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View Full Version : Sassari


felis
August 9th, 2006, 05:13 PM
Sassari - 1

Galleria fotografica su SkyscraperCity (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=757890)

Opere realizzate (ultimi 10-15 anni)
* Nuovo Auditorium (Cappuccini)
* Nuovo Tribunale dei Minori (Piandanna)
* Nuova Questura (Monte Rosello, Arch. Giampaolo Imbrighi)
* Nuovo Campo Nomadi (Piandanna)
* Nuovo Studentato (Via Milano)
* Nuovo Istituto Zooprofilattico (Piandanna)
* Nuovo depuratore (Caniga)
* Nuovo Ufficio delle Entrate (Piandanna, lungo la 131 Carlo Felice)
* Nuova sede INPS (Rizzeddu)
* Nuovo forno crematorio
* Nuovo canile
* Nuovo mattatoio (Truncu Reale)
* Corte Santa Maria (Centro - Uffici, Centro Commerciale e residenze universitarie)
* Metropolitana di superficie (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=638465)
* Aree verdi: Parco di Monserrato, Parco di Bunnari, Parco di Baddimanna, Ippodromo
* Restauri: Palazzo della Frumentaria, Fontana delle Conce, Palazzo Civico/Teatro Civico
* Rifacimento: Piazza Duomo, Piazza del Comune, Piazza Santa Caterina, Piazza d'Italia, Piazza Tola (dibattito pubblico (http://www.televideocom.com/stream/salotto/))
* Parcheggi sotterranei: Piazza Fiume, Corte Santa Maria

Cantieri in corso
* Nuovo Ospedale di Sassari (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=752146) (Viale Italia-San Pietro)
* Nuova Sede della Guardia di Finanza (San Paolo)
* Nuovo Orto Botanico e dipartimento SMFN (Piandanna, Arch. Giovanni Macciocco, preside della Facoltà di Architettura di Alghero)
* Parcheggi sotterranei: Emiciclo Garibaldi, Mercato Civico, Auditorium
* Nuovo Mercato Civico (Centro)
* Ampliamento del Cimitero
* Nuovo carcere (Bancali)
* Villaggio della cultura (Ex mattatoio)
* Velodromo (Baddelonga)
* Campo da Rugby (Baddelonga)
* CentroIntermodale (treno-metro-corriere) di Via XXV Aprile

Progetti
* Nuovo Policlinico Sassarese (Piandanna)
* Cinema multisala (Luna e Sole)
* Porto turistico (Argentiera)
* Nuovo stadio comunale (Prunizzedda)

Infrastrutture varie
* Nuova 4 corsie variante SS131 Carlo Felice (Strada Statale 131 (http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_Statale_131_Carlo_Felice)) dall'uscita Viale Italia e Porto Torres
* Nuova 4 corsie SS 291 (Strada Statale 291 (http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_Statale_291_della_Nurra)) per Alghero
* Ampliamento 4 corsie SP 60 BuddiBuddi (Strada Provinciale 60), collegamento SantaMaria-Conce, svincolo per Ittiri
* Nuova SP25 (Strada Provinciale 25) per Sorso
* Nuova SP dell'Anglona (Strada Provinciale dell'Anglona) per Osilo e Nulvi
* Nuova rete del gas (Concessionaria:Medea - Mediterranea Energia &Ambiente. Attualmente ad aria proponata in arrivo del metano via gasdotto GALSI (http://it.wikipedia.org/wiki/GALSI) - Gas Algeria Sardegna Italia)

Galleria fotografica su SkysraperCity (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=757890) | Raccolta di foto su Flickr (http://www.flickr.com/groups/sassari/).
Sassari (http://it.wikipedia.org/wiki/Sassari) e la sua storia urbanistica (http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_urbanistica_di_Sassari) su Wikipedia.
La localizzazione di tutti i progetti su Wikimapia (http://www.wikimapia.org/#y=40730000&x=8560000&z=13&l=0&m=a) .

Forum Infrastrutture e Trasporti: SASSARI | Aeroporto di Alghero-Fertilia "Riviera del corallo" (AHO) (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=639728)
Forum Infrastrutture e Trasporti: SASSARI | Metropolitana di superficie (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=638465)
Forum Infrastrutture e Trasporti: SASSARI | Porto di Porto Torres (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=646938)
Forum Infrastrutture e Trasporti: SARDEGNA | Treni pendolino spagnoli (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=638445)

Comune di Sassari - PSC Piano strategico Comunale (http://www.comune.sassari.it/sito_piano_strategico/piano_index.htm)
Comune di Sassari - PUC Piano Urbanistico Comunale (http://www.comune.sassari.it/comune/puc/puc_indice.html)
Comune di Sassari - Sassari 2010 (http://www.comune.sassari.it/servizi/2010/2010.htm)

fabrik
August 9th, 2006, 06:21 PM
a che punto stanno i lavori per il porto di porto torres?

felis
August 20th, 2006, 11:12 AM
a che punto stanno i lavori per il porto di porto torres?
Forse tradirà il fatto che sono anni che viaggio solo in aereo.. ma non ne sono nulla. Parli del porto turistico, del termina traghetti, di nuova banchine?

A settembre ritorno a prendere il traghetto e ti dico..

Paxromana
November 3rd, 2006, 03:07 PM
Il nuovo tram su FOL:

http://www.ferrovie.it/fol.tim/timdett.php3?id=2306

GENIUS LOCI
November 3rd, 2006, 03:24 PM
volevo postarla io la notizia....

Comunque il thread su Sassari già esisteva: adesso unisco i due thread

GENIUS LOCI
November 3rd, 2006, 03:26 PM
http://www.ferrovie.it/fol.tim/img/FN2306101.jpg

http://www.ferrovie.it/fol.tim/img/FN2306102.jpg

http://www.ferrovie.it/fol.tim/img/FN2306103.jpg

http://www.ferrovie.it/fol.tim/timdett.php3?id=2306

Questo e solo il primo lotto: quanto sarà lunga la linea nel complesso?

felis
November 4th, 2006, 02:07 PM
Ho trovato un primo filmato su YouTube

http://www.youtube.com/watch?v=QHakYKOCT-M

cristianocani
November 15th, 2006, 11:46 PM
Ho trovato un bell'articolo, vi mando il linK:

http://www.ferroviesardegna.it/Metropolitana%20di%20sassari/I-Land.pdf

cristianocani
November 28th, 2006, 01:24 PM
Piastrelle antinquinamento in piazza Marconi: al via le rilevazioni atmosferiche

Piazza Marconi sarà ripavimentata con mattonelle che assorbono alcune sostanze inquinanti presenti nell’aria.

Si chiamano Tx Active e il loro utilizzo sarà sperimentato per la prima volta in Sardegna, grazie ad un progetto del settore Manutenzioni. La pavimentazione verrà realizzata con cemento contenente ossido di titanio, che in presenza della luce riesce ad assorbire l’ossido di azoto.
Il prodotto sarà fornito dalla ditta Italcementi, mentre l’opera sarà realizzata da Sardategole. Prima di aprire il cantiere, nel prossimo gennaio, l’amministrazione comunale ha voluto procedere alla rilevazione delle sostanze inquinanti attualmente presenti in piazza Marconi. In questo modo, sarà possibile valutare successivamente l’effettiva qualità ecologica della nuova pavimentazione. La campagna di analisi dei dati atmosferici sarà effettuata nelle giornate di mercoledì 29 e giovedì 30 novembre.
La mattonella ecologica sarà utilizzata anche per la nuova pavimentazione del piazzale di fronte alla chiesa di San Vincenzo, in via Turati.

fonte - Comune di Sassari

cristianocani
April 18th, 2007, 03:49 PM
Nuovo edificio della Questura di Sassari


http://www.ministerointerno.it/assets/images/3/2006320114131.jpg


Intervento del Ministro dell’Interno On.le Giuseppe Pisanu:
Meno di 2 anni fa, in occasione della posa della prima pietra, io mi impegnai a tornare qui, prima della conclusione del mio mandato, per rendere conto del lavoro svolto.
Francamente non pensavo che saremmo arrivati a questo punto, se siamo così avanti il merito è soprattutto dell’impresa Gia.Fi. che io desidero ringraziare per aver accettato la sfida temeraria che gli avevo lanciato di terminare i lavori prima del previsto, contraddicendo una tradizione ahimé non esaltante per le opere pubbliche nel nostro Paese.
Ma grazie anche alle moltissime imprese sarde che hanno lavorato, e stanno lavorando con le nostre maestranze per la realizzazione di questa opera grandiosa.
Giovedì scorso nella sua riunione preliminare il CIPE ha deliberato lo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro. Quindi abbiamo a disposizione tutte le risorse per completare fino al minino dettaglio questa opera davvero straordinaria, che arricchisce la nostra città e l’intero patrimonio pubblico della Sardegna, se è vero come è vero che questo edificio, non solo per le sue dimensioni ma soprattutto per le sue caratteristiche architettoniche, è uno dei più prestigiosi che siano mai stati realizzati nella nostra Isola dalla mano pubblica.
Nella illustrazione che l’architetto ha fatto di questa opera, mi hanno colpito due considerazioni che mostrano bene come l’architettura sia, nel senso più pregnante del termine, cultura.
Questa struttura è una struttura aperta alla città. Questa Questura si offre ai cittadini. È esattamente l’idea di polizia di prossimità che abbiamo sostenuto in questi anni (...).
Questa nuova Questura dà l’idea di una polizia vicina al cittadino, vicina alla città, inserita perfettamente in un quartiere popolare come questo che, grazie alla nuova opera, prende nuovo impulso per la sua crescita, si riqualifica come merita e diventa all’altezza degli altri più distinti quartieri della città (...).
Io desidero, prima di avviarmi con tutti voi alla visita che è stata organizzata, ringraziare ancora una volta l’architetto Imbrigli, soprattutto l’impresa Gia.Fi., tutte le maestranze che hanno portato avanti questo lavoro e che riusciranno, ne sono certo, a portarlo a perfetto compimento prima della scadenza prevista.

La situazione dei lavori:

http://www.ministerointerno.it/assets/images/3/200632011421.jpg

http://www.ministerointerno.it/assets/images/3/200632011419.jpg

palazzomen_italico
April 18th, 2007, 03:55 PM
Nuovo edificio della Questura di Sassari


http://www.ministerointerno.it/assets/images/3/2006320114131.jpg




La situazione dei lavori:

http://www.ministerointerno.it/assets/images/3/200632011421.jpg

http://www.ministerointerno.it/assets/images/3/200632011419.jpg


molto bello il nuovo edificio della questura di sassari :)

cesco_82
April 19th, 2007, 12:14 AM
^^ fikoooo

TohrAlkimista
April 19th, 2007, 12:16 AM
azzzzzzz mi era sconosciuta tutta questa attività a Sassari...! aiò amicci! :D

felis
August 4th, 2007, 05:25 PM
Per chi fosse interessato.. TG Sassari 2010 (http://www.comune.sassari.it/comune/ufficio_stampa/tg/tg_indice.htm)! Ogni lunedì, mercoledì e venerdì un breve notiziario con due approfondimenti sui cantieri cittadini (rifacimento Piazza d'Italia, Piazza Tola, Parcheggi interrati vari, pavimentazioni e sottoservizi centro storico, completamento della circonvallazione nord, rotonde, parchi urbani, nuovo mercato civico...).

E per chi preferisce leggere :lol: le stesse cose riassunte più molte speculazioni, previsioni e progetti arditi nei vari numeri del Periodico di Informazione (http://www.comune.sassari.it/comune/ufficio_stampa/ufficio_stampa.html)!


Non badate a titoli residui, collegamenti inventati, pagine non aggiornate, siate buoni. :)

felis
August 4th, 2007, 05:36 PM
Aggiornamento: vedi sopra.

Sampei
August 6th, 2007, 06:11 PM
Qualcuno potrebbe aggiornare le foto dei precedenti post, visto che non vengono più visualizzate?

Come mai i lavori per la metropolitana di superficie per Alghero, l'aeroporto e Porto Torres non sono mai partiti?

Cmq complimenti a Sassari che mi sembra abbastanza vivace! ;)

felis
August 6th, 2007, 09:50 PM
Qualcuno potrebbe aggiornare le foto dei precedenti post, visto che non vengono più visualizzate?

Come mai i lavori per la metropolitana di superficie per Alghero, l'aeroporto e Porto Torres non sono mai partiti?

Cmq complimenti a Sassari che mi sembra abbastanza vivace! ;)
Eh, ci stavo pensando anch'io... purtroppo di foto in rete se ne trovano poche, o non se trovano proprio; l'unica sarebbe farmi un giro in macchina ma non finisco più. :nuts: La cosa più bella è il cantiere bloccato all'emiciclo: una voragine nel tufo di 15 metri in pieno centro.. ! :lol:

I lavori delle metropolitana per PortoTorres (all'interno del parco urbano), Sorso e Alghero (con fermata all'Aeroporto), non so bene cosa attendono.. comunque sono stati inseriti nell'intesa istituzionale (http://www.algherocronache.it/RisorseHTML/Attualit%E0/Provinciass/Prov_ss2/SSProvincia.htm) Regione Sardegna/Provincia di Sassari/Area di Crisi SS-PT-AHO


Articolo 2
Settori di intervento
Al fine di perseguire gli obiettivi indicati nell'articolo 1 le parti concordano sulla necessità di realizzare i seguenti interventi:
1. INFRASTRUTTURE:
A. Completamento della Sassari- Alghero;
B. Realizzazione della Sassari - Olbia;
C. Riadattamento, ammodernamento e ampliamento della SS 131;
D. Implementazione del sistema viario delle aree interne e fra queste e i territori costieri;
E. Realizzazione dell'antimurale di Levante del Porto di Porto Torres;
F. Completamento collegamento strada camionabile per Porto Torres con il porto industriale;
G. Sviluppo della metropolitana di Sassari:
- lotto per Li Punti (costruzione del secondo lotto della metropolitana leggera di Sassari);
- adeguamento della rete a scartamento ridotto Sorso - Sassari - Alghero e riqualificazione in tramvia;
- collegamento della linea ferroviaria Sassari-Alghero con l'aeroporto di Fertilia;
- collegamento ferroviario Sassari - Porto Torres (un treno/ora).

felis
April 7th, 2008, 01:24 PM
Piccola panoramica della città ;-) da Monte Oro

http://www.flickr.com/photos/felisopus/2392174333/

Paxromana
April 21st, 2008, 01:35 PM
Da AnalisiDifesa.it

Sassari, 5 marzo
SEICOS, una Società Finmeccanica, gestisce dalla nuova Questura di Sassari, inaugurata la scorsa settimana, la nuova rete radiomobile nazionale Interpolizie in tecnologia digitale Tetra che, a regime, coprirà l’intero territorio nazionale. Fornita da Selex Communications, una Società Finmeccanica, la rete Interpolizie ha come obiettivo fondamentale quello di costituire una moderna piattaforma unica per le comunicazioni per l’intero Paese, al servizio di tutte le Forze di Polizia che operano per la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del territorio. Specificamente concepita per scopi di pubblica sicurezza, i principali utilizzatori della rete sono la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Penitenziaria e il Corpo Forestale Italiano. A SEICOS è stata affidata la gestione del servizio Tetra per 10 anni e durante tale periodo Selex Communications si occuperà dell’aggiornamento tecnologico della rete. Il primo segmento della rete Interpolizie è diventato operativo a supporto delle operazioni e delle comunicazioni delle Forze dell’Ordine nella zona delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Una volta completata la rete garantirà servizio a circa 300.000 utenti su tutto il territorio nazionale. Presso il moderno Centro di Gestione Nazionale di Sassari, SEICOS gestisce il NOC (Network Operation Center) con personale specializzato che, grazie all’utilizzo di una piattaforma interamente integrata e implementata da SEICOS con le più avanzate tecnologie, supervisiona la rete giorno e notte, risponde alle segnalazioni di guasto dei Clienti Interpolizia, interviene sulla rete da remoto e attiva le squadre dislocate sul territorio nazionale per riparare o sostituire elementi della rete. La sigla Tetra non individua uno specifico prodotto ma rappresenta (al pari del GSM o di altre convenzioni) uno standard europeo per le comunicazioni radiomobili professionali (PMR) digitali finalizzato a chiamate voce e trasmissione dati. Le principali caratteristiche del Tetra sono la possibilità di trasmettere simultaneamente voce e dati, anche in maniera protetta, la possibilità di chiamate individuali, di gruppo ed in conferenza generale. Concepito per le comunicazioni “Mission Critical” e sviluppato nei laboratori di Selex Communications il Tetra garantisce una elevata affidabilità anche in condizioni di emergenza e di sovraccarico delle linee. La rete Interpolizie è stata progettata con criteri di sicurezza tali da renderla estremamente affidabile, versatile e non soggetta a intercettazioni né a congestioni. Le sue caratteristiche infrastrutturali e il progetto logistico implementato da SEICOS garantiscono una disponibilità dei servizi pari al 99,99%.

felis
June 6th, 2008, 10:06 PM
Pare si sia dimesso il Sindaco di Sassari (lu sindagu..) proprio sull'approvazione del nuovo Piano Urbanistico. :( Domani ci dovrebbero essere gli articoli dei quotidiani.

Dimissioni rientrate in allegria. :)

felis
June 10th, 2008, 11:20 AM
Le dimissioni sono rientrate, perdendo un solo consigliere :) in compenso c'è questa proposta positiva.

Fiscalità. Passa la mozione di Ruiu
Verso la zona franca c'è il sì di Palazzo Sciuti

■ Sei le zone franche che il governo italiano vorrebbe istituire: una la vorrebbe la provincia turritana. Dopo il voto favorevole del consiglio comunale di Porto Torres e di quello di Sassari, ieri l'assemblea di Palazzo Sciuti ha approvato all'unanimità la mozione del consigliere Giovanni Ruiu (Psd'az) per l'istituzione di un'area con benefici e incentivi all'esportazione fuori del territorio europeo. Ora la richiesta può prendere il volo - e arrivare fino a Roma - forte della richiesta unanime di due Comuni e dei rappresentanti dell'intero territorio. «Per noi è una necessità, non solo un beneficio - spiega Ruiu - dal momento che i prodotti che si commercializzano nel territorio hanno un rincaro medio che va dal 5 al 10 per cento, per il costo dell'energia e del trasporto fuori dell'Isola».■ GIU.MA. - IlNordSardegna 10 giugno 2008

felis
October 2nd, 2008, 09:04 AM
Tra venti giorni l'accantieramento delle imprese nell'area di via XVV Aprile
Centro intermodale, la mobilità cambia volto
Nuova stazione dei pullman, cinquecento parcheggi ma anche negozi e giardini

SASSARI. Il sogno è questo: mandare in letargo le auto e spingere gli habituè delle quattro ruote a usare il mezzo pubblico. La scelta è ampia, tra autobus, metropolitana leggera e treni. La nuova mobilità, in città come nell’area vasta, passa per il centro intermodale passeggeri. Del progetto, di cui si parla almeno da 12 anni, ultimamente si erano perse le tracce. Invece, le imprese sono pronte a mettersi all’opera. La rivoluzione di via XXV Aprile partirà tra venti giorni. A finanziare il mega intervento ci sono i fondi dell’Unione Europea: 23 milioni di euro che la Regione ha prelevato dal serbatoio del Por Sardegna 2000-2006 per girarli all’Arst, stazione appaltante. L’aprile scorso, l’apertura delle buste (17 le offerte pervenute) ha premiato l’Ati formata dalla Adanti spa di Bologna e la cagliaritana Scir (Sarda costruzioni industrie riunite). Con 16milioni e 922mila euro (il prezzo più basso) dovranno cambiare il volto degli 8.334 metri quadri compresi tra le vie XXV Aprile, Coppino e Corso Vico. Un’area a due passi dalla stazione, dal tracciato di Sirio, e collegata alle principali strade urbane ed extraurbane, come la 131 e lo scorrimento veloce per Ittiri. All’interno del futuro centro intermodale troveranno posto edifici (2.346 metri quadri), spazi verdi (2.653), percorsi e spazi aperti (2.089) e portici (2.200). Sotto il manto d’asfalto sarà costruita una struttura su quattro livelli e un piano ammezzato. Nel sottosuolo andranno gli autobus e i parcheggi per le auto, la superficie accoglierà locali commerciali, gallerie, sala d’attesa, bar, ristorante e sala conferenze. Sulla carta, un progetto grandioso da realizzare in tempi ristretti: 18 mesi a partire dal giorno dell’accantieramento, previsto intorno al 20 ottobre. Prima, bisogna spostare la stazione dei pullman. Da lunedì, in via Padre Zirano, una corsia è stata pitturata di giallo: lo spazio riservato alle auto dovrà ospitare i mezzi dell’Arst. Quindici gli stalli previsti, oltre alla biglietteria e alle pensiline per i passeggeri in attesa. La viabilità non cambierà. La quattro corsie che collega la zona di Santa Maria alla strada per Ittiri, continuerà a essere percorsa da centinaia di auto. Gli effetti sul traffico, è inevitabile, ci saranno. Il sindaco Gianfranco Ganau questo lo ha messo in conto, ma dice che si tratta «della soluzione migliore possibile, a due passi dall’attuale stazione degli autobus». Sarà così per i prossimi 18 mesi, almeno. Durante i quali le due imprese apriranno nel piazzale di via XXV Aprile uno squarcio di 16 metri, senza invasioni di campo in corso Vico o di fronte a Santa Maria. Spiega il sindaco: «La normale viabilità non verrà intaccata, perchè ruspe e operai lavoreranno all’interno dell’attuale perimetro della stazione». Qualche problema potrebbero provocarlo i mezzi delle due imprese, che per trasportare il materiale faranno la spola da un magazzino e deposito, che probabilmente sarà alloggiato in via Padre Zirano, nei pressi degli stalli per gli autobus. Lunedì pomeriggio, tempi e dettagli del progetto sono stati definiti in un incontro a quattro, tra Arst, Comune, imprese e Regione. Il piano ruota intorno a tre assi portanti: edifici e giardino pensile sul lato di corso Vico, stazione dei pullman e autorimessa sotterranea in via XXV Aprile. I parcheggi per le auto saranno 551 distribuiti su due piani, ai livelli -1 e -2. «Gli stalli sono di proprietà comunale - dice il sindaco Ganau -, saranno quasi tutti gratuiti. Stiamo valutando la possibilità di cederne una quota all’Atp, che già gestisce altri parcheggi a pagamento». Gli autobus e la stazione occuperanno il livello zero e il piano ammezzato: 30 gli stalli, di cui 3 per autoarticolati da 18 metri. I mezzi lasceranno via XXV Aprile infilandosi nel tunnel sotto piazza Santa Maria, che proseguirà nelle viscere di via Padre Zirano. Qui, attraverso una corsia d’ingresso e di uscita, raggiungeranno una rotatoria. E da lì, via libera in tutte le direzioni.

Silvia Sanna - LaNuovaSardegna - 01/01/2008

cristianocani
October 3rd, 2008, 12:39 AM
Non è che hai foto della nova questura e dell'orto botanico? Sembrano due edifici molto interessanti, ma non trovo quasi niente su internet!

felis
October 8th, 2008, 02:13 PM
Non è che hai foto della nova questura e dell'orto botanico? Sembrano due edifici molto interessanti, ma non trovo quasi niente su internet!
Purtroppo il servizio fotografico Su Sassari per skyscraper è ancora in preparazione.. :) sull'Orto Botanico sicuro non si trovi niente? Non è ancora aperto e quindi non ci sono foto degli interni, ma oramai è lì da anni e dovrebbe essere stato fotografato in tutte le sale, almeno su flickr!

Alla Questura mi facevano problemi soltanto se stavo un po' a zonzo (nell'atrio!), figurati a fare foto. Se ti accontententi della mia descrizione, sembra di essere negli anni '60: adesso abbiamo il nuovo stile blob ripreso anche dagli architetti di periferia, questo poi è un progetto su incarico diretto del Ministero dell'Interno. All'esterno sono dei semplici cubotti con al centro qualcosa simile alla carta da regalo per i vasi delle piante.. all'interno diventa una grande sala con tutti gli sportelli per il cittadino al piano terra. Al centro della sala un'altra specie di ellisse, con tre sale sovrapposte dove fanno le conferenze stampe e riunioni, e nel vuoto sopra una scultura altissima, una specie di "albero" formato da impianti dell'aerazione e due passerelle di attraversamento (bucano le sale centrali). Non è brutta, però a definirla architettura ce ne passa..

cristianocani
October 9th, 2008, 01:50 PM
Da quel pochissimo che ho potuto vedere non mi sembra male.... comunque su flickr di queste 2 opere non c'è praticamente nulla.... i flickeriani di sassari devono mettersi in moto!

Se mi dici in che via è la questura la cerco su live local, con la vista 3d...

felis
October 9th, 2008, 02:50 PM
Da quel pochissimo che ho potuto vedere non mi sembra male.... comunque su flickr di queste 2 opere non c'è praticamente nulla.... i flickeriani di sassari devono mettersi in moto!

Se mi dici in che via è la questura la cerco su live local, con la vista 3d...
Su flickr al volo ho trovato queste due:
http://www.flickr.com/photos/gianpierofaedda/1861536010/
http://www.flickr.com/photos/15257114@N00/2075015955/

Su panoramio:
http://www.panoramio.com/photo/5311531
http://www.panoramio.com/photo/7925452
http://www.panoramio.com/photo/5577981
http://www.panoramio.com/photo/11425518
http://www.panoramio.com/photo/2871798

La questura occupa un isolato fra via Ludovico Ariosto, Via Montello, Via Flumenargia e Via Gabriele d'Annunzio... ma nelle foto di Live Local è ancora in costruzione!

Gioma
November 16th, 2008, 12:39 PM
I giorni scorsi su un tg regionale, non ricordo se rai o tv private, facevano vedere a ripetizione l'inquadratura della questura ripresa dall'alto...davvero un edificio molto bello...appena capito a SS ci passo per vederlo dal vivo. :-)

felis
November 30th, 2008, 08:48 PM
Da quel pochissimo che ho potuto vedere non mi sembra male.... comunque su flickr di queste 2 opere non c'è praticamente nulla.... i flickeriani di sassari devono mettersi in moto!

Se mi dici in che via è la questura la cerco su live local, con la vista 3d...
Visto che insistete almeno una foto ve l'ho fatta. :lol:

http://farm4.static.flickr.com/3188/3070667121_c123b0a536.jpg (http://www.flickr.com/photos/felisopus/3070667121/)

cristianocani
December 1st, 2008, 10:51 AM
^^ Mi pare un'architettura molto interessante...

stwebm
January 7th, 2009, 09:51 PM
Visto che insistete almeno una foto ve l'ho fatta. :lol:

http://farm4.static.flickr.com/3188/3070667121_c123b0a536.jpg (http://www.flickr.com/photos/felisopus/3070667121/)


e si , l' inconfondibile cielo di Sassari :lol:

stwebm
January 8th, 2009, 08:34 PM
^^ avrei scommesso in un rendering! invece no!?!?

felis
January 8th, 2009, 11:55 PM
^^ avrei scommesso in un rendering! invece no!?!?
E' semplicemente una foto in HDR.. colori forzati quanto vuoi, ma tutti reali. (Sob sob sempre commenti strani mi toccano :lol:).

stwebm
January 9th, 2009, 10:45 AM
si l' ho capito dopo , leggendo i commenti su flikr, eppure sembra leggermente photoshoppata...

felis
April 6th, 2009, 01:31 PM
Grandi magazzini nel palazzo del 1400
Lavori in Casa Farris, ristrutturata della Celio

Casa Farris risplenderà con il marchio di una multinazionale francese dell'abbigliamento. Il prestigioso palazzo del corso Vittorio Emanuele, costruito nella seconda metà del 1400, durante la dominazione aragonese, e abbandonato da decenni, sta per essere restaurato.
A richiedere al Comune di Sassari le autorizzazioni per risanare l'edificio storico, ormai ridotto a poco più di un rudere, è la società It. Emal, che a Cagliari gestisce i negozi di abbigliamento della Celio, marchio creato da una multinazionale francese che conta ben centocinquanta punti vendita sparsi per i cinque Continenti. La domanda di concessione è arrivata agli uffici comunali nei giorni scorsi, e sarà analizzata il ventidue aprile in una conferenza di servizi. Per riportare all'antico splendore Casa Farris, è previsto un investimento che si aggira intorno ai 2 milioni di euro.
Il progetto è curato dall'architetto sassarese Domenico Sassu, autorevole conoscitore dello storico edificio di corso Vittorio Emanuele, tanto che qualche tempo fa, intervenendo a un convegno organizzato da Italia Nostra, aveva presentato una dettagliata relazione su Casa Farris.
Una volta ultimati i lavori di restauro dell'antico edificio, nei duecentocinquanta metri quadrati del piano terra, dovrebbe aprire i battenti un emporio dell'abbigliamento. Visti i collegamenti fra Celio e la It. Emal, le vetrine sul Corso dovrebbero esporre i capi firmati dal colosso francese, ma nella trattativa finale potrebbero inserirsi anche altre aziende. I due piani superiori del palazzo, resteranno continueranno a ospitare appartamenti. Con il recupero edilizio, Casa Farris abbandonerà l'aspetto lugubre che ne ha caratterizzato questi ultimi anni, e tornerà a mostrare ai sassaresi i fasti di un tempo. (v. g. L'Unione Sarda 6 aprile 2009)

felis
May 9th, 2009, 12:16 PM
IKEA in Sardegna, IKEA a Sassari! :hahano:

Il sogno Ikea era un grande bluff

Il grande bluff di legno massello. C’erano cascati tutti: il sindaco, la giunta comunale, la soprintendenza ai beni culturali, i tifosi che già immaginavano la scritta Ikea sulle magliette della Torres e i disoccupati sassaresi che sognavano uno dei 600 posti di lavoro promessi. Tutta una bufala. A svelarlo è una lettera firmata da Raffaele Labonia, dirigente del colosso svedese in Italia, che ha voluto far sapere agli enti locali, nell’ordine, il Comune, la Provincia e la Regione Sardegna, di non darsi troppo da fare, perché Ikea a Sassari non ci metterà piede, non per ora. «Ikea Italia non ha pianificato di insediare, ad oggi, una propria unità di vendita in provincia di Sassari». E già che c’è, poco prima dei saluti, la società precisa che «Ikea non dà mandato a persone o società per farsi rappresentare presso le Amministrazioni o gli Enti». Ecco svelato il mistero. A presentare le richieste per aprire una sede di Ikea in città sono state altre persone, di un’altra azienda che si è spacciata per un’intermediaria delle trattative tra i padri della mobilia a basso costo e le amministrazione locali. La pratica Ikea ha sbaragliato tutti: pochi giorni dopo la proposta di aprire a Truncu Reale per realizzare un capannone da sei ettari, con annessi altri sei ettari di parcheggi, è arrivata l’unanimità di consensi da parte degli amministratori, che si sono impegnati a fare la loro parte pur di non perdere un’occasione del genere. Ikea è al primo punto nell’ordine del giorno del consiglio comunale, al termine della seduta fuori dal Municipio, sono tutti soddisfatti. L’Ikea made in Sassari sembra cosa certa, ma serve il benestare del Soprintendenza ai beni culturali e architettonici. Detto fatto. Il progetto preliminare presentato ai tecnici viene approvato. Sembra un sogno, quasi un miracolo per i molti sassaresi che già si immaginano dietro una cassa o nei magazzini, pronti ad acciuffare uno dei seicento posti di lavoro in palio. Ma manca ancora qualcosa: per l’apertura di Ikea ci vuole il permesso di Cagliari. A questo punto, prima di colmare gli animi di speranze e di scomodare anche il consiglio regionale, però, Ikea decide di placare gli entusiasmi. Come un ospite tanto atteso, la società svedese declina l’invito e delude tutti. Le pratiche presentate negli uffici tecnici del Comune di Sassari non avevano il marchio aziendale, si tratta di una società che, a quanto dice il dirigente Raffaele Labonia, non ha nulla a che fare con loro, che mai avrebbero dato incarico a terzi per ottenere permessi in vista di una nuova apertura. Ora, a meno che Ikea non ci ripensi, tenendo conto di tutto il trambusto che ha provocato anche solo l’annuncio del suo arrivo, l’arredamento di alta qualità a basso costo resterà un miraggio, così come quelle centinaia di posti di lavoro promessi, sognati e ora svaniti di nuovo. MARIELLA CAREDDU

http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=115151&v=2&c=1489&t=1

xxxyyyzzz
June 14th, 2009, 08:05 PM
http://www.archiportale.com/progetto/sassari/josto-musio/nuovo-ospedale-ss.-annunziata_13498.html

Il nuovo ospedale si sviluppa su Via De Nicola in direzione di Viale San Pietro e sarà il naturale proseguimento della costruzione in fase di ultimazione proprio su Via De Nicola.

Sassari avrà quindi un ospedale moderno, con una piastra dell'accoglienza caratterizzata da zone coperte e spazi verdi, bar, ristoranti, una cappella e un asilo nido. Sarà salvaguardata inoltre la vista sulla vallata.

In totale l'ospedale avrà una superficie di circa 50mila metri quadri ai quali andranno ad aggiungersi i 12mila metri quadri delle aree destinate ai parcheggi.

Su Viale San Pietro sorgerà l'area dell'emergenza collegata funzionalmente con le varie strutture, secondo la logica dell'intensità di cura. Saranno create 10 nuove sale operatorie e un'area servizi ampia e moderna (che comprende ad esempio laboratorio analisi, radiologia, rianimazione e altri servizi).

L'area delle degenze sarà ubicata nel grande corpo che si affaccia su Via De Nicola e sarà organizzato secondo la logica dipartimentale, così come è stato identificato nel nuovo atto aziendale approvato a giugno scorso. Ospiterà 470 posti letto distribuiti in stanze da 2 posti letto ciascuna e dotate di bagno. Sono inoltre previsti spazi per il personale medico e infermieristico.

Del vecchio presidio ospedaliero resterà l'ala dell'attuale Pronto soccorso che ospiterà un poliambulatorio, sale di day surgery, la farmacia ospedaliera, il deposito delle ambulanze e la sede e gli uffici delle direzioni sanitaria e amministrativa del presidio ospedaliero, attualmente ospitate presso il Palazzo Rosa di Via Monte Grappa numero 82. Nel progetto l'elisuperficie è trasformata in una grande sala riunioni in grado di ospitare oltre 100 posti a sedere.

Il progetto per il Nuovo Ospedale SS. Annunziata prevede un Ospedale di rete, concepito con criteri e tecnologie avanzate nelle funzioni fondamentali di diagnosi e cura, integrato nella “Cittadella Sanitaria di Sassari” e più generalmente inserito con le sue caratteristiche di accessibilità e figura nella vita della città.

L’importanza dell’Ospedale della SS. Annunziata è specificamente quella di uno dei due Hub delle rete regionale per le emergenze cardiologiche; uno dei tre centri di riferimento della rete regionale delle Stroke Unit; uno dei tre poli della rete oncologica regionale; ha piu’ in generale orientato il progetto a una visione allargata dalle funzioni sanitarie fondamentali a una struttura urbana tecnologicamente all’avanguardia di grande valenza civica e sociale per la città di Sassari.

Oltre l’adeguamento dei reparti di degenza a un livello di comfort alberghiero di moderno standard e alla riorganizzazione e alla dotazione degli spazi direzionali e di accoglienza, la riprogettazione totale degli impianti obsoleti o inadeguati, la riqualificazione della struttura esistente e la realizzazione del nuovo blocco di degenze, è la Piastra Tecnologica che contiene il Dipartimento di Emergenza, che diventa il vero e proprio snodo spaziale rifunzionalizzante non soltanto dell’intiero plesso ospedaliero ma anche delle relazioni Ospedale-Università-Vissuto sociale di Sassari.

Il programma funzionale e le scelte progettuali di organizzazione degli spazi e dei volumi sono stati definiti in sinergia con analisi relative all’impatto paesaggistico e all’impronta energeticamente consapevole che il percorso progettuale ha inteso conferire sin dalle prime fasi al nuovo presidio ospedaliero.

La scelta di organizzare la piastra tecnologica e le sue funzioni in orizzontale, con volumi a gradoni in parte interrati e mediante una lunga stecca intrecciata e “appesa” quasi senza peso sul nuovo padiglione degenze a sud, consente di aprire completamente il collegamento, pedonale e veicolare, in direzione longitudinale sudest-nordovest, e di recuperare la piazza centrale come spazio di fruizione per i pazienti e i visitatori.

La piazza assume inoltre il ruolo di copertura tecnologica innovativa degli spazi di ingresso e accoglienza sottostanti, grazie a una integrazione dei moduli fotovoltaici in elementi costruttivi modulari energeticamente efficienti, studiati e posizionati per garantirne il massimo rendimento energetico e per assolvere alle funzioni di illuminazione naturale degli ambienti sottostanti.



http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_13498_2.jpg
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_13498_1.jpg
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_13498_3.jpg

felis
July 18th, 2009, 07:38 PM
^^ Mi pare un'architettura molto interessante...

http://img263.imageshack.us/img263/9290/zonaindustrialevistamar.jpg (http://img263.imageshack.us/i/zonaindustrialevistamar.jpg/)

^^ Finalmente una foto d'insieme ^^

felis
August 1st, 2009, 02:35 PM
... bisogna ammettere che negli ultimi anni le amministrazioni di SS si son date da fare per migliorare il volto della citta';
Ha iniziato Anna Sanna con la riqualificazione del centro storico, i sottoservizi e il ripristino del vecchio basolato e questo credo che abbia innescato un positivo spirito competitivo che ha, si spera definitivamente soppiantato un certo menefreghismo e incompetenza che ha caratterizzato la gestione della nostra citta' da parte dei suoi amministratori;
Non sono molto d'accorto su alcune soluzioni e tanto ci sarebbe da fare, ma vedo che molte zone che prima apparivano sciatte e abbandonate ora sono rinate;

Sulle cose che secondo me sarebbero da fare, ho da anni una fissa: la valorizzazione della valle del Rosello a spazio verde e ricreativo, non riesco a concepire il suo annoso abbandono; La citta' e' carente di spazi verdi, quello e' un luogo naturale per crearne uno;

Una curiosita': Nel progetto originario di Piazza d'Italia e via Roma era previsto che fossero interamente porticate, inoltre in via molescott doveva essere costruito un bellissimo palazzo di cui ho visto il disegno in un libro di Vico mossa, ma poi non se ne fece niente;
In via Pasquale Paoli c'era un bellissimo parco recintato che veniva chiamato orto botanico, ma non so se lo fosse veramente, in ogni caso era bellissimo ed e' stato cancellato per costruirci quell'anonimo palazzo grigio dove c'e'; o c'era ? la banca Cariplo; vabbe', questa e' una delle che ha subito Sassari
Si è fatto ma non abbastanza.. ma come hai notato la differenza si vede. E purtroppo alcuni "progetti di sviluppo" anche del PUC del centrosinistra rischiano di creare nuovi problemi nei prossimi decenni.

Per me le priorità sono:
* realizzare un sistema di parchi e percorsi che si dirami dal centro della città alle campagne, con sentieri e piste ciclabili. Abbiamo valli increndibili, anche completamente vergini a pochi chilometri dal centro, è un abominio non farle conoscere e valorizzare.. serve molto più verde
* estendere a tappe forzate la metrotranvia, sia sulle vecchie linee, sia per l'aeroporto di Alghero (se ne parla da vent'anni...) e sia in centro fino a Piazzale Segni
* fare un serio piano di pedonalizzazione e ZTL al centro storico, car sharing e colonnine di ricarica per auto elettriche
* i portici effettivamente non sono molto utili col nostro stupendo tempo (circondando anche Piazza Castello comunque), però conferiscono grande dignità agli ambienti

Per quanto riguarda "l'orto botanico" ne puoi seguire le vicende su questo sito .. http://www.libertaria.info/ .. forse siam riusciti a salvarlo.

Bidus
August 2nd, 2009, 10:44 AM
Si è fatto ma non abbastanza.. ma come hai notato la differenza si vede. E purtroppo alcuni "progetti di sviluppo" anche del PUC del centrosinistra rischiano di creare nuovi problemi nei prossimi decenni.

Per me le priorità sono:
* realizzare un sistema di parchi e percorsi che si dirami dal centro della città alle campagne, con sentieri e piste ciclabili. Abbiamo valli increndibili, anche completamente vergini a pochi chilometri dal centro, è un abominio non farle conoscere e valorizzare.. serve molto più verde
* estendere a tappe forzate la metrotranvia, sia sulle vecchie linee, sia per l'aeroporto di Alghero (se ne parla da vent'anni...) e sia in centro fino a Piazzale Segni
* fare un serio piano di pedonalizzazione e ZTL al centro storico, car sharing e colonnine di ricarica per auto elettriche
* i portici effettivamente non sono molto utili col nostro stupendo tempo (circondando anche Piazza Castello comunque), però conferiscono grande dignità agli ambienti

Per quanto riguarda "l'orto botanico" ne puoi seguire le vicende su questo sito .. http://www.libertaria.info/ .. forse siam riusciti a salvarlo.
Ciao felis;
hai ragione sul “non abbastanza si e' fatto“ . Ho dato un occhiata al PUC ma ho problemi con quei pdf, ti chiedo quali sarebbero secondo te i problemi che potrebbe creare nel futuro? In ogni caso ho visto che di progetti per il verde c'e ne sono, si spera che vengano realizzati in tempi umani.
Le tue proposte sul sisetema di parchi ecc. inutile dire che sono condivisibilissime.
Non mi sarebbe dispiaciuta una citta' porticata come quelle bellissime del nord Italia. E' vero che piove poco, ma in compenso abbiamo sole in abbondanza el'ombra di un portico fa sempre comodo, ma purtroppo oramai e' andata. Il problema dell'ombreggiatura delle strade pero' rimane e ritengo non sia da sottovalutare percio' si dovrebbe ovviare piantando piu alberi, questo renderebbe piu' gradevole l'andare a piedi senza doversi insolare e forse potrebbe invogliare molti a lasciare l'auto ferma.
Io ci vedrei bene anche una pista ciclabile lungo il litorale di Platamona e perche' no? anche nella Nurra, a unire le borgate.
In ogni caso, spero davvero che Ganau mantenga la promessa di non consumare piu' territorio per costruire (da schifo, poi); con il piano casa del governo se sfruttato intelligentemente si possono fare cose interessanti: un restiling della citta', abbattendo tanti di quegli orrendi scatoloni obsoleti che la caratterizzano e costruendo edifici nuovi piu' grandi e decenti sotto il profilo estetico e della funzionalita', in questo modo i costruttori non avrebbero da lagnarsi e forse riusciremo a recuperare qualkcosa delle nostre, un tempo, bellissime campagne.

felis
August 5th, 2009, 08:02 PM
ti chiedo quali sarebbero secondo te i problemi che potrebbe creare nel futuro? In ogni caso ho visto che di progetti per il verde c'e ne sono, si spera che vengano realizzati in tempi umani.
Le tue proposte sul sisetema di parchi ecc. inutile dire che sono condivisibilissime. [...] In ogni caso, spero davvero che Ganau mantenga la promessa di non consumare piu' territorio per costruire (da schifo, poi); con il piano casa del governo se sfruttato intelligentemente si possono fare cose interessanti: un restiling della citta', abbattendo tanti di quegli orrendi scatoloni obsoleti che la caratterizzano e costruendo edifici nuovi piu' grandi e decenti sotto il profilo estetico e della funzionalita', in questo modo i costruttori non avrebbero da lagnarsi e forse riusciremo a recuperare qualkcosa delle nostre, un tempo, bellissime campagne.
Ad esempio, abbiamo ancora una piccola cintura verde fra Le Conce e Santa Maria... nel PUC dovrebbero diventare parcheggi. :ohno: Oppure ci sono molte strane zone di concentrazione volumetrica in posti strani, come lungo l'asse del parco lineare fino ad Ottava. Per non parlare della tangenziale delle valli, io spero non verrà mai fatto niente del genere...!

Ho dei sinceri dubbi che il piano casa possa servire a qualcosa di utile: a mio avviso inoltre sta arrivando una tale recessione che non ci saranno molti capitali da investire in mercato già saturo e sovrabbondante. Potrei sbagliarmi, magari qualche demolizione/ristrutturazione decente potremmo ottenerla..

xxxyyyzzz
August 9th, 2009, 04:30 PM
PRIMO STRALCIO FUNZIONALE
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1197723/Copia_di_Presentazione_1d.jpg
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1197751/Copia_di_Presentazione_2c.jpg

SECONDO STRALCIO FUNZIONALE
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1196253/INGREESSO_copia.jpg
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1196257/2_copia.jpg
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1196261/pro_A_copia.jpg
http://s3.amazonaws.com/europaconcorsi/project_images/1196265/pro_B_copia.jpg

decisamente meglio il primo secondo me

j0zef84
August 9th, 2009, 07:31 PM
l' ultima immagine sarebbe la facciata sulla piazza? :ohno:

j0zef84
August 10th, 2009, 07:21 PM
http://fc05.deviantart.com/fs48/i/2009/221/3/c/zzzzzzz_by_q1w2e3r4t6u7.jpg

http://fc06.deviantart.com/fs49/i/2009/221/b/5/kkkkk_by_q1w2e3r4t6u7.jpg

http://fc08.deviantart.com/fs49/i/2009/221/d/9/llll_by_q1w2e3r4t6u7.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_lanuovasardegna/2008/04/21/1208795003084_08111g9y.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_lanuovasardegna/2008/04/21/1208795000724_08109gbj.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_lanuovasardegna/2008/04/21/1208795002369_08110g49.jpg

PLUGX
August 10th, 2009, 08:16 PM
Sassari mi sorprende sempre di piú! ma brava!!! :)

j0zef84
August 12th, 2009, 11:35 PM
Sassari mi sorprende sempre di piú! ma brava!!! :)


beh, stanno avviando qualche progetto anche perchè è stato appena approvato il nuovo puc :)

j0zef84
August 12th, 2009, 11:37 PM
http://http://www.comune.sassari.it/comune/puc/terzo_tema.htm (http://www.comune.sassari.it/comune/puc/terzo_tema.htm)

http://www.comune.sassari.it/comune/puc/imgs/terzo%20tema%203.jpg

http://www.comune.sassari.it/comune/puc/imgs/terzo%20tema%202.jpg

http://fc04.deviantart.com/fs47/f/2009/224/c/e/zzzz_by_q1w2e3r4t6u7.jpg

http://fc02.deviantart.com/fs46/f/2009/224/2/3/kkk_by_q1w2e3r4t6u7.jpg

http://www.comune.sassari.it/comune/puc/imgs/terzo%20tema%204.jpg
http://www.comune.sassari.it/comune/puc/imgs/terzo%20tema%205.jpg
http://www.comune.sassari.it/comune/puc/imgs/terzo%20tema%208.jpg
http://www.comune.sassari.it/comune/puc/imgs/terzo%20tema%209.jpg

felis
August 21st, 2009, 10:21 AM
Un violento incendio ha devastato le colline sotto Serra Secca e lambito la 131 vicino alle gallerie
Fiamme nella Valle dei Ciclamini e a Scala di Giocca
Il rogo è stato domato dopo decine di lanci di acqua dei Canadair e degli elicotteri

SASSARI. Un grosso incendio ieri pomeriggio ha devastato le colline di Scala di Giocca e ha lambito la 131. Gli automobilisti, all'uscita dalle gallerie in direzione Cagliari, si sono fermati ai lati della carreggiata, spaventati per il fumo. Difficile per i mezzi da terra dei vigili del fuoco e della forestale intervenire per arginare il rogo. Non c'erano infatti sentieri percorribili. Due canadair e gli elicotteri sono riusciti, all'imbrunire, a domare l'incendio. Le fiamme, nella loro corsa, hanno sfiorato il cemetificio e si sono pericolosamente avvicinate alla valle dei Ciclamini.


DIO NANOS :bash: ci mancava solo l'incendio all'unica stupenda foresta alle porte della città. Meno male che sembra averla solo sfiorata e che in quel budello non sia successo niente di peggio. :ohno:

felis
August 21st, 2009, 10:39 AM
La Regione acquista il centro intermodale. A settembre la bonifica

SASSARI. Più dell’area costa sistemare la viabilità: intorno al futuro centro intermodale di via XXV Aprile cambieranno sensi di marcia, ci saranno nuove corsie, binari, rotatorie. Serviranno tre milioni di euro: a sborsarli sarà la Regione, nuova proprietaria del mega cantiere stoppato sul nascere. Che al momento vale 2milioni 700mila euro. Ma le spese, per la Regione, non sono finite. Dalle sue casse usciranno anche i due milioni di euro necessari per bonificare la vecchia stazione degli autobus, sulla base del piano di caratterizzazione disposto dall’Arst e fresco di approvazione da parte della giunta comunale. L’area va bonificata da cima a fondo. A novembre dello scorso anno la ditta Adanti (titolare dell’appalto da 18 milioni di euro) aveva fermato le ruspe. Grattando nel sottosuolo, le ruspe si erano imbattute in un vascone zeppo di bitume e altro materiale altamente inquinante, ricordo del vecchio gazometro. I tecnici, convinti che il ventre dell’area fosse stato già ripulito, dall’esame delle carte scoprirono invece che a poca distanza dal primo vascone c’era il suo gemello. A quel punto, la pausa di sospensione è stata una scelta obbligata. Dopo vari incontri, esami accurati e conferenze di servizi, si è deciso di fare una bonifica radicale per mettersi al riparo da nuove brutte sorprese in futuro. Ora il piano di caratterizzazione è pronto ed è stato firmato anche il protocollo d’intesa tra la Regione, il Comune e la Provincia (proprietaria di una piccola porzione dell’area): il documento, che definisce i passaggi di proprietà e le varie voci di spesa, sarà ratificato dal consiglio comunale a settembre, nella prima seduta utile. Subito dopo inizierà la bonifica, che secondo il programma, si porterà via alcuni mesi. Contemporaneamente, gli operai si metteranno al lavoro poco distante. In via Padre Zirano, dove un anno fa sono stati trasferiti gli autobus fatti sloggiare da via XXV Aprile, verrà realizzata una stazione provvisoria nuova di zecca, confortevole e sicura. I pullman occuperanno lo spiazzo verde adiacente all’attuale area di sosta. Anche in questo, a pagare sarà la Regione, che ha acquistato il terreno versando agli ex proprietari 370mila euro. Altri 500mila verranno spesi per dare vita al parcheggio attrezzato, con biglietteria, aree di sosta e di ristoro. Una bella notizia per i pendolari, che in via padre Zirano hanno sofferto il freddo in inverno e il caldo torrido in estate. La nuova stazione sarà la casa degli autobus per almeno i prossimi 18 mesi. La consegna del centro intermodale, infatti, inevitabilmente si allontana: la mega opera non sarà pronta prima del 2011. Distribuita su quattro piani più uno ammezzato, accoglierà 30 stalli per gli autobus, autorimessa distribuita su due piani interrati per un totale di 550 posti, un giardino pensile ma anche bar, ristoranti, negozi, gallerie espositive. Dubbi sulla gestione: la Regione potrà cedere il centro all’Arst oppure decidere di affidarlo al Comune.

21.08.2009 - Silvia Sanna - LaNuovaSardegna

Meglio tardi che mai :cheers:

felis
October 12th, 2009, 12:22 PM
INAUGURAZIONI A MANETTA :D

16 ottobre: parcheggio interrato dell'Emiciclo Garibaldi e nuova piazza
16 ottobre: punto vendita ZARA ex-Upim-Centro Azuni
19 ottobre: orto botanico (primo lotto), ore 12:00 [ http://www.uniss.it/comunicazioni/EVENTO_1254820971.pdf ]

anticalcare
October 12th, 2009, 01:20 PM
per noi cagliaritani postate le foto delle opere ;)

stwebm
October 15th, 2009, 11:56 AM
[IMG]http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_lanuovasardegna/2008/04/21/1208795000724_08109gbj.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_lanuovasardegna/2008/04/21/1208795002369_08110g49.jpg



ma questi conci a prima vista non hanno nulla di medievale :o a che periodo appartengono al 1500 ??

felis
October 17th, 2009, 12:21 PM
ma questi conci a prima vista non hanno nulla di medievale :o a che periodo appartengono al 1500 ??
Bè, possono benissimo essere stati aggiunti successivamente.. il castello è esistito fino al 1800. Ad ogni modo non credo siano le pareti del castello, ma del bastione antistante.

Qualche foto dell'inaugurazione del nuovo Emiciclo Garibaldi e parcheggio interrato Saba Italia (circa 450 posti auto)

http://sardies.org/images/stories/Comune/emiciclo4.jpg (http://sardies.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1246)

http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/CONTROLLI/ImageFromDB.ashx?Tipo=Foto&Id=696497 (http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20091017&Categ=28&Voce=1&IdArticolo=2390982)

Foto dei lavori:
http://farm4.static.flickr.com/3011/2706924800_ce94f212e3_b.jpg
(http://www.flickr.com/photos/ronaldmrg/2706924800/)
http://farm4.static.flickr.com/3276/3015641038_72daf873af_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/30298317@N05/3015641038/)
http://farm3.static.flickr.com/2280/2693439410_f4ff09e37e_b.jpg
(http://www.flickr.com/photos/antuneleta/2693439410/)
http://farm3.static.flickr.com/2517/4015958059_f3d826e0ff.jpg

j0zef84
October 18th, 2009, 04:42 PM
aggiungo un paio di foto dell' Emiciclo.

http://fc00.deviantart.com/fs50/f/2009/291/9/f/999999999999999900000_by_q1w2e3r4t6u7.jpg

http://fc06.deviantart.com/fs51/f/2009/291/c/2/111111111111115_by_q1w2e3r4t6u7.jpg

j0zef84
October 18th, 2009, 04:43 PM
ma questi conci a prima vista non hanno nulla di medievale :o a che periodo appartengono al 1500 ??


si, infatti quelli dovrebbero essere i resti delle mura cinquecentesche.

sardreamer
October 18th, 2009, 05:41 PM
.

Qualche foto dell'inaugurazione del nuovo Emiciclo Garibaldi e parcheggio interrato Saba Italia (circa 450 posti auto)



http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/CONTROLLI/ImageFromDB.ashx?Tipo=Foto&Id=696497 (http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20091017&Categ=28&Voce=1&IdArticolo=2390982)


sembra un buon intervento. E dai noi tutti a scassare quando si propongono parcheggi sotterranei in centro..
Son previste pedonalizzazioni?

felis
October 20th, 2009, 01:02 PM
Articoli sull'inaugurazione dell'Orto Botanico (o meglio del polo scientifico)

L'inaugurazione a metà dell'orto botanico
SASSARI. «È l'opera più rilevante dell'Università di Sassari». Il rettore uscente, Alessandro Maida, battezza con queste parole il Polo bionaturalistico e orto botanico di Piandanna, inaugurato ieri per metà. Il Polo, infatti, dopo dieci anni di lavori a intermittenza non è ancora ultimato. Per finirlo mancano all'appello 20 milioni che l'Università spera di ottenere dalla Regione, sulla base di un protocollo d'intesa firmato nel 2008 con l'allora governatore Soru. Ieri è stato comunque inaugurato il primo lotto dell'immenso progetto da 90 mila metri cubi, quello che riguarda le strutture didattiche e una parte dei laboratori, pronti a ospitare il Dipartimento di scienze botaniche, ecologiche e biologiche della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Restano da portare a termine i lavori per il Planetarium, Centro di climatologia mediterranea, i musei dell'Università, i centri di ricerca interfacoltà e l'orto botanico che con le sue 6000 specie di piante, sarà uno dei più grandi d'Europa. Già adesso le parole usate da Maida rendono l'idea dell'importanza della struttura. Per sincerarsene basta vedere quanto è affollata la sala dove per partecipare all'inaugurazione si accalcano autorità civili e militari, docenti, ricercatori e studenti. E basta mettere fuori il naso: il serpentone di cemento rosso e cristallo che si adagia sui dodici ettari di terreno all'ingresso della città, a Piandanna, sembra un'opera degna di un faraone, progettata negli anni Novanta dall'architetto Giovanni Macciocco, ora preside della Facoltà di Architettura, e che ancora oggi suscita non pochi dubbi. «Chiedo scusa ai cittadini, so che in molti aspettano di vedere l'orto botanico», continua Maida, «purtroppo dovranno pazientare ancora un po', perché mancano i soldi per finire l'opera». L'Università ha a disposizione circa 10 milioni di euro di fondi propri, ma ne servono altri 20. «Spetterà al rettore Attilio Mastino trovarli, e chiedo l'aiuto di tutti per reperire questi finanziamenti».
(v. g.) Martedì 20 ottobre 2009 L'Unione Sarda (http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20091020&Categ=28&Voce=1&IdArticolo=2391938)

Aperti i laboratori ma l’orto botanico resta un sogno
SASSARI. «Chiedo scusa ai sassaresi che da tanti anni stanno aspettando l’orto botanico. Purtroppo dovranno avere ancora un po’ di pazienza». Con queste parole il rettore dell’università Alessandro Maida ha inaugurato una parte della faraonica struttura che sorge fra via Piandanna, via Amendola e la strada per Ittiri. Per adesso l’unico ma ingombrante segno tangibile di un progetto, quello dell’orto botanico appunto, partito più di dieci anni fa. Scuse più che opportune vista la delusione di quanti, dall’annuncio della realizzazione dell’opera in poi, avevano atteso di vedere spuntare un grande parco di specie provenienti da tutto il mondo, un bellissimo spazio verde fruibile da tutta la comunità e invece si sono trovati davanti un gigantesco intrico si vetro, cemento e mattoni rossi disteso su quelli che una volta erano i veri orti della città.
Le polemiche in questi lunghi anni si sono sprecate soprattutto fra i detrattori dell’opera architettonica, considerata alla stregua di un ecomostro, e coloro che hanno condiviso e apprezzato il progetto realizzato dall’architetto Vanni Maciocco.
Di sicuro si tratta dell’opera più imponente della città e non solo per volumetrie, visto che alla fine sarà costata poco meno di sessanta milioni di euro. A lavori completati, come ha spiegato ieri il rettore a una platea di addetti ai lavori ma anche al solito parterre di politici locali, l’edificio, che oggi è già occupato per un quarto della sua estensione, ospiterà la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali ma anche alcune strutture biologiche della facoltà di Medicina, centri di ricerca interfacoltà, i musei naturalistici e tecnologici dell’ateneo, il planetario (che all’esterno si presenta come una grande cupola argentata), un settore con aule e laboratori didattici.
All’interno del primo lotto, inaugurato ieri con la benedizione dell’arcivescovo Paolo Atzei, stanno già lavorando i tecnici e i docenti del dipartimento di Botanica, Ecologia e Geologia. Due piani di quello che appare come un infinito corridoio rivestito in marmo, sono destinati ai laboratori della facoltà, un altro agli uffici amministrativi mentre all’ultimo piano troverà spazio la presidenza. Da settembre si stanno svolgendo lezioni e hanno avuto luogo alcune sessioni d’esame.
Resta da completare tutto il resto: circa 9 ettari di superficie compreso l’orto per i quali al momento non ci sono fondi disponibili. Il problema è proprio questo, trovare i venti milioni necessari per portare a termine i lavori è la patata bollente che il rettore uscente passa al successore Attilio Mastino. Intanto Maida ieri ha lanciato un appello affinchè tutte le istituzioni cittadine diano una mano. «Si tratta di un’opera monumentale - ha detto il sindaco Gianfranco Ganau - che deve essere assolutamente portata a termine. Da parte dell’amministrazione comunale ci sarà tutto l’appoggio necessario. Non bisogna infatti trascurare che l’orto botanico, una volta completato sarà, oltre che una struttura di alto livello scientifico, anche un’attrattiva turistica che non potrà che far bene alla città».
Ha incentrato il suo intervento sulla necessità di «battere cassa» con forza alla Regione la presidente della Provincia Alessandra Giudici. «È ora che Cagliari volga lo sguardo verso il nostro territorio. C’è bisogno di aiuto in tantissimi settori, e invece ci scontriamo sempre con il fatto che finanziamenti importanti, e già dati per certi, si sono misteriosamente volatilizzati».
Certo non si può dire che la storia dell’orto botanico non sia stata travagliata. Nato nei primi anni Novanta il progetto ha avuto una prima tranche di finanziamento Cipe pari a 74 miliardi di lire. La gara d’appalto era stata vinta dalla ditta Astaldi con un ribasso d’asta del 32 per cento. I problemi però erano sorti con la concessionaria Proger con cui l’università aveva sottoscritto un contratto nel 1992. Continui disaccordi avevano portato alla rescissione del contratto con la presa in carico dei lavori direttamente da parte dell’università.
Dopo tante traversie ed enormi perdite di tempo si è arrivati alla conclusione del primo lotto.
Per vedere qualcosa che assomigli a un orto botanico, fra reperimento dei fondi, proseguimento dei lavori e piantumazione delle specie, ci sarà da attendere ancora molti anni.
All’inaugurazione di ieri sono intervenuti anche il preside della facoltà di Scienze Giovanni Micera e il preside della facoltà di Architettura Vanni Maciocco che ha illustrato nei particolari il progetto e il significato che un’opera del genere può avere nell’ambito urbanistico della città.
GABRIELLA GRIMALDI - martedì 20 ottobre 2009 La Nuova Sardegna

w3deco
October 20th, 2009, 01:30 PM
Insomma...ottime notizie, a metà...
Però è già un buon risultato per ora.

felis
November 6th, 2009, 10:48 AM
Aggiornamenti su metropolitana :lol: e Centro Intermodale nella discussione dedicata (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=638465&page=5). ;)

GodSaveTheQueen
November 6th, 2009, 12:05 PM
facciamo scambio di giunta comunale? :crazy:

felis
November 16th, 2009, 10:45 PM
Visto che ci tenevate proprio a vedere questo emiciclo eccovi il filmato del primo flash mob... :D eu no v'entru nudda!

DtrLwOic1ZA

http://www.youtube.com/watch?v=DtrLwOic1ZA

Ampsicora
November 17th, 2009, 02:05 AM
edit

felis
November 23rd, 2009, 03:49 PM
Fate il test e date un contributo per diagnosticare il daltonismo dell'impiegato che l'ha inserito in rete. :D


http://settori.comune.sassari.it:8080/qdv2009/resources/Immagine.JPG (http://settori.comune.sassari.it:8080/qdv2009/)

Comune di Sassari – Servizio Statistica
Indagine sperimentale sulla qualità della vita a Sassari (http://settori.comune.sassari.it:8080/qdv2009/)

http://settori.comune.sassari.it:8080/qdv2009/

felis
November 28th, 2009, 02:10 PM
Rassegna stampa di pianificazione strategia di area vasta. Simbolo scelto: 7 pacman! :D

Un metrò del mare nel futuro del Golfo dell’Asinara
Le sette amministrazioni del territorio disegnano il piano strategico intercomunale
I progetti per i prossimi 15 anni Parola d’ordine è: migliorare la qualità della vita
SASSARI. Sono state illustrate ieri le ipotesi di sviluppo dell’Area vasta ricompresa nel piano strategico sovracomunale che stanno predisponendo insieme le sette amministrazioni comunali di Sassari, Alghero, Porto Torres, Sennori, Sorso, Castelsardo e Stintino. Si tratta di tracciare progetti con una spesa ragionata per i prossimi 15 anni. Ed è venuto fuori un documento corposo che mira a migliorare la qualità della vita del territorio. Con proposte che appaiono come un’utopia, ad esempio il metrò del mare, ipotizzato dal sindaco di Castelsardo, Franco Cuccureddu. SORIGA La Nuova Sardegna, Sabato 28 novembre 2009, Prima Pagina


Nel Golfo anche un metrò del mare
I sette sindaci hanno delineato le ipotesi di sviluppo dell’Area vasta
SASSARI. Il Piano strategico sovracomunale non è altro che una lista della spesa ragionata su un periodo di 15 anni, scritta da 7 comuni, che si pongono medesimi obiettivi di sviluppo e ragionano insieme. Senza questo elenco che descrive il cammino che un territorio vuole intraprendere, le cose da realizzare, chi le fa e quanto costano, l’Unione Europea non sgancia nemmeno un euro. Ecco perché, da 4 anni, in Provincia si pensa in termini progettazione integrata.
Durante questo periodo, fatto di incontri istituzionali, workshop, corsi di formazione, le amministrazioni di Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso e Stintino hanno provato a buttare giù un’idea di futuro per quella che viene definita l’Area vasta del Nord Sardegna. Ne è venuto fuori un documento molto articolato, denso di idee e buoni propositi, che ora si apprestano a confrontarsi con la realtà. Infatti entro il 18 gennaio 2010 i comuni che hanno elaborato i piani strategici dovranno inviare in Regione le richieste di finanziamento per gli studi di fattibilità. In sostanza, queste ulteriori risorse, serviranno a capire se i progetti pensati per migliorare la qualità di vita del territorio, sono effettivamente realizzabili o resteranno un bel sogno. In effetti tra i cittadini c’è il sospetto di una grande perdita di tempo e di denaro, in questo sforzo di immaginazione sul lungo periodo, dove ci si concentra su grandi temi come la sostenibilità ambientale, i trasporti, la biodiversità, il rapporto tra cultura e paesaggio, la riorganizzazione del settore pubblico e via dicendo, e si lasciano sullo sfondo (momentaneamente e per scelta) le piccole difficoltà quotidiane. Ieri, per fare un esempio, al teatro Civico, in questa prima giornata di bilancio dove sindaci e ideatori del Piano hanno sintetizzato i risultati della lunga esperienza di progettazione condivisa, c’erano solo addetti ai lavori. Cioè rappresentanti della classe politica, manager e classe dirigente. Lo scollamento tra la pianificazione integrata (che invece dovrebbe basarsi sul coinvolgimento di tutto il corpo sociale) e la gente comune, è evidente. Ma se si ragiona sull’utilità dei piani strategici ci sono 3 fattori da non sottovalutare: solo per tracciare a grandi linee i progetti dell’area vasta del nord Sardegna, l’Ue e quindi lo Stato, hanno erogato ai comuni poco meno di un milione di euro. Non utilizzarli sarebbe stato un suicidio. Secondo: questi progetti faranno arrivare uteriori risorse che creeranno altro indotto. Terzo: se non si crea sistema, se le forze produttive non imparano a lavorare insieme, difficilmente potranno essere competitive in un mercato sempre più globalizzato. Ecco dunque come un apparente libro dei sogni comincia ad avere senso.
Poi, ogni tanto, è anche suggestivo sentirsi raccontare qualche bella storia, e sforzarci di crederci. Ad esempio ieri, a un certo punto, il sindaco di Castelsardo Franco Cuccureddu ha rilanciato l’idea del «Metrò del Mare». L’argomento, in verità, era più complesso e ambizioso: trasformare il nord ovest sardo in un luogo dove sperimentare mobilità innovativa. Dunque, invece di continuare a costruire solo strade o ferrovie, provare a incentivare gli spostamenti attraverso nuovi vettori. Per esempio degli aliscafi leggeri e veloci, che colleghino via mare Porto Torres, Castelsardo, Stintino e l’Asinara, magari un ulteriore approdo a Platamona e perché no, anche Alghero e l’Argentiera. Naturalmente, maestrale permettendo. Oppure prevedere degli eliporti in ogni città per favorire gli spostamenti veloci, utili anche per le emergenze sanitarie. Sono tutti progetti che, per aderire alla realtà e camminare, hanno bisogno di una regìa condivisa. Come la lotta all’erosione costiera, ribadita dal sindaco di Sorso Morghen, che solo dentro un piano sovracomunale potrà essere affrontata con efficacia. LUIGI SORIGA, La Nuova Sardegna, Sabato 28 novembre 2009, Pagina 23 - Sassari


Quattro «Progetti bandiera» per rilanciare il territorio
SASSARI. Ecco, in sintesi, come funziona un Piano strategico e cosa partorisce. Il gruppo di lavoro, prima di ipotizzare i nuovi scenari del 2020, ha studiato la situazione attuale. Ha analizzato la demografia, ha attinto dai piani di sviluppo urbanistico dei comuni, Stl, Agenda 21 ecc., e ha tracciato una mappa dell’esistente. Poi ha consultato le amministrazioni locali, le ha fatte dialogare, le ha messe a confronto con le forze produttive, con i sindacati e con la fascia più attiva della società. Dopodiché tutte le idee, le criticità e le istanze di 7 comuni immaginati come un’unico soggetto territoriale portatore di un obiettivo di sviluppo, sono state sintetizzate in un documento. Il capitolo più significativo è quello che descrive i “Progetti bandiera”. Altro non sono che gli scenari di trasformazione pensati per l’Area vasta, che otterranno i finanziamenti. Il primo si chiama “Porte della città-rete”. E’ incentrato sulla mobilità interna ed esterna, apre il territorio a nuovi traffici e relazioni, punta allo sviluppo internazionale dei porti (Porto Torres-Castelsardo) e dell’aeroporto di Alghero. Preme per il miglioramento delle strade di collegamento tra il nord e il sud dell’isola.
Il secondo progetto si chiama “Vie della Nurra e Golfo dell’Asinara”. Punta sul rafforzamento dei caratteri paesaggistici del territorio, sulle aree rurali, sui siti minerari, sui sentieri turistici, sulle borgate agrarie, sulle tipicità delle produzioni, la biodiversità, la filiera produttiva corta con un rapporto più diretto tra il piccolo produttore e il consumatore, su un’educazione alimentare che guarda alla qualità dei prodotti locali.
Il terzo progetto è quello della “Rete tecnologica e della conoscenza”. Non ci sarà sviluppo se non si veicola sapere e innovazione. La realizzazione di un parco industriale nell’area Asi di Porto Torres, dove si fa ricerca sul ripristino ambientale, sulla riconversione produttiva e sulle fonti rinnovabili, è solo una delle tante proposte.
Infine la “Governance dell’Area vasta”, cioè un sistema di coordinamento e di regia tra le istituzioni, fatto di tavoli di confronto, che permetta alle amministrazioni di dialogare, fare sistema e progettazione integrata. (lu.so.) La Nuova Sardegna, Sabato 28 novembre 2009, Pagina 23 - Sassari


I finanziamenti privilegiano la progettazione integrata
SASSARI. Pensare in grande è facile, le difficoltà arrivano quando bisogna fare i conti con le risorse. E queste arriveranno attraverso il Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr Sardegna), cioè il documento con il quale la Regione programma le risorse e le ripartisce tra i Comuni. Ci sono circa 300milioni di euro che andranno allo sviluppo urbano (Asse 5º). Per ottenere i finanziamenti, sarà fondamentale per le amministrazioni locali passare attraverso la progettazione integrata (queste le indicazioni dell’Ue recepite dalla Regione) ovvero presentare due tipi di elaborati: i Piani strategici comunali e i Piani strategici sovracomunali. I primi, per capirsi, si concentrano sullo sviluppo futuro del territorio di Sassari; i secondi allargano il discorso all’Area vasta, cioè alla Provincia.
Sassari, al momento, può mettere in campo entrambi i Piani. I tecnici sono arrivati alla fase della scrittura dei progetti. Finora è stato speso poco meno di un milione di euro. Entro il 18 gennaio 2010 i comuni devono inviare a Cagliari la richiesta di finanziamenti per avviare gli studi di fattibilità per queste idee. Verranno sovvenzionati 3 studi all’anno (dai 100 ai 180mila euro per singolo progetto). Sassari potrà ottenere 6 finanziamenti: 3 per il piano strategico comunale, e 3 per il sovracomunale. Se gli studi di fattibilità diranno che le idee sono realizzabili, allora si potrà attingere dai fondi Por. Una parte di questi, i Pisu (Piani di sviluppo integrato urbano) sono destinati ai progetti dei piani strategici. Dopodichè, i soldi rimasti, la Regione li erogherà alle città che non hanno piani integrati. (lu.so.) La Nuova Sardegna, Sabato 28 novembre 2009, Pagina 23 - Sassari


I sette Comuni dell'Area Vasta a confronto (http://sardies.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1662%3Ai-comuni-dellarea-vasta-a-confronto&catid=12%3Aattualita&Itemid=6)
Sassari - Rilanciare il nord ovest della Sardegna, in particolare l’Area Vasta che comprende 7 comuni, 223mila abitanti, 1.076 kmq con una densità di 207 abitanti a kmq, per 17.186 imprese attive e 5.674 imprese artigiane. Sono stati presentati a Palazzo di Città venerdì 27 novembre i quattro progetti bandiera elaborati dal Piano Strategico Intercomunale, il grande processo partecipativo che negli ultimi quattro anni ha coinvolto i comuni di Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso e Stintino. I primi cittadini dei centri interessati hanno così voluto tracciare una sorta di bilancio dell’attività strategica che ha provato a immaginare lo sviluppo del territorio nei prossimi quindici anni.

«Il percorso partecipativo per rilanciare l’Area vasta del Sassarese richiede molti sforzi ma alla fine dà grandi risultati. Bisogna crederci», ha rimarcato il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau aprendo i lavori del convegno. Con lui alcuni dei sindaci dei sette comuni, il professor Marco Vannini, dell’Università di Sassari, che ha illustrato gli obiettivi del Piano Strategico dell’Area Vasta, Vincenzo Cossu, del Centro regionale di programmazione, e Alessandra Giudici, presidente della Provincia. In rappresentanza della Regione è intervenuto Giampiero Lavena, capo di gabinetto dell'assessore alla Programmazione La Spisa. Ha moderato Rachele Falchi, giornalista di Antenna Uno.

I quattro progetti bandiera rappresentano la tappa finale di un lungo percorso che ha coinvolto i cosiddetti attori locali del territorio: cittadini, portatori di interesse, amministrazioni pubbliche, mondo imprenditoriale e alcuni testimoni privilegiati. Il primo progetto è dedicato alla "Governance del Nord-Ovest". L'obiettivo è quello di dotare il territorio di forme di coordinamento fra istituzioni ed attori locali stabili come Tavoli intercomunali di piano e settoriali, Conferenza d'area vasta, Comitati guida comunali e così via. Il secondo progetto si intitola "Porte della Città-Rete" e punta ad aprire il territorio con lo sviluppo di reti, traffici e relazioni attraverso il porto e l'aeroporto. Per diventare competitivi a livello internazionale è necessario migliorare la maglia viaria e ferroviaria interna al territorio e i collegamenti con le altre aree dell'Isola.
Il terzo intervento riguarda la "Rete tecnologica e della Conoscenza" con la progressiva creazione di un network d'innovazione. L'ultimo progetto tocca le "Vie della Nurra e del Golfo dell'Asinara" e nasce per creare nuove opportunità di sviluppo di attività economiche, d'insediamento, di fruizione ambientale, di mobilità per i residenti delle aree rurali, i cittadini, le imprese.

Attraverso questi progetti il territorio prova a ripensarsi come un unico soggetto e sviluppa una visione unitaria dalla forte carica innovativa: si vuole fare dell'area un sistema urbano con una base produttiva diversificata basata sul turismo di qualità, l'agro-industria, le applicazioni delle nuove tecnologie e la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili. Le risorse per realizzare gli interventi saranno quello della Programmazione Europea 2007-2013. Il Piano serve insomma per fare arrivare i finanziamenti dell’Ue.
Il coordinamento del Piano strategico sovracomunale è stato curato dal settore Sviluppo locale e Politiche culturali del Comune di Sassari con l'assistenza tecnica dell'agenzia di Sviluppo Demos.

SiLvEr@SSC
November 30th, 2009, 03:25 AM
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/157036
Il premier al vertice Enac:
Sassari-Olbia, al via i lavori

Il premier Berlusconi a Olbia: la Sardegna è ''la perla del Mediterraneo'' e ''aprano i cantieri'' per la strada delle polemiche. Cappellacci tratta col ministro Matteoli

Si sente sardo, al di là di battute e frasi di circostanza. Promette, si impegna, Silvio Berlusconi, elenca - senza pensare all'orologio che detta i tempi - tutte le bellezze di questa terra. Promesse, appunto: «I lavori per migliorare la Sassari-Olbia, strada che si è macchiata del sangue di troppi automobilisti, cominceranno il più presto possibile». Promesse ufficiali, supportate dall'impegno del Governo: «Abbiamo firmato con la Regione un accordo sulle infrastrutture, che rispetteremo fino alla fine, con 3 miliardi e 800 milioni già inseriti nel bilancio». E la strada delle polemiche avrà la sua fetta di torta: «L'opera costerà un miliardo e 269 milioni». Poi, la (tradizionale) dichiarazione d'amore: «La Sardegna è bella anche d'inverno, cerchiamo di viverla tutto l'anno allungando la stagione turistica». Il presidente del Consiglio ha voluto rispettare l'impegno con l'Enac - l'autorità dell'aviazione civile - nonostante le sue uscite pubbliche sul suolo italiano si siano notevolmente ridotte. E il suo blitz nell'elegante sede dell'Eccelsa, l'aeroscalo di Olbia per i voli privati, ha dato maggiore visibilità a un appuntamento altrimenti troppo tecnico, perché di aeroporti si parlava, seppure di eccellenza.

IL PREMIER «Questa è l'aerostazione più bella d'Europa», così Berlusconi ha cominciato il suo intervento, dopo essere stato accolto - in un'ala inaccessibile dello scalo - da un gruppo di giovani sostenitori dei Circoli della libertà. Il premier, nel suo intervento, ha parlato anche dell'aeroporto di Cagliari Elmas, inserito dall'Enac fra le Eccellenze italiane (questo il titolo del libro fotografico presentato ieri): «Un'altra delle perle della Sardegna, un punto d'attrazione per il turismo, mercato al quale dovremmo guardare con maggiore attenzione, senza catastrofismi». Se il premier ha raccolto l'appello perché si impegni personalmente per favorire un nuovo regime di continuità territoriale (lo hanno chiesto ieri da Udine i circoli degli emigrati sardi), sostenendo aeroporti più funzionali e moderni e chiedendo alla Regione di aumentare l'offerta turistica anche fuori «da quei soliti quaranta giorni a cavallo fra luglio e agosto», ha voluto sottolineare il via libera alla recente legge sull'edilizia: «In Sardegna, Il Piano casa è stato fra i primi a essere approvati, una manovra che favorirà il rilancio dell'economia nella regione». Questa, ha detto Berlusconi, «è l'Isola più bella del Mediterraneo, il Governo è vicino alla Regione per favorire lo sviluppo del turismo, mercato che su scala nazionale potrà certamente farci superare quota 200 milioni di presenze, così come stimato dal presidente dell'Enac per il 2010».

LA CONTINUITÀ «Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha già aperto un tavolo con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli per la continuità territoriale», ha detto l'assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa, aprendo l'incontro di Olbia, «le pari opportunità di circolazione sono un obiettivo prioritario della Giunta, insieme alla promozione dei voli low cost e al polo di eccellenza aeroportuale, frutto di un'intesa con le compagnie Meridiana e Iberia». La Spisa, a Olbia in rappresentanza del governatore Ugo Cappellacci - fermato a Cagliari dall'influenza - ha parlato dello scalo olbiese come un «caso di successo», una delle «risposte più convincenti per puntare al rilancio reale di un nuovo sviluppo nel nostro Paese e, in particolare, nel Mezzogiorno», insieme agli scali di Bari, Brindisi, Catania e, appunto, Cagliari. «Il sistema aeroportuale nazionale vanta un'offerta di altissimo livello in infrastrutture e servizi per l'aviazione civile e la Sardegna si è già mossa lungo questa linea», ha detto La Spisa, «lo testimoniano gli accordi di luglio con l'Enac e le società che gestiscono gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero». Accordi che prevedono investimenti per circa 95 milioni di euro: nel dettaglio, 30 milioni per Cagliari Elmas, 48 per Olbia Costa Smeralda e 16 per Alghero Fertilia. «Grazie, presidente», ha detto La Spisa, rivolto a Berlusconi, «per il sostegno». L'assessore al Bilancio, nel suo intervento, ha ricordato il tavolo di confronto permanente Governo-Regione istituito a Palazzo Chigi: «Lei, presidente, sa quanti giorni passiamo a Roma per seguire tutte le problematiche della nostra regione, non solo quelle dell'industria sarda». «E quante notti», ha risposto Berlusconi, rievocando una delle ultime vertenze risoltasi solo quasi all'alba. La Spisa ha ricordato al presidente del Consiglio l'intesa siglata a ottobre sulle «infrastrutture strategiche», con una previsione di investimenti «superiore ai 3 miliardi e 800 mila euro». Per La Spisa «la Sassari-Olbia è una delle opere prioritarie e immediatamente cantierabile», lavori sui quali saranno applicate «le procedure accelerate previste per il G8».


LA MANOVRA E l'assessore, fra i consiglieri più votati alle ultime regionali e oggi responsabile della Programmazione, ha sfruttato la ribalta mediatica di un evento nazionale per disegnare lo scenario politico sul quale si sta muovendo la Giunta: «Con il Programma regionale di sviluppo, che in queste settimane è all'esame del Consiglio regionale, vogliamo dimostrare la nostra volontà di affrontare questo difficile presente, ma con lo sguardo rivolto al futuro». Futuro, ha detto La Spisa, «che deve vederci portare avanti opere di eccellenza come questa, ma anche valorizzare le eccellenze umane». Ecco perché la Giunta «nella Finanziaria 2010 ha inserito importanti risorse come gli investimenti nella scuola, nell'università, nella formazione, nella ricerca. Per fare tutto ciò occorre avere coraggio, anche nelle scelte, e noi vogliamo essere coraggiosi». Berlusconi è stato ricevuto dai parlamentari sardi Nizzi, Cicu e Sanciu, dal sindaco di Olbia Giovannelli e dalla presidente della Provincia Murrighile. Al vescovo di Tempio, Sanguinetti, dopo una barzelletta un po' osè, il premier ha detto: «Eccellenza, poi verrò a confessarmi da lei».


ALLA CERTOSA Al termine dell'incontro, il presidente del Consiglio e il suo seguito - sicurezza compresa - hanno guadagnato l'uscita attraverso un corridoio al piano superiore, eludendo i tanti giornalisti che attendevano all'inizio della scalinata che conduce al ristorante. Mentre un gruppo di persone rientrava nel jet della presidenza del Consiglio, un bus vuoto veniva parcheggiato di fronte alle porte scorrevoli che conducono alla pista, in modo da impedire la visuale dall'interno. Operazione riuscita parzialmente, perché pochi minuti dopo, in lontananza, si è potuta scorgere la lunga colonna di Suv che velocemente si dirigeva verso la strada provinciale, direzione Porto Rotondo. Dalla Certosa mancava dall'inizio di agosto, questa sera rientrerà a Milano.


ENRICO PILIA

Domenica 29 novembre 2009 08.33

Bidus
December 2nd, 2009, 02:03 PM
Noi sardi siamo tra gli ultimi a credere ancora alle panzane di questo pagliaccio.

w3deco
December 2nd, 2009, 02:26 PM
Noi sardi siamo tra gli ultimi a credere ancora alle panzane di questo pagliaccio.

...e dei suoi servi isolani.

Bidus
December 4th, 2009, 09:50 AM
Un video e foto dei sotterranei del castello di Sassari. Prime esclusive immagini:
http://www.irs.sr/domo/sassari/

w3deco
December 4th, 2009, 11:36 AM
Un video e foto dei sotterranei del castello di Sassari. Prime esclusive immagini:
http://www.irs.sr/domo/sassari/

L'ho visto anch'io stamattina...bello!

felis
December 6th, 2009, 03:48 PM
Aggiornamenti dalla borgata fascista/ferrarese/giuliana :tongue2: di Fertilia.

Prosegue l´iter per la rinascita della borgata giuliana di Fertilia. Si attendono ulteriori finanziamenti per realizzare le importati opere. Giovedì 10 dicembre confermato l´incontro con l´assessore Asunis
"Patto di Fertilia", ecco i progetti (http://notizie.alguer.it/n?id=29027)
ALGHERO - Presentato questa mattina (sabato) nel municipio di Sant'Anna il piano di rinascita della borgata marina di Fertilia, alla presenza del sindaco Tedde e dell'assessore all'Urbanistica Pirisi. Un iter lungo, iniziato con la Giunta regionale da qualche anno, che finalmente potrebbe presto veder realizzati i primi interventi concreti.

Patto di Fertilia (http://notizie.alguer.it/s?q=patto+di+fertilia&sa=Cerca+in+archivio). Confermata la presenza dell'assessore regionale all'urbanistica Gabriele Asunis nella giornata di giovedì 10 dicembre. L'assessore sarà nella sala dell'Ostello della Gioventù alle ore 16, per "rinnovare" il Patto di Fertilia, idealmente siglato dal primo cittadino lo scorso anno, alla presenza dell'ex Governatore Renato Soru.

Iter che, fino ad oggi, ha garantito la disponibilità di circa 2 milioni di euro (sempre stanziati dalla vecchia giunta regionale), ma che in futuro dovrebbe portare ulteriori finanziamenti. Saranno ristrutturati tutti i principali immobili presenti nella borgata giuliana, a partire dal vecchio Cinema, la casa del fascio, la torre e un ridisegnato water-front davanti a Piazza Venezia Giulia.

http://www.alguer.it/img/fertilia-8-4-555.jpg

Nella foto: la simulazione del nuovo water-front davanti a Piazza Venezia Giulia

Storia, cultura e turismo: rinascita di Fertilia (http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=11401)
Conferenza stampa a Sant'Anna del Sindaco Tedde e assessore Pirisi per illustrare il piano d'azione di Fertilia. Documento illustrato giovedì 10 con l'arrivo dell'assessore Asunis. Tante le opere in progettazione

http://www.algheronotizie.it/archivio_immagini/primo_piano/ferti_11401.jpg

ALGHERO - Riqualificazione urbanistica e riuso turistico della borgata di Fertilia. Il progetto pilota per la rinascita della borgata giuliana sarà illustrato, come già annunciato, giovedì 10 dicembre alla presenza dell'assessore regionale Gabriele Asunis. Intanto, questa mattina, c'è stata la conferenza stampa del Sindaco Marco Tedde, dell'assessore Maurizio Pirisi, insieme alla dirigente Vittoria Loddoni, e gli architetti comunali.

A grandi linee è stato illustrato il piano d'azione per Fertilia. Al suo interno azioni materiali quali la riqualificazione dell'ex-cinema teatro, casa del fascio e torre littoria e creazione di un auditorium all'aperto. Mentre quelle immateriali prevedono la diffusione di manifestazioni e iniziative a sondo culturale. Festival, laboratori e scuola del cinema. Studi e sito internet sulla promozione degli aspetti storico-architettonici della borgata. Con grande evidenza alla valore di Fertilia come città di fondazione.

Nascerà anche un water-front davanti a Piazza Venezia Giulia. Poi il rifacimento della pavimentazione e la sistemazione della viabilità con aree pedonali. Senza dimenticare la riqualificazione delle residenze e locali commerciali di via Pola, Casa Comunale e delle ex-Poste. Raggiungere questi obiettivi significa avere disponibilità finanziarie cospicue. Ad oggi, sono certi, 2milioni euro. Questi saranno utilizzati per il cine-teatro, portici e auditorium.

L'amministrazione ha, poi, previsto una serie di project financing per le altre progettualità. Ovvero al privato che, ad esempio, sistemerà la casa del Fascio, potrà essere assegnato un lotto e concessione per costruire un albergo. Sempre a Fertilia. Inoltre, ulteriori somme potranno essere incamerate dalla partecipazione ad alcuni bandi regionali di prossima pubblicazione.


Il progetto dei tecnici del Comune di Alghero e della Regione completato a tempo di record
Fertilia turistica, la parola ai privati
Pronto il piano di riqualificazione, sarà presentato giovedì prossimo

ALGHERO. Almeno per la fase progettuale l’idea della riqualificazione turistica di Fertilia è un atto compiuto. Giovedì il progetto sarà presentato alla popolazione della borgata, alle imprese e ai privati che hanno manifestato interesse. Ieri il sindaco Marco Tedde e l’assessore all’urbanistica, Maurizio Pirisi, hanno dato una parziale anticipazione di quelli che saranno i contenuti del progetto. L’idea di Renato Soru, quando era governatore, di trasformare Fertilia nella «perla della Riviera del Corallo» ora è dotata di gambe: poggia su un progetto che in soli cinque mesi è stato realizzato dai tecnici comunali e da quelli dell’assessorato regionale all’urbanistica. Uno staff poderoso e qualificato formato dagli architetti Vittoria Loddoni, Michele Rosa, Marco Vicario e da Cristiana Ugo, per il Comune di Alghero, e dagli ingegneri Giuseppe Biggio, Gian Bachisio Demelas, Roberto Zedda, e dai geometri Roberta Montisci e Francesco Serra, per la Regione.
Ieri a Palazzo Civico si respirava aria di grande soddisfazione. «Puntiamo molto alla realizzazione di questo progetto - ha sottolineato il sindaco Marco Tedde, introducendo l’incontro - anche perché è il frutto di un produttivo confronto con la Regione, fin dalla sua nascita. Una sinergia vissuta giorno dopo giorno con i nostri tecnici impegnati a valutare nel merito le 40 manifestazioni di interesse giunte subito dopo il bando. Questo è un progetto che nasce su precise indicazioni della gente, dei privati, delle imprese e delle associazioni».

Il sindaco Tedde: ora dobbiamo puntare a realizzare i lavori
La borgata ripartirà anche con un centro per la cinematografia

Per anni l’atteggiamento dello Stato nei confronti dell’immenso patrimonio storico di fertilia è stato di disinteresse e abbandono.
Oggi quell’abbandono rischia perfino di essere un vantaggio visto che niente è stato toccato e c’è da rimediare soltanto ai danni provocati dall’incuria, dagli agenti atmosferici e dalla mancanza di un minimo di manutenzione ordinaria. «Da un’idea siamo passati a un piano - evidenzia l’assessore Maurizio Pirisi - che rilancerà la borgata». Intanto il primo elemento caratterizzante: Fertilia diventerà un centro regionale e nazionale dell’arte cinematografica che sarà ospitato nel vecchio cinema teatro attiguo all’ex casa del Fascio. Attorno a questa ambiziosa prospettiva ruoterà lo sviluppo della borgata. Ma c’è anche una riqualificazione architettonica di tutto il fronte a mare della borgata, nuovi spazi e servizi, un polo per la nautica da diporto e l’accoglienza, musei, sale espositive e una autentica rigenerazione urbana a partire dal recupero di edifici e spazi pubblici. Si annuncia un’altra sinergia: quella tra il pubblico e il privato. A disposizione ci sono soltanto due milioni di euro, per mettere a regime il progetto ne occorreranno dai 10 ai 15. Le risorse giungeranno da permute di aree fabbricabili con destinazione mista, residenziale, ricettiva e commerciale. Le istituzioni, Comune e Regione, stavolta hanno fatto interamente il loro dovere, hanno mantenuto gli impegni, i tecnici professionisti si sono impegnati meglio a tempo di record. Ora la palla del rilancio di Fertilia passa all’imprenditoria privata, a quella avveduta e illuminata dato che nel progetto si parla di recupero e non di colate di cemento.

Gianni Olandi - La Nuova Sardegna, Domenica 6 dicembre 2009

xxxyyyzzz
December 13th, 2009, 07:42 PM
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/157036



13 dic 2009

Venerdì il Comitato interministeriale per la programmazione economica non delibererà i fondi per la Sassari-Olbia. I Fas per la Sardegna non ci sarebbero più. Il governo preferisce rimandare a gennaio la discussione sui 14 miliardi per il Mezzogiorno. Svaniscono così, per ora, i 500 milioni per la quattro corsie

OLBIA. Il governo prepara il suo pacco di Natale. Niente doni per l’4 isola, il Ministero assetato di denaro rischia di portarsi via l’a lbero e vendersi anche le renne. I fondi Fas per la Sardegna non ci sono più. O meglio si preferisce rimandare a gennaio la discussione dei 14 miliardi destinati al sud. In mezzo anche gli oltre due miliardi per l’isola e i 500 milioni per la Sassari-Olbia. La riunione del Cipe di venerdì potrebbe diventare un’allegra bicchierata. Due fette di panettone e arrivederci al 2010. Con le bollicine potrebbero evaporare anche i fondi per la 4 corsie.

La notizia rimbalza dalle stanze del Palazzo e da Roma porta un clima artico nella politica del nord Sardegna. I soldi arrivati con lo scudo fiscale non bastano per dare sostegno ai progetti rimasti fuori dalla Finanziaria, tra questi i fondi Fas per il sud. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, studia una manovrina bis da fare a gennaio per dare nuova benzina ai ministeri rimasti in riserva. Il Cipe per ora fa melina e blocca i 14 miliardi. Ma rimane accesa una speranza. «Ho avuto rassicurazioni dal viceministro all’Economia Giuseppe Vegas - spiega il deputato Giulio Calvisi, Pd -, che i fondi per la 4 corsie viaggiano in modo indipendente rispetto al resto dei fondi Fas per la Sardegna. Il governo non ha i soldi per finanziare tutte le opere. Per questo ha scelto di portare avanti mini pacchetti da discutere in mini-Cipe. In uno di questi mini pacchetti potrebbero esserci anche i finanziamenti per la Sassari-Olbia. Rimane lo smacco di vedere svanire il resto dei fondi per la Sardegna».

Molto più preoccupato il senatore del Pd, Gian Piero Scanu. «Sono fiducioso, ma non ottimista - afferma -. Mi spaventa questa scelta di rinviare ancora l’assegnazione dei fondi Fas. Berlusconi non vuole restituire il malloppo, i soldi per la Sassari-Olbia. Spero che venerdì si deliberi lo sblocco dei fondi per la 4 corsie. Ricordiamoci che se non si trovano i fondi entro dicembre viene meno un altro tassello per costruire la strada. Non si può più accedere alle procedure accelerate.


I cantieri ci impiegheranno decenni a finire la strada. Rimane lo sconforto davanti all’insensibilità del governo nei confronti della Sardegna, vanno via altre opere fondamentali per tutta l’isola».

Imbarazzato il senatore del Pdl, Fedele Sanciu. «Io ho avuto notizie diverse - spiega -. So che gli uffici del Cipe preparano la pratica per la Sassari-Olbia. So che il presidente Silvio Berlusconi ha dato indicazioni in questo senso. Io mi fido del premier e dell’impegno preso dal presidente Ugo Cappellacci. Rimane la forte preoccupazione perché il governo ha dimenticato la Sardegna. I fondi Fas sono indispensabili non solo per la Olbia-Sassari, ma per un’isola in cui agricoltura e industria sono in agonia».

http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/congelati-i-500-milioni-per-la-sassari-olbia-se-ne-riparla-nel-2010/1803099

felis
December 21st, 2009, 06:18 PM
Indagine 2009 sulla mobilità sostenibile in Italia (http://www.euromobility.org/documenti/atti_di_convegni/2009_50_citt%C3%A0/index.html)... Sassari c'è, e siamo penultimi!!! Ci batte solo l'ILVA di Taranto!

:banana2: :righton: :banana2:

Sassari a tutto gas, sgomma, inquina in vettura d'epoca, molto ribelle e molto ameriggana! Evviva! :ohno:

j0zef84
December 22nd, 2009, 08:00 PM
^^ però i valori del pm10 sono confortanti :)

MuyPacense
January 21st, 2010, 11:02 PM
Ciao. Tra alcune settimane passo alcuni giorni ad Alghero, e vorrebbe avvicinarmi a Sassari. Qualcuno sa il prezzo del biglietto di treno tra Sassari ed Alghero? Ho trovato la web con gli orari, ma di tariffe non vedo niente. Grazie :)

Saludos pa'tos.

felis
January 21st, 2010, 11:45 PM
Ciao. Tra alcune settimane passo alcuni giorni ad Alghero, e vorrebbe avvicinarmi a Sassari. Qualcuno sa il prezzo del biglietto di treno tra Sassari ed Alghero? Ho trovato la web con gli orari, ma di tariffe non vedo niente. Grazie :)

Saludos pa'tos.
In treno 2,20€ sola andata, 3,80€ andata e ritorno. Dall'aeroporto in bus 3,50€ sola andata. Inoltre ci sono i bus ARST dal cenetro. Spero non sia troppo caro ;) buona visita!

MuyPacense
January 22nd, 2010, 12:10 AM
^^ Molte grazie Felis. Stanno molto bene i prezzi. La verità che non conosceva niente della Sardegna, ma da quando comprai i biglietti di aeroplano sto cercando info e mi piace molto tutto... sto desiderando andare già. Una cosa più In Alghero in febbraio sono marce notturna? Grazie di nuovo.

Saludos pa'tos.

Bidus
January 24th, 2010, 10:56 AM
Dopo tanto ho fatto ritorno a SS nel recente periodo festivo e ho visto che sono stati fatti molti lavori.
Il punto è che la città non è necessariamente migliorata, anni di aspettative per vedere dei lavori così deludenti, come al solito.
Nuova pavimentazione stradale nel centro storico: siamo sardi, abbiamo il granito, non possiamo non usarlo per dare un tocco di autoctono alla città. Peccato che il granito in questione sia cinese e sia qualità infinitamente inferiore rispetto a quello sardo. Lo hanno pagato di meno, certo, ma chissenefrega visto che la nuovissima piazza d'Italia è già rovinata e da rifare a causa della porosità del materiale che lo rende permeabile alle macchie di sporco. Altro discorso è il vizio del cazzo che ha la gente di buttare le cingomme a terra tanto che il pavimento risulta maculato come il mantello di un felino (uso questo strano eufemismo per non dire che fa schifo). Poi, anni di lavori e a nessuno e venuta l'idea di interrare tutti quegli orrendi cavi e fili vari che avvolgono le case del centro come ragnatele. Dico, ci vuole l'intelligenza di Eintein per concepire questo?
Mi risulta che la popolazione sia più o meno stabile da un trentennio eppure la città continua ad espandersi come una metastasi maligna, ovviamente con una qualità edilizia da terzo mondo,
http://i47.tinypic.com/r8cdv7.jpg
le un tempo stupende campagne si stanno ridecendo sempre più a zone urbane, i bellissimi portali d'ingresso agli oliveti sono sempre più inglobati tra orride costruzioni, le abitazione dell'agro sono quasi appiccicate una all'altra snaturando anche il senso del vivere in campagna. SS ha un estensione da metropoli eppure ha solo 128mila abitanti...mah, cosa vogliamo farne, ragazzi?
Mentre la città si espande come impazzita, in pieno centro ci sono zone abbandonate da decenni che aspettano solo di essere... finalmente cementificate come questa la valle di Rosello.
http://i50.tinypic.com/30kvla1.jpg
Dopo lunghi anni di vergognoso abbandono la splendida valle in centro città sta finalmente per essere...pavimentata!:ohno:
http://i46.tinypic.com/qxmcdv.jpg
Eh si, Sassari è l'unica città del globo terrestre dove gli spazi verdi vengono pavimentati (vedi giardini pubblici). Per la valle di Rosello mi immaginavo degli spazi per i ragazzi del centro storico che giocano a palla tra i vicoli, un piccolo anfiteatro, dei prati sfruttabili anche per occasionali piccoli eventi sportivi, musicali, delle piccole fiere artigianali e invece...bisogna dare lavoro ai geometri e agli ingegneri. Ai giardinieri?... intanto pavimentiamo per bene poi una volta all'anno chiamiamo una squadra di giardinieri presi dalle liste protette per falciare le erbacce.
Il nuovo mercato a giudicare dalle foto postate sarà l'ennesimo obbobrio che segna e caratterizza la città. Un abominevole cubo piazzato li senza senso e gusto estetico. Sembra che questa città sia così irrimediabilmente misera e carente dell'amore e del buon gusto dei suoi cittadini e amministratori che se anche venissero assoldati i migliori architetti e urbanisti del mondo questi darebbero il peggio di se... o meglio, si adeguerebbero alla miseria estetica.
Perchè quasi tutte le nuove e moderne opere di altre città mi piacciono e quello che viene fatto a SS mi fa quasi sempre schifo? Cazzo ci voleva a farlo un po' meglio quel mercato!?
Si, però a SS abbiamo un primato invidiabile: il più alto numero di ipermercati in proporzione agli abitanti:ohno:
Concludo con un immagine amena per dimenticarmi quanto è incasinata SS anche per colpa di quegli stronzi vigili urbani che non sanno nemmeno rimediare a l'imbranaggine della gente e al caos del traffico:)
http://i46.tinypic.com/9jf5ol.jpg

Bidus
January 24th, 2010, 11:05 AM
oops! l'ultima foto resta segata a metà, non ci sta tutta.

felis
January 24th, 2010, 01:19 PM
Ciao Bidus e grazie per il tuo intervento :) autoflagellarsi è uno dei passamenti preferiti di sardi e sassaresi, ma in questo caso devo fare un po' da bastian contrario. Molto brevemente:

* le decine di cantiere conclusi (vedi il primo post) non sono i restauri del centro storico, si tratta di interi nuovi complessi di ogni sorta. Anche il Mercato Civico che citi semplicemente non è concluso, quello che vedi è la piazza provvisoria ed il parcheggio, mentre il nuovo appalto costruirà i due livelli di mercato vero e proprio inglobando il tutto
* il granito cinese al massimo è stato utilizzato nelle mattonelline 10*10 dei marciapiedi del quartiere umbertino (pochi e stretti). Tutte le lastre, le pavimentazioni di piazze, strade e slarghi sono in granito sardo gallurese. In Piazza d'Italia passo quasi ogni giorno e non ho mai visto "macchie": le cingomme inevitabilmente ci sono, ma sul granito scuro si notano MOLTO meno che sul vecchio klinker bianco e sono più facili da rimuovere
* edilizia da terzo mondo non so dove l'abbia vista, a parte le case in campagna che qualcuno si autocostruisce. Quel complesso che hai fotografato è di livello medio alto, ci sono entrato fino agli attici e conosco chi ci abita, il livello delle finiture è evidente fin dal giardino e dai corridoi. Paesaggisticamente sarà anche orrendo, ma almeno ha il pregio di fare da limite, una muraglia oltre il quale la città non crescerà ovviamente più, almeno in quella direzione. Ti faccio anche notare che quel complesso ha minimo 10-15 anni, ergo progetto e concessione di vent'anni fa, non è certo un esempio della "nuova Sassari"
* non credo che il Comune possa imporre di inglobare nei muri cavi e impianti quando non sia possibile..
* la popolazione di Sassari (http://it.wikipedia.org/wiki/Sassari_%28demografia%29) non è mai calata o rimasta stazionaria. Cresce di 500-1000 abitanti ogni anno da decenni, compresi gli ultimi trent'anni, ed ha appena superato i 130.000, nonostante sempre da decenni debba continuare a leggere di previsioni demografighe campate per aria, potrebbe diventare nel giro di altri vent'anni la prima città della Sardegna.
* per la valle del Rosello aspettiamo semplicemente di vederla conclusa.. viali e percorsi pedonali e sono la prima cosa da realizzare, c'è poco da fare.
* sulle campagne ovviamente sono d'accordo, ma almeno con l'ultimo PUC si è messo un freno e ne restano tantissime di meravigliose (Rizzeddu, Chighizzu, Gardona, Ciclamini, Bunnari) con dentro anche foreste secolari.

Bidus
January 24th, 2010, 03:26 PM
Ti ringrazio per le precisazioni felis, tuttavia anche se mi confermi che il granito utilizzato è sardo allora la delusione permane. Le macchie ci sono eccome, proprio in piena piazza, macchie probabilmente causate da perdita di liquidi di mezzi meccanici, ma forse si tratta di macchie eliminabili, in questo caso, bene, contento di aver sbagliato. Non discuto comunque che la nuova pavimentazione sia meglio dell'abominevole klinker che c'era prima, ma penso anche che avrei preferito la trachite che fu utilizzata in origine (vabbe', gusti personali). In ogni caso approvo lo sforzo fatto per abbellire la città, ma certi interventi li trovo esteticamente più che discutibili, per esempio piazza castello. Non si tratta di autoflaggellarsi come dici tu, esprimo la mia legittima opinione.
L'idea che SS diventi la prima città in Sardegna non mi entusiasma e per edilizia da terzo mondo non intendo baraccopoli, ma architetture simili per esempio a quelle moderne che stanno sorgendo nelle città del sud del mediterraneo che a mio avviso sono una versione in brutta di quelle più interessanti che si vedono nelle moderne città europee. Io vorrei che SS somigliasse più a quest 'ultime.
Il mercato: mi sono basato sul rendering postato nelle pagine precedenti, a me sembra un cubo senza grande qualità estetica.
Le campagne rimaste spero si conservino ancora per molto, intanto vorrei che sparissero le discariche abusive (ma questo è un discorso legato al grado di civiltà nostra). Rosello: d'accordo, aspettiamo di vedere conclusi i lavori, ma le aree verdi si possono concepire anche in altro modo, con i vialetti ma anche con ampi spazi erbosi per attività ludiche come in uso altrove.
L'emiciclo nuovo mi è piaciuto, peccato che i parcheggi chiudano chiudano alle 10(?) .
ps
Castelsardo ha in progetto di interrare tutti i cavi appesi a mo' di liane.

j0zef84
January 25th, 2010, 01:50 AM
Nuova pavimentazione stradale nel centro storico: siamo sardi, abbiamo il granito, non possiamo non usarlo per dare un tocco di autoctono alla città. Peccato che il granito in questione sia cinese e sia qualità infinitamente inferiore rispetto a quello sardo.

Eh?? Guarda che il granito non è un prodotto manifatturiero, è una roccia, la composizione chimica e mineralogica è sempre la stessa...che venga dalla Cina o dall' Italia non cambia nulla....a parte il prezzo ovviamente.

j0zef84
January 25th, 2010, 02:01 AM
ovviamente con una qualità edilizia da terzo mondo,
http://i47.tinypic.com/r8cdv7.jpg


Quel palazzone si chiama Residence La vallata....sarà anche un' immensa colata di cemento, ma definirlo edilizia da 3° mondo mi sembra eccessivo... anch' io l' ho visitato e non è bruttissimo....ha un giardino e una passeggiata coperta e quando l' hanno inaugurato a metà anni 90 alcuni appartamenti costavano più di 460 milioni di lire.
Direi che a SS c' è ben di peggio!

http://fc03.deviantart.net/fs71/i/2010/024/3/4/1a_by_q1w2e3r4t6u7.jpg

http://software.immobilclick.it/foto/61446/79/797/foto1_79752.jpg

j0zef84
January 25th, 2010, 02:12 AM
autoflagellarsi è uno dei passamenti preferiti di sardi e sassaresi


ahahah infatti, a Sassari non fanno altro che lamentarsi di tutto...è un atteggiamento insopportabile.
Ma poi spesso criticano quel poco di bello che viene fatto...dall' orto botanico alla riqualificazione delle valli, per non parlare del grattacielo di piazza castello che poi è l' edificio più interessante che abbiano costruito negli anni 60....mentre nessuno osa dire qualcosa sui veri scempi come quello schifo di slargo che è piazza colonna mariana o la cementificazione selvaggia dell' agro.

Bidus
January 25th, 2010, 11:50 AM
Forse mi sono espresso male. Quel palazzone è ad esempio dall'aggressione cementifera alle campagne. Effettivamente la qualità è superiore alla media, ma in generale altrove è piuttosco scadente, vedi ad esempio S. Orsola, che un altro po' e la fanno arrivare a Platamona, sembra quasi un quartiere sovietico.

Non mi piace, poi, che mi contesti di essermi "lamentato" (?). Se permetti ho diritto di esprimere la mia opinione e dal momento che di scempi in città se ne son visti fin troppi è il minimo che posso fare.
Non dico che non mi piace niente, critico solo quello che non mi piace e non voglio farla troppo lunga altrimenti ci sarebbero altre cose da contestare.

ps
il grattacielo: lo stesso progettista in un intervista alla Nuova disse "oggi non lo rifarei". Altri come l'urbanista Cervellati si sono espressi negativamente. Il grattacielo di per se non è brutto, anzi (quello nuovo), ma un edificio moderno in pieno centro storico secondo me è uno scempio (come è uno scempio piazza mazzotti), lo trovo disarmonico e ingombrante. A te piace? Va bene così.
Sull'orto botanico ho ricevuto informazioni poco buone, aspetto di averne conferma.

felis
January 25th, 2010, 01:09 PM
mentre nessuno osa dire qualcosa sui veri scempi come quello schifo di slargo che è piazza colonna mariana o la cementificazione selvaggia dell' agro.
Piazza Colonna Mariana/Piazza Monsignor Mazzotti/Piazza Sventramento/Piazza Demolizioni è davvero uno schifo immenso.. ma per la miseria :bash: se è stata demolito dai fascisti, perché non lo consideriamo come un bombardamento e ricostruiamo quel bellissimo brano di centro storico, e già che ci siamo buttiamo giù quel palazzo nuovo e almeno i portici di quello grande? Lo propongo da anni ma non va mai bene a nessuno.. sarà meglio lasciarla così o metterci un altro orrendo palazzo moderno. :ohno:

Forse mi sono espresso male. Quel palazzone è ad esempio dall'aggressione cementifera alle campagne. Effettivamente la qualità è superiore alla media, ma in generale altrove è piuttosco scadente, vedi ad esempio S. Orsola, che un altro po' e la fanno arrivare a Platamona, sembra quasi un quartiere sovietico.
Dai, son tutte cooperative quelle.. comunque ora si crescerà più verso l'asse con Porto Torres.

Non mi piace, poi, che mi contesti di essermi "lamentato" (?). Se permetti ho diritto di esprimere la mia opinione e dal momento che di scempi in città se ne son visti fin troppi è il minimo che posso fare.
Non dico che non mi piace niente, critico solo quello che non mi piace e non voglio farla troppo lunga altrimenti ci sarebbero altre cose da contestare.
Dai, ma non ce l'avevo mica con te :lol: dicevo solo che nonostante sia lo sport nazionale ed anche a me piaccia molto (almeno fra altri sassaresi ehehehe) per una volta facevo uno sforzo cercando di replicare! ;-)

il grattacielo: lo stesso progettista in un intervista alla Nuova disse "oggi non lo rifarei". Altri come l'urbanista Cervellati si sono espressi negativamente. Il grattacielo di per se non è brutto, anzi (quello nuovo), ma un edificio moderno in pieno centro storico secondo me è uno scempio (come è uno scempio piazza mazzotti), lo trovo disarmonico e ingombrante. A te piace? Va bene così.
Secondo me i grattacieli ci possono stare.. in fondo quello era il quartiere umbertino più che il centro storico. Anzi, io ne farei un quarto di grattacielo di 15-20 piani, per concludere la serie di portici e collegarli al palazzo (molto interessante) del Banco di Sardegna. Quei due brutti condomini con la farmacia ed il bar Torino possono lasciar spazio a qualcosa di più decente.

Sull'orto botanico ho ricevuto informazioni poco buone, aspetto di averne conferma.
L'Orto Botanico io sto iniziando a chiamarlo e farlo chiamare "Monumento a Maciocco" eheheheh non è brutto, ma neanche questo capolavoro dell'architettura. Comunque un lavoro passabile. :)

Bidus
January 26th, 2010, 10:57 AM
Caro felis, su piazza... sventramento, ci metterei la firma alla tua proposta di demolizione, ma credi che realmente che sia possibile fare una cosa del genere? Se anche ci fosse la volontà di farlo credo che il meccanismo burocratico risulterebbe molto complicato: decine di proprietari costretti a sloggiare (per sistemarli, dove?), cause, risarcimenti...tutto per cosa? Per ricostruire un reticolo di vicoli perduto?...mm, si creerebbe un falso. Se pensiamo poi alla fame di spazi, parcheggi...
Demolire e ricostruire potrebbe essere una soluzione a tante cose: rinnovare e migliorare la città senza dover sacrificare altre zone agricole, ben vengano i grattacieli, preferibilmente in zone tipo via napoli, viale italia. Non so però quanto sia realizzabile una cosa del genere... lo chiedo a te che sei del mestiere.

xxxyyyzzz
January 26th, 2010, 10:55 PM
autoflagellarsi è uno dei passamenti preferiti di sardi e sassaresi

ahah hai perfettamente ragione, e non è una cosa recente, anche leggendosi i 3 volumi sulla storia di Sassari di Enrico Costa si capisce come i sassaresi siano da sempre critici su ogni cosa si faccia in città, anche al tempo del completamento della facciata barocca del duomo nel 700 i cittadini non ne apprezzarono l' estetica!

felis
February 1st, 2010, 10:43 AM
Notizia buona :D Google Street View (http://img188.imageshack.us/img188/8347/ortaiolo.jpg) in tutta la Sardegna. Esplorate! :banana:

Notizia cattiva :ohno: all'Università di Sassari non si capisce se ci fanno o ci sono..

http://img188.imageshack.us/img188/8347/ortaiolo.jpg

felis
February 2nd, 2010, 01:32 PM
Alla faccia della Rassegna Stampa :D

L'iniziativa PSd'Az. Turritania: un progetto ridisegna la piazza
■ Un ponte di parcheggi e attività commerciali, al posto dell'ex hotel Turritania, per collegare piazza sant'Antonio a viale Porto Torres. La progettazione di un edificio-corridoio per attraversare a piedi il fiume di binari ferroviari che ora separa la città vecchia dal cimitero. È il regalo che un gruppo di giovani architetti ha deciso di fare a Sassari, nella speranza che stavolta la Soprintendenza ai beni architettonici voglia assecondare il futuro scritto sul Puc che punta a collegare i due pezzi di città. L'iniziativa, appoggiata dal gruppo consiliare Psd'az alla Regione, porta la firma degli architetti Sanna, Sgarella, Collu, Solinas e Quidacciolu. E prevede l'abbattimento della struttura ideata dall'architetto Vico Mossa nei primi anni Cinquanta e la realizzazione di 3 piani di parcheggi interrati, una piazza e due piani per servizi o attività commerciali con un'opera sopraelevata che scavalchi i binari della ferrovia. «L'uso di pannelli fotovoltaici - aggiunge il consigliere regionale Giacomo Sanna - stimola l'interesse di alcune banche, questo significa anche la possibilità di evitare l'impiego di ingenti somme pubbliche». ■

Lo sviluppo passa sopra il Turritania
Al posto del vecchio hotel un moderno edificio e parcheggi. LA PROPOSTA DEL PSD’AZ La riqualificazione di piazza sant’Antonio
SASSARI. Teatro Ferroviario pieno, gente in piedi, posti a sedere liberi nemmeno a pagarli. Di scena c’è l’avvincente saga dell’Hotel Turritania e il destino di porta sant’Antonio: una di quelle storie che a Sassari hanno ancora il potere di richiamare il grande pubblico.
C’è anche il sindaco Ganau, quello di Porto Torres Mura, l’assessore regionale ai lavori pubblici Angelo Carta. Il bello è che sul palco non c’è nessuno spettacolo, ma un incontro-dibattito aperto alla cittadinanza, con un titolo ben poco accattivante: «Porta Sant’Antonio: idee e proposte di riqualificazione». Con le elezioni primaverili alle porte, tra le suggestioni delle simulazioni futuribili, nel teatro si avverte anche quella brezzolina di campagna elettorale: ma ben vengano le iniziative come quella di ieri del Psd’Az, quando assieme alla visibilità del partito si portano dietro anche delle proposte concrete. Quella descritta dal presidente Giacomo Sanna suona così: «Il Turritania è un tappo allo sviluppo urbanistico di Sassari. Nessun cittadino lo vuole, tutti sono favorevoli all’abbattimento. L’unico soggetto che difende questo obrobrio architettonico è la Soprintendenza, che la giudica un’opera d’arte da preservare. Il solo modo per convincere l’ente a cambiare idea, è presentare un progetto di riqualificazione della piazza e creare un movimento di pressione sociale e politica forte e incisivo, che parte dai cittadini, passa per il Comune, approda in Regione e arriva sino al Ministero dei Beni Culturali». Il Psd’Az ha arruolato un gruppo di giovani architetti (tra i quali la relatrice Francesca Sanna), li ha messi gratuitamente al lavoro, e ciò che hanno partorito è una nuova prospettiva della parte bassa della città che ha conquistato tutti, Ganau compreso. Innanzitutto nelle ricostruzioni virtuali scompare quell’odiatissimo e ingombrante cubo di tufo, sostituito dalle forme avveniristiche e leggere di un nuovo edificio fatto di tetti fotovoltaici, che si affaccia con discrezione sulla piazza, annunciato da una’elegante fontana. Con tre piani di parcheggi interrati e 130 posti auto nascosti nella pancia, e una rampa di collegamento pedonale che cammina sotto la pelle della ferrovia e sfocia in viale Porto Torres. Poi è un’idea che si paga da sola: «C’è già una banca che sarebbe disposta a finanziare il progetto - dice Giacomo Sanna - per il Comune tutto sarebbe a costo zero». Certo, la struttura dovrebbe ospitare anche una serie di locali a uso commerciale, che assieme agli stalli blu e all’autosufficienza energetica potrebbero far gola a un imprenditore. Ma per i negozianti del Corso è un rischio accettabile. «Stappare» quel cono di bottiglia visivo che si allunga verso il mare vuol dire anche dar respiro ai loro affari. Dice Salvatore Perez: «Cinquant’anni di attività, tre rapine, pochi guadagni, molta testardaggine e talvolta la tentazione di dare tutto ai cinesi». Dice Manuel Pirino: «Io sono fuggito, ho chiuso bottega e mi sono trasferito in piazza del Rosario. Eppure il negozio l’aveva aperto il mio trisavolo: ho sostenuto costi, aperto un mutuo, ma infine ho rinunciato. C’è troppo degrado sociale, scantinati lerci, e noi ci siamo assuefatti al brutto. Il Turritania è solo il simbolo di questo quartiere». Per la platea la caduta di questo baluardo potrebbe rappresentare una svolta. Ma ci pensa un esperto di beni culturali a riportare il teatro con i piedi per terra. «Per vincere la battaglia bisogna combattere la Soprintendenza con le stesse armi - dice il professor Mario Atzori - ci vuole una controrelazione tecnica, fatta da studiosi dell’arte, che smonti scientificamente il veto sulla demolizione. Altrimenti, i buoni propositi, resteranno aria fritta». (lu.so.) Pag. 25 Martedì 2 febbraio 2010

Sassari: un Ponte Polifunzionale per la riqualificazione della piazza di Porta S.Antonio (http://www.ventirighe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1102:sassari-un-ponte-polifunzionale-per-la-riqualificazione-della-piazza-di-porta-santonio&catid=81:sassari&Itemid=458)
Una nuova proposta per restituire Piazza S. Antonio alla città e superare così la “barriera” costituita oggi dai binari della ferrovia.

La piazza, che versa da tempo in condizioni di degrado, è al centro del progetto presentato al teatro Ferroviario dall'architetto Francesca Sanna, che ha spiegato, con l’ausilio di modelli e simulazioni progettuali, come “la creazione di una moderna piazza e di una nuova struttura polifunzionale, in cui troveranno posto anche esercizi commerciali, servirà al rilancio dell’intera area urbana".
Un “edificio ponte” che sovrasterà, superandoli, i binari della ferrovia e che sarà accessibile dal centro storico e da Viale Porto Torres. Tra i punti di forza del progetto c'è anche la creazione di un grande parcheggio interrato, in grado di alleggerire almeno in parte, il flusso di traffico all'ingresso di Sassari. Infine sul “tetto” del “ponte polifunzionale” dovrebbero trovare spazio pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica necessaria per l’alimentazione di tutto il complesso. L’iniziativa è stata organizzata dal Partito Sardo d’azione, il cui leader Giacomo Sanna ha precisato che “si tratta di un progetto elaborato da un gruppo di giovani professionisti che viene messo a disposizione per un confronto tra tutti i protagonisti del rilancio del centro storico, a partire da chi ci vive ed opera, perché si possa finalmente riqualificare una parte importante della città”. L’idea progettuale parte dalla demolizione dell’attuale edificio, già Hotel Turritania, per la riqualificazione dell’intera area. Un “ponte di attività” che ricongiungerà la parte bassa del Corso, in cui sarà realizzata una piazza ancor più grande dell’attuale, con viale Porto Torres. Un progetto ostacolato oggi dal divieto di abbattimento dello stabile in quanto vincolato dalle norme di tutela quale “bene culturale”: vincolo apposto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici. “Un veto -ha dichiarato Giacomo Sanna nel presentare l’iniziativa- “che può essere superato se tutti gli attori politici e istituzionali della città e della Regione lo vorranno”. La presenza in sala dell’assessore regionale ai lavori Pubblici Angelo Carta aveva il preciso significato di sostenere la proposta presentata. Pienamente d’accordo anche il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau che ha precisato che “anche il nuovo Puc prevede la completa riqualificazione dell’area purchè venga superato il vincolo del Ministero”. Per i finanziamenti dell’imponente opera di riqualificazione la strada dovrebbe essere quella del “project finance” che prevede l’intervento dei privati per la costruzione e la gestione della struttura. I finanziamenti necessari saranno “ripagati” dalla gestione delle tre strutture ipotizzate: i parcheggi, che saranno collegati con un sottopasso con viale Porto Torres, l’area di vendita e, infine, l’energia elettrica fornita dai pannelli fotovoltaici. Alla presentazione ha partecipato un folto pubblico e molti imprenditori della zona che hanno condiviso l’idea e la possibilità che anche questa parte del centro storico possa rinascere riqualificando tutta la parte bassa della città, oggi fortemente degradata.

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Obiettivo, abbattere il Turritania (http://sardies.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2278%3Aobiettivo-abbattere-lhotel-turritania&catid=13%3Asassari&Itemid=6)
Sassari - Obiettivo: abbattere l’ex Hotel Turritania. Un’impresa non da poco. Contro la struttura da anni abbandonata che chiude piazza Sant’Antonio l’Amministrazione comunale continua ad avere armi spuntate. La decisione, se mantenere in piedi o meno l’edificio progettato (in parte) all’inizio degli anni ’50 dall’architetto Vico Mossa, spetta infatti alla Soprintendenza ai Beni Architettonici. Che finora ha sempre detto di no. Ma il parere dell’ufficio periferico del Ministero per i Beni Culturali è condizionato dalla sensibilità personale del soprintendente di turno. Poco più di tre anni fa era stato l’architetto Stefano Gizzi a opporre un secco rifiuto alla richiesta di Palazzo Ducale di abbattere il Turritania. La vicenda finì al Tar e al Consiglio di Stato; si pronunciò anche il ministero, allora guidato da Francesco Rutelli (era l’epoca, breve, del secondo Governo Prodi, tra il 2006 e il 2008). Nulla da fare. Ora però il soprintendente è cambiato. E potrebbe cambiare, la ripetizione è d’obbligo, anche la piazza.

Sul nuovo aspetto di Porta Sant’Antonio lunedì 1 febbraio il gruppo del Psd’Az in Consiglio regionale ha organizzato al teatro Ferroviario in corso Vico un incontro-dibattito coordinato dal presidente del partito Giacomo Sanna, che ha introdotto l’illustrazione del progetto della nuova piazza e poi moderato gli interventi del pubblico. Sala gremita e tante personalità note, soprattutto commercianti e politici, della Sassari del centro storico. Presenti il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau e l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Mario Angelo Carta, ma anche il sindaco di Porto Torres Luciano Mura, sardisti di ieri (per esempio Angelo Fara, già assessore ai tempi di Marco Fumi sindaco) e di oggi (l’ex assessore provinciale Marco Di Gangi, che sabato scorso ha annunciato il suo passaggio dai socialisti ai quattro mori), addetti ai lavori, esponenti del centrosinistra come Billia Pes (oggi del Pd ma gloriosa colonna del Pci sassarese) e del centrodestra, tra cui Nicola Lucchi e Giacomo Crovetti della lista civica “Sassari è”.

«L’iniziativa è nostra ma non abbiamo voluto targare il progetto con il simbolo del nostro partito», ha esordito il presidente sardista Giacomo Sanna. Con il supporto della onlus Franco Meloni (senatore sardista tra il 1996 e il 2001 e in precedenza sindaco di Sassari intorno al 1980, scomparso alcuni anni fa) un team di giovani architetti e ingegneri ha elaborato una soluzione urbanistica per la piazza che si richiama a realtà viste in Italia ed in Europa. L’obiettivo è non solo riqualificare l’area, oggi in forte degrado soprattutto sociale, ma anche ridare luce a quella che per secoli è stata la principale uscita a nord della città, ripristinando il tracciato della vecchia strada “reale”, ovvero la Carlo Felice, che portava direttamente a Porto Torres. A esporre il progetto, con l’aiuto di slide e diapositive, l’architetto Francesca Sanna (nessuna parentela con il presidente del Psd’Az), che ha lavorato insieme ad altri quattro esperti (Sgarella, Collu, Solinas e Quidacciolu). «La nostra non vuole essere una crociata contro la Soprintendenza», ha detto Giacomo Sanna. «Bisogna coinvolgere imprenditori e cittadini. Questa città non la si può lasciare sulle spalle del sindaco. Chiunque esso sia. Dobbiamo smetterla di lamentarci, Vogliamo iniziare a costruire. E a pensare in grande», ha proseguito.

Come potrebbe cambiare la piazza? Una volta cancellato il Turritania ci sarebbe spazio per una piazza più grande, con spazi verdi, la colonna con la statua di Sant’Antonio e la fontana di Mossa rimessa a nuovo, e una chiesa, quella dei Servi di Maria, liberata da strutture fatiscenti; idem per le uscite di sicurezza del Teatro Ferroviario, sulla sinistra, dove oggi è chiaro l’abbandono. Sparirebbe anche il parcheggio di superficie, inadeguato già oggi, e verrebbero eliminati i semafori, sostituiti da una grande rotatoria che snellirebbe il traffico. Le macchine potranno utilizzare i parcheggi interrati a tre piani (130 posti auto a pagamento) della nuova struttura, realizzata a ridosso e sopra la ferrovia. Una sorta di ponte verso viale Porto Torres, che permetterebbe ai cittadini di superate il tappo dei binari, ricreando l’asse storico della città. Sopra i parcheggi sorgerebbero negozi e altre attività commerciali. Per la copertura si è studiata una soluzione con pannelli fotovoltaici, in modo da risparmiare sui costi energetici. Già contattato un istituto di credito, che finanzierebbe il progetto. Un'altra formula è fare ricorso al project financing con imprese private. Tutto comunque a costo zero per il Comune. Una proposta che piace a Ganau: «Il Turritania costituisce un tappo, non c’è dubbio. Nel Puc abbiamo previsto l’abbattimento. Ma l’ostacolo è la Soprintendenza. Sassari ha bisogno di proposte e non di lamentele continue». Che così prosegue: «Quell’area del centro storico va risanata. Manca il rione di San Donato per completare gli interventi degli ultimi anni. Sul centro intermodale tutto è già finanziato ma la pratica è bloccata alla Regione».

E che il centro storico basso sia una zona da rivitalizzare è il leit-motiv degli interventi del pubblico. Chiare la parole, anche se non tengono conto delle esigenze di chi lì ci vive, di uno dei commerciati più noti del Corso. Salvatore Perez: «Signor sindaco, lei al Corso non c’è sceso mai! Lei passa dritto in moto e non si ferma. Mancano parcheggi. Ci sono solo per i residenti. Sono qui da una vita. Ho subito tre rapine. Ho pensato anche di mollare tutto ai cinesi. Adesso c’è il rischio che se ne vadano via pure loro». Qualcun altro avanza però una proposta che spiazza un po’ tutti. Perché non mettere qualche ufficio comunale nella nuova struttura di porta Sant’Antonio

http://sardies.org/images/stories/Psdaz/presentazioneportasantonio3.jpg

Primo passo: abbattere l'Hotel Turritania e poi costruire parcheggi sotterranei
«Così può rinascere il centro storico» (http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20100202&Categ=31&Voce=2&IdArticolo=2424753)
Proposta del Psd'Az ai commercianti della città vecchia. Ora, bisognerà sentire l'opinione dei cittadini sul progetto, presentarlo in consiglio comunale, recuperare i soldi e tirarlo su in fretta.

Un palazzo sospeso nel vuoto per recuperare piazza Sant'Antonio. Primo passo: abbattere l'Hotel Turritania e poi, costruire un edificio con centottanta parcheggi sotterranei, locali commerciali, un tetto ricoperto di pannelli fotovoltaici, qualche alberello e un pavimento d'acqua. Il progetto è bell'e fatto. Realizzato da quattro giovani architetti su commissione del gruppo di consiglieri regionali del partito sardo d'azione. Ora, bisognerà sentire l'opinione dei cittadini, presentarlo in consiglio comunale, recuperare i soldi e tirarlo su in fretta.
La presentazione ufficiale è arrivata ieri pomeriggio nella sala del teatro ferroviario. Sul palco Giacomo Sanna, consigliere regionale e sassarese doc, ha spiegato perché ci vuole un nuovo progetto. «Sassari deve smetterla di lamentarsi e basta. Bisogna darsi una mossa. Ecco cosa serve: una proposta. Questa è solo un'idea, ma vogliamo sapere cosa ne pensa la città. Cosa ne pensano quelli che il centro storico lo vivono davvero. Chi ci abita e chi ci lavora. Non bisogna avere paura di mettere in piedi progetti che richiedono finanziamenti importanti, i soldi si trovano. In questo caso abbiamo sottoposto il prospetto ad alcune banche che si dicono interessate. Quello che vi chiedo è di parlare. Vi sto invitando a dire la vostra su come potrebbe cambiare una parte importante di Sassari. Una piazza che vive nel degrado più totale, dove il palazzo del Turritania taglia in due la città». Il primo passo resta abbattere quel mostro di cemento abbandonato che doveva essere un hotel o, meglio, convincere la Soprintendenza ai beni culturali che quell'edificio non è utile né bello. «Quel palazzo è sempre stato un obbrobrio, non penso sia più bello solo perché ha compiuto cinquant'anni, non mi sembra una buona ragione per tenercelo. Di fronte a un progetto valido credo che qualunque soprintendente sarà disposto al dialogo». Le opinioni dei sassaresi iniziano con quella del primo cittadino, Gianfranco Ganau. «Sono convinto che piazza sant'Antonio debba essere riqualificata e questo progetto mi piace. Ora che buona parte del centro storico è stata recuperata, tocca a questa zona. Ma resta il problema dell'abbattimento dell'Hotel». Insomma, l'hotel più detestato della città tiene banco nella sala gremita. Poi, il microfono passa a commercianti e residenti. A politici e curiosi. Tutti d'accordo: per piazza sant'Antonio è arrivato il momento di un ritocchino.
MARIELLA CAREDDU

felis
February 2nd, 2010, 01:40 PM
Sull'abbattere quel cubo siamo tutti d'accordo (ma proprio tutti). Che qualche giovane professionista sassarese dovrebbe prendere lezioni di Cinema4D anche. :D

Ma a parte questo.. perché sostituire un tappo, con un altro tappo, seppure vetrato ed allungato? D'accordo sul ponte e su un minimo interramento della ferrovia, ma non si può costruirci sopra. Almeno, non per l'intera larghezza del ponte..

Diamine, il principale scopo di questo progetto sarebbe quello di liberare l'antico tragitto della strada sacra :D che attraversa la Sardegna. Allora almeno i pieni (e passino due piani vetrati) andrebbero addossati verso nord, lasciando libero il percorso e la vista verso la prosecuzione di Viale Porto Torres.. che dall'altro lato purtroppo adesso è una stradina a due corsie usata come parcheggio, ma esiste!

Per una volta che ci vorrebbe davvero un bel blob sinuoso decostruttivista alla calatrava o zaha hadid non lo fanno, ma prendono delle pensiline aggettanti forse anni '20 o '30. Boh. :D

anticalcare
February 2nd, 2010, 01:59 PM
quale strada sacra?
son curioso

felis
February 2nd, 2010, 02:12 PM
quale strada sacra?
son curioso
Il tracciato storico della 131! ;)

anticalcare
February 2nd, 2010, 03:27 PM
passava da lì?

felis
February 2nd, 2010, 06:07 PM
Caro felis, su piazza... sventramento, ci metterei la firma alla tua proposta di demolizione, ma credi che realmente che sia possibile fare una cosa del genere? Se anche ci fosse la volontà di farlo credo che il meccanismo burocratico risulterebbe molto complicato: decine di proprietari costretti a sloggiare (per sistemarli, dove?), cause, risarcimenti...tutto per cosa? Per ricostruire un reticolo di vicoli perduto?...mm, si creerebbe un falso. Se pensiamo poi alla fame di spazi, parcheggi...
Demolire e ricostruire potrebbe essere una soluzione a tante cose: rinnovare e migliorare la città senza dover sacrificare altre zone agricole, ben vengano i grattacieli, preferibilmente in zone tipo via napoli, viale italia. Non so però quanto sia realizzabile una cosa del genere... lo chiedo a te che sei del mestiere.
Purtroppo al momento non sono del mestiere ;) chissà se tornerò ad esserlo. Comunque, non vedo grandi problemi: l'intera area è una .. piazza, non devi sgomberare nessuno. La galleria su due lati sono solo spazi commerciali, e la pallazzina che chiude via Duomo basta trasferire le famiglie nelle prime case costruite in basso nella piazza prima di demolirla. E il tutto si autofinanzia: centinaia di nuovi appartamenti in pieno centro sono una quantità di soldi incredibile, si potrebbero fare anche molti nuovi alloggi popolari.

Allo stesso modo si potrebbe ricostruire il Cinema Quattro Colonne in una forma più moderna, un multisala in centro e non quel reticolo di scale e rampe attuale! Non è un "reticolo di vicoli perduto": potrebbe essere un concorso d'architettura internazionale in cui decine di architetti potrebbero presentare la loro idea di casa passiva in pieno centro, fino a 3-4 piani alcuni edifici circostanti. Io continuo a proporre la cosa :) prima o poi verrà considerata.

w3deco
February 2nd, 2010, 06:11 PM
Detto sinceramente, non mi fa impazzire quella proposta...

Non conosco il posto, ma credo si possa fare di meglio no?

Bidus
February 2nd, 2010, 11:23 PM
Ottimo, Felis. Mi piace la tua proposta... ma levami una curiosità... se vuoi: Proporre a chi? Sei in qualche consiglio...

ps
Spero modifichino quel progetto in porta S. Antonio altrimenti ci metto una bomba

felis
February 4th, 2010, 03:21 PM
L'Ospedale senza ascensori, e senza eliporto, va avanti.. :P

Il nuovo blocco pronto a giugno
L’ala dell’ospedale ha 9 piani e 224 posti letto
SASSARI. A detta dei vertici dell’Asl, sarà uno dei fiori all’occhiello della città. Nove piani, sei per la degenza, 210 posti letto (che possono arrivare a 240 in casi di emergenza), due seminterrati che ospiteranno parcheggi e apparecchiature tecniche. La nuova ala dell’ospedale civile sarà pronta per giugno e accoglierà i reparti e i pazienti dell’attuale padiglione rosso.
La prima differenza che salta agli occhi, rispetto alla vecchia struttura, sono le stanze. Niente più ampi cameroni da 4 o 6 letti, i pazienti d’ora in avanti saranno al massimo 2 per stanza, con un bagno in comune. Lo spazio riservato per posto letto è al di sopra degli standard di legge fissati a 25 metri quadrati: i ricoverati potranno disporre infatti di 30 mq a testa. Le norme regionali, ad esempio, prescrivono una superficie minima per le camere doppie di 18 mq comprensive di servizi. Nel caso del nuovo ampliamento dell’ospedale la camera di 24 mq rappresenta un incremento superiore al 30% di quanto stabilito dai parametri. L’opera è costata 25 milioni di euro. La nuova ala che si affaccia in via De Nicola dovrebbe essere il primo passo del percorso che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale cittadino, per il quale è stato già delineato un progetto preliminare. Ci sono anche i fondi per costruirlo, ovvero i 120 milioni di euro inseriti in una recente delibera del Cipe. Naturalmente non sono sufficienti per completare un’opera così imponente, che prevede l’abbattimento del padiglione rosso, la realizzazione di altri due settori analoghi alla nuova ala, più una totale ristrutturazione e ammoderanamento dell’edificio esistente. Per tutto ciò occoreranno altri 60 milioni di euro per un costo finale di circa 180 milioni. A fronte di una simile rivoluzione, i progettisti hanno pensato di rendere autosufficiente la nuova ala. Se nella prima fase progettuale gli ascensori potevano risultare superflui, dato che il movimento verticale era assicurato dai collegamenti piano per piano con la vecchia struttura (dove esistono già 15 ascensori), in una seconda fase i tecnici hanno deciso di apportare una modifica e inserire altri due ascensori. Così la nuova ala, nel caso di lavori nel vecchio padiglione, avrà la possibilità di portare medici e visitatori da un piano all’altro. Sempre che questi mega ascensori da 26 posti, luccicanti di modernità, alla fine funzionino davvero. Le premesse, in verità non sono delle migliori: ieri mattina, durante la presentazione ufficiale del nuovo blocco, il commissario dell’Asl Paolo Manca e il direttore sanitario Francesco Lubinu, ingegneri e progettisti, dopo aver decantato i prodigi tecnici della loro creatura, sono entrati nell’ascensore e hanno pigiato il tasto: le porte si sono chiuse, l’apparecchio è salito per 30 centimetri e poi si è inchiodato, più riottoso di un mulo. E allora sirena d’allarme, richiesta d’aiuto, imbarazzo generale e apertura manuale della trappola d’acciaio.

j0zef84
February 10th, 2010, 02:44 PM
Non mi piace, poi, che mi contesti di essermi "lamentato" (?). Se permetti ho diritto di esprimere la mia opinione e dal momento che di scempi in città se ne son visti fin troppi è il minimo che posso fare.



non mi riferivo a te in particolare, dicevo in generale....ogni volta che approvano un progetto a Sassari c' è sempre qualcuno che ha da ridire, pensa che quando hanno fatto il tram un gruppetto di anziani fondò l' "associazione nazionale contro la ferrovia nel centro storico di sassari" ahahah ;)

felis
February 21st, 2010, 11:20 AM
Per questa bella iniziativa :) rinnovabilmente.com (http://www.rinnovabilmente.com/) ho scritto un articoletto molto ingenuo e ottimista eheheh. Comunque dà un po' un quadro generale...


Area vasta di Sassari: un territorio in movimento

Il nuovo secolo non si è aperto bene per Sassari dal punto di vista ambientale: traffico congestionato praticamente ovunque e cronica mancanza di parcheggi; esplosione dell'edificazione su un territorio vastissimo - il famoso sprawl causato dalle "villette" - privo dei minimi servizi come fogne, acqua, bus; centro storico in abbandono e costellato di cantieri infiniti; nemmeno un metro di piste ciclabili; serrande chiuse in tutto il centro a beneficio dei grandi centri commerciali a Predda Niedda; mezzi di trasporto pubblico decrepiti e con tempi di passaggio biblici. A concludere il tutto, una popolazione stagnante a causa del trasferimento verso i comuni del circondario, e previsioni ancora più fosche parlavano di un brusco calo demografico a brevissimo termine.

Questi dieci anni non sono trascorsi inutilmente. Le prime piste ciclabili hanno fatto la loro comparsa, affiancando per il momento due delle principali vie d'accesso alla città. Molti parchi urbani (Monserrato, Baddimanna, Bunnari) sono stato recuperati e restituiti ai cittadini. La raccolta differenziata è passata da zero al 30% in pochi anni. L'intero centro storico ha visto il recupero dei sottoservizi (acqua, fogne, luce, telefono, gas) e delle pavimentazioni originarie in pietra, ponendo le basi per il rilancio commerciale e abitativo. In città ha aperto la prima concessionaria di veicoli elettrici della Sardegna (la CicloOfficina) e lo stesso Comune ha integrato dei veicoli elettrici nella sua flotta. Sassari è stata la prima città dell'isola a costruire una nuova linea di tram (tram-treno o metropolitana leggera) in pieno centro urbano, ora estesa alla prima periferia. I mezzi extraurbani sono stati completamente rinnovati grazie all'intervento regionale, mentre quelli suburbani e urbani vengono completamente rinnovati nel 2010, insieme all'inaugurazione di una fondamentale linea notturna. Decine di cantieri hanno migliorato la circolazione di auto, bici e pedoni (come le rotonde ed i parcheggi interrati), quasi tutte le istituzioni ora sono ospitati in locali nuovi o rinnovati adatti alle moderne esigenze. Dopo decenni Sassari ha finalmente un nuovo Piano Urbanistico, che pone un freno all'espansione incontrollata, cercando di riportare la densità abitativa nel centro cittadino e sul nuovo asse lineare/parco urbano in direzione di Porto Torres. La popolazione non ha mai smesso di crescere a ritmi sostenuti, e non si avverte un cambiamento di tendenza.

Le prossime sfide sono comunque numerose e ambiziose. Sistemi alternativi della mobilità (piste ciclabili, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, car sharing, etc.) dovranno fare la loro comparsa in tuti i quartieri, specie i più periferici. Il recupero delle valli passerà attraverso la collaborazione coi residenti, cercando di lasciare spazio a chi davvero coltiva e cura la campagna, integrando attività turistiche e ricreative (B&B, escursioni, sport, etc.). Esiste ancora un vasto patrimonio abitativo da recuperare in quello che è il centro storico più grande e omogeneo dell'isola, e l'investimento di cittadini e aziende sarà fondamentale, seguendo le orme delle grandi firme che già sono tornate ad operare nella zona. Le nuove linee della metropolitana di superfice dovranno estendersi lungo le storiche ferrovie, arrivando a Sorso, Porto Torres, Olmedo e Alghero, mentre nuove linee potranno finalmente collegare l'aeroporto e altri centri dell'area vasta. Il centro intermodale, snodo nevralgico per integrare mobilità privata e collettiva, deve ancora sorgere dopo la bonifica dell'area dell'ex gazometro. I consumi di petrolio ed energia procapite, come del possesso di autoveicoli, non dovranno più essere dei record nazionali. L'arrivo del metano e l'uso sempre più diffuso delle fonti rinnovabili porterà ad una maggiore efficienza e diversificazione delle fonti energetiche. Sassari dovrà diventare parte integrante di un vasto territorio di cui troppo spesso si è disinteressata, basando la propria rinascita sulla qualità della vita ed il rispetto dell'ambiente.

felis
February 21st, 2010, 11:47 AM
La proposta del consigliere provinciale Gian Nicola Cabizza: utilizzare l’investimento del conto energia
La piazza «coperta» col fotovoltaico
In piazzale Segni dove il Puc prevede rotatorie e doppio senso di marcia

SASSARI. Il solare fotovoltaico come strumento di risparmio energetico e di riqualificazione urbana, in un piazzale Segni ridisegnato dal piano urbanistico comunale. La proposta è del vice presidente del consiglio provinciale Gian Nicola Cabizza.
Che vorrebbe trasformare la piazza in una grande area con struttura coperta utilizzabile per sistemare pannelli fotovoltaici.
Il Puc prevede che «il quadrato» assuma un nuovo aspetto: si prevede di realizzare rotatorie in prossimità dei due ingressi alla piazza mentre il traffico, con circolazione a doppio senso, verrà fatto defluire soltanto nel tratto stradale che costeggia il palazzetto dello sport. E visto che si deve mettere mano alla piazza, ecco l’idea di Cabizza di un ulteriore intervento prima che cessi l’incentivazione statale alla installazione di impianti fotovoltaici, il cosiddetto Conto Energia. La proposta parte da due considerazioni: la prima riguarda il miglior utilizzo della piazza in occasione del mercatino, di esibizioni all’aperto, ma anche semplicemente per consentire alle decine di cittadini che utilizzano lo spiazzo per correre, pedalare o pattinare, o per far giocare i bambini, di farlo anche in giornate di maltempo. «È l’unico grande spazio aperto che abbia questo carattere polifunzionale, ben oltre la funzione di parcheggio», dice Cabizza. La seconda considerazione è quella di sfruttare l’opportunità che si offre ai Comuni di incentivazione per promuovere con forme dirette il ricorso a fonti di energia rinnovabile. E poichè l’area sarà risistemata, questa sarebbe l’occasione per fare non una semplice tettoia fotovoltaica, bensì un vero intervento di riqualificazione urbana. «La dimensione della copertura in gioco, la sua polifunzionalità e originalità - dice il consigliere provinciale - è tale da intrigare notevolmente i progettisti per una soluzione elegante, utile e funzionale con un impianto che avrà dimensioni significative, dell’ordine del megawatt. Una struttura che potrebbe però avere un forte impatto. «Penso anzi che valorizzerebbe il sito. Da una parte abbiamo il campo sportivo, dall’altra il palasport, poi le piscine, i campi da tennis - dice Cabizza -: se si fa un intervento intelligente e funzionale la piazza può diventare coperta e più “produttiva”».
Sulle risorse per realizzare l’impianto, Cabizza non ha dubbi: se da una parte si può recuperare l’investimento dal conto energia, dall’altra si potrebbero coinvolgere i privati, che in tal caso si accollerebbero anche i costi della sistemazione dell’area e potrebbero cedere l’energia per gli impianti sportivi. Ma, non basta, Cabizza - ormai paladino dell’energia solare -, ricorda che gli impianti fotovoltaici per abitazioni, negozi o strutture dove le superfici sono minime, possono essere fatti in multiproprietà. Così, si riqualifica la città e si promuove il risparmio energetico.

VANNALISA MANCA. La Nuova Sardegna - DOMENICA, 21 FEBBRAIO 2010, Pagina 20 - Sassari

felis
February 21st, 2010, 07:20 PM
Sul sito del Comune trovate la Valutazione Ambientale Strategica del nuovo PUC (http://www.comune.sassari.it/servizi/avvisi_pubblci/avvisi.htm) ed il Piano Triennale 2010-2012 delle opere pubbliche (http://www.comune.sassari.it/servizi/avvisi_pubblci/piano_trienn_oopp_2010_2012.zip).. c'è di tutto, porto turistico all'Argentiera, Nuovo Stadio Comunale, etc etc etc, peccato siano richieste di fondi FAS, RAS o privati. Ehhh, campa cavallo. :D

Bidus
February 22nd, 2010, 03:13 PM
Porto turistico all'Argentiera? Sta a vedere che ci sarà anche una "riqualificazione" della borgata....temo.

Bidus
February 22nd, 2010, 03:14 PM
Su Platamona sai dirmi niente?

xxxyyyzzz
February 25th, 2010, 06:35 PM
http://www.m3design.it/works/02/002.htm

spero vivamente che non sia in costruzione quella roba la (ma forse sono i rendering scadenti che non fanno apprezzare il progetto :puke:)! mi sapete dire qualcosa di più? ho visto che da poche settimane sono iniziati i lavori nell' area della ex stazione degli autobus!!

anticalcare
February 26th, 2010, 01:45 AM
http://www.m3design.it/works/02/002.htm

spero vivamente che non sia in costruzione quella roba la (ma forse sono i rendering scadenti che non fanno apprezzare il progetto :puke:)! mi sapete dire qualcosa di più? ho visto che da poche settimane sono iniziati i lavori nell' area della ex stazione degli autobus!!

è datato 1999
spero vivamente non sia questo...

felis
February 26th, 2010, 03:09 PM
è datato 1999
spero vivamente non sia questo...
Questo progetto è classificato come "2° Classificato al Concorso Europeo di Idee".. il concorso è stato vinto dal progetto «Triangolo verde», predisposto dall'Arch. Michele Pugliese (di Milano o Varese) e dagli ingegneri Italo Meloni e Paolo Gaviano di Cagliari, mentre si è aggiudicata l'appalto l'ATI Adanti + SCIR Sarda Costruzioni Industrie Riunite. Dov'è il progetto, dove possiamo vederlo, boh.. :ohno: fra le tante assurdità questo progetto è stato presentato ad Oristano e non qui. :cry:

Ma questo secondo progetto "anni '70" vi piaceva così poco? :lol:

felis
February 26th, 2010, 04:21 PM
L’HANDICAP DEI TRASPORTI
Viaggiare in Sardegna, la repubblica del fai da te

Se non hai l’auto non vai da nessuna parte: prendere un volo o una nave senza levatacce è quasi impossibile

La Sardegna regredisce. Basta vedere le fotonotizie quotidiane sulle proteste estreme dei lavoratori, nello sfondo i siti industriali dismessi. Lo si avverte molto costatando la scarsità e lo scadimento di servizi e attrezzature civili. E’ il frutto della politica che esalta il fai-da-te. Più visibile dove il ritardo si è accumulato assumendo le forme dell’abbandono, dell’incuria, della sciatteria diffusa.
Fai-da-te: ti assicura la libertà di arrangiarti. Così è, ormai: le ronde in piazza e le macchine della polizia ferme senza benzina, via la politica per la casa ma fate pure col piano-casa, per la scuola o la sanità ci sono programmi che fanno temere. Eccetera.
A proposito di fai-da-te, c’è un indizio al quale nessuno fa più caso in Sardegna: senza la tua auto non vai da nessuna parte. Una privatizzazione nei fatti, da tempo. Un serio indizio di arretratezza (tra i primi obiettivi degli stati moderni: mettere in comunicazione gli abitati).
Le trasformazioni brutali del territorio di questi decenni non hanno giovato alla causa delle infrastrutture. Se non fosse per i voli lowcost, un’impresa imprevista, venire nell’isola e ripartire sarebbe cosa ardua. Chi usa mezzi pubblici nel resto del Paese non troverà mai il deficit di questa regione. Basta guardare a come si arriva ad aeroporti, porti, stazioni ferroviarie; se non hai un mezzo proprio e non conosci la strada sono guai (ma viva l’ospitalità: lo trovi sempre qualcuno che ti dice gira là, vai dritto, torna indietro). Nella linea della regressione Sassari e il suo comprensorio sembrano soffrire molto la trascuratezza di Stato e Regione.
Porto Torres. In coincidenza con la nave per Genova (non parte se il grecale soffia forte) non c’è mezzo agevole dai centri della provincia. Per l’imbarco difficile trovare un cartello. Fa impressione, a confronto, la facilità dei collegamenti per l’imbarco a Livorno da un centro periferico della Toscana o per Genova da un paesino della Liguria. Accoglienza? Non una tettoia, i passeggeri senza auto devono fare un lungo tragitto per imbarcarsi (una pena vedere gli anziani in difficoltà). Poche tratte. La linea per Livorno in esercizio fino a una quindicina di anni fa, soppressa senza spiegazioni. Olbia ne conta alcune per Livorno-Piombino e si capisce quanto serva alla causa immobiliare. Nelle agenzia di viaggi del centro Italia chi chiede di pernottare nel golfo dell’Asinara è avvertito. “Da Olbia per Sassari c’è una strada pericolosa. Si fermi in Gallura, questo è un pacchetto completo, dia retta”.
Aeroporto di Alghero. Si può fare poco conto sui mezzi pubblici per andarci. Non dal lontano Goceano ma da Sassari (in condizioni simile- aeroporti distante dalla città una ventina di km - un mezzo ogni 20min ti trasferisce). Nel sito dell’aeroporto di Alghero si capisce il ruolo affidato ai parcheggi: evidente che la gran parte dei viaggiatori si serve di auto propria. E, d’altra parte, il grande business della sosta in aeroporto non si fonda sulla carenza di trasporti pubblici?
Infine il percorso Sassari-Cagliari per chi volesse usare il treno. Da sempre è spia di sottosviluppo. Ora che non si passa in quel tratto dell’incidente, Chilivani è una stazione di scambio gomma-ferro. Andava male, ora è a un livello di inefficienza che susciterebbe proteste grandi in altra parte del Paese. Proprio non c’è più in nessuna parte d’Italia un tragitto ferroviario così disagiato tra città capoluogo; basta dare un’occhiata al sito Trenitalia e si capisce che le nostre ferrovie sono di un’altra epoca.
E rieccoci a ripetere le lamentele sulla crisi e e sulle risorse limitate. Le promesse di fondi alla Sardegna si rinnovano di ora in ora (mentre le notizie sulla truffa del G8 a La Maddalena indignano). E poi c’è quella smargiassata del ponte tra Scilla e Cariddi, sei miliardi di euro, roba da non credere, per un’opera inutile, e per collegare un’isola già ben collegata. Consolatevi, la Regione Sardegna è alla Bit.

La Nuova Sardegna, VENERDÌ, 26 FEBBRAIO 2010, Pagina 18 - Fatto del giorno

j0zef84
March 2nd, 2010, 10:29 PM
Questo progetto è classificato come "2° Classificato al Concorso Europeo di Idee".. il concorso è stato vinto dal progetto «Triangolo verde», predisposto dall'Arch. Michele Pugliese (di Milano o Varese) e dagli ingegneri Italo Meloni e Paolo Gaviano di Cagliari, mentre si è aggiudicata l'appalto l'ATI Adanti + SCIR Sarda Costruzioni Industrie Riunite. Dov'è il progetto, dove possiamo vederlo, boh.. :ohno: fra le tante assurdità questo progetto è stato presentato ad Oristano e non qui. :cry:

il primo classificato dovrebbe essere questo

http://www.one-works.com/upload/images/projects/nuovo/Sassari_Parking/large/01.jpg

http://www.one-works.com/upload/images/projects/nuovo/Sassari_City_Terminal/large/03.jpg

http://www.one-works.com/upload/images/projects/nuovo/Sassari_City_Terminal/large/02.jpg

http://www.one-works.com/upload/images/projects/nuovo/Sassari_City_Terminal/large/05.jpg

http://www.one-works.com/upload/images/projects/nuovo/Sassari_City_Terminal/large/04.jpg

http://www.one-works.com/upload/images/projects/nuovo/Sassari_City_Terminal/large/07.jpg

http://www.one-works.com/upload/images/projects/nuovo/Sassari_City_Terminal/large/09.jpg

http://www.one-works.com/upload/images/projects/nuovo/Sassari_Parking/large/10.jpg

felis
March 3rd, 2010, 10:31 AM
il primo classificato dovrebbe essere questo
Grazie :) andava cercato in inglese a quanto pare ehehhe. Ora ti ringrazio subito e lo guardo con calma.

xxxyyyzzz
March 3rd, 2010, 04:27 PM
Sette milioni di euro per restaurare una parte dell ’antico borgo minerario
La vecchia ragnatela di legno diventerà il museo della miniera.
http://img10.imageshack.us/img10/6147/numero610.jpg

w3deco
March 3rd, 2010, 05:29 PM
^^
Dovresti rimpicciolirla un pò... ;)

Comunque bene! Ci vogliono questo tipo di interventi di riqualificazione...sempre se lo faranno... :bash:

felis
March 3rd, 2010, 05:39 PM
^^
Dovresti rimpicciolirla un pò... ;)

Comunque bene! Ci vogliono questo tipo di interventi di riqualificazione...sempre se lo faranno... :bash:
SI FARA'!!! Mi impegno personalmente come candidato!!! :lol:

Scherzi a parte.. quantomeno questo è un progetto discretamente studiato e articolato, molto vario e molto di spazi diversi. Il principale cruccio che ho è che non vada a a nascondere un panorama storico di Sassari, da Corso Vico verso il mare.. per evitarlo basterebbe evitare l'ultimo volume di un piano e accorciare quel muraglione verso Via XXV Aprile. A mio avviso.

Se accolgono queste due piccole modifiche sosterrò il progetto. :D

felis
March 4th, 2010, 04:25 PM
Scusate, non c'entra molto ma sono soddisfazioni :D



Tempio. Esplode il caso ...
La secessione di Pintus: «Torniamo con Sassari»
Il sindaco lamenta l'incapacitàdella Provincia di rappresentare anche l'Alta Gallura

«Questa provincia, così come sta amministrando, è del tutto inutile. Prima che il mio mandato scada mi impegnerò per staccare la mia comunità dalla provincia di Olbia e tornare con quella di Sassari». Sono parole che non t'aspetti se a pronunciarle è un uomo misurato e riflessivo come il sindaco di Tempio Antonello Pintus. Ieri il primo cittadino ha deciso di rompere gli indugi e di dire esattamente quello che pensa: il problema non sono tanto i colori politici di chi amministra l'ente, quanto l'egemonia dell'area di Olbia sulle decisioni. [...]

w3deco
March 4th, 2010, 06:17 PM
Scusate, non c'entra molto ma sono soddisfazioni :D

E io che pensavo che fossero tutti felici e contenti della nuova provincia gallurese...

felis
March 7th, 2010, 11:43 AM
È domenica :D yo, yo!

9fjFl0fhRZM

H_dL9KrxDLo

RikFC86
March 7th, 2010, 12:13 PM
Scusate, non c'entra molto ma sono soddisfazioni :D

A voler essere pignoli, anche le altre quattro nuove province sono inutili sprechi di denaro pubblico, a mio modo di vedere...E' lievemente OT, ma sono un provocatore di natura. :nuts:

w3deco
March 7th, 2010, 12:19 PM
È domenica :D yo, yo!

Si sente l'accento thattarese eh? :D

Lo conoscevo...non male!

stwebm
March 9th, 2010, 08:23 PM
Scusate, non c'entra molto ma sono soddisfazioni :D

provincia di Olbia ?? da quando :lol:

SiLvEr@SSC
March 9th, 2010, 08:34 PM
E io che pensavo che fossero tutti felici e contenti della nuova provincia gallurese...

...in realtà "tutti" scontenti della giunta Murighile (PD) ;)

w3deco
March 9th, 2010, 08:58 PM
...in realtà "tutti" scontenti della giunta Murighile (PD) ;)

...e te pareva... :D

xxxyyyzzz
March 15th, 2010, 08:35 PM
(AGI) - Cagliari, 15 mar. - Oltre la meta’ dei sassaresi si dice “soddisfatto” di vivere nel capoluogo. E’ il risultato di un sondaggio effettuato via internet dal comune, su base volontaria. L’indagine era stata avviata a fine novembre ed era proseguita per tutto dicembre. Sul sito istituzionale dell’amministrazione, era stato pubblicato un questionario predisposto secondo il metodo Cawi (Computer assisted web interviewing), diviso in quattro parti. Oltre ai dati anagrafici e al quartiere di residenza, i cittadini dovevano indicare il grado di soddisfazione per servizi, facilita’ di trovare un lavoro e una casa, sicurezza ed economia familiare. Il 45,6% del campione si e’ dichiarato “soddisfatto” di vivere a Sassari, il 14% addirittura “pienamente soddisfatto”. Oltre il 40% si e’ invece detto “poco o per niente soddisfatto”.

Le principali criticita’ evidenziate dai residenti riguardano soprattutto gli accessi pubblici a internet, le occasioni d’intrattenimento (i cinema in particolare), i trasporti pubblici e le strutture sanitarie. I servizi valutati positivamente sono invece la presenza di spazi verdi e le scuole. Il 60% circa denuncia la difficolta’ ad arrivare alla fine del mese, mentre la quasi totalita’ dei sassaresi (98,3%) si dice in disaccordo con l’affermazione “e’ facile trovare un buon lavoro”.

L’inquinamento in citta’ non e’ visto come un problema rilevante, cosi’ come la sicurezza. Il questionario e’ stato compilato in modo valido da 356 cittadini. (AGI) Cli/Rob/Cog

http://www.trasporti-oggi.it/archives/00032989.html

felis
March 15th, 2010, 11:58 PM
Molto interessante :) a suo tempo ho compilato anch'io il questionario

Qua si può scaricare il pdf con tutti i dati

http://www.comune.sassari.it/comune/ufficio_stampa/marzo_2010/qualita_vita.html

http://www.comune.sassari.it/comune/ufficio_stampa/marzo_2010/qualita_vita_risultati.pdf

felis
March 17th, 2010, 03:52 PM
Forse non tutti sanno che .. (me compreso :shifty: )

.. anche a Sassari esiste un servizio di City Sightseeing! Ovvero il bus turistico "Sassari Scopre" dell'ATP. Porto questa foto apparsa su LaNuovaSardegna di oggi come testimonianza. Di più non mi è dato sapere.

http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/lanuovasardegna/Edizione_Giornaliera/foto/SC201F.jpg

w3deco
March 17th, 2010, 04:04 PM
^^

Bene!

E' lo stesso autobus che gira pure a Cagliari (se non sbaglio però è di una società privata)...anche se ce n'è pure uno più grosso della CTM (ma è da un pò che non lo vedo in giro)...

http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/1310173894_07742de538_b.jpg
http://www.flickr.com/photos/djferny/1310173894/

Con il bel tempo per i turisti è un ottimo modo per fare un giro della città...

felis
March 17th, 2010, 06:43 PM
Ohia.. ohia.. da un lato se il PUC verrà modificato in senso più restrittivo sarei più felice.. dall'altro può davvero capitare di tutto!

Sardies - Bocciato il Piano Urbanistico (http://sardies.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2780%3Abocciato-il-piano-urbanistico&catid=13%3Asassari&Itemid=6)

Urbanistica, pollice verso della Regione (http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20100317&Categ=30&Voce=2&IdArticolo=2441740)

A parte i titoli "giornalistici", la vera bocciatura -parziale- è tutta ancora da vedere