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GENIUS LOCI
December 13th, 2006, 05:49 PM
Qui la vecchia discussione (se siete così masochisti da volerla rileggere...)

http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=308930

Epicurion
December 14th, 2006, 10:49 AM
Malpensa, la nebbia scende solo sul ministro
Bonomi, presidente Sea: «Quest’anno non abbiamo mai chiuso». Castelli: «Si attacca a vecchi cliché per favorire Fiumicino»

Sabrina Cottone

Splende il sole su Malpensa, così il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi, può rispondere con l'ironia al ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha stroncato l'hub lombardo con parole molto critiche: «C'è la nebbia tre mesi l'anno, è collegata male, ha bisogno della terza pista. Nessuno vuole atterrare a Malpensa». Bonomi accusa l'esponente di governo di scarsa dimestichezza con l'area: «La sua affermazione è dettata dalla poca conoscenza della zona, visto che l'aeroporto quest'anno non ha mai chiuso neppure un giorno per nebbia».
Un concetto ribadito in modo più colorito dall'assessore all'Urbanistica e al Territorio, il leghista Davide Boni: «Che dire? Il ministro è nato a Roma, ha la cattedra a Reggio Calabria e la nebbia l'ha vista soltanto in cartolina. Mi sembra un ultrà all'attacco della Lombardia, una caduta di stile, non voglio pensare a altro. Non vorrei che in questo gioco si sia dimenticato di essere un membro del governo e si ricordi soltanto del suo luogo di nascita». L'invito è a guardare ai numeri di Malpensa: «Credo che prese di posizioni del genere non tengono minimamente conto dei dati relativi alla crescita del trasporto aereo e al numero di biglietti venduti che hanno più volte confermato il ruolo strategico dell'aeroporto lombardo, tra l'altro riconosciuto anche da molti stati esteri. Malpensa rimane un hub da tutelare e valorizzare».
Anche il presidente Bonomi si concentra sul futuro dello scalo, ricordando che non dipende solo dalla terza pista. «L'hub deve essere potenziato per far fronte alla domanda di mercato, una capacità che può essere aumentata anche prima di arrivare alla terza pista» assicura Bonomi. Una tappa del miglioramento logistico è la realizzazione del raccordo a sud i cui lavori cominceranno in primavera. «Si ridurranno gli attraversamenti consentendo di migliorare l'utilizzo delle piste e quindi di aumentare l'attività» spiega Bonomi.
Anche l'ex guardasigilli Roberto Castelli difende le potenzialità dell'hub lombardo. «Abbiamo un ministro che si attacca al vecchio clichè della nebbia al Nord per bocciare lo scalo di Malpensa in favore di Fiumicino. Sembra addirittura non sappia nemmeno che Malpensa ha una strumentazione esclusiva che consente agli aerei di viaggiare in condizioni di massima sicurezza. Anche in caso di visibilità di categoria 3, vale a dire il livello massimo, l'aeroporto ha riportato unicamente qualche ora di rallentamento dei voli».
Critiche al ministro Bianchi, sia pure velate, arrivano anche dalla maggioranza. Il sottosegretario al ministero dell'Interno, Ettore Rosato, ha parlato nella necessità di potenziare Malpensa: «L'aeroporto ha bisogno della terza pista e per questo va sostenuta ogni iniziativa di sviluppo». Alla fine Bianchi fa una specie di retromarcia attraverso i suoi collaboratori. «L'aeroporto di Malpensa troverà la sua migliore e funzionale collocazione all'interno di un nuovo piano degli aeroporti italiani in via di definizione - fanno sapere dal ministero dei Trasporti -. Di Malpensa verranno valorizzate tutte le potenzialità in una logica di complementarità e specificità e non di competizione con l'aeroporto di Fiumicino». Non resta che attendere.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=140961

Epicurion
December 14th, 2006, 10:57 AM
14/12/2006 (7:57) - DOMANI SCIOPERI AEREI
"Alitalia, la festa è finita"
Padoa-Schioppa: tagliare l'occupazione non è un tabù

ALESSANDRO BARBERA

ROMA
Lo spettro dell'asta deserta per il controllo di Alitalia induce il governo a più miti consigli. Per una volta, in quello che ieri si è palesato come l’inedito tandem fra i due ministri tecnici, Tommaso Padoa-Schioppa e Alessandro Bianchi hanno mandato messaggi univoci: l’amministratore delegato Giancarlo Cimoli sta al suo posto fino alla privatizzazione, lo Stato resterà azionista al 20% ma il compratore potrà fare i licenziamenti necessari al risanamento. Il ministro dell’Economia l’ha detto esplicitamente in Commissione Trasporti: «I livelli occupazionali di Alitalia devono essere coerenti con il piano industriale». È possibile che l’occupazione «diminuisca», ma «se l’azienda ha successo tornerà a crescere in poco tempo». Il collega dei Trasporti, in un’intervista che oggi appare su L’Espresso, l’ha fatto sapere ai sindacati in termini brutali: «La ricreazione è finita. L’attenzione ai livelli salariali e all’occupazione dovrà essere compatibile con le esigenze della compagnia». Parole sorprendenti del ministro indicato dai Comunisti italiani.

Per i sindacati le parole dei due sono state una doccia fredda e una ragione in più per confermare lo sciopero del personale Alitalia già indetto per domani. L’azienda si attende «pesanti disagi» e decine di cancellazioni. Claudio Genovesi della Fit-Cisl dice che «la vicenda si arricchisce ogni giorno di indicazioni contraddittorie». Il Sult considera di «una gravità inaudita» la riconferma di Cimoli. Nel governo l’attuale ad gode di scarso sostegno, ma per Padoa-Schioppa resta il referente dell’unica soluzione già sul tavolo, ovvero la fusione con Air France-Klm. C’è chi dice che il destino di Alitalia sia scritto nell’accordo commerciale con i franco-olandesi, c’è chi dice che non sarà così. Per fugare ogni dubbio entro gennaio partirà una gara per scegliere l’acquirente del 30,1% di Alitalia. Il governo vedrebbe bene in una prima fase l’ingresso di un socio italiano, che al momento potrebbe essere «Management e Capitali» di Carlo De Benedetti e Diego Della Valle, il fondo «salva-imprese» al quale avrebbe dovuto partecipare anche Silvio Berlusconi. Ieri per la prima volta Della Valle ha ammesso l’interesse: «Alitalia è un grande marchio con una quantità enorme di problemi. Se però ci sarà un gruppo di imprenditori italiani che si mettono insieme per vedere se c’è una soluzione praticabile potrei essere della partita». Il caso vuole che sempre ieri, ospite di Porta a Porta, abbia detto la sua l’acerrimo nemico ed ex premier Berlusconi: «Alitalia? A queste condizioni non so chi se la compra». La risposta arriverà al più presto. Padoa-Schioppa ha promesso il bando entro la fine dell’anno e la completa privatizzazione in sei mesi. Domani saranno formalizzati gli advisor finanziari e legali: fra gli undici in lizza ci sono Merrill Lynch, Morgan Stanley, Citigroup, Rotschild, Mediobanca, Unicredito e Capitalia. Quelli finanziari potrebbero essere due, uno scelto fra gli italiani (si dice Mediobanca) e uno internazionale. Più avanti sarà scelto un advisor industriale.http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200612articoli/15405girata.asp

ramloc06
December 14th, 2006, 11:17 AM
Povera Alitalia...schiacciata dagli abusi del potere
....di gente infame che non sa cos'é il pudore...

Super Tim
December 14th, 2006, 01:00 PM
In pratica, nessuno al governo vuole assumersi la responsabilità politica degli inevitabili tagli al personale, e passano la patata bollente al compratore.

Uhm.. dove ho già sentito una storia simile?
http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/ng/mo/cinemadb/20060306/18/3984652554.jpg

Eleinad
December 14th, 2006, 01:54 PM
14 dic 12:30
Alitalia: De Benedetti, "Nessuno disponibile a queste condizioni"

ROMA - Carlo De Benedetti critica la politica del governo per la privatizzazione di Alitalia: non ci sono le condizioni sufficienti per attirare investitori italiani, secondo quanto dichiarato dall'imprenditore a margine della giunta di Confindustria. "Penso che sarebbe auspicabile che ci fossero le condizioni affinche' un gruppo di imprenditori o investitori italiani possa consentire all'Italia di avere una compagnia aerea - ha specificato De Benedetti - come hanno anche paesi piu' piccoli e con una vocazione turistica inferiore". (Agr)


http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id={235700A1-926E-4A77-929A-DF84FCED4DC5}

Perchè altre compagnie aeree italiane in Italia non esistono?

Epicurion
December 14th, 2006, 03:24 PM
In pratica, nessuno al governo vuole assumersi la responsabilità politica degli inevitabili tagli al personale, e passano la patata bollente al compratore.

Uhm.. dove ho già sentito una storia simile?
http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/ng/mo/cinemadb/20060306/18/3984652554.jpgesatto. peccato però che di compratori fessi che si possano permettere di spendere 3/4 miliardi di euro senza alcuna prospettiva di ritorno ne esistono pochi. anzi, manco il figlio ritardato di uno sceicco del petrolio sarebbe così pirla...


...e De Benedetti lo fa capire chiaramente, quale sia il nodo della questione (nonostante quello sia solo un raider finanziario o poco più, quindi ovviamente interessato solo a ristrutturare e vendere e non a risanare e sviluppare):

Le dichiarazioni a margine della giunta di Confindustria
Alitalia, lo stop di De Benedetti
Le condizioni del Governo per la privatizzazione di Alitalia non sono sufficienti per attrarre investitori italiani.

ROMA - Le condizioni del Governo per la privatizzazione di Alitalia non sono sufficienti per attrarre investitori italiani. Lo ha detto Carlo De Benedetti a margine della giunta di Confindustria. «Penso che sarebbe auspicabile che ci fossero le condizioni affinchè un gruppo di imprenditori o investitori italiani possa consentire all'Italia di avere una campagnia aerea - ha spiegato De Benedetti - come hanno anche Paese più piccoli e con una vocazione turistica inferiore, ma ritengo che oggi, sulla base delle condizioni indicate dal Governo, queste non esistano».

Secondo De Benedetti, non sono sufficienti le aperture manifestate ieri dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sul fatto ad esempio che lo Stato non manterrà la 'Golden Share' in Alitalia. «È un problema di discontinuità - ha affermato - o esiste la discontinuità o io personalmente non credo che ci sarà alcun imprenditore disponibile».

14 dicembre 2006http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/12_Dicembre/14/alitalia_debendetti.shtml

pelush
December 14th, 2006, 07:48 PM
... riprendo dal vecchio thread ....

Qualcuno ha detto che a Malpensa i babagli si perdono e che ogni-tanto ci sono disagi, verissimo nessuno si vuole nascondere dietro un dito dicendo che a Milano i problemi non ci siano; solo che a Milano questii problemi si possono risolvere, mentre non si può spostare l'interesse economico dell'intero Paese.
Se Alitalia ha ora base a roma è perchè chi governava negli anni 50 ha fatto la scelta che allora riteneva migliore a breve termine, ovvero quella che portava lavoro a roma, lavoro che, altrimenti non ci sarebbe stato, e così fece con Telecom, con le aziende dell'IRI ecc.. ecc...
Solo che ora siamo alla resa dei conti, i tempi di bengodi sono finiti, dobbiamo competere contro avversari più aggressivi e quindi non c'è più spazio per le droghe al mercato.
Prima Alitalia poteva forzare i propri clienti ad andare a Roma (e quando Roma era HUB i disguidi erano molto peggio di quelli attuali di Malpensa) per poi tornare indietro, ripassare sopra Milano, e raggiungere la destinazione finale. Lo ripeto, il tutto per fare lavorare gente a Roma in assenza di concorrenza.
In seguito è arrivata la liberalizzazione del traffico aereo ed insieme ad essa la concorrenza, così quasi 6000 persone al giorno hanno scelto di andare a cambiare aereo in altri aeroporti che oltre a fornire maggiore scelta e migliori prezzi erano "di strada".
Alitalia ha cercato di fermare l'esodo dei passeggeri con la famosa alleanza con KLM e l'apertura di un aeroporto di adeguate dimensioni a Milano.
Solo che l'alleanza fallì ed i motivi furono dovuti al fatto che KLM prevedeva delle scelte drastiche detate dalle logiche di mercato e non dalle logiche della politica:
- chiusura di Linate al traffico non diretto a Roma
- spostamento delle attività cargo e di manutenzione (A, B, C check) a Malpensa
- spostamento di tutti i voli intercontinentali, eccetto New York e Boston e la maggior parte degli internazionali a Milano.
La politica e gli interessi della parrocchietta si intromisero e per Alitalia fu l'inizio della fine.
Oggi con l'esasperazione del mercato particolarmente eccitato dal fenomeno delle low cost le grandi compagnie hanno un'unica possibilità di campare, ovvero presidiare bene il proprio mercato più ricco garantendo tanti collegamenti in partenza da esso per le destinazioni che rendono di più.
Oggi le major guadagnano con il traffico business (first class, business class economy a tariffa flessibile) e soprattutto con il cargo (a cui le lowcost non puntano).
Guarda caso questi mercati riguardano prevalentemente il nord italia, soprattutto Malpensa dove alitalia gestisce l'80% delle merci.
Roma è caratterizzata da un traffico di origine nazionale (il fatto di essere capitale genera traffico nazionale di origine politica) e turistico. Tutti sanno che il turismo rende poco per le compagnie di bandiera che non possono più permettersi politiche di gestione basate su grandi numeri, pochi margini dovuti all'enorme concorrenza, e forte stagionalità.
Fatto stache anche Eurofly ha aperto un volo verso l'india da Romavendendo i biglietti fino a 300 Euro, ma solo per riempire un aereo che altrimenti se ne starebbe in piazzale.

IoMoi
December 14th, 2006, 10:32 PM
... riprendo dal vecchio thread ....

Prima Alitalia poteva forzare i propri clienti ad andare a Roma (e quando Roma era HUB i disguidi erano molto peggio di quelli attuali di Malpensa) per poi tornare indietro, ripassare sopra Milano, e raggiungere la destinazione finale.

:ohno: ancora una volta con queste affermazioni?? Ci puoi spiegare come secondo te tutte le destinazioni finali sono a Nord di Milano?? :ohno:


...
Roma è caratterizzata da un traffico di origine nazionale (il fatto di essere capitale genera traffico nazionale di origine politica) e turistico.

:ohno:

Hai qualche dato per sostenere le tue affermazioni?

.... scusa se lo dico, ma mi sembra proprio tu sia una persona soggettiva ....come detto anche qualche giorno fa "...senza dubbi ci posso essere tanti motivi per rendere Malpensa l'HUB dell'Alitalia..." ma i tuoi discorsi sono chiaramente di un incompetente, tipici dei contadini leghista, dove ogni cosa è colpa di "Roma Ladrona"

Riporto per sadismo anche il tuo vecchio post:

Concentrandosi a Roma lo perderebbe tutto, perchè più nessuno del nord andrebeb mai a cambiare aereo a Roma, sia per ragioni di campanilismo, sia per ragioni di efficienza (cambiarea FCO è un INCUBO), sia perchè Roma è fuori direzione per qualsiaisi località.
Dato che siamo nell'emisfero boreale le rotte vanno verso nord, pertanto gli HUB devono stare a Nord

bigjim33
December 15th, 2006, 12:53 AM
"chi disprezza vuol comprare"...

Federicoft
December 15th, 2006, 01:49 AM
Se Alitalia ha ora base a roma è perchè chi governava negli anni 50 ha fatto la scelta che allora riteneva migliore a breve termine, ovvero quella che portava lavoro a roma, lavoro che, altrimenti non ci sarebbe stato,

Se Alitalia ha ora base a Roma è perché lì iniziò la sua attività nel 1946, con capitali britannici. Quando venne nazionalizzata nell'ottobre 1957, a Roma ci stava e da lì non fu toccata.
Comincia ad essere noioso ripeterlo...

Epicurion
December 15th, 2006, 11:43 AM
Ponzano Veneto rischia un altro flop

da Milano

Sacrificare piccoli aeroporti e compagnie low cost per salvare Alitalia. Questo sembra il piano elaborato negli ultimi mesi dal governo. Non a caso il via all'atto di indirizzo per la riforma del trasporto aereo presentata martedì scorso dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, è di fatto coincisa con l'annuncio della privatizzazione. Quanto agli obiettivi della riforma è lo stesso Bianchi a chiarirli. In un'intervista pubblicata oggi dal settimanale L'Espresso, Bianchi dichiara che in Italia «abbiamo troppi aeroporti, e non ci sono regole precise sulle compagnie low cost. Chiunque ha un aereo e due equipaggi apre una linea. Ma i controlli non sono sufficienti». Piccoli aeroporti e low cost, dunque.
Sotto la scure del governo potrebbero cadere più di 28 scali giudicati troppo piccoli per continuare a ospitare i voli internazionali. Strutture che, in linea con una norma di indirizzo europea, dovrebbero essere declassate a regionali (abilitati solo alle tratte nazionali) perché raccolgono meno di 5 milioni di passeggeri l'anno. In Italia sono solo in sette a superare questa soglia: Bergamo, Catania, Linate, Malpensa, Roma (Ciampino e Fiumicino) e Venezia. Gli altri, quelli penalizzati, sono in linea generale anche quelli preferiti dalle compagnie low cost perché, spiegano addetti del settore, «offrono tariffe più economiche e permettono di mantenere bassi i costi del biglietto». Tra i grandi esclusi potrebbe esserci anche Firenze (da gennaio a ottobre 1,28 milioni di passeggeri) con un forte contraccolpo per l'economia locale legata al turismo. A festeggiare sarebbero invece società come Save, che gestisce gli scali di Venezia e Treviso, e supera gli oltre 5 milioni di passeggeri all'anno. Il declassamento ad aeroporto regionale degli scali vicini porterebbe a un forte aumento dei passeggeri nel capoluogo veneto. Notizia positiva anche per Aeroporti di Roma, controllata al 51% da Gemina e al 10,4% da Save. Il riassetto si tradurrebbe invece in un'altra stangata, dopo quella inflitta per Autostrade, alla famiglia Benetton che ha interessi e quote azionarie negli aeroporti di Torino, Bologna e Firenze.
C'è poi l'intervento sui canoni. Ancora prima di attendere la nuova disciplina tariffaria del settore, che Bianchi ha promesso entro la prossima riunione del governo, già nel maxi-emendamento alla Finanziaria i commi 257 e 258 annunciano aumenti sui canoni delle concessioni aeroportuali. L'erario vuole assicurarsi «3 milioni di euro nel 2007, 9,5 milioni nel 2008 e 10 milioni nel 2009». L'aumento dei canoni si tradurrebbe in un rincaro delle tariffe aeroportuali applicate alle compagnie. A farne le spese ancora le low cost sui cui biglietti proporzionalmente le tariffe incidono di più. Non solo Ryanair ma anche Meridiana, Easy Jet, Volareweb, Air Dolomiti e Vueling. E dal quartier generale di Dublino, Ryanair, la compagnia del magnate e amministratore delegato Michael O'Leary, lancia attraverso il Giornale la sua risposta alle dichiarazioni del ministro: «Portiamo 10 milioni di passeggeri ogni anno da e per 21 regioni italiane. Questi visitatori spendono 1,5 miliardi nelle economie regionali. È difficile credere che qualcuno voglia bloccare lo sviluppo delle regioni italiane».http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=141115

pelush
December 15th, 2006, 11:59 AM
La terra è una sfera, la geodetica, ovvero la linea più breve che appartiene alla sfera e congiunge due punti di essa è l'intersezione tra la superficie della sfera ed il piano pasante per i due punti ed il centro della sfera stessa.
Dato che siamo nell'emisfero boreale la linea congiungente Roma e New York (ad esempio) passsa da Malpensa, Ginevra, vicino a Parigi, appena a sud di Londra, Cork (dove avviene la clearance oceanica) La punta sud della groenlandia, la costa de abrador e poi scende sul JFK.

alcuni casi tipici, teniemo presente che più si va lontano più la rotta tende a nord:

http://gc.kls2.com/cgi-bin/gc?PATH=MXP-JFK%0D%0AMXP-MIA%0D%0AMXP-KIX%0D%0AMXP-PVG%0D%0AMXP-LAX%0D%0AMXP-AKL%0D%0A&RANGE=&PATH-COLOR=red&PATH-UNITS=mi&SPEED-GROUND=&SPEED-UNITS=kts&RANGE-STYLE=best&RANGE-COLOR=navy&MAP-STYLE=


http://gc.kls2.com/cgi-bin/gc?PATH=MXP-JFK%0D%0AMXP-MIA%0D%0AMXP-KIX%0D%0AMXP-PVG%0D%0AMXP-LAX%0D%0AMXP-AKL%0D%0A&RANGE=&PATH-COLOR=red&PATH-UNITS=mi&SPEED-GROUND=&SPEED-UNITS=kts&RANGE-STYLE=best&RANGE-COLOR=navy&MAP-STYLE=ortho


La mappa rende una vaga idea, è poco precisa in quanto schiacciata, l'effetto puntemento verso nord è, in realtà, molto più pronunciato.

pelush
December 15th, 2006, 12:04 PM
Ah, per quanto riguarda i dati di origine e destinazione fate un salto qua da assoaeroporti

edo-padova
December 15th, 2006, 12:13 PM
:ohno: ancora una volta con queste affermazioni?? Ci puoi spiegare come secondo te tutte le destinazioni finali sono a Nord di Milano?? :ohno:




:ohno:

Hai qualche dato per sostenere le tue affermazioni?

.... scusa se lo dico, ma mi sembra proprio tu sia una persona soggettiva ....come detto anche qualche giorno fa "...senza dubbi ci posso essere tanti motivi per rendere Malpensa l'HUB dell'Alitalia..." ma i tuoi discorsi sono chiaramente di un incompetente, tipici dei contadini leghista, dove ogni cosa è colpa di "Roma Ladrona"

Riporto per sadismo anche il tuo vecchio post:

Tutte le rotte per destinazioni intercontinentali nell'emisfero boreale passano a nord ...
nell'emisfero australe .. (ahime !!!!! ) ci sono ben poche rotte economicamente redditive

Super Tim
December 15th, 2006, 12:37 PM
Piccolo OT

Se vi interessa sapere cosa vola sui maggiori aeroporti americani, andate qui: http://www.passur.com/sites.htm
http://java.com/im/feature/airportmonitor.jpg
Vi occorre solo avere installata sul vostro pc una Java Virtual Machine (liberamente scaricabile dal sito della Sun) dopodiché potrete monitorare in tempo reale il traffico in/out/through dei maggiori aeroporti americani.
Esempio: il JFK di New York (http://www4.passur.com/jfk.html).

Se riportasse anche il numero di volo sarebbe utile per controllare se un volo sia partito o arrivato in orario, ma (per ragioni di sicurezza immagino) il numero di volo, partenza ed arrivo sono omessi.

Federicoft
December 15th, 2006, 05:20 PM
eUKzbd79c30

Sonic from Padova
December 15th, 2006, 05:51 PM
Ecco cosa pensa un giornalista della situazione di Alitalia e della compagnia aerea .

ZnGop_hnm5o

Falcon83
December 15th, 2006, 05:53 PM
situazione drammatica, senza ombra di dubbio :laugh:

IoMoi
December 15th, 2006, 08:23 PM
Dato che siamo nell'emisfero boreale la linea congiungente Roma e New York (ad esempio) passsa da Malpensa, Ginevra, vicino a Parigi, appena a sud di Londra, Cork (dove avviene la clearance oceanica) La punta sud della groenlandia, la costa de abrador e poi scende sul JFK.

.

si ma secondo la tua affermazione precedente, ogni persona del Nord non volerà mai da Fiumicino perchè in ogni caso dovrebbbe ritornare verso nord..... anche nel caso la destinazione finale sia l'Australia, il medio oriente, l'Africa e il sud america?? :ohno:

Sonic, ovviamente ci sono delle rotte più redditizie che altre ma il mio punto non era quello ;)

edo-padova
December 15th, 2006, 08:31 PM
si ma secondo la tua affermazione precedente, ogni persona del Nord non volerà mai da Fiumicino perchè in ogni caso dovrebbbe ritornare verso nord..... anche nel caso la destinazione finale sia l'Australia, il medio oriente, l'Africa e il sud america?? :ohno:

Sonic, ovviamente ci sono delle rotte più redditizie che altre ma il mio punto non era quello ;)

allo stato attuale nessun aeromobile vola direttamente dall'europa all'Australia ,fanno tutti scalo in Asia (quindi sempre a Nord ... per eventi facilmente intuibili si tende a volare a nord di Iraq ed Afghanistan) , per il Sud America c'e' il quasi monopolio di Iberia difficilmente intaccabile .... Roma sarebbe un ottimo scalo per medio oriente ed Africa

IoMoi
December 15th, 2006, 08:41 PM
allo stato attuale nessun aeromobile vola direttamente dall'europa all'Australia ,fanno tutti scalo in Asia (quindi sempre a Nord ... per eventi facilmente intuibili si tende a volare a nord di Iraq ed Afghanistan) , per il Sud America c'e' il quasi monopolio di Iberia difficilmente intaccabile .... Roma sarebbe un ottimo scalo per medio oriente ed Africa

Certo che c'è uno scalo, di solito a singapore ..... ma non credo che per andare a singapore bisogna passare per il ... Nord....

in ogni caso il mio post era solo una precisazione che non bisogna passare per il nord .... non parlavo di certo di monopolio Iberia o altro ;)

gruber
December 16th, 2006, 03:43 PM
si, per andare a Singapore, così come per andare in ogni destinazione del SE Asiatico, la rotta passa sempre erso nord.
le uniche rotte che partendo da Roma consentono di non buttare nel water 1 ora buona sono quelle verso il Sud America e l'Africa.
peccato che Alitalia praticamente abbia veramente pochissime rotte su quei 2 continenti.

quindi Malpensa per andare in Asia, Nord America e anche Oceania, consente a tutti di risparmiare almeno 1 ora di volo.
Andando a Fiumicino se ne butta 1 almeno.

per anni sono andato in N.America e Alitalia partiva da Roma.
non l'ho mai presa, andando a Parigi o Amsterdam o Monaco.

in caso rinizierò a farlo.
e come me tutti i passeggeri del Nord Italia che per decenni hanno volato con compagnie estere sino all'apertura di Malpensa 2000, voluta dal governo di CSX proprio per quel motivo, e cioè intercettare il mercato più grande, più
redditizio e più consistente d'Italia, che da 30 anni volava con compagnie straniere.

trasferite tutto a Fiumicino e Alitalia tornerà ad essere Air Lazio.

a noi non cambia nulla...alle decine di migliaia di dipendenti Alitalia che vivono tutti nel Lazio cambierà parechio quando si renderanno conto che perdere il mercato del Nord signifa rifallire.

buona fortuna.

Federicoft
December 16th, 2006, 03:51 PM
si, per andare a Singapore, così come per andare in ogni destinazione del SE Asiatico, la rotta passa sempre erso nord.
le uniche rotte che partendo da Roma consentono di non buttare nel water 1 ora buona sono quelle verso il Sud America e l'Africa.
peccato che Alitalia praticamente abbia veramente pochissime rotte su quei 2 continenti.

quindi Malpensa per andare in Asia, Nord America e anche Oceania, consente a tutti di risparmiare almeno 1 ora di volo.
Andando a Fiumicino se ne butta 1 almeno.



Sì? Verifichiamo.
www.singaporeair.com

Volo diretto da Milano Malpensa a Singapore Changi. Durata: 12 h e 15 minuti. Distanza: 6374 miglia.

Volo diretto da Roma Fiumicino a Singapore Changi. Durata: 11 h e 45 minuti. Distanza: 6217 miglia.

IoMoi
December 16th, 2006, 08:05 PM
si, per andare a Singapore, così come per andare in ogni destinazione del SE Asiatico, la rotta passa sempre erso nord.
le uniche rotte che partendo da Roma consentono di non buttare nel water 1 ora buona sono quelle verso il Sud America e l'Africa.
peccato che Alitalia praticamente abbia veramente pochissime rotte su quei 2 continenti.

quindi Malpensa per andare in Asia, Nord America e anche Oceania, consente a tutti di risparmiare almeno 1 ora di volo.
Andando a Fiumicino se ne butta 1 almeno.

per anni sono andato in N.America e Alitalia partiva da Roma.
non l'ho mai presa, andando a Parigi o Amsterdam o Monaco.

in caso rinizierò a farlo.
e come me tutti i passeggeri del Nord Italia che per decenni hanno volato con compagnie estere sino all'apertura di Malpensa 2000, voluta dal governo di CSX proprio per quel motivo, e cioè intercettare il mercato più grande, più
redditizio e più consistente d'Italia, che da 30 anni volava con compagnie straniere.

trasferite tutto a Fiumicino e Alitalia tornerà ad essere Air Lazio.

a noi non cambia nulla...alle decine di migliaia di dipendenti Alitalia che vivono tutti nel Lazio cambierà parechio quando si renderanno conto che perdere il mercato del Nord signifa rifallire.

buona fortuna.


Gruber, ancora una volta, io non metto indubbio che forse Malpensa dovrebbe diventare l'Hub nazionale .... Il mio punto era rispondere a delle affermazioni un po' troppo eccessive e molto "filo-nordiste" (... tutte le destinazioni finali sono al nord?? da Roma bisogna sempre ritornare a Milano??)....

Anche tu mi sembri un po estremista con le tue affermazioni .... " per decenni hanno volato con compagnie estere sino all'apertura di Malpensa 2000".. "air-lazio".... "perdere il mercato del Nord significa rifallire"....

A me sembra di leggere un volantino propaganda della Lega ;) ...

Non vorrei dire ma sembra che molti del Nord ripetano sempre le stesse cose e a volte affermano anche l'assurdo per autoconvincersi delle loro ragioni .....?
Grazie federicoft per chiarirci sui tempi per arrivare a Singapore .... non ero sicuro ma alla fine confermiamo che non tutte le "destinazioni finali passano per Milano"....

GENIUS LOCI
December 17th, 2006, 09:55 AM
^^
A me sembra che tu parli per partito preso senza argomentare, se posso permettermi
L'unico argomento che ti ho sentito usare è 'tu sei del nord e quindi preconcetto'

Sarò leghista anch'io?

bressa82
December 17th, 2006, 11:05 AM
forse l'hub sta al nord perche il grosso del lavoro è al nord
le grandi multinazionali sono al nord
l'elite della ricerca è al nord
forse perche ad un tiro di schioppo c'è la piu grande area espositiva d'europa
forse perche al nord ci sono piu potenziali utilizzatori
bisogna vedere anche il bacino potenziale di un aeroporto!!

bisogna accettare questi dati di fatto!!!!!!!
e questi sono dato oggettivi!!!

bigjim33
December 17th, 2006, 11:25 AM
^^ ma perchè, pur col doppio della popolazione e dei danè, gli aeroporti lombardi fanno lo stesso identico numero di passeggeri di quelli romani?

bressa82
December 17th, 2006, 11:47 AM
^^ ma perchè, pur col doppio della popolazione e dei danè, gli aeroporti lombardi fanno lo stesso identico numero di passeggeri di quelli romani?

^^
fai la conta degli aeroporti (nel vero senso della parola) del nord e la conta degli aeroporti del sud e fanne pure un discorso di densità per metro di superficie... vedrai chi vince...
e poi ti ricordo che il vaticano non è italia... se togli i voli di pellegrini non so se finisce ancora cosi..
non voglio metterla sul piano della politica perche non è il forum adatto e se sbaglio dico pure all'amministratore di cancellare il messaggio.. forse se a roma non ci fosse il vaticano non so se roma avrebbe tutto quello che ha come trasporti proimozione internazionale!! quando fate le statistiche togliete sempre la quota del vaticano...

IoMoi
December 17th, 2006, 12:25 PM
^^
A me sembra che tu parli per partito preso senza argomentare, se posso permettermi
L'unico argomento che ti ho sentito usare è 'tu sei del nord e quindi preconcetto'

Sarò leghista anch'io?

:ohno:

Se legessi i miei posts precedenti, vedresti che ho solamente messo in questione delle affermazioni un po' eccessive di qualche altro forumer, principalmente questa che trovo assurda!! >> ogni destinazione finale passa per il Nord!!

Se legessi bene, ho affermato in 2 posts che >> senza dubbio l'Hub Nazionale dovrebbe essere Malpensa!! ;) Genius, se fossi obiettivo, dovresti vedere che molte delle affermazioni fatte da qualche forumers sono molto "filo-noridste" con afffermazioni non proprio fondate e assurde, tra le ultime che leggo è quella di bressa82 >>

forse se a roma non ci fosse il vaticano non so se roma avrebbe tutto quello che ha come trasporti proimozione internazionale!!

Federicoft
December 17th, 2006, 12:37 PM
^^
fai la conta degli aeroporti (nel vero senso della parola) del nord e la conta degli aeroporti del sud e fanne pure un discorso di densità per metro di superficie... vedrai chi vince...
e poi ti ricordo che il vaticano non è italia... se togli i voli di pellegrini non so se finisce ancora cosi..
non voglio metterla sul piano della politica perche non è il forum adatto e se sbaglio dico pure all'amministratore di cancellare il messaggio.. forse se a roma non ci fosse il vaticano non so se roma avrebbe tutto quello che ha come trasporti proimozione internazionale!! quando fate le statistiche togliete sempre la quota del vaticano...

Togliere la quota del Vaticano? La promozione internazionale? Questi sono i postumi del sabato sera, vero?
Certo, se a Roma non ci fosse il Vaticano forse Fiumicino riceverebbe meno passeggeri di quanti ne riceve. Ma c'è...
Ottima dimostrazione di che cosa volesse intendere IoMoi prima.

Comunque, dal momento che di conta degli aeroporti si parla, facciamo la conta degli aeroporti.

Gli aeroporti a sud di Roma compresa (Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Crotone, Foggia, Lamezia, Napoli, Olbia, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Ciampino, Fiumicino e Trapani) nei primi otto mesi di questo anno hanno totalizzato 52,5 milioni di passeggeri.

Gli aeroporti a nord di Roma non compresa (Ancona, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cuneo, Firenze, Forlì, Genova, Linate, Malpensa, Parma, Perugia, Pisa, Rimini, Siena, Torino, Treviso, Trieste, Verona, Venezia) nello stesso periodo hanno totalizzato 53,5 milioni di passeggeri.

Vogliamo farne un discorso di densità per popolazione (assumo che parlare di "superficie" sia un lapsus, perché non avrebbe molto senso)? Negli aeroporti del Sud (popolato da 25,5 milioni di persone) ci sono stati 2,04 passeggeri per abitante, negli aeroporti del Nord (popolato da 31 milioni di persone) 1,72 passeggeri per abitante.

GENIUS LOCI
December 17th, 2006, 12:48 PM
Se legessi i miei posts precedenti, vedresti che ho solamente messo in questione delle affermazioni un po' eccessive di qualche altro forumer, principalmente questa che trovo assurda!! >> ogni destinazione finale passa per il Nord!!

Se legessi bene, ho affermato in 2 posts che >> senza dubbio l'Hub Nazionale dovrebbe essere Malpensa!! Genius, se fossi obiettivo, dovresti vedere che molte delle affermazioni fatte da qualche forumers sono molto "filo-noridste" con afffermazioni non proprio fondate e assurde, tra le ultime che leggo è quella di bressa82 >>

Io ho letto bene i post

e proprio per questo ti facevo notare che nei pochi post che hai fatto sei entrato a gamba tesa dando a tutti di 'preconcetto' e dicendo che mancano di 'obiettività' (compreso il sottoscritto)
Non è che sei tu un po' preconcetto nei confronti degli altri?

Ti facevo solo notare che forse è meglio rispondere ad argomenti che non condividi con altri argomenti, senza dire agli altri interlocutori che non sono obiettivi solo perchè non condividono le tue opinioni

La trovo una cosa un pochettino antipatica: tutto qui

Poi Malpensa, Fiumicino, Vattelapesca... non mi interessa il merito della questione

bressa82
December 17th, 2006, 12:58 PM
:ohno:

Se legessi i miei posts precedenti, vedresti che ho solamente messo in questione delle affermazioni un po' eccessive di qualche altro forumer, principalmente questa che trovo assurda!! >> ogni destinazione finale passa per il Nord!!

Se legessi bene, ho affermato in 2 posts che >> senza dubbio l'Hub Nazionale dovrebbe essere Malpensa!! ;) Genius, se fossi obiettivo, dovresti vedere che molte delle affermazioni fatte da qualche forumers sono molto "filo-noridste" con afffermazioni non proprio fondate e assurde, tra le ultime che leggo è quella di bressa82 >>

questa è la mia risposta per te:
assolutamente non sono leghista!! voglio dire che secondo me Mialno non è pubblicizzata come Roma come Firenze come Venezia da un punto di vista del patrimonio storico artistico e sinceramnte non ne capisco il perchè!! e comunque una multinazionale che apre la propria sede preferisce farlo attorno a Milano


^^
questa è per te invece:
va bene allora chiudiamo malpensa e tutto passa da fiumicino e ciampino

IoMoi
December 17th, 2006, 01:07 PM
questa è la mia risposta per te:
assolutamente non sono leghista!! voglio dire che secondo me Mialno non è pubblicizzata come Roma come Firenze come Venezia da un punto di vista del patrimonio storico artistico e sinceramnte non ne capisco il perchè!! e comunque una multinazionale che apre la propria sede preferisce farlo attorno a Milano


^^
questa è per te invece:
va bene allora chiudiamo malpensa e tutto passa da fiumicino e ciampino


Non riesci a capire perchè Milano non sia "pubblicizzata" quanto Roma, Firenze e Venezia?? Forse perchè al turista medio non è certo interessato alle multinazionali basate a Milano, ma al patrimonio artistico della città ;)

secondo punto ... non ho mai detto chiudiamo Malpensa!!:bash: Non continuare a fare la povera vittima di "Roma ladrona"!! Ho detto più volte che Malpensa potrebbe essere tranquillamente l'HUB nazionale! A me non dispiace per niente se l'Alitalia fallisce!

Federicoft
December 17th, 2006, 01:10 PM
e sinceramnte non ne capisco il perchè!!

Perché nessuno ha mai detto che la vita è giusta. La vita è TAAAANTO ingiusta.
Buona giornata. :hi:

IoMoi
December 17th, 2006, 01:13 PM
Comunque, dal momento che di conta degli aeroporti si parla, facciamo la conta degli aeroporti.

Gli aeroporti a sud di Roma compresa (Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Crotone, Foggia, Lamezia, Napoli, Olbia, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Ciampino, Fiumicino e Trapani) nei primi otto mesi di questo anno hanno totalizzato 52,5 milioni di passeggeri.

Gli aeroporti a nord di Roma non compresa (Ancona, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cuneo, Firenze, Forlì, Genova, Linate, Malpensa, Parma, Perugia, Pisa, Rimini, Siena, Torino, Treviso, Trieste, Verona, Venezia) nello stesso periodo hanno totalizzato 53,5 milioni di passeggeri.

Vogliamo farne un discorso di densità per popolazione (assumo che parlare di "superficie" sia un lapsus, perché non avrebbe molto senso)? Negli aeroporti del Sud (popolato da 25,5 milioni di persone) ci sono stati 2,04 passeggeri per abitante, negli aeroporti del Nord (popolato da 31 milioni di persone) 1,72 passeggeri per abitante.


Beh io avrei messo Ancona, Firenze, Perugia, Pisa e Siena nel Centro :)

Comunque veramente interessante come informazione, e anche

^^ ma perchè, pur col doppio della popolazione e dei danè, gli aeroporti lombardi fanno lo stesso identico numero di passeggeri di quelli romani?

Ma facciamo fallire pure l'Alitalia, sono sicuro che anche il mercato romano e quello del Sud Italia fanno gola a molte companie ;) e alla fine tutti saranno contenti che non ci saranno più 2 hub nazionali :)

IoMoi
December 17th, 2006, 01:44 PM
^^ ma perchè, pur col doppio della popolazione e dei danè, gli aeroporti lombardi fanno lo stesso identico numero di passeggeri di quelli romani?

Bigjiim mi hai proprio messo la pulce nell'orecchio ... e hai ragione (dati Gen-Ott 2006)>> ca 31 MIL per gli aeroporti milanesi e 30 MIL per gli aeroporti Romani, ma con metà della popolazione :cheers:

Aeroporto Nazionali % Internazionali % Transito % Totale Commerciale % Aviazione Generale TOTALE %

Milano LIN 6.130.582 11,8 2.092.038 -1,5 3.240 42,3 8.225.860 8,1 8.225.860 8,1
Milano MXP 2.537.951 -5,8 15.945.956 14,2 123.673 9,6 18.607.580 10,9 18.607.580 10,9
Bergamo 634.498 36,2 3.803.908 19,5 13.159 -38,7 4.451.565 21,3 3.433 0,4 4.454.998 21,3


Roma CIA 373.848 57,7 3.738.465 15,1 1.531 -57,4 4.113.844 17,9 37.602 6,2 4.151.446 17,8
Roma FCO 10.580.875 4,6 14.791.983 5,9 374.852 -8,5 25.747.710 5,2 180 25.747.890 5,2

Shogun
December 17th, 2006, 02:07 PM
Non riesci a capire perchè Milano non sia "pubblicizzata" quanto Roma, Firenze e Venezia?? Forse perchè al turista medio non è certo interessato alle multinazionali... ma al patrimonio artistico della città

Difatti Milano nonostante ci siano dei poco informati che pensano sia solo nebbia e palazzoni è una città con 2600 anni di storia ed un patrimonio artistico e culturale che non ha nulla da invidiare a quello delle altre tre città sopra indicate.

Del resto parliamo della principale meta turistica italiana dopo Roma.
;)

bressa82
December 17th, 2006, 02:14 PM
allora:
"aeroporti (nel vero senso della parola) del nord e la conta degli aeroporti del sud "
il gioco sta nell vero senso della parola.... comunque va bene

a Roma fate cosi tanti voli anche perche gli altri aeroporti che hai citato sono pessimi

"Ma facciamo fallire pure l'Alitalia, sono sicuro che anche il mercato romano e quello del Sud Italia fanno gola a molte companie e alla fine tutti saranno contenti che non ci saranno più 2 hub nazionali "
ma si dai aeroporto hub a Roma... malpensa chiuso del tutto lo lasciamo solo per i monoposto e i deltaplani cosi riduciamo anche il traffico su quella strada e mettiamo un po di traffico anche sulle tsrade del centro che sono le migliori in europa

"Perché nessuno ha mai detto che la vita è giusta. La vita è TAAAANTO ingiusta" ............ risposta............... non c'è

"Forse perchè al turista medio non è certo interessato alle multinazionali basate a Milano, ma al patrimonio artistico della città"....... il turista colto scieglie anche Milano e sa quello che c'è

comunque per me finisce qua perche siamo andati ampiamente fuori dall'argomento

IoMoi
December 17th, 2006, 02:31 PM
allora:
"aeroporti (nel vero senso della parola) del nord e la conta degli aeroporti del sud "
il gioco sta nell vero senso della parola.... comunque va bene

a Roma fate cosi tanti voli anche perche gli altri aeroporti che hai citato sono pessimi

"Ma facciamo fallire pure l'Alitalia, sono sicuro che anche il mercato romano e quello del Sud Italia fanno gola a molte companie e alla fine tutti saranno contenti che non ci saranno più 2 hub nazionali "
ma si dai aeroporto hub a Roma... malpensa chiuso del tutto lo lasciamo solo per i monoposto e i deltaplani cosi riduciamo anche il traffico su quella strada e mettiamo un po di traffico anche sulle tsrade del centro che sono le migliori in europa

"Perché nessuno ha mai detto che la vita è giusta. La vita è TAAAANTO ingiusta" ............ risposta............... non c'è

"Forse perchè al turista medio non è certo interessato alle multinazionali basate a Milano, ma al patrimonio artistico della città"....... il turista colto scieglie anche Milano e sa quello che c'è

comunque per me finisce qua perche siamo andati ampiamente fuori dall'argomento

:ohno:

si hai ragione siamo andati ampiamente fuori dall'argomento .... chissà chi ci ha portato fuori argomento ;)

cmq non continuare a fare la povera vittima leghista .... dimmi dove ho scritto di chiudere Malpensa??
:ohno:

karlom
December 17th, 2006, 08:37 PM
la discussione degli areoporti e del num di passeggeri è piuttosto strana compresi i dati che qualcuno scrive.
La verità è che gli aereoporti medio grandi sono almeno il doppio rispetto a quelli del centro e i passeggeri per forza di cose si spalmano su una vastità di scelta che al sud non c'è. Non si può mica contare come aereoporti che "pesano" quelli di Crotone o di Foggia.
Bisogna prendere in considerazioni gli aereoporti di caratura nazionale ed internazionale con un certo num di passeggeri. l'area di roma può contare su fiumicino, ciampino e lamezia, l'area di milano può contare su malpensa, linate, bergamo, brescia( senza contare verona, venezia, torino e genova)...

Siamo realisti please

Fede_Milan
December 17th, 2006, 08:41 PM
Atlanta Hartsfield è il primo hub al mondo vero? D'altra tutti sanno che la capitale dello stato della Georgia è una città d'arte di primo piano che richiama visitatori da tutto il globo...

bressa82
December 17th, 2006, 09:33 PM
la discussione degli areoporti e del num di passeggeri è piuttosto strana compresi i dati che qualcuno scrive.
La verità è che gli aereoporti medio grandi sono almeno il doppio rispetto a quelli del centro e i passeggeri per forza di cose si spalmano su una vastità di scelta che al sud non c'è. Non si può mica contare come aereoporti che "pesano" quelli di Crotone o di Foggia.
Bisogna prendere in considerazioni gli aereoporti di caratura nazionale ed internazionale con un certo num di passeggeri. l'area di roma può contare su fiumicino, ciampino e lamezia, l'area di milano può contare su malpensa, linate, bergamo, brescia( senza contare verona, venezia, torino e genova)...

Siamo realisti please

è quello che intendevo io dicendo "veri aeroporti" ma sono stato frainteso da LoMoi o Federicoft!!
poi secondo me un aeroporto si giudica sempre dal contesto territoriale in cui è inserito!!
poi comunque per Lomoi che porta dati:
una buona caratteristica dei dati è la fonte che tu non riporti mai
seconda cosa... le valutazioni si fanno sempre su carattere annuale e nell'anno medio

bressa82
December 17th, 2006, 09:37 PM
ragazzi non trovate che fiumicino assomigli all'aeroporto di atlanta il primo hub al mondo?????

http://www.thewirelessreport.com/media/2006/03/hartsfield_jackson9.jpg

bressa82
December 17th, 2006, 09:39 PM
poi il discorso della densità territoriale: se su un area inferiore ci sono piu aeroporti e veri aeroporti il servizio è migliore!!!!

IoMoi
December 17th, 2006, 10:23 PM
è quello che intendevo io dicendo "veri aeroporti" ma sono stato frainteso da LoMoi o Federicoft!!
poi secondo me un aeroporto si giudica sempre dal contesto territoriale in cui è inserito!!
poi comunque per Lomoi che porta dati:
una buona caratteristica dei dati è la fonte che tu non riporti mai
seconda cosa... le valutazioni si fanno sempre su carattere annuale e nell'anno medio

Frainteso? Scusa non è colpa mia se non sei chiaro e se continui a fare delle affermazioni assurde....

cmq parlando di fonti che io non riporto mai.... what about you? Tu continui a fare delle affermazioni assurde ma non ho ancora visto le tue fonti .... ??

Io ho solo riportato dei dati dopo aver letto che gli aeroporti lombardi hanno lo stesso numero degli aeroporti laziali.... ho voluto verificare e ho riportato i datiI dati che ho trovati su http://www.assaeroporti.it/fin.asp .... contento della fonte?

Federicoft
December 18th, 2006, 02:38 AM
l
La verità è che gli aereoporti medio grandi sono almeno il doppio rispetto a quelli del centro e i passeggeri per forza di cose si spalmano su una vastità di scelta che al sud non c'è. [...]

Siamo realisti please

E siamo realisti. Si spalmano su più aeroporti però alla fine i passeggeri sono gli stessi... accipicchia, che realismo!

Posto che da quando sono entrato su SSC non ho mai visto una discussione con interventi di qualità più bassa di quelli che si leggono qui, almeno permettetemi il divertimento della smentita quelle rare volte che qualcuno si azzarda a fare delle affermazioni verificabili al posto di certe approssimazioni regionalistiche che anche Borghezio ormai ha il pudore di tenersi per sé.

Come definisci gli aeroporti medio-grandi? Quelli che movimentano più di quanti passeggeri al mese?
Tanto se io dico 300 mila qualcuno dirà no, 200 mila, quindi tagliamo la testa al toro. Classifica dei primi dieci aeroporti italiani in ordine di movimentazione passeggeri: Fiumicino, Malpensa, Linate, Bergamo, Ciampino, Venezia, Catania, Napoli, Palermo e Bologna. Cinque al Nord e cinque al Sud. Cinque non è il doppio di cinque. Vogliamo parlare dei passeggeri? In quei detti dieci aeroporti, 42 milioni e mezzo in quelli del Sud, 40 milioni in quelli del Nord. Tutti dati reperibili su www.assaeroporti.it
Non solo il fatto che il traffico si concentra su aeroporti grandi non ha la minima importanza, ma voi gliene date senza nemmeno sapere che al Sud gli aeroporti grandi movimentano più passeggeri di quelli al Nord.

Non vi affannate con la risposta. Tanto la conosco già.
Palermo e Catania sono da stornare perché sono in un isola, quindi non vale (che sleali!).
Napoli perché, conoscendoli, avranno truccato i dati.
Fiumicino perché è più brutto di Atlanta.
Ciampino perché mi hanno perso il bagaglio (tutti amici degli amici!).

Risultato: gli aeroporti al Nord movimentano più passeggeri di quelli al Sud.

Penso che non continuerò a ripetere le stesse cose. Saluti. :hi:

bressa82
December 18th, 2006, 09:34 AM
^^
per il bene del paese propongo:
fiumicino primo hub per tutta l'europa perche è anche baricentrico per tutta europa (caratteristica che avrebbe meglio Milano solo che ci basiamo su dati e quindi preferiamo cosi) e da contrapporre ad atlanta come secondo hub mondiale poi propongo un secondo hub a palermo cosi è molto importante per i voli provenienti dall'africa

comunque tranquilli che se anche si facesse in lombardia ci sono gia le contromosse... e tranquilli... in due o tre anni ci sarà un non hub migliore dell'hub internazionale

http://www.mi-lorenteggio.com/primopiano/economia/malpensa.htm

bressa82
December 18th, 2006, 11:55 AM
visto che citi la fonte parto da li pure io e senza taroccamento dei dati ma solo con l'uso di una semplice calcolatrice, e della tecnica dei trasporti...
allora una nazione è assimilabile a un sistema chiuso per i viaggi interni (do you know????) per cui se uno parte da milano e arriva a napoli c'è un passeggo a milano e uno a Napoli per cui non esiste un fattore determinante che puo stabilire la differenza tra gli aeroporti su basi numeriche
da un punto di vista del rapporto con l'estero l'italia è un sistema aperto perche se uno parte da new york e arriva a MILANO è uno in entrata e fa la differenza con napoli
allora sommando i dati dal'estero dalla tua fonte (per completezza sai....) si vede

voli dall'estero verso i 5 aeroporti del nord da te indicati 28.010.004 passeggeri e verso sud (rotolando verso sud) 20.516.111 con milano che domina su fiumicino
tolto fiumicino gli altri aeroporti hanno portate basse
questa dominanza del sud non la vedo proprio

Federicoft
December 18th, 2006, 12:52 PM
c.v.d.

pelush
December 18th, 2006, 04:19 PM
Riprendo i termini perchè la questione del trasporto aereo in Italia mi sembra stia su questi termini:
- In primo luogo si deve salvaaguardare l'interesse nazionale, in particolare bisogna fare attenzione che, sebbene il nord ovest d'Italia abbia ricominciato a crescere solo ora, in esso ci sono i pilastri fondamenali dell'economia nazionale che da li non si spostano e che vanno serviti con la rosamigliore di collegamenti point to point, altrimenti il rischio è che deti "pilastri" fuggano all'estero dove le condizioni sono migliori che in Italia.
- Il traffico turistico, prevalentemente incoming, è molto forte in Italia, ma è risaputo che con i turisti le compagnie di bandiera non campino perchè i turisti sono soliti cercare la migliore tariffa in assoluto prenotando con mesi d'anticipo e non si fanno troppe menate relativamente alla possibilità di cambiare aereo pur di risparmiare.
- Su roma, di fatto, la business class riempie solo verso new york e verso Tokio per le prosecuzioni da e per Milano che non trovano posto sul volo da Milano. (a me è successo 6 volte e tutta la biz era piena di gente con origine Milano)
- Roma, come ho già detto riempie l'aeroporto, ma soprattutto di traffico nazionale dovuto al fatto che Roma sia la capitale e che sia il cenro di molte visite istituzionali (con quelle si fanno i soldi, non con i turisti)

In definitiva il trasporto aereo va rimodulato, non ho mai detto che FCO debba sparire, ma che su di esso si debba trovare la giusta collocazione della compagnia di bandiera, più concentrata sul traffico che rende (nazionale) e meno su quello che a roma non rende (internazionale extra UE)
A milano la solfa è opposta, le vere cash-cow su MXP sono le frequenze internazionali ed intercontinentali, mentre i nazionali (in vistoso calo vista la presenza di Linate) fanno solo opera di feedering.

bressa82
December 18th, 2006, 04:38 PM
^^
Approvo in pieno!!!!!!!!

edo-padova
December 18th, 2006, 05:08 PM
l'Alitalia e' ormai moribonda ..non credo che ci siano nel nostro paese (lo stesso all'estero) imprenditori che siano disposti a rischiare (tanto ...) i propri piccioli al capezzale di Alitalia .... credo che il fallimento sia l'unica strada percorribile ....a meno di non volere diventare la compagnia regionale di Air France.

La disputa sul possibile hub di questa fantomatica compagnia ridimensionata diventa a questo punto pura accademia ,qualunque sia la scelta Milano o Roma sara' il mercato (e quindi altre compagnie) a riempire gli spazi lasciati liberi... faccio l'esempio di Venezia che e' stata quasi completamente abbandonata da Alitalia ed in poco tempo e' diventato il terzo polo aeroportuale italiano (dopo Milano e Roma) per numero di passeggeri con vari collegamenti intercontinentali (USA) effettuati da compagnie estere e frequenti collegamenti con tutti gli hubs continentali....e sinceramente qui nessuno sente la mancanza di Alitalia e nessuno si sogna di andare a Malpensa o Fiumicino a prendere un volo intercontinentale.

Dove c'e' mercato prima o poi gli operatori arrivano

Federicoft
December 18th, 2006, 05:12 PM
Riprendo i termini perchè la questione del trasporto aereo in Italia mi sembra stia su questi termini:
- In primo luogo si deve salvaaguardare l'interesse nazionale, in particolare bisogna fare attenzione che, sebbene il nord ovest d'Italia abbia ricominciato a crescere solo ora, in esso ci sono i pilastri fondamenali dell'economia nazionale che da li non si spostano e che vanno serviti con la rosamigliore di collegamenti point to point, altrimenti il rischio è che deti "pilastri" fuggano all'estero dove le condizioni sono migliori che in Italia.
- Il traffico turistico, prevalentemente incoming, è molto forte in Italia, ma è risaputo che con i turisti le compagnie di bandiera non campino perchè i turisti sono soliti cercare la migliore tariffa in assoluto prenotando con mesi d'anticipo e non si fanno troppe menate relativamente alla possibilità di cambiare aereo pur di risparmiare.
- Su roma, di fatto, la business class riempie solo verso new york e verso Tokio per le prosecuzioni da e per Milano che non trovano posto sul volo da Milano. (a me è successo 6 volte e tutta la biz era piena di gente con origine Milano)
- Roma, come ho già detto riempie l'aeroporto, ma soprattutto di traffico nazionale dovuto al fatto che Roma sia la capitale e che sia il cenro di molte visite istituzionali (con quelle si fanno i soldi, non con i turisti)

In definitiva il trasporto aereo va rimodulato, non ho mai detto che FCO debba sparire, ma che su di esso si debba trovare la giusta collocazione della compagnia di bandiera, più concentrata sul traffico che rende (nazionale) e meno su quello che a roma non rende (internazionale extra UE)
A milano la solfa è opposta, le vere cash-cow su MXP sono le frequenze internazionali ed intercontinentali, mentre i nazionali (in vistoso calo vista la presenza di Linate) fanno solo opera di feedering.

Assolutamente non sono d'accordo. La domanda business anche extra UE da e per Fiumicino c'è ed è notevole, seconda a nessuna in Italia.
Altrimenti non si spiegherebbe come mai le grandi compagnie extra UE operino di gran lunga più su Fiumicino che su Malpensa. Quelle che operano dove dice il mercato e non la politica, si intende.
Aerolinas Argentinas, Air Canada, Air China, American Airlines, Cathay Pacific, China Airlines, Korean Air e Northwest in Italia volano unicamente su FCO. Air Canada ha appena annunciato che raddoppierà il volo da Toronto con uno da Montreal.
Mentre Alitalia cancella il suo volo da MXP a Nuova Delhi, Eurofly si appresta ad inaugurarlo da FCO. E non mi dite che da Hong Kong, Seoul, Delhi, Buenos Aires e Pechino vengono solo turisti.
Altre grandi compagnie come Aeroflot, Continental, Delta, El Al, Emirates, JAL, PIA, Qatar Airways, Royal Jordanian, Saudi Arabian, Singapore Airlines e Thai operano da entrambi gli aeroporti. Mentre l'unica grande compagnia che mi risulta operare solamente a MXP è Royal Air Maroc.
Come mai, se le vere cash-cow su MXP sarebbero le frequenze intercontinentali (che secondo quanto scrivi a FCO non rendono), le compagnie straniere fanno molti più intercontinentali su FCO mentre l'Alitalia che deve sottostare alla volontà della politica opera da MXP e fallisce?
Come mai, nei tempi d'oro dell'Alitalia, quando era la settima compagnia mondiale e nessuno metteva in discussione l'hub nazionale a Fiumicino, i 747 partivano con cinquanta persone da Malpensa, venivano a Fiumicino dove si riempivano e ripartivano alla volta di tutti i continenti?
Ormai la strategia è ripetere a raffica che Fiumicino va bene per il turismo e Malpensa come hub intercontinentale, che attira traffico business. Forse è vero il contrario, visto che da maggio ad ottobre metà dei voli intercontinentali di Malpensa sono charter per Cayo Largo, Hurgada, Varadero e Zanzibar.

Ma tanto stiamo speculando. Alitalia per come è gestita oggi è fuori mercato, Fiumicino o Malpensa che siano. Se e quando verrà privatizzata e inevitabilmente uno dei due hub verrà scartato, vedremo chi aveva ragione. Io sono convinto che ci sarà da ridere.

bressa82
December 18th, 2006, 05:20 PM
^^
potrai pure ridere al primo momento se magari fiumicino diventerà hub....
ma tranquillo alla lunga ridiamo noi

bressa82
December 18th, 2006, 05:25 PM
http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/odg/cam/allegati/20061127.htm

karlom
December 18th, 2006, 08:41 PM
federicoft potrebbe fare il ministro dei trasporti. Lui si che riuscirebbe nell'intento di distruggere Malpensa a favore di Fiumicino. Ha le carte in regola:cheers:

bressa82
December 18th, 2006, 08:44 PM
:nuts: mi unisco anche io alla proposta!!!! o alla :cheers: :nuts:

karlom
December 18th, 2006, 08:47 PM
bere per dimenticare:cheers: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers: :cheers:

IoMoi
December 18th, 2006, 11:19 PM
Come mai, nei tempi d'oro dell'Alitalia, quando era la settima compagnia mondiale e nessuno metteva in discussione l'hub nazionale a Fiumicino,
Io mi ricordo ancora quando fiumicino era il 4 aeroporto europeo, allo stesso livello di Amsterdam, dopo London Heathrow, Paris CDG e Frankfurt!!

Ora credo che Fiumicino sia sceso al 7^ posto e Malpensa al 9^??

bressa82
December 19th, 2006, 04:14 PM
Io mi ricordo ancora quando fiumicino era il 4 aeroporto europeo, allo stesso livello di Amsterdam, dopo London Heathrow, Paris CDG e Frankfurt!!

Ora credo che Fiumicino sia sceso al 7^ posto e Malpensa al 9^??

chissa perchè qualsiasi cosa di interesse mondiale che debba essere fatta in Italia che non abbia a che fare con la politica e la chiesa non viene fatta a Roma.... tranquillo tranquillo malpensa è gia andato oltre le aspettative iniziali.... e comunque un fallimento dell alitalia portera vantaggio a malpensa

bigjim33
December 19th, 2006, 04:24 PM
^^
fai la conta degli aeroporti (nel vero senso della parola) del nord e la conta degli aeroporti del sud e fanne pure un discorso di densità per metro di superficie... vedrai chi vince...

se pensi di avere qualcosa da dimostrare, falla tu "la conta" e calcola il "discorso di densità", quindi proponi la tua tesi. Altrimenti la frase che hai detto non significa niente.


e poi ti ricordo che il vaticano non è italia... se togli i voli di pellegrini non so se finisce ancora cosi.. [...] forse se a roma non ci fosse il vaticano non so se roma avrebbe tutto quello che ha come trasporti proimozione internazionale!! quando fate le statistiche togliete sempre la quota del vaticano...
non capisco, perchè dobbiamo togliere i pellegrini? il vaticano c'è ed apporta la sua quota di traffico, e con ciò?

pelush
December 19th, 2006, 04:50 PM
Assolutamente non sono d'accordo. La domanda business anche extra UE da e per Fiumicino c'è ed è notevole, seconda a nessuna in Italia.

Stano, fino a ieri mattina, i colleghi che lavorano nel settore del trasporto aereo mi dicevano che Milano è secondo solo a Londra per Yeld (ovvero margini)



Altrimenti non si spiegherebbe come mai le grandi compagnie extra UE operino di gran lunga più su Fiumicino che su Malpensa. Quelle che operano dove dice il mercato e non la politica, si intende.
Aerolinas Argentinas, Air Canada, Air China, American Airlines, Cathay Pacific, China Airlines, Korean Air e Northwest in Italia volano unicamente su FCO. Air Canada ha appena annunciato che raddoppierà il volo da Toronto con uno da Montreal.


Si spiega eccome, esistono delle cose chiamate accordi bilaterali
Questi sono stati stipulati in modo da lasciare ad Alitalia il mercato di Milano e a Roma quello delle altre compagnie, non tutte, però sono contente della cosa, in particolare Cathay Pacific, China Airlines e Malaysian Airlines hanno fatto richiesta molte volte di operare a MXP, ma questa autorizzazione è stata loro negata. Addirittura i 7 slot settimanali che erano stati promessi a Cathay Pacific sono stati asseganti ad una altra compagnia cinese (Air Macau), c'è una gran bella mafia anche li.
Le compagnie USA operano a Roma in quanto consegnano a Roma quel traffico turistico che difficilmente volerebbe AZ (questioni di campanile anche li)
Sono d'accordo con te che vi sia una debole prevalenza di charter da Malpensa rispetto agli altri aeroporti, ma la cosa è duvuta alla differente propensione dei singoli a fare le vacanze lontano, anche se ultimamente la bolla delle vacanze overseas sta un po passando ....
Concordo che stiamo anche facendo una guerra tra poveri, che con alitalia così malmessa (oggi ha cancellato le opzioni che aveva per 5 B777) non si va da essuna parte

edo-padova
December 19th, 2006, 05:01 PM
^^

infatti con Alitalia cosi' malmessa non si va da nessuna parte .... secondo me la si dovrebbe far fallire e dalle ceneri con capitali freschi e con le professionalita' maturate in tutti questi anni .. si potrebbero far nascere due compagnie aeree ... tipo Air Malpensa (con capitali di imprenditori del Nord) ed Air Fiumicino (con capitali centro-sud)... ognuna delle due compagnie con una propria strategia e con lo sviluppo che il mercato concedera' ad ognuna di esse.
Solo cosi' si potrebbe preservare sia l'Hub di Fiumicino sia il fiorente mercato del Nord Ovest d'Italia che con l'hub solo a Fiumicino si regalerebbe a Lufthansa,British etc..

bressa82
December 19th, 2006, 05:32 PM
visto che citi la fonte parto da li pure io e senza taroccamento dei dati ma solo con l'uso di una semplice calcolatrice, e della tecnica dei trasporti...
allora una nazione è assimilabile a un sistema chiuso per i viaggi interni (do you know????) per cui se uno parte da milano e arriva a napoli c'è un passeggo a milano e uno a Napoli per cui non esiste un fattore determinante che puo stabilire la differenza tra gli aeroporti su basi numeriche
da un punto di vista del rapporto con l'estero l'italia è un sistema aperto perche se uno parte da new york e arriva a MILANO è uno in entrata e fa la differenza con napoli
allora sommando i dati dal'estero dalla tua fonte (per completezza sai....) si vede

voli dall'estero verso i 5 aeroporti del nord da te indicati 28.010.004 passeggeri e verso sud (rotolando verso sud) 20.516.111 con milano che domina su fiumicino
tolto fiumicino gli altri aeroporti hanno portate basse
questa dominanza del sud non la vedo proprio

questa è stata la mia conta con sane basi di tecnica dei trasporti e nessun campanilismo politico!!!!!!!!!!
considerando che malpensa non è stata costruita come hub in un primo tempo ma poi visto il crescente e fiorente mercato è diventatata (hub non è un nome ma uno stato di fatto... )

http://www3.varesenews.it/italia/articolo.php?id=26836

bigjim33
December 19th, 2006, 06:58 PM
^^ caro bressa, mi faresti "la conta" ed il "discorso di densità" che dimostrerebbe "chi vince"? grazie!

bressa82
December 19th, 2006, 09:00 PM
va bene ciao tre quarti degli aeroporti del sud sono grandi come il percheggio di montichiari!!!!!!!!
dai tenetevi il vostro hub
quando vedrete dove arriveranno gli altri non sarete cosi felici

Federicoft
December 19th, 2006, 09:36 PM
Nel frattempo secondo fonti ufficiose Formigoni sta pretendendo dal Governo che, nel caso Alitalia venga acquistata da un privato che ragionevolmente gli aerei li mette dove vuole, o al massimo dove garantiscono maggiori profitti, tra i vari paletti governativi già noti (mantenimento brand e livelli occupazionali etc) si dovrà aggiungere anche la garanzia di non ridimensionare le operazioni su Malpensa.
La coda sta già cominciando a bruciare...

Alieno
December 19th, 2006, 10:52 PM
^^
Guarda che non c'è bisogno di parlare di fonti ufficiose perchè ci sono già quelle ufficiali e le richieste sono quattro:


Formigoni ha criticato il metodo con il quale il Governo nazionale si sta preparando a presentare il bando per la messa in vendita di una quota di Alitalia. "Da tempo Regione Lombardia - ha spiegato Formigoni in una conferenza stampa affiancato dall'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffele Cattaneo - aveva chiesto al Governo che ci fosse un preventivo confronto con le Regioni sul futuro di Alitalia e del sistema aereo. Questo è parzialmente avvenuto in uno dei Tavoli Milano, ma riteniamo che debba essere fatto in maniera più corposa e in qualche modo definitiva prima che sia emesso il bando".

Lo sviluppo di Malpensa è infatti essenziale per la competitività del Paese e per il risanamento di Alitalia. "Dunque - ha detto ancora Formigoni - l'obiettivo condiviso da tutte le istituzioni milanesi è salvaguardare l'attuale livello d'accessibilità e progressivamente colmare il deficit che penalizza Milano e l'Italia settentrionale nella regional competition mondiale, nell'interesse dei propri cittadini e dell'intera nazione".

Ragioni economiche e tecniche dicono infatti che Malpensa può essere il principale aeroporto hub italiano in quanto serve una delle più importanti aree socio-economiche europee, che genera il 70% del fatturato aereo nazionale ed è situato in una posizione geografica più favorevole per servire le grandi rotte intercontinentali del mercato business.


L'assessore Cattaneo ha poi approndito punto per punto le quattro "clausole" di salvaguardia chieste per Malpensa.

1)DESTINAZIONI DA MANTENERE - "Riteniamo dunque che il Governo - ha chiarito Cattaneo - debba inserire dei paletti nel bando per la privatizzazione di Alitalia: una procedura non nuova ma che ha già dimostrato il suo potenziale positivo nel processo di fusione fra Klm e Air France".
Cattaneo ha spiegato che "oggi le destinazioni in una settimana media sono 175 (100 continentali e 75 intercontinentali) e 360 i voli, dimensione sotto la quale non si può scendere. Questo perché la Lombardia oggi concentra il 51% degli investimenti esteri diretti nel nostro paese e il 36% dell'import".
"L'accessibilità continentale e intercontinentale diretta – ha aggiunto Cattaneo - è la chiave per mantenere e sviluppare queste performance, che sono uno degli indicatori più significativi dello sviluppo de nostro territorio".

2)NUOVE DESTINAZIONI, DOVE? - E ancora, la seconda condizione deve essere di ragionevolezza e buon senso nell'indicare dove debbano essere inserite nuove destinazioni continentali e intercontinentali. Il criterio è quello del luogo in cui occorre minor tempo per raggiungere le destinazioni.

3)LA REGOLA DEL 50% - La terza è una condizione che riguarda tutti gli aeroporti hub, "è quella che noi chiamiamo regola del 50% - ha spiegato Cattaneo - che Alitalia continui, cioè, a rappresentare almeno il 50% dei voli su Malpensa e che permetta ad Alitalia di continuare a considerare Malpensa il proprio hub di riferimento".
Alitalia su 2.284 voli totali (in una settimana media) ne opera 1.229 (pari al 54%) da Malpensa, su 288.011 posti messi a disposizione 146.793 (pari al 51%) sono da Malpensa.
"Dati importanti- ha commentato Cattaneo - ma inferiori a quelli di altri hub: Lufthansa rappresenta per Francoforte il 59% dei voli e il 56% dei posti, Air France per Parigi il 57% dei voli e il 56 dei posti e Klm per Schipol il 53% dei voli. Dunque, il almeno il 50% dei voli di Alitalia devono partire da Malpensa".

4)BASI DI ARMAMENTO - L'ultima condizione riguarda la basi di armamento che per Regione Lombardia devono essere commisurate al traffico che ha origine nei singoli aeroporti. Oggi l'80% del traffico ha origine da Malpensa dove però è collocata solamente il 20% della base di armamento, mentre a Fiumicino accade esattamente l'opposto.
"Chiediamo dunque - ha concluso Cattaneo - che siano garantite la condizioni perché il bando per la privatizzazione di Alitalia non si trasformi nell'epitaffio funebre di Malpensa".

Se tutto ciò non dovesse accadere si comincerà a pensare seriamente alla nascita di una nuova compagnia aerea del nord che nel giro di qualche anno ricondurrà l'aeroporto di Malpensa al suo ruolo di hub.



Intanto c'è un Ansa di poche ore fa:


AEROPORTI: MALPENSA; DI PIETRO, NON SI METTE IN DISCUSSIONE
(ANSA) - VARESE - ''E' fuori tempo e fuori luogo mettere in discussione'' il ruolo dell'aeroporto di Malpensa. In questi termini il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e' intervenuto questa sera a Varese davanti a diversi sindaci della zona, dopo un incontro sulle grandi opere con il presidente della Provincia, Marco Reguzzoni, e l'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo. Di Pietro ha parlato dello scalo di Malpensa in termini di collegamenti stradali e ferroviari. ''Posto che opere sono gia' state fatte - ha argomentato il ministro -, completarle oggi significa anche far funzionare bene quelle che ci sono gia''. E a questo proposito ha annunciato che ''entro marzo 2008'' sara' completato il collegamento stradale fra Malpensa e Boffalora, sulla A4 Milano-Torino, mentre e' stato messo ''al primo posto nella discussione di oggi una tratta ferroviaria di interesse nazionale, la Arcisate-Stabio (che da Varese si congiungerebbe in Svizzera alla linea del Gottardo, Ndr), che ci consente di collegare Malpensa all'Europa''. ''Malpensa - ha concluso alla fine il ministro delle Infrastrutture - va mantenuta per la realta' che e', ma le va consentito di operare''. (ANSA).

bigjim33
December 19th, 2006, 11:45 PM
va bene ciao tre quarti degli aeroporti del sud sono grandi come il percheggio di montichiari!!!!!!!!
dai tenetevi il vostro hub
quando vedrete dove arriveranno gli altri non sarete cosi felici

ma sei nato nell'82 o nel 2002? cmq non posso che constatare che quanto hai dichiarato precedentemente erano panzane, non essendo in grado di argomentare un bel niente

Epicurion
December 20th, 2006, 01:33 PM
20 dicembre 2006
Maxi-cordata per Alitalia: Banca Intesa assieme a M&C e Air One

di Alessandro Graziani

Finchè non sarà reso pubblico il bando di gara, con le condizioni e i paletti posti dal Governo, nessun pretendente ammetterà mai pubblicamente di essere interessato ad Alitalia.
Ma in attesa che venga alzato il velo sul bando da parte del ministero dell'Economia, d'intesa con l'advisor Merrill Lynch, le banche d'affari stanno già lavorando per tentare di mettere insieme le cordate di imprenditori e investitori per partecipare all'asta. L'interesse per risanare e rilanciare Alitalia da parte dei privati, se cadranno i vincoli all'occupazione immaginati da alcune forze della maggioranza di Governo, esiste ed è concreto. Tanto che a Milano, in ambienti bancari, si sta lavorando all'idea di una maxicordata a maggioranza italiana ma da realizzarsi in associazione con un partner estero. Il dossier, cui sta lavorando in gran segreto una banca d'affari, prevede il raggruppamento in un'unica cordata dei due pool di investitori che finora si erano detti interessati (salvo, poi, escludere un impegno alle attuali condizioni). Da una parte il fondo Management & Capitali che ha come primo azionista Carlo De Benedetti, ma che comprende anche imprenditori come Diego Della Valle e Nerio Alessandri oltre ad alcuni fondi di investimento internazionali. Dall'altra parte, la compagnia aerea Air One e Banca Intesa che da tempo si è detta disponibile ad avere un ruolo per rilanciare la compagnia di bandiera. L'idea, dato anche l'ingente impegno finanziario richiesto, è di unificare le due cordate in una sola. Al knowhow industriale di Air One si aggiungerebbe quindi l'impulso di alcuni grandi imprenditori italiani che, con il supporto finanziario di Intesa, potrebbero favorire il rilancio di Alitalia con l'ausilio di una grande compagnia estera che sia complementare al vettore italiano.
Dai diretti interessati non arriva nessun commento ufficiale. Nè potrebbe essere altrimenti, avendo appena declinato l'interesse per Alitalia — come ha fatto pubblicamente De Benedetti — stanti le attuali rigide condizioni ventilate da parte della maggioranza di Governo. Il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, tuttavia, due giorni fa ha corretto la rotta: finora il Governo non ha fissato alcuna condizione, se non quella di cedere il 30,1% obbligando dunque il compratore a lanciare un'Opa sul 100%. Operazione che, a valoridi mercato, comporterebbe un esborso finanziario di 1,3-1,4 miliardi di euro. In realtà, una volta rilevato il 30,1% da parte dei nuovi acquirenti privati, l'Opa potrebbe andare deserta riducendo sensibilmente l'esborso finanziario per l'acquisizione. Tutto dipenderà dalla validità e dall'appeal del piano industriale di rilancio che, se giudicato credibile dal mercato, incentiverà gli azionisti a mantenere i titoli in portafoglio senza aderire all'Opa. Ma ogni piano industriale serio potrà essere impostato solo a patto che il bando di gara lasci libertà di azione a chi intende gestire finalmente la compagnia con un'ottica imprenditoriale.http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2006/12/alitalia201206graziani.shtml?uuid=edf538ca-8ffc-11db-bf71-00000e25108c&DocRulesView=Libero

Rhoy
December 20th, 2006, 03:25 PM
..Al knowhow industriale di Air One si aggiungerebbe quindi l'impulso di alcuni grandi imprenditori italiani che, con il supporto finanziario di Intesa, potrebbero favorire il rilancio di Alitalia con l'ausilio di una grande compagnia estera che sia complementare al vettore italiano..

a mio parere sembra essere l'alternativa migliore.. magari con l'ausilio di una grande compagnia asiatica tipo la Singapore.

Epicurion
December 20th, 2006, 06:22 PM
a mio parere sembra essere l'alternativa migliore.. magari con l'ausilio di una grande compagnia asiatica tipo la Singapore.la Singapore? perché non provi invece a pensare a chi sia il partner commerciale di Air One...magari ti viene in mente che esso è Lufthansa, la quale compagnia forse non è che si possa mettere da parte e lasciare che Air One faccia i cazzi suoi. quindi o Banca Intesa sta compiendo un suicidio finanziario, prestando ingenti capitali ad una piccola compagnia aerea che va allo sbaraglio contro il mercato e contro Lufthansa, oppure quest'ultima qualcosina c'entra col piano Alitalia. o ancora, il che non lo escluderei, la notizia è pura fantasia giornalistica...

edo-padova
December 20th, 2006, 07:15 PM
la Singapore? perché non provi invece a pensare a chi sia il partner commerciale di Air One...magari ti viene in mente che esso è Lufthansa, la quale compagnia forse non è che si possa mettere da parte e lasciare che Air One faccia i cazzi suoi. quindi o Banca Intesa sta compiendo un suicidio finanziario, prestando ingenti capitali ad una piccola compagnia aerea che va allo sbaraglio contro il mercato e contro Lufthansa, oppure quest'ultima qualcosina c'entra col piano Alitalia. o ancora, il che non lo escluderei, la notizia è pura fantasia giornalistica...

Singapore e Lufthansa (e la sua emanazione Air One) appartengono tutte alla stessa alleanza ........

taurus
December 20th, 2006, 10:56 PM
Nel frattempo secondo fonti ufficiose Formigoni sta pretendendo dal Governo che, nel caso Alitalia venga acquistata da un privato che ragionevolmente gli aerei li mette dove vuole, o al massimo dove garantiscono maggiori profitti, tra i vari paletti governativi già noti (mantenimento brand e livelli occupazionali etc) si dovrà aggiungere anche la garanzia di non ridimensionare le operazioni su Malpensa.
La coda sta già cominciando a bruciare...

Federicoft dai ..lo sai benissimo anche tu che una privatizzazione con nomi del calibro di De Benedetti o Della Valle (per citarne due) non è una pura operazione finanziaria ma è preponderante l'aspetto politico.. questi personaggi, pur essendo "privati", non mettono gli aerei dove vogliono o dove il mercato vorrebbe... li mettono dove la politica (sporca) gli chiede di metterli.. questo è già scontato adesso! .. d'altronde stiamo parlando di imprenditori italiani di dubbia morale immischiati di becera politica e non di un fondo di investimento inglese con interessi globali e puramente finanziari.. mi sembra naturale e scontato che Formigoni non si fidi neanche un pò di questo andazzo..

Rhoy
December 21st, 2006, 12:30 AM
l'indubbia morale si è dimostrata valere tanto per Della Valle e co. quanto per Formigoni.. quindi da che pulpito pretende garanzie?? :|

bressa82
December 21st, 2006, 12:01 PM
non vogliamo della Valle o pseudo imprenditori simili!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:bash:

Rhoy
December 21st, 2006, 01:18 PM
non vogliamo della Valle o pseudo imprenditori simili!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:bash:

neanche io! volevo solo dire che Formigoni è l'ultimo a dover dettare paletti visti i suoi precedenti..
ed è anche per questo che personalmente guardo volentieri alla cordata Intesa+Airone+Compagnia estera (preferibilmente asiatica).

@Epicurion
non credo che sia solo una panzana giornalistica, sembra anzi molto realistica come ipotesi!

taurus
December 21st, 2006, 01:42 PM
l'indubbia morale si è dimostrata valere tanto per Della Valle e co. quanto per Formigoni.. quindi da che pulpito pretende garanzie?? :|

..e perchè? ..e comunque che ragionamento è il tuo? ..Formigoni parla a difesa degli interessi dei lombardi e quindi giustamente è il primo che deve dettare dei paletti ..Della Valle invece agisce per gli interessi suoi.. ti sembrano paragonabili i due soggetti?

Rhoy
December 21st, 2006, 01:59 PM
Formigoni per me è demagogia.. nient'altro.

ho paragonato i 2 soggeti per la loro dubbia moralità.. non auspico l'entrata di DellaValle quanto non condivido le richieste del pr. della regione Lombardia

in questo caso fa ben il governo a passare sopra le regioni..

taurus
December 21st, 2006, 02:25 PM
si ma visto che l'oggetto di discussione è l'alitalia e di conseguenza il sistema del trasporto aereo italiano e non una qualche disquisizione generica mi sembra assolutamente fuori luogo tirare in ballo la moralità di Formigoni, a prescindere dalla persona, che difende un interesse collettivo a differenza di Della Valle il quale intende operare una speculazione che potrebbe danneggiare tutti o una parte dei cittadini di questo paese ..e che quindi mettere in dubbio la moralità di questa persona (visti i precedenti nei suoi affari) mi sembra doveroso e coerente con la discussione..

..che poi tu non condivida le richieste del Formigoni presidente della Lombardia questo è un altro discorso.. ma tutto ciò è indipendente dalla sua moralità..

Federicoft
December 21st, 2006, 06:27 PM
Precisando che Formigoni difende un'interesse che più particolare non si potrebbe e non già collettivo, il suo scrupolo di tutelarsi non è perigrino, naturalmente. Tutte le scelte di Alitalia negli ultimi venti anni, ivi compresa quella di trasfere l'hub da Fiumicino a Malpensa, sono state scelte politiche.
Fa venire qualche dubbio il fatto che, senza che si conosca nulla dei dettagli della cordata interessata a rilevare Alitalia, anzi senza che si conoscano nemmeno le grandi linee, senza che si sappia nemmeno chi c'è e chi non c'è, Formigoni già si affanni a fasciarsi la testa prima di sbatterla. Mi sembra una eloquente professione di debolezza.

taurus
December 21st, 2006, 06:48 PM
^^ Formigoni difende gli interessi della Lombardia visto che è stato eletto per fare questo.. secondo te questo è un interesse particolare e non collettivo? ..se tu però per interesse particolare intendi altra cosa ti prego di illustrarcelo..

e comunque non mi sembra che si stia fasciando la testa prima di sbatterla.. sta semplicemente cercando di non romperla un'altra volta.. se i nomi di chi dovrebbe partecipare alla privatizzazione di alitalia fossero stati altri probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di dire quello che ha detto..

perchè mai si dovrebbe fidare di tutta qualla gente che sta girando intorno all'"affare" alitalia (affare è un eufemismo)? ..si dovrebbe fidare di un governo in cui è presente un ministro tipo quel tale Bianchi che ha fatto quelle strampalate affermazioni qualche giorno fa?

Federicoft
December 21st, 2006, 06:53 PM
^^
Pretendere che Malpensa venga potenziato o non depotenziato rispetto a Fiumicino vuol dire difendere un interesse particolarissimo.
Naturalmente lo stesso il contrario.
L'unico interesse in un'azienda privata è quello di chi ci investe e si aspetta un ritorno economico.

taurus
December 21st, 2006, 07:00 PM
^^ quindi le affermazioni di ministri della repubblica come Rutelli e Bianchi (e non solo) a favore di Fiumicino sono allo stesso modo interessi particolari.. e visto che l'ultima parola spetta al governo come può Formigoni essere tranquillo che la politica non metta dei paletti nella privatizzazione di alitalia? ..da questa costatazione nascono le sue dichiarazioni che mi sembrano più che legittime e doverose

Alieno
December 21st, 2006, 08:36 PM
Mi sa che Bianchi aveva confuso Malpensa con Heathtrow...:lol:

Notizia di oggi:



La nebbia provoca raffica di cancellazioni ad Heathrow
Secondo giorno di forti disagi negli scali britannici e ad Heathrow in particolare. A provocare ritardi e cancellazioni questa volta è stata la nebbia. Nella sola giornata odierna nel principale scalo londinese le cancellazioni sono state 350, il totale dei voli domestici e molti colegamenti con il Vecchio Continente. Inoltre il sito internet della Baa è saltato a causa degli eccessivi collegamenti degli utenti in cerca di informazioni. Tra i vettori maggiormente colpiti British Airways, che ha soppresso 180 voli a corto raggio su 400 programmati.

http://www.ttgitalia.com/notizie/La-nebbia-provoca-raffica-di-cancellazioni-ad-Heathrow.aspx?ID=News_Details001&L=IT&id_news=223301&idx=0

edo-padova
December 29th, 2006, 09:45 AM
Notizia appena letta sul corriere (Lettere all'ambasciatore S.Romano) che mi ha lasciato senza parole .......


L’overbooking

Sabato 16 Dicembre Alitalia ha lasciato in overbooking una quarantina di persone a Chicago (Volo AZ627 Chicago- Milano). Motivo: i sindacati non hanno consentito all’Alitalia di inviare un aereo nuovo e più capiente perché non aveva la cabina notte dedicata al personale di bordo! Preciso che questo è un privilegio che solo i dipendenti Alitalia hanno, e che costa all'azienda in termini di perdita di remunerazione: la cabina notte sottrae 9 posti alla capienza passeggeri dell'aereo.


http://www.corriere.it/solferino/romano/06-12-21/09.spm

Epicurion
January 9th, 2007, 09:58 AM
9/1/2007 (7:27) - NUOVE CORDATE
Alitalia, Bernabè allo scoperto
Franco Bernabè, guiderebbe una cordata su Alitalia

GIANLUCA PAOLUCCI

Franco Bernabè esce allo scoperto. Il manager, attualmente numero uno della banca d'affari Rothschild in Italia, sta lavorando in questa sua veste alla creazione di una cordata per la privatizzazione della compagnia. «Si sta lavorando in quella direzione» ha detto Bernabè all'Apcom. Niente nomi: «in questo momento è tutto molto prematuro». Al di là delle parole di circostanza del manager, secondo le indiscrezioni negli uffici della banca d’affari sarebbero in corso «contatti» con fondi di private equity. I principali indiziati - da Blackstone a Tpg a Permira - per il momento tacciono. Per le agenzie Rothschild sarebbe invece lavorando alla cordata «italiana» di AirOne e Intesa Sanpaolo, una ipotesi già smentita dalla banca guidata da Corrado Passera.

In realtà, il lavoro di Rothschild sarebbe in questa fase ancora ad un livello solo preliminare, con venti giorni ancora disponibili prima della scadenza del bando, fissata per il 29 gennaio.

Ieri, intanto il numero uno Giancarlo Cimoli, alla ripresa dei lavori dopo la Befana, avrebbe avuto dei contatti con il ministero del Tesoro per fare il punto sulla procedura di dismissione della quota pubblica. L’Ad sta anche preparando il Cda della compagnia, che dovrebbe tenersi tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, dove si dovrebbe parlare della risposte alle richieste di Consob - che ha chiesto chiarimenti sulla situazione dei conti ma anche sulle dismissioni di asset non strategici, come terreni e immobili - ma anche di piano industriale. L’aggiornamento con il Tesoro sarebbe servito anche a questo, dato che la cessione di una quota tra il 30,1% ed il 49% potrebbe cambiare, anche radicalmente, lo scenario nel quale opererà la compagnia.

Ancora nessun segnale dal governo ai sindacati, che hanno chiesto un incontro, e nell’attesa di una risposta confermano lo sciopero «ad oltranza» indetto dal prossimo 19 gennaio da Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl, Sult, e Unione Piloti. Intanto non si ferma l’uomo d’affari milanese Paolo Alazraki, che nei giorni scorsi ha annunciato di aver messo a punto un piano industriale per il rilancio della compagnia e spera di ottenere l’approvazione dei sindacati come presupposto per poter poi raccogliere l’interesse di eventuali investitori. Alazraki ha scritto alle organizzazioni sindacali, invitandole ad un incontro, oggi, per illustrare il progetto. La UilTrasporti ha già risposto: non ci andrà. Chiusura in calo a piazza Affari, dove il titolo ha perso lo 0,56%.http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200701articoli/16355girata.asp

Epicurion
January 9th, 2007, 10:00 AM
8/1/2007 (19:9)
Alitalia, Rotschild a lavoro per un'offerta di privatizzazione
Inanto Alazraki convoca i sindacati

Dopo quello guidato dall’uomo d’affari Alzraki, un altro consorzio sembra interessato al bando gara per Alitalia: a quanto si apprende, infatti, la banca di investimento Rothschild sta lavorando ad un consorzio cui farebbero parte investitori italiani e stranieri. A guidare l’operazione, Franco Bernabè, manager di lungo corso dell’industria italiana e vice presidente della Rothschild Europe. Del consorzio, secondo le stesse indiscrezioni, farebbero parte Air One e Meridiana, mentre sul fronte finanziario si fa il nome di Intesa SanPaolo.

L'INCONTRO CON I SINDACATI
Su alcuni dei possibili pretendenti di Alitalia potrebbe cominciare ad alzarsi il velo già domani. Per le 16 è infatti previsto un incontro tra il finanziere Paolo Alazraki e i sindacati. L’uomo d’affari ha inviato oggi una lettera alle diverse sigle per proporre un incontro nel quale sottoporre alle organizzazioni dei lavoratori, il masterplan messo a punto dallo stesso Alazraki e da altri 15 imprenditori. Nessuna schiarita invece sul fronte dello sciopero del 19 gennaio. Al momento, in mancanza di una convocazione da parte del governo, le diverse sigle hanno infatti confermato lo stop.

La scorsa settimana Alazraki, che è presidente della Wonders and Dreams di Londra e della Real Dreams Italy di Milano, aveva confermato in un’intervista radiofonica il suo interesse per l’ex compagnia di bandiera annunciando la volontà di incontrare i sindacati all’inizio di questa settimana per illustrare loro il ’masterplan’ di cui aveva quindi tracciato alcune linee guida. Un piano vincolato all’accordo con i sindacati, definiti interlocutori principali.

Secondo il manager per rilanciare Alitalia basta «evitare gli sprechi, tagliare consulenze inutili, niente auto blu, riduzioni degli stipendi per tutti noi e mangiare in mensa». A tutto questo poi si deve aggiungere «un aumento del fatturato». Il piano per risanare Alitalia «esclude la cessione di asset e di terreni, punta su una o due solide alleanze internazionali (ma non Air France) e poggia sull’accordo con i sindacati» e funzionerà solo se i sindacati ne «sono convinti». Se non lo sono la compagnia «non si salverà». Sempre secondo l’uomo d’affari, la cordata avrebbe già individuato i fondi necessari per finanziare l’impresa. «Abbiamo le dichiarazioni di intenti di banche e hedge fund esteri, ma c’è spazio per la partecipazione al 50% di banche e imprenditori italiani». L’obiettivo è quello di far diventare «l’Alitalia nel mondo nel made in Italy un faro per tutti. Vogliamo che Alitalia torni ad essere la prima compagnia nel Sudamerica, vogliamo tornare dove ci sono 70 milioni di italiani. Da oggi i nostri concorrenti sono Iberia e Air France».

Nessuna indicazione intanto sul fronte dello sciopero indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl e Sult per il 19 gennaio. Al momento, infatti, dal governo non è giunta nessuna convocazione mentre i sindacati hanno chiesto più volte un vertice come condizione per revocare lo stop che, pertanto, resta confermato. Lo sciopero, di cui non sono state comunicate durata e modalità, non prevede il rispetto delle fasce di garanzia ed è stato giudicato illegittimo dalla Commissione di garanzia che ha convocato i sindacati per giovedì 11 gennaio. Per metà gennaio è prevista infine la convocazione del consiglio di amministrazione di Alitalia a cui verranno sottoposte, determinazioni in ordine al piano industriale, e comunicazioni sia in merito alla dismissione di asset non strategici e del patrimonio immobiliare non strumentale sia all’elaborazione, entro gennaio di un’analisi della sostenibilità del fabbisogno finanziario del Gruppo nei prossimi 12 mesi.http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200701articoli/16350girata.asp

Fede_Milan
January 9th, 2007, 12:57 PM
09/01/2007 - 11:03

Malpensa Express, si punta al raddoppio dei pax nel 2010
Questo l'obiettivo di Palazzo Marino, giudicato però troppo ambizioso

Il Comune di Milano si è posto un obiettivo ambizioso: quello di raddoppiare i passeggeri del Malpensa Express entro il 2010, arrivando a 20 milioni in più, migliorando la sua accessibilità anche da bacini geografici più ampi. Ma, secondo quanto scrive il Sole-24 Ore, si tratta di un obiettivo difficile da raggiungere. Intanto, nel 2005 il treno ha subito una flessione del 5% in termini di passeggeri sul 2004. Restano da migliorare anche i tempi di percorrenza, e qualcosa potrebbe smuoversi nel 2009 quando dovrebbe completarsi il raddoppio della ferrovia, in parte ancora a binario unico, che renderebbe anche ipotizzabile il collegamento con la Stazione Centrale di Milano, voluto da Palazzo Marino. Da qui, i passeggeri delle aree torinese, veneziana e bolognese dovrebbero essere incentivati a scegliere Malpensa, anzichè gli scali a loro più vicini, arrivando a Milano in Eurostar e poi da qui proseguendo con il Malpensa Express. Ma, scrive il giornale economico, si tratta di uno scenario di difficile attuazione.

http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=76484

Epicurion
January 10th, 2007, 10:21 AM
Alitalia, non riscuote entusiasmi sindacali la proposta di Alazraki

di Redazione

da Milano

È molto, molto improbabile che Paolo Alazraki, con i suoi 16 «garibaldini», possa essere il nuovo azionista di Alitalia. Ma un primato comunque lo ha acquisito: è stato il primo (e finora l’unico) a uscire allo scoperto, rompendo gli indugi che sembrano trattenere per ora altri soggetti presunti interessati. Anche Franco Bernabè, vicepresidente di Rothschild Europe, ha ammesso che sta lavorando a una cordata: ma a parte questa affermazione, egli stesso ha detto che è «prematuro» parlarne. Alazraki, contando forse sul fatto che giocando d’anticipo avrebbe ottenuto maggiore attenzione, ieri ha incontrato i sindacati, meno la Uil che si è dissociata. L’accoglienza non è stata entusiastica: la proposta è stata giudicata suggestiva e troppo generica, da verificare sul piano dell’attendibilità e della concretezza. L'Anpac, il più forte sindacato dei piloti, l’ha invece bocciata senza appelli. Le organizzazioni presenti hanno dato disponibilità per un nuovo incontro: nel frattempo Alazraki invierà un piano dettagliato che poi sarà oggetto di un vertice intersindacale per un approfondimento.

In attesa del 29 gennaio e della presentazione delle manifestazioni d’interesse, un quesito che molti si pongono è il seguente: può andare deserta questa prima fase della gara? In un’intervista il deputato Udc Bruno Tabacci si è mostrato pessimista: «Alitalia non la comprerà nessuno». Molte esitazioni si raccolgono anche con riferimento al fatto che la quota in vendita rende obbligatoria l’Opa: un atteggiamento di trasparenza da parte del governo, ma un impegno più gravoso per i compratori. Che a fine gennaio, tuttavia, non arrivino buste sembra improbabile, perchè le proposte non sono vincolanti. Ieri in Borsa Alitalia, spinta anche dalle parole di Bernabè, ha guadagnato l’1,5%.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=147887

Epicurion
January 12th, 2007, 10:59 AM
"Declino terminale": The Economist titola così un’analisi dedicata all’Alitalia e alla sua cessione

di Paolo Stefanato

Milano - "Declino terminale": così il settimanale britannico The Economist titola, sul numero in uscita, un’analisi dedicata all’Alitalia e alla sua cessione. Viste le condizioni poste dal governo per le offerte da parte dei potenziali acquirenti, sostiene il giornale, «non è possibile attendere proposte da parte di operatori» dotati di raziocinio, che dovrebbero «mantenere tutti i 18.000 lavoratori». Nessuno dei potenziali acquirenti, Air France, Air One o un fondo di investimento «dovrebbe fare una mossa a breve».

Secondo il settimanale, l'operazione di privatizzazione sembra dunque configurarsi come «una cinica, seppur necessaria sciarada». Al termine della quale «appare più probabile che i possibili candidati attenderanno il momento in cui la compagnia avrà problemi di liquidità» e «resterà a terra» a causa dei costi del carburante e delle spese aeroportuali. In questo caso, «dopo una settimana di lamento nazionale a “denti stretti”, Alitalia potrebbe rinascere con il 60% del personale in meno, come ramo regionale del potente gruppo Air France-Klm». In analogia, spiega il settimanale, con quanto avvenne con Swissair, finita nell'orbita di Lufthansa, con Sabena e United Airlines.

La tesi dell’Economist, in altre parole, è che la richiesta di manifestazioni d’interesse vada deserta e che quindi per l’Alitalia si possa aprire la strada del fallimento. La stampa britannica ha certo qualche retropensiero, visto che Air France, tuttora il candidato più probabile ad «accogliere» Alitalia non nel breve ma nel medio termine, è uno dei principali concorrenti di British Airways.

Che il 29 gennaio non si facciano avanti candidati all’acquisizione è un’ipotesi ritenuta «molto improbabile» negli ambienti del ministero dell’Economia, che - detto per inciso - prima di emettere il bando si dev’essere in qualche modo tutelato da quello che sarebbe un fiasco sotto il profilo politico. Altra ipotesi è che manifestazioni d’interesse provengano soltanto da soggetti con garanzie (non solo finanziarie) ritenute incongrue, desiderosi soltanto di ottenere qualche titolo sui giornali (ieri sono giunte, come riferiamo a parte, le prime parole di disponibilità da un finanziere finora estraneo al trasporto aereo, Paolo Alazraki). Anche questa, tutto sommato, appare un’ipotesi piuttosto remota. Non va comunque dimenticato che lo strumento per cedere Alitalia in qualunque momento, anche durante l’arco di tempo del bando o dopo la sua chiusura, il Tesoro ce l’ha: ed è il decreto del presidente del Consiglio del 3 febbraio 2005, in base al quale l’Alitalia fu dichiarata cedibile. Il fallimento della compagnia, come adombrato dall’Economist, sarebbe un increscioso boomerang per il governo, al quale verrebbero immediatamente rivolte accuse di favorire speculazioni e sciacallaggi.

Ieri in Borsa il titolo Alitalia è sceso, riuscendo però a mantenersi sopra quota 1: meno 1,51% a 1,04 euro. Interessante il dato sugli scambi: sono stati compravenduti 47,16 milioni di pezzi, pari al 3,5% del capitale.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=146624&START=2024

Epicurion
January 13th, 2007, 03:31 PM
Prodi e Air France: «Su Alitalia da anni sta tergiversando»

di Redazione

da Milano

Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ieri ha riflettuto, in un’intervista a una tv francese, sull’eventuale acquisto di Alitalia da parte di Air France, e nelle stesse ore Management e Capitali, il fondo di Carlo De Benedetti, ha preso in esame il bando per la privatizzazione della compagnia. Intanto il cda di Alitalia è stato convocato per il 19 gennaio, lo stesso giorno dello sciopero dei dipendenti, che peraltro i sindacati sono pronti a revocare se il governo darà garanzie per la tutela dei lavoratori, secondo quanto ha affermato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni.

«Non sono certo che la compagnia francese acquisterà Alitalia. Sono anni che negoziamo ma Air France ha sempre tergiversato» ha dichiarato Prodi in una lunga intervista a «France 24». «Se riceveremo una proposta chiara e forte, sarò d'accordo. La decisione italiana - ha spiegato Prodi - è molto semplice: abbiamo deciso di mettere Alitalia sul mercato, e se la Francia farà una offerta ed essa sarà la migliore, allora sarà di Air France. Altrimenti, vedremo».

Nel frattempo a Milano Carlo De Benedetti aveva chiamato a raccolta i soci di M&c. «Sono state avviate valutazioni circa un possibile interesse della società e di potenziali coinvestitori per Alitalia, senza, allo stato, giungere ad alcuna determinazione in merito», ha riferito una nota diffusa al termine della riunione. Altri incontri seguiranno, ma non risultano fissate date. Nè c'è alcuna convocazione degli organi societari. «Un incontro preliminare, non decisivo», ha sintetizzato Giorgio Magnoni, socio di riferimento e amministratore delegato di Sopaf, uno degli azionisti di M&c.

La riunione è durata poco più di due ore e ha visto la partecipazione di una quindicina di persone. Oltre all'Ingegnere erano presenti Nerio Alessandri (Finwellness-Technogym) e Ruggero Magnoni, che ha precisato di essere presente come advisor, per conto di Lehman Brothers, che già in passato ha seguito la società.
Assente Diego della Valle. C'erano poi - da quanto si è appreso - azionisti che già hanno accordi di coinvestimento con M&c, vale a dire il fondo Cerberus e Goldman Sachs, e che nella gara per Alitalia potrebbero affiancare il fondo anche con investimenti in proprio. Lo stesso vale per l'altro grande gruppo finanziario presente nell'azionariato di Management & Capitali, Schroders.

Da quanto si è appreso, i soci - assieme a legali e advisor - hanno valutato il bando di gara per la privatizzazione della compagnia per individuare le modalità da seguire per l’eventuale partecipazione alla gara. È stato fatto anche un giro per sondare l'effettivo interesse all'operazione da parte dei singoli azionisti.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=148670

Falcon83
January 15th, 2007, 09:23 PM
Riello e Zonin rilanciano su Alitalia, Di Pietro insiste sulla salvaguardia dei posti di lavoro
Al.An.

Una cordata di imprenditori, magari del Nordest, per salvare Alitalia? All'appello del presidente di Confindustria Veneto, Andrea Riello, che in giornata ha allargato l'appartenenza geografica dei possibili candidati, i Benetton hanno risposto con un no comment, mentre il presidente di Alpi Eagles, compagnia della Regione Veneto, Paolo Sinigaglia, ha gettato acqua sul fuoco dell'entusiasmo: «Per Alitalia si tratta di ripartire da zero, di raccogliere le sue spoglie e da lì dipanare una matassa complicata da complessi rapporti con la politica», ha detto Sinigaglia dopo avere risposto con un «no, grazie» all'idea del numero uno regionale degli industriali. Di diverso avviso un banchiere influente come Gianni Zonin, titolare del gigante vitivinicolo omonimo e presidente della Popolare di Vicenza: «Alitalia merita di essere rilanciata e se gli industriali veneti partecipano anche il nostro Istituto potrebbe prendere parte all'operazione».

Le perplessità di Carraro, le alchimie di Tomat. Riello ha poi precisato che gli piacerebbe anche una cordata più genericamente made in Italy per evitare ad Alitalia di essere trasformata in una compagnia low-cost e ha spiegato perché: «Quando sento parlare di fondi esteri che valutano profitto ed eventuali ristrutturazioni, penso che il Paese stia perdendo una grande opportunità. Il problema vero sono i tempi stretti» fissati dal Governo. Sulla stessa linea Andrea Tomat (Lotto), Presidente degli industriali trevigiani: «L'auspicio di Riello è quello di molti italiani che vogliono una compagnia di bandiera, efficiente e fuori dalle paludi stataliste. Certo che le cordate si basano su accordi che hanno bisogno di una compatibilità alchemica». Prudente Mario Carraro: «In Veneto le risorse ci sono, ma un'impresa di questo tipo richiede specifici mezzi e competenze e certo non può nascere da un'iniziativa locale».

Della Valle: «Ci sono piani industriali molto seri». Vota a favore della cordata tricolore Diego Della Valle, socio di Management&Capitali, il fondo salva-imprese creato da Carlo De Benedetti che la scorsa settimana ha riunito il consiglio di amministrazione con schieramento di advisor e studi legali senza peraltro raggiungere una conclusione definitiva. Fatto che secondo alcuni avrebbe contribuito a fare cadere il titolo in Borsa nella prima seduta della settimana (-2,32% a 1,051 euro). «Credo - ha commentato il patron di Tod's - che ci sia un sano interesse da parte di società italiane di primo ordine. C'è qualche piano industriale molto serio che è stato fatto guardando e vedendo per bene tutto. Per cui ho l'impressione che se c'è la voglia di far sopravvivere Alitalia e di farla sopravvivere con un nucleo prevalentemente di imprenditori italiani, questa sia un'occasione buona. Poi, vinca il migliore». L'eventuale offerta per la quota di controllo di Alitalia da parte di M&C dovrebbe arrivare ovviamente entro il 29 gennaio, come stabilito dall'azionista di maggioranza, il ministero dell'Economia.

Di Pietro: «Tutelare l'occupazione». Da venerdì sciopero a oltranza. In vista di questa scadenza il ministro dei Trasporti, Antonio Di Pietro, ha dichiarato che ancor più importante dell'aspetto economico sarà, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, la volontà dell'offerente di tutelare l'occupazione. Dal canto loro i sindacati confermano la mobilitazione (con sciopero) a partire da venerdì 19 gennaio. Motivo: il governo, che aveva garantito il rilancio di Alitalia, «ha tradito gli impegni». Il segretario nazionale dell'Ugl Roberto Panella, al termine della riunione con le altre sigle sindacali che hanno proclamato lo stop, ha confermato l'intenzione di una protesta ad oltranza: «Non sarà una sola giornata di sciopero - ha dichiarato Panella - la durata sarà decisa in corso d'opera, a seconda della reazione e del clima».


ilsole24.com

Vitruvio
January 16th, 2007, 10:11 AM
Soccorso lombardo per Alitalia


di Livio Caputo - martedì 16 gennaio 2007, 07:00
Nel giorno in cui viene confermato l’ennesimo sciopero del personale Alitalia, fatalmente destinato ad aggravare la crisi della compagnia (e a deprimerne ancor più il valore di mercato) sembra prendere corpo, con la regia del Comune di Milano e della Regione Lombardia, una iniziativa che potrebbe cambiare radicalmente i giochi: la formazione di una «cordata» di imprenditori e finanzieri lombardi per l’acquisto di Alitalia, con il fine principale di salvaguardare la posizione di Malpensa e i collegamenti internazionali che oggi assicura (e che potrebbe garantire ancora meglio se la compagnia di bandiera perdesse alcune deteriori caratteristiche romanocentriche). Si tratta, cioè, di una operazione più politica che economica, ispirata dalla necessità di Milano di conservare il suo hub in vista del crescente ruolo internazionale che ha deciso di assumere e, non da ultimo, della Expo mondiale che ha chiesto di organizzare nel 2015. Sarebbe, in effetti, un pessimo biglietto da visita per la città se, al momento della assegnazione della manifestazione, avesse perduto anche una piccola parte dei voli intercontinentali che oggi vi fanno scalo: ma, se l’acquirente di una Alitalia sempre più disastrata fossero Air France o anche Lufthansa, che hanno i propri hub a una distanza di meno di un’ora di volo da Milano e farebbero l’acquisizione in funzione dei propri interessi, una certa marginalizzazioine dello scalo varesino sarebbe quasi inevitabile. Inutile dire che l’operazione «cordata lombarda» è ancora nella fase embrionale e deve comunque superare una serie di ostacoli. Il primo è legato alle condizioni che il governo sembra attaccare alla vendita della compagnia, soprattutto per quanto concerne i livelli occupazionali: nessun imprenditore privato, per quanto sostenuto dalle istituzioni come in questo caso, è in linea di principio disposto ad accollarsi un’impresa fallimentare senza avere mano libera per il suo risanamento. Il secondo è la difficoltà di mettere d’accordo interessi non necessariamente coincidenti prima di assumersi la gestione di un’impresa molto specialistica, molto rischiosa e attualmente in drammatica perdita come è quella di una compagna aerea. Il terzo, ma forse il più facilmente superabile se, per una volta, l’establishment politico ed economico cittadino, si trovano d’accordo, è il reperimento dei capitali nel poco tempo a disposizione. Ci si muove, comunque, su un terreno nuovo, di una collaborazione regionale tra pubblico e privato che richiede grande apertura e grande lungimiranza da parte di tutti ma che potrebbe risultare assai interessante per la città.

Sembra che, nel quadro della operazione, si voglia mettere di mezzo anche il famoso «Tavolo per Milano», che secondo Letizia Moratti ha dato fin qui qualche buon risultato. Nella fattispecie, tuttavia, un appoggio del governo non può essere dato per scontato. Una iniziativa che ha come obiettivo numero uno il futuro di Malpensa come hub sarebbe infatti fatalmente penalizzante per Fiumicino, che non mancherà di organizzare le sue difese. Ma la situazione di Alitalia è tale che, se la Lombardia riuscirà a presentare una offerta seria e il Lazio non avrà nulla di equivalente da contrapporle, il governo non potrà fare molto il difficile

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=149449&START=2197&2col=

Epicurion
January 18th, 2007, 09:41 AM
Cominciano a delinearsi i giochi in vista del 29 gennaio. A febbraio assemblea alla Magliana per rinnovare il consiglio di amministrazione decaduto
Alitalia, Lufthansa spiazza Air France La compagnia tedesca pronta a scendere in campo. Spinetta si dimette dal cda per facilitare un’offerta di Parigi

di Paolo Stefanato - giovedì 18 gennaio 2007, 07:00

da Milano


Jean Cyril Spinetta, presidente di Air France, ieri ha scompigliato le carte dimettendosi a sorpresa dal consiglio di amministrazione dell’Alitalia, di cui faceva parte dal 2002 (Alitalia ed Air France, oltre ad accordi commerciali, hanno da allora un incrocio azionario del 2%). Dopo le dimissioni di altri due membri, il consiglio si è ritrovato automaticamente decaduto, e la società ha comunicato che in febbraio (probabilmente tra il 19 e il 23) sarà convocata l’assemblea per la nomina del nuovo vertice. Le dimissioni di Spinetta sono giunte alla vigilia della riunione del cda (annullata) che domani avrebbe dovuto discutere del piano industriale, e a pochi giorni dal termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse per la compagnia. La motivazione data da Air France alle dimissioni di Spinetta si riferisce al conflitto d’interessi in prospettiva della gara per la cessione della compagnia italiana, viste le intese commerciali tra i due gruppi.

L’atto di Spinetta (che ha sorpreso persino il presidente del Consiglio, Romano Prodi) ha reso più realistica l’ipotesi che Air France possa presentare una propria busta il 29 gennaio. Ipotesi che ha trovato indiretta conferma nella notizia che Lufthansa sta studiando il dossier Alitalia, intendendo «muovere» con un progetto multi-hub e forti sinergie di rete, verso la compagnia italiana. In serata è rimbalzato anche il nome di British Airways come di un altro possibile concorrente.

Insomma, Air France-Klm - è il pensiero comune - in questa prima fase di gara non può astenersi. È vero che ha sempre sostenuto di essere interessata soltanto «a un’Alitalia risanata»; ma lo ha detto quando ancora percepiva di esserne l’unico approdo. Il bando ora mette tutti sullo stesso piano, e Parigi non può permettersi di restarsene fuori, se si presenteranno i più diretti concorrenti. Essere della partita significa anche (non dimentichiamolo) acquisire il diritto a ogni tipo di ricorso possibile, dal Tar all’Antitrust europeo.

I giochi su Alitalia (più 2,12% in Borsa) cominciano a delinearsi: al di là delle drammatiche condizioni finanziarie, si tratta di una compagnia da 24 milioni di
passeggeri all’anno e con un patrimonio di slot per le principali destinazioni di tutto il mondo. Se la vogliono Lufthansa o British, Air France - sempre apparsa la favorita - non può lasciarsela scappare.

Ieri frattanto l’uomo d’affari Paolo Alazraki ha ufficializzato che il 29 gennaio presenterà una busta. Ai sindacati, che ha incontrato ieri per la seconda volta e ai quali ha chiesto come condizione due anni di pace sindacale, ha annunciato che la sua cordata sarà composta da due compagnie aeree, Emirates e la cilena Lan, e che le risorse saranno assicurate da due banche. Oggi a mezzogiorno il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, riferirà alla Camera sulla situazione di Alitalia. Infine, da registrare che i sindacati che non lo avevano ancora fatto hanno rinunciato allo sciopero di domani. Il solo effetto-annuncio ha provocato 6,5 milioni di ricavi in meno.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=150124

Vitruvio
January 18th, 2007, 11:39 AM
Dedicato al Ministro Bianchi...

Maltempo: nebbia, soppressi 80 voli a Fiumicino
FIUMICINO - Peggiora la sitiazione all'aeroporto romano di Fiumicino: a causa della nebbia sono stati soppressi 38 voli in partenza e 42 in arrivo. Il quadro dovrebbe farsi piu' pesante nelle prossime ore. (Agr)

Federicoft
January 18th, 2007, 11:47 AM
^^
Suvvia, se dovessimo istituire banchi di raffronto numerico ne uscirebbe con onore perfino Bianchi...
Solo due settimane fa - a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno - Malpensa è stata pressocché paralizzata per giorni causa nebbia, voli cancellati nell'ordine delle centinaia. E parliamo di quindici giorni fa, eh. Peccato che non mi venne in mente di ricordarlo ai frequentatori di questo thread.

cesco_82
January 18th, 2007, 12:00 PM
Suvvia, se dovessimo istituire banchi di raffronto numerico ne uscirebbe con onore perfino Bianchi...

tsk! ne sei proprio sicuro? io non so chi è stato quel bontempone che lo ha messo lassù, sto comunistoide! ma proprio ai trasporti dovevano metterlo? lasciare Infrastrutture & Trasporti insieme per Di Pietro non andava bene? Perlomeno ci facevamo doppie risate! :lol:

Vitruvio
January 18th, 2007, 02:02 PM
18 gen 09:10 Milano: nebbia, disagi a Linate e Malpensa


MILANO - Ritardi di un'ora nei due scali aeroportuali milanesi: a Linate e Malpensa sono forti i disagi provocati dalla nebbia. (Agr)

IoMoi
January 18th, 2007, 11:02 PM
Anche se l'Alitalia sta fallendo, gli aeroporti italiani registrano tutti un aumento considerole(a parte Firenze causa aeroporto chiuso): Fiumicino ha superato la soglia dei 30 milioni!! :banana:

Ecco i dati del 2006 .... Spiacente se non sono molto ordinati.
Aeroporto .....Aumento%

Bari 1.972.926 ......18,9
Bergamo 5.244.794 ...... 20,4
Bologna 4.001.436 ...... 8,4
Catania 5.396.380 ..... 3,9
Firenze 1.531.406 ..... -10,1
Genova 1.079.990 .....6,5
Lamezia T. 1.356.998 ...... 16,7
Milano LIN 9.696.515 ...... 6,7
Milano MXP 21.767.267 ......10,9
Napoli 5.095.969 ...... 11,1
Pisa 3.014.656 ...... 29,1
Roma CIA 4.945.066 ...... 16,8
Roma FCO 30.176.760 ...... 5,2
Torino 3.260.974 ...... 3,6
Venezia 6.342.178 ...... 8,9

SiLvEr@SSC
January 19th, 2007, 03:41 PM
Eccoli qui più ordinati :

http://img95.imageshack.us/img95/6240/datisc8.png (http://imageshack.us)


CONFRONTO SISTEMI AEROPORTUALI :

http://img261.imageshack.us/img261/7010/pax2hu2.png (http://imageshack.us)

Alieno
January 19th, 2007, 07:25 PM
Ultime indiscrezioni:


19/01/2007 - 17:28
Alitalia, Alazraki in contatto con un fondo Usa
Sarebbe disposto ad offrire 100 milioni più un ulteriore miliardo di euro in caso di vittoria della gara

Paolo Alazraki torna a parlare in merito ad Alitalia. L'uomo d'affari avrebbe infatti dichiarato di essere in contatto "con un fondo Usa disposto ad offrire 100 milioni più un ulteriore miliardo di euro se vinciamo la gara". Alazraki rivolgendosi al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, avrebbe chiesto "par condicio nei confronti di tutti i partecipanti alla gara perchè l'amministratore delegato di Air France, Spinetta, che si è dimesso ieri, è a conoscenza di dati che gli altri concorrenti non hanno". Oltre a ribadire quanto già esposto nei suoi precedenti interventi in merito al master plan per Alitalia, Alazraki avrebbe anche aggiunto che per quanto riguarda il governo della società "sarà alla tedesca con i sindacati nel consiglio di sorveglianza, perchè l'amministratore deve poter amministrare, ma anche essere controllato".

http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=76925


Alitalia,fondo Orlando Italy studia dossier - Pierdomenico Gallo
di Massimo Gaia

MILANO, 19 gennaio (Reuters) - Il fondo di turnaround Orlando Italy Special Situations sta guardando il dossier Alitalia, con la possibilità di entrare a far parte di una cordata.

Lo ha detto, in un'intervista a Reuters, Pier Domenico Gallo, managing partner di Orlando Italy, che a fine 2006 ha chiuso il primo fondo da 200 milioni di euro, frutto di una joint venture con Gianni Mion e della collaborazione con la tedesca Orlando Management GmbH.

"Stiamo guardando il dossier Alitalia. Siamo stati invitati a valutare se entrare in una cordata", ha affermato Gallo.

L'ex presidente di Meliorbanca ritiene che il deal Alitalia sia "difficile", ma ricorda di "conoscere bene la compagnia. Nel '97 ho seguito l'ingresso dei piloti nell'azionariato. E allora ci furono i primi contatti con Air France".

All'epoca "fu persa una grande occasione: concludere un'alleanza con Air France su basi quasi paritarie", è il parere di Gallo. Convinto che "un'integrazione con i grandi operatori sia indipensabile", aggiunge che non potrà essere una fusione alla pari.

"Non possiamo più avere una compagnia aerea che rifletta la posizione dell'Italia nel mondo come sesta-settima potenza industriale".

Secondo il managing partner di Orlando Italy, le condizioni per l'ingresso di fondi di private equity nel capitale di Alitalia sono due: "Fuori lo Stato e nessun vincolo".

Fatta questa premessa, Gallo non considera impossibile un salvataggio della compagnia aerea, anche perché "Alitalia è un bellissimo marchio. Abbiamo degli imprenditori straordinari. Se siamo riusciti a rilanciare la Fiat...".

La ricetta è quella indicata da molti: "un grosso dimagrimento e un riposizionamento strategico". In particolare, secondo Gallo, "va ripristinata l'eccellenza del servizio su tratte che servono l'impresa italiana nel mondo".

L'intervista completa sarà diffusa più tardi.

http://www.borsaitaliana.reuters.it/stocks/QuoteCompanyNewsArticle.aspx?view=CN&symbol=FIA.MI&storyID=169527+19-Jan-2007+RTRS

IoMoi
January 20th, 2007, 12:26 AM
Eccoli qui più ordinati :


CONFRONTO SISTEMI AEROPORTUALI :

http://img261.imageshack.us/img261/7010/pax2hu2.png (http://imageshack.us)


Scusa non capisco come mai secondo te il sistema aeroportuale di Roma ha un -4.32% di passengeri rispetto al 2005 quando l'aeroporto di ciampino ha registrato un + 16,8% e l'aeroporto di Fiumicino + 5,2%

SiLvEr@SSC
January 20th, 2007, 01:13 AM
Scusa non capisco come mai secondo te il sistema aeroportuale di Roma ha un -4.32% di passengeri rispetto al 2005 quando l'aeroporto di ciampino ha registrato un + 16,8% e l'aeroporto di Fiumicino + 5,2%

...infatti il delta è fra i sistemi (mi pare ben indicato "delta sistemi") e non rispetto al 2005, i dati rispetto al 2005 sono quelli postati più in alto, se vuoi altri chiarimenti chiedi pure!

IoMoi
January 20th, 2007, 01:25 AM
...infatti il delta è fra i sistemi (mi pare ben indicato "delta sistemi") e non rispetto al 2005, i dati rispetto al 2005 sono quelli postati più in alto, se vuoi altri chiarimenti chiedi pure!

ops, grazie per il chiarimento :)

Allora non è niente male il risultato di Roma, soprattutto quando il nr dei movimenti (nr di aerei) è a meno-12,83%!

Qualcuno sa se il forte aumento dei movimenti registrati a Malpensa sia dovuto soprattuto al numero dei voli Alitalia trasferiti da Fiumicino?

SiLvEr@SSC
January 20th, 2007, 01:37 AM
ops, grazie per il chiarimento :)

Allora non è niente male il risultato di Roma, soprattutto quando il nr dei movimenti (nr di aerei) è a meno-12,83%!

Qualcuno sa se il forte aumento dei movimenti registrati a Malpensa sia dovuto soprattuto al numero dei voli Alitalia trasferiti da Fiumicino?

figurati per il chiarimento!

Per i movimenti, credo che l'aumento a Malpensa sia dovuto al fatto che da circa un anno e mezzo (mese più meso mese meno) è base di easyjet, (l'incremento è facilmente verificabile guardando le statistiche mensili di fine 2005, per accorgersi del cambiamento).
Per quanto riguarda Alitalia non mi pare abbia spostato i voli su malpensa a fine 2005 o inizio 2006, per avere questo incremento a fine 2006...poi non sò!

IoMoi
January 20th, 2007, 02:10 AM
figurati per il chiarimento!

Per i movimenti, credo che l'aumento a Malpensa sia dovuto al fatto che da circa un anno e mezzo (mese più meso mese meno) è base di easyjet, (l'incremento è facilmente verificabile guardando le statistiche mensili di fine 2005, per accorgersi del cambiamento).
Per quanto riguarda Alitalia non mi pare abbia spostato i voli su malpensa a fine 2005 o inizio 2006, per avere questo incremento a fine 2006...poi non sò!

comunque, dove hai trovato i dati sull'incremento/decremento sul totale degli aeroporti? Non mi dire che l'hai calcolato te? :o

ps: ho visto che hanno aggiunto i dati per le città mancanti (Cagliari, Perugia, Palermo, ....)

SiLvEr@SSC
January 20th, 2007, 03:30 AM
comunque, dove hai trovato i dati sull'incremento/decremento sul totale degli aeroporti? Non mi dire che l'hai calcolato te? :o

ps: ho visto che hanno aggiunto i dati per le città mancanti (Cagliari, Perugia, Palermo, ....)

...il secondo file postato e cioè quello sul confronto dei due sistemi l'ho fatto io...prendendo i dati da assoaeroporti...altrimenti non sò a cosa ti riferisci :)

PS: grazie per avermi avvisato dei nuovi dati, ho provveduto ad aggiornare ;)

TohrAlkimista
January 20th, 2007, 09:50 AM
scusate se non ho la pazienza di rileggermi sei pagine di topic...dico subito la mia...

in Italia c'è un modo curioso di fare le infrastrutture...a Bari hanno inaugurato un aeroporto bellissimo, rispetta l'ambiente e tutto...con addirittura più tunnel che conducano agli aerei di quelli che ci sono a Linate...peccato che l'ultimo abbia 6 volte i passeggeri del primo...-_-

ora, dico io, che senso ha spendere i soldi così? è la stessa storia della variante di Mestre...e ancora di Fumicino vs Malpensa...

si sa...il bacino di Milano conta il più grande traffico di passeggeri in Italia, ma nonostante ciò...pare più rilevante dover per forza dare più peso infrastrutturale alla zona di Roma.

Ora, mi fa piacere che a Roma abbiano fatto un aeroporto più grande, ma mi sta sulle 00 che io che vivo a Pavia, per andare a New Delhi debba per forza andare a Roma perdendo 2 h di tempo TOTALMENTE inutilmente e come me milioni di viaggiatori sono costretti a queste perdite di tempo assurde, che sono in una Italia gerarchizzata come la nostra sono possibili.

Poi la storia di Alitalia è veramente assurda...ma forse è meglio riderci su...portiamola a Zelig...^^

ma dico, dover pagare notte di albergo ai dipendenti Alitalia che, non volendosi trasferire a Milano, devono venire 1 gg prima spesati di tutto a Milano per partire la mattina dopo...ma che ooooooh!!!

:ohno: :ohno:

Federicoft
January 20th, 2007, 02:51 PM
si sa...il bacino di Milano conta il più grande traffico di passeggeri in Italia, ma nonostante ciò...pare più rilevante dover per forza dare più peso infrastrutturale alla zona di Roma.

Ora, mi fa piacere che a Roma abbiano fatto un aeroporto più grande, ma mi sta sulle 00 che io che vivo a Pavia, per andare a New Delhi debba per forza andare a Roma perdendo 2 h di tempo TOTALMENTE inutilmente e come me milioni di viaggiatori sono costretti a queste perdite di tempo assurde, che sono in una Italia gerarchizzata come la nostra sono possibili.

Poi la storia di Alitalia è veramente assurda...ma forse è meglio riderci su...portiamola a Zelig...^^



Dovrei prepararmi dei messaggi di default visto che a scadenze regolari si ripetono le stesse cose.

Delhi, esempio calzantissimo. Non credo dovrebbero essere i sostenitori di Malpensa a doversi adirare.
I voli per Delhi si sono sempre fatti da Roma nella storia dell'aeronautica italiana, con alterno successo. Poi venne Malpensa 2000.
Fino all'ultimo orario Alitalia operava un volo da Milano a Delhi, credo trisettimanale ma non mi va di controllare e comunque non ha importanza. Stiamo parlando di Alitalia, che come tutti sappiamo opera con tutte le logiche possibili al di fuori di quelle di mercato.
E infatti si tratta di un volo disastroso. L'avranno preso ventidue persone in tutto. Risultato: presto soppresso.

Da questo orario, invece, Eurofly, compagnia italiana ma privata, che opera secondo logiche di mercato ha inaugurato un volo diretto quadrisettimanale da Roma a, indovina dove? Delhi. Pare che gli aerei partono quasi pieni, e comunque anche se partissero vuoti sarebbe solo un problema di Eurofly, cosa che non si potrebbe dire con Alitalia.

Morale: un volo Milano-Delhi non stava sul mercato, un volo Roma-Delhi magari sì. Quindi il fatto che tu debba transitare per Roma se vuoi andare a Delhi ti può stare dove preferisci, ma lo devi accettare nella misura in cui i voli di compagnie private stanno dove c'è richiesta di collegamenti. Se questa fosse stata a Milano, a te e a "milioni" di altri viaggiatori sarebbe stata evitata una perdita di tempo "assurda". Invece sta a Roma, e la perdita di tempo "assurda" è stata evitata ad altra gente (mai pensato?), che così en passant è anche numericamente più consistente.
Ossignur... mi pare così semplice da capire.

karlom
January 20th, 2007, 04:57 PM
Morale: un volo Milano-Delhi non stava sul mercato, un volo Roma-Delhi magari sì. Quindi il fatto che tu debba transitare per Roma se vuoi andare a Delhi ti può stare dove preferisci, ma lo devi accettare nella misura in cui i voli di compagnie private stanno dove c'è richiesta di collegamenti. Se questa fosse stata a Milano, a te e a "milioni" di altri viaggiatori sarebbe stata evitata una perdita di tempo "assurda". Invece sta a Roma, e la perdita di tempo "assurda" è stata evitata ad altra gente (mai pensato?), che così en passant è anche numericamente più consistente.
Ossignur... mi pare così semplice da capire.

Non capisco come si possa con tutta certezza che il volo milano-delhi non funzionasse ed ora magicamente il volo roma-delhi funziona.

Boh, ma su che dati?!?!?:ohno: :ohno: :ohno:

Alieno
January 21st, 2007, 05:15 PM
^^
Premesso che non se ne può più di questi confronti assurdi, in ogni caso Karlom: puoi stare tranquillo! Le cose non stanno per niente come detto da federicoft che forse pensa di essere il portatore di luce e verità!
Almeno dì che si tratta di una tua opinione personale e non spacciarla per verità assoluta!

Intanto è stata citata Eurofly, "compagnia che opera secondo logiche di mercato", se vuoi diciamo anche che ha sede a Milano, che la frequenza di voli da Roma a Delhi è variabile (ad esempio per il prossimo mese di febbraio 2007 la frequenza è bisettimanale e non quadrisettimanale, ma poi dipende dai periodi) e che evidentemente è consapevole che gli slot da Malpensa a Delhi sono attualmente occupati da Alitalia, la quale oltrettutto effettua regolarmente un volo giornaliero da Malpensa a Delhi e da Delhi a Malpensa.

Sì, ho detto giornaliero (7 giorni su 7), forse è il caso che federicoft aggiorni il suo orario Alitalia, è troppo facile dire: volo trisettimanale, poi soppresso, non ho voglia di controllare e non ha importanza. Basta andare sul sito Alitalia!

Come è noto i voli di lungo raggio sono quelli che rendono maggiormente ad Alitalia in quanto non soggetti alla concorrenza di low-cost.
Ora per qualche oscuro motivo si è deciso di effettuare un volo giornaliero da Milano a Delhi. Questo vuol dire che TohrAlkimista può, al momento, stare tranquillo visto che c'è il volo diretto Malpensa-Delhi tutti i giorni.
In futuro, staremo a vedere quello che succederà.

In ogni caso il fatto che Eurofly operi sulla tratta Roma-Delhi non fa che confermare quanto ho sempre detto: che c'è spazio sia per Malpensa che per Fiumicino.
Se poi qualcuno vuole pensare che Malpensa sia l'origine di tutti i mali dell'Alitalia, libero di farlo, ma non vuol dire che sia la verità assoluta!

Boeing!
January 21st, 2007, 06:07 PM
C'è da sottolineare che voli per l'India(Delhi e Mumbai) di Alitalia da Malpensa vengono in gran parte utilizzati rispettivamente per le direttirici India-USA e India-UK e vv oltre ad una discreta presenza di traffico point to point.
Tra l'altro anche la stessa Eurofly cercherà di aumentare il rimpimento del trisettimanale su Delhi grazie ad accordi con Air Europa per proseguimenti su Madrid e Air One per proseguimenti su Londra city airport.

Segnalo inoltre la possibile apertura nel 2008 di nuovi servizi sull'India da parte delle indiane kingfisher e Jet airways,quest'ultima interessata anche ad aprire su Fiumicino.

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 12:07 AM
Si e il numericamente più rilevante non mi torna.Se è vero che in Lombardia vivono 9,2 milioni di persone contro i 5,5 del Lazio.Che ad ovest ha il mare ,a nord la Maremma,a Est Umbria e Abruzzo che non mi sembrano zone popolose.Al contrario del Piemonte,del Canton Ticino,del Veneto e dell'Emilia.

IoMoi
January 22nd, 2007, 12:32 AM
Si e il numericamente più rilevante non mi torna.Se è vero che in Lombardia vivono 9,2 milioni di persone contro i 5,5 del Lazio.Che ad ovest ha il mare ,a nord la Maremma,a Est Umbria e Abruzzo che non mi sembrano zone popolose.Al contrario del Piemonte,del Canton Ticino,del Veneto e dell'Emilia.

Perchè la Maremma e non la ... Toscana ? Per Milano hai elencato tutte regioni ;)

e hai dimenticato ... a Sud la Campania ;)

In ogni caso nessuno mette in dubbio che le zone intorno Malpensa siano più popolate di quelle intorno a Fiumicino.

Nicux
January 22nd, 2007, 12:37 AM
^^

Perché la Toscana popolosa (Firenze) va a Milano.

Federicoft
January 22nd, 2007, 12:40 AM
Si e il numericamente più rilevante non mi torna.Se è vero che in Lombardia vivono 9,2 milioni di persone contro i 5,5 del Lazio.Che ad ovest ha il mare ,a nord la Maremma,a Est Umbria e Abruzzo che non mi sembrano zone popolose.Al contrario del Piemonte,del Canton Ticino,del Veneto e dell'Emilia.

E nonostante tutto ciò, e nonostante l'hub principale Alitalia sia stato deciso essere Malpensa, i sistemi aeroportuali di Roma e di Milano hanno lo stesso numero di passeggeri - 35 milioni contro 36,5.
Come la mettiamo?
Per quanto riguarda Delhi, serve il giorno feriale per confermare i miei sospetti. Ventiquattro ore di pazienza, please.

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 12:41 AM
Perchè la zona più intensamente abitata della Toscana gravita sul Centro Nord,insieme appunto ad Emila e Veneto.La Versilia e l'asse Firenze,Prato ,Pistoia secondo te in che bacino stanno?Per la Campania a Sud è vero.Certo che Napoli sta a oltre 200 km da Roma ,e scusa,ma per importanza e dimensioni di quel bacino non dico di fare un hub,ma Capodichino potrebbe fare si da testa di ponte per il turismo nel mezzogiorno.E' la solita storia dl federalismo.L'Italia è nata nel Risorgimento da diverse esperienze.Non è la Francia o L'inghilterra.Ha una storia più simile alla Germania.Ma non la si rispetta.Va benissimo Roma Capitale.Ma io farei dei decentramenti a Torino e Napoli appunto.

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 12:47 AM
La mettiamo che Roma è il principale polo turistico d'Italia?E che negli ultimi anni ha avuto,come cuore della cristianità,alcuni eventi straordinari ed eccezionali?Giubileo,morte di Papa Giovanni Paolo II,elezione di Ratzinger?E probabilmente anche con il fatto che Alitalia ha la sua base a Fiumicino.Nessuno,Fede,vuole sminuire il ruolo della Capitale.Ma nessuno deve mettere i bastoni tra le ruote al motore d'Italia.Perchè rallenta o ferma il Paese intero.E quel motore ha il cuore a Malpensa.Tra una Grande Milano di 7 milioni di abitanti,Torino,Genova,il Veneto,L'Emilia e la parte produttiva della Toscana.Penso il 75% del PIL dell 'Italia.Come la mettiamo?

IoMoi
January 22nd, 2007, 12:54 AM
Perchè la zona più intensamente abitata della Toscana gravita sul Centro Nord,insieme appunto ad Emila e Veneto.La Versilia e l'asse Firenze,Prato ,Pistoia secondo te in che bacino stanno?Per la Campania a Sud è vero.Certo che Napoli sta a oltre 200 km da Roma ,e scusa,ma per importanza e dimensioni di quel bacino non dico di fare un hub,ma Capodichino potrebbe fare si da testa di ponte per il turismo nel mezzogiorno.E' la solita storia dl federalismo.L'Italia è nata nel Risorgimento da diverse esperienze.Non è la Francia o L'inghilterra.Ha una storia più simile alla Germania.Ma non la si rispetta.Va benissimo Roma Capitale.Ma io farei dei decentramenti a Torino e Napoli appunto.

Scusa ma sei stato tu ad elencare le regioni intorno alla Lombaria ed io ho listato quelle intorno al Lazio :ohno:

Cmq per tua informazione, Firenze è a 1 ora e mezzo da Roma, mentre ci vogliono 2 ore e mezzo da Milano. E Napoli sarà 200 km da Roma, ma allora Venezia quanto dista da Milano? ;)

Nicux
January 22nd, 2007, 12:59 AM
Nei sogni è a un'ora e mezza da Roma! Ci vogliono 3 ore scarse per Roma e 3 abbondanti per Milano.
Conosco abbastanza bene Firenze e fiorentini partiti per i più disparati posti nel mondo.
Non che si uccidano per partire da Milano ma semplicemente in agenzia chiedono la più conveniente.

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 01:02 AM
Ti sbagli nel 2009 Firenze sarà alla stessa distanza di Treno da Milano e Roma.Dieci minuti in meno da Roma.Certo Venezia sta più distante di Napoli.Ma mi sembra che in mezzo ci siano Padova,Verona,Vicenza,Treviso,Brescia,Bergamo e Bologna,Modena,Reggio,Parma,Piacenza e Torino,Alessandria ,Novara,Vercelli.Tra Roma e Napoli che incontri?Tra Roma e Firenze?

IoMoi
January 22nd, 2007, 01:03 AM
La mettiamo che Roma è il principale polo turistico d'Italia?E che negli ultimi anni ha avuto,come cuore della cristianità,alcuni eventi straordinari ed eccezionali?Giubileo,morte di Papa Giovanni Paolo II,elezione di Ratzinger?E probabilmente anche con il fatto che Alitalia ha la sua base a Fiumicino.Nessuno,Fede,vuole sminuire il ruolo della Capitale.Ma nessuno deve mettere i bastoni tra le ruote al motore d'Italia.Perchè rallenta o ferma il Paese intero.E quel motore ha il cuore a Malpensa.Tra una Grande Milano di 7 milioni di abitanti,Torino,Genova,il Veneto,L'Emilia e la parte produttiva della Toscana.Penso il 75% del PIL dell 'Italia.Come la mettiamo?

75% del PIL?? any source?

"parte produttiva della toscana"? intorno a Malpensa, mentre quella non produttiva intorno a Fiumicino? :lol: Ancora una volta, Firenze è meglio collegata a Roma a circa 1 ora e mezzo, contro le 2 ore e mezzo per arrivare a Milano in treno.

Inoltre non riesco a capire come limitarsi a dire che tutto il "motore" economico dell'Italia abbia a che vedere con l'Alitalia:

1) ti ricordo che la maggior parte dei voli intercontinentali Alitalia partono ora da Malpensa;

2) siamo in un libero mercato e nessuno obbliga nessuno a volare con l'Alitalia ( per fortuna ;) )

3) essendo in un libero mercato, immagino che qualsiasi compagnia aerea straniera puo' decidere di fare scalo a Malpensa o a Fiumicino, allora non continuamo ad accusare l'Alitalia se "il motore economico" italiano sta avendo problemi .... se ci fosse veramente una cosi forte domanda come mai malpensa sta ancora ai 20 milioni di pax mentre fiumicino 30 ? e non mi dire che sono tutti viaggiatori alitalia :lol:

Nicux
January 22nd, 2007, 01:07 AM
Perché, è risaputo, Malpensa è a Milano Centrale e Fiumicino a Roma Termini!
Ed è doppiamente risaputo che la maggior parte della gente raggiunge gli aeroporti con la ferrovia.

Eurostar o non eurostar, non regge.
Parola di fiorentino che almeno 2 volte al mese fa Padova-Firenze in Eurostar ;)

IoMoi
January 22nd, 2007, 01:07 AM
Ti sbagli nel 2009 Firenze sarà alla stessa distanza di Treno da Milano e Roma.Dieci minuti in meno da Roma.Certo Venezia sta più distante di Napoli.Ma mi sembra che in mezzo ci siano Padova,Verona,Vicenza,Treviso,Brescia,Bergamo e Bologna,Modena,Reggio,Parma,Piacenza e Torino,Alessandria ,Novara,Vercelli.Tra Roma e Napoli che incontri?Tra Roma e Firenze?

ecco nel 2009, ma ora è molto piu vicina a Roma :cheers:
Rigurado Napoli, ho voluto solo rispondere al tuo post poichè sei stato tu a ricordare la distanza dei 200 km da Roma;

2) anche se tra Milano e Verona ci sono varie città .... la distanza non cambia no? :ohno: sono sempre di piu dei 200 km che distano Roma da Napoli ;)

Nei sogni è a un'ora e mezza da Roma! Ci vogliono 3 ore scarse per Roma e 3 abbondanti per Milano..

Scusa non è colpa mia se prendi l'interregionale ... io viaggio con l'Eurostar ;) provalo, invece di passare 3 ore e mezzo su un treno, arrivi a roma in un'ora e mezzo ;)

IoMoi
January 22nd, 2007, 01:11 AM
Perché, è risaputo, Malpensa è a Milano Centrale e Fiumicino a Roma Termini!
Ed è doppiamente risaputo che la maggior parte della gente raggiunge gli aeroporti con la ferrovia.

Eurostar o non eurostar, non regge.

ma non so se la maggior parte della gente raggiunge gli aeroporti ... in ogni caso ho menzionato le distanze secondo il tempo di percorrenza in treno ;) e come vedi Firenze e molto più vicino a Roma che a Milano ;)

Sempre parlando di treno, Fiumicino è meno distante da Roma Termini di quanto lo sia Malpensa da Milano Centrale (sia in termini di tempo che in termini di Km), quindi ancor più pratico per chi arriva a Roma in treno per poi andare a Fiumicino ;)

Nicux
January 22nd, 2007, 01:13 AM
Ripeto che dal punto di vista ferroviario Roma è decisamente più comoda.
Vogliamo parlare di autostrade e strade? Ossia di gente che usa la macchina per raggiungere l'aeroporto??

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 01:13 AM
Pil della Lombardia 25%piu Pil del Piemonte 14%piu Pil del Veneto 16%piu Pil Emila16%.Ci siamo?Conosci la Toscana.L'Asse Versilia,Prato,Pistoia Firenze .Piu produttiva della pur bella maremma.Malpensa 20 milioni di passeggeri?Parliamo di collegamenti.Ferroviari,Stradali?Che dovevano essere pronti nel 2000?E che ancora non lo sono.Da Milano Centrale?In treno ci si andrà dal 2008!

IoMoi
January 22nd, 2007, 01:16 AM
Ripeto che dal punto di vista ferroviario Roma è decisamente più comoda.
Vogliamo parlare di autostrade e strade? Ossia di gente che usa la macchina per raggiungere l'aeroporto??


Scusa ma non hai appena scritto >> ......Ed è doppiamente risaputo che la maggior parte della gente raggiunge gli aeroporti con la ferrovia.
Eurostar o non eurostar, non regge.

:ohno:

Nicux
January 22nd, 2007, 01:21 AM
^^

Ovviamente ero sarcastico!!
Adesso mi manca solo essere tacciato di qualcosa!

Non ho mai partecipato a queste discussioni MXP-FCO. Metto le mani avanti: preferisco Fco come architettura e anche come collegamento con la metropoli.
Però la Malpensa c'è e mezz'Italia la utilizza.

Dato che questa discussione non conduce a nulla, chiudo.
Un giorno capiremo che sono queste controversiucole da taverna che han fatto fallire la compagnia di bandiera.

IoMoi
January 22nd, 2007, 01:22 AM
Pil della Lombardia 25%piu Pil del Piemonte 14%piu Pil del Veneto 16%piu Pil Emila16%.Ci siamo?Conosci la Toscana.L'Asse Versilia,Prato,Pistoia Firenze .Piu produttiva della pur bella maremma.Malpensa 20 milioni di passeggeri?Parliamo di collegamenti.Ferroviari,Stradali?Che dovevano essere pronti nel 2000?E che ancora non lo sono.Da Milano Centrale?In treno ci si andrà dal 2008!

2008? ma scusa non si parlava di situazione attuale?

inoltre mi spieghi perchè "l'aerea produttiva della toscana" dovrebbe gravitare intorno a Milano e non a Roma, nonostante sia molto piu vicina a quest'ultima? :ohno:
Scua ma non ho mai considerato la toscana come regione-satellite della Lombardia ;)

Non so se le cifre che proponi (25%, 14%, 16%,16%) siano attendibili, ma mi sembrano sorprendenti :o

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 01:23 AM
Io Moi mi sembra di parlare coi sordi.Contestami il fatto che a livello di popolazione e di incidenza sul Pil nazionale,l'area che di fatto gravita sull'Hub del Centro Nord è maggiore che non quello del Centro Sud.Poi il fatto che Roma,giustamente per storia,vocazione e importanza calamiti frotte di turisti è un altro discorso.Ed è giusto che Roma abbia il suo sistema aereportuale.E mi sembra lo abbia.Ma il MOTORE del PAESE mi sembra stia da un'altra parte.Lo capiamo?E non parlo di Milano.Parlo del tessuto produttivo atomizzato del Centro Nord che ha bisogno anch'esso di uno scalo degno di questo nome.E Malpensa ancora non lo è.Ci siamo?

IoMoi
January 22nd, 2007, 01:24 AM
^^

Ovviamente ero sarcastico!!


:ohno:

vabbè siamo arrivati al punto di dire che era del sarcasmo subito dopo che si viene "umiliati" :lol:

buona notte, ma qualcuno domani lavora e produce per quest'Italia ;)

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 01:25 AM
Ma chi ha parlato di regione satellite?Ho parlato di sistema atomizzato.Fatto da tanti nuclei più o meno grossi o importanti.Ma tutti ravvicinati e senza soluzioni di continuità.Da Torino a Venezia.E da Lugano a Firenze.Con il baricentro a Malpensa.

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 01:27 AM
Ma guarda io abito a Viareggio.E sto a 2 ore e 45 da Milano e 4 da Roma.Fai un po tu!

IoMoi
January 22nd, 2007, 01:29 AM
Io Moi mi sembra di parlare coi sordi.Contestami il fatto che a livello di popolazione e di incidenza sul Pil nazionale,l'area che di fatto gravita sull'Hub del Centro Nord è maggiore che non quello del Centro Sud.Poi il fatto che Roma,giustamente per storia,vocazione e importanza calamiti frotte di turisti è un altro discorso.Ed è giusto che Roma abbia il suo sistema aereportuale.E mi sembra lo abbia.Ma il MOTORE del PAESE mi sembra stia da un'altra parte.Lo capiamo?E non parlo di Milano.Parlo del tessuto produttivo atomizzato del Centro Nord che ha bisogno anch'esso di uno scalo degno di questo nome.E Malpensa ancora non lo è.Ci siamo?


ma chi hamesso in dubbio che la popolazione del Nord sia maggiore di quella del Centro o del Sud Italia?? :ohno: e ancor meno non ho messo in dubbio dell'incidenza sul PIL delle nostre ricchissime, efficientissime e bellissime regioni del Nord... :ohno: Mi quoti dove ho messo indubbio tutto cio? Io ho scritto ben tutt'altro, sopratttutto quando scrivi che la parte produttiva della toscana gravita attorno alla Lombaridia nonostante sia molto meglio collegata a Roma

;)

Per rispondere al tuo ultimo punto, ecco cosa ho scritto prima :

1) ti ricordo che la maggior parte dei voli intercontinentali Alitalia partono ora da Malpensa;

2) siamo in un libero mercato e nessuno obbliga nessuno a volare con l'Alitalia ( per fortuna )

3) essendo in un libero mercato, immagino che qualsiasi compagnia aerea straniera puo' decidere di fare scalo a Malpensa o a Fiumicino, allora non continuamo ad accusare l'Alitalia se "il motore economico" italiano sta avendo problemi .... se ci fosse veramente una cosi forte domanda come mai malpensa sta ancora ai 20 milioni di pax mentre fiumicino 30 ? e non mi dire che sono tutti viaggiatori alitalia ;)

IoMoi
January 22nd, 2007, 01:33 AM
Ma chi ha parlato di regione satellite?Ho parlato di sistema atomizzato.Fatto da tanti nuclei più o meno grossi o importanti.Ma tutti ravvicinati e senza soluzioni di continuità.Da Torino a Venezia.E da Lugano a Firenze.Con il baricentro a Malpensa.


Ma guarda io abito a Viareggio.E sto a 2 ore e 45 da Milano e 4 da Roma.Fai un po tu!

Ma sei tu che listavi la Toscana "produttiva" gravitante alla lombardia :ohno:

Non so la situazione da Viareggio (4 ore da Roma? ma che strada fai??), ma da Firenze è sicuramente piu facile raggiungere Roma ;)

>> Ok da Torino a Venezia sia una regione altamente popolata, ma ti ricordo che già per arrivare a Bologna da Milano si attraversano km e km di campi ;) e per arrivare a Firenze da Milano bisogna attraversare gli appennini ;)

Boeing!
January 22nd, 2007, 01:40 AM
Una compagnia aerea decide di stabilire il proprio hub laddove riesce ad intercettare il maggior traffico possibile,da mezza Europa.Ed è per questo che in Italia l'unico possibile hub non può che essere Malpensa,poichè per numerosi voli sarebbe improponibile lo scalo a Fimicino (per esempio per quanto riguarda i voli sugli USA,che costituiscono una grossa fetta dei guadagni Alitalia,è impensabile che un passeggero possa partire da Parigi,Madrid,Francoforte,Berlino,Zurigo,Ginevra,Vienna ecc. fare scalo a Roma e poi proseguire verso New York,Boston,Chicago ecc.,i tempi di percorrenza si allungherebbero troppo,rendendo più convenienti scelte alternative).In generale la posizione di Malpensa pur non essendo ottimale,ma la migliore in Italia,le consente di aspirare "un giorno",se Alitalia si consoliderà e diverrà profittevole, ad affermarsi come grande hub europeo,in grado di competere con aeroporti come Heathrow,Charles de Gaulle,Francoforte. aeroporti che vivono in gran parte di transiti,e dove vi sono basate forti compagnie aeree.
Inoltre,ciò che consente praticamente ad una compagnia di guadagnare non è tanto il traffico turistico ma bensì quello business,e un aereo mezzo vuoto con business class piena,rispetto ad un volo pieno con business vuota è senz'altro da preferirsi.E come è noto a tutti,la stragrande maggioranza dei biglietti in business è venduta al nord,ed in particolare nell'area milanese.
Poi è ovvio che una città come Roma debba comunque essere collegata,per ovvi motivi turistici,alle principali città d'europa e del mondo;Alitalia,infatti collega Roma con New York,Newark,Boston(stagionale),Toronto(Stagionale),Buenos Aires,Caracas, e Tokyo.Non sono nemmeno da dimenticare le numerose compagnie aeree che operano a Roma e che sono impossibilitate ad aprire su Milano per via degli accordi bilaterali.
In definitiva c'è da dire che se Alitalia malauguratamente dovesse spostare il suo hub a Fiumicino,non farà altro che relegarsi tra le compagnie di scarsa rilevanza in Europa,con una vocazione regionale piuttosto che internazionale,intercettando traffico in connessione principalmente dalla sola Italia e qualche paese limitrofo.

Nicux
January 22nd, 2007, 01:43 AM
Hai ragione IoMoi sull'appennino. Aggiungi poi i soventi ingorghi Bolognesi.
Certo è che dopo Firenze, nell'aretino non mi pare così pianeggiante.

Solo una puntualizzazione. Cosa intendi con campi?
Forse piccoli paesi insignificanti per l'economia come: Lodi, Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena?

Shogun
January 22nd, 2007, 02:21 AM
Fino a che Alitalia non sarà totalmente privatizzata, ovvero che lo Stato esca totalmente dal capitale, Alitalia dovrebbe rispondere all'interesse di tutti i cittadini.
Nel momento in cui Alitalia viene accentrata a Roma e non a Milano si fa solo l'interesse di alcune clientele.

Comunque Alitalia finirà per essere totalmente privatizzata, allora potrà fare quello che vuole, se ne andrà da Malpensa stando solo a Fiumicino e finirà per essere una sotto-compagnia dell'Air France la quale potrà avere come hub sia Parigi che Roma.

A Nord se sono furbi invece che menarla con "regionalismi" vari, forse faranno qualche accordo per cui Malpensa sarà l'hub di qualche altra compagnia che in alcuni anni potrebbe diventare la principale in Italia superando proprio Alilazio che ha già deciso proprio per logiche clientelari di rinunciare a uno dei principali bacini di utenza d'Europa.

Credo che ormai il processo sia irreversibile. Alitalia non andrà mai via da Fiumicino.

Federicoft
January 22nd, 2007, 02:30 AM
Una compagnia aerea decide di stabilire il proprio hub laddove riesce ad intercettare il maggior traffico possibile,da mezza Europa.Ed è per questo che in Italia l'unico possibile hub non può che essere Malpensa,poichè per numerosi voli sarebbe improponibile lo scalo a Fimicino (per esempio per quanto riguarda i voli sugli USA,che costituiscono una grossa fetta dei guadagni Alitalia,è impensabile che un passeggero possa partire da Parigi,Madrid,Francoforte,Berlino,Zurigo,Ginevra,Vienna ecc. fare scalo a Roma e poi proseguire verso New York,Boston,Chicago ecc.,i tempi di percorrenza si allungherebbero troppo,rendendo più convenienti scelte alternative).In generale la posizione di Malpensa pur non essendo ottimale,ma la migliore in Italia,le consente di aspirare "un giorno",se Alitalia si consoliderà e diverrà profittevole, ad affermarsi come grande hub europeo,in grado di competere con aeroporti come Heathrow,Charles de Gaulle,Francoforte. aeroporti che vivono in gran parte di transiti,e dove vi sono basate forti compagnie aeree.
Inoltre,ciò che consente praticamente ad una compagnia di guadagnare non è tanto il traffico turistico ma bensì quello business,e un aereo mezzo vuoto con business class piena,rispetto ad un volo pieno con business vuota è senz'altro da preferirsi.E come è noto a tutti,la stragrande maggioranza dei biglietti in business è venduta al nord,ed in particolare nell'area milanese.
Poi è ovvio che una città come Roma debba comunque essere collegata,per ovvi motivi turistici,alle principali città d'europa e del mondo;Alitalia,infatti collega Roma con New York,Newark,Boston(stagionale),Toronto(Stagionale),Buenos Aires,Caracas, e Tokyo.Non sono nemmeno da dimenticare le numerose compagnie aeree che operano a Roma e che sono impossibilitate ad aprire su Milano per via degli accordi bilaterali.
In definitiva c'è da dire che se Alitalia malauguratamente dovesse spostare il suo hub a Fiumicino,non farà altro che relegarsi tra le compagnie di scarsa rilevanza in Europa,con una vocazione regionale piuttosto che internazionale,intercettando traffico in connessione principalmente dalla sola Italia e qualche paese limitrofo.

Non capisco come Malpensa possa essere, data la sua posizione, un hub di transito più vantaggioso di Fiumicino per il resto degli europei: è svantaggioso al pari, e solo ai pazzi da legare di Parigi, Madrid e delle altre città che citi potrebbe mai venire in mente di transitare per Malpensa o Fiumicino dovendo andare negli Usa.

Piuttosto, e non mi riferisco a te in particolare, è singolare come in casi simili si attribuisca sempre, sempre, sempre la colpa ad altri. Ho letto varie centinaia di post in questo thread e in quello precedente, infinite recriminazioni le più disparate, ma non mi è mai capitato di leggere del vero problema di Malpensa, quello che è per almeno tre quarti causa dei suoi mali. Linate. Fin quando esisterà Linate, Malpensa non potrà essere un hub. E la responsabilità di questo status quo è unicamente dei Milanesi, dai poteri locali a chi li ha eletti.

Quanto a Fiumicino aeroporto turistico, vi prego, una volta per tutte: iscrivetevi ad un forum di aviazione e parlatene. Sentite che cosa vi dicono. È una invenzione, è una faccenda che non esiste.
La questione non è nei termini di Malpensa aeroporto d'affari per gente che porta i danè, Fiumicino aeroporto per turisti in shorts e bandana.
Roma contribuisce al 7% del Pil nazionale ed ha una economia che supera per volumi quella di Ungheria o Israele. C'è tanta gente che parte da e arriva a Roma per fare affari, ricerca, perché è uno dei primi 10 poli congressuali d'Europa, perché è una capitale culturale, perché ha tredici università, perché è la città italiana in cui sono attive il maggior numero di imprese di new economy, perché ha 300.000 addetti nel terziario evoluto, perché vi si tengono il 20% degli eventi teatrali e musicali d'Italia, eccetera. A Fiumicino non sbarcano solo turisti.
Fiumicino e Malpensa sono aeroporti parimenti redditivi, entrambi con potenziali da 30+ milioni di passeggeri, in un caso non ancora sviluppati, che hanno una grande capacità attrattiva di traffico non leisure, con Malpensa che ha yield leggermente più alti (ma non è una differenza sostanziale).

Ci sono molte similitudini, molte meno differenze e tutte sottili, tanti nodi importanti da sciogliere e nemmeno la più lontana possibilità che uno dei due sia un "unico possibile hub" per l'Italia.

Fede_Milan
January 22nd, 2007, 01:07 PM
Nel frattempo anche Monaco ha stracciato Fiumicino e Barcellona è lì lì per stracciarlo...
Fra l'altro a proposito dei 2 o più hub è interessante notare che:

- Spagna:
- Madrid: 45,530,010
- Barcelona: 30,008,152
- Palma de Mallorca: 22,408,302

- Germania:
- Frankfurt: 52,820,000
- München: 30,530,000
- Düsseldorf: 16,600,000

- Italia:
- Roma Fiumicino: 30,176,760
- Milano Malpensa: 21,767,267

Pochi anni fa Madrid faceva a gara con Fiumicino, poi in Spagna hanno capito che era meglio competere con gli hub mondiali e hanno deciso di puntare su Amsterdam (46,062,111 nel 2006) che hanno praticamente raggiunto...

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 01:59 PM
Si infatti lasciamo perdere Io Moi.Discorso chiuso.

Boeing!
January 22nd, 2007, 04:47 PM
Non capisco come Malpensa possa essere, data la sua posizione, un hub di transito più vantaggioso di Fiumicino per il resto degli europei: è svantaggioso al pari, e solo ai pazzi da legare di Parigi, Madrid e delle altre città che citi potrebbe mai venire in mente di transitare per Malpensa o Fiumicino dovendo andare negli Usa.

Invece Malpensa è tranquillamente utilizzato da francesi e spagnoli per gli USA.
Avevo comunque sottolineato che neanche la posizione di Malpensa è ottimale ma senz'altro migliore di quella di Fiumicino:se si deve transitare in Italia dalla Francia,Germania,Svizzera,Austria e senz'altro più comodo il primo!

Piuttosto, e non mi riferisco a te in particolare, è singolare come in casi simili si attribuisca sempre, sempre, sempre la colpa ad altri. Ho letto varie centinaia di post in questo thread e in quello precedente, infinite recriminazioni le più disparate, ma non mi è mai capitato di leggere del vero problema di Malpensa, quello che è per almeno tre quarti causa dei suoi mali. Linate. Fin quando esisterà Linate, Malpensa non potrà essere un hub. E la responsabilità di questo status quo è unicamente dei Milanesi, dai poteri locali a chi li ha eletti.

Io non attribuisco nessuna colpa a Fiumicino,visto che come stanno le cose l'hub è ancora Malpensa ed in caso di cambiamenti,la colpa sarebbe da attribuirsi piuttosto,ad eventuali ingerenze politiche,che comunque spero non ci saranno vista la scelta di privattizzare Alitalia e lasciar decidere finalmente al mercato!
Sono daccordissimo sulla questione Linate.Attualmente vi operano Air France,Lufthansa,British,Iberia,KLM che con i loro voli rubano grosse quote di traffico all'hub milanese e all'Alitalia,vista la migliore collocazione dello scalo.Tra l'altro il principale male di Malpensa è costituito soprattutto dalla cronica carenza di collegamenti nazionali,per la maggior parte concentrati su Linate,collegamenti che le consentirebbero di affermarsi come hub "serio" visto che c'è da considerare l'esponanziale aumento di passeggeri che si avrebbe,in caso di chiusura di linate,in base al "moltiplicatore" del cosiddetto "effetto hub". Con Linate chiuso Malpensa raggiungerebbe tranquillamente i 40 milioni!!!

Quanto a Fiumicino aeroporto turistico, vi prego, una volta per tutte: iscrivetevi ad un forum di aviazione e parlatene. Sentite che cosa vi dicono. È una invenzione, è una faccenda che non esiste.
La questione non è nei termini di Malpensa aeroporto d'affari per gente che porta i danè, Fiumicino aeroporto per turisti in shorts e bandana.
Roma contribuisce al 7% del Pil nazionale ed ha una economia che supera per volumi quella di Ungheria o Israele. C'è tanta gente che parte da e arriva a Roma per fare affari, ricerca, perché è uno dei primi 10 poli congressuali d'Europa, perché è una capitale culturale, perché ha tredici università, perché è la città italiana in cui sono attive il maggior numero di imprese di new economy, perché ha 300.000 addetti nel terziario evoluto, perché vi si tengono il 20% degli eventi teatrali e musicali d'Italia, eccetera. A Fiumicino non sbarcano solo turisti.
Fiumicino e Malpensa sono aeroporti parimenti redditivi, entrambi con potenziali da 30+ milioni di passeggeri, in un caso non ancora sviluppati, che hanno una grande capacità attrattiva di traffico non leisure, con Malpensa che ha yield leggermente più alti (ma non è una differenza sostanziale).

Ci sono molte similitudini, molte meno differenze e tutte sottili, tanti nodi importanti da sciogliere e nemmeno la più lontana possibilità che uno dei due sia un "unico possibile hub" per l'Italia.


Fiumcino non è di certo solo un aeroporto leisure,ma senz'altro il grosso del traffico è turistico ed è innegabile (il 70% dei biglietti aerei è venduto al nord)!Lasciando stare questa questione,devi capire,come già detto,che la posizione è DETERMINANTE,un hub può crescere anche in mezzo al nulla se ha una posizione strategica,e un'Alitalia con Fiumicino hub o tantomeno un'Alitalia divisa tra due pseudo-hub,rimarrebbe una compagnia a semplice vocazione regionale.Già Milano,con una posizione più felice,deve contrastare la concorrenza dei vicini Zurigo,Monaco,Francoforte,che Alitalia riesce attualmente a limitare attuando un forte dumping sulle tariffe,soprattutto per gli USA.Con Fiumicino la partita sarebbe persa in partenza,poichè minime differenze di prezzo non giustificherebbero un allungamento dell'itinerario anche di sole due ore!Il grosso dei viaggiatori ad alti yield è in Europa centrale non solo in nord italia e Alitalia sarebbe messa fuori dai giochi!!
Ovviamente discorso diverso,se Alitalia divenisse una compagnia specializzata principalmente su una direttrice,come per esempio l'Africa e Medio Oriente o Sud America,vedi i casi di Iberia,Finnair e Austrian ognuna specializzata nel proprio mercato di riferimento.Ma francamente Alitalia è la compagnia di un paese come l'Italia e non può non cercare di affermarsi su scala globale!

Fede_Milan
January 22nd, 2007, 10:11 PM
Nell'attesa di avere i dati di Bruxelles la European Top 20 è questa:

01) London Heathrow: 67,329,553 passengers
02) Paris Roissy Charles de Gaulle: 56,849,567
03) Frankfurt: 52,820,000
04) Amsterdam Schiphol: 46,062,111
05) Madrid Barajas: 45,530,010
06) London Gatwick: 34,080,583
07) Munich: 30,530,000
08) Rome Fiumicino: 30,176,760 (perde una posizione rispetto al 2005)
09) Barcelona El Prat: 30,008,152
10) Paris Orly: 25,622,152
11) London Stansted: 23,680,487
12) Palma de Mallorca Son Sant Joan: 22,408,302
13) Manchester: 22,124,480
14) Milan Malpensa: 21,767,267 (guadagna una posizione rispetto al 2005)
15) Dublin International: 21,000,000
16) Copenhagen Kastrup: 20,877,000
17) Zurich Kloten: 19,200,000
18) Oslo Gardermoen: 17,700,000
19) Stockholm Arlanda: 17,539,000
20) Vienna Schwechat: 17,300,000

IoMoi
January 22nd, 2007, 10:43 PM
:ohno: Si infatti lasciamo perdere Io Moi.Discorso chiuso.

e perchè? solo perchè rispondo ai tuoi post con dei post più validi che mettono in dubbio le tue affermazioni?

comunque mi dici dove hai trovato le figure sui PIL% di Lombardia, Veneto, Emilia e Veneto? Giusto una curiosità ;)

IoMoi
January 22nd, 2007, 10:45 PM
1) Non capisco come Malpensa possa essere, data la sua posizione, un hub di transito più vantaggioso di Fiumicino per il resto degli europei: è svantaggioso al pari, e solo ai pazzi da legare di Parigi, Madrid e delle altre città che citi potrebbe mai venire in mente di transitare per Malpensa o Fiumicino dovendo andare negli Usa.


2) vero problema di Malpensa, quello che è per almeno tre quarti causa dei suoi mali. Linate. Fin quando esisterà Linate, Malpensa non potrà essere un hub. E la responsabilità di questo status quo è unicamente dei Milanesi, dai poteri locali a chi li ha eletti.

3) Quanto a Fiumicino aeroporto turistico, vi prego, una volta per tutte: iscrivetevi ad un forum di aviazione e parlatene. Sentite che cosa vi dicono. È una invenzione, è una faccenda che non esiste.

PIENAMENTE D'ACCORDO CON QUESTI 3 PUNTI!!

:)

IoMoi
January 22nd, 2007, 10:46 PM
Nell'attesa di avere i dati di Bruxelles la European Top 20 è questa:

01) London Heathrow: 67,329,553 passengers
02) Paris Roissy Charles de Gaulle: 56,849,567
03) Frankfurt: 52,820,000
04) Amsterdam Schiphol: 46,062,111
05) Madrid Barajas: 45,530,010
06) London Gatwick: 34,080,583
07) Munich: 30,530,000
08) Rome Fiumicino: 30,176,760
09) Barcelona El Prat: 30,008,152
10) Paris Orly: 25,622,152
11) London Stansted: 23,680,487
12) Palma de Mallorca Son Sant Joan: 22,408,302
13) Manchester: 22,124,480
14) Milan Malpensa: 21,767,267
15) Dublin International: 21,000,000
16) Copenhagen Kastrup: 20,877,000
17) Zurich Kloten: 19,200,000
18) Oslo Gardermoen: 17,700,000
19) Stockholm Arlanda: 17,539,000
20) Vienna Schwechat: 17,300,000

E pensare che fino a pochi anni fa Fiumicino si litigava il quarto posto con Amsterdam :bash:

Metro Polis -Milano-
January 22nd, 2007, 10:47 PM
Appunto se sono più validi tieniteli per buoni.

Boeing!
January 22nd, 2007, 11:11 PM
(Ecco il dato di Bruxelles...non cambia nulla)

01) London Heathrow: 67,329,553 passengers
02) Paris Roissy Charles de Gaulle: 56,849,567
03) Frankfurt: 52,820,000
04) Amsterdam Schiphol: 46,062,111
05) Madrid Barajas: 45,530,010
06) London Gatwick: 34,080,583
07) Munich: 30,530,000
08) Rome Fiumicino: 30,176,760
09) Barcelona El Prat: 30,008,152
10) Paris Orly: 25,622,152
11) London Stansted: 23,680,487
12) Palma de Mallorca Son Sant Joan: 22,408,302
13) Manchester: 22,124,480
14) Milan Malpensa: 21,767,267
15) Dublin International: 21,000,000
16) Copenhagen Kastrup: 20,877,000
17) Zurich Kloten: 19,200,000
18) Oslo Gardermoen: 17,700,000
19) Stockholm Arlanda: 17,539,000
20) Vienna Schwechat: 17,300,000
21)Bruxelles Zaventem 16,700,000

IoMoi
January 22nd, 2007, 11:53 PM
Appunto se sono più validi tieniteli per buoni.


allora non ci dici dove hai trovato i tuoi dati sul %PIL delle regioni italiane...

comunque hai ragione i tuoi posti non sono molto validi ;) questo è quanto hai postato tu:

Pil della Lombardia 25%piu Pil del Piemonte 14%piu Pil del Veneto 16%piu Pil Emila16%.Ci siamo?

Ovvero 71% del PIL italiano prodotto da queste 4 regioni .... cosa che mi è sembrate ENORME ... e poichè non vuoi dirmi dove hai trovato questi dati, ho fatto una ricerca da solo e questo è quanto ho trovato:

Lombardia 20% (un quinto corrisponde a 20% non a 25% ;)

e tenendo conto che il 20% del PIL corrisponde a 254.447 milioni di euro (dati del 2003), si puo deturre che:

Veneto 8,8%
Piemonte 8.5%
EmiliaRomagna 8,8%

ovvero 46,1% .... "leggermente" inferiore alla tua affermazione del 75% .... :ohno:
Nessuno mette in dubbio che il nord sia più sviluppato e popolato del Centro e del Sud, ma a volte mi domando se al Nord non esageriate un pochino sulla vostra situazione attuale ;) ... mai ascoltare troppo i politici locali ;)


http://www.esteri.gov.it/ita/7_45_109_169.asp

Metro Polis -Milano-
January 23rd, 2007, 12:32 AM
Ti accontento: www.polyarchy.org/questione.meridionale/mezzogiorno.statistiche.html

Totale Pil ITALIA 100
Tot Centro Nord 76
Tot Centro Sud 24

IoMoi
January 23rd, 2007, 12:42 AM
Ti accontento: www.polyarchy.org/questione.meridionale/mezzogiorno.statistiche.html

Totale Pil ITALIA 100
Tot Centro Nord 76
Tot Centro Sud 24

:lol: :lol: ma c'è una bella differenza tra questo post e quello precendente dove affermavi che SOLAMENTE Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna contribuiscono per un 75% al PIL italiano :d


Pil della Lombardia 25%piu Pil del Piemonte 14%piu Pil del Veneto 16%piu Pil Emila16%.Ci siamo?

:ohno:

ora capisco perchè dici è meglio lasciar perdere IoMoi ;)

Dai non te la prendere, ma non posso non rispondere ai tuoi post se continui ad affermare cose un pochino "eccessive" ;)

Buona notte

IoMoi
January 23rd, 2007, 12:50 AM
Ti accontento: www.polyarchy.org/questione.meridionale/mezzogiorno.statistiche.html

Totale Pil ITALIA 100
Tot Centro Nord 76
Tot Centro Sud 24

scusa ma questi dati sono del .... 1979 !!!! :nuts: ... 28 anni fa!!! :nuts:

Inoltre mi sembra che hai "ritoccato" l'informazione .... o un semplice errore? ;) sul sito che hai dato, riporta:

Totale Pil ITALIA 100
Tot Centro Nord 76
Tot Sud 24

76 CENTRO NORD .... ma 24 solo il SUD (non centro-sud) ;)

Metro Polis -Milano-
January 23rd, 2007, 12:57 AM
E propio perchè sono dati del 1979 sono per difetto.Perchè se non sbaglio il Veneto in questi 18 anni è cresciuto a ritmi cinesi.Quindi i dati attuali saranno ancora maggiori.No ma per te il Pil italiano viene fatto in Molise,Abruzzo etc,no?

Nicux
January 23rd, 2007, 12:59 AM
Che noia che barba che noia! Ma son sempre le solite cose Raimondo! Qui non cambia mai nulla! Dici sempre lo stesso!
No dico tu almeno sei andato in galera perché ti sei azzuffato là con i romani su Fiumicino. Io invece qui, sola con la Tata a prendere il treno perché ho paura dell'aereo!
Eh ma cambia eh... BUONANOTTEEE..
http://www.andromedafree.it/mp3/sigletelefilmp3/gallerie/1/vianello.jpg

IoMoi
January 23rd, 2007, 01:04 AM
E propio perchè sono dati del 1979 sono per difetto.Perchè se non sbaglio il Veneto in questi 18 anni è cresciuto a ritmi cinesi.Quindi i dati attuali saranno ancora maggiori.No ma per te il Pil italiano viene fatto in Molise,Abruzzo etc,no?

:lol:

non cercare di manipolare i miei post :lol: sei tu che te ne esci con dei dati ritoccati e assurdi e ora non sai neanche giustificarli ;)

anzi ora cerchi di "twistare" le cose :lol: leggi bene cosa io ho scritto prima ;) mai detto che il PIL viene dal molise e dall'abruzzo :lol: ho sempre detto che nessuno mette in dubbio che il nord italia sia piu ricco e popolato del centro e del sud italia .... ma tu fai delle affermazioni a dire poco assurde ... 75% del PIL prodotto dalla Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia? :lol:

E il peggio è che non vuoi ammettere neanche che l'hai sparata grossa ma continui con le tue affermazioni assurde (basta leggere tutti i tuoi posts ;)

IoMoi
January 23rd, 2007, 01:05 AM
Che noia che barba che noia! Ma son sempre le solite cose Raimondo! Qui non cambia mai nulla! Dici sempre lo stesso!
No dico tu almeno sei andato in galera perché ti sei azzuffato là con i romani su Fiumicino. Io invece qui, sola con la Tata a prendere il treno perché ho paura dell'aereo!
Eh ma cambia eh... BUONANOTTEEE..
http://www.andromedafree.it/mp3/sigletelefilmp3/gallerie/1/vianello.jpg


:lol:

Io sono Raimondo ;)

Federicoft
January 23rd, 2007, 01:23 AM
State mandando a remengo uno dei thread tradizionalmente più pacati e in topic del forum italiano. :D

Metro Polis -Milano-
January 23rd, 2007, 01:26 AM
^^ Tu invece ti diverti con gli smile come un pischello di terza media.Ed alla fine ribadisci ciò che ho detto nel mio primo post.Non sarà di quelle 4 regioni,vanno aggiunte anche le altre,ma il grosso del Pil Italiano gravita come aereoporto,hub ,su Malpensa.Che poi anche Roma,Fiumicino debbano avere il loro ruolo nessuno lo mette in dubbio.Se poi cerchi qualcuno con cui dilungarti,hai sbagliato soggetto...

Epicurion
January 23rd, 2007, 10:12 AM
«Air France non farà offerte per Alitalia»

di Redazione - martedì 23 gennaio 2007, 07:00

da Milano


Il sasso lo ha gettato un giornale parigino, La Tribune, che ieri ha pubblicato un articolo nel quale si annuncia che Air France-Klm, il candidato dato come favorito, non presenterà una manifestazione d’interesse per l’Alitalia. La notizia ha tenuto banco tutto il giorno, provocando anche un calo in Borsa, dove il titolo della compagnia italiana ha perso l’1,5%; solo in serata è stata superata, se così si può dire, dalla polemica Spinetta-Tesoro sulle dimissioni del manager francese dal cda romano (e di cui riferiamo a parte). La Tribune - che Air France non ha voluto commentare - ha scritto che il vettore francese non ha in programma di avanzare la propria manifestazioni d'interesse entro il 29 gennaio. Secondo il quotidiano, che quantifica il costo di Alitalia in 1,5 miliardi di euro, Air France si sarebbe fatta dissuadere dal prezzo e dalle condizioni poste dal governo italiano. Il gruppo franco-olandese - dice sempre il giornale - potrebbe cambiare parere se altre compagnie, come Lufthansa, dovessero decidere di presentare manifestazioni d'interesse. La determinazione di non rispondere al bando sarebbe stata presa nel corso del cda di mercoledì scorso, proprio giorno in cui sono state annunciate le dimissioni del presidente Jean-Cyril Spinetta dal cda di Alitalia. Ma se non ci saranno pretendenti «credibili» al 29 gennaio, «il gruppo francese potrebbe fare una controproposta». L'altra strada che ha Air France-Klm per rientrare, sempre secondo La Tribune, potrebbe essere quella di «venire sollecitata da un candidato che, avendo risposto all'offerta, abbia bisogno di un partner industriale». In ogni caso, sottolinea il quotidiano, «Air France-Klm corre un rischio: quello di vedere la propria concorrente Lufthansa, già presente in Italia, incassare la posta. Probabilmente non depositando un'offerta in proprio da qui al 29 gennaio, ma appoggiandosi sul partner italiano Air One, che sembra interessato ad Alitalia». Si tratterebbe, osserva La Tribune, di un fatto «pregiudizievole» per Air France-Klm, dal momento che «il mercato italiano è uno dei più lucrosi d'Europa».

Infine, «in questa partita di poker, non è escluso che Air France-Klm riveda la propria posizione se dei movimenti contrari ai propri interessi intervengono in questa settimana. In quel caso sarebbe necessario riunire un consiglio d'amministrazione straordinario per decidere».

Ieri qualcuno ha chiesto al ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani: ma allora questa Alitalia non la vuole nessuno? E lui ha risposto: «Aspettiamo il 29 e vedremo se non la vuole nessuno... Quando uscirono le nostre condizioni ci furono degli osservatori che le ritennero troppo generiche e lasche. Aspettiamo il 29 per vedere quale sarà il grado di interesse. Credo che qualcuno ci sarà».http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=151326

Epicurion
January 23rd, 2007, 10:13 AM
Molti nomi nessuna certezza

di Redazione - martedì 23 gennaio 2007, 07:00

da Milano


A meno di una settimana dal termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse all’acquisto del 30,1% dell’Alitalia non c’è ancora alcuna certezza sui nomi di chi presenterà la propria busta a Merrill Lynch. Se è vero che Air France (tuttora la favorita) non parteciperà a questa prima fase, potrà sempre rientrare in una seconda, aggregandosi ad altre cordate. Magari «mandando avanti» una compagnia italiana con la quale i rapporti sono buoni: Meridiana. L’atteggiamento di Air France potrebbe significare che nemmeno altre «major» europee si paleseranno: in altre parole, o ci saranno tutte (Lufthansa, British), o nessuna. È possibile che le grandi compagnie aspettino il fallimento della gara e il commissariamento di Alitalia, per poi procedere a trattativa privata con il governo per conquistarsene le spoglie. Si è parlato parecchio di una cordata Air One-Banca Intesa. In questi termini, la cosa sembra esclusa: Banca Intesa parteciperebbe solo come soggetto finanziatore, ma non come socio. Sembra - ma la notizia non viene confermata da Air One - che la compagnia stia procedendo a una ricapitalizzazione, con l’aiuto dell’istituto milanese, per attrezzarsi in proprio alla la gara. L’unico che ha già confermato una «busta» è l’uomo d’affari Paolo Alazraki, ma le sue proposte non godono di grande credito. Dei «segnali», ma non si è capito quanto concreti, sono venuti dal mondo dell’industria veneta, dalla banca d’investimento Rothschild, e dal fondo Orlando Italy (Pierdomenico Gallo). Più incisive sembrano, allo stato, le intenzioni della M&C di Carlo de Benedetti.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=151328

Alieno
January 23rd, 2007, 06:14 PM
E intanto comincia la caccia allo scoop:


Esclusivo/ Ecco chi compra Alitalia: De Benedetti-Unicredit-Intesa
Martedí 23.01.2007

Un tris d'eccezione per acquisire la quota di maggioranza di Alitalia. Secondo quanto Affari è in grado di anticipare, la cordata che entro la scadenza del 29 gennaio presenterà un'offerta per il controllo dell'ex compagnia di bandiera è composta da De Benedetti, Banca Intesa e Unicredit. Mancano ancora gli ultimi dettagli, ma nella maggioranza di Centrosinistra traspare ormai un certo ottimismo. Anche perché la presenza dell'istituto guidato da Giovanni Bazoli rassicura non poco il presidente del Consiglio, tanto che nel Palazzo si parla di un'operazione 'prodiana'.

Ma anche i Ds si sentono comunque garantiti dalla partecipazione di Alessandro Profumo. Quanto all'Ingegnere, fin dall'inizio aveva l'intenzione di diventare il nuovo patron dell'Alitalia, ma ha atteso fino all'ultimo per assicurarsi il sostegno delle banche uliviste. E così è stato. Le dimissioni di Jean Cyril Spinetta dal cda della compagnia di Via della Magliana hanno spianato la strada alla cordata italiana, facendo tramontare quella straniera. Anche se - spiegano fonti vicine alla maggioranza - il progetto prevede che in un secondo tempo Air France sigli un accordo di tipo industriale, ma non finanziario, con i nuovi proprietari di Alitalia. Prima delle elezioni presidenziali transalpine.

http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/alitaliacordataitaliana2301.html

cesco_82
January 23rd, 2007, 07:27 PM
^^^ ma questi tizi non sono sempre i soliti noti che hanno le mani in pasta dappertutto e che sono anche sempre in mezzo a magagne giudiziarie?

Super Tim
January 23rd, 2007, 07:51 PM
^^^ ma questi tizi non sono sempre i soliti noti che hanno le mani in pasta dappertutto e che sono anche sempre in mezzo a magagne giudiziarie?Sssshhh... zitto che forse non se ne accorge nessuno...
:D

bigjim33
January 24th, 2007, 03:40 PM
magagne giudiziarie?
tipo?

Nicux
January 29th, 2007, 02:39 AM
Alitalia, perdite per 380 milioni

«Liquidità per 12 mesi, il piano 2005-2008 non è attuabile»

ROMA - La perdita di Alitalia nel 2006 è prevista pari a 380 milioni di euro. I risultati consolidati del gruppo Alitalia al 30 novembre registrano un risultato operativo negativo pari a 197 milioni, cioè 364 milioni sotto il budget. Lo si legge nel comunicato che la compagnia aerea ha inviato alla Consob il giorno prima della presentazone delle offerte d'acquisto (entro le 18 di lunedì). L'attuale liquidità dell'Alitalia è adeguata a garantire continuità aziendale per pià di un anno. Gli amministratori di Alitalia rimasti in carica, Giancarlo Cimoli e Giovanni Sabatini, esercitano poteri di ordinaria amministrazione. A Cimoli rimane attribuito il potere di rappresentanza.

PIANO 2005-2008 NON ATTUABILE - Il piano Alitalia 2005-2008 non è attuabile, ha scritto la compagnia alla Consob, ricordando che per questo motivo era stato elaborato un aggiornamento esaminato dal cda lo scorso 19 ottobre. Con l'avvio della procedura di vendita della compagnia da parte del ministero dell'Economia, però - si legge ancora nella nota Alitalia - e a causa dell'intervenuta decadenza del Cda, «non è possibile allo stato attuale, completare l'attività di adeguamento del Piano per gli anni 2007-2009».
28 gennaio 2007

Rhoy
January 29th, 2007, 06:31 PM
Esclusivo/ Ecco chi compra Alitalia: De Benedetti-Unicredit-Intesa

me lo auguro.. senz'altro la migliore tra le cordate.

Vitruvio
January 29th, 2007, 06:35 PM
me lo auguro.. senz'altro la migliore tra le cordate.

Ma brevemente, qualcuno potrebbe dire gli scenari che si aprirebbero nel caso vincesse una cordata piuttosto ceh un'altra?

SiLvEr@SSC
January 29th, 2007, 06:52 PM
me lo auguro.. senz'altro la migliore tra le cordate.

...da cosa lo deduci che siano la cordata migliore?hai letto per caso il loro piano industriale per alitalia, o solo perchè ti stanno simpatici gli amici di prodi?

Rhoy
January 29th, 2007, 06:59 PM
stasera dovrebbero svelare chi e come..

per ora baso la mia preferenza sul valore dei singoli attori della cordata.

...da cosa lo deduci che siano la cordata migliore?hai letto per caso il loro piano industriale per alitalia, o solo perchè ti stanno simpatici gli amici di prodi?

senti, ma per favore.. mi baso semplicemente sui precedenti.

SiLvEr@SSC
January 29th, 2007, 08:04 PM
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/01_Gennaio/29/alitalia.shtml

Scaduto il termine per le manifestazioni di interesse. Borsa: titolo +1,67%

Sono due le offerte per Alitalia

Il finanziere Alazraki vuole l'acquisto di tutta la quota del Tesoro (49,9%). La seconda offerta è di Management&Capitali


MILANO - Per il momento sono due le manifestazioni di interesse per la partecipazione alla gara per la vendita di Alitalia.

ALAZRAKI - A pochi minuti dalla scadenza (ore 18), il finanziere Paolo Alazraki ha fatto sapere la sua offerta per rilevare tutta la quota posseduta dal Tesoro, cioè il 49,9%. «Mi sto recando alla Merril Lynch (la banca d'affari alla quale il Tesoro ha affidato il ruolo di advisor, ndr). Farò un'offerta per il massimo, per tutta la quota del Tesoro», ha detto l'imprenditore milanese. «Non farò nessuno spezzatino, nessun licenziamento e nessuna vendita di terreni», ha aggiunto sostenendo che «piloti, hostess e impiegati sono l'unica cosa buona di Alitalia, il resto si può buttare». Martedì alle 11 la cordata di Alazraki vedrà i sindacati per comunicare i contenuti dell'offerta.

M&C - Allo scadere del termine della 18 è stata resa nota la seconda offerta, del gruppo Management&Capitali, il fondo guidato da Carlo De Benedetti. M&C è affiancata nella gara da Goldman Sachs, Cerberus e Alcide Leali, ex patron di Air Dolomiti, già ceduta a Lufthansa. Lo si apprende da fonti finanziarie. In una nota M&C afferma che il consiglio di sorveglianza del gruppo ha «preso atto delle dimissioni presentate da Arnaldo Borghesi, in quanto la sua nuova iniziativa professionale potrebbe comportare il rischio di conflitti di interesse con progetti di investimento di M&C. Borghesi rimane azionista di M&C, iniziativa di cui è stato tra i promotori».
BORSA - Intanto in Borsa il titolo Alitalia ha chiuso con un incremento dell'1,67% a 1,093 euro dopo aver oscillato tra un minimo a 1,04 euro e un massimo a 1,11. È stato scambiato il 7,5% del capitale (104 milioni di titoli). Le azioni Alitalia sono state poi sospese dalla seduta after hours della Borsa.


...non sò perchè, ma ho questa vaga idea che possa vincere de benedetti!

Federicoft
January 29th, 2007, 09:50 PM
Forza Carlo Toto!

Boeing!
January 29th, 2007, 10:07 PM
Direttamente dal sito del tesoro.

Roma, 29 gennaio 2007

PRIVATIZZAZIONE ALITALIA: PERVENUTE 11 MANIFESTAZIONI DI INTERESSE ALL'ACQUISTO

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica di aver ricevuto 11 manifestazioni di interesse all'acquisto di una quota non inferiore al 30,1% del capitale di Alitalia e della totalità delle obbligazioni convertibili Alitalia detenute dal Ministero stesso, secondo quanto indicato nell'Invito pubblicato lo scorso 29 dicembre.

In particolare, le manifestazioni di interesse sono state presentate dai seguenti soggetti:

1. AP Holding S.p.a. (amministratore unico Carlo Toto)

2. Benstar-Saturn Enterprises, Ltd

3. Fabio Scaccia (persona fisica)

4. Management & Capitali S.p.a. - Cerberus European Investments, LLC - ELQ Investors, Ltd - Lefinalc S.p.a. (facente capo a Alcide Leali)

5. MatlinPatterson Global Advisers, LLC

6. Net Present Value S.p.a.

7. Porcellana Castello S.p.a. - Capper-NO S.p.a.

8. Terra Firma Investments (GP) 3, Ltd

9. Texas Pacific Group Europe, LLP

10. Unicredit Banca Mobiliare S.p.a.

11. Wonders & Dreams UK, Ltd (facente capo a Paolo Alazraki)

Nei prossimi giorni il Ministero, con il supporto del Consulente Finanziario Merrill Lynch e del Consulente Legale Chiomenti Studio Legale verificherà le manifestazioni di interesse pervenute, ai fini dell'ammissione alla fase successiva della Procedura.

L'ammissione sarà determinata dal Ministero, una volta acquisito il parere del Comitato di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni.

cesco_82
January 29th, 2007, 10:48 PM
senti, ma per favore.. mi baso semplicemente sui precedenti.

tipo?

SiLvEr@SSC
January 30th, 2007, 12:01 AM
Direttamente dal sito del tesoro.

Roma, 29 gennaio 2007

PRIVATIZZAZIONE ALITALIA: PERVENUTE 11 MANIFESTAZIONI DI INTERESSE ALL'ACQUISTO

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica di aver ricevuto 11 manifestazioni di interesse all'acquisto di una quota non inferiore al 30,1% del capitale di Alitalia e della totalità delle obbligazioni convertibili Alitalia detenute dal Ministero stesso, secondo quanto indicato nell'Invito pubblicato lo scorso 29 dicembre.

In particolare, le manifestazioni di interesse sono state presentate dai seguenti soggetti:

1. AP Holding S.p.a. (amministratore unico Carlo Toto)

2. Benstar-Saturn Enterprises, Ltd

3. Fabio Scaccia (persona fisica)

4. Management & Capitali S.p.a. - Cerberus European Investments, LLC - ELQ Investors, Ltd - Lefinalc S.p.a. (facente capo a Alcide Leali)

5. MatlinPatterson Global Advisers, LLC

6. Net Present Value S.p.a.

7. Porcellana Castello S.p.a. - Capper-NO S.p.a.

8. Terra Firma Investments (GP) 3, Ltd

9. Texas Pacific Group Europe, LLP

10. Unicredit Banca Mobiliare S.p.a.

11. Wonders & Dreams UK, Ltd (facente capo a Paolo Alazraki)

Nei prossimi giorni il Ministero, con il supporto del Consulente Finanziario Merrill Lynch e del Consulente Legale Chiomenti Studio Legale verificherà le manifestazioni di interesse pervenute, ai fini dell'ammissione alla fase successiva della Procedura.

L'ammissione sarà determinata dal Ministero, una volta acquisito il parere del Comitato di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni.

...perfetto, grazie per l'estratto ;)

Epicurion
January 30th, 2007, 09:24 AM
Fabio Scaccia insegna all'istituto tecnico-commerciale di Ferentino (Fr)
Alitalia: offerta da un professore aeronautico
«Ho voluto fare una provocazione, in realtà non ho un soldo e non ho potuto presentare le garanzie richieste per 100 milioni di euro»

MILANO - Una delle undici offerte per partecipare alla gara per la privatizzazione di Alitalia è una «provocazione». Lo ammette lo stesso presentatore dell'offerta, Fabio Scaccia, professore di materie aeronautiche all'istituto tecnico industriale don Giuseppe Morosini a Ferentino (Frosinone). «Ho voluto partecipare soprattutto per fare una provocazione alla luce della situazione disperata in cui versa l'Alitalia».

«NON HO UN SOLDO» - «Ho inviato un progetto industriale e finanziario per l'Alitalia al sottosegretario Massimo Tononi, lo stesso che ho inviato anche alla Merrill Lynch», spiega Scaccia all'Ansa. «Presentare la mia idea in questo momento era l'unico modo per essere ascoltato. Io non voglio comprare l'Alitalia, non ho partner finanziari e non ho presentato le garanzie finanziarie richieste per 100 milioni, anche perché non ho un soldo. E poi è difficile comprare un morto. Penso che di cose aeronautiche se ne debbano occupare quelli che si intendono di aeronautica, magari al mio stesso stipendio attuale, che è di 1.230 euro al mese: sarei un amministratore delegato low cost».`

29 gennaio 2007 http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/01_Gennaio/29/scaccia.shtml

Epicurion
January 30th, 2007, 09:31 AM
L'analisi
Le ricette degli altri? Meno politica, più rotte in concorrenza

Il caso Alitalia è una vendetta del mercato: disprezzato per anni dalla compagnia di bandiera e dalla politica, ora non resta che affidargli aerei e bagagli. Non che il settore possa vantarsi di essere molto aperto altrove: in una Onu dei cieli, non si alzerebbe una mano a favore della piena libertà di volo. Ciò nonostante, come spesso accade, da noi è peggio.

Mentre le grandi aerolinee europee - Air France-Klm, Lufthansa, British Airways - negli ultimi due decenni hanno iniziato comunque a convivere con logiche di mercato e ad affrontare la concorrenza portata dalla parziale apertura dei cieli europei e poi dai vettori low-cost, Alitalia ha sempre usato i privilegi della compagnia di bandiera al contrario, per coprire l’incapacità e la non volontà di competere. Ha cercato protezioni invece che studiare strategie.

Quando gli altri ristrutturavano, rincorreva gli aiuti di Stato per non farlo; mentre gli altri cercavano in ogni modo di rispondere alla minaccia di compagnie come Ryanair e easyJet, chiedeva di impedire a queste ultime di volare; intanto che gli altri disegnavano rotte per accompagnare il ricco traffico business in giro per imercati globali, riduceva le sue tratte internazionali, rinunciando a svolgere anche quel ruolo di società «strategica » per l’economia italiana con il quale giustificava le tutele di Stato.

Nemmeno l’avere mantenuto un quasi monopolio nella rotta affollatissima - e carissima - tra Roma e Milano le è servito ad evitare perdite su perdite. Così, mentre le migliori aerolinee hanno oggi fatturati che per due terzi derivano dai voli a lungo raggio (dove non c’è l’erosione dei margini provocata dalla concorrenza a basso prezzo), Alitalia da quel settore trae solo un terzo delle entrate. Non solo: la quasi impossibilità di ristrutturare la propria organizzazione e addirittura il layout degli aerei, per le opposizioni della decina di sindacati interni, le ha impedito anche solo di provare a competere con i nuovi concorrenti low-cost. In più, la carenza ormai strutturale di muscoli finanziari ha prodotto il risultato che oggi la flotta Alitalia è tra le più vecchie del mondo, e quindi tra le più costose soprattutto quando i prezzi del carburante sono alti.

Cosa fosse la concorrenza la compagnia di bandiera non l’ha mai voluto sapere: ora, in un mercato aperto anche solo a metà, vaga senza destinazione. E, certe volte, senza senso della realtà. Com’è spiegabile, altrimenti, che una società quotata in Borsa e in via di privatizzazione «riveli» l’entità delle perdite del 2006 l’altro ieri, domenica, un giorno prima della scadenza del termine per la manifestazione d’interesse da parte dei possibili compratori, come se stesse giocando una mano di poker? Solo con la distanza abissale che c’è tra la gestione dell’aerolinea, ormai completamente ripiegata su se stessa, e il resto del mondo, si tratti di passeggeri o di investitori. L’intreccio di politica e sindacalismo ha dato, nel caso Alitalia, i suoi massimi risultati.

Se per rialzarsi occorre prima toccare il fondo, ora dovremmo quindi esserci. Il governo Prodi ha l’occasione di trasformare una catastrofe - tre miliardi di euro di perdite dal 1999 e il disorientamento strategico totale - in una scommessa che si può vincere, non molto diversamente da come ha saputo fare la Fiat negli ultimi anni. La base da cui partire sta nel riconoscere che il fallimento dell’Alitalia non è causato dalla concorrenza ma dal contrario, dal suo rifiuto. Pochi giorni fa, al World Economic Forum di Davos, il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha incontrato i fondi internazionali di private equity (investitori di medio periodo dai grandi muscoli finanziari) e ha detto loro che in Italia sono benvenuti se possono aiutare a ristrutturare parti della nostra industria. E nell’elenco delle quattro condizioni poste a chi vuole comprare Alitalia ha citato l’acquisto di almeno il 30,1% del capitale, il mantenimento dell’identità nazionale, la garanzia del rispetto del network di voli, l’impegno «pluriennale» del compratore: però, non l’obbligo di mantenere tali e quali gli accordi sindacali, la struttura del lavoro e i livelli occupazionali, cioè le sclerosi che più pesano sull’efficienza e sul bilancio. Segni di apertura al mercato.

Ora che le manifestazioni di interesse sono arrivate - anche da protagonisti rilevanti e seri, sia nazionali che esteri - la strada non può che essere quella di una gara non politica, ispirata solo a criteri di business. Nei giorni scorsi, decine di politici, soprattutto della maggioranza, hanno disquisito sul partner più amico, sulle rotte più esotiche, sull’aeroporto più comodo. Ancora ieri, il sindaco di Roma e il governatore della Lombardia hanno avanzato la causa dei loro aeroporti di riferimento, Fiumicino e Malpensa, come fulcro della rete di voli della nuova Alitalia. La politica, però, ha già dimostrato di non saper far volare gli aerei, né a destra né a sinistra. Dalla compagnia di bandiera ha estratto favori elettorali, privilegi, voti e appunto qualcosa da sventolare di tanto in tanto in nome di una società che era sì nazionale ma non si è mai nemmeno avvicinata a essere un campione.

La politica ha fallito, insieme ai sindacati e ai tanti management. Non può riprovarci. La parola, a questo punto, va lasciata a chi ha le idee e i manager migliori per rimettere in piedi Alitalia, focalizzarla sull’aeroporto più consono alle nuove strategie e farla stare sul mercato. Solo a quel punto, il governo italiano potrebbe alzare un dito, in una Onu dell’aviazione.

Danilo Taino

30 gennaio 2007http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/01_Gennaio/30/taino.shtml

Epicurion
January 30th, 2007, 09:33 AM
http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/01_Gennaio/30/cordate.jpg

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/01_Gennaio/30/pop_cordate.shtml



domanda: chi c'è dietro Unicredit?

Epicurion
January 30th, 2007, 10:14 AM
30/1/2007 (7:29) - PRIVATIZZAZIONI, L’INTRECCIO POLITICO
L’Alitalia? Batterà bandiera del Partito Democratico
Alleanze. Di qui Toto e D’Alema dall’altra De Benedetti, Fassino
e Rutelli. Alla fine non vincerà nessuno

AUGUSTO MINZOLINI

ROMA
Per orientarsi in quella operazione complessa che è la privatizzazione di Alitalia (ieri ha fatto una proposta per l’acquisto anche il professore di un istituto tecnico della Ciociaria) bisogna individuare una guida che conosca la storia della disastrata compagnia di bandiera aerea italiana e che abbia più di un piede nella politica. Altrimenti si rischia di avere la risposta che ti offre con disinvoltura l’ex-direttore dell’Unità Giuseppe Caldarola: «Io tra gli acquirenti preferirei Air France, ma non chiedetemi il perché visto che non ne capisco niente».

Comunque, niente paura, a Montecitorio si trova di tutto e tra i 630 deputati c’è anche un personaggio che corrisponde a questo identikit: si chiama Egidio Pedrini ed è un ex Dc approdato nel centro-sinistra con l’Italia dei Valori che per anni è stato ai vertici alti di Alitalia. Più precisamente è stato consigliere d’amministrazione e responsabile delle relazione esterne ai tempi delle vacche grasse di Umberto Nordio, il presidente che fu silurato alla fine degli Anni 80 da un presidente dell’Iri assai noto, Romano Prodi. Spiega Pedrini che, godendo dell’immunità di parlamentare, non ha peli sulla lingua.

«La privatizzazione di Alitalia si risolverà in una speculazione finanziaria. Basta guardare chi corre. Carlo Toto, amico di D’Alema, è diventato patron di AirOne portandosi al seguito diversi diessini che erano in Alitalia. E’ indebitato fino al collo ma è coperto da banchieri del calibro di Cesare Geronzi (Capitalia) e Corrado Passera (banca Intesa). Io faccio una semplice congettura: se il topolino indebitato AirOne punta a prendersi il gigante Alitalia è evidente che lo fa solo per risolvere i suoi guai. Dall’altra parte ci sono De Benedetti, Della Valle, i fondi americani, gente che è interessata solo al “logo”. E ancora, c’è qualche prestanome di Air France che magari punta ad impossessarsi delle rotte della nostra compagnia. Come finirà? Che alla fine Toto (D’Alema, ma anche Bazoli) si metterà insieme a De Benedetti-Della Valle (i mecenati della new-generation ulivista Veltroni-Rutelli) e il matrimonio lo celebrerà il solito Romano Prodi. E l’Air France? Accontenteranno la Francia modernizzando la flotta comprando Airbus invece che Boeing. E il gioco è fatto. Tutti contenti. Un’altra Telecom».

Già, per Alitalia ci sono 11 manifestazioni di interesse ma un matrimonio predestinato tra la “cordata” di AirOne e quella di De Benedetti. Almeno è quello che si ascolta nei Palazzi romani mentre da Addis Abeba Prodi benedice la privatizzazione. I bene informati del centro-sinistra, infatti, si comportano quasi al contrario dei bravi dei Promessi Sposi mentre spiegano che il «matrimonio» tra le due cordate uliviste «s’ha da fare». Osserva il braccio destro «riconosciuto» di Massimo D’Alema: «Finora io ho sentito solo parlare di banche, di fondi, di finanza: ma gli aerei chi li guiderà? Ci vuole anche un piano industriale. Per cui la logica vorrebbe che si coniugasse la proposta di chi ha il «know-how» (AirOne) con quella di chi ha le risorse (De Benedetti). Altrimenti finisce male».

Un discorso che riprende anche l’ex-segretario della Cisl, Sergio D’Antoni (Margherita e dintorni). «Non ci sono dubbi sul fatto - si esalta - che vada privilegiato il piano industriale. Ecco perché AirOne con l’appoggio di banca Intesa andrebbe bene. Poi che abbiano dietro D’Alema e Prodi conta poco. Andrebbe ancora meglio se poi si aggiungessero quelli della cordata di De Benedetti e Della Valle che sono interessati soprattutto a prendere il logo ad un prezzo conveniente. Gli stranieri? Quelli pensano solo al business. Magari nascondendosi dietro a qualche industriale italiano che vuole comprare senza tirare fuori i soldi. Romiti, ad esempio, si è preso gli aeroporti di Roma dando il 49% agli australiani. Quelli non vogliono fare investimenti e lui ha l’alibi per non farli».

Così, a ben vedere per usare un paradosso, il Partito Democratico, anche se non ancora nato (e semmai nascerà), avrà presto la sua compagnia aerea di bandiera con dentro gli amici di Prodi, di D’Alema, di Veltroni e di Rutelli. Tutti insieme appassionatamente, visto che la maggioranza è risicata e tutti i «domini» debbono essere rappresentati. In fondo non potrebbe essere altrimenti: visti i vincoli economici contenuti nel bando di vendita (occupazione, numero delle rotte, qualità dei servizi), chi compra deve avere un’influenza sull’attuale quadro politico (chiamiamola capacità di «lobbing») che gli consenta, se necessario, di allentarli in un secondo momento, per non trasformare un’avventura in una tragedia.

E’ già successo in passato con altre privatizzazioni come quella di Telecom. Ricorda Antonello Falomi, ex diessino occhettiano accolto come un’esule da Rifondazione negli anni del potere dalemiano: «Anche la privatizzazione di Telecom poneva dei vincoli ai compratori ma poi furono violati. Io li ricordai in un’interrogazione a Ciampi. Per evitare pubblicità e polemiche nell’Aula del Senato, mi dissero che dovevo accontentarmi di una risposta scritta».

Sono i limiti delle «privatizzazioni» all’italiana. Ma in fondo il «pubblico» non offre garanzie migliori: il tanto osannato (a sinistra come a destra) presidente Giancarlo Cimoli, pagato 2 milioni e 800 mila euro l’anno, che un anno fa assicurava di avere un «piano» perfetto «come una macchina da guerra» per risanare l’azienda, la restituisce con una perdita netta di 1 milione di euro al giorno. Così la privatizzazione è diventata più che una scelta, una necessità. E Prodi ha un’altra grande occasione per aumentare la sua influenza. «E’ riuscito a creare dentro Palazzo Chigi - accusa Fabrizio Cicchitto, stratega di Silvio Berlusconi - una Merchant Bank efficacissima. Rispetto alla sua quella di D’Alema era composta da dilettanti. Insomma, sugli affari Prodi è bravo a curare i suoi interessi. Se per il resto fa piangere, in questo settore morde e fa male».http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200701articoli/17289girata.asp

bigjim33
January 30th, 2007, 10:57 AM
per adesso le speculazioni sono tutte verbali, ad opera di persone col dente avvelenato contro il governo... quando saranno noti i piani industriali, e sarà fatta una scelta, si potrà parlare più concretamente

edo-padova
January 30th, 2007, 12:13 PM
L'analisi Le ricette degli altri? Meno politica, più rotte in concorrenza


Il caso Alitalia è una vendetta del mercato: disprezzato per anni dalla compagnia di bandiera e dalla politica, ora non resta che affidargli aerei e bagagli. Non che il settore possa vantarsi di essere molto aperto altrove: in una Onu dei cieli, non si alzerebbe una mano a favore della piena libertà di volo. Ciò nonostante, come spesso accade, da noi è peggio.
Mentre le grandi aerolinee europee - Air France-Klm, Lufthansa, British Airways - negli ultimi due decenni hanno iniziato comunque a convivere con logiche di mercato e ad affrontare la concorrenza portata dalla parziale apertura dei cieli europei e poi dai vettori low-cost, Alitalia ha sempre usato i privilegi della compagnia di bandiera al contrario, per coprire l’incapacità e la non volontà di competere. Ha cercato protezioni invece che studiare strategie.
Quando gli altri ristrutturavano, rincorreva gli aiuti di Stato per non farlo; mentre gli altri cercavano in ogni modo di rispondere alla minaccia di compagnie come Ryanair e easyJet, chiedeva di impedire a queste ultime di volare; intanto che gli altri disegnavano rotte per accompagnare il ricco traffico business in giro per imercati globali, riduceva le sue tratte internazionali, rinunciando a svolgere anche quel ruolo di società «strategica » per l’economia italiana con il quale giustificava le tutele di Stato.
Nemmeno l’avere mantenuto un quasi monopolio nella rotta affollatissima - e carissima - tra Roma e Milano le è servito ad evitare perdite su perdite. Così, mentre le migliori aerolinee hanno oggi fatturati che per due terzi derivano dai voli a lungo raggio (dove non c’è l’erosione dei margini provocata dalla concorrenza a basso prezzo), Alitalia da quel settore trae solo un terzo delle entrate. Non solo: la quasi impossibilità di ristrutturare la propria organizzazione e addirittura il layout degli aerei, per le opposizioni della decina di sindacati interni, le ha impedito anche solo di provare a competere con i nuovi concorrenti low-cost. In più, la carenza ormai strutturale di muscoli finanziari ha prodotto il risultato che oggi la flotta Alitalia è tra le più vecchie del mondo, e quindi tra le più costose soprattutto quando i prezzi del carburante sono alti.
Cosa fosse la concorrenza la compagnia di bandiera non l’ha mai voluto sapere: ora, in un mercato aperto anche solo a metà, vaga senza destinazione. E, certe volte, senza senso della realtà. Com’è spiegabile, altrimenti, che una società quotata in Borsa e in via di privatizzazione «riveli» l’entità delle perdite del 2006 l’altro ieri, domenica, un giorno prima della scadenza del termine per la manifestazione d’interesse da parte dei possibili compratori, come se stesse giocando una mano di poker? Solo con la distanza abissale che c’è tra la gestione dell’aerolinea, ormai completamente ripiegata su se stessa, e il resto del mondo, si tratti di passeggeri o di investitori. L’intreccio di politica e sindacalismo ha dato, nel caso Alitalia, i suoi massimi risulta ti.
Se per rialzarsi occorre prima toccare il fondo, ora dovremmo quindi esserci. Il governo Prodi ha l’occasione di trasformare una catastrofe - tre miliardi di euro di perdite dal 1999 e il disorientamento strategico totale - in una scommessa che si può vincere, non molto diversamente da come ha saputo fare la Fiat negli ultimi anni. La base da cui partire sta nel riconoscere che il fallimento dell’Alitalia non è causato dalla concorrenza ma dal contrario, dal suo rifiuto. Pochi giorni fa, al World Economic Forum di Davos, il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha incontrato i fondi internazionali di private equity (investitori di medio periodo dai grandi muscoli finanziari) e ha detto loro che in Italia sono benvenuti se possono aiutare a ristrutturare parti della nostra industria. E nell’elenco delle quattro condizioni poste a chi vuole comprare Alitalia ha citato l’acquisto di almeno il 30,1% del capitale, il mantenimento dell’identità nazionale, la garanzia del rispetto del network di voli, l’impegno «pluriennale» del compratore: però, non l’obbligo di mantenere tali e quali gli accordi sindacali, la struttura del lavoro e i livelli occupazionali, cioè le sclerosi che più pesano sull’efficienza e sul bilancio. Segni di apertura al mercato.
Ora che le manifestazioni di interesse sono arrivate - anche da protagonisti rilevanti e seri, sia nazionali che esteri - la strada non può che essere quella di una gara non politica, ispirata solo a criteri di business. Nei giorni scorsi, decine di politici, soprattutto della maggioranza, hanno disquisito sul partner più amico, sulle rotte più esotiche, sull’aeroporto più comodo. Ancora ieri, il sindaco di Roma e il governatore della Lombardia hanno avanzato la causa dei loro aeroporti di riferimento, Fiumicino e Malpensa, come fulcro della rete di voli della nuova Alitalia. La politica, però, ha già dimostrato di non saper far volare gli aerei, né a destra né a sinistra. Dalla compagnia di bandiera ha estratto favori elettorali, privilegi, voti e appunto qualcosa da sventolare di tanto in tanto in nome di una società che era sì nazionale ma non si è mai nemmeno avvicinata a essere un campione.
La politica ha fallito, insieme ai sindacati e ai tanti management. Non può riprovarci. La parola, a questo punto, va lasciata a chi ha le idee e i manager migliori per rimettere in piedi Alitalia, focalizzarla sull’aeroporto più consono alle nuove strategie e farla stare sul mercato. Solo a quel punto, il governo italiano potrebbe alzare un dito, in una Onu dell’aviazione.
Danilo Taino
30 gennaio 2007

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/01_Gennaio/30/taino.shtml

Boeing!
January 30th, 2007, 04:07 PM
domanda: chi c'è dietro Unicredit?

Possibile che ci sia Lufthansa?

Epicurion
January 30th, 2007, 04:23 PM
^^
non credo. Lufthansa è già dietro alla cordata Air One/Intesa Sanpaolo (il che è l'unica ragione per cui Passera possa aver accettato di entrare nella gara assieme ad un personaggio come Carlo Toto).

secondo me Unicredit agisce per conto di una grossa compagnia aerea europea. non mi spiego altrimenti un suo interessamento diretto per una compagnia da ristrutturare. quella è la specialità dei fondi avvoltoio (ce ne sono ben 4 in lizza), che arrivano, sventrano, licenziano, e rivendono i pezzi al miglior offerente. ma questa di solito non è una specialità delle banche, che acquistano partecipazioni, non pacchetti di controllo.

Boeing!
January 30th, 2007, 04:54 PM
Unicredit ha acquisito la tedesca HVB la quale ha avuto in passato forti partecipazioni in Lufthansa.
C'è da dire che tra lufthansa ed Air One non c'è altro che una semplice collaborazione operativa e niente di più,nessuno scambio azionario,e l'unica cosa che le avvicina,è il solo programma frequent flyer...direi pochino.Air One non figura nemmeno nell'elenco dei regional partner di Lufthansa,ed il codeshare è solo su una piccola percentuale di voli.

Epicurion
January 31st, 2007, 10:19 AM
^^
potrebbe essere, non lo escludo. ma sono in molti gli analisti che danno per scontato l'ombra lunga di Lufthansa dietro all'offerta di Air One. anche perché pure i bambini arrivano a capire che un topolino non si può pappare l'elefante da solo, e quello di Intesa Sanpaolo è un supporto finanziario, non certo industriale. l'unico partner industriale della compagnia di Carlo Toto è il vettore tedesco: perché ipotizzare scenari esotici alquanto improbabili?


in ogni modo, continuo la rassegna stampa:

«Il rischio sono gli scambi occulti»

di Paolo Stefanato - mercoledì 31 gennaio 2007, 07:00

da Milano


Professore, che cosa dice delle manifestazioni d’interesse presentate per Alitalia?

«Sono state sopravvalutate - risponde Marco Ponti, docente di Economia dei trasporti al Politecnico di Milano -. Tutto questa fibrillazione dà un significato eccessivo a una gara che non è ancora partita. Alcune partecipazioni sono evidentemente finte, altre autentiche. Si tratta in sostanza di una fase di sondaggio per vedere che aria tira. Sia in termini di presenze che di assenze...»

E come considera questo “sondaggio”?

«Certamente positivo. È un momento di esplorazione che favorisce il dialogo tra gli interlocutori, permette da una parte di verificare i vincoli posti dal bando, dall’altra di valutare la qualità dei pretendenti. Chi si è dichiarato avrà un vantaggio informativo, in cambio il governo potrà osservare le controparti. Per firmare bisogna essere in due e conoscere le condizioni. Tutto qui: non va dato un significato ulteriore».

Come evolverà la situazione?

«Il quesito è semplice: chi può voler comprare una società che perde un milione al giorno? Non certo dei benefattori. Abbiamo un candidato rilevante assente, Air France; un candidato come Air One, partner di Lufthansa, debole e con conti fragili. La vera partita si giocherà quando sarà chiaro quali sono i veri paletti su occupazione e hub, i due snodi importanti. E qui si aprono le ipotesi...»

In che senso?

«Si tratta di vedere che cosa offirà il governo come contropartita più o meno esplicita all’acquirente. Per esempio potrà esserci una richiesta di controllo governativo della competitività: limiti alle low cost e freni a Bruxelles sulle liberalizzazioni ancora da fare (voli intercontinentali e assegnazione di slot). I limiti alle low cost sono già impliciti nella classificazione gerarchica degli aeroporti che si vorrebbe approvare. Ma nell’uno e nell’altro caso, frenando la concorrenza, il vero danno sarebbe per i consumatori, per gli italiani».

Sono davvero gli unici rischi?

«No. Il tema delle contropartite può sprofondare in territori occulti. Il concetto è: tu acquisti e in cambio io ti faccio favori su altri tavoli. Lo fanno in tutti i Paesi, tutti i giorni. Ma come verificarlo? Certo, il sospetto c’è, data la presenza di grossi interessi finanziari. Le banche e altri soggetti, per esempio, hanno rapporti con lo Stato in altri settori».

Ma così com’è Alitalia è appetibile?

«No. E infatti c’è anche uno scenario di collusione. Con le offerte che, andando avanti, si squagliano; intanto la compagnia perde ancora un po’ di milioni e chi la vuole finirà per comprarla a prezzo più basso. L’unico elemento positivo potrebbe essere, in fase di trattativa, l’abbassamento dei “paletti”, sui quali il governo è già apparso abbastanza flessibile».

È ancora commissariabile Alitalia?

«No, perché ha liquidità per un anno e le perdite non raggiungono un terzo del capitale. Mi viene da dire: purtroppo!»http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=153358

bigjim33
January 31st, 2007, 02:20 PM
pure i bambini arrivano a capire che un topolino non si può pappare l'elefante da solo, e quello di Intesa Sanpaolo è un supporto finanziario, non certo industriale.
frase ad effetto, ma se coi soldi delle banche un odontotecnico può diventare un "immobiliarista" miliardario, non vedo perchè la dirigenza di una compagnia medio-piccola non possa gestirne bene una medio-grande

SiLvEr@SSC
January 31st, 2007, 04:30 PM
altro articolo di Ponti :

http://www.polimi.it/rassegnaStampa/corrente/db31q.tif

http://img361.imageshack.us/img361/9488/pontiaa3.png (http://imageshack.us)

Epicurion
February 1st, 2007, 10:28 AM
frase ad effetto, ma se coi soldi delle banche un odontotecnico può diventare un "immobiliarista" miliardario, non vedo perchè la dirigenza di una compagnia medio-piccola non possa gestirne bene una medio-grandeperché Ricucci non è costato 2/3 miliardi di euro alle banche. e poi Ricucci è stado usato (e direi anche usato a prezzi stracciati, fesso com'è) alla grande nella partita RCS, e in quel caso i soldi mica glieli hanno regalati, ha solo acquistato azioni per conto terzi.

il problema di Alitalia è che ha un miliardo di debiti su circa un miliardo di capitalizzazione (che potrebbe anche salire in preda alle speculazioni a breve), una struttura inefficiente e pone dei grossi ostacoli di natura politica alla ristrutturazione. quindi, o si fa come i fondi avvoltoio (si compra, si smembra, si rivende a pezzi), oppure si ha un progetto industriale, per il quale ci vogliono sì i capitali (magari pure delle banche), ma anche i muscoli (che Air One certo non ha) e una vera strategia. in altre parole, ci vogliono rotte, slot e passeggeri. l'acquisto di Swiss da parte di Lufthansa docet. credi veramente che Intesa Sanpaolo sborsi 2/3 miliardi di euro per regalare il monopolio sul Roma/Linate a Air One (il che tra l'altro non verrebbe mai permesso dall'Antitrust)???

bigjim33
February 1st, 2007, 12:29 PM
^^ in questa partita i soldi sono i muscoli, il piano industriale il cervello. Continuo a non capire per quale motivo Toto ed i suoi non possano concepire un buon piano industriale. Evidentemente intesasanpaolo non la pensa come te.

SiLvEr@SSC
February 6th, 2007, 01:09 PM
allora non ci dici dove hai trovato i tuoi dati sul %PIL delle regioni italiane...

comunque hai ragione i tuoi posti non sono molto validi ;) questo è quanto hai postato tu:



Ovvero 71% del PIL italiano prodotto da queste 4 regioni .... cosa che mi è sembrate ENORME ... e poichè non vuoi dirmi dove hai trovato questi dati, ho fatto una ricerca da solo e questo è quanto ho trovato:

Lombardia 20% (un quinto corrisponde a 20% non a 25% ;)

e tenendo conto che il 20% del PIL corrisponde a 254.447 milioni di euro (dati del 2003), si puo deturre che:

Veneto 8,8%
Piemonte 8.5%
EmiliaRomagna 8,8%

ovvero 46,1% .... "leggermente" inferiore alla tua affermazione del 75% .... :ohno:
Nessuno mette in dubbio che il nord sia più sviluppato e popolato del Centro e del Sud, ma a volte mi domando se al Nord non esageriate un pochino sulla vostra situazione attuale ;) ... mai ascoltare troppo i politici locali ;)


http://www.esteri.gov.it/ita/7_45_109_169.asp


...spero di accontentare tutti ;)

http://www.ring.lombardia.it/asrvol/
http://www.ring.lombardia.it/asrvol/dload.php?f=asr_lombardia_2005.pdf
http://img176.imageshack.us/img176/4066/pilregionior4.png (http://imageshack.us)

...dunque in via del tutto sommaria, avremo che :
http://img143.imageshack.us/img143/9286/pilregioniko2.png (http://imageshack.us)

SiLvEr@SSC
February 6th, 2007, 01:10 PM
...edit doppio post

IoMoi
February 7th, 2007, 12:25 AM
...spero di accontentare tutti ;)



beh più che accontentarmi, hai confermato cio che avevo già scritto in precedenza:

Lombardia 20%
Veneto 8,8%
Piemonte 8.5%
EmiliaRomagna 8,8%

:D

contrariamente a quanto affermato da un altro forumer, queste regioni contribuiscono per il 46,1% al PIL italiano ( e non 75%) ;)

SiLvEr@SSC
February 7th, 2007, 01:16 PM
beh più che accontentarmi, hai confermato cio che avevo già scritto in precedenza:

Lombardia 20%
Veneto 8,8%
Piemonte 8.5%
EmiliaRomagna 8,8%

:D

contrariamente a quanto affermato da un altro forumer, queste regioni contribuiscono per il 46,1% al PIL italiano ( e non 75%) ;)

...si si infatti nel mio doppio post avrei voluto sottolineare che i dati confermavano ciò che avevi postato te, ma a quanto pare ho combinato qualche pasticcio e non è comparso il commento...:), ad agni modo il fatto che 4 regioni su 20 (1/5) contribuiscano a circa il 50% del pil nazionale non mi sembrano bruscolini, certo non saranno il 75%, ma cmq contribuiscono quanto le altre 16 regioni messe assieme!

Fede_Milan
February 7th, 2007, 05:57 PM
http://i4.tinypic.com/2m4ovht.jpg

http://img393.imageshack.us/img393/6217/malpensa2vg9.jpg (http://imageshack.us)

Fonte: JP4 Mensile di Aeronautica e Spazio N°2 - FEBBRAIO 2007 ANNO XXXVI

bigjim33
February 7th, 2007, 07:35 PM
ad agni modo il fatto che 4 regioni su 20 (1/5) contribuiscano a circa il 50% del pil nazionale non mi sembrano bruscolini
curiosità: le hai finite le scuole medie?
che il 38% della popolazione italiana produca il 46% della ricchezza non mi sembra un dato così esaltante...

Ampsicora
February 7th, 2007, 07:55 PM
basta

Federicoft
February 7th, 2007, 07:56 PM
http://i4.tinypic.com/2m4ovht.jpg

http://img393.imageshack.us/img393/6217/malpensa2vg9.jpg (http://imageshack.us)

Fonte: JP4 Mensile di Aeronautica e Spazio N°2 - FEBBRAIO 2007 ANNO XXXVI

Interessante, ma quella acutissima analisi iniziale era ampiamente evitabile.
Le tendenze della politica ad accentrare tutto nella rispettiva area di riferimento sono eguali e contrarie, giusto per evitare che il mondo venga diviso tra giusti e sbagliati. E sentire che ne esisterebbe una sola poche righe prima di intervistare Giuseppe Bonomi da Varese, quota Lega Nord (indovinate che cosa faceva prima di diventare presidente di Sea? Massì, il presidente dell'Alitalia) è irritante.

Metro Polis -Milano-
February 7th, 2007, 08:25 PM
curiosità: le hai finite le scuole medie?
che il 38% della popolazione italiana produca il 46% della ricchezza non mi sembra un dato così esaltante...

Il Dato sconfortante è che il 62% produca il 54%.Perchè incluso il Lazio che da solo produce il 10% , negli ultimi anni ha avuto un'accelerazione impressionante.

Fede_Milan
February 7th, 2007, 10:00 PM
Io sono il primo a cui piacciono le discussioni accese ma questo non è lo Skybar! Aprite un thread e parlatene lì!!!

IoMoi
February 8th, 2007, 12:39 AM
Pampero mi sono permesso di quotare il tuo post su un altro tread :Dhttp://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20070204&ediz=01_NAZIONALE&npag=36&file=E_905.xml&type=STANDARD

Ventitré milioni. Trentacinque milioni. Quattro miliardi e quattrocento milioni. Sono le tre cifre che meglio sintetizzano la forza di attrazione, costantemente in crescita, di Roma. La prima - 23 milioni - calcola le presenze turistiche del 2006, mettendo insieme per la prima volta, sottolineano dallo staff del vicesindaco con delega al Turismo, non solo i 18 milioni di presenze negli hotel, ma anche i visitatori che hanno scelto strutture alternative. La seconda, invece, racconta dei passeggeri contati nel 2006 a Fiumicino (30.176.000) e Ciampino (4.945.066), vale a dire nel sistema aeroportuale romano. Infine, i 4 miliardi e 400 milioni di euro: è quanto hanno speso i turisti stranieri nella provincia di Roma, secondo le statistiche dell’Ufficio cambi (quindi vale solo per i visitatori provenienti da paesi extra Euro), esemplificazione dell’impatto economico che l’industria del turismo ha sulla città.

(...)
Senza aprire la pagina complessa del passato, presente e futuro di Alitalia, ci sono però alcune cifre che fanno riflettere. A Fiumicino nel 1998 - epoca pre decollo di Malpensa - Alitalia aveva 16,3 milioni di passeggeri; oggi sono 12,3 milioni. Le altre compagnie da 8,6 (1997) sono passate a 17,9 milioni (2006) di passeggeri. Insomma, su Roma - quel bacino di utenza che nel 2006 ha contato 23 milioni di presenze turistiche - Alitalia si ferma a una quota di mercato di appena il 40 per cento (altre compagnie di bandiera hanno invece performance più importanti, ad esempio a Madrid il 50,2 per cento del traffico è di Iberia, a Parigi il 57 di Air France, a Francoforte il 60 per cento di Lufhtansa).

SiLvEr@SSC
February 8th, 2007, 04:21 AM
curiosità: le hai finite le scuole medie?
che il 38% della popolazione italiana produca il 46% della ricchezza non mi sembra un dato così esaltante...

....ti stai scaldando tanto ma non ne capisco il motivo :dunno: , cmq visto che lo vuoi proprio sapere, ho finito le medie inferiori, ho preso il diploma da geometra, la laurea in Ing. Informatica, e fra circa un anno (spero) la laurea magistrale in eBusiness & ICT Management (sempre al PoliMI)....e te invece l'hai presa la licenza media?..su quest'ultima naturalmente scherzo ;)

cesco_82
February 8th, 2007, 12:09 PM
....ti stai scaldando tanto ma non ne capisco il motivo :dunno: , cmq visto che lo vuoi proprio sapere, ho finito le medie inferiori, ho preso il diploma da geometra, la laurea in Ing. Informatica, e fra circa un anno (spero) la laurea magistrale in eBusiness & ICT Management (sempre al PoliMI)....e te invece l'hai presa la licenza media?..su quest'ultima naturalmente scherzo ;)

OT: hey ma allora ci sono alte probabilità che ieri hai fatto l'esame di SIPI? :)

SiLvEr@SSC
February 8th, 2007, 12:59 PM
OT: hey ma allora ci sono alte probabilità che ieri hai fatto l'esame di SIPI? :)

OT: sistemi informativi per le imprese?già fatto! ;), spero sia andato bene cmq, in bocca la lupo!

cesco_82
February 8th, 2007, 03:06 PM
OT: sistemi informativi per le imprese?già fatto! ;), spero sia andato bene cmq, in bocca la lupo!

OT: crepi! si dai dovrebb ess and benone...la Francalanci ieri è stata piuttosto buona... :P

bigjim33
February 8th, 2007, 05:29 PM
....ti stai scaldando tanto ma non ne capisco il motivo :dunno: , cmq visto che lo vuoi proprio sapere, ho finito le medie inferiori, ho preso il diploma da geometra, la laurea in Ing. Informatica, e fra circa un anno (spero) la laurea magistrale in eBusiness & ICT Management (sempre al PoliMI)....e te invece l'hai presa la licenza media?..su quest'ultima naturalmente scherzo ;)
Visto che stiamo snocciolando titoli, io sono un Dr. Ing. PhD.
Ebbene sì, mi rattristo quando sento bistrattare i dati numerici in maniera così grossolana, e maggiormente se so che a farlo è qualcuno che "dovrebbe" avere gli strumenti per capire quanto sia stupido prendere 5 regioni con una media di 4,3 milioni abitanti, e compararle con 15 con una media di 2,3

SiLvEr@SSC
February 8th, 2007, 07:12 PM
Visto che stiamo snocciolando titoli, io sono un Dr. Ing. PhD.
Ebbene sì, mi rattristo quando sento bistrattare i dati numerici in maniera così grossolana, e maggiormente se so che a farlo è qualcuno che "dovrebbe" avere gli strumenti per capire quanto sia stupido prendere 5 regioni con una media di 4,3 milioni abitanti, e compararle con 15 con una media di 2,3

...ascolta, mi fa molto piacere parlare con qualcuno che potrebbe essere il mio professore, tanto di cappello,....ma in questo caso (e la pianto qui per stiamo andando un tantino OT), il reddito pro capite è maggiore nelle regioni del nord a prescindere che siano più o meno popolose! E poi scusa se te mi dici che il fatto, che il 38% della popolazione italiana, produca il 46% della ricchezza non è così esaltante..cosa dovremo pensare del restante 62% che ne produce il 54%?

http://img404.imageshack.us/img404/90/pilregionimw1.png (http://imageshack.us)

Metro Polis -Milano-
February 9th, 2007, 12:18 AM
Dati del 2004.Voglio dati del 2006!!!!!!!Mi dicono che il minimo accenno di ripresa italiana è sostenuta in via quasi esclusiva dalla crescita di Lombradia e Lazio.Voglio dati freschi...

SiLvEr@SSC
February 9th, 2007, 04:51 AM
Dati del 2004.Voglio dati del 2006!!!!!!!Mi dicono che il minimo accenno di ripresa italiana è sostenuta in via quasi esclusiva dalla crescita di Lombradia e Lazio.Voglio dati freschi...

...sarebbe bello poterli trovare ::dunno:, ma per adesso pare non siano disponibili neanche quelli del 2005 a prima vista..(o meglio ci sono le % di crescita rispetto all'anno precedente, ma niente di completo), cmq non mi pare più il caso di continuare su questa linea, siamo ot già da qualche post (..anche per colpa mia ehehh), magari si può aprire un thread apposito, se proprio sei interessato alle statistiche di questo tipo ;)

Thelème
February 10th, 2007, 03:24 PM
nuova livrea alitalia: niente muso nero, striscia verde sotto i finestrini e A che sfora sulla carlinga

http://img267.imageshack.us/img267/2273/ibixcoc7.png
http://www.cardatabase.net/modifiedairlinerphotos/photos/big/00007888.jpg

ho trovato anche queste due che probabilmente erano delle alternative... cm al solito non si è fatta la scelta migliore (sennò non è alitalia)

http://www.cardatabase.net/modifiedairlinerphotos/photos/big/00006323.jpg
http://www.cardatabase.net/modifiedairlinerphotos/photos/big/00005887.jpg

cesco_82
February 10th, 2007, 03:50 PM
in effetti l'ultima sul 777 sec me è la + figa...

SiLvEr@SSC
February 10th, 2007, 04:09 PM
in effetti l'ultima sul 777 sec me è la + figa...

concordo ;)

Fede_Milan
February 10th, 2007, 06:15 PM
Anche a me piace molto l'ultima che raffigurata nella foto anche se, tutto sommato, la nuova livrea non mi dispiace: il muso nero per esempio non lo sopportavo.

Fede_Milan
February 10th, 2007, 06:21 PM
Gallarate - Un convegno organizzato da Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti italiani sul presente e il futuro dell'hub lombardo
Aspesi: «Malpensa è una benedizione»

«Malpensa è qualcosa di inventato a cui è stato costruito intorno un indotto senza una vera pianificazione». Così Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi definisce l'hub varesino. E non sono certo da meno i commenti degli altri relatori del convegno "Malpensa e dintorni" organizzato sabato 10 febbario a Gallarate da Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti italiani. Presenti esponenti delle politica locale e non, dei comuni del Cuv (Consorzio urbanistico volontario), del Parco del Ticino e del mondo universitario.

La domanda fondamentale intorno a cui ruotava l'incontro non è certo nuova. A porla è Ennio Melandri segretario provinciale Pdci, che ha introdotto il convegno. Malpensa, risorsa o danno per il nostro territorio?. Naturalmente la questione non ha una risposta facile e definitiva. «L'aeroporto ha circa 18 mila dipendenti, di cui la metà impiegati nel settore dei trasporti - spiega Flavio Nossa della Cgil -. Da cinque anni c'è uno stallo nelle assunzioni a tempo indeterminato: questo vuol dire che aumenta il precariato». E di "cattedrale della precarietà" parla anche la senatrice del Pdci Maria Pellegatta che - chiamata a riferire sugli obiettivi del Governo sul tema delle infrastrutture - spiega come il ministro dei Trasporti abbia in programma di predisporre un progetto che coinvolge l'intero comprato nazionale del tarsporto aereo. Lavoro e potenziamento del trasporto aereo, vanno però di pari passo con due problemi, quello della viabilità e soprattutto dell'ambiente. È proprio di pochi giorni fa la proposta del sindaco di Samarate Vittorio Solanti di istituire un servizio di trasporto pubblico per i dipendenti di Malpensa. «Lo sviluppo dell'areoporto segue l'originalità tutta italiana di fare le cose senza una forte e precisa programmazione - spiega Solanti -. La nostra provincia sta per esplodere: il fatto è che le questioni economiche pesano molto di più della vivibilità dei cittadini. Non c'è più posto nel nostro territorio per altre strade: è necessario potenziare il trasporto merci su rotatia, ma anche il trasporto pubblico. Non serve costruire ancora, ma casomai migliorare quello che già c'è». Il pensiero quindi va all'ambiente, al parco del Ticino e all'idea di sviluppo sostenibile. «Il nostro primo interesse - spiega Milena Bertani, presidente del Parco - è quello di tutelare l'ambiente e il territorio. Diciamo no all'idea della terza pista e riteniamo che lo sviluppo dell'aeroporto debba essere portato avanti solo con l'intesa di tutti i comuni Cuv e di tutte le realtà coinvolte, rispettando le norme che già esistono e che vengono violate. È chiaro che, per la salvaguardia del Ticino, l'unione delle forze porterebbe a risultati migliori: per questo speriamo che si possa creare un parco interregionale del Ticino fra Lombardia e Piemonte». Proposta raccolta in pieno dal presidente della provincia Novara, Sergio Vedovato, che lamenta come «nella creazione e sviluppo di Malpensa il Piemonte sia stato in pratica dimenticato. L'imperialismo di Formigoni ha fatto il suo tempo: è arrivato il momento di avviare il dialogo fra le nostre Regioni senza dimenticare che il ruolo del Governo è essenziale».

Ed è proprio la posizione dello Stato che molti mettono in discussione. Mario Aspesi (il primo a sinistra nella foto), sindaco di Cardano al Campo e candidato dell'Unione per le elezioni provinciali di Varese, mette invece in evidenza come «ci sono esempi in passato di effettivo interessamento del governo su Malpensa. Pensiamo al decreto D'Alema del 1999 che fissava regole precise». Per Aspesi, l'hub è per molti aspetti una «vera bendizione, perchè permette alla politica, quella con la P maiuscola, di affrontare una sfida legata allo sviluppo del settore del trasporto aereo, all'impatto ambientale e alla risorsa in termini di occupazione per la nostra comunità. Naturalmente, tutto questo va fatto nel rispetto delle regole: come sindaco, non sono contro a priori alla terza pista, ma è necessario prima una valutazione ambientale strategica».

Sabato 10 Febbraio 2007
Valeria Vercelloni


http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=65352

Già
February 10th, 2007, 07:10 PM
La terza livrea è fantastica..... anche se sono molto affezzionato a quella classica.... cmq vorrei propro vedere in facci coloro che scelgono le nuove livree... da Trenitalia ad Alitalia...

Made_In_France
February 10th, 2007, 07:16 PM
Nel forum dell'aviazione civile avevo visto le livree Alitalia diverse mesi fa...

Il rinnovamento è importante. È certo che abbiano scelto quella della prima foto? È sicuramente la meno innovativa.

Federicoft
February 10th, 2007, 07:26 PM
^^
È importante per cannibalizzare la propria storia.
Un simbolo imperituro come la "A" tricolore di Alitalia non si doveva assolutamente cambiare. Era la livrea in uso da più tempo tra quelle di tutte le compagnie aeree del mondo, eppure tra le più eleganti e moderne. Un simbolo entrato nella memoria collettiva come quello era solo un patrimonio da mettere sotto vetro, e invece lo hanno demolito, ma nemmeno per bene, escogitandone uno totalmente nuovo: pasticciandolo alla come capita. Alzo un po' qua, abbasso un po' là. Lo studio americano che lo disegnò negli anni Sessanta impiegò mesi per decidere la disposizione dei singoli elementi, loro in due giorni hanno deciso che va bene così. Senza parole.

Fede_Milan
February 14th, 2007, 12:57 AM
Airport 2015: quale futuro per Malpensa
di Francesca Folda 12/2/2007

Terza pista, un nuovo terminal, un nastro bagagli che funzioni per arrivare almeno a 30 milioni di passeggeri. E poi strade e ferrovie anche per le merci. Con Alitalia. Altrimenti si resta a terra.

L'Alitalia si interroga sul futuro e un'intera città trema.
La città del volo che dà lavoro a 20 mila persone e 881 aziende, da cui passano ogni giorno 55 mila passeggeri e 1.000 tonnellate di merci, ma che senza una compagnia di riferimento, un'adeguata rete di collegamenti, una soddisfacente qualità di servizi e una seria previsione dei flussi di traffico, soprattutto se a Milano si terrà l'Expo 2015, rischia il flop.

A meno di dieci anni dal suo lancio come hub internazionale Malpensa ha 10 milioni di passeggeri l'anno meno di Fiumicino e la metà del traffico dei concorrenti europei (Londra, Parigi, Francoforte).
Opera ancora incompiuta, ha già bisogno di ammodernamento e investimenti per competere almeno con i piccoli aeroporti concorrenti italiani (soprattutto quelli nel raggio di 300 chilometri) che se ne infischiano di «fare hub» ma grazie al boom delle compagnie low cost trasportano all'estero 20 milioni di passeggeri, più dello scalo maggiore.

Ecco perché è sensato chiedersi: che ne sarà di Malpensa?
Alla Sea, la società di gestione in perenne attesa di privatizzazione ma ancora saldamente in mano alla Provincia e al Comune di Milano (che ne detengono l'84,59 e il 14,55 per cento delle azioni), si vive una travagliata fase di rinnovamento del management, ma le idee sono abbastanza chiare.
Gli interventi sono urgenti (se non altro perché hanno tempi lunghi e costi elevati) e vanno in quattro direzioni: collegamenti via terra, network aereo, ristrutturazioni interne, territorio.
Il problema, ancora una volta, sarà mettere d'accordo tutte le voci del coro: ministeri di Trasporti, Ambiente e Infrastrutture, una dozzina tra comuni, province, regioni (Lombardia e Piemonte), Ente parco del Ticino, oltre a Enac ed Enav, i due enti che regolano il trasporto aereo.
Perché anche se la sola Sea distribuisce ogni anno stipendi per circa 200 milioni di euro (la metà a residenti nei comuni limitrofi all'aeroporto), quando c'è da mettere mano al portafoglio e pianificare lo sviluppo sono più le voci contrarie di quelle a favore.STRADE E FERROVIE
Il grande handicap di Malpensa è sempre stato la difficoltà di accesso con mezzi pubblici, anzitutto il treno.
Sono ancora in corso i lavori per la galleria a Castellanza che permetterebbe di raddoppiare la frequenza del Malpensa Express, l'unico collegamento ferroviario con l'aeroporto, gestito dalle Ferrovie Nord Milano: scomodo per quei passeggeri che sono costretti a scendere dai vagoni Trenitalia a Milano Centrale, passare alla stazione di Cadorna in metropolitana e prendere il Malpensa Express che impiega 40 minuti; inaccessibile per le merci. Per quanto il traffico cargo da Malpensa sia raddoppiato in meno di 10 anni, non esiste un vero progetto di scambio intermodale e i container arrivano solo grazie ai tir.
Contribuendo a intasare strade dove viaggiano veloci solo le promesse.

In attesa della strada Pedemontana, che dovrebbe collegare Dalmine (Bergamo) a Malpensa passando a nord di Milano, per capire come vanno le cose basta un esempio: all'aeroporto (connesso solo con una statale all'Autostrada Milano-Varese) sarebbe bastato un raccordo di 18 chilometri fino a Boffalora per essere facilmente raggiungibile anche dalla Milano-Torino.
Ebbene, al progetto iniziale sono state apportate continue modifiche per accontentare tutti i comuni coinvolti. Risultato? Una bretella con 8 svincoli e 16 gallerie (nel cuore della Pianura Padana). Costo, 117 milioni di euro.
La consegna, prevista per il 2005, è già slittata alla fine del 2008. Salvo complicazioni.

Quanto Impiega il Treno a raggiungere Malpensa:

http://img20.imageshack.us/img20/700/grafmalpensa070207oz0.jpg (http://imageshack.us)

http://www.panorama.it/economia/imprese/articolo/ix1-A020001040057

SiLvEr@SSC
February 14th, 2007, 01:48 AM
mi avete copiato i post da md80.it, non è giusto ehehhe, scherzo naturalmente, cmq anche io ho postato i medesimi articoli su malpensa....maledetto google news ;)

Epicurion
February 14th, 2007, 09:48 AM
Lo rende noto il ministero dell'Economia
Alitalia, 5 in lizza per la privatizzazione
Airone, Ubm e M&c tra le società ammesse per la fase due della gara

MILANO - Sono cinque i soggetti ammessa alla seconda fase della privatizzazione di Alitalia. Tra questi c'è AP Holding di Carlo Toto, numero uno di AirOne.
Lo rende noto il Tesoro, proprietario del 49,9% di Alitalia, che ha selezionato i 5 candidati per la cessione di almeno il 30,1% della compagnia aerea in crisi sugli 11 che avevano presentato le manifestazioni di interesse a fine gennaio.

Gli altri quattro in lizza sono Management & Capitali Spa - Cerberus European Investments LLC - ELQ Investors Ltd - Lefinalc Spa (facente capo a Alcide Leali); MatlinPatterson Global Advisers LLC; Texas Pacific Group Europe LLP; Unicredit Banca Mobiliare Spa. Sono stati esclusi invece Benstar-Saturn Enterprises Ltd; Net Present Value Spa; Terra Firma Investments (GP) 3 Ltd; Porcellana Castello Spa - Capper-NO Spa; Wonders & Dreams UK Ltd (facente capo a Paolo Alazraki), nonché Fabio Scaccia, un insegnante laziale che era riuscito a presentare la sua manifestazione di interesse in quella che poi ha definito una "protesta" contro la gestione di Alitalia.

I cinque candidati selezionati dovranno far pervenire le loro offerte non vincolanti entro la metà di aprile, è scritto nella nota.

13 febbraio 2007http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/02_Febbraio/13/alitalia.shtml

TohrAlkimista
February 14th, 2007, 09:55 AM
è carina la nuova livrea dell'Alitalia...ma manca una cosa fondamentale...il nasone nero...cioè è una istituzione degli aerei Alitalia...

Fede_Milan
February 16th, 2007, 01:55 PM
Manomessi due radar dell'Enav
Interferenze sugli atterraggi a Malpensa

di Redazione - venerdì 16 febbraio 2007, 11:42

Milano - Sarebbero stati manomessi nella notte due siti dell'Enav (Ente nazionale di assistenza al volo) al Sud e al Nord d'Italia. Il primo episodio di danneggiamento sarebbe avvenuto a Napoli, nel sito Enav di Massalubrense, a Punta Capannelle. Dopo aver forzato la porta blindata, ignoti sono penetrati all'interno del sito smontando i connettori di alimentazione dell'impianto VOR (Vhf Omnidirectional Radio, frequenza sistema di navigazione con riferimento a terra) per la radionavigazione aerea.

Torino Il secondo episodio è avvenuto in Piemonte, a Poirino, nei pressi di Torino. Anche qui, ignoti avrebbero manomesso la postazione VOR e danneggiato i condotti di alimentazione del gasolio. L'Enav ha subito provveduto a inviare sui luoghi squadre per la manutenzione dei sistemi. I due atti di manomissione non hanno comunque in nessun momento messo a rischio o compromesso la sicurezza del controllo del traffico aereo. Sui due inquietanti episodi indagano le forze dell'ordine.

Malpensa La capacità operativa dell'aeroporto di Malpensa è oggi "leggermente ridotta" a causa di una fonte esterna che interferisce sul sistema di atterraggio dello scalo varesino. Lo rende noto l'Enav "a causa di una fonte di disturbo esterna alle proprie strumentazioni che interferisce con uno dei tre sistemi strumentali di navigazione di una delle due piste dell'aeroporto di Malpensa - si legge in una nota - Enav ha provveduto ad avvertire immediatamente l'ispettorato territoriale per le telecomunicazioni per l'individuazione delle cause dell'interferenza. Tale situazione - conclude la nota - comporta una leggera riduzione della capacità massima dell'aeroporto".


http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=157448

Super Tim
February 16th, 2007, 02:26 PM
^^ Ma che diavolo sta accadendo?

Fede_Milan
February 18th, 2007, 03:55 PM
Malpensa cresce, nel 2006 traffico record

di Redazione - domenica 18 febbraio 2007, 06:59
Nei primi nove mesi del 2006, la Società che gestisce gli aeroporti, Sea, ha registrato ricavi per 492,1 milioni di euro, e Malpensa risulta primo scalo per crescita in Europa e primo aeroporto in Italia per traffico internazionale. Il dato è stato divulgato ieri durante l'assemblea degli azionisti che ha tra l'altro nominato nuovi amministratori Giuseppe Bonomi e Adriano Bandera. In serata sono poi stati nominati Giuseppe Bonomi presidente e amministratore delegato e Alfio Lamanna vicepresidente e amministratore delegato.

La Società ha reso noto che alla fine del 2006 «ha registrato 31,5 milioni di passeggeri e la crescita è stata del 9,5 per cento rispetto al 2005. Grazie all'ulteriore sviluppo di Malpensa che con 22 milioni di passeggeri ha registrato un incremento di traffico del +10, per cento, segnando il miglior risultato in Europa dove, infatti, gli altri grandi aeroporti internazionali registrano una crescita media del 4,4per cento». «Malpensa - prosegue Sea - si è anche confermata primo aeroporto italiano per traffico internazionale. Infatti, nel 2006 i passeggeri da e per destinazioni internazionali e intercontinentali sono stati 18,6 milioni». Da un lato dunque risultati positivi sotto il profilo del traffico aeroportuale, dall'altro un contesto ancora caratterizzato da forti fattori di incertezza e rischio. In particolare - hanno aggiunto da Sea - sono incerte le modalità di attuazione dei provvedimenti della cosiddetta legge "salva Alitalia" (numero 248/05)che comporteranno comunque un'ulteriore riduzione dei ricavi. Inoltre, la situazione di grande crisi in cui versa Alitalia avrà un impatto negativo sui flussi di traffico dei due hub principali scali italiani».

Al 30 settembre 2006 a livello consolidato i ricavi del gruppo Sea ammontano a 492,1 milioni di euro (+3,3 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2005), con questa ripartizione per area di attività: ricavi aeronautici e di handling pari a 351,1 milioni di euro; ricavi derivanti da attività commerciali pari a 141 milioni di euro. Il margine operativo lordo consolidato, pari a 162,5 milioni di euro, registra un incremento del 5,35 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2005. «Nell'ultimo trimestre del 2006 - ha concluso Sea - i fattori di incertezza che hanno caratterizzato l'andamento dei primi nove mesi precedenti si sono inaspriti, con la conseguente possibilità di incidere negativamente sui risultati economici del gruppo a fine anno. A fine 2006 la posizione finanziaria netta di gruppo risulta pari a 444,5 milioni di euro di indebitamento netto (rispetto a 198,4 milioni di fine 2005), a seguito della distribuzione di 240 milioni di euro di dividendi agli azionisti intervenuta nel mese di marzo 2006».


http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=157945

Fede_Milan
February 18th, 2007, 04:18 PM
Alitalia, l’incognita del bilancio sulla gara

Nei conti 2006 potrebbero pesare perdite superiori a quelle stimate e la sopravvalutazione della flotta
Il nuovo cda guidato da Berardino Libonati approverà la contabilità il 29 marzo. In ballo l’applicazione della legge Marzano

di FILIPPO CALERI

L'accelerazione della privatizzazione di Alitalia potrebbe venire già il prossimo 29 marzo. Una data in cui il nuovo cda capitanato da Berardino Libonati dovrebbe approvare il bilancio 2006 da sottoporre successivamente all’assemblea degli azionisti. E qualche ingranaggio nella procedura di vendita della compagnia potrebbe incepparsi. In quella sede non solo saranno più chiare le perdite accumulate lo scorso anno dal vettore, ma sarà più evidente anche l reale situazione patrimoniale della società. La maggiore trasparenza contabile infatti potrebbe far emergere una raltà differente rispetto a quanto noto finora sul valore degli asset. Una buona parte della flotta aerea secondo le ipotesi in circolazione è iscritta nelle poste del bilancio con valori superiori a quelli di mercato. Si parla in alcuni casi anche di una divergenza tra il valore cosiddetto di libro e quello reale, agganciato ai prezzi di mercato, che supera il 30%. Una situazione che potrebbe cambiare le carte in tavola sull’effettivo valore della società. E che potrebbe aprire la strada anche all’ipotesi di un commissariamento. La richiesta cioè da parte del cda di applicare la cosiddetta legge Prodi del 1979, poi modificata con la legge Marzano. Uno strumento legislativo con il quale la compagnia sarebbe sottoposta all’amministrazione straordinaria seguita da un commissario nominato ad hoc. Una strada percorribile che consentirebbe di far arrivare in porto la privatizzazione della compagnia in un quadro di maggiore trasparenza per le cinque cordate rimaste in campo. Per ora si tratta solo di un’ipotesi. Il Governo, o almeno una parte significativa di questo che segue il il dossier, è ottimista: «Il percorso di privatizzazione dell'Alitalia sta andando avanti bene» ha detto ieri il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi a margine della cerimonia per i 25 anni della fondazione dell'Enav. Bianchi ha ricordato che è già stata fatta la selezione e sono rimasti in cinque gli offerenti, e ha aggiunto: «Adesso bisogna discutere il piano industriale. Da qui a fine aprile saremo impegnati con questa operazione, e capireremo qual è l'interlocutore che abbiamo davanti. Se gli investimenti sono quelli che ci aspettiamo, se c’è attenzione ai problemi dell'occupazione, dell’operatività, del parco aeromobile, se tutti questi problemi saranno trattati nel modo giusto. Stiamo facendo di tutto perché si vada in questa direzione». In pista per rilevare la compagnia aerea vi sono Ap Holding, la società del presidente di AirOne Carlo Toto, che può contare sulla progettazione di Banca Intesa per il sostegno finanziario dell'operazione. Il fondo salvaimprese di Carlo De Benedetti, M&C (in cordata con Cerberus European Investments, Elq Investors e Lefinalc) e Unicredit Banca Mobiliare. In gara anche Texas Pacific Group Europe, e il fondo di investimenti MatlinPatterson. economia@iltempo.it


http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1139480

mi3max
February 18th, 2007, 05:46 PM
Nel forum dell'aviazione civile avevo visto le livree Alitalia diverse mesi fa...

Il rinnovamento è importante. È certo che abbiano scelto quella della prima foto? È sicuramente la meno innovativa.

Voglio essere positivo, hanno lasciato la scelta migliore per quando ci sarà un azionariato in grado di decidere e dovranno dare un forte segnale di svolta (e dovrà essere fortissimo)...

http://www.cardatabase.net/modifiedairlinerphotos/photos/big/00005887.jpg

bella questa, classicismo e linee sinuose che richiamano i panorami migliori del nostro paese.

Vitruvio
February 19th, 2007, 03:55 PM
Se quella scelta è quella della foto, mi piace veramente molto.

Thelème
February 19th, 2007, 04:05 PM
^^infatti non lo è

Fede_Milan
February 20th, 2007, 03:36 PM
MF Online
Alitalia in cima all'S&P/Mib, torna l'ipotesi Air France

20/02/2007 10.30

Alitalia miglior performance sull'S&P/Mib (+1,49% a quota 1,087 euro con lo 0,78% del capitale già passato di mano). Ad attirare l'attenzione l'apertura della fase due della procedura per la privatizzazione del vettore italiano. Le lettere di Merrill Lynch, advisor del Tesoro, sulle prossime fasi della gara raggiungeranno in queste ore i gruppi rimasti in competizione.

Ma soprattutto per la compagnia italiana non tramonta l'ipotesi di un intervento di Air France nella seconda fase della privatizzazione. Infatti, secondo quanto risulta a F&M, Air France-Klm sarebbe pronta a giocare la carta Franco Bernabè. Il vicepresidente per l'Europa di Rothschild avrebbe incontrato nei giorni scorsi il numero uno di Air France, Jean Cyril Spinetta.

Di fronte al tam tam sempre più insistente di un'offerta che la rivale Lufthansa starebbe preparando con Unicredit per partecipare alla gara per la privatizzazione di Alitalia, Air France starebbe a sua volta valutando di avanzare un'offerta. Tra i possibili alleati il fondo Usa Tpg o l'unione alla cordata guidata da M&C di Carlo De Benedetti.

"Il termine ultimo per l'ingresso è fissato alla presentazine delle offerte non vincolanti, ovvero a metà aprile", ricorda l'analista di una primaria sim milanese, "e riteniamo plausibile l'ingresso di Air France per contrastare Lufthansa che probabilmente utilizza Unicredit per partecipare", aggiunge l'esperto che quindi su Alitalia mantiene il rating positivo di buy (acquistare) e il target price a 1,24 euro.

Francesca Gerosa


http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200702201029225813&chkAgenzie=TMFI

cesco_82
February 21st, 2007, 05:48 PM
vi posto la nuova pubblicità alitalia. secondo me è carina...

http://img62.imageshack.us/img62/1192/alitaliaro5.jpg

cesco_82
February 23rd, 2007, 01:12 PM
Con Libonati l'Alitalia in Quaresima
Per tutto il Cda 132 mila euro in un anno. Quelli che Cimoli guadagnava in 20 giorni

Da due milioni e ottocentomila euro l’anno per una persona a 132mila. Da dividere in cinque. Per il tempo che rimarrà in carica - fino al termine della privatizzazione - il nuovo consiglio di amministrazione Alitalia riceverà ciò che l’ex amministratore delegato Giancarlo Cimoli guadagnava ogni venti giorni. Lo ha deciso ieri l’assemblea degli azionisti che ha votato la lista indicata dall’azionista Tesoro: Giovanni Sabatini (l’unico sopravvissuto del vecchio consiglio), Luciano Vannozzi e come consiglieri indipendenti Aristide Police, Carlo Santini e Berardino Libonati. Come annunciato, l’avvocato romano è stato nominato presidente. Il consiglio di transizione dovrebbe rimanere in carica fino a giugno, il termine indicato da Tommaso Padoa-Schioppa per chiudere la procedura di vendita. Ma se la crisi di governo non si dovesse risolvere in fretta, ci sono buone probabilità che tutto slitti all’autunno. Per questo - raccontano fonti ben informate - Libonati sarebbe sempre più convinto della necessità di nominare al più presto un direttore generale alla guida dell’azienda. Due le candidature forti: o il numero due di Cimoli Giancarlo Schisano, o Massimo Chieli, ex amministratore delegato di Alitalia Express e capo delle risorse umane. La nomina dovrebbe avvenire nella prima riunione operativa, annunciata per «i prossimi giorni».

La questione più delicata che attende il neopresidente è l’approvazione del bilancio 2006 fra poco più di un mese, il 29 marzo. La stima delle perdite fornita alla Consob da Cimoli prima di lasciare era attorno ai 380 milioni di euro. Ma diverse voci dicono che alla fine il rosso ammonterà a circa 450 milioni. Ai quali si potrebbe aggiungere l’inevitabile svalutazione della flotta degli aerei, più volte rimandata da Cimoli. Insomma, è molto probabile che al momento dell’approvazione del bilancio emerga una perdita ben superiore ad un terzo del capitale sociale, pari a un miliardo e 290 milioni. Se così sarà, il consiglio avrà di fronte a sé due strade: o l’abbattimento del capitale, o la ricapitalizzazione entro un anno. Comunque ne risentirà il prezzo di vendita della compagnia, che non potrà non tenere conto dell’ulteriore aggravamento della situazione finanziaria.

Paolo Alazraki, il funambolico finanziere che si era fatto avanti nella prima fase della gara, ieri si è presentato in assemblea in qualità di azionista per chiedere lumi a Sabatini. Il rappresentante del Tesoro è stato cauto, ma nei fatti non ha smentito le indiscrezioni: «Al momento sul bilancio è ancora in corso una valutazione. Non appena scatterà l’obbligo di informativa al mercato lo comunicheremo». Stessa cautela sull’ipotesi di svalutazione della flotta: «Il nuovo consiglio si deve ancora insediare e non ha un quadro preciso della situazione». Le nuove, pessime voci sullo stato dei conti pesano sull’andamento del titolo in Borsa. Ieri a Piazza Affari il titolo Alitalia ha perso l’1,14% attestandosi a 1,043 euro. Fra i piccoli azionisti, affezionati al glorioso passato della compagnia, c’è chi non si cura troppo dei numeri. Ieri uno di loro, per festeggiare i sessant’anni Alitalia, ha proposto per il 5 maggio di far volare gratis ogni passeggero. Alla faccia delle svalutazioni.



lastampa.it

Fede_Milan
February 27th, 2007, 08:58 PM
Malpensa: l’ottimismo di Bonomi alla camera di commercio. E il 19 marzo convegno sullo sviluppo dello scalo

E’ arrivato in un momento positivo per Malpensa – con 18,6 milioni di viaggiatori da e per l’estero, su un totale di 22 milioni di passeggeri nel 2006 (+9,5%), lo scalo gallaratese guadagna il primato in Italia per traffico internazionale – l’incontro che ha visto protagonisti il presidente di Sea Giuseppe Bonomi e il Consiglio della Camera di Commercio. “Nel congratularmi per la sua nomina nel doppio ruolo di presidente e amministratore delegato– ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Angelo Bellolli – mi auguro che sia un’occasione preziosa per contribuire a spostare verso il territorio varesino il baricentro dell’attenzione sull’hub gallaratese. Dobbiamo tutti insieme fare in modo che Malpensa sia colta nella sua importanza di struttura tanto più preziosa perché fondamentale per lo sviluppo non solo dell’economia lombarda bensì dell’intero Sistema Italia”. Da parte sua, l’avvocato Bonomi ha ribadito la necessità di giungere presto alla definizione di un piano industriale che accompagni la crescita di Sea nel modo più adeguato ai bisogni del territorio su cui si collocano i suoi aeroporti di Linate e Malpensa. E a proposito della compagnia di bandiera, Bonomi ha precisato che “indipendentemente dall’esito della sua privatizzazione, con dati del genere è impensabile che Alitalia possa abbandonare Malpensa per fare di Fiumicino il suo hub”. Intanto per il lunedì 19 marzo proprio a Milano è in programma un convegno su Malpensa, che sarà arricchito dalla presenza dei tre governatori di Liguria, Lombardia e Piemonte.


http://www.radionews.it/news/news_detail.asp?id=19287

TohrAlkimista
February 27th, 2007, 09:02 PM
mi ricordo di aver letto qualcuno che commentava il fatto che insistessi in maniera sbagliata sul fatto che MXP fosse lo scalo su cui puntare davvero in Italia...peccato che mese dopo mese...MXP macina macina e macina sempre più passeggeri...

...pensate se tutti l'appoggiassero? se venisse costruito un nuovo terminal, una nuova pista e migliorassero i collegamenti?

chi fermerebbe più questo Hub?

a questa domanda sul futuro non so rispondere...ma coniugata al presente so cosa dire...I POLITICI!

Fede_Milan
February 27th, 2007, 09:20 PM
Il problema è che Malpensa oggi macina passeggeri anche grazie alle low-cost e questo non è ciò che un hub dovrebbe fare...

Tocky
February 27th, 2007, 10:15 PM
Infatti il 60% dell'incremento del traffico aereo nel 2006 è dovuto ad Easyjet. Potete ben capire come gli yields di Alitalia ne abbiano risentito.

SiLvEr@SSC
February 28th, 2007, 03:22 AM
quoto pare che nell'ultimo anno easyjet abbia fatto da sola 1,2milioni di pax...
http://www.md80.it/2007/02/26/easyjet-nuovo-volo-da-malpensa-a-bristol/

Epicurion
February 28th, 2007, 09:30 AM
^^
e allora? perché, EasyJet non vola anche da e per Parigi Charles De Gaulle e Madrid Barajas? semmai, l'affermazione di EasyJet nello scalo varesino dovrebbe spingere Alitalia a concentrarsi sul segmento più redditizio: il lungo raggio.



in ogni modo:

Alitalia, due coordinatori a fianco di Libonati


di Redazione - mercoledì 28 febbraio 2007, 07:00

da Milano


Il cda di Alitalia ha deciso di affiancare due figure operative al neopresidente Berardino Libonati e ha rinviato ogni revisione del piano industriale, mentre l’esame dei conti proseguirà nella riunione fissata per il 9 marzo. La riunione - la prima «operativa» del nuovo consiglio - si è prolungata per l’intero pomeriggio. In serata è stata comunicata la nomina di «due coordinatori nella gestione dell’attività di impresa, nelle persone di Giancarlo Schisano e Gabriele Spazzadeschi, con la previsione di snellire e rendere più efficiente il sistema organizzativo della società rispettivamente nelle aree delle operations e financial-administration». Schisano è attualmente responsabile delle operazioni di volo, mentre Spazzadeschi è responsabile di amministrazione, finanza e controllo. Il consiglio «ha delineato con i designati i rispettivi ambiti di coordinamento che, tuttavia, verranno definiti in maggior dettaglio nella prossima riunione». È stata fatta, nuovamente, una scelta «leggera»: prima nessuna delega all’interno del consiglio, ora nessun direttore generale. È la conferma del periodo di transizione, particolarmente «neutro», che sta vivendo la compagnia.

Ma il tema più spinoso è quello che riguarda i conti. Il consiglio ha «iniziato la disamina e la verifica dei dati contabili e ha fissato la prossima riunione al 9 marzo per proseguirne l’esame e assumere le necessarie, conseguenti determinazioni». In quella data non saranno diffusi, come precisa l’azienda, i risultati del bilancio 2006 e delle perdite dell’esercizio, per i quali è già fissata la riunione per il 29 marzo; si tratterà invece della verifica delle previsioni di budget.

Infine considerata la procedura di vendita in corso da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze, il consiglio «non ha ritenuto, per il momento, di effettuare la revisione del piano industriale, rinviando ogni ulteriore valutazione a una data successiva all’acquisizione di tutti gli elementi necessari, finalizzati anche alla formazione del bilancio dell’esercizio 2006».

La data determinante, dunque, è il 29 marzo: dall’entità delle perdite e dal loro travalicare, o meno, il rapporto col capitale fissato dal codice civile, dipenderà il prosieguo della procedura di vendita, o una «scorciatoia» che passa attraverso l’abbattimento del capitale e l’ingresso di un privato attraverso la sua ricostituzione.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=160272

Falcon83
February 28th, 2007, 12:10 PM
secondo voi, appena alitalia verrà privatizzata, converrà comprare azioni?

TohrAlkimista
February 28th, 2007, 03:20 PM
Nel forum dell'aviazione civile avevo visto le livree Alitalia diverse mesi fa...

scusa, ma quale forum? sarei molto interessato!! grazie! :)
quoto pare che nell'ultimo anno easyjet abbia fatto da sola 1,2milioni di pax...
http://www.md80.it/2007/02/26/easyjet-nuovo-volo-da-malpensa-a-bristol/

ammazza...1,2 mil di passeggeri...dopo 1 anno su Mxp...:banana:
^^
e allora? perché, EasyJet non vola anche da e per Parigi Charles De Gaulle e Madrid Barajas? semmai, l'affermazione di EasyJet nello scalo varesino dovrebbe spingere Alitalia a concentrarsi sul segmento più redditizio: il lungo raggio.


beh, ma effettivamente il mercato italiano sui trasporti europei è veramente mooolto ricco...e mi spiace davvero che siamo invasi dalle varie Easyjet e Ryan, perchè se avessimo preso il treno nel momento giusto ora potremmo contare su un colosso low-cost made in italy molto interessante...

ma come al solito noi...sti treni non ci riusciamo mai a prenderli...sarà ora di comprare una sveglia nuova? :lol:

secondo voi, appena alitalia verrà privatizzata, converrà comprare azioni?

no, per me Alitalia è destinata a morire. deve essere rifondata e anche privatizzata, considerando le regole IMPOSTE dal governo per accaparrarsi le quote della compagnia, almeno all'inizio non dovrebbe cambiare molto.

ci vorrebbe una presa di coscienza, l'hanno fatto gli svizzeri con Swissair, i belgi con la Sabena...non è un disonore sciogliere e rifondare una compagnia aerea...ma sembra troppo difficile da capire...o meglio...

Federicoft
February 28th, 2007, 03:35 PM
ci vorrebbe una presa di coscienza, l'hanno fatto gli svizzeri con Swissair, i belgi con la Sabena...non è un disonore sciogliere e rifondare una compagnia aerea...ma sembra troppo difficile da capire...o meglio...

Presa di coscienza? :?
Sabena e Swissair erano insolventi verso i loro creditori e hanno dichiarato bancarotta. Mica è una questione di coscienze o di onore. Alitalia non è insolvente, ha ancora liquidità per mesi e mesi, e invece di vedersi i suoi asset rilevati da una cordata di investitori sarà privatizzata così come è. E dunque?

TohrAlkimista
February 28th, 2007, 03:43 PM
Presa di coscienza? :?
Sabena e Swissair erano insolventi verso i loro creditori e hanno dichiarato bancarotta. Mica è una questione di coscienze o di onore. Alitalia non è insolvente, ha ancora liquidità per mesi e mesi, e invece di vedersi i suoi asset rilevati da una cordata di investitori sarà privatizzata così come è. E dunque?

ma quale liquidità scusa? :lol:

se non fosse per le continue e cospicue eleragizioni del governo italiano a ques'ora la bancarotta sarebbe stata una realtà certa...^^

...perfino la UE ha richiamato più e più e più e ancora più volte il nostro governo per dire di piantarla di "viziare" così i conti della compagnia di bandiera...

Federicoft
February 28th, 2007, 04:00 PM
ma quale liquidità scusa? :lol:

se non fosse per le continue e cospicue eleragizioni del governo italiano a ques'ora la bancarotta sarebbe stata una realtà certa...^^


Appunto. E invece le elargizioni pubbliche ci sono state. Se ci sono state, ma perché l'Alitalia dovrebbe fallire prima di essere privatizzata, come vai sperando? A rigor di logica fallirebbe se non ci fossero state, o no?

Scusami, ma mi sfugge proprio il percorso logico.
Se un'azienda è insolvente, fallisce.
Se un'azienda non è insolvente, non fallisce.
Non sono mica scelte o prese di coscienza.

TohrAlkimista
February 28th, 2007, 04:15 PM
Appunto. E invece le elargizioni pubbliche ci sono state. Se ci sono state, ma perché l'Alitalia dovrebbe fallire prima di essere privatizzata, come vai sperando? A rigor di logica fallirebbe se non ci fossero state, o no?

Scusami, ma mi sfugge proprio il percorso logico.
Se un'azienda è insolvente, fallisce.
Se un'azienda non è insolvente, non fallisce.
Non sono mica scelte o prese di coscienza.

il problema sono proprio i soldi che sono stati dati ad Alitalia, SOLO ed unicamente perchè l'azionista di maggioranza è lo Stato. Una impresa simile, gestita come è gestita l'Alitalia, se dovesse competere con il Mercato(quello con la M maiusc per intenderci, cioè se fosse privata) , sarebbe fallita da anni.

poi l'ovvietà finale che hai scritto tu, con Alitalia è difficile farla, dato che dovresti scrivere:

Se un'azienda è insolvente, fallisce.
Se un'azienda è insolvente, ma lo Stato gli para il culo, non fallisce.

Ripeto, Alitalia con il businessplan pressochè forzato, viziato dalle condizioni restrittive imposte dal Governo, a cui gli azionisti acquirenti dovranno sottostare non permette previsioni rosee per il suo futuro.

E' una impresa mal gestita che, finchè sta nella sua culla, accudita e coccolata da Mamma Stato sopravvive, ma che al di fuori delle sua braccia cade.

Fede_Milan
February 28th, 2007, 05:52 PM
^^
e allora? perché, EasyJet non vola anche da e per Parigi Charles De Gaulle e Madrid Barajas? semmai, l'affermazione di EasyJet nello scalo varesino dovrebbe spingere Alitalia a concentrarsi sul segmento più redditizio: il lungo raggio.


Sì solo che a Charles de Gaulle ci sono altri 55 milioni di passeggeri che non volano EasyJet e a Barajas 42 milioni, per cui la percentuale di passeggeri che usano low-cost a MXP, secondo me è decisamente troppo alta per un hub.

Fede_Milan
February 28th, 2007, 09:12 PM
Una nuova proposta per Malpensa. Cosa ne pensate?


Somma Lombardo - “Niente terza pista, ma solo uno spostamento, una proposta da analizzare” commenta il sindaco Guido Colombo
Malpensa, ecco il progetto dell’architetto Bianchi

Malpensa: spostare di 242 metri a ovest la 35L, avendo così la distanza di sicurezza per poter usare entrambe le piste, e costruire tra i due nastri di asfalto una nuova area imbarchi che sostituisca i due satelliti del Terminal 1. Niente terza pista, quindi, ma l’uso contemporaneo delle due piste esistenti, ecco la nuova soluzione proposta per Malpensa da Paolo Bianchi e Giuseppe De Carli, due giovani architetti del Politecnico di Milano, in collaborazione con la facoltà di Architettura Civile e con il professor Vincenzo Donato del dipartimento di Progettazione dell’Architettura. Una nuova ipotesi che rivoluziona totalmente i progetti arrivati finora. Lo studio, non commissionato da nessuno, è arrivato al sindaco di Somma Lombardo Guido Colombo a dicembre, con una e-mail inviata dallo stesso Bianchi. «Si tratta di un lavoro personale dei due architetti, che propone una nuova soluzione allo sviluppo di Malpensa con una ristrutturazione ed un ampliamento» afferma Colombo. Il progetto è stato presentato anche al presidente del consorzio urbanistico volontario, il sindaco di Vizzola Ticino Silvano Bosco, ma i sindaci del CUV non ne hanno ancora parlato. «Abbiamo richiesto ai due architetti un incontro. Come sindaci intendiamo avere una conoscenza più approfondita del lavoro e poter valutare i costi eventuali di un intervento simile rispetto ad una terza pista» spiega Colombo. La soluzione proposta, infatti, contraddice quella del Mitre di Washington e la sua terza pista, presentata come unica via per lo sviluppo dell’aeroporto. Le pesanti caratteristiche negative del Mitre, come l’occupazione di una parte consistente dei boschi demaniali, la delocalizzazione di Tornavento e il sorvolo degli aerei su Nosate e Turbigo, sarebbero risparmiate da questo nuovo studio, che vedrebbe due fasi, una nel 2020 e una nel 2040. Il modello proposto dai due architetti del Politecnico seguirebbe quello di Londra Heathrow, l’aeroporto inglese che gestisce più di 63 milioni di passeggeri l’anno e che è dotato di due piste parallele utilizzate contemporaneamente. Nel progetto di Bianchi e De Carli presentato ai sindaci non compaiono i costi. Commenta Colombo: «Il lavoro non è da bollare in partenza, ma deve essere analizzato seriamente. Prima di ogni intervento, inoltre, lo stato deve capire cosa significhi realmente il funzionamento dell’aeroporto a pieno regime».


http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=66580

cesco_82
February 28th, 2007, 09:43 PM
^^ cosa dite potrebbe essere interessante o è una bufala?
non conosco heathrow ma ha solo due piste così come dice l'articolo? se riescono a fare quel che fanno con solo due piste...beh allora possiamo riuscirci anche noi! :D

Federicoft
February 28th, 2007, 09:55 PM
^^
Ha solo due piste, solo che la capacità di un aeroporto non si misura in milioni di passeggeri, ma in movimenti orari. Chi ha fatto quella proposta dovrebbe saperlo, e questo già non depone bene.
Heathrow gestisce perlopiù traffico intercontinentale, che vuol dire aerei da 450 posti anziché da 150, ovvero in proporzione ai passeggeri i movimenti orari sono assai di meno.

Fede_Milan
February 28th, 2007, 10:06 PM
^^ Infatti mi sembra di aver capito che la proposta sia quella di far funzionare Malpensa a pieno regime con le 2 piste attuali nonostante l'articolo non fornisca ulteriori dettagli. Anche l'aeroporto di Monaco di Baviera ha solo 2 piste eppure non gestisce solo traffico intercontinentale.

Federicoft
February 28th, 2007, 10:16 PM
^^
Ma infatti con due piste si può benissimo arrivare a gestire quel numero di movimenti orari/passeggeri (il vecchio aeroporto di Hong Kong con una pista arrivava a 30 milioni), basta non fare paragoni con Heathrow che è un caso unico.