View Full Version : Infrastruture - Le priorità del Nord per 7 Regioni
gruber November 17th, 2006, 03:16 PM ''Chiediamo un intervento urgente del governo da realizzarsi anche attraverso un incontro con il presidente del Consiglio''. Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha aperto la conferenza stampa a Palazzo Chigi delle Regioni del Nord, che hanno messo a punto un documento congiunto sulle infrastrutture con una serie di priorita' da avanzare al Governo.
''Abbiamo istituito - ha spiegato Formigoni - un'alleanza interregionale da non concepire, di certo, come esclusione delle altre regioni'' le quali, ha poi spiegato, hanno capito l'importanza di un sistema infrastrutturale al nord per lo sviluppo dell'intero paese.
Formigoni ribadisce: ''Ci aspettiamo una risposta in tempi rapidi su quella che ormai e' una vera emergenza: le infrastrutture nel Nord sono un elemento della competitivita' dell'intero Paese quindi chiediamo che urgentemente si condivida il nostro piano e si stanzino le risorse necessarie o almeno le prime risorse''. ''Noi mettiamo in gioco come Regioni la nostra responsabilita' -ha sottolineato Formigoni- quando, ad esempio chiediamo poteri per progettare e dirigere opere che hanno prevalente interesse regionale attraverso il trasferimento di poteri di enti concendenti dall'Anas a societa' regionali''.
La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, tra i promotori dell'accordo sulle infrastrutture sottoscritto dalle Regioni del Nord, e' molto soddisfatta del risultato raggiunto: ''E' importante - dice - avere raggiunto questa intesa per definire l'area delle priorita' sulle quali confrontarsi con il governo. E' un segno di buona volonta' e ragionevolezza da parte delle Regioni che, in una situazione finanziariamente difficile, scelgono di concentrare gli sforzi, le scelte e le richieste su quanto e' ritenuto essenziale da ogni territorio per il proprio futuro''. ''Per noi quello delle infrastrutture e' uno dei nodi decisivi per lo sviluppo - prosegue - insomma, vogliamo essere ragionevoli e anche molto concreti. E dobbiamo anche essere pronti a ragionare su diversi e multiple possibilita' di finanziamento. In Piemonte, ad esempio, siamo pronti - e le risposte sono gia' state positive - a coinvolgere i privati nel project financing su progetti ritenuti importanti per lo sviluppo, ma per i quali e' difficile trovare in parte o in toto le risorse finanziarie. E' una delle strade percorribili''.
Ecco le priorità infrastrutturali del nord:
La realizzazione delle opere che interessano il territorio del bacino settentrionale e ricomprese nel sistema dei Corridoi definiti a livello nazionale e comunitario; l' organizzazione di un integrato sistema aeroportuale-territoriale del nord fondatoprincipalmente sull'hub di Malpensa e sulla rete degli scalidi Milano, Venezia, Trieste, Bologna, Torino, Genova, Bergamo e Verona; sviluppo della rete autostradale del nord, attraverso il trasferimento alle Regioni del potere concessorio. Sono queste le priorita' che le Regioni del nord (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e le Province di Trento e Bolzano) hanno individuato in un documento consegnato oggi al Governo. Il documento congiunto a Palazzo Chigi dai rappresentanti delle Regioni, sottoscritto dai presidenti: della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, del Piemonte, Mercedes Bresso e della Liguria, Claudio Burlando. All'incontro ha partecipato anche il ministro per le Infrastture, Antonio di Pietro..
Le Regioni del nord hanno anchedenunciato ''che la gravita' della situazione e' confermatada un'analisi oggettiva della realta''', che evidenzia comel'attuale dotazione infrastrutturale del nord Italia presentievidenti lacune rispetto ai competitori internazionali diriferimento: in particolare il deficit infrastrutturale e'
forte per le autostrade (1,23 km per 10.000 abitanti contro 1,88 in Baviera, 2,08 in Catalogna e 2,10 in Rhone-Alpes) e per le ferrovie (2.65 km per abitante contro 4,65 del Rhone-Alpes). Inoltre le dinamiche di mobilita' delle regioni del nord sono in linea con le costanti registrate in Europa
dove dal 1970 ad oggi i trasporti sono piu' che raddoppiati (+185% per le merci e +145 per le persone).
Per Malpensa le Regioni hanno spiegato che il potenziamento dello scalo e il rafforzamento del sistema ''non possono prescindere'' dall'adeguamento e completamento della rete di accessibilita' stradale e ferroviaria e dal potenziamento delle interconnessioni tra gli altri scali soprattutto attraverso il completamento del sistema Alta Capacita' e il miglioramento dell'accessibilita' relativa tra gli scali aeroportuali e le aree metropolitane di riferimento con adeguati interventi infrastrutturali sia ferroviari sia stradali.
Per governare il processo di realizzazione delle opere concordate, i Presidenti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano a costituire ''una cabina di regia'', con l'impegno di sedute periodiche volte alla verifica puntuale degli impegni sottoscritti. Inoltre le Regioni si impegnano a valutare e definire, di comune accordo, ulteriori iniziative, anche nei confronti del Governo Nazionale, che dovessero rendersi opportune in relazione all'avanzamento delle richieste indicate e ad assumersi le proprie responsabilita' in ordine alla realizzazione degli interventi sopra indicati, anche di natura finanziaria, nel contesto di una piena attuazione del federalismo fiscale concretizzando quanto disposto dall'art.119 della Costituzione.
(red/16.11.06)
http://www.regioni.it/mhonarc/details_news.aspx?id=116146
N. 823 - 16 Novembre 2006
SiLvEr@SSC November 17th, 2006, 03:23 PM ...ottima notizia ;)
CurtJack_Mc November 17th, 2006, 03:27 PM Beh, ottimo progetto, non c'è che dire. L'unica cosa è che si dovrebbero decidere a farle anche nel sud ste cose.
ramloc06 November 20th, 2006, 06:07 PM PROMETTONO AL NORD, PROMETTONO AL SUD (AV/AC Bari-Napoli)... vuoi vedere che anche il centrosinistra pensa a spararla più grossa possibile come i suoi predecessori????
Regulus November 20th, 2006, 07:49 PM PROMETTONO AL NORD, PROMETTONO AL SUD (AV/AC Bari-Napoli)... vuoi vedere che anche il centrosinistra pensa a spararla più grossa possibile come i suoi predecessori????
beh... direi che ne hanno già sparata a sufficienza per capire che anche con loro ben poco sarà fatto....
Pavlvs November 20th, 2006, 07:57 PM Il trasferimento delle competenze Anas alle Regioni significa moltiplicare x 20 i centri decisionali: pura follia, se l'interesse è snellire le procedure.
Ottima cosa, se l'interesse è moltiplicare le poltrone.
ramloc06 November 20th, 2006, 08:55 PM beh... direi che ne hanno già sparata a sufficienza per capire che anche con loro ben poco sarà fatto....
Speriamo di essere contraddetti dai fatti
taurus November 20th, 2006, 09:24 PM Il trasferimento delle competenze Anas alle Regioni significa moltiplicare x 20 i centri decisionali: pura follia, se l'interesse è snellire le procedure.
Ottima cosa, se l'interesse è moltiplicare le poltrone.
Dipende sempre tutto dalla serietà e dall'efficienza di chi gestisce le cose.. l'importante è sempre il risultato finale.. e visto che il capitolo strade ha una grandissima importanza a livello economico ossia ad una cattiva gestione del sistema stradale corrisponde un maggior onere per il sistema produttivo.. credo che, anche nella malaugurata ipotesi che si dovessero moltiplicare le poltrone, se poi il risultato sarebbe quello di una maggiore efficienza infrastrutturale, credo che a conti fatti il sistema paese ne guadagnerebbe comunque..
..e poi in Italia siamo sempre abituati a pensare che al decentramento corrisponda per forza un aumento delle poltrone.. non è così.. o almeno non lo è sempre.. ad esempio già oggi l'Anas è organizzata in Dipartimenti su base regionale però tutti ovviamente facenti capo all'Anas nazionale ..quindi in questo preciso caso si tratterebbe semplicemente di trasferire il livello decisionale da Roma alle Regioni.
Certo sarebbe come dici tu se invece si agirebbe nella solita italiota maniera.. ossia lasciare inalterata la struttura dell'Anas attuale e crearne un'altra parallela che faccia praticamente le stesse cose.. questo si che sarebbe moltiplicare le poltrone e mantenere l'inefficienza!
Io purtroppo ho avuto a che fare con l'Anas per questioni di lavoro e ti posso assicurare che il suo funzionamento è una cosa assurda.. ho visto cose veramente oscene.. e poi vai a vedere e ci sono delle strade da terzo mondo.. piene di buchi.. sporche ..segnaletica carente.. no ..credo che peggio di così non possa andare.. ben venga la gestione delle strade alle Regioni.. almeno saprei con chi prendermela se le cose dovessero funzionare da schifo come succede adesso!
Federicoft November 20th, 2006, 10:03 PM Dopo i trasporti, i rifiuti e l'energia ci mancano soltanto le deleghe alle regioni sulle infrastrutture. Se qualcuna ce n'è, perché sono sicuro che ci sia, andrebbe revocata immantinente.
Non sono le poltrone che mi preoccupano: è la visione d'insieme. Strade ed infrastrutture che vengono costruite dalle regioni, su ottica regionale. Poi magari superato il confine trovi il deserto dei tartari. Si tratta di competenze che dovrebbero assolutamente rimanere allo Stato centrale ed attuate secondo un piano strategico nazionale, altro che storie.
taurus November 20th, 2006, 10:21 PM punti di vista! ..comunque la qualità delle decisioni non è mica proporzionale alle dimensioni dell'ente stesso!
..se l'ottica è distorta si costruiranno cose inutili sia a livello statale che regionale.. se l'ottica è sensata e ragionata si fanno cose utili.. e siccome è sotto l'ottica di tutti come funzione quella statale.. io credo che la cosa possa essere gestita molto meglio a livello regionale.. almeno per quanto mi riguarda.. infatti dovrebbe essere facoltà delle singole regioni chiedere o meno se gestire determinati settori..
poi è ovvio che tutto deve essere coerente con un piano stategico nazionale.. le strade inutili non servono a nessuno
gruber November 21st, 2006, 10:43 AM punti di vista?
no, semplicemente una miglior visione dei problemi di un'area limitata e non troppo estesa.
se a Roma, i vari Ministri provenienti da tutta Italia, Lombardia esclusa vivessero a Milano (loro o le loro famiglie), avremmo già i finanziamenti per metrò e autostrade locali.
solo chi vive a centinaia di km di distanza e ci arriva con l'aereo a Linate e poi con l'auto blu a sirene al massimo sino in centro non riesce a capire il collasso della mobilità e il problema dell'inquinamento da auto della Lombardia.
se Bianchi, Nicolais, Di Pietro, Prodi o Letta facessero tutto i giorni la Bergamo Milano 2 volte, al mattino e alla sera o si facessero un giro delle tangenziali alle 7.30 del mattino o un bel viaggetto da Lecco a Milano o da Varese a Milano, solo così potrebbero capire la situazione.
non la capiscono perchè non la conoscono realmente.
l'hanno "letta" sdui giornali, ne hanno sentito parlare, ma non la vivono 365 giorni l'anno.
non ne hanno minimamente idea.
quindi ben vengano autostrade e metropolitane a gestione locale.
tra l'altro la Lombardia non chiede autostrade che da Milano arrivano alla cazzo di cane verso ...l'Emilia e lì si interrompono, ma semplicemente un raddoppio della Milano Bergamo e 2 nuove tangenziali esterne, Pedemontana e TEM.
lo Stato centrale è totalmente incapace di decidere.
sotto il ricatto di Verdi e Rossi che impongono una visione del mondo ferma al 45, un luddismo forsennato e una difesa ad oltranza di situazione sorpassata.
il CSX si dichiara federalista?
bene, uno dei cardini del federalismo è che ogni regione deve mantenere una parte del gettito che produce e farci, nel rispetto delle leggi nazionali, quel cacchio che gli pare.
e dato che parliamo di risolvere i problemi di 10 milioni di italiani non è una cosa da poco. è 1/5° dell'intero paese che per una massa di incapaci che da 15 anni oramai si alterna al potere senza produrre NULLA sul piano infrastrutturale.
NULLA.
Federicoft November 21st, 2006, 07:50 PM Ma vivo io in un altro paese oppure l'unica città a non avere metropolitane non è Milano, l'unica autostrada intasata non è la A4, l'unica regione inquinata non è la Lombardia, l'unica autostrada rimandata per mancanza di fondi non è la Pedemontana, l'unica ferrovia pendolare indecente non è la Milano-Gallarate?
Un tour didattico sul Raccordo di Roma alle otto di mattina che ve ne pare?
ramloc06 November 21st, 2006, 08:09 PM @federicoft
hai perfettamente ragione ma le statistiche parlano della regione lombardia come quella col più basso rapporto popolazione/km autostradali e con la minore velocità media autostradale (23km/h)
E' certo, tuttavia, che nel nostro paese sono 30 anni che non si costruiscono autostrade e grandi infrastrutture per cui i problemi di Milano sono gli stessi di Roma, di Napoli e di altre città.
SIAMO TUTTI IN CODA
Federicoft November 21st, 2006, 08:14 PM ^^
Bravo. Se i fondi sono quelli che sono, le competenze te le sbatti in faccia. E non solo fai di meno, perché moltiplicare per venti costa e qualcuno dovrà pur pagare, ma quel meno che fai lo fai anche meno razionale.
gruber November 22nd, 2006, 10:53 AM ma sbaglio o sono stati dati negli ultimi 10 anni i soldi a Roma, Napoli e Torino per costruire nuove metropolitane o per adeguare reti già esistenti?
è una mia fantasia o solo l'incapacità della giunta Rutelli ha fatto ritardare di quasi 10 anni la linea C?
a Napoli non hanno avuto alcuni miliardi di euro per la metrò?
e a Torino?
a Roma non stanno costruendo la 3° corsia da ormai 5 o 6 anni sul GRA?
sulla Bologna Modena non stanno facendo la 4° corsia ormai da 3 o 4 anni?
e come mai a parte la 4° corsia tra Agrate e Dalmine in Lombardia non arrivano finanziamenti?
il punto rimarrà sempre questo.
disparità di trattamento.
ancor più dolorsa e clamorosa se coinvolge 10 milioni di cittadini e la regione che in valori assoluti e relativi più da allo stato e a tutti gli italiani in termini di ricchezza e gettito fiscale.
ma a prescindere dai motivi finanziari c'è, come ha detto Ramloc una evidentissima disparità tra le regioni europee e la Lombardia, ma, cosa assai più clamorosa anche tra le altre regioni italiane e la Lombardia.
meno ferrovie e autostrade pro capite.
quindi più traffico e più inquinamento, che complice la natura del territorio, chiuso tra le Alpi e gli Appennini per 4/5° forma una sorta di enorme bacinella dove ristagna l'inquinamento.
da decenni invece ci si palleggia tra ferro e gomma.
senza poi nella realtà costruire nulla.
ci sono responsabilità locali?
a iosa direi, enormi e gravi.
ma sino a quando dal governo centrale, composto da italiani di ogni regione negli ultimi 15 anni, non arriva MAI 1 euro per costruire nuove ferrovie, metrò o autostrade, la responsabilità oggettiva non potrà che ricadere su di esso, dando una giustificazione, nei fatti, agli enti locali.
Formigoni è un campione della politica?
non credo. è un intrallazzone bigotto e un pò "mafioso" come modi.
ma sino a quando avrà un budget che è una miseria rispetto al gettito della regione...che colpe gli diamo?
di aver scelto male il colore dei lampioni?
di aver mantenuto la sanità in pareggio, quando tutte le altre regioni tranne 4 hanno buchi spaventosi?
quanto alla A4, temo che tu non l'abbia mai percorsa, se non casualmente una volta o due.
rispetto al GRA ha una sostanziale differenza: E' A PAGAMENTO.
quindi noi paghiamo per fare in coda tutti i santi giorni 50 km di puro inferno.
il GRA è GRATIS.
cambia qualcosa per chi sta in coda? si. cambia che sei oltre che cornuto pure mazziato.
il GRA tra l'altro passa esternamente a Roma.
fuori dal GRA ci sono alcune borgate, alcuni quartieri, sparsi nel verde, nelle colline e nel nulla.
Il GRA funge quasi da confine della Roma vera e propria, tralasciando solo Ostia, i quartieri lungo la C.Colombo e poco altro.
la A4, passa IN città.
è un'arteria urbana, così come lo è la Tang. Est.
cioò produce ancor più inquinamento, traffico, code e incazzature.
lo stesso si può dire per la Tangenziale di Napoli, altra arteria assurda e spaventosa.
andando ogni tanto a Roma e dovendo passare sul GRA, posso assicurare tutti i romani che sono quasi fortunati.
non avete nemmeno una vaga idea di cosa siano i 60 km da Palazzolo a Piazza Kennedy sulla A4, in entrambe le direzioni per quasi 10 ore al giorno, ne cosa sia la Milano Laghi, A7 e A8 nelle ore di punta, ne tanto meno le 3 Tangenziali.
stai fermo.
sempre a passo d'uomo quando va bene.
immobile anche per ore se va di sfiga.
IMMOBILE.
per andare da Milano e Bergamo in 2 venerdì di Luglio e in uno di Settembre di quest'anno ho impegato 2 ore e mezza.
2 ore e mezza.
entrando a Piazza Kennedy e uscendo a Bergamo Centro.
45 km - 2 ore e mezza.
bene, c'è chi se la fa TUTTI i santi giorni.
2 volte al giorno.
e non ci sono alternative.
zero possibilità di fuga.
le 3 o 4 statali tra Milano e Bergamo, tutte a 1 corsia sono paralizzate allo stesso modo.
a Roma, buon per voi non è ancora così tragica la situazione.
il GRA è intasato, ma la differnza sostanziale lo da il fatto che nell'intero Lazio ci sono 5 milioni di cristiani, solo in un raggio di 50 km da Milano ci sono quasi 7 milioni di abitanti. con circa 6.5 di auto, camion, furgoni.
aggiungi la differena ENORME, che a Roma il traffico Nord Sud non passa per il GRA. continua sulla A1.
a Milano chi da Roma deve andare a Bergamo o Torino, milioni di TIR ogni anno, passano sulle tangenziali e sulla A4.
la differnza è abissale.
e purtroppo la vediamo ogni giorno.
quindi chiedere infrastrutture vitali non mi pare uan richiesta ne leghista, ne "umorale", ne ingiustificata.
siamo al collasso per incapacità degli enti locali, ma SOPRATUTTO, per una carenza cronica di finanziamenti dallo stato centrale.
una carenza pluridecennale, che si è retta sullo stramaledetto modo di pensare che tra i palazzi del potere dello stato ha retto sino ad oggi: "avete già i soldi, non lamentatevi che ci sono tanti che stanno peggio"
bene, dopo 30 anni di questa logica, chi stava male, oggi sta peggio, chi stava benino, noi, è tornato indietro e sta male.
ramloc06 November 22nd, 2006, 11:40 AM Ripeto con convinzione:
SIAMO TUTTI IN CODA
quasi quasi rimpiango i bei tempi della vecchia DC quando aumentava a dismisura il debito pubblico, ma almeno abbiamo costruito le autostrade e le ferrovie. Come già affermato sono 30 anni che non si costruisce niente di importante mentre si continuano a fare proclami.
Almeno a Bari la più grande opera é stata.... la demolizione di Punta Perotti...ho detto tutto
MAN70 November 22nd, 2006, 12:02 PM Comprendo bene i disagi della Lombardia e di Milano.
Forse bisogna fare qualcosa che non si è fatto. Decentrare nelle altre città servizi e uffici che non sono affatto strategici.
Con questa voglia di essere una grande città Milano ha portato via le attività da Bologna, Verona, Roma, Torino, Genova accentrandole tutte.
Telefonia, banche, aziende del gas, elettriche, trasporti hanno trasferito la sede e i dipendenti in Lombardia creando questo assurdo pendolarismo.
Il prezzo da pagare è alto. Città coatica, prezzi degli affitti alle stelle inquinamento d paese del terzo mondo, metropolitane imprendibili e relativa delinquenza.
Qualcosa si potrebbe fare iniziando dalla TV decentrandola in altre città tipo Genova, Firenze o Torino.
Una città deve sapersi sviluppare sulle proprie risorse e sulla propria capacità di crescita. Continuare nello scellerato trasferimento di sedi sociali di aziende pubbliche o comunque a partecipazione statale a Milano non porta nessun beneficio, neppure all'immagine della città che è sempre più vista come un pescecane che vuole solo inghiottire tutto quel che trova.
gruber November 22nd, 2006, 12:29 PM tv?
a Milano la sede Rai è totalmente vuota o quasi.
per 35/40 anni ha prodotto quasi il 70% dei programmi quotidiani televisivie della Rai.
ora produce non più di una dozzina di ore alla settimana!
Mediaset ha meno di 1/10° dei dipendenti Rai, che per quanto riguarda Canale 5 sono largamente a Roma.
gli studi di Rete 4, li si possono vedere a Milano 2.
ci starebbe dentro una piccola impresa da 40, 50 addetti!
mentre quelli di Cologno Monzese sono 1/30° degli studi Rai di Roma.
Sky sta costruendo una grossa sede a Santa Giulia, ma parliamo sempre di non più di qualche centinaio di lavoratori.
Milano non ha voluto accentrare. Milano è stata vittima del decentramento forzato da parte del potere politico che spostava tutto a Roma per meglio controllarlo, lottizzarlo e per piazzarci dentro parenti e amici.
lo stesso è accaduto a tutte le altre città d'Italia.
penso che però Milano e Torino ne abbiano sofferto maggiormente.
a prescindere da questa visione miope della politica, le Banche che oggi hanno una sede a Milano ...ce l'hanno perchè qui sono nate e si sono sviluppate.
in un paese come il nostro dove ha visto non più di 3 o 4 fusioni bancarie in 30 anni non credo si possa dire di accentramento di banche a Milano!
la AEM è nata a Milano, la Edison è nata a Milano, l'Agip e nata a Milano, parecchi quotidiani nazionali sono nati o erano nati a Milano.
lo stesso per la quasi totalità della grande industia non statale, escludendo alcuni casi a Torino e Genova.
ma la peculiarità è che sono aziende, o meglio, erano aziende, fondate quasi sempre da Milanesi a casa loro.
non accentrate o spostate per capriccio o per voglia di Grandeur.
vorrei poi sapere quali aziende di trasporti hanno sede a Milano (FS? Autosrade? Anas?) quali elettriche non nate a Milano, quasi aziende del gas, togliendo le milanesi...
forse non hai considerato che un numero enorme di compagnie a dimensione nazionale o internazionale sono state fondate proprio a Milano!
e non poche volte sono state spostate fuori dalla città per ordine del mondo politico.
a Torino è successa la stessa cosa quando lo stato ha imposto alla Fiat di costruire stabilimenti nel sud Italia in cambio di continui salvataggi e aiuti fiscali.
MAN70 November 22nd, 2006, 12:34 PM Tutti piangono miseria e vogliono soldi.
Ricordo bene che con il precedente governo Prodi-D'Alema venne rifinanziata la 211 quelle delle metropolitane.
Solo 2 e dico 2 città in Italia avevano nei cassetti un progetto di massima valido e una struttura di finanziamento valida.
E' inutile accanirsi con questo o quel governo quando gli enti locali non sono mai pronti con validi e seri progetti.
O lasciamo al governo centrale di programmare gli interventi a livello locale (alla faccia del federalismo) o gli enti locali si devono dare una mossa e svegliarsi.
I soldi per le opere CI SONO tanti ed abbondanti. Le opere ci sono.
Fatte o in corso. AV To-Novara, Roma-Napoli.
Ma dove sta il problema? Costano 3-4 volte di più che in Francia, Spagna a parità di tracciato. Perchè?
Perchè... ci sono i soliti noti. Galleria di Fiorenziuola dell'AV. Fatta finita e demolita perchè è stato utilizzato materiale scadente... e così via.
Idem per altre opere tipo la Salerno-Reggio o la Torino-Milano.
Ai privati tipo i signori Benetton interessa il dividendo. Lo hanno dimostrato BENE dove sono passati. Manca in Italia una classe imprenditoriale seria.
Ci sono solo dei furbastri ormai.
gruber November 22nd, 2006, 01:20 PM mah, secondo me di soldi per le opere pubbliche non ce ne sono proprio.
considerando che circa 8-10 miliardi di euro andranno ad Anas e FS per continuare a realizzare la TAV e quei pochi lavori in programma (Salerno Reggio e 4° e 3° corsie su autostrade già esistenti) di altri danè...ghe n'è minga.
soldi sono già stati stanziati per le metropolitane di Roma, Brescia, Napoli e Torino.
il Mose è stato finanziato e adesso bisogna tirar fuori i soldi per le opere altrettanto necessarie della Sicilia al posto del ponte.
che resta?
penso nulla, anzi credo che non ci siano nemmeno i soldi per coprire integralmente quanto sopra elencato.
la Napoli Bari è stat spostata al...2020, il che significa mai.
l'autostrda sul Tirreno è evaporata, sparita, nascosta, nebulizzata.
la TAV in Val di Susa? pure quella a data da destinarsi, il che significa parliamone poco e lasciamo la palla rovente a chi arriverà dopo.
quanto al Governo Prodi-D'Alema è esattamente quello che ha sostazialmente svenduto Autostrade (una gallina dalle uova d'oro per lo Stato) ai Benetton, che dopo NON aver investito 4 o 5 miliardi di euro come da accordi hanno incassato vendendo la società agli Spagnoli, che incasseranno i pedaggi in Italia e verseranno i proventi sotto forma di tasse alla comunità Catalana e alla Spagna.
ottimo affare per i Benetton.
ma chi sono i coglioni che hanno svenduto a dei magliari l'intero gruppo Autostrade?
gli imprenditori fanno cagare?
alcuni, non tutti. altrimenti, dato che abbiamo uno stato allo sbano, una burocrazia abnorme, inefficiente ed inutile, abbiamo 5 delle regioni più povere d'Europa che ci stanno portando lentamente al collasso, se non avessimo TANTI, TANTISSIMI piccoli industriali ed artigiani che producono ricchezza saremmo morti e sepolti da tempo.
la grande industria dello stato è sparita.
la grande industria dei privati è quasi totalmente scomparsa è vive esclusivamente in alcuni casi o grazie a decennali piani di salvataggio (Fiat su tutti) o grazie a posizioni di monopolio inaccettabili e dannose per i cittadini (Telecom, Publitalia, COOP) o su BANDITI, tipo Caltagirone, Statuto, Coppola, Ricucci...
i piccoli e medi industriali ci salvano.
quindi...che facciamo?
li massacriamo di tasse!
ovvio no?
Sonic from Padova November 22nd, 2006, 01:41 PM Si, in effetti non ci sono proprio soldi per completare le opere necessarie.
Per fare un esempio, Padova adesso avrà i soldi dall'Unione Europea per completare l'idrovia PD-VE, rimasta incompleta per 30 anni!
Un canale dritto, grande,lungo 30 km, che doveva far passare navi di container e sottomarini prodotti dalle OMS. Che partivano dalla ZIP e che finivano a Chioggia.
Dopo 10 anni di grandi lavori, sfratti e quant'altro....altolà!
I soldi per fare lo scalo container non c'erano...sono arrivati dopo 20 anni!
E intanto qui ci siamo rotti i coglioni per 20 anni con camion stracolmi e supertir che ti passavano anche per le strade urbane.
Non che le cose siano cambiate di molto ora.
MAN70 November 22nd, 2006, 04:30 PM Alt alt! Non mescoliamo i piccoli imprenditori che producono in Cina con le fabbriche in Italia che sono ancora il polo trainante.
I piani di salvataggio dello FIAT non mi pare che hanno eroso le casse dello Stato.
Ricordiamo che i denari che la FIAT versa nelle casse dello Stato.
Le perdite della FIAT non se le accollate lo Stato... che dire di Renault? O dei tedeschi?
MAN70 November 22nd, 2006, 04:37 PM Ripeto I SOLDI CI SONO! SONO SPESI MALE.
Perchè la galleria di Fiorenzuola dell'AV è stata fatta e poi demolita e rifatta?
E non è l'unica cosa.
Certo che poi i soldi non ci sono se le opere vengono fatte e rifatte.
Il signo LUNARDI tanto per fare un nome perchè ha sbagliato il progetto?
Il problema vero è che siamo tutti bombardati da TG1-2-3-4-5 dove c'è una informazione di parte sempre non veritiera.
Guardiamo e ancdiamo a leggere i bilanci e andiamo a vedere gli sprechi e le spese vere. Vero signora Moratti? Perchè ha licenziato 42 dirigenti senza preavviso per assumerne il doppio al doppio dello stipendio? A 250.000 euro annue non mi pare uno stipendio da fame...
E poi i soldi non ci sono??????? Basta... di farsi intontire dai giornali e tv...
GENIUS LOCI November 22nd, 2006, 04:42 PM Alt alt! Non mescoliamo i piccoli imprenditori che producono in Cina con le fabbriche in Italia che sono ancora il polo trainante.
I piani di salvataggio dello FIAT non mi pare che hanno eroso le casse dello Stato.
Ricordiamo che i denari che la FIAT versa nelle casse dello Stato.
Le perdite della FIAT non se le accollate lo Stato... che dire di Renault? O dei tedeschi?Renault è a partecipazione statale da sempre, mentre la FIAT è privata
E comunque il modello di protezionismo francese non è da prendere da esempio
Inoltre, per quanto Fiat paghi allo stato di tasse, deve assumersi il rischio di impresa; non è giusto che se lo assuma la collettività al suo posto, come è avvenuto in passato e continua ad avvenire
Sennò, visto che sono "imprenditore" anch'io nel mio piccolo, se sono in difficoltà pretendo anch'io "aiuti" dallo Stato; che mi appiani i debiti e che mi dia fondi (anche indiretti come gli incentivi)
Che sia chiaro, la Fiat è la più evidente di queste storture della politica nel suo rapporto con la grande industria italiana, ma non è stata l'unica beneficiaria di quest'andazzo
E che sia ancora più chiaro: quest'andazzo ha fatto più male che bene alla Fiat, che ha perso di competitività negli anni. E non ha salvato un solo posto di lavoro: andatevi a guardare quanti operai aveva la Fiat 30 anni fa
La Fiat ha riniziato a crescere quando ha iniziato a riavvere una politica industriale "vincente" portata avanti da Marchionne; con risultati incredibili che nessuno si aspettava
Lo Stato non c'entra niente: ed è proprio per questo che va bene
Se ci si attacca alla mammella dello Stato che ti appiana i debiti (il più delle volte prolungando l'agonia e basta) non si va da nessuna parte. Anzi si va peggio
Questo la dirigenza Fiat l'ha capito e ha iniziato a rimettersi a fare l'industria automobilistica, finalmente
Che dire: possiamo chiedergli i dividendi degli utili, visto che tramite i soldi dati dallo Stato negli anni siamo tutti un po' azionisti Fiat? :|
gruber November 22nd, 2006, 05:04 PM la FIAT per 50 anni ha storicamente e inconfutabilmente scaricato le perdite, i dipendenti in esubero e un numero spaventose di prepensionamenti sulla collettività.
ovviamente, al contrario si è tenuta gli utili.
è un vecchissimo e famoso modo di fare capitalismo.
pubblicizzare le perdite - tenersi i ricavi.
Volkswagen/Audi e Renault sono in buona parte aziende statali.
la Fiat assolutamente no.
gli sprechi ci sono e tanti e diffusi in ogni ente locale.
ma in questi tempi di vacche magrissime, in questi tempi di tetti alla spesa degli enti pubblici, non bisogna dimenticare che chi ha la cassa e chi ne decide le uscite era, è e sarà lo Stato.
non gli enti pubblici, dato che non siamo uno stato federale.
l'intero gettito, briciole escluse va a Roma e da lì viene rispedito in dietro in minima parte.
il governo decide poi come spendere ciò che resta.
la TAV, modello di mezzo di trasporto oggi non più così all'avanguardia, considerando i Low Cost e sopratutto la nostra TAV, che andrà a velocità pari a quelle dei TGV di 30 anni fa, quando entrerà a regime tra un 6-7 anni (Nodi esclusi!!!!), sarà un'opera nata vecchia, anzi stravecchia.
gli altri andranno già al doppio della velocità.
e non dimentichiamoci come non sono state fatte le gare d'appalto dal Governo Andreotti dell'epoca e successivamente dai govenri di CSX e da quello Berlusconi recentemente.
tutte le gare affidate per trattativa privata a consorzi che si sono spartiti tra loro l'intera rete.
chi fa la parte del leone?
inizia per F, finisce per T e ha sede a Torino...
la Grande Impresa....mah.
quanto ai piccoli/medi industriali che hanno le fabbriche fuori dall'Italia, non rappresentano che una percentuale minima, qualche punto percentuale.
la piccola/media impresa Italiana è per la quasi totalià è ancora localizzata nei distretti industriali del Paese.
se poi potessimo per una volta sapere l'ammontare totale del denaro pubblico regalato alla Fiat sotto 100 forme differenti nei passati 40 anni (e ancor'oggi con gli incentivi alla rottamazione), probabilmente scopriremmo che hanno largamente superato la quota di tasse versate dalla stessa allo Stato.
e non dimenticarti che la 1° grande impresa Italiana che se ne è ANDATA dall'Italia...è stata la Fiat, aprendo fabbriche in Brasile, Polonia, Urss, Argentina...il tutto decenni orsono!
non scordare nemmeno che lo stesso gruppo Ifi, che controlla la Fiat per tutti gli anni 80 e 90, mentre la Fiat collassava e riceveva enormi vagonate di denarou pubblico per non fallire, faceva acquisizioni e diversificazione comprando letteralmente di tutto in giro per il mondo. sopratutto brand esteri che nulla c'entravano con l'auto.
in parole povere, si faceva dare soldi pubblici per non fallire nel ramo auto e li investiva per comprarsi il Club Med, supermercati in giro per l'Europa, calciatori per la Juventus, compagnie turistiche e 100 altre imprese.
il buon Marchionne, quando finalmente per "fine-mandato" di coloro che hanno distrutto la Fiat post-Valletta (leggi fratelli Gianni e Umberto Agnelli), ha risanato la Fiat con non pochi denari pubblici e delle banche, con alcune manovre finanziarie da vero bandito (cose permesse solo alla Fiat - non dimentichiamoci che Gianni Agnelli è stato l'unico per cui il concetto di "non poteva non sapere" durante Tangentopoli non venne mai applicato, al contrario di 100 altri industriali finiti sotto processo e non pochi in galera), ma sopratutto, il buon Marchionne ha venduto la quasi totalità delle follie acquisite da Ifi durante la gestione di Umberto Agnelli.
e la Fiat è tornata in utile.
forse, con gli Agnelli fuori dalle palle, la Fiat tornerà ad essere una buona casa automobilistica.
lo era con Valletta, regina indiscussa d'Europa per quasi 30 anni, con Gianni e Umberto è diventata Fix It Again Toni.
la barzelletta d'Europa.
ma questo è il problema di molti gruppi industriali. il passaggio da padre a figlio.
se il figlio è un imbecille il danno è fatto.
Gianni e Umberto come industriali erano 2 chiaviche.
venerate e adorate, ma sempre 2 chiaviche.
e la storia l'ha ampiamente dimostrato.
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