutiva, direzione dei lavori e realizzazione delle opere del passante ferroviario dell'Alta Velocita' del nodo fiorentino, della nuova stazione per l'Alta Velocita' e delle opere connesse alla fluidificazione del traffico ferroviario, ovvero lo scavalco. Conti ha commentato l'evento esprimendo soddisfazione ''perche' finalmente e' partita quella procedura d'appalto attesa da anni per un'opera di rilievo strategico nazionale, regionale e comunale, che consentira' di liberare la linea ferroviaria di superficie del nodo fiorentino e di potenziare il servizio regionale e metropolitano''. L'approvazione del progetto definitivo, continua la nota, risaliva al 1999 ma la previsione della stazione e dello scavalco e le conseguenti procedure di valutazione di impatto ambientale hanno portato solo oggi al via libera alla fase esecutiva. Pur riconoscendo il forte impegno dimostrato da Rfi, che dal 2003 e' subentrata a Tav per la realizzazione dell' intervento, Conti rileva con preoccupazione l'allungamento dei tempi per la conclusione dei lavori previsti nel bando. ''In pratica ci sarebbe uno slittamento al 2013, ben oltre la data del 2010, finora concordata. Mi riservo di esprimere un giudizio piu' completo sul bando - ha concluso l'assessore - una volta esaminata la versione integrale''. YG2-MU/SPO
fcom1 February 23rd, 2006, 05:35 PM Il quadro urbano di riferimento
La coscienza che Firenze sta progettando il suo futuro è stata posta alla base del presente progetto. Il Laboratorio di partecipazione per Sant'Ambrogio e piazza Ghiberti ha indicato obiettivi precisi e concreti che il presente progetto ha interpretato e tradotto per quanto attiene i desiderata espressi a livello di quartiere. Tuttavia occorre premettere che deve anche essere considerato il superiore livello del ruolo urbano dell'intero distretto che ruota intorno a Sant'Ambrogio e piazza Ghiberti, perché i due mercati (alimentare e antiquariato, con funzioni differenziate ma sinergiche), la Facoltà di Architettura, il complesso della Nazione, gli spazi articolati e rifinalizzati delle Murate e dell’aula bunker, la stessa piazza Beccaria e Archivio di Stato, con il completamento dei due parcheggi interrati, non devono essere visti né come episodi separati né per gli interessi esclusivi dell'area urbana circostante.
Di fatto, si sta componendo in questa parte di Firenze un'offerta qualificata di servizi che oltre a costituire un polo di attrazione per il quartiere, si propone quale manifestazione d'interesse per l'intera città, entro cui il sistema a rete dei vuoti urbani (piazze, marciapiedi, aree di resulta del mercato utilizzate a parcheggio, cortili interni agli isolati, verde) può giocare un ruolo magistrale e strategico, proponendo livelli di interesse e modi d'uso inediti e di grande qualità.
Si tratta evidentemente di un progetto articolato e complesso, entro cui gli spazi di relazione e piazza Ghiberti in particolare devono consentire rapporti ed integrazioni dinamiche, variabili nelle stagioni e nel corso della giornata, con un necessario riferimento al complesso del quadro urbano. La presenza di interessi a livello di città (e Firenze non è una città qualunque), lungi da costituire elementi di rischio o di limitazione, sono lo specchio di un reale cambiamento di ruolo, nel processo di riequilibrio delle funzioni del centro storico di cui il presente progetto vuole farsi interprete: si identificano con crescente chiarezza due assi direttori (di rappresentanza, residenziali, commerciali prevalentemente pedonali) che uniscono piazza Ghiberti e Sant’Ambrogio da un lato con il polo fieristico della Fortezza da Basso dall’altro. La nostra piazza conclude quindi nell’area sud-est il sistema delle grandi piazze storiche (Indipendenza – S. Marco - SS. Annunziata – D’Azeglio) che com’è noto vivono e amplificano rapporti di alta prestazione dei contenitori edilizi che le circondano.
Il concorso chiede un’interpretazione progettuale per l’ottimiz-zazione di quanto sta accadendo e infatti è sotto i nostri occhi una metamorfosi profonda che il presente progetto intende gestire ed orientare: ex carceri diventano la Facoltà di Architettura, l’edificio della Nazione si predispone a contenere un Trade Center, l’ex aula bunker offre l’opportunità di prevedere altri spazi per il verde e lo sport (piscina coperta) di cui il quartiere ha assoluto bisogno, insieme a servizi per la salute, luoghi di socializzazione e di soggiorno collettivo. Ma questo tipo di attività può essere facilmente affiancata (e in qualche caso integrata) con le necessità del polo universitario, anche con la dislocazione di strutture di ricerca di carattere dipartimentale.
Piazza Ghiberti costituisce quindi il polo direttore di un'offerta di servizi di prestigio che oltre a qualificare il quartiere, si propone quale manifestazione d'interesse per Firenze. In questo quadro, il sistema a rete dei vuoti urbani (piazze, marciapiedi, aree dei mercati, cortili interni agli isolati, verde) può giocare un ruolo magistrale e strategico, proponendo livelli di fruizione e modi d'uso inediti e di grande qualità. Le nuove funzioni del polo di piazza Ghiberti, senza confliggere con le esigenze di vita dei residenti, costituiscono un’opportunità non indifferente per la qualità della scena urbana, fornendo occasioni molteplici di interesse e di relazione, ottimizzate anche dalla presenza dei parcheggi interrati.
La metamorfosi in atto necessita di essere prima riconosciuta e poi guidata, con la consapevolezza che il futuro è dietro l'angolo, ma con le caratteristiche e il volto che la città saprà conferirgli.
Concept di progetto
Nel rapporto con i cortili dell’ ex Convento di Santa Verdiana si individua il ruolo strategico della nuova architettura (blocco di nuovi uffici), che lungi da essere un tamponamento di un’area rimasta vuota, è il vero portale di una cittadella, baricentro delle nuove “mura”, comunicazione fra il vuoto della piazza e quello dei cortili interni (collegamento con la vita di quartiere, zona mostre, ecc.).
La piazza Ghiberti, come qualsiasi piazza, a Firenze come altrove, non vive da sola: essa necessita di essere “formata” da uno o più fondali prospettici, anche diversi ma unitari, che costituiscano il vero sistema generatore dello spazio aperto. In questo caso si tratta di coniugare la piazza a episodi apparentemente separati, come il sistema dei chiostri dell'ex convento di Santa Verdiana, che costituiscono una struttura forte di caratterizzazione architettonica e urbanistica.
Qui risiede il motivo per cui il progetto dà valore ad un'importante cerniera della struttura urbana, creando uno spazio bivalente sospeso fra università e rione, e quindi a servizio non solo degli studenti ma di strati e livelli di utenza più vasti e complessi: in questa prospettiva è proprio la piazza, che oggi è uno spazio "vuoto" e inutile, che può diventare invece il luogo di qualificazione dell’intreccio di funzioni plurime, da segnalare e rafforzare da precisi indicatori di contesto.
Una grande vela a portico, sporgente sulla piazza e originata dalla struttura urbanistica dell'ex convento fornisce il primo segnale forte di questa concezione dello spazio, rendendo efficace e ricca la possibilità di percorrenza e d'uso degli spazi collettivi, con particolare riguardo a quelli previsti sul solaio di copertura del nuovo complesso edilizio, ricchi di suggestioni e di stimoli.
In sintesi il progetto si fa carico di esprimere il nuovo ruolo dei contenitori edilizi e la loro importanza relativa nei confronti della città e del quartiere La pensilina proposta è quinti solo la conferma dell’esistenza e dell’importanza del portale. La sua rotazione rispetto alla piazza (una cerniera e uno snodo della metamorfosi in atto) vuole esprimere la continuità sopraordinata dell’impianto urbanistico storico, che peraltro è lo stesso di quello del Mercato, della Nazione, della stessa ex Aula bunker. La pensilina svolge una funzione di filtro, di guida direttrice, di segnale luminoso durante la notte e sporge in modo simmetrico sui due lati.
Sul fronte opposto l'idea guida è quella di amplificare ad effetto urbano i due padiglioni esistenti progettati dall'Arch. Natalini per l'accesso al parcheggio, in modo da ospitare la quota del mercatino antiquario da allocare in fondi permanenti trasformati con materiali diversi (metallo, vetro e pietra serena). Questa soluzione non collide con lo skyline delle terrazze e dei tetti delle abitazioni retrostanti, perché tende a costituire un filtro fra residenza, strada e piazza attrezzata, ulteriormente rafforzato da un filare di alberi di media grandezza. I mini-negozi antiquari non annullano l’identità del vuoto urbano centrale della piazza (come è accaduto a piazza dei Ciompi), ma la rendono un filtro dinamico di vita e di interessi. Una “strada interna” alla piazza può essere formata attraverso l’impiego di edicole esterne di appoggio della mercanzia, chiudibili ad armadio durante le ore notturne.
Si noti l’importanza dei 4 lati che formano la piazza:
la ex Nazione non è più il retro della tipografia di un giornale quotidiano, ma un edificio di alto interesse civico;
l’ex carcere non è un luogo di segregazione, ma diventa spazio prioritario di vita collettiva e porta "verso il futuro";
il “mercato delle pulci” forma lo sfondo del lato nord, in una mini urbanistica vivace, propria di un suk del 21° secolo;
l’ultimo lato verso il mercato di Sant’Ambrogio attende il ripensamento degli spazi, compresi quelli sprecati in un banale parcheggio, probabilmente più adatti a completare l’offerta del mercatino antiquario.
Un'architettura significante
Il bando di concorso richiede la presenza di un edificio a uffici sul lato sud della piazza, la cui dimensione planimetrica tuttavia non riesce ad assolvere il ruolo di cerniera espressiva fra vecchio e nuovo, fra pieni e vuoti. La soluzione progettuale proposta adotta alcuni criteri che vanno ad integrare quello dominante della pensilina a vela, ovvero:
l'edificio coincide con il ponte funzionale a terra fra i vuoti dei cortili storici e la nuova piazza e quindi assolve e consolida il ruolo di porta di tutto il lato sud;
il cortile vuoto della Facoltà di Architettura viene sostanzialmente coperto dalla pensilina, assumendo il ruolo di una galleria urbana, per quanto ventilata e luminosa;
l'architettura esprime un volume aggettante in parte sulla piazza, ruotato secondo l'allineamento del tessuto urbano storico e/o della pensilina, in modo da interrompere il banale allineamento a filo degli edifici esistenti e da mettere opportunamente in valore l'importanza dei nuovi uffici direzionali;
non si tratta peraltro solo di un banale contenitore edilizio, dato che sul tetto praticabile esso diventa luogo di percorrenza, raggiungibile dal pubblico con ascensori e rampe di scale, amplificando in tre dimensioni l'effetto città e le prestazioni urbane: in sostanza piazza Ghiberti si sdoppia in pianta e si triplica in elevazione, aprendosi a prospettive attualmente inesplorate;
una duplice cortina tipo brise soleil della rispettabile dimensione di circa 30 metri per lato costituisce un prospetto continuo di grande significato unitario, con la conseguente schermatura delle rampe di accesso al parcheggio sotterraneo.
Questa soluzione permette di consolidare in via definitiva tutto il prospetto del lato sud, che in questo modo, oltre alla pensilina/portale diviene una architettura simbolo della metamorfosi compiuta, del luogo più rappresentativo del quartiere.
Piazza Ghiberti e il mercatino antiquario
Anche in questo caso è opportuno specificare la fattibilità e la cogenza della proposta progettuale. In primo luogo si fa riferimento alla volumetria dei due box esistenti di accesso al parcheggio interrato, volutamente iterandone la presenza planivolumetrica in 6 nuovi episodi, tutti diversi e al tempo stesso coordinati nelle forme, ognuno adatto ad ospitare almeno 4 esercizi commerciali diversi, perfettamente chiudibili con serrande di sicurezza, ma non per questo luminosi all'interno, sia di giorno che di notte.
L'elemento che chiude la spazialità della piazza sul lato sud, data la sua originale posizione, assume un ruolo speciale di variazione tematica, essendo costruito in vetro e prendendo pertanto la forma di una serra, o di un giardino d'inverno d'uso pubblico, adatto eventualmente in tutto o in parte ad ospitare in modo permanente le attività floriculturali tradizionalmente presenti nel mercato di Sant'Ambrogio. La piazza pertanto è e resta piazza, ma sul lato nord diventa la sede di un mini villaggio di attrazioni. Essa al tempo stesso comprende una pseudo-strada commerciale, in quanto - a fronte dei box del mercato antiquario - è collocata come si è visto una mostra permanente di mercanzie diverse, oggetti, quadri, ecc., disposti in vetrine e box chiudibili, evitando di assieparli in modo sparpagliato nelle immediate vicinanze degli esercizi commerciali. L'effetto d'insieme è quello di un complessso multivariato, colorato, ricco e vivace, attrattivo in tutte le situazioni della giornata. Una schermatura tipo brise soleil anche in questo caso può consentire un effetto di unitarietà prospettica sull'intero lato.
Fra le piazze del quartiere messe a sistema, pedonalità e green ways
La concezione tradizionale del verde urbano presente nel quartiere finora ha identificato soltanto delle “macchie” separate e non interagenti. Il progetto propone la costituzione di una rete pedonale e ciclabile di collegamento, sopra ordinata rispetto a quella carrabile, anche con la creazione di tratti significativi di green ways.
La piazza, per essere definitivamente mineralizzata dal sottostante solaio di copertura del parcheggio non può assumere su di sé piantagioni arboree di qualche significato. La richiesta di verde e spazi per il gioco e il soggiorno all'aperto avanzata in sede di Laboratorio trova quindi una severa limitazione da questa situazione di fatto: per questo motivo per realizzare giardini e spazi naturali non posticci è preferibile puntare sul recupero a verde di buona parte dell’area attualmente occupata dall’ex aula bunker, in connessione diretta con le previsioni di servizi sociali e sportivi di quartiere. L'area si presta allo scopo anche a livello urbanistico, perché posta a cavallo dell'isolato verso Via dell'Agnolo, e quindi in collegamento con le attrezzature sociali poste sull'altro lato della strada. Un percorso verde può subito aver luogo sul lato nord della piazza, lungo Via della Mattonaia.
Tuttavia, il ragionamento svolto sulla assialità di collegamento fra il polo di piazza Sant'Ambrogio/Ghiberti e quello del centro fieristico ed espositivo della Fortezza permette di pensare più in grande. Infatti pedonalità e piste ciclabili saranno privilegiate in tutta questa direttrice, con la conseguente avanzata di lingue di verde lineare di collegamento anche parziale del sistema delle piazze storiche. La fattibilità di questo intervento potrà crescere nel tempo, mano a mano che si consolida la trasformazione parziale degli spazi di parcheggio lungostrada in aree di percorrenza pedonale e ciclabile, con un forte miglioramento della qualità ambientale della città. Ovviamente questa prospettiva esula dai confini del presente progetto, ma fa parte integrante di quella metamorfosi in atto, che ha per baricentro sempre e comunque piazza Ghiberti.
L’architettura degli spazi d’uso e dei materiali
Per la palazzina degli uffici, il restyling dei padiglioni esistenti e i nuovi padiglioni per il mercatino delle Pulci è previsto il ricorso a soli tre materiali, due naturali ed uno artificiale, in grado di contemperare l’ispirazione allo spirito di una irrinunciabile contemporaneità e coniugare tradizione ed innovazione, secondo un sottile contrappunto di valori materici e tecnologici.: la pietra, il rame e il vetro.
La pietra naturale, materia più pregiata e tradizionale a Firenze nella tonalità grigia della pietra serena, è usata in questo caso come brise-soleil con doghe di rame “TECU”, secondo un disegno a fasce orizzontali di diverso spessore e a spaziatura variabile, patinate industrialmente in verde su di un lato. In questo modo dal rame ha origine uno strato di ossido. All’opposto, l’immaterialità del vetro e del policarbonato, secondo le più moderne tecnologie e le più interessanti potenzialità estetiche, fornisce l’immagine vibrante e variabile della facciata continua, della pensilina di copertura di fronte all’ingresso della Facoltà di Architettura e, sul fronte opposto dei padiglioni del mercatino.
Progettista Capogruppo: Guido Ferrara
Gruppo di progettazione: Alberto Breschi, Guido Ferrara, Nicola Ferrara, Eva Parigi, Giovanni Todesca, Matteo Zetti
Collaboratori: Barbara Lami, Alessandra Sanfilippo
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/3411/125747338.jpg
Altre foto qui:
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/architecture.php?id_scheda=3411&idimg=21046
Nicux June 25th, 2006, 01:52 PM Archivio discussioni / Past threads
FIRENZE - Archivio 1
__________
Tratto da: La Nazione
UNO...DUE...TRE...TRAMVIA
Al via i lavori per le linee 2 e 3
In cantiere l'allestimento di due campi base, uno tra viale Guidoni e via di Carraia, l'altro in viale Corsica
Firenze, 23 giugno 2006 - Nei prossimi giorni inizierà l'allestimento di due campi base per i lavori delle linee 2 e 3 della tramvia.
Le aree interessate sono rispettivamente un terreno di proprietà comunale situato tra viale Guidoni e via di Carraia e uno limitrofo alla scuola Rodari, in viale Corsica.
In concreto saranno preparate le aree destinate ad ospitare le baracche di supporto ai cantieri, gli uffici, gli spogliatoi e i servizi igienici, la mensa. Verranno quindi effettuati gli interventi necessari per allestire i campi, come gli allacciamenti alla rete fognaria, all'acquedotto e via dicendo.
Nicux June 26th, 2006, 03:09 PM Tratto da: La Nazione, FIRENZE.
LA DOMENICA
http://i5.tinypic.com/15q9s42.jpg
Allo stadio con l'autobus
Un nuovo biglietto o abbonamento Ataf, per permettere ai tifosi di andare con l'autobus a vedere le partite della Fiorentina allo stadio
Firenze, 26 giugno 2006 - Presto potrebbe arrivare un nuovo biglietto o abbonamento Ataf, per permettere ai tifosi di andare con l'autobus a vedere le partite della Fiorentina allo stadio.
Lo chiedono, in una mozione, Ornella De Zordo (unaltracittà/unaltromondo), Leonardo Pieri (Rifondazione Comunista), Luca Pettini (Comunisti Italiani) e Gregorio Malavolti (DS)
«La domenica allo stadio - si sottolinea nel documento - può anche diventare un modo per ridurre l'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico, se il tifoso prende l'abitudine a usare il trasporto pubblico per andare a vedere la partita della Fiorentina, lasciando a casa il motorino e l'auto».
Per questo, scrivono i quattro consiglieri «potrebbe essere creato un nuovo biglietto o abbonamento Ataf, per andare a vedere le partite della Fiorentina allo stadio comunale, valido per tutto il futuro periodo del campionato di calcio e venduto come supplemento e insieme all'abbonamento della Fiorentina».
«Il nuovo biglietto - prosegue la mozione - potrebbe essere utilizzabilo per l'andata e il ritorno dallo stadio, per tutte le partite previste al "Franchi", prendendo non solo le linee bus speciali dedicate allo stadio, il 52 e il 54, ma anche le altre linee di trasporto urbano e utilizzando anche il parcheggio gratuito al Parterre o in piazza Beccaria.
Peraltro si potrebbe pensare ad un costo differenziato in base alla tipologia dell'abbonamento allo stadio, se collegato agli abbonamenti delle "curve" o se agganciato agli abbonamenti "tribuna" o "maratona"».
Nicux June 26th, 2006, 03:11 PM Da: La Nazione
FIRENZE
Sicurezza, incastrati da "Fotored"
Approvato il progetto per il sistema di controllo dei semafori in tempo reale: fino a 32 telecamere da 25 scatti al secondo
Firenze, 26 giugno 2006 - All’incrocio tra via De Sanctis, il lungarno Colombo e il ponte da Verrazzano, ogni ora c’è un automobilista che passa col rosso. E che si becca automaticamente una multa da 137,55 euro, che arriva a casa del proprietario dell’auto con un invito a comunicare il nome del guidatore perché gli vengano tolti 6 punti dalla patente.
Non solo, ma se entro 60 giorni il proprietario non risponde i punti non vengono sottratti a nessuno, ma questo costa un’altra multa da 357 euro.
L’unico impianto ‘Fotored’ della città ha dimostrato di essere utile a diminuire il numero degli incidenti gravi e il comune ha deciso di installare altri sistemi analoghi. Anzi, la direzione dei Servizi tecnici ha proposto alla giunta di Palazzo Vecchio, che ha approvato il progetto, di realizzare un sistema di rete per controllare i semafori della città in tempo reale.
Il sistema potrà comandare fino a 32 telecamere e ciascun occhio elettronico registrerà 25 immagini al secondo per dimostrare senza possibilità di smentita se un veicolo è passato all’incrocio col giallo oppure con il semaforo già abbondantemente rosso.
L’impianto costerà 353mila euro e per il momento comanderà 6 telecamere di tipo Dome, che sono motorizzate e brandeggiabili dalla sala di regia, e 7 impianti T-red che controlleranno altrettanti semafori per ogni corsia di marcia. Telecamere e T-red saranno collegate al sistema, che avrà sede negli uffici dei Servizi tecnici di via Giotto, attraverso cavi in fibra ottica.
Le immagini arriveranno ovviamente anche nella sala controllo della Polizia municipale, dove verranno registrate dai computer e sottoposte al processo che consente l’invio automatico delle contravvenzioni.
Gli incidenti più gravi in città avvengono per velocità elevate e inosservanza dei semafori.Per ‘sconsigliare’ i corridori ci sono già una dozzina di autovelox e altri 13 sono in via di installazione.
Ora si è deciso di intervenire anche sui semafori visto che le cifre dei danni da incidente sono gravissime: in un anno 35 morti e 4.460 feriti. Le vittime sono per il 57% persone in scooter o in motorino e per il 29% pedoni.
Le statistiche dicono che gli incidenti gravi si verificano con la stessa frequenza tutti i giorni lavorativi della settimana e molti meno nel fine settimana, nonostante le stragi del sabato sera.
La giunta di Palazzo Vecchio ha deciso la spesa, poi verrà fatta la gara tra le aziende specializzate. Nell’appalto si chiede che gli impianti siano del tipo omologato dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Chi otterrà il lavoro avrà 25 settimane di tempo per realizzare l’intero sistema.
calenzano June 26th, 2006, 03:13 PM wow! non sapevo iniziassero i lavori per la seconda e terza linea della tramvia! sai che bordello viene fuori ora con tutti quei lavori ci sarà da divertirsi!
Nicux June 26th, 2006, 03:15 PM Tu dici! Già ho sentito che cambiano molte linee d'autobus... e ora che me le ero imparate quando verrò a Firenze come d'uso non ci capirò più nulla :)
Ci sarà proprio da divertirsi... come qui a Padova! Con la differenza che a Firenze si pensa anche alle altre linee.
Nicux June 26th, 2006, 05:11 PM Convegno sulla normativa edilizia fiorentina
"La preoccupazione per le scelte dei nostri amministratori in tema di gestione del territorio e di politica urbanistica non può che crescere, di fronte alla dichiarata volontà di edificare in ogni angolo disponibile o recuperabile nel tessuto urbano della nostra città -afferma in un documento il Comitato Ex Panificio Militare di Via Mariti- In effetti, gli interventi edilizi si stanno da tempo moltiplicando senza controllo e senza alcuna valutazione delle criticità del contesto urbano in cui si collocano, spesso già sovraccarico e cronicamente carente di verde e di spazi pubblici, e in modo sistematico magazzini e capannoni dismessi da attività industriali e artigianali vengono demoliti per far posto a edifici residenziali di molti piani, con volumi e ingombri molto maggiori di quelli precedenti. Questa cementificazione indiscriminata, di cui tutti siamo testimoni e di cui paghiamo le conseguenze anche in termini di vivibilità e salute, è favorita dalla normativa vigente a Firenze e appare esserlo -incredibilmente- ancor più in quella in via di definizione, come nel nuovo Regolamento Edilizio, presentato in bozza qualche mese or sono".
Su questo tema, il Comitato Ex Panificio Militare e i Comitati dei Cittadini hanno quindi organizzato un convegno (in allegato la locandina), con lo scopo di avviare tra cittadini ed istituzioni locali un dibattito trasparente sulle regole edilizie ed urbanistiche che fanno la vera qualità urbana e la vivibilità della città di Firenze.
Il convegno si terrà mercoledì 28 giugno alle ore 21, presso il Circolo "Il progresso" in via Vittorio Emanuele 135.
Nicux June 28th, 2006, 02:49 AM 27 giugno 2006 - Nascerà il Parco storico di Valibona, per ricordare la battaglia del 3 gennaio 1944, la prima della Resistenza Toscana, nella quale persero la vita i partigiani Lanciotto Ballerini, Luigi Giuseppe Ventroni.e il soldato sovietico Vladimir Andrey. Il comune di Calenzano, il Comune di Campi, di Vaiano, di Prato assieme alla provincia di Firenze e di Prato, con la collaborazione dell'Anpi di Calenzano, Campi Bisenzio e Prato e Istituto Storico della Resistenza Toscana hanno firmato stamattina un protocollo d'intesa con l'impegno di istituire il Parco storico della Resistenza a Valibona e di valorizzare il patrimonio che rappresentano quei luoghi che furono teatro della battaglia del 3 gennaio 1944, “impegnandosi altresì ad organizzare insieme, in occasione delle tradizionali ricorrenze, celebrazioni e manifestazioni pubbliche in ricordo del tragico ed eroico episodio della guerra di liberazione”.
“La firma di oggi – spiega il Sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani - vede la convergenza delle comunità che stanno sui fianchi della Calvana e ai due lati di Valibona, nella Valle di Bisenzio e nella Valle della Marina, attorno a questo luogo della memoria che ha visto svolgersi la prima battaglia della Resistenza Toscana”. “È un luogo fortemente significativo e simbolico – continua Carovani - che negli ultimi anni è stato riscoperto soprattutto grazie al lavoro delle Amministrazioni, con il culmine della celebrazione per il 60° della battaglia alla quale partecipò il presidente della Regione Claudio Martini. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo rispoetto agil impegni politici che ci prendemmo in quell'occasione”.
La battaglia di Valibona fu la prima battaglia aperta della Resistenza Toscana ed anche uno dei primi rastrellamenti di partigiani effettuati dai fascisti. Valibona rappresenta ancora oggi uno dei più importanti simboli della lotta al nazi-fascismo per i Comuni dell'area che, per questo motivo, hanno scelto di trasformare i resti di quella battaglia - il cosiddetto “fienile di Valibona” - in Luogo della Memoria di un futuro Parco storico della Resistenza.
Il Comune di Calenzano farà innanzitutto uno studio di fattibilità per il recupero del fienile e tramite un accordo di programma che vedrà impegnati tutti gli enti locali si procederà alla ristrutturazione. “Chiederemo aiuto alla Regione Toscana – conclude il Sindaco di Calenzano - perchè questo luogo diventi un luogo frequentato e frequentabile”. L'Anpi, l'associazione che è stata di stimolo per questo percorso, sarà il gestore del futuro “luogo della memoria”.
calenzano June 28th, 2006, 11:03 AM Domanda:
Ma nessuno a mai inviato qualche immagine del nuovo palazzo di giustizia di Firenze?
Nicux June 28th, 2006, 07:42 PM Io lo ho visto, e per farci delle foto ho acquistato una macchinetta usa e getta.
L'ho messa in una borsetta di plastica.
A Santa Maria Novella è passato uno in bicicletta e mi ha rubato la borsetta!
No comment.
Nicux June 28th, 2006, 07:57 PM FIRENZE, 28 giugno 2006- Cinque Regioni insieme al Ministero dell’Ambiente per costruire una Rete dei Parchi e delle Montagne che guardi all’Europa. «APE - Appennino Parco d’Europa. Dai Progetti Pilota alla Convenzione degli Appennini: verso i Progetti Integrati d’Area per l’Appennino Settentrionale e la Rete delle Montagne del Mediterraneo» è il convegno organizzato da Legambiente in programma venerdì all’ex Convento degli Agostiniani che vede al centro l’Appennino come laboratorio di pratiche sostenibili e modello ispiratore per i Parchi e le Montagne di tutta l’area euromediterranea.
Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia sono le regioni promotrici che con i rispettivi assessori all’ambiente saranno al lavoro insieme al Direttore della Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente, Aldo Cosentino e a realtà associative come Federparchi, UPI, UNCEM e ANCI.
L’incontro si svolgerà in uno scenario altamente rappresentativo racchiuso com’è tra il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e il Parco Regionale delle Alpi Apuane, proprio perché il convegno aprirà con la presentazione dei lusinghieri risultati del Progetto Pilota «Una città di villaggi tra Padana e Tirreno", che ha visto realizzare il recupero di antiche vie di collegamento tra Pianura Padana e la nostra Costa, il ripristino di fabbricati storici lungo i tracciati, e ancora la salvaguardia del paesaggio del castagno da frutto, oltre al ripristino dal dissesto idrogeologico di alcune zone all’interno del Parco delle Alpi Apuane, modello per tutti i tipi di interventi. Da questi risultati si partirà per discutere degli sbocchi della Convenzione degli Appennini, confrontandosi concretamente sulle prospettive del Progetto APE-Appennino Parco d’Europa, che guarda direttamente ad una rete Europea, grazie alla presenza di Puri Canals, Vicepresidente dell’IUCN-The World Conservation Union.
Non mancheranno lo scambio di esperienze e proposte di cooperazione tra Parchi e territori dell’Appennino: Dalla Maremma alla Corsica, dalle Cinque Terre alle Montagne tosco-emiliane.
«Grazie al protagonismo dei Parchi Regionali delle Montagne Liguri-Tosco-Emiliane - dichiara Antonio Nicoletti, Responsabile nazionale aree naturali protette e territorio di Legambiente - nel Convegno di Fivizzano sarà possibile presentare un’esperienza pilota positiva che costituisce un valido modello per rilanciare APE Appennino Parco d’Europa come Politica di Sistema nazionale. In questa prospettiva - continua Nicoletti - ci auguriamo di vedere un pronto recupero di ruolo anche dei Parchi nazionali, messi a dura prova da commissariamenti che devono essere urgentemente superati.»
Wilhem275 June 28th, 2006, 10:37 PM Io lo ho visto, e per farci delle foto ho acquistato una macchinetta usa e getta.
L'ho messa in una borsetta di plastica.
A Santa Maria Novella è passato uno in bicicletta e mi ha rubato la borsetta!
No comment.
LOL :D
Si ride per non piangere, neh... :(
calenzano June 28th, 2006, 11:12 PM forse martedì ci passo davanti vedo se riesco a fare qualche foto!
Nicux June 29th, 2006, 10:25 PM Da La Nazione (copiato a mano :D )
<<L'autobus con l'aria condizionata? Un miraggio>>.
Si sventola Lia, in attesa alla fermata di piazza Unità d'Italia.
<<Ogni tanto - aggiunge la ragazza, - la climatizzazione è appena percepita. Ma il più delle volte il viaggio in bus, con questo caldo, è un tormento>> E come lei la pensano in tanti.
Annamaria Bonifazi è un'utente assidua: <<Dè, aspetto il 14 da un quarto d'ora - sbuffa-. Appena passerà sarà pieno di gente. Col risultato che il beneficio dell'aria condizionata, a patto che ci sia, verrà vanificato dall'alto numero di persone>>.
Ma ecco che sbuca l'autobus. Con aria condizionata. <<È andata bene! - esclama una signora - di solito si more! Per non parlare poi degli odori poco gradevoli spesso emanati da certi passeggeri>>.
Ataf: Siamo tra le aziende migliori d'Italia, col 47% delle vetture dotate di condizionamento totale, e il 50% solo per il posto guida.
Il punto è - afferma il direttore di ATAF - che mantenere un buon livello di condizionamento sui bus urbani è difficile, perché le portiere vengono aperte ogni 2-300 metri e soprattutto gli utenti lasciano i finestrini aperti. Sul bus non possiamo ottenere lo stesso fresco della nostra auto.
Nicux June 29th, 2006, 10:28 PM Conclusa la prima fase del restauro
La 'Cena in Emmaus' e la 'Resurrezione' di Santi di Tito tornano al proprio posto all'interno della basilica di Santa Croce
Firenze, 29 giugno 2006 - La 'Cena in Emmaus' e la 'Resurrezione' di Santi di Tito tornano al proprio posto all'interno della Basilica di Santa Croce, a Firenze.
Il recupero delle due opere pittoriche segna la conclusione della prima fase dei lavori di restauro della navata sinistra della chiesa . Gli interventi hanno portato alla revisione ed al consolidamento del supporto ligneo dei dipinti, al fissaggio ed al consolidamento degli strati pittorici, ad una pulitura graduale ed attenta dei colori ed al recupero della cornice.
Questa mattina è stata sistemata al proprio posto, sull'altare Berti, la grande pala (4,37 per 2,93 metri) della 'Cena in Emmaus', eseguita da Santi di Tito nel 1574 nell'ambito degli interventi ordinati da Cosimo I a Giorgio Vasari per adeguare gli arredi della chiesa alle direttive della Controriforma.
L'alluvione del 1966 arrecò danni gravissimi all'imponente pittura, che fu prima restaurata nel 1968 e, successivamente, fu oggetto di un nuovo intervento negli anni '70. Le condizioni microclimatiche della basilica ed i segni del tempo hanno poi reso necessari ulteriori restauri.
Lo scorso febbraio invece, era stata ricollocata sull'altare Medici la 'Resurrezione', opera dello stesso Santi di Tito, dipinta per decorare il secondo altare della navata sinistra. La 'Cena in Emmaus' e la ' Resurrezione' sono state collocate su uno speciale ed innovativo telaio apribile.
Le due pale potranno essere facilmente ispezionate e sottoposte ai necessari interventi di manutenzione. I restauri delle due opere sono stati finanziati dall'Opera di Santa Croce. "Quello che ci proponiamo - dice Carla Guiducci Bonanni, presidente dell'Opera di Santa Croce - è di restituire all'originario splendore tutti gli altari della Basilica".
Nicux June 29th, 2006, 10:30 PM Calenzano d'uso leggi la nazione? C'era un articolo sugli Appalti in Firenze ed hinterland oggi ma era troppo lungo da ricopiare :D ... se lo trovi su internet postalo, gracias!
Nicux June 29th, 2006, 10:35 PM Benetton in avanti
Vuole Peretola
L'aereoporto di Firenze è sempre più nelle mani di Benetton. Ieri Aereoporti Holding, che ha per azionista di riferimento il gruppo veneto e che già controllava il 29,9 per cento di Adf, ha acquistato dal comune di Prato una partecipazione di 1,13%. Raggiunto il 31% scatta l'obbligo dell'Opa. Ieri il titolo è stato sospeso in Borsa
Firenze, 29 giugno 2006 - Nuova tempesta politico-economica sull’aeroporto Amerigo Vespucci. Ieri, dopo un intero pomeriggio di sospensione del titolo in Borsa in attesa di comunicazioni, il nodo si è sciolto.
Aeroporti Holding — che ha per azionista di riferimento il gruppo Benetton e una quota rilevante del comune di Torino — ha acquisito dal Comune di Prato una partecipazione pari all'1,13 per cento del capitale sociale di Adf (Aeroporto di Firenze), società quotata presso il Mercato telematico azionario. Una operazione che consente di far salire la partecipazione di Aeroporti Holding al 31 per cento all’interno di Adf. Scatta quindi l'obbligo di Opa (offerta pubblica totalitaria di acquisto) al prezzo di 14,70 euro per azione, lo stesso a cui sono state pagate le 102.630 azioni ordinarie acquisite, per un controvalore complessivo pari a circa 1,5 milioni di euro.
L'operazione — spiega una nota di Aeroporti Holding — ha l'obiettivo di consolidare la partecipazione detenuta da Aeroporti Holding in Aeroporto di Firenze, e prevede in particolare di mantenere la quotazione del titolo. Aeroporti Holding sarà assistita da Banca Imi quale advisor finanziario dell'operazione e dallo Studio Benessia Maccagno quale consulente legale.
Fin qui la notizia, secca, sulla variazione del capitale azionario all’interno della società, ma gli scenari economici e politici che a questo punto si aprono sono molteplici. E il primo allarme ufficiale arriva dalla Cgil. «Si tratta — dichiara il sindacato — di una scelta sbagliata a fronte di una necessaria e irrimandabile politica di sistema sul terreno delle infrastrutture aeroportuali». Non solo: la Cgil sottolinea anche come la vendita delle azioni da parte del Comune di Prato ad Aeroporti holding sia «una palese contraddizione rispetto al sistema di governance configurato dal Patto sociale fra i soci pubblici ed è un ulteriore elemento di incertezza e preoccupazione rispetto ad un governo di sistema dell'economia locale».
L’assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Conti, che meno di quarantotto ore fa aveva annunciato «il progetto di una holding toscana degli aeroporti», ha ribadito ieri che «La Regione non intende cambiare la propria linea e la seguirà indipendentemente dalle variazioni societarie che possono intervenire nelle società aeroportuali». Ma sono parole pronunciate a denti stretti e alla fine di un pomeriggio convulso in cui si sono rincorse le ipotesi e varie accuse sono rimbalzate fra i protagonisti della vicenda.
Il primo interrogativo non poteva non riguardare la quasi contemporaneità dell’annuncio ufficiale della creazione di una una holding toscana e, dall’altra parte, la notizia del lancio di un’Opa che potrebbe cambiare profondamente l’assetto societario e rendere ancor meno incisiva la possibile azione dei soci privati.
Qualche interrogativo poi è sorto sulle motivazioni che hanno spinto il Comune di Prato, che aveva sì annunciato da tempo la sua intenzione di vendere le azioni per realizzare fondi, abbia poi deciso di vendere la sua quota proprio alla Holding aeroporti consegnandole, di fatto, le chiavi, dell’aeroporto fiorentino. Tutto per una cifra non poi così rappresentativa come un milione e mezzo di euro. E i fiorentini sostengono senza neppure confrontarsi con gli altri soci pubblici (il Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze e Prato) che da tempo avevano invece annunciato la creazione di una sorta di alleanza ‘contro’ i soci torinesi della Holding aeroporti.
L’operazione poi non è risultata particolarmente gradita neppure al presidente degli industriali, Sergio Ceccuzzi che l’assessore Conti ha voluto indicare come presidente del gruppo di lavoro che ha appena presentato il progetto del sistema aeroportuale toscano fortemente integrato fra i due scali principali di Firenze e Pisa e gli scali minori della regione.
E tempeste (politiche) si annunciano anche all’interno del Comune di Firenze e della Regione. La questione potrebbe infatti acuire la tensione fra i ds regionali e quelli fiorentini che da tempo, ormai, hanno opinioni divrse sullo sviluppo dello scalo del capoluogo. Singolare che, alla fine, sia stato proprio il Comune di Prato, che a San Giorgio a Colonica avrebbe dovuto veder realizzata la prima idea di aeroporto dell’area fiorentina, a ‘vendere’, di fatto, l’attuale aeroporto di Firenze.
Sonic from Padova June 29th, 2006, 10:49 PM Edificio H26
La situazione dell’edificio per alloggi è singolare a più titoli: sul bordo di un parco, tra due edifici con i quali gioca un ruolo a “tre”. Infine, il terreno presenta un albero di una certa consistenza.
Quindi, questi tre punti hanno creato le condizioni per la concezione dell’edificio.
L’opzione di un volume non chiuso, che racchiude un piccolo giardino con alberi, aperto sul parco permette di creare gli alloggi intorno ad essi. L’orientamento sul parco ci ha fatto aprire ampiamente le facciate che sono state orientate sul parco ed al sole proteggendole da un troppo forte irraggiamento con un progressivo sfalsamento delle logge e dei balconi.
Invece le facciate orientate nord, sulle quali sono disposte la maggior parte delle camere e dei bagni, sono aperte in maniera differente in modo da riservare l’intimità degli abitanti.
I volumi giocano con singolarità per differenziarsi ed offrire un largo ventaglio di appartamenti con configurazioni differenti tenendo conto della localizzazione all’interno dell’immobile, dell’orientamento delle facciate e della quota dell’edificio.
I locali commerciali, di volume elevato, sono disposti al piano terra e sui percorsi pedonali, il distacco del volume degli alloggi assicura l’effetto porticato richiesto dalle Norme tecniche di Attuazione.
Le facciate saranno composte allo stesso modo considerando il loro orientamento: gran parte del curtain wall, con tagli orizzontali in una superficie metallica a trama orizzontale, alternata da parti vetrate e parti piene, in proporzione relativa all’uso della localizzazione.
PROGETTO
Il progetto dell'edificio H26 consiste in un volume a forma di “C” generato dall’accostamento di due corpi di fabbrica, con la corte centrale che si apre sul lato ovest fronte parco.
Il piano interrato, posto a quota -3.50m dal piano stradale, è adibito ad autorimessa, cantine e locali tecnici, ed è collegato con l’edificio adiacente H27.
Al piano terra sono situati nove locali commerciali che si sviluppano lungo il perimetro dell’isolato, mentre il vuoto centrale si presenta come un grande giardino da cui partono i due corpi scala e l’ascensore, che collegano i tre livelli residenziali. Il dislivello di quota tra l’asse stradale posto longitudinalmente al parco, e quello posto ad est, viene superato attraverso una serie di rampe pedonali perimetrali all’edificio.
L’accesso alle singole unità abitative avviene attraverso una serie di ballatoi e passerelle che tagliano la “corte vegetale” tra i due corpi di fabbrica.
Gli appartamenti al terzo e ultimo livello hanno la possibilità di accedere alle terrazze poste a livello copertura attraverso scale esterne poste in patii situati direttamente all’interno dei soggiorni, oppure su i ballatoi di accesso all’alloggio.
Sul livello copertura, ogni appartamento situato al terzo piano, usufruisce di uno spazio di servizio aperto, coperto con falde a diversa pendenza, mantenendo.
Le due facciate esposte a sud (sia quella interna alla corte che quella esterna) sono completamente vetrate, mentre le altre sono rivestite con dei pannelli modulari in alluminio.
La facciata vetrata esterna è caratterizzata da una maglia in cavi di acciaio che avvolge le logge, a sostegno di un muro vegetale che filtra la luce del sole.
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calenzano June 29th, 2006, 11:08 PM no non leggo la nazione di solito, comunque vedo se lo trovo in qualche modo!
calenzano June 29th, 2006, 11:15 PM sul sito internet della nazione non c'è traccia dell'articolo domani vedo se riesco a trovare la nazione con l'articolo in questione e lo scannerizzo!
Wilhem275 June 29th, 2006, 11:32 PM Da La Nazione (copiato a mano :D )
<<L'autobus con l'aria condizionata? Un miraggio>>.
Si sventola Lia, in attesa alla fermata di piazza Unità d'Italia.
<<Ogni tanto - aggiunge la ragazza, - la climatizzazione è appena percepita. Ma il più delle volte il viaggio in bus, con questo caldo, è un tormento>> E come lei la pensano in tanti.
Annamaria Bonifazi è un'utente assidua: <<Dè, aspetto il 14 da un quarto d'ora - sbuffa-. Appena passerà sarà pieno di gente. Col risultato che il beneficio dell'aria condizionata, a patto che ci sia, verrà vanificato dall'alto numero di persone>>.
Ma ecco che sbuca l'autobus. Con aria condizionata. <<È andata bene! - esclama una signora - di solito si more! Per non parlare poi degli odori poco gradevoli spesso emanati da certi passeggeri>>.
Ataf: Siamo tra le aziende migliori d'Italia, col 47% delle vetture dotate di condizionamento totale, e il 50% solo per il posto guida.
Il punto è - afferma il direttore di ATAF - che mantenere un buon livello di condizionamento sui bus urbani è difficile, perché le portiere vengono aperte ogni 2-300 metri e soprattutto gli utenti lasciano i finestrini aperti. Sul bus non possiamo ottenere lo stesso fresco della nostra auto.
Pero' una cosa e' vera: molti aprono il finestrino facendosi illudere dal miraggio dell'aria fresca... solo che quella che entra e' aria calda, che sembra fresca finche' ci si muove... e' il principio del ventilatore, che ti muove l'aria addosso ma non la rinfresca.
Solo che portando aria calda nell'autobus... hai voglia a mettere climatizzatori :| :bash:
ramloc06 June 29th, 2006, 11:59 PM ^^ Da Bari confermo che gli autobus con l'aria condizionale sono un mezza cavolata...anch'essi sono dei forni anche per la presenza dei finestroni su cui batte il sole continuamente...ma certo sono meglio di quei bus vecchi di 15 anni
Nicux July 2nd, 2006, 04:08 AM Ecco gli interventi della settimana
In programma un nuovo asfalto in piazza della Libertà e viale Petrarca, lavori di risanamento sul viadotto all'Indiano, prove di carico su ponte alla Vittoria
Firenze, 1 luglio 2006 - Interventi programmati di risanamento delle strade in piazza della Libertà, viale Petrarca e sul Viadotto all'Indiano, ma anche i lavori in via San Rocco nell'ambito dei progetti di riqualificazione dei centri storici minori, la demolizione delle travi del sottopasso autostradale in via Pistoiese e i lavori propedeutici per il passaggio della tramvia in viale Talenti. Sono solo alcuni degli interventi previsti per la prossima settimana sulle strade cittadine.
Per quanto riguarda gli interventi di risanamento, si tratta ancora di lavori programmati dall'amministrazione comunale che hanno l'obiettivo di mettere in sicurezza le strade, soprattutto per quanto riguarda le buche e gli avvallamenti sulla carreggiata.
Si inizia lunedì 3 luglio con il Viadotto all'Indiano. L'intervento, che andrà avanti fino alla fine di agosto, interesserà i giunti del ponte e il guard rail. I lavori saranno effettuati di notte (dalle 23 alle 5) con restringimenti di carreggiata. Prevista anche la riasfaltatura del tratto del viadotto zona Ponte a Greve.
Sempre lunedì inizieranno i lavori di risanamento della Rampa Spadolini (con chiusura della strada fino a venerdì 7 luglio) e di via delle Porte Nuove (chiusura della corsia in direzione di via Toselli fino a mercoledì 5 luglio).
Saranno effettuati di notte i lavori in piazza della Libertà. A partire da lunedì 3 e fino a giovedì 6 luglio verrà quindi istituito un restringimento di carreggiata nella fascia oraria 20-6.
Dal 5 luglio si procederà alla riasfaltatura, anche in questo caso serale e notturna (dalle 20 alle 6), in viale Petrarca. I lavori saranno effettuati con restringimenti di carreggiata e si concluderanno venerdì 7 luglio. Sabato 8 luglio infine inizierà la riasfaltatura di viale Righi: il tratto fra via Nullo e viale Calatafimi sarà chiuso fino a sabato 15 luglio
Nicux July 2nd, 2006, 04:27 AM Il portale della Toscana è online. Da ieri è dunque possibile conoscere, vivere, interagire con l’intero territorio toscano passando attraverso un unico sito.
Grazie al lavoro della Fondazione Sistema Toscana (partecipata al 50% da Regione e Monte dei Paschi di Siena) si potranno esplorare i mille volti della regione più amata e conosciuta del mondo, attraverso gli occhi di chi ci vive, di chi la vuole visitare, di chi vuole investire, e di chi ha qui le sue origini ma risiede all’estero. Il portale rappresenta una formidabile occasione per il sistema-Toscana, che ha l’opportunità di fare squadra e migliorare ed unificare gli strumenti di promozione, ma sarà anche utile per tutti quei navigatori che vi troveranno una efficace guida per districarsi fra gli oltre 28 milioni di pagine che si ottengono digitando “toscana” su un qualsiasi motore di ricerca. In un mondo globalizzato, la dimensione locale esiste se è disponibile in rete, se può essere fruita ovunque e in qualsiasi momento. E la Toscana è in rete. Una rete in forte crescita ad ogni latitudine: nel mondo gli utenti di internet sono oltre 1 miliardo, non solo nei paesi sviluppati, ma anche in Asia, Medio Oriente, Africa, America latina. In Italia sono oltre 20 milioni, con una crescita del 30% dal 2002; in Toscana la crescita è ancora più marcata: 42%, con 1,1 milioni di utenti. Un pubblico enorme - ma ancora lontano da ogni immaginabile soglia di saturazione - che usa la rete per fare acquisti, informarsi, viaggiare, scegliere. Per questo è importante esserci, con una offerta integrata e completa, in grado di rispondere ad ogni esigenza che riguardi la nostra regione: informazione, intrattenimento, cultura, turismo, arte, spettacolo, tradizioni, istituzioni. Tutto a portata di clic. E per festeggiare la nascita del portale, domenica prossima sarà disponibile in streaming, in esclusiva mondiale, la diretta del Palio di Siena a partire dalle 19. Il portale, in costante evoluzione, continuamente aggiornato e sempre più ricco di contenuti, è, da oggi, la principale porta di accesso alla Toscana online.
Nicux July 3rd, 2006, 02:28 PM L'INCIDENTE
Caos e paura a Peretola
Coro del Maggio a terra
Anche l’Orchestra e il Coro del Maggio Fiorentino sono rimasti «imprigionati» nella chiusura dell’aeroporto Vespucci fra le 10,55 e le 12,35 quando un velivolo da turismo è atterrato sulla pancia senza carrello. Nell’incidente nessuno è rimasto ferito, neppure il pilota
Firenze, 3 luglio 2006 - Anche l’Orchestra e il Coro del Maggio Fiorentino sono rimasti «imprigionati» nella chiusura dell’aeroporto Vespucci fra le 10,55 e le 12,35 quando un velivolo da turismo è atterrato sulla pancia senza carrello. Nell’incidente nessuno è rimasto ferito, neppure il pilota, l’imprenditore trevigiano Dario Bastasin che ha mostrato sangue freddo e esperienza.
Per consentire la rimozione dell’aereo e la bonifica della pista sulla quale erano finiti una ventina di litri di carburante, l’aeroporto è rimasto chiuso per un’ora e mezza. Centinaia e centinaia sono stati i viaggiatori rimasti senza informazioni, in piedi, vicino ai bagagli, alcuni dei quali sono stati pure rubati.
Tre voli in partenza per Barcellona, Francoforte e Malpensa sono stati cancellati. Altri due in arrivo da Parigi e Malpensa sono stati dirottati altrove. Solo alle 12,20 — dopo un’ora e venticinque minuti — l’altoparlante ha annunciato che l’aerporto era «chiuso per motivi tecnici».
Davanti al check in c’erano compratori spagnoli che avevano partecipato a Pitti Bimbo, ma anche il Coro e l’orchestra del Maggio che stasera in Spagna dovrebbe inaugurare se tutto va bene — davanti ai reali di Spagna — il nuovissimo teatro dell’Escorial e il primo festival internazionale di Madrid.
Il maestro Riccardo Muti dirigerà arie del Don Carlo di Verdi, ambientato proprio all’Escorial, e La Forza del Destino, sempre di Verdi. Un avvenimento di grande importanza non soloper la Spagna, ma anche per il nostro Teatro.
Il Coro e l’Orchestra — duecento persone in tutto — erano divisi in tre gruppi: il primo doveva partire alle 10,35 da Firenze Peretola, con volo diretto per Madrid; il secondo è partito regolarmente da Bologna e il terzo sempre dal Vespucci, via Malpensa.
L’aereo delle 10,35 è stato annunciato con un ritardo di 25 minuti, alle 11,05. Coro e Orchestra, dopo il check in, sono stati fatti salire sul bus. Ma non è partito. Qui dentro le decine di persone sono rimaste chiuse per svariato tempo. Poi sono state fatte scendere e riportate dentro. Alle 13,35 sono riuscite a partire con un volo verso la capitale spagnola e verso le 16 hanno raggiunto Madrid. Il terzo gruppo, a causa della cancellazione del volo per Milano, è stato portato in bus a Malpensa.
Ma a causa di questo ritardo coristi e orchestrali hanno perso la coincidenza per Madrid e sono rimasti a Milano. Stamani verso le 10 dovrebbero partire per la Spagna. Poi tutti devono raggiungere l’Escorial, che dista una cinquantina di chilometri dalla capitale. Fortunamente non è prevista nessuna prova generale.
Riccardo e Muti con il Coro e l’Orchestra suoneranno direttamente alla prima di stasera inaugurando sia il teatro che il Festival madrileno.
Tutto questo per dire cosa? Possibile che non ci fosse un'altra pista da cui fare decollare i velivoli? Possibile che ancora una volta nessuno si interessi della gente che VIAGGIA PER LAVORO e che non può permettersi di perdere coincidenze? La risposta fiorentina è stata positiva a quanto pare, aggiungendo disagi su disagi a viaggiatori sull'orlo della crisi di nervi. :bash: :bash: :bash:
Nicux July 3rd, 2006, 02:44 PM Qualcuno ha qualcosa del palazzo di giustizia?
calenzano July 4th, 2006, 10:37 AM mi dispiace ma stamani non sono potuto passare da Novoli comunque questo è il progetto per la nuova sede della cassa di risparmio di firenze in costruzione accanto al palazzo di giustizia.
calenzano July 4th, 2006, 10:38 AM scusate ho sbagliato a mandare la foto!
calenzano July 4th, 2006, 10:45 AM ecco le immagini!
http://img143.imageshack.us/img143/8480/109621rc.jpg
http://img143.imageshack.us/img143/5199/10962a16wl.th.jpg
http://img154.imageshack.us/img154/1232/10962a2grassi7gv.th.jpg
http://img154.imageshack.us/img154/9961/10962a3grassi4mx.jpg
calenzano July 4th, 2006, 11:31 AM alcune foto della nuova sede dell'università di firenze a novoli
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calenzano July 4th, 2006, 11:32 AM mi dispiace per le dimensioni delle foto ma sono quelle che ho trovato girellando in internet!
Nicux July 6th, 2006, 06:16 PM Firenze, 6 luglio 2006- “Innovare le strategie, integrare le politiche, rafforzare le infrastrutture e i servizi, accrescere la competitività di sistema e territoriale per il rilancio dell’agricoltura e lo sviluppo delle aree rurali”.
Sarà questo il tema di discussione al centro della Tavola rotonda promossa dalla Cia Toscana che si svolgerà mercoledì 12 luglio, ore 16,00, presso il Consiglio Regionale della Toscana.
All’incontro, coordinato dal Vicepresidente della Cia Toscana, Valentino Vannelli, prenderanno parte il Vicepresidente della Giunta regionale della Toscana, Federico Gelli; Oreste Giurlani, dell’Uncem Toscana; Aldo Morelli, Anci Toscana; Lio Scheggi, Urpt Toscana; Vittorio Bugli, della III Commissione del Consiglio Regionale della Toscana; Giordano Pascucci, Presidente Cia Toscana.
Nicux July 8th, 2006, 01:45 PM FIRENZE«L'amministrazione è totalmente in apnea sull'argomento tramvia». E' quanto sostiene il capogruppo dell'UDC Mario Razzanelli. «Ieri - ha ricordato l'esponente del centrodestra - i rappresentanti della maggioranza Formigli, Baruzzi, Malavolti, Perini, Varrasi, Falciani e Pettini hanno organizzato un incontro con la stampa per dirci sostanzialmente che, in barba alla tanto sbandierata partecipazione dei cittadini, la tramvia va avanti, e che deve essere realizzata in tempi brevi. Non solo, ma dichiarano anche che i problemi, se ci saranno, andranno risolti 'di volta in volta'. Insomma, il solito pressappochismo che tanti danni sta facendo a Firenze. Senza pensare poi che tutto questo avviene in assenza di seri studi di impatto ambientale che lo stesso vicesindaco Matulli, durante un'audizione alla commissione ambiente di Palazzo Vecchio tenutasi lunedì scorso, ha detto di avere affidato a vari tecnici, tra cui l'architetto Mario Preti per quanto riguarda lo studio dei flussi».
«Le notizie apparse oggi sulla stampa- ha concluso Razzanelli - ci preoccupano ancora di più, perché confermano che il progetto della tramvia è ancora in fase di gestazione e che, nonostante questo, si pretende di volerlo completare entro fine mese. Ma cosa è stato fatto, si chiedono i cittadini, in tutti questi anni, visto che in tre settimane si cerca di rabberciare un progetto nato male e cresciuto peggio? Ribadisco che occorre il coraggio di fare una pausa che consenta veramente di approfondire le conseguenze che questo treno avrà sulla città. Non possiamo difendere gli interessi dei costruttori e dei gestori a scapito di Firenze.
Invece gli studi sono stati fatti, La Nazione ha pubblicato i risultati dei flussi, e il tram va avanti!
Nicux July 13th, 2006, 08:56 PM Tratto da: La Nazione, Metropoli & Provincia. FIRENZE SCANDICCI.
Il progetto, firmato dall'architetto londinese Rogers, dovrebbe essere approvato a Settembre.
PRONTI PER LA CITTA' FUTURA
Urbanistica, pronti col project firmato Rogers. Il celebre urbanista londinese ha firmato l'idea per la trasformazione del nuovo centro cittadino; da questa è arrivato il project financing, che dovrebbe portare alla dichiarazione di pubblica utilità entro settembre. Una data importante, quella della ratifica del consiglio comunle, perché di fatto darà il via al bando di gara per la presentazione delle offerte.
Dopo la prima presentazione sono state apportate alcune modifiche. Le più importanti riguardano il parcheggio interrato di via Pantin che non sarà più tale, ma che diventerà un silos che verrà costruito nella zona sportiva del Turri.
Cambierà anche la copertura del TERMINAL DELLA TRAMVIA, per la quale sono stati chiesti dei materiali in grado di garantire un'efficace climatizzazione.
Il piano guida per il nuovo centro civico prevede un totale di 145mila metri quadrati di nuovo costruito, tra residenziale, direzionale, commericiale, ristori, ricettivo, espositivo e congressuale, ma anche produttivo. A Nord nascerà la porta verde sul viale Aldo Moro, a sud il parcheggio scambiatore dell'autostrada. Un intervento di qualità che, secondo l'amministrazione comunale, dovrebbe fare da volano anche a un miglioramento complessivo dell'esistente, grazie ad alcune previsioni inserite nel regolamento urbanistico recentemente approvato dal consiglio comunale. Il project financing è presentato da Baldassini e Tognozzi, in collaborazione con il Consorzio Etruria, con il patrocinio di Assindustria, Confcommercio e Confesercenti, Cna e Lega-Coop. Tra i promotori c'è anche Unica.
L'advisor è la Cassa di Risparmio di Firenze. Dopo la dichiarazione di pubblica utilità, il tempo per esperire la gara e l'apertura delle buste.
Poi, finalmente, i lavori potranno partire per ridisegnare la Scandicci del Futuro.
E poi il giornalista farà un corso di punteggiatura.
Nicux July 18th, 2006, 03:41 AM TRASPORTI
Dal 2010 la nuova bretella
Lastra a Signa - Prato
Raggiunta l'intesa tra Regione e Società infrastrutture toscane per la realizzazione della prima autostrada che usufruirà del project financing
Firenze, 17 luglio 2006 - Sara' pronta nel 2010 la nuova bretella autostradale che colleghera' la superstrada Firenze-Pisa-Livorno con il comprensorio di Prato.
Lo prevede la convenzione firmata tra Regione Toscana e Societa' infrastrutture toscane spa che da' il via alla realizzazione della prima autostrada regionale in Italia attraverso lo strumento del project financing.
Il costo dell'opera e' di circa 243 milioni di euro, di cui quasi 29 di contributo regionale. Il progetto e' stato illustrato dal presidente della Toscana Claudio Martini, dall'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti e da Riccardo Bicchi, presidente della spa.
La bretella si sviluppera' in quattro comuni della provincia di Firenze: Scandicci, Lastra a Signa, Signa e Campi Bisenzio, e avra' caratteristiche di tipo autostradale, come per esempio la larghezza totale di oltre 25 metri. E' previsto il pagamento di un pedaggio di 1,50 euro per le automobili e di 2,30 per i mezzi pesanti.
Le barriere sono previste a Campi Bisenzio e a Lastra a Signa, ma verranno studiate forme di gratuita' per i residenti. Si stima che il traffico raggiungera' una media di 41 mila veicoli al giorno nel 2010 e 47 mila nel 2020. Il traffico pesante incidera' per il 25%.
La "Societa' infrastrutture toscane spa", costituitasi alla fine di giugno, e' un'associazione temporanea d'impresa che ha come soci di maggioranza Autostrade per l'Italia (46%) e la Camera di commercio di Firenze (31%).
Nel dettaglio la bretella e' composta da una sezione di 25,50 metri complessivi, ovvero quattro corsie di marcia di 3,75 metri ciascuna piu' una corsia d'emergenza di tre metri, oltre a spartitraffico e banchina.
La bretella iniziera' con due collegamenti che partiranno dallo svincolo della Mezzana Perfetti Ricasoli e termineranno allo svincolo di Signa della Fi-Pi-Li. E' prevista la realizzazione di tre viadotti (Bisenzio, Indicatore e Arno) e quattro svincoli intermedi. Dalla firma, la fase progettuale sara' di un anno e mezzo mentre i lavori veri e propri, secondo il programma, termineranno in tre anni.
Nicux July 20th, 2006, 04:25 PM STOP AI LAVORI
L'ombra degli antichi Romani
frena i lavori per la tramvia
Sorpresa durante i lavori per la tramvia, in fondo al lungarno del Pignone. Gli scavi hanno portato alla luce il porto leopoldino, ma anche una moneta di epoca romana che fa pensare all'esistenza di un porto all'epoca di Ottaviano. Il percorso della tramvia rischia ora di essere modificato
Firenze, 20 luglio 2006 - La tramvia è legata a un soldo. O meglio: a una moneta sicuramente di epoca romana. Trovata durante gli scavi in fondo al Lungarno del Pignone, dov’è già stato gettato il nuovo ponte metallico che attraversa l’Arno.
Lì sono venute fuori le mura del porto Leopoldino, dove veniva scaricato il carbone che arrivava dall’Inghilterra per alimentare il vecchio Gasometro.
E’ stato ritrovato il Pignone, l’antico attracco, che dà il nome alla zona. E che ha suscitato emozione ma non sorpresa. Si sapeva che doveva esserci, come del resto dimostra il quadro di Gaspar Van Wittel (detto Gaspare Vanvitelli), dipinto nel 1694. Ma il dubbio che assilla le soprintendenze fiorentine è che più sotto ci sia un porto romano. Uno degli attracchi della colonia di Florentia.
Se le ricerche — seguite da tecnici specializzati non senza apprensione — dovessero confermare i sospetti, i lavori verrebbero bloccati. Soprattutto subirebbe uno stop, e probabilmente una deviazione, il sottopasso progettato per incanalare il traffico dal Lungarno del Pignone verso via del Sansovino eppoi dal viale Talenti alla superstrada Firenze-Pisa-Livorno.
Il ricordo della lavanderia romana trovata sotto piazza della Signoria negli anni Ottanta lascia intuire che la costruzione della tramvia potrebbe subire un ritardo notevole. Con ovvie modifiche del progetto. Di sicuro del sottopasso. Ma nessuno esclude che si renda necessario addirittura uno spostamento del ponte già gettato. Tuttavia, per il momento nessuno azzarda previsioni. Si aspetta di vedere.
Ieri gli scavi sono stati visitati anche da professor Giovanni Menduni, segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Arno. Virtualmente il 'padrone' del fiume, ossia colui che deve vigilare sull’assetto idrogeologico e che sta portando avanti (finalmente con un po’ di soldi dello Stato e della Regione) quel piano che dovrebbe mettere al sicuro Firenze e due terzi della Toscana, a quarant’anni di distanza dalla grande alluvione del 1966.
Menduni, che è anche autore del felice Dizionario dell’Arno, ritiene possibile che lì ci fosse il porto romano, nato all’epoca della fondazione della colonia, sotto il triumvirato di Ottaviano, Antonio e Lepido. Ma solo gli scavi daranno certezze. E se si dovessero scoprire resti romani, le ruspe verrebbero immediatamente sostituite dai pennelli degli esperti.
Piazza della Signoria, ogni fiorentino lo rammenta bene, rimase sottosopra per diversi anni. La lavanderia a un certo punto romana venne protetta con reti di metallo. Dentro ci entrarono i piccioni. La chiamarono 'pollaio'.
Per decidere di ricoprirla, dopo un’infinità di polemiche, ci vollero pareri ministeriali arrivati dopo non pochi dibattiti in Parlamento. Si parlò perfino di ricoprire la piazza con lastre di vetro per far vedere quello che c’era sotto.
Ma alla fine vinse il principio che si stava discutendo di piazza della Signoria, una delle più belle piazza medievali del mondo, e che la lavanderia romana era secondaria rispetto alla sua storia, e soprattutto in confronto a Palazzo Vecchio, alla Loggia dei Lanzi, alla fontana del Biancone dell’Ammannati. L’eventuale porto romano che potrebbe spuntare al Pignone, di fronte alle Cascine, si dice che sarebbe un’altra cosa, che avrebbe un’altra importanza storica. Capace di stoppare la tramvia.
Da due mesi, in silenzio e anche in segreto, le soprintendenza seguono con batticuore gli scavi. In prima fila ci sono i tecnici comandati dai tecnici della soprintendenza ai beni artistici e storici, ma anche la sdoprintendenza archelogica è attenta a quello che viene fuori, giorno dopo giorno, nel cantiere in fondo al Lungarno del Pignone. Il porto romano è in cima ai pensieri. Chissà, quella moneta potrà essere servita per pagare un trasporto fluviale di duemila anni fa.
Ma non è escluso che sia venuta fuori da una tomba. Cosa che potrebbe far pensare a una necropoli. Non a caso, nella prima metà del Novecento in quella zona furono trovati tre sarcofaghi. Forse di centurioni. Roma dava terre, fuori dalle colonia, a chi aveva combattuto ma che ormai preferiva l’aratro al gladio. Il mistero è lì, in riva all’Arno. Forse proprio sotto il vecchio Pignone.
Nicux August 10th, 2006, 10:52 PM Firenze ad alta velocità.
Questo il testo dell'intervento di Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo:
"Che i soldi nelle casse pubbliche, dopo anni di crisi e di insensata - più che creativa - economia berlusconiana, ce ne fossero rimasti pochi ce lo aspettavamo. Ora la situazione è certificata anche dai ministri del nuovo governo, che cominciano a quantificare il disastro. Così scopriamo che per realizzare il devastante piano "grandi opere" disegnato da Berlusconi (ricordate la cartina d'Italia e il pennarello, in diretta da Vespa?) mancano soldi, tanti, anzi quasi tutti. Fortunatamente, per certi versi: continuiamo a pensare che sarebbe un errore gravissimo tenere buona quella cartina autografa, così cara alle varie cordate di imprenditori che si fanno ricchi a spese dello Stato, così poco attenta ai bisogni ed alle fragilità del territorio, tanto che anche la valutazione di impatto ambientale è stata sbrigativamente ridotta dalla legge obiettivo, come fosse un fastidioso impedimento. Ma certamente questa carenza di risorse pone un nuovo impegno ed una nuova occasione al governo, alle regioni, alle amministrazioni locali: individuarele vere priorità, fare non un elenco di opere casuale o dettato solo dalla tempistica, ma un vero programma di interventi, che abbia a cuore la sicurezza del territorio e la distribuzione dei servizi. Il tunnel dell'alta velocità a Firenze è un intervento inutile, devastante, costosissimo. Per questi motivi riteniamo importante riaprire un vero dibattito sulla soluzione del nodo fiorentino, verificando la soluzione da molti sostenuta ma mai analizzata dagli enti locali, ovvero il PASSAGGIO in superficie: mettiamo alla prova l'alternativa di potenziare, là dove necessario - cioè dove vi siano delle strozzature e riduzioni del numero di binari - la linea esistente in superficie; verifichiamo con uno studio serio la possibilità di coesistenza, su un congruo fascio di binari, delle diverse tipologie di percorrenze, senza dimenticare che il traffico merci è enormemente diminuito nella tratta urbana. Sarebbe un bel segnale se ci fosse da parte di tutti, e in particolare delle amministrazioni coinvolte, uno sforzo trasparente per consegnare a Firenze la soluzione migliore e al contempo cercare un utilizzo più razionale delle poche risorse disponibili."
Nonostante l'insistenza accusatoria nei confronti dell'ex governo (giusta o sbagliata che sia, non ha un senso logico qui) credo sia giusto.
Per l'alta velocità di Firenze credo non serva un passaggio sotterraneo.
Nicux August 10th, 2006, 11:05 PM Una nuova strada tra via Pistoiese
e porta a Prato lungo il canale
Costerà 26 milioni di euro e sarà pronta nel 2010.
Si tratta della nuova strada lunga circa tre chilometri che, correndo lungo il canale Macinante, collegherà direttamente via Pistoiese con Porta a Prato
Firenze, 8 agosto 2006 - Costerà 26 milioni di euro e sarà pronta nel 2010. Si tratta della nuova strada lunga circa tre chilometri che, correndo lungo il canale Macinante, collegherà direttamente via Pistoiese con Porta a Prato.
L'opera, già prevista nel Piano regolatore, è entrata adesso nella fase di realizzazione. La giunta comunale nella seduta del 1° Agosto ha infatti dato il via libera, su proposta dell'assessore all'urbanistica Gianni Biagi, alla procedura per costruire la nuova strada.
In concreto si tratta dell'approvazione dello studio di fattibilità della via di comunicazione, con la stima dei costi, e dell'avvio del procedimento per la variante urbanistica necessaria.
La strada sarà a due corsie e prevede anche una pista ciclabile oltre ai marciapiedi. Inizierà in via Pistoiese, all'altezza dello svincolo del Viadotto all'Indiano, ricalcherà grosso modo il percorso dell'attuale via Vespucci per poi proseguire sulla striscia di terreno compresa tra la ferrovia e il Fosso Macinante e giungere così a Porta a Prato collegandosi anche alla nuova viabilità prevista nell'ambito dell'intervento in corso di realizzazione nell'area dell'ex scalo merci delle Ferrovie dello Stato.
"Il progetto è stato redatto dall'Immobiliare Novoli come previsto dalla convenzione stipulata per l'area ex Fiat - spiega l'assessore Biagi -. Questo accordo prevede poi anche un contributo finanziario alla realizzazione dell'opera, pari a 2 milioni e 200mila euro. A queste risorse si aggiungono i 4 milioni e mezzo stanziati dalla Regione Toscana".
Quindi a conti fatti, sulla base della stima dei costi effettuata dallo studio di fattibilità, per realizzare la strada sono necessari ulteriori 19 milioni di euro. "Ma - assicura l'assessore Biagi - si tratta di una stima molto prudenziale e sono sicuro che sarà possibile ridurre i costi: per i lavori veri e propri sono previsti infatti 18 milioni euro mentre i restanti 8 milioni sono a disposizione per imprevisti, espropri e via dicendo. Quindi prestando attenzione sia alla progettazione sia alle altre voci penso si possa ridimensionare la spesa finale".
Per quanto riguarda le risorse per realizzare l'opera, l'assessore Biagi precisa che l'approvazione della giunta è finalizzata all'inclusione dell'intervento nel bilancio degli investimenti e che l'Amministrazione comunale ha intenzione di coinvolgere anche soggetti privati, tra cui sicuramente i proprietari della Manifattura Tabacchi.
Per quanto riguarda i tempi, l'assessore Biagi spiega che nel giro di un anno-un anno mezzo sarà pronto il progetto definitivo e individuate le risorse, mentre i lavori dureranno due anni.
"Si tratta di un'opera molto importante - sottolinea l'assessore Biagi - perché consentirà di alleggerire la circolazione sulle principali direttrici dell'area che va da Porta a Prato a Novoli, come viale Redi-via di Novoli e via Baracca".
Sulla base di alcune simulazioni effettuate, infatti, se la nuova strada fosse destinata esclusivamente come uscita dal centro città verrebbe utilizzata da 1.500 veicoli all'ora con indubbi benefici per il traffico dell'intero settore.
"Ovviamente si tratta di una ipotesi di organizzazione della circolazione - precisa l'assessore Biagi - che però mi sembra, allo stato attuale, la più utile oltre che in linea con la definizione della strada come scolmatore di traffico urbano".
Anche perché, come evidenziato da una simulazione che prevede lo sviluppo futuro della circolazione della zona senza questa strada, la situazione sulle direttrici viale Redi-via di Novoli e via Baracca risulterebbe notevolmente peggiorata.
Abando August 17th, 2006, 05:15 PM Una nottizzia
Arno, monitoraggio costante dell´Arpat
Ogni settimana l´Agenzia regionale fornisce i dati delle centraline alla Commissione tutela delle acque
FIRENZE. Ogni settimana Arpat fornisce un bollettino sullo stato dell’Arno grazie alle quattro centraline presenti a Buoriposo, Rosano, Fucecchio e Calcinaia. E’ questo l’importante contributo dell’Agenzia regionale al lavoro della Commissione tutela delle acque. Questa ha il compito di tenere sotto costante osservazione, durante il periodo estivo, eventuali situazioni di potenziale criticità, governando i rilasci degli invasi e in particolare Bilancino, a sostegno delle portate del fiume.
Dove, lungo l’Arno, le centraline non ci sono, ci pensano comunque gli operatori dell’Agenzia a misurare l’ossigeno disciolto e a fotografare la situazione.
Tutto questo materiale costituisce il supporto informativo essenziale per valutare i provvedimenti da assumere per garantire all’Arno una portata di 6,5 mc/s e permettere l’approvvigionamento idropotabile di Firenze e dell’area metropolitana.
Dalle misurazioni di luglio, le acque del fiume a Rosano hanno mostrato una buona ossigenatura, anche grazie all’incremento della quantità di acqua rilasciata dall’invaso di Bilancino. La Commissione tutela delle acque, coordinata dall’Autorità di bacino dell’Arno, opera dal 1997 ed è costituita dai rappresentanti degli enti e delle amministrazioni interessate al problema dell’emergenza idrica estiva.
Nicux September 4th, 2006, 11:47 AM Tramvia e mobilità: per l'UDC necessaria una newsletter ai cittadini.La risposta del vice sindaco Matulli
«Il Comune di Firenze pensa a breve di inviare ai cittadini una dettagliata newsletter con indicati tutti gli stravolgimenti che subirà il traffico nella zona viale Rosselli-stazione a causa della tramvia?». Lo chiede il capogruppo dell'UDC Mario Razzanelli. «E' evidente - ha aggiunto - che non basta organizzare una conferenza stampa per far arrivare a tutti gli automobilisti il messaggio. Oltretutto, poiché molti sensi di marcia saranno addirittura invertiti, è auspicabile che meno persone possibile arrivino nella zona senza avere una minima idea dei cambiamenti realizzati. Nel frattempo - ha annunciato Razzanelli - la raccolta di firme per dare il via a un sondaggio d'opinione sulla linea 3, ai sensi dell'articolo 100 dello statuto comunale, sta procedendo a grandi passi, tanto che siamo già a quota mille. Ricordo che ne servono 5mila per dare immediatamente il via a un sondaggio nel Quartiere 5, e altre 2500 per estendere il sondaggio a tutta la città». Chi vuole informazioni può chiamare l' "associazione Linea3" al 055.483192.
"Naturalmente che abbiamo pensato a realizzare una news letter sulla nuova organizzazione della circolazione nella zona della stazione di Santa Maria Novella. Anzi, la distribuzione nelle case dei fiorentini è già iniziata". E' quanto replica il vicesindaco Giuseppe Matulli al capogruppo dell'Udc Mario Razzanelli. "Nel corso della conferenza stampa di ieri, convocata proprio per illustrare come cambierà la circolazione in seguito all'ampliamento dei cantieri nella zona della stazione - aggiunge il vicesindaco Matulli - abbiamo consegnato ai giornalisti alcune copie della news letter che è stata stampata in 220mila copie e che è in corso di distribuzione a tutte le famiglie". Il vicesindaco ricorda poi che, a differenza di quanto riportato sulla news letter, la nuova circolazione entrerà in vigore una quindicina di giorni più tardi, ovvero a inizio ottobre invece che a metà settembre come previsto inizialmente.
Nicux September 7th, 2006, 02:16 AM FIRENZE- E’ iniziato l’incontro del ministro alle infrastrutture Antonio Di Pietro con il presidente Claudio Martini e la giunta regionale. Al centro del confronto i problemi legati alla realizzazione delle grandi opere. Alla riunione sono presenti anche per il Ministero alle infrastrutture Gaetano Fontana, capo dipartimento coordinamento dello sviluppo del territorio, personale e servizi generali, Maria Pia Pallavicini, direttore generale per le strade e autostrade, Michele Minenna, responsabile direzione lavori, Mauro Colletta, responsabile autostrade e trafori, Giuseppe Calcerano, consigliere. Partecipano inoltre Ernesto Reali, direttore Siit Toscana-Umbria, Pietro Ciucci, presidente Anas, Mauro Moretti amministratore delegato Rfi, Giovanni Castellucci, amministratore delegato Autostrade per l’Italia, Maurizio Rotondo, dirigente area tecnica Aiscat, Salvatore Giuffrè, commissario dell’Autorità portuale di Livorno, Luigi Guccinelli, presidente dell’Autorità portuale di Marina di Carrara, Luciano Guerrieri, presidente dell’Autorità portuale di Piombino.
Alle 13.30 il ministro Di Pietro incontrerà i presidenti delle Province della Toscana, i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Anci, Uncem e Urpt. Alle 15.00 è previsto invece l’incontro di Di Pietro con i componenti del tavolo generale della concertazione (Associazione Industriali Toscana, Cna, Confartigianato, Casa Artigiani, Api Toscana, Coldiretti, Confcommercio, Confesercenti, Lega Coop, Associazione generale cooperative italiane, Cia, Confagricoltura, Conservizi Cispel, Confcooperative, Commissione pari opportunità, Organizzazioni sindacali, Associazioni ambientaliste).
“La questione infrastrutturale, di primaria importanza per la nostra regione, deve trovare una Toscana compatta che sulle grandi priorità sappia fare squadra e in questo modo dia forza anche alle questioni locali”. Il presidente Claudio Martini ieri, durante la visita al Sidac delle Ferrovie, il simulatore dinamico di addestramento dove i macchinisti imparano il mestiere, ha colto l’occasione per ribadire la strategia della Toscana nella politica infrastrutturale. “Strategia che è caratterizzata da tre grandi architravi – ha spiegato - l’Alta velocità, il sistema autostradale e quello aeroportuale–portuale. Su di esse si innestano tutte le questioni specifiche. Per questo occorre fare un grande sforzo unitario e non sfrangiare l’iniziativa istituzionale in piccoli derby utili solo a indebolire le istanze e le azioni in nome di un localismo deteriore”. Tanto più è valida la centralità dell’Alta velocità in quanto permette di riorganizzare il sistema ferroviario, risorsa su cui si concentrano importanti investimenti e grande opportunità per la regione che, tra l’altro, vede a Firenze l’esistenza di un centro di alta qualità, il Polo dell’Osmannoro, fatto di tecnologia, tradizione e professionalità. “Al presidente Prodi – ha proseguito Martini - abbiamo ribadito la necessità di istituire proprio all’interno del Polo l’Agenzia ferroviaria per la sicurezza. La capacità tecnologica presente nella regione in ambito ferroviario, sia internamente alla Società delle Ferrovie dello Stato, sia esternamente, basti pensare ad esempio alle industrie del settore con la Breda in testa, le attività specialistiche e dell’indotto territoriale, la presenza di un polo universitario, l’attenzione congiunta delle forze economiche e sociali determinano le condizioni ideali per istituire l’Agenzia Ferroviaria per la Sicurezza, nel cui ambito potranno essere svolte tutte le attività di omologazione e certificazione del materiale ferroviario. Sarà la conferma dell’indiscussa tradizione che ci distigue nel settore”. “Il polo tecnologico dell’Osmannoro – ha dichiarato poi l’assessore ai trasporti Riccardo Conti, anche lui presente alla visita al simulatore - è destinato a ricoprire un ruolo strategico non solo per l’area fiorentina ma per costruire in Toscana un polo ferroviario nazionale. Per questo, lo ripeto, vogliamo che il polo sia attivo 24 ore su 24 e non rimanga sottoutilizzato, ma diventi anche un luogo che raduni l’eccellenza ferroviaria toscana, capace di dare impulso a tutte le attività di sperimentazione e ricerca universitaria e sostegno alle imprese. Non dimentichiamoci che il Polo non è fatto solo da ferrovie ma da un insieme di eccellenze ferroviarie che partono da Breda per dipanarsi nella rete di un indotto capillare, operoso e altamente professionalizzato”. “La nostra politica – ha concluso Conti - deve fare del Polo il centro propulsore di un’area dove si intrecciano tecnologia e ricerca e quindi una serie di eccellenze creative. E’ anche grazie ad un’atmosfera di fermento creativo che si possono far funzionare i treni. Lo sviluppo del servizio ferroviario comporta una rivoluzione della mobilità che si sposterà dalla gomma al ferro. Lo stiamo lentamente portando avanti con l’obiettivo di arrivare a 500 mila passeggeri al giorno nel 2015”.
“I grandi progetti sulla riforma dei pendolari sono completamente sfumati -ha affermato capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Maurizio Dinelli- E’ rimasto solo Martini che tiene una conferenza stampa per pubblicizzare un modesto miglioramento sulla puntualità dei treni. Sono scomparsi i toni trionfalistici del 2002/2003 con i quali si annunciavano importanti cambiamenti nel servizio ferroviario ipotizzando un sistema più concorrenziale e quindi un cambio del gestore. Conti ha rinnegato la sua volontà di fare un repulisti contro Trenitalia, più volte incautamente annunciato negli anni scorsi minacciando megamulte mai riscosse. E’ scomparso anche il progetto di potenziamento delle tratte ferroviarie! Conti si limita ad esultare per qualche fermata in più nella stazione di Signa (cosa molto positiva), tentando così di nascondere le chiusure di moltissime stazioni che ogni giorno creano enormi disagi ai pendolari. Le biglietterie chiuse e la mancanza di informazioni sui ritardi o le soppressioni dei treni sono solo alcune delle difficoltà che chi è pendolare come me prova ogni giorno. Se questo è l’epilogo dell’annunciata rivoluzione del 2002 – conclude Dinelli –è proprio il caso di dire che “Tutto cambia perché tutto resti come prima”.
Nicux September 27th, 2006, 12:27 AM FIRENZE -
«Sulla tramvia l'amministrazione continua a non dare informazioni attendibili». E' quanto sostiene il vicecapogruppo di Alleanza Nazionale Jacopo Cellai. «Sul sito internet del Comune, nella sezione dedicata alla tramvia - ha spiegato l'esponente del centrodestra - si legge che l'intero sistema entrerà in finzione entro la fine del 2009. E si legge anche che i lavori per linee 2 e 3 avranno inizio alla fine di quest'anno e dureranno 1735 giorni, ovvero 4 anni e 9 mesi. A parte i dubbi sull'effettivo inizio dei lavori resta il fatto che, comunque, i cantieri della tramvia non termineranno prima del 2011. Come mai il Comune di sbaglia di due anni?». «Vogliamo chiarezza sui tempi - ha aggiunto l'esponente del centrodestra - non si può lasciare intere zone della città nell'incertezza: due anni di ritardo vogliono dire ricadute economiche devastanti per molti commercianti e operatori economici interessati dai lavori. Senza dimenticare i problemi di vivibilità per i residenti. La stessa linea 1 cominciata il 1 dicembre 2004 ha una durata prevista, sempre secondo il sito del Comune, di 1000 giorni: il prossimo 1 dicembre saremo dunque a 720 giorni dall'inizio dei lavori. Visto ad oggi lo stato di avanzamento dei lavori è veramente ragionevole pensare che entro marzo 2007 la linea 1 sarà terminata?».
Nicux September 28th, 2006, 05:37 PM AUTOSTRADA FIRENZE-PISA-LIVORNO
Al via la pavimentazione sperimentale
Nel tratto compreso tra gli svincoli di Empoli est ed Empoli ovest, ha preso il via la ripavimentazione sperimentale di tre chilometri e mezzo dell’arteria con nuovi materiali e con nuove tecniche altamente innovativi
Firenze, 27 settembre 2006 - Nell'ambito dell’adeguamento e messa in sicurezza del Lotto 3 della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Empoli est ed Empoli ovest, ha preso il via la ripavimentazione sperimentale di tre chilometri e mezzo dell’arteria con nuovi materiali e con nuove tecniche altamente innovativi.
Si tratta di una novità per le strade italiane, che punta a unire una elevata qualità degli asfalti al rispetto dell’ambiente. La tecnica impiegata consente infatti il riciclaggio dei vecchi conglomerati con la cosiddetta metodologia del 'bitume schiumato ', al quale associa l’uso di nuovi conglomerati 'ecoefficienti', studiati per ottimizzare i costi e le prestazioni riducendo le emissioni inquinanti sia in fase di posa che di esercizio.
Le percentuali di abbattimento delle sostanze inquinanti sono state calcolate nel 40% per l’anidride carbonica, nel 50% per le polveri, nel 30% per l’energia impiegata per la posa, nel 100% per i fumi.
Grazie alla stabilizzazione del sottofondo e completata da un manto di usura di tipo drenante, la nuova pavimentazione dovrà assicurare una elevata sicurezza ed il superamento dei problemi che hanno afflitto in passato la Firenze-Pisa-Livorno.
Dopo il completamento del primo tratto sperimentale – previsto fra tre settimane - e l’esito delle prove degli analisti inglesi, la tecnologia potrà essere impiegata per la ripavimentazione degli altri tratti del Lotto 3 della Fi-Pi-Li e per altre opere pubbliche.
Questa mattina controlli sull'esecuzione delle pavimentazioni e prelievi di campioni sono stati effettuati da parte di tecnici della Shell Spa e del Centro di ricerche sulle pavimentazioni stradali dell'università di Nottingham (NCPE), istituto di fama mondiale nell'ambito della ricerca in campo stradale.
Sono intervenuti il professor Andrew Collop, direttore del NCPE, e il professor Massimo Losa dell'Università di Pisa, che coordina le attività di prova e di controllo delle lavorazioni realizzate nel Lotto 3.
Dopo aver effettuato i rilievi la delegazione di tecnici inglesi e il professor Losa hanno incontrato in Palazzo Medici Riccardi il Presidente della Provincia Matteo Renzi ed i tecnici della Provincia di Firenze e di quella di Pisa, oltre a rappresentanti della Provincia di Venezia e della Società Autostrade per l’Italia Spa.
"Crediamo in questa operazione – ha detto nel corso dell’incontro il presidente Renzi – che apre scenari molto interessanti per le opere pubbliche in Italia".
Nicux September 28th, 2006, 05:40 PM 'Artefirenze 2006'
Uno sguardo approfondito sul mercato dell'arte del Novecento e contemporanea. In esposizione 6000 opere provenienti da 70 fra le gallerie più rinomate d'Italia. Sarà possibile visitare la mostra fino a lunedì
Firenze, 28 settembre 2006 - ARTEFIRENZE 2006. E' stata inaugurata oggi alla Fortezza da Basso questa prima edizione della Mostra mercato di Arte moderna e contemporanea. Fino al lunedì (orario: venerdi/sabato/domenica: dalle 10 alle 20; lunedì: dalle 10 alle 13; ingresso: 8 euro, 4 ridotto – gratuito per le scolaresche) la mostra, organizzata dalla società NEF (Nord Est Fair Srl) di Padova (e infatti conosco uno dei soci che mi farà entrare senza far la coda :D ) , con il sostegno dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea per la Toscana, presenterà circa 6000 opere provenienti da 70 fra le gallerie più rinomate d'italia.
Dall’Espressionismo al Surrealismo, dal Futurismo all’Arte Cinetica, dal Cubismo all’Astrattismo, dall’Arte Concettuale alla Pop Art fino alla Videoarte, la mostra offrirà un quadro dettagliato del mercato dell'arte del Novecento e contemporanea. Sarano esposte opere di Burri, Carrà, Chagall, De Chirico, Fontana Kandinsky, Morandi, Picasso, Rotella, Rosai, Sironi, Schifano, Vedova e di giovani artisti emergenti.
Da segnalare anche le numerose iniziative collaterali, tra cui 'Monna Lisa Collection' ideata dall’architetto Laura Villani, che sceglie di coniugare arte-moda per rivisitare l'opera leonardesca alla luce delle originali ed ironiche interpretazioni di quattro celebri nomi del made in Italy: Elio Fiorucci, Krizia, Alessandro Mendini e Ottavio Missoni.
Nelle quattro giornate di apertura al pubblico, sono stati fissati anche eventi e incontri sui temi del mercato dell’arte contemporanea (sempre più oggi d'interesse del mercato finanziario) con la partecipazione di artisti, galleristi, esperti d’arte, collezionisti e media.
(Non c'entra molto con architettura ed urbanizzazione ma mi è stato riferito che vale la pena andare a darci una sbirciata, magari se vi trovate da quelle parti fateci un salto. Penso di andarci sabato, casomai vi farò sapere)
Rhoy September 28th, 2006, 06:11 PM qualcuno ha notizie sulla la nuova stazione AV di Foster?
calenzano September 28th, 2006, 06:20 PM NIENTE PER ORA BUIO PROFONDO!
Rhoy September 28th, 2006, 06:25 PM NIENTE PER ORA BUIO PROFONDO!
e ti pareva! vuoi che non blocchino la stazione AV più bella e avveniristica? :scouserd:
Nicux September 28th, 2006, 06:54 PM Ho scritto una lettera al Comune di Firenze, se risponderanno circa la nuova stazione avviserò tutti.
Per quanto invece chiedi nel thread "Infrastrutture e Trasporti" sul tunnel sotterraneo la risposta ahimè te la posso dare perché era scritta non molto tempo fa su "La Nazione": Sono finiti i soldi. (ce ne sono mai stati)?
Quella che sarebbe dovuta diventare la più bella stazione AV d'Italia sarà molto probabilmente una delle ultime ad essere costruite.
Per la gioia anche dei turisti che, desiderosi di raggiungere la culla del Rinascimento, si ritrovano invece spesso e volentieri a RIFREDI o CAMPO MARTE con poche indicazioni per raggiungere Santa Maria Novella. (Per intenderci sarebbe come se per andare a Roma vi facessero scendere a Roma Nomentana o Casilina)
E quando arrivano a Santa Maria Novella.. beh la stazione non è proprio delle migliori in quanto a pulizia, specialmente nel sottopasso, sempre pieno di giornali gratuiti calpestati a terra e di volantini. Un caos assurdo! Povera Firenze, se molti altri paesi avessero una città così IMPORTANTE in tutti i sensi la valorizzerebbero molto di più e ne capirebbero l'importanza. Intendo che se Firenze fosse Florenz, Florence o Florencia non ci metterebbero una vita per costruire una stazione AV con la quale ammaliare turisti e non solo. Ah mi son lasciato trasportare, dimenticavo che in Italia non abbiamo neppure l'alta velocità. E non mi si contrari dicendo che è in servizio su due tratte come Mi-To e Rm-Na perché la risposta è ovvia: Troppo poco.
Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello! Dante Alighieri, Purgatorio, Canto VI
Rhoy September 28th, 2006, 08:45 PM grazie Nicux.. beh almeno da quello che ho capito la realizazzione è stata rimandata, non è in discussione il progetto di Foster credo.
P.S. come mai uno di Padova bazzica da queste parti? :)
Nicux October 1st, 2006, 12:54 AM Yawn! Buonanotte!
Il progetto di Foster era stato messo in discussione da qualcuno che come stazione dell'AV avrebbe voluto una Firenze Castello (ora stazione per treni regionali ma sviluppata su più binari) ammodernata.
Per fortuna certe teorie sono state messe a tacere e sembra che il progetto di Foster sia quello definitivo.
I progetti ci sono ma.. "chi pon mano ad essi"? Dio solo sa quanto dovremo aspettare prima di vedere qualcosa che si muove.
Se il comune di Firenze mi comunicherà qualcosa dopo aver letto la mia lettera, te lo farò sapere.
Comunque per soddisfare la tua domanda bazzico per di qua perché è Firenze la città in cui sono nato (mio padre è di là) e dove ho vissuto per un bel periodo, dove ho conosciuto amici con cui tengo buoni rapporti tuttora ed è Firenze quella città in cui puntualmente ogni mese faccio ritorno per... chi lo sa! Rivedere amici? Certo. Salutare parenti? Sì. Ma anche piccole cose, come una passeggiata sui lungarni di sera, risolve qualsiasi problema d'animo :D
Cheers!
calenzano October 1st, 2006, 08:11 AM Ieri sono passato da Scandicci e i lavori della linea 1 della tramvia mi sono apparsi ancora allo stadio iniziale, stessa cosa vale anche per nuovo ponte che attraversa l'Arno, inoltre ci sono zone dove ancora la costruzione non è nemmeno iniziata ( per esempio sul viale che porta dal nuovo ponte fino alla stazione) mi pare molto difficile che riescano a finire il tutto per marzo 2007!
Rhoy October 1st, 2006, 08:30 AM stessa cosa vale anche per nuovo ponte che attraversa l'Arno, inoltre ci sono zone dove ancora la costruzione non è nemmeno iniziata ( per esempio sul viale che porta dal nuovo ponte fino alla stazione) mi pare molto difficile che riescano a finire il tutto per marzo 2007!
tempo fà postai i rendering di alcuni progetti per il nuovo ponte sull'arno trovati su europaconcorsi.. tutti molto belli ma alla fine quale hanno scelto? avresti dei rendering del progetto vincitore?
calenzano October 1st, 2006, 08:51 AM Allora questo è il ponte in costruzione mi disp ma è l'unica immagine che posssiedo al momento!
http://img180.imageshack.us/img180/3734/f015smalloc0.th.jpg (http://img180.imageshack.us/my.php?image=f015smalloc0.jpg)
Rhoy October 1st, 2006, 08:57 AM io avevo visto dei progetti decisamente più accattivanti, se riesco a recuperarli te li riposto.. ma grazie lo stesso ;)
calenzano October 1st, 2006, 09:00 AM e questo sono alcune foto del ponte in costruzione data 31 luglio riprese dal sito ufficiale della tramvia
http://img133.imageshack.us/img133/8899/f017smallhk0.th.jpg (http://img133.imageshack.us/my.php?image=f017smallhk0.jpg)
http://img152.imageshack.us/img152/4596/f018smallng5.th.jpg (http://img152.imageshack.us/my.php?image=f018smallng5.jpg)
http://img172.imageshack.us/img172/1128/f0110smallut4.th.jpg (http://img172.imageshack.us/my.php?image=f0110smallut4.jpg)
http://img172.imageshack.us/img172/1879/f0111smallwh7.th.jpg (http://img172.imageshack.us/my.php?image=f0111smallwh7.jpg)
http://img20.imageshack.us/img20/1612/f0112smallwy1.th.jpg (http://img20.imageshack.us/my.php?image=f0112smallwy1.jpg)
calenzano October 1st, 2006, 09:08 AM e questa è del 3.09.2006
http://img461.imageshack.us/img461/9346/f0110603092006ii7.th.jpg (http://img461.imageshack.us/my.php?image=f0110603092006ii7.jpg)
mentre questa è del 29.09.2006
http://img461.imageshack.us/img461/5753/f0110729092006ac4.th.jpg (http://img461.imageshack.us/my.php?image=f0110729092006ac4.jpg)
Rhoy October 1st, 2006, 09:15 AM ma in che tratto dell'Arno si trova? sembra campagna non mi sembra vicino a Firenze..
calenzano October 1st, 2006, 09:21 AM non ti fare ingannare dalle immagini è vicinissimo al centro e alla stazione, di preciso non conosco la distanza ma penso max 2km dalla stazione di SMN.
Ti sembra campagna perchè in quella zona c'è il parco delle cascine.
Nicux October 8th, 2006, 10:27 AM Finalmente un aiuto per i turisti!
Arianna: per non perdere il filo nel dedalo di strade a Firenze
"Arianna" è la nuova videoguida turistica multimediale che sarà presentata a Firenze martedì prossimo da Econoetica e che è stata una delle novità dell'ultima edizione di SMAU. Si tratta del nuovo progetto nato dalle imprese accolte nell'Incubatore di imprese tecnologiche del Comune di Firenze, promosso dall'assessorato all'innovazione e strategie di sviluppo. Ricordiamo che l'Incubatore Firenze, rivolto a giovani imprese, garantisce un sistema di opportunità e l'erogazione di servizi diretti per sostenere, mediante una fase di pre-incubazione, soggetti che abbiano un'idea imprenditoriale innovativa da definire e sviluppare, che potranno beneficiare eventualmente anche di contributi a parziale rimborso delle spese per la ricerca, sostenere l'avvio di piccole imprese ad elevato potenziale di sviluppo che saranno ospitate presso la struttura dell'Incubatore, sostenere l'avvio e lo sviluppo di piccole imprese (nuove o costituite da non più di tre anni con sede nella provincia di Firenze) che si aggregheranno all'Incubatore. L'Incubatore è in via della Sala 141 a Brozzi e la a scadenza dell'attuale bando trimestrale per presentare le domande di ammissione è il prossimo 30 dicembre. Arianna è un innovativo strumento dotato di GPS e che sarà disponibile per i turisti, in italiano ed inglese, per essere noleggiato in numerosi punti della città. Si tratta di una guida turistica multimediale pensata per chi ama muoversi in libertà, leggera e intuitiva che per la prima volta unisce le funzioni di una audioguida a quelle di un navigatore. Una voce accompagna il turista per le strade della città facendo scoprire gli angoli più nascosti della città e raccontando anche aneddoti ed un pizzico di gossip storico. Dalla cupola del Brunelleschi a quelle della chiesa russo ortodossa, dal David di Michelangelo alle cere anatomiche della Specola, sono descritti i palazzi, le chiese, i monumenti che hanno reso celebre la città. "Firenze in 2 - 4 - 6 ore", "Shopping chic", "Shopping cheap", "Firenze del Rinascimento" e "Passeggiate tra le botteghe dell'Oltrarno" sono solo alcuni esempi dei 9 percorsi consigliati. Con Arianna non si perde mai il filo tra le strade di Firenze: il palmare contiene l'intera cartina della città e permette, zoomando, di ottenere un dettaglio altissimo e ristretto di strade e vicoli, impossibile per una mappa cartacea. Inoltre la tecnologia GPS permette di individuare sempre la propria posizione esatta. Un'ampia sezione è dedicata ai locali, agli alberghi, allo shopping, con molti consigli utili e curiosità. I provvedimenti per il traffico in centro, i mercati più convenienti, informazioni pratiche su trasporti, alloggi e numeri utili in caso d'emergenza. Grazie alla collaborazione con le riviste "Firenze Spettacolo" e "The Fiorentine" ha una ricca agenda, aggiornata quotidianamente, per sapere cosa fare di giorno e di notte, con le indicazioni di mostre, spettacoli, film, concerti, eventi e locali di tendenza. La videoguida è continuamente aggiornabile in tempi rapidi e a costi contenuti. Grazie alla tecnologia in continuo aggiornamento, saranno possibili innovativi sviluppi di Arianna: connessione ad internet, telefonare a costi molto ridotti, cuffie connesse con bluetooth. Oltre 1200 foto arricchiscono la guida e mostrano i monumenti nei minimi particolari, raccontando la vita e le trasformazioni di Firenze. 120 voci, scritte da esperti di arte e storia fiorentina, accompagnano il visitatore nei musei e lungo itinerari selezionati.
Nicux October 12th, 2006, 09:58 PM Buone Nove da Firenze!
Sottopasso dell'Alta Velocità, consegna dei lavori entro dicembre 2006
Conti: 'Nodo di Firenze, una vittoria per l'intera Toscana'
L'assessore: 'Segnale decisivo e voluto da tutti. Così la nostra regione entra in Europa'
'Un successo della Toscana e per la Toscana. La prima vittoria seguita all'incontro con il ministro Di Pietro che premia la strategia unitaria dell'intera regione sul territorio'.
Commenta così l'assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti la notizia della prossima consegna dei lavori per ambedue gli interventi previsti dal bando (sottoattraversamento e scavalco) per la realizzazione del nodo fiorentino dell'Alta Velocità. Notizia che l'assessore ha dato oggi alla stampa insieme al sindaco di Firenze Leonardo Domenici, il vicesindaco Giuseppe Matulli e l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi. Adesso vogliamo che in Finanziaria ci siano i soldi anche per completare la Due Mari e sbloccare il Corridoio tirrenico, le altre due opere fondamentali per creare quella rete infrastrutturale che porterà la nostra regione al centro di un insieme di relazioni nazionali e sovranazionali tale da collocarla strategicamente in un sistema di comunicazioni e collegamenti competitivo come l'Europa, e non solo l'Europa, ci chiedono'.
Parlare del via al sottoattraversamento fiorentino per l'assessore Conti è stata anche l'occasione per ribadire la centralità che ha per la Toscana questa opera specifica e in generale l'Alta Velocità.
'La realizzazione del sottopasso di Firenze – ha proseguito Conti – è un segnale decisivo per Firenze e per la Toscana. Consentirà di raggiungere obiettivi che vanno perfino oltre gli accordi stipulati cinque anni fa, a cominciare dal traguardo del 2012 di trasportare in treno 500mila passeggeri al giorno. Senza dimenticare la costruzione di un sistema integrato della logistica, che farà capo alla futura piattaforma logistica costiera collegata con gli interporti di Guasticce e Gonfienti, e la linea ferroviaria Firenze-Bologna, per finire con la costruzione di un sistema di trasporto metropolitano che, già avviato grazie ai servizi che oggi svolgono tratte di tipo metropolitano, con l'Alta Velocità vedrà il suo completo sviluppo'.
Il servizio metropolitano ad oggi ancora simulato, sarà una realtà grazie alla riattivazione e all'adeguamento della tratta Cascine – Porta al Prato con la realizzazione della nuova stazione metropolitana Firenze-Porta al Prato. Questo permetterà di attivare un servizio da Firenze a Empoli, destinata a diventare il nodo fondamentale del servizio ferroviario regionale. Un intervento che si integra pienamente con il potenziamento già fatto con Memorario e che finora ha già permesso di passare da 160 mila e 200mila passeggeri con un sostanzioso incremento di utenza proprio nell'area metropolitana.
Rhoy October 13th, 2006, 12:58 AM e quindi presumo debbano iniziare anche i lavori per la nuova stazione AV di Foster..
Nicux October 16th, 2006, 06:28 PM "Noi non possiamo impedire alle autonomie della città di presentare progetti che per altro abbiamo già avvisato essere in forte contrasto con la possibilità di espansione di un aeroporto che è già molto stretto, ma anche lì senza il parere dell'ENAC non si potrà costruire niente, a meno che non si preferisca chiudere l'aeroporto -rispondeva ieri sera il Direttore Generale Enac al giornalista di Report- Noi abbiamo fatto presente che il codice della navigazione è in funzione, quindi chiunque abbia cantierato prima che sia stato completato lo studio sul rischio lo ha fatto a proprio rischio e pericolo dal punto di vista anche delle responsabilità".
Sono parole che non ammettono repliche quelle pronunciate ieri sera da Vito Riggio, presidente dell'ENAC, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, ai microfoni di Giovanna Carsetti, inviata di Report la trasmissione di approfondimento informativo di Rai Tre. Sull'avvenuta cantierizzazione dell'area di Castello per la caserma dei Carabinieri il presidente dell'organismo regolatore delle attività del trasporto aereo ha inoltre dichiarato come l'ENAC abbia fatto presente alle istituzioni preposte che a Peretola il codice della navigazione è in funzione, e che quindi " chiunque abbia cantierato prima che sia stato completato lo studio sul rischio lo ha fatto a proprio rischio e pericolo dal punto di vista anche delle responsabilità."
Per Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo, le dichiarazioni di Vito Riggio aprono nuovi scenari sull'enorme speculazione a danno di una delle ultime aree verdi del territorio comunale. "Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad accordi e protocolli d'intesa tra Fondiaria, Comune, Provincia e Regione Toscana sulle quantità di cemento da riversare ai margini della pista dell'aeroporto. Oggi ci interroghiamo se Domenici, Renzi e Martini sapessero di questi impedimenti. E qualsiasi sia la risposta ci sembra grave e pericoloso il metodo che ha portato alla firma degli accordi. Le amministrazioni locali hanno firmato senza la minima riflessione tutto quanto veniva sottoposto loro da Salvatore Ligresti.
" Un'ottima trasmissione informativa , seppur con l'erronea mia presentazione ( come tutti sanno sono consigliera di opposizione e non assessore), svela le gravi inadiempenze di chi ci governa. Dichiarazioni così pesanti e autorevoli, come quelle del presidente dell'ENAC, rimettono in discussione la speculazione da un miliardo di euro di Fondiaria sull'area di Castello. Il sindaco Domenici in prima persona, come primo garante della salute e sicurezza dei cittadini, deve avere il coraggio di tornare indietro . La giunta comunale ha compiuto in questa vicenda passi avventati, mettendo al primo posto interessi che non appartengono ai suoi datori di lavoro, ovvero i cittadini fiorentini. Sull'area di Castello abbiamo assistito ad una doppia speculazione e Unaltracittà/Unaltromondo lo ha sostenuto da sempre. Se da una parte si è consentito a Ligresti di costruire addosso all'aeroporto, nonostante la mancanza dello studio sul rischio aeroportuale, dall'altra si è garantito a Fondiaria un profitto sicuro, progettando di trasferire gli uffici pubblici in quell'area, su un terreno che nessuna persona dotata di amor proprio e istinto di sopravvivenza avrebbe mai scelto per viverci o lavorarci."
"Unaltracittà/Unaltromondo chiede inoltre che si metta fine a questa farsa della crescita senza limiti dell'aeroporto di Peretola. Nel rispetto dei lavoratori dell'aerostazione, conciliando i danni che la popolazione confinante di Peretola, Quaracchi e Sesto Fiorentino subisce tutti i giorni, e con la consapevolezza degli ostacoli fisici che non permettono un'ulteriore sviluppo, crediamo che ci si debba fermare alla situazione attuale, lavorando alacremente a migliorare nei tempi e nei modi le rotte degli atterraggi e dei decolli, affinché sia aumentata la loro sicurezza e diminuito il disagio per i cittadini. Il futuro del trasporto aereo fiorentino sarà florido e sicuro solo e soltanto se l'assessore ai trasporti della Regione Toscana, Riccardo Conti, saprà operare a vantaggio dei toscani tutti . Dando così finalmente all'aeroporto di Pisa la dignità che merita e collegando a dovere il capoluogo al Galileo Galilei. E' un esito scontato se vogliamo mantenere alto l'interesse internazionale verso Firenze e delle altre città d'arte, ma è un esito altrettanto scontato se vogliamo restituire competitività al nostro tessuto economico. Si faccia presto, ogni giorno perso danneggia irreversabilmente le nostre relazioni con il resto del mondo" ha concluso Ornella De Zordo.
Sonic from Padova October 16th, 2006, 06:47 PM Ma si sa niente sulla stazione AV di Foster? Oppure l'hanno archiviata?
Nicux October 16th, 2006, 07:27 PM Non si sa nulla, ma viste le ultime buone novità sul tunnel TAV vedrai che prima o poi (propendo per il prima) se ne parlerà approfonditamente anche sui giornali di Toscana.
Nicux October 19th, 2006, 08:19 PM Tunnel Alta velocità, un NO trasversale.
FIRENZE
«Martini va alla cieca, non c'è la certezza delle risorse per realizzare un'opera come il nodo ferroviario fiorentino, ed il relativo sottoattraversamento Tav». Il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Marcheschi ribadisce il “no” al tunnel dell'Alta velocità sotto Firenze, sposando così - in un inedito asse trasversale che vede protagonista anche l'esponente dell'Udc Marco Carraresi - la
protesta portata avanti da Rifondazione Comunista, Verdi e
Comunisti Italiani, che nella scorsa seduta dell'assemblea regionale avevano anche presentato una mozione per chiedere un «ripensamento» sulle scelte strategiche infrastrutturali, mozione poi ritirata al termine della discussione. Una spallata bipartisan per il “dossier Toscana” inviato qualche tempo fa dal governatore al presidente del Consiglio Romano Prodi, che puntava proprio sul nodo fiorentino dell'Alta velocità come uno dei cardini dello sviluppo del territorio.
«Nella legge finanziaria - continua Marcheschi - non c'è nessun riferimento a questa grande opera, il presidente Martini si assume però lo stesso la grande responsabilità di sventrare il capoluogo non avendo né le risorse necessarie a completare l'infrastruttura né una maggioranza di governo compatta a sostegno dello stesso progetto ferroviario».
leggete la mia firma. "IL POPOL TUO CHE S'ARGOMENTA". E ditemi se dal medioevo è cambiato qualcosa!
Nicux October 22nd, 2006, 12:59 PM Finanziaria. Dal ricco palcoscenico del Forum di Prato, il presidente della Regione presenta la manovrina.
Prato
Le priorità: infrastrutture,servizi pubblici e riforma della macchina amministrativa.
Una manovra regionale che rimette in moto i fattori di Sviluppo.
Ecco, in sintesi, la fotografia che Claudio Martini ha fatto della “sua” finanziaria dal ricco palcoscenico del Forum della Piccola Industria di Prato.
Ha parlato ai piccoli imprenditori, toscani e non, e a numerosi ospiti illustri. Uno su tutti, Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente di Confindustria
non ha risparmiato critiche alla manovra finanziaria varata dal Governo, definendola, senza troppi giri di parole, priva di «anima e coraggio». Intervento
più pacato e di contenuti, per ovvi motivi, più locali per il presidente Martini. «Una manovra finanziaria deve rimettere in moto i grandi fattori di sviluppo - ha commentato - E’ su questo che va valutata e discussa, non
solo sugli aspetti fiscali. E’ quanto stiamo facendo in Toscana». Tra i volani dell'economia regionali, Martini individua le infrastrutture. L’Alta velocità,
il Corridoio Tirrenico, la Due Mari sono le priorità dell'amministrazione
regionale. Su questo fronte, ha tenuto a precisare, si lavora «senza proclami
ma anche senza incertezze».
Unico dubbio, ma tanto determinante da mettere in discussione
l'intera piattaforma strategica della Regione, è sul reperimento delle risorse. «Occorre fare fronte comune, come stiamo sperimentando per la bretella Lastra a Signa-Prato dove abbiamo avviato un project financing».
Nicux October 25th, 2006, 08:46 PM Tramvia: manifestazione davanti a Palazzo Vecchio
Firenze- Come rendere compatibili le intenzioni dei 300 manifestanti (alcuni scalmanati) che ieri manifestavano davanti a Palazzo Vecchio perché non vogliono la tramvia sotto casa con lo schifo attuale del traffico lungo via dello Statuto? E come può la sinistra critica fare l'accordo con l'Unione a Palazzo Vecchio, pur sostenendo i manifestanti? Perché i DS non l'hanno presa affatto bene e parlano di "tentativo di aggressione da parte di facinorosi aizzati dalla strumentalizzazione politica di alcuni consiglieri".
Aleandro Murras, Segretario della Sezione Tematica “Trasporti e Mobilità” e Responsabile Trasporti DS dell’Unione Metropolitana ricorda che “la scelta di realizzare un’efficiente rete tranviaria che risolva a Firenze, insieme all’utilizzo ad uso metropolitana dei binari di superficie lasciati liberi una volta realizzato il sottoattraversamento dell’Alta Capacità Ferroviaria e alla realizzazione della terza corsia autostradale per risolvere i problemi della mobilità di Firenze e dell’area fiorentina e degli spostamenti nazionali sulla dorsale appenninica sono scelte fatte dalla comunità fiorentina e Toscana da oltre un decennio.” Ricorda che “Sono scelte irrinunciabili, e in parte, se pur con ritardo a causa della finanza creativa di Tremonti, in via di realizzazione (vedi lavori della terza Corsia Autostradale, la realizzazione della tratta del quadruplicamento ferroviario Firenze-Bologna e i cantieri della tranvia Firenze-Scandicci).” Conclude ribadendo che “I DS nel mentre respingono le inutili e dannose provocazioni politiche, ritengono giusta la posizione ell’Amministrazione Comunale di Firenze che ha assicurato ai rappresentanti dei comitati dei comitati che in base alle loro richieste saranno effettuate tutte le simulazioni necessarie a limitare l’impatto della linea tranviaria e auspicano altresì, come in qualsiasi altra città europea, la realizzazione della tranvia serva a riqualificare i quartieri attraversati e comunque considerano necessario che prevalga il confronto e la discussione serena nell’interesse della città.“
http://www.nove.firenze.it/foto/TRAMVIA%20IN%20DUOMO.jpg
Nicux October 29th, 2006, 01:03 PM Firenze.
"Chi pagherà 8milioni di euro di penale per i ritardi ai lavori per la linea 1 della tramvia? -E’ quanto domanda il capogruppo Udc al Consiglio Comunale Mario Razzanelli, che spiega- Ricordo che, dal primo gennaio 2008, per ogni mese di ritardo nella consegna dei lavori il Comune di Firenze dovrà pagare all’ente gestore quasi 700mila euro. Ebbene, dato che solo il cantiere alla stazione è stato fatto slittare di 5 mesi, e che tutto il progetto viaggia già con 6-7 mesi di ritardo, la penale è già lievitata alla cifra astronomica di più di 8milioni di euro. Ormai il progetto tranviario, oltre che una follia, sta diventando una barzelletta – commenta sarcastico Razzanelli -. Non è possibile che solo per la linea 1 siano state apportate una decina di modifiche dopo che il progetto era stato approvato. E che dire della linea 2 che deturperà piazza Duomo e della 3, dove l’amministrazione non sa davvero che pesci prendere pur di far entrare il famoso ‘elefante in una Smart’?".
"L'Amministrazione comunale è consapevole dei ritardi nei cantieri della prima linea della tramvia denunciati dalle associazioni di categoria tanto da aver già posto con forza e anche duramente il problema all'Associazione temporanea di imprese che realizzano i lavori". E' quanto commenta il vicesindaco Giuseppe Matulli in merito alla protesta organizzata ieri mattina dagli operatori commerciali del Quartiere 4 e dai rappresentanti delle associazioni di categoria. "Proprio perché eravamo consapevoli dei ritardi - aggiunge il vicesindaco - la scorsa settimana si è svolto un incontro tra il sindaco Leonardo Domenici e Ruben Saetti amministratore delegato della CMB, capofila dell'Ati che realizza la prima linea con all'ordine del giorno proprio il monitoraggio dei lavori. I tempi infatti non vengono rispettati e quindi le previsioni di fine dei cantieri non risultano credibili". "E' stato uno scambio di opinioni molto deciso - precisa il vicesindaco Matulli - che ha provocato anche alcuni cambiamenti organizzativi all'interno dell'Ati. Il nostro obiettivo è arrivare a una verifica dei lavori in corso, delle ragioni per cui i cantieri aperti non sono stati ancora chiusi o perché non vanno avanti come previsto e soprattutto determinare tempi certi per la progettazione delle varianti e per la successiva realizzazione". Per quanto riguarda gli aspetti progettuali delle varianti e degli interventi particolari decisi in corso d'opera, è stato deciso di attivare una collaborazione tra Giovanni Mantovani, coordinatore della task force sulla tramvia, e i progettisti dell'Ati per consentire una maggiore velocità di realizzazione nei diversi cantieri. Oggi inoltre è entrato in funzione un gruppo di monitoraggio operativo che si concretizzeranno in sopralluoghi periodici da parte dei rappresentanti della stazione appaltante (Ataf), dell'Amministrazione comunale, delle imprese e della direzione dei lavori nei diversi cantieri della tramvia.
Nicux November 1st, 2006, 06:52 PM «Occorre risolvere al più presto il problema delle molte vibrazioni e dell'inquinamento acustico prodotto dal percorso della linea 1 della tramvia».
A risollevare il problea è il consigliere di Forza Italia Jacopo Bianchi, che ha fatto analizzare il tragitto a Renzo Ciuffi, ordinario di Costruzione di materiale ferro-tramviario all'Università di Firenze. «Dall'analisi fatta dal professor Ciuffi -ha spiegato Bianchi - è emerso che mentre tra Porta a Prato e la stazione
di Santa Maria Novella è previsto un sistema antivibrazione che attutisca il rumore, questo non avviene invece fra Scandicci a Porta a Prato».
Nicux November 1st, 2006, 09:29 PM http://www.comune.firenze.it/tramvia/testata/testa1.gif
http://www.comune.firenze.it/tramvia/testata/testa2.gif
Dopo decenni di sviluppo di una mobilità basata sul trasporto su gomma, da qualche tempo si è assistito a un progressivo ritorno dei mezzi su binari. Una tendenza che si sta diffondendo in tutta Europa sulla scorta delle felici esperienze maturate in Francia, Spagna e Regno Unito. E l’Italia non fa eccezione. Anche nel nostro paese infatti si sta riscoprendo il mezzo tranviario per i suoi indubbi vantaggi.
Prima di tutto si tratta di un sistema di trasporto rapido e regolare, in grado di offrire agli utenti certezze in materia di orari e frequenze. In secondo luogo il progetto di tramvia risponde alle accresciute esigenze di qualità della vita garantendo un inserimento più rispettoso del panorama urbano rispetto agli autobus e alle auto. Il tram infatti presenta un minor impatto dal punto di vista dell’inquinamento sia atmosferico che acustico. Infine, quello che per un verso può essere considerato un limite, ovvero la presenza di un percorso vincolato rigidamente, offre l’occasione per organizzare gli spazi urbani in maniera più razionale e ordinata.
Con la nuova tramvia nasce quindi un sistema integrato di trasporto ferro-gomma che avvicina i fiorentini alla città e Firenze al territorio.
(ho trascritto in grassetto le cose più comiche)
I NUMERI DELLA TRANVIA DI FIRENZE
1 tram ogni 3 minuti
3 linee di tramvia
20 Km/h orari di velocità costante
20 Km di binari in fase di realizzazione
15 Km di binari in fase di completamento
40 fermate
1000 giorni di realizzazione linea 1
1735 giorni di realizzazione linea 2 e 3
5000 passeggeri l'ora/per direzione
Il Tram in Via di Novoli.
http://www.comune.firenze.it/tramvia/foto_tracciato/novoli_regione_small.jpg
Il Tram al capolinea di Scandicci (FI)
http://www.comune.firenze.it/tramvia/foto_tracciato/scandicci.jpg
FabriFlorence November 2nd, 2006, 04:34 PM Per me resterà sempre un mistero il motivo per cui si è scelto un percorso esclusivamente in superficie per tutte e tre le linee di tramvia e non, come in molte europee e americane, un tratto in sotteranea almeno nel centro storico. Far passare il tram sottoterra era sicuramente una soluzione più costosa ma i benefici per il traffico e l'ambiente urbano sarebbero stati immensamente superiori. :(
calenzano November 2nd, 2006, 04:50 PM Ti provo a dare una risposta se scavi sotto a Firenze salta sempre fuori qualcosa forse hanno voluto evitare problemi di questo tipo?
Comunque rimango dell'idea che una bella metropolitana avrebbe risolto tutti i problemi una volta per tutte.
Nicux November 2nd, 2006, 05:52 PM Ma le due cose si possono conciliare: un tram in sotterranea non è tanto profondo quanto una metro ma è strutturato allo stesso modo e offre frequenze ottimali.
Come dici tu, Calenzano, non appena fanno un buco a Firenze ci trovano il ben di Dio. Figuriamoci a perforarla tutta...
Inoltre, nonostante la distanza, io avrei pensato ad un prolungamento della tranvia fino a Sesto, credo che da quell'area si muova parecchia gente alla volta di Firenze ogni giorno.
calenzano November 2nd, 2006, 06:15 PM Se fossero delle persone con un minimo di cervello e a questo punto mi vengono numerosi dubbi dovrebbero collegare firenze con prato e pistoia attraverso questa benedetta tramvia!
Io parto tutte le mattine da Calenzano o da Sesto e mi tocca fare 15-20min di treno come in India pigiati che non si respira oppure per 20 km farmi 1 ora di bus in piedi!
sinceramente non mi interessa cosa c'è sotto a Firenze io costruirei una bella metro che unisce le due città in tal modo eviteremmo num problemi di traffico e il tragitto giornaliero sarebbe più veloce e piacevole per migliaia di persone!
Nicux November 2nd, 2006, 10:14 PM Faresti una metropolitana Po-Fi ? Ma a questo punto, invece di buttar così i soldi a fiume, non basterebbe aumentare la frequenza della linea ferroviaria?
Prato Centrale/Prato Porta al Serraglio - Calenzano - Pratignone - Il Neto - Sesto Fiorentino - FI Castello - FI Rifredi - FI Santa Maria Novella.
Pensa alla vicinanza da metropolitana che hanno queste stazioni!
Un treno ogni 12-15 minuti sarebbe ottimo. Sembra proprio che la regione Toscana non si renda conto che quotidianamente tre quarti della provincia pratese si muove in direzione Firenze!
calenzano November 2nd, 2006, 10:53 PM Faresti una metropolitana Po-Fi ? Ma a questo punto, invece di buttar così i soldi a fiume, non basterebbe aumentare la frequenza della linea ferroviaria?
Prato Centrale/Prato Porta al Serraglio - Calenzano - Pratignone - Il Neto - Sesto Fiorentino - FI Castello - FI Rifredi - FI Santa Maria Novella.
Pensa alla vicinanza da metropolitana che hanno queste stazioni!
Un treno ogni 12-15 minuti sarebbe ottimo. Sembra proprio che la regione Toscana non si renda conto che quotidianamente tre quarti della provincia pratese si muove in direzione Firenze!
questa è una buona idea (anche se i treni già ora almeno la mattina passano ogni 15 min) che però almeno per ora non è realizzabile in quanto i binari attuali sono utilizzati per gli Eurostar e trasporto merci fino a che l'alta velocità (almeno io ancora non ne vedo la fine di questo progetto) non avrà binari separati i problemi continueranno a persistere.
Un'altra cosa che non guasterebbe sarebbe la puntualità dei treni i ritardi di 5-10min sono di norma tanto da non essere nemmeno più annunciati, le fermate nel nulla per lasciare passare altri treni sono all'ordine del giorno e potrei continuare ad elencarti una serie infinita di disservizi che un forum non basterebbe!
Nicux November 2nd, 2006, 11:15 PM questa è una buona idea (anche se i treni già ora almeno la mattina passano ogni 15 min) che però almeno per ora non è realizzabile in quanto i binari attuali sono utilizzati per gli Eurostar e trasporto merci fino a che l'alta velocità (almeno io ancora non ne vedo la fine di questo progetto) non avrà binari separati i problemi continueranno a persistere.
Un'altra cosa che non guasterebbe sarebbe la puntualità dei treni i ritardi di 5-10min sono di norma tanto da non essere nemmeno più annunciati, le fermate nel nulla per lasciare passare altri treni sono all'ordine del giorno e potrei continuare ad elencarti una serie infinita di disservizi che un forum non basterebbe!
Ho ben presente, quando mi trovo a Firenze a volte faccio Sesto - Fi SMN.. ed è assurdo quante volte si fermi il treno nel nulla!
Però ascolta una cosa.. a volte passando in Intercity o Eurostar noto che tra PO e FI ci sono più di due binari. Se su quelli dove corro io col treno veloce tu dici che passano pure i regionali, sugli altri che ci passa? Merci?
calenzano November 2nd, 2006, 11:29 PM Ho ben presente, quando mi trovo a Firenze a volte faccio Sesto - Fi SMN.. ed è assurdo quante volte si fermi il treno nel nulla!
Però ascolta una cosa.. a volte passando in Intercity o Eurostar noto che tra PO e FI ci sono più di due binari. Se su quelli dove corro io col treno veloce tu dici che passano pure i regionali, sugli altri che ci passa? Merci?
Si quasi tutti i giorni vedo passare treni merci che vanno in ambo le direzioni comunque ora non conosco il numero preciso di binari penso che siano 4 da Sesto e ci passano su tutti indistintamente qualsiasi tipo di treni.
Nicux November 3rd, 2006, 08:58 PM Il pasticcio del Ponte alle Mosse: “busvia chicane” tutta da rifare
Un gran pasticcio, quella busvia di via Ponte alle Mosse.
Una vera e propria chicane, lunga tutta una strada. Una pancia in fuori appena c'è un cassonetto, una serie interminabile di zig zag, che finiscono per rendere la vita impossibile agli autisti Ataf, costretti a percorrere un tratto di strada estremamente pericoloso. Con un unico vincitore: la sosta. Già, perchè tutto il giochino sembra garantire per bene solo la sosta in zona blu a pagamento (che è aumentata lungo il lato sinistro della strada).
Con buona pace del mezzo pubblico. «Altroche busvia, si dovrebbe chiamarla sosta-via», tuonano i residenti. Ieri mattina il presidente della commissione
mobilità e trasporti di Palazzo Vecchio Gregorio Malavolti, la vicepresidente Ornella De Zordo e i consiglieri comunali Daniele Baruzzi, Leonardo Pieri, Marco Fusi e Luca Pettini erano lì, per un sopralluogo ufficiale. E con loro c'erano anche rappresentanti dei sindacati Ataf, delle associazioni dei ciclisti e un bel po' di cittadini. Hanno percorso a piedi tutta la strada, da Porta al Prato a Piazza Puccini. E ritorno in autobus, ovviamente. Giudizio unanime: «Un'opera
sbagliata e pericolosa». «Quello che è stato fatto è un vero e proprio pasticcio, e non rispetta le indicazioni date dal consiglio comunale», hanno spiegato Malavolti e colleghi. LA STORIA in effetti è travagliata.
Prima è stato posizionato l'asfalto fonoassorbente sul lato sinistro della carreggiata, che avrebbe dovuto costituire la nuova busvia, con fermate a pensilina a centro strada. Poi si è deciso di spostare la busvia sulla destra. «La soluzione originaria avrebbe avuto il pregio di garantire l'immissione diretta degli autobus da piazza Puccini - continuano gli emissari di
Palazzo Vecchio - con un percorso protetto per tutta via Ponte alle Mosse, compresa la svolta a sinistra all'altezza di via Doni. Con questa soluzione il traffico privato avrebbe potuto entrare agevolmente da piazza Puccini a Via del Ponte alle Mosse». «Chiediamo una netta inversione di tendenza - hanno concluso Malavolti, Baruzzi, De Zordo, Fusi, Pettini e Pieri - che, nel caso specifico, significa tornare a quella soluzione che ha funzionato ottimamente per venti anni: la busvia in senso opposto a quello del traffico privato in via
del Ponte alle Mosse ed in via delle Porte Nuove. Realizzabile da subito con minima spesa».
http://www.mondotram.it/firenze-utp-assoutenti/busvia%20novoli.jpg
Nicux November 3rd, 2006, 09:04 PM Insieme alla celebrazione della Festa dei morti, ieri, si e' celebrato anche “il funerale di Firenze”.
Una celebrazione ovviamente simbolica, organizzata dal Comitato San Lorenzo,
con tanto di corona funebre. Erano circa trenta cittadini, riuniti sul Ponte alle Grazie, la scorsa mattina. I loro striscioni recitavano a grandi caratteri: “Dopo 2000 anni di splendore Firenze muore” , e ancora “ San Lorenzo si unisce nel dolore”. Hanno gettato le corone nell'Arno e parlato della loro insofferenza. Hanno scelto come luogo proprio il fiume, che tra domani ricorderà la tragedia dell'alluvione e parlerà invece di rinascita della città. Ma com'è morta Firenze? È il degrado, secondo il comitato, ad averla distrutta. Ebbene sì, proprio il degrado che ha fatto discutere e manifestare centinaia di cittadini nelle scorse settimane. Sotto accusa sono ancora i numerosi episodi di violenza che si susseguono intorno al mercato di San Lorenzo, e ancora il cattivo odore e la sporcizia dei suoi angoli. Ma questa manifestazione è sicuramente diversa da tutte le altre. È stata silenziosa, solitaria ma pungente. Nessun coinvolgimento con gli altri cittadini
uniti per la stessa lotta. Anzi, si discostano dall'iniziativa il Comitato Insieme per San Lorenzo e quello di piazza Indipendenza, nonostante vivano le stesse problematiche legate al degrado della zona. Per la loro battaglia hanno scelto invece lenzuola bianche, un girotondo di cittadini e il dialogo. «Si erano uniti alla nostra manifestazione con dei cartelli che richiamavano il funerale, ma
noi non ci siamo sentiti assolutamente d'accordo», racconta un membro del comitato di Insieme per San Lorenzo. Intanto, molti cittadini e commercianti dell'area di San Lorenzo affermano di non conoscere assolutamente le persone
che fanno parte di questo comitato.
Marmox November 4th, 2006, 11:49 PM Con il banner odierno, Skyscrapercity ricorda a tutto il mondo un triste 4 novembre vissuto da Firenze:
http://img297.imageshack.us/img297/7828/florencefloodac3.jpg
...
Nicux November 5th, 2006, 01:54 AM Firenze, 4 novembre 2006-
"Tutti voi avete fatto uno straordinario gesto d'amore e per questo non possiamo che dirvi ancora una volta grazie".Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, si è rivolto agli oltre duemila 'Angeli del Fango', intervenuti questa mattina al raduno di Palazzo Vecchio, dove sono in corso le cerimonie che ricordano il 40* anniversario dell'alluvione di Firenze e che, attraverso l'impegno dei tanti giovani che accorsero da tutto il mondo, "dette il là' alla nascita del volontariato organizzato ed a quella che oggi è la Protezione civile".
Nencini ha affermato che "più che celebrarlo, questo avvenimento va ricordato, perchè non bisogna perdere la memoria degli immani danni che l'alluvione provocò col fango che sommerse e distrusse" e con le molte vittime, le migliaia di famiglie rimaste senza casa, gli sfollati, le botteghe distrutte e le opere d'arte danneggiate."Foste chiamati metaforicamente angeli del fango", ha detto Nencini, "e venivate da fuori Firenze, da tutta Italia, da altre zone della Toscana e molti di voi dall'estero, perfino da Paesi assai lontani dall'Europa" e "senza di voi oggi la città sarebbe diversa. Però dobbiamo ringraziare anche i toscani", ha aggiunto Nencini. "Quando molti volontari giunsero a Firenze, tante cose erano già state fatte e molti ragazze e ragazze di altre zone della Toscana, zone meno sfortunate, avevano già lavorato alacremente per portare via il fango dalle case, dalle botteghe, dalle biblioteche, dai musei".
Un grazie particolare, inoltre, Nencini lo ha voluto offrire alla memoria di Piero Bargellini, il sindaco dell'alluvione, di cui il Presidente del Consiglio toscano ha ricordato che "dormiva poche ore per notte, in quei giorni terribili, e assieme a tutti i componenti della Giunta fiorentina girava incessantemente la città per fare quello che poteva fare".
Ma non è stato solo Nencini a parlare. Anche il sottosegretario all'Interno, Ettore Rosato, ha voluto stamane ricordare l'impegno delle centinaia di vigili del fuoco, che in quel terribile novembre del'66, prestarono soccorso alla città di Firenze. "Voi vigili del fuoco, angeli del fango per necessità" ha detto, ed ha poi aggiunto "Passione e coraggio che ancora vi accompagnano. Voi che onorate e rendete sicura questa Italia. Vi siamo grati e questo ci riempie il cuore".
Ha poi parlato anche il vicepresidente del consiglio, Francesco Rutelli, che ha sottolineato "è una pagina bellissima" dopo aver incontrato gli Angeli del Fango nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. "Credo che quarant'anni fa - ha aggiunto - siano nate molte cose: una coscienza ambientale che sarebbe cresciuta col tempo, è nato l'embrione di un volontariato organizzato che poi sarebbe divenuto la Protezione Civile Italiana che oggi è efficiente e moderna ed è nata la coscienza dei rischi che corre la cultura, che è il nostro patrimonio fondamentale".
Il desiderio del vicepremier è infine quello di "dare alla nostra Italia la costanza delle attività ordinarie, non solo la risposta nelle emergenze. Il buon governo del territorio, dei beni cultuali, la prevenzione, perchè questo è il modo più giusto per ricordare questi 40 anni da una tragedia che ci ha insegnato molto e che deve insegnarci ancora di più ad essere un Paese civile giorno per giorno, non solo nelle tragedie".
Nicux November 7th, 2006, 07:37 PM Busvia: la soluzione è attesa per lunedì .
Per la busvia di Ponte alle Mosse arrivano possibili soluzioni.
Sono state formulate ieri, durante un incontro a cui hanno partecipato alcuni consiglieri comunali, i rappresentanti del quartiere 2 e 3, vigili e Quadrifoglio.
Per il primo tratto, fino all’incrocio di via Benedetto
Marcello, il percorso potrebbe essere raddrizzato grazie allo spostamento dei cassonetti nelle vie laterali. Sarà il Quadrifoglio ad individuare la nuova distribuzione dei cassonetti. Per il tratto fino a Porta a Prato sono due le ipotesi. La prima è quella di far passare la busvia nella sinistra regolando il passaggio dalla corsia di destra, obbligato a causa della presenza di una fermata, attraverso un allungamento del tempo semaforico a l l’incrocio di via Benedetto Marcello. Oppure, farla passare sulla destra aspettando la rivoluzione del traffico che limiterà il flusso di macchine in uscita
dalla città. Questa settimana saranno fatte le valutazioni e il prossimo lunedì verranno prese concrete decisioni.
Nicux November 8th, 2006, 03:21 PM Tratto da: La Nazione.
Sarà replicato, dopo il successo dello scorso anno, il servizio gratuito di trasporto pubblico nei giorni prefestivi e festivi di dicembre. "L'obiettivo è decongestionare il traffico e migliorare la viabilità"
Firenze, 8 novembre 2006 - Torneranno anche quest'anno le navette natalizie, il servizio di trasporto pubblico in centro storico gratuito nei giorni prefestivi e festivi del mese di dicembre.
E' quanto ha deciso la giunta comunale su proposta del vicesindaco Giuseppe Matulli. "Si tratta di una decisione che tiene contro del largo consenso cittadino e della positiva esperienza riscontrata negli anni scorsi - spiega il vicesindaco - L'obiettivo è sempre quello di decongestionare il traffico e quindi migliorare la vivibilità in centro sia dal punto di vista ambientale che di accessibilità, soprattutto in un periodo come quello precedente alle festività natalizie quando è particolarmente intensa la presenza di cittadini e turisti".
Sono quindi confermati i quattro bus navetta: ovvero la linea 101 Parterre-Stazione Santa Maria Novella-Duomo; la linea 102 piazza Beccaria-piazza Santa Croce; la linea 103 Porta Romana-piazza della Repubblica; la linea 104 piazza Vittorio Veneto-piazza Santa Maria Novella. Il servizio, che verrà svolto dalla Scarl Ataf&Li-nea e sarà attivo a partire dall'8 dicembre, sarà finanziato dall'amministrazione comunale e la gratuità per i cittadini sarà consentita grazie al contributo dalle associazioni di categoria dei commercianti e dalla Firenze Parcheggi.
Nicux November 14th, 2006, 04:32 PM Firenze, 14 novembre 2006- «Lo smog continua ad essere fuorilegge anche in questi giorni, ma l'Amminstrazione non se ne preoccupa e non ha idee nuove per rendere più pulita l'aria». Lo ha detto Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo, commentando la risposta all'interrogazione presentata su nuove misure antismog per ridurre il PM10. «In questi ultimi dieci giorni la centralina di viale Gramsci ha misurato il PM10 superiore per sette volte al limite consentito dalla legge - ha spiegato De Zordo - l'aria continua ad essere sporca e inquinata, ma l'Amministrazione non informa i cittadini e non propone alcuna nuova iniziativa, rimandando ogni scelta al 2007 dopo la concertazione al tavolo regionale. L'assessore all'ambiente Del Lungo ha rilasciato recentemente dichiarazioni sull'inquinamento dei veicoli diesel - ha proseguito De Zordo - definendoli come i più inquinanti per il PM10, così come in passato affermavano, inascoltati, Arpat e ambientalisti. L'Amministrazione - ha continuato la capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo - è solo in grado di confermare le iniziative in corso, come gli ecoincentivi per la conversione a gas delle auto a benzina, che non portano alcun beneficio per il PM10, come affermano analisi di Arpat e un recente studio del Cnr di Roma. L 'Amministrazione sembra non sapere se dal 2007 ci saranno i blocchi dei camion euro zero e dei motorini euro 1 - ha concluso la capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo - e neppure quali possano essere gli ecoincentivi, dimostrando una mancanza di programmazione e di strategie per la difesa della salute dei cittadini».
Nicux November 14th, 2006, 04:34 PM Verso la realizzazione della “Bretellina di Firenzuola” per un collegamento veloce fra Firenzuola e l’autostrada A1
FIRENZE. Il vice Presidente della Provincia ed assessore alle Infrastrutture Andrea Barducci ha risposto, in Consiglio provinciale, ad una domanda d’attualità di Rifondazione Comunista. “Questo intervento – ha illustrato Barducci – è inserito tra quelli correlati alla realizzazione della variante di valico di competenza di Autostrade per l’Italia. A seguito della infattibilità tecnica del tracciato originario, nel 2003 fu costituito un Comitato tecnico, al quale la Provincia partecipa, con il compito di verificare la fattibilità di una soluzione compresa tra due tracciati denominati B2003 e G2003. Gli studi geologi, geotecnici e di trasporto hanno portato nell’anno 2004 alla definizione di tracciati che non hanno potuto garantire la non interferenza con le falde dell’Acqua Panna. I tracciati, per le difficoltà orografiche, presentavano altresì scarse caratteristiche viabilistiche. Nell’anno 2005 gli Enti del tavolo di verifica: Regione, Provincia e Comuni di Firenzuola, Barberino, Scarperia e Comunità montana, hanno chiesto a Società Autostrade ed al Comitato tecnico di studiare una soluzione completamente differente, interessante soltanto il territorio del Comune di Firenzuola, con una galleria di valico ad una quota più alta. È stata elaborata una soluzione progettuale che, pur scostandosi per un breve tratto dalla proposta iniziale dell’anno 2005, è risultata tecnicamente realizzabile con un buon margine di sicurezza per non interferire con falde importanti. Alcuni giorni fa c’è stato un incontro a Firenzuola del Comitato tecnico per la relazione finale. La società Autostrade per l’Italia ha iniziato ad elaborare lo studio per la valutazione di impatto ambientale ed il progetto definitivo. La valutazione di impatto ambientale, una volta ultimata la documentazione, sarà consegnata alla Provincia, che avvierà la procedura di verifica sui dati. Successivamente dovrà essere approvato il progetto definitivo in Conferenza dei Servizi ed effettuate le necessarie varianti urbanistiche. Successivamente all’approvazione del progetto esecutivo Autostrade potrà proseguire con l’appalto e quindi con la realizzazione dell’opera”. Per Lorenzo Verdi la Provincia doveva dire qualcosa di più preciso in termini di impegni. “La Società Autostrade aveva destinato la cifra per la realizzazione della Bretellina già dal 1997; da allora tante cose sono successe ma, ad oggi, non sappiamo – e Autostrade non ha detto niente in questa direzione – se quei soldi ci sono ancora e se potranno essere utilizzati per la realizzazione di quest’opera. Nel merito dell’ultimo progetto, pur non essendo mai stati convinti pienamente del fatto che la Bretellina potesse risolvere il problema dell’isolamento di Firenzuola, dobbiamo dire che diamo una valutazione positiva, se non altro perché c’è un rispetto da un punto di vista ambientale che non era invece assolutamente garantito dalle ipotesi precedenti: gli studi che sono stati fatti, l’analisi che è stata fatta dimostra che questo tracciato non impatterà con le falde, che altrimenti poi avrebbero comportato delle ripercussioni sia per una ditta Panna che per il Comune di Scarperia”.
calenzano November 15th, 2006, 07:59 PM Ora che ci penso ho delle foto di Novoli fatte ieri se volete domani le metto!
Metro Polis -Milano- November 15th, 2006, 10:03 PM Metti metti.Interessante quella zona in progress di Firenze.anche se ho letto che il PalaGiustizia è fermo per mancanza di finanziamenti dal Ministero.Cmq a mio parere le parti più interesanti del progetto devono ancora essere costruite.Ci sono 2 residenziali di Odile Deqc e Zaha Hadid che mi fanno sbavare.
calenzano November 20th, 2006, 02:53 PM Mi dispiace ma non riesco a postarle imageshack non mi funziona cosa possa utilizzare?
Rhoy November 20th, 2006, 09:58 PM Mi dispiace ma non riesco a postarle imageshack non mi funziona cosa possa utilizzare?
usa tinypic (http://tinypic.com)
calenzano November 20th, 2006, 10:11 PM prova
http://i15.tinypic.com/2ynsahs.jpg
calenzano November 20th, 2006, 10:31 PM http://i10.tinypic.com/4fyus6v.jpg
futuro urban center
http://i15.tinypic.com/2ypgc60.jpg
http://i7.tinypic.com/2u5ul3r.jpg
palazzo di giustizia dal retro
http://i9.tinypic.com/2qkqbh4.jpg
nuove foto migliori arriveranno presto
Nicux November 22nd, 2006, 05:49 PM Bello il PalaGiustizia! Peccato per quella siepe... sabato ci passo il Napalm :D
calenzano November 22nd, 2006, 11:25 PM quando posso le faccio dall'altro lato della strada che si vede tutto il complesso per intero!
Rhoy November 24th, 2006, 10:57 AM Sport&Impianti - 2,8 mln di euro per tre impianti a Firenze
Boccata d'ossigeno per tre impianti sportivi di Firenze. Lo stadio Artemio Franchi, il velodromo delle Cascine e il campo di atletica leggera dell'Assi saranno sottoposti a interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione per la somma complessiva di 2.861.582 euro.
Per quanto riguarda lo stadio Franchi, sede delle partite della Fiorentina, il costo dell'intervento è di 411.582 euro. Per il campo di atletica dell'Assi il costo complessivo sarà di 1.960.000 euro, mentre il restyling del velodromo delle Cascine costerà 490.000 euro.
I progetti esecutivi sono stati approvati dalla giunta su proposta dell'assessore allo sport Eugenio Giani.
sporteconomy.it (http://www.sporteconomy.it)
Sonic from Padova December 6th, 2006, 11:59 PM http://www.siis-pd.it/multisalaCB/007DSCF2188.jpg
http://www.siis-pd.it/multisalaCB/008DSCF2187.jpghttp://www.siis-pd.it/multisalaCB/009DSCF2189.jpghttp://www.siis-pd.it/multisalaCB/010DSCF2185.jpg
http://www.siis-pd.it/multisalaCB/011DSCF2210.jpg
http://www.siis-pd.it/multisalaCB/012DSCF2154.jpg
http://www.siis-pd.it/multisalaCB/030DSCF2162.jpg
http://www.siis-pd.it/multisalaCB/026DSCF2158.jpg
http://www.siis-pd.it/images/multisala10.jpg
http://www.siis-pd.it/images/multisala01.jpg
Nicux December 12th, 2006, 05:22 PM http://i12.tinypic.com/43ha8zl.jpg
Rhoy December 13th, 2006, 02:58 PM ci sono dei rendering migliori sulla loggia progettata da Isozaki?
calenzano December 13th, 2006, 08:32 PM No non penso!
Nicux December 19th, 2006, 06:42 PM Non è una novità, ma almeno c'è una foticina.
http://www.intoscana.it/intoscana/export/images/upload/med/1/1165924649117_isozaki.jpg
Il progetto di Arata Isozaki per l'uscita dei Nuovi Uffizi si farà. E' quanto ha annunciato oggi l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi in consiglio comunale rispondendo a una domanda di attualità presentata dal capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi in merito al "divorzio" tra Jean Nouvel e la proprietà dell'area ex Fiat di viale Belfiore. "Nei giorni scorsi si è svolta una riunione delle amministrazioni culturali toscane e del ministero dei beni culturali alla quale ho partecipato in rappresentanza del Comune - ha spiegato l'assessore Biagi - e in questa seda è stato deciso di procedere con la progettazione esecutiva prima e la realizzazione poi dell'uscita ideata da Arata Isozaki".
In dettaglio è stato convenuto sulla necessità "dar corso immediatamente alla redazione del progetto definitivo ed esecutivo del progetto Isozaki che dovrà concludersi in un tempo relativamente breve (sei mesi) e trovare la giusta armonia anche sotto il profilo cantieristico con i lavori in corso.
"A questo punto - dichiara l'assessore Biagi - aspettiamo fiduciosi la ripresa del progetto esecutivo da parte dell'architetto giapponese". E ovviamente l'avvio dei cantieri per la realizzazione dell'opera e l'epilogo di una vicenda iniziata quasi 9 anni fa. Era il 1998, infatti, quando fu bandito il concorso per la nuova uscita degli Uffizi in piazza Castellani, poi diventata piazza del Grano. Un concorso che riprendeva un'idea risalente addirittura agli anni sessanta e che avrebbe dovuto essere realizzata da Giovanni Michelucci. La morte del grande architetto fiorentino, nel gennaio del '91, impedì il compiersi di questo disegno. Per la nuova uscita della galleria era quindi necessaria un altro percorso. Nel '98 la Commissione per i Nuovi Uffizi, istituita dal ministero per i Beni culturali, decise di istituire un concorso internazionale. Gli architetti che presentarono i loro progetti furono sei: Gae Aulenti, Mario Botta, Norman Foster, Vittorio Gregotti, Hans Hollein, Arata Isozaki. Il progetto prescelto dalla Commissione fu quello del giapponese Isozaki che nel febbraio 2001 firmò la convenzione con il Ministero per i Beni culturali per realizzare il progetto esecutivo della nuova uscita degli Uffizi entro un anno. Nella stessa occasione, l'architetto giapponese firmò anche il protocollo con il Comune di Firenze per la progettazione preliminare di piazza Castellani e la successiva sovrintendenza artistica ai lavori.
Alla firma della convenzione seguì una stagione di polemiche. Il progetto di Isozaki venne lungamente osteggiato dall'allora sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi, e di fatto dall'estate del 2001 l'iter del provvedimento venne bloccato. Nel frattempo, cominciò una campagna di scavi in piazza Castellani che portò alla luce reperti archeologici, identificati come un probabile pezzo della prima cerchia delle mura. Questo ritardò anche i lavori per la ristrutturazione della piazza, che comunque proseguirono dopo le necessarie indagini.
Nel frattempo anche il progetto esecutivo dei "Nuovi Uffizi" per la riorganizzazione e l'ampliamento del museo, a causa della difficoltà del Ministero a reperire le risorse necessarie, subì una fase di stallo finché, nel febbraio 2003 la svolta: il sindaco Leonardo Domenici e il ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani sottoscrissero un accordo per sbloccare la situazione, sia per la loggia di Isozaki sia per il progetto esecutivo degli Uffizi. L'accordo stabiliva infatti la quota parte di risorse che il Comune aveva già stanziato per realizzare il progetto di Isozaki, venisse utilizzata dal Ministero per redigere il progetto esecutivo dei Nuovi Uffizi; da parte sua il Ministero si impegnava a garantire le ulteriori risorse per realizzazione dell'intero complesso delle opere, compresa la nuova uscita progettata da Isozaki. Nel 2004 fu presentato il progetto esecutivo dei Nuovi Uffizi e realizzata la sistemazione di piazza del Grano così come pensata da Isozaki.
Per quanto riguarda la loggia progettata dall'architetto giapponese, nel 2004 terminò la campagna di scavi nella piazza dal cui esito, come precisato dal ministro Urbani, dipendeva il futuro del progetto. Su espressa richiesta del sindaco Domenici che a tal proposito aveva inviato al ministro una lettera, Urbani nell'ottobre 2004 annunciò che il progetto doveva essere rivisto sulla base dei reperti rinvenuti nel corso degli scavi archeologici. Nell'aprile 2005 un importante passo avanti per la risoluzione della vicenda: Isozaki, il ministero e il Comune siglarono un accordo per una nuova ipotesi progettuale dell'uscita dei Nuovi Uffizi "che comprenda e valorizzi il tessuto archeologico venuto alla luce in seguito agli scavi. E, dopo la conferma da parte del vicepremier e ministro ai beni culturali Francesco Rutelli in occasione della consegna dei lavori dei Nuovi Uffizi nel giugno scorso, adesso è arrivato il via libera alla progettazione esecutiva dell'uscita da parte di Isozaki e ai successi lavori di realizzazione.
Nicux December 19th, 2006, 06:45 PM http://www.intoscana.it/intoscana/export/images/upload/med/1/1161787057812_clap_bus.jpgCinque navette natalizie gratuite
Il servizio di minibus consentirà un agevole approdo al centro della città.
Cinque navette gratuite per arrivare in centro, a Firenze, invece delle consuete quattro, e il tradizionale provvedimento dell'Autonatale. Sono queste le novità che attendono i fiorentini e i turisti dal prossimo fine settimana e che sono state presentate a Palazzo Vecchio dal vicesindaco Giuseppe Matulli, dalll'assessore provinciale Maria Cristina Giglioli e dai rappresentanti associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato Firenze. "Anche quest'anno abbiamo deciso di ripetere questa iniziativa - ha commentato il vicesindaco Matulli -, ormai diventata una consuetudine gradita sia ai cittadini sia agli operatori commerciali. Un sostegno convinto che si è tradotto quest'anno anche in un concreto sostegno economico al servizio".
In concreto, l'Autonatale è il tradizionale provvedimento che disciplina l'accesso dei veicoli al centro storico. L'obiettivo è alleggerire il traffico nei giorni più gettonati per lo shopping natalizio (soprattutto nei weekend) in modo da facilitare la circolazione dei mezzi pubblici. L'area interessata dal provvedimento ricalca quella già sperimentata negli anni scorsi, ovvero il settore A della ztl leggermente ampliato che corrisponde grosso modo alla zona delimitata dall'Arno da una parte e dalla Stazione e piazza San Marco dall'altra.
Per essere esatti sono interessate le strade e le piazze comprese nel perimetro circoscritto da piazza Stazione, via Santa Caterina da Siena, via della Scala, piazza Santa Maria Novella, piazza Ottaviani, via dei Fossi, piazza Goldoni, Lungarno Corsini, Ponte Santa Trinita, piazza dei Giudici, via dei Castellani, via dei Leoni, piazza San Firenze, piazza Salvemini, via dei Servi (da via dei Pucci a piazza Santissima Annunziata), via degli Alfani, piazza San Marco, via Guelfa, via dei Ginori (da via Taddea a via Guelfa), piazza Madonna degli Aldobrandini, via Faenza e via Nazionale.
Quindi nei giorni 9, 10, 16, 17, 23 e 24 dicembre in tutte queste strade dalle 15.30 alle 19.30 l'accesso e il transito saranno possibili soltanto ai mezzi pubblici, ai taxi, ai veicoli di soccorso e per il trasporto invalidi, a quelli delle forze dell'ordine, ai mezzi dei medici con ambulatorio nell'area interdetta. Via libera anche ai veicoli elettrici, ai residenti della zona vietata e ai mezzi diretti alle autorimesse ubicate all'interno della zona vietata. Tutti gli altri autorizzati per la "normale" ztl, motorini compresi, non potranno circolare. Inoltre, per facilitare ulteriormente l'accesso in centro, le domeniche del 10, 17 e 24 dicembre i posteggi custoditi di viale Ariosto, piazza del Cestello, via Il Prato, Lungarno Vespucci e Murate saranno aperti dalle 8 alle 20.
Venerdì 8 dicembre torna anche il servizio natalizio di navette gratuito nei fine settimana gestito dalla S.c.a.r.l Ataf & Li-nea per chi lascia l'auto nei parcheggi ai confini della ztl e diretto in centro storico. Anche in questo caso si tratta di servizio già sperimentato con successo negli anni scorsi con quattro linee con capolinea in corrispondenza di quattro parcheggi, ovvero Parterre, piazza Beccaria, Calza, piazza Vittorio Veneto, che quest'anno vede l'istituzione di una linea in più. Si tratta di quella da e per il parcheggio sotterraneo della Fortezza (Caduti nei lager).
Il servizio è gratuito (finanziato da fondi dell'Amministrazione comunale, della Provincia di Firenze, della Firenze Parcheggi e delle quattro associazioni di categoria con il contributo di Banca Toscana) e sarà in funzione a partire dall'8 dicembre fino al 30 dicembre durante tutti fine settimana (venerdì, sabato e domenica). Le linee sono quindi cinque, studiate per collegare il centro storico a cinque poli esterni alla ztl dove lasciare l'auto: le navette partono infatti dal Parterre, da piazza Beccaria, da Porta Romana, da piazza Vittorio Veneto e dalla Fortezza. In corrispondenza di tutti i capolinea c'è un parcheggio della Firenze Parcheggi che consente di lasciare l'auto alle tariffe previste da ogni singolo posteggio. Due gli orari predisposti: dalle 14.30 alle 21 nei giorni 8, 9, 10, 15, 22, 29 e 30 dicembre. E' stato previsto invece l'orario prolungato, dalle 11 alle 21, nei giorni del 16, 17, 23 e 24 dicembre. La frequenza dei mezzi è dieci minuti.
Ecco in dettaglio gli itinerari e le fermate delle linee natalizie.
Linea 101: Parterre-Duomo (linea rossa)
Parterre (via Mafalda di Savoia), piazza Indipendenza (tra via Ridolfi e via Nazionale), via Panicale (prima di via Chiara), via Nazionale (all'altezza di via dell'Ariento), largo Alinari (angolo piazza Stazione), via Panzani (all'altezza piazza dell'Unità), via Martelli (angolo via dei Biffi), piazza San Marco (lato cabina Ataf), piazza della Libertà (dopo viale Matteotti) e ritorno al Parterre.
Linea 102: Beccaria-Santa Croce (linea gialla)
Viale Amendola (prima di piazza Beccaria), viale Giovine Italia (dopo via dell'Agnolo), lungarno della Zecca Vecchia (dopo piazza Piave), Corso Tintori (prima di via dei Benci), via Verdi (dopo piazza Santa Croce), via Ghibellina (angolo via dei Macci e dopo via delle Casine), viale Amendola (due fermate: una prima di via Arnolfo e l'altra prima di via Fra' Angelico).
Linea 103: Porta Romana-Repubblica (linea verde)
piazza della Calza (dopo Porta Romana), piazza San Felice (altezza via Mazzetta), piazza Frescobaldi (dopo Borgo San Iacopo), via Tornabuoni (dopo lungarno Acciaiuoli), piazza Antinori (angolo via degli Agli), via Roma (dopo via dei Pecori), via Strozzi (dopo via Vecchietti), via della Vigna Nuova (dopo via dei Federighi), piazza Sauro (dopo lungarno Soderini), via dei Serragli (dopo via Santa Monaca) e ritorno in piazza della Calza.
Linea 104: Vittorio Veneto-Santa Maria Novella (linea blu)
via Solferino (prima di piazza Vittorio Veneto), via Montebello (dopo via Garibaldi), via Curtatone (prima di lungarno Vespucci), Borgo Ognissanti (dopo via Maso Finiguerra), via Santa Lucia (dopo Borgo Ognissanti), via degli Orti Oricellari (prima di via della Scala), via Alamanni (prima di piazza Stazione), via della Scala (dopo via Canacci), piazza Santa Maria Novella (al termine di via della Scala), due in via Palazzuolo (prima di via dell'Albero e prima di via Rucellai) e ritorno in piazza Vittorio Veneto.
Linea 105: Fortezza-Repubblica (linea viola)
viale Strozzi (all'interno del parcheggio dei bus turistici), via Guido Monaco (prima di via Cittadella), via Alemanni (dopo via Orti Oricellari), pizza Stazione (altezza Carabinieri), via Vecchietti (prima di via del Campidoglio), piazza Antinori (prima di via degli Agli), piazza Unità (prima di piazza Stazione), piazza Stazione (lato arrivi) e ritorno in viale Strozzi (dopo via della Fortezza).
Nicux December 19th, 2006, 06:55 PM Inizieranno giovedì 21 dicembre i lavori nei giardini di via Mariti per l'allestimento del campo base per la realizzazione della linea 2 della tramvia che collega l'aeroporto Vespucci a piazza della Libertà. La porzione del giardino interessata dall'intervento è quella nei pressi dell'incrocio tra via Mariti e via Buonsignori: qui verranno collocate le strutture destinate ad ospitare gli uffici, la mensa, gli spogliatoi e i servizi igienici per i lavoratori in modo da lasciare fruibile ai cittadini la porzione del giardino più vicino al bar. Per far posto alle strutture saranno abbattuti 7 alberi che saranno sostituiti con altrettante piante una volta che saranno terminati i lavori. Il campo base rimarrà in funzione per circa due anni.
Nicux December 21st, 2006, 08:58 PM CAMPI BISENZIO
Babbo Natale arriva in autobus
Sabato 23 dicembre, un autobus addobbato per l’occasione, guidato da un Babbo Natale, arriverà nelle strade e nelle piazze di Campi Bisenzio, dove i più piccoli potranno ricevere sorprese e doni offerti da Li-nea
Firenze, 20 dicembre 2006 - Babbo Natale? Arriva in autobus. Con l’avvicinarsi delle feste natalizie, l’azienda di trasporto pubblico Li-nea, ha pensato a un modo diverso e originale per augurare un Buon Natale agli abitanti dei Comuni serviti dalle proprie linee e in particolare ai bambini.
Per questo, sabato 23 dicembre, un autobus addobbato per l’occasione, guidato da un Babbo Natale, arriverà nelle strade e nelle piazze di Campi Bisenzio, dove i più piccoli potranno ricevere sorprese e doni offerti da Li-nea.
Sabato 23 dicembre, nel Comune di Campi Bisenzio (Firenze), il bus natalizio farà tappa dalle 15 alle 19 in piazza Matteotti, nel centro del paese. Grandi e piccoli potranno salire a bordo e fermarsi per ricevere da Babbo Natale il proprio regalo.
(scusate l'OT ma mi sembrava simpatico, buon Natale :) )
Nicux December 21st, 2006, 09:00 PM PIAZZA TASSO
Restaurato l'antico portico delle ex scuole Leopoldine.
Sarà inaugurato con una grande festa, sabato 23 dicembre alle 11, il restauro dell'antico portico e del giardino delle ex scuole Leopoldine di piazza Tasso
Firenze, 20 dicembre 2006 - Sarà inaugurato con una grande festa, sabato 23dicembre alle 11, il restauro dell'antico portico e del giardino delle ex scuole Leopoldine di piazza Tasso.
Un intervento che rende alla città uno spazio di grande valore e suggestione, realizzato dall'amministrazione comunale con quasi due anni e mezzo di lavori e una spesa di 680mila euro. Il restauro, realizzato dall'ufficio edilizia residenziale pubblica, insieme al recupero della facciata su piazza Tasso va a completare il recupero dell'intero complesso, iniziato nel 2002.
Alla festa di inaugurazione saranno presenti il sindaco Leonardo Domenici, l'assessore Tea Albini e il presidente del quartiere 3 Stefano Marmugi; ci saranno musiche, animazione, un mercatino e un buffet aperto a tutti i cittadini che vorranno partecipare.
L'iniziativa è realizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con il Comitato Oltrarno promuove, gli Angeli della città, l'associazione Progetto Arcobaleno, il centro polivalente La Fenice e l'orchestra Jupiter.
I lavori al portico e al giardino sono stati integrati con ulteriori interventi: il restauro della facciata dell'antica chiesa camaldolese, il restauro della facciata delle Scuole S. Maria di Sales (intervento finanziato dalla Curia Arcivescovile), il rifacimento della copertura dei laboratori artigianali e ex Cappella Parigi (in uso al Quartiere 1) e la realizzazione di nuovo centro anziani tramite recupero di alcuni locali al pianterreno.
Con il recupero dell'antico chiostro, in gran parte rovinato, si realizza dunque un nuovo luogo urbano come spazio di relazione per eventi, manifestazioni, spettacoli, fiere ed esposizioni. Uno spazio che, insieme all'Altana, integra e qualifica gli spazi pubblici di piazza tasso e dell'intero quartiere.
La storia della complesso delle ex Leopoldine parte da lontano. Nel 1100 il Comune dona il complesso, a quell'epoca riconducibile solo all'antica chiesa (chiesa San Salvatore) ai frati Camaldolesi. Nel 1523 la Chiesa di San Salvatore viene concessa alle Monache Gerosolimitane che adattano i locali alle loro esigenze; nel 1550 le Monache sono costrette ad abbandonare i locali a seguito dei lavori sulla cerchia muraria della città voluta dal granduca Cosimo I; nel 1622, a seguito del progetto dell'architetto Giulio Parigi, la chiesa viene adibita a 'ospedale dei poveri mendicanti' con l'identificazione di nuovi locali, (lati sud e ovest del portico) simili alla conformazione attuale.
E' di questo periodo la realizzazione del portico interno, necessario per ventilare ed illuminare i nuovi ambienti. Nel 1677 il Granduca Cosimo III, con apposito editto, stabilisce che l'intero complesso venga adibito a 'ricovero di povere fanciulle' in questa epoca vengono realizzati i locali sul lato nord del Portico (le attuali Scuole di S.Maria di Sales).
Nel 1786 il Granduca Pietro Leopoldo d'Asburgo, ordina che che il Convitto ospiti le 'Regie Scuole Lepoldine', che occuperanno i locali fino al 1890. Negli anni 20 il complesso ospita vari servizi assistenziali; mentre nel periodo bellico ospita i cittadini sfollati, e fino al 1965 il complesso ospita i nuclei famigliari sfrattati.
L'alluvione del 1966 ed un incendio del 1973, contribuiscono al degrado del complesso. L'amministrazione comunale nel 2002 realizza il primo intervento di recupero del complesso (lato ovest del portico ) con la realizzazione di 7 alloggi di edilizia economica e popolare, uno spazio pubblico (l'Altana) e alcuni uffici pubblici comunali.
Nel 2003 viene finanziato l'intervento dei recupero del Portico del complesso delle ex Leopoldine; oggi vengono ultimati i lavori di recupero del Portico e del Giardino interno.
Nicux December 22nd, 2006, 12:26 PM Pronti i primi 6 km della terza corsia Fi nord-Fi sud 21/12/2006 - Sarà inaugurata nel primo pomeriggio di oggi una parte della terza corsia dell' A1 intorno a Firenze. In tutto sei chilometri, in carreggiata sud, compresi tra Firenze Nord e Firenze Sud.
Il tratto è compreso tra l'interconnessione A1/A11 e lo svincolo di Firenze Scandicci per 6,2 chilometri e ha comportato un investimento complessivo di 109,4 milioni di euro. La consegna tre mesi prima rispetto alla tabella di marcia. ''Tutto sta procedendo con regolarita' - ha detto Gennarino Tozzi, direttore Nuove Opere di Autostrade per l'Italia. C'è una sola preoccupazione, ed e' la tratta Barberino-Firenze Nord per la quale si stanno accumulando gravi ritardi a causa di mancate autorizzazioni. In particolare, la procedura di Valutazione di impatto ambientale propedeutica alla Conferenza di servizi, non e' ancora stata conclusa da parte del ministero dell'ambiente''.
Interessante una cosa: Il suddetto tratto è utilizzato al 60% da utenti dell'area fiorentina. In pratica, una tangenziale di Firenze. Con lo svantaggio che per percorrerla ti servono 1,40 euro al colpo.
Nicux January 4th, 2007, 12:56 PM Tramvia: da venerdì la sperimentazione nel cantiere di Porta al Prato per la chiusura della svolta della Torre alla Serpe
Da oggi nuova corsia preferenziale in via della Scala
Firenze- Prove generali in vista dell'avvio della fase più decisiva della cantierizzazione della Linea 1 della tramvia a Porta al Prato. Come già annunciato dal Vicesindaco Giuseppe Matulli in consiglio comunale, in vista della chiusura definitiva della svolta della Torre della Serpe prevista per fine gennaio, verrà fatta una sperimentazione che partirà venerdì e che si svolgerà fra le 8,30 e le 11. La svolta della Torre della Serpe attualmente consente a chi viene da viale Belfiore e via Ponte alle Mosse di svoltare indietro verso via Il Prato. Queste ore di sperimentazione serviranno ai tecnici per capire e vedere l'assestamento necessario per preparare la chiusura definitiva, ma anche per fare alcune verifiche propedeutiche prima dell'arrivo della fase delicata del cantiere quando tutto il traffico verrà trasferito nei due sensi della carreggiata compresa fra la Torre della Serpe e la Stazione Leopolda. La chiusura della svolta di venerdì apre un'altra soluzione che da dopo domani diventerà definitiva e che è la possibilità di svoltare da via Ponte alle Mosse verso viale Rosselli. Da oggi è già in funzione la nuova corsia preferenziale in via della Scala nel tratto fra via Rucellai e viale Rosselli.
cesco_82 January 5th, 2007, 06:10 PM una cosa veloce:
dalla mia prima e unica esperienza di guida in quel di Firenze posso assolutamente dire che la situazione è catastrofica. Raggiungere la stazione di S.Maria Novella è un'impresa titanica con segnaletica che sparisce tutt'un tratto per poi ricomparire da tutt'altra parte rispetto a quella "dritta" che di logica chiunque prenderebbe in mancanza di cartelli. Inoltre per raggiungere la stazione si effettua una specie di strano "otto", passando due volte sotto la sede ferroviaria...insomma un macello!
Va bene che è in un luogo particolarmente difficile, ovvero in pieno centro storico, ma...diamine!...si faccia qualcosa che la situazione è incredibile!
ps: le rotonde servono per facilitare lo scorrimento del traffico, non per renderlo più difficile! avete mai visto una rotonda che non ti permette di ritornare sui tuoi passi? beh, a FI c'è! :S
calenzano January 5th, 2007, 06:15 PM scusa ma da dove passi per arrivare alla stazione? io ci vado non dico tutti i giorni ma quasi e non ho mai fatto questo 8 cmq casino per arrivare alla stazione c'è sempre casino!
cesco_82 January 5th, 2007, 06:40 PM sono uscito a Firenze Sud, ho fatto tutti quei bei viali dritti, ma in prossimita della stazione è un bordello, tipo dal cimitero inglese in poi...
non chiedermi troppo però...eheheh :P
calenzano January 5th, 2007, 06:46 PM sono uscito a Firenze Sud, ho fatto tutti quei bei viali dritti, ma in prossimita della stazione è un bordello, tipo dal cimitero inglese in poi...
non chiedermi troppo però...eheheh :P
mi sa che hai sbagliato un po strada perchè il cimitero inglese non c'incastra niente con la stazione perchè bisogna girare molto prima vicino alla fortezza sui viali!!!!!
cesco_82 January 6th, 2007, 04:26 PM mi sa che hai sbagliato un po strada perchè il cimitero inglese non c'incastra niente con la stazione perchè bisogna girare molto prima vicino alla fortezza sui viali!!!!!
purtroppo è tutta colpa dei cartelli, non mia! :P
Nicux January 6th, 2007, 04:47 PM Io con i cartelli non mi sono mai trovato male a Firenze. Nella zona Sud sono un po' incasinati, specialmente le indicazioni per Siena non aiutano a capire la differenza tra Strada Statale e Raccordo Autostradale per Siena.
Certo che dal cimitero inglese alla stazione.. ti sei impegnato :D!!
Ultimamente Firenze sta vivendo una forte cantierizzazione delle strade, sia per lavori vari sia per la tranvia.
Consiglio sempre vivamente di arrivarci in treno. Da Santa Maria Novella siete a 5 minuti dal Duomo e a 10 dagli uffizi. Che volete di più?
Risposta: Arrivare a Firenze Belfiore :D. eh anche io!!
Nicux January 8th, 2007, 06:53 PM «Gravissimo che il vicesindaco Matulli dichiari, di fatto, che lui e l'Amministrazione se ne fregano del referendum e che, a prescindere dal risultato, andranno avanti per la loro strada. Tutto questo significa disprezzare le più elementari norme della democrazia». È quano sostiene il capogruppo dell'Udc Mario Razzanelli.
«Fortuna - ha aggiunto l'esponente del centrodestra - che l'Unione, riferendosi al consiglio comunale del 18 dicembre, parli di "metodo innovativo di condivisione del progetto esecutivo", da portare avanti "intensificando e qualificando il confronto con i consigli di Quartiere, con la cittadinanza e con gli esercizi presenti nel territorio". Ma la verità è un'altra, come dimostra l'appellarsi al referendum-sondaggio del 1988 tramite il quale, secondo il sindaco, i fiorentini avrebbero votato a favore della tramvia». «Forse - ha proseguito Razzanelli - i nostri amministratori non hanno letto o si sono dimenticati il quesito proposto all'epoca. Intanto, non si trattava di una consultazione sulla tramvia, perché la domanda era inserita tra molte altre. E poi il testo della domanda era quantomeno fuorviante, dato che recitava: "Qualora l'amministrazione comunale decida di adottare un servizio urbano di *metropolitana veloce o di tramvia, ritenete voi che l'eventuale tratto di più urgente realizzazione debba essere quello che collega Firenze con Scandicci e gli altri insediamenti posti a sud/ovest della città, invece di quelli posti a nord/ovest?". Mi domando - ha aggiunto il capogruppo del'UDC - mi domando se in base a questo si possa dire che la città abbia approvato il progetto della tramvia. Oltretutto, farei presente al sindaco che nessuno, oggi, si ricorda di quel referendum di quasi vent'anni fa. Tornando al referendum a cui i saggi hanno dato il via l'altro giorno è proprio vero che non c'è più sordo di chi non vuol sentire. Il referendum è 'consultivo' e quindi non può abrogare o modificare, senza la volontà politica dell'amministrazione, assolutamente 'niente'. Ma sarà un forte segnale da parte della città riguardo alla linea 3. Evidentemente ai nostri amministratori il parere dei fiorentini non interessa proprio. Infatti, Matulli dichiara alla stampa: "Vado avanti, nessuno stop alle tramvie". Ecco, a questo punto mi auguro che i cittadini si ribellino a quest'arroganza del potere e a questa giunta schizofrenica che, da un lato sbandiera la partecipazione, e dall'altro dichiara che non vuole nemmeno sentire il parere dei fiorentini su un'opera così importante».
*Nuovo termine: Metropolitana Veloce
Nicux January 8th, 2007, 07:00 PM Tubone a nord, palazzi di 20 metri Si tenta una sintesi tutela-innovazione. 10% di verde in più
Difesa delle colline e di quanto già costruito, dove sono ammessi solo restauri e recuperi Stop a nuovi ipermercati e centri commerciali In affitto il 20% dei nuovi edifici oltre 2000 metriquadri
Né ipermercati né centri commerciali. Tutela della residenza nel centro e obbligo di destinare all'affitto il 20 per cento della superficie in ogni intervento privato che superi i 2mila metri quadrati. Sistema delle tramvie, Alta velocità e servizio metropolitano ferroviario. Ipotesi di una circonvallazione nord, il cosiddetto «tubone» che colleghi Rovezzano con Castello. Difesa del panorama col divieto di costruire palazzoni privati alti più di 20 metri, cioè più di sette piani, come invece è accaduto con l'hotel Metropole. Aumento del 10 per cento del verde cittadino. Difesa delle colline e di quanto già costruito, dove sono ammessi solo restauri e recuperi. Sono questi i presupposti del piano strutturale che indicherà la strada a Firenze per i prossimi 20 anni. Gli assi portanti della nuova mappa della città, dopo l'ultimo piano regolatore approvato nel 1998, che ha aperto fronti all'interno dei Ds: un piano che l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi sta disegnando dal 2002 e che conta adesso di presentare al consiglio comunale la prossima primavera. Al termine del confronto aperto nella principale forza di governo che comincerà ufficialmente oggi, quando l'assessore s'incontrerà col capogruppo Alberto Formigli e il coordinatore cittadino della Quercia Michele Morrocchi. «Un lavoro ben fatto, mancante però di innovazione, di un'idea nuova», è stata la critica piovuta su Biagi dal governo regionale. E' così? Ecco cosa c'è nel piano.
Il primo concetto è che lo sviluppo (cioè l'edificazione) deve essere conforme alle caratteristiche dell'esistente. Da qui ne segue una «inalterabilità» del paesaggio collinare: «Non sono ammesse nuove edificazioni di carattere privato», secondo il piano. Ne segue anche una «inalterabilità dell'insediamento storico urbano». Come dire che su quanto già costruito si potrà intervenire solo con il criterio del restauro urbano e territoriale.
E coerentemente non sono ammesse costruzioni private di altezza superiore ai 20 metri. Una regola di tutela del panorama storico che affida alla cupola del Duomo, e al nuovo palazzo di giustizia, il compito di dominare la città. Ma che ha già la sua eccezione nell'hotel Metropole, il «birillone» che sorge accanto al Warner Village «sfuggito» alle maglie alcuni anni fa.
Nella parte di città più recente, invece, il piano ammette anche «interventi innovativi», purchè non contrastino con i valori architettonici e ambientali che, nelle diverse parti della città, hanno ormai assunto una propria fisionomia: il Galluzzo ha caratteri propri che differiscono da quelli Novoli, così come Settignano differisce da Rifredi o Firenze Nova.
Su questi principi di tutela le mappe in elaborazione innestano poi previsioni e programmi. Per l'assetto della mobilità, si recepiscono, l'Alta velocità e il servizio ferroviario metropolitano sul binari di superficie integrato con le tre linee della tramvia, la terza corsia dell'A1 e il by-pass del Galluzzo e il «tubone» Varlungo-Castello concepito per ridurre il traffico sui viali. Una pura ipotesi, sottolinea però il piano. E, nel caso il consiglio comunale non approvi le verifiche di fattibilità dell'opera che non ha mai convinto fino in fondo l'assessore, non esclude soluzioni alternative.
Il piano parla anche di una gerarchia della sosta: parcheggi scambiatori in relazione all'A1 e connessi con la tramvia, parcheggi lungo i viali per scoraggiare il mezzo privato, e parcheggi nei poli di attrazione. E la città, che il piano divide in 28 zone con caratteri omogenei dette Utoe (cioè unità territoriali organiche elementari), deve comunque prevedere tutte le funzioni pubbliche e private ad alta frequentazione di pubblico a non più di 300 metri di distanza dalle fermate della tramvia. Nel corpo della città il piano strutturale individua le aree di trasformazione urbanistica dove le destinazioni finali vengono rinviate a procedure decisionali fondate su convenienza territoriale, economica e sociale. Aree come Il Sodo, la ex Manifattura Tabacchi, la ex stazione Leopolda, il Parterre, San Firenze, biblioteca nazionale, il Guarlone. Ovunque però valgono i principi dello sviluppo sostenibile, a cominciare dal 10 per cento in più di verde che il piano pone come obiettivo primario. Non solo.
Con l'obiettivo di garantire la residenza sociale ed economica nel processo di trasformazione urbana, si fissa la regola del 20 per cento da destinare ad alloggi in affitto per ogni intervento edilizio, per la prima volta applicata nella ristrutturazione della ex Fiat di viale Belfiore. Ma si precisa anche, una volta stabilita la superficie dell'affitto, che il 20 per cento può essere costruito in una zona diversa: ciò che è accaduto per l'ex Fiat, visto che i privati destineranno una novantina di alloggi all'affitto non in viale Belfiore ma nell'ex Sime.
Per gli alberghi il piano privilegia scelte di ricettività che consentono a tutti di accedere al patrimonio culturale fiorentino. In pratica, qualità differenziata con priorità per il turismo sociale e giovanile. Esclusa la possibilità di costruire, invece, nuovi centri commerciali. Solo nelle Utoe 5 (Novoli), 6 (Cascine-Argingrosso), 12 (San Jacopino), 17 (Fortezza), 21 (Oltrarno) si potranno ammettere medie strutture di vendita come quella della Coop a Ponte a Greve, ultima ad essere costruita.
Fiorentini dove siete? Ci sarà da lavorare :D
Nicux January 8th, 2007, 07:14 PM E tutti quei bei progetti che noi si vide a Palazzo Vecchio?
Una rinfrescata?
http://www.comune.firenze.it/firenzelacittanuova/us/grafica/immagini/tav.jpg
http://www.archimagazine.com/atav1.jpg
http://www.archimagazine.com/atav3.jpg
A.A.A Cercasi disperatamente informazioni su futura stazione TAV fiorentina.
ricu__ January 10th, 2007, 07:55 PM nicux ho trovato qualcosa su Firenze...sono i progetti di riammodernamento ke verranno fatti alla stazione di santa maria novella...ne sapevi qualcosa tu?
http://i10.tinypic.com/3yfguie.jpg
http://i10.tinypic.com/49jnyoi.jpg
Nicux January 10th, 2007, 08:14 PM Sinceramente era l'ora!
So che GRANDISTAZIONI sta riammodernando tutte le più grandi stazioni italiane.
In Milano si sta lavorando, qui a Padova stanno facendo una cosa bellissima... e suppongo che presto sia l'ora di Firenze!
Tuttavia non avevo visto dei renderings, grazie!
Quello è il sottopassaggio che conduce dalla stazione a Largo Alinari, Piazza Unità.
Essendoci le indicazioni per il centro, ci passano tutti i turisti e sotto si trovano giornali a terra, sporcizia immonda. Bruttina come prima impressione.
Comodo il tabelloncino degli orari stile ROMA TERMINI. Quando ci saranno negozi decenti, la gente facendosi un giro terrà d'occhio di non perdere il treno per Milano. O Roma. O MONTEVARCHI!
calenzano January 10th, 2007, 08:17 PM si ne avevo sentito parlare mi sembra che i lavori partiranno a breve tipo marzo-aprile!!
ricu__ January 10th, 2007, 09:50 PM la cosa ke mi fa piacere è ke toglieranno quella specie di sala d'attesa ke c'è sotto la stazione...l'ultima volta ke sn stato a Firenze ricordo un sudicio totale e scritte sui muri fatte pure male! Poi era pieno di berboni! Almeno si riesce a valorizzare una stazione ke (seconde me) è una delle più particolari al mondo. ma cosa stanno facendo a Padova? pure a pisa stanno smantellando tutto...forse ci fanno una nuova piazza ho messo una foto ma il progetto nn ce l'ho....mi sembra ke stiano facendo passare dei binari sotto terra...
Nella sezione di Firenze però mi piacerebbe parlare del problema aereoporto, ma nn si potrebbe farne uno da un altra parte e dedicare quella zona all'edilizia moderna, ho sentito ke la regione vuole trasferirsi ma nn c'è spazio quindi hanno problemi...è in incredeibile che in toscana nn si possa fare niente perchè ci sn le colline..NN CI CREDO! cavolo siamo nel 2007! Eppoi Pisa e Firenze sn troppo distanti è stupido parlare di complementarietà, insomma di aereoporti ce ne vogliono 2!
Nicux January 10th, 2007, 09:55 PM Sì a Padova c'è una pubblicità enorme alla stazione con 4 renderings che recita:
STIAMO COSTRUENDO 4 NUOVE PIAZZE: Padova, Milano garibaldi, PISA e un'altra.
Però c'è Pisa, attendetevi dei bei lavori.
Ora ti rispondo in PISA :)
ricu__ January 11th, 2007, 03:30 PM Oggi ho visto un servizio su la visita di Rutelli a Firenze...in pratica vuole dare 30 milioni di euro per la costruzione di un nuovo teatro a porta a prato...sapete dirmi qualcosa? Ma il nuovo teatro nn doveva sorgere a due passi dalla stazione di Foster??
calenzano January 11th, 2007, 03:42 PM no il nuovo teatro verrà realizato vicino alla stazione leopolda vicino a porto a prato dove èer ora si sta sviluppando un nuovo quartiere residenziale
ricu__ January 11th, 2007, 05:22 PM si ma si sa qualcosa del progetto? Quanti posti? ki lo ha progettato???
calenzano January 11th, 2007, 05:41 PM NO ANCORA IL PROGETTO NON è STATO REALIZZATO PENSO CHE CI SARà UN CONCORSO PER TROVARE IL PROGETTISTA
Nicux January 11th, 2007, 06:11 PM FIRENZE: L’INCONTRO TRA IL SINDACO DOMENICI E IL MINISTRO RUTELLI
Impegni e novità per la cultura e il turismo a Firenze.
Dall'incontro fra il sindaco di Firenze Leonardo Domenici e il vicepremier e ministro per la Cultura Francesco Rutelli, che si è tenuto ieri a Palazzo Vecchio, sono emerse alcune novità e sono stati stabiliti degli impegni.
Impegno per presentare entro il 2007 un piano complessivo e duraturo per le città d'arte ad alta densità turistica, come Firenze; finanziamenti statali per il nuovo teatro del Maggio Musicale fiorentino, che sarà inserito fra le opere esemplari del 150° dell'Unità d'Italia del 2011; nuovi accertamenti nel Salone dei Cinquecento per verificare l'esistenza della "Battaglia di Anghiari" di Leonardo, coordinati dall'Opificio delle Pietre dure; conferma dell'incarico all'architetto Isozaki per la nuova uscita degli Uffizi, da inquadrare nel progetto complessivo di un nuovo percorso storico, urbanistico e monumentale nell'area che comprende sia Uffizi che Palazzo Vecchio.
"Si tratta di temi che avevamo più volte affrontato in precedenza - hanno detto Domenici e Rutelli - ma su cui abbiamo fatto ulteriori passi in avanti per definire obiettivi e linee di lavoro".
Per quanto riguarda le risorse per le città turistiche, il ministro ha annunciato che insedierà una commissione che valuterà scientificamente l'impatto del turismo "mordi e fuggi" (a Firenze stimato in circa 10-15 milioni di presenze l'anno) per poi definire parametri e proposte precise per stabilire l'entità del 'ristoro' economico, finalizzato alla manutenzione urbana e ai servizi al turismo.
Un contributo che non dovrà essere episodico, ma duraturo e strutturale. Il lavoro inizierà entro breve tempo, per concludersi entro l'anno.
Rispetto alla realizzazione del nuovo teatro del Maggio, che sorgerà nell'area delle ferrovie a Porta a Prato, il ministro ha assicurato un finanziamento che potrebbe arrivare ai 30 milioni di euro entro il 2011: l'opera infatti sarà inserita fra quelle del 150° dell'Unità d'Italia.
La prima condizione è che le Ferrovie mantengano l'impegno a liberare l'area dalle Officine grandi riparazioni (che si trasferiranno all'Osmannoro) entro il 2007: poi si potrà partire con la bonifica e successivamente con la costruzione dell'auditorium, il cui progetto di massima è già stato approvato dalla giunta.
Una importante novità viene anche per Palazzo Vecchio: saranno infatti ripresi gli accertamenti per stabilire l'eventuale esistenza dell'affresco di Leonardo da Vinci nel salone dei Cinquecento, dietro una parete affrescata dal Vasari. (a me vengono i brividi solo a sentire i nomi!!!) Dopo le polemiche del passato, sarà ora l'Opificio delle Pietro Dure a coordinare i lavori.
Infine, le novità legate alla conferma del discusso e controverso incarico all’architetto giapponese Arata Isozaki per la nuova uscita degli Uffizi.
La nuova opera infatti sarà inserita in un percorso storico-urbanistico che comprenderà anche i ritrovamenti medievali e romani nell'area di Palazzo Vecchio, e si collegherà al nuovo "Museo della città" che nascerà nel Palazzo dopo il trasferimento degli uffici in piazza San Firenze.
E' stato infine ribadito il comune impegno per la celebrazioni Galileiane del 2009, che oltre aFirenze coinvolgeranno Pisa e Padova.
Il coordinamento sarà affidato al professor Paolo Galluzzi, direttore del Museo della Scienza di Firenze.
http://www.viaroma100.net/foto/firenze%20panorama11-1-2007.jpg
ricu__ January 13th, 2007, 07:19 PM Si può sapere qualcosa sui nuovi uffizzi? ho sentito dire ke fra i nuovi progettisti oltre Isozaki c'è anche Calatrava, è vero? Immagini?
http://img69.imageshack.us/img69/3593/isozakijq9.jpg (http://imageshack.us)
Nicux January 14th, 2007, 01:45 PM il nuovo sito di ATAF (http://www.ataf.net/)
calenzano January 14th, 2007, 11:01 PM [QUOTE=ricu__;11289267]Si può sapere qualcosa sui nuovi uffizzi? ho sentito dire ke fra i nuovi progettisti oltre Isozaki c'è anche Calatrava, è vero? Immagini?
calatrava? no penso che ti sbagli tra i progettisti c'è Natalini su questo ne sono sicuro!
ricu__ January 18th, 2007, 11:08 AM bo...io avevo letto così. Leggendo su Wikipedia ho letto ke una volta a Firenze volevano fare le olimpiadi...ho chiesto a mi pa ke è Fiorentino e lui ha risposto di si....nn ne sapete nulla?? Dovevano essere quelle del 1976 ke poi fecero a Montreal...ma c'è la speranza di una possibile futura candidatura???
Nicux February 9th, 2007, 02:30 AM Tramvia: Sì dei saggi al referendum contro la linea 3
"E’ davvero la vittoria della democrazia".
Così il capogruppo Udc al Comune di Firenze Mario Razzanelli dopo l’approvazione, stasera, da parte dei saggi del quesito referendario sulla linea 3. La campagna referendaria – prosegue Razzanelli, - consentirà di confrontarsi sul merito del quesito e quindi sull’utilità o meno di una linea della tramvia destinata ad incidere pesantemente sul traffico e la vivibilità di un quartiere. Inoltre, il referendum sarà l’occasione per riflettere sul rapporto costi – benefici di un’opera così importante. L’esito del referendum, come dicono i saggi, andrà inevitabilmente ad incidere su atti e provvedimenti – ribadisce l’esponente dell’opposizione -. Quindi, non avrà solo un forte valore politico. Del resto, se così non fosse stato, il Sindaco non si sarebbe lasciato andare ad esternazioni al limite della querela, rinnegando di fatto il suo ruolo di primo garante dello Statuto. Infine – conclude Razzanelli, - non parliamo della barzelletta dei costi del referendum. Quando il Sindaco fa affermazioni di questo genere, non solo dimentica ciò che la sinistra ha sempre detto, ovvero che i costi della democrazia sono sacrosanti, ma si scorda anche che il referendum, in ordine, ci verrà a costare meno di un mese di penale - pari a 700mila euro, che il Comune pagherà per i ritardi di consegna della linea 1, - meno di un decimo della perdita annua, pari a 6milioni di euro, che l’amministrazione dovrà pagare annualmente ai gestori della linea 1, e meno di un quarto degli 1,8milioni di euro spesi per pubblicizzare la terza linea"
Nicux February 9th, 2007, 02:36 AM Inizieranno mercoledì 14 febbraio i lavori per la predisposizione della sede tramviaria in via del Sansovino. Il cantiere andrà ad occupare la parte centrale della carreggiata per un tratto di circa 400 metri a partire da via Annibale Caro
Resteranno percorribili le due semicarreggiate laterali: quella di destra (venendo dal centro) sarà utilizzata per i veicoli in uscita dalla città, quella di sinistra dai mezzi diretti verso Ponte alla Vittoria.
Pertanto sarà revocata la corsia preferenziale per i mezzi pubblici che consentiva di imboccare via Francavilla da via del Sansovino. Per raggiungere via Francavilla, quindi, i bus dovranno proseguire fino a piazza Batoni per poi girare intorno alla piazza e riprendere, in senso inverso, via del Sansovino e da qui imboccare via Francavilla.
Al termine dei lavori, previsto in autunno, la sede centrale della strada non sarà comunque utilizzabile dal traffico su gomma: ci saranno infatti binari e le verghe della tramvia.
Nicux February 9th, 2007, 02:49 AM http://i14.tinypic.com/2hh0lj6.jpg
Rhoy February 9th, 2007, 12:16 PM bo...io avevo letto così. Leggendo su Wikipedia ho letto ke una volta a Firenze volevano fare le olimpiadi...ho chiesto a mi pa ke è Fiorentino e lui ha risposto di si....nn ne sapete nulla?? Dovevano essere quelle del 1976 ke poi fecero a Montreal...ma c'è la speranza di una possibile futura candidatura???
non scherziamo.. le uniche candidate serie per l'Italia rimangono Roma e Milano. Tutto il resto è fumo negli occhi.
Nicux February 9th, 2007, 02:21 PM Il 1976 è passato. Ora ci sono Roma e Milano.
calenzano February 9th, 2007, 02:26 PM ULTIMA NEWS SULLA TRAMVIA A QUANTO PARE NELLA ZUONA DEL DUOMO CIRCA 300 MT NON SARANNO PRESENTI NE PALI NE FILI IN QUANTO SOSTITUITI DA GENERATORI POSTI SUL TRAM SUFFCIENTI A OLTREPASSARE QUEL TRATTO DI PERCORSO.
Nicux February 9th, 2007, 02:43 PM ^^
Grazie al cielo! Faranno a batteria, come a Padova!
ricu__ February 9th, 2007, 03:05 PM I fili però nn mi dispiacevano...cmq sei sicuro ke sia un Tram quello di Padova??? A me hanno detto ke sotto ha le ruote gommate!
Nicux February 9th, 2007, 03:26 PM Oddio.. è un Translohr. Ha le ruote gommate sì ma corre lungo un binario e su sede riservata.
calenzano February 9th, 2007, 05:00 PM no non è come quello di padova è un tram normale con (non so bene dove posto) una sorta di batteria in modo tale che possa percorrere i 300 mt vicino al duomo senza l'ausilio di fili!
ricu__ February 9th, 2007, 06:10 PM nn lo definirei proprio un tram....è a metà fra un filobus e un tram. Quello di Firenze invece è proprio tram tram cmq se ci pensi forse è meglio quello di Padova perkè è + economico e ci mettono meno a costruirlo! Il tram di Firenze sarà molto simile a quello di Sassari lo sai???? Ho visto le foto è identico!
Nicux February 9th, 2007, 06:26 PM Infatti è da anni che a Padova aspettiamo che entri in funzione perché ha presentato numerosi problemi di funzionamento!
Ora siamo in pre-esercizio e non si lamentano, incrociamo le dita.
L'importante per un tram comunque è la sede riservata. Sì quello di Firenze è già in uso in Milano: il Sirio.
MILANO
http://www.treni-dintorni.com/trenidintorni/images/Private/ATM/7101.JPG
FIRENZE
http://www.mondotram.it/firenze-simone/tram-sirio/Firenze_Sirio-03%20bis.jpg
A me piace molto.
Nicux February 20th, 2007, 11:49 PM http://i9.tinypic.com/2ir8yup.jpg
calenzano February 20th, 2007, 11:53 PM bIG BAD NEWS!
OGGI SU REPUBBLICA E ALTRI GIORNALI VENIVA RIPORTATO CHE MANCANO I FONDI PER:
-SCAVALCO DI CASTELLO
-SOTTROATTRAVERSAMENTO DI FIRENZE-STAZIONE TAV
-POLO FERROVIARIO DELL'OSMANNORO
Nicux February 21st, 2007, 12:05 AM http://i5.tinypic.com/2rpf9zq.jpg
Nicux March 13th, 2007, 10:02 PM Inseguendo l'Arno sulle due ruote
Si punta all'integrazione ferrovie-pedali, e Carmignano potrebbe riprendersi il treno
Da Signa a Montelupo Fiorentino in bicicletta, “inseguendo” l’Arno che dribbla elegante i paesi tra Firenze ed Empoli per correre via verso il mare.
Tra qualche anno sarà un’impresa fattibile per chi ha fiato e gambe per pedalare difilato per ben tredici chilometri, e forse anche per i più allenati e temerari tra i pendolari del lavoro abituati a montare le loro bici sul treno: la Provincia ha appena approvato il progetto preliminare del percorso pedociclabile che collegherà Ponte a Signa con la stazione ferroviaria
di Montelupo. La pista, che dovrebbe essere pronta alla fine del 2009, partirà dal parcheggio dello stadio signese “Bisenzio” per immettersi lungo la riva destra dell’Arno e raggiungere infine la stazione di Carmignano.
Poi correrà tra il fiume e la ferrovia fino al ponte di Camaioni, dopodiché passerà sull’argine sinistro dell’Arno fino alla stazione di Montelupo.
Sarà una “strada bianca”, cioè costruita con materiali non sintetici, larga dai due ai tre metri e mezzo. Il suo tracciato in parte esiste già: nel tratto di Carmignano, per esempio, il percorso pedociclabile correrà lungo via Arno, una strada di proprietà delle Ferrovie dello Stato che arriva fino al campo sportivo
di Poggio alla Malva. Trenitalia è coinvolta nel progetto, e l’amministrazione comunale di Carmignano spera che la realizzazione della pista contribuisca
a riaprire il discorso sulla stazione del paese.
Da anni il piccolo scalo è utilizzato soltanto da qualche treno merci,
ma la prospettiva di integrare mobilità elementare (pedoni e bici) e trasporto ferroviario potrebbe servire da stimolo per la riapertura al traffico passeggeri. Per avere la dimostrazione che il binomio bicicletta-treno funziona basta guardare all’esempio di Signa. Dove, spiega l’assessore Daniele Donnini, «ci sono persone che raggiungono la stazione in bici nonostante i problemi legati all’accesso ai binari, che è garantito soltanto da una scalinata».
Nicux March 17th, 2007, 01:18 AM http://i19.tinypic.com/2ueky6d.jpg
Nicux March 24th, 2007, 01:53 PM http://i12.tinypic.com/4008cpi.jpg
Nicux March 24th, 2007, 02:12 PM http://i10.tinypic.com/4crrg20.jpg
Nicux March 26th, 2007, 12:29 AM I numeri parlano chiaro.
Secondo Forza Italia: «La tramvia non è la soluzione per risolvere il traffico a Firenze». E parte proprio dal problema. A 360 mila residenti corrispondono ben 220 mila vetture. Circa 2 auto per ogni cittadino. Il totale degli spostamenti sul mezzo privato è di un milione di mezzi, poiché agli spostamenti dei residenti
si sommano anche quelli dei 180 mila veicoli che provengono dai Comuni limitrofi. Cosa succederà quando entrerà a regime la tramvia?
IL VEICOLO sarà lungo 32 metri, largo 2,40 e alto 3,40 metri. Passerà
ogni tre minuti con una velocità media di 30 chilometri orari, su corsie protette e su due sensi di marcia. «Calcolando che ogni convoglio trasporterà 200 persone, e che ogni convoglio passerà nei momenti di maggiore afflusso ogni 3 minuti – spiega Gabriele Toccafondi - saranno trasportate 4mila persone ogni ora.
Non è assolutamente la soluzione per risolvere l'incredibile mole di traffico di
Firenze». A peggiorare la situazione, secondo gli azzurri, sono poi gli 8 metri di strada, protetta dai cordoli, che occuperà la sede tranviaria.
«Verranno presi spazi alle carreggiate e ai parcheggi, rendendo la circolazione ancora più difficile». Fi infine ribadisce la volontà di analizzare soluzioni alternative, come la metropolitana sotterranea.
Nicux March 27th, 2007, 11:48 PM http://i9.tinypic.com/2cnh99j.jpg
Nicux March 27th, 2007, 11:49 PM http://i12.tinypic.com/4hhrr86.jpg
Nicux March 27th, 2007, 11:55 PM http://i7.tinypic.com/2wp1aj6.jpg
calenzano March 27th, 2007, 11:57 PM bel giornale il firenze e inoltre è pure gratis!
Nicux March 27th, 2007, 11:59 PM La “via toscana” alle grandi opere, se mai è davvero esistita, mostra crepe sostanziose.
E chi ne aveva fatto una bandiera di buon governo, in contrapposizione con quanto stava accadendo in Val di Susa, ad esempio, è stato definitivamente
smentito. Perché i cantieri dell'Alta velocità, nel Mugello, avrebbero prodotto più di 53 milioni di euro di danni ambientali.
Almeno questa è la stima contenuta nella relazione presentata dai legali delle parti civili - ministero dell'Ambiente, Regione Toscana, comuni interessati e associazioni ambientaliste come Legambiente,Wwf e Italia Nostra - al processo in corso a Firenze, che vede sul banco degli imputati ben 59 persone, tra cui alcuni dirigenti del consorzio Cavet, il gruppo di imprese a cui era stato affidato l'appalto Tav. Una cifra, quei 53 milioni di euro, identica a quella stanziata nel 2002 per gli «interventi di mitigazione degli impatti e valorizzazione ambientale » con un accordo sottoscritto da Regione Toscana, Emilia Romagna, ministero dell'Ambiente e ministero dei Trasporti, Rfi e Tav.
Ed è sempre l'acqua al centro delle accuse che vengono mosse al consorzio Cavet: «impoverimento delle falde acquifere del Mugello e inquinamento del
suolo e dei corsi d'acqua». Fiumi a secco, equilibri ambientali spezzati, interi paesi senza approvigionamento idrico. Un flusso continuo, da quanto i cantieri sono stati aperti, oltre 450 litri i acqua al secondo - considerando soltanto le gallerie di Vaglia e Firenzuola - che si riversano senza alcun tipo di contenimento. L'inchiesta, iniziata nel 1999 - la prima udienza del processo si è svolta nel novembre del 2004 - oltre al danno ambientale ipotizza poi anche
i reati di truffa e smaltimento irregolare dei rifiuti derivanti dai cantieri dell'Alta velocità; per questo tra gli imputati figurano anche i titolari delle aziende che ebbero lavori in subappalto, proprietari di discariche e trasportatori. Per la conclusione della grande opera si dovrà aspettare la fine del 2009; per la rinascita ambientale del Mugello molto di più.
Nicux March 28th, 2007, 12:03 AM Vanno avanti i cantieri della tramvia a Porta a Prato. Il prossimo passaggio è l'unificazione dei due cantieri oggi esistenti su viale Fratelli Rosselli, prima e dopo Porta a Prato. Per questo da lunedì 23 aprile sarà necessario chiudere la semicarreggiata compresa fra Porta a Prato e via il Prato. Di conseguenza i mezzi, sia pubblici che privati, provenienti da via il Prato non potranno più arrivare in viale Fratelli Rosselli: la strada diventerà infatti a senso unico per i mezzi provenienti da viale Fratelli Rosselli e diretti verso il centro. Questa è la novità più significativa che rende necessario introdurre una serie di provvedimenti di circolazione illustrati stamani dal vicesindaco Giuseppe Matulli. "I lavori della tramvia procedono e quindi si rendono necessari nuovi aggiustamenti della mobilità. Anche questa volta, come per il cantiere aperto a gennaio su viale Fratelli Rosselli, abbiamo predisposto un piano della circolazione che andrà a regime in tre fasi successive in modo da far abituare gradualmente i cittadini, soprattutto i residenti e gli utenti della zona di via Il Prato-Borgo Ognissanti-Lungarno Vespucci, alle novità". Novità che non mancheranno. Prima di tutto, quando il sistema sarà a regime, ovvero dal 23 aprile, le linee del trasporto pubblico che finora utilizzavano via il Prato per uscire dal centro saranno deviate su via della Scala (tratto via Orti Oricellari-viale Fratelli Rosselli. Le linee che arrivano da Ponte alla Vittoria dirette verso il centro potranno percorrere via Il Prato, imboccare via Santa Lucia e poi via degli Orti Oricellari da dove raggiungeranno la stazione di Santa Maria Novella. Quelle invece dirette verso l'Isolotto oppure verso la zona nord-ovest della città utilizzeranno sempre via Il Prato ma svolteranno prima su via Rucellai da dove riprenderanno via della Scala arrivando quindi al viale Fratelli Rosselli. Un altra novità da sottolineare la scelta, concordata tra gli uffici della mobilità e l'Ataf, di predisporre i capolinea di alcune linee (in dettaglio 9, 16 e 27) non in zona stazione, ma in strade vicine. Non si tratta di un cambiamento di poco conto e anticipa, nei fatti, la riorganizzazione della rete del trasporto pubblico su gomma a tramvia funzionante.
Per quanto riguarda il traffico privato, che consiste essenzialmente nei residenti della zona con permesso ztl e negli autorizzati, l'allargamento del cantiere comporta la necessità di predisporre un percorso alternativo per uscire dall'area. In concreto sarà istituito, con l'accordo dell'impresa che effettua i lavori, un by-pass all'interno dell'area di cantiere che consentirà ai veicoli provenienti da via Solferino di raggiungere via Fratelli Rosselli, la Fortezza da Basso e il centro. Sarà istituito anche un itinerario per i mezzi diretti invece in Oltrarno e all'Isolotto: si tratta del percorso via Curtatone-Lungarno Vespucci-Ponte Vespucci. Per mettere a punto questo sistema di mobilità, saranno istituiti in tre fasi successivi una serie di provvedimenti di circolazione tra cui molti sensi unici e una nuova corsia preferenziale.
La prima fasei nizierà mercoledì 4 aprile e prevede, oltre alla realizzazione del by-pass nel cantiere, l'inversione del senso di marcia in via Palestro, via Garibaldi e nel tratto finale di via Montebello, la seconda fase inizierà lunedì 16 aprile. Si tratta del progressivo adattamento del sistema al disegno finale. In concreto saranno spostate le prime linee del trasporto pubblico: ovvero le 1, 26 e 80 sull'itinerario via Santa Lucia-via degli Orti Oricellari. In termini di provvedimenti di circolazione, saranno istituiti un doppio senso di via Rucellai (corsia preferenziale) e il senso unico in via Curtatone (verso il lungarno) e Lungarno Vespucci (verso il ponte), la terza fase comporterà la sistemazione definitiva che rimarrà in vigore fino al termine del cantiere, prevista in autunno. Saranno istituiti la chiusura di Porta a Prato e il senso unico su via il Prato (verso il centro). E scatteranno anche le deviazioni del traffico privato e delle linee del trasporto pubblico. In questo ambito sarà istituita una corsia preferenziale su via Rucellai verso via della Scala che verrà utilizzati dalle linee 9, 16, 27 e 72 per rimmettersi in via della Scala. Vista la complessità dei provvedimenti messi in campo, gli uffici della mobilità precisano che, in caso di necessità, potranno essere introdotti aggiustamenti e modifiche alla mobilità con l'obiettivo di rendere il sistema più funzionale.
Nicux March 28th, 2007, 12:03 AM @ Calenzano: Sì, c'è di molte città e parlano sempre di cose interessanti!
Nicux March 28th, 2007, 12:04 AM Il consigliere dell'Udc in Provincia Federico Tondi, presenta una domanda d'attualità in Consiglio provinciale e prefigura apocalittici scenari futuri per la Strada di Grande Comunicazione gestita dalla Provincia di Firenze. "Sono iniziati i lavori per il rifacimento totale del tratto Lastra a Signa-Ginestra Fiorentina e viceversa, un tratto di oltre 12 chilometri che, nella migliore delle ipotesi termineranno fra oltre un anno. Con l'avvicinarsi della stagione estiva chi, dalla provincia di Firenze vorrà andare al mare in Versilia, passando per la Firenze-Pisa-Livorno sarà costretto ad affrontare un vero e proprio girone infernale. Quando poi, sempre in estate, aprirà l'Ipercoop ad Empoli la situazione sarà davvero insostenibile. Già adesso, quotidianamente, nelle ore di entrata e di uscita dal lavoro si registrano almeno tre chilometri di coda, rendendo i tempi di percorrenza assolutamente inaccettabili. Ci domandiamo - prosegue il consigliere Udc Federico Tondi - quale criterio demenziale abbia ispirato la tempistica dei lavori e lanciamo un drammatico grido d'allarme per gli scenari futuri. Ho presentato, a riguardo, una domanda d'attualità dove si chiede di sapere se sono stati valutati approfonditamente i disagi che si protrarranno per circa 2 anni e se sono state intraprese opportune azioni di concertazione coinvolgendo la polizia stradale, i comuni interessati (Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Empoli, Vinci, San Miniato), i Comandi delle Polizie municipali dei territori attraversati, la protezione civile, e quali iniziative concrete sono e verranno messe in atto per alleviare al massimo i disagi attualmente presenti e destinati a crescere in maniera esponenziale".
ricu__ March 28th, 2007, 12:46 AM che la fipili faccia schifo nn è certo una novità!
Nicux April 1st, 2007, 08:37 PM In arrivo 11 dissuasori di velocità sulle strade della Provincia di Firenze
Saranno collocati in prossimità dei centri abitati
La Provincia ha attivato l’appalto di una serie di dissuasori di velocità che saranno a breve istallati su svariate strade provinciali.
Si tratta di dispositivi che rilevano ed indicano su pannelli elettronici agli automobilisti la velocità. La segnalazione richiama l’attenzione dei conducenti sulla loro velocità effettiva, in particolare all’ingresso dei centro abitati, dove è ancora più importante il richiamo al rispetto dei limiti.
E’ prevista l’installazione di 11 dissuasori di velocità, per un costo complessivo di circa 120mila euro.
I dissuasori saranno collocati sulla S.R. 65 in località “Fontebuona” in direzione San Piero a Sieve e a Cafaggiolo sempre in direzione San Piero, sulla S.R. 69 in località “Leccio” e in località “Carresi”, sulla S.R. 2 a Barberino Val D’Elsa in direzione Siena, sulla S.P. 551 a Vicchio in direzione Dicomano e in direzione Borgo San Lorenzo, sulla S.P. 8 in località “Carraia” in direzione Calenzano, sulla S.P. 34 a Vallina in direzione Bagno a Ripoli e il località “Gualchiere” ancora in direzione Bagno a Ripoli, infine sulla S.P. 551 in località “La Torre”.
Nicux April 8th, 2007, 09:17 PM http://i19.tinypic.com/3zk04fr.jpg
Nicux April 9th, 2007, 03:22 PM UN SUPER COMUNE TRA PRATO E FIRENZE?. FRAGAI: "MEGLIO UN AREA METROPOLITANA FORTE FINO A PISTOIA"
FIRENZE - La riforma che potrebbe arrivare dal Codice delle autonomie del ministro Lanzillotta non spaventa la Regione. Qualche modifica potrebbe però essere utile.
E al posto di un supercomune che assorbe Prato e Firenze, ipotesi tratteggiata dal ministro nel corso della trasmissione della Rai Report, l'assessore alle riforme istituzionali della Toscana Agostino Fragai preferirebbe comunque un'area metropolitana forte: da Firenze fino a Pistoia.
"Ad oggi – spiega l'assessore Fragai - guardiamo con grande attenzione al percorso legislativo del nuovo Codice delle autonomie locali, il disegno di legge del ministro Lanzilotta che il Parlamento ha iniziato appena a discutere. Come Comitato delle Regioni abbiamo però presentato alcune osservazioni, che per il momento non hanno trovato spazio nel progetto di legge. Aspettiamo fiduciosi l'esame della Camera e del Senato".
"Quello che da parte nostra si tratta di trovare – prosegue - sono quegli strumenti utili per valorizzare le forme di una cooperazione istituzionale rafforzata che possono svilupparsi tra enti che già esistono. Ed è quello che già stiamo facendo con le Province e i comuni capoluogo di Firenze, Prato e Pistoia".
"Si fa a volte un po' di confusione tra città ed area metropolitana – aggiunge l'assessore - Come Regione continuamo a lavorare convinti allo sviluppo di un'area che comprenda tutte e tre le province. La prossima settimana, l'11 aprile, firmeremo con gli enti di Prato, Pistoia e Firenze un documento preliminare che è la bozza di un Patto per lo sviluppo locale unico per tutta l'area, declinazione del più ampio Programma regionale di sviluppo che raccoglie priorità ed investimenti di tutta la Toscana".
"Siamo interessati ad ipotesi anche più radicali, ad una grande città metropolitana al posto di un'area metropolitana più flessibile – conclude - A patto però che queste ipotesi siano perseguite in modo ordinato e non solo come ripetizione di un dibattito che negli anni ha portato ben pochi risultati".
La Toscana in fondo da tempo ha scelto la via delle gestioni associate. E come per le aree vasta spinge per un cooperazione istituzionale rafforzata altrettanto ha fatto per i più piccoli comuni, preferendo accordi sempre più numerosi, stabili e forti affinchè comuni diversi possano gestire assieme un certo numero di servizi anziché ridurli ed accorparli.
Di fatto facendoli funzionare, per molti aspetti, come fossero un comune solo.
Su 287 comnui, 10 province e 20 comunità montane in 212 si sono infatti uniti nel 2006 per gestire assieme alcuni servizi.
Nicux April 16th, 2007, 02:14 AM Firmata un'intesa fra Ministero dell'Interno, Regione Toscana, Comune di Firenze. Stanziati 100 mila euro dalla Regione per aumentare la dotazione di impianti di video-sorveglianza.
Vita più difficile per chi vuole offendere il patrimonio storico e artistico di Firenze.
Ministero dell'Interno, Regione Toscana e Comune di Firenze hanno stretto un'alleanza per rendere più sicura la situazione nei luoghi dove sono ubicate e custodite le opere di maggior pregio: firmato un protocollo d'intesa che punta sulle tecnologie avanzate e sulla video-sorveglianza.
Ad apporre le firme il viceministro dell'Interno Marco Minniti, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici e il presidente della Regione Toscana Claudio Martini.
La Regione stanzia 100 mila euro che serviranno per installare o implementare impianti di video-sorveglianza destinati a tutelare il patrimonio storico e artistico di una città nella quale sono già operanti 98 impianti e altri 18 saranno presto messi in funzione.
Quanto alle nuove attrezzature da acquistare in base all'intesa odierna, non è possibile indicare un numero esatto in quanto i singoli costi dipendono da alcune variabili fra cui l'esistenza o meno, nel sito scelto, di un collegamento alle fibre ottiche.
L'operazione è comunque pensata con riferimento alla legge regionale 38/2001 che detta interventi regionali in favore delle politiche locali per la sicurezza della comunità toscana.
"Evidente soddisfazione per un traguardo così importante a tutela di una ricchezza non solo per il portafoglio ma anche per l'anima e per il nostro futuro" è stata espressa dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini secondo cui "il meccanismo virtuoso di questa operazione sta proprio nella sinergia così creata fra tutti i diversi livelli istituzionali interessati alla conservazione dei beni artistici e storici. Ed è anche stimolante l'impiego delle nuove tecnologie ai fini di una sicurezza comune".
La scelta dei luoghi in cui piazzare le telecamere è affidata a una Commissione, istituita e coordinata dalla Prefettura di Firenze, che ha tempi assai rapidi (30 giugno 2007) per concludere i suoi lavori: composta da rappresentanti di Regione, Prefettura e Comune di Firenze la Commissione, aperta alle forze dell'ordine e alla Soprintendenza speciale per il polo museale fiorentino, censirà i siti da monitorare e indicherà le priorità.
A installare o implementare gli impianti di video-sorvegliaza ci penserà Palazzo Vecchio.
Una possibile estensione del progetto ad altre città d'arte della Toscana è affidata alla sinergia fra Ministero dell'Interno e Regione Toscana.
Nicux April 20th, 2007, 10:08 PM Vanno avanti i lavori per l'ultimazione del Palazzo di Giustizia nell'area ex Fiat a Novoli. La prossima settimana saranno effettuati alcuni lavori relativi all'allacciamento dei sottoservizi che, a differenza di quelli effettuati negli scorsi mesi, comporteranno la riduzione della carreggiata di viale Guidoni e rischiano quindi di avere ripercussioni sulla circolazione. La scelta del periodo non è causale, come spiega il vicesindaco Giuseppe Matulli: "D'accordo con Enel e Publiacqua è stato deciso di effettuare questi lavori sfruttando i due ponti del 25 aprile e 1° maggio in modo da intervenire in un periodo in cui, in genere, si registra un calo della circolazione commerciale. Senza contare che così ci mettiamo nelle condizioni di poter partire con i cantieri della linea 2 della tramvia nella seconda metà di maggio evitando interferenze tra i due interventi".
In dettaglio il lavoro, che durerà tre settimane, è stato articolato in tre fasi successive e comporterà restringimenti di carreggiata e divieti di sosta.
La prima fase inizierà lunedì 23 e andrà avanti fino al 27 aprile. Si tratta di lavori relativi agli allacciamenti alla rete elettrica che saranno effettuati in viale Guidoni, lato numeri civici dispari (ovvero lungo l'area ex Fiat) nel tratto fra via Eugenio Barsanti e via Italo Piccagli. Scatterà anche un restringimento di carreggiata e disassamento della linea di mezzeria che comporterà una riduzione della sede stradale per i veicoli diretti verso il centro città.
La seconda fase, dal 28 al 30 aprile, prevede lavori di allacciamento alla rete idrica, nel tratto di viale Guidoni compreso tra via Eugenio Barsanti e via Torre degli Agli. In questa fase il cantiere occuperà la parte centrale della carreggiata e di conseguenza i veicoli in ingresso città potranno contare soltanto su una corsia di circolazione. Questo è la fase critica più rilevante. Questa situazione continuerà fino al 2 maggio quando l'ingombro del cantiere verrà ridotto consentendo la presenza di due corsie per senso di marcia, anche grazie all'utilizzo del controviale per i veicoli diretti verso il centro. I lavori termineranno il 13 maggio.
http://www.nove.firenze.it/foto/Palazzo%20di%20giustizia%20di%20Novoli.jpg
Pavlvs April 21st, 2007, 07:19 PM mamma mia che brutto!! :(
Povero Brunelleschi.
Nicux April 21st, 2007, 08:29 PM Calenzano dai tuoi renders pareva niente male...
calenzano April 22nd, 2007, 10:30 AM Se sabato mattina posso vado a fargli delle foto, non è poi così malaccio come mostra la foto!
ricu__ April 22nd, 2007, 12:12 PM ci sn passato l'altro giorno e mi metteva paura sembra la casa della morte...
Nicux April 22nd, 2007, 12:46 PM Amo i palazzi di giustizia che INCUTONO TERRORE alla PLEBE :)
calenzano April 22nd, 2007, 12:47 PM In effetti sovrasta tutto quello che c'è intorno!!!!!
La parte più alta raggiunge i 70m!!!!!!
TohrAlkimista April 22nd, 2007, 08:46 PM ma a parte sta schifezza di struttura...qualche news sugli Uffizi!??!?!?
ricu__ April 22nd, 2007, 09:19 PM la parte più alta è 60 metri lo olevano fare più alto ma hanno cambiato il progetto perchè sennò era troppo alto....
TohrAlkimista April 22nd, 2007, 09:30 PM troppo alta per cosa??? ^^
Nicux April 22nd, 2007, 10:21 PM A Firenze c'è il terrore di fare qualcosa che vada OLTRE.
Ma se avessero pensato così gente come Il Brunelleschi ora Fiorenza mia che sarebbe, una latrina?
Io non capisco quest'immobilismo che va avanti dal 1600 in Firenze. Mica è all'ombra di Santo Spirito il tribunale!!
Per quanto riguarda gli Uffizi il progetto di ISOZAKI è stato approvato mi pare.
calenzano April 22nd, 2007, 11:13 PM A Firenze c'è il terrore di fare qualcosa che vada OLTRE.
Ma se avessero pensato così gente come Il Brunelleschi ora Fiorenza mia che sarebbe, una latrina?
Io non capisco quest'immobilismo che va avanti dal 1600 in Firenze. Mica è all'ombra di Santo Spirito il tribunale!!
Per quanto riguarda gli Uffizi il progetto di ISOZAKI è stato approvato mi pare.
si il progetto di isozaki è stato approvato!!
TohrAlkimista April 22nd, 2007, 11:17 PM si ok...ma dico i tempi!? mi auguro che non si parli dei soliti "tempi all'italiana"...perchè penso che questo sia uno dei simboli più importanti di Firenze...
comunque diciamo che la questione dell'immobilismo un po' aleggia in Italia da anni...non mi stupisce che a Firenze non abbiano fatto molto...poi il centro è un gioiellino come Venezia...
certo...magari offrire qualcosa in più ai cittadini non sarebbe male...:bash:
dev'essere una delle "grandi"città italiane più immobili oggi vero?:nuts:
calenzano April 23rd, 2007, 12:51 PM si ok...ma dico i tempi!? mi auguro che non si parli dei soliti "tempi all'italiana"...perchè penso che questo sia uno dei simboli più importanti di Firenze...
comunque diciamo che la questione dell'immobilismo un po' aleggia in Italia da anni...non mi stupisce che a Firenze non abbiano fatto molto...poi il centro è un gioiellino come Venezia...
certo...magari offrire qualcosa in più ai cittadini non sarebbe male...:bash:
dev'essere una delle "grandi"città italiane più immobili oggi vero?:nuts:
I tempi mi sembrano molto lunghi i nuovi uffizzi dovranno aprire tra 5-6 anni se non ci sono ritardi!
Bau April 23rd, 2007, 12:58 PM Ciao ragazzi, martedì mi faccio una passeggiata a firenze con gli amici, veniamo in macchina da Roma e ci partono abbastanza eurini di benzina (Golf serie 3 1.6 benzina... consuma tantissimo :() quindi volevamo fareci un mini giro turistico di mezza giornata con pranzo AL RISPARMIO!
Qualcuno che ha da consigliarci posti caratteristici magari nascosti ma anche dove lasciare la macchina (ho sentito che c'è la ZTL in praticamente tutto il centro) e consigli culinari?
Grazie in anticipo
Nicux April 23rd, 2007, 03:47 PM Dai un'occhiata ai parcheggi scambiatori sul sito dell'ATAF :)
ricu__ April 23rd, 2007, 06:43 PM A Firenze c'è il terrore di fare qualcosa che vada OLTRE.
Ma se avessero pensato così gente come Il Brunelleschi ora Fiorenza mia che sarebbe, una latrina?
Io non capisco quest'immobilismo che va avanti dal 1600 in Firenze. Mica è all'ombra di Santo Spirito il tribunale!!
Per quanto riguarda gli Uffizi il progetto di ISOZAKI è stato approvato mi pare.
Nn solo a Firenze...in realtà la paura del moderno è una malattia che colpisce tutta la toscana a Pisa c'è una legge che dice che tutti i palazzi del centro nn devono superare la torre. Per questo è una regione destinata a morire nell'ignoranza e nella imbecillità. Ed è per questo che se togli tutta la storia che c'è stata in passato praticamente nn ci rimane nulla....:)
Metro Polis -Milano- April 23rd, 2007, 08:48 PM Ciao ragazzi, martedì mi faccio una passeggiata a firenze con gli amici, veniamo in macchina da Roma e ci partono abbastanza eurini di benzina (Golf serie 3 1.6 benzina... consuma tantissimo :() quindi volevamo fareci un mini giro turistico di mezza giornata con pranzo AL RISPARMIO!
Qualcuno che ha da consigliarci posti caratteristici magari nascosti ma anche dove lasciare la macchina (ho sentito che c'è la ZTL in praticamente tutto il centro) e consigli culinari?
Grazie in anticipo
Conosco Benissimo FIRENZE.A mangiare vai al BRINCELLO di Via Nazionale.A 500 metri dalla stazione S.Maria Novella,dove potetelasciare l'auto nel Parking sotterraneo.Fidati,cucina casalinga e prezzi ragionevoli.Non il solito posto turistico che ti da fuffa.Al limite informati se è aperto a pranzo quel giorno.
calenzano April 24th, 2007, 11:21 AM Conosco Benissimo FIRENZE.A mangiare vai al BRINCELLO di Via Nazionale.A 500 metri dalla stazione S.Maria Novella,dove potetelasciare l'auto nel Parking sotterraneo.Fidati,cucina casalinga e prezzi ragionevoli.Non il solito posto turistico che ti da fuffa.Al limite informati se è aperto a pranzo quel giorno.
No non lasciare la macchina al parcheggio sotto S.M.Novella è carissimo!
Secondo me ti conviene lasciarla alle cascine davanto alla discoteca Central Park tanto non è lontano dal centro!!!
calenzano April 24th, 2007, 11:25 AM Per pranzo al risparmio ti consiglio la Ghiotta oppure il Serafini che sono nella zona di piazza Beccaria!
Bau April 24th, 2007, 10:38 PM Ringrazio tantissimo per i consigli, alla fine pero' abbiamo deviato per Perugia, sono tornato qualche oretta fa ed è stato devastante. Volevamo andare a firenze ma le spese per la benzina sono diventate più alte del previsto causa diminuzione dei partecipanti all'uscita :D...
E niente, ho scoperto che per non fare 160 km in più abbiamo speso 4.75 € per 3 h e 20 min di parcheggio, che in 14 € di menù fisso ti danno cose orende (arrabbiata non arrabbiata, braciola di maiale secchissima e contorno lolloso, e io ovviamente NON mi aspettavo niente di ottimo, nonostante questo ci sono rimasto un po' male comunque). Per il resto il divario che c'è tra Roma e Perugia è talmente grande da non poter essere calcolato numericamente poiché tende all'infinito, però boh, sono rimasto un po' stranito.
Ringrazio nuovamente per i consigli, credo di andarci quest'altra settimana (se non opto per salerno). Il Brincello me lo segno, grazie!
calenzano April 26th, 2007, 08:29 PM Mi dipiace deludervi ma niente foto del palagiustizia, sabato mattina parto per il mare!!!
Nicux May 4th, 2007, 08:29 PM Firenze si arricchisce di un nuovo spazio dedicato ad attività culturali: Il Teatrino del Gallo
Lo spazio si trova nel cortile della Libreria Libri Liberi, in Via San Gallo 25/r un tempo facente parte del grande complesso monastico di Sant’Apollonia e dunque ricco di storia e di testimonianze artistiche del passato. Una ex limonaia che è oggi interamente risistemata per ospitare spettacoli, laboratori e incontri, tutti interamente dedicati ai bambini. Uno spazio la cui programmazione è organizzata dall’Associazione Libri Liberi, Mediateca Regionale Toscana, la compagnia teatrale Pupi di Stac e l’Associazione Teatrosfera, la cui inaugurazione è prevista Sabato 12 Maggio, alle ore 16.30, con un programma pieno di sorprese per grandi e piccini, il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Meyer di Firenze.
Nicux May 10th, 2007, 07:52 PM L'intervento. Operai in azione già da lunedì. Ma la storica piazza sarà pronta soltanto fra un anno e mezzo
Piazza Santa Maria Novella cambia volto. Comincia a farlo con le ruspe e gli operai al lavoro dal prossimo lunedì. Per poi riaprirsi alla città, fra un anno
e mezzo circa, con una nuova pavimentazione, verde e marciapiedi rifatti.
Dopo la facciata, gli obelischi e le Ex Leopoldine, parte l'intervento per la risistemazione della storica piazza, curato dal servizio Belle arti e fabbrica
di Palazzo Vecchio. L'obiettivo sarà quello di realizzare un nuovo disegno della piazza. Per arrivare a concepirlo sono state affrontate diverse tappe di discussione a cui hanno preso parte anche i cittadini in vari convegni, che cercavano di analizzare proprio il suo ruolo e la sua identità storica. Si è
arrivati così alla scelta di superare l'attuale frammentazione e creare un progetto che si relazioni con la chiesa, il sagrato e le ex Leopoldine.
Sarà rifatta la parte centrale della piazza con una nuova pavimentazione in pietra forte, spessa 12 centimetri. L'aiuola che oggi è al centro dell'area scomparirà, e sarà creato invece un tappeto erboso. E per mantenerlo sempre verde, sarà creato anche un nuovo sistema di irrigazione con sistema antiruscellamento. Scompariranno anche tutti i dislivelli e i marciapiedi, mentre le panchine saranno spostate rispetto all'attuale posizione. Sarà a nuovo anche l'illuminazione, per cui la giunta di Palazzo Vecchio ha
scelto le luci “sotto gronda”, non invasive e attaccate agli edifici sotto i tetti creando una luce diffusa. Il costo complessivo di questi lavori, già finanziati dal Comune, è di 2 milioni di euro. «In questo modo - afferma l'assessore alla cultura Giovanni Gozzini- tuteliamo e valorizziamo il patrimonio artistico e culturale della nostra città. La realizzazione di tutti i lavori comporterà una rinascita complessiva della piazza rendendola più godibile e fruibile ».
Intanto continuano anche gli interventi che fanno parte del primo lotto di lavori. Entro dicembre si concluderà il restauro della facciata quattrocentesca di Leon Battista Alberti. I due Obelischi invece sono già stati completamente ripuliti, con una spesa complessiva di 122 mila euro.
calenzano May 11th, 2007, 08:45 AM Ecco alcune news circa lo stadio:
http://i7.tinypic.com/4r905na.jpg
calenzano May 11th, 2007, 08:51 AM http://i1.tinypic.com/6fjlpoz.jpg
scusate per la qualità della scannerizzazione!
calenzano May 14th, 2007, 10:20 AM Da oggi il via ai lavori preliminari per la seconda linea della tramvia a Novoli!
calenzano May 17th, 2007, 11:10 AM 25 mln per rifare l'aerostazione da qui al 2010. Altre news più tardi!
calenzano May 17th, 2007, 11:24 AM IL CDA AVVIA IL PROGETTO DI AMPLIAMENTO E RICONFIGURAZIONE
DELL’AEROPORTO DI FIRENZE
Partirà un concorso internazionale di design per la nuova immagine architettonica del Terminal
che verrà realizzata nel 2010.
Firenze, 16 maggio 2007. il Consiglio di Amministrazione ADF ha deliberato nella seduta del giorno 11 maggio
2007 l' ampliamento dell’aerostazione passeggeri la cui conclusione è prevista per il 2010.
La decisione intende completare gli interventi fati nel corso del 2006; in un’ottica di sviluppo delle infrastrutture
per un miglioramento continuo dei livelli di servizio, sia per i passeggeri che per gli operatori dell’aeroporto.
Gli obbiettivi prioritari al 2010 saranno di sviluppare l’attuale aerostazione da un punto di vista funzionale e
dimensionale, di garantire inoltre un adeguato standard architettonico in linea con le aspettative dei passeggeri
che transitano dall’aeroporto fiorentino.
Il Consiglio ha pertanto deliberato di avviare un concorso internazionale di idee che possa portare
all’individuazione di una nuova immagine architettonica dell’edificio di accoglienza dei passeggeri in arrivo e in
partenza da Firenze.
Lo scopo del concorso sarà quello di individuare la migliore proposta che garantisca il rispetto degli standard
internazionali di settore, tenga conto del legame al territorio fiorentino e toscano ed utilizzi soluzioni
tecnologiche innovative tese al rispetto dell’ambiente ed al risparmio energetico.
L’espletamento della procedura del concorso internazionale è prevista entro la fine del 2007.
L’aerostazione, nella sua completa realizzazione, sarà in grado di ospitare almeno 3 milioni di passeggeri e
garantire i più elevati standard internazionali di confort e sicurezza nel rispetto di quanto previsto dal Master
Plan Aeroportuale approvato.
La realizzazione della nuova configurazione dell’aerostazione sarà eseguita per fasi, tenendo conto della
necessità di garantire continuità operativa ed adattabilità alla crescita di traffico.
Il Consiglio di Amministrazione ha conseguentemente approvato l’avvio della realizzazione delle prime due fasi
dell’intero progetto che consistono nell’ampliamento dell’uscita degli arrivi e del nuovo edificio di smistamento
bagagli, nonché nella realizzazione al primo piano dell’intera area per i check-in. Le prime fasi saranno
realizzate in modo tale da rendere armonico sin da subito il risultato dei lavori con il contesto architettonico
individuato dal concorso di design.
Il costo della realizzazione delle due fasi sopra citate che verranno ultimate entro il 2009 è di circa 15 milioni di
euro, mentre il costo complessivo per il completamento dell’intero progetto architettonico è stimato in circa 25
milioni di euro.
TohrAlkimista May 17th, 2007, 03:29 PM molto interessante conoscere gli sviluppi della gara per il nuovo terminal. Mi auguro che una cttà come Firenza possa presto avere una aerostazione come si deve.
Nicux May 20th, 2007, 12:35 PM La notizia è stata data stamani dall’assessore alla Mobilità Maria Cristina Giglioli, intervenuta stamani al Convegno "Urban European Mobility" nell’ambito della manifestazione ‘Ruotati’. "Massima attenzione all’inquinamento atmosferico e forte impegno ad avvicinare il trasporto pubblico ai cittadini sono le due coordinate che guidano il nostro lavoro - ha detto l’assessore – Facciamo nostre le esigenze di miglioramento della qualità della vita nei centri urbani e siamo impegnati nell’attuazione di politiche sulla mobilità per diminuire l’inquinamento atmosferico, il rumore e decongestionare il traffico garantendo al tempo stesso il diritto alla mobilità dei cittadini". Il tutto mentre la Commissione Europea sta predisponendo il Libro Verde sul Trasporto Urbano, per fissare una legislazione che preveda investimenti di qualità a favore di trasporti pubblici ecologici ed efficienti. La politica per una mobilità sostenibile europea favorisce modalità di trasporto meno inquinanti, più sicure ed efficienti. La Provincia, per parte sua, sta cercando di conseguire la qualificazione del trasporto pubblico su gomma; l’integrazione trasportistica, soprattutto ferro – gomma; l’integrazione tariffaria; il rinnovo del parco mezzi; la mobilità elementare; l’informazione e la comunicazione all’utenza. "Il trasporto pubblico locale – sottolinea Giglioli - è la sfida da vincere per cambiare radicalmente la situazione dei nostri centri urbani. Ad oggi è un servizio che possiede vantaggi tangibili (quali l’economicità, la bassa incidentalità e il minor impatto ambientale) e potenzialità da concretizzare (puntualità, affidabilità, tempi di percorrenza ridotti, gradevolezza del viaggio". Anche se il trasporto pubblico è vissuto ancora come una costrizione, si può modificare questa percezione migliorando qualitativamente il servizio. Un altro progetto sul quale la Provincia punta molto è "Itinerari lungo l’Arno", network di piste ciclabili interconnesso con il trasporto pubblico su ferro e gomma, che fornisce anche informazioni utili su ricettività alberghiera e emergenze culturali.
calenzano June 6th, 2007, 09:43 AM Sul sito web www.nuoviuffizi.it è possibile seguire i lavori di restauro del museo!
Aegon June 7th, 2007, 09:52 PM Oggi a Porta al Prato (dove sto) cantieri della tranvia allagati dopo il diluvio di oggi pomeriggio, speriamo che non rallentino ancora i lavori :ohno:
TohrAlkimista June 11th, 2007, 09:52 PM In progetto a Firenze parcheggi meccanizzati per turisti
La Camera di Commercio di Firenze ha stretto un accordo di adesione al progetto internazionale Hotel in Sosta. "Questa forma di parcheggio meccanizzato - spiega il presidente dell'ente camerale fiorentino, Luca Mantelassi - ci consentirà di far parcheggiare i turisti internazionali, un quinto dei quali arriva in auto, in centro, vicino agli alberghi facendo scomparire le auto nel sottosuolo"
Nicux July 16th, 2007, 11:57 AM http://i12.tinypic.com/4utum36.jpg
vascoliga79 September 27th, 2007, 07:23 PM Ma rendering planimetrie sezioni di come sarà l'area ex fiat di novoli ????
cesco_82 October 2nd, 2007, 09:28 AM corriere.it
Lo scontro
«No alla tramvia, uccide Firenze»
Appello all'Unesco. Firme da Bocelli alla Frescobaldi.
Il sindaco: una città si rinnova o muore
FIRENZE — L'ultimo colpo di scena, nel braccio di ferro sul contestato tram che attraverserà il centro storico di Firenze, ha come sfondo l'Unesco, l'organismo dell'Onu che dalla sede di Parigi sceglie e tutela i principali siti culturali del mondo dichiarandoli «patrimonio dell'umanità ». Il centro di Firenze fa parte della prestigiosa lista dal 1982. Il capogruppo udc a Palazzo Vecchio, Mario Razzanelli, ieri ha inviato una «segnalazione formale » al direttore generale dell'Unesco Koichiro Matsuura, al direttore del Centro del patrimonio Francesco Bandarin e al presidente della Commissione italiana Giovanni Pugliesi. Nel testo si afferma che il tragitto della linea 2 (Peretola-piazza della Libertà) «rischia di pregiudicare il delicato equilibrio di Firenze come città d'arte patrimonio dell'umanità ». Sotto accusa il tratto in piazza Duomo con un doppio binario giudicato troppo vicino al Battistero: «Invade il centro storico e ne modifica tratti significativi». Il documento è firmato anche dalla storica dell'arte Mina Gregori, dall'ex soprintendente del Maggio fiorentino Stefano Merlini, da esponenti di famiglie storicamente legate alla città e che hanno in parte simpatizzato per la giunta Domenici (Bona, Ferdinando e Rosaria Frescobaldi, Giorgiana Corsini, Camilla Lucchesi Palli, Maria Letizia Calvi di Bergolo, Maria Vittoria Colonna), dal cantante Andrea Bocelli e da sua moglie Veronica, da Nicoletta Palini Gentile, moglie del presidente degli industriali fiorentini (il marito tempo fa si dichiarò favorevole), da Milly Moratti. Razzanelli annuncia: «Ho sottoposto il testo anche allo storico dell'arte Salvatore Settis, vicepresidente del Consiglio nazionale per i beni culturali. Spero nella sua adesione». L'Unesco potrebbe archiviare tutto e «assolvere » la tramvia. Oppure (in teoria ed eventualmente) inviare un'ispezione e inserire Firenze nei «siti a rischio». In quell'ipotesi non scatterebbero divieti per l'opera (l'Unesco non è ha potere). Ma il giudizio internazionale sarebbe durissimo. Per il rinnovo del Consiglio comunale si voterà nella primavera 2009 e la tramvia non è più solo una vicenda culturale: è di fatto l'apertura della campagna elettorale. Il Ds Leonardo Domenici è al suo secondo mandato e lascerà al candidato del centrosinistra l'intera questione del tram, operazione che si concluderà solo nel 2010 (linee 2 e 3, la linea 1 finirà nel 2008). Nel centrodestra si continua a parlare di una possibile discesa in campo di Paolo Bonaiuti. La vera incognita è il risultato del referendum già convocato in primavera tra il 15 marzo e il 15 aprile sulla linea 3 (Careggi-viali della circonvallazione). Ma è probabile che si voti anche sulla linea 2, cioè sul «caso Battistero», se Razzanelli riuscirà a raccogliere diecimila firme entro il 28 ottobre.
Dice Razzanelli: «La tramvia è una costosissima follia urbanistica che non risolve ma aggrava i problemi del traffico di Firenze procurando tagli di centinaia di alberi ad alto fusto, sfigurando il centro storico. Le vibrazioni per il Battistero saranno pericolosissime. Il 78% degli artigiani e dei commercianti di Firenze è contrario. Abbiamo pronto un progetto alternativo per una metropolitana firmata da un gruppo di studio dell'università di Firenze». Da Palazzo Vecchio risponde il sindaco Leonardo Domenici. Preoccupato? «Assolutamente no. Lo strumento del referendum a Firenze è consultivo. Se prevalessero i sì, toccherà decidere poi in Consiglio con un libero voto e sarebbe mia premura informare la Corte dei Conti sulle pesanti conseguenze economiche di una eventuale disdetta degli impegni. Firenze è l'unica città al mondo che si interroga su opere già avviate e dibattute da anni: la prima delibera risale al 1993, la tramvia è stata inserita nel piano regolatore nel 1998, poi sono arrivati i finanziamenti del governo Berlusconi. Lo ricordo a chi oggi strumentalmente si oppone...». E il tratto vicino al Battistero? «Lì oggi passano 16 linee bus: 2000 mezzi al giorno, che depositano sostanze inquinanti sui marmi. La tramvia porterà alla pedonalizzazione dell'area e i vagoni passeranno su un letto molleggiato che annulla ogni vibrazione e senza alcuna emissione di gas dannosi: l'inquinamento verrebbe abbattuto. In quel tratto non ci sarà bisogno di pali per l'elettrificazione aerea, ricorreremo alle batterie. Sarebbe bene esaminare la situazione com'è ora e studiare il progetto senza preconcetti. Una città o si rinnova o muore. A Siviglia il tram passerà accanto al duomo e nessuno vede ragioni per protestare. Perché non ce ne sono. Detto in sintesi: la tramvia migliora notevolmente la qualità della vita e dei servizi della città». In quanto alla metropolitana cara all'Udc Razzanelli? «Pure astruserie, non esiste alcun serio progetto. Quello che circola non prevedeva nemmeno l'esistenza delle stazioni, figuriamoci...». La battaglia sul tram è appena cominciata. Ieri sera un infuocato consiglio comunale ha visto molta tensione: i vigili urbani hanno cominciato a identificare alcune persone tra il pubblico che assisteva alla seduta, formato in parte da «grillini», sostenitori di Beppe Grillo. Si sono sentite grida di «regime». Proteste del centrodestra e di esponenti della maggioranza come il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini, della Sinistra democratica, e il vicepresidente Rosa Maria di Giorgi (Partito democratico-Margherita): «Mai visto nulla del genere in passato». Prossimo atto il 28 ottobre per le firme per il secondo referendum. In attesa che l'Unesco, da Parigi, decida su cosa fare per il caso Firenze.
Paolo Conti
02 ottobre 200
Io non so ancora o comunque mi sono perso la vostra opinione a proposito
Nicux October 2nd, 2007, 10:09 PM Non ho parole, l'ennesimo colpo di scena per una Firenze che rimane sempre più indietro coi tempi.
Siamo d'accordo che un tram non sarà la panacea fiorentina alla risoluzion
e del problema traffico, ma sarà un buon passo alla riduzione dello smog lasciato dai bus in zona duomo.
Con alte frequenze, i fiorentini imparerebbero volentieri ad usarlo, e sicuramente checché ne dicano i soliti nimbyotici, la linea tre contribuirebbe decisamente alla diminuzione del traffico nei viali fiorentini, SPESSO (per non dire sempre) CONGESTIONATI.
Boccelli che canti invece di giudicare, magari vende di più ora che il collega Pavarotti è dipartito.
barimia October 8th, 2007, 08:57 PM Ragazzi ma sono già on the road i nuovi tram?
Se si dove posso trovarne delle foto?
Nicux October 8th, 2007, 09:17 PM Ragazzi ma sono già on the road i nuovi tram?
Se si dove posso trovarne delle foto?
No, stanno ancora mettendo i binari! :)
barimia October 8th, 2007, 09:27 PM No, stanno ancora mettendo i binari! :)
Ops...grazie!
E comunque vivete nella città più bella al mondo..:)
Nicux October 8th, 2007, 09:37 PM Magari ci vivessi figlio mio!
È già tanto se ci torno ogni 3-4 settimane per il weekend!
Però ci ho passato lunga parte della mia infanzia e devo dire che l'adoro.
Le manca qualche ventata di innovazione, per il resto è proprio degna di essere una città di questo meraviglioso paese, fatto di tante realtà magnifiche!
FabriFlorence October 9th, 2007, 06:51 PM Ops...grazie!
E comunque vivete nella città più bella al mondo..:)
Grazie, però devo dire onestamente che molte volte vorrei che questa città fosse un po' meno bella e un po' più moderna ed efficiente...:cry:
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