View Full Version : City News dall'Italia
Tre_Punte October 22nd, 2004, 10:59 AM Al via la procedura per realizzazione della Catania-Siracusa
I lavori inizieranno nel 2005, termineranno nel 2010
(ANSAweb) - PALERMO, 21 OTT - Sono state avviate le procedure per l'inizio della realizzazione dell'autostrada Catania-Siracusa. I cantieri apriranno all'inizio del 2005 e i lavori saranno terminati entro il 2010. Verranno realizzate due corsie per ogni senso di marcia. L'arteria, lunga circa 49 Km, e' oggi costituita per circa 21 Km da strada a doppia carreggiata mentre per i restanti 28 Km e' ad unica carreggiata. Il nuovo asse sara' lungo 25,148 km ed iniziera' dalla Tangenziale Ovest di Catania, all'altezza di Passo Martino, fino alla SS 114 in corrispondenza dello svincolo di Villasmundo. (ANSAweb)
Tre_Punte October 22nd, 2004, 11:00 AM Comiso: sabato cominciano i lavori per l'aeroporto
Venerdi' la consegna ufficiale nella sala della Giunta
(ANSAweb) - COMISO (RAGUSA), 21 OTT - Cominceranno sabato i lavori per la realizzazione dell'aeroporto di Comiso. L'appuntamento sara' preceduto, venerdi', dalla consegna ufficiale dei lavori che avverra' nella sala della Giunta Municipale. 'L'evento - afferma il sindaco Digiacomo - riveste una portata straordinaria per un doppio ordine di motivi'. 'Questa parte della Sicilia - ha proseguito il primo cittadino - patrimonio dell'umanita' per il suo barocco e per le sue spiagge straordinarie sara' collegata in tempo reale con tutto il mondo attraverso un aeroporto internazionale all'avanguardia sul piano tecnologico e della sicurezza. In questo modo, inoltre, si riconverte a fini pacifici e di sviluppo un sito che fino a qualche tempo fa conteneva un potenziale nucleare capace di distruggere sei volte l'intero pianeta: l'ex base con i suoi oltre 200 missili Cruise'. (ANSAweb)
therock October 22nd, 2004, 02:18 PM FERROVIE:ENTRO 2006 SICILIA IN AVANGUARDIA GRAZIE A 40 TRENI
- SIRACUSA - Entro il 2006 il parco mezzi circolanti sulla rete ferroviaria siciliana sara' rappresentato, per almeno un buon 60 per cento, dai nuovi treni ''Minuetto''. Lo ha detto questa a Siracusa il responsabile di Trenitalia per la Sicilia, Giuseppe Trapani, nel corso della presentazione del nuovo treno. Dei nuovi 40 mezzi - 30 elettrici e 10 diesel destinati alle aree della rete ferroviaria isolana non ancora elettrificata - 8 circoleranno entro la fine di quest'anno, 14 entreranno in funzione nel 2005 mentre l' intero progetto, sostenuto anche dalla Regione Siciliana, andra' completamente a regime entro la fine del 2006. A quel punto in Sicilia i quaranta nuovi ''Minuetto'' garantiranno la circolazione di 260 corse al giorno. ''Quel che si sta compiendo- ha detto l' assessore regionale ai trasporti Fabio Granata - e' in qualche misura 'rivoluzionario'. In Sicilia, infatti, treni di nuovissima generazione vengono impiegati per la prima volta rispetto al resto del Paese. E' una vera e propria inversione di tendenza, considerato che i nuovi mezzi marceranno anche sulle tratte interne''. ''E' una parte, questa, di un piu' ampio progetto di rilancio del trasporto ferroviario in Sicilia - ha concluso l' assessore Granata - che passa anche dal piano di recupero e valorizzazione delle stazioni feroviarie, in alcuni casi diventate luoghi dimenticati e degradati''. Alla cerimonia hanno anche partecipato il presidente della commissione nazionale antimafia Roberto Centaro, il presidente della Provincia regionale di Siracusa Bruno Marziano che ha rilanciato il tema ''della realizzazione di un collegamento ferroviario tra Siracusa e l' aeroporto di Catania che gioverebbe non soltanto alle due comunita' ma anche piu' in generale al movimento turistico che sceglie la Sicilia come meta', e il sindaco di Siracusa e presidente dell' Anci Sicilia Giambattista Bufardeci.
therock October 22nd, 2004, 09:33 PM TRASPORTI LOCALI: L'AQUILA; METROPOLITANA, IN ARRIVO 22 MLN
- L'AQUILA- Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiesto ed ottenuto dal pre-Cipe un finanziamento di circa 22 milioni di euro (il 60% dei costi dell'intervento) per la prosecuzione della costruenda metropolitana di superficie dell'Aquila. La notizia e' stata resa nota dal sindaco Biagio Tempesta. Il Comitato per la Programmazione Economica si esprimera' in via definitiva nella seduta gia' convocata per venerdi' 29 ottobre. Con il nuovo finanziamento la metropolitana arrivera' dai Quattro Cantoni al parcheggio di Collemaggio con la possibilita' di un ulteriore completamento della linea. ''Il Ministero - ha commentato il sindaco - ha ritenuto di 'pronta cantierabilita'' i progetti per la prosecuzione della metropolitana confermando la validita' dell'opera. Si tratta - ha aggiunto Tempesta - di un intervento fondamentale nel processo di modernizzazione del trasporto pubblico cittadino. E' un altro obiettivo ambizioso del programma di questa amministrazione che si sta concretizzando''.
therock October 22nd, 2004, 09:34 PM VIABILITA': FINANZIAMENTI PER TRAFORO ARMO CANTARANA
- TORINO - Importanti novita' attendono il Traforo dell' Armo-Cantarana: le riferisce il vicepresidente della Regione Piemonte, Casoni, che nel corso della riunione preparatoria del Cipe a Roma, ne ha avuto conferma dal viceministro Martinat. Nel Cipe e' stato inserito un finanziamento di 4 milioni 781 di Euro per la realizzazione della progettazione definitiva del traforo. ''Lo stanziamento di questa somma, seppur minima rispetto all' importo totale dell' opera che si aggira intorno ai 200 milioni di Euro - ha sottolineato il vicepresidente Casoni - e' un passo molto importate che permette di procedere alla stesura della progettazione definitiva della variante tra Pieve di Teco ed Ormea mediante il traforo del valico Armo-Cantarana''. ''Da parte del Governo, mi ha assicurato il viceministro Ugo Martinat - ha proseguito Casoni - vi e' l' impegno nel trovare i finanziamenti per procedere alla costruzione del traforo al fine di poter sfruttare al meglio le potenzialita' della SS 28 come collegamento diretto, veloce ed in sicurezza fra il Piemonte e la Provincia di Imperia, fornendo agli utenti una valida alternativa rispetto all' Autostrada Torino-Savona e all' Autostrada dei Fiori''. Il vicepresidente Casoni non pone in competizione il traforo Armo-Cantarana e l' Autostrada Ceva-Albenga: ''Certamente sono favorevole alla realizzazione dell' eventuale raccordo autostradale Ceva-Garessio-Albenga - ha detto - qualora all' interno della prossima finanziaria vengano confermati i 260 milioni di Euro che nella prima stesura del documento erano stati previsti''
therock October 22nd, 2004, 09:35 PM FERROVIE: NEL 2005 LAVORI SISTEMAZIONE STAZIONE AOSTA
- AOSTA - Inizieranno nel gennaio prossimo e si concluderanno a novembre dello stesso anno i lavori di sistemazione della stazione ferroviaria di Aosta. Lo ha comunicato, in una nota, la societa' Centostazioni che fa parte del gruppo Ferrovie dello Stato. I lavori di ristrutturazione ed adeguamento funzionale della struttura saranno affidati con gara d' appalto (procedura del pubblico incanto), per un importo complessivo di circa 725.000 euro, finanziato con fondi di Centostazioni e Rfi. Il progetto di riqualificazione della stazione di Aosta interessa un' ampia superficie che comprende gli spazi interni del 'Fabbricato Viaggiatori', gli infissi della facciata esterna, i vani scala e i servizi igienici. L' intervento e' teso a valorizzare l' eredita' storica della struttura con un intervento di tipo restaurativo e conservativo: il complesso ferroviario di Aosta risale al 1886 ed e' collegato con lo sviluppo prima della linea Chivasso-Aosta e poi della Aosta-Pre' Saint Didier (1929). E' prevista una razionalizzazione delle aree per il pubblico, con l' ampliamento degli spazi dedicati agli esercizi commerciali gia' presenti e all' inserimento di quelli nuovi. Inoltre, verra' realizzata una manutenzione delle strutture piu' esposte al degrado: ripresa degli intonaci, tinteggiatura, restauro delle persiane, degli infissi e delle pensiline, oltre al rinnovo e all' adeguamento dei servizi igienici. Nell' intervento di risistemazione sono inseriti anche una nuova illuminazione, un nuovo impianto di climatizzazione e termoventilazione, un nuovo impianto antincendio dotato di sensori di rilevazione. Oltre al completo abbattimento delle barriere architettoniche, infine, nella stazione saranno ricavati spazi per ospitare il bar-ristorante, l' edicola, la tabaccheria, un' agenzia di viaggi, la sede della cooperativa taxi e il servizio di noleggio-auto con conducente. Il flusso di viaggiatori nella stazione aostana e' stimato in un milione all' anno.
therock October 22nd, 2004, 09:37 PM AEROPORTI: POSA PRIMA PIETRA PER SCALO COMISO
- COMISO (RAGUSA) - Sabato il sindaco di Comiso, Pippo Digiacomo, posera' la ''prima pietra'' dell' aeroporto civile che sorgera' nella ex base Nato di Comiso. Alla cerimonia partecipera' il presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Quello di Comiso sara' il quarto scalo siciliano dopo Palermo, Catania e Trapani. Nel settembre scorso un' area della base e' stata trasformata in campus universitario destinato alla Facolta' di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. La ex base militare rappresentava la piu' importante sentinella nell' area del Mediterraneo, una vera e propria citta' protetta che contava circa 30 mila persone, un grande aeroporto, tutte le infrastrutture e i servizi necessari alle sue attivita'. Il nuovo hub che sara' gestito dalla Sac, la Societa' Aeroportuale di Catania, gia' prevede collegamenti con Milano, Roma e le principali destinazioni dell' area mediterranea e accogliera' parte dell' attuale traffico dell' aeroporto di Catania, giunto oramai ad un livello di ''saturazione''. Grande spazio verra' dato, inoltre, al movimento dei cargo per il trasporto delle merci, favorendo, cosi' l' esportazione dei prodotti locali. Stamattina, intanto, e' stato firmato dal sindaco Giuseppe Di Giacomo e dal responsabile della societa' consortile CFC di Santa Venerina Salvo Ferlito il contratto per la realizzazione del nuovo aeroporto. La Cfc si e' aggiudicata nell' agosto scorso l' appalto per la realizzazione dell' opera che sara' realizzata grazie ad un finanziamento di Agenda 2000, finanziamento di 47 milioni di euro di cui poco piu' di 35 milioni a base d' asta. La Cfc ha presentato un' offerta con un ribasso del 32,6%. I lavori dovranno essere conclusi entro 700 giorni.
therock October 22nd, 2004, 09:37 PM STRETTO MESSINA:CONSIGLIO STATO SOSPENDE SENTENZA TAR REGGIO
- MESSINA - Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar di Reggio Calabria che il 5 ottobre scorso ha imposto alla da Rfi Bluvia, una delle compagnie marittime che effettuano i servizi di collegamento sullo Stretto di Messina, di condividere l' invaso per l' attracco delle navi con un nuovo vettore, l' Amadeus Sps, del gruppo Matacena. Il Consiglio di Stato e' cosi' intervenuto sul ricorso presentato dalla Rfi Bluvia ma entrera' nel merito del ricorso solo tra due settimane, il 5 novembre. Intanto, la registrazione dell' atto odierno portera' all' annullamento di tutte le ordinanze dell' ufficio territoriale di Villa San Giovanni con cui si era imposto a Rfi di condividere l' invaso zero con la Amadeus. ''Un passo importante ma non definitivo - ha commentato Pino Foti, della Filt Cgil di Messina - perche' rimanda ma non risolve la questione''. Intanto la Filt Cgil e la Cgil di Messina chiedono a Rfi di riattivare subito le navi dimesse e il relativo equipaggio e agli organi competenti ''di intervenire subito con una regolamentazione seria e efficace, che consenta a qualunque vettore che voglia operare nello Stretto, di lavorare a parita' di condizioni e regole''. ''La Filt Cgil e la Cgil di Messina - prosegue Foti - in questi giorni non hanno mai inteso difendere gli interessi di una specifica azienda o compagnia. Noi riteniamo importante aprire il mercato alla concorrenza evitando pero' il far west normativo che, come abbiamo visto, danneggia in prima battuta i lavoratori ma anche il mercato stesso''.
damon milan October 24th, 2004, 02:19 PM DAMIANO CUNEGO IN TESTA AL MONDO!
http://www.gazzetta.it/Foto%20Hermes/2004/10-Ottobre/24/Cu--310x210.jpg
CLASSIFICA UCI
1 Cunego 2.245p.
2 Bettini 2.239p.
3 Zabel 2.121p.
4 Valverde 1.892p.
5 Freire 1.818p.
6 Rebellin 1.813p.
7 Armstrong 1.726p.
8 O'Grady 1.701p.
9 Petacchi 1.464p.
10 Boonen 1.449p.
Paxromana October 26th, 2004, 07:10 PM 26/10/2004 - 12:22
Centostazioni, 28 stazioni riqualificate e trasformate in piazze nel 2005
200mln di euro di investimento entro il 2007, 20 cantieri di lavori già aperti e 25 nuove progettazioni in corso
Centostazioni, come si sa, mira a riqualificare, valorizzare e gestire 103 stazioni ferroviarie italiane, secondo un piano pluriennale teso a sviluppare opportunità di business commerciale grazie alla creazione di un nuovo concept di stazione moderno e funzionale. Una volta trasformate in luoghi di incontro le stazioni potranno soddisfare i bisogni dei viaggiatori con un'ampia offerta di esercizi commerciali, servizi, occasioni di svago. Con un investimento da 200mln di euro entro il 2007, 20 cantieri di lavori già aperti, 7 gare d'appalto aggiudicate, 6 bandi di gara publicati, 25 nuove progettazioni in corso, l'azienda conta di restituire almeno 28 stazioni riqualificate e trasformate in piazze nel corso del 2005.
Epicurion October 27th, 2004, 04:34 PM Passo avanti per la Arcisate-Stabio
Pronto nel 2010 il collegamento diretto tra Varese e il Canton Ticino
Lombardia Notizie (http://www.regione.lombardia.it:80/wps/portal/_s.155/606?divcnt=pagename=PortaleLombardia%2FNews%2FPL_singola_news,c=News,cid=1098185078631,dir_gen=off,fronte=off,ottica=off&PRLso=off)
Via libera al progetto del nuovo collegamento ferroviario transfrontaliero Arcisate (Italia) - Stabio (Svizzera). Il progetto per la tratta italiana è stato infatti approvato sotto il profilo tecnico-economico durante la seduta preliminare del CIPE (Comitato interministeriale Programmazione Economica) al Ministero dell'Economia.
L'intervento ferroviario consiste nella realizzazione ex novo di due nuovi binari per una lunghezza di circa 6 chilometri (di cui 3,6 in Italia in parte in galleria ed in parte in viadotto) che metteranno in collegamento la linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio e la tratta svizzera Stabio-Mendrisio, la realizzazione di una nuova fermata al confine di Stato (in località Gaggiolo) e il raddoppio del binario esistente tra Arcisate e Induno con accorgimenti che permettano, all'interno dei centri abitati, l'eliminazione dei passaggi a livello.
Il nuovo collegamento ferroviario, dedicato al servizio passeggeri, ha un costo di circa 203 milioni di euro (per la tratta italiana) e di 90 milioni di euro per la parte in territorio svizzero. L'opera consentirà, nel 2010, data prevista per la sua ultimazione, il transito di oltre 100 treni al giorno tra la Svizzera e l'Italia. "L'approvazione del progetto ferroviario Arcisate-Stabio in questa sede - ha commentato l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro - è un passo fondamentale verso la realizzazione di un'opera di grande qualità che permetterà l'attivazione di un servizio ferroviario passeggeri di tipo transfrontaliero tra l'area varesina, l'area comasca e il Cantone del Ticino e la creazione di una nuova relazione ferroviaria Bellinzona-Lugano con l'aeroporto internazionale di Malpensa".
therock October 27th, 2004, 05:37 PM TRENITALIA: RESTYLING CONVOGLI, L' INTERCITY DIVENTA PLUS
- MILANO - Trenitalia mantiene la promessa e inaugura 'Intercity Plus', il nuovo treno che, a parita' di costi, offre maggiore comfort a bordo delle carrozze, opportunamente ristrutturate con l'aggiunta di particolari come le prese per il computer e il telefonino e la raccolta differenziata dei rifiuti. Lo ha detto Paolo Ripa, responsabile marketing media-lunga percorrenza Trenitalia, presentando i nuovi convogli alla Stazione Centrale di Milano. Sono 32 le composizioni gia' oggetto di ristrutturazione da parte delle officine di Santa Maria La Bruna (Napoli), nell'ambito di un programma annunciato nel giugno 2003 riguardante 1.500 carrozze, pari a 120 treni, per 350 milioni di euro per i prossimi 3 anni. ''Ci eravamo impegnati a presentare due nuovi treni al mese - ha commentato Ripa - e in 18 mesi ne abbiamo sistemati 32''. L'obiettivo sara' raggiunto in parte con l'intervento dell'officina napoletana, che ristrutturera' in tutto 600 carrozze, mentre i lavori, piu' radicali, sulle rimanenti 900, saranno a cura del consorzio Ansaldo-Breda. Risultato: entro il 2007 l'intera flotta dei treni Intercity sara' completamente rinnovata. Con le otto nuove composizioni in servizio oggi tra Milano, Genova e Napoli, diventano 32 i nuovi treni in servizio tra le principali citta' italiane, di cui 12 in passaggio da Milano. ''A partire dal prossimo orario invernale - ha spiegato Ripa - saranno evidenziati i nuovi convogli in servizio con l'apposita indicazione 'Intercity plus' in modo che uno possa decidere il proprio viaggio a seconda del treno''. A parte l'insegna visibile sulle fiancate delle nuove carrozze, balza subito all'occhio la totale rivisitazione degli arredamenti, che risalivano agli anni '70, con l'impiego di gomma nautica per i pavimenti della seconda classe e moquette in prima classe, con bagni totalmente ristrutturati secondo uno stile piu' consono ai tempi. In particolare e' aumentato lo spazio tra i sedili, consentendo anche a due persone di statura elevata di sedere una di fronte all'altra, con l'adozione di tavolini reclinabili per chi desidera lavorare con il computer. A bordo dei treni, poi, sara' impiegato personale d'assistenza: per ora due addetti ogni 350 viaggiatori, anche se dopo le sperimentazioni in corso sulla direttrice Milano-Roma-Napoli, verra' deciso il numero ottimale di assistenti. Soprattutto, presentando le nuove carrozze al pubblico (erano visibili sul binario 21 della Stazione Centrale), Trenitalia, oltre che sul rafforzamento del sevizio di pulizia, fa affidamento sull'attenzione dei clienti, chiedendo l'impegno di ''lasciare il posto come lo si e' trovato''.
therock October 27th, 2004, 05:38 PM AEROPORTI: PREMIO PER PROGETTO AEROSTAZIONE PANTELLERIA
- PALERMO- Il presidente dell' Ente nazionale per l' aviazione civile, Vito Riggio, rende noto che si sono conclusi i lavori della commissione giudicatrice del concorso bandito dall' Enac per l' espressione di una proposta progettuale in merito all' aerostazione di Pantelleria. Il concorso e' stato vinto da Erregi di Roma, cui la Commissione propone l' assegnazione del premio di 30 mila euro. Al secondo classificato, l' architetto Thomas Herzog, la commissione propone di assegnare la somma di 5.000 Euro a titolo di rimborso spese. L' Enac si riserva di procedere al piu' presto all' affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva al vincitore del concorso. Obiettivo dell' Enac e' ottenere entro i primi mesi del 2005 la progettazione da porre a base dell' appalto dei lavori, per poi avviare, quindi, le procedure di appalto e la successiva esecuzione dell' opera che potrebbe ultimarsi entro il 2007.
therock October 28th, 2004, 02:18 PM AUTOSTRADE: SA-RC; ANAS, ENTRO IL 2006 COMPLETEREMO 226 KM
- COSENZA- ''A fine 2006 l'Anas completera' 32 lotti e il macrolotto numero 1 per una lunghezza complessiva di 226 km, pari a circa il 50% dell'autostrada''. E' quanto sostiene in una nota il direttore centrale Grandi infrastrutture del Mezzogiorno dell'Anas Spa, Carlo Bartoli, che e' intervenuto al convegno organizzato dalla Fillea-Cgil a Cosenza. Bartoli ha sottolineato che la strategia di accorpare i lavori in macrolotti, senza spezzettamento dei cantieri e degli appalti, consente una migliore programmazione e celerita' dei lavori e piu' controlli, evitando i fallimenti delle imprese, le sovrapposizioni di competenze e il ricorso alle varianti. ''Grazie alla Legge Obiettivo - ha aggiunto Bartoli - e' stato possibile ottenere i fondi per i primi due macrolotti appaltati, il numero 1 e numero 5, e per il macrolotto 4b che e' in fase di appalto, per un importo di 2.300 milioni di euro''. I lavori del macrolotto 1 (da Sicignano degli Alburni ad Atena Lucana) - secondo una nota dell'Anas - sono gia' partiti nel marzo 2004, stanno procedendo celermente ed e' in fase di emissione il primo stato di avanzamento dei lavori. ''L'Anas - ha proseguito - ha in programma una serie di iniziative per agevolare al massimo gli utenti nei periodi di esodo a partire da quello di Natale, anche attraverso innovativi strumenti tecnologici e di informazione''. Per il macrolotto 5 (da Gioia Tauro a Scilla) - prosegue una nota dell'Anas - sono stati consegnati i lavori nel luglio scorso, si prevede la consegna del progetto esecutivo a dicembre e l'apertura dei cantieri nei primi mesi del 2005. Per il macrolotto 6 (da Scilla a Reggio Calabria) e' prevista l'aggiudicazione dell'appalto entro il prossimo dicembre. Il macrolotto 4b (da Altilia Grimaldi a Falerna) e' stato mandato in gara lo scorso agosto, e sono in corso di invio le lettere d'invito. Per il macrolotto 2 e' in fase di attivazione il bando di appalto. Gli altri due macrolotti sono in fase di progettazione avanzata. Nel corso del convegno Bartoli ha poi evidenziato alcune rilevanti innovazioni adottate dalla nuova gestione dell' Anas per accelerare l'esecuzione dei lavori e minimizzare i disagi agli utenti: ''Abbiamo inserito nei capitolati d'appalto l'obbligo, per l'appaltatore, di eseguire i lavori anche in ore notturne e durante le festivita'. Inoltre le imprese dovranno presentare programmi di lavoro che minimizzino i tempi di deviazioni su una sola corsia e consentire comunque, durante gli esodi, la migliore transitabilita'. Ad entrambi gli elementi verra' attribuito un punteggio premiante in fase di appalto''. Altre due novita' riguardano i collegamenti della Salerno- Reggio Calabria con il territorio e con gli altri poli logistici. ''L'Anas - ha evidenziato Bartoli - vista l'importanza strategica nazionale ed internazionale del porto di Gioia Tauro, nella progettazione del nuovo svincolo di Rosarno ha previsto il collegamento diretto al porto utilizzando l'attuale superstrada che dovra' essere completata, e garantendo allo stesso tempo tutti i collegamenti con il territorio. L'importo progettuale e' di circa 15 milioni di euro, e ne prevediamo la presentazione alla Conferenza dei Servizi all'inizio del 2005''. ''In merito poi al nuovo studio di fattibilita' di tutta la viabilita' del sistema urbano di Cosenza - ha concluso - l'Anas partecipera' attivamente alla nuova programmazione dei flussi di traffico in collaborazione con il Comune e con l'Amministrazione Provinciale. Si tratta di un progetto di grande interesse, ma allo stesso tempo di grande complessita', per il quale sara' determinante individuare e definire i compiti di ogni singola amministrazione, sia in termini di progettazione, sia di realizzazione. Dovra' essere comunque creata un'unica sinergia per il reperimento dei fondi''.
therock October 28th, 2004, 02:21 PM AUTOSTRADE: SA-RC, FILLEA-CGIL, LAVORI TROPPO LENTI
- COSENZA- I lavori di ammodernamento della Salerno - Reggio Calabria stanno procedendo ''con molta, troppa lentezza''. Lo sostiene la Fillea-Cgil, secondo cui l' Anas prevedeva che l' avvio degli ultimi cantieri avvenisse nel corso dell' anno 2001 e l' intera opera fosse completata entro quest' anno. Al 31 maggio 2004, secondo l'organizzazione sindacale, su 433 chilometri di tratta complessiva, solo 265 sono stati appaltati. Restano da appaltare 168 chilometri e da completarne 384. ''In sette anni - sostiene in una nota la Fillea - Cgil - sono stati realizzati solo 49 chilometri di autostrada: pari a 7.105 metri l' anno. Con i pesanti ritardi nella realizzazione dei lavori di adeguamento e completamento dell' autostrada alla media di avanzamento attuale bisognera' aspettare altri 36 anni per viaggiare sulla ''nuova'' autostrada del Sud, e insieme ai ritardi anche la lievitazione dei costi dei lavori''. La Fillea sostiene inoltre che aver ''portato quest' opera - prosegue la nota - all' interno della sfera della Legge Obiettivo senza la necessaria copertura finanziaria, rischia di far diventare una meta irraggiungibile la sua ultimazione in tempi accettabili. L' introduzione della Legge Obiettivo causera' un aumento complessivo dei costi di realizzazione del 38%. Oggi il costo previsto finale dell' opera e' di cinque miliardi e 689 milioni di euro contro i 3,5 miliardi di euro stimati dall' Anas nel 1999''. ''Se con la Legge Merloni - prosegue la nota della Fillea - Cgil - il costo medio al chilometro dell' autostrada Salerno-Reggio Calabria era di 5.807.667 euro, con gli affidamenti al Contraente Generale, che riguardano 205 km, questo costo sale a 23.328.476 euro, con una spesa media in piu' per chilometro di circa 17.520.808 euro pari ad un aumento del 400%. Il nuovo sistema del General Contractor produrra' inoltre un processo di deresponsabilizzazione e aprira' la strada al ricorso esasperato agli appalti e subappalti''. Il segretario nazionale della Fillea - Cgil, Mauro Macchiesi, ritiene che ''la Legge Obiettivo, prevede la realizzazione, in dieci anni, di oltre 320 opere, per un importo stimato, nel 2001, di 125 miliardi di euro. A settembre 2004, di questi 125 miliardi di euro, sono stati autorizzati dal Cipe 11 miliardi circa. Se rapportiamo le risorse spese in questi quattro anni, a confronto con quelli che dovevano essere impegnate, vediamo che mancano ''all' appello'' 30,9 miliardi di euro''.
therock October 28th, 2004, 02:22 PM METRO' PARMA: VIA LIBERA DA REGIONE A LINEA 'A' :)
- PARMA- No alle linee 'B' e 'C', che non assicurano un adeguato rapporto costi-benefici. Via libera invece alla linea 'A', ma modulandone diversamente la realizzazione. E' questo, in estrema sintesi, il parere vincolante espresso dalla Regione Emilia-Romagna, recependo anche le osservazioni della Provincia di Parma, sul progetto di metropolitana presentato dal Comune di Parma. L' opera, cosi' ridefinita, potra' essere presentata al Cipe per l'approvazione definitiva del progetto preliminare e per il finanziamento. ''La realizzazione di una linea metropolitana, soprattutto in citta' medio-piccole, e' sempre iniziativa delicata, caratterizzata da altissimi costi iniziali e benefici spostati nel tempo'', ha sottolineato l'assessore regionale a Mobilita' e trasporti Alfredo Peri nella conferenza stampa che si e' tenuta nel pomeriggio nella sede della Provincia di Parma. ''Le linee B e C, che avrebbero collegato la stazione al centro storico e la citta' all'aeroporto - ha spiegato - non presentavano sotto questo profilo le necessarie caratteristiche di economicita', vista anche la non elevata velocita' di crociera, attorno ai 22 chilometri/ora, e la buona dotazione di servizi alternativi''. La linea A, che colleghera' il casello autostradale con il campus universitario passando per la stazione ferroviaria, ha invece ottenuto il si' della Regione Emilia-Romagna, che propone pero' una tempistica di realizzazione diversa rispetto a quella prevista dal Comune. La Regione chiede, infatti, sia ultimata prima la tratta che va dalla stazione ferroviaria al campus universitario e non quella che collega il casello con piazzale Barbieri. ''Ora e' essenziale - ha aggiunto Peri - che il Comune affianchi alla realizzazione dell'opera la stesura di un Piano urbano della mobilita' che individui soluzioni complessive al problema dei trasporti. In questo quadro auspichiamo un ripensamento rispetto alle ultime posizioni che hanno visto il Comune rifiutare l'adesione al progetto regionale per la qualita' dell'aria''. Peri ha auspicato anche che, insieme alla metropolitana di Parma, possano presto arrivare al Cipe anche il finanziamento della metropolitana Parma-Fidenza-Salsomaggiore e delle infrastrutture ferroviarie provinciali per Sorbolo, Colorno, Brescia e Torrile.
Epicurion October 28th, 2004, 03:28 PM vorrei far notare che il Ministro alle Infrastrutture Pietro Lunardi è proprio di Parma...
therock October 28th, 2004, 07:20 PM PEDEMONTANA:REGIONE; OK BANCA INTESA IN CAPITALE, NO RITARDI
- MILANO - La Regione Lombardia ''guarda con attenzione al rafforzamento della compagine societaria della Autostrada Pedemontana'' ma non puo' accettare ''alcun ulteriore ritardo nella definizione del progetto e di conseguenza dell'avvio dell' opera''. In pratica, ''la definizione degli assetti societari non deve essere una scusa per perdere tempo''. E' quanto afferma una nota della Regione Lombardia che precisa comunque di accogliere ''favorevolmente il coinvolgimento di Banca Intesa nel progetto attraverso l' annunciato ingresso del capitale sociale''. La Regione, quindi, ''sollecita la rapida sottoscrizione del previsto aumento di capitale che ha l' obiettivo di finanziare le modifiche progettuali'' richieste dall' ente per i territori interessati e necessarie per ottenere l' autorizzazione della commissione Via e l' approvazione del Cipe. L' aumento di capitale, fa notare la Regione, era previsto ''per una prima assemblea, poi annunciato per l' assemblea rinviata al 25 ottobre proprio per consentire l' ingresso di Banca Intesa e ora nuovamente rinviato al prossimo 5 novembre''. Il presidente Roberto Formigoni, segnala infine la Regione, ha ottenuto la disponibilita' di Anas, in un incontro con il presidente Vincenzo Pozzi e il direttore generale per le autostrade Maurizio Coletta, ad approvare il progetto in cda Anas entro la meta' di novembre.
therock October 28th, 2004, 07:22 PM PONTE STRETTO: GENERAL CONTRACTOR, 3 CORDATE IN GARA
- ROMA- Sono tre le cordate (Impregilo, Risalto e Astaldo) che gareggeranno per l'incarico di general contractor per il Ponte sullo Stretto di Messina. La commissione giudicatrice, al termine della pre-selezione, ha inviato a queste tre cordate la lettera di invito alla gara. Le concorrenti avranno sei mesi di tempo, fino al 27 aprile 2005, per presentare la loro offerta. Erano cinque le cordate presentatesi nella fase di preselezione: oltre alle tre qualificate (Risalto fa parte del gruppo capitanato dalla austriaca Trabac) anche un gruppo canadese e una quinta cordata composta da imprese locali del Mezzogiorno. Entro il 20 aprile 2005 Impregilo, Astaldi e Risalto dovranno presentare le proprie offerte tecnico-economiche, il 27 aprile si riunira' la commissione giudicatrice e per la primavera prossima sara' quindi individuato il General Contractor che realizzera' il Ponte. La Stretto di Messina Spa conferma le tappe successive: apertura dei cantieri ad inizio 2006 e apertura del Ponte al traffico nel 2012. ''Sono molto soddisfatto - e' il commento dell' amministratore della Stretto Pietro Ciucci - e' l'unico progetto italiano che mette in competizione i piu' grandi costruttori italiani e del mondo. Le 22 aziende in gara che compongono le cordate concorrenti testimoniamo il grande impegno della societa' e il valore del progetto. Rappresentano inoltre la maggiore garanzia per la realizzazione di una straordinaria opera ingegneristica''. La Stretto di Messina spa aggiunge infine di essere impegnata nella massima trasparenza delle procedure, anche attraverso organismi di certificazioni internazionali, per la massima garanzia di tutti i concorrenti.
Eletrix October 28th, 2004, 09:32 PM DA TENERE D'OCCHIO!!!! :)
Cantieri aperti
Ciclo di conferenze
Undici appuntamenti con le più importanti opere pubbliche in costruzione in Italia.
Un dialogo pubblico aperto tra progettista, strutturista e committente per comprendere la complessità dell’architettura contemporanea, i suoi segreti e come stanno cambiando le nostre città ed il nostro territorio.
19 gennaio 2005
Macro, Roma, di Odile Decq
22 dicembre 2004
Metropolitana di Napoli, stazione di Piazza Garibaldi, di Dominique Perrault
Ottavo appuntamento
Kunshal alla Mostra d'Oltremare di Napoli, di Cherubino Gambardella
Restauro della Torre Massimiliana all’isola di Sant’Erasmo, Venezia, di C+S Associati
Mercoledì 3 novembre 2004
Salone d'Onore
Settimo apuntamento
NUOVA SEDE IUAV, VENEZIA,
di Eric Miralles e Benedetta Tagliabue
Giovedì 14 ottobre 2004
Salone d'onore
Sesto appuntamento
CITTA' DELLA GIUSTIZIA DI SALERNO
David Chipperfield
Mercoledì 16 Giugno 2004
Salone d’onore
Quinto appuntamento
RESTAURO E RISTRUTTURAZIONE DEL TEATRO ALLA SCALA DI MILANO
Mario Botta
Venerdì 14 Maggio 2004
Salone d’onore
Quarto appuntamento
BRESCIA - LINEE AD ALTA MOBILITA' (LAM)
Venerdì 28 Aprile 2004
Salone d’onore
Terzo appuntamento
IL NUOVO POLO DELLA FIERA DI MILANO
Venerdì 12 Marzo 2004
Salone d’onore
Ore 18.30
Secondo appuntamento
Restauro
PALAZZO PIRELLI - Milano
Giovedì 19 febbraio 2004
Salone d’onore
Ore 18.30
Primo appuntamento
IL NUOVO PALASPORT HOCKEY DI TORINO PER LE OLIMPIADI INVERNALI
DEL 2006
Giovedì 15 gennaio 2004
Salone d’onore
Ore 18.30
therock October 29th, 2004, 02:45 PM AUTOSTRADE: AVVIATE PROCEDURE REALIZZAZIONE CATANIA-SIRACUSA
- PALERMO - Sono state avviate le procedure per l' inizio della realizzazione dell' autostrada Catania-Siracusa. L' Anas ha stipulato il contratto con l' impresa Pizzarotti e C. Spa, che si e' aggiudicata la gara per il general contractor del valore netto di 473,6 milioni di euro. I cantieri apriranno all' inizio del 2005 e i lavori saranno terminati entro il 2010. ''E' una delle grandi opere per la Sicilia previste dalla Legge Obiettivo voluta dal Ministro Lunardi - ha dichiarato il Presidente dell' Anas Vincenzo Pozzi - La Catania-Siracusa potenziera' notevolmente la rete autostradale dell'isola anche con rilevanti funzioni di collegamento per i traffici diretti verso il futuro Ponte sullo Stretto''. I lavori consistono nel completamento delle infrastrutture viarie di collegamento fra le citta' di Catania e di Siracusa con caratteristiche autostradali (due corsie di 3,75 metri per ogni senso di marcia, una corsia di emergenza di 3 metri e uno spartitraffico centrale). L' arteria, lunga circa 49 Km, e' oggi costituita per circa 21 Km da strada a doppia carreggiata mentre per i restanti 28 Km e' ad unica carreggiata. Su quest' ultimo tratto il notevole flusso di traffico e la presenza di incroci con la viabilita' minore comporta uno scadimento del livello di servizio ed un notevole tasso di incidenti. Il nuovo asse sara' lungo 25,148 km ed iniziera' dalla Tangenziale Ovest di Catania, all' altezza di Passo Martino, fino alla SS 114 in corrispondenza dello svincolo di Villasmundo. ''L' asse autostradale - ha sottolineato Pozzi - consentira' un collegamento veloce tra Catania e Siracusa alternativo all' attuale Statale 114 costiera, che ha dimensioni e caratteristiche insufficienti a smaltire il traffico in transito, sia perche' attraversa aree fortemente urbanizzate, sia a causa della presenza di numerosi innesti e incroci pericolosi''. Tra le opere d'arte piu' significative si evidenziano 24 viadotti, per una lunghezza complessiva di 8,360 km; 10 gallerie naturali, per una lunghezza totale di 11,976 metri; 4 gallerie artificiali a doppia canna, per una lunghezza complessiva di 5,674 metri.
therock October 29th, 2004, 02:46 PM AEROPORTI: A COMISO SI PREPARA UN ALTRO FUTURO
- PALERMO - Negli anni '80 divenne il simbolo dello scontro tra Usa ed Urss e la meta delle manifestazioni pacifiste contro l' installazione dei missili Cruise. Da qualche giorno per l' aeroporto di Comiso (Ragusa) e' cominciata una nuova era legata alla realizzazione di uno scalo per l' aviazione civile, destinato allo sviluppo del turismo e del commercio. L' aeroporto intitolato al generale pilota Vincenzo Magliocco, morto in volo durante la guerra d'Africa, fu costruito tra il 1935 e il 1938 per volere di Mussolini ed ebbe un ruolo importante durante la seconda guerra mondiale. Una lapide voluta dal duce e rimossa dopo la caduta del fascismo, lo definiva ''sentinella del Mediterraneo''. Dalla sua pista decollavano i caccia bombardieri tedeschi Messerschimitt, Henkel e Stukas, oltre a quelli italiani Sparviero, Macchi e Fiat Cr 42 con destinazione Malta o per martellare i convogli alleati nel mediterraneo. Teatro di continui bombardamenti durante il conflitto, l'aeroporto fu raso al suolo il 9 luglio '43, alla vigilia dello sbarco anglo-americano in Sicilia. Dopo la guerra divenne distaccamento aeroportuale alle dipendenze del Comando Aeroporto di Catania e del 41 stormo di stanza a Sigonella. Fu destinato al traffico civile, nei collegamenti con Catania, Palermo e Roma, ma nel 1973 fu chiuso. Il 6 dicembre '79 con una risoluzione il Parlamento s'impegnava a realizzare in territorio italiano la piu' grande base missilistica d'Europa, nell'ambito della politica della Nato di contrasto della minaccia sovietica. Il 7 agosto 1981 la decisione di localizzarla a Comiso, nella struttura distante cinque chilometri dal centro abitato. Per oltre sei anni Comiso balzo' alla ribalta internazionale, come teatro dello scontro tra il movimento pacifista e la politica governativa di difendere la sicurezza attraverso la ''deterrenza bilanciata''. Nell'ex ''Magliocco'' giunsero 112 missili Cruise a testata nucleare e la struttura ospito' anche il 487 T.M.W. americano fino al 27 maggio '91, giorno in cui i missili furono rimossi dal territorio italiano grazie allo storico accordo Reagan-Gorbaciov stipulato l'8 dicembre '87. Da quel momento prese il via il processo decisionale finalizzato alla riconversione ad usi civili della base, reso difficile dalla copertura dei costi, complessivamente 500 miliardi di lire, sostenuti in quota-parte da Usa, Italia e Nato. Per tre mesi, nella primavera del '99, l' ex base missilistica divenne il cuore di una grande campagna umanitaria che vide l' occupazione di gran parte dei 13 mila posti letto da parte dei profughi dal Kossovo. Poi il via alle procedure per la realizzazione di un aeroporto internazionale civile. Per la riconversione dell' ex base Nato e la realizzazione dello scalo, le cui opere sono cominciate alcuni giorni fa con cerimonia della posa della prima pietra, e' previsto uno stanziamento complessivo di 47.408 euro, derivante dai fondi CIPE e dal Por Sicilia 2000-2006. La pista attuale, lunga quasi 1700 metri, ed inutilizzata ormai da trent'anni, sara' allungata fino a 2538 metri. E' prevista una capacita' media di dieci movimenti ogni ora. L'aeroporto di Comiso servira' un'area di circa 500 mila abitanti; e' stato previsto un volume massimo di 600 mila passeggeri l'anno. Il comune di Comiso e' stato individuato come stazione appaltante. Il progetto e' stato realizzato dalla societa' romana ''Tecno Engineering 2 C'' cui sara' affidata anche la direzione die lavori. Il 28 agosto scorso la societa' C.F.C. di Santa Venerina si e' aggiudicata i lavori con un ribasso del 34,6 per cento. I lavori di realizzazione del nuovo aeroporto dovranno essere completati entro il 2008.
therock October 29th, 2004, 02:47 PM INFRASTRUTTURE: ACCORDO UNIONCAMERE-VENETO-SERBIA MONTENEGRO
- VENEZIA - Un accordo sul piano di fattibilita' per l'ampliamento e la parziale ricostruzione della linea ferroviaria Belgrado-Bar, la realizzazione di un tratto strategico dell'autostrada Belgrado-Presevo (Corridoio X) e la ricostruzione del ponte di Zezelj (Novi Sad): lo hanno firmato a Marghera il Presidente di Unioncamere Veneto Paolo Terribile ed il Ministro degli Investimenti e dei Trasporti della Serbia Velimir Ilic. Eurosportello Veneto avra' il compito di individuare gli strumenti finanziari dell'Ue per l'esecuzione delle opere. ''Si tratta di un atto importante - ha dichiarato il Presidente Paolo Terribile al momento della firma - che auspichiamo diventi operativo a breve perche' il Veneto punta molto sulla ricostruzione della Serbia. Dieci giorni fa ben 500 aziende hanno partecipato ad un incontro svoltosi a Belgrado alla presenza dell'Ambasciatore Italiano ed al Primo Ministro Serbo, a conferma che i rapporti tra le due realta' sono in continua evoluzione''. Nel protocollo d'intesa, il Governo Serbo si impegna a garantire la copertura finanziaria delle opere attraverso le banche e le altre istituzioni finanziarie nazionali mentre Unioncamere Veneto (attraverso Eurosportello Veneto) si impegna ad individuare e a promuovere l'accesso agli strumenti finanziari comunitari previsti per l'esecuzione di questo tipo di opere. L'ammontare dei costi per l'ammodernamento della tratta ferroviaria Belgrado-Bar si aggira sui 290 milioni di euro. A questo proposito Unioncamere Veneto ha infine sottolineato la volonta' di mettere in atto tutte le azioni ed iniziative derivanti dal suo ruolo istituzionale, per promuovere e rendere possibile la partecipazione di imprese venete nella realizzazione dei vari progetti.
therock October 29th, 2004, 02:49 PM AEROPORTI: FIRENZE ACQUISISCE IL 51% PARCHEGGI PERETOLA
- FIRENZE - La societa' che gestisce l'aeroporto di Firenze-AdF spa (quotata in Borsa dal luglio del 2000) ha acquisito il 51% del Consorzio parcheggio Peretola, che gestisce in concessione dal Comune di Firenze l' area di sosta antistante l'aerostazione dello scalo fiorentino ''Amerigo Vespucci''. Grazie a questa operazione, costata 520 mila euro, AdF sviluppa ulteriormente la gestione diretta delle attivita' aeroportuali non aeronautiche. I parcheggi rappresentano un'area di business. Nel primo semestre 2004 i ricavi derivanti da queste attivita' sono stati di 226 mila euro, in aumento del 31,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Prima della transazione, il Consorzio era partecipato pariteticamente da Scaf (Societa' cooperativa autocustodi fiorentini) e da Nit srl (Nuove iniziative toscane) del gruppo Fondiaria spa. AdF ha rilevato l'intera quota posseduta da Nit (50%) ed ha acquisito una quota pari all'1% da Scaf. Nel 2003 l'aeroporto ha movimentato un traffico di 1.388.704 passeggeri. Le performance economico finanziarie di AdF hanno registrato, nell'esercizio 2003, oltre 24 milioni di euro di ricavi.
therock October 29th, 2004, 02:50 PM TRAFORO MONTE BIANCO: MARIO BATTAGLIA DIRETTORE GERENTE GEIE
- COURMAYEUR (AOSTA) - Mario Battaglia, gia' amministratore delegato della Sitmb, e' il nuovo direttore gerente del Geie, il raggruppamento italo-francese che gestisce il traforo del Monte Bianco. E' affiancato dai nuovi direttori Pierre Francois Linares e e Alfredo Pellegrini. Come previsto dallo Statuto, il rinnovo delle cariche e' avvenuto dopo 30 mesi. Come nuovo presidente del Comitato di sorveglianza e' stato nominato Gilbert Santel, presidente dell' Atmb, che sostituisce Federico di Roberto. ''Il nostro e' stato un cambiamento nella continuita' - ha detto questa mattina Santel, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei vertici societari - e gli obiettivi restano inalterati: mantenere alto e, se possibile, migliorare ancora i livelli di sicurezza; aumentare la qualita' del servizio; consolidare il funzionamento unitario della struttura; e proseguire nei rapporti con le realta' socio-economiche locali''. ''Per noi - ha aggiunto Battaglia - il rispetto dell' ambiente e' un imperativo condiviso e, come primo passo, abbiamo in programma l' installazione di due centraline agli ingressi del tunnel per monitorare la qualita' dell' aria''. Dopo il rogo del 24 marzo 1999 (in cui ci furono 39 morti e danni per oltre 300 milioni di euro), il tunnel ha riaperto parzialmente l' 8 aprile 2002 e completamente dal primo marzo 2003. Gli attuali volumi di traffico sono in media di 4.389 veicoli al giorno (erano 5.473 nel 1998), di cui 957 mezzi pesanti (2.128 nel 1998). Rispetto al traffico cumulato Frejus+Monte Bianco, attualmente sotto il tunnel del Monte Bianco transita il 24,7% dei tir.
therock November 4th, 2004, 03:27 PM ALTA VELOCITA': UDIENZA PRELIMINARE IL 20 GENNAIO A GENOVA
- GENOVA - Si terra' il 20 gennaio davanti al gup Roberto Fucigna l' udienza preliminare per la presunta truffa che sarebbe stata commessa per la progettazione della linea ferroviaria ad alta velocita' Milano-Genova. Gli imputati, di cui e' stato chiesto il rinvio a giudizio, sono il sen. Luigi Grillo (Fi), l'ex amministratore delegato della Tav, Ercole Incalza, gli imprenditori Marcellino Gavio e Bruno Binasco, e Massimo Pelliccia, Mario Nicolini e Rosario Alessandrello. I sette, secondo l'accusa, avrebbero concorso nell'ottenere illecitamente oltre 100 miliardi di lire da utilizzare nella realizzazione di interventi di ''conoscenza dell' assetto geologico dei terreni nella galleria dei Giovi sulla Milano-Genova''. Nel mirino dei giudici ci sono le procedure con cui il denaro pubblico destinato al completamento dell'iter progettuale della linea ferroviaria venne erogato tra il dicembre del '93 e l'aprile del '98. L'inchiesta nacque sette anni fa da una denuncia presentata dal Wwf alle procure del capoluogo ligure e di Alessandria, dopo l'apertura di fori pilota della galleria Flavia, realizzati nei Comuni di Fraconalto, Voltaggio e Mignanego. Il fascicolo dapprima fu gestito dal pm milanese Fabio De Pasquale, poi trasmesso per competenza a Genova e assegnato al pm Francesco Pinto che ha chiesto il rinvio a giudizio dei sette indagati.
therock November 4th, 2004, 03:29 PM PONTE STRETTO:MADDALONI, SERVONO 500 MILA TONNELLATE ACCIAIO
- MILANO - La costruzione del Ponte di Messina richiedera' l' utilizzo di 4/500 mila tonnellate di acciaio''. Lo ha detto Mario Maddaloni, che presiede il raggruppamento di imprese, guidato da Astaldi con Vianini e Pizzarotti, che sta costruendo il nuovo polo esterno di Fiera Milano a Rho-Pero, intervenendo a un convegno a Milano. Il coordinatore del gruppo Astaldi, che partecipa anche alla gara per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, ha aggiunto che ''i general contractor devono ricercare nei produttori la figura del partner per affrontare e gestire insieme il rischio delle grandi opere sin dalla fase iniziale della gara. Se la gara per la costruzione della Fiera di Rho-Pero dove abbiamo utilizzato qualcosa come 77 mila tonnellate di acciaio - ha portato ad esempio - si fosse svolta con un anno di ritardo, ci saremmo ritrovati con il prezzo dell' acciaio raddoppiato nei primi mesi di quest' anno''. Quindi, i General Contractor ''devono assumersi la responsabilita' di dare certezza delle quantita', dei tempi e delle caratteristiche tecniche dei componenti metallici'', mentre i produttori ''devono garantire certezze sui tempi di produzione e sui prezzi''.
therock November 4th, 2004, 03:29 PM AUTOSTRADE: AVVIATE PROCEDURE REALIZZAZIONE CATANIA-SIRACUSA
- PALERMO - Sono state avviate le procedure per l' inizio della realizzazione dell' autostrada Catania-Siracusa. L' Anas ha stipulato il contratto con l' impresa Pizzarotti e C. Spa, che si e' aggiudicata la gara per il general contractor del valore netto di 473,6 milioni di euro. I cantieri apriranno all' inizio del 2005 e i lavori saranno terminati entro il 2010. ''E' una delle grandi opere per la Sicilia previste dalla Legge Obiettivo voluta dal Ministro Lunardi - ha dichiarato il Presidente dell' Anas Vincenzo Pozzi - La Catania-Siracusa potenziera' notevolmente la rete autostradale dell'isola anche con rilevanti funzioni di collegamento per i traffici diretti verso il futuro Ponte sullo Stretto''. I lavori consistono nel completamento delle infrastrutture viarie di collegamento fra le citta' di Catania e di Siracusa con caratteristiche autostradali (due corsie di 3,75 metri per ogni senso di marcia, una corsia di emergenza di 3 metri e uno spartitraffico centrale). L' arteria, lunga circa 49 Km, e' oggi costituita per circa 21 Km da strada a doppia carreggiata mentre per i restanti 28 Km e' ad unica carreggiata. Su quest' ultimo tratto il notevole flusso di traffico e la presenza di incroci con la viabilita' minore comporta uno scadimento del livello di servizio ed un notevole tasso di incidenti. Il nuovo asse sara' lungo 25,148 km ed iniziera' dalla Tangenziale Ovest di Catania, all' altezza di Passo Martino, fino alla SS 114 in corrispondenza dello svincolo di Villasmundo. ''L' asse autostradale - ha sottolineato Pozzi - consentira' un collegamento veloce tra Catania e Siracusa alternativo all' attuale Statale 114 costiera, che ha dimensioni e caratteristiche insufficienti a smaltire il traffico in transito, sia perche' attraversa aree fortemente urbanizzate, sia a causa della presenza di numerosi innesti e incroci pericolosi''. Tra le opere d'arte piu' significative si evidenziano 24 viadotti, per una lunghezza complessiva di 8,360 km; 10 gallerie naturali, per una lunghezza totale di 11,976 metri; 4 gallerie artificiali a doppia canna, per una lunghezza complessiva di 5,674 metri.
therock November 4th, 2004, 03:30 PM TRAFORO MONTE BIANCO: MARIO BATTAGLIA DIRETTORE GERENTE GEIE
- COURMAYEUR (AOSTA) - Mario Battaglia, gia' amministratore delegato della Sitmb, e' il nuovo direttore gerente del Geie, il raggruppamento italo-francese che gestisce il traforo del Monte Bianco. E' affiancato dai nuovi direttori Pierre Francois Linares e e Alfredo Pellegrini. Come previsto dallo Statuto, il rinnovo delle cariche e' avvenuto dopo 30 mesi. Come nuovo presidente del Comitato di sorveglianza e' stato nominato Gilbert Santel, presidente dell' Atmb, che sostituisce Federico di Roberto. ''Il nostro e' stato un cambiamento nella continuita' - ha detto questa mattina Santel, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei vertici societari - e gli obiettivi restano inalterati: mantenere alto e, se possibile, migliorare ancora i livelli di sicurezza; aumentare la qualita' del servizio; consolidare il funzionamento unitario della struttura; e proseguire nei rapporti con le realta' socio-economiche locali''. ''Per noi - ha aggiunto Battaglia - il rispetto dell' ambiente e' un imperativo condiviso e, come primo passo, abbiamo in programma l' installazione di due centraline agli ingressi del tunnel per monitorare la qualita' dell' aria''. Dopo il rogo del 24 marzo 1999 (in cui ci furono 39 morti e danni per oltre 300 milioni di euro), il tunnel ha riaperto parzialmente l' 8 aprile 2002 e completamente dal primo marzo 2003. Gli attuali volumi di traffico sono in media di 4.389 veicoli al giorno (erano 5.473 nel 1998), di cui 957 mezzi pesanti (2.128 nel 1998). Rispetto al traffico cumulato Frejus+Monte Bianco, attualmente sotto il tunnel del Monte Bianco transita il 24,7% dei tir.
therock November 4th, 2004, 03:31 PM INFRASTRUTTURE: ACCORDO UNIONCAMERE-VENETO-SERBIA MONTENEGRO
- VENEZIA - Un accordo sul piano di fattibilita' per l'ampliamento e la parziale ricostruzione della linea ferroviaria Belgrado-Bar, la realizzazione di un tratto strategico dell'autostrada Belgrado-Presevo (Corridoio X) e la ricostruzione del ponte di Zezelj (Novi Sad): lo hanno firmato a Marghera il Presidente di Unioncamere Veneto Paolo Terribile ed il Ministro degli Investimenti e dei Trasporti della Serbia Velimir Ilic. Eurosportello Veneto avra' il compito di individuare gli strumenti finanziari dell'Ue per l'esecuzione delle opere. ''Si tratta di un atto importante - ha dichiarato il Presidente Paolo Terribile al momento della firma - che auspichiamo diventi operativo a breve perche' il Veneto punta molto sulla ricostruzione della Serbia. Dieci giorni fa ben 500 aziende hanno partecipato ad un incontro svoltosi a Belgrado alla presenza dell'Ambasciatore Italiano ed al Primo Ministro Serbo, a conferma che i rapporti tra le due realta' sono in continua evoluzione''. Nel protocollo d'intesa, il Governo Serbo si impegna a garantire la copertura finanziaria delle opere attraverso le banche e le altre istituzioni finanziarie nazionali mentre Unioncamere Veneto (attraverso Eurosportello Veneto) si impegna ad individuare e a promuovere l'accesso agli strumenti finanziari comunitari previsti per l'esecuzione di questo tipo di opere. L'ammontare dei costi per l'ammodernamento della tratta ferroviaria Belgrado-Bar si aggira sui 290 milioni di euro. A questo proposito Unioncamere Veneto ha infine sottolineato la volonta' di mettere in atto tutte le azioni ed iniziative derivanti dal suo ruolo istituzionale, per promuovere e rendere possibile la partecipazione di imprese venete nella realizzazione dei vari progetti.
therock November 4th, 2004, 03:32 PM VIABILITA':ACCORDO MINISTERO-REGIONE PER LAVORI SU 25 STRADE
- GENOVA - Sottoscritta a Roma una intesa istituzionale tra il Governo e la Regione Liguria su trasporti e viabilita'. L'accordo di programma-quadro fra i Ministeri dell'Economia e delle Infrastrutture e Trasporti e la Regione prevede un finanziamento di oltre 35 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza e riammodernamento di venticinque strade provinciali e comunali liguri. Il documento e' stato firmato dai direttori generali del Ministero dell'Economia e della Regione Liguria, Paolo Emilio Signorini e Francesco Guiducci. Il finanziamento e' a carico della Regione Liguria per 18 milioni e 400 mila euro sulla base di risorse assegnate dal Cipe, dello Stato (13 milioni 811 mila euro) e ai comuni interessati che dovranno farsi carico, complessivamente di una quota di poco superiore ai 3 milioni di euro. Gli interventi previsti riguardano la strada provinciale di Portofino (350 mila euro), la Provinciale 523 del Colle di Cento Croci, la variante nell'abitato del comune di Casarza Ligure (8 milioni), la Provinciale 456 del Turchino, in comune di Rossiglione (665,560 euro), la Provinciale Val d'Aveto nei comuni di Rezzoaglio e Santo Stefano (541 mila euro), la Provinciale 542 di Pontinvrea (700 mila euro), la Provinciale 334 del Sassello (1 milione e 500 mila euro), la Provinciale 30 Valbormida (330 mila euro), la Provinciale 29 Colle di Cadibona (280 mila euro), la Provinciale 453 Valle d'Arroscia, nei comuni di Villanova d'Albenga e Ortovero (450 mila euro), la Provinciale 582 Colle di San Bernardo (1 milione e 750 mila euro), l' Aurelia, viadotto Torretta, al km.572 (1 milione e 900 mila euro) e all'altezza dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (2 milioni e 430 mila euro), la Provinciale 28 bis Colle di Nava, nei comuni di Carcare, Millesimo e Roccavignale (400 mila euro) e nell'intersezione con la Marghero-Plodio, la Provinciale 26 di Cosseria (330 mila euro), la Provinciale 29 del Colle di Cadibona (2 milioni di euro), l'ex Statale 566 della Val di Vara (1 milione e 500 mila), la 331 di Lerici, a Romito e in comune di Arcola (2 milioni e 285 mila euro), la 432 di Bocca di Magra (3 milioni e 500 mila euro), la 530 di Portovenere, la 548 di Valle Argentina (1 milione e 500 mila euro), la Provinciale Valle Arroscia (600 mila euro), le Provinciali 51 di Castellaro e 77 Aregai-Cipressa (1 milione e 200 mila euro), l' Aurelia in localita' Capo Berta (1 milione e 500 mila euro). ''Si tratta di interventi - ha affermato l'assessore alle Infrastrutture, Viabilita' e Trasporti della Regione Liguria Vittorio Adolfo - molto significativi per lo sviluppo, il miglioramento ed un momento di potenzialita' dei collegamenti orizzontali e verticali del nostro territorio e quindi per la nostra economia. Sono interventi di riqualificazione sulla viabilita' interna e costiera che sono complementari nel piu' ampio quadro infrastrutturale che interessa la Liguria''.
Eletrix November 4th, 2004, 05:06 PM Il centro antico di Matera si rifà il trucco.
Lo ha deciso nei giorni scorsi l’amministrazione comunale guidata da Michele Porcari.
Per un importo totale che si aggirerà intorno a 1 milione di euro, importanti location della città, quali piazza Duomo, piazza San Francesco e piazza Sedile, torneranno a risplendere di quella luce antica e suggestiva, tanto apprezzata dalle migliaia di visitatori che annualmente visitano la città dei Sassi.
Il rilevante intervento di riqualificazione urbana, inserito nel Piano integrato di sviluppo urbano (Pisu), interesserà una delle aree turistiche pi significative della città, in cui sono ricompresi chiese e palazzi nobiliari di particolare pregio, affacciati sullo scenario del Sasso Barisano, dove Mel Gibson ha girato molte scene del film La Passione di Cristo.
Eletrix November 5th, 2004, 12:28 PM Siena: scelto il progetto per lo stadio nuovo
05/11/2004 – “Un anfiteatro greco per accogliere il paesaggio e inquadrare Siena sullo sfondo”. Queste le parole con cui il Comune descrive “Sette giorni su sette”, il progetto vincitore del concorso di progettazione che metteva in palio 90mila euro per disegnare il nuovo stadio della città. A firmare la nuova struttura sarà l’architetto Marco Pavarani, titolare dello studio associato “Iotti+Pavarani architetti”.
Emblematico il titolo scelto per il progetto: “sette giorni su sette”, che indica il periodo di accessibilità alla nuova struttura, ovvero tutta la settimana. Il nuovo stadio di Siena, infatti, non nasce semplicemente come luogo dove seguire partite di calcio, ma è pensato come spazio in grado di accogliere anche attività commerciali e manifestazioni culturali.
Questo il motivo per cui nel progetto sono contemplate due tribune (per un totale di 20mila posti a sedere), ma una sola curva (da sola in grado di accogliere 40mila persone). La curva lasciata libera è destinata a diventare un’arena naturale utilizzata per concerti ed altri eventi all’aperto.
Il campo da gioco sarà realizzato in un avvallamento naturale, 11 metri sotto il livello di accesso allo stadio. Ad emergere nel paesaggio sarà soltanto la copertura della tribuna , un piano sopraelevato che ospiterà un ristorante da 250 posti, sale dalle quali sarà possibile seguire le partite attraverso grandi vetrate, un’area per la stampa ed un centro medico.
La struttura, per la quale è prevista una spesa di 25 milioni, dovrebbe essere ultimata nel giro di sei mesi.
http://www.edilportale.com/Manager/Uploads/5761.jpg
http://www.edilportale.com/Manager/Uploads/5761_2.jpg
http://www.edilportale.com/Manager/Uploads/5761_3.jpg
therock November 5th, 2004, 05:28 PM FERROVIE: A SACYR GARA RADDOPPIO PALERMO-CARINI
- MILANO - Il gruppo di costruzioni spagnolo Sacyr Vallehermoso, che in Italia e' tra l'altro partner di Impregilo nella gara sullo Stretto di Messina, si e' aggiudicato la gara per la costruzione del raddoppio ferroviario della tratta siciliana Palermo-Orleans-Carini. L'importo del contratto assegnato alla controllata italiana Sis (al 60%) supera i 665 milioni di euro e prevede la costruzione di 19 chilometri di ferrovia, di cui 8 in sotterranea. Lo annuncia il gruppo in una nota. Il progetto consiste nel raddoppio della tratta che va da Palermo Centrale - Bracaccio - Orleans - Palermo Notarbartolo - Cardillo - Isola delle Femmine - Carini e nella ristrutturazione delle stazioni attraversate dalla ferrovia, una delle quali sara' sotterranea. Il progetto dovra' venir completato entro cinque anni e due mesi. Oltre che alla gara per il Ponte di Messina, stimata in 4,4 miliardi di euro, Sacyr partecipa nel Paese attraverso Sis anche alla gara per la Asti-Cuneo (da 1,715 miliardi), per la ferrovia Fiumetorto - Cefalu - Ogliastrillo (da 307 milioni), per l'ampliamento della ferrovia tra corso Vittorio Emanuele II e corso Grosseto a Torino (617 milioni). Sul fronte stradale Sacyr e' impegnata poi per la E90 nella tratta della SS106 Jonica e il prolungamento della SS280 (552 milioni), per alcuni lotti (6,7 e 8) della SS106 Jonica (326 milioni), per la variante N 212 a Benevento (178 milioni) e, infine, nelle tratte 6 e 7 della Salerno - Reggio Calabria (337 milioni).
therock November 5th, 2004, 05:30 PM CCIAA: PASSANTE E ALTRE OPERE RIDUCONO AL 13% STRADE VENEZIA
- VENEZIA - Il Passante autostradale di Mestre e le altre opere che saranno realizzate nei prossimi 15 anni ridurranno dal 19 al 13 per cento la quota di rete stradale della provincia di Venezia che nel 2020 entrerebbe in condizioni di criticita' in assenza di interventi infrastrutturali: una percentuale che scendera' ancora, al 9 per cento, aggiungendo anche i benefici apportati dal Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale. Gli effetti di questi 242 chilometri circa di nuove strade, combinati al Sfmr si faranno sentire anche sul costo della congestione stradale per le persone, che verra' dimezzato passando dai mille euro annui pro capite preventivati nel 2020 nel caso rimanesse la dotazione attuale a un valore prossimo a 500 euro, e che scenderebbe comunque a meno di 800 euro anche senza contare il Sfmr. Importanti benefici ci saranno anche per le aziende: infatti la perdita di accessibilita' causata dalla congestione, che e' stata stimata ad oggi pari a circa 8 mila euro per impresa e che nel 2020, in assenza di interventi infrastrutturali, salirebbe fino a 20 mila Euro, potra' essere contenuta a 12 mila Euro. Diminuiranno, infine, anche i chilometri percorsi ogni giorno sulla rete stradale di quasi 7 punti percentuali e le emissioni inquinanti complessive nel territorio provinciale di circa il 12 per cento, anche se nei comuni attraversati dalle arterie piu' importanti (Passante e Romea Commerciale) si registrera', invece, un inevitabile incremento. Si tratta di alcune delle stime piu' interessanti del quarto e del quinto e ultimo rapporto dello studio ''Alcuni elementi per una programmazione integrata dello sviluppo socio economico della provincia di Venezia'' promosso dalla Commissione consiliare ''Trasporti e Infrastrutture'' della Camera di commercio di Venezia nel 2004, realizzato da Sistemi Operativi S.r.l. e Coses, Consorzio per la Ricerca e la Formazione, e che sara' presentato nel suo complesso nel corso di un seminario in programma domani, dalle ore 10.00, nel Salone consiliare della sede camerale di Venezia.
therock November 5th, 2004, 05:33 PM PONTE STRETTO: ARCUS, PROGETTO-PILOTA DI BACINO CULTURALE
- ROMA- Non solo il ponte piu' lungo del mondo, ma anche volano di rilancio turistico, culturale ed economico dei territori sui quali sorgera'. E intorno al Ponte sullo Stretto di Messina, e' gia' prevista una vasta gamma di insediamenti: da ristoranti e negozi di cui alcuni issati sulle due torri alte 382 metri ai lati della campata, a centri commerciali e alberghi, ma anche musei, percorsi culturali e paesaggistici, parchi archeologici, centri di accoglienza turisti. Insomma, il Ponte sullo Stretto ''costituira' occasione preziosa per un progetto-pilota di bacino culturale che nel tempo avra' effetti durevoli sul contesto sociale, economico e culturale del territorio, una nuova realta' per catturare quel turismo culturale che gli esperti segnalano in grande sviluppo'' spiega Mario Ciaccia, presidente di Arcus, societa' a capitale pubblico nata nel febbraio scorso con l'incarico di gestire il 3% delle risorse sulle opere infrastrutturali (circa 56 milioni di euro nel 2004), destinandole a interventi sui beni culturali. L'infrastruttura che colleghera' la Sicilia al continente quale occasione importante di rilancio culturale e turistico di quelle porzioni di territorio, scrigni di tesori paesaggistici oltre che storico-archeologici, troppo spesso dimenticate. Intorno all'apertura dei cantieri del mega-appalto da 4,4 miliardi di euro, prevista per l'inizio del 2006 dopo la scelta del general contractor tra le 3 cordate in gara, Impregilo, Strabag AG e Astaldi, c'e' gia' molto fermento e allo studio vi sono i progetti piu' disparati, che coinvolgono anche le locali universita', a corredo della grande infrastruttura, oltre al centro direzionale della Stretto di Messina spa, che secondo il progetto preliminare del ponte, sorgera' a Villa San Giovanni. ''Il ponte e' una grande opera che pero' comportera' lo sconvolgimento del territorio e bisognera' attutirne l'impatto: con i lavori - dice Ciaccia - potranno venire alla luce nuove realta' e sara' un'occasione irripetibile per fare riscoprire quel territorio. Con la possibilita' di mettere a sistema una serie di beni culturali tra Calabria e Sicilia. A Reggio Calabria non ci sono solo i bronzi di Riace. E al di la' del mare non c'e' solo Taormina''. Il progetto culturale legato al Ponte sullo Stretto e' solo uno delle iniziative su cui sta lavorando Arcus, la cui attivita' nei primi sei mesi e' stato illustrata dai ministri Pietro Lunardi (Infrastrutture) e Giuliano Urbani (Beni Culturali). La Stretto di Messina conferma intanto il timing del ponte: scelta del General Contractor a primavera prossima (il 27 aprile si riunisce la commissione giudicatrice e le concorrenti hanno tempo fino al 20 aprile per presentare le loro offerte) e apertura del traffico nel 2012.
therock November 7th, 2004, 10:05 AM TRASPORTI: MARTINAT, 6 MILIARDI INVESTITI DA ANAS IN 9 MESI
- TORINO - Nei primi nove mesi del 2004 l' Anas ha investito oltre sei miliardi di euro per il miglioramento della rete stradale italiana. Lo ha sottolineato il viceministro alle Infrastrutture, Ugo Martinat, intervenuto all' incontro 'Conoscere l' Anas, progettare il futuro', presso la facolta' di Architettura del Politecnico di Torino. ''In soli nove mesi - ha spiegato Martinat - l' Anas ha approvato progetti per oltre 3,514 miliardi di euro, pubblicato bandi per un importo di oltre 3,822 miliardi di euro, aggiudicato lavori per 3,263 miliardi di euro, e consegnato lavori per un valore di 2,279 miliardi di euro. In sintesi, tra bandi pubblicati e lavori aggiudicati, al primo ottobre 2004 l' Anas aveva gia' investito oltre sei miliardi di euro''. ''La modernizzazione e l' adeguamento agli standard europei della rete infrastrutturale - ha aggiunto - rappresenta una assoluta priorita' nel Nord-Ovest, dove si concentrano uno dei maggiori hub aeroportuali europei con Malpensa, uno dei principali porti del Mediterraneo a Genova, e uno dei corridoi fondamentali per il collegamento Est-Ovest della nuova Europa con il corridoio Lisbona-Kiev. Tra i lavori in corso in questa area Martinat ha ricordato ''il completamento dell' autostrada Asti-Cuneo, l' ampliamento delle autostrade Torino-Milano e Milano-Bergamo, il miglioramento dell' accesso a Malpensa, la realizzazione dei collegamenti con la Nuova Fiera di Milano, il miglioramento del sistema dei valichi, la progettazione del passante di Genova e la realizzazione della Nuova Aurelia in Liguria''. Martinat ha inoltre fatto il punto sugli interventi in programma in Piemonte. ''Per l' autostrada Asti-Cuneo - ha detto - l' ultimazione delle progettazioni, la prosecuzione dei lavori gia' in corso e la gestione dell' opera, per un valore complessivo stimato in quasi un miliardo e mezzo di euro, verra' affidata ad una societa' mista di cui fara' parte anche l' Anas, con una partecipazione del 35%. La gara per gli ultimi otto lotti sara' assegnata entro la fine dell' anno, la realizzazione partira' dal gennaio 2005'. ''Il governo - ha aggiunto - si e' impegnato a realizzare entro le Olimpiadi del 2006 i lavori di ampliamento della Statale 24 del Monginevro, nel tratto fra Cesana e Claviere, che consentira' fra l' altro di rendere piu' scorrevole il traffico con la Francia. Il progetto definitivo e' stato approvato dal cda dell' Anas che ora si appresta a bandire l' appalto. Sempre in funzione delle Olimpiadi, importante sara' il completamento dell' autostrada Torino-Pinerolo e la realizzazione della quarta corsia dell' autostrada Torino-Bardonecchia''. Quanto alla Torino-Milano, Martinat ha spiegato che al fine dei lavori l' autostrada e' stata divisa in due tronchi. ''Sul primo tronco - ha ricordato - sono gia' stati consegnati i primi cinque lotti, per un importo di oltre 450 milioni di euro. Sul secondo e' stato approvato il progetto definitivo, del valore di oltre 180 milioni di euro, ed e' in via di approvazione il progetto esecutivo''.
therock November 7th, 2004, 10:07 AM Modena: un nuovo Centro didattico per Medicina
Modena - Un moderno, innovativo e attrezzato Centro didattico, completo di Sala congressi e di una nuova Biblioteca medico-scientifica, sarà a servizio della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. In grado di soddisfare le esigenze di sviluppo della facoltà, rilanciandone le potenzialità come polo di riferimento per la sempre più numerosa comunità di studenti e studiosi, verrà inaugurato lunedì prossimo, 8 novembre dal rettore Gian Carlo Pellacani e dal sindaco di Modena Giorgio Pighi.
Realizzato a tempo di record, nel pieno rispetto dei tempi di consegna previsti (inizio lavori il 04 febbraio 2002 e ultimazione il 16 settembre 2004), il Centro didattico della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia costituisce la tangibile risposta dell’impegno profuso in questi anni dall’Ateneo per dotare l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di strutture e attrezzature d’avanguardia, appropriate al ruolo e alle attese che si concentrano attorno a questo polo sanitario di eccellenza del territorio regionale e nazionale.
Sono occorsi poco più di due anni per portare a termine un’opera costata 8 milioni e 500mila euro, compresi gli allestimenti della biblioteca, delle aule, della sala congressi/aula magna, della presidenza e degli uffici amministrativi, finanziata in parte dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica (2 milioni e 125 mila euro). La struttura soddisfa a pieno l’esigenza di dare conveniente accoglienza alle numerose attività formative in campo didattico istituite dalla facoltà di Medicina e chirurgia, rappresentativa oggi di una comunità di oltre 3.200 studenti, iscritti ai 2 corsi di laurea specialistica a ciclo unico, alle 10 lauree triennali nell’ambito delle professioni sanitarie, alle 45 scuole di specializzazione e ai 10 master attualmente organizzati, nonché alla intensa attività convegnistica e seminariale promossa dai vari docenti, la quale richiama ogni anno migliaia di studiosi e clinici provenienti da ogni parte del mondo.
“Siamo oltremodo orgogliosi – ha commentato Gian Carlo Pellacani – di questa realizzazione concepita secondo i più moderni parametri di efficienza e funzionalità. La struttura che mettiamo a disposizione sia degli studenti che del corpo scientifico dispone, infatti, di avanzati sistemi tecnologici e informatici, in grado di garantire un’ottima fruibilità e di avviare la sperimentazione di moderne tecniche di insegnamento, quali la teledidattica. La Biblioteca medica centralizzata, aperta alla generalità dei medici, e l’ampio Centro congressi, poi, sottolineano l’intento di fare di quest’opera un vero e proprio Centro servizi integrato col territorio”.
Innalzato a forma di parallelepipedo su un’area di 4.375 metri quadrati, 2.335 dei quali occupati dalla base del corpo di fabbricato, il Centro didattico si erge su tre piani, un piano seminterrato che fuoriesce rispetto al livello del terreno di 50 centimetri, un piano rialzato e un primo piano, che raggiungono l’altezza di 13,4 metri e dispongono di superficie lorda totale di 6.400 metri quadrati.
Nel piano seminterrato trovano collocazione la Biblioteca (496 metri quadrati di superficie), dotata di uno sviluppo scaffali di 3500 metri lineari, gli uffici di direzione, la segreteria e l’amministrazione, cui è riservata un area di 107 metri quadrati, l’area lettura di 755 metri quadrati, che dispone di 160 posti a sedere, oltre ad una sala riunione di 14 posti. Tutta l’area lettura è predisposta con collegamenti alla rete dati ed elettrici e 30 postazioni sono completate con installazione di computers.
Al piano rialzato, da cui si accede a nord dell’edificio, si incontra la reception con annesso guardaroba, portineria e locale di video-sorveglianza, ed una serie di aule, che si sviluppano attorno alla centrale sala congressi/aula magna: un'aula da 130 posti, un'aula da 110 posti, due aule da 45 posti, due aule-studio da 10 posti, oltre agli uffici della Presidenza di facoltà, capaci di 4 postazioni di segreteria e dell’ufficio per il Preside.
Al primo piano, sul cui fronte nord è ritagliata la zona ristoro, hanno trovato sistemazione la continuazione della sala congressi/aula magna, due aule da 130 posti, un'aula da 27 posti, un'aula da 68 posti, un'aula da 45 posti e un'aula da 46 posti, attrezzata con computers collegati in rete, e due aule-studio da 10 posti.
Nella parte superiore, invece, l’edificio ospita i servizi tecnologici.
La Sala Congressi/Aula Magna, che si estende per 817 metri quadrati, è a gradoni con un numero massimo di 15 gradini per rampa e, grazie a un telo scorrevole dall’alto posto in corrispondenza del primo corridoio orizzontale, garantisce una capienza flessibile da 534 a 304 posti. Tutte le poltrone sono dotate di collegamento alla rete elettrica e circa 300 anche alla trasmissione dati. Ancora, le prime 304 poltrone sono ulteriormente accessoriate con traduzione simultanea in 5 lingue e votazione elettronica. L’allestimento della sala congressi/aula magna è completato con la possibilità di collegamenti in video-conferenza, oltre a quelli con i blocchi tecnologici del Policlinico e video proiezioni di materiale didattico multimediale. Gli stessi impianti speciali sono presenti anche nell’aula al piano terra da 110 posti. Un percorso coperto permette l’accesso diretto al Policlinico.
Il trasferimento della attuale biblioteca consentirà di procedere, successivamente, alla sua trasformazione in spazio ricreativo per gli studenti, dotandolo di opportuni arredi per la sosta ed il ritrovo e di un bar-caffetteria automatico.
therock November 8th, 2004, 03:13 PM AEROPORTI: APPROVATO AMPLIAMENTO PER AIR SADE E FONTANAROSSA
- ROMA- La Commissione nazionale per la valutazione dell'impatto ambientale ha detto si agli interventi di ampliamento e ristrutturazione di due aeroporti. Si tratta del progetto che prevede il potenziamento del sistema Air Side ed il potenziamento ed il riordino del sistema Land Side da realizzarsi nei comuni di Pescara e S. Giovanni Teatino, e del progetto che prevede il piano di sviluppo aeroportuale dello scalo Fontanarossa di Catania, da realizzarsi in comune di Catania. Entrambi i progetti sono stati presentati dall'Enac. Nel primo caso l'area dell'aeroporto di P. Liberi che insiste sul territorio di due comuni, Pescara e S. Giovanni Teatino, passerà dagli attuali 270 ettari a 295 ettari. Ma soprattutto si arricchira' di infrastrutture e verra' ampliato il collegamento viario. La pronuncia favorevole e' condizionata all'osservanza dei limiti stabiliti dal DPCM 14.11.1997 per quanto riguarda l' inquinamento acustico, mediante interventi di mitigazione con barriere artificiali o altri dispositivi. Sono state imposte anche misure per la riduzione delle polveri, sia in fase costruttiva sia nel normale esercizio, e per limitare l'eventuale rilascio di carburanti. In collaborazione con l'agenzia regionale per la protezione ambientale dovra' essere attivato un efficace sistema di monitoraggio della qualita' dell'aria e altrettanto dovra' essere realizzato con l'Autorità idraulica per razionalizzare il sistema di canalizzazione interna e per prevenire, in collaborazione con l'Arpa e la Regione, l'inquinamento delle falde. Pur sollecitando che nell'area vengano rispettate le presenze di esemplari della flora locale, dovra' essere verificato che all'interno dell'aeroporto le colture agricole praticate non richiamino un gran numero di uccelli che potrebbero ostacolare la navigazione aerea. Per una volta le condizioni dettate dalla Commissione riguardano anche la prevenzione dell'inquinamento luminoso, mediante l'adozione di tecnologie per ridurre il flusso di luce inutilmente disperso verso la volta celeste e gli insediamenti limitrofi. Il secondo parere favorevole e' il si all'ampliamento e potenziamento dell'aeroporto di Catania Fontanarossa: completamento della via di rullaggio, realizzazione di bretelle e uscite veloci, ampliamento del piazzale aeromobili, realizzazione del nuovo complesso terminale e potenziamento e riordino della rete viaria. Anche in questo caso l'assenso e' condizionato da una serie di azioni che dovranno essere messe in pratica per mitigare l' impatto sulle differenti componenti ambientali. In particolare le preoccupazione della Commisione riguardano l'inquinamento atmosferico derivante dall'attivita' degli aeromobili, ma anche dei veicoli a motore e degli impianti presenti. Per quanto invece riguarda l'inquinamento idrico e delle acque superficiali, le condizioni sono soprattutto indirizzate a contenere eventuali sversamenti accidentali, la presenza di polveri e sostanze oleose. Riguarda invece una superficie minima la sottrazione di terreno alle formazioni vegetali e il potenziale disturbo alla fauna locale. Il parere impone quindi la definizione di un sistema di trattamento delle acque, per a salvaguardia dei corpi idrici ma anche per la riduzione dei reflui e l' indirizzamento verso appositi serbatoi delle acque scaricate per il loro riutilizzo all'interno dell'area aeroportuale. Il parere prevede anche interventi temporanei durante l' apertura dei cantieri per minimizzare la presenza di polveri, rumore e per offrire garanzie di sicurezza. Viene anche raccomandata la realizzazione del giardino lineare proposto in sede di progetto per completare il parco costiero previsto dagli strumenti di programmazione urbanistica. Anche in questo caso si raccomandano interventi sul sistema di illuminazione per contenere l'inquinamento luminoso verso il cielo e verso l' abitato. E' stato richiesto, infine, l'avvio di un sistema di monitoraggio per il controllo in tempo reale di tutti parametri ambientali: atmosferici, acustici, di sicurezza.
therock November 8th, 2004, 03:14 PM MOSE: COSTA, SERVIRA' SOLO PER ACQUE PIU' ALTE
- VENEZIA - ''Il Mose ci salvera' dai problemi delle acque piu' alte, come nel caso dell'ultima di 137 cm, ma quelle piu' basse possono essere affrontate con altri interventi, dai rialzi delle rive ai cassoni per i quali iniziera' la sperimentazione''. Cosi' il sindaco di Venezia Paolo Costa e' tornato ad intervenire sui risultati della riunione del Comitatone. Riunione che ha appunto dato il via libera ai primi cassoni di cemento da porre alla bocca di porto di Malamocco per verificarne la capacita' dissipativa delle maree, e dunque il loro ruolo nel ridurre il livello di allagamento della citta'. Cassoni che, in caso di esito positivo della sperimentazione, potrebbero divenire opere fisse da collocare in tutte le bocche di porto, cioe' anche a quelle del Lido e di Chioggia. In questo modo, ha commentato ancora Costa, viene data parziale risposta alle undici condizioni poste l'anno scorso dal Consiglio comunale per dare il via libera al Mose. ''La linea si puo' sintetizzare - ha aggiunto - nello slogan 'non solo Mose', che e' lo strumento per affrontare la condizioni catastrofiche: in attesa che questo sia completato, e per le maree meno alte, valgono appunto questi interventi dissipativi e i rialzi locali. E i cassoni hanno il vantaggio di poter essere fatti subito ed essere removibili''. Quanto al fatto che nella sua maggioranza vi sono forze che tuttora si oppongono al Mose, in particolare Verdi e Rifondazione, ''proprio questo sta scritto - ha sottolineato Costa - nella delibera sugli 11 punti, approvati nelle convinzione che completano il sistema degli interventi''. Una delibera sulla quale il Comitatone ha comunque stabilito che vi sia entro una data certa, il 31 marzo prossimo, una verifica complessiva sullo stato di attuazione delle condizioni poste. La riunione di ieri, ha sottolineato ancora Costa, ha pero' dato anche attuazione alla legge, varata all'inizio del 2004, in base a cui una quota dei fondi Cipe destinati al Mose e' stata destinata ai Comuni per l'esecuzione di altri interventi che rientrano sempre nel concetto di salvaguardia della citta'. Una legge inserita nel cosiddetto decreto 'milleproroghe' di fine 2003, e che ha permesso di salvaguardare quei finanziamenti che l'anno prima erano giunti invece con la finanziaria. Anche se il Comitatone ha respinto la richiesta di aumentare la quota del 10% dei fondi Cipe avanzata dai Comuni interessati. Costa ha infine ribadito il suo suggerimento di introdurre un' assicurazione speciale per i danni da acque alte. Con premi parzialmente a carico dello Stato, ha precisato Costa, e con il vantaggio di poter cosi' monitorare le situazioni a rischio.
therock November 9th, 2004, 03:45 PM BOLOGNA: COMUNE APPROVA TRACCIATO METRO'
- BOLOGNA - Con 29 voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e 12 contrari e' stata approvata dal Consiglio Comunale la delibera di ''Indirizzi per la definizione del tracciato della linea 1 della Metropolitana leggera (Metrotranvia) di Bologna''. Lo ha reso noto un comunicato di Palazzo d'Accursio. L'assessore alla mobilita' Maurizio Zamboni ha espresso ''soddisfazione per l'approvazione di questa delibera con cui il Consiglio Comunale, nella sua maggioranza, ha approvato l'operato della Giunta e incoraggiato a proseguire nello sviluppo del progetto. Questo ci consente di rispettare gli impegni presi con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di avviare le procedure per le approvazioni di rito e per l'attivazione dei finanziamenti dell'opera''. Zamboni ha ribadito ''l'impegno che in sede di progettazione definitiva si aprira' un confronto strada per strada con i Quartieri e i cittadini, per valutare le migliori soluzioni per la viabilita', l'ambiente e il complessivo assetto del territorio''.
therock November 9th, 2004, 07:55 PM AEROPORTI: VENEZIA; NUOVO SISTEMA GESTIONE TRAFFICO AEREO
- TESSERA (VENEZIA)- Un nuovo sistema operativo per il controllo del traffico aereo viene sperimentato per la prima volta nel nord Italia dall'aeroporto ''Marco Polo'' di Tessera. Consentira' di sostituire i tradizionali coordinamenti telefonici tra una struttura e l'altra con un controllo per via telematica, completamente automatizzato. ''E' un investimento tecnologico che consente di affrontare un traffico molto piu' intenso - ha spiegato il direttore generale di Enav, Raffaele Rizzi, affiancato dal direttore generale di Save, la societa' di gestione del ''Marco Polo'', Massimo Soppani, e dal direttore dello scalo, Valerio Bonato - attraverso un elevatissimo livello di automazione che permette al controllore di prestare maggiore attenzione alla gestione del traffico''. Per il nuovo sistema operativo, all'avanguardia in Europa e terzo in Italia dopo Napoli e Palermo, Enav ha investito 14 milioni di euro. Verra' utilizzato dal Centro di controllo di Padova, dall'Avvicinamento e dalla Torre di controllo di Venezia. Attualmente - ha sottolineato Rizzi - il passaggio di un aereo da una struttura ad un'altra avviene attraverso delle procedure internazionali con deleghe coordinate telefonicamente. L'automazione consente invece un interscambio costante dei dati dei velivoli rilevati sia dai radar di rotta degli Acc (i 4 Centri di controllo d'area italiani), sia dai radar degli App (delegati alla gestione delle fasi di volo), permettendo ai controllori del traffico aereo di vedere nel proprio settore di lavoro, attraverso una stessa rappresentazione grafica presente in tutte le strutture operative, gli aerei gestiti in quel momento e quelli che provengono da un altro spazio. Il Centro Enav di Padova controlla circa il 17% dello spazio aereo nazionale nella zona nord orientale. Con 226 dipendenti, di cui 178 controllori del traffico aereo, la sala radar di Padova gestisce oltre 500.000 movimenti annui, piu' di 50.000 al mese, con punte giornaliere di oltre 2.000 movimenti. A Tessera operano 65 dipendenti Enav, che gestiscono un volume medio di traffico giornaliero di 265 voli, con punte di 325 e circa 85.000 movimenti annui. ''Enav ha previsto di investire su Venezia - ha annunciato Rizzi - circa 50 milioni di euro nel prossimo triennio: la nuova torre di controllo del 'Marco Polo', in particolare, sara' appaltata entro la fine dell'anno''. Oltre ad un nuovo radar di avvicinamento e alla torre in via di costruzione, a Tessera sara' operativa entro il 2005 una nuova sensoristica meteo.
therock November 9th, 2004, 07:57 PM AUTOSTRADE:MICCICHE',BERLUSCONI INAUGURERA' PA-ME ENTRO ANNO
- TUSA (MESSINA)- ''Porteremo il presidente del consiglio Berlusconi in Sicilia per inaugurare l'autostrada Palermo-Messina che, come ci eravamo impegnati, sara' aperta entro la fine dell' anno''. Lo ha detto il vice ministro dell' Economia, Gianfranco Micciche', alla cerimonia di abbattimento del diaframma dell' ultima galleria dell' autostrada Palermo-Messina, e che collega il comune di Tusa (Messina) a quello di S. Mauro Castelverde (Palermo). ''La Sicilia oggi e' un altro mondo - ha detto Micciche' - finora si parlava dell' Isola come di una nuova Florida, grazie a questo governo diventera' la California d' Europa''. Il viceministro ha lodato l' impegno dell' Anas che ''solo in Sicilia nel 2003 ha messo in gara opere per un mld di euro, a fronte dei 300 milioni di euro di opere realizzate nell'intero Mezzogiorno, prima dell' arrivo del governo Berlusconi''. Attualmente, ha rivelato il vice ministro, le risorse dell' Anas per il Mezzogiorno superano i 4 mld di euro come gare in appalto e i 3 mld di euro come aggiudicazioni. ''Il presidente della Regione Cuffaro - ha concluso Micciche' - sta lavorando in modo egregio, oggi la Sicilia non solo spende tutti i fondi assegnati dall' Unione Europea ma ottiene anche la premialita'. Sono ottimista, alla faccia degli invidiosi e di chi continua a dire che questo governo non fa nulla per il Sud. I risultati sono sotto gli occhi di tutti''.
therock November 9th, 2004, 07:58 PM AUTOSTRADE: LUNARDI, A20 PORTA PER IL MARE IN SICILIA
- PALERMO- ''La nuova autostrada Palermo- Messina consentira' il collegamento diretto fra le due citta' e tutte le localita' balneari dell' intera costa siciliana settentrionale''. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi nella cerimonia di abbattimento dell' ultimo diaframma della galleria Piano Paradiso (lunga 2.835 metri), sulla A20. L' inizio dei lavori per quest' autostrada risale al 1969. Dopo un lungo periodo di interruzione, solo negli ultimi anni le attivita' di completamento sono state riprese in modo significativo. L' opera, lunga 182 km, prevede 16 gallerie per una lunghezza complessiva di circa 18 km, e 14 viadotti per una lunghezza di 7 km. La Palermo-Messina una volta aperta al traffico sara' un'arteria di grande rilevanza strategica collocandosi come segmento essenziale del corridoio 1, Berlino-Palermo, che collega il cuore dell' Europa con il Mediterraneo, e svolgendo un ruolo funzionale al corridoio 8 che dalla Puglia si dirige verso i Balcani. Il costo dell' opera, che e' di circa 723 milioni di euro, e' finanziato da risorse pubbliche. Il ministro Lunardi ha poi aggiunto che ''l' A20 non e' la sola infrastruttura siciliana in corso di realizzazione o di ammodernamento da parte dell' Anas''. ''Il piano di potenziamento della rete stradale ed autostradale siciliana - ha detto - prevede l'ammodernamento delle autostrade A19 Palermo- Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo, con interventi che sono gia' in corso di realizzazione e che stabiliscono, tra l'altro, il rifacimento dell'impianto di pavimentazione, la sostituzione delle barriere, l'installazione di avanzati sistemi telematici di controllo. Recentemente sono stati dati in appalto, attraverso la figura del general contractor, i lavori di completamento dell'autostrada Catania-Siracusa, per un importo di 473,6 milioni di euro. I cantieri apriranno all'inizio del 2005 e saranno terminati nel 2010''. Il ministro ha anche ricordato che ''sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione dell'Anas ulteriori interventi come la Palermo-Agrigento, l'Agrigento-Caltanissetta, la Ragusa- Catania, ed il tratto Trapani-Mazara del Vallo della Gela- Agrigento-Trapani che saranno eseguiti, come sempre, secondo le modalita' e i tempi fissati dalla Legge Obiettivo''.
therock November 9th, 2004, 07:59 PM PONTE STRETTO: PEZZOTTA, OCCORRE COLLEGAMENTO PIU' STABILE
- MESSINA - ''Tra i siciliani avvertiamo l' esigenza di avere un collegamento con il continente un po' piu' stabile''. Lo dice il segretario della Cisl, Savino Pezzotta, sottolineando che '' il governo ha deciso il ponte sullo Stretto ed ora bisogna quindi bisogna ragionare su forme, modi e ricadute che l'opera puo' avere''. Intervenendo a Messina al convegno nazionale promosso dalla Cisl ''Un ponte verso...'', Pezzotta spiega la posizione del sindacato: ''Secondo la Cisl - ribadisce - il ponte deve essere collegato dentro la modernizzazione della rete infrastrutturale del Mezzogiorno, perche' altrimenti non ha senso ne' significato''. Secondo Pezzotta, occorre ''valutare anche l' impatto ambientale e anche se oggettivamente il ponte serve come stimolo alle economie del mezzogiorno''. ''Poi - ricorda il segretario della Cisl - ci sono anche la questione della sicurezza e del controllo degli appalti e la necessita' di dire con chiarezza che sul ponte non bisogna assolutamente limitarsi alla fase di progettazione''.
therock November 10th, 2004, 03:23 PM AUTOSTRADE: ACCORDO PEDEMONTANA LOMBARDA, ENTRA BANCA INTESA
- ROMA - E' stato sottoscritto l'accordo tra Autostrade, Banca Intesa e Milano Mare sulla Pedemontana Lombarda. L'accordo, secondo quanto emerso dall'audizione dei vertici di Autostrade spa in Commissione Trasporti alla Camera, prevede l'ingresso di Banca Intesa con il 20%, mentre Autostrade per l'Italia e Milano Mare scendono entrambe al 40%. Sulla base dell'accordo, ''l'assemblea d Pedemontana ha deliberato nei giorni scorsi l'aumento di capitale''. Il rafforzamento della compagine azionaria di Pedemontana non ha comportato alcun ritardo nell'avanzamento del progetto, si sottolinea infine nel documento presentato da Autostrade alla Commissione, anche alla luce delle modifiche e integrazioni richieste.
therock November 10th, 2004, 03:24 PM AUTOSTRADE: PALERMO-MESSINA VEDE LA LUCE DOPO 40 ANNI
- TUSA (MESSINA) - E' stata un miraggio per circa 35 anni, tanto e' il tempo che e' trascorso da quando iniziarono i lavori per la costruzione dell' autostrada A20 Palermo-Messina, 40 se si considerano anche i tempi della progettazione. Tra fallimenti di imprese, contenziosi e ricorsi, l' opera ha subito un lungo travaglio. Adesso per ''l' eterna incompiuta'' e' iniziato il conto alla rovescia. Per abbattere il diaframma dell' ultima galleria a Piano Paradiso, lunga 2,8 chilometri, e' sceso in Sicilia il ministro delle Infrastrutture, Piero Lunardi, che sull' apertura al traffico dell' autostrada ha assicurato: ''Sara' percorribile entro la fine dell' anno''. L' Anas prevede di consegnare l' autostrada nella seconda meta' di dicembre e dopo l' inaugurazione, alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sara' aperta al traffico. ''Sicuramente'', ha spiegato il presidente dell' Anas, Vincenzo Pozzi, ''sara' percorribile l' intero tratto Palermo-Messina''; nel senso opposto, invece, l' autostrada sara' a regime tra marzo e aprile del 2005 e il traffico dovrebbe continuare a defluire nella statale 113, e cioe' con l' uscita a Torre Lauro e rientro allo svincolo di Castelbuono. La cerimonia per l' abbattimento dell' ultimo diaframma, definita ''un evento storico'' dal presidente della Regione Toto' Cuffaro, si e' trasformata in una gran festa, col ministro Lunardi e il vice ministro dell' Economia Gianfranco Micciche' che hanno brindato con vino rosso di Sicilia alla realizzazione dell' ultima opera ritenuta tra le piu' difficili e per la quale gli operai hanno lavorato circa 5 mesi. Muniti di caschetto bianco, Lunardi e Micciche', che con Cuffaro tenevano strette le maglie di calcio del Messina e del Palermo, hanno assistito all' abbattimento del diaframma, salutato da un lungo applauso quando dall' altra parte della galleria sono spuntati 5 operai con in mano una statua. ''E' quella di Santa Barbara, protettrice dei minatori'', ha spiegato Lunardi. ''Apriamo un tratto di strada europea - ha detto il ministro - Si tratta del terminale del corridoio N. 1 Berlino-Palermo che unisce la Sicilia e il Sud al cuore dell' Europa''. Per il ministro e' stata una giornata particolare. ''E' come tornare a casa - ha aggiunto - Ho trascorso diversi anni della mia vita in questa costa dove, come progettista, 15 anni fa ho seguito i lavori di tre lotti autostradali realizzati a Cefalu'''. L' autostrada A20, lunga 182 chilometri, prevede 16 gallerie per una lunghezza complessiva di circa 18 km, e 14 viadotti per una lunghezza di 7 km. Il costo dell' opera, che e' di circa 723 milioni di euro, e' stato finanziato con risorse pubbliche. ''L' A20 - ha sottolineato il ministro - non e' la sola infrastruttura siciliana in corso di realizzazione o di ammodernamento da parte dell' Anas. Il piano di potenziamento della rete prevede l' ammodernamento delle autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo, con interventi che sono gia' in corso di realizzazione e che stabiliscono, tra l' altro, il rifacimento dell' impianto di pavimentazione, la sostituzione delle barriere, l' installazione di avanzati sistemi telematici di controllo''. Micciche' ha parlato di ''una Sicilia che oggi e' un altro mondo''. ''Finora si parlava dell' isola come di una nuova Florida - ha affermato - grazie a questo governo diventera' la California d' Europa''. Il viceministro ha lodato l' impegno dell' Anas che ''solo in Sicilia nel 2003 ha messo in gara opere per un miliardo di euro, a fronte dei 300 milioni di euro di lavori realizzati nell' intero Mezzogiorno prima dell' arrivo del governo Berlusconi''. Attualmente, ha rivelato il vice ministro, le gare d' appalto dell' Anas per il Mezzogiorno superano i 4 miliardi di euro e i 3 miliardi come aggiudicazioni.
therock November 10th, 2004, 03:28 PM Genova: al via urban reGENeration
Genova - Partirà il 12 novembre “+ città”, la parte espositiva del progetto urban reGENeration. La mostra, che si chiuderà il 9 gennaio 2005, avrà come sede la Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi, a Genova.
Il percorso urban reGENeration + città rappresenta una riflessione sul tema della rigenerazione urbana e propone un viaggio tra trentadue città europee che negli ultimi anni sono state protagoniste di processi di trasformazione.
Un viaggio che, partendo da Genova, tocca Torino, Brescia, Bari, Salerno, Cosenza, Zurigo, Barcellona, Vienna, Maastricht, Lille, Lipsia, Budapest, , Eeklo, Dunquerque, Nantes, Almere, Saint Nazaire, Amsterdam, Berlino, Bilbao, Hastings, Birmingham, Nottingham, Malmö, Manchester, Newcastle, Atene, Porto, Göteborg, Siviglia, Stoccolma, Tallin.
Il percorso all’interno della mostra prevede una parte di immagini statiche, fotografie e scritti, che consentono al visitatore di soffermarsi sui contenuti specifici di ciascuna città.
Una parte dell’esposizione è invece dedicata alla visione di alcuni cortometraggi sul tema della rigenerazione della città, selezionati all’interno del concorso cinematografico organizzato nei mesi scorsi, sempre nell’ambito dell’iniziativa urban reGENeration.
Parallelamente saranno oltre dieci i convegni e le tavole rotonde per dibattere sul tema della rigenerazione urbana in Italia ed in Europa con un focus centrale sul futuro di Genova.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di referenti scientifici sia italiani che stranieri: Stefano Boeri, Marco Casamonti, Alberto Ferlenga e Carlo Olmo che saranno affiancati da esperti internazionali quali Hans Stimmann, Ariella Masboungi, Nuno Portaz, Manuel Gauza.
“Ci si muove tra le esperienze in cui accanto alla riqualificazione fisica sono presenti aspetti culturali, sociali, economici ed ambientali – sottolinea il responsabile del progetto, Federica Alcozer - i casi scelti sono significativi per un incremento della qualità della vita nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, attraverso interventi sullo spazio pubblico, aree verdi, riduzione dell’inquinamento ; oppure possono riguardare singole architetture di grande richiamo, grandi progetti urbani o una molteplicità di piccoli interventi diffusi che hanno saputo rilanciare l’immagine della città; possono mostrare l’integrazione tra i processi di potenziamento di infrastrutture per la mobilità o la pedonalizzazione di ampie aree centrali”.
La mostra sarà aperta dal 12 novembre al 9 gennaio. Costo del biglietto sarà di 5 euro con sconti per i gruppi scolastici e la possibilità, su prenotazione, di visite guidate.
therock November 11th, 2004, 03:14 PM MILANO-MARE: GIUNTA APPROVA BOZZA PATTO SINDACATO
- MILANO - E' stata approvata dalla Giunta provinciale di Milano la bozza del patto parasociale della Milano-Mare. E' quanto si apprende da una nota diffusa dalla Provincia di Milano in cui si spiega che la Giunta ha dato mandato al suo presidente, Filippo Penati, di concludere la stesura di un testo definitivo. L' unica modifica rispetto al precedente patto parasociale e' stata la costituzione di un comitato esecutivo composto dai soli soci pubblici della societa'. Penati, prosegue la nota, ha inviato una lettera ai tre rappresentanti della Provincia nel cda della Milano-Mare, Luigi Cochiaro, Massimo Turci e Gian Carlo Balbi, diffidandoli dal prendere decisioni che vadano oltre l'ordinaria amministrazione, se non d'intesa con lo stesso Penati. Intanto, e' stato convocato per lunedi' prossimo il cda della Milano-Mare, chiamato tra l'altro a presentare la semestrale, del codice etico e a convocare l'assemblea straordinaria dei soci per il 10 dicembre prossimo.
therock November 11th, 2004, 03:15 PM PONTE STRETTO:PRC PROPONE LEGGE PER CAMBIARE FINALITA' SPA
- REGGIO CALABRIA- Una proposta di legge per cambiare la finalita' della Societa' Stretto di Messina da ''attraversamento stabile'' ad ''attraversamento marittimo'' dello stretto, ''che rappresenta un' alternativa concreta alla grande opera'', e' stata presentata alla stampa da Rifondazione comunista. Secondo quanto riferito in un comunicato, Ugo Boghetta, della Direzione Nazionale del Prc; Tonino Cafeo, segretario del circolo Prc di Messina; Danilo Barreca, segretario del Prc di Reggio Calabria; Pino Commodari, coordinatore delle iniziative sul Ponte, hanno ribadito il no alla costruzione del ponte. ''Proponiamo - ha sostenuto Commodari - una grande campagna di raccolta di adesioni a sostegno di questo progetto, che abbia carattere nazionale ed impegni i parlamentari del centrosinistra a farne uno dei punti qualificanti del programma alternativo alle devastanti politiche economiche ed ambientali del governo Berlusconi''. ''Il Ponte sullo Stretto - ha proseguito Commodari - una grande opera che dovrebbe fare da volano allo sviluppo, ma che, come gli interventi passati, e' calata dall' alto, in modo irrazionale, e distrugge un ambiente naturale e sociale, privandolo di risorse ambientali e finanziarie che potrebbero e dovrebbero essere utilizzate in altro modo. Appare evidente che il Ponte non s' ha da fare, non si puo' fare, non si deve fare. Cio' non significa e non deve significare, tuttavia, che le cose devono rimanere cosi' come sono. L' attraversamento va potenziato e razionalizzato. Villa San Giovanni e Messina devono essere liberate dal traffico su gomma. La viabilita' delle due citta' deve essere cambiata in una logica europea: le citta' senz' auto. E' necessario rilanciare le ferrovie nelle due regioni, attualmente di scarsa qualita', insicure e a rischio di chiusura. E' necessario un intervento forte sulle strade, il cui potenziamento e' in realta' la messa in sicurezza. I collegamenti con il nord vanno ripensati. Vanno potenziate le linee Fs verso Palermo e Siracusa. Cosi' come lo stesso deve avvenire sulla linea ionica. La rete dei porti, che deve essere il fulcro del trasporto merci ed in prospettiva anche dei passeggeri nel periodo estivo, va razionalizzata ed integrata ai trasporti del paese. In questo senso si dovrebbe agire anche per la rete degli aeroporti. Ed infine e' necessaria una politica che anche per la Sicilia, come per la Sardegna, garantisca la 'continuita' territoriale che compensi i cittadini per la situazione di disagio derivante dall' insularita' o dalla lontananza dalle zone centrali dell' Italia e dell'Europa. ''Il cambiamento - ha concluso Commodari - passa per proposte semplici e di immediata fattibilita'. La premessa per fare cio' e' la modifica delle finalita' della legge istitutiva della societa' Stretto di Messina''.
therock November 12th, 2004, 04:05 PM Anche Parma avrà la sua metropolitana
Bologna - No alle linee B e C che non assicurano un adeguato rapporto costi-benefici. Via libera invece alla linea A, ma modulandone diversamente la realizzazione. È questo, in estrema sintesi, il parere vincolante espresso dalla Regione Emilia-Romagna, recependo anche le osservazioni della Provincia di Parma, sul progetto di metropolitana presentato dal Comune di Parma. Ora l’opera, così ridefinita, potrà essere presentata al Cipe per l’approvazione definitiva del progetto preliminare e per il finanziamento.
“La realizzazione di una linea metropolitana - ha sottolineato l’assessore regionale a Mobilità e trasporti, Alfredo Peri - soprattutto in città medio-piccole, è sempre iniziativa delicata, caratterizzata da altissimi costi iniziali e benefici spostati nel tempo. Le linee B e C, che avrebbero collegato la stazione al centro storico e la città all’aeroporto, non presentavano sotto questo profilo le necessarie caratteristiche di economicità, vista anche la non elevata velocità di crociera, attorno ai 22 chilometri/ora, e la buona dotazione di servizi alternativi”.
La linea A, che collegherà il casello autostradale con il campus universitario passando per la stazione ferroviaria, ha invece ottenuto il sì della Regione Emilia-Romagna, che propone però una tempistica di realizzazione diversa, rispetto a quella prevista dal Comune. La Regione chiede, infatti, sia ultimata prima la tratta che va dalla stazione ferroviaria al campus universitario e non quella che collega il casello con piazzale Barbieri.
“Ora è essenziale - ha aggiunto Peri - che il Comune affianchi alla realizzazione dell’opera la stesura di un Piano urbano della mobilità che individui soluzioni complessive al problema dei trasporti. In questo quadro auspichiamo un ripensamento rispetto alle ultime posizioni che hanno visto il Comune rifiutare l’adesione al progetto regionale per la qualità dell’aria”. L’assessore Peri ha auspicato anche che, insieme alla metropolitana di Parma, possano presto arrivare al Cipe anche il finanziamento della metropolitana Parma – Fidenza – Salsomaggiore e delle infrastrutture ferroviarie provinciali per Sorbolo, Colorno, Brescia e Torrile.
Eletrix November 13th, 2004, 12:01 PM NAPOLI. Cittadella della polizia: Pisanu dà il via
di Roberto Miele
Cittadella della Polizia: oggi la firma dell’accordo tra il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, e il sindaco Rosa Russo Iervolino. Il Polo delle forze dell’ordine sorgerà a Gianturco, sull’area dell’ex Manifattura tabacchi, tra circa 36 mesi, a fronte di un investimento complessivo superiore ai 50 milioni di euro. Per la realizzazione degli impianti e delle attività esterne all’area, Palazzo San Giacomo potrebbe ricorrere al quarto project financing cittadino, mentre la progettazione strutturale interna spetterà al Governo. L’emergenza sicurezza che attanaglia Napoli, intanto, chiama a rapporto i Consigli comunale, provinciale e regionale, per una seduta congiunta.
•
Sorgerà su un’area di 106 ettari di via Galileo Ferraris, a Gianturco, la moderna Cittadella della polizia, al posto della dismessa Manifattura tabacchi di Napoli, di proprietà dell’ex Eti (Ente tabacchi italiani, oggi integrato nel gruppo British American tobacco), e in seno al triangolo deindustrializzato di San Giovanni-Barra-Ponticelli. Il nuovo Polo delle forze dell’ordine accentrerà tutti i reparti dell’intelligence territoriale, presentandosi come risposta concreta delle istituzioni alla dilagante emergenza sicurezza che, in questi giorni, attanaglia la città.
L’accordo per entrare nella fase preliminare del progetto, confermando i termini sanciti da una lettera di intenti del 2001 tra il Governo e il Comune di Napoli, sarà siglato stamane a Palazzo San Giacomo, tra il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, e il sindaco, Rosa Russo Iervolino. Potrebbe, però, essere la Sala dei Baroni del Maschio Angioino, sede del Consiglio comunale, ad accogliere il responsabile del Viminale, non essendo la Sala Giunta sufficiente ad ospitare la prevedibile nutrita schiera dei presenti. L’alternativa, proposta dal presidente della commissione consiliare Urbanistica, Raffaele Ambrosino (Fi), sarà resa nota solo all’ultimo minuto. Così come in extremis sarà confermata la probabile visita, nel primo pomeriggio, al questore di Napoli, Franco Malvano, tanto più considerando che la sede della Mobile potrebbe essere trasferita, nell’immediato futuro, proprio a Gianturco.
Ad ogni modo, l’accordo prevede che nell’arco dei prossimi 36 mesi l’amministrazione comunale provveda a far realizzare tutte le opere infrastrutturali esterne all’area interessata, mentre spetta al Governo la progettazione degli edifici interni, per un investimento complessivo superiore ai 50 milioni di euro.
Nello specifico, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Rocco Papa, dovrà occuparsi di portare a termine, tra l’altro, la realizzazione del nuovo assetto viario, come previsto nella Variante al Piano regolatore generale, e la messa in opera di una rete di servizi e attività a misura della Cittadella. E in quest’ottica, è molto accreditata l’ipotesi di avviare le procedure di un nuovo project financing cittadino, il quarto per iniziativa del Comune di Napoli (dopo quelli già avviati per il Porto di Vigliena, a San Giovanni a Teduccio, l’Ospedale del mare, a Ponticelli, e il Centro direzionale a Poggioreale).
È certo, comunque, che il responsabile del Viminale presenterà anche al presidente della Provincia, Dino Di Palma, e al governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, i provvedimenti emersi dalla riunione del Consiglio dei ministri tenutasi a Palazzo Chigi ieri pomeriggio.
“Bisognerà lavorare sulla repressione — commenta, nell’attesa, il primo cittadino - accertandosi del fatto che, quando viene arrestata una persona, si faccia in modo che sconti la pena”.
E ricordando l’accordo sancito l’atro ieri con il prefetto, Renato Profili, per far fronte all’emergenza sicurezza che attanaglia la città, attraverso la ricostituzione dei Comitati circoscrizionali per la legalità, Iervolino ribadisce: “Napoli non è in mano alla camorra, ma siamo in guerra, e dobbiamo combatterla, attivando tutti i meccanismi possibili”.
Il prossimo passo, proposto dal capogruppo delle Unità delle sinistre, Mario Esposito, nel corso della seduta consiliare di ieri mattina (poi saltata per un vizio procedurale), chiama a rapporto l’Assemblea comunale, provinciale e regionale, per una riunione congiunta e monotematica sulla situazione dell’ordine pubblico e della sicurezza della città.
therock November 15th, 2004, 07:13 PM PORTI: FRIULI-VG COME HUB LOGISTICO PER CINA IN EUROPA
- TRIESTE - Il Friuli-Venezia Giulia intende diventare hub logistico della Cina in Europa: la proposta e' stata lanciata oggi, a Pechino, dal Presidente del Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia, Alessandro Tesini, e dall' assessore ai Rapporti Internazionali della regione, Franco Iacop, che guidano una delegazione delle Camere di commercio di Udine, Trieste e Pordenone e di oltre 50 imprese di diversi settori merceologici che per una settimana avra' incontri con operatori economici cinesi. La proposta - in un Paese il cui Pil cresce del 9,1% all' anno e che attira 43 miliardi di dollari all' anno di investimenti stranieri - ha ottenuto il consenso di Liu Yajun, direttore del Ministero per il Commercio estero (Mofcom) che, per parte cinese, ha condotto gli incontri con gli operatori economici del Friuli-Venezia Giulia. ''Il sistema portuale e logistico del Friuli-Venezia Giulia - ha detto Iacop - e' tra i piu' evoluti del Mediterraneo. Il porto di Trieste, con i suoi fondali di quasi venti metri, e' capace di accogliere super container fino a sei mila Teu ed e' il porto piu' settentrionale del Mediterraneo. Abbiamo un vantaggio competitivo di oltre cinque giorni rispetto ai porti del Nord Europa. Per questo - ha detto Iacop rivolgendosi agli operatori economici cinesi - il Friuli-Venezia Giulia vuole diventare vostro partner. Abbiamo le carte in regola - ha aggiunto - per offrirvi migliori contatti con la nuova Europa a 25 e con notevoli risparmi di tempo. Per questo ci proponiamo di diventar il vostro hub logistico in Europa''.
therock November 15th, 2004, 07:15 PM CANTIERI: LUNARDI, IN 2003 INVESTIMENTI PER 112 MLD
- VERONA- Nel 2003 gli investimenti in costruzioni sono stati pari a 112 miliardi di euro, rappresentando l'8,7% del Pil e il 45% degli investimenti fissi. Lo ha ricordato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, sottolineando che il sistema dei trasporti ''crea sviluppo economico, generando una percentuale considerevole del Pil italiano e dell'Unione Europea e dando lavoro a piu' di 10 mila persone''. Lunardi ha poi aggiunto che il sistema presenta una serie di problemi ''dal punto di vista della sicurezza e della congestione delle arterie''. L'obiettivo del governo e' quello di risolvere ''la contrapposizione tra lo sviluppo economico ed i suoi effetti negativi, attraverso soluzioni concrete che comportino miglioramenti oggettivi a disposizione di tutti. Quando l'Unione Europea - ha ricordato Lunardi - ha chiesto di ridurre del 50% il numero dei morti sulle strade entro il 2010, e' stato chiaro che, senza un radicale cambiamento di approccio non si sarebbe arrivati lontano''. La sfida che vedra' impegnato il governo nei prossimi anni sara' quella di promuovere il dialogo tra costruttori di strade e di automobili per una sicurezza integrata che comprenda la prevenzione degli incidenti mediante la gestione dinamica delle informazione sul traffico e sulle condizioni ambientali; l'introduzione di nuovi sistemi di sicurezza preventiva basati sul colloquio veivolo-veicolo e veicolo-infrastrutture per l'ausilio alla guida. Infine, la gestione ottimizzata, informata e coordinata delle emergenze.
therock November 15th, 2004, 07:16 PM METRO PARMA: PERI, ASPETTIAMO CONVOCAZIONE
- BOLOGNA- ''Il Cipe stanziera' 200 milioni per il metro' di Parma? Non vedo dove sia la notizia''. L'assessore regionale alla mobilita' e ai trasporti Alfredo Peri risponde cosi' al ministro Lunardi che, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'ateneo parmigiano, ha comunicato la decisione del comitato interministeriale per la programmazione economica. ''Ci mancherebbe altro che non ci fossero i fondi tante volte annunciati! Sono due mesi che aspettiamo una convocazione da parte del ministro - ha aggiunto Peri - La vera notizia, dunque, sarebbe la comunicazione del giorno e dell'ora della riunione pre-Cipe tra il Governo e la Regione, visto che il progetto preliminare e' pronto. Se il Comune di Parma ha gia' individuato la sua quota parte, mancano solo le risorse del Governo''.
Epicurion November 16th, 2004, 09:52 AM BRESCIA
Nasce la cittadella dello sport e del divertimento
BRESCIA -Uno stadio, ma per far divertire tutti: «Brescia Calcio» e società «Opera» che in tre anni intendono realizzare a Castenedolo, a est del capoluogo, una vera e propria«cittadella telematica» a energia solare, prima del genere in Italia, su un'area di 700 mila metri quadrati e con un investimento di 300 milioni di euro. Molto di più di un nuovo stadio, e già degno di nota perché a «cinque stelle».
VALLINI a pagina 55
Stadio privato e città telematica nel crocevia dell’Alta velocità
Brescia, un progetto da 300 milioni tra ferrovia, aeroporto e Brebemi Multisale, fitness e shopping center: tutto funzionerà a energia solare
BRESCIA - Stadio privato, pubblico divertimento. È la filosofia di «Brescia calcio» e società «Opera» che in tre anni intendono realizzare a Castenedolo, ad est di Brescia, una «cittadella telematica» del divertimento. La prima nel suo genere, mai realizzata in Italia, su un'area di 700 mila metri quadrati e con un investimento complessivo da 300 milioni di euro. Molto di più di un nuovo stadio, seppure già degno di nota perché a «cinque stelle». Il «sogno» della cittadella del futuro ha ricevuto il sostanziale «sì» della Provincia e dei comuni di Brescia e Castenedolo ed è arrivato in Regione Lombardia per la Conferenza dell'accordo di programma. La delibera che darà il via ai lavori è già sulla scrivania del presidente Roberto Formigoni e dovrebbe approdare in giunta entro la fine della settimana, a sostegno di un progetto-pilota che, tra l'altro, anticipa le indicazioni della Commissione cultura e sport della Camera dei deputati. Là dove indica nel «modello inglese» la strada del futuro, invitando ad una privatizzazione degli stadi italiani da trasformare in centri polifunzionali. Brescia ne anticipa i contenuti con un piano di investimento colossale, partendo ex novo.
Nel progetto (firmato Abba-Marai-Rivati) c'è sì il futuristico Rigamonti-bis ma anche tanto altro. Nel nuovo stadio sono previsti 25 mila posti coperti con box e palchi a vetri, piedi e sedili riscaldati da acqua calda messa in circuito da serpentine, collegate ad impianti che attingono energia da pannelli solari.
Accanto allo stadio poi il progetto prevede altri 110 mila metri quadrati di shopping center, oltre 20 mila posti auto. E ancora: centro direzionale e centro congressi, un albergo da 200 camere, ristorante, multisale cinematografiche, teatro café, museo, biblioteche, piscine, centri fitness e «piazze del gusto», ovvero spazi riservati alle Regioni per l'esposizione di prodotti tipici locali.In modo che un turista, atterrato al vicino aeroporto di Montichiari, possa raggiungere agevolmente il Garda o città come Venezia, ma nel contempo possa anche assaggiare il pecorino sardo e la soppressata calabrese prima di ritornare a casa.
Pezzo forte della «cittadella» sono le strutture e gli impianti ma anche la localizzazione, crocevia di comunicazioni stradali, ferroviarie e aeroportuali: da qui passa l'Alta velocità che, con stazione interna, porterà in 27 minuti a Milano, 55 a Venezia; 65 a Bologna. L'aeroporto di Montichiari è attiguo, così come il casello autostradale di Brescia est, il futuro innesto con la Brebemi e la extraurbana del metrò.
Insomma: un grande evento urbanistico. Il via alle ruspe nell'autunno 2005.
Nunzia Vallini
© Corriere della Sera
Lombardia
therock November 16th, 2004, 03:22 PM STRADE: LUNARDI INAUGURA SITO INFONEBBIA SU A4
- VERONA - Giornata intensa per il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi che, dopo aver partecipato a Verona all'inaugurazione del sito sperimentale Infonebbia sulla A4 Brescia-Padova, dove ha anche illustrato gli investimenti in costruzioni del 2003, ha presenziato all'inaugurazione del nuovo anno accademico dell' universita' di Parma annunciando l'imminente sblocco della metropolitana leggera cittadina da parte del Cipe. Il progetto Infonebbia, realizzato dal centro ricerche Fiat per volonta' del dicastero e dell' Anas, e' finalizzato alla sperimentazione di nuove tecnologie per la sicurezza stradale in condizioni di scarsa visibilita'. ''L' iniziativa - ha spiegato Lunardi - rappresenta il primo esempio a livello internazionale di stretta collaborazione tra costruttori di veicoli e gestori stradale e autostradali, due mondi, prima separati, ed ora in comunicazione''. Il ministro ha anche ricordato come l' Italia abbia promosso, per prima a livello europeo, una sperimentazione avanzata sulla sicurezza stradale. ''A causa della nebbia'' - ha sottolineato - nel 2002 ci sono stati 2.683 incidenti che hanno causato la morte di 48 persone e il ferimento di oltre 4.098. Con l'iniziativa del governo (patente a punti e investimenti sulla sicurezza) a fine ottobre scorso gli incidenti erano scesi del 14,5%, i morti del 18,8% e i feriti del 17,9%, sempre considerando che il 90% degli incidenti trova origine nel fattore umano''. ''In futuro - ha aggiunto Lunardi -Anas, centro ricerche Fiat e Dicastero si impegneranno sempre di piu' nella promozione di iniziative volte allo sviluppo del dialogo tra veicolo e infrastrutture intelligenti''. Tornando alla presentazione del progetto Infonebbia, da oggi sulla tratta dell'autostrada A4 Brescia-Padova, tra il casello Brescia centro e quello di Brescia est, il sistema integrato entrera' nella seconda fase di sperimentazione ufficiale, dopo un anno di prove con utilizzo delle safety car. Molte sono le novita'. Gli automobilisti che transiteranno sulla Brescia-Padova saranno assistiti da pannelli a luminosita' controllata in funzione della visibilita', con informazioni in tempo reale sulle condizioni del traffico e del tempo. Guide di luce delimitatrici delle corsie, a colore cangiante in funzione delle condizioni di pericolosita', completano gli interventi relativi alle infrastrutture. Il progetto prevede inoltre che un' ottantina di veicoli privati, dotati di dispositivi telematici, adeguera' il comportamento dei mezzi alle condizioni stradali, tramite la fornitura di informazioni puntuali e personalizzate che renderanno i veicoli piu' sicuri rispetto al traffico e al tempo. L' Anas, in particolare, avra' a disposizione una centrale operativa per il coordinamento (in collaborazione con la Societa' autostradale Brescia-Padova) del test site, assieme a quattro safety car, e una rete di centraline elettroniche e sensori di raccolta e controllo dati distribuiti lungo la strada. Il monitoraggio delle tratta stradale, analogamente a quanto avviene in formula uno, e la dotazione di safety car, dotate di radar anticollisione e strumentazione telematica per il dialogo con l' infrastruttura e la centrale, rappresentano, a giudizio dei tecnici, una svolta in materia di sicurezza stradale. Il ministro ha poi parlato di investimenti infrastrutturali, sottolineando che nel 2003 gli investimenti in costruzioni sono stati pari a 112 miliardi di euro, rappresentando l'8,7% del Pil e il 45% degli investimenti fissi. ''Il sistema dei trasporti - ha sottolineato Lunardi - crea sviluppo economico, generando una percentuale considerevole del Pil italiano e dell'Unione Europea e dando lavoro a piu' di 10 mila persone''. Il ministro ha poi aggiunto che il sistema presenta una serie di problemi ''dal punto di vista della sicurezza e della congestione delle arterie'' e che l'obiettivo del governo e' quello di risolvere ''la contrapposizione tra lo sviluppo economico ed i suoi effetti negativi, attraverso soluzioni concrete che comportino miglioramenti oggettivi a disposizione di tutti. Quando l'Unione Europea - ha ricordato Lunardi - ha chiesto di ridurre del 50% il numero dei morti sulle strade entro il 2010, e' stato chiaro che, senza un radicale cambiamento di approccio non si sarebbe arrivati lontano''. Nel corso della giornata Lunardi, da Parma, si e' poi soffermato sul progetto per la realizzazione della metropolitana, assicurando che ''andra' alla prossima riunione del Cipe, tra una settimana, dieci giorni al massimo: i soldi ci sono e sono soldi veri, non promesse''. Sempre a proposito della metropolitana 'leggera' della citta' ducale (''per la quale sono pronti il progetto preliminare e le autorizzazioni legate ai beni ambientali''), Lunardi ha ricordato che le risorse andranno direttamente al Comune e che nell'ambito dello stesso ''pacchetto'', che andra' al Cipe tra una settimana, c'e' anche la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma.
therock November 16th, 2004, 03:23 PM METRO PARMA: LUNARDI, AL CIPE IN PROSSIMA RIUNIONE
- BOLOGNA- ''Il progetto per la realizzazione della metropolitana di Parma andra' alla prossima riunione del Cipe, tra una settimana, dieci giorni al massimo: i soldi ci sono e sono soldi veri, non promesse''. Parola del ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Pietro Lunardi, che ha incontrato i giornalisti poco prima di presenziare all'apertura del nuovo anno accademico dell'Universita' di Parma alla quale fu iscritto quando era studente di ingegneria e della quale e' poi stato docente per cinque anni nella medesima facolta'. Campanilisticamente, Lunardi ha detto che ''e' bellissimo avere la fortuna di poter fare qualcosa per la mia citta'. Quando a Roma parlo di finanziamenti per Parma, qualche mio collega magari storce il naso, ma questa citta' ha davvero bisogno di risorse, se pensiamo che dai tempi di Maria Luigia non era stato fatto granche', se si esclude l'Auditorium Paganini. Ma l'ottenimento dell'Authority alimentare - che ovviamente e' un grande vantaggio anche per questo ateneo - e' un'occasione unica per rilanciare questa citta' e va ricordato che non e' stata varata alcuna legge speciale al riguardo''. Sempre a proposito della metropolitana 'leggera' della citta' ducale (''per la quale sono pronti il progetto preliminare e le autorizzazioni legate ai beni ambientali''), Lunardi ha ricordato che le risorse andranno direttamente al Comune e che nell'ambito dello stesso ''pacchetto'' che andra' al Cipe tra una settimana c'e' anche la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma (''E Veltroni mi chiama in continuazione per questo argomento''). A una domanda sul ruolo dell'Universita', il ministro ha risposto che ''in un momento di risveglio come questo per il rilancio delle infrastrutture, l'Universita' deve partecipare da vicino, e deve vivere in prima linea cio' che si sta realizzando sul territorio. Per gli studenti ci sara' l'opportunita' di svolgere tesi sul campo, approfittando delle grande opere in via di attuazione: il ponte sullo Stretto di Messina o il Traforo del Brennero potranno diventare autentiche palestre di ingegneria''. Inevitabile anche una domanda sulla temperatura del Governo: ''E' mediamente buona - ha risposto Lunardi - le schermaglie quotidiane fanno parte dell'ordinarieta'. Teniamo presente che, a fronte di una vita media dei governi italiani di 6/8 mesi, il nostro e' da record. E la stabilita' e' importante perche' aiuta a lavorare''.
therock November 16th, 2004, 03:24 PM PONTE STRETTO: MARCIA A MESSINA PER DIFENDERE TERRITORIO
- REGGIO CALABRIA- Difendere la ricchezza paesistica, ambientale e naturalistica del mare e delle terre tra Calabria e Sicilia: e' questo l'obiettivo della marcia dello Stretto che si terra' a Messina l'8 dicembre prossimo. La manifestazione e' stata organizzata da associazioni, coordinamenti, comitati di cittadini, partiti, socialforum, sindacati di base. ''In questa zona ad levato rischio sismico - e' scritto in una nota - e dai precari equilibri urbanistici e territoriali, i Governi succedutisi in questi trenta anni hanno proposto la realizzazione di un ponte che collegasse le due sponde dello Stretto. Un ponte che, secondo l'ultimo progetto voluto dal Governo Berlusconi, deve essere ad unica campata della lunghezza di 3.300 metri, con doppio impalcato stradale e ferroviario, per un costo prudenziale stimato, oggi, in circa 5 miliardi di euro. La scelta governativa e' stata imposta ai cittadini italiani e alle citta' di Messina e Villa San Giovanni, sfruttando i meccanismi antidemocratici di semplificazione e accelerazione delle procedure della cosiddetta Legge Obiettivo, che prevede in tutta Italia la realizzazione di oltre 250 interventi per una spesa complessiva preventivata di 125 miliardi di euro ed elevatissimi costi ambientali e sociali''. ''Il governo - conclude la nota - lancia una sfida avventata e distruttiva che noi raccogliamo con la Marcia per lo Stretto promossa per sabato 27 novembre. Noi rispondiamo all'avventurismo del Governo chiedendo con la Marcia dello Stretto del 8 dicembre di bloccare la gara del General Contractor, indetta senza che siano state garantite le semplici regole della concorrenza e le norme sulla Valutazione di impatto ambientale; di impiegare i 5 miliardi di investimento per il ponte per adeguare e potenziare invece le infrastrutture esistenti in Calabria e Sicilia; di cancellare l'aiuto di Stato di 138 milioni di euro, garantito attraverso Rfi, alla Stretto di Messina SpA; trasformare la Stretto di Messina SpA, trasformare la Stretto di Messina S.p.A. costituita per realizzare il ponte, in una societa' per la promozione delle infrastrutture realmente utili al Sud''.(
therock November 17th, 2004, 10:36 PM TRASPORTI SICILIA: OK A PIANO REGIONALE, OPERE PER 6 MLD
- PALERMO - Un bonus ambientale fino ad un massimo del 25% per decongestionare il traffico autostradale, alimentando quello marittimo; la creazione di due hub aeroportuali attraverso il potenziamento degli scali di Catania e Palermo in raccordo con le aerostazioni di Comiso e Trapani-Birgipoli; collegamenti con elicotteri per le isole minori e miglioramenti delle reti stradali e ferroviarie. Questi i punti chiave del piano regionale dei trasporti, che prevede opere per circa 6 miliardi di euro, presentato a Palermo, dall' assessore regionale ai Trasporti Fabio Granata, che ha firmato il decreto, e dell' assessore regionale al Territorio e vice presidente della Regione Francesco Cascio. Il piano rappresenta lo strumento di pianificazione dei trasporti in linea con le direttive europee e con i principi di sussidiarieta' e di modularita', indicati nel piano generale dei trasporti e della logistica predisposto nel 2001 dal ministero delle Infrastrutture. ''Si delineano, finalmente, i principi guida dello sviluppo della Sicilia fino al 2015 - spiega Granata - con uno strumento che non e' un libro dei sogni ma un mezzo concretamente legato alle risorse strutturali e finanziarie della regione''. La programmazione si articola su sei piani di settore: trasporto pubblico locale, merci, aereo, marittimo, ferroviario e stradale. Per quanto riguarda i collegamenti urbani pubblici, il piano, in attesa dell' approvazione dell' apposito disegno di legge fermo in commissione trasporti dell' Ars, prevede l' abolizione delle concessioni alle aziende pubbliche e private e sulla base di studi che individueranno i percorsi maggiormente sfruttati dai cittadini, verranno indette gare pubbliche per l' affidamento della gestione dei servizi. Il sistema merci da e per la Sicilia vede un sovraffollamento dei collegamenti viari. ''Ogni notte - dice Salvatore Sparacino, capo di gabinetto dell' assessorato al Territorio - circolano circa 6.000 tir con una media di 38 milioni di tonnellate annue di merci, mandando in tilt le autostrade. Per questo si e' pensato ad un bonus rivolto agli autotrasportatori che consiste in uno sconto fino al 25% della tassa di imbarco per spingerli all' uso anche delle vie marittime, decongestionando cosi' quelle terrestri''. Opera che richiede un investimento di 35 milioni di euro per i prossimi tre anni. Fra le novita' del piano regolatore la creazione di due interporti, strutture intermodali, a Catania-Bicocca e a Termini Imerese. Il sistema aereo vedra' la creazione di due hub, Punta Raisi e Trapani-Birgi per quanto riguarda la Sicilia occidentale, e Fontanarossa e Comiso, alla fine dei lavori di riconversione dell' ex aeroporto militare, per l' area orientale. Il piano prevede inoltre l' ipotesi della realizzazione di un aeroporto a Racalmuto. Quattro saranno, invece, le piattaforme per fare atterrare gli elicotteri che collegheranno le piccole isole con la Sicilia: nelle province di Palermo, Trapani, Messina e Agrigento. Il piano prevede infine un ammodernamento delle strade, Ss 120, est-ovest e ss 117 nord-sud e dei binari ferroviari. ''E' il traguardo di un' azione governativa regionale - ha detto Cascio - alla quale lavoriamo da tre anni e con cui vogliamo recuperare un gap infrastrutturale trentennale''.
GENIUS LOCI November 20th, 2004, 03:04 PM IN ITALIA MANCANO 600 MILA CASE POPOLARI
Federcasa porta l'allarme al quirinqle: troppe tasse, non abbiamo fondi per affrontare l'emergenza.
MILANO-Hanno fatto i conti: in Italia mancano seicentomila alloggi. Li hanno portati al presidente Ciampi con l'elenco delle inadempienze, del disinteresse e della voracità dello Stato, la tassazione che porta via agli enti di gestione delle case popolari fino al 35 per cento degli introiti degli affitti e il peso sociale di un'emergenza che rischia di sfuggire di mano. Perchè aumentano gli abusivi, i delinquenti, i taglieggiatori, i clandestini, i dropout metropolitani, quelli che fanno paura agli anziani soli e agli onesti barricati nei casermoni delle periferie urbane, costretti a render conto a improponibili capibastone, i nuovi boss del mercato degli affitti.
Ci vuole un pugno per scuotere l'indifferenza e Vincenzo Guerrieri, presidente di Federcasa, lo batte sul tavolo con una serie di numeri: "Da un quarto di secolo il problema è ignorato dai vari governi che si sono succeduti. La politica ha usato le case popolari come mangiatoia per i voti, senza contrastare con un piano vero il degrado e il fabbisogno abitativo. Nelle case popolari ormai un abitante su due è un anziano che fatica a tirare a fine mese. Ma c'è una massa crescente di richieste inevase, a Roma mancano almeno 23mila alloggi e quasi 17mila a Milano. Gli enti sono soffocati, non ci sono i soldi: se ne vanno per un terzo in Irpef, Irpeg, Ici e altro. A Milano paghiamo l'Ici l'uno per cento in più dei privati. Epoi aumenta la pressione degli immigrati: in certe case di 50 metri quadrati dormono anche in otto nei letti a castello".
La casa è la nuova unità di misura della povertà e del disagio. Federcasa ha stimato 2 milioni e 360mila famiglie sulla soglia dell'indigenza, quasi 7 milioni di italiani che tirano a fatica la fine del mese. Le persono coi redditi più bassi vivono in affitto. La proprietà supera l'85 per cento nelle famiglie con redditi superiori ai 40 mila euro, ma scende sotto il 50 per cento nei redditi inferiori. Per loro, il costo del solo affitto incide del 35 per cento. "Non c'è mercato, non c'è offerta di case pubbliche in affitto per i redditi più bassi e questo alimenta tensione e illegalità", dice Guerrieri. Oggi da Torino parte il primo appello. Con il presidente Ghigo, per le regioni italiane, esponenti di governo, sindacalisti, dirigenti territoriali. Chiederanno un osservatorio nazionale, il blocco delle vendite a prezzi irrisori con la finanza "creativa", il riconoscimento della casa come servizio di interesse generale, agevolazioni viscali e risorse economiche. E 600 mila nuovi alloggi.
E' il segnale per un fronte trasversale che va da destra a sinistra, che evoca piani che rimandano al passato, al Dopoguerra e alla ricostruzione, alle case per i lavoratori di Amintore Fanfani nel 1948, un milioneduecentomila appartamenti in sette anni, uno sforzo che aiutò la ripresa edilizia elimitò l'inflazione(:?). Sono passati più di cinquant'anni e la nuova domanda viene da un contesto sociale frammentato e confuso che ristagna ai margini delle grandi città, un mix composto da anziani, immigrati, giovani, donne separate con figli a carico. Non si possono ignorare e non si possono lasciare in balia di un mercato crudele e spietato, periodicamente denunciato dalla Chiesa, dalla Caritas, dai prefetti più sensibili, dai sindacati e dagli assessori comunali e regionali.
Nelle case Aler, Iacp, Ater, Atc, e già questa babele di sigle definisce universi lontani che non si parlano, le istituzioni non riescono a garantire un controllo costante e nemmeno interventi massicci per risanare l'ambiente. La domanda è continua, pressante. Ci sono sfrattati con la famiglia in cerca di un tetto. Immigrati che accettano le regole mafiose imposte dai clan. Lavoratori reclutati nei grandi cantieri del Nord costretti ad ingrassare affittacamere a prezzi da usura. Le case si occupano e si murano. Nei box di certi caseggiati, a Roma, Torino e Milano, si trova di tutto. Arsenali d'armi, droga, moto e auto rubate(questo, sinceramente, oltre che un po' scontato, mi sembra non c'entri niente con l'argomento...mah!? :no: ). In alcuni alloggi il subaffitto è normale. Anche per la prostituzione.
"Materia rognosa, ma che bisogna affrontare per tutelare le persone per bene che hanno il diritto di non vivere nel terrore", insiste Guerrieri. Nuovi alloggi e nuove regole per le assegnazioni, per garantire chi ha diritto e combattere meglio l'illegalità. Ma anchecome esempio di welfare sociale, per tutelare le fasce deboli e avviare una politica della casa per giovani, anziani e immigrati. Il progetto è anche sul tavolo del governo. Il presidente Berlusconi manda a dire che "l'edilizia sociale è fondamentale per lo sviluppo economico del Paese". Ma il movimento non si ferma a Palazzo Chigi. Il prossimo appuntamento, sull'emergenza casa, è davanti a Papa Wojtyla.
Giangiacomo Schiavi
dal "Corriere della Sera"
venerdì 19 novembre 2004
E' vero, l'articolo è enfatico e ridicolmente melodrammatico...
Ma mi interessa capire una cosa: stiamo andando incontro a un altro Piano Casa in Italia?
therock November 23rd, 2004, 04:56 PM 23/11/2004
Una metrotranvia per Modena metropolitana
Modena - Un progetto per i prossimi 30 anni. Questo vuole essere il Piano urbano della mobilità (Pum) le cui linee di indirizzo iniziano proprio in questi giorni un lungo percorso di approfondimento con la città e le sue rappresentanze economiche, sociali e istituzionali. La scommessa per il futuro si chiama "Modena Metropolitana". Una metrotramvia che viaggia in superficie, su binari in andata e ritorno, ed è proposta come vero e proprio asse portante della prima fondamentale priorità individuata dal PUM: puntare al massimo utilizzo del trasporto pubblico collettivo in sede propria. Un progetto che Atcm, Comune, Provincia e Agenzia per la Mobilità stanno ridisegnando per affrontare i problemi della città, ma per rispondere anche alle esigenze di mobilità dei principali distretti della provincia, in una logica sovracomunale. Oggi Modena vive tutti i problemi di un'area metropolitana: inquinamento, incidenti, stress da tempi di trasferimento. Gli esperti che spesso sono stati chiamati a valutare le condizioni del traffico a Modena, non hanno mai descritto una situazione drammatica, specie se confrontata con altre analoghe realtà in Italia ed in Europa. Le previsioni, però, dicono che nei prossimi anni aumenterà la pressione della motorizzazione privata con spostamenti giornalieri in crescita nell'area urbana, ma soprattutto, e in misura preoccupante, nei collegamenti con i centri maggiori intorno alla città. Queste realtà subiranno nei prossimi anni una forte espansione abitativa che ovviamente si tradurrà poi in necessità di collegamento con i luoghi di lavoro che, a loro volta, tenderanno invece a rimanere a ridosso del capoluogo. Per questo il piano della mobilità e il progetto di Metrotramvia puntano a rispondere a tre esigenze distinte, ma collegate: gli spostamenti all'interno dell'area urbana, quelli in entrata ed in uscita dalla città, i collegamenti con il territorio provinciale. Sono anche altre le priorità individuate ed affrontate dal Piano urbano della mobilità. La prima punta a una ulteriore estensione della rete delle piste ciclabili che rappresentano già oggi, con il 13 per cento degli spostamenti, una valida alternativa all'auto nei percorsi urbani. Tutto questo, anche in un'ottica di consolidamento della qualità della vita, per una mobilità sempre più sostenibile. Non meno significativa, anche per volume di investimenti con oltre 40 milioni di euro all'anno da parte del solo Comune di Modena, l'attenzione dedicata al potenziamento della viabilità, in particolare nei tratti dove si registrano già ora punti di congestione, e ai temi della sosta.
Nel merito, la proposta di piano si articola in otto obiettivi ben precisi, tutti collegati e tutti riferiti alla filosofia di base del progetto che è quella di valutare i problemi del traffico e della mobilità secondo una logica metropolitana. Oggi Modena è una città da circa 180mila abitanti, ma si trova al centro di un'area che nel raggio di 25 chilometri somma oltre 600 mila residenti.
Questi gli otto punti.
-Intercettare alla fonte il pendolarismo tra Modena e i principali centri della provincia e dell'area metropolitana Bologna-Modena-Reggio-Parma. Prioritario, in questo senso, diventa il potenziamento del servizio ferroviario tra Modena e Bologna e tra Carpi-Modena-Sassuolo. Servono poi sistemi di trasporto in sede propria da Vignola e da Mirandola.
-Realizzare un servizio di trasporto pubblico locale in area urbana ad alta efficienza, con tre linee di forza di cui due di metrotramvia ed una di filovia in sede propria e frequenza di 5 minuti, abbinato ad una limitata espansione della zona Ztl e della sosta a pagamento. Tutto questo, in una logica di ricucitura del centro storico con il parco Novi Sad e il parco delle Mura. Infine, puntare all'espansione della qualità del centro storico verso Piazza Manzoni.
Intercettare il pendolarismo automobilistico verso Modena in parcheggi scambiatori il più possibile in prossimità delle principali stazioni delle linee TPL con frequenza a 5 minuti. I punti strategici individuati sono almeno sei: mercato bestiame e porta nord; zona Torrazzi; polo universitario; parco Resistenza sud; polo Leonardo; parco Ferrari.
-Potenziare e qualificare la rete di ciclabili urbane, suburbane, extraurbane con priorità al collegamento con l'ospedale di Baggiovara. Saranno aumentati, poi, i punti di parcheggio e nolo biciclette.
-Spostare consistenti quote di merci su ferrovia attraverso la realizzazione del nuovo scalo merci a Cittanova, il suo collegamento con Dinazzano, e la conseguente chiusura dell'attuale struttura di viale Monte Kosica. Via libera anche alla sperimentazione di transit point nei villaggi industriali e di nuovi servizi per il commercio del Centro storico con magazzini decentrati e fornitura "just in time".
-Completare l'anello delle tangenziali rimuovendo contemporaneamente tutti i punti semaforizzati. Interventi in gran parte già in corso (Nonantolana, via Emilia, via Vignolese ) o già programmati. Infine, è prevista la realizzazione di un nuovo accesso alla città dalla tangenziale sud.
-Interventi di decongestionamento o snellimento della viabilità di adduzione esterna alla tangenziale attraverso la "complanarina" fino a Modena Sud in alternativa alla Vignolese e in futuro con diretto collegamento alla tangenziale di Castelfranco. Dello stesso piano di intervento fanno parte le varianti alla via Emilia Est e via Emilia Ovest, Nonantolana zona Torrazzi (già in corso di realizzazione), San Pancrazio e rotatoria provinciale Campogalliano-Nazionale per Carpi.
-Interventi di fluidificazione e messa in sicurezza del traffico in area urbana con due nuovi attraversamenti della linea ferroviara (zona palasport e tra i cavalcavia Mazzoni e Cialdini), le gronde nord e sud (in corso), l'alternativa sud a via Panni, interventi per la riduzione della velocità e istallazione della centrale di controllo del traffico. Gli otto obiettivi saranno al centro di decine di incontri, momenti di informazione e di ascolto, suggerimenti e contributi per un Piano atteso in Consiglio comunale, dopo l'ultimazione del percorso partecipativo, entro la fine della primavera prossima.
Più breve l'attesa per il progetto "Modena Metropolitana" il cui approdo in aula è previsto entro l'anno, scadenza ultima per la formalizzazione a Roma della richiesta di finanziamento.
gruber November 23rd, 2004, 06:28 PM «Il più grande lascito ricevuto dalla nostro campus» dice il preside
Usa, emigrante italiano lascia tutto all'università
Genesio Morlacci, morto a 102 anni in Montana, ha donato 2.3 milioni di dollari all'UGF dove ha lavorato come custode
MILANO - «Genesio? Genesio se n'è andato all'America». Parla come le donne del '900 la signora Flora Morlacci, 90 anni suonati, da Barisciano, paesino in provincia dell'Aquila. Da quel paese da cui suo cugino (di secondo grado) Genesio Morlacci partì davvero nel lontano 1921, in cerca di America e fortuna. Trovandole tutte e due. Prima l'America dove ha vissuto fino all'età di 102 anni (è morto il 31 ottobre scorso, la notte di Halloween, a Sand Coulee, in Montana). Poi la fortuna, il frutto del lavoro di una vita, che ha lasciato completamente in eredità alla University of Great Falls: 2.3 milioni di dollari, pari a 1.7 milioni di euro, pari a 3miliardi e 400milioni delle vecchie lire.
«La più grande donazione privata mai ricevuta dalla nostra Università» come ha detto il preside dell'Ugf Eugene McAllister. «Gli studenti del nostro campus beneficeranno di ogni ora di tutte le 18 che il signor Morlacci ha lavorato ogni giorno». Lui che non aveva potuto studiare, lui che ha lavorato anche part time come custode proprio in quell'Università, lui che non aveva figli ha deciso, prima di morire, di destinare tutti i soldi di una vita ai ragazzi. Per farli studiare.
«Perché bisogna avere più educazione possibile. Perché chi studia ha l'oro nelle mani» come disse due anni fa alla festa di compleanno, quando Sand Coulee gli fece la festa e gli auguri per i suoi primi cento anni. Tutti sapevano che aveva vissuto una vita onesta e laboriosa. Ma nessuno sapeva quanto aveva messo via. Ora lo sanno tutti quegli studenti di questa piccola città del Montana (una terra grande il doppio dell'Italia dove vivono meno di un milione di persone e più di due milioni di vacche) che grazie ai soldi di Genesio potranno ricevere una borsa di studio ed accedere a quella educazione che a lui è sempre mancata.
Arrivato al centro di raccolta degli immigrati di Ellis Island, di fronte alla statua della Libertà di New York, il 16 aprile 1921 a bordo del bastimento "Francia" partito dal porto di Le Havre, Genesio Morl Acci (come risulta registrato nel passanger record della Ellis Island Foundation) aveva 19 anni e tanta forza per attraversare un altro continente. Da New York andò a Sand Coulee, Great Falls, Montana. Si mise a lavorare con il padre Giustino che aveva messo su una taverna. Con il tempo e i primi soldi, aprì nel 1948 una lavanderia, la Sun Cliners dove ha lavorato una vita. Conobbe Lucille a Walkerville. Aveva quasi 50 anni quando si sposò con lei il 14 aprile 1951. Cugini, nipoti e nipotine nel Midwest e in Italia ma niente figli. Lucille è morta nel 1997.
«In lavanderia faceva tutto lui - il ritiro, il lavaggio, la consegna - aveva assunto solo un commesso alla cassa» dice Bill Foy, un amico di vecchia data di Genesio. «Dopo averci lavorato 18 ore al giorno per oltre 20 anni Genesio decise di venderla ed andò a lavorare part-time come bidello all'Università di Great Falls». Forse per stare più vicino a quegli studenti a cui avrebbe lasciato poi tutta la sua fortuna, viene da pensare. «Hanno vissuto in maniera frugale tutta la vita - dice l'amico Bill - mai una macchina di lusso, mai una spesa di troppo. Anzi avevano affittato anche il piano basso della casa dove vivevano». Solo due o tre viaggi in Italia, a Barisciano, il paese di nascita. «Quanti soldi ha lasciato? Più di tre miliardi di lire? Madonna…» dice in dialetto abruzzese la 90enne Flora. «Me lo immaginavo che aveva i soldi. Ha sempre lavorato tanto. Qui ha ancora una bella casa. So che è morto, alla fine di ottobre. In paese sono suonate le campane e quando ho chiesto al sacrestano per chi erano mi ha detto per Genesio. E a chi li ha lasciati i soldi? All'Università? Ha fatto bene».
© Corriere della Sera
gruber November 23rd, 2004, 06:46 PM Venerdì 5 Novembre 2004, 17:27
Palermo: Passante Ferroviario, Aggiudicato Appalto Per 623 Mln Euro
Di (Apa/Gs/Adnkronos)
Palermo, 5 nov. (Adnkronos) - E' stato aggiudicato, ad un'associazione temporanea di imprese, l'appalto da 232 milioni di euro relativo al raddoppio del passante ferroviario Palermo-Punta Raisi. L'opera, relativa alla costruzione del secondo binario della linea ferrata Palermo-Carini, e' stata definita dal sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ''un'opera strategica per la citta' che andra' ad incidere sui piu' grandi nodi strutturali. Per Palermo sara' un'occasione importante di crescita cosi' come per i cittadini''. La doppia linea del passante ferroviario si estendera' per circa 26 chilometri dimezzando cosi' i tempi di percorrenza per arrivare dal capoluogo siciliano all'aeroporto. Individuato anche il general contractor, in sostanza il soggetto che avra' la responsabilita' tecnica dell'opera. Figura prevista dalla legislazione in materia di infrastrutture ritenute d'interesse strategico nazionale.
therock November 24th, 2004, 03:05 PM PORTI: TRIESTE, PRE-CIPE APPROVA PIATTAFORMA LOGISTICA
- TRIESTE- Via libera da parte dell' organismo tecnico composto dagli esperti del Comitato Interministeriale di Programmazione Economica - il cosiddetto ''Pre-Cipe'', al progetto di Piattaforma Logistica del Porto di Trieste. Lo rende noto un comunicato dell' Autorita' portuale triestina. L' intervento rientra tra le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale, previste dalla legge Obiettivo, e aveva gia' ottenuto l' approvazione informale del Ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi. ''Era dai tempi del Molo VII e di Riva Traiana - afferma la presidente del Porto Marina Monassi - che l' amministrazione portuale triestina non aveva messo a punto un progetto di tali ambizioni. A dimostrazione delle alte professionalita' tecniche operanti nell' ambito dell' Autorita'''. La Piattaforma Logistica, prevista nell' area tra lo Scalo Legnami e le aree ex Italsider, rappresenta il primo nucleo del futuro modello di sviluppo del porto di Trieste, in direzione Sud-Est. La realizzazione di questo progetto costituisce, inoltre, il primo passo per delineare un percorso di recupero e riutilizzo di tutte le aree del porto industriale di Trieste, le cui attivita' primarie (raffinerie, impianti industriali, ecc.) in parte sono state progressivamente dismesse o riconvertite. L' area interessata ha un' estensione di 25 ettari circa, 14 dei quali recuperati da attuali specchi acquei, ed uno sviluppo complessivo di banchina pari a 1.300 metri, con fondali di 13 metri. Nel progetto sono inoltre previsti gli allacciamenti intermodali strada-ferrovia. L' investimento complessivo previsto e' di 272 milioni di euro. Tutte le aree interessate dall' intervento sono demaniali marittime. ''Si tratta - prosegue Monassi - di un passo di fondamentale importanza nella procedura di approvazione del progetto. Il riutilizzo del Punto Franco Vecchio, di cui e' stato varato in Comitato Portuale un determinante tassello, implica il reperimento di nuove aree attrezzate per il traffico marittimo''. ''Credo - conclude la presidente - che sia non solo il coronamento di due anni di lavoro, ma l' avvio di una delle principali infrastrutture terminalistiche nell' intera area Adriatica''.
therock November 26th, 2004, 03:43 PM TRASPORTI: A22; DELLAI, TUNNEL DI BASE OPERATIVO PER 2015
- ROMA- Per realizzare il tunnel di base del Brennero ci sono le risorse (4 mld) e tutti i presupposti, piu' problematica si presenta invece la costruzione del tratto Verona-Fortezza per il quale le risorse statali (3 mld) sono ancora latitanti: e' il quadro della situazione tracciato da Lorenzo Dellai, presidente del Trentino e presidente di turno della Comunita' di azione per la ferrovia del Brennero, organismo transnazionale al quale aderiscono le Province autonome di Trento e Bolzano, quella di Verona, il land del Tirolo e quello della Baviera, e le rispettive camere di commercio. C'e' un accordo a tre fra i territori, l'Europa e lo Stato italiano; e c'e' la partita del Brennero da vincere entro il 2015: e' questa la data di messa in esercizio del tunnel di base, ma per riuscire bisogna far tornare i conti. E allora, a fare un po' di matematica ci pensa Lorenzo Dellai. Per la realizzazione della galleria - spiega Dellai - occorrono 4 miliardi di euro e le probabilita' di finanziamento ci sono tutte. Il 20% della cifra spetta in onere all'Unione Europea, il restante 80% alle altre parti dell'accordo con l'aggiunta delle risorse accantonate dall'autostrada del Brennero. Autostrada per la quale vige ancora una legge italiana del 1997 che ne defiscalizza gli utili a condizione che vengano accantonati e usati per finanziare la ferrovia. ''I problemi sono altri'', commenta Dellai. E sono sul raddoppio della tratta Verona-Fortezza, per un costo previsto di 3 miliardi di euro, che sarebbero a carico dello Stato e dei quali si sono visti finanziamenti solo per i preliminari progettuali della tratta da rinnovare. ''Se il tunnel di base - avverte Dellai - fosse in esercizio al 2015 ma la tratta Verona-Fortezza no, sarebbe un vero disastro perche' la mole di veicoli continuerebbe a passare attraverso la citta' come avviene anche oggi''. La promozione per gli investimenti nel territorio del Brennero e' uno dei punti del programma di Dellai che pensa, pero', anche alla possibilita' di mettere in connessione le reti dell'energia. ''Il Brennero e' un corridoio fondamentale e multifunzionale ma ricordo anche che non esistono adeguato elettrodotti tra l'Italia e l'Europa: bisogna spingere sull'idea di una connessione''.
therock November 26th, 2004, 03:46 PM TRASPORTI: CORRIDOIO 5, CONFRONTO WWF-ENTI LOCALI A TRIESTE
- TRIESTE- Un incontro per illustrare alla cittadinanza il progetto della linea ferroviaria ad alta velocita' prevista dal ''Corridoio 5'', in confronto con esponenti degli Enti locali, e' stata promossa dal Wwf e da Italia Nostra a Trieste. Al dibattito hanno preso parte il sindaco della citta' giuliana Roberto Dipiazza e l' assessore alle Infrastrutture del Friuli-Venezia Giulia Lodovico Sonego. ''Rimangono aperti - ha detto Dario Predonzan, responsabile territorio del Wwf regionale - tutti i gravissimi interrogativi sollevati all' epoca del deposito del progetto, dai costi astronomici dell' opera alla mancata valutazione di alternative, ai pesantissimi impatti sul patrimonio speleologico e sull' idrologia carsica''. Sonego ha illustrato le ragioni del parere favorevole della Regione alla nuova infrastruttura, ''che durera' - ha detto - per i prossimi cento anni, e il cui progetto e' comunque aperto a miglioramenti''. Piu' critico e dubbioso il sindaco Dipiazza, che si e' detto preoccupato per il disegno di stazione passante ''che - ha sottolineato - si troverebbe sotto i piedi dei triestini, e che non prevede per ora alcun collegamento al porto''.
therock November 26th, 2004, 03:46 PM 26/11/2004
Bologna, Parma e Rimini vogliono il metrò
Bologna – “In questi giorni ci vuole, evidentemente, molta pazienza e molta razionalità”. E’ il primo commento dell’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri alla notizia di un ulteriore rinvio della commissione tecnica incaricata di valutare il progetto del metrò di Bologna.
"Come Regione – afferma Peri – stiamo gestendo tre progetti, a Bologna, a Parma e a Rimini, che rispondono a esigenze infrastrutturali urgenti e indispensabili. Su tutti e tre abbiamo costruito una rete di condivisione tecnica ed istituzionale che va dal ministero alla Regione, alla Provincia e al Comune interessati. E tutti e tre i progetti sono contenuti nell’intesa generale quadro firmata dal presidente del Consiglio Berlusconi, dal presidente della Regione Errani e dal ministro Lunardi".
“Ora ci aspettiamo e chiediamo comportamenti coerenti su tutte e tre le opere – continua l’assessore – consapevoli del fatto che su Bologna i finanziamenti ci sono e che, quindi, l’obiettivo è di confermarli. Mentre sugli altri due c’è l’impegno a trovare le risorse necessarie". “Non possiamo nemmeno lontanamente immaginare – conclude Peri - che ci siano ragioni estranee a valutazioni tecniche e istituzionali, che possano condizionare l’esito delle procedure in atto da mesi e che hanno fin qui trovato conferma in tutti gli incontri con il ministro e con gli Enti locali”
therock November 26th, 2004, 08:23 PM METRO BOLOGNA: ERRANI E COFFERATI SCRIVONO A BERLUSCONI
- BOLOGNA - Un ''intervento risolutore'' che confermi gli impegni del governo sulla metropolitana di Bologna e' stato chiesto al presidente del consiglio Silvio Berlusconi dal sindaco Sergio Cofferati, dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, e dalla presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, in una lettera inviata al premier. ''Le chiediamo formalmente - scrivono i tre amministratori alla fine del messaggio - un intervento risolutore per confermare gli impegni reciprocamente assunti e le risorse gia' allocate specificatamente per le opere di Bologna. Diversamente verrebbe meno l' intesa sottoscritta e lo spirito costruttivo fin qui tenuto''. Dopo aver ricordato che ''il nodo di Bologna e' da tempo riconosciuto come emergenza nazionale'', Errani, Cofferati e Draghetti richiamano le intese che ''identificano le opere necessarie e le modalita' attuative, impegnando il Governo, la Regione e gli Enti Locali a procedere in modo concreto e coerente''. Con particolare riferimento alla metropolitana - si legge - ''il Comune di Bologna ha presentato progetti che, dopo un approfondito confronto di merito, trovano oggi la sostanziale condivisione delle istituzioni e del ministro Lunardi, con il quale abbiamo tenuto un costante e costruttivo rapporto e dal quale abbiamo recepito suggerimenti e proposte''. Per questo, ''la fase nella quale ci troviamo ora e' decisiva per dare avvio a queste opere'' e non e' indifferente ''il dato temporale''. Rispetto ai recenti rinvii, infatti, ''le determinazioni del Cipe, coerenti con le intese sottoscritte, per essere utili ai fini della programmazione finanziaria, devono avvenire entro la meta' di dicembre 2004''. Da qui le preoccupazioni e la richiesta di ''un intervento risolutore''.
therock November 28th, 2004, 01:37 PM MOSE: FACCIOLI, CON MAREGGIATA LIEVI DANNI MA NESSUN RITARDO
- ROMA - ''La recente mareggiata, come sovente accade nei lavori marittimi, ha sottratto del materiale roccioso fine appena posto in opera a Treporti. Il danno e' stato contenuto anche perche', proprio in considerazione di eventuali fenomeni di mare molto mosso, si procede per piccole tratte, di volta in volta messe in sicurezza. Gli 11 cantieri del Mose stanno comunque rispettando la tempistica dei lavori''. Ad affermarlo e', in un'intervista rilasciata al sito Infrastrutture e Trasporti dell'Ansa, l'architetto Flavia Faccioli, responsabile delle Comunicazioni e Relazioni Esterne del Consorzio Venezia Nuova. Il compito di difendere Venezia dalle acque alte, compresi gli eventi estremi, e' stato affidato, dopo anni di studi e dibattiti, alla realizzazione delle opere di regolazione delle maree alle bocche di porto, che dividono temporaneamente il mare dalla laguna in caso di alta marea. Le opere mobili verranno messe in funzione quando si prevede una marea superiore ai 110 cm.. Tuttavia, tale quota non e' un limite funzionale del Mose (le paratoie possono alzarsi a qualsiasi quota), bensi' un parametro stabilito dagli organismi istituzionali di indirizzo e controllo poiche' sino a quella quota le parti piu' basse della citta' vengono difese con il rialzo di rive e pavimentazioni. ''Fintanto che i lavori per la realizzazione del Mose proseguiranno - spiega la Faccioli - le azioni per fronteggiare le acque alte saranno quelle gia' adottate fino ad oggi ovvero, il preallarme della popolazione a Venezia, nell'estuario e a Mestre; il posizionamento di passerelle nei percorsi piu' frequentati; il rialzo di rive e fondamenta''. A pochi giorni dall'ultimo episodio di allagamento, si e' riunito a Roma il Comitatone, l'organo interministeriale che guida a livello politico il processo di salvaguardia di Venezia. Durante l'incontro e' stato affrontato uno degli obiettivi fissati dalla Legge Speciale: il terminal off-shore per togliere le petroliere dalla laguna. ''L'allontanamento del traffico petrolifero dalla laguna - ha spiegato l'architetto del Consorzio - sarebbe un risultato di grande rilievo''. Il terminal petrolifero al largo del litorale veneziano, attualmente sottoposto a procedura di impatto ambientale, consentirebbe di estromettere dalla laguna quasi 500 navi che oggi vi transitano trasportando circa 10 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi, di cui 5,8 milioni di tonnellate di greggio. Il trasferimento dei prodotti a Marghera avverrebbe attraverso un tubodotto interrato nel fondale marino, dal Terminal fino alla stazione intermedia (presso il depuratore di lido-Malamocco), e mediante tubodotto in galleria sublagunare, dalla stazione intermedia all'Isola dei petroli (a Marghera). Il Magistrato delle acque ha svolto continuamente negli anni attivita' di monitoraggio ambientale che hanno avuto come oggetto l'ecosistema lagunare nel suo complesso, oltre a singoli aspetti necessari per rispondere anche agli obiettivi del contrasto dei fenomeni erosivi, in laguna e sul litorale, e a quelli dell'arresto e dell'inversione dei processi di degrado delle acque e dei sedimenti lagunari. ''Ampi monitoraggi sullo stato dell'ambiente - ha aggiunto la Faccioli - sono stati eseguiti nell'ambito dello Studio d'Impatto Ambientale delle opere mobili alle bocche di porto, ed oggi proseguono, coordinati dal CORILA (Consorzio Ricerche Lagunari che comprende le Universita' di Venezia e Padova, il CNR e altri enti), precedendo e affiancando le attivita' di cantiere, cosi' come previsto dalla VIA (Valutazione Impatto Ambientale)''. Col passare degli anni Venezia viene allagata sempre piu' spesso e l'intensificarsi dei fenomeni di innalzamento dei livelli delle acque diventa periodicamente oggetto di studio e dibattito sia a livello scientifico che politico. Parallelamente, anche la validita' dell'impianto Mose viene spesso contestata. La responsabile Relazioni Esterne del Consorzio precisa che ''il sistema Mose non e' assolutamente obsoleto. Dal punto di vista tecnico, e' un dispositivo semplice ma sofisticata puo' essere l'attrezzatura che ne determina la gestione. La grande flessibilita' del Mose - dichiara la Faccioli - e' uno dei requisiti che ha fatto ritenere questa soluzione la piu' adatta ed efficace per l'ecosistema veneziano, anche da parte dei cinque esperti internazionali che hanno espresso il loro parere nell'ambito della procedura di VIA. Per quanto riguarda la logica progettuale, il sistema Mose e' stato pensato secondo criteri orientati alla difesa di Venezia, oggi e in futuro, anche in considerazione di scenari di innalzamento del mare nel prossimo secolo di 60 cm. Se cio' malauguratamente accadesse, comunque, sarebbe una catastrofe per tutte le coste italiane, mentre Venezia sarebbe l'unica citta' in sicurezza, protetta dal Mose''. Infine, per quanto riguarda le previsioni di aumento del livello degli oceani dell'IPCC, recentemente tornate d'attualita', ''un delta come quello citato, tra i 9 e gli 88 cm - ha concluso la Faccioli - e' cosi' ampio da quasi annullare la previsione. Comunque, secondo studi CORILA, la previsione circa l'aumento del livello delle acque nel prossimo secolo, proprio nell'area veneziana, indicherebbe una misura pari a circa 23 cm di innalzamento''.
therock November 28th, 2004, 01:39 PM MOSE: LO STATO DEI LAVORI IN CORSO
- ROMA, 27 NOV - Il sistema di difesa MOSE, prevede tre fasi di lavoro, della durata complessiva di otto anni. L'inizio della costruzione risale al 14 maggio del 2003. La prima fase dei lavori, gia' in avanzato stato di realizzazione, consiste nella costruzione delle opere complementari e nella realizzazione di una serie di interventi propedeutici all'installazione delle barriere mobili. La seconda, di cui sono iniziati i primi cantieri, prevede la costruzione delle opere di spalla delle barriere, oltre alle opere connesse. La terza prevede la costruzione dei cassoni di alloggiamento e delle paratoie, nonche' la loro installazione. Di seguito l'elenco aggiornato dei lavori in corso. BOCCA DI PORTO DI LIDO: CAMPI PROVA - I campi prova sono finalizzati a sperimentare, in scala reale, le tecnologie di consolidamento del fondale in corrispondenza delle schiere di paratoie. Due campi prova sono localizzati lato San Nicolo' (uno a terra e uno in mare); mentre un terzo campo prova e' situato nel canale di Treporti (a terra). PORTO RIFUGIO - Si tratta dei primi interventi per la realizzazione del porto rifugio di Treporti che consentira' il ricovero e il transito, attraverso la conca di navigazione, delle imbarcazioni da diporto e dei mezzi di soccorso durante l'esercizio delle opere. Nell'ambito degli interventi per il porto rifugio verra' anche predisposta una zona (100 m x circa 500 m) utilizzata provvisoriamente per la prefabbricazione dei cassoni di alloggiamento necessari per la schiera di paratoie sul canale di Treporti. ISOLA ARTIFICIALE - Data l'ampiezza della bocca di porto e la presenza di due canali con profondita' diverse, al Lido sono previste due schiere di paratoie: una sul canale di Treporti ed una sul canale di San Nicolo', separate da un'isola artificiale che, oltre a costituire una delle spalle dei dispositivi mobili, ospitera' anche gli edifici di controllo e gli impianti per il funzionamento delle opere. In questa prima fase, i lavori riguardano la predisposizione delle opere in scogliera che delimitano il nucleo centrale dell'isola. RINFORZO DEL MOLO SUD - Gli interventi consistono nel consolidamento del tratto del molo a ridosso della zona di ''spalla'' della schiera di paratoie. E' prevista la realizzazione di una nuova opera in scogliera parallela a quella esistente e il riempimento dello spazio intermedio con materiale proveniente da dragaggi. Le opere interessano la parte iniziale del molo per circa 1300 metri. PROTEZIONE DEL FONDALE NEL CANALE DI SAN NICOLO' - Gli interventi consistono nella realizzazione di una protezione in materiale lapideo da predisporre, sia lato mare che lato laguna, sul tratto di fondale del canale di San Nicolo' in cui verra' installata la schiera di paratoie. BOCCA DI PORTO DI MALAMOCCO: SCOGLIERA A SUD DELLA BOCCA DI PORTO - La scogliera, della lunghezza complessiva di 1280 m e' realizzata in pietrame e acropodi (massi artificiali in calcestruzzo che vengono utilizzati per ricoprire le parti della scogliera piu' esposte al moto ondoso. Si tratta di elementi largamente utilizzati nella costruzioni marine, che per la particolare forma si incastrano tra loro e assicurano una forte resistenza alla forza disgregatrice delle onde) e si puo' gia' vedere emergere dall'acqua per alcune centinaia di metri. L'avanzamento complessivo dei lavori e' pari al 56%. CONCA DI NAVIGAZIONE CAMERA DELLA CONCA - La conca di navigazione alla bocca porto di Malamocco e' prevista per consentire il passaggio delle grandi navi durante l'operativita' del sistema di difesa dalle acque alte. La conca e' predisposta per accogliere sia le grandi navi che i rimorchiatori di appoggio e consente il transito a imbarcazioni con lunghezza fino a 280 m, larghezza massima di 39 m e pescaggio fino a 12 m. La realizzazione della conca inizia con la costruzione della ''camera'', che ne rappresenta l'elemento strutturale principale attraverso il quale transitano appunto le navi. La camera ha dimensioni interne di 380 m x 50 m ed e' delimitata da pareti longitudinali laterali chiuse alle estremita' da porte. CONCA DI NAVIGAZIONE OPERE DI PROTEZIONE LATO FORTE SAN PIETRO - Gli interventi di protezione dell'area di forte San Pietro, sul litorale di Pellestrina, riguardano la realizzazione di protezioni in scogliera al piede del murazzo e del muro del Forte, lungo il canale di bocca. BOCCA DI PORTO DI CHIOGGIA: SCOGLIERA A SUD DELLA BOCCA DI PORTO - La scogliera, della lunghezza complessiva di 520 m e con quota di sommità di 2,5 m, e' realizzata in pietrame e acropodi e si puo' gia' vedere emergere dall'acqua per alcune centinaia di metri. L'avanzamento complessivo dei lavori e' pari al 66%. PORTO RIFUGIO CONCA DI NAVIGAZIONE - Il porto rifugio, situato sulla sponda nord della bocca di porto, e' stato previsto per consentire il ricovero e il transito, attraverso la conca di navigazione, dei pescherecci, delle imbarcazioni da diporto e dei mezzi di soccorso nel caso di temporanea chiusura delle bocche durante le acque alte. Gli interventi avviati riguardano la costruzione delle ''camere'', ovvero gli elementi strutturali principali delle conche, quelli attraverso i quali transitano le imbarcazioni. Le camere hanno dimensioni interne nette di 130 x 16 m e sono delimitate da pareti longitudinali laterali chiuse alle estremita' da porte. PORTO RIFUGIO BACINO LATO MARE - Il porto rifugio di Chioggia e' diviso dalla conca di navigazione in due bacini, uno lato mare e uno lato laguna. Attualmente sono in corso i lavori per la realizzazione della scogliera che delimiterà lungo il canale di bocca il bacino lato mare, per uno sviluppo di circa 260 m. Altri lavori si stanno svolgendo a Venezia-Porto Marghera, nella zona industriale di Fusina, dove si sta lavorando alla costruzione degli acropodi per la scogliera di Malamocco ed a Chioggia Cavaraza dove si stanno costruendo degli acropodi per la scogliera di Chioggia.
GENIUS LOCI November 28th, 2004, 02:34 PM HOLLYWOOD FINISCE NELL'ARNO
L'area c'è, il progetto pure. Per la cinecittà del 2000 gli americani hanno pensato a tutto. Manca solo una firma.
Hollywood? In fondo alle Cascine prendere la via Pisana, superare Lastra a Signa e ,poco prima della Villa medicea dell'Artimino, c'è l'ingresso. Non è ancora così, d'accorco, ma presto sarà vero: lo dicono dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini al sindaco di Firenze Leonardo Domenici, dalla sovrintendenza al sindaco di Signa Florestano Bitossi, che hanno ottenuto l'approvazione della Conferenza dei servizi. La Hollywood sull'Arno, i Florentine Studios, dicono, saranno i più importanti d'Europa, roba da fare impallidire Cinecittà, e avranno, fra l'altro, il teatro di posa più grande del mondo, doppio del famoso Studio 5 romano.
A dirlo è soprattutto Gianni Bozzacchi, regista e produttore italoamericano, Presidente di TriWorld, fondata con l'attore Roy Scheider e con Umberto Bonetti, ex presidente di Rai Corporation a New York, Bozzacchi sta per concludere l'acquisto dell'area Nobel della società Il Pitto presieduta dall'imprenditore Roberto Allegri e composta da varie decine di proprietari [...]
Sugli oltre 100 ettari della ex fabbrica di dinamite Nobel ci sono stabilimenti diroccati e decine di suggestivi edifici, laboratori chimici, villette per dirigenti, refettori per gli operai, depositi sotterranei, una teleferica. Una serie unica, cioè, di costruzioni industriali inizio Novecento collegate da 25 chilometri di ferrovia a scrtamento ridotto. Gli abitanti, che per decenni ne hanno ricevuto lavoro e disgrazie, la chiamano solo "la Nobile" e ne parlano malvolentieri.
Bozzacchi ha già versato il costo dell'opzione: 108mila euro. Altri 600mila al momento del compromesso, che era stato fissato per giovedì 21 ottobre, ma (per la terza volta) è stato rinviato al momento in cui il comune ratificherà le decisioni della Conferenza dei servizi, probabilmente entro Natale. Gli americani, dice Bozzacchi riferendosi al trust di finanziatori che rappresenta e i cui nomi, per ora, non rivela, vogliono la certezza di non trovare ostacoli di tipo amministrativo. Prezzo finale: 17 milioni.
"Il progetto di partenza" spiega "si chiama Rinascimento, una serie di 12 film di 2 ore del costo di 174 milioni di euro. Del cast si occupa Roy Scheider. Ci saranno tutti i nomi più importanti di Hollywood. Se mi domanda chi, dico solo che gente come Robert De Niro, Al Pacino e Dustin Hoffman hanno solo chiesto "Quando?" e non "Quanto?". Poi verranno 30, 40 film all'anno."
da "Panorama"
2/12/2004
Davide November 28th, 2004, 08:32 PM Io onestamento sono un po' perplesso, avevo letto una cosa simile per il lago di Como, solo perchè avevano girato Ocean's 12 e George Clooney ha una villa...non sarà che si montano un po' tutti la testa qui in Italia? Insomma che senso avrebbe creare un'altra Cinecittà a Firenze quando quella di Roma ormai da qualche decennio ha perso la competitività di una volta? Forse sarebbe utile rilanciare quella già esistente. Agli americani piace l'Italia, in particolar modo la Toscana, si sa. Se vogliono fare un film ambietato in Toscana vengono qua, in caso contrario se ne stanno ad Hollywood, a casa loro! verrà un momento insomma in cui si stuferanno e non ci saranno + sceneggiature connesse con il nostro paese o quant'altro...e quando non interesserà più a nessuno che si farà? Ammettiamelo, noi da soli non avrmeo mai le potenzialità (capitali) di competere con i film USA, il successo di una ipotetica Cinecittà toscana dipenderebbe interamente da loro...insomma mi sembra quasi un "capriccio"...non so se mi spiego. Voi che ne pensate?
Eletrix November 29th, 2004, 12:34 PM La metropolitana sotto la laguna
Cresme comunicazione
Il piano Actv prevede 6 fermate tra aeroporto e Arsenale. Costo: 343 milioni di euro. In Gra anche altri
Nei progetti di Paolo Costa (sindaco di Venezia), Massimo Albonetti (presidente della Camera di Commercio), e Valter Vanni (presidente dell’Actv), la lingua di asfalto e binari che unisce Venezia alla terraferma non sarà pi l’unica via d’accesso alla città lagunare. Piazzale Roma per le auto e la stazione ferroviaria di Santa Lucia saranno affiancate da una metropolitana che viaggerà venti metri sotto il livello del mare e, partendo dall’aeroporto veneziano di Tessera, arriverà a Murano, alle Fondamenta Nuove e poi all’Ospedale e fino all’Arsenale.
Un progetto rivoluzionario, voluto dalla Camera di Commercio di Venezia, elaborato dalla Actv (la locale azienda di trasporto pubblico), e benedetto dal sindaco
therock November 29th, 2004, 07:02 PM Al TOROC il Premio "Qualità Ambientale Europea"
Lunedì 29 Novembre 2004: Importante riconoscimento per i progetti sull'ambiente
Nell'ambito del convegno "L'Italia e le certificazioni ambientali - 10 anni di EMAS e ECOLABEL" organizzato a Roma dal Comitato Interministeriale per l'Ecolabel e l'Eco-audit, da APAT (Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente e i Servizi Tecnici), e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, il 25 novembre scorso è stato conferito al TOROC il Premio "Qualità Ambientale Europea".
Nelle motivazioni che hanno portato al riconoscimento si diche che il Comitato "ha impostato la preparazione dei XX Giochi Olimpici Invernali nel segno di un forte rispetto dei valori ambientali, per aver portato a registrazione EMAS la propria orgaizzazione di riferimento e per aver contribuito alla sottoscrizione ed alla attuazione della "Intesa" con il Comitato EMAS, la Provincia di Torino, le amministrazioni locali interessate per la Registrazione EMAS dei Comuni sede di gara dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 di Sauze, di Cesana e della Comuità Montana Alta Valle Susa".
Alla cerimonia erano presenti il Ministro per l'Ambiente Altero Matteoli e il Ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano
therock November 30th, 2004, 04:24 PM TRASPORTI BOLOGNA: ACCORDO ATC-IRISBUS PER TRAMVIA SU GOMMA
- BOLOGNA- Atc e Irisbus hanno sottoscritto l'accordo per l'inizio dei lavori per la tramvia su gomma. I lavori - precisa Atc - prevedono una prima fase di progettazione esecutiva per adeguare il progetto alle nuove prescrizioni del Comune e della Provincia di Bologna, che si concludera' l' 1 giugno 2005. Seguira' una seconda fase, della durata di circa tre mesi, in cui verranno espletate tutte le procedure previste dalla legge per l'apertura dei cantieri. La prima porzione di tracciato, su cui verranno effettuate anche le prove del nuovo sistema di trasporto, interessera' il Comune di San Lazzaro.
Vitruvio December 1st, 2004, 01:02 PM NoTRASPORTI LOCALI: PARIGI; CONTRO TRAFFICO, SUPERMETRO'
(ANSA) - PARIGI - Parigi e l'Ile-de-France soffocano nel gigantesco ingorgo di automobili che ogni giorno di piu' strangola la capitale francese. I treni del metro' urbano e regionale sono sempre piu' intasati, i vagoni sono ormai vecchi e la Ratp, l'azienda dei trasporti, pensa a un 'supermetro'', un anello ferroviario che circondi Parigi. Piu' di due ore per percorrere 10 chilometri, ha cronometrato il quotidiano parigino Le Parisien, sperimentando l'ingresso in auto nella capitale dalla direzione est. Senza contare il peripherique, il raccordo stradale che circonda Parigi, perennemente intasato in tutte le sue otto corsie. In citta', poi, l'invasione di pullman turistici e camion fermi a ogni ora del giorno per le consegne prenatalizie sta mandando ogni giorno in tilt la circolazione. Allo scopo di alleggerire almeno l'affollamento sulla metropolitana, dove nelle ore di punta bisogna lasciar passare qualche treno prima di riuscire a salire, la Ratp ha presentato il progetto di un supermetro' che unisca tutta la banlieue attorno a Parigi. Un treno ''circolare'' - il nome previsto e' 'Orbitale' - che consentirebbe di alleggerire il traffico passeggeri di tutti coloro che devono spostarsi da un punto all'altro della periferia senza entrare in citta'. Il costo del progetto e' compreso fra i cinque e i sei miliardi di euro, ai quali se ne aggiungerebbero un altro paio per i convogli e le stazioni. 'Orbitale' si inserisce nella tendenza osservata ormai da molti anni a Parigi di collegare fra loro le varie zone di banlieue, dove nella stragrande maggioranza le persone abitano e lavorano. La struttura dei trasporti esistente e' invece concentrata a raggiera sul centro della citta' e costringe spesso a fare inutili viaggi di andata e ritorno chi deve recarsi da un sobborgo a un altro
n è proprio dall'Italia, ma è pur sempre una city news...
gruber December 1st, 2004, 01:11 PM se non ricordo male qualcuno propose proprio questa soluzione per l'area metropolitana di Milano.
la differenza è che a Parigi la propongono, la finanziano e la costuriscono.
in Italia, se ne parla, se ne discute, si propone, non si finanzia, si fanno ricorsi al Tar, si approva, si annulla, si denuncia, si fanno sfilate e manifestazioni, si guarda al proprio orticello...e alla fine...non si fa.
Eletrix December 1st, 2004, 02:48 PM EUROCHOCOLATE NAPOLI 2004http://www.eurochocolate.com/napoli/images/logo.png
Napoli, Natale, Cioccolato ed Eurochocolate.
Quattro ingredienti per rendere indimenticabile la settimana più dolce dell’anno!
L’imponente evento di Perugia che attrae ogni anno ad ottobre nella città umbra centinaia di migliaia di visitatori si svolgerà, infatti, a Napoli dal 4 al 12 dicembre nei riqualificati padiglioni della Mostra d’Oltremare, prospettando un altro grande successo della Mostra stessa, oltre che un ulteriore evento di qualità per la città di Napoli e per l’intera regione Campania.
Eurochocolate Christmas Napoli, patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dal Comune di Napoli e dalla C.C.I.A.A. di Napoli, vedrà anche il coinvolgimento delle più importanti associazioni di categoria attive sul territorio, quali Ascom, Confesercenti, Casartigiani, CLAAI, CNA, Confartigianato e FASPI.
Tanti golosi appuntamenti per andare incontro al Natale in modo sicuramente originale e dolcissimo.
SdR December 1st, 2004, 03:00 PM NoTRASPORTI LOCALI: PARIGI; CONTRO TRAFFICO, SUPERMETRO'
(ANSA) - PARIGI - Parigi e l'Ile-de-France soffocano nel gigantesco ingorgo di automobili che ogni giorno di piu' strangola la capitale francese. I treni del metro' urbano e regionale sono sempre piu' intasati, i vagoni sono ormai vecchi e la Ratp, l'azienda dei trasporti, pensa a un 'supermetro'', un anello ferroviario che circondi Parigi. Piu' di due ore per percorrere 10 chilometri, ha cronometrato il quotidiano parigino Le Parisien, sperimentando l'ingresso in auto nella capitale dalla direzione est. Senza contare il peripherique, il raccordo stradale che circonda Parigi, perennemente intasato in tutte le sue otto corsie. In citta', poi, l'invasione di pullman turistici e camion fermi a ogni ora del giorno per le consegne prenatalizie sta mandando ogni giorno in tilt la circolazione. Allo scopo di alleggerire almeno l'affollamento sulla metropolitana, dove nelle ore di punta bisogna lasciar passare qualche treno prima di riuscire a salire, la Ratp ha presentato il progetto di un supermetro' che unisca tutta la banlieue attorno a Parigi. Un treno ''circolare'' - il nome previsto e' 'Orbitale' - che consentirebbe di alleggerire il traffico passeggeri di tutti coloro che devono spostarsi da un punto all'altro della periferia senza entrare in citta'. Il costo del progetto e' compreso fra i cinque e i sei miliardi di euro, ai quali se ne aggiungerebbero un altro paio per i convogli e le stazioni. 'Orbitale' si inserisce nella tendenza osservata ormai da molti anni a Parigi di collegare fra loro le varie zone di banlieue, dove nella stragrande maggioranza le persone abitano e lavorano. La struttura dei trasporti esistente e' invece concentrata a raggiera sul centro della citta' e costringe spesso a fare inutili viaggi di andata e ritorno chi deve recarsi da un sobborgo a un altro
n è proprio dall'Italia, ma è pur sempre una city news...
parecchi anni si parlava di una metro intorno al gra di roma e da questa far partire a raggiera altre linee verso il centro ... chi l'ha vista??? e le linee a raggiera??? bho! scommetto che a parigi diventerà presto realtà! e noi ancora aspetteremo il cipe che si riunisce per la linea c ...
therock December 1st, 2004, 05:56 PM TRENITALIA: CONSEGNATO PRIMO 'MINUETTO' IN CALABRIA
- REGGIO CALABRIA - E' stato consegnato a Reggio Calabria, nel corso di una manifestazione organizzata al Club Eurostar della stazione centrale, il primo dei quattro treni Minuetto previsti in Calabria da Trenitalia. Alla cerimonia erano presenti per la Regione l' assessore ai Trasporti, Francescantonio Stillitani, e il dirigente generale del Dipartimento trasporti, Antonio Izzo, mentre per Trenitalia sono intervenuti il condirettore Centro-Sud della Divisione trasporto regionale, Giovanni Battista Nicastro e il direttore della Direzione regionale Calabria, Fabrizio Imperatrice. Partorito dalla matita del designer Giorgetto Giugiaro e prodotto dalla Alstom ferroviaria, il Minuetto e' uno dei nuovi treni acquistati con fondi Cipe e destinati a rinnovare il materiale rotabile nelle regioni del Mezzogiorno. Il treno, e' scritto in una nota, garantisce elevate prestazioni in termini di comfort, funzionalita', velocita' e sicurezza anche sulle tratte secondarie, alle quali sara' prevalentemente destinato. In Calabria i quattro treni Minuetto circoleranno sulle linee Lamezia Terme-Paola, Paola-Cosenza e Reggio Calabria-Lamezia Terme. L' utilizzazione del Minuetto - e' detto in un comunicato di Trenitalia - rientra in un piano di interventi che la Divisione Trasporto regionale di Trenitalia sta realizzando attraverso un programma di investimenti che per il quadriennio 2004-2007 sfiora i 2.500 milioni di euro. Oltre 1.200 milioni sono riservati a nuovi acquisti e ristrutturazioni dei mezzi. In Calabria, in particolare - riporta ancora la nota - negli ultimi anni sono triplicati gli investimenti del Trasporto Regionale di Trenitalia per l' acquisto e il rinnovo dei mezzi, passando dai 10 milioni di euro del 2000 ai circa 31 milioni di euro del 2004. Le azioni di miglioramento sono state indirizzate ad elevare gli standard qualitativi del parco rotabili attraverso i radicali interventi previsti da un piano straordinario di rinnovo che attualmente si sta completando: 132 carrozze ristrutturate e climatizzate, 5 semipilota a trazione elettrica completamente rinnovate (investimento totalmente a carico di Trenitalia) e 5 nuove locomotive leggere E 464 (per un investimento di 11,9 milioni di euro finanziato dal Cipe). ''L' arrivo di Minuetto in Calabria - ha affermato Nicastro - rappresenta un momento importante, un segnale forte e visibile dell' attenzione che Trenitalia rivolge ai cittadini e alla loro esigenza di fruire di servizi efficienti e affidabili. Questo treno e' un prodotto fortemente innovativo, studiato per il traffico di media frequentazione e caratterizzato da un elevato standard di qualita': capienza, silenziosita', velocita', grande flessibilita' di servizio, massimo livello di sicurezza sono alcuni degli elementi offerti per rendere piu' piacevoli gli spostamenti per lavoro e per il tempo libero''. Per Nicastro ''la direzione Trasporto regionale Calabria risponde alle esigenze della clientela con circa 200 treni al giorno, su una rete ferroviaria di oltre 850 km. Attualmente piu' del 70% dei mezzi e' stato oggetto di interventi di rinnovo degli interni e il 45% e' gia' climatizzato. Per curare l' informazione alla clientela si sta procedendo all' installazione dell' innovativo sistema satellitare Oboe per la gestione dinamica e in tempo reale degli annunci ai viaggiatori a bordo dei convogli. Entro la fine dell' anno - ha proseguito Nicastro - saranno 25 i treni in circolazione dotati di questo nuovo sistema. Infine, a partire dal 2005 e' prevista l' istituzione della nuova figura professionale del tutor di linea per vigilare sulla qualita' del servizio di ogni singola linea e per ascoltare richieste e fornire informazioni''. ''L' entrata in funzione del Minuetto sui servizi ferroviari regionali - ha detto l' assessore Stillitani - e' un ulteriore risultato della collaborazione avviata e finalizzata alla modernizzazione di tutto il parco ferroviario in Calabria. L' obiettivo della nostra azione e' stato sempre da me indicato nel miglioramento della qualita' dei servizi e nella razionalizzazione dei programmi di esercizio per offrire ai viaggiatori calabresi uno standard di trasporto di livello europeo. Questo risultato, gia' raggiunto con la sostituzione di tutte le 132 vetture ferroviarie impiegate sui trasporti di competenza regionale avviata da Trenitalia nell' anno 2003, oggi e' consolidato con l' immissione di questo nuovissimo e moderno treno. Se agli interventi sul trasporto su rotaia si aggiungono i risultati conseguiti con il piano di sostituzione di tutti gli autobus per gli autoservizi regionali, che ha gia' comportato il finanziamento di oltre 450 nuovi mezzi, si puo' ragionevolmente concludere che la qualita' del trasporto pubblico locale ha raggiunto finalmente in Calabria un livello di piena integrazione con il resto del Paese e con le piu' avanzate regioni europee''. La consegna del Minuetto e' stata festeggiata con un programma organizzato nella stazione di Reggio Calabria Centrale.
gruber December 1st, 2004, 07:23 PM Città a prova d’ambiente, Lombardia regina
Lecco guida la classifica delle province italiane. Tra le prime sei anche Mantova, Pavia e Cremona
MILANO - Quattro città lombarde nei primi sei posti della classifica di Legambiente che, come ogni fine anno, mette i capoluoghi di provincia italiani idealmente in fila, per ordine di vivibilità e standard ambientali. Regina della graduatoria, quest’anno, è Lecco, che «ruba» la corona toccata l’anno scorso a Cremona. La città del torrone scivola al sesto posto, superata anche da Mantova, che sale dal quinto al terzo, e da Pavia, dalla tredicesima posizione alla quinta. La classifica nazionale, al posto numero 103, è chiusa da Reggio Calabria; quella lombarda, al posto numero 81, da Milano. Il segreto di Lecco? Raccolta differenziata al 48,3%, quindi a livelli molto alti (la media nazionale non raggiunge il 25%) e produzione di rifiuti piuttosto bassa (464 chili per abitanti all’anno, contro i 749 di Brescia, una delle «maglie nere» secondo questo paramentro); buona offerta di trasporti pubblici (90 viaggi all’anno per abitante); consumi di carburante sotto la media, qualità dell’aria discreta. E che è successo a Cremona per perdere tanto terreno? Eppure i punteggi restano alti: positivi per qualità dell’acqua, isole pedonale, verde urbano, piste ciclabili. Un neo è rappresentato dallo scarso utilizzo dei mezzi pubblici (solo 18 viaggi all’anno per abitante), ma il punteggio finale, 58,6% è pur sempre buono. «E proprio al punteggio, oltre al posto in classifica, bisogna guardare - dice il presidente lombardo di Legambiente Andrea Poggio. - Perché è da quello, dalla somma dei risultati ottenuti analizzando vari parametri, che si ricava la "pagella" di ogni città: e le pagelle delle prime sei, dai 62,02% di Lecco al 56,98 di Bergamo indicano differenze davvero minime». Il punteggio di ogni città - costruito dall’istituto Ambiente Italia valutando 29 parametri diversi (i più importanti: depurazione, qualità dell’aria, trasporti pubblici, smaltimenti dei rifiuti) - è poi relativo a quello di tutte le altre. Questo significa, per esempio, che se la qualità dell’aria resta invariata in una città ma migliora in un’altra, la prima scenderà in classifica senza per questo aver realmente peggiorato la sua situazione.
Tra le lombarde, comunque, Mantova e Pavia salgono al terzo e quinto anche grazie ai «punti» guadagnati attraverso una buona organizzazione delle zone a traffico limitato. Inoltre, la prima offre una buona qualità dell’acqua (1,8 milligrammi litro di nitrati contro i 26,5 di Milano), mentre la seconda vanta un ottimo uso dei mezzi pubblici: 178 viaggi all’anno per abitante. Brescia fa un vistoso balzo in avanti, guadagna 33 posizioni e arriva sul gradino numero 24: come abbiamo visto è «bocciata» per la produzione di rifiuti, ma si è rifatta con un livello di depurazione passato dall’80 al 94% e con un calo di consumi idrici da 348 a 300 litri pro capite al giorno. Anche Varese guadagna posizioni, per l’esattezza 11, salendo all’undicesimo posto: migliora leggermente la qualità dell’aria e, soprattutto, la raccolta differenziata cresce dal 27 al 33,9%.
Se c’è chi sale, come sempre c’è anche chi scende: è il caso di Lodi, che piomba dalla posizione numero 17 alla 60: vanno maluccio qualità dell’aria e isole pedonali, ma, soprattutto, la mancanza di risposte ai quesiti sui trasporti pubblici ha fruttato alla città uno zero tondo tondo in «pagella».
© Corriere della Sera
gruber December 1st, 2004, 07:28 PM Wal Mart in Italia, allarme dei sindacati
L’interesse per Esselunga. Il modello basato su salari ridotti e lavoro stagionale
«Non facciamo mai riferimento a singoli obiettivi». Da Wal Mart, il colosso americano (e mondiale) della grande distribuzione, non esce niente di più. Un «no comment» identico a quello espresso più volte nei mesi scorsi, ribadito ieri dopo che sono tornate a circolare indiscrezioni su un accordo ormai vicino per acquisire la catena italiana Esselunga. «Vogliamo crescere e l’Europa è un’area cui siamo molto interessati» si limita ad aggiungere il gruppo Usa. E, dal canto suo, la famiglia Caprotti, alla quale fa capo Esselunga, ha ripetuto due giorni fa, durante un incontro con i sindacati, che non ci sono ipotesi di cessione in vista. Eppure, il dossier Wal Mart-Esselunga continua a tenere banco fra gli addetti ai lavori. Fonti citate ieri da Finanza & Mercati dicono anzi di una «promessa di vendita» siglata la scorsa estate, e di un’intesa definitiva che potrebbe arrivare addirittura la prossima settimana. «Siamo molto preoccupati dall’ipotesi di un nuovo ingresso straniero in un settore dell’economia italiana in cui già si parla sempre più francese e tedesco», ammette Marinella Meschieri, segretaria nazionale della Filcams, il sindacato per il terziario della Cgil. Negli ultimi dieci anni, infatti, lo scenario nazionale della grande distribuzione, dai supermercati ai minimarket fino ai centri commerciali, ha subìto un radicale mutamento. Uno dopo l’altro, molti gruppi italiani hanno gettato la spugna. Tanto che ora, secondo un’indagine dell’Università Bocconi, le catene straniere hanno in mano il 25,5% di tutti i punti vendita sul territorio nazionale, il 32,4% della superficie di vendita complessiva, e controllano il 32,1% del mercato. Una quota che sale a oltre il 50% se si tiene conto anche delle centrali d’acquisto. In prima fila c’è il gruppo francese Auchan, che da solo sfiora il 10% del mercato, e che se si aggiunge la centrale acquisti Intermedia (di cui fanno parte anche Pam, Bennet, Lombardini, Sun) raggiunge il 17%. L’altro colosso francese, Carrefour, tira le fila di una centrale acquisti che occupa ormai il 15,6% del mercato italiano, mentre i tedeschi del gruppo Metro, leader della centrale Mecades, sono al 14%. A sentire gli esperti, la crisi dei gruppi italiani può essere sintetizzata in poche battute: limiti di capacità imprenditoriali, scarsa capitalizzazione, poche risorse disponibili. Francesi e tedeschi sembrano invece pronti a muoversi sul mercato italiano in modo anche più aggressivo di quanto si sia visto finora.
E adesso spunta la prospettiva di uno sbarco americano. Di certo, Wal Mart si ritrova a fare i conti con un mercato Usa dove, dopo 5 anni di boom, la crescita appare in fase di rallentamento (già per questa campagna natalizia il gruppo indica vendite in aumento solo dello 0,7% su base annua, anziché il 2-4% stimato in precedenza). E, dunque, guarda con grande interesse al di fuori dei propri confini, dall’Asia (dove proprio ieri ha annunciato 3 nuovi supermarket in Cina, dove ne ha già aperti 40) fino all’Europa (dove è già installata in Francia e Gran Bretagna). Esselunga rientra sicuramente fra gli obiettivi: ottima gestione, vendite 2003 cresciute del 7,8% (a 3,965 miliardi di euro), ma redditività in calo (gli utili nel 2003 sono scesi all’1,5% del fatturato) per effetto della maggiore competizione che si registra in un mercato, quello italiano, dove i consumi non cresceranno quest’anno più dell’1,4%.
Ma l’arrivo di Wal Mart segnerebbe una svolta profonda nel panorama nazionale. Il gruppo fondato 42 anni fa a Bentonville, Arkansas, dalla famiglia Walton (sempre in cima alle classifiche Usa dei contribuenti più ricchi, con 80 miliardi di dollari di patrimonio personale) rappresenta infatti un sistema a sé: oltre 5 mila supermercati sparsi per il mondo, 1,5 milioni di dipendenti, 256 miliardi di dollari di fatturato. Ma soprattutto: una logistica iperefficiente e una strategia commerciale tanto aggressiva da permettere di vendere qualsiasi articolo a un prezzo medio del 14% inferiore a quello di qualunque concorrente americano. In più, Wal Mart è considerata il campione dell’iperliberismo: salari ridotti (mediamente il 30% inferiori alle altre catene di distribuzione Usa), ricorso massiccio ai lavoratori stagionali (pagati ancora meno), guerra a qualsiasi forma di tutela sindacale (tanto che in America ha in corso migliaia di cause legali di lavoro). Abbastanza, insomma, da averne paura? «Il problema non è tanto quello dell’occupazione o delle tutele - spiega Meschieri -. Dopotutto, anche il gigante Wal Mart dovrà adeguarsi alle nostre leggi. Il problema vero è un altro: dopo aver perso la grande distribuzione, ormai in gran parte in mani straniere, ora si potrebbe prospettare la crisi del settore alimentare italiano». Meschieri sintetizza il concetto in una battuta: «E’ ovvio che anche un supermercato Wal Mart, collocato per esempio in Emilia, dovrebbe vendere tortellini. Per il semplice fatto che proprio questo vogliono i consumatori. Il punto è se questi tortellini saranno ancora fatti in Italia o altrove».
© Corriere della Sera
therock December 2nd, 2004, 07:49 PM FERROVIE: ACCORDO DI PROGRAMMA LINEA PONTREMOLESE
- ROMA - E' arrivata l'intesa sulla Pontremolese. Il ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi, con i presidenti della Liguria, Sandro Biasotti, Emilia Romagna, Vasco Errani e Toscana, Claudio Martini, ha sottoscritto l'accordo di programma per la realizzazione e il completamento della linea ferroviaria Pontremolese. Il documento definisce tempi e modi dei lavori; la Pontremolese va da Spezia a Parma fino al corridoio 1, il Tibre (Tirreno-Brennero), che collega Berlino a Palermo. Il costo complessivo dell'opera sara' di 3 miliardi e 59milioni euro e l'attivazione dell'ultima tratta e' prevista per il 2015. Del costo complessivo della nuova Pontremolese - oltre 3 miliardi di euro - 2.806 milioni verranno dalla legge obiettivo: di questi, ad oggi, ne sono gia' disponibili 2.194 della stessa legge e 612 finanziati dalla Rete ferroviaria italiana (Rfi), attraverso il Contratto di Programma tra Stato e Ferrovie. Si aggiungono, poi, ulteriori 203 milioni di euro, stanziati dalla Ferrovia Emiliana SpA. L'opera, che va ad affiancare un analogo percorso autostradale, dovrebbe essere completata nel 2015. Nel dettaglio, i lavori da Porto di Spezia al confine toscano con Aulla saranno ultimati nel luglio 2005 mentre il tratto tosco-emiliano verra' completato nel 2010. L'ultima fase di realizzazione, che coincide con quella complessiva dell'opera, e' prevista per il 2015 con l'attivazione del tunnel di valico tra Fornovo e Parma. A sottoscrivere l'accordo a Palazzo Chigi, insieme al ministro Lunardi e ai presidenti delle tre Regioni interessate, c'erano anche l'amministratore delegato di Rfi, Elio Catania, il presidente dell'autorita' portuale della Spezia, Giorgio Bucchioni e il presidente del Comitato consultivo permanente per lo sviluppo integrativo delle province della Spezia, Massa Carrara e Parma, Giuseppe Ricciardi. Un'intesa raggiunta dopo 50 anni di attesa, come spiega Sandro Biasotti, presidente della Regione Liguria, che ''rappresenta una risposta concreta alle istanze del territorio e testimonia l'impegno del governo e della Regione Liguria a mantenere gli impegni assunti con i cittadini per la realizzazione di grandi infrastrutture''.
therock December 2nd, 2004, 07:51 PM FERROVIE: CORRIDOIO V: CIPOLLETTA, SCADENZE TROPPO LONTANE
- VENEZIA- Il progetto dell'Alta velocita' ferroviaria ha mosso i primi passi in Italia, ma i tempi di realizzazione, soprattutto per la direttrice ovest - est, la Transapadana, per collegare Torino a Trieste nell'ambito del piu' vasto progetto del corridoio V, tra Lisbona e Kiev, restano lunghi, mentre gli imprenditori del Nordest nutrono poca fiducia nel trasporto ferroviario. Se ne e' discusso a Venezia nel forum ''Corridoio V: lo status dei lavori in Italia'' promosso dalla Fondazione Nord Est e dal comitato Transpadana, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del comitato, Innocenzo Cipolletta, e Daniele Marini, direttore della Fondazione. Il progetto dell'Alta velocita' e' il piu' grande programma di investimento in Italia degli ultimi sessant'anni ma nonostante ''la forte accelerazione impressa in questi ultimi anni alla sua realizzazione - ha spiegato Cipolletta - i tempi complessivi di progettazione, acquisizione del consenso, e messa in cantiere sono ancora molto distanti dalle necessita' del nostro Paese''. Ad oggi sulla direttrice Transapadana sono aperti i cantieri dei tratti Torino-Novara e Padova-Mestre. Il calendario dei lavori prevede la conclusione delle tratte nazionali interne entro il 2012 mentre per i valichi estivi, e' emerso nel forum, si parla del 2015 o 2017. Scadenze troppo lontane per un Paese come l'Italia, ha sostenuto Cipolletta, che ha bisogno di infrastrutture ''per accrescere la sua competitivita' internazionale''. Soprattutto per i valichi, la strada appare in salita, perche', nonostante l'urgenza del collegamento con Trieste e Lubiana, porta per l'est europeo - come ha sottolineato il presidente del comitato - l'accordo internazionale tra Italia e Slovenia non e' ancora stato trovato. Per accelerare l'iter, ha sostenuto il presidente del comitato, bisognerebbe puntare su ''su una piu' incisiva azione da parte dell'Ue'' e ''sul perfezionamento delle procedure autorizzative italiane''. I ritardi nella realizzazione delle infrastrutture vengono accusati soprattutto dagli imprenditori, come evidenziano le ricerche condotte dalla Fondazione Nord Est tra gli imprenditori. Secondo i dati esposti da Daniele Marini ai primi tre posti della classifica delle infrastrutture piu' richieste dagli imprenditori del Nord Est ci sono il Passante di Mestre (per il 74,5%) la Pedemontana Veneta (33,7) e il corridoio dell'Alta velocita' Torino-Trieste. Pur mettendo al terzo posto la tratta ferroviaria, gli imprenditori del Nord Est esprimono poca fiducia nei confronti del trasporto su rotaia per il quale sarebbe necessario (66,3%) un incremento dell'offerta in termini di collegamenti e destinazioni possibili. ''La possibilita' di muoversi con agilita' - ha sostenuto Marini - e' ancora piu' importante della riduzione delle tariffe, chiesta dal 22%''. Sarebbero disponibili gli imprenditori a finanziare una o piu' grandi opere? Il 57,8% risponde molto, il 12,1% abbastanza. ''Tra le intenzione e l'operativita' c'e' sempre del lasco - ha concluso Marini - ma l'orientamento e' buono''.
therock December 2nd, 2004, 08:05 PM FERROVIE: WIDMANN, TUNNEL GOTTARDO MODELLO PER BRENNERO
- BOLZANO - ''Abbiamo colto gli aspetti piu' positivi per adottarli anche nel progetto del tunnel del Brennero: dalle misure piu' adeguate per limitare al massimo l'impatto ambientale, alla creazione di valore aggiunto in loco con il coinvolgimento delle aziende locali e la creazione di un ''Infocenter'' analogo a quello di Bodio, dove annualmente si registrano oltre 55.000 visitatori''. Cosi' l'assessore provinciale ai Trasporti Thomas Widmann al termine della visita della delegazione altoatesina al cantiere di Bodio nel Canton Ticino, dove e' in fase di scavo il tunnel del S. Gottardo, 57 km in galleria, opera completata nell'arco di 20 anni. Il viaggio organizzato dall'assessore provinciale Thomas Widmann ha avuto lo scopo primario di informare sull'andamento di un progetto che ha strette analogie con il futuro tunnel di base del Brennero e di coglierne gli aspetti piu' positivi per adottarli anche nella concreta realta' altoatesina. Oltre alla lunghezza del tunnel, attualmente il piu' lungo del mondo in fase di costruzione, sono anche altre le analogie. In primo luogo la localizzazione in una vallata alpina, stretta, gia' attraversata da un'autostrada, una linea ferroviaria ed una strada cantonale a pochi chilometri da zone turistiche molto frequentate come Bellinzona, Locarno e Sedrun, che temevano ripercussioni sulla loro immagine dalla presenza dei cantieri della nuova linea del S. Gottardo. Inizialmente il progetto si e' scontrato con notevoli resistenze da parte della popolazione, timorosa dell'impatto ambientale di un'opera di queste dimensioni sugli equilibri ambientali in una zona gia' segnata dal traffico di transito ed in secondo luogo vi erano forti paure legate alla presenza di numerosi lavoratori stranieri in zona. La situazione che la delegazione altoatesina ha potuto fotografare nei due giorni di visita e' quella di una vallata nella quale la presenza dei cantieri ed il loro impatto ambientale sono stati ridotti al minimo grazie ad un'oculata opera di coinvolgimento e di informazione della popolazione riguardo alle problematiche connesse con i lavori. Molte proposte e soluzioni sono venute proprio dalle associazioni ambientaliste coinvolte gia' nella fase preliminare del progetto. Per limitare i danni all'ambiente circostante il materiale estratto dai lavori di scavo viene movimentato per mezzo di nastri trasportatori che consentono di ridurre al minimo la presenza di camion e di abbattere gran parte delle polveri. I tunnel sono stati dotati di appositi filtri che trattengono il particolato e le sostanze tossiche prodotte dai lavori e dal brillamento delle mine. Parte del materiale e' stato utilizzato per la creazione di alcune isole artificiali in un lago ad una decina di chilometri dal cantiere che, appositamente rinverdite, diventeranno vere e proprie oasi naturalistiche. Per quanto riguarda i lavoratori, va detto che nei tre cantieri della linea operano circa 1700 operai (446 a Sedrun, 600 a Bodio e 660 a Faido), per i quali sono state costruite apposite strutture presso i cantieri. Il lavoro viene svolto su tre turni, 24 ore su 24, con una cadenza di 9 giorni lavorativi seguiti da 4 di riposo. La permanenza in zona degli operai specializzati e' limitata nel tempo e sinora, in base a quanto riferito dalla direzione dei lavori, non vi sono stati problemi con la popolazione locale. Anche per quanto riguarda il cantiere del Brennero, sottolinea l'assessore Widmann, si adotteranno tutte le misure piu' moderne ed adeguate per limitare al massimo l'impatto ambientale e non creare problemi alla popolazione. Tra questi naturalmente filtri per bloccare le emissioni delle gallerie, nastri trasportatori, pareti antirumore. Un ruolo importante sara' inoltre svolto dalle cosiddette ''misure compensative'' per l'ambiente come il rinverdimento delle zone interessate dai lavori e la creazione di biotopi. Un secondo aspetto importante, secondo Widmann, sara' rappresentato ''dalla creazione di valore aggiunto in loco con il coinvolgimento delle aziende locali, la creazione di un ''Infocenter'' analogo a quello di Bodio dove annualmente si registrano oltre 55.000 visitatori, la valorizzazione dei punti di forza locali.'' Ad esempio nella zona del S. Gottardo si e' registrato, contrariamente alle previsioni iniziali ed alle resistenze espresse dalla popolazione, un aumento dell'afflusso turistico. Il traffico su rotaia, e' stato evidenziato dal progetto del S. Gottardo, mantiene il proprio interesse economico nei confronti del collegamento aereo per tratte sino a 450 km e crea quindi effetti sinergici tra aree economiche limitrofe e spesso complementari tra loro. Dalla realizzazione del tunnel di base del Brennero e delle relative infrastrutture si possono quindi prevedere notevoli effetti positivi su interi comparti economici che sinora sono stati limitati nel loro sviluppo. ''Non va inoltre trascurato il fatto - rileva l'assessore Widmann - che con il tunnel di base gran parte del traffico pesante, che attualmente viene effettuato su strada, dovra' passare sulla rotaia. Con una previsione di circa 400 treni al giorno lungo il tunnel di base ed una media di 40 container ciascuno, e' ragionevole pensare che ogni giorno circa 8-11.000 container transiteranno su rotaia riducendo considerevolmente l'impatto del traffico veicolare di transito.'' Nei prossimi 15 anni e' previsto un incremento del 100% del traffico su strada ed e' quindi necessario, secondo il responsabile provinciale del settore, adottare misure che consentano di far fronte e di porre un freno a questa crescita esponenziale del trasporto su gomma.
therock December 3rd, 2004, 03:01 PM STRADE: LA SICILIA INVESTE SU QUELLE ECOLOGICHE
- PALERMO- Un aiuto per rendere i trasporti piu' ecologici. Lo ha deciso la regione Sicila, applicando cosi' le disposizioni europee a favore del trasporto sostenibile. La Sicilia ha infatti istituito un sistema temporaneo di incentivi, erogabili per un periodo di tre anni, destinati alle imprese aventi sede nei paesi dell'unione europea operanti nel settore dell'autotrasporto per conto proprio o di terzi, allo scopo di promuovere l'utilizzo dei servizi marittimi di trasporto combinato 'strada-mare' nelle rotte fra i porti regionali e quelli situati nella parte continentale del territorio nazionale. Gli incentivi consistono nel rimborso di una quota delle maggiori spese sostenute dall'autotrasportatore che utilizza il trasporto marittimo in luogo di quello su strada, calcolata in base al differenziale fra i costi esterni del su gomma e di quelli del trasporto combinato 'strada-mare'. La legge intende ridurre le percorrenze su ruote, promuovendo un vettore alternativo e piu' compatibile con le istanze ambientali e favorendo una riduzione dei costi diretti e indotti per gli operatori e la collettivita'. Il provvedimento infatti si propone esplicitamente la finalita' di promuovere, presso gli operatori dell'autotrasporto, il ricorso a modalita' sostenibili dal punto di vista ambientale, incentivando in particolare la continuita' e l'intensita' del trasferimento modale; oltre che di incrementare una modifica strutturale dell' attuale sistema di trasporto merci da e verso la Sicilia, inducendo le imprese a utilizzare stabilmente soluzioni piu' efficienti sul piano organizzativo e della tutela ambientale.
therock December 4th, 2004, 04:29 PM ANAS: POZZI, QUEST' ANNO INVESTITI 7 MLD PER RETE STRADE
- ROMA- Il 2004 e' stato l'anno dell'apertura di una serie di cantieri e dell'inizio effettivo dei lavori. Il punto sui risultati di gestione dell'Anas nell'anno in corso e' stato fatto dal presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi, che li ha definiti ''veramente brillanti''. L'occasione e' stata fornita dalla Giornata del Cantoniere 2004. ''Nei primi dieci mesi dell'anno - ha detto Pozzi - l'Anas ha gia' consegnato lavori per un importo di 2.349 milioni di euro, con un notevole incremento rispetto al 2003: mi riferisco ai grandi lavori in corso per il primo maxilotto della Salerno-Reggio Calabria, tra Sicignano degli Alburni e Atena Lucana, che sono nel pieno della loro esecuzione. Penso al lavori per il completamento della terza corsia del Grande Raccordo Anulare, che hanno gia' un avanzamento di oltre il 40%. Penso ai cantieri della superstrada Malpensa-Boffalora, che doteranno di un veloce collegamento l'hub milanese, che ha una rilevanza europea''. Pozzi ha poi riferito che continua il trend positivo degli appalti. A ottobre 2004, infatti, risultano essere stati pubblicati bandi per un importo di 3.868 milioni di euro, aggiudicate gare per un importo di circa 3.373 milioni di euro, e approvati progetti per 3.566 milioni di euro. ''In sintesi, tra bandi pubblicati e lavori aggiudicati, nei primi dieci mesi del 2004 - ha detto Pozzi - l'Anas ha gia' investito oltre 7 miliardi di euro per potenziare e migliorare la rete stradale italiana''. Durante la manifestazione, Pozzi ha assegnato riconoscimenti a 105 cantonieri dell'Anas per l'attivita' svolta in tutta Italia al servizio della sicurezza stradale dei cittadini. Dieci cantonieri sono stati premiati con una medaglia dell'Anas, perche' si sono distinti per il loro particolare impegno. Pozzi ha anche premiato alla memoria i tre cantonieri deceduti nel 2004. E' stata consegnata una medaglia dell'Anas ai parenti del capo cantoniere Vincenzo Magagnino del compartimento della Puglia, ed una alla vedova del capo cantoniere Giulio Catoni del compartimento della Toscana, deceduti nel corso dell'anno, mentre prestavano servizio e una ai familiari del capo cantoniere Domenico Antognozzi del compartimento delle Marche, per l' impegno prestato nelle sue funzioni durante tutta la sua carriera nell'Anas. ''Anche quest'anno l'Anas e i suoi cantonieri - ha affermato il presidente dell'Anas - hanno pagato un alto tributo a favore della sicurezza degli utenti della strada. Ecco perche' questa giornata e' dedicata ai cantonieri che ora non sono qui con noi, che hanno perso la vita adempiendo al loro dovere, oppure hanno subito gravi menomazioni fisiche. Sento il dovere - ha concluso - di ringraziarli sentitamente, a nome di tutta l' Anas, per il loro spirito di servizio, per la loro abnegazione, per il loro sacrificio''.
therock December 4th, 2004, 04:31 PM TRASPORTO LOCALE: PEOPLE MOVER VENEZIA, OK A PROGETTO
- VENEZIA - La Giunta comunale di Venezia ha approvato, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici Marco Corsini, il progetto definitivo della funicolare terrestre (comunemente nota come People Mover) Tronchetto - Piazzale Roma, presentato da Asm Spa, per una spesa di 20 milioni 992.632,10 euro. E' questo - ha sottolineato l'assessore Corsini - l'ultimo passo necessario per accedere al finanziamento del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, che ha ritenuto il progetto meritevole di finanziamento per un importo di 9 milioni 296.224,18 euro (la somma residua trovera' copertura con fondi di Asm Spa). Come noto, la funicolare terrestre si snodera' su un percorso, interamente in quota, di 857 metri, e colleghera' in tre minuti e mezzo il Tronchetto con Piazzale Roma, con una fermata intermedia alla stazione marittima. Sara' formata da quattro vagoni, per un massimo di 200 passeggeri, a trazione elettrica. Per realizzare il collegamento e' prevista anche la costruzione di due ponti: uno sul canale di Santa Chiara, lungo 45 metri, e l'altro sul canale del Tronchetto, di 176 metri. Vicino alla stazione di arrivo del Tronchetto verra' anche costruito un parco. La gara d'appalto dovrebbe essere espletata entro il 28 febbraio 2005, mentre i lavori veri e propri partiranno il 30 aprile 2005 per concludersi il 30 novembre 2007.
therock December 5th, 2004, 08:38 PM Divieto di costruire sulle coste sarde
Per un anno e mezzo niente più cemento sulle coste della Sardegna: dopo un dibattito-maratona durato un mese il Consiglio regionale dell’isola ha dato il via libera alla legge «salvacoste», che contiene, fra l’altro, il divieto di costruire a meno di duemila metri dal mare. Per il governatore ambientalista Renato Soru è una vittoria su tutta la linea: appena poche ore dopo l’approvazione dell’assemblea, la sua legge ha incassato anche il verdetto positivo del Tar, cui si erano rivolti i sindaci dei comuni di Arzachena, Alghero e Olbia nel tentativo di ottenerne la sospensione.
La legge entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul «Bollettino Ufficiale» della Regione. Entro i tre mesi successivi Soru esporrà al Consiglio regionale le linee guida che caratterizzeranno il lavoro di predisposizione del piano paesistico regionale (Ppr).Vediamo, in breve, cosa prevede la nuova legge. Per diciotto mesi niente cemento nei territori costieri compresi nella fascia entro i duemila metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare.
Stop alle costruzioni nei territori costieri entro la fascia dei 500 metri nelle isole minori, mattoni vietati nei compendi dunali e sabbiosi. Sono escluse dal divieto le aree regolate da piani urbanistici comunali approvati entro il 10 agosto 2004 e quelle comprese nel piano territoriale paesistico del Sinis, il solo uscito indenne dalla bocciatura dei giudici amministrativi.
C’è poi un lungo elenco di interventi ammissibili: fra questi la manutenzione ordinaria e straordinaria, la ristrutturazione e il restauro degli edifici purché non ne venga alterata la volumetria, gli interventi collegati all’attività agro-pastorale che non prevedano la realizzazione di edifici residenziali, le opere di forestazione, taglio e riconversione colturale, il risanamento e il consolidamento degli abitati e delle aree interessate da fenomeni franosi, le opere pubbliche previste all’interno di piani di risanamento urbanistico di cui all’articolo 32 della legge regionale numero 23 del 1985.
Eletrix December 7th, 2004, 02:31 PM Lunardi, fondi al metrò di Bologna
Il ministro per le infrastrutture Pietro Lunardi ha annunciato che sono stati sbloccati 90 milioni<7i>
Bologna, come si era impegnato a fare il ministro delle infrastrutture, Pietro Lunardi, avrà la prima tranche di finanziamento (90 milioni) relativo alla realizzazione della prima tratta della metropolitana cittadina.
Lo sblocco dei finanziamenti, che supera l’impasse che si era creata dopo lo stop deciso dal Cipe, è stato annunciato ieri dal ministro per le infrastrutture e i trasporti, Pietro Lunardi, in visita ieri al Motorshow di Bologna.
“Il ministro li ha promessi e mantiene le promesse”, ha commentato Lunardi.
Intanto, a Firenze, il comune ha concluso la procedura per l’affidamento in project financing all’Associazione temporanea di imprese (Ati) guidata dal colosso francese Ratp, della progettazione, costruzione e gestione della metropolitana leggera di superficie che dall’aeroporto arriverà, attraverso il centro storico a piazza della Libertà e del primo lotto della terza linea tranviaria che collegherà l’ospedale di Careggi con il viale Strozzi.
Italia Oggi pag. 11
GENIUS LOCI December 7th, 2004, 03:42 PM TRENI TEDESCHI SU ROTAIE ITALIANE
Le ferrovie tedesche arrivano in Italia. A partire dal prossimo anno sfrecceranno sulla linea che collega i porti di Savona e Genova con Alessandria i vagoni carichi di container con il marchio Strade ferrate del Mediterraneo. La Sfm, che ha la sede principale nello scalo merci di Alessandria, è controllata al 95 per cento dalla Railion, sigla dietro la quale c'è la potente divisione cargo delle ferrovie tedesche.
I dipendenti, attualmente una cinquantina, sono destinati a raggiungere il centinaio di unità.
Panorama n.50 (9/12/2004)
gruber December 7th, 2004, 03:54 PM MMMHH...non me ne vogliano i Bolognesi....ma io per principio non gli darei nemmeno 1 euro per almeno 4 anni.
lo stesso modo in cui i governi di Sinistra hanno trattato Milano per 4 anni abbondanti a riguardo delle continue richieste di finanziamenti per le metropolitane...solo perchè a Milano c'era la Destra!
li darei a qualcun'altro...così come li diedero a Napoli, Torino, Genova...tutte città guarda caso amministrate dalla Sinistra!
che coincidenza!
damon milan December 7th, 2004, 04:11 PM triste verità, gruber...
gruber December 7th, 2004, 06:18 PM L’indagine dell’Ocse sugli studenti di 15 anni. Il Sud perde terreno
Trento, primi al mondo in matematica
L’Italia resta agli ultimi posti, ma emergono alcune regioni
Gli studenti delle scuole di Trento sono i più bravi del mondo in matematica. Con i numeri se la cavano meglio dei colleghi asiatici e di quelli dell’Europa dell’Est. Con i finlandesi lo scontro è stato duro. I trentini però sono riusciti a portare via la prima posizione persino agli scandinavi per uno zero virgola sette. E’ uno degli aspetti meno noti del monumentale rapporto Pisa che mette a confronto le prestazioni dei quindicenni dei Paesi sviluppati per quanto riguarda la matematica, le scienze e la capacità di comprensione di un testo scritto. Dall’indagine internazionale, come Paese, non usciamo bene per la seconda volta di seguito. Restiamo confinati agli ultimi posti della graduatoria, come anticipato ieri dal Corriere . Per quanto riguarda la matematica, disciplina strategica in un Paese industrializzato, siamo al ventiseiesimo posto in una gara con trenta partecipanti. Ma questo dato statistico rischia di lasciare nell’ombra alcune performance che appartengono all’eccellenza. Dopo Trento, la prima della classe, c’è la provincia di Bolzano: i ragazzi sono al quarto posto, tra il Giappone e la Danimarca.
Nell’edizione Pisa 2003 (Programme for international student assessment), alla quale hanno preso parte 5 mila studenti italiani di 250 scuole superiori, accanto alle nazioni sono scese in campo anche le regioni. Nel nostro Paese oltre alle due province autonome hanno accettato la sfida internazionale la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e la Toscana. Con dei risultati che contraddicono in modo netto il piazzamento poco brillante del Paese.
Lombardia: i quindicenni hanno superato brillantemente le prove piazzandosi tra il nono e il decimo posto, con un voto che li accomuna ai colleghi della Repubblica Ceca e della Nuova Zelanda. Veneto: in questa graduatoria allargata, si è piazzato al tredicesimo posto. Più o meno come la Francia. Toscana: ha conquistato un ventesimo posto.
Riassumendo: mediamente in matematica siamo delle schiappe, ma abbiamo punte di geni. Come è possibile? La scuola italiana, sin dalle prime indagini Pisa, è apparsa, quanto a prestazioni, poco omogenea: scuole eccellenti accanto a scuole mediocri. C’è un Nord che si pone in modo netto nella parte alta della classifica Ocse e un Sud che, pur con alcune eccezioni, perde terreno e si colloca allo stesso livello dei Paesi agli ultimi posti della graduatoria. Tutto ciò accade, a sentire gli esperti dell’indagine Pisa, nonostante investimenti importanti nel settore dell’istruzione.
«Alcune nazioni - ha detto Andreas Schleicher, lo studioso che ha messo a punto le misure e i criteri della comparazione - spendono abbastanza per l’educazione, come Stati Uniti e Italia, ma non hanno ritorni molto buoni». La spiegazione, secondo l’Ocse, va ricercata proprio nelle disparità di livello fra le scuole all’interno di una stessa nazione. L’Italia viene infatti collocata, assieme a Germania, Austria, Belgio, Ungheria, Giappone, Olanda e Turchia, fra i Paesi in cui «le differenze di risultati tra gli allievi si spiegano in larga misura attraverso differenze di prestazioni tra le scuole». In poche parole in Italia ci sono delle ottime scuole, dove professori motivati e un’efficace organizzazione della didattica ottengono risultati eccellenti. Però ci sono anche tanti istituti dove si sommano varie difficoltà e i risultati sono scadenti. La mancanza di una tradizione della valutazione, in grado di stimolare e aiutare le scuole in difficoltà, potrebbe aver impedito l’affermarsi di un buon livello di prestazioni diffuso in tutto il Paese.
© Corriere della Sera
GENIUS LOCI December 7th, 2004, 06:38 PM ^
Io 'sta cosa dell'Italia agli ultimi posti per livello d'istruzione non l'ho mai digerita tanto!
Per quella che è la mia esperienza, ma anche a sentire altre persone, la cultura media di un Italiano è superiore a quella di moltissime altre nazionalità. Magari hanno delle scuole tutte perfettine da cui, senza ritardare di un secondo, escono tutti belli e laureati... Poi però non sanno un tubo di storia, geografia, filosofia...
Alter-Ego December 7th, 2004, 06:44 PM concordo in pieno con te GENIUS LOCI!
anche secondo me la scuola italiana da un'ottima istruzione molto + che in altre parti d'europa o del mondo!
ma a mio giudizio si tiene molto conto dei sistemi d'istruzione come ad esempio il computer, laboratori ecc. cose che in Italia languono!
gruber December 7th, 2004, 07:21 PM credo che le scuole Italiane...facciamo pena.
per un semplicissimo motivo. viene insegnata la Tuttologia.
all'estero dal Liceo in poi, o comunque dalle superiori esiste una ben definita specializzazione.
da noi chi fa lo scientifico studia il Latino (?), studia storia dell'arte (?) e altre materie che nulla c'entrano con lo "scientifico".
lo stesso per le altre tipologie.
in ogni caso, bisognerebbe alsciare al massimo il biennio per una scuola generalista e i restanti 3 ad elevatissima specializzazione.
stessa cosa per le penose università statali.
chi studia SCienze Politiche deve affrontare un numero di esami propedeutici ed obbligatori che sono...ridicoli, talmente sono vasti:
sociologia, storia, diritto, statistica, economia....
lo stesso per ogni facoltà!
troppi esami di discipline diverse che distologno dallo scopo: la specializzazione.
tanto è vero che bisogna poi ricorrere al MBA per avere un pezzo di carte che valga qualcosa!
e l'MBA in Italia o lo fai alla Bocconi spendendo 15/17.000 euro o lo fai all'estero...altrimenti è carta igienica!
c'è poca specializzazione!
la cultura generale invece è cosa diversa.
su questo siamo imbattibili o quasi. ma non serve nel mondo del lavoro. è un'altra cosa, piacevole, talvolta utile, scarsamente apprezzata dagli stranieri nel mondo lavorativo.
e ne vediamo i risultati.
oltretutto l'eccessiva lunghezza e ampliezza dei corsi universitari porta gli italiani a laurearsi (quando si laureano...) a una età oscillante tra i 25 e i 30 anni!
cosa inconcepibile all'estero dove a 23, 24 anni al massimo si è già laureati. e in genere a 25 hanno fatto MBA e Postdoc.
da noi vi si arriva a 32, 35 anni!
è una follia!
per me andrebbe pesantemente riformata.
bloccando l'ingresso alle università con test duri e rigorosi e usando il metodo Tedesco:
ai Licei gli studenti migliori, gli altri alle scuole tecniche.
Alter-Ego December 7th, 2004, 07:32 PM bhè gruber penso che una scuola classista sia moooooooooolto sbagliata!
ma scerziamo: bravi a dx, meno bravi in centro e incapaci a sx! no no non và :)
il_piccolo_chimico December 7th, 2004, 07:41 PM chi stila queste classifiche? chi valuta i criteri per definire "buono" e "mediocre"?
un esempio banale. il pil pro-capite di uno statunitense è molto più alto di quello di un europeo; ma chi ha stabilito che il pil sia un indicatore (o meglio, l'unico indicatore) del benessere?
sono convinto che la scuola italiana sia uno strumento eccezionale, che avrebbe avuto bisogno soltanto di compuer e inglese. è triste pensare ad uno scuola che, anzichè formare i cittadini, elimina il latino, la storia dell'arte (nel paese che ha metà del patrimonio artistico mondiale) e la filosofia, perchè non sono essenziali per il mercato del lavoro.
piuttosto sono d'accordo che l'università andrebbe rivista, ma non certo con "dure selezioni all'ingresso", che sono quanto di meno scientifico esista per verificare l'abilità di uno studente!
gruber December 7th, 2004, 07:44 PM classista?
meritocratica semmai!
il classismo non c'entra proprio nulla!
il problema dell'Italia è proprio questo e ce lo portiamo dietro dal 68.
tutti, cani e porci compresi all'Università!
poi rimangono parcheggiati per 10 anni a non fare una beata fava! e alla fine non si laureano nemmeno!
bisogna mettere dei blocchi. degli esami di ingresso e un numero chiuso.
non si possono avere a Milano 200.000 iscritti all'università e altrettanti a Roma!
è impossibile!
noi non abbiamo un numero basso di laureati perchè abbiamo pochi iscritti!
abbiamo un numero altissimo di iscritti e un numero bassissimo di laureati!!!
perchè ci sono troppi caproni che fanno l'università.
e la colpa è di sicuro anche delle Baronie univeristarie. di professori incompetenti e di università con programmi troppo generalizzati, ma sopratutto e lo ripeto della troppo facile accessibilità alle università.
non è una questione di classe sociale o di ricchezza. è una questione di pura meritocrazia.
non possiamo spendere soldi per far vivacchiare 10 anni un idiota all'università!
no. se ne vada a lavorare!
oppure in una bella università privata.
ma fuori dalle Università statali!
via! sciò!
altrimenti rimaniamo inchiodati alle infime posizioni economiche in cui siamo!
ci mancano bravi laureati. veri.
non 33enni con una laurea all'Università dei Salkazz in Pedagogia dei Panda Cinesi!
gruber December 7th, 2004, 07:50 PM chi valuta?
semplicissimo! gli stessi che già lo fanno: i professori!
chi altri?
lo fanno tutti i giorni, tutte le settimane, attraverso compiti in classe ed interrogazioni.
e poi attenzione, non ho detto di eliminare Latino e Greco.
ho detto che per me è incomprensibile perchè al Liceo Scientifico la metà delle materie non siano...Scientifiche!
è incomprensibile perchè per 40 anni abbiamo studiato Francese e Tedesco in quote elvatissime e non tutti l'Inglese.
non capisco perchè al Liceo Artistico e Classico la lingua straniera, perlomeno ai miei tempi on veniva nemmeno studiata!
l'Università ci costa un fottio di soldi.
se consideri che meno del 30% degli iscritti si laurea...perchè dobbiamo gettare i soldi per far studiare quel 70% di giovani che non ne hanno voglia?
qual'è il motivo?
mantenerli fuori dalle statistiche di disoccupazione dell'Istat???
Alter-Ego December 7th, 2004, 07:53 PM " ai licei gli studenti migliori, ai tecnici gli altri" questo non mi va(che poi se a un liceo scentifico togli il latino...)!
per le università concordo... :)
il_piccolo_chimico December 7th, 2004, 10:07 PM e poi attenzione, non ho detto di eliminare Latino e Greco.
ho detto che per me è incomprensibile perchè al Liceo Scientifico la metà delle materie non siano...Scientifiche!
è incomprensibile perchè per 40 anni abbiamo studiato Francese e Tedesco in quote elvatissime e non tutti l'Inglese.
non capisco perchè al Liceo Artistico e Classico la lingua straniera, perlomeno ai miei tempi on veniva nemmeno studiata!
beh dai, credo che le cose siano cambiate.
mi sono diplomato pochi anni fa al liceo classico e ho studiato inglese con docenti madre-lingua tutti gli anni; oggi sono iscritto in regola ad una facoltà ultrascientifica come scienze biotecnologiche.
tornando indietro, non credo proprio farei a meno di alcunchè, fra ciò che ho studiato negli anni del liceo.
con questo voglio dirti che, con piccole migliorie, "aggiornamenti", il sistema scolastico può funzionare egregiamente così com'è.
l'Università ci costa un fottio di soldi.
se consideri che meno del 30% degli iscritti si laurea...perchè dobbiamo gettare i soldi per far studiare quel 70% di giovani che non ne hanno voglia?
qual'è il motivo?
mantenerli fuori dalle statistiche di disoccupazione dell'Istat???
sono d'accordo che l'università abbia funzionato male. tuttavia anche qui considera che c'è una riforma, quella del 3+2 che, tra tante critiche, sembra stia "velocizzando" l'iter degli studi degli universitari (i fuori corso negli ultimi tre anni sono diminuiti).
Per quanto riguarda l'accesso alla formazione universitaria, credo che ognuno abbia il diritto di iscriversi dove vuole, tuttalpiù recuperando un eventuale debito formativo prima di iniziare il corso di studio. Non si può ipotecare, sulla base di 40 crocette, il futuro di una persona.
Piuttosto, l'attuale riforma ha istituito il tutor. ebbene questo tutor dovrebbe avere un'azione tale, negli anni, da indirizzare uno studente verso il tipo di formazione successiva più consona alle proprie potenzialità/aspirazioni/attitudini.
l'obiettivo deve essere ridurre al minimo le scelte incorrette, che poi certamente portano al "parcheggio" o, se va meglio, allo spreco di qualche anno per poi virare verso un altro ambito.
ma non credo che vietare semplicemente l'acceso sia un buon metodo.
saluti
therock December 7th, 2004, 10:10 PM CORRIDOIO 8: VICECONTE, CONTINUITA' INFRASTRUTTURALE
- BARI- ''Senza perdere di vista la necessita' di ammodernare le infrastrutture esistenti, credo che in questa fase occorra fare uno sforzo per assicurare la continuita' infrastrutturale del Corridoio 8''. E' questa l' opinione del sottosegretario alle infrastrutture, on. Guido Viceconte, che ha partecipato, con il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, alla riunione dello Steering Committee del Corridoio Pan Europeo VIII, il comitato direttivo del corridoio 8 che e' sotto la presidenza italiana ed e' composto da delegati di Albania, Bulgaria, Fyrom, Grecia, Italia e Turchia. Secondo Viceconte, ''occorre privilegiare la costruzione, con standard accettabili, dei relativi tratti mancanti, sia per quanto riguarda le strade, sia le linee ferroviarie''. Per questo motivo, il ministero ''ritiene prioritario concentrare le risorse finanziarie e le capacita' tecniche sulla progettazione dei tratti transfrontalieri, al fine di assicurare l' integrazione del Corridoio VIII all' interno della rete trans-europea''. Nel secondo incontro con i rappresentanti dei Paesi membri interessati dal Corridoio 8, da quando e' stato firmato il Memorandum of Understanding, ''alcuni importanti obiettivi - secondo Viceconte - sono stati raggiunti''. E' stata individuata, in particolare, di comune intesa, una rete di trasporto multimodale che interessa l' intera regione dei Balcani ed e' stato sottoscritto un apposito accordo per favorire la cooperazione e lo scambio di informazioni tra i Paesi interessati. La logica del memorandum, firmato a giugno di quest'anno, ha consentito di identificare circa 4.300 km di linea ferroviaria e 6.000 km di strada, selezionati in base al pre-requisito di consentire un collegamento tra le capitali dei singoli Paesi e tra le principali citta' di importanza regionale, utilizzando i tracciati dei Corridoi Pan-europei, incluso quello del Corridoio 8. L' anno che si sta chiudendo, tra l' altro, e' stato ricordato nel corso dei lavori, ha visto la costituzione di un rapporto di collaborazione istituzionale con le agenzie nazionali che operano nel settore delle strade e delle ferrovie, rispettivamente Anas e Rfi sui temi del Corridoio VIII. Da questo rapporto sono scaturite proposte concrete di collaborazione che interessano i Paesi interessati al Corridoio VIII e pertanto oggi e' emersa la necessita' di costituire un gruppo di lavoro congiunto sul tema degli attraversamenti transfrontalieri ferroviari che costituiscono, appunto, i tratti mancanti del Corridoio VIII. Il gruppo di lavoro sara' costituito da rappresentanti dei rispettivi enti nazionali ferroviari e avra' il compito di redigere le specifiche tecniche per il lancio di un successivo bando di progettazione. La sede di lavoro per questa e altre iniziative sara' - e' stato reso noto - la Fiera del Levante di Bari presso la quale da alcune settimane e' insediato il Segretariato del Corridoio VIII.
European1978 December 7th, 2004, 10:24 PM Le scuole italiane sono tra le migliori al mondo. (vero ci sono anche materie ''poco utili'' tipo io avevo steno) ma meglio abbondare che deficere. Gli inglesi imparano meno grammatica inglese che noi, al ''liceo'' fanno solo 5 o 6 materie e poi solo 2 - 3 a-levels. insomma poi chiedi dov'e' Atene a uno che non aveva geografia tra i suoi a-levels o chiedi in che anno Colombo sbarco' in America a uno che non aveva storia e ti rendi conto... Il livello d'istruzione delle scuole pubbliche inglesi e' mediocre (forse mediocre e' quasi un complimento) chiedi ad un inglese diplomanto cos'e' un verbo (non sa che mangiare, dormire, bere, sono verbi!!!), un nome, un articolo... ;) mi sono fatto delle risate incredibili quando tra un gruppo di 8 studenti universitari inglesi non ce n'era uno che sapeva scrivere correttamente ''independence'' e smazzettavano con il cellulare per vedere di azzeccarlo... Tutti molto stupiti dal fatto che io lo sapevo scrivere... e' un esempio stupido pero' credetemi e' la realta' qui'. Lo so sembra surreale... ;)
therock December 7th, 2004, 10:34 PM Cinque regioni per il corridoio autostradale Venezia-Ravenna-Cesena-Civitavecchia
Bologna - E' stata firmata nei giorni scorsi a Roma - presso l’ufficio del ministro delle Infrastrutture Lunardi e alla presenza dei presidenti di Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio - l’intesa che programma la progettazione e realizzazione del corridoio autostradale Venezia Mestre-Ravenna-Cesena-Civitavecchia.
“L’intesa raggiunta – ha dichiarato dopo l’incontro il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani - è un atto importante e positivo, che rafforza l’obbiettivo già contenuto nell’Intesa Generale Quadro siglata fra la Regione Emilia-Romagna e il Governo nel dicembre 2003”.
“Dal 2001 – continua Errani -, insieme alla Regione Veneto abbiamo lavorato allo studio preliminare della Nuova Romea, da Cesena-Ravenna a Mestre, rendendo del tutto evidente la connessione con la E45 e la urgente necessità di ammodernamento e riqualificazione di questa vecchia superstrada dell’Anas. Le Regioni e il Governo decidono ora di programmare la realizzazione dell’intero Corridoio, di istituire un Comitato permanente che dovrà seguire tutte le fasi di progettazione, realizzazione e monitoraggio, di operare con il pieno coinvolgimento delle Istituzioni dei territori interessati”.
E’ del tutto evidente la complessità delle opere da realizzare, sia per quelle totalmente nuove che per quelle che modificano le infrastrutture esistenti. Particolare attenzione andrà dedicata all’inserimento ambientale, alla sicurezza e all’individuazione di soluzioni tecniche-organizzative che impediscano il passaggio del traffico pesante di medio e lungo raggio sulla viabilità ordinaria. "Abbiamo inoltre proposto e convenuto – conclude Errani - che già nel progetto siano individuati quei tratti nei quali, gli utenti delle comunità locali, d’intesa con le istituzioni, siano esentati dal pedaggio. Alla soddisfazione per un’intesa istituzionale così larga si contrappone però la forte preoccupazione per i tempi e per le risorse. L’assoluta priorità nella realizzazione della Nuova Romea ha già dovuto scontare più di un anno di blocco e non ci sono precise garanzie per il finanziamento, seppure a stralcio per lotti funzionali. Su questi decisivi punti ribadiamo tutto il nostro impegno, in modo che questa importante infrastruttura possa iniziare a concretizzarsi”.
GENIUS LOCI December 7th, 2004, 11:24 PM mi sono fatto delle risate incredibili quando tra un gruppo di 8 studenti universitari inglesi non ce n'era uno che sapeva scrivere correttamente ''independence'' e smazzettavano con il cellulare per vedere di azzeccarlo... Tutti molto stupiti dal fatto che io lo sapevo scrivere...
:lol::lol::lol: anch'io mi sono fatto adesso un po' di risate, grazie Euro
damon milan December 8th, 2004, 01:20 AM ma gru, avevamo appena trovato qualcosa su cui eravamo d'accordo che già ci ritroviamo su posizioni differenti.. e vabbè, è il bello del forum..!
innanzitutto io penso che l'istruzione italiana sia molto buona, da fonti indirette, posso affermare che negli ambienti di lavoro all'estero l'italiano è ben considerato. e l'interdisciplinarità dell'educazione contribuisce un sacco a far si che gli italiani, molto più che in altri paesi, non siano dei semplici buoni tecnici.
sul latino allo scientifico sono pienamente d'accordo! ho avuto un'esperienta particolarmente turbolenta con le materie strettamente umanistiche, perchè mi sono sempre rifiutato anche solo di considerarle di considerarle, se non in maniera marginale..
anche senza arrivare all'abolizione totale, mi sembra comunque assurdo vedere negli attestati di maturità che le ore di latino nell'arco dei cinque anni sono superiori a quelle di qualsiasi altra materia!
ad ogni modo quello che differenzia un liceo da un istituto tecnico è che, mentre il secondo si occupa di specializzare lo studente in un determinato campo e di prepararlo ad affrontare il mondo del lavoro, il primo, nonostante indirizzi già verso una determinata tipologia di studi, è più improntato a stimolare una certa capacità di ragionare, e a dare una certa base più generale di conoscenze.
sul numero limitato nell'ammissione all'università sono fermamente contrario! per limitare il numero di studenti basta mantenere un livello di richiesta sopra un certo livello. naturalmente solo i migliori vanno avanti, ma non viene negata la possibilità a nessuno. se è meno portato ma ci tiene molto farà il triplo della fatica e ci metterà il doppio del tempo, e alla fine uscirà con un voto più basso.. ma mi sembra sbagliato togliere ogni possibilità a chi davvero ci tiene!
anche in questo caso secondo me la grande differenza tra un italiano ed i suoi colleghi stranieri è la grande interdisciplinarietà degli studi nostrani. gli itliani non sono solo buoni tecnici, ma hanno una certa capacità di affrontare le situazioni che è data da una determinata forma mentis , risultato degli studi nostrani.
con la riforma dei cicli moratti comunque ci sono e ci saranno alcuni cambiamenti, alcuni positivi, altri meno.
- gran parte degli atenei restringono l'accesso agli studenti. negativo.
- il 3+2 permette una maggiore specializzazione, ma approssima lo studio delle materie di base. in parte positivo, in parte negativo. nel complesso io penso che sia meglio.
- i licei diventano più specializzati (niente latino allo scientifico..!), pur mantenendo un carattere interdisciplinare. positivo.
- parificazione di fatto degli istituti gestiti da privati. positivo.
gruber December 9th, 2004, 02:57 PM è vero, gli Inglesi non sanno fare lo spelling della loro lingue e c'era proprio un articolo sul Corriere l'altro giorno a ricordarlo e a deriderli.
i Tedeschi magari sono culuralmente ottusi, gli Americani sono un pozzo infinito di ignoranza, Giapponesi e SIngaporesi sono dei piccoli computer senza iniziativa...
tutto vero, però a differenza nostra loro sono specializzati.
uno studente non Italiano sa poche cose, ma sa tutto o quasi dell'argomento che ha studiato dal Liceo sino all'Università, e spesso anche oltre con Postdoc o Master.
lo studente Italiano invece (e mi ci metto pure io...non è che mi sento diverso!) è uscito da scuole ed Università avendo una abnorme infarinatura, spesso nozionistica, di 25 discipline differenti.
sa qualcosa di storia, un pò di Geografia, sa fare integrali ed equazioni, sa 25 parole 25 di Inglese, sa usare word, sa tenere in mano un righello, si ricorda, forse 2 declinazioni su 5 del Latino, sa qualcosa di Diritto Pubblico, praticamente nulla di Privata, ha vaghi ricordi di Sociologia e Statistica e via dicendo.
ci sono troppe discipline. troppo.
e questo parlando principalmente di indirizzi come Architettura, Storia, Lettere, Geografia, Scienze Biologiche, Legge...
si salvano Ingegneria, Fisica e Matematica che sono altamente specializzate.
e infatti gli Ingegneri dei Politecnici di Milano e Torino sono ancor oggi tra i più richiesti e contesi a livello mondiale!
parlando invece del libero accesso alle Università, trovo assurdo che chiunque possa accedervi.
vi devono essere delle limitazioni, previa test di ammissione. come già avviene in sempre meno Università Statali.
oggi chi abita in una grande città, chi viene da una famiglia di medio alto livello, chi ha un tenore di vita mediamente superiore, automaticamente si iscrive all'Università.
ma ciò non significa che sia adatta agli studi Universitari.
anzi, spesso finisce parcheggiato per anni senza poi laurearsi.
una riprova la si ha alla Bocconi, Università privata che ha duri test di ammissione.
la metà esatta dei Bocconiani sono di fuori Regione. non sono ne Milanesi ne Lombardi.
nonostante che il maggiornumero di chi fa il test, ovviamente, sia Milanese e Lombardo!
questo perchè dal resto d'Italia arrivano tanti ragazzi ipermotivati e pronti a fare e a far fare enormi sacrifici alle loro famiglie per laurearsi alla Bocconi.
invece molti dei giovani di Milano il test lo fanno...perchè la Bocconi è lì, sotto casa.
e vengono regolarmente trombati in massa!
lo stesso accade con la Cattolica, con lo Iulm, con Belle Arti, con il Beato Angelico e con il San Raffaele. tutte Università private ove i fuori-Regione sono al 50% del totale.
scommetto che la medesima cosa avviene alla Luiss e alla Cattolica di Roma!
badate che non sto dicendo che l'università deve essere una cosa per pochi eletti.
dico solo che NON deve essere ANCHE per gli idioti!
(intendendo come idioti non gli scemi, ma solo quelli che fanno spendere milioni ai genitori per stare parcheggiato per anni in facoltà o in biblioteca a farsi canne e a vedere concerti!)
nessun intenzione classista o peggio. solo meritocrazia.
l'Università così facendo diminuirebbe i suoi iscritti, sensibilmente, ma allo stesso tempo gli spazi minuscoli aumenterebbero, le lezioni non si terrebbero a teatro o al cinema come è capitato per anni a me, non ci sarebbe 1 professore ogni 400 studenti...
gruber December 9th, 2004, 03:38 PM La media è di 37 metri quadri a testa, ma al Sud si sta più stretti
In Italia 13 milioni di edifici, 42 per km quadrato
Il 70% delle case costruita dopo l'ultima guerra.
In Calabria il 4% non ha l'acqua calda, nelle città il 57% senza posto auto
Ogni italiano ha 37 metri quadri a disposizione in casa: questa la media secondo l'ultimo censimento Istat su edifici e abitazioni relativo al 2001. Secondo l'istituto statistico la superficie media pro capite all'interno di una casa o appartamento è infatti pari a 36,8 metri quadrati, su una superficie abitativa che in media raggiunge i 96 metri quadri. A godersi una maggiore comodità sono gli italiani che abitano nel Nord-Est, che hanno 41,5 metri quadri a piena disposizione. Nell'Italia meridionale i margini di movimento si riducono invece a uno spazio ben più ristretto, pari a 32,3 metri quadrati a persona. Il rapporto evidenzia anche molte altre caratteristiche delle case italiane.
QUANTE SONO - Gli edifici esistenti sono circa 13 milioni e 27 milioni sono le abitazioni. La densità media è di 42,5 edifici per chilometro quadrato, con picchi in Campania (68,4) e Lombardia (64,2). Il 71,4% delle abitazioni è occupato da proprietari, al loro interno vive il 72,3% delle persone residenti in Italia, poco meno di 41 milioni.
BOOM COSTRUZIONI NEL DOPOGUERRA - Quasi il 70% degli edifici è stato costruito dopo la fine della seconda guerra mondiale: il 50% è stato infatti edificato tra il 1946 e il 1981. Ma una buona fetta risale anche al periodo precedente al 1919 (19,2%). Il 12,3% è stato costruito tra le due guerre (1919-1945), mentre sono inferiori le percentuali degli edifici più moderni (11,5% tra il 1982 e il 1991, e 7% dopo il 1991). Il 21,9% delle abitazioni gode di una superficie di almeno 120 metri quadrati, mentre è molto inferiore (2,6%) la percentuale degli alloggi al di sotto dei 40 metri quadri. Gli spazi abitativi maggiori sono quelli del Veneto, che con 110,6 metri quadrati guida la classifica delle Regioni.
IN CALABRIA 4% SENZA ACQUA CALDA - In dieci anni, dal '91 al 2001, le case in cui la cucina è stata sostituita da cucinini e angoli cottura è raddoppiata, passando dall'11,9% al 23,6%. La percentuale sale al 27,6% nel Nord-ovest e scende a circa il 20% al Sud. Praticamente la totalità delle abitazioni è provvista di un bagno ed oltre il 98% dispone di acqua calda. Tuttavia in Calabria c'è ancora chi la doccia è costretto a farla con l'acqua fredda: la percentuale scende infatti nella Regione al 95,9%.
NELLE CITTA' SOLO 43% HA UN POSTO AUTO - Box e parcheggi sotto casa sono un bene prezioso nei grandi Comuni, dove ne dispone meno della metà delle abitazioni. La media nazionale sale invece al 68,1%. La percentuale più bassa è quella della Sicilia (52,1%), mentre per i veneti il parcheggio e la custodia della vettura non sembrano assolutamente problemi visto che le abitazioni dotate di posti auto sono l'87,2%.
Istat
© Corriere della Sera
therock December 9th, 2004, 05:17 PM TRENITALIA: FUMO; DA 12 DICEMBRE DIVIETO SU TUTTA FLOTTA
- ROMA- Dal 12 dicembre, in anticipo rispetto alla scadenza della nuova legge che entrera' in vigore dal prossimo 10 gennaio, verra' esteso a tutta la flotta di Trenitalia il provvedimento che vieta il fumo sui treni. Si conclude cosi' il percorso iniziato nell'aprile 2003 con la campagna ''Liberta' di non fumare'' sui treni del trasporto regionale e proseguito a marzo 2004 con l'estensione del divieto su treni Intercity plus ed Eurostar. Il provvedimento e' stato simbolicamente annunciato sul treno Intercity Plus Archimede, alla stazione di Roma Termini, poco prima della partenza per Palermo-Siracusa dal ministro per la salute Girolamo Sirchia, accompagnato dall'amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore. Dal 12 dicembre non sara' dunque piu' possibile fumare su nessuno dei circa 8 mila treni che ogni giorno percorrono la Penisola, trasportando oltre 1.300.000 persone, per un totale annuo di mezzo miliardo di viaggiatori. ''Non fumare negli spazi pubblici come le carrozze dei treni - ha dichiarato Roberto Testore - e' un piccolo limite alla liberta' di chi fuma, come indossare il casco per i motociclisti, o le cinture di sicurezza per gli automobilisti, ma e' anche il segno di una piu' rispettosa convivenza. E' un sacrificio che chiediamo per il bene di tutti e soprattutto dei piu' deboli: per la nostra campagna abbiamo infatti scelto l'immagine di una bambina. Trenitalia sta cercando di dare un servizio migliore a tutti: abbiamo bisogno anche di un piccolo aiuto, perche' il treno e' prima di tutto di chi ci viaggia''. Nei prossimi giorni verra' trasmesso su tutti i treni e anche nelle stazioni un messaggio che ricordera' il divieto.
therock December 9th, 2004, 05:19 PM 9/12/2004
Venezia: un Prg per la terraferma
Venezia – La Giunta veneta, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Antonio Padoin, ha approvato la Variante per la Terraferma al Piano regolatore generale del Comune di Venezia e una Variante parziale allo stesso Prg relativa al "Deposito e officina per il sistema di trasporto rapido di massa a guida veicolata per la città di Mestre – Capolinea di Favaro". Ha inoltre approvato con modifiche d’ufficio la Variante per la Zona 4 – Ospedale. "Ora anche la terraferma veneziana ha uno strumento coerente di gestione urbanistica – ha commentato l’assessore Renato Chisso – e mi fa piacere che per molti aspetti si sia arrivati al termine di un percorso, anche se alcune tappe, quelle relative alle richieste di modifica, risultano rinviate".
Epicurion December 11th, 2004, 11:17 AM Piano economico della Regione: 90 milioni per il collegamento
Cremona-Mantova, autostrada più vicina
CREMONA - La realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova diventa più vicina. Dopo mesi di silenzio, attese, conferme e poi smentite, la Regione Lombardia ha fatto proprio il progetto e inserito l’opera nel documento di programmazione economica per l’anno 2005. Con un investimento da 90 milioni di euro, quella che dovrebbe realizzarsi risulterebbe la prima autostrada interamente portata a termine da una Regione, senza un progetto di project financing né l’intervento di privati.
L’infrastruttura è da tempo richiesta dalle due province, che lamentano scarsi collegamenti: la statale che unisce le due città è molto trafficata e la linea ferroviaria è una delle peggiori dell’intera rete italiana. Il presidente della Camera di Commercio di Cremona, Giandomenico Auricchio, si è detto entusiasta: «È un tassello strategico che potrebbe fare da ponte per un nuovo collegamento Torino- Piacenza-Cremona-Mantova-Adriatico, in alternativa a quello storico e congestionato del Corridoio 5».
Esiste però un problema essenziale: il budget a disposizione. I 90 milioni, stanziati dalla Regione, sembrano una quantità esigua per completare il progetto, rispetto ai 250 annunciati in precedenza. Una delle ipotesi è che il finanziamento serva a realizzare una prima tranche fino a Piadena, a circa metà strada fra Cremona e Mantova. Ma non mancano le voci contrarie. Cesare Vacchelli, del Coordinamento dei Comitati contro l’autostrada, lancia un allarme: «Novanta milioni? Se così fosse sarebbe un ulteriore elemento che sancisce l’inutilità dell’opera. Il rischio che questa strada si fermi a Piadena esiste, il tratto peggiore della via Mantova comincia dopo». Critica anche Rifondazione, nelle parole del segretario della federazione cremonese Gianmario Confortini: «Se 90 milioni di euro si possono mettere a bilancio, vadano a favore del raddoppio ferroviario della Cremona- Mantova, che rappresenta la vera priorità».
Contrari all’opera anche gli agricoltori mantovani e la federazione Coldiretti della stessa città, che nel giro di pochi anni vedranno tagliare i loro campi da due tracciati autostradali: la Cremona-Mantova e la Tirreno-Brennero.
Il via libera alla realizzazione dell’opera può essere fatto risalire allo scorso meeting di Cl, quando il presidente Roberto Formigoni aveva incontrato i presidenti delle due province, i consiglieri regionali Luciano Pizzetti (Ds) e Gianni Rossoni (Forza Italia) e alcuni rappresentanti di Centropadane, la società incaricata di realizzare il progetto. Il bando di gara è previsto a gennaio. Un’infrastruttura che andrebbe ad alleggerire il traffico sulla parallela A4 Milano-Venezia, ma che oggi incontra molti pareri contrari.
Andrea Silla
Lombardia
© Corriere della Sera
therock December 11th, 2004, 05:55 PM Anci: un tavolo di confronto per la qualità dell'ambiente nelle città
Un tavolo istituzionale per risolvere i problemi della qualità dell’ambiente nelle città. La richiesta viene da una lettera inviata dal presidente dell’Anci ai ministri Matteoli, Lunardi e Siniscalco. “L’allarme ambientale nelle nostre città – scrive Domenici ai titolari di Ambiente, Infrastrutture ed Economia - ha ormai raggiunto livelli preoccupanti. E’ sempre più urgente mettere in campo programmi e progetti capaci di avviare un processo di risanamento ambientale che porti a risultati concreti, stabili e duraturi". Le città occupano solo il 2 per cento della superficie del pianeta, ma sono responsabili di circa tre quarti delle emissioni globali di anidride carbonica di origine antropica. Si comprende, dunque, come sia fondamentale un ruolo attivo degli enti locali e dei cittadini per una efficace strategia di riduzione delle emissioni inquinanti. La nuova normativa avviata con il decreto ministeriale 60/2002 di recepimento delle Direttive Ue per il miglioramento e il mantenimento della qualità dell’aria nelle aree urbane e metropolitane prevede il dimezzamento, entro il 31 dicembre 2004, degli attuali livelli degli agenti inquinanti e soprattutto l’autorizzazione a derogare da tali limiti solo per 35 giorni nell’arco dell’anno. I dati disponibili certificano una realtà totalmente distante dagli obiettivi imposti, soprattutto per il particolato PM10 che rappresenta uno degli inquinanti più pericolosi per la salute umana e maggiormente fuori controllo. "L’obiettivo da perseguire –secondo Domenici - non è soltanto l’emergenza ma anche il risanamento attraverso l’elaborazione di un programma straordinario di medio e lungo periodo che agisca su settori diversificati, primo fra tutti quello del traffico e della mobilità, che rappresenta una delle principali cause di inquinamento atmosferico e acustico. I Comuni sono pronti a fare la propria parte, impegnando risorse nell’ambito della propria disponibilità finanziaria, come per altro già avviene, ma ciò non può essere sufficiente per realizzare interventi di significativa portata". Pertanto, senza un impegno finanziario rilevante da parte dello Stato e delle Regioni non sarà possibile migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città. Di fronte al perdurare della gravità della situazione - che ha costretto le amministrazioni locali a rinnovare i provvedimenti di limitazione della circolazione dei veicoli, con tutte le gravi conseguenze che ne derivano per le attività economiche e la vivibilità delle città – l’Anci riafferma l’urgenza di affrontare l'emergenza ambientale nelle aree urbane e metropolitane attraverso la definizione e il finanziamento di una politica coerente ed integrata e di un piano straordinario di investimenti per la mobilità nelle città. "Pertanto, nel ritenere necessario un intervento collegiale del Governo – conclude Domenici rivolto ai tre ministri - l’Anci chiede che sia presto convocato un incontro che veda il coinvolgimento del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero dell’Economia e delle Finanze, per avviare iniziative concrete per migliorare la qualità dell’ambiente nelle nostre città".
Fonte: Anci
therock December 12th, 2004, 10:34 AM FERROVIE: TERZO VALICO; LUNARDI, REALIZZATO IN 5 O 6 ANNI
- GENOVA - ''I cantieri stanno aprendo e sui tempi di realizzazione penso che in cinque o sei anni massimo si possa fare tutto''. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Pietro Lunardi intervenuto oggi al convegno dal titolo ''Terzo valico. Il treno per l' Europa'', a Genova. ''Questi anni - ha spiegato Lunardi - servono anche a organizzare i sistemi infrastrutturali intorno a Genova'', come ad esempio la tangenziale e tutte quelle opere ''che servono alla citta' per sfruttare la sua retroportualita'. Perche' - ha proseguito Lunardi - un porto come Genova se non sfrutta la retroportualita' e' asfittico''. Il ministro ha sottolineato: ''Non solo abbiamo collegato Genova con l' Europa, ma la collegheremo con l' entroterra che e' poi la base per far funzionare un porto come si deve''. Queste opere, ha spiegato il ministro, erano gia' state previste nel 2001. ''Le avevamo inserite - ha detto - perche' facevano parte di un piano strategico che e' finalmente funzionale. In passato, devo dire che i governi non avevano pensato a questo tipo di impostazione''. Lunardi' ha voluto ribadire l' importanza strategica del terzo valico poiche' ''si trova sul corridoio Genova-Rotterdam, un corridoio che collega il Mar Tirreno al Mare del Nord e che collega questi due grandi porti che sono per l' Europa fondamentali''. In conclusione, il ministro e' tornato a ribadire che la cosa importante e' adesso ''aiutare Genova perche' abbia tutte le infrastrutture necessarie per sfruttare la sua retroportualita'''.
therock December 12th, 2004, 10:35 AM FERROVIE: CATANIA, PORTUALITA' FONDAMENTALE PER NUOVE FS
- GENOVA - ''Stiamo disegnando le nuove Ferrovie, che dovranno essere prima di tutto molto piu' vicine al mercato e al cliente, e in particolare ai pendolari, verso i quali dobbiamo intervenire con urgenza''. Lo ha detto il presidente e amministratore delegato di Fs, Elio Catania. Partendo dalle considerazioni sulla prossima realizzazione del Terzo Valico tra Genova e Milano, opera ferroviaria che considera ''di portata storica per l'intero Paese'', Catania ha riassunto i piani del gruppo Fs. ''Stiamo disegnando le nuove ferrovie e dobbiamo bruciare i tempi perche' gli altri corrono e dobbiamo correre anche noi - ha detto il presidente -. Tra gli obiettivi c'e' quello di creare un network per la logistica insieme con gli operatori e i trasportatori. In questo disegno la portualita' sara' fondamentale e per questo - ha aggiunto Catania - abbiamo puntato su alcuni porti e interporti tra i quali naturalmente quello di Genova''. Ferrovie vuole inoltre ''anticipare i tempi di alcune opere fondamentali come la Roma-Napoli ad alta velocita' e la Torino-Novara, che saranno pronte nel 2005 e nel 2006'', ha detto ancora il presidente, e punta sull'internazionalizzazione ''con l'obiettivo di agganciare le nostre reti con quelle europee''. ''Naturalmente stiamo cercando di dare alla struttura la massima efficienza perche' dobbiamo diventare vera impresa - ha aggiunto Catania - e lo stiamo facendo con una impostazione molto pragmatica e con un pizzico di sogno''.
therock December 12th, 2004, 10:37 AM PORTI: FIUMICINO, IP PUO' PRESENTARE PROGETTO DEFINITIVO
- FIUMICINO (ROMA) - La societa' ''Iniziative Portuali'' puo' procedere alla redazione del progetto definitivo per la realizzazione del porto turistico di Fiumicino. E' quanto ha stabilito la conferenza dei servizi, riunitasi a Fiumicino, che ha cosi' ammesso alla fase ulteriore, dopo l'esame del progetto preliminare e l'ottenimento dei pareri di tutti gli enti competenti, la societa' prescelta per l'ideazione e costruzione dell'approdo. ''La Conferenza - ha detto il sindaco di Fiumicino Mario Canapini - ha ammesso l'Ip alla fase successiva, seppur con delle prescrizioni, ad esempio in ordine al sistema viario e di accesso. Appena sara' chiuso il verbale della riunione, l'Ip sara' invitata a presentare entro 150 giorni il progetto definitivo, sul quale, dal momento della ricezione, tutti gli enti saranno chiamati a pronunciarsi entro altri 5 mesi di tempo''. l'iter per la realizzazione del porto era ripartito il 30 settembre scorso, dopo che un'ultima sentenza del Tar aveva invitato la conferenza dei servizi a ripartire dall'esame e dall'ammissione dei progetti preliminari delle due societa' in lizza, la Ip e la Sofim, oppure annullare il bando, riaprendo i termini. La conferenza ha poi ammesso il progetto preliminare della Ip.
therock December 12th, 2004, 10:38 AM AUTOSTRADE: CUFFARO, 21 DICEMBRE APERTURA A20 PA-ME
- PALERMO - ''Dal 21 dicembre palermitani e messinesi potranno percorrere l'A20 nelle due direzioni in due ore e l' autostrada entrera' a pieno titolo in quel Corridoio 1 che congiunge Berlino a Palermo''. Lo dice il presidente della regione Sicilia Salvatore Cuffaro secondo cui ''in due anni la Regione Siciliana e' riuscita a imprimere un salto di qualita' ai lavori grazie alla firma dell' accordo di programma-quadro per le infrastrutture stradali che ha permesso di potere utilizzare 304 milioni di euro, ma soprattutto snellire le procedure per l'appalto dei vari lotti che hanno bucato montagne e costruito piloni''. ''Sono trascorsi - prosegue Cuffaro - 1.172 giorni da quando abbiamo firmato a palazzo d'Orleans con il ministro Pietro Lunardi e il viceministro Gianfranco Micciche' quell'Apq (accordo di programma quadro, ndr) che prevedeva e individuava risorse certe per opere che, quindi, avrebbero avuto la certezza di essere realizzate in tempi contingentati, segnando un'inversione di tendenza rispetto al passato quando gli accordi si configuravano come una generica 'lista della spesa' di una serie indiscriminata di 'desiderata'. 304 milioni di euro utilizzati per un processo stategico-programmatico che mettendo insieme risorse e progetti ha permesso di completare un'pera strategica attesa dai siciliani da 40 anni''.
gruber December 13th, 2004, 11:16 AM Esordio in panne per la rivoluzione low cost
Il Roma-Milano a 9 euro
C’erano persino i trampolieri, su e giù sottobordo al suono di tamburi e trombette, i clown si divertivano a spolverare le teste dei passeggeri con il piumino e loro, i passeggeri, sfoderavano il sorriso delle migliori occasioni. C’era un’aria di festa ieri mattina alle 6.40 alla stazione di Roma Tiburtina, nonostante l’alzataccia e il buio, per il viaggio inaugurale del primo treno low cost italiano, l’Etr 450 da Roma a Milano che costa soltanto 9 euro. Tutto filava liscio, i clienti non facevano che decantare le meraviglie di questo treno così economico, confortevole, pratico da prenotare (basta collegarsi al sito Trenok.com oppure chiamare l’892021 o andare ad una biglietteria automatica) che ti permette di stare alle 11.07 a Milano Lambrate e alle 11.20 a Rogoredo, passando per Firenze Campo di Marte e Bologna centrale, e di tornare a Roma in serata, con partenza alle 19.53. Compresa nel prezzo una piacevole filodiffusione con musiche rela x . Che cosa si può desiderare di più una domenica mattina di dicembre?
E invece l’imprevisto era dietro l’angolo, pronto a rovinare la festa. Dopo circa cento chilometri il treno si ferma. Per i primi minuti nessuno ci fa caso. Nelle carrozze ci sono molti giovani che vanno a fare shopping natalizio a Milano o sono impazienti di fiondarsi al Motorshow di Bologna . Qualche nonna va a trovare il nipotino. Per Maria Rita Onofri, una figlia con una bimba di due anni e mezzo a Sondrio, questo treno è una pacchia. Prima per andare e venire spendeva 115 euro.
Il treno però resta fermo, l’agitazione sale, le facce sorridenti dello staff di Trenitalia cominciano a tirarsi e i passeggeri a sbuffare. Qualcuno sussurra: «Era tutto troppo bello...». Le due giovani coppie che stanno andando a Milano alla Fiera dell’artigianato si lanciano occhiatine ironiche. «Altro che treno ok, questo è un ko», dice Edoardo Cortese, 25 anni. E Paolo Solito, 63 anni, a bordo con la moglie Pina Barbagallo, che solo pochi minuti prima aveva spiegato tutto contento di quando ha sentito alla radio del low cost e del figlio Daniele che gliel’ha prenotato su Internet, vorrebbe rimangiarsi tutto: «Posso rifare l’intervista?».
Che cosa è accaduto? Non sarà che questi pendolini di prima generazione (risalgono all’88-89) sono un po’ troppo vecchi? Una voce informa che c’è stato un incidente di quelli che non capitano quasi mai, «in trent’anni non mi era mai successa una cosa simile - racconterà dopo il capotreno Vincenzo Ziccolella -. Un sasso probabilmente ha colpito un tubo esterno della condotta d’aria, che è il sistema frenante, e questo si è sfilato dalla sua sede». Per riallacciare il tubo ci si ferma a Chiusi, dove la sosta è davvero brevissima. Il capotecnico Vincenzo Caruso ci mette le mani e in 10 minuti si riparte.
Purtroppo però si è accumulato un grosso ritardo: 1 ora e 45, così per quanto i macchinisti cercheranno di recuperare, a Milano prima delle 12.30 non si arriva. Caffè, giornali, un clown fa palloncini a forma di cuore per grandi e piccini.
Ce ne sono pochi, per la verità, ma qualcuno c’è, come Isabella Perocchi, 3 mesi, al suo primo viaggio per andare dalla nonna a Bergamo e Martina, 18 mesi, che un po’ dorme e un po’ gioca in braccio ai genitori, Luca Giglioni, operaio, e Perla Paolini, tecnica dei servizi sociali. Loro scendono a Firenze, in gita di piacere. Un mago intrattiene la gente con giochi di prestigio e i visi tirati cominciano a distendersi.
A Firenze prima e a Bologna poi, salgono più di 70 persone. Hanno dovuto attendere al binario ma non hanno perso il buonumore. Cristiana Bolognesi, 32 anni e Vladimiro Bendandi, 30, sono pendolari. Ogni giorno vanno in treno al lavoro a Imola. Sul treno si sono conosciuti e innamorati. A Milano li attende la mostra su Andy Warhol, rientro in giornata. I capi dell’ufficio stampa di Trenitalia, adesso più sollevati, recitano: «Ventimila biglietti già comprati, quasi tutto pieno fino a febbraio, l’85% sale a Roma, il 90% compra su Internet, il resto al call center . Da gennaio pensiamo di estendere il servizio fino a Reggio Calabria e a Bari».
Il peggio è passato. Milano ci accoglie con il sole. Tutti sembrano contenti e pronti a ripetere l’esperienza, certi che la prossima volta non ci saranno intoppi. Le hostess regalano una maglietta arancione con davanti scritto «Trenok.com» e dietro «12 dicembre 2004. Io c’ero». C’è chi non resiste alla battuta e dice: «Purtroppo». Ma è solo una battuta.
© Corriere della Sera
therock December 13th, 2004, 06:14 PM AUTOSTRADA PA-ME: CUFFARO, ABBIAMO VINTO SCOMMESSA
- PALERMO - ''Abbiamo messo insieme progetti e risorse per vincere la nostra scommessa e ora possiamo dire di aver raggiunto il nostro primo obiettivo''. Lo afferma il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, confermando che, dal 21 dicembre giorno dell' inaugurazione della tratta autostradale Sant' Agata Militello-Tusa, le citta' di Palermo e Messina saranno piu' vicine Dopo l' inaugurazione del tratto, che ha fatto da tappo ai tronconi in esercizio, ''l' autostrada Messina-Palermo finalmente potra' essere considerata una compiuta ed entrera' a pieno titolo in quel Corridoio 1 che congiunge Berlino a Palermo''. ''In soli due anni - dice Cuffaro - questo governo e' riuscito a imprimere un salto di qualita' ai lavori grazie alla firma dell' accordo di programma-quadro per le infrastrutture stradali che ha permesso di potere utilizzare 304 milioni di euro, ma soprattutto snellire le procedure per l' appalto dei vari lotti che hanno bucato montagne e costruito piloni. Uno sforzo che ha visto impegnati insieme in un percorso virtuoso di collaborazione gli organi dello Stato, della Regione, dell' Anas e del Consorzio autostrade siciliane, che insieme hanno saputo affrontare e risolvere tutte le grandi e piccole difficolta' che per anni hanno impedito il completamento dell' opera''. ''La Messina-Palermo - aggiunge Cuffaro - si inserisce e completa un itinerario strategico primario. Abbiamo raccolto un' eredita' che aveva accumulato fortissimi ritardi e forse qualche disinteresse. La nostra scommessa era quella di completarla e offrirla alla fruizione di quanti percorrono questa dorsale. La firma dell' Apq ci ha messo nelle condizioni di velocizzare le gare che interessavano quelle decine di chilometri, certamente fra i piu' difficili dal punto di vista orografico, che avrebbero finalmente evitato di uscire dall'autostrada per immettersi sulla strada statale''. ''Sono passati - prosegue Cuffaro - 1.175 giorni da quando abbiamo firmato a palazzo d' Orleans con il ministro Pietro Lunardi e il viceministro Gianfranco Micciche' quell' Apq che prevedeva e individuava risorse certe per opere che, quindi, avrebbero avuto la certezza di essere realizzate in tempi contingentati, segnando un' inversione di tendenza rispetto al passato quando gli accordi si configuravano come una generica 'lista della spesa' di una serie indiscriminata di 'desiderata'''.
Eletrix December 13th, 2004, 10:48 PM Finalmente hanno finito questa benedetta autostrada...pensavo di vederla sulla soglia della demenza senile.
therock December 14th, 2004, 08:37 PM Finalmente hanno finito questa benedetta autostrada...pensavo di vederla sulla soglia della demenza senile.
:dance:
therock December 14th, 2004, 08:38 PM 14/12/2004
Lunardi rilancia i piani regolatori portuali
Il Ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, rilancia il Piano regolatore portuale come strumento di pianificazione territoriale per lo sviluppo del sistema portuale e per cogliere le nuove opportunità date dai progetti di riqualificazione del waterfront urbano. Lo fa con una circolare sull’applicazione delle "Linee guida per la redazione dei piani regolatori portuali", a distanza di dieci anni dalla legge 84/1994 che prevedeva all'articolo 5 proprio l'istituzione dello strumento del Prp ma che è rimasta, con rarissime eccezioni, lettera morta.
Le Linee guida offrono un'interpretazione per ridurre la rigidità dello strumento e dare al Prp la fisionomia di un piano strutturale simile al modello urbanistico lanciato dall'Inu che si va diffondendo nelle nuove leggi regionali. Le linee guida propongono che il Prp assuma il carattere di un piano strutturale, ovvero che definisca strategicamente i possibili interventi, e individui nelle aree portuali due sotto-ambiti: uno portuale in senso stretto, il "porto operativo" che comprende le interconnessioni infrastrutturali (viarie, ferroviarie di collegamento con l'entroterra contenute nell'ambito portuale) ed uno di "interazione città-porto", che comprende gli innesti e gli affacci urbani, rivolti a collegare il tessuto della città con le aree urbane più permeabili e compatibili con i flussi e le attività urbane.
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 15 ottobre 2004 “Applicazione delle linee guida per la redazione dei piani regolatori portuali”
Eletrix December 16th, 2004, 12:34 PM Inizia il conto alla rovescia per l’entrata in funzione dell’alta velocità.
Mancano infatti meno di 12 mesi all’attivazione della tratta Roma-Napoli, lunga 204,6 km, che segnerà l’avvio dell’alta velocità in Italia.
“Siamo negli ultimi 12 mesi, quindi nella fase più delicata e più importante”, sottolinea il presidente e amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello stato, Elio Catania, commentando, a margine della conferenza mondiale sull’European rail traffic management system (Ertms), organizzata ieri a Roma, l’avvicinarsi dell’attivazione della linea ad alta velocità e del nuovo sistema per la gestione in sicurezza della marcia e del di stanziamento dei treni che entrerà in esercizio lo stesso giorno.
Italia Oggi pag. 11
therock December 16th, 2004, 03:00 PM FERROVIE: LUNARDI, TRENI A 300 KM/ORA SU ROMA-NAPOLI
- ROMA - Alta Velocita' ferroviaria in dirittura d'arrivo. L'ingresso ufficiale sulla tratta Roma-Napoli e' previsto tra un anno, precisamente il 12 dicembre 2005, e intanto - ha annunciato il ministro Lunardi - ''i primi treni hanno gia' viaggiato a 300 chilometri all'ora, utilizzando i nuovi segnali e cio' e' confortante''. La prossima tappa sara' la Torino-Novara, in tempo per le olimpiadi invernali del 2006. L' occasione per parlare di Alta velocita' e di interoperabilita' (uniformare le ferrovie dei vari paesi europei in un unico sistema), e' stata una conferenza promossa a Roma dall'Uic, l'Unione internazionale delle Ferrovie. ''Siamo agli ultimi 12 mesi, quindi nella fase piu' delicata e piu' importante'', ha confermato a sua volta il presidente e amministratore delegato delle Ferrovie, Elio Catania. Con l'Alta velocita' vengono introdotte ''tecnologie di controllo treni che consentono piu' sicurezza e piu' efficienza nell'uso della linea'', ha detto Catania, sottolineando l'importante valenza dell'interoperabilita', ''cioe' di come i vari sistemi ferroviari possono comunicare, dialogare e lavorare insieme. Insomma, il sogno si sta avverando''. Riguardo ai tempi, Catania e' ottimista: ''Si tratta di progetti ormai concreti, tra 24-36 mesi potremo avere esperimenti reali. Tutto cio' e' importante per la creazione di un' Europa vera, integrata, delle infrastrutture''. ''Dopo la moneta unica europea - ha sottolineato Lunardi - dobbiamo avere anche un sistema di interoperabilita', un sistema unico per le ferrovie dei vari paesi, che e' il nostro obiettivo principale. Difficile prevedere i tempi, ci stiamo lavorando e penso che nell'arco di 5 anni si possa uniformare tutto''. Solo puntando sulle modalita' ferroviaria e navale, ha avvertito Lunardi, ''ci si puo' salvare da questa piaga del trasporto merci su gomma, che diventa sempre piu' delicata per il nostro sistema trasportistico in termini di inquinamento ambientale e di incidentalita' ''. Il nuovo sistema Gsmr dell'Alta Velocita' rappresenta una vera rivoluzione per il sistema di gestione e controllo treni, oltre ad elevare il grado di sicurezza. ''Non ci sono piu' segnali lungo i binari - dice l'amministratore delegato di Rfi, Mauro Moretti - il controllo e' tutto via radio con supporto Gsmr, innovativo perche' per la prima volta si riesce ad andare a 300 chilometri all'ora, a velocita' costante. Inoltre, viene aumentata la capacita' di trasporto fino a 3-4 volte quella attuale, e di conseguenza il ritorno dell'investimento e' molto piu' elevato, a parita' di costi''. Moretti conferma la data del 12 dicembre 2005 per il debutto dell'alta velocita'/alta capacita' sulla Roma-Napoli. Sul fronte sicurezza, ''sulla rete tradizionale stiamo portando avanti il sistema SCMT di messa in sicurezza. Sono gia' stati completati - ha concluso - 3.000 chilometri in due anni e stiamo procedendo a ritmo di 2.000-2.500 chilometri l'anno con l'obiettivo di completare, entro il 2007, 10.500 km di rete ferroviaria''.
therock December 17th, 2004, 03:21 PM FERROVIE: TRIESTE, PRESENTATO 'MINUETTO' PER TRATTE LOCALI
- TRIESTE- Il primo dei dieci treni Minuetto, ad elevate prestazioni, dedicato in prevalenza alle tratte di percorrenza regionale, di cui sara' dotato nel 2005 il sistema ferroviario del Friuli-Venezia Giulia, e' stato presentato, a Trieste, dall'assessore regionale ai Trasporti del Friuli-Venezia Giulia, Lodovico Sonego, e dai vertici di Trenitalia. ''Con l'arrivo di questi nuovi treni - ha spiegato Federico Baric, condirettore Centro Nord di Trenitalia - i pendolari avranno a disposizione un prodotto moderno e innovativo. E Trenitalia, nel contempo, continuera' a colmare il gap fra la qualita' attesa dall'utente e quella erogata effettivamente. Il Friuli-Venezia Giulia, ora, diventa una delle regioni italiane con il materiale rotabile di maggior avanguardia tecnologica''. ''Grazie al cofinanziamento determinante e determinato da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia - ha aggiunto Vittorio Nicolini, di Trenitalia del Friuli-Venezia Giulia - e' venuta a crearsi una convergenza d'intenti con Trenitalia, con lo scopo di bruciare le tappe, per riaffermare l'importanza del sistema a rotaia nel trasporto pubblico e competere con le altre realta' in ambito internazionale''. Il Friuli-Venezia Giulia e' la decima regione d'Italia a dotarsi dei treni "Minuetto", attraverso un investimento complessivo di oltre 50 milioni di euro, cofinanziato dall'amministrazione regionale per un importo pari a 15,5 milioni di euro. I dieci "Minuetto" (cinque elettrici e altrettanti diesel) saranno a pieno regime a partire dal secondo semestre del 2005 e circoleranno su tutte le linee regionali del Friuli-Venezia Giulia. Quello presentato, invece, entrera' in funzione gia' alla fine del prossimo gennaio, dopo che Trenitalia avra' completato la formazione del proprio personale, e circolera' sulle tratte Trieste-Udine, Trieste-Cervignano (Udine)-Udine, Udine-Carnia (Udine) e Trieste-Portogruaro (Pordenone), compiendo fra i 300 e i 400 chilometri al giorno. Entro il 2007 saranno 200 gli esemplari del treno "Minuetto" in funzione sulla rete italiana. Il finanziamento su scala nazionale e' di circa 700 milioni di euro e fa parte di un'operazione di rinnovamento piu' ampia, programmato da Trenitalia e dedicato all'intero sistema delle infrastrutture a rotaia, che comportera' investimenti complessivi pari a 2500 milioni di euro. Il treno "Minuetto", uscito dalla matita del celebre designer italiano Giugiaro e dallo stabilimento Alstom di Savignano, e' dotato, fra l'altro, di prese per il collegamento dei computer, di impianti di videosorveglianza e di insonorizzazione mai realizzati in precedenza. Il suo "open space" dispone di 345 posti totali, di cui 122 a sedere (24 in prima classe), nonché di particolari sistemi di accesso per i portatori di handicap. Tuttavia, la difficolta' con cui stamani un rappresentante dei disabili ha affrontato il test di salita in carrozzina, lungo la rampa d'ingresso, ha evidenziato che, quantomeno rispetto ai marciapiedi della stazione ferroviaria di Trieste, vi sono ancora alcune modifiche da effettuare sulle specifiche standard delle strutture.
therock December 17th, 2004, 03:22 PM 17/12/2004
La Lombardia vuole il terzo valico dei Giovi
Milano - Sì della Lombardia al progetto del terzo valico ferroviario dei Giovi. "Si tratta - ha detto il presidente della Regione, Roberto Formigoni, intervenendo a Genova a un convegno su questo tema - di un'opera assolutamente strategica per lo sviluppo e la crescita del famoso Triangolo industriale, Milano-Genova-Torino".
La Lombardia è direttamente impegnata nella realizzazione di due grandi progetti europei, il Corridoio 5, in senso ovest-est (da Torino a Trieste sull'asse Lisbona-Kiev), e il Corridoio dei due mari, in direzione sud-nord (Genova-Rotterdam).
"È proprio in questo contesto - ha detto aggiunto il presidente - che si inserisce l'intervento del terzo valico, un tracciato che assicura un collegamento diretto sia con i bacini portuali sia con la linea Savona-Ventimiglia, con la Torino-Genova e con la Alessandria-Piacenza. Il terzo valico ferroviario dei Giovi, dunque, è un potenziale propulsore di sviluppo per le aree attraversate nella misura in cui esso garantisce l'accessibilità al territorio ed al sistema economico-produttivo".
therock December 18th, 2004, 03:52 PM FERROVIE: RFI,NUOVO TRATTO DOPPIO BINARIO SU MESSINA-PALERMO
- ROMA - Sulla linea Palermo - Messina, sara' attivato domenica da RFI, la societa' dell' infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, il nuovo tratto a doppio binario fra San Filippo del Mela e Pace del Mela. I due chilometri della nuova tratta, percorribili a velocita' di esercizio fino a 150 km/h, unitamente agli esistenti 74 chilometri di doppio binario, contribuiranno ad avvicinare Palermo e la citta' dello Stretto. L' attivazione della nuova tratta portera' ulteriori benefici alla percorribilita' dell'intera dorsale tirrenica della rete ferroviaria siciliana ed inoltre e' propedeutica alle attivazioni, ben piu' consistenti, previste a partire dal prossimo anno. Sulla linea Palermo Messina, infatti, sono in corso di realizzazione i lavori per il raddoppio fra Patti e Terme Vigliatore (attivazione 2005) e quelli per la connessione, nella stazione di Patti, della nuova linea a quella attuale; le opere civili della tratta Rometta Messinese - Villafranca Tirrena (attivazione nel 2005); il prolungamento del doppio binario da Messina Scalo a fino a Messina Centrale, previsto per la fine del 2006; ed infine il raddoppio tra Pace del Mela e Rometta, il cui progetto e' in avanzata fase di realizzazione e che si prevede di completare entro il prossimo 2007. Per il tratto Fiumetorto Cefalu' Castelbuono l' attivazione dei nuovi tratti di linea avverra' per fasi: entro il 2008 la Fiumetorto - Campofelice; nel 2009 la Campofelice - Cefalu' Ogliastrillo; nel 2010 la Cefalu' Ogliastrillo - Castelbuono con la realizzazione, in sotterranea, della nuova fermata di Cefalu'. Questi interventi, a regime, porteranno a 143 chilometri i tratti di linea a doppio binario sulla dorsale tirrenica. RFI, inoltre, ha ultimato lo studio di fattibilita' per il raddoppio del tratto di linea Castelbuono Patti, che completera' il raddoppio dell' intera linea Palermo - Messina.
therock December 20th, 2004, 03:22 PM 20/12/2004
Ancona riqualifica l'area della Zipa
Ancona - Tra le priorità dell’Amministrazione Comunale figura la riqualificazione di una parte dell’area cittadina ricadente all’interno della Zipa, dove sono concentrate tutte le attività di cantieristica da diporto, il porto turistico e altri importanti attività economiche ed industriali. L’impegno assunto per la riqualificazione della Zipa da parte del Comune di Ancona, dell’Autorità Portuale, del Consorzio Zipa, della Multiservice e degli imprenditori privati esercenti in quell’area, punta a migliorare e rendere maggiormente vivibile una parte importante della città, del suo fronte verso il mare. Il tutto verrà realizzato attraverso un adeguamento della rete fognaria e sottoservizi necessari, illuminazione e razionalizzazione dei parcheggi lungo via Mattei e strade di penetrazione. Ci sarà verde nelle aiuole centrali e laterali, con cespugli di conifere nane e cespugli di rose e ginestre, con arbusti, alberi a foglie di palme. Il progetto ha un costo complessivo di 850 mila euro di cui il 15,07 per cento a carico di ciascun ente. Il 39,01 per cento sarà a carico della Multiservice, il 15,78 per cento a carico dei privati. Il progetto definitivo verrà approvato entro il mese di dicembre mentre i lavori verranno completati entro il 2005. Al Consorzio Zipa è affidata la fase esecutiva dell’appalto dei lavori.
therock December 21st, 2004, 12:41 PM CIPE: VIA LIBERA A PACCHETTO GRANDI OPERE
- ROMA - La galleria del Brennero, il terzo maxilotto della Salerno-Reggio Calabria, gli hub portuale di Trieste e Civitavecchia, una tratta della metro C di Roma: sono alcuni tra progetti ed opere cui il Cipe, riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza del ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, ha dato il via libera. Su proposta del ministro delle Infrastrutture, il Cipe - informa una nota del Tesoro - ha approvato una serie di progetti nel quadro del programma Grandi Opera, tra i quali la galleria del Brennero sull' asse viario Monaco-Verona, la tratta T 7 della Metro C di Roma, la tratta Mostra-Municipio della linea 6 della Metro di Napoli, gli hub portuali di Trieste e di Civitavecchia, l'Acquedotto molisano centrale e altre importanti opere idriche in Puglia, Basilicata e Sicilia. Sono state approvate inoltre, si legge, opere stradali fra le quali, il terzo maxilotto della Salerno-Reggio Calabria, il raccordo autostradale fra la A15 della Cisa e la A22 del Brennero, la variante esterna di Lecce della SS 16, l'adeguamento della SS Col di Nava con la variante di Imperia della Aurelia bis, il completamento dei lavori dell' autostrada Messina-Palermo e l' adeguamento della SS 106 Ionica. Di particolare rilievo, inoltre, l'approvazione del piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici e del piano di priorita' degli investimenti Rfi (Rete ferroviaria italiana), con gli aggiornamenti 2004. Esito favorevole, poi, hanno avuto i finanziamenti di cinque contratti di programma per attivita' turistiche ed industriali (Oromare, Mediterraneo Villages, Tirreno Sviluppo, Sviluppo Italia Turismo e La Lodigiana) e l'aggiornamento di altri contratti gia' finanziati. Il Comitato ha anche apportato modifiche procedurali che consentono l immediata operativita' ai contratti di programma stipulati tra l'Enac, ente per l'aviazione civile, e le societa' di gestione di servizi aeroportuali. Infine, il Cipe ha individuato specifiche destinazioni delle risorse del Fondo per le Aree Sottoutilizzate e ulteriori destinazioni del Fondo Sanitario Nazionale 2004
therock December 21st, 2004, 04:13 PM AUTOSTRADE: PA-ME; BERLUSCONI INAUGURA E FA IL 'CASELLANTE'
(ANSA)- REITANO (MESSINA) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inaugurato il nuovo tratto dell'autostrada Palermo-Messina. Dopo la benedizione del cardinale, arcivescovo di Palermo, Salvatore De Giorgi, Berlusconi, accanto al governatore Salvatore Cuffaro, ai ministri Lunardi, Prestigiacomo e La Loggia e al vice ministro Micciche', ha tagliato il nastro tricolore. Poi il premier, con una ricetrasmittente, ha dato il via libera agli operai dell'Anas che presidiavano lo svincolo di Castelbuono a far procedere le auto sul nuovo tratto autostradale. E, come un casellante, Berlusconi ha fatto passare la prima auto, una Fiat Punto blu. Al conducente il presidente del Consiglio ha raccomandato: ''Su questa autostrada andate piano''. Poco dopo, e' arrivato uno scroscio di pioggia e, mentre le auto transitavano, le autorita' si sono allontanate.
therock December 21st, 2004, 06:32 PM AUTOSTRADE: PA-ME; CIUCCI, BENE IMPEGNO PER PONTE STRETTO
- ROMA - ''Accolgo con soddisfazione il grande impegno del Governo centrale e della Regione Siciliana per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, riaffermato oggi in occasione dell'inaugurazione dell'autostrada Palermo-Messina''. E' quanto sottolinea, in una nota, l'amministratore delegato della Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci. ''Il collegamento tra queste due importanti citta' assume un valore ancora piu' strategico in considerazione della prossima realizzazione del Ponte'' prosegue Ciucci ricordando che ''nel 2012 l'apertura al traffico del Ponte sullo Stretto di Messina consentira' di collegare Palermo e Messina al continente''. Il Ponte ribadisce - ''e' anche un collegamento ferroviario che dara' piena funzionalita' all'asse prioritario europeo Berlino-Palermo''. L'opera, che con l'avvio della gara per la scelta del General Contractor ''e' in piena fase realizzativa, sta svolgendo dunque - conclude - un ruolo fondamentale di spinta per il potenziamento e l'ammodernamento delle infrastrutture calabresi e siciliane''.
therock December 22nd, 2004, 03:14 PM VENEZIA: MOSE; ZOGGIA, PREOCCUPANO LE INCERTEZZE SULL'OPERA
- VENEZIA - ''Non ci aspettavamo un esito molto diverso rispetto al Tar, ma cio' che ci preoccupa sono le incertezze che ancora riguardano quest'opera: dal timore che la sua costruzione prima parta e poi si fermi, lasciando l'opera incompiuta, all'entita' dei costi di manutenzione fino alla sua reale efficacia sul regime idraulico''. Cosi' il presidente della Provincia di Venezia Davide Zoggia commenta la sentenza del Consiglio di Stato. ''Insomma, non vi sono certezze - prosegue -, ma quest'opera ha comunque gia' sottratto alla citta' i finanziamenti per la sua manutenzione. L'ultimo Comitatone ha distribuito infatti solo briciole, cioe' quei 70 milioni di euro che sono il 10% del primo accantonamento per il Mose''. ''Rischiamo dunque - osserva ancora il presidente ulivista della Provincia - di non riuscire piu' a sostenere una citta' che ha invece bisogno, per le sue caratteristiche, di questa manutenzione, pena il rischio di problemi molto seri. Vi e' poi anche la questione dei pareri discordi sulle possibilita' di accesso delle navi al porto''. ''In quest'epoca di finanze molto strette - conclude Zoggia - piu' che innamorarsi di grandi opere sarebbe il caso di fare i conti con il quotidiano''.
therock December 22nd, 2004, 03:20 PM 22/12/2004
Cipe: via libera alla galleria del Brennero
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), riunitosi nei giorni scorsi a Palazzo Chigi ha approvato su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti numerosi progetti nell’ambito del Programma Grandi Opere. Fra questi: la galleria del Brennero sull’asse viario Monaco-Verona, la tratta T 7 della Metro C di Roma, la tratta Mostra-Municipio della linea 6 della Metro di Napoli, gli hub portuali di Trieste e di Civitavecchia, l’Acquedotto molisano centrale e altre importanti opere idriche in Puglia, Basilicata e Sicilia.
Sono state approvate anche opere stradali fra cui: il terzo maxilotto della Salerno-Reggio Calabria, il raccordo autostradale fra la A15 della Cisa e la A22 del Brennero, la variante esterna di Lecce della strada statale 16, l’adeguamento della statale del Col di Nava con la variante di Imperia della Aurelia bis, il completamento dei lavori dell’autostrada Messina-Palermo e l’adeguamento della statale 106 Ionica.
Di particolare rilievo, inoltre, l’approvazione del piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici e del piano di priorità degli investimenti Rete ferroviari italiana con gli aggiornamenti 2004.
Esito favorevole, poi, hanno avuto i finanziamenti di cinque contratti di programma per attività turistiche e industriali (Oromare, Mediterraneo Villages, Tirreno Sviluppo, Sviluppo Italia Turismo e La Lodigiana) e l’aggiornamento di altri contratti già finanziati.
therock December 22nd, 2004, 07:36 PM AEROPORTI: ENAC CERTIFICA SCALI TORINO E FIRENZE
- ROMA - E' stato ultimato l'iter di certificazione di altri due aeroporti nazionali, Torino e Firenze. Lo rende noto l'Enac, ente nazionale per l'aviazione civile, informando che e' gia' stato firmato il 'Certificato di Aeroporto' che verra' a breve consegnato alla Sagat, societa' di gestione dello scalo torinese, ed alla AdF, societa' di gestione dell'aeroporto di Firenze, in conformita' al Regolamento per la costruzione e l' esercizio degli aeroporti adottato dallo stesso Enac. Il regolamento introduce, per la prima volta in Italia, la certificazione del gestore aeroportuale, relativamente alla gestione in sicurezza delle infrastrutture, degli impianti e delle operazioni aeroportuali, individuando le relative responsabilita' e la ripartizione delle risorse finalizzate alla sicurezza. Il consiglio di amministrazione dell' Enac, nell' adottare tale Regolamento nell'ottobre del 2003, ha contestualmente approvato un programma di certificazione delle societa' di gestione, prevedendo che entro il 2005 dovranno essere certificati tutti gli aeroporti nazionali, dando priorita' a quelli maggiori, attraverso cui transita oltre il 90% del traffico passeggeri in Italia. Ad oggi sono stati consegnati i certificati ad AdR per Roma Fiumicino, alla Sea per Milano Malpensa e Milano Linate, alla Save per Venezia, alla Sab per Bologna, alla Gesap per Palermo, alla Sac per Catania, alla Gesac per Napoli, alla Geasar per Olbia, alla Seap per Bari, ed alla Sacbo per Bergamo. La Sagat e la Adf sono rispettivamente, la undicesima e la dodicesima societa' di gestione ad aver concluso un programma di certificazione che e' fondamentale per la sicurezza aeroportuale. La certificazione e' su base triennale e prevede un continuo presidio da parte della societa' di gestione sui processi operativi che impattano sulla sicurezza, a garanzia di un costante circuito di controllo sulla sicurezza stessa, sulla qualita' dei servizi agli utenti e su tutti i processi che precedono e seguono il volo.
therock December 23rd, 2004, 09:36 AM PORTI: HUB TRIESTE, COSTO PREVISTO 272 MILIONI DI EURO
- TRIESTE - E' di 272 milioni di euro l' investimento previsto per la realizzazione della Piattaforma logistica di Trieste, il cui progetto, approvato dal Cipe due giorni fa, e' stato illustrato oggi nei dettagli a Trieste, nella sede dell' Autorita' portuale. Il progetto di hub logistico - e' stato spiegato dal presidente dell' Autorita' portuale, Marina Monassi - rappresenta un primo nucleo di un progressivo sviluppo dello scalo in direzione sud-est, e un primo passo per delineare un percorso di recupero e riutilizzo della funzione portuale di tutte le aree del porto industriale di Trieste, le cui attivita' sono gia' state in parte dismesse. Accolta insieme a quella di Civitavecchia, uniche due realta' portuali, tra le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale previste dalla legge obiettivo 443 del 2001, la Piattaforma sorgera' tra lo Scalo Legnami e l' area dell'ex Italsider, in porto nuovo. Avra' un' estensione di 25 ettari, 14 dei quali 'strappati' al mare', ed uno sviluppo di banchina pari a 1.300 metri lineari, con fondali da 13 metri di profondita'. L' opera dovrebbe poi congiungersi, in prospettiva, con il collegamento ferroviario Trieste-Capodistria, verso la Slovenia, intervento in fase di progettazione da parte della Rete Ferroviaria italiana (Rfi), del costo di circa 150 milioni di euro, oltre che con le reti stradale e ferroviaria nelle altre direzioni. Soddisfazione e' stata espressa dal presidente dell' Autorita' portuale, che ha sottolineato come la realizzazione della nuova piattaforma rappresenti ''un segnale che la direzione intrapresa e' condivisa dal governo e una conferma che si va verso un riuso del Porto vecchio ma anche verso un' espansione effettiva nelle aree del porto nuovo''.
therock December 23rd, 2004, 09:38 AM TRASPORTI: COLLEGAMENTI SVIZZERA-NORD-OVEST,CHIESTO INCONTRO
- GENOVA - Un incontro a Genova fra il Nord Ovest italiano e la Svizzera sui collegamenti ferroviari, stradali e aerei e sulla portualita'. La proposta e' stata fatta oggi dall' ambasciatore svizzero in Italia Bruno Spinner al presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti, e il vicepresidente Gianni Plinio che hanno ricevuto il diplomatico nel pomeriggio, in una pausa della seduta del Consiglio regionale. ''Il Nord Ovest - ha affermato l'ambasciatore Spinner, accompagnato dal console generale a Genova Arnoldo F.Lardi - non ha il peso che meriterebbe in Svizzera, i contatti si limitano al Canton Ticino, l'unico dove si parla la lingua italiana''. Illustrando all' ambasciatore svizzero il progetto del Terzo Valico ferroviario con Milano, Biasotti ha accolto favorevolmente la proposta di Spinner, manifestando interesse per le opportunita' e le ricadute che una rinnovata intesa con la Svizzera porterebbe anche in campo portuale e nella piccola e media impresa. ''Una iniziativa che dovra' coinvolgere i due governi e il mondo imprenditoriale'', ha affermato Biasotti. L'ambasciatore e il console svizzero hanno poi annunciato che dal 17 gennaio verranno ripresi i collegamenti aerei, con piu' voli giornalieri, fra il ''Cristoforo Colombo'' e Zurigo.
therock December 23rd, 2004, 12:43 PM VIABILITA':ACCORDO PER PROLUNGAMENTO COMPLANARE FINO A IMOLA
- IMOLA (BOLOGNA) - E' stato firmato in mattinata a Imola l' accordo per il finanziamento dello studio di fattibilita' per il prolungamento della complanare da Osteria Grande a Imola. L' importo della spesa per questo progetto, affidato al prof. Bucchi dell' Universita' di Bologna, ammonta a 180 milioni di euro e verra' pagato per l' 85% dalla Regione e per il 15% dalla Provincia di Bologna. All' incontro, presieduto dal presidente del Circondario imolese Massimiliano Stagni, erano presenti i sindaci di Imola, Massimo Marchignoli, Castel San Pietro, Vincenzo Zacchiroli, e di Dozza Antonio Borghi, oltre agli assessori Graziano Piantoni per la Provincia e Alfredo Peri per la Regione Emilia Romagna. Il costo previsto per il nuovo tratto di complanare, che potrebbe arrivare fino all' imbocco dell' A14 per Ravenna nei pressi di Castel Bolognese e' di circa 145 miliardi di euro. Attualmente e' in corso di appalto il tratto da Ozzano (S.P. 48) verso Bologna mentre entro la prossima estate verra' aperto al pubblico il prolungamento verso Ozzano Emilia dalla S.P.28 all' intersezione con la S.P.48. Il percorso tra Ozzano e Osteria Grande e' invece da riprogettare per quanto riguarda gli innesti con la sede viaria ordinaria. L' accordo odierno - ha precisato Peri - si inquadra ''nell' ammodernamento della rete integrata dei trasporti che, partendo dal Passante Nord di Bologna'', dove transita il 38% del traffico pesante nazionale, dovra' ben ''relazionarsi con la complanare''.
therock December 26th, 2004, 06:06 PM TRASPORTO LOCALE:FIRENZE; PRIMA PIETRA PONTE TRAMVIA SU ARNO
- FIRENZE- Posta la prima pietra del nuovo punte sull' Arno che ospitera' la sede della nuova tramvia e che sara' utilizzato anche dalle biciclette e dai pedoni: colleghera' piazza Paolo Uccello a viale Lincoln e quindi al parco delle Cascine. Si tratta del primo ponte dopo quello del Varlungo, risalente alla seconda meta' degli anni '80. Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco Giuseppe Matulli, il sindaco di Scandicci Simone Gheri, l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi e da Elisabetta Tesi, presidente dell'Ataf (l'ente appaltante della prima linea) oltre ai presidenti del Quartiere 1 Stefano Marmugi e 4 Giuseppe D'Eugenio e ai rappresentanti delle imprese che realizzeranno l'opera. ''Questa giornata - ha dichiarato il vicesindaco Matulli - rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione della rete tramviaria. Si tratta di un'opera destinata a rivoluzionare la mobilita' a Firenze e nei comuni dell'area, ma rappresenta anche una grande sfida per lo sviluppo e la modernizzazione della nostra citta'''. Anche il sindaco di Scandicci Gheri ha sottolineato come la tramvia sia un'opera strategica e non soltanto dal punto di vista della mobilita'. ''La realizzazione della tramvia e' diventata l'occasione per disegnare la Scandicci del futuro: il terminal, progettato da Richard Rogers, sara' infatti il nuovo centro della citta'''. La presidente Tesi ha ribadito la trasformazione che la tramvia portera' nel trasporto pubblico locale e nella mobilita' fiorentina. ''Quando la rete tramviaria sara' completata sara' possibile pensare al trasporto pubblico locale in un'ottica integrata ferro-gomma. Integrazione indispensabile per far funzionare al meglio la mobilita' in citta' e nell'area fiorentina. Siamo quindi emozionati - ha continuato la presidente Tesi - e anche preoccupati dal grande impegno che ci attende ad iniziare dalla realizzazione di un nuovo ponte sull'Arno, il primo dopo quello del Varlungo risalente alla seconda meta' degli anni '80''. Tornando al ponte, questo sara' completato nel maggio 2006, sara' lungo 124 metri e sara' poggiato su due piloni di cemento armato; la larghezza variera' dai 14,70 metri della parte centrale ai circa 22,80 metri in corrispondenza delle spallette laterali. Oltre a una piattaforma centrale di 8 metri dedicata al tram, su entrambi i lati del ponte saranno realizzati un marciapiede e una pista ciclabile. Il tutto per una spesa di 3.059.500,66 euro ed una previsione di durata dei lavori di mille giorni.
Sonic from Padova December 27th, 2004, 10:52 AM Ammazza!!! TheRock stà bombardando questo forum di News!!! ;)
Alter-Ego December 27th, 2004, 11:08 AM praticamente questo forum è suo :)
therock December 28th, 2004, 05:20 PM TRASPORTI: 2004 DI NOVITA' ANCHE A LIVELLO LEGISLATIVO
Tra nuovi cantieri infrastrutturali, avvio di linee ferroviarie, remaking portuali e crisi scoppiate e tamponate nel comparto aereo, il 2004 e' stato un anno ricco di cambiamenti per il settore trasporti che ha anche visto importanti novita' legislative. Le performance migliori, in termini infrastrutturali, sono state registrate a livello ferroviario, autostradale e portuale. Gli interventi piu' rilevanti a livello nazionale ed internazionale sono stati realizzati nell' ambito delle opere legate ai progetti europei: il Corridoio V (che comprende la linea ferroviaria Lione-Torino-Trieste), le Autostrade del Mare dell' Europa del Sud-Ovest (che interessano Spagna, Italia, Malta e Francia), il Corridoio I Palermo-Berlino (che comprende il Tunnel del Brennero), l' Asse ferroviario Genova-Anversa (che include la tratta Genova-Milano-confine Svizzero)e il Ponte sullo Stretto di Messina. I lavori in corso per le grandi infrastrutture comprendono opere ferroviarie quali la Torino-Novara, Novara-Milano, Padova-Mestre, Ventimiglia-Genova, il nodo Palermo;opere autostradali come la Variante di valico, il raccordo anulare di Roma, la metropolitana di Napoli, la Salerno-Reggio Calabria, il porto di Civitavecchia, il porto di La Spezia, l'interporto di Catania, il porto di Taranto e la Fiera di Milano. Le novita' di maggiore rilievo a livello nazionale sono legate nel comparto ferroviario ai lavori per l' attivazione delle linee ad alta velocita' ed alle opere di riqualificazione e rinnovamento delle principali stazioni di collegamento territoriale. In ambito portuale gli eventi piu' rilevanti dell' anno sono stati: la presentazione del progetto di Renzo Piano per la riconfigurazione del porto di Genova; gli interventi per la salvaguardia di Venezia, il progetto Mose; l' entrata in vigore, lo scorso luglio, della nuova normativa internazionale per la sicurezza nei porti, il codice ISPS; l'approvazione del Cipe al progetto di trasformazione del porto di Trieste in hub logistico (investimento previsto 272 milioni di euro). Nel settore strade e autostrade forte e' stato l impegno dell' Anas, grazie al quale, attualmente i cantieri aperti sono 481 (241 al Sud) per un importo di 7.637 milioni di euro. Un' accelerazione delle progettazioni e degli appalti e' stata impressa per la Salerno-Reggio Calabria (tra il settembre 2002 e il novembre 2004 sono state bandite le gare relative a cinque macrolotti, per un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro; entro il 2006 sara' completato il 50% dell' autostrada), per la nuova Statale 106 Jonica (per la quale l' Anas ha gia' attivato lavori per 1.467 miliardi di euro), per l' Asti-Cuneo (lavori in corso per 285 milioni di euro). Lavori gia' realizzati, per circa 145 milioni di euro, pari ad oltre il 50% dei lavori appaltati, per la Quadrilatero Marche-Umbria (il bando di gara dei due maxilotti in cui sono stati accorpati i vari interventi previsti, è stato pubblicato il 19 novembre scorso). I lavori di completamento della Catania-Siracusa apriranno i cantieri all' inizio del 2005. Grande conquista infrastrutturale per la Sicilia, la Palermo-Messina e' stata inaugurata lo scorso 21 dicembre, l' ultimo tratto dovrebbe essere completato per marzo 2005. Nella Capitale, in fase di realizzazione la terza corsia del GRA (con uno stato di avanzamento di oltre il 45%). Sempre a Roma, lo scorso 22 dicembre, e' stato inaugurato dal presidente della Camera Casini il Passante Nord-Ovest. Infine, lavori in corso per la Malpensa-Buffalora che dovrebbe essere completata entro il 2006. Segna il passo rispetto agli altri comparti del trasporto, il settore dell' aviazione civile che nel 2004 e' stato perennemente sotto l'occhio del ciclone. Le crisi di Alitalia e Volare hanno travolto il mondo del trasporto aereo nazionale, mettendo in evidenza le disfunzioni strutturali del settore e costringendo il governo ad interventi in extremis (Prestito Ponte e DL ammortizzatori sociali) per salvare le compagnie. A riequilibrare la situazione le infrastrutture aeroportuali. Nel 2004 molti scali hanno attivato interventi di riqualificazione ed ampliamento per migliorare le attivita'. Buoni risultati in termini di traffico sono stati registrati a livello regionale e negli aeroporti minori (in Sicilia gli investimenti maggiori). I lavori hanno interessato gli aeroporti di Palermo, Catania, Trapani, Lampedusa, Pantelleria e Comiso. Anche gli hub nazionali hanno puntato ad accrescere le proprie performance: Fiumicino ha inaugurato la nuova Cargo City mentre a Malpensa i lavori sono ancora in corso. Chiusura dell' anno piu' che positiva per gli aeroporti della Capitale. Fanno segnare un record storico i dati di traffico degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino: il 2004 chiude infatti con oltre 30 milioni di passeggeri, contro i 28 milioni dello scorso anno. Anche dall' industria due novita' importanti: la prima riguarda Finmeccanica che con l'acquisizione di Agusta Westland e' diventata la principale produttrice di elicotteri in Europa. L'assunzione del pieno controllo della societa' e' stata decretata lo scorso 29 ottobre, in occasione dell'inaugurazione della filiale statunitense dall'Agusta Westland. La seconda riguarda la Boeing, il costruttore americano che ha scelto la Puglia, in particolare Grottaglie (Taranto), come sede cantieristica per realizzare la fusoliera del Super Boeing 7E7. La commessa vale 350 milioni di investimenti e soprattutto 1000 posti di lavoro tra diretti e indiretti.
therock December 29th, 2004, 12:30 PM TRASPORTO FIRENZE: A FEBBRAIO PRIMI CANTIERI TRAMVIA
- FIRENZE - Alla fine di febbraio i lavori in via Foggini, all'interno delle Cascine, a San Lorenzo a Greve e a Scandicci; in estate alla stazione di Santa Maria Novella. Sono questi i primi cantieri della tramvia destinati a prendere il via, oltre a quello gia' aperto per il nuovo ponte sull'Arno. La tabella di marcia per la prima linea Scandicci-stazione di Santa Maria Novella (7,5 chilometri per 14 fermate) e' stata illustrata questa mattina dal vicesindaco Giuseppe Matulli e dai tecnici di Comune e Ataf ai presidenti dei Quartieri interessati dai lavori (Stefano Marmugi per la circoscrizione 1 e Giuseppe D'Eugenio per la 4) e ai rappresentanti delle categorie economiche. I lavori sono stati divisi in 4 macrocantieri a loro volta suddivisi in una settantina di microcantieri di un centinaio di metri di strada e della durata media di 3 mesi circa, con eccezioni per interventi che necessitano di opere piu' complesse, come per esempio la sistemazione di piazza Paolo Uccello e del sottopasso Talenti-Foggini. I lavori sono stati consegnati l'1 dicembre scorso e, come previsto dal contratto, dovranno essere terminati in 1.000 giorni. Il primo intervento, quello relativo al nuovo ponte sulla tramvia e' gia' iniziato. Nella direttrice Scandicci-Firenze sono in via di definizione alcuni parcheggi scambiatori per 1.000-1.500 posti auto, collegati al centro citta' da linee Ataf. Proprio per gestire al meglio la delicata fase dei lavori, nel corso della riunione e' stato individuato un metodo di lavoro che vede il coinvolgimento dei Quartieri e dei rappresentanti delle categorie economiche.
Madeco December 30th, 2004, 11:25 AM TRASPORTO LOCALE; CASCETTA, 15 MLN POR PER METRO' SALERNO
(ANSA) - NAPOLI - Quindici milioni di euro di fondi europei del Por Campania 2000-2006, per completare la prima tratta centro storico-Arechi della metropolitana di Salerno: fondi che, lo spiega in una nota l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta in occasione della firma del protocollo siglato a Salerno sulla realizzazione della metropolitana, ''serviranno a completare l'intervento, comprese le ulteriori indagini archeologiche in corso nell'area Santa Maria a Mare-Pastificio Amato (sede della stazione M6)''. ''Con il protocollo, poi - aggiunge Cascetta - la Regione ribadisce il suo impegno a cofinanziare anche la seconda e la terza tratta della linea metropolitana (Arechi-Pontecagnano FS e Pontecagnano FS-Aeroporto) con altri 19,3 milioni di euro di fondi del POR (11 per la seconda e 8,3 per la terza tratta). Con questo ulteriore finanziamento, dunque, abbiamo assegnato complessivamente 34,3 milioni di euro per le tre tratte della metropolitana di Salerno''. ''Proprio in questi giorni, infine - dice ancora l'assessore - abbiamo finanziato o stiamo per finanziare altri importanti interventi per i trasporti e la mobilita' di Salerno, assegnando complessivamente altri 4,4 milioni di euro, cosi' suddivisi: 3 milioni di euro, all'Autorita' portuale di Salerno per l'intervento di trasformazione e ampliamento del porto turistico e da pesca di Santa Teresa, che rientra nel progetto integrato di sviluppo della portualita' turistica che stiamo realizzando in tutta la regione; 997mila euro, al Comune di Salerno per l'acquisto di sistemi automatici per la rilevazione a distanza delle infrazioni e il controllo del traffico, che consentiranno di ultimare il sistema di controllo degli accessi al centro storico con telecamere, gia' avviato con altri 370mila euro di fondi regionali, e di monitorare l'infrazione di accesso non autorizzato al centro storico su alcune strade''. ''Si tratta di fondi del piano nazionale della sicurezza stradale - conclude Cascetta - che si aggiungono ai 300mila assegnati sempre in questi giorni alla Provincia per l'istituzione del centro provinciale di monitoraggio e ad altri 1,1 milioni di euro per altri interventi assegnati ai Comuni di Cava dei Tirreni, Eboli, San Mango Piemonte, Giffoni Sei Casali e Nocera Superiore; 400mila euro, infine, per l'acquisto di 3 nuovi autobus ibridi-elettrici alla Cstp per il servizio di navetta effettuato all'interno del campus universitario di Fisciano''. RED
29/12/2004 17:36
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati
Madeco December 31st, 2004, 02:20 PM La Metropolitana di Salerno corre veloce verso L'aereoporto
REMO FERRARA Il metrò arriva a Pontecagnano e, soprattutto, sarà completato nella sua tratta cittadina in tempi brevissimi, senza possibilità di ulteriori intoppi. Ieri Regione Campania, Comune capoluogo, Provincia di Salerno, Rete Ferroviaria Italiana Spa e Ente Autonomo Volturno hanno siglato un protocollo d'intesa che prevede non poche novità sia sul versante finanziario che procedurale. Dal primo punto di vista la Regione ha rifinanziato, con 15 milioni di euro, il tratto salernitano, erogando somme che dovrebbero consentire senza patemi non solo il completamento dell'opera fino all'Arechi, ma anche il superamento degli intoppi determinati da adeguamenti tecnologici e scavi archeologici. La Regione, rappresentata dall'Assessore ai trasporti Ennio Cascetta, s'è inoltre impegnata a cofinanziare con altri 19,3 milioni di euro la tratta dall'Arechi alla stazione ferroviaria di Pontecagnano e quella dalla stazione all'aeroporto. In sospeso, per il momento, soltanto il prolungamento nel tratto occidentale, fino a Vietri sul Mare, caldeggiato anche dal Sindaco De Biase. L'assessore ha promesso una verifica tecnica, ma non s'è spinto oltre. La boccata d'ossigeno viene comunque soprattutto dall'accollo degli oneri relativi agli scavi archeologici in essere, che rischiava di esaurire i fondi, bloccando la prosecuzione dell'opera. Senza considerare i tempi di scavo, che hanno dilatato non di poco le previsioni iniziali. Altra novità significativa concerne la Stazione M1, quella nel Centro Storico, soppressa per problemi legati all'assetto idrogeologico del territorio: finanziamenti regionali ad hoc consentiranno di rispolverare il progetto adeguandolo a tutte le normative in materia di sicurezza e di tutela del territorio. Altro intoppo di cui la Regione s'è fatta carico concerne le barriere fonoassorbenti lungo l'intera linea, che saranno implementate grazie ad un finanziamento specifico di 8,26 milioni di euro. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Mario De Biase, che ha rimarcato come quella salernitana sia stata la prima metropolitana finanziatata dal Cipe in comuni non capoluoghi di Regione. «Questo intervento - ha detto - oggi si pone come primo anello della nuova metropolitana regionale. Di questo, ovviamente, non possiamo che essere fieri». Col protocollo siglato ieri entrano in gioco anche due nuovi soggetti: Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), società riconducibile alle ex Ferrovie dello Stato, già partecipe ai lavori della metropolitana attraverso un'altra consociata, la Italfer, che ha curato anche la progettazione dell'intervento, e l'Ente Autonomo Volturno, braccio operativo della Regione Campania sul versante della infrastrutturazione ferroviaria. Le due società s'accollerranno oneri procedurali e tecnici, onde garantire una più spedita prosecuzione dei lavori. Del metrò a Salerno si cominciò a parlare nel 1997, ed il primo cantiere è stato inaugurato a Mariconda due anni dopo. Sei le stazioni previste tra i due capolinea: Duomo Vernieri (già aperta al traffico ferroviario nel settembre 20, Stazione Centrale, Torrione, Pastena, Mercatello, Arbostella. I trenini che si muoveranno lungo questa tratta sono tre, saranno forniti dalla Alstom Ferroviaria di Savigliano (Cuneo), costeranno circa 9 milioni di euro, e sono già in fase di produzione. Il primo trenino, ha promesso il sindaco, partirà non oltre marzo 2006.
«Tra quindici mesi tutti sul primo treno»
«Presto il metrò salernitano entrerà in funzione e cambierà la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti, modificando in modo sostanziale l'assetto del territorio, come la realizzazione delle autostrade nel dopoguerra o le grandi scelte urbanistiche». Usa parole ad effetto, l'assessore regionale ai trasporti, Ennio Cascetta, per sottolineare l'importanza della metropolitana. Che senso ha questo nuovo accordo di programma? «Innanzitutto la Regione rifinanzia con 15 milioni di euro attinti dai fondi Por 2000-2006 l'intero tratto cittadino. Questi nuovi fondi serviranno a completare l'intervento, comprese le ulteriori indagini archeologiche in corso nell'area Santa Maria a Mare-Pastificio Amato». Il metrò però, in prospettiva, dovrebbe servire anche l'aeroporto. «Con il protocollo ci siamo impegnati a cofinanziare con altri 19,3 milioni anche la seconda tratta, dall'Arechi alla stazione ferroviaria di Pontecagnano, e la terza, dalla stazione all'aeroporto». Il protocollo è stato sigliato anche da Reti Ferroviarie Italiane e Ente Autonomo Volturno. Che ruolo avranno? «Supporteranno il Comune e le altre amministrazione negli interventi tecnico-burocratici. Per la loro competenza e specializzazione, eviteranno intoppi e garantiranno un iter spedito nei lavori». Tempi per vedere in viaggio il primo trenino? «Un anno, al massimo 15 mesi». Novità per i porti? Quale dei quattro scali turistici previsti per Salerno ha concrete possibilità di aprire i battenti a breve? «Per quanto ci riguarda tutti. Intanto abbiamo stanziato tre milioni di euro all'Autorità portuale per la trasformazione e l'ampliamento del porto turistico e da pesca di Santa Teresa, che rientra nel Progetto integrato di sviluppo della portualità turistica». E per il Polo Nautico, a Pastena, e il Porto Marina d'Arechi? «La commissione mista di tecnici regionali e comunali è al lavoro per verificare che le proposte avanzate dai privati siano di pubblico interesse. In caso di responso positivo, accoglieremo la proposta e la metteremo a gara con una competizione internazionale». Tempi? «Entro questa legislatura».
fcom1 December 31st, 2004, 07:32 PM ma metropolitana sotterranea o ferrovia??
therock January 7th, 2005, 06:38 PM 7/1/2005
Calabria: approvato il progetto preliminare del Megalotto 5 della E90
Via libera dell’Anas a un nuovo tratto di circa 21 chilometri della Nuova Statale 106 “Jonica”, itinerario europeo E90, per un importo di 1,136 miliardi di euro. Il Consiglio di amministrazione dell’Anas ha approvato il progetto preliminare dei lavori del Megalotto 5, che va dal raccordo di Reggio Calabria, presso la località di San Gregorio al km 7,700, fino allo svincolo di Melito di Porto Salvo, all’altezza del km 30,4.
L’opera, che seguirà le procedure accelerate previste dalla Legge Obiettivo, è inserita nell’Accordo Quadro Stato-Regione Calabria. Il progetto preliminare, corredato dallo Studio di Impatto ambientale, comprende circa 21 chilometri a carreggiate separate con due corsie per ogni senso di marcia e spartitraffico centrale, e prevede tra le opere d’arte principali 5 svincoli sfalsati, una bretella di collegamento alla Statale 106 esistente, 14 gallerie e 21 viadotti.
L’importo complessivo dell’opera ammonta a 1.136.842.609,25 euro. L’affidamento è previsto attraverso il Contraente Generale. Il tempo per la redazione del progetto definitivo è stimato in 180 giorni, quello per la redazione del progetto esecutivo in 150 giorni mentre il tempo stabilito per l’esecuzione delle opere è stimato in 1.700 giorni.
Eletrix January 9th, 2005, 08:49 PM Quando prendo il treno per Palermo e passo da Salerno noto delle stazioni in costruzione che sono adiacenti alla linea di lunga percorrenza (quella che va in calabria)....sono quelle le fermate della metro? Sono tutte esterne e architettonicamente interessanti. La metro di Salerno è in sotterranea o è quella che ho visto in superficie?
robyk January 13th, 2005, 01:19 PM Mantova: la firma di Rogers per lo stadio
Entro gennaio la decisione del Comune di accogliere o meno la proposta di project financing di Coopsette e Maire Engineering
--------------------------------------------------------------------------------
10/01/2005 – Il nuovo stadio di Mantova porterà la firma di Richard Rogers. Per la realizzazione del progetto Coopsette e Maire Engineering hanno presentato al Comune una proposta di project financing per la quale si attende una risposta entro la fine di gennaio.
Il mese scorso l’architetto britannico ha presentato l’ultima versione del progetto al teatro Ariston in occasione di “Postcardcity laboratorio di idee”, evento dedicato ai progetti futuri per la città di Mantova.
La struttura, destinata a sostituire l’attuale “Danilo Martelli”, sorgerà nella periferia a sud della città, tra il complesso scolastico dell’Itis e la zona commerciale di Levata. Quindicimila posti al coperto, modulabili sino a 20mila, con un ristorante e parcheggi per complessivi 5mila posti auto.
Il nuovo stadio sarà realizzato in una zona agricola a quattro chilometri circa dalla città. L’idea è costruire una struttura a basso impatto ambientale con ampi spazi all’aperto che possa ospitare avvenimenti anche non sportivi. E, al fine di integrarla con l’ambiente circostante, l’architetto ha immaginato il campo di calcio sotto il livello della campagna.
“L’idea di questo stadio-anfiteatro - commenta il sindaco Gianfranco Burchiellaro - interpreta e riassume alla perfezione l’idea della città che sta cambiando. Una città che ha bisogno di nuovi spazi dedicati allo sviluppo e di una mobilità più semplice”. E ancora: “Tutta l’area sarà collegata alla tangenziale sud. E l’impatto con il traffico dell’attuale stadio, che in occasione delle partite costringe al blocco di una parte della città, sarà solo un lontano ricordo”.
In occasione del forum dedicato ai nuovi “Progetti della città pubblica” - appuntamento conclusivo del progetto di ricerca Postcardcity MantovaBarcelona – Rogers ha presentato anche il progetto di riqualificazione di Porta Cerese che, insieme allo stadio, costituisce il pilastro delle linee guida di riprogettazione urbana di Mantova. L’attuale stadio Martelli sarà sostituito da un parco attorno al quale saranno costruiti negozi ed un hotel.
http://www.edilportale.com/Manager/Uploads/6030.jpg
robyk January 13th, 2005, 01:24 PM Parte il secondo progetto del porto di Taranto
TARANTO – Il secondo grande progetto che interessa il porto di Taranto, per il quale si investiranno 156 milioni euro, si avvia decisamente verso la sua fase operativa.
Sarà affidata all’associazione temporanea di imprese, composta da Grassetto, Fincosit e Logsystem, la realizzazione e gestione della piattaforma logistica nel porto ionico.
L’importante e grande opera infrastrutturale, sostenuta dalla Legge Obiettivo, sarà realizzata in project financing per ricevere, lavorare e smistare gran parte delle merci, che arrivano sulle banchine dello Jonio attraverso il terminal Evergreen.
L’Autorità portuale, presieduta da Sandro Petriccione, ha chiuso i termini del bando per la presentazione delle offerte, avviato nello scorso ottobre.
A questo stesso bando, per il quale non è stato presentato alcun ricorso contro l’Autority per le procedure adottate col bando di project financing, nessun’altra impresa, singolarmente o consociata, ha avanzato alcuna offerta, quindi, in presenza soltanto di quella dell’Ati, che ha la Logsystem quale capofila, il nuovo progetto può considerarsi nella fase d’avvio.
La piattaforma logistica è considerata un’infrastruttura trainante per l’intera attività portuale tarantina perché influenzerà tutta la movimentazione, che non si fermerà, perciò, al solo carico e scarico dei container.
La piattaforma sorgerà su un’area di circa 170mila metri quadri e darà occupazione a 250 unità dirette ed a circa mille dell’indotto.
L’intero investimento, secondo la logica del project, mobiliterà anche capitali privati.
La loro partecipazione ammonterà, infatti, ad oltre 37milioni di euro, mentre la quota riveniente dai fondi statali con la Legge Obiettivo sarà superiore ai 21milioni e quella messa a disposizione dalla stessa Autorità portuale si aggira attorno ai 97 milioni.
L’impegno del tavolo concertativo di Taranto, ora, sarà quello di portare in dirittura d’avvio il Distripark.
Quest’altra grande scommessa per l’attività retroportuale tarantina per ora segna il passo, nonostante che per essa sia stato fatto nascere una specifica società consortile, tutta di Taranto locale, composta da Comune, Provincia, Camera di Commercio e Autorità portuale.
Anche per la realizzazione del Distripark, per il quale sono previsti investimenti di circa 180 milioni di euro per interessare un’area di oltre 70 ettari, si intenderebbe lanciare un project financing.
Paolo Lerario
12/1/2005
Eletrix January 13th, 2005, 01:35 PM BenTornato Robyk....ci mancavano le tue ondate di news!!!!:)
robyk January 13th, 2005, 01:44 PM mercoledì, 29 dicembre 2004
Nel 2005 la nuova strada Sassari – Olbia
E' partito oggi l'appalto di progettazione per la nuova arteria Sassari-Olbia. A darne notizia è l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Carlo Mannoni. L’importo stimato delle opere, per lavori a base d’asta, ammonta a 275 milioni di euro. Lo studio di funzionalità recentemente elaborato dall’ANAS prevede l’ammodernamento della S.S. 597 e S.S. 199 che passerà a quattro corsie.
CAGLIARI - Sono state avviate le procedure per l’affidamento della progettazione preliminare della nuova Sassari–Olbia. L’avviso di gara è stato pubblicato oggi sui giornali regionali e nazionali e la presentazione delle offerte è fissata per i primi di maggio del 2005. L’importo stimato delle opere, per lavori a base d’asta, ammonta a 275 milioni di euro.
Lo studio di funzionalità recentemente elaborato dall’ANAS prevede l’ammodernamento della strada statale (S.S. 597 – S.S. 199) che collega Sassari ad Olbia. Tale strada, attualmente a due corsie, è notevolmente trafficata: è stato stimato un traffico giornaliero medio pari a 8.500 veicoli al giorno, con punte di 11.000 veicoli al giorno durante la stagione estiva. Per questi volumi di traffico la nuova strada è stata dimensionata con una tipologia B (quattro corsie). Tuttavia tale dimensionamento preliminare verrà sottoposto a verifica congiuntamente alle comunità locali in relazione all’impatto delle opere sul territorio, sia in termini paesaggistico-ambientali che in termini di occupazione del territorio, valutando tali aspetti in relazione alle effettive esigenze funzionali. A tal fine, è stata convocata una prima riunione il 10 gennaio, presso gli uffici regionali del Genio Civile di Sassari, per illustrare alle Amministrazioni interessate il tracciato della nuova arteria.
Lo studio predisposto dall’ANAS rappresenta, come detto, l’ipotesi di massimo dimensionamento dell’opera ed è utile per stimare le diverse problematiche. In particolare, tale studio prevede la realizzazione di una strada a quattro corsie da 3,75 m con spartitraffico centrale da 2,50 m, banchine laterali da 1,75 m e priva di intersezioni a raso. Si potrà quindi viaggiare in sicurezza alla velocità di 100 km/h. Il tracciato proposto è lungo circa 75 km (rientra nel progetto di adeguamento della Carlo Felice in corso di Valutazione di Impatto Ambientale e previsto nella Legge Obiettivo) e parte dallo svincolo sulla S.S. 131 in prossimità di Ploaghe; da Ploaghe segue in linea di massima la configurazione della strada esistente, discostandosene in alcuni tratti, fino ad Oschiri; in questo tratto si potrà quindi realizzare la nuova strada senza interrompere il traffico e conservando la strada esistente come strada di servizio.
Per il tratto compreso fra Oschiri e Olbia, l’ANAS ha proposto invece un ammodernamento della strada esistente, rappresentato dall’allargamento della sezione stradale e da sporadiche correzioni del tracciato, che saranno studiate al fine di aumentare i raggi di curvatura. Lo studio in esame propone la realizzazione di dodici svincoli: in corrispondenza di Ardara, Ozieri, Chilivani, Martis, Tula, dell’innesto con la S.S. 199, di Berchidda, della Stazione di Berchidda, ancora sulla S.S. 199, presso Monti e presso Enas. Sono previste inoltre tre inversioni di marcia. La nuova strada terminerà in corrispondenza dello svincolo della circonvallazione esterna di Olbia, nei pressi dell’aeroporto.
http://www.sardegnaogginews.it/vedifoto.php/id-1748.x-250.y-250.ld-dy.jpg
robyk January 13th, 2005, 02:02 PM L’architettura nelle stazioni
Nel 2005 Rfi intensifica gli appuntamenti con gare e concorsi di architettura
--------------------------------------------------------------------------------
12/01/2005 – Si intensificano i rapporti tra l’architettura e le stazioni. Dopo Torino Porta Susa, Roma Tiburtina, Firenze Belfiore e Napoli Afragola, Rete ferroviaria italiana (Rfi) prosegue nel cammino intrapreso insieme all’architettura. Sono infatti in arrivo tre concorsi internazionali per le nuove stazioni di Bologna, Padova e Bergamo; un ulteriore concorso in collaborazione con la regione Campania per la nuova fermata di Striano sulla linea a Monte del Vesuvio; ed un confronto di idee “under 35” sui piccoli scali.
I progetti dei primi quattro scali ferroviari italiani che vantano la firma di prestigiosi professionisti quali Zaha Hadid (Afragola), Foster e Arup (Belfiore), Desideri (Tiburtina) ed Arep (Porta Susa) hanno inaugurato una stagione che vede l’architettura protagonista in un processo di trasformazione del ruolo urbano della stazione. In una riscoperta capacità di dialogo con la città.
L’amministratore delegato di Rfi Mauro Moretti spiega: “Dopo l’esperimento largamente positivo delle prime quattro stazioni dell’Alta velocità, è nostra volontà rafforzare il legame tra ferrovia ed architettura con il lancio di nuove iniziative. Nel 2005 partirà il progetto della stazione di Bergamo, il concorso per la stazione di Bologna, ed un progetto di trasformazione complessiva a Padova”.
“Riteniamo – prosegue Moretti – che per questi tre scali il concorso di architettura sua lo strumento giusto per selezionare proposte che evidenzino il ruolo9 urbano della stazione e la sua funzione di centro intermodale”.
robyk January 13th, 2005, 02:05 PM SEA: PASSEGGERI IN AUMENTO NEGLI SCALI MILANESI NEL 2004
Milano, 12 gen. (Adnkronos) - Sono 27,5 milioni i passeggeri che sono transitati negli aeroporti milanesi nel 2004, in aumento del 4,3% rispetto al 2003. Lo ha annunciato il presidente della Sea Giuseppe Bencini, presentando stamani all'aeroporto di Linate l'andamento della societa' che gestisce gli scali milanesi nel 2004. In particolare nell'aeroporto di Malpensa sono transitati nell'anno oltre 18,5 milioni di passeggeri, con un aumento del 5,3% sul 2003. Sono positivi anche i risultati economici preconsuntivi del gruppo Sea.
robyk January 13th, 2005, 02:17 PM BenTornato Robyk....ci mancavano le tue ondate di news!!!!:)
Grazie.
robyk January 13th, 2005, 02:53 PM FERROVIE: LUNARDI, ENTRO 2008 RADDOPPIO VERONA-BOLOGNA
(ANSA) - ROMA - Entro il dicembre 2008 sara' completato il raddoppio della tratta ferroviaria Verona-Bologna. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, parlando davanti alle commissioni Trasporti di Senato e Camera. Entro il 2006, ha aggiunto, la linea sara' dotata dell' Scmt, il sistema di controllo dela marcia del treno. ''Da tecnico quale mi sento'' - ha poi confessato il ministro - ''scatta un senso di rabbia per non aver realizzato dal 1983 o dal 1986 ad oggi il raddoppio dell' intera tratta Bologna-Verona''. ''In realta', in 22 anni''- ha concluso Lunardi - sarebbe stato possibile realizzare almeno tre volte il raddoppio''. (ANSA). RED
13/01/2005 12:32
robyk January 13th, 2005, 06:27 PM Salerno
trasporti
ANNUNCIO DELL’ASSESSORE REGIONALE ENNIO CASCETTA. L’OPERA COSTERà OLTRE 200 MILIONI DI EURO
Alta velocità, una stazione a Baronissi
di Giuseppe Leone
Sarà pronto entro l’ estate il progetto preliminare per la stazione dell’alta velocità di Salerno-Avellino. L’opera, dal costo di circa 200 milioni di euro, sarà realizzata fra Salerno e Baronissi. Ad annunciarlo, ieri all’Università egli studi di Fisciano, è l’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta.
•
Per realizzare la stazione dell’Alta velocità di Salerno-Avellino ci vorranno circa 200 milioni di euro. Il progetto dell’opera sarà pronto prima dell’estate. Ieri la presentazione di uno studio realizzato da Sintra srl (società consulente della Regione) e dal gruppo di Sistemi di trasporto del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno. Lo studio prevede, tra l’altro, l’adeguamento della linea esistente mediante elettrificazione e rimozione dei passaggi a livello per consentire l’utilizzo dei treni metropolitani di ultima generazione (Minuetto) con una frequenza di percorrenza di circa 20 minuti. Previsti anche una variante di tracciato tra Baronissi e Mercato San Severino e la costruzione di nuove stazioni, una a servizio della “città dei giovani” a Lancusi di Fisciano, una “a servizio“ del campus universitario, una a “Madonna della Consolazione” di Mercato San Severino. La stazione del campus sorgerà accanto all’attuale terminal bus e servirà anche l’abitato.
“Oggi — afferma l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta - viene presentato un progetto di grande respiro: che non va visto soltanto come il collegamento al campus di Fisciano e con la rete della metropolitana regionale. Esso metterà in rete Salerno, Fisciano, Avellino con il sistema regionale campano e con quello dell’alta velocità”.
“Abbiamo già un’intesa con le Ferrovie -continua Cascetta -. Loro svilupperanno il progetto esecutivo fino a portarlo al Cipe per il finanziamento nella legge obiettivo. Entro il 2005 il progetto dovrebbe essere completato almeno nella fase preliminare per poi arrivare entro il 2006 al Cipe . Poi spetterà al governo avviare quest’opera che fa fare un salto di qualità alla rete ferroviaria e dei trasporti della regione”.
Accanto al nuovo tracciato si prevedono nuovi servizi che consentiranno collegamenti ogni 20 minuti tra i comuni già serviti dal servizio della Circumsalernitana (Salerno e i comuni della Valle dell’Irno) e collegamenti diretti tra Avellino e Salerno e tra il campus universitario e i comuni di Salerno, Avellino e della Valle dell’Irno. Dalla nuova stazione dell’alta velocità si potrà raggiungere Roma in un ora e 10 minuti. Significativi saranno gli effetti sull’intero sistema della mobilità. Il nuovo tracciato e i nuovi servizi potenzieranno il sistema di Metropolitana regionale, miglioreranno l’accessibilità da e verso l’area interessata e ridurranno il traffico stradale sull’itinerario Salerno - Mercato San Severino - Avellino con una conseguente riduzione dell’inquinamento, dei consumi energetici e della incidentalità.
13-01-2005
therock January 13th, 2005, 06:44 PM Ma si rischia di salire a 10mila
Smog, 2mila morti l'anno per inquinamento nelle grandi cittàStudio epidemiologico su dati raccolti in 15 centri: decessi per malattie respiratorie e infarti. Napoli, Roma e Milano in testa alla classifica
Roma, 13 gen - Di inquinamento si può morire, soprattutto in città come Napoli, Roma e Milano. E' quanto emerge da uno studio epidemiologico denominato 'Misa 2', pubblicato come supplemento alla rivista 'Epidemiologia prevenzione' e anticipato sul numero del settimanale 'L'Espresso', domani in edicola.
Il rapporto si basa sui dati raccolti dalle centraline che monitorano i principali inquinanti nelle 15 città più popolate e trafficate d'Italia, tra il 1996 e il 2002. Ed è il frutto del lavoro di un centinaio di epidemiologi di università e agenzie sanitarie pubbliche e dei tecnici dell'Arpa che gestiscono le centraline.
Secondo la ricerca, ad ogni innalzamento della concentrazione degli inquinanti nell'aria, seguono immancabilmente nei dieci giorni successivi, più morti e ricoveri, con un totale di decessi stimati sui 2mila l'anno. E, visto che le 15 città prese in esame rappresentano un quinto della popolazione italiana, il totale delle morti sul territorio nazionale potrebbe salire a circa 10mila.
Quanto alle cause, si può morire di improvviso aggravamento di malattie respiratorie già in corso, ma anche d'infarto. Vittime dello smog sono soprattutto gli anziani e i neonati, ma anche asmatici, cardiopatici e diabetici.
Le citta' piu' colpite dall'inquinamento sono quelle piu' popolose e trafficate: Napoli, Roma e Milano, seguite da Bologna, Genova, Palermo, Verona. Le classifiche delle citta' in base ai decessi cambiano a seconda dell'inquinante considerato. Napoli e' la citta' dove si muore di piu' per il biossido di azoto (Trieste l'ultima), mentre Roma e' prima per i decessi da monossido di carbonio (Firenze ultima). Per le polveri, in testa c'e' Palermo, in coda Torino.
''Se negli anni presi in esame dalla nostra ricerca avessimo rispettato i nuovi valori soglia stabiliti dall'Unione europea, si sarebbero risparmiate migliaia di vite'', spiega il coordinatore dello studio Annibale Biggeri. E in effetti se si fosse tenuto il limite ambizioso dei 20 microgrammi su metro cubo che l'Ue rendera obbligatorio dal 2010, le morti evitate all'anno sarebbero state 900.
robyk January 13th, 2005, 08:17 PM A1: Al via la quarta corsia
Conferma del via ai lavori per la realizzazione della quarta corsia dell'A1 nel tratto tra Bologna e Modena, già dai primi di agosto (salvo imprevisti dell'ultimo minuto), e contestuale creazione di una terza corsia sulla tangenziale di Bologna. Poi, per Modena, ci sono pronti i 600 miliardi per la realizzazione della metropolitana modenese. Alla folta schiera di giornalisti presenti in mattinata presso la sede dell'Unione Industriali di Modena, sembrava incredibile. Sentire un ministro e il Presidente della società autostrade che annunciano l'avvio di lavori e progetti discussi da anni ma ancora nel cassetto, garantendo tempi brevissimi e autofinanziamenti già pronti, non è cosa da tutti i giorni.
"E' tutto pronto e siamo tutti d'accordo - hanno affermato il ministro Lunardi e l'amministratore delegato della Società Autostrade Vito Gamberale".
"Partiremo da Modena per una nuova stagione di grandi opere pubbliche - afferma il Presidente della Società Autostrade". "L'operosità degli emiliani sarà valorizzata da queste opere - gli fa eco il Ministro - e Modena sarà il simbolo di questo rilancio". Per un tratto di 31 km che collegherà lo svincolo dell'autobrennero a quello dell'A13 a Bologna, sono già pronti 200 miliardi autofinanziati.
13/01/05
robyk January 13th, 2005, 08:21 PM BOLOGNA: NASCE 'COMITATO VIA EMILIA' A FAVORE DEL METRO' COMPLETAMENTE INTERRATO Bologna, 13 gen. (Adnkronos) - A favore di una metropolitana completamente interrata e contro la metrotramvia, ibrido sistema che coniuga tram di superficie e metro', nasce a Bologna il 'Comitato per la Via Emilia', che invita i cittadini, sabato 15 gennaio, a un incontro per l'inaugurazione della sede della nuova associazione. ''La metrotramvia - recita una nota - e' un 'sottosopra' che rivoluzionera' in maniera negativa la vita dei cittadini che abitano, lavorano, transitano o comunque usufruiscono della via Emilia''.
(Mem/Rs/Adnkronos)
13-GEN-0513:56
Finalmente un comitato con cui mi trovo d'accordo.........
robyk January 16th, 2005, 12:02 PM Le ultime modifiche al progetto A12, l’Autostrada
cerca un passaggio
15/01/2005 ore 19:08
L’autostrada che attraversa la Maremma potrebbe presto diventare una realtà
di ALESSANDRO GUIDUCCI
Tarquinia e Montalto aspettano notizie più chiare in merito al completamento dell’autostrada da Civitavecchia a Cecina, un percorso che dovrebbe obbligatoriamente passare attraverso i due comuni costieri della provincia di Viterbo.
Nei giorni scorsi il ministro dell’ambiente, Altero Matteoli, durante un master di Protezione Ambientale organizzato dall’Università della Tuscia, ha dichiarato di essere ottimista per la realizzazione del tratto mancante. La fiducia dell’alto ersponente di Alleanza Nazionale arriva specialmente perché anche la Regione Toscana ha iniziato ad esprimere un parere favorevole dopo anni di ostruzionismo.
La soluzione comunque appare ancora lontana, soprattutto a causa di alcune discordanze tra il ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture di Lunardi, anche se sembra che negli ultimi tempi le vedute dei due dicasteri si stiano avvicinando per cercare di offrire la possibilità di una rete viaria migliore ad un territorio in cui il trasporto automobilistico non versa in ottime condizioni.
L’ostacolo più grande rimane comunque quello dell’itinerario che dovrà seguire l’autostrada. A questo progetto stanno lavorando l’Anas e le Regioni interessate, ma sarà difficile mettere d’accordo tutte le correnti di pensiero quali amministratori comunali, provinciali e regionali, per non parlare poi delle associazioni ambientalista, pronte a dare battaglia per impedire eventuali, a loro modo di vedere, ‘‘disastri’’ ecologici.
Le diverse correnti di pensiero hanno individuato varie soluzioni per la realizzazione dell’opera: il Lunardi pensiero è quello di un percorso con ben 14 chilometri di galerie e 28 di viadotti, una proposta bocciata e combattuta dalla Toscana che la reputa disastrosa per un territorio come la Maremma.
Altre due soluzioni sono rappresentate dalle possibilità di far sviluppare il percorso attraverso le colline del primo entroterra oppure lungo la fascia costiera (soluzione che tra l’altro gode del parere favorevole congiunto delle due amministrazioni regionali). Superato lo svincolo di Montalto di Castro, l’autostrada aggira a nord Pescia e tira dritta per il lago Acquato dove viene posizionato lo svincolo di Capalbio, ben più a nord dell’omonimo borgo. Fatta questa curva il tracciato rientra nel percorso originario fino alla Polverosa. In questo stesso punto si ricongiungono pure il percorso del ministero e quello della Regione. Ancora in piedi comunque resta la linea che opterebbe per un ampliamento dell’Aurelia.
Intanto lo scorso 20 dicembre è stato approvato tecnicamente un progetto realizzato dall’Anas e riguardante il tratto di strada compreso tra Civitavecchia e Rosignano: un progetto che potrebbe far partire i lavori tra quasi dieci anni, nel 2013, per un costo di circa 2 miliardi e mezzo di euro, spicciolo più, spicciolo meno.
robyk January 16th, 2005, 12:32 PM INTERPORTO BARI: VICECONTE, OPPORTUNITA' SVILUPPO
(ANSA) - BARI - La logistica e' la grande opportunita' per il futuro della Puglia per quanto riguarda la competizione sui mercati internazionali. E' quanto e' emerso nel corso di un convegno organizzato dall' Associazione italiana di logistica (Ailog), al quale ha partecipato fra gli altri il viceministro alle infrastutture e trasporti, Guido Viceconte, per fare il punto sull' interporto regionale della Puglia ubicato nell' area 'Masillo' in zona Lamasinata a Bari. Il completamento delle attivita' gia' cantierizzate e' previsto per quest' anno con un indotto occupazionale di 4.000 addetti diretti ed indiretti. L' interporto e' stato concepito e programmato con un sistema organico ed integrato di funzioni destinato a diventare un fulcro di servizi ed attivita' per lo sviluppo degli scambi nazionali, internazionali e dell' area mediterranea in particolare. Inoltre nello stesso interporto e' prevista la realizzazione - secondo quanto e' stato detto - del 20% del traffico combinato (gomma-rotaia) in Italia ed il 30% di quello internazionale. ''L' interporto di Bari - ha sottolineato, tra l' altro, Viceconte - insieme all' aeroporto di Bari ed al Corridoio 8 divenuto ormai una realta' con la sede del segretariato a Bari, potenziera' l' area pugliese per metterla in grado di divenire un punto di riferimento importante per i passeggeri e le merci. Anche questo - ha concluso - e' segno dell' attenzione del governo al Sud ed alla sue infrastrutture''. ''Lo stesso interporto - ha sottolineato il presidente della struttura pugliese, Lello Degennaro - dara' alla regione tutte le possibilita' per diventare la porta del Mediterraneo cosi' come le spetta per posizione geografica''. (ANSA). RED
14/01/2005 11:39
fcom1 January 16th, 2005, 01:46 PM Ma l'autostrada sarebbe il prolungamento della A12 che dovrebbe essere Roma-Genova?
il_piccolo_chimico January 16th, 2005, 02:30 PM INTERPORTO BARI: VICECONTE, OPPORTUNITA' SVILUPPO
(ANSA) - BARI - La logistica e' la grande opportunita' per il futuro della Puglia per quanto riguarda la competizione sui mercati internazionali. E' quanto e' emerso nel corso di un convegno organizzato dall' Associazione italiana di logistica (Ailog), al quale ha partecipato fra gli altri il viceministro alle infrastutture e trasporti, Guido Viceconte, per fare il punto sull' interporto regionale della Puglia ubicato nell' area 'Masillo' in zona Lamasinata a Bari. Il completamento delle attivita' gia' cantierizzate e' previsto per quest' anno con un indotto occupazionale di 4.000 addetti diretti ed indiretti. L' interporto e' stato concepito e programmato con un sistema organico ed integrato di funzioni destinato a diventare un fulcro di servizi ed attivita' per lo sviluppo degli scambi nazionali, internazionali e dell' area mediterranea in particolare. Inoltre nello stesso interporto e' prevista la realizzazione - secondo quanto e' stato detto - del 20% del traffico combinato (gomma-rotaia) in Italia ed il 30% di quello internazionale. ''L' interporto di Bari - ha sottolineato, tra l' altro, Viceconte - insieme all' aeroporto di Bari ed al Corridoio 8 divenuto ormai una realta' con la sede del segretariato a Bari, potenziera' l' area pugliese per metterla in grado di divenire un punto di riferimento importante per i passeggeri e le merci. Anche questo - ha concluso - e' segno dell' attenzione del governo al Sud ed alla sue infrastrutture''. ''Lo stesso interporto - ha sottolineato il presidente della struttura pugliese, Lello Degennaro - dara' alla regione tutte le possibilita' per diventare la porta del Mediterraneo cosi' come le spetta per posizione geografica''. (ANSA). RED
14/01/2005 11:39
clicca qui per info sull'interporto di bari (http://www.baricambia.altervista.org/interporto.htm)
robyk January 16th, 2005, 03:06 PM Ma l'autostrada sarebbe il prolungamento della A12 che dovrebbe essere Roma-Genova?
Esattamente.
L'unione di Cecina con Civitavecchia insieme all'apertura della Variante di valico sono importantissimi per far si che termini l'imbuto che puntualmente si crea nel tratto appenninico dell'A1. Il ritardo in questo senso è gravissimo.Sarebbero opere che per la loro importanza dovrebbero essere state realizzate da decenni.Speriamo sia la volta buona. :) Ciao.http://www.eur-export.com/Images/italieroutes.gif
gruber January 18th, 2005, 11:48 AM La Ferrotranviaria (FT) ha inaugurato a novembre il primo tratto del raddoppio della proria lina sociale, fra; cui seguiranno a breve i tratti Terlizzi-Bitonto e Lamasinata-Bitonto. Resterà a binario unico, in attesa della definizione del nodo ferroviario, il piccolo tratto tra Lamasinata e Bari Centrale (nord). Frattanto sono stati consegnati da Alstom 4 complessi destinati al servizio metropolitano fra Bari (Lamasinata) ed il quartiere di San Paolo, che sarà esercitato fino alla fermata di San Gabriele.
therock January 18th, 2005, 04:39 PM 18/1/2005
Lazio: al via i lavori per il Corridoio tirrenico meridionale
Roma - Via libera ai lavori per il Corridoio tirrenico meridionale e per il collegamento Cisterna–Valmontone–A1. L’investimento ammonta a quasi 800 milioni di euro.
La Regione Lazio, dopo il via libera del Cipe del 29 settembre, ha prodotto le progettazioni definitive di un lotto di entrambe le opere, avviando la successiva fase procedurale, che porterà in breve al concreto inizio dei lavori.
Lo scorso 29 dicembre, i progetti definitivi dei due lotti sono stati trasmessi a tutti gli Enti e alle Autorità interessate. Quindi, nel termine di 90 giorni a partire dalla fine dell’anno, le progettazioni saranno nuovamente sottoposte al Cipe, per l’approvazione definitiva: seguiranno la progettazione esecutiva e l’inizio dei lavori, che avverranno con la stessa celerità che ha caratterizzato il passaggio dalla progettazione preliminare a quella definitiva.
I lavori per la realizzazione di questi primi due lotti, dunque, inizieranno entro la prima metà del 2005 e dureranno circa un paio d’anni.
Per il Corridoio Tirrenico Meridionale, la nuova autostrada che collegherà Roma con Formia, si comincerà dallo svincolo di “Aprilia Nord”, proseguendo verso sud per oltre 20 chilometri.
Il primo lotto della Cisterna Valmontone, invece, inizierà proprio dallo svincolo sul Corridoio Tirrenico dopo Aprilia e Campoverde, fino ad arrivare sull’Appia a Cisterna di Latina.
Con il passaggio delle competenze alle Regioni sulla viabilità, la Regione Lazio si è dotata di un’apposita Azienda per la gestione del patrimonio autostradale Regionale, l’Arcea, che assume la competenza anche su queste due infrastrutture, occupandosi della loro realizzazione.
Le due opere – Corridoio Tirrenico Meridionale e bretella Cisterna-Valmontone – dovranno essere terminate entro il 2012, come stabilito dalla Legge Obiettivo.
therock January 18th, 2005, 04:39 PM Campania: 6 milioni di euro per il porto commerciale di Capri
Napoli - L'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, ha firmato nei giorni scorsi un protocollo d'intesa con il Sindaco di Capri, Ciro Lembo per la realizzazione dei lavori necessari a decongestionare e migliorare la sicurezza del porto commerciale dell'isola. I lavori, che costeranno 6 milioni di euro e saranno realizzati dalla Regione, riguardano soprattutto l'adeguamento della banchina del molo di sopraflutto, necessario per il transito in sicurezza degli automezzi commerciali e dei passeggeri: attualmente, infatti, la banchina ha un solo senso di marcia per i veicoli e un ristretto spazio per i pedoni che causa notevoli problemi, specie nei periodi di maggiore affollamento.
La Regione sta studiando i flussi di traffico per razionalizzare al meglio l'occupazione degli spazi dell'area portuale.
I lavori dovrebbero comprendere anche la ristrutturazione delle biglietterie, con trasformazione in struttura definitiva e conseguente realizzazione del terminal passeggeri. "Con questo finanziamento - dichiara l'assessore Cascetta - faremo quanto possibile per migliorare le condizioni di funzionalità del porto di Capri, aumentando nel contempo il livello dei servizi offerti ai passeggeri, con la ristrutturazione delle biglietterie e lo spostamento dell'impianto di bunkeraggio che contribuirà a riordinare l'occupazione degli spazi".
Si tratta di interventi attesi da tempo e che si aggiungono a quelli già finanziati dal progetto integrato sulla portualità turistica che prevede 1.587.000 di fondi del Por per l'impianto antincendio e la messa in sicurezza del costone di Marina di Caterola. Dopo anni di attesa, dunque, Capri potrà contare su un porto finalmente degno del prestigio di un'isola bellissima che tutto il mondo ci invidia.
robyk January 19th, 2005, 04:26 PM Domani incontro a Roma con tutte istituzioni
Bologna, Baldassarri: ''Metro progetto legittimo ma occorre rivalutazione finaziaria''
Il viceministro dell'Economia: ''Progetto radicalmente diverso dalla metropolitana automatica che era stata approvata in precedenza dal Cipe''
Bologna, 17 gen. - (Adnkronos) - ''Un progetto legittimo'' quello della metrotranvia del Comune di Bologna e della Regione Emilia Romagna, ma ''radicalmente diverso dalla metropolitana automatica che era stata approvata in precedenza dal Cipe''.
Questa la ragione per cui, secondo quanto ha spiegato oggi il viceministro dell'Economia Mario Baldassarri a margine del convegno ''Capitali coraggiosi'', l'iter di approvazione del nuovo progetto licenziato dalla giunta Cofferati, che modifica il precedente guazzalochiano, deve essere ancora sottoposto allo studio del Ministero delle Infrastrutture.
Domani a Roma, spiega il viceministro, ci sarà un ''incontro con tutte le istituzioni dell'Emilia, per chiarire questo punto, e cioè se il progetto è cambiato, come è cambiato. Occorre probabilmente una verifica di impatto ambientale di questo diverso progetto -conclude Baldassarri - e occorre una rivalutazione del piano economico finanziario''.
robyk January 19th, 2005, 04:29 PM ROMA: VELTRONI, ENTRO PRIMAVERA 2006 BANDO PER LINEA D METROPOLITANA Roma, 19 gen. - (Adnkronos) - Entro la primavera del 2006 Il Comune di Roma pubblichera' l'avviso di project financing relativo a una parte consistente della linea D della metro capitolina nel tratto che va dal Nuovo Salario a Lungotevere Dante. La conferma e' giunta questa mattina direttamente dal sindaco di Roma Walter Veltroni che aprendo i lavori del convegno 'Roma al 2015. Gli scenari per il futuro della citta'' ha confermato l'imminente pubblicazione del bando di gara.
(Gma /Gs/Adnkronos)
19-GEN-0513:23
GENIUS LOCI January 19th, 2005, 04:34 PM Bologna, Baldassarri: ''Metro progetto legittimo ma occorre rivalutazione finaziaria''
Il viceministro dell'Economia: ''Progetto radicalmente diverso dalla metropolitana automatica che era stata approvata in precedenza dal Cipe''
Non so quanto è l'ammontare della tranche, però effettivamente un tram costa molto meno di un metro
robyk January 19th, 2005, 04:38 PM Euro 2012: Petrucci "A Roma non serviranno altri stadi"
Mar 18 Gen, 4:54 PM
Se si svolgeranno in Italia, gli Europei del 2012 non potranno prescindere, nella loro progettazione, dal coinvolgimento totale di Roma, nella quale, secondo il presidente del Coni Gianni Petrucci "si darà vita ad almeno uno dei momenti topici della manifestazione" .
Il tutto in una lettera indirizzata da Petrucci al sindaco di Roma Walter Veltroni, che nei giorni scorsi aveva chiesto chiarezza su quello che sarebbe stato il futuro degli impianti dell`Olimpico e del Flaminio, nel timore che la costruzione di nuovi impianti lasci entrambi gli stadi "due monumenti inutilizzati" .
robyk January 19th, 2005, 04:43 PM VELTRONI: 4,7 MLD DI OPERE PUBBLICHE MUTERANNO VOLTO A ROMA
(AGI) - Roma, 19 gen - La Roma del 2015 "avra' il volto che le daranno le grandi opere realizzzate e in via di realizzazione.
Abbiamo definito per il periodo 2005-2007 un programma di opere pubbliche che vale complessivamente 4,7 miliardi di euro e riguarda 1.500 opere". Lo ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni intervenendo al convegno Roma 2015. "Le piu' importanti - ha proseguito - avranno un ampio effetto di sistema e una ricaduta concreta sulla vita della citta'. Penso ad esempio al complesso dei mercati generali, al polo culturale multimediale che nascera' li' e che contribuira' a mutare radicalmente la vita dell'intera area dell'Ostiense. Penso al Campidoglio 2, al palazzo delle Esposizioni, alla nuova Fiera e al nuovo centro congrssi di Massimiliano Fuksas, all'Auditorium di Renzo Piano che sta dando grandissimi risultati, non solo dal punto di vista culturale ma anche a livello di costi di gestione". (AGI)
robyk January 19th, 2005, 04:46 PM Desio-Cermenate e tangenziale, nuovo sì
(a.cam.) La Desio-Cermenate si farà. La promessa arriva dall'amministrazione provinciale di Como, che ieri, insieme con Milano, ha detto sì al progetto preliminare della Pedemontana, almeno nel tratto da Lomazzo a Cesano Maderno.
Il nuovo sistema autostradale approderà sui banchi di Villa Saporiti giovedì della prossima settimana. «La giunta discuterà le osservazioni fatte dai Comuni interessati al progetto - conferma il presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni - Dalla seduta usciranno le osservazioni provinciali. Ci sono comunque i presupposti perché le osservazioni siano di sostegno al sistema pedemontano. Sono soddisfatto. Il traguardo appare ora vicino».
«Il progetto prevede il raccordo tra Cermenate e Desio - aggiunge l'assessore al Territorio e Viabilità Giuseppe Novajra - cancellando una discontinuità che crea notevoli disagi. L'autostrada da Lomazzo a Cermenate sarà a due corsie anziché le tre previste, con un evidente risparmio di suolo. La Lomazzo-Desio-Vimercate sarà tra le prime opere realizzate, anche se la priorità assoluta resta alla Tangenziale di Como. I cantieri potrebbero essere inaugurati a fine 2005».
Ieri intanto, la Commissione Bilancio della Camera ha approvato la proposta di finanziamento dell'onorevole lariano di Forza Italia Mario Alberto Taborelli. Nelle casse di Palazzo Cernezzi arriverà un milione e 600mila euro per la conclusione della circonvallazione di Camerlata, in particolare per completare il percorso tra via Pio XI e l'incrocio tra via Belvedere e via Canturina.
«Questo permetterà di completare una delle opere viabilistiche più strategiche degli ultimi vent'anni - ha detto Taborelli - perché consentirà il collegamento diretto tra l'uscita dell'autostrada A9 con l'asse Lecco-Bergamo».
robyk January 19th, 2005, 04:55 PM VIABILITA': ASTI-CUNEO; ARMOSINO, FINANZIAMENTI CI SONO
(ANSA) - TORINO- I finanziamenti per l'Asti-Cuneo ci sono, assicura Maria Teresa Armosino, sottosegretario all'Economia e finanze. ''Derivano dalla legge 295 del '98 - precisa in una nota - e sono 53,8 mld di lire a partire dal '99 con limiti di impegno di quindici anni e 61 mld dal 2000. Ulteriori fondi derivano dalla legge 448 del '98, con 50 mld dal 2000 e 20 mld dal 2001. ''Dal punto di vista finanziario lo Stato fara' la sua parte - aggiunge Armosino - e attendiamo ora di conoscere il nome della ditta vincitrice della gara di concessione indetta dall'Anas. Non dobbiamo nasconderci la difficolta' dell'operazione - ha concluso - ma al tempo stesso essere consapevoli che tutti coloro che hanno responsabilita' in questa vicenda stanno facendo la propria parte''. (ANSA). RED
18/01/2005 17:34
robyk January 19th, 2005, 04:57 PM ALTA VELOCITA': OK A FONDI UE PER TORINO-LIONE E BRENNERO
(ANSA) - TORINO - La Commissione europea ha assegnato 620 milioni di euro per lo studio e la realizzazione di progetti della rete trans-europea di trasporti (TEN) tra i quali figurano anche i tratti ferroviari alpini Torino-Lione e il Brennero. Oltre il 65% della somma sara' destinata a progetti ferroviari e il 20% a sistemi di trasporto innovativi come quelli interoperativi nel settore delle ferrovie o in quello della navigazione aerea. Con i tratti Torino-Lione e Brennero, sono ammessi al sostegno anche il programma Galileo e la nuova linea ferroviaria Perpignano-Figueras. ''Ritengo la Torino-Lione - ha dichiarato Mercedes Bresso, europarlamentare e candidata del centrosinistra alle prossime elezioni regionali del Piemonte - un'opera essenziale per l'Italia e per il Piemonte in particolare, ma ancor piu' importante per liberare la Valle dal traffico su gomma e portarlo su rotaia, impedendo cosi' che l'ambiente e l'uomo vengano soffocati dai gas di scarico, e contribuendo anche a perseguire il raggiungimento degli obiettivi dell'accordo di Tokyo. In gran parte si tratta comunque di fondi destinati alla progettazione dell'opera e in questo senso sara' molto importante la valutazione attentissima dell'impatto ambientale. La realizzazione e la gestione andranno seguite attentamente e costantemente. E nella valutazione di impatto ambientale, dovranno essere contenute particolari prescrizioni di verifica, soprattutto per quel che riguarda il rumore, con la definizione di precise norme di esercizio. Sara' insomma possibile imporre limiti,ad esempio di velocita'''. (ANSA). RED
18/01/2005 17:23
robyk January 19th, 2005, 04:58 PM PORTI: GENOVA; CISL, PROGETTO PIANO STA DIVENTANDO ALIBI
(ANSA) - GENOVA - La Cisl attacca il progetto dell' architetto Renzo Piano sul waterfront in quanto sarebbe diventato ''un alibi per rallentare gli interventi del piano regolatore portuale''. Lo hanno detto il segretario generale della Cisl Genova, Sergio Migliorini, e il segretario regionale Fit-Cisl, settore trasporti, Ettore Torzetti. ''Il progetto di Renzo Piano e' diventato un alibi per rallentare gli interventi del piano regolatore portuale - ha detto Migliorini - si stanno ostacolando persino i progetti relativi a quei 148 milioni di euro di investimenti (il recupero di calata Bettolo e la realizzazione del sesto bacino per le grandi navi crociere e i portacontainer), deliberati lo scorso dicembre dall'Autorita' portuale''. A detta della Cisl, ''i politici stanno tirando per la giacchetta l'Autorita' portuale che insieme al Comitato portuale sono le sedi decisionali in quanto rappresentano tutte le istanze della citta'', ha precisato Migliorini. ''L'Autorita' portuale puo' servirsi anche di entita' esterne ma senza delegare alcun ruolo decisionale'', ha precisato il sindacalista. Del progetto dell'architetto Piano, la Cisl critica in specifico: ''la delocalizzazione dei cantieri navali - ha spiegato Torzetti - i progetti vaghi sull'areoporto e l'isola al largo. Inoltre riteniamo che non siano necessari altri tombamenti a Voltri, semmai bisogna lanciare le autostrade del mare e terminare il progetto sulle linee ferroviarie portuali''. (ANSA). RED
robyk January 19th, 2005, 05:04 PM Valdastico Sud: al via 17 cantieri.
19/01/2005
Dopo anni di attese e speranze il 2005 sembra davvero destinato a vedere il sospirato avvio dei lavori della A31 Valdastico sud,un’opera di 59,3 km che collegherà Torri di Quartesolo con Canda in provincia di Rovigo coinvolgendo ben 23 Comuni delle Provincie di Vicenza, Padova e Rovigo.
A fine 2004 la Società Autostrade Brescia-Padova ha iniziato infatti ad inviare oltre 200 lettere d’esproprio ad altrettanti proprietari terrieri interessati dal tracciato dopo il riconoscimento della pubblica utilità dell’opera decretata ad ottobre dall’Anas con approvazione dei primi lotti coronando così lo sforzo sinergico tra Comuni,Province,Regione e Società autostradale siglato un anno fa nella Conferenza dei servizi a Roma.
Suddivisa in diciasette cantieri per un costo di 995 milioni di euro, la realizzazione della Valdastico sud prevede ben quattro caselli nel Basso Vicentino (Longare, Albettone, Agugliaro e Noventa) e due nella Bassa Padovana (S.Margherita d’Adige e Piacenza d’Adige), 40 cavalcavia e 832 metri di sviluppo gallerie.
Dopo le avviate operazioni di palettatura e tracciamento del terreno i primi tre cantieri ad essere aperti entro la primavera saranno il numero 1 riguardante il completamento del nodo di interconnessione con l’A4 a Torri di Quartesolo,il n.9 relativo al tratto compreso tra il fiume Frassine a Noventa e il Casello di S.Margherita d’Adige e il n.14 relativo all’interconnessione con la statale 434 Transpolesana.
''Una grande opera pensata negli anni Settanta che potrà finalmente risolvere tutti i problemi dell’area della Riviera Berica grazie alla determinazione dei vari soggetti coinvolti nel volerla concretizzare'' sottolinea l’ex sindaco di Agugliaro ed attuale vicepresidente dell’ANCI Roberto Andriolo che in merito a talune perplessità sorte sul’eccessivo numero di caselli nel Basso Vicentino parla di ''scelta ponderata ed in sintonia con la tipologia del territorio che vede i paesi a distanza molto ravvicinata evitando così il pericolo di aumentare il traffico sulla Riviera Berica per raggiungere i vari caselli''.
''Una Valdastico Sud improrogabile che si sta finalmente realizzando-ha constatato il governatore del Veneto Giancarlo Galan nell’incontro di presentazione dei lavori ospitato ad Agugliaro-riducendo al minimo l’impatto ambientale in un territorio incontaminato come il Basso Vicentino grazie a diversi accorgimenti apportati al progetto facendo più che raddoppiare il costo dell’opera inizialmente previsto''.
Un altro importante intervento viabilistico atteso nell’Area Berica che inizierà quest’anno è indubbiamente costituito dalla realizzazione del terzo e ultimo stralcio di 1,4 km per una spesa di 6,455 milioni di euro della Mediana (progettata ancora nel ’74 per collegare Padova con Mantova) che consentirà di congiungere i paesi della Riviera Berica e dell’Ovest padovano quasi direttamente con Lonigo e il casello di Montebello.
Da Torri a Canda. La Valdastico sud comincia dall'interconnessione con la Brescia-Padova, vicino a Vicenza est, all'altezza di Torri di Quartesolo, e termina con lo svincolo sulla statale “Transpolesana” a Canda (Rovigo).
Vengono interessate dall'opera 4 province (oltre a Vicenza, Padova, Verona e Rovigo) e 23 Comuni. Tra questi 12 sono vicentini: Torri di Quartesolo, Longare, Montegalda, Montegaldella, Castagnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino, Albettone, Agugliaro, Noventa Vicentina e Poiana Maggiore.
La sezione tipo prevista dal progetto preliminare ha una larghezza di 27 m etri per la piattaforma stradale in rilevato, con due corsie per ciascuna direttrice di marcia; al piede dei rilevati stradali è prevista la realizzazione di fossi di guardia e di piste di servizio, mentre ai margini della carreggiata si prevedono piazzole di sosta ogni 500 metri circa nei due sensi di marcia; vie di fuga ed accesso per mezzi di servizio in caso di emergenza sono previsti ogni due chilometri circa; aree tecnologiche ogni tre chilometri, su un solo lato dell'autostrada.
Per oltrepassare l'Adige e il Bacchiglione verranno realizzati ponti strallati ad un'unica campata, senza pile in alveo (Montegalda ha però chiesto ieri alla Serenissima un progetto di ponte di minore impatto).
Ci sarà una barriera di esazione posta a Badia Polesine e sei caselli (Montegaldella-Longare, Albettone-Barbarano, Agugliaro, Noventa Vicentina, Santa Margherita d'Adige, Piacenza d'Adige).
Sono previste tre gallerie artificiali tra cui quelle di Agugliaro (350 metri) e di Saline (350 metri), nonché un tratto in trincea artificiale ad Agugliaro per uno sviluppo complessivo di 2205 metri. In progetto in tutto nove svincoli: Longare, Albettone, Noventa Vicentina e Santa Maria d'Adige sono realizzati con rotatorie di connessione tra la viabilità ordinaria ed i singoli flussi di ingresso-uscita dall'autostrada. Invece l’interconnessione autostradal e tra Valdastico e Serenissima e i caselli di Agugliaro, Piacenza d'Adige e gli svincoli più a sud sono previsti a livelli sfalsati.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di 35 cavalcavia, 12 sottovia e 24 chilometri di raccordi per strade provinciali-comunali.
fonte: Il Giornale di Vicenza
robyk January 19th, 2005, 05:08 PM SICILIA: LAVORI SU LINEA FERROVIARIA PA-AG INIZIERANNO A FINE ANNO
Palermo, 17 gen. - (Adnkronos) - Inizieranno alla fine del 2005 per concludersi dopo due anni e mezzo i lavori d'ammoderamento della linea ferroviaria Palermo-Agrigento. L'opera e' finanziata dalla Regione siciliana con fondi che ammontano a 167 milioni di euro. I lavori, di cui e' stata bandita la gara d'appalto, sono relativi, fra l'altro, ai nodi intermodali di Rocca Palumba, Cammarata e Aragona e all'adeguamento delle gallerie della tratta.
(Apa/Zn/Adnkronos)
17-GEN-0516:00
robyk January 19th, 2005, 05:13 PM Punta Perotti in tempi brevi la demolizione Conto alla rovescia con l'entrata in vigore della legge sulla delega ambientale
--------------------------------------------------------------------------------
14/01/2005 - L'11 gennaio scorso è entrata in vigore la c.d. legge delega ambientale che all'art. 32 prevede la procedura per assicurare nei tempi più brevi possibili, la demolizione dell'eco mostro "Punta Perotti".
Questa costruzione consiste in un blocco di edifici, la cui costruzione si è fermata alle pareti esterne, situati sul lungo mare di Bari in modo da "spezzare" visivamente il bellissimo paesaggio che contraddistingue questa zona della città; infatti sono situati trasversalmente al lungo mare.
Di recente è già intervenuta una sentenza penale che ha condannato il comune a demolire la costruzione. Tuttavia ad oggi nulla si è mosso in questo senso.
E' proprio in questa situazione che si introduce la legge sopra citata che, nell'intento di accelerare i tempi della demolizione, conferisce al direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero per i beni e le attivita' culturali, il compito (dopo aver verificato il mancato esercizio del potere di demolizione delle opere abusive gia' confiscate a favore del comune con sentenza penale passata in giudicato) di diffidare il comune a provvedere entro il termine di sessanta giorni, invitando la regione Puglia ad esercitare, ove occorra, il potere sostitutivo.
Se nei termini sopra previsti sia il Comune che la Regione restano inerti, spetterà al direttore generale provvedere immediatamente alla demolizione.
fcom1 January 19th, 2005, 09:05 PM ROMA: VELTRONI, ENTRO PRIMAVERA 2006 BANDO PER LINEA D METROPOLITANA: quanto manca alle elezioni? :-)
Eletrix January 20th, 2005, 12:27 PM Lo studio 'Tange associates' espone il plastico del termovalorizzatore di Palermo
Progetto giapponese per Bellolampo 'Così sarà il termovalorizzatore' I lavori inizieranno entro aprile e dureranno tre anni Previsto l'impiego di circa tremila persone
Paola Nicita
Grandi tettoie ondulate, strutture esterne in materiale trasparente e colori ispirati alla natura, con prevalenza di bianco e verde. Sopra, la firma di uno tra i maggiori studi di architettura contemporanea che fa capo a Kenzo Tange, dentro una complicata macchina capace di trasformare i rifiuti in energia elettrica. Eccoli i termovalorizzatori commissionati dal gruppo Falck per la Sicilia: un progetto che ha un budget complessivo un miliardo di euro, che vedrà la realizzazione di tre termovalorizzatori: il primo a Palermo, a Bellolampo, e poi ancora ad Agrigento (Casteltermini) e Augusta, in provincia di Siracusa. Tempo di realizzazione previsto tre anni, inizio entro aprile, con l'impiego di millecinquecento persone per la prima fase dei tre progetti e di altrettante da coinvolgere successivamente, per la gestione.
Il progetto è stato presentato ieri dal presidente del gruppo, Federico Falck, insieme all'architetto Paul Tange, figlio di Kenzo e direttore studio internazionale di architettura 'Tange Associates'. La realizzazione dei termovalorizzatori - il quarto sorgerà a Paternò e servirà sia Messina che Catania, ma non lo costruirà Falck - rientra nel piano regionale nell'ambito della gestione dei rifiuti. Alla presentazione è intervenuto il commissario straordinario per l'emergenza rifuti, Salvatore Cuffaro, che sedendosi al tavolo dei giornalisti non ha potuto trattenere una battuta legata agli avvenimenti di questi giorni: «Ah bene, vedo che Falck è qui. Pensavo che dopo 'Report' avesse cambiato idea».
A Bellolampo ci sarà una fetta di architettura contemporanea, visibile grazie ad una recinzione trasparente. In realtà il compito dello Studio Tange sarà quello di creare l'involucro esterno, perché la struttura interna, quella che avrà il compito di smaltire i rifiuti, è realizzata da Elettroambiente Spa di Roma - partner di Falck insieme a Actelios Spa e la società partecipata Pea Scpa. I tre «sistemi integrati» in Sicilia dovrebbero sopperire al fabbisogno energetico del 20 per cento delle famiglie siciliane. Il sistema integrato consiste nell'intero ciclo di «lavorazione» dei rifiuti, in parte provenienti da raccolta differenziata e in parte no. I rifiuti «secchi» (plastica, vetro, carta, alluminio) seguono una strada, quelli «umidi» (cioè organici) vengono utilizzati per il compostaggio, quindi per l'agricoltura. Per quanto riguarda il progetto architettonico, Paul Tange spiega: «L'ispirazione nasce dal luogo: le dolci linee del paesaggio si ritroveranno nelle struttura. Adopereremo materiali dell'Isola, dalla pietra al mosaico. La Sicilia è stata importante per le suggestioni, i colori, le forme. Il recinto di pannelli permetterà di vedere all'interno, il particolare tetto ondulato farà penetrare la luce del sole, l'ingresso avrà pareti lavorate a mosaico. Tutt'intorno l'area sarà caratterizzata da una ricca vegetazione, con al centro una vasca».
La struttura sarà inoltre dotata di una sistema per l'insonorizzazione, caratterizzata visivamente da camini con strutture semi lucide in acciaio, con una particolare illuminazione notturna. Bellolampo, che già ospita la discarica cittadina, sarà per l'occasione riqualificata, e la superficie totale dopo l'ampliamento sarà di 1.500.000 metri quadri. Ma sui termovalorizzatori esistono due scuole di pensiero - in sintesi, favorevoli o contrari - e lo sa bene l'ingegner Falck. Che alla domanda relativa ai problemi di impatto ambientale e inquinamento risponde: «Scetticismo? Credo che occorra spiegare bene il nostro lavoro, e con molta chiarezza, illustrare la nostra posizione in modo semplice e trasparente. In un Paese come l'Italia, che è legata all'impiego di combustibili fossili, la possibilità di trarre energia dai rifiuti penso che possa costituire un elemento molto interessante».
Il termovalorizzatore di Augusta sorgerà nella zona sud-est di Siracusa e sarà ubicato all'interno di un polo industriale: anche qui sarà bonificato il terreno su cui sorgono industrie legate alla lavorazione del petrolio. «In questo caso, la soluzione architettonica - spiega Paul Tange - prevede il posizionamento di vari gruppi di alberi, per raccordare i nuovi edifici che verranno costruiti con quelli preesistenti». Rivestimenti esterni traslucidi che creano particolari effetti visivi, percepibili già a colpo d'occhio dalla strada, caratterizzano invece la struttura di smaltimento di Casteltermini, che sorgerà nella zona industriale. «Progetti simili - dice Tange - sono già stati realizzati in Giappone. È chiaro, la problematica ambientale è molto rilevante. Ma il gruppo Falck riesce a far dialogare la questione ambientale con quella estetica. D'altronde è un problema connaturato alla società moderna, se non dobbiamo pensare di tornare al Medioevo. Questo progetto vuole essere un monumento di architettura industriale moderna». L'ambiente circostante sarà fruibile.
«Una garanzia che non c'è pericolo di inquinamento» sottolinea Federico Falck. Il Gruppo Falck ha realizzato un accordo con la facoltà di Architettura di Palermo: dopo la «lectio magistralis» di Paul Tange di ieri e la pubblicazione di un quaderno su Tange (di Michele Sbacchi) sono in corso accordi per tirocini e specializzazioni. E il conferimento di una laurea honoris causa per Paul Tange.
Sonic from Padova January 23rd, 2005, 01:24 AM Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo L. Ragghianti di Lucca: dal 5 febbraio (alle ore 11) Grattacieli. Architetture per il XXI secolo
Negli ultimi mesi - come è stato messo in risalto dalla stampa specializzata e dalla grande stampa di informazione - numerose mostre sono state dedicate al tema dei grattacieli, diventato di particolare attualità dopo l’11 settembre del 2001, da istituzioni museali di Londra, Milano, Parigi, Berlino, Dűsseldorf.
La mostra lucchese si caratterizza per l’ampiezza della documentazione. Vi sono infatti presentati accanto ai cinquanta grattacieli più recenti realizzati o in corso di realizzazione in tutto il mondo, la Torre Velasca e il grattacielo Pirelli di Milano come significativo “antefatto” italiano all’architettura dei grattacieli della seconda metà del XX secolo e dei primi anni del XXI.
La mostra ha un originale e largo impianto informativo e didattico in quanto si vale oltre che della presentazione di progetti e modelli tridimensionali, di un’apposita sezione multimediale nella quale vengono presentati fotografie e filmati che mostrano la vita nei grattacieli e il loro inserimento nel paesaggio urbano dei vari contesti metropolitani.
Il catalogo, che riproduce tutti gli edifici presentati in mostra, raccoglie testi dell’architetto Cecilia Bolognesi, del Politecnico di Milano, curatrice dell’esposizione, di Giovanni Cattani e Vittorio Fagone, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Ragghianti e un interessante testo di Pier Carlo Santini già pubblicato sul primo numero di “Zodiac” a commento dei grattacieli della Torre Velasca e del Pirelli.
La mostra resterà aperta fino a domenica 3 aprile con il seguente orario: da martedì a domenica 10-13; 15-18; lunedì chiuso
Come per tutte le altre manifestazioni dedicate all’arte e all’architettura contemporanea realizzate dalla Fondazione Ragghianti l’ingresso è gratuito, offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
robyk January 23rd, 2005, 12:46 PM INTERPORTO VENEZIA: VIA A CANTIERI PER NUOVE OPERE DA 100 MLN(AGI) - Venezia, 19 gen. - Apriranno sabato prossimo, con una cerimonia alla quale parteciperanno circa 500 invitati, i cantieri per le nuove strutture dell'interporto di Venezia.
L'area dell'interporto lagunare e' soggetta a una radicale trasformazione che prevede 55 milioni di euro di investimenti a cui si aggiungono altri 45 milioni di euro per la realizzazione del magazzino del freddo, una poderosa struttura che mettera' a disposizione degli utenti 100 metri cubi di celle frigorifere.
Oltre a questo, e' programmata la realizzazione del magazzino per la logistica che si estende per 16 mila mq, del nuovo silo da 100 mila tonnellate per prodotti alla rinfusa.
Si prevede inoltre la costruzione di altre opere, tra le quali, l'albergo per i lavoratori pendolari di Porto Marghera.
La cerimonia sara' presieduta dal consigliere delegato dell'interporto Eugenio De Vecchi. (AGI) Crc 191338 GEN 05 .
robyk January 25th, 2005, 03:38 PM FERROVIE: LUNARDI, RADDOPPIO BARI-LECCE PRONTO ENTRO IL 2006
(ANSA) - LECCE - ''Il raddoppio della ferrovia Bari-Lecce sara' completato entro il 2006''. Lo ha dichiarato il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pietro Lunardi, parlando anche dei progetti in cantiere del suo dicastero. ''Abbiamo forzato i tempi da tre anni - ha aggiunto - e abbiamo inserito questi lavori della legge 'Obiettivo' proprio per accelerarli. Anche tutti i tratti che mancano fra Brindisi e Lecce, la parte piu' importante del raddoppio, saranno completati entro quella data''. (ANSA). RED
24/01/2005 14:36
robyk January 25th, 2005, 03:40 PM Info stadio di Siena
http://architettura.supereva.it/architetture/20050124/
robyk January 25th, 2005, 03:42 PM Un grande progetto turistico a Fiumefreddo
10/01/2005
Sarà il Comune di Fiumefreddo ad ospitare uno dei Parchi dei divertimenti più grandi e importanti d’Italia.
E' stato firmato sabato 8 gennaio l'atto costitutivo della società che gestirà il progetto, condiviso da Enti locali ed imprenditorialità privata. La nuova società nasce infatti da una partnership tra Ente Provincia (30%), Comune (10%) e Russottifinance (60%), il partner privato.
Il polo turistico si estenderà su 42 ettari dislocati nella fascia jonica, in un'area compresa tra Taormina e Catania e vicino al porto turistico di Riposto.
Dato l'ottimo clima della regione, il Parco potrebbe ospitare a regime circa 2 milioni di vacanzieri per 10 mesi l'anno e potrà garantire oltre 2 mila posti di lavoro.
Per realizzare il progetto sono previsti stanziamenti cospicui: 350 milioni di euro per il Parco, oltre 200 milioni per le strutture ricettive e 100 milioni per ulteriori infrastrutture.
|
|