View Full Version : TORINO | Città della Salute
ravanellidiciamo April 27th, 2007, 12:42 PM Data l'importanza del progetto... thread apposito... concordate? :)
Partiamo da qui:
Accordo con Bresso: le Molinette scoppiano, ma Italia 61 non ci perderà
EMANUELA MINUCCI e MAURIZIO TROPEANO
TORINO
Prima di rispondere a qualsiasi domanda su Molinette II il sindaco Chiamparino ci tiene a fare quattro premesse: «Primo, per la Città della Salute vogliamo tutti arrivare ad una decisione condivisa. Secondo: non chiamiamole più Molinette II, per favore, quello che si vuole andare a creare non è solo un polo di eccellenza sanitaria, ma anche e soprattutto un polo di ricerca all’avanguardia e un incubatore di imprese di altissimo livello nel campo scientifico-sanitario.
Terzo: per un progetto di queste dimensioni, l’area più consona è certamente quella di Campo Volo a Collegno, e mi spiace dirlo, ma il primo in assoluto a proporlo sono stato io qualche anno fa. Quarto: il fatto di andare a costruire la Città della Salute a Collegno non deve per nessuna ragione al mondo costituire un’occasione di impoverimento dell’area di Italia 61. Qui deve rimanere un ospedale da 300-400 posti e anche qualche clinica di punta, poi, magari, ma questa è solo una mia suggestione, si potrebbero spostare le sedi di Medicina oggi esistenti in corso Massimo d’Azeglio in corso Unità d’Italia, magari al Palazzo del Lavoro».
Ecco il Chiamparino-pensiero sul futuro della Città della Salute all’indomani delle polemiche sollevate dal suo assessore Viano e dal vicesindaco Dealessandri all’indirizzo della Regione due giorni fa («È già stato deciso di andare a Collegno, il tavolo tecnico sembra inutile». Appena rientrato da Bogotá, il primo cittadino ha fatto una lunga telefonata chiarificatrice con la Bresso. Alla fine tra le suggestioni di Chiamparino e il suo riconoscimento che «l’Università non ha potere di veto» è possibile ricostruire un’ipotesi di mediazione che, se accettata, potrebbe permettere di tenere insieme tutte le parti: lo spezzatino. In pratica si sta lavorando ad una possibile suddivisione dell’offerta sanitaria degli ospedali (reparti e posti letto) e degli insegnamenti universitari e di una loro redistribuzione tra Collegno e Italia 61.
Spiega Bresso: «Il progetto della Regione non vuole certo impoverire la zona Sud della città ma garantire in modo uniforme la qualità. Il punto di partenza è che non è più possibile mantenere concentrato in quel pezzo di Torino 2800 posti letto e tutti i livelli di insegnamento universitario, comprese le specializzazioni». Dunque questo concentrato «va suddiviso» anche perché concentrato in spazi angusti». Poi, aggiunge: «Come dice il sindaco, per realizzare il progetto che tutti abbiamo in mente il sito più adatto è Campo Volo».
Bresso e Chiamparino, dunque, sono d’accordo per una soluzione politica che «coinvolga l’intera area metropolitana», del resto nella delibera di acquisto del sito di Campo Volo approvata dagli enti locali si parlava esplicitamente di progetti tesi a valorizzare gli spazi della grande metropoli. Sindaco e presidente sono d’accordo anche sul fatto che tocca all’Università decidere quale deve essere la linea di divisione delle sue competenze. Due le ipotesi sul tavolo. La prima: realizzare a Collegno il grande campus universitario con le specializzazioni e gli incubatori per le imprese mantenendo una parte degli insegnamenti universitari a Italia 61 dove rimarranno anche molti posti letto, «su modello di quanto accade negli altri Paesi europei», precisa Bresso. La seconda: concentrare a Campo Volo solo le alte specializzazioni. Il modello? Harvard.
Da La Stampa
Cumino April 27th, 2007, 01:04 PM Bravo! :)
Anche se io avrei messo Città della Salute... :D
Hogan potrebbe ripostare le sue fantastiche cartine satellitari dove si evidenzia l'area
Ilto April 27th, 2007, 02:29 PM posto queste due immagini che avevo già postato sul 3d di TORINO.... a gentile richiesta di cumi! :lol:
questo è quello che ho immaginato per la nuova Città della Salute e per il nuovo polo Universitario di Medicina.
http://i18.tinypic.com/4dwg20l.jpg
questa immagine raffronta le due aree in scala 1:1 alla distanza di 3.000 metri (Google Earth)
http://i15.tinypic.com/2e185g0.jpg
:)
Cumino April 27th, 2007, 02:58 PM Bravo Ilto,
adesso aspettiamo con impazienza le notizie ufficiali
Cumino April 27th, 2007, 11:51 PM Video interessante, non tanto per le notizie (vecchie) ma perché si può vedere bene l'area del Campo Volo vista da un elicottero..
Qui (mms://stream01.csi.it/streamcomuneto/published/streamcomuneto_direttaweb_standard/rassegna/2007/aprile/tgr3_12_03_07_campus_19.wmv)
Johnny_utah May 7th, 2007, 11:49 AM M.TR.
TORINO
Date se le sono date di santa ragione. Da una parte la presidente, Mercedes Bresso e dall’altra gli esponenti della Margherita, il capogruppo, Stefano Lepri, il presidente del Consiglio regionale, Davide Gariglio e il coordinatore cittadino, Mauro Laus. La presidente si è lamentata del metodo scelto dagli uomini di Rutelli per avanzare le loro proposte, cioè la conferenza stampa. Una parte dei diellini era intenzionata a disertare la riunione ma poi grazie alla mediazione di Gariglio la maggioranza non si è spaccata. Così il piano di edilizia sanitaria proposto dalla «zarina» e che individua un unico polo per la città della Salute è stato fatto proprio da tutta la maggioranza ma la presidente si è detta disponibile a concedere una maggiore flessibilità nei piani di riorganizzazione delle aziende ospedaliere torinesi. Bresso spiega: «Abbiamo condiviso la necessità di definire con precisione la localizzazione della città della salute e la sua organizzazione in materia sanitaria e di ricerca. Una volta fatta questa scelta è evidente che sarà necessario fare una riflessione complessiva sulla redistribuzione dei posti letto e sulle funzioni degli altri ospedali torinesi». Oggi nel corso della riunione della commissione Sanità Bresso si limiterà ad esporre a grandi linee il piano di edilizia sanitaria che si porterà dietro investimenti per oltre tre miliardi di euro. Nell’immediato si partirà con i lavori per l’umanizzazione e la messa in sicurezza delle strutture esistenti e poi si procederà in parallelo alla costruzione di nuovi ospedali. Ridotti da 200 a 120 milioni gli investimenti per il nuovo Maria Vittoria.
Fonte: La Stampa
Cumino May 7th, 2007, 01:45 PM In definitiva? Campo Volo?
Ilto May 7th, 2007, 11:40 PM ^^
dovrebbe essere così, forse con qualche posto letto in meno...per fare contenti i compagni di merende :lol:
Johnny_utah May 17th, 2007, 10:38 AM Le Molinette II parleranno catalano. Se già qualche settimana fa l’assessore all’Innovazione Bairati parlava dell’«Hospital del mar» di Barcelloneta, come di un modello, da ieri un fatto è certo: la nuova città della Salute si ispirerà agli insediamenti catalani che sposano sanità a ricerca.
A sorpresa, però, e questa è la notizia di ieri, a vincere sulla maxi-cittadella sanitaria sorta sulla spiaggia e diventato un simbolo di Barcellona è un’altra roccaforte della Salute: quella dell’ospedale di Bellvitge, cresciuto in una manciata di anni a ridosso dell’aeroporto. A presentarlo all’assessore Bairati sono arrivati ieri gli stessi architetti spagnoli Albert De Pineda e Manuel Brullet. L’incontro si è svolto negli uffici del Patrimonio di via Viotti ed è durato oltre un’ora. Risultato: «E’ stato molto utile conoscere a fondo l’esperienza catalana - ha commentato l’assessore all’Innovazione Andrea Bairati - perché la realtà spagnola è identica a quella piemontese, vale a dire che la Regione gestisce la Sanità e gli altri protagonisti coinvolti nel progetto sono stati l’Università e il Comune».
Bairati ha anche spiegato - in attesa che il 22 maggio venga annunciato il sito dove sarà realizzata la Città della Salute - che è stato scartato l’Ospedale del mare di Barcellona «perché finora, per realizzarlo ci sono voluti 18 anni e ne serviranno altrettanti per ampliarlo e completarlo».
Al suo posto è stato preferito di gran lunga l’ospedale universitario di Bellvitge (120 mila metri quadri di ospedale, 20 mila dedicati alla docenza, 30 mila alla ricerca) sempre realizzato dalla coppia De Pineda & Brullet: «Analizzando nei dettagli questo progetto che è stato costruito fuori Barcellona, a due passi dall’aeroporto e che risulta molto ben collegato con la città, possiamo dedurne che costa molto meno realizzare ex novo un progetto dove ci sono molte aree libere che non ristrutturare l’esistente». Un modo come dire che l’area di Italia ‘61 sta perdendo quota mentre stanno guadagnando punti quelle di Collegno e Grugliasco. Più Grugliasco che Collegno, stando ai rumors dei corridoi anche se nessuno fra il direttore dell’Aress Bertetto e il presidente di Siti Riccardo Roscelli (e tanto meno lo stesso Bairati) osano sbilanciarsi.
E’ già comunque un passo avanti l’aver scoperto quale sarà il modello cui farà riferimento la nuova Cittadella della Salute. L’identikit di «Molinette2»? E’ quello di una struttura all’avanguardia del tutto simile a quella realizzata a Bellvitge. Sulla superficie totale di 250 mila metri quadrati nasceranno: un ospedale da 800 posti letto (130 mila metri quadrati); la Scuola di medicina per la formazione di base (40-45 mila); l’attività di ricerca di base e clinica (35 mila); l’incubatore di imprese (20 mila). A questi spazi vanno aggiunti quelli destinati alla residenzialità, cioè le strutture per ospitare parenti, ricercatori e studenti. Significa portare la superficie complessiva a 500 mila metri quadrati. L’investimento stimato, solo per i costi diretti, raggiunge i 500 milioni di euro.
Emanuela Minucci
© Torino Internazionale 2006
TohrAlkimista May 17th, 2007, 11:46 AM notizia molto interessante! speriamo anche in una realizzazione architettonicamente rilevante!
ravanellidiciamo May 21st, 2007, 09:45 AM no, no, no!!!
città della salute a grugliasco
http://rassegnastampa.comune.torino....5/60413873.pdf
e sarebbe meglio collegata rispetto a collegno xè si costruirebbe una "metropolitana leggera di superficie"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (che poi nessuno prenderebbe e, come alsolito, tutti in automobile!
ma non sono bastati gli errori precedenti? ma davvero si possono ancora proporre oscenità come "le metropolitane leggere di superficie"?
__________________
è veramente una vergogna!!!
come al solito ci saranno le solite penose e vomitevoli speculazioni immobiliari dietro. E ancora continuano a buttare i NOSTRI soldi.
Forse conviene di piu costruire un quartiere residenziale a campo volo?
se veramente verra deciso grugliasco dobbiamo protestare in massa!!!
fabrik May 21st, 2007, 11:11 AM non capisco tutto sto astio nei confronti di grugliasco.. , a me pare una buona decisione :
- a grugliasco si sono trasferite o si stanno trasferendo pressochè tutte le facoltà scientifiche dell'università.. , e la "città della salute" non solo sarebbe un ospedale universitario ma implica anche centri di ricerca , la facoltà di medicina ecc. , una vicinanza con il resto del mondo scientifico universitario non può che far creare sinergie e benefici
-la scelta di grugliasco , secondo l'articolo de "la stampa" implica anche la realizzazione di una nuova linea metropolitana leggera (=tram) tra il centro città e questo nuovo polo ospedaliero-scientifico , non siete favorevoli ad una nuova linea tranviaria?
- a chi leggendo poco sopra , obietterebbe che scegliendo collegno ci sarebbe già stata la metropolitana , rispondo con quanto scritto nell'articolo : la metropolitana fermerebbe a 800 metri dal presunto nuovo ospedale..
- la non scelta di collegno non implica per forza che quell'area sia destinata ai soliti palazzotti in paramano e centro commerciale
Johnny_utah May 21st, 2007, 11:42 AM Qualcuno (uno a caso Hogan, per esempio) potrebbe postare la veduta dell'area di Grugliasco, io sono un po' duro, non ho capito dove si collocherebbe la città della salute se fosse scelta Grugliasco. :ohno:
Hogan May 21st, 2007, 12:04 PM non capisco tutto sto astio nei confronti di grugliasco.. , a me pare una buona decisione :
- a grugliasco si sono trasferite o si stanno trasferendo pressochè tutte le facoltà scientifiche dell'università.. , e la "città della salute" non solo sarebbe un ospedale universitario ma implica anche centri di ricerca , la facoltà di medicina ecc. , una vicinanza con il resto del mondo scientifico universitario non può che far creare sinergie e benefici
-la scelta di grugliasco , secondo l'articolo de "la stampa" implica anche la realizzazione di una nuova linea metropolitana leggera (=tram) tra il centro città e questo nuovo polo ospedaliero-scientifico , non siete favorevoli ad una nuova linea tranviaria?
- a chi leggendo poco sopra , obietterebbe che scegliendo collegno ci sarebbe già stata la metropolitana , rispondo con quanto scritto nell'articolo : la metropolitana fermerebbe a 800 metri dal presunto nuovo ospedale..
- la non scelta di collegno non implica per forza che quell'area sia destinata ai soliti palazzotti in paramano e centro commerciale
Ma sbaglio o fino a ieri non si era quasi mai parlato dell'ipotesi Grugliasco?
Sembrava che le opzioni rimaste fossero italia61 e campoVolo, no? Risposta: Grugliasco!:ohno:
Ha ragione Ravanelli........un tram? Ma dai.....
800 metri?
Non mi pare un'enormità, e comunque....allora accontoniamo i progetti di prolungamento ovest della Metro 1 ?
E' vero che entro il 2015 quasi tutte le facoltà scientifiche si trasferiranno nel nuovo Polo scientifico (Farmacia, Scienze matematiche e Fisiche naturali).....ma non mi pare che fra Grugliasco e Collegno ci sia di mezzo il mare!
E vi ricordo che la Facoltà di Medicina (la più legata alla Città della Salute) sarebbe sorta affianco a Molinette II, al Campo Volo, e non nel nuovo Polo Universitario di GR.
Inoltre....lo spazio al campo Volo è di circa 2 mln di m2 liberi, mentre a Grugliasco è decisamente più frammentato....:ohno:
Johnny_utah May 21st, 2007, 12:22 PM «La Città della Salute? Mi creda, più che dove farla è importante come farla. Ormai sono passati più di cinque anni da quando se ne è parlato per la prima volta. Un progetto che aveva e ha ancora un obiettivo ambizioso: attrarre cervelli a Torino. Innanzitutto quelli che da qui se ne sono andati, magari anche solo a Milano o, più spesso, all´estero. Poi anche ricercatori stranieri, per creare davvero quel polo di eccellenza sanitaria inteso come insieme di attività che ruotano attorno al tema della salute: ricerca, innovazione tecnologica-produttiva, cura, assistenza, formazione, ricettività e servizi vari. Perché questo parco della salute va visto come un business non come un costo aggiuntivo per la sanità». Giorgio Verme, medico chirurgo di fama internazionale, dice queste cose tenendo in mano un piccolo libro «Thp 2006, una sfida olimpica per la sanità» edito nel 2003 da "Testo&immagine". Lui è uno degli autori di quel volume uscito nella collana "Universale di architettura", gli altri tre sono un ingegnere (Livio Dezzani) e due architetti (Pier Paolo Maggiora, che ha progettato con il giapponese Isozaki l´omonimo impianto olimpico e Mario Virano). Meno di cento pagine per sintetizzare l´idea-progetto di far decollare a Torino un´iniziativa imprenditoriale di sviluppo in "project financing" riassunta nell´acronimo inglesizzato Thp, cioè "Turin health park". Nel libro viene individuata anche l´area dove realizzare la "Città della salute": quella degli ex mercati generali. «Avevamo scritto questo volume ormai cinque anni fa, quando ancora si discuteva sull´utilizzo post-olimpico delle strutture di Torino 2006 - spiega Verme - . Ma, insisto, prima della scelta dell´area, viene quella del progetto. Bisogna capire cosa si vuol mettere dentro la struttura. E, soprattutto, che cosa si vuole che diventi questa "Città della salute". Indubbiamente il Thp che abbiamo allora pensato è un piano che punta a rivoluzionare attraverso dipartimenti di alta specializzazione il modo di intendere la sanità. Una serie di idee guida che sono state rielaborate negli anni successivi e messe a disposizione della Regione, che le vaglierà. Il leit motiv è l´innovazione ed è giusto perciò che siano studiate dall´omonimo assessorato».
Quale professore la prima esigenza da soddisfare?
«Quella di filtrare a monte la domanda di salute e di poter smistare rapidamente a valle, risolto il problema acuto, il malato che ha bisogno ancora di completare l´iter di assistenza, in strutture adeguate ma a un minor costo di gestione. Un obiettivo che tocca anche ospedali di eccellenza come le Molinette dove l´efficacia delle cure e la ricerca, misurate su parametri obiettivi, sono elevate, l´efficienza invece è scarsissima e i costi molto elevati».
Professore, anche lei considera le Molinette obsolete?
«Assolutamente sì. E già in passato ho indicato i mali della struttura di corso Bramante: edilizia vecchia, fuori norma. Eccesso di letti, scarsità di ambulatori, day hospital, day service e week hospital. In una parola, tutte quelle strutture che concorrono ad abbattere i costi della sanità. Di più: c´è confusione di percorsi tra emergenze-urgenze e quelle di "elezione", cioè pazienti ricoverati per interventi programmati. C´è un esubero anche di personale non qualificato per compiti sanitari e amministrativi moderni».
Professore, intende dire che alle Molinette ci sono troppi dipendenti?
«Voglio dire un´altra cosa: che la "Città della salute", ovunque sia realizzata, dovrà essere una struttura più snella, a cominciare dai posti letto e con personale ad alta specializzazione. Nella sostanza l´ospedale di eccellenza è sempre un ospedale totale, dove soltanto i percorsi di cura vengono differenziati, perché progettato in modo tale che i due percorsi siano separati, pur adiacenti. Un sistema che consentirebbe comunque ai singoli specialisti di intervenire in caso di emergenza».
Ha in testa un progetto preciso?
«Adesso come adesso non esiste nel mondo una struttura così. Però la si può mettere insieme prendendo vari pezzi, un po´ come avviene con il gioco del Lego. Questo era e resta una delle sfide di Thp: catalizzare l´interesse di grandi firme dell´architettura internazionale e di grandi operatori di settori diversi: dalla sanità alla ricerca, dalla didattica all´amministrazione».
Per la verità, l´architetto Maggiora nel volume scritto a più mani ha ipotizzato anche qualche numero: un complesso lungo un miglio si intitola il capitolo. Ricorda?
«In effetti il "Turin health park" che avevamo in mente prevedeva un lotto lungo quanto il tratto di corso Vittorio che va dal parco del Valentino al monumento a Vittorio Emanuele o, anche, due volte via Roma. In larghezza il complesso era articolato in moduli larghi 17 metri, poco meno di via Po. E la superficie complessiva era il doppio del parco del Valentino e quattro volte piazza d´Armi. Ma si può pensare anche una struttura stellare con una serie di "bracci", ciascuno differenziato per prototipo di utilizzo, sia in verticale, sia in orizzontale, qualcosa di simile all´aeroporto Charles De Gaulle».
Numeri che sembrano avallare Campo volo come la sede ideale, non crede?
«Noi, in realtà, avevamo ipotizzato il Thp nella zona degli ex mercati generali, che sono stati poi compromessi destinandoli ad altri usi. Però l´area al confine con Collegno è di sicuro molto spaziosa. Ma questa è una decisione che spetta alla politica e che va condivisa con l´università».
Quali ipotesi avete preso in considerazione per finanziare una simile struttura?
«La via maestra è sicuramente il project financing. E le posso dire che c´erano già gruppi interessati a finanziare una simile "Città della salute"».
Quali complessi dovrebbe accogliere la "Città della salute"?
«Innanzitutto un ospedale policlinico polispecialistico e universitario dove si fa assistenza, didattica e ricerca, in modo per innovativo. Poi strutture alberghiere pre e post-ricovero, accoglienza per parenti, campus per studenti e ricercatori, strutture didattiche e spazi per aziende interessate alla ricerca. Perché la diagnosi e la cura delle malattie saranno sempre più legate alla capacità di trasferire in modo rapido le conoscenze dalla ricerca alla pratica in clinica. Poiché i costi della ricerca non potranno essere sostenuti solo dal pubblico, ecco diventare indispensabile la collaborazione con l´industria, che già oggi detiene gran parte delle risorse per lo sviluppo».
Più di cinque anni che si parla di "Città della Salute". Ancora una volta Torino si trova a dover fare i conti con tempi biblici per realizzare un´infrastruttura chiave, proprio come è avvenuto per la metropolitana o per il passante ferroviario. Perché?
«Perché la specialità di Torino è avere le idee e trasferirle ad altri per poterle realizzare. Questa volta sembra che, pur in grave ritardo, le idee si realizzeranno qui. l´accordo con l´Università diventa perciò essenziale purché l´innovazione tocchi anche la didattica e, soprattutto, vengano valorizzati i cervelli che questa terra produce e che fino ad ora hanno dovuto emigrare per realizzare le loro capacità».
Pier Paolo Luciano
fabrik May 21st, 2007, 12:24 PM Ma sbaglio o fino a ieri non si era quasi mai parlato dell'ipotesi Grugliasco?
Sembrava che le opzioni rimaste fossero italia61 e campoVolo, no? Risposta: Grugliasco!:ohno:
embè?
Ha ragione Ravanelli........un tram? Ma dai.....
sì , effettivamente avete ragione... è meglio avere una linea tram in meno che una in più...
800 metri?
Non mi pare un'enormità,
ti rammento che un ospedale è principalemente frequentato da vecchi e malati.. 800 metri sono un enormità..
e comunque....allora accontoniamo i progetti di prolungamento ovest della Metro 1 ?
mi spieghi che cosa centra?
E' vero che entro il 2015 quasi tutte le facoltà scientifiche si trasferiranno nel nuovo Polo scientifico (Farmacia, Scienze matematiche e Fisiche naturali).....ma non mi pare che fra Grugliasco e Collegno ci sia di mezzo il mare!
secondo te un ricercatore in medicina o un giovane imprenditore che ha una impresa biomedicale nell'incubatore della "città della salute" cosa preferisce? avere i colleghi e potenziali partner di farmacia o biologia a 200m o a 3km?
E vi ricordo che la Facoltà di Medicina (la più legata alla Città della Salute) sarebbe sorta affianco a Molinette II, al Campo Volo, e non nel nuovo Polo Universitario di GR.
creare sinergie è meglio , migliorare un idea non è sbagliato
Inoltre....lo spazio al campo Volo è di circa 2 mln di m2 liberi, mentre a Grugliasco è decisamente più frammentato....:ohno:
per molinette2 hanno sempre parlato di max 500.000 mq... campo volo , secondo i tuoi dati è 4 volte ciò che serve..
Hogan May 21st, 2007, 02:00 PM [QUOTE=fabrik;13285215]
embè?
Embè...mi pare strano.
E vorrei capire i motivi di questo repentino cambio di direzione.
sì , effettivamente avete ragione... è meglio avere una linea tram in meno che una in più...
Ma vogliamo paragonare una linea di Metropolitana con intersezione alla stazione FS...ad un tram?
ti rammento che un ospedale è principalemente frequentato da vecchi e malati.. 800 metri sono un enormità..
rimando al punto precedente e a quello successivo.
mi spieghi che cosa centra?
Come cosa c'entra?
Non si parla ormai da anni del prolungamento della M1 fino Rivoli?
800 metri sono una stazione...2 forse.
Sembra che diate per scontato che la distanza rimarrà per sempre, obbligatoriamente, 800 mt.....
secondo te un ricercatore in medicina o un giovane imprenditore che ha una impresa biomedicale nell'incubatore della "città della salute" cosa preferisce? avere i colleghi e potenziali partner di farmacia o biologia a 200m o a 3km?
E' sicuramente un elemento da tenere in considerazione a favore di Grugliasco.
Così come ce ne sono svariati altri per tutte le aree precedentemente proposte: Campo Volo, Piazza d'Armi, Italia 61, Fiat Avio.....
A mio avviso la somma di questi elementi fa pendere la bilancia decisamente dalla parte di Collegno.
Se questo fosse l'unico elemento da prendere in cosiderazione l'area di Italia61 (fino a "ieri" ancora in ballo) non sarebbe neanche stata presa in considerazione...
per molinette2 hanno sempre parlato di max 500.000 mq... campo volo , secondo i tuoi dati è 4 volte ciò che serve..
Uhm......ma hanno anche sempre detto che gli spazi di Collegno erano ideali perchè lasciavano aperte le porte a possibili futuri ampliamenti.
E poi c'è l'indotto! Ditte e attività private avrebbero sicuramente più spazio a disposizione in quel di Collegno.......
Turick May 21st, 2007, 03:19 PM A me l'ipotesi grugliasco (che tra l'altro non mi pare sia spuntata così all'ultimo) non dispiace, infatti:
1) forse potrebbe essere l'occasione per decidersi a realizzare un sistema efficiente di S-bahn.
2)Il progetto del prolungamento della M1 non penso venga influenzato da questa decisione perchè era stato fatto molto prima che emergesse la questione città della salute.
3)mi pare che anche l'area di grugliasco sia più grande delle dimensioni che il complesso dovrebbe avere, quindi anche lì si potrebbe effettuare un ampliamento in futuro.
4)è vicino alle altre facoltà scientifiche
Tengo a dire che sono pure opinioni personali da profano...
ravanellidiciamo May 21st, 2007, 03:46 PM il fatto è fabrik, che un megaospedale in periferia risulta comodo per l'utenza pubblica se collegato da un mezzo di trasporto efficiente. e l'unico è la metro. non mi vengano a parlare di metropolitana leggera... perfavore...
italia '90 non e bastata?? nn e bastato buttare miliardi per fare un tram un po piu grosso con dell fermate un po piu grosse... che da italia 90 ad oggi e stato sospeso migliaia di volte per rifare le sedi dei binari... a volte blocchi di interi anni????
abbiamo un'area libera enorme contigua alla metro. ed e un miracol ci sia gia la metro, perche prima di vedere una linea 2 dovremmo aspettare decenni. una metro che, tra l'altro, collega con la vecchia zona ospedali, in diciamo, 20 minuti.
perche allora grugliasco??? nn ha senso! e il vantaggio sarebbe una linea tranviaria???
prendiamo il 4 che sarebbe la linea tranviaria piu veloce ed efficiente di torino. il suo successo e decretato inequivocabilmente dai percheggi stura e caio mario.
allora se grugliasco fosse l'unica alternativa possibile capirei, ma con campo volo disponibile gia servito dalla metro senza dovere spendere una linea in piu, mi puzza come al solito sempre si
1) incompetenza assoluta del governo locale
2) inefficienza e superficialita assoluta del "pubblico", come sempre
3) appetitosi interessi privati sull'area di campo volo.
e che nn mi raccontimo balle...
cityto May 21st, 2007, 06:34 PM guardando su google heart penso che sia a grandi linee questa zona
http://i7.tinypic.com/62h7bs0.jpg
questa è una supposizione non un dato certo
cityto May 21st, 2007, 06:52 PM vedendo anche negli altri paesi anche questa puo' essere considerata metropolitana leggera
http://www.urbanrail.net/eu/kob/orestad2.jpg
fabrik May 21st, 2007, 07:15 PM Embè...mi pare strano.
E vorrei capire i motivi di questo repentino cambio di direzione.
noi siamo solo dei poveri utenti tapini:) di un forum , noi conosciamo le info che ci arrivano attraverso i giornalisti.. e sappiamo bene quanta scarsa perizia ci sia nel loro operato...
sicuramente gli addetti ai lavori (politici e periti chiamati a realizzare lo studio) anche alla luce del fatto che si tratta di un investimento straordinario , reputo abbiano adeguatamente preso in considerazione le varie opzioni , grugliasco compresa.
poi , generalmente , nelle gare spesso la candidatura che appare favorita inizialmente risulta bruciata al fotofinish da un outsider... (do you remember italia/ucraina per euro 2012?)
Ma vogliamo paragonare una linea di Metropolitana con intersezione alla stazione FS...ad un tram?
in linea di principio non esiste paragone... ma quando mai si è sentito discutere i politici e i progettisti di una "intersezione" tra m1 e stazione di collegno?
gli unici da cui ho sentito tali ipotesi siete voi forumers con le vostre fantasie progettuali..
Come cosa c'entra?
Non si parla ormai da anni del prolungamento della M1 fino Rivoli?
800 metri sono una stazione...2 forse.
Sembra che diate per scontato che la distanza rimarrà per sempre, obbligatoriamente, 800 mt.....
a me invece sembra qualcosa di diverso.. mi sembra che il progetto di prolungamento verso rivoli (di cui si parla da almeno 7 anni.. ma al momento l'unico tratto futuro della m1 per cui si sta approntando l'iter è quello verso piazza bengasi.. la direzione rivoli al momento è caduta nel dimenticatoio) implichi che la metro passi al di sotto di corso francia (o sbaglio?) con tale ipotesi di percorso non vedo come si possa andare a creare una fermata vicina ad una ipotetica cittadella della salute... (il campovolo è traslato di alcune centinaia di metri rispetto a corso francia)
nel vostro ipotetico piano pro-collegno ci sono tanti ipotesi nell'ipotesi di cui ho solo sentito voi parlare nei vostri fantasmagorici progetti internettiani.. , per essere come dite voi bisogna che :
1. nell'enormità dello spazio del campo volo (4 volte lo spazio teorico richiesto)
le strutture (ospedale in primis) devono essere collocate nelle vicinanze di una ipotetica stazione metro che a sua volta deve essere a metà strada tra corso francia e la stazione fs
2.si faccia l'interconnessione metro-stazione fs
3.si crei una stazione metro in un luogo utile all'ospedale
4.il percorso metro sia deviato dall'asse di corso francia
E' sicuramente un elemento da tenere in considerazione a favore di Grugliasco.
è un elemento non da poco... che nessuno qui , mi pare , avesse preso in considerazione
[B]Uhm......ma hanno anche sempre detto che gli spazi di Collegno erano ideali perchè lasciavano aperte le porte a possibili futuri ampliamenti.
E poi c'è l'indotto! Ditte e attività private avrebbero sicuramente più spazio a disposizione in quel di Collegno.......
questo effetivamente potrebbe essere un neo di grugliasco.. ma quanto spazio potrebbe servire?
a campo volo rimarrebbero spazi 3pli rispetto al progetto originale (che gìa prevede laboratori/imprese) quindi verosimilmente spazi "esagerati" anche per ipotetiche nuove imprese
allo stesso tempo credo che lo spazio disponibile a grugliasco sia cmq superiore alle altre opzioni (avio , 61 , armi)
se volete vi fornisco un altra cartuccia a favore delle vostre barricate anti grugliasco... : l'amministrazione di grugliasco è di sinistra , quella di collegno di destra...
da che parte stanno le varie autorità chiamate a decidere? tutte a sinistra..
Cumino May 21st, 2007, 07:26 PM guardando su google heart penso che sia a grandi linee questa zona
http://i7.tinypic.com/62h7bs0.jpg
questa è una supposizione non un dato certo
Ammazz... e qua ci viene fuori un continente della salute, altro che città :D
ravanellidiciamo May 21st, 2007, 07:26 PM vedendo anche negli altri paesi anche questa puo' essere considerata metropolitana leggera
http://www.urbanrail.net/eu/kob/orestad2.jpg
questo e un VAL abbi pazienza...
certo, se si facesse un VAL lungo la linea ferroviaria non sarebbe male... certo in prospettiva futura sarebbe un ostacolo in piu all'eventuale interramento del passante in quelle zone... cmq tutto cio per ora e fantascienza
ravanellidiciamo May 21st, 2007, 07:33 PM a me invece sembra qualcosa di diverso.. mi sembra che il progetto di prolungamento verso rivoli (di cui si parla da almeno 7 anni.. ma al momento l'unico tratto futuro della m1 per cui si sta approntando l'iter è quello verso piazza bengasi.. la direzione rivoli al momento è caduta nel dimenticatoio)
beh no il tratto Fermi-Cascine Vica è stato già approvato dal Governo, o sbaglio????
implichi che la metro passi al di sotto di corso francia (o sbaglio?) con tale ipotesi di percorso non vedo come si possa andare a creare una fermata vicina ad una ipotetica cittadella della salute... (il campovolo è traslato di alcune centinaia di metri rispetto a corso francia)
qui nn capisco ne marce nè te.... cosa c'entra il prolungamento verso rivoli con il campo volo????
la metro è GIA' costruita a fianco del campo volo, certo non è vicinissima ma vuoi mettere rispetto a quella zona di Grugliasco??
voglio dire, secondo me non ci sarebbe discussione... soprattutto perche siamo in Italia dove tra il dire il fare non c'è un mare ma un oceano...
le promesse "facciamo l'ospedale e nessun problema per i trasporti, ci facciamo la metro leggera" mi sembra la classica sparata che non avra mai una sua realizzazione concreta.
prima faranno l'ospedale e per mancanza di fondi non faranno neanche un collegamento... andiamo ragazzi si sa gia che andra cosi!!
perche complicarsi la vita? la metro C'E' GIA' e serve un sito perfetto. chi vuole complicarsi la vita lo fa sicuramente per altri interessi...
Cumino May 21st, 2007, 07:34 PM ^^ Quoto
al post precedente:
a 'sto punto la monorotaia! Ma siamo in italia.. quindi.....
GENIUS LOCI May 21st, 2007, 07:36 PM questo e un VAL abbi pazienza...
E' una metropolitana leggera (la metro di Copenhagen), ma non è un Val
Teoricamente quei treni, costruiti da ansaldo breda, possono essere costruiti in modo da poter viaggiare su armamento ferroviario
fabrik May 21st, 2007, 08:01 PM qui nn capisco ne marce nè te.... cosa c'entra il prolungamento verso rivoli con il campo volo????
siete voi "talebani" di collegno :) che avete ipotizzato un pericolo-prolungamento in caso il progetto andasse a grugliasco , poi credo che per una ipotetica interconnessione (a cui tenete tanto) con la stazione fs un minimo di prolungamento occorrerebbe
la metro è GIA' costruita a fianco del campo volo, certo non è vicinissima ma vuoi mettere rispetto a quella zona di Grugliasco??
visto che qui , al momento siamo solo a livelli di ipotetici progetti ufficiosi , penso che bisogna fare almeno un paio di considerazioni :
1. nel caso scegliessero grugliasco , nel bene e nel male , non sappiamo neanche di preciso quale sia l'area... e anche a grugliasco c'è una stazione fs
2a.a livello di trasporti pubblici le differenze teoriche sono tra un tram che collega "direttamente" l'ospedale e una metro che passa , usando le tue stesse parole "certo non vicinissima"
2b. siamo davvero sicuri che occorrerebbe una linea tram nuova di pacca? non conosco il percorso preciso in quanto non utente ma mi pare che ci sia già la linea 15 che collega il centro (non ferma a porta nuova ma passa per corso re umberto , quindi interconnesione con la relativa fermata m1) con la periferia ovest di torino , forse , se non mi sbaglio , potrebbe bastare un prolungamento di quella linea con conseguenti ridimensionamenti di costi e tempi di realizzazione
le promesse "facciamo l'ospedale e nessun problema per i trasporti, ci facciamo la metro leggera" mi sembra la classica sparata che non avra mai una sua realizzazione concreta.
prima faranno l'ospedale e per mancanza di fondi non faranno neanche un collegamento... andiamo ragazzi si sa gia che andra cosi!!
penso che siamo tutti consapevoli di questo pericolo
perche complicarsi la vita? la metro C'E' GIA' e serve un sito perfetto. chi vuole complicarsi la vita lo fa sicuramente per altri interessi...
non volermene... ma ho la sensazione che giochi un po troppo a sim city con google heart:)
ciò che tu giudichi "perfetto" ha i suoi pregi ma anche i suoi difetti , ciò che tu giudichi "vicino" non è dove occorrerebbe che fosse
cityto May 21st, 2007, 08:03 PM pero scrivendo metropolitana leggera su google compare un immagine della ml di vancuver che è simile all'imagine che vi ho messo precedentemente
questa è limmagine a cui mi riferisco........ e poi su wiki parlano anche di ml automatica
http://www.digicorpingegneria.com/digicorp/userimages/immagini/Align/metro_lt.jpg
GENIUS LOCI May 21st, 2007, 08:04 PM ^^
Lo ripeto, quella che hai postato tu è la metropolitana di Copenhagen, che è una metropolitana leggera e non è un Val
Hogan May 21st, 2007, 09:34 PM in linea di principio non esiste paragone... ma quando mai si è sentito discutere i politici e i progettisti di una "intersezione" tra m1 e stazione di collegno?
gli unici da cui ho sentito tali ipotesi siete voi forumers con le vostre fantasie progettuali..
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a me invece sembra qualcosa di diverso.. mi sembra che il progetto di prolungamento verso rivoli (di cui si parla da almeno 7 anni.. ma al momento l'unico tratto futuro della m1 per cui si sta approntando l'iter è quello verso piazza bengasi.. la direzione rivoli al momento è caduta nel dimenticatoio) implichi che la metro passi al di sotto di corso francia (o sbaglio?) con tale ipotesi di percorso non vedo come si possa andare a creare una fermata vicina ad una ipotetica cittadella della salute... (il campovolo è traslato di alcune centinaia di metri rispetto a corso francia)
nel vostro ipotetico piano pro-collegno ci sono tanti ipotesi nell'ipotesi di cui ho solo sentito voi parlare nei vostri fantasmagorici progetti internettiani.. , per essere come dite voi bisogna che :
1. nell'enormità dello spazio del campo volo (4 volte lo spazio teorico richiesto)
le strutture (ospedale in primis) devono essere collocate nelle vicinanze di una ipotetica stazione metro che a sua volta deve essere a metà strada tra corso francia e la stazione fs
2.si faccia l'interconnessione metro-stazione fs
3.si crei una stazione metro in un luogo utile all'ospedale
4.il percorso metro sia deviato dall'asse di corso francia
Aspetta....mi spiego meglio:
è vero, l'interconnessione con la stazione FS è una semplice (e logica a mio avviso) nostra supposizione.
Mettiamola un attimo nel cassetto.
Dimentichi comunque un elemento, un'altra ipotesi che è comparsa su tutti i giornali.
Una nuova e semplice stazione intermedia fra l'attuale ultima fermata ed il deposito, al confine ovest dell'area Campo Volo.
Un' unica nuova stazione e ti ritrovavi collegata la Cittadella con Porta Nuova.
E poi (pregando Dio:lol: ).....spingendosi verso Rivoli si potrebbe A-studiare il collegamento con la FsCollegno e B-rafforzare il collegamento con il nuovo Polo Scientifico di Grugliasco.
ps: senza dimenticare che poco lontano c'è Corso Marche.....
Hogan May 21st, 2007, 09:42 PM vedendo anche negli altri paesi anche questa puo' essere considerata metropolitana leggera
Scusa cityto, ma dove hai letto il temine "metropolitana leggera"?
Nell'articolo c'è scritto "metropolitana superficiale", ovvero un TRAM.
zurzy May 22nd, 2007, 09:07 AM fabrik, puoi dirmi tutto ciò che vuoi ma un prolungamento del 15 o una nuova linea tranviaria non li prenderà nessuno x andare all'ospedale
non sono contrario ad una nuova linea di tram, intanto xò vorrei che mantenessero quelle che già ci sono
poi dovrebbero forse anche mettere le fermate un pò + distanti e non ogni 50 metri (xè se no la gente si lamenta che deve fare troppa strada a piedi?)
l'esempio del 4 è esemplare: potrebbe essere una buona linea con veramente pochissimo sforzo, invece è una lumaca
è veramente utile un collegamento di queste fatture con una struttura sanitaria nuova di pacca? non è lecito, nel 2007, aspettarsi qualcosa di + consono ai tempi?
certo mi puoi dire che le nostre sono solo ipotesi, che invece del tram ci potrebbe essere un teletrasporto o anche solo un misero maglev, xò permettimi di dubitarne; è un film già visto troppe volte in italia x non capire come andrebbe a finire: linea di tram inaugurata 15-20 anni dopo l'ospedale, tempo di percorrenza con il centro 45 minuti, una fermata ogni 50-100 metri, un tram ogni 30 minuti (giusto x dire che c'è il collegamento, ma poi contando sul fatto che tutti useranno l'automobile... ah già, magari ogni tanto, tipicamente sotto natale, mettendo qualche cartellone pubblicitario x incentivare l'uso del trasporto pubblico)
ravanellidiciamo May 22nd, 2007, 09:27 AM fabrik, puoi dirmi tutto ciò che vuoi ma un prolungamento del 15 o una nuova linea tranviaria non li prenderà nessuno x andare all'ospedale
non sono contrario ad una nuova linea di tram, intanto xò vorrei che mantenessero quelle che già ci sono
poi dovrebbero forse anche mettere le fermate un pò + distanti e non ogni 50 metri (xè se no la gente si lamenta che deve fare troppa strada a piedi?)
l'esempio del 4 è esemplare: potrebbe essere una buona linea con veramente pochissimo sforzo, invece è una lumaca
è veramente utile un collegamento di queste fatture con una struttura sanitaria nuova di pacca? non è lecito, nel 2007, aspettarsi qualcosa di + consono ai tempi?
certo mi puoi dire che le nostre sono solo ipotesi, che invece del tram ci potrebbe essere un teletrasporto o anche solo un misero maglev, xò permettimi di dubitarne; è un film già visto troppe volte in italia x non capire come andrebbe a finire: linea di tram inaugurata 15-20 anni dopo l'ospedale, tempo di percorrenza con il centro 45 minuti, una fermata ogni 50-100 metri, un tram ogni 30 minuti (giusto x dire che c'è il collegamento, ma poi contando sul fatto che tutti useranno l'automobile... ah già, magari ogni tanto, tipicamente sotto natale, mettendo qualche cartellone pubblicitario x incentivare l'uso del trasporto pubblico)
quoto... le linee bus tram ce ne sono fin troppe a torino e sono totalmente inefficienti, ma e normale che sia cosi...
in una grande citta la metro deve garantire i trasporti a lunga gittata e la rete tram bus deve essere a completamento... non il contrario!!!
certo tutti sogneremmo una parigi a livello di trasporti pubblici, ma mi accontenterei di una Berlino o toh.. anche di quello che ha Milano...
ha ragione Piano... bisogna prima di tutto investire su trasporti pubblici efficienti e lasciare da parte le opere a favore dell'auto come infrastrutture stradali o parcheggi interrati...
abbiamo avuto il miracolo di avere una linea gia pronta di metro... non avremo altre per i prossimi 50 anni??? bene utilizziamola cazzo.. da via de amicis a campo volo non e piu distante che da via nizza al CTO...
SimoTO May 22nd, 2007, 09:45 AM Mi fa piacere vedere che oggi ci sono tanti contro-collegno... (personalmente sarei anche contro grugliasco, a meno che si approvi - come dico io - il progetto di aree metropolitane...).
Una buona idea, secondo me, sarebbe riservare 2 dei 20 binari di porta nuova, a una simil metro..
La linea si interra fino alla clessidra, e poi riemerge, ma non al piano stradale ma direttamente in sopraelevata fino alle molinette 2 (praticamente ad occhi e croce: fermata PN (capolinea a raso)/fermata ZAPPATA (si chiama così?, oddio ho un vuoto... cmq interrata, altezza corso rosselli)/fermata RUFFINI (sopraelevata)/fcapolinea MOLINETTE 2 (sopraelevato)
Mi pare semplice, senza grossi investimenti... e di alta utilià.
GENIUS LOCI May 22nd, 2007, 10:07 AM Scusa cityto, ma dove hai letto il temine "metropolitana leggera"?
Nell'articolo c'è scritto "metropolitana superficiale", ovvero un TRAM.
Vabbè che anche quando dicono metropolitana leggera potrebbero benissimo intendere un tram o addirittura nei casi più estremi un autobus :)
plottigat May 22nd, 2007, 01:13 PM beh no il tratto Fermi-Cascine Vica è stato già approvato dal Governo, o sbaglio????
Non sbagli, da un punto di vista burocratico il prolungamento verso piazza Bengasi e quello verso cascine Vica sono esattamente allo stesso punto: fermi al ministero in attesa di finanziamenti.
Il tratto verso Piazza Bengasi verrà finanziato prima solo se il ministero capisce che conviene usare la stessa talpa che tra un anno comincerà a scavare verso il Lingotto invece che farne arrivare un'altra dopo 6/8 mesi.
L'opzione Grugliasco non permetterebbe di utilizzare la linea ferroviaria che corre sotto piazza Marmolada-via Tirreno fino alle Gru? Al momento, se non sbaglio, è sottoutilizzata quindi si potrebbe pensare a una linea S.
Che ne dite? Potrebbe fare capolinea a Zappata o a PN...
zurzy May 22nd, 2007, 02:00 PM Vabbè che anche quando dicono metropolitana leggera potrebbero benissimo intendere un tram o addirittura nei casi più estremi un autobus :)ci puoi scommettere che sarà così: metropolitana leggera con gestione temporanea automobilistica o tramviaria... è dal maggio 1982 che a torino ci sono 4 linee e 1/2 gestite così, 25 anni tondi tondi di "gestione temporanea"
Una buona idea, secondo me, sarebbe riservare 2 dei 20 binari di porta nuova, a una simil metro..
La linea si interra fino alla clessidra, e poi riemerge, ma non al piano stradale ma direttamente in sopraelevata fino alle molinette 2 (praticamente ad occhi e croce: fermata PN (capolinea a raso)/fermata ZAPPATA (si chiama così?, oddio ho un vuoto... cmq interrata, altezza corso rosselli)/fermata RUFFINI (sopraelevata)/fcapolinea MOLINETTE 2 (sopraelevato)
Mi pare semplice, senza grossi investimenti... e di alta utilià.
L'opzione Grugliasco non permetterebbe di utilizzare la linea ferroviaria che corre sotto piazza Marmolada-via Tirreno fino alle Gru? Al momento, se non sbaglio, è sottoutilizzata quindi si potrebbe pensare a una linea S.
Che ne dite? Potrebbe fare capolinea a Zappata o a PN...idea eccellente, ma il problema sta in quello che dice SimoTO: troppo semplice e di alta utilità! e quindi non si farà!
Hogan May 22nd, 2007, 02:12 PM Vabbè che anche quando dicono metropolitana leggera potrebbero benissimo intendere un tram o addirittura nei casi più estremi un autobus :)
Ah...certo!
plottigat May 22nd, 2007, 02:21 PM idea eccellente, ma il problema sta in quello che dice SimoTO: troppo semplice e di alta utilità! e quindi non si farà!
Forse se la TAV passa in Val Sangone si riesce a infilarla tra le opere di compensazione. Certo è che i nostri politici quando dicono "metropolitana leggera" possono intendere qualsiasi cosa, anche una linea S! Ma la Bresso non ci tiene a vincere le elezioni? Una linea interurbana porterebbe un bel po' di voti.
Tratto da un comunicato stampa della regione (di oggi):
«Intanto - aggiunge l’assessore alla ricerca e innovazione, Andrea Bairati - prosegue il lavoro con l’Università per la definizione di tutti gli aspetti connessi alla realizzazione delle “Città della salute e della scienza” di Torino e di Novara. Sulla prima, il prossimo appuntamento è fissato per domani pomeriggio, quando si riunirà il tavolo congiunto Regione-Ateneo per esaminare le ultime informazioni raccolte nell’ambito dello studio commissionato sui diversi siti ipotizzati, in vista di una scelta definitiva che evidentemente non è stata ancora fatta».
Speruma...
PS
Dimenticavo, altro comunicato stampa della Regione (9 maggio), qui di Grugliasco si parla:
Accordo raggiunto tra Regione e Università sulle caratteristiche di fondo che dovrà avere la «Città della salute e della scienza» di Torino. Mercoledì 9 maggio, nel corso della riunione del tavolo tecnico congiunto, i due enti hanno infatti approvato il documento presentato dall'Aress, in cui è definito il modello strutturale e organizzativo del progetto.
La «Città della salute e della scienza» comprenderà innanzitutto un ospedale di circa 800 posti letto, esteso su un'area di 130 mila metri quadrati. Per quanto riguarda la didattica, l'obiettivo è quello di giungere a una Scuola di medicina finalizzata alla formazione di base, pre-clinica e clinica, con aule da 50 a 300 posti, più una da 800-1000 posti, laboratori informatici e spazi di studio, per un totale di circa 40 mila metri quadrati. Saranno infine 35 mila i metri quadrati destinati all'attività di ricerca di base e clinica e 20 mila quelli previsti per l'area dell'incubazione di imprese.
Regione e Università hanno inoltre concordato sull'opportunità di eliminare dall'elenco dei siti possibili l'area ex Mauriziano del comune di Orbassano, accantonata non solo perché meno facilmente raggiungibile di altri siti, ma anche alla luce delle difficoltà di utilizzo dei terreni e soprattutto del disegno dell'Università di dar vita all'ospedale «San Luigi» alla seconda Facoltà di medicina.
Nelle prossime settimane l'attenzione si concentrerà sulle cinque opzioni rimaste: Piazza d'Armi, l'area lungo l'asse ferroviario zona Lingotto, l'asse lungo corso Unità d'Italia, Campo Volo a Collegno, la zona intorno all'Università a Grugliasco.
«Nella prossima riunione del tavolo tecnico fissata per il 22 maggio - ha dichiarato la presidente Mercedes Bresso - saremo in grado di valutare la scelta della sede più adatta. A quel punto potremo passare all'accordo di programma con gli enti interessati e quindi alla trattativa con il governo, entro i tempi fissati».
Soddisfatto dell'esito dell'incontro anche l'assessore alla ricerca e innovazione, Andrea Bairati: «Si è trattato di una riunione molto proficua, segnata da una sostanziale identità di vedute tra Regione e Università, che ci consentirà di mettere a punto un progetto non solo di alto livello e con grandi potenzialità di sviluppo, ma anche ampiamente condiviso».Torino, 09/05/2007
Johnny_utah May 22nd, 2007, 02:31 PM ^^
Vi ricordo che non più tardi di 2-3 settimane fa La Stampa dava come assolutamente certissima la scelta di Collegno...
Turick May 22nd, 2007, 02:35 PM L'opzione Grugliasco non permetterebbe di utilizzare la linea ferroviaria che corre sotto piazza Marmolada-via Tirreno fino alle Gru? Al momento, se non sbaglio, è sottoutilizzata quindi si potrebbe pensare a una linea S.
E' quello che sostengo anch'io. Secondo me è il metodo migliore
ravanellidiciamo May 22nd, 2007, 03:23 PM Forse se la TAV passa in Val Sangone si riesce a infilarla tra le opere di compensazione. Certo è che i nostri politici quando dicono "metropolitana leggera" possono intendere qualsiasi cosa, anche una linea S! Ma la Bresso non ci tiene a vincere le elezioni? Una linea interurbana porterebbe un bel po' di voti.
Tratto da un comunicato stampa della regione (di oggi):
Speruma...
PS
Dimenticavo, altro comunicato stampa della Regione (9 maggio), qui di Grugliasco si parla:
E' quello che sostengo anch'io. Secondo me è il metodo migliore
la fermata al campus universitario e comunque già approvata a partira a breve.
il problema e un'altro... e cioe che la (reale!) linea 1 ferma una ventina di volte in zone densamente popolate, la eventuale (!) linea S fermerebbe 4 volte in zone mooooolto meno popolate.
a casa mia questo si chiama complicarsi la vita... secondo me ha dell'asurdo. qui nn si tratterebbe neanche di scegliere visto che la linea 1 già c'è...
ps: per le opere di compensazione della TAV in Val sangone si parlava di metro fino a Trana.... in quanto si potrebbero fare i lavori contestualmente ai lavori TAV e creare sinergie. la vedio difficile una compensazione sul tratto ferroviario zappata-grugliasco che con la TAV non ci azzecca nulla...
mariocesare May 22nd, 2007, 03:51 PM guardando su google heart penso che sia a grandi linee questa zona
questa è una supposizione non un dato certo
Siamo sicuri che sia questa l'area e non quella immediatamente ad est della facolta di agraria, piu piccola e mi sembra tra l'altro di proprieta' pubblica?
Se fosse questa, la voglio proprio vedere la metro leggera.
Se fosse l'altra, non sarebbe cosi lontana da corso Francia....
Comunque, sono tutte due vicine a casa di mio padre, piu del campo volo :colgate:
plottigat May 22nd, 2007, 04:36 PM la fermata al campus universitario è comunque già approvata a partira a breve.
Quando? Ci sono in giro progetti con le varie fermate approvate? Un mega investimento come la Città della Salute forse permetterebbe di aggiungerne qualcuna.
Collegare Grugliasco con la futura linea 2 a Zappata e la 1 a Porta Nuova non sarebbe comunque male. Vedo il mitico effetto rete in lontananza (anche se 4 fermate sono effettivamente pochine)
ps: per le opere di compensazione della TAV in Val sangone si parlava di metro fino a Trana.... in quanto si potrebbero fare i lavori contestualmente ai lavori TAV e creare sinergie. la vedio difficile una compensazione sul tratto ferroviario zappata-grugliasco che con la TAV non ci azzecca nulla...
Non avrebbe più senso una linea S Trana-Grugliasco-Torino invece di una metropolitana per un paese (Trana) di 3.061 abitanti? Portarci la metro mi sembra una po' inutile, non me lo vedo il ministero che approva una cosa simile, compensazione TAV o no.
Una linea suburbana con frequenza tra i 15 e i 30 minuti mi sembra la più credibile.
Il concetto di compensazione prevede che un territorio venga indennizzato per i disagi subiti con delle opere utili per la mobilità locale. Le opere di compensazione non devono per forza essere realizzate contestualmente ai lavori che sono alla base della compensazione. Non so se sono stato chiaro :lol:
Come ci ha fatto giustamente notare Johnny_utah stiamo sognando ad occhi aperti, magari fra una settimana decidono per Piazza D'Armi... e noi ricominciamo a sognare in un'altra direzione!
Cumino May 22nd, 2007, 04:49 PM Buon Dio, piazza d'armi no per piacere....
cityto May 22nd, 2007, 05:16 PM Siamo sicuri che sia questa l'area e non quella immediatamente ad est della facolta di agraria, piu piccola e mi sembra tra l'altro di proprieta' pubblica?
Se fosse questa, la voglio proprio vedere la metro leggera.
Se fosse l'altra, non sarebbe cosi lontana da corso Francia....
Comunque, sono tutte due vicine a casa di mio padre, piu del campo volo :colgate:
è una mia supposizione..... li si potrebbe anche fare un intercambio gestito da treni + conveniente che con la metro leggera......
ma tu che zona intendi???
Wetter May 22nd, 2007, 05:21 PM Piazza d'Armi? Come si può partorire una simile idea?
Zona iper congestionata per manifestazioni pubbliche, traffico abituale, mercato rionale, assenza di metropolitana, assenza di parcheggi.
Si vorrà mica cementificare uno dei parchi intraubani più grandi della città?(Dopo averlo recentemente rimodellato per le Olimpiadi, oltretutto)
Perchè non fare le Molinette al posto del Valentino,allora già che ci siamo....
Facciamo Campo volo o Grugliasco che è meglio, va......
cityto May 22nd, 2007, 05:32 PM potrebbe sorgere da qualsiasi parte ma credo che i terreni dietro l'agraria forse fanno parte della scuola e penso che non li torcchino.....
potrebbe pero sorgere qui.........
è vicino a una grande via di scorrimento come corso alla mano vicino alla ferrovia e quindi creare una stazione ferroviaria apposta........ linea di metro leggera su sarebbe ben collegato...
http://i12.tinypic.com/68jonj7.jpg
cityto May 22nd, 2007, 05:38 PM è guardae un altra opzione????
so gia che mi lincerete per questo:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
http://i3.tinypic.com/4uwp6ya.jpg
plottigat May 22nd, 2007, 05:45 PM Piazza d'Armi? Perchè non fare le Molinette al posto del Valentino,allora già che ci siamo....
Facciamo Campo volo o Grugliasco che è meglio, va......
L'ho messa solo per fare una battuta, visto che è la proposta più assurda e ci hanno già rinunciato. Scusate, non volevo scatenare il panico :D
Comunque, se ho capito bene, volevano costruire la città della salute sulla parte che è ancora di proprietà del Ministero della Difesa (quella che separa il parco dai giostrai, per capirci), non esattamente nel parco.
Comunque era una grossa cretinata, nessun dubbio.
Wetter May 22nd, 2007, 06:10 PM L'ho messa solo per fare una battuta, visto che è la proposta più assurda e ci hanno già rinunciato. Scusate, non volevo scatenare il panico :D
Comunque, se ho capito bene, volevano costruire la città della salute sulla parte che è ancora di proprietà del Ministero della Difesa (quella che separa il parco dai giostrai, per capirci), non esattamente nel parco.
Comunque era una grossa cretinata, nessun dubbio.
Certo, certo, avevo intuito che non fossi un fautore dell'idiozia sopracitata.....:lol:
Ma il solo fatto che qualcuno l'abbia proposta, mi preoccupa non poco....:ohno:
Io, nonostante tutto, vedrei ancora bene l'area dismessa della ex Fiat Avio: non è piccola l'area in questione ( certamente molto più grande di quella di mezza Piazza d'armi).
Anzi, è una superficie decisamente importante, sia da un punto di vista quantitativo che logistico-trasportistico.
Cumino May 22nd, 2007, 06:24 PM Quattro miliardi per i nuovi ospedali
In vendita beni e terreni per finanziare parte del piano
MAURIZIO TROPEANO
TORINO Un pezzo del patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie e ospedaliere del Piemonte sarà venduto, o valorizzato, per finanziare il programma di costruzione di nuovi ospedali o di ampliamento e umanizzazione delle strutture esistenti. Il vicepresidente della Giunta, Paolo Peveraro, e l’assessore alla Ricerca e all’Innovazione, Andrea Bairati, hanno stimato in 860 milioni il contributo che potrà arrivare dall’apertura al mercato.
L’entità delle dismissioni dipenderà anche dagli incassi che si potranno ottenere dalla valorizzazione urbanistica di terreni oggi occupati da vecchi ospedali come le Molinette di Torino. Terreni che moltiplicheranno il loro valore dopo l’approvazione di varianti urbanistiche che ne permetteranno la lottizzazione immobiliare. Soldi che saranno disponibili solo dopo che l’operazione Città della salute di Torino andrà in porto (e oggi dovrebbe arrivare il via libera di Regione e Università alla localizzazione della nuova struttura a Grugliasco, che avrebbe ottenuto un punteggio più alto di Campo a Volo di Collegno). Per ora, dunque, dei 3,7 miliardi di euro di investimenti programmati per i prossimi 5 anni la Regione ha a disposizione 956 milioni (560 di fondi governativi e regionali; 170 previsti con la Finanziaria del 2007 e altri 226 reperiti nel bilancio regionale 2007). Spiega la presidente della Regione, Mercedes Bresso: «Il programma di edilizia non indica priorità di intervento. Ciò significa che le risorse via via reperite verranno assegnate ai progetti in stato di avanzamento più progredito». Affermazioni che fanno dire a Caterina Ferrero, consigliere regionale di Forza Italia, che «si tratta di un elenco di promesse, di sogni nel cassetto, senza alcuna indicazione di scelte prioritarie e soprattutto senza i necessari finanziamenti». E attacca: «Per i nuovi ospedali sono inseriti fondi, peraltro largamente insufficienti, solo per il completamento di Asti, per la Città della Salute e per Novara. Per Moncalieri non c'è neppure un euro, mentre per quello del Canavese stanziano un milione, neanche sufficiente a fare il progetto».
La presidente, però, replica: «Gli uffici regionali hanno provveduto alla predisposizione di un piano di copertura di massima, che prevede l’acquisizione graduale delle somme necessarie con l’utilizzo di forme e fonti diverse di finanziamento: 400 milioni già figurano nel bilancio pluriennale regionale e altri 500 dovrebbero arrivare dallo Stato». E poi 800 milioni saranno recuperati dal ricorso a leasing o mutui immobiliari a carico della Regione. Altri 200 milioni arriveranno dai fondi per il rinnovo delle dotazioni impiantistiche e la ricerca. Spiega Bresso: «Il primo passo del percorso di realizzazione del programma, una volta adottato dal Consiglio regionale, sarà la stipula di un nuovo accordo di programma con il ministero della Salute, che ci consentirà di ottenere 186 milioni residui di precedenti stanziamenti del governo, che risultano ancora a disposizione del Piemonte».
In questo «patto con il governo» saranno inseriti i progetti per la costruzione di nuove strutture sanitarie e ospedaliere (1,8 miliardi) e l’adeguamento e l’umanizzazione delle strutture esistenti. Secondo l’Agenzia regionale della Sanità servono 1,4 miliardi per la realizzazione di questo secondo intervento. Moncalieri (120 milioni di euro), Canavese (120 milioni di euro), Vercelli (120 milioni di euro), Valle Belbo (50 milioni di euro), Alessandria (320 milioni di euro).
Oltre che alla costruzione dei nuovi presidi, il programma regionale assegna ingenti risorse anche all’adeguamento e all’umanizzazione di quelli esistenti, uno studio dell’Agenzia regionale della Sanità evidenzia l’esigenza di interventi per circa 1.400 milioni di euro. La Giunta ha previsto anche la realizzazione di una rete di Case della salute (122 milioni) diffusa su tutto il territorio regionale, nonché il potenziamento e la ristrutturazione dei poliambulatori esistenti (216 milioni). «Tutti gli interventi - spiega la presidente Mercedes Bresso - dovranno essere coerenti con i criteri di contenimento e razionalizzazione dei consumi energetici e l’adozione di tecnologie energetiche orientate alla sostenibilità e al risparmio». Per finanziare questo tipo di progetti la Giunta pensa di coinvolgere le fondazioni bancarie.
http://i15.tinypic.com/67dsu9w.jpg
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200705articoli/3073girata.asp
fabrik May 22nd, 2007, 07:48 PM Provo qui a controbattere ai vari membri-fondatori del comitato NO-GRU :
leggendo i vari post di chi si dichiara contrario alla scelta di grugliasco per tale scelta , mi sembra di aver capito che l’unica motivazione “forte” che muovete è quella legata al sistema di trasporto pubblico che servirebbe a connettere tale struttura al centro città.
In sostanza voi dite “lì (collegno) c’è il metrò , là no. Il metrò è il mezzo di trasporto pubblico migliore”
Questo è indubbiamente vero… come si può controbattere a ciò? Non si può…
Altresì credo , però , che (visto anche il core business di questo forum..) il vostro punto di vista sia limitato… voi andate a giudicare l’ipotetica collocazione di questa struttura solamente (o principalmente) in base alla rete dei trasporti pubblici .
A me sembra che la questione sia più complessa.. i parametri che servono per giudicare le aree sono , oggettivamente , molteplici e per di più ho la netta sensazione che il discorso metrò/non metrò , o più in generale il sistema dei trasporti pubblici non sia neanche uno dei principali.
Per esempio , il fatto che il sito di collegno sia “incastonato” tra due aree industriali (alcatel-alenia space da una parte , nuova area industriale di collegno verso la tang) non è un parametro , non da poco , da tenere in considerazione a sfavore?
Oppure sempre a sfavore di collegno , teniamo conto di chi è il proprietario dell’area : TNE leggasi quindi torino nuova economia ;
quindi il proprietario ha come fine quello di rilanciare i terreni di proprietà con nuove funzioni economiche di qualità… in questo senso un nuovo ospedale + centri di ricerca + imprese medicali sarebbe una cosa ideale… peccato che l’area sia 4 volte lo spazio necessario… proviamo pure ad essere ultra ottimisti… immaginiamo che “la città della salute” abbia molto successo… a causa del quale in tempi successivi gli spazi dedicati alla ricerca e alle imprese crescano di una % enorme.. diciamo 50% (sarebbe tantissimo) arriveremo a circa 750.000-800.000 mq… e dei rimanenti 1.200.000 mq che ne facciamo? Un ospedale , penso , costituirebbe un vincolo enorme per creare nuove funzioni produttive… non correremo , mettendo lì l’ospedale , il rischio di “buttare nel cesso” la possibilità di utilizzare gli spazi restanti (la maggior parte degli spazi)? Secondo me sì.. non lo teniamo in considerazione?
Capitolo trasporti :
ad hogan che mi cita “corso marche” come ulteriore ragione per scegliere collegno , rispondo che il nuovo corso marche passerebbe anche per grugliasco
sempre ad hogan che mi scrive a favore della fermata intermedia tra ultima stazione e il deposito , leggo la mia controbattuta proprio in quello che lui scrive… : “ipotesi” , “giornali”… progetti? Iter burocratico? Finanziamenti?
Poi più in generale circa l’importanza che voi attribuite ai trasporti pubblici , non mi pare che venga recepita come tale dalle autorità.. (che poi sia giusto o sbagliato è un altro discorso) vi porto 2 esempi :
1.il “san luigi” : se non sbaglio è il più grande polo sanitario dell’area metropolitana di torino dopo l’area molinette-cto ecc. , sempre se non sbaglio è l’ultimo maxi investimento nelle infrastrutture sanitarie nei dintorni (anche se + di 30 anni fa) e anche lì vi è la facoltà di medicina e dove si trova?..
praticamente in mezzo al nulla.. , le capacità di trasporto pubblico mi paiono marginali
2. crcc di candiolo : è un centro di eccellenza a livello nazionale / internazionale (come aspira ad essere la “città della salute”) , coniuga il presidio ospedaliero con la ricerca (come città della salute) , è altamente specializzato (come città salute ) , e dove si trova?... a candiolo appunto.. in mezzo al nulla.. anche lì i trasporti pubblici sono marginali
è sbagliato? Forse sì ma forse anche no
non dimentichiamoci quali saranno gli utenti principali di questo nuovo centro : ammalati e vecchi e nella maggior parte dei casi vecchi che sono ammalati..
il trasporto pubblico , anche allo stato dell’arte come potrebbe essere con un metrò , è il sistema più efficiente per trasportare tale tipologia di utenti? Non credo proprio…
siamo realisti… la maggior parte di chi va in un ospedale ci và accompagnato da qualcuno e con la macchina..
e non lo fa perché “il tram fa troppe fermate” … ma perché con/per un malato nella maggior parte dei casi la macchina/taxi/ambulanza a pagamento è realmente il modo migliore.. , senza se e senza ma.
Poi , credo , non dobbiamo fare l’errore di paragonare questo nuovo futuro centro con le attuali molinette :
l’attuale presidio coniuga l’ospedale tradizionale “di massa” (1300 posti letto) con sezioni ultraspecialistiche mentre nel nuovo progetto (indipendentemente dall’area ) la realtà verrà divisa : nella attuale sede un ospedale tradizionale da 500 posti (con vicino il metrò così siete contenti..) , nel nuovo sito solo le specializzazioni.
Questa divisione dei ruoli penso che abbia anche una ripercussione sui flussi di utenza
Voi mi parlate di interconnessione con collegno fs… ma ve lo immaginate il 70enne cardiopatico valsusino che per fare una visita specialistica alla “città della salute” si prende all’alba un treno di pendolari lercio e carico come un carro bestiame ? io no… andrà in macchina..
Voi mi parlate di metrò.. ma vi immaginate uno che va farsi operare di tumore alla “città della salute” che per andarci con il suo bel trolley si prende il metrò? Io no… andrà in macchina..
Poi non dimentichiamoci la nuova struttura nella completezza delle sue funzioni… quindi non solo ospedale ma anche università e impresa.
In questo senso il nome di “città” della salute non è scelto a caso.. il progetto prevede anche centinaia di migliaia di mq. con funzioni residenziali : residenze universitarie per gli studenti , albergo e mini appartamenti per i parenti dei degenti (non dimentichiamoci che sarà un centro di rilevanza nazionale) , albergo/residence per chi , venendo da fuori, va a fare affari con le imprese del centro
E ancora… alcune “città della salute” europee prese a modello al loro interno hanno anche supermercati e vere e proprie gallerie commerciali con negozi..
quindi si tratterà di una vera e propria cittadina (semi)indipendente.
Anche io , come voi , sono favorevole al trasporto pubblico , metrò in particolare , ma non possiamo considerare un centro per malati alla stregua di un centro direzionale, un centro commerciale , o un centro fieristico… sono realtà estremamente diverse
In questo caso penso che sia più sensato parlare di strade efficienti e parcheggi capienti che non di stazioni o metropolitane
Mi scuso per la lunghezza dell’intervento..
fabrik May 22nd, 2007, 07:53 PM Piazza d'Armi? Come si può partorire una simile idea?
Zona iper congestionata per manifestazioni pubbliche, traffico abituale, mercato rionale, assenza di metropolitana, assenza di parcheggi.
Si vorrà mica cementificare uno dei parchi intraubani più grandi della città?(Dopo averlo recentemente rimodellato per le Olimpiadi, oltretutto)
Perchè non fare le Molinette al posto del Valentino,allora già che ci siamo....
Facciamo Campo volo o Grugliasco che è meglio, va......
qunado dicono piazza d'armi non intendono il parco.. ne le casermette su corso 4 novembre ( in parte appena ristrutturate come villaggio olimpico e oggi utilizzate come appartamenti per i militari)
bensì le caserme tra corso galfer e corso unione sovietica , oggi sotto utilizzate
plottigat May 22nd, 2007, 08:07 PM caserme tra corso galfer e corso unione sovietica , oggi sotto utilizzate
Se è così prima ho scritto una cretinata, pensavo che le caserme tra c.so galfer e c.so URSS fossero sottoposte a vincolo.
non dimentichiamoci quali saranno gli utenti principali di questo nuovo centro : ammalati e vecchi e nella maggior parte dei casi vecchi che sono ammalati..
il trasporto pubblico , anche allo stato dell’arte come potrebbe essere con un metrò , è il sistema più efficiente per trasportare tale tipologia di utenti? Non credo proprio…
Sui malati hai ragione, però i parenti (2 x ogni malato?) preferirebbero non dover passare ore a cercare parcheggio.
Lo stesso vale per i dipendenti dell'ospedale e delle aziende dell'indotto sanitario che si andranno a piazzare in zona. Anche questi sono tanti utenti da prendere in considerazione.
Credo sia sbagliato progettare da zero un attrattore di traffico come la città della salute senza prevedere subito un mezzo di trasporto pubblico in grado di competere con l'auto. Il traffico privato va ridotto.
fabrik May 22nd, 2007, 08:42 PM Sui malati hai ragione, però i parenti (2 x ogni malato?) preferirebbero non dover passare ore a cercare parcheggio.
Lo stesso vale per i dipendenti dell'ospedale e delle aziende dell'indotto sanitario che si andranno a piazzare in zona. Anche questi sono tanti utenti da prendere in considerazione.
Credo sia sbagliato progettare da zero un attrattore di traffico come la città della salute senza prevedere subito un mezzo di trasporto pubblico in grado di competere con l'auto. Il traffico privato va ridotto.
prendiamo ad esempio l'attuale area delle molinette per guardarla dal punto di vista di chi usa l'auto :
l'area delle molinette comprende nel raggio di pochi metri 5 ospedali : molinette , san lazzaro , cto , regina margherita e sant'anna
solo le molinette implica 1300 posti letto con relativo flusso di parenti e lavoratori per ogni posto letto occupato se ci aggiungiamo gli altri ospedali probabilmente raddoppiamo il valore
eppure la gran parte dei lavoratori , pazienti e parenti ci va in auto (con relativi problemi di parcheggio)
ciò accade dove? in centro città , zona densamente popolata , con una decente (buona?) rete di trasporto pubblico e strade urbane "normali"
verso che cosa? un ospedale principale (le molinette) costruito e progettato quando le auto praticamente non esistevano come fenomeno di massa..
quindi con tutto sto "casino" , buona parte (maggioranza?) di chi ci va usa l'auto
perchè mai dovrebbe accadere il contrario con li nuovo centro?
- 800 posti letto (con relativi flussi di operatori e parentii) invece che il triplo
- centro progettato al tempo dell'auto come strumento di massa invece che di nicchia (ergo parcheggi sotterranei a iosa)
-periferia estrema invece che centro città
-zona con densità di popolazione inferiore
-in entrambi i casi (sia collegno che grugliasco) la struttura non sarebbe collegata solo con normali "vie" cittadine o corsi ma da :
1. tangenziale (in via di allargamento)
2.grande corso urbano (corso francia x collegno , corso allamano per grugliasco
3.nuovo corso marche per entrambi (con viale di superficie e specie di tangenziale sotterranea che non solo permetterebbe do connettere l'ospedale ma anche di alleggerire il traffico della tang)
Wetter May 22nd, 2007, 08:44 PM qunado dicono piazza d'armi non intendono il parco.. ne le casermette su corso 4 novembre ( in parte appena ristrutturate come villaggio olimpico e oggi utilizzate come appartamenti per i militari)
bensì le caserme tra corso galfer e corso unione sovietica , oggi sotto utilizzate
Ma la sostanza, in termini di area già ipercongestionata dal traffico e dalle manifestazioni, non cambia.
Per fortuna pare che questa opzione sia stata scartata.
Wetter May 22nd, 2007, 08:47 PM Il Tg3 Piemonte delle 19.30 ha riferito della scelta oramai definitiva di Grugliasco.
Nella zona verrebbero realizzate 2 nuove fermate ferroviarie.
fabrik May 22nd, 2007, 08:49 PM Ma la sostanza, in termini di area già ipercongestionata dal traffico e dalle manifestazioni, non cambia.
Per fortuna pare che questa opzione sia stata scartata.
verissimo , il punto è che nessuno ha mai pensato di togliere il parco
Wetter May 22nd, 2007, 08:54 PM verissimo , il punto è che nessuno ha mai pensato di togliere il parco
Io, invece nell'area attualmente occupata dalle attuali caserme sottoutilizzate, ci vedrei molto bene, per converso, un'ampliamento del parco, magari con la creazione di un'area verde modellata da una grande firma dell'architettura ambientale.
Ilto May 22nd, 2007, 10:02 PM Sui malati hai ragione, però i parenti (2 x ogni malato?) preferirebbero non dover passare ore a cercare parcheggio.
Lo stesso vale per i dipendenti dell'ospedale e delle aziende dell'indotto sanitario che si andranno a piazzare in zona. Anche questi sono tanti utenti da prendere in considerazione.
Credo sia sbagliato progettare da zero un attrattore di traffico come la città della salute senza prevedere subito un mezzo di trasporto pubblico in grado di competere con l'auto. Il traffico privato va ridotto.
ammazza che fatica, manchi un paio di giorni e succede l'apoteosi, ti tocca leggere due tonnellate cubiche di notizie e non ti ci raccapezzi più :lol:
cmq, quoto plottigat,
d'ora in poi, i grandi attrattori di traffico vanno pensati congiuntamente ai grandi smaltitori di traffico, possibilmente collettivo e rapido.
NON SI POSSONO COSTRUIRE PRIMA SERVIZI, QUARTIERI NUOVI, CITTA' NUOVE e poi pensare a come renderle fruibili, SI FA' TUTTO CONGIUNTAMENTE.
SI ALLA METROPOLITANA O S.BAHN :)
NO ALLA METROPOLITANA LEGGERA :bash:
cmq avrei preferito COLLEGNO con poca spesa era gia collegata al sistema di metropolitana. ...ma
ubi maior.......:lol:
Hogan May 22nd, 2007, 10:25 PM sempre ad hogan che mi scrive a favore della fermata intermedia tra ultima stazione e il deposito , leggo la mia controbattuta proprio in quello che lui scrive… : “ipotesi” , “giornali”… progetti? Iter burocratico? Finanziamenti?
La stazione intermedia era parte integrante dell'ipotesi Campo Volo, come comparso su LaStampa, Repubblica, ToCronaca....
Da quando scrivo su questo forum ho fatto sempre più mio il famoso detto "se non vedo non credo" :) , però seppur limitata, dobbiamo riconoscere ai Media pari attendibilità nel descrivere il progetto di Campo Volo che nel descrive quello di Grugliasco .......
Progetti? Iter burocratico? Finanziamenti?
Permettimi Fabrik, ma questa è un'osservazione troppo superficiale:),.......se non hanno ancora deciso l'area, che senso avrebbe progettare, presentare e finanziare il progetto della stazione?
Erano tutte ipotesi per un progetto a lungo termine.
Come già scritto, il Polo Universitario delle Scienze di Grugliasco sarà completamente operativo solo nel 2015.
Erano e sono ipotesi quelle per il progetto di Grugliasco così come quelle per il progetto di Collegno.
ad hogan che mi cita “corso marche” come ulteriore ragione per scegliere collegno , rispondo che il nuovo corso marche passerebbe anche per grugliasco
Certo, ci passerebbe ....ma in realtà noi non sappiamo ancora con precisione DOVE a Grugliasco sorgerà la Città della Salute, quindi.....
Voi mi parlate di metrò.. ma vi immaginate uno che va farsi operare di tumore alla “città della salute” che per andarci con il suo bel trolley si prende il metrò? Io no… andrà in macchina..
Poi non dimentichiamoci la nuova struttura nella completezza delle sue funzioni… quindi non solo ospedale ma anche università e impresa.
Idem per Collegno.
Una grande fetta dell'intervento coinvolgeva i privati..........oltre che la Facoltà di Medicina.
Stessa cosa in merito ai vari interventi collaterali che hai citato: non sono una prerogativa specifica e unica del progetto di Grugliasco.
Le Molinette ha una marea di reparti: da Dietetica e Nutrizione Clinica a Urologia, passando per Dermatologia e Endocrinologia. La "clientela" è molto varia.
I malati di tumore..............bè, non penso che saranno gli unici clienti della struttura, così come non lo sono nell'attuale "LeMolinette".
Ed in ogni caso, come hai giustamente sottolineato,non prenderebbero neanche il tram.
E poi......se proprio vogliamo, più che ai malati di cancro, ed ai ricoverati in generale, un sistema di trasporto efficiente torna molto utile a chi periodicamente va a fargli visita.
Ilto May 22nd, 2007, 10:52 PM ...omissis....
E poi......se proprio vogliamo, più che ai malati di cancro, ed ai ricoverati in generale, un sistema di trasporti efficiente torna molto utile a chi periodicamente va a fargli visita.
su questo punto concordo al 1000 x 1000, poi anche molto di quello che scrive fabrik è condivisibile, ma veramente è importante progettare contestualmente alle grandi opere di urbanizzazione (di qualunque tipologia) anche un efficiente sistema di trasporto di massa ...RAPIDO!:) :)
e ho detto tutto!!!!!!!! :lol: :lol:
Cumino May 23rd, 2007, 01:52 AM Alcune mie ipotesi...
non vedo altre zone strategiche... le migliori a mio avviso sono le prime, 1 e 2...
anche perché così si favorisce la continuità urbana :D
http://i19.tinypic.com/68ldf6r.jpg
^^ P.S. Ho preso come punto di riferimento la grandezza delle GRU per tracciare i lotti.
ravanellidiciamo May 23rd, 2007, 08:18 AM Quando? Ci sono in giro progetti con le varie fermate approvate? Un mega investimento come la Città della Salute forse permetterebbe di aggiungerne qualcuna.
Collegare Grugliasco con la futura linea 2 a Zappata e la 1 a Porta Nuova non sarebbe comunque male. Vedo il mitico effetto rete in lontananza (anche se 4 fermate sono effettivamente pochine)
Non avrebbe più senso una linea S Trana-Grugliasco-Torino invece di una metropolitana per un paese (Trana) di 3.061 abitanti? Portarci la metro mi sembra una po' inutile, non me lo vedo il ministero che approva una cosa simile, compensazione TAV o no.
Una linea suburbana con frequenza tra i 15 e i 30 minuti mi sembra la più credibile.
Il concetto di compensazione prevede che un territorio venga indennizzato per i disagi subiti con delle opere utili per la mobilità locale. Le opere di compensazione non devono per forza essere realizzate contestualmente ai lavori che sono alla base della compensazione. Non so se sono stato chiaro :lol:
Come ci ha fatto giustamente notare Johnny_utah stiamo sognando ad occhi aperti, magari fra una settimana decidono per Piazza D'Armi... e noi ricominciamo a sognare in un'altra direzione!
nono aspetta.... qui il punto non e dove e piu sensato fare la metro o la s bahn, ma che sinergie si possono avere facendo TAV e Metro (o s-bahn) insieme.
e ovvio che fare una metro lungo a grugliasco collegno rivoli e la TAV in val sangone costerebbe 2, fare metro e TAV insieme in val sangone costerebbe 1,5.
e comunque, non era una mia fantasia ma una proposta vera e propria gia discussa dagli enti locali.
Alcune mie ipotesi...
non vedo altre zone strategiche... le migliori a mio avviso sono le prime, 1 e 2...
anche perché così si favorisce la continuità urbana :D
http://i19.tinypic.com/68ldf6r.jpg
^^ P.S. Ho preso come punto di riferimento la grandezza delle GRU per tracciare i lotti.
sulla 4 stanno facendo un megaparco.
la fermata FS invece gia progettata e approvata sorgera in corso adriatico vicino alla facolta di veterinaria
ravanellidiciamo May 23rd, 2007, 08:59 AM come al solito, le cose troppo semplici non sono adatte alle grandi menti che ci governano...
gia lo so come finira... un pezzo si, un pezzo no, un pezzo qui, un pezzo la, un pezzo di fianco a Le Gru, un pezzo nuovo, un pezzo dentro qualche struttura dell'800 (gli ex manicomi di grugliasco e collegno), la s-bahn a meta...., qualche navetta tipo star che girera vuota in mezzo al traffico...
fanno ridere
Molinette 2 divisa in tre aree tra Collegno e Grugliasco. L'ospedale Torino Sud a piazza d'Armi, resta solo il Cto
MAURIZIO TROPEANO
TORINO
Alla fine sul tavolo del ministro della Salute non arriverà solo il progetto di una città della Salute. Livia Turco e il suo staff prenderà in esame quella che l’assessore regionale alla Ricerca, Andrea Bairati, definisce «l’area metropolitana della Salute». In pratica un arcipelago con quattro grandi isole: il Barocchio e l’ex ospedale psichiatrico di Grugliasco, la Certosa di Collegno e l’area sud di Torino, in particolare piazza d’Armi con le sue caserme. Prima di essere inviato a Roma il dossier sarà completato l’11 di giugno da una nuova riunione del gruppo di lavoro (composto da Regione, comune di Torino e Università) per definire gli aspetti infrastrutturali e ingombro degli spazi.
Dimensioni e tempi
Il progetto si estende su un’area di oltre 300 mila metri quadrati: 162 mila saranno destinati al nuovo ospedale, 55 mila saranno occupati dai servizi per per la didattica, 42 mila per la ricerca e l’incubatore industriale e circa 18 mila per le residenze. Una volta raggiunta l’intesa con gli enti locali - «adesso partirà la trattativa con i comuni di Grugliasco, Collegno e Torino», spiega la presidente Mercedes Bresso - e l’Università (resta da capire quale sia la reale posizione dell’Ateneo) ci «vorranno quattro o cinque anni per ultimare il progetto visto che abbiamo la disponibilità di buona parte dei terreni e pensiamo di utilizzare il sistema del leasing finanziario».
Il sito di Grugliasco
«La novità principale di questo progetto - spiega Bairati - è che non ci sarà lo scorporo dell’attività universitaria ma ci sarà l’integrazione con gli altri ordinamenti scientifici». Il cuore dell’attività didattica sorgerà nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Grugliasco accanto agli insediamenti di Veterinaria. Qui è previsto l’insediamento della facoltà di Scienze e di Medicina. Anche l’Istituto zooprofilattico sarà trasferito in quest’area. Più a sud, lungo corso Alamanno nell’area del Barocchio dove adesso sono ospitati alcuni istituti scolastici, sorgerà il nuovo ospedale di eccellenza che servirà anche per gli insegnamenti universitari. Accanto alle strutture sanitarie nasceranno i laboratori di ricerca e gli incubatori industriali.
Il sito di Collegno
L’area della Certosa è stata individuata come sede ideale per ospitare il campus universitario e le strutture ricettive che dovrebbero ospitare i parenti dei degenti. In futuro - e dopo un approfondimento sui vincoli aeroportuali che gravano sull’area di Campo volo - il progetto della città della Salute potrebbe estendersi anche su questo pezzo di città.
Torino sud
Grugliasco e Collegno sono i due comuni su cui si concentra il progetto della Città della Salute e della Scienza. Un progetto che, però, non può prescindere dalla ridefinizione complessiva della zona degli ospedali della zona sud della Città: Mauriziano, Molinette, Sant’Anna e Regina Margherita. Qui resterà una forte concentrazione di attività sanitarie con un numero sufficiente di posti letto in grado di soddisfare le richieste dell’Università e tranquillizzare il comune di Torino. «Per ralizzare una gbrande città della salute - spiega Bresso - era necesssaria una collocazione fuori da Torino ma il progetto sarà reso più forte dal collegamento con l’area degli ospedali che sarà interessata da una grande trasformazione urbanistica».
Piazza D’Armi e le caserme
La necessità di trovare una nuova area per l’ospedale di Torino Sud nasce da due esigenze. La prima: la vestustà delle Molinette e del Mauriziano che di fatto rischiano di cadere a pezzi. La seconda: fare cassa. Le aree che adesso sono occupate dalle strutture sanitarie, infatti, una volta modificata la destinazione d’uso potrebbero essere valorizzate dal punto di vista urbanistico e contribuire a pagare una parte del leasing. La scelta sembra orientarsi sull’area delle caserme intorno a piazza d’Armi che in linea d’aria è lontano un paio di chilometri dal Barocchio e che potrebbe essere servita dalla ferrovia metropolitana. Certo c’è da aprire una trattativa con il demanio - proprietario delle caserme - ma «Chiamparino è d’accordo», precisa Bresso.
plottigat May 23rd, 2007, 09:38 AM Molinette 2 divisa in tre aree tra Collegno e Grugliasco. L'ospedale Torino Sud a piazza d'Armi, resta solo il Cto
Bene, ormai è definitivo: la Bresso è fuori di zucca!
Articolo di Repubblica:
Città della salute, uno spezzatino - La Città della salute divisa in tre (http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/05/60529518.pdf)
Reazioni dei prof:
Intervista a Ezio Pellizzetti: Ma il rettore frena "C'è troppa gente" - Ma Pellizzetti non ci sta "Troppa fretta di decidere" (http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/05/60518992.pdf)
Ma i professori frenano "Non c'è nessuna intesa il progetto è dispersivo" (http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/05/60517515.pdf)
Il Giornale ha capito un'altra cosa?
Molinette 2 a sorpresa se l'aggiudica Grugliasco - La Città della Salute sorgerà a Grugliasco (http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/05/60520208.pdf)
Aspettiamo che intervenga Chiamparino, forse riesce a dire qualcosa di sensato. Ma hanno idea del casino che si verrebbe a creare a Piazza D'Armi con l'unione di tre ospedali? Già ora tra Stadio e PalaOlimpico si rischia di passare ore a cercare parcheggio...
SimoTO May 23rd, 2007, 10:13 AM secondo me la peggior cosa ch ehanno fatto è stato l'approcio verso il modo di raggiungere questi luoghi. Dagli articoli della STAMPA, si legge prima una sfilza di luoghi, e poi qualcosa del genere "per raggiungerli si potrebbe usare il treno metropolitano".
Ma cazzo! Ancora non avete capito che prima si crea la strada, e poi il posto????
Sono così depresso, che sono pronto a scommettere che cambierà ancora tutto.
Invito tutti gli amici a salvare gli articoli che hanno trovato in internet si giornali di oggi.. i prossiimi (magari in autunno) saranno COMPLETAMENTE DIVERSI!!!:bash: :bash: :bash: :bash: :bash: :bash:
plottigat May 23rd, 2007, 10:33 AM Comunicato della Regione (notare che la decisione è data per definitiva, con Universita felice e contenta, mah!):
Città della Salute e della Scienza
La nuova Città della Salute e della Scienza coinvolgerà Grugliasco, Collegno e Torino.
Regione ed Università hanno trovato il 22 maggio un accordo che prevede a Torino la realizzazione di un nuovo polo ospedaliero, presumibilmente nella zona di Piazza d'Armi, a soli tre chilometri in linea d'aria dal cuore dell'insediamento, che sarà a Grugliasco, dove sorgeranno il polo universitario scientifico nell'area dell'ex ospedale psichiatrico e più, a sud il polo ospedaliero e l'incubatore di imprese, mentre nell'ex Certosa di Collegno sarà ubicata la parte destinata a residenze per studenti e familiari dei malati, uffici e rappresentanza. Mettendo insieme le tre location si ottiene una rete di spazi contigui, suscettibili di ulteriori espansioni verso il Campo Volo, che viene per ora lasciato fuori dal progetto a causa del vincolo della destinazione aeroportuale. Il prossimo appuntamento tra Regione ed Università, fissato per l'11 giugno, approfondirà gli aspetti infrastrutturali, come collegamenti e ingombro degli spazi.
La soluzione che sarà adottata, hanno spiegato la presidente Mercedes Bresso e l'assessore Andrea Bairati, metterà a disposizione della futura Città della Salute e della Scienza oltre 300mila metri quadrati di superficie calpestabile coperta: 162mila per la parte ospedaliera, 55mila per la didattica, 42mila per la ricerca e 18mila per l'area residenziale.
"La scelta delle aree - sottolinea Bresso - deriva da considerazioni di tipo tecnico. Abbiamo chiarito una volta per tutte che un conto è lavorare ad un ospedale, un conto pensare a un progetto delle dimensioni di quello che stiamo mettendo in campo. Il nostro disegno richiedeva necessariamente la collocazione extraurbana, ma questa è stata resa più forte dal collegamento con l'area torinese, che sarà interessata da una grande trasformazione urbanistica".
I tempi di costruzione dovrebbero essere di quattro, cinque anni, affidando la realizzazione chiavi in mano ai privati, con la possibilità di utilizzare lo strumento del leasing immobiliare, recentemente introdotto dalla Finanziaria, che permetterebbe di accelerare notevolmente rispetto ai tempi usuali del pubblico. "Si tratterebbe – osserva Bresso - di indire una gara consegnando terreni a posto con le autorizzazioni urbanistiche, chiedendo il rispetto di tempi e costi prefissati". Gli enti pubblici comincerebbero a pagare il leasing al momento della consegna, e i privati non sarebbero in alcun modo coinvolti nella gestione successiva delle strutture realizzate. I costi previsti sono quelli indicati nel nuovo programma di investimenti per l'edilizia sanitaria: 600 milioni di euro senza la parte per il trasferimento delle facoltà scientifiche dell'Università, cui vanno aggiunte le somme per gli interventi sull'attuale rete ospedaliera torinese.
Una rete di spazi contigui, ma questi dove vivono? Hanno mai provato ad andare da Piazza d'Armi a Grugliasco? Ma prendono 10.000 euro al mese per dire caz***e simili?
Meglio che smetto di postare per un po' se no entro in [TORINO_CRONACA_MODE]
SimoTO May 23rd, 2007, 10:44 AM Ma noo plotti! Che stai dicendo??? In autoblu, da piazza d'armi a grugliasco è un attimo! :lol: :bash: :bash: :bash:
Ti quoto in pieno anche per Sex Crimes and the Vatican!!!!
Cumino May 23rd, 2007, 10:47 AM Una scelta più abominevole non potevano farla... speriamo che chiamparino ci metta una pezza..
Piazza d'Armi: incredibile :lol:... sono degli idioti patentati...
Molinette 2 divisa in tre aree tra Collegno e Grugliasco. L'ospedale Torino Sud a piazza d'Armi, resta solo il Cto
^^ Sono curioso di sapere cosa ne pensa marceturin di questa storia, Bresso compresa, io e lui sappiamo il perché...
Hogan May 23rd, 2007, 11:02 AM ASSURDO.....Università e Ospedale "d'eccellenza" sorgeranno a Grugliasco, mentre uffici di rappresentanza, Campus e strutture alberghiere-ricettive per i parenti dei decenti sorgeranno a Collegno (fra Certosa e Campo Volo ovest)!!!!!!!!
E poi, ciliegina sulla torta: ospedale TorinoSud in P.d'Armi.
Insomma, un pò da una parte ed un pò dall'altra!!!!!!!!
Caro Fabrik, mi sa che hanno già bombardato la tua "cittadina (semi)indipendente"............
Poi non dimentichiamoci la nuova struttura nella completezza delle sue funzioni… quindi non solo ospedale ma anche università e impresa.
In questo senso il nome di “città” della salute non è scelto a caso.. il progetto prevede anche centinaia di migliaia di mq. con funzioni residenziali : residenze universitarie per gli studenti , albergo e mini appartamenti per i parenti dei degenti (non dimentichiamoci che sarà un centro di rilevanza nazionale) , albergo/residence per chi , venendo da fuori, va a fare affari con le imprese del centro
E ancora… alcune “città della salute” europee prese a modello al loro interno hanno anche supermercati e vere e proprie gallerie commerciali con negozi..
quindi si tratterà di una vera e propria cittadina (semi)indipendente.
Hogan May 23rd, 2007, 11:05 AM Propongo di abolire la definizione "Città della Salute" e di sostituirlo con "Spezzatino della Salute"......
ravanellidiciamo May 23rd, 2007, 11:09 AM sono ridicoli.... VERGOGNA!
Johnny_utah May 23rd, 2007, 11:35 AM "Non c'è nessuna intesa, il progetto è dispersivo"
GIOVANNA FAVRO
TORINO
Decisione? Accordo sull’«arcipelago»? Gli universitari presenti al tavolo sulla città della salute, frenano, non vogliono sentire parlare di accordo già preso. Per loro, «Non esiste un progetto solo, né s’è giunti a un accordo. S’è rinviato tutto all’11 giugno».
La presidente Bresso e l’assessore Bairati hanno annunciato la novità in una conferenza stampa, cui l’ateneo non era presente. Il rettore Ezio Pelizzetti non ha partecipato neppure alla riunione e s’è affidato a un comunicato, in cui, non a caso, di aree non si parla. Si legge invece l’«irrinunciabile unitarietà di formazione, didattica e assistenza», e si chiede un concorso d’idee per scegliere progetti e opzioni. A sentire di un accordo con l’ateneo sull’arcipelago, trasecola: «Accordo? Con noi? E’ un progetto che mi giunge nuovo. Le residenze possono anche, alla peggio, stare un po’ distanti, ma per noi è irrinunciabile l’idea di campus, con ricerca, didattica e ospedale in una sola sede».
Giorgio Palestro, preside di Medicina, alla riunione di ieri ha partecipato eccome, così come il vicerettore Salvatore Coluccia. Ma la sostanza è la stessa: «Si sono presentate 4 opzioni: Grugliasco, Collegno, Italia ‘61 e piazza D’armi. Non se n’è scelta nessuna». Dicono il contrario? Palestro: «Possono anche dire che oggi è il 23 settembre». La delegazione dell’ateneo ieri ha insistito sulla fase transitoria, «sulla necessità di difendere l’eccellenza delle Molinette», in attesa del nuovo polo, «con appropriati investimenti». L’«arcipelago» è un’ipotesi percorribile? «Non la considero, perché non è stata discussa in questi termini». Forse, in realtà, riflettono gli universitari, la Regione vuol semplicemente decidere da sola.
In mattinata, lo faceva notare più di un pezzo grosso dell’ateneo, che chiedeva una sorta di Aventino: «Tanto decidono in Regione da soli, senza consultarci. Lasciamoli fare: sulle aree stiamo a guardare, e occupiamoci dei contenuti. Prima dicevano “o Collegno o morte”, poi volevano metà Medicina a Torino e metà a Collegno. Cambiano idea in pochi giorni, e senza mai presentare progetti precisi». Anche di qui, già prima dell’incontro, la richiesta del concorso d’idee per valutare a fondo le scelte. Una richiesta rilanciata dopo la riunione con più forza.
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Non disperiamo, credo che la partita sarà ancora lunga...
SimoTO May 23rd, 2007, 11:41 AM Non disperiamo, credo che la partita sarà ancora lunga...
speriamo non così tanto da farci perdere i finanziamenti...
Hogan May 23rd, 2007, 11:46 AM Decisione? Accordo sull’«arcipelago»? Gli universitari presenti al tavolo sulla città della salute, frenano, non vogliono sentire parlare di accordo già preso. Per loro, «Non esiste un progetto solo, né s’è giunti a un accordo. S’è rinviato tutto all’11 giugno».
«Accordo? Con noi? E’ un progetto che mi giunge nuovo. Le residenze possono anche, alla peggio, stare un po’ distanti, ma per noi è irrinunciabile l’idea di campus, con ricerca, didattica e ospedale in una sola sede».
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
:ohno:
Cumino May 23rd, 2007, 01:23 PM 11 giugno????!
Vedrete che ci tolgono i fondi...
zurzy May 23rd, 2007, 02:10 PM ^^
quotissimo
fabrik May 23rd, 2007, 03:18 PM Caro Fabrik, mi sa che hanno già bombardato la tua "cittadina (semi)indipendente"............
indipendentemente dal sito , opzione che ci vedeva contrapposti , l'idea di base della "città della salute" era proprio quella di riunire in un unico luogo tutta una serie di cose.
questo è come ci avevano sempre spacciato il progetto e questo , probabilmente era il suo punto di forza
nessuno , almeno qua sul forum , si è mai "accapigliato" sul "che cosa" ma solo sul "dove"... e tra le 2 , per me , il "dove" rimaneva secondario rispetto al "che cosa"
non so che dire...
da quello che ho letto su "la stampa" mi pare una gran cazzata disperdere il progetto in tutti sti siti..
in meno di 2 anni qualcuna è risuscita a distruggere quanto di buono la giunta di ghigo era risucito a impostare... (gratta-regione e la stessa città della salute è un idea della sua giunta)
viva la Mercedes Bresso! complimenti a chi l'ha votata!
Turick May 23rd, 2007, 03:29 PM Molinette 2 divisa in tre aree tra Collegno e Grugliasco. L'ospedale Torino Sud a piazza d'Armi, resta solo il Cto
Ma stiamo scherzando?! Che indecenza, che gente incapace... Speriamo che i prof o chiampa facciano cambiare idea a questi minus habens
:soapbox:
Wetter May 23rd, 2007, 03:46 PM La scelta delle caserme di zona Piazza d'Armi è una idiozia allo stato puro.
I fautori di questa scelta fanno finta di non rendersi conto che si creerebbe la congestione permanente della viabilità in tutta la metà Sud della città, già adesso non esattamente fluida.
Non bastano un paio di tram ed una ipotetica fermata Zappata a risolvere in quatto e quatt'otto il mega ingorgo che si prenderebbe possesso di L.go Orbassano, C.so Agnelli, C.so Unione sovietica e viabilità limitrofa.
Immaginiamoci anche la co-presenza del mercato rionale di C.so Sebastopoli e delle frequenti manifestazioni calcistiche e musicali nell'area olimpica.
Nessun urbanista potrebbe neanche pensare di ricollocare l'Ospedale di riferimento del Sud città, nel luogo ipotizzato.
Wetter May 23rd, 2007, 03:50 PM indipendentemente dal sito , opzione che ci vedeva contrapposti , l'idea di base della "città della salute" era proprio quella di riunire in un unico luogo tutta una serie di cose.
questo è come ci avevano sempre spacciato il progetto e questo , probabilmente era il suo punto di forza
nessuno , almeno qua sul forum , si è mai "accapigliato" sul "che cosa" ma solo sul "dove"... e tra le 2 , per me , il "dove" rimaneva secondario rispetto al "che cosa"
non so che dire...
da quello che ho letto su "la stampa" mi pare una gran cazzata disperdere il progetto in tutti sti siti..
in meno di 2 anni qualcuna è risuscita a distruggere quanto di buono la giunta di ghigo era risucito a impostare... (gratta-regione e la stessa città della salute è un idea della sua giunta)
viva la Mercedes Bresso! complimenti a chi l'ha votata!
Visto che la butti in politica...
devi sapere che Ghigo aveva annunciato nel momento della presentazione del progetto Gratta-Regione, che per le olimpiadi del 2006, la sagoma di Fuksas sarebbe stata completata.
Gli anni dell'amministrazione Ghigo non hanno neanche visto l'avvio dei lavori....
Wetter May 23rd, 2007, 03:58 PM ed infatti, qualche anno dopo, ecco la pronta rettifica di Ghico (2004): non ci sono i soldi!!! (ma l'allora "amico" Governo Berlusconi non era per le grandi opere?)
IL CASO - Ghigo "congela" il palazzo unico di Fuksas: Costa troppo. La Regione ci ripensa: "Stop al grattacielo". Congelato il progetto del palazzo unico. Anche il modello del project financing non sembra aver avuto molto successo. Col Municipio non c'è l'accordo sui diritti edificatori e sul futuro della città della salute.
È «congelato» il progetto del nuovo Palazzo della Regione da realizzare nell'area ex Materferro, tra corso Lione e corso Rosselli, sulla «spina 1». Per quell'edificio alto 100 metri la Regione aveva previsto un investimento di 100 milioni. Ma dopo l'acquisizione dell'area ex Fiat Avio, tra le priorità della giunta Ghigo c'è lo sblocco della vicenda Città della Salute.
Accantonato. Il progetto del nuovo Palazzo unico della Regione, una torre da 100 metri da realizzare sulla cosiddetta «spina 1» nell´area ex Materferro, tra corso Lione e corso Mediterraneo, «non rientra più tra le priorità della giunta». Lo ha già detto il presidente Enzo Ghigo in alcune riunioni di giunta, lo ha specificato al sindaco Sergio Chiamparino nell'incontro dell'altro giorno in cui è stata discussa la vicenda, che è collegata alla questione della Città della Salute, che è invece ora il tema su cui vuole puntare la giunta regionale. Il sogno di «consegnare alla città in trasformazione un grande segno della Regione» per ora finisce nel cassetto. Ma c'è chi pensa che possa rimanervi per molto tempo, fino al punto di finire nel dimenticatoio.
Ufficialmente non c'è alcuna decisione. Quel che è certo è che va quantomeno rivista la previsione fatta circa tre anni fa da Ghigo al momento della presentazione del progetto di Massimiliano Fuksas, vincitore della gara internazionale indetta dall'ex assessore Angelo Burzi e dall'ex direttore del Patrimonio, Mimmo Arcidiacono. In quell'occasione Ghigo si sbilanciò al punto da ipotizzare «il taglio del nastro del grattacielo qualche giorno prima della cerimonia d'apertura dei Giochi». Non sarà così. L'assessore regionale Caterina Ferrero, che segue la vicenda, ammette che «presto in giunta si dovrà fare un approfondito ragionamento sull'argomento, rivedendo alcune prospettive». Ferrero ce l'ha con l'amministrazione Chiamparino. «Dopo aver sottoscritto un protocollo d'intesa che metteva in relazione l'area della spina 1 con quella di Fiat Avio dove si pensa alle Molinette 2 - dice - il Comune si sta smarcando e non rispetta quel patto. E noi aspettiamo». Una ricostruzione che il sindaco Sergio Chiamparino contesta: «Nessuno si smarca. Ci sono soltanto opinioni diverse. Nell'ambito dell'intesa quadro firmata a ottobre, il Comune è disponibile ad assegnare i diritti edificatori per l'area di 30 mila metri quadrati su cui la Regione vuole realizzare il suo Palazzo. Ma non siamo assolutamente d'accordo nel sottoscrivere un accordo che limiti la vicenda Città della Salute all'area di Fiat Avio, ora acquisita dalla Regione. Per noi ci deve essere un impegno che coinvolga anche il Demanio e le Ferrovie, con il quale si indichi che quella è l'area di sviluppo del progetto Città della Salute. Sappiamo che l'operazione non si può attuare in tempi brevissimi. Ma l'importante è che si prenda un impegno in quel senso». Di fronte a questa prospettiva passerebbe in secondo piano lo «scambio urbanistico» tra i diritti edificatori su spina 1 concessi dal Comune e il via libera che dovrebbe dare la Regione per l'accesso all'area dell'Oval, alle spalle di Fiat Avio.
In realtà non sarebbe la trattativa sulle questioni urbanistiche a «congelare» il Palazzo della Regione, che Fuksas ha ipotizzato come una torre di vetro, nel quale collocare sette assessorati, venti direzioni e 1.300 dipendenti. A frenare l'operazione ci sarebbero vari motivi. In primo luogo le modalità di finanziamento, per un investimento complessivo di 100 milioni. Si è puntato sul cosiddetto «project financing», esternalizzando i servizi di pulizia e quelli di vigilanza. Fatte le verifiche, il mercato finanziario non è parso molto interessato a questo programma, per cui sarebbero necessari almeno 30-40 per rientrare dell'investimento. Essere partiti, poi, senza avere in mano la proprietà dell'area, ha poi complicato le cose. E ora, dopo tanti annunci, sta per arrivare il dietro-front o per lo meno il «fermate tutto»: non è certamente un bel biglietto da visita, soprattutto se si fa il confronto con quanto sta accadendo nella vicina Lombardia, dove Roberto Formigoni ha presentato il progetto per trasferire la sede della Regione in un'area con una serie di grattacieli firmati dalle griffe dell'architettura internazionale.
fabrik May 23rd, 2007, 04:08 PM Visto che la butti in politica...
devi sapere che Ghigo aveva annunciato nel momento della presentazione del progetto Gratta-Regione, che per le olimpiadi del 2006, la sagoma di Fuksas sarebbe stata completata.
Gli anni dell'amministrazione Ghigo non hanno neanche visto l'avvio dei lavori....
non dovrei buttarla in politica?
chi è che prende le decisoni? il mago zurlì forse?
scusami tanto ma non ho mica bisogno che vieni tu a raccontarci la croni storia della torre fuksas... su questo forum ne parliamo da più di 2 anni...
è la giunta ghigo che ha fatto tutto quel poco che esiste di questo progetto :
-ne ha individuato la necessità
-ha individuato il sito (adattissimo)
-ha realizzato il concorso internazionale
-ha individuato il vincitore
la stessa "città della salute" è un progetto che ha preso vita durante la giunta precedente.. , avevano anche individuato l'area e la avevano comprata..
poi si può discutere che l'area non era ideale.. ma almeno avano fatto passi in avanti concreti..(non come questi che oggi ci vengono a dare per sicura la costruzione di un ospedale su terreni che manco possiedono..)
per di più , scusa se è poco, nel frattempo c'erano olimpiadi da organizzare e la peggiore crisi della storia della fiat da gestire..
e la bresso?
si è limitata a gestire i progetti avviati dagli altri.. distruggendoli
eletta dopo che la crisi fiat era in via di soluzione , il grosso del lavoro delle olimpiadi ormai fatto..
il grattacielo di fuksas? no... se lo facciamo sarà ricordato come grattaghigo.. allora prima diciamo di non farlo.. poi però capiamo che è meglio farlo però per non perdere la faccia diciamo che lo facciamo da un altra parte e lo modifichiamo un po.. poi diciamo (come i bambini..) che noi siamo più grandi di sanpaolo.. quindi se loro fanno 150 noi facciamo 151..
e ora? nisba da un anno..
per non parlare della porcheria di cui siamo venuti a conoscenza oggi..
Wetter May 23rd, 2007, 04:24 PM Forse, Fabrik, non ricordi bene la cronostoria del palazzo in questione, quindi ,anche se parli da 2 anni in questo forum , è giusto che io abbia postato il brano in cui l'allora presidente Ghigo, tolse dalle priorità il PalaFuksas e rinunciò alla sua edificazione. (dopo averne enfaticamente annunciato il completamento prima delle olimpiadi invernali).
Capito? Ghigo, non la Bresso che nel 2004 non era presidente regionale.
se si vuol dfare la cronostoria si devono citare i fatti e i personaggi nella loro reale dimensione.
Comunque puoi rileggerti il brano nel post sopra....
La giunta Ghigo ha parlato di molti grandi progetti, ma non ne ha realizzato (e neanche avviato) neanche uno....
fabrik May 23rd, 2007, 04:47 PM Forse, Fabrik, non ricordi bene la cronostoria del palazzo in questione, quindi ,anche se parli da 2 anni in questo forum , è giusto che io abbia postato il brano in cui l'allora presidente Ghigo, tolse dalle priorità il PalaFuksas e rinunciò alla sua edificazione. (dopo averne enfaticamente annunciato il completamento prima delle olimpiadi invernali).
Capito? Ghigo, non la Bresso che nel 2004 non era presidente regionale.
se si vuol dfare la cronostoria si devono citare i fatti e i personaggi nella loro reale dimensione.
Comunque puoi rileggerti il brano nel post sopra....
La giunta Ghigo ha parlato di molti grandi progetti, ma non ne ha realizzato (e neanche avviato) neanche uno....
caro mio..
rileggi le mie parole.. : ho scritto una cosa molto semplice , ghigo aveva i-m-p-o-s-t-a-t-o questi 2 progetti
e la bresso li ha d-i-s-t-r-u-t-t-i
lo dice lo stesso articolo da te postato : progetto "congelato".. non eliminato come ha fatto la giunta successiva.
poi qualcuno dichiarò anche : " i lavori partiranno dopo le elezioni"...
chi le disse queste parole nel febbraio 2005 (fonte "la stampa")? Ghigo forse? nooooo! il progettista (se non lo sa lui..) - ultrà di sinistra - Massimiliano Fuksas
poi altri confermarono lo notizia.. chi la confermò (sempre "la stampa")? Ghigo? Berlusconi?
noooooo , il sindaco di Torino Chiamparino (sinistra) e il suo assessore all'urbanistica Viano (sinistra, of course..)
Wetter May 23rd, 2007, 04:55 PM caro mio..
rileggi le mie parole.. : ho scritto una cosa molto semplice , ghigo aveva i-m-p-o-s-t-a-t-o questi 2 progetti
e la bresso li ha d-i-s-t-r-u-t-t-i
lo dice lo stesso articolo da te postato : progetto "congelato".. non eliminato come ha fatto la giunta successiva.
poi qualcuno dichiarò anche : " i lavori partiranno dopo le elezioni"...
chi le disse queste parole nel febbraio 2005 (fonte "la stampa")? Ghigo forse? nooooo! il progettista (se non lo sa lui..) - ultrà di sinistra - Massimiliano Fuksas
poi altri confermarono lo notizia.. chi la confermò (sempre "la stampa")? Ghigo? Berlusconi?
noooooo , il sindaco di Torino Chiamparino (sinistra) e il suo assessore all'urbanistica Viano (sinistra, of course..)
Usi tono inaccettabili.
ti pregherei di non offendere le persone parlando di "anti-berlusconismo d'accatto" (nell' altro thread) , riferito alla mia persona.
io esprimo la mia opinione, non opinioni "d'accatto".
Quinidi cerca di darti una calmata, almeno quando ti riferisci al mio pensiero.
Cumino May 23rd, 2007, 07:17 PM Arcipelago della salute
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200705articoli/3088girata.asp
http://i13.tinypic.com/6287xqr.jpg
Se non sbaglio le zone 2 e 3 sono le stesse che avevo segnalato io ieri, forse un po' più decentrate..
P.S.
Calma ragazzi...
SimoTO May 24th, 2007, 12:54 AM Caxxo fabrik... sei di destra?? ma sei proprio un accattone allora!:lol: :lol: :lol:
ravanellidiciamo May 24th, 2007, 08:26 AM x cumi
ma si verde benissimo che e dinuovo la solita cartina fatta a cazo dai giornalisti... basta gia il punto uno e clamorosamente messo li a caso, la Certosa è qualche km piu a ovest
come credere ai punti 2 e 3???
SimoTO May 24th, 2007, 09:27 AM x cumi
ma si verde benissimo che e dinuovo la solita cartina fatta a cazo dai giornalisti... basta gia il punto uno e clamorosamente messo li a caso, la Certosa è qualche km piu a ovest
come credere ai punti 2 e 3???
Acuta osservazione!
Però, devo ammettere che - ormai rassegnato a non vedere italia 61 come la zona del molinette 2 - i siti di grugliasco non mi dispiaciono lì dove sono: non è proprio grugliasco, perchè al 80% è sul territorio di Torino; e poi favoriscono una continuità urbanistica... magari sarà più facile annettere Grugliasco a Torino ( con la futura legge sulle città metropolitane...)
fabrik May 24th, 2007, 09:30 AM ma sei proprio un accattone allora!:lol: :lol: :lol:
ma come ti permetti?:lol:
SimoTO May 24th, 2007, 11:10 AM per la serie "sono tutti d'accordo"!
In ogni caso Pellizzettone 'sta volta ha ragione...
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200705articoli/3108girata.asp
Johnny_utah June 12th, 2007, 03:00 PM Non si capisce niente ma io lo posto, anche per far risalire il 3d dall'oblio..
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/06/61441161.pdf
fabrik June 14th, 2007, 08:39 PM Due torri per la Città della salute
Sarà una stella o saranno due torri unite da un edificio per i servizi. Quello che è certo è che sarà un ospedale modernissimo che abbandona la filosofia di cura per reparti per scegliere quella per percorsi assistenziali. E rappresenterà una vera rivoluzione per la città. Perché il progetto di Molinette 2-Città della salute, quello che Mercedes Bresso andrà a presentare oggi al ministero, non si accontenta di trasportare l´attuale struttura fuori dalla città ma ha l´ambizione di diventare un centro di riferimento europeo e un volano per l´economia piemontese con un parco tecnologico di industrie farmaceutiche, di apparecchiature medicali e un centro di ricerca applicata. Per dare corpo a questo progetto Aress e Regione si sono servite di tutte le professionalità necessarie non ultima quella che riguarderà la pianificazione urbanistica e per le infrastrutture di trasporto pubblico necessarie per rendere Molinette 2 accessibile e funzionale.
Prima rivoluzione, dunque, quella che riguarda i trasporti e la viabilità metropolitana. Il progetto prevede tre interventi: il prolungamento del sottopasso che da corso Unità d´Italia arriva oggi al Lingotto e che dovrà arrivare fino a corso Sebastopoli; la costruzione di una terza linea metropolitana, che viaggerà probabilmente in superficie in un percorso di parchi cittadini, che andrà dall´ultima fermata della linea 1 su corso Francia e fino all´incrocio tra corso Orbassano e corso Tazzoli, davanti a Mirafiori; la costruzione di una stazione proprio a Grugliasco sulla vecchia linea ferroviaria che - realizzata l´alta velocità - sarà solo più dedicata al trasporto passeggeri e potrà servire come collegamento utile da Torino alla Città della salute e dalla Val di Susa alla Città della salute.
L´ospedale, invece, ospiterà tutte le specialità già presenti alle Molinette ma solo per l´alta complessità di interventi e, ovviamente, per quel che è necessario alla didattica: trapianti, gastroenterologia, chirurgia toracopolmonare, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, urologia, oncologia, neurochirurgia, radiologia. Saranno «importati» l´infettivologia dall´Amedeo di Savoia, la ginecologia oncologica dal Sant´Anna, l´oculistica dall´Oftalmico. Mentre la Dental school rimarrà probabilmente al Lingotto. Non ci sarà un vero e proprio pronto soccorso come siamo abituati a concepirlo. Non una struttura aperta a tutti ma che riceverà i pazienti solo su segnalazione degli altri ospedali e del 118 che valuterà quali casi necessitano di un intervento urgente di alta specialità. All´interno di questo pronto soccorso un po´ particolare sarà comunque insegnata la specialità di medicina d´urgenza. Accanto all´ospedale principale che sarà probabilmente formato da due torri (per le sale operatorie e la degenza) unite da un edificio più basso con tutti i servizi per i pazienti, sarà costruito un mini ospedale infantile con 200 posti letto, ospedale che utilizzerà tutte le tecnologie e le strutture di Molinette 2 ma prevederà percorsi di cura specifici per l´infanzia. All´interno di quello che è già stato battezzato il mini Meyer (il nuovo ospedale pediatrico di Firenze) sarà destinata una parte anche all´ostetricia per le gravidanze patologiche e i parti difficili. Restano da pensare un piccolo reparto per i detenuti e la chiesa che in uno spazio così ampio potrebbe non essere la solita cappella ma un edificio a sé progettato magari da qualche architetto noto.
Infine l´albergo: una struttura per la degenza che permetterà di dimettere i pazienti a pochi giorni dall´intervento e di spostarli in questa torre vicina dove continueranno a essere seguiti dagli specialisti dell´ospedale e avranno l´assistenza infermieristica. Secondo l´esperienza di molti ospedali all´avanguardia nel mondo la struttura «alberghiera» consente all´azienda sanitaria di risparmiare moltissimo accorciando i tempi di ricovero e ai malati di restare sotto controllo medico in un luogo anche più piacevole e vivibile dell´ospedale. Per garantire i collegamenti tra le varie parti della città della salute si è pensato di progettare una monorotaia che viaggi dal campus all´ospedale, alle aree di ricerca. La filosofia del progetto è di creare un complesso all´avanguardia che sappia coniugare l´eccellenza delle cure con l´occasione di dare vita anche a un indotto di aziende specializzate nella ricerca clinica. Obiettivo principale è quello di creare una struttura non più rigida secondo il vecchio modello di ospedale ma quanto più flessibile e capace di adattarsi all´evoluzione dei percorsi di cura e ai cambiamenti tecnologici dei prossimi anni.
Ottavia Giustetti
c'è una cosa che non si è ancora capito.. ma il progetto verrà scelto con un concorso internazionale o verrà realizzato da qualche "anonimo" ingegnere/architetto alle dipendenze della regione?
cityto June 14th, 2007, 10:57 PM ospedale molinette visto da me (scusate la grafica ma è solo un veloce abbozzo)
http://i12.tinypic.com/4l7uxjp.jpg
http://i7.tinypic.com/6cwpqut.jpg
http://i8.tinypic.com/4z0sjz6.jpg
http://i7.tinypic.com/623w3rs.jpg
precisazione:
il cosino viola che vedete dovrebbe essere un vagone della monorotaia
quella struttura in arancione in centro dovrebbe essere la stazione ferroviaria
invece quello color argento in fondo dovrebbe essere la m3 (val)
che ne pensate?????
cityto June 14th, 2007, 11:06 PM http://i11.tinypic.com/54o7m36.jpg
ravanellidiciamo June 15th, 2007, 08:01 AM Prima rivoluzione, dunque, quella che riguarda i trasporti e la viabilità metropolitana. Il progetto prevede tre interventi: il prolungamento del sottopasso che da corso Unità d´Italia arriva oggi al Lingotto e che dovrà arrivare fino a corso Sebastopoli; la costruzione di una terza linea metropolitana, che viaggerà probabilmente in superficie in un percorso di parchi cittadini, che andrà dall´ultima fermata della linea 1 su corso Francia e fino all´incrocio tra corso Orbassano e corso Tazzoli, davanti a Mirafiori; la costruzione di una stazione proprio a Grugliasco sulla vecchia linea ferroviaria che - realizzata l´alta velocità - sarà solo più dedicata al trasporto passeggeri e potrà servire come collegamento utile da Torino alla Città della salute e dalla Val di Susa alla Città della salute.
hahahahah certo... e perchè non anche un aeroporto ed una stazione spaziale????
La Bresso vaneggia come al solito, per coprire due binari a Torino ci hanno messo 15 anni e adesso tirano fuori ste stronzate
che almeno non ci illudesero....
zurzy June 15th, 2007, 09:30 AM che almeno non ci illudesero....concordo... pazienza aspettare 30 anni il passante, pazienza 15 anni x una linea di metro e chissà quanti decenni x averne un'altra, pazienza restaurare ed aprire una reggia e poi, come al solito, collegarla esclusivamente con delle strade e uno sfigatissimo autobus...
ma almeno le prese x il c**o, quelle, i nostri amministratori, potrebbero risparmiarcele...
scamatteo June 15th, 2007, 09:45 AM da http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200706articoli/3478girata.asp
Via libera al "Polo della Salute"
Il ministro della Salute Livia Turco
Il ministro Turco approva il piano di edilizia sanitario e il progetto di Grugliasco
LUCIANO BORGHESAN
La Città della Salute e della Scienza ha avuto il placet del ministro Livia Turco. Da Roma arriveranno 486 milioni per l’avvio del piano di edilizia sanitaria in Piemonte e di questi 200 saranno per il nuovo centro di Grugliasco. Va bene lo studio di massima sui 140 mila mq (ampliabili), le collocazioni del superospedale con 750 posti letto, 9 dipartimenti, l’Università, il campus, la ricerca, l’incubator per aziende del settore, le residenze. La cuneese Turco ha aggiunto del suo, ieri, all’incontro con la presidente della giunta regionale Mercedes Bresso e l’assessore Andrea Bairati: chiede che ci sia la Casa della salute. Che cos’è? Un «pronto soccorso» che sopperirà alla mancanza di medici di base - perché in orari e in giorni non di ambulatorio -, dove curare mali di pazienti che spesso riempiono le sale d’attesa degli attuali Dea (dipartimento emergenza accettazione). Lì, 24 ore su 24, festivi compresi, sarà possibile trovare medici di base, pediatri, infermieri. «Ce ne vorrebbe uno per ogni azienda sanitaria», ha detto il ministro, ottenendo dal governo piemontese l’impegno di realizzare il primo in città entro l’anno.
Il confronto si è incentrato sul progetto per la Città della Salute e della Scienza e sul piano di edilizia sanitaria: «Sono felice - ha commentato la Turco, subito dopo l’incontro - per le due eccellenze che mi sono state presentate. Sono due atti molto interessanti. E’ fondamentale che per la Città della Salute ci sia il contributo dell’Università. Sarà un polo integrato che farà della Salute un volano di sviluppo per l’economia torinese». Oltre alle eccellenze ospedaliere di Molinette (tra cui cardiochirurgia, trapianti, radiologia, oncologia, odontostomatologia, laboratorio, medicina), oltre alle facoltà universitarie, la nuova Città avrà i settori della ricerca, della formazione e industriale con un incubator per aziende che producono farmaci, protesi, apparecchiature, tecnologia.
«Ed è importante che questo progetto d’avanguardia venga realizzato contestualmente alla riorganizzazione della rete ospedaliera piemontese», ha aggiunto il ministro.
Come contribuirà il governo? «Con 486 milioni, le risorse sono già stanziate, previste nella Finanziaria». Quando arriveranno i soldi? 120 milioni subito per la Città della Salute, altri 186 legati all’accordo di programma che sarà firmato nella riunione «tecnica» il 4 luglio, e 180 ricavati per l’edilizia sanitaria. Già martedì l’assessore Bairati porterà la delibera in Consiglio regionale.
scamatteo June 18th, 2007, 11:13 AM da http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200706articoli/3502girata.asp
In otto super dipartimenti
il futuro di Città della Salute
La nuova organizzazione di "Molinette 2"
EMANUELA MINUCCI
TORINO
Non chiamatela «Città della Salute». A Grugliasco e dintorni entro il 2011 nascerà un polo sanitario dai super-poteri. Con super-dipartimenti, che passeranno dagli attuali 16 delle Molinette a 8, super-specializzazioni. Ci sarà anche un super-pronto soccorso che funzionerà da centrale di smistamento specialistica dei malati. La grande rivoluzione nell’organizzione sanitaria e universitaria delle Molinette che verranno. È contenuta in quelle 300 pagine che oggi l’assessore all’Innovazione della Regione Andrea Bairati presenterà ai capigruppo di maggioranza. E’ l’ultima stesura del progetto «Città della Salute», il nuovo pianeta sanitario in bilico fra Grugliasco e la Silicon Valley. Una sintesi, rimodellata ancora nei dettagli durante il weekend, fra il dossier elaborato da Siti (che affronta il problema dal punto di vista urbanistico: il cosiddetto contenitore) e quello messo a punto dall’Aress che invece si è preoccupata del «contenuto». Bisogna ricordare, come ha detto anche Bairati, che si tratta di un «modello di prefattibilità». Fuor dal politichese, tutto è ancora in discussione. Anche la destinazione di Grugliasco. Non è un mistero infatti che i professori non siano affatto convinti di abbandonare la zona di Italia 61.
I dipartimenti
Ma partiamo dai dipartimenti che passeranno da 16 a 8 e si chiameranno Dai (dipartimenti assistenziali integrati che annullerà la separazione tra ospedalieri e universitari) ognuna sotto la responsabilità di un superdirettore nominato dalla direzione generale in sintonia con l’ateneo. Quattro le ipotesi di ulteriore accorpamento: si parla di unire apparato circolatorio, respiratorio e cardiaco, realizzare un grosso polo urogenitale e un altro per l’oncologia. Grande attenzione sarà riservata anche alla sezione del day-hospital e del day-surgery. Mentre il pronto soccorso risponderà a un modello avanzato e d’eccellenza che funzionerà anche, come si è detto, da centrale di smistamento dei malati in tutti gli altri ospedali della città. I posti letto varieranno fra 750 e 850, in funzione del trasloco a Grugliasco di ginecologia e neonatologia.
La didattica
Come verrà riorganizzata la rete didattica di Medicina? Partendo dal fatto che nella Città della Salute troveranno posto soltanto le alte specialità, l’aspetto generalistico sarà affidato agli ospedali di zona. Tra le ipotesi per il San Luigi c’è poi quella di trasformare la sede di Orbassano in una facoltà specializzata nella formazione del medico di famiglia e territoriale.
Le metrature
E siamo alle metrature. Innanzitutto la Città della Salute, secondo le indicazioni dei medici, non sarà composta da grattacieli (si arriverà a un massimo di 7 piani) e gli spazi saranno così ripartiti: 120 mila metri quadri per l’area ospedaliera, 40 mila metri quadri per la didattica, 35 mila per la ricerca, e 20 mila per l’incubatore di imprese, e 15 mila per le residenze. Passiamo alle macro aree degli «ex reparti». Il Dea occuperà una superficie di 7 mila metri il blocco chirurgico 6 mila, l’area dell’endoscopia 2 mila, degenza ordinaria e medica 12 mila, radiologia 5 mila, laboratori di analisi 4 mila, day surgery 5 mila.
Le risorse da Roma
Da Roma arriveranno 486 milioni per l’avvio del piano di edilizia sanitaria in Piemonte e di questi 200 saranno per il nuovo centro di Grugliasco. Come contribuirà il governo? «Con 486 milioni, le risorse sono già stanziate, previste nella Finanziaria». Quando arriveranno i soldi? 120 milioni subito per la Città della Salute, altri 186 legati all’accordo di programma che sarà firmato nella riunione «tecnica» il 4 luglio, e 180 per l’edilizia sanitaria.
fabrik June 20th, 2007, 09:58 AM Sarà abbattuto il Regina Margherita"
Oscar Bertetto, direttore dell'Aress,
spiega il dettaglio del dossier
EMANUELA MINUCCI
TORINO
Oscar Bertetto, il direttore dell’Aress, è la mente scientifica della Città della Salute e della Scienza. Un progetto che per raccontarlo ci vogliono 800 grammi di pagine e planimetrie. Ieri l’attesissimo dossier è arrivato sulla scrivania dei capigruppo di maggioranza in Regione. Ne va piuttosto fiero, Bertetto, del resto ci ha lavorato per mesi. E, finalmente, il tecnico accetta di svelare i retroscena di questo progetto che traslocherà le Molinette a Grugliasco costruendoci attorno un polo di ricerca e di sviluppo che aumenterà i posti di lavoro, come il prodotto interno lordo e la competitività economica del Piemonte.
Dottor Bertetto, come mai in queste 250 pagine non vi è nessuna traccia del futuro degli ospedali Sant’Anna e Regina Margherita?
«Perché questo sarà un tema che svilupperemo entro settembre. C’è ancora parecchia carne da mettere al fuoco. Per il momento ci interessava affrontare il nodo delle Molinette».
Ma negli spazi già individuati a Grugliasco ci sarebbe lo spazio fisico per trasferire il materno-infantile?
O meglio: li avete previsti? «Certo, ma questo non significa che debbano per forza trasferirsi. Quei due ospedali sono in condizioni pietose, e specialmente il Regina Margherita andrebbe abbattuto perché sarebbe anti-economico ristrutturarlo. Poi magari potrà pure rinascere nello stesso posto, ma intanto i muri vanno tirati giù. L’edilizia ospedaliera ha una tenuta oltre la quale non si può andare. E’ conveniente fare piazza pulita e ricostruire ex novo».
Gli universitari non fanno mistero di preferire l’area di Italia ‘61. Al momento qual è l’ipotesi più papabile?
«Gliel’ho detto: al momento sappiamo solo che sia il Sant’Anna sia il Regina Margherita vanno rinnovati completamente. Se lì oppure a Grugliasco è una partita tutta da giocare».
Qualcuno sostiene, o magari spera, che questo dossier sia un magnifico libro dei sogni. Tante belle suggestioni, ma poi non se ne farà nulla...
«Mi sento di escluderlo. Tutto sta andando nella direzione giusta. Se invece si parla dei tempi può anche darsi che non ce la faremo per il 2011. Ma che il progetto si realizzerà penso non ci siano più dubbi».
Qual è l’aspetto più seducente e innovativo di tutta l’operazione?
«Senza dubbio questa nuova concezione di sanità, e di modello professionale in cui si coinvolgono figure sinora ritenute erroneamente non strategiche, come gli infermieri. Insomma si tratta di un modello organizzativo rivoluzionario: quando ti prendi in carico un paziente lo segui per tutto il suo iter».
Avete scelto Grugliasco. E’ davvero il sito migliore?
«Guardi, sul piano astratto Grugliasco e Collegno si eguagliavano. Ma è dal punto di vista della fattibilità che ha vinto Grugliasco: lì i terreni sono tutti agricoli e quindi di più rapida se non immediata acquisizione».
fabrik June 20th, 2007, 09:59 AM La città della salute
Sorgerà a cavallo fra Grugliasco
e Collegno, per ora manca
un'adeguata rete di trasporti
MARCO ACCOSSATO
TORINO
Ecco, finalmente, la Città della Salute. Ecco le 250 pagine che disegnano - per ora - soltanto le Molinette 2. Perché di rete ospedaliera, di Città complessiva, ancora nessuna traccia. Nessun accenno, ad esempio, al futuro del Mauriziano. E anche del polo ginecologico-infantile Sant’Anna-Regina Margherita parla oggi a La Stampa il dottor Oscar Bertetto - direttore dell’Aress - ma sulla carta non esiste riga.
Il piano per dar vita alla Città della Salute nasce comunque con grandi ambizioni: «Competere con centri come quello di Lione, Parigi o Barcellona, nell’attrarre flussi di pazienti alla ricerca dei trattamenti più efficaci», si legge nell’introduzione. In grado anche di «mettere in moto attività di ricerca in vari settori della biologia, della chimica, della fisica, dell’informatica e dell’ingegneria».
Confermato. La nuova Città sarà un Arcipelago fra Grugliasco e Collegno. Ma il cuore del sistema pulserà a Grugliasco, dove sorgerà l’ospedale per l’alta specialità con 9 dipartimenti: l’Emergenza, i laboratori, la Medicina degli stadi critici, la Medicina interna, la Chirurgia dei trapianti. E ancora: il dipartimento Cardiovascolare e toracico con blocco operatorio unico, l’Oncoematologia, le Neuroscienze e la Salute mentale, la Medicina riabilitativa. Circa 750 letti, rispetto agli oltre mille di Molinette 1.
L’idea di fondo è quella del ricovero breve, il tempo strettamente necessario. E la riabilitazione che inizia il più in fretta possibile. Accanto all’ospedale nascerà un centro di ricovero pre e post-operatorio in grado di ospitare anche i parenti dei ricoverati, vicino alle residenze universitarie. L’assistenza si affiancherà alla cura, la didattica al polo definito «incubatore» di nuovi brevetti e nuove piccole imprese di area farmaceutica o biomedica. Quarantamila metri quadri saranno infine dedicati alla formazione, ai corsi universitari (Medicina, Odontoiatria, Biotecnologie), ma anche alla Scuola di specializzazione, ai dottorati e alla formazione aperta ai medici esterni.
Dalle attuali Molinette saranno trasferiti nel super-ospedale tutti i casi di alta complessità, quelli - si legge sul progetto - «con peso Drg maggiore di 2», sigla che quantifica il rimborso che la Regione riconosce per ogni intervento o ricovero. Solo il 15 per cento dell’attività a «bassa complessità» (Drg minore di 0,9) troverà posto a Molinette 2. Sarà trasferita però una parte dell’attività «con Drg compreso tra 0,9 e 2». I posti in terapia intensiva saranno il 10 per cento dei letti totali.
Grandi progetti. Ma anche qualche problema. Primo fra tutti i trasporti: Molinette 2 è lontano dal metrò e lontano dalla ferrovia. Impraticabile deviare la linea 1, dice Gtt. Creare una linea di metropolitana leggera in superficie costerebbe 10 milioni a chilometro. E poi il rumore, oltre alla vicinanza all’inceneritore e al rischio puzza: al sindaco di Grugliasco si chiede già una «variante del Piano acustico».
http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/infografica/200706images/cittasalute_rid.jpg
fabrik June 20th, 2007, 10:01 AM Oggi rivedo nascere il mio sogno
GIORGIO VERME *
Il progetto «Città della Salute» ha ripreso molte del «Parco della Salute» (alla cui definizione ho partecipato come estensore, insieme a Virano, Maggiora e Dezzani) che individuavano nella innovazione in Assistenza, Ricerca e Didattica, inserite in un ospedale polispecialistico di alto livello, le linee guida. Così viene riaffermata fortemente la necessità di ospitare il Parco Industriale, quello tecnologico entro la Città della salute e della scienza, affinché la ricerca sia parte integrante della assistenza. Le critiche che balzano all’occhio sono quelle relative ai Dipartimenti specialistici proposti. Mancano specialità di Medicina e Chirurgia relative a branche che molto hanno prodotto in campo di assistenza, organizzazione e ricerca a livello mondiale, quali la gastroenterologia, la nefrologia, l’endocrinologia.
Un altro punto delicato riguarda la didattica, che a mio avviso non è chiaramente separata tra corso di laurea e Scuole di specializzazione: in un ospedale di elevata complessità sarebbe bene si svolgessero solo gli insegnamenti delle Scuole di specializzazione, rimandando ad altre strutture più idonee e a minor costo gestionale i corsi di laurea. La ricerca clinica viene individuata in specifici Dipartimenti, mentre nel modello già proposto nel Dipartimento sperimentale di gastroenterologia delle Molinette da me diretto negli anni 93-95 il modello di ricerca era integrato.
Integrato negli stessi soggetti che producevano assistenza in modo tale che fosse una spirale continua di miglioramento secondo la ben nota «ruota del miglioramento continuo» di ogni processo produttivo industriale e non. Questa stretta interconnessione consente una ricaduta dell’assistenza sulla ricerca di base opportunamente trasferita alla clinica con un risparmio economico e spesso con spinte ideative.
La scelta poi delle interconnessioni tra Dipartimenti diversi fa sì che si integrino le specifiche competenze del proprio settore specialistico con quelle di un altro settore, in modo tale da creare nuove alte specifiche competenze in ambiti specialistici diversi.
Opportuni appaiono invece in questo studio di prefattibilità i rapporti con i Parchi stranieri, dai quali ovviamente si possono trarre idee soprattutto a livello «incubatori di ricerca». Sulle attività cliniche di cura non sono a sufficienza definiti i termini relativi alla composizione dei servizi prestati, che non possono essere solo definiti da una complessità superiore a 2, ma dovrebbero essere poi chiaramente esplicitati o come malattia o come problema clinico selezionato per particolare complessità. Il percorso di cura entro l’ospedale dovrebbe essere caratterizzato da linee guida espresse da gruppi di studio relativi a singoli problemi.
I gruppi esplicitano i limiti di accettazione, il tipo di percorso, le sedi ove questo deve essere svolto, il budget concordato e i risultati ottenuti. Tale modello dovrebbe così fornire la soluzione dei malati accettati, la chiara differenziazione tra urgenza e prenotazione, e lo sviluppo del percorso intramoenia che è solo una piccola parte di un percorso di cura globale che nasce ove si verifica l’esigenza e termina ove questa sia totalmente esaudita.
L’augurio è che questo Piano possa essere eseguito da persone qualificate per scienza e coscienza, e non attraverso l’appartenenza a lobbies più o meno dichiarate.
* Primario emerito alle Molinette
ravanellidiciamo June 20th, 2007, 11:42 AM per i trasporti, la vedo dura.
fare un metro in superficie avrebbe dell'assurdo, si in prospettiva su vorra interrare la ferrovia in zone sempre piu urbanizzate.
Johnny_utah July 13th, 2007, 03:15 PM Sant'Anna e Infantile saranno accorpati con le Molinette
MARCO ACCOSSATO
TORINO
Dopo la Città della Salute, Torino avrà anche una «Cittadina» della Salute. Un’unica grande azienda ospedaliera che raggrupperà, in una sola nuova struttura, tre attuali: il Sant’Anna, il Regina Margherita e ciò che resterà delle Molinette dopo il trasloco di parte dei letti a Grugliasco. Tre ospedali in uno, separati per specialità, ma uniti sotto un’unica direzione generale e all’interno di un solo confine murario. Il nuovo ospedale plurispecialistico - che porterà da cinque a tre le Aso torinesi - «sorgerà accanto al Cto, la struttura più nuova fra tutte, che non verrà quindi abbattuta», annuncia Mercedes Bresso, alla vigilia della maratona per l’approvazione del Piano Sanitario che comincia martedì prossimo. Di questo grande ospedale nell’area Sud della città potrebbe far parte anche il Mauriziano, ma sul destino dei reparti di largo Turati pesa ancora l’interrogativo sulla proprietà effettiva dopo la nascita della Fondazione che l’ha strappato al profondo rosso di bilancio, e dunque di questo accorpamento, per ora in Regione si accenna soltanto come a un’ipotesi probabile ma non ancora certa.
Se a Grugliasco sorgerà l’eccellenza e si concentrerà la ricerca, l’area di corso Unità d’Italia non sarà dunque spogliata dell’esistente. Il che mette fine, fra l’altro, ai timori di molti, che vedevano il Sant’Anna e l’Infantile trasferiti fuori città e «confusi» nella Città della Scienza. Farà parte della grande Asl Torino-Sud anche il Valdese, che resterà però in via Pellico. Mentre a Grugliasco sarà comunque compresa anche un’area dell’altissima specialità dedicata al polo materno-infantile. L’intero progetto, che dovrà naturalmente essere discusso e passare in Consiglio, è «a completamento del piano di edilizia sanitaria», precisa la Bresso. Decollerà «soltanto dopo l’approvazione del Piano sanitario, e una volta approvato anche il progetto della Città della Salute».
I residenti nell’area Sud di Torino potranno contare anche sul nuovo ospedale di Moncalieri, che avrà più letti di quelli attuali. E non sarà dimenticata la Torino-Nord: nascerà un nuovo Maria Vittoria nell’area dell’Amedeo di Savoia e saranno potenziati sia il San Giovanni Bosco sia il Martini. «Riequilibrando i posti letto, togliendone in particolare 500 in tutto il Piemonte per le fasi acute e destinandoli alla fase post-acuzia, il nostro obiettivo - sottolinea la presidente della Regione - è offrire a tutti i cittadini un servizio omogeneo, eliminando i doppioni con la garanzia dell’eccellenza per tutti». Dei 19 mila 500 letti ospedalieri in tutto il Piemonte, oggi quelli nella sola provincia di Torino sono 10 mila e 300, dei quali ben 3 mila e 100 - strutture private comprese - sono dislocati nella sola area Sud della città. Non sarà un piano ospedalo-centrico, dice la presidente. «Naturalmente è previsto il potenziamento anche dei poliambulatori territoriali», precisa. Ma è ovvio che la parte che più interessa, dopo la nascita di Molinette, è quella riguardante la rete ospedaliera. «Accanto al Sant’Anna e al Regina Margherita ricostruiti - si sta pensando di realizzare anche una sorta di “Casa della donna e del bambino”, un centro dedicato alla prevenzione materno-infantile».
Ma dove sorgerà, esattamente la nuova struttura? Si sta cercando un’area accanto al Cto e alla nuova Unità Spinale Unipolare. Un’area che potrebbe non essere esattamente quella delle attuali Molinette. «E’ ovvio - commenta la Bresso - che l’ideale sarebbe poter costruire un nuovo ospedale senza abbattere prima l’esistente, in modo da procedere parallelamente con lo spostamento dei ricoverati e delle ettrezzature». Poiché parte delle attuali Molinette non potranno essere abbattute perché tutelate dalla Soprintendenza ai beni architettonici, ciò che non sarà più ospedale, ma non sarà raso al suolo, diventerà spazio libero per un’area residenziale di pregio. Convertito ad area residenziale di pregio anche ciò che sarà dismesso eventualmente del Mauriziano.
fabrik July 17th, 2007, 05:41 PM non sapevo bene dove postarlo.. visto cheha un minimo di attinenza lo metto qui :
Sanità: Città della salute e della scienza di Novara
Presentate le linee guida per il progetto
REGIONE.PIEMONTE.it - 17 Luglio 2007
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Torino, 16 Luglio 2007 - «La Regione Piemonte attribuisce alla Città della salute e della scienza di Novara un valore che va ben oltre la costruzione di un nuovo insediamento ospedaliero. Il nostro intento, infatti, è quello di dotare l’area nord-orientale del Piemonte di un polo di eccellenza, strategico per il contenimento della mobilità passiva verso la Lombardia e contemporaneamente in grado di funzionare da volano per l’economia dell’intero territorio». Ad affermarlo è stato questa mattina l’assessore alla ricerca e innovazione, Andrea Bairati, a Novara per presentare prima ai primari e caposala del «Maggiore della Carità», quindi ai sindacati e infine agli organi di informazione il documento preliminare alla progettazione dell’opera.
«Al termine di sei mesi di intenso e accurato lavoro - ha spiegato Bairati - siamo finalmente giunti alla fine della fase di stesura delle linee guida del progetto, nonché all’individuazione dello strumento finanziario più adatto alla sua realizzazione. Si tratta del leasing immobiliare, una procedura messa a disposizione dall’ultima legge finanziaria, che saremo tra i primi a utilizzare in Italia e che presenta notevoli vantaggi. Il primo è quello di garantire un flusso costante di risorse, fondamentale per assicurare tempi rapidi di costruzione, che stimiamo intorno ai quattro-cinque anni. In secondo luogo, con l’adozione di questa formula, il pagamento delle rate da parte dell’Azienda sanitaria scatterà a partire dalla consegna dell’opera. Ciò significa che le operazioni di valorizzazione e vendita del patrimonio immobiliare dell’Aso, che rappresentano una delle principali fonti di copertura dell’intervento, potranno essere condotte gradualmente, perseguendo l’obiettivo della massima redditività. Il resto del finanziamento verrà assicurato dalla Regione, con il ricorso sia a fondi propri sia agli stanziamenti messi a disposizione del Ministero della salute per edilizia sanitaria. In tutto, si prevede un investimento di 350 milioni di euro».
La Città della salute e della scienza di Novara sorgerà nell’area di piazza d’Armi, andando ad occupare un’area complessiva di circa 330 mila metri quadrati. La superficie del nuovo ospedale sarà di circa 140.000 metri quadri, con uno sviluppo prevalentemente in orizzontale - quattro piani fuori terra - in modo da fondersi armonicamente nell’ambito del Parco della Battaglia in cui è inserito e con il vicino contesto urbanizzato.
«L’edificio - ha aggiunto il direttore generale dell’Aso «Maggiore della Carità», Claudio Macchi - si articolerà in strutture modulari ripetitive di 22-24 posti letto, equamente suddivise in ampie camere da due e da un letto, differenziate per tre grandi aree: medica, chirurgica e materno-infantile. La dotazione complessiva di posti letto è stata contenuta in circa 650, privilegiando la superficie dei servizi di diagnosi e cura e incrementando la degenza intensiva e semintensiva, in modo da raggiungere una maggiore attività che poggi soprattutto sull’efficienza e sulla tecnologia e non su un mero ampliamento dell’attività alberghiera».
«Con la creazione del nuovo ospedale novarese - ha concluso il rettore dell’Università del Piemonte orientale, Paolo Garbarino - sarà ancora più evidente e attiva la compartecipazione e la corresponsabilità dell’Università con l’Azienda ospedaliera, in un processo di reciproca integrazione delle rispettive competenze. La Facoltà di Medicina e Chirurgia ha compiti di formazione a tutto campo: prepara sia i medici, sia gli infermieri, sia tutte le altre professionalità sanitarie del futuro. È perciò essenziale che questa formazione avvenga in stretta connessione con l’attività assistenziale. Il nuovo ospedale sarà, in questa prospettiva, un “ospedale di insegnamento”. Dal punto di vista aziendale non ci sarà più distinzione tra reparti ospedalieri e reparti universitari. La gestione di tutti i Dipartimenti sarà equamente condivisa. Questo tipo di organizzazione, d’altronde, è prevista dal disegno di legge Mussi-Turco sugli ospedali universitari. Tutti gli ospedali in cui esiste una Facoltà di Medicina dovranno diventare aziende integrate. Questo avverrà anche a Novara, in un percorso giuridico-organizzativo destinato ad accompagnare e a sostenere la costruzione del nuovo ospedale, che trarrà le sue caratteristiche essenziali proprio da questa nuova impostazione».
Ilto October 14th, 2007, 06:16 PM Articolo interessante
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/10/66764917.pdf
plottigat October 18th, 2007, 11:48 AM Qualcuno può gentilmente tradurmi questo articolo del Giornale (scritto da cani)?
La Città della salute si farà a Torino - Città della salute, un altro dietrofront (http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/10/66960736.pdf)
Dov'è che si parla di spostare il capolinea della Metro? Da Lingotto (Bangasi) a Santa Rita? E dove sono i 400mila mq in c.so IV Novembre? Forse compreso la parte di piazza d'Armi della difesa...
E un privato sarebbe disposto a pagare l'interramento di tutto corso unità d'Italia? E chi è, zio Paperone?
fabrik October 18th, 2007, 12:45 PM Qualcuno può gentilmente tradurmi questo articolo del Giornale (scritto da cani)?
La Città della salute si farà a Torino - Città della salute, un altro dietrofront (http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/10/66960736.pdf)
E dove sono i 400mila mq in c.so IV Novembre? Forse compreso la parte di piazza d'Armi della difesa...
non ho letto l'articolo.. ma nei 400.000 mq penso che siano comprese le superfici degli attuali edifici (caserme)
E un privato sarebbe disposto a pagare l'interramento di tutto corso unità d'Italia? E chi è, zio Paperone?
pedaggio...
plottigat October 18th, 2007, 01:26 PM non ho letto l'articolo.. ma nei 400.000 mq penso che siano comprese le superfici degli attuali edifici (caserme)
Ma una buona parte non è stata ristrutturata con le Olimpiadi? Quelle la difesa le usa (eventuale spreco a parte)!
pedaggio...
Cioè non lo prende quasi nessuno. No, credo vogliano rientrare costruendo sopra edilizia residenziale. Però ci sarebbero due grossi problemi:
1) il boom degli alloggi durerà altri 2 anni, poi la previsione nelle zone non centrali è di un calo dei prezzi. Quindi quanti appartamenti dovrebbero costruire?
2) sarebbe una mega-ultra-super variante al piano regolatore (zona po...): tre anni solo per farla passare, se ci riescono.
Forse è meglio non farsi tante domande, vista la fonte della notizia, e aspettare il 23/10. Parlano di spostare il capolinea della metro come se ci volesse un minuto.
A parte tutte le altre considerazioni: Molinette 2 vicino all'Olimpico e senza metropolitana/passante? Secondo me S.Rita esplode.
fabrik October 18th, 2007, 01:44 PM Ma una buona parte non è stata ristrutturata con le Olimpiadi? Quelle la difesa le usa (eventuale spreco a parte)!
.
quelle ristrutturate sono sull'altro lato della piazza d'armi
Cioè non lo prende quasi nessuno. No, credo vogliano rientrare costruendo sopra edilizia residenziale. Però ci sarebbero due grossi problemi:
1) il boom degli alloggi durerà altri 2 anni, poi la previsione nelle zone non centrali è di un calo dei prezzi. Quindi quanti appartamenti dovrebbero costruire?
2) sarebbe una mega-ultra-super variante al piano regolatore (zona po...): tre anni solo per farla passare, se ci riescono.
.
avevano parlato esplicitamente di costruzione in cambio di concessione (quindi pedaggi)
Forse è meglio non farsi tante domande, vista la fonte della notizia, e aspettare il 23/10. Parlano di spostare il capolinea della metro come se ci volesse un minuto.
A parte tutte le altre considerazioni: Molinette 2 vicino all'Olimpico e senza metropolitana/passante? Secondo me S.Rita esplode.
ormai la decisione defnitiva del sito è già stata presa ed è grugliasco.
plottigat October 19th, 2007, 02:50 PM quelle ristrutturate sono sull'altro lato della piazza d'armi
Capito. Però allora non dovrebbero parlare tanto di area di C.so IV Novembre visto che la maggior parte sta su corso Montelungo, Lepanto e Ferraris.
ormai la decisione defnitiva del sito è già stata presa ed è grugliasco.
Sempre la stessa fonte:
Molinette Due: spinte bipartisan su Torino - "Città della salute, si sgretola il muro" (http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/10/67021730.pdf)
Mi sa che qualcosa si sta muovendo in area margherita, un qualcosa di nome Lepri :lol:
In Italia non c'è niente di definitivo, anche perchè ogni palazzinaro ha il "suo" partito, e ogni partito ha il "suo" palazzinaro.
ZioFausto October 19th, 2007, 02:58 PM ogni palazzinaro ha il "suo" partito, e ogni partito ha il "suo" palazzinaro
bella questa, concordo al 100%, direi che si può eleggere motto del giorno (o del secolo)
fabrik October 20th, 2007, 08:40 PM ieri su la stampa paventavano addirittura una città della salute 2 in cui accorpare san luigi , crc candiolo e mauriziano..
Hogan November 9th, 2007, 11:28 AM Città della salute, ecco il progetto ma è di nuovo lite su Grugliasco
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/11/68048588.pdf
TORINO CRONACA
Hogan December 22nd, 2007, 10:29 AM Assemblea straordinaria con l'assessore Artesio sulla Città della Salute
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/12/70232915.pdf
Torino Cronaca
dreaad April 4th, 2008, 10:15 AM BRESSO,LA CITTADELLA DELLA SALUTE E MOLINETTE 3
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/04/74915941.pdf
dreaad May 9th, 2008, 08:56 PM MOLINETTE 2 INCOGNITA INFRASTRUTTURE; A FINE ANNO UN ACCORDO
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/05/76650948.pdf
dreaad May 15th, 2008, 01:35 AM PELIZZETTI: CANTIERI ALLE MOLINETTE ORA, DOPO GRUGLIASCO
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/05/76870097.pdf
dreaad September 13th, 2008, 02:33 PM OCCORRE DARSI UNA SVEGLIATA...
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/09/82254952.pdf
dreaad September 19th, 2008, 11:17 PM "Città della salute, largo ai privati"
Il rettore Pelizzetti: entro l´anno l´accordo con la Regione.
"Ritardi? Bisogna valutare bene ogni aspetto di un progetto che costa quasi un miliardo". "È importante che l´operazione preveda anche il rinnovamento delle Molinette"
di Marco Trabucco
Professor Ezio Pelizzetti, si torna a discutere di Città della salute e due illustri medici come Mauro Salizzoni e Oscar Bertetto denunciano nuovi ritardi. Lei, come rappresentante dell´Università è d´accordo?
«Credo che un´operazione che richiede grandi investimenti come la Città della salute e della scienza non si possa fare in un giorno».
Intanto però a Milano ne stanno già nascendo due. Non rischiamo di finire un´altra volta battuti?
«Qui non si tratta di vincere o perdere, ma di far le cose bene. Per quanto si vada veloci ci vorranno dieci anni perché sia pronta. Allora dico: per progettarla non si deve guardare alle strutture costruite dieci anni fa negli Usa o in Svezia né a quello che si sta facendo oggi a Milano. Si deve invece guardare a ciò che sarà avanguardia tra otto, dieci anni, quando quel progetto sarà completato. Anche perché non si tratta di un investimento di poco conto, parliamo di almeno un miliardo di euro».
Dieci anni, così tanti?:ohno:
«Beh, il progetto che stiamo sviluppando con la Regione ha una sua progressività».
Cosa intende?
«Come ha spiegato la presidente Bresso si firmeranno gli accordi di programma entro la fine anno. Che parlano della Cittadella della salute, dovunque sarà poi collocata, ma anche della nuova Torre operatoria delle Molinette e del rinnovamento di altri reparti dell´ospedale di corso Bramante i cui lavori dovrebbero partire subito o quasi».
Scusi, ma la collocazione della Città della salute non è già decisa, a Grugliasco?
«È una decisione che non compete a noi, lo ripeto, a noi interessa il progetto complessivo, la qualità che sarà garantita alla formazione, alla ricerca e all´assistenza ».
Non è che dentro l´ateneo stia ritornando la voglia di un´altra sede, magari a Orbassano dove è nata la seconda facoltà di Medicina?
«Noi adesso abbiamo due aziende ospedaliere universitarie, alle Molinette e a Orbassano, appunto. Certo, la nuova Città della Salute dovrà lavorare in modo integrato con questi centri, ma dove sarà la sua sede, ripeto, non è scelta che ci competa. Noi siamo soddisfatti se le scadenze di cui si parla oggi, rinnovamento progressivo di una parte delle Molinette e intanto progettazione del nuovo ospedale, seguiranno l´iter previsto. Anche perché così ci sarà continuità. E le Molinette stesse rimarranno un presidio importante».
Voi universitari, che dovreste essere i più interessati a questo progetto, avete invece sempre dato l´impressione di essere controparte della Regione. Come mai?
«Sgombriamo il campo da ogni equivoco: l´Università è sempre stata convinta dell´importanza della nuova Città della salute e della scienza. E su questo ha preso posizioni pubbliche chiare. Io sogno addirittura un centro che alle scienze mediche pure, e a quelle biologiche, unisca anche le scienze motorie, la dietrologia, tutto ciò insomma che ha a che fare con il benessere dell´uomo. In più non siamo controparte anche per un altro motivo: la grande maggioranza dei medici e del personale scientifico o paramedico che lavora in Piemonte è uscita dalle nostre facoltà. È gente di alto livello quella che rende possibile la realizzazione di un centro d´avanguardia».
Che, come lei ha già detto costerà molti soldi. Voi entrerete nel progetto anche dal punto di vista economico?
«È in corso una stima del valore delle Molinette e di quanto di tutto questo spetti all´Università. Credo sarà una cifra vicina al 50 per cento del totale. In ogni caso per costruire la nuova Città della salute si dovrà chiedere anche l´intervento finanziario dei privati. E non solo delle solite fondazioni bancarie. So che ci sono già molte imprese interessate a entrare: se così è, è anche perché c´è molta fiducia nel valore scientifico di chi lavora nella nostra Università».
(15 settembre 2008)
dreaad September 25th, 2008, 12:11 AM PEVERARO: MOLINETTE 2 A GRUGLIASCO (GIA' "DECISO"...)
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/09/82792408.pdf
man101 October 1st, 2008, 09:15 AM Città della salute, le linee guida
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/10/83138776.pdf
dreaad October 1st, 2008, 02:55 PM I tempi di realizzazione
«Se tutto filerà liscio come pensiamo - ha concluso il vicepresidente - il 2009 sarà l’anno in cui il percorso sarà reso irreversibile e potrà partire la fase di progettazione. E il cantiere durerà dai cinque ai sette anni».
vabbè abbiamo capito quali saranno le reali tempistiche...:ohno:
fabrik October 1st, 2008, 08:06 PM http://torino.lastampa.it/Torino/cmssezioni/primopiano/200810images/cittadellasalute01g.jpg
finirà così , finirà che nelle settimane della campagna elettorale del 2010 per la rielezione della giunta regionale , la presidentessa passerà le giornate a posare i primi mattoni di fianco alle Gru e all'8 gallery , giusto in tempo per fare pubblicità
ravanellidiciamo October 1st, 2008, 09:09 PM la sparata piu bella e che sara raggiungibile da corso spezia... perche il sottopasso sara prolungato fino a santa rita!! hahahahah
certo, un sottopasso lungo mezza Torino! quando ci abbiamo messo de anni per fare uno sputo di neanche un chilometro...
cmq a parte tutto, in prospettiva é una figata! tutto cio portera a una espansione urbanistica di torino sud, ma non caotica e disordinata "alla milanese" ma nell'ottica di un nuovo grande asse urbano (corso Marche). Secondo me è una figata pazzzzesca
fabrik October 1st, 2008, 10:14 PM cmq a parte tutto, in prospettiva é una figata! tutto cio portera a una espansione urbanistica di torino sud, ma non caotica e disordinata "alla milanese" ma nell'ottica di un nuovo grande asse urbano (corso Marche). Secondo me è una figata pazzzzesca
dai ravanelli sparaci un "cazzofigata!" come ai vecchi tempi!:cheers:
dreaad October 2nd, 2008, 12:59 AM vedendo la cartina cmq mi sembra che la M2 che passerà (chissà quando) in corso orbassano, sia troppo lontana per essere raggiungibile a piedi. anche per la tangenziale all'uscita di corso allamano mancano 6 km.
sono pessimista per quanto riguarda il trasporto pubblico.
a meno che non si inventino una fermata sotterranea della ferrovia lungo il nuovo corso marche che passerà dove ora c'è via crea,sarà un bel caos.
contiamo poi che proprio attaccato ci sono le gru e il complesso scolastico del barocchio che attirano molto traffico. anche la fermata della futura FM5 all'altezza dell'ikea è troppo lontana
il vantaggio è che abbastanza vicino a casa mia :D:D
cityto October 15th, 2008, 08:55 PM Polo delle Facoltà Scientifiche
Ubicazione: Grugliasco
Tipo di intervento: Masterplan
Responsabile unico del procedimento: Piero Cornaglia
Progettisti: Comune di Grugliasco; Staff Rup (Antonio Presicce, Aldo Celano, Sabrina Gambino)
Committente: Università degli Studi di Torino
Cronologia dei lavori: Progettazione in corso
http://storage01.areadmin.it/upload/files/URBAN_CENTER_METROPOLITAN/URBANCENTERTOIT/UPLOAD/TXT_IMG/max/200802266184827.jpg
Nei pressi delle Facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria, già operanti nel territorio di Grugliasco, è prevista la collocazione delle nuove Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e della Facoltà di Farmacia.
Il modello insediativo proposto nasce dalla necessità di concentrare le attività scientifiche in un’area circoscritta, superando l’attuale frammentarietà delle diverse sedi. Allo stesso tempo, il progetto del campus entra in relazione con il tessuto urbano circostante, imperniandosi su un viale alberato, asse di continuità e di giunzione non solo tra le diverse parti del territorio comunale, ma anche con l’anello del sistema “corona verde”.
Gli edifici del campus sono immersi nel verde e disposti su uno schema ramificato che permette di distinguere e separare le strutture didattiche e gli spazi destinati ai dipartimenti di ricerca, separando così i flussi degli utenti. I due rami convergono in un punto che rappresenta la porta di ingresso del Polo, il cosiddetto “luogo delle relazioni”, nonché la connessione tra università e città, in prossimità dei parcheggi, della fermata ferroviaria e della passerella di collegamento con il centro abitato.
Il “luogo delle relazioni” si struttura su più livelli: al livello superiore una piazza porticata, aperta e fruibile alla cittadinanza, costituisce l’elemento di interazione con la città; da una hall si accede a una piazza inferiore, punto centrale dei percorsi degli studenti e dei ricercatori, nodo di collegamento tra gli edifici della didattica e della ricerca, in essa trovano posto attività commerciali, luoghi di ristorazione, librerie e spazi per gli studenti.
Nel progetto sono stati applicati principi di ecosostenibilità e biocompatibilità nelle tecnologie costruttive e impiantistiche (produzione di energia con pannelli fotovoltaici, sistemi naturali di ventilazione, etc.). Per la realizzazione del Polo Scientifico di Grugliasco, l’Università ha attivato una procedura di project financing che è attualmente in corso.
man101 February 4th, 2009, 08:42 AM Pronto il patto, un miliardo per la città della salute
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/02/89235290.pdf
Apfel February 5th, 2009, 02:02 PM oggi ulteriore replica del Rettore
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/02/89292782.pdf
:sly:
dreaad April 16th, 2009, 01:30 AM Città della Salute, Torino chiama Milano in vista dell’Expo 2015
Il progetto nacque nell’ottobre del 2003, quando venne stipulato un protocollo d’intesa tra Regione Piemonte (allora presieduta per la maggioranza di centrodestra da Enzo Ghigo), Città di Torino, Università, Politecnico, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero delle Infrastrutture e Rete Ferroviaria Italiana, per creare il parco torinese della salute. L’idea era di dare vita, nel quartiere Lingotto del capoluogo piemontese, a una struttura multifunzionale costituita da un nuovo ospedale di eccellenza regionale, un campus universitario, centri di ricerca scientifica di base e relativa alle tecnologie sanitarie, residenze per operatori e famiglie dei degenti, aree per l’insediamento di imprese impegnate nella ricerca applicata. Ora quel progetto sta per diventare realtà con il nome di Città della Salute e della Scienza. Ma cinque anni e mezzo dopo, non è cambiata solo la denominazione. Al vertice della Regione siede infatti dal 2005, per la coalizione di centrosinistra, Mercedes Bresso, e infuria lo scontro tra gli schieramenti politici su costi, tempi e luoghi di realizzazione di un’opera che per la sua rilevanza si candida ad ampie sinergie con l’Expo 2015 di Milano. “Il parco della salute”, spiega a Panorama.it Antonio D’Ambrosio, consigliere regionale di AN-PdL e assessore regionale alla Sanità in carica nel 2003, “fu voluto da Ghigo e da me per mantenere a Torino e in Piemonte eccellenze quali l’ospedale Molinette, da anni riconosciuto come il primo in Italia per la complessità dei casi trattati, la facoltà di Medicina, considerata della migliore qualità formativa, e il primato nella ricerca biomedica, che ci vede davanti alla Lombardia. La vetustà delle Molinette, inaugurate nel 1935, richiedeva un potenziamento delle strutture anche come opportunità per integrare tre anime dell’ospedale non coese, ma conflittuali: l’assistenza, la didattica e la ricerca. L’attuale maggioranza non ha stravolto l’idea del parco della salute, tuttavia”, lamenta D’Ambrosio, “mentre il nostro progetto prevedeva una spesa di non più di 300 milioni di euro, e la Regione aveva già acquistato l’area per un importo di circa 50, ora siamo di fronte a un onere finanziario di 878 milioni di euro che nel 2010 sfonderà come minimo il tetto del miliardo, e la Giunta è in preda a una politica degli annunci in cui non vi è nulla di concreto”.
Oggetto del contendere non sono solo le previsioni di spesa, ma anche la dislocazione del super polo sanitario piemontese, che sorgerà nel territorio di Grugliasco, alle porte di Torino, mentre il centrodestra, in linea con la posizione di Giorgio Palestro, preside della Facoltà di Medicina, non vuol sentire parlare di un trasferimento del progetto fuori dai confini del capoluogo, considerato troppo dispendioso in termini di tempo e risorse, e agirà di conseguenza in caso di vittoria alle elezioni regionali del 2010.
“Le nostre stime vertono sulla cifra di 878 milioni di euro, mentre con i 300 previsti per il parco torinese della salute si sarebbe avviato al massimo il polo ospedaliero”, afferma Paolo Peveraro, vicepresidente della Giunta regionale, “con uno spazio che misurava meno della metà dei circa 600 mila metri quadrati ora a disposizione, situati invece in un’area che è la più significativa per la presenza di proprietà della provincia, decongestionata rispetto al centro cittadino, ma pur sempre in pieno ambito metropolitano di Torino. Questa scelta è stata condivisa dal comune, con il quale stiamo per firmare il protocollo d’intesa insieme alla provincia, l’università, il comune di Grugliasco e quello di Collegno, interessato al campus universitario”.
Secondo lo studio di pre-fattibilità, la Città della Salute sarà edificata in più fasi realizzando moduli suscettibili di fruibilità autonoma, come il polo ospedaliero per prestazioni di assistenza specialistica e ad alta complessità, quello universitario e della ricerca, l’incubatore di aziende, che saranno attirate con una rete efficiente di servizi logistici, generali, tecnici e amministrativi, e il polo residenziale per studenti e pazienti in post dismissione e loro familiari. “Il tutto genererà un transito di circa 40 mila persone al giorno”, prosegue Peveraro, “e si deve partire rapidamente con la parte destinata al polo ospedaliero, che sarà pronto entro il 2016 e richiede un investimento di 435 milioni di euro per 750 posti letto, mentre nel 2020 l’intera struttura sarà in attività”.
Ma dove reperire i fondi? Su questo interrogativo, si concentrano le critiche di Caterina Ferrero, capogruppo provinciale e consigliere regionale di Forza Italia-PdL, convinta che la Città della Salute sia un’opportunità irripetibile per l’economia dell’intero Paese. “Sarebbe il primo cluster italiano”, sostiene Ferrero, “un distretto evoluto che aggrega centri di ricerca, industrie, università e piccole e medie imprese per creare servizi e prodotti di livello internazionale. I nostri vertici nazionali ci stanno aiutando per un’alleanza con Milano sull’Expo 2015, anche finalizzata alla compartecipazione alle risorse stanziate dallo stato per l’evento. Milano ne ha ottenuto l’assegnazione con un progetto basato su cibo, energia e ambiente come componenti indissolubili della salute planetaria. Torino e il Piemonte, per fare della sanità un motore di sviluppo, hanno dalla loro l’eccellenza dei centri di ricerca pubblici e privati, della formazione medica e manageriale, la base industriale di gruppi multinazionali e piccole e medie imprese altamente specializzate. Queste ultime avranno un’occasione unica di creazione di posti di lavoro tramite le applicazioni della ricerca. E un cluster attira sempre investimenti delle multinazionali in progetti di ricerca, che sono esportabili nei Paesi coinvolti nell’iniziativa dell’Expo, in testa quelli del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell’Est Europa. Se vinciamo nel 2010, recupereremo il tempo perduto dall’attuale Giunta, che dispone di meno di 180 milioni di euro di fondi pubblici ed è alla ricerca affannata di risorse”.
“La ricerca di risorse è sempre affannata”, ribatte Peveraro, “e non siamo ancora nella fase di progettazione esecutiva. Non esiste la pretesa di far decollare di botto il progetto. Dopo il protocollo d’intesa tra le istituzioni interessate, partirà lo studio di fattibilità e il piano finanziario sarà dettagliato. Sugli 878 milioni di euro di investimento stimati, l’intervento privato sarà predominante, ma sarà anche forte quello pubblico, con fondi della Regione, dell’Università e una quota consistente che dovrà giungere dal governo centrale. Si tratta di calibrare le risorse in un piano finanziario decennale che arriva fino al 2018, e già quest’anno saranno a disposizione 200 milioni da appropriate dismissioni dell’ingentissimo patrimonio immobiliare della sanità. E sono d’accordo sul fatto che, in modalità da definire concretamente, sia necessaria la massima collaborazione con Milano, dove non mi sembra che sia già tutto pronto per l’Expo 2015”.
fabrik April 16th, 2009, 10:03 AM ^^ Sì , l'Expo :lol:... è meglio sostituire il vizio del fumo con quello dell'arrosto
dreaad January 31st, 2010, 04:35 AM CITTA' DELLA SALUTE: RETTORE UNITO VUOLE UNA DECISIONE IN TEMPI BREVI
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PMQPA&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1U7DE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PMMO3&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1U7DE7VQUR&video=0
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=PMQK1&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q1U7DE7VQUR&video=0
dreaad March 10th, 2010, 08:12 PM Città della Salute
l’ateneo congela il progetto Bresso
Il progetto verrebbe a costare almeno 1miliardo di euro
Il cda non ha firmato il protocollo
per il trasferimento a Grugliasco
andrea rossi
torino
Premessa: «La Città della salute è un’opera per noi fondamentale; si è già perso troppo tempo». Svolgimento: «È così importante che andrebbe realizzata il prima possibile. Tanto è vero che l’11 giugno del 2007 abbiamo firmato un protocollo con la Regione. Peccato non abbia avuto alcun seguito e ora ce ne sia stato sottoposto un altro che non risponde a molte delle nostre richieste di chiarimento». Parole del rettore Ezio Pelizzetti. La conclusione è pressoché scontata: l’Università, per ora, non firma nessun protocollo per la cittadella della medicina, il che non significa una bocciatura del progetto, ma forse uno schiaffo alla giunta Bresso.
Ieri il Consiglio d’amministrazione di via Po, chiamato a ratificare il documento del 23 dicembre, poi integrato a febbraio, ha deliberato di fatto una frenata. A dispetto delle pressioni che entrambi gli schieramenti politici hanno provato a esercitare sugli organi accademici, ha prevalso il pragmatismo del rettore e del direttore amministrativo Loredana Segreto, premurosi di tenersi alla larga dalla campagna elettorale. E timorosi di firmare un documento senza aver ottenuto i chiarimenti richiesti. Che sono molti.
Le perplessità di via Po stanno tutte in una battuta sfuggita al direttore amministrativo: «In quel documento sono chiari solo gli impegni degli altri». Come a voler dire: ci chiedono di firmare un’intesa ma non ci offrono garanzie. In via Po i conti non tornano. E nelle scorse settimane, alle continue richieste di precisazioni dalla Regione «non è arrivata risposta», spiega il rettore. Mancano garanzie sui tempi e sui finanziamenti. «Finora gli unici a impegnare risorse siamo stati noi: 5 milioni di euro per il Centro oncoematologico», dice il direttore amministrativo. «Ne servono 25. Ma nel protocollo si scrive che agli altri 20 provvederà la Regione con successive delibere, senza specificare quando e come». Stesso discorso per i 270 milioni promessi per la Torre chirurgica: anche qui manca il “quando”.
Altra nota dolente: il patrimonio. L’ateneo detiene il 43 per cento delle Molinette, la parte più pregiata. «Da nessuna parte si chiarisce come sarà composta la proprietà della nuova struttura - racconta Pelizzetti - E quella vecchia? Una parte verrà dimessa, ma non si dice quale: non vorrei che fosse la nostra». Ancora: nel protocollo si parla di Azienda ospedaliera universitaria, ma - per dirla con il preside di Medicina Giorgio Palestro - «è ancora tutto sulla carta, non se ne è definito il ruolo giuridico e patrimoniale». Infine, la grande incognita: Grugliasco. L’Università non sembra averla digerita del tutto. Il rettore nega: «Nessuno può dire che non crediamo in Grugliasco: vi abbiamo trasferito le facoltà di Agraria e Veterinaria; tra poco arriverà anche Scienze».
Con la Città della salute su quell’area graverebbero più di 50 mila persone. «Un problema urbanistico e logistico non indifferente, su cui non c’è chiarezza». E - quel che conta - non c’è chiarezza anche sul modello sanitario. «Intorno alle Molinette si è costruita una cittadella: università, ricerca, polo materno-infantile, ortopedia», spiega Palestro. «Quell’agglomerato rappresenta un modello avanzato». E all’Università nessuno vuole frantumarlo, anzi: «Non ha più senso pensare a una medicina scorporata da fisica, chimica, biotecnologie e biomedica», aggiunge Palestro. Morale: andrebbe tutto trasferito nella nuova struttura ma, così facendo, i 750-800 posti letto previsti nel protocollo sarebbero a dir poco insufficienti.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/154452/
dreaad May 2nd, 2010, 10:26 PM 02/05/2010 - Tra le ipotesi la sede Crt di via Nizza
La città della Salute dice addio a Grugliasco
Tutto ruota intorno alla Molinette:
si parte con la torre chirurgica
maurizio tropeano
torino
A mezzogiorno di ieri quando Ezio Pelizzetti, il rettore dell’Università di Torino, esce dal palazzo della Giunta regionale il suo volto è sorridente. L’incontro con il presidente del Piemonte, Roberto Cota, è andato bene perché è servito per certificare l’addio definitivo dell’area di Grugliasco come sede del Parco della Salute e la scelta di concentrare nell’area sud di Torino, intorno alle Molinette e alla nuova torre chirurgica che sorgerà di fronte al Sant’Anna, le attività di ricerca e gli incubatori. Non ci sarà un corpo unico ma una sorta di «spezzatino» con la possibilità di utilizzare, ad esempio, il centro direzionale Unicredit di via Nizza come sede per le officine industriali e i grandi spazi vuoti e inutilizzati dell’ex villaggio olimpico per il campus universitario.
Cota non si sbilancia sulle location ma annuncia che «la prossima settimana ci incontreremo con il rettore e con il sindaco per decidere dove e come intervenire». E aggiunge: «Per quanto riguarda le scelte urbanistiche la regione è a disposizione della città». Una cosa è sicura: «La città della Salute non verrà fatta a Grugliasco», spiega Cota nella conferenza stampa che annuncia il blocco del turn over in sanità.
Da settimane il presidente e l’assessore alla Sanità, Caterina Ferrero, lanciano l’allarme sul problema del deficit delle aziende sanitarie e ospedaliere ma Cota spiega anche che per quanto riguarda la città della Salute «la Regione ha già reperito i fondi necessari per partire».
Quanti? Almeno 350 milioni di fondi nazionali mai utilizzati legati all’ex articolo 20. Fondi che possono essere utilizzati in tempi brevissimi per finanziare progetti già esistenti come la torre chirurgica delle Molinette e la sopraelevazione del centro oncologico circa 10 mila metri quadrati in più. Il rettore, però, ha più volte posto l’accento sulla necessità di capire quante sono le risorse complessive a disposizione.
Ieri Cota deve avergli spiegato la sua idea di coinvolgere le fondazioni bancarie in questo progetto di sviluppo del territorio. In realtà qualcosa in più di una semplice idea visto che in questi giorni il presidente dovrebbe aver avuto più di un contatto con il segretario della fondazione Crt, Angelo Miglietta. Probabilmente anche con Angelo Benessia, il presidente della Compagnia di San Paolo oggi sotto tiro per la vicenda Siniscalco ma interessato al rapporto con il territorio.
Cota glissa sia sull’aspetto delle risorse che sui contatti con le Fondazioni bancarie ma sottolinea l’esistenza di «un sentire comune tra tutte le istituzioni» che si trasformerà in «un’opinione comune». Pelizzetti, interpellato, conferma che l’interesse dell’Università è «di veder realizzata la scuola di Medicina e di valorizzare l’eccellenza della ricerca e dell’assistenza medica».
Grugliasco addio, dunque. Resta da capire che fine faranno i progetti elaborati in questi anni dall’Agenzia regionale per la Sanità. Il presidente Cota spiega che «niente verrà buttato via e che verrà tenuto conto di quanto è stato fatto. Sicuramente se c’è una buona idea o un buon progetto non sarà scartato, anzi».
In quel «comune sentire» c’è sicuramente la volontà di non realizzare opere faraoniche e l’obiettivo è di utilizzare al massimo gli spazi già esistenti sul tessuto urbano di Torino (vedi ex villaggio olimpico o palazzo Unicredit) dove al momento non ci sono progetti o modifiche d’uso già in corso.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/204292/
dreaad May 3rd, 2010, 12:46 AM PRONTI 450 MILIONI € PER LA NUOVA CITTADELLA
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=RCKCR&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q6YADE7VQUR&video=0
dreaad May 20th, 2010, 04:08 AM Una "cittadina" della salute dalle macerie delle Molinette
la Repubblica - 19/05/10
Grugliasco addio, la formula Bresso della città della salute va in pensione. Il nuovo polo sanitario, nella versione targata Cota e Chiamparino, torna nell´area delle Molinette, dove si svilupperà sull´asse di corso Spezia, utilizzando gli spazi liberi, dall´ex campo di calcio del Bacigalupo, davanti al Sant´Anna, fino all´ex fabbrica Borello e Maffiotto, senza dimenticare l´ex Fiat Avio. Il grattacielo della Regione non sarà messo in discussione, ma il progetto dell´ex vicepresidente Paolo Peveraro prevedeva la nascita di un intero quartiere: cubature che ora potrebbero servire per realizzare le foresterie della città della salute, oppure l´incubatore o il nuovo campus universitario.
L´intesa di massima tra il governatore del Piemonte, Roberto Cota, sostenuto dall´assessore alle Infrastrutture Barbara Bonino, e il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, accompagnato dall´assessore all´Urbanistica e al Patrimonio, Mario Viano, è stata raggiunta nel primo faccia a faccia ufficiale. «Siamo tutti e due dell´idea che la città della salute - sottolinea il presidente della Regione - debba essere fatta nell´area delle Molinette in accordo con il rettore dell´Università Pelizzetti». Ora si tratta di trasformare le intenzioni in un protocollo insieme ad un masterplan dell´opera che dovrebbe cambiare il volto della zona Sud-Est della città. «Tra una decina di giorni farò un sopralluogo e all´inizio di giugno convocherò un tavolo con Comune e Università per raggruppare le indicazioni. Prima della pausa estiva arriveremo alla firma». Soddisfatto il primo cittadino: «Si tratta di una zona strategica di Torino con grandi potenzialità di sviluppo, tra corso Bramante, corso Giambone e corso Spezia, innervata dalla metropolitana, dai sottopassi Lingotto e Spezia - spiega il sindaco Chiamparino - quartiere dove attorno al cuore originario dell´ospedale si possono sviluppare attività di ricerca e innovazione».
L´assessore Viano ha un´idea di massima delle aree. «C´è il campo del Bacigalupo, il primo tassello, il primo polmone, insieme ad altre zone, alcune di proprietà comunale altre no, ma disponibili in tempi brevi - sottolinea - l´idea è di salvaguardare l´esistente, considerando i vincoli, ripensando il progetto in base alle necessità. Le parti nuove del polo verranno messe in funzione man mano che si chiuderanno gli spazi vecchi dell´ospedale». La città della salute si svilupperà sull´asse di corso Spezia. E già all´interno del perimetro delle vecchie Molinette ci sono strutture, come l´ospedale San Lazzaro e l´ex neurologia, che faranno spazio alla nuova torre chirurgica.
La zona Sud-Est, così come Barriera di Milano, diventeranno le due fette di città su cui ricadranno i maggiori investimenti nei prossimi anni. Oggi a Palazzo Civico il sindaco e l´assessore Viano incontreranno gli investitori, ad iniziare dalle principali banche, per studiare gli scenari finanziari per trasformare la variante 200 e la seconda linea della metro in realtà. L´obiettivo è trovare più di 300 milioni di euro sui 700 necessari. Le soluzioni? Le più varie, dal road-pricing alle tasse di sosta, dai contributi pubblici puri alle cartolarizzazioni e alla vendita dei diritti edificatori. Un menu che potrebbe tornare utile anche per gli investimenti sanitari sul quartiere Molinette.
Il faccia a faccia tra Chiamparino e Cota è durato poco più di un´ora. Il governatore del Piemonte ha arruolato il sindaco nella "squadra Piemonte", «squadra per cui non è necessario essere iscritti alla Lega - ha detto Cota - sono molte le questioni che dovremmo affrontare insieme e una seria cooperazione tra Regione e Comune è auspicabile». Altra questione all´ordine del giorno? I trasporti. La Regione è pronta a collaborare su due partite: l´ingresso nel capitale della neonata società InfraTo e sul favorire il rapporto tra Gtt e Trenitalia che si sono già alleate per le gare indette da Bresso.
Diego Longhin
F81 May 20th, 2010, 08:55 AM Le Molinette vecchie dovrebbero essere rase al suolo e ricostruite... Magari questo non si può fare tutto insieme per evidenti ragioni, ma un pezzo alla volta... Spero solo che la disposizione non sia troppo a "spezzatino" e che si approfitti dei lavori anche per completare il sottopasso di Corso Spezia/Sebastopoli...
snowtura May 20th, 2010, 10:13 AM devo dirlo... e di solito sono uno che evita di parlare di politica.
è bello veder lavorare Cota e Chiampa insieme.
Sul fatto che il Chiampa sia sempre stato un politico atipico, disposto a metter davanti gli interessi della città a quelli del partito, non c'è molta discussione. Su Cota non l'avrei detto. E' un'operazione tra il sospetto e il miracoloso, ma oggi mi sento ottimista :)
MindLab May 21st, 2010, 05:33 PM E speriamo si siano decisi definitivamente perchè spostare le Molinette da dove si trova ora era come uccidere la zona di città che vi sorge attorno. La parte Nord del quartiere Nizza-Millefonti senza le Molinette sarebbe un po' come la zona Sud della stessa dopo aver raso al suolo il Lingotto. Un mortorio. Già Piazza carducci si è trasformata in Slargo Carducci a sto punto si faceva prima direttamente col tritolo. :ohno:
fabrik May 22nd, 2010, 05:28 PM speriamo che pensino anche al tunnel di corso Spezia..
F81 May 26th, 2010, 09:48 AM Ecco la nuova città della Salute
Trovata l'intesa tra l'Università e le Aziende Ospedaliere
Il «cuore» sarà sull'asse di corso Spezia, un ponte collegherà le due grandi aree
maurizio tropeano
http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/torino/citt%C3%A0_salute_g.jpg
torino
Corso Spezia diventerà il cuore della città della Salute. Sull’asse che dal Po risale verso via Nizza e il Lingotto si affacceranno la torre materno-infantile del nuovo Sant’Anna/Regina Margherita che dovrebbe sorgere sull’area un tempo occupata dai campi del Bacigalupo e il nuovo ospedale delle Molinette da 700 posti. Le due strutture ospedaliere saranno collegate da un ponte coperto. Anche i due pronto soccorso potranno interagire. «Nella città della salute Ci sarà - spiega il presidente del Piemonte, Roberto Cota - un attento mix tra salvaguardia storica degli edifici e nuove realizzazioni».
Parti delle Molinette e del Sant’Anna/Regina Margherita potrebbero essere abbattuti anche se sarà necessario trovare un’intesa complessiva con la sovrintendenza storica e architettonica e capire quale sarà il budget a disposizione. E’ questo in sintesi il modello di parco della Salute che ieri mattina il rettore Pelizzetti, il preside di Medicina, Giorgio Palestro, i direttori delle Molinette (Galanzino) e del Sant’Anna (Arossa) hanno illustrato nel sopralluogo al governatore e all’assessore alla Sanità, Caterina Ferrero.
L’asse si sposta a sud
Il modello condiviso da Università e aziende ospedaliere prevede un progressivo spostamento verso sud delle strutture sanitarie su aree tutte di proprietà pubblica. La prima tappa del sopralluogo parte dal Centro oncologico. E’ già finanziata una sopraelevazione ad un piano con possibilità di arrivare a tre. Da lì si passa a Neuroscienze una costruzione su 5 piani costruita negli anni 30 che confina con il Dermatologico, il Cral e dalla centrale Enel. Sull’asse di via Cherasco sarà costruita la torre chirurgica e a fianco il nuovo ospedale da 700 posti letto.
Il polo materno-infantile
Arossa descrive il progetto come un ritorno alla missione storica del Sant’Anna, cioè «tenere insieme la mamma e il bambino». E così sull’area ex Bacigalupo sorgerà un polo materno/infantile per ospitare ostetricia, neonatologia e la pediatria specialistica. Ginecologia nelle sue varie specializzazioni dovrebbe confluire nelle nuove Molinette. Ma tra le nuove costruzioni ci sarà interconnessione.
Il «posto giusto»
Alla fine del sopralluogo il presidente Cota ostenta ottimismo: «Abbiamo trovato il posto giusto con ampi spazi a disposizione e possiamo andare avanti in piena concordia istituzionale». E per quanto riguarda i fondi «ci sono risorse cash per 350 milioni più altri 100 milioni attraverso i mutui». Con quei soldi si potrebbero aprire a breve i cantieri «perché il progetto ci permette di lavorare per fasi in base alle risorse disponibili», precisa il presidente. Fra due settimane Cota incontrerà il sindaco Chiamparino e il rettore per l’avvio della fase operativa e per valutare le possibilità di valorizzazione immobiliare degli spazi che saranno dismessi.
Business delle aree vuote
C’è un pezzo delle vecchie Molinette che attraverso un cambio di destinazione d’uso e una variante del piano regolatore potrebbe servire per pagare in parte la costruzione dei nuovi ospedali. La facciata di corso Bramante è sotto tutela dei beni architettonici ma lo spostamento verso sud delle attività mediche potrebbe liberare molti spazi non riqualificati in questi anni. Queste aree - quelle che si affacciano sul Po all’angolo con corso Dogliotti e le altre all’inizio di via Genova - potrebbero essere destinate a residenza con la relativa vendita dei diritti edificatori.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/226762/
A prima vista, un bel progetto. :cheers:
Beppekid May 26th, 2010, 01:34 PM http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/226762/
A prima vista, un bel progetto. :cheers:
L'ho messo anche nel thread di Torino.
Comunque non so... io mi figuravo di più un progetto immerso nel verde!
FaseREM May 26th, 2010, 02:02 PM http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/226762/
A prima vista, un bel progetto. :cheers:
Non per essere pignoli, ma le torri dovrebbero essere in verticale, messe in orizzontale non si chiamano più torri.
Inoltre d'accordo avere la vista su collina e Po, ma possibile che costruiscano un condominio inserito DENTRO un ospedale?
dreaad May 26th, 2010, 05:16 PM http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/infografica/201005images/citt%C3%A0_salute_01.jpg
cityto May 27th, 2010, 11:13 AM horror terror . osceno veramente come progetto , poi mi chiedo come fanno a far stare una struttura materno-infantile in un area di limitate proporzioni di 8100 mq dove è circondata da strade di 12 mt e palazzi ad uso residenziale di 6 e 10 piani. è soffocante (attualmente occupa un area di 36000 mq). per il resto si rimane sempre fossilizzati sull'aumento di cubatura su una stessa area. ero piu a favore vedere la nuova struttura ospedaliera spostata fuordi dalla città consolidata. anche realizzata al bivio proda senza di sparpagliarla su una gran de area
dreaad July 2nd, 2010, 02:35 AM CHIAMPARINO: BISOGNA PARTIRE COL PROGETTO
http://www.urbancenter.to.it/eventi/cittasalute.pdf
Andrea87 July 6th, 2010, 10:57 PM PROTOCOLLO DI INTESA PER LA CITTA’ DELLA SALUTE
La Giunta Comunale ha approvato stamani lo schema di protocollo di intesa tra il Comune, la Regione Piemonte, l’Università e le aziende ospedaliere San Giovanni Battista e O.I.R.M. – Sant’Anna che avvierà il percorso di realizzazione della Città della Salute e della Scienza: lo strumento individuato dal protocollo è un “master plan”, che sarà redatto in collaborazione con i firmatari dall’A.RE.S.S. (Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari) e che conterrà le indicazioni per gli interventi da realizzare con demolizioni, nuove edificazioni, radicale rinnovo o trasferimento delle strutture spostando anche in aree vicine funzioni e servizi non ricollocabili nel polo ospedaliero. Sia l’ospedale Molinette che il Sant’Anna ed il Regina Margherita necessitano di profondi interventi strutturali e di adeguamenti tecnologici
Le indicazioni contenute nello schema di protocollo prevedono di destinare 200 mila metri quadrati di superficie alle funzioni di assistenza sanitaria con 1200 posti letto, 40 mila alle attività didattiche, 35 mila alla ricerca, 20 mila all’incubatore per nuove imprese e 15 mila per residenza ed accoglienza. Tra gli interventi già ipotizzati la costruzione di una “torre materno infantile” sull’area Bacigalupo, di una”torre chirurgica” nella parte sud ovest delle Molinette e la sopraelevazione di almeno 3 piani del “Centro Oncologico ed Ematologico Subalpino” collocato nello stesso ospedale: ulteriori possibili aree di espansione della Città della Salute sono individuate a nord ed ovest del Lingotto e in parti ancora libere degli ex mercati generali e delle dogane. Per la dislocazione di funzioni non direttamente sanitarie ed assistenziali non ospitabili nel comprensorio ospedaliero, si individua l’asse di via Nizza servito dalla linea 1 della metropolitana. Un’area tra il Lingotto e la ferrovia potrà ospitare le aziende che si costituiranno grazie all’attività svolta dell’incubatore.
I passi successivi al master plan saranno la redazione di un apposito accordo di programma, la cui gestione sarà affidata ad un organismo composto dai firmatari del protocollo, e le successive fasi di progettazione. I fondi attualmente a disposizione ammontano a 270 milioni di euro. (e.v.)
Torino, 6 Luglio 2010
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_446.shtml
dreaad July 9th, 2010, 04:00 AM Nella Città della salute
spuntano anche le case
Cota: "Sono riuscito dove Bresso ha fallito". La replica: "Non c'è ancora nulla di concreto". Siglato un protocollo tra Comune, Regione ospedali e Ateneo Inizio dei lavori forse nel 2012
di ERICA DI BLASI
Comune e Regione siglano il protocollo per la Città della salute e della scienza. A fianco degli enti locali, Università e ospedali coinvolti - Sant'Anna, Regina Margherita e Molinette - sono pronti: i lavori potrebbero iniziare nel 2012 . "È un obiettivo realistico - annuncia l'assessore comunale all'Urbanistica Mario Viano - in linea con le tappe prefissate. Il cantiere partirà dalla due torri, una per l'attività materno infantile sull'area Bacigalupo, e un'altra torre, più strettamente chirurgica, nella parte sud ovest delle Molinette. Con il trasferimento dei reparti in questi nuovi edifici si potrà poi lavorare sulle altre parti delle Molinette senza fermare mai l'attività". Con un occhio agli investimenti immobiliari.
"Un'ipotesi - dice Viano - potrebbe essere quella di cambiare destinazione d'uso alla parte del Regina Margherita che si affaccia sul fiume. È un'area circondata da abitazioni e si presta bene a diventare a sua volta residenziale. Questo non vorrebbe dire cancellare dei reparti, che semplicemente sarebbero trasferiti: nulla cambierebbe invece per le Molinette".
Il nodo Città della salute è stato affrontato ieri nella giunta comunale dove più mani si sono alzate per chiedere di coinvolgere nel progetto anche quegli ospedali - come il Cto e il Mauriziano - che non saranno direttamente coinvolti dal restyling edilizio.
La firma dell'accordo ha comunque sollevato qualche polemiche. Il presidente della Regione Roberto Cota non si è trattenuto dal far notare di "essere riuscito dove Mercedes Bresso ha fallito". "In poche settimane - ha detto il governatore - siamo riusciti a realizzare quello che altri non sono stati in grado di fare in cinque anni, perché prigionieri di beghe e polemiche. Se è vero che chi ben comincia è a metà dell'opera, altrettanto vero è che ora ci dovremo impegnare nella stesura di una "road map" perché il progetto venga realizzato in tempi brevi".
La replica della Bresso non si è fatta attendere: "Definire un protocollo qualcosa di fatto rientra nella visione astratta del ruolo che ricopre attualmente Cota. Anziché gioire su aspetti astratti il presidente dovrebbe preoccuparsi delle conseguenze della Finanziaria sulla sanità piemontese: aspettiamo di sapere dove intende tagliare i 500 milioni all'anno imposti da Tremonti".
Polemiche a parte, il protocollo individua un "master plan" con i dettagli di demolizioni, nuove edificazioni, rinnovi o trasferimenti delle strutture. Circa 200mila metri quadrati saranno destinati all'assistenza sanitaria con 1.200 posti letto, 40mila alle attività didattiche, 35mila alla ricerca, 20mila all'incubatore per nuove imprese e 15mila a residenza e accoglienza. La torre materno infantile sorgerà sull'area Bacigalupo, quella chirurgica nella parte sud ovest delle Molinette. Nello stesso ospedale è prevista anche la sopraelevazione di almeno 3 piani del Centro oncologico ed ematologico subalpino. La Città della salute potrà poi espandersi nei tronconi nord e ovest del Lingotto e nell'area degli ex mercati generali e delle dogane. In dote anche l'asse di via Nizza servito dalla metropolitana e l'affaccio tra il Lingotto e la ferrovia: qui potrebbe nascere l'incubatore delle aziende.
(07 luglio 2010)
http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/07/news/nella_citt_della_salute_spuntano_anche_le_case-5441528/
dreaad August 8th, 2010, 03:49 AM Città della salute, cantieri tra 2 anni
Accordo Regione-Comune-Università
L'intervento su Molinette, Sant'Anna e Regina Margherita accantona definitivamente il progetto Bresso. Galanzino: gli immobili a una Fondazione. Pronti 270 milioni, il progetto complessivo è di 850 milioni
di MARCO TRABUCCO
La partenza è annunciata per i primi mesi del 2012: nascerà la torre chirurgica, la torre materno-infantile sull'area Bacigalupo, ci sarà la sopraelevazione del Centro oncologico-ematologico. Ieri la firma del protocollo per la Città della salute lungo il fiume (Comune, Regione, Università, aziende). Sono disponibili 270 milioni, il progetto complessivo è di 850 milioni. Gli edifici che si affacciano sul Po, una vera chicca per il mercato immobiliare di lusso, sono di proprietà dell'Università e l'invito del direttore generale delle Molinette Giuseppe Galanzino è chiaro: "Gli incassi devono finire in un unico fondo gestito dalla Fondazione che nascerà e utilizzati per l'operazione complessiva".
La Città della salute si farà a Torino, nelle aree che già oggi ospitano gli ospedali Molinette, Sant'Anna e Regina Margherita. I primi cantieri si apriranno all'inizio del 2012, e si pensa di completare l'opera entro una decina di anni. Il costo complessivo sarà di oltre 850 milioni di euro di cui 270 già disponibili.
Non nascondeva la sua soddisfazione, Roberto Cota, presidente della Regione, ieri, durante la firma del protocollo di intesa con Comune di Torino e Università per la nuova cittadella sanitaria. In tre mesi infatti il governatore ha letteralmente smontato il progetto elaborato da Bresso e dalla sua giunta e che voleva, tra le perplessità dell'amministrazione torinese e dell'ateneo, la Città della Salute a Grugliasco. Di quel progetto, già in avanzata fase di studio, non se ne farà più nulla. Anzi l'accordo di ieri, salutato con misurato entusiasmo anche da Chiamparino, oltre che dal rettore Ezio Pelizzetti, segna un importante punto a favore della strategia della collaborazione istituzionale, del "facciamo squadra" che Cota porta avanti dal giorno del suo insediamento. Una strategia in cui comunque è sempre lui a dettare l'agenda.
Il protocollo individua gli interventi prioritari, cioè quelli che partiranno subito o quasi. Si tratta di tre torri: la Torre chirurgica sulla porzione sud-ovest del comprensorio Molinette, la sopraelevazione di almeno tre piani del Coes (centro onco-ematologico) e la Torre materno-infantile sul terreno di proprietà del Comune denominato "Bacigalupo" (dal nome della squadra di calcio che giocava su quell'area). Altre aree per le attività collegate, ricerca, didattica, residenze e per l'incubatore di imprese, saranno messe a disposizione ancora dal Comune nella zona del Lingotto (non l'area dell'ex Fiat Avio) o dei Mercati generali. Circa 1.200 saranno i posti letto del nuovo centro (qualcosa meno di quelli odierni) per 200 mila metri quadrati; 40 mila metri quadrati andranno alle attività didattiche, 35 mila a quelle di ricerca, 20 mila per l'incubatore e 15 mila per le aree di residenza e accoglienza. Al termine di questa prima fase una parte della attuali Molinette (quella su corso Dogliotti) verrà probabilmente abbattuta e ceduta per una valorizzazione immobiliare che potrebbe contribuire a finanziare l'opera.
"Sono molto soddisfatto - ha dichiarato Cota - la firma di oggi segna l'inizio ufficiale di un percorso che è frutto di una scelta condivisa. Così la Città della Salute sarà realizzarla in un'area facilmente fruibile e raggiungibile da parte dei cittadini, e dove già esiste un comprensorio ospedaliero tra i più importanti d'Italia". Chiamparino ha aggiunto: "Il progetto originario del 2003 già considerava quest'area la più idonea per la Città della Salute. Il comprensorio ospedaliero di Torino sud è imprescindibile per la città, ha livelli di qualità elevati e sorge in un'area perfettamente strutturata per quanto riguarda la viabilità e servizi".
(05 agosto 2010)
http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/08/05/news/citt_della_salute_cantieri_tra_2_anni-6078031/
dreaad August 8th, 2010, 03:58 AM LA VALORIZZAZIONE IMMOBILIARE SUPERA I 2 MILIARDI
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=T89M9&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QCC0DE7VQUR&video=0
Ilto August 9th, 2010, 08:56 AM Anche io auspicherei una verticalizzazione di Molinette II in cambio di molto verde, si potrebbe fare abbattendo strutture interne all'attuale perimetro, facendo piazze verdi, "forse ancora qualche parcheggio interrato" perchè nonostante la vicinanza della M1 con le fermate CARDUCCI-MOLINETTE a nord e SPEZIA a sud...... :ohno:
Sotto ho modificato la cartina della città della salute, dopo avere letto i vari articoli, credo che la parte ad est, oggi affacciata su corso Dogliotti, diventi tutta "residenziale" con vista fiume e collina, anche perchè è l'unico modo di incamerare :2cents: tetti gialli, mentre è probabile anche la vendita delle aree che ho indicato con tetti blu .
La parte centrale, ciò l'attuale ingresso principale, non può essere modificato perchè sotto vincolo, e credo che rimanga come ingresso anche in futuro*.
*oppure se vendono tutto il fronte "Bramante" quel particolare verrà conservato anche se ad uso residenziale.
Ecco come l'ho immaginata:
http://i35.tinypic.com
http://i35.tinypic.com/aeusmh.jpg
dreaad November 8th, 2010, 04:46 AM ANCORA TUTTO FERMO; I FONDI ATTUALI BASTANO SOLO PER META' DEI LAVORI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=V5VSN&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
(fabrizio) November 8th, 2010, 09:27 AM ^^^ Ma guarda, non lo immaginavo!
dreaad November 11th, 2010, 03:03 AM OBBLIGO REDAZIONE DEL MASTERPLAN ENTRO FINE ANNO PER POTER ACCEDERE AI FONDI MINISTERIALI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=V95KH&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
dreaad January 16th, 2011, 08:05 PM La Città della Salute
firmata Politecnico
Sei mesi per lo studio preliminare. A giorni la firma del contratto di collaborazione per le realizzazione dell'imponente progetto
di OTTAVIA GIUSTETTI
Sei mesi di tempo per lo studio di fattibilità di Città della Salute, e l’Aress si rivolge al Politecnico per elaborare il masterplan e poi il progetto. Claudio Zanon e Mario Lombardo hanno incontrato il rettore Francesco Profumo e un gruppo di esperti del settore, architetti e ingegneri dell’ateneo, nel mese di dicembre e, a giorni, il contratto di “collaborazione” potrebbe essere ufficializzato. Ma l’indicazione sui tempi è categorica: non più di sei mesi per disegnare i contorni di questa opera che ormai da dieci anni è stata scritta e riscritta ma mai realizzata.
La trattativa si era sbloccata quando, dopo l’insediamento di Roberto Cota, la giunta e i suoi tecnici avevano abbandonato il progetto di Mercedes Bresso di spostare il grande ospedale della città “fuori dalle mura”. Ma oggi, azzerate le resistenze di universitari e medici, si dovrà fare i conti con la difficoltà di costruire in uno spazio relativamente ristretto e vincolato dall’esigenza di sopravvivere della struttura attuale. Il progetto necessariamente prevederà di demolire e ricostruire parte per parte, ampliando solo quell’idea di torre chirurgica che doveva sorgere in corso Bramante per supplire alla vetustà delle sale operatorie.
L’asse intorno al quale dovrà ruotare il nuovo grande ospedale è quello di corso Spezia che con il sottopasso può diventare una grande piazza circondata dalle strutture ospedaliere, per la didattica e per la ricerca. E, nella bozza di progetto elaborata internamente all’Aress, è illustrato il progetto di costruire tre torri capaci di contenere spazi per quattrocento posti l’uno, poco più, poco meno. La Città della Salute non sarà solo ospedale, ma anche spazio per gli studenti, per i ricercatori e per un incubatore di imprese del settore sanitario.
Non si prevedono invece per ora, imponenti speculazioni immobiliari sull’area per finanziare l’opera. Una parte delle costruzioni potrebbe essere destinata ad alloggi o alberghi, ma lo studio di fattibilità non prevede che l’area di maggior pregio, affacciata sul fiume, possa essere destinata a una massiccia operazione immobiliare dei privati. I tempi sono molto stretti e i temi da considerare sono molteplici. Vanno da quelli più tecnici o clinici e sanitari, a quelli urbanistici, dei trasporti, del modello architettonico da adottare, a quello energetico e logistico.
Mentre sul fronte della progettazione e della fattibilità economico finanziaria dell’opera lavorano Aress e Politecnico, il nuovo direttore generale delle Molinette, Emilio Iodice, è già all’opera sul fronte della gestione degli ospedali in vista del grande accorpamento delle tre strutture: Molinette, Sant’AnnaRegina Margherita e Cto. Un colosso mai visto prima in Piemonte che avrà sotto una sola gestione tutte le specialità mediche e più di mille posti letto. Parte dei tagli, in realtà sono già figli della passata gestione di Giuseppe Galazino che, per rispettare il piano di rientro imposto dal presidente Roberto Cota, aveva imposto alcune pesanti razionalizzazioni come quella delle chirurgie. E che ha aperto la strada alla definizione dell’organizzazione del nuovo ospedale.
(15 gennaio 2011)
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/01/15/news/la_citta_della_salute_firmata_politecnico-11274973/
dreaad March 16th, 2011, 11:40 AM Molinette-Città della Salute
il progetto della discordia
L'Aress presenta il masterplan, ma l'ateneo si lamenta: "Non ci hanno ascoltati". E anche i sindacati si dicono preoccupati visto che fino a oggi non hanno avuto comunicazioni da parte della Regione né dai vertici dell’ospedale. "Invitiamo il presidente Cota alle Molinette, che venga a spiegarci il progetto
di OTTAVIA GIUSTETTI
LA METAMORFOSI Molinette-Città della Salute è più vicina che mai. Mentre un gruppo di esperti del Politecnico sta studiando come mettere in pratica il progetto dell’Aress, una mappa con un’idea di quel che sarà il nuovo grande ospedale è già pronta ed è stata inviata al preside della facoltà di Medicina. Prevede una sostanziale riduzione dell’area edificata, che si dimezzerà, e lo sviluppo in verticale nella zona verso corso Spezia. Tutta l’area che affaccia su corso Bramante e dove ora sorge il Regina Margherita, 80 mila metri quadri complessivamente, si renderanno invece disponibili per una possibile speculazione. Il nuovo ospedale prevede: una torre chirurgica, una torre medica, una torre per l’infantile e quel che resta del Sant’Anna, più un grande polo dedicato alla didattica affacciato su corso Spezia.
Si tratta di un progetto faraonico, che dovrebbe partire in cantiere entro poco più di un anno. Ma l’area di intervento comprende servizi come la genetica, l’anatomia patologica, la microbiologia, l’istituto d’Igiene, l’ospedale dermatologico, le neuroscienze, la centrale termica già appaltata per circa cinque milioni, la banca del sangue che è già un cantiere aperto e il reparto Bellon Pescarolo appena inaugurato.
Il progetto fa discutere per come la Regione non lo ha proposto alle parti interessate. "Abbiamo ricevuto questo masterplan un mese fa circa ma non sappiamo nulla di come si intende realizzarlo e anche quando ci è stato chiesto di contribuire abbiamo avuto la sensazione di non essere ascoltati — dice Marco Ranieri, docente di Medicina e direttore della terapia intensiva delle Molinette — si sta progettando di accorpare tre ospedali nei quali l’Università rappresenta elemento fondamentale ma il nostro contributo è assolutamente marginale". Soprattutto alle Molinette ma anche in buona parte al Sant’Anna e al Regina Margherita, una grande parte del personale medico è dipendente dell’Università.
E anche i sindacati si dicono preoccupati visto che fino a oggi non hanno avuto comunicazioni da parte della Regione né dai vertici dell’ospedale. "Invitiamo il presidente Cota alle Molinette, che venga a spiegarci il progetto — dice Franco Cartellà rappresentante della Cgil — ci troviamo di fronte a un’impresa titanica, con risorse esigue, un commissario a tempo parziale che non ha rinunciato a fare il consigliere a Novara, né a insegnare all’Università, qualcuno dirà quali servizi saranno chiusi e cosa sarà salvato?". I rappresentanti sindacali hanno fatto presente quanto sia difficile con la nuova gestione essere ricevuti in direzione. "Abbiamo deciso di telefonare al Comune di Cignese e chiedere appuntamento durante l’orario di visita del vicesindaco (Luigi Motta) — dice Cartellà — magari abbiamo più chance di ottenere un colloquio con il direttore amministrativo".
(15 marzo 2011)
http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/03/15/news/molinette-citt_della_salute_il_progetto_della_discordia-13657921/
inna86 March 16th, 2011, 12:34 PM il progetti sembra essere stato modificato...si hanno dei render o delle immagini per capire meglio il concetto di verticalizzazione e diminuizione delle superfici utilizzate?se aggiungono un bel po di verde sembra un bel progettone..e gia hanno indicato una data di possibile inizio lavori..promette bene..
fabrik March 16th, 2011, 01:58 PM a maggio dovrebbe essere presentato il masterplan
Andrea87 April 9th, 2011, 06:24 PM Unito sulla città della salute.
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=YSUSR&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
dreaad May 27th, 2011, 12:18 AM Cota, nel 2012 inizio lavori Citta' della salute
Torino, 26 mag. - (Adnkronos) - I lavori per la nuova Citta' della Salute partiranno nella seconda meta' del 2012. Lo ha annunciato oggi, durante un convegno sulla ricerca sul cancro all'universita' di Torino, il governatore del Piemonte, Roberto Cota. "Si iniziera' con le due torri della chirurgia -ha spiegato- e si andra' avanti per lotti funzionali". Il presidente Cota ha sottolineato che l'obiettivo per i prossimi anni e' "arrivare ad avere una sanita' migliore e organizzata in centri all'avanguardia".
http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/20:16-20:16/3977156
fabrik May 27th, 2011, 08:41 AM ma che non dica cagate sto Cota, come fanno a partire tra un anno che non ci sono ancora accordi veri e propri con l'università, delibere regionali, progetti esecutivi delle torri ed eventuali autorizzazioni comunali..
dreaad May 30th, 2011, 03:05 AM con lo scandalo tangenti nella sanità in regione (almeno l'assessore indagato si è dimesso) chissà quali altri impedimenti ci saranno...
RezTo May 30th, 2011, 03:09 AM ^^
:cheers1:
Auguri Dreaad per i tuoi 10.000 posts !
:cheers1:
E' a 15.000 che si fa il tagliando? :lol:
fabrik December 4th, 2011, 11:32 AM Allora, sembra che si vada in questa direzione (progetto approvato da Università e in attesa di approvazione da parte del comune):
- LINEE GENERALI:
1. I tre attuali poli ospedalieri (Molinette, Sant'Anna, Regina Margherita) verranno "fusi" in un unico polo. I mq complessivi passeranno dagli attuali 330.000 a 210.000. Lo sviluppo in altezza sarà fino a 12 piani. I posti letto saranno compresi tra i 1.100 e 1.200. Investimento stimato di 751 milioni.
2. L'area storica e vincolata delle Molinette che si affaccia su corso Bramante e corso D'Azeglio sarà riqualificata e destinata a funzioni residenziali di pregio e alberghiere.
3. Mq totali tra ospedale, università, ricerca: 295.000 mq + eventuale sviluppo ulteriore per altri 170.000 mq.
4. Investimento totale previsto tra ospedale, università, ricerca: circa 1 mld di euro.
L'OSPEDALE:
1. La DEA sarà unica per gli attuali 3 ospedali e costruita sopra il tratto interrato di corso Spezia.
2. Il polo materno-infantile che andrà a sostituire gli attuali ospedali Sant'Anna e Regina Margherita sarà costruito nell'area Bacigalupo. 400 posti letto e 62.000 mq.
3. Il polo chirurgico sarà nell'area Molinette sud, si affaccerà su corso Spezia e avrà a disposizione 400 posti letto e 55.000 mq.
3. Il polo medico sarà nell'area Molinette sud, si affaccerà su via Cherasco e avrà a disposizione 400 posti letto e 55.000 mq.
4. I tre poli condivideranno una area comune di circa 38.000 mq (in parte destinata alla DEA di cui sopra) e 25.000 mq di parcheggi.
5. All'interno del polo ospedaliero ci saranno 32.000 mq dedicati agli studenti di medicina (spazi anche condivisi con altre funzioni).
- L'UNIVERSITA':
La facoltà di Medicina e Chirurgia sarà ubicata nel palazzo storico attualmente occupato dall'ospedale Sant'Anna. Il complesso universitario occuperà 31.000 mq derivanti il grosso dalla riqualificazione del palazzo storico e in parte da nuovo costruito e integrato da spazi verdi. Previsti circa 5.000 studenti. Costo 96 milioni.
- LA RICERCA :
Il polo della ricerca sarà costruito nel sito oggi occupato dal Regina Margherita. Ci lavoreranno circa 1.000 persone che avranno a disposizione 50.000 mq + 2.500mq per le imprese private. Costo stimato 177 milioni.
- L'INCUBATORE DI BIOTECNOLOGIE:
L'incubatore della Scuola di Biotecnologie di via Nizza verrà ampliato in aree circostanti l'attuale sede e passerà da 500mq a 5.000mq (!)
- IPOTETICI ULTERIORI SVILUPPO FUTURI:
1. 20.000 mq nell'area ex Fiat Avio da dedicare ad imprese, start.up
2. Ulteriore sviluppo del campus universitario di 150.000mq nell'area Molinette nord
- TEMPI/FASI
Fase 1a: adattamento transitorio con 200 posti letto di una area interna delle Molinette ed ampliamento della scuola di Biotecnologie (incubatore)
Fase 1b: costruzione della parte ospedaliera
Fase 2: realizzazione del centro ricerca al posto del Regina Margherita, dell'università al posto del Sant'Anna, riqualificazione con finalità residenziali ed alberghiere delle aree vincolate delle Molinette
(Eventuale) Fase3: ampliamento del campus universitario nell'area Molinette nord e aree per imprese/centri di ricerca nell'ex Avio
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=17S8HD&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
fabrik December 4th, 2011, 12:42 PM Notevole il progetto di ampliamento dell'incubatore della Scuola di Biotecnologie. Non solo passare da 500 a 5.000 mq significa aumentare di 10 volte gli spazi disponibili...
...ma vuol dire anche che diventerà il più grande incubatore in assoluto della città.
L'I3P del Politecnico, cioè il principale incubatore cittadino, ha una superficie di circa 3.000mq, quello di Biotecnologie sarà quindi quasi grosso il doppio... per di più l'I3P è aperto a start-up dedicate a qualsiasi ambito tecnologico, mentre questo qui sarà focalizzato su un unico ambito.
La Scuola di Biotecnologie si sta rivelando una realtà molto dinamica.
p.s.
si potrebbe rinominare il 3d in "Città della Salute" ?
dreaad December 5th, 2011, 01:27 AM aggiungo un'immagine esplicativa
http://img210.imageshack.us/img210/5629/43725070.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/210/43725070.jpg/)
notevole l'incubatore di biotecnologie... ma c'è veramente la possibilità concreta di farlo fruttare occupando tutto questo spazio disponibile?? stiamo parlando di una nicchia se confrontato a quello del poli che ha consentito di sfornare aziende in un decennio creando occupazione per 3.000 dipendenti nel settore ingegneristico (prevalentemente ICT).
il campus per medicina parte da 31.000 mq al quale potrebbero aggiungerse altri 150.000!! in base a cosa è necessaria un'area 5 volte quella iniziale?
in un progetto di tale rilevanza si presume già di considerare come base di partenza un'area che soddisfi tutti i requisiti finora disattesi. e passare da 31 mila a (poi, forse, chissà) 150mila mi danno la sensazione che ci sia una notevole incertezza negli obiettivi finali che si vogliono raggiungere.
per quanto riguarda la riqualificazione della parte soggetta a tutela (anni '30), come si può rendere una tale struttura adattabile per appartamenti o hotel, se non con grossi sventramenti? non riesco proprio ad immaginarmi residenze al posto degli stanzoni ospedalieri attuali.
RezTo December 5th, 2011, 01:35 AM Aggiungo il link completo all'articolo.
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=17S8HD&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
Marmox December 5th, 2011, 09:13 AM Affacci su via Nizza? Corso Massimo d'Azeglio? Ma cos'hanno scritto?
Ilto December 5th, 2011, 10:48 AM ^^^^ ovviamente hanno scritto tavanate, :bash: su via Nizza non ci arriverà mai, a meno che non vogliano fagocitare le case fra via Genova ed appunto via Nizza, per quanto riguarda Massimo d'Azeglio, vabbè lasciamo stare. :bash:
Nell'articola parla di un "si appropria di un pezzo di corso Spezia" e si vede pure nella mappa.......:? Immagino che faranno come in corso Castelfidardo con il POLI? (spero)
:hi:
Ok, per la ridenominazione del 3d in TORINO - CITTA' DELLA SALUTE
Mod.....provvedere please! :)
fabrik December 5th, 2011, 11:08 AM notevole l'incubatore di biotecnologie... ma c'è veramente la possibilità concreta di farlo fruttare occupando tutto questo spazio disponibile?? stiamo parlando di una nicchia se confrontato a quello del poli che ha consentito di sfornare aziende in un decennio creando occupazione per 3.000 dipendenti nel settore ingegneristico (prevalentemente ICT).
Il gestore dell'incubatore di Biotecnologie è l'2I3T cioè l'incubatore di Unito.
Magari prevedono spazi non solo per le biotecnologie ma anche per imprese provenienti da altri ambiti scientifici/tecnologici per studenti provenienti dalle altre facoltà scientifiche dell'università.
Magari non sarà solo incubatore ma anche business research center per imprese già consolidate.
Al momento le info latitano.
il campus per medicina parte da 31.000 mq al quale potrebbero aggiungerse altri 150.000!! in base a cosa è necessaria un'area 5 volte quella iniziale?
in un progetto di tale rilevanza si presume già di considerare come base di partenza un'area che soddisfi tutti i requisiti finora disattesi. e passare da 31 mila a (poi, forse, chissà) 150mila mi danno la sensazione che ci sia una notevole incertezza negli obiettivi finali che si vogliono raggiungere.
Vedi, nel progetto presentato mancano componenti "accessorie" importanti per fare un vero campus di livello internazionale: residenze per studenti, foresterie per ricercatori e professori in visita, strutture sportive, caffetterie, spazi per mostre, eventi. Magari qualche spazio commerciale focalizzato sulle necessità di quel tipo di utenti.
per quanto riguarda la riqualificazione della parte soggetta a tutela (anni '30), come si può rendere una tale struttura adattabile per appartamenti o hotel, se non con grossi sventramenti? non riesco proprio ad immaginarmi residenze al posto degli stanzoni ospedalieri attuali.
Non penso che per gli architetti rappresenti un problema particolare.
Ilto December 5th, 2011, 11:33 AM Ora il titolo del 3d è quello giusto, più attinente alla realtà del progetto:
TORINO | Città della salute
Grazie Mod!
:hi:
dreaad December 15th, 2011, 07:02 PM APPROVATO IL PARERE AL MASTER PLAN CITTÀ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DA PARTE DELLA GIUNTA
A seguito della firma di un protocollo d’intesa, nel dicembre 2010, tra Comune, Regione, Università e Aziende ospedaliere ‘San Giovanni Battista’ e ‘Regina Margherita’, si è stabilito di collocare la Città della Salute e della Scienza nello stesso quadrante di città, servito dalla linea 1 della metropolitana e dotato di servizi e infrastrutture. Il progetto, infatti, oltre all’importanza che riveste dal punto di vista socio-sanitario, costituisce un’occasione importante di aggregazione e sviluppo di diverse funzioni del territorio.
Il Master Plan della Regione Piemonte, elaborato da ARESS (l’Azienda regionale per i servizi sanitari), ha ricevuto un parere favorevole dalla Giunta Comunale, fatte salve le condizioni appositamente indicate nel parere stesso. Ovviamente tale parere ha tenuto conto della complessità dell’intervento ed ha previsto una consultazione e una discussione con le parti, nonché il coinvolgimento delle competenti Commissioni Consiliari.
“E’ un buon risultato – ha commentato l’assessore Curti - che ha visto il lavoro sinergico e collaborativo di tutte le parti interessate ad un progetto importante e strategico non solo a livello cittadino. Naturalmente le prossime fasi progettuali ed operative vedranno la Città impegnata in modo cooperativo a ricercare le migliori soluzioni possibili per sviluppare un progetto di tale portata” (ra)
Torino, 13 Dicembre 2011
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_1002.shtml
Traiano December 15th, 2011, 08:12 PM molto molto bene.
dreaad December 19th, 2011, 01:39 AM http://img864.imageshack.us/img864/4417/cittasalute.jpg (http://img864.imageshack.us/i/cittasalute.jpg/)
arouet December 19th, 2011, 08:53 PM Il consolidamento del progetto Citta' della Salute insieme all'avvio del Grattaregione ceritificano una scelta urbanistica IMHO discutibile. Concentrare in pochi kmq. pizzicati tra Po e ferrovia il grosso delle attività della città.
Personalmente avrei spostato qualcosa oltre la Dora.
Traiano December 19th, 2011, 10:00 PM entrambi i progetti devono trovare ubicazione dove c'è la metro o il passante. Spostare la città della salute significava abbandonare l'area degli ospedali attuali e mandare a ramengo la scelta di aver fatto passare da via nizza anzichè altrove l'm1. Oltre la dora sorgerà qualcos'altro in futuro
lornova December 20th, 2011, 10:03 AM entrambi i progetti devono trovare ubicazione dove c'è la metro o il passante. Spostare la città della salute significava abbandonare l'area degli ospedali attuali e mandare a ramengo la scelta di aver fatto passare da via nizza anzichè altrove l'm1. Oltre la dora sorgerà qualcos'altro in futuro
Oltre la dora, se prosegui, sorge milan... meglio stare da questo lato del fiume!!!
F81 December 20th, 2011, 10:12 AM Quoto traiano. A nord prima si costruiscano le infrastrutture (M2, stazioni Dora e Reba) poi qualcosaltro si insediera'. ad oggi sarebbe follia.
arouet December 20th, 2011, 03:06 PM Non pensate che tutto ruoti intorno alla M1 e M2.
La città della salute era prevista a Grugliasco, si è ritenuto di tenerla alle Molinette non per il nobile proposito di salvare terreni agricoli ma per i malumori del personale medico. Comunque può avere un senso, di questi tempi, un progetto modulare piuttosto che rischiare di creare cattedrali nel deserto.
Non ditemi che il palazzo della regione non si poteva fare a Vanchiglia o a Rebaudengo, anche se trovo comunque assurda l'idea stessa di farlo.
dreaad December 20th, 2011, 04:21 PM ^^ è servita dalla metro? SI
è servita dalla ferrovia (in previsione scavalco lingotto)? SI
era un'area vuota da riqualificare ? SI
unica area migliore: porta susa
Ilto December 20th, 2011, 04:52 PM ^^ è servita dalla metro? SI
è servita dalla ferrovia (in previsione scavalco lingotto)? SI
era un'area vuota da riqualificare ? SI
unica area migliore: porta susa
^^^^
:applause:
Johnny_utah December 20th, 2011, 05:28 PM ^^ è servita dalla metro? SI
è servita dalla ferrovia (in previsione scavalco lingotto)? SI
era un'area vuota da riqualificare ? SI
unica area migliore: porta susa
Aggiungerei:
Si risparmiano soldi pubblici?: SI
Ilto December 20th, 2011, 05:56 PM Aggiungerei: Si risparmiano soldi pubblici?: SI
^^
Ecco bravo, riquoto! :)
:hi:
Traiano December 21st, 2011, 10:41 AM A quello che ha scritto Dreaad che condivido totalmente aggiungo, anzi ripeto, che se si spostasse la città della salute in un'altra zona dell'area metropolitana gli ospedali attuali verrebbero chiusi. Il risultato sarebbe un'area abbandonata, morta, cantierizzabile (ma per farci cosa?) splendidamente servita dalla metro.
fabrik December 21st, 2011, 11:12 AM Dico due cose:
1. Mi pare che i moderni campus universitari biomedicali, in genere, vengano costruiti ai margini delle aree urbane, in zone "tranquille e verdi". La decisione di insediarlo dove è previsto ora invece, molto più prosaicamente, è dettata dalla mancanza di volontà da parte dei baroni, ops professori, di cambiare il loro tran tran che poi si cerca di mascherare dietro più nobili ragioni.
Nello specifico, se si fosse scelta la sede di Grugliasco, come precedentemente previsto, si sarebbe potuto costruire un cluster scientifico potenzialmente di alto livello con il policlinico universitario, tutte le facoltà scientifiche oltre ai vari incubatori, business center, spazi residenziali per studenti, campi sportivi ecc. Secondo i più moderni standard internazionali.
La "città delle salute" potrebbe/avrebbe potuto essere uno dei pilastri fondanti del futuro sviluppo della città. A mio avviso, pur tenendo d'occhio i soldi, occorreva maggiore grandeur, un progetto di più ampio respiro. Occorreva più coraggio.
2. Scelta l'attuale location, non capisco la totale assenza del CTO in questo progetto. Non se ne fa mai menzione, è completamente ignorato. Ora, il CTO è un ospedale ad alta complessità, specialistico, nella top ten dei migliori ospedali pubblici in Italia insieme alle Molinette... ed è attaccato agli alti ospedali destinati ad essere modificati dal progetto città della salute.
Questo ignorare il CTO non lo comprendo e mi pare una cosa miope. Ci saranno dietro le solite magagne "politiche" tra primari vari.
arouet December 21st, 2011, 09:54 PM Ti quoto sulle ragioni della scelta della location anche se io la preferisco a Grugliasco. Non mi piace l'idea del consumo di terreno agricolo al limite avrei scelto la Tyssenkrupp.
In ogni caso il vantaggio di ricostruire i padiglioni consente di evitare l'abbandono. Esattamente l'inverso di quello che avviene per il Grattaregione.
Infatti nel mio post precedente è quello che trovo mal collocato, non la città della salute.
unica area migliore: porta susa
per il grattaregione sono d'accordo
dreaad January 4th, 2012, 07:15 PM Cota: "Città della Salute, se lo Stato
paga noi siamo in grado di partire"
Una lettera chiede lo sblocco dei 370 milioni previsti
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/436874/
Turin S January 4th, 2012, 08:54 PM Se si farà la città della salute potrebbe sorgere nell'area del grattacielo della regione Piemonte.....Li c'e molto spazio ed è un ottimo collegamento con la metro ed in più sarebbe un polo di riferimento per tutta la regione dato che dietro c'e la stazione lingotto...
Traiano January 5th, 2012, 01:30 AM Si certo, ma mi spieghi che destinazione avrebbe l'attuale zona ospedali? Ed infatti nell'articolo della stampa si dice chiaramente che il comune ha dato il via libera purche si faccia nello stesso quadrante cittadino.
inna86 February 7th, 2012, 11:07 AM Stampa di oggi...parlano della città della salute...polemiche polemiche polemiche...
http://img339.imageshack.us/i/sc20120207105716.png/
dreaad February 8th, 2012, 12:23 AM Nè poteva mancare la futura Città della Salute: «Il protocollo dell’agosto 2010 venne firmato da soggetti diversi, compresa l’Università. Ho già chiesto al Ministero di sbloccare i fondi, abbiamo coinvolto il Politecnico per il pre-progetto, tra fine 2012 e inizio 2013 partirà il bando per appaltare i lavori. I tempi sono definiti».
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/441490/
dreaad February 23rd, 2012, 12:01 AM Torino, approvato master plan Città della Salute
Previsto un investimento di 1,09 miliardi di euro
21 febbraio 2012
(ANSA) - TORINO, 21 FEB - La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi il master plan della Città della Salute di Torino. Il documento, che prevede un investimento di un miliardo e 94 milioni di euro, è stato messo a punto dall'assessore regionale alla Sanità, Paolo Monferino. E' questo l'ultimo atto amministrativo necessario per consentire al Ministero dell'Economia di assegnare al Piemonte 377 milioni, rispettivamente per la Città della Salute di Torino (250) e per quella di Novara (127). La Città della Salute e della Scienza di Torino - ha commentato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota - entra finalmente nella fase attuativa". "La Regione - ha aggiunto Monferino - ha inviato al ministero la documentazione necessaria per accedere ai finanziamenti. L'approvazione del master plan consente di proseguire l'iter per la realizzazione del primo lotto dei lavori". La prossima tappa sarà un accordo di programma fra Regione e Ministero della Salute, che sarà sottoscritto a breve. Il progetto prevede la realizzazione di un polo sanitario, uno della didattica, uno della ricerca, un incubatore e un polo dedicato all'accoglienza. La prima fase prevede la realizzazione dell'area materno-infantile nel sito Bacigalupo e dell'area chirurgica e del dea del polo sanitario nella porzione sud-ovest delle Molinette. Nella seconda fase saranno realizzati l'area medica del polo sanitario e i poli della didattica e della ricerca nelle aree dove sono attualmente presenti il presidio ospedaliero S. Anna e l'Ospedale Infantile Regina Margherita. Nella terza e ultima fase saranno completati il polo dell'accoglienza e l'incubatore. (ANSA).
http://www.a-realestate.it/news/territorio/120221_citta_salute_torino.html
_____________________________
dal TGR di stasera: primo cantiere tra DUE anni ...termine previsto nel 2020
Llanowar February 23rd, 2012, 12:53 AM Torino, approvato master plan Città della Salute
Previsto un investimento di 1,09 miliardi di euro
21 febbraio 2012
(ANSA) - TORINO, 21 FEB - La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi il master plan della Città della Salute di Torino. Il documento, che prevede un investimento di un miliardo e 94 milioni di euro, è stato messo a punto dall'assessore regionale alla Sanità, Paolo Monferino. E' questo l'ultimo atto amministrativo necessario per consentire al Ministero dell'Economia di assegnare al Piemonte 377 milioni, rispettivamente per la Città della Salute di Torino (250) e per quella di Novara (127). La Città della Salute e della Scienza di Torino - ha commentato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota - entra finalmente nella fase attuativa". "La Regione - ha aggiunto Monferino - ha inviato al ministero la documentazione necessaria per accedere ai finanziamenti. L'approvazione del master plan consente di proseguire l'iter per la realizzazione del primo lotto dei lavori". La prossima tappa sarà un accordo di programma fra Regione e Ministero della Salute, che sarà sottoscritto a breve. Il progetto prevede la realizzazione di un polo sanitario, uno della didattica, uno della ricerca, un incubatore e un polo dedicato all'accoglienza. La prima fase prevede la realizzazione dell'area materno-infantile nel sito Bacigalupo e dell'area chirurgica e del dea del polo sanitario nella porzione sud-ovest delle Molinette. Nella seconda fase saranno realizzati l'area medica del polo sanitario e i poli della didattica e della ricerca nelle aree dove sono attualmente presenti il presidio ospedaliero S. Anna e l'Ospedale Infantile Regina Margherita. Nella terza e ultima fase saranno completati il polo dell'accoglienza e l'incubatore. (ANSA).
http://www.a-realestate.it/news/territorio/120221_citta_salute_torino.html
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dal TGR di stasera: primo cantiere tra DUE anni ...termine previsto nel 2020
una citta di 907000 abitanti 250 milioni, una di 105000 abitanti 127 milioni... se qualcuno mi parla di lega nord gli sputo in faccia.
lornova February 23rd, 2012, 09:57 AM una citta di 907000 abitanti 250 milioni, una di 105000 abitanti 127 milioni... se qualcuno mi parla di lega nord gli sputo in faccia.
E' importante ricordare ad ogni elettore leghista piemontese che quel partito è in realtà una lega lombardoveneta e non farà mai gli interessi del Piemonte (ad esclusione, appunto, delle province lombardovenete di Novara e del VCO).
Aggiungere quest'ennesimo affronto alla lista.
(fabrizio) February 23rd, 2012, 06:06 PM una citta di 907000 abitanti 250 milioni, una di 105000 abitanti 127 milioni... se qualcuno mi parla di lega nord gli sputo in faccia.
Novara "costa" così tanto perché pare che vogliano accentrarvi un bel po' di reparti da centri come Cossato, Biella, Vercelli e altri ancora. Non so come stia andando la faccenda, ma si rischierebbe di trovarci province intere senza reparti importanti, con ospedali ridotti ad ambulatori.
dreaad February 23rd, 2012, 06:58 PM PLANIMETRIA DEL MASTERPLAN CON LA DISPOSIZIONE DEI VARI OSPEDALI FUTURI
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1B5EG7&annart=2012&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
fabrik February 24th, 2012, 08:48 AM Novara "costa" così tanto perché pare che vogliano accentrarvi un bel po' di reparti da centri come Cossato, Biella, Vercelli e altri ancora. Non so come stia andando la faccenda, ma si rischierebbe di trovarci province intere senza reparti importanti, con ospedali ridotti ad ambulatori.
Mi pare, inoltre, che il progetto per Novara sia in fase molto più avanzata rispetto a quello torinese, quindi non ci vedo nulla di scandaloso se gli danno quei fondi.
(fabrizio) February 24th, 2012, 06:29 PM Mi pare, inoltre, che il progetto per Novara sia in fase molto più avanzata rispetto a quello torinese, quindi non ci vedo nulla di scandaloso se gli danno quei fondi.
Io, invece, lo trovo parecchio scandaloso... Anche perché il nuovo ospedale di Biella, per dirne una, è quasi completo. Il pensiero di dover andare fino a Novara per una visita in oncologia è abbastanza irritante, imho.
dreaad March 21st, 2012, 09:23 PM tavole con planimetrie
Dossier Città della Salute
http://www.comune.torino.it/geoportale/prg/cms/media/files/citta_salute/dossier_citta_salute.pdf
derit June 8th, 2012, 10:08 AM La Regione ha un piano B per la Città della salute
Mancano i fondi, pronto un progetto low cost da 300 milioni in meno
Il piano è stato elaborato in gran segreto negli uffici della Regione, dopo alcuni incontri con il governo. La giunta Cota sta studiando una sorta di «piano B» per la Città della salute: un progetto low cost - ridimensionato rispetto all’impostazione originaria - che dovrebbe prendere il largo se l’esecutivo non dovesse più garantire i finanziamenti promessi per la cittadella della scienza e delle cure ospedaliere. Il nuovo piano prevede un investimento di circa 6-700 milioni di euro, 300 in meno del progetto originario, e sarebbe interamente sostenibile con finanze regionali.
Un’ipotesi, ha spiegato ieri in Comune l’assessore regionale alla Sanità Paolo Monferino. In Regione confidano ancora nel rispetto dei patti, anche se la prima tranche - 300 milioni impegnati dal ministero nei mesi scorsi - tarda ad arrivare. Il nuovo progetto, ha spiegato Monferino, prevede la costruzione di due torri anziché tre: resterebbero in piedi la torre materno-infantile e quella chirurgica, mentre verrebbe sacrificata quella di medicina sostituita da una serie di interventi su altre aree del complesso delle Molinette di cui viene confermata la dismissione delle ali più vecchie, su corso Bramante e lungo il Po.
Ha tutta l’aria di somigliare sempre di più alla Tav, questa Città della salute: se ne parla da vent’anni, si procede a passo d’uomo, chissà se e quando cominceranno i lavori. Nel frattempo, le risorse si assottigliano, falcidiate dalla crisi, e rendono necessario rivedere i progetti. Di questo passo il maxi progetto che avrebbe dovuto rivoluzionare la sanità torinese, creando un polo di assoluta eccellenza capace di coniugare cura e ricerca, si ridurrà a intervento per tamponare un’emergenza.
Monferino ha annunciato il possibile cambio di rotta a Palazzo Civico, cosa che ha suscitato non pochi malumori sia in Regione (dove il centrosinistra ha attaccato duramente l’assessore) sia all’Università, dove nessuno era informato e le frizioni con la giunta Cota sul tema sono all’ordine del giorno.
Quel che invece è certo è la riorganizzazione della rete ospedaliera torinese dopo la riforma sanitaria varata da Monferino. L’assessore ha spiegato che dell’Amedeo di Savoia non verranno dismesse le funzioni ma la struttura, per la cui ristrutturazione bisognerebbe sborsare più di 60 milioni di euro. L’ipotesi cui si lavora prevede il trasferimento negli spazi dell’ex Richelmy, accanto al Maria Vittoria. L’ospedale Valdese, invece, dovrebbe essere trasformato in un centro di riabilitazione, mentre il polo della senologia (circa 600 interventi all’anno) potrebbe essere trasferito in un polo unificato con quelli del Sant’Anna e delle Molinette, «creando un centro di valore nazionale e internazionale da 1700 interventi all’anno». Servono strutture di riabilitazione, insiste Monferino, così da sgravare ospedali e pronto soccorso, intasati da troppi codici bianchi e verdi (85-90 per cento) e dall’impossibilità di dimettere pazienti operati.
La riorganizzazione (che produrrà circa 700 esuberi nel settore amministrativo, assorbiti dai pensionamenti nel giro di due-tre anni) dovrebbe permettere di arginare il mega debito che grava sulla sanità piemontese. La Regione deve alle Asl 2,7 miliardi di euro; nel 2004 eravamo a 576 milioni. Le Asl hanno consolidato nel loro insieme un buco di 4,2 miliardi (contro i 2,5 del 2004) a fronte di un fatturato di 8,7 miliardi. «Non mi preoccupano le cifre. Mi preoccupa il trend, la costante crescita di questi numeri». Nel 2011 la spesa è stata ridotta di 100 milioni. «E se tutto va come deve, entro fine anno potremo chiudere il piano di rientro», annuncia l’assessore.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/457359/
dreaad June 8th, 2012, 12:15 PM Che pena...
fabrik June 8th, 2012, 02:15 PM Aspettano anni...
klausy72 June 9th, 2012, 02:46 PM Che pena...
No ...che schifo .:ohno:
klausy72 June 9th, 2012, 02:48 PM Anche perchè questa gestione ...storia si somma con quele di supporto come il defunto ospedale di moncalieri - nichelino.
derit June 9th, 2012, 03:46 PM siamo governati da inetti al loro ruolo... e i fatti che si susseguono da tempo in tutti i campi ne sono la prova
dreaad July 18th, 2012, 01:29 AM “Città della Salute
Prima i soldi poi il progetto”
«I chiarimenti? Li avrà in settimana». Il primo iter per la Città della Salute si è concluso a dicembre con l’approvazione del Master plan formulato da Aress, Regione, Università, e (nel novembre 2011) dal Comune di Torino
L’assessore Monferino replica al ministro
marco accossato
torino
http://www2.lastampa.it/2012/07/17/cronaca/citta-della-salute-prima-i-soldi-poi-il-progetto-qiwpozvgdcSrH2G4AcoA0O/index.html
fabrik January 27th, 2013, 10:13 AM Città della Salute i soldi non ci sono
Per le due Città della Salute piemontesi, quella di Torino e quella di Novara, i soldi non ci sono. Il miliardo sbloccato questa settimana dal Consiglio dei ministri servirà a finanziare i progetti di sette regioni che si erano già da tempo viste approvare i master plan presentati. Il Piemonte (370 milioni per i due progetti) è incluso in una seconda tranche, un gruppo di regioni che ancora non hanno chiuso l'iter di approvazione del nucleo di valutazione del ministero. Per loro, al momento, i fondi non ci sono e sarà il nuovo governo a dover indicare l'edilizia sanitaria fra le sue priorità e decidere se, e quanto, stanziare.
A questo si aggiunge un rimpianto: se la Città della Salute torinese attende ancora che si chiuda l'iter per l'approvazione "questo è anche responsabilità di chi ha gestito il progetto e non ha tenuto conto delle indicazioni dell'Agenas", l'Agenzia nazionale competente sui temi della politica sanitaria. Parola del ministro e candidato della lista Monti Renato Balduzzi, che durante il suo tour elettorale svela tutti i passaggi necessari per veder nascere i due poli sanitari piemontesi. Un iter che si annuncia ancora lungo e ricco di incognite, con Novara in un fase più avanzata e Torino che arranca e attende il via del nucleo di valutazione: "Ci sono ancora aspetti da chiarire sulla parte finanziaria - dice il ministro - e quando nei giorni scorsi parlavo di utilizzare la collaborazione di Agenas mi riferivo soprattutto al progetto della Città della salute
torinese".
http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/01/27/news/citt_della_salute_i_soldi_non_ci_sono-51367234/
derit January 27th, 2013, 12:11 PM che strano
(fabrizio) January 27th, 2013, 02:25 PM Ma chi l'ha voluta la "città della salute" di Novara?
RezTo January 27th, 2013, 02:40 PM ^^
:lol:
(fabrizio) January 27th, 2013, 09:26 PM No, sul serio...Perchè mi verrebbe automatico dare la colpa a Cota, ma forse sarei ingiusto. Dopotutto, sta solo continuando l'opera di sfacelo di mrs. Bresso (al netto di dichiarazioni tipo "pannelli solari sulla TO-Casell)..
fabrik January 28th, 2013, 09:04 AM La città della salute di Novara è un progetto che nasce prima dell'ascesa di Cota alla Regione.
Tra l'altro, cosa dovrebbe essere una "città della salute"? Un connubio tra un ospedale di eccellenza, una facoltà universitaria di medicina, degli spazi per imprese e centri di ricerca del settore.
A Novara (seconda città del Piemonte) c'è l'Ospedale Maggiore che è in genere nella top 10 dei migliori ospedali pubblici del paese, c'è l'università del Piemonte Orientale con la facoltà di medicina e ci sono anche i corsi di infermieristica, farmacia e biotech.
Mi pare che abbia un senso cercare di riunire tutte queste cose in una sola struttura, tenendo anche conto che mediamente le strutture di partenza sono obsolete. Tra l'altro può costituire una sponda per lo sviluppo dell'economia per mezzo degli spazi per imprese e centri di ricerca.
Non penso che l'idea in sé sia da condannare, anzi. Ciò che c'è da condannare è come queste idee vengono poi sviluppate e portate avanti.
(fabrizio) January 28th, 2013, 09:31 AM No, assolutamente. Ma quando hai già un nodo ospedaliero da sistemare (Torino), almeno due ospedali in costruzione e un deficit fuori controllo forse sarebbe stato meglio concentrarsi su una "citta' della salute" alla volta.
Critica rigorosamente bipartisan.
Lunar Eclipse January 28th, 2013, 10:55 AM Comunque non so quanto sia utile un'università o una facoltà di medicina a Novara (univ.Piemonte Orientale) quando c'è Milano a 50 km di distanza comodamente raggiungibile tramite linee S. Siccome poi non c'è limite al peggio nello stesso anno, 1998, è stata fondata pure l'università dell'Insubria, con la facoltà di medicina a Varese. Inutile dire che la maggior parte dei varesotti che vogliono fare medicina vengono comunque a Milano. Messe insieme le due università fanno a malapena 20.000 studenti. Col senno di poi a mio parere sarebbe stato prioritario concentrarsi su Torino.
fabrik January 28th, 2013, 11:32 AM Non penso che sia sbagliato che in piemonte esista un secondo polo universitario alternativo a quello torinese, semmai dovrebbero concentrare le attività di Polito ed Unito nell'area metropolitana torinese e cedere le sedi distaccate alla piemonte orientale trasformandola in univ. del piemonte e basta, a sua volta concentrando il tutto in un numero limitato di centri specializzati alla luce delle peculiarità del territorio in cui insistono.
Lunar Eclipse January 28th, 2013, 11:58 AM Il fatto che siano solo 10.000 studenti peraltro divisi tra Novara, Alessandria e Vercelli mi fa sospettare che sia un esempio di università fatta per moltiplicare le poltrone dei professori e creare facoltà-doppioni di dubbia utilità. Personalmente sono contro a questa moltiplicazione degli atenei e preferisco università più grandi e complete che generalmente si dimostrano anche di migliore qualità, a patto che forniscano servizi adeguati per studenti fuori sede e via dicendo. Quel numero di studenti è esiguo, chi vuole fare medicina per me dovrebbe dividersi così: Novara a Milano, Alessandria a Pavia, Vercelli a Torino o Pavia.
fabrik January 28th, 2013, 02:13 PM Il fatto che siano solo 10.000 studenti peraltro divisi tra Novara, Alessandria e Vercelli mi fa sospettare che sia un esempio di università fatta per moltiplicare le poltrone dei professori e creare facoltà-doppioni di dubbia utilità. Personalmente sono contro a questa moltiplicazione degli atenei e preferisco università più grandi e complete che generalmente si dimostrano anche di migliore qualità
Vaglielo a dire a quelli del Sole24ore che la piazzano nella parte alta della classifica delle migliori università italiane
http://www.novaratoday.it/cronaca/classifica-universita-2012-sole-24-ore-novara.html
Il fatto che siano solo 10.000 studenti non è un parametro significativo. Per fare un esempio estremo, il MIT ne ha 10k, Yale ne ha 11k, Stanford 14k. Oxford, Cambridge, Harvard ne hanno meno di 20k.
In ogni caso, sono dell'idea che nella realtà italiana le università "minori" dovrebbero fornire solo corsi di laurea che formano professionalità necessarie per il territorio. Quindi alcune facoltà che come output sfornano sistematicamente disoccupati cronici come lettere, scienze politiche e via discorrendo andrebbero tagliate tout court concentrandosi e specializzandosi in quanto detto poc'anzi.
, a patto che forniscano servizi adeguati per studenti fuori sede e via dicendo. Quel numero di studenti è esiguo, chi vuole fare medicina per me dovrebbe dividersi così: Novara a Milano, Alessandria a Pavia, Vercelli a Torino o Pavia.
Novara offre 100 posti l'anno, ordine di grandezza in linea con altre facoltà come la II di Torino, il campus Biomedicale di Roma, il San Raffaele di Milano, Bicocca, Sassari, Trieste ecc.
Senza contare che non si può stabilire per decreto in quale facoltà iscriversi in base al luogo di residenza..
Lunar Eclipse January 28th, 2013, 02:50 PM Vaglielo a dire a quelli del Sole24ore che la piazzano nella parte alta della classifica delle migliori università italiane
http://www.novaratoday.it/cronaca/classifica-universita-2012-sole-24-ore-novara.html
Il fatto che siano solo 10.000 studenti non è un parametro significativo. Per fare un esempio estremo, il MIT ne ha 10k, Yale ne ha 11k, Stanford 14k. Oxford, Cambridge, Harvard ne hanno meno di 20k.
In ogni caso, sono dell'idea che nella realtà italiana le università "minori" dovrebbero fornire solo corsi di laurea che formano professionalità necessarie per il territorio. Quindi alcune facoltà che come output sfornano sistematicamente disoccupati cronici come lettere, scienze politiche e via discorrendo andrebbero tagliate tout court concentrandosi e specializzandosi in quanto detto poc'anzi.
Novara offre 100 posti l'anno, ordine di grandezza in linea con altre facoltà come la II di Torino, il campus Biomedicale di Roma, il San Raffaele di Milano, Bicocca, Sassari, Trieste ecc.
Senza contare che non si può stabilire per decreto in quale facoltà iscriversi in base al luogo di residenza..
Il MIT, Yale, Stanford, Oxford, Cambridge o il S.Raffaele però sono università private a differenza di quelle tipo Insubria o Piemonte Orientale. Le private per quanto mi riguarda possono anche avere 50 studenti finché non si sostengono su contributi pubblici. E' evidente che non ci si può basare solo sul numero di studenti, per esempio quella di Trento pur avendo solo 16.000 studenti è in un territorio con caratteristiche tali da renderla più che giustificata dato che la più vicina sarebbe Verona (o Bolzano...3.000 studenti ma si sa che i crucchi devono distinguersi dagli italiani ;)).
Non pretendo di stabilire per decreto dove iscriversi, citavo solo le rispettive città per comodità coi mezzi o vicinanza, poi ognuno può andare dove vuole.
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