View Full Version : UDINE


Gian/\UD
February 7th, 2007, 09:49 PM
Apro questo threead per Udine (area di quasi 200mila abitanti, ultimamente abbastanza vivace)

Gian/\UD
February 7th, 2007, 09:52 PM
Ospiterà anche due appartamenti. Al vaglio dei tecnici il rifacimento della parte bruciata e l’accesso ai parcheggi
Nell'ex birreria, 2mila 500 metri quadri di negozi, un polo per uffici, 300 metri quadri per un ristorante e i bar, 300 posti auto nel parcheggio interrato. E ora anche due ampi appartamenti, che dovrebbero essere sistemati ai piani alti delle tre "casettine" che si affacciano su via Micesio. Tempo due mesi e il progetto per far rivivere l'ex fabbrica Dormisch, salvo intoppi, potrebbe vedere il via libera ufficiale, spianando la strada all'inaugurazione del centro commerciale già nel 2009. La scorsa settimana i tecnici della Serteco di Aldo Tosolini, incaricati dalla proprietà (la Friulveneta Costruzioni di Sacile) di redigere il progetto, hanno presentato al Comune il disegno di massima per ottenere l'«ok» preventivo del Palazzo e procedere quindi con la fase definitiva.A detta dei progettisti, grossi ostacoli non dovrebbero essercene. Le uniche due incognite riguardano il rifacimento della facciata danneggiata durante l'incendio e gli accessi al parcheggio di 6.650 metri quadri su tre piani. Perché, per conservare un "pezzo" di archeologia industriale che ha fatto la storia della città (e anche per non perdere la volumetria attuale), si è optato per il mantenimento delle facciate.Se il progetto ha avuto, di fatto, il primo via libera di massima, i dettagli del rifacimento della parte bruciata dovranno passare al vaglio della Commissione edilizia di Palazzo D'Aronco. E dovrà essere studiata bene anche la viabilità, visto che l'accesso e l'uscita dal parcheggio insisteranno su una strada già carica di traffico. Le soluzioni al vaglio sono due. Se la prima opta per l'entrata in via Bassi e l'uscita sulla stessa strada poco più in là, facendo arretrare di poco il semaforo, la seconda ipotesi prevede l'uscita su via Micesio. A ricordare che il dettaglio più delicato, come per tutte le nuove zone commerciali, riguarda proprio la viabilità e la sicurezza di ingressi e uscite è anche l'assessore Giorgio Cavallo. Che conferma, invece, il semaforo verde per il centro commerciale: l'ex Dormisch non desta problemi alla luce del nuovo piano di settore perché è in zona H2 e, per giunta, potrebbe essere inclusa fra le riserve delle zone dismesse, in cui la creazione di nuovi negozi viene facilitata. Secondo l'ultimo progetto, poi, una piccola parte dell'ex birreria potrebbe essere riservata alla residenza, per la quota un tempo riservata all'alloggio del custode.

Camilla De Mori

Rhoy
February 7th, 2007, 10:08 PM
Che fine ha fatto il progetto dello stadium plus di Udine?

Gian/\UD
February 8th, 2007, 09:58 PM
Una galleria sotto i binari da via Scalo Nuovo e una strada "ribassata" fino al Gervasutta. Cavallo: «Dopo il bilancio via alla società». Investimento iniziale di 17 milioni
«Udine sud, il progetto della Stu è senza qualità»
Affondo del cecottiano Burelli. Sotto accusa la pista ciclabile con 10 metri di dislivello e il tunnel sotto la ferrovia
Frutterà 330 alloggi di edilizia residenziale "sociale", farà spazio a 1.700 nuovi abitanti e 1.300 nuovi posti di lavoro, attirerà ogni giorno 20mila auto, aumenterà del 63\%, con l'albergo a 4 stelle, l'offerta ricettiva d'alto rango della città e le darà il 19,4\% in più di verde.Eppure, il faraonico intervento della Stu di Udine sud prospettato dal master plan commissionato dall'amministrazione, proprio ora che la Società di trasformazione urbana dovrebbe diventare realtà, fa storcere il naso a diversi esponenti della maggioranza. A cominciare dal consigliere "cecottiano" Adalberto Burelli, che ieri ha fatto un duro affondo alla presentazione del progetto dell'area da 213mila metri quadri che comprende l'ex Safau (che ospiterà uffici e negozi), la caserma Piave (destinata alla residenza) e il futuro centro intermodale (con tapis roulant e galleria di negozi). «La qualità nel progetto di questo nuovo quartiere ancora non si vede: manca un'invenzione architettonica che faccia nascere qui una città giardino che dimentica di vivere dietro la ferrovia». Un'idea condivisa anche da qualche assessore. Il problema è che «non è stata superata la cesura fra la città "per bene" a nord della ferrovia e quella più modesta a sud». A lasciare di stucco Burelli, che si augura «tre concorsi di architettura per i tre sub-ambiti», anche quel nuovo asse nord-sud che da via Scalo Nuovo, con una nuova rotondina (pronta a sopportare 4mila auto l'ora), un tunnel sotto la ferrovia e un secondo tratto "ribassato", per oltre 850 metri su un'unica carreggiata con due corsie per senso di marcia, si connetterà con via Gervasutta. E quel percorso cicopedonale che avrà un dislivello «di 10 metri». Ma le criticità sono anche altre. Ad elencarle è lo stesso assessore Cavallo, che pure sostiene che il Palazzo è pronto a fondare, dopo il bilancio, la Stu a socio unico Comune portandosi in dote la caserma Piave, per avviare la «cabina di regia» e fare in seguito «un bando di selezione pubblica per far entrare i soci privati», come suggeriscono gli esperti. «I soldi per costituire la società sono già previsti nella bozza di bilancio», aggiunge il sindaco. Visto che la Piave dovrebbe essere concessa al Comune in breve, visto che il commissario della Safau sta trattando con dei potenziali "compratori" e visto che «Rfi ha dato disponibilità su alcune aree ben definite», per Cavallo «ci sono tutte le condizioni per avviare il percorso decisionale». Ma va considerato anche il dato economico.

L'operazione-Udine sud è da 450 milioni di euro e, anche se nell'ex Safau potrebbero fare tutto i privati, per avviare il progetto globale servono «17 milioni di euro di investimento iniziale, dopo il conferimento della Piave». Va bene che il master plan prevede almeno 11,2 milioni di rendimento alla fine dell'operazione-Stu. Ma ci sono delle «alcune debolezze - dice Cavallo - sui tempi di vendibilità degli edifici. Poi, il problema grosso è capire chi fa gli interventi di interesse pubblico, a partire dal centro intermodale. Ci sono dei soldi previsti dalla legge regionale, erano 3 miliardi nel 1998: bisognerà sondare la possibilità di attingere a contributi a fondo perduto». Il grosso buco nero è il parcheggio scambiatore da 500 posti della nuova autostazione, «che avrebbe un passivo di 5 milioni di euro».

Camilla De Mori

Gian/\UD
February 8th, 2007, 10:01 PM
Che fine ha fatto il progetto dello stadium plus di Udine?


L'Udinese vorrebbe il nuovo stadio, il comune vuole ristrutturare il Friuli coprendolo ed ha già presentato un progetto, certo che il progetto di Stadium Plus è veramente bello...

Rhoy
February 9th, 2007, 12:18 PM
Ci sono dei rendering del progetto stadiumplus? potresti postarli? :master:

Gian/\UD
February 12th, 2007, 09:51 AM
http://img482.imageshack.us/img482/2088/stadio1zt9.jpg (http://imageshack.us)

http://img409.imageshack.us/img409/6586/stadio2pt7.jpg (http://imageshack.us)

http://img175.imageshack.us/img175/6016/stadio3yd1.jpg (http://imageshack.us)

Gian/\UD
February 12th, 2007, 09:55 AM
la Repubblica 22/01/2007

Presentato il progetto avveniristico del gruppo Polo-Le ville Plus, un prototipo che si potrebbe realizzare al posto dell’attuale impianto dei Rizzi o addirittura ex novo

Tre novità: struttura multifunzionale, compatibilità ambientale e gestione imprenditoriale

Stadio eco-sostenibile: l’Udinese – da tempo alle prese con uno stadio (il Friuli) che fa acqua sotto diversi aspetti – ha deciso di guardare decisamente al futuro. Non è un mistero, infatti, che già da diversi mesi l’azionista di riferimento dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, abbia espresso il desiderio di cambiare lo stadio dei Rizzi. Già, ma come? Ristrutturare il Friuli, oppure finanziare un’opera completamente nuova rappresentano le due strade percorribili. Per quanto concerne la seconda di queste ipotesi è stato già realizzato un progetto che definire interessante è sicuramente perlomeno riduttivo.
Ieri pomeriggio, infatti, prima della gara Udinese-Messina (vinta per 1-0 dai bianconeri), alla presenza del presidente dell’Udinese, Franco Soldati, e del dirigente Lorenzo Toffolini, è stato presentato nella sala stampa dello stadio Friuli il progetto ideato (e finanziato) da Il Gruppo Polo - Le Ville Plus, rappresentato dall’amministratore, Loris Clocchiatti.
Dopo tre anni di ricerca e progettazione, l’azienda di Cassacco ha elaborato lo “Stadium plus”. Eco-sostenibi-lità, multifunzionalità e gestione imprenditoriale della struttura sono le tre caratteristiche di base che rendono il concetto di Stadium plus unico e assolutamente all’avanguardia, come testimoniano gli esperti del settore.
Si tratta, anzi, si tratterebbe di un’opera, quindi, a bassissimo impatto ambientale, ma anche autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’utilizzo di fonti pulite e rinnovabili (impianti solari e fotovoltaici, impianti geotermici, recupero delle acque,…), completamente personalizzabile sia in termini di capienza, sia di gestione degli spazi multifunzionali e costruito secondo un metodo rivoluzionario: il Bioscience building system.
«Si tratta di un sistema modulare che consente di ridurre di circa un anno e mezzo i tempi previsti per uno stadio normale, che si aggirano intorno ai quattro, cinque anni», ha spiegato Clocchiatti. Secondo lo studio fatto, per Udine la capienza si aggira intorno ai 25 mila posti, a cui vanno aggiunti 24 mila metri quadrati di zone interne da sfruttare per fini commerciali.
Sulle possibilità che “Stadium plus” possa diventare lo stadio del futuro per Udine, Soldati non si è sbilanciato: «Stiamo valutando le varie soluzioni. Questo progetto è piaciuto molto all’azionista di maggioranza Pozzo». I costi? Per ristrutturare il Friuli non sono ancora stati accertati, mentre per lo stadio progettato da Le Ville plus si parla di una cifra compresa tra i 40 e i 100 milioni di euro, a seconda delle tecnologie e delle migliorie che verranno introdotte. Si tratta comunque di costi inferiori del 25-30 per cento rispetto a una costruzione standard. Tre anni i tempi per la realizzazione.

cesco_82
February 14th, 2007, 10:55 AM
la copertura presentata dal comune, come ho scritto nel forum sugli europei, è spaziale, veramente bella! però immagino si dovrebbe riorganizzare alla grande tutto lo stadio, che immagino sia ancora impostato su vecchi criteri.
mi chiedo però come mai la proposta di stadiumplus ha solo 25000 posti contro i 40000 attuali!

gamma_ray_burst
February 14th, 2007, 12:07 PM
fiera della conoscenza e dell'innovazione questo fine settimana a Udine
Ci sara' anche l'ente di ricerca in cui lavoro (mi mandano come "volontario" per tenere lo stand.

Cosi' avro' anche l'occasioe di fare un giretto per Udine.



http://db.innovactionfair.com/contenuti/bo_lista_multiple_contenuti.asp?ambiente=Fiera%20Udine&area=unica&sezione=Innovaction&Destinazione=Menu%20Root%20Innovaction&lingua=ITALIANO&area_default=unica&sezione_default=Innovaction&Destinazione_default=Menu%20Root%20Innovaction&priorita_lista=104&dato_default=denominazione&contenuto_default=Sezione%20Generale&bo_percorso_navigazione=%20%3E%20@@@

Gian/\UD
February 16th, 2007, 02:27 PM
la copertura presentata dal comune, come ho scritto nel forum sugli europei, è spaziale, veramente bella! però immagino si dovrebbe riorganizzare alla grande tutto lo stadio, che immagino sia ancora impostato su vecchi criteri.
mi chiedo però come mai la proposta di stadiumplus ha solo 25000 posti contro i 40000 attuali!

mmmm... considera che la media abituale dell' Udinese è di 15mila spettatori, secondo me 25mila bastano e avanzano
Cmq se trovo immagini del progetto proposto dal Comune di Udine (apparso sulla stampa locale) le posto. Molto bello da vedere, ma purtroppo mantiene la pista di atletica!

cesco_82
February 16th, 2007, 02:54 PM
mmmm... considera che la media abituale dell' Udinese è di 15mila spettatori, secondo me 25mila bastano e avanzano
Cmq se trovo immagini del progetto proposto dal Comune di Udine (apparso sulla stampa locale) le posto. Molto bello da vedere, ma purtroppo mantiene la pista di atletica!

1) beh se i dati sono quelli allora...! però non so per gli europei quanti posti deve avere uno stadio di minimo...

2) :ohno: :bash:

paolog
May 27th, 2007, 09:27 AM
Esco un pò fuori udine per parlare di cividale....

Tra non molto gli edifici dell'area ex italcementi verrano demoliti per far posto ad un centro commerciale/direzionale, il tutto ad opera della banca.

operazione molto interessante, verrà bonificata un'area abbandonata da anni.....

Se qualcuno ha maggiori info e/o disegni... E occhio all'inizio del cantiere, che credo sarà molto interessante nella fase di demolizione

Gian/\UD
May 12th, 2008, 10:44 AM
Posto le foto del nuovo centro commerciale Terminal Nord, progettato dallo sudio Gregotti. É un intervento di recupero di un'area dismessa dove sorgevano un tempo le acciaierie Bertoli, ora trasferitesi fuorì città. Il centro commericale rappresenta il primo lotto dei lavori, seguiranno un'area direzionale ed una residenziale con oltre 400 appartamenti


http://img168.imageshack.us/img168/8597/23811624244e504567c2oaa7.jpg (http://imageshack.us)

http://img156.imageshack.us/img156/4329/23811624262426f01b9fonr5.jpg (http://imageshack.us)

http://img171.imageshack.us/img171/8605/238034828130209af84foqa6.jpg (http://imageshack.us)

http://img383.imageshack.us/img383/3698/2381162392e901b60035opw6.jpg (http://imageshack.us)

Paxromana
May 12th, 2008, 02:23 PM
mmhh...interessante. Grazie.
Ci sono planivolumetrici in giro???

Gian/\UD
May 12th, 2008, 07:24 PM
sono apparsi sulla stampa locale, ma riguardavano il vecchio progetto, che prevedeva la costruzione di 12 torri da 12 piani ciascuna. Ora le torri saranno solo 4 di 15 piani ciascuna ed i rimanenti appartamenti saranno distrubuiti in palazzi di 5-6 piani e palazzine. Ma niente materiale al riguardo. Si sa solo che i lavori per la parte direzionale dovrebbero iniziare entro l'anno e quelli per la residenziale entro il 2010. Ho provato a cercare sul sito di Gregotti ma non c'è niente.

Gian/\UD
May 20th, 2008, 08:50 AM
ecco, questo è il vecchio progetto con le 12 torri da 12 piani, che diventeranno 4 torri da 15 piani + palazzi e palazzine, per un totale di 400 appartamenti + centro direzionale.

http://img171.imageshack.us/img171/9592/immagine2zw4.jpg (http://imageshack.us)

http://img170.imageshack.us/img170/1196/immagine3cu0.jpg (http://imageshack.us)

http://img223.imageshack.us/img223/4807/immagine1rp8.jpg (http://imageshack.us)

http://img179.imageshack.us/img179/7572/immagine4uz7.jpg (http://imageshack.us)

http://img408.imageshack.us/img408/5358/immagine5ui9.jpg (http://imageshack.us)

ricu__
May 22nd, 2008, 08:40 AM
bellissimo l'ultimo progetto, il centro commerciale è stupendo! :) Conosco bene Udine mio papà è originario di Ovaro quindi ci andiamo spesso appena possiamo...veramente una bella città! :)

alessio88
May 22nd, 2008, 11:14 AM
Il progetto di recupero dell'area ex-Bertoli è stato senza dubbio una cosa interessante, ma il problema è che non hanno fatto nulla per modificare la viabilita!!! http://www.musica-classica.it/forum/style_emoticons/default/mad.gif
In un paese normale solitamente prima si realizzano le infrastrutture adeguate, e poi si passa alla realizzazione del progetto vero e proprio...
Ora in quel punto c'è una tale congestione di traffico che per arrivare in piazzale osoppo o all'ospedale ci si mette mezz'ora http://www.musica-classica.it/forum/style_emoticons/default/ohmy.gif

A mio parere andava costruita una variante per il tratto che va da inizio di viale tricesimo fino (perlomeno) a tavagnacco sud, oppure completare la circonvallazione/tangenziale che al momento termina e si immette in modo abbastanza schifoso direttamente alla statale pontebbana.
Spero che ci abbiano pensato... http://www.musica-classica.it/forum/style_emoticons/default/scratch_one-s_head.gif

Paxromana
May 22nd, 2008, 11:21 AM
Forse stavolta Gregotti sforna un progetto decente......chissà....dalla Bicocca non mi sono più ripreso!!!

paolog
May 25th, 2008, 04:34 PM
Iniziato il cantiere del centro direzionale e montata una gru abbastanza alta (55/60 mt) http://80.22.205.94:81/cgi-bin/guestimage.html

nik_300
May 29th, 2008, 09:50 PM
Mi piacerebbe conoscere l'aspetto di ciò che si sta realizzando a Udine tra via Melegnano e v.le Palmanova nell'area dove un tempo sorgeva la Rizzani De-Eccher.Spero sia un' opera che si inserisca nel progetto di riqualificazione dell'intero viale,vittima negli ultimi quarant'anni di un'anarchia edificatoria

Gian/\UD
June 4th, 2008, 05:41 PM
Mi piacerebbe conoscere l'aspetto di ciò che si sta realizzando a Udine tra via Melegnano e v.le Palmanova nell'area dove un tempo sorgeva la Rizzani De-Eccher.Spero sia un' opera che si inserisca nel progetto di riqualificazione dell'intero viale,vittima negli ultimi quarant'anni di un'anarchia edificatoria

era apparsa qualche tempo fa un'immagine sul MV, verrà costruita solo la parte commerciale mentre quella residenziale è stata scartata.

Sono nel frattempo partiti altri cantieri di progetti interessanti di cui posterò le foto appena avrò tempo un attimo per scattarle:

* Area di fronte alla ex birreria Dormisch: 3 palazzi residenziali + centro commerciale, il primo palazzo è quasi completato
* Borgo Fois dietro la curva nord dell stadio, di cui si è parlato molto in quanto era sorto pure un comitato per non realizzarlo.
* 3 lottizzazioni con palazzi residenziali/direzionali in via Pozzuolo ed all'angolo tra ques'utlima e via Lumignacco (questo in avanzata fase di realizzazione)

Gian/\UD
June 4th, 2008, 05:46 PM
Il Palazzo permette di realizzare solo 1.500 metri quadri commerciali, la Gadafim ne chiede 5mila
Gli imprenditori si rivolgono a Napolitano: «L’interpretazione dell’amministrazione ci penalizza». La giunta sposta il giudizio davanti al Tar
Si riaccende la querelle sugli spazi commerciali maxitaglia che tenne banco in Comune lo scorso autunno. A riportarla d'attualità il ricorso straordinario al presidente della Repubblica (con istanza di sospensiva) presentato dalla Gadafim srl, proprietaria dell'area ex Domenichelli, contro il Comune. Tema del contendere la scelta della passata amministrazione di imporre lo stop ad un provvedimento che avrebbe consentito nuovi ipermercati in città. Per questa decisione oggi, come spiega l'imprenditore Alessandro Del Stabile della Gadafim srl, «urbanisticamente, nell'ex area Domenichelli siamo autorizzati a costruire fino a 5mila metri quadri di negozi, ma a causa dell'interpretazione autentica del piano del commercio approvata dal Comune, ci potrà essere rilasciata un'autorizzazione amministrativa per al massimo 1.500 metri quadri. Questa interpretazione ci ha penalizzato: perciò abbiamo presentato il ricorso», notificato all'amministrazione il 16 aprile, che chiede il parziale annullamento della delibera del consiglio del 27 novembre 2007. La giunta Honsell, affermando la legittimità dell'azione amministrativa, ha proposto opposizione per far sì che il ricorso sia discusso davanti al Tar. A rappresentare l'ente i legali Giangiacomo Martinuzzi e Riccarda Faggiani dell'Avvocatura comunale.

Perché anche i profani possano capire, occorre fare un passo indietro. Il progetto dell'area ex Domenichelli, che è stato presentato al Comune nel dicembre 2004 prevede la realizzazione (su 29.881 metri quadri) di tre palazzi, una torre direzionale e una piastra commerciale, che, nel disegno proposto è di 4.920 metri quadri. L'area è classificata fra le zone "miste" B1 (destinate a negozi, uffici e abitazioni). Il piano regionale del commercio, nell'interpretazione prevalsa alla fine in Comune (anche su pungolo della minoranza, Volpe Pasini in primis), limiterebbe, però, ad un massimo di 1.500 metri quadri la superficie per i negozi nelle zone B1 (oltre all'ex Domenichelli, anche l'ex Motel Agip di viale Ledra e un'altra area in viale Duodo), lasciando metrature maggiori soltanto alle zone H (a destinazione solo commerciale e distributiva). La proposta di modifica (sostenuta all'epoca anche dall'ex assessore Gallerini), che fu discussa a lungo in commissione, avrebbe consentito alle zone B1 di ospitare più di 1.500 metri quadri "commerciali". Ma non passò.Il duello giudiziario che sta per iniziare corre comunque su un percorso parallelo all'iter edilizio del progetto Domenichelli, su cui non influisce, assicura la Gadafim. «La pratica - riferisce Del Stabile - sta andando avanti per l'ottenimento dell'ok al Prpc da 60mila metri cubi. Altra cosa è la questione dei metri quadri commerciali: a decidere se potremo utilizzarli tutti o no sarà l'esito del ricorso».

Gian/\UD
June 4th, 2008, 05:50 PM
Presentata la bozza del progetto: missione romana per Malisani. Gara attesa entro fine giugno
Il progetto dell'ex Frigorifero procede a grandi passi verso la gara d'appalto. Stando alle informazioni di Palazzo D'Aronco, il bando dovrebbe essere pubblicato dalla Struttura di missione per le celebrazioni del 150. anniversario dell'Unità d'Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri entro la fine di questo mese. L'importo presunto dei lavori segnato sul sito della struttura governativa è di 10,393 milioni di euro.

«La bozza del progetto preliminare - spiega la dirigente del Comune Chiara Gallo, che segue l'iter - è già stata predisposta e presentata dai professionisti della struttura governativa. Questi elaborati serviranno da "guida" per il bando integrato, che metterà a gara assieme sia la progettazione definitiva ed esecutiva sia la realizzazione delle opere». Il progetto è arrivato anche a Palazzo D'Aronco, dove è stato esaminato in gran segreto da poche, selezionatissime, persone: giovedì scorso l'assessore alla Gestione urbana Gianna Malisani, con i funzionari comunali, è andata in missione a Roma per condividere assieme alla Struttura governativa le ipotesi progettuali e perfezionarle per metterle a gara. Il preliminare che fungerà da "guida" sarà una sorta di "canovaccio" su cui i professionisti dovranno cimentarsi.

Stando alle solite indiscrezioni maliziose, pare che qualche riserva, da parte del Comune, ci sia stata, e qualche correzione sia stata suggerita. Perché l'area che ospita il complesso di via Sabbadini progettato da Francesco Mauro, abbandonata dal 1972, ha metrature così generose (10.620 metri quadri di cui 4.820 coperti) che parrebbe brutto non usarle al meglio. Il "Next Frigo", come già l'hanno ribattezzato i vertici di vicino/lontano che hanno coccolato l'idea fin dalla sua nascita, "pesa" molto in termini culturali per il futuro culturale di Udine (ospiterà un osservatorio sulla contemporaneità che vede la partnership già sancita con la Triennale di Milano), ma pesa anche in termini più prosaicamente economici, visto che su questa scommessa lo Stato ha già puntato 9,6 milioni e la Regione - sotto la precedente giunta - si è impegnata a finanziarne altri 6,4, a 500mila euro all'anno per 20 anni. Il quadro economico complessivo raggiunge i 16 milioni (compreso l'acquisto), che potrebbero diventare pure 18.

Nel progetto preliminare elaborato dagli architetti romani, sono previste, fra le altre cose, la biblioteca della contemporaneità e una sala conferenze da oltre cento posti. Stando alle indiscrezioni, sarebbe stata proposta anche una scenografica passerella fra l'ex Frigorifero e l'ex granaio, ma pare ci si sia rassegnati - fatti due conti con i fondi a disposizione - ad un semplice collegamento fra le due strutture (e, difatti, il sindaco Furio Honsell continua a ripetere che «non riesco più a pensare all'ex Frigorifero se non collegato al granaio»). Di certo, saranno demoliti i tre ruderi che si trovano di fronte al complesso, ex filandine ed ex case diroccate che toglierebbero la visuale. Davanti al Next Frigo sarà realizzato anche un parcheggio per accogliere i visitatori motorizzati.

Camilla De Mori

nik_300
June 7th, 2008, 04:37 PM
Prossimamente nell' area tra i viali Palmanova e Partidor verrà allestito il cantiere per la realizzazione del nuovo deposito unificato e sede amministrativa della SAF.
Sarà un deposito unificato perchè in esso confluiranno anche gli autobus delle linee urbane,attualmente parcheggiati nell' area apposita di via della Faula.:nuts:
http://www.saf.ud.it/cms/data/browse/news/000031.aspx

http://i32.tinypic.com/50pdvc.jpg

Gian/\UD
June 10th, 2008, 04:52 PM
Oltre undicimila metri quadri e 200 stalli pubblici. Le opere saranno ultimate fra quindici mesi
La società proprietaria dell’area: «Le torri residenziali resteranno quattro di 15 piani. Entro fine estate cantiereremo i quaranta loft»
Dopo il centro commerciale, il palazzo degli uffici. Al Parco Nord si procede di gran carriera. Dopo l'inaugurazione del Terminal Nord, «da una decina di giorni» come fa sapere l'amministratore delegato della Opit spa proprietaria dell'area, Paolo Di Salvio, «abbiamo cantierato il polo direzionale da 8 piani, che si affaccerà sulla rotonda di viale Tricesimo: contiamo di ultimare i lavori in 15 mesi, quindi al massimo entro l'autunno 2009. Il complesso avrà una superficie di oltre 11mila metri quadri, con 400 parcheggi. Di questi, circa 250, all'esterno, saranno pubblici. Altri 150, interrati, saranno di pertinenza del fabbricato». Nuovi posti auto sulla via dello shopping, quindi. Ma se di questo saranno felici gli udinesi che abitano (o vanno a fare compere) nella zona, ad altro guardano i professionisti udinesi, che molto si stanno alambiccando sulla qualità architettonica del Terminal Nord firmato dallo Studio Gregotti. Anche il polo direzionale sarà «un tipico palazzo gregottiano», come lo definisce Di Salvio: non sarà più a vela, come previsto inizialmente, ma in acciaio, rivestito da pannelli in pietra. Ci sono già società interessate a prendersi un ufficio lì? «Già in fase preliminare abbiamo collocato - rivela Di Salvio - diverse porzioni dell'edificio». Al Parco Nord si avvicina lo start anche per un altro cantiere. «Dobbiamo ritirare la concessione edilizia in Comune per i 40 loft: contiamo di avviare i lavori alla fine dell'estate», assicura Di Salvio. Il progetto dei loft esula dalla parte residenziale perché riguarda un capannone da 4mila metri quadri in via Molin Nuovo. Ma ora la chiave di volta dello sviluppo della cittadella di Udine Nord è proprio il disegno delle 500 abitazioni per quasi 1.500 nuovi residenti, che occuperanno 130mila metri quadri (70mila costruibili) e comprenderanno, stando a quanto detto dalla Opit, 10-12 palazzine dai quattro ai sei piani, circa 30 ville urbane da 2-300 metri quadri con giardino e le quattro torri. Che non giganteggeranno così come previsto dalla primissima versione (che voleva 12 palazzoni da 12 piani), ma in compenso faranno la barba al cielo con i loro attici, visto che le quattro torri rimaste dovrebbero ergersi per ben 15 piani. «Non abbiamo mai pensato di togliere le quattro torri né di ridurne l'altezza - assicura Di Salvio -. Le 4 torri rimaste saranno di 15 piani. Abbiamo fatto un incontro con il Comune e ora stiamo portando avanti tutti gli aspetti tecnici».

Cdm

nik_300
June 14th, 2008, 03:02 PM
Bellissima questa palazzina in fase di ultimazione ubicata nei pressi del palazzo della Regione;e pensare che all'epoca venne costituito un comitato affinchè non venisse abbattuta un'orrenda villa di dubbio stile architettonico per lasciar posto a questo fabbricato:banana::banana::banana:

http://i27.tinypic.com/hs3m87.jpg

Gian/\UD
June 15th, 2008, 08:35 PM
eh già, in quel quartiere i palazzi sono sorti un po' come funghi... se non sbaglio la casa da abbattere si chiamava Villa Rizzi... se ti interessa un po' prima della fine di Viale Venezia, prima di arrivare in Piazzale XXVI Luglio, se giri a destra arrivi al cantiere del Residence Vienda, un bel serpentone di 8 piani... anche li era sorto un comitato contro la sua costruzione dato che sarebbe stato costruito vicino a Villa Veritti dell' architetto Carlo Scarpa e ne avrebbe rovinato il contesto ambientale... mah!

nik_300
June 16th, 2008, 08:01 PM
eh già, in quel quartiere i palazzi sono sorti un po' come funghi... se non sbaglio la casa da abbattere si chiamava Villa Rizzi... se ti interessa un po' prima della fine di Viale Venezia, prima di arrivare in Piazzale XXVI Luglio, se giri a destra arrivi al cantiere del Residence Vienda, un bel serpentone di 8 piani... anche li era sorto un comitato contro la sua costruzione dato che sarebbe stato costruito vicino a Villa Veritti dell' architetto Carlo Scarpa e ne avrebbe rovinato il contesto ambientale... mah!

Bravissimo era proprio Villa Rizzi!!!!!!Se poi la soprintendenza non ha mosso un dito, evidentemente non ha riscontrato in essa elementi architettonici di pregio tali da giustificare una sua tutela.:lol::lol::lol:
Grazie per la dritta,appena avrò un pò di tempo mi recherò anche presso il cantiere del Residence Vienda!!!!!!!

nik_300
June 22nd, 2008, 11:55 AM
Come anticipato da Gian/\UD,nell'area compresa tra v.le Palmanova e via Melegnano,di proprietà della Rizzani De-Eccher,si sta realizzando un centro commerciale

http://i27.tinypic.com/wk65pg.jpg


veduta generale del cantiere:

http://i28.tinypic.com/mrelgz.jpg

Gian/\UD
June 22nd, 2008, 03:09 PM
Ci avevo fatto caso proprio ieri! Hanno scelto una zona proprio poco trafficata eh!
Cmq, almeno secondo me, in città i cantieri più interessanti sono:
- recupero area Dormisch, di fronte al ITC Zanon
- il serpentone in fondo a via Riccardo di Giusto, di fronte all'Autonord
- il complesso residenziale Elena, di fronte al tempio Ossario, tra l'altro quasi ultimato
- il già citato residence Vienda, che però è difficile da fotografare, in quanto è imboscato tra palazzi e palazzine
- 3 cantieri in via Pozzuolo a S.Osvaldo

alessio88
June 22nd, 2008, 10:11 PM
- recupero area Dormisch, di fronte al ITC Zanon


Cosa ci faranno qua?
Inoltre ho visto che dall'altra parte della strada (di fronte all'auditorium Zanon) hanno spianato per costruire qualcosa, ma cosa?!?
In fine sarebbe interessante capire come vogliono recuperare la zona della ex-safau...

Gian/\UD
June 23rd, 2008, 09:12 PM
Cosa ci faranno qua?
Inoltre ho visto che dall'altra parte della strada (di fronte all'auditorium Zanon) hanno spianato per costruire qualcosa, ma cosa?!?
In fine sarebbe interessante capire come vogliono recuperare la zona della ex-safau...

se passi in questo periodo al cantiere vedrai il tabellone con il planivolumetrico dell'opera... sono tre palazzoni (8 piani penso) più un piccolo centro commerciale... appena ho un po' di tempo libero vado a fare le foto. Notevole anche il cantiere che sorge a poche decine di metri, li del palamostre, un bel complesso a forma di ferro di cavallo dai 4 agli 8 piani.

nik_300
June 24th, 2008, 10:29 PM
(cdm) Era partito come un dibattito per "addetti ai lavori" sui piani-struttura di Jesi e Bologna. Ma, complice una domanda non proprio buonista di Volpe Pasini, si è concluso con una polemica tutta politica sul progetto di piano regolatore redatto dal pool universitario e accantonato dalla giunta Cecotti. Nel rispondere in sala Ajace al consigliere delegato dal sindaco che ricordava il lavoro "cestinato" dalla precedente amministrazione, l'assessore alla Pianificazione Mariagrazia Santoro ha rotto un tabù. Dicendo quello che sinora nessuno aveva dichiarato così esplicitamente. Che il progetto del team dell'ateneo è stato considerato inadeguato dall'amministrazione precedente. «La variante predisposta dal pool universitario non è stata tecnicamente validata dagli uffici comunali - conferma Santoro ai cronisti -. C'è un parere nel merito da parte degli uffici. Hanno detto che c'erano dei problemi tali per cui l'amministrazione precedente ha ritenuto quel piano non adeguato tecnicamente. Ma questa è una cosa vecchia». Certo, ma che nessuno aveva mai dichiarato con tanta schiettezza. Anche perchè Santoro ha fatto sapere che, quel piano accantonato, lo esaminerà comunque. «Infatti. Il fatto che sia stato considerato non adeguato tecnicamente, non toglie che ci possano essere dei contenuti validi», rimarca l'assessore.
Volpe Pasini annuncia un'interpellanza: «Chiederò al sindaco di dare una risposta chiara alla città su queste dichiarazioni rese dall'assessore in pubblico - dice il delegato -. Dobbiamo sapere se abbiamo ragionato su una variante che poi è stata definita tecnicamente inadeguata. Che lo dicano i tecnici, può rientrare nel tipo di rapporti che si era creato fra gli uffici e il team, ma che lo dica un assessore, ci deve far riflettere e deve fare intervenire Honsell nella sua doppia veste, oggi di sindaco e ieri di rettore. Sono pronto a difendere quel piano, ma devo sapere se il sindaco lo sostiene. Se dovesse essere classificato "tecnicamente non valido", allora sarà il caso che l'ateneo restituisca i fondi pubblici ricevuti dal Comune per il lavoro fatto. Chiederò a Honsell di dare la sua interpretazione autentica».

Gian/\UD
June 25th, 2008, 05:33 PM
Eh... diciamo che il PRG redatto dall'Università faceva un po' Kaka a quanto pare...

nik_300
June 25th, 2008, 07:40 PM
C'è anche il progetto di ristrutturazione del Teatro Odeon tra gli obiettivi futuri del Css, teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.
«Stiamo lavorando ad una verifica del progetto di fattibilità dell'acquisizione e ristrutturazione nel rispetto dei vincoli posti dalle Belle Arti - ha detto il presidente del CdA, Alberto Bevilacqua, in occasione dell'assemblea per l'approvazione del bilancio di esercizio 2007 -. La progettazione è in fase avanzata. L'idea è quella di creare un nuovo punto di attrattiva culturale per la città, che si integri con le strutture già esistenti, offrendo qualcosa in più. Vogliamo prendere spunto dall'idea dell'architetto Gilberti che lo progettò nel '35, già con un'idea di polifunzionalità. Chiaramente allora i mezzi erano limitati, con le tecnologie attuali vorremmo esaltare questo concetto di polifunzionalità».

Nel progetto del Css, quindi, all'interno del teatro Odeon potrebbe trovare spazio la sede della cooperativa stessa. «Vorremmo diventasse il salotto culturale cittadino - ha aggiunto il vicepresidente, Patrizia Minen -. Lo pensiamo come uno spazio versatile, non tradizionale, che non prevede spazi fissi. Ad esempio la macchina scenica dovrebbe dimensionarsi in base alle esigenze dello spettacolo». Il Css ha già avviato l'iter per richiedere anche l'assegnazione dei 5 milioni di euro stanziati dalla Regione al riguardo, ma per la tempistica di attuazione del progetto si prospettano ancora 4 anni di attesa prima di vederne la realizzazione. Il progetto, comunque, rispecchierebbe ancora una volta una grande attenzione al rapporto con la città di Udine, sempre perseguito dal Css dal 1977 ad oggi.


Elena Viotto

nik_300
June 29th, 2008, 05:08 PM
Verissimo, il residence Vienda (ubicato nell' ultima traversa di viale Venezia prima di arrivare in piazzale XXVI Luglio) è difficile da fotografare essendo circondato da palazzine!!!:nuts::nuts:
L'unica prospettiva fotografabile è in corrispondenza dell' ingresso principale del cantiere:runaway::runaway::runaway:

http://i31.tinypic.com/25p5n3d.jpg

stato di avanzamento dei lavori:

http://i27.tinypic.com/2h890s2.jpg

nik_300
July 2nd, 2008, 07:26 PM
Il deposito degli autobus urbani di via della Faula ha le ore contate. Dopo la costruzione della nuova sede di via del Partidor a Udine, infatti, il complesso esistente verrà dismesso. «Concentreremo tutto il deposito dei mezzi, urbani ed extraurbani, nella sede nuova - ha spiegato l'amministratore delegato della Saf, Gino Zottis -. L'intenzione dell'azienda è quella di vendere il complesso di via della Faula». L'area, poi, dovrebbe essere destinata a diventare zona residenziale-direzionale. Ma i sindacati dei dipendenti dell'azienda continuano a chiedere di mantenere il deposito di via della Faula, quantomeno a servizio degli autobus urbani. «La sede è baricentrica - replica Pierluigi D'Antoni, rappresentante Filt-Cgil della Rsa, rendendo nota la posizione dei sindacati -. Assumerebbe quindi una posizione strategica in vista di un possibile futuro sviluppo del servizio di corse urbane verso i comuni dell'hinterland udinese, come potrebbero essere Pradamano, Campoformido, Pagnacco o Martignacco».

Elena Viotto

nik_300
July 4th, 2008, 10:34 PM
Dopo una lunga attesa, i lavori nel cantiere di Palazzo Garzolini e del complesso Toppo Wassermann in via Gemona vedranno la luce a settembre.
E' stato infatti aggiudicato l'appalto per i lavori di restauro dello storico palazzo, in vista della realizzazione della scuola superiore dell'università. Delle 21 offerte pervenute, è stata scelta un'associazione d'imprese che vede come capogruppo la Steda srl di Rossano Veneto cui sono già stati consegnati i lavori; per l'apertura del cantiere c'è da attendere ora solo la stipula del contratto.

L'intera opera costerà quasi sette milioni di euro, quasi interamente coperti da fondi ministeriali; di questi, 2 milioni 780 mila euro sono previsti per il restauro e la manutenzione degli immobili, più di un milione per conservare tutte le superfici decorate e i beni di interesse storico, mentre il costo maggiore sarà sostenuto per gli impianti.

I lavori, per rientrare nei termini stabiliti dal bando di gara, dovrebbero terminare dopo 1250 giorni, poco più di tre anni, dal giorno della consegna che probabilmente avverrà dopo l'estate. L'appalto ha per oggetto lavori di restauro conservativo dell'organismo edilizio costituito dal Palazzo Garzolini e dal settecentesco complesso Toppo Wassermann siti nel centro storico della città, finalizzato all'insediamento di una residenza universitaria di eccellenza.

Il termine per il ricevimento delle offerte è scaduto l'11 marzo scorso e l'apertura delle buste era prevista per il mese successivo. Il criterio per l'aggiudicazione è quello del prezzo più basso e le ditte concorrenti sono vincolate alla propria offerta per un periodo di 180 giorni dal termine per il ricevimento delle stesse.

Della nuova sede per la Normale friulana si parla ormai da anni: avrebbe dovuto aprire i battenti già nell'anno accademico 2004-2005, ma i tempi si sono notevolmente dilatati e i lavori devono ancora materialmente cominciare. Così i cervelloni iscritti alla Scuola Superiore (nel frattempo alloggiati al "Renati" di via Tomadini) dovranno aspettare ancora parecchio prima di poter usufruire dei servizi previsti nel progetto illustrato a suo tempo dall'ex rettore Furio Honsell. In base a questo progetto dovrebbero nascere 84 alloggi di cui 10 appartamenti, 5 posti alloggio per disabili, una mensa da 596 metri quadri, 3 sale studio: in tutto 150 metri quadri e 32 postazioni, 5 sale riunioni, una biblioteca, un'aula magna-auditorium e 5 aule didattiche. Non mancheranno gli spazi ricreativi con sala video, sala musica e palestra.

Lisa Zancaner

fcom1
July 4th, 2008, 11:33 PM
Il deposito degli autobus urbani di via della Faula ha le ore contate. Dopo la costruzione della nuova sede di via del Partidor a Udine, infatti, il complesso esistente verrà dismesso. «Concentreremo tutto il deposito dei mezzi, urbani ed extraurbani, nella sede nuova - ha spiegato l'amministratore delegato della Saf, Gino Zottis -. L'intenzione dell'azienda è quella di vendere il complesso di via della Faula». L'area, poi, dovrebbe essere destinata a diventare zona residenziale-direzionale. Ma i sindacati dei dipendenti dell'azienda continuano a chiedere di mantenere il deposito di via della Faula, quantomeno a servizio degli autobus urbani. «La sede è baricentrica - replica Pierluigi D'Antoni, rappresentante Filt-Cgil della Rsa, rendendo nota la posizione dei sindacati -. Assumerebbe quindi una posizione strategica in vista di un possibile futuro sviluppo del servizio di corse urbane verso i comuni dell'hinterland udinese, come potrebbero essere Pradamano, Campoformido, Pagnacco o Martignacco».

Elena Viotto

vorrei proprio vedere chi mai andrà ad abitare in via della faula... :ohno:

nik_300
July 5th, 2008, 12:32 PM
vorrei proprio vedere chi mai andrà ad abitare in via della faula... :ohno:

Se in sostituzione dell' attuale deposito dovessero realizzare un nuovo quartiere con tanto di infrastrutture adeguate per pedoni ,ciclisti e automobilisti , nonchè servizi basilari di pubblica utilità come ad esempio scuole elementari, piccoli esercizi commerciali ecc., secondo me l'area in questione assumerà una notevole vitalità, contribuendo inoltre alla riqualificazione urbana di via della Faula.:banana:

fcom1
July 5th, 2008, 03:38 PM
mah, a me sembra un'area periferica in mezzo alla campagna...

nik_300
July 5th, 2008, 05:09 PM
E' sicuramente un' area periferica, ci dovrà essere la piena volontà per farle acquisire un altro volto!!!!!

Gian/\UD
July 5th, 2008, 09:27 PM
più che altro è la vista con panoramica sul cimitero che non mi pare attraente...

però proprio di fronte c'è l'area ex-Domenichelli dove faranno due torri ed un centro commerciale (sul quale come al solito stanno baruffando con il Comune), magari quella potrebbe fare da traino.

nik_300
July 6th, 2008, 05:36 PM
Posto le foto del nuovo complesso residenziale ubicato in via Lumignacco.
Si tratta di due corpi di fabbrica di sei piani ciascuno. Osservando il planivolumetrico , le due palazzine in questione hanno un aspetto essenziale ma nel contempo molto elegante.
Il cantiere si trova proprio di fronte all' area ex Safau, che, come molti di voi ben sapranno , rientra nell'ampio progetto di riqualificazione del quadrante sud-ovest della città e che include anche l'area dell' ex caserma Piave (di recente acqisizione da parte del Comune) nonchè gli inutilizzati scali ferroviari Sacca, Rialzo e Gervasutta.


http://i31.tinypic.com/2aj43sm.jpg


http://i25.tinypic.com/1olx6h.jpg


http://i32.tinypic.com/5z42x.jpg


http://i25.tinypic.com/tah505.jpg

Gian/\UD
July 6th, 2008, 08:26 PM
Bella lì! Visto che cantierazzo?
Ho visto sul sito del comune la sezione demografia, la popolazione di Udine è arrivata a 98500, di sto passo sta crescendo di 1000 abitanti all'anno! Anche se considerando tutti i cantieri che si vedono in città la cosa non dovrebbe stupire più di tanto...

nik_300
July 7th, 2008, 07:32 PM
Si, è un bel cantiere, anche quello del residence Vienda è bello, ma come avevi detto tu, si può fotografarne solo una piccola porzione, essendo imboscato tra le palazzine che gli fanno da contorno !!!!
Caspita.......!!!!!!!!di questo passo, in teoria, tra un paio di anni raggiungeremo quota 100.000 abitanti!!!!!!!!:banana:^^^^^^^^
penso che la città in futuro si svilupperà maggiormente lungo le direttrici sud e ovest!!!!!!!!

nik_300
July 11th, 2008, 11:08 PM
Cosa ci faranno qua?
Inoltre ho visto che dall'altra parte della strada (di fronte all'auditorium Zanon) hanno spianato per costruire qualcosa, ma cosa?!?


Queste foto sono di supporto alla risposta che è stata data da Gian/\UD.
Come si può notare, un palazzo è quasi completato, quello adiacente a via Malborghetto.:)
Per sapere di più in merito a questo intervento di riqualificazione:http://www.rivacostruzioni.it/immobiliare/aigiardini/aigiardini.html


prospettiva da p.le Cavedalis:

http://i36.tinypic.com/rmjrqq.jpg


http://i35.tinypic.com/72pvfp.jpg


prospettiva da via Malborghetto:

http://i33.tinypic.com/21lii9v.jpg


http://i38.tinypic.com/24oyr1w.jpg

Gian/\UD
July 14th, 2008, 12:49 AM
proprio un bel cantiere, stranamente stavolta non sono sorti comitati contro la sua realizzazione...

Gian/\UD
July 14th, 2008, 01:46 PM
ma... sbaglio o sono sparite un paio di foto?!?!?!?

Rettifica: era il mio pc ce dava i numeri

nik_300
July 16th, 2008, 07:59 PM
proprio un bel cantiere, stranamente stavolta non sono sorti comitati contro la sua realizzazione...

Nel contesto, a mio avviso, è ben "inserito" il fabbricato che ospiterà il centro commerciale, molto ben visibile e facilmente accessibile (con le dovute modifiche alla viabilità), essendo adiacente a via Bassi!
Il contesto residenziale rimane invece più defilato e quindi isolato dal rumore del traffico prodotto lungo quel tratto di strada.
Una curiosità: da una rapida ricerca sul Web ho potuto constatare che il progettista di quest' opera di riqualificazione (l' ing. Giuliano Parmegiani), era stato nominato commissario straordinario per la realizzazione del nuovo Palazzo della Regione

Gian/\UD
July 16th, 2008, 09:52 PM
Si, diciamo che Giuliano Parmegiani è il progettista del nuovo palazzo della regione e pure (mi sembra) dello Stadio Friuli nel 1976.

Hai in programma di fotografare altri cantieri?

nik_300
July 17th, 2008, 09:31 PM
Ma sai che mi hai incuriosito parecchio parlando di quel cantiere nei pressi del palamostre di cui non ero a conoscenza?
Penso di recarmi da quelle parti prossimamente!
Poi mi sembra interessante quel complesso che stanno realizzando di fronte al concessionario Autonord in via Cividale (ormai in fase di ultimazione).
Sei a conoscenza degli sviluppi riguardo una querelle tra comune di Udine e l' ennesimo comitato sorto per contrastare la realizzazione di un edificio in via Tagliamento?
Io so che il comitato era ricorso al Tar perché sosteneva che l' area sulla quale sarebbe dovuto sorgere il cantiere era considerata "prato stabile" (un' area privata?).

nik_300
July 17th, 2008, 09:47 PM
Lunedì 21 luglio, alle 11, posa della prima pietra del Centro per disabili gravi e gravissimi che sorgerà a Udine in via Gervasutta.
Secondo il cronoprogramma, l'opera dovrà essere pronta per l'uso nel giugno 2010 e sarà una struttura socio riabilitativa di ultima generazione, con una superficie coperta di quasi 4 mila metri quadri in cui troveranno spazio il centro diurno e quello residenziale, collegati fisicamente tra di loro pur rimanendo distinti per funzioni e e destinazioni. Il "residenziale", aperto tutto l'anno, potrà ospitare fino ad un massimo di 24 persone, adulti con gravi e gravissime limitazioni dell'autonomia funzionale e, in casi eccezionali, minori dai 14 anni. Nell'area notte sono previste 15 camere, da una o due persone, che si affacceranno sull'area verde di oltre 6 mila metri quadri. Il "diurno" offrirà accoglienza giornaliera e attività di recupero per altri 24 soggetti.

La spesa prevista è di circa 6 milioni, per due terzi sostenuta dalla Regione e per un terzo dalla Provincia di Udine. L'iter per la sua realizzazione si avviò nel settembre del 2001, quando la sezione udinese dell'Anffas, comunicava la disponibilità ad acquisire un terreno idoneo per il Centro. In seguito, però, quella prima localizzazione fu abbondanata a favore dell'attuale, con un'azione concertata tra la stessa associazione la Provincia e il Comune di Udine. I tempi legati alla redazione di una specifica variante al Piano regolatore cittadino e problemi generati dagli espropri hanno reso lungo il percorso che ha portato il 19 ottobre scorso alla consegna dei lavori alla ditta trevigiana che si è aggiudicata l'appalto. Ad oggi, è stato realizzato il 7,60\% della struttura, «in sostanziale conferma dei tempi previsti», certificano dalla Provincia.

«C'è la soddisfazione di essere sulla buona strada - sottolinea l'assessore provinciale alle Politiche sociali, Adriano Piuzzi -, per una struttura che dà speranza alle famiglie delle persone disabili». Tuttavia, prosegue Piuzzi, «la sfida ora si gioca sulla gestione del Centro. Dobbiamo metterci a lavorare subito, perché due anni passano in fretta». Per questo a breve proporrà la costituzione di un gruppo di lavoro formato dai rappresentanti di Regione, Provincia, Comune, Aziende sanitarie e Comitato provinciale dei disabili. «Mi auguro si possa trovare una soluzione condivisa - conclude l'assessore -, in prosecuzione di quel positivo clima di collaborazione che si è registrato sin qui».

A.L.

Gian/\UD
July 18th, 2008, 09:12 AM
Ma sai che mi hai incuriosito parecchio parlando di quel cantiere nei pressi del palamostre di cui non ero a conoscenza?
Penso di recarmi da quelle parti prossimamente!
Poi mi sembra interessante quel complesso che stanno realizzando di fronte al concessionario Autonord in via Cividale (ormai in fase di ultimazione).
Sei a conoscenza degli sviluppi riguardo una querelle tra comune di Udine e l' ennesimo comitato sorto per contrastare la realizzazione di un edificio in via Tagliamento?
Io so che il comitato era ricorso al Tar perché sosteneva che l' area sulla quale sarebbe dovuto sorgere il cantiere era considerata "prato stabile" (un' area privata?).

sssssssssssi, sapevo pure io di quella querelle, mi sembra che la ditta appaltatrice dei lavori abbia ottenuto cmq le concessioni.
Per il resto il complesso di fronte all'Autonord è il serpentone di cui ti parlavo qualche post prima, è una realizzazione che da una sorta di continuità alla serie di palazzoni in via R di Giusto, e qualitativamente non sembra male.
La realizzazione vicino al Palamostre è anch'essa imboscata tra palazzi e palazzine, ma dal distribuitore AGIP dopo il palamostre dovrebbe esserci una buona visuale.

nik_300
July 18th, 2008, 07:36 PM
Ok grazie per la dritta:).
Non appena avrò un pò di tempo mi fionderò sul posto!

nik_300
July 18th, 2008, 07:43 PM
Cinque Comuni per un solo sistema territoriale con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile. Con questo fine i Comuni di Udine, Campoformido, Martignacco, Pozzuolo e Tavagnacco hanno scelto di puntare sulla costruzione di un progetto condiviso per l'implementazione di Agenda 21. L'iniziativa, presentata oggi a palazzo D'Aronco, mira a individuare strumenti nuovi per fotografare e agire sul territorio dell'hinterland udinese in maniera globale. «La gestione e la pianificazione del territorio devono necessariamente fondarsi sull'approfondita conoscenza della realtà sulla quale ci si appresta a intervenire - sottolinea l'assessore Mariagrazia Santoro -. L'evoluzione delle metodologie di indagine e di reporting ha reso disponibili strumenti sempre più accurati». Il progetto "SovrAgenda 21", che gode di un finanziamento regionale di 70mila euro, andrà a compimento entro dicembre. I cinque Comuni dell'hinterland udinese hanno scelto di collaborare già dalla fase di redazione e di stesura dei singoli rapporti annuali sullo stato del territorio disciplinati dalla legge sull'urbanistica. Dall'incrocio fra i dati emerge una sostanziale omogeneità del territorio. «Nonostante la forte propensione all'urbanizzazione l'area dell'hinterland vanta sempre una preponderanza di superfici agricole - spiega Santoro -. Il Comune di Udine, cioè quello più urbanizzato, conta il 52\% di aree coltivate. Un altro elemento di condivisione con gli altri territori comunali dell'hinterland è l'aumento della popolazione. Questi dati delineano un quadro di problematiche comuni, che vanno affrontate in modo concertato, trasparente e partecipativo». L'individuazione di una metodologia comune rappresenta una necessità condivisa da tutti gli amministratori dell'hinterland. «È ormai indispensabile ragionare come un sistema a rete dove tutti sono alla pari», ha detto il sindaco Honsell. Come primo passo è stato così definito un set di indicatori comuni, nel tentativo di attivare un sistema autonomo di monitoraggio basato sulla conoscenza delle realtà ambientali, economiche e sociali, per misurare l'avvicinamento ai modelli sostenibili e coordinare le politiche di programmazione. Tale documento analizza soprattutto l'utilizzo del suolo, con la quantificazione e la descrizione delle caratteristiche dell'espansione urbana, e ai caratteri del paesaggio comunale. Per coinvolgere tutti i portatori di interesse verranno aperti vari canali di comunicazione: forum, siti web, incontri pubblici, campagne pubblicitarie.

nik_300
July 21st, 2008, 10:04 PM
Trattasi di un fabbricato a forma di ferro di cavallo che si trova tra via Bariglaria e via Argentina nella periferia est di Udine.
Come già anticipato da Gian/\UD è un complesso residenziale qualitativamente molto valido.
Quest' operazione immobiliare rappresenta un primo tassello per quanto riguarda la riqualificazione del peep est della città.^^^^^^

http://i37.tinypic.com/2lkee8k.jpg


http://i38.tinypic.com/2yzbjfc.jpg


http://i34.tinypic.com/ayrpt0.jpg


http://i33.tinypic.com/r9q36d.jpg


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http://i36.tinypic.com/2wm1jpd.jpg


http://i36.tinypic.com/wbpfdc.jpg


http://i35.tinypic.com/1zxa5ux.jpg


http://i38.tinypic.com/sbtyr6.jpg

Gian/\UD
July 22nd, 2008, 08:16 PM
secondo me questo è il cantiere più grande che c'è a Udine ora come ora... visto dal vero sto complesso sembra non finire mai!

nik_300
July 24th, 2008, 08:02 PM
Si, sembra anche a me il cantiere attualmente più grande.
E' bello perché non si tratta del solito fabbricato a se stante, ma di un complesso che "abbraccia" un intero isolato.
Pensa, a vederlo da via del Bon, all' inizio del lungo rettilineo che porta in via Cividale, non ti da la stessa impressione!
Comunque, aspettiamo che la Opit apra il cantiere dell' ambito residenziale alla ex Bertoli.......^^:nuts:^^

Gian/\UD
July 25th, 2008, 09:53 AM
Comunque il complesso a forma di ferro di cavallo a cui mi riferivo è quello che sorge tra il Palamostre e l'area ex Dormisch, quello in via Bariglaria al massimo lo si può definire un mega-boomerang...:laugh:
Tra le altre cose hanno anche posto il cartello sul terreno della lottizzazione Borgo Fois (16 palazzine) dietro la curva nord dello stadio, complesso che manco a dirlo aveva fatto sorgere un comitato di protesta patrocinato dalla circoscrizione...:bash:

Gian/\UD
July 28th, 2008, 03:47 PM
La Regione ha trasferito il sito demaniale al Comune: dieci ettari tra le vie Brigata Re, dell’Acqua e Adige
di Giacomina Pellizzari
La caserma Osoppo è di proprietà del Comune. Dieci ettari di superficie, dove insistono diversi immobili anche in buono stato di conservazione e un parco, nelle scorse settimane sono stati ceduti a palazzo D'Aronco dalla Regione che, a sua volta, li aveva ricevuti dallo Stato. I tecnici sono al lavoro per decidere come valorizzare l'area. Il complesso della caserma Osoppo per dimensioni è quasi paragonabile al centro storico della città. «Sovrapponendo le mappe si capisce che è grande quanto via Mercatovecchio, piazza Matteotti e una parte del castello messe assieme» spiega l'assessore alla Pianificazione territoriale, Mariagrazia Santoro, la stessa che l'altro giorno ha fatto il primo sopralluogo all'interno dell'area, situata tra le vie Brigata Re, delle Acque e Adige. Nel corso della verifica nei locali un tempo adibiti a uffici, dormitori o a palestra, l'assessore ha colto un aspetto fondamentale che pone alla base di ogni ragionamento sul possibile riutilizzo del sito: «Quell'area è l'anello di congiunzione tra la zona di viale Trieste con le villette del Novecento e il quartiere Aurora di più recente realizzazione. Qualsiasi intervento di recupero dovrà tenere conto dell'esistente» avverte, nel dimostrarsi rispettosa del fatto che gli abitanti di viale Trieste chiedono di non snaturare l'area con complessi residenziali imponenti. Il nodo da sciogliere è proprio quello della valorizzazione dell'area dismessa. «La mia filosofia – spiega l'assessore – non è quella di dire "Cosa facciamo nell'ex caserma?", bensì quella di capire le necessità del quartiere e della città che possono essere soddisfatte dalla caduta del muro della Osoppo». Considerato che all'interno c'è un parco con diverse piante e percorsi pedonali, l'assessore non esclude che i corridoi verdi possano collegarsi, attraverso una rete di piste ciclabili, al parco
del Torre. Ma questa è solo un'ipotesi che sarà vagliata assieme ad altre quando i tecnici avranno completato il rilievo dell'area. «Con i dati alla mano – aggiunge l'assessore – farò tutte le valutazioni del caso». La valorizzazione delle aree dismesse rientra, infatti, nella programmazione urbanistica che l'amministrazione sta studiando in attesa di conoscere i correttivi della legge regionale varata dal governo Illy. Un passaggio fondamentale anche per la predisposizione del nuovo Piano regolatore generale rimasto in stand-by dai tempi di Cecotti. «Il nostro impegno – assicura l'assessore – resta quello di dare una risposta alla città, ma solo quando la Regione si esprimerà in termini operativi saremo in grado di capire quali problemi e con quali strumenti saremo in grado di affrontare».

nik_300
July 31st, 2008, 09:29 PM
L'acquisizione della caserma "Osoppo" rappresenta per Udine una ghiotta occasione per valorizzare dal punto di vista urbanistico la zona est, che attualmente presenta ampi "vuoti" inedificati.
Non solo, l'area in questione rappresenta una sorta di connessione tra il centro città ed il quartiere Aurora, ancora troppo periferico e isolato.
Mi auguro che il comune, riallacciandomi al contenuto dell' articolo del Messaggero Veneto, sappia interpretare le reali esigenze dell' intera città e non ascolti le pretese egoistiche di qualche manipolo di abitanti che abita in quella zona e che magari tra non molto costituirà un comitato, solo per non vedere il paesaggio mutato affacciandosi dal balcone della propria abitazione.:bash:
La cosa importante è innanzitutto non realizzare edifici ad uso prettamente residenziale, ma inserire negli stessi più ambiti, come ad esempio il terziario/direzionale e piccole attività commerciali, in modo che questi possano fungere da magnete e quindi movimentare la zona, affinchè non venga ridotta a "dormitorio".

Gian/\UD
August 1st, 2008, 02:41 PM
non preoccuparti, se è sorto un comitato per il complesso di via Tagliamento ne sorgerà di sicuro uno anche per il recupero della caserma Osoppo :ohno:, così come accaduto per: residenza Parco Moretti, case popolari in via Castions, borgo Fois, area ex-Bertoli (avrebbero voluto farci delle villette!!!), villa Rizzi, residence Vienda che deturpava "casa Veritti"... e spero di non averne dimenticati altri... ed il bello è che nessuno di questi comitati ha mai ottenuto niente di niente!!! :banana2:
Per quanto riguarda l'area vicino a Via Riccardo (io continuo a chiamarla così...), nei pressi del Bearzi in fondo a via Monte Grappa c'è un cantiere abbastanza interessante...

nik_300
August 1st, 2008, 11:30 PM
Ok grazie per l' informazione.
Devo ancora visitare il cantiere nei pressi del Palamostre, anche quello molto interessante; non appena avrò un po' di tempo non esiterò a fiondarmi anche li.
Intanto con mio grande stupore ho notato che il sito della Riva immobiliare (per intenderci, l' impresa che sta curando la realizzazione del complesso residenziale "Ai Giardini", che rientra nel progetto di riqualificazione dell' ex-Dormisch) è stato attivato ed è anche molto ben curato, con una grafica e delle animazioni molto accattivanti.
Il link si trova nel mio post a pagina 3.

Gian/\UD
August 4th, 2008, 07:45 AM
bello il sito, 2 mega e mezzo di intro! se avevo ancora il buon vecchio 56k stavo mexzz'ora per visualizzare la pagina...

Gian/\UD
August 4th, 2008, 07:46 AM
Blitz romano del presidente della Regione. Che gli costa un affettuoso rimbrotto di Berlusconi (come spieghiamo nel riquadro a parte), ma gli consente di portare a casa un risultato di rilievo: il via libera di Roma a opere viarie per un totale di 3,5 miliardi di euro.

Il governatore ha infatti firmato ieri nella capitale, con il presidente del Consiglio dei ministri, l'Atto aggiuntivo all'Intesa generale quadro tra Governo nazionale e Regione per le opere viarie da realizzare in regione nell'ambito della Legge Obiettivo (la 443 del dicembre 2001) dedicata allo sviluppo di nuove infrastrutture «nell'interesse comune e convergente del Paese e della Regione».

Il documento siglato ieri rivede e aggiorna l'Intesa sottoscritta, sempre dai presidenti Berlusconi e Tondo, nel settembre del 2002, confermando gli impegni già assunti. L'atto aggiuntivo è stato firmato anche dai ministri delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e dall'assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture di trasporto Riccardo Riccardi.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Tondo dopo la sigla dell'accordo con il Governo centrale, «un obiettivo - ha osservato - raggiunto alla pari con altre aree importanti del Paese, come Emilia-Romagna e Campania». «Per giungere a questa Intesa - ha proseguito il presidente della Regione - l'assessore Riccardi ha lavorato con intensità in queste settimane mettendoci nelle condizioni di ottenere velocemente e concretamente dal presidente Berlusconi la conferma dell'impegno assunto in campagna elettorale relativo al riconoscimento della valenza del nostro territorio, nel quale le infrastrutture viarie sono ritenute strategiche ed indifferibili non solo per lo sviluppo sociale ed economico del Friuli Venezia Giulia ma per l'intero Paese, sempre più proiettato nelle sue relazioni commerciali e nelle sue collaborazioni con i mercati del Centro e dell'Est Europa».

Per la reperibilità delle necessarie risorse, oltre ai futuri Dpef, si evidenzia nel documento come potrà essere utilizzato lo strumento della finanza di progetto (project financing), con il coinvolgimento dunque di finanziamenti provenienti dal settore privato.

Viene altresì affermato l'impegno di Governo e Regione per l'avvio del procedimento di revisione del decreto legislativo 111 del 2004 (concernente il passaggio di funzioni dallo Stato alla Regione in materia di viabilità e trasporti) con l'obiettivo di trasferire all'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia le strade oggi di proprietà dello Stato ma a gestione regionale.

Ma vediamo, settore per settore, cosa prevede l'Atto aggiuntivo all'Intesa quadro. Che riporta d'attualità collegamenti come la Sequals-Gemona e il traforo della Mauria.

CORRIDOI AUTOSTRADALI E STRADALI. Realizzazione del collegamento di connessione tra la A23 e la A27 attraverso il traforo della Mauria; completamento della Tangenziale Sud di Udine; riqualificazione della Statale 13; riqualificazione ex Statale 56, tratti in provincia di Udine e Gorizia; collegamento stradale Sequals-Gemona.

CORRIDOI FERROVIARI. Ferrovia Venezia-Udine-Tarvisio-Vienna, comprendente adeguamento Alta velocità/Alta capacità linea Ronchis di Latisana-Palmanova; adeguamento Alta velocità linea Palmanova-Udine; sistemazione nodo e circonvallazioni di Udine (compresi i necessari raddoppi). Ferrovia Venezia-Trieste-Lubiana-Kiev (Corridoio V), comprendente nuova linea ad Alta velocità/Alta capacità Ronchi Aeroporto-Trieste (passante), nuova linea ad Alta velocità/Alta capacità Palmanova-Ronchi Aeroporto, bypass Gorizia-Sagrado-Ronchi Aeroporto, raccordo Gorizia Sud-Autoporto S.Andrea.

Gian/\UD
August 4th, 2008, 07:56 AM
Serve la conferma del nuovo esecutivo. Il sindaco Honsell: «Mi auguro che l’amministrazione Tondo non ritiri lo stanziamento previsto»
L’assessore regionale alla Cultura: «Verificherò quali sono gli impegni assunti formalmente da Illy»
(cdm) Che ne sarà dell'ambizioso progetto del Next Frigo per rilanciare l'edificio abbandonato di via Sabbadini? La palla è in mano alla Regione, che dovrà decidere se portare avanti o no l'idea sostenuta dall'ex sindaco Cecotti (e oggi dal suo successore Furio Honsell) e dall'ex presidente Illy. «L'operazione - ha spiegato ieri l'assessore regionale alla Cultura Roberto Molinaro - vale 16 milioni di euro, di cui 10 vengono dallo Stato e altri sei dovrebbero essere messi dagli enti locali. Come Regione, abbiamo ricevuto a inizio luglio un sollecito da parte della struttura del ministero dei Beni culturali che si occupa di queste cose». Perché, a quanto pare, l'amministrazione regionale precedente aveva previsto, sì, i fondi (6,4 milioni), ma a Roma la Regione doveva dare un'ulteriore conferma. «Devo fare - ha chiarito Molinaro - una verifica di quali sono gli impegni formalmente assunti dalla gestione precedente. Impegni formali, perché le parole non vanno da nessuna parte». Di più non si è sbilanciato: «Sto facendo degli approfondimenti, poi vedremo». I fondi della Regione sono strategici, perché il programma statale prevede un "cofinanziamento": se saltassero le risorse triestine, in sostanza, salterebbero anche i fondi romani (9,6 milioni). L'idea di fare dell'ex Macello, abbandonato dal '72, un osservatorio della contemporaneità aveva conquistato la Giunta Illy, che candidò il progetto a una fetta dei fondi statali per le celebrazioni dei 150 anni dall'Unità d'Italia. E ottenne il via libera da Roma. Tanto che poi il Comune ha comprato in tempi record l'edificio, quindi sono arrivati i progettisti romani a fare i rilievi e negli ultimi mesi c'è stato uno scambio di carte e idee fra Palazzo D'Aronco e la struttura governativa che deve fare il progetto preliminare che servirà da guida per l'appalto integrato (lavori e progettazione in una sola gara da 10,393 milioni stimati). Le opere vanno chiuse entro il 2011. Il bando doveva partire a fine giugno, secondo gli auspici. Invece, ancora non c'è, anche se a Palazzo qualcuno diceva, qualche giorno fa, che avrebbe dovuto essere pubblicato entro la prima quindicina di questo mese. Si sa che il Comune ha chiesto il 19 giugno a Roma una copia dello schema tipo di convenzione. Honsell, nei giorni scorsi ha ripetuto l'auspicio già formulato all'indomani delle elezioni: «Speriamo che la Regione non venga meno agli impegni assunti dal precedente governo regionale».

Gian/\UD
August 5th, 2008, 06:12 PM
«Se la Giunta Tondo dovesse togliere i fondi già assegnati dall'amministrazione Illy al progetto di recupero dell'ex Frigorifero sarebbe uno schiaffo alla città. Uno schiaffo immeritato». Dice così il sindaco Furio Honsell dopo le dichiarazioni dell'assessore regionale alla Cultura. Ma poi aggiunge: «Sono certo, però, che Molinaro, non appena gli sarà stato chiarito qual è lo stato dell'arte, non toglierà i 6,4 milioni regionali che sono già stati assegnati con decreto per la riqualificazione dell'ex Frigorifero. Questo progetto è stato scelto dal governo, che lo finanzierà con 9,6 milioni, per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Per questo, sto cercando di ottenere un incontro al più presto con Molinaro, per spiegargli, assieme all'assessore Malisani, come stanno le cose. Sia per l'ex Frigorifero sia per l'Odeon».

Tutto ciò accade dopo alcune frasi di Roberto Molinaro. Sulla proposta di recupero dell'Odeon avanzata dal Css l'assessore regionale ha ricordato che ci sono alcuni dati «da approfondire» e che non ci saranno automatismi, «non è che uno chiede e gli viene dato». Quanto al progetto Next Frigo, dopo le sollecitazioni ricevute da Roma per una conferma, Molinaro ha detto che dovrà verificare «quali sono gli impegni formalmente assunti» dalla Giunta Illy.Honsell difende a spada tratta i due progetti, «molto importanti per Udine e per il sistema urbano udinese». Gli sta molto a cuore l'ex Frigo, che il Comune ha già comprato: «Il decreto di assegnazione dei 6,4 milioni da parte della Regione - dice Honsell - è già stato firmato: quei soldi sono nel bilancio 2008 del Comune. I 9,6 milioni statali stanno per arrivare: la convenzione è in fase di definizione. Se ora venissero a mancare i fondi regionali, perderemmo anche quelli statali e la riqualificazione dell'area resterebbe monca. Sarebbe un disastro. Mi meraviglio che ora emergano dubbi. Per togliere i soldi, la Regione dovrebbe fare un contro-decreto. Ma sono certo che non accadrà». Gli uffici finanziari del Comune ricordano che «i 6,4 milioni sono stati inseriti a bilancio 2008 con una variazione approvata d'urgenza dal consiglio comunale precedente a fine mandato. La Regione il 29 maggio con un decreto dirigenziale ha assegnato il contributo, che il Comune ha accettato: la cosa per noi è già perfezionata. Parte dei fondi è già stata spesa per comprare l'immobile». Quanto ai 9,6 milioni statali, «aspettiamo di definire con la Struttura governativa la convenzione per poter gestire il progetto e il bene». L'assessore Gianna Malisani ricorda che «l'ex Frigorifero fa parte integrante del progetto di recupero dell'ex Macello, che nasce dall'accordo per la costruzione degli uffici regionali. Ormai per l'ex Macello siamo alla progettazione definitiva: non recuperare il Frigo vorrebbe dire lasciare in sospeso l'intera operazione. Per quest'ultimo edificio, il progetto preliminare dovrebbe essere pronto: stiamo aspettando di vedere l'ultima versione».

E poi c'è l'Odeon, con un finanziamento che sembrava "blindato". «Il Css - dice Honsell - ha presentato una domanda per l'assegnazione di 5 milioni per il recupero di un edificio importante, su cui il Comune non è direttamente coinvolto. Non è una scelta di questa amministrazione, ma una scelta condivisa dalla cittadinanza. Se ora ci sono delle difficoltà tecniche spero che le risolvano». A Malisani pare «strano che ci sia un ripensamento da parte della Regione. L'Odeon è uno degli edifici più importanti di Udine ed è doveroso recuperarlo».

Camilla De Mori

Gian/\UD
August 5th, 2008, 06:12 PM
Un polo culturale da sedici milioni e una sala polifunzionale nell'ex cinema
EX FRIGO. L'operazione "Next Frigo" pesa 16 milioni di euro. L'idea di fare dell'edificio, abbandonato dal '72, un osservatorio della contemporaneità (con spazi per mostre e convegni e un'intesa già stretta con la Triennale di Milano per iniziative culturali) conquistò la Giunta Illy, che candidò il progetto per la "partita" di fondi statali riservati alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. E ottenne il via libera (e un contributo di 9,6 milioni, vincolati al cofinanziamento regionale) da Roma. Ora, il progetto preliminare è pronto ed è stato approvato dalla Struttura di missione governativa per Italia 2011, che dovrà bandire la gara d'appalto integrato (da stimati 10,393 milioni) per progettazione e opere. Il 19 giugno il Comune ha chiesto di vedere una convenzione-tipo e ancora aspetta una risposta. Manca poi la conferma della Regione, già sollecitata da Roma a inizio luglio.ODEON.L'ex cinema costruito nel 1935 su progetto di Ettore Gilberti ha chiuso i battenti nel 2003, quando saltò il nulla osta che consentiva di tenerlo aperto. Da allora si è pensato molto alla sua riqualificazione, ma i primi tentativi non sono andati a buon fine. Poi, è arrivato il progetto del Css, che a marzo scorso ha presentato la richiesta di assegnazione dei 5 milioni di euro, messi in finanziaria dalla Giunta Illy, per il recupero della sala. Con la riqualificazione l'Odeon diventerebbe una sala polifunzionale, adatta a convegni e concerti grazie ad un disegno modulare e "camaleontico". La platea dovrebbe essere portata allo stesso livello del palco e la sala, a seconda degli eventi ospitati, potrebbe accogliere o 750-800 spettatori (se si usano platea e gallerie) o soltanto 400-500, se si utilizza la sola platea. Nel sottotetto potrebbero trovare posto uffici e camerini.

alessio88
August 5th, 2008, 11:10 PM
CORRIDOI FERROVIARI. Ferrovia Venezia-Udine-Tarvisio-Vienna, comprendente adeguamento Alta velocità/Alta capacità linea Ronchis di Latisana-Palmanova; [B]adeguamento Alta velocità linea Palmanova-Udine;

Io non capisco, o ci stanno prendendo in giro o non lo so.
Sapete che con l'orario invernale trenitalia eliminerà tutti (o quasi) i collegamenti passeggeri con l'austria?!?
E allora a cosa servono tutti questi ammodernamenti se poi su quelle rotaie non ci passerà neanche una ruota?!?

Mah... http://www.musica-classica.it/forum/style_emoticons/default/scratch_one-s_head.gif

nik_300
August 6th, 2008, 05:44 PM
Palazzo Belgrado già pregusta l'acquisizione della caserma Duodo, che ora sembra più vicina, dopo varie peripezie. E mentre conta i giorni che la separano dall'evento tanto atteso, la Provincia inizia a pensare cosa metterci dentro gli oltre 5mila metri quadri dell'ex Distretto. Ma anche sotto. Perché, come già non sarebbe dispiaciuto all'ex presidente Strassoldo (nel 2007 disse che poteva essere un'idea), una delle possibilità che sta vagliando l'attuale amministrazione provinciale è quella di realizzare sotto l'area della caserma un park interrato in project financing. «Stiamo facendo lo studio di fattibilità. L'idea di realizzare un parcheggio multipiano è un'ipotesi allo studio: un progetto che condivideremo con il Comune, a beneficio della città di Udine», dice l'assessore all'Edilizia patrimoniale Stefano Teghil.Se questa è l'ipotesi per il "sotto", per il "dentro" le idee sono molto chiare. E da tempo. «Nell'ex caserma - dice Teghil - intendiamo accorpare vari uffici provinciali, che oggi sono collocati altrove, come quelli di via Liruti e via Prefettura. Così, quando avremo liberato quegli immobili, potremo metterli a reddito. Riunire gran parte delle sedi staccate nell'ex caserma ci consentirà di abbattere i costi». Ovviamente, ristrutturare l'ex area militare avrà un costo ingente, ma, dice Teghil, «lo faremo per lotti, trasferendo man mano gli uffici. Il corpo principale della caserma sarà ristrutturato con tutti i crismi, visto che la facciata è vincolata. Poi, però, vorremmo realizzare una nuova costruzione, che, come prevede la delibera che abbiamo approvato lunedì scorso, sarà dotata degli standard "Casa Clima A" per ottenere il massimo risparmio energetico». Ma Teghil ha anche un'altra idea. E non si tratta del nido per i dipendenti vagheggiato dalla precedente giunta. «Le associazioni attualmente ospitate al Palazzo Veneziano - dice - probabilmente, dopo l'avvio dei lavori dell'edificio di piazza XX Settembre, saranno trasferite in un'altra sede. Abbiamo intenzione di concentrare tutti i sodalizi di interesse provinciale nella caserma ristrutturata, dove entreranno quindi l'Upi, l'Anci, l'Uncem e l'Aiccre. Così l'ex caserma diventerà una vera "cittadella della Provincia"».Prima di tutto questo, però, Palazzo Belgrado dovrà acquisire l'ex Distretto. «Stiamo aspettando il passaggio dal Demanio civile alla Regione, poi, una volta che la caserma sarà di proprietà regionale, il trasferimento sarà immediato. Aspetto dei nuovi contatti nei prossimi giorni».
Camilla De Mori

Gian/\UD
August 7th, 2008, 10:50 AM
Io non capisco, o ci stanno prendendo in giro o non lo so.
Sapete che con l'orario invernale trenitalia eliminerà tutti (o quasi) i collegamenti passeggeri con l'austria?!?
E allora a cosa servono tutti questi ammodernamenti se poi su quelle rotaie non ci passerà neanche una ruota?!?

Mah... http://www.musica-classica.it/forum/style_emoticons/default/scratch_one-s_head.gif

Eh... TAV = appalti = miliardi di euri del contribuente = qualche imprenditore che se li magna tutti... se poi la rete ferroviaria normale è a livelli da terzo mondo poco importa...

nik_300
August 8th, 2008, 05:52 PM
Snodo decisivo per la realizzazione di un hospice e di una Rsa all'ex clinica Santi. Ieri si è insediato, infatti, il Cda della Fondazione mista "Hospice Rsa Morpurgo Hofmann-Ass Medio Friuli", creata ad hoc per condurre in porto il progetto e gestire la nuova struttura da 60 posti letto che sorgerà fra via Montegrappa e via Bernardinis. Dopo oltre un anno dall'istituzione della Fondazione, costituita il 25 giugno 2007 dalla Fondazione Morpurgo Hofmann e dall'Ass 4, ieri è stato eletto anche il presidente del cda: l'ex assessore regionale Gianpiero Fasola (indicato dall'Ass 4) che oggi guida il Dipartimento di Oncologia dell'ospedale. «Sì, sono stato nominato presidente, una carica non remunerativa - conferma Fasola -. Al mio fianco, come vice, è stato eletto Sergio Tamburlini, in rappresentanza della Fondazione Morpurgo Hofmann. L'elezione è stata fatta, ma, per l'ufficializzazione, dovrà essere formalizzata con una delibera che sarà approvata dal direttivo alla prossima seduta, o a fine agosto o a settembre». Ora, a lui e al resto del cda, spetterà il compito di rendere realtà il progetto dell'hospice firmato dagli architetti Sello e D'Odorico. «Saremo soddisfatti se il direttivo potrà dare un contributo a condurre in porto questo importante progetto», dice Fasola. Si fa più vicina così la conclusione dell'operazione avviata dalla Fondazione Morpurgo Hofmann sotto la presidenza di Orfeo Busatto. I fondi? 2 milioni sono stati stanziati dal ministero già a suo tempo, di altri 1,2 dovrebbe farsi carico la Fondazione Morpurgo Hofmann (in aggiunta alla predisposizione del progetto e al valore patrimoniale dell'ex clinica di sua proprietà, che pesa 1,75 milioni), mentre dall'Ass arriveranno altri 5,5 milioni. Nel cda siedono anche l'ex commissario Temporale (che ha traghettato la Fondazione verso l'operatività), Orfeo Busatto (indicato dalla Regione) e Giuseppe Beraldo (espressione della Fondazione Morpurgo Hofmann). L'ex presidente della Fondazione Morpurgo Hofmann Gianluigi Gigli, sostituito in questo incarico a inizio luglio, però, nota: «Il consiglio poteva diventare operativo già da tempo. Invece, sono passati oltre 13 mesi. L'Ass non ha voluto indicare i suoi membri fino a quando non fosse stato risolto il problema che era nato per alcune obiezioni sollevate dall'organo di controllo dell'Agenzia delle entrate. Ma riguardavano solo aspetti fiscali ed erano legate al riconoscimento come onlus».
Camilla De Mori

Gian/\UD
August 9th, 2008, 09:19 AM
l nuovo presidente di Legambiente: «Con Illy la Regione era un regno, con Tondo sta diventando una provincia veneta»
L’ex assessore di Cecotti: «Ho l’impressione che il sindaco prometta un po’ troppo a tutti»

L'intervista con il nuovo presidente regionale di Legambiente Giorgio Cavallo, già assessore del Comune, si apre con una regola aurea («Non parlo di Udine») e si chiude con uno strappo al dogma. «Un consiglio a Honsell? La mia impressione è che prometta un po' troppo a tutti. Bisogna imparare a dire qualche "no"», nota Cavallo, già stratega inflessibile della ztl.

TONDO. «Noto una continuità - dice Cavallo - fra la Giunta Tondo e quella Illy su alcune grandi scelte, come il Corridoio 5. Tondo dice di voler cambiare tutto, ma mantiene la stessa linea». Quindi, Tondo e Illy per Cavallo pari sono? «No, sono solo in continuità. Prima la Regione era un piccolo regno familiare, oggi mi pare che ci sia il rischio che diventi una Provincia veneta. Illy era un re, Tondo è un presidente di Provincia. La differenza è che prima non condividevamo la politica del regno, ma eravamo sudditi, mentre ora rischiamo di essere anonimi cittadini di una provincia lontana». Legambiente sollecita il dialogo: «Chiediamo - dice Cavallo - alla Giunta regionale di riaprire la discussione sulle grandi scelte, come il Corridoio 5, i poli del turismo montano, l'autostrada Carnia-Cadore e le infrastrutture energetiche».

ILLY. Sono in molti a pensare che la disfatta elettorale veltroniana e illyana sia legata a doppio filo al tema della sicurezza. Ma Cavallo no. «Il centrosinistra in regione - dice - ha perso anche per la gestione di alcuni temi ambientali, come i supporti energetici, i poli sciistici e le infrastrutture viarie. Pare che per la mancanza di entusiasmo verso Illy, più di qualche ambientalista abbia praticato il voto disgiunto: della serie, il nemico del mio nemico è mio amico. Io non l'ho fatto perché Illy si è salvato sul friulano e sull'autonomia regionale». «Legambiente - ricorda - ha spesso contestato a Illy di aver fatto scelte in perfetta solitudine, senza attivare un confronto sugli obiettivi iniziali, ma solo a fine percorso. La sua Giunta ha aperto il dibattito su logistica e infrastrutture in sede di piano territoriale regionale solo quando si è accorta che esisteva la Vas e che era obbligata alla partecipazione. Ma, se al dibattito sulla Vas hanno risposto solo in tre (industriali, Legambiente e Inu), vuol dire che il discorso non ha funzionato». Ma, precisa, «non siamo per il "no" a prescindere: Legambiente negli anni '90 è stata l'unica a dirsi favorevole al rigassificatore a Monfalcone, così come non siamo contrari all'uso del termovalorizzatore per una parte dei rifiuti. Ma le soluzioni vanno verificate e validate».

ECOMOSTRI. Il Comune farà una variante per mettere dei limiti alle altezze dei palazzi. Basterà? «È una cosa molto tecnica. Secondo alcuni è totalmente ininfluente se si mette questo limite o no». Come risolvere l'impasse legato al raddoppio del prezzo degli espropri? «Ricorrendo all'urbanistica contrattata con i privati».SAFAU. La cessione dell'ex Safau, legata al maxi-intervento Stu (grande sogno della giunta Cecotti e dello stesso Cavallo), per ora pare sfumata. Ci sono ancora speranze? «Dipende dai valori immobiliari. In una fase in cui non ci sono le condizioni per operazioni di un certo respiro tutti sono cauti». Quanto all'urbanistica, «Legambiente - dice Cavallo - è contraria alla proliferazione urbana e alla dilapidazione di risorse territoriali. Non si urbanizzano nuove aree quando le esigenze si possono soddisfare con l'uso delle risorse esistenti. Per dire, la Ziu ha 1,5 milioni di metri quadri ancora da utilizzare».

SHOPPING. «Se per fare nuovi centri commerciali gli imprenditori riconvertono altri edifici dismessi come nell'ex Bertoli, che facciano. Il problema è che non si occupi nuovo territorio». Legambiente, ricorda Cavallo, «è per la difesa dei piccoli negozi contro l'invasione dei grandi centri. Io penso che il piccolo commercio non soffra solo per questo. È anche una questione di politica di vendite».

MOBILITÀ. «Sono favorevole - dice Cavallo - a un Corridoio 5 che passi per Tarvisio, Gorizia e Lubiana, senza bucare il Carso. Non è detto che debba esserci l'alta velocità, ma un sistema di alta capacità. Se si considerano le merci extra-idrocarburi, il porto di Trieste ha 1,5 milioni di tonnellate l'anno in entrata e 1,2 in uscita: ma questo è il movimento dell'Abs . Il sistema industriale della provincia di Udine ha una movimentazione merci incomparabilmente superiore a quella del porto giuliano». Quanto alle ferrovie, «il sistema produttivo oggi non ha modo o quasi di usare la ferrovia. La linea Pontebbana è usata per un quarto di quanto potrebbe». Poi, nota, «per la gara del Tpl, mi pare che si consideri Trenitalia interlocutore unico per il trasporto su ferro. Non vorrei fosse una semplice sanzione dellostatus quo».

NORME. «Abbiamo scritto a Tondo che siamo pronti a dargli dei suggerimenti per la semplificazione normativa che serve anche in campo ambientale. In provincia ci sono ditte che hanno chiesto di fare alcuni interventi di adeguamento e miglioramento delle emissioni, ma manca l'autorizzazione perché Regione e Provincia non si mettono d'accordo. È una cosa che va risolta». E Cavallo sollecita il confronto con la Regione anche sull'Arpa, che «va dotata di personale e mezzi».

Camilla De Mori

nik_300
August 9th, 2008, 04:53 PM
Qualcosa bolle in pentola per il nuovo stadio. C'è chi è pronto a scommettere che si starebbe lavorando ad un "progetto bis". O, almeno, a un ridimensionamento (soprattutto dal punto di vista dei costi) del primo disegno, che puntava a trasformare l'impianto, con 137 milioni, in una cittadella dello sport da vivere tutti i giorni.
E c'è chi dice anche che tiri aria di "disgelo" fra Giampaolo Pozzo, patron dell'Udinese, e il presidente della Regione Renzo Tondo. Secondo indiscrezioni, infatti, i due si sarebbero incontrati, pare il 30 luglio. Argomento del vertice il nuovo stadio. Appena eletto Tondo aveva detto che il progetto non rientrava fra le priorità di spesa e che i 30 milioni promessi dal suo predecessore erano stati «solo uno spot elettorale di Illy». Ma, forse, magari, se il nuovo stadio costasse di meno (anche 50-80 milioni di meno), chissà, la Regione potrebbe anche ripensarci. Magari dando un contributo meno sostanzioso, ma consentendo a Udine e ai tifosi bianconeri di non perdere i tassi agevolati del credito sportivo e gli stanziamenti statali. Tutto ciò rientra neiboatos, ma c'è chi ci spera molto. Stando ai "si dice", ci sarebbe anche un'idea sulla gestione della partita, che potrebbe essere affidata a una società costituita ad hoc: lo stadio resterebbe del Comune, ma l'ipotetica concessionaria (composta dall'Udinese, con quota di maggioranza, e da operatori economici friulani) ne otterrebbe l'uso per tot anni, almeno 30. Che poi, stringi stringi, concettualmente (seppur non giuridicamente) è un po' l'idea del «comodato» di cui ha sempre parlato Honsell: tu mi fai i lavori, io ti concedo lo stadio per un periodo. Dei professionisti sarebbero già al lavoro sullo studio di fattibilità. Ma, contattati, non confermano né smentiscono.

Le indiscrezioni, però, girano: stando aiboatos nello "stadio bis" gli spazi esistenti verrebbero modificati per ospitare molto più del campo attuale. Che sarebbe arretrato fin sotto la tribuna vip, cancellando la pista di atletica e lasciando degli spazi liberi per farci altro. Cosa? Stando ai "si dice", due auditorium, ma anche dei residence per giocatori stranieri, una clinica ortopedica, un ristorante, una piscina, oltre a negozi. Il costo totale si aggirerebbe sui 50 milioni. Loris Clocchiatti, del Gruppo Polo-Le ville plus, che ha elaborato il progetto presentato alla stampa dall'Udinese a fine marzo, quando gli si chiede di un secondo progetto dice che «è possibile che venga ridimensionato quello esistente, che era pensato in tre lotti», ma esclude categoricamente che qualcun altro ci stia lavorando («Una bufala di Ferragosto»). Honsell liquida con una battuta il possibile disgelo Pozzo-Tondo («non sapevo ci fosse del gelo») e dice: «Per ora, al Comune non è stato presentato ufficialmente nessun progetto, né quello nuovo né quello originale». Ma altre novità attendono lo stadio. Come spiega Honsell, «ci stiamo occupando di risolvere la partita dei contenziosi con l'Udinese». L'assessore Franzil, che sta seguendo la faccenda, aggiunge: «C'è già stato il primo incontro tecnico fra gli avvocati della società e i nostri funzionari». E c'è dell'altro. «In autunno - dice Franzil - dovrebbero partire allo stadio i lavori per l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi». Opere che riguarderanno anche le aree interne e, difatti, l'Asu dovrebbe "emigrare" nella palestra dello Stellini. Inoltre, «dovremo parlare con l'Udinese anche per i nuovi lavori del Pisanu, per aggiungere dei tornelli in curva sud e ingrandire la sala stampa. Vediamo se riusciamo a farlo prima del campionato».

Camilla De Mori

nik_300
August 12th, 2008, 02:15 PM
(cdm) Si discuterà davanti al Tar il ricorso presentato dalla Gadafim srl contro il Comune di Udine. La società proprietaria dell'area ex Domenichelli l'ha depositato al Tribunale amministrativo regionale l'8 agosto scorso. Non è una novità, visto che ad aprile scorso la Gadafim aveva presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, ma Palazzo D'Aronco (rappresentato dai legali Giangiacomo Martinuzzi e Riccarda Faggiani dell'Avvocatura comunale) aveva proposto opposizione per far sì che il contenzioso venisse discusso davanti al Tar Fvg. E così ora avverrà. La materia del contendere è sempre la stessa: la limitazione della superficie destinata a negozi ad un massimo di 1500 metri quadri, un tetto imposto dall'interpretazione autentica del piano comunale del commercio.
Gli imprenditori della Gadafim già all'epoca del primo ricorso avevano spiegato di sentirsi «penalizzati» dalla decisione assunta dal Palazzo con la delibera consiliare del 27 novembre scorso, perché «urbanisticamente», sui 29.881 metri quadri dell'area ex Domenichelli, avrebbero potuto costruire fino a quasi cinquemila metri quadri di negozi, ma a causa di quell'interpretazione autentica, potranno ottenere un'autorizzazione amministrativa per un massimo di 1.500 metri quadri. La Giunta Honsell, per parte sua, ha ribadito la legittimità dell'azione amministrativa.

nik_300
August 12th, 2008, 04:42 PM
Antonio Maria Bardelli scende in campo per lavorare allo stadio del futuro assieme all'Udinese. Obiettivo dichiarato: fare dell'impianto di piazzale Argentina un «polo di servizi per far crescere Udine». Ma, magari, con un progetto diverso rispetto a quello da 137 milioni sinora prospettato. Un nuovo disegno che richieda un investimento più contenuto, ma che abbia comunque «una prospettiva ambiziosa», da perseguire, però, «per lotti funzionali che consentano di testarne l'economicità e di gestire gli appalti in modo efficace». Il sogno di un'eventuale cordata Città Fiera-Udinese per il "Friuli" del futuro, però, ammonisce l'imprenditore, potrà diventare realtà solo se la Regione, con il Comune, darà il suo placet all'idea. Di un "disgelo" possibile fra Pozzo e Tondo, dice Bardelli, «apprendo dalla stampa».
«So che sono in corso consultazioni e scambi di opinioni ai vertici sul nuovo stadio - dice Bardelli -. Adesso, stiamo cercando di chiudere una lettera d'intenti con l'Udinese. Se questa lettera si concretizzerà, potrebbe avere senso procedere ad un incontro con i vertici regionali. Questa è un'opera che ha rilevante valenza pubblica e, pertanto, va concordata con la Regione». La lettera in questione, in sostanza, dovrebbe dire: «Noi ci stiamo, ma ci devono essere dei paletti per capire "chi" fa "cosa" nei rapporti di un'eventuale cordata fra Udinese e Città Fiera. Adesso stiamo preparando questa lettera. Quando sarà pronta? Potrebbe essere per fine mese. Si stanno già svolgendo degli incontri: speriamo che da tutto questo nasca qualcosa che ci consenta di andare dalla Regione con una proposta univoca».

Perché, precisa Bardelli, «l'eventuale cordata fra Città Fiera e Udinese, avrà un senso solo se l'avvio sarà subordinato a un incontro con i vertici regionali». E poi chiarisce ulteriormente: «La disponibilità a questa cordata, una volontà codificata dalla lettera d'intenti, avrà un senso solo se la Regione gradirà il tipo di impostazione della proposta che le sarà fatta dalla cordata stessa».

Ancora, Bardelli non ha parlato con il presidente della giunta regionale Renzo Tondo, ma, seppur «informalmente», un incontro gliel'ha chiesto, a San Giorgio di Nogaro, durante la cerimonia della Cimolai che ha visto la simbolica saldatura delle monete alla chiglia di una nave. «Ho detto a Tondo che avrei avuto piacere di illustrargli alcune idee. Ci siamo aggiornati a dopo le ferie. Speriamo sia possibile già a settembre», dice Bardelli.

Infatti, spiega, «nella "partita" del nuovo stadio ci sono tre "player" fondamentali: la Regione, il Comune di Udine e l'Udinese. A questi potrei aggiungermi io, dando un ottimo contributo. Ma questa cosa può riuscire solo dalla sintonia fra queste quattro realtà. Se una di queste quattro realtà non gioca, il progetto perde di credibilità. L'elemento fondamentale per un eventuale accordo fra Città Fiera e Udinese è che la Regione e il Comune siano d'accordo sul progetto».

Progetto che, secondo lui, dovrà essere diverso da quello del Gruppo Polo Le Ville Plus (che, però, Bardelli non cita direttamente) già presentato a marzo scorso e sinora formalmente e ufficialmente sostenuto dalla società sportiva. «Per me - dice Bardelli - è unaconditio sine qua non che ci sia un secondo progetto, con un'altra visione e un'idea diversa rispetto a quello che è già stato presentato». E, prima di tutto, dovrebbe richiedere un investimento meno oneroso. Tuttavia, precisa il "patron" del Città Fiera, «non sto ancora studiando un nuovo progetto. Prima di farlo, aspetto di avere un accordo con Pozzo. Una volta che - e se - questo avverrà, bisognerà definire quali saranno le funzioni e quali le grandi scelte strategiche su cosa deve diventare quest'area. Che, è chiaro, non dovrà essere uno stadio e basta, ma un polo servizi per far crescere il capoluogo. Ci sono tutte le caratteristiche per fare di quest'area uno strumento qualificante per trasformare Udine in una capitale dei servizi. Se questo tema, unito alle scelte di tipo architettonico, funzionale ed economico, piacerà alla Regione, allora potrei diventare operativo nella partita del nuovo stadio. Per offrire un servizio al Friuli».

Camilla De Mori

Gian/\UD
August 12th, 2008, 08:41 PM
(cdm) Si discuterà davanti al Tar il ricorso presentato dalla Gadafim srl contro il Comune di Udine. La società proprietaria dell'area ex Domenichelli l'ha depositato al Tribunale amministrativo regionale l'8 agosto scorso. Non è una novità, visto che ad aprile scorso la Gadafim aveva presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, ma Palazzo D'Aronco (rappresentato dai legali Giangiacomo Martinuzzi e Riccarda Faggiani dell'Avvocatura comunale) aveva proposto opposizione per far sì che il contenzioso venisse discusso davanti al Tar Fvg. E così ora avverrà. La materia del contendere è sempre la stessa: la limitazione della superficie destinata a negozi ad un massimo di 1500 metri quadri, un tetto imposto dall'interpretazione autentica del piano comunale del commercio.
Gli imprenditori della Gadafim già all'epoca del primo ricorso avevano spiegato di sentirsi «penalizzati» dalla decisione assunta dal Palazzo con la delibera consiliare del 27 novembre scorso, perché «urbanisticamente», sui 29.881 metri quadri dell'area ex Domenichelli, avrebbero potuto costruire fino a quasi cinquemila metri quadri di negozi, ma a causa di quell'interpretazione autentica, potranno ottenere un'autorizzazione amministrativa per un massimo di 1.500 metri quadri. La Giunta Honsell, per parte sua, ha ribadito la legittimità dell'azione amministrativa.

Se da una parte è vero che l'area udinese è inflazionata di centri commerciali, è anche vero che il comune di Udine di centri commerciali ne ha solo uno, ovvero il Terminal nell'area ex Bertoli.

nik_300
August 13th, 2008, 07:23 PM
Infatti, gli altri centri commerciali sono tutti ubicati nell' hinterland :ohno:

nik_300
August 13th, 2008, 07:30 PM
Nella "partita" per lo stadio del futuro, anche Gianpaolo Pozzo scopre alcune delle sue "carte". E conferma i contatti in corso fra l'Udinese e Antonio Maria Bardelli, con cui condivide peraltro un assunto: la proposta per valorizzare l'area dell'impianto «deve accordarsi con gli interessi di Regione e Comune».Giova un breve riassunto delle puntate precedenti. L'imprenditore Bardelli, in un'intervista al nostro giornale, ha svelato che il Città Fiera sta cercando di siglare, forse già entro fine mese, «una lettera d'intenti con l'Udinese» nella prospettiva di «un'eventuale cordata» fra la società sportiva e il gruppo commerciale. Obiettivo: fare dell'impianto «un polo di servizi per far crescere Udine». Questo, però, con un nuovo progetto rispetto a quello da 137 milioni inizialmente sostenuto dalla società bianconera: secondo Bardelli, infatti, «è unaconditio sine qua non che ci sia un secondo progetto, con un'altra visione rispetto a quello che è già stato presentato». Inoltre, per l'imprenditore «l'elemento fondamentale per un'eventuale intesa fra Città Fiera e Udinese è che la Regione e il Comune siano d'accordo sul progetto». E, dopo le ferie, Bardelli spera di poter incontrare il presidente Tondo, cui ha già chiesto un incontro informale.
A confermare, seppur meno esplicitamente, la trattativa in corso per un'eventuale cordata è lo stesso Pozzo. Che, nonostante sia in vacanza e faccia sapere che «da circa un mese non ho contatti» sulla vicenda, qualcosina la dice. «Siamo in contatto - spiega il patron dell'Udinese - con Bardelli. Stiamo valutando assieme le varie possibilità per un progetto per il nuovo stadio. Per trovare finanziamenti è necessario, infatti, che l'area venga valorizzata anche sotto il profilo commerciale. Per questo, cerchiamo dei partner commerciali. Il tutto, però, bisogna che vada d'accordo con gli interessi della Regione e del Comune». Ne parlerà con Tondo? «Bisognerà vedere se il governatore è disponibile a fare una valutazione su queste proposte. Per quanto riguarda la Regione, però, per ora tutte le cose sono ancora in alto mare», chiarisce Pozzo.

Se l'ok di Palazzo D'Aronco sembra quasi scontato, visto l'entusiasmo dimostrato da Honsell fin dalla campagna elettorale, quello della Regione, almeno agli occhi dei profani, lo sembra molto meno, visto che subito dopo l'investitura Tondo dichiarò che il progetto da 137 milioni per il nuovo stadio non rientrava fra le priorità della sua Giunta. Va detto anche, però, che per la riqualificazione del "Friuli" il ministero (sotto il governo Prodi) si era detto disponibile a stanziare una cifra consistente.

Per il momento, Tondo, tutto preso da ben altre emergenze, non si sbilancia. «Il nuovo stadio? Non ho nulla da dire. È un tema di cui non mi sono occupato ultimamente. Me ne occuperò nei prossimi giorni. Adesso devo pensare all'emergenza dell'A4 e all'emergenza del maltempo».

Camilla De Mori

Gian/\UD
August 23rd, 2008, 11:56 AM
Il Comune sta lavorando ad una convenzione con l’Udinese che metta fine ai contenziosi sulla gestione del "Friuli" e apra una nuova era per una struttura viva tutta la settimana

Il sindaco ha promesso però ai tifosi che entro fine mandato saranno superati i problemi progettuali. Pronti per il cantiere

Sindaco Honsell, quante possibilità ci sono che il nuovo stadio "Friuli" sia pronto per la fine del suo mandato, nel 2012? Ha puntato subito all'obiettivo finale la domanda che una tifosa ieri ha rivolto al primo cittadino di Udine sulle frequenze di Radio Onde Furlane, nel corso della trasmissione «Il balon al è di ducj» realizzata in collaborazione con udineseblog.it, affrontando uno dei temi che ha infuocato la recente campagna elettorale.

«Non posso garantire che sarà pronto - ha risposto il sindaco -, perché in edilizia i tempi sono lunghi. Garantisco però che farò tutto il possibile perché i problemi progettuali siano risolti e si sia pronti quindi all'attuazione».

Si è scritta così un'altra puntata della vicenda che si sta svolgendo in questi mesi, con contatti tra il patron dell'Udinese Gianpaolo Pozzo e l'imprenditore Antonio Maria Bardelli per delineare un nuovo progetto rispetto a quello da 137 milioni inizialmente sostenuto dalla società bianconera, e il presidente della Regione Renzo Tondo il quale, dopo aver detto che il nuovo stadio non è tra le priorità, ha aperto all'Udinese assicurando «dopo le ferie farò un incontro con Pozzo».

Honsell, ieri ha ribadito che la nuova struttura si inserisce in un «progetto complessivo di rilancio di Udine Nord-Ovest, con il polo dei Rizzi, il parco del Cormor, la nuova palestra dell'Asu e perciò - ha aggiunto - considero una visione lungimirante quella sostenuta da Bardelli e Pozzo».

Resta da capire, però, chi metterà i soldi per rinnovare il "Friuli", dopo che i 30 milioni promessi da Illy in campagna elettorale sono sfumati e Tondo, pur non dicendo no, rimanda ad un «dobbiamo cominciare a ragionare». Per Honsell, «tutti debbono essere protagonisti. Assolutamente i privati ma - aggiunge - non è pensabile che un'operazione di tale portata per il Friuli non veda coinvolta la Regione».

Intanto, il Comune ha avviato un percorso per giungere ad una convenzione con l'Udinese «volta a chiudere le pendenze in corso per la gestione dello stadio; a non crearne di nuove; ad avviare un ragionamento con diversi operatori, affinché la struttura sia viva tutta la settimana e non solo durante le partite di calcio», ha concluso il sindaco.

Gian/\UD
August 23rd, 2008, 09:15 PM
Entro fine anno i lavori di costruzione del nuovo impianto sportivo di via Lodi (ai Rizzi) verranno appaltati. Da pochi giorni, infatti, si è completato l'iter burocratico per l'approvazione del progetto esecutivo relativo alla realizzazione della nuova palestra dedicata alle discipline della ginnastica e della scherma. Un'opera che richiederà una spesa di 3 milioni 900 mila e colmerà un deficit importante nell'offerta di strutture sportive della città. Il nuovo impianto, che avrà una pianta rettangolare e si svilupperà su una superficie di 2 mila 600 metri quadrati, permetterà di praticare tutte le discipline della scherma, ginnastica artistica e ritmica. Il progetto prevede inoltre la predisposizione di una parete di roccia per chi si vuole cimentare con l'arrampicata.

Quattro le aree funzionali: un volume principale, le palestre di ginnastica artistica e ritmica e la sala scherma, dove troveranno posto 11 pedane. L'impianto, che conterrà un centinaio di persone, comprende inoltre sei spogliatoi per gli atleti e due per gli istruttori, uffici di direzione, segreteria, sala riunioni, infermeria, spazi di ristoro e un'area adibita a magazzino. Per far fronte alla realizzazione dell'opera l'Amministrazione comunale ha acceso un mutuo con l'Istituto per il Credito Sportivo per l'importo totale dei lavori a progetto. A parziale copertura dell'ammortamento del debito, la Regione ha concesso due contributi annui decennali - uno di 50 mila 400 euro, l'altro di 49 mila euro - e un finanziamento annuo quindicennale di circa 74 mila euro.

La gara di aggiudicazione dei lavori, che verrà bandita in autunno, prevede un appalto unico per tutti gli interventi previsti dal progetto. L'opera dovrebbe essere pronta per la metà del 2010. La aspetta con impazienza l'Associazione Sportiva Udinese, che ha formalizzato con l'Amministrazione comunale una convenzione per la concessione d'uso dell'impianto per un periodo di 35 anni, a fronte della corresponsione di un canone annuo di 77 mila euro.

nik_300
August 26th, 2008, 07:33 PM
A metà di settembre partono i lavori di restauro di palazzo Garzolini e dell'ex istituto Toppo Wassermann, nel centro storico di Udine tra le vie Gemona e Toppo. Il complesso, di proprietà del Comune, è destinato sin dal 2002 grazie alla convenzione stipulata con l'ateneo friulano, all'insediamento della Scuola Superiore dell'Università di Udine, attualmente dislocata all'istituto Renati in via Tomadini. Palazzo Garzolini sarà recuperato e i suoi affreschi valorizzati. Il resto del complesso verrà completamente ristrutturato, mantenendo l'impianto originario, per ricavare gli spazi per lo studio e la residenza. Costo dell'opera, 8 milioni 677 mila euro, di cui 6 milioni e 535 mila euro finanziati dal Miur, 1 milione e 161 mila euro dalla Regione, la rimanente quota con fondi propri dell'Università. I lavori si concluderanno entro la fine del 2011. Il progetto è stato redatto dall'ingegner Antonio Rizzani e dall'architetto Francesca Rizzani. Impresa esecutrice sarà la Steda spa di Rossano Veneto, mentre la Direzione Lavori verrà effettuata dall'ingegner Giampaolo Poscia, capo Ripartizione tecnica dell'Ateneo.
Più consistente sarà l'intervento nell'ex istituto Toppo Wassermann, retrostante palazzo Garzolini. Qui saranno localizzate tutte le attività correlate alla Scuola Superiore dell'ateneo e alla residenza. In particolare, al primo terra saranno concentrate le funzioni culturali e didattiche, mantenendo sostanzialmente lo schema distributivo esistente. Saranno ricavati sale studio e aule riunioni, spazi ricreativi di aggregazione (sala musica, sala video, sala giochi), una palestra, un auditorium e la mensa. Il primo e il secondo piano avranno funzione residenziale, attraverso un sistema tipo albergo, con 74 camere singole, cucine collettive per la preparazione e il consumo dei pasti, e spazio internet. Ogni camera sarà dotata di bagno. Inoltre, il corpo a nord verso via di Toppo sarà destinato a un gruppo di 10 minialloggi distribuiti su due livelli e ciascuno dotato di angolo cottura e zona giorno, bagno e spazio notte. Il complesso si articola nel palazzo Garzolini e nella parte retrostante dell'ex istituto Toppo Wassermann. Il palazzo fu fatto costruire dal conte Marzio di Polcenigo nel 1706-1707 e divenne di proprietà della famiglia Garzolini dal 1790. Dal 1900 di proprietà del Comune, a seguito della volontà del conte Francesco Toppo il complesso ha sempre avuto una destinazione didattica con annesso collegio.

nik_300
August 30th, 2008, 03:31 PM
I lavori di risistemazione di piazza XX Settembre sono imminenti, ma l'ipotesi copertura sembra non essere più fattibile. L'assessore alla Gestione urbana Gianna Malisani ha spiegato che il progetto di costruzione di una struttura coperta in quella piazza (che nelle intenzioni dell'amministrazione verrà pedonalizzata) «è difficile da poter attuare. Probabilmente sarà applicato ad un'altra piazza, anche se dobbiamo ancora decidere quale».In effetti, spiega l'assessore, tra Comune e Soprintendenza è in atto un dialogo continuo per capire quali interventi possano essere attuati sul plateatico centrale di piazza XX Settembre, dato che l'area è vincolata per motivi architettonici (ci sono i resti del Palazzo Della Torre). Intanto, assicura l'assessore, a breve partirà la gara per l'aggiudicazione dei lavori di ripavimentazione della zona stradale, in via Nazario Sauro e verso via Stringher, per un investimento di 350mila euro.La sistemazione verrà attuata nel rispetto della prevista pedonalizzazione della piazza, quindi (su modello di via Cavour) alzando la pavimentazione al livello del marciapiede. «L'intervento di sistemazione del livello stradale - spiega Malisani - verrà fatto tenendo conto del progetto di riqualificazione del plateatico centrale rialzato, che verrà attrezzato come in piazza San Giacomo». Nelle intenzioni del Comune, infatti, piazza XX Settembre potrebbe in futuro (sui tempi ancora non ci si sbilancia) ospitare il mercato. Non a caso, in riferimento al dibattito sull'ex Pescheria di via Valvason (alcuni vorrebbero tornasse ad ospitare il mercato del pesce, oggi in piazza San Giacomo, altri che diventasse un centro culturale) Malisani vede in Place dai Grans una soluzione: «La discussione sulla destinazione d'uso dell'ex Pescheria è aperta. Ma io tengo conto della pedonalizzazione di piazza XX Settembre e il mercato del pesce si potrebbe spostare lì». E i 119 posteggi di Piazza XX Settembre, una volta pedonalizzata, verranno recuperati? «Il parcheggio Venerio, che tra l'altro costa meno ed è in centro, è sotto-utilizzato - spiega Malisani -. Quindi parte degli stalli si possono recuperare lì. Non è detto che non si pensi a fare altri parcheggi, ma la strada è quella dei posteggi in struttura». E inoltre, ricorda l'assessore, il Comune ha già indetto la gara per il bike sharing: 90 biciclette che si potranno noleggiare in posti strategici (stazione dei treni, parcheggi in struttura e piazza Duomo) per accedere facilmente al centro.Anche l'iter degli interventi di sistemazione di piazzale XXVI Luglio è ormai alla conclusione (è già pubblicato il preavviso di gara): i pini verranno sostituiti e il progetto vedrà un diverso assetto dell'area pedonale e dell'area riservata ai bus e ai taxi, nonché la costruzione di una pista ciclabile che si aggancerà a quella di via Marco Volpe.Tutto ancora da discutere, invece, su Piazza Duomo: la giunta Honsell ha voluto raccogliere le istanze espresse da cittadini e commercianti, ma una decisione non è ancora stata presa. «Sono d'accordo sul fatto che la piazza vada riqualificata - dichiara la Malisani -. Il fatto che ospiti manifestazioni temporanee, però, non permette allestimenti provvisori. Aprire il tratto verso via Vittorio Veneto? Non sono contraria, ma ho dubbi sull'opportunità di aumentare i parcheggi: per chi vuole arrivare in centro c'è il Venerio. Udine è una città ottimale da girare a piedi o in bici ed è impensabile ridurre la ztl».

Alessia Pilotto

paolog
August 31st, 2008, 09:04 AM
A metà di settembre partono i lavori di restauro di palazzo Garzolini e dell'ex istituto Toppo Wassermann, nel centro storico di Udine tra le vie Gemona e Toppo. .............

Previsto il montaggio della gru nella settimana 8/15 set o al massimo in quella successiva.

Gian/\UD
September 2nd, 2008, 08:40 PM
Bandito il concorso per la progettazione della biblioteca e della sede di due dipartimenti al campus

Dopo un'attesa di quasi dieci anni, l'ampliamento del campus dei Rizzi si prepara a diventare realtà. L'ateneo di Udine ha bandito un concorso di progettazione con procedura aperta per la stesura del disegno preliminare della nuova biblioteca del polo scientifico e della nuova sede (con uffici e laboratori di ricerca) di due dipartimenti della facoltà di Agraria: Scienze agrarie e ambientali e Biologia e protezione delle piante. Le nuove strutture, che saranno realizzate su un'area in parte già di proprietà dell'Università, in parte da acquisire con espropri, avranno una superficie complessiva di circa 9mila 500 metri quadri richiederanno un investimento stimato di quasi 14,250 milioni di euro: l'ampliamento sarà finanziato con un mutuo della Cassa depositi e prestiti assistito dal contributo della Regione.

Secondo il programma dell'ateneo, l'espansione del campus dei Rizzi si articolerà in tre fasi. Il primo intervento porterà alla realizzazione della biblioteca scientifica, da circa 3mila metri quadri, che costerà circa 4,5 milioni di euro secondo le stime dell'ateneo.La seconda e terza tranche prevedono invece la costruzione della sede del dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali da - stimati - 5,250 milioni, che potrà contare su una superficie di circa 3.500 metri quadri, e la realizzazione degli spazi del dipartimento di Biologia e protezione delle piante (circa 3mila metri quadri, con un investimento presunto di 4,5 milioni). Tutti gli importi citati sono al lordo di oneri per la sicurezza e al netto di Iva, spese tecniche e oneri accessori. Il concorso di progettazione è il primo passo verso l'ampliamento del campus dei Rizzi: un progetto ambizioso, accarezzato a lungo dall'ex rettore e oggi sindaco Furio Honsell, che già all'inaugurazione dell'anno accademico 2005-2006 annunciò e descrisse le future realizzazioni, destinate a completare, in vent'anni, la costruzione del polo scientifico, che all'epoca era "congelata" da oltre un decennio. Con questo agone di idee i professionisti saranno chiamati a disegnare i nuovi spazi sulla base di un documento preliminare e dovranno inquadrare l'opera nell'ambito del piano particolareggiato vigente, proponendo anche - come si legge nel bando - le modifiche necessarie per inserire gli interventi non contemplati nelle previsioni urbanistiche.Una gara-monstrum come questa non può che richiedere requisiti-monstrum. Un esempio? Nel bando si legge che i concorrenti dovranno vantare un fatturato globale per incarichi di progettazione, fra il 2003 e il 2007, di non meno di 5,520 milioni.

Chi vincerà il concorso si aggiudicherà il premio in palio per il gradino più alto del podio (cinquantatremila euro): l'Università si riserva di assegnare al primo classificato anche l'incarico di redigere il progetto definitivo ed esecutivo e le prestazioni di ingegneria e architettura per l'esecuzione dell'opera. Intanto, un altro "tassello" sta per essere sistemato: scade il 15 settembre il termine per la presentazione delle offerte per l'appalto-concorso da 2,785 milioni per la progettazione esecutiva e la realizzazione di un edificio da 1.200 metri quadri e 10.800 cubi in via delle Scienze, che ospiterà aule e laboratori.

Camilla De Mori

nik_300
September 4th, 2008, 07:47 PM
Cantiere vicino allo start per la tanto annunciata riqualificazione delle vie che circondano piazza XX Settembre. Se ne parla (e molto) fin dall'era Cecotti, perché la pedonalizzazione di via Nazario Sauro e la sistemazione della pavimentazione di via Stringher, nelle intenzioni, doveva dare il "la" al più ambizioso progetto di chiusura al traffico della piazza. Ma, stavolta, dalle parole si passa ai fatti. L'amministrazione Honsell, infatti, ha bandito la gara per affidare i lavori: le offerte per l'asta pubblica a procedura aperta, come si legge sul sito del Comune, dovranno essere presentate entro il 22 settembre. A decidere il vincitore, che si aggiudicherà l'appalto da 257mila euro, sarà l'apposita commissione, che il 24 settembre aprirà le buste.
Come aveva già anticipato l'assessore alla Gestione urbana Gianna Malisani, la sistemazione sarà attuata sul modello via Cavour, con l'innalzamento della pavimentazione al livello del marciapiede: l'intervento terrà conto sia della prevista pedonalizzazione della piazza, sia del progetto di riqualificazione del plateatico centrale, che, come ha spiegato al nostro giornale l'assessore, verrà attrezzato come in piazza San Giacomo.Resta ancora tutto da vedere dove saranno recuperati i 119 posteggi, una volta che la piazza diventerà ztl. Parte degli stalli, secondo l'assessore, potrebbero essere agilmente coperti dai posti (spesso sottoutilizzati) del park Venerio, a pochi metri da lì. Ma questo pare davvero un discorso prematuro.

Non meglio precisato è il destino della piazza. Nelle intenzioni dell'amministrazione, il plateatico, una volta liberato dalle auto, potrebbe ospitare il mercato. Ma tutto ciò si colloca in un futuro ancora indefinito, che dovrà passare probabilmente per altri "brain storming" dell'esecutivo. Malisani vedrebbe bene l'idea di sistemare in piazza XX Settembre le bancarelle del pesce che oggi sono ospitate in piazza San Giacomo. Così, si farebbe felice anche più di qualche udinese, che in passato si è lamentato con il Comune perché gli odori di orate e branzini gli ferivano l'olfatto. Certo è che le bancarelle di tonni e anguille non finiranno al Mercato del pesce di via Valvason, che la giunta ha deciso di trasformare in un centro culturale.

Tempo di appalti anche per altre vie cittadine, seppur meno agli onori delle cronache. Il 15 settembre scadrà la gara per la pavimentazione di nove strade comunali: un intervento che richiederà un investimento di 200mila euro.

«I lavori a progetto verranno completati prima dell'inverno - fa sapere l'assessore alla Mobilità Enrico Pizza in una nota -. Questo piano di riqualificazione delle strade comunali era già stato programmato dall'amministrazione comunale che ci ha preceduto. Per questo, da quando ci siamo insediati, abbiamo iniziato un monitoraggio del territorio comunale per mettere a bilancio i nuovi interventi di risanamento della rete viaria cittadina». Le asfaltature riguarderanno per intero via Alessandria, via Maniago e via Marghera, via Argentina e via Michelini (per la parte di proprietà comunale). In altri casi il riatto della pavimentazione in bitume riguarderà solo alcuni tratti: le rampe del sottopasso ferroviario in via Della Valle, il tratto di via Nimis fra via Tolmezzo e viale Volontari, la fascia di via Marangoni tra piazzale Cella e via Della Cisterna, proseguendo poi fino a via Poscolle. Viale Vat, infine, verrà riasfaltato da via Gorizia al sottopasso ferroviario di via Monte Sei Busi. La vecchia pavimentazione sarà fresata, i sottofondi saranno risanati e quindi si getterà l'asfalto nuovo in superficie.

Camilla De Mori

Gian/\UD
September 29th, 2008, 11:44 AM
Un progetto da 250mila euro per coprire piazza Venerio con una tensostruttura in membrana. Stile Millennium Dome, ma parecchio più piccolo. Ieri l'esecutivo Honsell ne ha discusso con i progettisti di una società esterna (che, tra l'altro, ha già lavorato con il Comune per il marketing urbano) che ha elaborato il disegno di riqualificazione e rivitalizzazione del comparto che comprende la piazza, ma anche via Savorgnana e l'ex cinema Puccini: una zona dove ci sono diversi appartamenti sfitti e che da tempo, per bocca degli esercenti, sollecita una valorizzazione. Snodo-chiave del progetto proprio la copertura di piazza Venerio: sotto la tensostruttura potrebbero trovare posto gli eventi cittadini, ma anche il cinema all'aperto, il baby parking e, d'inverno, la pista di pattinaggio. A illustrare la proposta (contenuta in un "malloppone" in tre volumi) è stato anche lo stesso vicesindaco Enzo Martines.

L'idea pare abbia sollevato qualche "maldipancia" in giunta: stando ai "si dice", non tutti gli assessori avrebbero gradito il metodo adottato e anche le perplessità tecniche non sarebbero mancate.Durante ilbrain storming settimanale, l'esecutivo ha anche affrontato il "caso" Amga-Iris. Il sindaco, che già in commissione aveva parlato dell'argomento («L'Amga ha inviato alcune offerte non vincolanti a Iris: sono ordinari atti di esplorazione», aveva detto ai consiglieri), ha relazionato ai suoi assessori sullo stato dell'arte, in vista dell'incontro di lunedì con il governatore Tondo sulla multiutility regionale, che dovrebbe definire lo scacchiere in modo più preciso. Il quadro: sia Acegas-Aps sia Amga hanno lanciato un'offerta per acquisire il ramo energia della goriziana Iris. Acegas sarebbe arrivata a 100 milioni, anche attraverso uno scambio di azioni, Amga avrebbe rilanciato a 95 milioni.

La giunta, però, in seduta straordinaria, ha anche assunto una deliberazione, decidendo di assegnare al capitano bianconero Antonio Di Natale - 31 anni il prossimo 13 ottobre - il sigillo della città «per l'alto valore tecnico sportivo raggiunto dalla squadra bianconera, per aver saputo portare Udine e il Friuli ai massimi vertici europei del mondo calcistico e per l'attaccamento personale dimostrato per la maglia e la città di Udine». Honsell consegnerà a Di Natale il medaglione con lo stemma del capoluogo lunedì prossimo alle 11.30. Per l'occasione presenzierà tutta la rosa dell'Udinese guidata dal presidente Franco Soldati. «Di Natale - spiega Honsell - è il simbolo di una squadra che è un'ambasciatrice straordinaria dell'immagine di Udine e del Friuli in Europa e nel mondo».

Cdm

nik_300
September 29th, 2008, 08:06 PM
Un progetto da 250mila euro per coprire piazza Venerio con una tensostruttura in membrana. Stile Millennium Dome, ma parecchio più piccolo. Ieri l'esecutivo Honsell ne ha discusso con i progettisti di una società esterna (che, tra l'altro, ha già lavorato con il Comune per il marketing urbano) che ha elaborato il disegno di riqualificazione e rivitalizzazione del comparto che comprende la piazza, ma anche via Savorgnana e l'ex cinema Puccini: una zona dove ci sono diversi appartamenti sfitti e che da tempo, per bocca degli esercenti, sollecita una valorizzazione. Snodo-chiave del progetto proprio la copertura di piazza Venerio: sotto la tensostruttura potrebbero trovare posto gli eventi cittadini, ma anche il cinema all'aperto, il baby parking e, d'inverno, la pista di pattinaggio. A illustrare la proposta (contenuta in un "malloppone" in tre volumi) è stato anche lo stesso vicesindaco Enzo Martines.



Ritengo sia di fondamentale importanza la copertura di piazza Venerio, anche perchè oltre ad avere una funzione pratica, la nuova struttura arricchirebbe dal punto di vista puramente architettonico uno spazio desolatamente vuoto^^

nik_300
October 4th, 2008, 03:53 PM
(al.pi.) Partiranno entro la metà di novembre i lavori di restayling di via Stringher e via Sauro. A realizzarli sarà la ditta Rossi Mario Pietro&C snc di Caorle che, tra le 39 offerte arrivate all'amministrazione (di cui 6 escluse per irregolarità), ha vinto la gara con un ribasso del 5,115\%. Sono 180 i giorni di lavoro previsti: la sistemazione dovrebbe essere ultimata entro la prima metà del 2009. Ora rimangono da stabilire le eventuali limitazioni al traffico nelle aree interessate dal cantiere: dal Comune fanno sapere che probabilmente piazza XX Settembre verrà chiusa per alcune settimane poiché il progetto di sistemazione comprende anche alcuni piccoli interventi sulle carreggiate perimetrali. Le ipotesi allo studio sembrano non prevedere la chiusura del parcheggio in piazza e, secondo l'ufficio stampa del Comune, per chi lascia l'auto sul plateatico potrebbe poi essere prevista l'uscita da via Battisti. Le opere di riqualificazione delle due vie richiedono una spesa complessiva di 350mila euro: in via Sauro, che diventerà prolungamento dell'area pedonale in congiunzione con via Cavour, è previsto il rifacimento dei marciapiedi in piasentina e la realizzazione di una rampa per disabili, mentre la parte est verrà portata a quota marciapiede. In via Stringher, oltre al rifacimento della sede stradale rialzata a livello del marciapiede, verranno realizzate due corsie trasversali in lastre di pietra nel tratto di strada all'incrocio con via Savorgnana. «Con questo intervento iniziamo un percorso che ha come punto d'arrivo la pedonalizzazione dell'intera area di piazza XX Settembre spiega l'assessore alla Gestione urbana Gianna Malisani . È un primo passo che però ci consente di ampliare fin da subito la zona pedonale». Nei progetti della giunta, infatti, in futuro verrà risistemato anche il plateatico centrale della piazza, che verrà poi pedonalizzata. Ma si tratta di un progetto ancora a lungo termine: per ora si discute sulla destinazione, forse ospitare il mercato. «Il piano del traffico prevede già dal 2003 l'area pedonale sul plateatico e la ztl sul perimetro spiega l'assessore alla mobilità Enrico Pizza -. Quando la piazza sarà completamente sistemata e arredata, non ci andranno sopra le auto, ma prima di allora non ci sarà alcuna chiusura. La pedonalizzazione è una priorità mia e dell'esecutivo: perché avere una sola piazza San Giacomo quando ne potremmo avere due?».

Gian/\UD
October 8th, 2008, 04:47 PM
Santoro: «Autorimessa interrata possibile davanti alla Concordia o di fronte al Genio»

Del parcheggio sotterraneo in piazza Primo maggio si parla da tempo immemore a Palazzo D'Aronco e negli studi dei professionisti udinesi. C'è chi voleva scavarlo sotto l'ellisse (ma la Soprintendenza si oppose), chi voleva realizzarlo nel ventre del colle del Castello, chi (soprattutto i commercianti) desiderava poter contare su un'autorimessa davanti alla Concordia. Ora, la Giunta Honsell ha deciso "dove" potrà essere fatto e dove no. Le aree "sì" sono la solita zona di fronte alla pizzeria (particolarmente gettonata da alcuni assessori dell'attuale esecutivo) e l'area di fronte al Genio militare. La Giunta l'ha deciso ieri, approvando il «progetto unitario di utilizzazione del comparto Castello-piazza Primo Maggio previsto dal piano particolareggiato del centro città». La definizione non è proprio lapalissiana, ma il sindaco semplifica: «Prima bisognava ragionare su quest'area come fosse un blocco unico e non si poteva far nulla, adesso che è stata suddivisa in cinque subambiti (il castello, l'ellisse, la viabilità, la riva verso piazza Primo maggio e la biblioteca Joppi ndr), si potranno fare interventi in tempi più rapidi per valorizzare le singole parti».

Come spiega l'assessore alla Pianificazione Mariagrazia Santoro, «prima di questa suddivisione, potevano essere fatti solo interventi di manutenzione straordinaria. Di più, senza l'atto che abbiamo approvato oggi (ieri ndr) in giunta, non si poteva fare». E quindi, a rigor di logica, anche il progetto di restauro della biblioteca non era proprio una passeggiata, formalmente parlando. E anche l'adeguamento di un impianto elettrico poteva "eccedere" la dizione della manutenzione. «Questo provvedimento fa chiarezza e dà trasparenza alle operazioni. Ci permette di ragionare sugli interventi al di là dei nomi, manutenzione o ristrutturazione», dice l'assessore alla Cultura Luigi Reitani.

Dettaglio non secondario, la definizione delle aree di sosta. «Abbiamo determinato - chiarisce Santoro - anche le aree che potranno ospitare parcheggi interrati, mettendo dei paletti precisi sulle zone in cui non potranno essere fatti. Non si potrà scavare sotto l'ellisse né sotto il colle del Castello, un'ipotesi quest'ultima esclusa dopo approfondite indagini di carattere geologico. A questo punto, sono emersi dei "capisaldi". L'area davanti alla Concordia e quella davanti al Genio sono le uniche, i che, in piazza Primo maggio, possono essere esplorate per farci un parcheggio. Qui, insomma, l'autorimessa, forse, si potrà fare. Altrove, in Giardin grande, no».

Ma l'esecutivo ha esaminato anche il piano particolareggiato del traffico di San Domenico, che sarà presentato anche al quartiere. Per ora, però, precisa l'assessore alla Mobilità Enrico Pizza, «ancora non sono stati stanziati fondi» né sono stati decisi cantieri, «è solo stato avviato il percorso» sulla scorta anche dei suggerimenti di chi, nel quartiere, ci vive. Per dire, nota Pizza, «i bambini della scuola segnalano il pericolo delle auto, i loro genitori la mancanza di parcheggi». Ci sono parchi che andranno rimessi a posto, «come quello abbandonato in via Chisimaio», incroci pericolosi da ripensare «come quello fra viale da Vinci e via della Faula», più tutta una serie di vie (quasi tutte) che dovranno rifarsi il look con nuovi marciapiedi, nuovi lampioni e nessuna barriera architettonica.

Camilla De Mori

nik_300
October 11th, 2008, 06:58 PM
L'Asu aspetta questo giorno «da 135 anni». Dopo la redazione del progetto esecutivo e dopo il via libera al piano economico finanziario varato a dicembre 2007 nell'ultimo scorcio di era Cecotti, finalmente parte la gara per la realizzazione dell'impianto per la scherma e la ginnastica fra viale dello Sport e via Lodi su un'area da 2.500 metri quadri. Un appalto che "pesa" 2,950 milioni (di cui 2,918 di lavori, soggetti a ribasso, e 31.147 di oneri sicurezza non soggetti a ribasso): dall'avvio del cantiere, l'aggiudicatario avrà 450 giorni per concludere l'opera, vale a dire quasi un anno e due mesi. La scadenza per le offerte è stata fissata alle 16.45 del 20 novembre: per l'affidamento bisognerà aspettare l'apertura delle buste, il 24 novembre alle 9.
Allo scadere dei trent'anni da "inquilina" allo stadio Friuli, l'Asu vede avvicinarsi il momento in cui avrà una sede sua, con tutti i crismi, pronta ad accogliere i suoi quasi 450 allievi di scherma e ginnastica. «Sono quasi 135 anni che la aspettiamo, da quando l'Asu è stata fondata nel 1875 - spiega il direttore tecnico sportivo dell'Associazione sportiva udinese Roberto D'Este -. Adesso che il progetto esecutivo è stato approvato e che la gara è partita, bisogna aspettare solo che avviino i lavori. Il Comune ci ha detto che dovrebbero cantierare a gennaio». Ma c'è un "ma". «Dovremmo pagare 90mila euro l'anno di affitto più le spese di gestione che sarebbero a nostro carico per trent'anni. Alla fine dell'anno scorso, per mandare avanti il progetto abbiamo firmato una convenzione con il Comune che prevede questi importi. Ci aspettiamo di ridiscutere le condizioni con la nuova amministrazione - aggiunge D'Este -. Perché nessuno, nello sport non professionistico, paga queste cifre. D'altronde l'accordo stesso prevede la possibilità di una revisione. Per questo, abbiamo già incontrato l'assessore Franzil e il sindaco, che si è dimostrato molto disponibile». Del progetto si parla, come ricorda lo stesso D'Este, dal 2003. Poi, l'Asu ha «"girato" i circa 1,4 milioni di contributi regionali al Comune» per consentire la realizzazione delle palestre, poi si è lavorato al progetto. Come spiega D'Este, «nell'esecutivo, redatto da uno studio di Perugia che ha vinto l'appalto, sono state introdotte alcune modifiche rispetto al preliminare. Ci saranno una palestra per la ritmica, con due pedane, una per l'artistica e una per la scherma con una decina di pedane. Non è escluso che venga realizzata pure una palestra di roccia: il Comune voleva risolvere il problema della Società alpina friulana che ha bisogno di un posto dove allenarsi».

Camilla De Mori

nik_300
October 16th, 2008, 10:18 PM
Posto alcune foto riguardanti il cantiere della nuova sede Saf nell'area compresa tra i viali Palmanova e Partidor:

http://i34.tinypic.com/u07pu.jpg

http://i37.tinypic.com/f4e352.jpg

http://i37.tinypic.com/717i1z.jpg

Gian/\UD
November 8th, 2008, 10:30 PM
(cdm) Stop agli "ecomostri". Come annunciato dall'assessore Mariagrazia Santoro, la giunta, con una variante al piano regolatore, ha fissato una norma che pone un limite massimo alle altezze dei palazzi. La soglia è di 9 metri, tre piani, nelle aree residenziali Boa (98 aree, i vecchi nuclei storici di paese a Paderno, Godia , Rizzi, Beivars e Cussignacco dove finora l'altezza media degli edifici è di 5,72 metri) e Boe (791 aree che comprendono anche gli interni di viale Trieste e via Gorizia, ma anche la zona dietro l'Ospedale e dove oggi i palazzi in media sono alti 6,04 metri). Invece, il limite sarà di 13,50 metri per le zone Bosi a media densità (170 aree e un'altezza media di 9,62 metri). «Il problema - spiega Santoro - riguarda soprattutto le zone Boe, che hanno ancora dei lotti liberi. Visto che Udine è una città a misura, vogliamo che le nuove costruzioni si rapportino al contesto. Ma non intendiamo per questo "congelare" la città. Nelle zone residenziali, per esempio, il limite è di tre piani, uno in più dell'altezza media esistente. Inoltre le volumetrie, diritto acquisito, non saranno messe in discussione». Questo è solo il primo passo. Il secondo riguarderà aree (le zone C) come quelle dell'ex Bertoli e ex Safau. «Valuteremo tutti i piani particolareggiati non ancora partiti. Poi, faremo in modo che gli operatori che propongono un piano abbiano, zona per zona, delle schede che spiegano dove è meglio fare strade, parcheggi o parchi». La giunta avrebbe anche dovuto dare il via all'approvazione della variante 170 del park Marco Volpe, ma, dice Pizza, «non abbiamo esaminato la delibera».

Otrebor93
January 30th, 2009, 09:01 PM
A che punto sono i lavori al Parco Nord?

paolog
January 31st, 2009, 08:07 PM
Stanno lavorando negli ex capannoni della zona più a est (dove verranno realizzati i "loft"), mentre nell'area intermedia (dove dovrebbero sorgere le torri), tra il cc e l'area dei loft, devono ancora iniziare a demolire (credo che lo faranno quest'estate dato che è rimasto a udine, ancora dal 2005 l'escavatore da 1000 q.li.....)

Otrebor93
January 31st, 2009, 10:58 PM
E che cos'è quell'edificio che stanno costruendo a ridosso della statale che avevo notato passando qualche settimana fa?

paolog
February 1st, 2009, 06:40 PM
Se intendi quello con due gru, una alta rossa e grigia ed un più bassa gialla, si tratta di un edificio destinato ad uffici, che nella parte della gru alta dovrebbe raggiungere i 10 piani
qui vedi l'immagine in diretta..... http://80.22.205.94:81/cgi-bin/guestimage.html
e qui il progetto originario..... http://www.secire.com/nqcontent.cfm?a_id=666

Gian/\UD
February 3rd, 2009, 03:01 PM
Se intendi quello con due gru, una alta rossa e grigia ed un più bassa gialla, si tratta di un edificio destinato ad uffici, che nella parte della gru alta dovrebbe raggiungere i 10 piani
qui vedi l'immagine in diretta..... http://80.22.205.94:81/cgi-bin/guestimage.html
e qui il progetto originario..... http://www.secire.com/nqcontent.cfm?a_id=666



...e dall'altra parte della rotonda sta sorgendo un complesso commerciale-residenziale di sei piani... sono previsti solo appartamenti di lusso. No ha niente a che fare con la riqualificazione ex-Bertoli

Simofermo
February 4th, 2009, 01:10 PM
A che punto è la situazione del nuovo stadio friuli?


http://i44.tinypic.com/91kqrb.jpg

Otrebor93
May 16th, 2009, 11:52 AM
Non so se lo avevate già notato, ma da qualche mese a Google Street View è stata aggiunta Udine (Per ora solo alcune zone del centro)! Ne ho approfittato per fare qualche screen shot degli edificipiù alti della città:

Torre di Piazzale Cella:
http://img33.imageshack.us/img33/4022/piazzalecella.jpg

"Centro direzionale" di Piazzale Osoppo:
http://img199.imageshack.us/img199/6867/piazzaleosoppo.jpg

Residenza Argentea in Via Caccia (non è venuta un granché):
http://img195.imageshack.us/img195/1715/residenzaargentea.jpg

Viale Leopardi:
http://img191.imageshack.us/img191/7420/vialeopardi1.jpg

Viale Leopardi / Piazza della Repubblica:
http://img188.imageshack.us/img188/5134/vialeopardpiazzadellare.jpg


Ciao a tutti ^_^

pracco
May 18th, 2009, 08:19 PM
qualcuno sa dirmi cosa o se costruiranno all'angolo tra via Galilei e via Bezzecca, dove stanno ripulendo un'area abbandonata?

Otrebor93
May 18th, 2009, 09:51 PM
Purtroppo non ne ho idea, non passo mai da quelle parti, vivo dall'altra parte della città.

fcom1
May 19th, 2009, 10:09 PM
qualcuno sa dirmi cosa o se costruiranno all'angolo tra via Galilei e via Bezzecca, dove stanno ripulendo un'area abbandonata?

la stanno ripulendo? da quel che mi ricordo è sempre stata pulita quell'area

Gian/\UD
May 27th, 2009, 10:15 PM
Messaggero Veneto — 23 maggio 2009 pagina 01 sezione: UDINE

Demolire uno degli edifici più criticati della città, chiamare un architetto di fama mondiale e realizzare un’opera destinata a lasciare il segno in città. Questi gli obiettivi della Rizzani De Eccher che dopo aver acquistato il palazzo Upim di via Cavour punta a rivoluzionare l’aspetto del centro storico. «Certo, la nostra è una operazione commerciale, ma in questo caso assume un significato particolare – spiega Marco De Eccher, presidente del Gruppo Rizzani De Eccher – : dopo aver operato in tutto il mondo ci piacerebbe lasciare un segno in città. L’occasione è proprio questa del palazzo Upim che abbiamo interamente acquistato e sul quale intendiamo eseguire un intervento radicale». L’impresa sta pensando in grande e vista la portata dell’intervento chiede anche la collaborazione del Comune. «Sarebbe importante che questa operazione fosse portata avanti a quattro mani con l’amministrazione comunale – prosegue De Eccher – , per questo ci siamo già incontrati con il sindaco Furio Honsell. Ci è sembrato che abbia gradito il nostro approccio. Ora il confronto è avviato». La Rizzani De Eccher ha acquistato l’edificio di via Cavour dalla società milanese Logan spa. L’investimento si è aggirato sui venti milioni di euro. Attualmente nel palazzo – sorto negli anni 60 dopo la contestatissima demolizione del cinema Eden – sono in attività soltanto i magazzini Upim e il negozio di articoli sportivi Sportler. L’Upim è titolare del contratto di affitto che scadrà nel giro di un paio di anni. «Non abbiamo fretta – commenta De Eccher – : quando Upim e Sportler lasceranno l’edificio passeremo alla fase successiva del nostro progetto. La demolizione sarebbe la soluzione migliore e comunque sarà necessaria una sostanziale rivisitazione di quanto esiste ora». Il progetto prevede la realizzazione di un complesso con abitazioni, uffici e negozi, tutto con elevatissimi standard di qualità e teconologia. «Uno dei nostri obiettivi – sottolinea De Eccher – è proprio quello di costruire un’opera che faccia vivere il centro storico. In quest’ottica è sicuro che ci sarà posto anche per attività commerciali». Quello che per ora è ancora sulla carta si annuncia come uno dei più rilevanti interventi immobiliari in centro città negli ultimi venti anni. L’operazione di acquisizione da parte della Rizzani De Eccher è stata seguita da Michele Savoia, dell’omonimo gruppo immobiliare udinese, che sarà anche protagonista della futura commercializzazione degli appartamenti. Alla fine questo maxi intervento produrrà un giro d’affari di circa 70 milioni di euro. Per il centro città si tratta di una opportunità nuova che richiederà alcuni anni di lavoro e che è destinata a suscitare un dibattito tra architetti, ingegneri e paesaggisti. Se tutti sono infatti d’accordo nel ritenere uno scempio l’abbattimento del cinema Eden avvenuto nel 1958, non è infatti unanime la valutazione sul palazzo Upim. Già qualche anno fa, quando venne per la prima volta ipotizzata una sua profonda ristrutturazione, furono in molti a difenderne le qualità. (a.l.)

Gian/\UD
May 27th, 2009, 10:17 PM
Messaggero Veneto — 24 maggio 2009 pagina 01 sezione: UDINE

«La demolizione del palazzo Upim sarà una grande occasione per riqualificare il centro storico». È un coro unanime quello che si alza dagli architetti udinesi all’indomani dell’annuncio della Rizzani De Eccher, proprietaria dell’immobile, di voler abbattere l’edificio di via Cavour per affidare a un architetto di fama mondiale la realizzazione di un’opera destinata a lasciare il segno. Non una semplice operazione commerciale, quindi, ma anche la volontà, chiarita dal presidente del gruppo Marco De Eccher di costruire qualcosa di importante per la città. Ecco perché gli architetti sembrano tutti o quasi favorevoli alla demolizione, che per quello spicchio di via Cavour sarebbe la seconda in poco più di cinquant’anni. «Ma stavolta – assicura il presidente di Italia nostra, Renato Bosa - nessuno piangerà». Contrariamente al cinema Eden progettato da Provino Valle e poi abbattuto nel 1958 (durante l’amministrazione del sindaco Giacomo Centazzo), il palazzo dell’Upim infatti non è mai entrato nel cuore degli udinesi. E gli architetti non lo considerano un edificio di «elevatissimo interesse architettonico». Come dire insomma che il centro storico del capoluogo può e deve aspirare a qualcosa di meglio. L’unica garanzia che chiedono gli architetti è quella di una supervisione del Comune, a tutela non tanto della qualità del progetto quanto piuttosto della continuità con gli spazi vicini. «In città abbiamo già diversi esempi di edifici moderni in grado di dialogare con quelli vicini – sostiene l’architetto ed ex consigliere comunale Adalberto Burelli – basti pensare all’opera realizzata da Gino Valle in via Mercatovecchio dove c’era lo store dell’Udinese calcio. Probabilmente la cosa migliore sarebbe quella di fare un concorso chiedendo a diversi architetti di sviluppare un’idea sulla base di alcune indicazioni, per esempio su volumi e altezze, fornite dall’amministrazione». Dello stesso avviso anche l’associazione per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, Italia nostra: «La cosa più importante è che il Comune rivesta un ruolo attivo dando indicazioni alla committenza già in fase preparatoria – sostiene Bosa – il concorso invece non è fondamentale anche perché di esempi di progetti non realizzati anche dopo aver vinto una gara ce ne sono molti, basti pensare al teatro e al parco Moretti. Se ci si affida a un grande architetto è sufficiente l’azione del Comune in collaborazione con la proprietà». A fornire garanzie da questo punto di vista, dopo le parole di De Eccher che ha parlato di un progetto da «portare avanti a quattro mani», ieri sono arrivate le rassicurazioni dell’assessore all’Urbanistica, Mariagrazia Santoro: «Non siamo ancora entrati nel merito delle valutazioni, ma ci siamo già incontrati con la proprietà che ha dimostrato grande sensibilità e noi non possiamo che esserne contenti perché chiaramente quell’intervento potrà cambiare il volto di un pezzo importante del centro storico della città. Si tratta infatti di un edificio che di fatto, per le dimensioni, è quasi una sorta di isolato che su tutti e quattro i lati comunica con spazi di pregio. Per valorizzare al meglio l’opera servirà un lavoro congiunto coinvolgendo anche gli assessorati al commercio, all’edilizia privata e all’arredo urbano». Cristian Rigo

Gian/\UD
May 27th, 2009, 10:19 PM
Messaggero Veneto — 11 marzo 2009 pagina 01 sezione: UDINE

Ci saranno gli appartamenti di lusso e gli uffici del centro direzionale, ma nessun grande centro commerciale. Il Comune si è infatti aggiudicato il braccio di ferro sul futuro della ex Domenichelli. Perché il centro commerciale che sorgerà al posto di quella che un tempo era l’azienda di spedizioni di via Galilei, non supererà i 1.500 metri quadrati di superficie di vendita come invece aveva chiesto la società proprietaria del terreno. Ma finalmente l’iter per il recupero dell’area ripartirà. La giunta ha infatti approvato ieri il piano regolatore dei 60mila metri quadrati compresi tra via Galilei, della Faula, Aspromonte e Cadore. E così già a settembre le ruspe rimaste ferme per quattro anni potrebbero tornare in funzione. Per il via libera definitivo manca solo l’ok del consiglio comunale che dovrà approvare il piano e la convenzione già sottoscritta dalla Gadafim srl, proprietaria dell’area. Rispetto al progetto iniziale da 30 milioni di euro che prevedeva la costruzione di cento appartamenti in due torri alte dodici piani, un centro commerciale e un grattacielo destinato a ospitare un centro direzionale con relativi uffici, cambierà tutto. I soci della Gadafim, ossia l’amministratore unico Alessandro Del Stabile, presidente della Fin Service spa e Fabrizio Paulin, titolare dell’omonima agenzia immobiliare di viale Trieste, hanno infatti intenzione di ridisegnare completamente l’area. Al posto delle due torri potrebbero quindi essere realizzate 4 o addirittura 7 palazzine che potrebbero ospitare un’ottantina circa di appartamenti di lusso. L’investimento complessivo, tenendo conto anche dell’acquisto dell’area resterà comunque di 30 milioni di euro. L’unica cosa che ovviamente non cambierà saranno le volumetrie e le superfici: 7mila metri saranno riservati a centro direzionale e altri 7mila all’area residenziale mentre quella commerciale, la prima che sarà realizzata, si svilupperà su 2.500 metri di cui 1.500 di vendita al dettaglio e altri mille di magazzino. Gli ulteriori 2.500 metri che la Gadafim avrebbe voluto aggiungere agli spazi commerciali, resteranno invece para-commerciali. «Potremmo ospitare una pizzeria o una lavanderia – spiegano dalla Gadafim -, valuteremo. Al Comune avevamo anche proposto di realizzare lì la sede del museo di storia naturale, ma la cosa più importante era far ripartire l’iter e così abbiamo accettato le richieste dell’amministrazione». Nel momento in cui la convenzione sarà firmata ufficialmente di fronte al notaio, nelle casse di palazzo D’Aronco finiranno subito 350mila euro. La Gadafim dovrà infatti corrispondere 200mila euro per le opere di urbanizzazione secondaria e 150 mila euro per la costituzione di una servitù perpetua a vantaggio dei propri terreni. La convenzione prevede inoltre la stipula di una fideiussione di 2,3 milioni di euro a carico della Gadafim come garanzia per gli interventi di ristrutturazione e allargamento di via Galilei, della Faula e Cadore, per i marciapiedi, il collegamento tra via della Faula e Aspromonte che saranno unite anche da una pista ciclabile e i parcheggi pubblici. Cristian Rigo

Gian/\UD
May 27th, 2009, 10:22 PM
Messaggero Veneto — 13 novembre 2008 pagina 06 sezione: UDINE

In dirittura d’arrivo la concessione per l’attuazione di Borgo Fois ai Rizzi. Nel giro di qualche settimana, il Comune dovrebbe rilasciare alla Società edile industriale (Sei) di Bergamo la concessione per l’urbanizzazione dell’area. A un anno di distanza dall’approvazione in consiglio comunale del Piano particolareggiato e dalla successiva presentazione, da parte della proprietà, della fidejussione e dalla sottoscrizione della relativa convenzione, palazzo D’Aronco sta per rilasciare la concessione. In questo caso, i tempi si sono allungati perché gli uffici comunali hanno richiesto, in diverse fasi, anche la presentazione delle tavole per la segnaletica stradale. Dopo anni di attesa, insomma, il Piano particolareggiato di Borgo Fois sta per tagliare il traguardo. Tra le vie della Casa e via Brescia, in una superficie di 32 mila metri quadrati, è prevista la costruzione di 16 palazzine alte tre e quattro piani per un totale di circa 200 appartamenti. L’investimento complessivo ammonta a circa 50 milioni di euro. A questo punto è facile prevedere che il cantiere prenderà il via a inizio del prossimo anno. Il progetto è stato fortemente contestato soprattutto dal Comitato dei cittadini dei Rizzi convinto che la viabilità non sarà in grado di sostenere il traffico derivante dalla presenza di centinaia di persone che troveranno alloggio nelle 16 palazzine di Borgo Fois. Il dibattito fu affrontato anche in consiglio comunale dove l’allora consigliere Carletto Rizzi chiese di evitare nuove costruzioni nelle aree prive di servizi e con un sistema viario inadeguato rispetto al numero dei residenti.

fcom1
May 29th, 2009, 09:57 AM
Finalmente buttano giu quell'obrobrio di Upim

Gian/\UD
June 3rd, 2009, 03:53 PM
Messaggero Veneto — 29 marzo 2009 pagina 01 sezione: UDINE

di GIACOMINA PELLIZZARI Villette, palazzine e un villaggio con tanto di guardiania, controllato 24 ore su 24, sorgeranno nell’area verde di viale dello Sport che dalla rotonda di viale Monsignor Nogara si estende su ben 48 mila metri quadrati di superficie. Sarà un intervento edilizio tutto all’insegna della bioedilizia e del risparmio energetico pensato per riqualificare una zona che seppur strategica sconta la presenza dei complessi popolari. A realizzare l’investimento con un valore teorico di vendita di 20 milioni di euro sarà l’impresa Carena spa di Trieste che a giorni ritirerà la concessione edilizia a palazzo D’Aronco. Un intervento che farà venir meno i prati di San Domenico e che ancora una volta favorirà lo sviluppo residenziale verso la periferia a ovest della città. L’operazione immobiliare si articolerà in tre lotti. Il primo, che richiederà l’impiego della metà dell’investimento, partirà a maggio e si concluderà nel 2010. Entro quella data nell’area che va verso lo stadio saranno realizzate 10 villette singole con giardino e 24 appartamenti distribuiti su tre palazzine di tre piani d’altezza. Una scommessa che in un periodo in cui il mercato immobiliare è meno vivace di un tempo, la Carena è convinta di vincere puntando tutto, come spiega il responsabile amministrativo commerciale dell’area Nordest, Paolo Aita, «su un sistema costruttivo che va a sostenere la bioedilizia e la ricerca di materiali alternativi per promuovere il risparmio energetico». La filosofia del progetto firmato dall’architetto Giancarlo Bettini, è quella di costruire alloggi di qualità. «Si tratta – aggiunge Aita – di un progetto che può essere modulato e ritagliato su misura a seconda delle necessità dell’acquirente». L’intervento edilizio è stato pensato anche per riqualificare la zona. Non a caso l’impresa destinerà circa sei mila metri quadrati di superficie ad area verde creando così una barriera lungo viale dello Sport e via Viotta che separerà gli interventi esistenti dalla nuova edificazione. Non mancheranno il parcheggio sotterraneo al servizio degli abitanti nelle palazzine e uno di relazione richiesto dal Comune che, per mantenere le caratteristiche architettoniche del luogo, ha imposto la posa della tegola sulle coperture. Nello stesso complesso sono previsti uffici, ma non centri commerciali. «Non servono, l’area è talmente strategica che in pochi minuti è possibile raggiungere i supermercati esistenti» evidenzia Aita, secondo il quale «ha un senso riservare uno spazio per l’edicola e per la farmacia». Entro il 2010 l’impresa progetterà anche il villaggio protetto e il terzo lotto. Per quanto riguarda quest’ultimo sarà determinante l’andamento del mercato e soprattutto le richieste dei possibili acquirenti: «Stiamo studiando le ulteriori variabili in base alla risposta del mercato» sottolinea Aita, nell’apprezzare la risposta ricevuta da quando l’impresa ha recintato l’area. «A oggi – assicura – abbiamo registrato notevole interesse».

fcom1
June 3rd, 2009, 11:35 PM
non capisco perchè continuino a costruire a km dal centro quando il centro di udine è praticamente disabitato...

Gian/\UD
June 4th, 2009, 08:50 AM
non capisco perchè continuino a costruire a km dal centro quando il centro di udine è praticamente disabitato...

semplice... non c'è domanda... abitare in centro è scomodissimo, tra ZTL, parcheggi inesistenti, supermercati che non si sa nemmeno dove siano... in periferia al contrario la domanda è abbasanza alta...

Gian/\UD
June 4th, 2009, 11:51 AM
Udine - Via Pozzuolo

da www.savoia.net

Il progetto riguarda la costruzione di un edificio con destinazione d’uso del tipo misto, commerciale e residenziale per complessivi 53 alloggi con cantine di pertinenza, uno spazio commerciale di 542 mq. e relativo magazzino di 237 mq. 35 cantine, 31 box auto e 47 posti auto esterni privati ed a servizio dell’attivita’ commerciale.

L’intervento edilizio, prevede la realizzazione di un corpo di fabbrica con geometrie che si propongono di razionalizzare gli spazi interni consentendo la massima adattabilita’ ad ogni esigenza, con affacci sia su un solo lato che passanti e sulle “teste” dell’edificio su tre lati per una migliore esposizione alla luce.

Il lotto ha una superficie complessiva di 3031 mq.

L’alloggio tipo ha quali pertinenze un box auto chiuso direttamente collegato al proprio vano scale o posto auto esterno.
Particolare attenzione è stata posta al disegno e alla definizione della copertura, nonchè agli elementi di finitura come i parapetti dei terrazzi, i rivestimenti, le ricorrenze.

http://www.savoia.net/camelie/foto/1-b.jpg

http://www.savoia.net/camelie/foto/2-b.jpg

http://www.savoia.net/camelie/foto/3-b.jpg

fcom1
June 4th, 2009, 12:20 PM
semplice... non c'è domanda... abitare in centro è scomodissimo, tra ZTL, parcheggi inesistenti, supermercati che non si sa nemmeno dove siano... in periferia al contrario la domanda è abbasanza alta...

Sarà anche piu comodo abitare in periferia ma così facendo il centro di Udine è morto. Tutti i servizi li stanno decentrando e il risultato è che il centro storico si sta svuotando. Se esci dopo le 11 non trovi nessuno :ohno:

Gian/\UD
October 2nd, 2009, 08:17 AM
Messaggero Veneto — 01 ottobre 2009 pagina 08 sezione: UDINE
TAVAGNACCO. Negozi, ma non solo. La Pontebbana non sarà più solo la strada del commercio, ma anche dei servizi. La trasformazione, già iniziata, nell’area adiacente al nuovo svincolo, continuerà con la realizzazione di un centro direzionale. Una struttura imponente, che si svilupperà su 528 metri quadrati, per sette piani d’altezza e ospiterà anche sportelli bancari e uffici. I lavori sono già iniziati e, se tutto procede secondo i piani, termineranno la prossima primavera. Nel frattempo il Comune ha dato già il via libera per altri due insediamenti di 950 metri quadrati ciascuno. Si tratta di due aree destinate alla distribuzione non alimentare. Inizialmente era stata richiesta la concessione per la creazione di aree destinate alla vendita di auto, cicli e motocicli, ma in fase di realizzazione dell’opera i due negozi potrebbero cambiare tipologia di vendita. Nella stessa area ci sarà anche spazio per un hotel. Al momento non c’è alcun progetto in piedi, nè se ne vedono all’orizzonte. L’amministrazione comunale, però, ha già provveduto a modificare la destinazione d’uso della zona, favorendo quindi l’insediamento anche di strutture ricettive. «La volontà di non andare a creare nuove zone di espansione commerciale – spiega l’assessore all’urbanistica, Gianluca Maiarelli – è ben evidenziata anche nel nuovo piano regolatore. L’amministrazione ha deciso di non dare vita a nuove aree,ma di saturare quelle esistenti». Da qui la decisione di puntare ancora sulla Tresemane. «É una strada – continua il vicesindaco – che ha un’alta valenza commerciale e da questo punto di vista non sarà snaturata. Allo stesso tempo però vogliamo anche rispondere alle nuove esigenze dei cittadini, in particolare per quanto riguarda il settore dei servizi». C’è poi, secondo Maiarelli anche un altro aspetto da sottolineare. «Il fatto che – dice – anche in un periodo di difficoltà economica come questo, imprenditori e realtà produttive decidano di puntare su Tavagnacco non può che farci piacere. Questo rappresenta un segnale importante perchè ci dice che ci stiamo muovendo nella direzione giusta». Dello stesso avviso anche l’assessore alle attività produttive, Lorenzo Beltrame. «Vogliamo che la Tresemane – spiega – che ha già una sua connotazione per quanto riguarda il commercio, riesca a offrire anche altro. Crediamo così che l’area possa diventare un punto di riferimento anche per i servizi di altro tipo». Capitolo a parte poi, quello relativo al nuovo piano regolatore. «Appena entrerà in vigore – afferma ancora Maiarelli – ci sarà il via libera per altri imprenditori che potranno potenziare le attuali strutture, rendendo il tessuto commerciale di Tavagnacco ancora più attrattivo».

Matram
May 12th, 2010, 12:59 AM
Nel contesto, a mio avviso, è ben "inserito" il fabbricato che ospiterà il centro commerciale, molto ben visibile e facilmente accessibile (con le dovute modifiche alla viabilità), essendo adiacente a via Bassi!
Il contesto residenziale rimane invece più defilato e quindi isolato dal rumore del traffico prodotto lungo quel tratto di strada.
Una curiosità: da una rapida ricerca sul Web ho potuto constatare che il progettista di quest' opera di riqualificazione (l' ing. Giuliano Parmegiani), era stato nominato commissario straordinario per la realizzazione del nuovo Palazzo della Regione

Ho scoperto questo sito per caso, e lo trovo molto interessante, pero' dai primi commenti che ho letto, mamma mia, spero non siate architetti ma al massimo geometri o ingegneri o tutt'al piu' comuni cittadini.
Esaltate palazzine degne del peggior palazzinaro, futuri "residence" che sembrano gia' datati ancor prima di farli...
Udine sta sprecando un sacco di opportunita' come il nuovo palazzo della regione degno di un palazzo post fascista, neorazionalista. L'orrendo nuovo complesso della saf ecc ecc.

http://img208.imageshack.us/img208/5929/230420103540.jpg

villa in udine, purtroppo intorno sono state costruite palazzine orrende che oltre a fare schifo, invadono anche il panorama essendo alte. Come altre che avete postato sopra.

_emy
May 14th, 2010, 12:31 AM
Certo che la Upim ha lasciato brutture in parecchi centri storici italiani..

Gian/\UD
May 24th, 2010, 03:07 PM
Certo che la Upim ha lasciato brutture in parecchi centri storici italiani..

si ma per fortuna l'edificio Upim in centro a Udine ha i mesi contati...

Gian/\UD
May 24th, 2010, 03:09 PM
nuovo complesso Udine nord adiacenze area ex-Bertoli

http://www.savoia.net/meridiana/

Matram
August 17th, 2010, 11:41 AM
http://img194.imageshack.us/img194/9533/210520103582.jpg

carina questa nuova casetta a udine!

franz85
November 5th, 2010, 12:53 AM
Nuovo ospedale tra cantieri e demolizioni
Messaggero Veneto — 03 novembre 2010

Da una parte si costruisce, dall’altra ci si prepara a demolire. E nel giro di pochi anni la “geografia” del Santa Maria della Misericordia sarà rivoluzionata quasi completamente. Merito del cantiere per il nuovo ospedale da 103 milioni di euro che sarà completato nei primi mesi del 2012, ma non solo. I primi due lotti dell’intervento consentirano di avere a disposizione 12 sale operatori e 312 posti letto (228 per le degenze, 31 per le terapie, 41 emato-oncologici e 12 per i trapianti) tutti climatizzati. Ma già entro la fine di quest’anno saranno a disposizione dei circa 4 mila dipendenti dell’ospedale gli spogliatoi, gli ambulatori e la radioterapia. Una parte del nuovo ospedale quindi entrerà subito in funzione. E comunque la costruzione dei nuovi padiglioni sarà soltanto la prima mossa della rivoluzione. Insieme al super cantiere infatti sarà completata anche la centrale tecnologica da 97 milioni di euro che non soltanto darà energia a tutto il complesso e a una buona “fetta” della città, ma consentirà anche di eliminare l’attuale centrale termica, la centrale idrica, i gruppi elettrogeni e i generatori per la produzione di energia frigorifera. «Una trentina di impianti, quasi tutti obsoleti – ha spiegato il direttore dell’azienda ospedaliera universitaria, Carlo Favaretti – che sono sparsi in diverse zone dell’ospedale e che saranno eliminati permettendoci di ammodernare e razionalizzare la produzione e la distribuzione di energia». Risultato? Consumi ridotti dell’11% e emissioni di Co2 tagliate del 32%. Ma non è finita qui. «Poi – ha illustrato nei giorni scorsi Favaretti – sono i programma gli altri due lotti dei lavori per i quali abbiamo già a disposizione un finanziamento di 46 milioni di euro che però copre solo una parte dell’intervento da 110 milioni. E insieme alla costruzioni abbiamo in programma anche diverse demolizioni. I padiglioni più vecchi che risalgono agli anni ’30 saranno sostituiti nelle funzioni da quelli nuovi e quindi verranno abbattuti. Gli altri padiglioni che saranno ancora utilizzati invece verranno tutti ristrutturati. Di fatto avremo a disposizione un ospedale più moderno, sicuro ed efficiente». E non è ancora tutto. È infatti già stato avviato l’iter per la realizzazione della nuova palazzina dialisi dedicata all’ingegner Morello de Rossi che ha reso possibile l’opera con una donazione di 3,1 milioni di euro a fronte di un costo complessivo di 4,2 milioni. Il completamento della palazzina è previsto entro il mese di novembre del 2012 e consentirà di svuotare definitivamente il padiglione Pensionanti che sarà poi demolito. Un altro intervento strategico è quello dell’asilo nido aziendale che sarà pronto entro marzo, sempre del 2012.

namiaas
November 22nd, 2010, 07:47 PM
www.gallerini.it
area immobili
cantieri
come si allega un'immagine? solo con link?

fcom1
December 19th, 2010, 01:25 PM
buongiorno a tutti!
Ieri sera parlando tra amici ho scoperto che a udine hanno intenzione di fare una metropolitana di superficie. Qualcuno ne sa qualcosa?

franz85
December 21st, 2010, 07:40 PM
buongiorno a tutti!
Ieri sera parlando tra amici ho scoperto che a udine hanno intenzione di fare una metropolitana di superficie. Qualcuno ne sa qualcosa?


Metropolitana leggera, ecco la mappa
Via i passaggi a livello e gli scali merci dal cuore della città. Per sostituire i binari che dalla stazione portano al bivio Vat con un corridoio verde plurimodale. E poi realizzare il sistema metropolitano del capoluogo udinese riproponendo il “modello” delle Ferrovie Udine Cividale (Fuc) per collegare a ovest Basiliano (con fermate intermedie a Campoformido e Pasian di Prato), a sud Palmanova (con fermate intermedie a Cussignacco, Lumignacco, Risano e Santo Stefano Udinese) e a nord Magnano in Riviera (con fermate intermedie a Tarcento, Fraelacco, San Pelagio-Tricesimo, Ribis, Cavalicco e Paderno). Fantascienza? No, o, meglio, non più. Perché l’assessore regionale Riccardo Riccardi non ha nascosto di voler investire nel ferro e in un gestore del servizio regionale. E, prima di Natale, Trenitalia dovrebbe esprimere un giudizio sul piano del Comune che ha ricevuto un primo via libera dal numero uno delle Ferrovie, l’amministratore delegato Mauro Moretti. Il sindaco Furio Honsell ha assicurato che il Comune è pronto ad acquisire dalle Ferrovie il tratto ferroviario stazione-bivio Vat. Un’operazione che permetterebbe di eliminare i passaggi a livello di via Buttrio e via Cividale ed evitare anche il transito dei treni a ridosso di abitazioni e negozi nel tratto che corre parallelo a viale Trieste prima e viale Volontari e viale Tricesimo poi. Sarà il primo passaggio della rivoluzione voluta da palazzo D’Aronco. «In quel tratto – dice il sindaco insieme agli assesori Enrico Pizza e Mariagrazia Santoro – potremmo realizzare una pista ciclabile e garantire anche un collegamento ferroviario con una metropolitana leggera. Sfruttando i binari esistenti si potrebbe pure fornire un servizio economico, efficiente ed ecologico per raggiungere Basiliano, Magnano in Riviera e Palmanova. Un servizio su misura per i pendolari che ridurrebbe in modo significativo il numero di auto, oggi più di 20 mila, che ogni giorno entrano ed escono dalla città». E così si potrebbe anche concentrare i bus e le corriere per altre destinazioni, magari garantendo un collegamento di linea urbana in tutto l’hiterland o potenziando la piccola stazione di San Gottardo in modo tale che chi arriva da Cividale con il treno possa poi raggiungere col bus anche ospedale e centro studi.

Gian/\UD
January 25th, 2011, 12:59 PM
23 gennaio 2011 — pagina 05 sezione: Udine
di FEDERICA BARELLA

Dovrebbe partire entro la primavera il cantiere per la realizzazione dei primi tre palazzi che andranno a comporre la parte residenziale del “Parco Nord”, alle spalle del centro commerciale “Terminal Nord”, verso via Molin Nuovo. Rispetto al progetto iniziale per ora si procederà alla costruzione di una torre da 15 piani, un palazzo a croce e uno a “elle”. In questi giorni le escavatrici e i tecnici si stanno concentrando sulla zona lungo il lato sud di viale Giovanni Paolo II, proprio dietro la zona commerciale. Si stanno ultimando infatti le fasi di bonifica del terreno. Bonifica più obbligatoria che necessaria, visto che comunque il terreno su cui sorgerà questa nuova residenziale è quello sul quale una volta insisteva parte della vecchia fonderia Bertoli.
Terminata l’opera di predisposizione del terreno, si procederà quindi con i cantieri dei vari palazzi e con la realizzazione anche delle grandi aree verdi connesse. Un’operazione immobiliare di grande impatto. E non soltanto per le cifre, quindi per la quantità, ma anche e soprattutto per le tecniche che saranno seguite, quindi per la qualità. A sottolineare questo aspetto è lo stesso Paolo Di Salvio, presidente della Opit, la società che negli scorsi anni ha realizzato prima il vicino centro commerciale Terminal Nord (ceduto poi alla Pillar Udine Spa, società controllata da un fondo britannico, che lo continua tuttora a gestire e inaugurato tre anni fa), e quindi, più recentemente, il palazzo direzionale a otto piani destinato a uffici e business.
«Rispetto alla iniziale tabella di marcia - spiega Paolo Di Salvio - i tempi si sono un po’ rallentati. Ma la nostra attenzione per questo progetto di Udine resta altissima. Tanto è vero che nei prossimi mesi partiremo con la realizzazione di una vera e propria “torre” sulla città con il primo palazzo da 15 piani. Una struttura che offrirà appartamenti e soluzioni abitative originali ed esclusive. E così sarà pure per gli altri due originalissimi palazzi, con una pianta decisamente “non ortodossa”. Uno sarà infatti a croce e l’altro invece sarà a “elle”».
Con queste prime realizzazioni residenziali (che si affiancano comunque alle realizzazione dei loft nella parte dello stabilimento ex Bertoli oltre via Molin Nuovo) si inizia dunque a chiudere il cerchio dell’intera operazione della Opit spa, arrivata a Udine nel 2005 proprio per trasformare l’ex area industriale in un’area residenziale con servizi a 360 gradi.

Gian/\UD
February 17th, 2011, 12:34 PM
16 febbraio 2011 — pagina 03 sezione: Udine

Un “torre” (un condominio di 9 piani), alta circa 27 metri. Sorgerà alla fine di via Lumignacco, prima del sottopasso che immette in piazzale Cella. Il costo potrebbe aggirarsi attorno agli 8 milioni di euro (stime attuali di mercato).
Nell’area dove nascerà il fabbricato, da sabato sono in funzione le ruspe che hanno abbattuto gli edifici preesistenti pari a circa 10 mila metri cubi. Il nuovo fabbricato ne avrà, invece, 15 mila; quindi con un aumento della volumetria del 30 per cento. Come detto sorgerà su nove piani. Quello a terra sarà adibito al terziaro, mentre gli altri ospiteranno unità abitative. Complessivamente saranno 34 gli appartamenti di tipo misto, nessun mono-vano, cucina soggiorno e due o tre camere. Si tratta di unità anche aggregabili. Quanto al target, i professionisti interessati alla progettazione non fanno ancora previsioni. Esiste sicuramente — dichiarano ancora – un problema commerciale, legato all’andamento congiunturale. Ma anche alla localizzazione del nuovo complesso edilizio. Una torre, appunto, attaccata alla ferrovia, in una zona dove sono state realizzate altre residenze immobiliari la cui appetibilità sta facendo però i conti anche con la crisi economica. La scelta di un immobile che si sviluppa in altezza sarebbe stata dettata soprattutto da queste esigenze, dalla necessità cioè di non schiacciare un immobile a ridosso della ferrovia.
L’area interessata al nuovo edificio è di circa 3 mila 300 metri quadrati. L’obiettivo è di realizzare la “torre” in circa due anni. Ma anche qui – precisano i professionisti – dipenderà molto dal mercato immobiliare, che negli ultimi mesi pare dare segnali di ripresa. I progetti esecutivi sono ancora in corso proprio perché i committenti aspettano di capire le tendenze del mercato.
E a quanti obiettano che in città non sono più previste costruzioni oltre i nove piani di altezza, la replica degli interessati ricorda - tesi questa confermata anche dagli assessori comunali di riferimento – che nella zona di piazzale Cella tale limite non è previsto, trattandosi di una zona cosiddetta intensiva. Sarà, casomai, il nuovo Piano regolatore a stabilire nuovi paletti e nuove regole.
Ma va anche sottolineato che la concessione edilizia nell’area interessata risale a oltre tre anni fa, a un periodo cioè precedente all’attuale giunta e quindi prima ancora che fosse posto il limite dei 9 piani di altezza.
L’area comprensiva dei vecchi immobili fu acquistata da un ente pubblico tramite un’asta. Il concessionario della concessione edilizia è Franco Asquini, mentre la ditta che sta effettuando i primi lavori di demolizione è la Real Asco.
Da palazzo d’Aronco per adesso nessun commento anche perché – come accennato – si tratterebbe di una concessione edilizia di alcuni anni fa e dunque precedente alle nuove direttive urbanistiche volute dall’attuale maggioranza comunale. Nessun commento neppure sull’opportunità di realizzare un edificio così alto come da diversi lustri non si costruiva in città. Insomma, una scelta urbanistica destinata sicuramente a far discutere.

obex073
March 21st, 2011, 12:45 PM
Erano state pubblicate anni fa' queste immagini di questo edificio !
Non ricordo la sua ubicazione , mi sembra nella provinca di Udine ! Puo essere ?
Grazie

https://lh4.googleusercontent.com/_apIrVap0aNc/TMVZ3jLc2rI/AAAAAAAAGpk/OHmm05sP2sY/img_1213021228_25_lg.jpg
https://lh3.googleusercontent.com/_apIrVap0aNc/TMVZ4brA1-I/AAAAAAAAGpo/s_X4RypbC4g/img_1213021229_40_lg.jpg
https://lh6.googleusercontent.com/_apIrVap0aNc/TMVZ5F_YBPI/AAAAAAAAGps/o978VkOG63s/img_1213021236_662_lg.jpg

franz85
March 22nd, 2011, 08:37 AM
Non credo. Almeno io non l'ho mai visto...
Forse ti confondi con questo.

http://img846.imageshack.us/img846/452/87705883.jpg

Ex palazzo della Hypo Bank a Tavagnacco (UD)

obex073
March 22nd, 2011, 12:14 PM
Non credo. Almeno io non l'ho mai visto...
Forse ti confondi con questo.

http://img846.imageshack.us/img846/452/87705883.jpg

Ex palazzo della Hypo Bank a Tavagnacco (UD)

Conosco il palazzo Hypo Bank .
Quello che cerco e' proprio quello nelle foto !
Non sono poi sicuro che sia in provincia di Udine o in Friuli .
Probabile che mi sbagli , vista l' imponenza della struttura e' difficile non averla notata .
Non saprei neanche in quale regione italiana possa essere .
Ho un vago ricordo che mi portava a Udine ! :weird:
Le foto inserite nel post erano state inserite in un Thread Italiano alcuni anni fa' .
Grazie

Gian/\UD
July 28th, 2011, 10:09 AM
UDINE. L’imprenditore cinematografico e patron del Napoli calcio, Aurelio De Laurentiis, a caccia di affari a Udine. De Laurentiis, assieme al direttore generale della società azzurra, Marco Fassone, ha trascorso il pomeriggio in città. Così come aveva assicurato a Roma, nelle scorse settimane, al sindaco Furio Honsell, De Laurentiis ha effettuato un sopralluogo non solo negli ex cinema Capitol, Ariston e Cristallo di proprietà della Filmauro società del gruppo che porta il suo nome, ma anche nell’ex cinema teatro Odeon, nell’ex Macello ed ex Frigorifero e nell’ex caserma Osoppo, di via Brigata Re.

Anche alla luce dell’iter in corso del nuovo piano regolatore che potrebbe favorire eventuali cambi di destinazioni d’uso, l’imprenditore ha voluto verificare di persona se Udine può essere una città dove investire i suoi soldi. Una cosa è certa: De Laurentiis ha dimostrato molto interesse per l’ex caserma Osoppo. «La sua intenzione - ha riferito il sindaco - è lasciare un segno in città realizzando qualcosa di importante e coinvolgendo architetti di fama internazionale». Non a caso il progetto preliminare presentato a palazzo D’Aronco relativo al recupero dell’ex cinema Capitol di piazzale Osoppo prevede la costruzione di un grattacielo. «L’idea non è ancora stata sviluppata» assicura Honsell confermando, però, che nei prossimi giorni De Laurentiis manderà in avanscoperta uno dei suoi tecnici di fiducia.

Ieri, il tour è iniziato dopo le 15.30. A quell’ora De Laurentiis è arrivato a Udine dall’aeroporto di Ronchi dove era atterrato con il suo aereo privato. L’incontro con il sindaco e gli assessori Gianna Malisani e Mariagrazia Santoro, all’hotel Astoria e poi via verso l’ex cinema Ariston di via Aquileia dove per entrare gli operai del Comune sono stati costretti a tagliare una catena. Da qui la comitiva si è spostata all’Odeon, «l’edificio - assicura Honsell - noto all’imprenditore come sede degli uffici del gruppo Filmauro quando quest’ultimo gestiva tutti i cinema della città». E alla domanda se De Laurentiis potrebbe acquisire l’ex cinema, il sindaco risponde: «Siamo ancora in una fase interlocutoria, però ha confermato grande interesse per fare qualcosa di importante a Udine. Ha dimostrato molto interesse per il recupero dell’ex caserma Osoppo anche se un bene pubblico non può essere trasferito a un singolo privato». In questo senso l’operazione sarebbe meno complicata per l’ex Odeon di proprietà della famiglia Malignani. Honsell conferma, inoltre, che «uno dei motivi che hanno spinto l’imprenditore a prendere in considerazione il recupero delle sue proprietà è l’adozione del nuovo piano regolatore. Non è interessato - ha subito precisato il sindaco - a operazioni speculative, bensì memorabili dal punto di vista urbanistico, vuole fare cose significative in una città alla quale è legato e dove interviene non certo per realizzare parcheggi e palestre».

Il sopralluogo si è concluso sul colle del castello. Nella Casa della contadinanza Honsell ha restituito l’ospitalità all’imprenditore con uno spuntino a base di prosciutto e formaggio accompagnati da un vino rigorosamente doc.

cybe5tar86
August 31st, 2011, 04:55 PM
Metropolitana leggera, ecco la mappa
Via i passaggi a livello e gli scali merci dal cuore della città. Per sostituire i binari che dalla stazione portano al bivio Vat con un corridoio verde plurimodale. E poi realizzare il sistema metropolitano del capoluogo udinese riproponendo il “modello” delle Ferrovie Udine Cividale (Fuc) per collegare a ovest Basiliano (con fermate intermedie a Campoformido e Pasian di Prato), a sud Palmanova (con fermate intermedie a Cussignacco, Lumignacco, Risano e Santo Stefano Udinese) e a nord Magnano in Riviera (con fermate intermedie a Tarcento, Fraelacco, San Pelagio-Tricesimo, Ribis, Cavalicco e Paderno). Fantascienza? No, o, meglio, non più. Perché l’assessore regionale Riccardo Riccardi non ha nascosto di voler investire nel ferro e in un gestore del servizio regionale. E, prima di Natale, Trenitalia dovrebbe esprimere un giudizio sul piano del Comune che ha ricevuto un primo via libera dal numero uno delle Ferrovie, l’amministratore delegato Mauro Moretti. Il sindaco Furio Honsell ha assicurato che il Comune è pronto ad acquisire dalle Ferrovie il tratto ferroviario stazione-bivio Vat. Un’operazione che permetterebbe di eliminare i passaggi a livello di via Buttrio e via Cividale ed evitare anche il transito dei treni a ridosso di abitazioni e negozi nel tratto che corre parallelo a viale Trieste prima e viale Volontari e viale Tricesimo poi. Sarà il primo passaggio della rivoluzione voluta da palazzo D’Aronco. «In quel tratto – dice il sindaco insieme agli assesori Enrico Pizza e Mariagrazia Santoro – potremmo realizzare una pista ciclabile e garantire anche un collegamento ferroviario con una metropolitana leggera. Sfruttando i binari esistenti si potrebbe pure fornire un servizio economico, efficiente ed ecologico per raggiungere Basiliano, Magnano in Riviera e Palmanova. Un servizio su misura per i pendolari che ridurrebbe in modo significativo il numero di auto, oggi più di 20 mila, che ogni giorno entrano ed escono dalla città». E così si potrebbe anche concentrare i bus e le corriere per altre destinazioni, magari garantendo un collegamento di linea urbana in tutto l’hiterland o potenziando la piccola stazione di San Gottardo in modo tale che chi arriva da Cividale con il treno possa poi raggiungere col bus anche ospedale e centro studi.

Ci sono delle novità http://www.telefriuli.it/articolo.php?id=1302&sez=PROGRAMMI
Qualcuno riuscirebbe a recuperare informazioni su Piano urbano della mobilità presentato i giorni scorsi?

Poi ho trovato un articolo interessante a pagina 22 di questo pdf(è del dicembre 2010):
http://www.friulinews.it/pdf/mensile38.pdf

Gian/\UD
December 8th, 2011, 09:41 PM
Oggi avevo un po' di tempo da dedicare al cazzeggio ...
Iniziamo da quello secondo me più interessante, nelle vicinanze di Piazzale Cella

http://img830.imageshack.us/img830/6103/dsc01470f.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/830/dsc01470f.jpg/)

http://img202.imageshack.us/img202/7853/dsc01471nv.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/202/dsc01471nv.jpg/)

http://img46.imageshack.us/img46/4825/dsc01472kv.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/46/dsc01472kv.jpg/)

http://img708.imageshack.us/img708/2013/dsc01478gx.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/708/dsc01478gx.jpg/)

Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)

Gian/\UD
December 8th, 2011, 09:50 PM
questa invece è una lottizzazione a San Domenico, nelle vicinanze dello Stadio Friuli

http://img580.imageshack.us/img580/8427/dsc01473t.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/580/dsc01473t.jpg/)

http://img839.imageshack.us/img839/4002/dsc01474bg.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/839/dsc01474bg.jpg/)

http://img829.imageshack.us/img829/4382/dsc01475s.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/829/dsc01475s.jpg/)

Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)

Gian/\UD
December 8th, 2011, 10:00 PM
questo è un cantiere in zona centro studi, dove è stato completato il secondo palazzo sui tre previsti

http://img35.imageshack.us/img35/3899/dsc01476uq.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/35/dsc01476uq.jpg/)

Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)

ricpast
December 13th, 2011, 12:56 AM
http://img194.imageshack.us/img194/9533/210520103582.jpg

carina questa nuova casetta a udine!

mah....più carina la 500 gialla...

franz85
December 13th, 2011, 08:50 AM
Per quanto riguarda l'ultimo cantiere, spero che dopo aver finito con i palazzi si cominci il recupero dell'ex birreria di fronte...un ammasso di eternit in piena città, proprio accanto alle scuole.

In zona ex acciaierie Bertoli, invece, purtroppo mi sembra che sia tutto fermo ormai da parecchio. Dopo centro commerciale e centro direzionale, mancherebbe da realizzare il centro residenziale.

Gian/\UD
December 13th, 2011, 12:42 PM
Per quanto riguarda l'ultimo cantiere, spero che dopo aver finito con i palazzi si cominci il recupero dell'ex birreria di fronte...un ammasso di eternit in piena città, proprio accanto alle scuole.

In zona ex acciaierie Bertoli, invece, purtroppo mi sembra che sia tutto fermo ormai da parecchio. Dopo centro commerciale e centro direzionale, mancherebbe da realizzare il centro residenziale.

Sul Messaggero, in una pubblicità a tutta pagina della B P di Cividale se non erro, c'è un rendering di come dovrà assere l'area residenziale ex-Bertoli con scritto "Parco nord 2017" e le due torri da 15 piani

Gian/\UD
December 13th, 2011, 12:43 PM
invece mi domando quando partirà il cantiere di Borgo Fois dietro la curva nord dello Stadio Friuli...

Gian/\UD
December 14th, 2011, 10:57 AM
questo invece è il complesso che sta sorgendo di fronte all'area ex-Bertoli (Terminal Nord)

http://www.savoia.net/meridiana/img/sfondo-contenitore.png

Gian/\UD
December 20th, 2011, 12:50 AM
«È un segnale di fiducia nel futuro», ha detto il presidente Graffi Brunoro. Lo ha affermato Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione regionale delle Bcc, intervenendo alla cerimonia d’inaugurazione della nuova sede del Credito Cooperativo del Friuli Vg e di Assicura (venerdì 18 marzo), nell’Area Direzionale “Parco Nord” di Udine (Torre Est). Federazione Bcc Fvg, inaugurata la nuova sede al Parco Nord di Udine «Investire in una nuova sede più grande, più funzionale e prestigiosa, in un contesto economico difficile come l’attuale, assume un preciso significato strategico ed è un forte segnale di fiducia nel futuro». Lo ha affermato Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione regionale delle Bcc, intervenendo alla cerimonia d’inaugurazione della nuova sede del Credito Cooperativo del Friuli Vg e di Assicura (venerdì 18 marzo), nell’Area Direzionale “Parco Nord” di Udine (Torre Est).

«Questa sede – ha aggiunto il presidente – è in realtà una “casa comune”: un luogo in cui operano tutte le strutture di secondo livello delle Bcc del Fvg e i loro partner di riferimento». Al 31 dicembre 2010, il Credito Cooperativo del Fvg contava su 15 Banche, con 226 sportelli (pari al 23% sull’intero sistema bancario regionale); più di 5 milioni di euro d’impieghi alla clientela e una raccolta diretta di 5,5 miliardi di euro (+37% nell’ultimo quinquennio). Sul valore e le caratteristiche peculiari del Credito Cooperativo, si è soffermato il presidente nazionale, Alessandro Azzi, che rappresenta 417 Bcc per complessivi 4.339 sportelli e quasi 6 milioni di clienti.

«Le Bcc sono banche anticrisi e anticicliche per natura – ha detto – e questo intervento della Federazione del Fvg lo rappresenta: restare sul territorio e fornire un servizio di finanza responsabile è la chiave del nostro successo». Nel nuovo edificio, in cui lavorano complessivamente un centinaio di persone, trovano spazio oltre ad Assicura, anche Gruppo Bancario Iccrea, Cassa Centrale Banca, Iside, Phoenix Informatica Bancaria, Sine ed EasyWork.

«Lavorare insieme alle Bcc in un’unica sede – ha commentato il presidente di Assicura, Tiziano Portelli, prima degli indirizzi di saluto delle autorità (coordinati dal direttore della Federazione, Giorgio Minute) – è un significativo esempio di sinergia: oggi l’offerta assicurativa ha assunto maggiore valore nella relazione con la clientela, che si attesta sulle 40mila unità, per una raccolta premi complessiva di 54 milioni di euro nel 2010 e una massa gestita di oltre 160 milioni di euro».

Indirizzi di saluto sono stati portati del presidente del Consiglio regionale, Maurizio Franz, dal vicepresidente della Provincia di Udine, Fabio Marchetti e dal vicesindaco di Udine, Vincenzo Martines. La benedizione dei locali è stata impartita dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine, monsignor Guido Genero.

La Torre, situata nell’ambito del recupero dell’area “ex Bertoli”, si sviluppa su 8 piani fuori terra più l’interrato destinato a parcheggi, magazzino e archivio, per una superficie occupata pari a 4.400 metri quadrati. L’ambiente interno è stato progettato secondo i parametri di classificazione energetica “A”, con teleriscaldamento e teleraffrescamento; rivestimento ad alte capacità d’isolamento termoacustico; sistema di sfruttamento dell’energia geotermica e riduzione del 20% dei costi di approvvigionamento energetico. Inoltre, l’intero edificio è cablato in rete wlan ad alta velocità, per integrare sistema di controllo accessi, videosorveglianza, rilevazione incendio e reti dati aziendali. Un intero piano è dedicato alla formazione (con 4 aule corsi per un totale di oltre 100 posti) e ogni piano ha a disposizione un’attrezzata sala riunioni e videoconferenza.

McTawish
December 27th, 2011, 09:21 PM
Ciao a tutti, volevo chiedervi se qualcuno ha visto il nuovo palazzetto della ASU, quello di cui viene trattato in questo articolo. http://www.udine20.it/udine-inaugurato-il-tempio-della-ginnastica-e-della-scherma/

vi spiego subito il motivo: sono un laureando di architettura e sto progettando una cittadellod ello sport e vorrei capire meglio questo possibile esempio.

franz85
December 28th, 2011, 01:04 AM
Ciao a tutti, volevo chiedervi se qualcuno ha visto il nuovo palazzetto della ASU, quello di cui viene trattato in questo articolo. http://www.udine20.it/udine-inaugurato-il-tempio-della-ginnastica-e-della-scherma/

vi spiego subito il motivo: sono un laureando di architettura e sto progettando una cittadellod ello sport e vorrei capire meglio questo possibile esempio.

Io solo da fuori.
Immagino che a te servano informazioni ben precise...purtroppo è stato appena inaugurato e rimarrà inutilizzato ancora per parecchi mesi, visto che l'ASU ha chiesto ed ottenuto del tempo per organizzare il trasloco.

McTawish
December 28th, 2011, 03:53 PM
riusciresti a farmi qualche foto esterne? soprattutto i prospetti nella loro interezza

franz85
December 29th, 2011, 08:40 AM
riusciresti a farmi qualche foto esterne? soprattutto i prospetti nella loro interezza

Vedrò uno dei prossimi giorni di festa di accontentarti. ;)
Posterò le foto qui.

McTawish
December 29th, 2011, 05:57 PM
Vedrò uno dei prossimi giorni di festa di accontentarti. ;)
Posterò le foto qui.


a buon rendere!!! :cheers:

franz85
January 6th, 2012, 05:36 PM
Come promesso, qualche scatto della nuova palestra ASU.


http://img266.imageshack.us/img266/7128/foto003rd.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/266/foto003rd.jpg/)

http://img215.imageshack.us/img215/4792/foto005bd.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/215/foto005bd.jpg/)

http://img850.imageshack.us/img850/5516/foto004q.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/850/foto004q.jpg/)

http://img213.imageshack.us/img213/5485/foto009s.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/213/foto009s.jpg/)

McTawish
January 8th, 2012, 08:30 AM
franz85 avanzi una birra, la prima occasione in cui passo da Udine ti faccio un chiamo!!! grazie!

franz85
January 12th, 2012, 09:52 AM
Ieri sera l'ho vista illuminata (purtroppo non avevo la macchina fotografica con me). Adesso è stata occupata ed è pienamente usufruibile.

Bah, come direbbe De Sica...'na cafonata. :lol:

Deloud
January 12th, 2012, 12:39 PM
Ieri sera l'ho vista illuminata (purtroppo non avevo la macchina fotografica con me). Adesso è stata occupata ed è pienamente usufruibile.

Bah, come direbbe De Sica...'na cafonata. :lol:
non è bruttissima...
ma neanche bellissima...
come voto do 6

Deloud
January 12th, 2012, 12:44 PM
inoltre trovo carina la ristrutturazione della scuola elementare Fruch proprio dietro lo stadio friuli.
Molto molto caruccia.

franz85
January 14th, 2012, 08:24 PM
Questo sarà l'anno anche dello Sporting Primavera!:banana:

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/01/13/news/villa-primavera-riaprira-dopo-10-anni-lo-sporting-1.3061542

Gian/\UD
January 28th, 2012, 11:56 AM
Proteste e cartelli per il grattacielo che avrà undici piani

Allarme fra i residenti nella zona di via Pozzuolo Ma i progettisti rassicurano: «Non sarà un eco-mostro»

di Cristian Rigo

Allarme eco-mostro in via Pozzuolo dove alcuni residenti hanno tappezzato il complesso “Le Camelie” di volantini per denunciare il rischio che il nuovo palazzo attualmente in costruzione possa togliere luce e privare della vista panoramica gli appartamenti già esistenti. Un rischio che però, secondo la società immobiliare Gieffe sviluppo che sta curando l’intervento, non esiste. E per diversi motivi. «Prima di tutto - chiariscono i responsabili - lo stabile sarà dotato di pannelli solari e fotovoltaici con riscaldamento a pavimento e classe energetica A per cui non ci sarà nessun ecomostro, ma nuovi appartamenti tecnologicamente avanzati e rispettosi dell’ambiente». E non è finita qui. Non sarà costruita nessuna «torre da 14 piani che distruggerà lo skyline dell’intero quartiere di Sant’Osvaldo» come invece si legge nel volantino. Il progetto preliminare firmato dagli architetti Giovanni Croatto e Luca Toppano prevede infatti uno stabile con 11 piani, i primi due riservati a showroom, negozi e spazi direzionali e gli altri nove per appartamenti e loft. «Ma - sottolinea ancora il committente - si tratta di un progetto di massima che potrebbe essere rivisto e che molto probabilmente si ridurrà di uno o due piani».

Il direttore dei lavori, architetto Stefano Pravisano, ha poi assicurato «che la distanza e la posizione del nuovo palazzo, che si sviluppa in direzione est ovest con l’ingresso principale a sud, faranno in modo di evitare qualsiasi tipo di disagio a chi abita nella residenza Le Camelie. Dal punto di vista architettonico - ha aggiunto - c’è poi la volontà di proporre un progetto di qualità che possa riqualificare il quartiere».

Sulla data di conclusione dei lavori non c’è ancora alcuna certezza. Quello che è certo è che il numero delle famiglie che abitano in quella zona è destinato a crescere ancora e, per tale motivo, i residenti chiedono al Comune di completare al più presto i marciapiedi che ancora mancano, la rotonda che dovrebbe risolvere il problema della viabilità garantendo un accesso diretto in via Popone e la bretella di collegamento con via della Valle. Opere previste nell’accordo con la Regione per la nuova sede di via Volturno e mai realizzate.

Gian/\UD
January 28th, 2012, 11:57 AM
che palle i soliti comitatini... in questo caso poi rasentano il ridicolo