View Full Version : TORINO - progetti approvati


fabrik
December 11th, 2006, 08:22 PM
Questo è il thread - vetrina riguardante i progetti approvati dell'area metropolitana torinese.

Questo non intende essere una replica (inutile) dei thread della sezione "aree metropolitane" ma un thread da lasciare nella sezione principale del forum italiano (magari come sticky..) che abbia la caratteristica di "presentare" i progetti , senza le varie centinaia di post di commenti vari... che rendono la ricerca di info circa i progetti molto dispersiva...

le caratteristiche sono :

1. per ogni progetto un solo post (con renderings , caratteristiche varie , news di aggiornamento)
2. se col passare del tempo ci sono delle novità su un dato progetto si aggiorna il post già presente nel thread
3. solo progetti certi e approvati
4.niente commenti (per quelli utilizzare gli altri threads)

naturalmente questo tipo di thread necessita di grande autodisciplina da parte dei forumers nel non "inquinare" il thread in questione con commenti o progetti "incerti" e un non indifferente lavoro per il mod. (che dovrebbe magari metterci un lucchetto , pulire il thread da eventuali messaggi non coerenti con lo spirito dei thread , eventualmente concorrere all'aggiornamento dei post)

penso che questo genere di thread sarebbe una sorta di "bignami" molto utile per seguire l'evoluzione della città..

Progetti approvati-in fase di realizzazione (gli unici che saranno "trattati" , lista in fase di aggiornamento progressivo):

INFRASTRUTTURE
1.passante ferroviario (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10848314&postcount=2)
2.linea 1 metropolitana (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10848686&postcount=3)
3.nuova stazione ferroviaria porta susa (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10864691&postcount=4)
4.restauro radicale stazione porta nuova (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10867916&postcount=8)
5.centrale teleriscaldamento spina2 (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10961789&postcount=15)
6.incenritore gerbido (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10948876&postcount=14)
7.rifacimento corso francia (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=12167277&postcount=36)
8.torre per telecomunicazioni unica a pino
9.stazione ferroviaria rebaudengo-fossata (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11078977&postcount=26)
31.stazione zappata
10.riqualificazione piazza statuto (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10962428&postcount=16)
11.parcheggio piazzale aldo moro (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=15903901&postcount=38)
12.interramento stazione dora
13.ponte via livorno (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=22137873&postcount=53)
14.sottopasso corso vigevano-mortara
15.nuovo corso mortara (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10882774&postcount=9)
15.tav torino-milano

SPORT E TEMPO LIBERO
1.palanuoto (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10866611&postcount=7)
2.centro commerciale mondo juve
3.mediapolis (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11015129&postcount=21)
4.sporting dora (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=17283665&postcount=42)
5.polo natatorio Trecate (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=19086614&postcount=45)
6.centro polisportivo di San Francesco Al Campo (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=19346343&postcount=48)

ARTE E CULTURA
1.museo dello spazio-planetario (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11011296&postcount=19)
2.ampliamento museo auto (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10963889&postcount=17)
3.reggia di venaria (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10936113&postcount=13)
4.opere d’arte sul passante (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=19087937&postcount=46)
5.ampliamento museo egizio
6.nuova Galleria Sabauda
7.Science Center
8.ristrutturazione Borgo Medioevale
9.casa del teatro di strada e del circo contemporaneo (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=21855481&postcount=52)


UNIVERSITà , RICERCA E FORMAZIONE
1.ampliamento facoltà economia (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11068380&postcount=24)
2.nuova sede facoltà giurisprudenza e scienze politiche (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10934982&postcount=11)
3.raddoppio politecnico (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11003383&postcount=18)
4.nuove sedi facoltà scientifiche grugliasco (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11078409&postcount=25)
5.clinica della memoria (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=12114691&postcount=35)
6.isolato piazzale aldo moro (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=15903901&postcount=38)
7.centro del design (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=16622710&postcount=41)

VERDE PUBBLICO
1.parco la clessidra (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10864833&postcount=6)
2.parco d'arte vivente (PAV) (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11067846&postcount=23)
3.parco dora (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11012642&postcount=20)
4.parco urbano spina 4 (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=12090898&postcount=34)
5.ristrutturazione Valentino

GRATTACIELI
1.grattacielo san paolo (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10935729&postcount=12)
2.sede provincia (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10901543&postcount=10)
3.grattacielo regione Piemonte (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=16140780&postcount=40)

RIQUALIFICAZIONE AREE E NUOVE URBANIZZAZIONI
1.area Campidonico – Spina 3 (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=16045980&postcount=39)
2.area Vitali 2
3.quartiere Fuksas - Nichelino
4.riqualificazione area Officine Grandi Motori (OGM) (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11260184&postcount=31)
5.nuovo quartiere circoscrizione 3 (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=12090794&postcount=33)
6.Mirafiori TNE (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=12074085&postcount=32)
7.area campo volo
8.area Lancia (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=12213319&postcount=37)
9.riqualificazione via Artom (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=18765223&postcount=43)
9.isolato spina 2 (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=18801392&postcount=44)
10. Cineporto (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=21855291&postcount=51)

COMMERCIO , IMPRESA E RICETTIVITA'
1.hotel piazza carlina (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10864781&postcount=5)
2.snos (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11105188&postcount=28)
3.vitalipark (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11106752&postcount=29)
4.eatitaly (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11024998&postcount=22)
5.snos settimo (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11109331&postcount=30)
6.ampliamento polo aeronautico di Caselle Torinese (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=19327992&postcount=47)

VARIE
1.chiesa del Sacro Volto (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=11102987&postcount=27)


progetti previsti ma non ancora sicuri o non ancora approvati (saranno "trattati" se e quando saranno ufficializzati):

INFRASTRUTTURE
1.linea 2 metropolitana
2.passante corso marche
3.tangenziale est
4.parcheggio piazza arbarello
5.parcheggio Galileo ferraris
6.sottopasso gran madre
7.parcheggio piazza solferino
8.rifacimento piazzale valdo fusi
9.secondo inceneritore
10.sottopasso spina 3
11.sottopasso piazza rebaudengo
12.prolungamento sottopasso corso spezia
13.tunnel sotto po
14.linee ferroviarie RER
15.tav torino-lione
16.nuova stazione lingotto fs
17.people mover m1-lingotto fs

SPORT E TEMPO LIBERO
1.ristrutturazione delle alpi
2.ampliamento stadio olimpico
3.ricostruzione stadio Filadelfia
4.centro commerciale aeroporto caselle
5.parco acquatico

ARTE E CULTURA
1.biblioteca bellini
2.restauro cavallerizza
3.restauro officine OGR (GAM)

UNIVERSITà , RICERCA E FORMAZIONE
1.città della salute
2.campus ex manifattura tabacchi
3.cittadella delle architetture

VERDE PUBBLICO
parco basse di stura

GRATTACIELI
1.grattacielo ferrovie
2.grattacielo sai
3.grattacielo spina 1
4.grattacielo finmeccanica
5.torre Isvor

COMMERCIO , IMPRESA E RICETTIVITAì
1.ristrutturazione palazzo del lavoro
2.hotel 4 stelle stadio olimpico
3.hotel 4 stelle aeroporto
4.centro direzionale alenia caselle
5.ristrutturazione "le nuove”
6.nuovo impianto pirelli a settimo
7.palazzo carpano
8.edificio terziario porta susa
9.padiglione esposizioni Lingotto


RIQUALIFICAZIONE AREE DISMESSE E NUOVE URBANIZZAZIONI
1.riqualificazione area fiat avio
2.riqualificazione area campo volo
3.riqualifcazione basse di stura
4.nuova spina stazioni lingotto-porta nuova
5.centro direzionale "bivio pronda"
6.ex pirelli settimo
7.area borsetto
8.riqualificazione area alenia
9.quartiere fuksas

Ripeto , NIENTE COMMENTI! , grazie.

(per discussioni "tecniche" sul thread , usate questo : http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=10833029#post10833029 )

...e un grazie particolare ai forumers che vorranno aiutarmi!

fabrik
December 12th, 2006, 08:00 PM
PASSANTE FERROVIARIO

Il Passante ferroviario di Torino si sviluppa lungo 12 km dentro la città, di cui circa 7 in galleria, collegando la stazione di Lingotto alla stazione di Stura. La nuova linea Passante consentirà di differenziare il traffico nazionale a lunga percorrenza da quello regionale e metropolitano, rendendo possibile un notevole aumento dell'offerta di trasporto e la realizzazione di un vero sistema di mobilità integrato con le altre modalità di trasporto. L'opera si sviluppa in tre fasi: la prima, dalla stazione di Lingotto alla stazione di Porta Susa; la seconda, da Porta Susa a corso Grosseto; la terza, già realizzata, da corso Grosseto alla stazione Stura.

I NUMERI DEL PASSANTE

• Lunghezza percorso ferroviario (da Lingotto a Stura): 12 km
• Interramento max rispetto al piano stradale: 18 m (zona stazione Zappata e Dora)
• Copertura trincee ferroviarie: 260.000 mq
• Scavi all'aperto: 2.000.000 mq
• 7 stazioni in area urbana: Lingotto, Zappata, Susa, Porta Nuova, Dora, Rebaudengo, Stura
• Passeggeri trasportati in un anno: oltre 50 milioni
• Treni in transito ogni giorno: 520
• Frequenze giornaliere dei treni in entrambe le direzioni nelle ore di punta: un treno ogni 5 minuti

IL VIALE

• Lunghezza del nuovo viale alberato da corso Turati a corso Grosseto (Spina Centrale): 7.5 km
• Massima larghezza del nuovo viale alberato: 90 m
• Nuove piantumazioni: 4141 piante ad alto fusto 4728 arbusti

I COSTI

• Costo complessivo dell'opera: 1.299.511.104 €
• Costo della variante sotto Dora: circa 300.000.000 €

TERMINE DEI LAVORI : 2011

http://www.oct.torino.it/mappe/to-passante-FerroviaLotti.gif
http://www.oct.torino.it/mappe/to-passante-FerroviaCoperte.gif

Link:

http://www.oct.torino.it/2-temi/mobilita/passante/popup/popup.htm
http://www.italferr.it/progetti_italia/vis_tratta_nodo.asp?id_tratta=60&id_nodo=1

fabrik
December 12th, 2006, 08:27 PM
LINEA METROPOLITANA 1

Tratta Collegno - Porta Nuova
Lunghezza: 9.300 m
Stazioni: 15 (di cui 3 d'interscambio)
Distanza media interstazione: circa 550 m
Durata del percorso: circa 16 minuti
Costo: 650 milioni di Euro
Stato : completata nell'autunno 2007

Tratta Porta Nuova - Lingotto
Lunghezza: 3.960 m
Stazioni: 6
Distanza media interstazione: circa 650 - 700 m
Durata del percorso: circa 8 minuti
Costo: 320 milioni di Euro
Stato : conclusione dei lavori prevista per il 2009

I TRENI

I treni, del tipo VAL 208, sono lunghi 52 m e larghi 2,08 m. Ciascun treno è composto da 2 veicoli bidirezionali da 26 m, formati a loro volta da 2 vetture tra di loro agganciate in modo permanente. Complessivamente ciascun treno può trasportare da 280 a 440 passeggeri, per un totale di 30.000 passeggeri trasportati lungo la linea

I convogli circolano in un unico tunnel a doppia via di corsa

LE STAZIONI

Nel progetto delle stazioni sono stati privilegiati soprattutto gli aspetti funzionali: trattandosi, infatti, di un esercizio ad alta frequenza caratterizzato da tempi di attesa ridotti, sono stati eliminati dagli ambienti delle stazioni tutti gli elementi accessori, privilegiando invece la velocità del flusso dei passeggeri, la semplicità dell'esercizio, una maggiore fruibilità degli spazi per sicurezza, qualità e comfort.

Si è quindi scelto di minimizzare i percorsi in stazione e nei corridoi di uscita e di realizzare spazi interni il più possibile ampi e aperti. Tutti i percorsi e gli spazi interni della stazione saranno sorvegliati con telecamere a circuito chiuso in modo da garantire la massima sicurezza degli utenti.
Il progetto delle stazioni è stato elaborato sulla base della Carta dell'Architettura redatta dallo Studio Bernard Kohn & Associés, finalizzata a definire i principi e gli elementi di identità della "stazione tipo", relativi sia alla suddivisione ed articolazione degli spazi, sia agli elementi architettonici quali l'illuminazione naturale ed artificiale, i materiali, l'arredo, la segnaletica, le uscite e la riconoscibilità della rete sotterranea sul territorio

http://www.oct.torino.it/mappe/to-metro-tracciato06-big.jpg
http://www.metrotorino.it/images/gallery/alte/VJ0E7842sfoc.jpg
http://www.metrotorino.it/images/gallery/alte/atrio_xviii_dicembre.jpg
http://www.metrotorino.it/images/gallery/alte/VJ0E4228.jpg
http://www.metrotorino.it/images/gallery/alte/VJ0E4192.jpg
http://www.metrotorino.it/images/gallery/alte/stazioni_4.jpg

Link :

http://www.oct.torino.it/2-temi/mobilita/metropolitana/popup/popup.htm
http://www.metrotorino.it/index_flash.php

fabrik
December 13th, 2006, 08:19 PM
NUOVA STAZIONE FERROVIARIA PORTA SUSA

Progettista : AREP - Magnaghi

Termine dei lavori : 2009

Il progetto per la nuova stazione di Torino Porta Susa è frutto di un ConcorsoInternazionale di progettazione che ha visto vincitore il Gruppo formato dalla Societàdi architettura francese AREP capogruppo con gli architetti Jean-Marie Duthilleul edEtienne Tricaud e dagli architetti Silvio D’Ascia e Agostino Magnaghi.L’area di intervento, ubicata nel centro storico, è oggetto di una più ampia strategiadi riqualificazione urbana perseguita dal Comune, funzionalmente integrata con iprogrammi di sviluppo e potenziamento del nodo ferroviario attuati dalle Ferroviedello Stato.Sono infatti in corso di realizzazione i lavori di interramento e raddoppio della lineaferroviaria esistente.Il nuovo edificio della stazione diviene una sorta di edificio-simbolo del movimento,del viaggio e della presenza del mondo dei trasporti nella città contemporanea.Una galleria in acciaio e vetro lunga 385 metri, larga 30, con un’altezza variabilerispetto alla quota stradale esterna tra i 13 ed i 19 metri al colmo della copertura,caratterizza l’immagine urbana del nuovo fabbricato viaggiatori. Lo spazio si sviluppa in grande armonia: la sezione longitudinale, chiusa dalla quin-ta della grande Torre sullo sfondo, è modulata trasversalmente da una serie di aper-ture e da scale mobili che assolvono il compito di integrare le diverse modalità ditrasporto con la superficie esterna.La luce gioca in questo progetto un ruolo fondamentale: la grande volta vetrata, i fian-chi trasparenti, la leggerezza delle struttura portanti, sono tutti elementi che, oltre acaratterizzare il progetto dal punto di vista tecnologico, contribuiscono a sottolinearneil ruolo di elemento di “continuità” tra funzione ferroviaria e contesto urbano.La stazione diventa pertanto percorso urbano, aperto e permeabile tanto in senso lon-gitudinale, con l’asse inclinato del percorso che collega via Cernaia a corso Matteotti e corso Vittorio, quanto in senso trasversale, con un sistema di passaggi urbani orto-gonali alla Spina ed a corso Bolzano in continuità con gli assi preesistenti.L’esecuzione dell’opera, che richiederà un investimento di 50 milioni di euro, saràavviata nel 2006. L’ultimazione è prevista per il 2009. La stazione sarà interessata da un traffico giornaliero di 549 treni di cui 80 a lungapercorrenza. Sono previsti in media 23.600 viaggiatori al giorno con un picco di 7.000viaggiatori nelle ore di punta.

http://www.oct.torino.it/portasusa/imcom/A1-4_RFI_01PF.jpg
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Video :

2pM_-7Kjh0o

Link :

http://www.oct.torino.it/portasusa/index.htm

fabrik
December 13th, 2006, 08:25 PM
HOTEL 5 STELLE DI PIAZZA CARLINA

Catena NH , 4 stelle superior o 5 stelle , verrà realizzato ristrutturando un edificio del XVII secolo .

Superficie 10.500 mq

Inaugurazione prevista nel 2009-10 , dopo tre anni di lavori di restauro che comporteranno anche la demolizione e la ricostruzione di parte dello stabile , l’intervento seguirà i criteri più avanzati di edilizia sostenibile , costo dei lavori circa 20 milioni di euro , investimento totale circa 28 milioni di euro.

Previsti 100 posti di lavoro

Dotazioni :

-circa 120 stanze
-bar
-ristorante
-locali vari aperti anche ai cittadini (ingresso dalla piazza)
-parcheggio sotterraneo (non ancora sicuro)
-biblioteca dedicata al periodo di Gramsci (forse)

fabrik
December 13th, 2006, 08:29 PM
PARCO CLESSIDRA

Con la deliberazione 2005/1726/22 la Giunta Comunale ha avviato il progetto preliminare di realizzazione del nuovo parco urbano che sorgerà sulla copertura della trincea ferroviaria tra corso De Nicola e via Tirreno, sull'area denominata "Quadrivio Zappata" nel cui sottosuolo è stata costruita l'omonima stazione ferroviaria (una delle sette fermate cittadine del passante ferroviario). Il progetto del parco, denominato "Clessidra" per la sua forma, è stato presentato all'inizio di quest'anno da Augusto Cagnardi.

Il nuovo parco urbano, che sorgerà tra corso Turati e largo Orbassano sull'area oggi progressivamente coperta con terra di riporto e che avrà per il periodo olimpico una sistemazione provvisoria, occuperà circa 100.000 metri quadrati e sarà costituito da un'ampia distesa a prato attraversata da un viale, da una pista ciclabile e da un corso d'acqua che nella zona più centrale si trasformerà in un laghetto artificiale.

Alle due estremità sorgeranno due collinette: quella più a sud, su corso Turati intorno all'attuale giardino "Valperga", avrà nel sottosuolo una biblioteca, un centro d'incontro per anziani ed un parcheggio interrato mentre all"altra estremità rivolta verso largo Orbassano sarà realizzato un centro per attività sportive e un altro parcheggio (sostituendo la vecchia pista di pattinaggio).

La viabilità è prevista a senso unico su strade a due corsie (ovest - est su via Tirreno ed est - ovest su corso De Nicola) con dirottamento del traffico secondario sui controviali: il corso e la via saranno completamente ridisegnati e dotati di alberate e nuovi sistemi di illuminazione mentre in largo Turati sarà realizzata una nuova rotonda.
La spesa complessiva prevista dal progetto è di 38.000.000 di euro.

Progettista : studio Gregotti e Cagnardi

Stato : in costruzione

http://www.ultramundum.org/warehouse/pid_zappata/zappata01.jpg
http://www.ultramundum.org/warehouse/pid_zappata/zappata02.jpg
http://www.ultramundum.org/warehouse/pid_zappata/zappata03.jpg
http://www.ultramundum.org/warehouse/pid_zappata/zappata04.jpg

Link :

http://www.comune.torino.it/delibere/2005/2005_01726.html
http://www.ultramundum.org/italia/projects/completed/pid_zappata/index.htm
http://www.massacriticatorino.it/post.php/lavori_in_corso__ci_saranno_anche_due_piste_ciclabili_in_un_grande_spazio_verde_

Hogan
December 13th, 2006, 10:42 PM
PALAZZO DEL NUOTO


Progettista : Arata Isozaki
Stato : in costruzione
Termine lavori: 2007


La struttura si inserisce in una vasta area dedicata allo sport, nella rinnovata cornice di piazza d'Armi: il Palasport Olimpico (a due passi), lo stadio Olimpico, e l'appena ristrutturata piscina "Stadio".

http://www.arup.com/_assets/_img/image5246.jpg

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/palanuoto_interno.jpg

http://img178.imageshack.us/img178/8194/palanuotofb3.jpg

Torino tornerà presto ad avere uno spazio dove praticare pallanuoto e nuoto ad alto livello. Una struttura all'avanguardia adatta per ospitare manifestazioni di caratura internazionale.
La piscina è situata nelle immediate vicinanze del Palasport Olimpico, che Arup ha progettato con ArchA di Arata Isozaki.

Cancellata la vecchia "olimpica" per fare spazio al PalaOlimpico, sarà l'area su cui sorgevano i campi di calcio Combi-Callegaris-Marchi ad ospitare il futuro Palazzo del nuoto.

L’edificio comprende due piscine da 50 m: una Olimpionica con tribune spettatori per 1200 posti a sedere, una per allenamento ed un parcheggio seminterrato su due livelli con 210 posti auto.

Il fabbricato si presenta su via Filadelfia come un semplice volume rivestito in pannelli di acciaio inox e una imponente vetrata alta 6 metri e protetta da una pensilina.
La copertura della superficie, di circa 3.300 mq con dimensioni di m 64,80 in larghezza e di m 50 in profondità, è composta da un’unica struttura portante reticolare in acciaio e superficialmente da lastre sagomate modulari in alluminio opportunamente coibentate.
Il nuovo PalaNuoto sarà caratterizzato da soluzioni tecniche d'avanguardia e dalla scelta di rompere con lo schema classico di piscina luogo chiuso verso l'esterno, grazie all'utilizzo di grandi superfici esterne vetrate. La sola facciata verso via Filadelfia misura oltre 380 mq complessivi, per un'altezza continua di 5,5 metri.
L’edificio presenta una copertura con uno sbalzo di 16 m a Nord, con struttura in acciaio e facciata strutturale tirantata in vetro. Le piscine hanno un sistema di trattamento dell’acqua ad ozono che permette un efficace trattamento antibatterico.

Cumino
December 13th, 2006, 11:58 PM
STAZIONE PORTA NUOVA



Committente: GrandiStazioni Spa
Stato: Lavori in corso
Termine Lavori: Febbraio 2008



Ieri e oggi

http://i10.tinypic.com/2r78rww.jpg http://i14.tinypic.com/4hhqck7.gif



In futuro

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Ideata in tempi in cui Torino era la capitale del Regno, Porta Nuova - oggi la stazione più importante della città - è stata realizzata tra il 1860 e il 1867 dall’architetto Alessandro Mazzucchetti. Qui arrivava la prima strada ferrata del Regno, quella che collegava Torino con Genova con diramazione ad Alessandria per Novara e il Lago Maggiore. La stazione si ispirava a quella inglese di Kings Cross. Oggi Porta Nuova è uno dei centri nevralgici della città: collocata nel cuore del capoluogo, con in fronte piazza Carlo Felice che sfocia in via Roma. Nell’atrio, oltre naturalmente alle biglietterie, ai bar e alle edicole, sono presenti diverse librerie e un punto di accoglienza di Turismo Torino a disposizione dei visitatori.

Oggi è la terza grande stazione italiana, con circa 192 mila transiti giornalieri e 70 milioni di frequentatori l'anno.
Per la sua posizione strategica, all'interno del tessuto urbano, è il punto di maggiore concentrazione delle linee
di trasporto pubblico, oltre che di intersezione della linea metropolitana.

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Link esterni: http://www.extratorino.it/ITA/scheda.php?ID=525
http://www.grandistazioni.it/client/

mariocesare
December 14th, 2006, 10:47 PM
Corso Mortara e' il corso che attualmente passa davanti all'impianto piu maestoso delle ex ferriere della Spina 3, tra Via Livorno e Via Borgaro (Pier della Francesca).

Inizio lavori: primavera 2007
durata prevista: 440 giorni

In data 4.7.2003
e' stato firmato l'accordo di modifica al Programmadi Riq. Urbana Spina 3, sottoscritto tra Regione Piemonte, comune di Torino e Ministero LL.PP. In data 22.7.2003 con Deliberazione del Consiglio Comunale n. mecc. 2003 005389/009, esecutiva dal 5.8.2003 sono state ratificate le modificazioni all'accordo di Programma ed approvati i nuovi progetti preliminari, tra cui quello riguardante il nuovo tracciato di corso Mortara. E' in progetto di arretrarlo verso Nord interrandolo parzialmente poco dopo Via Livorno ad Ovest.

In futuro si prevede di sfruttare attuali sottopassi esistenti realizzati in passato ai fini industriali per raggiungere Via Pianezza, creando quindi un veloce collegamento Est-Ovest.

La costruzione dell'opera e' prevista in due lotti, correlati ai tempi di attuazione dei lavori:

Lotto 1: Tratto da Via Borgaro a Corso Potenza
Lotto 2: Tratto da via Orvieto a via Borgaro

Il progetto prevede la sistemazione di tutte le aree pubbliche ai margini della nuova viabilita', in particolare l'area in corrispondenza all'incrocio con corso Potenza. Qui vi e' una profonda depressione, dove era collocato un grande serbatorio di gasolio con stazione di pompaggio da demolire. Per la sistemazione dell'area si prevede un consistente riporto di materiale con formazione di una scarpata regolare lungo corso Potenza, con innesto di piante e collegamenti.

Questo e' l'aspetto odierno:

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e questo e' come apparira' a progetto concluso, secondo l'ipotesi (poi caduta) di creazione di una rotonda all'importante incrocio con corso Potenza:

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Nel dettaglio, LOTTO 1:

DA VIA BORGARO, SULLA SINISTRA (DIETRO LA CHIESA DEL SACRO VOLTO)

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PARTE CENTRALE CON ROTONDA SU VIA VITERBO

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INNESTO IN CORSO POTENZA

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L'area all'incrocio di corso Potenza COME E' OGGI::

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Al fine di scegliere l'opzione migliore, sono state effettuate delle simulazioni del traffico nelle due ipotesi di incanalamento delle rampe di uscita appunto su una rotonda, e costruzione di un incrocio tradizionale semaforico. I risultati hanno dimostrato la convenienza di questa seconda soluzione, per cui il primo lotto e' i costruzione secondo questa ipotesi.

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Alcune immagini del cantiere, a Luglio 2007:

http://www.image-upload.net/files/5411/ridotte10.JPG

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Dal controviale ovest di corso Potenza, l'uscita del cantiere:

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AGGIORNAMENTO A SETTEMBRE 2008:


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-{ Rick }-
December 16th, 2006, 03:32 AM
NUOVA SEDE PROVINCIA


Termine lavori : inizio 2008

Stato lavori : completati

Video introduttivo : mms://stream01.csi.it/provto_videocommunity/ProvTO/storico/storico/provto/corso_inghilterra.2006_05_30_16_42_mpg_hi.wmv


Il progetto

La nuova sede della provincia di Torino avrà luogo nell' ex Palazzo Telecom di corso Inghilterra: oltre 32.000 metri quadri su 15 piani fuori terra, acquisito dalla Provincia nell'ottobre del 2003 per concentrarvi numerosi uffici oggi dislocati su almeno quattro sedi in città. Il progetto ha lo scopo di ottimizzare i servizi destinati a cittadini e imprese ma soprattutto il risparmio di risorse pubbliche: la nuova sede di corso Inghilterra produrrà ogni anno per le casse della Provincia un risparmio di 1 milione e mezzo di euro in spese di gestione e oltre 2 milioni in spese di affitti per sedi provvisorie.

Entro i primi mesi del 2008, ospiterà mille dipendenti e costituirà un centro operativo collocato in una zona strategica di Torino, con la stazione della metropolitana a pochi metri.

Il palazzo sarà un modello di tecnologia ed ecocompatibilità grazie anche alla predisposizione per un rivestimento con pannelli fotovoltaici, una temperatura ambientale regolabile per ogni ufficio, un'illuminazione sensibile alla luce esterna per il risparmio energetico.

Per finanziare l'intervento la Provincia di Torino - prima in Italia - aveva avviato nei mesi scorsi un'operazione innovativa dal punto di vista amministrativo utilizzando una possibilità prevista dalla legge Merloni: tre immobili appartenenti al patrimonio della Provincia (situati in via Bogino 16 e 18 e in via Valeggio 5) sono stati oggetto di un bando che ne ha previsto la dismissione proprio con lo scopo di finanziare parte della ristrutturazione della futura sede. Un caso unico nel nostro Paese per le sue caratteristiche: l'intreccio fra dismissione patrimoniale e appalto dei lavori di ristrutturazione della nuova sede ha consentito di limitare notevolmente l'impatto sul bilancio provinciale, con quasi i due terzi della spesa ricavati dall'operazione di dismissione. I lavori di ristrutturazione ammonteranno a 32 milioni di euro, di cui 26 sono finanziati con le dismissioni dei due palazzi.

Rendering :


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Foto cantiere 15/11/06 (by Cyberfer) :


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Foto cantiere 03/02/2007 (by Cumino) :


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Foto cantiere 10/05/2007 (by carotaggio) :


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Edificio a fine lavori:

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Link

http://www.provincia.torino.it/speciali/sede_c_inghilterra/galleria.htm

fabrik
December 18th, 2006, 06:18 PM
CAMPUS UNIVERSITARIO FACOLTA' DI GIURISPRODEUNZA E SCIENZE POLITICHE

PARTE ACCADEMICA

Progettista : Norman Foster + Giugiaro Architettura

Stato : lavori in corso , innaugurazione anno accademico 2010-11

Costo : circa 80 milioni di euro

Il progetto per il nuovo campus universitario che ospiterà le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche intende dare risposta compiuta all’intento dell’Università degli Studi di Torino di riunire, in un solo moderno campus, le due facoltà, creando nuovi ed importanti spazi dedicati a studenti, professori e visitatori, e realizzando un concreto contributo dell’Università alla vita culturale della città.
Il progetto si colloca nell’insediamento dell’ex area Italgas, lungo il fiume Dora, traendo un primo spunto dall’idea di integrare la struttura didattica con la metropoli, trasformando l’area industriale dismessa in un nuovo quartiere culturale in prossimità della sede universitaria di Palazzo Nuovo.
Uno degli obiettivi del progetto è stabilire un tessuto di flussi incrociati in grado di accogliere il traffico pedonale da Corso Regina Margherita all’interno dell’insediamento verso Via Farini e sul Lungo Dora Siena.
Il complesso si chiude all’esterno, mantenendo il traffico veicolare al di fuori dell’ambiente a giardino fortemente alberato che ne caratterizza l’interno, dove ospita il sistema di distribuzione e degli accessi. Dalla memoria del chiostro monastico di forma quadrangolare alla piazza aperta, il progetto ricerca un’interpretazione moderna di una formula collaudata e sicura.
Tre elementi architettonici definiscono il cuore del campus e collegano i diversi edifici: una corte centrale, una galleria sopraelevata ed una copertura sospesa.Il nuovo campus universitario è stato concepito in un’ottica di comfort visivo, uditivo e di qualità dell’aria, con una particolare attenzione alla problematica del risparmio energetico, attraverso una combinazione innovativa di elementi testati, evitando tecnologie non controllabili o inefficienti.
Torino avrà un nuovo polo universitario d'avanguardia che accoglierà le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, per un totale di 5000 studenti, con una biblioteca composta da 1 milione e mezzo di volumi, strutture attrezzate per le mense, aule studio, parcheggi e aree verdi a disposizione degli studenti. Lo storico edificio dell'ex Italgas che si affaccia su corso Regina ospiterà le segreterie.
Il progetto prevede che le strutture universitarie si affaccino su una grande piazza centrale dal diametro di circa 80 metri
"nascerà intorno a una grande corte verde uno stupefacente edificio ondulato, in cui la linea curva evoca il guizzo dell’energia del pensiero, ma anche l’andamento delle anse del fiume e l’energia del passato, quando il sito era sede dell’Italgas. Il complesso avrà uno straordinario tetto lucente e sospeso: apparirà sollevato e sembrerà volare sopra le costruzioni"
" Elemento focale del progetto è «la passeggiata che attraversa i giardini e conduce all’andamento sinuoso di due blocchi di edifici di quattro piani, collegati da un unico tetto curvilineo: uno accoglierà le facoltà, l’altro le biblioteche. La passeggiata e le costruzioni culminano in un cuore circolare verde che richiama l’antico concetto di chiostro; tutto il percorso è scandito da portici aperti e ondeggianti, affacciati sul giardino». La nuova biblioteca si svilupperà lungo la Dora consentendo a studenti e ricercatori la vista sul fiume e sulle montagne, con un sapiente studio della composizione della luce naturale che alternerà ombre e raggi del sole favorendo la concentrazione e la lettura. Nell’ala delle facoltà, tra il piano terreno e il primo piano si collocherà un auditorium inclinato da 500 posti, divisibile in due sale da 250. Sotto la superficie - l’area è di 47 mila e 500 metri quadri - troveranno posto i parcheggi"
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PARTE RESIDENZIALE PER STUDENTI

Progettista : Giorgio Rosenthal

Stato : completato (2005)

Gli edifici in linea, disposti in modo da sfruttare al massimo durante il periodo invernale l’energia termico-solare, sono attraversati ortogonalmente da percorsi pedonali ed immersi nel verde.
La progettazione degli edifici è stata caratterizzata oltre che dalle qualità tipiche delle costruzioni eco-compatibili anche da un limitato uso di risorse non rinnovabili, quali energia, materiali, acqua, il tutto per garantire un elevato comfort all’interno

è costituito da quattro edifici di quattro piani che ospitano prevalentemente funzioni residenziali, e da una serie di edifici ad un piano che accolgono le attività di servizio a queste. La tipologia edilizia adottata deriva da un lato dalla volontà dei progettisti di porsi in continuità con le caratteristiche costruttive delle abitazioni operaie situate nelle immediate vicinanze, dall’altro dalla scelta di adottare la muratura portante come unica tecnologia costruttiva. Le scelte progettuali sono ispirate a principi di bioarchitettura sia per quanto concerne gli orientamenti degli edifici sia per i materiali e le tecnologie costruttive che vedono, oltre all’uso della muratura portante, l’impiego di materiali ecologici ad elevata inerzia termica e buon isolamento acustico, come i blocchi in argilla porizzata con farina di legno naturale per le chiusure verticali o l’uso del legno-cemento per le chiusure orizzontali
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fabrik
December 18th, 2006, 07:17 PM
GRATTACIELO SAN PAOLO

Progettista : Renzo Piano

Altezza : 167 mt / 37~38 piani

Stato dei lavori : In costruzione, inaugurazione 2013.

Costo : 135 milioni di euro circa

La torre non possiede strumenti di condizionamento , sarà realizzata secondo i principi della bio-architettura con soluzioni tecnologiche capaci di ridurre di un terzo i consumi energetici e sarà totalmente rivestita di vetro e cristallo

L'edificio nascerà mell'area della stazione di porta Susa , sarà edificata su un'area di 7mila metri quadri. Sul tetto ci sarà un giardino come ad ogni piano. Gli uffici ospiteranno 2.000 persone e ci sarà un auditorium da 500 posti.

All'ultimo piano è previsto una cafetteria e un ristorante con terrazza panoramica.

Piano si occuperà anche del rifacimento del giardino che sorge dietro alla torre.


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fabrik
December 18th, 2006, 07:45 PM
RESTAURO REGGIA DI VENARIA REALE

Progetto di restauro e valorizzazione dei Giardini della Reggia di Venaria Reale

Ideati da Amedeo di Castellamonte, ampliati da Michelangelo Garove, completati da Filippo Juvarra, i Giardini della Reggia di Venaria Reale costituivano prima della loro scomparsa, l’icona spaziale e prospettica della Reggia stessa.
Il progetto interessa 120 degli oltre 430 ettari del territorio costituente i Giardini nel periodo di loro massimo splendore, come ampiamente documentato a livello iconografico, tra il 1700 e il 1796 e ripropone l’unitarietà dell’impianto settecentesco recuperando il sistema delle allee degli ambiti storici del Parco Basso e del Parco Alto, rivisitati nelle nuove funzioni: la grande Peschiera, il canale d’Ercole, le Fontane, le grotte, il Giardino dei Fiori, le Pergole, i Giardini Inglesi, le Serre, la Fontana-Piazza, i Boschetti

Fine lavori: Maggio 2003
Importo: 12.681.846 €
Progettista capogruppo: Libidarch Architetti Associati
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Restauro e valorizzazione della Reggia di Venaria Reale da adibire a polo museale

Il progetto di restauro del museo di Venaria Reale ha riguardato i corpi seicenteschi alla fase di impianto di Amedeo di Castellamonte, così come gli interventi successivi ascrivibili, principalmente, alla mano di Michelangelo Garove, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, edifici complessivamente interessati da una situazione di estremo degrado, conseguenza della lunga stagione di spoliazione e usi impropri iniziata già due secoli or sono.
L’impegno dei progettisti ha investito: il Castelvecchio con la Torre dell’Orologio, posti all’ingresso della residenza; la cosiddetta Reggia di Diana, caratterizzata dall’esteso corpus di stucchi e di affreschi secenteschi; i due padiglioni progettati da Michelangelo Garove, con l’interposta galleria di Filippo Juvarra; la chiesa di Sant’Uberto, anch’essa opera dello Juvarra; i corpi del belvedere, della piccola galleria e delle rimesse progettate, a partire dal 1739, da Benedetto Alfieri.
Le dimensioni eccezionali del complesso (oltre 30.000 mq di superfici calpestabili) hanno comportato la necessità di definire molteplici funzioni, connesse dall’articolato sistema di percorsi e aggregate intorno allo spazio monumentale della corte d’onore, riproposta quale antiporta del futuro percorso di visita. La destinazione museografica sarà infatti accompagnata da un eterogeneo tessuto connettivo di attività di servizio: i visitatori, giunti nel Castelvecchio, destinato all’accoglienza (biglietteria, formazione gruppi guidati, baby-park) e alle funzioni di controllo e sicurezza di tutto il sistema, potranno successivamente accedere ai due possibili percorsi di visita: l’uno museale e l’altro, interrelato ma indipendente, pertinente ai restaurati giardini storici.

Gruppo di progettazione: Libidarch Architetti Associati , Gae Aulenti, Cesare Volpiano, FIAT Engineering

Importo: 35.496.730 €

Lavori : conclusione per settembre 2007

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Restauro e rifunzionalizzazione di Cascina Medici del Vascello

Complesso polifunzionale adibito a centro amministrativo e di manutenzione, di ingresso, accoglienza e rappresentanza dei Giardini della Reggia di Ven

La Cascina Medici del Vascello, pur risalente, presumibilmente, “soltanto” alla seconda metà dell’800, è principalmente una cascina storica; come tale va visitata e come tale, col nostro progetto di conservazione e di rifunzionalizzazione, sebbene sia stata dotata di tutte quelle infrastrutture e di quei servizi che le consentiranno di accogliere adeguatamente il pubblico che, numeroso, affollerà gli splendidi scenari dei ritrovati Giardini della Reggia di Venaria Reale, non perderà con ciò la sua valenza agricola, .... rurale, sia perché diventando sede dei servizi di manutenzione dei Giardini, è destinata a diventare il vero cuore pulsante dell’intero complesso dei Giardini stessi e sia perché della sua architettura verranno integralmente e complessivamente conservati ed esaltati i suoi originari caratteri tipologici e formali.

Progettista capogruppo: Libidarch Architetti Associati

Importo: 8.500.000 €
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Centro del Restauro a Venaria Reale

Il progetto si propone di allestire un’idonea e prestigiosa sede per una scuola di restauro di livello professionale e universitario all’interno delle Scuderie e della Cavallerizza progettate dall’architetto Alfieri nella seconda metà del Settecento.

Importo: 12.530.000 €

Stato : completato

Progettista capogruppo: Derossi Associati

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E' IL PIU' GRANDE PROGETTO DI RESTAURO MAI REALIZZATO IN EUROPA

LINK :

http://www.lavenaria.it/ita/index.htm
http://www.reggiavenariareale.it/
http://www.libidarch.it/image/home_page.htm

Hogan
December 19th, 2006, 04:23 PM
TERMOVALORIZZATORE area Gerbido.



Apertura cantiere: 2008
Termine lavori : 2011
Costo stimato : 311 milioni di euro


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Secondo il renderings presentato da TRM (disegnato dallo Studio Stile Bertone) l'impianto sarà caratterizzato da una ciminiera di 120 metri di altezza - l'equivalente di un palazzo di quaranta piani - con un ascensore panoramico, che potrebbe persino essere aperto al pubblico, quasi rivaleggiando con la Mole.

E poi un giardino d´inverno e una superficie di vetro inclinata, sulla quale scorrerà un velo d´acqua, come in una cascata a due rami.
L’edificio principale, dove pulserà il cuore dell’impianto, si presenta come un parallelepipedo incorniciato sui due lati maggiori da due pareti di colore chiaro. Suggestiva la superficie vetrata inclinata che avvolge il camino, sulla quale scorre il velo d’acqua corrente.

All´interno ci potranno essere anche spazi per mostre. L´inceneritore, in funzione entro il 2011 nell´area del Gerbido non vuole essere solo un centro per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia elettrica e termica ma anche un impianto dall´innovativo design architettonico "Un aspetto rassicurante - dice Fabrizio Zandonatti, presidente di Trm, la società che si occuperà della gestione della struttura -è utile anche per superare alcuni pregiudizi dei cittadini e attirare visitatori ".

L´impianto sarà dotato di tecnologie all´avanguardia, in grado di smaltire mediante combustione 421 mila tonnellate di rifiuti ogni anno e di assicurare la salvaguardia dell´ambiente e della salute dei cittadini. Produrrà ogni anno 300 mila megawatt all´ora di energia elettrica e consentirà di risparmiare oltre 75 mila tonnellate di petrolio all´anno.

Hogan
December 20th, 2006, 12:36 PM
La nuova CENTRALE TERMICA DEL TELERISCALDAMENTO


Apertura cantiere: fine 2004
Termine lavori : 2007
Architetto: Jean Pierre Buffi


Alle spalle del raddoppio del Politecnico in corso Peschiera, è in corso la realizzazione della nuova centrale termica del teleriscaldamento. Progettata per l'Azienda Energetica Metropolitana di Torino dall'architetto Jean Pierre Buffi, i lavori sono iniziati negli ultimi mesi del 2004 per concludersi entro il 2007.
L'impianto, composto da tre generatori di calore alimentati a gas metano, ciascuno di potenza pari a 85 MW termici, sta sorgendo nella zona delle ex Officine Grandi Riparazioni (OGR), all'angolo tra corso Peschiera, corso Ferrucci e via Boggio, e permetterà di teleriscaldare un'ulteriore volumetria di 9 milioni di metri cubi, corrispondente ad una popolazione di circa centomila persone. La realizzazione dell'impianto del Politecnico rientra nel piano di sviluppo del teleriscaldamento cittadino col quale, in un triennio, il servizio sarà esteso dall'attuale 28 per cento ad oltre il quaranta, con i relativi benefici ambientali.
La struttura dell'edificio sarà rivestita da grandi vele metalliche, una sorta di griglia che lascerà entrare la luce all'interno della Centrale durante il giorno e di notte ne farà trasparire l'illuminazione interna, trasformandola in un segnale luminoso.
A partire dal prossimo inverno il nuovo impianto assicurerà l'affidabilità dell'intero sistema per l'estensione del teleriscaldamento in alcune aree centrali della città (Crocetta, San Paolo e zone limitrofe) e consentirà a Torino di divenire la città più teleriscaldata d'Italia e una della maggiori d'Europa.




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Nelle foto sotto: Lo stato dell'arte dei lavori di costruzione della centrale nell'aprile 2006

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LINK :

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_2444.shtml
http://www.buffi-associes.com/theprojects.html

Cumino
December 20th, 2006, 01:35 PM
PIAZZA STATUTO



Storia: Nel 1863, in seguito all'elezione di Torino capitale d'Italia, il Comune fu costretto a far fronte ad un incremento nella richiesta delle abitazioni. Per questo motivo stipulò un contratto con una società inglese per l'edificazione di sette isolati abitativi "per formare una piazza da intitolare allo Statuto" (Statuto Albertino, promulgato il 4 marzo 1848). La piazza fu progettata sull'asse di via Garibaldi, di cui costituisce l'elegante ingresso per chi proviene dalla zona ovest della città. La sua costruzione, iniziata nel 1864 su progetto dell'architetto Bollati, si protrasse a lungo per la crisi che scoppiò a Torino in seguito al trasferimento della capitale d'Italia a Firenze.
È un'area ampia e simmetrica contornata da edifici particolari. Al centro, circondato dall'acqua, sorge il monumento commemorativo al traforo del Frejus che simboleggia il trionfo del Genio della Scienza (intelligenza) su Titano (forza bruta).

Oggi: Oggi la piazza è un importante crocevia della città: a sud protegge la vicina e nuova stazione di Porta Susa (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10864691&postcount=4), ad ovest guarda verso la Francia e le montagne fanno una grande cornice fino a nord-est; infine con via Garibaldi punta al levar del sole, passando attraverso Palazzo Madama e andando oltre la collina. Al mattino è un mondo operoso di negozi, automobili, mezzi pubblici, bambini che vanno a scuola, gente che viene a lavorare da lontano o che la percorre soltanto. È una piazza piena di storia che si arricchisce via via di nuove culture.


Foto

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Monumento al Frejus
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Monumento + Piazza
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Attualmente la piazza è luogo di scavo per i lavori del passante ferroviario (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10848314&postcount=2), quando i lavori saranno terminati la piazza sarà strutturata su quattro livelli. Al più basso, a circa 30 metri di profondità, si trova la metropolitana (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10848686&postcount=3), già funzionante in quel tratto; al secondo livello ci sarà la ferrovia ad alta velocità per Milano; al terzo livello ci sarà un grande sottopassaggio stradale; infine al livello del suolo la piazza sarà pedonalizzata.



Progetto di riqualficazione:

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Link: http://www.comune.torino.it/servizi-educativi/adotta/sch_a-m-02/Piazza_Statuto.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Statuto_(Torino)

Cumino
December 20th, 2006, 03:46 PM
MUSEO DELL'AUTOMOBILE


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Ente Banditore: Museo dell'Automobile "Carlo Biscaretti di Ruffia"
Capo Gruppo: arch. Cino Zucchi


La Storia Uno dei maggiori al mondo, l’unico in Italia, il Museo dell’Automobile di Torino costituisce una delle principali attrattive della città, a livello nazionale ed internazionale.
Inaugurata nel 1960, la SEDE del Museo, è considerata uno degli edifici architettonicamente più interessanti della Torino moderna. Una COLLEZIONE di oltre 170 vetture originali offre al visitatore un’appassionante panoramica sulla storia dell’automobile e sulla motorizzazione dalle origini ai nostri giorni.
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The Story The Turin Automobile Museum is one of the largest in the world and the only one of its kind in Italy. It forms one of the city’s leading national and international attractions. The museum’s present premises were inaugurated in 1960, it is still regarded as one of modern Turin’s most architecturally interesting buildings. A COLLECTION of 170 cars offers the visitor an enthralling panorama of the history of the motor-car and its engines from the earliest days down to our own times.

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Foto:

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Il Progetto:

L’impianto simmetrico dell’edificio esistente è “riletto” dal nuovo basamento e inflesso verso sud per rispondere alle diverse condizioni dell’intorno ed enfatizzare il rapporto con largo Unità d’Italia.
La trasformazione della corte esistente in un “giardino d’inverno” instaura relazioni inedite tra le varie parti del museo, sottolineando la spazialità “moderna” e l’arditezza strutturale delle architetture esistenti. La nuova ala sul lato ovest, un grande spazio indiviso dalla grande flessibilità allestitiva, si integra al corpo esistente abbracciandone il fianco e dando continuità ai due prospetti “urbani”.

Foto:

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Rendering nel contesto urbano:

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Link: http://www.museoauto.it/
http://www.zucchiarchitetti.com/zucchiarchitetti/progetti/edpubblici/mat/schedatesto.html

-{ Rick }-
December 23rd, 2006, 04:09 AM
RADDOPPIO POLITECNICO DI TORINO


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Stato : in costruzione

Il progetto generale si articola in 6 fasi di attuazione che termineranno con la realizzazione di complessivi 170.871 mq distribuiti in sette edifici di cui due ristrutturati, le ex-Tornerie e le ex-Fucine.

Qui di seguito sono elencati gli interventi completati o in fase di costruzione.



Le ex-tornerie

Stato : lavori terminati

La ristrutturazione del fabbricato delle Ex-Tornerie ha portato alla realizzazione di laboratori di ricerca e spazi per la didattica oltre a spazi per servizi agli studenti per un complessivo di circa 10.700 mq ed un costo di intervento di circa 14 milioni di Euro.
I laboratori di ricerca sono distribuiti sul lato nord-ovest del fabbricato e si sviluppano su due piani per una superficie netta di 3.500 mq.
Lungo il corpo centrale dell’edificio si snodano gli spazi per la didattica, che, con i locali per le aule, i servizi, la sala studio, gli uffici, occupano una superficie di circa 3.950 mq.

La mensa di 900 mq, è in grado di ospitare circa 400 persone. La concezione progettuale di questo spazio, ben illuminato dalle ampie e numerose aperture, evidenzia l’originaria struttura del fabbricato esaltandone le peculiarità costruttive, in particolare il sistema di capriate che sorreggono la copertura.

Prima :

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A lavori terminati :

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Le ex-fucine

Stato : in costruzione

Il progetto di recupero funzionale dell’edificio prevede alcune opere di demolizione delle superfetazioni estranee all’ edificio originale, la conservazione del corpo di fabbricato posto a nord prospiciente il fabbricato ad “H”, detto “Duomo”, la parziale ricostruzione della muratura di tamponamento esterna, la realizzazione di una nuova struttura interna in cemento armato e la realizzazione di una copertura a due falde in luogo di quella a shed.

Il rispetto delle regole insediative del progetto prevede il ripristino dell’allineamento sud secondo la testata dell’edificio ex-Tornerie, la ricostruzione delle facciate perimetrali con finestre di forma e dimensioni identiche a quelle esistenti sulla testata nord.
L’edificio si articola su due piani fuori terra ed un piano soppalco sviluppando una superficie complessiva di circa 7.068 mq ed è destinato ad ospitare attività amministrative, di ricerca e didattiche di Enti esterni convenzionati con il Politecnico.

Prima :

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Rendering (con corte interrata):

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Cantieri (prima metà del 2006) :

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La corte interrata

Stato: in costruzione

Nell’area compresa tra l’edificio Ex-Fucine e l’edificio Ex-Tornerie, il progetto di ampliamento del Politecnico prevede la realizzazione di un nuovo volume interrato, con locali distribuiti intorno ad una corte interna ribassata con sistemazione a verde.
Il progetto esecutivo, confermando le prescrizioni delle regole insediative, nella posizione ed assi di simmetria, limita la realizzazione dei locali ad un solo piano interrato con una quota pavimento realizzata a –4.80 m dal piano di campagna e un’altezza interna totale pari a circa 3.90 m.
L’edificio sviluppa una superficie di circa 4.500 mq ed è destinato ad ospitare attività didattiche.


Rendering :

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Cantieri (prima metà del 2006):

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Lotto B

Stato : in costruzione

Il “Lotto B” nell’ambito del progetto di espansione del Politecnico rappresenta funzionalmente e planimetricamente il collegamento strategico, al di sopra del Viale della Spina, per lo sviluppo delle trasformazioni previste e in fase di esecuzione del Nuovo Piano Regolatore della Città.
La realizzazione dei lavori prevede una successione di fasi e tempistiche che determinano la suddivisione dell’edificio in stralci funzionali:
- gli edifici a ponte, che scavalcano il Viale della Spina, e la manica d’approdo, collegamento funzionale tra la sede attuale e il nuovo ampliamento;
- i completamenti architettonici ed impiantistici degli edifici a ponte;
- le maniche laterali di larghezza 16 m e la manica da 24 m che delimitano lo spazio della piazza.
Il complesso sviluppa una superficie totale di circa 48.000 mq, si articola su 5 livelli per un’altezza di circa 24 m e prevede una distribuzione planimetrica interna in aree funzionali: attività commerciali e pararicettive, servizi per gli studenti, servizi gestione didattica, aule e laboratori didattici, spazi espositivi di connessione e distribuzione, dipartimenti di Informatica ed Elettronica ed aree e laboratori connessi e spazi per il Cesit (Centro di Servizi Informatici e Telematici).

Rendering :

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Scavalco sul boulevard :

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Video (Quick time) : http://www.cittadellapolitecnica.polito.it/ilprogetto/video/video.html


Link

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=3036

http://www.cittadellapolitecnica.polito.it/home/index.html

Hogan
December 23rd, 2006, 09:31 PM
post in costruzione.........



PLANETARIO E MUSEO DELLO SPAZIO


Stato: in costruzione
Termine lavori: inizio 2007


Il Planetario di Torino nasce come centro di didattica e divulgazione dell'astronomia e della fisica spaziale basato sulle più moderne tecniche espositive con il compito di offrire al pubblico le più avanzate conoscenze relative all'Universo. In questa prospettiva la sistemazione del Planetario a fianco delle strutture scientifiche dell'Osservatorio Astronomico di Torino è intesa a favorire un contatto diretto tra gli addetti ai lavori ed il pubblico.

Il percorso della visita propone un cammino virtuale alla scoperta dell'Universo, dal sistema solare alle galassie, alla distribuzione della materia su scale cosmologiche. Si susseguiranno serie di postazioni interattive dove sarà possibile l'approfondimento differenziato di argomenti specifici a seconda del livello richiesto dal visitatore.

Meta finale del percorso di ricerca sarà il planetario dove si potranno ammirare le meraviglie del cielo, i movimenti dei pianeti, il trascorrere delle stagioni, il cielo degli antichi e delle future generazioni, nell'ideale scoperta dell'Universo che evolve. Il planetario presenterà anche filmati di eventi cosmici, mediante l'utilizzo di immagini raccolte dalle missioni spaziali e dai più potenti telescopi.

Lo spettacolo dell'Universo virtuale nel planetario sarà garantito da un sistema di proiezione tecnologicamente avanzato (Digistar 3 della Evans & Sutherland) che assicurerà viste dei più nitidi cieli notturni visibili (nelle diverse stagioni ed alle diverse latitudini), dei pianeti del sistema solare ed emozionanti viaggi intergalattici alla scoperta dell'immensità del cosmo.

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Il Planetario di Torino rappresenta un'iniziativa scientifica ed educativa ambiziosa ed eccitante, un collegamento ideale fra lo scienziato di professione e lo scienziato per curiosità, fra la scoperta scientifica e la sua corretta divulgazione. Combinerà il planetario più avanzato d'Europa ed un'area espositiva pronta ad accogliere mostre sulle più recenti scoperte della moderna astronomia, e costituirà un esempio di centro educativo del 21esimo secolo.

Già nella sua struttura esterna in vetro trasparente rappresenta un chiaro invito al visitatore ad osservare l'Universo, di cui egli entrerà poi progressivamente a far parte, simboleggiando l'ideale cammino dell'uomo che da ignaro osservatore diventa interprete consapevole del mondo che lo circonda.

La sfera di alluminio (copertura del planetario), il cono di vetro e la scala a forma di infinito sono evocativi delle forme dell'Universo: un sistema binario, in cui una stella supergigante fa piovere materiale sul buco nero che orbita intorno ad esso.

L'elemento architettonico diventa simbolo semantico di una crittografia svelata, ponendosi a servizio della scienza e dell'educazione

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MUSEO INTERATTIVO

PIANO 0: INGRESSO

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Il piano 0 è l'ingresso al Museo e sarà principalmente dedicato a fornire servizi necessari all'accoglienza del pubblico, quali saletta di attesa, cassa, reception, guardaroba e bookshop.

Inoltre alcune postazioni cominceranno a introdurre ai temi del Museo. Accanto all'entrata la saletta di attesa, oltre a dare informazioni sulla programmazione degli spettacoli del planetario, servirà come punto di informazione dedicato alle recenti scoperte, osservazioni e teorie dell'astronomia internazionale.

Il primo impatto che ognuno di noi ha con l'Universo è solitamente legato all'osservazione del cielo ad occhio nudo: il viaggio all'interno del Museo inizia proprio dall'astronomia antica e dalle primordiali deduzioni sul nostro Universo che gli astronomi del passato hanno ottenuto scrutando il cielo con l'unico mezzo che avevano a disposizione, gli occhi e un bellissimo cielo trasparente.



PIANO -1: Il visibile e l'invisibile

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Quasi 400 anni fa, nel 1609 a Padova, Galileo Galilei punta il suo cannocchiale verso la Luna, usando così per la prima volta uno strumento per vedere nitidamente gli oggetti celesti. Da allora il progresso delle nostre conoscenze astronomiche è proceduto con lo sviluppo di sempre nuovi e migliori strumenti di indagine, non solo nel visibile, ma nelle bande radio, microonde, inrarosse, ultraviolette, X e gamma.
Il piano -1 è dedicato all'enormità di "visioni" che si dischiudono all'ampliarsi della nostra capacità di raccogliere e interpretare i segnali che giungono dallo spazio, sia con strumenti a Terra, sia con osservatori orbitanti oltre l'atmosfera.



PIANO -2: Il caffé delle stelle

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Nel 1642, anno della morte di Galileo, nasce in Inghilterra il fisico matematico Isaac Newton, "colui che nel genio ha superato il genere umano" come è stato definito dai suoi successori. La leggenda vuole che Newton, vedendo cadere una mela da un albero, abbia iniziato a riflettere sulla natura della forza di gravità. A seguito delle sue geniali intuizioni nacque la teoria della gravitazione universale, primo pilastro della scienza moderna.
Ad accoglierci all'inizio del piano è Giuseppe Luigi Lagrange, grande matematico e scienziato nato e vissuto a Torino ed in Piemonte. Tra i maggiori matematici del XVIII secolo, Lagrange ha dato un'importante riformulazione alle leggi della meccanica newtoniana.

Prima di essere introdotto al mondo della cosmologia (a cui l'intero piano -3 è stato dedicato), nel piano -2 il visitatore sperimenta la natura più profonda della forza di gravità, forza che domina l'Universo e, come tale, responsabile della formazione delle stelle, dei pianeti e di tutto ciò che vediamo intorno a noi.



PIANO -3: L'Universo che fugge

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La cosmologia diventa una scienza nella seconda meta dello scorso secolo con le rivoluzionarie scoperte che hanno completamente mutato l'immagine del nostro Universo e ci hanno dato la possibilità di delinearne la storia.

Nel 1929 il celebre astronomo Edwin Powell Hubble annuncia di aver realizzato una scoperta in grado di rivoluzionare completamente la nostra concezione dell'Universo: le galassie non sono immobili nello spazio, bensì si stanno allontanando l'una dall'altra! La scoperta che l'Universo è in espansione e quindi in evoluzione è stata una delle grandi rivoluzioni intellettuali del XX secolo ed ha contemporaneamente segnato la nascita della cosmologia moderna.

"L'Universo che fugge" vuole essere una proposta di comprensione della cosmologia moderna del tutto inedita e originale. A partire dai misteri ancora irrisolti della grande esplosione che ha dato inizio al nostro Universo il piano -3 introduce il visitatore a tutti i principali temi della cosmologia moderna: lo spazio-tempo e la relatività generale di Einstein, il possibile futuro del nostro Universo, l'"eco" del Big-Bang o radiazione cosmica di fondo, la necessità di forme di energia e materia oscura.


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Il museo sarà dotato di una sala conferenze con attrezzature multimediali da utilizzare per speciali occasioni. Saranno possibili collegamenti con Osservatori o Centri spaziali per seguire in diretta fenomeni astronomici o eventi speciali. Il programma di attività sarà continuamente aggiornato e rinnovato. Verranno preparate mostre dedicate eventi/temi astronomici eccezionali.

A fianco del museo si troverà anche la raccolta degli antichi strumenti dell'Osservatorio Astronomico di Torino (http://www.to.astro.it/archivio/), quelli che operarono nei tre secoli passati dai tetti dell'Accademia delle Scienze e di Palazzo Madama.

Sarà anche possibile utilizzare, in particolari orari, strumenti dell'Osservatorio e piccoli telescopi (http://www.to.astro.it/it/info/telescopi.html)amatoriali disposti su terrazza ove effettuare osservazioni dirette in occasioni di visite serali e di tempo favorevole.



LINK:
http://www.planetarioditorino.it/

Marmox
December 23rd, 2006, 11:31 PM
Negli ultimi anni la città di Torino è stata sottoposta ad un programma di interventi di riqualificazione che va ben oltre gli sviluppi collegati con i Giochi Olimpici Invernali. Si sta cercando di comprendere in una maniera nuova questa città, caratterizzata non più solo da paesaggi industriali, di cui è comunque necessario ristabilirne una chiara identità storico-culturale.
Il Parco Dora, che sorgerà sulla cosiddetta area Spina 3, rappresenta uno degli interventi più importanti, per infondere una nuova consapevolezza della storia e quindi del futuro della città.

Il territorio a nord di Torino, dove sorgerà il Parco Dora è una delle superfici industriali più estese e più compatte della città. Già alla fine del 18° secolo numerose industrie si sono insediate qui, favorite dalla vicinanza del fiume Dora che attraversa il territorio e dalla presenza di parecchi piccoli canali. Il culmine della produzione industriale venne tuttavia raggiunto appena verso la metà del 19° secolo, allorché si insediarono qui le maggiori ditte torinesi.
Le Ferriere Piemontesi producevano acciaio e lamiere laminate per la FIAT, la Michelin fabbricava pneumatici su vasta scala secondo le esigenze dell’industria automobilistica torinese. Ma alla fine degli anni 80 le fabbriche vennero chiuse definitivamente ed il territorio venne abbandonato.
Nel 1998 si diede vita al Programma di Riqualificazione Urbana (PRIU) con l’obiettivo di trasformare l’area industriale Spina 3 in un parco che sfruttasse le qualità del paesaggio e donasse una nuova identità al quartiere in forte crescita.

L’approccio progettuale si è definito in una sovrapposizione ordinata delle differenti strutture (layer project) di progetto, avendo sempre come punti di riferimento gli elementi fondativi del progetto:
- La presenza del fiume Dora
- La riconfigurazione "metamorfica" delle architetture industriali esistenti
- La connessione del parco con la città

L’obiettivo del progetto è stato quello di immaginarci per Torino un parco straordinario, unico nel suo genere, partorito dalla sua storia e dalla sua trasformazione: il confronto con il passato e la metamorfosi del luogo sono stati quindi gli elementi costitutivi del progetto.
Il territorio di circa 40 ha sembra potersi articolare in 4 frammenti (sono le aree degli stabilimenti di una volta), in cui esistono rispettivamente condizioni di specificità tutte proprie: l’area Vitali, l'area Michelin, l’area Valdocco, l’area Ingest.

Il progetto prevede di evidenziare le peculiarità e le caratteristiche delle singole zone, ma di realizzare comunque un progetto unitario che sarà il segno distintivo del "Parco Dora".


Area Vitali: Il cuore del parco
La parte centrale del Parco Dora è dominata dall’edificio dell’ex acciaieria Vitali, ben visibile a grande distanza, situato al centro dell’area e che pertanto si configura proprio come cuore del Parco Dora (fig. 1,2,3,4,5). Il capannone sarà in gran parte demolito, conservando soltanto i suggestivi pilastri di sostegno dei carri ponte ed una parte del tetto. L’obiettivo è quello di creare un luogo pubblico in parte coperto nella zona centrale del Parco Dora che renda possibile gli usi collettivi più svariati, da semplice luogo d’incontro a cinema open air, da luogo per manifestazioni temporanee di spettacolo come danza o teatro a luogo di ristoro e intrattenimento gastronomico, da spazio per attività sportive al coperto (sci da fondo, pattinaggio su rotelle o ghiaccio) a pista per l’educazione stradale….
L’area Vitali risulta protetta a nord dalla copertura del nuovo Corso Mortara. Sul Corso sorgerà un’ampia terrazza ad una quota leggermente ribassata, circa 1 m, rispetto al nuovo quartiere residenziale ed ai settori del Villaggio Media. Questa terrazza è il punto di transizione fra la nuova zona edificata, di grande impatto volumetrico ed il parco pubblico sull’area Vitali. Gli assi urbanistici che attraversano la città longitudinalmente e orizzontalmente attraversano il parco e proprio in corrispondenza di questi assi sono state previste scale e rampe, che permettono il collegamento delle varie quote di progetto.
Gli alberi disposti in un paesaggio di verde esteso, i larghi percorsi ombreggiati da pergole creano una zona di transizione piacevole fra l’abitato ed il parco.
L’area Vitali si configura come una successione di aree verdi sistemate in forma intensiva e ampie superfici da utilizzare a molteplici scopi collettivi. Nella zona della vecchia acciaieria e di cui rimangono gli alti pilastri in acciaio che sorreggevano i carri ponte saranno sistemate aiuole intensive, protette da un alto e lungo muro sul quale l’artista Ugo Marano realizzerà mosaici in maiolica.
I pilastri d’acciaio alti 30 m., i resti delle torri di calcestruzzo e fondazioni esistenti conferiranno a questa zona del parco un’atmosfera romantica e al tempo stesso "selvaggia e futuristica". Il capannone più piccolo, di cui sarà conservato il tetto, offrirà come detto uno spazio multifunzionale per manifestazioni, mercati, sport e molte altre attività ancora.
All’esterno dell’ex capannone saranno sistemate ampie zone a prato con possibilità di accesso e libera fruizione. Ad est il capannone si apre su una piazza, attorno alla quale sono allineati ulteriori edifici preesistenti da conservare.
Attraverso la passerella sopraelevata sul capannone di strippaggio, che attraversa quindi il cuore del Parco Dora, l’area edificata nella zona est viene collegata con l’area Ingest.
Nella parte sud di Vitali c’è una zona di transizione lungo la Dora, compresa fra il "parco pubblico" Vitali e la vasta area dalla configurazione più "naturalistica" di Michelin. Sarà conservata la passeggiata che già esiste lungo la riva, diradandone soltanto l’alberatura esistente per creare punti aperti di visuale. Ci saranno numerosi accessi verso l’acqua per valorizzare la risorsa del fiume Dora. Lo stretto rapporto con l’elemento dell’acqua nell’area Vitali costituisce un tema di progetto fondamentale: si farà largo uso di bacini idrici di raccolta dell’acqua piovana e canali artificiali: per esempio sulla terrazza del Corso Mortara verrà progettato un sistema di raccolta dell’acqua piovana dai tetti degli edifici circostanti, per essere convogliata poi nel parco attraverso canali e pozzi.

fig. 1
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fig. 2
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fig. 3
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fig. 4
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fig. 5
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Area Michelin: Il grande prato
L’area Michelin (fig. 6) è caratterizzata dalla presenza del fiume Dora, che viene coinvolta in forte misura nel progetto, con la creazione di un percorso pedonale vicino alla riva, con la presenza di larghi pontili che avvicinano il visitatore e il fruitore del parco all’acqua. In questo punto la nuova morfologia del terreno scende dolcemente verso la riva, permettendo addirittura che in casi particolari di esondazione l’acqua possa scorrere.
Allo scopo di ottenere una delimitazione ottica del parco a sud, verso il centro commerciale con il suo grande parcheggio e verso la strada, sarà creata qui una scarpata erbosa di circa 6 m. di altezza che racchiuderà il parco nella sua forma. Al culmine della scarpata ci sarà un percorso sopraelevato che inizierà dalla passeggiata anulare e fungerà da collegamento con Valdocco. Da questo percorso sopraelevato sarà possibile avere ad ovest uno scorcio panoramico in direzione delle Alpi e ad est verso la Basilica di Superga. Ai piedi della scarpata si snoderà un sentiero centrale di collegamento da ovest, attraverso la torre di evaporazione, verso Valdocco. La torre di raffreddamento sarà accessibile, attraverso una passerella vetrata che permette la visibilità del grande invaso interno, in cui sarà creata un’ambientazione straordinaria con acqua nebulizzata ( a mostrare il ciclo di funzionamento dell’impianto di raffreddamento) ed installazioni luminose.

fig. 6
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Area Valdocco: La grande piazza alberata
Nell´area Valdocco (fig. 7) sorgerà una grande piazza alberata a fianco della Dora, che in questo tratto è coperta da una soletta in cls e di cui se ne prevede la rimozione parziale, conservandone tuttavia come monumento industriale le pareti laterali ed i setti di sostegno paralleli al corso d’acqua. I bordi spigolosi delle sponde del fiume saranno accentuati ed accompagnati da larghe passeggiate vicino all’acqua. Tali passeggiate rappresentano la continuazione degli assi provenienti da Vitali e Michelin, allo scopo di ottenere una continuità visiva e progettuale del Parco. Le passeggiate si trovano all’altezza della fiancata in calcestruzzo lungo la Dora e saranno protette da muretti costituiti da pietre ingabbiate (alti 1,5 m. a sud e rispettivamente 0,7 m. a nord), raggiungibili mediante rampe e scale. In esse ci saranno sempre panchine integrate.
E’ prevista qui una piantumazione degli alberi regolare e ordinata sulla piazza per tutta l’area, al fine di offrire la possibilità di giocare ed intrattenersi all’ombra (bocce, …). Inoltre gli alberi filtrano gli influssi provenienti dall’esterno ed infondono ai visitatori una sensazione di protezione. Diverse varietà di alberi aumenteranno la piacevolezza e la differenziazione del luogo. A nord le aree legate all’acqua ed a sud le zone erbose liberamente accessibili faranno diventare Valdocco un’unica grande "piazza alberata cittadina".

fig. 7
http://img217.imageshack.us/img217/5305/1483744302iw0.jpg


Area Ingest: Il giardino pubblico
Nell’area Ingest (fig. 8) sarà concepito un giardino pubblico che avrà una sistemazione molto varia ed articolata. Quanto già esiste storicamente verrà integrato e valorizzato, allo scopo di rendere di nuovo vivo il passato industriale del luogo. Sorgerà un giardino per i nuovi abitanti delle case vicine nonché per i frequentatori della chiesa del Santo Volto (su progetto dell’Arch. Botta) e del centro socioculturale del comune che, nello stesso tempo servirà come infrastruttura per gli studenti della scuola vicina.
In un avvicendamento di zone sistemate in forma intensiva (giardini acquatici nell’ambito delle fondazioni, "horti conclusi" in edifici preesistenti) e zone di ricreazione (boschetto, prato) si configura qui un progetto differenziato con forti legami verso l’ambiente circostante. Il parco s’incunea a nord nella zona edificata con la creazione di 2 accessi.
Attraverso rampe e scale si accede al livello inferiore del parco. Lungo i muri di sostegno, costituiti da pareti gabbione, c’è la possibilità di sedersi e risposarsi con vista sul parco.

Anche la sistemazione del parco a questa quota inferiore avviene su differenti piani che, essendo concepiti come una serie di terrazze, offrono molteplici prospettive.
Le fondazioni dei vecchi capannoni degli stabilimenti industriali, vengono trasformate in giardini acquatici che ne facciano riconoscere comunque sempre l’antica struttura e funzione.
Lungo gli alti pilastri di sostegno dei carri ponte è stata prevista una passerella sopraelevata all’altezza di 6 m. che collega le due aree Ingest e Vitali.

fig. 8
http://img217.imageshack.us/img217/5931/1236471349fz9.jpg


Progettista Capogruppo: STS S.p.A. Servizi Tecnologie Sistemi

Gruppo di progettazione:
Progetto paesaggistico-Architettonico:
Prof.Arch.Peter Latz, Arch.Annelise Latz, Arch.Tillman Latz, Arch.Giulio Desiderio
Recupero delle strutture industriali: Ing.Vittorio Cappato,Arch.Carlo Pession, Arch.Emanuele Pession
Progetto illuminazione: Gerd Pfarrè
Progetto artistico: Maestro Ugo Marano

Fonte (http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=5563)

-{ Rick }-
December 24th, 2006, 03:44 AM
MEDIAPOLIS

Polo di intrattenimento e commerciale


http://www.gruppomediapolis.com/images/Mediapolis_park.gif


Stato : approvato

Avvio lavori : autunno 2008

Termine lavori : 2011 (24 mesi circa)


Localizzazione

Comune di Albiano d’Ivrea
Provincia di Torino
Regione Piemonte

http://www.gruppomediapolis.com/images/regionalmap.gif

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Il progetto

L’operazione Mediapolis consiste nel lancio di un polo di intrattenimento e commerciale di nuova concezione (tecnicamente un “Mixed-Use Development” ovvero uno sviluppo immobiliare che si compone di vari e diversi elementi tra di loro integrati e sinergici). Il complesso avrà sede in un’area di 500.000 mq. localizzata in posizione baricentrica rispetto a Torino e Milano sulle grandi arterie di comunicazione del Nord-ovest d’Italia (Autostrade A4-A5), affacciata per un fronte di 1 km. sull’asse autostradale in corrispondenza dell’uscita di un casello (Albiano d’Ivrea).

Il progetto prevede un parco a tema, una serie di altre funzioni commerciali (centro commerciale, servizi, cinema, teatri, ristoranti, alberghi) inserite in un contesto architettonico e paesaggistico di grande suggestione.


Parco a tema

Il Parco a Tema è suddiviso in due aree intercomunicanti:


un’area outdoor di 140.000 mq che si caratterizza per un progetto artistico del verde elegante e curato e per un’ importante utilizzo scenografico dell’acqua (lago, canali e giochi d’acqua), in cui saranno inserite 24 attrazioni di genere meccanico tradizionale (roller coasters, torri di caduta, "fionde", minor-rides, giostre-cavalli ’800 etc.) integrate in aree omogenee tematizzate ed un’arena naturale per gli spettacoli estivi.


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Un 'area indoor di 15.000 mq, fruibile durante tutto l'anno, suddivisa a sua volta in due componenti :



Un viaggio attraverso il mondo della comunicazione che il visitatore percorre partecipando e venendo coinvolto in un certo numero di diverse "experiences" fisiche, immersive, teatrali e di interattività: 9 canali tematici dedicati alle macro-categorie dei contenuti di comunicazione di largo consumo (variety, sport, musica, cinema, news, viaggi e avventura, cultura, showcase centre, ed un canale regionale). Le 9 ambientazioni si caratterizzeranno per la presenza di attrazioni tecnologiche di ultima generazione (3D & motion theatres, simulatori, dark rides, olografia, ambienti "immersivi" etc.) e saranno attrezzate per ospitare, in arene di diverse dimensioni, la programmazione di un palinsesto di eventi e live performances (lancio di dischi, libri, films, quiz-show televisivi etc.), prodotti per essere veicolati attraverso il circuito televisivo.


Un’area di entertainment-retail ad accesso libero ispirata ad alcuni modelli nordamericani di sperimentato successo anche in Europa (un mix di food court, concept stores, video arcade, cinema multiplex, e ristoranti tematizzati), caratterizzata da una forte integrazione con la componente commerciale.


http://img208.imageshack.us/img208/3701/prospettivapk9.gif

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Centro commerciale

Le aree commerciali saranno strutturate in 3 “ancore” destinate ad ospitare grandi e medie superfici specializzate e scenografate in modo coerente rispetto alle altre componenti del progetto, un’ampia galleria di piccole superfici commerciali ed un food store di nuova concezione:


grandi e medie superfici (2000/4000 mq.) di vendita dedicate al commercio specializzato per categorie merceologiche (sport, giochi, elettronica di consumo, abbigliamento/ pelletteria, arredamento, infanzia, giardinaggio, dischi/libri) gestite da operatori licensees di brand riconosciuti a livello nazionale (es. Benetton, Bata, Prenatal, Feltrinelli, Ovvio) o internazionale (es. Leroy Merlin, Obi, Media world, Decathlon, Foot Locker).

gallerie di collegamento allestite di piccole superfici commerciali (100/200 mq.) destinate ad ospitare commercio al dettaglio indipendente specializzato, franchisings, prodotti tipici ed artigianato locale e merchandising legato ai contenuti di entertainment del Parco a Tema.

food-store da 7.500 mq direttamente gestito da aziende “top quality” del settore alimentare industriale. Si tratta di una formula di leasure-shopping che coniugherà la funzione distributiva con quella promozionale, offrendo ad alcune importanti aziende del settore alimentare un nuovo canale distributivo ed un canale di comunicazione “localizzato” ad elevato potenziale (paragonabile ai vari “saloni del gusto” ma con previsioni di afflusso decisamente superiori perchè aperto tutto l’anno).


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L'albergo

La struttura sarà classificata come un hotel 4 stelle (nella fascia più bassa di prezzo) di 220 stanze e si caratterizzerà per un concept misto: servizi congressuali (conference rooms, meeting rooms, video-conference) ed alcuni servizi aggiuntivi sul modello Spa americane per il week-end e la famiglia.
Architettonicamente l’albergo si presenterà come una torre circolare con una corte interna ed un accesso diretto sul Parco e sulle aree coperte di intrattenimento.

Come opportunità di futura espansione è prevista la realizzazione di una seconda torre adiacente alla prima, che consentirà, negli anni successivi all’apertura, di segmentare l’offerta proponendo una struttura 3 stelle (a prezzi più contenuti) per la famiglia e riservando il 4 stelle alla clientela corporate.

http://www.gruppomediapolis.com/images/albergo01.jpg



La centrale di cogenerazione

Il complesso Mediapolis, per ragioni di costi di approvvigionamento e di efficienza gestionale, sarà quasi totalmente autonomo dal punto di vista della produzione energetica. La cogenerazione consiste nella produzione combinata di energia elettrica e calore e permette di raggiungere livelli di efficienza energetica superiori rispetto ad un approvvigionamento con produzione separata delle due energie.



News


22 dicembre 2006 : non si spengono le polemiche sul progetto di Albiano ad opera del FAI, anche se, come riportato da un articolo su IL CANAVESE, pare che i lavori possano iniziare a marzo 2007
http://digilander.libero.it/idste/mediapolis_22_12_06.jpg.

8 novembre 2006 : Mediapolis ha presentato alla Provincia di Torino la documentazione per la Verifica di Impatto Ambientale, oltre 2000 pagine redatte da 40 professionisti che dovranno essere analizzate dall'Ente entro 60 giorni.

1 luglio 2008: è stato approvato il provvedimento definitivo della Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Albiano in merito alla compatibilità ambientale per il progetto Mediapolis.



Link

http://themepark.gruppomediapolis.com/

http://digilander.libero.it/idste/millenniumpark.html

-{ Rick }-
December 25th, 2006, 02:40 AM
EATALY

Grande centro enogastronomico


Stato : completato

Fine lavori : inaugurato il 27 gennaio 2007



Parte da Torino il nuovo grande progetto di Eataly: un centro enogastronomico nel cuore della città, vicino al centro commerciale del Lingotto, dove sarà possibile acquistare, degustare e studiare cibi e bevande di alta qualità.


Locazione


http://img215.imageshack.us/img215/2928/dovesiamoqd4.jpg



La struttura

Il nuovo centro enogastronomico Eataly sorge, nell'ambito di un progetto di recupero del patrimonio industriale di Torino, negli stabilimenti per la produzione del vermouth Carpano, storica fabbrica attiva dal 1908 fino alla fine degli anni ottanta.

L'intervento di restauro, curato dallo studio Negozio Blu Architetti di Torino e dall'architetto Bartoli di Piacenza, apre il vecchio recinto industriale e mette in relazione gli spazi interni con il quartiere, offrendo alla città una spazialità a scala minuta che è in certo senso complementare ai grandi spazi del Lingotto. Il progetto svela forme, caratteri e memoria produttiva che appartengono ad una architettura industriale di inizio secolo e li propone come risorsa per arricchire lo spazio e l’immagine urbana: in questo senso la connotazione simbolica dell’edificio (l’associazione dello storico vermuth con la sfera del “gusto”) come una sorta di “memoria” della tradizione dell’industria alimentare cittadina, incontra oggi le recenti politiche a livello comunale e regionale volte a diffondere e a promuovere la cultura enogastronomica della città e del suo territorio.

I dati quantitativi

La superficie complessiva è di circa 11.000 mq, di cui in particolare:

• 3.200 destinati ad aree didattiche, Museo Carpano e sala conferenze
• 2.450 mq destinati alla vendita e somministrazione
• 820 mq destinati a percorso coperto aperto al pubblico
• il resto destinato ad aree accessorie


Rendering


http://www.eataly.it/torino/img_sito/struttura_eataly_torino.jpg



Foto


http://i13.tinypic.com/2mrce82.jpg



Link

http://www.eataly.it/welcome.lasso

fabrik
December 28th, 2006, 07:53 PM
PAV Parco d'Arte Vivente

Stato : in costruzione

Parco d'Arte a Torino

La “mission” del PAV è quella di creare a Torino un nuova istituzione d’arte contemporanea “trasversale”, funzionale quindi a coinvolgere un largo pubblico, al di là del normale bacino di utenza delle istituzioni artistiche esistenti. Tale funzione si inquadra nel contesto delle iniziative politico-amministrative tese ad una crescita della domanda culturale nel territorio metropolitano e al potenziamento del cosiddetto turismo culturale, nazionale e internazionale. Gli elementi fondanti del progetto sono il connubio di arte , ecologia e biologia e la partecipazione attiva dei visitatori alle esperienze artistiche. Infine la sua caratterizzazione dal punto di vista architettonico è quella di un progetto informato da criteri di “mutamento-trasformazione adattabilità-flessibilità”.

LOCALIZZAZIONE

L'intervento verrà realizzato in una area di trasformazione nel sito industriale dismesso dello stabilimento della FRAMTEK in via Giordano Bruno. La superficie destinata a parco è di circa circa 23.000 mq. di cui 750 mq. (3000 mc.)destinati alla struttura espositiva che accoglierà i servizi, le aule didattiche e l'installazione "BIOMA 2000" di Piero Gilardi. L'area è adiacente alla nuova sede degli uffici AMIAT in fase di realizzazione e a nuovi insediamenti di edilizia residenziale. Il parco confina verso lo scalo ferroviario di Torino Lingotto con la "Strada Olimpica" che collega il centro della città al Villaggio Olimpico e Media in fase di realizzazione sull'area degli ex Mercati Generali di Torino.

IBRIDAZIONE ARCHITETTURA – NATURA E ASPETTI BIOCLIMATICI

L’edificio è stato concepito come semi-ipogeo a pianta centrale ottagonale con corte interna. La modellazione del terreno che integra l’architettura con il paesaggio del parco circostante ha come effetto una sensibile riduzione delle superfici esposte all’esterno e in conseguenza delle dispersioni termiche. La superficie coperta dell'area espositiva compresi i servizi è di circa 750 mq. L’ingresso/serra è orientato a S per utilizzare l’apporto passivo di energia solare. I lati SE e SO della corte interna sono liberi da vegetazione e ospiteranno sistemi solari attivi. Sui lati opposti è addossata una vegetazione diffusa per l’ombreggiamento della corte durante il periodo estivo.La riduzione delle superfici vetrate è conseguente alla necessità di mantenere i vani e i percorsi degli ateliers privi dell’apporto di luce naturale. La struttura dell’edificio è composta da murature portanti in laterizio alveolare e solette in legno di abete a tavole affiancate con soprastante getto di calcestruzzo collaborante. La copertura è realizzata con un “tetto verde”. L’involucro esterno dell’edificio è isolato con terreno di riporto e protetto da uno strato in vetro cellulare con funzione di isolamento termico e protezione dall’umidità.I materiali utilizzati sono di origine naturale e non contengono sostanze di derivazione petrolchimica. Verrà impiegato legno di larice per il rivestimento delle facciate SE e SO della corte interna e pietra in blocchi a spacco per il rivestimento delle pareti NE e NO, terra cruda e intonaco a calce come rivestimento in alcune pareti interne, legno di abete a vista nel soffitto, e pavimenti in cemento oliato.

"BIOMA 2000" di Piero Gilardi

La struttura, di forma ottogonale, ospita un percorso di “atelier” di libera espressione nei quali il pubblico potrà fare delle esperienze di manipolazione artistica, amplificata da una spettacolarizzazione e virtualizzazione , basate su programmi informatici ad algoritmi genetici.

La struttura è stata pensata come “cellula esagonale”, inserita nel parco verde e contenente un percorso di sette atelier. Tale percorso è stato denominato “BIOMA 2000” e si snoda attraverso sette “moduli”, preceduti da un atrio con i vari servizi e intervallati da vani di “sosta meditativa”.

I laboratori outdoor e indoor avranno in particolare la funzione di accogliere stage sul tema arte-natura e le attività dei gruppi collaborativi artista-utenti che realizzeranno le installazioni artistiche nei siti naturali all’esterno della struttura.

Nei giardini e nelle installazioni disseminate nel verde, i visitatori possono sperimentare situazioni creative di apprendimento delle tecniche espressive più varie, dall’arte del movimento alla “alchimia biotecnologia” oltre a installazioni legate ai temi dell’energia come il bosco degli alberi dell’energia costituiti da tronchi in legno lamellare che portano grandi lastre-foglie formate da celle al silicio (pannelli fotovoltaici) che catturano i raggi del sole e li trasformano in energia.


INSTALLAZIONI INSERITE NEL PARCO D'ARTE

"Bioma 2000" di Piero Gilardi
"Trefle" di Dominique Gonzales- Foerster
"La maison" di Nils Udo
"Nebulosa" di Enrica Borghi
"La nave" di Richi Ferrero
"Soli come profeti" di Marco Porta
"Corsa di suoni" di Ennio Bertrand

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http://www.parcoartevivente.it/img_grandi/02.jpg

LINK :
http://www.parcoartevivente.it/

fabrik
December 28th, 2006, 08:27 PM
AMPLIAMENTO FACOLTA' DI ECONOMIA

Facoltà di Economia
La Facoltà di Economia sarà ampliata recuperando la sede dell’Ospizio di Carità - Ex IRVE, a lato della strada di Stupinigi, e costruita tra il 1883 e il 1886 dall’ingegnere Crescentino Caselli.

Il progetto nasce dalla necessità di riunire, in un’unica struttura, parti della Facoltà di Economia - ancora ospitate in Piazza Arbarello, in via Ventimiglia (Palazzo del Lavoro)ed in altre sedi - alla già consistente presenza nelle altre maniche dell’edificio EX IRVE.

Il nuovo stabile comprende quattro grandi aule gradonate da 450 posti, in asse con le campate principali del palazzo ottocentesco.
I padiglioni che si innestano ortogonalmente sul corpo affacciato verso corso Unione Sovietica, adibiti a uffici e attività generali, sono il risultato di innovative scelte funzionali.

Tale disposizione permette al fabbricato di rispondere adeguatamente alle esigenze legate alla sua destinazione d’uso, con evidenti vantaggi di costruzione, gestione e fruibilità

STATO : lavori in corso

http://www.unito.it/pls/portal/unito.show_file?p_filename=1484397.JPG
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LINK :
http://www.unito.it/portale/builder.jsp?_pageid=335,1350406&_dad=portal&_schema=PORTAL

fabrik
December 29th, 2006, 02:52 PM
NUOVE SEDI FACOLTA' SCIENTIFICHE A GRUGLIASCO

A Grugliasco, comune al confine ovest di Torino, dove sono già insediate le due Facoltàdi Agraria e Medicina veterinaria, è prevista a fianco di queste la costruzione della nuova sede delle Facoltà di Scienze MFN e Farmacia, per completare il Polo scientifico dell’Università. Questa scelta nasce dall’esigenza di mettere in relazione le varie facoltà, per favorirel’interdisciplinarità e quindi ampliare l’offerta didattica e di ricerca scientifica dell’Ateneo. Il complesso di nuova realizzazione, con uno sviluppo di 120.000 mq e un costo di 180 milioni di euro, escludendo le urbanizzazioni al contorno, sarà espressione delletendenze più moderne della vita universitaria, da un lato con l’attivazione della “filiera” che dalla didattica, attraverso la ricerca e l’incubazione di attività, arriva all’impresa,dall’altro con la stretta connessione con il territorio e la sua vita, essendo essa stessa occasione di sviluppo della realtà locale.

Compresi gli spazi verdi e gli spazi delle facoltà già insediate il campus arriverà a comprendere circa 1.000.000 mq.

è previsto un laghetto a forma di mezzaluna , un museo degli strumenti scientifici (affacciato sul laghetto) e spazi comuni comprensivi di : mensa e spazio commericale

Hogan
December 29th, 2006, 03:43 PM
STAZIONE DEL PASSANTE FERROVIARIO "Fossata-Rebaudengo"


Stato: in costruzione
Termine lavori : 2011

La nuova stazione, parte integrante del passante e della linea Torino-Ceres (della quale costituisce stazione urbana privilegiata per il collegamento con l'aeroporto di Caselle e con la futura linea 2 della metropolitana), sarà composta da un fabbricato viaggiatori, un interrato per le apparecchiature di servizio e un parcheggio.
Per la sua realizzazione è stato previsto il cambio di destinazione d'uso (da verde a zona urbana di trasformazione) di un' area del parco della Spina 4.
Il parco fu istituito con una variante al Piano Regolatore Generale del 2002, la stessa che prevede il passaggio della ferrovia con percorso interrato sotto la Dora, eliminando in questo modo la barriera su corso Principe Oddone tra piazza Statuto e la nuova stazione.
L'assessore all'urbanistica Mario Viano, ha precisato che le aree verdi sottratte al parco saranno recuperate grazie all'interramento della ferrovia e alla modica della viabilità con la realizzazione un piano di parcheggi e di strutture di interscambio a completamento dell'opera.



http://www.difesasempione.it/files/images/Stazione.preview.PNG

http://www.difesasempione.it/files/images/Stazione_fabbricati.preview.PNG


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LINK:
http://www.comune.torino.it/cittagora/article_2878.shtml
http://www.difesasempione.it/image/tid/6

ravanellidiciamo
December 31st, 2006, 12:53 PM
La nuova Cattedrale del Santo Volto a Torino si pone come riferimento per l'architettura ecclesiastica a Torino, diventando non solo la chiesa del nuovo quartiere Spina 3 ma anche la sede della Curia torinese.

Emblematica è anche l'intitolazione della stessa al "Santo Volto", ovvero all'effige del Volto di Gesù Cristo sul Sacro Lino, custodito nello storico Duomo di Torino.

L'architettura richiama alle orgini storiche del quartiere Spina 3, una volta conosciuto come quello "delle Ferriere", ove sorgevano numerosi stabilimenti a partire appunto dalle Ferriere Fiat, Michelin, Officine Savigliano, e così via. il corpo centrale richiama un enorme ingranaggio, mentre il campanile è una ciminiera delle vecchie acciaierie, riadattata ad memoriam.

Il sagrato si affaccia sulla parte piu simbolica del costruendo Parco Dora, quella che ingloberà enormi testimonianze di architettura industriale: lo scheletro del corpo centrale delle Ferriere Fiat.


http://img121.imageshack.us/img121/8042/santovoltoec7.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/1962/santovolto1yw2.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/9976/santovolto2gc0.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/5895/santovolto3fb4.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/3696/santovolto4fa5.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/7007/santovolto5yh0.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/7717/santovolto6rd3.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/6872/santovolto7lf6.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/8232/santovolto8hr3.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/8104/santovolto9bj2.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/5972/santovolto10iu2.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/3591/santovolto11zt0.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/386/santovolto12mp2.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/9325/santovolto13mm8.jpg (http://imageshack.us)

http://img121.imageshack.us/img121/993/santovolto14pr9.jpg (http://imageshack.us)

Marmox
December 31st, 2006, 09:12 PM
Da Società Nazionale Officine Savigliano,
a Spazi per Nuove Opportunità di Sviluppo.


Stato: in costruzione ma in parte già fruibile

Localizzazione:
Snos si trova nel cuore del distretto tecnologico di Torino, in prossimità di altri importanti poli tecnologici quali l’Environment Park, il Virtual Reality and Multimedia Park, la Facoltà di Informatica del Complesso Piero della Francesca, il Centro Ricerche Europeo Motorola, il Vitali Park, la Scuola di Formazione Telecom e altri poli attivi nei settori della ricerca e della formazione. Inoltre le persone del centro potranno usufruire delle molteplici strutture già presenti nell'area, quali una multisala cinematografica all’avanguardia, un ipermercato e numerose altre attività commerciali, di servizio e di relax.

http://img459.imageshack.us/img459/8201/mappafo2.jpg

Snos, società nata dalla collaborazione tra Finpiemonte e Impresa Rosso, guarda al futuro con un’importante iniziativa di recupero industriale nel Comune di Torino, all’interno del comprensorio delle ex Officine Savigliano, in uno degli ambiti di riqualificazione urbana denominato “Spina 3”.
Tecnologia di eccellenza, alti standard costruttivi, servizi centralizzati, attività commerciali e grandi aree verdi per un progetto che è già futuro.


Il complesso SNOS è:

Importante
perché nell’ambito di progetti di ristrutturazione e trasformazione di aree industriali dismesse si colloca tra i maggiori a livello europeo. Un tassello importante per la trasformazione di Torino, perché nella zona definita “Spina 3” ritornerà a vivere uno dei più eleganti e austeri opifici dell’ottocento: quello delle ex Officine Savigliano, caratterizzato da una gloriosa storia di eccellenza produttiva nell’ambito delle strutture metalliche (qui venne realizzata la punta della Mole Antonelliana) e delle costruzioni ferroviarie. Una tradizione che, aggiornata alle esigenze del nuovo millennio, continuerà anche oggi.

Diverso
perché è molto più di un classico business center: è un vero e proprio sistema integrato e flessibile di strutture e servizi nato per rispondere alle esigenze di aziende dinamiche e innovative che si muovono nel mercato globale. Diverso per il contributo di PININFARINA EXTRA nella progettazione di innovativi elementi di design.

Completo
perché ospiterà spazi per uffici, centri di ricerca e produzione, spazi commerciali, residenze, aree dedicate allo svago e al tempo libero. Realtà diverse che convivranno in un unico, immenso spazio, grazie al quale sarà possibile sfruttare reciprocamente vantaggi e servizi.

Tecnologico
perché tutti i locali destinati alle aziende saranno caratterizzati da alti requisiti tecnologici: predisposizione per collegamenti immediati ed efficienti con il network locale e globale, ampi spazi per l’ottimizzazione di impianti informatici.

Su misura
all’interno del complesso saranno disponibili spazi dai 500 mq ai 6.000 mq, personalizzabili in base alle specifiche esigenze di ogni azienda. Definito il capitolato, già basato su alti standard costruttivi, sarà possibile personalizzare ulteriormente lo spazio richiedendo materiali e rifiniture particolari in base alla tipologia di utilizzo, alle esigenze e al gusto.

24 ore 24
il centro Snos garantirà un’operatività non stop anche grazie a una serie di facility quali un servizio assistenza costante e un’attività di sorveglianza 24 ore su 24, in modo tale da garantire giorno e notte la massima efficienza a tutte le aziende, in particolare a quelle che fanno parte di network internazionali o che hanno legami di lavoro con l’estero.

Un cuore IMMOBILIARE
all’interno dell’area 12.000 mq verranno dedicati a centri commerciali, attività di servizi, negozi, bar, ristoranti.

Una Gallery
l’area IMMOBILIARE si svilupperà lungo una innovativa galleria pubblica pedonale. Una sorta di grande vetrina, uno spazio dedicato al relax e allo shopping al quale avranno accesso ogni giorno centinaia di persone.

Multispazio
22.000 mq di spazi per aziende in 6 nuovi edifici
12.000 mq di spazi per attività commerciali
5.000 mq di spazi per aziende in edificio storico
3.000 mq di loft
33.500 mq di spazi per parcheggi (oltre 1.500 posti auto)

Un nuovo habitat
Snos avrà un’area residenziale all’interno della quale i privati potranno scegliere abitazioni di ampie metrature, loft architettonicamente alternativi dotati di tutti i comfort, vicini al centro di Torino, con mille comodità sotto casa, affacciati su una suggestiva area verde.

Verde
il nodo centrale dell’area sarà rappresentato da uno spettacolare parco urbano di circa 450.000 mq che si estenderà sulle sponde del fiume Dora. Un’enorme area verde, spazio ideale per rilassarsi con una passeggiata in riva al fiume, leggendo un libro sulla panchina, facendo un giro in bicicletta...


Vista della nuova piazza dall'attuale Stazione Dora
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Vista dall'alto dei sei nuovi fabbricati
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Percorsi interni e parcheggi
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Dall'alto
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I collegamenti interni
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La palazzina storica sul nuovo corso Mortara
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Il progetto Snos ha visto l’avvio dei lavori già dal 2003 e verrà terminato entro il 2007. Oggi i lavori continuano senza sosta affinché Snos possa diventare presto il nuovo cuore tecnologico e produttivo del quale ha bisogno una città come Torino, ormai inserita in un contesto europeo di grande rilancio economico.
Un disegno importante legato al progetto “Mi-To” che punta a fare del territorio tra Milano e Torino un’unica area: la scommessa è unire la competenza finanziaria milanese e quella industriale e tecnologica torinese, al fine di aumentare la competitività delle rispettive regioni. E questo grazie alla realizzazione di infrastrutture come linee ferroviarie ad alta velocità (Torino-Milano in 40 minuti) o la combinazione di centri di ricerca, poli finanziari, industriali, culturali.


Le mutazioni della zona

Com'era
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Come sarà
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Piazza Baldissera dopo completo abbattimento sopraelevata corso Mortara
e conclusione lavori di raddoppio e interramento del passante ferroviario e di stazione Dora
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Nuovo sottopasso corso Mortara e Parco Dora sulla destra
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Fonte: www.snos.it

...............:::::::::::: Seguono foto personali ::::::::::::...............

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Marmox
January 1st, 2007, 12:53 AM
Stato: lavori completati

Localizzazione: Torino, via Orvieto


Vitalipark è una Galleria Multipiano d’avanguardia realizzata dalla società Sinatec Spa del gruppo Finpiemonte a seguito di un’apposita convenzione con la Città di Torino.

Il nuovo complesso per attività produttive, artigianali e di servizio alle piccole e medie imprese è situato tra via Orvieto e corso Mortara a ridosso del fiume Dora.

Vitali Park è un insediamento d’eccellenza, facilmente accessibile dalle stazioni ferroviarie Torino Dora, Porta Susa e dalla tangenziale.
Il complesso si articola in due edifici, ognuno composto da due corpi di fabbrica paralleli a pianta rettangolare con uno spazio centrale, coperto da una struttura in acciaio con lastre di policarbonato trasparente.
Entrambi i blocchi si sviluppano su quattro livelli funzionali fuori terra ed uno interrato, con un accesso veicolare, sia dal piano fuori terra, direttamente da via Orvieto, sia al piano secondo fuori terra attraverso una rampa d’accesso posta sul lato ovest dalla strada di collegamento che circonda il complesso.

Il livello interrato ospita l’autorimessa interrata con 90 posti auto a disposizione e i locali tecnici. L’accesso all’autorimessa avviene con due rampe circolari posizionate sul lato ovest del complesso, l’accesso pedonale invece attraverso le scale e gli ascensori.

Vitali Park si estende su di una superficie di 15 mila metri quadri con unità immobiliari di superficie variabile da 400 a 550 mq.
Fonte (http://www.cna-to.it/CNA/corriere/archivio/Cat56/Notizie/News429)


Non trovando in rete rendering della struttura, quelle che seguono sono foto personali che ritraggono l'avanzamento lavori.


2/9/2003
L'area dove sorgerà il Vitalipark è proprio dove c'è il fabbricato in mattoni che -non so se voluto- ne prenderà le sembianze
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12/9/2003
Via Orvieto ancora priva di cantieri, con linea tramviaria e sopraelevata corso Mortara sul fondo
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23/7/2005
Via Orvieto con cantieri in corso della prima impresa (due gru)
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19/11/2005
Cantieri in corso con la seconda impresa (una gru)
Scomparsa la sopraelevata sul fondo
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19/11/2005
Via Orvieto
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22/11/2006
Rimossi i ponteggi
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La facciata bianca del Vitalipark visto dalla residenza GiardiniVitali (http://www.giardinivitali.it)
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--- Lavori praticamente terminati ---

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Marmox
January 1st, 2007, 12:28 PM
Spazi per attività artigianali


Stato: lavori completati

Localizzazione: Ex Acciaierie Ferrero - Via Moglia 19, Settimo Torinese


Il recupero e la trasformazione funzionale del laminatoio delle Ex Acciaierie Ferrero

L'iniziativa del Comune di Settimo Torinese è parte del più ampio progetto di riqualificazione urbana dell'intero complesso industriale delle Ex Acciaierie Ferrero.

La trasformazione complessiva dell'area è articolata su più interventi: una nuova viabilità quale asse di penetrazione sia verso la direttrice Torino-tangenziale che verso l'area centrale urbana; la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale; la creazione di un ampio parco urbano e di una piazza baricentrica all'intero insediamento, quale punto focale di socializzazione e di incontro del nuovo quartiere; una piastra per attività commerciali.

Il progetto di recupero del laminatotio, consente di ottenere circa 14.000 mq di superficie destinata ad attività artigianali-produttive, compatibili con gli insediamenti residenziali.

L'intervento ha come obiettivo la conservazione della struttura originaria al fine di recuperare un opificio che, oltre al suo passato storico, conserva alcune caratteristiche architettoniche molto interessanti, tra le quali la copertura con capriate in cemento armato e metallo. Per caratteristiche e connotazioni dimensionali, l'edificio si presta pertanto ad un riuso finalizzato ad attività economiche complementari con l'insieme delle funzioni urbane del nuovo quartiere, ed è organizzato al fine di rispondere alle più diverse richieste non solo tipologiche, ma anche dimensionali.


Edifici artigianali. Fronte ovest
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Piazza commerciale
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Area carico e scarico edifici artigianali
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Vista sul complesso
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Manica artigianale e locali commerciali
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Percorsi pedonali
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Percorsi esterni e parcheggi
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Fronte nord
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Edifici artigianali, fronte ovest
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Fonte: www.snos-settimo.it

Cumino
January 11th, 2007, 09:44 PM
Riqualificazione area Officine Grandi Motori (OGM)

Indirizzo: Corso Vigevano, Corso Vercelli, Via Carmagnola, Via Luigi Damiano. Torino.
Superficie: 8 ha circa
Committenza: Promotore privato e, per l?area del mercato dei fiori, Città di Torino
Progettisti: Nonis Maggiore, Milano (masterplan); Studio Rosental, Studio Mellano Associati, Torino; Massimo e Gabriella Carmassi, Pisa.
Committenza UCM: Città di Torino
Ruolo UCM: Dal novembre 2004, accompagnamento alla definizione del Masterplan.
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Il caso delle Officine Grandi Motori, complesso industriale dismesso compreso in una compatta Zona Urbana di Trasformazione (la “9.33 Damiano”) a nord del centro storico della città, ha visto intervenire la struttura dell’Urban Center Metropolitano in più fasi e con diversi obiettivi.

Già nel 2003/2004, quando un promotore avviò uno strumento urbanistico per la trasformazione dell’area a centro commerciale e residenze (con il coinvolgimento di Studio Rosental, Studio Mellano Associati, Torino; Massimo e Gabriella Carmassi, Pisa), Carlo Olmo intervenne nel dibattito pubblico, mettendo in luce le potenzialità dell’area in termini di spazio pubblico, nonché il valore di alcune singole architetture.

In particolare, rispetto a un Piano Regolatore Generale che non fornisce indicazioni di tutela per un’area che annovera peraltro edifici di Pietro Fenoglio, Giacomo Mattè-Trucco e dell’impresa Porcheddu, pareva fondamentale tutelare particolarmente i caratteri del tessuto urbano, per non smarrire la chiara impostazione del complesso industriale (originato a cavallo tra XIX e XX secolo) e favorirne al contempo le connessioni con il quartiere circostante.

L’intervento nel dibattito portò i promotori privati alla scelta di abbandonare il piano di trasformazione proposto, impostato su un’idea di demolizione complessiva del complesso, per promuovere nel corso del 2005 l’elaborazione di un nuovo e più articolato progetto, sviluppato dallo studio milanese Nonis-Maggiore in stretto dialogo con Urban Center Metropolitano.

Nei mesi a cavallo tra il 2005 e 2006, il dialogo tra Urban Center Metropolitano e i diversi soggetti – progettisti, Amministrazione Comunale (Assessorato all’Urbanistica – settore trasformazioni convenzionate), Comitato Tutela OGM, committenti- è proseguito fino all’approvazione del progetto in variante al Piano Regolatore. Urban Center Metropolitano continuerà la sua azione, sviluppando gli strumenti necessari a un accompagnamento del progetto anche nella sua fase di definizione architettonica.

Foto:

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Veduta interna dell'edificio realizzato da Giacomo Mattè-Trucco nei
primi anni Dieci del Novecento, più tardi soprannominato la "basilica" dagli operai Fiat (foto di Massimo Carmassi)

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Veduta aerea del complesso "Grandi Motori", stato di fatto

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Veduta della facciata dell'edificio di Pietro Fenoglio, 1898-99, prospettante su Via Damiano (foto di Max Tomasinelli)

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Studio Nonis-Maggiore, inquadramento dell'area di "Grandi Motori" nel sistema della Spina centrale

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Studio Nonis-Maggiore, piano generale per la ZUT "9.33 Damiano" in cui si inseriscono le Officine Grandi Motori




Fonte: http://www.urbancenter.to.it/progetto.php?id=3&area=1

fabrik
March 8th, 2007, 08:10 PM
MIRAFIORI TNE

Mirafiori, area dismessa degli stabilimenti Fiat

Indirizzo: area compresa tra via Settembrini, corso Tazzoli e corso Orbassano, Torino
Superficie: 350.000 mq.

Su mandato dell’Assessorato all’Urbanistica della Città di Torino, l’Urban Center Metropolitano ha intrapreso a partire dal giugno 2006 una prima esplorazione progettuale –quasi una sorta di tematizzazione e gerarchizzazione dei problemi morfologici– in merito alla trasformazione della porzione dello stabilimento automobilistico torinese oggi dismessa e ceduta alla città, per la quale è stata recentemente costituita una società a maggioranza pubblica, la TNE (Torino Nuova Economia).

i temi posti dalla trasformazione delle aree dismesse di Mirafiori –i circa 300 mila metri quadri sul lato occidentale dello stabilimento- risultano essere particolarmente delicati sotto il profilo architettonico e urbano: un enorme recinto monofunzionale intorno al quale insistono segni e sistemi territoriali molto diversi fra loro (il tessuto edilizio discontinuo e di bassa qualità lungo corso Orbassano, la tangenziale e lo svincolo di Beinasco, gli spazi aperti della fascia fluviale del Sangone e del parco agricolo di Grugliasco, ecc.), e a cui si affiancano progettualità importanti per l’assetto futuro della città e più in generale dell’area metropolitana (corso Marche, il termovalorizzatore, la linea 2 della metropolitana).

Le questioni centrali emerse nel corso del dialogo costante fra Urban Center Metropolitano e i diversi uffici e settori della Città coinvolti sono sostanzialmente di doppia natura.
Da un lato il tema della costruzione di un nuovo rapporto con il contesto circostante, tramite la realizzazione di un fronte e un nuovo affaccio lungo il lato occidentale -verso corso Orbassano e il futuro corso Marche– al fine di innescare un più generale processo di riqualificazione dell’ambiente urbano e territoriale.
Dall’altro, sul versante degli spazi all’interno dello stabilimento, il tema invece del disegno di un sistema continuo ma articolato di spazialità aperte, capace di dare una figurazione unitaria, ma al contempo flessibile e sempre modificabile, all’insieme delle trasformazioni.
Entrambi questi temi rappresentano nodi fondamentali nella logica della messa a punto di un progetto di infrastrutturazione morfologica che configuri l’esito complessivo della trasformazione come un risultato coerente –nonostante l’elevato grado di incertezza che accompagna operazioni di questo genere e dimensione- e non come una banale sommatoria di interventi isolati.

Dopo una prima fase, durante la quale obiettivo principale del lavoro è stato quello di elaborare uno scenario morfologico di massima, che mettesse in luce quelle che erano potenzialità e criticità del progetto di trasformazione, si è aperto a partire dal settembre 2006 un momento di ulteriore ripensamento e verifica che coinvolge, oltre all’Urban Center Metropolitano, gli uffici della Città, SiTI e i progettisti incaricati per il Centro del Design. Un lavoro che, muovendo dall’occasione del ridisegno e rifunzionalizzazione dell’edificio dell’ex-Dai e dei servizi e spazi aperti ad esso connessi, ponga le basi e fornisca elementi utili alla definizione dei contenuti della variante generale di Piano Regolatore per le aree dismesse di Mirafiori.

Committenza: Società per Azioni di nuova costituzione ( tne)
Progettisti: non ancora incaricati

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LINK :

http://www.urbancenter.to.it/progetto.php?id=1&area=2

fabrik
March 9th, 2007, 08:26 PM
Programma Integrato per 450 alloggi + ASPI in corso Marche a Torino

Il Programma ha come obiettivo la realizzazione di un progetto integrato con la presenza di un mix funzionale che oltre alla destinazione residenziale, prevede la localizzazione di attività terziarie e commerciali.
L’area di intervento è situata all’estrema periferia ovest del territorio comunale, lungo le direttrici storiche minori di collegamento tra Torino e Grugliasco costituite dalle vie Monginevro, Strada della Pronda e viale Radich, e a est e ad ovest del tracciato storico di Corso Marche compreso tra strada della Pronda ed il confine comunale a sud con esclusione dei tratti di sedime ferroviario.

Detto programma caratterizzato da un attento studio sugli spazi urbani di relazione, del tessuto connettivo e della viabilità , consentendo una trasformazione sostenibile (Protocollo ITACA) , prevede la realizzazione di 450 alloggi di cui 107 per edilizia sovvenzionata per il godimento dei dipendenti dello Stato impegnati nella lotta contro la criminalità organizzata, 107 per l’edilizia agevolata all’affitto e 236 per edilizia Libera.
Le destinazioni accessorie (ASPI) sono consentite per un massimo di 94.130 mc
La superficie territoriale del PRIN è di 86.550 mq
La Sup. lorda di pavimento complessiva ammonta a 65.000 mq
Le aree destinate ai servizi e viabilità ammontano a 63.371 mq di cui 11.868 private assoggettate ad uso pubblico
Il programma prevede inoltre la costruzione di attrezzature sportive pubbliche quali una palestra polifunzionale a norma CONI ed un campo di calcio.
Il programma impegnerà risorse per circa 130.000.000 di Euro di cui 13.000.000 da finanziamenti pubblici .
Tempo di ultimazione programmato entro 2016

Il nuovo insediamento si caratterizzerà come un brano urbano in continuità con il tessuto esistente, ma anche capace di definire nuove spazialità e luoghi.
Avrà caratteri di unitarietà e organicità che vedranno il costruito e gli spazi aperti come unico materiale di progetto.

Percorsi e assialità strutturanti

I percorsi nord-sud ed est-ovest dovranno rappresentare l’elemento strutturante il nuovo insediamento definendo una maglia che organizza e configura sia gli spazi costruiti che quelli aperti in un disegno insediativo di matrice organica e unitaria.

Percorsi strutturanti nord-sud

1. Percorso pedonale e ciclabile alberato che riprende l’andamento dell’asse storico di accesso alla Cascina Teghillo
2. Percorso pedonale interno al nuovo insediamento che darà vita a partire dall’isolato a cortina posto a nord fino alla cascina Teghillo a sud a un sistema sequenziale di spazi dalla morfologia articolata e molteplice, sul quale porre gli accessi e gli affacci delle attività commerciali e terziarie.
3. Percorso veicolare e pedonale alberato che dovrà qualificare l’affaccio del nuovo insediamento sul lato ovest (dove sarà prevista una vasta area a verde pubblico).
La nuova viabilità servirà la distribuzione al nuovo insediamento e ai parcheggi interrati

Percorsi trasversali est-ovest

1. Essi avranno una connotazione gerarchica inferiore rispetto a quelli nord-sud e si configureranno essenzialmente come percorsi pedonali e ciclabili o come strade veicolari locali per il collegamento ai piani interrati a parcheggio.
Dovranno porsi in continuità con quelli situati a est di Corso Marche e organizzare e qualificare le aree verdi e i parcheggi posti a levante del nuovo insediamento, quindi attraverso rampe pedonali e ciclabili, raggiungere la quota del viale storico e incrociare l’asse nord sud interno all’insediamento, infine scendere all’interno dell’area verde a occidente sfruttando l’impianto planimetrico di tale spazio.

Caratteri tipologici del costruito

Il costruito si configurerà come un insieme di isolati posti sui due lati del percorso pedonale centrale nord-sud, e delimitato dal viale storico a est e dalla nuova strada di bordo ad ovest.
Nella parte nord vi sarà invece un solo grande isolato a cortina che segna l’affacciarsi del nuovo insediamento sull’ambiente urbano preesistente.
Sul lato ovest della cortina si apre una piazza pedonale allungata che permette l’ingresso alla piastra delle attività commerciali e terziarie mediante una sequenza di spazi assoggettati ad uso pubblico.
Gli isolati a cavallo del percorso pedonale Nord-sud sono invece caratterizzati da una piastra che contiene le attività terziarie e commerciali sulla quale si innalzano i corpi di fabbrica per la residenza a forma di “C “o di “L”. con la corte o l patio aperti verso lo spazio centrale e la cortina continua disposta verso l’esterno.

Gli edifici con maggior altezza verranno posti nell’isolato a cortina a nord, in modo da contrassegnare l’ambiente urbano e viario esistente e il punto iniziale e d’entrata dell’insediamento.
Negli altri isolati le altezze maggiori saranno posizionate verso l’esterno e quelle minori verso l’interno adibito a percorso in modo da configurare una sorta di effetto “vallivo”.
La parte di insediamento a est di Corso Marche costituirà una sorta di nuovo affaccio edificato del tessuto posto a levante.
I corpi edilizi in linea si disporranno lungo la direttrice nord sud articolandosi in planimetria per spezzate e in alzato per corpi degradanti.
La composizione delle facciate , per le forme ed i materiali da utilizzare, pur in un contesto di unitarietà, dovranno oltre che dare conto dell’articolazione complessa dell’insediamento evitare effetti di uniformità architettonica.

CARATTERISTICHE DI FLESSIBILITA’ IN RAPPORTO ALLA SOLUZIONE INFRASTRUTTURALE DI CORSO MARCHE

Il progetto insediativo ha tenuto conto delle varie possibilità di completamento dell’infrastruttura viabile di Corso Marche che allo stato attuale delle previsioni non trova una collocazione altimetrica certa .
Attualmente classificata come strada urbana di attraversamento di tipologia “D” dal vigente PUT potrebbe interessare il soprasuolo , il sottosuolo o entrambi per un collegamento delle parti nord e sud della città.
L’impianto urbanistico proposto si caratterizza per la formazione di due bretelle a senso unico esterne alla futura via di attraversamento.
Tali bretelle dimensionate per il traffico locale indotto dall’insediamento potranno trovare più traverse di congiunzione (nel caso che il corso sia interamente sotterraneo) o comunque in numero sufficiente per la circolazione locale ( nel caso che sia previsto uno scavalcamento della ferrovia con viadotti).

ALTA CAPACITA’ E ALTA VELOCITA’ FERROVIARIA

Su specifica richiesta degli assessorati all’Urbanistica e ai Trasporti della Regione Piemonte il primo progetto presentato è stato nei primi mesi del 2006 modificato sulla base di un’indicazione di realizzare un franco libero tra le costruzioni in fregio al sedime di corso Marche di 130 m .
Tale considerevole fascia è intesa come garanzia ad una massima flessibilità infrastrutturale per la realizzazione dei collegamenti interrati tra la gronda dell’alta velocità/capacità ferroviaria e gli scali passeggeri ( scalo San Paolo) e merci ( scalo di Orbassano)

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fabrik
March 9th, 2007, 08:34 PM
Parco Urbano SPINA 4

Le superfici lasciate libere dalle concentrazioni edificatorie hanno permesso di valutare l'opportunità di mantenere vivi degli elementi a memoria del passato industriale, ricontestualizzandoli all'interno di un parco urbano.
Un primo elemento risparmiato alla totale demolizione è costituito da un magazzino automatizzato, pluripiano, in struttura metallica che serviva per lo stoccaggio dei telai dei veicoli.
Esso infatti spogliato dei tamponamenti che lo occultavano durante la normale funzione si è rivelato per la sua affascinante maestosità di macchina industriale, moderna.
A causa delle grandi dimensioni in pianta che andavano a sovrapporsi sulle aree di concentrazione edificatoria, valutati i costi di una possibile ricollocazione, è stato deciso di mantenerne in sito solo una porzione modulare, sufficiente alla lettura del suo precedente funzionamento.
Il telaio blu che ne è derivato è pensato come supporto per elementi illuminotecnici a beneficio del parco sottostante, e inserito in uno specchio d'acqua che oltre a moltiplicare l'immagine con giochi di riflessione ne garantisce la messa in sicurezza contro eventuali tentativi di arrampicamento.
Un secondo elemento è costituito da alcune campate dei forni per la produzione di acciai speciali che oltre a testimoniare la tipologia costruttiva delle capriate Porcheddu tipiche dell'architettura industriale del primi anni del '900 viene legato ai segni presenti a terra che servivano per la movimentazione e catene di montaggio .
I segni costituiti in origine da profonde trincee di notevole estensione lineare vengono trasformati come lunghi segni di pavimentazione generatrici di una geometria complessiva del parco.
I portali come ossature su un'ampia porzione pavimentata serviranno come punto di aggregazione per attività culturali e spettacoli all'interno del parco.
Il terzo elemento è costituito da una torre piezometrica in calcestruzzo che verrà restaurata e riutilizzata per l'accumulo dell'acqua di sub irrigazione del parco, e verrà trattata sulla superficie muraria con un intervento pittorico a mano di un'artista torinese contemporaneo di livello internazionale.
L'opera di “beautification” della torre piezometrica visibile dal grande boulevard di ingresso alla città (corso Venezia) segnalerà la presenza di una re interpretazione di un ex sito industriale ed eleverà l'interesse di utenti, anche non direttamente legati al quartiere, a visitare il parco.
Saranno inoltre disposte alcune sculture nei punti focali dei percorsi del parco ad arredamento e costituzione di segnali di riferimento delle direttrici.
Il progetto del verde è stato finalizzato ad avere ampie porzioni inerbite, e differenti tipologie di piantumazione classificabili sinteticamente nelle seguenti categorie:

· Verde dei principali percorsi pedonali e della struttura principale di fruizione del parco.
· Verde con valenza di mascheramento e ombreggiamento delle zone a parcheggio.
· Verde geometrizzante (a paradigma dei segni sopra descritti dei sistemi delle officine dimesse)
· Verde di arredamento delle porzioni su soletta del parcheggio interrato.
· Verde per aiuole a prato e arbusti.

In generale i criteri di progetto, si basano sulla integrazione tra i volumi costruiti, le memorie industriali, la movimentazione del terreno, al fine di ottenere un risultato complessivo equilibrato dal punto di vista delle masse verdi e ricco di biodiversità colturale.


Committente: ACLI Casa
Progettista capogruppo: Marco Garosi
Superficie : 95.000 mq

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fabrik
March 11th, 2007, 02:38 PM
CLINICA DELLA MEMORIA

localizzazione : Collegno
Stoto lavori : quasi completati

Il progetto, redatto dall'ing. Loris Dadam (sito internet : www.dadam.it) con la collaborazione della Divisione Universitaria di Geriatria del Prof. Fabrizio Fabris, prevede un edificio di 6000 metri quadrati coperti, articolato su un terreno di circa 13,000 mq trattato a giardino, per un costo stimato di 21 miliardi.

E’ una struttura interdisciplinare che ha lo scopo di coordinare le varie competenze mediche (la geriatria, la psichiatria e la neurologia ) in stretto rapporto con le unità terapeutiche con degenza (40 posti) e quelle diurne (30 posti), che, sul modello anglosassone, abbiamo chiamato “Clinica della Memoria”.

La Memory Clinic, struttura “disease oriented” nasce a scopo di ricerca: i disturbi della memoria dell'anziano nell'ambito del cosiddetto invecchiamento fisiologico e patologico sono l'obiettivo iniziale. Negli ultimi venti anni questa ricerca si sviluppa negli Stati Uniti, in Europa ed in altri paesi tra loro assai diversi come organizzazione sanitaria (Ungheria, Australia,…) nell’ambito di strutture, in alcuni casi ospedaliere, in altri universitarie, ed estendendo il suo campo di interesse alla totalità della patologia cognitiva dell’adulto e dell’anziano, demenza compresa.
Queste strutture sono, nella quasi totalità, a caratterizzazione geriatrica o neurologica o psichiatrica.


In termini generali, le caratteristiche della Memory Clinic sono:


Interdisciplinarità dei servizi di diagnosi, terapia (farmacologica e non), appoggio e informazione al carer, specie in un contesto di osservazione longitudinale;

Insegnamento al personale (medico, tecnico sanitario ma non solo);
Collegamento con le autorità sanitarie locali e con altri centri (per studi epidemiologici, analisi dei costi, definizione delle procedure,..);

Ricerca finalizzata ai disturbi cognitivi e comportamentali del paziente demente o non demente, in particolare anziano.
La struttura sanitaria in progetto è costituita dalla stretta integrazione fra un polo scientifico, un polo riabilitativo ed uno sanitario-assistenziale mediante la compresenza di n.2 Day Care Centre, n.2 Nuclei Alzheimer con degenza, ambulatori, spazi dedicati alle attività riabilitative, laboratori, centro documentazione e spazi didattici.

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LINK:
http://www.fondazionesansecondo.org/htm/clinica.htm
www.dadam.it

fabrik
March 14th, 2007, 09:21 PM
ASSE DI CORSO FRANCIA
riqualificazione ambientale e funzionale di corso Francia e delle piazze Bernini, Rivoli e Massaua
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LINK:
http://www.deferrariarchitetti.it/SezAmbientale/CorsoFrancia.htm

Cumino
March 17th, 2007, 04:20 PM
Stabilimento Lancia
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Indirizzo: via Monginevro 99/101, Torino
Superficie: 60.000 mq.

Su mandato dell’Assessorato all’Urbanistica della Città di Torino e attraverso un lavoro congiunto con la Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata Settore Progetti di Riassetto Urbano (Progetto Speciale Spina Centrale), diretto dall0architetto Angelica Ciocchetti, l’Urban Center Metropolitano sta svolgendo un’attività di accompagnamento progettuale nell’ambito del processo di trasformazione dell’area degli stabilimenti Lancia di via Monginevro a Torino.
A partire dal novembre del 2005 sono state condotte ripetute esplorazioni progettuali che hanno avuto come fine sia quello di mettere a fuoco gli obiettivi di qualità perseguiti dalla Città, sia di indirizzare il lavoro dei progettisti.

Nel valutare una trasformazione radicale dell’area si è voluto prendere in considerazione una prospettiva non tanto di conservazione sistematica dei manufatti edilizi, i quali presi singolarmente non rappresentano sempre delle presenze significative sotto il profilo architettonico, ma di esplorazione delle opportunità qualitative offerte dal mantenimento della matrice e del tessuto dell’insediamento industriale nei suoi tratti generali.
Proprio la rottura del recinto consentirebbe infatti di convertire l’occupazione invasiva della fabbrica all’interno del quartiere in una configurazione disponibile per la città, per nuovi spazi di relazione già presenti in potenza, caratterizzati da un articolato mix funzionale.

Nel corso di un dialogo che ha finora coinvolto i progettisti dello Studio Mellano Associati, i committenti della Torino Zerocinque Trading S.p.A. e gli amministratori, sono state elaborate proposte successive che hanno messo in luce la possibilità di conservare parte del tessuto esistente, ibridandolo con interventi di nuova edificazione.
Allo stato attuale la discussione sta delineando le possibili configurazioni per la parte nord dell’area, dove dovrebbe concentrarsi la parte più consistente di sviluppo edilizio ex novo, e che meno è caratterizzata dall’insediamento precedente.


Committenza: Torino Zerocinque Trading s.p.a.
Progettisti: Studio Mellano Associati
Soggetti pubblici coinvolti: Settore Urbanistica del Comune di Torino, Divisione urbanistica ed edilizia privata Settore progetti di Riassetto Urbano - Progetto Speciale Spina Centrale
Committenza UCM: Città di Torino
Ruolo UCM: accompagnamento del progetto dal Novembre 2005


Galleria del Progetto:

Prima proposta di intervento da parte dei progettisti
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Modello dello stato di fatto
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Prime proposte di trasformazione con l'integrazione di parte del tessuto esistente
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Ipotesi di destinazioni d'uso e studi per un recupero parziale dell'edificio della carrozzeria,
con la previsione di demolizioni e sopraelevazioni per consentire l'uso residenziale.
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Planimetria sintetica dei criteri generali
individuati come valori morfologici da rispettare nella trasformazione
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Nuove ipotesi di trasformazione dell'area nord
con destinazione residenziale
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Due ulteriori proposte per la discussione dell'area nord:
configurazioni ad isolato chiuso
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Ultima ipotesi in discussione per l'intervento nella parte nord
e per la parziale demolizione e ricostruzione dell'edificio trasversale (magazzini generali),
con la previsione di una torre di residenza
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Link:http://www.urbancenter.to.it/progetto.php?id=11&area=1

fabrik
October 15th, 2007, 08:15 PM
Piazzale Aldo Moro a Torino

Progettista : De Rossi associati

Il programma, a cui ci siamo scrupolosamente attenuti, prevede la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano, di nuovi uffici e servizi universitari, spazi commerciali e di supporto all’attività universitaria, residenze per studenti e professori, un asilo nido.

Il progetto per l’insediamento universitario nel Piazzale Aldo Moro può essere, per esigenze descrittive, suddiviso in quattro parti:
a) L’edificio principale sito nei fili stradali di Via S. Ottavio e Via Verdi.
b) L’edificio interno collocato in aderenza al Palazzo Accorsi.
c) La Piazza interna.
d) Il parcheggio interrato.

L’edificio principale che ospita le residenze, gli uffici amministrativi, la mensa ed alcune attività commerciali riprendere i fili storici della Caserma Carlo Emanuele II° che corrispondono ai fili delle vie urbane S. Ottavio e Verdi.
L’edificio interno è invece “costretto” a dialogare con gli edifici limitrofi che lo separano dalla via Po, ed in particolare con le due ali (parzialmente interrotte) del palazzo Accorsi ora sede del Museo della Fondazione. E’ da queste ali che si estendeva il Maneggio di Cavalleria sino alla caserma Carlo Emanuele II°. I due nuovi edifici definiscono un cortile interno che per la sua dimensione, per il suo ruolo di connessione, può essere assunto a ruolo di Piazza. Il grande spazio centrale raccoglie diverse “tensioni urbane” connettendole attraverso un sistema di percorsi interni. Al di sotto della Piazza è situato un parcheggio per tre piani interrati. Gli ingressi e le uscite al parcheggio sono collocati al limite dell’area pedonale. Il parcheggio tiene conto nel suo sviluppo della presenza degli antichi Bastioni interrati che attraversano l’area da Ovest ad Est.

Lo spazio interno al nuovo complesso è pensato come una Piazza dove gli studenti possono studiare, sostare, ed eventualmente allestire piccoli spettacoli o manifestazioni collettive.
Grandi e lunghe sedute in legno di iroko potranno ospitare gli studenti per lo studio all’aperto, aree verdi alberate e sistemate a prato contribuiranno a raffrescare la piazza.

Il grande spazio è organizzato intorno a due percorsi principali alberati:
uno connette direttamente l’Università alla Sede di Rappresentanza collocata all’interno, l’altro collega via Sant’Ottavio alla Biblioteca universitaria collocata nelle antiche Vetrerie.

Gli edifici principali sono protetti da grandi pareti metalliche leggere ideate per ospitare il verde, proteggere dal sole e formare un percorso protetto di distribuzione lungo tutto l’edificio. Tutti gli edifici sono disposti in modo da partecipare attivamente alla vita della piazza che potrà essere utilizzata anche la sera per eventi o manifestazioni legate alla vita universitaria.

Sul lato est della piazza è situato una caffetteria a due livelli con una terrazza superiore che amplia lo spazio dedicato al dehor. Le pareti della caffetteria verso la piazza avranno vetrate a tutta altezza.

Tutta la piazza segue la pendenza naturale del terreno ad esclusione dello spazio dedicato al dehor del ristorante-mensa, che è riportano in piano per garantire una continuità con l’interno.
L’intera piazza sarà pavimentata con blocchetti ed inserti in pietra di luserna.
Verso le antiche vetrerie sono situate fontanelle per bere e giochi d’acqua.
Appositi spazi saranno dedicati al deposito delle biciclette ed al collocamento dei contenitori di rifiuti.

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mariocesare
October 22nd, 2007, 10:33 PM
L'area Basso San Donato (tra corso Regina Margherita e il torrente Dora Riparia) e' una zona in cui si sono concentrate per anni diverse aziende di commercio idrocarburi.
L'area Campidonico, che per molti anni ha ospitato proprio un deposito carburanti, con enormi taniche a cielo aperto, ora sta per essere riconvertita ad utilizzo residenziale, edilizia scolastica e sociale, verde pubblico.

"In Basso San Donato area in Turin (north of corso Regina Margherita up to Dora Riparia River) a many oil trade companies took place. The Campidonico Area hosted many years along huge outdoor oil tanks: the area has been now transformed and residencies, a school and a garten have been built



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Molti anni fa qui c'era la Cartiera San Cesareo, una parte dei cui resti sono di valore storico artistico e il cui restauro e' stato recentemente completato ottenendo locali di uso pubblico:

La Cartiera prima della ristrutturazione:

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Le cisterne dell'azienda Campidonico in disuso:

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Una parte dell'area ad Ottobre 2007, con scuola materna e giardino terminato e in funzione, palestra in costruzione, (costruzione di parco e case ancora ferma)


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Area in Giugno 2008: hanno chiuso via Avellino per il cantiere:

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Area in Luglio 2008: scavo su Via Avellino

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Area in Settembre 2008:

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Area in Febbraio 2009:

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Area ad Agosto 2009:

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Area in Giugno 2010:

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trasformazioni della futura zona verde, il cui terreno e' molto inquinato, in Luglio 2010:

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situazione a fine ottobre 2010:

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situazione in febbraio 2011:

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situazione in aprile 2011:

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situazione in novembre 2011:

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situazione in luglio 2012:

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situazione in dicembre 2012:

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ravanellidiciamo
October 27th, 2007, 05:27 PM
Massimiliano Fuksas Grattacielo della Regione Piemonte:

ultimo annuncio: 151 metri abitabili piu 30 metri decorativi = 181 mt.

http://www.edilportale.com/Manager/Uploads/7853_1.jpg

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fabrik
November 21st, 2007, 08:01 PM
CENTRO DEL DESIGN

PROGETTISTA : Isola Architetti
INIZIO LAVORI : 2008

Lo stabilimento Mirafiori cambia nuovamente volto. L'ex reparto gommatura che si trova su corso Settembrini, tra un paio di anni ospiterà il nuovo Centro del design. La porzione di 142mila metri quadri è stata acquistata dai tre enti istituzionali e diventerà il primo nucleo del Politecnico per attività formative che interessano la mobilità sostenibile.
Il progetto ha puntato sulla conservazione della struttura portante e della copertura, formata da travi e carriponte evidenziati in arancio, per ricordare l'industria. Nell'ex fabbrica sono stati identificati sei blocchi di 2200 metri quadri l'uno, separati da ortus conclusus (giardino chiostro) e allestiti con materiali diversi, quali acciaio renzing, legno, pietra artificiale, rame, vetro, che offriranno la massima flessibilità. In pratica, potranno essere indipendenti o al tempo stesso comunicare tra loro. Tutte le unità saranno distribuite su due piani. Al pian terreno troveranno posto i laboratori, dedicati anche alle ditte esterne, le aule centrali e un blocco con aula master e caffetteria. Una struttura circolare sarà il biglietto d'ingresso del nuovo Centro design, all'interno sarà realizzato un bar-ristorante. Il cantiere aprirà intorno ad ottobre e i tempi sono stretti. Una parte dei finanziamenti arriverà dall'Unione Europea (circa il 30%) e dovranno essere utilizzati entro il 2008. Ci vorranno due anni per la realizzazione e il costo totale dell'opera è di 16milioni di euro.

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LINK:
http://www.isolarchitetti.it/
http://www.tne.to.it/

cityto
December 23rd, 2007, 02:04 PM
SPINA 3: SPORT NEGLI SPAZI DELL’EX DOPOLAVORO MICHELIN
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Nell’area dell’ex dopolavoro Michelin, uno spazio di circa 35.000 mq. in prossimità del ponte sul fiume Dora che collega i corsi Umbria e Svizzera, nascerà lo Sporting Dora, un nuovo complesso con piscine, palestre, bar e sale per attività ricreative.
Comune di Torino e Bramante 03 srl, la società del gruppo Rosso di Torino proprietaria degli immobili che hanno ospitato per decenni il gruppo sportivo Michelin, hanno infatti siglato in questi giorni una convenzione che prevede la riqualificazione del complesso e la sua destinazione ad attività sportive, sociali e culturali.
"L’intervento – sottolinea l’assessore allo Sport del Comune di Torino, Renato Montabone - restituirà ai torinesi un altro pezzo della Spina 3 completamente recuperato ma, soprattutto, garantirà nuovi spazi cittadini per le attività ricreative, lo sport e le sue funzione sociali. L’accordo – spiega l’assessore Montabone – prevede ad esempio l’utilizzo gratuito della piscina per le scuole tutte le mattine dei giorni feriali e l’apertura al pubblico a prezzi convenzionati, poi la disponibilità delle palestre per organizzare corsi di ballo destinati ai meno giovani e ancora la realizzazione di un Centro Anziani con bar interno e aperto agli abitanti del quartiere".
La convenzione tra Comune di Torino e Bramante 03 (atto indispensabile per la realizzazione del progetto perché l’area nel 2001 era stata destinata dal PRIU della Spina 3 a Servizi Pubblici Parco, quindi con proprietà pubblica dell’area e privata degli edifici, con vincolo di fruibilità pubblica da definire con convenzione d’uso) prevede che quest’ultima gestisca per sessant’anni gli immobili dello Sporting Dora e che dopo tale periodo diventino di proprietà comunale.
"Il progetto – spiega Cristiano Picco della “Picco Architetti”, che lo ha curato con la collaborazione di Ingeborg Weichart, Luca Luddeni e Pier Giuseppe Caula – prevede, nello specifico, il recupero funzionale e il restauro dell’edificio storico destinato ad attività di ristorazione, bar, attività socio-culturali, conferenze, spettacoli musicali, attività commerciali connesse all’attività sportiva e socio-culturale; la ristrutturazione della palestra per attività di corpo libero e danza, fitness con attrezzi, spinning, thermarium e trattamenti per il fisico, locali spogliatoi e servizi separati per adulti e bambini; la costruzione di una nuova piscina per il nuoto tradizionale e attività di acquagym, oltre a piscina con idromassaggio; la realizzazione di un nuovo centro anziani con sala per attività conviviali, bar interno e servizi annessi; la costruzione di un nuovo chiosco sulle sponde della Dora con veranda sul fiume lungo il percorso ciclo-pedonale".
I lavori avranno inizio a metà febbraio 2007, l’apertura del centro sportivo avverrà entro settembre 2008.

Il complesso sportivo Michelin: breve nota storica

Il complesso fu realizzato dalla Michelin a partire dal 1937 per ospitare il proprio dopolavoro ed offrire quindi ai numerosi dipendenti dell’Azienda un servizio per il tempo libero e lo sport.
Nel febbraio di quell’anno l’architetto Giuseppe Canestri presenta all’Amministrazione Comunale una “…domanda per eseguire un dopolavoro aziendale in via Ferraria” (l’attuale corso Umbria”). Lo stesso architetto aveva completato da pochi mesi l’edificio del VI Gruppo Rionale “Amos Marmotti” in corso Peschiera angolo via Caraglio, oggi sede dell’Istituto Santorre di Santarosa.
Negli anni cinquanta il complesso si amplia con la realizzazione della palestra, a sud, che ospiterà per molti anni gli allenamenti delle rinomate squadre di pallacanestro e pallavolo del Gruppo Sportivo Michelin.
Nel 1998 il complesso viene acquistato da una società che mantiene un’attività di circolo sportivo intervenendo sulla struttura degli edifici con una serie di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Oggi l’impianto è di proprietà della Bramante 03 srl, società controllata dal gruppo Rosso di Torino con alcuni operatori torinese già impegnati nella gestione di impianti sportivi. (mge)

Torino, 2 Gennaio 2007

URL:http://www.comune.torino.it/ucstampa/2007/article_1.shtml

fabrik
March 1st, 2008, 01:25 PM
RIQUALIFICAZIONE VIA ARTOM

Il nuovo edificio sarà un complesso a forma di ferro di cavallo a uso residenziale e commerciale.
Elemento unificante della costruzione è una piastra alta due piani destinata a negozi. Al di sopra due edifici che dalle estremità degradano verso il centro scendendo di due piani per tre volte e sui tetti originali giardini pensili.
Le scelte progettuali hanno posto grande attenzione al rispetto per l’ambiente, alle tecnologie per il risparmio energetico, all’energia solare e ai materiali ecocompatibili, facendo della nuova costruzione un laboratorio di bioedilizia e architettura sostenibile

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http://www.loveartom.it/edificio.html

fabrik
March 3rd, 2008, 07:06 PM
NUOVO ISOLATO SPINA 2

progettista : Alberto Rolle

Due palazzi cambieranno il volto di una parte importante della Circoscrizione 3. A lavori ultimati, lì dove convergono i corsi Ferrucci, Mediterraneo e Peschiera, si fronteggeranno due palazzi di dieci e sette piani. Saranno utilizzati come residence e per uso uffici.
Siamo nel triangolo di città che comprende L'albero Giardino di Giuseppe Penone, una delle opere d'arte fatte installare dal Comune per caratterizzare insieme all'Igloo di Mario Merz e all'Opera per Torino di Per Kirkeby la Spina Centrale.
La società milanese Express Holding SpA, proprietaria dell'area, dopo aver ottenuto con una delibera approvata in Consiglio comunale il permesso di costruire convenzionato, ha commissionato allo studio dell'architetto Alberto Rolla il progetto dei due edifici. Già presentato in Commissione consiliare, il progetto prevede la demolizione di un fabbricato di otto piani, vecchia sede di uffici delle Ferrovie dello Stato ma inutilizzato da tempo, sull'asse di corso Peschiera. Seguiranno i lavori per la realizzazione delle due nuove costruzioni: il palazzo di dieci piani sul lato di corso Mediterraneo, quello di sette su corso Ferrucci.
Il provvedimento approvato, prevede anche la cessione alla Città da parte di Express Holding dell'area verde su cui è installato "L'Albero Giardino" e la realizzazione, a cura della stessa società, di un parcheggio pubblico situato nell'area compresa tra le vie Braccini e D'Annunzio
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http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/femepe_sx.jpghttp://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/femepe_dx.jpg

LINK:
www.gefim.it

fabrik
March 17th, 2008, 08:29 PM
POLO NATATORIO DI VIA TRECATE

STATO : lavori in corso

Una vasca per il nuoto agonistico completamente rifatta, nuove piscine per acquaticità, fitness e attività di tipo terapeutico, giochi per bambini e un centro benessere con palestre, idromassaggi, saune e sale relax. Così si presenterà la nuova piscina Trecate di via Vasile dopo la ristrutturazione.
Investiti circa 10 milioni e mezzo di euro per trasformare l'impianto in uno dei più moderni dove poter praticare sport d'acqua a tutti i livelli.
I lavori sono iniziati nel mese di gennaio e si concluderanno nell'arco di due anni. Il progetto, curato dall'architetto Paolo Pettene in collaborazione con i tecnici del Comune di Torino, doterà l'impianto delle più avanzate tecnologie. Tra queste, un sistema di permetterà di monitorare con costanza i livelli di qualità dell' aria e dell' acqua. Grande attenzione è stata riservata soprattutto alle questioni connesse alla sicurezza e all'igiene.
E, in particolare, all'accessibilità dei diversamente abili. Gli spazi per le attività, infatti, sono stati pensati con arredi e attrezzature dotate di accessori adeguati al superamento delle barriere architettoniche. Inoltre, ascensori e servo scala consentiranno a chiunque di muoversi da un livello all'altro della struttura.
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fabrik
March 17th, 2008, 09:35 PM
OPERE D'ARTE CONTEMPORANEA SUL PASSANTE FERROVIARIO

STATO : in corso di realizzazione

Walter Pichler (parco clessidra)
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porta monumentale che segna l'ingresso al parco
Giovanni Anselmo (parco clessidra)
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senza titolo
Luigi Mainolfi (parco clessidra)
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scarabocchio
Giulio Paolini (parco clessidra)
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dilemma
Ulrich Ruckriem (parco clessidra)
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scultura orizzontale
Gilberto Zorio (parco clessidra)
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senza titolo
Per Kirkeby (largo orbassano)
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senza titolo
Mario Merz (spina1)
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senza titolo
Giuseppe Penone (spina1)
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senza titolo
Jannis Kounellis (spina2 , OGR)
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senza titolo
Michelangelo Pistoletto (spina2)
http://www.oct.torino.it/11imprevisti/imcom/pistoletto4big.jpg
i passanti

LINK :
http://www.oct.torino.it/11imprevisti/ita/index.htm

fabrik
March 29th, 2008, 09:33 PM
AMPLIAMENTO DEL POLO AERONAUTICO DI CASELLE

LAVORI : 2008-2010
SUPERFICIE TOTALE : 700.000MQ
LAVORATORI : 3.500

L'ampliamento riguarda la ristrutturazione di alcuni fabbricati , la costruzione di alcuni nuovi e la riorganizzazione degli spazi esterni , parcheggi e viabilità.

L'intervento principale riguarda la costruzione del "Polo Gestionale" comprendente uffici direzionali , operativi e una sala conferenze da 230 posti.

è inoltre prevista la realizzazione di un fabbricato destinato alla gestione dell'information technology , di una unità logistica all'avanguardia , oltre alle facilities di supporto al complesso.

Per quanto riguarda Caselle sud è prevista la creazione di un "polo tecnologico" che integrerà le fasi di sviluppo del prodotto aeronautico , l'intervento prevede la realizzazione di un moderno edificio che ospiterà le attività di progettazione e ingegneria , di un'area destinata ad accogliere i simulatori di volo , nonchè le relative strutture di supporto.

http://i25.tinypic.com/332qq2f.jpg

LINK :
www.studioamati.it

fabrik
March 30th, 2008, 08:34 PM
CENTRO POLISPORTIVO DI SAN FRANCESCO AL CAMPO

PROGETTISTA : Arch. Francesco Baratta
FINE LAVORI : 2010
INVESTIMENTO : €.24.487.500,00. (project financing)

L’ intervento da realizzare consiste nella realizzazione di un impianto sportivo composto da un velodromo all’ aperto esistente, un nuovo velodromo coperto con annesse tribune e servizi di cui al progetto definitivo del Comune ed un nuovo complesso sportivo di rilevanza nazionale ed internazionale, racchiuso in due nuovi corpi da realizzarsi su due livelli, con :
- palestre varie
- area fitness
- centro di riabilitazione
- centro di estetica
- piscine a carattere polifunzionale
- tre campi da tennis di cui uno coperto
- 5 campi da calcetto a 5 giocatori di cui due coperti
- campo da calcetto ad 8 giocatori
- bocce sia al chiuso che al coperto
- campo di minigolf
- area baby-sitting
- oltre servizi vari con centro commerciale, bar, self service, ristorante
- aree per federazioni sportive,
- aree verdi attrezzate
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LINK :
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=18547

cityto
April 22nd, 2008, 08:25 PM
n asse centrale della città cambierà volto. La via Lagrange, dal prossimo 15 maggio, sarà protagonista di un lavoro di restyling che realizzerà un itinerario di collegamento tra i percorsi culturali che vanno da piazza Castello e Palazzo Madama, dall’area Musei intorno a piazza Carignano e piazza Carlo Alberto a Palazzo Bricherasio e Palazzo Cavour (nella foto, da Torinoclick, una simulazione di ciò che sarà).

Alla fine dell’intervento, che durerà 150 giorni e costerà circa un milione e 450 mila euro, l'area sarà una via commerciale attrezzata e pronta per una eventuale pedonalizzazione. Nel frattempo toccherà proprio ai commercianti della zona pazientare ed essere fiduciosi sulla durata dei lavori.

Leggiamo sul sito del Comune di Torino che l’intervento si svilupperà per tutta l’estensione della via a partire da via Maria Vittoria a piazza Lagrange, e prevede il rifacimento della pavimentazione portandone la superficie su un unico piano: trattamenti particolari dei settori vicini agli incroci permetteranno la lettura “podotattile” agli ipovedenti.

Oltre all’asse della via saranno riqualificati gli spazi collegati come via Teofilo Rossi, l’area tra via Soleri e via Lovera di Maria e l’allargamento di via Andrea Doria.

Le fasi di sviluppo del cantiere saranno due: durante la prima, fino a metà luglio, la via sarà chiusa al traffico da via Maria Vittoria a via Cavour, mentre la seconda fase comporterà la chiusura del tratto da via Cavour a piazza Lagrange. In questo caso non è sato sapere quanto durerà.

Le strade che attraversano via Lagrange saranno sempre percorribili così come, compatibilmente con i lavori in esecuzione, saranno sempre accessibili i passi carrai.

Nel corso della prima fase di cantiere sarà chiuso l’accesso di via Teofilo Rossi al parcheggio sotterraneo “San Carlo”, che sarà comunque raggiungibile dagli ingressi che in piazza Castello e piazza Carlo Felice consentono di entrare nel sistema di parcheggi realizzati nel sottosuolo lungo via Roma.

Saranno anche ricavate lungo via Lagrange aree provvisorie per il carico e scarico merci.


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cityto
May 14th, 2008, 11:29 PM
Aperti in questi giorni per costruire questa bellezza:
ucchi firma il Museo dell’Auto a Torino
Entro il 2007 attesa l’ultimazione del nuovo complesso museale

14/06/2005 – Prosegue l’ascesa dei giovani studi di architettura nelle competizioni internazionali di progettazione. Sarà infatti Cino Zucchi a firmare il nuovo museo dell’automobile di Torino “Carlo Biscaretti di Ruffia”. L’architetto milanese, a capo del raggruppamento composto da Cino Zucchi-CZA, Recchi Engineering e Proger, è vincitore del concorso di progettazione indetto lo scorso novembre per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio progettato negli anni ’50 dall’architetto Amedeo Alberini.

Il bando richiedeva l’aggiunta di una nuova ala su via Richelmy e la riorganizzazione del sistema degli accessi carrabili e pedonali per adeguarli alle più recenti evoluzioni dei musei in Europa.

Il progetto dello studio milanese propone un nuovo basamento che modifica la simmetria dell’attuale complesso al fine di creare un equilibrio tra l’ambito pedonale su via Richelmy e la “percezione veloce” da corso Unità d’Italia, che viene enfatizzata dalla nuova soluzione.
La continuità tra i due prospetti urbani è assicurata dal movimento della nuova ala che sembra abbracciare il fianco del corpo esistente.

Il progetto prevede un nuovo attacco a terra con una serie di spazi che accolgono i diversi ambiti pubblici del museo e delle attività connesse: bookshop, vendita di merchandising e bar-cafeteria.
In armonia con le tendenze architettoniche contemporanee che contraddistinguono la maggior parte dei musei europei, le funzioni espositive sono integrate da una serie di attività complementari che consentono di vivere il Museo sia durante il giorno che di sera.

Su via Richelmy la struttura museale è rinnovata da una nuova facciata di vetro i cui diversi gradi di trasparenza rivelano la particolare attenzione volta a valorizzare il complesso e a conferirgli una sostanziale continuità.
I percorsi museali si affacciano sulla nuova corte vetrata diventando passerelle di collegamento tra i due corpi che assicurano ai visitatori un orientamento del tutto naturale.

L’ultimazione dell’opera, il cui costo è stato stimato pari a circa 28 milioni di euro, è attesa per la fine del 2007.:ohno::ohno::ohno: (data errata di ultimazione e di apertura cantieri)

apertura cantieri maggio 2008
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fabrik
June 19th, 2008, 06:00 PM
CINEPORTO

Stato : lavori in corso

Ben prima di Cinecittà, ben prima di Hollywood, le rive del Sangone furono spiagge tropicali, la brughiera di Madonna di Campagna fu campo di battaglia per Solferino e San Martino, le ville liberty della Crocetta e della collina torinese furono set per i film, anzi, le films storiche. Le pizze da proiettare attraversavano la città sulle biciclette di lesti giovanotti, per comparire in tempo in quei primi capannoni con il tetto a vetrate costruiti da Ambrosio, sotto i quali le righe solcavano la pellicola con una magia continua. Dire ‘E' una film fatta a Torino' bastava ai più per garantire la qualità della pellicola. Se i corsi e i decorsi della storia hanno portato altrove lo sviluppo dell'industria cinematografica italiana, questa Hollywood sul Po sembra aver ritrovato l'antica vocazione. A conferma dello sviluppo di questo settore strategico che incrocia la new economy, in corso Verona, nei locali dell'ex fabbrica Calongo, sono infatti in dirittura d'arrivo i lavori per la realizzazione del primo Cineporto italiano: una cittadella del cinema di 9.400 metri quadrati che doterà la nostra corteggiata Film Commission Torino Piemonte di una struttura polivalente, capace di offrire servizi sempre più completi e tecnologicamente avanzati alle case di produzione che in città approdano sempre più numerose. L'unica in Europa in grado di accogliere contemporaneamente cinque - sei produzioni. La conclusione dei lavori, in questo Piemonte che sempre di più si dimostra capace di offrire soluzioni all'avanguardia, dalla tecnologia spaziale agli effetti virtuali 3D di ultima generazione - alla Matrix per intenderci - è prevista per la primavera del 2008.

CHI:
Film Commission Torino Piemonte è un'organizzazione senza fini di lucro, la cui natura giuridica è quella della Fondazione, voluta e sostenuta finanziariamente dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte che ne sono i soci fondatori. Il suo scopo è la promozione della Regione Piemonte e del suo capoluogo al fine di attirare sul territorio produzioni cinematografiche e televisive italiane ed estere e - nello stesso tempo - sostenere indirettamente l'industria cinematografica locale, creando nuove opportunità di lavoro per chi, in Piemonte, opera nel campo cinematografico e televisivo.

DOVE:
Tra corso Verona e via Buscalioni, a ridosso della Dora nel complesso industriale ex – Colongo, su un'area di 9.400 mq, di cui 8.000 coperti.

INFRASTRUTTURE E SERVIZI:
Il Cineporto è pensato come una vera e propria Casa dei Produttori, un sicuro punto di
riferimento presso il quale le società cinematografiche e televisive ospiti potranno trovare
accoglienza, infrastrutture e servizi quali:

uffici di produzione dotati ognuno di spazi per sartoria e costumi e deposito di piccole
scenografie;
un'attrezzeria per realizzare interventi di supporto ai reparti scenografici;
sala casting attrezzate per selezione attori e generici;
ricovero materiale pregiato come cine-telecamere, obiettivi, pellicola;
sale riunioni;
sala di proiezione da 100 posti per visionare i "giornalieri" utilizzabile anche perproiezioni ad inviti o per convegni e formazione;
piccolo spazio per riprese di appoggio, disponibile anche per corsi di formazione pratica;
spazi a disposizione per attività specialistiche di settore;
parcheggi protetti per cinemobili e vetture;
caffetteria

http://www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo/casespettacolo/im/cineporto2.gif
http://www.regione.piemonte.it/piemontedalvivo/casespettacolo/im/cineporto2.gif

LINK :

http://www.fctp.it/

fabrik
June 19th, 2008, 06:05 PM
La Casa del Teatro di Strada e del Circo Contemporaneo

Stato : lavori in corso

Stanno per partire i lavori di ristrutturazione che porteranno nell'estate 2008 all'apertura della nuova Casa del Teatro di Strada e del Circo Contemporaneo: una progettualità all'avanguardia sul territorio nazionale, la sua, che - guardando all'Europa - si concretizzerà in un vero e proprio centro dedicato, auspicabile crocevia di incontri internazionali tra artisti ai primi passi e maestri dello spettacolo popolare, nonché luogo di residenza per giovani compagnie. Il progetto dell'architetto Paolo Data- Blin (architetto e danzatore) restituisce alla città le ultime due strutture in rovina all'interno del Parco - reminescenze architettoniche della casa cinematografica Photodrama Producing Company di inizio secolo - e coglie al massimo le istanze degli artisti, riportando attraverso l'uso di grandi vetrate, quell'idea di "serra", di incubatrice di idee, spettacoli e creazioni che ne rappresenta al meglio la specificità. Con il progetto della Casa un cerchio si chiude, avvalorando il lavoro svolto fino ad oggi dalla Città di Grugliasco e dalla Scuola di Cirko di Paolo Stratta in direzione della salvaguardia e della promozione delle arti circensi, e del recupero delle radici di questo patrimonio popolare, risalenti al teatro di strada e alla commedia dell'arte, ma anche alla cultura greca e a quella di corte.

CHI:
La Città di Grugliasco in collaborazione con la Scuola di Cirko di Paolo Stratta. Per la ristrutturazione lo studio Sanprogetto e l'architetto Paolo Data-Blin.

DOVE:
Alle porte di Torino, più precisamente a Grugliasco, in via Tiziano Lanza, all'interno del Parco Culturale Le Serre, nei 35.000 mq di pertinenza alla settecentesca residenza di villeggiatura Villa Boriglione - Moribondo. Sede dei primi studi cinematografici italiani (Villa Boriglione, Chalet e La Nave sono le testimonianze dell'impresa produttiva di George Kleine e della sua Photodrama), il parco oggi - attraverso la società Le Serre e tutti i partners interni al Parco - intende diventare il punto di riferimento culturale per la Città di Grugliasco e non solo.

INFRASTRUTTURE E SERVIZI:
Il progetto di ristrutturazione del basso fabbricato e della tettoia posti di fianco e alle spalle dello Chalet Allemand comprende:

sale di lavoro in grado di ospitare anche chi si allena nelle discipline aeree,
uffici direzionali,
spazi riservati alla documentazione,
un'area ristorazione
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Marmox
June 30th, 2008, 05:42 PM
Inizio lavori previsto: settembre 2008


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L’AMBITO DI INTERVENTO

Il nuovo ponte sul fiume Dora Riparia costituisce il "nuovo collegamento viabile" tra le vie Livorno e Orvieto in sostituzione dell’attuale ponte che sarà, con separato progetto, recuperato e riqualificato per una destinazione ciclabile - pedonale.

L’attuale ponte, intitolato ad Amedeo IX di Savoia, il Beato, fu commissionato dalla Città e ultimato nel 1912, venne realizzato in risposta alla accresciuta domanda di mobilità generata dagli insediamenti industriali presenti nell’area e promosso anche da un comitato di industriali con un contributo di L. 40.000 a fronte del costo totale stimato in L. 80.000, come risulta dal bilancio previsionale della Città del 1911.

Il ponte fu costruito in cemento armato ad una unica campata ad arco ribassato, sul modello del ponte del Risorgimento di Roma, dall'impresa Porcheddu, concessionaria per l'Italia dei brevetti "Hennebique", la nuova tecnica costruttiva nata in Francia nella seconda metà dell'ottocento che prevedeva una struttura di lastre collaboranti (intradosso, timpani, costole, sdetta stradale).

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Il ponte esistente da monte

Con l'avvento dell'industrializzazione più recente degli anni cinquanta e sessanta, principalmente con gli stabilimenti della Michelin Italiana e della F.I.A.T., al fine di risolvere le problematiche legate ad una accresciuta domanda di mobilità e per scavalcare i binari provenienti dallo scalo ferroviario Valdocco per l'approvvigionamento delle materie prime, nei primi anni settanta la rete viabile dell’area venne implementata con la realizzazione di una sopraelevata veicolare in corrispondenza dell’attuale corso Mortara.

Con l’approvazione del Piano Regolatore Generale del 1995 vennero definite molte Zone Urbane di Trasformazione tra cui quella denominata 4.13 – Spina 3, ora in corso di attuazione tramite un Programma di Riqualificazione Urbana ex. Legge 179/92 e D.M. 21/12/94 approvato con apposito Accordo di Programma.

Detto P.Ri.U. comprende una superficie territoriale di circa 1.000.000 di mq, su cui sono previsti notevoli interventi edificatori, con destinazione mista residenziale e terziaria, aree a servizi, nuove infrastrutture viabili e nuove urbanizzazioni.

Al momento sono stati già realizzati il complesso del parco tecnologico d’avanguardia denominato Environment Park, alcuni centri commerciale, con relativi parcheggi interrati pubblici e privati, nel comprensorio Michelin, costituito da ipermercato, gallerie commerciali, uffici e complesso multisala. Sono in fase di ultimazione gli insediamenti residenziali relativi al comparto Ingest e Valdocco Sud ed è già stato inaugurato il complesso della nuova chiesa del Santo Volto progettato dall’architetto Mario Botta.

È in corso di progettazione il Parco della Dora, di circa 430.000 mq di superficie, posto a cavallo delle due sponde del fiume.
Il P.Ri.U. ha inoltre previsto l’adeguamento della rete viabile tramite l’allargamento delle vie Borgaro, Livorno e Orvieto e la modifica di corso Mortara, ridisegnato con un nuovo tracciato.

Inoltre Via Livorno e via Orvieto, prima a due corsie per senso di marcia, sono state allargate introducendo un canale centrale riservato al trasporto pubblico. Con la recente demolizione della sopraelevata è stato introdotto il collegamento a raso con rotatoria tra corso Mortara, via Livorno e via Orvieto.
Il futuro interramento del Passante ferroviario sotto l’alveo della Dora, permetterà, a lavori finiti, di accedere a corso Mortara direttamente da piazza Baldissera che verrà riorganizzata tramite una grande rotatoria.

Il progetto urbanistico di riqualificazione dell’ambito della Spina 3, comporta il ridisegno complessivo della viabilità e la realizzazione di un nuovo ponte di collegamento tra le vie Livorno ed Orvieto, recentemente ampliate, finalizzato a garantire la continuità dei flussi.

Il vecchio ponte Amedeo IX, che ha una lunghezza complessiva di 45,20 metri e una larghezza di 14,70 metri, risulta infatti del tutto insufficiente per smaltire il traffico indotto dalle nuove realtà residenziali, commerciali e produttive insediate sulla Spina.

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Il ponte esistente da valle

A parte l’interesse storico – artistico del ponte consistente nell’eleganza della soluzione formale ma anche dal valore di testimonianza della maturazione tecnica raggiunta nei primi anni del novecento, un eventuale ampliamento del ponte esistente risulterebbe peraltro di difficile soluzione, sia per ragioni statiche, sia per i vincoli idraulici, essendo la quota dell’intradosso del ponte non più compatibile con il livello di massima piena duecentennale stabilito dalle norme.


L’INSERIMENTO AMBIENTALE DEL NUOVO PONTE

Considerata l’esigenza di ridurre al minimo lo spessore dell’impalcato, in funzione del livello di massima piena stabilito in m. 231,95 slm. e delle quote della viabilità di contorno, si è adottata la soluzione del ponte strallato in struttura di acciaio tipo “corten”.

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Inoltre, la soluzione del ponte strallato si configura come quella più convincente, non solo per quanto esso simbolicamente rappresenta, ossia il “passaggio” attraverso il quale dalla città bassa dell’Envipark e del centro commerciale, andando verso nord, si giunge alla città alta, forma urbana peraltro inedita per una città come Torino, quanto per la sua “congruità” geometrica, per il suo linguaggio, per l’immagine evocata che meglio si confronta con il nuovo skyline: La grande struttura a “V” di ancoraggio degli stralli, giocata sulle assialità smarrite del vecchio ponte e ri-trovate su quelle della nuova viabilità della via Livorno - via Orvieto, è probabilmente la soluzione che sia sotto il profilo ingegneristico ed architettonico, quanto sotto il profilo storico e paesaggistico, meglio risponde all’esigenza di inserire un segnale costruttivo importante, all’interno di un contesto in grande trasformazione.


I REQUISITI TECNOLOGICI

Come già evidenziato, emerge che la tipologia del ponte in acciaio strallato, per le sue caratteristiche costruttive rappresenta la soluzione più coerente con l’ambito di trasformazione.
La struttura portante degli stralli è costituita da due antenne asimmetriche a forma di “V” posizionate sulle banchine centrali della carreggiata.

Gli stralli di contrasto saranno pertanto contenuti nel piano longitudinale del ponte al fine evitare qualsiasi interferenza con il transito dei veicoli.
Il ponte in progetto risulterà quindi principalmente caratterizzato da queste due grandi strutture asimmetriche in acciaio “Corten” (Corrosion Tensile Strength) ancorate ai basamenti mediante una cerniera posta nel punto di congiunzione delle antenne. La struttura portante, priva di qualsiasi forma di rivestimento, come richiesto dalla competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte, sarà montata in opera mediante elettrosaldatura dei singoli elementi. Sulle facce interessate dal passaggio degli stralli, saranno fissati, mediante bullonatura una serie di pannelli di tamponamento appositamente adattati per supportare i globi di illuminazione stradale ed i faretti per l’illuminazione scenografica.
Le due antenne sono collocate all’interno delle banchine che suddividono le due carreggiate formate da due corsie esterne per senso di marcia per il traffico privato e da due corsie centrali per il servizio pubblico.
Le due antenne sono disposte secondo l’asse longitudinale del ponte a disegnare l’idea di “varco” o “passaggio” mentre trasversalmente sono allineate con l’andamento diagonale delle sponde del fiume.


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Il nuovo ponte e le preesistenze industriali dell’ambito Vitali risparmiate dalle demolizioni


Le parti metalliche che costituiscono la trama strutturale della soletta del ponte e le ringhiere laterali sono caratterizzate dalla colorazione naturale dell’acciaio ed hanno un esplicito riferimento formale alla memoria industriale che per un secolo ha caratterizzato l’area e rappresentano un richiamo alle grandi strutture legate alle produzioni siderurgiche che hanno caratterizzato il recente passato industriale della zona ancora ben percepibili nella fitta trama di colonne risparmiate dalle demolizioni nell’ambito Vitali.

Gli stralli di sostegno dell’impalcato sono costituiti da funi in acciaio ad alta resistenza e sono ancorati in 3 punti alle antenne asimmetriche ed al blocco di ormeggio. Le grandi antenne a forma di “V” lambiscono, con il loro vertice, il piano stradale e sono sostenute da una cerniera in acciaio ancorata al basamento. Per garantire una configurazione più snella e lineare, rispetto alla soluzione del progetto definitivo, si sono prolungati gli stralli sino all’intradosso della struttura, eliminando gli ancoraggi superficiali che emergevano dalle banchine centrali.
Le banchine verdi centrali saranno piantumate con specie tappezzanti ed è previsto l’impianto di irrigazione che si estende sino alle rotonde di Via Livorno e Via Orvieto.


CRITERI TECNICI DI PROGETTAZIONE PER IL NUOVO PONTE

Il nuovo ponte è previsto senza pile in alveo. È collocato a monte del ponte storico, parallelamente allo stesso, da cui è separato da uno spazio libero di circa 7 m. Risulta raccordato tramite tratti curvilinei alle rotatorie poste alle estremità delle vie Livorno ed Orvieto. Considerati i vincoli di natura idraulica si è assunto l’obiettivo di limitare al massimo la dimensione dell’impalcato.

Tale obiettivo è stato perseguito, come precedentemente esposto, con l'adozione della tipologia a ponte strallato, con due file di stralli. Detti stralli, tre per ogni fila, sono vincolati alle banchine verdi di suddivisione delle tre carreggiate in cui è stato organizzato l'impalcato. (2 per traffico ordinario, 1 per sede riservata al mezzo pubblico).
Lo spessore dell'impalcato è stato progettato in modo che possa autonomamente resistere al peso proprio, in modo da poter vararlo in modo semplice, mentre il contributo degli stralli è finalizzato a resistere alle maggiori sollecitazioni dei carichi variabili.
L'impalcato è costituito quindi da travi metalliche di altezza 140 cm e soletta superiore da 25 cm.
In considerazione del rispetto del franco idraulico, tale spessore dell'impalcato comporta l'adozione di un profilo curvilineo (R=800 m) per raccordarsi con la viabilità esistente.
La sezione del ponte comprende un marciapiede di emergenza lungo i due lati più esterni del ponte, una banchina da 0.50 m al margine destro, 2 corsie da 3.00 m per il traffico privato, una banchina da 0.50 m centrale, 2 corsie da 3.50 m riservata al trasporto pubblico, una banchina da 0.50 m centrale, 2 corsie da 3.00 m per il traffico privato, una banchina da 0.50 al margine sinistro della carreggiata.