View Full Version : CATANIA: Archivio2
Sampei
January 19th, 2007, 02:05 AM
Secondo thread sull'area metropolitana di CATANIA.
http://www.alimages.it/report/06ott4/4ott06.jpg
Archivio I, prima pagina (http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=389600)
Archivio I, ultima pagina (http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=389600&page=25)
alleggiu
January 19th, 2007, 12:03 PM
quando sticky???
PANORMUS
January 19th, 2007, 12:12 PM
stikkiu? :-)
topoestivo
January 19th, 2007, 04:22 PM
^^ vieni da noi, Pa, che ce n'è per tutti i gusti ;) se a Palermo non riesci a sfogarti :lol:
Sampei
January 19th, 2007, 06:49 PM
quando sticky???
In effetti questo thread, che tra l'altro si riferisce ad un'area metropolitana vera, istituzionalmente riconosciuta, è molto frequentato ed ha ritmi sicuramente superiori a Genova, che è sticky, e certamente non inferiori a Napoli, per esempio.
Ma metterlo "sticky" spetta al nostro moderatore GENIUS LOCI! :master:
Sinceramente mi aspettavo che lo facesse con questo secondo thread. ;)
Nel frattempo stiamo entrando in pieno periodo di celebrazioni agatine:
http://www.comune.ct.it/portale/comct/s_agata/2007/santagatabanner.jpg (http://www.comune.ct.it/portale/comct/s_agata/)
PANORMUS
January 20th, 2007, 09:41 AM
^^ vieni da noi, Pa, che ce n'è per tutti i gusti ;) se a Palermo non riesci a sfogarti :lol:
non credo che mia moglie sarebbe daccordo :nuts: , comunque qui a Palermo non ci lamentiamo, ci sono anche un sacco di americane niente male che girano per la city
deltat86
January 20th, 2007, 11:39 AM
non credo che mia moglie sarebbe daccordo :nuts: , comunque qui a Palermo non ci lamentiamo, ci sono anche un sacco di americane niente male che girano per la city
diciamo che la sicilia in quanto a "pelo" non ha nulla da invidiare .........:naughty::naughty::nuts: :nuts:
topoestivo
January 20th, 2007, 11:45 AM
Da noi di Americani in pianta stabile ne abitano almeno 15.000, nella base di Sigonella, un'enclave di territorio americano in Italia, con il sistema telefonico USA, merci USA, moneta USA, in cui sono valide le leggi USA....
Enorme, in espansione, dato che nel prossimo futuro, quest'area del Mediterraneo sarà sempre + strategica, purtroppo.
Eccovi come appare da satellite, spero di non trovarmi a casa un agente dell'FBI (minchia, signor agente, l'ho presa da Google Earth!!)... notate in alto a sx degli agglomerati di edifici, e sotto la base vera e propria, con vaste zone in costruzione. Notate pure come al momento Sigonella sia l'unico aeroporto siciliano con 2 piste!
http://img441.imageshack.us/img441/5876/sigo8om.th.jpg (http://img441.imageshack.us/my.php?image=sigo8om.jpg)
Caro Palermo, le americane sono belle forti, ma dopo i 30 anni spanzano e sfioriscono ;) E poi, stai attento, le femmine sicule sono gelosone, e i loro parenti incazzosi :D
Ne parlo perchè anche questo fa parte dell'area metropolitana di Catania ;)
Sampei
January 20th, 2007, 01:04 PM
Progetto Tavoliere, bando a giugno (http://skyscrapercity.com/showpost.php?p=11366351&postcount=499)
In merito al Consiglio comunale che ha trattato il «progetto Tavoliere» è intervenuto con una nota Dino Fiorenza, presidente della commissione comunale Lavori pubblici: «la gatta frettolosa fa i gattini ciechi. Il piano Piccinato - scrive Fiorenza - prevedeva un'area a nord della circonvallazione da destinare ad edilizia universitaria. Alla fine degli anni'70 l'Iacp, proprietario di un lotto di terreno presentava un progetto denominato "Tavoliere" che prevedeva la costruzione di circa 850 alloggi con annesso campus universitario. Il progetto, in verità valido anche se oggi superato per la eccessiva cementificazione, fu anche finanziato, con risorse oggi insufficienti per la realizzazione, e pertanto le IACP decisero di procedere in project financing con privati.
Il problema sorge, in una dialettica democratica senza prevaricazioni quando, nel 1994, il Consiglio comunale e la sua Giunta, votando le direttive generali del ridigendo Prg, non prevedeva in quell'area nessun insediamento urbanistico. E c'è di più - prosegue - visionando il nuovo Prg si individua in quell'area un'area risorsa, (la 4.4) che vede insediati terreni anche di privati. La proposta, fatta dalla Commissione Lavori Pubblici da me presieduta, e non voluta essere presa in considerazione per cavilli procedurali nella scorsa seduta di Consiglio era quella di dividere il comparto in due; in modo che la edificabilità dell'area risorsa non fosse tutta "assorbita" dall'opera che pur rimane meritoria. Perché non coinvolgere il Consiglio in questa scelta. Non è forse anche a tutela dei "semplici" cittadini?. Lo chiedo all'avv. Gibiino, lo chiedo al presidente Arcidiacono...».
Sampei
January 20th, 2007, 02:54 PM
Catania prima in Italia nella produzione di spazzatura procapite
http://img315.imageshack.us/img315/5305/spazzatura1ii.jpg
Dalla «fotografia» dell'Apat sull'ambiente nelle principali città italiane arrivano dati incoraggianti per Catania. Almeno rispetto alla situazione di altri grandi città metropolitane, dove la concentrazione di smog e polveri sottili è tale da rappresentare una vera emergenza, e superare con eccessiva frequenza i limiti di guardia, tanto da rendere necessari frequenti blocchi del traffico. Valori che in città sono sotto controllo - nonostante l'emergenza traffico - se è vero che nell'ultimo periodo solo in un caso è stata rilevata dalla centralina di via Vincenzo Giuffrida una concentrazione di polveri superiore alla soglia consentita.
Rifiuti: la città etnea al primo posto (l'indagine fa riferimento al 2004), per produzione pro capite, alla pari con Prato. I freddi numeri dicono che nell'anno in questione ogni catanese ha prodotto 583 kg di rifiuti, ma il dato necessita di un'analisi più approfondita. «La città è uscita bene dall'indagine sull'ambiente», dice il sindaco Umberto Scapagnini che è intervento a Roma alla presentazione del terzo rapporto «Apat ambiente urbano», con il primo cittadino della capitale Veltroni, altri sindaci e i ministri Pecoraro Scanio e Bianchi. «Ho proposto che i calcoli sui rifiuti vengano fatti sul numero effettivo di produttori di spazzatura - dice Scapagnini - che in città non corrispondono certo ai residenti, ma raggiungono le 750mila unità considerando i pendolari che a Catania lavorano e consumano, incidendo sul dato pro capite. Sono molto soddisfatto per l'incremento della raccolta differenziata, che è triplicata». La raccolta differenziata, in effetti, si attesta nonostante tutte le difficoltà sopra il 10%, quando nel 2000 era appena al 2,5%. La strada da compiere, tuttavia, è ancora molta se pensiamo che in alcune città la selezione dei rifiuti raggiunge il 50%.
La battaglia decisiva - sebbene lo smog sia sotto controllo - resta quella della mobilità urbana, del trasporto pubblico e del completamento della metro. Con quasi 700 auto (troppe e spesso vetuste e inquinanti) ogni mille abitanti, infatti, la città si attesta tra quelle con più alto rapporto tra cittadini e mezzi privati (a Roma nel 2005 sono state immatricolate 3 auto all'ora). Dall'assessorato all'Ambiente fanno sapere che i bus a metano sono già una quarantina (il 15% dell'intero parco mezzi dell'Amt) e che sono stati ottenuti i fondi per la fornitura del carburante in questione alla zona industriale, mentre prima ogni bus doveva raggiungere Belpasso. La chiusura di piazza Teatro Massimo, inoltre, raddoppierà di fatto l'area a traffico limitato, in città ancora molto ridotta. Per il trasporto urbano «ecologico, inoltre, proseguono gli incentivi di 250 euro per l'acquisto di una bici elettrica, e la rottamazione con bonus di 500 euro per sostituire il vecchio motorino con uno scooter elettrico.
Progressi nella gestione delle acque fognarie, con circa l'80 per cento della città collegata alla rete (nel 2000 eravamo al 30 per cento).
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/1901/CT1901/CR/CR03/navipdf.html)
Boh... "dati incoraggianti" mi sembra francamente eccessivo.
salvo86
January 20th, 2007, 03:20 PM
Ma in pratica cos'è uno sticky?
Io sono per mandare a casa gli americani!al limite ospitiamo solo le americane!ma vi rendete conto questi fanno i padroni nella nostra terra.ma mandiamoli a casa
topoestivo
January 20th, 2007, 04:00 PM
:D Mi fa ridere quel manifesto... certe persone sono l'immagine di "immondizia morale" che ho in testa...
nepotismo, faciloneria e interessi forti...
c'è un cassonetto differenziato per i politici? Se si, è di colore marrone come la m...a?
Sampei
January 20th, 2007, 04:42 PM
Ma in pratica cos'è uno sticky?
Lo sticky è la "puntina": il thread sticky rimane fisso in cima alla pagina della sezione insieme agli altri che lo sono pure e, inoltre, appare in ogni pagina della sezione. Solo un moderatore può rendere un thread "sticky".
C'è un cassonetto differenziato per i politici? Se sì, è di colore marrone come la m...a?I cassonetti marroni, se non vado errato, sono per i rifiuti umidi. A Catania ne ho visto qualcuno qua e là, ma credo che ne sia fatto uso altamente improprio.
Sampei
January 20th, 2007, 06:23 PM
Si fa sempre più aspra a Catania la protesta dei dipendenti di piccole e medie imprese, licenziati da un giorno all’altro dalle proprie aziende. Il dramma è iniziato lunedì scorso, con l’invio in massa di lettere di licenziamento. In questi giorni i sindacati del capoluogo etneo sono scesi sul piede di guerra per chiedere la revoca dei licenziamenti e la riassunzione immediata del personale. Tra i motivi che avrebbero spinto le ditte al licenziamento, la difficoltà a sopportare i costi relativi ai dipendenti assunti a tempo indeterminato ed il calo di commesse che le avrebbero costrette alla chiusura. Interessate dal problema, anche alcune imprese del messinese e della Calabria.
Intanto le rappresentanze dei lavoratori minacciano azioni eclatanti come denunce alla Guardia di Finanza ed Esposti alla Procura. I primi esposti sarebbero stati inviati stamattina per segnalare eventuali scorrettezze nelle procedure di licenziamento, come il mancato rispetto dei termini di preavviso. “ C’è qualcosa che non quadra in questi licenziamenti improvvisi” afferma un dipendente della ditta catanese che ha chiuso i battenti. “Ecco perché- prosegue- assieme ai sindacati abbiamo concordato una massiccia azione di protesta e segnalare la pessima abitudine di tante aziende di chiudere e riaprire per eludere il Fisco ed ottenere benefici economici e sgravi fiscali. Questa non è crisi, ma truffa ai danni dello Stato”. Nei prossimi giorni i si prevedono cortei di protesta in prossimità dei luoghi di lavoro, mentre i sindacati chiederanno tavoli di confronto e trattative, anche con l’intervento degli Ispettorati del Lavoro, per attivare misure finalizzate alla riassunzione dei dipendenti.
Fonte: Libero.it (http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/mancuso1901.html)
http://www.bloggers.it/ignant/itcommenti/disoccupati%20in%20calo.JPG
dolphin82
January 20th, 2007, 07:44 PM
Da noi di Americani in pianta stabile ne abitano almeno 15.000, nella base di Sigonella, un'enclave di territorio americano in Italia, con il sistema telefonico USA, merci USA, moneta USA, in cui sono valide le leggi USA....
Enorme, in espansione, dato che nel prossimo futuro, quest'area del Mediterraneo sarà sempre + strategica, purtroppo.
Eccovi come appare da satellite...
Notate pure come al momento Sigonella sia l'unico aeroporto siciliano con 2 piste!
http://img441.imageshack.us/img441/5876/sigo8om.th.jpg (http://img441.imageshack.us/my.php?image=sigo8om.jpg)
Ci pensate... se andassero via... saremmo la terza (?) città di Italia con due aeroporti, di cui uno con due piste!!! :nuts:
SAREBBE STUPENDO :banana:
topoestivo
January 20th, 2007, 11:36 PM
Mi fa piangere il fatto che mentre a Vicenza si protesta contro l'espansione della base Nato, da noi al solito la stessa cosa passa inosservata...
Siamo una terra di gente servile e docile, china ai potenti?
PANORMUS
January 21st, 2007, 10:33 AM
Ci pensate... se andassero via... saremmo la terza (?) città di Italia con due aeroporti, di cui uno con due piste!!! :nuts:
SAREBBE STUPENDO :banana:
Mi dispiace correggervi ma Palermo ha due piste nell'aeroporto Falcone Borsellino di Punta Raisi ed una pista nell'aeroporto di Boccadifalco che si trova in città, dove partono ed atterrano i voli privati, quindi le notizie non sono proprio corrette, inoltre la pista del Fontanarossa per i voli intercontinentali non è neanche adeguata perchè troppo corta. Il volo Palermo - NewYork ne è la prova.
Palermo ha due piste, una da 3.326 mt ed una da 2.074 mt.
Catania ha una pista da 2.438 mt.
topoestivo
January 21st, 2007, 11:27 AM
Peccato che Boccadifalco era un aeroporto militare fino al 2005, convertito ad uso civile, ma che non risulta sostenga traffico commerciale, diventando sede di un aeroclub...
http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Palermo-Boccadifalco
Sigonella è un "mostro enorme2 nella piana di Catania, con 15.000 americani tra personali e familiari, oltre al personale italiano!
Un paese americano in provinicia di Catania, che ruba acqua alle campagne circostanti assetate in estate...
Sporadicamente in passato, in caso di cenere vulcanica, è stato usato come alternativa a Fontanarossa.
Sigonella, a meno di un'ora di volo dal Golfo Persico ed il Medio Oriente, non sarà mai convertita all'uso civile :(
PANORMUS
January 21st, 2007, 12:02 PM
si ma riguardo le piste le informazioni sono assolutamente sbagliate
PANORMUS
January 21st, 2007, 12:03 PM
l'aeroclub di Boccadifalco è uno dei primi e più importanti d'Italia
topoestivo
January 21st, 2007, 12:29 PM
Guarda, non conosco bene il mondo degli aeroclub, ma immagino che a CT, avendo sede all'aeroporto di Fontanarossa, si trovino a "combattere" con l'intenso traffico della pista.
Sul "Falcone e Borsellino" di Punta Raisi è vero, ha 2 piste. Catania, no, sob!
Per il resto, mi chiedo, in base a cosa dici che è uno dei maggiori in italia?
PANORMUS
January 21st, 2007, 01:32 PM
non ho detto che è uno dei maggiori di Italia, non mi interessano le dimensioni, non ho presunzioni "falliche", ho scritto che è uno dei primi e dei più importanti.
cito da Wikipedia:
Palermo-Boccadifalco è il vecchio aeroporto della città di Palermo. È ubicato in uno dei quartieri più antichi della città, nonostante la sua posizione abbastanza periferica. Posto ai piedi del versante orientale del Monte Cuccio, a 130 m circa sopra il livello del mare, è tra gli aeroporti più antichi d'Italia e rappresenta ancora oggi un sito di notevole interesse storico, culturale ed architettonico per la caratteristica delle infrastrutture aeronautiche che vi si trovano e per la preziosità di un orto botanico e di una villa antica, sede del circolo ufficiali dell'aeronautica militare. Boccadifalco è anche sede di uno dei più prestigiosi ed antichi aeroclub d'Italia, che conta circa 300 soci, 6 aeromobili e ospita anche aeromobili di privati sportivi. La struttura dell'aeroporto è parte integrante del patrimonio storico della città di Palermo e venne ampliata durante la seconda guerra mondiale, con l'acquisizione di numerosi terreni. Nel 2005 l'aeroporto è stato convertito da militare a civile in seguito all'acquisto da parte dell' ENAC. Viene utilizzato dagli elicotteri della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco.
topoestivo
January 21st, 2007, 02:23 PM
l'aeroclub di Boccadifalco è uno dei primi e più importanti d'Italia
^^ scripta manent
contrappunto
January 21st, 2007, 04:23 PM
^^ scripta manent
Ehh si!!! Palermo ha proprio ragione su Boccadifalco:) :) :) è Storico
contrappunto
January 21st, 2007, 04:27 PM
Genius però anch'io sono d'accordo a far diventare Catania sticky.
Questi catanesi stanno invadendo il forum e devo dire sono molto informati su tutto. Che ne pensi?:)
topoestivo
January 21st, 2007, 04:42 PM
Ehh si!!! Palermo ha proprio ragione su Boccadifalco:) :) :) è Storico
Ok, è storico, ma non è che si possono far atterrare aerei come quelli dei fratelli Wright o degli Spitfire, o meglio ancora mongolfiere... il tutto Sovrintendenza permettendo :D
E poi è in mezzo alla città, con quali prospettive future di crescita lo si può utilizzare come aeroporto civile?
@Genius Loci: siamo una lobby etnea, ci piace lo sticky!!! anche a chi piace meno, tutti uniti!!!
Sampei
January 22nd, 2007, 03:42 AM
In merito al Consiglio comunale che ha trattato il «progetto Tavoliere» è intervenuto con una nota Dino Fiorenza, presidente della commissione comunale Lavori pubblici: «la gatta frettolosa fa i gattini ciechi. Il piano Piccinato - scrive Fiorenza - prevedeva un'area a nord della circonvallazione da destinare ad edilizia universitaria. Alla fine degli anni'70 l'Iacp, proprietario di un lotto di terreno presentava un progetto denominato "Tavoliere" che prevedeva la costruzione di circa 850 alloggi con annesso campus universitario. Il progetto, in verità valido anche se oggi superato per la eccessiva cementificazione, fu anche finanziato, con risorse oggi insufficienti per la realizzazione, e pertanto le IACP decisero di procedere in project financing con privati.
Il problema sorge, in una dialettica democratica senza prevaricazioni quando, nel 1994, il Consiglio comunale e la sua Giunta, votando le direttive generali del ridigendo Prg, non prevedeva in quell'area nessun insediamento urbanistico. E c'è di più - prosegue - visionando il nuovo Prg si individua in quell'area un'area risorsa, (la 4.4) che vede insediati terreni anche di privati. La proposta, fatta dalla Commissione Lavori Pubblici da me presieduta, e non voluta essere presa in considerazione per cavilli procedurali nella scorsa seduta di Consiglio era quella di dividere il comparto in due; in modo che la edificabilità dell'area risorsa non fosse tutta "assorbita" dall'opera che pur rimane meritoria. Perché non coinvolgere il Consiglio in questa scelta. Non è forse anche a tutela dei "semplici" cittadini?. Lo chiedo all'avv.Gibiino, lo chiedo al presidente Arcidiacono...».
Il campus universitario alla Cittadella è un progetto vecchio di oltre trent'anni. Elaborato dallo Iacp, ha attraversato varie vicende, comprese pesanti inchieste giudiziarie. Con il nuovo corso dello Iacp, il presidente Vincenzo Gibiino ha riproposto il progetto con importanti modifiche necessarie a sopperire innanzitutto alla carenza di fondi. Quelli stanziati decenni addietro, con vincolo di destinazione d'uso - per cui non possono essere dirottati ad altre opere - sono ormai del tutto insufficienti a realizzare un campus per 800-900 studenti attrezzato di piscina, campi da gioco, biblioteche, spazi di ricreazione e altro. Di qui la proposta di un progetto di finanza per aggiungere altri 34 milioni di euro privati ai 30 pubblici, ora disponibili. Ma i privati investono per fare profitti e non certo per sostenere il diritto allo studio e questo significa che il costo di un posto letto non sarà economico né alla portata della maggior parte degli studenti. Di qui la proposta dell'avv. Gibiino di coinvolgere una banca disposta a erogare agli studenti meritevoli la borsa di studio necessaria a coprire gli anni di corso, un prestito d'onore senza fideussione che i beneficiari s'impegneranno a restituire a rate a partire dal primo anno dopo la laurea. In Usa, Francia e Germania funziona... in Sicilia è tutto da sperimentare. Non solo. Il presidente dello Iacp ha stipulato un accordo con l'Enea per studiare un sistema per il risparmio energetico che renda l'opera compatibile con i parametri di Kyoto. Questo significa che l'acqua calda per le stanze e la piscina sarà assicurata da pannelli termici, che la luce elettrica sarà prodotta tramite un sistema fotovoltaico e che anche i condizionatori d'aria per assicurare il fresco in estate potrebbero funzionare grazie ad un sistema di trigenerazione, cioè a grandi macchinari da interrare nello spazio destinato al grande parcheggio previsto a vantaggio di studenti e docenti.
L'Enea ha sposato il progetto, che è stato presentato anche a Roma, l'università si è detta molto interessata così come alcune banche, ed il progetto complessivo è stato inserito nel piano triennale delle opere. In quanto tale, dunque, per ora, è solo un libro dei sogni e necessitano ben altri impegni per realizzarlo.
MA LA DELIBERA È STATA RITIRATA: ----> Articolo de "La Sicilia" (http://www.lasicilia.it/giornale/2101/CT2101/CR/CR02/navipdf.html)
Sampei
January 22nd, 2007, 03:57 PM
http://www.lasicilia.it/giornale/2101/CT2101/CR/CR03/0399.jpg
Ultima seduta di Consiglio provinciale caratterizzata dall'intervento del presidente della Provincia Raffaele Lombardo che ha fatto una sintetica relazione sul Piano territoriale provinciale, alla quale farà seguito, nelle prossime sedute, un confronto tra consiglieri e amministrazione. «Lo studio sul Piano territoriale provinciale - ha spiegato Lombardo - rappresenta un importante strumento di coordinamento presente sul territorio tra Regione, Province e Comuni. Le politiche di questa amministrazione sono orientate al raggiungimento di obiettivi condivisi, dalla politica dei trasporti a quella ambientale, passando attraverso le politiche finanziarie».
Lombardo si è soffermato soprattutto sulla materia ambientale. «Bisogna evitare di forzare il territorio attraverso industrializzazioni fuori luogo, lo si deve anzi salvaguardare con un rilancio dell'economia del turismo che passi soprattutto dalla valorizzazione di risorse ad alto capitale umano. La nostra Provincia deve fare molta attenzione al rapporto ambiente-produzione di energia e guardare con interesse a ciò che ha fatto, per esempio, la Provincia regionale di Palermo, che s'è dotata di un piano energetico territoriale».
Altrettanto interessante il passaggio che Lombardo ha dedicato all'importanza del trasporto pubblico: «Occorre un sistema intermodale unico che raccordi i diversi mezzi di trasporto. Bisogna creare delle sinergie, vista la collocazione geografica, tra le Province di Catania, Ragusa e Siracusa, e battersi per realizzare un nuovo grande aeroporto internazionale, dotandolo di tanti servizi ma soprattutto di numerose piste, in modo da poter far atterrare contemporaneamente più aerei, anziché uno ogni 10 minuti circa, come avviene a Fontanarossa. In tale direzione - ha concluso Lombardo - dobbiamo ancora sottoscrivere un protocollo con le altre Province, sempre tenendo in grande considerazione le politiche di contesto regionale, nazionale ed europeo e la prospettiva ormai vicina dell'area di libero scambio».
Fonte: stampa (http://www.lasicilia.it/giornale/2101/CT2101/CR/CR03/99.html)
Sampei
January 22nd, 2007, 05:49 PM
http://www.comune.ct.it/portale/comct/s_agata/2007/santagatabanner.jpg (http://www.comune.ct.it/portale/comct/s_agata/)
Importante iniziativa della Circumetnea:
NEI GIORNI 3, 4 E 5 FEBBRAIO 2007, IN OCCASIONE DELLA FESTA DI SANT'AGATA , SARÀ CONSENTITO L'UTILIZZO GRATUITO DELLA METROPOLITANA PER L'INTERA GIORNATA.
DOMENICA 4 FEBBRAIO LA METROPOLITANA SARÀ ECCEZIONALMENTE APERTA E L'ESERCIZIO INIZIERÀ ALLE ORE 5.00
SABATO 3 E LUNEDI 5 FEBBRAIO L'ESERCIZIO DELLA METROPOLITANA SARÀ PROLUNGATO FINO ALLE ORE 23.00
Fonte: Circumetnea (http://www.circumetnea.it)
Ottima iniziativa! :okay:
Ah, se avessimo già aperte le stazioni Stesicoro e quelle lungo via Plebiscito...!
s4Sco[86]
January 22nd, 2007, 09:07 PM
però ottima opportunità per parcheggiar le auto nelle zone servite dalla metro scendere a PORTO ed arrivare presto in centro
topoestivo
January 22nd, 2007, 10:35 PM
...senza dimenticare le stazioni: stazione e italia vicine al percorso della santa il 4 febbraio, e la borgo e porto per giorno 5 ;)
Purtroppo io sarò fuori CT in quei giorni, per la prima volta dopo 24 anni, spero di poterla in qualche modo seguire via webcam sul sito:
http://www.circolosantagata.it
le cam al momento sono spente (tranne quella di via umberto angolo via etnea), ma negli ultimi 3 anni l'ho seguita a tratti li ;)
Sampei
January 23rd, 2007, 07:46 PM
La gara d'appalto ha avuto inizio il 17 gennaio scorso e proseguirà domani mercoledì. E non è scontato che si concluda in quella data. L'aggiudicazione dei lavori per il restauro del Giardino Bellini non è cosa semplice. Si tratta di un appalto di notevole importo, circa 20 milioni di euro, e la responsabile dell'ufficio tecnico del Comune ha posto delle condizioni rigorose per garantire la massima trasparenza nella scelta della ditta appaltatrice così da evitare successivi ricorsi a causa dei quali si rischierebbe di perdere il finanziamento comunitario. Le condizioni poste dall'Unione europea sono ultimative: i lavori devono durare non oltre 18 mesi e si devono concludere entro luglio 2008. E di mesi, a quella data, ne mancano esattamente 18.
A complicare le cose è la nuova normativa che ha affidato l'espletamento delle gare d'appalto ad un apposito ente, l'Urega (ufficio regionale espletamento gare d'appalto), costituito il 21 settembre 2005. Un modo per centralizzare questo compito delicato sottraendolo agli appositi uffici degli enti pubblici, del Genio Civile e dei vari consorzi. Un ente per il buon funzionamento del quale c'è ancora molto da fare, a partire dalla definizione del personale addetto. Basti pensare che l'Urega di Catania, ospitato nella sede del Genio Civile - in via Lago di Nicito 89 - oggi può contare su 12 dipendenti, compreso il responsabile, contro i 22 di Caltanissetta. Di più. La gestione delle gare d'appalto è stata affidata ad una commissione composta da un presidente che viene da altra città, da un vicepresidente, da un rappresentante del Comune, dal dirigente in carica dell'Urega e da un verbalizzatore.
In questo caso il presidente della commissione, il dottor Marcellino, è di Palermo. E' stato lui a chiedere lo slittamento della data fissato in un primo momento il 22 dicembre scorso poiché, in quel giorno, aveva già espletato un'altra gara e non se la sentiva di affrontarne al massimo della forma un'altra particolarmente complessa. Di qui lo slittamento al 17 gennaio, data in cui la gara d'appalto ha avuto inizio, anche se, come abbiamo detto, non si è conclusa. Il presidente ha fissato la prosecuzione alla settimana successiva, a mercoledì 24, e non è detto che non ci sia un ulteriore proseguo.
Nulla è dato sapere sul numero delle ditte che hanno avanzato la loro proposta e sullo stato dell'iter della gara. Nulla dicono all'Urega, diretto dalla dott. Agata Catania, e nulla dice l'assessore ai Lavori Pubblici Filippo Drago che attende la comunicazione ufficiale dell'ente deputato. E' importante, comunque, che si faccia di tutto per arrivare all'aggiudicazione della gara prima, e dei lavori dopo, al più presto possibile, proprio per non rischiare di perdere il finanziamento.
Tutta la vicenda del restauro del giardino storico di città, del resto, è stata complessa e, proprio per questo, ha subito vari, e in qualche caso benefici, rallentamenti. Il primo progetto proposto dall'amministrazione a firma dell'arch. Marina Galeazzi è stato duramente contestato dai cittadini e da 27 associazioni che, riunite nel «Coordinamento in difesa della Villa Bellini», hanno racconto oltre 15.000 firme a sostegno di una petizione che chiedeva il restauro conservativo di questo monumento verde. L'amministrazione, prendendo atto dell'assoluta contrarietà dei cittadini, ne ha recepito le richieste e ha modificato il progetto. Il grande piazzale delle carrozze resterà come è, in terra battuta, e non sarà pavimentato in pietra lavica, né utilizzato anche come lago e come spazio per i giochi d'acqua, I grandi viali non saranno a prato, ma in una «terra» speciale che consentirà la corsa, le passeggiate e i giri in bicicletta. La pavimentazione in ciotoli di fiume sarà riscostituita nella versione originale e sarà ricreato, con quinte di cipressi, l'antico labirinto Biscari. Saranno rifatti gli impianti di illuminazione e i sottoservizi di luce e gas, ma non il «canale» che avrebbe dovuto attraversare il giardino da nord a sud. La casina cinese sarà ricostruita, ma in un secondo momento e con altri fondi perché l'attuale finanziamento esclude questo uso.
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/2301/CT2301/CR/CR04/93.html)
http://www.comune.catania.it/portale/comct/direzioni/ambiente_online/parchi/bellini_123-2313_IMG.jpg
@GENIUS LOCI: Ma sticky no? Questa è dicriminazione!
Super Tim
January 24th, 2007, 10:59 AM
@GENIUS LOCI: Ma sticky no? Questa è dicriminazione!Gli amici patavini hanno inaugurato ad inizio anno il loro 3° thread, pur senza essere (per il momento) "in evidenza".
Petralos79
January 24th, 2007, 02:08 PM
A Regalbuto un parco dei divertimenti da 624 milioni di euro
ENNA - Oltre 240 ettari di dolci colline intorno al bacino del lago Postillo da trasformare in uno dei più grandi parchi di divertimento d'Europa con l'Etna fumante dentro il quale correrà un treno, il Colosseo, il Campidoglio, la Tour Eiffel, le Piramidi, Taormina, un angolo della Louisiana e un villaggio svizzero mentre il lago e le sue gondole faranno da sfondo a piazza San Marco. Il "Parco tematico di Regalbuto", così per adesso l'hanno chiamato, dove oggi si darà l'avvio ufficiale ai lavori, trasformerà il paesino dell'Ennese di soli 8 mila abitanti in una meta di divertimenti.
La Società Atlantica investimenti di Basilea prevede un afflusso di 8 milioni di turisti in cinque anni. Un progetto colossale che ha avuto un consenso politico trasversale, dagli amministratori locali, a quelli regionali, fino a esponenti politici nazionali di destra e di sinistra. Unica nota stonata le proteste degli ambientalisti che temono che uno dei più bei laghi della regione, una delle dighe artificiali più grandi d'Italia, 7 chilometri in lunghezza, 2 in larghezza, venga deturpato per sempre.
Si tratta del più grande investimento privato dell'Isola nel settore del turismo. Due alberghi da 2600 posti letto, campo da golf a 27 buche, ristoranti e discoteche, cinema, sale congressi, parcheggi, pezzi di città italiane e americane rifatte, canali, rotaie, strade, svincoli, un eliporto, un centro di produzione televisivo, una cinquantina di bus navette che andranno avanti e indietro dalle città siciliane. Un'ora e 20 minuti per Taormina, un'ora e 35 minuti per Agrigento, un'ora e 40 minuti per Siracusa.
L'opera, da realizzare in meno di tre anni, costerà 624 milioni di euro. Il biglietto d'ingresso costerà 25 euro e saranno almeno 3 mila i posti di lavoro durante la realizzazione e poi altri 1.200 o addirittura 2.000. Quasi 485 milioni usciranno dalle casse dell'Atlantica Invest Ag, 114 quelli che verserà lo Stato attraverso Sviluppo Italia mentre la Regione ha già garantito i primi 25 milioni di euro per le "infrastrutture", soldi che serviranno per la bretella che dovrà collegare in 9 chilometri l'autostrada Palermo-Catania al lago.
A gestire l'operazione per l'Atlantica Invest Ag, sigla sotto la quale ci sono quattro società (la Viamat, gigante svizzero della logistica e dei trasporti con filiali dal Sudamerica a Singapore, la Oth, l'Adventic e la Green Tree degli Oeri, azionisti della Roche e del Basilea Football) è un giovane avvocato di Giarre, Mario Cavallaro mentre l'ideatore del maxi parco si chiama Rosario Musumeci, un imprenditore emigrato in Svizzera.
L'iter per la realizzazione del parco tematico è in corsa da quale anno. Nel luglio del 2005 si è aperta l'istruttoria in ministero, il 4 aprile del 2006 c'è stato "contratto di localizzazione", il 22 settembre scorso una delibera del governo regionale ha annunciato lo stanziamento dei primi 25 milioni di euro mentre il 23 novembre scorso la firma per l'approvazione definitiva con l'inizio delle procedure per l'acquisto dei terreni. E oggi la posa della prima pietra, o meglio del primo albero.
23/01/2007
Fonte La Sicilia: http://www.lasicilia.it/articoli.nsf/(ArticoliLaSiciliait)/734A62A552822638C125726C00602901?OpenDocument
C'è qualcuno di Enna che possa confermare o postare foto e/o commenti?
Speriamo che non rimanga solo una bella idea!!
Sampei
January 24th, 2007, 03:38 PM
Stamane si è tenuto a Parigi un incontro organizzato dalla ST Microelectronics nel corso del quale è stato detto, a chiare lettere, che l'M6, il nuovissimo, enorme e modernissimo modulo della sede di Catania, finora inutilizzato, verrà reso operativo qualsiasi siano i prossimi eventi riguardanti l'azienda multinazionale, perché sarebbe impensabile non utilizzare una delle strutture più moderne e tecnologicamente all'avanguarda del mondo per i prossimi impegni del colosso italo-francese.
Un'ottima notizia per l'industria italiana, per l'economia siciliana e per l'occupazione nel nostro territorio! :okay:
http://www.st.com/stonline/press/news/year2007/c2532c.htm
In Italia la ST ha più di 10.000 dipendenti, di cui 4.586 lavorano a Catania. Nel modulo M6 ci saranno altri 2300 posti in più.
http://www.micromedia-int.com/images/ref/stm.jpg
Non riesco a trovare foto del modulo M6...
markcode
January 24th, 2007, 11:51 PM
non seguo spesso questo thread ma, viste le tante affinità tra ct e ba vorrei sapere se dalle vostre parti ci sono progetti di grattacieli o high rise in cantiere... qual'è attualmente l'edificio più alto?
Sampei
January 25th, 2007, 02:03 AM
^^
Attualmente ci sono diverse torri relativamente alte nel quartiere di Librino, e poi edifici isolati (via Milano, Corso Italia) ma credo che quello più alto sia il palazzo delle Generali, dietro la Villa Bellini:
http://www.cataniatradizioni.it/immagini/villa%20bellini%20grattacielo%202003%20colori.jpg (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=97802&page=9)
(Questa foto si "mangia" i primi piani del palazzo).
Per il futuro i progetti di torri sono veramente scarsi: ma ne sono previste due di sessanta metri al lungomare (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=411828).
GENIUS LOCI
January 25th, 2007, 09:47 AM
Sticky....
Diciamo che la vostra insistenza è stata premiata :D
Sampei
January 25th, 2007, 10:11 AM
Un interessante articolo de La Sicilia, che ci ricorda come in Sicilia, regione a statuto speciale, è l'ente regionale che deve legiferare in tema di città metropolitane. In effetti è dall'86 che esiste la legge siciliana che istituisce le aree metropolitane in Sicilia (siamo stati i primi in Italia).
Nell'articolo si parla anche dei problemi di mobilità e dei tagli alla FCE:
COLLEGAMENTO (http://www.lasicilia.it/giornale/2401/CT2401/CR/CR04/navipdf.html)
@Genius: grazie per il giusto riconoscimento! :okay:
topoestivo
January 25th, 2007, 10:59 AM
Attualmente ci sono diverse torri relativamente alte nel quartiere di Librino, e poi edifici isolati (via Milano, Corso Italia) ma credo che quello più alto sia il palazzo delle Generali, dietro la Villa Bellini:
Sono tutti palazzon che a New York sarebbero scambiate come delle case popolari... niente a che vedere con palazzoni in vetro e acciaio....
@TUTTI: festeggiamo la promozione a "Sticky" contribuendo sempre meglio!
E grazie a Genius Loci!!
topoestivo
January 25th, 2007, 11:22 AM
Sul sito del Corriere eccovi un resoconto di come all'improvviso ci si sia accorti che Sigonella si sta espandendo a dismisura...
Unione, scoppia il caso Sigonella Ma la Difesa: nessun raddoppio
Il sindaco: 1.300 nuove villette per ospitare i militari Rifondazione: notizia agghiacciante. Il Pdci: pazzia
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/01_Gennaio/25/rzuc.shtml
Per ulteriori notizie eccovi un sito, molto schierato a sinistra, che si occupa dello stesso argomento:
http://www.informationguerrilla.org/rd.php/www.terrelibere.it/terrediconfine/?x=completa&riga=02781
Sampei
January 25th, 2007, 02:47 PM
Cominciati i lavori per realizzare la fognatura nelle nel quartiere di San Cristoforo
http://www.comune.catania.it/portale/comct/progetti/san_cristoforo/img_via_delorenzo/de_lorenzo.jpg
Sono cominciati i lavori per realizzare la fognatura nelle vie Crocifisso, Cordai, Barcellona e delle Ondine, nel quartiere di San Cristoforo.
I lavori, per un importo di 2 milioni e 474 mila euro, sono stati finanziati dall'Agenzia Regionale Risorse Idriche e dal Comune di Catania tramite la Cassa Depositi e Prestiti e permetteranno la realizzazione di 2 chilometri e 300 metri di rete fognante.
Anche quest'ultimo intervento fa parte del programma di riqualificazione del popolare quartiere denominato "Programma integrato San Cristoforo Sud" diventato esecutivo con l'approvazione da parte della Regione Sicilia nel 2002.
«Il risanamento della zona continua - ha affermato l'assessore Orazio d'Antoni - e certamente non può prescindere dalla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, e fra esse naturalmente la fognatura, che rappresenta un elemento determinante sia per conseguire un adeguamento igienico sanitario, sia per eliminare i frequenti pericoli di allagamenti in occasione di eventi atmosferici di un certo rilievo».
Con l'inizio dei lavori in via Crocifisso, si apre un altro importante capitolo nel cammino di riqualificazione urbana del quartiere San Cristoforo.
Circa un anno fa, infatti, hanno preso il via i lavori per realizzare i lavori di opere fognarie nella zona di via Adamo - via della Concordia.
Il programma per il recupero nell'antico e popolare quartiere, parte integrante della storia della città, prevede anche la realizzazione di nuova viabilità, riqualificazione di quella esistente, creazione di aree pedonali e di verde attrezzato, recupero edilizio.
La rete fognaria sarà realizzata del tipo misto, così come prescritto dal Parf (Piano attuativo rete fognaria) di Catania. In particolare la via Crocifisso e delle Ondine saranno invece dotate di due fognature , una per le acque pluviali ed una per quelle reflue e saranno collegate al depuratore di Catania della Zona Industriale. La rete permetterà l'allaccio delle utenze tramite la realizzazione di collettori capillari dotati di pozzetti per l'allaccio diretto.
«Uno degli obiettivi principali - conclude l'assessore Orazio D'Antoni - appunto è quello di permettere l'allaccio alla rete di migliaia di utenti , anche in prospettiva della realizzazione tramite risorse private di circa 500 nuovi alloggi . Inoltre ciò permetterà di eliminare i problemi igienico - sanitari che in questa zona sono stati sempre di difficile soluzione».
I lavori avranno la durata di 12 mesi. Il capitolato d'appalto prevede che le strade interessate alla fine saranno bitumate per la loro intera larghezza*.
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/2401/CT2401/CR/CR06/03.html)
*Uhm... spero che non succeda come già avvenuto in altre zone del centro storico, cioè che l'asfalto sostituisca la pavimentazione in pietra lavica.
dolphin82
January 25th, 2007, 06:23 PM
oooooooooohhhhhhh!!!!
FINALMENTE STICKY!!!!
ho insistito pure io :D
umbe84
January 25th, 2007, 07:22 PM
Catania, spento l'ultimo semaforo della circonvallazione
CATANIA - Va in pensione l'ultimo semaforo della circonvallazione di Catania. "Oggi è una giornata storica per la città perché concludiamo di fatto il grande progetto di recupero della circonvallazione", hanno affermato il sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, e l'assessore alla Viabilità, Santo Ligresti, alla cerimonia di spegnimento dell'ultimo semaforo che era rimasto attivo, all'incrocio tra viale Fratelli Vivaldi e via Galermo.
"Siamo riusciti a dare vivibilità e sicurezza - ha affermato il sindaco Scapagnini - a un'arteria pensata oltre quaranta anni addietro e che purtroppo è stata teatro di gravi incidenti anche mortali. Una vera e propria barriera fisica che ha diviso i quartieri e le case. Abbiamo sanato e stiamo sanando ferite storiche nella città come questa della circonvallazione che ora finalmente si trasformerà in strada urbana a lenta ma costante percorrenza senza i continui blocchi dei semafori agli incroci, che sono stati eliminati lungo tutti gli otto chilometri da Ognina a Monte Po".
Fonte: La Sicilia
Sticky!:banana: ho contribuito anch'io rompendo le scatole a Genius Loci:lol:
markcode
January 25th, 2007, 08:38 PM
^^http://www.cataniatradizioni.it/immagini/villa%20bellini%20grattacielo%202003%20colori.jpg (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=97802&page=9)
Per il futuro i progetti di torri sono veramente scarsi: ma ne sono previste due di sessanta metri al lungomare (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=411828).da noi l'edificio più alto credo sia quello del centro direzionale telecom alto sedici piani più terrazzo; poi ci sono numerosi high-rise di 15 piani residenziali e non.
c'è il progetto approvato dal comune di una torre di 80 m. circa ma non se ne parla più da parecchio...:ohno:
topoestivo
January 25th, 2007, 10:05 PM
Si spegne l'ultimo semaforo della circonvallazione... ormai ci sono solo rotonde e inversioni ad U... ma si son dimenticati semafori pedonali o sovrappassi!!! Si diventa prigionieri della strada, ormai impossibile da attraversare a piedi...
Manca inoltre del tutto segnaletica verticale ed orizzontale, tanto che sfido qualcuno che venga da fuori a destreggiarsi per trovare la destinazione da raggiungere tramite la circonvallazione... per non parlare di buchi, fosse, vere voragini, tormento delle mie sospensioni della '600 e di cicli e motocicli :( sigh!
salvo86
January 25th, 2007, 10:44 PM
^^ concordo topo...e aggiungo che il verde della rotonde (se così si può chiamare), è indecente! monte pò su tutte. speriamo, che la cosa sia temporanea,dato che i lavori ancora sono tutt'altro che conclusi!
alleggiu
January 26th, 2007, 10:43 AM
Concordo assulutamente sull'assoluta mancanza di segnaletica sulla circonvallazione.... per i non catanesi è peggio di un labirinto.
Scusate se salto di palo in frasca ma su Wikimapia ho inserito i link per Etnapolis, Etnaland e Valcorrente, potreste inserire anche voi qualche commento, grazie ve ne sarei grato!!
Sampei
January 26th, 2007, 07:06 PM
Ragazzi, per quanto riguarda la sezione "Catania - Progetti approvati (http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=419496)" vi invito a collaborare per l'inserimento di nuovi progetti di un certo rilievo (al momento non me ne viene in mente nessuno che non sia già stato inserito). Se inoltre nel primo intervento del thread notate delle inesattezze o mancanze, vi prego di farmelo sapere (visto che lo posso modificare) o tramite messaggio privato oppure utilizzando il "thread di servizio tecnico (http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=418395)". Grazie! :)
Sampei
January 26th, 2007, 08:35 PM
Con la conclusione, prevista entro circa un mese, dei lavori per la riqualificazione di Corso delle Province, la quale ha generato più di qualche perplessità (come i parcheggi a spina di pesce persino in corrispondenza delle fermate dell'autobus), partiranno i lavori per la risistemazione della piazza a nord dell'arteria, cioè piazza Abramo Lincoln.
Per la pavimentazione verranno utilizzati materiali dismessi, porfido e pietra lavica, provenienti dai lavori di piazza Università mentre verrà ridisegnato l’andamento delle aiuole, in modo da creare un grande spazio centrale di verde. Ci sarà uno sfoltimento delle alberature, infatti sette alberi verranno estirpati e ripiantati lungo la Via Renato Imbriani, il che non mi dispiace affatto, se ci riescono. Lungo i viali di accesso alla piazza verranno create strisce pedonali e scivole per portatori di handicap e verranno installate panchine in materiale lavico per creare quelli che chiamano “spazi di conversazione”. Trovo ottima l'idea di posizionare un vecchio locomotore della FCE nell'area centrale dove ancora esistono i binari della Circumetnea che dunque, in quel tratto, dovrebbero rimanere. Questo locomotre potrà diventare un monumento stesso alla Circumetnea ed essere anche utilizzato come punto informazioni.
Petralos79
January 27th, 2007, 11:26 AM
Con la conclusione, prevista entro circa un mese, dei lavori per la riqualificazione di Corso delle Province, la quale ha generato più di qualche perplessità (come i parcheggi a spina di pesce persino in corrispondenza delle fermate dell'autobus), partiranno i lavori per la risistemazione della piazza a nord dell'arteria, cioè piazza Abramo Lincoln.
Per la pavimentazione verranno utilizzati materiali dismessi, porfido e pietra lavica, provenienti dai lavori di piazza Università mentre verrà ridisegnato l’andamento delle aiuole, in modo da creare un grande spazio centrale di verde. Ci sarà uno sfoltimento delle alberature, infatti sette alberi verranno estirpati e ripiantati lungo la Via Renato Imbriani, il che non mi dispiace affatto, se ci riescono. Lungo i viali di accesso alla piazza verranno create strisce pedonali e scivole per portatori di handicap e verranno installate panchine in materiale lavico per creare quelli che chiamano “spazi di conversazione”. Trovo ottima l'idea di posizionare un vecchio locomotore della FCE nell'area centrale dove ancora esistono i binari della Circumetnea che dunque, in quel tratto, dovrebbero rimanere. Questo locomotre potrà diventare un monumento stesso alla Circumetnea ed essere anche utilizzato come punto informazioni.
Ma i sanpietrini di Via Etnea e Piazza Università non erano stati rimossi perché pericolossissimi per l'incolumità dei passanti? Altro motivo per la rimozione non fu che saltavano via come niente alle prime piogge?
Mhh... sarò scettico ma mi sa che dovendo rifare la piazza e non trovandosi il becco di un quattrino in cassa son passati al riciclaggio del materiale dismesso. Per me va bene, a patto che mi si spieghi allora perchè i sanpietrini tanto fastidiosi in Via Etnea ora possono essere tranquillamente utilizzati in altre parti della città (vedi Piazza Teatro Massimo).
topoestivo
January 27th, 2007, 12:03 PM
CATANIA capitale della Pasta alla Norma
W il tenore Orazio Zaccà!!
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Sulla Pasta alla Norma nulla da eccepire (cumannamu!!!), ma sul fatto che Zaccà padre sia un tenore avrei molto da eccepire :ohno:
Sampei
January 27th, 2007, 01:04 PM
Ma i sanpietrini di Via Etnea e Piazza Università non erano stati rimossi perché pericolossissimi per l'incolumità dei passanti? Altro motivo per la rimozione non fu che saltavano via come niente alle prime piogge?
Mhh... sarò scettico ma mi sa che dovendo rifare la piazza e non trovandosi il becco di un quattrino in cassa son passati al riciclaggio del materiale dismesso. Per me va bene, a patto che mi si spieghi allora perchè i sanpietrini tanto fastidiosi in Via Etnea ora possono essere tranquillamente utilizzati in altre parti della città (vedi Piazza Teatro Massimo).
Ti rispondo con la mia personale opinione, in generale trovo poco difendibili le scelte di quest'amministrazione comunale, ma in questo caso:
1) I sanpietrini in via Etnea, volendo, potevano essere meglio sistemati in modo da non generare pericolo, anziché rifare tutta la pavimentazione. I problemi derivavano dal fatto che il percorso era carrabile (dunque i sanpietrini dovevano sopportate continuamente passaggio di veicoli anche pesanti, come gli autobus) e la pioggia, insieme alla pendenza, riusciva a farli saltare. Ma in piazza Lincoln saranno in piano e nel percorso pedonale, quindi il problema non dovrebbe sussistere. Stesso discorso per via Teatro Massimo e via Rapisardi. Inoltre trovo positivo utilizzare materiale di risulta ma, effettivamente, in buone condizioni.
2) Il problema di piazza Lincoln, semmai, è che rotatoria era e rotatoria rimarrà, a dispetto delle dichiarazioni. Nulla è previsto, infatti, in tema di miglior accessibilità dell'area centrale (non basta certo rifare le strisce pedonali e realizzare le rampette in corrispondenza).
Sampei
January 29th, 2007, 01:28 PM
Dopo due anni di trattative è stato raggiunto l'accordo tra gli otto comuni del Val di Noto per la sottoscrizione del protocollo d'intesa per la nascita dell'associazione dei Comuni del SudEst siciliano, che avrà il compito precipuo di coordinare le attività di promozione turistico-culturale del bacino dei centri dell'Unesco. Lunedì 29 gennaio, alle 10, al Teatro Sangiorgi di Catania, la firma di due protocolli, quello delle città Unesco del Val di Noto, e quello del Consorzio Hyblon, che riunirà i Comuni aretusei che ricadono nel sito Unesco riconosciuto nel 2005: Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica.
"L'assessore regionale ai beni culturali Lino Lenza ha intenzione di creare una misura ad hoc di risorse europee per finanziare la valorizzazione di questi due siti, il Val di Noto e Siracusa-Pantalica, che da ora in poi lavoreranno in sinergia, partecipando insieme a borse internazionali del turismo, e valorizzando i beni del territorio del Sud-Est come un unico pacchetto", ha spiegato il sindaco di Scicli Bartolomeo Falla.
Ciò vuol dire che la firma del protocollo di lunedì è il primo passo per accedere a nuove risorse economiche (peraltro ingenti) riservate esclusivamente all'associazione dei Comuni del Val di Noto e al Consorzio dei Comuni aretusei che hanno aderito a Hyblon.
Le due associazione coordineranno, inoltre, l'organizzazione di iniziative culturali, concordate dai Comuni, che faranno parte di un unico cartellone. Previsto anche lo sviluppo di progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale.
Fonte: ModicaInfo (http://www.modica.info/new.asp?id=375)
dolphin82
January 29th, 2007, 01:41 PM
La galleria “Dietro le quinte” e l’associazione ONLUS “Agata donna per le donne” hanno organizzato a Catania una mostra internazionale a scopo benefico di 50 opere realizzate da 50 artisti internazionali con tema Sant’Agata.
La mostra si aprirà al pubblico con l’inaugurazione ufficiale Vernice giorno 2 febbraio alle ore 18.30.
La mostra avrà inizio giorno 2 Febbraio per concludersi giorno 23 Febbraio 2007, presso la Chiesa di S. Giuseppe al Duomo di via Vittorio Emanuele 217, Catania La mostra sarà visitabile nei seguenti orari tutti i giorni tranne le domeniche dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00. Durante il periodo agatino la mostra sarà aperta anche giorno 4 febbraio.
Questi i nomi degli artisti: Alberto Abate; Daniele Alonge; Guido Baragli; Angelo Barone; Alessandro Bazan; Giuseppe Bertolino; Tano Brancato; Antonio Brancato ; Andrea Caruso; Arturo Casanova; Girolamo Ciulla; Dario Colombo; Leterio Consiglio; Liborio Curione; Leonardo Cumbo; Prisco De Vivo; Vittorio d’Augusta; Juan Esperanza; Antonio Freiles; Enzo Federici; Giovanni Frangi; Raimondo Galeano; Rosario Genovese; Lillo Giuliana ;Attilio Giordano; Grelo; Enzo Indaco; Michele Lambo; Alfonso Leto; Marco Lodola; Giorgio Lupatelli; Piero Maniscalco; Silvio Marchese ; Alfred Milot; Nino Mustica; Alì Nassredin; Sergio Pausig; Pino Pinelli; Franco Politano; Antonio Pugliese; Giovanni Rizzoli; Croce Taravella; Eric Turroni; Leonardo Santoli; Cetti Scuto; Turi Simeti; Franco Spena; Sandra Virlinzi; Nicola Zappalà.
Fonte: ModicaInfo (http://www.modica.info/new.asp?id=377)
topoestivo
January 29th, 2007, 03:30 PM
Metrò gratis e «allungato» per S. Agata
Metropolitana gratuita contro il traffico. Dopo il riuscito esperimento nel periodo natalizio, la Fce concede il bis nei giorni clou della festa di Sant’Agata, dal 3 al 5, con corse gratuite, appunto, e in servizio anche la mattina presto e fino a tarda sera: un’iniziativa che consentirà ai catanesi di seguire la festa spostandosi in metropolitana, evitando ai devoti l’affanno di trovare posteggio e di arrivare direttamente nelle affollatissime piazze.
«Il centro di Catania - dice il commissario della Fce, ing. Mario Spampinato - e le vie percorse dalla processione ogni anno diventano meta numerosi fedeli provenienti anche da altre città. Chiaro che la mobilità in generale ne risentirà.
Così, per agevolare l’accesso al cuore della città, abbiamo pensato di non far pagare i passeggeri della metropolitana e di allungare l’orario di esercizio in funzione nei giorni clou».
In dettaglio, giorno 3 e 5 prossimi sarà possibile viaggiare in metropolitana alle 7 fino alle 23 e fino alle 5 nella notte tra il 4 e il 5. «Abbiamo studiato il percorso della processione e gli orari delle celebrazioni più importanti. - continua Spampinato - Giorno 4 per esempio i catanesi hanno necessità di raggiungere il Duomo per assistere alla messa dell’Aurora e potranno servirsi del metrò in servizio già dalle 5 del mattino. Inoltre le fermate della nostra metropolitana sembrano essere state disegnate proprio per far arrivare
i fedeli o a piazza Duomo attraverso la fermata del porto, o nelle piazze Cutelli, Dei Martiri, della Stazione, Iolanda raggiungibili dalle stazioni Porto, Stazione e Italia.
E a chi volesse raggiungere agevolmente via Etnea, via Caronda o piazza Cavour per assistere ai tradizionali fuochi di artificio, ricordiamo che la stazione Borgo, che è la sede di arrivo e partenza della ferrovia e della metropolitana, è proprio vicinissima».
Un servizio utile e anche sicuro, come hanno potuto verificare i volontari della Protezione civile che ieri mattina hanno percorso in lungo e in largo il percorso dalla stazione Borgo al porto, per "testare", con successo, funzionalità, efficacia della sorveglianza e della sicurezza della metropolitana.
Per maggiori (??? io direi minori !!!) info: http://www.circumetnea.it
topoestivo
January 29th, 2007, 03:40 PM
edit
Sampei
January 29th, 2007, 08:14 PM
Sul terrificante ed angoscioso tema, ovvero quello del parcheggio a Catania, ci sarà domattina un incontro confronto tra sindaco e cittadini.
Ho trovato quest'articolo di Assud, del quale vi consiglio di leggere la nota a margine: http://www.assud.it/daily/modules.php?name=News&file=article&sid=6164
topoestivo
January 29th, 2007, 10:14 PM
Sconcertante risposta dell'Assessore alle Manutenzioni Gianni Vasta alle lamentele di tanti che ormai non riescono + ad attraversare la circonvallazione.... la sua risposta è: "...non attraversatela..."
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L’ASSESSORE VASTA INVITA I CITTADINI A NON SERVIRSI DELLE STRISCE PEDONALI
«Viale Bolano a scorrimento veloce, non attraversate»
CHIESTI DAI CITTADINI INTERVENTI PER LA SICUREZZA IN VIALE BOLANO
Viale Bolano, l’assessore alle Manutenzioni Gianni Vasta tranquillizza i cittadini sulla manutenzione dell’arteria ma allo stesso tempo invita gli stessi a non servirsi più delle strisce pedonali per attraversarne la carreggiata: «Stiamo
lavorando per cercare di mettere la strada in sicurezza, evitando che gli abitanti si immettano sulla circonvallazione ad angolo retto, con la creazione di inviti laterali confluenti in entrata ed uscita. Desidero però invitare i cittadini
- ha aggiunto l’assessore - a non utilizzare più le strisce pedonali nei pressi di viale Bolano perché, nonostante tutte le misure di sicurezza che prenderemo in futuro, l’asrteria rimarrà sempre un punto ad alto rischio essendo ormai una strada a scorrimento veloce».
Questo il consiglio del responsabile alle manutenzioni, mentre recentemente i nuovi lavori della circonvallazione hanno eliminato gran parte dei semafori ed hanno trasformato definitivamente, la trafficata arteria stradale cittadina,
in una strada a scorrimento veloce. Purtroppo, nonostante gli evidenti vantaggi che ne ricevono gli automobilisti, questi "accorgimenti" hanno creato una situazione di evidente pericolo per i residenti delle abitazioni poste ai
lati della circonvallazione che ormai devono affrontare notevoli difficoltà quando si tratta di immettersi nella carreggiata con la propria autovettura oppure di attraversare la strada, mettendo a repentaglio la propria incolumità. Il problema di viabilità si manifesta maggiormente nei pressi del viale Lorenzo Bolano, qui si trovano una serie di strisce pedonali che sono quasi del tutto scomparse e costringono il pedone, che ne volesse usufruire, a rischiare la vita:
«Le proteste che mi sono pervenute - afferma Giovanni Fodale consigliere della VII municipalità- quasi non si contano più. In questa zona di Nesima vivono almeno 200 famiglie con gli ingressi delle loro abitazioni sulla circonvallazione, ogni giorno si rischiano centinaia di incidenti.
Nei pressi di viale Bolano-prosegue - ci sono strisce pedonali semi cancellate dal tempo. Questo è un punto molto pericoloso perché gli automobilisti,non trovando nessun segnale stradale che indichi un passaggio pedonale, sfrecciano a tutta velocità: occorre trovare un soluzione ripristinando le strisce pedonali, inserendo un semaforo pedonale e applicando le dovute segnaletiche stradali».
DAMIANO SCALA (Fonte "La Sicilia" del 29 Gennaio 2007)
Ma và, assessore e consigliere, lo sapevate che le strade non sono solcate solo da macchine e motorini, ma addirittura da PEDONI????
Sampei
January 30th, 2007, 12:20 AM
^^
Sono rimasto anch'io incredulo. :ohno:
salvo86
January 30th, 2007, 12:39 AM
sovrapassi e sottopassi no,eh??
topoestivo
January 30th, 2007, 12:50 AM
D'altronde, samp, niente di strano...
questo tizio, sedicente Assessore alle Manutenzioni, è il responsabile del settore che maggiormente delude e lascia perplesso in città, lo stesso genio che a chi gli fece notare che la croce di ferro messa al centro della rotonda di Librino era troppo macabra disse "Noi siamo cattolici, è la nostra fede e gli altri si adeguino..." (NOI, chi????), ma soprattutto lo stesso bellimbusto che si candidò e si fece propaganda con manifesti in cui capeggiava lui che stringeva la manona ad un Silvio Berlusconi perplesso....
topoestivo
January 30th, 2007, 08:59 PM
Di questo se ne erano già accorti i miei ammortizzatori:
«Buche, il Comune ha debito milionario»
Arena: «Da 4 anni senza assicurazione. L’ente accumula contenziosi e perde le cause con i cittadini»
http://www.lasicilia.it/giornale/3001/CT3001/CR/CR02/navipdf.html
Sampei
January 31st, 2007, 12:13 AM
^^
Vorrei sapere quanto fischiano le orecchie a Scapagnini... io da solo, tutte le volte che col motorino incappo nell'ennesima NUOVA buca, o meglio, CRATERE, non sono molto tenero nelle mie imprecazioni!
Va be' che siamo abitanti di una terra vulcanica, ma qui si esagera! È una vergogna! Da quando ho una coscienza ed un minimo di maturità da cittadino non ho mai visto Catania messa così male quanto a ordine, manutenzione e pulizia.
Sampei
January 31st, 2007, 12:19 PM
Sant'Agata; oltre alla metropolitana, gratuiti anche gli autobus
Oltre alla metropolitana, che sarà in esercizio gratuitamente e con tempi decisamente allungati nei giorni 3, 4 e 5 febbraio, anche gli autobus dell'AMT saranno gratis nei giorni 4 e 5, in concomitanza con i festeggiamenti agatini. Inoltre l'Azienda Municipale Trasporti collegherà con un servizio navetta (ovviamente anch'esso gratutito) il parcheggio di piazzale Sanzio con piazza Lincoln (da dove è possibile proseguire verso il centro, oltre che con gli autobus, anche con la metropolitana) e il capolinea di piazza Spedini con piazza Borsa.
s4Sco[86]
January 31st, 2007, 02:47 PM
che bello..tutto gratis..perchè non fanno pure i benzinai qualcosa di gratis...vengo a catania a fare benzina e torno
topoestivo
January 31st, 2007, 03:37 PM
:D I benzinai hanno proposto di abbassare i loro prezzi a litro di 0.0000000000000000001€ :D
topoestivo
January 31st, 2007, 04:16 PM
Oggi sono particolarmente antipatico, e perciò mi viene + spontaneo arrabbiarmi con quest'amministrazione
Dal sito di TirrenoSat, tv messinese molto attenta ai fatti catanesi, con una indipendenza maggiore del monopolio di Ciancio, vi posto questa "bella" notizia:
'E' l' ennesima tegola sulla testa di Scapagnini, la dimostrazione che ancora una volta avevamo ragione''. Cosi' commenta la rinuncia dell' ingegner Persico a dirigere l' ufficio Poteri speciali del Comune di Catania, il deputato dei Comunisti Italiani, Orazio Licandro, che ricorda di avere ''gia' presentato un' interrogazione al Presidente del consiglio sull' assenza dei rendiconti''. ''Abbiamo sollecitato invano - aggiunge l' esponente del Pdci - ha aggiunto - il responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso, a pretendere la presentazione dei conti''. ''Stentiamo sempre a credere come nessun altro organo istituzionale si muova - sostiene Licandro - in un Comune in cui le violazioni della legge, dall' assenteismo dei dipendenti comunali alle cose piu' gravi, ormai sono manifeste. Speriamo che non ci si fermi a colpire il solo fenomeno dell' assenteismo''.
Peccato, hanno così rovinato la grande festa per lo spegnimento dell'ultimo semaforo sulla circonvallazione, a cui http://www.ildito.it (sito di informazione vicino all'ex sindaco Enzo Bianco, della Margherita) ha dedicato un bell'editoriale:
http://www.ildito.it/articolo.asp?id_articolo=1635
In clima di festività Agatine, è notizia di oggi che:
"Il 4 e 5 febbraio prossimi, in occasione della festa di Sant' Agata, il servizio di trasporto pubblico urbano a Catania sara' gratuito per l' intera giornata e su tutte le linee."
Sampei
January 31st, 2007, 05:18 PM
Stamattina è stato presentato il progetto di due piste ciclabili di prossima realizzazione. Le piste, le prime in assoluto a Catania, se si eccettua quella della Plaia, vanno da piazza Stesicoro a piazza Giovanni XXIII e da viale Africa a piazza Europa.
L'opera ha un costo di circa 3 milioni di euro. Il primo tratto, di circa 1,5 km, si estenderà da piazza Stesicoro a piazza Giovanni XXIII; il secondo, più lungo, misurerà circa 3 km, passerà da viale Africa per proseguire fino a piazza Europa.
Inserita nel progetto anche la riqualificazione urbana della prima parte di via Marchese di Casalotto. Per eseguire i necessari interventi, il Comune ha avuto dall’Istica, la società proprietaria di alcuni dei terreni lungo la via, la possibilità di eseguire i lavori di ampliamento della strada e di costruire una sede come punto d’appoggio per i ciclisti.
Inoltre, per non creare ulteriori disagi al traffico veicolare e pedonale, visto che la tutta la zona circostante è interessata da lavori, quali San Berillo, piazza Teatro Massimo e viale Africa, si razionalizzerà l’intervento che verrà eseguito a lotti e concluso entro un anno.
Il tratto da piazza Stesicoro a piazza Giovanni XXIII, più o meno parallelo alla realizzanda metropolitana, passerà da piazza Spirito Santo, il cui progetto vincitore prevede, come da bando, l'attraversamento di una pista ciclabile.
Sampei
January 31st, 2007, 05:55 PM
In clima di festività Agatine, è notizia di oggi che:
"Il 4 e 5 febbraio prossimi, in occasione della festa di Sant' Agata, il servizio di trasporto pubblico urbano a Catania sara' gratuito per l' intera giornata e su tutte le linee."
Lo leggi il thread? :D http://skyscrapercity.com/showpost.php?p=11565767&postcount=65 :lol:
Leggerò gli articoli che hai inserito nel tuo intervento quanto prima. ;)
topoestivo
February 1st, 2007, 01:56 AM
faccio pubblica richiesta di perdono!!!
s4Sco[86]
February 1st, 2007, 03:12 AM
ma che bello!!!!sembra proprio che qualcuno legga il nostro forum...potrò venire a catania e vedere i tedeschi in bici nelle piste ciclabili..wow non ci credo
dico tedeschi,perchè dubito a parte quelli dell'associazione chequalche catanese si faccia pezzi di strada in bici
topoestivo
February 1st, 2007, 11:29 AM
Scommettiamo invece che avrà un impatto positivo e che molti abitanti del centro storico la useranno (la pista ciclabbbbbbile) per muoversi? e che in estate i tratti lungo il mare saranno saranno frequentatissimi, specie di sera?
topoestivo
February 1st, 2007, 01:46 PM
Notizia da www.ildito.it
A volte ritornano
Tuccio D'Urso ancora direttore dei "Poteri speciali"
La notizia è arrivata a sorpresa mercoledì pomeriggio. Prima, brulicando nei corridoi di Palazzo degli Elefanti, poi rimbalzando nelle redazioni dei giornali. Infine la conferma: il provvedimento c'è e anche se l'amministrazione comunale non fa alcuna dichiarazione ufficiale, questo basta e avanza.
Eccola la novità: Tuccio D'Urso è ancora una volta direttore dell'Ufficio poteri speciali del comune di Catania.
E ci arriva, l'ex direttore dello stesso ufficio, dopo una trafila di fughe e di abbandoni.
L'opposizione è subito intervenuta: "E'arrivato il momento che l'amministrazione ci spieghi cosa sta succedendo. Prima le dimissioni di Trapani, poi quelle di Persico e infine il ritorno a sorpresa dell'ingegnere D'Urso. La gestione dell'Ufficio poteri speciali non è da condurre come una partita a scacchi".
"Da troppo tempo cerchiamo invano di capire cosa succede in quelle stanze - continuano i consiglieri di Ds e Margherita- e soprattutto di venire a conoscenza della documentazione più importante. Circa 8 mesi or sono Scapagnini ci assicurò che avrebbe mostrato ai capigruppo tutte le carte e le spese relative ai poteri speciali. Non è avvenuto nulla e ci sembra incredibile che il consiglio e dunque la città, non venga messo a conoscenza di come vanno realmente le cose. Vorremmo capire se è vero che parte della documentazione dell'ufficio risulta mancante e se è da correlare a questo eventuale "vuoto" la decisione dei professionisti di scappare via".
A proposito del caso dei parcheggi di Piazza Europa, la scorsa estate i Ds presentarono un esposto alla Procura della Repubblica su presunte irregolarità legate alla gestione dell'ufficio.
Sampei
February 2nd, 2007, 02:47 AM
Oggi pomeriggio sono passato da piazza Teatro Massimo e ho scattato queste foto (scarsucce, purtroppo) con il cellulare che documentano lo stato (avanzato) dei lavori di ripavimentazione:
http://i7.tinypic.com/2q1823c.jpg
http://i9.tinypic.com/2ryk8p1.jpg
http://i5.tinypic.com/44vqqgh.jpg
Il "disegno" non è certo il... massimo, a dispetto del Teatro. Ma anche in questo caso il progresso rispetto alla versione precedente della piazza, che non era neanche pedonale, è evidente. Sono scomparsi i marciapiedi, tutto è sullo stesso piano e sul lato est sono stati perfino messi a dimora degli alberi!
dolphin82
February 2nd, 2007, 09:39 PM
Proprio bello... non vedo l'ora di passarci un sabato sera, senza che una macchina mi suoni da dietro perchè vuole passare...
s4Sco[86]
February 2nd, 2007, 10:01 PM
grazie per le foto sampei
la piazza sta venendo bene..la sera questa zona è stracolma di studenti
credo invece che bisogna riprendere la facciata del teatro,un pokino trascurata e lasciata andare...dovrebbero solo rinvigorire i colori..lo smog e la sporcizia varia hanno rovinato abbastanza la bellezza del teatro
Sampei
February 3rd, 2007, 12:53 AM
;11607180']credo invece che bisogna riprendere la facciata del teatro,un pokino trascurata e lasciata andare...dovrebbero solo rinvigorire i colori..lo smog e la sporcizia varia hanno rovinato abbastanza la bellezza del teatro
E pensare che la facciata del Teatro Massimo era stata totalmente restaurata solo pochi anni fa. Ma con un intervento evidentemente discutibile: la scelta del colore appiattisce tutte i fregi ed elementi di decoro; in più parti il nuovo rivestimento si sta già disgregando.
dolphin82
February 3rd, 2007, 01:41 PM
^^ così almeno c'è la scusa per farlo di nuovo e BENE !!!
peccato per i soldi investiti (e in parte persi) con il primo restauro...
però sicuramente ora ce ne vorranno molti di meno, perchè si tratta solo di cambiare il colore e non di rinforzare gli stucchi o lo strato di malta su cui si attacca l'intonaco...
Sampei
February 3rd, 2007, 04:45 PM
COMUNICATO UFFICIALE DEL SINDACO, DELL'ARCIVESCOVO, DEL PREFETTO E DI TUTTE LE ALTRE AUTORITÀ CITTADINE SUI FATTI DELITTUOSI IN OCCASIONE DELLA PARTITA CATANIA-PALERMO, E LE CONSEGUENTI DECISIONI SULLA FESTA DI SANT'AGATA, PATRONA DELLA CITTÀ DI CATANIA
L'Arcivescovo di Catania, S.E. Mons. Salvatore Gristina, il Prefetto di Catania S.E. Anna Maria Cancellieri, il Questore di Catania Michele Capomacchina, il Sindaco di Catania Umberto Scapagnini, il Presidente della Provincia Regionale di Catania Raffaele Lombardo, il presidente del Consiglio Comunale Roberto Commercio e il presidente del Comitato per i Festeggiamenti Agatini Luigi Maina, alla luce dei gravissimi episodi di violenza scoppiati in occasione della partita Catania-Palermo, che hanno causato la morte dell'ispettore Capo Filippo Raciti, il ferimento di oltre cento persone tra civili e rappresentanti delle forze dell'ordine e che hanno profondamente ferito l'animo e la sensibilità religiosa dell'intera comunità cittadina, ritengono doveroso che i festeggiamenti in onore di Sant'Agata, Patrona della città di Catania, assumano esclusivamente carattere religioso-penitenziale.
Nell'esprimere il più sentito cordoglio ai familiari dell'Ispettore Capo Raciti e piena solidarietà ai feriti vittime della inaudita violenza, è necessario che le festività agatine siano momento proficuo di riflessione profonda sull'urgente necessità di un recupero dei valori etico-morali e socio-culturali della comunità etnea, messi duramente a repentaglio da una sparuta minoranza criminale.
Le processioni religiose - a partire da quella odierna per l'offerta della cera- vorranno rappresentare una corale invocazione alla nostra Santa Patrona perché aiuti tutti noi ad impegnarci per la costruzione della civiltà dell'amore e ci faccia comprendere che la vera devozione verso Agata, deve necessariamente essere testimoniata con il nostro comportamento di autentici cristiani ed onesti cittadini.
A significare anche esternamente questi sentimenti, sono pertanto aboliti dalla festa i fuochi pirotecnici, il tradizionale giro delle candelore, i ricevimenti istituzionali, l'uscita delle storiche Carrozze del Senato e tutte le altre manifestazioni complementari. Saranno inoltre spenti, durante tutta la festa, gli addobbi luminosi.
Sampei
February 3rd, 2007, 08:50 PM
Il luogo teatro di quell'assurda guerriglia urbana, piazza Spedini, già meta di numerosi cittadini che singolarmente sono andati a lasciare un fiore in ricordo dell'ispettore capo della Polizia Filippo Raciti, è stato scelto per una pacifica e silenziosa concentrazione lunedì 5 febbraio alle ore 10.
Una presenza per onorare chi ha perso la vita e per esprimere il proprio cordoglio e rammarico.
Alle 12 i solenni funerali in cattedrale.
Sampei
February 4th, 2007, 02:07 AM
Un nuovo polmone verde è stato consegnato alla città. Si tratta del Parco Gemmellaro che sorge nel quartiere di San Leone. Fino a 18 mesi fa era una discarica a cielo aperto. Oggi si presenta come luogo di aggregazione. Un'importante opera che oltre a dare lustro al paesaggio esistente, una colata lavica del 1669, sorge in una zona ad alta intensità abitativa.
Ieri il sindaco Umberto Scapagnini e l'assessore al verde Orazio D'Antoni lo hanno consegnato alla città. Per l'apertura del nuovo parco è stata organizzata una cerimonia alla quale hanno partecipato gli assessore Stefania Gulino, Diego Lo Giudice, Giuseppe Zappalà, Gianni Vasta, il presidente della VIII Municipalità Lorenzo Giuffrida, il suo vice Orazio Serrano , il consigliere comunale Lorenzo Auteri, l'ex presidente della circoscrizione Mario Indaco e i ragazzi delle scuole del quartiere.
«Abbiamo portato a termine un altro degli interventi voluti da questa amministrazione per cambiare Catania - ha sottolineato il sindaco Umberto Scapagnini - quello che abbiamo detto sul nostro impegno riguardo la città si va man mano realizzando. La trasformazione dei nostri quartieri come questo di San Leone è già una realtà. Abbiamo voluto dedicare maggiormente il nostro lavoro alle aree periferiche ed a quelle più disagiate e la realizzazione in appena 18 mesi di questo bellissimo parco ne è la chiara dimostrazione. Quest'area era una vecchia discarica adesso bonificata che restituiamo ai cittadini, soprattutto ai bambini che potranno giocarci in tutta tranquillità e sicurezza».
Il parco Gemmellaro si estende su una superficie di circa 30 mila metri quadrati ed è stato realizzato nell'arco di un anno e mezzo dopo che la Giunta Scapagnini ha «sbloccato» il finanziamento regionale erogato nel lontano 1994.
«L'area - ha detto l'assessore Orazio D'Antoni - è composta da terreni lavici derivati dall'eruzione del 1669, nel progetto abbiamo previsto la conservazione delle piante preesistenti, quindi il recupero della valle limitrofa all'Istituto Gemmellaro mettendo a dimora numerosi nuovi arbusti. Con la consegna di quest'altro giardino abbiamo migliorato la vivibilità di una grande area urbana».
In particolare oltre agli interventi conservativi dell'area boschiva esistente la nuova sistemazione a verde è stata effettuata con la piantumazione di circa 140 alberi di carrubo, biancospino, olivo, minicucco, giuda , mimosa, jacaranda, pitosforo oltre a tutti gli alberi che sono stati rimossi da piazza Europa. Inoltre sono stati piantati circa 6000 cespugli di lantana, buganville ,agave e ginestra. I progettisti hanno ancora effettuato una serie di interventi strutturali per creare la viabilità interna, gli impianti di irrigazione a scomparsa con sistema di telecontrollo, l'impianto di illuminazione, servizi igienici. Inoltre aree per la ricreazione passiva nelle radure esistenti con attrezzature per il riposo come sedili e panchine, di recinzione, impianto idrico, arredi urbani e un parco giochi. Quest'ultimo con altalene, un «modulo più» composto da diversi giochi.
L'accesso al parco è previsto da tre ingressi: Corso Indipendenza, via Palermo e via Manzella Fortini. Davanti a questi ingressi saranno creati i parcheggi.
«Si tratta quindi - ha concluso l'assessore Orazio D'Antoni - di un nuovo giardino naturalistico che permetterà di migliorare le condizioni di vita sociale in un'area in cui l'indice di urbanizzazione è elevato. I cittadini , residenti e non, troveranno all'interno di questo grande spazio tutti gli elementi per rendere la fruizione della stessa quanto più salubre e tranquilla. Chiediamo adesso agli abitanti di trattare bene quest'area».
I lavori, per un totale di 600 mila euro, sono stati realizzati da una ditta esterna che si è aggiudicato l'appalto con la supervisione dei tecnici del Servizio Verde e Giardini del Comune di Catania.
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/0202/CT0202/CR/CR06/37.html)
topoestivo
February 5th, 2007, 09:18 PM
Salve a tutti i frequentatori di questo forum.
Torno dopo 3 giorni nella mia città, sfregiata.
Sappiamo tutti cosa è successo, i giornali ci hanno bombardato di notizie, hanno indicato Catania e i Catanesi come i nuovi mostri.
Chi conosce Catania e la vive dentro di se ha una grande vergogna, ed una rabbia per come si sia ridotto un evento sportivo in un gesto di violenza..
Un dato di fatto che è stato sotto gli occhi di tutti è l'inadeguatezza del vetusto stadio Angelo Massimino, che è ormai ingestibile per ciò che comporta in senso di traffico e ordine pubblico.
Catania avrebbe bisogno di uno stadio nuovo, da intitolare a Filippo Raciti.
Ma questo è un altro discorso, adesso dobbiamo riflettere se questa è la Catania che vogliamo per noi.
Petralos79
February 6th, 2007, 12:54 AM
solo una piccola considerazione a margine:
I catanesi non sono stati designati come i nuovi mostri da nessuno.
Tutti, di ogni colore, fazione e cultura siamo schifati da quello che pochi bastardi hanno combinato, uccidendo un uomo, buttando fango su Catania e su tutte le nostre coscienze.
Ho seguito i dibattiti e da un pò tutte le parti ci si interroga sul perchè e sul come si sia arrivati a questo, ma nessuno indizia i catanesi di essere dei mostri ciò sarebbe ingiusto e stupido.
Dicendo una cosa del genere si offenderebbe la quasi totalità degli onesti cittadini di questa stupenda città che subiscono il ricatto psicologico e morale di pochi criminali.
Riflettiamo e interroghiamoci sui mali della società tutta e della nostra in particolare, visto che è vero che Catania è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso... ma non è che il vaso di Pandora sia stato aperto solo qui.
La società tutta andrebbe esaminata e a tutti noi si dovrebbe porre la domanda "perché?".
Spero che dopo l'emotività la razionalità possa appesantire la mano della giustizia.
PANORMUS
February 6th, 2007, 09:07 AM
Salve a tutti i frequentatori di questo forum.
Torno dopo 3 giorni nella mia città, sfregiata.
Sappiamo tutti cosa è successo, i giornali ci hanno bombardato di notizie, hanno indicato Catania e i Catanesi come i nuovi mostri.
Chi conosce Catania e la vive dentro di se ha una grande vergogna, ed una rabbia per come si sia ridotto un evento sportivo in un gesto di violenza..
Un dato di fatto che è stato sotto gli occhi di tutti è l'inadeguatezza del vetusto stadio Angelo Massimino, che è ormai ingestibile per ciò che comporta in senso di traffico e ordine pubblico.
Catania avrebbe bisogno di uno stadio nuovo, da intitolare a Filippo Raciti.
Ma questo è un altro discorso, adesso dobbiamo riflettere se questa è la Catania che vogliamo per noi.
Senti sorcio non credo che nessuno abbia etichettato Catania come dici tu, a meno che non parli di gente stupida, l'unica cosa che non ho gradito è stato l'intervento di Scapagnini prima della partita, nel quale elogiava il lavoro del prefetto di Catania ect.. si è visto il bel lavoro che ha fatto, il custode è sicuro responsabile ha fatto entrare allo stadio roba illegale magari giorni prima,, era tutta una guerra programmata.
Sampei
February 6th, 2007, 12:08 PM
^^
L'intervento di Scapagnini era stato a sproposito e senza reale cognizione di causa. Ma in un momento di sconcerto simile se la caverà, perché non ci si penserà neanche a quel che può aver detto quell'uomo.
topoestivo
February 6th, 2007, 10:14 PM
L'intervento di Scapagnini era stato a sproposito e senza reale cognizione di causa. Ma in un momento di sconcerto simile se la caverà, perché non ci si penserà neanche a quel che può aver detto quell'uomo.
^^ ... come sempre, purtroppo.
Se Bianco "pensava troppo all'immagine di Catania", il suo successore ha ripristinato la nomea di "peggior città del SudAmerica".
Grazie!
topoestivo
February 6th, 2007, 11:25 PM
Il senatore e presidente della commissione Affari costituzionali Enzo Bianco ed il capogruppo dell'Unione al Senato Anna Finocchiaro hanno presentato al presidente del Consiglio dei ministri una interrogazione parlamentare in cui chiedono di ''indagare affinche' si ottenga chiarezza dall'Ufficio poteri speciali del Comune di Catania e non si verifichino altri fatti poco trasparenti''. ''Il sindaco Umberto Scapagnini - sottolineano Bianco e Finocchiaro - si era impegnato ben otto mesi fa, e pubblicamente, a dare conto delle decisioni e delle spese dell'Ufficio. Non lo ha mai fatto. E non lo fece neppure il governo Berlusconi al quale avevamo chiesto trasparenza e serieta'''. Bianco ed altri componenti dell'opposizione politica cittadina da molti mesi chiedono ''chiarimenti sul funzionamento dell'ufficio, che nel giro di pochi mesi ha registrato un via vai di dirigenti di breve durata e soprattutto resoconti su progetti, spese, investimenti e responsabilita'''. Bianco chiede in particolare di ''conoscere tutti quegli atti che il consiglio comunale e la citta' hanno il diritto di conoscere, carte alla mano, tutti i passaggi decisionali che hanno caratterizzato la gestione dell'ufficio, nei giorni scorsi ritornato a sorpresa nelle mani dell'ingegnere Tuccio D'Urso, e tutte le delibere che descrivano spese e decisioni portanti''. ''Il sindaco Scapagnini - ha detto Bianco - aveva assunto un impegno pubblico e ufficiale di fronte ad un tavolo composto dai capigruppo consiliari di palazzo degli Elefanti. Un impegno sollecitato a fronte della realizzazione di imponenti parcheggi sotterranei in pieno centro di cui nulla e' dato sapere, meno che mai il reale stato di avanzamento dei lavori.E' giunto il momento che i cittadini conoscano come vengono impiegati i soldi pubblici in questa citta'''.
fonte: www.tirrenosat.it
topoestivo
February 7th, 2007, 04:49 PM
Da "La Sicilia" di oggi, un articolo non firmato, sulla infinita querelle dei poteri speciali concessi al sindaco per "l'emergenza traffico":
POLEMICHE SUI POTERI SPECIALI
«Spese poco trasparenti» «Il sindaco ha relazionato»
Il sindaco Scapagnini si era impegnato otto mesi fa e pubblicamente, a dare conto delle decisioni e delle spese dell’Ufficio Poteri speciali. Non lo ha mai fatto. E non lo fece neppure il governo Berlusconi al quale avevamo chiesto trasparenza e serietà. Ora chiediamo al governo Prodi di indagare affinché da quell’ufficio si ottenga chiarezza e affinchè non si verifichino altri fatti poco
trasparenti». Finisce sui banchi del Senato la vicenda dei Poteri straordinari attribuiti al sindaco di Catania. A firmare un’interrogazione parlamentare è stato il senatore e presidente della commissione Affari costituzionali Enzo Bianco, insieme al capogruppo dell’Unione al Senato Anna Finocchiaro.
Dal Comune arriva la replica: «Scapagnini, nella qualità di Commissario delegato di Governo ha periodicamente relazionato sulle attività svolte in tale veste sia al Dipartimento di Protezione Civile sia al Consiglio dei ministri dal quale è stato nominato. Il sindaco ha, in particolare, relazionato da ultimo sullo stato di avanzamento dei lavori. Con ciò ha assolto i suoi doveri nei confronti dell’organo che lo ha nominato. Si ricorda, in particolare al consigliere Bianco che il sindaco Scapagnini ha avuto altresì la sensibilità di riferire in Consiglio comunale...».
topoestivo
February 7th, 2007, 05:30 PM
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/0202/CT0202/CR/CR06/37.html)
Ma il Parco Gemmellaro, dove si trova esattamente? Io l'ho cercato su Google Earth, è forse questo???
http://i8.tinypic.com/3yf031x.jpg
Sampei
February 8th, 2007, 03:14 AM
Tutti i discorsi dei giorni belli sul nuovo stadio, su una struttura più funzionale, su un impianto moderno tornano prepotentemente alla ribalta. Nei giorni più tristi, in cui non sono le vittorie sul campo a sollecitare un nuovo stadio a Catania, ma la tragedia, la dimostrazione che il vecchio Cibali nel cuore del quartiere, tra viuzze, campagne, cantieri, vicoli, oscurità, case e negozi è sempre più inadeguato. Nino Pulvirenti lo ha ripetuto lunedì sera a Porta a Porta. Per la verità lui e l'ad Pietro Lo Monaco lo dicono da quando hanno rilevato il Catania. Da parte della società rossazzurra c'è l'intenzione di costruire il nuovo stadio ma, naturalmente, non dipende soltanto dal club. Dipende prevalentemente dall'amministrazione e ieri il sindaco Scapagnini ha convocato gli assessori ai Lavori Pubblici e quello allo Sport per fare un punto della situazione. Anzi tre.
«Il primo - spiega il sindaco - sull'impianto che di fatto in parte è già esistente a Librino e che è la nostra prima proposta al Catania. Il secondo su un'altra area che anche il vecchio prg Piccinato aveva previsto come destinata ad impianti sportivi. La terza, invece, sui lavori che sono giù in corso, e che vogliamo vengano rapidamente completati, allo stadio Massimino».
Ipotesi Librino. Prima idea, dunque, quella dell'impianto di Librino. Spiega Filippo Drago, che ha seguito in questi anni la vicenda: «L'impianto di Librino esiste già, ed ha un progetto per uno stadio per 25 mila spettatori che si potrebbe aumentare sino a 40 mila. Ci sono già realizzate 2 palestre, gli uffici, le biglietterie. L'investimento fatto dall'amministrazione sino ad oggi è stato di 20 miliardi di lire. Adesso siamo pronti, grazie anche al fatto che con il bilancio 2006 la Giunta ha anche approvato la possibilità di operare in progetto di finanza, a collaborare con privati che vogliano impegnarsi in quest'opera».
Questa è la prima proposta, cui il sindaco Scapagnini tiene molto anche perché ricade nel quartiere Librino.
«Un quartiere - dice Scapagnini - dove da anni l'amministrazione si sta impegnando, con 19 cantieri già aperti, con la restituzione agli abitanti di importanti ville per realizzare strutture pubbliche. Sabato - aggiunge -illustreremo il progetto anche del Centro di aggregazione giovanile già progettato da tempo. Insomma non c'è nessuna emergenza che ci sta facendo intervenire a Librino, ma una linea di continuità dell'azione amministrativa».
Ipotesi Maristaeli. Il secondo progetto possibile per lo stadio prossimo venturo lo espone l'assessore Salvo Santamaria. «Abbiamo un'area di 300 mila metri quadrati accanto a Maristaeli che anche nel nuovo prg è già destinata ad impianti sportivi. Essendo di proprietà comunale si potrebbe avviare subito il progetto, senza perdere tempo con espropri e cambi di destinazione d'uso. Anche qui c'è la possibilità dell'intervento del project financing. Dipende da chi entro il 30 giugno, data stabilita come scadenza, invierà la sua proposta».
Quest'area, forse, potrebbe essere più interessante dal punto di vista logistico per il Catania. La società potrebbe chiedere di acquistare l'area a determinate condizioni e pensare, secondo una vecchia idea di Pulvirenti, di realizzare anche spazi per attività commerciali, oltre allo stadio e agli impianti sportivi satelliti. Il costo di realizzazione di uno stadio per 30/35 mila spettatori secondo i tecnici si aggira intorno ai 70/90 milioni di euro. E' chiaro che se a realizzarlo dovesse essere un privato ci sarebbe la necessità di creare le strutture commerciali indispensabili per rendere produttivo l'investimento.
Stadio Massimino.Aspettando un incontro che l'amministrazione dovrebbe convocare a brevissima scadenza con i vertici del Catania, si pensa anche a completare la messa a norma dell'impianto di Cibali. Dove negli ultimi mesi si è lavorato parecchio, senza, però, arrivare a completare alcune opere indispensabili. «Accelereremo le procedure - spiega Santamaria - per completare i tornelli cui mancano i lettori ottici che dovrà far installare la società. Lavidesorveglianza non è ancora adeguata alla legge, abbiamo avuto problemi con la ditta aggiudicatrice e anche qui puntiamo a dare un'accelerata. Il Catania, intanto, nei giorni scorsi aveva fatto installare sette nuove telecamere proprio nella Curva Nord. Speriamo nel giro di un paio di mesi di mettere in regola lo stadio».
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/0702/CT0702/ILFATTO/MO09/13.html)
@Topoestivo: non conosco l'esatta ubicazione del nuovo parco, ma l'accesso a esso è previsto da tre ingressi: Corso Indipendenza, via Palermo e via Manzella Fortini. Davanti a questi ingressi, pare, saranno creati parcheggi.
topoestivo
February 8th, 2007, 10:41 AM
Per quanto riguarda lo stadio, entrambe le proposte sono valide, ma +tosto che realizzare un'opera isolate senza niente intorno, meglio farlo a Librino, dando così + strutture a quel quartiere, magari pensando anche a collegamenti con la futura metropolitana o con le ferrovia.
A questo punto, bisogna anche pensare cosa fare del vecchio stadio Cibali:
si potrebbe abbatterlo, lasciare solo la pista d'atletica e il palazzetto dello sport, creare sulla superficie così liberata un bel parco, e al massimo costruire un piccolo stadio da 5.000-7.000 posti dedicato all'atletica leggera, come quello di cui si è dotata Firenze (http://www.comune.fi.it/sport/ridolfi-immagini.htm)
Ma per non dimenticare il nuovo stadio dovrà essere intitolato a Filippo Raciti
PANORMUS
February 8th, 2007, 05:54 PM
ed anche Palermo ;-) (Stadio Delle Palme per atletica leggera)
http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/400000003c7e0bd/1/0/ELRCeGJUHt8uZifDvSwr6rJTya0ZaHvs.jpg (http://www.slide.com/item_finder?referrer=hlnk&pciid=NooWce5yrnpa3RgxWQfKUmlYc3Pd0ZSp5PtI3Cu5-qYK0Zd2OX7-FkzBFmACXVPo&dir=0)
http://widget.slide.com/rdr/1/1/3/W/400000003c7e1a9/1/0/ddKWzwueJsHlhI3UwBikXqmPgG8nqxKJ.jpg (http://www.slide.com/item_finder?referrer=hlnk&pciid=k0L_5Ef4SfA-fays3rRRegSWc_ixgiGEFrCZBP45DTloUJywp5jD1wloT8yWPz9z&dir=0)
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topoestivo
February 8th, 2007, 10:55 PM
Da "La Sicilia" di oggi (qui (http://www.lasicilia.it/giornale/0802/CT0802/CR/CR05/navipdf.html))
«Ponte Gioeni giù a giugno»
Il nuovo responsabile dei Poteri speciali, ing. Salvatore D’Urso, reinsediatosi il 31 gennaio dopo le dimissione dell’ing. Persico, parla dei programmi e azzarda una data per l’abbattimento del cavalcavia del Tondo Gioeni che aprirà la nuova fase di lavori alla circonvallazione: «Contiamo di procedere con la demolizione subito dopo la chiusura delle scuole e non prima del 15 giugno». Sulla polemica politica D’urso non entende entrare e si limita a un secco «No comment».
@Palermo: tu nell'ultima foto sei quello a destra :D? Quello assomiglia molto al Campo Scuola di Picanello, mentre quello che ti dicevo io di Firenze, ha anche delle belle tribune per ospitare eventi d'atletica leggera
ed anche Palermo ;-) (Stadio Delle Palme per atletica leggera)
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salvo86
February 9th, 2007, 12:35 AM
Catania 5/2/2007 –“Papino questa è l’ultima volta in cui la gente potrà sentire quanto ti voglio bene…”.
In cattedrale, in piazza Duomo, al cospetto di quelle struggenti parole della figlia dell’Ispettore capo Filippo Raciti, piangono tutti, o quasi. Ma in quel venerdì di follia, siamo stati tutti un po’ assassini. Perché Filippo, prima che per la violenza, è morto per l’indifferenza di questa città. L’indifferenza dei politici, quella più grave, la più pesante, ma soprattutto per l’indifferenza dei semplici cittadini. Dei catanesi che di fronte alle realtà difficili di San Cristoforo, di Librino, di Picanello, hanno tirato dritto per la loro strada, con la puzza sotto al naso.
Raciti,è morto per l’indifferenza dei tanti padri, preoccupati maggiormente a far avere ai loro figli il motorino, piuttosto che interrogarsi sui valori di questi, sulla loro educazione.
E’ vittima dei tifosi, degli spettatori di tutti i settori, compresi i “signoroni” della tribuna A, che invece di fischiare quando s’inneggiava alla violenza contro le forze dell’ordine, stavano muti, zitti.
E’ morto perché quando un ragazzino sputa sull’autobus, come se questi fosse un porcile, nessuno gli dice: “Che schifo fai?”
L’Ispettore è stato vittima di tutta la politica. Quella politica corrotta dei favoritismi, che non guarda in faccia alla realtà, che assume mafiosi come custodi di stadi e scuole, che cerca voti tra le sedi degli ultras più facinorosi, più violenti. Di coloro i quali indicono lutto cittadino, e poi non si preoccupano di far chiudere le saracinesche dei negozi, obbrobriosamente aperte anche per il giorno dei funerali, in via Etnea.
Il poliziotto è vittima del papa: che una parola per lui non la spende, e si limita a dire con una chiusura mentale bigotta: “No all’aborto, no all’eutanasia”. E’ vittima della Chiesa che tiene lo stesso i festeggiamenti, e fa uscire la patrona in giro per la città, tra la felicità dei commercianti ambulanti, dei “turrunari” di quelli “da carni ‘cavaddu”, che mai avrebbero permesso la perdita di tanti soldi.
Filippo Raciti, è un’altra vittima di mafia, possiamo dirlo. E’ vittima di coloro che allo stadio esigono il pizzo per far esporre uno striscione. Di quegl’ultras che attaccano i poliziotti, perché gli ultras devono essere liberi di far ciò che vogliono: “Are cops are bastards, Ultras liberi” recitano i loro striscioni.
E’ vittima ancora, dei potenti del calcio. Perché lo spettacolo deve continuare, costi quel che costi. Ma più che costi, direi guadagni! Perché in fondo Raciti non è null’altro che “un morto che fa parte del sistema” come dice Matarrese.
L’Ispettore capo Filippo Raciti è infine vittima di questo Paese, di questa città, che s’è macchiata di sangue, ma che da questo innocente sangue versato ancora una volta per le sue strade, dovrà ripartire. Per non dimenticare e per cambiare. Perché adesso tocca a noi, perché la sign.ra Racitiha detto “Non sia vano il suo sacrificio”.
Il debito adesso ce l’abbiamo tutti!
PANORMUS
February 9th, 2007, 09:41 AM
Da "La Sicilia" di oggi (qui (http://www.lasicilia.it/giornale/0802/CT0802/CR/CR05/navipdf.html))
@Palermo: tu nell'ultima foto sei quello a destra :D? Quello assomiglia molto al Campo Scuola di Picanello, mentre quello che ti dicevo io di Firenze, ha anche delle belle tribune per ospitare eventi d'atletica leggera
Anche lo Stadio delle Palme ha le tribune, però non tutto intorno:nuts:
topoestivo
February 9th, 2007, 10:49 AM
Catania 5/2/2007 –“Papino questa è l’ultima volta in cui la gente potrà sentire quanto ti voglio bene…”.
In cattedrale, in piazza Duomo, al cospetto di quelle struggenti parole della figlia dell’Ispettore capo Filippo Raciti, piangono tutti, o quasi. Ma in quel venerdì di follia, siamo stati tutti un po’ assassini. Perché Filippo, prima che per la violenza, è morto per l’indifferenza di questa città. L’indifferenza dei politici, quella più grave, la più pesante, ma soprattutto per l’indifferenza dei semplici cittadini. Dei catanesi che di fronte alle realtà difficili di San Cristoforo, di Librino, di Picanello, hanno tirato dritto per la loro strada, con la puzza sotto al naso.
Raciti,è morto per l’indifferenza dei tanti padri, preoccupati maggiormente a far avere ai loro figli il motorino, piuttosto che interrogarsi sui valori di questi, sulla loro educazione.
E’ vittima dei tifosi, degli spettatori di tutti i settori, compresi i “signoroni” della tribuna A, che invece di fischiare quando s’inneggiava alla violenza contro le forze dell’ordine, stavano muti, zitti.
E’ morto perché quando un ragazzino sputa sull’autobus, come se questi fosse un porcile, nessuno gli dice: “Che schifo fai?”
L’Ispettore è stato vittima di tutta la politica. Quella politica corrotta dei favoritismi, che non guarda in faccia alla realtà, che assume mafiosi come custodi di stadi e scuole, che cerca voti tra le sedi degli ultras più facinorosi, più violenti. Di coloro i quali indicono lutto cittadino, e poi non si preoccupano di far chiudere le saracinesche dei negozi, obbrobriosamente aperte anche per il giorno dei funerali, in via Etnea.
Il poliziotto è vittima del papa: che una parola per lui non la spende, e si limita a dire con una chiusura mentale bigotta: “No all’aborto, no all’eutanasia”. E’ vittima della Chiesa che tiene lo stesso i festeggiamenti, e fa uscire la patrona in giro per la città, tra la felicità dei commercianti ambulanti, dei “turrunari” di quelli “da carni ‘cavaddu”, che mai avrebbero permesso la perdita di tanti soldi.
Filippo Raciti, è un’altra vittima di mafia, possiamo dirlo. E’ vittima di coloro che allo stadio esigono il pizzo per far esporre uno striscione. Di quegl’ultras che attaccano i poliziotti, perché gli ultras devono essere liberi di far ciò che vogliono: “Are cops are bastards, Ultras liberi” recitano i loro striscioni.
E’ vittima ancora, dei potenti del calcio. Perché lo spettacolo deve continuare, costi quel che costi. Ma più che costi, direi guadagni! Perché in fondo Raciti non è null’altro che “un morto che fa parte del sistema” come dice Matarrese.
L’Ispettore capo Filippo Raciti è infine vittima di questo Paese, di questa città, che s’è macchiata di sangue, ma che da questo innocente sangue versato ancora una volta per le sue strade, dovrà ripartire. Per non dimenticare e per cambiare. Perché adesso tocca a noi, perché la sign.ra Racitiha detto “Non sia vano il suo sacrificio”.
Il debito adesso ce l’abbiamo tutti!
Alle 18 in Piazza Spedini
Oggi, VENERDI 9 Febbraio, assemblea di Catania democratica
"I tragici avvenimenti di venerdì 2 febbraio sono l'ultimo e più inquietante segnale del degrado sociale, culturale e civile di Catania". Si apre così l'appello alla "Catania democratica e civile" che oggi parteciperà all'assemblea cittadina fissata per le ore 18 in piazza Spedini.
"Non solo una manifestazione, ma anche l'inizio di qualcosa", si auspicano gli organizzatori.
"In seguito ad una violenza barbara ed insensata è stato ucciso, mentre svolgeva il proprio lavoro, l'ispettore di polizia Filippo Raciti, servitore dello Stato, marito e padre di due figli.
L'imbarbarimento della società catanese pone energicamente la questione democratica nella nostra città; cultura e senso di solidarietà hanno lasciato il
posto a egoismo sociale e violenza - si legge ancora nel documento/appello. - E' necessario che la città s'interroghi sui fenomeni che hanno in questi ultimi anni distrutto ogni forma di civile convivenza. La città deve gridare basta. E'
fondamentale che ogni cittadino onesto e democratico, preoccupato delle sorti civili e sociali di Catania, reagisca e si impegni per far rinascere la città".
Sampei
February 15th, 2007, 02:13 PM
Sono in corso i lavori del nuovo cavalcavia nei pressi dello svincolo di San Gregorio di Catania.
La pianta dell'intervento: http://www.lasicilia.it/giornale/1202/CT1202/PCR/PCR1/navipdf.html
Scopi e dettagli: http://www.lasicilia.it/giornale/1302/CT1302/CR/CR04/navipdf.html
Tempo di apertura: 3-4 mesi.
Sampei
February 17th, 2007, 10:25 PM
"Ritorniamo così in Sicilia, dopo il magnifico concerto di Monreale dell'anno scorso, io e l'Orchestra Luigi Cherubini, che si giova della presenza di numerosi talenti siciliani, e ritorniamo a Catania con il piacere di ritrovare la competenza e la passione del pubblico etneo". Riccardo Muti scrive alla città di Catania e manifesta le sue emozioni in una nota fatta pervenire da Israele, dove si trova in tournée, in occasione della presentazione del concerto che il prossimo 7 marzo lo vedrà sul podio del Teatro Massimo Vincenzo Bellini, dirigere l'Orchestra giovanile Luigi Cherubini.
http://web.dsc.unibo.it/~ricciard/ig/immagini/teatro_bellini.jpg
Il concerto, che ha in programma musiche di Schubert e Beethoven segna il ritorno, dopo sei anni, di Muti sul podio del teatro catanese. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza, il commissario straordinario del Teatro Sergio Gelardi, il sindaco Umberto Scapagnini. L'iniziativa è dell'Ear Teatro Massimo Bellini in collaborazione con le società Medinvest, Fenice, Renaissance Production.
Anton Tabone, rappresentante della Renaissance Production di Malta, ha annunciato che presto il suo Paese avrà un'accademia della musica con presidente onorario proprio il maestro Muti e ha auspicato sempre maggiori relazioni culturali tra Malta e la Sicilia.
http://library.thinkquest.org/27892/media/teatroin.jpg
Leanza ha detto che il concerto di Muti al Bellini avviene per "il grande gioco di squadra che è stato fatto dalle istituzioni". Ha anche parlato del futuro del Bellini, improntato al "cambiamento mantenendo la tradizione", condividendo "le scelte del sovrintendente e del commissario fatte sin qui" e annunciando che a breve il Teatro avrà un nuovo direttore o consulente artistico, respingendo ogni tentativo di strumentalizzazione sugli avvicendamenti alla guida di alcuni dei settori più delicati dell'Ente e avvertendo che "non saranno accettati ricatti".
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/articoli.nsf/(ArticoliLaSiciliait)/9E745450386E769EC1257285005A6D95?OpenDocument)
http://www.initaly.com/regions/operapix/8.jpg
Sampei
February 18th, 2007, 01:52 AM
La zona industriale di Pantano d'Arci (una delle tre che ricadono nella gestione del Consorzio Asi assieme a Paternò e Belpasso) si estende per oltre 2500 ettari nella Piana di Catania fra la Statale 114 e la Tangenziale. Le aziende che vi sono insediate - secondo i dati di Impresapiù - sono circa 400, dei più svariati settori merceologici, anche se la Zona è prevalentemente industriale.
È un territorio che soffre da sempre di numerosi problemi fra i quali il più grave è sicuramente l'approvvigionamento idrico così come lo smaltimento delle acque reflue, ma anche di disinteresse e di abbandono come dimostra la condizione dei servizi, la scarsa illuminazione delle arterie e la mancanza di sicurezza delle imprese insediate.
Entrare in possesso o in uso di una delle aree libere è uno dei problemi principali del consorzio, oggetto di numerosissimi contenziosi legali: il meccanismo di assegnazione delle stesse può richiedere da un minimo di 6 mesi a un massimo di «anni». Tre le tipologie di aree: aree di proprietà Asi; aree libere ricomprese nel Prg dell'Asi, ma di privati; aree e siti dismessi.
Secondo un censimento avviato dall'ultimo Cda dell'Ente le aree libere alla zona industriale sono attualmente 32 per un totale di un milione e 800.000 metri quadri e 27 i siti dismessi, la maggior parte dei quali nella vecchia Zona industriale comunale per 596.000 metri quadri.
La segnaletica stradale rappresenta uno dei problemi «cronici» con i quali devono quotidianamente fare i conti gli imprenditori della Zona industriale. Anche la toponomastica lascia decisamente a desiderare, e troppre strade e aziende restano «oggetti misteriosi» per quanti tentano di raggiungerle non conoscendo a fondo la zona
Le difficoltà di bilancio dell'Asi non consentono una continua manutenzione del verde e delle strade. L'ente è commissariato e alle prese con i tagli di fondi regionali che renderanno sempre più necessario un nuovo modello di rapporti con gli associati per i servizi resi.
Strade dissestate, pronte a riempirsi di buche ad ogni temporale, con una segnaletica orizzontale inadeguata e approssimativa. Questa la realtà della rete viaria della Zona industriale, accanto alla quale c'è però da registrare la realizzazione di qualche nuova opera, come la bretella di collegamento che costeggia proprio la sede del consorzio Asi.
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/1702/CT1702/CR/CR03/navipdf.html)
Sampei
February 18th, 2007, 02:25 PM
La notizia è di quelle che fa scalpore e che potrebbe segnare una svolta epocale nell' ambito non solo del calcio catanese, ma anche nell' intero modus vivendi di una città.
A darla è il sindaco di Catania, Umberto Scapagnini che, a margine della conferenza stampa tenutasi recentemente e nella quale il primo cittadino catanese ha con forza condannato la pesante sanzione inflitta dal giudice sportivo Tosel, ha affermato la piena e totale volontà di riservare una zona del territorio cittadino alla costruzione del nuovo stadio.
La zona individuata dovrebbe essere quella in prossimità della base elicotteristica della Marina Militare di "MariStaEli", nella stessa zona in cui sorge un altro impianto storico dello sport catanese e del rugby il particolare: il Santa Maria Goretti.
Tutto ciò sarà reso possibile grazie al ricorso Dlgs 190/2002 che "regola la progettazione, l'approvazione dei progetti e la realizzazione delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale"
Fonte: CalcioCatania.com (http://www.calciocatania.com/articoli/flashnews/Presto_il_nuovo_stadio_4200.php)
Ammesso e non concesso che alle parole seguano i fatti, uno stadio nuovo non si fa certo tutti i giorni. È un'occasione eccezionale per fare della contemporanea architettura di qualità, ma per questo saremo noi cittadini a dover "premere" in tal senso.
topoestivo
February 18th, 2007, 10:54 PM
Questa amministrazione sta dicendo tutto il contrario di tutto, al suo solito...
fino alla settimana scorsa si dave per certo come futura location per un nuovo stadio una zona a Librino, dove dovrebbe sorgere in ogni caso una serie di impianti sportivi per il calcio e l'atletica. A quanto ne so la zona interessata dovrebbe essere questa, dove si riconoscono chiaramente 2 campi di calcio abbandonati da anni ed accanto un altro campo con abbozzo esterno di pista d'atletica.... Lavori abbandonati da anni.
http://i12.tinypic.com/2h872fl.jpg
Per quanto riguarda Maristaeli, dando un rapido sguardo con GoogleEarth, la zona interessata potrebbe essere questa, vicina alla zona industriale con alle spalle la linea ferroviaria:
http://i18.tinypic.com/4d1paw8.jpg
In tutte queste discussioni non si parla + del valido progetto del c.d. "Stadio dei Palici" dell'architetto catanese A.Spampinato, così talmente denigrato da certi tifosi che il suo giovane ideatore è stato chiamato a collaborare per la ristrutturazione del Delle Alpi di Torino.
deltat86
February 19th, 2007, 11:18 AM
In tutte queste discussioni non si parla + del valido progetto del c.d. "Stadio dei Palici" dell'architetto catanese A.Spampinato, così talmente denigrato da certi tifosi che il suo giovane ideatore è stato chiamato a collaborare per la ristrutturazione del Delle Alpi di Torino.
si ma nn vogliamo uno stadio bello come forma , lo vogliamo funzionale il che e' molto diverso!
salvo86
February 19th, 2007, 12:31 PM
^^
soprattutto funzionale, ma anche bello esteticamente! Quel progetto lo ricordo: non era neinte male, molto originale. E poi metteva in bella mostra il vulcano
topoestivo
February 19th, 2007, 12:34 PM
Tutti vogliono uno stadio funzionale, a norma... ma non ne posso + delle solite realizzazioni da 4 soldi che deturpano Catania.
E stai tranquillo che non costa molto di + fare un'opera che sia bella e ben realizzata allo stesso tempo.
Sampei
February 19th, 2007, 01:03 PM
E stai tranquillo che non costa molto di più fare un'opera che sia bella e ben realizzata allo stesso tempo.
Anzi, è un bell'investimento a lungo termine. Una nuova struttura all'avanguardia può diventare un nuovo simbolo della città oltre che della società calcistica che rappresenta; meta di studenti di architettura e turisti, anche perché uno stadio di nuova concezione prevede anche musei dello sport, ristoranti, aree commerciale e quant'altro... insomma, una struttura da vivere tutto l'anno. E non esiste che "bello" equivalga a dire "poco funzionale". Esistono miriadi di stadi bellissimi e funzionali, naturalmente quasi esclusivamente all'estero.
Lo Stadio Dei Palici è un bel progetto, anche se con un errore grave, non prevedendo, almeno inizialmente, una tribuna coperta. Aspetto comunque risolvibile. Ad ogni modo quello non è che un esempio. Come sempre, in questi casi, il mio sogno è un concorso di architettura che, naturalmente, non vedrò mai.
topoestivo
February 19th, 2007, 01:05 PM
Quale futuro per San Cristoforo
Il convegno dell’Unione ex allievi Don Bosco. «L’identità del quartiere come risorsa e valore da cui ripartire»
Da "La Sicilia" di ieri:
http://www.lasicilia.it/giornale/1802/CT1802/CR/CR02/navipdf.html
Sampei
February 19th, 2007, 03:57 PM
http://www.cataniaweb.net/images/bus_amt.jpg
Stasera il Consiglio comunale esaminerà il Bilancio preventivo 2007 dell'Amt che la direzione dell'Ente ha depositato pochi giorni fa in Comune. La delibera comunale che accompagna il piano sarebbe già pronta ma è difficile, visti i tempi stretti, che possa essere oggetto di approfondimento in Consiglio.
Il bilancio Amt, sostanzialmente, ricalca il precedente e non prevede modifiche evidenti rispetto al servizio 2006. In primo luogo non contempla assolutamente alcun aumento del costo del biglietto mentre il contributo di socialità richiesto all'amministrazione non si discosterebbe di molto da quello del 2006. Nella prefazione della bozza la direzione Amt prende in considerazione la trasformazione dell'azienda in società di capitali, di cui si parla da mesi e spiega che «un noto professionista starebbe lavorando per il conseguimento dell'obiettivo» e inoltre che «si prevede di depositare gli atti in Consiglio al più presto». Si ipotizzano nella prefazione anche due possibili scadenze per la trasformazione in Spa: o il mese di marzo o quello di giugno. Per questo motivo la bozza contempla un programma d'esercizio e un piano economico diviso in tre schemi e riguardanti: l'intero anno, il solo primo trimestre 07 e il primo semestre 07.
Approfondendo la bozza sembra di leggere le stesse richieste del 2006. Ad esempio si parla «di una certa difficoltà del servizio per carenza di autisti e per la presenza - si legge - di un consistente numero di autobus obsoleti. I due inconvenienti - scrive l'Amt - saranno però presto eliminati con l'assunzione di un congruo numero di conducenti e la consegna di 22 nuovi autobus» mentre per altri 10 «gli atti per l'acquisto sono in via di espletamento».
In materia di contenimento dei costi si ipotizza anche «la stipula di convenzioni» con i Comuni dellhinterland serviti «ponendo a carico dei predetti i maggiori costi derivanti dal prolungamento di alcuni linee urbane già esistenti. Soltanto 5 comuni - si legge ancora - (Acicastello, Battiati, Gravina, S.P. Clarenza e S. Gregorio) in 20 anni di sacrifici economici sono riusciti a stipulare convenzioni».
Per quanto riguarda la regolarità del servizio in città l'Amt fa alcune considerazioni su traffico e riduzione della velocità commerciale. «La velocità - si legge - è soprattutto conseguente alla chiusura di parte del centro storico. La pedonalizzazione peraltro sta per essere estesa ad altre zone». Per questo l'Amt torna a pressare per ottenere dal Comune un piano del traffico che eviti la disaffezione dei cittadini verso l'autobus e per questo elenca alcuni provvedimenti per riconquistare clienti: 1) istituzione divieto fermata nelle vie principali. 2)Diversa tariffazione della sosta in città (maggior costo al centro). 3) Maggiore vigilanza sulle strade principali. 4) Obbligo per i bus extraurbani di evitare l'attraversamento delle zone centrali, puntualizzando al contempo che «non è più rinviabile una programmazione strategica che recepisca le regole dell'intermodalità e chiedendo anche maggiore chiarezza sul ruolo Amt nei parcheggi scambiatori.
Nel dettaglio delle cifre il conto economico 07 prevede 15 milioni368 mila252 euro di ricavi da biglietti, abbonamenti...; 1mln578mila570 dal Comune per integrazione tariffaria e 14mln469mila505euro dalla copertura di costi sociali.
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/1702/CT1702/CR/CR06/navipdf.html)
D'accordissimo con i punti proposti dall'AMT: in particolare il secondo, che chiederebbe la diversa tariffa di sosta a seconda della zona cittadina.
s4Sco[86]
February 19th, 2007, 04:37 PM
ma il biglietto unico?quando lo faranno?avrò la barba bianca?
Sampei
February 19th, 2007, 08:00 PM
;11806885']ma il biglietto unico quando lo faranno? Avrò la barba bianca?
È un'ipotesi da prendere in considerazione.
deltat86
February 19th, 2007, 08:42 PM
Tutti vogliono uno stadio funzionale, a norma... ma non ne posso + delle solite realizzazioni da 4 soldi che deturpano Catania.
E stai tranquillo che non costa molto di + fare un'opera che sia bella e ben realizzata allo stesso tempo.
dimmi se la mancanza di una copertura , anche parziale, non sia una basilare mancanza a livello strutturale? dai cerchiamo di essere realisti e pensiamo principalmente ad uno stadio sicuro e non ad un "opera d'arte"...certo se poi riusciranno ad associare l'utile al bello o viceversa è ancora meglio
topoestivo
February 20th, 2007, 01:26 AM
^^ guarda che quello dello "stadio dei palici" non è un progetto definitivo nè tantomeno ufficiale, solo uno studio, se non sbaglio addirittura solo una semplice tesi di laurea.
Certo che se al Comune riuniscono i soliti 4 geometri da strapazzo (non me ne vogliano, io stimo i geometri) e fanno uscire dalle loro menti le solite 4 idee trite e ritrite, lette su qualche rivista d'architettura e ne viene fuori il solito stadio disegnato con la squadretta... perdiamo un'occasione per spendere bene il denaro pubblico, che come tale va speso anche per vivere in città + belle! Non parlo di puro estetismo, ma di linea che completa la forma! Altrimenti vengono fuori degli aborti come le piazze Cutelli e Teatro Massimo (in quest'ultima è vergognoso il poco spazio dedicato al verde, a mio avviso).
Sampei
February 20th, 2007, 07:04 PM
http://i13.tinypic.com/3ymzpdx.jpg
Fonte: LaSicilia.it (http://www.lasicilia.it)
topoestivo
February 20th, 2007, 09:38 PM
Firmato oggi (1 Febbraio 2007) dall’Ing. Michele Mario Elia e dal Prof. Rodolfo De Dominicis l’Accordo Quadro fra RFI S.p.A. e Società degli Interporti Siciliani S.p.A. (SIS) per la realizzazione e la gestione di un Centro Intermodale / Interportuale ubicato presso l’area di Catania Bicocca: “il Sistema Interporto di Catania”.
Con tale atto i firmatari hanno disciplinato la costituzione di un veicolo societario di scopo (partecipazione paritetica del 50%) che avrà il compito di valutare la fattibilità di un progetto finalizzato alla realizzazione del “Polo Intermodale” ed alla futura espansione dello stesso, definendo un’unitarietà territoriale e gestionale delle nuove strutture con il terminale merci RFI di Catania Bicocca.
L’accordo rappresenta la sintesi di una volontà di strategia comune finalizzata alla realizzazione di interventi di trasformazione e miglioramento della situazione infrastrutturale e trasportistica del nodo di Catania, oggi, e della Sicilia, domani.
A giorni sarà costituita la nuova società che avrà sede sociale a Catania.
Fonte: sala stampa di RFI (http://www.rfi.it/pagine/rfi_01/rfi_01,05,01v.asp)
Sampei
February 21st, 2007, 12:45 AM
^^
Wow, quanti paroloni! Davvero, a rileggere questa notizia, pur bella, c'è quasi da sorridere per il lessico così ricercato! E che, in fine, non descrive bene bene quel che si farà. Ad ogni modo è una buona nuova. Probabilmente possiamo inserirla col progetto a più ampio raggio del passante che comprende Bicocca.
Sampei
February 21st, 2007, 01:13 AM
Questa amministrazione sta dicendo tutto e il contrario di tutto, al suo solito...
fino alla settimana scorsa si dava per certo come futura location per un nuovo stadio una zona a Librino, dove dovrebbe sorgere in ogni caso una serie di impianti sportivi per il calcio e l'atletica.
Nuovo stadio di Catania. Le aree disponibili per l'impianto sportivo sono Maristaeli e Librino. La struttura dovrebbe sorgere all'interno di un grande parco
CATANIA - Prosegue il dibattito sulla costruzione del nuovo stadio. Stamani l’assessore ai Lavori Pubblici, Filippo Drago, ha partecipato ad un incontro, organizzato dalla IX Municipalità e dal presidente Rosario Patanè, per illustrare il progetto del complesso sportivo, ubicato all’interno di un grande parco.
L’area, di 60 ettari, si trova in una posizione centrale rispetto a tutto il quartiere, ed inoltre è a diretto contatto con l’asse viario. Elemento fondamentale del centro polisportivo è naturalmente lo stadio, in erba, per 26 mila spettatori ma rimodulabile per 40 mila. All’interno della cittadella sono già stati realizzati 2 campi di allenamento, gli spogliatoi, 2 palestre, con relativi servizi igienici, e gli uffici per le attività direzionali e gestionali delle federazioni, il tutto con una spesa complessiva di 6 milioni di euro. E’ inoltre prevista la realizzazione di un edificio da destinare a foresteria, organizzato cioè per ospitare due squadre con relativo staff tecnico. L’intera area consente l’adeguamento a tutte le normative vigenti e rientra nel decreto Pisanu.
La viabilità, i parcheggi, gli ingressi, le uscite di sicurezza sono state organizzate in modo da garantire la massima fruibilità per gli spettatori, e, in modo differenziato, per gli atleti, le autorità, la stampa e i disabili.
“Abbiamo due aree destinate alla costruzione di impianti sportivi – ha spiegato l’assessore Drago- Librino e Maristaeli. Condivido, a tal proposito, la decisione del sindaco Scapagnini, che sarà il consiglio comunale a valutare e stabilire quale delle due andrà bene. Colgo l’occasione – ha poi proseguito l’assessore- per invitare il presidente del Calcio Catania, Pulvirenti, a visitare Librino e a verificare se la cittadella possa essere adatta. Sostengo inoltre – ha concluso l’assessore Drago- che l’Amministrazione comunale non deve consentire speculazioni per l’area intorno al Cibali che, invece, deve rappresentare una risorsa”.
Favorevole al dibattito anche il presidente della IX Municipalità, Patanè: “Librino ha le caratteristiche per ospitare il nuovo stadio, ragioniamo su Maristaeli e affrontiamo la sfida”.
Librino intanto continua ad essere oggetto di lavori: 19 cantieri aperti e 4 nuovi edifici scolastici già pronti. Dal 10 marzo riprenderanno i lavori dell’asse attrezzato, e si provvederà anche alla costruzione di un nuovo centro direzionale che permetterà lo spostamento e il decentramento di uffici, per godere così di uno sviluppo economico. Le strutture già ultimate, invece, quali le ville Nitta e Papale, verranno consegnate alla Polizia e ai Carabinieri per garantire una maggior sicurezza ai cittadini.
Fonte: Assud (http://www.assud.it/daily/modules.php?name=News&file=article&sid=6546)
topoestivo
February 21st, 2007, 12:21 PM
^^
Wow, quanti paroloni! Davvero, a rileggere questa notizia, pur bella, c'è quasi da sorridere per il lessico così ricercato! E che, in fine, non descrive bene bene quel che si farà. Ad ogni modo è una buona nuova. Probabilmente possiamo inserirla col progetto a più ampio raggio del passante che comprende Bicocca.
Infatti ero indeciso se postarlo anche sul thread della metropolitana di catania!!
topoestivo
February 21st, 2007, 01:29 PM
Nuovo stadio di Catania. Le aree disponibili per l'impianto sportivo sono Maristaeli e Librino. La struttura dovrebbe sorgere all'interno di un grande parco
CATANIA - Prosegue il dibattito sulla costruzione del nuovo stadio. Stamani l’assessore ai Lavori Pubblici, Filippo Drago, ha partecipato ad un incontro, organizzato dalla IX Municipalità e dal presidente Rosario Patanè, per illustrare il progetto del complesso sportivo, ubicato all’interno di un grande parco.
L’area, di 60 ettari, si trova in una posizione centrale rispetto a tutto il quartiere, ed inoltre è a diretto contatto con l’asse viario. Elemento fondamentale del centro polisportivo è naturalmente lo stadio, in erba, per 26 mila spettatori ma rimodulabile per 40 mila. All’interno della cittadella sono già stati realizzati 2 campi di allenamento, gli spogliatoi, 2 palestre, con relativi servizi igienici, e gli uffici per le attività direzionali e gestionali delle federazioni, il tutto con una spesa complessiva di 6 milioni di euro. E’ inoltre prevista la realizzazione di un edificio da destinare a foresteria, organizzato cioè per ospitare due squadre con relativo staff tecnico. L’intera area consente l’adeguamento a tutte le normative vigenti e rientra nel decreto Pisanu.
La viabilità, i parcheggi, gli ingressi, le uscite di sicurezza sono state organizzate in modo da garantire la massima fruibilità per gli spettatori, e, in modo differenziato, per gli atleti, le autorità, la stampa e i disabili.
“Abbiamo due aree destinate alla costruzione di impianti sportivi – ha spiegato l’assessore Drago- Librino e Maristaeli. Condivido, a tal proposito, la decisione del sindaco Scapagnini, che sarà il consiglio comunale a valutare e stabilire quale delle due andrà bene. Colgo l’occasione – ha poi proseguito l’assessore- per invitare il presidente del Calcio Catania, Pulvirenti, a visitare Librino e a verificare se la cittadella possa essere adatta. Sostengo inoltre – ha concluso l’assessore Drago- che l’Amministrazione comunale non deve consentire speculazioni per l’area intorno al Cibali che, invece, deve rappresentare una risorsa”.
Favorevole al dibattito anche il presidente della IX Municipalità, Patanè: “Librino ha le caratteristiche per ospitare il nuovo stadio, ragioniamo su Maristaeli e affrontiamo la sfida”.
Librino intanto continua ad essere oggetto di lavori: 19 cantieri aperti e 4 nuovi edifici scolastici già pronti. Dal 10 marzo riprenderanno i lavori dell’asse attrezzato, e si provvederà anche alla costruzione di un nuovo centro direzionale che permetterà lo spostamento e il decentramento di uffici, per godere così di uno sviluppo economico. Le strutture già ultimate, invece, quali le ville Nitta e Papale, verranno consegnate alla Polizia e ai Carabinieri per garantire una maggior sicurezza ai cittadini.
Fonte: Assud (http://www.assud.it/daily/modules.php?name=News&file=article&sid=6546)
Mmmmh.. considerando che parlano di campi quasi già realizzati, mi sa proprio che è quella a Librino la scelta + plausibile da realizzare.
Anche perchè un parco con impiante etc. etc. in mezzo ad una zona industriale, da chi sarebbe vissuto??
salvo86
February 21st, 2007, 01:32 PM
Quale futuro per San Cristoforo
Il convegno dell’Unione ex allievi Don Bosco. «L’identità del quartiere come risorsa e valore da cui ripartire»
Da "La Sicilia" di ieri:
http://www.lasicilia.it/giornale/1802/CT1802/CR/CR02/navipdf.html
Ci sono andato in quanto volontario del gapa, centro popolare di san cristoforo. Mi è venuto lo schifo!!! Quanta ipocrisia!
Sampei
February 21st, 2007, 01:38 PM
Un nuovo stadio non può essere concepito senza prevedere un collegamento quanto meno vicino a una stazione della metropolitana. Da questo punto di vista Librino sarebbe più agevole.
Sampei
February 21st, 2007, 04:01 PM
"Ritorniamo così in Sicilia, dopo il magnifico concerto di Monreale dell'anno scorso, io e l'Orchestra Luigi Cherubini, che si giova della presenza di numerosi talenti siciliani, e ritorniamo a Catania con il piacere di ritrovare la competenza e la passione del pubblico etneo". Riccardo Muti scrive alla città di Catania e manifesta le sue emozioni in una nota fatta pervenire da Israele, dove si trova in tournée, in occasione della presentazione del concerto che il prossimo 7 marzo lo vedrà sul podio del Teatro Massimo Vincenzo Bellini, dirigere l'Orchestra giovanile Luigi Cherubini.
http://web.dsc.unibo.it/~ricciard/ig/immagini/teatro_bellini.jpg
Il concerto, che ha in programma musiche di Schubert e Beethoven segna il ritorno, dopo sei anni, di Muti sul podio del teatro catanese. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza, il commissario straordinario del Teatro Sergio Gelardi, il sindaco Umberto Scapagnini. L'iniziativa è dell'Ear Teatro Massimo Bellini in collaborazione con le società Medinvest, Fenice, Renaissance Production.
Anton Tabone, rappresentante della Renaissance Production di Malta, ha annunciato che presto il suo Paese avrà un'accademia della musica con presidente onorario proprio il maestro Muti e ha auspicato sempre maggiori relazioni culturali tra Malta e la Sicilia.
http://library.thinkquest.org/27892/media/teatroin.jpg
Leanza ha detto che il concerto di Muti al Bellini avviene per "il grande gioco di squadra che è stato fatto dalle istituzioni". Ha anche parlato del futuro del Bellini, improntato al "cambiamento mantenendo la tradizione", condividendo "le scelte del sovrintendente e del commissario fatte sin qui" e annunciando che a breve il Teatro avrà un nuovo direttore o consulente artistico, respingendo ogni tentativo di strumentalizzazione sugli avvicendamenti alla guida di alcuni dei settori più delicati dell'Ente e avvertendo che "non saranno accettati ricatti".
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/articoli.nsf/(ArticoliLaSiciliait)/9E745450386E769EC1257285005A6D95?OpenDocument)
http://www.initaly.com/regions/operapix/8.jpg
Saranno messi in vendita domani i biglietti per assistere al concerto diretto dal maestro Riccardo Muti, che si terrà al teatro Massimo Bellini di Catania il 7 marzo. Il maestro Muti dirigerà l'orchestra giovanile 'Luigi Cherubini'.
Il costo dei biglietti va dai 20 euro di una poltrona di galleria ai 50 per un posto nei palchi e in platea.
http://www.opera.lt/Portals/57ad7180-c5e7-49f5-b282-c6475cdb7ee7/Riccardo%20Muti-3.jpg
topoestivo
February 21st, 2007, 09:15 PM
Da "La Sicilia" di oggi:
http://www.lasicilia.it/giornale/2102/CT2102/CR/CR05/navipdf.html
L’assessore ai Lavori pubblici rilancia l’ipotesi del nuovo impianto nella città satellite. Scapagnini: «Possibile, ma sono per la prima soluzione»
Ragazzi, l'opzione Librino ha i suoi vantaggi, in quanto sarebbe necessario solamente operare in un'area, quella che ho già evidenziato in un post così descritta nell'articolo (con molte incorrettezze, le universiadi erano nel 97, non nel 92):
«Nel nostro quartiere - ha affermato Rosario Patanè, presidente della locale circoscrizione - esiste già una cittadella sportiva costruita 15 anni fa durante le Universiadi. Qui l’Amministrazione comunale ha già investito quasi 6 milioni di euro per realizzare un campo in erba sintetica, 2 palestre, un bocciometro, gli spogliatoi e vari campetti di calcio a 5 e tennis muniti delle relative tribune. Senza contare che, nell’area prevista per la costruzione del nuovo stadio, sono già presenti i botteghini ed un validissimo impianto di drenaggio per l’acqua piovana». Oltre a questo la municipalità può contare anche sulla centralità della zona (un’area di 60 ettari inserita all’interno di Parco Librino) perfettamente collegata a tutta la città grazie all’asse dei servizi, all’asse attrezzato, all’allacciamento del viale San Teodoro con la strada provinciale 54 e alla prossima apertura di una fermata della metropolitana. L’intera area consente l’adeguamento a tutte le normative vigenti.
La viabilità, i parcheggi, gli ingressi, le uscite di sicurezza sono state organizzate in modo da garantire la massima fruibilità per gli spettatori, e, in
modo differenziato, per gli atleti, le autorità, la stampa e gli spettatori disabili. «Siamo sicuri - prosegue Patanè - che l’Amministrazione comunale nel fare le sue scelte terrà conto non solo degli elementi logistici ma soprattutto di quelli sociali: una nuova struttura come questa rappresenterebbe un motivo di riscatto per tutta Librino, finita troppe volte sulla cronaca nera dei giornali. Un nuovo stadio porterebbe un indotto economico notevole a cui potrebbero attingere tutti gli abitanti del quartiere».
Mi sembra la scelta più ovvia e logica, e quoto in toto le parole del presidente di municipalità
Sampei
February 22nd, 2007, 12:54 AM
^^
In un momento in cui si parla frequentemente della possibilità di realizzare un nuovo stadio di calcio a Catania, argomento tornato prepotentemente alla ribalta per i motivi drammatici che tutti conosciamo, mi preme sottolineare che si tratta, in ogni caso, di un’opera straordinariamente importante per una città come Catania. Un nuovo stadio non è certo una struttura che si realizza tutti i giorni. Ecco perché è importante organizzare bene tutto l’iter progettuale e non dimenticarsi di aspetti significativi quali la qualità architettonica dell’opera e la contestualizzazione a medio e lungo termine. Così come per Corso Martiri della Libertà, ad esempio, anche il nuovo stadio rappresenta un’eccezionale occasione per dotare la città di una struttura che non deve essere soltanto utile e funzionale, ma anche espressione di architettura e tecnologia contemporanea che possa diventare simbolo della città nuova oltre che della società calcistica a cui il nuovo stadio verrà evidentemente associato. È già nelle intenzioni della società Calcio Catania poter godere di una struttura di nuova concezione, che oltre alle più immediate funzioni sportive sia dotata, per esempio, di aree commerciali, museo dello sport e ristoranti per una fruizione del bene costante, nuovo patrimonio cittadino. Naturalmente, tutto questo avrebbe dei risvolti estremamente positivi sia per l’area che sarà interessata dall’intervento che per tutta la città. Un nuovo impianto che, oltre ad essere meta di sportivi, potrà diventare luogo d’interesse per tutti i cittadini, turisti ed appassionati di architettura. Si tratterebbe di un investimento certamente considerevole, ma che a medio termine ripagherebbe notevolmente gli sforzi economici iniziali. Per questo è necessario pianificare bene e non dimenticare aspetti basilari come i collegamenti con il resto del territorio: a tal proposito è bene pensare sin d’ora a un collegamento con la metropolitana, ad esempio. Si è in tempo perché tutto si faccia bene. Spesso sento dire che a Catania c’è bisogno di cose che funzionino, che l’estetica è del tutto secondaria. Non sono d’accordo: il bello non esclude affatto la funzionalità, purché si lavori bene. In casi come questo l’ideale sarebbe, come per qualsiasi altro intervento urbanistico-architettonico di rilievo in città, un concorso di idee. Forse si perderebbe qualche mese in più, ma pensiamo a cosa resterebbe, per sempre, nella nostra città.
PANORMUS
February 22nd, 2007, 03:47 PM
Diavolo Dance Theater Diavolo Dance Theater
23/02 21:00 Catania - Teatro Ambasciatori
Etnafest Elliott Sharp's Terraplane
03/03 21:00 Catania - Centro Culturale Zo
Etnafest VisionIntoArt
08/03 21:00 Catania - Teatro SanGiorgi
Deep Purple Deep Purple
10/03 21:00 Acireale - Palasport
Etnafest Bang on a can all stars
14/03 21:00 Catania - Teatro SanGiorgi
Gigi D'Alessio Gigi D'Alessio
22/03 21:30 Acireale - Palasport
Carmen Consoli - Tour Teatrale 2007
26/03 21:30 Catania - Teatro Metropolitan
Etnafest Michael Gordon Band
27/03 21:00 Catania - Centro Culturale Zo
Etnafest Sibongile Khumalo e the Jack Dejohnette Trio
28/03 21:00 Catania - Teatro SanGiorgi
Etnafest Susie Ibarra Trio
01/04 21:00 Catania - Centro Culturale Zo
Luca Carboni Luca Carboni
03/04 21:30 Catania - Teatro Metropolitan
Etnafest Sleepytime Gorilla Museum
12/04 21:00 Catania - Centro Culturale Zo
Etnafest Kristian Jarvi e Absolute Ensemble
14/04 21:00 Catania - Teatro SanGiorgi
Etnafest Narcotango
16/04 21:00 Catania - Centro Culturale Zo
Pino Daniele Pino Daniele
26/04 21:30 Catania - Teatro Metropolitan
Etnafest Moreno Domenico Kassin
12/05 21:00 Catania - Teatro SanGiorgi
Etnafest Steve Martland Band e nuovi cameristi italiani
26/05 21:00 Catania - Teatro SanGiorgi
topoestivo
February 24th, 2007, 04:03 PM
Al lavoro per una città più «vivibile»
Isole pedonali nel centro storico. Abbonamenti Amt gratis per i dipendenti St, sconti del 50% per i comunali
Iniziative del comune di Catania per dare maggiore vivibilità al centro cittadino.
Da "La Sicilia" di oggi:
http://www.lasicilia.it/giornale/2402/CT2402/CR/CR04/navipdf.html
s4Sco[86]
February 25th, 2007, 01:04 PM
Al lavoro per una città più «vivibile»
Isole pedonali nel centro storico. Abbonamenti Amt gratis per i dipendenti St, sconti del 50% per i comunali
Iniziative del comune di Catania per dare maggiore vivibilità al centro cittadino.
Da "La Sicilia" di oggi:
http://www.lasicilia.it/giornale/2402/CT2402/CR/CR04/navipdf.html
bella notizia.ho letto pure di sconti amt per gli studenti universitari per quanto riguarda i parcheggi
dolphin82
February 26th, 2007, 11:16 PM
^^ come inizio non è male... anche se le linee mi sembrano un po' troppo tirate sulla carta... allargherei la zona, l'intera zona, fino a via crociferi FACENDO RISPETTARE IL DIVIETO DI ACCESSO!!!
però... SEMPRE MEGLIO DI PRIMA! UN PICCOLO PASSO AVANTI... :)
dolphin82
February 26th, 2007, 11:23 PM
La cosa fondamentale è non avere un'area pedonale come lo è ora piazza duomo e piazza università con le zone limitrofe... macchine parcheggiate ovunque, anche davanti al duomo (!!!) polizia che scorazza senza il lampeggiante acceso (secondo il codice stradale devono avere sirene e lampeggianti accesi per entrare nella aree pedonali).. e tutto il resto...
la polizia municipale c'è per far rispettare il codice della strada, non per stare a guardare...
PIAZZA DUOMO
nuova fermata dei taxi in divieto di sosta, pulmini e macchine parcheggiate tranquillamente con il vigile alla comoda visione del tutto
http://img77.imageshack.us/img77/1990/img7288up2.jpg
dolphin82
February 26th, 2007, 11:26 PM
VIA TEATRO MASSIMO
già eletta neo area parcheggio... non hanno neanche dato il tempo di finire i lavori che già residenti e negozianti hanno preso il loro posto...
http://img77.imageshack.us/img77/3552/img7290wj9.jpg
quando ci sono andato c'erano due vigili all'ingresso che hanno tranquillamente lasciato entrare due o tre macchine che,come se niente fosse, sono andate a posteggiarsi sui nuovi sanpietrini... :bash:
dolphin82
February 26th, 2007, 11:27 PM
VIA SANGIULIANO
dovrebbe esserci una bella via cittadina alberata, sgombera da macchine in sosta... invece ci ritroviamo sempre con una sfilza di vetture
e il solito parcheggiatore ovviamente abusivo
http://img77.imageshack.us/img77/8990/img7289zq1.jpg
invece di cercare tasse nuove (come quella sui garage) da imporre ai cittadini, il caro sindaco potrebbe cominciare a far rispettare i divieti di sosta,
avendo così un deciso balzo nelle entrate nelle casse del comune...
APPROFITTANE SCIAMPAGNINI !!! :lol: :lol: :lol:
Sampei
February 27th, 2007, 01:36 AM
^^
Ottimi spunti per un thread "CATANIA - Segnalazioni" sulla scia di quelli nati in home...
topoestivo
February 27th, 2007, 04:51 PM
Dal sito lasicilia.it (http://www.lasicilia.it/articoli.nsf/(ArticoliLaSiciliait)/5834EB4C83981510C125728F00351F29?OpenDocument)
CATANIA - La Procura della Repubblica di Catania ha disposto il dissequestro dello stadio Angelo Massimino, al quale, il 3 febbraio scorso, erano stati posti i sigilli nell'ambito dell'inchiesta sugli scontri durante il derby con il Palermo e sul ferimento mortale dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti. Il provvedimento è stato firmato dai sostituti procuratori della Repubblica Ignazio Fonzo e Andrea Bonomo che hanno delegato all'esecuzione la Digos della Questura di Catania.
La decisione dei magistrati è stata adottata dopo che il perito nominato dalla Procura ha depositato la relazione sullo stato di sicurezza dell'impianto. La struttura torna così a disposizione del Comune di Catania, che ne è l'ente proprietario e gestore.
Dalla perizia emerge che "l'Angelo Massimino non è uno stadio a norma" sia "sul piano dell'antinfortunistica sia per quello dell'ordine pubblico. Il Calcio Catania Spa, nella sua qualità di società utilizzatrice, non ha ancora provveduto a dotare l'impianto sportivo di sistema di verifica elettronica della regolarità del titolo di accesso mediante l'utilizzo di apposite apparecchiature e relativi collegamenti accessori, né di regolamentare impianto di ripresa e registrazione video (e relativi impianti accessori) delle aree riservate al pubblico, sia all'interno dell'impianto, che nelle sue immediate vicinanze".
"La società utilizzatrice - si legge nella perizia - inoltre, non ha provveduto a redigere, con contenuti conformi al decreto ministeriale 18 marzo 1996, il piano di 'mantenimento delle condizioni di sicurezza dell'impianto sportivo' e il piano delle 'procedure di emergenza'; né il piano per l'informazione, la formazione e l'addestramento di tutti gli addetti alla pubblica incolumità suddivisi in figure di coordinamento che operatori, con la specificazione dei compiti in base alle caratteristiche dell'impianto. La società utilizzatrice, infine, non ha ancora attivato i corsi di formazione antincendio e quindi, nessuno dei lavoratori ha conseguito l' attestato di idoneità tecnica rilasciato dal comando dei vigili del fuoco".
La perizia rileva inoltre che "il datore di lavoro del Comune di Catania è responsabile della mancata verifica periodica biennale dell'impianto elettrico di messa a terra e di protezione dalle scariche atmosferiche".
La Procura della Repubblica per i minorenni di Catania ha tuttavia disposto il sequestro della curva nord dello stadio; il provvedimento è in corso di esecuzione da parte della Digos della Questura di Catania. Il sequestro è motivato con la necessità che "il luogo del delitto non muti per la ricostruzione della dinamica dei fatti" nell'ambito delle indagini per gli scontri che il 2 febbraio scorso.
Il sequestro della curva nord, luogo in cui fu ferito mortalmente l'investigatore, è stato disposto dal sostituti procuratori della Repubblica del tribunale per i minorenni Angelo Busacca e Silvia Vassallo. Gli stessi magistrati titolari dell'inchiesta sulla morte dell'ispettore Raciti e che hanno chiesto al gip Alessandra Chierego l'emissione di un ordine di carcerazione per il diciassettenne indagato per il delitto.
Il 10 febbraio scorso la polizia di Stato, su disposizione della Procura, aveva già dissequestrato una piccola parte dello stadio: il cosidetto Cibalino, un piccolo campo di calcio nella parte sud del Massimino sul quale si allenano le formazioni giovanili.
La decisione del dissequestro è stata comunque adottata perché "a seguito del deposito della relazione di consulenza tecnica sono venute meno le esigenze probatorie a fondamento del provvedimento di sequestro, restando a carico della società Calcio Catania spa e del Comune di Catania, nell'ambito delle rispettive competenze, l'onere di adeguare l'impianto sportivo alla vigente normativa, sotto la vigilanza e il controllo dei competenti organi amministrativi".
Per questo la Procura ha disposto "la restituzione dello stadio Angelo Massimino al Comune di Catania e alla società Calcio Catania spa per le rispettive competenze e attribuzioni". Il provvedimento è stato affidato alla Digos della Questura per la notifica al nuovo custode dello stadio, al legale rappresentante del Calcio Catania e al sindaco della città.
Sampei
February 28th, 2007, 12:36 AM
Una stazione marittima al servizio dei crocieristi e un polo d'attrazione nell'edificio Vecchia Dogana al posto dell'attuale struttura fatiscente. Queste le novità al porto di Catania annunciate da presidente dell'Autorità portule Santo Castiglione alla Bit di Milano appena conclusa.
«Rimangono ancora alcuni importanti nodi da sciogliere - spiega Castiglione- primo tra tutti il Piano Regolatore Portuale la cui proposta rimane tutt'ora ferma al Comune di Catania in attesa della necessaria Intesa come prevede la legge. Una proposta elaborata dall'Autorità portuale nel 2004 che prevede un parco infrastrutture ridimensionato rispetto alle opere del Prp vigente; la proposta dell'importante strumento urbanistico è stata realizzata ponendo una grande attenzione alle esigenze della città, predisponendo alcune soluzioni in grado di consentire una "maggiore" apertura verso il mare garantendo, nel contempo, il necessario sviluppo della parte commerciale del porto».
http://www.lasicilia.it/giornale/2702/CT2702/CR/CR05/0525.jpg La vecchia dogana
L'Autorità portuale sta lavorando affinché la struttura diventi al più presto un polo d'attrazione così come tanti ne sono stati realizzati nelle grandi città, sede di porti, europee ed internazionali. L'intervento di ripristino prevede una spesa complessiva di oltre 8 milioni di euro, dei quali 4 milioni a carico di soggetti privati e 610 mila a carico dell'Autorità portuale con fondi propri 3 milioni a carico del Pit Città Metropolitana. Recentemente con l'approvazione del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, si è definito il progetto per la nuova darsena traghetti, adesso si attende l'esito della valutazione di impatto ambientale dell'opera. Si tratta di un progetto da 92 milioni di euro che consentirà di spostare il commerciale da una parte del porto. La darsena si estenderà su 140 mila mq di piazzale con 6 ormeggi realizzati in maniera polifunzionale.
Con la realizzazione della darsena nello scalo etneo, che definisce il quadro di previsione delle grandi opere, il porto di Catania consacra la propria posizione baricentrica nel Mediterraneo in vista dell'apertura dell'area di libero scambio del 2010. Il completamento delle nuove infrastrutture consentirà allo scalo di divenire sempre più competitivo e in grado di potenziare le linee di traffico da e per il Nord Italia attraverso il corridoio ionico e quello adriatico e di acquisire nuove tratte che arrivano fino ai mercati emergenti del Nord Africa.
La realizzazione della darsena prevede l'ampliamento dell'odierno molo di mezzogiorno dove sorgerà un terminal di oltre 40 mila metri quadrati in grado di movimentare più di 50 mila container l'anno, con un ormeggio di 280 metri che potrà ospitare le più moderne navi portacontainers feeder.
L'opera, già conforme al piano regolatore portuale vigente, potrà essere realizzata in trenta mesi e, se il Ministero dell'Ambiente approverà il progetto entro febbraio, si potrà dare subito il via alla pubblicazione del bando di gara per appalto integrato con previsioni di inizio lavori nel bimestre settembre ottobre 2007.
«Tra qualche settimana - aggiunge il presidente Castiglione- l'Autorità portuale avrà una nuova sede, realizzata secondo i più recenti sistemi eco-sostenibili, che sarà la sede permanente del Comitato portuale. L'edificio è stato realizzato in prevalenza con l'impiego di materiali trasparenti, quali l'acciaio e il vetro. La nuova sede ha una superficie di 818 metri quadrati divisi su tre livelli: piano terra, primo e secondo piano. La struttura, che ha utilizzato tecnologie bioclimatiche per una maggiore attenzione verso la sostenibilità ambientale, ospita uffici, hall, sale riunioni che l'Autorità portuale metterà gratuitamente a disposizione degli operatori del porto per incontri e conferenze».
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/2702/CT2702/CR/CR05/25.html)
In realtà non si tratta di novità, tuttavia non è male che se ne parli, sperando che i progetti come questi diventino realtà. La vecchia dogana è un edificio grandioso ed il suo abbandono è assurdo; la stazione marittima è una necessità che potrebbe portare anche buona nuova architettura (speranza vana?).
Sampei
February 28th, 2007, 11:56 AM
Lavori alla Pescheria, comincia la quarta fase
http://www.lasicilia.it/giornale/2702/CT2702/CR/CR05/navipdf.html
http://www.lasicilia.it/giornale/2702/CT2702/CR/CR05/0535.jpg
Sampei
February 28th, 2007, 06:37 PM
L'Avvocatura comunale ha chiesto di apportare dei correttivi alle due delibere presentate dall'assessore alle Attività produttive Domenico Rotella con l'obiettivo di razionalizzare e mettere ordine e legalità nel mercatino delle pulci e nel settore dei chioschi di bibite e camioncini di "paninari". Le due delibere sono approdate ieri sera in Consiglio comunale, ma Rotella ha chiesto al presidente Roberto Commercio e all'Aula di sospendere l'esame e rinviare la discussione di qualche settimana, il tempo che occorre cioè per le modifiche necessarie chieste dall'Avvocatura. Un rinvio - di una sola settimana però - che il Consiglio, fra qualche mugugno, ha infine accordato.
In pratica, ieri mattina, l'assessore Rotella ha incontrato i presidenti delle commissioni consiliari Regolamento, Gaetano Tafuri, e Commercio, Giovanni D'Avola, gli assessori alla Polizia municipale Santo Ligresti e all'Ambiente Orazio D'Antoni, il direttore dell'assessorato al Commercio Matteo Alessi e l'avvocato Donata Deodati dell'Avvocatura comunale.
Quest'ultima, in pratica, ha chiesto che vengano posti dei paletti per quel che riguarda il mercatino delle pulci, e siano individuati i punti dove allocare chioschi e camioncini dei panini. Richieste ritenute valide e opportune dall'assessore Rotella.
«È giusto che venga regolamentato a dovere il mercatino domenicale - ha commentato Rotella - così da evitare che si mettano in vendita merce rubata o prodotti che nulla c'entrano con lo scopo del mercato. Per questo, ho già detto che in un paio di settimane metteremo a punto delle regole nuove che riportino le "pulci" a una condizione di piena legalità».
Per quel che riguarda chioschi e "paninari", l'Avvocatura ha chiesto a Rotella un ulteriore piccolo sforzo: individuare i siti dove allocare gli stessi. «Per sito s'intende l'area, non il posto fisico dove parcheggiare il camioncino o allocare il chiosco - ha chiarito Mimmo Rotella - e nel nostro atto deliberativo noi abbiamo individuato le circoscrizioni, all'interno delle quali ci muoviamo. Predisporremo in assessorato un apposito schema per indicare i siti. E venerdì prossimo, 2 marzo, alle ore 10, ci riuniremo nuovamente in assessorato per discutere le modifiche.
«Poi, trovata un'intesa, dovrà passare il tempo necessario per mettere nero su bianco e riproporremo le delibere al Consiglio comunale».
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/2702/CT2702/CR/CR05/index.html)
Petralos79
February 28th, 2007, 08:35 PM
Ragazzi è da un pò che nella nostra città non si organizzano grandi eventi..e questo lo sapevamo!
Vorrei lanciare una sorta di sondaggio per capire quali, secondo le opinioni dei forumisti, siano stati i motivi reali per la morte culturale della nostra città.
-Cattiva gestione degli spazi pubblici? (leggi: PalaCatania e PalaNesima)
-Gente incompetente nei ruoli gestionali? (leggi: Etnafest ossia "questi illustri sconosciuti")
-Mancanza di sponsor? (leggi: a Catania si investe solo per "u calciu ye u stadiu")
-Scapagnini & friends? (vabbè è come sparare sulla croce rossa!)
Quanti di voi sono andati recentemente ad una mostra, uno spettacolo, una rassegna, un concerto degno di questo nome??
Cosa ne pensate? Dite la vostra, magari non serve, ma ci facciamo un'idea...
Sampei
February 28th, 2007, 10:57 PM
^^
Io sento tremendamente la mancanza delle grandi mostre che c'erano alle Ciminiere ai tempi di Musumeci alla provincia e degli eventi sportivi e culturali (anche il capodanno era un evento culturale) che c'erano in città durante l'amministrazione Bianco.
Sarò banale, ma per me la colpa è totalmente delle attuali amministrazioni locali.
topoestivo
March 1st, 2007, 02:25 AM
Mostra??? Cosa essere mostra???
Io volere stadio aperto U U U !!!
Viva Scap!!!:nuts: :nuts: :nuts:
alleggiu
March 1st, 2007, 10:15 AM
^^
Io sento tremendamente la mancanza delle grandi mostre che c'erano alle Ciminiere ai tempi di Musumeci alla provincia e degli eventi sportivi e culturali (anche il capodanno era un evento culturale) che c'erano in città durante l'amministrazione Bianco.
Sarò banale, ma per me la colpa è totalmente delle attuali amministrazioni locali.
QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO QUOTO :nuts: :nuts: :nuts:
Petralos79
March 1st, 2007, 11:43 AM
Ragazzi è da un pò che nella nostra città non si organizzano grandi eventi..e questo lo sapevamo!
Vorrei lanciare una sorta di sondaggio per capire quali, secondo le opinioni dei forumisti, siano stati i motivi reali per la morte culturale della nostra città.
-Cattiva gestione degli spazi pubblici? (leggi: PalaCatania e PalaNesima)
-Gente incompetente nei ruoli gestionali? (leggi: Etnafest ossia "questi illustri sconosciuti")
-Mancanza di sponsor? (leggi: a Catania si investe solo per "u calciu ye u stadiu")
-Scapagnini & friends? (vabbè è come sparare sulla croce rossa!)
Quanti di voi sono andati recentemente ad una mostra, uno spettacolo, una rassegna, un concerto degno di questo nome??
Cosa ne pensate? Dite la vostra, magari non serve, ma ci facciamo un'idea...
....E la mostra di Andy Wharol??? Ve la ricordate? Madonna siam tornati indietro di 50 anni, fra un pò torneranno i cantastorie e le novene cantate davanti alla cona per Natale.
Aggiungo anche "Sonica" A Misterbianco, dove ho potuto vedere i Coldplay e gli Skunk Anansie...i concerti alla playa di Manu Chao..oggi possiamo solo goderci le impagabili performance di GGIGGI!!!
Ma qualcuno conosce gli illustri sconosciuti dell'Etnafest??? Ma che cavolo di concerti sono? Oddio magari sono io che non capisco una benemerita mazza di jazz e co. ma non credo che il catanese medio ne sia un fino intenditore.
Sampei
March 1st, 2007, 01:01 PM
Lavori alla Pescheria, comincia la quarta fase
http://www.lasicilia.it/giornale/2702/CT2702/CR/CR05/navipdf.html
http://www.lasicilia.it/giornale/2702/CT2702/CR/CR05/0535.jpg
Conclusa la fase comprendente via Bottino, piazza dell'Indirizzo e piazza Pardo, piazza Currò e via Gemelli, inizia in via Pardo la quarta ed ultima fase dei lavori di accesso ai luoghi di lavoro della Pescheria. Fase che, per evitare disagi economici agli operatori, è stata suddivisa in quattro sottofasi.
Quello che s'è iniziato (1ª sottofase) è il tratto di via Pardo compreso tra le vie Garibaldi e Gisira, per una superficie di mq. 180.
La 2ª sottofase interesserà il tratto compreso tra via Gisira e via Gemelli, per uno sviluppo di mq. 205, e i lavori inizieranno la settimana successiva. La 3ª nel tratto tra piazza Pardo e piazza Gemelli per uno sviluppo di mq. 177. La 4ª e ultima sottofase nel tratto tra piazza Dell'indirizzo e via Pardo per una superficie di mq. 235.
I lavori comprendono lo svellimento della vecchia pavimentazione, costituita in parte da basolato lavico e in parte da conglomerato bituminoso, la realizzazione dei sottoservizi (Enel, Telecom, Sidra, Asec), realizzazione del massetto di sottopavimentazione, collocazione e rilavorazione del nuovo basolato, la collocazione dei corpi illuminanti e la sistemazione degli scarichi delle acque piovane, l'abbattimento della barriera architettonica, l'allargamento dei marciapiedi a 1,30 metri per permettere ai fruitori di acquistare serenamente e in modo sicuro, la realizzazione di nuovi tombini, caditoie e fontane. Gli operatori avranno la possibilità di usufruire dell'utenza del gas, previa convenzione.
La consegna dei lavori prevista per maggio 2007 sarà probabilmente anticipata grazie alla collaborazione del Comitato storico della pescheria. Dopo tanti dibattiti ad "alta tensione", infatti, è stato deciso che gli operatori dell'area di riqualificazione chiuderanno con tre giorni di anticipo. L'impresa, dal canto suo, ha ridotto il lavoro da sette a tre giorni. L'amministrazione, infine, ha dato disponibilità sociale e politica affinché gli interessi delle parti venissero tutelati. Da lunedì 5 marzo inizierà l'altra parte dei lavori (via Pardo) da via Gisira a via Gemelli e in questo caso interromperanno il lavoro per tre giorni gli operatori di quella zona.
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/2802/CT2802/CR/CR05/37.html)
Sampei
March 1st, 2007, 01:43 PM
Positivo il bilancio per il porto di Catania, che nel 2006 ha accolto 77 navi da crociera con Costa (45 approdi) ed Msc tra le principali compagnie protagoniste. Proseguono i lavori per la costruzione della nuova Stazione Marittima che sarà aperta tra breve. Previsto un nuovo terminal crociere di 2000 metri quadrati e la costruzione di una nuova darsena per i traghetti, i cui lavori cominceranno nel prossimo autunno.
Fonte: TTG Italia (http://www.ttgitalia.com/notizie/Catania-punta-sul-porto-che-ha-accolto-77-navi-da-crociera.aspx?ID=News_Details001&L=IT&id_news=225451&idx=0)
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Catania/006.jpg
L'edificio della vecchia dogana
Da notare il nuovo sito ufficiale del Porto di Catania: http://www.porto.catania.it/ ci sono pure dei bei video :)
Ci sono delle foto in cui si vede come sarebbe l'area portuale senza archi della marina:
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Catania/005.jpg
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Catania/002.jpg
Ed ecco come si presenta, invece:
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Catania/001.jpg
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Catania/01.jpg
Nel nuovo sito, inoltre, ci sono molti dati e documenti intessanti anche sui bandi in corso. Davvero un buon lavoro... ci voleva! Magari lo facesse anche la metropolitana di Catania.
Nicux
March 1st, 2007, 06:48 PM
^^
Les arches sono bellissimi, abbatterli sarebbe un grande errore!!
Petralos79
March 1st, 2007, 09:31 PM
^^
Les arches sono bellissimi, abbatterli sarebbe un grande errore!!
^^ Una parte del mio cuore li adora perché crescendo li ho sempre avuti davanti agli occhi..ma realisticamente e funzionalmente li ritengo un aborto di fine 800 come ce ne sono in tutte le città del mondo, da altre parti li hanno tranquillamente abbattuti (Barcellona, Londra) e non vedo a cosa potrebbero giovare dal punto di vista monumentale (senza contare che anche dal punto di vista funzionale ci sarebbe da discutere)..sono solo un pesante cavalcavia nero fuori scala e fuori luogo.
Hanno creato una seconda cortina di mura speculare a quella di Carlo V creando una vera e propria ferita nel continuum della città verso il mare.
Chi li ha disegnati doveva essere un pazzo e non aveva la minima idea del rapporto della città con il mare..ma d'altra parte se ci pensate bene Catania pur essendo una città portuale non lo è mai veramente stata.
Se questo cavalcavia deve proprio "per forza" essere salvato potrebbero spostarlo in mezzo alla piana ed usarlo per l' attrraversamento del Simeto. :lol:
PANORMUS
March 2nd, 2007, 08:03 AM
Si ma quegli archi separano catania dalla ricchezza del mare, sembra strano ma quando vadao a catania non sembra di essere in una città di mare, secondo me vanno abbattuti ea tutti i catanesi va restituito il proprio mare "rubato" per troppo tempo!
topoestivo
March 2nd, 2007, 11:14 AM
No, Palermo... abbatterli sarebbe una negazione della storia passata della città, un po come se a parigi abbattessero la torre eiffel solo perchè non è + vecchia di 200 anni ;)
LA ferrovia va interrata, e quella deve diventare una passeggiata pedonale tra il castello ursino ed il nuovo lungomare (che si deve estendere da Ognina alla Playa!!).
Petralos79
March 2nd, 2007, 11:39 AM
No, Palermo... abbatterli sarebbe una negazione della storia passata della città, un po come se a parigi abbattessero la torre eiffel solo perchè non è + vecchia di 200 anni ;)
LA ferrovia va interrata, e quella deve diventare una passeggiata pedonale tra il castello ursino ed il nuovo lungomare (che si deve estendere da Ognina alla Playa!!).
:lol: ^^ :lol:
Questa è una polpettona "suggestiva"!!!!
Ma che tour eiffel..dai!! Un pò di obbiettività, 'sti benedetti archi non rappresentano un bel niente!!
non hanno alcun valore artistico e tagliano la continuità della città col mare.
Abbattuti tutti e subito!
D'Altra parte vorrei sapere quale ipotetico turista dovrebbe salire su questa fantomatica passeggiata a mare (che sul mare non è!!!:nuts: ) per poi cammin facendo..giungere... dove? Al traforo??
Caro Suggestivo stavolta mi trovo in disaccordo con te..comunque è vero che è un problema abbastanza grosso, ci vorrebbe una scelta coraggiosa per buttarli a terra!!
Petralos79
March 2nd, 2007, 11:41 AM
Si ma quegli archi separano catania dalla ricchezza del mare, sembra strano ma quando vadao a catania non sembra di essere in una città di mare, secondo me vanno abbattuti ea tutti i catanesi va restituito il proprio mare "rubato" per troppo tempo!
^^ Ecco...concordo pienamente. Non sei la prima persona "forestiera" che sento affermare ciò!
topoestivo
March 2nd, 2007, 07:45 PM
Se li abbattono il mare è sempre 50 metri lontano... ci sono difatti di mezzo gli edifici di dogana e capitaneria, i piazzali e i moli del porto.... di quale mare parlate?
Inoltre se si sposta sugli archi un intenso traffico di treni dovuti alla futura ferrovia metropolitana RFI, i palazzi di quella zona sarebbero esposti eccessivamente a vibrazioni intense del terreno. Per questo secondo me la ferrovia deve essere in quel tratto tutta sotto terra ;)
Visto che sono visionario, volete forse che torni tutto com era ad inizio '900 (oh, gli archi hanno + di 100 anni... sono ormai parte del panorama urbano.... e mi sa che la sovrintendenza difficilmente li farà abbattere ;) ), con il mare che arrivava fin sotto gli archi e lambiva i bastioni dell'arcivescovado??
Ossia: togliere tutte le infrastrutture portuali da quella zona (per spostarle dove???) e far tornare il mare??? E sono io il visionario :D???
PANORMUS
March 2nd, 2007, 08:55 PM
si ma vuoi mettere surci la visuale del mare?? Insomma io credo che sia giusto che Catania abbia il suo lungomare per troppo tempo negato!! Se facessero come dici tu la passeggiata non credo che abbia così tanto successo, secondo me diventerebbe più un posto adatto ai suicidi ;-)
Secondo me fanno ombra alla città
Petralos79
March 2nd, 2007, 09:11 PM
^^ Perchè non si possono toccare i mostri costruiti in passato? Io penso che se si recupera il fronte mare e lo spazio che gli archi occupano non sarebbe poi un danno! Se si è operato male in passato perchè non ci si potrebbe porre rimedio?
Quando si esegue un restauro su un edificio deturpato lo si riporta molto spesso alla sua originaria struttura..perché ciò non potrebbe essere valido anche per una città??
Qualcosa del genere:
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Catania/005.jpg
Non mi sembra poi così male, non pensi? (la foto l'ha già postata Sampei).
Riguardo alle vibrazioni, beh, non penso che sugli archi o sotto terra siano diverse..ma onestamente non sono un esperto del settore..
salvo86
March 2nd, 2007, 10:57 PM
No, Palermo... abbatterli sarebbe una negazione della storia passata della città, un po come se a parigi abbattessero la torre eiffel solo perchè non è + vecchia di 200 anni ;)
LA ferrovia va interrata, e quella deve diventare una passeggiata pedonale tra il castello ursino ed il nuovo lungomare (che si deve estendere da Ognina alla Playa!!).
topo quando divento sindaco ti faccio Assessore!La pensiamo prorio uguale uguale
salvo86
March 2nd, 2007, 11:09 PM
E comunque, a me hanno insegnato che i restyling, i piani d'intervento,si fanno nel rispetto del passato e degl'elementi caratterizzanti! Ora è vero che 100 anni fa, gli archi hanno deturpato un bellissimo paesaggio allontanando il mare dalla città, creando una barriera architettonica e visiva. Ma oggi, gli archi fanno parte della storia di Catania, sono parte di essa. Catania e i catanesi non sarebbero gli stessi senza "l'archi da marina"
topoestivo
March 3rd, 2007, 12:34 AM
Bravo Sindaco Sasco!!! :D
Ormai gli archi fanno parte del paesaggio urbano.
E non sono così orribili.
Non vi potete immaginare quanta emozione ho provato certe volte ritornando dall'aeroporto la sera, con la macchina che corre per le curve di via Cristoforo Colombo, e dietro quelle curve vedere glia archi sullo sfondo e le luci che illuminano la cupola della badia del duomo... mi sono sentito di nuovo a CATANIA!!!
Secondo me stanno bene li, non deturpano affatto....
Deturpano molto ma molto ma molto di + quegli orribili edifici della capitaneria costruiti negli anni '90!!
Quelli li volete in piedi??
si ma vuoi mettere surci la visuale del mare?? Insomma io credo che sia giusto che Catania abbia il suo lungomare per troppo tempo negato!! Se facessero come dici tu la passeggiata non credo che abbia così tanto successo, secondo me diventerebbe più un posto adatto ai suicidi ;-)
Secondo me fanno ombra alla città
^^ Fanno ombra? In che senso?
Non è che chiedo di realizzare una rupe Tarpea per i suicidi... ma solo riconvertire il piano binari degli archi in una passeggiata pedonale e ciclabile, anche con piccoli pubs o bar che guardano il mare e la città vecchia.
Il traffico sotto andrebbe in qualche modo deviato, o comunque la zona tra gli archi e gli edifici portuali andrebbe convertita in area pedonale...
Zone così ci sono a Sydney ed altre grandi città. Penso che turisti e catanesi avrebbero una zona poco fuori dal centro storico dove passare piacevoli ore ;) il tutto ovviamente collegato ad un nuovo e + vivibile lungomare con piste ciclabili, servizi e alberghi da Ognina alla Playa!!!
Per Petralos: se togli i Moli... il porto scompare. Se togliamo il porto a Catania, dobbiamo trovare un valido sostituto per il traffico commerciale e crocieristico. Non che il porto di Catania sia quello di Genova o Shanghai, ma ci serve!!! Ad Augusta ci sarebbero strutture e fondali adatti per un porto adatto al traffico commerciale.... ma è penalizzato da servitù militari della Marina e dal traffico di Petroliere. Se puntassero su Augusta, ben volentieri, smantellerei tutto e lascerei solo un porticciolo turistico ed una stazione per la crocieristica.
Petralos79
March 3rd, 2007, 04:54 PM
E comunque, a me hanno insegnato che i restyling, i piani d'intervento,si fanno nel rispetto del passato e degl'elementi caratterizzanti! Ora è vero che 100 anni fa, gli archi hanno deturpato un bellissimo paesaggio allontanando il mare dalla città, creando una barriera architettonica e visiva. Ma oggi, gli archi fanno parte della storia di Catania, sono parte di essa. Catania e i catanesi non sarebbero gli stessi senza "l'archi da marina"
^^ Certo...Catania sarebbe più ordinata e bella ed i catanesi più contenti.
In che senso gli archi fanno parte della storia di Catania? Cosa si è svolto di così importante per la nostra città nelle loro vicinanze? Quale ruolo hanno avuto nel '900 catanese?
ah..vero!! Sono stati gli antenati di Entapolis..sotto gli archi puoi trovare di tutto: macchine rubate, munnizza, escrementi, lape che vendono "piricoca e pessica a'tabbachiera", carne di cavallo.:lol:
Petralos79
March 3rd, 2007, 04:58 PM
Per Petralos: se togli i Moli... il porto scompare. Se togliamo il porto a Catania, dobbiamo trovare un valido sostituto per il traffico commerciale e crocieristico. Non che il porto di Catania sia quello di Genova o Shanghai, ma ci serve!!! Ad Augusta ci sarebbero strutture e fondali adatti per un porto adatto al traffico commerciale.... ma è penalizzato da servitù militari della Marina e dal traffico di Petroliere. Se puntassero su Augusta, ben volentieri, smantellerei tutto e lascerei solo un porticciolo turistico ed una stazione per la crocieristica.
^^ Scusa, ma quando mai ho parlato di distruggere il porto?? Il porto sta bene dov'è, sono gli archi che mi sembrano inutili, fuori luogo e fuori scala.
Sampei
March 3rd, 2007, 07:04 PM
http://www.erroneo.org/foto/archi1910.jpg
http://www.erroneo.org/foto/archioggi.jpg
http://www.cataniaperte.com/foto/com_era/catania_dal_mare_prima.jpg
http://www.cataniaperte.com/foto/com_era/catania_archi_marina_prima.jpg
http://www.cataniaperte.com/foto/com_era/catania_archi_marina_ora.jpg
(foto direttamente dal thread Catania Sparita (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=369861))
Il problema degli Archi della Marina è che non sarebbero mai dovuti sorgere. Quando furono costruiti, infatti, i catanesi li mal digerirono e protestarono vibratamente per quello che per loro era, e giustamente, un pugno in un occhio.
Adesso, però, col passare degli anni la situazione è cambiata notevolmente: se si pensa di mantenerli oppure no, si devono fare due considerazioni. La prima di carattere sociale-affettivo, la seconda di carattere tecnico.
1) Se si facesse un referendum sulla soppressione degli Archi della Marina, state pur certi che la stragrande maggioranza dei catanesi voterebbe per il mantenimento. Nel corso del XX secolo, infatti, il sentimento dei cittadini nei confronti di questa struttura è notevolmente cambiato, diventando adesso quasi un simbolo della città per i catanesi, un forte "segno" nel paesaggio urbano al quale ci si è legati. Un luogo, tra l'altro, che a memoria d'uomo accompagna da sempre anche Sant'Agata nella processione del 4 febbraio. Quindi la maggior parte dei catanesi, se potesse scegliere, non li demolirebbe.
2) Demolire gli archi della Marina presuppone l'interramento dei binari. Partiamo dal fatto che la disgrazia maggiore di Catania è avere la stazione sulla costa (ahinoi, il Piano Piccinato degli anni '30, che prevedeva una stazione di testa nella zona dell'attuale caserma Sommaruga, non fu preso in considerazione). L'interramento dei binari, che sarebbe tecnicamente possibile e idealmente la soluzione migliore, è tuttavia, realisticamente, da dimenticare. Interrare la ferrovia in questo tratto costerebbe circa 860 milioncini di euro, che non sono bruscolini. Oltretutto bisognerebbe anche spostare la stazione centrale, per un discorso di pendenze, verosimilmente all'altezza di San Giovanni li Cuti o giù di lì. Insomma, decisamente utopico.
Quindi è quasi inutile parlare di possibili altri usi degli archi della Marina, pur suggestivi come la "passeggiata" mare-barocco. Essi rimarranno lì dove sono e continueranno a reggere i binari della ferrovia. Ciò non toglie che tutta l'area portuale debba cambiare profondamente riconsegnando finalmente il mare alla città, partendo dalla demolizione dell'orrida casa del portuale all'interno del recinto dello scalo marittimo ed aprendo buona parte di quest'ultimo alla città. :)
topoestivo
March 3rd, 2007, 11:31 PM
^^ Certo...Catania sarebbe più ordinata e bella ed i catanesi più contenti.
In che senso gli archi fanno parte della storia di Catania? Cosa si è svolto di così importante per la nostra città nelle loro vicinanze? Quale ruolo hanno avuto nel '900 catanese?
ah..vero!! Sono stati gli antenati di Entapolis..sotto gli archi puoi trovare di tutto: macchine rubate, munnizza, escrementi, lape che vendono "piricoca e pessica a'tabbachiera", carne di cavallo.:lol:
^^ ^^ La storia di fine '800 di Catania, con lo sviluppo industriale della città legato all'economia dello zolfo, con le sue sterminate ciminiere che davano lavoro a migliaia di persone, è intimamente legato alla scelta della ferrovia lungo la costa.
Il porto era vicino, gli stabilimenti dello zolfo pure e vinsero gli interessi economici contro le richieste di molti di un percorso dei binari + a monte... meno male che adesso certe pressioni di certi potentati economici nella Catania attuale non esistono :D :D :D!!
E così Catania ebbe una classe imprenditoriale attiva e moderna che visse la sua "Bella Epoque", costruì le belle ville liberty dell'Asse dei Viali, ed i teatri che rendevano la catania pre seconda guerra mondiale molto vivace dal punto di vista culturale.
Per lo stesso motivo dell'economia dello zolfo si può spiegare l'assurdo percorso che la linea ferrata fa all'interno della Sicilia tra Catania e Palermo.
Dopo la seconda guerra mondiale e la scoperta di un nuovo metodo + economico per ottenere lo zolfo, questa economia va in declino e la ferrovia rimane li, peraltro danneggiata in parte dai bombardamenti.
Come si vede dalle foto, a mio avviso come era prima dell'interramento del bacino di mare sotto gli archi e la creazione del porto, ciò che fa veramente schifo è il confronto tra il prima e il dopo:
gli archi, armoniosi e sinuosi, con lo sfondo l'Etna e lo "skyline" del centro storico si fondono... nelle foto + recenti si nota come sotto gli archi è nata una specie di gazzabuglio di piazzali e spazi usati come discarica e mercato a cielo aperto!!!
La dignità degli spazi è a quel paese, e va recuperata!! E non dimentichiamoci che la vera scommessa è "riaffacciare" al mare i quartieri della Civita e di San Cristoforo, che vivono alle spalle del porto e ne vivono quasi separati, separati da una orrida cancellata verde anni '50!!
@Sampei, ma perchè dici che è impossibile avere tutto il tratto ferroviario tra Ognina ed Acquicella in sotterranea? Non è proprio RFI che ha nei suoi progetti di interrare la stazione Centrale di Piazza Giovanni XXIII? Allo stato delle cose il progetto è di lasciare (ahimè) la ferrovia sugli archi ed interrare Catania Centrale, se non erro! Mi sono perso qualcosa??? :D
P.S. le fonti della storia breve delle solferie e della ferrovia sono il mio nonnino 86enne (ex fabbro ed ex ferroviere) ed i racconti di suo padre, operaio dello zolfo.
Sampei
March 4th, 2007, 12:00 AM
Sampei, ma perché dici che è impossibile avere tutto il tratto ferroviario tra Ognina ed Acquicella in sotterranea? Non è proprio RFI che ha nei suoi progetti di interrare la stazione Centrale di Piazza Giovanni XXIII? Allo stato delle cose il progetto è di lasciare (ahimé) la ferrovia sugli archi ed interrare Catania Centrale, se non erro! Mi sono perso qualcosa??? :D
Io non dico che sia impossibile interrare la ferrovia nella sua interezza, circostanza che in realtà preferirei di gran lunga. Dico che allo stato attuale delle cose è estremamente improbabile, financo utopico, per le motivazioni che ho prima espresso. Peraltro il progetto vigente, se così si può dire, è proprio quello che descrivi tu stesso: interramento della stazione centrale e, conseguentemente, del tratto tra piazza Europa fino al passiatore, dove i binari tornerebbero allo scoperto per continuare il percorso sugli archi. Pensandoci bene, se proprio si poteva interrare solo un tratto, almeno avremo quello a contatto più diretto con il mare, ovvero la splendida scogliera del Caìto. :)
http://www.firema.it/contenuti/immagini/imgdb/Gallery/Firema_Catania13.jpg
topoestivo
March 4th, 2007, 12:06 AM
La nuova aerostazione s’inaugura il 21 aprile
Sabato 21 aprile è la data indicativa per l’inaugurazione della nuova aerostazione di Fontanarossa (nella foto le prove di illuminazione). Il presidente dell’Enac Vito Riggio per il taglio del nastro ha invitato il presidente del Consiglio, Romano Prodi. Se la data venisse confermata la nuova Fontanarossa verrebbe aperta al pubblico il 24 aprile per le normali operazioni.[...]
La vecchia aerostazione sarà «imballata» e poi, «a moduli» ,verrà incorporata
nella nuova sino a poter ospitare nell’arco di 40 anni venti milioni di utenti.
Da La Sicilia (http://www.lasicilia.it) di oggi
Per maggiori info, andate al thread specifico ---> clicca qui (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=445646)
P.S. nell'articolo l'autorevole "Tony Zermo", dopo alcune delle sue frasi pregne di benpensante saggezza [ "Sarà il biglietto da visita della città: e in proposito vogliamo fare una raccomandazione. Non sporchiamo con cartacce e tappeti di mozziconi di sigarette i prati e gli accessi all’aerostazione. Ci saranno in numero adeguato gli appositi contenitori di rifiuti. La nuova Fontanarossa dev’essere un orgoglio per la cittadinanza ed è il primo ingresso dei turisti in Sicilia. Manteniamola pulita."] dice che la nuova aerostazione è stato l'investimento finanziario + consistente dello Stato italiano in ambito aeroportuale dopo Malpensa... e i lavori a Fiumicino chi li ha pagati??? La Repubblica Democratica del Congo??? Peraltro in noccioline???
@SAMPEI: au, mi sa che siamo gli unici 2 a non essere fuori questo sabato sera :D
Sampei
March 4th, 2007, 01:52 AM
22 parcheggi di cui 9 in project financing, 40 chilometri tra nuova mobilità ed ammodernamento, 2 linee metropolitane tra interna e costiera, 3 linee tranviarie su gomma che collegheranno Catania ai comuni limitrofi. Questi sono stati gli argomenti oggetto dell'incontro tecnico svoltosi nella sede dell'Ance-Catania tra il Comitato Direttivo dell'Ance e l'ing. Tuccio D'Urso, direttore Ufficio Poteri Speciali del Comune.
Gli aspetti tecnici relativi a Mobilità, parcheggi ed interscambiabilità sull'area comunale e metropolitana hanno quindi costituito il nodo centrale del dibattito nel quale D'Urso ha altresì sottolineato il ruolo rivestito dal processo di semplificazione amministrativa che ha di fatto consentito di realizzare e affidare buona parte delle opere, attraverso meccanismi efficaci, efficienti e trasparenti.
Il ruolo delle associazioni di categoria nel dibattito tecnico sulla politica del territorio e della mobilità è stato sottolineato dal presidente dell'Ance-Catania, Andrea Vecchio, che ha ricordato che l'Ance ha già curato uno studio sulla mobilità relativa al sistema infrastrutturale stradale della provincia di Catania, oggi in corso di aggiornamento, preannunciando l'organizzazione di un convegno sulla tematica, con la partecipazione dell'Ufficio speciale per la mobilità del Comune di Catania.
I ventidue parcheggi previsti a Catania e nella sua cintura dovebbero servire, nel progetto, per offrire al cittadino un servizio quanto più efficiente e capillare per liberare la città e il suo centro storico da una parte del traffico che ormai da anni soffoca un buon perimetro della città.
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/0303/CT0303/CR/CR04/navipdf.html)
Petralos79
March 4th, 2007, 10:10 AM
22 parcheggi di cui 9 in project financing, 40 chilometri tra nuova mobilità ed ammodernamento, 2 linee metropolitane tra interna e costiera, 3 linee tranviarie su gomma che collegheranno Catania ai comuni limitrofi. Questi sono stati gli argomenti oggetto dell'incontro tecnico svoltosi nella sede dell'Ance-Catania tra il Comitato Direttivo dell'Ance e l'ing. Tuccio D'Urso, direttore Ufficio Poteri Speciali del Comune.
[/URL]
^^ Ma per "tranvie su gomma" si intendono i comuni filobus???? E allora perchè non li chiamano con il loro nome??
Durante la campagna elettorale di Scapagno era stato inviato ad alcune famiglie una sorta di "programma" che illustrava ciò che il sindaco si proponeva di realizzare in città. Se non sbaglio c'era pure una mappa che illustrava queste strane tranvie. Qualcuno ce l'ha ancora? Potrebbe postarlo?
P.S. La cosa strana è che a me ed in tutta la mia zona tale opuscolo non arrivò ed arrivò a casa di una mia collega fuorisede in Via Palermo, a dimostrazione che il consenso dell'elettorato più influenzabile e popolare è stato quello che ha sempre interessato quell'associazione a delinquere che è il nostro comune.
Petralos79
March 4th, 2007, 10:29 AM
^^ ^^ La storia di fine '800 di Catania, con lo sviluppo industriale della città legato all'economia dello zolfo, con le sue sterminate ciminiere che davano lavoro a migliaia di persone, è intimamente legato alla scelta della ferrovia lungo la costa.
Il porto era vicino, gli stabilimenti dello zolfo pure e vinsero gli interessi economici contro le richieste di molti di un percorso dei binari + a monte... meno male che adesso certe pressioni di certi potentati economici nella Catania attuale non esistono :D :D :D!!
E così Catania ebbe una classe imprenditoriale attiva e moderna che visse la sua "Bella Epoque", costruì le belle ville liberty dell'Asse dei Viali, ed i teatri che rendevano la catania pre seconda guerra mondiale molto vivace dal punto di vista culturale.
Per lo stesso motivo dell'economia dello zolfo si può spiegare l'assurdo percorso che la linea ferrata fa all'interno della Sicilia tra Catania e Palermo.
Dopo la seconda guerra mondiale e la scoperta di un nuovo metodo + economico per ottenere lo zolfo, questa economia va in declino e la ferrovia rimane li, peraltro danneggiata in parte dai bombardamenti.
Come si vede dalle foto, a mio avviso come era prima dell'interramento del bacino di mare sotto gli archi e la creazione del porto, ciò che fa veramente schifo è il confronto tra il prima e il dopo:
gli archi, armoniosi e sinuosi, con lo sfondo l'Etna e lo "skyline" del centro storico si fondono... nelle foto + recenti si nota come sotto gli archi è nata una specie di gazzabuglio di piazzali e spazi usati come discarica e mercato a cielo aperto!!!
La dignità degli spazi è a quel paese, e va recuperata!! E non dimentichiamoci che la vera scommessa è "riaffacciare" al mare i quartieri della Civita e di San Cristoforo, che vivono alle spalle del porto e ne vivono quasi separati, separati da una orrida cancellata verde anni '50!!
@Sampei, ma perchè dici che è impossibile avere tutto il tratto ferroviario tra Ognina ed Acquicella in sotterranea? Non è proprio RFI che ha nei suoi progetti di interrare la stazione Centrale di Piazza Giovanni XXIII? Allo stato delle cose il progetto è di lasciare (ahimè) la ferrovia sugli archi ed interrare Catania Centrale, se non erro! Mi sono perso qualcosa??? :D
P.S. le fonti della storia breve delle solferie e della ferrovia sono il mio nonnino 86enne (ex fabbro ed ex ferroviere) ed i racconti di suo padre, operaio dello zolfo.
^^ Topoestivo senti un pò, visto che, se non ho capito male, hai notizie di prima mano per ciò che riguarda l'epopea dello zolfo in Sicilia, mi potresti fornire notizie riguardo ai fatti che hanno portato alla chiusura delle miniere?
Sapevo già della scoperta del metodo più economico per estrarre lo zolfo messo a punto negli states, che è ritenuto il principale killer per le miniere isolane, ma tempo fa ho sentito parlare della British Sulphur Company che non so per quale motivo avrebbe rilevato tutte le realtà minerarie dell'isola e le avrebbe liquidate...si sussurra strategicamente...ne sai qualcosa?
Nicux
March 4th, 2007, 01:09 PM
OTissimo: Che bella la domanda sullo zolfo in sicilia! Come non ricordare la novella di Pirandello, Ciàula scopre la luna!
@Palermo: perdona l'infausto errore, è che mi ero immedesimato e stavo pensando proprio al commovente momento in cui lui la vede :)
s4Sco[86]
March 4th, 2007, 01:45 PM
credo che per tram su gomma intendano i translhor(non so come si scrive),per intenderci,il METROtram di padova(che nome)
PANORMUS
March 4th, 2007, 07:34 PM
OTissimo: Che bella la domanda sullo zolfo in sicilia! Come non ricordare la novella di Pirandello, Ciàula vede la luna!
CIAULA scopre la luna :nuts:
topoestivo
March 4th, 2007, 10:27 PM
^^ Topoestivo senti un pò, visto che, se non ho capito male, hai notizie di prima mano per ciò che riguarda l'epopea dello zolfo in Sicilia, mi potresti fornire notizie riguardo ai fatti che hanno portato alla chiusura delle miniere?
Sapevo già della scoperta del metodo più economico per estrarre lo zolfo messo a punto negli states, che è ritenuto il principale killer per le miniere isolane, ma tempo fa ho sentito parlare della British Sulphur Company che non so per quale motivo avrebbe rilevato tutte le realtà minerarie dell'isola e le avrebbe liquidate...si sussurra strategicamente...ne sai qualcosa?
Confesso di non saperne molto molto molto, se non dai racconti di mio nonno, che viveva quell'epoca come garzone di bottega di un fabbro.
Di sicuro non ci si campava alla grande nelle fabbriche di zolfo, tanto che il mio bisnonno tentò addirittura di emigrare in Argentina!!
Ma è tutto OT!!!!:cheers: :cheers: :cheers: :cheers:
Petralos79
March 5th, 2007, 12:15 AM
;12004088']credo che per tram su gomma intendano i translhor(non so come si scrive),per intenderci,il METROtram di padova(che nome)
Ok, quindi un binario centrale di alimentazione e guida + marcia dei veicoli su gomme..
Riposto : Durante la campagna elettorale di Scapagno era stato inviato ad alcune famiglie una sorta di "programma" che illustrava ciò che il sindaco si proponeva di realizzare in città. Se non sbaglio c'era pure una mappa che illustrava queste strane tranvie. Qualcuno ce l'ha ancora? Potrebbe postarlo?
P.S. La cosa strana è che a me ed in tutta la mia zona tale opuscolo non arrivò ed arrivò a casa di una mia collega fuorisede in Via Palermo, a dimostrazione che il consenso dell'elettorato più influenzabile e popolare è stato quello che ha sempre interessato quell'associazione a delinquere che è il nostro comune.
Lo so che era osceno ma comunque qualcuno ce l'ha?
Sampei
March 5th, 2007, 02:01 PM
http://i3.tinypic.com/2ihqqzd.jpg
Emarginati. Ghettizzati. Oltre ogni comprensibile limite. Una questione di mancanza di rispetto verso chi vive a Librino. Anzi, per chi ha scelto ed è fiero di vivere a Librino. «Purtroppo - ci racconta una distinta signora che preferisce definirsi una delle donne di Librino - ci considerano cittadini di Serie B, così, senza una ragione precisa, marchiati a vita. Siciliani? "Tutti mafiosi", veniamo classificati su al Nord; così, allo stesso modo, i catanesi giudicano gli abitanti di Librino "tutti delinquenti, tutti mala gente". E fa molto male. Ci credono dei sottosviluppati».
La «donna di Librino» è un fiume in piena e continua: «Vi racconto un episodio che mi è capitato qualche tempo fa. Mia figlia frequentava una scuola di danza che ha sede in corso Italia, nella "Catania bene", nel "salotto della città". Un ottimo ambiente non c'è che dire, frequentato da figli di professionisti e persone più che benestanti. Ben presto le ragazze hanno fatto amicizia, così come noi genitori. Un giorno mi sono sventurata a invitare un paio di queste mamme in casa mia per prendere un caffè, per fare stare insieme le ragazze sempre più unite dalla passione per la danza. "Allora, venite? Vi aspetto domani pomeriggio". Quelli che sarebbero dovuti essere i miei graditi ospiti hanno subito accettato di buon grado, prima di chiedermi l'indirizzo. "Viale... E dov'è? A Librino? No grazie, in quel covo di delinquenti non ci metteremo mai piede". Che vergogna ho provato. Ma per loro. Tanto ricchi e benestanti e al contempo tanto piccoli e meschini. A casa mia non sono mai venuti (ma chi li avrebbe più voluti... ) e mia figlia avrà perso pure delle amiche, ma ciò che più mi ha amareggiato è stato il trattamento ricevuto. L'assoluta mancanza di valori, di rispetto verso il prossimo».
«Forse queste persone non sanno - conclude - che non siamo tutti ignoranti, abbiamo lottato per avere scuole e strade che una volta erano fango. Ci sono ragazzi laureati, che studiano, che hanno un lavoro e una famiglia sana. Sì, ci sono le "mele marce", ma sono la minoranza. Ma dove non ci sono?».
E Rosa Ferlito, un'altra delle donne di Librino, aggiunge: «Io vivo qui da 22 anni. Quando abbiamo preso casa in questo quartiere dovevamo venire con le calosce per attraversare la strada che non c'era. Quando pioveva solo fango e detriti. Non c'era nulla: solo le case, nuove, invitanti, anche perché a basso prezzo rispetto al resto della città. Forse in quegli anni ho pensato: "Chi me l'ha fatto fare". Oggi sono fiera di vivere qui a Librino. E più tardi a prendere il caffè dalla mia amica ci andrò io. Lo fa anche più buono di quelle... del corso Italia».
Buongiorno Librino. Un sole caldo illumina i palazzoni mentre percorriamo il vialone d'ingresso del quartiere che conta oltre settantamila abitanti (una volta e mezza Acireale o quasi il doppio di Caltagirone, tanto per rendere l'idea). Gli uomini sono al lavoro, le donne in casa o a fare la spesa, i bambini a scuola. Tutto normale, quindi. Come in qualunque altro quartiere di questa nostra Catania spesso superficiale e distratta verso una realtà che ha il diritto di non essere solo classificata in negativo per i recenti «fatti di nera», come si usa dire in termini giornalistici.
Librino, il quartiere e non il «ghetto», la periferia e non il «territorio del malaffare e della delinquenza». La «città nella città» di Catania che ha un cuore e un'anima che lavora, che sgobba da mattina a sera per tirare avanti, per dare da mangiare ai figli, per dimostrare di avere pari dignità agli altri. Agli altri chi? A quelli della «City» che troppo spesso additano i «librinesi» come quelli da evitare, come quelli che vivono in un postaccio dove degrado e criminalità sono il pane quotidiano.
Nessuno vuole nascondere i fattacci che hanno portato in prima pagina il quartiere in questi ultimi giorni, ma è pur vero che fare di tutta l'erba un fascio è scorretto oltre che sbagliato. «Alzare la testa non è facile - spiega padre Giuseppe Coniglione, il parroco "tuttofare" della parrocchia Resurrezione del Signore - Vivo questa realtà da 24 anni e continuo a lavorare per questa gente che merita tanto rispetto. Non è tutto nero come lo si vuole dipingere, c'è tanta dignità, troppo spesso offesa da titoli e tiggì gridati alla ricerca solo dello scoop a ogni costo. Certo, dopo gli ultimi accadimenti, Librino è tornato su tutte le prime pagine dei giornali: e sembra quasi che tutto ciò che di buono abbiamo fatto fino a ieri sia stato cancellato. Ma noi non molliamo, continuiamo a lavorare».
Oltre che alle famiglie, il compito di fare crescere nella retta via gli uomini di domani è affidato alle scuole (toh, come negli altri quartieri di Catania... ). Sono cinque gli istituti comprensivi che ricadono nella Municipalità (la IX) e un altro sta per sorgere. Gli insegnanti si battono con grande spirito di sacrificio e i risultati si vedono: l'anno scorso - solo per fare un esempio - proprio una scuola di Librino, la «Pestalozzi», ha vinto il premio nazionale del «NewspaperGame», il gioco del giornale a scuola promosso dal nostro quotidiano. «Ci manca una scuola superiore, ma arriverà presto ne sono sicuro», aggiunge padre Giuseppe.
In crescita le attività commerciali, così come il verde pubblico, anche se andrebbe molto più curato anziché lasciarlo rigogliosamente... in abbandono. Di recente, in zona, ha aperto anche una banca. Segnali importanti per un quartiere che meriterebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni centrali. Le attività che animano la vita extralavorativa degli abitanti di Librino sono molteplici. Sono in tanti a frequentare la parrocchia di padre Coniglione, compresi tanti giovani. Le donne si sono organizzate nella gestione di un centro sociale nel quale tombolo, ricamo, decoupage, taglio e cucito sono il motivo aggregante. «Trascorriamo molte ore insieme per coltivare un'esperienza che ci permette di realizzare manufatti anche preziosi - racconta una delle donne del centro, Angela Marra Storniolo - Spesso, poi, allestiamo dei mercatini davanti alla parrocchia il cui ricavato va in beneficenza. Vivo qui dall'84 e so bene che in questa realtà convivono il buono e il cattivo, sacche di criminalità e di povertà che vanno combattute ma pure aiutate. Ma anche nell'"altra Catania" esistono... Il male non è solo a Librino. Parlo da mamma e da nonna: qui i ragazzi, se seguiti con amore e responsabilità, possono crescere bene. Non ho mai pensato di "scappare". Oggi i miei ragazzi sono grandi, due anche sposati e soprattutto tutti bravi ragazzi e onesti lavoratori. Paura? E di che cosa. Di vivere a casa mia, nel mio quartiere? Anche uno dei miei figli ha scelto di vivere qui a Librino. Ho un nipotino che già frequenta gli scout. Un ambiente sano, un passo avanti».
Padre Giuseppe assiste compiaciuto, mentre le signore si premurano a servirci caffè e ciambella fatta in casa. C'è molto di suo in questo centro al femminile. Ma non è l'unica «certezza» costruita da questo prete di frontiera. «Qui vicino sono riuscito a creare anche un centro culturale attrezzatissimo: migliaia di volumi per ogni età e ogni grado di cultura; pezzi antichi e moderni. Abbiamo anche una sala conferenze, un maxi schermo per la visione di film e opere teatrali. Siamo in tanti la sera, specie il sabato e la domenica: un modo per stare insieme, per crescere anche culturalmente. In parrocchia (dove abbiamo allestito anche il teatro) vengono in tanti, giovani compresi. Cattivi esempi purtroppo ce ne sono: il malessere diffuso esiste, perché negarlo, sarebbe da sciocchi. Ma non è colpa di Librino, ma di una società nella quale oggi si vuole avere tutto, subito e a qualsiasi costo. La globalizzazione della nostra società ha omologato i desideri. Ma visto che qui in pochi hanno la possibilità di vivere nel lusso, le tentazioni (anche quelle cattive) crescono».
La mattina vola via veloce. Un giro per le strade del quartiere. Una puntatina al panificio, in un emporio e un cenno di saluto all'ambulante (subito ricambiato) che con la sua «lapa» vende frutta e verdura. Tutto normale, in questo quartiere dai tanti difetti, ma dai mille pregi. In un microcosmo che ha voglia di riscatto. Dove tutti meritano più attenzioni e rispetto. Dove anche al calare della sera c'è la voglia di dire... Buongiorno Librino.
Lavori in corso a Librino. Sono diciannove i cantieri aperti, il principale è quello da otto milioni per la sostituzione e lo spostamento degli enormi tralicci dell'elettricità che da sempre «marchiano» il viale Moncada. Altri tre sono in corso per la realizzazione di altrettante scuole (per cinque milioni di euro), e due per opere di urbanizzazione nei grandi palazzi di viale Moncada e viale San Teodoro, per tre milioni di euro. Sono in fase di realizzazione la ristrutturazione di villa Pennisi, la pista ciclabile e nuovi parcheggi e impianti di illuminazione previsti in una serie di condomini in base a un «contratto di manutenzione» da un milione di euro.
Recuperare il ritardo sociale accumulato e riempire il vuoto urbanistico che negli anni ha pericolosamente allontanato la città satellite dall'«altra» Catania appare ormai una priorità, parimenti a quella delle altre periferie. Ma qui, in questo enorme spazio di grandi strade e palazzoni ancora affacciati sul nulla, in questa sconfinata città vicina solo a se stessa e ancora senza identità, la scommessa è se possibile ancora più importante. Qui è ancora più urgente che dalla dialettica e dal confronto politico - elementi che hanno la loro sede istituzionale in Consiglio comunale - vengano le indicazioni più adeguate perché l'incompiuta mai effettivamente scaturita dal progetto di Kenzo Tange possa trovare un percorso che riannodi passato e futuro, sanando per quanto possibile gli strappi e le ferite mai cancellate, e proiettando l'enorme agglomerato urbano e quanti vi risiedono in un futuro che non sarà altro che quello della città stessa.
«Quella che si apre adesso - afferma l'assessore ai Lavori pubblici Filippo Drago - è una fase decisiva per completare un percorso cominciato vent'anni addietro, e che ha portato a spendere su Librino cinquecento milioni di euro per opere di urbanizzazione, strade, rete fognaria e impianti di illuminazione. Altri cinquecento - aggiunge - sono stati spesi per costruire palazzi e altre infrastrutture, e dunque appare più che mai opportuno investire sul futuro di questo quartiere e della città quei trecento milioni di euro che serviranno per dare un definitivo assetto urbanistico ai 420 ettari di territorio su cui si estende Librino, realizzando le opere di urbanizzazione ancora necessarie, aree verdi, scuole, biblioteche e la delegazione di quartiere».
In vent'anni, sia pure con i limiti e le incompiute urbanistiche a tutti note, sono stati realizzati nella città satellite quindicimila nuovi alloggi, e altri 180 ne verranno recuperati entro il 2008 con fondi per 5 milioni e 600mila euro assegnati dal ministero delle Infrastrutture. «Contrariamente a quanto si pensa - spiega Drago - a Librino così come in altre periferie si è sviluppata una classe media ormai integrata con i ceti più popolari, un'integrazione sociale che rappresenta una conferma delle potenzialità di riscatto di Librino, una ragione in più per non abbandonare questo quartiere». Il dibattito sul futuro stadio è ormai noto, così come le diverse posizioni e il comune riconoscimento della sovranità di scelta del Consiglio comunale. Tutto giusto. Maristaeli o la cittadella dello sport nel cuore della città satellite, purché si valuti attentamente in prospettiva ogni ricaduta, ogni difficoltà in più o in meno, e quindi si decida la strada da imboccare. Drago punta su Librino, come è noto. «A mio avviso è la soluzione migliore - spiega - sia per le opere di urbanizzazione già realizzate, che per i collegamenti davvero ideali dell'impianto con la tangenziale, l'asse dei servizi e la stazione della metro che dovrebbe sorgere sotto il futuro centro direzionale. Per quest'ultimo, che a sua volta rappresenta un'opportunità da non perdere, è già pronta una relazione tecnica che consentirebbe di avviare l'iter per trasferire molti uffici del Comune dal centro a Librino, mentre sarebbe già disponibile un finanziamento regionale di 11 milioni per un centro sperimentale di teatro e cinematografia da realizzare all'interno della struttura». Due le scadenze a breve e medio termine per Librino: la prima, essenziale, lunedì 12 marzo, giorno della ripresa dei lavori per il completamento dell'asse attrezzato, opera indispensabile per la viabilità. Sarà la Maltauro, dopo le vicissitudini delle precedenti imprese, a ultimare i due lotti già realizzati per l'80 e il 50 per cento. La seconda, il prossimo 7 luglio, con la consegna del nuovo teatro da 500 posti del centro di quartiere Moncada. «Attraverso una conferenza dei servizi - dice Drago - coinvolgeremo il mondo della scuola, dell'Università e della cultura per il miglior utilizzo possibile della struttura».
Più che il presidente di una Municipalità potrebbe fare tranquillamente il sindaco, viste le dimensioni del territorio che deve gestire. Sorriso largo, modi cortesi, disponibilità massima al dialogo. Se squilla il telefonino, non risponde. Lo spegne. È così che ci riceve Rosario Patanè.
Presidente, si vive così male qui a Librino?
«Se vi rispondo affermando che qui la situazione è più tranquilla di quanto appare da fuori vi potrò sembrare presuntuoso. Ma se guardiano le caratteristiche del quartiere e la densità abitativa vi renderete conto che non è una battuta. E' proprio così: siamo al di sotto della media nazionale per quanto concerne delinquenza e criminalità. Attenzione, i problemi ci sono e tanti, ma non è tutto da buttare. Io qui ci sono nato, ci stavo pure morendo (sono uno scampato alla strage di S. Valentino dell'82) e ci ho messo su famiglia. Per vivere qui bisogna sapere lottare. Con i problemi interni e con l'indifferenza di chi Librino l'ha solo visto dalla tangenziale e continua a guardarci come appestati».
Quali i segnali di cambiamento?
«Le realtà del territorio, le associazioni, le parrocchie, i volontari, gli scout, lo sport. Chi, vent'anni fa, giovane come me, è cresciuto al di fuori di queste "mura" oggi è perduto: il 70 per cento è rimasto vittima di conflitti a fuoco, l'altro 30 per cento è in carcere. Ma molti si sono salvati. E oggi, forti di queste cattive esperienze, abbiamo uno sprone in più per salvare i nostri ragazzi: perché Librino non diventi un'altra Scampia. Bisogna intervenire subito. Se aspettiamo ancora rischiamo il fallimento di un'altra generazione. E non possiamo assolutamente permettercelo».
Il rapporto con le forze dell'ordine?
«I nostri ragazzi hanno rispetto e timore della divisa. Se c'è un posto di blocco, si fermano e si mettono il casco. Non c'è tutta quella spavalderia che si vuole fare credere. Ma la presenza deve essere quotidiana. Non c'è dubbio, comunque, che in certi casi e per certe persone l'unica strada è la "tolleranza zero"».
Quali prospettive, allora?
Abbiamo strutture che vanno salvate e riaperte alla gente. Come Villa Nitta sulla quale si continua a dibattere senza riuscire a decidere cosa farne e a chi destinarla. Ora c'è il rischio che finisca in mano ai vandali. Purtroppo si continua a vivere in emergenza. Vent'anni fa c'erano solo i palazzi, non esistevano strade, servizi e sottoservizi. Ora stiamo recuperando il tempo perduto».
Ma non mancano i lati positivi.
«Qualche risorsa e una buona dose di "fai da te". Nella scuola Sturzo-Campanella, ad esempio, c'è una piscina ed è autogestita. I ragazzi e i genitori la possono frequentare a... prezzo politico. Altri impianti sportivi: c'è il PalaNitta, a S. Teodoro sono sorte due palestre, 3 campi da tennis, 3 campetti da calcio. Ed è lì che potrebbe sorgere il nuovo stadio. E' già qualcosa».
E i lati negativi?
«Il concetto di casa popolare. C'è ancora chi pensa: me l'ha data il Comune, se la distruggo, chissenefrega».
Capitolo anziani.
«Anche loro si autogestiscono. In un container prefabbricato hanno creato una cooperativa, si sono autotassati per comprare tavoli sedie e carte da gioco e invece di giocare in piazza adesso lo fanno... in sede. Nell'ultimo torneo di "tresette" hanno coinvolto anche i più giovani».
Altre «àncore di salvezza»?
«I dirigenti scolatici, i parroci e le suore di Maria Ausiliatrice della Casa Giovanni Paolo II. Accolgono 200 fra ragazze e mamme. Aiutano i più piccoli nel doposcuola e le ragazze madri in difficoltà. Pur senza fondi sono una presenza indispensabile sul territorio».
Tiriamo le conclusioni.
«Non dobbiamo e non possiamo scoraggiarci: abbiamo l'esigenza di farci conoscere, di fare sapere che a Librino c'è anche dell'altro oltre alla delinquenza e ai palazzoni. Per carità i problemi ci sono, ma non sono solo di Librino. Se non si parte da questo presupposto questo quartiere verrà sempre considerato una palla al piede della città. Abbiamo tante potenzialità, ma abbiamo bisogno di maggiore credibilità. Dobbiamo scrollarci di dosso certe etichette e diventare parte integrante della città. Non è facile, ma nemmeno impossibile».
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/0403/CT0403/CR/CR10/navipdf.html)
http://i9.tinypic.com/2wgyt79.jpghttp://i6.tinypic.com/2i9jnup.jpg
Nicux
March 5th, 2007, 10:14 PM
Siciliani? "Tutti mafiosi", veniamo classificati su al Nord;
Peccato che progetti simili siano scetati presentati dalla penna di un giornalistucolo così cretino, che non dovrebbe scrivere neanche su "LEGGO" o "IN CITTA'" che ti danno gratis alla stazione.
Secondo me le generalizzazioni non vanno usate neanche in tono satirico o esemplificativo. Son frutto dell'ignoranza e della perversione di menti che tutt'ora sentono di vivere tra i borboni o tra i celti!
topoestivo
March 5th, 2007, 11:10 PM
Piazza Lincoln cantiere modello
Ma in negativo
Un cantiere sporco, devastato dalla spazzatura e di grande impiccio per i pedoni e per gli automobilisti. Soprattutto, quello di piazza Abramo Lincoln, è un “cantiere modello in negativo” di questa città; una delle tante isole dei “lavori in corso” infiniti, di cui si conosce la data d’inizio e di cui non si ha mai idea della fine.
Stamattina i vertici della Margherita di Catania hanno invitato i giornalisti a fare una breve passeggiata a piedi nella zona alta di Corso delle Province. Accompagnati da cronisti e telecamere, il senatore e capogruppo consiliare della Margherita Enzo Bianco, insieme al deputato nazionale Giovanni Burtone e ai consiglieri comunali Mario Crocitti, Giovanni Giacalone e Franco Montemagno, hanno “denunciato l’uso che si fa delle risorse pubbliche a Catania”.
“Ci troviamo di fronte ad interventi che ai catanesi non piacciono e che creano solo disagi – ha spiegato Enzo Bianco- La formula oramai è sempre la stessa: l’amministrazione Scapagnini apre i cantieri, trascina i lavori per settimane e settimane, qualche volta persino per anni, con grave danno per la sicurezza. Il caso di corso delle Province è emblematico. L’idea di realizzare qui una strada dove non è possibile parcheggiare, né consentire ai pedoni di camminare con naturalezza., rappresenta un chiaro spreco di denaro pubblico”.
La Margherita chiede dunque di riprogrammare lavori e progetti di Corso delle Province e del vicino Corso Italia (altro caso di lavori “al rallentatore”, con un estetica della strada che cancella la vecchia idea di Gentile Cusa e che non convince ancora) . Parlamentari e consiglieri additano i singolari marciapiedi “a zig zag” della zona, ma anche la segnaletica di cantiere sulla quale campeggia solo la data d’inizio dei lavori. I residenti, inoltre, segnalano che troppi incidenti si registrano nella zona, soprattutto a carico dei motociclisti. Colpa del finale “a imbuto” della strada nei pressi dì piazza Abramo Lincoln.
“Questa è una strada che non risponde ad alcun criterio – aggiunge Giovanni Burtone- Non snellisce il traffico, non concede alcuna chance di parcheggio o di passeggiata, ma è soprattutto pericolosissima per i ciclomotori. Questi lavori avanzano, lentamente e senza un’armonia progettuale”.
I rappresentanti della Margherita hanno anche accennato ad un altro cantiere simbolo della lentezza della giunta Scapagnini: quello di piazza Europa. Il cantiere avviato con i poteri straordinari della Protezione civile dei lavori dovrebbe ospitare un grande parcheggio e persino un centro commerciale, ma i lavori sono sospesi. I soliti ben informati assicurano che gli scavi –che oggi rappresentano un “ferita” nella città- avrebbero rivelato presenza d’acqua del sottosuolo. Ma l’amministrazione, intanto, preferisce fare silenzio.
“E’ necessario- concludono i rappresentanti della Margherita- è che il consiglio comunale venga immediatamente informato”.
Tratto da ildito (http://www.ildito.it/articolo.asp?id_articolo=1716)
topoestivo
March 6th, 2007, 10:39 AM
Eccovi una interessante novità dal mondo universitario cittadino, con una iniziativa che dà maggiore vivacità alla zona della pescheria, in via Gisira, dove già l'università ha insediato un suo centro linguistico multimediale.
Nell'articolo si fa anche riferimento al 24 marzo come notte della prima notte bianca catanese.... NE SA NIENTE DI PIU' QUALCUNO?????
Novità a misura d’Erasmus: è l’International House
di Sabrina Rimmaudo
Dal 1° marzo in Via Gisira 59 è previsto un intenso via vai di studenti stranieri. Proprio qui, infatti, è stata inaugurata l’International House, nuovo centro dell’Università di Catania che nasce per tutti gli studenti Erasmus
Buone notizie per gli Erasmus che studieranno nella “città dell’elefante” nel corso del secondo semestre. In occasione dell’Erasmus welcome day, giovedì è stata presentata ufficialmente l’International House: «È una struttura - spiega il prorettore dell’Università di Catania Antonio Pioletti - ideata per migliorare l’accoglienza degli studenti stranieri nel nostro Ateneo». Fondamentale importanza assume uno sportello informativo che soddisfi qualsiasi curiosità degli interessati, in relazione ai problemi relativi alle attività didattiche e alle sistemazioni logistiche. Ma non solo. A fare della sede “un centro internazionale” saranno soprattutto degli incontri che verranno organizzati per avvicinare gli stranieri alla cultura siciliana.
Oltre a Pioletti, alla cerimonia d’inaugurazione sono intervenuti anche il preside della facoltà di Lingue e letterature straniere Nunzio Famoso e il delegato dell’Uri della facoltà di Economia, il professor Matarazzo, che hanno sottolineato rispettivamente l’importanza di un rafforzamento delle collaborazioni internazionali e della promozione della civiltà siciliana. Hanno preso parola inoltre la responsabile dell’Uri, la dottoressa Cinzia Tutino, la resposabile “incoming students” dottoressa Barbara Belfiore, la responsabile di Lingua Italiana per gli stranieri Donata Ventura; per il Learning Agreement la professoressa Marone; Simon Caldwell dell'Aegee. Dal tono un po’ più polemico invece il messaggio lanciato dal delegato della facoltà di Giurisprudenza professor Salvatore Amato: «Non si può ignorare la conseguenza negativa che ha avuto il taglio dei fondi dell’UE sul programma Socrates. Cioè poche borse disponibili rispetto alle numerose richieste degli studenti!» Significa che, per quanto uno studente possa avere tutti i requisiti necessari alla vincita di una borsa Erasmus, è da considerarsi veramente fortunato chi poi effettivamente la ottiene.
Fortunati come lo sono i “nuovi arrivati” a Catania, poiché sono i primi a poter usufruire dei servizi dell’International House. Un luogo in cui incontrarsi e venire a conoscenza delle ultime attività didattiche e culturali che hanno come comune denominatore l’abbattimento di ogni frontiera. «Affinché le differenze possano unire anziché dividere. Specialmente in una città come Catania, il centro del Mediterraneo», conclude Antonio Pioletti.
A questo proposito accenna alla Notte Bianca che si terrà a Catania il 24 marzo. Ottimi auspici rivolti dunque al mondo universitario e agli stessi studenti Erasmus, che, dopo la presentazione del progetto, hanno dovuto affrontare la loro prima tappa: il test d’ingresso di lingua italiana, che si è svolto nella stessa giornata presso la facoltà di Lingue. «Speriamo bene», afferma Rafa, un ragazzo spagnolo di 27 anni.
Non resta che attendere i risultati. Inizierà così il loro breve percorso di studio a Catania
fonte step1magazine (http://www.step1magazine.it/v2_open_page.php?id=3315)
Sampei
March 7th, 2007, 12:46 AM
^^
Bella cosa l'International House. Catania ha bisogno anche di strutture come questa.
Sul fronte legalità e sicurezza, domani il sindaco, il vice sindaco, il comandante dei vigili urbani e i rappresentanti delle forze dell’ordine prenderanno parte alla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro è stato indetto dal prefetto su richiesta del primo cittadino e dell’amministrazione comunale. Due i temi : il piano di legalità per il centro storico di Catania e il punto sui lavori di adeguamento dello stadio Cibali alle norme imposte dal governo. Speriamo che non si tratti delle solite parole.
Sampei
March 7th, 2007, 07:00 PM
OASI DEL SIMETO: LIBERATI UNA POIANA E UN BARBAGIANNI
Continua l'attività di educazione ambientale svolta sinergicamente tra il Fondo Siciliano per la Natura e la Provincia Regionale di Catania. Il CRFS di Valcorrente è il polo di collegamento per le attività di recupero fauna selvatica, la struttura della Provincia regionale di Catania offre l'opportunità di visita per tantissime scolaresche che inoltrano numerose richieste agli uffici dell'assessorato all'Ambiente, ma anche sede idonea e qualificata dove svolgono attività di stage gli studenti dell'Università non solo di Catania, qui possono trovare anche il necessario supporto per la stesura di diverse e svariate tesi di laurea.
http://www.valnerinaonline.it/natura/poiana01.jpg Una poiana
Ciò che concretizza gli sforzi del CRFS è la liberazione degli animali selvatici nel loro ambiente naturale. Una di queste si è svolta presso la Riserva naturale orientata Oasi del Simeto, con la partecipazione dell'assessore provinciale all'Ambiente Angelo Sicali e del direttore Nello Russo, di Carlo Amico, direttore Ripatizione Faunistico Venatoria Ambientale di Catania.
http://www.langastigiana.at.it/web-comuni/LangAstigiana_file/fauna/barbagianni.jpg Un barbagianni
I due rapaci che hanno spiccato il volo liberatorio sono una poiana (nome scientifico Buteo buteo) e un barbagianni (nome scientifico Tyto alba), quest'ultimo particolarmente vivace, utilissimo e fondamentale il ruolo ecologico di questo rapace notturno, essendo un predatore di topi e ratti.
topoestivo
March 7th, 2007, 08:53 PM
Riprendo e vi posto un'articolo de "La Sicilia" (http://www.lasicilia.it/giornale/0703/CT0703/ILFATTO/MO07/navipdf.html) di oggi:
«Augusta, la scommessa la vincete se ci credete» Il viceministro: «Cambiare piano e mentalità»
Il settore marittimo era abbandonato a sé stesso, questo governo vuole valorizzarlo. [...] Lo scalo di Catania considerato strategico per le autostrade del mare e la crocieristica.
In breve... se come si evince dall'articolo, si punterà in futuro ad Augusta come grosso porto commerciale della Sicilia orientale, concentrando a Catania crocieristica e traffico commerciale, avrebbe un senso liberare molti spazi del porto di Catania, addirittura considerando quanto previsto nella bozza di PRG dell'era Bianco, dove addirittura si ipotizzava un ritorno del mare fin sotto gli archi della Marina!!
salvo86
March 7th, 2007, 09:31 PM
^^ Il mare sotto gli archi sarebbe una meraviglia! Ma è Utopia pura! Comunque sognare non fa male
Sampei
March 7th, 2007, 09:55 PM
Un sistema portuale integrato è assolutamente la strada da percorrere. E così, puntando giustamente su Augusta come scalo commerciale, sarebbe più semplice liberare aree del porto di Catania per la restituzione al mare.
Rivedere il mare sotto gli archi, come si prospettava nel PRG del '93 di Cervellati, è e temo rimarrà un sogno. Tuttavia già l'eliminazione di molte barriere portuali cambierebbe di molto e in positivo la situazione, con la nascita di nuove aree attrattive nell'area.
Sampei
March 7th, 2007, 11:44 PM
Sul fronte legalità e sicurezza [...] riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Due i temi: [...] il punto sui lavori di adeguamento dello stadio Cibali alle norme imposte dal governo.
Vi sottopongo un interessante articolo di ASSUD, che confronta le dichiarazioni dei nostri capetti sul tema stadio e quelle degli addetti ai lavori a una settimana di differenza: leggere la nota finale.
--> ARTICOLO <-- (http://www.assud.it/daily/modules.php?name=News&file=article&sid=6777)
s4Sco[86]
March 7th, 2007, 11:45 PM
oppure si potrebbero riqualificare le parti "trasferite" ad augusta in porto turistico..anche se già inzona esiste quello di Riposto
http://www.portodelletna.com/
Sampei
March 8th, 2007, 12:07 AM
^^
Il nuovo porto turistico, a Catania, ci vuole comunque. Trovi la mappa del piano regolatore portuale con il porto turistico nel thread dei progetti approvati (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=10919891&postcount=8), i cui commenti sono sepolti da qualche parte nel primo archivio di Catania (http://skyscrapercity.com/showthread.php?t=389600).
Sampei
March 8th, 2007, 01:01 AM
http://tbn0.google.com/images?q=tbn:0mCh2skminoz5M:http://www.fintecna.it/img/foto/Catania%2520Man-G.jpg
In occasione dell'incontro di ieri l'assessore ai Beni culturali ha voluto ricordare anche gli altri impegni presi nell'ottica di valorizzare i beni archeologici e monumentali di Catania. È stato esercitato il diritto di prelazione dell'imponente complesso della ex Manifattura Tabacchi, messo in vendita dall'attuale proprietà, la Fintecna, la società immobiliare creata dallo Stato per vendere i beni sdemanializzati. La risposta deve arrivare entro 60 giorni, tempo dopo il quale il decreto di acquisto della Giunta regionale diventerà esecutivo. Le possibilità che questo progetto, da lungo tempo accarezzato dalla sovrintendenza di Catania, possa diventare realtà è alta, anche perché l'immobile, nel frattempo, è stato vincolato.
Obiettivo dell'operazione è quello di realizzare in questo enorme spazio espositivo il museo archeologico di cui la città, unica tra i capoluoghi di provincia siciliani, è priva. Il valore di questo progetto non è solo quello di rendere finalmente fruibile il prezioso materiale archeologico di cui la sovrintendenza è ricca, ma anche quello di valorizzare un quartiere, San Cristoforo, dove questa presenza potrebbe avviare tutta una serie di iniziative e attività che ne migliorerebbero la qualità della vita. Tra l'altro, in questo enorme immobile - non lontano dai Benedettini, dal circo massimo, dal foro, dal teatro Romano, dalle Terme della Rotonda e da castello Ursino - è prevista la realizzazione di uno spazio sociale.
Già nel 1998 la dottoressa Maria Grazia Branciforti, allora dirigente della sezione archeologica della sovrintendenza, aveva proposto di realizzare qui il museo archeologico. Adesso l'assessore Leanza è riuscito ad ottenere dalla Giunta la somma di 4 milioni e 91.000 euro per acquistare l'immobile. Il progetto per il restauro e il riuso, e i relativi fondi, verranno dopo, ma l'assessore e la sovrintendente assicurano che il museo sarà aperto subito utilizzando il piano terra come spazio espositivo. Un segnale della volontà di fare e di fare subito, senza attendere il meglio che, come è noto, spesso è nemico del bene.
http://www.mediaonline.it/catania/img/odeon2.jpg
In questa ottica Lino Leanza annuncia anche che quest'estate il teatro romano ospiterà uno spettacolo per poi essere inaugurato, a restauro ultimato e con i nuovi servizi, entro l'estate del 2008 quando anche la stagione degli spettacoli dovrebbe andare a regime. Ancora. A fine mese avranno inizio i lavori di restauro nella parte dell'ex convento dei Gesuiti già nella proprietà della Regione e della sovrintendenza, mentre rimane aperto il problema del trasferimento in altra sede dell'Istituto d'Arte che oggi lo occupa, pur con i problemi di sicurezza che questo comporta. Unico cruccio dell'assessore è l'impossibilità di potere intervenire, con i finanziamenti necessari, per la riapertura di castello Ursino. È riuscito a trovare un milione e 300.000 euro per la risistemazione della parte esterna del castello, ma dice di non avere trovato alcun progetto in base al quale potere chiedere e ottenere i finanziamenti, né pensa che si possa ricominciare sempre da capo, con nuovi studi e con nuove ipotesi, tanto meno se richiedono investimenti che giudica eccessivi e non necessari.
http://www.stupormundi.it/images/Ursino3.jpg
Fonte dell'articolo: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/0703/CT0703/CR/CR03/14.html)
Petralos79
March 8th, 2007, 03:56 PM
http://tbn0.google.com/images?q=tbn:0mCh2skminoz5M:http://www.fintecna.it/img/foto/Catania%2520Man-G.jpg
Tra l'altro, in questo enorme immobile - non lontano dai Benedettini, dal circo massimo, dal foro, dal teatro Romano, dalle Terme della Rotonda e da castello Ursino...
Fonte dell'articolo: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/0703/CT0703/CR/CR03/14.html)
^^ Mmmmm... non è che si sono confusi con Roma vero?? A Catania abbiamo anche un Circo Massimo??? Non mi risulta...ah già forse si trova fra il colosseo e le terme di "Carcaredda"!:lol:
Sampei
March 9th, 2007, 01:48 PM
http://www.lasicilia.it/giornale/0703/CT0703/CR/CR03/0314.jpg http://www.lasicilia.it/giornale/1809/CT1809/CR/CR03/0303.jpg http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/gallery/CT17.jpg
Gli studi in corso per la valorizzazione e la fruizione dell'Anfiteatro Romano di piazza Stesicoro (http://www.lasicilia.it/giornale/0703/CT0703/CR/CR02/navipdf.html)
http://www.apt.catania.it/images/Catania/Archeologia/anfiteatro_catania.jpg
http://sgroup.be/activities/ga/ga2004/catania/images/anfiteatro_romano_jpg.jpg
http://www.lasicilia.es/imagenes/mini_catania_anfiteatro_romano.jpg
http://www.siciliainfoto.it/Catania/catania%20vecchia.JPG
Sampei
March 9th, 2007, 04:04 PM
Domani, sabato 10 marzo 2007, alle ore 11.15, il sindaco di Catania, l'assessore ai lavori Pubblici e il direttore dell'Ufficio Poteri Speciali, inaugureranno il parcheggio scambiatore "Misericordia" di San Giovanni Galermo (di fronte all'Etna Bar). Il parcheggio, che ha anche la funzione di area raccolta della Protezione Civile, in caso di un evento calamitoso, potrà ospitare 230 autovetture e 4 autobus.
Fonte: Comune di Catania
Sampei
March 9th, 2007, 04:25 PM
Continua da parte dell'assessorato all'Ambiente del Comune di Catania l'erogazione degli incentivi per l'acquisto di bici e scooter elettrici. I contributi erogati sono di 250 euro per l'acquisto di bici a pedalata assistita e di 500 euro per chi ha intenzione di rottamare il proprio vecchio ciclomotore ed acquistarne uno elettrico. Le somme erogate, grazie ad un contributo del Ministero dell'Ambiente, per finanziare un progetto sulla mobilità sostenibile, permetteranno l'acquisto di 150 scooter e 300 bici. Possono beneficiare del contributo per l'acquisto di un solo mezzo a persona i cittadini maggiorenni residenti o aventi domicilio lavorativo da almeno due anni a Catania o nei comuni di Acicastello, San Gregorio di Catania, Tremestieri Etneo, Sant'Agata li Battiati, Gravina di Catania, Mascalucia, San Pietro Clarenza, Misterbianco, tutti facenti parte dell'area metropolitana. Il cittadino che ottiene il contributo deve impegnarsi a firmare una dichiarazione riportante l'impegno a mantenere la proprietà del veicolo per almeno due anni dalla data dell'acquisto. L'erogazione degli incentivi da parte del Comune di Catania avverrà fino ad esaurimento delle risorse disponibili. "Con questa iniziativa - afferma l'assessore all'ambiente - il Comune di Catania si impegna a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile, sia per diminuire le emissioni di Co2 nell'aria sia per ridurre il traffico privato. Il nostro obiettivo è quello di salvaguardare la salute dei nostri cittadini dai rischi legati all'inquinamento atmosferico". A soli due mesi dall'erogazione degli incentivi, le richieste non si sono fatte attendere , ma ancora c'è la possibilità per partecipare a questo tipo di iniziativa ed ottenere i contributi. "È questo un primo passo per risolvere il problema del traffico ed aiutare i cittadini a muoversi in città senza inquinare l'ambiente - conclude l'assessore Orazio D'Antoni - comunque ci sono altri progetti da realizzare o in via di realizzazione per cambiare radicalmente la mobilità urbana come ad esempio la realizzazione di un'altra tratta della metropolitana e la realizzazione di parcheggi di scambio funzionali alla fruizione intermodale dei mezzi di trasporto. Nel frattempo cerchiamo di lanciare l'utilizzo delle bici e dei motorini elettrici". Tutti i documenti richiesti e la modulistica della domanda sono reperibili sul sito del Comune di Catania: www.comune.catania.it, sullo stesso è stato pubblicato sia il disciplinare tecnico riguardante l'erogazione dei contributi, sia il protocollo d'intesa da sottoscrivere da parte dei rivenditori che intendono partecipare alla campagna.
http://www.ecobike.it/public/prodotti/TY-B007%5B1%5D.jpg
Sampei
March 9th, 2007, 08:07 PM
http://i1.tinypic.com/2isjy3m.jpg
CATANIA - Oggi riunione operativa a Villa Letizia, residenza privata del Prefetto di Catania. Nel corso della lunga riunione si è accuratamente analizzata la situazione attuale dell’impianto sportivo di Cibali, studiando le soluzioni tecniche per il definitivo adeguamento dello stadio al decreto antiviolenza. Presenti sindaco, prefetto, questore e assessori. Le parole del sindaco e degli assessori:
“L’incontro di oggi è di fondamentale importanza per cercare di riportare, nel più breve tempo possibile, il nostro stadio in condizioni di assoluta agibilità. A tal proposito è stata convocata per lunedì una giunta municipale straordinaria per adottare tutti i provvedimenti di carattere amministrativo e politico necessari”.
“In particolare è stata chiarita la necessità di adeguare ulteriormente, alla luce dei tragici fatti del 2 febbraio e del nuovo decreto Amato, i tornelli già installati dall’amministrazione comunale, in numero notevolmente superiore al necessario (32 invece di 20), che dovranno subire lievi adattamenti. Ci siamo inoltre impegnati a presentare entro la prossima settimana un progetto definitivo che riguarda la difficoltosa, per la infelice ubicazione dello stadio nel centro abitato, realizzazione di strutture di prefiltraggio richieste dal decreto”.
“È nostra intenzione – – fare tutto il possibile affinché si possa tornare a giocare allo stadio Massimino quanto prima, nella nell’auspicio di una pronta rivisitazione da parte della Caf della pesante ed abnorme sentenza di squalifica inferta al nostro campo di gioco, che oltre a penalizzare la società ed i suoi tifosi, mortifica un’intera città”.
“Siamo sicuri che anche il Calcio Catania provvederà tempestivamente ad adottare quegli adempimenti (installazione di apparecchiature elettroniche ai tornelli per la verifica del titolo d’ingresso – impianto di videosorveglianza – formazione ed addestramento di steward, tra gli altri richiesti) imposti dalle disposizioni governative alle società sportive utilizzatrici degli impianti”.
“Parallelamente – continuano Scapagnini, Arena e Santamaria – abbiamo già pronta una bozza preliminare di nuova convenzione per la gestione più completa dello stadio Massimino che presenteremo alla conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale ed alla società Calcio Catania”.
“Tutto questo – concludono gli amministratori – naturalmente non ferma l’iter procedurale avviato per la costruzione di un nuovo stadio per il quale, lo ripetiamo per l’ennesima volta, abbiamo già individuato le aree di proprietà comunale disponibili e utili alla realizzazione dello stesso. Aspettiamo quindi, concreti progetti di realizzazione da parte di chiunque fosse interessato alla costruzione dell’impianto”.
salvo86
March 10th, 2007, 12:00 AM
^^ Mmmmm... non è che si sono confusi con Roma vero?? A Catania abbiamo anche un Circo Massimo??? Non mi risulta...ah già forse si trova fra il colosseo e le terme di "Carcaredda"!:lol:
Invece ti sbagli. Catania il Circo Massimo ce l'ha. Secondo il Biscari l'ubicazione è da ricercare a San Cristoforo all'altezza di Via Mulino a vento
topoestivo
March 10th, 2007, 01:12 AM
Invece ti sbagli. Catania il Circo Massimo ce l'ha. Secondo il Biscari l'ubicazione è da ricercare a San Cristoforo all'altezza di Via Mulino a vento
In che senso? E' la sotto San Cristoforo?
Se scaviamo e non lo troviamo... che vuol dire... ca "su' agghiaccianu"? (traduzione: è stato trafugato?)
Se è stato "agghiacciato", basterà andarlo a cercare tra le tante mercanzie "agghiacciate" e vendute la domenica al mercatino delle pulci di P.za Carlo Alberto???
Scherzo!!
Sampei
March 10th, 2007, 01:22 PM
http://i3.tinypic.com/4fu6bdk.jpg
Accelerare i tempi d'accesso alla piazza Vincenzo Bellini e non dilapidare le risorse economiche. Sono questi i temi di cui si è parlato lo scorso 8 marzo, durante la conferenza dei servizi, presieduta dall'assessore ai Lavori Pubblici, svoltasi in Assessorato. Hanno partecipato alla riunione il direttore dei lavori, il responsabile unico del procedimento, il direttore della 14° direzione Traffico Urbano, tecnici e dirigenti comunali e i rappresentanti dei Vigili Urbani. Entro la fine di aprile la piazza Teatro Massimo Bellini verrà riconsegnata alla città ma già da qualche tempo, durante la notte, si sono verificati atti di vandalismo mirati ad imbrattare le pareti o a rovinare quanto già effettuato. Proprio per impedire ulteriori azioni vandaliche, l'Amministrazione comunale sta studiando dei sistemi di accesso controllati con videocamere. I varchi per permettere alle auto di entrare saranno posizionati tra le vie Michele Rapisardi e Sangiuliano, Landolina e la piazza stessa, e tra via Ventimiglia e via Teatro Massimo. L'accesso con le vetture sarà consentito solo ai residenti e ai commercianti per effettuare le azioni di carico e scarico merci, mentre saranno chiuse le vie Invalidi di Guerra e Casa del Mutilato, e gli ingressi adiacenti al Teatro saranno preclusi con l'installazione di un dissuasore mobile declinabile. "Stiamo lavorando - ha dichiarato l'assessore Drago- per consegnare ai cittadini la piazza completa di regolamentazione degli accessi. Abbiamo un finanziamento di 150 mila euro stanziato dal Ministero dell'Ambiente che ci consentirà, insieme ad alcuni fondi comunali, di installare i primi varchi a traffico limitato. Una volta pronto il progetto definitivo - ha concluso l'assessore- lo valuteremo per utilizzare i soldi a disposizione in maniera razionale".
http://i7.tinypic.com/2q1823c.jpg
http://i9.tinypic.com/2ryk8p1.jpg
http://i5.tinypic.com/44vqqgh.jpg
Comunicato stampa: Comune di Catania (http://www.comune.ct.it/portale/cstampa/cstampas2.asp?id=570)
Sampei
March 10th, 2007, 04:26 PM
http://i16.tinypic.com/2ymshi0.jpg
Fonte: La Sicilia
dolphin82
March 10th, 2007, 04:33 PM
BEH... Sarebbe un gran bel salto di qualità...
Teoricamente, appena finito tutto, Catania sarà un paradiso della circolazione...
speriamo!!!! :banana:
FORZA CATANIA! :pepper:
Sampei
March 11th, 2007, 03:57 AM
http://i15.tinypic.com/2i9ro7o.jpg
Vista del tratto di piazza Europa dove sta sorgendo il parcheggio interrato, come sarà al termine dei lavori.
ARTICOLO: http://www.lasicilia.it/giornale/1003/CT1003/CR/CR02/navipdf.html
http://i17.tinypic.com/2gv0783.jpg
Vista dell'area interessata di piazza Leonardo Sciascia, ovvero il lato-mare di piazza Europa.
Sampei
March 11th, 2007, 12:48 PM
Domani, lunedì 12 marzo, alle ore 11.30, in piazza dell'Elefante a Librino (nei pressi della caserma della Polizia), il sindaco e l'assessore ai Lavori Pubblici illustreranno i dettagli della ripresa dei lavori di realizzazione dell'asse attrezzato. L'intervento per la costruzione della grande opera aveva subito uno stop a causa della crisi finanziaria dell'impresa che si era aggiudicata l'appalto, la Ferrari Costruzioni del gruppo Ira, adesso assorbita dal gruppo Maltauro. All'incontro di lunedì saranno presenti anche gli assessori regionali alla Presidenza e ai Lavori Pubblici.
salvo86
March 11th, 2007, 03:34 PM
http://i15.tinypic.com/2i9ro7o.jpg
Vista del tratto di piazza Europa dove sta sorgendo il parcheggio interrato, come sarà al termine dei lavori.
ARTICOLO: http://www.lasicilia.it/giornale/1003/CT1003/CR/CR02/navipdf.html
http://i17.tinypic.com/2gv0783.jpg
Vista dell'area interessata di piazza Leonardo Sciascia, ovvero il lato-mare di piazza Europa.
Che schifo ragazzi:C'hanno rubato una piazza!anzi 2
Petralos79
March 12th, 2007, 07:45 PM
In che senso? E' la sotto San Cristoforo?
Se scaviamo e non lo troviamo... che vuol dire... ca "su' agghiaccianu"? (traduzione: è stato trafugato?)
Se è stato "agghiacciato", basterà andarlo a cercare tra le tante mercanzie "agghiacciate" e vendute la domenica al mercatino delle pulci di P.za Carlo Alberto???
Scherzo!!
Magari ce l'aveva un ippodromo romano, ma se non mi sbaglio è stato fagocitato della lava nel 1669. Le lave che, sempre se non sbaglio hanno circondato il castello Ursino ed hanno creato tutto il basamento lavico su cui poggia San Cristoforo.
Prima:
http://i17.tinypic.com/2vjr637.jpg
Dopo
http://i17.tinypic.com/2dl8x2x.jpg
prima dell'eruzione a sud-ovest del castello ursino, fuori dalla cerchia delle mura si nota una sorta di circo ed in alcune rappresentazioni della città è proprio situato lì..ora..non penso che parlando di Circo Massimo (che è la denominazione di quello di Roma) si stiano riferendo a questo e se sì è possibile vederne qualche parte??? Che io sappia in quella zona non ci sono scavi archeologici. Indubbiamente sarebbero interessanti!!!
topoestivo
March 13th, 2007, 12:36 PM
^^ vi ricordo che a San Cristoforo, una strada si chiama via Naumachia, in quanto è accertato che li sotto vi siano i resti dell'antica naumachia appunto, una struttura in cui in epoca romana si svolgevano spettacoli di lotta tra imbarcazioni. Non è che ci stiamo confondendo con questa struttura???
Petralos79
March 13th, 2007, 01:13 PM
^^ vi ricordo che a San Cristoforo, una strada si chiama via Naumachia, in quanto è accertato che li sotto vi siano i resti dell'antica naumachia appunto, una struttura in cui in epoca romana si svolgevano spettacoli di lotta tra imbarcazioni. Non è che ci stiamo confondendo con questa struttura???
^^ Probabilmente sì..anche perché via Naumachia sta proprio lì, nel punto in cui la lava ha sepolto un pò tutto. Ma per quel che ricordo non ci sono scavi archeologici in Via Naumachia è solo una stradella tipica di San Cristoforo.
Sampei
March 13th, 2007, 01:35 PM
Domani, lunedì 12 marzo, alle ore 11.30, in piazza dell'Elefante a Librino (nei pressi della caserma della Polizia), il sindaco e l'assessore ai Lavori Pubblici illustreranno i dettagli della ripresa dei lavori di realizzazione dell'asse attrezzato. L'intervento per la costruzione della grande opera aveva subito uno stop a causa della crisi finanziaria dell'impresa che si era aggiudicata l'appalto, la Ferrari Costruzioni del gruppo Ira, adesso assorbita dal gruppo Maltauro. All'incontro di lunedì saranno presenti anche gli assessori regionali alla Presidenza e ai Lavori Pubblici.
"Con il completamento dell'asse attrezzato diamo a Librino la dignità di una città. Quest'opera permetterà infatti di collegare il quartiere non solo con l'autostrada Catania-Palermo e con il corso Indipendenza, ma anche con la Strada Provinciale 205". Queste le parole del sindaco durante la conferenza stampa che stamane ha dato il via alla ripresa dei lavori per il completamento dell'asse attrezzato. Presenti gli assessori ai Lavori Pubblici e alle Manutenzioni, gli assessori regionali alla Presidenza e ai Lavori Pubblici, il direttore dell'ufficio speciale dell'emergenza traffico e sicurezza sismica, il responsabile unico del Procedimento e il direttore dei lavori. L'intero tracciato dell'asse attrezzato, con i due stralci in corso d'opera e con i due lotti già eseguiti all'interno del quartiere Librino, avrà uno sviluppo di circa 6 chilometri, e consentirà il collegamento con il corso Indipendenza, con la CT-PA, con la tangenziale, l'asse dei servizi, la S.P. 205 e la rete autostradale. Collegherà inoltre lungo il percorso, i quartieri Nuovo San Berillo, Fossa Creta, PEEP, Librino, Villaggio S. Agata, San Giorgio, Pigno e il nuovo ospedale San Marco. Inoltre, essendo la città di Catania zona sismica di II categoria, l'opera rappresenterà anche un'essenziale via di fuga. L'intervento per la costruzione della grande opera aveva subito uno stop a causa della crisi finanziaria dell'impresa che si era aggiudicata l'appalto, la Ferrari Costruzioni del gruppo Ira, adesso assorbita dal Consorzio Stabile Infrastrutture, composto dalla Maltauro di Vicenza e dalla Riolo di Napoli. L'opera è suddivisa in 2 stralci. Il primo collega il viale Castagnola di Librino al raccordo della CT-PA. Per i lavori, ultimati entro 10 mesi e pronti già al 70% , sono stati stanziati dalla Regione 18 milioni di euro, di cui 9 già spesi. Il secondo stralcio collega la galleria artificiale quartiere Fossa Creta con il corso Indipendenza. Per questa seconda sezione, pronta al 48% e ultimata entro 14 mesi, sono stati stanziati 25 milioni di euro dall'Assessorato ai Lavori Pubblici, di cui 11 già spesi. "Questo è un momento importante per Librino e tutta la città di Catania - ha dichiarato il sindaco - perché finalmente la nostra grande città satellite è collegata con il centro cittadino. Inoltre sono particolarmente orgoglioso perché questa grande opera rispetterà pienamente le previsioni urbanistiche della nostra Catania. Grazie agli sforzi dell'Amministrazione - ha concluso il primo cittadino- stiamo restituendo dignità a questo quartiere ". Soddisfatto e orgoglioso anche l'assessore Drago: "Questo collegamento riveste un importanza strategica in quanto consentirà di smaltire buona parte del traffico veicolare, abbattendo i tempi di percorrenza dagli attuali 40-60 minuti a 5-15 minuti". Presente anche l'assessore Regionale alla Presidenza, Mario Torrisi, che ha dichiarato: "La ripresa dei lavori per l'asse attrezzato rappresenta l'ennesimo gesto di attenzione dell'amministrazione Scapagnini nei confronti del processo di rivitalizzazione della "quinta città" della Sicilia, Librino. Oggi si pongono le basi per la realizzazione di una nuova porta d'ingresso, posta sul versante sud di Catania, che crea importanti refluenze non soltanto sul piano della mobilità, ma soprattutto sul piano occupazionale. Il nuovo consorzio Infrastrutture che ha rilevato i lavori dall'impresa Ferrari e la Maltauro avvieranno anche i lavori nel porto di Catania ed in altri cantieri che erano stati bloccati, dando così nuove opportunità di impiego in una città che soffre la piaga della disoccupazione" Il sistema dell'asse attrezzato servirà anche da accesso diretto al nuovo ospedale regionale San Marco, e alle strutture, in via di realizzazione, della Protezione Civile, della Caserma dei Vigili del Fuoco, e infine dell'area di sviluppo industriale di Catania.
Fonte: Comune di Catania
topoestivo
March 13th, 2007, 03:36 PM
^^ Ottimo!!!
E' importante quest'opera per la periferia Sud e per Catania tutta, già prevista dal ORG Piccinato per congiungere gli ipotizzati (e mai realizzati) centri direzionali di Ognina-Picanello, Cibali e la città satellite di Librino.
Al momento invece l'asse attrezzato partirà dall'A19, congiungerà Librino e San Giorgio al corso indipendenza, con caratteristiche di autostrada a 6 corsie nel tratto di Librino, per diventare una strada a 2 corsie dopo lo svincolo della Via Fossa della Creta.
Al momento il tratto a 3 corsie è l'unico ultimato. I lavori di cui sopra interessano l'innesto con l'A19 e il completamento del viadotto che dalla Fossa Creta porterà in C.so Indipendenza sorpassando via Palermo.
http://i11.tinypic.com/2q19vmo.jpg
^^ In mappa ho indicato sia la posizione dei previsti Ospedale San Marco (che andrà a delocalizzare l'attuale Ospedale Vittorio Emanuele dal centro storico) e la futura stazione dei VV.FF., ma anche ho indicato l'area prevista a Librino come papabile per ospitare il nuovo stadio ;)
salvo86
March 13th, 2007, 09:27 PM
^^ Probabilmente sì..anche perché via Naumachia sta proprio lì, nel punto in cui la lava ha sepolto un pò tutto. Ma per quel che ricordo non ci sono scavi archeologici in Via Naumachia è solo una stradella tipica di San Cristoforo.
No, assolutamente! Non sto confondendo le due cose! Il Circo Masssimo probabilmente esisteva! Ma le lave che l'hanno inghiottito non sono quelle del 1669, vanno ricercate bensì in eruzioni antecedenti
Sampei
March 14th, 2007, 12:58 AM
Bravo topo, la tua è una bella mappa... manca solo la metropolitana! :D
Sul Circo Massimo non sono molto preparato. Urge ricerca!
So anch'io della via Naumachia così chiamato per ciò che esisteva in quell'area...
NEWS________________________________________
Si è svolto a Catania un convegno sui programmi comunitari e sui piani strategici in relazione al periodo 2007 - 2013.
CATANIA - “Indirizzare l’attività dell’Amministrazione locale non solo per realizzare infrastrutture, ma sopratutto per creare sviluppo nel settore della ricerca, puntando sulle caratteristiche e sulle peculiarità del territorio. Il Comune di Catania, grazie ai suoi funzionari, ha già avviato un’ottima politica di collaborazione con l’Università, in modo da incidere ulteriormente nella ricerca attraverso i fondi europei”. Questo, in sintesi, quanto affermato dal sindaco Umberto Scapagnini al convegno sui programmi comunitari e piani strategici.
Nella sessione antemeridiana numerosi esperti hanno illustrato i vari programmi regionali, nazionali e comunitari del ciclo programmatorio 2007 / 2013. I lavori della sessione sono stati chiusi e compendiati da Elisabetta Olivi della Commissione Europea, Rappresentanza in Italia - Direttore Rete Italiana del network di informazione e comunicazione Europe Direct.
I temi trattati sono di estrema rilevanza non soltanto per l’autorevolezza dei relatori, ma anche per la fase in cui si colloca il dibattito, in un momento in cui i documenti di programmazione (in particolare, i POR Siciliani nell’ambito del Quadro Strategico Nazionale di utilizzo dei fondi strutturali del periodo 2007 / 2013) vanno a comporsi e trovare definizione, con criticità e problemi di sistema, che il convegno ha dibattuto e spiegato, offrendo un contributo importante alle proposte e alle soluzioni operative, che saranno trasportate nelle sedi istituzionali.
La tavola rotonda che si è svolta nel pomeriggio ha visto un approfondimento sul piano strategico come strumento di governance, da mettere in relazione alle nuove politiche di comunicazione dell’Unione Europea.
I lavori sono stati condotti e coordinati da Salvatore Zinna, Dirigente della Direzione Politiche Comunitarie del Comune di Catania che da tempo, attraverso i diversi strumenti della programmazione, sta cercando di produrre una convergenza sistemica degli interventi sulla dimensione urbana con metodologie europeistiche. Si è trattato dunque di un convegno che non esaurisce la sua funzione nella dimensione informativa e comunicativa, ma vuole incidere nella definizione di un disegno di rete che colloca la città di Catania nella dimensione delle sue diverse orbite, che riguardano le politiche di orientamento metropolitano, sub-regionale e regionale, mediterraneo ed europeo.
Fonte: Assud (http://www.assud.it/daily/modules.php?name=News&file=article&sid=6878)
Sampei
March 14th, 2007, 02:04 AM
Lo scempio, purtroppo, si sta ripetendo anche quest’anno e lo scenario che si presenta in questi giorni è triste e desolante. Sono già una decina, infatti, le palme mozzate o fortemente danneggiate nel parco della Provincia regionale di Catania, all’altezza del Faro Biscari, alla Plaia. Con l’approssimarsi delle festività della Santa Pasqua si ripetono veri e propri atti di inciviltà da parte di delinquenti che sottraggono illegalmente parte delle palme per rivenderle a cittadini e fedeli.
“Anche quest’anno – ha detto il presidente Lombardo – l’opera di vandali, che alimentano un commercio abusivo in occasione della Domenica delle Palme, si sta rivelando più pericolosa del punteruolo rosso, l’insetto acerrimo nemico proprio delle palme. La scelleratezza di questi delinquenti è segno di vera e propria inciviltà”.
Per questo, il presidente della provincia rivolge un appello ai cittadini: “Occorre la collaborazione di tutti, perché chiunque veda questi saccheggi e atti illeciti, soprattutto nelle ore notturne, li denunci senza alcun timore. Nei siti presi di mira da questi scellerati, infatti, ci sono anche le scuole, gli edifici pubblici, le piazze, le strade e i giardini che, con le loro palme, dovrebbero rappresentare l’essenza stessa di una capitale mediterranea e che invece diventano vittime di atti ignobili”.
“Stiamo già intervenendo – ha aggiunto il vicepresidente Sicali – con l’assessorato alle Politiche dell’ambiente e con la Polizia provinciale perché venga garantita una vigilanza costante nei siti presi di mira. In un momento così delicato per la città di Catania, in cui si parla di aumento della delinquenza, episodi come questi non fanno altro che alimentare questo senso diffuso di illegalità, che tutti noi abbiamo il dovere di contrastare”.
:ohno:
Petralos79
March 15th, 2007, 11:16 AM
No, assolutamente! Non sto confondendo le due cose! Il Circo Masssimo probabilmente esisteva! Ma le lave che l'hanno inghiottito non sono quelle del 1669, vanno ricercate bensì in eruzioni antecedenti
^^ e allora quando l'assessore ai beni culturali, parlando della ex-manifattura tabacchi da destinare a museo dichiara "Tra l'altro, in questo enorme immobile - non lontano dai Benedettini, dal circo massimo, dal foro, dal teatro Romano, dalle Terme della Rotonda e da castello Ursino - è prevista la realizzazione di uno spazio sociale" a cosa si sta riferendo? Cosa pensa di fare? Mettere una gigantesca freccia marrone che indichi la carreggiata della strada e scriverci sopra "Circo Romano sec. II d.c. (20 metri sotto il livello stradale)??????
Ah che begli assessori che abbiamo... la Scapagno's Gang è unica nel suo genere!
salvo86
March 15th, 2007, 04:07 PM
^^
Questo è un altro conto! a Catania abbiamo barzellettieri, non amministratori
salvo86
March 15th, 2007, 04:34 PM
http://www.cataniaperte.com/cronologia/index.htm
^^ ecco un sito interessante che cita il circo massimo
Sampei
March 16th, 2007, 03:01 AM
La nuova Stazione Marittima sarà inaugurata a breve. I crocieristi avranno a disposizione un nuovo terminal di 2000 metri quadrati, 950 dei quali coperti, suddiviso in tre zone, una per gli uffici, agenzie e ristorazione, una per i punti di informazione e bagagli e la terza dedicata alle security.
Fonte: TTI (http://www.traveltradeitalia.com/pagine/pagina.aspx?ID=News_Details001&L=IT&id_news=226033&idx=0).
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Porto/02.jpg Il molo centrale
Sampei
March 16th, 2007, 03:33 AM
http://www.lasicilia.it/giornale/1403/CT1403/CR/CR02/navipdf.html
http://www.lasicilia.it/giornale/1403/CT1403/CR/CR03/navipdf.html
http://www.lasicilia.it/giornale/1403/CT1403/CR/CR02/0206.jpgPrende le distanze dalla Moratti, ha nel cuore il problema «sicurezza in città», è disposto a tutto per cambiare le cose. «Perché - dice il sindaco Umberto Scapagnini - non è più tollerabile che nella nostra meravigliosa Catania si continuino a registrare scellerate e gravissime offese alla cittadinanza, perpetrate impunemente da parte di pochi incivili e balordi».
Uno sfogo, questo del sindaco, cui si associa il vicesindaco Giuseppe Arena (che ha fra le deleghe anche la sicurezza e il Decoro urbano), che nasce dagli ultimi oltraggi subiti dal centro storico, ma che parla anche dei giorni difficili del dopo match allo Stadio, del disagio giovanile, dell'aria pesante che si respira da qualche tempo a Catania.
«È un duro colpo al cuore - ripete Scapagnini - passeggiare per il rinnovato ed invidiato centro storico della nostra città e vedere imbrattati i muri delle chiese, delle strade e dei palazzi, da chi pensa che agire in questo modo sia sinonimo di "spirtizza". Cosi facendo, invece, si vanificano gli sforzi di chi, nel tentativo di restituire al meglio i gioielli del nostro barocco, ha lavorato con grande sacrificio in questi anni ottenendo i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
«Il decoro urbano di una grande e moderna città europea come Catania - continua - si misura anche dall'amore e dal rispetto che gli stessi abitanti nutrono per la cosa pubblica. E invece si assiste a una insostenibile escalation».
Una situazione difficile, dunque, per la quale il sindaco chiama tutti alle loro responsabilità. I cittadini intanto. «Abbiamo bisogno dell'aiuto e della collaborazione di tutte le forze sane - spiega - non solo delle forze dell'ordine, per ristabilire nel più breve tempo possibile regole comportamentali ispirate a criteri di rispetto, educazione, civiltà, che possano servire da modello alle nuove generazioni spesso fuorviate da esempi fatui e privi di valori etici e morali».
Ma non basta: l'amministrazione comunale si appella anche allo Stato. Non lo fa come la Moratti «che a mio avviso - dice - ha commesso un errore frutto del suo noviziato da sindaco, perché è un errore portare la gente in piazza provocando disordine per chiedere ordine», ma chiede di fatto le stesse cose.
«Il nostro recente, accorato appello al Prefetto sulla "emergenza sicurezza ed ordine pubblico in città", - esplicita - nasceva anche da questa fondamentale esigenza: garantire una vita serena, dignitosa e senza paura ai nostri concittadini. Ecco perchè sono sceso in campo assieme al mio vicesindaco ed all'amministrazione tutta, con l'ausilio del Corpo di Polizia Municipale, quasi in semi-clandestinità, con un progetto pilota di controllo del territorio-centro storico nei fine settimana, che sia pure messo in atto solo da due fine settimana, sta dando già i suoi frutti, con una riduzione significativa degli episodi di bullismo.
«Ma tutto ciò - continua - non basta. È assolutamente necessario che le Forze dell'Ordine, siano messe in condizione dal Ministero degli Interni, di operare al meglio attraverso il potenziamento di strutture, mezzi ed uomini nella nostra città. E' assolutamente necessario e non più procrastinabile il controllo del territorio, come accade nelle grandi realtà europee e nordamericane, mediante sofisticate apparecchiature di video sorveglianza giorno e notte, che possano servire da deterrente e essere di ausilio alle attività di prevenzione e repressione dei reati. È quello che ho chiesto al prefetto ed è quello che tornerò a chiedere nella prossima riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si svolgerà, mi hanno assicurato, la settimana prossima. E in quella occasione chiederò che il bisogno della città sia quantificato in uomini e mezzi. Un bisogno che testimonierò personalmente a Roma».
L'ultimo appello sindaco e vicesindaco lo lanciano alla deputazione catanese, con la quale intendono condividere questo piano di «riscatto» della città. «E' giunta l'ora di dare seguito - dicono - con fatti concreti a tutte le enunciazioni di principio in materia di ordine pubblico e sicurezza che hanno caratterizzato i programmi politici dei diversi schieramenti e che invece si traducono per noi, oggi, in un mare di parole scagliate sulle istituzioni, in un assordante silenzio da parte della deputazione catanese, una parte della quale, anzi, con attacchi continui, strumentali e ingiustificati, rischia di indebolire la nostra azione».
topoestivo
March 16th, 2007, 11:14 AM
Ma non basta: l'amministrazione comunale si appella anche allo Stato. Non lo fa come la Moratti «che a mio avviso - dice - ha commesso un errore frutto del suo noviziato da sindaco, perché è un errore portare la gente in piazza provocando disordine per chiedere ordine», ma chiede di fatto le stesse cose.
Ma gli spiegate a questo invasato che tutto questo disordine si chiama Democrazia, ed è legittimo scendere in piazza per esprimere le proprie opinioni e richieste al governo???
Perchè non si impegna a reprimere con i mezzi a sua disposizione i piccoli illeciti che ogni giorno vi sono nelle strade (abusivismo commerciale, parcheggiatori estortori etc...) con i mezzi a sua disposizione???
P.S.
L'errore della Moratti è nella "forma" delle sue richieste:
se le fa come Sindaco di Milano, sbaglia perchè ha come rappresentante di una Istituzione luoghi e forme + dirette per fare le sue richieste, non dimenticando inoltre anche la possibilità di prendere iniziative con la Polizia Municipale.
Se invece le fa come Letizia Moratti militante di Forza Italia, la sua invece è una manifestazione politica del suo partito ed ha quindi abusato della sua visibiità da primo cittadino per richiamare gente alla manifestazione!!
salvo86
March 17th, 2007, 02:53 PM
Ragazzi ieri si è toccato il fondo! Sono uscito in centro, ed ho notato un grado d'inciviltà che ha superato ogni limite! Auto posteggiate addirittura sui marciapiedi di via etnea!!!!!!!Fortuna che sono poi arrivati i vigili ed hanno appioppato numerose multe
topoestivo
March 17th, 2007, 03:25 PM
Su "La Sicilia" di ieri grande pagina dedicata ad un'intervista a Francesco Russo, "professore ordinario di progettazione e pianificazione dei sistemi di trasporto dell’Università Mediterranea degli Studi di Reggio Calabria, coordinatore del Dottorato di ricerca in Ingegneria dei trasporti e della logistica, Consigliere della Fondazione Sabir, Consigliere delegato della Società degli Interporti Siciliani, Componente del Comitato tecnico-scientifico dell’associazione nazionale degli interporti UIR." (n.b. tra le sue qualifiche manca solo quella di "gran lup mann"..)
Argomento dell'interessantissima intervista il futuro dei porti siciliani, con attenzione sul rilancio di Augusta e sua integrazione con quelli di Catania, Gioia Tauro e Palermo.
Mi sento di condividere in toto le parole del prof.Russo:
per l'articolo andate qui (http://www.lasicilia.it/giornale/1603/CT1603/MONO/MO10/navipdf.html)
@SALVO: chi sono arrivati? i che? VIGILI??? chi sono questi? vi siete guardati in giro e avete visto i cassonetti stracolmi di immondizia da giorni??? chi ne parla??
Sampei
March 17th, 2007, 09:57 PM
Dopo più di 24 ore di assenza da questo forum ho accumulato un po' di notizie! :lol: Le fonti sono l'eccellente ASSUD (http://www.assud.it/) e La Sicilia (http://www.lasicilia.it).
Al via i lavori di riqualificazione di piazza Federico II di Svevia.
L'inizio degli interventi è previsto per il 19 marzo. L’intervento, che si inserisce nell’ambito del progetto per i lavori di “Riqualificazione del percorso turistico del centro storico della Città”, consiste principalmente nella sostituzione dell’esistente pavimentazione in asfalto della piazza con mattonelle di pietra lavica con inserti di pietra di Mirto.
L’intervento di piazza Federico II di Svevia è certamente quello più significativo del “Percorso Turistico” sia per il particolare monumento medievale che vi insiste sia per il genere di lavori che si effettueranno in sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania.
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Presto completato il nuovo teatro a Librino. È denominato "Moncada". 1.400 metri quadri di superficie, sala per 500 persone, palcoscenico di 150 mq, cabina regia, spogliatoi e camerini artisti, magazzini e ampi locali per prove e laboratori. Questo è il teatro Moncada di Librino i cui lavori sono ormai in dirittura d’arrivo e per il quale è necessario individuare a chi affidare la gestione. Di questo si è parlato stamani, durante il sopralluogo effettuato dagli assessori ai Lavori Pubblici, Filippo Drago, ai Servizi Sociali, Giuseppe Zappalà e alla Cultura, Giuseppe Maimone. Presenti anche il presidente della IX Municipalità, Rosario Patanè, e il direttore dei lavori, Francesco Lo Giudice.
Costato 4 milioni e mezzo, il teatro sarà ultimato entro luglio, ma ciò che, per ora, interessa maggiormente l’Amministrazione è affidare la gestione a qualche ente che si occupi di aggregazione giovanile. “Affideremo il teatro – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali, Zappalà- ad enti del privato sociale, secondo le linee guida della legge 285 sui minori, in modo da creare laboratori e scuole creative. Librino non deve essere ghettizzata - ha concluso l’assessore- ma pienamente inserita nella città”.
Nel teatro sono ancora in corso i lavori di completamento degli impianti elettrici, di climatizzazione, antincendio, allacciamento ai servizi pubblici e arredamento, il tutto nel rispetto delle norme vigenti anche in tema di sicurezza.
“L’Amministrazione ha scelto di puntare su Librino per la sua totale integrazione – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici, Drago- Attraverso il coordinamento con gli assessori Zappalà e Maimone ci attiveremo per permettere di poter utilizzare questa struttura all’avanguardia”.
Per la gestione del teatro verrà emanato un bando aperto a scuole, università e compagnie teatrali, “per offrire – ha affermato l’assessore alla Cultura, Maimone- più opportunità ai giovani”.
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Inaugurato il sistema di verde attrezzato delle rotatorie tra viale Bolano e via Durante. Messe a dimora numerose piante.
"Un altro tassello della ristrutturazione della nuova circonvallazione è stato collocato oggi grazie all’inaugurazione del verde delle rotatoria Bolano". Con queste parole il sindaco Umberto Scapagnini, accompagnato dall’assessore al Verde Pubblico Orazio D’Antoni, ha inaugurato il sistema di verde attrezzato delle due rotatorie quella tra via Bolano e via Durante e quella che dalla stessa via Durante interseca via S.Pio X. Presenti anche il presidente della VI Municipalità, il comandante del Corpo di Polizia Municipale Pietro Belfiore, il direttore del “Verde” Marco Morabito.
Oltre allo spartitraffico che unisce le due rotatorie, circa 300 metri di lunghezza, che è stato attrezzato a verde con la messa a dimora di numerose piante e la semina del prato inglese, i tecnici del servizio Giardini Pubblici hanno realizzato nella stessa zona, aiuole e verde per circa 6000 metri quadrati. I lavori, eseguiti dalla ditta “Saitta Antonino” di Maletto sono durati quattro mesi per un importo di circa 150 mila euro.
“È un ulteriore simbolo della trasformazione della città – ha affermato il sindaco -, questa importante area verde è la dimostrazione che oltre alla parte funzionale, ovvero la rotatoria che ha l’importantissima funzione di migliorare la viabilità, si è data una importanza di rilievo alla bellezza della città. Un’altra importante tappa del processo di trasformazione della Circonvallazione che, inserendosi nel più ampio progetto che riguarda l’intera città, contribuirà in maniera significativa a cambiare in meglio il volto di Catania”.
"Prosegue l'impegno dell'amministrazione comunale – aggiunge l’assessore D’Antoni - per il verde cittadino. Una attività costante di potenziamento e miglioramento del verde, per portare la nostra città a standard di qualità ambientale europei. Si tratta di lavori di completamento che oltre a dare un nuovo aspetto alle due rotonde sono un biglietto ottimo biglietto da visita per la nostra città. La politica del verde dell'amministrazione continuerà nei prossimi mesi con la realizzazione di altri spazi".
Sampei
March 18th, 2007, 12:43 AM
Il Calcio Catania S.p.A. ha comunicato che è stato sottoscritto l'atto per l'acquisizione, da parte della società rossazzurra, di un terreno di circa 90.000 mq, sito in Contrada Torre (comune di Mascalucia), dove sorgerà il centro sportivo del circolo previa presentazione di regolari progetti e relativa approvazione.
"È una pietra miliare nella vita del Calcio Catania, un segnale tangibile di rispetto e di continuità dei programmi a suo tempo tracciati" si legge nel comunicato della società.
Sampei
March 18th, 2007, 01:51 AM
Città sicure, martedì Scapagnini da Amato
CATANIA - Il sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, sarà al Viminale a Roma, martedì prossimo, per incontrare assieme agli altri colleghi delle città metropolitane il ministro Amato sul tema sicurezza. Scapagnini ritiene "urgente e inderogabile, più che una manifestazione di piazza a sostegno delle esigenze di sicurezza delle città, un tempestivo incontro con il ministro dell'Interno al fine di stabilire i punti fondamentali necessari a tal uopo almeno con le città metropolitane".
"Vogliamo anche ricordare - afferma il sindaco - che a Catania, comunque, già da quindici giorni e particolarmente nel fine settimana, il livello di attenzione e di operatività, anche in collaborazione con le forze dell'ordine, è stato elevato in maniera notevole ottenendo ottimi risultati in termini di prevenzione di atti di bullismo e di indisciplina nel traffico e nei comportamenti. Sicuramente - ha concluso il sindaco Scapagnini - i nuovi provvedimenti governativi verranno a potenziare questa azione che sta già dando buoni risultati".
Catania, videosorveglianza contro i vandali nei parchi
CATANIA - Per arginare il fenomeno dei danneggiamenti da parte di teppisti, in 13 giardini pubblici di Catania sarà installato un sistema di videosorveglianza. I giardini - che nell'ultimo anno hanno subito danni per circa 6900 mila euro - saranno sottoposti a lavori di ripavimentazione e messa in sicurezza e saranno creati dai spazi-giochi per i più piccoli.
È quanto prevede il progetto "Ambiente e sicurezza", elaborato dalla Direzione e dall'assessorato Ecologia del Comune in collaborazione con la Prefettura, che si propone di realizzare interventi di valorizzazione di aree a verde, contrastare il degrado ambientale e arginare il fenomeno del bullismo verificatisi ultimamente in città. Il progetto rientra nel Pon Sicurezza, il Programma operativo nazionale sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia finanziato dalla Comunità europea e gestito dal Ministero dell'Interno.
Le cassette registrate verranno trasferite ad un centro di supervisione nella Questura, dove saranno visionate conciliando il diritto di riservatezza dei dati personali con le esigenze di sicurezza e di tutela del patrimonio ambientale .
Fonte: LaSicilia.it
Sampei
March 18th, 2007, 02:01 AM
Cibali e lo stadio
L'Ufficio manutenzione impianti sportivi e tutto l'Ufficio sport hanno lavorato e stanno lavorando in pratica ininterrottamente per potere presentare lunedì, o martedì al massimo, alla Commissione provinciale di vigilanza il progetto definitivo per la messa a norma dello stadio Massimino.
«Siamo già a buon punto - spiega l'assessore - anche con i lavori più complessi che sono quelli per realizzare i prefiltraggi agli ingressi dello stadio».
La bozza di progetto è già pronta. L'assessore anticipa quali sono i provvedimenti principali, anche per spiegare che cosa significherà per piazza Spedini e per l'intera zona la messa a norma dello stadio per rispettare il decreto Amato.
«Gli accessi alle aree di prefiltraggio saranno in pratica tre: una per tribuna A e Vip cui si accederà da piazza Spedini, una in via Cantone per la curva Nord e una in via Cifali per la tribuna B e la curva Sud. Le aree di prefiltraggio saranno delimitate da cancellate alte da 2 metri e 20 a 2 e 30 e soltanto passando da questi punti, dove opereranno per i primi controlli dei biglietti agenti di polizia o personale di sicurezza della società, si potrà arrivare agli ingressi per i settori».
Insomma non sarà più possibile provare ad entrare senza biglietto, perché ci sarà già questo controllo di biglietti e documenti, oltre all'eventuale perquisizione da parte delle forze dell'ordine. Scendendo nei particolari per quanto riguarda piazza Spedini la cancellata fissa sarà sistemata lungo gli attuali marciapiedi che si trovano a partire dal palazzetto dello sport e arrivano al termine della piazza. Cancelli fissi di ferro che avranno due varchi, uno a sud e l'altro a nord per lasciare libero il passaggio e il traffico durante la settimana e, durante le partite, per il passaggio di mezzi di emergenza. Chi entrerà in quest'area di prefiltraggio potrà accedere soltanto in Tribuna A, Vip e stampa.
Per quanto riguarda la curva Nord, invece, sarà totalmente sgomberata l'area retrostante che l'amministrazione aveva già fatto asfaltare. Un lungo muro delimiterà lo spazio tra via Cantone e lo stadio, con un solo varco per l'ingresso al prefiltraggio. Ma per la Nord potrebbe anche esserci un'altra importante novità, legata in qualche modo al nuovo decreto.
«Stiamo ragionando - dice l'assessore Santamaria - sulla possibilità di togliere il settore ospiti e restituirlo ai tifosi del Catania. Uno spazio più limitato, di circa 200 posti, potrebbe essere ricavato tra la tribuna A e la curva Sud. Ma prima di prendere questa decisione dobbiamo attendere ulteriori chiarimenti sul nuovo decreto dall'Osservatorio del Viminale».
Un solo accesso di prefiltraggio anche per la Sud e la B: sarà ad una ventina di metri dall'incrocio via Cifali-via Beccaria, all'angolo con via Cappuccini vecchi. I cancelli fissi saranno sistemati in questo spazio, mentre altri cancelli di sicurezza chiuderanno via Chisari.
«Il progetto è questo, noi riteniamo - spiega Santamaria - di avere aderito alle richieste delle autorità di pubblica sicurezza. Lunedì o martedì ci sarà il confronto in sede di comitato per l'ordine e la sicurezza. Se ci saranno modifiche da apportare lo faremo».
Sui tempi l'assessore è ragionevolmente ottimista: «Se ci sarà l'ok, partiremo subito e contiamo di avere lo stadio a norma prima della partita del Catania contro il Milan».
Oltre alla questione delle aree di prefiltraggio, si sta lavorando per perfezionare anche l'azione dei tornelli.
«Che sono tutti installati - precisa Santamaria - anzi ce ne sono 32, mentre ne sarebbero stati sufficienti 26. Ne abbiamo voluti sistemare un numero superiore per fare in modo che il pubblico possa accedere nell'impianto nel giro di un'ora anziché di un'ora e trenta considerato che da ogni tornello è previsto il filtraggio di 1125 persone in 90'. Il lavoro supplementare che stiamo realizzando è quello di foderare la parte alta dei tornelli per evitare che qualcuno si possa arrampicare, per esempio per lanciare da lì più comodamente e più pericolosamente oggetti».
I tornelli dovranno essere automatizzati ed informatizzati e a questo provvederà il Catania calcio, come ha ricordato e ribadito ieri l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco. Sempre il Catania dovrà anche completare, anzi più esattamente integrare il sistema di videosorveglianza rispetto a quello già operativo. Il questore, infatti, ha chiesto che tutto l'impianto venga costantemente monitorato dalla sala operativa della polizia situata in tribuna A. Ci sono, però, aree che oggettivamente è quasi impossibile raggiungere con altre telecamere. In quel caso il Comune dovrebbe provvedere ad isolare completamente quelle zone che resterebbero sterilizzate per tutta la durata dell'evento, evitando così di doverle raggiungere allungando smisuratamente il servizio di controllo video.
C'è, a questo proposito, aperta anche la questione importante della convenzione straordinaria che amministrazione e calcio Catania stanno cercando di chiudere in questi giorni. Se n'è parlato anche nell'ultima giunta. L'amministrazione è orientata a dare alla società la gestione dell'impianto e i legali delle due parti verificheranno nei prossimi giorni un'ipotesi di accordo che dovrà, successivamente, essere valutata ed eventualmente approvata dal Consiglio comunale. I nodi aperti sono quelli relativi alle palestre di scherma, judo e pugilato, per cui l'amministrazione potrebbe trovare una diversa sistemazione, mentre resterebbero da spostare qualcosa come 54 uffici e 86 dipendenti comunali. Per l'amministrazione si tratterebbe di uno sgravio notevole di spese l'affidamento al Catania dell'impianto, ma prima di andare in Consiglio sindaco e assessori vogliono pronte risposte da dare alle società che utilizzano le palestre e per i dipendenti, mentre resterebbe da trovare una soluzione per il campetto "Cibalino".
Fonte (con altri articoli, foto e mappa del progetto): La Sicilia (14 marzo) (http://www.lasicilia.it/giornale/1403/CT1403/CALNAZ/SP02/navipdf.html); La Sicilia (15 marzo) (http://www.lasicilia.it/giornale/1503/CT1503/SP/PSP1/navipdf.html)
topoestivo
March 18th, 2007, 03:19 AM
^^ :ohno: Ma che sono impazziti???????
Da Cifaloto dico un NO grande quanto una casa all'idea di rinchiudere la piazza Spedini e le zone circostanti con cancellate permanenti o schifezze simili!!
Possibile che l'unico modo sia trasformare il quartiere di Cibali in una specie di supercarcere???
Bah...
Per quanto riguarda il discorso di Mascalucia, si tratta di un centro sportivo con foresteria e scuola calcio (tipo Milanello o Appiano Gentile per Milan ed Inter) o un'area per un nuovo stadio? :?
P.S. il sindaco o chi per lui inaugurano il verde pubblico della rotatoria??? Come si inaugura il verde pubblico? Tagliando una margherita o con la posa della prima badilata di concime?? Ma questi non sono gli stessi che accusavano Bianco di essere troppo attento all'immagine e di apparire troppo??? Erano solo invidiosi?? Non si stancano ad inaugurare le stesse "opere" 3-4 volte???
Petralos79
March 18th, 2007, 12:11 PM
^^ :ohno:
il sindaco o chi per lui inaugurano il verde pubblico della rotatoria??? Come si inaugura il verde pubblico? Tagliando una margherita o con la posa della prima badilata di concime?? Ma questi non sono gli stessi che accusavano Bianco di essere troppo attento all'immagine e di apparire troppo??? Erano solo invidiosi?? Non si stancano ad inaugurare le stesse "opere" 3-4 volte???
^^ Concordo corcordo e riconcordo!!! Ne parlavo giusto ieri sera con un mio caro amico! Fra un pò inaugurano anche i manifesti pubblicitari..ma chi la cura l'immagine di 'sta gentaglia?? Ricordo quando l'assessore vasta (il minuscolo è voluto) con tanto di tv venne ad osservare i 4 operai che armati di bobcat tappavano una buca di 50cm. a S.G.Galermo!!! Oppure quando si son tanto pavoneggiati per aver fatto potare le siepi in C.so Sicilia, vabbè che da noi un minimo di verde pubblico curato è utopia, ma svendere l'ordinaria amministrazione come "fatto eccezionale" è davvero ridicolo e penoso...comunque sono "gentuzza" e lo dimostrano ogni giorno di più.
topoestivo
March 18th, 2007, 12:28 PM
l'assessore con la "v" minuscola è sempre quello che si fece la foto con Berlusconi e ne fece un manifesto elettorale degno solo di quelli di Gianni Celeste o altri cantanti napoletani.
Ma ahimè, siamo ormai nell'OT e nel rancore politico, diamoci una calmata, và!
deltat86
March 18th, 2007, 03:09 PM
l'assessore con la "v" minuscola è sempre quello che si fece la foto con Berlusconi e ne fece un manifesto elettorale degno solo di quelli di Gianni Celeste o altri cantanti napoletani.
Ma ahimè, siamo ormai nell'OT e nel rancore politico, diamoci una calmata, và!
eppure devo comunicarti con rammarico che gianni celeste e' catanese benche' canti canzoni napoletane:ohno:
Sampei
March 18th, 2007, 05:53 PM
Per quanto riguarda il discorso di Mascalucia, si tratta di un centro sportivo con foresteria e scuola calcio (tipo Milanello o Appiano Gentile per Milan ed Inter) o un'area per un nuovo stadio? :?
La prima che hai detto! :D
topoestivo
March 19th, 2007, 02:47 AM
eppure devo comunicarti con rammarico che gianni celeste e' catanese benche' canti canzoni napoletane:ohno:
^^ Guarda, io ho scoperto questa cosa nel 97 alle superiori, e da allora come direbbe la Gerardina Trovato "non ho + la mia città"... pensa che pur abitando a Cibali ho spostato la residenza a Misterbianco per rimediare a quest'onta!
Scherzo, ma cmq a Napoli su una radio locale di musica melodica Gianni Celeste era uno dei + passati, insieme a Gigi Finizio e il mitico Gigi D'Alessio, ormai catanese d'adozione...
Al solito mio, OT a ripetizione... sorry!!! :bash:
Petralos79
March 19th, 2007, 11:08 AM
.... e il mitico Gigi D'Alessio, ormai catanese d'adozione...
^^ ..ti sei dimenticato di aggiungere purtroppo!:bash:
Sampei
March 19th, 2007, 02:09 PM
http://www.parametro.it/Librino11.gif
Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha sbloccato il programma di finanziamento denominato «Contratti di quartiere II», programma che interessa tutte le regioni, compresa la Sicilia per la quale sono stati finanziati 101,5 milioni di euro, 8,5 dei quali destinati a Catania.
Si tratta - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Filippo Drago - di fondi destinati al quartiere di Librino dove, in base ad un accordo di programma stipulato da Comune e Iacp, saranno realizzati, su terreni di proprietà comunale, 64 alloggi da parte del Comune e altri 16 da parte dello Iacp con le relative opere di urbanizzazione a servizio. A caratterizzare questo contratto di quartiere è la realizzazione di un centro sociale, posto nel polo Moncada, che avrà un auditorium da 700 posti che, con la sua superficie coperta di 3.600 metri quadrati, concorrerà a pieno titolo con le strutture analoghe del centro di città, anche perché qui non ci saranno barriere architettoniche.
«Il ministro Di Pietro, al quale siamo grati - nota l'ass. Drago - conclude così, con questo decreto di finanziamento, un iter lungo e complesso avviato alcuni anni addietro quando la Giunta Scapagnini ha presentato alcuni progetti di contratti di quartiere, tra i quali questo di Librino, che ha superato la selezione ed è risultato settimo sui 21 contratti approvati dalla Regione per investimenti pari ad oltre cento milioni di euro. Tutto è pronto, quando arriveranno i fondi, 8,5 milioni di euro anzicché i 10 che avevamo previsto, daremo subito inizio ai lavori che concorreranno al processo di integrazione di Librino».
Il contratto di quartiere è un nuovo strumento di programmazione dal basso che punta al recupero del tessuto edilizio e sociale dei quartieri più degradati delle aree cittadine. I progetti non hanno come obiettivo soltanto la riqualificazione del patrimonio edilizio, ma anche l'avvio di nuove attività imprenditoriali, artigianali, commerciali e turistiche, cioè di tutta una serie di interventi ad ampio raggio coordinati in modo da promuovere sviluppo e crescita nei quartieri disagiati, a partire dalla creazione di nuova occupazione, e tali da favorire l'integrazione sociale. Per questo le opere di urbanizzazione non possono superare il 40% dell'intervento complessivo.
I finanziamenti del contratto di quartiere derivano dallo Stato nella misura del 65% (fondi del ministero per le Infrastrutture) e dalla Regione (assessorato ai Lavori pubblici) per il restante 35%. Su alcuni progetti è previsto che possano intervenire anche i privati, pur se con una quota minima. Finora, però, questa ipotesi non si è verificata.
Per illustrare questi interventi, il ministro Di Pietro - annuncia l'on. Salvatore Raiti - sarà a Palermo il 20 aprile, dove incontrerà il presidente della Regione, e il 4 maggio a Catania, dove incontrerà i sindaci beneficiari dei contributi».
http://www.intervistalartista.com/consoli/foto/01.jpg
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/1403/CT1403/CR/CR05/62.html)
Sampei
March 19th, 2007, 08:47 PM
Passando da Corso Italia ho notato, a parte i lavori per la riqualificazione dell'arteria, delle ruspe dove c'è la Villa Bonajuto! Forse, come già annunciato nel thread predecessore di questo, stanno finalmente recuperando la villa:
http://i13.tinypic.com/2ciblgz.jpg
topoestivo
March 20th, 2007, 12:03 AM
^^ o forse stanno costruendo un bel nuovo parcheggio!!! Ah, che goduria, arrivare col SUV, e parcheggiare direttamente in Corso Italia!!!!
Peccato che ora degli orribili lavori ai contro viali del Corso hanno tolto spazio di marciapiede per parcheggiarci la macchina sopra!!!
Sampei
March 23rd, 2007, 01:24 AM
Bella e logica iniziativa. Riporto quest'articolo dal sito della Provincia di Catania:
CATANIA - Quanti sono i Comuni dell’Area metropolitana catanese? Quali sono i confini di ciascuno di loro e quali i collegamenti utili? Come è possibile, sia per i residenti che per i turisti, muoversi con facilità in un hinterland sempre più vasto e variegato?
A queste, e a tante altre domande, da oggi risponderà “Lo stradario dell’Area metropolitana della provincia di Catania”, una interessante iniziativa editoriale che la Evs media s.n.c., agenzia di marketing e pubblicità, ha messo in atto con il patrocinio della Provincia regionale di Catania e del Banco di Sicilia e la collaborazione dei Comuni interessati (27 in tutto, compreso il capoluogo etneo), della Confcommercio e del Cofiac.
A presentare il progetto, in cantiere da tre anni e oggi divenuto una realtà concreta, sono stati, nella sala riunioni del Centro direzionale Nuovaluce, gli assessori dell’Amministrazione Lombardo che hanno dato il proprio contributo, Gioacchino Ferlito (Sviluppo economico) e Marco Falcone (Politiche del territorio), il deputato regionale Salvo Pogliese, il dirigente del Servizio Attività produttive, Sebastiano Messina, l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Catania, Mario De Felice, l’assessore al Turismo di Tremestieri Etneo, Santi Rando, il direttore provinciale del Banco di Sicilia e quello della filiale 9 di Catania, Gregorio Squadrito e Roberto Grimaldi, gli imprenditori della Evs media, Ezio Musumeci e Vito Savoca, il consulente commerciale dell’agenzia, Salvo Sambataro, i consulenti della Provincia Gaetanto Benincasa (Pianificazione territoriale) e Giacomo Parisi (Protezione civile) e il consigliere della III Municipalità di Catania, Mario Fallico.
“Si tratta – ha detto l’assessore Falcone – di uno strumento di grande utilità per gli utenti, in grado di far conoscere gli aspetti logistici del nostro territorio ma anche di promuoverlo dal punto di vista turistico e commerciale. Assieme ai consigli utili sulla viabilità nell’hinterland, infatti, questo stradario fornisce notizie di carattere storico, culturale e di svago, per quanti scelgono di visitare la provincia di Catania”.
“Lo stradario – ha aggiunto l’assessore Ferlito – porterà certamente indubbie ricadute economiche per le tante imprese che, sostenendolo attraverso la pubblicità, investiranno sulla crescita del territorio stesso”.
“Già in passato, – ha ricordato l’on. Salvo Pogliese – in qualità di assessore provinciale, ho sostenuto l’iniziativa concreta dei singoli stradari dei Comuni etnei e già allora i giovani imprenditori della Evs media rivelarono l’intenzione di un progetto più grande che riguardasse l’intera Area metropolitana catanese. Oggi, grazie innanzitutto al loro coraggio e alla loro tenacia, quel progetto è diventato realtà e il sostegno fornito dagli Enti pubblici e dagli imprenditori privati ne testimonia la valenza e l’importanza”.
A illustrare gli aspetti salienti dello stradario è stato Vito Savoca, dell’agenzia che l’ha realizzato.
“L’Area metropolitana catanese – ha detto – è costituita da 27 Comuni, compreso il capoluogo. Spostarsi al suo interno non è cosa semplice. Per realizzare quest’opera, abbiamo confrontato attentamente le cartografie della Provincia con quelle dei singoli Comuni etnei. Un lavoro minuzioso e certosino, che ha richiesto qualche anno, ma che adesso è in grado anche di fornire notizie utili dal punto di vista turistico e culturale, oltre che per la viabilità”.
Lo stradario, hanno spiegato i relatori, sarà un prodotto annuale, dunque continuamente aggiornato, dove saranno indicati, tra l’altro, i numeri utili, quelli per le emergenze e le forze dell’ordine, i parcheggi scambiatori, le aree di attesa della Protezione civile, le cartografie sempre rinnovate e dettagliate (con un formato di 21 centimetri x 28,5 centimetri, per consentire una buona risoluzione dell’immagine) e sarà distribuito gratuitamente su tutto il territorio, soprattutto nei tourist point, come porto, aeroporto e stazione ferroviaria, ma anche negli Enti pubblici e privati e nelle attività commerciali e professionali.
“È un’iniziativa – ha detto l’assessore comunale De Felice – che concretizza la volontà degli Enti pubblici di fare sistema e gioco di squadra”, mentre il direttore provinciale del Banco di Sicilia, Gregorio Squadrito, ha concluso sottolineando “l’importante vetrina costituita da questo prodotto editoriale, strumento di marketing eccezionale, grazie al quale l’Istituto di credito e tutte le altre realtà commerciali del territorio che lo pubblicizzeranno avranno ampia visibilità nell’Area metropolitana”.
E dopo la realizzazione cartacea, si pensa già a un’edizione speciale informatizzata.
http://www.anci.sicilia.it/aree/immagini/areact.gif L'area metropolitana di Catania
1 - Aci Bonaccorsi
2 - Aci Castello
3 - Aci Catena
4 - Aci Sant'Antonio
5 - Acireale
6 - Belpasso
7 - Camporotondo Etneo
8 - Catania
9 - Gravina di Catania
10 - Mascalucia
11 - Misterbianco
12 - Motta Sant'Anastasia
13 - Nicolosi
14 - Paternò
15 - Pedara
16 - Ragalna
17 - SanGiovanni La Punta
18 - San Gregorio di Catania
19 - San Pietro Clarenza
20 - Sant'Agata Li Battiati
21 - Santa Maria di Licodia
22 - Santa Venerina
23 - Trecastagni
24 - Tremestieri Etneo
25 - Valverde
26 - Viagrande
27 - Zafferana Etnea
Sampei
March 23rd, 2007, 01:33 AM
Le dichiarazioni del sindaco dopo il vertice al Ministero dell'Interno (dal sito del Comune di Catania):
"L'incontro con il ministro dell'Interno Giuliano Amato si è concluso in maniera soddisfacente e, per certi versi, per quello che ci riguarda è stato molto positivo perché ci consente di elaborare un piano di sicurezza specifico per la nostra città, un Piano per la Sicurezza per Catania".
È questo il commento del sindaco di Catania Umberto Scapagnini al termine della riunione programmata con i sindaci delle Città Metropolitane sul tema della sicurezza, presso la sede del Ministero dell'Interno a Roma, per firmare il protocollo quadro, congiuntamente preparato, per il contratto di sicurezza Stato-Città.
Il risultato più importante scaturito dalla riunione è infatti legato alla possibilità di un "patto di sicurezza" per ogni singola città metropolitana e, quindi, anche per Catania.
Il documento predisposto dal Ministro è stato controfirmato dal presidente dell'Anci, il sindaco di Firenze Leonardo Dominici, ha infatti rappresentato esclusivamente una cornice di carattere generale affermante con forza il diritto alla sicurezza dei cittadini e la volontà di del Ministero di raggiungere questo scopo.
La parte più importante emerse nel corso della discussione, tra tutti i sindaci, ed in particolare da parte le proposte dei sindaci di Roma Walter Veltroni, di Catania Scapagnini e di Torino Sergio Chiamparino, oltre ovviamente dal presidente Dominaci, e sviluppata dal viceministro Marco Minniti, ha prodotto un documento aggiuntivo controfirmato da tutti gli altri primi cittadini.
Di fatto il Ministero dell'Interno ed i sindaci delle Città Metropolitane concordano sui seguenti impegni:
a) definizione in sessanta giorni di "patti per la sicurezza" con ognuna delle 12 Città (Napoli lo ha da tempo già elaborato) che prevedono da parte di tutti i contraenti risorse finanziarie e organizzative adeguate;
b) avvio nello stesso periodo di tempo di un gruppo di lavoro che definisca le innovazioni legislative e normative che possano consentano nuovi strumenti per contrastare città fenomeni di disagio e di degrado.
"Possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti - afferma infine Umberto Scapagnini - per i risultati di questo incontro, che ci consentiranno in tempi brevi di potere affrontare bilateralmente con i rappresentanti del Ministero dell'Interno gli specifici problemi di ordine e di sicurezza della nostra città con, inoltre, la possibilità di sostegni legislativi e finanziari ad hoc che finalmente diventano realizzazioni concrete e non proclami o strombazzamenti. In tutto ciò, ovviamente, si continua e si innalza la collaborazione a livello locale con il Prefetto ed i responsabili delle Forze dell'Ordine".
Fede_Milan
March 23rd, 2007, 02:24 PM
Sigonella si fa mega e supera Vicenza
In Sicilia pronto un nuovo progetto di allargamento della base Usa di Sigonella. Si tratta della realizzazione di un mega residence a Lentini per i militari statunitensi. I vincoli paesaggistici non fermano la rincorsa all'oro americano.
Un legame neanche tanto sottile accomuna Vicenza a Lentini. Di una se ne parla e se ne è parlato. Dell'altra no, se non in ambito locale. Fatto è, che una buona parte della società civile di Vicenza e di Lentini è contro la decisione, presa dai comuni, di ampliare le basi americane sui rispettivi territori. Ma se la mobilitazione per evitare che l'aeroporto Dal Molin della città veneta si ingrandisca di 50 ettari ha portato in piazza circa 100mila italiani, l'idea che un'area grande quasi il doppio venga destinata alla costruzione di abitazioni «ad uso esclusivo dei militari americani» di stanza a Sigonella non sembra provocare lo stesso effetto. Almeno agli occhi dell'opinione pubblica nazionale. I comitati locali però continuano a chiedere al Governo chiarimenti sui programmi degli Usa in Italia. Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha dichiarato che gli americani hanno la possibilità di contrattare direttamente con i comuni visto che la questione rientrerebbe nell’ambito del diritto privato.
Con buona pace delle conseguenze che provocheranno i lavori. A partire dalla devastazione del paesaggio circostante.
L'iter burocratico dell'ampliamento. Trecento milioni di euro, è bastata la sola idea di questa cifra per fare sparire ogni vincolo di tutela archeologica e ambientale. Lo studio preliminare è stato presentato dalla società siciliana di costruzioni Scirumi. Per metà di proprietà dell’editore-imprenditore siciliano Mario Ciancio Sanfilippo e per metà dell’azienda Maltauro di Vicenza. Già specializzata nei lavori all’interno della base di Aviano e principale candidata per l’allargamento di Vicenza.
La contrada di Xirumi, nel comune di Lentini, è la prescelta. Il progetto presentato a inizio 2006 ha convinto il consiglio comunale di aprile, guidato dalla giunta di centro destra, ad approvare una variante al Piano Regolatore. Con l'insediamento della nuova Giunta l'iter burocratico avrebbe potuto essere rimesso in discussione. Neanche a parlarne. Ad ottobre, dopo aver respinto le osservazioni in merito alla legittimità della decisione presa presentata da alcuni cittadini, i terreni sono passati definitivamente da agricoli ad edificabili. Un' ampia maggioranza, questa volta guidata dalla giunta di centro-sinistra, ha votato il cambio di destinazione d'uso dei terreni. Passaggio preliminare per rendere fattibile l'avvio dei lavori. Sulla carta le piantagioni di agrumi verranno sostituite da un migliaio di villette e un complesso di residence in cui ospitare 6.800 cittadini statunitensi, militari e famiglie al seguito, di passaggio a Sigonella. Che all'interno dei 91 ettari siano compresi un sito di interesse comunitario, come il lago di Lentini, o zone di protezione speciale sottoposte a vincolo paesaggistico non ha creato alcuno scrupolo. Il voto è stato bipartisan. E la decisione giustificata con «l'importante rilevanza sociale, economica e occupazionale» del progetto.
Adesso, dopo il parere favorevole della commissione urbanistica regionale, tenuta però a controllare l'aspetto tecnico, manca soltanto il decreto formale dell'assessore regionale competente. Quando arriverà, potrà incominciare la cementificazione di oltre 195mila metri quadrati di superficie per un volume di 660mila metri cubi di costruzioni. In una zona protetta dal 1995, in cui esiste espressamente un interesse archeologico. Qui le rovine dell'antica civiltà sicula del VI secolo a. C. si mescolano ai resti delle civiltà greche e bizantine. La Sovrintendenza si è limitata a escludere dai lavori una piccola porzione interessata da precedenti scavi, circa 5 ettari, lasciando che i terreni circostanti vengano sbancati.
L'unica speranza risiede ora nel Tribunale Regionale, l'unico organo istituzionale che può opporsi alla delibera del Comune di Lentini.
«Le modalità con cui è stata portata avanti l'iniziativa indica chiaramente che si tratta di una operazione meramente speculativa perché la compravendita dei terreni è iniziata almeno due anni prima della presentazione del progetto» spiega Antonio Mazzeo, insegnate e redattore di Terrelibere.org. Animatore delle lotte pacifiste contro la base missilistica di Comiso negli anni Ottanta, Mazzeo si è specializzato nello studio degli insediamenti militari in Sicilia e nell'area mediterranea.
Contraddizioni e zone d'ombra. Il comando della base Usa ha prontamente smentito ogni coinvolgimento nell'iniziativa, portata avanti dalla Scirumi srl. In realtà non serve esprimere formalmente interesse verso il programma immobiliare. Basta la parola. «La società di costruzioni che avvia le trattative fa da intermediaria tra gli americani e i comuni anche se niente è stato ancora ufficializzato» spiega Salvatore Perna, giornalista di Isolapossibile.it. È bastato l'annuncio della sostituzione del Residence degli Ulivi (definito "assai scadente" da una indagine conoscitiva della US Navy) con un nuovo centro abitativo per le famiglie dei militari Usa a scatenare tra amministratori locali e imprenditori edili della zona una vera e propria corsa all'oro americano. La località prescelta è ancora top secret. Ma sono già una decina i progetti approvati dai comuni limitrofi a Sigonella per dare confortevole alloggio ai militari di passaggio. Le nuove costruzioni infatti sono utilizzate per periodi di tempo brevissimi, anche solo cinque anni, e poi vengono abbandonate.
Oltre a Lentini, si contendono gli investimenti d'oltreoceano i comuni di Ramacca, Motta Sant'Anastasia e Mascalucia. «La temporaneità dell'occupazione di nuove strutture appare chiaro anche dal fatto che gli americani firmano dei contratti in leasing con le società private che gestiscono gli alloggi - sottolinea Antonio Mazzeo -, la proprietà rimane alle imprese italiane». Negli ultimi tre anni inoltre nuovi residence sono stati costruiti nei territori di Belpasso e Minneo, per un totale di 930 alloggi. Come se si attendesse una moltiplicazione in tempi brevi del personale di stanza a Sigonella. Nei recenti piani di ammodernamento delle basi Usa all'estero invece non si trova conferma di quest’aspettativa. Nel Base Structure Report consegnato al Congresso dal Pentagono si legge che al 30 settembre 2005 nella base siciliana erano presenti 2.310 militari e 788 civili mentre due anni prima i militari erano 3.438 e i civili 829. Dati alla mano quindi tra il 2003 e il 2005 il personale in forza a Sigonella è diminuito del 27,4%.
Dall'autunno del 2003 però la base siciliana è al centro di un vasto programma di investimento da parte della Marina statunitense. Il "Piano Mega IV" prevede una spesa di 675 milioni di dollari entro la fine del 2007 per potenziare infrastrutture, ampliare piste di volo e creare nuovi alloggi. Tutto quello che occorre insomma per trasformare "la piccola Saigon", come la chiamano gli americani, nella punta avanzata di cui ha bisogno la guerra al terrorismo globale.
Nata nel 1956 come base Nato, Sigonella è la più grande base aeronavale e nucleare Usa del Mediterraneo. Tutte le operazioni americane compiute in Africa e Medio Oriente negli ultimi cinquant’anni sono partite da qui. Somalia 1993, Sierra Leone 1997, bombardamento Kosovo e Serbia 1999, Afghanistan 2001 e Iraq 2003, solo per citare le più conosciute.
Si risparmia sui reparti terrestri e navali per destinare la spesa allo sviluppo delle tecnologie di guerra aerea. Nella logica della guerra permanente contro i nemici della democrazia, inaugurata da Washington dopo l'attacco alle Torri Gemelle, sono sempre più numerosi i reparti che si spostano verso est e il Golfo Persico in particolare. Trasformando la Sicilia in un avamposto logistico.
Vantaggi apparenti e svantaggi reali. «I nostri amministratori guardano ad un ritorno economico - afferma Salvatore Perna -, ma è una grossa illusione. I villaggi militari sono come mondi chiusi, esclusivi e anche l'indotto che producono viene gestito autonomamente, tramite una rete interna». Il miraggio di nuovi posti di lavoro rimane quindi molto sfumato. Ma c'è un settore che continua a fare grandi affari intorno alle basi Usa. Il mercato nero. Dai buoni benzina al contrabbando di carte d'identità di cittadini americani. Un vero lasciapassare. A dare la notizia sono le stesse autorità Usa della base siciliana. Sembra infatti che nei primi dieci mesi del 2006 siano state smarrite a Sigonella 83 carte d'identità di militari e 59 di dipendenti civili statunitensi. Negli ultimi due anni sarebbero state ben 384. A chi finiscano per ora non è dato saperlo.
Ulteriore fattore di rischio legato alla presenza dei militari americani in Sicilia sono gli incidenti stradali. Troppo frequenti. Secondo fonti ufficiali del comando Usa, nel solo biennio 2003-2004, si sono verificati 953 incidenti, compresi quelli aerei. Per un totale di 31 morti e 162 feriti. Le campagne informative promosse dai vertici della base non sortiscono nessun effetto.
Esiste poi il problema delle cosiddette "servitù militari". Le limitazioni che gli abitanti dei dintorni di Sigonella sono costretti a subire. Le aree date in concessione agli Usa sono pattugliate da mezzi della Polizia Militare statunitense. «Con la scusa della sicurezza non ci si può più avvicinare - commenta Maria Adagio del comitato Xirumi libera - e il territorio non è più fruibile liberamente da chi ci abita». Per non parlare dello spazio aereo. «L'aumentata presenza militare a Sigonella ostacola l’utilizzo dell’aeroporto di Catania - denuncia i rappresentanti della Campagnia per la smilitarizzazione della base americana - e pregiudica anche il sistema di trasporto della Sicilia imperniato sugli aeroporti di Punta Raisi e Fontanarossa». Quest'ultimo spesso inutilizzato a causa delle frequenti eruzioni di ceneri e lapilli dell'Etna.
Chi costruisce e chi informa. I lavori sono per i soliti noti. Socio di Scirumi è infatti la Maltauro Costruzioni di Vicenza, società attiva nel settore delle grandi opere pubbliche (Ponte di Messina compreso). Che abbia già operato per l’allargamento della base di Aviano e sia in gara a Vicenza per i lavori di ammodernamento dell’aeroporto Dal Molin, non è uno scandalo. Che il circuito dell’informazione sia andato in black out invece dovrebbe. Perché tra i soci della Scirumi figura anche la Cappellina srl. Società che fa capo alla famiglia di Mario Ciancio Sanfilippo. Definito da Antonio Mazzeo «l’ultimo cavaliere di Catania», già a capo della Fieg (la Federazione degli editori di testate giornalistiche) e vicepresidente dell’Ansa. L’impero di Sanfilippo comprende tutti i quotidiani della Sicilia e buona parte delle emittenti radiotelevisive che operano nel Sud Italia. «I ritardi nella mobilitazione sono causati anche dalla campagna portata avanti dai mezzi di informazione che continuano a raffigurare come un vantaggio l’allargamento della base di Sigonella» afferma Mazzeo.
http://www.terrelibere.it/terrediconfine/index.php?x=completa&riga=02968
topoestivo
March 23rd, 2007, 04:10 PM
Allora, sul raddoppio di Sigonella le cose non stanno esattamente così. Il caso non sussiste, o almeno, non si tratta dell'ingigantimento della base, ma di mera speculazione edilizia!!
AVEVA UNA CASETTA...
Sigonella raddoppia. Una bufala
Una vera e propria cittadella,
seicentosettantamila metri cubi tra villette a schiera, impianti sportivi, scuola, servizi. A fruirne, almeno sulla carta, dovrebbero esser i militari Usa della base Nato di Sigonella.
La nuova cittadella dovrebbe sorgere a Lentini, tra le colline di Tirerò e Xirumi in una zona che oggi è sottoposta ad un doppio vincolo, quello paesaggistico e quello archeologico, perché nell'area sono stati individuati alcuni siti archeologici greci e bizantini di straordinaria importanza.
L'intera zona - tra le più belle della Piana - è coltivata da aranceti e seminativi ed è ad esclusivo uso agricolo. Ma adesso non è più così.
Il Comune di Lentini, accogliendo la richiesta che veniva presentata dalla società Scirumi srl per esigenze legate alla sicurezza nazionale, con un voto trasversale ha approvato una variante al piano regolatore, trasformando l'area da agricola in residenziale. A nessuno è però venuto in mente di chiedere dove sono le richieste dell'amministrazione statunitense.
Ieri un inviato della trasmissione Le Iene è andato a far visita al capitano Joe Stuyvesant, il comandante della base aeronavale di Sigonella per chiedergli se effettivamente gli Stati uniti avessero bisogno di queste nuove case. La risposta è stupefacente: «Attualmente - spiega il comandante della Us Navy a Sigonella - la marina degli Stati uniti non ha intenzione di aumentare il proprio fabbisogno di case in Sicilia».
Allora forse si sta pensando al futuro? «Non abbiamo piani per aumentare quello che abbiamo già». Abbiamo chiesto lumi al Ministero della Difesa italiano, ma anche lì cascano dalle nuvole. «Case a Lentini per gli americani? Ma se non abbiamo neppure i soldi per gli alloggi ai nostri militari».
Nelle carte presentate dalla Scirumi, vi solo un vago impegno a presentare la richiesta americana una volta ottenuta la variante. Insomma prima si cambia la destinazione d'uso del terreno e poi si vedrà. Un'iter a dir poco singolare, che di fatto regala alla Scirumi la possibilità di costruire su terreni agricoli mille villette che, in un modo o nell'altro, alla fine avranno un valore di mercato.
Il sindaco di Lentini, Alfio Mangiameli è però fiducioso. «Se a Sigonella non ne sanno niente - spiega a Le Iene - sarà perché il contatto è direttamente con Washington… ».
Resta il fatto che guardando in trasparenza la vicenda si intravedono interessi legati a personaggi assai potenti. Dietro la Scirumi vi sono, tra gli altri, la Maltauro Costruzioni, una delle aziende interessate all'appalto per trasformare l'aeroporto Dal Molin di Vicenza, e che vanta fortissimi interessi nel catanese e la Cappellina di Catania, una società che appartiene ai cinque figli dell'editore catanese Mario Ciancio Sanfilippo, che era anche il proprietario di gran parte dei terreni sui quali dovrebbe sorgere il grande complesso residenziale.
Terreni in parte ereditati, in parte acquistati tra gli anni '50 e gli anni '70, altri ancora acquistati alla fine anni '90 ed altri ancora comprati tra il 25 ottobre 2004 e il 9 maggio 2005 per poi rivenderli alla Scirumi.
Di questi terreni, più della metà erano intestati direttamente all'editore, altri 39 ettari vengono venduti dalla Sater srl. Una società che ha sede allo stesso indirizzo dell'editore Ciancio, ha come recapito di posta elettronica una casella de «lasicilia.it» e come numero di telefono un interno del quotidiano di proprietà di Ciancio. I soci della Sater sono solo sei: la moglie i cinque figli dell'editore.
Lo stesso meccanismo di scatole cinesi che vede Ciancio tra i protagonisti dei grandi affari che si stanno consumando a Catania. Stando alle carte i Ciancio con la sola vendita dei terreni avrebbero incassato oltre 5 milioni di euro, pagati dalla Scirumi con un mutuo ipotecario concesso dall'Istituto San Paolo.
tratto da ildito.it (http://www.ildito.it/articolo.asp?id_articolo=1718)
Sempre dal sito de ildito.it, un bel pezzo in merito al porcheggio di piazza Europa in costruzione....
Gli affari e il
disastro architettonico
dietro il
parcheggio Europa
Daniela Raciti*
Non piace il parcheggio sotterraneo che sta nascendo nel ventre di piazza Europa. Non piace nell’anima, non piace nella sostanza. “Sta nascendo un mostro” dice Giacomo Leone, uno tra i più affermati architetti di Catania, “sarà un ammasso di cemento” dicono i rappresentanti di un comitato spontaneo di residenti. Sono solo dei pareri, è ovvio, ma sono le voci della società civile e di una parte del mondo professionale etneo che si levano dopo aver visto come diventerà piazza Europa quando le ruspe avranno finito di scavare sottoterra per costruire 397 posti auto e per realizzare mille e 400 metri quadrati di negozi. Insomma, le polemiche e le proteste non si placano ma “sono dovute soltanto alla disinformazione e ad una strumentalizzazione di cui noi siamo le vittime”. A difendersi dagli attacchi è Lorena Virlinzi, amministratore delegato della società “Parcheggio Europa Spa” e protagonista principale di una fetta dell’impero imprenditoriale ed economico della nota famiglia catanese (che a breve inizierà a scavare pure nelle viscere di piazza Pietro Lupo per costruire un altro parcheggio interrato). E’ stata proprio lei, qualche giorno fa, a voler “fare chiarezza” illustrando i plastici del progetto e le ricostruzioni tridimensionali della futura piazza Europa, della nuova piazza Sciascia, assieme all’architetto Salvo Puleo, al direttore tecnico della società Luca Venora e ai vari progettisti. Si è parlato solo degli aspetti estetici del progetto ma anche di quei mille e 400 metri quadri destinati a negozi e botteghe che nasceranno su piazza Europa. La prima domanda (sollevata anche dagli esponenti del comitato dei residenti che preferiscono rimanere nell’anonimato) è: come mai una struttura pensata per combattere l’emergenza traffico in città e garantire la sicurezza sismica possa arrivare a contenere una decina di negozi, rischiando così di creare l’effetto opposto e cioè attrarre ancora più gente – e ancora più auto – nel centro della città? Lorena Virlinzi, a questo proposito, parla di “strumentalizzazioni messe in atto da certi politici, di cui noi siamo le vittime” e spiega: “E’ stata la convenzione col Comune a definire tutto questo. All’inizio infatti noi volevamo acquisire in gestione 600 stalli di Sostare ma abbiamo rinunciato perché se Sostare perdesse 600 posti auto si troverebbe in crisi e sarebbe costretta a licenziare dei dipendenti”. Sarebbe stato questo spirito altruistico dunque a portare ad una modifica della convenzione tra il Comune e la “Parcheggio Europa”. Una modifica che, a suo tempo, fece discutere perché firmata semplicemente davanti ad un notaio dall’ingegnere Tuccio D’Urso nella sua qualifica di direttore dell’Ufficio speciale per l’emergenza traffico e la sicurezza sismica. In sostanza, quello che dicono i costruttori è che se avessero acquisito i posti auto di Sostare – come da prima convenzione – non si sarebbero costruiti i centri commerciali – come da convenzione modificata – ma è davvero così? A guardare le tavole e le carte del progetto originario del parcheggio interrato non sembrerebbe: anche lì ci sono delle aree ben delimitate, aree grandi circa mille 200 metri quadri destinate a negozi. Si direbbe: è il project financing, bellezza! Infatti il meccanismo con cui si sta costruendo il parcheggio è quello della finanza di progetto: i costruttori edificano a proprie spese (in questo caso, 8 milioni di euro) ma in cambio avranno la gestione di quegli spazi per 40 anni, termine trascorso il quale l’area torna in mano al Comune. “Noi stiamo investendo una grossa cifra – spiega Luca Venora – ma abbiamo optato per gli spazi commerciali anche perché creano un valore aggiunto in un’area che verrà restituita al Comune”. Ancora toni altruistici, che vengono però criticati dall’architetto Leone: “La società spende solo otto milioni – sottolinea – E’ un investimento ridicolo rispetto al reddito che si ricaverà ogni anno, soprattutto per l’affitto di quelle botteghe: piazza Europa è l’area commercialmente più costosa di tutta la città e sa quanto può valere al metro quadro? Non meno di 100 milioni di vecchie lire”. Mentre l’idea della speculazione commerciale rimbalza nelle bocche di alcuni e viene nettamente respinta dai costruttori, occorre anche dare un occhio al progetto e chiedersi: cosa sarà di piazza Europa e piazza Sciascia? Ci saranno tre ascensori e due biglietterie, rampe per la salita e la discesa delle auto nei due piani sotterranei, mentre i negozi – saranno una decina e già si sono fatti avanti per l’affitto farmacie e boutique di moda – saranno incavati in una sorta di piano interrato, visibile dall’esterno tramite una balconata. Verranno usati il legno, la pietra lavica, la pietra bianca e il ferro, ci saranno aiuole con prato, cespugli e palme (quelle estirpate dalla stessa piazza verranno recuperate, se in buone condizioni), “e non verrà deturpata la visuale del mare” garantiscono i progettisti. Ancora una volta, dissente Giacomo Leone: “E’ un disastro architettonico perché rovinerà la visuale dei viali verso il mare”. Quel che lascia maggiormente perplessi in effetti è il futuro di piazza Sciascia: proprio lì, a ridosso della costa, verrà posizionata la stele con la Madonnina che prima si ergeva accanto alla rocca di piazza Europa. Verrà spostata in piazza Sciascia – “la Madonna così si vedrà dal mare” spiega l’architetto Puleo – e posizionata su un grande piedistallo di cemento alto quasi quattro metri, a ridosso della costa e su uno spazio demaniale su cui vige la tutela storica delle lave, ma che per la Soprintendenza può essere edificato. Ci vorrà più di un anno per sapere che ne sarà del Lungomare catanese: i lavori termineranno a ottobre del 2008.
Sampei
March 24th, 2007, 01:20 AM
Catania - Fava chiede un milione di euro di danni a "La Sicilia": "Mi censura"
http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/4469.jpg CATANIA - Il parlamentare europeo dei Ds Claudio Fava ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa a Catania, di aver dato mandato ai propri legali di denunciare in sede civile l'editore-direttore del quotidiano "La Sicilia", Mario Ciancio Sanfilippo, chiedendo, in via provvisionale, un milione di euro "per i danni patrimoniali e morali subiti". "L'iniziativa - spiega Fava - si è resa necessaria dopo l'ennesimo intervento di censura chirurgica operato nei miei confronti dal quotidiano, che da anni manipola o sopprime consapevolmente tutte le informazioni legate alla mia attività parlamentare e istituzionale". Il parlamentare europeo cita diversi episodi contenuti nella sua denuncia. "L'ultimo risale a pochi giorni fa: un incontro pubblico dei Ds, il mio partito, che illustra alla città le proprie iniziative politiche per rispondere alla crisi in atto al comune di Catania. Il cronista della Sicilia, il giorno dopo, cita i nomi di tutti gli oratori sopprimendo solo il mio. Ogni mio comunicato, ogni commento, ogni iniziativa istituzionale, ogni pubblica conferenza vengono sistematicamente censurati". La denuncia verrà inoltrata anche alla Fieg, all'Ordine dei giornalisti e all'Associazione nazionale della stampa.
Fonte: LA SICILIA! :D
Sampei
March 24th, 2007, 02:35 PM
http://www.sigenco.com/images/12%20copia.jpg
Preparare un documento che fotografi fedelmente la situazione degli alloggi a Catania, di quelli già esistenti e di quelli in procinto di essere costruiti. Questo il compito del gruppo di lavoro sugli alloggi popolari della città, costituito questa mattina nel corso di un incontro a Palazzo degli Elefanti, tra il sindaco Umberto Scapagnini e i rappresentanti sindacali di categoria, presenti anche alcuni assessori della Giunta comunale. La riunione di stamani fa seguito all’incontro che il primo cittadino del capoluogo etneo ha avuto in settimana a Roma con il Ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro.
Il documento stilato dal gruppo sarà presentato poi a Roma dal sindaco Scapagnini al ministro Di Pietro nell’incontro già convocato al ministero per il 17 aprile prossimo. La prima riunione del gruppo appena nato si terrà, così come stabilito dall’assessore Drago, mercoledì prossimo, 28 marzo, alle 9, nella sede dell’assessorato ai Lavori Pubblici.
Soddisfatti i sindaco Scapagnini e l’assessore Drago: “È la prima vota che tutti i soggetti interessati al problema vengono riuniti in un unico gruppo e lavoreranno fianco a fianco, ciascuno per e proprie competenze, con la massima collaborazione e dialogo –hanno affermato il primo cittadino e l’assessore-. Si tratta inoltre di un’iniziativa innovativa perché i sindacati avranno un ruolo importante e operativo, di supporto, di controllo e di integrazione, mettendo a disposizione del gruppo la loro competenza e presentando le esigenze dei cittadini”.
Nel corso dell’incontro di oggi l’assessore Drago ha inoltre presentato al sindaco e ai presenti uno studio realizzato sulle procedure amministrative ed economiche avviate negli ultimi tre anni proprio per fronteggiare la questione degli alloggi, che esiste in tutte le grandi città. A Catania in particolare, ha illustrato Drago, sono stati già impegnati ben 30 milioni di euro derivanti da stanziamenti del Ministro delle Infrastrutture, divisi tra il contratto di quartiere, l’accordo di programma e l’edilizia sperimentale popolare, che a breve daranno al capoluogo etneo ben 220 nuovi alloggi e varie opere di urbanizzazione.
Fonte: Assud (http://www.assud.it/daily/modules.php?name=News&file=article&sid=7072)
PANORMUS
March 25th, 2007, 01:35 PM
Catania - Fava chiede un milione di euro di danni a "La Sicilia": "Mi censura"
http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/4469.jpg CATANIA - Il parlamentare europeo dei Ds Claudio Fava ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa a Catania, di aver dato mandato ai propri legali di denunciare in sede civile l'editore-direttore del quotidiano "La Sicilia", Mario Ciancio Sanfilippo, chiedendo, in via provvisionale, un milione di euro "per i danni patrimoniali e morali subiti". "L'iniziativa - spiega Fava - si è resa necessaria dopo l'ennesimo intervento di censura chirurgica operato nei miei confronti dal quotidiano, che da anni manipola o sopprime consapevolmente tutte le informazioni legate alla mia attività parlamentare e istituzionale". Il parlamentare europeo cita diversi episodi contenuti nella sua denuncia. "L'ultimo risale a pochi giorni fa: un incontro pubblico dei Ds, il mio partito, che illustra alla città le proprie iniziative politiche per rispondere alla crisi in atto al comune di Catania. Il cronista della Sicilia, il giorno dopo, cita i nomi di tutti gli oratori sopprimendo solo il mio. Ogni mio comunicato, ogni commento, ogni iniziativa istituzionale, ogni pubblica conferenza vengono sistematicamente censurati". La denuncia verrà inoltrata anche alla Fieg, all'Ordine dei giornalisti e all'Associazione nazionale della stampa.
Fonte: LA SICILIA! :D
povera vittima.... va vattela a piglia n'der c.....:lol:
topoestivo
March 25th, 2007, 09:21 PM
^^ Guarda, se vuoi fare propaganda politica per certa gente, falla almeno limitatamente a Cammarata&Co...
Sampei
March 25th, 2007, 11:21 PM
http://www.lasicilia.it/giornale/2503/CT2503/CR/CR02/0210.jpg
Sistema integrato: quando e come? Che sia su ferro, su gomma, su acqua o per via aerea, grazie all'uso combinato di diversi vettori di trasporto, la città potrebbe migliorare davvero la sua vivibilità e la sua posizione strategica. Parliamo di mobilità territoriale e lo facciamo sia in riferimento ai bisogni cittadini, che alla movimentazione merci, uno dei parametri di sviluppo della nostra area. Razionalizzare le possibilità di spostamento è uno degli obiettivi che da sempre fanno venire a galla le problematiche che rallentano la crescita dei comparti interessati. Ieri, grazie al Lions club Catania Bellini e alla sua presidente, Maria Grazia Tomasello Spitaleri, c'è stata l'opportunità di mettere a confronto i progetti del porto, dell'aeroporto, dell'interporto e della Circumetnea, e la potenzialità d'integrazione, con il convegno: "Catania: quali sinergie per nuovo sistema integrato di mobilità territoriale".
Pensiamo al futuro: quando potremo comperare un unico biglietto per posteggiare la nostra auto in uno dei parcheggi scambiatori e utilizzare autobus, treni delle Ferrovie o metropolitana (a oggi sono stati realizzati 4 chilometri su 20), risparmiando tempo e percorrendo qualsiasi distanza? Pensiamo alla funzionalità delle infrastrutture: quanto inciderà in futuro la capacità di far funzionare una vera e propria area d'interscambio che alleggerisca il sovraccarico delle arterie stradali? La possibilità di "fare rete" si scontra con diverse realtà, ma non è un progetto utopistico. E' quello su cui stanno lavorando da tempo gli ospiti che ieri sono intervenuti al dibattito moderato dal giornalista Tony Zermo.
Se da un lato, il presidente dell'Autorità Portuale, Santo Castiglione, ha ribadito che le autostrade del mare mirano a spostare sempre più un maggior quantitativo di traffico gommato sulle navi, scelta spinta dal governo precedente e da quello attuale per ovvi motivi di sicurezza e di risparmio; dall'altro il presidente di Interporti siciliani, Rodolfo De Dominicis, ha illustrato come il dislocamento delle merci da un mezzo all'altro (da gomma a ferro, per esempio), riesca ad impattare positivamente sull'ambiente, sui costi e anche sulla mobilità urbana. «La realizzazione di un centro logistico per l'approvvigionamento, lo stoccaggio e la distribuzione e smistamento centralizzato delle merci conforme a logiche funzionali di sevizio per la città, la provincia e la regione - ha spiegato - non può non tener conto di un partner come le Fs, con cui abbiamo anche creato una società; di contro, fino ad oggi gli interporti hanno lavorato autonomamente, ponendosi talvolta come competitor dei porti, ma personalmente penso che - a prescindere da questo - sia più importante individuare i sistemi logistici per attrarre il maggior quantitativo di merci in transito. Infatti, per quel che concerne il collegamento con il porto di Catania - ha continuato De Dominicis - abbiamo più volte studiato un'ipotesi alternativa di attraversamento della Plaia, ma la verità è che mancano i finanziamenti». Dall'altra parte, ovvero nell'area portuale, c'è tutto un mondo in continua evoluzione che attende da anni il parere del Consiglio comunale per l'attuazione del Prp e il conseguente abbattimento della barriera che lo separa dalla città, ma che frattanto non si è mai fermato, continuando a lavorare per rafforzare la sua vocazione polifunzionale: «Vogliamo che il porto diventi una vera e propria attrattiva per la città - continua Castiglione - portando a compimento, in breve tempo, i grandi progetti avviati e continuando a sostenere iniziative per il pubblico, come la fiera nautica attualmente in corso. Nello stesso tempo è cresciuta l'attività crocieristica e si attende la conclusione della procedura istruttoria (avviata nel 2004), propedeutica al rilascio di una concessione pluriennale per la realizzazione del porto turistico».
Dal mare alla terra, si passa all'uso generalizzato e spesso improprio, che viene fatto a Catania, dei sistemi di trasporto a motore e in particolare dell'autovettura privata. Nello specifico, l'intermodalità tra auto e mezzo di trasporto pubblico ha un effetto moltiplicatore sulla qualità della vita, ma ancora purtroppo stenta a decollare: «E' un problema funzionale e culturale - commenta il commissario straordinario della Fce, Mario Spampinato - da un lato c'è la mancata fruizione dei parcheggi scambiatori, dove tra l'altro dovrebbero confluire i capolinea del trasporto urbano, dall'altro c'è una mentalità che relega i mezzi pubblici all'uso residuale: è per questo che stiamo lavorando su progetti mirati che si rivolgono soprattutto alle scuole dell'obbligo».
E, per finire, che dire dell'aeroporto? Il presidente della Sac, Stefano Ridolfo, assente ieri per impegni fuorisede, ci ha lasciato con il desiderio di conoscere più dettagli sulla nuova, moderna, aerostazione che a breve verrà inaugurata. Anche lo scalo etneo fa parte integrante di quell'intermodalità che farebbe fare il salto di qualità a questa città, ma ci sarà tempo per riparlarne: il processo d'integrazione è lungo e implica ancora riflessioni sull'organizzazione logistica. Soprattutto aggiornamenti sulla convergenza d'idee e d'interessi comuni.
- Il porto è in questo momento impegnato nel completamento dei lavori di prolungamento e di allargamento della diga foranea, per un costo complessivo di oltre 26 milioni di euro: le opere avevano subito rallentamenti di oltre un anno, a seguito della vertenza dell'Ira Costruzioni, oggi finalmente definita grazie al concordato che ha sancito l'acquisto del ramo d'azienda da parte del Consorzio stabile Infrastrutture (Maltauro e Impresa Spa). Sono in corso le operazioni di collaudo della neostazione marittima per il traffico crocieristico (nel 2006 sono state 75 le navi approdate per un totale di circa 70mila passeggeri, in aumento del 15%) e di ristrutturazione dell'edificio della vecchia dogana, che diventerà in un anno e mezzo, grazie a un intervento in project financing, un centro culturale, commerciale e ricreativo. Inoltre, è in fase di avvio l'opera di realizzazione della darsena commerciale al servizio del traffico traghetti e container, dal costo di oltre 90 milioni di euro, che una volta ultimata darà al porto altri 6 approdi per navi e soprattutto consentirà di spostare il traffico commerciale dalla zona più vicina alla città, che ospiterà il tanto atteso waterfront. È in fase di attuazione il potenziamento della security: circa 3 milioni per l'installazione di telecamere ed impianti per il controllo antiterrorismo.
- Sono tre i servizi offerti dalla Ferrovia Circumetnea. Quello della Metropolitana catanese, quello della linea ferrata di superficie attorno all'Etna e il servizio pullman anch'esso a favore di buona parte dei paesi etnei. Il tratto di metropolitana attualmente in esercizio è lunga 3,8 km, dei quali 1,8 in galleria e 2 in superficie. Raggiunge le stazioni Borgo, Giuffrida, Corso Italia, Galatea, Stazione Centrale e Porto. Tempi di percorrenza tra i due capolinea appena 10 minuti. Si sta scavando però lungo il tratto piazza Galatea-Giovanni XXIII (la fine dei lavori è prevista per giugno) e sono iniziate le attività di cantiere anche nelle tratte Borgo Nesima e Giovanni XXIII-Stesìcoro. Si attende la definizione dei finanziamenti per i tratti Stesicoro-Aeroporto e Nesima-Misterbiano. La linea di superficie, invece, è lunga 114 km ed attraversa tutti i Comuni alle falde dell'Etna da Misterbianco a Riposto. Attualmente sono in corso i lavori di realizzazione di una linea ferroviaria con caratteristiche di metropolitana, lunga complessivamente 44.4 km, che collegherà Adrano a Catania.
- La Società interporti siciliani ha costituito di recente la newco con Rfi, dedicata al "Sistema Interporto di Catania", composto da: progetto Polo Intermodale dell'Interporto di Catania, progetto di espansione Polo Intermodale, area e infrastrutture del terminale merci del nodo di Catania Bicocca. È inoltre a un passo dalla costituzione, la newco con TeleSpazio, che partendo dal progetto Swathe e dal progetto SisWeb, ha lo scopo di realizzare e gestire una piattaforma informatica, hardware e software, orientata alla gestione dei processi logistici e del trasporto merci, che consenta di mettere in rete i porti, gli interporti e gli autoporti, nonché le ferrovie della Regione Siciliana, al fine di regolare in via telematica il traffico delle merci e dei container. Sta inoltre per essere bandita la gara per la realizzazione del Polo Logistico dell'Interporto di Catania, che per intero (compreso il Polo intermodale e la strada di collegamento) è a livello di progetto esecutivo. Per l'area di sosta di Catania stanno concludendosi le ultime operazioni di collaudo. La Società Interporti infine ha provveduto alla realizzazione del progetto di fattibilità e del progetto preliminare degli interventi inerenti l'accesso all'Interporto - Polo Logistico di Catania, intervento infrastrutturale ammesso alla fruizione del contributo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
- È la struttura di mobilità più moderna e più complessa dell'intera Sicilia orientale. Lo scalo di Fontanarossa, che presto sarà il terzo d'Italia dopo Milano e Roma per flusso di passeggeri, sarà inaugurato a fine aprile e potrà subire accogliere un traffico di 6 milioni di passeggeri. Contestualmente all'inaugurazione è prevista la concessione totale quarantennale per la gestione che è affidata alla «Sac», presieduta da Stefano Ridolfo. Di recente la concessione quarantennale è stata concessa anche all'aeroporto di Palermo, il «Falcone-Borsellino», gestito dalla Gesap. La «Sac» ha una previsione di spesa, approvata dall'Enac, per 600 milioni di euro entro i 40 anni di gestione. Questa somma servirà a inglobare nella nuova aerostazione anche quella dismessa per arrivare a un traffico di 20 milioni di passeggeri.
Fonte: La Sicilia (http://www.lasicilia.it/giornale/2503/CT2503/CR/CR02/navipdf.html)
Sampei
March 25th, 2007, 11:52 PM
http://www.sostare.it/
Nel quadro delle competenze istituzionali finalizzate alla promozione e allo sviluppo delle attività produttive, l'assessore comunale allo Sviluppo con delega alle Aziende partecipate, Mario De Felice, ha incontrato il direttore di Sostare, Giacomo Scarciofalo.
Nel corso dell'incontro, sono state affrontate tematiche correlate alla gestione degli stalli nel circuito urbano ed ipotizzate possibili attività accessorie al fine di migliorare la qualità del servizio offerto alla cittadinanza. Una iniziativa potrebbe essere quella del telecontrollo dei parcheggi scambiatori, un'altra quella della "vigilanza" dei cassonetti della Nettezza urbana, spesso attaccati dai vandali e che, a breve, potrebbero essere regolati da un congegno a tempo: si apriranno solo quando la gente «potrà», sulla base dei regolamenti comunali, andare a depositare la spazzatura.
L'analisi del rapporto convenzionale esistente con l'Amt ha fornito ai partecipanti un quadro esaustivo delle potenzialità economiche, sociali ed occupazionali del servizio di gestione dei parcheggi, illustrando altresì ogni soluzione perseguibile per incentivare la produttività aziendale, arricchire la gamma dei servizi offerti in funzione della sempre crescente domanda di decongestionamento del traffico urbano e semplificazione all'accesso di sistemi alternativi di mobilità.
È apparso prioritario pianificare, a breve, un programma di concertazioni necessarie alla revisione di alcune tematiche, quali l'analisi dei costi, l'abbattimento delle tariffe di rimozione, il bonus identificativo inerenti le auto dei portatori di handicap.
Tra le priorità, l'assessore De Felice ha indicato, la necessità di individuare servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico, per offrire al cittadino un sistema integrato di mobilità di qualità, connotato da efficienza, sicurezza ed elevata produttività.
De Felice ha ipotizzato accordi o regimi convenzionali con società specializzate in interventi stradali di soccorso già dotate di autonomia organizzativa, in termini di uomini e mezzi, la cui compartecipazione al servizio pubblico potrebbe abbatterne i costi. Ciò consentirebbe all'azienda Sostare una diversificazione delle attività espletate non più limitate alle rimozioni dagli stalli, ma di supporto all'assistenza stradale.
La rimodulazione dei servizi aziendali consentirà di potenziare la produttività di Sostare nella prospettiva di incentivarne il valore economico, in vista del processo di privatizzazione previsto per il prossimo biennio.
Ma che fine ha fatto il progetto di interramento dei cassonetti in centro? :?
PANORMUS
March 26th, 2007, 07:31 AM
^^ Guarda, se vuoi fare propaganda politica per certa gente, falla almeno limitatamente a Cammarata&Co...
ma di che propaganda parli surci? intendevo che non mi pare certo una vittima!
Sampei
March 26th, 2007, 03:10 PM
Iniziativa per la legalità e la sicurezza in p.zza Bellini e via Teatro Massimo
http://www.lasicilia.it/giornale/2503/CT2503/CR/CR04/0401.jpg
Piazza Vincenzo Bellini da bersaglio dei vandali a laboratorio di legalità per sperimentare una nuova collaborazione tra istituzioni e giovani. Il progetto è sperimentale e nello stesso tempo ambizioso, in quanto riconosce il diritto a esprimersi dei giovani writers e punta a «isolare» anche culturalmente quanti dovessero invece ostinarsi a danneggiare il patrimonio architettonico della città. L’iniziativa, che coinvolge Comune, Provincia, Università e Accademia di Belle arti, è stata denominata «Vado al Massimo», ed è stata presentata ieri in piazza Vincenzo Bellini. Qui dovranno convivere - in un’area che presto sarà restituita alla città dopo la sua riqualificazione - la cultura «ufficiale» e la creatività dei giovani graffitari, nella speranza che i pannelli in truciolato risparmino dalla vernice delle bombolette spray monumenti e facciate di palazzi
storici. Ieri è stato collocato un primo pannello alla fine di via Teatro Massimo,
quasi a margine con l’area del cantiere, e domani ne saranno piazzati altri due, uno all’inizio della stessa strada e l’altro tra la piazza e via Michele Rapisardi. Gli operai del Comune, inoltre, hanno ripulito da scritte e disegni la facciata del Convitto Cutelli dalla parte di via Teatro Massimo.
Il progetto è stato presentato dal vicesindaco Giuseppe Arena e dagli assessori ai Lavori pubblici e alla Cultura Filippo Drago e Giuseppe Maimone, alla presenza del presidente della Provincia Raffaele Lombardo. Sono intervenuti i rappresentanti del consiglio di amministrazione e del Senato accademico dell’Università, il presidente della I Municipalità, Alessandro
Messina, alunni di scuole medie inferiori e studenti dell’Istituto Turrisi Colonna
e dell’Accademia delle Belle Arti. Sul progetto, dal quale potrebbe nascere un «piano» per gli spazi di città da concedere ai writers, puntano molto i rappresentanti del Comune. Il presidente della Provincia Raffaele Lombardo ha garantito da aprile la presenza delle «Pantere verdi» della protezione civile, che con i colleghi della protezione civile comunale sosteranno in piazza Bellini nelle ore serali. Per l’Accademia di Belle Arti - ha anticipato Lombardo - ci sarà tra pochi giorni la possibilità di fruire di uno dei padiglioni delle Ciminiere.
Fonte: http://www.lasicilia.it/giornale/2503/CT2503/CR/CR04/navipdf.html
http://i10.tinypic.com/2q1823c.jpg
Petralos79
March 26th, 2007, 10:25 PM
Proprio due minuti fa il nostro beneamato sindaco alla trasmissione televisiva "Botta&Risposta" su TeleJonica ha annunciato che è stato risolto il problema di Viale Martiri della Libertà e che a giorni sarà presentato il progetto definitivo.
Ed io aggiungo....ma di cosa????:bash:
Staremo a vedere...speriamo per il meglio!!
Io tifo per 50% spazi a verde ed il resto grattacieli multifunzionali (con le dovute dimensioni, però), non solo palazzoni (vedi centro direzionale Napoli) ma qualcosa di veramente bello anche se non monumentale.
E' un'occasione troppo ghiotta per tutta la società, civile e (purtroppo) non e gli interessi sono fortissimi.
Io sapevo che i terreni in questione sono di proprietà della chiesa e per sbloccarli il comune doveva versare una cifra spropositata a Santa Romana Chiesa oppure vendersi l'anima al diavolo ed espropiarli, che visto il servilismo nei confronti del vaticano imperante in Italia è pura fantascienza.
Chi ne sa di più?
topoestivo
March 27th, 2007, 09:17 PM
Giorno 30 marzo alle 16:30 nella sede del rettorato si terrà un seminario sul nuovo stadio da realizzare a Catania in project financing.
Interverranno il Sindaco Umbertone Scapagnini e il presidente del Catania Calcio Nino Pulvirenti.
salvo86
March 27th, 2007, 10:42 PM
Proprio due minuti fa il nostro beneamato sindaco alla trasmissione televisiva "Botta&Risposta" su TeleJonica ha annunciato che è stato risolto il problema di Viale Martiri della Libertà e che a giorni sarà presentato il progetto definitivo.
Ed io aggiungo....ma di cosa????:bash:
Staremo a vedere...speriamo per il meglio!!
Io tifo per 50% spazi a verde ed il resto grattacieli multifunzionali (con le dovute dimensioni, però), non solo palazzoni (vedi centro direzionale Napoli) ma qualcosa di veramente bello anche se non monumentale.
E' un'occasione troppo ghiotta per tutta la società, civile e (purtroppo) non e gli interessi sono fortissimi.
Io sapevo che i terreni in questione sono di proprietà della chiesa e per sbloccarli il comune doveva versare una cifra spropositata a Santa Romana Chiesa oppure vendersi l'anima al diavolo ed espropiarli, che visto il servilismo nei confronti del vaticano imperante in Italia è pura fantascienza.
Chi ne sa di più?
Bella l'idea del 50 % di spazio a verde! Io infatti seguirei l'esempio Parco Falcone, trasformando in in parco tutta l'area a destra in direzione stazione! Mentre l'area che sta a sinistra può essere utilizzata per la costruzione di edifici multifunzionali, tra cui spero anche pubblici!
topoestivo
March 27th, 2007, 11:20 PM
Alt, se la zona fa parte dello sventramento anni '50, i terreni sono di proprietà dell' ISTICA (Istituto Immobiliare Catania) e sono rimasti inutilizzati per mancata appetibilità delle aree per i costruttori voraci della Catania di quegli anni.
Perchè invece non si fa un gran bel parco a 2 passi dal centro storico con un un'unica torre svettante per uffici e magari un centro culturale (si parla spesso di una nuova sede per il teatro Stabile), che sia anche architettonicamente valida e possa diventare un simbolo della Catania moderna? Scommettiamo su di noi, diamo valore ai nostri proggetti pensando in grande, ma facendo tutto in ordine e non confusamente (un bel concorso di idee, per esempio ;)).
Tanto verde ed un'edificio simbolo... pensiamoci ;)
E perchè anche i terreni prospicenti parco Falcone non vengono trasformati a verde (con parcheggio scambiatore interrato)?
Questa città manca cronicamente di spazi verdi, e riempie tutti i suoi spiazzi con catrame e cemento (citazione di Celentaniana memoria), alla faccia dell'impermeabilizzazione dei suoli!!
Sampei
March 28th, 2007, 01:24 PM
Alt, se la zona fa parte dello sventramento anni '50, i terreni sono di proprietà dell' ISTICA (Istituto Immobiliare Catania) e sono rimasti inutilizzati per mancata appetibilità delle aree per i costruttori voraci della Catania di quegli anni.
Non credo che siano rimasti inutilizzati per mancata appetibilità: quell'area era (ed ovviamente lo è ancora a maggior ragione) appetibilissima. Se non ricordo male ci furono pastrocchi su discorsi di metri cubi su metro quadro consentiti... poi nacque un tremendo contenzioso col comune che si è trascinato fino ai giorni attuali.
Perché invece non si fa un gran bel parco a 2 passi dal centro storico con un un'unica torre svettante per uffici e magari un centro culturale (si parla spesso di una nuova sede per il teatro Stabile), che sia anche architettonicamente valida e possa diventare un simbolo della Catania moderna? Scommettiamo su di noi, diamo valore ai nostri progetti pensando in grande, ma facendo tutto in ordine e non confusamente (un bel concorso di idee, per esempio ;) Tanto verde ed un'edificio simbolo... pensiamoci ;)
Sono parole che avrei potuto dire pure io! Perfettamente in accordo con l'idea di Petralos, pure.
Aspettiamo di vedere i progetti (ma ho fortissimi timori), dopo di che, se sarà uno schifo, facciamoci sentire.
E perché anche i terreni prospicenti parco Falcone non vengono trasformati a verde (con parcheggio scambiatore interrato)?
Questa città manca cronicamente di spazi verdi, e riempie tutti i suoi spiazzi con catrame e cemento (citazione di Celentaniana memoria), alla faccia dell'impermeabilizzazione dei suoli!!
È vero, troppo poco verde a Catania. Sull'area di piazzale Sanzio esiste già un progetto per il parcheggio scambiatore che non mi pare preveda arredo a verde pubblico... almeno stando a questo vecchio rendering che fu pubblicato da La Sicilia:
http://web.tiscali.it/andreacatania/catania/parcheggi/Parcheggio%20Sanzio.jpg
Sampei
March 28th, 2007, 01:33 PM
C'è un vero e proprio terremoto in corso nel mondo universitario siciliano, dove due atenei, quello di Catania, il primo a nascere sull'isola, e quello di Enna, il più giovane, sono in guerra da alcuni anni, ma solo negli ultimi giorni il contenzioso si è prepotentemente imposto all'attenzione dell'opinione pubblica, con le prese di posizioni bipartisan di numerosi parlametari nazionali.
Il neo rettore catanese, prof. Recca, ha infatti definito illegittimi i corsi di laurea attivati autonomamente dell'ateneo ennese, in quanto derivati da corsi distaccati di Catania, e pare
pretenda che questi corsi vengano chiusi, a svantaggio dell'università di Enna. Questo pressing, esercitato dall'ateneo e dal corpo docente e amministrativo catanese a danno dell'università Kore di Enna, si è ultimamente rivelato anche alla stampa regionaale, che ha dato ampio risalto agli attriti fortissimi tra i due atenei. A difesa di Enna, sono scesi in campo, oltre ai vertici dell'università, con in prima fila il presidente prof. Cataldo Salerno, anche i deputati Vladimiro Crisafulli dei Ds ed Ugo Grimaldi di Forza Italia, entrambi nettamente schieratisi contro i provvedimenti del ministero dell'Università e della Ricerca che vorrebbe intromettersi nei turbolenti rapporti tra le due università a sfavore di Enna.
Dopo anni di colpi bassi, vibrati per voce dei docenti e, come ha detto Salerno, volti a disturbare la serenità degli studenti che sempre più numerosi frequentano l'ateneo ennese, la guerra Catania-Enna è vicina all'apice, con la scesa in campo dell'intero mondo politico ennese contro Catania e gli interventi dei deputati nazionali. Intanto, il prossimo 3 aprile sarà il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, a visitare l'ateneo ennese, un'importante tappa di accrescimento del prestigio della giovane università, che la sorella maggiore catanese, da quanto trapela dalle dichiarazioni dei politici intervenuti sulla vicenda, vorrebbe boicottare.
Fonte: Business Portal (http://www.businessportal24.com/it/Universit_Catania_Enna_158876.html)
topoestivo
March 28th, 2007, 04:00 PM
Bravo Samp, io mi riferivo proprio a quel plastico e quel proggetto, che a mio avviso andava realizzato con maggiore priorità rispetto a quello di Piazza Europa, dove la prospettiva di una bella speculazione edilizia ha accelerato il tutto.
Anche se, così com'è previsto il parcheggio nascerebbe spuntato, in quanto non ci sarebbe per esempio un collegamento diretto con la stazione fce di Giuffrida, in linea d'aria non molto distante.
Sampei
March 28th, 2007, 05:59 PM
Anche se, così com'è previsto il parcheggio nascerebbe spuntato, in quanto non ci sarebbe per esempio un collegamento diretto con la stazione fce di Giuffrida, in linea d'aria non molto distante.
Giusta osservazione. Realizzare un sistema di tapis roulant sotterraneo tra il parcheggio e la più vicina stazione della metro sarebbe un ottimo incentivo per lo scambio tra mezzo pubblico e privato, sebbene in fin dei conti la cosa è fattibile anche a piedi. Un volta è pure successo, lo posso testimoniare: un mio amico è venuto da AciCastello in macchina, l'ha lasciata al parcheggio di p.zzale Sanzio e poi abbiamo preso la metro da Giuffrida a Galatea per fare delle spese in v.le Jonio! :okay:
PS
Non ti secchi se ti faccio notare che 'progetto' si scrive con una sola g, vero? :D ;)
salvo86
March 28th, 2007, 08:25 PM
Passando da via Domenico Tempio, ho notato che in realtà l'edificio Acqua Marcia, nonostante la troppa vicinanza all'arteria, non rende troppo opprimente l'area! Basterebbe tuttavia che venisse demolito quel palazzo all'interno dell'area portuale di fronte al suddetto edificio! Tra l'altro quale sia l'utilizzo di questo edificio non è dato a conoscersi. Cosa ne pensate???
Sampei
March 28th, 2007, 09:50 PM
Basterebbe tuttavia che venisse demolito quel palazzo all'interno dell'area portuale di fronte al suddetto edificio! Tra l'altro quale sia l'utilizzo di questo edificio non è dato a conoscersi. Cosa ne pensate???
Quell'edificio è un aborto architettonico e, soprattutto, urbanistico. Funge da "nuova" casa del portuale, credo che ci stiano pure le famiglie di alcuni lavoratori del Porto. Infatti il problema da risolvere prima di una sacrosanta demolizione è trovare un'alternativa logistica, cosa che con un po' di buona volontà non dovrebbe essere poi così difficile.
http://www.cataniaperte.com/foto/com_era/catania_archi_marina_ora.jpg
Sampei
March 29th, 2007, 11:52 PM
Oggi sono stato al 12° Salone Nautico Mediterraneo di Catania (http://www.salonenauticomediterraneo.it/index.htm). Più che le barche sono stato contento di vedere la nuova struttura della sede dell'autorità portuale, lato mare, e così le ho scattato qualche foto, purtroppo di pessima qualità viste le condizioni atmosferiche non buone e la modesta capacità del mio cellulare. Dal vivo è meglio. Ad ogni modo, ecco qua; praticamente è pronta, sicuramente sarà inaugurata a breve:
http://i5.tinypic.com/34h8ait.jpg
http://i10.tinypic.com/2rq20et.jpg
http://i10.tinypic.com/29l1eko.jpg
topoestivo
March 30th, 2007, 10:42 AM
Una giornata di ordinaria inciampata
Quante volte vi è capitato di imprecare contro una buca mentre siete a piedi o in auto? Vi proponiamo un reportage ricchissimo di foto (106 per l’esattezza) che nel descrivervi lo stato pietoso di alcune strade di Catania, potrà esservi utile per evitare danni ad arti e veicoli
Ecco un interessante reportage sullo stato pietoso delle strade della nostra città, capitale del Mediterraneo delle buche e delle "scaffe".
http://www.step1magazine.it/v2_open_page.php?id=3409
Sampei
March 30th, 2007, 09:52 PM
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/80/Allianz-Arena.blue.red.jpg/250px-Allianz-Arena.blue.red.jpg
Oggi sono stato al Convegno sul Nuovo Stadio di Catania. Presenti il sindaco, che dopo un discorso noioso e ripetitivo se n'è andato, il professore di Urbanistica Paolo La Greca della mia facoltà di Ingegneria, un rappresentante del Calcio Catania, il presidente della sede di Catania del Banco di Sicilia, un giurista, il moderatore giornalista Rino Lodato e il neo-assessore comunale all'urbanistica Passanisi. Presente pure, ma non ha parlato, uno degli imprenditori di Etnapolis.
Faccio una breve sintesi: gli interventi per me più interessanti sono stati quelli del Professore La Greca di Urbanistica e del competente assessore comunale, il quale, devo dire, mi ha sorpreso in positivo per il suo intervento finale davvero confortante.
Il mio prof. ha illustrato quattro esempi centrati sull'architettura e soprattutto sulla ragionata localizzazione di stadi: due in grandi metropoli (Parigi e Roma) e due in città medio-grandi come Catania (Bari e Monaco di Baviera), centrando l'attenzione su temi, tra gli altri, quali la capacità di una struttura del genere di poter diventare simbolo della città (soprattutto nel caso di Bari e di Monaco di Baviera, che ha il bellissimo Allianz Arena) e sull'accessibilità che non può prescindere da un attento sistema dei trasporti (in tutti i casi, tranne Bari, gli impianti sono serviti dalla metropolitana).
È stata un po' smontata l'ipotesi Librino, quantomeno nell'area attualmente proposta, sia per le ridotte dimensioni (praticamente equivalgono a quelle del complesso di Cibali) sia perché una struttura pur polifunzionale come il nuovo stadio non darebbe garanzie di rinnovamento sociale nel quartiere come potrebbe farlo, invece, un altro genere di interventi. Ciò non toglie che il progetto di stadio (piccolo) a Librino va comunque supportato, ma non come impianto principale per il calcio, bensì per altre discipline praticate ad alti livelli a Catania, come ad esempio il Rugby e l'Hockey.
Prende, invece, sempre più piede l'ipotesi per l'area di Maristaeli la quale, udite udite, sarebbe destinata non solo al nuovo stadio (che, infatti, avrei temuto isolato), ma a tutta una serie di nuove strutture quali Ente Fiera e Acquario che creerebbero un nuovo polo d'attrazione, chiaramente supportato da un adeguato sistema di accessibilità, non ultima la metropolitana.
Giustamente si è pure cominciato a parlare del fatto che l'area dello stadio di Cibali, assieme a quella della caserma Sommaruga di prossima dismissione, dovranno, in un futuro non lontano, essere oggetto di un progetto unitario di recupero e riutilizzo.
Un convegno, in definitiva, interessante. L'approccio sembra quello giusto. Speriamo che i fatti siano in sintonia con le parole udite oggi, con il pubblico (l'amministrazione) in grado di guidare i privati nel portare avanti progetti di tale portata.
salvo86
March 31st, 2007, 12:24 AM
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/80/Allianz-Arena.blue.red.jpg/250px-Allianz-Arena.blue.red.jpg
Presenti il sindaco, che dopo un discorso noioso e ripetitivo se n'è andato.
Cesso! Fa sempre così! Ma l'altro giorno, alle Salette, di fronte le mamme dell'Andrea Doria, ho vanniato il suo vice: Arena. Pensava di venire, farsi il suo bel discorso elegiaco ed andarsene per "impegni". L'ho costretto a rimanere! Ha dovuto chiamare al cellulare l'Assessore Maimone per farsi dare ulteriori informazioni! Alla fine ha detto che la scuola non verrà chiusa! Ieri tuttavia sono venuto a sapaere che vogliono chiudere Istituto con un altro movente: inagibilitàe minaccia alla pubblica incolumità! CAZZATE,CAZZATE E CAZZATE!!!!!!!!!! Stiamo infatti chiedendo che vengano fatte analisi e rilievi in tutte le scuole! Mi sa proprio che non siano tutte a norma, così come Maimone m'aveva detto personalmente in un'intervista! Scapagno vattene a casa!!!!!!!!!!!!!!!!
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