View Full Version : SARDEGNA | Trasporto aereo
cristianocani December 6th, 2006, 10:09 PM Dieci nuove rotte tra la Sardegna e la Penisola.
A prezzi scontati, anche per i non residenti, tutti giorni voli da Cagliari a Bologna, Torino, Firenze, Verona, Napoli e Palermo, da Olbia Bologna e Verona e da Alghero a Torino e Bologna. I dati sulla puntualità degli aerei e quelli dei posti disponibili. I contatti della Regione per la costruzione di un nuovo treno veloce sulla Cagliari-Sassari-Olbia
Cagliari, 6 dicembre 2006 - La firma del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, sui due decreti è arrivata nel tardo pomeriggio di lunedì: la Sardegna avrà dieci nuove rotte in regime di continuità territoriale. Dal 15 gennaio Meridiana collegherà Cagliari con Bologna, Torino, Firenze, Verona, Napoli e Palermo, mentre da Olbia farà rotta su Bologna e Verona; Air One decollerà invece da Alghero verso Torino e Bologna. I voli – almeno uno di andata e uno di ritorno per tutto l'anno – avranno cadenza giornaliera: partenza la mattina dall'isola non oltre le 9.30, rientro non prima delle 19.
In estate e durante le vacanze di Natale e Pasqua il numero dei collegamenti da Cagliari per Bologna e Torino e da Olbia per Bologna e Verona raddoppierà: due voli in andata e altrettanti in ritorno. Costo del biglietto: 55 euro più le tasse per i residenti, 97 euro più le tasse per i non residenti.
I collegamenti Meridiana da Cagliari verso Torino, Verona, Bologna, e quelli da Olbia a Bologna saranno garantiti senza compensazioni statali; le altre rotte beneficeranno di circa 10 dei 20 milioni destinati alla continuità territoriale.
La "nuova" continuità decolla con il via libera dell'Unione europea: in un incontro avuto dall'assessore dei Trasporti, Sandro Broccia a Bruxelles con la commissione DG Trasporti la Regione ha dimostrato, dati alla mano, che esiste una domanda forte di nuovi collegamenti: richieste di sardi che regolarmente si recano in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Sicilia per motivi di lavoro, studio, necessità di cure ospedaliere specialistiche. In cambio l'Ue ha chiesto che vengano liberalizzati e aperti ai voli low cost gli scali di Malpensa, Orio al Serio e Ciampino.
"Era già nei programmi della Giunta – ha detto l'assessore Broccia – convocare una conferenza di servizi per modificare il decreto sulla continuità e rendere autonomi questi tre scali dai sistemi aeroportuali di Milano e Roma". A questo scopo il presidente Soru invierà nei prossimi giorni una lettera al ministro Bianchi. "I vettori impegnati nella continuità territoriale – ha aggiunto l'assessore – hanno manifestato la propria disponibilità a discutere con la Regione su una eventuale rimodulazione del numero delle rotte assicurate, nel caso l'apertura alla libera concorrenza di Malpensa, Orio al Serio e Ciampino dovesse sottrarre traffico ai collegamenti tradizionali".
E' stato inoltre tracciato un bilancio più generale della continuità territoriale aerea. Rifacendosi a un'indagine di AssoAeroporti sui prezzi dei biglietti praticati dai vettori su scala nazionale nei mesi di giugno e luglio 2006, Broccia ha sottolineato (su un campione di 240 rilevazioni tariffarie) come i passeggeri sardi spendano, mediamente, la metà dei viaggiatori della penisola: l'assessore cita ad esempio i 61 euro di un Cagliari – Roma contro i 133 euro che in media servono ad acquistare un biglietto sola andata sulle rotte nazionali.
Dati positivi anche sul fronte della puntualità di decolli e atterraggi nei tre aeroporti isolani: l'88,9 per cento dei voli è in perfetto orario. Percentuale che equivale a nove aerei su dieci. "Non bisogna dimenticare – ha ricordato Broccia – che i ritardi, soprattutto nei mesi estivi e durante le festività, dipendono dalla congestione del sistema aeroportuale italiano". Sulla questione dell'indennizzo di 15 euro che i passeggeri possono esigere dalle compagnie in caso di ritardi superiori ai venti minuti, l'assessore ricorda che "solo l'Enac ha gli strumenti per verificare le responsabilità dei ritardi e bisogna capire se sarà in grado di farsene carico". "Lunedì pomeriggio – ha aggiunto – ho convocato il Comitato paritetico per il monitoraggio proprio per affrontare il problema del regolamento da applicare in caso di sanzioni".
Il presidente Renato Soru ha infine ricordato l'impegno della Giunta nella riforma dell'intero sistema dei trasporti in Sardegna: dalle trattative per far giungere nell'isola i pendolini spagnoli della Talgo ("Ci consentiranno di percorrere la Cagliari – Sassari in due ore e mezza. A marzo inizieremo la sperimentazione") alle istanze di liberalizzazione delle rotte marittime per rompere il monopolio della Tirrenia ("Stiamo lavorando con la Sfirs allo studio per la costituzione di una compagnia marittima sarda"). Per la prima volta – è la filosofia dell'esecutivo regionale – si punta a fare sistema.
Fonte - Regione Autonoma della Sardegna
PANORMUS December 6th, 2006, 11:49 PM la Meridiana dal mio canto è una realtà meravigliosa, un'azienda che ci sa fare, qui in Sicilia e sopratutto a Palermo è un punto di riferimento! Complimenti ad Alisarda ;-)
SiLvEr@SSC December 7th, 2006, 01:52 PM la Meridiana dal mio canto è una realtà meravigliosa, un'azienda che ci sa fare, qui in Sicilia e sopratutto a Palermo è un punto di riferimento! Complimenti ad Alisarda ;-)
..non metto in dubbio che sia un punto di riferimento per voi, (ed anche per noi sardi)....ma volerla apostrofare come una realtà meravigliosa ce ne passa e come!
PS: iniziassero a scrivere meno balle sulla puntalità dei voli, sarebbe un buon inizio!
PANORMUS December 7th, 2006, 02:57 PM ti garantisco che io della Meridiana ne posso parlare solo bene, sarò stato fortunato? o fuori casa giocano meglio? boh :-)
felis October 20th, 2010, 07:03 PM Grazie - Osanna - per i nostri fantastici moderatori :D che hanno rinominato la discussione SARDEGNA | Trasporto aereo!
Voce su Wikipedia (l'argomento è addirittura enciclopedico ;) )
http://it.wikipedia.org/wiki/Sardegna_%28trasporto_aereo%29
Cubo October 20th, 2010, 07:35 PM Non posso parlare in generale, ma il volo Torino-Cagliari che prendevo una volta al mese era un incubo. Quando c'era mezzora di ritardo era Pasqua.
anticalcare October 21st, 2010, 12:28 AM Sì può rinominare questa discussione - e volendo unirla ad altre sul tema - col nome SARDEGNA | Trasporto aereo? Perché ho visto che c'è una notevole discussione al riguardo..
C'è anche la voce su Wikipedia, segno che l'argomento è addirittura enciclopedico ;)
http://it.wikipedia.org/wiki/Sardegna_%28trasporto_aereo%29
quella voce fa schifo! :lol:
è completamente da formattare... josh te ne occupi tu? ;)
felis November 9th, 2010, 06:35 PM Alghero e Olbia scali non strategici
secondo uno studio degli economisti (http://www.sassarinotizie.com/articolo-2500-alghero_e_olbia_scali_non_strategici_secondo_uno_studio_degli_economisti.aspx)
Cagliari ha più possibilità di espandersi
ALGHERO. In Italia ci sono 24 aeroporti di troppo e uno di questi, Tortolì, si trova in Sardegna. Non va molto meglio per Alghero e Olbia, considerati sì “primari”, ma non “strategici”. Sull'Isola infatti solo lo scalo cagliaritano può sperare di generare flussi di traffico sempre crescenti.
Il Governo pensa a possibili tagli. Lo sostiene uno studio realizzato da One works, Kpmg e Nomisma su commissione dell'Ente nazionale aviazione civile. E ora il documento è al vaglio del Governo, che dovrà decidere in che modo utilizzare i dati forniti dalla società di studi economici allo scopo di razionalizzare la rete aeroportuale italiana. In realtà, il documento fornisce già degli spunti, se non delle vere e proprie raccomandazioni per eliminare gli sprechi. Uno di questi riguarda l'aeroporto di Ciampino, al quale, si legge nella relazione, lo Stato dovrebbe togliere un finanziamento di 2-3 milioni. Più in generale, sotto la scure dei tagli dovrebbero finire i mini aeroporti, quelli nati sulla scorta del boom dei vettori low cost.
Repubblica.it ha pubblicato una mappa che tiene conto di 49 aeroporti italiani e li classifica in tre categorie: “strategici” (Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Capodichino, Catania, Firenza, Fiumicino, Linate, Lamezia Terme, Malpensa, Palermo, Pisa, Venezia), "primari" (Alghero, Brindisi, Geiva, Olbia, Salerno, Torino, Trapani, Treviso, Trieste, Verona, Viterbo) e “complementari” quindi a rischio cancellazione (Albenga, Ancona, Aosta, Bolzano, Brescia, Ciampino, Comiso, Crotone, Cuneo, Elba, Foggia, Forlì, Grazzanise, Grosseto, Lapedusa, Pantelleria, Parma, Perugia, Pescara, Reggio, Calabria, Rimini, Siena Taranto, Tortolì. Gli aeroporti non remunerativi, dunque, sono i più numerosi nel nostro Paese, come aveva sottolineato anche un'inchiesta del programma Report.
Solo 25 scali su 100 hanno i numeri. Per non essere in perdita, un aeroporto deve avere un traffico minimo di 500mila persone l'anno, ma in Italia nel 2009 erano solo 25 su 100 gli scali al di sopra della soglia di sopravvivenza. Il motivo è che alcuni sono davvero vicini gli uni agli altri e si fanno concorrenza da soli (come Bergamo Orio al Serio, Brescia e Vicenza).
Alghero e Olbia perdono passeggeri. Per quanto riguarda la Sardegna, Alghero e Olbia sono considerati primari ma non strategici perché “le limitazioni ambientali, la difficile accessibilità e l'impossibilità far crescere le strutture limiteranno questi scali alla sola gestione del traffico della loro area”. Alghero a settembre ha fatto segnare un calo di traffico del 4,6 per cento a settembre (89mila passeggeri), Olbia un meno 0,2 (113mila passggeri). Va meglio a Cagliari, che a settembre aveva 263mila passeggeri ( 6,6).
E benvenuti nella nuova discussione SARDEGNA | Trasporto aereo!
w3deco November 9th, 2010, 09:40 PM Per quanto riguarda lo studio, non ci volevano certo dei super esperti per capire che è così. Pur essendo fondamentali per la Sardegna pure Olbia e Alghero...
Per quanto riguarda la discussione sono d'accordissimo...hai provato a scrivere un PM a Genius o a un altro mod? Potrebbero non leggerlo qui...
edit: Titolo modificato! :banana:
w3deco November 26th, 2010, 02:03 PM TURISMO: REGIONE SARDEGNA PUNTA SU MERCATO INGLESE PER IL 2011
(AGI) - Cagliari, 25 nov. - La Regione conta di portare in Sardegna nella prossima stagione almeno 10.000 turisti inglesi in alberghi a 4-5 stelle su voli diretti che British Airways attivera’ ogni sabato dal 21 maggio al 24 settembre prossimi fra Londra Heathrow e l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda.
E’ concentrata sulle coste l’offerta del piano di co-marketing da circa 200.000 euro che l’assessorato al Turismo ha concordato con il tour operator Sardatur Holidays di Felice Soru, sardo trapiantato a Londra da 25 anni, che quest’anno, sempre con accordi con British Airways, ha convogliato nell’isola, sull’aeroporto di Cagliari, oltre 5.500 turisti da Londra, Edimburgo e Manchester, con un incremento del 75% rispetto al 2009. Si punta a circa 100.000 presenze nel 2011, considerando che saranno proposti pacchetti a partire da sette giorni di permanenza fino a 10-14. Il fatturato stimato per albergatori e compagnie di servizi e’ di oltre 11,5 milioni di euro.
Nello stabilire il finanziamento l’assessorato ha calcolato una somma di 1,50 euro per ogni passeggero che arrivera’ in Sardegna. Si punta su un target medio-alto, tanto che gli Airbus dispongono anche di una dozzina di posti in business class. La Sardatur Holidays ha appena mandato in stampa il proprio catalogo di offerte dedicato alla Sardegna, che insiste sulle bellezze del paesaggio, sulla destagionalizzazione e sulla tipicita’ dell’isola. Le strutture proposte sono una settantina, fra cui hotel come il Pevero in Costa Smeralda, il Forte Village di Santa Margherita di Pula e, per le zone interne, Su Gologone di Oliena (Nuoro).
“Identita’, intersettorialita’ - con collaborazioni con gli assessorati alla Cultura e all’Agricoltura - e destagionalizzazione sono le linee d’azione su cui l’assessorato intende puntare per lo sviluppo turistico”, ha spiegato l’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio, Sandro Crisponi, illustrando stamane l’iniziativa di co-marketing. Tutte le produzioni dovranno seguire la logica ‘a chilometri zero’ e faremo in modo che gli imprenditori si adeguino o abbiano l’interesse a farlo. La Regione stabilira’ nuove regole del gioco, paletti su tutte le provvidenze che attivera’ nei confronti delle imprese”. (AGI) Rob
w3deco January 2nd, 2011, 09:19 PM AGROALIMENTARE: REGIONE, CAMPAGNA PROMOZIONE NEGLI AEROPORTI
(AGI) - Cagliari, 1 gen. - Appena sbarcati negli aeroporti sardi, turisti e viaggiatori potranno conoscere meglio le qualita' e l'eccellenza dei prodotti agro-alimentari dell'isola a marchio di origine. E' l'obiettivo della campagna di comunicazione istituzionale contenuta nella delibera approvata nell'ultima seduta del 2010, giovedi' scorso, dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore dell'Agricoltura Andrea Prato. L'iniziativa riguardera' inizialmente i principali aeroporti sardi, Cagliari, Olbia e Alghero, per poi essere estesa a Tortoli' e Oristano quando i due scali si doteranno di "corner" (vetrine) sui prodotti agro-alimentari. La campagna e' basata su due azioni complementari e coerenti con i piani di destagionalizzazione portati avanti dall'assessorato del Turismo. La prima prevede un portale web dedicato alla promozione e all'informazione sull'agro-alimentare di qualita' della Sardegna, creato con il supporto della societa' in house Sardegna it, consultabile anche grazie ai punti di accesso senza fili. La seconda comprende appositi spazi pubblicitari all'interno e all'esterno delle stazioni aeroportuali visibili nell'intero arco dell'anno, in modo tale contribuire a una migliore conoscenza dei nostri prodotti a marchio di origine e all'integrazione tra eccellenze eno-gastronomiche e promozione turistica dell'Isola.
Le immagini cambieranno ogni due mesi e, d'intesa con l'assessore della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Sergio Milia, le didascalie saranno bilingue (italiano e sardo, nelle sue varianti), per dare una panoramica varia e completa del ricco patrimonio eno-gastronomico, identitario e linguistico dell'Isola. "L'obiettivo e' informare turisti, chi semplicemente sbarca in uno dei nostri aeroporti o gli stessi sardi - spiega l'assessore Prato - sull'unicita', sulle proprieta' nutrizionali e sulla genuinita' dei nostri prodotti Dop e Igp.
L'immagine e le informazioni sui prodotti agro-alimentari, consultabili anche online, daranno loro il benvenuto e saranno un ulteriore biglietto da visita della specificita' di questa Isola". Su proposta dell'assessore dell'Agricoltura, la Giunta ha approvato anche un'altra delibera che prevede l'avvio di un programma di azioni sulle produzioni di qualita' per diversificare l'offerta produttiva. Sara' l'agenzia Laore a predisporre e attuare il piano, dopo averlo sottoposto all'assessorato dell'Agricoltura che ne curera' la regia in tutte le sue fasi. Il programma, che puntera' alla divulgazione delle qualita' dei prodotti di vari settori strategici per l'economia agricola (lattiero-caseario, vitivinicolo, biologico), sara' finanziato con fondi ancora non impegnati del calendario fieristico 2011. (AGI) Red-Rob
w3deco January 3rd, 2011, 01:50 PM Mini-aeroporti: Tortolì a rischio, Olbia e Alghero tra i sorvegliati speciali
Il piano per il riassetto del sistema aereo nazionale parla chiaro. E da mesi. La metà degli scali italiani non ha futuro. In Sardegna è a rischio Tortolì. E, adesso che si dà per imminente e scontato un giro di vite, sono sorvegliati speciali perfino Alghero e Olbia
di Pier Giorgio Pinna
SASSARI. Specie nella battaglia contro la frammentazione delle piste. Così, mentre negli studi neanche si cita Fenosu, sono in tanti a chiedersi che succederà nell'isola (quasi 8 milioni di passeggeri sui voli 2009). Eh sì, perché, tanto per cambiare, nei report ci si dimentica che la Sardegna è circondata dal mare: declassare i suoi aeroporti equivarrebbe a minare il concetto di continuità territoriale.
Ma come nascono le tensioni? Perché il problema sorge proprio in questa fase, guarda caso la stessa nella quale si discute della privatizzazione Tirrenia? E quali contraccolpi potrà avere nei collegamenti da e per la regione una scelta drastica di ridimensionamenti? Prima di lasciare il campo a troppe illazioni è tuttavia indispensabile porre qualche punto fermo.
Primo: la faccenda non riguarda solo l'isola, ma tutta l'Italia e buona parte d'Europa. Secondo: all'inizio dell'anno l'Enac ha dato incarico di analizzare l'intera situazione a One Works, Kpmg e Nomisma. Lo studio, concluso a inizio estate, di recente è stato trasmesso al ministero dei Trasporti. Terzo: dall'indagine emergono novità per certi versi clamorose.
In sintesi, ecco le più importanti. Per la metà degli scali nazionali (24 dei 48 in funzione) i voti non sono lusinghieri. Pochi passeggeri. Eccessivi sprechi. Infrastrutture carenti o ingestibili. Debiti fuori controllo. Complessivamente, a detta degli esperti, prevalgono logiche di campanile e polverizzazioni indifendibili sul piano economico.
«A questi scali - sostengono gli analisti impegnati nelle nuove strategie di programmazione per il sistema aeroportuale dei prossimi 20 anni - lo Stato non dovrà più fornire sostegno, nel loro caso meglio spostare altrove il traffico».
Nella lista nera figurano, oltre a Tortolì per la Sardegna, Brescia Montichiari, Cuneo, Foggia, Ciampino. Alghero (un milione e 600mila passeggeri lo scorso anno) e Olbia (un milione e 800mila) sono invece considerati in condizioni non ottimali ma recuperabili. A salvarsi sono soltanto i gate internazionali come Fiumicino (39 milioni di passeggeri all'anno), Malpensa (19 milioni) e pochi altri. Cagliari con i suoi 4 milioni di transiti non è in discussione.
Gli studiosi concludono che è tramontata l'epoca della nascita di aeroporti su basi spontaneistiche o a fronte di pressioni politiche. Per loro, come per l'Enac, «è il momento di fare quadrato su scala nazionale a livello di macro-aree e l'ora di scelte impopolari: dire a Comuni e Province che non sono più tollerabili scali sottocapitalizzati». A ogni modo, crisi permettendo, sarà il governo a dire presto l'ultima parola.
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/mini-aeroporti:-tortoli-a-rischio-olbia-e-alghero-tra-i-sorvegliati-speciali/3089848
Cubo January 3rd, 2011, 09:13 PM Parole sante.
w3deco January 9th, 2011, 10:55 PM ^^ Oristano: il sindaco chiede più soldi per l'aeroporto di Fenosu
Il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, ha scritto una lettera al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all'assessore dei Trasporti, Angelo Carta, per chiedere la modifica del Piano di finanziamento degli aeroporti sardi che destina solo 300 mila euro allo scalo oristanese di Fenosu su un totale di 20 milioni di euro. Secondo il Sindaco la disparità di trattamento rispetto agli altri scali testimonia carenza di attenzione per l'aeroporto di Oristano e sottostima delle palesi necessità di sviluppo, implementazione, potenziamento e posizionamento sul mercato della struttura. A sostegno della sua richiesta Nonnis sottolinea l'importanza dell'aeroporto, operativo dallo scorso giugno, per l'economia di tutto l'oristanese, e chiede che sia destinata allo scalo di Oristano-Fenosu una somma non inferiore ai due milioni di euro.
Domenica 09 gennaio 2011 20.45
http://www.unionesarda.it/Articoli/News/209576
w3deco January 18th, 2011, 02:06 PM ^^
Per il futuro dell'aeroporto decisiva l'assemblea dei soci e la ricapitalizzazione Sogeaor
Intanto si attendono decisioni da parte della Regione sui finanziamenti già deliberati e mai effettivamente erogati
di Roberto Petretto
http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/la-nuova-sardegna/2011/01/18/jpg_3206255.jpg
ORISTANO. Quella che si apre oggi è una settimana decisiva per l'aeroporto di Fenosu. Per domani è convocata l'assemblea dei soci della Sogeaor, la società che gestisce lo scalo. E domenica scadranno i termini per aderire alla ricapitalizzazione della società. A questi due passaggi decisivi si deve aggiungere l'attesa per le decisioni della Regione su stanziamenti già previsti. Il presidente della Sogeaor, Giorgio Gaviano, aveva minacciato la messa in liquidazione della società se non fossero arrivati segnali certi dalla Regione sui soldi da assegnare all'aeroporto di Fenosu. Poi lo stesso Gaviano ha utilizzato toni più morbidi, confermando comunque la necessità di avere accesso alla disponibilità di quei fondi, senza i quali per lo scalo oristanese non c'è futuro. La Regione da tempo tergiversa. «Ogni volta che si va a Cagliari la cifra promessa diminuisce», ha detto nei giorni scorsi il segretario provinciale dell'Udc, Antonio Germino, lamentando una scarsa attenzione dell'istituzione regionale verso l'aeroporto di Oristano. E la stessa lamentela l'aveva avanzata qualche giorno prima il sindaco del capoluogo, Angela Nonnis, in una lettera indirizzata al presidente Cappellacci. Lettera rimasta senza risposta, perlomeno pubblica. A differenza, ad esempio, di quella indirizzata allo stesso presidente Cappellacci dal sindaco di Cabras, Cristiano Carrus, sulla vicenda delle statue di Monti Prama. Le lamentazioni di Carrus hanno trovato nella stessa giornata una missiva di ritorno del capo dell'esecutivo regionale, affidata a un comunicato stampa. Su Fenosu, invece, silenzio asoluto. Almeno publlicamente. Domani i soci della Sogeaor si riuniranno in assemblea per decidere cosa fare. La Camera di commercio, che negli ultimi anni si è via via defilata dalla società di gestione, discuterà dell'argomento nel corso di una riunione di giunta. Il Comune non ricapitalizzarà perchè non ha soldi, la Provincia non ricapitalizzerà perchè la manovra finanziaria lo impedisce per società a partecipazione pubblica con bilanci in rosso trada tre anni. Potrebbe essereci un ingresso di capitali fresci da parte della Sfirs. Si dice che la finanziaria regionale potrebbe salire al 20 per cento del capitale sociale della Sogeaor, ma lo si capirà solo domani. In ogni caso potrebbe non essere sufficiente. E le proposte dello studio di consulenza che rappresenta la compagnia aerea per ora hanno trovato risposte un po' freddine, quasi si trattasse di una sorta di invasione di campo in affari esclusivamente oristanesi. Insomma, il destino dell'aeroporto di Fenosu continua a essere appeso a un filo, in un momento in cui i voli a tariffe promozionali trovano un buon riscontro tra gli utenti, lasciando intendere ulteriori possibilità di sviluppo.
(17 gennaio 2011)
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/per-il-futuro-dellaeroporto-decisiva-lassemblea-dei-soci-e-la-ricapitalizzazione-sogeaor/3206254
felis January 24th, 2011, 02:01 PM Da La Nuova Sardegna di oggi
Domani il Cda della Sogeaor dovrà decidere la proroga per la ricapitalizzazione
L’aeroporto ha le ore contate
Alternativa? I libri in tribunale. La Cisl: la Regione salvi Fenosu
ORISTANO. La pista di Fenosu ribolle. Davanti alla linea di decollo c’è un bivio: da una parte si va in tribunale, libri della Sogeaor alla mano, dall’altra verso la ricapitalizzazione. Una delle due decisioni dovrà maturare nelle prossime ore. E la Cisl rilancia l’appello: non deve morire.
Domani è prevista la riunione del Consiglio di amministrazione, che dovrebbe sancire la richiesta di una proroga dei termini per la ricapitalizzazione della Sogeaor, la società di gestione. Una scadenza di fatto già superata in questo diaframma che assicura il costante mescolamento di certezze e incertezze sui destini dello scalo aeroportuale. Il traguardo temporale per mettere il segno della croce su questa vicenda era previsto ieri. Forse la cadenza domenica ha favorito la scansione di qualche ora e la convocazione del Cda ha formalizzato lo stiracchiamento procedurale. La necessità di riunire il vertice responsabile della società sarebbe maturata sulla base di una nuova aspettativa: ovvero il finanziamento da parte della Regione.
Negli ambienti dirigenziali c’è atteggiamento di fiducia su questa che l’esperienza suggerirebbe di definire niente più che una certezza presunta, e già sarebbe un azzardo d’ottimismo.
La giunta regionale potrebbe tuttavia cedere al pressing politico che arriva anche da alcuni ambienti consiliari del centrodestra. Sabato era stato Attilio Dedoni (Riformatori) a richiamare l’attenzione del presidente Cappellacci sull’«urgenza impellente di salvare lo scalo».
Nel pomeriggio di ieri lo ha fatto la Cisl. Non tanto per analizzare le questioni tecniche e di natura gestionale, ma per ribadire il rilievo che una struttura come quella di Fenosu ha nello sviluppo del territorio e dell’isola. Il segretario generale del sindacato oristanese, Antioco Patta, non usa mezzi termini: «La storia travagliata dell’aeroporto, compresa quella degli ultimi giorni, dimostra ancora una volta che gli oristanesi non hanno ancora capito il vero valore dello scalo di Fenosu, che non può essere considerato sulla scorta della “storia passata”, fatta di occasioni perse, di miopie politiche e persino di grossolani errori, bensì sulle prospettive, sul futuro del nostro debole sistema produttivo e dei servizi a partire da quelli turistici».
Secondo al Cisl, «le motivazioni economiche sono pretestuose e di irrisorio valore, così come lo erano e lo sono in parte ancora oggi gli aspetti legati alle “certificazioni”».
Affermando che «in Europa gli aeroporti in “utile di bilancio” si contano sulle dita di una sola mano», Patta rileva che «i costi dello scalo di Fenosu sono irrisori e assolutamente compatibili con i ricavi dalle attività di servizio aeroportuale che nello scalo oristanese ancora non sono stati attivati». In ogni caso, sarebbero «ben superiori i benefici per il territorio». Non solo per la provincia ma per l’intero “centro Sardegna”. Quindi, è la conclusione, «sappiano le rappresentanze politiche locali, la Regione sarda e l’amministrazione provinciale in primis, ma anche gli altri azionisti come Sfirs, Camera di commercio e Consorzio industriale, che il territorio non perdonerà mai i suoi nemici». In questo scenario, dice Patta, va considerata innanzitutto «l’irrinunciabilità dell’aeroporto di Fenosu». Bisogna vedere nei prossimi giorni se la Regione condivide queste valutazioni. (red.Or.)
felis January 27th, 2011, 01:57 PM Da L'Unione Sarda di oggi
Ore decisive per salvare Fenosu (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158259&v=2&c=1489&t=1)
La Regione: ora uno studio sull'utilità dello scalo
Il presidente della Provincia e il Comune rilanciano: dobbiamo vendere le nostre quote ai privati. La giornata più lunga. Un'attesa di ore in un'altalena di incertezza e speranza. Ore decisive per il futuro di Fenosu: le sorti dello scalo oristanese in mano alla Giunta regionale. Nella tarda serata di ieri, l'esecutivo guidato dal presidente Ugo Cappellacci, era ancora impegnato nell'esame della situazione dell'aeroporto. LA NOVITÀ Arriva in tarda serata: la Giunta ha dato mandato all'assessore ai Trasporti Angelo Carta per realizzare uno studio sullo scalo oristanese e capire quali possono essere le reali potenzialità. L'obiettivo è cercare di capire come il “Campanelli” possa sfruttare al massimo la sua posizione strategica, al centro dell'Isola. E il suo futuro potrebbe essere legato non necessariamente ai voli passeggeri. Dallo studio della Regione infatti potrebbe anche emergere l'opzione di “trasformare” l'aeroporto di Fenosu in scalo merci. L'ATTESA Resta però ancora il nodo che riguarda la ricapitalizzazione della Sogeaor, società che gestisce il “Campanelli”. «L'esecutivo regionale dovrebbe adottare due provvedimenti - ha spiegato il presidente della Sogeaor Giorgio Gaviano - Uno con un finanziamento per coprire le spese sostenute negli ultimi tempi, l'altro con il via libera alla ricapitalizzazione». Sino a tarda serata però non si aveva alcuna certezza su queste due delibere. «Non sappiamo a quanto ammonta il finanziamento e quante quote vorrà acquistare la Regione - va avanti - era stato ipotizzato il 35 per cento, ma non era stata esclusa nemmeno l'ipotesi che potesse rilevare la maggioranza del pacchetto». L'intenzione della Regione di acquistare altre quote era stata evidenziata durante l'ultima assemblea dei soci da un funzionario regionale. Il termine ultimo per la ricapitalizzazione della Sogeaor è scaduto da quattro giorni. I PRIVATI «Una volta che si saprà in che termini la Regione entra nella società - ha osservato il presidente Massimiliano De Seneen - si potrà conoscere anche quali quote restano in possesso della Provincia e a quel punto si potranno mettere in vendita le nostre quote». Un passaggio che non è assolutamente legato alla mancanza di fiducia sullo scalo. «Ci crediamo, ma pensiamo che terminata la fase di avvio debbano entrare in gioco i privati». Posizione condivisa anche dal Comune. «Non abbiamo ricapitalizzato, adesso aspettiamo di avere novità dalla Regione - ha spiegato l'assessore alle Partecipate Alessandro Lisini - e poi l'intenzione è quella di cedere le quote». (v.p.)
felis January 27th, 2011, 07:57 PM Da L'Unione Sarda
Oristano, Fenosu non decolla
Stop ai voli fino al 31 gennaio (http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/211577)
La decisione era nell'area, ma si pensava di poterla scongiurare: la compagnia Denim Air ha deciso la sospensione dei voli dallo scalo di Oristano. L'annuncio arriva all'indomani della decisione della Giunta regionale di sospendere gli investimenti su Fenosu in attesa di nuovi studi tecnici.
Lo ha reso noto la Sogeaor, società che gestisce l'aeroporto, spiegando che le prenotazioni per i voli in arrivo e in partenza non potranno perciò essere onorate e invitando i passeggeri a contattare il call center o le agenzie di viaggio presso le quali hanno acquistato i biglietti per la riconversione delle prenotazioni e dei biglietti. Nessuna spiegazione ufficiale da parte della Sogeaor, ma la decisione della Denim Air arriva all'indomani delle decisioni della Giunta regionale che hanno di fatto deluso le aspettative di un immediato intervento finanziario a sostegno delle perdite della Sogeaor (che ha accumulato nei confronti della Denim Air debiti per centinaia di migliaia di euro) ma programmando nuovi studi sulle potenzialità dello scalo oristanese.
LA REGIONE - Appena ieri pomeriggio il governatore Cappellacci aveva annunciato che "uno studio tecnico stabilirà se l'aeroporto di Oristano-Fenosu può trovare collocazione all'interno del sistema aeroportuale sardo".
felis January 28th, 2011, 03:15 PM (ma qui non eravate tutti appassionati :D dal destino di Fenosu?)
Niente soldi: l’aereo rimane a terra (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=417508)
La Regione chiede alla Sogeaor una gestione più virtuosa dei conti. Tra Sogeaor e Denim air scambio di accuse sullo stop ai voli L’assessore Cherchi difende la Giunta
ORISTANO. La sostanza è questa: niente soldi. Almeno per ora. Dalla Regione una nuova promessa per l’aeroporto di Fenosu: la delibera d’intenti approvata ieri dalla Giunta Cappellacci assicura sostegno allo scalo oristanese, ma dice di volerci vedere chiaro. E quindi l’assessore ai Trasporti, Angelo Carta, dovrà ora chiedere i conti alla Sogeaor. Il piano industriale che la Regione chiederà alla Sogeaor, dovrà tenere conto di alcune indicazioni: blocco delle assunzioni e un maggior rigore sui conti. La prima conseguenza della scelta della Regione l’hanno potuta vivere i passeggeri che ieri mattina avrebbero dovuto prendere il volo Fenosu-Fiumicino: sono stati trasferiti in pullman a Elmas. La notizia della sospensione dei voli «sino al 31 gennaio» è stata comunicata ieri mattina con una nota del presidente della Sogeaor, Giorgio Gaviano: «La società Denim air ha sospeso i voli programmati. Tutte le prenotazioni per i voli da e per Oristano non potranno pertanto venire onorate». Poco dopo ecco la replica della compagnia: «A parziale rettifica di quanto comunicato da Sogeaor SpA la compagnia aerea Denim Air desidera precisare che il 24 gennaio alle ore 18, l’amministratore delegato di Denim Air ha informato il presidente di Sogeaor che qualora entro il 26 corrente mese, alle ore 24, non fosse stato effettuato il pagamento delle somme dovute (650.000 euro) o non fosse stato eseguito un serio impegno di pagamento per le somme medesime, il successivo giorno sarebbero stati sospesi tutti i voli». «Denim Air - prosegue la nota - si è mossa nei tempi dovuti per evitare inutili disagi agli utenti. La decisione di attendere l’ultimo minuto per informare l’utenza è stata di Sogeaor nell’evidente speranza di una positiva presa di posizione della Giunta Regionale, che non c’è stata. Siamo dispiaciuti per il disagio, ma non è dipeso da Denim Air». L’unico assessore oristanese presente in Giunta regionale spiega così la scelta dell’esecutivo: “La Regione aumenta il proprio impegno per evitare la chiusura di Fenosu, ma è necessario adottare comportamenti più virtuosi”. “Con grande senso di responsabilità - prosegue Cherchi - la Giunta ha deciso di intervenire per garantire la propria disponibilità ad accompagnare la Sogeaor verso la stabilità societaria ed economica. Lo fa adottando una delibera di indirizzo nella quale sostanzialmente si chiede, prima dell’operazione di ricapitalizzazione vera e propria, di osservare alcune indicazioni fondamentali nel rispetto della legge nazionale ed europea in tema di aiuti di stato». La Sogeaor dovrà assicurare «una gestione più oculata e per evitare gli errori commessi in passato che se prima potevano essere frutto della inesperienza e quindi essere in qualche modo comprensibili, ora non potranno più essere giustificabili, nel rispetto dei diritti dei sardi che nella Regione devono trovare un interlocutore equilibrato e giudizioso”. Prudente, ma di certo non soddisfatto per la decisione della Giunta, il consigliere regionale dei Riformatori, Attilio Dedoni, che aveva chiesto un intervento concreto al presidente Cappellacci: «Non conosco la delibera. Spero comunque che la Giunta abbia colto gli interessi del centro Sardegna. Auspico inoltre un progetto complessivo per gli aeroporti sardi, in modo che si possa capire che non c’è concorrenza tra i vari scali, ma che invece ci può essere un rapporto osmotico». Nel frattempo aerei a terra: i passeggeri che avevano prenotato il biglietto possono contattare il call center al numero 07831925517 o l’agenzia di viaggio dove è stata effettuata la prenotazione pe la riconversione dei biglietti. ROBERTO PETRETTO
«Pronto mezzo milione ma vogliamo le carte» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158362&v=2&c=1489&t=1)
Stanno alla finestra e aspettano fiduciosi. Provincia e Comune, soci che attualmente detengono il 75 per cento delle quote della Sogeaor, credono nel salvagente-Regione. Anche se il presidente Massimiliano De Seneen non nasconde la sorpresa «per la delibera d'indirizzo. Non ho ancora avuto modo di conoscerla nei dettagli, anche se mi aspettavo un provvedimento diverso con decisioni più immediate per l'aeroporto». Adesso si andrà verso un periodo di proroga necessario per definire gli assetti societari. «Poi si vedrà - va avanti il presidente della Provincia - La situazione è molto incerta, di sicuro noi non possiamo ricapitalizzare». Ma che fine hanno fatto i 500 mila euro accantonati dalla Provincia per l'aeroporto? «Quei soldi ci sono - spiega - ma il contributo non si è potuto erogare perché sono mancati alcuni adempimenti da parte della Sogeaor». La società di gestione avrebbe dovuto presentare «una nota dell'Enac, del ministero dei Trasporti e anche una sorta di deroga del ministero dell'Economia per le società di gestione degli aeroporti - ha aggiunto De Seneen - Purtroppo non ci è stato consegnato nulla». La Provincia assicura tutta la volontà di sostenere Fenosu «sulla base però di un programma serio, con conti che tornino e numeri attendibili - ha ribadito - Nessun socio può mettere soldi altrui senza queste certezze». Il sindaco Angela Nonnis è convinta che «la Regione troverà la soluzione per l'aeroporto di Fenosu. Del resto interviene anche per sanare le perdite degli altri scali, tanto più è necessario un aiuto nella fase di avvio dei voli». Angela Nonnis nelle settimane scorse aveva anche inviato una lettera al presidente della Regione Ugo Cappellacci per sollecitare una equa ripartizione delle risorse verso gli aeroporti sardi per i voli low cost. «Era stato detto che quelle somme erano state suddivise sulla base dei numeri, ma qui stiamo appena iniziando ed è inevitabile che i numeri siano differenti da quelli di aeroporti ben avviati». Per il futuro però è ottimista «sono certa che tutto si risolverà positivamente per Oristano». E una volta definita la situazione, si potrà anche vendere le quote ai privati. «Il compito degli enti pubblici era quello di realizzare l'infrastruttura e avviare lo scalo - va avanti il sindaco - poi cedere ai privati. Ma, va da sé che nemmeno i privati possono farsi avanti se la situazione non si definisce bene». I DISAGI Con l'improvvisa sospensione dei voli di ieri mattina, non sono mancati i disagi per i passeggeri. Nessuno è stato avvisato per tempo e solo all'arrivo in aeroporto si è scoperto che l'aereo non sarebbe partito. Con un pulmino i passeggeri sono stati accompagnati a Elmas, il biglietto è stato rimborsato ma non c'è stata nessuna garanzia per il viaggio di rientro. E tutti hanno dovuto organizzarsi da soli. ( v. p. )
Trasporti e infrastrutture: Voli cancellati, l'aeroporto è chiuso (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158361&v=2&c=1489&t=1)
Aerei fermi sino a lunedì: passeggeri dirottati a Elmas
Ieri i passeggeri dirottati a Cagliari. Oscar Cherchi: Fenosu non sarà una meteora. Attilio Dedoni: la giunta Cappellacci troverà una soluzione. Proroga di 30 giorni per la ricapitalizzazione della Sogeaor. Il Fokker 50 è fermo a bordo pista. Voli sospesi fino a lunedì. Poi chissà. Il futuro dell'aeroporto di Fenosu è ancora tutto da scrivere. Non è bastata la delibera d'indirizzo della Giunta regionale per rassicurare la Denim Air, la compagnia aerea olandese, che ha deciso lo stop. E la Sogeaor sembra avere le mani legate: la ricapitalizzazione è ancora in sospeso, mentre i debiti continuano a crescere in un clima di assoluta incertezza. Sullo sfondo il personale che da mesi non riceve lo stipendio e i disagi per i passeggeri che ieri si sono visti dirottare a Elmas senza alcun preavviso. LA DELIBERA Il finanziamento salva-aeroporto che tutti aspettavano con ansia non è arrivato. Nel corso della lunga seduta di mercoledì della Giunta regionale è stata approvata una delibera che detta le condizioni preparatorie prima di acquistare nuove quote nella Sogeaor, società che gestisce lo scalo di Fenosu. «Nel provvedimento adottato dalla Regione non si ipotizza un'eventuale chiusura - ha osservato il presidente Giorgio Gaviano - Anzi si prevede che l'aeroporto oristanese resti aperto». Prima di ricapitalizzare, però, è necessario un altro passaggio. «La Regione ha preso tempo, si vuole effettuare uno studio per alcuni accertamenti sugli aspetti economici e sui costi dello scalo - va avanti il presidente della società - Mi hanno detto che i tempi di questo lavoro saranno molto stretti, mi auguro che già la settimana prossima possano esserci sviluppi». Anche perché la compagnia aerea sembra avere tempi diversi da quelli della politica. «La Denim Air aveva preannunciato lo stop dei voli nel caso non fosse arrivato un impegno di spesa, e così è stato», ha aggiunto. I VOLI Adesso, dunque, bisognerà aspettare. Il contratto tra la Sogeaor e la Denim Air scade l'undici febbraio e «senza certezze la compagnia potrebbe anche andare via». Una prospettiva che suona quasi come la morte dello scalo “Campanelli”. «Se noi riuscissimo ad avere qualche certezza - ha ribadito Giorgio Gaviano - potremmo anche continuare a volare, la Denim potrebbe tornare oppure si potrebbero stringere accordi con altre compagnie. Ma al momento è ancora tutto da definire». E non è escluso che il blocco delle attività potrebbe durare più a lungo del previsto. LA SOGEAOR Resta da sciogliere il nodo della ricapitalizzazione. I termini sono scaduti da cinque giorni, l'assemblea dei soci sembra intenzionata ad andare verso una proroga. La prossima assemblea è fissata per venerdì 4 febbraio e per legge la proroga può avere una durata di trenta giorni. «In questo periodo i soci potranno provvedere ai vari adempimenti e definire gli assetti societari», ha specificato Gaviano. Comune e Provincia non possono ricapitalizzare per via della Finanziaria «ma si potrebbero trovare altri sistemi per riuscire a dare un contributo all'aeroporto», va avanti. L'IMPEGNO «La Regione metterà tutto l'impegno per evitare la chiusura di Fenosu, ma è necessario adottare comportamenti più virtuosi», ha commentato l'oristanese Oscar Cherchi, assessore regionale all'Industria. «La Giunta ha deciso di intervenire per garantire la propria disponibilità ad accompagnare la Sogeaor verso la stabilità societaria ed economica. Ma prima della ricapitalizzazione - va avanti - si chiede di osservare alcune indicazioni fondamentali nel rispetto della legge. La Sogeaor dovrà garantire una gestione più oculata per evitare gli errori commessi in passato». Il piano industriale chiesto dalla Regione dovrà tenere conto di indicazioni imprescindibili come «il blocco delle assunzioni e un maggior rigore sui conti - ha precisato Cherchi - Fenosu deve diventare strategico e strutturale, non una meteora». LE REAZIONI Amarezza, ma anche speranza che la Regione non abbandoni l'aeroporto di Oristano. «Mi auguro che la Giunta regionale riesca a trovare una soluzione - ha osservato il consigliere regionale dei Riformatori Attilio Dedoni - sono certo che tutta la Sardegna centrale può trarre beneficio dallo scalo di Oristano». Puntare sui voli passeggeri, ma anche sulla prospettiva dello scalo merci. «È auspicabile una maggiore sinergia tra l'aeroporto di Cagliari e quello di Fenosu, non devono essere visti in competizione», conclude il consigliere dei Riformatori. VALERIA PINNA
felis January 31st, 2011, 12:10 PM Da L'Unione Sarda di oggi
«Pronti a portare la Sogeaor in Tribunale» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158456&v=2&c=1489&t=1)
Fenosu alla paralisi. I voli sono sospesi a tempo indeterminato. La Denim Air fa sul serio: aerei bloccati e legali della compagnia olandese già al lavoro per recuperare le somme dovute dalla Sogeaor. La situazione per l'aeroporto oristanese si fa drammatica. Se entro domenica prossima non si arriverà a una soluzione, i Fokker olandesi lasceranno lo scalo oristanese. Nei giorni scorsi, dopo che dalla Regione non era arrivato alcun finanziamento né un impegno di spesa, la compagnia aerea aveva deciso di sospendere i voli fino a oggi in attesa di novità. Con la condizione che se non ci fossero stati sviluppi, gli aerei avrebbero potuto lasciare subito Fenosu. Ieri sera la svolta. La Denim Air in una nota fa sapere che «non essendo cambiato nulla relativamente al credito che la compagnia ha accumulato nei confronti della Sogeaor, l'attività di volo è sospesa a tempo indeterminato. Inoltre sono stati incaricati i legali per recuperare quanto ci è dovuto». La società di gestione deve circa 650 mila euro alla compagnia, nelle ultime settimane non ha versato nemmeno gli acconti già concordati. «Alla luce degli sforzi messi in campo da enti pubblici e società per trovare una soluzione - va avanti - Denim Air ha deciso di lasciare i propri aerei sulle piazzole di Fenosu fino a domenica 6 febbraio. Se entro questa data non si arriverà a una rapida e concreta soluzione, gli aerei lasceranno Oristano». La compagnia, inoltre, tiene a precisare che «il dissesto della Sogeaor non è legato all'onerosità del contratto sottoscritto con Denim Air». Il debito verso la compagnia rappresenta il venti per cento del disavanzo della società, mentre il resto del buco di bilancio «si era formato già prima dell'inizio dei voli, il 3 giugno scorso» va avanti. La compagnia, comunque, non dispera. «Ci auguriamo che gli sforzi vadano a buon fine e che riescano a ricostituire le condizioni perché i collegamenti, da e per Oristano, possano essere ripristinati per la prossima primavera - estate». Oggi il presidente della Sogeaor Giorgio Gaviano sarà a Cagliari per fare il punto della situazione. Mercoledì, invece, la questione aeroporto sarà affrontata dai consigli comunale e provinciale che si riuniranno insieme al Cda della società che gestisce lo scalo di Fenosu. VALERIA PINNA
felis February 3rd, 2011, 07:58 PM L'Unione Sarda - Marcia su Cagliari :D per salvare l'aeroporto (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158841&v=2&c=1489&t=1) (Oristano Fenosu)
L'Unione Sarda - Angelo Carta: si può sviluppare il servizio cargo (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158842&v=2&c=1489&t=1) (Oristano Fenosu)
L'Unione Sarda - Ampliamento dello scalo, parola ai legali (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158834&v=2&c=1489&t=1) (Cagliari Elmas)
La Nuova Sardegna - Tortolì, vertice sull’aeroporto (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158859&v=2&c=1489&t=1) (Tortolì Arbatax)
Elmas tiene, Fertilia e Olbia in rosso (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158857&v=2&c=1489&t=1)
Cresce il traffico passeggeri in Italia, ma gli aeroporti sardi sono in controtendenza
OLBIA. L’associazione internazionale del trasporto aereo, la Iata, ieri ha fatto sapere che nel 2010 il traffico dei passeggeri è cresciuto dell’8.2% sul 2009 e che è stato addirittura superiore all’offerta delle compagnie aeree. L’Italia, secondo i recentissimi dati dell’associazione degli aeroporti, ha almeno in questo campo tenuto il passo (+ 7% di passeggeri). La Sardegna, invece, no: solo lo scalo di Cagliari ha il segno positivo (+ 3.3%). Alghero perde il 7.9% di passeggeri (paga l’effetto Ryanair). Olbia (-2.1%) è in rosso per il secondo anno di fila. Assaeroporti è l’associazione che riunisce i 37 scali italiani. Qualche giorno fa, ha pubblicato i dati di traffico del 2010. E per l’isola (non ci sono gli aeroporti di Tortolì e Oristano), le notizie non sono buone. Cagliari. I movimenti (atterraggi e decolli) sono stati 39.147 (-4.1% sul 2009). In particolare, sono diminuiti quelli internazionali (6.599, - 5.1%) e quelli dei jet privati (5.213, - 5.4%). Meno offerta, più passeggeri, però: sono stati 3.443.227, con un + 3.3% sul 2009. Molto bene gli italiani (2.708.837 passeggeri, + 5.6%), in flessione gli stranieri (714.478, - 4.6%). Olbia. E’ il secondo aeroporto della Sardegna per numero di passeggeri, ma, dopo un 2009 molto negativo, non si riprende nel 2010. I movimenti sono stati 29.508 (- 1.6%). Male quelli nazionali, fatti in maggioranza da Meridiana fly: 11.660, - 2.25. In calo anche i voli dei jet privati, uno dei punti d’eccellenza del “Costa Smeralda”: 12.625, - 2.3%. I passeggeri sono stati 1.658.836 (- 2.1%). La flessione maggiore è di quelli italiani (1.060.538, - 3.6%) e, ovviamente, a pagarne le maggiori conseguenze è stata la compagnia dell’Aga Khan. Nel 2009 i passeggeri erano dimunuiti, rispetto al 2008, di 6 punti percentuali. Alghero. I movimenti sono stati 14.218 (- 7.7%). Sensibile il calo di quelli internazionali (3.732, - 12.2%), originato dalla smobilitazione, poi rientrata, di Ryanair. I passeggeri sono stati 1.388.217 (- 7.9%) e, anche in questo caso, il segno rosso è quello degli stranieri (464.601, - 17%). Il vettore irlandese punta, nel 2011, a un + 10% di traffico. (g.pi.)
felis February 4th, 2011, 04:53 PM Niente marcia su Cagliari :( peccato
L'Unione Sarda - Ugo Cappellacci rassicura il sindaco: Fenosu avrà i soldi (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158940&v=2&c=1489&t=1)
L'Unione Sarda - «Aerei, non servono risorse» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158912&v=2&c=1489&t=1) (Pili docet)
La Nuova Sardegna - Il risparmio dei turisti e i problemi degli emigrati (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158955&v=2&c=1489&t=1)
w3deco February 4th, 2011, 05:04 PM L'Unione Sarda - Marcia su Cagliari :D per salvare l'aeroporto (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=158841&v=2&c=1489&t=1) (Oristano Fenosu)
Niente marcia su Cagliari :( peccato
:lol:
felis February 8th, 2011, 04:17 PM Contrordine! Parte l'organizzazione della Marcia su Cagliari :happy: proprio da Oristano non me la sarei aspettata!
L'Unione Sarda - Angela Nonnis: «Vogliono fare la marcia? Non vieto nulla» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=159149&v=2&c=1489&t=1)
L'Unione Sarda - Aria di tempesta su Fenosu
(http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=159147&v=2&c=1489&t=1)
La Nuova Sardegna - Fenosu, l’ira di De Seneen sul presidente Cappellacci (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=159139&v=2&c=1489&t=1)
felis February 11th, 2011, 11:59 PM La saga di Fenosu continua!
La Nuova Sardegna - Emanuele Rimini: «Ha le carte in regola» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=159598&v=2&c=1489&t=1)
La Nuova Sardegna - Sandro Broccia: «Ci sono troppi limiti» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=159596&v=2&c=1489&t=1)
La Nuova Sardegna - L’aeroporto di Fenosu: una pista buona solo per le battaglie politiche (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=159592&v=2&c=1489&t=1)
felis February 15th, 2011, 01:24 PM Da L'Unione Sarda di oggi
Fenosu, volano solo buste paga (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=159817&v=2&c=1489&t=1)
A Fenosu lavorano 41 persone. A Foggia (75 mila passeggeri) 13 e a Brindisi (un milione e mezzo di arrivi) solo 68. «Auguri». Punto esclamativo. «Ma siete matti». Punto interrogativo e altro esclamativo. Non ci credono neppure se a giurarlo è il notaio che a Fenosu dove quando andava bene volavano due aerei due in tutta la giornata e adesso che va male neppure uno, lavorano 41 persone. Diciannove a tempo pieno e le altre part time per fare molto poco o praticamente nulla. Loro non c'entrano. Aspettano, da qualche mese pure gli stipendi. Tolto il noleggio degli aerei, la voce personale è quella che maggiormente pesa sul bilancio della società, la Sogeaor, in attesa che la Regione ci metta un lenzuolo finanziario da 3 milioni e mezzo. Altrimenti non si sa proprio come andrà a finire. I DIPENDENTI Il presidente Giorgio Gaviano ripete che «gli addetti di scalo sono anche in numero limitato». Quarantuno sono pochi? «Sì , un numero estremamente limitato, per cui oggi non siamo in grado se si ammala un dipendente di poterlo sostituire adeguatamente perché mancano alcune figure professionali quali quelle apicali. Poi va detto che nei 41 abbiamo 13 vigili del fuoco, 11 della security. Pochissimi gli amministrativi, gli altri sono per i servizi a terra. Un aeroporto non può aprire se mancano queste figure. Sono indispensabili». Se lo dice il presidente sarà così, però altri aeroporti anche più grandi di Fenosu non è che hanno tutto questo personale. «Non è possibile», taglia netto e forte Gaviano. Eppure è possibile. Le differenze ci sono, da nord a sud. CUNEO L'aeroporto piemontese, che tre giorni a settimana vola su Cagliari e tutti i giorni ha una serie di voli nazionali e internazionali per un totale di 200 mila passeggeri nel 2010, ha nel libro paga 30 dipendenti di cui una parte non a tempo pieno. Come e più di Oristano era partito alla grande per sgonfiarsi sotto il peso dei debiti. Nel 2005 rischiò la chiusura e da allora i 60 si sono ridotti alla metà. BRINDISI Un milione e mezzo di passeggeri nel 2010 sui voli nazionali e internazionali. Fenosu in confronto è quasi niente. Numeri importanti che si reggono su 68 dipendenti di cui un dirigente, 38 impiegati e 29 operai. FOGGIA L'aeroporto di Gino Loisa fa 75 mila passeggeri all'anno, ha collegamenti giornalieri con Milano, Roma, Torino, Palermo e le isole Tremiti. È più grande di Fenosu ma ha esattamente un quarto dei dipendenti dello scalo oristanese: 13, 7 classificati impiegati e 6 operai. Certo, ogni aeroporto è diverso dall'altro ma alla fine i conti si fanno per tutti. Cuneo si è ripreso, Foggia sta tirando e Brindisi altrettanto. Tutti hanno piani strategici di sviluppo, una forte azione di marketing, i soci pubblici non si limitano a ripianare le perdite. Qualcuno dopo anni di rosso ha chiuso in attivo. Oristano per ora ha chiuso. Chiuso tutto, aspettando che la Regione batta un colpo. ANTONIO MASALA
felis March 3rd, 2011, 03:43 PM Cioé, che scandalo.. uno paga per Oristano e lo mandano a Cagliari :ohno: pronti alla causa collettiva per mezz'ora di autobus e danni morali! :lol:
Il charter potrebbe atterrare a Elmas (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=161265&v=2&c=1489&t=1)
ORISTANO. Una notizia buona e una cattiva. Cominciamo da quella buona: i soldi del Sistema turistico locale e della Provincia per il charter da Grenoble in occasione della Sartiglia sono arrivati ieri nel conto della compagnia Denim air che assicurerà il volo con uno dei suoi due Fokker 50. Scongiurato quindi un clamoroso flop per l’iniziativa nata dall’idea di promuovere l’immagine di Oristano attraverso la Sartiglia. La notizia cattiva: il volo potrebbe non arrivare a Fenosu, ma all’aeroporto di Cagliari Elmas. Il presidente della Sogeaor, Giorgio Gaviano, sta cercando di correre ai ripari per risolvere un problema che si è presentato dopo la sospensione dei voli commerciali nello scalo oristanese. In pratica l’aeroporto di Fenosu è stato “retrocesso” nella categoria antincendio. Lo scalo non ha più le caratteristiche di sicurezza per far atterrare e decollare aerei come il Fokker 50. La Sogeaor sta cercando di ottenere dall’Enac una deroga per il charter che porterà a Oristano un gruppo di 50 turisti francesi. Questo in attesa di riottenere la certificazione. Nel caso la deroga non dovesse arrivare, il volo verrebbe dirottato su Elmas e i turisti arriverebbero a oristano in pullman. (r.pe.)
«Pari opportunità per Fenosu» (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=161264&v=2&c=1489&t=1)
I sindacati chiedono finanziamenti pubblici e continuità territoriale. Da Cgil e Cisl un attacco alla Regione e alla politica oristanese: «Non ha difeso il proprio territorio»
ORISTANO. Per mesi ha vissuto nell’indifferenza di gran parte dell’opinione pubblica oristanese, per non parlare dello scarso interesse della politica. Ora che il giocattolo sembra sul punto di rompersi, per l’aeroporto di Fenosu scendono in campo i sindacati. Cgil e Cisl, ieri mattina, hanno tenuto una conferenza stampa per parlare dei problemi dello scalo oristanese. Non brillano per unità di vedute il segretario della Cgil, Giampaolo Lilliu, e quello della Cisl, Antioco Patta. Ma non è una novità, di questi tempi. Lilliu chiede le dimissioni del presidente e del consiglio d’amministrazione della Sogeaor «come provocazione» mentre Patta prende un’altra linea: «Non sono venuto qui per chiedere le dimissioni del Cda». Anche se poi, in seconda battuta, ammette che un atto eclatante come le dimissioni degli amministratori della Sogeaor potrebbe essere un’idea. Al di là delle divergenze tra sindacati, alla fine il nocciolo della questione è quello della cattiva volontà della Regione di investire su Fenosu. Una cattiva volontà frutto, da una parte, degli interessi di altri territori dell’isola che tentano di salvaguardare i propri scali aeroportuali, e, dall’altra, dello scarso peso della classe politica oristanese, che al tavolo regionale non ha difeso gli interessi di Fenosu. Scarso peso politico, o forse scarsa convinzione. «Non dimentichiamoci - ha detto Lilliu - che un esponente politico oristanese, che ora ha un ruolo guida nel più importante partito di maggioranza alla Regione, in campagna elettorale aveva detto di credere nel porto, ma non nell’aeroporto». Salvatore Usai della Cisl ha parlato di «immobilismo della politica» di fronte al quale bisogna portare avanti «azioni forti» come il sit in davanti alla Provincia, previsto per il 10 marzo, e la partecipazione alla manifgestazione di protesta convocata a Cagliari per il giorno successivo. L’aeroporto, secondo Usai «è un servizio pubblico che ha necessità di investimenti». Un aspetto sul quale ha battuto molto anche Antioco Patta: «In Corsica, dove la popolazione complessiva non arriva a 300 mila abitanti, ci sono sei aeroporti. Ma Parigi non si è mai sognata di farne chiudere qualcuno». Patta ha anche parlato di continuità territoriale: «Il diritto alla continuità territoriale è come la sanità e la scuola. Un diritto costituzionale che deve essere garantito in modo uniforme». Secondo il segretario della Cisl i dipendenti della Sogeaor non sono in numero eccessivo: «Stiamo parlando di una quantità di lavoratori che è pari a quella di un piccolo cantiere forestale. Un aeroporto ha dei costi di gestione, è innegabile. ma nessuno aeroporto, al netto delle sovvenzioni pubbliche, è in attivo. Nel caso di Fenosu si tratta di un bambino che non è ancora nato. Non ci sono neppure i servizi aeroportuali, che poi sono quelli che portano gran parte delle voci attive nel bilancio di uno scalo». Tutti hanno insistito su un aspetto: Fenosu non deve essere visto come un pericolo, un concorrente per gli altri aeroporti sardi: «Fenosu è un aeroporto regionale - ha detto Lilliu - e ho già chiesto alla nostra segreteria regionale un intervento a sostengo dell’aeroporto di Oristano». «Tutti devono capire che Fenosu non è un concorrente», ha aggiunto Patta. Il pressing verso la politica regionale, quindi, si fa più intenso. C’è l’emergenza dei dipendenti senza stipendio da cinque mesi «che non hanno più i soldi per andare al lavoro», ha detto Lilliu. E c’è l’emergenza di una società che entro il 31 marzo dovrà avere i conti in ordine se vorrà aspirare ad avere la concessione ventennale da parte dell’Enac. Giorgio Gaviano, presidente della Sogeaor, ancora ci spera. Anche se la situazione è sempre più difficile. ROBERTO PETRETTO
w3deco March 5th, 2011, 10:45 PM Oristano: Decolla la rabbia dei dipendenti
Ad accogliere i turisti arrivati ieri da Grenoble gli striscioni di protesta dei lavoratori: da mesi senza stipendio continuano a garantire il servizio.
Il charter decollato da Grenoble ha toccato la pista del Campanelli poco dopo mezzogiorno. Ad accogliere i turisti francesi gli striscioni di protesta dei dipendenti dell'aeroporto di Fenosu. I quarantuno lavoratori da quasi sei mesi non ricevono lo stipendio e non hanno alcuna garanzia sul futuro. Chiedono a gran voce una risposta ai rappresentanti delle istituzioni.
LA PROTESTA Pur non intascando un centesimo da mesi, i lavoratori anche ieri con grande senso di responsabilità erano al lavoro. «Abbiamo garantito il servizio e consentito al volo charter di atterrare - ha commentato Jimmy Anedda, operatore della sicurezza aeroportuale - nonostante questa situazione difficile. Ci sono colleghi che domani rischiano di non poter venire a lavorare perché non hanno nemmeno i soldi per la benzina». Una situazione paradossale. «Forse noi siamo gli unici che hanno sempre creduto e continuano a credere nello scalo di Fenosu» va avanti.
IL FUTURO Non c'è alcuna certezza su quel che sarà dell'aeroporto. «Chiediamo una presa di posizione chiara a tutte le istituzioni - sostengono - Comune, Provincia e Regione devono dire cosa vogliono fare. Non possono essere i lavoratori a pagare un prezzo così alto». Rivendicano la continuità territoriale «un diritto negato» e soprattutto insistono sul fatto che «Fenosu non deve essere visto in competizione con gli altri scali sardi, ma è complementare».
I TURISTI I circa quaranta francesi atterrati ieri mattina per i dipendenti sono la dimostrazione che si può andare avanti. I turisti, che non si aspettavano tanto clamore, si sono detti molto soddisfatti per il servizio e soprattutto perché sono arrivati subito a destinazione, direttamente a Oristano. «Senza aeroporto non ci può essere sviluppo turistico» hanno ripetuto i dipendenti. ( v. p. )
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Tortolì: Aeroporto, il diktat dalla Regione: «Fissate il prezzo»
a vertenza sui trasporti in Ogliastra è approdata in Regione. Ieri mattina in viale Trento il governatore Ugo Cappellacci e il neo assessore regionale Christian Solinas hanno incontrato i rappresentanti istituzionali del territorio per parlare del futuro dell'aeroporto di Tortolì- Arbatax.
Il presidente ha concesso dieci giorni di tempo per definire l'acquisto della pista aeroportuale di Arbatax. Prima di passare all'acquisizione si dovrà infatti attendere la stima sulla pista che non sarà pronta prima di qualche giorno. Cappellacci ha chiesto tempi certi anche per la questione che riguarda la società di gestione dello scalo. In mezzo c'è il contenzioso che vede di fronte Aliarbatax e la Gearto, le società rappresentate rispettivamente dal commissario del Consorzio industriale, proprietario della pista, e da Giorgio Mazzella, amministratore della società di gestione.
Il consigliere regionale Angelo Stochino, presente all'incontro assieme al sindaco di Tortolì Mimmo Lerede e al presidente della Provincia Bruno Pilia, si è detto ottimista anche sul fronte dei voli low cost. Ma l'incontro ha dato la stura all'analisi di altre problematiche che riguardano i trasporti. Il presidente Pilia ha consegnato al governatore una lettera aperta con la quale si chiede un maggiore impegno per il Trenino verde sul quale incombe il rischio della soppressione.
Ma c'è anche la vertenza viabilità. E su questo fronte ci sono voci discordanti. Il sit-in del Consiglio provinciale ogliastrino davanti alla sede Anas contro i ritardi della nuova Orientale sarda ha incassato il pieno sostegno del consigliere regionale del Pd Franco Sabatini. «Ho appreso con soddisfazione - dichiara Sabatini - che l'assemblea provinciale ha deciso di convocare una seduta consiliare a Cagliari con all'ordine del giorno i lavori nella statale 125 e nella statale 389. Auspico che ne scaturisca un programma di iniziative eclatanti destinate a richiamare l'attenzione delle istituzioni regionali su questa vertenza». Una presa di posizione decisione, maturata anche dopo aver appreso nel corso di una seduta della Commissione Lavori pubblici che di soldi non ce ne sono. Sabatini di è detto sconcertato dalle dichiarazioni rilasciate dal nuovo capo dipartimento dell'Anas Oriele Faggioli che ha ammesso la mancanza dei fondi destinati alla strada. «L'Ogliastra viene beffata da una politica regionale che si dimentica delle aree più deboli. Opere quasi ultimate si trasformeranno in eterne incompiute». ( gy. fe. )
L'Unione Sarda di Sabato 05 marzo 2011
felis April 12th, 2011, 05:27 PM Nazionalizzazion.. pardon, Regionalizzazione dell'Aeroporto di Arbatax.
Tutto pronto per il via libera all’acquisto dell’aeroporto
Secondo l’accordo saranno versati 5,6 milioni di euro (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=164138&v=2&c=1489&t=1)
TORTOLÌ. Se tutto andrà secondo le aspettative, già venerdì 22 la Regione otterrà l’atteso via libera all’acquisizione della proprietà dell’aeroporto tortoliese dall’AliArbatax. L’accordo sulla cifra necessaria all’acquisizione è stato già stabilito nella riunione tenutasi a Cagliari martedì 5: la Regione dovrà versare all’AliArbatax 5,6 milioni di euro, cui si dovrà aggiungere l’Iva. Si tratta della cifra stabilita dalla stima effettuata dai tecnici dell’Agenzia del territorio. Per il presidente dell’AliArbatax, il consigliere provinciale di opposizione, Tommaso Detti, non dovrebbero esservi problemi. «La Regione - ha dichiarato la scorsa settimana Detti - verserà quanto dovuto a noi di AliArbatax. Noi pagheremo subito il debito che abbiamo con la Banca di credito sardo (il debito, in relazione all’aeroporto, venne contratto con l’allora Cis, Credito industriale sardo ndr). La cifra restante verrà girata al Consorzio industriale (al quale l’AliArbatax, che venne acquisita da Mazzella, fa capo ndr) che dovrà onorare quanto dovuto a Meliorbanca per il mutuo che venne contratto per l’acquisizione di AliArbatax». Il Consorzio industriale dovrà onorare anche un debito con la famiglia Mazzella, sempre in relazione all’acquisizione dell’aeroporto. Intanto in tutto il territorio cresce l’attesa per il passaggio della proprietà della struttura aeroportuale alla Regione. Che in seguito acquisirà anche l’intera società di gestione dello scalo, la Gearto, da una società del Gruppo Mazzella. Per l’assessore comunale al Turismo, allo spettacolo e ai trasporti, Marcello Ladu, l’aeroporto di Tortolì, insieme al porto di Arbatax, rappresentano il nodo reale della crescita turistica (ed economica) non solo del capoluogo provinciale costiero ma dell’intera Ogliastra. «Mi auguro - ha detto ieri Ladu - che venerdì 22 si chiuda definitivamente sul passaggio della proprietà alla Regione. E che, nel contempo, vista la la necessità di riaprire lo scalo, venga concessa una deroga all’attuale società di gestione (Gearto). A quanto so, intorno al 20 maggio dovrebbero ripartire i charters con l’Austria, mentre dal 13 giugno e fino all’11 settembre prenderanno il via i collegamenti con lo scalo aeroportuale di Aosta». LAMBERTO CUGUDDA
felis April 13th, 2011, 12:29 PM Da La Nuova Sardegna di oggi, mercoledì 13 aprile
Per Fenosu ora c’è solo il fallimento (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=164253&v=2&c=1489&t=1)
ORISTANO. Tempo scaduto per la Sogeaor. Come ampiamente previsto, il termine per la ricapitalizzazone della società che gestisce lo scalo oristanese di Fenosu è scaduto ieri senza che nessuno dei soci abbia provveduto in tal senso. I due maggiori azionisti, Provincia e Comune, non potevano farlo per legge, e la Regione, che detiene una minima quota, non si è fatta sentire. La strada della Sogeaor, che nel corso degli anni ha accumulato debiti per oltre cinque milioni di euro, sembra ora segnata e agli amministratori, peraltro già dimissionari, non resta che portare i libri contabili in tribunale per la messa in liquidazione della società. Nel frattempo, i lavoratori di Fenosu sono ormai da sei mesi e mezzo senza stipendio.
felis April 14th, 2011, 02:19 PM Da L'Unione Sarda di oggi
Regione, paracadute per Fenosu (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=164393&v=2&c=1489&t=1)
Manovre per rilevare la Sogeaor in liquidazione
Sogeaor appesa a un filo. Nessuno dei soci si è fatto avanti per la ricapitalizzazione e il destino è sempre più incerto. Si parla di un futuro diverso per la società e l'aeroporto, in cui la Regione potrebbe avere un ruolo di maggiore importanza. Ma al momento è ancora tutto da decidere. Di certo c'è invece la grande mobilitazione dei lavoratori che per domani aspettano il presidente Cappellacci. «Sappiamo che verrà nell'Oristanese per il problema degli stagni, ci piacerebbe che facesse un salto in aeroporto» sostengono. LA SOCIETÀ Il termine del 12 aprile è scaduto ma né Comune, né Provincia e tantomeno la Regione si sono fatte avanti per ricapitalizzzare. «Non è stata una sorpresa - ha commentato Giorgio Gaviano, presidente del Cda dimissionario - sapevamo già che non si sarebbe fatto vivo nessuno dei soci. La situazione resta molto delicata, ma aspettiamo». Il prossimo passaggio sarà l'approvazione del bilancio Sogeaor del primo trimestre del 2011. Gli atti sono già stati predisposti, dovranno passare al vaglio del collegio dei revisori dei conti e poi sarà l'assemblea dei soci a dire l'ultima parola. «Dovrebbe essere convocata per il 20 maggio» va avanti. Fino ad allora Fenosu vivrà quasi sospeso in un limbo «a meno che nel frattempo non arrivi qualche importante segnale dalla Regione». Gaviano ricorda le numerose richieste ricevute da diverse compagnie aeree, ma soprattutto un convegno in programma a maggio. «Cento persone hanno già prenotato negli alberghi cittadini - fa sapere - qui dovrebbero arrivare una trentina di piccoli aerei, ma con lo scalo chiuso rischia di tramontare tutto. Stiamo provando a concordare con l'Enac e la Regione un'apertura provvisoria». LA REGIONE Ma sembra certo che si andrà verso la messa in liquidazione della società, a breve dovrebbe essere nominato il commissario liquidatore per l'avvio della procedura. Poi potrebbe entrare in gioco in maniera decisiva la Regione. A Cagliari, infatti, gli uffici stanno continuando l'analisi della situazione, si dovrà definire un nuovo business plan e capire quale potrà essere il futuro di Fenosu. Secondo indiscrezioni, comunque, potrebbe essere proprio la Regione a segnare la svolta per lo scalo. Resta da capire in che termini, la volontà politica sembra esserci tutta. I DIPENDENTI L'occupazione dello scalo va avanti da quasi due settimane. I lavoratori si danno il turno sulla torre di controllo e non abbassano la guardia. «Continuiamo la nostra battaglia, vorremmo capire quale sarà il nostro futuro e quello dell'aeroporto» ha osservato Ivan Santarelli, uno dei rappresentanti dei dipendenti. Da quasi sette mesi ormai sono senza stipendio e non hanno alcuna garanzia sugli stipendi arretrati. Martedì prossimo i rappresentanti dei lavoratori insieme ai sindacati dovrebbero essere ricevuti a Cagliari dal presidente Cappellacci. Ma i lavoratori chiamano il governatore già da oggi. «Avremo moto piacere che il presidente domani venisse a salutarci - va avanti - Sarà a Oristano per le problematiche dei pescatori, ma per noi sarebbe importante se riuscisse a fare anche una piccola tappa in aeroporto». Solo una visita, poi la questione Fenosu si affronterà la settimana prossima. Resta da capire se questo fuori programma possa essere compatibile con l'agenda di Cappellacci. VALERIA PINNA
felis May 3rd, 2011, 01:50 PM Dall'Unione Sarda di oggi
Fenosu, vertice in Regione (http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=165527&v=2&c=1489&t=1)
Corso per 31 equipaggi stranieri: riapre lo scalo
Qualche segno di vita ancora c'è. Saranno solo esercitazioni, ma a Fenosu da martedì prossimo si volerà di nuovo. Nell'attesa estenuante sul futuro dello scalo, l'aeroporto si prepara ad ospitare un corso di specializzazione. E oggi intanto è il giorno della verità per i dipendenti. Alla Regione è in programma il vertice per cercare di sciogliere il nodo degli ammortizzatori sociali. IL VERTICE Negli uffici dell'assessorato regionale al Lavoro, alle 10.30 sindacati e rappresentanti dei lavoratori dovrebbero avere qualche chiarimento sulla difficile situazione. Da ottobre non ricevono uno stipendio e non c'è alcuna garanzia sul futuro. «Si parlerà soprattutto dei 21 dipendenti che avevano il contratto a tempo determinato e che al momento non hanno alcuna copertura in fatto di ammortizzatori sociali» ha spiegato Salvatore Usai (Cisl). Sul tavolo ovviamente anche la questione dei 20 lavoratori a tempo indeterminato che potranno usufruire della cassa integrazione. L'EVENTO Il via libera è arrivato anche da parte dell'Enac e Fenosu dal 10 al 20 maggio aprirà di nuovo i battenti. Saranno voli di aviazione civile «ma è pur sempre un evento che riaccende la speranza» ha osservato il presidente della Sogeaor Giorgio Gaviano. Da martedì prossimo arriveranno 31 equipaggi stranieri (dal Canada e dal Nord Europa) proprietari di aerei per un corso di specializzazione. «Corso teorico pratico che consentirà la riapertura temporanea dell'aeroporto - va avanti - Tutto era pronto, il personale minimo per garantire i servizi lo abbiamo e sarebbe stato un peccato annullare la manifestazione. Anche perché gli equipaggi avevano già prenotato negli alberghi della zona». Un piccolo spiraglio in attesa dell'assemblea dei soci del 23 maggio. «In quella occasione i soci diranno che cosa vogliono fare, se la società sarà messa in liquidazione - ha aggiunto - Passaggio fondamentale anche per il futuro delle concessioni». Valeria Pinna
makkillottu May 27th, 2011, 01:45 AM Si può sapere a cosa diavolo serve un aeroportino a 1 ora da Cagliari? Si stanno buttando milioni di euro in terra che potrebbe essere dedicata all'agricoltura, piuttosto che a far marcire una inutile striscia d'asfalto.
felis May 27th, 2011, 09:53 AM Si può sapere a cosa diavolo serve un aeroportino a 1 ora da Cagliari? Si stanno buttando milioni di euro in terra che potrebbe essere dedicata all'agricoltura, piuttosto che a far marcire una inutile striscia d'asfalto.
^^ :applause:
w3deco June 10th, 2011, 03:34 PM Ultim'ora!
Meridiana Fly: Aga Khan propone a Regione flotta aerea sarda
(ANSA) – CAGLIARI, 10 GIU – Cosi’ come avvenuto con la compagnia navale tutta sarda della Saremar, che la Regione Autonoma della Sardegna ha voluto noleggiasse alcune navi per calmierare il caro-traghetti verso l’isola, si potrebbe dar vita anche ad una compagnia aerea sarda pubblica-privata. La proposta l’avrebbe lanciata alla Regione l’Aga Khan, in questi giorni alle prese con la ricapitalizzazione e la ristrutturazione di Meridiana Fly. La Regione avrebbe espresso l’opinione che per ragionare su una simile proposta, sarebbe necessario avere un piano industriale di almeno 15 anni.
texdago June 11th, 2011, 11:34 AM Ragazzi, per comodita' e chiarezza, qualcuno ha sotto mano facili facili i dati di traffico degli aereoporti sardi? Per ricapitolare?
Inoltre, mi ricordo che non pochi qui denunciarono Fenosu come uno sspreco/pazziasenza senso, un paio di anni fa.... avevano ragione, direi.
IMHO
w3deco June 11th, 2011, 12:20 PM ^^ Eccoli qui... :)
http://www.sardegnainvolo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=97&Itemid=167
texdago June 11th, 2011, 01:08 PM Grazie Deco!
Volevo vedere anche Arbatax e Fenosu.
In ogni caso io sarei per puntare sui 3 maggiori e lasciare perdere altre cazzate dispersive.(almeno a me paiono cosi') cosa ne pensate voi?
w3deco June 11th, 2011, 01:19 PM Beh ma i dati di Tortolì, ma soprattutto Oristano, sono talmente piccoli che neanche si trovano...
Credo siano nell'ordine di qualche migliaio a Tortolì e qualche centinaio ad Oristano!
Io punterei molto sui 3 principali e stagionalmente un pò anche su Tortolì.
Oristano lo lascerei come base per servizio antincendio, vigili del fuoco, eliturismo, esercitazioni etc...
Quello di Tortolì nei mesi estivi funziona discretamente bene (per le sue potenzialità) con diversi voli charter dal nord Italia e dai Svizzera/Austria/etc.
Per quanto riguarda Oristano bisogna puntare a potenziare e velocizzare ancora di più i collegamenti con l'aeroporto di Cagliari.
Tra l'altro ad inizio 2012 dovrebbe essere conclusa la fermata ferroviaria dell'aeroporto ed entro la fine del 2012 (in teoria) dovrebbero essere consegnati i treni pendolini della CAF che avrebbero una velocità media superiore agli attuali Minuetto e agli altri mezzi in servizio.
Quindi uno che prende un pacchetto turistico per Oristano e dintorni o ha casa li, etc...basta che arriva a Elmas, prende il treno da li e in 3/4 d'ora è a destinazione.
texdago June 11th, 2011, 01:25 PM Ri Grazie!
W la triade Olbia-Cagliari-Alghero, dunque!
Abbasso gli altri!
w3deco June 11th, 2011, 01:32 PM :lol:
felis June 17th, 2011, 04:44 PM Buone nuove (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=79800002&postcount=273) da w3deco :)
La Nuova Sardegna - Un milione di arrivi in cinque mesi, il boom è solo negli aeroporti (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/06/17/news/un-milione-di-arrivi-in-cinque-mesi-il-boom-e-solo-negli-aeroporti-4454016)
Nei primi 5 mesi dell’anno negli aeroporti c’è stato un boom di passeggeri, con un aumento superiore al calo di quelli imbarcati sulle navi
w3deco June 20th, 2011, 01:01 PM http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/263723_112948015463851_100002459599538_135828_6026644_n.jpg
w3deco June 21st, 2011, 12:47 PM I quattro mori pronti a spiccare il volo
Cappellacci pensa alla flotta aerea sarda
Dopo il varo della flotta sarda, la Regione è pronta per una partership con Meridina Fly per portare il vessillo dei Quattro Mori in alta quota. "Tuttavia - ha precisato il presidente della Regione Sardegna - per una valutazione più impegnativa occorre attendere la presentazione di un piano industriale".
Un piano che dovrà dare garanzie sulla presenza in terra sarda della società che fa capo all'Aga Khan e sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali. "Vogliamo incidere in modo ancora più forte sulla programmazione del trasporto aereo - ha spiegato Cappellacci - avendo la possibilità di governare il sistema con un ruolo che dia forza operativa concreta rispetto ai campi da definire. Questo potrebbe trovare il nostro interesse e aprire uno scenario che consenta di orientare l'azione a favore del mondo imprenditoriale e di tutto il sistema economico-sociale della Sardegna. Meridiana - ha aggiunto il governatore - è, per un certo verso, la 'compagnia di bandiera' della Sardegna. Per questo la vertenza è stata seguita con la massima attenzione da parte di tutti".
CONTATTI PRELIMINARI - Diversi contatti tra Cappellacci e l'Aga Khan ci sarebbero stati nelle scorse settimane per capire il reale interessamento della Regione a entrare nella compagine societaria della compagnia, alle prese con una difficile situazione finanziaria che ha portato l'azienda ad aprire le procedure per 900 esuberi e a stringere accordi per l'esternalizzazione di alcuni servizi. Durante l'incontro a Villa Devoto è stato confermato al governatore l'orientamento del governo in merito alla disponibilità di ammettere l'azienda al settennio di ammortizzatori sociali. Ed è stata anche condivisa la proposta che prevede nello stesso settennio al compresenza di cigs a zero ore, cigs a rotazione e mobilità. "Vorrei sollecitare l'azienda - ha dichiarato Cappellacci - a concentrare le attività sotto l'ombrello di Meridiana. Questa è la condizione di un'eventuale futura partecipazione della Regione". Una richiesta accolta dai vertici aziendali, che hanno annunciato che è in via di definizione, salve le determinazioni degli organi sociali, la costituzione di una società detenuta da Meridiana spa che garantirà anche la governance delle attività sussidiarie.
Martedì 21 giugno 2011 10.55
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/226708
http://www.al-airliners.be/a/alisarda/ali-dc-9.jpg
w3deco June 21st, 2011, 12:55 PM Breve excursus storico...
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/4/4e/AlisardaLogo.jpg
ALISARDA, compagnia aerea a capitale interamente privato, fu costituita il 29 marzo 1963 per iniziativa di S.A. il Principe Aga Khan con lo scopo iniziale di favorire lo sviluppo dell'attività turistica in Costa Smeralda, nella Sardegna nord-orientale fino ad allora servita solo via mare.
Nel 1964 , la compagnia iniziò la sua attività dall'aeroporto di Olbia-Venafiorita operando con aeromobili Beechcraft C- 45 a otto posti e nel primo anno trasportò 186 passeggeri.
Nel 1966 , acquistati due Nord 262 a 26 posti, Alisarda inaugurò i collegamenti da Roma e da Milano per Olbia, trasportando 5.640 passeggeri. Nel 1968 fu superata la soglia dei 20.000 passeggeri trasportati.
Con il progressivo aumento del traffico turistico verso la Sardegna , Alisarda effettuò nuovi investimenti: i Nord 262 furono sostituiti con i Fokker 27 e la pista di Venafiorita, fino ad allora in terra battuta, fu adeguata alle nuove esigenze e ricoperta in cemento e bitume. Nello stesso tempo si ampliava anche la rete dei servizi che si estendeva ad altri scali quali Cagliari, Genova, Torino, Bologna e Pisa.
Nel 1974 , i Fokker 27 furono sostituiti con due DC9-14 che entrarono in linea contestualmente all'apertura del nuovo aeroporto di Olbia-Costa Smeralda. Nell'ambito delle nuove strutture aeroportuali, Alisarda realizzò un grande hangar con sofisticate attrezzature che consentirono alla Compagnia di attuare autonomamente l'assistenza tecnica ai propri aerei.
Nel 1978 ad Alisarda fu assegnata in concessione la rotta Cagliari-Milano -Cagliari; la capacità organizzativa e operativa della Compagnia era in pratica raddoppiata grazie anche al potenziamento della flotta con due DC9-32. I collegamenti furono estesi anche in Europa con voli da e per la Sardegna da Ginevra, Zurigo, Parigi, Francoforte e Düsseldorf.
Negli anni successivi il traffico passeggeri ha fatto registrare una continua crescita e Alisarda decise ulteriori investimenti. Nel 1981 i due DC9-14 furono sostituiti da tre DC9- 51 a 139 posti;
Nel 1983 i DC9-32 furono sostituiti da due modernissimi MD- 82 a 172 posti.
Nel 1987 con una flotta composta da tre DC9-51 e tre MD-82, con 1.015.000 passeggeri trasportati, fu superata per la prima volta la soglia del milione.
Nel 1988 fu celebrato il venticinquesimo anniversario di attività con l'acquisizione del quarto MD-82 e l'attivazione del nuovo servizio Verona-Catania-Verona.
Nel 1989 fu resa operativa la Geasar S.p .A. (Gestione Aeroporti Sardi), la società che gestisce l'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda e della quale la Compagnia , attualmente, detiene il 79,79% del capitale; nel frattempo aumenta la flotta con l'arrivo del quinto MD-82 e di altri tre DC9-51.
Nel 1990, Alisarda ottenne le autorizzazioni per operare voli di linea sulle rotte da Roma per Milano-M alpensa, Venezia, Palermo e Catania e da Verona per Napoli e Palermo; i passeggeri trasportati quell'anno furono 1.547.290.
Nel 1991, la flotta Alisarda si arricchì di un sesto MD-82 e di tre BAe146-200. Il 3 maggio l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti, tenuto conto della nuova realtà che vedeva la Società impegnata in ambito europeo, deliberò il cambiamento della ragione sociale in Meridiana S.p.A.. Fu rinnovata anche l'immagine grafica adottando il nuovo simbolo societario.
http://www.meridiana.it/it/chisiamo/Storia_Meridiana_origini.aspx
http://www.meridiana.it/it/chisiamo/Storia_Meridiana_espande.aspx
Cubo June 21st, 2011, 05:11 PM ^^ Può un ente pubblico fare dichiarazioni del genere in merito a un'azienda quotata in borsa?
w3deco June 21st, 2011, 10:31 PM ^^ Visto che è l'Aga Kan ad aver fatto il primo passo penso di si...
w3deco June 22nd, 2011, 01:09 PM http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/251127_181901458531165_123086291079349_420876_2770785_n.jpg
:rofl: :rofl:
GodSaveTheQueen June 22nd, 2011, 06:48 PM Ahahahahahahahahahahahahahahahaahah Casizolu ahahahahaahahha
w3deco July 13th, 2011, 03:42 PM Trasporti: assessore Solinas, parte continuità territoriale da aeroporto di Tortolì
"Le tariffe - ha detto Solinas - saranno allineate a quelle attualmente più vantaggiose in vigore per i servizi di collegamento aereo in continuità territoriale dagli scali aeroportuali del territorio isolano agli aeroporti del territorio nazionale."
CAGLIARI, 12 LUGLIO 2011 - La Giunta Regionale, su proposta dell'assessore dei Trasporti Christian Solinas, ha approvato una delibera che prevede l'avvio della continuità dall'aeroporto di Tortolì verso Roma e Milano. "Dopo aver finanziato con una procedura straordinaria e urgente i lavori per la messa in sicurezza dello scalo ed aver garantito l'operatività dello stesso conseguendo le certificazioni ENAC, oggi consentiamo all'Ogliastra di essere connessa di più e meglio con la Penisola, mantenendo gli impegni presi col territorio. Un risultato che premia il lavoro portato avanti in questi mesi e smentisce coi fatti le tante ‘Cassandre’ delle parole." lo dichiara l'assessore dei Trasporti Christian Solinas a margine della seduta di Giunta.
"Le tariffe - continua Solinas - saranno allineate a quelle attualmente più vantaggiose in vigore per i servizi di collegamento aereo in continuità territoriale dagli scali aeroportuali del territorio isolano agli aeroporti del territorio nazionale."
“Questa nuova sperimentazione – conclude l’esponente della Giunta – consentirà di acquisire dati utili alla definizione del nuovo quadro complessivo della continuità territoriale aerea da e per la Sardegna, che sarà portato a breve nelle conferenze di servizi, in vista dell’emanazione entro ottobre dei nuovi decreti ministeriali."
http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=170677&v=2&c=313&t=1
w3deco August 1st, 2011, 05:07 PM ^^
Meridiana: riapre l'aeroporto di Tortolì
Al via i voli con Milano, Roma e Verona
Dopo lunghi rinvii, l'aeroporto di Tortolì apre ai charter e ai voli di linea in regime di continuità territoriale. Meridiana fly, ha annunciato oggi in una conferenza stampa l'avvio dei collegamenti tra lo scalo ogliastrino, Milano, Roma e Verona.
Il costo medio dei biglietti - che saranno messi in vendita dalla prossima settimana - per i residenti sarà di 74 euro. Due voli settimanali, su Atr 42, per ciascuno dei tre scali. L'operazione, in sinergia con l'assessorato regionale ai Trasporti, è finanziata con duecentomila euro stanziati dalla Regione per la continuità territoriale. La novità che permette la riapertura dell'aeroporto dopo un preoccupante stallo è rappresentata dall'accordo, finalmente raggiunto, sulla gestione. Ad occuparsene sarà la Geasar, società che garantisce il funzionamento dell'aeroporto di Olbia - Costa Smeralda - insieme alla Gearto, società di gestione dello scalo di Tortolì. Sono in corso gli ultimi interventi tecnici per garantire la piena operatività dello scalo secondo le prescrizioni Enac.
Domenica 31 luglio 2011 09.28
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/230602
Servizio al TG di Videolina: http://www.videolina.it/view/servizi/18313.html
w3deco August 16th, 2011, 04:23 PM «Adesso Meridiana cerca un alleato»
Pochi giorni fa è stata annunciata la fusione tra Meridiana fly e Air Italy. La prima è la storica compagnia sarda dell’Aga Khan che negli ultimi anni ha incorporato Eurofly, in un’ottica di sviluppo e diversificazione che ha prodotto, come risultato più visibile, i 46 milioni di perdita dell’ultimo esercizio sui circa 600 di fatturato. La seconda è stata creata nel 2005 da Giuseppe Gentile, a suo tempo cofondatore di Air Europe, che ne è anche il maggior azionista: ha 200 milioni di fatturato e una perdita di 5 nel 2010. Ora il 100% di Air Italy sarà venduto a Meridiana fly per 89,9 milioni che in autunno, all’atto di una prima tranche di aumento di capitale, saranno trasformati in azioni. L’azionariato di Meridiana fly a quel punto sarà così composto: il 41% farà riferimento ad Akfed (il fondo dell’Aga Khan), il 37% a Air Italy Holding, il 22% al mercato. Sarà la seconda compagnia italiana dopo Alitalia, con 800 milioni di ricavi, 6 milioni di passeggeri, 35 aerei di cui 7 di lungo raggio, 1.900 dipendenti. Gentile ha assunto il ruolo di amministratore delegato: «É una grande sfida», ammette al Giornale. «Si tratta di risanare un’azienda storica, sfruttando le sinergie dell’integrazione con Air Italy».
Quali sono le linee del nuovo piano industriale?
«Meridiana fly deve diventare la compagnia di bandiera della Sardegna, collegandola all’Italia, all’Europa, ai Paesi del Mediterraneo e al Nord Africa».
Un ritorno alle origini.
«Sì, anche perché l’attuale network non consente un uso efficiente degli equipaggi, oggi utilizzati per 40 ore al mese quando la media di Air Italy è di 75-80 ore».
Meridiana ha sempre dovuto fare i conti con la stagionalità della Sardegna.
«Infatti, la nostra scommessa è di migliorare i flussi invernali. Puntiamo sul tour operator di Meridiana, Wokita, per fare incoming, portando d’inverno in Sardegna i turisti del Nord Europa. É un modello che ha fatto la fortuna di Palma di Majorca».
Vivrà il marchio Air Italy?
«Sì, resteranno i due marchi e i due certificati di volo. Unificheremo in Meridiana i servizi amministrativi, finanziari, commerciali e tecnici».
Quali saranno le quote dell’attività di linea e di quella charter?
«Metà e metà».
Non sono mestieri diversi?
«No, questo è un diffuso malinteso. Linea e charter sono solo due modi per commercializzare lo stesso prodotto: sul medesimo aereo viaggiano passeggeri che hanno acquistato il biglietto di linea e altri che lo hanno acquistato attraverso il tour operator. Non c’è dispersione di efficienza».
Meridiana ha in flotta ancora molti Ms80 ormai datati.
«Infatti andranno sostituiti, penso ai Boeing 737 o agli Airbus 320, di nuova generazione efficienti ed economici. Ma le macchine sono sottoutilizzare: oggi la media di Meridiana fly è di 2.200 ore annue per aereo, quando una macchina ammortizzata dovrebbe farne 2.700 e una nuova oltre 3mila».
A quando il pareggio ?
«Non oltre il 2013».
Pensa ad alleanze? Nel trasporto aereo sono indispensabili.
«Air Italy ha in essere un code sharing con Alitalia. Potremo estenderlo a Meridiana fly e fare altri accordi per il lungo raggio».
La Borsa negli anni ha molto penalizzato il titolo. Ha ancora senso restare quotati?
«Per i progetti di crescita la Borsa è uno strumento importante».
Air Italy ha fatto un’offerta per Livingston in liquidazione.
«Ci interessano solo i diritti di volo per L'Avana. Abbiamo espressamente rinunciato al finanziamento garantito dallo Stato».
Ci saranno tagli al personale?
«Oggi i dipendenti sono 1.900, se riusciremo ad attuare tutte le linee che abbiamo in mente ci sarà posto per 1.650-1.700 persone».
sabato 13 agosto 2011, 08:00
http://www.ilgiornale.it/economia/adesso_meridiana_cerca_alleato/13-08-2011/articolo-id=539976-page=0-comments=1
w3deco September 4th, 2011, 01:25 PM Meridiana vola via
Dopo lo scippo della Tirrenia, la Sardegna potrebbe presto perdere anche la storica compagnia aerea Meridiana fly.
La compagnia aerea sarda sta trasferendo l’operativo verso Gallarate, sede di Air Italy, con l’avallo della Lega e il silenzio della Regione sarda: l’idea è quella di concentrare le attività nell’hub di Malpensa alla ricerca di un rilancio.
Cappellacci assiste silente ai cambiamenti dell’azienda dopo i proclami di una nuova Alisarda: la sede di Olbia verrebbe trasformata in un ufficio periferico senza attività.
E si iniziano ad intravedere i primi movimenti: ai dipendenti del settore commerciale, infatti, è stato proposto il trasferimento a Gallarate, nella sede di Air Italy, come unica alternativa della cassintegrazione.
Gli approfondimenti nel giornale in edicola
4 settembre 2011
http://www.sardegna24.net/regione/meridiana-vola-via-1.19780
w3deco September 8th, 2011, 01:35 PM Piano della Sardegna per cambiare la continuità territoriale
07/09/2011
Sarà presentata oggi, dalla Regione Sardegna, la proposta per la nuova continuità territoriale aerea. L'obiettivo del governatore Ugo Cappellacci è di arrivare a realizzare un ponte aereo tra gli scali sardi e quelli della Penisola, con priorità su Roma e Milano, con collegamenti a tariffa unica per residenti e non residenti, paragonabile a quella ferroviaria nazionale. Nel piano della Regione per la nuova continuità, è prevista una compensazione economica per le compagnie aeree che accettano gli oneri di servizio pubblico. Cappellacci ha, inoltre, invitato gli omologhi di Sicilia e Corsica a organizzare un incontro per affrontare la questione in maniera unitaria, "per massimizzare il risultato - ha aggiunto il presidente della Regione Sardegna - e puntare a condizioni di maggior vantaggio''.
http://www.ttgitalia.com/pagine/Piano-della-Sardegna-per-cambiare-la-continuit-territoriale-,Dettaglio001,IT,274776,Home-news.aspx
w3deco September 23rd, 2011, 03:11 PM Vertice Regione-Aga Khan: sottoscritto accordo per partnership con Meridiana. La Sfirs nel capitale della compagnia?
Incontro questa mattina a Villa Devoto tra il presidente della Regione Ugo Cappellacci e il principe Karim Aga Khan. Regione e Meridiana, la compagnia aerea di proprietà del principe ismaelita, hanno sottoscritto una partnership pubblico-privata, finalizzata allo sviluppo del turismo e del sistema del trasporto aereo nel territorio.
Il piano ipotizza l'ingresso della Sfirs, la finanziaria della Regione, nel capitale di Meridiana e l'attribuzione di una partecipazione fra il 15 e il 20% attraverso un aumento di capitale dedicato. La firma sull'accordo è avvenuta nel primo pomeriggio di fronte ai giornalisti. La Giunta regionale ha inoltre conferito al principe l'onorificenza "Sardus Pater": "Sono molto onorato", ha detto l'Aga Khan.
"La prossima settimana concorderemo una data per il conferimento", ha annunciato Cappellacci, che ha proposto la delibera con cui la Giunta ha assegnato l'onorificenza. "Con questa vogliamo esprimere al principe la gratitudine e la simpatia che il popolo sardo ha nei confronti di quello che considera un suo fratello". Il governatore ha consegnato all'Aga Khan lo stemma della Regione e una "berritta", il tipico copricapo sardo in panno nero.
http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/299169_10150322336709781_38663164780_7685072_1816637112_n.jpg
Nota pubblicata da Radio Press il giorno venerdì 23 settembre 2011 alle ore 14.03
w3deco September 30th, 2011, 01:01 AM Meridiana: Sardegna verso nuove Baleari
(ANSA) - ROMA, 29 SET - Uno dei cardini del piano industriale di Meridiana Fly e' quello di portare turisti dal Nord Europa in Sardegna facendola diventare le ''nuove Baleari'', anche in vista della costruzione di 25 nuovi campi da golf. Lo riferiscono fonti sindacali al termine dell'incontro con l'amministratore delegato della compagnia, Giuseppe Gentile, confermando l'integrazione di Air Italy per il prossimo 7 ottobre e la chiusura della della base di Firenze per la fine del prossimo mese.
29 Set 19:47
http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/ansa/dettaglio.html?newsId=314108
brick84 September 30th, 2011, 06:26 PM Meridiana: Sardegna verso nuove Baleari
(ANSA) - ROMA, 29 SET - Uno dei cardini del piano industriale di Meridiana Fly e' quello di portare turisti dal Nord Europa in Sardegna facendola diventare le ''nuove Baleari'', anche in vista della costruzione di 25 nuovi campi da golf. Lo riferiscono fonti sindacali al termine dell'incontro con l'amministratore delegato della compagnia, Giuseppe Gentile, confermando l'integrazione di Air Italy per il prossimo 7 ottobre e la chiusura della della base di Firenze per la fine del prossimo mese.
29 Set 19:47
http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/ansa/dettaglio.html?newsId=314108
O.T.
mi incuriosisce questa dei 25 campi da golf.
Sapete dirmi dove posso trovare più notizia a riguardo?
Grazie in anticipo.
fine O.T.
anticalcare September 30th, 2011, 07:38 PM O.T.
mi incuriosisce questa dei 25 campi da golf.
Sapete dirmi dove posso trovare più notizia a riguardo?
Grazie in anticipo.
fine O.T.
è una legge-pretesto per poter costruire in zone vincolate.
tieni conto che negli ultimi 4 anni hanno chiusu 4 campi da golf in sardegna. vorrei capire che indagini di mercato hanno fatto a monte...
mi vergogno dei sardi
brick84 October 1st, 2011, 12:17 AM ^^
Capisco... in parte è stato fatto anche da noi.
In teoria dovrebbe servire a destagionalizzare il turismo nelle nostre località, attirando appassionati benestanti in possibili tornei o soggiorni nella bassa stagione.
grazie per la risposta.
scusate l'O.T.
strallato554 October 1st, 2011, 01:41 AM è una legge-pretesto per poter costruire in zone vincolate.
tieni conto che negli ultimi 4 anni hanno chiusu 4 campi da golf in sardegna. vorrei capire che indagini di mercato hanno fatto a monte...
mi vergogno dei sardi
Ragazzi è una legge pretesto per fare arrivare soldi in Sardegna. Non so se ci si rende conto che ai morti non serve una natura incontaminata e il passo dal paradiso terrestre all'inferno è molto breve.
Ad ogni modo l'altro giorno ad una notizia sullo svincolo di 400 ettari restituiti all'agricoltura attorno all'aeroporto di Alghero avevo risposto qui gatta ci cova...vogliamo scommettere che proporranno un campo da golf? ;-)
strallato554 October 1st, 2011, 02:02 AM O.T.
mi incuriosisce questa dei 25 campi da golf.
Sapete dirmi dove posso trovare più notizia a riguardo?
Grazie in anticipo.
fine O.T.
Comunque...saranno concessi 20 campi da golf superficie minima di 85 ettari ognuno volumetria di 0,6mc/mq in deroga a tutto ma con divieto entro la fascia dei 1000m dal mare. Si tratta di investimenti di almeno 100 milioni ognuno di difficile portata da parte dei soliti noti. Sarà a mio avviso molto difficile che si riesca a realizzarne più di 5/6...e comunque portano un minimo di flussi di denaro. Magari si facessero tutti e 20! I volumi mi pare di ricordare debbano essere metà alberghiero e metà ville singole...
I campi da golf chiudono se non sono funzionali ad altro perché sono strutture fisiologicamente in perdita ma creano indotto per alberghi e strutture ricettive
anticalcare October 1st, 2011, 11:07 AM sapevi del campo la cui costruzione era imminente in marmilla? sto parlando del 2008.
anche di quel progetto non se n'è fatto nulla.
io temo che qualche losco individuo che sarà disposto a costruire un intero campo da 85 ettari pur di costruire un albergo e qualche villa, ci sia!
Alberto_Tidu October 3rd, 2011, 03:22 PM Comunque...saranno concessi 20 campi da golf superficie minima di 85 ettari ognuno volumetria di 0,6mc/mq in deroga a tutto ma con divieto entro la fascia dei 1000m dal mare. Si tratta di investimenti di almeno 100 milioni ognuno di difficile portata da parte dei soliti noti. Sarà a mio avviso molto difficile che si riesca a realizzarne più di 5/6...e comunque portano un minimo di flussi di denaro. Magari si facessero tutti e 20! I volumi mi pare di ricordare debbano essere metà alberghiero e metà ville singole...
I campi da golf chiudono se non sono funzionali ad altro perché sono strutture fisiologicamente in perdita ma creano indotto per alberghi e strutture ricettive
Qualche indiscrezione sulle zone più plausibili? Sono ultra a favore della costruzione di 4 o 5 campi da golf SERI, magari in aree poco impattanti dal punto di vista ambientale e che possano creare un buon indotto:
penso, ad esempio, ad un bel resort nella zona tra Sardara e Guspini, ovviamente in un sistema turistico integrato che comprenda le terme, i siti minerari, la Costa Verde e il borgo di Marceddì. Si starebbe lontani da fasce ambientali delicate e si incentiverebbe il turismo in un'area con un buon potenziale, ma al momento assolutamente sconosciuta.
Un'altra zona potrebbe essere il basso Sarcidano, nelle zone di Isili, Nurri e Orroli. I laghi di Mulargia e del Flumendosa, il panorama visibile da Monte Santa Vittoria, le pareti rocciose di Isili e la vicinanza della Giara di Gesturi permetterebbero di destagionalizzare l'offerta e, contemporaneamente, di non andare a costruire ancora sulle coste.
Infine uno alle porte di Cagliari, magari nella zona di Tasonis, alle porte del sistema montano del Sarrabus, che permetta di arrivare velocemente in città, in spiaggia e nell'area dei Sette Fratelli.
Queste tre localizzazioni permetterebbero di inserire i campi da golf VICINO a luoghi magnifici e altamente appetibili (peraltro, sono zone più visitabili nei mesi non estivi), ma senza andare a pesare DIRETTAMENTE su di essi. Senza considerare che, nei primi due casi, si tratta di zone economicamente depresse, che otterrebbero una grande boccata d'ossigeno.
Cosa ne pensate?
felis October 3rd, 2011, 07:23 PM Solo in quest'isola temo ci si ritroverà a essere contro il golf perché sembra nascondere solo speculazioni in zone di pregio.. come solo in quest'isola ci si ritroverà ad essere contro nuovi porti turistici (nonostante anch'io creda che ce ne vorrebbero il doppio e siano fondamentali per lo sviluppo della nautica) per gli stessi motivi :( poi uno vorrebbe anche sbagliarsi, ma guardando a precedenti e frequentazioni ... :ohno:
Sarei felice anch'io di poter discutere dei siti precisi, magari in zone interne e bene integrati: se avete notizie postate!
riccardo_m October 3rd, 2011, 11:44 PM Qualche indiscrezione sulle zone più plausibili? Sono ultra a favore della costruzione di 4 o 5 campi da golf SERI, magari in aree poco impattanti dal punto di vista ambientale e che possano creare un buon indotto:
penso, ad esempio, ad un bel resort nella zona tra Sardara e Guspini, ovviamente in un sistema turistico integrato che comprenda le terme, i siti minerari, la Costa Verde e il borgo di Marceddì. Si starebbe lontani da fasce ambientali delicate e si incentiverebbe il turismo in un'area con un buon potenziale, ma al momento assolutamente sconosciuta.
Un'altra zona potrebbe essere il basso Sarcidano, nelle zone di Isili, Nurri e Orroli. I laghi di Mulargia e del Flumendosa, il panorama visibile da Monte Santa Vittoria, le pareti rocciose di Isili e la vicinanza della Giara di Gesturi permetterebbero di destagionalizzare l'offerta e, contemporaneamente, di non andare a costruire ancora sulle coste.
Infine uno alle porte di Cagliari, magari nella zona di Tasonis, alle porte del sistema montano del Sarrabus, che permetta di arrivare velocemente in città, in spiaggia e nell'area dei Sette Fratelli.
Queste tre localizzazioni permetterebbero di inserire i campi da golf VICINO a luoghi magnifici e altamente appetibili (peraltro, sono zone più visitabili nei mesi non estivi), ma senza andare a pesare DIRETTAMENTE su di essi. Senza considerare che, nei primi due casi, si tratta di zone economicamente depresse, che otterrebbero una grande boccata d'ossigeno.
Cosa ne pensate?
Che riusciranno a costruire 3 campi di golf in posti bellissimi ma senza nulla intorno, così rovinano qualcosa e non portano giovamento a nessuno :lol:
seriamente...ottima lettura la tua, occorre trovare aree dove c'è già qualcosa cosi da creare un piccolo polo golfistico-culturale aperto per 365 giorni l'anno
strallato554 October 3rd, 2011, 11:57 PM Io vorrei giusto rappresentare il fatto che il golf è fisiologicamente un pretesto per muovere un po' di urgentissima economia con la speranza che qualche grossissimo investitore abbia la pietà di venire a fare un minimo di speculazione in Sardegna, magari creando un po' di economia diretta e indiretta. Tutto ciò perché il golf non può essere il fine in quanto fisiologicamente attività in perdita. Solo alberghi e ville guadagnano dal golf ma per guadagnare devono essere inseriti in validi contesti.
A volte ho la percezione del fatto che in pochi si accorgano che non sono tempi per fare gli schizzinosi. Siamo oramai dentro una crisi che rischia di concludersi con gravi carestie. Sta diventando sopravvivenza
felis October 8th, 2011, 10:47 AM La Nuova Sardegna - L'Aga Khan punta sui tre aeroporti sardi: gestione unica (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/10/08/news/l-aga-khan-punta-sui-tre-aeroporti-sardi-gestione-unica-5100833)
Meridiana Spa, la holding che sarà partecipata dalla Regione, vuole gestire gli scali sardi. Miorelli, portavoce dell’Aga Khan, ha spiegato il progetto che vede sotto un’unica gestione gli scali di Olbia, Alghero e il 40% di Elmas
^^ E uno pensa: finalmente gli aeroporti verranno gestiti da un privato e non saranno più macchine mangiasoldi pubblici! E poi si ricorda che la Regione è entrata nel capitale di Meridiana... :sleepy:
anticalcare October 8th, 2011, 12:34 PM ottima ipotesi la gestione unica
w3deco October 8th, 2011, 02:30 PM Potrebbe essere la strada giusta...
w3deco October 8th, 2011, 02:40 PM Subito smentiti... :D
AEREI: CAPPELLACCI, INTESE CON AGA KHAN NON RIGUARDANO AEROPORTI
(AGI) - Cagliari, 8 ott. - L’intesa annunciata il 23 settembre scorso tra la Regione Sardegna e il presidente del fondo Akfed, il principe Karim Aga Khan, che controlla Meridiana spa (quindi Meridiana Fly e la societa’ di gestione dell’aeroporto di Olbia, la Geasar), non riguarda la gestione degli scali dell’isola. Lo precisa il presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci, in riferimento a un articolo, pubblicato stamane dal quotidiano “La Nuova Sardegna”, in cui lo storico portavoce dell’Aga Khan, Claudio Miorelli, parla di un accordo con la Regione per la gestione coordinata dei tre aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari, “trasparente e privatistica, opportunamente focalizzata a difendere gli interessi pubblici”.
“Le interlocuzioni tra la Regione Sardegna e il principe Aga Khan non hanno a oggetto la gestione degli aeroporti dell’Isola”, smentisce Cappellacci, in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Regione stamattina. “Non so se le presunte indiscrezioni riportate da un quotidiano locale siano in qualche modo riconducibili alla volonta’ dell’azienda e in tal caso sarebbe sicuramente un fatto singolare e gravemente lesivo della correttezza del dialogo instaurato. E’ certo che non sono in alcun modo riferibili alla Regione e, pertanto, sono prive di qualsiasi fondamento”.
La Regione Sardegna potrebbe entrare nel capitale di Meridiana spa con una partecipazione del 15-20% attraverso un aumento di capitale stimato fra i 30 e i 40 milioni di euro. E’ questa l’ipotesi oggetto della lettera d’intenti (memorandum of unterstanding) firmata a Villa Devoto, a Cagliari, il 23 settembre scorso per la definizione di una partnership pubblico-privata attraverso l’ingresso della finanziaria della Regione, la Sfirs, nel capitale della compagnia aerea.
Il piano dov’essere essere sottoposto all’esame del Consiglio regionale. La partnership, nelle intenzioni della Giunta, dovrebbe essere funzionale allo sviluppo del turismo e del sistema del trasporto aereo in Sardegna, oltre al mantenimento della base industriale del vettore nell’isola. (AGI) Red-Rob
sardreamer October 9th, 2011, 03:52 AM già le cronache dell'incontro Aga-Ugo avevano riferito della volontà del principe di volgere maggiormente le proprie attenzioni al sud sardegna, anche attraverso l'ingresso nel capitale della sogaer.. cappellacci era l'unico a non averlo capito? in ogni caso non ci vedo nulla di male.
w3deco October 10th, 2011, 03:03 PM Nuove news...
L'Aga Kahn offre 30 milioni per il 40% dell'aeroporto di Cagliari
OLBIA. L’Aga Khan è già in pista per la conquista dei tre aeroporti sardi, con (o senza) la Regione. Il suo gruppo sta lavorando per l’acquisto del 40 per cento della Sogaer, la società di gestione dello scalo di Cagliari a cui ha offerto 30 milioni per avere quel pacchetto azionario. Che, però, non darebbe a Karim il controllo della spa. Per questo, in campo c’è un advisor che sta studiando le carte per dare comunque all’Aga Khan il potere decisionale. Le trattative sono confermate da fonti della Sogaer, dopo che ieri il presidente Cappellacci aveva precisato che «le interlocuzioni tra la Regione l’Aga Khan non hanno come oggetto la gestione degli scali sardi».
Passi significativi sono stati compiuti da Karim anche per il controllo di Alghero. Cappellacci. La notizia sul piano dell’Aga Khan per avere la gestione degli aeroporti di Olbia, Cagliari e Alghero non è piaciuta al governatore. «Non ne abbiamo parlato» scrive Cappellacci. Il quale, però, conferma che l’intesa con Karim resta valida. «Ribadiamo la necessità di individuare un quadro che garantisca il complessivo interesse dei sardi in termini di potenziamento dell’operatività di Meridiana in Sardegna, di miglioramento e potenziamento dell’offerta aerea per l’isola, di individuazione di nuovi territori sui quali operare per attrarre turisti - continua Cappellacci nella sua nota -. Il governo del sistema, compreso quello aeroportuale, è materia di competenza dei soggetti anche pubblici attualmente protagonisti.
È evidente che qualsiasi attività deve essere svolta in una cornice istituzionale corretta e rispettosa delle norme e delle prerogative di tutti i soggetti che ne hanno titolo». Infine, a sorpresa, Cappellacci critica anche l’ad della compagnia aerea Gentile, che sta giocando un’altra partita: «Gradiremmo chiarezza totale da parte dell’amministratore delegato, di cui fatichiamo non poco a comprendere le visioni strategiche e le logiche imprenditoriali. Auspico un intervento deciso da parte del Principe». Meridiana in campo. Il portavoce dell’Aga Khan, Claudio Miorelli, non commenta la nota del governatore.
«Confermo tutto quello che ho detto» si limita a dire, riferendosi alla notizia data ieri dalla Nuova. Di fatto, il gruppo Meridiana sta già lavorando per arrivare al controllo dei tre aeroporti sardi e per creare quindi il «sistema Sardegna». Che, precisazioni a parte, è uno degli obbiettivi di Cappellacci. L’Aga Khan, autonomamente, ha in mente questo disegno. L’intesa con la Regione - che prevede l’ingresso della Sfirs nel capitale di Meridiana spa, la società proprietaria sia della compagnia aerea che della società di gestione dell’aeroporto di Olbia - serve per dare forza al piano. Cagliari. La trattativa sullo scalo di Elmas è ben avviata.
Ieri fonti della Sogaer, la società controllata dalla Camera di commercio di Cagliari che ha in dote l’aeroporto, hanno confermato l’esistenza di un dialogo con l’Aga Khan. Il quale, per il 40 per cento della società, ha offerto 30 milioni. Una bella cifra, che sta portando un advisor a studiare il percorso per portare Karim ad avere la guida della società. Alghero. La Sogeaal è interamente pubblica. Di proprietà della Regione. Qui, la trattativa per la cessione del pacchetto di controllo potrebbe essere più facile. Anche in questo caso, dopo che la Regione ha annunciato la volontà di privatizzare lo scalo, l’Aga Khan si è fatto avanti. Le critiche.
«Ora, a maggior ragione, pretendiamo chiarezza sul futuro del gruppo Meridiana» dice Gian Piero Scanu. Il senatore del Pd è molto preoccupato per il ruolo della Sardegna: «Da una parte, Meridiana fly sta spostando tutto dall’isola verso la Lombardia, per occupare Malpensa e fare un favore alla Lega. Dall’altra, assistiamo alle trattative condotte da Cappellacci con l’Aga Khan per la Sardegna. Che cosa c’è dietro? È un diritto dei sardi avere risposte, è un dovere della Regione darle».
http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/10/09/news/l-aga-kahn-offre-30-milioni-per-il-40-dell-aeroporto-di-cagliari-5113569
sardreamer October 10th, 2011, 03:41 PM mmmm... rettifico: questa operazione mi suscita qualche perplessità
Josh_Ca October 11th, 2011, 05:27 PM Per chi suona la Sardegna?
L'abbiamo conosciuta moltissimi anni fa, i nostri genitori l'hanno vista nascere con un nome e crescere con un altro, l'abbiamo vista cambiare faccia diverse volte, ma l'abbiamo sempre identificata con la nostra regione. Meridiana, alias Alisarda, alias Meridiana Eurofly, alias Meridiana Fly, è sempre stata una presenza fissa, ben accetta negli aeroporti sardi e nel cuore dei cittadini della Sardegna. L'abbiamo considerata come una costante del turismo sardo, partendo dalla Costa Smeralda e quel lusso che un tempo ci distingueva dalla massa critica di un turismo che si poteva trovare a Rimini come a Riccione. Una compagnia che dava lustro appunto alla regione per la qualità dei suoi servizi, per la sua puntualità e per i collegamenti che essa operava per portare.
Da diversi anni invece la compagnia di "bandiera" sarda è diventata sinonimo di due cose : la prima di continuità territoriale, la seconda di disservizi e low service. Infatti, da quando la Regione Sardegna ha chiesto ed ottenuto dall'Unione Europea la possibilità di operare in regime di oneri di servizio alcune rotte da/per il continente la compagnia sarda si è sempre messa in prima fila per poter adempiere agli obblighi nei confronti della sua regione. La seconda è dovuta al crescente costo del lavoro e del petrolio che hanno portato alla compagnia di fare scelte strutturali che hanno inciso pesantemente con il servizio a bordo e a terra.
Proprio questi due fattori, hanno portato la compagnia del principe ad essere ormai una struttura prettamente legata alle sorti della regione Sardegna, ma allo stesso tempo a sfruttare questa risorsa in modo che non sempre si possa dire corretta.
Nelle ultime stagioni estive ed invernali, si è avuto grazie alla visione corretta degli amministratori regionali e di alcune società di gestione di adoperarsi in uno sviluppo del turismo attraverso accordi di marketing con compagnie low cost straniere come Ryanair, Easyjet, AirBerlin ecc..
Questi accordi hanno portato ad un aumento a doppia cifra del traffico passeggeri italiano e straniero, creando possibilità di sviluppo di città come Alghero o Cagliari non soltanto come mercato interno, ma anche aprirsi all'esterno con aperture di locali, alberghi e b&b.
D'altronde, il mercato creato da queste compagnie low cost, ha eroso in parte quel segmento di mercato che prima era ad appannaggio della compagnia sarda attraverso i voli in continuità territoriale.
Ma questo turismo, nuovo per la Sardegna ma ben conosciuto al di fuori dei confini regionali non è nato dal nulla, e anzi la compagnia che più di tutte aveva le possibilità per crearlo non è riuscita ad investire in termini sia economici, ma soprattutto come immagine e rotte.
Le ragioni di questo declino, a mio avviso, si possono identificare in due parole: "Continuità Territoriale". Difatti, la ex Alisarda ormai opera solo sulle rotte coperte dalle sovvenzioni statali: da Cagliari vola su Bologna, Napoli, Palermo, Verona, Firenze, Roma e Milano, e solo su queste ultime due deve "combattere" con un concorrente, Alitalia, operando però comunque sotto un regime tariffario che per entrambi è stabilito da Regione e Governo. I restanti collegamenti sono invece operati in regime di monopolio, senza la possibilità per gli altri vettori di insidiare il suo potere. Senza questa sana "lotta" per guadagnarsi spazi di mercato, la forza di Meridiana si è trasformata in un sonno pigro, nella incapacità di creare competenze, fidelizzare i clienti e soprattutto competere in un regime di libero mercato.
Il mercato italiano infatti, si è evoluto in un contesto prettamente di concorrenza, dove difficilmente c'è una sola compagnia in una rotta, ma ai passeggeri viene offerto un di mix di trasporto come treni, aerei ed automobile.
Così mentre compagnie come Alitalia, WindJet, Blu Express e tutte le altre si son dovute adeguare a questo mercato concorrenziale, Meridiana grazie alla continuità territoriale si è sentita protetta e non ha investito in un cambio di costi di gestione o di rinnovo della flotta ormai vecchia e che a seconda di chi vola potrebbe risultare non sicura (pur essendolo al 100%): Cose che avrebbero permesso di poter competere anche con una compagnia come Ryanair, in un mercato quello sardo molto forte. Difatti ormai il passeggero dev'essere coccolato o portato a destinazione nel modo più consono.
Insomma, concludendo mi faccio e vi faccio una domanda : E' la Sardegna che ha necessità di Meridiana oppure è Meridiana che ha necessità della Sardegna per sopravvivere?
Io un idea l'avrei..
(pubblicato 11/10/11 su SardegnaInVolo)
felis October 11th, 2011, 05:36 PM ^^ :applause: :)
Soltanto, a Fertilia però almeno negli ultimi vent'anni l'abbiamo conosciuta meno o per nulla rispetto a Olbia o Cagliari.
w3deco October 11th, 2011, 05:41 PM Insomma, concludendo mi faccio e vi faccio una domanda : E' la Sardegna che ha necessità di Meridiana oppure è Meridiana che ha necessità della Sardegna per sopravvivere?
Io un idea l'avrei..
(pubblicato 11/10/11 su SardegnaInVolo)
Più la seconda che la prima...è con una pista di distacco.. :D
Alberto_Tidu October 12th, 2011, 03:05 PM Più la seconda che la prima...è con una pista di distacco.. :D
Ricordiamoci che Meridiana resta comunque tra le prime 10 aziende sarde per fatturato (sesta nel 2010, se la memoria non m'inganna). Meridiana senza la Sardegna in pratica è morta, ma anche la Sardegna senza Meridiana non starebbe tanto bene.
Josh_Ca October 12th, 2011, 03:32 PM Ricordiamoci che Meridiana resta comunque tra le prime 10 aziende sarde per fatturato (sesta nel 2010, se la memoria non m'inganna). Meridiana senza la Sardegna in pratica è morta, ma anche la Sardegna senza Meridiana non starebbe tanto bene.
Guarda i voli operati da Meridiana in Sardegna d'inverno ...
Alberto_Tidu October 13th, 2011, 02:43 PM Guarda i voli operati da Meridiana in Sardegna d'inverno ...
Non capisco cosa intendi con questa frase; in che modo i voli invernali di Meridiana influiscono sul fatto che l'azienda è tra quelle che generano più fatturato nell'Isola?
w3deco October 15th, 2011, 03:46 AM Nozze del cielo tra Meridiana e Air Italy
In Sardegna una delle cinque basi
Nasce un nuovo gruppo italiano nel trasporto aereo: Meridiana fly-Air Italy. La società controllata dall'Aga Khan ha perfezionato oggi l'acquisizione della compagnia fondata nel 2005 dal comandante Giuseppe Gentile, assumendo il controllo del 100% del capitale sociale per un controvalore pari a 82,65 milioni di euro, oltre ad un earn out (parte variabile del prezzo subordinata al conseguimento di obiettivi economico-finanziari) per un massimo di 7,25 milioni.
Gli azionisti di Air Italy holding utilizzeranno il credito derivante dalla cessione (escluso l'earn-out) per sottoscrivere gli aumenti di capitale, che verranno sottoposti all'Assemblea di Meridiana fly entro il 31 dicembre 2011, diventando così azionisti della società con una quota pari circa al 37%. In conseguenza della revisione dell'accodso sottoscritto il 18 luglio scorso, gli aumenti di capitale, in due tranche, passano da 154 milioni a 142,2 e da 77 milioni a 71,1, con facoltà delle parti di concordare un incremento di quest'ultimo importo. Meridiana fly e Air Italy opereranno mantenendo i rispettivi Certificati di Operatore Aeronautico (Coa), mentre i marchi saranno adottati nei diversi mercati a seconda della loro notorietà e potenzialità. Negli obiettivi dichiarati dalle due società, l'integrazione industriale "favorirà la razionalizzazione dei costi aziendali ed incrementerà la flessibilità delle operazioni di volo".
SARDEGNA - Cinque le basi in Italia, due delle quali in Sardegna, che è confermata quale area di focus strategico del nuovo gruppo: Cagliari, Olbia, Milano, Napoli e Verona. Il nuovo network, operativo già dalla stagione invernale 2011-2012, sarà servito da 35 aeromobili con un'offerta che prevede un circuito dedicato alla Sardegna, una rete di voli vacanza (leisure) di medio e lungo raggio, collegamenti di linea nazionali e internazionali. Quattordici le destinazioni intercontinentali (Africa, Brasile, Caraibi, Oceano Indiano) con la conferma per viaggi vacanza sulle linee internazionali di Mar Rosso e Canarie. Sul mercato interno, Meridiana fly-Air Italy punta a presidiare i più importanti aeroporti nazionali con l'obiettivo di incrementare il traffico passeggeri. Al centro di questa strategia lo scalo di Milano Linate, che avrà servizi per il traffico business diretto a Napoli, Bari, Catania, Olbia e Cagliari. Operativo dal prossimo 14 novembre un nuovo doppio collegamento quotidiano con Bari, mentre Napoli sarà servita da tre rotazioni giornaliere. La Sardegna resta centrale nei programmi del gruppo, che punta a rafforzare la sua missione di sviluppo del turismo sull'isola, in particolare dai Paesi dove il traffico è in crescita, come la Russia e i mercati europei. Sarà Wokita, il tour operator del netwok, che farà da crocevia fra l'offerta di servizi turistici della Sardegna, i clienti esteri sui mercati emergenti e la compagnia aerea. Grazie al ridisegno degli orari e delle frequenze dei voli e alla flotta dedicata di base a Olbia e Cagliari, il gruppo confida di avere maggiore flessibilità per mettere al servizio dell'Isola specifiche necessità di voli sia charter, sia di linea.
Venerdì 14 ottobre 2011 19.26
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/238741
w3deco November 30th, 2011, 11:38 PM AEREI: SI’ A 57,5 MLN PER CONTINUITA’ E ODG SU SCALO ORISTANO
(AGI) - Cagliari, 29 nov. - “L’ordine del giorno unitario sull’aeroporto di Fenosu approvato stamani puo’ rappresentare un punto di svolta per il salvataggio e il rilancio dello scalo oristanese”, ha dichiarato il capogruppo del Pdl, primo firmatario del documento. “Il pronunciamento dell’Assemblea prevede che la Regione, in qualita’ di azionista della Sogeaor, adotti le misure necessarie per superare l’attuale situazione di crisi economica e gestionale e che dia attuazione a quanto enunciato nell’Intesa generale quadro tra governo e Regione Sardegna per l’integrazione del programma delle infrastrutture strategiche e nel Piano Regione dei Trasporti. I due documenti prevedono, tra le altre cose, un finanziamento di 3 milioni 750 mila euro per il potenziamento dell’aeroporto, che saranno erogati dopo l’adozione del piano industriale, la realizzazione di un raccordo ferroviario, l’allungamento della pista per accogliere aerei con una capacita’ fino a novanta passeggeri e la messa in campo di una struttura organizzativa che renda lo scalo competitivo non soltanto sul piano dei trasporti ma anche della promozione e dell’attrazione turistica”.
“L’ordine del giorno, pur sottolineando come Fenosu, grazie alla sua posizione baricentrica, si candidi ad essere la sede di servizio deputata per la protezione civile, il servizio antincendio e le forze di polizia, mira a potenziare il trasporto passeggeri, tanto che viene richiesto il suo inserimento tra le basi della continuita’ territoriale”, conclude il capogruppo. “Con l’attuazione degli impegni sottoscritti dal Consiglio sara’ possibile non soltanto salvare l’aeroporto ma farne un volano per lo sviluppo economico della Provincia, mettendo cosi’ a frutto le ingenti risorse pubbliche investite finora per la realizzazione e per la gestione”. (AGI) Red-Rob
Alberto_Tidu December 1st, 2011, 03:38 PM Economie di scala, queste sconosciute... Quei 57,5 milioni non si sarebbero potuti utilizzare per migliorare la viabilità e i collegamenti tra Oristano ed Elmas/Alghero? O anche tra Oristano e le destinazioni turistiche, ad oggi irraggiungibili senza il mezzo privato?
Si pensa che i turisti non vadano ad Oristano perché, dopo ore di viaggio, gli peserebbe farsi i 50 minuti che la separano dall'aeroporto di Cagliari? Non sarà forse che, una volta giunti ad Oristano, chi non ha la macchina (quasi tutti quelli che prendono l'aereo, visto che il noleggio non mi sembra così diffuso al momento) è bloccato ad Oristano e, pensando che la cittadina sia tutto ciò che la costa occidentale ha da offrire, non ci torna più? Perché non si ragiona un pò, prima di buttare 60 milioni nel cesso?
w3deco December 1st, 2011, 04:06 PM ^^
Sono d'accordo con te...
Ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare... i 57,5 milioni non sono mica per l'aeroporto oristanese ma, a ragione o a torto, per la continuità territoriale.
Alberto_Tidu December 1st, 2011, 07:19 PM ^^
Sono d'accordo con te...
Ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare... i 57,5 milioni non sono mica per l'aeroporto oristanese ma, a ragione o a torto, per la continuità territoriale.
Certo, allora usiamoli per perseguire la continuità territoriale, non per illudere gli Oristanesi di poter atterrare sotto casa, quando sappiamo benissimo che l'aeroporto è fuori mercato e gli incentivi statali non dureranno per sempre. O vogliamo illuderci anche noi che un aeroporto riesca a sopravvivere autonomamente con un bacino di 50 mila utenti?
E non mi si dia del parziale, visto che abito a Torregrande, quindi tecnicamente l'aeroporto farebbe comodo anche a me, se non fosse che i soldi usati per tenerlo in vita potrebbero essere usati in modo più proficuo per me e per gli altri residenti ad Oristano (che, sfortunatamente, non lo capiscono).
w3deco December 2nd, 2011, 12:08 AM Meridiana Fly: MD80 fermi fino aprile 2012
Dal 10 gennaio 2012 i collegamenti da e per la Sardegna di Meridiana Fly saranno effettuati in prevalenza con gli Airbus A320 da 180 posti e in parte con gli A319 da 132 posti, tutti basati a Olbia e Cagliari. Lo annuncia lo compagnia, sottolineando l’aumento complessivo della capacità giornaliera offerta. Fino all’aprile 2012 la flotta MD80 sarà fermata, con riqualificazione degli equipaggi «grazie agli accordi sindacali recentemente sottoscritti ed al supporto di programmi di formazione specifici».
La nota aggiunge che i dirigenti della compagnia hanno «accolto la riduzione volontaria delle proprie retribuzioni.» Il comitato di monitoraggio riunito oggi ha esaminato gli «aspetti applicativi dell’Accordo recentemente sottoscritto e, alla luce degli aggiornamenti rilevati e comunicati dalle parti, si è deciso di intervenire su alcune disfunzioni legate all’adozione del nuovo accordo.»
http://www.dedalonews.it/it/index.php/12/2011/meridiana-fly-md80-fermi-fino-aprile-2012/
w3deco December 7th, 2011, 01:40 PM FINANZIARIA: IN COMMISSIONE ATO E SOCIETA’ GESTIONE AEROPORTI
(AGI) - Cagliari, 6 dic. - Ancora da stabilire, in tale contesto, la corretta definizione giuridica dell’intervento della Regione in questo settore che, secondo alcune interpretazioni, potrebbe configurarsi come “aiuto di stato” ed incorrere nelle sanzioni dell’Unione europea. La materia e’ controversa ma, secondo i responsabili degli scali di Cagliari ed Olbia, “e’ destinata ad una evoluzione positiva”. Qualificati studi condotti sul trasporto aereo, ha osservato il responsabile della Sogaer Vincenzo Madeddu, “hanno assimilato questi interventi a quelli di un investitore privato, capaci di generare nel sistema un effetto moltiplicatore misurabile in ricadute economiche, fiscali ed occupazionali”. Nel caso di Olbia inoltre, come ha affermato l’Ad della Geasar Spa Pippobello, “i quasi 9 milioni della Regione ci permetterebbero di realizzare due importanti investimenti, l’allungamento della pista principale e la manutenzione di quelle secondarie, che hanno ormai 40 anni di vita. Con questi interventi potremmo poi in qualche modo compensare la situazione di debolezza che pesa sul nostro scalo a causa delle vicende molto complesse di Meridiana, che in termini reali conta 1500 unita’ lavorative piu’ l’indotto”. Entrambi i manager del trasporto aereo si sono dichiarati infine a favore dell’unificazione del sistema regionale e della specializzazione degli aeroporti citando, fra le altre buone pratiche, quella della Regione Puglia, che ha significativamente rilanciato i suoi quattro scali principali di Bari, Brindisi, Grottaglie (Taranto) e Foggia. Il sistema unico, dove e’ stato realizzato, ha garantito secondo i due manager “lo sviluppo di fortissime sinergie e l’aumento del potere contrattuale delle societa’ nei confronti della compagnie, in quadro di sana competizione senza cannibalismo”. Lo schema che potrebbe essere applicato alla Sardegna, gia’ contenuto nel piano dei trasporti del 2008, prevede un ruolo generalista per Cagliari (inserito fra i 13 scali nazionali “strategici” con una potenzialita’ fino a 3.7 milioni di passeggeri/anno), una vocazione low cost per Alghero ed una turistica di fascia alta per Olbia”. (AGI) Red/Cog
w3deco December 21st, 2011, 02:45 PM Continuità territoriale al via il 25 marzo
A Milano con 55 euro, a Roma con 45
La nuova continuità territoriale con tariffa unica per residenti e non residenti da e per la Sardegna partirà il prossimo 25 marzo. Si pagherà 45 euro, Iva inclusa e tasse escluse, per le tratte verso Roma e 55 euro per quelle verso Milano. E' quanto prevede il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 29 novembre e pubblicato in Gazzetta ufficiale lunedì scorso.
Si tratta del passo successivo alle riunioni della conferenza dei servizi che si sono svolte il 7 settembre, il 5 e 26 ottobre a Cagliari con i rappresentanti della Giunta regionale, dell'Enac e del ministero per definire l'imposizione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte di andata e ritorno Alghero-Roma Fiumicino, Alghero-Milano Linate, Cagliari-Roma Fiumicino, Cagliari-Milano Linate, Olbia-Roma Fiumicino, Olbia-Milano Linate. La pubblicazione del decreto firmato dal ministro Corrado Passera arriva in un momento in cui diversi consiglieri regionali, tra cui Mario Bruno (Pd), denunciano cancellazioni di voli nel periodo di transizione tra la vecchia e la nuova continuità. Perplessità sono state avanzate anche sulla tariffa unica, che non prevede differenza tra residenti e non residenti in Sardegna, ma anche sulle risorse stanziate dalla Regione per coprire gli oneri di servizio pubblico, le cosiddette compensazioni: 57,5 milioni di euro per il 2012 e per gli anni seguenti. Scorrendo gli allegati al bando si scopre che gli aerei utilizzati per la continuità dovranno essere 'marchiati' con i Quattro mori, simbolo della Regione sarda, che fornirà ai vettori "il necessario materiale (poggiatesta, film adesivi) da collocare sugli aeromobili", compreso materiale pubblicitario di promozione del territorio isolano che le compagnie saranno obbligate a distribuire in volo. Ma non solo. Ci saranno anche campagne pubblicitarie di promozione dei prodotti della enogastronomia tipica regionale e quelli destinati ai passeggeri saranno rigorosamente sardi. Le compagnie aeree che intendono operare su una rotta onerata dovranno presentare alla Regione, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, formale ed integrale accettazione degli oneri di servizio pubblico per almeno due stagioni consecutive. Se nessun vettore accetterà gli oneri gratuitamente si procederà alla gara al ribasso sulle compensazioni.
Mercoledì 21 dicembre 2011 13.25
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