View Full Version : PIACENZA


Paxromana
July 21st, 2006, 05:02 PM
Questa bella overview della città merita davvero l'apertura di un nuovo 3d:
http://i5.tinypic.com/20kori0.jpg

Thorin
July 21st, 2006, 09:10 PM
Non mi sembra proprio che Piacenza formi un'area metropolitana o sia, architettonicamente e urbanisticamente parlando, una città molto viva.

area00
July 22nd, 2006, 04:09 AM
^^ effettivamente..è praticamente all'interno dell'area metropolitana di Milano... In ER l'unica città che possiede veramente un'AM è Bologna, con quasi un milione di abitanti. L'area di Modena avrebbe dinamiche simili, ma per me è più una provincia bipolare con la zona terziaria e dei servizi legata a Modena e la zona industriale a cui a capo c'è Sassuolo.

Rhoy*
July 29th, 2006, 11:21 AM
confermo, Piacenza è piuttosto bruttina ed è praticamente una città satellite di Milano.. bella la panoramica cmq

GENIUS LOCI
July 29th, 2006, 01:52 PM
^^
Si dice che Piacenza è la prima città lombarda dell'Emilia, mentre Cremona è la prima città emiliana della Lombardia

Cosa c'entra? niente! :)

Zarkon
July 29th, 2006, 02:20 PM
Ma è minuscola..!

Caustic
November 9th, 2006, 12:47 PM
Povera Piacenza... Nessuno ne parla ed ecco che il thread relativo alla sua "area metropolitana" si trova a fine pagina. Beh, in questi giorni c'è stata una polemica tra Sgarbi (si, quello de "la pupa e il secchione") e il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi. Eccovi l'articolo apparso su Il Giornale del 6 novembre 2006:

Oltraggio a Piacenza
Vittorio Sgarbi

L'emergenza è grave. Ben oltre le mie preoccupazioni e il mio sospetto.
Ormai da più di un anno ho deciso di non mettere più piede in una città che
amo per la sua straordinaria e rara bellezza, quale è Piacenza. I monumenti,
le chiese, una grande raccolta d'arte, forse la più importante per
l'Ottocento italiano, la Galleria Ricci Oddi, i grandi palazzi, come
raramente accade, ancora dotati dei loro arredi, o ripristinati dopo
sapienti restauri, i castelli nella campagna circostante, fra i quali spicca
il bellissimo castello di Rivalta, la piazza principale dominata dai due
monumenti equestri ai Farnese di Francesco Mochi, capolavori del barocco, il
collegio Alberoni, impreziosito da un Ecce homo di Antonello da Messina,
rendono Piacenza una città rara e di intatta, misteriosa bellezza (bellezza
intatta? Piacenza? A Sga'.. che te sei fumato?). Intatta fino a pochi anni
fa, quando io la frequentavo con assiduità nel periodo
dell'esercizio di Valeria del Giardino dei melograni, una meravigliosa
locanda con quattro stanze e una cucina luminosa nella notte. Poi è finita
l'epoca di Valeria e la città ha perso per il pellegrino un punto di
riferimento sicuro.

E alla cosa pubblica, all'amministrazione comunale, è arrivato un sindaco,
che non soltanto ha precluso alla città ogni spazio culturale (???) e
sospeso ogni iniziativa che desse occasioni per tornare a vedere mostre e
spettacoli (quando non fossero l'indecente concerto - per insufficiente
qualità musicale - in occasione del decennale di Al Jazeera), ma ha deciso
di manomettere gravemente e programmaticamente monumenti e luoghi insigni.

Ha iniziato con Villa Serena, la più bella architettura del Settecento a
Piacenza, salvata negli anni da abusivismi e da costruzioni indecorose nel
suo ambito di rispetto. L'infame progetto, osteggiato da Italia Nostra e dal
Fai, denunciato al ministro Buttiglione, era quello, poi realizzato, di far
passare una Bretella di tangenziale davanti alla Villa. Vane sono state le
proteste, non soltanto mie, ma anche di personalità come Giulia Maria Crespi
e Anna Maria Matteucci, la studiosa che ha dedicato una intera vita
all'architettura del Settecento emiliano. Tutto inutile: il sindaco voleva
compiere fino in fondo la sua impresa scellerata.

Così, perduta la battaglia, ho deciso di rinunciare ai piaceri di Piacenza,
e alla frequentazione dei tanti amici che la abitano, fino a che non se ne
fosse andato il primo (per così dire) cittadino.
Ma qualche notte fa, attratto dai quadri di Rocco Normanno, ultimo
caravaggesco in vesti contemporanee, esposti alla Casa dell'Arte al Teatro,
mi sono spinto nel centro dell'amata città. Qui, l'amico Caprara mi ha
tentato non solo a fare un sopralluogo alla mostruosa Bretella, ma anche a
una serie di interventi in altri punti toccati dalla «voluttà» del sindaco.

Non potevo credere ai miei occhi davanti a una serie di rotonde che sembrano
concepite per uno scherzo. Ben oltre ogni immaginazione, Piacenza è messa a
ferro e fuoco nella indifferenza di Soprintendenti e nel silenzio forzato di
cittadini umiliati. Sulla Via Emilia, l'antica via Francigena, l'accesso
alla città sembra impedito, con una incredibile interruzione del percorso
dello sguardo verso il Centro, da una specie di scultura, una vera e propria
barriera di acciaio a due ante, totalmente inespressiva e sorda (non è
ancora finita Sgà).

Difficile intenderne il significato e la ragione, se non quelli di
nascondere la città, sporcarla. Poco lontano un buco foderato di cemento
annuncia una fontana del tutto inutile, giusto per buttare soldi pubblici,
giustificando l'aumento delle tasse. Ma l'orrore non è finito. In un'altra
rotonda, in direzione di Gossolengo, sopra una collinetta artificiale, è
posto in posizione dominante un aratro verniciato di bianco. Gli
automobilisti lo osservano sconcertati.

Nel punto di confluenza tra Via XXI Aprile e Via Campagna, vi è un altro
monumento all'insensatezza; dentro alla solita rotonda quattro massi di
formato diverso, affondati nella pozzanghera di una fontana con cattiva
circolazione di acqua sporca, rappresentano un bombardamento delle mura,
allegoria delle intenzioni del sindaco. Jack, che è con me, osserva
sconsolato, non trovando giustificazioni, e esclama: «È una cosa che fa pena
solo a guardarla».

La situazione, in realtà, è molto grave. Piacenza è abbandonata, ed è nelle
mani di un sindaco delirante, come una bambina indifesa nelle mani di
Barbablù. L'omertà non può continuare, e mi chiedo perché non reagiscano,
pretendendo una verifica dal ministro Rutelli, persone avvedute e
consapevoli come Pierluigi Bersani (che però già fu complice della mostruosa
Bretella), Ferdinando Arisi, illustre storico dell'Arte e già direttore dei
Musei cittadini, Giacomo Vaciago, Donatella Ronconi, proprietaria del
giornale La Libertà, il pittore Armodio, e anche persone sensibili all'arte
e antagoniste al potere burocratico, come Corrado Sforza Fogliani e Orazio
Zanardi Landi. E Armani? Non posso credere che essi abbiano accettato senza
reagire lo scandaloso monumento sulla Via Emilia. Ed è vero che non c'è più
la tutela del Soprintendente Elio Garzillo, ma non possono tacere
Soprintendenti come Luciano Serchia e Maddalena Ragni. Ci sono limiti oltre
i quali non è consentito andare; e ciò che viene fatto a Piacenza non è
neppure frutto della speculazione, che potrebbe farne capire l'orrore, ma di
un desiderio di distruzione, di diffusione del brutto senza apparente
giustificazione.

È un vero e proprio regime, che mortifica la città di Piacenza, contando sul
silenzio e sulla discrezione dei cittadini e degli organi di informazione.
Le opere pubbliche sembrano concepite da malati di mente e il sindaco è il
compiaciuto direttore di un manicomio. Mi si dirà: «Ma i manicomi non ci son
più!». È vero, ma i matti ci sono ancora e sono in libertà. La Libertà
reagirà?

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=131616

Caustic
November 9th, 2006, 12:52 PM
Il sindaco: «La città non vuole questo pregiudicato»

«Piacenza non vuole il pregiudicato Sgarbi».
Così un furibondo sindaco Roberto Reggi risponde a Vittorio Sgarbi che ieri mattina sulla prima pagina del "Giornale" lo ha attaccato duramente (con un intervento che pubblichiamo integralmente in questa stessa pagina) definendolo «un sindaco, che non soltanto ha precluso alla città ogni spazio culturale e sospeso ogni iniziativa che desse occasioni per tornare a vedere mostre e spettacoli (quando non fossero l'indecente concerto - per insufficiente qualità musicale - in occasione del decennale di Al Jazira), ma ha deciso di manomettere gravemente e programmaticamente monumenti e luoghi insigni».

I CAVALLI DI BATTAGLIA - La "filippica" di Sgarbi sul quotidiano diretto da Maurizio Belpietro ha riproposto tutti i "cavalli di battaglia" già messi in campo dal critico d'arte contro il primo cittadino di Piacenza, anche in occasioni pubbliche, a cominciare da Villa Serena.
Ma si è estesa in questo caso anche alle rotonde e fontane posate attorno alla città, che l'ex-sottosegretario ai Beni Culturali spiega di aver visionato durante un suo recente "blitz notturno" nella nostra città per ammirare - in orari non proprio canonici, se non per lui - una mostra d'arte.

LA REPLICA - «Sgarbi questa mattina è entrato di "prepotenza" nella mia giornata che era per la verità già abbastanza "incasinata" - ha replicato un adiratissimo Reggi nella conferenza stampa convocata urgentemente e nel corso della quale non ha quasi mai chiamato il suo interlocutore per nome, scegliendo di definirlo "il pregiudicato" - avrei preferito farne a meno, ma mi sento di dover salvaguardare l'immagine della città, prima che la mia immagine personale».
Proprio a causa delle decisioni prese in questi anni da Reggi nel settore culturale ma anche dell'arredo urbano, il critico d'arte - oggi assessore alla Cultura a Milano - sostiene nel suo commento di aver deciso «da più di un anno di non mettere più piede in una città che amo per la sua straordinaria e rara bellezza, quale è Piacenza».

PORTA BORGHETTO - E proprio da questa affermazione prende le mosse la replica del sindaco: «Ci fa solo piacere se non torna a Piacenza - ha detto il primo cittadino - spero che non venga neanche la notte come invece è successo recentemente. E come me la pensano anche i piacentini che non hanno dimenticato lo scempio del torrione di Porta Borghetto». Il sindaco si riferisce al contestatissimo intervento urbanistico «di cui Sgarbi fu un grande protagonista come sottosegretario ai Beni Culturali e al quale la città si ribellò; lui - ha aggiunto Reggi - avallò quell'infame progetto e già allora Piacenza gli fece capire chiaramente che non lo voleva più».

LA BRETELLA E VILLA SERENA - Ma - secondo il sindaco - «ancora più evidente fu la reazione della città quando il pregiudicato in questione si oppose in tutti i modi, assieme all'allora ministro Rocco Buttiglione, alla realizzazione di una bretella che, fortunatamente, grazie alla volontà mia e di tanti sindaci della provincia - anche del centrodestra, oltre che di tutte le forze del centrosinistra - abbiamo voluto e realizzato. Una bretella che, oltre a sgravare il traffico cittadino e quindi migliorare sensibilmente la qualità dell'aria di quella zona, ha valorizzato come mai prima la villa che il pregiudicato Sgarbi sostiene di voler tutelare».

LA QUERELA - Per quanto riguarda gli attacchi personali, Reggi ha spiegato che li affronterà nelle sedi appropriate: «Da tempo è già partita una querela, che si arricchisce oggi anche di questo "glorioso" capitolo».

DA SGARBI A MUTI - «Da quando è arrivato questo sindaco - ha aggiunto Reggi - è sparito Sgarbi con le sue onerose consulenze, che invece c'erano con la precedente amministrazione; forse è questo che lo fa irritare maggiormente. In compenso sono arrivati personaggi della cultura del calibro di Riccardo Muti e questa amministrazione è molto contenta di aver sostituito "il pregiudicato" con Riccardo Muti, così come è molto contenta di aver ospitato il concerto per Al Jazira, che è stato un grande successo dal punto di vista musicale e non è stato certo "di insufficiente qualità", come lo definisce lui; d'altro canto i nostri cittadini lo hanno valutato e premiato con sei minuti di applausi».

LE ROTONDE - Parlando di rotonde e fontane nel suo intervento sul "Giornale" - secondo il sindaco - «Sgarbi dimostra di aver avuto anche delle allucinazioni notturne! L'aratro bianco l'ha visto solo lui - sbotta Reggi - o forse parla di cose che non ha visto; giudica rotonde non ancora realizzate o non ancora finite, dimostrando appieno quello che è».
Il sindaco si dice ironicamente d'accordo con il critico d'arte «quando, nel suo intervento, dice che ci sono i matti: è vero, ci sono, ma non sono piacentini».

IL RIFIUTO - «All'inizio di questo mandato - ha aggiunto il sindaco - Sgarbi propose anche a noi - attraverso un suo portavoce - una consulenza, cioè l'organizzazione di una mostra su Gaspare Landi a Palazzo Gotico. Un'iniziativa che io ritenni troppo onerosa, decisi allora di non proseguire la collaborazione con lui, forse è questa la ragione del suo irrigidimento nei nostri confronti. Questa stessa mostra, peraltro, si è poi fatta a Palazzo Galli grazie all'intervento di altri».

LA MARGHERITA - Secondo il sindaco di Piacenza «fece bene la Margherita a non volere Sgarbi tra le proprie fila. Se lo avesse preso avrebbe perso tanti sostenitori. Ricordo che su questo argomento arrivò da Piacenza un segnale forte e chiaro attraverso un intervento del nostro capogruppo consigliare Giorgio Cisini, un segnale che per fortuna venne ascoltato anche a livello nazionale».

Giorgio Lambri, Libertà del 7/11/2006

http://www.filibertoputzu.it/sgarbireggi_riesplode_la_guerra_sc_4976.htm

Caustic
November 9th, 2006, 01:06 PM
Villa Serena

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img3329-01-1.jpg&width=390

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img3400-01-1.jpg&width=390

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img3446-02-1.jpg&width=390

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img3373-01-1.jpg&width=390

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img3801-01-1.jpg&width=390

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img3943-01-1.jpg&width=390

La bretella incriminata

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img4435-01-1.jpg&width=390

Una delle rotonde contestate (a lavori incompleti)

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img4929-01-1.jpg&width=390

Pavlvs
November 12th, 2006, 02:20 AM
Le rotonde sono troppe, molte inutili.

Quel che mi spiace del piacentino, ed in genere della pianura padana, e la "capannonizzazione".

Le migliori terre d'Europa sepolte da colate di cemento prefabbricato.
Un crimine, ancor prima che paesaggistico, economico.

In ogni caso Piacenza ha bisogno di credere nelle sue potenzialità turistiche.

Il comune dovrebbe lasciare il Gotico e valorizzarlo come museo, tutelarlo e conservarlo.

Oggi, la notte, è un mezzo pisciatoio.

Rhoy
January 8th, 2008, 02:40 PM
Ecco una città che ha un bisogno vitale di rilanciare la propria immagine recuperando i fantasmi industriali e potenziando l'offerta culturale.

Per il recupero delle aree dismesse si discute da anni su un piano strategico promosso da università ed enti locali che va sotto il nome di "Piacenza2020". Purtroppo non si trovano dati esaurienti su luoghi, tempi e modalità a riguardo.

Per quanto riguarda il rilancio culturale la collezione Terruzzi per esempio sarebbe una vera manna ma sembra ormai certa una sede romana.

TohrAlkimista
December 18th, 2008, 05:34 PM
confermo, Piacenza è piuttosto bruttina ed è praticamente una città satellite di Milano.. bella la panoramica cmq

Piacenza bruttina?
Ma non diciamo stronzate per favore.

Piacenza e il piacentino offrono molto, dai borghi architettonicamente interessanti ai paesaggi mozzafiato, passando per itinerari enogastronomici da favola.

Va beh va, passiamo oltre.

TohrAlkimista
December 18th, 2008, 05:35 PM
Piacenza, grande griffe al posto di Telecom

Il palazzo di corso Vittorio Emanuele a Piacenza, che per anni ha ospitato la Telecom, passerà a una delle griffe dell'alta moda. Nei giorni scorsi Beni Stabili ha venduto lo storico immobile (in portafoglio Imser 90) al prezzo di 6,2 milioni, a fronte di un valore di mercato di 5,8 milioni

http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1584638&codiciTestate=7

Thorin
December 18th, 2008, 06:29 PM
Piacenza, grande griffe al posto di Telecom


Armani non è di Piacenza? ;)

Caustic
December 18th, 2008, 06:37 PM
Il palazzo di corso Vittorio Emanuele a Piacenza, che per anni ha ospitato la Telecom, passerà a una delle griffe dell'alta moda. Nei giorni scorsi Beni Stabili ha venduto lo storico immobile (in portafoglio Imser 90) al prezzo di 6,2 milioni, a fronte di un valore di mercato di 5,8 milioni

http://i40.tinypic.com/29f6qzd.jpg

http://farm1.static.flickr.com/173/441058576_6433f0b001_b.jpg

E' il palazzo meno attraente della via. Perfetto per un negozio d'alta moda. Dateje un'intonacata, infarettatelo un po' e son contento. Tanto il Corso me lo passeggio solo a negozi chiusi, di sera: Più godibile senza dover incrociare l'esercito dei cloni mentre s'ubriaca di shopping.

Caustic
December 18th, 2008, 06:39 PM
Armani non è di Piacenza? ;)

Si, é talmente piacentino da essere fieramente milanese.

Non é una battuta. :)

TohrAlkimista
December 18th, 2008, 06:39 PM
Perfetto.
Se fosse davvero Armani, verrebbe fuori di sicuro qualcosa di interessante.

Incrociamo le dita.

Caustic
December 18th, 2008, 06:40 PM
Si vorrebbe aprire un museo dedicato al personaggio in città, ma lui non sembra essere entusiasta dell'idea.

area00
December 18th, 2008, 08:05 PM
Piacenza bruttina?
Ma non diciamo stronzate per favore.

Piacenza e il piacentino offrono molto, dai borghi architettonicamente interessanti ai paesaggi mozzafiato, passando per itinerari enogastronomici da favola.

Va beh va, passiamo oltre.

Senza nulla togliere a Piacenza, non la si può certo definire un bijou. Parma, Ferrara, Ravenna sono indubbiamente più belle se paragonate a Pc

Neno
December 18th, 2008, 08:08 PM
potrebbe venir fuori una palazzina dell'alta moda, basta che 3-4 si mettano d'accordo e collaborino tra loro

Dalla contea
December 18th, 2008, 08:34 PM
E' bella Piacenza, non capisco l'acrimonia di certi forumer :ohno:

Popper
December 18th, 2008, 09:43 PM
Piacenza bruttina?
Ma non diciamo stronzate per favore.

Piacenza e il piacentino offrono molto, dai borghi architettonicamente interessanti ai paesaggi mozzafiato, passando per itinerari enogastronomici da favola.

Va beh va, passiamo oltre.

Il potere che hanno i forum come forma di discussione mi fa impazzire...oggi hai quotato e risposto ad un commento fatto 2 anni e mezzo fa...nel frattempo l'autore del commento originale avrebbe potuto cambiare idea, città, fede politica e orientamento sessuale...

Lory90MI
December 18th, 2008, 09:54 PM
Il potere che hanno i forum come forma di discussione mi fa impazzire...oggi hai quotato e risposto ad un commento fatto 2 anni e mezzo fa...nel frattempo l'autore del commento originale avrebbe potuto cambiare idea, città, fede politica e orientamento sessuale...

Però quello che ha detto Tohr è inattaccabile! Piacenza e anche le valli della provincia offrono molto! :)

Visto che di foto ce ne sono pochine rispetto alle altre aeree ne posto una di Piazza Cavalli fatta l'anno scorso... :)

http://www.majhost.com/gallery/QMVM/Piacenza/cavalli.jpg

area00
December 18th, 2008, 10:09 PM
E' bella Piacenza, non capisco l'acrimonia di certi forumer :ohno:

Esserci stato?!

Thorin
December 19th, 2008, 01:58 PM
potrebbe venir fuori una palazzina dell'alta moda, basta che 3-4 si mettano d'accordo e collaborino tra loro

Mmm, dubito, più facile che ci si metta uno solo e stop.

Pavlvs
December 19th, 2008, 04:42 PM
Cavolo,
in 2 anni e mezzo ben 26 posts su Piacenza, compreso il mio.

Dalla non-battuta di Caustic del post 16....dalla stessa sostanziale inesistenza di questo thread.... una domanda che mi sono posto: ma il piacentino medio snobba Piacenza?

Che Armani la possa snobbare in fondo lo posso anche capire.....l'immagine per un gruppo del suo ramo d'attività è tutto, ed è chiaro che deve legarla ad una città con una immagine internazional - chic come Milano.

Ma il quisque de populo?

Caustic
December 20th, 2008, 04:29 PM
^^

Ci sono voluti duemiladuecento anni, sette distruzioni, sette ricostruzioni, mura romane e medioevali ricoperte dai detriti di una storia che macina e fabbrica, fabbrica e macina, mura che oggi sono sopramuro, strade, avvallamenti erbosi; e Annibale alle porte, crociate, dominazioni francesi e spagnole, preti e caserme, cupole e bombe per ritrovarci alla fine con questo raffinato, irresolvibile rebus urbano e culturale che é Piacenza, la città che é ciò che non é, non la luce piena e teatrale dell'Emilia, non la forza calma della grande pianura lombarda delle marcite, non la fredda melanconia piemontese e neppure Genova, neppure la Liguria che qui arriva solo come lontananza ed estraneità o come reperti dialettali "u pesciu vivo" che gridavano in piazza i barcaioli del Po.
Piacenza é ciò che non é, il polo freddo di una regione calda, la città introversa ai confini di una cultura melodrammatica e questo ha insegnato a chi ci vive l'arte dell'ironia. Un assessore ai lavori pubblici che ricorda un mio vecchio servizio sulla città allora priva di fognature che "galleggia su un mare di merda" dice: "adesso sotto non ce ne é più, abbiamo speso venticinque miliardi per toglierla. Quella che resta é tutta sopra".

[...]

Giorgio Bocca, 1982

--

Essendo io l'unico utente SSC che risiede a PC, di notizie ne avrei anche da pubblicare, ma per l'interesse di chi? Non li conosce nessuno i luoghi di Piacenza. E chi dice di esserci stato e di averla trovata bellissima, in realtà sta parlando di Vicenza...

Lory90MI
December 20th, 2008, 11:08 PM
^^ Pubblica pubblica!! A me interessano!! e questo è un buon motivo per postare notizie!! :yes::yes: :)

Popper
December 21st, 2008, 09:10 AM
Essendo io l'unico utente SSC che risiede a PC, di notizie ne avrei anche da pubblicare, ma per l'interesse di chi? Non li conosce nessuno i luoghi di Piacenza. E chi dice di esserci stato e di averla trovata bellissima, in realtà sta parlando di Vicenza...

L'interesse si crea, dipende da quali notizie vengono pubblicate e in che modo vengono poste. Tu sei abbastanza bravo nel porre le cose in modo interessante, già in altri thread sei riuscito a coinvolgere diverse persone in argomenti riguadanti Piacenza, tanto da suscitare il desiderio di venire a verificare con i propri occhi, di visitare i luoghi che hai descritto smuovendo un po' la pigra convinzione che Piacenza sia solo una città di passaggio sulla via Emilia.
D'altronde questo è un forum di narcisisti, ognuno lucida la sua argenteria a la sottopone alla vista degli altri...ma se non ci credi nemmeno tu...

Caustic
December 23rd, 2008, 02:28 PM
Va bene, tiriamola fuori questa argenteria allora! :D

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Riqualificazione ex “magazzini generali comunali”

Il “concorso di idee” riguarda la riqualificazione e la valorizzazione del complesso edilizio degli ex Magazzini Generali Comunali di Piacenza e del suo rapporto col contesto urbano.

L’obiettivo del bando è quello di acquisire una pluralità di studi, proposte e idee generali, di natura architettonica e tecnica, sul comparto edilizio, che possano orientare le scelte future di intervento. Acquisendo più soluzioni, si potranno ottenere utili indicazioni e/o suggerimenti in grado di dare una risposta di qualità sotto il profilo urbanistico, architettonico e ambientale in quest’area strategica della città di Piacenza.

http://i41.tinypic.com/15q5afl.jpg

http://i43.tinypic.com/1r6d8k.jpg


Prospetto: Via Colombo (Via Emilia Parmense)

http://i44.tinypic.com/mct8oz.jpg


Foto area, stato attuale:

Corpo principale a nord dell'area: attualmente in restauro (vincolo soprintendenza).

http://i40.tinypic.com/slsahd.jpg


Vista laterale area, via Bolzoni:

http://i40.tinypic.com/mufrsp.jpg


Vista laterale area, via Bolzoni (2):

http://i43.tinypic.com/2rfeyz4.jpg


Edificio in ristrutturazione sul fronte sud del compartimento, via Bolzoni:

http://i43.tinypic.com/2a68n6b.jpg


Il vallo adiacente all'area dove fino al 1967 passava la ferrovia Piacenza-Bettola.

http://i40.tinypic.com/igafl2.jpg


Foto storiche:

Vista da Via Colombo

http://i42.tinypic.com/k3wvbr.jpg


Piazzale Roma/Via Roma, porta d'accesso alla città da direzione Parma

http://i41.tinypic.com/14uf22w.jpg

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Dietro i magazzini? C'è Barcellona
Vince un progetto nato in Spagna e capitanato da una piacentina

"Antiquum et novum: sulle orme della memoria". Ecco un fronte storico dell'importanza dei Magazzini Generali che ha alle spalle una piccola città imprevedibile, fatta di piazzette, verde, servizi, asili e centri benessere, mossa da un percorso di sapore "medioevale", organico più che razionalista.
E' il succo del progetto che ha vinto il concorso di idee bandito lo scorso settembre dal Comage, il Consorzio Magazzini Generali. Si tratta di rigenerare un tessuto urbano di assoluto rilievo per Piacenza, l'area di via Roma «vera porta della città» come l'ha definita uno dei soci di Comage, Francesco Milza (presidente della Confcooperative). Sono stati presentati quarantatré progetti, che hanno impegnato più di trecento professionisti. Alla fine, la commissione giudicatrice guidata da Gian Piero Calza, docente al Politecnico di Milano, ha attribuito la palma della vittoria ad un'idea progettuale che fa capo allo Studio spagnolo Arquitectes Mig e Studio Alteraciones di Barcellona, architetti capogruppo Maria Chiara Ziliani, una professionista non ancora trentenne di origini piacentine e l'architetto Guido Bigolin (collaboratori Gloria Gou e Irene Rafols). Firme piacentine compaiono anche nei progetti classificati al secondo e al terzo posto e in quello che ha meritato una segnalazione speciale. Questi lavori e gli altri che pure non hanno avuto menzioni, saranno oggetto di una mostra ad hoc che verrà proposta a gennaio,
L'idea che si è imposta sulle altre organizza uno spazio longitudinale, una sorta di spina dorsale centrale dietro i magazzini - ha spiegato Calza - e propone soluzioni innovative. Lo scopo è anche quello di attribuire compattezza e organicità ad un'area di spazi «slabbrati» così li definisce Calza, e sui quali peraltro l'attuale piano regolatore indica tre densità diverse di edificabilità, senza proporre un'idea unitaria.
Non è detto però che nel recupero dell'area si applichino le suggestioni proposte dal concorso di idee. Ma il Comage, che ha già iniziato ad operare una ristrutturazione su alcuni edifici affacciati a piazzale Velleia per realizzare le prime unità immobiliari, è ben deciso a mettere mano al risanamento del comparto. «Una occasione di riqualificazione di una parte così significativa della città si è già persa rinunciando a collocarvi gli uffici comunali» ha nuovamente "graffiato" Milza. Oggi questo zampillo di creatività offerto all'uso della città, oltre allo spazio privato prende in considerazione aree pubbliche disseminate intorno: dal vallo delle mura dove passava la vecchia littorina per Bettola, allo scalo ferroviario, al mercato all'ingrosso. Da qui, lascia intendere anche Pierangelo Bellini (Edilstrade), amministratore delegato del consorzio, si coglie la forte volontà di dialogare con il Comune di Piacenza che potrebbe cogliere la palla al balzo di simile occasione (e progettazione). Il punto è strategico per Piacenza, vero «biglietto da visita della città», e certo è anche un'impresa di grande impegno economico, si valuta un investimento di 50 milioni di euro.
E in un momento di forte crisi per il comparto edile: «un'auspicabile sinergia tra pubblico e privato significa anche consolidare posti di lavoro» aggiunge Bellini. «E' importante la massima coesione nei rapporti con la pubblica amministrazione» ha rincalzato il presidente di Comage, Ivo Cremonini. E qui sta il cuore della rinascita.

http://quotidiano.liberta.it

http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1119535/aerea_large.jpg

http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1119551/3_large.jpg


http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1119561/6_large.jpg

Popper
December 23rd, 2008, 07:30 PM
^^
Il progetto vincitore sembra sobrio ed elegante, prevede di abbattere tutti quei capannoni dietro il corpo principale?

Caustic
December 23rd, 2008, 08:02 PM
^^

Da quel che si capisce guardando le immagini, sembra che il progetto preveda l'abbattimento dei capannoni col mantenimento delle sole facciate, quelle che danno verso il vallo. Gli altri edifici, anche quelli meno nobili (foto 3), verrebbero conservati (almeno l'aspetto esterno).
Anche a me sembra un buon progetto. Spero che venga attuato per intero anche se non ci spero troppo. Mi spiace perché il comune poteva scegliere quest'area come sede unificata dei propri uffici e sarebbe stata la posizione perfetta: a cavallo tra centro e periferia e a due passi dalla stazione e dalla futura autostazione. Purtroppo, incomprensibilmente, ha preferito optare per una nuova costruzione in zona semi-periferica, tra un'area di attuale urbanizzazione ed un'Esselunga. Mah...

Caustic
January 28th, 2009, 07:27 PM
http://i40.tinypic.com/21cvw9k.jpg

http://quotidiano.liberta.it

Caustic
February 25th, 2009, 05:52 PM
Ponte sul Trebbia, consegnato il progetto: sarà un’opera a basso impatto ambientale

Ventisei milioni di euro per il nuovo ponte sul Trebbia che darà respiro alla circolazione. Il presidente Boiardi: “è l'opera più importante che la Provincia abbia mai realizzato”

http://www.ilpiacenza.it/pictures/20090225/rendering_ponte_trebbia.jpeg

Sono stati consegnati questa mattina i lavori per la prima fase di realizzazione del nuovo ponte sul Trebbia a servizio della parte occidentale della tangenziale sud di Piacenza. Lo ha riferito il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, al termine della conferenza stampa di presentazione.

Con lui, nella sala Giunta della Provincia, erano presenti anche l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Patrizia Calza e l'ing. Andrea Reggi, del servizio Infrastrutture stradali e Viabilità della Provincia, responsabile dei lavori.

“E' l'opera più importante che la Provincia abbia mai realizzato e sarà pronta tra due anni circa” ha detto Boiardi. “Verrà realizzata con la più scrupolosa attenzione alla tutela del territorio: tra l'altro, provvederemo a rinaturalizzare 400 mila metri quadrati di sponda destra del Trebbia, all'altezza del ponte, per mantenerne intatte le valenze ambientali”.

Entusiasta il presidente, soprattutto perché l’opera sarà a basso impatto ambientale. Sono infatti previste opere di compensazione ambientale lungo tutto il tracciato e opere di rinaturalizzazione di alcune decine di ettari di aree attualmente degradate lungo il corso del Trebbia.

Prima di partire con il cantiere però, occorre bonificare la zona dai residui bellici della seconda guerra mondiale. “Una volta superato questo esame” ha continuato Boiardi “inizieranno i lavori di realizzazione della struttura”. In effetti il cantiere è già iniziato: i sottoservizi che passano nella zona, sono già stati messi in sicurezza.

Un ponte sul Trebbia di tutto rispetto, dunque, quello che sorgerà fra 24 mesi e che unirà la strada provinciale n. 7 di Agazzano, in sponda sinistra del Trebbia, alla strada T.A.V. (tangenziale sud) nel comune di Piacenza, sulla sponda destra del fiume. Un intervento che darà respiro al ponte di Sant’Antonio, vero “collo di bottiglia” del traffico piacentino e che costerà 26 milioni e mezzo di euro.

Secondo il progetto presentato stamattina, il nuovo ponte consentirà di convogliare il traffico della val Tidone direttamente sulla tangenziale di Piacenza, by-passando l'attuale ponte sul trebbia in località Sant’Antonio. Un’unica carreggiata, con una corsia per senso di marcia, la nuova striscia d’asfalto sarà affiancata da una pista ciclabile bidirezionale.

http://www.ilpiacenza.it/economia/piacenza-presentato-nuovo-ponte-sul-trebbia.html

Pavlvs
February 26th, 2009, 01:47 AM
Ma si è mai pensato di portare a termine almeno la facciata di Palazzo Farnese?
Di trasformare il Gotico in museo della città?

Caustic
February 26th, 2009, 03:50 PM
Ma si è mai pensato di portare a termine almeno la facciata di Palazzo Farnese?


Beh, hai presente quanto é immenso il complesso. Al momento ci si sta concentrando nel recupero degli spazi interni ancora bisognosi di adeguamento funzionale. Gli unici interventi esterni riguardano la rimozione di alcune tamponature murarie frutto di errati restauri passati, ma si tratta di piccole cose di ben poco impatto. Anch'io spero che in futuro si possa considerare l'idea di completare la facciata, che poi significa "solo" aggiungere cornici e cornicioni in marmo laddove mancano. Nel thread sul restauro si é detto che la difficoltà starebbe nel reperire materiale di uguale fattura all'originale, ma non penso che sia un limite insormontabile.

Questa é la galleria delle carrozze, attualmente in restauro. Tra le altre cose, si prevede la rimozione dell'intonaco con la messa in luce del mattone vivo. :drool:

http://i43.tinypic.com/23m4ho4.jpg

Di trasformare il Gotico in museo della città?


Mah, non so. Andrebbe si reso visitabile permanentemente ma in fondo é "solo" una grande sala, poco per allestire un museo. Ci sono numerosi altri spazi da recuperare in città, più adatti a tale destinazione d'uso. Comunque qualcosa dovranno pur farci prima o poi.

http://www.festivaldeldiritto.it/images/luoghi/GOTICO_39.jpg

Caustic
March 24th, 2009, 03:45 PM
Palazzo Uffici, ecco il progetto vincitore

http://asp2.gedinfo.com/imgportfolio/piacenzasera/images/img_prodotto/img_7944_4526.jpg

E' la "cordata" Studio & Partners di Milano, Architektengruppe di Hoffenbach e lo studio Bertonazzi associati di Piacenza ad aggiudicarsi il primo posto nel concorso indetto per la progettazione di Palazzo Uffici del Comune di Piacenza. L'offerta economica presentata è di 893mila euro (più Iva).

Secondo classificato, di misura, il Consorzio Stabile Mythos di Aosta, in collaborazione con l'architetto piacentino Patrizio Losi, con un'offerta economica di un milione e 179mila euro (più Iva). Al terzo posto un gruppo di architetti veneti, guidati da Giorgio Macola di Venezia. La loro offerta è di un milione e 300 mila euro (più Iva).

Ad illustrare le caratteristiche del progetto vincitore, i componenti della Commissione esaminatrice, Massimo Gambardella, direttore generale del Comune di Piacenza, Sergio Fuochi, responsabile del procedimento, Taziano Giannessi, responsabile del Settore Opere pubbliche del Comune di Piacenza e l’architetto Aldo Cibic. "Tutti e 3 i primi classificati - hanno detto - si distinguono per la gentilezza nel porsi rispetto al territorio di ambientazione e agli spazi, con dettagli di pregio per quanto riguarda l'impiantistica (utilizzo del fotovoltaico). Il progetto vincitore presenta queste caratteristiche in maniera prevalente".

Alla gara hanno partecipato in tutto 15 progetti: le cartografie e i rendering saranno esposti nelle prossime settimane all'Urban Center.

Caustic
March 25th, 2009, 01:37 PM
^^

http://asp2.gedinfo.com/imgportfolio/piacenzasera/images/img_prodotto/img_7971_4550.jpg

http://asp2.gedinfo.com/imgportfolio/piacenzasera/images/img_prodotto/img_7971_4553.jpg

http://asp2.gedinfo.com/imgportfolio/piacenzasera/images/img_prodotto/img_7971_4554.jpg

Rhoy
March 25th, 2009, 04:29 PM
^^
Una specie di Duc come quelli di Parma e Bologna quindi.. il progetto appare decisamente valido.

Caustic
March 31st, 2009, 06:08 PM
Illuminare risparmiando: Piacenza città pilota

Pronto il nuovo sistema di illuminazione a basso impatto ambientale, basato su tecnologia Led. Inaugurazione delle luci, dopodomani alle 20.30 in viale Risorgimento. Il progetto è stato curato da Enel Sole e si chiama Archiled: risparmio garantito del 50% sulla bolletta comunale

Sarà inaugurato giovedì 2 aprile alle 20.30, la nuova rete di illuminazione di viale Risorgimento. Il sistema, si basa sull'innovativa tecnologia Led (light emitting diode), in grado di risparmiare energia e di ridurre l'emissione di Co2 nell'ambiente.

Nelle scorse settimane sono stati installati 26 corpi illuminanti con relativi pali che verranno attivati insieme ad altri 34 centri luminosi, sistemati in viale Martiri della Resistenza dall’incrocio con via Boselli fino al semaforo con via Trivioli. Le nuove lampade sono basate su tecnologia Led.

La tecnologia Led di “Archilede”, curata da Enel Sole, oltre a consentire un risparmio energetico elevato, è in grado di fornire un'illuminazione uniforme e senza dispersioni verso l’alto e di regolare il fascio di luce in funzione del traffico o delle condizioni ambientali. Infine, cosa non secondaria, la luce emessa dai Led consente un'ottima percezione dei colori grazie ad un’alta resa cromatica. Il basso impatto ambientale delle luci “Archilede” è connesso, invece, all'assenza di piombo e all'utilizzo di materiali facilmente riciclabili.

Primato tutto piacentino quello dei Led: insieme a Lodi e ad Alessandria infatti, la città fa parte del progetto pilota di Enel Sole (il comparto dell'Enel che cura l'illuminazione pubblica) per testare il sistema Archilede. Testarlo sulla strada, certamente, ma anche sulle tasche dei cittadini. Secondo le stime dichiarate, infatti, le lampade Led consentono un abbattimento delle bollette comunali di circa il 50%.

Si tratta di lampade assolutamente rivoluzionarie, ha spiegato Livio Gallo, responsabile infrastrutture dell'Enel. “Per ora” ha spiegato Livio “nessun altro paese europeo, utilizza lampade così innovative per l'illuminazione pubblica”. Archilede, è stato presentato lo scorso gennaio anche al World Future Energy Summiti di Abu Dabi.

Se il progetto pilota di cui fa parte anche Piacenza dovesse andare bene (le stime parlano di un risparmio per le tre città pari a 90 mila chilowattora/anno), Enel Sole progetta di applicare la tecnologia Led a tutti i punti luce di sua competenza che coinvolgono 4 mila comuni italiani.

http://www.ilpiacenza.it/cronaca/illuminare-risparmiando-piacenza-citta-pilota.html

Caustic
April 21st, 2009, 06:25 PM
Ex manifattura tabacchi, al Comune nuove aree verdi

Un nuovo disegno per le aree dell'Infrangibile attorno all'ex Manifattura tabacchi. Durante il Consiglio comunale il vicesindaco Francesco Cacciatore ha illustrato i contenuti del Piano di riqualificazione urbana che permetterà al Comune di acquisire nuove aree verdi. Sull'area dell'ex Manifattura tabacchi sarà realizzata una struttura commerciale CONAD da 1500 metri quadrati. Il lottizzante costruirà alcuni palazzi e villette destinate alla residenza privata con una quota convenzionata del 10%. Attorno all'area e all'interno correrà una pista ciclabile da tre chilometri. Il Comune acquisirà anche l'area di via Leonardo dietro alla scuola II Giugno che consentirà in futuro un'ampliamento della struttura.

http://www.piacenzasera.it


Case e un market al posto dei capannoni

Nel quadrante dell’Infrangibi-
e al posto degli attuali capan-
noni via libera ad abitazioni e
negozi. E precisamente, parten-
do dal residenziale: una serie di
abitazioni di 4-5 piani (21mila
metri quadrati) più la quota pre-
tabilita di edilizia convenzio-
nata pari al 10%, cioè quasi 3mi-
a metri quadrati disposti su una
palazzina di sei piani; in totale
case per 440 persone. Quanto al
commerciale, ci sono (versante
di via Montebello) i 2.900 metri
del Conad (1.500 metri di ven-
dita più magazzini) a cui vanno
aggiunti 1.850 metri di negozi di
vicinato (tratto di via Raffalda
verso via XXIV Maggio). Mille
metri, infine, di superficie desti-
nata ad attività ricreative.
Della partita dell’Infrangibile
fanno parte anche un’area
(12mila metri quadrati) sul lato
di via XXIV Maggio (ex Bolzoni)
che viene acquisita dal Comune
rinforzando la quota di verde
costituita dalla parti libere del-
l’ex manifattura (una fascia al-
berata caratterizzerà soprattut-
to il settore tra via Raffalda e via
Montebello, mentre una pista
ciclabile di tre chilometri cor-
rerà lungo il perimetro e all’in-
terno). Complessivamente, ha
riassunto l’assessore al Territo-
rio Francesco Cacciatore, tutta
l’operazione sulle aree aumen-
terà il patrimonio di verde del
Comune di quasi 45mila metri
quadrati e nel quartiere la dota-
zione di verde pro capite pas-
serà dagli attuali 8 a 12,87 metri.

http://quotidiano.liberta.it


http://i40.tinypic.com/2zxshup.jpg

http://i43.tinypic.com/23rr15i.jpg


Progetto:

http://i44.tinypic.com/2yns1p0.jpg

Caustic
April 21st, 2009, 06:26 PM
:banana:

Sono in terza pagina! Non contavo di farcela entro il 2010...

Neno
April 23rd, 2009, 01:17 AM
avrei preferito più verde e meno case, ovviametne più alte
altre immagini?

Caustic
May 6th, 2009, 06:53 PM
^^

No, per ora gira solo quella.

--

Riqualificazione Piazzale Libertà

Il progetto, si propone di realizzare una piazza pedonale con uno spazio circoscritto e ben definito per gli autoveicoli, in modo da lasciare spazio ad attività collettive o ricreative nella zona.
In particolare:

PAVIMENTAZIONE in cubetti di porfido (con prevalenza del cromatismo rosso rispetto a quello grigio).

ATTRAVERSAMENTO IN SICUREZZA grazie a un sopralzo a livello della piazza per rallentare la velocità dei veicoli e mantenere la continuità dell’area.

ARREDI E ILLUMINAZIONE, con 10 nuove panchine e nuova illuminazione artistica;

FONTANA illuminata a filo pavimento con zampilli a getto intermittente per creare coreografie;

AREE VERDI con 16 nuovi alberi Quercus Rubra e 12 Priunus Pissardi Nigra;

NUOVA FOGNATURA per lo smaltimento delle acque piovane.

http://i42.tinypic.com/255m7aq.jpg

http://i43.tinypic.com/2vcgolc.jpg

http://www.comune.piacenza.it/citta/comecambia/200905piazzaleliberta/images/Ple-Liberta_alto.jpg

http://www.comune.piacenza.it/citta/comecambia/200905piazzaleliberta/images/Ple-Liberta_viale.jpg

http://www.comune.piacenza.it/citta/comecambia/200905piazzaleliberta/images/Ple-Liberta_fontana.jpg

Caustic
July 27th, 2009, 10:26 PM
In corso di realizzazione:
- un parcheggio interrato su tre piani (720 posti auto);
- una piazza-giardino pedonale con ampi spazi verdi arredati con panchine e percorsi pedonali per accedere agli edifici che saranno restaurati;
- due nuovi ingressi riservati ai pedoni, per garantire sicurezza in entrata e in uscita;
- restauro degli edifici a margine della piazza, destinati ad attività commerciali, uffici, residenze private.

http://www.urbanfile.it/public/Fen%C3%AAtreCaustique/183847_cav_aerea.jpg

http://www.urbanfile.it/public/Fen%C3%AAtreCaustique/183646_vista_cavallerizza.jpg


LO STATO DI AVANZAMENTO DEL CANTIERE AL 18 GIUGNO 2009

Ad oggi, lo stato di avanzamento del cantiere è il seguente:

PARCHEGGIO
Tempistica:
Scavi terminati (130.000 mc)
Prefabbricati per parcheggi: 95%
Impianti: 10%
Cls per getti integrativi e strutture: 90%
Pavimenti, tinteggiature, rivestimenti: da iniziare
Piazza sopra il parcheggio: da iniziare
Volumi uscita scale: 50%

Complessivamente, l'avanzamento dei lavori si può valutare, per il parcheggio, pari
al 60%.
Termine previsto: giugno 2010.

http://i30.tinypic.com/f9ha4o.jpg

http://i29.tinypic.com/2sagr6g.jpg

http://i26.tinypic.com/219qwyx.jpg


INTERVENTO RESIDENZIALE - COMMERCIALE - UFFICI
EDIFICI 2, 3, 4, 5
(due appartamenti campione terminati)
Tempistica:
Scavi terminati
Fondazioni terminate
Murature terminate
Cls per getti integrativi e strutture terminati
Coperture: 80 %
Pavimenti, tinteggiature, rivestimenti: da iniziare
Impianti: 25%

http://i32.tinypic.com/e6c1ly.jpg

http://i25.tinypic.com/1zzrret.jpg

http://i26.tinypic.com/2hhfz0n.jpg


EDIFICIO 1
Tempistica:
Scavi terminati
Fondazioni terminate
Strutture terminate
Cls per getti integrativi e strutture: terminati
Coperture: in fase di montaggio
Tamponamenti, pavimenti, tinteggiature, rivestimenti: da iniziare
Impianti da iniziare

Complessivamente, l'avanzamento dei lavori per questa sezione si può valutare pari
al 50%
Termine previsto: giugno 2010.

http://i25.tinypic.com/2yynnky.jpg

http://i31.tinypic.com/297qxc.jpg

http://i27.tinypic.com/2n1rvir.jpg

Gabbo
August 18th, 2009, 08:09 PM
Piacenza sta facendo riqualificazione urbanisitca a manetta!!!!!!!
La città sta veramente cambiando volto!!!:)

Mi lascia un po' perplesso il parcheggio multipiano alla Cavallerizza...i parcheggi non andrebbero realizzati in zona periferica e collgati al centro con i bus? Questo grosso errore è stato fatto a Varese...solo che lì non se ne sono ancora resi conto...:ohno:

Sapete se le aree militari fra corso Malta e via XXIV Maggio, e quelle delle via Emilia Pavese sono ancora utilizzate dall'esercito? Quelle vaste aree andrebbero tutte recuperate!

Dove sorgeranno i nuovi uffici del comune di cui avevate postato delle immagini?

grazie
saluti
Gabbo

Caustic
August 26th, 2009, 01:33 AM
Piacenza sta facendo riqualificazione urbanisitca a manetta!!!!!!!
La città sta veramente cambiando volto!!!:)

Mi lascia un po' perplesso il parcheggio multipiano alla Cavallerizza...i parcheggi non andrebbero realizzati in zona periferica e collgati al centro con i bus? Questo grosso errore è stato fatto a Varese...solo che lì non se ne sono ancora resi conto...:ohno:

Sapete se le aree militari fra corso Malta e via XXIV Maggio, e quelle delle via Emilia Pavese sono ancora utilizzate dall'esercito? Quelle vaste aree andrebbero tutte recuperate!

Dove sorgeranno i nuovi uffici del comune di cui avevate postato delle immagini?

grazie
saluti
Gabbo

In pratica i parcheggi scambiatori in periferia con relativo servizio navetta verso il centro, ci sono già: uno all'Auchan di S. Rocco al Porto a nord(finchè era agibile il ponte di Po), uno all'Ipercoop di Montale a est, uno alllo stadio a sud ed uno a S.Nicolò a ovest. Un altro é attualmente in costruzione a sud, oltre la tangenziale nei pressi del quartiere Besurica.
Per quanto riguarda la Cavallerizza, anch'io sono dell'idea che 700 posti siano troppi. Pensare che non sarà neppure quello maggiormente capiente nel centro storico: il parcheggio di Viale Malta, nell'area adiacente all'Arsenale, può contenere fino a 900 autovetture, ed é una mega colata di cemento senza l'ombra di un albero, a pochi passi dalle mura rinascimentali: non esistono al momento piani per una sua sistemazione meno invasiva.

http://i30.tinypic.com/6xtbbl.jpg

L'area dell'Arsenale invece, secondo le ultime indiscrezioni dalla Difesa, sembra proprio che rimarrà in mani loro, assieme all'ex Ospedale Militare e ad una della caserme sulla Via Emilia. Il resto dovrebbe tornare alla città, tra cui area Pertite (1) e San Sisto (2) quelle di maggiore interesse. E' un peccato per l'area Arsenale che conserva interessanti capannoni inizio '900 ed é una grossa fetta di centro storico di fatto inaccessibile (se non saltuariamente). Per fortuna sembra invece che il tratto di mura inglobate nell'area (restaurate recentemente), e vallo sottostante, verrà svincolato dall'area e riallacciato alla città. Spero vivamente che ciò accada.

1.
http://i25.tinypic.com/1689y4w.jpg


2.
http://i27.tinypic.com/2cf9pon.jpg

Infine il nuovo palazzo comunale, quando finalmente vedrà la luce, sorgerà a sud-est del centro storico, all'interno della nuova area Baia del Re (http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=536), davanti alla nuova Esselunga di via della Conciliazione.
Spero di essere stato esauriente. :)

--

Aggiornamento sul restauro dell'ex chiesa di S. Vincenzo, futura sala prove per l'orchestra Cherubini e auditorium cittadino. I lavori all'interno dovrebbero essere a buon punto mentre in questi giorni é stata svelata la facciata, ripulita dal luridume che così poco le donava.

prima:

http://www.vacanzeitinerari.it/immaginiviaggi/3518/470/img3518-01-1.jpg


ora:

http://i25.tinypic.com/rhlm4l.jpg

http://i31.tinypic.com/25j9wz8.jpg

http://i26.tinypic.com/2lutop0.jpg

Saluti. :)

Gabbo
September 1st, 2009, 10:22 PM
Grazie per le informazioni!

Mi chiedevo anche come si voglia utilizzare l'area fra via della Conciliazione/via Beati/strada Farnesiana oltre che per i nuovi uffici del Comune. Immagino si costruiscano una po' di strade e si cotruisca...

Per quando è prevista l'apertura della nuova piazza Marconi?

Non sapevo che stessero ristrutturando l'ex chiesa di S.Vincenzo...interessante report!

Se si riuscisse a mandar via l'esercito si renderebbero accessibili enormi spazi per la città!!! E magari si riuscirebbe ad evitare di costruire all'impazzata in periferia!

grazie mille per le inormazioni
saluti
Gabriele

Caustic
September 7th, 2009, 02:02 PM
Grazie per le informazioni!

Mi chiedevo anche come si voglia utilizzare l'area fra via della Conciliazione/via Beati/strada Farnesiana oltre che per i nuovi uffici del Comune. Immagino si costruiscano una po' di strade e si cotruisca...

Segui il link >> (http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=536)

Per quando è prevista l'apertura della nuova piazza Marconi?

Bella domanda. In teoria i lavori dovrebbero concludersi tra un mesetto, ma per tutto agosto sono stati praticamente fermi quindi direi ancora 2-3 mesi.
Questo é il progetto:

Opere viabilistiche:
Sostituzione dei semafori presenti nel piazzale con due rotatorie e realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato.

Sottopasso:
Riapertura del sottopasso esistente, chiuso dieci anni fa, dotandolo di scale mobili, videocamere, sistema di chiusura automatica nelle ore notturne e altri sistemi per la sicurezza.

Piazzale Marconi:
Rivisitazione degli spazi destinati alla sosta e al transito di veicoli privati, autobus, taxi e biciclette. Riqualificazione del piazzale, con la posa di pietra di Luserna (in grigio, sulla cartina) e cubetti di porfido (in arancione).

http://i31.tinypic.com/a2c74m.jpg

Queste alcune immagini di ieri:

http://i27.tinypic.com/r7vvk4.jpg

http://i29.tinypic.com/el8kyt.jpg

Gabbo
September 7th, 2009, 08:45 PM
Allora non era solo una mia impressione quella che ad Agosto non avessero fatto nulla in piazza Marconi...

Scusa per la domanda su Baia del Re...ma quando avevo scritto non avevo visto il link.

Adesso stanno costruendo le rotatorie su via Vittorio Veneto all'incrocio con via Cella, e all'uscita della tangenziale, nonchè in piazzale Genova. Mi sfugge invece la necessità della modifica del'incrocio fra la strada Agazzana e via Besurica...una delle cose strane come i continui cambiamenti alle linee degli autobus!

saluti
Gabriele

Caustic
September 7th, 2009, 10:25 PM
Non sono ancora passato dalle parti della Besu ma ho letto che l'intervento era stato richiesto dai cittadini del quartiere per via dell'elevato traffico proveniente da fuori città causato dall'utilizzo improprio di Via della Besurica come scorciatoia per raggiungere la tangenziale in direzione Via Einaudi.
Guai a turbare la tranquillità degli abitanti del "quartiere giardino"!

Sembri conoscere bene PC. Ci vieni spesso?

Gabbo
September 8th, 2009, 07:31 PM
Abito a Varese ma sono piacentino! :-) e vengo spesso nella mia città natale dove ho conoscenti e parenti!
Ci vengo volentieri perchè è una bella città e molto attiva dal punto di vista urbanistico, le giunte Reggi a mio avviso hanno cambiato radicalmente la città (in positivo!) sotto molti punti di vista.

ciao
Gabriele

Caustic
September 8th, 2009, 07:38 PM
Bene, allora spero che possa piacerti QUESTO (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=797836)thread fotografico che sto coltivando su Piacenza. :)

Caustic
September 10th, 2009, 07:53 PM
Nuovo ponte sul Po: al via la gara da 60 milioni di euro

http://i31.tinypic.com/2rniskz.jpg

L'Anas ha diramato la lettera di invito per la gara informale dei lavori di ricostruzione del nuovo ponte sul fiume Po lungo la strada statale 9 “via Emilia”, dal km 262,392 km al km 263,487 tra San Rocco al Porto in Porto in Provincia di Lodi e Piacenza.

“Come promesso dall’Anas nelle riunioni successive al crollo del 30 aprile - ha detto il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – la gara per la ricostruzione definitiva del collegamento è stata avviata nel rispetto del cronoprogramma annunciato. Questo è stato possibile anche grazie all’intervento del Consiglio dei Ministri, con l'emanazione di un'Ordinanza relativa alle Disposizioni Urgenti di Protezione Civile per la ricostruzione del nuovo ponte, ed alla collaborazione di tutti gli enti ed istituzioni locali coinvolte”.
Il progetto definitivo per la ricostruzione del ponte sul fiume Po è stato redatto dai tecnici della Direzione Centrale Progettazione Anas, e dalle società Mca S.r.l., diretta dal professor Michele Mele, e Soil S.r.l., diretta dall’ingegner Luigi Albert e prevede il completo rifacimento dell'impalcato del ponte per un’estensione di circa 1300 metri, di cui 1079 metri di nuovo ponte, il mantenimento delle pile esistenti dell’attuale ponte metallico e la demolizione dell’intero viadotto lato Lodi, salvaguardando la parte ad archi in muratura del vecchio viadotto di accesso lato Piacenza.

Di conseguenza, per circa 800 metri, in alveo ed in golena sinistra, il ponte sarà costituito da una travata reticolare metallica, con impalcato anch'esso in acciaio, impostato sulle esistenti pile in muratura e su tre nuove pile in calcestruzzo armato.
I restanti 279 metri di ponte, che si riferiscono al viadotto di accesso lato Piacenza, quasi tutto fuori dalla golena e sovrappassante la viabilità comunale e la linea ferroviaria, saranno costituiti da una travata poggiante su nuove pile in calcestruzzo armato affiancate alle esistenti arcate murarie, le quali saranno oggetto di interventi di restauro conservativo.
L’impalcato ospiterà per tutta la sua estensione, compresa tra piazzale Milano in Piacenza e l’argine lombardo, un percorso ciclopedonale ubicato sul marciapiede destro della piattaforma e da questo separato mediante barriere metalliche di sicurezza.
L’accesso al percorso ciclabile sarà reso possibile mediante una rampa ubicata in adiacenza al viadotto lato Piacenza, realizzata per agevolare la circolazione dei ciclisti e dei pedoni provenienti da entrambe le direzioni del nuovo ponte.

http://i30.tinypic.com/2hxyb1k.jpg

Il progetto, infine, prevede un sistema di illuminazione di tipo continuo, con lampade a Led, per tutta la lunghezza del tratto rettilineo della pista ciclabile.
L’importo complessivo posto a base di gara è di quasi 60 milioni di euro.
L'opera, realizzata tramite appalto integrato, sarà aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Le imprese invitate dovranno far pervenire le offerte al Compartimento Anas della Viabilità per la Lombardia entro e non oltre il 1 ottobre 2009.
La prima seduta di gara è fissata per il 2 ottobre; una volta esaminati gli atti tecnici da parte della Commissione giudicatrice, il 9 ottobre saranno aperte le offerte economiche.
Dopo l’aggiudicazione si procederà all’immediata consegna della progettazione esecutiva all’Impresa vincitrice la quale dovrà presentare, entro 30 giorni, il progetto esecutivo che il Compartimento valuterà ed approverà nei 10 giorni successivi.
La consegna dei lavori è dunque prevista entro la fine del mese di novembre; la durata dei lavori sarà pari a 406 giorni dalla data del verbale di consegna comprensivi di 60 giorni di andamento stagionale sfavorevole, e l’ultimazione del nuovo ponte, quindi, è prevista per dicembre 2010.
Inoltre, nel Capitolato Speciale d’Appalto è previsto che l’appaltatore organizzi il proprio personale su due e/o tre turni lavorativi.
Negli atti di gara è tuttavia previsto che le imprese concorrenti possano proporre una riduzione dei tempi di esecuzione dell’opera, fino ad un massimo di 15 giorni (quindi 391 giorni di lavorazione).
Inoltre, sempre al fine di contenere i tempi di realizzazione, nel Capitolato Speciale d’Appalto sono state previste penali per il ritardo ed un premio economico di accelerazione sulla fine dei lavori.

www.piacenzasera.it

Gabbo
September 10th, 2009, 08:08 PM
Bellissime le foto che fai alla città!!! Complimenti!

Sapevo che era iniziata la demolizione del ponte ma non riuscivo a trovare informazioni sul nuovo ponte!
Quindi poggiano nuove travate sui precedenti piloni...non mi è chiaro cosa vogliano fare nella tratta di ingresso in città completamente in muratura. Dicono di voler fare nuovi piloni su cui poggiare le travate ma conservare il ponte vecchio...mi sembra infattibile come cosa. Inoltre anche l'ultimo tratto lato Lodi è in muratura, ma non si dice nulla a riguardo!

Sono decenni che si parla di fare un nuovo ponte sul Po...bisognava aspettare il peggio perchè si facesse...ma in Italia va così...
E dire che avevano fatto i lavori di manutenzione pesante nell'estate 2008 (anche se a mio avviso li hanno fatti un po' malaccio dato che i centri commerciali non volevano che chiudesse e sono stati accontentati...)

Sai quali sono i tempi d realizzazione della nuova stazione delle corriere con annesso parcheggio?

ciao
Gabriele

Caustic
September 11th, 2009, 04:57 PM
Bellissime le foto che fai alla città!!! Complimenti!

Grazie!

Sapevo che era iniziata la demolizione del ponte ma non riuscivo a trovare informazioni sul nuovo ponte!
Quindi poggiano nuove travate sui precedenti piloni...non mi è chiaro cosa vogliano fare nella tratta di ingresso in città completamente in muratura. Dicono di voler fare nuovi piloni su cui poggiare le travate ma conservare il ponte vecchio...mi sembra infattibile come cosa. Inoltre anche l'ultimo tratto lato Lodi è in muratura, ma non si dice nulla a riguardo!

Allora, sul lato Lodi sono certo che verrà demolito tutto, andando contro ai voleri dell'ex soprintendente lombardo, dimessosi proprio in seguito ad un tira e molla con l'Anas. Il viadotto lato Lodi é in effetti un bel manufatto ed ha più di un secolo di vita. Pensa, l'avrò percorso centinaia di volte ma la prima volta che ne vidi la struttura sottostante, mentre ero in treno tornando da Milano, manco lo riconossi! Non l'avevo mai visto prima.

http://i28.tinypic.com/2vbmnlu.jpg

Da quel che ho capito, le pile storiche sopra raffigurate verranno sostituite con le tre in calcestruzzo armato che sorreggeranno la nuova travata il cui punto di inizio verrà arretrato fino a ricoprire l'intero tratto in area golenale lombarda.

http://farm4.static.flickr.com/3152/2541304722_c538cf6fc8.jpg

Nella parte centrale del ponte invece verranno conservate le pile storiche (consolidate di recente) e sostituita la travata.

Per quanto riguarda il versante piacentino, mi viene un dubbio. Probabilmente, in previsione della cosiddetta "tangenzialina nord" che verrà ad affiancare la ferrovia per un breve tratto a partire proprio da sotto il viadotto della statale, si intende allargare la campata demolendo e ricostruendo le due pile in cemento armato poste alle due estremità di questo tratto. Non so se ha presente ma le arcate in muratura del ponte stradale si interrompono e riprendono proprio in corrispondenza della ferrovia. Può darsi che solo in questo breve tratto le due nuove pile sorreggeranno una piccola travata. Non saprei darmi altra spiegazione, francamente.

http://i27.tinypic.com/1pgk2e.jpg

Nel prossimo post pubblicherò qualche info sulla tangenzialina nord. Forse riusciremo a capire qualcosina in più.

Sono decenni che si parla di fare un nuovo ponte sul Po...bisognava aspettare il peggio perchè si facesse...ma in Italia va così...
E dire che avevano fatto i lavori di manutenzione pesante nell'estate 2008 (anche se a mio avviso li hanno fatti un po' malaccio dato che i centri commerciali non volevano che chiudesse e sono stati accontentati...)

Adesso la speranza é che con i futuri lavori di ampliamento dell'A1 a 4 corsie nella tratta Modena-Milano, si riescano a ricavare ulteriori corsie sul ponte di Po per la viabilità ordinaria, che poi sarebbero null'altro che la prosecuzione della tangenziale sud, sud/est di Piacenza fino a San Rocco al Porto in Lombardia. Magari, dico io!
Poi resta naturalmente il problema dell'A21 a 500 metri da Piazza Cavalli, che non potendo essere ampliata, dovrà presumibilmente essere spostata sul versante lombardo. Ma qui siamo ancora a livello di chiacchere, ahinoi.

Sai quali sono i tempi d realizzazione della nuova stazione delle corriere con annesso parcheggio?


:lol:

Figurati che non si sa neppure dove farla questa benedetta stazione! Sono 10 anni che é in ballo il progetto a Borgo Faxhall ma tra continui cambi di proprietà dell'area, non si é mai riusciti a dare inizio ai lavori. Intanto é spuntata questa nuova ipotesi:

Maxi-posteggio ai pendolari nell'area dietro la stazione.

Un grande parcheggio per i pendolari con collegamento diretto alla stazione grazie a un sottopasso con tapis roulant, l'autostazione delle corriere dove realizzare il carico-scarico dei passeggeri provenienti dalla provincia e un deposito per il ricovero dei mezzi pubblici. Queste le prospettive che si aprono con la disponibilità da parte di Edipower di cedere al Comune la maxi-area di quasi 90mila metri quadrati a ridosso della centrale Levante, a nord della stazione ferroviaria, tra via Diete di Roncaglia e il canale collettore di via della Finarda.
Dopo averne dato notizia due giorni fa in consiglio comunale, il sindaco Reggi ieri è tornato sulla comunicazione ricevuta da Edipower venerdì scorso. «Era da sette anni che ci stavamo lavorando, solo che finché la centrale elettrica aveva in cantiere la riconversione a ciclo combinato l'operazione non si è potuta realizzare», ha osservato Reggi: «E' un'area molto preziosa, è già tutta asfaltata e la nostra idea è di dotarla di un parcheggio per i pendolari e di un'autostazione dei pullman per lo scambio gomma-ferro, anche se uno scalo degli autobus rimarrà dentro la città soprattutto a beneficio del deposito e scarico degli studenti che arrivano dalla provincia».
Dunque da piazza Cittadella - ma la cosa era già stata pensata in questi termini - i bus non scompariranno completamente e tuttavia la piazza dai mezzi pubblici potrà essere liberata sufficientemente per dare il via a quei progetti di riqualificazione urbana - compreso il parcheggio interrato da mille posti già pianificato dalla giunta - attesi da tempo. Da oltre dieci anni, da quando cioè venne siglata quella convenzione per il trasferimento del terminal delle corriere a Borgo Faxhall. Convenzione tra il Comune e la proprietà dell'area affacciata su piazzale Marconi, ma rimasta sin qui al palo per una serie di complicazioni tra cui i ripetuti passaggi di mano dell'area stessa.
Ora il sindaco assicura che con l'attuale proprietà «stiamo definendo il cronoprogramma di lavori» per chiudere una partita che però, a questo punto, va riveduta ed eventualmente corretta. Nel senso che lo sbloccarsi dell'operazione Edipower porta Palazzo Mercanti a ragionare seriamente su quale direzione convenga prendere.

http://www.filibertoputzu.it/intranet/resize2.asp?path=locandadelpittore/img7006-01-1.jpg&width=600

La variabile sono i tempi. Il terminal dei bus a nord della stazione avrà un senso solo quando sarà pronto il cavalcaferrovia tra via Diete di Roncaglia e via XXI Aprile in cui lavori inizieranno il mese prossimo. Per ultimarli ci vorranno due anni, si va quindi a fine 2011 e poi occorre attrezzare il piazzale alla bisogna. Va quindi valutato se un'autostazione a Borgo Faxhall si possa realizzare in tempi più rapidi, magari facendolo in forma leggera, per sgravare comunque piazza Cittadella e partire con la riqualificazione urbana e il parcheggio interrato, in attesa che sia a regime la riorganizzazione definitiva incentrata sull'area Edipower. O se invece le differenze di tempistica non siano rilevanti e perciò non sia meglio lasciare le cose come stanno fino all'entrata in funzione del nuovo terminal a nord della stazione.
Il sindaco non si sbilancia, dice che si studieranno a fondo tutte le soluzioni. Da considerare, tra l'altro, un altro intreccio tra progetti che coinvolge da vicino il maxi-parcheggio per i pendolari: per raggiungere comodamente la stazione con il sottopasso e il tapis roulant sarebbe bene che andasse prima in porto il trasloco dello scalo merci ferroviario nel polo logistico di Le Mose liberando la larga superficie oggi occupata dal fascio di binari. La trattativa tra il Comune e Rfi è bene avviata, ma i tempi non saranno rapidissimi.
Questo il quadro multiforme che si apre grazie alla disponibilità di un'area che Edipower cederà al Comune «a prezzo simbolico», ha ribadito ieri Reggi, fermo restando che all'ente locale toccheranno lavori di adeguamento alle servitù presenti sotto il piazzale.
Ma c'è dell'altro che Edipower ha messo sul piatto, fa sapere il sindaco, la disponibilità a cedere i locali dell'ex centrale Emilia che ospita il Leap, laboratorio di ricerca del Politecnico, il che «ci consentirebbe di completare al meglio il Tecnopolo».
Gustavo Roccella
gustavo. roccella@liberta. it
Libertà del 15/07/2009

Caustic
September 11th, 2009, 05:13 PM
Tangenzialina nord

http://i25.tinypic.com/fu2ek9.jpg

La storia della cosiddetta "tangenzialina Nord" inizia nell'aprile del 1995, quando l'allora sindaco Giacomo Vaciago siglò un protocollo d'intesa con Tav, con l'impegno da parte delle Ferrovie dello Stato a realizzare opere necessarie per l'eliminazione dei passaggi a livello sul territorio comunale (otto in tutto).
Nel marzo del 1997 venivano approvati i progetti di massima, e la relativa convenzione sottoscritta dalla divisione Infrastrutture di Fs con l'amministrazione comunale. Si decide di dividere l'operazione in due tempi: l'eliminazione dei primi sette passaggi a livello, e l'eliminazione dell'ultimo passaggio a livello di via Nino Bixio. Rfi, esattamente un anno fa, ha presentato il progetto definitivo di questo intervento: nel marzo scorso è stato formalizzato l'accordo con l'amministrazione comunale, assunto ufficialmente dalla determina siglata dal dirigente Taziano Giannessi pubblicata qualche giorno fa all'albo comunale.

L'intervento - Il progetto definitivo è già pronto (l'approvazione era prevista entro la fine dell'anno in corso), ma vedrà il via libera nei primi mesi del 2007: i lavori dovrebbero partire nella tarda primavera (ndr I lavori sono partiti alla fine di agosto 2009 e dureranno 570 giorni (2 anni)). E' prevista la realizzazione di un cavalcaferrovia, sulle linee Alessandria - Piacenza e Piacenza Milano, tra le vie Diete di Roncaglia (dietro la centrale Levante) e via Nino Bixio (vicino al ristorante Po), collegandosi così anche a via XXI Aprile. L'infrastruttura vede 11 campate aventi una lunghezza complessiva di circa 275 metri, ospiterà due corsie per senso di marcia (3,5 metri), due banchine laterali ed una pista ciclabile di 2,5metri. In concomitanza con l'innesto su via Nino Bixio sarà realizzata una rotonda, con un raggio di 9 metri, che allaccerà la nuova viabilità con via XXI Aprile.

http://i32.tinypic.com/1267ek8.jpg

http://i27.tinypic.com/2n8ylaq.jpg

Nasce la tangenziale Nord - «Con questo intervento - spiega il sindaco Reggi -, sarà possibile bypassare tutta la città, percorrendo via Diete di Roncaglia e la Caorsana, il cui ampliamento della sede stradale è già stato finanziato, il suo effetto sulla viabilità di Piacenza è paragonabile all'apertura della tangenziale Sud. La città sarà sgravata dal traffico di via Colombo e consentirà di riqualificare la parte est - nord di Piacenza».
Un intervento importantissimo per un asse viario tra i più "intasati" della città.

29/12/2006

--

Gabbo
September 11th, 2009, 10:02 PM
Finalmente sono partiti anche i lavori per la tanenziale nord!

Ho sentito qualcosa sulla quarta corsia della A1...e onestamente mi sembra una follia perchè non mi sembra che ci sia costantemente un traffico così alto da richiedere una ulteriore corsia, così come non mi sembra il caso di costruire una nuova autostrada Milano-Brescia, una Cremona-Mantova e un'altra tangenziale est di Milano. Piuttosto bisognerebbe investire sul trasporto ferroviario, unica soluzione per una mobilità sostenibile. ...per stare in zona Piacenza...quando mi piacerebbe che ci fosse ancora la ferrovia Piacenza-Bettola, linea sacrificata sull'altare dell'automobile.

Grazie per tutte le informazioni

saluti
Gabriele

cementificatore
September 11th, 2009, 10:20 PM
^^dai render mi sembra a una corsia per senso,non due...

ullman
September 12th, 2009, 02:47 AM
il progetto di Piazzale Marconi http://i25.tinypic.com/e7m5on.jpg (http://digilander.libero.it/pendolaripiacenza/documenti/Piazza_Marconi_mar_2009.jpg)
pubblicato nel marzo 2009 dall'Associazione Pendolari Piacenza (http://digilander.libero.it/pendolaripiacenza/)

Caustic
September 17th, 2009, 03:22 PM
Ho trovato in rete un interessante dossier realizzato dall'Associazione Pendolari Piacentini (seguendo il link postato da Ullman e spupazzandomi un po' il sito, grazie Ullman!) su tutta la vicenda Borgo Faxhall (o Borgo Fuckussall come lo chiamo io :D), vicenda che si protrae fin dal lontano 1983, anno in cui la giunta regionale decise la variante al PRG dell'area ex Sift (ex Stazione ferroviaria della storica Piacenza-Bettola citata da Gabbo qualche post fa). Chi ha presente com'é conciata l'area oggi, tenga a mente la destinazione d'uso inizialmente assegnata:

“ZONA F1 per attrezzature pubbliche di interesse urbano - territoriale con destinazione di stazione autolinee, azienda trasporto pubblico, posta e telegrafi"

L'intero dossier lo trovate qui (http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/07/dossierborgofaxhall.pdf).

Qui sotto un'immagine dell'ultimo aggiornamento al progetto, l'ennesimo e sicuramente non l'ultimo.

http://i29.tinypic.com/xmrh4w.jpg

In rosso -> Tratti di mura farnesiane attualmente visibili. Tra le due porzioni, il sepolto bastione di San Lazzaro (in parte recuperabile, non é previsto dal progetto).

1 -> Punto di partenza della pista ciclabile che partendo Piazzale Marconi/Stazione dovrebbe collegarsi al tratto già esistente che porta fino a Via IV Novembre e prosegue fino a Barriera Genova/Liceo Scientifico;

2 -> Centro commerciale Borgo Faxhall, già costruito (e beh, certo!): ribattezzato dai piacentini "il catafalco (http://www.lateriziofacciavista.it/FAV/UserFiles/Image/REALIZZAZIONI/Immagini/big/Borgo_Faxhall_Piacenza_Arch_Borghi.jpg)";

3 -> Vallo delle mura, attualmente adibito a parcheggio, dovrebbe (il condizionale é SEMPRE d'obbligo) diventare area parco;

4 -> Qui non c'é nulla di definitivo. Quello che doveva diventare capolinea cittadino per gli autobus extraurbani e parcheggio multipiano per i pendolari, é ancora un'area mal concia. Probabilmente verrà scartata la prima ipotesi (uno dei punti fondanti dell'intero progetto);

5 -> Ennesimo centro commerciale, stavolta di dimensioni ridotte e possibilmente poco invasivo. Sembra che si voglia sfruttare il dislivello tra Via Primogenita ed il lungo-mura per ricavare negozi e parcheggio interrato, la cui struttura verrebbe ricoperta a verde;

6 -> Piazza pubblica;

7 -> Ex deposito locomotive SIFT, interessante pezzo di architettura industriale, si sta studiando la possibilità di riutilizzarlo come teatro di prosa. L'interesse c'é, vediamo cosa succede;

8 -> Giardini pubblici;

9 -> Palazzina residenziale, già costruita.

Caustic
September 17th, 2009, 03:46 PM
Bell'articolo di un noto architetto della città, parte della discussione propedeutica ai lavori di riqualificazione di Piazza Sant'Antonino, nel cuore della città vecchia.

http://i30.tinypic.com/2s81wd5.jpg

http://quotidiano.liberta.it

Caustic
September 18th, 2009, 07:00 PM
Terminati ieri i lavori di riqualificazione di Barriera Genova: un intervento leggero dall'impatto sorprendentemente positivo. I lavori sono consistiti nella realizzazione di una rotatoria e di un'ampia aiuola alberata lungo la pista ciclabile di fronte al Liceo Scientifico.

http://i30.tinypic.com/107j3nd.jpg

http://i27.tinypic.com/21nfcir.jpg

Caustic
September 18th, 2009, 08:25 PM
Ex Acna, lavori in corso.

http://i37.tinypic.com/a2rihu.jpg

Bonifica eseguita entro il 30 giugno 2009 (ndr scadenza prorogata, la bonifica/demolizione dell'ex colorificio Acna é attualmente in corso), poi via alla realizzazione del progetto che prevede un fabbricato ad esclusivo uso residenziale, uno commerciale-direzionale comprendente un supermercato da 1.500 metri quadrati e uno misto (residenziale, direzionale, commerciale) con negozi di vicinato.

Gli appartamenti saranno una sessantina, per una superficie complessiva di 6.000 metri quadrati.

Il tutto servito da 683 posti auto: i pubblici saranno 151 in superficie e 36 interrati, quelli privati quasi cinquecento, divisi tra 439 box interrati e 57 garage interrati da cedere a un prezzo convenzionato di 17mila euro l'uno.

E poi due nuove piazzette pedonali, la rotatoria all'incrocio di porta Borghetto, la sistemazione della fascia verde che si affaccia sulle mura e la riqualificazione della piazzetta in via Cantarana.

Dalla fine di viale Mazzini si potranno vedere le mura farnesiane, ora coperte da uno degli edifici della fabbrica di vernici che chiuse i battenti 35 anni fa.

Ecco le linee guida del piano particolareggiato di iniziativa privata per l'area ex Acna (40mila metri quadrati).

Libertà del 09/07/2008

http://i34.tinypic.com/2119rgy.jpg

http://i34.tinypic.com/egpgsi.jpg

http://i38.tinypic.com/2psf49x.jpg

http://i34.tinypic.com/10yfm9j.jpg

Gabbo
September 19th, 2009, 10:43 PM
Accidenti quanti progetti!!!...e c'è chi dice che Piacenza è una città morta dal punto di vista urbanistico...

La zona compresa fra le aree ferroviarie e via Primogenita è dimenticata da sempre...finalmente ci si fa qualcosa. Non capisco il senso della piazza pubblica in quella posizione, ritengo che andrebbe spostata in posizione più centrale all'area di riqualificazione e magari, invece di riempire ogni centimetro quadrato con un centro commerciale, allargare via primogenita trasformandola in un bel viale.
Spero recuperino le officine della SIFT...anche se io vorrei che qualcuno pensasse seriamente alla riattivazione della Piacenza-Bettola.

Interessante il recupero dell'area dell'ex colorificio a porta Borghetto.
Bello piazzale Genova che ha finalmente assunto delle sembianze civili (avevano bloccato il traffico per qualche giorno per fare i lavori creando parecchi disagi).

In piazza S.Antonino che intrventi sono previsti?

grazie per tutte le info
saluti
Gabriele

Caustic
September 21st, 2009, 11:26 PM
Accidenti quanti progetti!!!...e c'è chi dice che Piacenza è una città morta dal punto di vista urbanistico...

L'anno prossimo dovrebbero partire anche i lavori all'ultimo lotto di Corso Europa, tra l'Esselunga di via Conciliazione fino al campo dei Rugby Lions. Per me sarà una gran goduria. Dai margini del centro storico dove vivo fino alla tangenziale sud ci metterò meno di cinque minuti! :banana:

La zona compresa fra le aree ferroviarie e via Primogenita è dimenticata da sempre...finalmente ci si fa qualcosa. Non capisco il senso della piazza pubblica in quella posizione, ritengo che andrebbe spostata in posizione più centrale all'area di riqualificazione e magari, invece di riempire ogni centimetro quadrato con un centro commerciale, allargare via primogenita trasformandola in un bel viale.

Più che altro secondo me é una vergogna che a fianco della galleria commerciale di Borgo Faxhall ci sia un marciapiede largo meno di mezzo metro: lungo una strada di grande traffico, perdipiù...
Recentemente il comune ha espresso l'intenzione di allargarlo (spero abbastanza da poter piantumare un filare alberato che mascheri un poco quel pesantissimo catafalco in laterizio) ma solo dopo la realizzazione della tangenzialina nord.

http://digilander.libero.it/pendolaripiacenza/images/Marciapiede_esterno3.jpg

Invece per quanto riguarda la piazza pubblicà, ti dirò... Ho provato a fare un rendering prendendo spunto dalla planimetria pubblicata in precedenza e penso invece che la piazza potrebbe essere un buon modo per legare le ex officine SIFT al resto del compartimento.

Situazione attuale:
http://i34.tinypic.com/xrhib.jpg

Possibile situazione futura:
http://i38.tinypic.com/985xjc.jpg

NB: Ho dissotterrato il bastione di San Lazzaro abbassando il piano stradale fino a via dei Pisoni, da dove, idealmente, potrebbe partire il sottopasso che porti fino a via Caorsana/via Diete di Roncaglia (il comune aveva finanziato uno studio di fattibilità al riguardo ma non so come sia andata a finire). Da notare la soluzione che ho ipotizzato per la pista ciclabile. Probabilmente la sovrintendenza inorridirebbe all'idea di creare un varco, seppur piccolo, dentro le mura, ma secondo me potrebbe essere un compromesso accettabile considerando che facendo ciò si riguadagnerebbe un bel pezzo di bastione.

PS Agli amici parmigiani: Riconoscete il parcheggio multipiano che ho rubato per il mio rendering? Un indizio: non sta andando a fuoco! :D

Spero recuperino le officine della SIFT...anche se io vorrei che qualcuno pensasse seriamente alla riattivazione della Piacenza-Bettola.

Il dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Parma ha pubblicato un interessante studio sulla possibilità di riaprire quella tratta. La prima parte del tracciato originario, quella in pianura fino a Ponte Dell'Olio, é irrimediabilmente andata perduta ma da li in poi fino a Bettola le vecchie infrastrutture sono state riconvertite per l'utilizzo stradale. Il peccato principale é che anche se si incominciasse a pensare seriamente di ripristinare la tratta, cosa comunque molto improbabile di questi tempi, il capolinea a Piacenza sarebbe a sud dell'abitato e quindi distante dalla stazione ferroviaria. A quel punto non avrebbe più molto senso IMHO.
Qui (http://www.siiv.it/documenti/63_2848_20080919100601.pdf) lo studio a cui ho accennato.

Interessante il recupero dell'area dell'ex colorificio a porta Borghetto.

Troppo commerciale IMHO. Il comune ha lottato per delocalizzare i 1500 mq di supermercato, con possibilità di aumento delle metrature, in zona agricola vicino alla Besurica, ma non é riuscito nel suo intento. Alla fine ci sarà il supermercato ma ci portiamo a casa anche una bella striscia di verde lungo le mura. In fondo mi sta anche bene. :)

Bello piazzale Genova che ha finalmente assunto delle sembianze civili (avevano bloccato il traffico per qualche giorno per fare i lavori creando parecchi disagi.

Esatto, polemiche a non finire anche qui. Pensa a chi deve convivere per anni ed anni con i lavori di costruzione di una metropolitana o di una linea tranviaria. Caspita, qui si é trattato di due giorni di lavori in più del previsto! Santa pazienza.

In piazza S.Antonino che intrventi sono previsti?


Il progetto preliminare prevedeva una cornice di marmo bianco di Montorfano lungo le quinte degli edifici e basole di granito al centro. Io invece spero vivamente che si trovi il modo di riscoprire un po' del vecchio acciottolato. In pratica condivido al 100% l'articolo di Spigaroli.

Gabbo
September 22nd, 2009, 01:09 PM
Purtroppo la mentalità italiana è ostile a tutto ciò che è trasporto su ferro...
Avevo visto quello studio per la Piacenza-Bettola: interessante ma apporterei parecchie modifiche, prima fra tutte l'arrivo a Piacenza alla stazione RFI. Non sarebbe nemmeno complicatissimo, bisogna infilarsi sotto corso Europa, con una galleria scavata con metdo "taglia e cuci" chiudi a tratti una sola carreggiata di corso Europa e non si spendono cifre folli.
Purtroppo la riapertura di una ferrovia in Italia rimmarà un sogno per i prossimi decenni...

Grazie come sempre di tutte le informazioni.

saluti
Gabriele

Caustic
September 22nd, 2009, 02:50 PM
Si parte!

http://i37.tinypic.com/1zdabh5.jpg

Sono iniziati stamattina alle 10 e 30 i lavori di demolizione dell'impalcato del ponte sul fiume Po e del viadotto di accesso lato Lodi. Ad occuparsene la ditta Despe.

La consegna è stata effettuata dopo il rilascio del certificato di collaudo delle operazioni di bonifica bellica da parte del Genio Militare, ministero della Difesa - 5^ Reparto Infrastrutture.

L'Anas ha ringraziaro il ministero della Difesa per la velocità con cui sono state compiute le attività di competenza propedeutiche all'avvio dei lavori. I lavori dureranno 90 giorni e inizieranno domattina intorno alle 10,30 per una spesa compessiva di circa 2 milioni.

Contemporaneamente partirà anche il cantiere per il ponte provvisorio che ripristinerà il collegamento fra le due sponde del Po. In questa prima fase saranno asfaltate via Diete di Roncaglia, nel tratto tra via Cementi Rossi e via Nino Bixio, e via Nino Bixio stessa, nel tratto da via Diete di Roncaglia a via Del Pontiere. In tali zone sarà vietata la circolazione, fatta eccezione per i residenti. Compatibilmente con le condizioni meteorologiche, i lavori dovrebbero concludersi entro il 3 ottobre prossimo.

www.ilpiacenza.it

lapavera
October 9th, 2009, 07:31 PM
leggo di piacenza, città mediocre, chiusa, bruttina.....

lasciatemi dire che questo progetto, così come quello di palazzo uffici, non daranno nessuno spunto vitale alla città.

Entrambi rispecchiano la mediocrità mentale della maggior parte dei Piacentini.

lapavera
October 9th, 2009, 07:57 PM
^^

http://asp2.gedinfo.com/imgportfolio/piacenzasera/images/img_prodotto/img_7971_4550.jpg

http://asp2.gedinfo.com/imgportfolio/piacenzasera/images/img_prodotto/img_7971_4553.jpg

http://asp2.gedinfo.com/imgportfolio/piacenzasera/images/img_prodotto/img_7971_4554.jpg

Un vecchio sindaco negli anni 80 chiese ad un docente universitario:
"ma se portiamo Gehry a Pc per fare palazzo uffici, che ritorno turistico avremmo?"
Di sicuro con questa COSA qualsiasi nessuno.
Invito tutti a guardare i risultati di questo concorso su Europaconcorsi.
Per la cronaca ha vinto quello che costava meno..... e ce credo...!!!

lapavera
October 9th, 2009, 08:02 PM
RIQUALIFICAZIONE?
spero che alla fine del mandato questa amministrazione rimetta le cose a posto e ci riconsegni a noi cittadini la città come l'ha trovata.
Poi ci si deve mettere ad un tavolo e pianificare con logica e criterio affidandosi a seri proffesionisti e non speculatori "raccomandati".

Gabbo
October 9th, 2009, 10:20 PM
RIQUALIFICAZIONE?
spero che alla fine del mandato questa amministrazione rimetta le cose a posto e ci riconsegni a noi cittadini la città come l'ha trovata.
Poi ci si deve mettere ad un tavolo e pianificare con logica e criterio affidandosi a seri proffesionisti e non speculatori "raccomandati".

Mi sa che lei è uno dei piacentini con mentalità mediocre come la chiama lei.
Adesso io non so bene come vengano gestiti gli appalti per tutti questi cantieri, e certamente c'è molto da lavorare in alcuni campi, ma a me sembra che l'amministrazione comunale abbia veramente cambiato in meglio la città! Volete una Piacenza come prima?...allora tenetevi la metà del suolo abbandonato e non sfruttato in piena area urbana, lasciamo la viabilità com'era prima (era proprio bella via Cella con la fila di camion...:ohno:), lasciamo crescere A CASO la città verso le campagne con la continua costruzione di capannoni industriali e commerciali, lasciamo i quartieri abbandonati a loro stessi, lasciamo una città senza servizi di assistenza verso gli anziani e i bambini...se questa è la città che i piacentini vogliono allora hanno proprio una mentalità mediocre...per non dir di peggio.

saluti
Gabriele

lapavera
October 12th, 2009, 12:15 PM
nel rispetto di qualsiasi opinione, ritengo che una riqualificazione a caso non pianificata, porti a caos e come dici tu, alla crescita casuale della città verso le campagne ecc ecc.
Ad esempio i servizi per anziani e bambini a livello urbanistico, possono identificarsi in una piazza.
La stiamo costruendo "piazzale Libertà" in una zona di flussi di traffico eccezionali, andando a discapito della circolazione.
Poi si può pensare che sia meglio fare, piottosto che non fare.
Personalmente credo che bosognerebbe fare bene.

Rhoy
October 13th, 2009, 02:39 PM
Morti sul lavoro: Anmil Piacenza pianta 1140 croci
sabato, 10 ottobre 2009, 16:27
Attualità122 views
CommentaUna lunga distesa di 1.140 croci di legno come imponente monumento ai caduti del lavoro. E’ l’iniziativa realizzata a Piacenza dall’Anmil, l’Associazione nazionale fra mutilati e invalidi del lavoro. Il vallo delle mura farnesiane si è trasformato in un grande cimitero con una croce per ognuna delle persone morte sul lavoro in Italia nel 2008. Qualche centinaio di volontari ha piantato le croci di legno nel grande prato proprio sotto la circonvallazione della città, resteranno lì per un mese, fino al 10 novembre. “Vorrei coinvolgere le scolaresche della città – ha spiegato il presidente dell’Anmil piacentino Bruno Galvani – portarle qui e raccontare ai ragazzi perché in Italia si muore facendo il proprio mestiere”.
(ANSA).
http://www.puntosicuro.it/_media/images/Anmil_Piacenza_2009_2.jpg

Gabbo
October 31st, 2009, 08:13 PM
Impressionante quella distesa di croci...

Per la costruzione del nuovo ponte sul Po cosa è stato demolito? Mi sembra che i piloni non ci siano più!

saluti
Gabbo

Caustic
November 10th, 2009, 06:20 PM
Un vecchio sindaco negli anni 80 chiese ad un docente universitario:
"ma se portiamo Gehry a Pc per fare palazzo uffici, che ritorno turistico avremmo?"
Di sicuro con questa COSA qualsiasi nessuno.
Invito tutti a guardare i risultati di questo concorso su Europaconcorsi.
Per la cronaca ha vinto quello che costava meno..... e ce credo...!!!

Molto più interessante era la visione di Cucinella, il cui progetto é stato escluso prima della scadenza del bando, per via di un'irregolarità di poco conto: l'aver pubblicato foto del progetto prima del tempo stabilito.

http://www.archphoto.it/IMAGES/cucinella/piacenza.jpg

http://www.archphoto.it/IMAGES/cucinella/piacenza1.jpg

http://www.archphoto.it/IMAGES/cucinella/piacenza2.jpg

http://www.archphoto.it/

Caustic
November 10th, 2009, 06:28 PM
RIQUALIFICAZIONE?
spero che alla fine del mandato questa amministrazione rimetta le cose a posto e ci riconsegni a noi cittadini la città come l'ha trovata.

La frase ha sapore di slogan. Nel dettaglio, cosa é che ti manca di questa città 8 anni fa e che ora non c'é più?

Poi ci si deve mettere ad un tavolo e pianificare con logica e criterio affidandosi a seri proffesionisti e non speculatori "raccomandati".

Beh, visto che lo sviluppo della città si può affrontare con logiche diverse, tu cosa pensi?

Caustic
November 10th, 2009, 06:42 PM
La stiamo costruendo "piazzale Libertà" in una zona di flussi di traffico eccezionali, andando a discapito della circolazione.


Suvvia, é una delle porte di accesso al centro storico.. Come te l'aspettavi una eventuale riqualificazione se non pedonalizzando in gran parte (visto che lo spazio lo consente) e rallentando il traffico in entrata/uscita. Oltretutto la piazza andrà anche ad inserirsi nel percorso del Parco delle Mura (di cui poco si sa, a dire il vero), che mira a creare una viabilità ciclopedonale sicura attorno alla città antica, riqualificando dove necessario (il vallo a nord? Lo lasciamo così, terrà di nessuno?).

Caustic
November 10th, 2009, 06:46 PM
Un modello da seguire: ristrutturazione di un mediocre immobile anni '70 in piazzetta Plebiscito, una delle piazzette potenzialmente più graziose del centro storico.

PRIMA:

http://i38.tinypic.com/f0ri1v.jpg


UN MESE FA:

http://i36.tinypic.com/2mceknt.jpg

http://i37.tinypic.com/so8kxx.jpg

Sono molto soddisfatto. Capita di rado per questo genere di cose :)

Lory90MI
November 10th, 2009, 07:10 PM
Per la costruzione del nuovo ponte sul Po cosa è stato demolito? Mi sembra che i piloni non ci siano più!

Dal regionale: I lavori di demolizione termineranno completamente entro fine mese, quando verrà aperto il nuovo "ponte di barche" provvisorio (costato 4/5 milioni di € circa).
Nel frattempo si sta già provvedendo a realizzare i piloni per il nuovo ponte. Questo avrà un costo di circa 45 milioni di € e sarà pronto presumibilmente per dicembre 2010.

Lory90MI
November 28th, 2009, 09:57 PM
Ho sentito che, soprattutto i primi gioni, c'è stato un traffico spaventoso in prossimità del ponte; tir che sono rimasti bloccati all'ingresso, circolazione paralizzata...
E' vero o è un po' esagerato?

Caustic
December 19th, 2009, 05:53 PM
^^

Ops, visto solo ora. Da quel che so (io non l'ho ancora percorso) il traffico tende ad essere abbastanza consistente in entrata a Piacenza mentre per chi va in Lombardia il problema principale sta nella tortuosità del tragitto per accedere al ponte.

Caustic
December 19th, 2009, 05:57 PM
Aggiornamento sul restauro dell'ex chiesa di S. Vincenzo, futura sala prove per l'orchestra Cherubini e auditorium cittadino. I lavori all'interno dovrebbero essere a buon punto mentre in questi giorni é stata svelata la facciata, ripulita dal luridume che così poco le donava.

prima:

http://www.vacanzeitinerari.it/immaginiviaggi/3518/470/img3518-01-1.jpg


ora:

http://i25.tinypic.com/rhlm4l.jpg


Al termine di due anni di lavori ininterrotti, nel corso dei quali è stato compiuto il restauro dell’edificio e di tutti i suoi affreschi, riapre la ex chiesa di San Vincenzo ora Sala dei Teatini. È questo un evento importante per la città di Piacenza, che vede crescere il suo patrimonio artistico e culturale con uno spazio monumentale pubblico completamente rinnovato.
I meravigliosi affreschi che ora illuminano l’interno della ex chiesa appartenuta all’Ordine dei Teatini sono rimasti per anni inaccessibili e versavano in avanzato stato di degrado. Il recupero dei dipinti, così come delle opere lignee e della facciata, è stato possibile grazie a un’onerosa opera di ripristino che ha coinvolto disparati soggetti e mestieri, sotto il sapiente coordinamento della Sopraintendenza e degli Uffici comunali.
Conclusi i lavori di restauro, un progetto d’avanguardia ha trasformato l’ex chiesa in un moderno auditorium: un luogo di cultura vitale e fruibile. Le caratteristiche di acustica e le soluzioni tecnologiche adottate, in particolare, hanno reso possibile la sua destinazione a sala prove dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” diretta dal Maestro Riccardo Muti, che a Piacenza ha sede.
Il compimento del restauro della ex chiesa di San Vincenzo e la sua trasformazione in auditorium per la musica segnano un passo cruciale in direzione di uno dei principali obiettivi che l’Amministrazione comunale si è data in tema di cultura: la composizione, nel quartiere San Vincenzo, della Cittadella della Musica: spazio ideale in cui le attività di Teatro Municipale, Sala concerti-prove dei Teatini, Conservatorio, Teatro dei Filodrammatici e Cavallerizza si raccordino e si coordinino.
Per una Piacenza da vivere, da guardare e anche da ascoltare.

http://www.comune.piacenza.it/teatini/index.asp

http://farm5.static.flickr.com/4004/4197696374_0e8f291ba3_o.jpg

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lapavera
January 15th, 2010, 05:13 PM
Suvvia, é una delle porte di accesso al centro storico.. Come te l'aspettavi una eventuale riqualificazione se non pedonalizzando in gran parte (visto che lo spazio lo consente) e rallentando il traffico in entrata/uscita. Oltretutto la piazza andrà anche ad inserirsi nel percorso del Parco delle Mura (di cui poco si sa, a dire il vero), che mira a creare una viabilità ciclopedonale sicura attorno alla città antica, riqualificando dove necessario (il vallo a nord? Lo lasciamo così, terrà di nessuno?).

Cosa vuol dire riqualificare? Fare dei "lavoretti" quà e là tanto per dire? secondo me hai colto nel segno quando parlando di p..le libertà dici che si andra a collegare con il parco delle mura. Ma come? Si sa poco?
Te lo dico io non si sa nulla! Da architetto, prima penserei alla struttura della casa, poi al mobile del soggiorno o meglio alla maniglia della porta.
A Piacenza in questo momento si sta , permettendo tutto a tutti (stradone farnese e via manfredi docet) per monetizzare gli oneri e fare dei piccoli interventi chiamati riqualificazione. Se poi come nel caso di piazza S. Antonino riqualificare vuol dire posare 3 pietre per terra, allora non dico più nulla.
Abbiamo permesso la costruzione di centri commerciali solo per avere 4 rotonde a discapito di un centro storico in affanno e che sta morendo.
E palazzo uffici sarà il suo colpo di grazia.
Ma i maligni dicono......... meglio non dirlo.....
E tanto per chiarire. 8 anni fa avevamo piazza cavalli, ora abbiamo piazza arlecchino. E io rivorrei la MIA piazza.

Caustic
June 29th, 2010, 11:35 PM
^^

Scusa il leggero ritardo nel rispondere, causa forza maggiore.
Nel caso tu legga ancora, sono d'accordo con te sul ragionamento nel suo complesso. Tuttavia nel caso specifico di Piazzale Libertà, rimango dell'opinione che si tratti di un intervento migliorativo rispetto alla versione precedente.

In questi giorni ho visto per la prima volta la piazza completata ed è un piacere vedere la gente comodamente seduta fuori dai bar, le madri col passeggino che riposano sedute sulle nuove panchine, i ciclisti che si fermano davanti alla fontana per rinfrescarsi.

Poi, ognuno ha una visione diversa di come poteva essere questo spazio: Io rimango un po' perplesso riguardo alla disposizione delle panchine e dell'illuminazione a terra, casuale, irrazionale. Anche i quattro nuovi filari alberati, seppur positivi nell'intento, frazionano visivamente e funzionalmente le vaste aree pedonali. Cresciuti i nuovi alberi, avremo due bei boschi, tanta bella ombra... ma a che pro? Non bastava piantumare per la semplice delimitazione tra pedonale e veicolare?

La piazza completata:

http://i45.tinypic.com/20aavbq.jpg


http://i45.tinypic.com/242zuj5.jpg


http://i46.tinypic.com/2vcf3p4.jpg


http://i45.tinypic.com/2a51001.jpg


http://i47.tinypic.com/2ppio29.jpg

Caustic
June 29th, 2010, 11:51 PM
http://www.megamodo.com/images2009/12/550_Po_inserimento%20V2%20def%20filtri_ridimens.jpg

Proseguono i lavori per il nuovo ponte sul Po, in sostituzione di quello crollato l'anno scorso. Sul mio versante si stanno costruendo i rinforzi per le arcate del vecchio ponte, da conservare, si è detto. Intanto l'ultima arcata in direzione fiume, è stata demolita, e le altre non sono messe troppo bene. Chissà che aspetto avranno alla fine.

http://i48.tinypic.com/2wcp9gn.jpg

Sembra che stiano gettando le fondamenta dell'unico pilone nuovo in terra piacentina.

http://i50.tinypic.com/2yx5bp1.jpg

Pure i vecchi piloni siti nell'alveo sono stati conservati. Sulla sponda lodigiana invece, sono tutti nuovi e sembrano completati.

http://i46.tinypic.com/n5iw43.jpg

Caustic
June 30th, 2010, 12:05 AM
Aggiornamento su Palazzo Uffici del Comune di Piacenza: C'è stato un primo concorso, poi annullato in seguito a beghe burocratiche. Ce ne è stato un altro ed il vincitore è cambiato:

Progettisti Associati Tecnarc, Capogruppo
Studio Vitali&Solmona, Torino, Progettista
Tecnicaer Engineering, Progettista
Patrizio Losi, Progettista

http://i49.tinypic.com/15zqbli.jpg

altre immagini (http://europaconcorsi.com/projects/95818-Nuova-delegazione-degli-uffici-comunali-di-Piacenza/images/1298734/slideshow)

Caustic
June 30th, 2010, 12:23 AM
Siamo quasi al termine dei lavori per il nuovo parcheggio interrato ed i giardini sovrastanti.

http://i49.tinypic.com/2cx6lft.jpg

...e c'è una interessante novità:

Il progetto del Comune per Eataly

Un soppalco all'interno per ampliarne la superficie espositiva, una struttura esterna in acciaio e vetro per gli spazi di degustazione.
Così la Cavallerizza diventerà «parco enogastronomico».

Il progetto preliminare della nuova vocazione che Il Comune ha da qualche tempo deciso per il grande salone nella ex caserma Cantore di stradone Farnese è stato approvato martedì dalla giunta e inserito nell'elenco annuale del piano delle opere pubbliche 2010 di competenza dell'unità Grandi Progetti.

Dopo avere ospitato, con cadenza piuttosto estemporanea, manifestazioni varie, rassegne musicali, festival culturali, la Cavallerizza si apre alla riconversione enogastronomica suggerita da Oscar Farinetti, l'imprenditore piemontese inventore di Eataly, di centri cioè per l'esposizione permanente dei prodotti tipici locali, dove poterli conoscere e degustare, dove conciliare il piacere del palato con la cultura e i saperi legati alla tavola.

La formula già avviata con successo a Bologna e a Torino avrà quindi una versione piacentina per la quale è stato giudicato idoneo l'immobile comunale di stradone Farnese.
Che però va adattato alla bisogna.
Un progetto di 4 milioni di euro, interamente finanziato dai privati a cui la struttura verrà affidata con una concessione di 30 anni.
La gestiranno introitandone i frutti, ma facendosi carico della manutenzione e versando al Comune un canone di 32mila euro all'anno.

Il soppalco interno, si diceva. Serve per la rifunzionalizzazione del volume unico dell'ambiente principale, si legge nelle carte, Coprirà i tre quarti della superficie utile per circa 700 metri quadrati calpestabili, ponendosi come piano staccato dai muri perimetrali. Sarà in ferro e legno e ospiterà aule per le previste attività didattiche legate al contesto eno-gastronomico che al piano sottostante avrà invece i suoi principali spazi espositivi.
Ma i prodotti tipici locali non saranno solo da ammirare, andranno anche assaggiati, magari comodamente seduti a tavola.
Qui entrano in gioco le aggiunte esterne all'edificio della Cavallerizza, due corpi laterali da costruire ex novo accanto a un edificio a servizi già esistente e collegare al salone principale.
Saranno in ferro, acciaio e vetro, di 300 metri quadrati di superficie ciascuno e tre metri di altezza massima.
Sono le stanze di degustazione, il ristorante, e per realizzarle occorrerà una variante urbanistica.
La realizzazione dei lavori si stima che richieda 6 mesi (a partire dal contratto di aggiudicazione al concessionario).

Nel preesistente corpo centrale troveranno invece posto servizi e locali accessori.

Il complesso dell'ex Cantore è vincolato, oltretutto al suo interno è in via di ultimazione l'ambiziosa riqualificazione che poggia sul parcheggio interrato da oltre 700 posti, sulla sistemazione a giardino della ex piazza d'armi in superficie, sulla ristrutturazione degli edifici militari circostanti sistemazione.

La Sovrintendenza, si apprende dalle delibere, ha esaminato e approvato il sopraggiunto intervento sulla Cavallerizza «mirato alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico comunale» e tale da «non produrre modificazioni ai valori morfologici, ambientali e paesaggistici esterni, integrandosi in maniera armonica con il sistema "piazza" interno al complesso».

Il giudizio, dunque, dell'unità Grandi Progetti guidata dal dirigente comunale Taziano Giannessi è che «il riutilizzo e la rifunzionalizzazione della Cavallerizza rientra nobilmente nella riqualificazione della piazza-giardino creata per ampliare l'offerta di spazi pubblici vivibili e di luoghi di aggregazione».

Gustavo Roccella
Libertà del 19/06/2010

Caustic
June 30th, 2010, 12:42 AM
Dove
Nello slargo di piazza Sant’Antonino, l’area urbana delimitata da via Giordani, via Verdi, via Sant’Antonino, via Chiapponi e via Scalabrini, per una superficie complessiva di circa 5.500 mq.

Cosa
Il progetto di riqualificazione per l’area di Sant’Antonino propone la ricostruzione storica dello spazio “piazza”, attraverso il recupero urbanistico e d’immagine.
Le pavimentazioni e i marciapiedi sono gli elementi formali, funzionali e materici che disegnano e caratterizzano lo spazio, valorizzano le architetture circostanti e realizzano la continuità dei sistema viario. Sarà dunque attraverso la realizzazione di una nuova pavimentazione in pietra e la definizione dei confini della piazza (allargando e completando i marciapiedi), che si intende restituirle il ruolo di polo urbano e culturale della città.

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GLI INTERVENTI

Scavi e sottoservizi
Le operazioni di scavo e sbancamento saranno estese a tutta la superficie stradale e saranno l’occasione per dare l’opportunità ai gestori dei sottoservizi (acqua, luce, gas, illuminazione stradale, telecomunicazioni, fognatura) di organizzare gli interventi necessari.

Marciapiedi
Per i marciapiedi, che saranno ripristinati e completati nei tratti in cui attualmente non esistono, si utilizzerà il granito come cordolo e la pietra di Luserna per gli elementi ortogonali.

Trottatoi
L’attuale trottatoio sarà ricollocato recuperando le pietre esistenti. Per la ricostruzione dei tratti mancanti, che completeranno i trottatoi fino a farli congiungere con il Teatro Municipale e con via Giordani, saranno reperite lastre in granito formalmente e cromaticamente simili a quelle storiche.
Trasversalmente a via Giordani, sarà realizzato un attraversamento in granito e lastre di Luserna che contribuirà a delimitare lo spazio “piazza”.

Pavimentazione
Per la piazza sarà adottata una pavimentazione in pietra. Nelle aree interessate dal traffico veicolare è prevista la posa di cubetti e binderi di pietra grigia, mentre sarà riprodotta l’antica pavimentazione in acciottolato nelle zone esclusivamente pedonali: l’area sud-est della piazza, la pavimentazione adiacente alla basilica e gli slarghi di Santa Maria in Cortina.
Per mettere in risalto l’andamento dei trottatoi e il contorno della piazza è stata adottata una tecnica di posa a tessitura fine. I cubetti di pietra grigia, di diverse dimensioni e pezzature, saranno posati senza disegni o direttrici, in continuità con il lastricato dell’acciottolato posato di punta, di piatto e di coltello.
L’uniformità delle texture si ottiene attraverso un’assonanza tra il grigio della pietra e quello del ciottolo, e realizzando una “frangia” irregolare fra le due pavimentazioni, in modo che i due materiali sfumino l’uno nell’altro.

Illuminazione
Il progetto della luce accompagna l’intervento di riqualificazione della piazza di notte e prevede: un’illuminazione funzionale, mediante l'utilizzo di lanterne in stile su mensola a muro e con lampada a luce bianca, e un’illuminazione decorativa del Teatro Municipale e della Basilica di Sant’Antonino, mediante l’aggiornamento e la qualificazione degli impianti esistenti.

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IL PROGETTO D’USO

Uno spazio aperto e flessibile
Con la riqualificazione la piazza diventa uno spazio aperto, flessibile e attrezzato per ospitare eventi culturali, musicali, artistici e commerciali.
Un’opera importante che consegna nelle mani della città la sfida inedita di individuare, e alimentare, la vocazione di questo suggestivo spazio architettonico.
Il progetto d’uso della piazza deve quindi tenere conto sia delle sue funzioni di base, quali il traffico e la sosta dei passanti, sia delle sue possibili future identità, che potranno essere svelate, nel tempo, solo attraverso lo svolgimento delle attività della città e il prezioso contributo dei suoi abitanti.

Trasporto pubblico e pedoni
Dal momento che la parte centrale della piazza Sant’Antonino rimarrà un nodo di passaggio del trasporto pubblico, è stata proposta una pavimentazione resistente all’usura (cubetti di pietra). Per le zone pedonali, definitivamente sottratte alla sosta dei veicoli, come emerso dal percorso partecipato con gli enti e le associazioni coinvolte e condiviso dalla Sovrintendenza, è stato invece prescelto l’acciottolato, quale forma di selciato originario.
Per la fascia di utenza debole e diversamente abile l’area della piazza è comunque accessibile e servita da marciapiedi più ampi e riqualificati.

Arredo versatile
L’arredo è pensato per definire lo spazio pubblico, mantenendone la flessibilità e senza precluderne i vari futuri impieghi. Nella spazio a destra della basilica e all’ingresso di via Verdi saranno collocati una serie di cubi e parallelepipedi realizzati con un impasto di granito o pietre di marmo, caratterizzati da una cromia affine alla pavimentazione. Essi avranno funzione di arredo e di seduta per i passanti quando la piazza è sgombra da manifestazione ma potranno essere integrati nel contesto durante i diversi utilizzi della piazza stessa: capofila delle seggiole per un concerto o per il teatro all’aperto, direttrici per la disposizione di banchi per mercati ed esposizioni.

Servizi
Nell’ala della piazza situata sulla destra della basilica saranno inoltre attivate delle torrette a scomparsa alle quali è possibile allacciarsi per utilizzare le reti dei servizi disponibili (acqua, luce).

Perché
Per restituire alla piazza l’identità perduta, mettendo in risalto il valore storico-architettonico degli edifici che ne costituiscono le quinte: la monumentale chiesa di Sant’Antonino, il palazzo Zanardi Landi, la chiesetta di Santa Maria in Cortina, che per prima conservò le reliquie di Sant’Antonino, il palazzo nobiliare della famiglia Anguissola da Cimafava e il neoclassico Teatro Municipale.

Caustic
July 23rd, 2010, 02:55 PM
http://i32.tinypic.com/1z1eg4y.jpg

Un progetto dettagliato, redatto dal Politecnico di Milano sul futuro delle aree militari di Piacenza, che si configura come un vero e proprio mosaico nel quale tutti i tasselli hanno una propria valenza nel disegno complessivo. Dopo l'anticipazione nel tavolo poilitico di ieri, il sindaco Roberto Reggi e il vice sindaco Francesco Cacciatore, hanno illustrato l'iniziativa nei dettagli. L'ipotesi che l'amministrazione sottoporrà al Ministero della Difesa prevede che su 740mila metri quadrati coinvolti, 200mila diventino di verde pubblico (con un parco nel vallo della Mura e un'altra significativa parte di verde nella Pertite, con 120mila metri quadrati), non meno 180mila metri quadrati di verde privato e di cessione, 66mila metri quadrati di uffici, commercio e servizi, mentre il numero degli abitanti teorici insediabili nel nuovo comparto complessivamente inteso sarà di 2mila persone.

Soggette a dismissione, secondo i desiderata del Comune saranno le caserme Niccolai, Bixio e Lusignani, l'ex ospedale militare e l'area di viale Malta, mentre il Macra si estende sull'area adiacente ex Staveco.

Dunque non è previsto un parco integrale alla Pertite ma più porzioni di verde pubblico distribuite nei vari comparti da dismettere: l'area dell'Arsenale viene definita "parco abitato" con residenze e verde, mentre il comparto delle caserme Niccolai e Bixio comprenderà il mantenimento di gran parte dei manufatti esistento con la creazione di un "prato per la città", spazio libero tra ex caserme e la parte del laboratorio pontieri. Il vicesindaco Francesco Cacciatore è stato netto: "E' un'ipotesi realistica e un'operazione sostenibile dal punto di vista urbanistico per quella che è la nostra realtà".

http://i27.tinypic.com/70kyua.jpg

E' stato altresì ricordato che sarà di circa 100 milioni di euro il valore complessivo dell'operazione di dismissione per le autorità militari. Secondo quanto prevede la legge finanziaria 2010 alle amministrazioni comunale viene riconosciuta una quota tra il 10 e il 20 per cento del ricavato derivante dalle alienazioni degli immobili coinvolti. Risorse che verranno reinvestite per interventi di riqualificazione pubblica dentro le aree. "La sostenibilità ambientale economica e urbanistica - dice il sindaco Roberto Reggi - richiede la progettazione e l'intervento contestuale per tutte le aree coinvolte. Il progetto è una scommessa per la Piacenza del futuro, investendo su ambiente e cultura". "Desidero esprimere la mia gratitudine - ha continuato il primo cittadino - ai partecipanti al tavolo di ieri: tutti hanno dimostrato grande responsabilità politica e amore per la città, mettendo da parte le rivalità di partito in funzione del bene comune". Il progetto sarà ora inoltrato al Ministero della Difesa: una risposta, auspicano Reggi e Cacciatore, dovrebbe arrivare entro settembre.

Di seguito il progetto nei dettagli.


IL PARCO ABITATO - L'ipotesi prevede la trasformazione dell'area dell'Arsenale in un "parco abitato", uno spazio aperto per la città capace di accogliere al suo interno edifici residenziali. Il progetto vuole proporre un ambiente inedito, per sottolineare l'eccezionalità del luogo in città.

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COMPARTO PONTIERI, IL PRATO PER LA CITTA' - Il progetto prevede il mantenimento di buona parte dei manufatti delle caserme Niccolai e Bixio, insieme al trattamento del margine tra tale complesso e l'area ex pontieri, attraverso una sequenza di edifici e spazi aperti a ridosso del dislivello fra le due parti. Si verrebbe così a creare un grande spazio libero, caratterizzante l'intero comparto.

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CASERMA LUSIGNANI - Il progetto intende ristabilire la continuità del tessuto residenziale esistente, mettendo in relazione i due settori urbani oggi separati dal recinto militare. Verso la via Emilia e via Einaudi si prevede un principio insediativo con due ambiti che ridefiniscono i due affacci: quello a nord, tenendo conto della vocazione commerciale della via Emilia, sarà destinato ad edifici per attività commerciali o terziarie.

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IL PIANO CARICATORE (ZONA STAZIONE) - Il progetto immagina di insediare nelle profondità del lotto quattro edifici a torre destinati a servizi o terziario, ciascuno con una certa autonomia sia per la forma che per l'accessibilità (attraverso una corsia di accesso che da via dei Pisoni porta al parcheggio interrato). Una lunga passerella l'attraversamento est-ovest delle torri. La prima torre, sul lato verso vai Colombo, poggerà su un suolo pubblico. La piazza è modellata su alcune rampe che, alzandosi e abbassandosi, consentono di guadagnare il percorso distributivo in quota e di raggiungere la quota dell'ex binario ferroviario, trasformato in un lungo percorso ciclo pedonale.

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www.piacenzasera.it - 20 Lug, 2010

Mr.Underground
September 19th, 2010, 09:27 PM
Oggi ho fatto il turista a Piacenza, la mattina, per poi andare a visitare il borgo di Grazzano Visconti nel comune di Vigolzone.

Sono rimasto stupefatto dalla bruttezza di una chiesa, via Dante Alighieri, per andare verso lo stadio/Podenzano e Grazzano Visconti.

Ho anche una domanda, cosa è quel binario che affianca le mura? A cosa serve?

Cmq. Piazza Cavalli, ma, soprattutto Grazzano Visconti, meritano una visita a PC.

Aprirò un threa su Grazzano Visconti, perla della Val di Nure.

Caustic
September 22nd, 2010, 02:34 PM
Oggi ho fatto il turista a Piacenza, la mattina, per poi andare a visitare il borgo di Grazzano Visconti nel comune di Vigolzone.

Sono rimasto stupefatto dalla bruttezza di una chiesa, via Dante Alighieri, per andare verso lo stadio/Podenzano e Grazzano Visconti.

Ho anche una domanda, cosa è quel binario che affianca le mura? A cosa serve?

Cmq. Piazza Cavalli, ma, soprattutto Grazzano Visconti, meritano una visita a PC.

Aprirò un threa su Grazzano Visconti, perla della Val di Nure.

La chiesa che ti ha inorridito è la SS. Trinità (http://www.sstrinita.org/) e ne stanno ora ampliando il complesso parrocchiale.

http://archibianco.myblog.it/media/01/02/ffb46d02161105c991215253e77db361.jpg

http://archibianco.myblog.it/media/00/01/b19c22ae5e045c175e2ecab7dd39558b.jpg

Il binario lungo via IV Novembre collega la stazione ferroviaria all'arsenale militare di Viale Malta e all'area militare delle Pertite sulla via Emilia Pavese. Quando andavo alle superiori veniva ancora utilizzato. Adesso si attende l'acquisizione del comune per trasformarla in pista ciclabile. Si sono anche fatti degli studi per l'utilizzo come sede tranviaria ma non c'è abbastanza domanda.

Grazzano... che dire... Odiata perchè è un falso storico (eccetto il castello). Amata perchè è probabilmente il migliore dei falsi storici possibili.
Comunque la Val Nure è una zona tutta da scoprire: i paesi a valle, pur non avendo particolari emergenze artistiche, sono tutti piuttosto graziosi e ben tenuti (e ci sono tra le migliori trattorie/agriturismi della provincia), mentre l'alta valle è nota per la sua rete di sentieri panoramici, veramente meritevoli.

Caustic
September 26th, 2010, 10:13 PM
Parcheggio giardino della Cavallerizza

Qui (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=40394726&postcount=45) la scheda informativa. Una settimana fa è stato inaugurato il parcheggio mentre ora sono ancora in via di completamento gli interventi sul residenziale (24 appartamenti nelle recuperate casematte).

PRIMA:

http://i56.tinypic.com/33uq4pc.jpg


OGGI:

http://i51.tinypic.com/of9csw.jpg


UN ANNO FA:

http://i51.tinypic.com/316ut93.jpg


OGGI:

http://i53.tinypic.com/ae8ufd.jpg


PANORAMICHE:

http://i56.tinypic.com/5plpcm.jpg

http://i53.tinypic.com/fkd6c1.jpg

http://i56.tinypic.com/1zz7214.jpg


Peccato per gli orrori edilizi che separano il giardino dal passeggio pubblico e quindi le mura farnesiane.

Caustic
September 26th, 2010, 10:30 PM
Ripristino tipologico di un edificio ecclesiastico distrutto da un aereo precipitato nel '43, situato sullo Stradone Farnese

http://i52.tinypic.com/29u4xv.jpg

http://i53.tinypic.com/rc0ugy.jpg

http://i55.tinypic.com/10mplz6.jpg

http://i55.tinypic.com/vhsxp2.jpg

Caustic
September 26th, 2010, 10:41 PM
Qualcosa riguardo alla riqualificazione degli ex Magazzini Generali Comunali (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=29775276&postcount=30):

Fronte strada, via Bolzoni, PRIMA:

http://i43.tinypic.com/2a68n6b.jpg


DUE MESI FA:

http://i52.tinypic.com/jiozfb.jpg


I PEZZI MANCANTI (residenziale/commerciale):

http://i53.tinypic.com/2iblspk.jpg

http://i53.tinypic.com/2h37ryb.jpg

^^

http://www.edilstradegroup.it/

Caustic
September 26th, 2010, 10:53 PM
Ristrutturazione ex palazzo ENEL in Viale Risorgimento, davanti a Palazzo Farnese.

http://www.piacenzasera.it/images/img_prodotto/img_20766_16136.jpg


RENDERING:

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Caustic
September 28th, 2010, 02:28 PM
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“Ora che i lavori del nuovo ponte sul Trebbia hanno avuto un'accelerata l'obiettivo dovrà essere la realizzazione del collegamento alla via Emilia e da qui all'autostrada A21. Nel visitare il cantiere della nuova infrastruttura sul Trebbia il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha già delineato la prossima sfida.

“La prosecuzione dei lavori – ha detto – è un obiettivo che, come amministrazione, vogliamo darci. Pur rimanendo con i piedi per terra abbiamo l'ambizione di dare pieno compimento all'opera”. Tracciata la via del futuro il sopralluogo ha rappresentato l'occasione per stilare un bilancio dei lavori, con l'assessore provinciale alle Infrastrutture e alla viabilità Sergio Bursi e i tre sindaci dei comuni territoralmente interessati: Piacenza (Roberto Reggi), Rottofreno (Giulio Maserati), Gragnano (Andrea Barocelli). Invitati anche i primi cittadini di: Borgonovo (Domenico Francesconi), Pianello (Giampaolo Fornasari), Nibbiano (Alessandro Alberici), Caminata (Danilo Dovati), Pecorara (Franco Albertini) e i consiglieri provinciali della commissione consiliare Lavori pubblici e pianificazione territoriale. Sul posto anche il dirigente settore Viabilità, edilizia e infrastrutture Stefano Pozzoli. Per la Provincia anche i tecnici Emanuele Tuzzi e Andrea Reggi.

“Oggi completiamo il sesto palo, su 15 complessivi – ha precisato l'ingegner Luca Cortellari, direttore tecnico della ferrarese Cir costruzioni, che insieme alle piacentine Maserati ed Edilstrade Building si sono aggiudicate l'opera –, del diametro da primato di 2,80 metri (è la prima volta in Italia). A breve avvieremo le prove di carico per verificare la portanza delle strutture di fondo. Sono già state realizzate le fondazioni per la 'spalla' (il versante) lato Piacenza”. I pali affondano nel terreno per 32 metri e sono realizzati, in subappalto, dalla ditta Trevi, leader a livello mondiale nelle trivellazioni.

Il progetto esecutivo del ponte, redatto a cura della Cir, è di un piacentino, l'ingegner Stefano Rossi, che per la prima volta ha studiato, insieme al collega Franco Candeo (direttore cantiere), un'innovativa soluzione palo-pila, che prevede la soppressione dei plinti tradizionali e l'inserimento diretto dei pali nel terreno. La tecnica, innovativa e mai utilizzata prima, consente un notevole risparmio di tempo. La posa della prima delle 15 travi è prevista per la metà di ottobre. La prima è già pronta ed è stata realizzata dalla Cimolai di Pordenone, la stessa che ha realizzato il ponte galleggiante sul Po e ha collaborato alla costruzione di opere faraoniche come lo stadio di Pechino. Il costo complessivo del ponte è di 26milioni e 500mila euro. La cifra comprende: i lavori, gli espropri e l'Iva al 20 per cento.

La struttura ha una lunghezza di 652 metri. 16 le campate, di 42 metri ciascuna, tranne le laterali che misurano 32 metri. L'innesto è in zona Quartazzola e l'uscita, verso Nord, è in località Sordello, comune di Gragnano. L'iter di realizzazione è partito sul finire del 2001, contestualmente al trasferimento alla Provincia di 245 chilometri di strade ex Statali.
“Abbiamo dato risposte chiare ed inequivocabili – ha commentato Trespidi –: a fine 2011 è prevista l'apertura del ponte. Intendiamo tenere monitorato e vigilare sul cronoprogramma. A tal fine prevediamo un sopralluogo ogni 45-50 giorni per tenere informata l'opinione pubblica sullo stato di avanzamento dell'opera. I lavori stanno procedendo in coordinamento con amministrazioni e imprese. Con questo spirito di collaborazione possiamo dire che abbiamo avviato la realizzazione del ponte. Ora si tratta di mettere mano ad alcuni aspetti collaterali alla realizzazione dell'infrastruttura. Il principale: l'innesto con la tangenziale di Piacenza, per cui fisseremo a breve un incontro: prima di prenderci in carico quel tratto di strada vogliamo verificarne la qualità”.

Si tratta di dare attuazione alla convenzione stipulata con il Comune di Piacenza per la cessione alla Provincia del tratto di tangenziale compreso tra la rotatoria provvisoria in zona Quartazzola e il rondò di via Turati, a cui si aggiunge anche la porzione di strada compresa tra la stessa via Turati e la rotonda della Galleana. L'obiettivo è avere tratti contigui il più possibile omogenei per competenze, che altrimenti sarebbero spartite tra tre enti: Provincia (tratto Sordello-rotatoria via Turati), Comune (rotatoria via Turati-rotatoria Galleana) e Anas (connessione tra Galleana ed ex Statale 10).

“Finalmente l'occhio nudo sopisce le polemiche – ha commentato l'assessore Bursi –. Si è visto che i lavori sono a buon punto, la cronologia è rispettata e si arriverà a fine lavori nei tempi indicati. Si spera che l'evidenza abbia messo a tacere le discussioni, che ora non hanno più motivo di esistere, vista l'accelerazione delle opere principali e l'ottima prosecuzione dei lavori”.

www.piacenzasera.it

Caustic
October 20th, 2010, 01:46 PM
troppe

Caustic
October 20th, 2010, 01:46 PM
foto

Caustic
October 20th, 2010, 01:47 PM
diamine

Caustic
October 20th, 2010, 01:48 PM
Ci siamo quasi!

Caustic
November 5th, 2010, 11:09 PM
Proseguono i lavori per la costruzione del cavalcaferrovia (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=42947472&postcount=57)soprastante la biforcazione delle linee storiche BO-MI e PC-TO, tassello fondamentale per la creazione della cosiddetta "tangenzialina nord" la quale avrà lo scopo di alleggerire il traffico sull'asse Via Emilia Parmense / Via Colombo in ingresso in città. In conclusione dei lavori il suddetto asse verrà riqualificato con l'aggiunta di piste ciclabili e filari alberati.

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Caustic
December 9th, 2010, 04:48 PM
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Verranno inaugurati sabato i lavori di recupero de “Il samaritano”, il nuovo centro di raccolta e smistamento di prodotti della Caritas diocesana di Piacenza – Bobbio, situato davanti all'attuale sede in Via Giordani. All’inaugurazione parteciperanno il vescovo Ambrosio, che benedirà il cantiere, le autorità cittadine e i donatori. Il nuovo centro sarà completato entro aprile 2012 e sarà composto da tre fabbricati, ottenuti in gestione dal Demanio per 19 anni, per un totale di 1700 metri quadrati. “Una parte verrà adibita allo stoccaggio dei generi alimentari provenienti da diversi progetti – ha spiegato Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas di Piacenza – Innanzitutto il progetto AGEA per la raccolta dei prodotti europei in sovraproduzione, da consegnare poi ai 21 centri di smistamento per poveri, e il progetto Piacenza Solidale, che ritira i prodotti freschi nei supermercati per consegnarli alle mense”.

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Un capanno sarà destinato anche al mobilio che viene offerto dalle famiglie; in quest’ambito la Caritas si impegnerà ad allestire una serie di laboratori, come quello per taglio e cucito e di restauro, per inserire nel mondo del lavoro chi non ne ha l’opportunità. “Vogliamo che il nuovo spazio sia un incontri di saperi; sarebbe bello se persone in pensione potessero insegnare il proprio mestiere a persone che in un determinato momento si trovano in difficoltà” ha sottolineato Francesco Argirò, responsabile dell’area produzione umana.

Il terzo e ultimo fabbricato sarà invece destinato al vestiario. Oltre alla raccolta dei capi d’abbigliamento, verrà allestita una vetrina solidale dove chiunque, attraverso un’offerta, può comprare i vestiti non distribuiti; il ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di intimo e altri capi che non si riescono a reperire dalla donazioni.

Il costo dei lavori sarà intorno ai 500 mila euro, ricavati tramite l’aiuto di privati e grazie al supporto degli oltre 500 volontari. “Il Samaritano”, oltre ad essere un centro di raccolta, sarà anche un luogo di incontro con la cittadinanza, come ha ribadito Francesco Milliore della Caritas: “Cercheremo di incontrare il mondo della scuola per educare al tema della sobrietà e di stili di vita sostenibili”.

www.piacenzasera.it

Caustic
February 2nd, 2011, 01:46 PM
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È prevista tra fine marzo e inizio aprile la fine dei lavori dell’ultimo tratto di strada di viale Europa, quello compreso tra il supermercato Esselunga di via Conciliazione e via Boselli. Con l’apertura della nuova via sarà più facile, provenendo dal centro città, accedere alla Tangenziale Sud.

Il ritardo nel completamento dei lavori, inizialmente previsti per l’inizio di marzo, sono dovuti alle pessime condizioni metereologiche degli ultimi giorni: la neve, infatti, ha reso il terreno molto umido e difficilmente scavabile.

Il nuovo tratto di strada farà parte del tragitto previsto per Placentia Marathon, in programma il 6 marzo. L’amministrazione comunale ha spiegato che, in caso di mancato completamento dei lavori, verrà installata una speciale copertura per permettere il passaggio ai corridori.

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Dove
Nella zona compresa tra via Boselli e via Conciliazione

Quando
Da gennaio 2010 all'estate 2011.

Cosa
Sarà completato l'ultimo tratto della nuova direttrice destinata a collegare via Boselli con via Conciliazione.

Il progetto prevede la realizzazione da parte del Comune di Piacenza di un nuovo tratto stradale tra via Boselli e l'incrocio con via Gardella (tratto in rosso nel disegno a lato), dotato di due semicarreggiate separate da aiuola spartitraffico centrale e di marciapiedi laterali destinati a pista ciclabile bidirezionale e al transito pedonale.

Contestualmente verranno realizzati a cura di soggetti esterni all'Amministrazione il tratto di strada destinato a collegare via Gardella con via Conciliazione e la rotatoria in corrispondenza dell'incrocio tra corso Europa e via Gardella (tratto in verde nel disegno a lato).

Perché
L’intervento completa il tracciato esistente di corso Europa creando un nuovo asse viario di accesso alla città dalla Tangenziale Sud.
Il nuovo tratto stradale permetterà di alleggerire la viabilità sulla direttrice della strada Farnesiana, collegando direttamente la Tangenziale Sud con i nuovi interventi di lottizzazione nella zona di via Conciliazione.

Costi
630.310,01 euro IVA esclusa a carico del Comune di Piacenza

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Maksimtectonikman
February 2nd, 2011, 10:41 PM
si sa lo stato di avanzamento di questo edificio??? http://europaconcorsi.com/projects/135463-Ed-subito-sera

Caustic
February 3rd, 2011, 01:01 PM
Da quando c'è stato il concorso d'idee, non se ne sente più parlare.

Intanto, al termine dei lavori di rifinitura al nuovo ponte sul Po, dovrebbe partire la tanto attesa riqualificazione del lungo fiume, con contestuale costruzione di un pontile per l'attracco di imbarcazioni da diporto e motonavi turistiche da crocera.

Dopodiché, forse, potrà rientrare in gioco il punto panoramico sul fiume.

Caustic
February 28th, 2011, 05:25 PM
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www.ediliziapiacentina.com

Caustic
March 2nd, 2011, 05:11 PM
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Considerato che:

1. la soppressione del passaggio a livello di via Nino Bixio, contestuale alla realizzazione della cosiddetta tangenzialina nord (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=42947472&postcount=57), ha portato all'eliminazione di un vitale collegamento a servizio della mobilità ciclo-pedonale, dal centro storico al lungo Po;

2. il progetto di una passerella ciclabile città-fiume da agganciarsi al vecchio Ponte ANAS della SS9, già redatto a livello preliminare, è stato messo da parte in seguito al crollo del ponte stesso;

3. il nuovo ponte ANAS, allargato rispetto al precedente, include una pista ciclo-pedonale bidirezionale con terminali in Piazzale Milano sul versante piacentino e nei pressi del centri commerciali Auchan sul versante lodigiano;

Come faremo noi bistrattati ciclisti a raggiungere il fiume senza dover fare km e km in più?

Le notizie sugli organi informativi in rete, latitano. Per fortuna c'è un Caustic che si sbatte...


Indizi

Rivolgendo lo sguardo da viale Sant'Ambrogio in direzione fiume, appena oltre la ferrovia TO-PC, si notano due piloni in costruzione, di altezze diverse. Si trovano entrambi a pochi metri dalla pista cicabile sul ponte, il che mi fa supporre si stia costruendo una rampa.

foto 1.
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Imboccando la pista ciclabile sul ponte ANAS, poco prima del viadotto A21, si nota la presenza di quello che sembra essere un parapetto provvisiorio.

foto 2.
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Osservando giù dal ponte, in corrispondenza del parapetto sopra citato, vediamo nuovamente il pilone già visto in foto 1. Alla destra dell'immagine, la ferrovia TO-PC

foto 3.
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Sotto al viadotto A21, il secondo pilone. Ancora non si capisce se ha raggiunto l'altezza definitiva.

foto 4.
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Se qualche piacentino sta leggendo ed ha notizie certe al riguardo, si faccia pure avanti.

Oltre al ripristino di questo collegamento, aspetto con ansia di capire come e quando si procederà al restauro delle vecchie arcate del ponte ANAS su sponda piacentina. Se è vero che il nuovo impalcato in area golenale rappresenta un netto miglioramento estetico oltreché funzionale rispetto al vecchio, lo stesso non si può dire per quanto riguarda la struttura ad archi, pesantemente oppressa dall'aggiunta delle nuove opere di sostegno e allargamento dell'impalcato.

Caustic
March 5th, 2011, 02:26 PM
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Caustic
March 6th, 2011, 09:50 PM
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http://www.liberta.it/

Caustic
April 9th, 2011, 07:24 PM
Pubblicato: venerdì 19 novembre 2010

Piacenza - Confidando nelle buone condizioni metereologiche le opere di restauro del campanile di san Pietro dovrebbero concludersi dopo Natale. Le spese previste di 300 mila euro sono state confermate e finanziate dalla parrocchia in collaborazione con l’Ufficio beni culturali ecclesiastici della diocesi di Piacenza. L’opera, si era è resa necessaria per garantire la sicurezza dell’accesso al campanile.
Per il restauro delle malte del monumento, si sono messe in atto indagini stratigrafiche per risalire alla vecchia composizione di quelle originarie, ritrovando il colore naturale della materia.

http://www.piacenza24.eu/

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Il campanile, il secondo più alto di Piacenza dopo quello del Duomo, è parte del complesso ecclesiastico di San Pietro, situato in corrispondenza di quello che fu il Foro Romano della città, nei pressi dell'intersezione tra cardo e decumano.

Caustic
April 23rd, 2011, 09:04 PM
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Piacenza vuole un cuore verde

Inviato da redazione il Gio, 21/04/2011 - 15:40

La storia della città di Piacenza si intreccia con quella delle aree militari, grandi spazi che oggi però sono ormai in gran parte dismessi. La Pertite è una di queste. Un’ex polveriera militare inglobata nel tessuto urbano di Piacenza, su via Emilia Pavese, a circa 600 metri dalle mura rinascimentali che delimitano il centro storico della città. L’area ha un’estensione di 280 mila mq, contiene numerosi capannoni da tempo inutilizzati e in parte diroccati. Tutta la superficie inedificata è, da decenni, ricoperta da una lussureggiante vegetazione spontanea.

Per questo motivo, nel 1998, nelle analisi del Piano regolatore tuttora vigente, la Pertite viene qualificata da uno dei consulenti del Comune, l’architetto paesaggista Andreas Kipar, come area di particolare pregio ambientale, denominata “bosco in città” e proposta per la destinazione a parco naturale. Ed è questo l’obiettivo del Comitato Parco della Pertite-Bosco in Città. Nato nel maggio del 2009, il Comitato, dopo aver chiesto più volte, con scarsi risultati, all’aministrazione comunale di raccolgiere questa proposta è impegnato, ora, in una sfida importante: il referendum consultivo, così come prevede lo statuto ed il regolamento comunale, al fine di chiamare tutti i cittadini ad un pronunciamento sulla destinazione dell’area Pertite. Il comitato si è costituito formalmente alla presenza di un notaio ed è stata presentata in comune la richiesta di referendum. E sono state raccolte 6mila firme, necessarie per poter indire il referendum.

Il voto dei cittadini potrebbe essere la carta decisiva da giocare in una vicenda complessa, che vale la pena ripercorrere nelle sue tappe principali. Nelle fasi di approvazione del Piano l’area della Pertite viene classificata, in un primo tempo, come edificabile e, infine, ne viene riaffermata la destinazione militare. Il 17 aprile 2009 la scuola media “Calvino” e la scuola elementare “De Gasperi” di via Stradella, confinanti con l’area militare Pertite, presentano alla città con una mostra di testi, immagini e uno spettacolo, la proposta di trasformare l’intera area Pertite in un parco pubblico naturale, compreso in un più ampio sistema di parchi, destinato a formare la Cintura Verde della città.

Con le loro attività didattiche gli approfondimenti teorici e pratici e le elaborazioni multidisciplinari, gli studenti e le insegnanti delle scuole di via Stradella scelgono di adottare l’area Pertite con tre scopi. Conservare e potenziare le vaste aree boscate e a prato dell’area, per farne il “bosco in città” di Piacenza; recuperare parte delle costruzioni esistenti per usi pubblici culturali, della memoria, didattici e ricreativi; svolgere nell’area manifestazioni pubbliche compatibili con l’ambiente naturale. Poche settimane prima, il 19 febbraio 2009, il Consiglio Comunale aveva approvato un documento di indirizzi per il nuovo Piano strutturale comunale (Psc) che, tra l’altro, prevedeva che l’ex polveriera Pertite fosse destinata a «recupero del verde, nuovi quartieri urbani eco-compatibili e funzioni attinenti».

La destinazione dell’area Pertite all’edificazione veniva spiegata con la necessità di compensare gli operatori privati che, a proprie spese, sulla base dell’intesa sottoscritta nell’aprile 2008 dal ministero della Difesa e dal Comune di Piacenza, avrebbero dovuto costruire un nuovo Polo di mantenimento pesante, in luogo di quello esistente nel centro storico, nonché realizzare interventi di riqualificazione urbana in alcune aree militari interne alla città, destinate ad essere cedute al Comune. Recentemente, però, viene abbandonata l’ipotesi di costruzione di un nuovo Polo di mantenimento pesante e l’intesa Governo-Comune è in fase di revisione.

Nel frattempo vengono pubblicate sulla stampa locale e su internet numerose ipotesi progettuali di iniziativa privata per la riqualificazione urbana delle aree militari. Pressoché tutte prevedono interventi di nuova edificazione nell’area Pertite. Nessuna prevede che la Pertite sia un parco naturale. Il 21 maggio 2009 un gruppo di cittadini, dopo aver presenziato allo spettacolo delle scuole di via Stradella, raccoglie la proposta dei ragazzi e, allo scopo di darle concretezza, forma un Comitato spontaneo per chiedere all’Amministrazione comunale di modificare la delibera di indirizzi del Psc e di destinare l’intera area Pertite a parco pubblico.

Le motivazioni alla base della richiesta sono molte. A Piacenza vi è carenza di aree verdi pubbliche. La dotazione di spazi verdi pubblici, in rapporto alla quantità di spazi costruiti è tuttora inferiore allo standard minimo stabilito dalla legge, in particolare nelle zone più densamente edificate, come quelle adiacenti al Parco.

La Pertite già ora, con la sua densità arborea e le vaste aree a prato contribuisce sensibilmente alla riduzione dell’inquinamento dell’aria, del surriscaldamento e dell’impermeabilizzazione del suolo della zona; se venisse destinata interamente a parco conserverebbe il suo altissimo valore ambientale e acquisirebbe un altrettanto grande valore d’uso per l’intera popolazione urbana e per quella extra-urbana che gravita su Piacenza, con molteplici possibilità di utilizzazione e di svago (anche al coperto, grazie alla presenza di capannoni e tettoie).

Il parco Pertite sarebbe una componente fondamentale della cintura verde della città. Proposta dalla scuola Calvino, prendendo spunto dalle indicazioni dell’architetto paesaggista Andreas Kipar, in parte questa cintura è già esistente, in parte è prevista dal Piano regolatore e può essere integrata con aree contigue. Inoltre si sovrappone per un lungo tratto alla linea esterna delle fortificazioni ottocentesche, ancora parzialmente conservate e, perciò ha anche un valore storico-documentario. Infine è percorsa da piste ciclabili collegate con la città, con le frazioni e con i fiumi, ad imitazione dei modelli di parchi realizzati e previsti nelle più evolute città europee.

Costruire sull’area Pertite non risponde ai bisogni abitativi dei cittadini. Il patrimonio edilizio della nostra città è sovradimensionato rispetto agli abitanti e l’espansione del territorio urbanizzato del Comune sta divorando la campagna in modo sempre più accelerato, come attesta lo stesso documento di indirizzi per il Psc approvato dal Consiglio Comunale. La previsione di “nuovi quartieri urbani eco-compatibili e funzioni attinenti”, quindi, non è determinata da un fabbisogno della popolazione, ma dalla domanda di aree edificabili proveniente dal mercato immobiliare. La realizzazione nell’area Pertite dei nuovi quartieri e dei relativi spazi pubblici sottrarrebbe questo grande polmone verde alla città e provocherebbe l’aumento della densità edilizia, del traffico e dell’inquinamento atmosferico della zona.

Ora, dopo una prima raccolta di firme, ben 12mila, sostanzialmente ignorate, per ottenere il parco della Pertite c’è a disposizione lo strumento del referendum. Speriamo nella partecipazione e nella sensibilità dei cittadini di Piacenza ( info.minelliclaudio@libero.it).

*Comitato Parco Pertite-Bosco in città

http://www.terranews.it/

Caustic
May 5th, 2011, 04:42 PM
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http://www.piacenzamusei.it/

Caustic
May 5th, 2011, 04:58 PM
A tal proposito, nel piacentino si segnala ciò che segue:

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http://www.archiportale.com/progetti/emanuela-orlando/piacenza/ristrutturazione_33684.html

Caustic
May 6th, 2011, 01:03 PM
La Piacenza del 2030

Una città che non consuma altro suolo pubblico, il cui sviluppo urbanistico si baserà quindi esclusivamente su quanto al suo interno c'è da riutilizzare - aree militari e demaniali, il comparto a nord della stazione ferroviaria che sarà liberato dallo scalo merci - e sulla «sostituzione delle parti più obsolete», spingendo sulla qualità dell'abitare (una quota sarà riservata all'edilizia sociale) e destinando agli insediamenti produttivi specifiche zone della periferia (Gerbido e Borghetto).

Una città con la grande viabilità che ha sempre sognato: un secondo ponte sul Po a Le Mose, in variante alla via Emilia; un collegamento autostradale da Rottofreno a Guardamiglio che, spostando l'A21 in Lombardia, permetta (ma ci vuole anche l'allargamento a quattro corsie dell'Autosole, compreso il ponte tra Piacenza Nord e Piacenza Sud) di disfarsi dell'attuale raccordo che sfiora il centro storico (appena 900 metri da piazza Cavalli).

Una "città verde" ed ecologicamente sostenibile, grazie al completamento della rete dei parchi (Mura, Trebbia, Lungopo, Nure).

Una città che «favorisca la coesione sociale investendo sullo spazio pubblico», potenziando i servizi alla persona.

Una "città delle conoscenza" che investe nei suoi poli universitari e tecnologici.

Una "città della cultura" che arricchisce i poli museali esistenti (dal Farnese alla Ricci Oddi) con contenitori prestigiosi quali le ex chiese di Sant'Agostino e del Carmine.

Un po' per slogan, come era forse inevitabile, ma la Piacenza dei prossimi 20-25 anni l'ha descritta così Francesco Cacciatore.
Il vicesindaco e assessore al territorio era ieri in commissione consiliare 2 per illustrare l'impianto del Piano strutturale comunale (Psc), in altre parole il nuovo Prg.

Siamo solo al primo di una lunga serie di passaggi procedurali, ossia l'esame del documento preliminare preparato dallo specifico ufficio comunale diretto da Claudio Maccagni: se tutto filerà liscio, l'amministrazione in carica non andrà oltre l'adozione del Psc entro il mandato che scade tra un anno, rimandando dunque l'approvazione definitiva ai successori; anche perché l'intenzione è di lasciare ampio spazio al dibattito e alla pubblica partecipazione.

Le scelte di fondo sono comunque tutte delineate nella bozza di documento preliminare e sono quelle sopra sintetizzate.

In certi casi si tratta di indirizzi già inseriti nella programmazione urbanistica, ma rimasti sin qui lettera morta, come il secondo ponte sul Po lungo la viabilità ordinaria.
In molti altri casi sono, allo stato, poco più che «suggestioni», ha ammesso Cacciatore, nel senso che c'è tutto un percorso politico-amministrativo ancora da costruire, spesso dovendosi coinvolgere soggetti terzi che non brillano per speditezza decisionale e rapidità burocratica.

L'esempio più conclamato sono le aree militari dove la discussione si protrae da anni senza approdare a nulla di concreto. Davvero complicato scrivere la città del 2030 lasciando bianche caselle importanti come i beni della Difesa, ma anche del demanio civile, che il Comune è interessato ad acquisire:
«Quello che abbiamo delineato è un quadro complessivo che tiene insieme tutte le aree», ha osservato in proposito l'assessore, ma non si potrà non rimetterci mano alla luce degli approdi che, auspicabilmente, avrà il negoziato Comune-Stato sul destino dei beni demaniali. Si è perciò optato di lasciare al documento la «flessibilità» necessaria per «consentire a chi verrà dopo di noi», cioè alle prossime amministrazioni, di correggere il tiro in base agli sviluppi della situazione, pur rimanendo «legati alle scelte di fondo del Psc».

Il documento preliminare si limita dunque a ricomprendere tutte le aree dello Stato ritenute «da valorizzare», compresa quella di Le Mose (polo logistico) dove in una prima ipotesi si era previsto di delocalizzare gli stabilimenti militari accorpandoli in un unico polo industriale e liberando così l'Arsenale. Quanto al demanio non militare, si tratta di percorrere fino in fondo le opportunità di recente aperte dal federalismo demaniale.

C'è un progetto "parco delle mura" in cui rientrano tutti i bastioni della cinta farnesiana (Borghetto, San Sisto, Cornegliana, Sant'Agostino, Fodesta) e l'ex rimessa locomotori (Berzolla).

E poi i progetti "cittadella giudiziaria" (palazzo Madama, caserma Dal Verme, palazzo Landi, ex plazzo delle Poste, convento delle Benedettine, ex chiesa di San Lorenzo) e "città della cultura" (Farnese, parte della caserma Cantore, ex Carmine).

Gustavo Roccella
LIBERTA' 06/05/2011

Caustic
May 6th, 2011, 01:03 PM
Scalo merci nel lotto Granella (Le Mose).
E a nord della stazione spunta una discoteca.

(gu. ro. ) Trasferire lo scalo merci in un'area del polo logistico di Le Mose.
E' uno dei progetti a cui da tempo lavora il Comune al fine di liberare un'ampia fascia di binari a Nord della stazione ferroviaria lungo via Diete di Roncaglia.
Ma spostarlo in quale punto del polo logistico?
Nell'area Granella.
L'ipotesi che in passato circolava come indiscrezione ha avuto conferma ieri nell'illustrazione della bozza di Psc fatta in commissione consiliare 2 dal vicesindaco Cacciatore.
Nel documento preliminare di quello che sarà il nuovo Piano regolatore è infatti indicata esplicitamente la Granella come nuova sede dello scalo merci.
Si tratta di un terreno a destinazione produttiva, di 500mila metri quadrati, il grosso del quale della "Cssg" dell'imprenditore Rossetti, il resto essendo suddiviso fra altri proprietari.
E' collocato in una posizione interclusa all'interno di un comparto sacrificato, tra logistica, tangenziale, autostrade e linee ferroviarie, con cantieri viabilistici in capo a una pluralità di soggetti e non ancora chiusi.
Questi almeno i motivi con cui quattro anni fa l'allora giunta Reggi-1 spiegò perché aveva deciso per l'esclusione del lotto dal Ppa, che in sostanza significava inserirlo in una moratoria edilizia di tre anni (poi prorogata) insieme a un altro elenco di aree la cui edificazione, pur consentita dal Prg, era sempre rimasta al palo per inerzia dei proprietari.
Ne derivò un contenzioso legale con la proprietà che ha visto sin qui il Comune uscire vittorioso.
Ne esce perciò rinforzata la scelta di spostarci lo scalo merci.
E difatti la Granella nel Psc è inserita, insieme ad altre sei aree, in un capitolo a parte rispetto a tutti i restanti terreni che residuano, come capacità produttiva, dal Prg ancora vigente e per i quali viene affermato «il principio della conferma dello stato di diritto»: si tratta invece di individuare altre aree dove spostare i diritti di edificazione residui.
E' il caso pure del lotto privato accanto al parco della Galleana che viene considerato come naturale ampliamento dell'area a verde pubblico.
Tornando allo scalo merci, per lo spazio che si libererà l'idea è di recuperare un accesso anche da nord alla stazione, ben servito dai parcheggi della grande area adiacente in predicato di essere acquisita da Edipower. E nella quale si pensa pure di realizzare una discoteca, con altri servizi nella zona destinata ai giovani.

http://www.filibertoputzu.it/primi_passi_per_il_nuovo_psc_sc_8170.htm

Caustic
May 7th, 2011, 11:37 AM
Oggi si inaugura il tratto finale (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=71856355&postcount=104). Più tardi, effettuato un giro di ricognizione, saprò dire quanto ci si mette dalla stazione a raggiungere la tangenziale sud. Finalmente avrò modo di uscire dalla città diretto alle valli, senza rallentamenti semaforici. :banana:

http://farm6.static.flickr.com/5183/5695685460_a34e064ce2_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/5695685460/)
Corso Europa - Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/5695685460/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

Caustic
May 7th, 2011, 08:18 PM
http://i55.tinypic.com/29cq68l.jpg

Ore 19 di oggi, sabato 7 Maggio. Piazzale della stazione -> rotonda per immettersi in tangenziale: 5 minuti, 10 secondi. Ritorno: 4 minuti, 30 secondi (senza contare una ventina di secondi in coda per arrivare in stazione).
Città metropolitane e mica città metropolitane... Che spettacolo vivere in una città da 100k abitanti!

Scusate il post puerile ma devo arrivare a fine pagina. :D

Caustic
May 8th, 2011, 04:14 PM
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Caustic
May 11th, 2011, 01:53 AM
Cemento, a Piacenza 9mq in più a testa ogni anno

A Piacenza negli ultimi anni l’urbanizzazione pro capite è aumentata di 9 mq/abitante ogni 12 mesi. Un primato in regione che la nostra provincia condivide con i “cugini” di Parma.
E’ invece di Rimini la più alta percentuale di urbanizzazione del territorio (21,2%). I dati arrivano dal rapporto recentemente pubblicato dal Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo, promosso da Legambiente.

Tra il 2003 ed il 2008 il ritmo di consumo di suolo agricolo in Emilia Romagna è stato di 8,4 ettari al giorno. Numeri che vanno ad integrare quelli già raccolti per il periodo tra il 1976 ed il 2003, che avevano registrato un ritmo di urbanizzazione di 8,2 ettari al giorno.

“Il fatto che la velocità di urbanizzazione del territorio negli ultimi 5 anni sia stata uguale, o superiore, a quella dei 25 precedenti, evidenzia Legambiente, è un segnale molto preoccupante, che sancisce un forte declino delle politiche urbanistiche”. “Evidentemente – proseguono - i meccanismi che stanno alla base della continua edificazione - speculazione fondiaria, corsa agli oneri di urbanizzazione da parte dei Comuni, riciclaggio di denaro illecito - non hanno trovato strumenti correttivi adeguati”.

La norma regionale sull’urbanistica (la Legge n° 20 del 2000) enuncia il principio che si debba “prevedere il consumo di nuovo territorio, solo quando non sussistano alternative” derivanti dalla sostituzione o riorganizzazione degli insediamenti esistenti.

“La distanza tra questi principi teorici e gli 8,4 ettari al giorno di suolo sottratto all’agricoltura da insediamenti ed infrastrutture dà il segno di come le politiche urbanistiche debbano essere profondamente riformate – dichiara Lorenzo Frattini presidente regionale dell’associazione – Il suolo è una risorsa non rinnovabile e finita, che stiamo consumando come se fosse illimitata. Occorre che la Regione si doti rapidamente di una legge idonea, come abbiamo richiesto da tempo”

Secondo l’associazione, infatti, lasciare ai Comuni completa autonomia, senza porre limiti all’espansione, espone i Sindaci alle pressioni degli interessi locali e lascia aperta la possibilità di ripianare i bilanci svendendo il territorio.

Di seguito le tabelle con i dati sul consumo di suolo in Emilia Romagna:

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www.piacenzasera.it

Caustic
May 14th, 2011, 01:56 PM
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Già da qualche settimana si sta provvedendo alla posa della rete del teleriscaldamento in Viale Risorgimento, tra Palazzo Farnese e Piazzale Milano. Approfittando di ciò, sono state abbattute tutte le piante superstiti lungo il viale, le cui radici avevano ormai distrutto le pavimentazioni dei marciapiedi. Di seguito una descrizione dei lavori previsti:

L'intervento di riqualificazione comporta:

- il rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi, con piste ciclopedonali sui due lati del viale;

- la posa di nuove alberature con radici meno invasive, in sostituzione delle attuali che, avendo raggiunto la fine del proprio ciclo vitale, saranno rimosse.

I lavori sono eseguiti da Iren nell'ambito dello sviluppo della rete del Teleriscaldamento, che raggiungerà Palazzo Farnese, il Liceo Gioia, l'Istituto Romagnosi e la Scuola Mazzini.

http://www.comune.piacenza.it/citta/comecambia/2011vialerisorgimento/index.asp

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Da Piazzale Milano al lungo Po, é stata da pochi giorni inaugurata la nuova rampa ciclabile (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=73614301&postcount=108) la cui realizzazione avevo ipotizzato nella pagina precedente.

s0pPJziJv9Y

In via di smontaggio il ponte provvisorio sul Po:

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Caustic
June 15th, 2011, 06:21 PM
Finalmente un albergo diffuso, anche nel piacentino:

http://www.casadellefavole.com/index.html

Caustic
June 17th, 2011, 04:33 PM
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Dovrebbe essere pronto entro la fine del 2011 il nuovo ponte di Trebbia (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=64439703&postcount=97) che si affiancherà a quello già esistente sulla via Emilia. Dovrebbe sgravare tutto il traffico diretto in Valtidone e Val Luretta. Il viadotto collegherà la strada Gragnana con la località Sordello e permetterà di bypassare San Nicolò. Sedici le campate complessive del ponte, 14 di 42 metri e le due estreme di 32 metri. Ad opera ultimata la superficie della struttura sarà di 652 metri, per uno sviluppo complessivo del tratto stradale di 3 chilometri e 200 metri.

http://i53.tinypic.com/30lp3cn.jpg

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www.ilpiacenza.it

Caustic
July 31st, 2011, 09:41 PM
Alla città ospedale militare e laboratorio Pontieri

Entrambe le opzioni contenute nello studio prevedono il trasferimento delle strutture al Comune

E' contenuto in 16 pagine intitolate "Studio per la razionalizzazione del Polo di mantenimento pesante nord di Piacenza" il futuro delle aree militari cittadine, reso noto ieri dai parlamentari piacentini Tommaso Foti (Pdl) e Massimo Polledri (Lega nord).
Lo scopo dell'analisi, fornita dalla Difesa al sindaco Roberto Reggi nel corso dell'incontro di ieri, è ottimizzare le infrastrutture in uso all'ex Arsenale e alle altre strutture per valorizzare ciò che va mantenuto e dismettere quel che non serve più all'esercito, anche in funzione di una contrazione dei costi di gestione.

IPOTESI 1: TUTTO ALLA PERTITE
La prima ipotesi prevede il trasferimento di tutte le funzioni presso il comprensorio ex Pertite, con la conseguente totale dismissione della struttura di viale Malta, che dunque potrebbe tornare alla città. Il cronoprogramma prevede un impegno di 12 anni: i primi tre per la bonifica del sedime dell'area, fino al quinto la demolizione dei fabbricati esistenti e fino al decimo per la realizzazione delle nuove strutture. Parallelamente sarebbero avviati lavori di riqualificazione della ex Staveco. Negli ultimi due anni ci sarebbe la dismissione dell'ex Arsenale.
Il costo complessivo, ovviamente a carico del Comune che vuole le aree non più funzionali ai militari, sarebbe di 128 milioni di euro, a fronte della liberazione di 29 ettari tra terreni e beni.
Per la Difesa sarebbero due i vantaggi: minori costi di esercizio e inferiore impatto sulle attività del Polo.

IPOTESI 2: RISTRUTTURARE EX ARSENALE
La seconda opportunità presentata dal ministero a Reggi è quella che piace di più all'amministrazione e, visto l'esito del referendum, anche alla comunità piacentina.
Prevede la razionalizzazione delle aree e degli immobili dell'ax Asenale di viale Malta e della ex Pertite, con una significativa dismissione di parte di quest'ultima area, pari a 19 ettari.
In questo caso il programma dei lavori sarebbe di 8 anni, per un costo di 91 milioni.
Si partirebbe con la bonifica della Pertite (da stabilire se integrale o per la quota di competenza militare, lasciando il resto a carico del Comune) e contemporaneamente alla ristrutturazione e funzionalizzazione delle strutture di viale Malta. Poi via alle dismissioni, compresa quella dei bastioni dell'ex Arsenale. L'aliquota di ex Pertite lasciata libera dai militari dovrebbe diventare di proprietà comunale dopo tre anni dalla partenza del piano.
I vantaggi di questa soluzione, secondo lo studio dell'esercito, sarebbero tre, oltre al minor costo: maggiore flessibilità nello sviluppo dei lavori, cessione in tempo brevi delle aree non strategiche e disponibilità della pista prova carri, che occuperebbe la parte di ex Pertite che non sarebbe ceduta. In totale tornerebbero alla città 34 ettari

OSPEDALE MILITARE E PONTIERI
Entrambe le ipotesi prevedono l'immediata cessione dell'ospedale militare e, dopo due anni dall'avvio, del Laboratorio pontieri.
La Difesa ha fatto presente anche alcuni vincoli che intende mettere nella realizzazione degli interventi di riqualificazione del Polo di mantenimento: capire cosa fare dei manufatti di rilevanza storica-architettonica, inserire coperture di fotovoltaico su alcuni edifici e completare interventi di manutenzione straordinaria. Interventi per cui l'esercito ha già speso 9 milioni di euro.

LIBERTA' 28/07/2011

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Ex Ospedale Militare

Caustic
August 6th, 2011, 01:50 PM
Giunta, via libera al Psc "ambientalista"

Approvate le linee guida del documento.

http://farm7.static.flickr.com/6020/6014296372_e577344ea1_z.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6014296372/)
Piacenza dall'alto (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6014296372/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


La giunta ha approvato il documento preliminare che contiene le linee guida del Piano strutturale comunale, l'ex Piano regolatore che delinea lo sviluppo di Piacenza per i prossimi 25 anni.

Si tratta di un documento dalla forte attenzione allo sviluppo sostenibile: stop al consumo e all'edificazione di territorio agricolo, forma urbana compresa all'interno del sistema di tangenziali (frazioni escluse), futuro sviluppo basato soprattutto sul riutilizzo delle aree militari e dei beni demaniali.

A settembre partirà la conferenza di pianificazione con tutti i soggetti istituzionali interessati (Asl, Arpa, Provincia, Comuni limitrofi, enti locali lombardi), allargata anche a sindacati, categorie economiche e sociali, associazioni e comitati vari.

Non solo: il Comune intende attivare una serie di confronti pubblici per incontrare quanti più cittadini possibile proprio per discutere e confrontasi su un documento così importante e atteso.

«Magari ci sarà anche qualche discussione - spiega il vicesindaco Francesco Cacciatore - ma credo che faccia parte delle normali dinamiche democratiche, soprattutto per un argomento così rilevante. Alla fine di questo percorso, il Psc sarà pronto nella sua versione definitiva e giungerà all'approvazione del consiglio comunale».

Accanto al Piano strutturale comunale, ci saranno anche il Rue (Regolamento urbanistico edilizio, ossia le regole per chi vuole costruire) e il Poc (Piano operativo comunale).
«E' in quest'ultimo strumento - precisa Cacciatore - che saranno contenuti, ad esempio, indici e vincoli edificatori per le singole zone della città, nel Psc non si trovano perché non devono esserci. Noi abbiamo fissato una strategia e crediamo di averlo fatto avendo come punto di riferimento la sostenibilità ambientale e il rispetto del territorio: se non ci si concentra solo sulle singole porzioni di spazio, questo si vede chiaramente. E ne siamo orgogliosi».

A confermarlo, anche gli altri obiettivi che la giunta si è posta con il Psc: favorire l'utilizzo di fonti rinnovabili, incentivare il risparmio energetico e la bio-architettura, sviluppare la "città dei parchi", favorire un nuovo rapporto con il fiume, eliminare la bretella di collegamento A21 che lambisce la città.
«Senza dimenticare - aggiunge il vicesindaco - il mantenimento e l'incremento della qualità dei servizi e di favorire la coesione sociale, le politiche per la casa e gli spazi di relazione che possano aumentare il senso di appartenenza alla comunità».
Michele Rancati

da LIBERTA' del 27/07/2011

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Al di là della fondamentale indicazione di fermare il consumo di terreno agricolo a fini edificatori, le linee guida del Psc contengono due impegni molto concreti per favorire la riduzione dell'inquinamento e una migliore vivibilità della città.

SPOSTARE LA BRETELLA

Innanzitutto, è scritto molto chiaramente che per una città ecologicamente più sostenibile occorre eliminare la bretella di collegamento dell'autostrada A21 che unisce i caselli di Piacenza Ovest e Piacenza Sud, passando a meno di un chilometro da piazza Cavalli.
«I problemi all'aria che respirano i piacentini arrivano soprattutto da lì - spiega il vicesindaco Francesco Cacciatore - quindi crediamo che sia prioritario risolvere la questione. Grazie anche al prezioso lavoro fatto per "Piacenza territorio snodo" abbiamo individuato nella realizzazione del passaggio a nord-ovest, quindi in Lombardia, nella bassa Lodigiana, la soluzione ideale: lo abbiamo inserito congiuntamente alla Provincia come osservazione al Piano territoriale regionale, ne vogliamo discutere con le istituzioni lombarde».
Ma è un tasto su cui, secondo Cacciatore, occorre insistere: «I benefici sarebbero molteplici: quelli più evidenti sono paesaggistici, ma più importanti sono quelli ambientali. E poi togliere quell'enorme ostacolo ci consentirebbe di riavvicinarci al Po, puntando a costruire un nuovo rapporto con il fiume, risorsa che dobbiamo valorizzare maggiormente».

VIA LO SCALO MERCI

Nelle vicinanze c'è un altro spazio che l'amministrazione intende liberare per fare "respirare" la città: la zona a nord della stazione. «Spostare al Polo logistico lo scalo merci, progetto a cui stiamo lavorando da tempo - aggiunge il vicesindaco - consentirebbe, speriamo consentirà, di riappropriarci di una fetta importante di territorio, che potrà essere utilizzata per molti fini: innanzitutto creare una viabilità alternativa che sgravi le zone più centrali da passaggi inutili, poi permetterà di aprirci ulteriormente al Po».

AREE ALLE IMPRESE "VERE"

Un'altra indicazione finalizzata alla difesa del territorio il nuovo Psc la fornisce parlando di aree produttive: «Quelle nuove che vorranno essere attivate nella zona di Le Mose - spiega Cacciatore - dovranno essere subordinate alla effettiva partenza di un'attività: non sarà più autorizzata la realizzazione capannoni fine a sé stessa, maxi-strutture che restano inutilizzate per anni perché il proprietario non trova a chi venderli o affittarli».

Caustic
August 10th, 2011, 11:44 AM
Pubblico qui di seguito la sintesi conclusiva del rapporto "Ecosistema Urbano di Piacenza" redatto dall'ARPA (Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell'Emilia Romagna) e pubblicato nel dicembre del 2009. Il documento per intero, molto interessante per quantità di informazioni fornite, si trova a questo (http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/piacenza/rapporto_sostenibilitapc7giu2010.pdf) link.

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Caustic
September 12th, 2011, 02:17 PM
Come intimamente prevedevo, la riqualificazione degli ex Magazzini Generali si é trasformata nella solita operazione al risparmio con l'esito di un concorso di idee buttato letteralmente al cesso. Vedere a fine post per credere...

Va bene, tiriamola fuori questa argenteria allora! :D

Dietro i magazzini? C'è Barcellona
Vince un progetto nato in Spagna e capitanato da una piacentina

"Antiquum et novum: sulle orme della memoria". Ecco un fronte storico dell'importanza dei Magazzini Generali che ha alle spalle una piccola città imprevedibile, fatta di piazzette, verde, servizi, asili e centri benessere, mossa da un percorso di sapore "medioevale", organico più che razionalista.
E' il succo del progetto che ha vinto il concorso di idee bandito lo scorso settembre dal Comage, il Consorzio Magazzini Generali. Si tratta di rigenerare un tessuto urbano di assoluto rilievo per Piacenza, l'area di via Roma «vera porta della città» come l'ha definita uno dei soci di Comage, Francesco Milza (presidente della Confcooperative). Sono stati presentati quarantatré progetti, che hanno impegnato più di trecento professionisti. Alla fine, la commissione giudicatrice guidata da Gian Piero Calza, docente al Politecnico di Milano, ha attribuito la palma della vittoria ad un'idea progettuale che fa capo allo Studio spagnolo Arquitectes Mig e Studio Alteraciones di Barcellona, architetti capogruppo Maria Chiara Ziliani, una professionista non ancora trentenne di origini piacentine e l'architetto Guido Bigolin (collaboratori Gloria Gou e Irene Rafols). Firme piacentine compaiono anche nei progetti classificati al secondo e al terzo posto e in quello che ha meritato una segnalazione speciale. Questi lavori e gli altri che pure non hanno avuto menzioni, saranno oggetto di una mostra ad hoc che verrà proposta a gennaio,
L'idea che si è imposta sulle altre organizza uno spazio longitudinale, una sorta di spina dorsale centrale dietro i magazzini - ha spiegato Calza - e propone soluzioni innovative. Lo scopo è anche quello di attribuire compattezza e organicità ad un'area di spazi «slabbrati» così li definisce Calza, e sui quali peraltro l'attuale piano regolatore indica tre densità diverse di edificabilità, senza proporre un'idea unitaria.
Non è detto però che nel recupero dell'area si applichino le suggestioni proposte dal concorso di idee. Ma il Comage, che ha già iniziato ad operare una ristrutturazione su alcuni edifici affacciati a piazzale Velleia per realizzare le prime unità immobiliari, è ben deciso a mettere mano al risanamento del comparto. «Una occasione di riqualificazione di una parte così significativa della città si è già persa rinunciando a collocarvi gli uffici comunali» ha nuovamente "graffiato" Milza. Oggi questo zampillo di creatività offerto all'uso della città, oltre allo spazio privato prende in considerazione aree pubbliche disseminate intorno: dal vallo delle mura dove passava la vecchia littorina per Bettola, allo scalo ferroviario, al mercato all'ingrosso. Da qui, lascia intendere anche Pierangelo Bellini (Edilstrade), amministratore delegato del consorzio, si coglie la forte volontà di dialogare con il Comune di Piacenza che potrebbe cogliere la palla al balzo di simile occasione (e progettazione). Il punto è strategico per Piacenza, vero «biglietto da visita della città», e certo è anche un'impresa di grande impegno economico, si valuta un investimento di 50 milioni di euro.
E in un momento di forte crisi per il comparto edile: «un'auspicabile sinergia tra pubblico e privato significa anche consolidare posti di lavoro» aggiunge Bellini. «E' importante la massima coesione nei rapporti con la pubblica amministrazione» ha rincalzato il presidente di Comage, Ivo Cremonini. E qui sta il cuore della rinascita.

http://quotidiano.liberta.it

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Complimenti a tutti quelli che desiderano continuare ad abitare in una città il cui lascito architettonico dell'ultimo mezzo secolo é mediocre a dir poco.

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Caustic
October 21st, 2011, 12:05 PM
«Che la Pertite diventi parco», arriva l'ok del consiglio comunale

In Comune si approva all'unanimità in cosiglio la mozione di Carlo Mazza (Grupp Misto) che impegna il sindaco e l'amministrazione comunale a far sì che l'intera Pertite venga trasformata in una grande area verde per la città. Il Comitato per il parco della Pertite ce l'ha fatta e con loro tutte quelle persone che al referendum si erano espressi a favore
di Redazione 21/10/2011

Ore 19.30. In Comune si approva all'unanimità in cosiglio la mozione di Carlo Mazza (Grupp Misto), sottoscritta da diversi colleghi di entrambe le parti, che impegna il sindaco e l'amministrazione comunale a far sì che l'intera Pertite venga trasformata in una grande area verde per la città. Il Comitato per il parco della Pertite ce l'ha fatta e con loro tutte quelle persone che al referendum si erano espressi a favore dell'area verde. Hanno votato a favore, oltre a Mazza, l Pdl, il gruppo Misto, l'Udc. Anche l'Api si è ravveduto rispetto alle posizioni di un tempo. A favore anche tutto il centrosinistra: Pd, Prc e lista civica per Pc con Reggi. Vi è da pensare che si sia trattato di un voto «convinto», come poco prima aveva richiesto Bruno Galvani (misto), certo insospettito che tutte queste convergenze potessero avere una spinta di matrice elettorale. Il solo a distinguersi è stato Mario Bulla (Pd) che non ha partecipato al voto. Il quale ha spiegato: «Non mi sento di dire ai piacentini che con questo voto si risolveranno i problemi delle aree militari». (Da Cronaca di oggi 21 ottobre 2011)

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Dalla contea
October 21st, 2011, 12:17 PM
un sacco di ragusani vivono e studiano a Piacenza, ora glielo dico di distruggere qualcosa.

Caustic
October 21st, 2011, 02:12 PM
un sacco di ragusani vivono e studiano a Piacenza, ora glielo dico di distruggere qualcosa.

Manda loro l'elenco:

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http://i54.tinypic.com/2mfkphw.jpg

http://i54.tinypic.com/25hz4gx.jpg

http://i54.tinypic.com/hugf92.jpg

http://i54.tinypic.com/2d1kdxd.jpg

Quando hanno finito, ne mando altri. :D

tool2106
October 23rd, 2011, 07:24 PM
No scusa Caustic, cominciamo con ordine:

1. Tutto quello che c'è tra Via Bixio e Via Diete di Roncaglia :D

2. Viale dei Mille


Poi pensiamo al resto !

Caustic
October 24th, 2011, 01:10 AM
No scusa Caustic, cominciamo con ordine:

Analizziamo. :)

1. Tutto quello che c'è tra Via Bixio e Via Diete di Roncaglia :D

http://farm7.static.flickr.com/6217/6273255492_44085928a0_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6273255492/)
Edipower (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6273255492/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

Intanto una news:

Via Diete di Roncaglia, la stradina ai piedi del viadotto A21, é attualmente in fase di riqualificazione ed ampliamento nell'ambito della creazione della cosiddetta "tangenzialina nord" (dicitura errata essendo in realtà una circonvallazione, visto che costeggia l'ormai scomparso vallo delle mura rinascimentali a nord del centro, occupato ora e già da un secolo circa, dal fascio binari di RFI). Via Diete riqualificata andrà a connettere la Strada Caorsana, quindi gli accessi orientali alla città dell'A1 ed A21, a via XXI Aprile nei pressi del Bastione di San Sisto, appena a nord dell'omonima chiesa ed ex monastero. Sarà una rivoluzione per la città, consentendo di allontanare il traffico di attraversamento dal centro città, in particolar modo dalla parecchio congestionata area della stazione. Già da ora si incomincia ad ipotizzare lo sviluppo futuro della stazione di Piacenza, per consentire l'accesso dalla zona di via Diete con parcheggi ed autostazione: in pratica sul modello parmigiano, con le dovute differenze.
Per fare ciò efficacemente, bisognerà a mio avviso:

- Studiare un modo per connettere la "tangenzialina nord" al nodo di Piazzale Roma, per intercettare l'utenza ferroviaria proveniente dal quadrante sud-est della città. Una ipotesi allo studio consisteva nel prolungare Via dei Pisoni (http://it.bing.com/maps/?v=2&cp=45.04826324325628~9.70939026790445&lvl=16&dir=0&sty=h&where1=Via%20dei%20Pisoni%2C%2029100%20Piacenza%20PC&form=LMLTCC), sottopassando la ferrovia. Non se ne parla più da qualche tempo ma l'argomento é destinato a riemergere presto, anche in virtù della futura cessione delle aree demaniali, tra cui spicca anche l'area "Piano Caricatore" tra Via Pisoni, Via Colombo e la ferrovia.

A tal riguardo, pubblico qui di seguito alcune idee progettuali sviluppate dal Politecnico di Milano, nell'ambito del masterplan sulle aree militari commissionato qualche anno fa dal Comune:

PC1_L'edificio porta

http://farm7.static.flickr.com/6230/6272960969_0d8b7951cb_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6272960969/)
PC1_edificioporta (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6272960969/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


PC2_La corte

http://farm7.static.flickr.com/6053/6272961131_bed7cd588a_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6272961131/)
PC2_lacorte (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6272961131/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


PC3_Le torri

http://farm7.static.flickr.com/6036/6272961453_d3e7f941ce_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6272961453/)
PC3_letorri (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6272961453/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

- Tornando al discorso stazione, una volta collegata Piazzale Roma alla tangenzialina nord, sarà a mio avviso indispensabile relocalizzare i parcheggi destinati all'utenza ferroviaria (consistente dato che ogni giorno migliaia di piacentini partono alla volta di Milano, Parma e Bologna), a nord dei binari lungo il futuro asse di Via Diete di Roncaglia. Con entrambi i nodi di Piazzale Torino (ovest) e Piazzale Roma (est) collegati alla tangenzialina, tutta la periferia cittadina, nonché la provincia, avrà modo di raggiungere agevolmente la stazione a nord dei binari. L'occasione di riqualificare i parcheggi a sud dei binari lungo l'asse di Viale Sant'Ambrogio/Via Primogenita, asse interno al tracciato invisibile delle mura, convertendoli in aree prevalentemente edificabili destinate idealmente a commercio, uffici e spazi pubblici, permetterebbe oltretutto di proteggere l'area nord-est del centro storico dall'inquinamento acustico causato dal traffico ferroviario e stradale di grande scorrimento.

Divagazione da paura, ma tant'é! :D

Tornando a noi, si parlava di distruggere. :banana:

Come già scritto in queste pagine, stando al PSC in via d'approvazione, uno degli obbiettivi più ambiziosi consiste nel deviare l'A21 lontano dal centro cittadino e dal Po, partendo da Rottofreno fino a Guardamiglio in Lombardia, dove si intersecherebbe con l'A1 per poi proseguire idealmente fino a Cremona (e Mantova?).
Purtroppo, come sempre accade in questa città, non si ha un'idea unanimemente condivisa sul cosa fare con il viadotto dell'A21 una volta dismesso. C'é chi lo vorrebbe mantenere ad uso viario, chi convertito a parco lineare sospeso e chi, come me, ad area dedicata all'impiego di dinamite.

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Vedremo.

Per il resto, se grazie ad una logica di sviluppo urbano "compatto" (caso particolare in ER e non solo), Piacenza é oggi una città ben dimensionata e vivibile, é anche vero che in alcuni casi un'eccezione alla regola avrebbe sicuramente giovato. Mi riferisco a tutto il complesso Edipower, visibile nella foto di apertura post.

Un po' di storia…

Accanto all'attuale impianto in esercizio che nasce dalla trasformazione della centrale "Levante" avvenuta tra la fine del 2002 e l'inizio del 2006, si trova ancora oggi la vecchia "Emilia", l'ex centrale elettrica realizzata dall'architetto Piero Portaluppi tra il '25 e il '26 e che vide impegnate numerose imprese italiane e l'impiego di oltre 1.000 operai.
La "Emilia" – oggi considerata come un magnifico monumento al lavoro dell'uomo e in procinto di diventare un museo – era un impianto tecnologicamente all'avanguardia, fondato su due gruppi turbogeneratori "Westinghouse" da 70 MW ciascuno e con una produzione di oltre 210 tonnellate di vapore all'ora da parte di ciascuna caldaia.
La centrale "Levante", invece, nasce proprio di fronte alla "Emilia" tra il '65 e il '67, per contenere due sezioni convenzionali da 330 MW, in esercizio sino alla trasformazione nell'attuale ciclo combinato.

Peccato che quando si decise di potenziare il polo energetico piacentino, rappresentato ai tempi dalla sola, splendida e piccola centrale "Emilia", non si pensò di delocalizzarlo altrove. D'altronde la zona tra città e fiume Po era già compromessa, la sensibilità sul tema "rapporto città fiume" ancora poco diffusa, e la scelta più ovvia fu di ampliarlo in loco. Senza dubbio l'intero complesso é di un certo impatto, tuttavia va detto che se si esclude questa ingombrante presenza (e quella del Tecnoborgo, più a est dove si trova l'inceneritore) tutto il resto del territorio comunale che si affaccia sul Po é sgombera ed usufruibile, pur necessitando di interventi mirati di ripristino e valorizzazione naturalistica (previsto nel PSC). Diciamo che non potendone fare a meno ed avendo messo in campo, solo pochi anni fa, consistenti investimenti per la conversione a ciclo combinato, pregiudicandone una possibile delocalizzazione in tempi medio-brevi, la sua presenza é un male necessario ma tutto sommato relativo. Tra l'altro da qualche mese si stanno smantellando le strutture costruite negli anni 60, le più impattanti dell'intero complesso. Già da qualche anno sono state demolite le vecchie ciminiere.

http://farm1.static.flickr.com/62/432713863_4cd82aad9f.jpg (http://www.flickr.com/photos/verbamanent/432713863/)
in memoriam (http://www.flickr.com/photos/verbamanent/432713863/) by alessandro manfredi (http://www.flickr.com/people/verbamanent/), on Flickr

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2. Viale dei Mille

Risponderò in altro post. :)

Caustic
October 25th, 2011, 01:19 PM
Piazza Sant'Antonino, in arrivo: wi-fi, filodiffusione e nuove telecamere

Riqualificazione di piazza Sant'Antonino. Si va verso la fine, più o meno. Sono previsti, oltre ad una nuova illuminazione, copertura wi-fi, telecamere e un impianto di filodiffusione che farà ascoltare la musica suonata all'interno del Municipale

http://farm5.static.flickr.com/4062/4438385227_69f2aa167b_z.jpg (http://www.flickr.com/photos/mm78/4438385227/)
PIACENZA - Piazza Sant'Antonino (http://www.flickr.com/photos/mm78/4438385227/) by M&M78 (http://www.flickr.com/people/mm78/), on Flickr

Riqualificazione di piazza Sant'Antonino. Si va verso la fine, più o meno. A breve però la "vera" rivoluzione sarà l'illuminazione ma non solo. Come si legge su Libertà di oggi, 25 ottobre sono previsti, oltre ad una nuova illuminazione, copertura wi-fi, telecamere e un impianto di filodiffusione che farà ascoltare la musica suonata all'interno del Municipale. 113mila il costo della riqualificazione degli impianti elettrici e tecnologici.

Saranno realizzati da Enel Sole per il Comune. Quest'ultimo pagherà poi altri 12 mila euro per il wi-fi e l'illuminazione di piazzetta Plebiscito. Il contratto, unico, da 125mila euro, è pagato, si legge testualmente: «con il risparmio di oltre 600mila euro ottenuto in sede di gara per l'assegnazione dei lavori di sistemazione della piazza». Per tornare a piazza Sant'Antonino, inoltre, saranno installate 4 nuove telecamere, 3 hot spot, 12 box audio per la filodiffusione, in ultimo verrà installato anche un maxi-pannello a led. Il tutto, secondo quanto si legge dal quotidiano, dovrebbe essere fatto il 90 giorni. La riqualificazione invece, già iniziata da mesi, dovrebbe potersi concludere prima di Natale.

www.ilpiacenza.it

Caustic
November 14th, 2011, 01:46 PM
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Caustic
November 19th, 2011, 05:51 PM
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Da bastione San Sisto alle mura farnesiane. Rinasce l’area nord della città

Dal prossimo autunno Piacenza avrà un nuovo bastione. In realtà bastione San Sisto, situato all’incrocio tra via XXI Aprile e via Maculani, è stato costruito durante il periodo farnesiano ma per decenni è rimasto coperto da una fitta boscaglia. I lavori di pulizia cominceranno tra settembre e ottobre e saranno affidati al Demanio, l’ente che ha la proprietà del bastione; per la riqualificazione interna dell'edificio si dovrà invece attendere un intervento diretto del ministero.

“I lavori di recupero del bastione rientrano in un più ampio progetto di riqualificazione della zona nord della città, in modo particolare del tratto interessato dal passaggio della via Francigena e delle mura farnesiane – ha sottolineato l’assessore Pierangelo Carbone che, insieme agli assessori Brambati e Dosi, ha incontrato la stampa per illustrare i lavori.

http://www.piacenzasera.it/cosa-succede/da-bastione-san-sisto-alle-mura-farnesiane-rinasce-larea-nord-della-citt%C3%A0-mappa.jspurl?IdC=1143&IdS=1539&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&id_prodotto=10960&tipo=0&css=homepage.css&com=c


I lavori sono cominciati in ritardo rispetto alle previsioni iniziali, ma si sono completati in pochi giorni. Ora si dovranno attendere finanziamenti per il suo restauro e una decisione riguardo al suo utilizzo, in previsione di un suo futuro passaggio dal Demanio al Comune di Piacenza. Personalmente, opterei per qualcosa di simile a questo (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=21870431&postcount=1)


Vista da Via XXI Aprile (PRIMA)
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OGGI
http://farm7.staticflickr.com/6229/6363485611_da6e6398dc_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6363485611/)
Bastione San Sisto, de-cespugliato. Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6363485611/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


Vista da Via Legione Zanardi Landi (PRIMA)
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OGGI
http://farm7.staticflickr.com/6108/6363486461_eec0447a74_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6363486461/)
Bastione San Sisto, de-cespugliato. Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6363486461/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


http://farm7.staticflickr.com/6116/6363535769_e9bd5603cc_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6363535769/)
Bastione San Sisto, Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6363535769/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

Caustic
November 29th, 2011, 11:57 AM
Federalismo demaniale, da Piacenza la maggior richiesta di immobili

Piacenza - Piacenza record, chiede al Demanio 23 immobili. La nostra città primeggia nella classifica delle amministrazioni più attive nella richiesta di cessione di beni dello Stato, per la tempestività di attivazione delle pratiche di federalismo demaniale. La classifica redatta ieri dal Sole 24 Ore, in occasione delle prima cessione di un bene demaniale (convento di san Gimignano al Comune di Siena), vede in testa Piacenza con la richiesta di 23 immobili, seguita da Genova (22), Livorno (21) e Venezia (17). L’elenco completo: una parte dell’ex Caserma Generale cantore, il complesso della Cittadella Giudiziaria, l’ex convento delle Benedettine, palazzo Ferrari Sacchini Costa Ferrai, palazzo dei Conti De Sonnaz, palazzo Farnese, l’ex convento del Carmine, bastione di san Sisto, bastione e torrione Borghetto, ex caserma Zanardi Landi, l’ex rimessa locomotori di via Pisoni e altre aree minori.
Tre i macro progetti proposti nel caso queste aree passassero al Comune: il Parco delle Mura, la Cittadella giudiziaria e la Città della Cultura al Farnese

http://www.piacenza24.eu/Attualit%C3%A0/36994-Federalismo+demaniale%2C+da+Piacenza+la+maggior+richiesta+di+immobili.html

Caustic
January 12th, 2012, 06:18 PM
A fine dicembre è stato inaugurato il cavalcaferrovia il quale va a sostituire l'ultimo passaggio a livello fino ad un paio di anni fa ancora attivo in territorio comunale. Contestualmente è stata ampliata e riqualificata la sede stradale dal cavalcavia stesso al cementificio di Via Diete di Roncaglia. L'opera è di vitale importanza per l'alleggerimento del traffico a ridosso del centro storico in zona stazione. Qui sotto, una cartina con l'intero tracciato dell'arteria stradale:

-in rosso: tangenzialina nord*
-in verde: collegamento intermedio tra tangenzialina e zona di Piazzale Milano (snodo per raggiungere la Lombardia)
-in giallo: auspicatissimo ma attualmente non programmato intervento di completamento funzionale dell'opera con collegamento tra tangenzialina e Piazzale Roma, sottopassando il fascio dei binari ferroviari.
-cerchiato: Piazzale Marconi e stazione.

[http://farm8.staticflickr.com/7169/6684698741_88f176d351_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6684698741/) tangenzialina (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6684698741/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

Ne parlavo in un post precedente: Se mai si riuscirà a collegare la neonata tangenzialina nord allo snodo di Barriera Roma, tutta la periferia e la provincia avrebbe a disposizione un accesso privilegiato a nord dei binari. Tale possibilità in aggiunta alla futura dismissione e delocalizzazione dello scalo merci, anch'esso situato a nord dei binari ad uso dell'utenza ferroviaria, agevolerebbe l'apertura di un secondo accesso alla stazione dedicato, per l'appunto, agli utenti provenienti da periferia e provincia. Riguardo allo sviluppo di quest'area della città, esiste già una proposta di massima:

http://farm8.staticflickr.com/7171/6684876453_5b20f2ce33_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6684876453/) stazione nord (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6684876453/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

Tornando all'attualità, ecco un video che ho girato percorrendo la nuova tangenzialina* appena inaugurata, nel rispetto dei limiti di velocità imposti. :D

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Caustic
January 28th, 2012, 08:33 PM
Bus elettrici, la sperimentazione parte da Piacenza

http://farm8.staticflickr.com/7168/6777230993_d7591ba35b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6777230993/)
phpThumb_generated_thumbnailjpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/6777230993/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

Piacenza - Due nuovi bus elettrici a tecnologia avanzata: 0 impatto ambientale, 44 posti a sedere, 130 km di autonomia e nessuna emissione di anidride carbonica. Una sperimentazione fortemente voluta dall'attuale amministrazione e possibile a Piacenza grazie al finanziamento del Comune congiunto a quello del Ministero dell'Ambiente e di Tempi Agenzia.
“Avevamo promesso di cominciare a dotare la flotta dei bus – ha dichiarato Roberto Reggi - con mezzi elettrici: questi sono solo i primi due. D'altronde, questa amministrazione pubblica ha investito, e sta continuando a farlo, in tecnologie migliori per rispettare l'ambiente: siamo partiti con il metano per arrivare oggi all'elettrico”.
Presente alla conferenza stampa anche l'assessore all'Ambiente, Pierangelo Carbone, la presidentessa di Tempi Agenzia, Paola Votto e il presidente di Seta, Pietro Odorici. “Siamo molto orgogliosi di questo risultato, perché – ha dichiarato Paola Votto - di questi tempi non è semplice riuscire a coniugare risorse, benessere, ambiente e comfort”.
La sperimentazione, avviata a Piacenza, servirà per verificare gli effetti positivi del mezzo: “La nostra città – ha dichiarato il primo cittadino – ha vinto un bando nazionale, per cui oltre la metà del costo è stato coperto dallo stato, 1/3 dal nostro Comune e la somma restante da Tempi Agenzia. Un investimento fatto da più soggetti come si conviene per un prodotto sperimentale. Infatti una parte del fondo destinato dallo Stato serve a monitorare l'esito di questo mezzo: verificando se i 130 km di autonomia sono effettivi, come si deteriora e che tipo di manutenzione necessita. Insomma facciamo un po' da apripista a beneficio degli altri che verranno dopo di noi”.

http://www.piacenza24.eu/Attualit%C3%A0/38343-Bus+elettrici%2C+la+sperimentazione+parte+da+Piacenza.html