View Full Version : CATANIA: Archivio 1
Sampei
December 6th, 2005, 02:19 PM
L'area metropolitana di Catania è una delle più popolose d'Italia. Al comune di Catania, di circa 350.000 abitanti, si aggiunge una cintura di paesi dell'hinterland che sono fisicamente uniti al capoluogo etneo, costituendo così, nell'insieme, una città metropolitana di circa 650.000 abitanti. L'intera area metropolitana di Catania ha 800.000 abitanti (in una provincia di 1.100.000 abitanti).
Quando si parla di aree metropolitane, in Italia, i casi lampanti, effettivi, non raggiungono la decina.
In Sicilia, per esempio, si parla di aree metropolitane anche a Palermo e a Messina, ma per le caratteristiche reali solo Catania è effettivamente una grande area metropolitana, per definizione.
il_piccolo_chimico
December 6th, 2005, 04:55 PM
^ Catania non era nella sezione solo perchè nessuno ce l'aveva ancora messa :)
D'altra parte la sezione andrebbe ristrutturata, essendo troppo ricca di città tutt'altro che "metropolitane".
Di certo l'AM di Ct è superiore a quella di Palermo (che è soprattutto una "grossa città"), sebbene il conto della popolazione rimanga a favore della seconda.
Benvenuto, e postaci tanti progetti!
:wave:
fcom1
December 6th, 2005, 05:42 PM
Riqualificazione Piazza S.Maria di Gesù
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2888/2072434482.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2888/1670700166.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2888/33851151.jpg
Sampei
December 6th, 2005, 05:58 PM
Grazie, piccolo chimico!
fcom1, è uno dei progetti del concorso "5 piazze per Catania"? Se sì, è uno dei progetti selezionati? C'è l'elenco in europaconcorsi.com, ma non ci sono le foto dei progetti selezionati.
Eletrix
December 6th, 2005, 06:08 PM
Benvenuto Sampei! Un altro conterraneo, bene! Abbiamo bisogno di un esponente catanese che coordini questo thread:)
Forza Palermo!:D
fcom1
December 6th, 2005, 08:54 PM
Grazie, piccolo chimico!
fcom1, è uno dei progetti del concorso "5 piazze per Catania"? Se sì, è uno dei progetti selezionati? C'è l'elenco in europaconcorsi.com, ma non ci sono le foto dei progetti selezionati.
é il vincitore del concorso. Se vai su europaconcorsi.com ti appare per prima. Per le foto dei vecchi progetti non so aiutarti...
Sampei
December 6th, 2005, 11:33 PM
Bene, bene...
ecco un articolo interessante fresco fresco: http://www.assud.it/daily/modules.php?name=News&file=article&sid=1661 sull'estensione della rete della metropolitana di Catania sino a Fontanarossa.
...e Forza Catania!
Eletrix
December 6th, 2005, 11:42 PM
^^ Sampei prima che il moderatore ti "bacchetti" ti consiglio di postare lo stesso articolo in UN solo thread (nella fattispecie nella sezione Metropolitana di Catania).
Qui potresti postare info, foto, articoli su Catania e i suoi progetti (tranne la metro che ha un suo preciso spazio). Si eviterebbero i doppioni ed una eventuale "confusione".
Grazie e forza palermo, sempre!
:)
Sampei
December 6th, 2005, 11:48 PM
Ok, grazie per il consiglio! Ho postato il link anche qui non per megalomania ma perché si tratta di un argomento attinente. In ogni caso, dato che, come dici giustamente tu, per la metropolitana esiste un thread apposito, eviterò ripetizioni :)
però Forza Catania :colgate: ...e non si discute! :D
Eletrix
December 6th, 2005, 11:53 PM
Ok, grazie per il consiglio! Ho postato il link anche qui non per megalomania ma perché si tratta di un argomento attinente. In ogni caso, dato che, come dici giustamente tu, per la metropolitana esiste un thread apposito, eviterò ripetizioni :)
però Forza Catania :colgate: ...e non si discute! :D
:okay:
Sampei
December 7th, 2005, 02:44 AM
Il progetto esecutivo dell’Interporto di Catania-Bicocca è stato 'validato' da Rodolfo de Dominicis, presidente della Società degli interporti siciliani. Il crono-programma prevede ora l’apertura dei cantieri all’inizio del 2006 e il completamento non oltre il 2008. L’opera andrà in gara in due stralci, Polo logistico e Polo intermodale, ciascuno di valore superiore ai 30 milioni di euro, che, nelle intenzioni della Società, saranno appaltati a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro.
Sampei
December 9th, 2005, 07:36 PM
fcom1,
nel sito Europa Concorsi il progetto che hai riportato qui nel forum risulta "segnalato", ma non "selezionato". Quindi, a meno che non ci sia un po' di confusione sui termini, non dovrebbe essere quello vincitore. Che ne dici?
fcom1
December 12th, 2005, 02:07 PM
Giusto, e cmq è ancora la prima fase
Sampei
December 14th, 2005, 02:20 AM
Si sa qualcosa sul progetto del tram a guida vincolata centrale? Ricordo che dovevano realizzare tre linee, ma non ne ho più sentito parlare, come per la linea "pedemontana" della metropolitana. Qualcuno è al corrente di novità in tal senso?
Sampei
December 17th, 2005, 01:39 AM
L'area metropolitana di Catania potrà godere presto di nuovi servizi sul fronte della mobilità. Stamane, alle Ciminiere, verrà presentato il Piano di Sviluppo Industriale della Circumetnea.
http://www.circumetnea.it/public/fasitreno.jpg
Purtroppo non potrò andarci causa studio :-(
Spero di trovare una buona quantità di notizie in rete.
Thelème
December 17th, 2005, 11:28 AM
ma il tram nella foto è tanto per far scena o è qualcosa di più?
Sampei
December 17th, 2005, 04:24 PM
Non è un tram ma un treno della metropolitana. Per ora fa solo scena sul depliant, ma il progetto prevede anche l'impiego di materiale rotabile nuovo di zecca, quindi... :)
...nelle prossime ore vi terrò aggiornati sull'incontro di stamattina.
Eletrix
December 17th, 2005, 04:49 PM
@Sampei
Ho visto il tuo sito, complimenti. Lo conoscevo già...diverse volte ho postato news da questo sito:) Ancora complimenti per la dedizione profusa verso la tua bellissima città.
PS: hai notizie sull'apertura del centro Ikea a CT?
Thelème
December 17th, 2005, 07:56 PM
a me quello pare un tram ribassato... tra l'altro ne avevo visti alcuni di molto simili da qualche parte... forse in francia. se poi la metropolitana in realtà è una tranvia interrata allora si spiegherebbe tutto
GENIUS LOCI
December 17th, 2005, 08:26 PM
a me quello pare un tram ribassato... tra l'altro ne avevo visti alcuni di molto simili da qualche parte... forse in francia. se poi la metropolitana in realtà è una tranvia interrata allora si spiegherebbe tutto
Sono simili ai "famigerati" translohr, di produzione francese
Quelli utilizzati a Padova, ruotati e con il binario "guida" centrale
http://www.lohr.fr/pics/translohr-clermontb.jpg
http://www.lohr.fr/pics/translohr-padoueb.jpg
http://www.circumetnea.it/public/fasitreno.jpg
Comunque non sono i translohr
Inoltre hanno la linea di incarrozzamento troppo alta per un ribassato e non vedendosi nella foto i carrelli si potrebbe anche ipotizzare che siano tradizionali, senza il motore in linea e quindi molto alti (leggi: compatibili con banchine rialzate tipo metropolitana)
Potrebbero essere delle vetture Light Rail, tipo metropolitana leggera
Non si capisce, però, dalla foto postata: bisognerebbe avere più informazioni...
Sampei
December 17th, 2005, 09:36 PM
a me quello pare un tram ribassato... tra l'altro ne avevo visti alcuni di molto simili da qualche parte... forse in francia. se poi la metropolitana in realtà è una tranvia interrata allora si spiegherebbe tutto
Sono d'accordo con te, in foto sembra un tram ribassato (a parte il fatto che la quota delle porte d'accesso è troppo elevata per esserlo), però la Circumetnea non fa linee tramviarie, gestisce la metropolitana leggera di superficie (nelle tratte extraurbane) e la metropolitana di Catania, interrata, "tradizionale" insomma, con autotreni della Firema (http://www.firema.it/ContentServer/1-0,274,0,0.html). Dall'immagine sembra che per i futuri convogli, richiesti a privati in project financing assieme alla realizzazione della tratta metropolitana Stesicoro-Aeroporto, avremo dei treni nuovi. Altro non so! Comunque aspetto che venga pubblicato su internet un resoconto ufficiale della presentazione del piano di sviluppo industriale della Circum (a Catania la chiamiamo così!), e posterò una sintesi nel thread apposito (metropolitana di Catania). :)
Sampei
December 17th, 2005, 09:46 PM
@Sampei
Ho visto il tuo sito, complimenti. Lo conoscevo già...diverse volte ho postato news da questo sito:) Ancora complimenti per la dedizione profusa verso la tua bellissima città.
PS: hai notizie sull'apertura del centro Ikea a CT?
ELETRIX, i tuoi complimenti non possono che onorarmi! :)
Per adesso non ho notizie da darti sul centro Ikea, non appena ne avrò ti farò sapere volentieri!
Sampei
December 17th, 2005, 09:49 PM
Sono simili ai "famigerati" translohr, di produzione francese
Quelli utilizzati a Padova, ruotati e con il binario "guida" centrale
http://www.lohr.fr/pics/translohr-clermontb.jpg
Bravissimo, Genius! Sarebbero proprio come quelli di Padova.
Comunque il progetto delle tre linee tranviarie non ha nulla a che vedere con la metropolitana, è un'iniziativa a parte del Comune di Catania con l'Azienda Municipale Trasporti, la stessa che gestisce gli autobus.
Eletrix
December 17th, 2005, 09:52 PM
^^ Sampei ho notato che sul web scarseggiano foto dell' Etna Valley. Avrei intenzione di fare un reportage fotografico sul distretto tecnologico catanese. Se riesci a scovare qualche foto batti un colpo, ciao cumpà!:)
Sampei
December 21st, 2005, 11:16 PM
http://www.circumetnea.it/public/etnapòlis.jpg
Il mega-centro commerciale "EtnaPolis" di Belpasso, alle falde dell'Etna, è adesso più vicino al capoluogo etneo ad a tutti i paesi della fascia pedemontana. Da martedì 20 dicembre 2005, escluso domeniche e festivi, infatti, è attivo un collegamento tramite bus "navetta" che in circa 2 minuti metterà in collegamento tutti i treni della Circumetnea che effettuano fermata nella stazione "VALCORRENTE" con il centro commerciale ETNAPOLIS.
Gli orari e le tariffe possono essere consultati nella sezione "Orari e tariffe" del sito ufficiale della Circumetnea (http://www.circumetnea.it).
Il servizio di navetta è completamente gratuito. :)
Sampei
December 24th, 2005, 12:16 PM
@Sampei
hai notizie sull'apertura del centro Ikea a CT?
Finalmente posso appagare il tuo desiderio di conoscenza! :)
Il Comune di Catania ha dato all'Ikea la concessione edilizia per la realizzazione del centro, che dovrebbe essere pronto intorno alla metà del 2007. La sede dell'Ikea sorgerà nello stesso sito dove attualmente si trova l'ex Cesame 2.
In Italia, il marchio svedese è presente già a Roma, Milano, Torino, Brescia, Padova, Genova, Bologna, Firenze e Napoli. Dunque il centro etneo sarà il secondo nel meridione ed il primo in Sicilia.
Whose Homepage
December 24th, 2005, 12:52 PM
@Sampei: :)
Non ho voluto rompere la sucessione delle belle foto nella sezione Italia rispondendo alla tua gentilissime salutazione e alla tua domanda.
Ma ti lo dico cui, doppo una pausa di cualcune settimane:
SI! E bellissima Catania! :cool: Non sono mai andata a Sicilia per ammirarla in persona. :(
MA!!! La strada dove habito si chiamma Etna Street. :cool: :cheers1:
Sampei
December 24th, 2005, 03:57 PM
@Sampei: :)
Non ho voluto rompere la sequenza delle belle foto nella sezione Italia rispondendo al tuo gentilissimo saluto e alla tua domanda.
Ma te lo dico qui, dopo una pausa di qualche settimana:
Sì! È bellissima Catania! :cool: Non sono mai andata in Sicilia per ammirarla di persona. :(
La strada dove abito si chiama Etna Street. :cool: :cheers1:
Bene, grazie, sono contento di risentirti! Etna street? Wow... eccoti una piccola foto del mio vulcano a cui è dedicata la tua strada :)
http://www.parcoetna.ct.it/images/etna.JPG
Sampei
December 24th, 2005, 04:56 PM
San Berillo è un antico quartiere di Catania, costituito da una fitta rete di viuzze ed edifici bassi. Fu parzialmente sventrato nel XX secolo per fare posto a grandi e moderne strade, ma la realizzazione rimase incompleta. Negli ultimi anni San Berillo vecchio ha sofferto il degrado e l'emarginazione dal resto della città, pur essendo praticamente in centro.
Adesso fervono i lavori. Si stanno realizzando i sottoservizi, si procede alla ripavimentazione delle strade. Ma il futuro del quartiere, noto per essere stato per decenni "a luci rosse", qual è?
Per il futuro del quartiere ci sarà un tavolo per l'Urbanistica partecipata per far sì che le decisioni da prendere nascano nel dibattito e col confronto tra ordini professionali, associazioni, proprietari ed affittuari, ConfCommercio e AssIndustria e quanti ne hanno titolo.
Sono a disposizione 2.580.000 euro provenienti dal PIT (patto integrato territoriale). Tutti gli interventi da concordare saranno valutati alla luce del piano di recupero del quartiere e del piano regolatore generale. Le iniziative culturali e artigianali riverstiranno un ruolo di grande importanza.
Sampei
December 24th, 2005, 05:40 PM
Altri fondi sono stati inseriti nella legge finanziaria per la riqualificazione urbana di alcune aree cittadine. Si tratta di 200.000 euro per la riqualificazione di piazza Carlo Alberto (dove si svolge il mercatino quotidiano di Catania detto "fiera"), di 80.000 euro per la risistemazione della piazza antistante la nuova chiesa del quartiere di San Giovanni Galermo e di 70.000 euro per la riqualificazione di p.zza Abramo Lincoln, a completamento del progetto di c.so delle Province. Altri fondi sono destinati alla viabilità: 400.000 euro per l'apertura di via Roberto Giuffrida Castorina, che collegherà la circonvallazione alla zona dell'istituto dei Salesiani di via Vincenzo Giuffrida. Altri 200.000 euro sono stati stanziati per l'ampliamento di via Ota e di via Santa Rosa da Lima.
Sampei
December 25th, 2005, 02:54 AM
Il Direttore dell’Ufficio Speciale rende noto che, a seguito di progettazioni redatte dall’Ufficio Speciale, di progettazioni urbanistico-attuative redatte dall’Amministrazione comunale, dello studio di fattibilità economico-finanziaria redatto dall’Ufficio Speciale, in conformità alle indicazioni del Piano triennale delle OO.PP. e del Piano Commissariale degli interventi, è stata prevista la realizzazione della “Viabilità di scorrimento da via del Rotolo a Piazza Europa,” approvata con provvedimento del Sindaco – Commissario Delegato n.21/Sind/2005, in uno alla costruzione di parcheggi sotterranei, centri commerciali e/o culturali, sistemazioni stradali, da eseguirsi con le procedure previste dagli artt. 37 bis e seguenti e con le modalità di cui all’art. 19 c. 6 della Legge 109/’94 e successive modificazioni ed integrazioni nel testo vigente in Sicilia.
Ubicazione: Catania, viale Alcide de Gasperi;
Oggetto: realizzazione sede stradale fra la piazza Europa e la via del Rotolo; realizzazione di parcheggi sotterranei e centro commerciale, lavori di sistemazione dell’attuale sede stradale di viale Ruggero di Lauria;
Descrizione ed obiettivi dell’intervento: l'obiettivo dell'intervento consiste nel completamento del viale Alcide de Gasperi, al fine dì assicurarne il congiungimento di via del Rotolo con piazza Europa, nella riqualificazione del viale Ruggero di Lauria, nel tratto compreso tra piazza Europa e piazza del Tricolore, con la previsione di una carreggiata a due corsie ed ampie isole pedonali in parallelo alle suddette carreggiate; nella realizzazione di immobili su più livelli da adibire a centri commerciali e/o culturali e parcheggi ai margini delle carreggiate pedonali e sottostanti le carreggiate stradali costituenti viale Alcide de Gasperi.Tali interventi dovranno essere realizzati previa revisione, completamento ed integrazione, a carico del concessionario, degli strumenti progettuali attualmente disponibili e più specificatamente progetto definitivo del viale Alcide de Gasperi e della progettazione preliminare del viale Ruggero di Lauria.
Importo presunto dell’opera: € 25.000.000,00;
Prezzo: a titolo di prezzo e quale contributo al fine di garantire il conseguimento dell'equilibrio economico-finanziario dell'investimento e della connessa gestione in relazione alla qualità del servizio da prestare, il Comune di Catania si riserva la facoltà di cedere all'aggiudicatario il diritto di superficie per l'intera durata della concessione, ovvero la proprietà di parte o di tutti gli immobili, da adibire a centro commerciale, culturale e parcheggio, la cui realizzazione è prevista nel progetto e la cui utilizzazione è connessa all'opera da affidare in concessione.
I soggetti di cui al comma 2 dell'art. 37 bis della Legge n. 109/94 e successive integrazioni e modificazioni, di seguito denominati "promotori" potranno presentare una proposta completa di tutti gli elementi indicati dalla citata legge.
Sono considerati promotori i soggetti indicati nell'art. 37 bis, comma 2, della Legge n. 109.194 e ss.mm.ii., dotati di idonei requisiti tecnici, organizzativi, finanziari e gestionali, specificati dall'art. 99 del D.P.R. 554/99.
Le proposte dovranno essere redatte in conformità a quanto previsto dall'art. 37 bis della Legge 109/94 e dovranno presentare tutti i contenuti ~ atti e documenti ~ nessuno escluso, previsti dalla legge.
La proposta dovrà, inoltre, contenere l'accettazione incondizionata della corresponsione di tutti i costi sostenuti dall’Amministrazione comunale e/o dall’Ufficio speciale, in ordine all'iniziativa in oggetto, tra i quali, in via esemplificativa e non tassativa, il costo delle progettazioni redatte dall’Amministrazione, la nomina e l'attività di commissioni per la valutazione delle proposte, per l'aggiudicazione della concessione (compresa la doppia gara ex art. 37 quater), per le spese di pubblicazione del presente avviso e di tutti i successivi, fino ad un massimo di € 700.000,00. Tale obbligo si intende automaticamente trasferito al concessionario aggiudicatario, se diverso dal promotore.
La proposta dovrà pervenire, a pena di inammissibilità, in plico chiuso, sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura, al Protocollo Generale del Comune con sede a Catania, piazza Duomo 3, entro e non oltre le ore 12.00 dei giorno 28 Febbraio 2006. Sul plico deve essere riportata, oltre all'indicazione del mittente, la seguente dicitura: "Proposta di project -financing relativa a viabilità di scorrimento da via del Rotolo a Piazza Europa”. Il recapito tempestivo del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente.
Per quanto attiene agli eventuali atti di espropriazione necessari l’Amministrazione procederà direttamente o indirettamente, nell'eventualità che le soluzioni tecniche proposte dal promotore lo richiedano, fermo restando che i relativi oneri restano a carico del promotore, che dovrà esplicitamente dichiarare l'assunzione dell'obbligazione.
Il Responsabile Unico del Procedimento ai sensi dell'art. 7 della Legge n. 109/94 è il Dott. Ing. Salvatore D’Urso - Direttore dell’Ufficio speciale, eventuali informazioni potranno essere richieste all'Ufficio Speciale via Monte S.Agata 6, Catania.
Periodo massimo di concessione: anni 80;
In caso di presentazione di più proposte da parte di promotori diversi ai fini dell’individuazione del promotore si procederà con il metodo di valutazione ai sensi dell’articolo 91, comma 3 del D.P.R. n. 554/1999, ossia con il "Metodo aggregativo-compensatore" di cui all’Allegato B al D.P.R. n. 554/1999, che sarà articolato secondo un punteggio che terrà conto degli elementi di valutazione di seguito elencati.
Il punteggio da assegnare ai predetti elementi di valutazione sarà globalmente pari a cento come di seguito specificato:
1) minore durata dei tempi di concessione punti 45
2) migliore rapporto fra superfici in concessione e superfici in proprietà punti 45
3) migliore tempo di realizzazione dell’opera punti 10.
Il presente avviso, è stato inviato per l’affissione all'Albo Pretorio di questo Comune e trasmesso per la pubblicazione sulla G.U.C.E. e sulla G.U.R S., ed è inoltre consultabile sul sito internet di questo Comune.
Il Direttore dell’Ufficio Speciale
Ing. Salvatore D’Urso
Sampei
December 27th, 2005, 01:08 AM
L'interramento della stazione centrale di Catania, opera prevista e finanziata per i prossimi anni, potrà essere occasione di una grande rivisitazione dell'area in chiave urbanistico-architettonica.
http://tinypic.com/j7gjh1.jpg
(La citata fermata "Fontanarossa" di RFI non è da confondersi con l'omonima della FCE, che gestisce la metropolitana: quest'ultima sarà direttamente collegata all'aerostazione, mentre quella di RFI sarà nel vicinissimo quartiere di Santa Maria Goretti, e sarà collegata con l'omonima stazione della metropolitana della FCE).
fcom1
December 27th, 2005, 10:42 AM
Perchè la stazione verrà interrata?
Sampei
December 27th, 2005, 02:17 PM
Perché la stazione verrà interrata?
La stazione centrale di Catania si trova proprio sul mare.
Di fatto, tutta la scogliera etnea a nord del porto, fino alla zona di piazza Europa, è praticamente inibita a qualsiasi uso per la presenza dei binari e della stazione centrale. Nell'ambito della riqualificazione e del recupero generale del fronte mare della città, era necessario liberare quest'area e l'unico modo possibile è interrando la stazione centrale. Tra l'altro, morfologicamente, è un'area molto bella perché è una scogliera di lava. La speranza è che, una volta interrata la stazione centrale, si attui una riqualificazione seria e non speculativa dell'area. Per avere un'idea di come si presenta questa zona, guardate la galleria d'immagini alla fine dell'articolo presente in questo link: autotreni Firema a Catania (http://www.firema.it/ContentServer/1-0,274,0,0.html).
http://www.firema.it/contenuti/immagini/imgdb/Gallery/Firema_Catania13.jpg
Sampei
December 27th, 2005, 07:35 PM
Firma della Convenzione fra ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Provincia Regionale di Catania per la formulazione del Piano Urbano della Mobilità.
Nella sede del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza dell’architetto Gaetano Fontana, capo del Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio, il personale ed i servizi generali, la Provincia regionale di Catania ha sottoscritto la convenzione in base alla quale le viene assegnato un finanziamento di € 200.000,00 per la formulazione del Piano Urbano della Mobilità in integrazione con il Piano Strategico della città di Catania.
In esecuzione di tale atto, la Provincia di Catania, già individuata dal ministero quale «amministrazione leader, con riferimento ai profili inerenti ala mobilità, del sistema territoriale denominato “Piattaforma multimodale della Sicilia Orientale” che ricomprende, in prima approssimazione, il comune di Catania e i comuni etnei del versante sud/sud-est, fino alla città di Messina», dovrà ora provvedere a definire gli interventi materiali ed immateriali per l’ottimizzazione del sistema della mobilità, con riferimento all’ambito territoriale di cerniera tra la città di Catania e l’area vasta della Sicilia sud-orientale che interessa anche le province di Siracusa, Ragusa ed Enna.
Il finanziamento si inquadra nel programma ministeriale finalizzato a sostenere la «formazione contestuale di piani strategici e di piani della Mobilità da parte di città e di sistemi territoriali che, per il loro posizionamento strategico rispetto all’armatura infrastrutturale nazionale e alla rete dei Corridoi paneuropei e transeuropei, nonché per la loro dinamicità territoriale e per la loro vivacità amministrativa e manageriale, possono efficacemente concorrere al rafforzamento della competitività nazionale».
Si tratta quindi di un’attività di pianificazione complessa ed ambiziosa che afferma la centralità strategica di Catania e della sua Provincia cui confluiscono le maggiori direttrici della mobilità di ben sette province siciliane per ogni modo di trasporto, dal ferro alla gomma, da quello aereo a quello marittimo e che premia gli sforzi posti in essere dall’Amministrazione provinciale guidata dal Presidente On. Raffaele Lombardo ed ispirata dall’assessore Orazio Pellegrino nel campo dei trasporti e della mobilità sia delle persone che delle merci.
Il Piano Urbano della Mobilità, che la Provincia di Catania si accinge a predisporre avvalendosi delle proprie strutture interne coordinate dall’ing. Vanni Calì ed anche di elevate e comprovate professionalità degli atenei siciliani, dovrà definire gli scenari di medio e lungo periodo prevedendo tutti quegli interventi strutturali ed infrastrutturale che potranno contribuire ad affermare un ruolo di primo piano della Sicilia e della sua area sud-orientale nel contesto mediterraneo all’orizzonte temporale che, a partire dal 2010, prevede anche l’istituzione dell’area di libero scambio.
«Per la formulazione di uno strumento, così fortemente innovativo» - ha dichiarato il presidente Lombardo - «grande attenzione ed evidenza verrà attribuita alla fase della concertazione allo scopo di assicurare, fin dall’inizio del procedimento, la massima condivisione sia sugli obiettivi che sulle strategie del Piano. In tal senso verrà istituita ed istituzionalizzata un’apposita conferenza programmatica alla quale verranno chiamati a partecipare tutti gli attori pubblici e privati che, a qualunque titolo, siano coinvolti, nell’ambito territoriale della Sicilia sud-orientale, nella pianificazione strategica ed in quella più specificatamente riferita al settore della mobilità. Le implicazioni strategiche che riguarderanno le relazioni fra la “Piattaforma multimodale della Sicilia Orientale” ed il futuro assetto infrastrutturale derivante dalla ormai imminente realizzazione del Ponte sullo Stretto, verranno dibattute e verificate dalla Conferenza programmatica anche con gli esponenti dell’area di Messina e della sua Provincia».
«L’impegno è di quelli estremamente gravosi ed impegnativi» - ha proseguito l’Assessore Pellegrino - «ma siamo fiduciosi di poter rispettare l’impegno assunto con il Ministero e quindi poter completare il Piano alla scadenza del 30 settembre 2006, data prevista dalla convenzione, così contribuendo a definire concrete e sostenibili ipotesi di sviluppo che sarebbero assolutamente inefficaci senza una coraggiosa opera di pianificazione di infrastrutture e di sistemi di trasporto. L’aeroporto intercontinentale, il suo rapporto funzionale con quello di Comiso, il sistema della portualità della Sicilia sud-orientale (Catania-Augusta-Siracusa-Pozzallo), la prosecuzione dell’anello autostradale in direzione di Ragusa ed in prosecuzione verso Gela, l’ammodernamento del sistema ferroviario a servizio delle aree del Calatino e del Ragusano, la velocizzazione del collegamento ferroviario Catania-Palermo, la centralità logistica della Provincia di Enna, la soluzione delle problematiche della mobilità in ambito metropolitano catanese, ed altro ancora, troveranno spazio ed impegno in questo strumento indispensabile ad assicurare maggiore competitività al nostro territorio per un miglior futuro».
fcom1
December 27th, 2005, 07:42 PM
http://www.firema.it/contenuti/immagini/imgdb/Gallery/Firema_Catania13.jpg
:eek2: bellissima, anche se effettivamente non è il massimo per una scogliera bella come quella
Sampei
December 28th, 2005, 11:42 PM
Ecco qua i dati sulla popolazione residente nell'area metropolitana di Catania:
popolazione di Catania (http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/popolazione.html)
:)
Sampei
December 29th, 2005, 06:21 PM
...ed ecco qui una cartina:
le aree della provincia di Catania (http://tinypic.com/jays5x.gif).
Il comune di Catania è quello in basso a destra (cioè a sud-est, sul mare) nell'area metropolitana campita in azzurro.
Sampei
January 5th, 2006, 02:40 AM
Ecco alcuni rendering e schizzi interessanti di alcuni dei progetti ammessi alla seconda fase del concorso "5 piazze per Catania" (nella commissione guidicatrice anche gli architetti Carlo Aymonino e Luca Zevi)
PIAZZA MICHELANGELO:
Gruppo Cattafi: "Spazi in movimento":
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2998/1542485246.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2998/1720321471.jpg
L’idea dominante del progetto si identifica con la volontà di valorizzare l’immagine e la funzione della piazza come luogo di aggregazione in cui riconoscere la tradizione socio-culturale.
La proposta progettuale prevede la completa riprogettazione della piazza, secondo un disegno minimale e non si ferma ad un semplice intervento di ripavimentazione ed arredo urbano.
L’invaso della piazza si presenta come una forma fluida e dinamica tracciata su segni ben precisi che caratterizzano il progetto, sei grandi linee che sfruttano la lieve pendenza esistente della piazza ed eliminano il disegno regolare oggi presente.
Le linee, che affiorano dalla pavimentazione della piazza, diventano delle sedute libere in calcestruzzo colorato. La stessa pavimentazione a volte viene scavata lasciando posto a vasche d’acqua circolari, anche per la mitigazione dell’apporto solare estivo, o ad aiuole dove gli alberi garantiscono un po’ d’ombra per un breve momento di relax.
L’illuminazione è qui garantita da corpi illuminanti con lampade stagne “antivandalo” posti a livello di calpestio, che amplificano così il carattere del luogo e la sua visione notturna.
L’obiettivo principale è stato quello di privilegiare la fruibilità pedonale della piazza eliminando la sosta veicolare e il carattere di piazzetta- rotatoria che fino ad ora ha assunto Piazza Michelangelo, per il recupero di una dimensione più a misura d’uomo.
Proprio per questo motivo la strada viene innalzata fino alla quota del marciapiede e il tratto finale di via Vagliasindi viene adibito a parcheggio .
Al fine di eliminare la discontinuità, dovuta alla presenza dell’edificio sul lato ovest, tra il futuro parcheggio scambiatore e la piazza si è pensato di prolungare quest’ultima fino al portico dell’edificio, che costituisce uno spazio di relazione per la presenza di alcuni esercizi commerciali ma anche l’elemento di continuità o la “porta di accesso” al parcheggio scambiatore.
Oltre al fattore estetico si è tenuto conto anche di quello funzionale. Due chioschi a base circolare con struttura in acciaio e vetro diventano punti di vista privilegiati sulla piazza.
Relativamente alla progettazione del verde, al fine di ottenere un ambiente gradevole e allo stesso tempo fruibile, ed aumentare qualitativamente e quantitativamente la componente naturale nella città, ci si è preoccupati delle forme, dei colori e dello sviluppo futuro di ogni singola pianta. Il verde diventa materiale di costruzione dell’architettura, materiale fondamentale per processi di tipo ecologico, di disinquinamento fisico-chimico ed acustico, di consolidamento e difesa del suolo. Sono state usate diversi tipi di essenze vegetali, tra le piante ornamentali: aloe arborescens (arborea), agave americana marginata, Euforbia candelabrun erythraea, Cordyline australis (dracena australis); tra le palme: Chamaerops humilis (palma nana) e l’esistente Phoenix Canariensis (palma delle Canarie); alberi ornamentali: Magnolia grandiflora “Gallisoniensis”, Melia azedarach (Albero delle Indie, Albero dei rosari); tra gli arbusti ornamentali: Cytisus x paecox “Allgold” (Ginestra), Buddelja davidii, Pittosporum tobira “Nanum” (Pittosporo), Prunus laurocerasus. Inoltre sono stati mantenuti alcuni alberi di ficus microcarpa.
PIAZZA SPIRITO SANTO:
Gruppo Cortesi: "Giardino di pietra":
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2901/2111268855.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2901/702543733.jpg
L’analisi storico urbana della piazza, in sede di progetto, permette di analizzare lo spazio ormai sgretolato nella sua stratificazione architettonica. La scelta progettuale è di ricreare questa suggestione attraverso i volumi del sagrato degradante, quasi a formare un “insulae”, che funge da elemento matrice al disegno della planimetria generale, ove la maglia (di pietra lavica e pietra bianca calcarea) che si dipana e incastra i fornici delle diverse cortine architettoniche frutto delle trasformazioni urbane (talvolta violente), restituisce quella dimensionalità spaziale, quel carattere suburbano dell’antica piazza Spirito Santo, ormai perduta, gerarchizzata infatti dalla giustificata presenza del volume ecclesiale.
La zona del sagrato “evocatrice di un giardino di pietra” o terrazzamento, viene coronato da un apparato verde scenografico dove la Vitis Vinifera trova la sua naturale collocazione, ed assieme al Citrus Limon (limoni a ceppaia) e la Punica Granatum (melograno a ceppaia), completano l’immagine del giardino produttivo di antica memoria.
Contestualmente si è cercato di organizzare lo spazio antistante che precede la piazza Spirito Santo, che è il risultato non felice di uno sventramento urbano adibito, ad oggi, ad un parcheggio e alla sosta di degli autobus urbani. L’organizzazione spaziale prende corpo seguendo la difformità e la spontaneità aggregativa degli spazi, espressione della vitalità commerciale e culturale del sito, tipica della realtà della contaminazione contemporanea.
La muratura perimetrale dell’isolato (prospiciente lo slargo), manifesta largamente la dialettica della spontaneità, che attraverso la trama delle aperture rispondenti a logiche funzionali, diventano motivo di una tessitura altilenante di sedute rivestite di ceramica colorata, che si congiunge e fa da supporto alle strutture libere a telaio (conclusi da leggeri velari). Essi giustificano e propongono possibili edificazioni provvisorie, ormai chiaro segno distintivo dell’estetica del contemporaneo. Le libere strutture danno luogo alla sosta degli autobus e delimitano la pista ciclabile rivestita di cotto siciliano, almeno in quella porzione che si lega alla planimetria della piazza.
Da questo unicum spaziale “difforme” la semplice orditura progettata rintraccia l’area dell’antica chiesa Spirito Santo, ricollocandone la tessitura perimetrale della pianta ad unica navata. All’interno della stessa viene ospitato un Prunus Amygdalus – Mandorlo - ed un gazebo, in memoria di un possibile antico ciborio; l’ impianto planimetrico viene segnalato da ciotoloni, di varia forma, grandezza e colore diventando con le sedute opportunamente disposte, (di pietra bianca calcarea), zona deputata al refrigerio dei catanesi, abitué dello storico chiosco di bevande. La zona antistante al chiosco viene integrata da una folta alberatura, di Pinus Pinea e Giacaranda Mimoseafolia, oltre ad una serie di alberi di Citrus limon.
L’intera area viene pedonalizzata con l’obiettivo di esaltare le caratteristiche attrattive della piazza, valutabili dallo straordinario mutamento che si registra nelle ore notturne, quando tutto sembra illuminato dalla vitalità delle attività di ristoro, oltre ad eccentuare la specificità di un tessuto architettonico all’interno di un centro storico fortemente connotato.
L’esigenza di parcheggio che attualmente rappresenta l’unica funzione diurna dell’intera area, sarà facilmente assorbita dal limitrofo parcheggio multipiano di piazza Carlo Alberto.
PIAZZA SAN LEONE:
Gruppo Vaccarini: "Slittamenti":
http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/images/2863/707387125.jpg
Il progetto tenta di mettere in crisi il concetto di piazza come luogo di sosta e di ribaltarlo in luogo delle percorrenze e delle connessioni reinterpretando la “strada”come ambito della socializzazione.
L’idea è quella di provare a reinterpretare il ruolo, anche se periferico, di infrastruttura (della mobilità) che attualmente questo spazio ha (piazza?);
l’intera piazza è stata pensata come la messa in scena della mobilità pedonale tra le principali polarità attualmente presenti ( chiesa San Leone, Istituto Industriale S. Cannizzaro, edifici residenziali a nord ) e quelle future (novo centro sociale, centro commerciale, area di parcheggio su via Pisacane).
La piazza è disegnata dallo slittamento di una serie di piani che raccordano le quote dell’attuale piazza con via Pisacane e l’istituto tecnico Cannizzaro.
La sequenza di piani trova dei punti notevoli nella presenza di due belvedere sovrapposti posti nell’angolo sud della piazza.
Purtroppo, al momento non ho trovato immagini di altri progetti selezionati.
fcom1
January 5th, 2006, 02:47 PM
La prima è bellissima. Verranno mai realizzate?
Sampei
January 5th, 2006, 03:56 PM
La prima è bellissima. Verranno mai realizzate?
Il concorso è finalizzato alla realizzazione dei progetti vincitori e sono già stati stanziati i fondi. Quindi sì, verranno realizzati: ma non è detto che siano proprio quelli qui postati... per ogni piazza sono stati selezionati 5 progetti (in media ce n'erano un centinaio proposti per ciascuna) ed è tra questi che verrà scelto quello definitivo. Effettivamente, il progetto "spazi in movimento" di piazza Michelangelo sembra molto bello, ma per ora è anche l'unico, tra quelli selezionati e ammessi alla fase 2, di cui ho trovato dei rendering in internet. In ogni caso mi sembra un progetto valido.
Ci sono molti rendering di altri progetti che non sono stati ammessi alla fase 2, e per questo non li ho postati, ma sono disponibili nel sito Europa Concorsi (http://www.europaconcorsi.com/db/rec/index.php?nazione=Italia®ione=Sicilia&provincia=Catania&tipologia=&lingua=&ric=4) .
Sampei
January 5th, 2006, 04:27 PM
Appaltati 9 parcheggi multipiano interrati nel centro o in prossimità del centro di Catania. Tutti in "project financing".
Riporto denominazione, capienza posti, importo, tempi di realizzazione e durata della concessione ai privati per ciascuno:
Parcheggio AFRICA, P.zzale Asia / V.le Africa (di fronte "Le Ciminiere"), 668 posti auto, 19.323.234 euro, 12 mesi per la realizzazione, 40 anni di concessione,
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Asia.jpg;
Parcheggio LANZA, P.zza Lanza 800, 19.102.707, 20 mesi, 50 anni;
Parcheggio VITTORIO EMANUELE, Piazza Vittorio Emanuele / Via Umberto, 237 posti, 6.627.600 euro, 22 mesi, 45 anni,
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Vittorio%20Emanuele.jpg;
Parcheggio ASIAGO, Via Asiago / P.zza L. Ariosto, 428 posti, 3.396.600 euro, 18 mesi, 45 anni,
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Asiago.jpg;
Parcheggio LUPO, Piazza P. Lupo, 438 posti, 12.954.150 euro, 22 mesi, 40 anni,
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Lupo.jpg;
Parcheggio VERGA, Piazza Verga / Corso Italia, 1846 posti, 35.589.561 euro, 16 mesi, 40 anni,
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Verga%201.jpg;
Parcheggio SANZIO, P.zzale Sanzio / Via Imperia, 1080 posti auto, 40 posti bus, 20.788.681 euro, 24 mesi, 60 anni,
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Sanzio.jpg;
Parcheggio EUROPA, P.zza Europa / V.le R. di Lauria, 318 posti, 7.401.860 euro, 21 mesi, 40 anni
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Europa%202.jpg;
Parcheggio CAVOUR, P.zza Cavour / Via Etnea; 398 posti, 7.904.372 euro, 24 mesi, 30 anni.
Tutti questi parcheggi si aggiungono a quelli scambiatori "Giovanni XXIII" (in appalto), "Fontanarossa" (in costruzione), "Nesima" (già realizzato) e "2 Obelischi" (in appalto).
Mi dispiace che la qualità delle immagini sia scadente, ma meglio di niente, no?
Sampei
January 6th, 2006, 03:21 AM
La mobilità, in una grande realtà metropolitana come Catania, non può che essere un tema su cui porre l’attenzione continuamente, alla ricerca delle migliori soluzioni, in modo concreto, pratico, efficiente. Negli ultimi anni è stata notevole la mole di proposte e prospettive di intervento, segno, forse, di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, ma anche logica conseguenza per interventi che, con l’elevata domanda di servizio che c’è nel nostro territorio, sono da considerarsi dei veri e propri investimenti di sicuro reddito.
L’RFI ha in programma importanti interventi che prevedono, giustamente, la mobilità integrata con altri gestori come la Circumetnea, che nel frattempo avanza: adesso si attendono i fondi per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto (speriamo che, come enunciato nel Piano di Sviluppo della FCE, ci troveremo dinanzi a ben più elevati livelli di qualità architettonico-ambientale).
Ma perché ancora non sono partiti i lavori per la tratta Giovanni XXIII - Stesicoro, che da maggio scorso si dice cominceranno “a giorni”? E poi, è stato definitivamente abbandonato il progetto per la linea pedemontana che dall’asse dei viali (p.zza Verga, con possibilità di prosecuzione sino a p.zza Eroi d’Ungheria) avrebbe raggiunto la periferia nord-est? Nello scorso 2001, se non vado errato, la Provincia (ente promotore di quest’opera) aveva richiesto l’approvazione al Ministero dei Trasporti. Lo stesso progetto era stato più volte citato nel programma dell’amministrazione provinciale all’approssimarsi delle ultime elezioni, poi vinte. Successivamente, però, non se n’è saputo più nulla.
Ci sarebbe anche un altro progetto importante per la mobilità a Catania, annunciato più volte, ma senza poi riscontri concreti: quello delle linee tranviarie. I progetti prevedono l’impiego di mezzi a guida vincolata centrale, come sono di recente stati inaugurati con successo a Padova, ma quali le prospettive reali di realizzazione ed, eventualmente, i tempi?
Se sono ancora progetti che si vogliono portare avanti, il “nuovo Corso Italia”, presentato nei giorni scorsi (sul cui livello di qualità architettonico-urbanistica preferisco non esprimermi, per quanto si intuisce dalle poche “anteprime” su carta stampata) dovrebbe tenere conto dei tram, dato che una delle linee scelte, se realizzata, passerebbe proprio da lì. La pianificazione è essenziale, come sempre nell’urbanistica, dove mobilità e architettura urbana non sono che aspetti e discipline specifiche in una visione globale della città, dei suoi mutamenti e della sua crescita.
Per la mobilità, dunque, ma anche per l’architettura urbana e tutti gli altri aspetti, auspico più sensibilità e attenzione in fase di studio e progettazione e maggiore chiarezza e informazione al cittadino, che è contemporaneamente utente e abitante dell’area metropolitana, ansioso di conoscere con certezza cosa lo attende nel prossimo (si spera) futuro.
Sampei
January 6th, 2006, 07:14 PM
Il progetto esecutivo dell’Interporto di Catania-Bicocca è stato 'validato' da Rodolfo de Dominicis, presidente della Società degli interporti siciliani. Il crono-programma prevede ora l’apertura dei cantieri all’inizio del 2006 e il completamento non oltre il 2008. L’opera andrà in gara in due stralci, Polo logistico e Polo intermodale, ciascuno di valore superiore ai 30 milioni di euro, che, nelle intenzioni della Società, saranno appaltati a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro.
Eccolo qua:
http://tinypic.com/jsd1kg.jpg
Con un po' d'immaginazione riuscirete a migliorare l'immagine! :D
capitan harlock
January 7th, 2006, 11:51 PM
cosa sono le ciminiere che si vedono in una foto?
Sampei
January 9th, 2006, 02:02 PM
^^ "Le ciminiere" (http://www.provincia.catania.it/portale/ciminiere/piantagenerale.asp) sono un ex complesso industriale di raffinerie di zolfo, di epoca borbonica. È stato completamente recuperato e trasformato, mantenendo in gran parte, quando possibile, le strutture originarie e, soprattutto, le caratteristiche ciminiere. Adesso è un grande centro culturale, congressuale e fieristico, che ospita due musei permanenti, numerosi auditorium e sale congressi, mostre e fiere. L'area è stata divisa in tre grandi sotto-aree: congressuale, espositiva a fieristica. È dotata di un proprio parcheggio sotterraneo (che comunque non è quello previsto nel piazzale antistante) e nelle aree interne all'aperto sono stati ricavati dei teatri per le rassegne estive ("Le ciminiere e le stelle").
:)
capitan harlock
January 9th, 2006, 02:33 PM
grazie per le iformazioni!
Sampei
January 9th, 2006, 05:10 PM
^^ You're very welcome!
:bowtie:
Sampei
January 9th, 2006, 05:53 PM
Non essendoci uno sticky generico sulle aree metropolitane in Italia, posto qui il link con la mappa delle aree metropolitane ufficiali in Italia:
Aree metropolitane in Italia. (http://www.areeurbane.apat.it/site/it-IT/)
Naturalmente sono molte meno dei thread che si trovano in questo forum :D
Sampei
January 12th, 2006, 12:56 PM
A meno di un mese dall’acquisizione di una importante galleria commerciale a Palermo, IGD spa, società quotata al mercato S.T.A.R. di Borsa Italiana operante nel settore immobiliare della grande distribuzione, continua a crescere in Sicilia acquistando la seconda galleria commerciale a Catania.
In linea con il piano industriale presentato alla comunità finanziaria, ha siglato oggi l’accordo preliminare per la realizzazione di un galleria commerciale che sorgerà in una prestigiosa zona (Gravina) di Catania.
L’ipermercato, dove si insedierà Iper Coop Sicilia, si estenderà su una superficie di 13.591 mq ed avrà una superficie di vendita di 8.000 mq, mentre la galleria si estenderà per 14.919 mq di GLA, all’interno dei quali troveranno posto circa 57 negozi e 6 medie superfici.
L’investimento complessivo sarà di circa 53 milioni di euro. L’inizio dei lavori è previsto per il 2006 e la conclusione è prevista nei primi mesi del 2008.
Questa nuova acquisizione, la sesta dalla quotazione, conferma la grande dinamicità della strategia di crescita dimensionale di IGD, volta ad accrescere il proprio portafoglio immobiliare attraverso l’acquisizione e la realizzazione di Centri Commerciali che presentino significative opportunità di investimento.
Oltre a confermare come IGD stia seguendo il piano di sviluppo presentato alla comunità finanziaria, questa operazione riveste una importante valenza strategica nella crescita di espansione nel sud Italia.
Grazie alla presenza nelle due province (Palermo e Catania) commercialmente più sviluppate della Sicilia, IGD sarà in grado di recitare un ruolo di primaria importanza nello sviluppo futuro del mercato immobiliare del sud Italia su cui si muoveranno tutti i principali players - immobiliari e soprattutto della grande distribuzione- e che nei prossimi anni sarà sicuramente uno dei più dinamici.
È da sottolineare inoltre come continui il positivo rapporto con le Coop non azioniste, in particolar modo con Coop Sicilia, che dopo aver occupato l’iper mercato di Palermo occuperà anche quello di Catania.
Intanto, nel 2007 aprirà il centro Ikea di Catania (nei pressi della zona industriale).
Sampei
January 12th, 2006, 01:28 PM
"Quaranta milioni di euro di investimenti, tre anni di lavoro per duecento operai, tutta mano d'opera locale, per realizzare con tecniche innovative e all'avanguardia una struttura che sarà parte integrante del futuro fronte mare di Catania". Così Ignazio B. Caltagirone, responsabile divisione immobiliare del gruppo Acqua Pia Antica Marcia definisce il nuovo centro direzionale e commerciale che sta sorgendo in piazza Borsellino (ex piazza Alcalà) a Catania sulle macerie dell'ex Mulino Santa Lucia. I lavori sono cominciati a Novembre 2005. Caltagirone conferma che per il suo gruppo "la Sicilia ha una posizione strategica" e "non esclude nuovi investimenti in futuro" in un regione dove possiede già antichi e prestigiosi alberghi. L'intervento del gruppo Acqua Marcia sull’ex Mulino S. Lucia potrà avere un ruolo trainante nella trasformazione e nel recupero dell' intera zona costiera ridisegnandone lo skyline, ridando all' agglomerato urbano la sua originaria unità visiva e strutturale. L’intera zona, inoltre, sarà interessata da profondi interventi di trasformazione urbana secondo quanto previsto dal piano regolatore portuale (nuova viabilità sotterranea e di superfice, apertura di buona parte del porto alla città, senza barriere, nuovo verde pubblico ed arredo urbano, etc). Il progetto trasforma l'ex stabilimento in un centro direzionale e commerciale che ospita locali commerciali, sale riunioni e ristorante al piano terra e locali adibiti ad ufficio ai piani superiori: 5 grandi uffici modulabili ai primi 2 piani e 3 per i restanti 4 piani, per un totale di quasi 50.000 metri cubi fuoriterra e 15 mila metri quadrati più parcheggio interrato. La morfologia preesistente sarà rispettata e la struttura avrà al centro una piazza circolare quale luogo di sosta e di incontro coperta da una cupola apribile e abbellita da una grande vasca. "La tradizionale attenzione che il gruppo Acqua Marcia riserva agli utenti dei suoi complessi- conclude Ignazio B. Caltagirone - si concretizza, come in tutte le altre iniziative, nel progetto di realizzare numerosi parcheggi e nell' attenzione alle finiture di uffici e locali commerciali, tutti realizzati secondo i migliori standard di sicurezza e dotati dei comfort più richiesti".
Per decenni, il lotto in questione ha rappresentato un’incredibile bruttura (i resti del Mulino in condizioni di sfacelo) tra la zona del Duomo ed il porto. Finalmente fa già parte del passato.
Ma è bene saperne di più, di questo passato, sicuramente non bello: sei anni fa vi morirono due lavoratori, quando si era deciso di ristrutturare il complesso per farne un albergo: a febbraio del 2000 due operai stavano lavorando per la demolizione di alcune parti di quel fabbricato a quattro piani, dove sarebbe dovuto sorgere una struttura ricettiva da 170 posti. Per i due la morte arrivò a seguito del crollo dei solai e dei muri divisori: un volo da quindici metri.
“Al fine di rappresentare le dimensioni del fatto è sufficiente ricordare che…. il cumulo di detriti causato dal crollo era alto circa una decina di metri ….”. Così si legge nella sentenza di primo grado emessa dalla terza sezione del Tribunale di Catania. Sentenza emessa il 16 dicembre del 2002 (per le motivazioni s’è dovuto attendere due anni) e che ha decretato tre condanne per omicidio colposo e un’assoluzione per non aver commesso il fatto. Tutte le pene sono state sospese a condizione dei pagamenti dei capi civili della sentenza; riconosciuto il diritto al risarcimento del danno in favore dei familiari delle vittime, costituitisi parte civile, così come la Cgil, cui è stato riconosciuto il risarcimento per il danno morale subito. Alla sentenza è stato proposto appello da parte dei tre imputati e da parte delle famiglie delle vittime per quanto attiene il risarcimento.
Ma su questa storia c’è anche un capitolo legato al piano regolatore. Emerge infatti dalla relazione dei periti, che in quei luoghi, secondo il vecchio PRG, non si sarebbe potuto costruire poiché “era previsto il passaggio di una strada, nonché la realizzazione di aree a verde pubblico”. Naturalmente, in seguito i vincoli urbanistici sono decaduti. E così oggi, cambiata la proprietà, il gruppo Caltagirone potrà fare la sua opera. Ma c'è da dire che oggi il PRP prevede nuovi interventi nell'area.
Sulla nuova costruzione, però, i componenti della segreteria del Collegio di difesa del Comune avanzano un dubbio. In una lettera protocollata e datata 7 maggio 2005 scrivono infatti che “le concessioni edilizie per la ristrutturazione del Mulino Santa Lucia sono palesemente illegittime”. E il consigliere comunale e vicecapogruppo della Margherita Giovanni Giacalone, nonostante pressanti richieste, non è mai riuscito a trovare alcun documento ufficiale che provasse l’avvenuta autorizzazione del Comune alla ristrutturazione dell’immobile.
Intanti i lavori procedono a vista d'occhio.
Ecco un'immagine scattata in seguito alla demolizione del mulino, prima che cominciasse a innalzarsi la nuova struttura. La bellezza sta nel poter vedere le cupole del centro storico già arrivando dalle vie di accesso meridionali della città:
http://www.bandalibera.it/userimages/mulino.jpg
Sampei
January 12th, 2006, 02:10 PM
http://www.amt.ct.it/_borders/Amt.gif
L'Azienda Municipale Trasporti di Catania informa che, in seguito alla chiusura al traffico della via Adamo per lavori, il percorso delle linee 439 (Stazione c.le - Zona industriale), 538 (Piazza Borsellino - Vaccarizzo) e la circolare 925 (Piazza della Repubblica - San Giorgio) ha subito una lieve variazione del percorso. Linea 439 e circolare 925: i mezzi provenienti dalla Stazione centrale e da Piazza Borsellino, appena giunti in via Acquicella Porto, proseguiranno per le vie Crocifisso, delle Ondine, Barcellona, Alogna e della Concordia da dove, all'incrocio con via Adamo, riprenderenno il normale percorso di linea. Linea 538: gli autobus provenienti da Vaccarizzo, giunti in via della Concordia, proseguiranno per via Plaia, Faro Biscari e poi normale percorso.
http://www.amt.ct.it/_borders/numerov4.gif
fcom1
January 12th, 2006, 05:21 PM
C'è qualche rendering del nuovo centro direzionale?
capitan harlock
January 12th, 2006, 06:46 PM
grattacieli?
gangsta
January 12th, 2006, 07:28 PM
Ti volevo fare i complimenti perchè il tuo sito internet su Catania è davvero molto bello.
Ti devo far notare però, che nella sezione popolazione i dati non mi sembrano corretti(forse sono solo non aggiornati).Comunque Catania è indicata come la 7a provincia d'Italia per popolazione residente anche se in realtà non lo è.
Infatti se vai a vedere su http://www.demo.istat.it (in particolare per il 2005 clicca qui (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20050728_00/) )noterai questo:
Provincia - dati 2004 - dati 1/1/2005
7.Brescia - 1.149.768 - 1.169.259
8.Salerno - 1.082.775 - 1.089.770
9.Catania - 1.067.307 - 1.071.883
10.Bergamo - 1.003.808 - 1.022.428
Non te la prendere...;)
Sampei
January 12th, 2006, 09:26 PM
C'è qualche rendering del nuovo centro direzionale?
Prima:
http://www.acquamarcia.it/img/santalucia_1.jpg
Dopo:
http://www.acquamarcia.it/img/santalucia_2.jpg
Sampei
January 12th, 2006, 09:30 PM
grattacieli?
Se ti riferisci al centro direzionale, naturalmente no, e menomale, perché siamo a un passo dal centro storico e comunque in una posizione dove non condividerei la scelta di uno o più edifici alti.
Due grattacieli (per lo meno possiamo chiamarli così in Italia) dovranno invece sorgere all'estremità orientale di C.so Martiri della Libertà, su piazza Giovanni XXIII, secondo un disegno di Oriol Bohigas, che però non ho trovato da nessuna parte, almeno in internet.
Sampei
January 12th, 2006, 09:38 PM
Ti volevo fare i complimenti perchè il tuo sito internet su Catania è davvero molto bello.
Ti devo far notare però, che nella sezione popolazione i dati non mi sembrano corretti(forse sono solo non aggiornati).Comunque Catania è indicata come la 7a provincia d'Italia per popolazione residente anche se in realtà non lo è.
Infatti se vai a vedere su http://www.demo.istat.it (in particolare per il 2005 clicca qui (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20050728_00/) )noterai questo:
Provincia - dati 2004 - dati 1/1/2005
7.Brescia - 1.149.768 - 1.169.259
8.Salerno - 1.082.775 - 1.089.770
9.Catania - 1.067.307 - 1.071.883
10.Bergamo - 1.003.808 - 1.022.428
Non te la prendere...;)
Tranquillo, non me la prendo mica! Anzi, grazie della segnalazione. Avrai notato che tra le province di BS, SA, CT e BG la differenza di popolazione è di poche decine di migliaia di abitanti, quindi è una graduatoria suscettibile di variazioni di anno in anno, in effetti.
Grazie per i complimenti al sito (http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/)! Non è niente di che, però piace! :) Lo mantengo un po' troppo poco... dovrei occuparmene di più.
capitan harlock
January 12th, 2006, 11:52 PM
complimenti per il sito anche da parte mia!
si sa quanto sarannoa alti i grattacieli di cui parlavi?
saranno destinati ad uffici?
in piu' volevo fare le congratulazioni a te e a Gangsta, siete qui da poco ma ormai siete le colonne portanti per quanto riguarda le news che riguardano Catania e Brescia...
spero che scriverete con continuita'
Sampei
January 13th, 2006, 01:43 AM
^^ Ma grazie! Ho tutte le intenzioni di continuare a fare "la mia parte" in questo forum. Naturalmente bazzico anche gli altri thread, anche se lì intervengo più raramente.
Per quanto riguarda le due torri di Bohigas, purtroppo non so dirti, ma proprio non è stata resa nota, l'altezza effettiva. La verità è che questo progetto mi sembra un po' in alto mare. :| Naturalmente quando ne saprò di più sarò lieto di mettere in linea gli aggiornamenti, comunque credo di poter confermare che saranno destinate ad uffici.
È una mia impressione o sei particolarmente interessato ai grattacieli? :D
Intanto oggi verso le 14 andrò all'aeroporto e scatterò qualche foto ai cantieri del nuovo terminal, così potrò metterle in linea nell'apposito thread. :)
capitan harlock
January 13th, 2006, 12:56 PM
interessato ai grattacieli io?:|
Sampei
January 13th, 2006, 01:54 PM
^^ Così mi sembrava, dato che prima mi chiedevi se il centro direzionale fosse costituito da grattacieli, e poi mi hai chiesto se ero al corrente dell'altezza delle torri previste in c.so Martiri della Libertà!
Be', se non è così ritiro quello che ho detto. D'altronde mica t'ho insultato, no? Eheheh! ;)
gangsta
January 13th, 2006, 02:38 PM
@Capitan
Grazie x i complimenti!!In questo periodo sto un po disertando causa esami ma a breve mi ributterò a capofitto nel 3d di BS e quello della Metro!
@Sampei
Ancora complimenti! Mi sa che se quest'estate realizzerò il mio sogno di visitare la Sicilia, Catania non me la farò proprio scappare! A proposito che tu sappia esistono voli low-cost tra Parigi e la Sicilia in particolare proprio Paris-CT?
Bye
Sampei
January 13th, 2006, 04:24 PM
Riporto un interessante articolo di Mario Bruno:
Catania città di misteri. Da sempre è afflitta da una carenza idrica che s’aggrava d’estate, eppure, ironia della sorte, è una città insediata sull’acqua. Proprio così. Nel sottosuolo del capoluogo etneo scorrono corsi d’acqua che dovrebbero costituire un’inesauribile risorsa. Macché, qui si piange spesso una siccità che manda in bestia gli abitanti. Come può essere? La spiegazione ufficiale è che le acque sotterranee non possiedono le caratteristiche di potabilità, e realizzare adeguati impianti sarebbe troppo dispendioso. Ecco perché ci si rifornisce presso altri collaudati pozzi. E intanto le acque del sottosuolo si disperdono inesorabilmente. Sono le acque dell’Amenano, del Longane o Lògnina; delle dodici sorgenti della Timpa di via Leucatia che i monaci benedettini facevano convogliare in città, nei secoli scorsi.
I fiumi “invisibili” hanno indubbiamente il fascino tipico di ogni evento al confine tra leggenda e realtà. Non pochi avranno notato un fenomeno curioso: quando piove, dai tombini di piazza Bonadies fuoriesce acqua. È il sottostante Longane che, ingrossato dall’acqua piovana, straripa. Le acque affiorano, dicono gli esperti, perché il corso sotterraneo del fiume è stato sconvolto e deviato dallo sviluppo edilizio. Si sta edificando sui pozzi che pescano nel Longane e ciò provoca “compressioni” del fiume che deve cercarsi strade alternative e che emerge in superficie a seguito delle precipitazioni atmosferiche.
L’Amenano, hanno accertato gli studiosi Franco Andronico e Giuseppe Sperlinga (quest’ultimo direttore della Riserva naturale “Grotta Palombara” dell’università di Catania), in tempi ormai lontani, quando ancora scorreva in superficie, era noto anche con il nome di Judicello perché attraversava la Giudecca, luogo abitato dagli ebrei e che corrisponde oggi alla zona di piazza Mazzini. Cantato da Ovidio e da numerosi poeti dell’antichità, l’Amenano fu considerato un dio. Artisti celebri vi dedicarono statue: il Vaccarini, nel 1785, lo immortalò nella fontana dell’Elefante di piazza Duomo; l’Angelini, nel 1867, realizzò la splendida opera scultorea che i catanesi chiamano “Acqua ‘o linzolu” (cioè acqua a lenzuolo, perché l’acqua, traboccando da una vasca posta ai piedi della statua, assume proprio l’aspetto di un bianco lenzuolo) e che si trova sempre in piazza Duomo, all’inizio di via Garibaldi e in prossimità della pittoresca Pescheria, in un punto al di sotto del quale scorre proprio il fiume. Entrambe le statue – osservano Sperlinga e Andronico – “lo raffigurano come un giovanetto dal sorriso malizioso ed enigmatico, da qualcuno interpretato come un segno di sfida a scoprire le misteriose sorgenti del fiume”.
Secondo lo storico e geografo Strabone, l’Amenano nasceva dal lago Gurrida, ancora oggi esistente nel territorio di Randazzo. Dopo un lungo percorso sotto le lave del vulcano, esso veniva alla luce alle porte di Catania e, attraversata la città, sfociava direttamente in mare. Il vulcanologo Giuseppe Recupero asseriva invece che le acque del fiume scaturivano dalle viscere del vulcano ed era possibile seguire il suo percorso sotterraneo attraverso i numerosi pozzi da cui i catanesi attingevano l’acqua. Non la pensava allo stesso modo un altro celebre vulcanologo etneo, Carlo Gemmellaro, il quale escludeva qualsiasi collegamento tra l’Amenano e il lago Gurrida. Al contrario, egli sosteneva che il fiume sarebbe alimentato da un’unica sorgente sotterranea e si suddividerebbe, poi, in un ramo orientale (che attraverserebbe le località Rinazzi, Fusara, Monti Rossi, Torre del Grifo, Mascalucia, Gravina, San Giovanni Galermo) e in uno occidentale (Monte San Leo, Belpasso, Valcorrente, Misterbianco, Monte Po) per confluire entrambi alle porte di Catania, più precisamente nella borgata Cibali. Da qui il percorso sotterraneo urbano dell’Amenano si snoderebbe per viale Mario Rapisardi, piazza S. Maria di Gesù, via Plebiscito, via Botte dell’Acqua fino a giungere al di sotto del monastero dei Benedettini, zona in cui tornerebbe a dividersi questa volta in tre rami.
Uno di questi, il citato Judicello, attraverserebbe il quartiere di Sant’Agata alle Sciare, il cortile San Pantaleone, le vie Orfanelle e Santa Maria delle Grazie, il vico degli Angeli e, quindi, la Pescheria e la villa Pacini, per poi riversarsi in mare. Un altro ramo invece scorrerebbe al di sotto di via Sant’Agostino, dell’antico Teatro Greco, di piazza San Francesco d’Assisi, di via Vittorio Emanuele II, di piazza Duomo, per poi sfociare in mare. La terza ramificazione, infine, passerebbe sotto il monastero di San Giuliano e le Terme Achillee. A proposito del fiume che scorrse sotto la Pescheria e villa Pacini, tempo fa abbiamo pubblicato su queste pagine un servizio riguardante l’insolita pesca di anguille “praticata” attraverso i tombini. Sotto, infatti, scorrono le tumultuose acque del fiume in procinto di riversarsi nello Jonio.
Nel nostro sottosuolo ci fu perfino un lago, il lago di Nicito, che lo scrittore Saverio Fiducia definì “luogo di remote delizie catanesi, forse più che i villaggi marini”, aggiungendo: “Il lago, fra vaghe ville e lussureggianti giardini, si stendeva per più di sei miglia di circuito di fronte al Bastione degl’Infetti, press’a poco dove sono oggi la via Daniele, il popolare quartiere che da questa si ramifica e la cava di pietre che limita entrambi. Esso, in meno di una giornata, scomparve sotto l’ignea corrente che avanzava in quel punto con un fronte di più di un chilometro, ogni cosa bruciando, travolgendo e seppellendo”. Lo scrittore si riferisce all’eruzione dell’Etna del 1669 che seppellì del tutto il lago.
L’Enciclopedia di Catania diretta da Vittorio Consoli ricorda che il lago era talmente vasto che l’8 settembre 1652, ricorrendo la festa della Madonna, fu teatro di una imponente regata navale. Fu chiamato lago di Anicito (detto poi Nicito) dall’aggettivo greco aniketos (invitto), che viene a sua volta da nike (vittoria). Di questo leggendario lago resta oggi l’omonima via che congiunge piazza Santa Maria di Gesù a via Plebiscito. E che al di sotto di quell’area ci fosse acqua lo conferma la testimonianza di uno studioso di storia catanese, il dottor Salvatore Cuscunà il quale rammenta: “Una trentina di anni fa abitavo da quelle parti e vidi personalmente, nel corso di scavi a cura del Comune per la posa di tubazioni, che il sottosuolo era costituito, in quel tratto, da argilla molto umida, per l’evidente presenza di qualche falda acquifera”.
Nella zona di via Leucatia, come accennato all’inizio, ci sarebbero – sottolineano Franco Andronico e Giuseppe Sperlinga – una dozzina di sorgenti provenienti dall’Etna. Le acque scorrono con una portata di 30 litri al secondo, che in inverno raddoppia. Il Comune vorrebbe destinarne una parte all’irrigazione del vicino Parco Gioeni. Le acque affiorano in superficie a monte dei ruderi dell’acquedotto dei Benedettini.
Quante sorgenti, quanti corsi d’acqua e fiumi. Catania è una città sull’acqua, quasi una gigantesca “palafitta”. Ma troppe volte i rubinetti restano misteriosamente (e colpevolmente) a secco.
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/gallery/CT03.jpg
La Fontana dell'Amenano, sotto alla quale scorre l'omonimo fiume.
http://www.comune.catania.it/portale/comctnet/filodarianna/catania_antica/immagini/duomo2.jpg
Le Terme "Achilleane", di epoca romana, sotto piazza Duomo.
capitan harlock
January 13th, 2006, 05:34 PM
no la mia era ironia..:D infatti io sono MOLTO interessato alla costruzione di grattacieli..
anche se non sono a favore a tutti i costi..
solo se sono belli e alti..
non mi piacciono molto per esempio i grattacieli per il residenziale ..
l' ottimo è quando sono di vetro e sono sedi di uffici o di hotel :)
umbe84
January 13th, 2006, 06:09 PM
Salve a tutti :)
Ho sempre letto i post ma non sono mai intervenuto,comincio da adesso :D
colgo l'occasione per fare anch'io i complimenti a Sampei per il suo sito e per le numerose notizie su Catania
umbe84
January 13th, 2006, 06:11 PM
@Capitan
Grazie x i complimenti!!In questo periodo sto un po disertando causa esami ma a breve mi ributterò a capofitto nel 3d di BS e quello della Metro!
@Sampei
Ancora complimenti! Mi sa che se quest'estate realizzerò il mio sogno di visitare la Sicilia, Catania non me la farò proprio scappare! A proposito che tu sappia esistono voli low-cost tra Parigi e la Sicilia in particolare proprio Paris-CT?
Bye
da Marzo il vettore siciliano Low-cost Windjet effettuerà voli di linea a tariffe vantaggiose da Catania e Palermo per Parigi CDG :)
Sampei
January 13th, 2006, 08:38 PM
@Sampei
Ancora complimenti! Mi sa che se quest'estate realizzerò il mio sogno di visitare la Sicilia, Catania non me la farò proprio scappare! A proposito che tu sappia esistono voli low-cost tra Parigi e la Sicilia in particolare proprio Paris-CT?
La basso-costo WindJet (http://w8.volawindjet.it/), che tra l'altro è una compagnia catanese, opera il volo Catania-Parigi CDG. :)
Forse ci sono anche altre soluzioni possibili. Questa è la prima che m'è venuta in mente!
Sampei
January 13th, 2006, 08:40 PM
^^ cacchio mi sono accorto adesso che t'aveva già risposto umbe84!
gangsta
January 14th, 2006, 01:25 PM
^^Interessante!Grazie 1000 raga!!!
Sampei
January 19th, 2006, 01:55 PM
Entro sette mesi l'avvio dei lavori del nuovo grande ospedale San Marco e del Centro di Eccellenza per l'Ortopedia. Entrambe le strutture saranno realizzate nel popoloso quartiere di Librino, nella periferia sud della città. Un'operazione importante sia dal punto di vista strutturale-sanitario che urbanistico, potendo così dotare Librino, pressocché quartiere-dormitorio, di strutture che porteranno nuove funzioni nell'area.
Per il nuovo complesso sanitario la Regione Siciliana ha già assegnato la somma di centocinquantuno milioni di euro cui vanno aggiunte altre somme da parte dell'Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Catania.
Se tutto procede come previsto, le nuove strutture potranno essere operative entro quattro anni.
Il 13 gennaio è stata indetta la gara d'appalto; i due grandi istituti sorgeranno in un'area di ventitremila metri quadrati e disporranno complessivamente di settecentoventi posti letto (cinquecentosessanta al San Marco e centosessanta al polo ortopedico d'eccellenza).
L'ospedale Vittorio Emanuele, sito nel centro storico di Catania, potrà contestualmente essere dismesso e al suo posto sorgere un parco pubblico con qualche struttura abitativa. Dalle ruspe si salveranno solo due costruzioni storiche dell'attuale Vittorio Emanuele (in corrispondenza del quale è comunque prevista la realizzazione di una stazione della costruenda metropolitana di Catania (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=271983)), ovvero il Costanza Gravina ed il Padiglione San Marco, presso le cui strutture potrebbe comunque rimanere un presidio medico di pronto soccorso, dotato magari di eliporto, in modo da non lasciare sguarnita quest'area urbana da punti di riferimento in ambito sanitario.
Per il futuro ospedale San Marco si è fatta avanti una cordata guidata da Cofathec Servizi SPA, una multinazionale controllata da Gaz de France (già concessionaria in Italia del nuovo CTO di Torino e in cordata per gli ospedali di Brescia e Mestre), insieme con altre due società, la CCC di Bologna e l'Ignazio Calì di Catania.
http://tinypic.com/jrsio4.jpg
Una veduta di Librino.
Rhoy
January 19th, 2006, 02:37 PM
Salve a tutti :)
Ho sempre letto i post ma non sono mai intervenuto,comincio da adesso :D
colgo l'occasione per fare anch'io i complimenti a Sampei per il suo sito e per le numerose notizie su Catania
Benvenuto! :) sei di Catania?
umbe84
January 19th, 2006, 08:55 PM
Benvenuto! :) sei di Catania?
Grazie! :)
no,sono di Roma,ma di padre catanese :laugh:
ma sono un attento osservatore dei tanti progetti e iniziative della mia seconda amata città :)
Sampei
January 20th, 2006, 12:30 AM
^^ Bravo!
Io sono catanese e di padre catanese (anche se mia madre è mantovana), sono nato e cresciuto alle falde dell'Etna (o all'ombra del Liotro, se preferisci!) e sto studiando qui. Spero di poterti tenere in qualche modo vicino alla nostra Catania! :)
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/gallery/CT05.jpg
umbe84
January 20th, 2006, 12:42 AM
^^ Bravo!
Io sono catanese e di padre catanese (anche se mia madre è mantovana), sono nato e cresciuto alle falde dell'Etna (o all'ombra del Liotro, se preferisci!) e sto studiando qui. Spero di poterti tenere in qualche modo vicino alla nostra Catania! :)
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/gallery/CT05.jpg
Sampei
sugnu anche tifuso do catania :carrot:
correggimi che ho sicuramente sbagliato va :lol:
cmq se dovessi avere info su Catania prima del mitico Sampei,che lo vedo super informato,non esiterò a postarla ;)
Sampei
January 20th, 2006, 01:04 AM
^^ OVVIAMENTE anch'io sono tifoso del grande Catania! :nocrook: Chissà, magari s'intuisce dal mio avatar... :lol:
Io non posso darti "lezioni" di catanese, ma qualcosa te la correggo: "magari iù sugnu tifosu du Catania!"! Da noi "anche" si dice "magari"!
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/gallery/CT24.jpg
PS
Ai moderatori:
non ce ne vogliate... un incontro tra catanesi è sempre una festa, e con la scusa ho pure postato un'immagine dello stadio Massimino di Cibali che è una delle principali infrastrutture della città! m))
Sampei
January 20th, 2006, 02:49 PM
Ecco a voi la pista di pattinaggio su ghiaccio più meridionale d'Europa!
È il PalaGhiaccio di Catania (http://www.palaghiacciocatania.com/), sito a pochi metri (letteralmente) dalla spiaggia che si estende per circa 25 kilometri.
http://www.palaghiacciocatania.com/images/foto(esterno).gif
http://www.palaghiacciocatania.com/images/foto(interno).gif
http://www.palaghiacciocatania.com/images/foto(interno1).gif
http://www.palaghiacciocatania.com/gallery/images/image%20(7)_jpg.jpg
Durante le festività natalizie, qui si è svolto il grande spettacolo "Christmas on Ice" poi trasmesso da Canale5 e SportItalia, con la partecipazione dei campioni del mondo e d'Europa.
fcom1
January 22nd, 2006, 01:14 PM
Bello! Deve essere bellissimo trascorrere un pomeriggio tra spiaggia e ghiaccio!
Sampei
January 29th, 2006, 01:17 AM
Grazie all'approvazione nei giorni scorsi di una perizia di variante per la realizzazione della tratta della metropolitana (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=271983) Galatea-Giovanni XXIII, sarà possibile la realizzazione di un “sifone di ricongiungimento” di tutta la zona di nord-est (Ognina e Picanello, due popolosi quartieri del capoluogo etneo) al canale emissario della fognatura. Pertanto tutte le fognature già realizzate a servizio di queste zone diverranno effettivamente funzionanti grazie a questo collegamento e ciò consentirà di realizzare gli allacci degli immobili alle fognature con conseguente disinquinamento del sottosuolo e del litorale costiero.
http://www.cataniaperte.com/foto/catania_ognina_13.jpg
Una veduta di Ognina
Sampei
January 29th, 2006, 02:42 AM
L’Università consegna alla città un altro prezioso spazio a verde collocato sull’area della "Flora Nicolina", gli antichi giardini dei monaci dell’ex Monastero dei Benedettini. Il giardino, inaugurato lo scorso 27 gennaio dal rettore Ferdinando Latteri, al termine dei lavori di risistemazione, si trova lungo l’asse di via Biblioteca che separa l’ex edificio conventuale dal Palazzo Ingrassia, che oggi ospita il Dipartimento di Processi formativi della Facoltà di Scienze della formazione e presto anche il Dipartimento di Studi archeologici, con la propria biblioteca e il proprio museo. Al termine di una cerimonia alla quale hanno preso parte anche il direttore amministrativo dell’Ateneo, Nino Domina, i presidi e numerosi professori delle facoltà umanistiche che insistono nell’area dell’ex Monastero, il rettore ha formalmente affidato al Comune di Catania - rappresentato dagli assessori all’Ambiente Orazio D’Antoni e alla Cultura Giuseppe Maimone e da alcuni esponenti del consiglio di quartiere tra cui il presidente della commissione "verde" Carmelo Coppolino -, la gestione, la manutenzione e la custodia dell’area, mettendola così di fatto a disposizione, oltre che degli studenti e del personale universitario, anche della cittadinanza e, in particolare, degli abitanti del quartiere Antico Corso. «Abbiamo condotto a termine un’operazione dal forte significato culturale, urbanistico e sociale - ha osservato il rettore Latteri -, completando in brevissimo tempo un progetto che era stato avviato con l’opera dell’architetto Giancarlo De Carlo, rispettandone e anzi valorizzandone lo spirito originario. Oggi la nostra città riacquista finalmente uno spazio che ha una grande valenza simbolica, legata alla storia di un edificio monumentale tra i più importanti del Mezzogiorno ma anche all’utilizzo virtuoso che possono farne i cittadini, superando una volta per tutte le incomprensioni che si erano create tra la sede universitaria e il quartiere circostante, attraverso il recupero di una zona per molti anni purtroppo degradata. I cittadini dell’Antico Corso, che ringrazio per la loro partecipazione e collaborazione, dovranno custodire gelosamente e orgogliosamente questo spazio che mettiamo a loro disposizione».
I lavori per il Giardino, condotti dai Servizi tecnici-Aree esterne dell’Università, hanno riguardato il completamento e la finitura delle opere murarie. È stata inoltre completamente realizzata la sistemazione a verde secondo le indicazioni del progetto di De Carlo, con superfici a tappeto erboso, piante erbaceee tappezzanti (lavanda, santolina), bordure di piante erbacee officinali (salvia, rosmarino, ecc.), piante arboree di grossa taglia (alloro, ulivo, arancio amaro, limone), tipiche dei giardini siciliani, e piante storicizzate come la melia e l’eritrina. Intorno al grosso pergolato bianco che affianca l’ingresso del Monastero e il cui profilo riproduce esattamente quello del grande refettorio del Monastero, sono stati invece piantati dei rampicanti a fioritura differenziata, in maniera tale da assicurare una copertura quasi totale della struttura nell’arco delle diverse stagioni e da creare un luogo di ritrovo e di frescura per gli studenti e i cittadini. L’intera area, nella quale sono state inoltre inserite delle panchine ed altri elementi di arredo urbano, è stata delimitata di recente con cancelli in ferro battuto, pedonali e carrabili, realizzati nel rispetto dello stile dell’edificio circostante e dello stesso ottocentesco Palazzo Ingrassia, che permetteranno agli addetti comunali la chiusura del Giardino nelle ore serali e notturne, evitando così il ripetersi di fenomeni vandalici.´
Ho visitato il giardino ed è molto bello. Il modernissimo pergolato bianco riproduce, nella forma, l'antico refettorio benedettino (esistente all'interno del monastero, lato nord). Sarà necessario trovare qualche foto o scattarne qualcuna personalmente. :)
Sampei
January 29th, 2006, 04:17 PM
Partiranno a metà febbraio, ad opera della ditta aggiudicatrice Mangano e 3T srl, i lavori di rifacimento e riqualificazione di Corso delle Province, l’importante arteria cittadina dove tuttora sussistono i vecchi binari di superficie della ferrovia circumetnea (http://www.circumetnea.it), ormai in disuso da quasi sei anni con l’entrata in funzione della metropolitana (http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/metro.html). Dal momento della firma, posta il 28 gennaio, in meno di dodici mesi, questo viale sarà completamente recuperato e servito dalla condotta fognaria principale per l’allaccio degli utenti privati.
L’amministrazione comunale non prevede una totale chiusura al traffico ma un avvio parziale delle opere, che riguarderanno nella fase iniziale i lavori al centro della via (rimozione delle rotaie), per poi spostarsi nelle corsie laterali della strada. Saranno totalmente rifatte le banchine, riorganizzati posti auto, verranno passati i fognoli (collegamenti fognari ai palazzi) e realizzate zone di arredo urbano e verde pubblico. «Finisce, finalmente, una lunga attesa – dichiara l’assessore Drago – possiamo fin d’ora annunciare nuovi fondi statali per la realizzazione dei lavori anche su piazza Abramo Lincoln, per centomila euro, che permetteranno non solo di non gravare sulle tasche dei cittadini ma anche di concludere la riqualificazione dell’intera area. Per questa nuova opera concerteremo il progetto preliminare con i cittadini». La zona sarà servita inoltre dal parcheggio sotterraneo in realizzazione in via Proserpina, in interscambio con la stazione “Borgo” (http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/metro_borgo.jpg) della metropolitana.
In particolare, il progetto prevede lo smantellamento totale della pavimentazione esistente e dei marciapiedi, la creazione di un nuovo impianto di illuminazione, la rimozione dei binari, la creazione di duecento posti auto, la creazione di percorsi per disabili e ciechi, sistemazione a verde ed arredo urbano e, come già detto, la posa in opera della condotta fognaria.
http://digilander.iol.it/trenodoc/img/ferm%20Catania%20Corso%20Italia%20100499.jpg
Una immagine del Corso delle Province quando ancora vi transitava la Ferrovia Circumetnea in superficie.
Sampei
January 29th, 2006, 07:21 PM
Dato che le foto del PalaGhiaccio (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=7070209&postcount=77) sono piaciute, ho pensato di mettere in linea, di tanto in tanto, altre foto delle principali infrastrutture sportive di Catania. :)
Ecco a voi il PalaGalermo:
http://www.comune.catania.it/portale/comct/passato/militari/plant/palagalermo.jpg
Il palazzetto dello sport di San Giovanni Galermo (quartiere settentrionale di Catania) è una costruzione del 1967, dalla pavimentazione galleggiante con parquet in legno.
Ristrutturato nel 2000, nel 2003 ha ospitato gli incontri di Pallavolo in occasione dei Giochi Mondiali Militari.
Sampei
January 30th, 2006, 03:51 PM
(da "La Sicilia")
L’assessore alle Manutenzioni del Comune di Catania Gianni Vasta ha consegnato ieri agli operatori del mercato del pesce di piazza Pardo, così come da accordi presi tra le parti, i lavori «regolarmente ultimati prima dell’avvio dei festeggiamenti di Sant’Agata, per consentire il passaggio
del fercolo della Santa Patrona». Nello specifico, i lavori realizzati in piazza Pardo per la riqualificazione e la facilitazione dell’accesso ai luoghi della pescheria, hanno interessato il rifacimento di tutto il basolato lavico della superficie pavimentata, con la creazione dei sottoservizi per gli operatori del mercato, con l’installazione di torrette di potenza carrabile a scomparsa per la distribuzione di elettricità e acqua. «Il tutto - come ha spiegato l’assessore Gianni Vasta - per adeguare il mercato alle vigenti normative di legge, per riqualificare uno dei siti maggiormente frequentati dai turisti e dai catanesi e inserito nel cuore del centro storico cittadino; e, aspetto più importante di tutti, per assicurare maggiore lavoro e condizioni di vita migliori alle centinaia di operatori che ogni giorno, con il loro faticoso impegno lavorativo, traggono un sostegno decoroso e dignitoso per le loro famiglie». Quest’ultimo aspetto, per Gianni Vasta, assessore alle Manutenzioni della Giunta comunale di Palazzo degli Elefanti guidata dal sindaco Umberto Scapagnini, «serve a dare nuovo slancio e fiducia a tutti e assicurare una concorrenza ad armi pari con i grossi centri di distribuzione che opprimono i piccoli commercianti».
http://sicilyweb.com/foto/417/417-05-25-12-1016.jpg
http://sicilyweb.com/foto/417/417-05-20-51-4623.jpg
Vecchie immagini della storica "pescheria" di Catania
Sampei
January 30th, 2006, 07:45 PM
Da "Assud"
Partirà a breve termine il “Sistema museale virtuale, museo diffuso della Provincia di Catania” presentato al Centro Direzionale Nuovaluce dal presidente dell'Amministrazione provinciale, on. Raffaele Lombardo, e dal direttore del progetto Mario Bucolo che ha curato gli aspetti tecnici del progetto, e dal supervisore tecnico Alfio Monaco in presenza dei responsabili ed i curatori dei musei coinvolti nel progetto.
Il progetto doterà tutti i musei, a proprietà pubblica, ubicati nel territorio provinciale, di postazioni multimediali interattive (kiosk) in grado di fornire informazioni, in cinque lingue, ai visitatori. Le postazioni multimediali saranno tutte collegate con il centro elaborazione dati della Provincia e quello della Regione così da poter aggiornare in tempo reale gli utenti su eventuali variazioni di orari, su mostre ed eventi culturali.
Per numero di musei coinvolti e kiosk installati, si tratta del più importante progetto mondiale di questo genere. L’iniziativa contribuirà alla distribuzione dei flussi turistici nel territorio, infatti l’intervento è mirato a dar maggior visibilità ai piccoli musei della provincia. La rete virtuale che sarà creata, e per questo la denominazione di “museo diffuso” permetterà da ogni singolo museo di accedere alle informazioni degli altri 59, invogliando quindi i visitatori ad ampliare il loro tour, visitando personalmente musei ed ambiti territoriali tradizionalmente trascurati a scapito di altri più rinomati e conosciuti.
“Un primo passo importante per preservare e divulgare i nostri beni culturali – ha affermato l’on. Raffaele Lombardo -. Avviata questa prima fase dovremmo fare in modo di sviluppare il progetto affinché sia possibile utilizzare il sistema in tutto il circuito nazionale tramite un qualsiasi computer”.
Hanno aderito al progetto 55 musei, ai quali si aggiungeranno quelli in fase di allestimento, così da arrivare a 60 istituzioni culturali. Sono previsti 86 kiosk e quindi in alcuni musei ne saranno installati due. Per i kiosk multimediali si è scelta una soluzione al top dello stato dell’arte nel design e nella funzionalità così da attrarre subito l’attenzione dei visitatori, anche grazie ai monitor da 17” integrati.
Per consentire la continuità di fruizione delle informazioni multimediali, la società che si aggiudicherà l’appalto dovrà garantire per tre anni l’intervento di manutenzione. Per alcuni musei l’intervento dovrà essere garantito anche nei giorni festivi.
Finanziato con i fondi del por Sicilia 2000/2006 gestiti dall’assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Il bando di gara (453.531 euro) è stato pubblicato lo scorso 10 gennaio sulla G.U.C.E. ed è disponibile sul sito www.provincia.ct.it
Pur trattandosi di un progetto di rilevante importanza tecnica e qualitativa, il bando di gara, di respiro europeo, è stato formulato con il tentativo di agevolare partnership tra grandi aziende internazionali ed aziende locali. La consegna è prevista in otto mesi, prevedendo, quindi, postazioni funzionanti per il prossimo autunno. Le aziende che vorranno partecipare al bando dovranno coordinarsi con i curatori dei singoli musei e dedicare al progetto un team di lavoro pluridisciplinare che comprenda esperti in comunicazione, in diritto d’autore, in discipline storico-artistiche oltre che fotografi, traduttori, grafici e programmatori di collaudata esperienza. Infatti la parte economica dell’offerta inciderà solo per il 10% dei criteri di valutazione, lasciando ampio margine per la valutazione di merito qualitativo.
Data la rilevanza internazionale dell'iniziativa, il progetto sarà presentato da Mario Bucolo all’Istituto Italiano di Cultura di Vancouver il prossimo 13 febbraio, ma soprattutto all’annuale conferenza americana dei musei che si terrà a Boston a fine aprile.
Il progetto è stato seguito dal punto di vista amministrativo da Filippo Sapienza dall’Osservatorio Europeo della Provincia di Catania e dal punto di vista logistico da Donata Amico e dal dirigente provinciale del dipartimento Musei e Biblioteche, Francesco Corsaro.
http://www.regione.sicilia.it/bbccaa/Dirbenicult/musei/musei2/Images/verga/museo.gif
La casa-museo Giovanni Verga a Catania
http://www.dipbot.unict.it/ctnatura/flora/image/URSIN1.JPG
Il Castello Ursino di Catania, l'edificio del '200 sede del Museo Civico.
contrappunto
January 30th, 2006, 08:38 PM
Carissimo Sampei vorrei avere più informazioni su questa Catania hi-tech visto che è considerata fra i maggiori poli informatico-tecnologici d'italia. In particolare potresti farci avere delle foto su uno dei maggiori colossi di questo settore: S T M I C R O E L E C T R O N I C S. oppure se ci riesci di tutto il grande polo tecnologico che avete in questa bellissima città così antica ma anche così moderna.
Lo sapevate che i telefonini nokia che tutti voi avete li costruiscono a catania (tranne il display)??
grazie di tutto
Sampei
January 31st, 2006, 02:45 AM
^^ Carissimo conterraneo, è un piacere risponderti, anche se devo dire che mi metti un po' in difficoltà. Infatti, a differenza di quanto si possa pensare, non sono molte le foto in internet del polo tecnologico di Catania, che ormai da qualche anno viene definito "Etna Valley". Questo è quello che posso dirti, almeno, dopo una prima, veloce ricerca effettuata in seguito alla tua richiesta.
http://www.press.sicilia.it/fotonews/1867/etna_valley.jpg
Prometto, nei prossimi giorni, di cercare documentazione in maniera più accurata. Vediamo cosa riesco a scovare! Già Eletrix, che non leggo in questo thread da troppo tempo (comincio a preoccuparmi) aveva chiesto informazioni analoghe. Intanto ecco un paio di foto:
http://www.etnavalley.com/news/immagini/st.jpg
http://www.italtrade.com/focus/images/etnavalley2.jpg
Da qualche mese è pronta anche una nuova mega-struttura, il Modulo M6 (non presente nelle foto, visibile dalla Strada Statale 114), che però non è ancora entrata in funzione in quanto la multinazionale attende alcune rassicurazioni in termini di trattamento fiscale da parte del governo nazionale. Speriamo che questa situazione possa risolversi al più presto.
Non sapevo dei cellulari Nokia... ma avevo letto da qualche parte che un chip su tre al mondo (di quelli realizzati negli ultimi anni) è stato costruito a Catania!
PS
La frase che hai al termine dei tuoi messaggi, giuro, avevo pensato di metterla io. Poi ho visto che ci avevi già pensato tu... :)
contrappunto
January 31st, 2006, 10:14 AM
grazie tante vedrò intanto se posso trovare qualcosa anchio e facciamo un bel tread ciao!
Per eletrix: qualcuno ancora non ha chiamato i pompieri??? :) :) :) :)
Eletrix
January 31st, 2006, 04:01 PM
^^^
Non ti seguo....mi sono perso un passaggio?:)
Sampei
February 1st, 2006, 01:18 PM
^^ Sì... :)
[...] Già Eletrix, che non leggo in questo thread da troppo tempo (comincio a preoccuparmi) aveva chiesto informazioni analoghe. [...]
Sampei
February 3rd, 2006, 08:08 PM
È emerso un dato importante da un recente incontro, nel capoluogo etneo, tra rappresentanti di imprese, sindacati e mondo del welfare e della cultura e il candidato alla presidenza della Regione Siciliana Rita Borsellino. Nella convenzione programmatica sul tema «Riapriamo il futuro», tenutasi in un hotel alla Plaia di Catania (presenti, tra gli altri, il presidente dell’associazione degli Industriali Fabio Scaccia e il presidente di Apindustrie Giuseppe Scuderi), l’economista Maurizio Caserta ha fatto il punto sullo stato di salute di mercato ed occupazione in Sicilia («la nostra economia è da definire piccola») grazie al raffronto tra i dati Unioncamere ed Eurostat. Ed è Scaccia che segna una strada di recupero possibile: «legare» tra loro le piccole aziende con i consorzi, «fare sistema», e sconfiggere la difficile stagnazione. Gli interventi più attesi sono stati quelli del deputato nazionale Enzo Bianco e quello della Borsellino. «In questi giorni la politica si sta confrontando su quanti minuti passa in tv Berlusconi - ha detto Bianco-, mentre noi vorremmo ragionare sul nostro futuro. Occorre dunque recuperare credibilità , lanciare un progetto, come quello di un governo di una città metropolitana, in cui si comincia a pensare alla «grande Catania», ad una città di 700 mila abitanti di cui soltanto la metà si trova nel territorio urbano. Abbiamo rilanciato l’idea di un distretto della Sicilia orientale, e chiediamo a Rita Borsellino di ragionare valorizzando quelle realtà che non sono Palermo. La nostra Regione è troppo «palermocentrica»...». La Borsellino ha raccolto l’invito: «Penso - ha detto - che il decentramento sia una delle scommesse, uno dei modi per risolvere i problemi di questa regione. La Regione avrà finalmente una vera programmazione... ». La Borsellino non ha dimenticato il richiamo all’etica – individuale e della politica - e ha sottolineato che la fase attuale dell’ascolto sarà preliminare alla stesura del programma tramite i cosiddetti «cantieri tematici».
fcom1
February 3rd, 2006, 08:12 PM
Per distretto fondamentalmente intendono un'altra regione?
Sampei
February 4th, 2006, 01:26 AM
^^ Non credo che alludano a tanto (anche se sarebbe il caso, e non certo per campanilismo, ma perché la Sicilia è troppo grande e l'istituzione-Regione Siciliana attuale è obrobriosa), ma sicuramente Catania diverrebbe sede (reale, non di rappresentanza) di alcuni assessorati regionali, come per esempio quello all'industria che in Sicilia dovrebbe avere come logica "capitale" Catania.
Sampei
February 6th, 2006, 01:39 PM
Riporto un interessante intervento dell'arch.Giuseppe Cantarella, apparso su un quotidiano locale nei giorni scorsi. Ne condivido in pieno i contenuti, essendo stato anch'io, in passato, promotore del messaggio trasmesso.
«Cara Catania, cosa ti hanno fatto di male gli Architetti? Tu non li consulti o quando lo fai non li ascolti. Tra di noi molti ti fanno bella, nei nuovi edifici, nelle opere di architettura, nei nuovi locali commerciali e qualcuno di noi ha redatto il tuo futuro PRG, eppure Tu non ci vedi! Questa è una lettera degli architetti che vogliono "dare" senza necessità di un ritorno, per essere orgogliosi di appartenere ad una comunità. Ci occupiamo di storie dal finale già scritto, sperando di poterlo modificare, dopo aver letto di esortazioni che Ti vengono da giornalisti, uomini di cultura e gruppi vari. Tra questi vogliamo riconoscere onore al "Comitato" composto da un notevole numero di associazioni ambientaliste, che è riuscito a far modificare il progetto della Villa Bellini. Il metodo è questo? Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa la collega M. Galeazzi della sorte riservata alla sua composizione. Ti chiediamo: che potere eserciterebbe Federarchitetti se raccogliesse 15.400 firme per: A) modificare il progetto dell’ing. Giuseppe Barbagallo per il "Nodo Catania" proponendo l’interramento totale, e non parziale, della ferrovia, per restituire tutta la costa, incluso il porto, alla città (demolizione degli archi della Marina); B) non realizzare il progetto del nuovo Corso Italia; C) modificare il progetto (?) per San Berillo con i suoi interventi di urbanizzazione primaria non avendo chiaro cosa fare dopo? Catania come potresti non ascoltare 15.400 cittadini che hanno come capofila i conoscitori (ingegneri, architetti) della cultura architettonica e urbanistica? Dobbiamo veramente raccogliere le firme? Federarchitetti, che annovera tra gli iscritti simpatizzanti di diverso orientamento politico, ha apprezzato alcune delle scelte della Amministrazione Comunale. È per "il fare", non intende bloccare questo "fare", ma dissente e critica progetti o ipotesi non condivise con gli Architetti, con gli Ingegneri, etc. Vorremmo capire la strategia delle scelte! Il Sindaco, On. Scapagnini, che rappresenta la Civitas, ha il dovere di stabilire in cosa consiste il "vero bene" dei suoi cittadini e anche il vero valore dell’immagine della città tramite le opere di architettura. Catania si confronterà con le altre città europee attraverso la bellezza e la scelta dei progetti e dei luoghi. Un esempio per tutti: il progetto che prevede la ricostruzione "fedele" della Casina Cinese della Villa Bellini distrutta dall’incendio, e che impone l’antistorica ed assurda imitazione di quello che era già una imitazione. La memoria di un elemento può essere diversamente evocata! A Lisbona, nel 1988, quando bruciò il quartiere dello "Chiado" a nessuno venne in mente di ricostruire gli edifici in falso barocco. A nessuno è venuto in mente di ricostruire le Torri Gemelle a New York, esattamente com’erano. A nessuno è venuto in mente di ricostruire com’era il Reichstag a Berlino. Stimmann, infatti, ha chiamato Sir Norman Foster che l’ha coperto con una cupola in acciaio e vetro! Ecco perché ti invitiamo, cara Catania, ad entrare nella Cultura europea e mondiale, e ti proponiamo per tutti i progetti di importanza strategica e che riguardano la bellezza della città a utilizzare i Concorsi di Progettazione».
http://sicilyweb.com/foto/2/2-04-18-50-4704.jpg
fcom1
February 6th, 2006, 04:40 PM
:applause:
Sampei
February 7th, 2006, 02:42 PM
Con l’obiettivo di migliorare la viabilità su tutto il territorio di propria competenza, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle esigenze dei cittadini, la Provincia regionale di Catania ha predisposto uno studio di fattibilità per la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico con caratteristiche di metropolitana leggera, che possa collegare il capoluogo etneo con il comprensorio dell’area metropolitana catanese a nord del comune eponimo.
Di questo e di altro ancora si parlerà nel corso della conferenza di servizi organizzata per venerdì 10 febbraio, alle ore 10, nella sala conferenze (IV piano) del Centro direzionale Nuovaluce, alla quale, dopo gli interventi del presidente dell’Amministrazione provinciale, Raffaele Lombardo, dell’assessore ai Trasporti, Orazio Pellegrino, e del Mobility Manager della Provincia, Vanni Calì, porteranno il proprio contributo i sindaci dei Comuni interessati dal progetto: da Catania a Mascalucia, da Gravina a Tremestieri Etneo, da Sant’Agata Li Battiati a San Giovanni La Punta a San Gregorio. Interventi previsti anche del presidente dell’Azienda municipale trasporti di Catania, Michele Sineri, e dei direttori generali del Comune del capoluogo e della Provincia, Tuccio D’Urso e Marcello Fecarotti.
“Anche nel settore dei trasporti – dichiara il presidente Lombardo – crediamo che la politica di concertazione, se applicata, possa dare ottimi risultati, coerentemente con quelli che sono gli obiettivi del Por, ovvero migliorare la mobilità interna ed esterna nei centri urbani, riducendo al contempo la congestione, l’inquinamento acustico e quello atmosferico, a tutela dell’ambiente e dei cittadini. Per questo, le conferenze “a più voci” sulla mobilità etnea hanno il compito di registrare le esigenze di tutta l’area metropolitana catanese e trovare le soluzioni più adeguate”.
“In uno scenario territoriale estremamente frammentato e povero sia di infrastrutture che di sistemi, – spiega Vanni Calì – elemento fondamentale e innovatore risulta l’intermodalità, basata su efficienti mezzi di trasporto capaci di spostare su quello pubblico una forte componente di quello privato, dove l’interscambio assume un ruolo fondamentale. In una parola, insomma, occorre fare sistema anche e soprattutto nel settore dei trasporti, il vero segreto della mobilità veloce e snella di un territorio sempre più metropolitano “nei fatti” come è quello etneo”.
A Catania, come si sa, esiste già una linea di metropolitana (di tipo "tradizionale") gestita dalla FCE, che attraversa il capoluogo etneo per poi servire l'area metropolitana occidentale. A questo servizio si aggiungerà, nei prossimi anni, la linea metropolitana costiera di RFI. La nuova metropolitana leggera, dunque, servirebbe un'area lasciata sinora parzialmente scoperta, dove arrivano solo alcune linee dell'AMT oltre che le corriere di diverse compagnie private.
Sampei
February 8th, 2006, 02:04 AM
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/85/Brillanten.jpeg/250px-Brillanten.jpeg
Il Consiglio mondiale dei diamanti cambia sede: da New York si trasferirà a Catania dove è in corso il Consiglio stesso. A deciderlo l'assemblea dei 140 soci, presenti nel capoluogo etneo, che ha così accolto la richiesta formulata dal presidente della Confederazione della gioielleria, Gaetano Cavalieri.
La Provincia di Catania si è subito detta "disponibile a trovare un'adeguata soluzione logistica per la nuova sede stabile del Consiglio mondiale dei diamanti". "Catania e il suo territorio acquisterebbe una centralità importantissima nel contesto economico mondiale - ha sottolineato il presidente della Provincia di Catania, Raffaele Lombardo - e come Ente siamo già impegnati a soddisfare le esigenze organizzative del Consiglio. L'indicazione di Catania per noi direttamente motivo d'orgoglio perché abbiamo saputo dare una dimostrazione di efficienza che, unita al valore aggiunto che la nostra realtà può offrire, ha portato a questa nomination".
Durante il Consiglio sono state anche avviate le basi per un piano posto ad attuare la completa tracciabilità dei diamanti e il lancio di una campagna mondiale di informazione per la tutela e difesa del consumatore, ma anche interventi diretti affinché vengano garantiti ai lavoratori del settore condizioni paritetiche in tutte le nazioni del mondo. "A Catania - ha detto Eli Izhakoff, presidente del Consiglio mondiale dei diamanti - sono state gettate le basi per una più completa e rigida programmazione" del settore.
fcom1
February 8th, 2006, 05:47 PM
:eek2: Speriamo che costruiscano una nuova sede degna di nota
Sampei
February 8th, 2006, 06:40 PM
^^ Speriamo...
conoscendoli, alla Provincia potrebbero pensare di prendere qualche struttura esistente e riadattarla per l'occasione. In questo caso sarebbe auspicabile la scelta di un edificio DEGNO, magari con elevati interventi di recupero-riqualificazione architettonica.
Ma non sarebbe molto più bello un bel concorso internazionale di progettazione? Il problema è che questo consiglio si riunisce poche volte l'anno... sarebbe il caso? Boh...
Sampei
February 10th, 2006, 01:39 AM
Accordo n° 3/03 del 23 giugno 2003:
• Studio trasportistico per la stima del mercato potenziale interessato agli impianti merci del nodo di Catania (area di Catania Bicocca) ed allo sviluppo dell'interporto.
Accordo n° 1/02 del 15 aprile 2002:
• Studio e progettazione nuova fermata passeggeri Fontanarossa-Librino.
• Ristrutturazione e potenziamento dello Scalo Merci di Catania Bicocca.
• Rilocalizzazione impianti di manutenzione di Catania Centrale.
• Realizzazione fermate metropolitane nel Nodo di Catania: Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa, Acquicella, Bicocca. Appaltato il 11/5/’05
• Interramento linea tra P.zza Europa e P.zza dei Martiri della Libertà nel Nodo di Catania.
• Raddoppio tra Catania Centrale e Catania Ognina.
• Raddoppio linea nella tratta tra Bivio Zurria e Catania Acquicella con realizzazione della fermata di Duomo-Castello Ursino.
fcom1
February 10th, 2006, 08:15 PM
• Studio e progettazione nuova fermata passeggeri Fontanarossa-Librino.
Non c'è la ferrovia da Catania all'aereoporto?
^^ Speriamo...
conoscendoli, alla Provincia potrebbero pensare di prendere qualche struttura esistente e riadattarla per l'occasione. In questo caso sarebbe auspicabile la scelta di un edificio DEGNO, magari con elevati interventi di recupero-riqualificazione architettonica.
Ma non sarebbe molto più bello un bel concorso internazionale di progettazione? Il problema è che questo consiglio si riunisce poche volte l'anno... sarebbe il caso? Boh...
Speriamo bene...
Sampei
February 10th, 2006, 08:26 PM
Non c'è la ferrovia da Catania all'aeroporto?
No! È incredibile, ma è così. Però, nel giro di pochi anni, se tutto va secondo progetto, ce ne saranno ben due: la metropolitana di Catania (che arriverà sin dentro l'aeroporto) ed il nuovo servizio metropolitano costiero di RFI, che avrà una stazione interrata nel quartiere di Santa Maria Goretti (quello dove si trova l'aerostazione), tra l'altro in interscambio con l'omonima stazione della metropolitana, l'ultima (di FCE) prima del capolinea all'aeroporto. :)
Sampei
February 10th, 2006, 08:52 PM
A proposito di ferrovia...
10 febbraio 2006. Mobilità nell'area metropolitana di Catania. Gettate le basi per creare un sistema unico di trasporto pubblico metropolitano etneo. Intesa tra Provincia e i comuni dell'area settentrionale.
Dare vita ad un unico sistema di trasporto pubblico metropolitano, unificando tutti gli sforzi e i progetti degli Enti coinvolti e dando finalmente un’organizzazione permanente ed efficiente all’Agenzia della mobilità catanese. Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa che la Provincia regionale di Catania, con il Comune del capoluogo etneo e i Comuni dell’area metropolitana nord, ovvero Mascalucia, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni La Punta e San Gregorio di Catania, stanno elaborando, in un sinergico lavoro di squadra, che risponda innanzitutto alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente in materia di trasporti.
Le basi del protocollo e della forte collaborazione fra gli Enti sono state gettate nel corso della conferenza programmatica organizzata dall’Amministrazione provinciale nei locali delle Ciminiere, in piazzale Asia, dove sono intervenuti il presidente della Provincia, Raffaele Lombardo, con il sindaco del capoluogo, Umberto Scapagnini (presente anche in qualità di commissario straordinario per il traffico), gli assessori regionale e provinciale ai Trasporti, Fabio Granata e Orazio Pellegrino, i sindaci dei sei Comuni dell’area metropolitana nord, i dirigenti responsabili del traffico e della mobilità per la Provincia e il Comune di Catania, Vanni Calì e Tuccio D’Urso, oltre a rappresentanti e dirigenti di AMT (Azienda Municipale di Trasporti su gomma), Ferrovia Circumetnea (metropolitana leggera e metropolitana) e Trenitalia (Ferrovie dello Stato e Reti Ferroviare Italiane per la tratta metropolitna costiera).
“Anche nel settore dei trasporti – ha detto aprendo i lavori il presidente Lombardo – occorre fare sistema e trovare le soluzioni più adeguate per rendere i servizi efficienti, veloci e rispettosi dell’ambiente. È ormai impensabile elaborare singoli piani di trasporto per ciascun comune esistente sul territorio. È necessario, invece, dare vita a una forte sinergia, in grado di sviluppare un’adeguata offerta che da Catania si snodi fino agli altri centri urbani etnei. Ci auguriamo che da questo tavolo di concertazione possa uscire un definitivo protocollo d’intesa che ufficializzi questa volontà”.
“Ogni giorno sono moltissime decine di migliaia i veicoli che transitano per Catania nelle ore di punta – ha detto il sindaco Scapagnini – ma sappiamo che questo forte flusso di auto riguarda anche gli altri comuni dell’hinterland. Da tempo la nostra Amministrazione ha elaborato una politica di mobilità, che sta facendo del trasporto pubblico, dei parcheggi scambiatori, della riduzione del traffico veicolare privato e dei mezzi di trasporto alternativi, i propri punti di forza”.
Un lavoro di squadra che incontra anche il consenso della Regione siciliana, come ribadito dall’assessore Granata: “Se vogliamo che la Sicilia diventi la vera piattaforma logistica del Mediterraneo – ha detto – dobbiamo considerare anche quello del traffico come un problema prioritario. Oltre ai finanziamenti, occorrono metodo e idee. Per questo, la Regione saluta con favore il tavolo di concertazione etneo”.
“Avere una visione d’insieme del problema traffico e trovare insieme le adeguate soluzioni è la strada giusta da percorrere” ha sottolineato l’assessore Pellegrino, tra i promotori dell’incontro.
A fornire i dati tecnici di questa autentica rivoluzione, anche culturale e delle abitudini dei catanesi, sono stati i due “manager” della mobilità, Vanni Calì, per palazzo Minoriti (Provincia di Catania), e Tuccio D’Urso, per palazzo degli Elefanti (Comune di Catania).
“L’obiettivo – ha detto Calì – è quello di avviare un progetto sinergico già dal 2006 e stilare subito un protocollo d’intesa. La Provincia ha già affidato a una società di ingegneria che opera a livello internazionale lo studio di fattibilità per realizzare nel territorio etneo un unico sistema di trasporto pubblico, con caratteristiche di metropolitana leggera. Questo studio, ormai nella sua fase conclusiva, è stato concepito in un’ottica di sistema integrato”.
“Il Comune di Catania – ha concluso D’Urso – ha elaborato alcuni progetti che attendono solo la sinergia tra i vari attori coinvolti per essere messi in gara. Abbiamo lavorato su 5 direttrici per il miglioramento di viabilità, parcheggi scambiatori ed interrati, circumetnea (metropolitana), ferrovie (metrò costiero) e creazione di tranvie su gomma. Due saranno le linee su ferro: Acireale – Aeroporto (servita da RFI) e Paternò – Aeroporto (Metropolitana della Circumetnea, che attraversa il centro di Catania con numerose stazioni), con 4 corridoi veloci: da Mascalucia, Gravina di Catania, San Giovanni La Punta e il quartiere periferico di Monte Po, tutte in direzione del capoluogo”.
Sampei
February 12th, 2006, 01:35 PM
Si svolgerà questa settimana, nella sede del Coni in via San Giovanni Galermo, la prima riunione del tavolo di lavoro tra l’assessore allo Sport del Comune ci Catania, Salvatore Santamaria e la giunta provinciale del CONI per individuare, con l’apporto qualificato e competente del comitato, la soluzione finale più adeguata alla gestione degli impianti sportivi catanesi.
http://www.comune.catania.it/portale/comctnet/impianti_sportivi/immagini/cibali.jpg
L’incontro fa seguito ad una prima riunione avvenuta lo scorso 24 gennaio alla quale, su invito dell’assessore Santamaria, hanno preso parte anche Marco Consoli e Franco Siciliano, presidenti della V e VII Commissione Consiliare Comunale, insieme col dirigente del Servizio Sport dell’Amministrazione Comunale. Argomento centrale del dibattito sarà quindi la futura gestione degli impianti pubblici sportivi delle città, volta a valorizzare al massimo le risorse esistenti nel territorio del capoluogo etneo e a garantire la pratica di attività sportive a tutti i cittadini catanesi.
Nel corso dell’incontro verranno approfondite varie ipotesi, in particolare si lavorerà su due proposte, quella individuata dall’amministrazione e quella individuata dal Coni. La prima prevede la gestione integrata degli impianti attraverso la costituzione di una società di gestione (con convenzione pluriennale e con risorse quasi interamente pubbliche) alla quale affidare la gestione degli impianti sportivi di pertinenza del Comune di Catania, società che sia in grado di agire sulla base di economie di scala (ad esempio, la concessione di spazi pubblicitari e l’organizzazione di eventi sportivi). La seconda, proposta dal Coni, basata sulla gestione diretta delle federazioni affiliate al Coni.
“Di primaria importanza – afferma l’assessore Santamaria - risulta in ogni caso l’efficienza degli impianti sportivi distribuiti in maniera omogenea su tutta l’area urbana, all’interno dei quali tutti i cittadini dovranno avere la possibilità di praticare discipline sportive a livello agonistico e non solo, garantendo al contempo il potenziamento delle strutture sportive esistenti e la continua manutenzione degli impianti di alta tecnologia allocati all’interno di essi. La società che noi proponiamo potrebbe garantire una certa agilità nelle decisioni senza spreco di risorse”.
“Punto di partenza – spiega l’assessore Santamaria - dovrà essere, quindi, la stipulazione di una convenzione volta a regolamentare l’organizzazione della società di gestione, enunciando altresì diritti, obblighi e oneri a carico della società stessa, oltre all’istituzione di una commissione paritetica composta dall’amministrazione comunale, il CONI, e Società di gestione ai fini della stipulazione di un protocollo d’intesa con il CONI. Alla società di gestione spetterà il pagamento delle spese gestionali, delle opere di manutenzione ordinaria e del personale, attingendo a tal fine alle tariffe pagate dall’utente e alle altre entrate di bilancio, garantendo sempre una fluidità di gestione”.
“Allegati alla convenzione - conclude l’assessore- dovrebbero essere alcuni documenti le cui approvazione e rinnovo dovrebbero essere di competenza dell’amministrazione comunale, quali la “Carta dei servizi dello Sport”, contenente norme procedurali al fine di misurare la bontà del servizio per l’utente; il “Regolamento di gestione” volto a disciplinarne l’effettivo funzionamento specie nella fase di rodaggio e il “Quadro tariffario” al quale la società dovrà attenersi”.
Sampei
February 13th, 2006, 12:55 AM
Definire un Piano di marketing territoriale e turistico per la promozione di una linea di prodotti correlati al vulcano per favorire la diffusione e l’export dei prodotti agroalimentari, la valorizzazione della piccola industria, l’artigianato e le attività imprenditoriali locali. Questi gli obiettivi dell’Associazione Città del Vulcano - costituita nel 2003, alla quale hanno aderito oltre venti Comuni di sei comprensori vulcanici italiani dei territori delle Eolie, Etna, Vesuvio, Castelli romani, Amiata e Colli Euganei – che ha coinvolto anche il Comitato promotore Associazione greca città del vulcano, il Consiglio regionale d’Alvernia e il Parco naturale regionale dei vulcani d’Alvernia (Francia), la Municipalità di Ceyrat (Francia), Vulkaneifel European Geopark, Natur und Geopark Vulkaneifel Gmbh e Azienda del Turismo (Germania) Cabildo di Lanzarote e Casa dei vulcani del Cabildo di Lanzarote (Spagna), Sao roche do Pico, isola di Pico Azzorre e Università delle Azzorre (Portogallo) nella seconda Conferenza Europea di gemellaggio delle città e territori vulcanici tenutosi alle Ciminiere di Catania.
I lavori sono stati introdotti dal presidente della Provincia di Catania, on. Raffaele Lombardo, al quale sono seguiti gli interventi del sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, dell’assessore regionale al Turismo, Fabio Granata, del sottosegretario di Stato ai Beni e attività culturali, Nicola Bono, e dei partecipanti al tavolo di lavoro tra i quali gli assessori provinciali Orazio Pellegrino, con delega alle Politiche della valorizzazione dell’Etna, Angelo Sicali vice presidente e delega all’Ambiente, Domenico Galvagno, Politiche del Turismo e Gesualdo Campo, Politiche culturali, e dall’organizzatore dell’evento Felice Stagnitta sindaco del Comune di Linguaglossa e presidente dell’Associazione italiana città del vulcano.
“Il Vulcano rappresenta uno strumento di sviluppo da potenziare – ha affermato l’on. Raffaele Lombardo – perché ricco di risorse in gran parte inesplorate. La Provincia ha avviato da tempo la politica di valorizzazione del territorio con diverse iniziative tra le quali Etnafest, un contenitore di manifestazioni culturali di carattere internazionale e la candidatura dell’Etna a Patrimonio dell’umanità riconosciuto dell’Unesco. Ci siamo resi disponibili ad accogliere alle Ciminiere la sede del Consiglio mondiale del diamante, su iniziativa del presidente mondiale della Confederazione della gioielleria, Gaetano Cavalieri, e oggi ufficializziamo la disponibilità ad ospitare nel complesso le Ciminiere, quale sede principale, la rete europea delle città dei vulcani”.
La “nomination” dell’Etna a Patrimonio dell’umanità è supportata dall’autorevole intervento del ministero ai Beni culturali, come ha sottolineato lo stesso sottosegretario Nicola Bono, e dalla spinta di tutti gli enti territoriali e di tutela interessati sul territorio.
Il sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, ha sostenuto la proposta dell’on. Lombardo circa la sede delle città dei vulcani. “Nato sotto il Vesuvio, ho villeggiato per anni a Stromboli e vivo alle pendici dell’Etna – ha commentato Scapagnini – mi chiedo chi più di me può sostenere questa associazione?”.
L’assessore regionale al turismo, Fabio Granata, ha puntato l’attenzione sulla possibilità che l’Etna diventi patrimonio dell’umanità “un evento auspicabile che però dovrà essere supportato da politiche coerenti. Bisognerà accettare di perdere una parte di sovranità del territorio”.
Quanto prima sarà pubblicato il sito web istituzionale www.cittadelvulcano.it dove sarà possibile accedere a tutte le iniziative, nazionali e internazionali, che saranno regolamentate con progetti integrati di sviluppo locale. La seconda Conferenza europea di gemellaggio delle città e territori vulcanici è stata moderata dal giornalista Marcello Proietto Di Silvestro.
http://www.cataniaperte.com/etna/etna_da_taormina_rid.jpg
Sampei
February 15th, 2006, 01:15 PM
Entusiasmo sì, ma anche disillusione. È la reazione, pressoché unanime, dei commercianti di piazza Galatea alla notizia della riapertura dei lavori per il completamento della stazione della metropolitana avvenuta nei giorni scorsi alla presenza del sindaco Umberto Scapagnini e del Commissario della Ferrovia Circumetnea Antonino Vecchio Domanti. Quattro anni di chiusura al traffico, di disagi, ma anche 48 mesi di sacrifici, che hanno gravato in particolar modo sulle tasche dei commercianti alle spalle del cantiere, sembrano aver limato «speranze ed illusioni di tornare alla normalità». «Dal 2001, anno della posa della prima pietra, siamo nell’ombra», ha detto Giuseppe Munzone, proprietario di una rivendita di pesce. «Da allora è stato un tira e molla. Continue partenze ed altrettanti stop che ci fanno temere che si tratti solo di un’operazione pre- elettorale». Nonostante le rassicurazioni del Commissario Vecchio Domanti, del sindaco Scapagnini e dell’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Drago, nonostante gli incontri informali per spiegare le ragioni del fermo, la «parte lesa» resta irremovibile. «Prenderemo parte alla cerimonia di riapertura dei cancelli, non per festeggiare, ma per chiedere date, scadenze e soprattutto garanzie». «Anche nel Febbraio 2001 - fa notare Antonio Torrisi, proprietario della gioielleria "nascosta" dai pannelli - si disse che sarebbero bastati solo sei mesi per cambiare radicalmente il volto della piazza. Con quale spirito dovremmo continuare a credere alle promesse?». Qualcuno, già da giorni, attende l’incontro con i rappresentanti istituzionali per «mostrare le carte»: mutui, contratti da pagare, debiti e conti in rosso. In qualche caso anche moduli di fine attività. «Due colleghi, in questi quattro anni, sono stati costretti a licenziare il personale e, purtroppo, anche a dismettere il negozio», racconta il dipendente della pasticceria Gaetano Lizzio. «Le perdite per tutti si aggirano intorno all’80% del fatturato», in particolar modo per le attività che vivono con una clientela "mordi e fuggi": panifici, pasticcerie, pescherie. Qualcuno si spinge oltre e, conti alla mano, mostra i bilanci in perdita: «25 mila euro di passivo annuo e danni irreversibili per aver tarpato le ali di una azienda in fase di start-up. Per ammortizzare le perdite e rilanciare l’attività ci vorranno almeno quattro o cinque anni», spiega Antonio Torrisi. Dall’altro lato della barricata, dove la piazza è interessata solo parzialmente ai lavori, la situazione è diversa. «Poche le ripercussioni sulle vendite. I disagi derivano dal traffico per il restringimento della carreggiata, dalla mancanza di parcheggi e dalla carenza delle condizioni di igiene e di decoro», riferisce il titolare dell’edicola Antonino Barbagallo. «Ma la sensazione resta la stessa. Si sa che si riaprono i lavori, ma non quando termineranno definitivamente». I residenti sembrano gli unici a gioire. «Era arrivata l’ora di avviare alla chiusura questo cantiere infinito - dice il signor Gino Giunta - finalmente si potrà fare rientro a casa senza temere code per il parcheggio e spiacevoli incontri. Ma era davvero necessario attendere 4 anni?»
http://i1.tinypic.com/nvefkh.jpg
Sampei
February 15th, 2006, 08:10 PM
Sono stati il vicepresidente della Provincia regionale di Catania, con delega allo Sviluppo economico, Angelo Sicali, e l’assessore provinciale alla Programmazione socio-economica, Luigi Pappalardo, ad aprire i lavori dell’incontro organizzato nella sala conferenze del Centro direzionale Nuovaluce per la presentazione preliminare del Distretto del basalto etneo.
Un incontro al quale sono intervenuti i sindaci dei Comuni interessati, tra cui il primo cittadino di Belpasso, Alfio Papale, quello di Misterbianco, Ninella Caruso, e di Randazzo, Salvatore Agati, il vicesindaco di San Pietro Clarenza, Domenico Somma, gli assessori competenti di Biancavilla, di Pedara, di Santa Maria di Licodia, di Valverde, oltre al presidente di EtnaFiere, Antonio Pogliese, al dirigente dell’Ufficio artigianato della Provincia, Sebastiano Messina, al presidente della Società mista consortile delle ceramiche di Caltagirone, Franco Failla, fino ai rappresentanti del Pit 35 e Pit 16, di InvestiaCatania, dell’Agenzia sviluppo Simeto Etna, del Parco dell’Etna, del Parco scientifico e tecnologico, del Consorzio Asi, della Società interporti siciliani. Presenti, inoltre, le sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil, con le associazioni di categoria Cna, Upia Casartigiani, Confcommercio, Apindustria.
Un’ampia partecipazione, dettata dal duplice obiettivo di “fare sistema” e di creare un unico progetto che veda nella realizzazione del Distretto produttivo l’avvio di un nuovo sviluppo economico del territorio.
“Il Distretto produttivo del basalto etneo – ha detto il vicepresidente Sicali – rappresenta una grande opportunità per tutte quelle imprese locali che operano da decenni nel settore ma che necessitano di un notevole supporto anche istituzionale per immettere sul mercato le proprie produzioni di eccellenza. Puntare sulla creazione del Distretto significa, tra l’altro, abbandonare finalmente la logica del campanile per fare, invece, gioco di squadra”.
“Sin dall’inizio – ha spiegato l’assessore Pappalardo – l’amministrazione Lombardo ha voluto dare il proprio forte contributo per la realizzazione dei tanti Distretti produttivi che possono operare nel nostro territorio, da quello lapideo, appunto, a quello delle ceramiche artistiche, fino all’enogastronomia e alla pasticceria, laddove, insomma, si riscontrano produzioni di alta qualità, già apprezzate a livello nazionale e internazionale”.
Per questo, come illustrato dall’assessore Pappalardo, i tavoli su cui si è lavorato finora sono stati quello della programmazione socio-economica e, al contempo, quello della concertazione permanente. Una concertazione che lascia, adesso, immaginare un nuovo sviluppo dell’economia locale e siciliana.
“In questo senso – ha detto il presidente di EtnaFiere, Antonio Pogliese – è stato concepito anche il nuovo polo fieristico che sta sorgendo a Belpasso Valcorrente. Una fiera che sarà specialistica, dove la pietra lavica rappresenterà un appuntamento fisso, a livello nazionale e internazionale, con gli operatori e le imprese del settore. Dare vita ai Distretti produttivi – ha concluso Pogliese – significa dare vita anche a una nuova cultura d’impresa e sull’impresa. Una formula già sperimentata in altre regioni d’Italia, come in Veneto, con notevole successo”.
“Belpasso – ha dichiarato il sindaco Papale – con le sue 12 cave, le centinaia di unità addette ai lavori e 2 corsi per la lavorazione della pietra lavica, mette a disposizione dell’intero Distretto la propria ricchezza, anche culturale, nella certezza che gli operatori del settore troveranno nelle Istituzioni il vero supporto per potersi affermare sul mercato”.
Un lavoro di squadra, infine, auspicato anche dalle forze sindacali. “Siamo interessati – ha detto il segretario provinciale della Cgil, Pippo Di Natale – alla realizzazione dei Distretti, tra cui quello del basalto, perché si tratta di un’occasione irripetibile per la nostra terra e per i nuovi scenari occupazionali che si verranno a creare”.
L’assemblea ha concluso i lavori, infine, dando appuntamento a un nuovo incontro tecnico, per stilare il progetto comune.
http://www.decadevolcano.net/photos/europe/etna/2004/etna_46237.jpg
deltat86
February 20th, 2006, 03:00 PM
Storia
La aerostazione civile venne ufficialmente inaugurata nel maggio 1924 e dedicata all'illustre metereologo Filippo Eredia.
Il 5 maggio 1947 atterrò il volo inaugurale delle Linee Aeree Italiane Internazionali (che poi diverrà Alitalia) proveniente da Torino (aeroporto di Collegno). Alle fine degli anni '40 il governo stanziò diversi fondi per la costruzione di una aerostazione più grande che veniva inaugurata dal ministro Mario Scelba nel 1950. Tuttavia il traffico passeggeri stentò fino a tutti gli anni cinquanta.
Negli anni sessanta si ebbe un notevole incremento dei viaggiatori, che già nel 1966 superarono quota 260.000. Purtroppo l'impianto si presentava nuovamente inadeguato e la pista troppo corta per aerei sempre più grandi e veloci. Negli anni settanta, con un traffico passeggeri in continuo aumento (500.000 in media) si progettò una nuova aerostazione ed un allungamento della pista.
L'impianto, che venne inaugurato il 5 agosto 1981, comprendeva anche una nuova torre di controllo, uno scalo merci e di una caserma dei vigili del fuoco, si presentò quasi subito non adeguato a sostenere un traffico sempre più crescente. Negli anni successivi l’aeroporto Filippo Eredia si collocherà fra i primi 4 scali d'Italia per traffico passeggeri. Alla fine del 2002 si arrivò a 4.300.000 passeggeri in transito e nel 2004 si supererà quota 5.000.000. Grazie alle istanze giunte da più parti iniziarono nel 2003 i lavori per la costruzione di un nuovo impianto.
I progetti
La nuova aerostazione in costruzione farà parte di un progetto più ampio che si completerà (da previsione) nel 2012 con l'assetto definitivo di 3 terminal e 2 piste in luogo dell'unica attualmente utilizzata.
Altri aeroporti siciliani
Dal 2004 sono iniziati i lavori di riconversione della ex-aerostazione militare di Comiso (RG) in civile e se ne prevede a breve l'attivazione.
Nel piano dei trasporti aerei in Sicilia, in un prossimo futuro, il progetto è quello di costituire due poli: quello occidentale costituito dall'Aeroporto Falcone-Borsellino (Palermo) e Birgi (Aeroporto di Trapani), e quello orientale formato da Comiso e Catania Fontanarossa
Inoltre sono in corso da alcuni anni degli studi sulla possibilità di realizzare un aeroporto intercontinentale nella Piana di Catania ad una decina di chilometri dallo scalo di Fontanarossa. Il progetto in linea generale prevede per l'attuale aeroporto la destinazione a moderno city airport, sull'esempio di Milano-Linate.
ciò significa che l'attuale catania-fontana rossa avrà due piste e sarà composto da complessivamente 3 terminal......e sarà costruito una nuova aerostazione internazionale poco distante da fontana rossa.....WOW! :eek2: :eek2:
Sampei
February 22nd, 2006, 01:51 AM
^^ Benvenuto! Di dove sei?
C'è un thread apposito (http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=273620) nella sezione "infrastrutture e trasporti" sul nuovo aeroporto di Catania. Cmq fin'adesso nessuno, se non sbaglio, aveva postato le informazioni relative all'aeroporto di Comiso e al progetto del terzo hub italiano nella piana di Catania. :)
Federicoft
February 22nd, 2006, 02:52 AM
Storia
[...]
Il 5 maggio 1947 atterrò il volo inaugurale delle Linee Aeree Italiane Internazionali (che poi diverrà Alitalia) proveniente da Torino (aeroporto di Collegno).
Sbagliato! :)
Il volo inaugurale era dell'Alitalia e basta, che si è sempre chiamata così.
Le Linee Aeree Italiane Internazionali confluirono nell'Alitalia alla metà degli anni Cinquanta, e da allora si chiama Alitalia - Linee Aeree Italiane Internazionali.
umbe84
February 22nd, 2006, 02:29 PM
Un milione e duecentomila euro per la riqualificazione di Corso delle Province a Catania. Superate le difficoltà burocratiche. Più parcheggi per le auto.
CATANIA - Il nuovo corso delle Province sarà presto una realtà concreta. Sono cominciati stamani i lavori di riqualificazione dell’importante arteria cittadina che dureranno appena un anno. A dare il via ufficiale all’intervento sono stati il sindaco Umberto Scapagnini e l’assessore ai lavori pubblici Filippo Drago che, all’incrocio con piazza Abramo Lincoln, hanno svelato la grande insegna installata all’inizio del corso per suggellare questo momento tanto atteso dai cittadini catanesi. Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore alle Manutenzioni Gianni Vasta, il presidente della III Municipalità Vanessa D’Arrigo, diversi consiglieri comunali e della Municipalità, il comandante dei vigili Urbani Aldo Torrisi, i rappresentanti della Ferrovia Circumetnea, ingegneri Festa e Fiore, il presidente dell’Amt Sineri e il direttore dell’ufficio Traffico Urbano Corrado Persico che è anche responsabile del procedimento.
“Un’altra leggenda metropolitana si è finalmente risolta – ha esclamato il sindaco Scapagnini -. Questa volta la maggior parte delle difficoltà sono state di ordine burocratico, legate al fatto che la striscia centrale apparteneva alla Circumetnea. Con una lunga serie complessa di operazioni in questi anni siamo riusciti a sbloccare la situazione a finalmente a dare inizio a questi lavori così importanti per la città, che cancellano definitivamente una bruttura, data dalla presenza dei binari ormai in disuso della vecchia littorina. Questo è stato il primo esempio di quella democrazia partecipativa che abbiamo applicato nella realizzazione di tutte le grandi opere della città, chiedendo ai cittadini consigli e suggerimenti utili alla messa in pratica di tante idee che siamo riusciti a realizzare”.
Per la trasformazione di corso delle Provincie, considerata una delle arterie più importanti e trafficate della città, la giunta aveva scelto la soluzione dei parcheggi alternati a spazi a verde attrezzato con piante, panchine e illuminazione dal basso. Tra gli elementi salienti del disegno predisposto dai geometri Salvatore Calanna e Ignazio Vittorio insieme a Corrado Persico si prevedono più parcheggi, marciapiedi ampi, nuovi spazi verdi con piante robuste, nuova illuminazione, realizzazione della condotta fognaria per la raccolta di acque nere e acque bianche.
Nel dettaglio, la ex linea ferrata, lascerà spazio alla carreggiata che sarà composta da due corsie, una per ogni senso di marcia di tre metri e mezzo ciascuna. I parcheggi per le auto, aumentati del 40% rispetto agli attuali, verranno sistemati in alcuni punti a spina di pesce e in altri parallelamente alle banchine. Queste ultime, allargate in maniera da consentire una comoda passeggiata, saranno anche completamente ripavimentati utilizzando pietra bianca di Comiso alternata a pietra lavica. Sempre sui marciapiedi saranno sistemate ben 140 piante (tra washingtonia robusta, media azedarach, citrus aurantium) che richiedono una modesta manutenzione e sono molto resistenti agli agenti atmosferici, attorniate da aiuole delimitate da griglie di ferro. Ancora sui marciapiedi verranno collocati 150 faretti che illumineranno dal basso e 100 sedili in pietra.
I lavori nel sottosuolo prevedono la sistemazione dei sottoservizi, cavi di luce, gas, acqua e telefoni con l’intervento delle aziende preposte Enel, Asec, Sidra e Telecom, e il consolidamento del terreno. Ma soprattutto verrà realizzata ex novo la rete fognaria, ancora inesistente, collegata alle nuove griglie che saranno realizzate per il deflusso delle acque. I lavori comprenderanno naturalmente anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di rampe per i disabili. L’intervento, che sarà effettuato dalla società consortile corso delle provincie, avverrà a traffico aperto, prima nella parte centrale e subito dopo sui lati. La spesa prevista è di quasi un milione e duecentomila euro.
deltat86
February 22nd, 2006, 08:06 PM
sampei io sono di catania......... :) :) quando sono venuto a conoscenza di questo forum sono rimasto veremente contento....ho visto ke ti sei dato da fare..... grazie per il tuo contributo
Sampei
February 23rd, 2006, 12:18 AM
Tra gli elementi salienti del disegno predisposto dai geometri Salvatore Calanna e Ignazio Vittorio insieme a Corrado Persico si prevedono più parcheggi, marciapiedi ampi, nuovi spazi verdi con piante robuste, nuova illuminazione, realizzazione della condotta fognaria per la raccolta di acque nere e acque bianche.
Meglio di com'è adesso sarà senz'altro, ma, con tutto il rispetto per i geometri progettisti, penso che la cosa più bella e qualificante sarebbe stata far nascere il nuovo C.so delle Province da un concorso di idee, a livello nazionale o internazionale, o anche attraverso una gara per studenti universitari di ingegneria e architettura.
Sampei
February 24th, 2006, 02:18 PM
Facendo seguito all’incontro avvenuto a Roma, convocato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall'onorevole Borghini, capo della task force "Occupazione" della Presidenza de del Consiglio, sulla situazione del gruppo Ferrari-Ira Costruzioni, il sindaco di Catania Umberto Scapagnini ha preso parte lo scorso martedì 21 febbraio 2006 alla riunione che si è tenuta in Prefettura convocata dal prefetto Anna Maria Cancellieri.
La ditta Ferrari, infatti, ha da qualche tempo ha rallentato la sua attività per una crisi finanziaria con gravi ripercussioni sui lavori in corso in tutta l'Italia e quindi anche a Catania (Asse Attrezzato, Ferrovie, Circumetnea, Porto).
Il sindaco Scapagnini nel corso dell’incontro romano aveva, tra l'altro, fatto rilevare con grande forza che il pericolo da evitare è "la liquidazione di un gruppo imprenditoriale radicato nel territorio siciliano che, oltre a dare lavoro solo a Catania a centinaia di persone, sta realizzando opere pubbliche fondamentali per lo sviluppo della città".
E nella medesima occasione il sindaco Scapagnini aveva, appunto, manifestato l’intenzione di relazionare al Prefetto ed alle forze sociali cittadine in merito alla situazione onde, anche localmente, seguire passo dopo passo lo svolgimento delle trattative e, ove possibile, intervenire con iniziative di salvaguardia che possono scaturire da tale concertazione.
Nel corso della riunione odierna è stato sottolineato, sia da parte del sindacato che dell’amministrazione, un’attenzione prioritaria verso i 350 dipendenti catanesi e, più in generale, verso tutti i lavoratori del comparto. La situazione verrà quindi seguita attraverso un tavolo di lavoro continuo che controllerà lo stato di avanzamento delle missioni individuate per superare il momento di difficoltà.
Come per le altre vertenze, l’amministrazione si batterà al fine di salvaguardare tutto ciò che concerne il profilo occupazionale della città.
http://www.circumetnea.it/public/treno.jpg
Un convoglio della Circumetnea
Sampei
March 2nd, 2006, 02:27 AM
Spero che riusciate a visualizzare il seguente link senza problemi (è a... scadenza!):
http://www.lasicilia.it/giornale/2202/CT2202/CR/CR05/navipdf.html
Sul nuovo Porto, in particolare sul piano regolatore portuale, che trovo veramente interessante ed intelligente, ho delle foto e anche dei file dwg. Questi ultimi non posso, chiaramente, metterli qui mentre le foto sono enormi e solo in grosse dimensioni si possono apprezzare. Chi fosse interessato, mi faccia un fischio!
http://www.porto.catania.it/img_uc01.jpg
deltat86
March 2nd, 2006, 01:19 PM
Spero che riusciate a visualizzare il seguente link senza problemi (è a... scadenza!):
http://www.lasicilia.it/giornale/2202/CT2202/CR/CR05/navipdf.html
Sul nuovo Porto, in particolare sul piano regolatore portuale, che trovo veramente interessante ed intelligente, ho delle foto e anche dei file dwg. Questi ultimi non posso, chiaramente, metterli qui mentre le foto sono enormi e solo in grosse dimensioni si possono apprezzare. Chi fosse interessato, mi faccia un fischio!
http://www.porto.catania.it/img_uc01.jpg
sampei per le foto io sarei interessato! :)
Sampei
March 2nd, 2006, 09:16 PM
^^ Bene, allora mandami un messaggio in cui mi dai la tua e.mail e ti mando le foto delle tavole progettuali! :)
deltat86
March 4th, 2006, 02:52 PM
^^ Bene, allora mandami un messaggio in cui mi dai la tua e.mail e ti mando le foto delle tavole progettuali! :)
bene ti ho inviato un messaggio privato con la mia email.....
Sampei
March 5th, 2006, 04:11 PM
Deltat: ricevuto.
L'assessore comunale si lavori pubblici di Catania, Filippo Drago, nel ricordare che nel quartiere di Santa Maria Goretti (nei pressi dell'Aeroporto di Fontanarossa) sono previste una stazione della metropolitana e una nuova stazione delle Ferrovie, ha detto che da lì è in progetto «una teleferica, il cosiddetto sistema "people", che consentirà ai passeggeri di arrivare in pochissimo tempo dentro l'aerostazione».
Ho idea di cosa sia una teleferica ma non di cosa sia il sistema "people". Che è 'sta roba? Qualcuno ne sa qualcosa, ne ha mai sentito parlare? :?
fcom1
March 5th, 2006, 04:13 PM
dovrebbe essere il "people mover". Come quello che ch'è a Milano per collegare la verde all'ospedale, se non sbaglio. cmq è una metropolitana sopraelevata
Sampei
March 5th, 2006, 04:36 PM
^^ Interessante! Ci sono foto?
GENIUS LOCI
March 5th, 2006, 05:42 PM
Il people mover ( e non sistema people come detto nell'articolo) è un sistema di trasporto a guida vincolata con capacità di carico limitata e che copre solitamente brevi distanze.
A Milano è in funzione un people mover (su un percorso di circa 700/800 metri) che collega la fermata metropolitana di Cascina Gobba M2 con l'Ospedale San Raffaele
Il sistema è a fune: le cabine sono trainate da un cavo a cui sono "agganciate"
http://www.funivie.org/funigallery/albums/userpics/10001/116_1630_IMG.JPG
http://www.funivie.org/funigallery/albums/userpics/10001/116_1688_IMG.JPG
I peolpe mover sono solitamente utilizzati nel mondo nei grandi scali aeroportuali, per consentire il rapido collegamenteo tra terminal distanti tra di loro
Ecco quello attivo nell'aeroporto di Fiumicino
http://www.bombardier.com/en/1_0/img/1221313b.jpg http://www.cittaelettriche.it/images/people_rm.jpg
Sampei
March 9th, 2006, 01:14 AM
Da "La Sicilia"
http://i2.tinypic.com/qzrs6h.jpg
Scatta la «fase due» dell'ambiziosa operazione che ha come obiettivo la «restituzione» del mare alla città con la realizzazione compiuta del famoso waterfront sul modello di Barcellona. Sono tre, infatti, le proposte relative all'avviso di gara per la cosiddetta «viabilità di scorrimento da via del Rotolo a piazza Europa», da realizzarsi in project financing, che sono giunte nei giorni scorsi sul tavolo del responsabile unico del procedimento, l'ing. Tuccio D'Urso, direttore dell'Ufficio speciale emergenza traffico e sicurezza sismica nonché direttore generale del Comune. L'area di intervento è compresa tra la piazza Europa e i confini settentrionali del quartiere di Ognina.
Le proposte sono state inviate dall'Ati (Associazione temporale di imprese) impresa Scuto Michele Spa-Costruzioni Italiane Srl, dall'Ati Immobiliare Alcalà Srl-Gate Società Consortile Arl-Keynesia Srl e da Uniter Consorzio Stabile Arl. Nei prossimi giorni i plichi, al momento custoditi in cassaforte, verranno aperti per essere esaminati.
«Il punteggio da assegnare sarà globalmente pari a cento - spiega l'ing. D'Urso - da suddividere sulla base di tre elementi di valutazione in forza dei quali opereremo la scelta finale sul promotore: innanzitutto il miglior rapporto tra superfici in concessione e superfici in proprietà (45 punti), poi la minore durata dei tempi di concessione (45 punti), infine il minore tempo di realizzazione dell'opera (10 punti). Si tratta di parametri esclusivamente quantitativi, numerici e, quindi, oggettivi. Nessuna valutazione soggettiva, quindi, proprio per evitare la benché minima contestazione. Dopo l'individuazione del promotore, bisognerà effettuare la gara ad evidenza pubblica per la scelta dei concessionari».
Si possono prevedere dei tempi?
«Considerato quanto è avvenuto per i parcheggi interrati - osserva il direttore generale - credo che, scelto il promotore, entro un paio di mesi potremo andare alla gara pubblica. Per l'inizio dei lavori ci vorrà almeno un anno».
Un'operazione grandiosa oltre che stimolante.
«Un'operazione che ridarà a Catania - continua D'Urso - l'impronta di città affacciata sul mare e che del mare deve sfruttare tutte le risorse in termini di sviluppo turistico. Una volta conclusa l'opera, Catania nei nostri obiettivi deve diventare sede del benessere, del divertimento e del commercio, una meta capace di ospitare quattro-cinque milioni di turisti all'anno, quanti ne fa l'intera Sicilia. La riconquista del mare dev'essere la nostra vera ricchezza, dalla Plaia a Ognina».
«L'amministrazione comunale - conferma il sindaco Umberto Scapagnini - si scommette su questa grande operazione. Voglio sottolineare il grande contributo dei catanesi: le tre offerte pervenute da altrettante imprese locali è un segnale preciso del fatto che la nostra imprenditoria sta risorgendo dalle ceneri. Significa che c'è una gran voglia di lavorare per il bene della città».
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L'area di intervento
L'obiettivo dell'intervento, come si legge nella relazione illustrativa redatta dal direttore dell'Ufficio speciale emergenza traffico e sicurezza sismica, ing. Tuccio D'Urso, consiste nel completamento del viale Alcide De Gasperi al fine di assicurare il congiungimento di via del Rotolo con piazza Europa, nella riqualificazione del viale Ruggero di Lauria, nel tratto compreso tra piazza Europa e piazza del Tricolore, con la previsione di una carreggiata a due corsie e ampie isole pedonali, nella realizzazione di immobili su più livelli da adibire a centri commerciali e/o culturali e parcheggi ai margini delle carreggiate pedonali e sottostanti le carreggiate stradali costituenti viale Alcide De Gasperi.
Tali interventi dovranno essere realizzati previa revisione, completamento e integrazione, a carico del concessionario, degli strumenti progettuali attualmente disponibili e, più specificatamente, del progetto definitivo del viale Alcide De Gasperi e della progettazione preliminare del viale Ruggero di Lauria.
Importo presunto dell'opera: 25 milioni di euro.
A titolo di prezzo e quale contributo al fine di garantire il conseguimento dell'equilibrio economico-finanziario dell'investimento e della connessa gestione in relazione alla qualità del servizio da prestare, il Comune di Catania si riserva la facoltà di cedere all'aggiudicatario il diritto di superficie per l'intera durata della concessione (massimo 80 anni), ovvero la proprietà di parte o di tutti gli immobili, da adibire a centro commerciale, culturale e parcheggio, la cui realizzazione è prevista nel progetto e la cui utilizzazione è connessa all'opera da affidare in concessione.
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Il porto di Ognina
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Particolare del nuovo viale Artale Alagona
Sampei
March 9th, 2006, 10:47 PM
http://www.catanianetwork.it/turismo/images/ognina.jpg
L'obiettivo «riconquista del mare» muove da una premessa fondamentale: il recupero di aree attualmente impegnate da impianti dalle Ferrovie. Da qui l'idea di creare una seconda linea metropolitana tra Ognina e piazza Europa, i cui lavori saranno consegnati prossimamente a Roma, nella sede di Italferr, al raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l'appalto per un importo di poco superiore ai 40 milioni di euro: si tratta della Cariboni strade e gallerie Spa, della Demoter Spa e della Capraro Spa.
«Dopo la consegna delle progettazioni - spiega il geom. Roberto Sacchi - avvenuta ad agosto dello scorso anno, nei giorni scorsi Italferr ha approvato il progetto esecutivo dell'opera per cui adesso sarà fatta la consegna effettiva dei lavori. La prima fase prevede la bonifica dell'area per la cantierizzazione e la realizzazione degli imbocchi lato Europa e lato Ognina. Tra i primi interventi in programma c'è anche l'abbattimento del cavalcavia ferroviario inattivo sul viale Ulisse».
Un intervento che permetterà all'impresa che sta eseguendo i lavori sul viale Alcide De Gasperi di andare avanti con la realizzazione dell'innesto per le auto che dalla parte bassa della circonvallazione dovranno percorrere la nuova arteria in via di ultimazione.
La metropolitana costiera è inserita nel più ampio progetto denominato «Nodo Catania», vale a dire in quel sistema integrato di interventi per liberare la città dagli impianti ferroviari ferroviari e dotarla di due importanti linee di metropolitana. Il progetto prevede, tra l'altro, l'interramento dell'intera linea ferroviaria che transita da Catania con il raddoppio del binario, liberando importanti aree, circa 60 ettari, e restituendo alla città il fronte mare (waterfront) oggi occupato dai binari.
Per realizzare la metropolitana cittadina sono stati sottoscritti con Rfi e con la Ferrovia Circumetnea (Fce) due distinti protocolli d'intesa, finalizzati alla progettazione e alla realizzazione di due fondamentali opere ferroviarie sotterranee.
Il tratto da Catania Centrale a Catania Ognina, attualmente a binario unico, si svolge dapprima in galleria e in rettifilo, nella parte compresa tra piazza Europa e via G. Prati, quindi si sviluppa in trincea e successivamente in rilevato fino al passaggio a livello corrispondente all'inizio dell'ex fermata di Ognina. In alcuni punti le opere d'arte a corredo dell'infrastruttura risultano già conformate al futuro raddoppio. Così, ad esempio, la galleria artificiale in corrispondenza di piazza Europa è stata realizzata a doppia canna (quella lato ovest ospita l'attuale binario di corsia). Lo sviluppo della doppia canna interessa l'intera piazza Europa fino all'inizio di viale Alcide De Gasperi. Da lì avrà inizio il previsto raddoppio, che si svilupperà in parte in galleria e in parte allo scoperto. Il tratto iniziale, pari a 347 metri, sarà in galleria artificiale e si svilupperà sotto l'attuale viale Alcide De Gasperi, nel tratto compreso tra piazza Europa e via S. Giovanni li Cuti. Il tratto intermedio, pari a 856 metri, sarà in galleria naturale e si svilupperà sotto il quartiere Picanello. Il tratto finale, pari a 102 metri, sarà in galleria artificiale e si svilupperà in un tratto libero da insediamenti urbani. Il progetto prevede la realizzazione di tre stazioni: Ognina, Picanello ed Europa.
http://www.professionearchitetto.it/viaggi/parigi/img/metropolitana.jpg
Sampei
March 11th, 2006, 01:40 PM
Parte la «rivoluzione» dei parcheggi che sta alla base di tutti gli interventi pianificati dall'amministrazione comunale, attraverso l'Ufficio speciale emergenza traffico e sicurezza sismica, per tentare di risolvere il problema della mancanza di posti auto nel centro della città. Una rivoluzione che è anche una sfida alle cattive abitudini di molti automobilisti catanesi, che del parcheggio hanno una concezione molto personale.
Il 25 marzo cominceranno i lavori del primo dei nove parcheggi interrati che saranno realizzati con il sistema del project financing, vale a dire con investimenti di privati che li gestiranno per un certo numero di anni prima di riconsegnarli al Comune.
La struttura sarà ubicata tra il viale Alcide De Gasperi e il viale Ruggero di Lauria, in prossimità della piazza Sciascia. Si svilupperà su due livelli interrati sotto piazza Europa per circa 8500 metri quadrati. La funzionalità e l'accessibilità della piazza resterà immutata rispetto alla veste attuale e sarà, anzi, arricchita da soluzioni di design architettonico. Saranno fruibili maggiori spazi pubblici e di verde attrezzato e, per quanto riguarda l'arredo, verrà inserito un canale di acqua intervallato da vasche di raccolta.
Nella zona centrale la piazza sarà attraversata da un'asola a cielo aperto per l'affaccio alla zona commerciale (per complessivi 1600 metri quadrati), la cui copertura prevede l'alloggiamento di giardini pensili. Tutti i corpi sulla piazza saranno rifiniti con ampie vetrate.
L'accesso e l'uscita del parcheggio saranno interni alla piazza e saranno posti in prossimità di tratti di strada dove i flussi di traffico veicolare non s'intersecano e, soprattutto, non interferiscono con il transito pedonale. Particolare attenzione è stata posta, in fase di progettazione, all'eliminazione delle barriere architettoniche. Tutti i posti auto sono previsti per consentire il parcheggio a rotazione, ovvero con forme di abbonamento o convenzionamento.
La costruzione e la gestione della struttura è stata affidata alla società «Parcheggio Europa Spa», il cui presidente è il cavaliere del lavoro Ennio Virlinzi, che realizzerà l'opera in 21 mesi. Spesa prevista: 8 milioni di euro. Responsabile unico del procedimento è l'ing Salvatore D'Urso, direttore dell'Ufficio speciale, progettista e direttore dei lavori l'ing. Renato Grecuzzo, direttore tecnico l'ing. Luca Venora, designer dell'area commerciale l'arch. Salvo Puleo.
«Siamo lieti - dice Ennio Virlinzi - di dare un contributo per realizzare il primo di una serie di progetti che porranno Catania a livello delle grandi città europee. Un'opera che contribuirà a migliorare la circolazione e quindi la vivibilità».
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Europa%202.jpg
Sampei
March 14th, 2006, 05:07 PM
La nuova Questura di Catania si farà nel quartiere di Librino, in un'area dalla collocazione strategica, vicina com'è agli assi viari che collegano al centro città, dando così occasione, allo stesso tempo, di portare nuove funzioni nella zona. Il progetto è stato presentato in anteprima ai consiglieri comunali invitati in questura dove il progettista, architetto Maurice Kanah, ne ha presentato i disegni e le principali caratteristiche. Un incontro voluto e ospitato dalla signora prefetto Anna Maria Cancellieri in vista dei prossimi passaggi istituzionali in commissione consiliare e in assemblea. L'obiettivo dell'incontro è dare una prima idea di massima ai rappresentanti dell'assemblea cittadina per rendere più snelle le successive tappe. In questo contesto il presidente del Consiglio comunale Roberto Commercio si è impegnato a portare la discussione del progetto in commissione e in aula in tempi brevissimi.
Nella futura sede di Librino saranno ospitati tutti gli uffici della questura, ora decentrati in varie sedi. È probabile che l'attuale edificio in centro storico rimanga come sede di rappresentanza. Tutti gli altri, invece - il reparto mobile, la stradale, l'ufficio del personale e quello amministrativo - saranno concentrati in un unico luogo con importanti ricadute in termini di efficienza e di efficacia nell'attività di pubblica sicurezza. Particolare cura sarà data all'applicazione di nuove e moderne tecnologie informatiche. L'edificio si estenderà per un volume di 117.000 metri cubici, 26.872 metri quadrati saranno dedicati agli uffici, 10.000 alle residenze (dei quali 3.000 di servizio e 7.000 collettive). Sono previsti anche palestre, un poligono, un auditorium, una mensa-cucina, archivi e depositi. E poi un parcheggio coperto per 700 posti auto e per 120 moto ed uno a raso per 160 auto. Questo per agevolare gli utenti che saranno invogliati a recarsi a Librino dove potranno trovare facilmente posteggio e dove la concentrazione degli uffici renderà più snello e rapido il servizio.
L'edificio ha una forma semicircolare, quasi due braccia pronte ad accogliere i cittadini. Il progetto è di Maurice Kanah, architetto di origine egiziana che lavora a Milano, e dell'ingegnere Nicolò Saraca. L'arch. Kanah ha trascorso un periodo a Catania per cogliere lo spirito e le caratteristiche dell'architettura barocca del centro storico alla quale si è richiamato pur in una versione assolutamente moderna. Nella progettazione è stata data grande attenzione al risparmio energetico anche nell'ottica di ridurre i costi di gestione.
La scelta dell'area individuata a Librino è stata fatta lo scorso 15 novembre. Dopo numerosi sopralluoghi e verifiche incrociati fatti insieme dal Comune e dal Ministero dell'Interno, sono state messe a confronto le soluzioni migliori in vista dell'ubicazione dei nuovi uffici di Polizia di Stato.
La scelta è caduta su un'area di oltre 4 ettari, di proprietà comunale, limitrofa alla parte più meridionale di Librino nonché all'istituto polivalente che la provincia sta per appaltare. La scelta dell'area coincide con quanto l'amministrazione ha indicato nell'ambito del piano regolatore generale ancora in esame.
"Una scelta scaturita da una forte convergenza di idee tra ministero e amministrazione che vede così realizzarsi un ulteriore strumento per lo sviluppo delle periferie cittadine. Allo stesso tempo, questa scelta si coniuga con la volontà di valorizzare il patrimonio comunale, come già indicato dalla delibera 335/2005", ha sottolineato il sindaco che ha anche ricordato che "da tantissimo tempo si parlava della nuova sede della nuova Questura senza che si riuscisse a realizzare questo obiettivo". Per questo ha rivolto un sentito ringraziamento al prefetto Anna Maria Cancellieri per la "determinazione e, allo stesso tempo, per la dedizione che hanno caratterizzato la sua attività per raggiungere l'obiettivo di avere oggi un progetto pronto per la realizzazione".
All'incontro in prefettura erano presenti il sindaco Scapagnini, il direttore generale ing. Salvatore D'Urso, il presidente del Consiglio Comunale Roberto Commercio, tutti i capigruppo consiliari, il presidente della commissione consiliare Urbanistica Giuseppe Arcidiacono, il capo dell'avvocatura Comunale Mario Arena e il responsabile dell'Ufficio Piano Angelo Greco.
La questione sarà affrontata prossimamente in Commissione consiliare "Urbanistica" e in Consiglio Comunale.
http://i2.tinypic.com/rcowgy.jpg
http://i2.tinypic.com/rcoxf6.jpg
Sampei
March 18th, 2006, 02:42 AM
Una bella iniziativa, sperando che valga a qualcosa di veramente utile: il comune di Catania ha predisposto questo Forum per idee e suggerimenti sul quartiere di San Berillo, compreso tra il Corso Sicilia e la Via A. di Sangiuliano.
Forum San Berillo (http://www.comune.catania.gov.it/forum/ForumTopics.do?fid=6)
San Berillo è un antico quartiere di Catania, parzialmente demolito negli anni '50 per realizzare la nuova "city" finanziaria della città. Tuttavia, alle spalle di quest'ultima, ancora sopravvive, ma in agonia, il vecchio quartiere, un dedalo di vie strette ed intricate, dall'indubbio fascino, per anni in preda del degrado e della prostituzione come unica attività di riferimento, oggetto negli ultimi anni di interventi di riqualificazione tuttora in corso e di tante belle idee che si spera possano diventare realtà.
http://www.majaze.it/fotoEventi/1109156313S.%20Berillo.jpg
Sampei
March 24th, 2006, 03:46 AM
«Il progetto di riqualificazione del salotto della città, il corso Italia, potrà fregiarsi di due ulteriori, grandi opere di ristrutturazione: le storiche Villa Manganelli e Villa Bonajuto, considerate per decenni delle incompiute». Lo ha annunciato, nei giorni scorsi, l'assessore ai Lavori pubblici, Filippo Drago, nel corso di un tavolo tecnico itinerante, alla presenza degli architetti progettisti, dei dirigenti dell'Ufficio Lavori pubblici, del Genio civile e della Sovrintendenza.
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Villa Manganelli, situata al numero 37 del corso Italia, era un'abitazione altoborghese dall'aspetto di castello regale, ornato da mattonelle arabescate e coronato da due torrette angolari neo-normanne. Il palazzo in stile liberty, progettato dal palermitano Ernesto Basile, in cui furono girate alcune scene del «Gattopardo» di Luchino Visconti, è da decenni disabitato e murato. Negli anni Cinquanta, i nuovi proprietari, che l’acquistarono dai principi di Manganelli, volevano demolirla per costruirvi un palazzo di cui affidare la progettazione all’arch. Frank Lloyd Wright. L’ing. Michelangelo Mancini, allora direttore dell’ufficio tecnico comunale, riuscì a salvarlo ponendolo sotto la tutela della Sovrintendenza ai monumenti retta all’epoca dall’arch. Chiurazzi. Un disastroso incendio ha deturpato quel luogo che fu sede del teatro dialettale, intorno agli anni '80, e ancor prima punto di ritrovo della «Catania-bene».
Sarà indetto, a breve, un incontro tra i rappresentanti dell'amministrazione e le forze sociali coinvolte, oltre naturalmente ai proprietari della villa, per studiare le modalità di intervento su questo bene storico. Il tentativo è di mantenere lo status dei luoghi e di integrare il progetto con le ipotesi di rinnovamento del corso Italia.
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La Villa Bonajuto, invece, ha vissuto una storia ancora più travagliata. Edificata intorno agli anni '30, su 1000 metri quadrati di terreno, l'abitazione è stata abbandonata da circa vent'anni. Diversi tentativi di demolizione da parte della proprietà, per erigere un palazzo, sono stati vanificati in seguito ad alcuni provvedimenti giudiziari che hanno decretato la sospensione dei lavori, in virtù dell'interesse storico del monumento. La villa, che oggi per un terzo è diroccata, sarà completamente ristrutturata, preservandone le particolarità architettoniche. «Con la concessione della Sovrintendenza e degli enti comunali preposti, la struttura originaria verrà ricontestualizzata», ha spiegato l'architetto progettista, Toti Contrafatto.
L'interno, attualmente suddiviso in tre elementi familiari e undici spazi per la servitù, sarà ridisegnato. Saranno conservati i due piani, mentre nel cortiletto interno verranno ricavate sei botteghe a uso commerciale. Entrambe le opere di ristrutturazione saranno finanziate con i fondi privati.
Nel progetto di rifacimento del corso Italia rientra anche la riqualificazione del largo Aquileia. La configurazione della piazza, a triangolo, resterà immutata.
«Di concerto con tutte le parti sociali, sarà deciso se allargare uno dei tre lati, creando un'unica carreggiata a doppio senso di marcia, o se mantenere la conformazione e apportare solo miglioramenti di arredo: il verde, la pavimentazione e l'illuminazione». Per il largo Aquileia esistono quattro ipotesi preliminari che, una volta approvate, saranno inserite nel piano triennale di finanziamento delle opere pubbliche.
Però caspita... poteva esserci un'opera di Wright a Catania... se penso a tutte le ville che sono state demolite per fare delle oscenità... :mad2: e adesso scopro che quando non l'hanno demolite sarebbero state sostituite da un'opera di uno dei più grandi architetti del mondo del novecento! :shocked:
Sampei
March 27th, 2006, 02:13 AM
Un progetto che è sulla carta ma anche nei fatti. Sette chilometri e mezzo di scogliera, un lungomare che diventerà il fiore all'occhiello della città per la capacità di attrarre sviluppo e investimenti, turismo e lavoro. Chi avesse ancora dei dubbi sulla validità del progetto waterfront fortissimamente voluto dall'amministrazione comunale, dopo la conferenza dei giorni scorsi si è chiarito le idee. L'occasione è stata data dal forum di Scenari Immobiliari, organizzato con il patrocinio di Comune e Provincia. Qualificato l'uditorio, costituito da architetti, ingegneri e tecnici esperti della trasformazione urbana legata alla valorizzazione dei «fronte mare».
È stato il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, a introdurre i lavori con un parallelismo tra Venezia («il waterfront più antico del mondo») e Shangai.
Quindi, ha preso la parola il sindaco: «Catania - ha esordito il primo cittadino - è la metafora perfetta della città che, a partire dai primi decenni del '900, ha perso progressivamente il rapporto con il mare per scelte illogiche e innaturali. Noi, con il progetto del waterfront, abbiamo voluto riportare le cose al loro posto e per questo abbiamo scelto di guardare a Barcellona, esempio eccezionale per qualità degli interventi e tempi di realizzazione. L'obiettivo è ovvio: questa città è nata perché i suoi abitanti volevano vivere sul mare, il nostro scopo è che Catania ritorni alla sua destinazione primitiva».
Si è poi passati alla presentazione della ricerca svolta da Scenari Immobiliari in collaborazione con il Censis: 101 i progetti analizzati per un bacino di 150 milioni di fruitori, investimenti per 190 miliardi di euro.
Il capitolo Catania è stato aperto dall'intervento di Dario Lo Bosco, presidente della Società trasporti siciliani e consigliere di amministrazione di Reti ferroviarie italiane, il quale ha ricordato le infrastrutture previste nell'ambito del «Corridoio 1» Berlino-Sicilia dell'Unione Europea.
Seguitissimo l'intervento del prof. Josep Martorell, della MbM Arquitectes, che con l'arch. Oriol Bohigas ha «disegnato» il waterfront catanese. «Quando nel 2003 venimmo per la prima volta a Catania - ha raccontato Martorell - l'impressione fu quella di un grande disordine. Il progetto di riqualificazione dell'area costiera non poteva non partire dall'interramento della linea ferroviaria e dalla realizzazione di una strada alternativa che permettesse di creare un lungomare senza alcuna interruzione, dal porto vecchio a Ognina, attraverso l'abbassamento del viale Ruggero di Lauria a livello del borgo di S. Giovanni li Cuti, la razionalizzazione della zona del Rotolo, la valorizzazione del borgo marinaro di Ognina, con l'abbattimento del cavalcavia, e una gradinata sulla piazza Mancini Battaglia, una sorta di palco da cui godere il mare. Devo complimentermi con Catania perché molte opere che nel 2004 erano solo sulla carta sono già state realizzate. È quasi un miracolo».
In chiusura, l'ing. Angelo Greco, direttore del settore Urbanistica del Comune, ha fornito qualche dettaglio in più.
«Siamo già avanti con il lavoro - ha confermato Greco - Venerdì scorso abbiamo affidato il progetto di finanza per il proseguimento del viale Alcide De Gasperi dal Rotolo a piazza Europa, la cui prima parte è in fase di completamento; è stato avviato il cantiere per il raddoppio ferroviario Ognina-stazione centrale; prestissimo cominceranno i lavori del parcheggio sotterraneo di piazza Europa, mentre la riqualificazione del borgo di Ognina è stata ultimata. Tutti segnali inequivocabili del fatto che il nostro progetto ha sostanza e che gli imprenditori locali credono nel suo successo. Ma è sull'altro tratto del waterfront, da Faro Biscari a piazza Europa, che Catania scommette il suo futuro».
^^
Ero presente all'appuntamento, che è stato molto interessante (c'erano anche l'Ing.Cervellati e l'Arch. Antonio De La Peña).
Ho visto i plastici del progetto (mannaggia, non avevo la macchina fotografica) e ho scoperto che sono previsti anche quattro grattacieli, di cui due sul lungomare tra Ognina e piazza Europa, più precisamente in p.zza Nettuno. Mi sembra evidente l'analogia con il lungomare di Barcellona. :)
Sampei
March 29th, 2006, 12:28 AM
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On. Bianco, il quotidiano "La Sicilia" ha sollecitato più volte le forze di maggioranza e di opposizione a cooperare sulle questioni importanti per il bene della città. È possibile e a quali condizioni?
«Al mio partito e alle altre forze della coalizione di cui fa parte non appartiene l'idea di fare un'opposizione pregiudiziale - risponde deciso l'ex sindaco -. Anche in campo locale abbiamo un'idea diversa della democrazia. Un accordo con questa maggioranza non è possibile perché ha troppe responsabilità nel preoccupante declino della città e nel grave degrado della vita civile. Viceversa voteremo singole iniziative, se corrispondono all'interesse della città, come abbiamo fatto votando in Consiglio comunale una delibera importante per l'aeroporto e la decisione di realizzare a Librino la nuova questura il cui atto deliberativo avevo varato da ministro dell'Interno. In alcuni di questi casi la nostra presenza in aula è stata determinante perché questa maggioranza sbrindellata e distratta non aveva il numero legale. Quando viceversa, come sul bilancio, Scapagnini e la sua Giunta si ostinano a tenere nascosta qual è la dimensione esatta del dissesto finanziario, la nostra opposizione sarà dura e intransigente».
Una delle questioni più importanti è l'approvazione del nuovo piano regolatore. Lei ha chiesto al sindaco, che ha mantenuto la delega all'Urbanistica, di discuterne in commissione. Che cosa si aspetta?
«Aspettiamo una parola chiara. Da sei anni, da quando Scapagnini è sindaco, assistiamo a mirabolanti annunci e a rulli di tamburo. La scelta di mantenere la delega all'urbanistica è sbagliata, se veramente si vuole arrivare al Prg, e sinceramente a questo punto ne dubito. È desolante discutere in commissione con una sedia vuota, dunque o Scapagnini segue i lavori oppure attribuisca la delega a qualcun altro. Abbiamo chiesto, inoltre, di sciogliere un nodo delicato, La bozza di Prg che hanno presentato alcune settimane fa non è coerente con lo schema di massima approvato dal Consiglio nel 1997. Pertanto - continua Bianco - se vogliono presentare questo piano devono cambiare lo schema di massima precedente altrimenti l'atto è illegittimo e un qualunque cittadino domani può presentare ricorso e vincerlo. Nel merito siamo contrari alla cementificazione selvaggia della città. Il loro piano prevede centomila catanesi in più, mentre il censimento dice che sono 20.000 in meno. Di un po' di crescita c'è bisogno al Rotolo, alle Sciare Curia e a Corso Martiri della Libertà la cui ferita va suturata e dove pensiamo ad un po' di edilizia privata e un po' pubblica, il teatro Stabile, spazi a verde, servizi. E questa scelta deve avvenire in modo trasparente e nell'ambito del Prg, e magari coinvolgendo un progettista di fama internazionale, come Renzo Piano».
Che ne pensa delle più recenti ipotesi di waterfront?
«Finora è stato eliminato solo il cavalcavia di piazza Mancini Battaglia. L'idea che la città debba ritrovare il rapporto con il mare è sacrosanta, ed era già prevista dal piano Cervellati. Questo significa che il porto cambia la sua strutturazione attuale, ma questo deve avvenire con armonia. Per esempio, siamo preoccupati per il raddoppio della linea ferroviaria nella parte settecentesca della città e condividiamo i rilievi della sovrintendenza. E non consentiremo opere di speculazione immobiliare quale quella del Mulino Santa Lucia».
Il nodo del bilancio..
«È il primo problema della città. Pensiamo che il debito sia cresciuto ad una cifra che sfiora complessivamente i 150 milioni di euro, compresi i debiti fuori bilancio, i debiti sommersi, il deficit Amt. Vorremmo sapere chi negli anni passati ha fatto dell'allegra finanza che ora pagano i catanesi, nelle scuole, nei servizi sociali, nella vita culturale. Siamo disposti a contribuire ad una soluzione, con un piano straordinario serio, non quello di chi dice vendiamo gli immobili. Se non si fa questo il Comune va verso il dissesto finanziario».
Sampei
March 30th, 2006, 05:27 PM
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La direzione dell’Amt ha depositato nei giorni scorsi in Comune il Bilancio preventivo del 2006. Si tratta di un voluminoso e dettagliato dossier sui programmi, sulle entrate e sulle uscite, che elenca una serie minuziosa di dati e traccia le linee di intervento che l’azienda trasporti intende attuare per il corrente anno. Il prossimo passaggio del documento di programmazione economica avverrà in sede di Giunta che emetterà una delibera (con eventuali modifiche, se ritenute necessarie). Prima di giungere in Consiglio comunale per la definitiva approvazione il bilancio Amt passerà sotto la lente delle commissioni consiliari competenti.
Nella fase introduttiva del fascicolo la direzione dell’ente trasporti si sofferma su alcuni temi di fondamentale importanza, radiografando al primo punto i tagli della Finanziaria, a causa dei quali «le aziende del trasporto pubblico rischiano di pagare pesanti conseguenze». Per questo e altri motivi, primo fra tutti l’importanza della mobilità urbana, la direzione Amt formula nel documento un elenco di «proposte atte a migliorare il servizio della nostra città». Oltre al piano tariffario 2006, che non prevede (secondo l’Amt) alcuna variazione rispetto all’anno precedente, l’azienda trasporti fa una serie di considerazioni sulla regolarità del servizio «che è evidentemente influenzata da diversi fattori. Il problema - si legge nella relazione della direzione Amt - che tuttavia rende maggiormente difficoltoso il rispetto del programma di esercizio è quello legato al traffico cittadino. La conferma - si legge ancora - viene dalla constatazione che la velocità commerciale negli ultimi anni è passata da circa 14 a circa 12 km/h». L’Amt addebita parte della riduzione dell’orario di percorrenza alla chiusura di una buona fetta del centro storico. E per questo sollecita il varo di un piano del traffico. «È necessario un piano - si legge - che privilegi realmente il mezzo pubblico e che riduca in conseguenza della chiusura di strade e piazze, il numero delle autovetture circolanti».
L’azienda trasporti nella relazione fa inoltre presente che «una diminuzione della velocità commerciale ha pesanti conseguenze sul bilancio dell’azienda», aggiungendo che «il problema sta purtroppo comportando la disaffezione dell’utenza, dimostrata dalla netta diminuzione del numero dei viaggiatori registrato proprio negli ultimi due anni». L’Amt richiede quindi all’amministrazione una serie di provvedimenti: 1) L’istituzione del divieto di fermata sulle vie principali onde creare alcune strade di scorrimento (come dovrebbe essere previsto dal Put che non è mai stato adottato); 2) una diversa tariffazione della sosta nella città (costo maggiore al centro); 3) una maggiore vigilanza sulle strade principali; 4) migliore regolamentazione della consegna delle merci; 5) divieto per gli autobus extraurbani di attraversare le zone centrali».
Nella relazione trovano ampio spazio anche i parcheggi scambiatori: «È a tutti noto - si legge - che l’amministrazione ritiene che la situazione possa migliorare soprattutto con l’attivazione dei parcheggi scambiatori. Non si conoscono ancora né le modalità per le quali saranno gestiti i nuovi parcheggi, né soprattutto il piano complessivo della mobilità nel quale essi verranno inseriti. Una cosa sembra però scontata. Nel parcheggio dovrà avvenire lo scambio tra il mezzo privato e quello pubblico. Ne deriva che l’azienda avrà un ruolo determinante nella realizzazione del nuovo modello della mobilità catanese. Ma per assolvere a questo compito - continua il documento - essa deve essere messa nelle condizioni di operare con la dovuta efficacia. È fin troppo evidente che se non sarà disincentivata la sosta nel centro storico e se quest’ultimo non sarà collegato mediante servizi rapidi e frequenti, i parcheggi scambiatori potrebbero non rivestire l’importanza che ad essi oggi si attribuisce. Con queste considerazioni - prosegue l’Amt – si intende sottolineare che non è più rinviabile una programmazione strategica che recepisca tutte le iniziative avviate...».
Quanto alle tariffe il Bilancio Amt prevede «il mantenimento dell’attuale costo. La differenza tra il prezzo del biglietto ordinario con validità 90 minuti, pari a 80 centesimi e quello determinato dal decreto regionale del 28 luglio 2004 in 1,05 euro deve essere corrisposta, ai sensi dell’art. 31 l. r. 68/83 dall’ente proprietario all’azienda sulla base dei numero dei biglietti venduti. Inoltre - continua la relazione - per fronteggiare l’ormai annoso fenomeno dell’evasione si prevede di continuare, a seguito dei positivi risultati ottenuti nel corso del 2005, nella vendita in vettura (da parte dei conducenti di linea) dei titoli di viaggio nelle ore in cui le rivendite sono chiuse, nonché collocare in altri punti strategici della città altre emettitrici automatiche».
In merito ai mezzi pubblici, oltre ai nuovi bus, il documento di programmazione prevede un «aggiornamento» del parco con l’installazione degli impianti di radiolocalizzazione (controllo bus via satellite); indicatori di percorso a lead (già installati nei nuovi mezzi), obliteratrici contact-less (da montare nei 170 vecchi bus).
Al capitolo «Locali aziendali» si ipotizza invece di esercitare il diritto di opzione per procedere all’acquisto degli uffici di presidenza di via S. Euplio per una spesa prevista di 4 milioni 850 mila euro (a carico del Comune). «I vantaggi che ne conseguono - si legge - sono ben noti in quanto si eviterà il pagamento di canoni di locazione, oltre ovviamente a garantire per il futuro una sede definitiva e dignitosa».
Ampio spazio è infine riservato anche alle attività diversificate: dai parcheggi «strisce blu» a quelli all’interno dell’ospedale Cannizzaro, ipotizzando, nell’ambito dell’estensione del servizio nell’hinterland catanese, «possibili nuovi collegamenti con i comuni di Tremestieri Etneo e Mascalucia».
Il documento, alla voce «ricavi» prevede anche un aumento degli introiti dalle vendite di biglietti e abbonamenti, e una crescita dei rimborsi dai Comuni limitrofi serviti. Il Bilancio traccia infine un minuzioso quadro delle spese e delle entrate prevedendo un pareggio tra costi e ricavi pari a 70 milioni 982 mila 663 euro. «È chiaro – si legge nel documento - che il risultato di pareggio resta condizionato alla realizzazione dei provvedimenti e degli interventi che si intendono attuare, con specifico riferimento a quelli a carico della Regione e del Comune.
Sampei
March 31st, 2006, 11:20 AM
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Il Cipe ha finanziato tre importanti aspetti della vita economica e sociale della città di Catania: una tratta della metropolitana, l'interporto e la ricerca per la multinazionale ST.
Il parere dell'on. Gianni Villari (DS) - “Prendo atto positivamente della deliberazione del Cipe con la quale l’organismo di Programmazione economica, oltre a finanziare alcune opere (interporto e metropolitana di Catania) interviene anche a favore della ST utilizzando la misura per il sostegno alle imprese e agli investimenti nel settore della ricerca. In attesa che la ST riceva comunicazioni ufficiali desidero intervenire richiamando 3 aspetti:
1) si utilizza il fondo di rotazione per il sostegno alle imprese nel settore della ricerca (Legge 311/2004). Speriamo che questa misura possa presto ricevere il nulla osta da parte dell’Unione Europea così da permettere l’agognato completamento del modulo 6 e la creazione di nuova occupazione a Catania;
2) questa misura sostanzialmente tenta di compensare, senza dare una adeguata risposta, le gravi e reiterate carenze da parte del Governo nazionale nel settore della ricerca;
3) l’investimento nel settore della ricerca previsto dal Cipe in favore della ST non può e non deve essere ritenuto alternativo al credito d’imposta il quale dovrà essere confermato e programmato ugualmente come misura di sostegno alle imprese che proporranno nuovi investimenti e per la creazione di nuova occupazione.
Il Governo nazionale finora ha fatto male a non aver pensato al ri-finanziamento del credito d’imposta previsto dall’articolo 8 Legge 23/12/2000 n. 388. E non credo voglia farlo a ridosso delle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento. Sicuramente sarà il Governo Prodi, di centrosinistra, così come indicato nel suo programma elettorale per i primi 100 giorni, a riproporre il credito d’imposta.
Per quanto mi riguarda continuerò nel mio impegno a livello regionale promuovendo ogni possibile iniziativa affinché a livello nazionale si dia uno sbocco definitivo e positivo a questa vicenda. A livello regionale, su questo argomento, si tenta di portare avanti una legge, come quella presentata dal Governo Cuffaro, dalla insignificante copertura finanziaria (appena 9 milioni di euro) con un meccanismo procedurale non agevole per le imprese.
Vorrei ricordare, a questo proposito, che solo nell’anno successivo alla legge, le aziende siciliane hanno usufruito di credito d’imposta per un valore di circa 200 milioni di euro. E nel biennio tale cifra è più che raddoppiata a dimostrazione del buon funzionamento di questo strumento che la ST rivendica da anni e che il ministro Tremonti ha cancellato”.
Sampei
April 2nd, 2006, 07:40 PM
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"L'Italia è un Paese straordinario. Di fronte agli innumerevoli tentativi di ostacolare un'opera di importanza prioritaria per lo sviluppo dell'intera Sicilia, c'è poi questa capacità di ritrovare unità e forza e di ribadire nei fatti - ove ci fossero dubbi - che esiste la piena volontà di realizzare l'Interporto di Catania".
Una battuta a caldo quella di Rodolfo De Dominicis, presidente della Società degli Interporti Siciliani che ieri ha portato a "casa" altri dodici milioni di euro deliberati dal Comitato interministeriale programmazione economica per l'infrastruttura etnea. "Risorse fresche" che si aggiungono ai finanziamenti pubblici già assegnati: i quasi 22 milioni sempre del Cipe, i quasi 16 della Regione Siciliana, il milione e mezzo comunitario del Pon Trasporti, il milione del Comitato centrale albo autotrasportatori direttamente dedicato all'"Area di sosta" del Polo logistico dell'infrastruttura. L'"Area", avendo fondi e tempistica propri, ha seguito un iter a parte ed è già in fase di collaudo.
Di più. È stato approvato nella recente Assemblea dei soci anche il contratto che porta dagli attuali 16 milioni a complessivi 34 milioni l'apporto di capitali da parte di un pool di istituti di credito. La stipula di appositi patti parasociali richiesta agli Azionisti da parte delle banche è all'ordine del giorno dell'incontro fissato per il 3 aprile e - se effettuata - renderà attivo il finanziamento. A tutto ciò si aggiunge il capitale sociale di quasi cinque milioni di euro per il quale verrà portato in Assemblea la proposta di ulteriore aumento (fino a sette milioni e mezzo nel totale) che, prevista nel business plan e approvato in linea di principio fin dal 2003. L'aumento di capitale sociale serve a mantenere entro il valore accettabile per il sistema del credito il rapporto tra indebitamento e mezzi propri.
Dalla capitale, però, ancora altro si attende, e precisamente l'APQ Logistica / Interporti che - oltre a un finanziamento aggiuntivo di 12 milioni e mezzo per l'opera etnea - inquadra le infrastrutture siciliane in uno scenario programmatico ben delineato. La firma dell'Accordo si è incagliata in problemi da "massimi sistemi". Uno, forse il più difficile, è stato appena risolto dagli Azionisti della SIS (per il 20% ciascuno Comune di Catania, Camera di Commercio di Catania, Ast, Comune di Termini Imerese per il 2.5%, Consorzio Asi di Palermo per il 5%, sempre per il 5% ognuno Confindustria Catania, Associazione edili, Cna, Cns, per l'1% la Camera di Commercio di Siracusa) che hanno dimostrato ancora una volta di credere nella strategia societaria.
Nell'Assemblea straordinaria del 13 marzo, infatti, è stato deliberata la modifica di statuto che garantisce il possesso della maggioranza delle azioni a Enti pubblici per trent'anni dalla costituzione (quindi fino al 2025) e sposta la durata della Società fino al 2050. È inoltre già allo studio la richiesta di un'ulteriore modifica statutaria, da realizzarsi in ottemperanza alle indicazioni dell'Unione Europea: si tratterebbe di garantire che, allo scioglimento della SIS, la proprietà delle infrastrutture realizzate torni, in quota parte, agli enti pubblici che le hanno finanziate.
"La Regione Siciliana - commenta De Dominicis - non ci può tradire e non può non confermare la propria volontà, peraltro espressa dal Presidente Cuffaro in una comunicazione ufficiale del settembre 2005, di realizzare i due interporti siciliani e quindi firmare l'APQ Interporti superando i problemi che si sono registrati e che sono legati a fatti di sistema, i quali, pur se di rilievo, non devono essere fatti scontare né a Catania né a Termini Imerese". Anzi, "insieme, SIS e Regione - conclude il Presidente - dobbiamo operare per fare in modo che Ministero delle infrastrutture e Ministero dell'economia mettano d'accordo la mano destra, che ci finanzia, con la mano sinistra, che ci nega la firma di una convenzione ai sensi della legge 240, istitutiva degli interporti, perché non ci sarebbero fondi disponibili, nonostante esistano progetti di interporti a cui sono stati concessi finanziamenti della 240 e che risultano fermi da più di cinque anni".
L'interporto di Catania costa oggi, a livello di progetto esecutivo, 113 milioni di euro di cui circa 15 di Iva. Ancora, dunque, ne mancano all'appello sette e rotti. Le soluzioni sono allo studio. Per un verso si sta verificando l'opportunità di costituire una venture con Ferrovie dello Stato per il Polo intermodale, per altro verso si sta verificando l'opportunità dell'entrata in capitale societario di un socio finanziatore pubblico che garantisca con la sua partecipazione all'azionariato il versamento della cifra restante.
Sampei
April 3rd, 2006, 03:37 PM
http://www.press.sicilia.it/fotonews/1867/etna_valley.jpg
Sì dal Cipe anche alla St, sempre in attesa di risposte - leggi agevolazioni, incentivi - per portare a compimento il Modulo 6, per il quale sono stati spesi 325 milioni di euro sui circa 2,5 miliardi previsti, il sito industriale tecnologicamente più avanzato d'Europa, polizza assicurativa per l'espansione dell'Etna Valley.
Bisognava sciogliere il nodo della concessione alla St del credito d'imposta per 2 miliardi di euro - spalmato sino al 2008, come da "aggioramento" del cronoprogramma dell'azienda - e finalmente qualcosa s'è mosso. In alternativa al credito d'imposta alla St andrebbe una sostanziosa fetta del Fondo di rotazione per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca, una misura ex legge 311/2004 che dovrà poi ricevere il via libera dall'Ue, come d'altronde il credito d'imposta.
Ancora nessuna comunicazione ufficiale sulla deliberazione del Cipe e quindi ferreo no comment dei vertici della St. Mentre subito esulta, circostanziando la situazione, l'on. Enzo Bianco: «Nella riunione del Cipe è stata finalmente trovata una soluzione tecnica che consente alla St di completare e fare entrare in funzione il nuovo M6», sottolineando che nelle scorse settimane aveva chiesto un apposito intervento al Governo. «I lavori erano stati avviati nel 2001 - ricorda Bianco - e il completamento dell'M6 consentirà all'azienda italo francese di assumere oltre 1500 nuovi dipendenti, oltre a un indotto di pari dimensioni. Ma soprattutto, col nuovo Modulo lo stabilimento di Catania diventerà l'insediamento più moderno e competitivo della St in Europa e rilancerà il mio progetto di Etna Valley. Questa decisione è importante per Catania, per la Sicilia e per il Sud. Per questo, ancora nella scorsa settimana, avevo chiesto al Governo di varare, sia pure all'ultimo momento utile, un accordo di programma - conclude Bianco - e anche il presidente Prodi nel corso della sua visita a Catania, aveva auspicato questa decisione. Essa arriva alla vigilia delle elezioni e gli oneri relativi saranno a carico al Bilancio 2007, ma sono ugualmente felice per la mia terra nel vedere riprendere un progetto al quale ho creduto con tutte le mie forze». Anche il sindaco Scapagnini e il presidente della Provincia Lombardo, nel commentare le decisioni del Cipe su metrò e interporto hanno messo l'accento sul nodo St, «operazione grazie al quale il cuore e il cervello dell'azienda potranno rimanere a Catania».
http://www.etnavalley.com/news/immagini/st.jpg
http://www.italtrade.com/focus/images/etnavalley2.jpg
Sampei
April 7th, 2006, 12:33 AM
Per consentire lo svolgimento dei lavori che porteranno al raddoppio della linea ferroviaria "Catania Ognina-Catania centrale" e, quindi, alla realizzazione del passante ferroviario urbano ad uso metropolitano, un’ordinanza emessa dal dirigente della Direzione traffico urbano del Comune di Catania modificherà parzialmente la circolazione stradale, a partire da Aprile e fino al 20 dicembre 2007, nelle zone di viale De Gasperi, vie Zoccolanti, Del Ponte, Parramuto, Capace, Leopardi e viale Ruggero di Lauria.
Ecco nel dettaglio cosa prevede l’ordinanza. È istituito il divieto di circolazione nella carreggiata est del viale Alcide De Gasperi, nel tratto fra piazza Europa e via Zoccolanti, incrocio compreso. È istituito il divieto di circolazione nel viale Alcide De Gasperi, tratto antistante l’edificio ad angolo con via Zoccolanti, a eccezione di una corsia posta al margine ovest che viene riservata esclusivamente ai residenti e mezzi di soccorso. È consentito il transito esclusivamente pedonale lungo il margine ovest della carreggiata ovest di viale De Gasperi, da via delle Acacie e fine viale, verso nord; è istituito il divieto di circolazione, eccetto residenti e mezzi di soccorso, in via Zoccolanti; è consentito l’uso della corsia riservata ad Amt e Taxi in via Giacomo Leopardi nel tratto e nel senso da piazza Ariosto (lato ovest) a piazza della Guardia, per tutti i veicoli escluso automezzi di peso superiore a 3,5 tonnellate. E ancora, è istituito il divieto di fermata in piazza Ariosto, carreggiata ovest, lato est, da via Asiago a via Leopardi. Dal momento dell’installazione della segnaletica, non si potrà circolare, escluso residenti e soccorso, nelle vie Capace, Parramuto, del Ponte e in via S. G. Li Cuti da via del Ponte per 40 metri verso est. È istituito il divieto di circolazione per tutti i veicoli, escluso i mezzi di cantiere, in via S. G. Li Cuti dal viale Di Lauria per 50 metri circa verso ovest, e nel controviale nord di viale Di Lauria da via S. G. Li Cuti per 50 metri circa verso est.
L’ordinanza farà istituire inoltre un nuovo semaforo al viale Ruggero di Lauria, a circa 120 metri dall’incrocio con via San Giovanni Li Cuti, per consentire ai flussi di traffico in direzione Ognina la svolta a sinistra per accedere al controviale nord e alla rampa di accesso su viale Alcide De Gasperi.
La nuova stazione sotterranea di p.zza Europa (una delle tre nuove previste in questo tratto) sarà connessa alla vicina stazione "Galatea" della metropolitana attraverso un collegamento ipogeo per favorire l'intermodalità del trasporto pubblico di tipo metropolitano: si tratta del primo passo concreto verso la chiusura dell'anello ferroviario della Ferrovia Circumetnea attorno all'Etna attraverso la rete RFI.
Sampei
April 8th, 2006, 12:45 AM
Sono bloccati da tempo, a causa della crisi che attanaglia il gruppo imprenditoriale Ferrari-Ira che li esegue, i lavori per l'allungamento e l'allargamento del molo foraneo, assolutamente propedeutici all'allestimento di un'area dedicata alla crocieristica all'interno dello scalo catanese.
Da mesi i cantieri, che almeno per l'allungamento del molo erano in fase avanzata, sono bloccati ed è saltata ogni previsione per la consegna dell'opera.
I lavori di allargamento del molo foraneo di circa 30 metri verso l'interno appaltati dal ministero delle Infrastrutture e trasporti con una spesa di quasi 12 milioni di euro prevedevano l'allargamento di circa 20 metri delle banchine e si sarebbero dovuti concludere (ma sono ancora allo stadio iniziale) entro la primavera del 2005; i lavori di prolungamento di 300 metri del molo - importo 22 milioni di euro - appaltati dall'Autorità portuale, si sarebbero dovuti concludere entro il marzo 2006.
Una situazione insostenibile che preoccupa il presidente dell'Autorità portuale Santo Castiglione. «L'allargamento del molo - spiega - ci avrebbe permesso e ci permetterà di allestire tre attacchi destinati stabilmente alla crocieristica, che ora non trova spazi se non ridotti. Oltre tutto, avremmo liberato il molo centrale, da utilizzare esclusivamente come zona per il traffico commerciale. Ecco, quello che è successo, da questo punto di vista è un disastro che ha bloccato la crescita del porto sia in termini commerciali che in termini di crocieristica. Così stando le cose è evidente che non possiamo promuovere né "vendere" come vorremmo il nostro porto».
I lavori per l'allargamento e l'allungamento del molo foraneo presero il via l'11 febbraio del 2003. La consegna dei lavori aveva già subito un ritardo di due anni a causa di un ricorso giurisdizionale amministrativo della seconda impresa classificata nella gara d'appalto espletata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; l'appalto era comunque andato infine alla «Ira Costruzioni» che lo aveva vinto.
Nelle more, l'impresa era fallita e acquistata dalla Ferrari, una grossa impresa edile di La Spezia che qualche anno dopo ha rilevato anche un'altra azienda in crisi, la Fratelli Costanzo.
Una impresa, la Ferrari-Ira che da qualche mese subisce però una profondissima crisi economica che ha portato via via all'impoverimento dei cantieri che non sono stati più riforniti e al blocco sostanziale di ogni attività. Dopo mesi di trattative e di promesse proprio qualche giorno fa è stata annunciata la vendita del ramo d'azienda alla Intrapresa srl, un'impresa appositamente costituita che rileverà dunque i cantieri fra i quali questo del porto. Prossimamente a Roma l'impresa verrà «presentata» ufficialmente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare la situazione nel suo complesso. Per quel che riguarda Catania, l'attuale situazione della Ferrari ha bloccato non soltanto i cantieri del porto, ma anche quelli dell'Asse attrezzato (committente il Comune) e della tratta di Biancavilla della Metropolitana.
In questa occasione si parlerà anche del destino dei 350 lavoratori attualmente in cassa integrazione. «Finora - sbotta il presidente Castiglione - i lavoratori in crisi sono stati pagati direttamente da noi. In base a un accordo con i sindacati a loro è stato infatti versato, invece che all'azienda il pagamento dei Sal. Oltretutto una parte dei lavoratori, tecnicamente inquadrati come lavoratori portuali e dunque non inseriti nel benefici della cassa integrazione vengono al porto ogni mattina e prendono possesso del cantiere ormai fermo da tempo. Una situazione, ripeto, insostenibile. Per questo, dopo l'incontro con il ministro di giovedì chiederò di rescindere il contratto con la Ferrari-Ira e di procedere a una nuova aggiudicazione. Non si può fermare lo sviluppo del porto».
http://www.porto.catania.it/img_uc01.jpg
Sampei
April 8th, 2006, 12:22 PM
Raddoppio ferroviario Ognina-Stazione centrale, parcheggio interrato di piazza Europa, completamento del progetto relativo alla viabilità di scorrimento da Ognina al Rotolo, arredo a verde del tratto finale della circonvallazione e realizzazione della fontana artistica all'interno della rotatoria di Ognina: la trasformazione della zona est della città non conosce soste e, tassello dopo tassello, dà concretezza alla scommessa del fronte mare su cui Catania punta molto in prospettiva futura in termini di rilancio economico e turistico.
Chiuso un cantiere, quello della cosiddetta circonvallazione parallela (l'arteria che dalla statale 114, passando davanti all'ospedale Cannizzaro, si innesta nel viale Lainò, consentendo alle auto dirette nei quartieri a nord o nei Comuni dell'hinterland di circumnavigare il nodo di Ognina), se ne aprono altri due (raddoppio ferroviario e parcheggio), mentre la realizzazione del nuovo viale Alcide De Gasperi (il lungomare parallelo che dovrà assorbire il traffico che attualmente si sviluppa su viale Artale Alagona) entra nella fase decisiva.
Ancora pochi mesi, infatti, e anche questa opera gestita dall'Ufficio speciale emergenza traffico e sicurezza sismica sarà ultimata.
A distanza di quasi un anno dall'inaugurazione del tratto intermedio della nuova arteria e della rotatoria del Rotolo (a proposito, l'arredo a verde meriterebbe una manutenzione più attenta), ecco il punto degli interventi nel tratto iniziale. Cominciando dall'innesto con la parte finale della circonvallazione.
«Stiamo procedendo - spiega l'ing. Ezio Marino, che collabora con il padre Carmelo alla direzione dei lavori - con la realizzazione del viadotto, che sarà costituito da due "spalle" (le strutture che "reggono" il manufatto alle estremità) e cinque pile: due pile e una "spalla", già visibili, con fondazione diretta su roccia, le rimanenti tre pile e la seconda "spalla" con fondazioni indirette su micropali. Nel frattempo, al posto del viadotto ferroviario su viale Ulisse, che verrà demolito nell'ambito degli interventi per il raddoppio ferroviario, creeremo su un rilevato in terra rinforzato con materiali geostatici la corsia che dalla circonvallazione si innesterà nel nuovo viale De Gasperi.
«Più a nord - continua Marino - il cavalcavia su via Acireale è già a buon punto: le due "spalle" sono già state ultimate, mentre la pila centrale, ad arco, è in fase di completamento. In questa fase andremo avanti abbastanza spediti, poi dovremo attendere i tempi imposti dalla stagionatura del calcestruzzo. Dopo la gettata del cemento armato, infatti, dovremo aspettare un mese prima di mettere in opera l'impalcato prefabbricato. A quel punto mancheranno soltanto l'asfalto finale e le rifiniture».
Quindi, l'arteria sarà pronta non prima dell'autunno.
«Considerato che la consegna dei lavori è fissata per il prossimo mese di novembre - osserva l'ing. Marino - contiamo di anticipare i tempi e di finire tutto entro settembre-ottobre».
«L'accelerazione decisiva per il completamento dell'opera - sottolinea il direttore dell'Ufficio speciale, ing. D'Urso - verrà dato dalla demolizione del cavalcavia ferroviario su via Ulisse. L'impresa che ha appena aperto il cantiere per il raddoppio ferroviario Ognina-Stazione centrale, infatti, entro un mese procederà con le operazioni di smantellamento del ponte: si procederà dapprima con il taglio e la rimozione delle travi, quindi con la demolizione delle "spalle" e della pila centrale. Si lavorerà di notte e sino alle 6 del mattino in modo da non creare problemi alla circolazione: nessuno si accorgerà di niente».
Per quanto riguarda il secondo segmento di viale De Gasperi (da Rotolo a piazza Europa), che verrà realizzato in project financing, dopo l'attribuzione dei punteggi ai tre raggruppamenti di imprese che avevano presentato le proposte e la valutazione delle osservazioni, martedì prossimo, 11 aprile, l'ing. D'Urso convocherà le ditte in seduta pubblica per ufficializzare il nome del promotore.
http://www.cataniaperte.com/foto/piazza_europa3.jpg
Sampei
April 9th, 2006, 09:52 PM
Sono bloccati da tempo, a causa della crisi che attanaglia il gruppo imprenditoriale Ferrari-Ira che li esegue, i lavori per l'allungamento e l'allargamento del molo foraneo, assolutamente propedeutici all'allestimento di un'area dedicata alla crocieristica all'interno dello scalo catanese...
Per quel che riguarda Catania, l'attuale situazione della Ferrari ha bloccato non soltanto i cantieri del porto, ma anche quelli dell'Asse attrezzato (committente il Comune) e della tratta di Biancavilla della Metropolitana.
È in continuo itinere la vicenda della Ferrari-Ira, l’impresa edile la cui situazione di crisi tiene in scacco, di fatto, non soltanto il futuro di 350 lavoratori etnei ma anche la sorte di alcune importanti opere pubbliche come l’Asse attrezzato, i lavori al porto di Catania, al porto di Riposto, il completamento di alcune palazzine a Librino e di una tratta della metropolitana a Biancavilla. Nei giorni scorsi a Roma, nella sede della task force per l’occupazione alla presenza dell’on. Borghini, si è consumato un altro «passaggio»: l’ing. Raiola, amministratore delegato di Intrapresa srl che rileverà la Ferrari ha voluto incontrare, per rassicurarli, i committenti delle opere appaltate. Presente un rappresentante della Ferrovia Circumetnea e per il Comune il direttore generale ing. Tuccio D’urso, oltre che rappresentanti dell’Anas, della Rfi, Italferr e Autostrade, l’ing. Raiola, così come i rappresentanti della Ferrari hanno annunciato che già il 29 marzo scorso è stata formalizzata la cessione del ramo d’azienda. Se non si è ancora passati alla fase operativa è perché si aspetta il sì del tribunale fallimentare di Roma sul «concordato di rilancio» che, grazie a una sostanziosa somma messa in campo (si parla di 50 milioni di euro) permetterà di far fronte ai crediti privilegiati (cioè i crediti di lavoro e verso il fisco e la previdenza). Il parere del tribunale è comunque atteso per mercoledì 12 e per il giorno successivo, giovedì 13 è stata già fissata una nuova riunione romana.
A testimonianza dell’impegno di Intrapresa nell’acquisto della Ferrari, da qualche giorno si registra un certo movimento nei cantieri etnei: tecnici della nuova società sono venuti a verificare lo stato dell’opera, i materiali in giacenza, etc.
Notizie rassicuranti anche per i lavoratori, attualmente in cassa integrazione speciale per crisi. L’iter amministrativo per la concessione della provvidenza è finalmente giunto al suo epilogo e si aspetta solo la firma del ministro. Quando la vendita sarà formalizzata i lavoratori accederanno poi alla cassa integrazione straordinaria per procedura concorsuale che li guiderà fino al riavvio dei cantieri. Che potrebbe avvenire comunque, a cura della stessa Ferrari, prima ancora del passaggio alla nuova società che troverebbe così i lavori già riavviati.
«Anche se l’ing. Raiola - afferma il sindaco di Catania Scapagnini - ci ha già assicurato che prenderà contatto diretto con le
varie amministrazioni, abbiamo già ribadito che riteniamo fondamentali per lo sviluppo della città il completamento delle opere pubbliche appaltate. Ma esigiamo anche il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Non consentiremo incertezze in tal senso».
Sampei
April 23rd, 2006, 01:12 AM
http://www.comune.ct.it/portale/img_home/sala_rid.jpg Giovedì 27 Aprile alle ore 18.00 sarà riaperta al pubblico la biblioteca comunale "Vincenzo Bellini" di via Antonio di Sangiuliano 307, oggi completamente ristrutturata e dotata delle più moderne tecnologie per la consultazione di opere multimediali, film e navigazione su internet. La struttura viene finalmente restituita alla città con l'obiettivo di farne un luogo di aggregazione, di formazione ma anche di elaborazione e produzione di prodotti culturali e informativi innovativi.
totu82
May 3rd, 2006, 03:51 PM
Ciao Sampei, sono un utente appena registrato tuo conterroneo...
Dopo aver letto praticamente tutti i tuoi articoli, mi e' venuto spontaneo pensare:
'Chissa' se questo ragazzo e' a conoscenza di che fine abbia fatto il famoso progetto della Playa di Catania che inizialmente doveva riguardare circa 5Km di costa ma che alla fine sembra essersi fermato a circa 800m'? Tuuto sembra stia andando in una situazione di degrado...Peccato pero', il progetto sembrava essere davvero interessante.
Hai qualche informazione in merito? Come mai tutto sembra essere fermo?
Sampei
May 4th, 2006, 04:22 PM
^^ Caro "conterroneo", Benvenuto!
Il bel progetto che prevede la riqualificazione totale del litorale sabbioso della Playa è all'interno del Patto Territoriale Catania Sud, che ha come area d'intervento parte del centro storico, i quartieri meridionali e tutta la costa dal Porto di Catania sino all'Oasi del Simeto.
Per quanto riguarda la situazione di degrado di quanto già realizzato, attribuisco le colpe congiuntamente alla Provincia che è proprietaria del Viale Kennedy, se non erro, e al Comune che non esercita alcuna funzione di pressione in tal senso.
Analogamente è all'inerzia delle istituzioni (amministrazioni locali) che imputo la mancata prosecuzione delle opere, forti del fatto che la cittadinanza sembra dormire e non rivendica ciò che sarebbe lecito attendersi, purtroppo.
Io la vedo così. Non sono a conoscenza di altre possibili ragioni oggettive.
Sampei
May 8th, 2006, 10:34 AM
http://www.ikea-group.ikea.com/img/images_column/top_images/store_99CCFF.jpg
Ikea a Catania: adesso si può costruire. È caduto, infatti, l'ultimo ostacolo per la realizzazione del nuovo punto vendita, ai piedi dell'Etna, del colosso scandinavo del bricolage, essendo giunta l'autorizzazione per la costruzione del centro. Il progetto prevede la creazione di un insediamento commerciale Ikea su una superficie totale di oltre 87.000 metri quadrati, comprensivo di parcheggio, aree a verde e punti di ristoro. Sorgerà in Contrada Buttaceto, dove attualmente sorge la «Cesame 2», fabbricato oggetto di un importante piano di riqualificazione, che interesserà tutte le aree di pertinenza.
«L'interesse per la nostra città di un "colosso" come Ikea - ha dichiarato l'assessore allo sviluppo del Comune di Catania - realizzando il primo punto vendita in Sicilia, per un investimento totale di 5.850.000 di euro, e creando ben 350 posti di lavoro, non soltanto è motivo di orgoglio, ma rappresenta la conferma delle potenzialità del nostro territorio».
Sampei
May 10th, 2006, 12:56 AM
C'è un piano molto interessante per Catania Sud: spostare la stazione di Bicocca per realizzare una nuova pista di 3000 metri a Fontanarossa, liberare il porto di container e casse mobili per depositarli nell'interporto, fare una interconnessione della linea della Circumetnea e della linea ferroviaria. Le FS hanno dato un assenso di massima al piano proposto dal commissario della Circum Antonino Vecchio Domanti. Necessaria una spesa di 400 milioni.
Lo spostamento dell'hub ferroviario di Bicocca assieme all'attiguo interporto consentirà di liberare il porto dai container e dalle casse mobili. L'area realizzata in vaste zone che sono inutilizzate accoglierà anche lo snodo della Circumetnea (metropolitana), della ferrovia che arriva da Siracusa e il quadrilatero di strade. Possibile anche una scuola per la formazione di tecnici dell'Enav. Per il finanziamento delle opere che fanno parte della Legge Obiettivo si potrà puntare sulla Finanziaria, sui Por e soprattutto sui fondi strutturali dell'Unione europea, ma occorre un impegno corale della deputazione siciliana e della Regione.
Sampei
May 10th, 2006, 03:00 PM
Nella sede dell'assessorato all'Ambiente sarà firmato oggi un protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Enea (Ente Nazionale Energia e Ambiente) . Il documento sarà siglato dal Direttore della Tutela Ambientale dott. Valerio Ferlito e dal Direttore Generale dell'Enea ing. Giovanni Lelli, rappresentato dal Responsabile dell'Unità Sviluppo Sostenibile dott. Giuseppe Ferrari.
Successivamente l'assessore all'Ambiente e il rappresentante dell'Enea illustreranno i contenuti dell'accordo che prevede la collaborazione tra i due enti nel campo dell'eco-sostenibilità ed in particolare per quanto riguarda gli studi, le ricerche e le applicazioni alle realtà locali.
Comune di Catania ed Enea hanno già proficuamente collaborato nel progetto "Risparmio Energetico e qualità della vita" dedicato alla ricerca nello sviluppo ed implementazione di modelli socio economico ambientali applicati per facilitare il risparmio energetico.
Fonte: www.etnavalleyblog.it
Sampei
May 11th, 2006, 01:03 AM
Fonte: www.lasicilia.it
«La casa della città» ha cominciato a svolgere il ruolo che si è data, quello di promotore culturale delle trasformazioni urbane di Catania. Il primo laboratorio, dedicato al rapporto con la ferrovia e il mare, ha prodotto quattro relazioni, frutto del lavoro di altrettanti gruppi che hanno affrontato differenti aspetti dello stesso problema: i trasporti, il waterfront, la relazione tra città e porto, l'immaginario cittadino e le idee diffuse.
http://www.lasicilia.it/giornale/0705/CT0705/CR/CR02/13.html
Sampei
May 15th, 2006, 12:39 PM
“Il 70% dei visitatori intende tornare nel capoluogo etneo”
A 75 turisti su 100 che hanno scelto Catania e la sua provincia durante gli ultimi ponti festivi, la vacanza è piaciuta molto o addirittura moltissimo. Unico neo: una percentuale significativa ha giudicato incomprensibile la scelta di tenere chiusi alcuni siti naturalistici e culturali. È quanto emerge da un sondaggio svolto durante il ponte pasquale, del 25 Aprile e del primo Maggio, da Nuovaimpresa, il servizio di assistenza alla creazione d'impresa e delle pmi del turismo, dei servizi e del commercio elettronico della Confcommercio etnea. “Il dato interessante che emerge - sottolinea Franz Cannizzo, responsabile del servizio - è che non meno del 70% degli ospiti intende tornare nel capoluogo etneo, anche solo durante un fine settimana". Dallo studio su un campione rappresentativo di turisti, condotto in tre fasi successive, risulta che il 45% degli intervistati giudica "molto buono" il periodo di vacanza trascorso a Catania e nei dintorni (costa Ionica, Etna Calatino) e il 25% "buono". Inoltre, si evince che i turisti che hanno soggiornato a Catania hanno, prevalentemente, un'età compresa tra i 41 e i 50 anni, sono connazionali, anche se la componente costituita dagli stranieri è comunque in crescita esponenziale rispetto allo scorso anno, hanno viaggiato in aereo e in auto insieme al proprio coniuge, scegliendo piccole strutture ricettive per il pernottamento nel capoluogo etneo.
Fonte: www.siciliatravel.com
http://www.bbodyssea.com/FOTO%20X%20WEB/gallerycatania/liotro.jpg
La Fontana dell'Elefante (Il "liotro"), simbolo di Catania
Si chiama ''Catania Live!'', la nuova miniguida con tutte le informazioni turistiche sulla provincia di Catania e i nuovi pacchetti viaggio proposti dai tour operator verso la provincia etnea. Si va dai percorsi eno-gastronomici, a quelli culturali, naturalistici, sportivi e religiosi. L'area sta promuovendo un turismo di qualità lungo itinerari letterari sulle orme di grandi scrittori siciliani quali: Vitaliano Brancati, Giovanni Verga, Federico De Roberto, Luigi Capuana. Nel 2005, secondo i dati dell'Azienda Provinciale del Turismo di Catania, il territorio ha visto un cospicuo aumento della propria ricettività con 22.000 posti letto contro i 16.500 del 1997. E il tasso di riempimento, seppure ancora al di sotto degli obiettivi prefissati, è salito dal 20% al 26%.
Fonte: http://ilgiorno.quotidiano.net/
http://www.bbodyssea.com/FOTO%20X%20WEB/gallerycatania/castello-ursino.jpg
Il Castello Ursino di Catania, sede del Museo Civico.
Sampei
May 17th, 2006, 11:01 AM
Il 19 maggio s'inaugura il primo Warner Village della Sicilia presso il Centro Commerciale Etnapolis:
12 sale;
2470 posti a sedere;
6000 posti auto*;
365 giorni d'apertura l'anno.
* Bisogna considerare che è sito presso un enorme centro commerciale.
http://www.warnervillage.it/Images/SiteMaps/39015.gif
Sampei
May 22nd, 2006, 06:41 PM
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it)
Il futuro è il trasporto integrato
http://i4.tinypic.com/10eknl1.jpg
Accordo sull'intermodalità merci-passeggeri tra il Presidente dell'Autorità Portuale e il Commissario governativo della Ferrovia Circumetnea.
http://i4.tinypic.com/10ekldw.jpg
Sampei
May 24th, 2006, 02:19 PM
Il Consiglio comunale di Catania polemizza per la nomina, da parte della Regione, di un commissario ad acta per il Piano regolatore generale. Il Piano, però, è scaduto dal 1993.
Forti polemiche in Consiglio comunale per la nomina di un commissario ad acta per il Piano regolatore generale del Comune. Alle polemiche ha risposto l’assessore regionale Cascio.
“Non c’è nessuna volontà di usurpare il Consiglio comunale di Catania dal potere di adozione del nuovo Piano regolatore. Il mio è stato solo un atto dovuto a seguito del ritardo accumulato dal Consiglio nell’adozione dello strumento urbanistico”. Lo afferma l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Francesco Cascio, replicando alle accuse successiva alla nomina del commissario ad acta, l’architetto Pietro Alfredo Scaffidi Abbate.
“Già una prima volta, nel dicembre del 2004 – spiega Cascio – il Prg era stato trasmesso per l’adozione al Consiglio, ma questo, a seguito delle elezioni comunali, nel giugno del 2005, lo restituiva all’assessorato all’Urbanistica. Nel novembre dello stesso anno, il Piano veniva nuovamente ritrasmesso in aula e da allora, nonostante una diffida, il Consiglio comunale non ha ancora iniziato la discussione. Quindi, la nomina del commissario si è resa necessaria per legge”.
L’assessore Cascio tende, però, a tranquillizzare il Consiglio comunale e la cittadinanza etnea. “Qualora il commissario – afferma Cascio – ravvisasse una forte accelerazione delle procedure di adozione potrebbe chiedere la revoca della nomina, restituendo quindi il potere di adozione al Consiglio comunale. Spetta adesso al Consiglio rimboccarsi le maniche ed avviare celermente la discussione”.
:bash:
A me tutto sto teatrino dà enormemente fastidio. Il P.R.G. è uno strumento di sviluppo della città importantissimo, qui ci giocano e ne fanno un uso politico, prima perdono tempo e adesso mettono le mani avanti per scaricare le colpe di future speculazioni e scelleratezze ad altri (la Regione). Naturalmente, sotto sotto, è quel che vogliono. Spero di sbaglarmi. Staremo a vedere.
Sampei
June 4th, 2006, 04:03 PM
Estrapolato dal sito del Comune:
Il Comune di Catania ha avviato un Programma integrato di interventi localizzati nel quartiere di San Cristoforo, al margine meridionale dell'agglomerato storico, in una zona caratterizzata da condizioni di forte degrado edilizio, sociale e ambientale, per cui una riqualificazione urbanistica complessiva è possibile soltanto mediante un insieme di interventi diversi che, integrandosi fra loro ,possono esaltare e moltiplicare gli effetti positivi derivanti dai singoli interventi. Con queste finalità l'Amministrazione Comunale ha colto l'opportunità offerta dai Programmi Integrati di intervento introdotti dall'art. 16 della legge 179 del 17.2.1992 e finalizzati alla riqualificazione urbanistica di arre particolarmente degradate mediante l'integrazione di tipologie di intervento diverse e il concorso di risorse finanziarie ed operatori pubblici e privati. Per tali finalità la Regione Sicilia ha disposto per la città di Catania un finanziamento di €. 16.108.290,00. A tale cifra vanno aggiunti gli importi (circa 25 milioni di Euro) degli altri soggetti che hanno dato la loro disponibilità a partecipare rispondendo, ad un apposito avviso pubblico relativo Programma Integrato, con varie proposte di intervento come: offerta di cessione di arre ed edifici, richiesta di aree o di edifici per la realizzazione di servizi di interesse pubblico, richieste di aree per la realizzazione di edilizia residenziale pubblica, agevolata e convenzionata, da parte dei soggetti privati e di cooperative di abitazione e di produzione. Tenendo conto di tale proposte e degli obiettivi di riqualificazione urbana previsti dalla legge 179/92, è stato predisposto un Programma di Intervento che prevede interventi articolati sulle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, interventi di edilizia residenziale e l'insediamento di funzioni urbane di vario genere organicamente integrate tra loro, con la realizzazione di una nuova edificazione o il recupero di edifici esistenti, al fine di ottenere una multifunzionalità urbanistica che contribuisca al miglioramento della qualità della vita. In particolare il recupero dell'edilizia storica da parte dei privati potrà coinvolgere, l'intero tessuto circostante che tornerebbe a manifestare le proprie capacità abitative. Sono state anche individuate delle aree attualmente occupate da immobili di tipologia produttiva storica o moderna abbandonati, non utilizzati o sottoutilizzati, che all'interno del Programma, mediante una complessiva rifunzionalizzazione, vengono utilizzate per l'inserimento di attività vitalizzanti di vario genere.
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Il degrado tradizionale del quartiere San Cristoforo, che nel suo insieme ha tutte le caratteristiche del quartiere "povero", si presenta, oggi, con caratteristiche particolarmente accentuate nella sua parte marginale a sud a causa degli effetti urbanisticamente negativi indotti dalla presenza di una zona artigianale e del porto.
Il degrado sociale ed edilizio, il non utilizzo o il sottoutilizzo degli edifici produttivi, ha prodotto in maniera proporzionale, l'abbandono e il degrado fisico degli edifici residenziali. Di contro per la quantità di immobili non utilizzati, di aree libere e liberabili ed anche per il valore non eccessivamente elevato dei terreni ed immobili, la zona presenta notevoli potenzialità, risorse ed occasioni di intervento, forse non riscontrabili in alcuna altra parte della città. L'elemento di separazione fisica tra il quartiere e la zona artigianale a sud è costituito da un salto di quota dove una cava di pietra ha aggredito, all'inizio del secolo, il fronte lavico del margine sud della colata che nel 1669 aggirò la città sino a raggiungere il mare. Tale salto di quota ha assunto nel tempo, le caratteristiche di una linea di concentrazione di elementi di degrado fisico fino a diventare una discarica abusiva. Lungo il fronte est del quartiere, invece, si sono affiancate e sovrapposte nel corso degli anni una serie di funzioni incongrue, in maniera disordinata e non pianificata, provocando un sempre crescente abbandono sia di edifici che di aree libere diventate spesso discariche abusive.
Ambito:
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salvo86
June 5th, 2006, 01:27 PM
Caro Sampei,
seguo spesso i tuoi aggiornamente sulla nostra stupenda città!Purtroppo nn ho potuto fare a meno di notare i tuoi tono troppo entusiatici nell'elencare i lavori già partiti o che presto partiranno. Da quanto ho capito, sconosci la vera situazione in cui versa questa città, una metropoli in mano a pochissimi (i cav. Virlinzi, Ciancio...)! Dei tanti lavori che presto cambieranno il volto a questa città, forse in meglio, la gente comune non sa quasi nulla! Non per disinteresse, ma perchè si vuole agire nel silenzio, quel silenzio capace di coprire i delitti più atroci! Concludo con una citazaione letteraria di Sciascia:"Ma il silenzio non era necessario raccomandarglielo"
Sampei
June 5th, 2006, 06:57 PM
Caro Salvo (mi permetto di darti del "caro" in quanto concittadino),
sollevi una questione molto seria.
Il mio entusiasmo nel mostrare iniziative e progetti per Catania deriva dall'amore per la mia città, tuttavia sono ben conscio che la situazione non è tutta rose e fiori come potrebbe apparire qui, in questo forum. In realtà credo anche di averlo denunziato più volte, vedi i pasticci col P.R.G.
È vero che ci sono personalità, in città, più forti di altre, con più mezzi a disposizione, non ultima la proprietà di una quantità di aree urbane e lotti che ha dell'incredibile, ed è vero che ciò può rappresentare un ostacolo al reale sviluppo della città, ma questo dipende soprattutto dalla capacità e dalla buona volontà degli enti amministrativi locali (e in questo caso, purtroppo, io non credo che siamo messi bene bene).
È altrettanto vero che dei progetti o delle iniziative, spesso si sa poco o si viene a sapere a processi già avviati. Questo da un lato è colpa dell'amministrazione, dall'altro è facilitato da una cittadinanza generalmente passiva a questo genere di eventi, anche se devo dire che negli ultimi anni c'è stato un positivo risveglio delle coscienze, sia da parte dei più comuni cittadini che da parte di figure professionali di un certo livello, che fa ben sperare per il futuro.
E io spero che non ci sia più silenzio a coprire i delitti più atroci, e in prima persona sono disposto, nel mio piccolo, a far sentire la mia voce.
salvo86
June 5th, 2006, 11:45 PM
Sampei,mi scuso anticipatamente per le mie impressioni che sono risultate essere alquanto azzardate! Sono felice che giovani come te si dedichino con tanto amore alla città, che forse presuntuosamente, definisco la più bella del mondo! Tanto bisogna fare, e tanto probabilmente, varrà a poco o a nulla! Ma la lotta gratifica sempre! Meglio che apparire "indifferenti", per dirla alla Moravia, o "ignavi" citando Dante! Io ci sarò
Nicux
June 5th, 2006, 11:47 PM
Benvenuto Salvo! Citi Moravia e Dante e non potrei darti un BENVENUTO PIU' caloroso!
salvo86
June 5th, 2006, 11:53 PM
Grazie Nixus, sn felice di poter disquisire con gente colta e che lotta a favore di un "cambiamento" come te e Sampei
Nicux
June 6th, 2006, 12:07 AM
Io sto un po' distante dalla vostra città ma già ho in programma un breve giro quest'estate per visitarla. Il buon Sampei mi ha già dato delle foto ed indicazioni più che soddisfacenti.
Benvenuto peraltro, come vedo dal tuo status, tra gli insonni.
@Sampei: Per quanto riguarda Ikea vi auguro non la costruiscano nel centro di qualche raccordo autostrada-statale-tangenziale come sono avvezzi fare qui al Nordest.
salvo86
June 6th, 2006, 08:47 PM
Sampei,sapresti darmi qualche delucidazione sul "Patto territoriale per Catania sud"? Il progetto, che si riproponeva il restyling del Viale Kennedy, credo sia tutt'altro che completo! La parte di strada trasformata in pista ciclabile, in pratica svolge il ruolo di parcheggio e i paletti che da pochi mesi erano stati affissi per evitare ciò, sono stati divelti! I vigili spesso sembrano non accorgersi di quanto accade! Le soste selvagge comunque affligono tutta la città! Ho visto ciclomotori fermi nel bel mezzo di Piazza Università, zona off-limits,almeno in teoria a tutti i veicoli! Avrei anche qualche immagine, ma non sono ancora riuscito a capire come posso inserirla.
Sampei
June 8th, 2006, 11:58 AM
Sul patto territoriale Catania Sud ho scritto qualcosa in questo precedente post (http://skyscrapercity.com/showpost.php?p=8324107&postcount=140) in cui rispondevo a domande analoghe di un altro utente.
Comunque ti sei risposto da solo: è chiaro che la realizzazione non è completa, probabilmente l'amministrazione (provinciale, in questo caso) non è neanche andata alla ricerca dei fondi per l'ultimazione. Quanto poi allo scarso mantenimento e all'inciviltà che ruota attorno a quanto già realizzato, sono inorridito quanto te: ma come in molteplici altre occasioni, la cultura della legalità non è certo un punto fermo di quest'amministrazione comunale (la polizia è municipale). Per non parlare, poi, della manutenzione: sia a livello provinciale che comunale non siamo certo messi bene.
Piccolo ma significativo esempio: con l'amministrazione provinciale precedente, le aree verdi all'interno e all'esterno del complesso delle Ciminiere erano realmente di questo colore, con un curatissimo prato inglese, piante sempre potate, fiori. Adesso fanno schifo.
Il verde gestito dal comune, se possibile, è messo ancora peggio. :(
Sampei
June 8th, 2006, 06:28 PM
@Sampei: Per quanto riguarda Ikea vi auguro non la costruiscano nel centro di qualche raccordo autostrada-statale-tangenziale come sono avvezzi fare qui al Nordest.
L'Ikea sorgerà al posto della vecchia Cesame 2, nella zona industriale di Catania. Non è proprio al centro di raccordi di grande viabilità, anche se compresa tra la Tangenziale Ovest e la S.S.114.
Sampei
June 9th, 2006, 01:34 PM
http://www.lasicilia.it/giornale/0406/CT0406/CR/CR03/0302.jpg
Ora che l'ostacolo principale è stato rimosso, il completamento del primo tratto del nuovo viale Alcide De Gasperi è più vicino. L'abbattimento del cavalcavia su viale Ulisse, infatti, permette di dare ai lavori l'accelerata decisiva.Nei giorni scorsi, eliminato parte del muro su cui poggiava il sovrappasso che è stato da poco demolito, era possibile distinguere la strada già tracciata che sarà collegata con il tratto finale della circonvallazione.
«Una volta liberata da tutto il materiale la pista che abbiamo realizzato per i mezzi che hanno operato su incarico delle Fs - spiega l'ing. Ezio Marino, direttore dei lavori - porteremo a livello la strada con rilevato in terra rinforzata con materiale geosintetico e a quel punto mancheranno solo l'asfalto e le rifiniture per completare la corsia ovest del nuovo viale Alcide De Gasperi. Per quanto riguarda il viadotto, entro l'estate realizzeremo tutte le strutture verticali (pile e spalle): la prima pila è già finita, la seconda è al 50%, la settimana entrante gettiamo la fondazione della terza, mentre per la quarta armeremo la fondazione tra una decina di giorni. Quindi, cominceremo con l'impalcato, che prevede la posa delle travi e della soletta in cemento armato, poi si procederà con le rifiniture finali. Entro l'autunno dovremmo consegnare l'intera opera».
Anche Marino sottolinea la riuscita dell'operazione cavalcavia, demolita con il sistema idraulico. «Alla fine è stata scelta la soluzione migliore perché più celere: se si fosse deciso per i "tagli" i tempi si sarebbero allungati enormemente e il nostro cantiere ne avrebbe inevitabilmente risentito».
totu82
June 10th, 2006, 11:16 AM
Ciao Sampei, leggo sempre i tuoi articoli, faccio sempre un check ogni giorno per vedere se arriva qualche news sulla nostra amata citta'...Sei un grande!
Una domanda:
Hai qualche news in merito al centro fieristico EtnaFiere che dovrebbe nascere proprio vicino al centro commerciale Etnapolis?
Sono gia' iniziati i lavori?
In un articolo avevo letto vhe l'apertura del centro fosse prevista per il 2007...
Sampei
June 12th, 2006, 12:18 PM
Ciao Sampei, leggo sempre i tuoi articoli, faccio sempre un check ogni giorno per vedere se arriva qualche news sulla nostra amata citta'...Sei un grande!
Una domanda:
Hai qualche news in merito al centro fieristico EtnaFiere che dovrebbe nascere proprio vicino al centro commerciale Etnapolis?
Sono gia' iniziati i lavori?
In un articolo avevo letto vhe l'apertura del centro fosse prevista per il 2007...
Grazie, Totu! ;)
Su EtnaFiere non ho notizie recenti. Sul sito della Provincia l'ultimo articolo pertinente risale a un anno fa, quando ne fu annunciata la prossima realizzazione.
Qualche dato lo trovi in questo articolo, però risale addirittura a Ottobre:
http://www.ceur.it/System/10353/2510cr05.pdf (pdf), forse è lo stesso articolo a cui accenni tu.
salvo86
June 12th, 2006, 01:32 PM
Ultimati i lavori in via Rapisardi! La strada, che da via Sangiuliano si collega al teatro Massimo, è stata resa pedonale! Bellisimo l'utilizzo del basolato lavico frammisto a cubetti di porfido e lastre in calcare. S'attende il completamento dei lavori in piazza Bellini e via Teatro Massimo, previsto per Gennaio 2007.
Sampei
June 12th, 2006, 02:49 PM
^^
Gli inserti bianchi sono di marmo di Carrara.
Cmq l'aspetto più importante è la pedonalizzazione, purché sia concreta: pare che verrà messo un paletto metallico mobile all'imbocco da via Sangiuliano per permettere l'accesso solo a carico e scarico merci e ai residenti. È fondamentale quest'aspetto; anzi, bisognerebbe procedere analogamente in gran parte del centro storico. Mi piange il cuore vedere la splendida via Crociferi, patrimonio dell'umanità e teoricamente "isola pedonale", adibita a parcheggio.
http://www.siciliano.it/fotonews/2033/StagsHead2.jpg
Via Rapisardi
salvo86
June 12th, 2006, 03:27 PM
sono perfettamente d'accordo con te! Purtroppo però non è solo Via Crociferi ad essere dilaniata dall'illegalità "veicolare"! Inspiegabilmente è possibile avvistare automobili o motocicli in sosta nelle centralissime via Etnea, piazza Università e Piazza Duomo! è possibile mi domando?
salvo86
June 12th, 2006, 03:28 PM
Il Parco, finanziata la realizzazione del 1° stralcio, 9 ettari di verde
Con decreto dell'assessorato regionale ai Lavori Pubblici (DDG n° 141 del 9.2.2004- P.O.R.5.2.1. ) sono stati erogati i finanziamenti per realizzare il primo stralcio del progetto complessivo riguardante il parco di Librino. L'ammontare del finanziamento è di Euro 5.681.025,89.
Il progetto iniziale elaborato dall'architetto giapponese, consegnato nel 1972 e reso esecutivo come Piano di Zona nel 1976, prevedeva anche la realizzazione di un vasto parco centrale e di alcune "lingue" di verde ,chiamate "spine" . Un grande polmone verde per il quartiere con particolari caratteristiche: 31 ettari di verde , una serie di impianti sportivi e di attrezzature per il tempo libero . Questo finanziamento permetterà la realizzazione di una prima parte del parco 9 ettari di verde nel quartiere San Teodoro.
Il parco viene dunque progettato in considerazione che diventi un elemento di particolare importanza per l'intera città e quindi non solo per i soli abitanti della zona. La sua sistemazione è stata pensata con piccole zone a bosco, che interrompono ampi spazi aperti, il tutto organizzato in uno spazio il più possibile naturale. Viene pensato e progettato per esaltare quelle caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ad essere frequentato da un pubblico dalle esigenze varie e composite qual è quello di una città moderna.
Non si tratta quindi di una villa comunale, piccola e circondata da strade cittadine, luogo adatto a piccole passeggiate che permette solo soste limitate senza la possibilità di estraniarsi dal contesto cittadino, ma di un'area di dimensioni tali da diventare meta di gite fuoriporta. Un luogo dove "staccarsi" dalla città e recuperare spazi più naturali che la vita frenetica ha fatto perdere in un agglomerato urbano.
L'area è caratterizzata da attrezzature per il gioco, lo sport, il tempo libero, che invogliano e aiutano gli abitanti del quartiere e i visitatori occasionali a percorrerlo e a trarre godimento.
Morfologicamente sorge in una zona collinosa in un'area centrale del quartiere dove convergono tramite percorsi pedonali e ciclabili le "spine verdi" di ogni nucleo residenziale.
Il lago immerso nel verde
Lungo una delle valli è prevista la realizzazione di un laghetto attrezzato per lo sport acquatico, necessario anche come bacino per la raccolta dell'acqua destinata all'annaffiamento e alla prevenzione degli incendi. Il progetto è stato elaborato dalla "STA progetti".
Il laghetto ( largo 120 metri , lungo 150 ha una profondità di 10 metri ) è circondato da un parco verde che si estende per 9 ettari e proprio questa prima parte di parco sarà realizzata grazie a questo primo finanziamento.
Proprio attorno saranno messi a dimora molti arbusti sfruttando la legge 113/92 ( Un albero per ogni bambino nato) che dà facoltà ai Comuni italiani di piantare un albero per ogni neonato residente. Inoltre questa prima parte di parco sarà completata con arredi :panchine, attrezzature, zone per pic - nic e barbecue, percorsi segnati e organizzati per attività sportive corsa, mezza corsa e passeggiata.
Uno spazio naturale , dove ciascuno possa esplicare, secondo la propria inclinazione, quelle tendenze ricreative che meglio l'appagano: un luogo dove l'ozio e la contemplazione non risultino continuamente castigati, ma vengono anzi incoraggiati quali momenti ricreativi e di relax.
Questo primo stralcio di parco che verrà realizzato certamente contribuirà a migliorare la qualità della vita degli abitanti del quartiere e ridare loro la speranza che la riqualificazione urbana per ridare dignità al vecchio quartiere rurale è già cominciata.
www.comunecatania.it
Sampei
June 12th, 2006, 03:33 PM
sono perfettamente d'accordo con te! Purtroppo però non è solo Via Crociferi ad essere dilaniata dall'illegalità "veicolare"! Inspiegabilmente è possibile avvistare automobili o motocicli in sosta nelle centralissime via Etnea, piazza Università e Piazza Duomo! è possibile mi domando?
Non dovrebbe essere possibile! Ho più volte chiamato ai vigili urbani, ho pure mandato lettere di protesta a "La Sicilia" con tanto di foto che sono state pure pubblicate ma... zero risultati. :ohno:
Sampei
June 12th, 2006, 06:32 PM
Parco a Librino, finanziata la realizzazione del 1° stralcio, 9 ettari di verde.
Questa notizia risale a un po' di tempo fa. Ricordo che successivamente sono sorte complicazioni, e pare che a farne le spese sarebbe proprio l'elemento più interessante del progetto, ovvero il laghetto.
http://www.comune.catania.it/portale/comct/direzioni/ambiente_online/librino/lago_plastico.jpg
totu82
June 13th, 2006, 12:14 PM
Questo che vuol dire che sicuramente chissa' quanto altro tempo si perdera' per la ralizzazione del Parco...
euro80ct
June 13th, 2006, 12:40 PM
Qualcuno saprebbe darmi qulche notizia in più circa i lavori della pescheria e, nello specifico, di P.zza dell'Indirizzo (Chiesa di fronte ad ostello).
Grazie.
totu82
June 13th, 2006, 10:48 PM
Il progetto e' gia stato appaltato...
Misura 3.2 / E’ l’infrastruttura di punta prevista da Urban 2. Sorgerà in zona Toscano. Entro l’estate il progetto esecutivo
Un centro polifunzionale da realizzare all'interno dell'abitato di Misterbianco nel quartiere "Zona Toscano", su un'area di circa 7200 mq, per una spesa complessiva di 3 milioni e 500 mila euro. Sarà questo il "Laboratorio di città", il futuro polo sociale e culturale della città che rientra all'interno degli obiettivi di priorità assoluta definiti dal Pic Urban 2 Misterbianco "Le città possibili", previsto dalla misura 3.2 nell'ambitro dell'Asse III "Infrastrutture per la coesione sociale e l'occupazione".
Lo stato dei lavori
Il concorso di progettazione, che prevedeva premi per i primi tre classificati, è stato bandito tra maggio e giugno dello scorso anno ed espletato a ottobre. A vincere è stata una cordata di architetti, capofila lo Studio Mimesi62 di Firenze, che ha acquisito anche il diritto per la progettazione definitiva ed esecutiva, così come previsto dal concorso. Entro l'estate sarà completata la progettazione esecutiva e l'amministrazxione conta di appaltare l'opera entro il 2004.
La scelta del luogo
La misura è diretta a consolidare le relazioni sociali fra i cittadini attraverso la promozione di attività culturali, che abbiano anche una ricaduta occupazionale, realizzando, un luogo privilegiato di incontro fra i residenti del nucleo originario e quelli delle periferie recenti della città di Mistebianco. Ecco il perché della scelta di costruire il "Laboratorio di città" in un'area nuova, di cerniera fra il vecchio centro abitato e i quartieri di più recente edificazione, nello spirito di una politica dell'aggregazione, punto fondamentale ed irrinunciabile del programma di sviluppo già da anni avviato dal comune di Mistebianco. Ma la scelta del sito offre anche un'occasione di richiamo per cittadini di altri centri vicini, affidando pertanto a Misterbianco un ruolo centrale all'interno di un vasto bacino territoriale con il richiamo che può esercitare una struttura di alto livello funzionale e sociale come quella che si realizzerà.
Gli obiettivi dell'azione
Al "Laboratorio di città" viene dunque attribuito un grande significato di "centralità a scala urbana" capace di innescare processi di riqualificazione ed aggregazione sociale nell'ambito del territorio e di offrire spazi per la produzione culturale e la comunicazione.
Questa è la strategia per formare e rafforzare l'identità di una collettività.
Il "Laboratorio di città" costruito in prossimità del nucleo urbano originario, con la funzione di coordinamento e di raccordo tra i "poli di aggregazione sociale" nei quartieri periferici, costituirà un unico "sistema" in rete, capace di collegare i cittadini originari di Misterbianco e quelli che si sono insediati di recente. L'opera sarà un segno urbano riconoscibile per una cittadinanza disabituata a identificarsi in edifici dotati di rappresentatività, di appartenenza nei confronti del territorio.
Il laboratorio di città sarà uno strumento necessario per lo sviluppo di una maggiore qualità ambientale complessiva e del miglioramento del rapporto tra le periferie.
Le opportunità e gli spazi
Un edificio polifunzionale da destinare a sala per spettacoli teatrali e attività culturali, che dovrà accogliere e rappresentare una serie di iniziative capaci di coinvolgere fasce di popolazione diverse, per età, per condizione sociale e per quartiere di residenza. La struttura offrirà spazi per l'esposizione, spettacoli ed eventi, laboratori ad hoc come sale prove per complessi musicali, ma anche spazi come sartorie teatrali per manifestazioni ed eventi, sale meeting una mediateca ed una sala di informatica.
Sotto il profilo architettonico il "Laboratorio di città" sarà concepito come un grande contenitore di spazi e funzioni al servizio della collettività, nel senso più ampio del termine, che dovrà costituire un punto di incontro della città, aperto alla fruizione dei diversi gruppi sociali e fasce d'età.
La flessibilità degli ambienti dell'edificio sarà infatti uno dei requisiti principali del "laboratorio di città" all'interno del quale si dovranno svolgere attività molteplici e di diverso segno, basti pensare alle zone principali che funzioneranno nella struttura: un auditorium per ospitare spettacoli teatrali, concerti e convegni, capace di contenere almeno 600 persone a sedere. Una serie di sale per attività culturali tra cui, sale prova per gruppi musicali o teatrali, sale attrezzate e laboratori multimediali. Una sala per una piccola biblioteca specialistica mediateca, un'emeroteca, etc.
Una galleria per mostre, allestimenti ed esposizioni e un grande spazio esterno per feste, incontri esposizioni. Una struttura aperta, dunque, al servizio di tutti i cittadini, come dimostra l'assenza di barriere architettoniche, una delle condizioni imprescindibili del progetto. Rampe, ascensori e altro, saranno le stesse per i cittadini abili e disabili. Da tutti egualmente fruibili.
Per maggiori info visitate http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=10530
Sampei
June 15th, 2006, 11:57 PM
Qualcuno saprebbe darmi qulche notizia in più circa i lavori della pescheria e, nello specifico, di P.zza dell'Indirizzo (Chiesa di fronte ad ostello).
Grazie.
A dire la verità non sono bene informato su questo progetto. È possibile che sia l'ulteriore fase del progetto che ha riguardato le aree della pescheria? Se è così, si procede per zone: la prima è stata quella dal lato di via Dusmet, quindi si è passati al cuore della pescheria; la prossima tappa potrebbe essere piazza dell'Indirizzo. In tal caso gli interventi, coerentemente con i precedenti, dovrebbero riguardare la risistemazione dei sottoservizi e la ripavimentazione.
Sampei
June 17th, 2006, 06:27 PM
Forse un concorso di idee nel futuro del Museo del Castello Ursino:
Notizia da "La Sicilia" (http://www.lasicilia.it/giornale/0906/CT0906/CR/CR04/navipdf.html)
http://www.lasicilia.it/giornale/0906/CT0906/CR/CR04/0405.jpg
Una delle sale a piano terra dove attualmente è esposto il famoso «Torso di Giove» insieme con altri marmi di epoca romana. Qui è stato attrezzato una sorta di piccolo laboratorio dove il restauratore Salvo Burgio sta ripulendo pezzi delle collezioni di vasi e di statuette fittili di epoca greca, reperti che saranno esposti e visibili tra qualche giorno.
«Apriremo il castello e lo apriremo subito». L'assessore comunale alla Cultura Giuseppe Maimone assume un impegno preciso. Il museo civico è di là da venire, ma quel portone sbarrato, contro cui si fermano i tanti turisti che arrivano in piazza Federico di Svevia, è un colpo troppo duro da digerire. Che si apra, allora, e che si apra subito per lasciare alle persone interessate la possibilità di entrare nel maniero federiciano e di visitarne il piano terra. Si apre il castello, dunque, non il museo. Ma oltre il portone si potrà, comunque, ammirare la grande sala all'ingresso con la statua di Ignazio Biscari, la corte interna, il grande salone dove sono esposti, almeno temporaneamente, il «Torso di Giove» e altri marmi di epoca romana e la sala San Giorgio dove, in alcune vetrine, saranno esposti vasi attici e altri reperti delle collezioni archeologiche. L'assessore, inoltre, intende utilizzare gli spazi al primo piano per esporre, temporaneamente e a rotazione, alcuni dei pezzi delle collezioni archeologiche.
Una decisione che Maimone ha proposto alla Giunta che ha già deliberato in tal senso. Il giorno dell'apertura del castello sarà annunciato a breve. Nell'ultima seduta la Giunta ha anche deliberato il costo d'ingresso al castello fissandolo in 2 euro per il biglietto intero e in 1 euro per quello ridotto. Perché si possano staccare i biglietti è necessario un accordo con la Siae in attesa del quale l'ingresso sarà gratuito.
Intanto, nonostante il portone sia sbarrato, al castello lavorano 20 dipendenti di cui 5 sono «esecutori dei servizi culturali museali», cioè custodi, cui, quando occorre, 4 amministrativi danno una mano. Gli altri dipendenti sono impegnati nell'informatizzazione dell'inventario e nell'attività di riscontro dei pezzi elencati nell'inventario con quelli realmente esistenti al museo e si tratta di una vera e propria caccia al tesoro che riserva sorprese, anche positive, quando si trova qualche pezzo che si credeva perduto. Finora è stato fatto il riscontro delle tele, dei bronzetti, dei vasi attici e di parte della statuaria e delle stampe.
http://www.lasicilia.it/giornale/0906/CT0906/CR/CR04/0408.jpg
Il castello, voluto da Federico II di Svevia, fu costruito tra il 1239 e il 1250 su progetto di Riccardo da Lentini utilizzando manodopera locale, ebraica e araba. Collaborazione di cui restano tracce nella trama della costruzione. Emblema del castello è l'aquila sveva che artiglia un agnello, simbolo della feroce punizione con cui l'imperatore punì la città ribelle. Con gli aragonesi, succeduti agli svevi, il castello divenne anche corte della regina Bianca, moglie di re Martino I. Nel 1283 Pietro d'Aragona vi convocò il primo parlamento siciliano per resistere agli Angioini. Nel Quattrocento il castello fu sede dei vicerè spagnoli, poi, cominciò una lenta decadenza. Nel 1669 le mura imponenti del castello fecero argine alle lave. Altri danni si registrarono nel terremoto del 1693.
http://www.aiig2005.dica.unict.it/catania_castello_ursino.jpg
Sampei
June 22nd, 2006, 01:21 PM
L’attività crocieristica veleggia con il vento in poppa. Dati elaborati dall’ufficio statistiche dell’Autorità portuale prevedono per il 2006 335.000 tra passeggeri e crocieristi, e un traffico di 90 navi. «Abbiamo potenziato i collegamenti con Malta, Genova e Civitavecchia -dice il presidente dell’Autorità Portuale- e raddoppiato le linee di collegamento con Livorno». Eppure non tutto procede come dovrebbe. «Il problema più serio è quello dell’interruzione dei lavori da parte dell’Ira, che ha limitato l’espansione prevista facendo mancare tre nuovi attracchi. Se l’allungamento del molo foraneo è stato eseguito al 95% -spiega- l’allargamento si è fermato al 15%, e per questo ho chiesto la rescissione del contratto e il subentro della nuova impresa». Il cantiere in questione è strategico per lo sviluppo del porto, in quanto il molo foraneo ospiterà tutta l’attività crocieristica, destinata ad essere del tutto separata da quella commerciale.
Altro «nodo » è quello del Prp, il piano regolatore del porto. «Serve in tempi brevi un giudizio di merito del Consiglio comunale perché la mancata adozione del Prp blocca la realizzazione del porto turistico,di parte della darsena traghetti e del nuovo varco all’ingresso del faro Biscari».
http://sicilyweb.com/foto/192/192-06-31-43-9919.jpg
Si attende, intanto, la risposta del ministero dell’Ambiente per bandire la gara per la realizzazione della nuova darsena traghetti. All’inizio di settembre, inoltre, prenderanno il via i lavori in project financing per la ristrutturazione della vecchia dogana, destinata a divenire polo di attrazione culturale all’interno dello scalo.
salvo86
June 23rd, 2006, 08:46 PM
Per trasformare il porto in un luogo vivibile, bisogna innanzitutto aprirlo alla città! Esiste gente a Catania che non ha mai varcato i cancelli e le ringhiere del nostro scalo! Questi non sono solo metaforicamente barriere architettoniche, ma tali nel vero senso della parola! Io penso all'esempio di Genova, dove città e porto sono un'unica cosa, e non esiste discontuità tra le due cose! Ecco, a Genova, non puoi dire: "qui inizia il porto", perchè non vi è segnale o barriera che obbrobriosamente lo specifichi! Catania non è Genova, non ha il suo porto, non si sviluppa solo lungo la costa, però è anche vero che riappropiarci di un luogo simbolo non è poi impossibile
Sampei
June 24th, 2006, 03:10 AM
^^ Hai perfettamente ragione, e per fortuna il PRP (piano regolatore portuale) prevede che solo parte dello scalo rimanga ad uso esclusivamente commerciale (quella più orientale), per poter così abbattere le barriere in tutte le altre aree, ridare il mare alla città, creare nuovi servizi, nuove passeggiate attrezzate lungo i moli ed un nuovo porto turistico. Verrebbe realizzata anche una nuova stazione marittima per i crocieristi nel molo di mezzogiorno con lo spostamento sin lì del capolinea della metropolitana. Ho i file dwg del PRP, per chi fosse interessato. Tra l'altro prevede l'interramento del traffico veicolare di transito da piazza dei Martirti fino a Via Cristoforo Colombo, liberando così via Dusmet che verrebbe interamente alberata e p.zza Borsellino, da dove partirebbero delle passerelle per le nuove aree pedonali del porto. La Vecchia Dogana verrà riconvertita in edificio di interesse turistico.
Ma il comune sembra osteggiare il PRP.
Sampei
June 24th, 2006, 07:17 PM
Fonte: Assia La Rosa, La Sicilia.
«L'Autorità portuale ha venduto alla città una bella immagine. Ma analizzando le carte, il riscontro con la realtà non ci consente di poter dire sì al nuovo Prp». A parlare è il presidente della VI commissione consiliare permanente - Ecologia e Risorse del mare - Giovanni D'Avola, che solo nei giorni scorsi ha deciso di rendere noto un verbale risalente al 27 aprile (durante la conferenza stampa che si è svolta al lido Belvedere), riguardante il Piano Regolatore Portuale. Proprio quel documento che ormai da più di due anni giace nei cassetti degli uffici tecnici, nell'attesa di diventare operativo. Un iter burocratico, quello previsto dalla legge 84/94, che ha trovato intoppi a ogni passo e che attende solo l'intesa («Non l'approvazione») contemplata dalla stessa normativa, «da considerarsi necessaria per un rapporto collaborativo e di cooperazione tra i due enti».
Rapporto che non riesce a consolidarsi, frenando lo sviluppo e il rilancio dell'area portuale; bloccando propulsioni economiche, sociali e occupazionali.
Le motivazioni del rifiuto.A spiegare le cause della «mancata intesa» è lo stesso presidente e i consiglieri Michele Failla e Mario Crocitti: «La proposta al vaglio non è congrua con il vecchio Prg, né ipotizzabile, allo stato attuale con l'elaborato del Prg in itinere non ancora approvato. E comunque, l'impatto ambientale con la parte monumentale della città - in relazione alla prevista edificazione fra questa e il mare - sarebbe oltremodo "impattante", analogamente nella zona del porto turistico». E si riferiscono nello specifico alla «prevista riduzione della battigia per eccessiva cementificazione, con conseguente scomparsa di un grosso tratto di litorale della Plaia; e delle barriere - tra la città e il mare - che si verrebbero a creare con le edificazioni che, partendo dalla Capitaneria, giungerebbero fino a Piazza dei Martiri, privando il cittadino del naturale e atavico rapporto con il mare e il suo porto». La proposta è quella di «trovare accordi con altri crocevia marittimi, come quello di Augusta, per non congestionare i nostri mari con il traffico merci, restituendo al nostro porto - concludono - una vocazione prevalentemente turistica».
E scatta anche la diffida. «Diffidiamo l'autorità portuale - concludono i componenti della commissione - qualora stesse procedendo autonomamente nelle opere previste nel nuovo Prp, non ancora provvisto dei pareri delle commissioni e del consiglio comunale, in quanto si rietiene necessario integrare il Prp con il nuovo Prg: l'approvazione di quest'ultimo, infatti, potrebbe stravolgere il Piano proposto».
Ma di fatto, le opere non sono mai partite. Al porto tutto è immobile. Si aspetta da tempo. Si attende la procedura amministrativa. Il presidente Castiglione sobbalza dalla sedia alla notizia del parere negativo: «Ho cercato in tutti i modi il dialogo, ho assicurato la mia presenza durante le commissioni, ho richiesto i verbali - dice - da due mesi aspetto di essere convocato nelle sedi opportune, dopo aver presentato per ben due volte il Prp al Comune, e invece viene indetta una conferenza in mia assenza per creare allarme sull'aspetto ambientale, che tra l'altro, abbiamo sempre valutato con la massima attenzione. Non si comprende inoltre, la presa di posizione di un organo comunale non investito istituzionalmente del vaglio istruttorio».
La controrisposta. «Voglio sottolineare che la proposta di Prp - continua Castiglione - prevede un parco infrastrutture ridimensionato rispetto al vigente, nessun ampliamento dei limiti territoriali e un prolungamento della diga foranea che si ferma agli odierni 300 metri contro i 500 previsti dall'attuale pianificazione. In poche parole meno cementificazione e maggiore sostenibilità ambientale. Visto che il nuovo Prp dovrà ottenere l'approvazione del ministero dell'Ambiente sulla valutazione d'impatto ambientale (Via) come stabilito dalla legge 84/94, il comune dovrebbe indirizzare la propria attenzione nel valutare le strategie di sviluppo del porto proposte e verificare che non vi siano elementi di contrasto con gli obiettivi di crescita che la città si è fissata sulle alle aree di interazione tra lo scalo marittimo e la città. Il resto, così come sancito dalle linee guida redatte dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è compito dell'Autorità portuale. Si rileva inoltre che la continua domanda di operatori commerciali sullo scalo etneo smentisce le affermazioni sulla vocazione del porto».
Le peculiarità dello strumento di pianificazione. La planimetria rivoluzionaria del nuovo Prp è stata redatta, dopo aver raccolto le richieste avanzate dagli operatori marittimi e dagli enti locali competenti, interessati a una migliore funzionalità e operatività dello scalo catanese, in variante dello strumento esistente dal 1978. «Questo ente nella redazione della nuova proposta di Prp ha dimostrato di porre grande attenzione alle esigenze del capoluogo etneo - ha detto Castiglione - predisponendo alcune soluzioni in grado di consentire una maggiore "apertura" verso il mare della città e garantendo, nel contempo, il necessario sviluppo della parte commerciale del porto».
Una particolare attenzione per il Waterfront. «Ciò è dimostrato dalla ipotesi prevista nel nuovo piano per cui oltre il 50% delle aree portuali oggi esistenti saranno dedicate al progetto di creazione del Waterfront - ha chiuso Castiglione - il cui primo passo è la ristrutturazione dell'edificio della Vecchia dogana, e la realizzazione del porto turistico di cui tutti conoscono la necessità. Non comprendo perché si debba necessariamente compiere una scelta drastica a discapito di un settore importante del comparto marittimo come quello commerciale, che oggi offre centinaia di posti di lavoro, quando un'attenta pianificazione può invece garantire che questo possa coesistere in armonia con lo sviluppo del turismo. Se l'amministrazione dovesse continuare a mostrarsi sorda alla voglia di sviluppo e di riconversione del porto mi troverò costretto a pensare che forse qualcuno preferisce lasciare le cose come stanno, dove la commistione fra l'attività turistica e commerciale non consente lo sviluppo né dell'una che dell'altra».
Sampei
June 26th, 2006, 11:08 AM
«Il progetto di riqualificazione del salotto della città, il corso Italia, potrà fregiarsi di due ulteriori, grandi opere di ristrutturazione: le storiche Villa Manganelli e Villa Bonajuto, considerate per decenni delle incompiute». Lo ha annunciato, nei giorni scorsi, l'assessore ai Lavori pubblici, Filippo Drago, nel corso di un tavolo tecnico itinerante, alla presenza degli architetti progettisti, dei dirigenti dell'Ufficio Lavori pubblici, del Genio civile e della Sovrintendenza.
http://i1.tinypic.com/s3m253.jpg
Villa Manganelli, situata al numero 37 del corso Italia, era un'abitazione altoborghese dall'aspetto di castello regale, ornato da mattonelle arabescate e coronato da due torrette angolari neo-normanne. Il palazzo in stile liberty, progettato dal palermitano Ernesto Basile, in cui furono girate alcune scene del «Gattopardo» di Luchino Visconti, è da decenni disabitato e murato. Negli anni Cinquanta, i nuovi proprietari, che l’acquistarono dai principi di Manganelli, volevano demolirla per costruirvi un palazzo di cui affidare la progettazione all’arch. Frank Lloyd Wright. L’ing. Michelangelo Mancini, allora direttore dell’ufficio tecnico comunale, riuscì a salvarlo ponendolo sotto la tutela della Sovrintendenza ai monumenti retta all’epoca dall’arch. Chiurazzi. Un disastroso incendio ha deturpato quel luogo che fu sede del teatro dialettale, intorno agli anni '80, e ancor prima punto di ritrovo della «Catania-bene».
Sarà indetto, a breve, un incontro tra i rappresentanti dell'amministrazione e le forze sociali coinvolte, oltre naturalmente ai proprietari della villa, per studiare le modalità di intervento su questo bene storico. Il tentativo è di mantenere lo status dei luoghi e di integrare il progetto con le ipotesi di rinnovamento del corso Italia.
http://i1.tinypic.com/s3m1pd.jpg
La Villa Bonajuto, invece, ha vissuto una storia ancora più travagliata. Edificata intorno agli anni '30, su 1000 metri quadrati di terreno, l'abitazione è stata abbandonata da circa vent'anni. Diversi tentativi di demolizione da parte della proprietà, per erigere un palazzo, sono stati vanificati in seguito ad alcuni provvedimenti giudiziari che hanno decretato la sospensione dei lavori, in virtù dell'interesse storico del monumento. La villa, che oggi per un terzo è diroccata, sarà completamente ristrutturata, preservandone le particolarità architettoniche. «Con la concessione della Sovrintendenza e degli enti comunali preposti, la struttura originaria verrà ricontestualizzata», ha spiegato l'architetto progettista, Toti Contrafatto.
L'interno, attualmente suddiviso in tre elementi familiari e undici spazi per la servitù, sarà ridisegnato. Saranno conservati i due piani, mentre nel cortiletto interno verranno ricavate sei botteghe a uso commerciale. Entrambe le opere di ristrutturazione saranno finanziate con i fondi privati.
Nel progetto di rifacimento del corso Italia rientra anche la riqualificazione del largo Aquileia. La configurazione della piazza, a triangolo, resterà immutata.
«Di concerto con tutte le parti sociali, sarà deciso se allargare uno dei tre lati, creando un'unica carreggiata a doppio senso di marcia, o se mantenere la conformazione e apportare solo miglioramenti di arredo: il verde, la pavimentazione e l'illuminazione». Per il largo Aquileia esistono quattro ipotesi preliminari che, una volta approvate, saranno inserite nel piano triennale di finanziamento delle opere pubbliche.
Il progetto di riqualificazione del corso Italia è entrato nella sua fase operativa con la consegna dei lavori, da parte dell'amministrazione comunale, alla ditta vincitrice della gara d'appalto, la Romal.Cos Milici Costruzioni S.p.a.
Entro quindici giorni il primo tratto dell'arteria, quello compreso tra la via Vecchia Ognina e la via Monfalcone, sarà cantierato e nei due mesi successivi, ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici del Comune, Filippo Drago, i lavori saranno completati.
Il progetto di massima, elaborato nel corso di una fitta serie di conferenze di servizi alla presenza del comitato dei cittadini, dei commercianti e dei tecnici, che hanno avanzato una serie di suggerimenti e proposte, prevede il rifacimento dei sottoservizi, la ripavimentazione in pietra lavica, l'allargamento dei marciapiedi, la predisposizione dell' impianto di illuminazione e la creazione di grandi spazi a verde con platani, panchine e piccoli chioschi.
«Sarà possibile, come è ormai nostro metodo di lavoro consolidato - ha sottolinerato Drago - condividere con l'utenza tutti i passaggi. Siamo dunque disponibili ad arricchire l'intervento con le variazioni che ci vengono proposte, purché queste non modifichino qualitativamente né quantitativamente il progetto esecutivo approvato dai tecnici».
Alla conferenza stampa di presentazione «on the road», erano presenti anche gli ingegneri Giacomo Bonifacio e Corrado Persico, il geometra Francesco Ilaqua, direttore dei lavori, e i responsabili dei progetti dei nuovi parcheggi sotterranei di piazza Europa e di piazza Giovanni Verga, direttamente interessati.
Questi ultimi hanno voluto chiarire la tempistica dei lavori per impedire qualunque forma di interferenza tra i cantieri. Anche il dirigente sindacale della Confesercenti provinciale, Enza Lombardo, è intervenuta per rendere palese la propria intenzione «di vigilare sul cantiere, affinché eventuali ritardi non danneggino la categoria dei commercianti».
Pronta la replica dell'assessore Drago: «Nei giorni passati è stato presentato il progetto all'ufficio speciale del traffico che supervisionerà i tre cantieri. Sarà, a breve, definito un piano viario che tenga in considerazione la coincidenza dei lavori e il periodo nel quale gli stessi saranno eseguiti per evitare pericolose sovrapposizioni. In estate, infatti, la circolazione confluisce naturalmente verso il mare per cui sarà importante garantire un transito veicolare abbastanza fluido».
Da qui la scelta di posare la prima pietra in un tratto della strada che non è densamente popolato, commercialmente saturo e dove, dunque, il traffico non sarà intralciato. L'auspicio dell'assessore Drago è che «in coincidenza con i lavori che interessano l'assetto stradale, possa avere inizio anche l'opera di ristrutturazione della villa Bonaiuto, a totale carico dei proprietari, che, qualche mese addietro, avevano dato la loro piena disponibilità».
Un progetto che mi lascia perplesso. Una grande strada come Corso Italia poteva benissimo e doveva essere oggetto di un concorso di idee, e così non è stato. Adesso spunta la ripavimentazione in pietra lavica! Mi domando se sia anche per la carreggiata carrabile o solo per i marciapiedi.
Quanto al verde, è risaputo che metà degli attuali platani verranno rimossi per il ridimensionamento delle banchine... voglio proprio vedere se saranno sostituiti.
Sampei
June 27th, 2006, 12:26 PM
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L'interporto di Catania costa oggi, a livello di progetto esecutivo, 113 milioni di euro di cui circa 15 di Iva. Ancora, dunque, ne mancano all'appello sette e rotti. Le soluzioni sono allo studio. Per un verso si sta verificando l'opportunità di costituire una venture con Ferrovie dello Stato per il Polo intermodale, per altro verso si sta verificando l'opportunità dell'entrata in capitale societario di un socio finanziatore pubblico che garantisca con la sua partecipazione all'azionariato il versamento della cifra restante.
Entro l'anno la Società interporti siciliani conta di dare corso a due gare d'appalto che ritiene strategiche per lo sviluppo dell'Interporto di Catania-Bicocca. Questo il passaggio da cui parte il presidente della Sis, Rodolfo De Dominicis, per fare il punto sulle opere relative alla megastruttura che darà concretezza alla prospettiva, sino a qualche anno fa soltanto ipotizzata, del trasporto integrato delle merci.
«La gara per il polo logistico a cura della stazione unica appaltante - sottolinea De Dominicis - si svolgerà entro il prossimo mese di ottobre per cui contiamo di arrivare alla scelta del raggruppamento di imprese che dovrà materialmente realizzare il Polo e all'aggiudicazione dei lavori (per un importo di 40 milioni di euro) entro la fine dell'anno. Per quanto riguarda, invece, l'area di sosta, entro l'estate verrà completata l'attività di collaudo, quindi potremo partire con la gara per la gestione dell'area, che produrrà un cash flow positivo di circa 250mila euro annui. Inoltre, sono in corso di definitiva specializzazione le informazioni relative a prezzi e servizi richiesti dal mercato, che saranno alla base della gestione dell'area di sosta».
Diverso il discorso relativo al Polo intermodale dell'Interporto. «Stiamo ragionando con Rete Ferroviaria Italiana - osserva De Dominicis - per trovare tutte le sinergie possibili, in tempi non molto lontani, che ci permettano di perfezionare l'integrazione delle rispettive attività. È allo studio anche la possibilità di dar vita a una società unica, ma se ne parlerà nel corso dell'assemblea dei soci, fissata per il prossimo 24 luglio. Ancora: il progetto del Centro direzionale, che sta all'interno del Polo intermodale, è in fase di integrazione da parte del progettista Italferr con l'applicazione dei coefficienti antisismici richiesti dal Genio civile e che sono i più alti possibili perché il Genio civile considera il Centro direzionale alla stregua di un ufficio aperto al pubblico. Infine, il progetto esecutivo dell'intero Polo intermodale sarà consegnato dal progettista presumibilmente entro luglio».
Fondamentale il punto relativo ai collegamenti tra i diversi Poli dell'interporto.
«Bisognerà attendere il 2007 per il bando per la strada di collegamento tra i due Poli, già finanziata dal Cipe - aggiunge il presidente della Sis - in quanto c'è il problema degli espropri delle aree. Procede a passo di carica, invece, un'altra strada, quella di collegamento tra l'Asse attrezzato e il Polo intermodale, finanziata con la Finanziaria 2005 e già registrata dalla Corte dei Conti senza alcun rilievo. Prossime tappe: ultimazione del progetto preliminare, presentazione del progetto definitivo, quindi l'appalto».
Ma la Sis si muove anche nella direzione della ricerca di nuovi partner.
«Stiamo cercando una strada - conferma De Dominicis - per arrivare a programmare un aumento di capitale anche attraverso una diluizione delle quote detenute dai soci attuali, ma soprattutto con l'ingresso di nuovi soci pubblici. Abbiamo già avviato una serie di contatti, ma anche di questo è chiaro che bisognerà discutere in assemblea».
Infine il codice etico, una «credenziale» da cui non può prescindere chi opera con la pubblica amministrazione.
«Lo abbiamo varato da un anno - spiega De Dominicis - ma adesso lo abbiamo integrato con la nomina dell'organismo di vigilanza ai sensi del decreto 231/2001 che combatte i reati contro la pubblica amministrazione, per i quali non vengono ritenuti più responsabili soltanto i singoli ma anche la società stessa, che, in caso di accertamento di qualsiasi irregolarità, potrà essere inibita dall'operare con la pubblica amministrazione. Un'adozione, quella del codice etico, nel solco della trasparenza assoluta e nel rispetto dell'etica, non soltanto formale ma anche sostanziale: le leggi, infatti, vanno rispettate com'è giusto che sia; in più, noi abbiamo il dovere di dimostrare ai nostri azionisti, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo dell'Interporto, di aver fatto il meglio possibile. Solo così la nostra sarà un'opera di alto profilo economico, ma anche di grande interesse collettivo».
(Da "La Sicilia")
salvo86
June 27th, 2006, 12:44 PM
Sampei, per quanto riguarda il restyling del Corso Italia anche io nutro più di qualche perplessità! Il progetto originario è stato modificato a causa dell'intervento di 2-3 commercianti "pecuniosi e d'impronta pesante" (utilizziamo questi termini), che non volevano un restringimento troppo ampio della carreggiata! Se non erro doveva essere creato un marciapiede centrale sull'esempio della Ramblas di Barcellona, e sempre a loro causa questa proposta è scomparsa! Ma ci rendiamo conto? Ma dove viviamo, mi domando? Può l'interesse economico di uno, prevaricare su quello generale di tanti?
Sampei
June 29th, 2006, 10:56 AM
^^ Se non ricordo male il progetto originario prevedeva invece l'eliminazione dei controviali, quindi l'allargamento (notevole) dei marciapiedi laterali e l'allargamento della carreggiata centrale, che sarebbe rimasta l'unica, dove sarebbero state ridimensionate corsie preferenziali, di transito e aree di sosta. Il progetto avrebbe così eliminato i platani attualmente esistenti e proposto delle palme. Al di là di quest'aspetto, rimane il metodo, l'approccio, secondo me, sbagliato: ribadisco che per questo genere di interventi così importanti, la soluzione migliore è il concorso di idee. E una volta scelto il progetto vincitore, con quello si va avanti! Come dici tu, giustamente, l'interesse di pochi non può essere anteposto a quello collettivo.
Sampei
June 30th, 2006, 10:53 AM
Progettazione preliminare di un centro polifunzionale (auditorium, sale per attività culturali, galleria, etc.), con annessi servizi e spazi esterni, denominato laboratorio di città, la cui realizzazione è finalizzata a favorire la coesione sociale fra i cittadini attraverso la promozione di attività culturali, aventi anche valenza occupazionale, e che dovrà costituire un luogo privilegiato di incontro fra i residenti del nucleo originario e quelli delle periferie recenti della città di Misterbianco. Il costo massimo complessivo di realizzazione dell'opera è stato stimato in complessivi euro 3.500.000,00.
2003 - Primo posto: MIMESI62 + GUIDI & SOLARI
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In certe viste mi ricorda il nuovo museo dell'Ara Pacis a Roma.
PS
Genius, a quando lo sticky? ;)
salvo86
July 1st, 2006, 01:28 PM
Ciao ragazzi vorrei conoscere la vostra opinione! Un paio di giorni fa andando a S. Agata Li Battiati, mi sono reso maggiormente conto che non c'è assolutamente discontuinità territoriale tra la nostra Catania e quel grazioso paesino! Stesso discorso vale per Misterbianco, Canalicchio, Gravina, San Gregorio, Tremestieri... Adesso mi domando, perchè non creare un ente provinciale, che si occupi dell'hinterland e del rapporto con Catania? Parlare di fusione di questi comuni con Catania, mi sembra inopportuno, ma creare un organo decisionale ad acta, non lo è! Cosa ne pensate?
Nicux
July 1st, 2006, 01:56 PM
Sant'Agata li Battiati! Ma che bello! No niente..
Molto bello quel laboratorio città! Essendo in periferia dista molto dal centro?
Sampei
July 2nd, 2006, 02:24 AM
Un paio di giorni fa, andando a S. Agata Li Battiati, mi sono reso maggiormente conto che non c'è assolutamente discontuinità territoriale tra la nostra Catania e quel grazioso paesino! Stesso discorso vale per Misterbianco, Canalicchio, Gravina, San Gregorio, Tremestieri... Adesso mi domando, perché non creare un ente provinciale che si occupi dell'hinterland e del rapporto con Catania? Parlare di fusione di questi comuni con Catania, mi sembra inopportuno, ma creare un organo decisionale ad acta non lo è! Cosa ne pensate?
Penso che tu abbia perfettamente ragione e che sia una cosa abbastanza ovvia ;) Ma vivi da sempre nella città etnea o ti sei trasferito da poco?
D'altronde Catania è una delle 14 aree metropolitane riconosciute a livello istituzionale (vedi qui (http://www.areeurbane.apat.it/site/it-IT/)).
Per questi casi è prevista l'istituzione di un ente territoriale, già inserito nella costituzione: la città metropolitana, con sindaco e giunta metropolitana. Ma qui, per ora, siamo ancora nell'ambito teorico, perché in pratica, come ben sappiamo, non esiste. Tuttavia, per i motivi che tu stesso metti in luce, sarebbe estremamente utile.
@ Nicux:
Carissimo! Misterbianco è un comune limitrofo, attaccato al quartiere periferico di Monte Po, a nord-ovest di Catania. Non ci vuole molto a raggiungerlo attraverso la tangenziale ovest o la circonvallazione. Si può raggiungere anche con la Ferrovia Circumetnea da Borgo, Cibali e Nesima. È il primo comune fuori Catania che sarà servito dalla metropolitana (per ulteriori approfondimenti sulla tratta in questione ti rimando al thread specifico) ;)
Comunque questo bel progetto del laboratorio è ancora sulla carta... purtroppo. :(
PS
Genius, a quando... :D
salvo86
July 2nd, 2006, 11:13 AM
Sampei certo ke sono catanese da sempre, anzi proprio "marca liotru"
salvo86
July 3rd, 2006, 01:01 PM
Lo stato di inciviltà e squallore che attanaglia questa città ha superato i limiti! Questa mattina mi sono recato agl'uffici anagrafici! Solo due gli sportelli aperti, quando in standby se ne potevano contare almeno 10! Il tabellone elettronico che segna i numeri inesistente o guasto! Gente che con prepotenza si inseriva quando non era il loro turno, e se richiamata (non ho potuto farne a meno) quasi aggrediva! Impiegati che non badavano, per timore o per "conoscenza" a nulla e del tutti incompetenti! Un ragazzo di Napoli che doveva ritirare la carta d'identità rispedito al mittente perchè non iscritto agli elenchi comunali, quando invece sappiamo che le tessere possono essere rilasciate in tutte le città d'Italia! Solo una parola: SCONCERTO!!!!
Sampei
July 3rd, 2006, 01:22 PM
^^
Per questo ti ho chiesto se vivi da sempre a Catania, visto che sembra che ne stai conoscendo solo da poco alcuni aspetti caratteristici, nel bene e nel male (non è mica un rimprovero, eh?)! ;)
Purtroppo quello che riporti non è che solo uno dei tanti possibili esempi di inefficienza. Non so come sia la situazione a Bagdad (!), ma di certo è vergognoso come funzionano (o meglio, non funzionano) certe cose qui da noi.
Thelème
July 3rd, 2006, 02:59 PM
Un ragazzo di Napoli che doveva ritirare la carta d'identità rispedito al mittente perchè non iscritto agli elenchi comunali, quando invece sappiamo che le tessere possono essere rilasciate in tutte le città d'Italia! Solo una parola: SCONCERTO!!!!
questo fatto è assai grave... e il cittadino che non può sapere tutto si trova con un diritto leso dalla buracrazia... spero che qualcuno abbia detto qualcosa al napoletano..
Sampei
July 6th, 2006, 06:14 PM
Un milione e duecentomila euro per la riqualificazione di Corso delle Province a Catania. Superate le difficoltà burocratiche. Più parcheggi per le auto.
CATANIA - Il nuovo corso delle Province sarà presto una realtà concreta. Sono cominciati stamani i lavori di riqualificazione dell’importante arteria cittadina che dureranno appena un anno. A dare il via ufficiale all’intervento sono stati il sindaco Umberto Scapagnini e l’assessore ai lavori pubblici Filippo Drago che, all’incrocio con piazza Abramo Lincoln, hanno svelato la grande insegna installata all’inizio del corso per suggellare questo momento tanto atteso dai cittadini catanesi. Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore alle Manutenzioni Gianni Vasta, il presidente della III Municipalità Vanessa D’Arrigo, diversi consiglieri comunali e della Municipalità, il comandante dei vigili Urbani Aldo Torrisi, i rappresentanti della Ferrovia Circumetnea, ingegneri Festa e Fiore, il presidente dell’Amt Sineri e il direttore dell’ufficio Traffico Urbano Corrado Persico che è anche responsabile del procedimento.
“Un’altra leggenda metropolitana si è finalmente risolta – ha esclamato il sindaco Scapagnini -. Questa volta la maggior parte delle difficoltà sono state di ordine burocratico, legate al fatto che la striscia centrale apparteneva alla Circumetnea. Con una lunga serie complessa di operazioni in questi anni siamo riusciti a sbloccare la situazione a finalmente a dare inizio a questi lavori così importanti per la città, che cancellano definitivamente una bruttura, data dalla presenza dei binari ormai in disuso della vecchia littorina. Questo è stato il primo esempio di quella democrazia partecipativa che abbiamo applicato nella realizzazione di tutte le grandi opere della città, chiedendo ai cittadini consigli e suggerimenti utili alla messa in pratica di tante idee che siamo riusciti a realizzare”.
Per la trasformazione di corso delle Province, considerata una delle arterie più importanti e trafficate della città, la giunta aveva scelto la soluzione dei parcheggi alternati a spazi a verde attrezzato con piante, panchine e illuminazione dal basso. Tra gli elementi salienti del disegno predisposto dai geometri Salvatore Calanna e Ignazio Vittorio insieme a Corrado Persico si prevedono più parcheggi, marciapiedi ampi, nuovi spazi verdi con piante robuste, nuova illuminazione, realizzazione della condotta fognaria per la raccolta di acque nere e acque bianche.
Nel dettaglio, la ex linea ferrata, lascerà spazio alla carreggiata che sarà composta da due corsie, una per ogni senso di marcia di tre metri e mezzo ciascuna. I parcheggi per le auto, aumentati del 40% rispetto agli attuali, verranno sistemati in alcuni punti a spina di pesce e in altri parallelamente alle banchine. Queste ultime, allargate in maniera da consentire una comoda passeggiata, saranno anche completamente ripavimentati utilizzando pietra bianca di Comiso alternata a pietra lavica. Sempre sui marciapiedi saranno sistemate ben 140 piante (tra washingtonia robusta, media azedarach, citrus aurantium) che richiedono una modesta manutenzione e sono molto resistenti agli agenti atmosferici, attorniate da aiuole delimitate da griglie di ferro. Ancora sui marciapiedi verranno collocati 150 faretti che illumineranno dal basso e 100 sedili in pietra.
I lavori nel sottosuolo prevedono la sistemazione dei sottoservizi, cavi di luce, gas, acqua e telefoni con l’intervento delle aziende preposte Enel, Asec, Sidra e Telecom, e il consolidamento del terreno. Ma soprattutto verrà realizzata ex novo la rete fognaria, ancora inesistente, collegata alle nuove griglie che saranno realizzate per il deflusso delle acque. I lavori comprenderanno naturalmente anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di rampe per i disabili. L’intervento, che sarà effettuato dalla società consortile corso delle provincie, avverrà a traffico aperto, prima nella parte centrale e subito dopo sui lati. La spesa prevista è di quasi un milione e duecentomila euro.
Approvata la delibera di Giunta che autorizza la variante tecnica per il proseguimento dei lavori di corso delle Province. Lo ha annunciato l’assessore ai Lavori pubblici, che ha predisposto, assieme all’ing. Persico, direttore dell’UfficioTraffico urbano, il provvedimento dopo l’interruzione in seguito a una richiesta della Ferrovia Circumetnea.
«I lavori rispetteranno assolutamente il cronoprogramma previsto dal progetto e, tra qualche settimana, consegneremo parzialmente il tratto di strada che va dal viale Vittorio Veneto alla via Gabriele D’Annunzio. Con l’approvazione di questa delibera riprenderanno subito i lavori nella parte centrale, da via D’Annunzio a piazza Abramo Lincoln».
Con una richiesta di sospensione dei lavori della condotta fognaria al centro del corso, la Fce, infatti, si diceva preoccupata di eventuali problemi di carattere statico alla galleria del metrò sottostante e, nonostante avesse già in precedenza assentito all’esecuzione dell’opera, aveva chiesto lo spostamento della rete in un’area laterale.
«Con l’approvazione della variante tecnica - spiega Persico - si definisce un nuovo tracciato e una riprogrammazione dei lavori per la riqualificazione dell’importante arteria urbana. La ripresa dei lavori permetterà di liberare nel più breve tempo possibile un ampio spazio della zona centrale e il collettore fognario verrà realizzato lateralmente e non più al centro, così come richiesto dalla ferrovia Circumetnea».
L ’intervento in corso delle Province, secondo contratto, avrà una durata di dodici mesi. La zona, già dotata del passaggio della linea metropolitana, sarà servita, inoltre, dal parcheggio sotterraneo in corso di realizzazione in via Proserpina.
Sampei
July 7th, 2006, 08:39 PM
Si è svolta stamani, nella sede della Prefettura di Catania, una riunione con il Prefetto Annamaria Cancellieri assistito dal vice questore vicario Alfredo Anzalone, il sindaco Umberto Scapagnini e l’assessore allo Sport Salvo Santamaria.
L’incontro era finalizzato ad informare il Prefetto in merito allo stato dell’arte degli importanti interventi che l’Amministrazione comunale sta realizzando allo stadio Angelo Massimino di Cibali. Per tali lavori il governo cittadino ha stanziato oltre 4 milioni e mezzo di euro che serviranno non soltanto ad adeguare la struttura sportiva alle vigenti normative in tema di sicurezza, ma anche ad apportare diverse migliorie funzionali all’impianto sportivo che permetteranno a spettatori e tifosi di seguire le partite del nuovo campionato con maggiore sicurezza e soprattutto miglior comfort.
In particolare, alcuni interventi, come quello riguardante il completamento dell’impianto televisivo a circuito chiuso, sono già iniziati il mese scorso e saranno ultimati entro l’inizio del prossimo campionato. Per altri, come ad esempio la manutenzione straordinaria delle parti metalliche della struttura sportiva, la gara d’appalto è stata aggiudicata e i lavori cominceranno la prossima settimana; inoltre è stata già fissata per mercoledì prossimo, 12 luglio, la gara d’appalto relativa alla installazione dei tornelli agli ingressi, mentre per giorno 19 è prevista la gara per aggiudicare l’opera riguardante l’installazione del videotabellone elettronico e dei seggiolini nella tribuna B. Due interventi, questi ultimi, particolarmente attesi dal pubblico cittadino. Entrambi i lavori saranno consegnati subito dopo l’aggiudicazione in maniera da stringere il più possibile i tempi per la loro realizzazione.
Nel frattempo, l’Amministrazione sta procedendo, rispettando gli impegni e i dovuti tempi tecnici, ad effettuare i lavori che riguardano il manto erboso dello stadio. Nel dettaglio, è già stato eseguito l’intervento di “diserbo” che consentirà, nel giro di qualche giorno, di eliminare lo strato di erba infettata dalla gramigna e successivamente di impiantare il nuovo prato che darà un nuovo e brillante aspetto al terreno di gioco.
Nel corso dell’incontro di stamani in prefettura, è stata inoltre chiesta al Prefetto Cancellieri, la possibilità di una rapida convocazione della commissione di vigilanza che dovrà valutare il progetto di utilizzazione dei nuovi spogliatoi e quello per l’aumento della capienza dello stadio (attualmente 25000) per ulteriori posti. Il Prefetto, dimostrando grande sensibilità, ha convocato la riunione della commissione già per giorno 12 luglio, direttamente allo stadio Massimino.
L’Amministrazione, dal canto suo, ha garantito al Prefetto ed al vice questore di tenerli costantemente aggiornati sugli sviluppi dei lavori e sui loro tempi di realizzazione, restando parimenti costantemente in contatto con la società del Catania Calcio.
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Sampei
July 10th, 2006, 06:58 PM
Dopo anni comincia stasera in Consiglio comunale la discussione sul Piano Regolatore Generale di Catania. Il presidente del consiglio Commercio: "Inciderà sulla crescita economia della città".
Lo “storico evento”, come lo ha definito il sindaco, Umberto Scapagnini, è stato presentato questa mattina nella sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, dallo stesso primo cittadino etneo insieme al presidente del Consiglio comunale, Roberto Commercio, alla presenza degli assessori regionali al Territorio Rossana Interlandi e ai Beni Culturali Lino Leanza, del presidente della Provincia Regionale Raffaele Lombardo, di numerosi assessori e consiglieri comunali di Catania.
Il Piano è un cosiddetto “piano leggero”, ricco di aree risorsa che fornisce molteplici e decisivi terreni di creatività, controllo, professionalità e responsabilità al nostro Senato, al nostro Consiglio Comunale, che potrà dare alla città quello che la città vuole e merita. Ringraziamo per la collaborazione di questi anni le forze politiche, sociali, professionali che hanno collaborato e saremo a fianco del Consiglio per fornire supporto per garantire, come si è verificato di recente, una convergenza assoluta e far si che il Prg di Catania sia il nostro, elaborato da noi, sulla base delle idee dei catanesi e nessuno possa tentare di sottrarcelo”.
“Il Piano Regolatore Generale – ha affermato il presidente del Consiglio comunale Commercio - non inciderà soltanto sul profilo urbanistico di Catania, ma anche sulla sua crescita economica e sociale e avrà ricadute su tutta la provincia etnea. In questi anni di piani presentati e di rinvii, nessuno pensava che potessimo licenziare un Piano regolatore. Ed invece ci stiamo riuscendo, avendo anche evitato qualsiasi scippo ai danni di questa città. Cominceremo stasera e andremo avanti domani e poi con almeno una seduta a settimana fino alla pausa ferragostana dopo la quale riprenderemo. Contiamo di concludere il tutto già entro la prima metà di ottobre. Nessuno pensi di tirarsi indietro, adesso dobbiamo lavorare tutti insieme e la politica deve fare la sua parte, senza sotterfugi, ma remando tutti nella stessa direzione”.
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Mah... speriamo sia la volta buona e che facciano un piano all'altezza delle necessità e potenzialità di questa città.
ramloc06
July 13th, 2006, 03:34 PM
Una domanda per gli amici catanesi: vorrei sapere ogni quanto tempo ci sono le corse della FCE per servizio metropolitano, e soprattutto se nel tratto di metropolitana c'é doppio binario per tutta la sua lunghezza.
grazie
Sampei
July 13th, 2006, 11:45 PM
^^
È presto detto: secondo quanto riportato dal sito ufficiale della Circumetnea, la frequenza dei treni nella metropolitana è attualmente di 15 minuti, anche se a me non è mai capitato di aspettare tanto*. Il servizio si effettua nei giorni feriali dalle ore 7.00 alle ore 20.45. In caso di eventi o manifestazioni sportive o culturali di rilievo, l'orario di servizio viene ampliato e comunicato preventivamente (è successo, per esempio, in occasione del Festivalbar).
Il costo del biglietto è di 80 centesimi ed è valido per novanta minuti dall'obliterazione. Oltre che per la tratta metropolitana, è valido anche per la tratta di superficie Catania Borgo - Lineri della FCE.
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La tratta a doppio binario è solo quella sotterranea, attualmente 2/3 del tracciato. Tutte le opere in cantiere e di prossima realizzazione prevedono il doppio binario. Rimarrà, per il momento, a binario unico, dunque, solo la tratta Galatea - Porto (3 stazioni).
* Una volta stavo perdendo il treno. Sono arrivato sulla banchina quando era appena ripartito, ma il conduttore, vedendomi nei monitor, ha fermato il treno ed ha aperto le porte per farmi salire. Quindi è ripartito. Credo che questo non capiti nelle metropolitane "normali"! :lol:
Thelème
July 14th, 2006, 12:32 AM
^^ di fermare un treno già partito non capita... al max riaprono le porte se le hanno già chiuse ma non sono ancora partiti... però certe se la frequenza è di 15 minuti il fatto che i conducenti siano "più umani" è una fortuna :D
ramloc06
July 14th, 2006, 01:14 AM
grazie per le indicazioni.
s4Sco[86]
July 19th, 2006, 11:00 AM
sono iniziatigli scavi in piazza europa per eseguire il parcheggio multipiano sotterraneo.per il raddoppio del binario in galleria e la realizzazionedellalinea metropolitana RFIhanno già delimitato il cantiere e stanno procedendo trivellando..
Milanomia
July 19th, 2006, 11:15 AM
^^ di fermare un treno già partito non capita... al max riaprono le porte se le hanno già chiuse ma non sono ancora partiti... però certe se la frequenza è di 15 minuti il fatto che i conducenti siano "più umani" è una fortuna :D
15 minuti è una frequenza da treno suburbano, spero che ultimato il progetto le frequenze diventino da vera metropolitana. Cmq buono a sapersi, ad agosto sarò in sicilia e volevo proprio venire a provare la metro catanese....
Alter-Ego
July 19th, 2006, 11:44 AM
anche io spero di riuscire a fare un giretto a Catania in Agosto :cheers:
s4Sco[86]
July 19th, 2006, 05:01 PM
15 minuti è una frequenza da treno suburbano, spero che ultimato il progetto le frequenze diventino da vera metropolitana. Cmq buono a sapersi, ad agosto sarò in sicilia e volevo proprio venire a provare la metro catanese....
per quanto ne so io la fce aspetta 4 nuovi treni.al momento ne hanno 4 ma ne vengono utilizzati solo 2.quindi credo ceh a linea ultimata ci saranno 8 nuovi treni da utilizare ocn una frequenza sicuramente inferiore ai 5 minuti..che comunque resta sempre altina
Sampei
July 19th, 2006, 07:28 PM
Se la FCE volesse, potrebbe aumentare la frequenza utilizzando anche i trenini ex FCU che furono adoperati prima dell'arrivo dei nuovi mezzi Firema. Il punto è che l'esiguità dell'attuale lunghezza della linea e soprattutto lo scarso numero di passeggeri non giustificherebbero un aumento della frequenza. È chiaro che, con la prossima estensione della linea e il conseguente aumento dell'utenza, dovrà esserci una frequenza migliore e spero che i nuovi mezzi arrivino presto, o comunque entro la fine dei lavori.
http://www.lanostraferrovia.it/metropolitana_foto_files/Photos/Image-34%20(web)4.jpg
Uno dei trenini ex FCU usato prima dell'arrivo degli autotreni Firema
@Alter-Ego e Milanomia:
Prendere la metropolitana a Catania in agosto? Allora potrete anche concedervi momenti di intimità a bordo :lol: dato che l'utenza in quel mese diminuisce drasticamente: metà catanesi sono in ferie, gli studenti (tra i principali fruitori) in vacanza, gli uffici sono chiusi...
Sampei
July 20th, 2006, 06:20 PM
Girando per il web ho trovato quest'articolo...
...è la triste verità.
http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=article&view=124
Catania è un immondezzaio.
Sampei
July 22nd, 2006, 12:43 AM
Questa è Catania. Quando in certi quartieri, vedi Librino, si fa qualcosa che doveva essere già stato fatto molto tempo prima, o che comunque dovrebbe essere ordinaria amministrazione, magari riportata, giustamente, in un trafiletto sul giornale, ecco che invece questo qualcosa diventa un evento a cui dare grande risalto, di cui si occupano con ampi servizi tutti i TG locali.
http://www.comune.modena.it/gioarte/images/pass_consoli1.jpg
Da Assud:
CATANIA - Nuove aree di parcheggio, nuovi marciapiedi, nuove strade di accesso a garage e sotterranei ma soprattutto nuove condotte fognarie e dei sottoservizi che serviranno numerose palazzine e centinaia di famiglie che vivono a Librino che non dovranno così più vivere con le fogne a cielo aperto sotto casa. Questi, in sintesi, alcuni degli interventi appena compiuti dall’Amministrazione comunale nel popoloso quartiere, per una spesa complessiva di mezzo milione di euro, in questa prima tranche alla quale ne seguiranno altre a partire da settembre. A verificare gli interventi, è stato questa mattina l’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Drago che ha disposto i lavori, insieme ai consiglieri Sebastiano Sicali e Franco Catalano, al geometra Luigi Epaminonda che ha curato il progetto e la direzione dei lavori e ai rappresentanti della ditta che li ha eseguiti, Carmelo Longo e Alfio Tomaselli.
Sulla base delle segnalazioni della IX Municipalità e di alcune famiglie, i tecnici comunali hanno predisposto una griglia di interventi, a seconda delle priorità scelte con criteri esclusivamente tecnici. Si è così riusciti a risolvere diversi problemi in alcuni condomini, come quelli ad esempio in viale Bummacaro dove vivono 60 famiglie che non avevano ancora l’accesso a una parte dei garage, mentre l’altra parte del sotterraneo era costantemente invasa da acqua e fango già ad ogni breve piovasco.
Lì in particolare, grazie all’interessamento anche del consigliere comunale Giovanni Scaringi, presente al sopralluogo di stamani, si è proceduto prima ad eliminare una discarica a cielo aperto che creava grossi problemi di igiene pubblica, dove ormai era stato buttato di tutto, dalle vecchie lavatrici arrugginite alle carcasse di auto. Successivamente si è scavato nel terreno per diversi metri di profondità e subito dopo è stato possibile realizzare la strada che conduce agli scantinati, e i relativi muretti perimetrali. Nel contempo, all’interno dei garages, è stato realizzato un sistema di contenimento e di scolo delle acque in maniera da evitare che vi piovesse dentro. All’esterno invece sono state collocate le nuove condotte e i nuovi pozzetti per la raccolta delle acque piovane.
Altri interventi sono stati effettuati anche in viale Grimaldi 18, dove al posto di un’area sterrata piena di erbacce, adesso c’è una strada vera e propria dove le auto possono transitare senza fare fuoristrada, e muri di contenimento senza il pericolo di cadere nella scarpata sottostante. E poi ancora, in viale Librino, è stata realizzata una zona per il parcheggio delle auto e un lungo marciapiede adornato da fioriere, un punto questo dove da sempre esiste una fermata dell’autobus adesso non più pericolosa perché sollevata sulla banchina.
Analoghi interventi sono stati effettuati anche in via del Nespolo, ma l’intervento più grosso è stato eseguito in viale Moncada dove da tempo gli abitanti erano costretti a convivere con fogne a cielo aperto e seri problemi di igiene. Qui gli operai hanno espurgato pozzetti e condotte fognarie e messo a posto le condutture dalle quali non usciranno più liquami di ogni genere. E non solo. Le aree di parcheggio nei cortili e nelle strade interne al condominio sono state completamente asfaltate per consentire ai condomini di rientrare senza immergersi nel fango. Inoltre le terrazze di copertura degli stabili sono state totalmente impermeabilizzate per evitare infiltrazioni d’acqua.
Soddisfatto naturalmente l’assessore Drago. “Questi interventi –ha dichiarato- consentono a tantissima gente di migliorare le proprie condizioni di vita. Li abbiamo scelti in base alle priorità ed è chiaro che tanto ancora resta da fare. Per questo già a settembre partiremo con altri lavori, di pari importo, in base ad una seconda griglia che stiamo predisponendo insieme ai tecnici e funzionari dell’assessorato che desidero ringraziare per il grande lavoro svolto, così come ringrazio la Municipalità e i cittadini che ci hanno fatto pervenire i loro preziosi suggerimenti”.
Alter-Ego
July 22nd, 2006, 11:37 AM
Girando per il web ho trovato quest'articolo...
...è la triste verità.
http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=article&view=124
Catania è un immondezzaio.
:no:
cmq anche Agrigento e tutta la sua provinci ha gli stessi problemi !!!
due anni fa passeggiando per una via centrale di Sciacca , ho dovuto cercare riparo in un negozio per sfuggire a delle raffiche di vento che alzavano dai marciapiedi e dalle strade una quantita enorme di schifezze (mozziconi, sacchetti, fazzoletti, cartacce) :puke:
Sampei
July 22nd, 2006, 02:48 PM
^^ Mal comune, mezzo gaudio? Non provo alcun gaudio... anzi, ulteriore vergogna.
Cmq, se da un lato è vero che c'è la inciviltà della gente (l'altro giorno ho rimproverato una ragazza per la strada che aveva appena buttato una cartaccia a terra), io buona parte della colpa la do all'amministrazione comunale. Perché, con il sindaco predecessore dell'attuale, la città non sarà stata un gioiello di pulizia, ma era molto ma molto meno sporca, oserei dire decente. Qualcosa vorrà pur significare, no?
Petralos79
July 22nd, 2006, 03:11 PM
Cari tutti ed in particolare Caro Sampei, vi seguo con stima ed attenzione su tutti i forum che riguardano Catania.
Vorrei portare alla vostra attenzione un paio di punti oscuri dei progetti per la nostra bella città ('ca cchiu sta e cchiu bedda addiventa!!) su cui ho cercato di indagare sulla stampa locale ed anche su internet senza trovare alcun riscontro:
1- Bohigas (architetto waterfront Barcelona) ha prodotto un rendering della sua idea di waterfront per catania, un qualcosa... o sono solo parole al vento? In sostanza esiste una documentazione? Sul sito dello studio del suddetto architetto non c'è una sola parola riguardo Catania, strano davvero se ti fanno ridisegnare una intera zona di una città.
2-I vari grattacieli ipotizzati a Catania sono visionabili da qualche parte? Anche in questo caso non esiste un rendering? (ricordo ad esempio i famosi 3 "grattacieli a vela" che Scapagnini dichiarava sarebbero stati costruiti in Corso Martiri della Libertà).
p.s. ma Scapagnini cosa intendeva dira con "grattacieli a vela"??? Gonfiabili dal vento?
3-Che fine hanno fatto i vari progetti per rinserire i tram a Catania?? Se ne è parlato per un certo periodo di tempo ma sui siti specializzati nessuna notizia al riguardo..anche in questo caso non c'è davvero nulla nero su bianco?
4- L'interporto di Catania è finito nel dimenticatoio oppure occorreranno i soliti 70 anni per vederlo ultimato?
5-Che fine ha fatto il sito internet legato al fantasmagorico motto "Catania Capitale del Mediterraneo"???? Che è successo? Sono finite le elezioni eh?......
Ecco alcuni punti su cui a volte mi lambicco il cervello, qualche idea in proposito?
Grazie mille per il lavoro svolto nei vari forum..siete una miniera preziosa!!
Sampei
July 22nd, 2006, 10:06 PM
Cari tutti ed in particolare Caro Sampei, vi seguo con stima ed attenzione su tutti i forum che riguardano Catania.
Vorrei portare alla vostra attenzione un paio di punti oscuri dei progetti per la nostra bella città ('ca cchiu sta e cchiu bedda addiventa!!) su cui ho cercato di indagare sulla stampa locale ed anche su internet senza trovare alcun riscontro:
1- Bohigas (architetto waterfront Barcelona) ha prodotto un rendering della sua idea di waterfront per catania, un qualcosa... o sono solo parole al vento? In sostanza esiste una documentazione? Sul sito dello studio del suddetto architetto non c'è una sola parola riguardo Catania, strano davvero se ti fanno ridisegnare una intera zona di una città.
2-I vari grattacieli ipotizzati a Catania sono visionabili da qualche parte? Anche in questo caso non esiste un rendering? (ricordo ad esempio i famosi 3 "grattacieli a vela" che Scapagnini dichiarava sarebbero stati costruiti in Corso Martiri della Libertà).
p.s. ma Scapagnini cosa intendeva dira con "grattacieli a vela"??? Gonfiabili dal vento?
3-Che fine hanno fatto i vari progetti per rinserire i tram a Catania?? Se ne è parlato per un certo periodo di tempo ma sui siti specializzati nessuna notizia al riguardo..anche in questo caso non c'è davvero nulla nero su bianco?
4- L'interporto di Catania è finito nel dimenticatoio oppure occorreranno i soliti 70 anni per vederlo ultimato?
5-Che fine ha fatto il sito internet legato al fantasmagorico motto "Catania Capitale del Mediterraneo"???? Che è successo? Sono finite le elezioni eh?......
Ecco alcuni punti su cui a volte mi lambicco il cervello, qualche idea in proposito?
Grazie mille per il lavoro svolto nei vari forum..siete una miniera preziosa!!
Ciao, PETRALOS! Tanto per cominciare, benvenuto in questo fantastico forum. Sei un etneo marca liotro? ;)
Vediamo di risponderti...
1) Per quanto riguarda Bohigas, sì che ha prodotto qualcosa. Perché nel suo sito non ci sia scritto niente, non lo so, ma posso dirti che sono stato alla conferenza sul Fronte Mare che s'è tenuta qualche settimana fa al Katane Palace e c'erano due splendidi plastici del progetto, di tutto il lungomare. Disgraziatamente non avevo con me la macchina digitale.
Tempo fa, in un post, inserii alcune immagini del progetto, in pianta. Lo riporto alla fine.
2) Per quanto riguarda i grattacieli, due torri sono previste proprio al lungomare, in p.zza Nettuno, mentre altre nei pressi della stazione centrale. Ma di queste non ho notizie. Le definizioni di Scapagnini non so cosa vogliano dire.
3) Sui tram mi sono posto anch'io lo stesso dilemma. Mesi e mesi fa il progetto doveva essere presentato con una solenne conferenza stampa, ma non se n'è più parlato. Ho scritto un intervento a La Sicilia, che è stato pubblicato, ma non ho mai avuto alcuna risposta. Col tempo (con poco tempo, in verità), ho imparato a non credere alle scadenze prefissate da quest'amministrazione comunale.
4) Per l'interporto di Catania, come riportato in questo thread, sono giunti recentemente nuovi fondi e quindi penso che il progetto vada avanti, seppur lentamente.
5) I siti internet curati da quest'amministrazione fanno pena. Ce n'era uno splendido, sulla "Catania che verrà", erede dell'amministrazione comunale precedente, con tutti i video dei progetti di Catania. L'hanno chiuso. Forse non avevano i 20 euro annuali per pagare il dominio.
http://i2.tinypic.com/qzrs6h.jpg
Scatta la «fase due» dell'ambiziosa operazione che ha come obiettivo la «restituzione» del mare alla città con la realizzazione compiuta del famoso waterfront sul modello di Barcellona. Sono tre, infatti, le proposte relative all'avviso di gara per la cosiddetta «viabilità di scorrimento da via del Rotolo a piazza Europa», da realizzarsi in project financing, che sono giunte nei giorni scorsi sul tavolo del responsabile unico del procedimento, l'ing. Tuccio D'Urso, direttore dell'Ufficio speciale emergenza traffico e sicurezza sismica nonché direttore generale del Comune. L'area di intervento è compresa tra la piazza Europa e i confini settentrionali del quartiere di Ognina.
Le proposte sono state inviate dall'Ati (Associazione temporale di imprese) impresa Scuto Michele Spa-Costruzioni Italiane Srl, dall'Ati Immobiliare Alcalà Srl-Gate Società Consortile Arl-Keynesia Srl e da Uniter Consorzio Stabile Arl. Nei prossimi giorni i plichi, al momento custoditi in cassaforte, verranno aperti per essere esaminati.
«Il punteggio da assegnare sarà globalmente pari a cento - spiega l'ing. D'Urso - da suddividere sulla base di tre elementi di valutazione in forza dei quali opereremo la scelta finale sul promotore: innanzitutto il miglior rapporto tra superfici in concessione e superfici in proprietà (45 punti), poi la minore durata dei tempi di concessione (45 punti), infine il minore tempo di realizzazione dell'opera (10 punti). Si tratta di parametri esclusivamente quantitativi, numerici e, quindi, oggettivi. Nessuna valutazione soggettiva, quindi, proprio per evitare la benché minima contestazione. Dopo l'individuazione del promotore, bisognerà effettuare la gara ad evidenza pubblica per la scelta dei concessionari».
Si possono prevedere dei tempi?
«Considerato quanto è avvenuto per i parcheggi interrati - osserva il direttore generale - credo che, scelto il promotore, entro un paio di mesi potremo andare alla gara pubblica. Per l'inizio dei lavori ci vorrà almeno un anno».
Un'operazione grandiosa oltre che stimolante.
«Un'operazione che ridarà a Catania - continua D'Urso - l'impronta di città affacciata sul mare e che del mare deve sfruttare tutte le risorse in termini di sviluppo turistico. Una volta conclusa l'opera, Catania nei nostri obiettivi deve diventare sede del benessere, del divertimento e del commercio, una meta capace di ospitare quattro-cinque milioni di turisti all'anno, quanti ne fa l'intera Sicilia. La riconquista del mare dev'essere la nostra vera ricchezza, dalla Plaia a Ognina».
«L'amministrazione comunale - conferma il sindaco Umberto Scapagnini - si scommette su questa grande operazione. Voglio sottolineare il grande contributo dei catanesi: le tre offerte pervenute da altrettante imprese locali è un segnale preciso del fatto che la nostra imprenditoria sta risorgendo dalle ceneri. Significa che c'è una gran voglia di lavorare per il bene della città».
http://i2.tinypic.com/qzrpmh.jpg
L'area di intervento
L'obiettivo dell'intervento, come si legge nella relazione illustrativa redatta dal direttore dell'Ufficio speciale emergenza traffico e sicurezza sismica, ing. Tuccio D'Urso, consiste nel completamento del viale Alcide De Gasperi al fine di assicurare il congiungimento di via del Rotolo con piazza Europa, nella riqualificazione del viale Ruggero di Lauria, nel tratto compreso tra piazza Europa e piazza del Tricolore, con la previsione di una carreggiata a due corsie e ampie isole pedonali, nella realizzazione di immobili su più livelli da adibire a centri commerciali e/o culturali e parcheggi ai margini delle carreggiate pedonali e sottostanti le carreggiate stradali costituenti viale Alcide De Gasperi.
Tali interventi dovranno essere realizzati previa revisione, completamento e integrazione, a carico del concessionario, degli strumenti progettuali attualmente disponibili e, più specificatamente, del progetto definitivo del viale Alcide De Gasperi e della progettazione preliminare del viale Ruggero di Lauria.
Importo presunto dell'opera: 25 milioni di euro.
A titolo di prezzo e quale contributo al fine di garantire il conseguimento dell'equilibrio economico-finanziario dell'investimento e della connessa gestione in relazione alla qualità del servizio da prestare, il Comune di Catania si riserva la facoltà di cedere all'aggiudicatario il diritto di superficie per l'intera durata della concessione (massimo 80 anni), ovvero la proprietà di parte o di tutti gli immobili, da adibire a centro commerciale, culturale e parcheggio, la cui realizzazione è prevista nel progetto e il cui utilizzo è connesso all'opera da affidare in concessione.
http://i2.tinypic.com/qzruxe.jpg
Il porto di Ognina
http://i2.tinypic.com/qzrwg4.jpg
Particolare del nuovo viale Artale Alagona
Petralos79
July 23rd, 2006, 01:05 PM
Si Sampei anch'io sono marca Liotru originale!
Grazie per le info, dovremmo porceli più spesso certi problemi inerenti alla nostra città e magari dovremmo anche cercare di interpretare e contestualizzare correttamente le notizie che arrivano da palazzo degli elefanti e vengono poi di solito strumentalizzate dalla sua appendice politica che è quel "giornalaccio" de La Sicilia.
Ci tenevo a segnalare che su Telejonica-Rete8 il telegiornale delle 14:15 (+ o -) a volte compie delle inchieste sullo stato dei lavori di alcune opere pubbliche. Disgustato per l'asservimento del Tg locale di Antenna Sicilia (il cui argomento principale è la glorificazione dell'amministrazione di turno) mi sono convertito a questo.
Mitico, ad esempio, è stato un servizio di qualche giorno fa sullo stato dell'opera nei parcheggi scambiatori di Fontanarossa, Barriera e Villaggio Sant'Agata in cui in mezzo a spianate di terra gialla arsa dal sole (che dovrebbero essere i parcheggi!!) giacevano ruspe abbandonate e si aggiravano le anime in pena di uno o al massimo due impiegati (dove c'erano, visto che in due parcheggi la situazione era desertica anche dal punto di vista umano!) che fumavano e si grattavano "la panza".
salvo86
July 23rd, 2006, 09:54 PM
Ragazzi, il water-front è un progetto senzazionale, ma stiamo attenti, non vorrei che sia un occasione di guadagno per i soliti pochi! Ad esempio, se si parla di restituzione del mare alla città, mi spiegate cosa c'entrano i grattecieli che non fanno altro che offuscare la vista di questo? e il parcheggio sotteraneo in piazza europa che senso ha? Ci sono moltissime cose che non mi quadrano! ps cmq telejonica è davvero un canale interessante
Petralos79
July 24th, 2006, 01:33 AM
Ragazzi mi son fatto un altro giretto sul sito di Bohigas & co. cercando di capirci di più ma tutto tace. Da quel che ho capito hanno progettato un bel po di roba in Italia, si parla infatti di studi per il waterfront di Bari, il porto di Genova ed il waterfront di Salerno...la domanda persiste: e Catania?????
Vi posto l'indirizzo dello studio associato di architettura:
http://www.mbmarquitectes.com/home.htm
ci sono anche un paio di indirizzi email, il mio ragionamento è il seguente:
-io cittadino pago le tasse;
-tu architetto vieni pagato per la tua "supposta" consulenza con le mie tasse;
-io ti mando una mail e ti chiedo cosa hai fatto degli studi sulla mia bella città.
Io invio una mail stanotte...hai visto mai rispondono e abbiamo materiale di prima mano?
Insistere ed insistere ancora qualche ragnetto salterà fuori dal suo buco, no?
s4Sco[86]
July 24th, 2006, 04:31 PM
vi posto questo link,che lascia un'atmosfera di incertezza
http://www.controinfo.org/news.asp?id=33
totu82
July 25th, 2006, 06:09 PM
Ciao ragazzi,
Nel sito web del nostro amato comune e' disponibile la "Proposta del Programma Triennale OO.PP. rimodulato 2006-2008 e dell'Elenco annuale 2006 attalmente in esame da parte della Giunta Municipale."
Se volete andate a consultarlo all'indirizzo:
http://www.comune.catania.it/portale/comct/direzioni/OOPP/programma_oopp.asp
salvo86
July 25th, 2006, 10:52 PM
si,ma da come ho capito,in quel programma già molti interventi e conclusioni di lavori sono saltati
s4Sco[86]
July 28th, 2006, 07:39 PM
vi posto qui il link per una webcam in via de gasperi per il lavori della ferrovia http://maxdrift.mine.nu:8080/Java1.html
è un favore fatto da un mio amico che ringrazio tantissimo..abita prorpio sopra il cantiere.lawebcam potrebbe non funzionare a volte nell'arco della giornata,ma poi basta riprovare ogni tanto
salvo86
July 28th, 2006, 08:48 PM
Un'altra fetta di catania diventa finalmente area pedonale! Si sono infatti conclusi i lavori per la ripavimentazione e pedonalizzazione dell'arteria! Dopo tante note dolenti,in questa città ar4riva qualche bella notizia
salvo86
July 28th, 2006, 08:56 PM
VIABILITA': PRESENTATO NUOVO PIANO DEL TRAFFICO IN VIA DUSMET E NELLA ZONA SUD DI CATANIA
Una piccola rivoluzione positiva del traffico apporterà benefici all'intera zona sud di Catania ed in special modo all'area che ruota attorno a via Dusmet, divenuta ormai una trappola per automobilisti e camionisti. Parliamo del nuovo piano della viabilità di via Dusmet e via Vittorio Emanuele pensato, studiato attentamente dall'amministrazione Scapagnini ed in particolare dall'assessorato alla viabilità guidato da Santo Ligresti in stretta collaborazione con l'Autorità portuale retta da Santo Castiglione. Un progetto che partirà già dal mese di agosto e che è destinato a rendere molto più fluido il traffico automobilistico privato e quello pesante di autobus e camion in uno dei punti nevralgici di accesso alla città.
In pratica, secondo quanto previsto nel disegno predisposto dai funzionari e tecnici dell'Ufficio Traffico Urbano con a capo Corrado Persico, la via Dusmet dovrebbe diventare a senso unico da piazza Borsellino in direzione piazza dei Martiri con l'eccezione dei mezzi pesanti, autobus in prima linea, che avrebbero una corsia preferenziale nel senso inverso, a scendere dunque verso l'ex piazza Alcalà. Le auto private provenienti dalla Stazione, verranno invece convogliate in via Vittorio Emanuele che cambierà quindi senso di marcia, da piazza dei Martiri fino a piazza San Placido da dove poi si potrà raggiungere piazza Borsellino. Insomma, l'isolato diventerà una sorta di grande rotatoria che snellirà il traffico anche e soprattutto degli autobus. Ma non è tutto. La strada che costeggia il porto, quella per intenderci tra le mura di cinta dell'area portuale e gli archi della Marina, utilizzata come scorciatoia da tantissimi automobilisti che poi si infilano sotto glia archi per immettersi in via Dusmet, verrà chiusa al traffico proprio per eliminare i pericolosi incroci con coloro che transitano in via Dusmet provenienti da piazza Borsellino. La strada, di proprietà dell'Autorità portuale, verrà trasformata in un grande parcheggio destinato a cittadini e ai tantissimi clienti della pescheria. Quest'ultima soluzione e l'intero piano della viabilità è stato presentato questa mattina dall'assessore Ligresti e dal presidente Castiglione ai rappresentanti di vari enti interessati nel corso di una conferenza di servizi promossa dall'assessore nella sede dell'autorità portuale. Presenti, oltre a Ligresti e Castiglione, anche il dirigente della Polizia di Frontiera Michele Moretti, il tenente colonnello Giuseppe Granata della Guardia di Finanza, il dirigente della Questura Nicola Spampanato, il capitano in seconda della Capitaneria di Porto Antonino Zanghì, il comandante dei vigili urbani Aldo Torrisi, il direttore dell'Ufficio Traffico persico e il segretario generale dell'autorità portuale Massimo Sapienza. Tutti hanno accolto il progetto con entusiasmo, ben sapendo che verranno in questo modo eliminate le lunghe code che attualmente caratterizzano, a tutte le ore del giorno e della notte, una delle arterie più importanti di accesso e uscita della città.
Soddisfatti naturalmente l'assessore Ligresti e il presidente Castiglione. "Creeremo due grossi sensi unici -ha affermato l'assessore Ligresti- dando così respiro a tutta la zona. Era un piano molto atteso da tutti, come dimostra la grande partecipazione di oggi e l'assenso da parte di tutti gli intervenuti. Elimineremo in questo modo una stortura che creava caos e disordine. Contiamo di partire con la nuova viabilità già ad agosto, comunicheremo successivamente la data precisa. Ringraziamo tutti ed in particolare il presidente Castiglione per la preziosa collaborazione che ci ha dato. Naturalmente siamo disposti a raccogliere tutti i suggerimenti che ci perverranno ed eventualmente ad aggiustare in itinere il nostro piano".
"L'Amministrazione comunale ha fatto bene a ideare questo piano -ha sottolineato Castiglione- che ci consente di creare un parcheggio che metteremo a disposizione della città. I dettagli verranno definiti in una conferenza di servizi che mi premurerò di convoare al più presto. Intanto siamo contenti che l'intero progetto sia stato accolto bene da tutti gli enti. Non era più pensabile che si continuasse con questo caos e insieme stiamo riuscendo ad eliminarlo".
alleggiu
August 2nd, 2006, 04:33 PM
Salve a Tutti!!!
E' da tantissimo che leggo questo forum ma solo adesso ho deciso d scrivere qualcosa anche io!!
Come noi catanesi ben sappiamo, ma non sanno i non catanesi, l'area metropolitana di Catania è una delle zone italiane con maggior concentrazione di aree e centri commerciali (già costruiti, in costruzione e in progetto).
Ve ne faccio una lista qui di seguito per capire un po':
GIA' COSTRUITI E IN FUNZIONE
- Etnapolis (http://www.centroetnapolis.it/etnapolis/index.html) (al momento tra i più grandi centri commerciali d'Italia).
- Auchan Catania La Rena (http://catania.gallerie-auchan.it/default_1024.asp);
- Auchan Catania Misterbianco (http://misterbianco.gallerie-auchan.it/default_1024.asp)
- Centro Commerciale "Le Zagare" - San Giovanni la Punta (non ho trovato nessun sito internet)
- Centro Commerciale "Emmezeta" Giarre
IN COSTRUZIONE
- Parco Commerciale "I Portali (http://www.iportali.net/)" San Giovanni la Punta (in avanzato stato di costruzione, apertura prevista dicembre 2006)
- Parco Commerciale "La Tenutella (http://www.latenutella.com/)" Misterbianco (prima pietra posata qualche tempo addietro.... e nulla più!!!).
IN PROGETTO
- Ipercoop Gravina di Catania (Progetto scartato per l'alta concentrazione di centri commerciali in zona)
- Mega Parco commerciale in zona Pigno a Catania (nessun'altra notizia!!)
Se poi consideriamo altri centri commerciali in altre provincie raggiungibili in meno di 40 minuti da Catania possiamo aggiungere:
- Centro Commerciale "Emmezeta" Melilli Siracusa;
- Auchan "Melilli" Siracusa;
- Centro commerciale "Carrefour" Siracusa;
- Centro Commerciale "Tremestieri" Messina
Poi, a chiusura di tutto c'è il costruendo centro commerciale all'ingrosso di Catania (http://www.centrocommercialect.com/home.htm)!!!
Sicuramente avrò dimenticato qualcosa!!! Se vi viene in mente altro aggiugerò i link.
Alla fine "sorge spontanea una domanda": Ma in Sicilia occidentale e specialmente a Palermo, come fanno senza tutto ciò???
Saluti
PANORMUS
August 2nd, 2006, 11:51 PM
Beh sul forum di Catania si parla tantissimo di Palermo, ma se visitate il forum di Palermo non si parla per niente di Catania, chissà perchè ve lo siete mai chiesti? La definizione città metropolitane è di tipo legislativo e niente di inventato, volevo solo ricordare a tutti voi che sapete dire che Palermo è una "grossa città" o altre cose peggiori, che Palermo è la 4 città italiana, nel 1200 era già una delle più grandi città europee, che è nata molto prima di Roma e figuratevi di Catania. E' stata capitale del Regno delle 2 sicilie ed entro il 2010 diventerà Capitale dell'Euromediterraneo. Conosco la splendida città di Catania, bellissima ed a livello industriale organizzatissima, anche se il terziario ha preso il sopravvento, i tempi della Milano del sud sono lontani anni luce ormai, la città entrata in uno stato di "decadenza" delle fabbriche ha fatto in fretta in furia a spostarsi sul terziario, vedasi tutte conversioni avvenute da fabbriche a centri commerciali. Inoltre Catania è una città molto piccola ( assolutamente imparagonabile a Palermo) ricordo solo che Palermo all'interno della sua città ha il parco più grande d'Europa, e considerando Palermo e cintura contiamo più abitanti di tutta la Sardegna. Inoltre andando a Catania si respira un'aria di provincialismo che a Palermo è ben difficile trovare a meno che non ti sposti in provincia.
PANORMUS
August 2nd, 2006, 11:58 PM
passiamo al discorso monumenti, Palermo è seconda solo a Roma per monumenti e chiese ( Palermo di storiche se ne citano circa 300), inoltre Palermo ha uno dei porti italiani più importanti anche dell'aeroporto molto attivo, meno di Catania ma è ben comprensibile visto che in sicilia occidentale ci sono 1 aeroporto a palermo civile + 1 militare, 1 a trapani, 1 a lampedusa ed 1 a pantelleria. inoltre geograficamente la sicilia occidentale è più piccola di quella orientale. dimenticavo che dal porto di palermo è possibile raggiungere cagliari, tunisi, siviglia, livorno, napoli, salerno, civitavecchia, genova con partenze giornaliere e non certo casuali e che le navi da crociera sono ferme al nostro porto circa 2 navi a volta. dimenticavo le isole che offre la sicilia occidentale sono imparagonabili, ustica, levanzo, marettimo, favignana, mozia, stagnone, lampedusa, pantelleria. se volete che aggiungo altro basta chiedere e sarete accontentati. Dimenticavo io amo catania come amo tutta la mia regione, ripeto sul forum di palermo non c'è nessuna citazione a catania, qui sul forum di catania non si fa altro che parlare poco bene di palermo, sopratutto da persone che la conoscono poco o magari per niente. Saluti a tutti e forza palermo e forza catania e forza messina!!!
GENIUS LOCI
August 3rd, 2006, 12:26 AM
Beh sul forum di Catania si parla tantissimo di Palermo, ma se visitate il forum di Palermo non si parla per niente di Catania, chissà perchè ve lo siete mai chiesti?
Forse avverto una puntina di antica rivalità storica tra Palermo e Catania :)
Ti do il benvenuto nel forum Palermo :hi:
Il fatto per cui si parla poco di Catania nel thread di Palermo è che purtroppo il thread di Palermo è "poco frequentato" e quindi si parla poco in assoluto
Infatti sono, sfortunatamente, pochi gli iscritti palermitani al forum, mentre ci sono un buon numero di catanesi (io invece sono di Milano anche se momentaneamente dal mio profilo qui a fianco non si può distinguere :) )
Ovviamente la cosa è casuale esswendo l'iscrizione al forum libera
Ci farebbe piacere se tu contribuissi a rinvigorire" il thread di Palermo con informazioni su progetti urbanistici e quant'altro della tua città :okay:
alleggiu
August 3rd, 2006, 09:51 AM
Alla fine "sorge spontanea una domanda": Ma in Sicilia occidentale e specialmente a Palermo, come fanno senza tutto ciò???
Saluti
Scusatemi, io con la mia frase non volevo provocare nulla di quello che è successo nei Thread precedenti....
Mi chiedevo solo perchè in sicilia occidentale non esiste un'imprenditoria capace di fare investimenti così importanti. Zamparini sta cercando di fare qualcosa!!!
Comunque su questo Forum si parla di Catania, scusate la mia "uscita" quindi direi sia il saso di chiuderla qui!
Che ne pensate?
Saluti!!
deltat86
August 4th, 2006, 06:28 PM
Scusatemi, io con la mia frase non volevo provocare nulla di quello che è successo nei Thread precedenti....
Mi chiedevo solo perchè in sicilia occidentale non esiste un'imprenditoria capace di fare investimenti così importanti. Zamparini sta cercando di fare qualcosa!!!
Comunque su questo Forum si parla di Catania, scusate la mia "uscita" quindi direi sia il saso di chiuderla qui!
Che ne pensate?
Saluti!!
lascia stare i soliti rosikoni di palermo :) :)
Sampei
August 4th, 2006, 10:54 PM
Benvenuto, Palermo! Un buon etneo rispetta sempre i "cugini", ma permettimi di dissentire su alcune tue considerazioni:
Sul forum di Catania si parla tantissimo di Palermo
Non sono d’accordo. È capitato di aver citato Palermo, ma raramente. Quando s’è parlato del dualismo Palermo-Catania, emergevano le motivazioni (a mio avviso legittime): il principale soggetto era comunque Catania, che patisce il palermocentrismo amministrativo siciliano.
La definizione città metropolitane è di tipo legislativo
La definizione di città metropolitana nasce da una logica visione della situazione contemporanea di molti nuclei urbani particolarmente estesi e con fenomeni importanti di conurbazione. Trovo molto giusto e sensato potere considerare e quindi trattare un nucleo urbano per quello che è fisicamente, realmente, e non solo entro gli ormai anacronistici confini municipali.
Palermo è la 4 città italiana
Veramente no. È la quinta, non cambia certo molto, ma viene dopo Roma, Milano, Napoli e Torino.
Palermo è nata molto prima di Roma e figuratevi di Catania. È stata capitale del Regno delle 2 sicilie
Catania è stata fondata più di 2700 anni fa dai Greci della Calcide (VIII sec. A.C.) in corrispondenza di un precedente insediamento indigeno, di cui è ormai impossibile la datazione (e dunque è impossibile dire quale città sia effettivamente più antica). Anche Catania è stata capitale del Regno delle Due Sicilie, proprio prima che la corte venisse trasferita a Palermo. Gli Aragonesi, comunque, ci hanno lasciato la più antica e per molti secoli unica università della Sicilia, fondata nel 1434.
Palermo entro il 2010 diventerà Capitale dell'Euromediterraneo
Be’, questa è una lecita aspirazione, ma comunque astratta, visto che l’Euromediterraneo non è un ente politico. Credo poco a questi proclami delle amministrazioni cittadine, soprattutto in Sicilia, ma se la mettiamo su questo piano, già da anni Catania si dichiara prossima “Capitale del Mediterraneo” (euro e non!), con questo slogan che viene riportato presso tutti i cantieri.
Conosco la splendida città di Catania, bellissima ed a livello industriale organizzatissima, anche se il terziario ha preso il sopravvento, i tempi della Milano del sud sono lontani anni luce ormai, la città entrata in uno stato di "decadenza" delle fabbriche ha fatto in fretta in furia a spostarsi sul terziario, vedasi tutte conversioni avvenute da fabbriche a centri commerciali.
Sono parzialmente d’accordo. Negli ultimi 5-6 anni Catania ha fatto diversi passi indietro un po’ su tutti i fronti, purtroppo. Tuttavia manteniamo, seppur non senza difficoltà, il polo industriale più importante dell’isola e in particolare il centro d’eccellenza italiano nella microelettronica, ospitando la ST, una delle più importanti multinazionali del mondo. Un chip su tre, al mondo, delle apparecchiature realizzate negli ultimi anni, è costruito a Catania. D’altro canto se il terziario è un settore in aumento (vedi anche il turismo), la cosa non è affatto negativa.
Catania è una città molto piccola (assolutamente imparagonabile a Palermo) e considerando Palermo e cintura contiamo più abitanti di tutta la Sardegna.
Catania non può essere considerata una città molto piccola. Innanzitutto perché un comune di 350.000 abitanti non è piccolo, e poi, soprattutto, perché siamo in presenza di un’area metropolitana molto grande, sicuramente la più significativa dell’isola per numero di comuni coinvolti e distanze geografiche, con circa 750.000 abitanti (1.073.881 la provincia).
Tutta la Sardegna conta 1.655.677 abitanti. Tutta la provincia di Palermo (e quindi ben più del capoluogo e la sua cintura urbana) 1.239.272. Quindi la tua affermazione è falsa.
Andando a Catania si respira un'aria di provincialismo che a Palermo è ben difficile trovare a meno che non ti sposti in provincia.
Non concordo. E non è questione di campanilismo: ho avuto la fortuna di girare per diverse città, italiane e non (anche Palermo) e non riscontro questo provincialismo, guardando la città nel suo complesso. Alcuni utenti di questo forum verranno presto a Catania, chiediamo anche a loro.
Palermo è seconda solo a Roma per monumenti e chiese (Palermo di storiche se ne citano circa 300).
Quasi tutte le città italiane vantano grandi primati riguardo qualcosa. Spesso si tratta di definizioni difficilmente riscontrabili. Catania, per esempio, è considerata la città col più esteso patrimonio archeologico dopo Roma. Come la mettiamo? Eheheh! Anche la metropolitana, per esempio: è un primato siciliano di Catania. Quella che voi chiamate metropolitana è un passante ferroviario urbano, in realtà. Comunque importante ed utile, ci mancherebbe.
Palermo ha un aeroporto molto attivo
Certamente vero, giusto. E, come dici tu stesso, inferiore a Catania.
le navi da crociera sono ferme al nostro porto circa 2 navi a volta
Be’, anche a Catania.
qui sul forum di catania non si fa altro che parlare poco bene di palermo
Dissento totalmente! Scorri bene il thread! ;)
io amo catania come amo tutta la mia regione. Saluti a tutti e forza palermo e forza catania e forza messina!!!
E qui siamo finalmente, pienamente d’accordo. Viva Catania, viva la Sicilia, viva l’Italia!
Nicux
August 4th, 2006, 11:16 PM
Passiamo al discorso monumenti: Palermo è seconda solo a Roma per monumenti e chiese ( Palermo di storiche se ne citano circa 300).
Davvero? Mi sai dire da che fonte hai appreso questa notizia?
Io e molti altri non avremmo mai messo la mano sul fuoco giurando che Palermo ha più "monumenti e chiese" di altre città come ad esempio Firenze o Venezia.
Spero tu non consideri questo post un banale modo gentile di mettere un velo sulle bellezze di Palermo che da pochi giorni ha finito di illustrarmi il tuo conterraneo Tomasi di Lampedusa.
alleggiu
August 5th, 2006, 09:29 AM
Grazie Sampei e grazie Nicux.... e vorrei ricordare che Roma, Firenze, Venezia e CATANIA fanno parte del "Patrimonio Mondiale dell'UNESCO"!!! La città che si vanta di essere la seconda dopo Roma per monumenti non è presente!
E qui chiuderei!
Nicux
August 5th, 2006, 04:13 PM
Esatto, come sempre viva l'Italia dunque.
Ma nella metro di Catania annunciano le fermate? (domanda serissima, guai a chi ride).
Petralos79
August 5th, 2006, 04:54 PM
Salve!!
Mi sono recato di recente in diverse cittadine della Spagna e ho notato alcune piccole cose che facilitano la vita, non richiedono grande impegno finanziario e sono utili per i turisti:
Le fermate degli autobus urbani in tutte le città spagnole ed in buona parte di quelle europee che ho visitato riportano sempre una cartina della rete dei trasporti urbani, la mappa del percorso della linea ed i tempi di percorrenza e gli orari di passaggio alle fermate.
Ora, se la memoria non mi inganna, circa 10 anni or sono in alcune fermate della AMT spuntarono alcuni cartelli che riportavano almeno gli orari del passaggio degli autobus alle verie fermate.
Passò il tempo e, visto che la carta e la plastica sono soggette a deperimento, tali cartelli andarono letteralmente in decomposizione, quando non furono distrutti/incendiati/sputazzati/presi a calci dal "buontempone" di turno!
Mi chiedo, e chiedo anche a Voi ragazzi, ma un turista o semplicemente una persona che non abbia mai preso l'autobus a Catania e volesse, non so, andare al "pigno"..come diavolo dovrebbe fare???
La domanda che mi pongo è sempre la stessa: Ma ci vuole davvero tanto per ottenere così poco? Perchè quello che dalle altre parti è la normalità qui è pura fantascienza??
s4Sco[86]
August 5th, 2006, 09:37 PM
Esatto, come sempre viva l'Italia dunque.
Ma nella metro di Catania annunciano le fermate? (domanda serissima, guai a chi ride).
mi pare di no..però per certo c'è il segnale acustico che avvisa la prossima imminente fermata
Nicux
August 6th, 2006, 01:47 PM
@Petralos79:
Comunque ti assicuro che lo schema della linea e gli orari ci sono anche altrove qui in Italia.
Io sono rimasto colpito in Spagna dal fatto che nei bus si annuncino le fermate ed eventuali "correspondencias" con linee della metro o di RENFE.
"Próxima parada: Puerta de ATOCHA. Correspondencia con: Metro línea 1 y RENFE.
Chissà quando mai qui sentirò
"Prossima Fermata: Padova Ferrovie. Corrispondenza con linea 1 del metrotram e con Trenitalia".
Va detto però che nella nostra capitale gli autobus più moderni son dotati di uno schermo che mostra il tragitto ai passeggeri, no?
Comunque se a Catania servisse una voce per annunciare le fermate della metro... beh pagherei io il comune pur di farlo :D
alleggiu
August 8th, 2006, 10:33 AM
Se non ricordo male, i primi tempi, quando sono entrati in esercizio i nuovi vagoni, c'era una scritta luminosa scorrevole sulle porte che uniscono i vagoni che indicava la fermata successiva!!! Ora credo non funzioni più!
totu82
August 10th, 2006, 03:17 PM
Si comincia...
E' il 28 agosto la data prevista per l'inizio dei lavori di riqualificazione di corso Italia, ma già da stamani, l'impresa che si è aggiudicata i lavori, la Milici Costruzioni, ha cominciato ad allestire l'area del cantiere, a largo Aquileia, alla presenza dell'assessore ai lavori Pubblici Filippo Drago, dei presidenti delle Municipalità interessate dal percorso dell'intervento, Vanessa D'Arrigo della seconda e Antonio Lauricella della terza, del direttore del servizio Manutenzioni Giacomo Bionifacio con il geometra Ilacqua e dei consiglieri delle due circoscrizioni Guglielmo Barletta, vicepresidente della terza con i colleghi Mario Fallico e Gianfranco Riolo, Enzo Li Causi, vicepresidente della seconda, e Marcello Bottino. I lavori, che dureranno 20 mesi in tutto per un importo di circa tre milioni e mezzo di euro, saranno eseguiti in più tranche. La prima riguarda il tratto compreso tra largo Aquileia e via Monfalcone, nel quale per due mesi, fino al 28 ottobre prossimo, verranno chiusi i controviali in entrambi i lati da largo Aquilea a via Monfalcone e nel Controviale sud, da via Cervignano a via Vecchia Ognina, e sarà lasciata libera soltanto la corsia centrale. L'assessore alla Viabilità Santo Ligresti ha già predisposto un piano della viabilità per agevolare al massimo la circolazione stradale e diminuire i disagi per gli automobilisti. Resterà invece invariato il percorso degli autobus nella corsia preferenziale ad essi dedicata. Intanto, l'assessore Drago incontrerà i progettisti dei due parcheggi di piazza Verga e piazza Europa per stabilire i dettagli riguardanti le uscite dalle due aree sotterranee, una delle quali è già in via di esecuzione. "Continuiamo con la concertazione -ha affermato l'assessore-. Ci sembra giusto -ha osservato- laddove è possibile, definire ulteriori migliorie oltre a quelle già apportate al progetto, insieme ai tecnici. La riqualificazione di corso Italia non può non tenere conto delle due grandi opere che si stanno realizzando in piazza Europa e piazza Verga. Intanto abbiamo stabilito, insieme ai cittadini, di sostituire i platani ormai secchi con nuove piante dello stesso genere e nel frattempo arricchiremo la strada di nuovi alberi, più bassi e con una piccola chioma ma con una fioritura che durerà per più tempo, con fiori rossi che daranno un tocco di colore in più al nuovo corso". Per quanto riguarda il rifacimento dei sottoservizi, in questi giorni si sta stabilendo un accordo con la Sidra per creare una nuova condotta idrica da via Monfalcone a via Messina.
catanese
August 11th, 2006, 02:08 PM
Ciao a tutti,
è da un po che vi seguo e finalmente mi sono registrato.
Da quanto ho letto riguardo la metropolitana mi è venuta molta curiosità e vorrei proprio andare a vedere cosa hanno messo in opera.
Degli amici universitari che hanno già utilizzato il servizio mi hanno detto che la fermata ultima, quella della stazione-porto, è davvero orribile. Qualcuno l'ha già vista?
Io andrò al più presto a verificare.
Per quanto riguarda il corso italia non so cosa dire perchè non ho mai visto il progetto e non sapendo cosa vogliono fare non metto parola, ma comunque sono sempre favorevole a lavori di ammodernamento.
Altra cosa che vorrei vedere al più presto sono le terme sotto piazza duomo che, da quanto ho letto su La Sicilia di parecchio tempo addietro, dovrebbero essere aperte ai visitatori. Sarà vero?
Novità sulla nuova Aerostazione? Io ci passo ogni giorno da quella zona, perchè lavoro in quella zona, e vi assicuro che è un vero squallore a cominciare dal villaggio S.M. Goretti e tutto il quartiere S.G. La Rena. Perchè non si comincia a pensare anche a quella zona? Pensate un turista che arriva nella bellissima nuova e spero funzionale Aerostazione esce da li e trova uno scenario di quel genere. Io provo un infinito senso di vergogna per questa città che potrebbe essere ai primi posti tra le più belle d'Italia.
Fatemi sapere
A presto
salvo86
August 12th, 2006, 02:28 PM
Caro Catanese,
sono d'accordo con te sul fatto ke il villaggio S. Maria Goretti, sia tra le viste meno attraenti della città, ma cosa fare? Su questo trhead avevo addirittura letto in qualche messaggio, la brillante idea di qualche futuro scienziato, di radere al suolo l'area... Lasciando da parte ogni considerazione a riguardo, si potrebbe pensare al trasferimento dei residenti in un nuovo quartiere costruito ad acta; ma riflettendoci seriamente, tutto ciò, almeno per ora è improponibile... certo ke preventivando una maggiore espansione dello scalo aereo, prima o poi l'argomento si dovrà affrontare, ma per adesso ce ne sono di più urgenti, come ad esempio la chiusura dei musei, o di beni culturali come le terme achillee cui tu stesso citavi... Per quanto riguarda poi la stazione Porto, credo sia una fermata provvisoria, perchè quando la linea raggiungerà il centro, non dovrà più passare per quella stazione
catanese
August 18th, 2006, 12:39 AM
Caro Catanese,
sono d'accordo con te sul fatto ke il villaggio S. Maria Goretti, sia tra le viste meno attraenti della città, ma cosa fare? Su questo trhead avevo addirittura letto in qualche messaggio, la brillante idea di qualche futuro scienziato, di radere al suolo l'area... Lasciando da parte ogni considerazione a riguardo, si potrebbe pensare al trasferimento dei residenti in un nuovo quartiere costruito ad acta; ma riflettendoci seriamente, tutto ciò, almeno per ora è improponibile... certo ke preventivando una maggiore espansione dello scalo aereo, prima o poi l'argomento si dovrà affrontare, ma per adesso ce ne sono di più urgenti, come ad esempio la chiusura dei musei, o di beni culturali come le terme achillee cui tu stesso citavi... Per quanto riguarda poi la stazione Porto, credo sia una fermata provvisoria, perchè quando la linea raggiungerà il centro, non dovrà più passare per quella stazione
Riguardo al villaggio una ottima cosa sarebbe realizzare, allargando la strada, delle ampie zone verdi che coprano i prospetti delle case che si affacciano verso l'aerostazione. Soluzione semplice, veloce ed economica
salvo86
August 18th, 2006, 01:05 PM
In effetti, le strade d'accesso all'aereoporto potrebbero essere rese più accoglienti ed esteticamente migliorate...ma questo un pò in tutta la città
salvo86
August 18th, 2006, 01:22 PM
Le palme e la vista sul mare per ora sono state annullate, d’accordo.
Ma vuoi mettere un parcheggio interrato per 397 autovetture, funzionante ventiquattr’ore su ventiquattro con una tariffa, diciamo così, “politically correct”? E che dire dei 600 ( seicento) parcheggi auto a raso, limitrofi a quelli interrati?
Chiudete gli occhi e immaginate il futuro parcheggio di piazza Europa. Tutti ne parlano ma pochi ne conoscono il volto. Il volto che verrà, naturalmente e che potrebbe rimanere uguale a se stesso per almeno quarant’anni, giusto la durata della concessione.
Questo volto ve lo anticipiamo noi.
L’operazione sarà elefantiaca, la prima del suo genere in città.
Sotto terra quasi 400 macchine, sopra e precisamente nelle vie Zoccolanti, piazza S. Maria della Guardia, viale Africa, via Cervignano, piazza Galatea, via vecchia Ognina, via Milazzo, via Messina, Corso Italia, via delle Acacie, piazzale delle Americhe, piazzale Oceania, via Correnti, via Leopardi, largo Sarajevo, via Monfalcone, via Pola, via Milano, via Livorno, via Condelli, via Asiago, via Teramo, largo Aquileia, via Trieste, piazza Ariosto, via Gradisca, via della Zagare e via Metastasio.
Che fine farà la gestione di Sostare in queste aree, beh, c’è da chiederselo.
La gestione dei parcheggi a raso sarà effettuata dal concessionario nelle sua piena autonomia, con il solo vincolo del rispetto della tariffa oraria.
I tempi di realizzazione?
Per il progetto definitivo, un tempo di 120 giorni dalla data di comunicazione di avvio della fase di progettazione definitiva, un tempo massimo di 80 giorni per la realizzazione del progetto esecutivo, 21 mesi per la realizzazione delle opere al netto di tutte le tempistiche per autorizzazioni e collaudi.
Il Comune si impegnerà a conferire al concessionario in uso o in diritto di superficie, gratuitamente e per tutta la durata della concessione, gli spazi da adibire a parcheggio.
Il concessionario si impegnerà anche a corrispondere gli onorari e le spese relative alle indennità previste per legge al responsabile unico del procedimento, nonché spese e oneri accessori.
Il concessionario provvederà alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere eseguite.
E veniamo ai nomi.
Sul verbale di consegna delle aree compaiono gli attori della vicenda. La ditta concessionaria – appunto il soggetto aggiudicatario della concessione che si dovrà occupare della progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera, che la realizzerà e che si occuperà della gestione finanziaria e dello sfruttamento economico - con la quale il Comune ha firmato il contratto lo scorso giugno 2005 si chiama “Parcheggio Europa spa”, il progettista è invece Renato Grecuzzo e il responsabile unico del procedimento è Tuccio D’Urso. O meglio era Tuccio D’Urso, visto che l’oramai ex capo dell’Ufficio poteri speciali non è più al servizio dell’amministrazione comunale, né come capo, né come direttore generale.
Il “Parcheggio Europa spa” ha un consiglio di amministrazione presieduto dal cavaliere del lavoro Ennio Virlinzi (e quannu mai?).
Il verbale che porta la data del 24 marzo 2006, serve a ratificare l’autorizzazione a procedere alla ditta concessionaria all’impianto di cantiere.
Ma c’è un altro, interessante, ventaglio di sigle che compare nell’atto di convenzione per la progettazione esecutiva. Per esempio quello dell’associazione temporanea di imprese EVIRFIN, di cui fa parte la Repin srl via Duca degli abruzzi 180, la Fin.cos. srl di via Palazzotto 13 , la R.e.a. ingegneria 2000 consulting srl sede Padova via Emanuele Filiberto di Savoia 3, la Keynesia srl di via Cervignano 29 e la Cisa spa di via Odorico da Pordenone 50.
Nell’atto di convenzione il Comune si richiama al Programma triennale delle opere pubbliche, al Piano commissariale degli interventi, e in particolare al “Piano urbano parcheggi”.
I parcheggi di piazza Europa saranno realizzati grazie alla Merloni ter e al project finacing (la formula che prevede il finanziamento di un’opera pubblica da parte di privati che, a loro volta, si autosostengono grazie ai flussi di cassa generati da un’efficiente gestione).
Dimenticavamo.
Quanto pagheremo una volta arrivati dentro il parcheggio? Per il sotterraneo, un euro e 50 per la prima e la seconda ora, 1, 10 € per la terza e la quarta, 0,20 dalla quinta ora in poi. Di notte 1,40 € per la prima e la seconda ora, 0,20 dalla terza all’ottava, gratis dalla nona in poi.
Pagheremo anche nei festivi sia di giorno che di notte. Possibili abbonamenti con la formula 24 ore.
Per quelli a raso 2,10€ dalle 8,30 alle 13 (sola mattinata) idem per il pomeriggio. Costeranno 25 euro gli abbonamenti mensili.
Venghino singori, venghino.
La partita è appena iniziata, noi null'altro che semplici spettatori.
topoestivo
August 19th, 2006, 01:07 PM
Il parcheggio di P.za Europa mi sembra trooooppo pubblicizzato e ben presentato sui mezzi di stampa locale.
Niente niente che tra i soci dell'opera ci siano interessi della famiglia Ciancio?
salvo86
August 19th, 2006, 09:10 PM
ciancio no, ma virlinzi si...siamo li
Petralos79
August 28th, 2006, 11:59 AM
Arisalve!!
Sono stato testimone con le mie pupille della stupidità e del provincialismo della nostra amministrazione municipale.
Vivo nella periferia Nord della città e passo molto spesso dalla parti di "Largo Lilibeo" ossia dove la Tangenziale passa con un bel tunnel al di sotto di Via Galermo, dalle parti si San Giovanni Galermo (che poi dovrebbe in realtà chiamarsi "San Giovanni di Galermo", n.d.r.) :)
Anyway, nei pressi di una rotatoria (ma dai!! Un'altra? davvero?), si è generata una specie di buca molto profonda e pericolosa a causa di un cedimento del terreno.
Questa "voragine" era stata transennata in quanto causa di incidenti e detto restringimento ha causato rallentamenti del traffico in una delle zone più trafficate della città.
Pertanto diversi cittadini avevano fatto pressioni agli organi di stampa affinchè qualcuno dell'assessorato di competenza si smuovesse, prendesse in mano una pala e un pò d'asfalto e tappasse sto cavolo di buco. La situazione è andata avanti per un pò tanto che pure sul TG8 di Telejonica se ne erano occupati.
In una qualunque città del pianeta un assessore farebbe una telefonata e arriverebbero sul luogo, tempo uno o al massimo 2 giorni, un paio manovali ed in mezz'oretta tapperebbero "l'immane gola", ma siamo a Catania, sedicente "capitale del Mediterraneo" e quindi le cose si fanno in grande:
1-Si aspettano atri 15-20 giorni lasciando le transenne lungo la strada causando qualche altro incidente.
2-Si invia sul posto una ruspa (non scherzo l'ho vista coi miei occhi!) per facilitare il lavoro dei manovali.
3-Si reca sul posto l'assessore comunale con televisione (D1/D2) al seguito per immortalare la conquista sociale e civile!! Ennesima magagna declamata in pompa magna dal giornalaccio locale "La Sicilia".
Riporto l'articolo apparso a pag 31 de "La Sicilia" del 25/08/2006:
S. GIOVANNI GALERMO: TRE GIORNI DI LAVORI
Largo Lilibeo, da oggi si riempie la voragine
Oggi alle ore 10,30, l’assessore alle Manutenzioni,
Gianni Vasta, sarà al largo Lilibeo, a San Giovanni
Galermo, per sovrintendere all’inizio dei lavori
di riempimento di una voragine che si è
creata nei mesi scorsi sotto la sede stradale, poco
prima della rotatoria di recente realizzazione
(per chi scende dal quartiere verso sud) e alle
spalle del viadotto della tangenziale.
«Il formarsi di questa buca è stato determinato
dal fatto - spiega il Comune - che il materiale
utilizzato nel sottosuolo, a seguito dei lavori eseguiti
non dal Comune per la realizzazione della
tangenziale, nel 1990, è stato spazzato via con il
tempo dalle acque piovane». Stupisce il fatto che
del problema non ci si sia resi conto in occasione
dei lavori per la realizzazione della rotatoria,
inaugurata nel dicembre dell’anno scorso. La zona
in cui si è formata la profonda buca, infatti,
corrisponde alla bretella che prima della realizzazione
della rotatoria era chiusa al traffico.
Il tratto sovrastante il pericolosissimo vuoto, in
prossimità della rotonda di largo Lilibeo, su disposizione
dello stesso assessore Vasta, è stato
transennato un paio di mesi fa e la strada è stata
ristretta a una sola carreggiata.
Nella giornata di oggi si procederà con l’intervento
di messa in sicurezza dell’area, che durerà
tre giorni.
Capito?? :runaway: E poi ci vogliono 3 giorni per riempire un buco di un metro di diametro???
Ragazzi svegliamoci e facciamoci sentire quando ci rendiamo conto che ci prendono per il c..o!! Meno male che non ci sono elezioni in vista se no piazzavano accanto un gigantesco cartellone ovale con su la scritta "Catania Capitale del Mediterraneo".
See you guys!!!
Petralos79
August 28th, 2006, 02:08 PM
Riguardo ai lacori in Corso Italia atesi per oggi, si è venuto a sapere solo oggi che la ditta ha telefonato "stamattina" a chi di competenza per comunicare che siccome i lavoratori sono ancora in ferie i lavori inizieranno lunedì prossimo (4 settembre 2006).
Che bello!! Hanno scelto una ditta talmente qualificata che non sa nemmeno quando i suoi lavoratori vanno in ferie e si degna di comunicarlo solo all'ultimo minuto!!
Chi vuole scommettere che fra 3 mesi tale ditta andrà in fallimento ed i lavori si bloccheranno così come è stato per i lavori di ampliamento del porto??
¡Qué pena!
¡Qué lastima!
s4Sco[86]
August 28th, 2006, 04:27 PM
che schifo...
totu82
August 28th, 2006, 11:49 PM
Concordo pienamente con la sensazione di "schifo" che provo, come alcuni di voi, nel sentire e provare ad immagginare alcune future previsioni che purtroppo continuamente ci accompagnano da sempre nel sud in generale...come gia' citato, del porto ad esempio, dei ritardi avuti nella realizzazione dell'aereoporto, interporto, agroalimetare...etc etc...mi fermo per non diventare davvero triste pensando alla nostra amministratzione comunale (anche se in effetti forse e' sempre stato cosi' qui...o quasi).
In piu', vorrei aggiungere, sono daccordo ai lavori di ammodernamento della nostra citta', ma come fanno a pubblicizzare i lavori del corso Italia o dei marciapiedi di via Etnea dicendo che sono finallizzati alla migliore vivibilita' della citta'???...Andate a S.Galermo, Cibali, Librino, pulite le strade per bene, cosi' la nostra Catania diventerebbe piu' vivibile per tutti!
Ciao a tutti ragazzi
catanese
August 30th, 2006, 12:32 AM
Tratto da "La Sicilia" del 29.08.2006
TERME ACHILLIANE
"Danni agli impianti"
Il conto alla rovescia in vista dell'attesissima riapertura delle restaurate Terme Achilliane - che si estendono nel sottosuolo di piazza Duomo, dall'ingresso della cattedrale alla fontana dell'Elefante - è cominciato da un paio di giorni.
La data prefissata, che sancisce anche l'accordo finalmente raggiunto - anche se ancora ufficialmente da definire - tra Amministrazione comunale, Regione e Curia, è quella di sabato nove settembre, alle 9,30. Un appuntamento «storico», destinato a restituire alla città un vero e proprio tesoro sotterraneo, a lasciare una volta per tutte alle spalle una questione che ha chiamato in causa tre diversi enti, con i rispettivi diritti di proprietà, ma anche le rispettive competenze e responsabilità sul monumento.
Ieri mattina, proprio in vista della riapertura delle Terme Achilliane, l'assessore alla Manutenzioni Gianni Vasta, con il dirigente del servizio ingegner Orazio Palmeri, ha effettuato un sopralluogo tecnico per verificare le condizioni degli impianti, realizzati circa un anno addietro e ancora mai utilizzati.
«Nel corso del sopralluogo - afferma l'assessore alle Manutenzioni - abbiamo purtroppo riscontrato che i lavori a suo tempo eseguiti, consistenti nella revisione dell'impianto elettrico e dell'impianto di segnalazione dell'innalzamento acque, così come la pulizia dei canali di smaltimento, e la sostituzione della pompa di sollevamento, sono stati vanificati dal mancato utilizzo delle apparecchiature. In sostanza è andato in tilt l'impianto che segnala in tempo reale il mancato funzionamento delle pompe che aspirano l'acqua, che ha così raggiunto un livello di circa 30 centimetri. La difficoltà da superare per giungere in tempo all'appuntamento del nove settembre - aggiunge l'assessore Vasta - sta nella rapida sostituzione delle pompe di sollevamento danneggiate, che potremo comprare solo lunedì prossimo 4 settembre, quando riaprirà la ditta fornitrice. E bisognerà anche reinstallare i quadri elettrici danneggiati dall'acqua, il tutto per un danno complessivo di circa cinquemila euro».
L'assessore Vasta, subito dopo il sopralluogo, ha convocato per giovedì una conferenza dei servizi tra i rappresentanti degli enti interessati, «affinché siano presi tutti i provvedimenti urgenti e indifferibili per garantire per il nove settembre l'annunciata riapertura delle Terme Achilliane».
«In questa vicenda tre diversi enti hanno affrontato una tematica molto complessa legata alla proprietà del monumento, alla sua gestione e alle difficoltà legate alla riapertura», spiega l'assessore alla Cultura Giuseppe Maimone. «L'accordo per la riapertura delle Terme - aggiunge - che si basa su una comune e precisa volontà di agire nell'interesse della città, ha incontrato nel tempo una serie di difficoltà, che sono state adesso superate. Sono certo, comunque, che ogni problema sarà risolto in tempo, e d'altra parte una verifica tecnica è del tutto opportuna quando si deve attivare un impianto fermo da parecchio tempo. Considero la conferenza dei servizi di giovedì - conclude l'assessore Maimone - un atto di sensibilità da parte dell'assessore Vasta nell'ambito di un'intesa che riguarda noi, la Curia e la Sovrintendenza».
Cesare La Marca
Perchè non andiamo in gruppo a dare un occhiata?
fatemi sapere.
catanese
August 30th, 2006, 01:49 AM
La provincia catanese comprende 58 comuni per una superficie totale di 3.552 kmq e piu' di un milione di abitanti.
La citta' di Catania e' principalmete nota grazie alla vicinanza estrema con il piu' grande vulcano europeo ancora attivo, l'Etna, che ha sempre giocato un ruolo preponderante nella storia cittadina.
Con un diametro basale superiore ai 40 km e i suoi 3346 metri d’altezza, l’Etna rappresenta il più grande vulcano attivo d’Europa e uno dei maggiori della Terra.
La citta' ha una posizione compresa tra il Mar Ionio ed il Vulcano Etna, che nel corso del tempo ha determinato il cambiamento nella struttura urbanistica delle zone vicine e che prevede la presenza di quattro crateri laterali - quello di sud-est, Bocca Nova, Voragine, il cratere di nord-est - ed anche vari crateri laterali.
Nonostante alcuni eventi nefasti, come alcune eruzioni molto violente di questo vulcano ed almeno tre grossi terremoti ancora oggi ricordati a causa dell'ingente numero di vittime e la distruzione che essi determinarono e l'epidemia del colera verificatesi verso la fine del 1800, la citta' ha saputo sempre rinnovarsi e ricostruirsi dimostrando un forte senso di sopravvivenza ed un forte orgoglio cittadino.
La citta' e' ricordata anche per la sua forte devozione per la Santa Patrona, S. Agata, festeggiata nei primi girni del mese di febbraio. Tale vergine siciliana perseguitata da Quinziano, prefetto dell'imperatore Decio, e' festeggiata attraverso la processione il tre febraio denominata delle "Candelore" , dei grossi ceri legati fra loro, introdotti in un monumentino di legno e raffiguranti scene del martirio subito dalla Santa. Il giorno seguente si ha la processione del fercolo della Santa racchiuso in uno scrigno d'argento contenente le reliquie della Santa.
La citta' va ricordata anche per aver dato i natali a personalita' illustri per la musica e la letteratura, come Vincenzo Bellini e Giovanni Verga.
La cucina catanese va ricordata innanzitutto per il forte stimolo che riceve dalla fiorente attivita' agricola locale e per la vera specialita' locale, le pizze e le "scacciate".
La notevole vicinanza col mare, poi, ha favorito lo sviluppo della cucina a base di pesce che qui ha una lunga e fiorente tradizione che prevede, tra l'altro, anche numerose pietanze a base di mascolino.
Ulteriore particolarita' della provincia e' costituita dalla Timpa, il tratto costiero costituito dalla scogliera lavica che si estende da Catania a Riposto e che offre la possibilita' di ammirare delle belle localita' balneari.
Caratteristiche peculiari di questa zona marittima sono la sua "altitudine" - le pareti rocciose che la costituiscono arrivano anche ai cento metri d'altezza -, le numerose grotte formate grazie al lento ma costante lavoro effettuato dall'abrasione marina e presenti a Catania, i faraglioni di Acitrezza, alcune localita' balneari davvero suggestive come la contrada "Acqua ranni" nota per la sua scogliera lavica, il borgo marittimo Santa Maria La Scala ed altre localita' balneari come Santa Tecla, Stazzo e Pozzillo.
Tutta la zona e' caratteristica anche per la presenza di una ricca e florida vegetazione costituita da varie espressioni della macchia mediterranea.
Se consideriamo il gran numero di centri abitati che si trovano sull'Etna, e tutto intorno ad esso, si capisce subito che gli abitanti del vulcano hanno sì un timore reverenziale per la sua straordinaria forza naturale, ma anche un legame profondo.
La Montagna, infatti, non solo è il loro punto di riferimento, l'elemento centrale e imponente del paesaggio che vedono ogni giorno, ma anche una inesauribile fonte di benessere: per l'acqua, ad esempio, che offre in abbondanza ad una vastissima area, e per la terra, ricca di elementi minerali particolari che danno ai prodotti sapori unici al mondo.
La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non può mancare di visitare. Il territorio del Parco dell'Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei, è stato diviso in quattro zone a diverso grado di protezione: zone A, B, C e D.
Vedendola per la prima volta da lontano, per esempio dall’uscita della grande galleria autostradale che corre sotto il colle di Taormina in direzione di Catania, oppure da bordo di una nave prossima alla costa orientale della Sicilia, l’Etna appare come un grandioso monumento isolato, il suo pennacchio di fumo un fregio gentilizio immobile contro lo sfondo di una grandiosa tela scenografica azzurra che reca dipinte immobili nubi decorative.Tuttavia il monolito conico in realtà mostra tante di quelle pieghettature e variazioni morfo-ecologiche che forse è più giusto parlare di una sinergia di montagne diverse associatesi in un unico colosso architettonico naturale: la montagna scabra delle colate laviche dalle suggestioni lunari, quella rivestita di pini larici di origine glaciale, la nordica delle betulle, la montagna domestica dei castagneti e delle querce, quella dei frutteti… Tanti aspetti che meritano di essere conosciuti nell’unico davvero modo possibile: ispezionare in lungo e in largo le Etne, con tanta energia, pazienza, amore.
catanese
August 30th, 2006, 01:51 AM
Passeggiando sull'Etna tra storia e natura
Stanchi di spiagge affollate e di località alla moda prese d'assalto da orde di turisti vocianti? C'è ancora l'opportunità per chiudere in bellezza (ed in rinfrancante silenzio) l'ultimo scampolo d'estate e avviare, con una salutare immersione nella natura, l'ormai prossima stagione autunnale.
Si rinnova, infatti l'annuale appuntamento con Parco Trekking 2006, programma estivo di escursioni guidate organizzate dall'Ente Parco dell'Etna. Da mercoledì 6 settembre, fino a domenica 22 ottobre, sono in programma otto appuntamenti che offriranno agli escursionisti l'opportunità di scoprire le peculiarità naturalistiche dell'area protetta attorno al vulcano attivo più grande d'Europa.
Per avvicinare gli amanti della montagna alla pratica del trekking sono stati scelti quattro itinerari di grande fascino ma di facile percorrenza, intervallando gli appuntamenti domenicali con itinerari infrasettimanali: si parte così mercoledì 6 settembre con la più classica delle escursioni: Montagnola - Piano del Vescovo, sette ore di cammino sul versante meridionale dell'Etna, alla scoperta della sua natura vulcanica, dai panorami sulla Valle del Bove alla visita ai campi e ai deserti lavici delle più recenti eruzioni; bucolico, invece, l'itinerario di mercoledì 20 settembre: Intraleo - Monte De Fiore, un percorso su versante sud ovest che consente una piacevole immersione all'interno di folte pinete e di radure fiorite ( partenza da piazza dei Pini di Nicolosi,alle ore 9); primo appuntamento domenicale il 24 settembre con l'itinerario Piano delle Donne - Monte Baracca ( partenza alle 9 dal Rifugio Citelli) sentiero che si sviluppa su radure ricche di vegetazione endemica (famosa la betulla bianca) e di bombe vulcaniche. Domenica 8 ottobre l'itinerario Rifugio Pirao - Monte Spagnolo, sul versante nord dell'Etna.
Quest'anno il programma di Parco Trekking si arricchisce di due affascinanti itinerari in grotta, quella di Serracozzo (domenica 17 settembre, partenza da Rifugio Citelli, alle 9) e la Grotta degli Archi (domenica 22 ottobre, partenza dal Grande Albergo dell'Etna alle 9) con la collaborazione del Centro Speleologico Etneo. Il programma prevede anche due visite guidate a Randazzo e Milo, dedicate ai Monumenti dell'Uomo (con visita al centro storico di Randazzo e Musei civici; raduno presso il Centro Visita,1 ottobre alle 9) ed ai Monumenti della Natura ( visita ad alcuni monumenti vegetali dell'Etna: l'Ilice di Carrino, la Ginestra di Milo ed il Minicucco di Fornazzo; raduno 15 ottobre, piazza di Fornazzo, alle 9). Informazioni potranno essere richieste al tel. 095/821220.
catanese
August 30th, 2006, 02:10 AM
Un disegno di legge di due soli articoli, DDL Leanza Fleres, sta per decretare la fine del parco dell’Etna.
di Santina Sconza
Un disegno di legge di due soli articoli, DDL Leanza Fleres, sta per decretare la fine del parco dell’Etna. L’obiettivo è di creare un’ampia zona attrezzata per gli sport invernali, con la creazione di un circuito che consente di collegare tra loro diverse stazioni base, quelle già presenti e quelle da progettare, come oggi richiede il mercato turistico degli sport invernali. La proposta di legge istituisce due zone di protezione di tipo C (sono quelle dove si possono costruire attrezzature turistico ricettive, produttive, commerciali e artigianali per la pubblica fruizione del parco). Una a "nord-ovest" che coinvolge i comuni di Maletto, Bronte, Randazzo, Castiglione e Maniace. L’altra è istituita a "sud-est" nei territori di Zafferana, Milo, Piedimonte e Sant.Alfio. Questi due nuovi poli turistici si vanno a sommare a quelli già esistenti di Piano Provenzano e di Nicolosi.
Inoltre il disegno legge inserisce un meccanismo ad orologeria, i comuni limitrofi a quelli già citati, hanno centoventi giorni di tempo per chiedere di essere inseriti in questi progetti. Tutto il territorio etneo, diventerà un unico polo turistico (scomparendo altre forme di tutela più restrittive). Per spingere l’approvazione del DDL è stato creato dai cittadini il "Comitato Sviluppo Aetna nord -ovest", che chiede di realizzare in questa zona impianti di risalita per sfruttare l’economia legata agli sport invernali. Il progetto è appoggiato dal sindaco di Bronte, Firarello che in più occasioni ha dichiarato: "Il parco? Un freno per lo sviluppo del territorio" e ancora "Non vogliamo che si deturpi l’ambiente, bensì realizzare un campo da golf, degli alberghi a Maletto, e una funivia o un trenino a cremagliera che conduca al vulcano". Anche l’on. Castiglione vicegovernatore ha dichiarato "l’idea del comitato Aetna è quanto mai pertinente e va supportata". Una delle voci più autorevoli levatisi a difesa del vulcano e contrari alla proposta Leanza Fleres, è quella dei docenti dell’università di Catania che in documento invitano i siciliani alla difesa della legge istitutiva del Parco Naturale.
Esprimono contrarietà a questo progetto con almeno quattro ragioni: La fascia alto-montana è notevolmente ridotta rispetto alla zona alpina, per la caratteristica forma conica del vulcano. Un territorio così piccolo è già incompatibile con l’attuale situazione di strade, impianti, sciovie, seggiovie e funivia, e non può essere ulteriormente gravato da altre strutture, senza che ne vada degradata la conservazione di tutti i valori naturalistici e paesaggistici che fanno dell’Etna un esempio unico in Europa. La breve durata della neve, gli anni di siccità e le attività effusive rendono le piste sciistiche non idonee, quindi la proposta di costruzione di nuove aree turistiche per gli sport alpini è economicamente fallimentare. La terza ragione è che, l’attività vulcanica negli ultimi anni ha riversato numerose colate nell’area "nord-ovest", minacciando anche l’abitato di Randazzo. A maggior ragione sarebbero andate distrutte le strutture ad alta quota. Inoltre la zona per la sua caratteristica di essere molto sabbiosa potrebbe presentare veloci colate di fango, costituendo un rischio per le vite umane.
In ultimo i territori incontaminati diventano sempre più rari e per questo assumono anche un alto valore economico e fonte di ricchezza. In questi territori si possono praticare attività sportive diverse da quelle tradizionali (lo sci di discesa) quali sci da fondo, trekking, freed ride con sci e lo snow board. Tutte le associazioni ambientaliste si sono attivate per una raccolta di firme affinché " "L’Etna non diventi un luna park".
Qualcuno ha notizie in merito a questa storia?
Thorin
August 30th, 2006, 10:22 AM
Ma c'è il thread su Catania, usa quello.
salvo86
August 30th, 2006, 10:28 PM
l'apertura è prevista per il 9? molto probabilmente ci sarò!spero anche voi.ps a proposito di beni archeologici: l'anfiteatro è ridotto in condizioni pessime. Spazzatura ovunque,addiritura un gazebo tutto rotto,i cui pezzi erano sparpagliati intorno alle rovine!ma è possibile?
Vitruvio
August 31st, 2006, 11:38 AM
Si e' risvegliato l'Etna
In corso da stamattina attivita' esplosiva
(ANSA) - PALERMO, 31 AGO - Da stamattina e' in corso attivita' eruttiva di carattere esplosivo sull'Etna. Lo comunica la Protezione civile regionale. L'attivita' che interessa l'area del vulcano nella sommita' del cratere di sud-est viene costantemente monitorata dai tecnici dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, dai Tecnici della Protezione Civile Regionale della sede distaccata di S. Agata Li Battiati di Catania, e dalle guide dell'Etna.
Petralos79
August 31st, 2006, 03:38 PM
Salve!
Stamattina mi trovavo in Via Sant'Euplio e ho notato che finalmente stanno ristrutturando il teatro "Metropolitan" che mi risulta essere il più grande in città.
E' un bene poichè era in uno stato miserevole di abbandono..una vera indecenza! Non ho idea se lo stiano ristrutturando anche dentro..spero vivamente di si!!
Ho anche scattato un paio di foto dei lavori ma non ho ben capito come si fa ad inserirle sul forum! Qualcuno me lo potrebbe spiegare? Da quel poco che ho capito le foto possono solo essere "prese" da altri siti web inserendone l'url, non è possibile caricarle direttamente sul forum?
Grazie!!
GENIUS LOCI
August 31st, 2006, 04:38 PM
Ho fuso il thread di CATANIA con quello di CATANIA - ETNA creato da catanese
E' successo qualche pasticcio (forse a causa di problemini col database, dato che in questi giorni SSC si sta "trasferendo"...), ma ora dovrebbe funzionare tutto
:cheers:
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