View Full Version : ITALIA | Porti e infrastrutture marittime


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TohrAlkimista
June 14th, 2007, 02:02 PM
Ho cercato in tutte le 22 pagine della sezione Infr&Tras, ma non ho trovato un 3d dedicato alle infrastrutture portuali italiane.

dato che ho letto questo articolo sul Porto di Genova, ho deciso di aprire un 3d dedicato ai porti, poi potremo aggiungere info e foto su tutti i porti italiani. :)




Per il porto di Genova previsioni di crescita per il 2007

Previsioni di crescita per il traffico passeggeri nel Porto di Genova, che ha registrato una buona crescita nei primi mesi del 2007. "Il trend positivo del settore passeggeri nel nostro porto - sottolinea il presidente dell'Autorità Portuale, Giovanni Novi - è confermato anche dai dati di traffico dei primi mesi del 2007.
Nel periodo gennaio-aprile, il traffico passeggeri è stato di 458.950 unità (+2,3%) di cui 358.621 (-2%) al terminal traghetti e 100.329 (+21,7%) unità al terminal crociere.
Le previsioni sono positive". Nel 2006 i passeggeri transitati sono stati in totale 3 milioni 113.448 unità di cui 2 milioni 638.314 al terminal traghetti e 475.134 al terminal crociere (+20%)

PANORMUS
June 14th, 2007, 02:43 PM
Il porto di Palermo è uno dei maggiori porti per traffico passeggeri a sud di Napoli. Esso è collegato giornalmente con Napoli, Genova ed in maniera meno frequente con diverse altre località italiane e del bacino del Mar Mediterraneo. Esso ospita anche un notevole traffico merci con la movimentazione di container provenienti, via Gioia Tauro, da tutte le parti del mondo e destinati all'intero territorio siciliano. All'interno del porto esistono i Cantieri navali di Palermo, fra i pochi esistenti nel Mediterraneo del sud.

PANORMUS
June 14th, 2007, 02:45 PM
Nei dodici mesi del 2006 il terminal container di Palermo, gestito dalla società New port, ha movimentato un totale di 22.563 teu, a fronte dei 21.900 teu movimentati nel corso dell'anno precedente. La New port sta già effettuando una serie di investimenti al fine di implementare il sistema Erp (Enterprise resource planning), che permetterà la gestione integrata fra terminal container, ufficio gestione del personale, centro manutenzione mezzi meccanici e uffici fatturazione e contabilità.

Il progetto, che sarà ultimato, salvo complicazioni, nel settembre del 2008, ha come obiettivo principale la riduzione dei costi di gestione del 25% oltre ad offrire un servizio ai clienti qualitativamente migliore e più celere (grazie anche alla ottimizzazione dei nodi critici del processo produttivo).

Da marzo 2007 è stato dato il via ai lavori per l'installazione di telecamere a circuito chiuso al fine di adeguare il terminal alle nuove norme di Port security che, insieme allo scanner (già presente all'interno dello scalo) renderanno il terminal siciliano un centro di stoccaggio sicuro ed al passo con gli attuali standard internazionali.

Nel 2005 il traffico del porto di Palermo ha superato i 5 milioni di tonnellaggio complessivo (5.739.061 tonnellate), registrando tuttavia una inflessione rispetto ai dati del 2004.
Per quanti riguarda la movimentazione delle rinfuse liquide e delle merci in colli si è registrato un trend negativo rispetto al 2004. Nel 2005 sono state infatti movimentate 848.722 tonnellate di rinfuse liquide, contro le 750.195 del 2004 e 4.748.551 tonnellate di merci varie in colli, contro le 4.862.769 del 2004 leggermente in calo rispetto all'anno precedente. Nel 2005 le rinfuse solide hanno raggiunto le 240.315 tonnellate movimentate, in aumento rispetto al 2004 in cui le tonnellate movimentate erano state 227.450.
Per quanto riguarda i traffici cerealicoli, nel 2005 le tonnellate movimentate sono state 78.337, portando avanti il trend negativo degli ultimi tre anni.
Per quanto riguarda, invece, le merci varie in colli, dopo il picco del 2003 il settore ha subito un’inflessione. Nel 2005 le tonnellate movimentate sono state 4.748.551 in riduzione rispetto al 2004 in cui le tonnellate movimentate erano state 4.862.769.
Per quanto riguarda il traffico containerizzato, il numero di Teu movimentati nel porto siciliano ha raggiunto il picco massimo degli ultimi anni, facendo registrare una movimentazione di 27.984 Teu.
Anche nel comparto passeggeri, si è registrato un trend in crescita, con un numero record di passeggeri transitati pari a 2.003.755.
Per quanto riguarda, in fine, il comparto crocieristico il porto di Palermo ha registrato un aumento del traffico rispetto al 2004, passando da 193.197 a 329.859 passeggeri.

JoNapo
June 14th, 2007, 04:53 PM
ma come non hai trovato nessun thread dedicato ai porti?ce ne sono almeno due dedicati solo al porto di napoli :D

Sampei
June 14th, 2007, 05:27 PM
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Porto/01_copy1.jpg

Per le caratteristiche del Porto di Catania vi rimando all'ottimo sito dell'autorità portuale: http://www.porto.catania.it/.
Davvero ben fatto, ricco di notizie, dati, galleria fotografica e video.

Qui di seguito inserisco, invece, l'interessante masterplan del PRP di Catania:

http://img75.imageshack.us/img75/7182/4progettolegendaxu9.jpg
http://img158.imageshack.us/img158/120/4progettolayout12jq8.jpg
http://img84.imageshack.us/img84/6586/4progetto2layout1pltgf0.jpg

TohrAlkimista
June 14th, 2007, 06:37 PM
:applause: Bravo Sampei! proprio quello che pensavo per il 3d, info simili per tutti i maggiori porti, turistici e non. :)

@Napo: si lo so, ce n'è uno anche di Gioia Tauro. Ma l'ho fatto per avere un 3d unificato. Mica possiamo parlare dei porti in Italia, nel 3d del porto di Napoli. :P

BiagPal
June 24th, 2007, 08:26 PM
La novità: commercianti disposti a riconvertire le attività nell’accoglienza
La struttura può ospitare yacht fino a ottanta metri Il sindaco: fondamentale l’apporto degli imprenditori


LAURA CESARANO Castellammare. Per ora il primato resta in mano americana: 64 metri di yacht con vista sul Vesuvio. Ma al nuovo porto turistico Marina di Stabia c’è posto per panfili ancora più spudoratamente lussuosi: ottanta metri il limite, ci si può accontentare. Tutto pronto, intanto, per la cerimonia di apertura. Gianni La Mura, presidente della società, dopodomani accoglierà il presidente della Regione Antonio Bassolino, l’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, l’assessore alle Attività Produttive Andrea Cozzolino, l’amministratore delegato della Tess Leopoldo Spedaliere, il vescovo Felice Cece. L’incontro sarà moderato dal giornalista Carlo Franco. In darsena, a salutare l’evento, ci saranno 6 megayacht stranieri. C’è riserbo sull’identità dei proprietari, anche se d’altra parte non è invece più un mistero che dal porto turistico di Castellammare siano appena passate le grandi barche di Diego Della Valle e Maurizio Romiti. Il taglio del nastro previsto per sabato, quando Marina di Stabia aprirà ufficialmente le sue attività, è simbolico: l’approdo è già attivo da un anno. Ora i lavori a mare sono stati completati, mancano soltanto la torre di controllo e il circolo nautico. Poi si partirà con gli altri servizi: l’hotel da 120 camere, il centro fitness, il supermarket, uffici più grandi per la società. Saranno pronti in due anni e mezzo. E ci vorranno tre anni, secondo le previsioni degli amministratori, prima che lo scalo registri il tutto esaurito. I 1100 posti barca al momento sono occupati al 40 per cento. In cima alle presenze inglesi, tedeschi e francesi: sugli stranieri, del resto, si punta per ormeggi che durino tutto l’anno, garantendo continuità alle attività dell’approdo. Quanto ai prezzi, l’ormeggio di una barca di dieci metri per 12 mesi costa circa 4mila euro. Tra i servizi disponibili da subito, c’è la navetta che accompagna gli ospiti di Marina di Stabia a Capri, Positano e Sorrento, con ultima corsa di ritorno alle 4 di mattina, quanto basta per trascorrere la serata a cena e poi al night, e c’è il noleggio auto, in convenzione esterna, per raggiungere le altre mete via terra. Nell’arco di pochi anni è immaginabile che in zona si svilupperà un indotto florido: navette, guide, escursioni, attività commerciali. Un’occasione ancora tutta da cogliere, mentre toccherà alla città attrezzarsi per trattenere i turisti oltre lo specchio d’acqua. Gli stabiesi, in generale, non godranno del porto se non dal punto di vista (e non è poco) delle possibili ricadute economiche: la lunghezza minima di dieci metri crea un limite statisticamente rilevante. Ma gli imprenditori locali sono già pronti: molti tra quelli che hanno attività nella zona si sono riuniti in associazione e hanno chiesto al Comune un incontro. Sono disposti a riconvertire le loro attività per adeguarle alle esigenze dell’accoglienza. Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare e «papà», a suo tempo, del contratto d’area stabiese-torrese, distribuisce i meriti di quello che definisce «un evento straordinario». Vanno ringraziati, dice, «prima di tutto i lavoratori e i sindacati e le loro lotte per lo sviluppo. Ma anche gli imprenditori che hanno investito in quest’area e le istituzioni che a tutti i livelli hanno reso possibile tutto questo». Comune compreso: «Voglio ricordare - aggiunge il sindaco - che nel 2004 abbiamo inagurato il Crowne Plaza, nato dalle ceneri della Calce e Cementi, e che a dicembre tocca alla Reggia di Quisisana. Ci muoviamo verso lo sviluppo turistico, ma guai a toccare i nostri cantieri navali».

Articolo de "Il Mattino" del 21/06/07

BiagPal
June 24th, 2007, 08:27 PM
L’assessore regionale: un punto di svolta

«Marina di Stabia è un punto di svolta, perché è il primo porto turistico di nuova generazione in Campania». Da Bruxelles, dove è impegnato nella presentazione della mostra sulla metropolitana regionale, l’assessore ai Trasporti Ennio Cascetta tiene a sottolineare la grande novità. Che cosa cambia rispetto ai vecchi scali? «Questi porti di nuova concezione, che prendono il nome di “marine”, nascono espressamente come scali turistici e questa è la prima differenza importante: fin dalla progettazione sono a misura della nautica da diporto». E poi? «Si tratta di strutture di grandi dimensioni, che possono assolvere anche a una funzione di “hub”, di perno, rispetto agli scali circostanti, proprio come succede con gli aeroporti. La vicina costiera ha porti piccoli, in questo senso Marina di Stabia può anche essere di supporto». Quante altre «marine» sono previste in Campania? «Oltre allo scalo di Castellammare, ci sono la marina di Castelvolturno, nel Casertano, e quella di Arechi a Salerno». E a che punto sono? «Si tratta di project financing in fase di aggiudicazione che potranno partire entro la fine dell’anno. Con questo sistema saremo a livello degli altri grandi porti del Mediterraneo, dalla Sardegna, alla Costa Azzurra, tanto per fare qualche esempio». Sardegna e Costa Azzurra vantano però contesti diversi. Che cosa possono fare le amministrazioni per migliorare l’accoglienza locale? «La nostra area metropolitana ha delle criticità ma in compenso anche grandi potenzialità e una grande vivacità. La Sardegna, per esempio, d’inverno non offre niente. Ci aspettiamo, comunque, un impegno da parte di tutti per garantire soprattutto la sicurezza agli ospiti dei nostri scali turistici per l’intero arco dell’anno». l.c.

Articolo de "Il Mattino" del 21/06/07

BiagPal
June 24th, 2007, 08:28 PM
È dell’architetto Massimiliano Fuksas la progettazione delle strutture che comporranno il complesso Marina di Stabia. Nei suoi studi di Milano, Roma, Parigi e Francoforte hanno preso forma importanti progetti come il piano per l’International Trade Centre di Pudong a Shanghay in Cina o la ristrutturazione del vecchio porto di Nagasaky in Giappone o ancora il nuovo polo fieristico di Milano.

90.000
I metri quadrati impegnati dal complesso Marina di Stabia che ospiterà anche numerose strutture per il tempo libero

14.500
I metri quadrati dell’area destinata allo shopping. Oltre ai negozi è prevista la creazione di sale musicali tematiche, salette di prova e incisione

10.500
I metri quadrati su cui si estenderà l’albergo a 4 stelle composto da 120 camere, ristorante, roof garden, centro benessere e sale congressi

4.000
I metri quadri previsti per la palestra dove gli amanti del fitness troveranno anche due piscine terapeutiche e una da 33 metri

1.100
I posti barca a partire da 10 metri. L’impianto prevede anche tre scali di alaggio e varo, una darsena per riparazioni, gli uffici della capitaneria

Articolo de "Il Mattino" del 21/06/07

BiagPal
June 24th, 2007, 08:29 PM
Il servizio del TGR della Campania di ieri.

QUuf5D9eTF4

Shezan
June 24th, 2007, 11:54 PM
io nello skybar avevo messo un 3D del tutto simile, in più si parlava di barche :ohno:

TohrAlkimista
June 25th, 2007, 06:51 PM
sempre sul Marina di Stabia


Porti turistici in Campania: inaugurato Marina di Stabia


E' operativo a Castellammare di Stabia il nuovo porto turistico Marina di Stabia. Posta di fronte l'isola di Capri ed a poca distanza da Positano e Amalfi, la struttura è forte di oltre 1000 posti barca in mare, cui vanno aggiunti quelli disponibili a secco, realizzati su aree demaniali e private, contornati da una vasta macchia di verde. Accolti in darsena da un lungo murales di gouache napoletane, i diportisti potranno contare su numerosi servizi e attrezzature in grado di soddisfare ogni esigenza legata alle imbarcazioni, grandi spazi per interventi di rimessaggio, servizi di sicurezza, torre con personale attivo ventiquattr´ore al giorno e bunkeraggio assicurato per ogni posto barca dei quali una parte pensati per ospitare navi fino a 80 metri di lunghezza, con un fondale mai inferiore ai 3,5 metri. Il porto turistico di Castellammare di Stabia è considerato tra i più grandi del Mediterraneo ed è stato realizzato su progetto architettonico dello Studio Conti & associati per le opere marittime e dall'architetto Massimiliano Fuksas per quelle a terra

da TTG.it

TohrAlkimista
July 4th, 2007, 11:07 PM
Crocieristi in aumento del 19% nel porto di Napoli


Ancora un anno da record quello che si annuncia per il Porto di Napoli. Secondo i dati diffusi dall'Autorità Portuale nei primi sei mesi del 2007, il numero dei crocieristi approdati nello scalo partenopeo è cresciuto del 19% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, passando da 328mila a 390mila. "Un dato importante raggiunto anche grazie all'arrivo di nuove compagnie come la Disney Cruise Line e delle nuove navi di compagnie che da anni scalano il nostro porto - ha spiegato Francesco Nerli, presidente dell'Authority portuale napoletana -. È un dato che conferma l'estensione della stagione crocieristica nel Mediterraneo all'intero arco dell'anno, compresi i mesi invernali. Per questo motivo riteniamo che nel 2007 dovremmo raggiungere, come previsto, il milione e 300mila crocieristi"

da TTG.it

asessa
July 5th, 2007, 02:49 PM
Porto di Salerno

Il porto commerciale di Salerno è protetto ad est dal molo foraneo lungo 350 metri e a Sud dal molo di Levante lungo 1.550 metri e a Sud-Ovest dal molo di Ponente lungo 1.180 metri.
L’area commerciale del porto di Salerno si estende dal confine con il comune di Vietri sul Mare (SA) fino alla radice del Molo 3 Gennaio.

Il Porto commerciale si sviluppa sui seguenti moli/banchine:
http://www.portosalerno.it/img/foto/01.01tabella.gif

Al di fuori dell’area commerciale sulla parte est del porto di Salerno, si estende il Molo Manfredi con una lunghezza di 380 m e che comprende gli accosti n 1-3.

E’ in fase di sviluppo il comparto della crocieristica, che riceverà un forte impulso con la realizzazione della Stazione Marittima progettata dall’architetto Zaha Hadid.
http://www.portosalerno.it/img/foto/0902_.jpg
In tal modo sarà possibile dedicare l’intera banchina del Molo Manfredi per l’accoglienza delle navi da crociera e il Porto di Salerno entrerà nel circuito dei più importanti porti crocieristici del Mediterraneo.


I Varchi portuali
I Varchi stradali di accesso all’area commerciale sono tre:

alla radice del Molo di Ponente, in corrispondenza della rotatoria posta alla base del viadotto di via Gatto;
alla radice del Molo Trapezio, con accesso su via Ligea;
alla radice del Molo 3 Gennaio, con accesso su via Porto.

I varchi aperti al transito veicolare sono quelli del Molo di Ponente e del Molo Trapezio.

Il varco stradale d’accesso al Molo Manfredi è situato al termine dell’omonima strada.

I varchi ferroviari d’accesso all’area portuale sono tre:

due al Molo Manfredi, di cui uno in direzione della città e l’altro in direzione dell’area commerciale;
uno alla radice del molo 3 Gennaio.

Caratteristiche

Posizione: Lat. 40° 39’ 52’’ Nord - Long. 14° 44’ 41’’ Est
Clima: clima mite, pioggia nella norma, non c’è nebbia
Temperature: media annuale +20° C


Caratteristiche
Il porto commerciale di Salerno è iscritto nella Ia classe della IIa categoria dei porti marittimi nazionali.

Il porto di Salerno occupa una posizione baricentrica nel Mediterraneo: ciò gli consente di assumere un importante ruolo strategico nell’economia marittima italiana. Da esso è possibile raggiungere rapidamente, grazie ad un agevole collegamento con la rete autostradale nazionale, tutte le località del centro e del sud Italia. E’ possibile inoltre collegarsi via mare ai numerosi porti del mar Tirreno e dell’intero Mediterraneo.

Il porto di Salerno assolve un ruolo importante al servizio del sistema industriale e commerciale dell’area campana, con un bacino di utenza che comprende anche basso Lazio, Abruzzo e Molise, Lucania, Puglia e Calabria.


Infrastrutture
Il porto di Salerno ha una superficie complessiva di 1,7 milioni di mq. dei quali 500.000 mq costituiti da aree a terra: destinati per 250.000 mq al deposito e movimentazione, e per 250.000 mq a strade di circolazione e ad aree di servizio.
La cubatura dei magazzini presenti nel porto è di mc 90.500.

Le infrastrutture di cui è dotato il porto commerciale di Salerno sono:
Canale d’ingresso: larghezza m 280, profondità dei fondali m 13,0
Bacino di evoluzione: diametro ml 550, profondità dei fondali m 12,0
Darsene: profondità dei fondali m 11,5
Banchine: n. 9, lunghezza fronte banchine m 2.950, profondità dei fondali m 11,5
Numero degli ormeggi: n. 15 su n. 5 moli
Superficie complessiva dei piazzali: 500.000 mq
Superficie dei piazzali per stoccaggio merci: 250.000 mq
Superficie aree coperte magazzini: 7.000 mq
Sviluppo della rete ferroviaria infra-porto: 500 m



http://www.portosalerno.it/img/galleria/levedute/01.jpg
http://www.portosalerno.it/img/galleria/lamostraseasun/02.jpg

www.portosalerno.it

asessa
July 5th, 2007, 02:50 PM
Progetto per la realizzazione del Porto Isola di Salerno

http://www.portosalerno.it/download/Ipotesi%20Porto_isola.pdf

Ciao

s4Sco[86]
July 5th, 2007, 03:00 PM
http://www.portodelletna.com/

procedono i lavori per l'ampliamento dell'area portuale destinata alle imbarcazioni da diporto..così il porto avrà una capacità raddoppiata..:banana:

TohrAlkimista
July 6th, 2007, 12:38 AM
Ho letto sul S24O lo speciale dedicato a Salerno, complimenti per tutti i progetti ambiziosi! :)




Fondi in Finanziaria per la ristrutturazione dei porti


Un contributo di 150 milioni di euro per il restyling delle infrastrutture portuali strategiche del Paese. All'investimento, contenuto in Finanziaria, è stato dato il via libera oggi, con la firma del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, sul decreto attuativo. I soldi arriveranno alle Autorità portuali che potranno, con la partecipazione di soggetti privati, in una logica di partenariato pubblico-privato, passare subito al cantiere per i progetti più urgenti. Gli interventi andranno dall'ampliamento, alla riqualificazione, all'ammodernamento e sviluppo dei porti

Falcon83
July 6th, 2007, 12:40 AM
bisognerebbe chiudere tutti i porti inutili del sud e sviluppare di più venezia, trieste, genova...:D ;) :jk:

bello il nuovo porto di salerno!!

PANORMUS
July 6th, 2007, 07:06 AM
io invece pensavo di chiudere quelli inutili del nord (praticamente tutti) e sviluppare solo Palermo Napoli e Cagliari, mi hai preceduto azzarola !!

:) :) :)

FabrizioC
July 6th, 2007, 02:36 PM
^^ E Bari, Brindisi e Taranto :gaah:

eliomas
July 6th, 2007, 02:51 PM
bisognerebbe chiudere tutti i porti inutili del sud e sviluppare di più venezia, trieste, genova...:D ;) :jk:

bello il nuovo porto di salerno!!
Chiudiamolo subito! :cheer:

^^ E Bari, Brindisi e Taranto :gaah:

Chiusi pure quelli! :down: Sono un chiusore autorizzato :lol:
Apriamo un porto a Verona, draghiamo l'Adige, lo allarghiamo di 200 m....., sai quante navi ci passano :lol:

FabrizioC
July 6th, 2007, 03:00 PM
^^ Poverini i veronesi....e le mie amichette che abitano sull'adige come faranno?

Però mi stupisco che tu sei favorevole alla chiusura dei porti pugliesi, sono il vero motore della nostra economia:sly: :sly:

Josh_Ca
July 7th, 2007, 04:47 AM
Porto di Cagliari
Dati Tecnici:
Porto di Cagliari ha le seguenti funzioni:

* Commerciale o storica per le merci convenzionali, rinfuse e Ro Ro;
* Industriale per il porto canale, di recente avviamento, per le merci containerizzate destinato al transhipment ed al Ro Ro;
* Industriale per le rinfuse liquide, svolta ad Assemini ed a Sarroch, località Porto Foxi, dove vengono movimentate circa 26 milioni di tonnellate all'anno;
* Servizio passeggeri, nel porto storico, presso la banchina di via Roma, molo Sanità, calata S. Agostino, molo Sabaudo, calata riva di ponente;
* Attività peschereccia, nel porto storico, al pennello di S. Elmo, a calata Darsena e calata Azuni;
* Funzione turistica e di nautica da diporto, nel porto storico, sulla banchina Ichnusa e sul molo Sabaudo, presso calata Fiera e pennello S. Elmo.

Porto Canale/Industriale e' usato per traffico container:
http://www.trail.liguria.it/SSI/Cagliari/cagliari_porto_industriale_mappa.jpg

Dati del porto canale:
Dighe foranee

Molo settentrionale 2.015 metri


Molo meridionale 2.020 metri

Canale navigabile

Bacino di evoluzione diametro: 590 metri


il porto vecchio e' destinato prevalentemente ad attività commerciali, turistica e di servizi passeggeri di linea e crocieristico:
http://img461.imageshack.us/img461/7480/immagineag8.jpg

Il nuovo Terminal crociere al molo Ichnusa:
http://farm1.static.flickr.com/162/348051825_0379cfb3ec.jpg

Il nuovo "parco" della Darsena:
http://farm2.static.flickr.com/1080/539686449_68db83872e.jpg
Storia:
La storia del porto di Cagliari, e' relativa alla nascita della stessa citta' con i Fenici intorno al 1200 a.c che qua vi fondano un avamposto mercantile molto importante per i traffici del mediterraneo. Subito dopo i Fenici vennero i Cartaginesi che resero florente il traffico portuale, in seguito furono i Romani ad appropriarsi del porto. Dopo il giudicato di Cagliari si susseguirono diversi conquistatori, gli spagnoli,gli austriaci ecc. Sino all'arrivo dei Sabaudi.

Dati di Traffico:

2005:
Merci Secche : 10.892.192
Merci Liquide : 26.984.884
Tonnellaggio Navi : 37.877.076
Numero Navi : 7.274
Numero Container : 639.049
Numero Passeggeri : 417.619
Passeggeri Crociere : 35.423
2006:
Merci Secche : 10.100.948
Merci Liquide : 26.033.123
Tonnellaggio Navi : 36.134.071
Numero Navi : 6.248
Numero Container : 687.657
Numero Passeggeri : 327.213
Passeggeri Crociere : 24.072

Le Crociere:
Nel 2007, ci sara' un traffico passeggeri crocieristico di circa 90 mila passeggeri, con un movimento di navi di circa 90 unita'. Queste sono le principali navi da crociera che attraccheranno.
Royal Caribbean - VOYAGER OF SEAS

Stazza: 137276
Passeggeri: 3000

Royal Caribbean - NAVIGATOR OF SEAS

Stazza : 138279
Passeggeri : 3000

Compagnia Francese - JULES VERNE

Stazza : 15343
Passeggeri : 500

Hebridean International Cruise - HEBRIDEAN SPIRIT (Cagliari Porto di Partenza Crociera)

Stazza : 4200
Passeggeri : 50

Cunard - QUEEN ELIZABETH 2

Stazza : 70327
Passeggeri : 1778

Fonti:
http://www.trail.liguria.it
Autorita' Portuale di Cagliari

PANORMUS
July 7th, 2007, 09:09 AM
^^ E Bari, Brindisi e Taranto :gaah:

che c'entra ho messo i principali, includiamo Bari :lol:

BiagPal
July 7th, 2007, 07:32 PM
Ragazzi per favore stati buoni. Non rovinate anche questo thread.

PANORMUS
July 8th, 2007, 09:26 AM
ma scherzi Biag, stiamo scherzando ;-)

eliomas
July 8th, 2007, 10:02 PM
^^ Poverini i veronesi....e le mie amichette che abitano sull'adige come faranno?

Però mi stupisco che tu sei favorevole alla chiusura dei porti pugliesi, sono il vero motore della nostra economia:sly: :sly:

Tranquillo :) era una risposta ironica :) ai ragionamenti dei geometri :lol:

Super Tim
July 9th, 2007, 12:00 AM
A completamento del post #13 di TohrAlkimista, riporto i dati di traffico completi del primo semestre 2007 nel Porto di Napoli, estrapolati dal comunicato stampa ufficiale dell'Autorità Portuale.


-------------------- Tipologia -------------------- 1° sem. 2007 -- 1° sem. 2006 -- Delta --

Crocieristi (pax) -------------------------------- 390.000 ---- 328.000 --- +19,0%
Autostrade del Mare (pax) ---------------------- 350.000 ---- 325.000 ---- +7,7%
Totale Golfo+Crocieristi+Cabotaggio (pax) --- 3.590.000 -- 3.403.000 ---- +5,5%
Movimentazione merci (ton) ----------------- 10.550.000 -- 9.980.000 ---- +5,7%
Movimentazione container (teu) ---------------- 244.000 ---- 208.000 --- +17,0%

Fonte: Autorità Portuale di Napoli website
http://www.porto.napoli.it/it/news/PDF/newsDalPorto/dati6-07.pdf[/QUOTE]

TohrAlkimista
July 10th, 2007, 11:46 AM
Tra Italia e Egitto intesa sulle Autostrade del Mare


Una linea di autostrade del mare tra l'Italia e l'Egitto, operativa entro fine anno. È il principale risultato dell'incontro tra i ministri dei Trasporti italiano, Alessandro Bianchi, e egiziano, Mohamed Mansour. Una commissione paritetica elaborerà un progetto di collegamento sistematico via mare tra i due Paesi, da realizzare con il coinvolgimento di Confitarma. Bianchi ha proposto inoltre di finanziare il progetto di ristrutturazione grandi stazioni ferroviarie in Egitto.

da TTG

cesco_82
July 10th, 2007, 11:53 AM
ma non abbiamo i soldi per le nostre...e rifacciamo le loro??? :-S

Boeing!
July 10th, 2007, 02:19 PM
^^Mi sa che saranno un tantino diverse dall'autosole.......

Super Tim
July 25th, 2007, 08:11 PM
Riporto una elaborazione del CEMAR, datata marzo 2007, presentata al SEATRADE di Miami. Le previsioni sembrano essere corrette, quindi si conferma un trend di crescita nel mercato crocieristico.
http://www.crociereonline.net/previsioni_crociere.htm

Anno 2007: +28% crescita delle crociere in Italia
Previsioni sul traffico crociere 2007 nei porti italiani presentate da Sergio Senesi, Presidente della CEMAR al Seatrade di Miami


Le crociere sono il settore di maggior crescita nel business del turismo: più di 15,8 milioni di passeggeri hanno effettuato una crociera durante l’anno 2006. Navi sempre più grandi e lussuose incoraggiano l’ospite a provare quest’esperienza unica e la previsione di oltre 30 nuove unità in consegna entro il 2010 è il segno evidente del forte sviluppo e dell’interesse delle Compagnie di Navigazione. Il mercato in Europa ha potenzialità enormi, per questo molti porti hanno intrapreso un percorso di potenziamento delle loro strutture per adeguarsi alle esigenze del mercato e poter accogliere molte più navi contemporaneamente.

Nel 2007 sono previste nei porti italiani circa 4.350 toccate nave per un totale di oltre 7.650.000 passeggeri movimentati (il 2006 si è chiuso con 4.190 toccate nave e 5.980.000 passeggeri). Inoltre, negli ultimi quattro anni, grazie alla destagionalizzazione del settore, la movimentazione dei croceristi durante il periodo invernale è addirittura raddoppiata.

L’Italia nel 2007 si riconfermerà così la prima destinazione crocieristica del Mediterraneo (a seguire la Spagna) come numero totale di passeggeri movimentati (4.500.000). Allo stesso tempo Civitavecchia, con quasi 1.600.000 croceristi previsti, si può permettere di contrastare il primato del porto di Barcellona (1.650.000 previsti nel 2007).

Sergio Senesi Secondo le previsioni di Sergio Senesi, Presidente della Cemar, dopo il forte incremento dello scorso anno (+15,4%) anche nel 2007, si verificherà un forte aumento di passeggeri movimentati nei porti italiani, un aumento addirittura del 27,93% rispetto al 2006. “Si tratta di un dato di forte impatto e di grande soddisfazione per tutti gli addetti ai lavori che però, da un certo punto di vista, può rivelarsi anche allarmante se si considera che i porti non riescono a far fronte alla forte richiesta di espansione del mercato. L’Italia, grazie alla sua posizione predominante e alle forti attrattive turistiche, è mediamente toccata 2,8 volte per ogni crociera nel Mediterraneo, contro lo 0,65 della Croazia, lo 0,20 della Tunisia, l’ 1,1% della Spagna e lo 0,88 della Francia”.

Un dato importante è la leggera crescita del numero di scali di circa il 3,81% rispetto al numero di passeggeri, che ci indica chiaramente la sempre più forte offerta di navi più capienti. E proprio Costa Crociere con la nuova ammiraglia Costa Serena e MSC Crociere con la nuova MSC Orchestra, che entreranno in servizio nei prossimi mesi, ne danno un chiaro esempio. É anche da notare come ormai i grandi Gruppi americani siano fortemente presenti nel Mediterraneo con una copertura di oltre il 70% del traffico movimentato nei porti italiani: il Gruppo Carnival (con Costa Crociere, Carnival Cruise Line, Aida Cruises, Holland America Line, Cunard, Princess, P&O, Swan Hellenic, Windstar, Seabourn e Ocean Village) movimenterà 3.620.000 passeggeri in Italia (47,32%) mentre il Gruppo RCC (Royal Caribbean, Celebrity Cruises, Pullmantur, Island Cruises) arriverà a 1.750.000 passeggeri (22,87%) mentre MSC Crociere movimenterà 1.100.000 passeggeri (14,37%).

Destagionalizzazione crociere A beneficiare dell’incremento dei movimenti croceristi saranno soprattutto i grandi porti italiani che stanno mettendo a punto nuovi piani di sviluppo per gestire e ottimizzare la movimentazione di navi e passeggeri: Livorno (720.000), Napoli (1.250.000), Civitavecchia (1.600.000), Palermo (450.000), Venezia (1.150.000), Messina (290.000), Bari (300.000), Genova (450.000) e Savona (700.000).

Si tratta di un’altra grande occasione per i porti italiani per dimostrare di aver raggiunto una maturità tecnica e operativa e poter ospitare un così elevato numero di navi in contemporanea. Da un punto di vista logistico e strutturale, infatti, non tutti questi porti saranno in grado di gestire e supportare in maniera efficace un movimento di passeggeri di tale portata: il rischio di creare intasamento di traffico e disagio è purtroppo una realtà. Proprio per questo chiediamo ai porti di iniziare una programmazione sugli accosti in base alle reali possibilità, creare uno strumento per poter coordinare e monitorare le prenotazioni delle banchine più trasparente, un’operazione relativamente semplice con le moderne tecnologie e internet. Potrebbe essere una soluzione per superare i limiti strutturali legati a banchine e qualità dei servizi di terra.

Da alcuni anni anche il mercato delle crociere sui fiumi è in costante crescita: la crociera fluviale offre una varietà di itinerari naturalistici, culturali, enologici, gastronomici e tematici alla scoperta di almeno 12 paesi d’Europa, navigando su almeno 18 fiumi, con un rapporto qualità/prezzo della vacanza estremamente favorevole. Con oltre 180 navi impegnate nella navigazione lungo i principali corsi d’acqua europei, il settore crocieristico fluviale movimenta circa 1.250.000 passeggeri ogni anno, con una percentuale crescente di Italiani. Tra le compagnie leader: CroisiEurope, che con la flotta più moderna movimenta circa 160.000 passeggeri con 32 navi e 30 anni di esperienza, seguita da Viking River Cruises (23 navi) e Peter Deilmann (11 navi).
Abbiamo accennato precedentemente alle crociere fluviali con partenza da Venezia, crociere effettuate sul Po sulla rotta Venezia-Cremona fino a qualche anno fa operate da 4 navi di diverse compagnie. Oggi, a seguito delle difficoltà e del livello d’acqua del nostro fiume principale, è rimasta solo 1 nave: la M/n Michelangelo di CroisiEurope.

Ricerca basata su dati CEMAR - Sergio Senesi – www.crociereonline.net





CEMAR AGENCY NETWORK www.cemar.it divisione CROCIERE festeggia i suoi 20 anni di attività. Nata come società dedicata all’assistenza di grandi yacht, Cemar è oggi specializzata nell’assistenza alle navi da crociera e rappresenta alcune fra le principali Società di Navigazione del mondo.


Le previsioni sono addirittura state corrette in positivo rispetto a quelle presentate dalla stessa CEMAR al SEATRADE di Napoli appena 5 mesi prima.
http://www.crociereonline.net/previsioni_crociere_2007.htm

BiagPal
July 26th, 2007, 11:16 PM
Riporto anche in questa discussione il servizio del TGR Campania di ieri sui progetti di sviluppo del Porto di Napoli.

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BiagPal
July 26th, 2007, 11:24 PM
Riporto anche quì il video del progetto di riqualificazione del Water Front di Napoli dell'architetto francese Michel Euvè.

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TohrAlkimista
July 29th, 2007, 03:17 PM
Nei progetti di Olbia più spazi per le navi da crociera

Nel nuovo piano regolatore portuale di Olbia e Golfo Aranci, il cui studio è stato appena avviato, gli spazi saranno ridistribuiti per soddisfare le esigenze dei diversi settori e traffici. L'obiettivo del progetto è quello di non stravolgere il porto di Olbia e di riqualificare lo scalo portuale di Golfo Aranci: in sintesi, lo scopo è quello di coordinare meglio il traffico navale passeggeri (traghettie e navi da crociera), la cantieristica navale e la nuova realtà dei porti turistici

giovannimi1976
July 29th, 2007, 04:08 PM
Mah per me continua a rimanere un mistero il dato di alcuni porti italiani...Mi riferisco a quello di livorno ( che stando ai dati riportati sarebbe il quarto porto crocieristico italiano) e quello di Genova, che nel comune immaginario collettivo e' sempre stato se non il primo uno dei primi porti anche per n di crocieristi....Mi sembrano tanti 720 mila pax per Livorno, un porto da sempre considerato mercantile, e di cui io non consocevo l'esistenza di questi approdi...Della costa crociere conoscevo gli approdi di Venezia, Palemro , Messsina, Napoli , Genova Civtavecchia e Savona in cui ha da poco realizzato un nuovo terminal..ma di Livorno... ne ho sentito parlare un po' meno...

Super Tim
July 29th, 2007, 04:22 PM
^^ La società che gestisce il porto di Livorno è la Porto di Livorno 2000 srl www.portolivorno2000.it
Se clicchi sugli orari delle crociere, ti potrai rendere conto di quante navi attracchino a quel porto che, è bene ricordarlo, rappresenta l'approdo crocieristico della Regione Toscana.

Sul sito dell'Autorità Portuale di Livorno www.porto.livorno.it alla sezione Dati e Statistiche potrai trovare altre informazioni riguardo il numero di passeggeri (crocieristi e non) movimentato da quel porto.


I dati del mio post #32 sono previsioni, che però sembrano non discostarsi di molto dalla realtà.
Considerando che Livorno nel 2005 ha movimentato 460mila crocieristi e nel 2006 ne ha movimentato 600mila, il dato previsionale di 720mila crocieristi per il 2007 (alla luce degli investimenti fatti) dovrebbe essere coerente.
:cheers1:

giovannimi1976
July 29th, 2007, 04:35 PM
^^ La società che gestisce il porto di Livorno è la Porto di Livorno 2000 srl www.portolivorno2000.it
Se clicchi sugli orari delle crociere, ti potrai rendere conto di quante navi attracchino a quel porto che, è bene ricordarlo, rappresenta l'approdo crocieristico della Regione Toscana.

Sul sito dell'Autorità Portuale di Livorno www.porto.livorno.it alla sezione Dati e Statistiche potrai trovare altre informazioni riguardo il numero di passeggeri (crocieristi e non) movimentato da quel porto.


I dati del mio post #32 sono previsioni, che però sembrano non discostarsi di molto dalla realtà.
Considerando che Livorno nel 2005 ha movimentato 460mila crocieristi e nel 2006 ne ha movimentato 600mila, il dato previsionale di 750mila crocieristi per il 2007 (alla luce degli investimenti fatti) dovrebbe essere coerente.
:cheers1:

....Premetto di non aver dubitato ..ma semplicemente di essere rimasto sorpreso dei dati realtivi al flusso corcieristico di livorno..Stranizzato perche' dalle varie linee e scali attuati dalle piu' rinomate compagnie crocieristiche che operano in Italia..non avevo mai notato la presenza di scali a Livorno, mentre sono noti a tutti quelli realitivi alle altre citta'..Ad esempio per quanto riguarda i porti siciliani, Costa Crociere attua due linee ( di cui non ricordo il nome ) che fanno scalo a Palermo , una a Messina e una a Catania....mentre tutte fanno scalo a Genova... a Napoli.e a Civvitavecchia, che a ben donde credevo dfossero in assoluto i principali scali crocieristici italaini.....

Dalla consltazione dell' orario di Livorno ...mi pare di aver capito che compagnie come Costa criciere o Msc per citare le piu' note in Italia snobbano effettivamente Livorno, che quindi non ha, nell'immaginario colelttivo molta rinomanza , la stessa che puo' avere Genova..o Napoli..Mi pare di aver capito che a far scalo a Livorno sono sopratutto compagnie straniere, con navi da crociera provenienti dalla Francia ed altri paesi nordici...Ecco perche' non nero al corrente del grande movimento crocieristico di livorno.. .

JoNapo
August 1st, 2007, 03:01 PM
se non sbaglio da livorno si parte anche per la corsica

Super Tim
August 1st, 2007, 04:04 PM
I siti internet delle Autorità Portuali dei vari porti italiani, come riportati sul sito www.informare.it (è presente anche l'elenco dei porti di tutto il mondo), dalla sezione Trasporti del sito www.ansa.it , e da altri siti in giro per il web.
Da essi è possibile reperire informazioni e spesso anche statistiche (mi riprometto di stilare una tabella con i dati di traffico).

Magari questo elenco lo si potrebbe inserire nel primo post della discussione.



Ancona autoritaportuale.ancona.it
Augusta www.harbours.net/augusta (non è il sito ufficiale)
Bari www.porto.bari.it
Brindisi www.porto.br.it
Cagliari www.porto.cagliari.it
Carrara www.autoritaportualecarrara.it
Catania www.porto.catania.it
Chioggia www.portodichioggia.it
Civitavecchia www.port-of-rome.org
Genova www.porto.genova.it
Gioia Tauro www.portodigioiatauro.it
La Spezia www.portolaspezia.it
Livorno www.portauthority.li.it
Messina www.porto.messina.it
Monfalcone www.porto.monfalcone.gorizia.it
Napoli www.porto.napoli.it
Olbia - Golfo Aranci www.porto.olbiagolfoaranci.it
Palermo www.autport.pa.it
Piombino www.porto.piombino.li.it
Ravenna www.port.ravenna.it
Salerno www.portosalerno.it
Savona www.porto.sv.it
Taranto www.port.taranto.it (sembra non funzionare)
Trapani www.portotrapani.it
Trieste www.porto.trieste.it
Venezia www.port.venice.it

cesco_82
August 4th, 2007, 02:56 PM
Notizie locali dicono che per il waterfront di La Spezia ha vinto un gruppo di americani il cui progetto prevede di mettere tutto Corso Italia in sotterranea, in superficie un grande parco con bar, chiringuitos e cose simili, e sul mare tanti posti barca per le lance delle navi da crociera che sempre più numerose approdano a SP.

Oggi erano presenti due navi da crociera e un folto gruppo di navi a vela provenienti dalla grande regata di Genova e che faranno bella mostra di sè per il Palio del Golfo in programma domani.

Ago
August 7th, 2007, 10:00 PM
Il Porto di Civitavecchia

Il Porto di Civitavecchia, fondato dall’imperatore Traiano, come porta di Roma, ha rappresentato per molti secoli il fulcro degli scambi e dei contatti tra i popoli dell’antico "Mare Nostrum".

Ancora oggi, Civitavecchia conserva questa posizione privilegiata, collocandosi al centro di un moderno ed efficiente sistema ferroviario, stradale e aeroportuale che collega la capitale ed il centro Italia con il resto del mondo.

Il Porto di Civitavecchia, grazie al nuovo Piano Regolatore Portuale ha ampliato il traffico commerciale raggiungendo due milioni di tonnellate di merci di massa. E’ inoltre gate strategico per l’accesso alle più importanti zone turistiche italiane ed alle grandi rotte crocieristiche mediterranee.

http://www.port-of-rome.org/portaldata/UserFiles/Gallery/00civitavecchia2.jpg
http://www.port-of-rome.org/portaldata/UserFiles/Gallery/00civitavecchia9.jpg
http://www.port-of-rome.org/portaldata/UserFiles/Gallery/00civitavecchia8.jpg

http://i16.tinypic.com/4qf5ifs.jpg

dati ed info: http://www.port-of-rome.org/index.php?module=loadNetwork&idNetwork=1&carattere=p

Ago
August 7th, 2007, 10:33 PM
Porto turistico di Roma

Le origini del porto di Roma si perdono nei secoli. L'Imperatore Claudio, nel 42 d.C. edificò un porto completamente nuovo a Ostia, successivamente ingrandito da Traiano nel 113 d.C. si chiamerà Portus Romae per più di cinque secoli, fino a che la caduta dell'Impero Romano non segnerà anche la sua fine e nonostante la collocazione fosse perfetta, accanto alla foce del Tevere, tuttora navigabile fino al cuore della Capitale, nessuno ha più pensato di restituire questa "legittima" proprietà alla Città Eterna.
Oggi, finalmente questa situazione è mutata e il Porto di Roma è una realtà da godere. Ricostruito vicinissimo al sito antico, si rifà alla struttura originaria, cosa che rende la nuova costruzione suggestivamente "imperiale", ma il Porto di Roma di oggi non è studiato per gestire commerci o campagne militari, bensì è progettato a beneficio degli amanti del diporto e dei turisti di tutto il mondo. Inoltre l'area portuale è circondata da un oasi protetta, in gestione alla LIPU "Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli" che arricchisce la zona , contribuendo alla salvaguardia ambientale.

Il Porto Turistico di Roma dispone di 794 posti ormeggio, dagli 8 ai 53 metri;

Il Porto di Roma ospita negozie ed attività commerciali di ogni tipo: supermercato, banca, negozi di ricambi e accessori per la nautica, boutique di griffe famose, ristoranti, agenzie nautiche, giornalaio, per un totale di 75 esercizi commerciali. La "piazzetta" e la "passeggiata" sono gli elementi strutturali intorno a cui ruota la vita del centro commerciale.



http://www.portoturisticodiroma.net/Portals/0/immagini_base/porto.jpg
http://i9.tinypic.com/4pd2jic.jpg
http://i15.tinypic.com/6h5tl3p.jpg
http://www.pescaleggero.it/immagini/foto/luoghi/ostia/porto-di-ostia.jpg
http://www.lidodiostia.org/foto/porto1.jpg http://www.lidodiostia.org/foto/porto2.jpg http://portoturisticodiroma.net/Portals/0/centro_commerciale/foto_portici.jpg
http://www.lunicvela.it/fotoLUNIC/foto4.jpg
http://www.ostialido.it/desktop/images/portodiroma2.jpg

info: http://portoturisticodiroma.net/

Davidesoft
August 24th, 2007, 01:10 PM
Continua il trend di crescita nel porto di Genova sia per quanto riguarda il terminal crociere che il terminal traghetti. In particolare nei primi sette mesi del 2007 il movimento passeggeri è stato pari a 1.616.067 unità (+4,1%), di cui 1.344.638 al terminal traghetti (+3,4%) e 271.429 al terminal crociere (+8%). I dati sono positivi anche per quanto concerne il settore merci. Complessivamente le navi arrivate sono state 4.581 (+4,6%) per una stazza lorda di 108.860.767 tonnellate (+7,2%).

(ttgitalia)

worldwide70rm
August 24th, 2007, 01:29 PM
Qualcuno ha notizie circa il Porto Nuovo previsto a Fiumara Grande alla foce del Tevere....!!! si farà?

Sampei
October 5th, 2007, 03:03 PM
http://www.porto.catania.it/upload/users/gallery/Porto/01.jpg (http://www.porto.catania.it/)

«Il porto di Catania? Gode di buona salute». La diagnosi è del presidente dell'autorità portuale Santo Castiglione, alla vigilia della riunione genovese dell'Assoporti, convocata proprio per fare il punto sullo stato di salute del settore.
«Basti pensare - continua - all'aumento del traffico commerciale, al miglioramento della crocieristica e al fatto che, mentre prima non coprivamo molte tratte, ora arriviamo in Libia attraverso Malta con la quale abbiamo collegamenti giornalieri, siamo a Genova, a Civitavecchia, a Napoli, a Livorno, a Ravenna; siamo interlocutori insomma di una serie di porti e di pezzi di Italia che servono per parlare finalmente di "autostrade del mare"».
Dunque siamo al top?
«Siamo bene organizzati, ma mancano ancora tre infrastrutture importanti».
Quali?
«L'allungamento e l'allargamento del molo foraneo per avere attracchi in più per spostare la crocieristica, per cominciare. I lavori nelle due parti interessate dovevano completarsi rispettivamente nel 2005 e nel 2006. Ma ci sono state le difficoltà dell'Ira costruzioni e poi della Ferrari e siamo ancora qua. I lavori comunque sono ripresi. Così come stiamo per avviare i lavori di riqualificazione della vecchia dogana che diventerà centro culturali e sede di negozi trasformandosi in un luogo di attrazione per il porto. La struttura sarà pronta entro il 2008.
«La seconda infrastruttura mancante è la darsena traghetti. Un'opera grossa per la quale stiamo mettendo in campo 92 milioni di euro e che ci permetterà di spostare tutto il commerciale e i traghetti da un lato. Un'opera grossa per la quale abbiamo dovuto superare vari ostacoli. Per esempio abbiamo dovuto conquistare la possibilità di scaricare un milione di metri cubi di materiale, pulito, in mare. Gli ambientalisti non ce lo permettevano anche se si trattava di risparmiare ben 25 milioni di euro».
E la terza?
«È il punto più complicato e più importante e riguarda il Piano regolatore del porto. Due anni e mezzo fa lo abbiamo depositato al Comune e attendiamo ancora il necessario parere propedeutico all'approvazione. Avere il Prp cambierebbe davvero il volto del porto: potremmo avere l'altra parte della darsena e finalmente un porto turistico, e anche il famoso waterfront non sarebbe più una leggenda metropolitana: apriremmo il porto fino al mulino Santa Lucia e daremmo ai cittadini la possibilità di vivere il porto, di capire che cosa c'è oltre alla cancellata, oltre gli archi della marina. La mancata approvazione del Prp, inoltre, non ci consente di partecipare alla programmazione per i fondi europei del prossimo quinquennio. Rischiamo anche di perdere anche nel futuro, insomma perchè nel frattempo le risorse saranno tutte assegnate. Il Prp deve avere al più presto questo parere da parte del Comune: anche negativo, purchè si cominci a lavorare. Eppure c'è chi rema contro e soprattutto non si è capito che lo sviluppo della città passa attraverso questa approvazione. Il porto non è solo commerciale e crocieristico, ma è anche dei pescatori, degli sportivi, un luogo protetto per i disabili. Il porto insomma ha anche una valenza sociale e cittadina».
Ma cosa remora, secondo lei?
«Non lo so neanche io. È stato messo all'ordine del giorno, si è incominciato a parlarne in aula, mi hanno detto che il 15 settembre avremmo ricominciato per andare avanti a oltranza. E invece niente, tutti sono disponibili a parole, ma... Non è compatibile con il Prg della città? Parliamone. Ecco, non credo che dietro il mancato parere sul Prp ci siamo interessi occulti. E questo è più grave ancora perchè si tratta di insipienza. Tornerò alla carica con il presidente Commercio e il sindaco Scapagnini. E questa volta dovranno darmi retta».
Per finire, come è stata l'estate del porto?
«I traghetti vanno bene e, anzi, la chiusura, se ci sarà, della Sa-Rc, rischia di fare "sballare" i nostri conti. La stagione crocieristica è andata bene, anche se non è stata eccezionale. Ci vuole una stazione marittima di livello. Senza, le grandi compagnie non accetteranno di attraccare qua. Per essere competitivi insomma bisogna offrire servizi seri. E invece quando vendiamo il prodotto-porto offriamo ancora poco, anche se abbiamo fatto passi da giganti. Come la stazione marittima provvisoria, realizzata da un privato che la gestirà in cambio per 9 anni. Con quello che abbiamo, tuttavia, qualche risultato lo abbiamo avuto. Oggi per andare in crociera, si parte da Catania e si arriva a Catania. E sembra un sogno».

fonte (con altri dati e articoli sull'argomento) (http://www.lasicilia.it/giornale/0110/CT0110/CR/CR04/navipdf.html)

Roma-Fiumicino
March 12th, 2008, 12:49 AM
Complimenti per l'ottimo lavoro Ago! ^^

mimì-metrò-polis
July 23rd, 2008, 03:07 PM
Procida inaugura il porto turistico Da domani 500 posti per gli yacht

Taglio del nastro per il porto turistico di Marina di Procida. Il golfo di Napoli si arricchisce di un'altra struttura portuale turistica. Domani, alle ore 18, è in programma l'inaugurazione dell'approdo, alla preenza del Governatore Antonio Bassolino.
Basilio Puoti

Il moderno e super tecnologico porto turistico fa capo a Campania Navigando per il 51 per cento e vede come socio di minoranza, per il restante 49 per cento il Comune di Procida. Il porto sarà inaugurato domani alle ore 18. All'evento prenderanno parte i rappresentanti delle istituzioni regionali, locali e i progettisti che presenteranno alla stampa il rinnovato scalo turistico dell'isola, che dalla posa della prima pietra, avvenuta nel 2004, è stato ampliato dai 180 posti sino agli attuali 491 posti per ospitare le imbarcazioni comprese tra i 7 e i 30 metri. Taglieranno il nastro del porto turistico di Procida il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, il sindaco di Procida Gerardo Lubrano Lavadera e il vice sindaco Luigi Muro, Michele Riggi, presidente di Marina di Procida Navigando spa e l'amministratore delegato della società, Renato Marconi. L'ampliamento del molo e l'aumento dei posti barca è stato possibile grazie alla realizzazione di nuovi banchinamenti su tratti di scogliera esistenti, di due pontili fissi e l'istallazione di pontili galleggianti, arrivando così ai 491 posti barca serviti da moderni impianti di erogazione idrica elettrica ed antincendio. Il progetto di realizzazione della struttura, firmato dall'ingegnere Marco Di Stefano, punta a recuperare la struttura preesistente adattandola alle linee guida regionali per lo sviluppo della portualità turistica.


del 23-07-2008 num. 141

Da Il Denaro.it

Portacarbone
July 23rd, 2008, 06:27 PM
Non c'è un dato nazionale sui passeggeri nei singoli porti italiani principali?

DueMari
July 24th, 2008, 09:39 AM
Dati di traffico per il porto di Messina dal sito dell'Autorità portuale:

http://i38.tinypic.com/14wqh50.jpg

http://i33.tinypic.com/34xkuf7.jpg

http://i35.tinypic.com/1zvanvr.jpg

swedensurfer
July 24th, 2008, 11:09 AM
ecco il nuovo porto di pescara che sarà diviso in tre porti distinti quello peschereccio nel porto canale,quello crocieristico nello spazio più ampio e quello turistico

http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/porto_pescara_collegamento_asse_porto.jpg
http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/Pescara_aree_sottogolenali.jpg
http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/porto_pescara_nuovo_PRP.jpg

avrà massima competitività con gli altri porti mediterranei

SiLvEr@SSC
August 5th, 2008, 05:43 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080805142134705229.html
PORTI: TRIESTE; AP,IN AUMENTO (+7,5%) TRAFFICO PRIMO SEMESTRE

(ANSA) - TRIESTE, 5 AGO - E' in crescita del 7,5% il traffico del porto di Trieste nel primo semestre 2008 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra gennaio e giugno 2008, infatti - secondo quanto reso noto dall'Autorita' portuale - sono state sbarcate/imbarcate nello scalo giuliano 24.571.150 tonnellate di merce rispetto alle 22.866.885 del primo semestre 2007. Il mese di giugno, con 4.145.982 tonnellate movimentate, ha visto un aumento consistente di traffico (+13%) rispetto a giugno 2007. A tale risultato - precisa l'Ap - hanno contribuito i buoni andamenti di ogni comparto: +13,5% nelle rinfuse liquide, +11,7% nelle rinfuse solide e +11,4% nelle merci varie in colli dove spicca il traffico convenzionale quasi triplicato rispetto a giugno 2007. Nel traffico contenitori l'incremento su base mensile sfiora il 50%: 29.640 i Teu sbarcati/imbarcati a giugno, a fronte dei 20.047 del giugno precedente, che portano il totale del semestre a 168.411 Teu, quasi il 40% in piu' rispetto ai 120.649 transitati al Molo VII nella prima meta' dello scorso anno. Fa eccezione il comparto Ro-Ro/Ferry che, in attesa del reintegro della flotta impiegata per la Turchia, fa segnare un calo mensile del 6%, prodotto da oltre un migliaio di Tir sbarcati/imbarcati in meno. Cresce il comparto passeggeri - del 26% tanto nel mese quanto nel semestre - per effetto del maggior numero di crocieristi transitati grazie anche al ritorno, dopo un anno di assenza, della Thomson Cuises con le toccate regolari della motonave ''Emerald''. (ANSA). CAU/MST

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati (http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/newhtml/trasporti_disclaimer.htm) 05/08/2008 14:21

SiLvEr@SSC
August 5th, 2008, 05:44 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080805142134705227.html
PORTI: TRIESTE, IN UN ANNO TRAFFICO PASSEGGERI +50%

(ANSA) - TRIESTE, 5 AGO - E' cresciuto del 50% nell'ultimo anno il traffico passeggeri del porto di Trieste, passando da 53.000 a centomila arrivi. Lo ha reso noto oggi Livio Ungaro, direttore generale di Trieste Terminal Passeggeri, nel corso di una visita alle strutture del terminal assieme al sindaco del Comune giuliano, Roberto Dipiazza. Trieste Terminal Passeggeri, societa' controllata al 100% dall'Autorita' portuale del capoluogo giuliano, ha investito lo scorso anno 600 mila euro nel rinnovamento di strutture e macchinari. La spesa ha garantito il funzionamento di una struttra piu' efficiente, sicura e moderna, con una sala d'aspetto da circa mille posti. ''Oggi possiamo anche ambire a navi da 3.000 passeggeri'', ha aggiunto Ungaro. Entro il 22 settembre prossimo, data in cui attracchera' a Trieste la nave Opera di Msc Crociere, sara' pronto anche il completamento del molo, che sara' lungo 210 metri. Nel piano regolatore dell'Autorita' portuale e' previsto un ulteriore allungamento a 300 metri. Verra' quindi ristrutturato il Magazzino 42, sempre sul molo Bersaglieri, che diventera' centro multifunzionale per i passeggeri. ''Con il magazzino 42 - ha concluso Ungaro - potremo sfruttare entrambe le banchine del molo e far arrivare due navi contemporaneamente''. (ANSA). YUM-BUO

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SiLvEr@SSC
August 5th, 2008, 05:47 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080805170234705410.html
PORTI: TRIESTE; ACQUATECNO VINCE GARA PIATTAFORMA LOGISTICA

(ANSA) - E' stata affidata a una cordata di imprese guidata da Acquatecno Srl di Roma la progettazione definitiva della Piattaforma logistica del porto di Trieste. Lo rende noto oggi l'Autorita' Portuale giuliana, al termine dell'esame delle nove proposte che partecipavano alla gara di affidamento, che si e' svolta con il metodo dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa. Il raggruppamento comprende anche le imprese Dam SpA di Ravenna, Progetti e Ambiente SpA di Alessandria, C & T Engineering srl di Silea (Treviso) e Geoyntech srl di Trieste. La cordata ha offerto un ribasso del 38% sulla base d'asta, che era di cinque milioni di euro. La nuova Piattaforma logistica e' un investimento da 280 milioni che il Governo ha inserito tra le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale. Avra' una superficie complessiva di 25 ettari, di cui 14 occupati attualmente da acqua e sara' un terminale moderno multipurpose. Il progetto prevede l'esecuzione dell'opera in due stralci, di cui il primo, gia' finanziato per circa 80 milioni, riguarda l'infrastrutturazione di 56.000 metri quadrati a ridosso dello Scalo Legnami. Il progetto definitivo dovra' essere consegnato all'Authority entro il prossimo novembre. I lavori dovrebbero iniziare nel 2009. BUO/SM

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amxtopgun
August 7th, 2008, 12:41 AM
si sono svegliati a trieste??? non posso che esserbe felice... forse tra qualche anno sembrerà davvero di vivere in una città di mare e non in una città qualsiasi dell'entroterra :)

SiLvEr@SSC
August 7th, 2008, 02:01 AM
si sono svegliati a trieste??? non posso che esserbe felice... forse tra qualche anno sembrerà davvero di vivere in una città di mare e non in una città qualsiasi dell'entroterra :)

...meglio tardi che mai ;)

Calò
August 7th, 2008, 09:18 AM
si sono svegliati a trieste??? non posso che esserbe felice... forse tra qualche anno sembrerà davvero di vivere in una città di mare e non in una città qualsiasi dell'entroterra :)

A proposito del porto di Trieste:

Offerta di Zamparini
per tutto il Porto Vecchio
L’imprenditore friulano che creò il Mercatone e guida il Palermo pronto a investire 800 milioni
di Pietro Rauber
Tutti sanno che era presidente del Venezia calcio ed è presidente del Palermo. Non tutti, invece, sanno che è nato a Sevegliano, Bassa Friulana, 50 chilometri scarsi da Trieste, città nella quale ora intende farsi largo. Da protagonista. E non per comprare l'Unione. Vuole il Porto Vecchio. Che per Trieste è la partita del secolo. Porta infatti la firma di Maurizio Zamparini, e dell'omonimo gruppo imprenditoriale oggi ramificato in business commerciale e immobiliare, una delle domande pervenute all'Autorità portuale per la concessione e la gestione di tutto il waterfront asburgico, con la sola eccezione dell'area tra Molo Terzo e Molo Quarto dove è già deciso che sorgerà la nuova cittadella concepita da Evergreen. L'assalto a Porto Vecchio da parte di Zamparini - l'inventore della catena Mercatone Emmezeta - è contenuto nella richiesta avanzata all'Authority da una società costituita ad hoc, la Trieste Porto Vecchio Development Company Srl. Questa società mette sul piatto una base d'investimento vicina agli 800 milioni di euro per realizzare un progetto colossale in cui stanno fiere del mare sullo stampo del Salone della Nautica di Genova, acquari, alberghi, marina turistici, uffici e altro. In pratica, tutto ciò che prevede, sulla carta, la variante urbanistica di Porto Vecchio.

I PARTNER Dietro alla Srl c'è come capofila il Gruppo Zamparini, che si avvale della copertura economica di due banche italiane, l'Antonveneta e la Popolare di Vicenza. La regia dell'operazione in loco si sviluppa sull'asse Isontino-Friuli ed è nelle mani di due noti professionisti, i commercialisti Eugenio Del Piero ed Enzo Cainero. Il primo, padre dell'ex assessore regionale alle finanze nella giunta Illy Alessandra Del Piero e già assessore comunale all'economia a Trieste durante il primo mandato da sindaco dello stesso Illy, figura come amministratore unico della Porto Vecchio Development. Cainero, candidato sindaco del centrodestra a Udine nel maggio di quest'anno, è invece un socio della Srl.



IL SOPRALLUOGO Proprio Cainero, in primavera, ha accompagnato Zamparini a Trieste per un sopralluogo tra i magazzini del waterfront asburgico. E quest'ultimo, dopo quella toccata e fuga, se n'è andato estasiato, come ha assicurato ieri, al telefono, lo stesso presidente del Palermo. «Ritengo di avere un certo amore per il bello - ha detto Zamparini - e io da Porto Vecchio sono rimasto incantato. È un luogo che va fatto rivivere, è un polmone che sembra morto ma che deve tornare ad essere vivo».

LE MANOVRE I contenuti da metterci dentro, però, restano top-secret, quantomeno fino al termine ultimo per la presentazione delle domande di concessione, fissato al 31 luglio. «Ridargli vita non sarà semplice - sono sempre parole di Zamparini - è un progetto che va studiato con molta cautela e che non va considerato, in modo semplicistico, una miniera d'oro. Non c'è da stravolgere nulla, anzi, c'è da rispettare e rivalutare ciò che, di così bello, esiste già. Certo è che Porto Vecchio richiede una gestione completa, non a pezzi. Da qui la nostra richiesta di concessione per l'intera area. Abbiamo già contattato Evergreen affinché, nel caso fossimo noi ad aggiudicarci tale concessione, si possa lavorare in sintonia per garantire alla cosa la più totale omogeneità. Lì non si può mica farci una scarpa e una ciabatta, no?». La concessione a Evergreen è già blindata, da destinare sono gli altri spazi. Poi Zamparini rivolge un messaggio, neanche tanto cifrato, alla città e le sue istituzioni: «Se mi chiedete perché punto su Trieste è perché penso che abbia le potenzialità, in virtù della sua collocazione geopolitica, per risorgere economicamente. È il logico porto dell'Europa verso Est. Il mio gruppo sta già operando nel settore degli investimenti immobiliari collegati al turismo in altre parti d'Italia, ma state certi che non ho la presunzione di fare qualcosa senza il coinvolgimento e l'assenso dei triestini».

I PRECEDENTI I precedenti cui l'imprenditore si riferisce, portano in Puglia e Sicilia. In Puglia il Gruppo Zamparini è titolare di tre iniziative che attendono di essere cantierate nella prossima primavera e che mirano alla nascita di altrettanti «resort» polifunzionali imperniati sul binomio tra campo da golf e villaggio turistico sul mare. In Sicilia, invece, rispunta il calcio: è in progetto la costruzione di una grande città commerciale collegata al nuovo stadio del Palermo. Uno stadio di nuova generazione, all'inglese, di quelli che tra negozi, ristoranti e altri spazi ricettivi lavorano sette giorni su sette attorno al business del pallone.
(20 luglio 2008)

Non so se avete mai letto questa notizia. Però è una bella occasione per Trieste

amxtopgun
August 7th, 2008, 11:10 AM
si si conoscevo ma sono sempre solo tutte proposte .. son qui a trieste da 5 anni e ormai ho perso il conto.. forse.. e dico forse però con la perdita dell'expo finalmente hanno capito che il porto vecchio non può che avere una destinazione come sopra descritta.. l'importante è che venga proseguita la passeggiata lungomare che dalle rive del centro giunge a barcola/miramare.. oggi il porto vecchio, chiuso perchè zona franca portuale, spezza in due la città ed è un vero peccato perchè per andare al mare si è costretti ad andare in auto/moto o con i mezzi pubblici quando invece si potrebbe andare in bici o a piedi (anche se è lunghetta) ..

logan1975
August 7th, 2008, 11:24 AM
Non c'è un dato nazionale sui passeggeri nei singoli porti italiani principali?

Ho trovato solo questo su Wikipedia, non so quanto sia attendibile...

Lista dei porti italiani per flusso di passeggeri
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questo articolo presenta la lista dei porti italiani ordinate per il loro traffico di passeggeri nel complesso della navigazione[1] (migliaia).


Nazione 2005
porto di Messina 9.802
porto di Reggio Calabria 9.645
porto di Napoli 6.084
porto di Capri 3.860
porto di Piombino 3.277
porto di Olbia 3.253
Ischia Porto 3.169
porto di Portoferraio 2.829
porto di Genova 2.406
porto di Livorno 2.103
porto di Civitavecchia 2.099
porto della Maddalena 1.843
porto di Palau 1.843
porto di Milazzo 1.622
porto di Sorrento 1.558
porto di Lipari 1.486
porto di Ancona 1.484
porto di Palermo 1.474
porto di Pozzuoli 1.437
porto di Venezia 1.259
porto di Bari 1.045
porto di Porto Torres 1.029
porto di Procida 1.000
porto di Golfo Aranci 994
porto di Carloforte 978
porto di Trapani 865
porto di Savona 814
porto di Portovesme 656
porto di Favignana 655
Vulcano Porto 560
porto di Casamicciola 558
porto di Brindisi 536
porto di Cagliari 438
porto di Porto Santo Stefano 418
porto dell'Isola Del Giglio 438
porto di Cagliari 403
porto di Salerno 367
porto di Calasetta 331
porto di Ponza 287
porto di Amalfi 275
porto di Santa Teresa Di Gallura 255
porto di Formia 241
porto di Positano 241
porto di Salina 232
porto di Tremiti 212
Altri porti 2.830
Totale 78.753

swedensurfer
August 7th, 2008, 12:02 PM
è stato approvato l'altro giorno nella sala dei marmi del palazzo del governo di pescara il progetto per il nuovo porto diviso in tre zone che sarà tra i più competitivi nel mediterraneo

SiLvEr@SSC
September 2nd, 2008, 02:11 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080818205734712822.html

PORTI: OLBIA, TRAFFICO PASSEGGERI A QUOTA 2 MILIONI

(ANSA) - OLBIA, 18 AGO - L'estate in Gallura non conosce crisi: e' quanto emerge dai dati di traffico nel porto di Olbia, che archivia il mese di luglio con un incremento di passeggeri di quasi il 2% rispetto al 2007. Per quanto riguarda le navi il mese appena concluso registra una crescita, rispetto all'anno precedente, del 4,73% (2,54 nei sette mesi). Sul versante passeggeri, invece, l'incremento e' del 1,60% per un totale, nei primi sette mesi, di oltre un milione e 972 mila unita', circa trentamila in piu' del 2007 (piu' 1,56%). Segno negativo, invece, nello scalo di Golfo Aranci: il secondo porto gallurese perde sul traffico di linea un 36,64%, con 133 navi in meno rispetto allo scorso anno, per un totale in perdita, sui sette mesi, dell'11,47%. Calo legato alla riduzione del numero di traghetti da parte della principale compagnia operante e alla loro sostituzione con navi di maggiore capienza nelle tratte per Livorno, Civitavecchia e Piombino. Golfo aranci perde anche sui passeggeri registrando nel mese appena concluso, segna meno 12 per cento, con un decremento sui sette mesi del 8,01%. (ANSA). Y2E-VA

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18/08/2008 20:57

SiLvEr@SSC
September 2nd, 2008, 02:14 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080820180834713953.html
PORTI: CALO MERCI A CIVITAVECCHIA, E' POLEMICA

(ANSA) - CIVITAVECCHIA (ROMA), 20 AGO - Botta e risposta sul calo del traffico merci nel porto di Civitavecchia tra An e autorita' portuale. Secondo An, la perdita del 26,3% di questa tipologia di traffico in controtendenza rispetto allo stesso semestre dello scorso anno e' da attribuire a una gestione piu' politica che manageriale da parte del presidente Fabio Ciani. An sostiene inoltre che i veti incrociati dei partiti del centrosinistra hanno finito per bloccare alcuni progetti, come il terminal container per i traffici con l'Asia. Per il segretario generale dell'Autorita' portuale, Luciano Mocci, il calo e' il risultato della diminuzione delle merci provenienti dalla Cina, in conseguenza del fermo delle fabbriche dovuto alle Olimpiadi e del passaggio della gestione del terminal merci da una proprieta' all'altra. Situazione, sostiene Mocci, ulteriormente aggravata dal trasferimento dello stesso terminal dalla banchina portuale 16 alla 25. (ANSA). YJ0-RO/FV

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20/08/2008 18:08

SiLvEr@SSC
September 2nd, 2008, 02:19 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080827135334717603.html
NAUTICA: CONTI, NUOVO DISTRETTO IN TOSCANA, ELBA E PIOMBINO

(ANSA) - Nascera' un nuovo distretto nautico in Toscana, quello dell'Elba e della costa Piombinese. La futura realta' sara' presentata da Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comuni elbani a ottobre, nell'ambito degli ''Stati generali sul nuovo modello di sviluppo per l'Isola Elba'' e partira' dal piano di riqualificazione del porto di Portoferraio. ''E' finita l'emergenza per l'Elba ed e' scattata l'ora dello sviluppo'' ha commentato l'assessore regionale al territorio Riccardo Conti annunciando la notizia. ''Abbiamo dovuto gestire una fase molto difficile - ha proseguito Conti - contrastando il tentativo di cementificazione di una delle realta' piu' preziose del nostro territorio. Adesso finalmente possiamo passare allo sviluppo sostenibile, volto a dotare l'Elba di servizi di qualita' che apriranno l'isola al turismo e alla ri! cettivita' di alto livello, oltre a proiettarla nel merc! ato graz ie all'acquisizione di standard competitivi nel settore della nautica''. ''Attraverso lo strumento dell'accordo di pianificazione - ha dichiarato il sindaco di Portoferraio Roberto Peria -, che modifichera' l'attuale piano strutturale, daremo unitariamente il via, ad una grande operazione di riordino urbanistico del water-front di Portoferraio, attualmente una delle aree piu' degradate del nostro territorio, trasformandola nel cuore pulsante di un nuovo modello di sviluppo locale che punta sulla nautica di qualita', sulla riconversione e diversificazione produttiva, sull'innovazione, sul potenziamento infrastrutturale. Questo progetto si realizzera' attraverso tre piani regolatori portuali, conseguenti all'accordo di pianificazione. Nascera' un grande progetto di sviluppo cantieristico ed artigianale; sul water-front verranno insediati, tra l'altro, un nuovo porto-pescherecci, un nuovo mercato! del pescato, servizi vari, un nuovo albergo, la nuova piscina comunale con annessa beauty-farm, un polo commerciale dei prodotti nautici, uno yacht-club. Verra' spostato il deposito carburanti al di fuori dell'area cittadina. Grazie al Pit i parcheggi saranno dimensionati in maniera piu' adeguata e San Giovanni ospitera' un grande parco pubblico in connesione al porto. Adeguato spazio sara' dato alla nautica minore e sociale. Saranno queste tante gemme di una stessa collana che, tra l'altro, sara' percorribile dall'inizio alla fine da una pista ciclabile lungomare. Quello che vogliamo costruire e' un grande progetto elbano, fortemente connesso e sinergico con quelli della costa e parte di un sistema livornese e toscano''. COM-GRO

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27/08/2008 13:53

SiLvEr@SSC
September 2nd, 2008, 02:20 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080828155834718367.html
PORTI: MATTEOLI, SI RIAVVIA ATTIVITA' CONTAINER CAGLIARI

(ANSA) - ''Dal 13 settembre si riavvia l'attivita' commerciale del Porto canale di Cagliari che puo' tornare cosi' ad essere strategico nel Mediterraneo''. A darne notizia e' il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che stamani ha avuto un incontro con i responsabili del Gruppo Hapag-Lloyd che operera' nel Porto di Cagliari in accordo con il Gruppo Contship Italia, proprietario del terminal Cict. ''Si tratta - ha detto Matteoli - di far ripartire una macchina che per lungo tempo si era inceppata ed era rimasta ferma. Grazie all'accordo che abbiamo promosso e sollecitato, dal 13 settembre torneranno nel Porto di Cagliari le navi mediterranee e oceaniche che movimenteranno annualmente 300-400 mila containers. Saranno immediatamente richiamati al lavoro i 205 operatori in cassa integrazione ed altri 500 saranno impiegati nell'indotto. Di fronte alla prospettiva di un ulteriore incremento degli scambi, sara' possibile aumentare ancora le possibilita' di sviluppo e di lavoro. Questo accordo - ha concluso Matteoli - e' il segnale della rinnovata credibilita' che la nostra portualita' puo' esercitare per sviluppare il settore e dare un contributo all'economia del Paese''. COM-AR

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28/08/2008 15:58

SiLvEr@SSC
September 2nd, 2008, 02:27 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080829133334718969.html
PORTI: TRIESTE, DA GENNAIO A LUGLIO TRAFFICI +4,5% SUL 2007

(ANSA) - TRIESTE - Il porto di Trieste cresce ancora rispetto al 2007. Nel periodo gennaio-luglio 2008 sono state sbarcate/imbarcate 28,5 milioni di tonnellate di merce. Rispetto allo stesso periodo del 2007 la crescita e' del 4,5%. A trainare i dati positivi il settore contenitori, a luglio +8,7% sul dato del 2007, e i passeggeri, 61mila unita' da gennaio a luglio, +41,7% sull'anno precedente. Nei primi sette mesi dell'anno per lo scalo giuliano si registra l'aumento dei traffici di rinfuse liquide (+5,7%) e di merci varie in colli (+2,2%). In calo invece le rinfuse solide, con 80.000 tonnellate in meno rispetto all'analogo periodo 2007, e un dato che si attesta al -6,6%. Il settore ha ricominciato a correre nel mese di luglio (+25,8% sul 2007) grazie all'attivita' della Ferriera di Servola. Continua a crescere il traffico contenitori. A luglio sono stati sbarcati/imbarcati al Molo VII 31.085 Teu rispetto ai 28.591 di luglio 2007 (+8,7%). Nel periodo gennaio luglio si e' arrivati a quota 200.000 Teu, dato che cresce del 33,7% sul 2007. Analizzando i dati dei settori portuali nel periodo gennaio-luglio, rispetto al 2007, si nota il calo del porto industriale (Zaule) con -28%. Crescita zero per il porto commerciale, +15% per il terminal Ferriera, +5% per il terminal Siot, +49% per gli oli minerali.(ANSA). YUM-GRT

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29/08/2008 13:33

barona news
September 3rd, 2008, 11:13 AM
ciao a tutti
Qualcuno mi può dare notizie sul porto di Crotone?

grazie

SiLvEr@SSC
September 8th, 2008, 03:17 AM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20080903130534721514.html
NAUTICA: SALONE GENOVA; 2500 BARCHE, 1500 ESPOSITORI

MILANO - Saranno oltre 2.500 le barche esposte alla 48ma edizione del salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dal 4 al 12 ottobre. In aumento le barche a vela, 25% in piu' rispetto alla scorsa edizione, mentre quelle inferiori ai 10 metri rappresentano il 57% del totale. Saranno 107 i superyacht (+18%), di cui 48 oltre i 30 metri. Alla rassegna, illustrata oggi in una conferenza stampa a Milano, parteciperanno piu' di 1.500 espositori, il 37% dei quali internazionali. Centinaia le novita' annunciate in anteprima per oltre 300 mila visitatori attesi. A illustrare le principali novita' i presidenti della Fiera di Genova Paolo Lombardi e di UCINA, l'associazione nazionale dell'industria nautica da diporto, Anton Francesco Albertoni. Quest'anno il salone si presenta con un nuovo padiglione fronte mare progettato dall'architetto Jean Nouvel, i cui lavori di rifinitura saranno completati entro la primavera del 2009, e con una nuova darsena interamente dedicata alla vela. Oltre 600 imbarcazioni saranno esposte in acqua, settanta in piu' rispetto al 2007. Ammiraglie dell'edizione del 2008 due gioielli del made in Italy: il Baglietto 53 metri ''Gitana'' per le imbarcazioni a motore e il Perini Navi 45 metri ''Heritage'' per le imbarcazioni a vela.

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03/09/2008 13:05

SiLvEr@SSC
September 8th, 2008, 03:21 AM
ciao a tutti
Qualcuno mi può dare notizie sul porto di Crotone?

grazie

http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/index.cfm?id=10

http://www.iportiditalia.it/pagine/pdf/gen03_4-4.pdf

http://www.portodicrotone.it/

barona news
September 8th, 2008, 08:36 AM
ciao a tutti
Qualcuno mi può dare notizie sul porto di Crotone?

grazie

Buongiorno a tutti

il 06/09/08 a Crotone ha attraccato la motonave THE WORLD il più grande yacht privato da crociera del mondo.

ecco, ero curioso di sapere se il porto di Crotone fosse tappa per navi da crociera.

ciaooo

le6ato
September 9th, 2008, 01:52 AM
Genova:

1911:
http://www.sullacrestadellonda.it/cartografia/images/1911.jpg
1922:
http://www.sullacrestadellonda.it/cartografia/images/1922.jpg
1927
http://www.sullacrestadellonda.it/cartografia/images/1927.jpg
1930
http://www.sullacrestadellonda.it/cartografia/images/genova_1930.jpg
Piano generale delle estensioni future verso ponente, da Porti, cantieri e navi d'Italia cit.
http://www.sullacrestadellonda.it/cartografia/images/genova_1930bis.jpg
http://www.sullacrestadellonda.it

Oggi:
http://www.porto.genova.it/porto/terminal/ubicazioni/map03b.gif
www.porto.genova.it

http://www.errebisped.com/images/cartina.gif
www.errebisped.com

http://civis.comune.genova.it/uc5_web/img/background_04_home.jpg
http://civis.comune.genova.it

SiLvEr@SSC
September 9th, 2008, 02:04 AM
...ottima questa cronologia sull'evoluzione del porto di genova :applause:

barona news
September 9th, 2008, 02:24 PM
Buongiorno a tutti

il 06/09/08 a Crotone ha attraccato la motonave THE WORLD il più grande yacht privato da crociera del mondo.

ecco, ero curioso di sapere se il porto di Crotone fosse tappa per navi da crociera.

ciaooo

OK nessuno mi da notizie
allora sono andato sul sito de "Il crotonese" settimanale della provincia di Crotone......

ho scoperto che prossimamente ci saranno altri arrivi al porto: MSC e COSTA CROCIERE faranno tappa a Crotone......

JoNapo
September 9th, 2008, 06:23 PM
OK nessuno mi da notizie
allora sono andato sul sito de "Il crotonese" settimanale della provincia di Crotone......

ho scoperto che prossimamente ci saranno altri arrivi al porto: MSC e COSTA CROCIERE faranno tappa a Crotone......

sai anche all'interno di quale itinerario? :)

danielbari
September 9th, 2008, 08:54 PM
signori , bari in quest'estate si è ricavato un posto importante nello scalo croceristico e dei traghetti con il trasporto auto!!!anche brindisi e soprattutto taranto!!!
vi posto un reply di WASCA dal thread del porto di bari
Porto, è boom nel 2008 già 900mila passeggeri
Quote:
l Quasi inattesi i risultati positivi registrati dal Porto di Bari nei primi 7 mesi del 2008. In un momento di congiuntura negativo per l’economia italiana
e mondiale e una crescita generalizzata dei prezzi, in particolare dei carburanti, lo scalo di Bari - sostiene una nota dell’ Autorità Portuale - tiene sul traffico passeggeri facendo segnare a fine luglio un movimento complessivo di quasi 900.000 unità e una crescita di ben il 9%. Costante il transito delle autovetture che con 108.000 autoveicoli fa segnare un risultato identico allo scorso anno. In netta crescita invece il traffico dei bus, a conferma che il prezzo elevato dei carburanti é molto sentito e quindi si preferisce muoversi in gruppo per risparmiare. Cresce anche il transito di camion e trailer, che registrano un incremento rispetto al 2007 di ben il 7% con quasi 130.000 pezzi in 7 mesi, confermando Bari scalo leader in Adriatico per tale traffico.
L’analisi dettagliata del movimento del traffico passeggeri evidenzia un calo del dato Grecia (-3%), Croazia (-12%) e Montenegro (-5,5%) che si è concretizzato soprattutto nei mesi estivi; d’altronde Bari, come gli altri
porti dell’Adriatico, sconta un calo inevitabile del turismo italiano verso l’estero dettato dall’aumento dei prezzi del carburante e soprattutto da una politica spropositata di aumento dei prezzi messa in atto dagli operatori turistici di Grecia, Croazia e Montenegro.
Positivi i dati dell'Albania, con più di 300.000 passeggeri nei mesi gennaio-luglio e una crescita del 3%, confermano la leadership di tale traffico. Un dato premiante della «Organizzazione Porto» - prosegue la nota - che anche quest’anno ha garantito una adeguata accoglienza ai 200.000 e più emigrati Albanesi, Macedoni e Kossovari transitati dal 1° luglio al 15 agosto.
Infine, importantissima la crescita del dato crociere a fine luglio, infatti ben 90.000 passeggeri hanno scelto Bari come loro home-port facendo registrare
una crescita sullo stesso periodo del 2007 di ben il 62% . Crescono del 45% i passeggeri transitati con 150.000 unità. A una crescita così importante hanno contribuito diversi fattori, primo fra tutti il posizionamento su Bari - conclude la nota dell’Au t o r i t à Portuale - messo in atto dalle compagnie da Crociera, di nuove e più ampie Navi, l’aumento del numero di approdi delle crociere spot, ma soprattutto l’aver garantito l’approdo contemporaneo
di due grosse navi da crociera grazie al completamento in tempi rapidissimi dei lavori di ampliamento delle banchine adiacenti al terminal crociere
Dalla Gazzetta del mezzogiorno di oggi.

barona news
September 10th, 2008, 11:53 AM
sai anche all'interno di quale itinerario? :)

bè l'articolo citava una nota dell'assessore al Turismo e Attività produttive del comune di Crotone..... che ha dichiarato che ci sono stati solo dei contatti con MSC e COSTA CROCIERE..... senza indicare altro.

Di concreto l'assessore ha aggiunto che l'autorità portuale di Crotone sarà presente al SEATRADE MED di Venezia per fare promozione..... da quella manifestazione ci saranno contatti più profondi con chi vuole investire sul porto Crotonese.....e il suo territorio.
Crotone è la città di Pitagora per chi non lo sapesse......

brick84
October 26th, 2008, 03:46 PM
"Augusta sarà in 2-3 anni un grande hub portuale"
Prestigiacomo: "Novità per la bonifica e poi il dragaggio"

- "Le aziende dovranno risanare il mare e le falde, altrimenti subentra lo Stato che poi si rifarà delle spese", dice il ministro dell'Ambiente

- Augusta toglierà volumi di traffico a Gioia Tauro, ma bisognerà migliorare la ferrovia per portare le merci al Nord. "Il progetto è pronto"

La Sicilia di oggi (pag.3)

brick84
October 26th, 2008, 04:17 PM
"Augusta sarà in 2-3 anni un grande hub portuale"
Prestigiacomo: "Novità per la bonifica e poi il dragaggio"

- "Le aziende dovranno risanare il mare e le falde, altrimenti subentra lo Stato che poi si rifarà delle spese", dice il ministro dell'Ambiente

- Augusta toglierà volumi di traffico a Gioia Tauro, ma bisognerà migliorare la ferrovia per portare le merci al Nord. "Il progetto è pronto"

La Sicilia di oggi (pag.3)

aggiungo il link con relativa intervista alla Prestigiacomo.
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2610/CT2610/ILFATTO/MO03/navipdf.html

le6ato
October 27th, 2008, 12:40 AM
Un giorno magari potremmo discutere in questa sezione del porto di Milano.. sperando..

Dalla contea
October 27th, 2008, 10:46 AM
Porto turistico di Marina di Ragusa (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=630644&highlight=ragusa)


Con oltre 800 posti barca, sarà il più grande porto turistico siciliano, hub principale di tutta la rete dei porti turistisci siciliani. E' stato progettato secondo i più avanzati criteri tecnologici che lo porranno all’apice delle infrastrutture concorrenti nel bacino del mediterraneo. I progettisti pensano già a un eliporto, che, insieme all’Aeroporto di Comiso, dia vita a un sistema integrato di comunicazione. Il porto sarà in grado di soddisfare le richieste anche del più esigente dei diportisti. Collegamenti wireless in rada, cablaggi telefonici e satellitari. Per venire incontro alle esigenze delle imbarcazioni più grandi, ci saranno nuove colonnine con erogazione di potenze elettriche maggiori di quelle che usualmente si trovano nei porti turistici. Il sito internet del porto turistico sarà dotato di particolari software che consentano, tramite la rete, di accedere on line a tutti i servizi, dalla prenotazione del posto barca, alla prenotazione del catering a bordo o addirittura della cambusa. Inoltre il porto ospiterà la nuova capitaneria, sede principale per tutta la sicilia sud-orientale. Il piano del porto prevede la realizzazione di un parcheggio per circa 500 autoveicoli, delle strutture che nel caso particolare sono: struttura per il controllo del traffico nautico, club nautico, rimessaggio, officina, ristorante, scuola nautica, locale per il ristoro, servizi, negozi e bar infermeria, G. di Finanza e P.S., stazione marittima, locale tecnico, edificato d'attesa. Il porto sarà già operativo entro l'estate 2009, attualmente si sta procedendo alla vendita dei posti barca che è cominciata ufficialmente al salone nautico di Genova.

2007
http://img224.imageshack.us/img224/6403/portows8.jpg (http://imageshack.us)

http://img206.imageshack.us/img206/2927/porto2sc9.jpg (http://imageshack.us)

http://img206.imageshack.us/img206/7582/infrastrutturecz8.jpg (http://imageshack.us)

brick84
December 8th, 2008, 06:43 PM
Porto di Pozzallo (Ragusa)
www.portopozzallo.com

Il porto di Pozzallo, nato da un'ipotesi progettuale per la movimentazione di cinquecentomila tonnellate di merce all'anno, ha avuto dal 1991 un sviluppo progressivo, giungendo a movimentare nel 1998 circa 316.000 tonnellate. Le caratteristiche dimensionali del porto permettono di prevedere una potenzialità di traffico di gran lunga superiore all'attuale.
Da un punto di vista geografico i collegamenti marittimi con origine, destinazione nel porto di Pozzallo, rispetto agli altri porti della Sicilia, sono certamente sfavoriti in direzione delle aree tirreniche e liguri, mentre possono risultare competitivi verso l'Adriatico o la Spagna, e certamente interessanti per l'Est mediterraneo e per il Nord Africa. In particolare le rotte Est-Ovest del Mediterraneo, con fermate intermedie a Pozzallo, possono essere significative per lo sviluppo di nuovi flussi commerciali.
Se esistessero questi collegamenti, serviti in modo efficiente, si potrebbe creare una nuova domanda di trasporto. Infatti si potrebbero sviluppare nei Paesi a minor tasso di industrializzazione del bacino Mediterraneo quei processi industriali di massa, con indubbi vantaggi anche politici, dal momento che contribuirebbero a ridurre il fenomeno di trasferimento di emarginati extracomunitari in cerca di lavoro nel nostro Paese.
Questa strategia è possibile soltanto se si offre un sistema di trasporto navale estremamente efficiente ed innovativo, in grado di realizzare il rifornimento delle industrie di assemblaggio col criterio del just-in time, cioè con deflussi di merce in entrata ed uscita nelle ventiquattro ore. L'area industriale di Pozzallo e la realizzazione di un sistema efficiente di trasporto navale opportunamente disegnato, legato al suo porto, potrebbero svolgere un ruolo significativo in tal senso.
Le navi innovative proposte consentono, inoltre, di superare la marginalità geografica del porto di Pozzallo anche rispetto alle direttrici tirrenica ed adriatica. Permettono, inoltre di sviluppare una rete di collegamenti nella direttrice Est-Ovest e verso l'Africa del Nord, rispetto a cui il porto di Pozzallo detiene una posizione baricentrica. L'elevata capacità di trasporto e l'automazione di stiva e di terra della movimentazione di carico e scarico consentono, infine, di ridurre i costi, rendendo il servizio competitivo rispetto all'offerta attuale. Il porto di Pozzallo, sia per le banchine sia per le infrastrutture a terra di cui è dotato, può essere utilizzato quale terminal per i servizi connessi con le navi innovative di cui si è detto. Il porto, infatti, è ubicato nella estrema punta Sud della Sicilia, più vicino a Capo Passero che a Gela. È costituito da una diga foranea di 1.645 metri, in gran parte banchinata, da una diga di collegamento tra questa e la terraferma lunga 810 metri, da un molo sottoflutto delimitante lo specchio acqueo interno di 470 metri, da una banchina di riva di 340 metri, da una banchina di raccordo dello sviluppo di 80 metri, da un piazzale foraneo ed uno di riva con annessi fabbricati di servizio ed infine da un porticciolo turistico-peschereccio ubicato a ridosso della radice del molo di sottoflutto. Il porto, che presenta fondali da 7 a 11 metri è dotato di un ampio piazzale a terra, di pertinenza del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Ragusa, di circa 10 ettari, alle spalle della banchina di riva, destinato alla movimentazione ed allo stoccaggio delle merci, ben collegato, con un'apposita bretella, alla tangenziale per la zona industriale di Ragusa. Considerato, inoltre, che le navi attualmente in esercizio nel bacino del Mediterraneo, con velocità di crociera di circa 20 nodi e capacità di carico di 1.500 metri, non rispondono ai requisiti per ottenere bassi costi di trasporto delle merci, né consentono a causa della bassa velocità di eliminare la marginalità geografica del porto, si propone l'introduzione di navi RO-RO merci di nuova concezione, con velocità di almeno 30 nodi, capacità di carico di circa 3.000 metri e tempi di sosta in banchina di circa due ore, in virtù di nuovi sistemi automatizzati di movimentazione delle merci.
Gli armatori, pur essendo consapevoli delle potenzialità di un tale tipo di naviglio, sono dissuasi da qualunque iniziativa volta alla sua realizzazione, dati i rischi ed i costi connessi con il lancio di nuove tecnologie e l'apertura di nuove rotte. Infatti il costo di costruzione delle navi e di realizzazione delle infrastrutture di supporto a terra è rilevante (120/150 miliardi), i tempi di avviamento abbastanza lunghi per far diventare reale la domanda potenziale o svilupparne di nuova sulle rotte per l'Italia, la Spagna, la Grecia, Israele e il Nord Africa.
Per lanciare queste nuove tecnologie è necessario, pertanto, mettere a punto forme innovative di sostegno pubblico da parte degli enti preposti che divengono in tal modo "generatori di domanda", nel rispetto dei vincoli imposti dalla Unione europea e nell'ottica di un ruolo attivo dell'Ente che tiene conto sia dei limiti economici della finanza pubblica, evitando dispendiose erogazioni di contributi a fondo perduto, sia della redditività del finanziamento concesso.
L'Asi di Ragusa potrebbe divenire l'ente promotore dell'iniziativa, nell'ambito delle sue prerogative istituzionali.
In tale ottica, operativamente, la stessa Asi potrebbe acquistare a priori una certa capacità di carico per ogni nave da porre in esercizio, ad un prezzo forfettario estremamente ridotto rispetto ai prezzi attuali, ma di entità tale da assicurare la copertura dei costi finanziari (ammortamento ed interessi) della linea agli armatori.
Il Consorzio, al fine di recuperare in tutto o in parte il finanziamento concesso, potrebbe successivamente offrire le capacità di carico acquistate, sotto forma di incentivi, a quelle imprese che si impegnano a collocare le proprie infrastrutture nell'area di pertinenza dell'Asi nonché a quelle già presenti che si impegnano all'ampliamento dei propri stabilimenti.
L'armatore, da parte sua, in tale contesto, opera in regime di sicurezza finanziaria avendo già recuperato i costi e disponendo ancora di una quota consistente di capacità di carico (2/3) che può offrire con tariffe estremamente competitive.

http://i33.tinypic.com/jfixw6.jpg

La storia del porto

L'esigenza di realizzare una nuova infrastruttura portuale a Pozzallo trae origine da una indagine, eseguita nel 1974, in merito alle previsioni ed alle aspettative degli operatori economici della zona e da uno studio parallelo sulla tendenza all'impiego dei vettori marittimi per la movimentazione delle merci da e per le industrie locali. Lo studio aveva evidenziato un traffico potenziale via mare nella zona di Pozzallo di circa 500 mila tonnellate all'anno per gli anni '90, di cui 300 mila tonnellate in colli e la parte rimanente in sacchi.
Il porto sorge nella parte meridionale della Sicilia orientale, a solo cinquanta miglia marine dall'isola di Malta, quindi nel cuore del Mediterraneo, al centro delle principali rotte tra lo stretto di Gibilterra ed i Paesi del nord Africa e del Medio Oriente. Nel 1979 il Consorzio per l'Area di sviluppo industriale di Ragusa commissionò la progettazione della nuova infrastruttura portuale in grado di movimentare traffici programmati. Veniva così indicata una soluzione a porto-isola che utilizzasse, come collegamento a terra, il pontile esistente ad ovest della città, completando una infrastruttura portuale avviata negli anni 60 per la movimentazione di carichi liquidi (petroliferi) ed interrotta nel 1966 per le note vicende internazionali che avevano modificato le tendenze evolutive di questi traffici.
Il progetto di massima del nuovo porto venne ultimato nel 1979 ed ottenne il parere favorevole dell'Ufficio del Genio civile opere marittime di Palermo, in merito al rispetto del vigente Piano regolatore, pur con l'introduzione di talune modifiche tecniche necessarie per la movimentazione dei carichi secchi in luogo dei liquidi originariamente previsti.
Il Consiglio superiore dei lavori pubblici, nel settembre 1980, esprimeva parere favorevole sul progetto esecutivo, con alcuni suggerimenti e prescrizioni di cui si tenne conto nella progettazione definitiva.
Il primo lotto di lavori fu finanziato nell'ambito degli interventi del Progetto speciale n. 2 Sicilia Sud-Orientale della Cassa per il Mezzogiorno; il secondo lotto dei lavori e il terzo (di completamento generale), con le modifiche e le integrazioni dettate dalle nuove esigenze funzionali emerse successivamente, sono stati ammessi a finanziamento Fio 84/85 con deliberazione Cipe del 22 febbraio 1984.

http://i33.tinypic.com/32zuyj9.jpg

brick84
December 8th, 2008, 06:58 PM
^^
da notare la somiglianza tra il porto di Pozzallo e quello in via di completamento (però solo turistico) di Marina di Ragusa (distante circa 40 miglia):

http://i35.tinypic.com/ibxd3n.jpg

una parte del porticciolo turistico e della banchina commerciale

http://i33.tinypic.com/70ibrp.jpg

brick84
December 8th, 2008, 07:07 PM
Incremento traffico merci e n. navi Porto di Pozzallo

fonte: www.savastaservice.it (impresa portuale)

http://i35.tinypic.com/auvxj7.jpg

http://i33.tinypic.com/w8pd1x.jpg

brick84
December 20th, 2008, 12:51 PM
Onda anomala distrugge un pontile del porto di Pozzallo

17 Dicembre 2008

Un pontile del porto distrutto, sette barche e un gommone inghiottite del mare. Questo il bilancio che un’onda anomala stamani a causato Pozzallo, nel ragusano. I fatti si sono verificati intormo alle ore 7 nel porto piccolo. Subito dopo, per precauzione, le altre barche attraccate al porto sono state trasferite sulla banchina.

Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzallo e il sindaco Giuseppe Sulsenti. Quest’ultimo ha chiesto all’assessorato regionale siciliano al territorio e ambiente un risarcimento per un importo di un milione di euro. Un marinario ha registrato con un videofonino i momenti concitati in cui l’onda ha sollevato un motoscafo scaraventandolo al fondo. Pare che il fenomeno possa essere imputabile alla conformazione stessa del porto piccolo di Pozzallo.

www.reteiblea.it

ecco i video:

H1spnkf0nlg&translated=1

=JxBhBW3yRow&translated=1

BiagPal
December 20th, 2008, 08:16 PM
^^ Sembra l'arrivo dell'ondata di alta marea nell'Atlantico. E' molto strano come fenomeno.

Dalla contea
December 20th, 2008, 08:40 PM
^^ Sembra l'arrivo dell'ondata di alta marea nell'Atlantico. E' molto strano come fenomeno.


"Dai primi rilevamenti effettuati - osserva Giuseppe Di Grazia, sismologo dell’istituto nazionale di geofisica di Catania – si dovrebbe trattare di una frana sottomarina «transiente», cioè con effetto temporaneo, la quale, il più delle volte, genera un onda anomala di parecchi metri, così come è molto probabilmente successo per Pozzallo.

La causa? Dirimpetto Pozzallo, vi sta una «scarpata» ripida, geologicamente parlando, la quale, soggetta anche a qualche leggero scossone, può generare un’onda anomala di parecchi metri. Un «evento» che non si ripete con molta frequenza ma che, una volta generato, può far succedere quello che è successo a Pozzallo. Problemi di surriscaldamento del pianeta e successivo innalzamento delle acque? Lo escludo. Sostengo maggiormente per la prima ipotesi. Se possiamo definirlo uno «tsumani»? No, ma quello vissuto a Pozzallo può definirsi un lontano parente".

corrierediragusa.it

brick84
December 20th, 2008, 10:57 PM
^^ Sembra l'arrivo dell'ondata di alta marea nell'Atlantico. E' molto strano come fenomeno.

Più o meno. Una volta, tanto tempo fa, l'ho vista personalmente....davvero impressionante: il mare dalla spiaggia si è "ritirato" di diverse decine di metri, sempre nei pressi del porto, per poi ritornare in pochi secondi come l'onda di un fiume in piena.

in questo articolo il comandante della Capitaneria di Pozzallo cerca di spiegare tale fenomeno:

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=711810&page=18

CiTyMan
December 21st, 2008, 04:04 PM
Onda anomala distrugge un pontile del porto di Pozzallo

17 Dicembre 2008

Un pontile del porto distrutto, sette barche e un gommone inghiottite del mare. Questo il bilancio che un’onda anomala stamani a causato Pozzallo, nel ragusano. I fatti si sono verificati intormo alle ore 7 nel porto piccolo. Subito dopo, per precauzione, le altre barche attraccate al porto sono state trasferite sulla banchina.

Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzallo e il sindaco Giuseppe Sulsenti. Quest’ultimo ha chiesto all’assessorato regionale siciliano al territorio e ambiente un risarcimento per un importo di un milione di euro. Un marinario ha registrato con un videofonino i momenti concitati in cui l’onda ha sollevato un motoscafo scaraventandolo al fondo. Pare che il fenomeno possa essere imputabile alla conformazione stessa del porto piccolo di Pozzallo.

www.reteiblea.it

ecco i video:

http://www.youtube.com/watch?v=H1spnkf0nlg&translated=1

http://www.youtube.com/watch?v=JxBhBW3yRow&translated=1
Un un'onda anomala NON causata da motivi naturali ma dalla conformazione del porto, ho capito bene?! Non ho mai visto una cosa del genere, sembra un fiume in piena!! :eek:

Dalla contea
December 21st, 2008, 04:42 PM
Un un'onda anomala NON causata da motivi naturali ma dalla conformazione del porto, ho capito bene?! Non ho mai visto una cosa del genere, sembra un fiume in piena!! :eek:

No, è causata solo da motivi naturali non prevedibili tra l'altro.

CiTyMan
December 21st, 2008, 05:21 PM
^^
Chiaro... intendevo dire che, da quanto riportato, sembra che l'onda sia stata amplificata dalla particolare conformazione del porto, anziché essere smorzata dalle protezioni che la struttura dovrebbe, invece, garantire. Certo che il fenomeno in sé è naturale!

Dalla contea
December 21st, 2008, 05:37 PM
^^
Chiaro... intendevo dire che, da quanto riportato, sembra che l'onda sia stata amplificata dalla particolare conformazione del porto, anziché essere smorzata dalle protezioni che la struttura dovrebbe, invece, garantire. Certo che il fenomeno in sé è naturale!

Si potrebbe essere, forse ti saprà dare maggiori informazioni Brick.:cheers:

brick84
December 21st, 2008, 10:37 PM
La conformazione del porto sì, influisce. Ma sono una particolare serie di circostanze meteo-marine il fattore scatenante, come spiega il comandante della Cap. di Porto in questo articolo:
(post 354)

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=711810&page=18

Da anni si parla della messa in sicurezza della struttura portuale anche per evitare questi fenomeni. Tra l'altro sembra che dopo questa onda anomala il porto turistico si sia nuovamente insabbiato.

logan1975
January 14th, 2009, 01:29 PM
Porto di Milazzo (Me)
http://i42.tinypic.com/2eat64h.jpg

brick84
January 14th, 2009, 03:58 PM
^^
Logan, potresti postare qualche foto in più del porto di Milazzo e magari del porto grande (o commerciale)???

P.S.
bella foto ;)

logan1975
January 14th, 2009, 10:05 PM
^^
Logan, potresti postare qualche foto in più del porto di Milazzo e magari del porto grande (o commerciale)???

P.S.
bella foto ;)

Ne ho un'altra...
http://i40.tinypic.com/v4tcw3.jpg

brick84
January 15th, 2009, 03:08 PM
^^
Grazie.:)
Potresti brevemente riassumermi:
- dati traffico merci (petroliferi e non);
- dati passeggeri.

Grazie.

logan1975
January 15th, 2009, 03:26 PM
edit

logan1975
January 15th, 2009, 03:29 PM
Si anche se sono aggiornati solo fino al 2004/2005

Porto di Milazzo
http://i40.tinypic.com/2zg8215.gif

http://i40.tinypic.com/6tiw6r.gif

http://i41.tinypic.com/2utszex.gif

fonte:autorità portuale di Messina

brick84
January 16th, 2009, 10:18 PM
^^
Grazie Logan ;)

logan1975
January 29th, 2009, 09:44 PM
Porto di Messina
http://i39.tinypic.com/64gehx.jpg

http://i43.tinypic.com/28bw3m0.jpg

http://i43.tinypic.com/1gq5jm.jpg

brick84
January 30th, 2009, 03:50 PM
^^
:eek::eek2:

:okay:

brick84
January 30th, 2009, 10:43 PM
Tab. 1 – TRASPORTO MARITTIMO - Passeggeri imbarcati e sbarcati nei porti siciliani – anno 2006

1. AUGUSTA ...........................................................totale: 0
2. CASTELLAMMARE ................................................totale: 413
3. CATANIA ....................................................... dato non dispo. :(
4. GELA .............................................................totale: 126
5. LICATA ..............................................................totale: 688
6. LIPARI ................................................................totale: 1.543.354
7. MARSALA ..............................................................totale: 0
8. MAZARA DEL VALLO ....................................................totale: 2.443
9. MESSINA ........................................................... totale: 10.164.065
10. MILAZZO ......................................................... totale: 1.042.691
11. PALERMO .......................................................... totale: 2.046.678
12. PANTELLERIA ......................................................... totale: 74.115
13. PORTO EMPEDOCLE ................................................. totale: 56.042
14. POZZALLO ....................................................totale: 107.267
15. RIPOSTO .................................................................totale: 0
16. SIRACUSA ............................................................... totale: 19.974
17. TERMINI IMERESE ...................................................... totale: 780
18. TRAPANI* ................................................................ dato non disp.


TOTALE: 15.058.636 (2006)

brick84
January 30th, 2009, 10:54 PM
Tab. 3 – TRASPORTO MARITTIMO - Traffico merci nei porti siciliani - anno 2006 (comprensivi dei prodotti petroliferi) - in tonn.

1. AUGUSTA .......................................................................32.466.062
2. CASTELLAMMARE ...................................................................23.217
3. CATANIA ................................................................................. -
4. GELA ...............................................................................7.797.022
5. LICATA ...............................................................................119.019
6. LIPARI ..............................................................................1.398.995
7. MARSALA .............................................................................116.124
8. MAZARA DEL VALLO ................................................................89.584
9. MESSINA ..........................................................................7.545.129
10. MILAZZO .......................................................................16.818.380
11. PALERMO .........................................................................6.142.106
12. PANTELLERIA ......................................................................141.561
13. PORTO EMPEDOCLE ..............................................................999.163
14. POZZALLO .......................................................................1.266.852
15. RIPOSTO .................................................................................0
16. SIRACUSA ......................................................................15.341.771
17. TERMINI IMERESE .............................................................1.338.853
18. TRAPANI ..........................................................................non disp.


TOTALE: 91.603.838
fonte: Dipartimento Trasporti e Comunicazioni - Autorità Portuale di Palermo


La prossima volta posterò i dati relativi SOLO alle merci (rinfuse, solide, ecc.) escludendo i prodotti petroliferi (e vedremo quanto incidono sul Traffico merci nei porti siciliani).
;)

logan1975
January 31st, 2009, 10:19 AM
Tab. 1 – TRASPORTO MARITTIMO - Passeggeri imbarcati e sbarcati nei porti siciliani – anno 2006

1. AUGUSTA ...........................................................totale: 0
2. CASTELLAMMARE ................................................totale: 413
3. CATANIA ....................................................... dato non dispo. :(
4. GELA .............................................................totale: 126
5. LICATA ..............................................................totale: 688
6. LIPARI ................................................................totale: 1.543.354
7. MARSALA ..............................................................totale: 0
8. MAZARA DEL VALLO ....................................................totale: 2.443
9. MESSINA ........................................................... totale: 10.164.065
10. MILAZZO ......................................................... totale: 1.042.691
11. PALERMO .......................................................... totale: 2.046.678
12. PANTELLERIA ......................................................... totale: 74.115
13. PORTO EMPEDOCLE ................................................. totale: 56.042
14. POZZALLO ....................................................totale: 107.267
15. RIPOSTO .................................................................totale: 0
16. SIRACUSA ............................................................... totale: 19.974
17. TERMINI IMERESE ...................................................... totale: 780
18. TRAPANI* ................................................................ dato non disp.


TOTALE: 15.058.636 (2006)

Caspita, i tre porti messinesi da soli fanno più di 12 milioni di passeggeri!:nuts::nuts:

Feffo23
January 31st, 2009, 12:17 PM
Caspita, i tre porti messinesi da soli fanno più di 12 milioni di passeggeri!:nuts::nuts:

12 milioni sui 15 in totale!!!:banana:

Non mi sarei mai aspettato questo dato.

brick84
January 31st, 2009, 02:33 PM
Caspita, i tre porti messinesi da soli fanno più di 12 milioni di passeggeri!:nuts::nuts:

12 milioni sui 15 in totale!!!:banana:

Non mi sarei mai aspettato questo dato.

^^
E certo! Messina è la porta d'ingresso/uscita da e per la Sicilia (e quindi è anche il primo porto pax d'Italia), mentre Milazzo lo è per uno dei luoghi più belli e suggestivi al mondo: le EOLIE! :)

brick84
January 31st, 2009, 11:20 PM
Porto, attività in crescita
Pozzallo. Incremento dello 0,4% nella movimentazione merci e del 22,2% nel traffico passeggeri

POZZALLO. Confermata per il 2008 la crescita del porto di Pozzallo per movimentazione merci e traffico passeggeri. Il traffico merci è aumentato dello 0,4%, quello passeggeri del 22,2%. Dati assolutamente positivi, se si tiene conto della crisi economica mondiale che ha colpito vasti settori del commercio e dell’industria. Ma la novità assoluta per la portualità siciliana e
quindi anche per il porto ibleo, è rappresentata dal trasferimento di alcune
competenze specifiche agli Uffici del Genio Civile dell’isola. E’ stato pertanto
possibile realizzare in tempi molto più rapidi rispetto al passato interventi
di manutenzione ordinaria ed anche straordinaria con risultati assolutamente
positivi. Sono stati eseguiti lavori per un importo di 114.000,00 più 3.648,00 euro per la sistemazione della cabina elettrica denominata Finase, nonché per l’impianto di pubblica illuminazione all’interno dell’area portuale; spesi inoltre 44.000,00 euro per un intervento effossorio per il porto piccolo, 158.992,75 euro per interventi di manutenzione della banchina e di altri manufatti dell’area portuale, 10.000 euro per ripristinare l’impianto di sollevamento della rete idrica del porto.
Presente alla conferenza stampa di ieri l’ing. Ignazio Pagano Mariano, del Genio Civile di Ragusa. In attesa della nomina dell’autorità di gestione del
porto, la Capitaneria continua intanto ad assolvere con grande impegno ai
compiti di controllo delle attività marittime. Di abnegazione da parte di
tutti i militari impegnati soprattutto alla salvaguardia di vite umane ha parlato
nel suo intervento il Cap. Ferruccio Grassia. Chiari ed inoppugnabili i dati. Nel corso del 2008 sono state tratte in salvo 32 persone che rischiavano di morire in mare. Inoltre, sono state portate a termine circa 1700 missioni di
pattugliamento e controllo, sia a mare che lungo le coste. In occasione di 52 episodi diversi, registrati tra aprile e novembre, sono stati soccorsi 1821 immigrati clandestini, di cui 1582 uomini, 180 donne e 59 bambini. Per quanto riguarda le attività di Polizia giudiziaria, sono state redatte 39 notizie di
reato, elevati 550 processi verbali. Sono stati effettuati inoltre 26 sequestri
penali e 54 amministrativi.

MICHELE GIARDINA

La Sicilia, cronaca di Ragusa

Calò
February 1st, 2009, 10:54 AM
^^
E certo! Messina è la porta d'ingresso/uscita da e per la Sicilia (e quindi è anche il primo porto pax d'Italia), mentre Milazzo lo è per uno dei luoghi più belli e suggestivi al mondo: le EOLIE! :)

Appunto per questo Messina ha un numero di passeggeri altissimo. Però se fanno veramente il ponte scendo voi rischia un declino?

Io comunque sono soddisfatto del porto di Palermo, che pur avendo numerosi difetti, continua a crescere di anno in anno e si conferma uno dei porti con maggior numero di passeggeri. Speriamo che venga fatto quella riqualificazione di cui tanto si sente parlare.
Comunque ormai il porto di Palermo e di Termini Imerese sono da considerare un unico porto, inquanto appartengono ad un'unica autorità portuale. A Palermo ci arriveranno tutte le navi passeggeri e da crociera. A Termini tutto il traffico delle merci, con la costruzione di un interporto.

Dalla contea
February 1st, 2009, 11:09 AM
Comunque ormai il porto di Palermo e di Termini Imerese sono da considerare un unico porto, inquanto appartengono ad un'unica autorità portuale. A Palermo ci arriveranno tutte le navi passeggeri e da crociera. A Termini tutto il traffico delle merci, con la costruzione di un interporto.

Esatto, il sistema portuale ovest, mentre a est l'interporto sarà ad Augusta.

P.S. Ma questo 3d è quasi monopolizzato dai porti siciliani? :lol:

Calò
February 1st, 2009, 11:15 AM
Esatto, il sistema portuale ovest, mentre a est l'interporto sarà ad Augusta.

P.S. Ma questo 3d è quasi monopolizzato dai porti siciliani? :lol:

Beh se agli altri forumers delle altre regioni non interessano i porti non è colpa nostra....

logan1975
February 1st, 2009, 01:57 PM
Appunto per questo Messina ha un numero di passeggeri altissimo. Però se fanno veramente il ponte scendo voi rischia un declino?

Sicuramente avrà un declino ma penso che i suoi 2-3 milioni di passeggeri li riuscirebbe a fare lo stesso perchè il suo traffico crocieristico cresce ogni anno di più. Cmq anche Messina e Milazzo appartengono alla stessa autorità portuale e quest'ultimo non dovrebbe mai aver problemi di declino, a meno che non faranno un ponte fra Milazzo e le Eolie.:lol:

brick84
February 1st, 2009, 04:02 PM
Appunto per questo Messina ha un numero di passeggeri altissimo. Però se fanno veramente il ponte scendo voi rischia un declino?

Io comunque sono soddisfatto del porto di Palermo, che pur avendo numerosi difetti, continua a crescere di anno in anno e si conferma uno dei porti con maggior numero di passeggeri. Speriamo che venga fatto quella riqualificazione di cui tanto si sente parlare.
Comunque ormai il porto di Palermo e di Termini Imerese sono da considerare un unico porto, inquanto appartengono ad un'unica autorità portuale. A Palermo ci arriveranno tutte le navi passeggeri e da crociera. A Termini tutto il traffico delle merci, con la costruzione di un interporto.

Anch'io sono soddisfatto del Porto di Palermo e, in generale, dei porti siciliani.
Quante volte nei thread ho sottolineato l'importanza del traffico marittimo per la nostra isola, e quante volte ho invocato interventi/investimenti in tal senso...
:bash:

Sicuramente avrà un declino ma penso che i suoi 2-3 milioni di passeggeri li riuscirebbe a fare lo stesso perchè il suo traffico crocieristico cresce ogni anno di più. Cmq anche Messina e Milazzo appartengono alla stessa autorità portuale e quest'ultimo non dovrebbe mai aver problemi di declino, a meno che non faranno un ponte fra Milazzo e le Eolie.:lol:

Concordo. Il traffico portuale di Messina non avrà nulla da temere dal futuro Ponte sullo Stretto. Tantomeno Milazzo...;)

Calò
February 2nd, 2009, 05:06 PM
Questo è uno dei redering della futura stazione marittima di Palermo.

http://i44.tinypic.com/nfino4.jpg

mimì-metrò-polis
February 3rd, 2009, 01:25 PM
Oggi alle 9,30, presso il parlamentino del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), a Roma, l'assessore ai Trasporti della Regione Campania e coordinatore della Commissione Infrastrutture, mobilità e governo del territorio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Ennio Cascetta, parteciperà al seminario nazionale "Il sistema portuale italiano tra esigenze di riforma e difficoltà congiunturali". Cascetta, in particolare, interverrà su "Il ruolo dello Stato, delle Regioni e delle Autorità portuali".

Il Denaro
del 03-02-2009 num. 021

logan1975
February 3rd, 2009, 03:49 PM
Porto di Messina
http://i34.tinypic.com/igmftd.jpg

brick84
February 3rd, 2009, 06:29 PM
Oggi alle 9,30, presso il parlamentino del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), a Roma, l'assessore ai Trasporti della Regione Campania e coordinatore della Commissione Infrastrutture, mobilità e governo del territorio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Ennio Cascetta, parteciperà al seminario nazionale "Il sistema portuale italiano tra esigenze di riforma e difficoltà congiunturali". Cascetta, in particolare, interverrà su "Il ruolo dello Stato, delle Regioni e delle Autorità portuali".

Il Denaro
del 03-02-2009 num. 021

Bene. Tienici informato allora.
;)

brick84
February 3rd, 2009, 06:47 PM
Disponbili i dati ufficiali per il 2008 del traffico merci (dettagliate),containers e passeggeri al Porto di Pozzallo.
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=31736302#post31736302

Calò
February 3rd, 2009, 07:05 PM
Ecco le statistiche sul porto di Palermo nel 2008, da notare il numero di passeggeri(di crocieristi in particolare) in continua crescita:cheers::

http://www.autport.pa.it/2008_TotaleMerce.pdf

tanosmile
February 4th, 2009, 01:36 AM
porto di Corigliano calabro (Cs)

Il porto di Corigliano Calabro è ubicato nell’omonimo Golfo di Corigliano inserito nel Golfo di Taranto, nell’alto Jonio calabrese, a 1 M a N di Schiavonea tra il torrente Malfrancato e il collettore d’acqua esistente circa a 1 M a S. Interamente realizzato nell’entroterra è composto da due grandi darsene con fondali massimi di 12 metri. L’ingresso è delimitato da bastioni in cemento armato e la sua ampiezza è di 200 metri; all’ingresso segue un bacino di espansione di 1 Km di diametro a cui fanno seguito le due grandi darsene. A ridosso delle grandi darsene insistono grandi piazzali ognuno con imponente sistema di illuminazione.

dati
struttura portuale fra le più grandi della Calabria sia per profondità dei fondali (oltre -12 mt.),
N° 4 banchine alte circa 3 mt. e della lunghezza complessiva di oltre 2.100 mt., ampiezza totale dello
specchio d’acqua (avamposto, bacino d’evoluzione, l ^ e 2^ darsena) pari a oltre 800 mila mq. e oltre 270
mila mq. di piazzali con 33 torri faro

planimetria
http://www.pagineazzurre.com/img.php?cal036f

foto
http://farm4.static.flickr.com/3289/2815742432_37b27ffa20.jpg?v=0

http://farm2.static.flickr.com/1270/682605646_03c0c5e117.jpg?v=0

costa crociere a corigliano
http://www.scopricorigliano.it/wp-content/gallery/costa-crocera/_dsc5411.jpg

Super Tim
February 4th, 2009, 12:09 PM
Riporto anche qui.

Dati relativi al numero complessivo di passeggeri (qualsiasi tipologia) transitati nei porti italiani nell'anno 2006, espressi in migliaia di unità.
Considerati solo i porti con traffico superiore alle 200.000 unità annuali (direttiva comunitaria n.64/95, Art.4, comma 2).
Messina 10.834
Reggio Di Calabria 10.669
Napoli 6.804
Capri 4.940
Piombino 3.948
Olbia 3.665
Ischia Porto 3.443
Portoferraio 3.198
Civitavecchia 2.500
La Maddalena 2.371
Palau 2.371
Genova 2.320
Livorno 2.166
Sorrento 2.101
Pozzuoli 1.650
Palermo 1.568
Ancona 1.561
Bari 1.207
Procida 1.173
Porto Torres 1.124
Golfo Aranci 1.072
Carloforte 1.007
Milazzo 906
Trapani 881
Lipari 879
Porto Santo Stefano 846
Venezia 683
Favignana 680
Portovesme 655
Casamicciola 631
Isola Del Giglio 486
Brindisi 420
Salerno 404
Vulcano Porto 402
Tremiti 384
Savona 383
Cagliari 363
Calasetta 353
Ponza 325
Formia 319
Positano 315
Amalfi 312
Santa Teresa Di Gallura 266
Anzio 265
Rio Marina 235
Termoli 206
Altri porti 2.693
TOTALE 85.984

Fonte: ISTAT, Statistiche sul trasporto marittimo 2005-2006
http://www.istat.it/dati/dataset/20080429_01/
Dati tratti dalla Tavola 6 [Passeggeri nel complesso della navigazione per porto di sbarco e imbarco (migliaia) - Anno 2006]



Come ho già avuto modo di dire a suo tempo, i numeri dell'ISTAT non mi convincono molto.

Calò
February 4th, 2009, 02:20 PM
Riporto anche qui.

Dati relativi al numero complessivo di passeggeri (qualsiasi tipologia) transitati nei porti italiani nell'anno 2006, espressi in migliaia di unità.
Considerati solo i porti con traffico superiore alle 200.000 unità annuali (direttiva comunitaria n.64/95, Art.4, comma 2).


Fonte: ISTAT, Statistiche sul trasporto marittimo 2005-2006
http://www.istat.it/dati/dataset/20080429_01/
Dati tratti dalla Tavola 6 [Passeggeri nel complesso della navigazione per porto di sbarco e imbarco (migliaia) - Anno 2006]



Come ho già avuto modo di dire a suo tempo, i numeri dell'ISTAT non mi convincono molto.


Questi dati sono vecchiotti e non penso che siano esatti, per vedere i dati dei passeggeri basta andare sull'autorità portuale di ogni porto.

SiLvEr@SSC
February 4th, 2009, 02:28 PM
La Maddalena (e Palau) in decima posizione...WOW!!!

brick84
February 4th, 2009, 02:44 PM
porto di Corigliano calabro (Cs)

Il porto di Corigliano Calabro è ubicato nell’omonimo Golfo di Corigliano inserito nel Golfo di Taranto, nell’alto Jonio calabrese, a 1 M a N di Schiavonea tra il torrente Malfrancato e il collettore d’acqua esistente circa a 1 M a S. Interamente realizzato nell’entroterra è composto da due grandi darsene con fondali massimi di 12 metri. L’ingresso è delimitato da bastioni in cemento armato e la sua ampiezza è di 200 metri; all’ingresso segue un bacino di espansione di 1 Km di diametro a cui fanno seguito le due grandi darsene. A ridosso delle grandi darsene insistono grandi piazzali ognuno con imponente sistema di illuminazione.

dati
struttura portuale fra le più grandi della Calabria sia per profondità dei fondali (oltre -12 mt.),
N° 4 banchine alte circa 3 mt. e della lunghezza complessiva di oltre 2.100 mt., ampiezza totale dello
specchio d’acqua (avamposto, bacino d’evoluzione, l ^ e 2^ darsena) pari a oltre 800 mila mq. e oltre 270
mila mq. di piazzali con 33 torri faro

planimetria
http://www.pagineazzurre.com/img.php?cal036f

foto
http://farm4.static.flickr.com/3289/2815742432_37b27ffa20.jpg?v=0

http://farm2.static.flickr.com/1270/682605646_03c0c5e117.jpg?v=0

costa crociere a corigliano
http://www.scopricorigliano.it/wp-content/gallery/costa-crocera/_dsc5411.jpg
Grazie tanosmile.
Riporto anche qui.

Dati relativi al numero complessivo di passeggeri (qualsiasi tipologia) transitati nei porti italiani nell'anno 2006, espressi in migliaia di unità.
Considerati solo i porti con traffico superiore alle 200.000 unità annuali (direttiva comunitaria n.64/95, Art.4, comma 2).


Fonte: ISTAT, Statistiche sul trasporto marittimo 2005-2006
http://www.istat.it/dati/dataset/20080429_01/
Dati tratti dalla Tavola 6 [Passeggeri nel complesso della navigazione per porto di sbarco e imbarco (migliaia) - Anno 2006]



Come ho già avuto modo di dire a suo tempo, i numeri dell'ISTAT non mi convincono molto.

Grazie comunque :).

Super Tim
February 4th, 2009, 03:45 PM
Questi dati sono vecchiotti e non penso che siano esatti, per vedere i dati dei passeggeri basta andare sull'autorità portuale di ogni porto.Sono stati diffusi il 29 aprile 2008, e sono gli ultimi dati "ufficiali" che non provengano dalle varie Autorità Portuali.
Sul sito dell'ISTAT è specificato che i dati sono raccolti mediante autocompilazione di questionari da parte delle Capitanerie di Porto, e comunque controllati.

A me fanno riflettere, e molto. Al porto di Napoli hanno sottratto 1,5 milioni di passeggeri, a quello di Palermo 500.000, a quello di Lipari 600.000.
Il porto di Messina è riportato correttamente: i dati ISTAT corrispondono con quelli diffusi dall'Autorità Portuale di Messina.
L'Autorità Portuale di Palermo invece al porto di Messina ha tolto 700.000 passeggeri.

Tutti numeri presi con il beneficio d'inventario, s'intende. Anche io verifico sempre prima i dati delle AA.PP., cercando poi di comprendere quale sia la differenza di metodo che abbia comportato lo scarto dei dati. L'ISTAT considera anche i crocieristi (passeggeri internazionali), e come detto l'unico dato che corrisponde con quello diffuso dalla relativa A.P. è quello riferito a Messina.

Calò
February 4th, 2009, 06:56 PM
Sono stati diffusi il 29 aprile 2008, e sono gli ultimi dati "ufficiali" che non provengano dalle varie Autorità Portuali.
Sul sito dell'ISTAT è specificato che i dati sono raccolti mediante autocompilazione di questionari da parte delle Capitanerie di Porto, e comunque controllati.

A me fanno riflettere, e molto. Al porto di Napoli hanno sottratto 1,5 milioni di passeggeri, a quello di Palermo 500.000, a quello di Lipari 600.000.
Il porto di Messina è riportato correttamente: i dati ISTAT corrispondono con quelli diffusi dall'Autorità Portuale di Messina.
L'Autorità Portuale di Palermo invece al porto di Messina ha tolto 700.000 passeggeri.

Tutti numeri presi con il beneficio d'inventario, s'intende. Anche io verifico sempre prima i dati delle AA.PP., cercando poi di comprendere quale sia la differenza di metodo che abbia comportato lo scarto dei dati. L'ISTAT considera anche i crocieristi (passeggeri internazionali), e come detto l'unico dato che corrisponde con quello diffuso dalla relativa A.P. è quello riferito a Messina.

Anche di più, considera che l'autorità portuale nel link che ho messo io ieri ha fatto notare che nel 2008 il porto di Palermo ha realizzato 2 milioni e mezzo di passeggeri. Quindi l'Istat ha tolto quasi un milione di passeggeri a Palermo.

brick84
February 6th, 2009, 02:32 PM
Pachino - Rimorchiata a Siracusa la "Pertner 1"
giovedì 05 febbraio 2009

Dopo qualche ora di lavoro la “Partner 1” è stata disincagliata e rimorchiata verso il Porto di Siracusa. Finisce così, per ora, l’avventura della nave mercantile lituana che l’altro ieri notte, dopo essere partita dal porto di Pozzallo, si era arenata giungendo fin sulla spiaggetta di Punta Formiche, in territorio di Pachino
http://www.mediterraneonews.it/Attualita/Siracusa/Pachino-Rimorchiata-a-Siracusa-la-Pertner-1-/menu-id-183.html

^^
:lol:
è già successo in passato per altre navi, sempre nello stesso punto (più o meno). La causa sarebbe da attribuire ad una secca "anomala" che si trova in quella zona.

brick84
February 6th, 2009, 04:04 PM
Porto grande, si riparte

articolo completo:
http://giornale.lasicilia.it/giornal...1/navipdf.html

brick84
February 7th, 2009, 09:51 PM
PORTI: TRIESTE; NEL 2008 TRAFFICI +4,7%, BENE I CONTAINER

ANSA) - TRIESTE, 23 GEN - Il 2008 del porto di Trieste si e' chiuso con una crescita del 4,7% delle movimentazioni complessive rispetto all'anno precedente. Lo ha reso noto oggi l'Autorita' portuale. Nel 2008 sono state sbarcate e imbarcate 48 milioni 279 mila tonnellate di merce. Per Trieste e' il migliori risultato di sempre, escludendo il dato del 2001. E' cresciuto del 26% sul 2007 il traffico di container: sono stati movimentati 335 mila Teu rispetto ai 265 dell'anno precedente. Gli ultimi mesi dell'anno hanno fatto comunque registrare una flessione dovuta alla congiuntura economica: a dicembre il traffico e' sceso del 31% rispetto al mese precedente. La crisi si e' fatta sentire anche nel trasporto di camion su navi ferry RoRo: -9% della merce trasportata nel 2008, mentre e' cresciuto del 58% il traffico di navi convenzionali general cargo. In crescita del 35% sull'anno precedente anche il traffico passeggeri. In particolare il traffico di crocieristi e' cresciuto del 60%. Nell'analisi per comparti e' aumentato del 7% sul 2007 il traffico di rinfuse liquide, mentre sono calate del 14% le rinfuse solide. (ANSA). YUM-GRT

Random85
February 11th, 2009, 03:11 PM
Dato che qui parliamo di porti, vi voglio dare un link del comune di piombino dove è presente un bel video che illustra l'evoluzione del nostro approdo che come sapete è uno dei più trafficati sia a livello merci che turistico, ecco il link: http://www.comune.piombino.li.it/accedo_a/398_porto/video.htm

Buona visione!

brick84
February 17th, 2009, 10:38 PM
Catania - Prp, Castiglione: "basta ritardi, ora ci pensi il ministero"
martedì 17 febbraio 2009

Dopo l’allarme lanciato dagli armatori siciliani in merito alla mancata approvazione in molte città siciliane del piano regolatore portuale, interviene il presidente dell’autorità portuale di Catania.
Santo Castiglione, insieme ad altri colleghi, ha chiesto una misura legislativa al governo nazionale.

http://www.mediterraneonews.it/Attualita/Catania/Catania-Prp-Castiglione-basta-ritardi-ora-ci-pensi-il-ministero-/menu-id-183.html

brick84
February 18th, 2009, 10:45 PM
banchina commerciale
http://i38.tinypic.com/1zt84l.jpg

brick84
February 19th, 2009, 03:15 PM
Il porto turistico avanza (SIRACUSA)

SALVATORE MAIORCA
Avanza il cantiere del porto turistico: è stata completata
la posa a mare delle cosiddette barriere
ecologiche. Sono delle barriere che impediscono l’eventuale
diffusione nelle acque circostanti dei materiali
inerti in sospensione provenienti dalle lavorazioni
di cantiere. Contemporaneamente si stanno
realizzando, sempre a mare, i rilevati provvisori
necessari per la costruzione dei pali in cemento armato
della banchina di riva e per la realizzazione
dei diaframmi che delimiteranno la vasca di colmata.
Il programma dei lavori prevede che la banchina
di riva, quella cioè dell’attuale piazzale pescherecci,
sarà completata nel settembre di quest’anno.
Nello stesso mese di settembre avranno inizio i lavori
per la vasca di colmata che saranno completati
entro 9-10 mesi (giugno 2010). L’intera struttura,
comprese le opere a terra, sarà completata entro il
2011.
S’intersecano in quest’opera lavori pubblici e privati.
Il porto turistico nasce infatti attorno allo specchio
d’acqua che si estende a ponente del molo
Sant’Antonio. Ingloba anche il molo pescherecci, al
quale attualmente attraccano
i mezzi nautici della
Guardia di finanza e della
Polizia e sul quale prospetta
l’ex mercato ittico. I
mezzi delle forze dell’ordine
avranno ormeggi riservati
all’interno della
nuova struttura. Ed è dalla
testata del molo Sant’Antonio
verso ponente che sarà
costruita la barriera principale
di delimitazione dell’approdo.
Sarà una barriera
ad andamento curvilineo,
che si aggancerà alla
testata del molo per svilupparsi
verso ponente.
Tutta su pali. Come le banchine.
La palificazione consente
infatti al mare di entrare
e uscire «dolcemente
», senza infrangersi d’urto
su sbarramenti pieni e
quindi senza provocare la perniciosa risacca. «Si
tratta di pali lunghi 40 metri che saranno piantati
nei fondali melmosi e renderanno sicura ed efficiente
l’opera» sottolinea il direttore dei lavori, ingegner
Salvatore Calafiore.
Del porto turistico, com’è noto, è titolare la società
«Antica acqua marcia» del gruppo Caltagirone
(privata). La testata del molo Sant’Antonio dovrà peraltro
esser prolungata di una sessantina di metri
verso sud (verso il centro del Porto Grande). E questa
è un’opera pubblica. Anche per questa parte
pubblica i lavori sono già iniziati. A questo servono
quei cassoni in cemento armato prefabbricati, che
sono attualmente deposti sulle banchine del Foro
Italico (La Marina) e dello stesso molo Sant’Antonio.
Una volta prolungata la testata del molo, vi sarà
agganciata la barriera sud del porto turistico. I lavori
sono quindi cominciati con la costruzione delle
banchine.
La «vasca di colmata», a sua volta, serve a contenere
i fanghi che saranno dragati dai fondali e serviranno
da riempimento per il tratto di banchine
che precede la palificazione. Il materiale di dragaggio
non verrà quindi scaricato da nessuna parte.
Sarà invece «annegato» nelle nuove banchine.

La Sicilia di oggi, cronaca di Siracusa

brick84
March 14th, 2009, 09:57 PM
In viaggio sulle «autostrade del mare» un milione e mezzo di mezzi l’anno
Ma è indispensabile potenziare servizi e infrastrutture a terra
http://giornale.lasicilia.it/giornale/1403/CT1403/PS/PS04/navipdf.html

I «numeri positivi» del porto di Catania: nel 2008 incremento del 2,5%

«Nonostante il periodo di grave crisi che sta interessando la realtà economica e commerciale mondiale, il porto di Catania sta confermando gli importanti risultati raggiunti nella movimentazione sia di merci, sia di passeggeri, negli anni passati, dimostrando che la programmazione, le strategie e gli interventi effettuati dal sistema di governance dello scalo etneo hanno effetti stabili nel tempo ».
Alcuni numeri «indicativi». Oltre 4,5 milioni di tonnellate di merce l’anno, movi-mentate contro le appena 1,5 milioni di tonnellate del 1994. Il traffico passeggeri ha fatto segnare una crescita significativa, con l’aumento sia degli approdi di navi da crociera sia dei passeggeri in scalo (+2% nei primi sei mesi del 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007). Sono aumentate le linee di collegamento (Livorno, Patrasso, Napoli, Ravenna, Malta con transhipment fino in Libia, Civitavecchia con transhipment fino in Spagna e Genova con transhipment sino in Francia). E’ incrementato il numero di auto e semirimorchi
dirottati dalle strade alle cosiddette «Autostrade del Mare» (oltre 170.000 pezzi l’anno con un incremento del 2,5% nei primi sei mesi del 2008 rispetto
allo stesso periodo del 2007), si è decuplicato il numero di passeggeri per
traghetti che insieme ad i croceristi superano le 300.000 unità l’anno: lo scalo etneo è stato scelto quale porto di partenza ed arrivo delle crociere con oltre 800 passeggeri in imbarco la settimana, la compagnia MSC ha di recente comunicato l’intenzione di potenziare il numero di approdi delle proprie navi da crociera a Catania passando da circa 30 a oltre 60 per la stagione in corso, per un numero complessivo di navi da crociera previsto in aumento del 30% nel 2009. Anche il settore containers ha confermato la propria presenza nello scalo etneo, movimentando circa 20.000 TEUS nel 2008. Le rinfuse secche hanno fatto registrare notevoli incrementi nel 2008 ed hanno consentito al dato complessivo del traffico del porto di Catania di aumentare nel primo semestre del 2008 di oltre il 17%, stimando, grazie al nuovo traffico acquisito di auto che prevede la movimentazione di circa 15 mila pezzi l’anno e della pietra lavica, di avvicinarsi a 5 milioni di tonnellate entro il 2010.
Sul piano infrastrutturale, tra le alte misure, è stata messa in gara la realizzazione di una darsena per traghetti e containers del costo di 100 milioni di euro, che consentirà di incrementare del 90% la movimentazione dei traghetti sia merci che passeggeri nel porto di Catania e la creazione di un terminal da oltre 60.000 TEU/anno. L’opera, che prevede la costruzione di oltre 100.000 mq di piazzali operativi e 1.100 m.l. di banchine per l’ormeggio di navi Ro-Ro, ha ottenuto, unica nel panorama nazionale odierno, l’autorizzazione allo sversamento in mare del materiale proveniente dal dragaggio del fondale da parte del Ministero dell’Ambiente.
V. S.

La Sicilia

:)

brick84
March 20th, 2009, 03:55 PM
«Come risanare la baia di Augusta»
Il procuratore Rossi: «Ora non ci sono pericoli, ma in caso di dragaggio ci sarebbero rischi ambientali»

http://giornale.lasicilia.it/giornale/2003/CT2003/ILFATTO/MO06/navipdf.html

LA SCHEDA
Il 5º porto d’Italia per flusso di merci

Il porto occupa interamente la baia di Augusta ed è composto da tre grandi sezioni: Porto Xifonio, Porto Megarese e Seno del Priolo. Il complesso portuale è protetto da circa 6,5 km di dighe foranee con due aperture di ingresso. Il
complesso di pontili raggiunge 6,8 km di lunghezza e dispone di 43 accosti disposti su 1.160 m di banchine. Lo specchio d’acqua assomma a 45.000 metri
quadrati, il pescaggio medio è di 14-18 m, con punti fino a 22 m. Le superfici attrezzate sono di oltre 250.000 metri quadrati, con estensioni previste nell’ambito del eicupero delle aree industriali adiacenti dismesse. Il complesso
portuale è dotato di cantieri navali, di riparazione, rimessaggio e rifornimento. Una parte cospicua è dotata di attracchi e attrezzature ad uso turistico/diportistico. Una delle attività principali del porto è rappresentata dall’attività di trasporto marittimo dei prodotti di raffinazione del petrolio .Il
porto nel 2006 è risultato il quinto in Italia per flusso merci,con 32.3 milioni di tonnellate di merci movimentate; l’anno dopo, il 2007 ha registrato un
incremento a 33.041 milioni di tonnellate, di cui 31,5 sono costituite da merci rinfuse liquide il chè ne fa il principale porto petrolifero italiano.

brick84
April 17th, 2009, 09:39 PM
PORTI: VENEZIA, UTILE 10,3 MLN EURO NEL 2008

(ANSA) - VENEZIA, 16 APR - Il porto di Venezia ha chiuso l'esercizio 2008 con un utile di 10,3 milioni di euro, ed un volume delle merci (+0,1%) sostanzialmente invariato rispetto al 2008. Sono i dati di sintesi del bilancio consuntivo dell'Autorita' portuale di Venezia, approvato dal comitato portuale. Nel 2008 l'autorita' portuale veneziana ha stanziato 53,1 milioni di euro in attivita' quali l'escavo dei canali, le infrastruttire e le opere per lo sviluppo strategico del porto (queste per un totale di 427 mln di euro dal 2000). Quanto ai traffici, il settore delle rinfuse liquide (compreso settore petroli) ha segnato una flessione del 3,2%, mentre le solide (agroclimentare, chimico, siderurgico) ha mantenuto i volumi di traffico del 2007, grazie anche ad un aumento dei combustibili solidi e dei magimi (rispettivamente +7,9% e 5,6%). Il settore crocieristico ha registrato un aumento del 21%, equivalente a 1,2 milioni di passeggeri. (ANSA). GM

Aerophobic
April 18th, 2009, 03:14 PM
Il porto di Livorno


Dopo qualche anno di crisi, il porto di Livorno è attualmente uno dei più importanti del Mar Mediterraneo: può movimentare qualsiasi tipo di merce, da quella liquida a quella solida in rinfusa, alle automobili, ai prodotti congelati, alla frutta, agli impianti destinati alle imprese industriali, ma soprattutto movimenta migliaia di container in arrivo ed in partenza per tutto il mondo, grazie all'entrata in funzione del terminal Darsena Toscana. Inoltre le navi gasiere a doppio scafo, che generalmente provengono dal Nord Africa, scaricano gas liquido in caverne artificiali situate a 100 metri sotto il livello del mare. Questo tipo di stoccaggio è l'unico in Italia ed è il secondo in Europa dopo quello di Lavéra (Marsiglia).

Non trascurabile è il traffico passeggeri: al consueto movimento dei traghetti per le isole si somma la presenza di un costante traffico di navi da crociera, con circa 510 scali l'anno e più di 700.000 croceristi in transito; ad esempio, il transatlantico Queen Mary 2 ha fatto di Livorno una rotta abituale, mentre il 7 giugno 2008 vi ha attraccato, per la prima volta in un porto italiano, la Independence of the Seas, gemella della Freedom of the Seas, con oltre 4.000 passeggeri a bordo.

Nel 1995, per la prima volta in Italia, si è insediata a Livorno l'Autorità portuale che ha il difficile compito di risolvere ove possibile e assieme ad altri operatori portuali, varie problematiche relative alle esigenze sia di organizzazione e programmazione lavori, sia a quelle riguardanti le strutture tecnologiche e di sicurezza. L'opera di rilancio del porto è stata possibile grazie ai finanziamenti dello Stato che hanno permesso di realizzare circa 2 km di banchine e 400.000 metri quadrati di piazzali.

Nell'anno 2006, secondo i dati della stessa Autorità portuale, sono transitate da Livorno oltre 28 milioni di tonnellate di merci e circa 650.000 contenitori; in totale le navi attraccate al porto sono state oltre 7.500. I croceristi hanno superato le 600.000 presenze, mentre i passeggeri dei traghetti sono stati oltre 2.300.000. Al 2007 le merci sono passate a 32 milioni di tonnellate, con un incremento del 15% rispetto all'anno precedente; i contenitori hanno oltrepassato le 700.000 unità (+ 13,4%), mentre il traffico croceristico è passato ad oltre 710.000 presenze. In leggero calo invece il flusso dei traghetti, con circa 2.282.000 passeggeri (- 1,1 %). Il traffico delle auto nuove dal porto di Livorno si è attestato ad oltre 550.000 unità

In totale, nel porto di Livorno vi sono 11 km lineari tra banchine e pontili con 100 punti d'attracco; la profondità va, potenzialmente, dai 25 piedi del Bacino Firenze ai 40 piedi della Banchina d'alto fondale. La sola Darsena Toscana conta di circa 1.700 metri di accosti sulla sponda ovest e 750 metri su quella est.

Vi sono inoltre tre bacini di carenaggio, due dei quali sono in cemento ed uno è galleggiante. Le aree portuali si estendono per circa 800.000 metri quadrati entro i varchi doganali, ma se si considerano anche quelle confinanti, che sono comunque adibite ad ospitare grandi depositi, magazzini e piazzali per l'attività portuale, l'estensione arriva a 2.500.000 metri quadrati.

Lo specchio di mare del porto di Livorno ha una dimensione di circa 1.600.000 metri quadrati e le grandi opere architettoniche che ne segnano il perimetro sono costituite, oltre la Darsena Toscana a nord, da tre dighe foranee: la Diga della Vegliaia, la Diga curvilinea che prosegue con la Diga rettilinea (o della Meloria) a ovest e la Diga del Marzocco a nord ovest.

Sono presenti oltre 60 km di linee ferroviarie collegate direttamente alla linea Livorno - Pisa. Il porto è collegato inoltre ai principali nodi stradali della regione, mediante dei raccordi con la Superstrada Firenze - Pisa - Livorno, l'Autostrada A12 e la Variante Aurelia.

All'inizio del nuovo millennio si registra l'esecuzione del Molo Italia (inaugurato il 27 settembre 2008), diposto tra la Diga del Marzocco e l'Alto fondale; attualmente sono allo studio la trasformazione del Porto Mediceo in un grande approdo turistico e la costruzione della vasta piattaforma Europa[7] per far fronte al crescente traffico di contenitori. In particolare, l'esecuzione della nuova piattaforma consentirà di ottenere altri 3.000 metri di banchine con fondali di 18 metri e ben 2.000.000 di metri quadri di piazzali. Nel territorio alle spalle del porto, a Guasticce, è ormai operativo l'Interporto toscano "Amerigo Vespucci", direttamente collegato alla rete viaria e ferroviaria; nei pressi di Vicarello invece è entrato in funzione l'autoparco "Il Faldo", dove vengono stoccate le autovetture scaricate nel porto.

fonte wikipedia

brick84
April 18th, 2009, 03:53 PM
^^
:applause::applause::applause:

(P.S. come fonti sono meglio sempre le Autorità Portuali rispetto a Wikipedia ;))

Wasca
April 18th, 2009, 06:36 PM
Riporto anche qui.

Dati relativi al numero complessivo di passeggeri (qualsiasi tipologia) transitati nei porti italiani nell'anno 2006, espressi in migliaia di unità.
Considerati solo i porti con traffico superiore alle 200.000 unità annuali (direttiva comunitaria n.64/95, Art.4, comma 2).


Fonte: ISTAT, Statistiche sul trasporto marittimo 2005-2006
http://www.istat.it/dati/dataset/20080429_01/
Dati tratti dalla Tavola 6 [Passeggeri nel complesso della navigazione per porto di sbarco e imbarco (migliaia) - Anno 2006]



Come ho già avuto modo di dire a suo tempo, i numeri dell'ISTAT non mi convincono molto.

Non so quanto siano validi questi dati. Secondo l'autorità portuale di Bari, il nostro porto ha avuto 1.500.000 pax nel 2006. L'anno scorso ne abbiamo avuti 1.800.000.

Aerophobic
April 18th, 2009, 07:04 PM
(P.S. come fonti sono meglio sempre le Autorità Portuali rispetto a Wikipedia )

hai proprio ragione ;)

brick84
May 16th, 2009, 09:50 PM
Augusta, via libera al terminal container
Costerà quasi 35 milioni di euro e a regime porterà 140 posti di lavoro

AUGUSTA. Primo passo ieri per la realizzazione del «porto containers» con la firma della delibera del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo con cui si dà attuazione all’accordo di programma-
quadro per la costruzione di un terminal container nel porto commerciale
di Augusta. A realizzare il terminal container sarà la società «International terminale services of Augusta srl». La società – controllata dalla giapponese Kawasaki Kisen Kaisha del gruppo K.Line, importante operatore nel settore del trasporto internazionale di container e di idrocarburi – aveva ottenuto qualche anno fa dall’allora presidente dell’Autorità portuale, Giuseppe Spanò, la concessione di un’area di 100 mila metri quadrati. Per realizzare l’infrastruttura, in parte già costruita, il programma di investimenti prevede una spesa complessiva di quasi 35 milioni di euro. A regime porterà 140 posti di lavoro. L’intervento non ha richiesto cofinanziamento regionale, in quanto il promotore dell’iniziativa riceverà un contributo da parte del ministero dello Sviluppo economico di oltre 15 milioni, su una spesa ammissibile di oltre 32 milioni. La società privata interverrà con 19 milioni. E’ ovvio, però, che occorre completare il progetto globale del porto containers. Per l’esecuzione di questo progetto, occorrono 105 milioni di euro. L’incarico di
redigere il progetto definitivo è stato affidato qualche anno fa ad una società
tecnica dall’allora presidente dell’Asi di Santi Nicita. Il progetto è conforme alla
«Via» (valutazione d’impatto ambientale) rilasciata dal ministero dell’Ambiente.
E’ ovvio che, se accanto al porto commerciale non si realizzerà il porto containers, la struttura di Augusta sarà tagliata fuori dai grandi movimenti marittimi. Il porto containers, infatti, costituisce un presupposto essenziale per attrarre le grandi società di navigazione.
Il porto di Augusta è centrale nel Mediterraneo per i possibili collegamenti
con i mercati che gravitano sul Mar Nero, oltre che per i facili collegamenti con
l’Africa settentrionale, con lo stretto di Gibilterra ed il canale di Suez. Sono previsti altri investimenti collaterali per il rilancio del porto: il collegamento
veloce tra Palermo e Catania (investimento di 4 miliardi di euro) e la velocizzazione della linea Catania-Siracusa (1,5 miliardi di euro), che si collegano funzionalmente con l’interporto di Catania e Termini Imerese. Il porto di Augusta è l’unico siciliano che possiede i fondali compatibili per l’attracco delle navi porta containers.PAOLO MANGIAFICO

La Sicilia di oggi


Piccola correzione: il porto di Augusta è l'unico della Sicilia che possiede fondali compatibili per l'attracco delle MEGA-portacontainer! (come quella del mio Avatar) :)

w3deco
June 9th, 2009, 11:29 PM
Al via e in fase di completamento lavori per i moli Sabaudo e Dogana e del canale di San Bartolomeo, la nuova destinazione degli specchi d’acqua di via Roma e Su Siccu, la realizzazione del distretto della nautica. Con l’approvazione del Piano regolatore c’è anche l’accordo sulla Free zone.

Domani Mercoledì 10 giugno, alle 10.30, nella sala dell’Autorità portuale – presso gli uffici di via Riva di Ponente, n. 3 - il presidente, professor Paolo Fadda, incontra i rappresentanti dei mezzi di comunicazione per fare il punto sulle iniziative inerenti il restyling del porto alla luce della recente approvazione del Piano regolatore.

La conferenza stampa. Il presidente dell’Autorità portuale illustra ai cronisti le attività, i progetti e i lavori inerenti ciascun segmento. Di particolare interesse i grafici sul traffico del porto canale (dopo mesi di collasso si va verso una media di 750 mila teus anno, movimentazione mai raggiunta) e quello croceristico (i dati indicano il superamento delle 110 mila presenze).

Fonte | ufficiostampacagliari (http://www.ufficiostampacagliari.it/news.php?pagina=1421)

w3deco
June 10th, 2009, 07:29 PM
PORTO CAGLIARI: CALO NAVI LINEA,AUMENTO CROCERISTI E CONTAINER

(AGI) - Cagliari, 10 giu. - Calano in modo costante i passeggeri dei traghetti di linea nel porto di Cagliari ma aumentano le navi da crociera. Cresce, anche se di poco, il traffico dei semirimorchi e aumenta in modo considerevole quello container nel porto canale. E’ il bilancio degli ultimi due anni dei attivita’ dello scalo sardo illustrato dal presidente dell’autorita’ portuale Paolo Fadda.

La nota dolente continua ad essere il traffico passeggeri, passato dagli oltre 330.000 del 2007 ai circa 226.000 previsti nel 2009. “Un calo costante dalla fine degli anni ‘80, quando nello scalo si registravano oltre 733.000 persone in arrivo e in partenza, causato - ha spiegato Fadda - soprattutto dalla mancanza di concorrenza”. In pratica influisce sul cattivo andamento del traffico, anche se non e’ stato detto apertamente, il monopolio di fatto, o “naturale” come viene definito dai funzionari dell’autorita’, della compagnia di navigazione Tirrenia le cui perdite vengono ripianate dallo Stato.

Il traffico dei crocieristi e’, invece, in costante aumento. Si passa dai 63.638 arrivi del 2007 ai circa 110.000 previsti nel 2009. “Prima - ha spiegato Paolo Fadda - le navi si fermavano solo per una sosta tecnica. In questi anni abbiamo costruito un ‘prodotto’ e lo abbiamo fatto conoscere nel mondo. Cagliari e’ entrata in modo stabile nelle rotte della “Royal Caribbean” mentre l’anno prossimo verra’ introdotta negli itinerari delle crociere di qualita’ della ‘Silver Sea’. Sono stati presi contatti anche con la Msc”.

Fadda ha anche annunciato che il terminal crociere verra’ affidato entro luglio ad un consorzio di imprese che si occupera’ dei servizi di ristorazione e commerciali mentre a breve verranno presentati i progetti per un escavo dei fondali di circa un metro al Consiglio superiore dei lavori pubblici. “Questo consentira’ - ha spiegato - l’attracco al terminal anche delle maxi navi che ora vanno al molo Rinascita”.

Il traffico Ro Ro e’ per la prima volta in crescita negli ultimi quattro anni: sono arrivati 45mila semirimorchi in piu’ nell’ultimo anno prevalentemente grazie all’ingresso della Grimaldi. I risultati di maggiore rilievo dal punto di vista quantitativo sono quelli ottenuti nel porto industriale con un traffico stimato nel 2009 di 850.000 containers. “Ormai - ha detto il presidente dell’Autorita’ portuale - lo scalo cagliaritano e’ entrato nella rete che ci collega a tutto il Mediterraneo e cio’ da’ tranquillita’ al distretto industriale e e a quello della nautica”. (AGI)

brick84
June 12th, 2009, 03:53 PM
^^
Interessante.
Grazie W3deco. :)

w3deco
June 15th, 2009, 10:54 PM
^^
Interessante.
Grazie W3deco. :)

Il calo dei passeggeri dei traghetti di linea secondo me non può che continuare se non cambia qualcosa, tipo una maggiore concorrenza...ora c'è solo Tirrenia!
Per l'aumento dei crocieristi e del traffico merci non posso che essere contento anche se ancora bisogna fare tanto...

w3deco
June 30th, 2009, 12:19 AM
TRAPORTO MARITTIMO: JOINT VENTURE GNV-GRENDI PER LINEA MERCI TRA GENOVA E LA SARDEGNA

(Adnkronos) - Nasce una joint venture tra Grandi Navi Veloci e Gruppo Grendi per l'attivazione di una linea congiunta per il trasporto di merci Genova-Porta Torres, in Sardegna. A partire da questa sera sara' la Aegean Pearl (bandiera greca, lunghezza fuori tutta 140 metri, portata 509 teu) a collegare con frequenza trisettimanale lo scalo ligure al porto turritano. Lo hanno annunciato Costanza Musso, responsabile commerciale del Gruppo Grendi e Ariodante Valeri, direttore generale Grandi Navi Veloci.

Il nuovo collegamento consente a entrambi i partner di integrare la gamma dei rispettivi servizi. Grendi completa la sua offerta di collegamenti marittimi per le merci raggiungendo direttamente il Nord della Sardegna, Gnv puo' aumentare lo spazio passeggeri senza penalizzare il traffico merci, destinando tutto il carico ''non guidato'' di semirimorchi e auto nuove alla Aegean Pearl. Sulla Aegean Pearl saranno imbarcati i clienti merci di entrambe le compagnie. Con questa nave sara' possibile effettuare anche tutti i trasporti di merce pericolosa che oggi non possono viaggiare su questa tratta, servita esclusivamente da navi miste merci-passeggeri.

Con la nuova linea congiunta Grendi porta i propri collegamenti per le merci Genova-Sardegna a otto partenze settimanali: cinque sulla rotta Genova-Cagliari e tre sulla Genova-Porto Torres. Per Gnv la linea solo merci va a raddoppiare la linea ro-pax giornaliera attiva tutto l'anno Genova-Porto Torres e affianca la linea giornaliera estiva Genova-Olbia, che quest'anno durera' fino al 10 ottobre.
(Adnkronos)

Shezan
June 30th, 2009, 05:06 AM
Il calo dei passeggeri dei traghetti di linea secondo me non può che continuare se non cambia qualcosa, tipo una maggiore concorrenza...ora c'è solo Tirrenia!
Per l'aumento dei crocieristi e del traffico merci non posso che essere contento anche se ancora bisogna fare tanto...

la concorrenza non viene solo da altri operatori marittimi, penso soprattutto a Ryanair, che sulla Roma-Cagliari ipoteca molti pax della rotta Civitavecchia-Cagliari, ad esempio..

alecesare
July 12th, 2009, 12:00 AM
BARI, PORTO LEADER NELL'ADRIATICO
Dati relativi al lontano 2007
Il porto di Bari leader dei traffici in Adriatico. I dati del 2007 parlano chiaro: il capoluogo pugliese ha superato Trieste, Venezia e Ancona per passeggeri e cabotaggio. «Sono risultati che ci riempiono di orgoglio e che dimostrano che abbiamo imboccato la direzione giusta», dice Franco Mariani, presidente dell' Autorità portuale, che presenta il rapporto insieme con l' assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, e il direttore marittimo della Puglia, Salvatore Giuffrè. Oltre che dei dati, Mariani parla anche della neonata Autorità portuale del Levante, che riunisce i porti di Bari, Barletta e Monopoli. «Il nostro obiettivo - spiega Mariani - è diventare crocevia di flussi sempre più significativi». Nel 2007 il traffico passeggeri nel porto di Bari è cresciuto del 13 per cento, con 1.780.029 persone, 253.790 auto, 5.078 bus e 203.620 tir. Positivo anche il risultato del settore merci: è cresciuto il trasporto su gomma (+ 9,7 per cento). Lieve incremento per le rinfuse solide (+ 0,7 per cento), mentre brusco è il calo per quelle liquide ( - 45 per cento) che hanno risentito dell' andamento negativo dei mercati. Le imprese baresi hanno saputo recuperare nel secondo semestre del 2007 la grave crisi registrata nei primi mesi dell' anno, grazie alla diversificazione merceologica nel porto di Bari: il dato delle merci "General Cargo", che comprendono lavorazioni ad alto valore aggiunto, è cresciuto del 22,7 per cento. Nell' immediato futuro, Mariani punta anche sulla trasformazione in spa della Bari porto mediterraneo srl. «Ci sono ancora parecchie resistenze, ma le supereremo - dice - La società, che deve gestire i due terminal, va trasformata e rilanciata: nella compagine societaria devono entrare aeroporto, Fiera e imprese». - RAFFAELE LORUSSO


La situazione negli ultimi due anni si è evoluta, bari quindi non smette mai di sorprenderci e quindi diventa tappa obbligatoria per le maggiori compagnie di traghetti e crociere :)

Successo del movimento crociere e passeggeri per l'Albania. Migliore performance delle merci convenzionali.
Il porto di Bari ha appena chiuso con un dato positivo il primo semestre 2009. Superate le 700 mila tonn ( +7.67%) nel settore delle merci convenzionali e le 655mila unità (+2,67%) nel movimento passeggeri : è questo il dato più importante emerso dal consuntivo dei primi sei mesi dell’anno. Il valore positivo, che si è concretizzato con una crescita costante a partire dai mesi di febbraio-marzo, si affermato nel mese di giugno con un valore positivo mensile del 4,37% nel settore passeggeri e addirittura del +94,64% nel settore del traffico merci. In quest’ultimo settore, crescono tutte le voci merceologiche primarie: grano +34,02%, cemento +34.38%, fertilizzanti + 14.34% e la componentistica degli impianti eolici +60,66%.

"Il traffico del porto di Bari ha superato le nostre stesse aspettative" - ha commentato Francesco Mariani - superando il dato positivo della passata stagione nel settore passeggeri e attribuendo un nuovo primato, su base mensile, nelle merci convenzionali, settore che già sconta una sensibile diminuzione degli scambi tra i principali mercati internazionali, in particolare quelli che interessano le rotte dal Far East all’Europa. Questa inversione di tendenza - ha detto il presidente dell’AP del Levante - ci fa ben sperare circa una ripresa generalizzata nel settore delle merci e di riflesso delle prospettive di crescita del nostro porto e dei principali porti europei e di quelli italiani in primis."

Un’analisi più approfondita dei dati evidenzia il buon risultato del traffico crocieristico (transiti), attestatosi a quota 135.616, con un incremento del 50,46 % rispetto allo stesso periodo dell’anno 2008, e una buona prestazione pure nel traffico homeport con 85.333 unità, il 23% in più dell’anno scorso.

Nel settore dei passeggeri, rispetto alla passata stagione, si registra una crescita in termini assoluti di circa 17.000 unità, in gran parte imputabile al dato positivo riscontrato nel settore delle crociere che, insieme passeggeri + transiti, si attesta a quota 220.949 unità, il 32,48% in più rispetto allo stesso periodo del 2008.

Circostanza quest’ultima, particolarmente positiva, che mette in rilievo da un lato, la piena riuscita delle politiche di dastagionalizzazione dei traffici crocieristici e dall’altro, le scelte operate da grandi compagnie prime fra tutte, Costa Crociere ed MSC, che scalano il porto di Bari con sempre più prestigiose unità di nuovissima costruzione, consentendo di movimentare in media per approdo sino ai 3.000 passeggeri. Il porto di Bari si conferma quindi come homeport internazionale, con i voli charter operati dalla Spagna e dalla Francia, un riconoscimento in più del buon livello di integrazione intermodale e ottima sinergia tra il sistema aeroportuale e quello portuale del capoluogo di regione.

Numeri più che soddisfacenti anche nel settore della movimentazione passeggeri, nella tratta Italia-Albania e viceversa, che confermano Bari scalo leader in Adriatico. Si tratta del consolidamento del primario traffico con l’Albania, 222.000 unità transitate e una crescita del 6,38%, mentre sostanzialmente invariato rimane il dato delle autovetture a seguito, con una crescita lieve dello 0,52% e, invece, un notevole incremento nel transito dei Bus (+32.51%). Perdura una flessione nel traffico verso la Grecia sia nel segmento dei passeggeri che in quello del traffico pesante. Tali difficoltà sono il portato della forte crisi economica che segna la Grecia e di una contrazione dei flussi turistici verso quel Paese.

Tendenza positiva che viene confermata pure dai dati riferiti al primo weekend di luglio. Crescono i passeggeri con 22.000 unità (+13%) e crescono pure auto (+16%) e bus (+10) al seguito.


Aggiungo anche un efficiente servizio virtuale --> http://www.aplevante.org/site/

tenendo presente anche di un nuovo sportello informativo collocato di fronte l'entrata principale del porto, in lingua russa-albanese-francese-inglese e tedesca.
Che dire, la puglia va avanti, piu' di quanto si pensi ;)
Ciao

brick84
July 12th, 2009, 03:15 PM
^^^^
Complimenti!
:applause:applause::applause:

Queste notizie mi rendono veramente felice.
Tutto il meridione va avanti!! ;)

alecesare
July 12th, 2009, 05:16 PM
^^^^
Complimenti!
:applause:applause::applause:

Queste notizie mi rendono veramente felice.
Tutto il meridione va avanti!! ;)

:)

Salvo84
July 13th, 2009, 10:35 AM
^^^^
Complimenti!
:applause:applause::applause:

Queste notizie mi rendono veramente felice.
Tutto il meridione va avanti!! ;)

lo sviluppo del Sud passerà per l'incremento dei traffici nel Mediterraneo tra Europa e Nord-Africa. Nel 2010 o 2012 se non sbaglio è prevista una sorta di unione doganale dei Paesi del Mediterraneo...che dovrebbe favorire gli scambi tra Europa e potenziali paesi emergenti come Egitto,Libia e Tunisia.
Utilizzando i porti del Sud sarà possibile commerciare molto con questi Paesi..e per molte aziende sarà conveniente aprire stabilimenti o centri di smistamento nelle regioni del Sud presso porti e interporti..speriamo bene :cheers:

brick84
July 13th, 2009, 03:30 PM
lo sviluppo del Sud passerà per l'incremento dei traffici nel Mediterraneo tra Europa e Nord-Africa. Nel 2010 o 2012 se non sbaglio è prevista una sorta di unione doganale dei Paesi del Mediterraneo...che dovrebbe favorire gli scambi tra Europa e potenziali paesi emergenti come Egitto,Libia e Tunisia.
Utilizzando i porti del Sud sarà possibile commerciare molto con questi Paesi..e per molte aziende sarà conveniente aprire stabilimenti o centri di smistamento nelle regioni del Sud presso porti e interporti..speriamo bene :cheers:

Esattamente :).
Precisamente si chiama "area di libero scambio" tra i paesi del bacino del Mediterraneo". Essa è prevista a partire dal 2010. :)

Peccato per le carenze infrastrutturali... :dunno:
Comunque è un'ottima cosa! :okay:

gruber
September 3rd, 2009, 10:04 AM
http://i32.tinypic.com/4n9ty.jpg

fabrik
September 5th, 2009, 09:54 AM
"I porti si terranno i soldi delle tasse"

Secondo il ministro Altero Matteoli «nei porti abbiamo una ricchezza che deve essere sfruttata meglio da chi la produce»



Il ministro dei Trasporti: miliardi per le infrastrutture


FERRUCCIO SANSA
Presto i porti italiani potranno godere di autonomia finanziaria». Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli annuncia una riforma che le autorità portuali invocano da anni. Che potrebbe portare nelle casse dei porti decine di miliardi di euro. Ma anche se la riforma dovesse incontrare ostacoli, se alla fine fosse soltanto parziale, vorrebbe dire centinaia di milioni di euro che invece di finire nelle casse dello Stato potrebbero servire direttamente per finanziare opere portuali.

Signor ministro, ognuno dei 140 porti italiani potrà decidere come spendere i suoi soldi?

«Gli esperti lo chiedono da tempo, lo so. E anch'io sono d'accordo, abbiamo una ricchezza enorme che deve essere sfruttata da chi la produce. I soldi dei porti devono restare ai porti. Io sono nato a Cecina, dalle parti di Livorno, e la questione mi sta molto a cuore».

L'autonomia fiscale dei porti in Italia è una partita da decine di miliardi di euro, 4 soltanto in Liguria. Resterà tutto alle Autorità Portuali o soltanto una parte?

«Io mi batterò perché l'intero gettito sia lasciato ai porti».

Non sarà una battaglia facile, il suo collega Tremonti non si lascerà facilmente «scippare» miliardi che oggi finiscono nella fiscalità generale…

«Io porterò il disegno di legge al governo e lo voteremo. Ma sono convinto che la riforma passerà».

Concretamente, che cosa cambierà?

«I porti potranno spendere il denaro per ammodernarsi e diventare più concorrenziali con quelli stranieri. E' fondamentale, chi vuole uscire dalla crisi deve investire».

Quali saranno le tappe della riforma?

«Stiamo lavorando da tempo alla riforma della famosa legge 84, quella che riguarda appunto l'autonomia dei porti. Adesso il testo è pronto, la bozza sarà presentata nei prossimi consigli dei ministri».

Le autorità portuali chiedono una riforma complessiva della legge. Che cosa ci dice, per esempio, delle nomine dei presidenti delle Autorità?


«Questo è un argomento che per adesso non abbiamo toccato».

Le nomine resteranno agli enti locali e al governo…

«Noi abbiamo utilizzato criteri di competenza».

C'è chi critica le ingerenze della politica nelle scelte dei presidenti.

«Io non faccio preferenze. Andate a vedere le nomine che ho fatto. Alla Spezia abbiamo scelto Lorenzo Forcieri, un ex parlamentare del centrosinistra».

Sempre un politico…

«Una persona preparata, adatta a quel compito».

Ma la nuova legge prevede novità anche in materia di concessioni? A Genova saranno messi a gara spazi che equivalgono a un terzo del porto. C'è già chi annuncia ricorsi in caso di sconfitta.

«Per adesso la grande novità sarà l'autonomia fiscale. Avrà conseguenze straordinarie, i porti potranno destinare nuove, enormi risorse alle opere che servono per lo sviluppo. Per esempio le infrastrutture».


Ecco, le infrastrutture sono senza soldi e incontrano l'opposizione degli ambientalisti. Anche di questo vi siete occupati?

«I ricorsi al Tar adesso non possono più bloccare le opere. Non si può fare ambientalismo così, non è a colpi di ricorsi che si salva la natura. Così si ferma soltanto lo sviluppo di un Paese».

Restano tanti altri nodi, come la proliferazione degli scali lungo le nostre coste, in tutto sono 140…

«Sono tanti, è vero. Ma a questo punto non possiamo certo danneggiare quelli esistenti. Bisogna puntare sullo sviluppo di ognuno, magari valorizzando le diverse specialità. Purtroppo molti continuano a farsi la guerra tra loro».

In un Paese che, soltanto al Nord, perde 8 miliardi di euro perché non sa lavorare insieme.

«Su questo occorre impegnarsi, a livello centrale e locale. Il segreto per lo sviluppo dei porti è la capacità di fare sistema».

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200909articoli/47014girata.asp

gruber
September 7th, 2009, 12:34 PM
http://i31.tinypic.com/16bdpud.jpg

brick84
October 20th, 2009, 09:22 PM
DATI TRAFFICO MERCI/PASSEGGERI/CONTAINER AL PORTO DI PALERMO - PERIODO GENN-LUGLIO 2009

http://i34.tinypic.com/eqy32f.jpg

^^
da notare che il traffico merci sia:
a) sceso notevolmente il primo semestre (speriamo si recuperi per il 2° semestre);
b) prevalentemente Ro-Ro (quasi 2/3)


:cheers:

w3deco
October 30th, 2009, 03:05 PM
Porto Cagliari: zona franca, stabiliti i confini

I tempi sono indefiniti, ma ora almeno c'è una certezza: la Zona franca doganale e il Distretto industriale del porto inizieranno ad operare.
Dopo aver esitato il nuovo statuto nel corso della penultima seduta, ieri il Comitato portuale ha approvato i patti parasociali della Cagliari free zone individuando i confini della zona franca e sbloccando le aree ad esse destinate (tra il porto canale e la zona di levante del porto storico) e sancendone l'inalienabilità.
CERCASI ADVISOR «Un risultato storico», lo definisce Paolo Fadda, presidente dell'Autorità portuale. Decisiva l'accelerazione impressa dall'assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa durante la penultima riunione del Comitato. Ora ci sono le condizioni per indire la gara internazionale per selezionare l' advisor developer specializzato che selezionerà e supporterà le aziende anche finanziariamente nella fase di start up.
NUOVI SOCI L'accordo interno tra i soci fondatori, Autorità portuale e Casic, sancisce la fine di anni di contenziosi giudiziari e prelude all'allargamento della compagine societaria a Regione (26% delle quote come l'Authority), Comune e Provincia (10%) e Camera di commercio (2%). L'ingresso dei nuovi enti sarà formalizzato in occasione della prossima riunione della società.
I VANTAGGI Nell'area franca si potranno insediare aziende che lavorano estero su estero in paesi extracomunitari. Imprese che ricevono la merce, la lavorano e la immettono in mercati di paesi non comunitari. Qual è il beneficio? «Il principale è l'assenza di tasse sul valore aggiunto», spiega Fadda. «Significa che se un'azienda importa olive dalla Tunisia a dieci centesimi e produce olio da noi facendo lievitare il prezzo a cento, sul 90% di valore aggiunto prodotto non paga tasse. Significa creare economia e occupazione specializzata», spiega Fadda.
IL DISTRETTO Il problema è che le aziende che si insediano nella free zone non possono usufruire di contributi, o siglare accordi di programma che consentano di beneficiare di finanziamenti a tasso agevolato. Questo perché l'Unione europea, dopo averle favorite (per questo 13 anni fa venne istituita anche a Cagliari), ha deciso di scoraggiare le zone franche incoraggiando invece i Distretti industriali. Ecco perché si è deciso di realizzarne uno anche a Cagliari: un'area dove si lavorano merci e dentro la quale, in assenza di detassazione, si può accedere a contributi.
DUE OPZIONI «Ora inizieremo a sondare il mercato per capire se le imprese richiedono più la zona franca o il distretto», sottolinea Fadda. «A seconda delle richieste decideremo se allargare i confini dell'una o dell'altro. In questo senso ci aiuterà l'advisor che ci supporterà nella promozione delle aree e selezionerà le aziende sulla base dei criteri che gli forniremo». Fadda riferisce di aver ricevuto alcune manifestazioni di interesse da parte di aziende nazionali. (f. ma.)

http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20091030&Categ=15&Voce=2&IdArticolo=2394996

brick84
November 9th, 2009, 03:34 PM
FOTO DEL 9 NOVEMBRE AL PORTO DI POZZALLO (SICILIA) - BANCHINA DI RIVA

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SiLvEr@SSC
November 11th, 2009, 02:06 AM
grazie brick ;)

brick84
November 11th, 2009, 03:44 PM
^^
Di niente! ;)


LA COMPETITIVITA' DEI PORTI CONTAINER - HUB NEL MEDITERRANEO.

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brick84
November 25th, 2009, 03:45 PM
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Calò
December 15th, 2009, 05:05 PM
T-Link, al via la prima linea low cost del mare

La società di navigazione T-Link ha inaugurato una nuova linea low cost per la Sicilia sulla tratta Genova Voltri - Termini Imerese. Parole d'ordine sono: servizio di qualità e prezzo competitivo.

Per passeggero in cabina con auto al seguito si paga a partire da 39,90 tutto incluso. Con l'obiettivo di assecondare le esigenze del mercato e offrire la migliore soluzione possibile per le necessità di collegamento tra la Sicilia e il continente, T-Link è la prima compagnia marittima a lanciare una linea low-cost del mare.

Oltre alla qualità del servizio e al prezzo competitivo, la società punta anche ad offrire al cliente una vasta possibilità di utilizzo e per farlo ha messo a punto orari e frequenze ad hoc. Lungo l'intero arco dell'anno si avranno partenze giornaliere da entrambi i porti e con orari strategicamente fissati in tarda serata. I collegamenti, infine, verranno operati con due unità di recente costruzione, la T-Rex Uno e la M.G.O.

brick84
December 16th, 2009, 03:09 PM
DATI TRAFFICO CONTAINER NEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI

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I PRIMI 20 PORTI CONTAINER AL MONDO
(i porti italiani messi insieme non raggiungono neanche il dato di Rotterdam :( :()

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^^
:ohno::ohno:

Siamo proprio indietro!

brick84
December 16th, 2009, 03:11 PM
DATI TRAFFICO/MOVIMENTO MERCI NEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI - ANNO 2007

http://i45.tinypic.com/fjjc6x.jpg

w3deco
December 17th, 2009, 09:17 PM
L'Europa cancella il porto di Venezia

L'Unione europea cancella i porti di Trieste e Venezia: non se ne trova traccia sulle cartine che «fotografano» le reti portuali più importanti del Vecchio Continente e che vengono consegnate in commissione Trasporti. Su quelle cartine dove Gioia Tauro, Taranto, Genova e La Spezia fanno bella mostra di sé, accanto ai colossi come Rotterdam e Amburgo, l'Alto Adriatico non c'è.
Una grave dimenticanza? O, peggio, una scelta strategica? Debora Serracchiani e Antonio Canciani, i due eurodeputati del Nordest che siedono proprio in commissione Trasporti, scoprono il «buco nero». Si allarmano. E, facendo gioco di squadra sebbene l'una appartenga al Pd e l'altro al Pdl, interrogano Bruxelles, chiedendo spiegazioni e caldeggiando il «reinserimento» di Trieste e Venezia. «Stiamo aspettando la risposta scritta. Quella orale, purtroppo, non ci ha rassicurati» dice la Serracchiani.
L'antefatto si consuma pochi giorni fa: la commissione Trasporti, il 2 dicembre, si vede illustrare uno studio fresco di stampa sull'evoluzione dei porti marittimi dell'Unione europea. Con un centinaio di pagine fitte fitte, ricche di numeri e cartine realizzate dalla Buck Consultants International in nome e per conto della direzione generale ai Trasporti, quello studio ha uno scopo dichiarato: descrivere lo sviluppo della rete portuale europea, misurandone la crescita e le potenzialità sul mercato mondiale del commercio marittimo, e soprattutto fornire un pacchetto di «raccomandazioni» e «suggerimenti» al Parlamento europeo. Non uno studio qualsiasi, insomma, ma un documento in grado di orientare le scelte future.
E così, ricordando che i porti europei accolgono annualmente 350 milioni di passeggeri e 3,5 miliardi di tonnellate di merci, lo studio indica innanzitutto i 45 scali principali: Rotterdam, Anversa, Amburgo, Marsiglia e Amsterdam occupano agevolmente la top five ma Trieste e Venezia comunque ci sono, l'una a metà classifica, l'altra ai piani più bassi. Subito dopo, però, iniziano le note preoccupanti: lo studio evidenzia come la fase di «regionalizzazione» dei porti, ha fatto emergere quattro tipologie di porti, a partire da quelli principali come Rotterdam. Trieste si trova al terzo gradino, quello dei porti secondari, mentre Taranto, Gioia Tauro e Cagliari conquistano il secondo, quello dei transhipment ports. Non è finita: lo studio sottolinea come alcuni porti secondari abbiano le potenzialità di crescere ma cita Costanza, non certo Trieste e Venezia.
Le note più allarmanti, però, arrivano a mezzo cartine: quella che contraddistingue la portualità europea va da Algeciras a Costanza, da Gioia Tauro a Amburgo, ma non contiene l'Alto Adriatico. E nemmeno la cartina sull'espansione delle regioni portuali nei rispettivi hinterland, cita Trieste e Venezia.
«L'assenza ci ha spaventato» racconta Serracchiani. A stretto giro, gli eurodeputati del Nordest avanzano i propri dubbi: il veneto Cancian chiede e ottiene una risposta orale. Ma non si rasserena, nemmeno un po': gli estensori dello studio si limitano a riconoscere la valenza dell'Alto Adriatico e quindi si preoccupano di citare solo il porto di Capodistria «importante per le merci austriache».
Serracchiani, a quel punto, deposita un'interrogazione prioritaria in cui denuncia l'esclusione di Trieste e Venezia e chiede alla commissione di inserire i due porti. La risposta scritta, ufficiale, non è ancora arrivata: «La stiamo aspettando. Subito dopo, se non otterremo garanzie sufficienti, sensibilizzeremo le Regioni e il governo». Ma il campanello d'allarme, quello, è già suonato.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/leuropa-cancella-il-porto-di-venezia/2117521

w3deco
December 23rd, 2009, 09:14 PM
PORTO CAGLIARI: CALO PASSEGGERI E AUMENTO CONTAINER E CROCIERISTI

(AGI) - Cagliari, 23 dic. - Nel porto di Cagliari cala il traffico passeggeri delle navi di linea ma aumenta quello dei container e dei crocieristi. E' quanto emerge dal bilancio di fine anno dell'Autorita' portuale illustrato questa mattina dal presidente Paolo Fadda. I passeggeri sono passati dai 286.721 trasportati dello scorso anno ai 218.413 del 2009. "Sappiamo bene - ha detto Fadda - da cosa dipende questo calo: gli utenti non viaggiano piu' da Cagliari, preferiscono partire da Olbia o da Porto Torres dove hanno a disposizione navi che sono quasi alberghi. A Cagliari non c'e' competitivita' e questo a prescindere dalla Tirrenia: non e' la compagnia il problema, ma il servizio. La Regione e lo Stato facciano una carta dei servizi, noi provvederemo a farla rispettare, a qualsiasi compagnia, ad iniziare dalla Tirrenia. I container arrivano puntuali, perche' le navi di linea sono sistematicamente in ritardo?", ha chiesto polemicamente Fadda. Dai passeggeri alle merci, anche il traffico a rimorchio (RoRo) risulta in calo, "ma e' una flessione contenuta, in media con gli altri porti d'Europa: le tonnellate sono passate da 3.237.514 a 2.470.598 di quest'anno, mentre il traffico dei container e' aumentato (825.000 finora, lo scorso anno ne sono arrivati 307.527). La nostra previsione, di 900 mila navi merci nel corso di quest'anno, e' stata disattesa per poco. Bisogna considerare - ha sottolineato ancora Fadda - che il porto di Trieste ha avuto un calo del7,5%, Barcellona del 18%, Genova del 20%". Dati positivi si registrano per il traffico dei crocieristi. "Sono 57 le grandi navi che hanno fatto scalo a Cagliari e 112.419 i passeggeri. Abbiamo una crescita del 26% e prenotazioni di 77 navi per il prossimo anno, la prima attracchera' il 2 gennaio", ha spiegato Fadda che ha poi fatto il punto sui lavori avviati o conclusi nel corso dell'anno. A maggio c'e' stata la consegna del Molo Sabaudo, sono stati appaltati i lavori di manutenzione straordinaria per la banchina est San Bartolomeo per quasi 1 milione e 400 mila euro. Ci sono poi gli interventi per il banchinamento a sud del Porto Canale (800 metri di banchina in piu', per un costo di circa 25 milioni di euro), i lavori di consolidamento della calata a ponente della radice del Molo Sabaudo, il consolidamento e il ripristino funzionale del Capannone Nervi.
E' stato infine risolto il contenzioso per la passeggiata a mare, con consegna dei lavori prevista per giugno 2010.
http://www.agi.it/cagliari/notizie/200912231239-eco-rca1023-porto_cagliari_calo_passeggeri_e_aumento_container_e_crocieristi

brick84
December 27th, 2009, 04:10 PM
http://i49.tinypic.com/r9k70p.jpg

w3deco
December 29th, 2009, 09:20 PM
AUTOSTRADE DEL MARE SALVE GRAZIE ALL’ECOBONUS

NAPOLI chiama Europa. Dal capoluogo campano dove ha il suo quartier generale, Manuel Grimaldi, coamministratore del gruppo armatoriale Grimaldi, chiama in causa l’Unione europea per far fronte alla crisi che, nata sul fronte finanziario, ha via via coinvolto l’economia reale e tutti i settori compreso lo shipping.

Quest’ultimo, colpito in maniera massiccia, ha registrato un generalizzato calo dei traffici causando una considerevole “over-capacity”, soprattutto nel settore container e delle rinfuse. La crisi, pur se qualche timido spiraglio di ripresa ha segnato questa seconda metà del 2009, durerà ancora qualche anno. E nulla ritornerà come prima. «La ripresa sarà lunga e lenta ed allora – osserva Grimaldi – l’unica ricetta valida è la rottamazione, sulla falsa riga di quanto avvenuto, a suo tempo, per le petroliere a scafo singolo. Ma, solo se l’Ue avrà il coraggio di bandire dai porti europei le navi che hanno superato i trent’anni, si ridarà ossigeno, da un lato, agli armatori e, dall’altro, ai cantieri ormai a secco di commesse. L’Unione europea, però, deve prendere una posizione netta e chiara. I vantaggi derivanti dalla rottamazione – continua l’ad del gruppo armatoriale partenopeo – ricadrebbero non solo sulla cantieristica, ma anche sull’indotto e sull’ambiente».

Il ragionamento di Grimaldi è semplice: se il 39% delle navi ro-ro più vecchie di 30 anni (ed in Europa se ne contano ben 140 concentrate in Mediterraneo) fossero avviate alla demolizione, si aprirebbero parecchie occasioni per i cantieri europei. «Senza per questo incidere su un aumento del numero delle navi in circolazione perché si tratterebbe di naviglio di sostituzione».

Diverso il discorso sulle autostrade del mare che, certamente, hanno risposto molto meglio alla crisi. Il calo dei traffici, infatti, pur se significativo, non ha raggiunto toni drammatici grazie anche all’ecobonus, l’incentivo pubblico dato agli autotrasportatori che optano per le autostrade del mare. «Certamente – continua Grimaldi - si deve all’ecobonus, una invenzione tutta italiana, il bilanciamento del calo di traffico che altrimenti si sarebbe registrato. Purtroppo però, l’ecobonus finirà con il 2009 ed anche se gli autotrasportatori si impegneranno a mantenere sulle autostrade del mare le stesse quote di traffico almeno per altri tre anni, l’eventuale, ulteriore sviluppo è lasciato al libero mercato. Forse, se non ci fosse stata la crisi, l’applicazione dell’ecobonus per un solo triennio avrebbe potuto anche essere sufficiente ma il perdurare della difficile situazione sui mari ne richiede un prolungamento. Ed è sempre l’Unione europea che, riconoscendo il ruolo di best practice all’ecobonus, lo dovrebbe introdurre stabilmente nei paesi europei». Nel frattempo, una eventualità del genere si fa strada nell’ambito dell’accordo bilaterale Italia Spagna che punta proprio all’ulteriore sviluppo delle autostrade del mare tra i due paesi. Spetterà ad una commissione bilaterale suggerire gli interventi da adottare per spingere la crescita dei traffici senza ricorrere, secondo le regole dell’Ue, ad interventi pubblici che potrebbero alterare la libera concorrenza. Un eco bonus italo-spagnolo potrebbe essere la giusta risposta per promuovere l’incremento delle autostrade del mare tra i due paesi.

«Nel frattempo – continua Manuel Grimaldi – il nostro gruppo ha attuato i necessari rimedi al sensibile calo di traffici tra Italia e Spagna. In tempi di crisi bisogna aguzzare l’ingegno. Abbiamo così inserito uno scalo intermedio aggiuntivo: Cagliari è stato aggiunto nella Salerno Valencia e Porto Torres nella Civitavecchia-Barcellona. Abbiamo registrato un più 20% nel trasporto di camion sulle linee tra Italia e Spagna mentre, da Porto Torres per Barcellona e viceversa, sono stati ben 50mila i passeggeri trasportati».
http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/politiche_marittime/2009/12/29/AMBIVMFD-intervista_autostrade_ecobonus.shtml

w3deco
December 29th, 2009, 09:21 PM
INDUSTRIA: 29 MLN PER INFRASTRUTTURE AREA INDUSTRIALE TORTOLI'

(AGI) - Cagliari, 29 dic. - La Giunta regionale ha approvato il nuovo programma di infrastrutturazione nell'area industriale di Tortoli'-Arbatax, compresa l'acquisizione della societa' Sarind. La delibera presentata dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci, di concerto con gli assessori dei Lavori Pubblici, Angelo Carta, e dell'Industria, Sandro Angioni, anche a seguito di incontri effettuati con le realta' produttive locali, gli enti interessati e le associazioni di categoria coinvolte, prevede lo stanziamento e la programmazione di risorse pari a circa 29.000.000 euro. In particolare - si legge in una nota - vengono stanziati 7.350.000 euro per le opere di urbanizzazione a terra e per le opere di urbanizzazione a servizio, per le eventuali opere preliminari di bonifica ambientale, per le restanti opere di urbanizzazione del Consorzio provinciale dell'Ogliastra ed il miglioramento delle infrastrutture esistenti nelle restanti aree consortili. La delibera prevede lo stanziamento di 21.500.000 euro per gli interventi di miglioramento del porto di Arbatax, comprensivi degli interventi sulle banchine e di protezione a mare, gli escavi e il potenziamento dell'attivita' nel campo nautico nelle aree di ampliamento portuale, secondo le previsioni del Piano regolatore portuale vigente.
Inoltre per consentire alla Regione di intervenire sull'area, e' previsto l'acquisto delle totalita' della partecipazione attualmente detenuta da Sfirs nella societa' Sarind srl proprietaria delle aree della ex cartiera, provvedendo a dare copertura finanziaria a tale operazione mediante liquidita' da recuperare attraverso la riduzione del capitale sociale della stessa Finanziaria, a cui vennero trasferite a mezzo di conferimento, le risorse finalizzate a consentirle di porre in essere interventi di reindustrializzazione tramite l'acquisizione di fabbricati industriali in disuso al fine del loro successivo impiego in attivita' produttive. (AGI)
http://www.agi.it/cagliari/notizie/200912291739-pol-rca1041-industria_29_mln_per_infrastrutture_area_industriale_tortoli

brick84
January 4th, 2010, 03:14 PM
http://i45.tinypic.com/aqrsy.jpg

brick84
January 9th, 2010, 10:39 PM
LIVORNO, -8% PER IL TERMINAL DARSENA TOSCANA

Gennaio 2010

Il Terminal Darsena Toscana (TDT) di Livorno ha chiuso il 2009 con la movimentazione di 281.000 contenitori, pari a circa 460 mila teus, con una flessione dell’8% rispetto al totale del 2008.


Fonte Camera del lavoro di Pozzallo

brick84
January 9th, 2010, 10:41 PM
giovedì 7 gennaio 2010
La Spezia:2009 movimentati 1 milione e 50 mila teus

Gennaio 2010

Il porto della Spezia ha chiuso con la movimentazione di 1 milione e 50 mila teus, il 15,5% in meno rispetto all’anno precedente. Per il presidente del porto Lorenzo Forcieri. “Il dato denota una contrazione ma è tutto sommato più che positivo, visto che il 2008 era stato un anno eccezionale, a causa anche dei problemi dello scalo genovese: e che il 2009 è stato un anno di crisi”. Le perdite sono alte nelle rinfuse liquide e solide, a causa della battuta d’arresto delle industrie manifatturiere. Il tonnellaggio totale si attesta nel comparto a 14,4 milioni di tonnellate. “Fra il 1995 ed oggi - ha sottolineato Forcieri - la Spagna ha registrato più 353%, l’Alto Tirreno più 100%, e La Spezia solo il 29%. Questo perché il porto spezzino è rimasto al palo, mentre gli altri hanno corso. I ricorsi al Tar, le contestazioni, hanno fatto sì che ci troviamo ancora a dover attuare opere programmate 10 anni fa”.

:cheers:

fonte: marittimipozzallo

brick84
January 9th, 2010, 10:50 PM
venerdì 8 gennaio 2010
PORTACONTAINER, CONTINUA L’ESPANSIONE DELLA FLOTTA


Gennaio 2010

La capacità complessiva della flotta portacontainer mondiale aumenterà di oltre un terzo rispetto alla consistenza attuale. Il portafoglio ordini più consistente è quello di Msc con 556.000 teus, il 40% previsto per consegna quest’anno. Segue CMA-CGM con n497.000 teus 50% consegna 2010. Per Maersk Line il portafoglio è di 350.000 teus, di cui poco meno di 1/3 in consegna quest’anno. Per alcune compagnie, come Cosco Container Line, Zim, UASC ed Hanjin, il portafoglio ordini rappresenta più del 50% della flotta esistente. Evergreen non ha navi in ordine. La capacità delle prime 20 compagnie mondiali è diminuita lo scorso anno del 2,4% anche a causa del disarmo di una parte consistente della flotta. Secondo Alphaliner, la flotta portacontainer inattiva è attualmente di 581 navi pari all’11,6% della flotta, corrispondente a 1,5 milioni di teus.

____________________________________________________________

mercoledì 25 novembre 2009
PORTI CINESI: Ritorno ai livelli di traffico pre-crisi

25- nov. 2009-

Nel mese di Ottobre i porti cinesi hanno registrato un incremento dei volumi del 6,8% su base annua, tornando ai livelli di traffico consueti negli anni scorsi. Nei primi dieci mesi dell’anno i porti cinesi hanno movimentato complessivamente 573 milioni di tonnellate di merci, con un incremento su base annua di circa il 7%. La ripresa ha riguardato soprattutto le materie prime ed in particolare l’import di carbone, cresciuto nei primi nove mesi a 470 milioni di tonnellate. Circa il 60% dell’import di ‘iron ore’ è di provenienza dall’Australia o dal Brasile. A Novembre le importazioni di carbone dovrebbero essere salite a 55 milioni di tonnellate, a fronte di 50 milioni di tonnellate fra Marzo e Luglio. Ancora in tensione il settore container con una flessione nei primi 10 mesi del 7,1% a 99,8 milioni di teus. Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo

http://marittimipozzallo.blogspot.com/2010/01/portacontainer-continua-lespansione.html

:shocked: :shocked:


Dobbiamo darci una svegliatina in Italia!! :gaah:

brick84
January 9th, 2010, 10:59 PM
PORTO DI CAGLIARI
veduta aerea

http://i47.tinypic.com/4ieosn.jpg

:okay:

w3deco
January 10th, 2010, 08:55 AM
^^
Questa immagine è di parecchio tempo fa, e comunque quello è il porto passeggeri e crocieristico... ;)
Manca il terminal crociere nel molo a destra, banchine per yacht nell'immediato frontemare (dove non attraccano più le navi Tirrenia:puke:), mentre le navi attraccano solo nel molo a sinistra dove c'è una nave.
A sinistra dell'immagine (non si vede) c'è il porto canale che quest'anno ha movimentato 850mila containers...
Appena posso posto una foto dell'attuale porto... ;)

w3deco
January 10th, 2010, 09:22 AM
Un'immagine del Porto Canale

http://i210.photobucket.com/albums/bb189/ddie85/670_0_419409_138472-1.jpg

Aerophobic
January 10th, 2010, 10:17 AM
Lo credevo più grande il porto di Cagliari. Mi riferisco al porto canale.

w3deco
January 10th, 2010, 01:19 PM
Lo credevo più grande il porto di Cagliari. Mi riferisco al porto canale.

Si non è grandissimo, ma c'è già il progetto di ingrandirlo...

Vicinz
January 10th, 2010, 01:43 PM
Porto di Taranto
http://www.trail.liguria.it/SSI/Taranto/tct_.jpg
http://www.publywebitalia.com/panorami-italia/Puglia/taranto-porto-mercantile.jpg
http://www.tarantoporto.com/FOTO/banchine/banch%20ilva/banch%20ilva%202.jpg

brick84
January 10th, 2010, 02:21 PM
:applause: :applause:

Grazie per le foto ragazzi. :)

Vicinz
January 10th, 2010, 03:20 PM
Di niente ;)

brick84
January 10th, 2010, 04:49 PM
http://i49.tinypic.com/20f845u.jpg

:cheers:

PLUGX
January 10th, 2010, 06:40 PM
Porto di Augusta

Augusta – Il 2010 sarà un anno importante e forse decisivo per le sorti del porto di Augusta che deve recuperare il tempo perduto per poter aspirare a diventare uno scalo moderno ed efficiente e poter competere con l’agguerrita concorrenza internazionale. Dei programmi e dell’attività svolta in questi primi 3 mesi dall’inizio del suo mandato abbiamo parlato con il presidente dell’Autorità Portuale, Aldo Garozzo.
“Ho trovato al momento del mio insediamento – ha detto il manager – una situazione non certo ottimale, conseguenza del lungo periodo di commissariamento dell’Ente. In questi primi mesi mi sono dedicato ad una intensa attività di promozione del porto che dovrebbe vedere i suoi frutti a brevissimo termine. Abbiamo gettato dei semi che dovrebbero germogliare. La struttura portuale è in forte ritardo rispetto alla concorrenza. Dobbiamo operare velocemente e bene. Ci siamo dati degli obiettivi ben precisi che presto dovrebbero concretizzarsi”.

Il numero uno dell’Ente di via Millo ha ricordato tutta una serie di progetti per realizzare opere infrastrutturali che sono in avanzata fase di progettazione.

“Stiamo definendo le attività che nel giro di pochi mesi possono diventare cantierabili. Abbiamo a disposizione circa 40 milioni di euro per la ristrutturazione della vecchia Darsena servizi, del molo di Sant’Andrea, per l’avvio della realizzazione del terminale attrezzato e per l’adeguamento delle banchine del porto commerciale. L’iter procedurale di queste opere è in dirittura d’arrivo e nei prossimi mesi convocheremo una serie di conferenze dei servizi che porteranno all’approvazione dei progetti esecutivi a cui seguiranno le relative gare di appalto. Ci stiamo dedicando – ha spiegato il presidente – anche al nuovo piano regolatore portuale. Si tratta di uno strumento di programmazione indispensabile per poter programmare lo sviluppo organico dello scalo ed in special modo per la realizzazione del porto Hub previsto dalla finanziaria del 2007 su cui puntiamo decisamente per rendere finalmente competitivo e completo il porto. Già da un circa 1 anno al Prg lavora una società di progettazione e recentemente abbiamo avuto la prima riunione operativa con i tecnici incaricati della redazione del piano”.

Per quanto concerne la presunta concorrenza tra il porto di Augusta e quello di Siracusa, il presidente Garozzo ha le idee chiare ed in merito dice “bisogna lavorare per fare sistema. I due porti devono sviluppare e puntare decisamente a quelle che sono le loro vocazioni naturali”.

Nessuna concorrenza quindi ma bisogna lavorare in sinergia per rendere le due strutture competitive, efficienti e complementari tenendo conto delle loro peculiari prerogative.
L’area che dovrà ospitare il porto Hub è già stata individuata e la progettazione punterà anche alla riqualificazione di vaste aree industriali dismesse.
I circa 68 milioni di euro attualmente nelle casse dell’Ente, si tratta di proventi che derivano dalle attività industriali, saranno destinati alla realizzazione del porto Hub.

“Entro il primo semestre di quest’anno – ha reso noto Aldo Garozzo – firmeremo la convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’assegnazione di 85 milioni di euro che serviranno al completamento del porto commerciale”.

Nel prossimo mese di febbraio inoltre è previsto il trasferimento dell’Autorità Portuale dall’attuale sede di via Millo all’area appositamente attrezzata del porto commerciale. Le palazzine sono già state ultimate e mancano solo gli ultimi allacci per poter procedere al trasferimento dell’Ente a cui seguiranno anche quelle di altri uffici, distaccamenti e servizi.

da Giornaledisiracusa.it

brick84
January 12th, 2010, 11:10 PM
TRAFFICO CONTAINER, SINGAPORE MANTIENE LA PRIMA POSIZIONE

12 gennaio 2010
Il porto di Singapore dovrebbe avere mantenuto anche nel 2009 la posizione di primo porto container del mondo, davanti a Singapore, Shanghai, Hong Kong e Shenzhen. Per Singapore il saldo dello scorso anno è stato di 25,9 milioni di teus movimentati, il 13,5% in meno rispetto ai 29,9 milioni di teus del 2008. Al secondo posto si conferma Shanghai con 24,5 milioni di teus (27,9 milioni nel 2008), al terzo Hong Kong con 20,5 milioni di teus (24,5 milioni nel 2008). Quarta Shenzhen con 18 milioni di teus contro i 21,4 milioni di teus dell’anno

Foto: http://www.pbase.com/toryo/image/30366427

:shocked: :shocked:

:drool:

brick84
January 15th, 2010, 08:52 PM
PREVISTE 371 PORTACONTAINER IN CONSEGNA NEL 2010


Gennaio 2010
Secondo i dati elaborati da AXS Alphaliner, le portacontainer consegnate lo scorso anno agli armatori sono state 274, mentre quelle previste in consegna per quest’anno ammontano a 371. Durante lo scorso anno la capacità della flotta è aumentata del 6,1% a 1.087.713 teus. Fra le navi consegnate nel 2009, una quarantina hanno una capacità superiore ai 7.500 teus. Le navi previste in consegna per quest’anno rappresentano una capacità di 1.840.646 teus, pari al 14% della capacità complessiva. Un incremento simile si ebbe solo nel 2008, con una crescita di capacità del 13%. Per il 2011 sono previste in consegna altre 214 portacontainer per 1.464.493 teus, per il 2012 127 navi per 927.624 teus. Malgrado sia in atto una certa ripresa del mercato, AXS Alphaliner teme che con la consegna di tutte queste nuove costruzioni permanga il forte sbilanciamento fra domanda ed offerta che ha caratterizzato il settore nell’ultimo anno.

fonte: marittimipozzallo

brick84
January 17th, 2010, 12:26 AM
Le aree portuali sono escluse dal pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani

16 gennaio 2010

Le aree portuali sono escluse dal pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani, in quanto sottratte alla competenza dei comuni. Questo è l'ultimo orientamen¬to della giurisprudenza della Suprema Corte di cassazione, che con sentenza n. 23583 del 6 novembre 2009 (udienza del 25 settembre 2009), si è espressa per escludere la competenza del comu¬ne riguardo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Venendo più nel dettaglio della sen¬tenza, il caso riguarda il porto di Gioia Tauro; ma in generale, secondo le di¬sposizioni delle seguenti norme e cioè dell'art. 62 comma 5 del dlgs 507/1993 e dell'art. 6 comma 1 della legge n. 84/1994 con il relativo decreto di at¬tuazione del ministero dei trasporti e della navigazione del 14 novembre 1994, e dell'art. 21 del dlgs 22/1997, il servizio di raccolta di rifiuti nella pre¬detta area portuale risulta attribuito alla competente Autorità portuale, con espressa esclusione della competenza del comune, che pertanto non può le¬gittimamente pretendere il pagamen¬to della relativa tassa.

Fonte : MF
marittimipozzallo

brick84
January 17th, 2010, 11:14 PM
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brick84
January 19th, 2010, 11:04 PM
Costa Magnifica: Il Porto di Trieste cerca il rilancio

19 gennaio 2010
Il Porto di Trieste cerca il rilancio La nuova nave della Msc ‘Magnifica’, che verra’ varata ad Amburgo il prossimo 6 marzo, fara’ scalo a Trieste il 7 e il 18 dicembre. E’ quanto prevede il protocollo sottoscritto da Autorita’ portuale di Trieste, Terminal passeggeri e Msc crociere, presentato stamani a Trieste. Obiettivo dell’accordo e’ il rilancio dello sviluppo del traffico delle navi da crociera a Trieste come veicolo di promozione del Friuli Venezia Giulia.
Le tappe di Magnifica saranno: Trieste, Venezia, Bari, Iraklion, Limassol, Haifa, Port Said, Katekolon, Dubrovnik, Trieste e Venezia. L’ annuncio è avvenuto durante la conferenza stampa illustrativa dell’ accordo tra la Msc, l’ Autorità Portuale e il Terminal passeggeri per il rilancio del porto giuliano. La posizione di Trieste è infatti considerata strategica per attirare i flussi turistici dall’ Austria, dalla Germania, da tutto l’ est europeo e dagli Stati Uniti.
Pochi giorni fa è stato reso pubblico l’esito di uno studio condotto dall’ Università Iuav di Venezia nel quale emerge come la via più rapida e conveniente per i traffici mercantili provenienti dal Canale di Suez e diretti in Europa Centro- Orientale non passi per gli scali del Nord Europa, ma attraverso quelli dell’ Alto Adriatico. In particolare è stato rilevato come il porto di Trieste risulti la via più veloce per raggiungere Praga e Vienna. Lo scopo dello studio è quello di ottenere attenzione e finanziamenti dall’ Unione Europea per potenziare i porti dell’ Alto Adriatico e migliorare le vie di collegamento che passano attraverso di essi.

Fonte:
http://trieste.bora.la/2010/01/18/msc-crociere-torna-a-trieste/

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January 19th, 2010, 11:06 PM
MAERSK LINE, SERVIZIO FRA GIOIA TAURO E NAPOLI

19 gennaio 2010
Maersk Line ha introdotto un nuovo collegamento fra l’hub di Gioia Tauro ed il Terminal Flavio Gioia del porto di Napoli, nell’ambito del suo servizio feeder nel Tirreno. Il servizio ha frequenza settimanale, per l’export ogni lunedì e per l’import ogni martedì. Contestualmente è stato soppresso il servizio ferroviario con Nola da e per Gioia Tauro.

brick84
January 20th, 2010, 11:33 PM
Porto di Shanghai , movimentati 25 milioni di TEU nel 2009 ( -11%)

Gennaio 201o
Shanghai International Port Group (SIPG), gestore del porto di Shanghai, ha reso noto che il traffico conteiners ha mostrato una diminuzione dell’11% nel corso del 2009 . Movimentati 25 milioni di TEU nel 2009, rispetto ai 28 milioni di TEU movimentati nel 2008.

http://marittimipozzallo.blogspot.com/2010/01/porto-di-shanghai-movimentati-25.html

:shocked: :shocked:

E in Italia??

:cry:

brick84
January 21st, 2010, 03:33 PM
Trasporti: nuovo sistema logistico portuale Napoli-Nola

http://i49.tinypic.com/2vaio1l.jpg

E’ partito oggi dall'interporto di Nola, diretto a Milano, il primo convoglio merci. E' questo il risultato di un accordo firmato dalla regione Campania, l'autorita' portuale di Napoli e Interporto Campano per l'attivazione di "Na.p.l.e.s.", il sistema logistico portuale napoletano che consentira' l'integrazione organizzativa tra l'attivita' di porto e interporto.
"Per la prima volta nel nostro Paese - ha detto Cascetta - il porto di Napoli e l´Interporto di Nola diventano parte di un´unica infrastruttura per la logistica ed il trasporto merci.
Quella di oggi è una giornata importante nel campo dei trasporti che è stata resa possibile grazie alla sinergia tra Regione, Porto di Napoli ed Interporto di Nola che si trasforma
in comparto industriale oltre che commerciale".

"Finalmente Interporto Campano diventa il centro di un sistema logistico a 360 gradi porto-interporto-ferrovie che non teme confronti in Italia", dice Giovanni Punzo, presidente di Interporto. "Nell'ultimo anno - spiega - abbiamo deciso di fare il salto di qualita' e creare la nostra impresa ferroviaria. 'Inteporto servizi cargo e' oggi un operatore intermodale ma anche un'impresa ferroviaria autorizzata e certificata".

Attualmente sono operative quattro tratte nazionali che collegano Nola al porto di Napoli, Bologna, Verona e Milano. Nei prossimi tre anni Interporto servizi cargo coprira' 17 tratte nazionali su base giornaliera, saranno movimentati 7.700 treni l'anno con 5 milioni di chilometri di percorrenza, e si avra' l'assunzione di 216 persone. "Mi fa piacere - aggiunge Punzo - che il servizio appena partito sara' realizzato in collaborazione con l'interporto di Bologna e con Cemat, azienda del gruppo Fs".
Nel corso della mattinata e' stato presentato anche il nuovo servizio di shuttle ferroviario con cadenza giornaliera tra Napoli porto e l'interporto campano. "In questa iniziativa la regione investe 3,1 milioni di euro di fondi propri - dice l'assessore regionale ai trasporti, Ennio Cascetta - di cui 1,8 milioni per finanziare in tre anni lo start up dell'iniziativa e 1,3 milioni per l'avvio del servizio di shuttle.

brick84
January 22nd, 2010, 12:03 AM
Crociere ,a dispetto della crisi +3,3%

Fonte : Reuters - NEW YORK

A dispetto della crisi, dell'aumento della disoccupazione e della febbre suina, l'industria turistica specializzata in crociere ha registrato una crescita sostanziale nel 2009 con un trend che dovrebbe continuare anche quest'anno.
Nel 2009 più di 13 milioni di persone hanno preso una nave da crociera, con un aumento del 3,3% rispetto all'anno precedente. Per il 2010 ci si aspetta di arrivare a 14,3 milioni di vacanzieri, con un crescente numero di giovani clienti.
"Non siamo a prova di crisi ma resistiamo", ha detto in una conferenza stampa Richard Sasso, presidente della commissione per il marketing dell'Associazione internazionale linee da crociera (Ailc) e amministratore delegato di Msc Cruises Usa.
"Continuiamo a reinventare il business", ha aggiunto.
L'Ailc, che rappresenta 25 società diverse per clientela e per capacità di trasporto, dichiara di aspettarsi una domanda stabile negli Stati Uniti e un aumento della domanda internazionale.
Al momento, circa il 76% degli ospiti delle navi da crociera sono americani anche se Sasso si aspetta che i clienti europei possano aumentare nel tempo grazie alla loro crescente familiarità con questo tipo di vacanza.
Mediterraneo, Caraibi, Messico e Alaska le destinazioni preferite, anche se cresce la richiesta per le crociere sul fiume. Lo dichiara Terry Dale, presidente e amministratore delegato di Ailc.

brick84
January 22nd, 2010, 12:05 AM
Porti di transhipment,lo sviluppo dei porti del Nord Africa sta determinando le condizioni per un ridimensionamento delle loro attività

http://i50.tinypic.com/4ik9py.jpg

Fonte : (ASCA) - Roma,

''La crisi che ha coinvolto le economie mondiali sta riflettendo gravi ripercussioni sui porti italiani con un calo dei volumi e delle tariffe di proporzioni considerevoli e ricadute negative sull'occupazione''. Lo scrivono al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, chiedendo un incontro urgente per definire gli interventi necessari sui porti specializzati nella movimentazione container da nave a nave, i segretari generali della Filt Cgil, Franco Nasso, della Fit Cisl, Claudio Claudiani e della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, spiegando che ''in tale ambito, le attivita' svolte dai porti di transhipment, per loro natura estremamente fungibili, sono ancora piu' esposte alla concorrenza''. Secondo i tre dirigenti sindacali di categoria ''lo sviluppo dei porti del Nord Africa sta determinando le condizioni per un ridimensionamento dell'attivita' svolta in Italia con lo spostamento dei grandi armatori su altri porti, con il rischio che si possa produrre un graduale abbandono dell'attivita' con la chiusura dei porti coinvolti, in particolar modo il porto di Gioia Tauro''. ''Di questi giorni - scrivono Nasso, Claudiani e Caronia - l'attivazione a Gioia Tauro di una procedura di cassa integrazione per il 40% del personale dipendente, a Taranto per la quasi totalita' dei lavoratori e Cagliari e La Spezia in notevole difficolta', con la conseguenza che alla fine del periodo gestito attraverso gli ammortizzatori sociali le aziende avvieranno ristrutturazioni definitive dell'attivita' con ripercussioni pesantissime sull'intera economia del territorio su cui insiste il porto stesso''. Secondo i tre leader sindacali dei trasporti ''e' evidente la necessita' di introdurre una specifica normativa che differenzi l'attivita' dei porti di transhipment individuando particolari condizioni che garantiscano al sistema Italiano di poter continuare a competere nel panorama mondiale, misure, per altro, gia' adottate dagli altri paesi della Comunita' Europea''.

http://marittimipozzallo.blogspot.com/

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January 22nd, 2010, 12:08 AM
Porto di Trieste calo dei volumi movimentati in tutti i principali comparti merceologici.

http://i45.tinypic.com/2f0egjm.jpg

21 Gennaio 2010
Botta e risposta tra il presidente dell'Autorità Portuale di Trieste, Claudio Boniciolli e l'assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi.
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Trieste è ammontato a 44,39 milioni di tonnellate, con una flessione dell'8% rispetto al 2008. Il calo è stato generato dalla diminuzione dei volumi movimentati in tutti i principali comparti merceologici. Le merci varie sono diminuite del 15% a 7,8 milioni di tonnellate, con un traffico dei container che è stato pari a 276.957 teu (-18%). Contrazione anche delle rinfuse liquide e secche, attestatesi rispettivamente a 35,0 milioni di tonnellate (-6%) e 1,5 milioni di tonnellate (-15%). Si registra intanto un botta e risposta tra il presidente dell'Autorità Portuale di Trieste, Claudio Boniciolli, e la giunta della Regione Friuli Venezia Giulia, accusata da Boniciolli di aver tagliato a 1,9 milioni di euro i fondi che la Finanziaria regionale destina quest'anno al porto. Ecco la risposta di RICCARDI alle dichiarazioni del presidente dell’AP di Trieste BONICIOLLI

"Il Porto di Trieste è l'infrastruttura centrale della piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia e la Regione è impegnata, pur nel noto contesto di crisi che stiamo attraversando, a mettere lo scalo nelle condizioni migliori per attivare tutte le azioni di rilancio possibili. Per farlo, negli attuali momenti di difficoltà, mi aspetto anche dall'Autorità portuale le indispensabili azioni di razionalizzazione della spesa. Ma soprattutto spero che le prese di posizione di questi giorni sinceramente inedite per il presidente dell'Autorità portuale di Trieste, a partire dall'attacco al porto di Capodistria fino a quello alla Regione, non rappresentino soltanto un'anticipazione della linea di difesa per giustificare nel futuro risultati deludenti".
"Ho sempre cercato di tenere un comportamento costruttivo con Claudio Boniciolli", sottolinea oggi l'assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi: "l'ho fatto perchè ritengo, prima di tutto, sia un mio dovere e perché convinto che il porto di Trieste possa risolvere meglio i suoi innumerevoli problemi in un clima di serenità piuttosto che in situazioni di scontro". "A parte i dati, esposti in modo sbagliato e strumentale, non mi piace il metodo per raccontare una storia che il presidente dell'AP di Trieste conosce molto bene. E non è assolutamente vero che non ne abbiamo parlato, avendo spiegato a Boniciolli come l'elevato indebitamento della Regione non avrebbe consentito nuovi limiti d'impegno per alcuna posta iscritta a bilancio. Se Boniciolli ci accusa di disattendere norme di legge abbia la cortesia di dirci anche quali sarebbero".
"La Regione ha confermato, nel bilancio 2010-2012, a differenza di altre voci, la programmazione di spesa già prevista nella Finanziaria 2009-2011 per il porto di Trieste", prosegue l'assessore Riccardi.
"Sono stati stanziati 1,2 milioni di euro a titolo di contribuzione sia per lo sviluppo dei traffici sia per le manutenzioni delle parti comuni del porto. Ed a causa dell'importo del debito cui si è assestato il bilancio regionale non è stato possibile prevedere l'apertura di nuovi limiti di impegno pluriennali per coprire le spese derivanti dalla stipula di mutui. La stessa identica situazione vale anche per i porti di Monfalcone e Porto Nogaro".
"In sintesi, la posizione espressa da Boniciolli sarebbe la seguente: nel 2009 la Regione ha stanziato per il porto di TS 7,3 milioni di euro (che facendo le somme corrette sarebbero 7,4): 1,8 ml. euro + 300 mila euro + 5,3 ml. euro (corrispondente al netto ricavo del mutuo pluriennale), mentre nel 2010 ha stanziato 1,974 milioni di euro, cioè: 1 ml. euro + 200 mila euro + 774 mila euro (rata di un limite di impegno)".
"Il presidente - osserva ancora l'assessore regionale - oltre a fornire percentuali di minor contributo non comprensibili, confonde gli stanziamenti di bilancio con gli importi effettivamente incassati o da incassare nell'anno: cita infatti un importo di 774 mila euro che corrisponde alla penultima rata di un limite di impegno decennale disposto nel 2002, non per investimenti, bensì a titolo di contributo pluriennale a favore dell'Autorità portuale di Trieste per la progettazione e la realizzazione di opere di ordinaria e straordinaria manutenzione dei bacini e delle banchine del comprensorio cantieristico ex Arsenale Triestino San Marco".
"La realtà oggettiva è che per il 2009 sono stati concessi in Finanziaria: 1,8 ml. euro contributi per lo sviluppo dei traffici + 0,3 ml. euro per manutenzioni di parti comuni + 0,5 ml. euro (quale nuovo limite di impegno per le spese su mutui stipulati per la realizzazione di programmi di investimento), mentre nel 2010 sono stati concessi: 1,0 ml. euro contributi per lo sviluppo dei traffici + 0,2 ml. euro per manutenzioni di parti comuni e continuerà, inoltre, a percepire il limite d'impegno attivato lo scorso anno di 0,5 milioni di euro (varrà per 10 anni)".
"E' appena il caso di ricordare - indica inoltre Riccardi - che l'Autorità portuale incasserà dalla Regione nel corso del 2010, assieme alla rata di 0,5 milioni di euro che percepirà per 10 anni, ulteriori 9.898.974,70 milioni di euro corrispondenti a quote di limiti di impegno pluriennali attivati negli anni precedenti".
"Quale sarebbe dunque la strozzatura che la Regione fa al porto di Trieste? 900.000 euro? Confido che almeno una parte di questi soldi possano essere recuperati nel corso dell'anno e mi aspetto azioni di riduzione dei costi da parte dell'Autorità portuale oltre, naturalmente, ad un comportamento diverso da quello di questi ultimi giorni".
"E se, infine, Alpe Adria rischierebbe di chiudere sono proprio curioso di capire il perché!", conclude l'assessore Riccardi.

Karelian Beardog
January 23rd, 2010, 06:58 PM
Porto di Augusta

Augusta – Il 2010 sarà un anno importante e forse decisivo per le sorti del porto di Augusta che deve recuperare il tempo perduto per poter aspirare a diventare uno scalo moderno ed efficiente e poter competere con l’agguerrita concorrenza internazionale. Dei programmi e dell’attività svolta in questi primi 3 mesi dall’inizio del suo mandato abbiamo parlato con il presidente dell’Autorità Portuale, Aldo Garozzo.
“Ho trovato al momento del mio insediamento – ha detto il manager – una situazione non certo ottimale, conseguenza del lungo periodo di commissariamento dell’Ente. In questi primi mesi mi sono dedicato ad una intensa attività di promozione del porto che dovrebbe vedere i suoi frutti a brevissimo termine. Abbiamo gettato dei semi che dovrebbero germogliare. La struttura portuale è in forte ritardo rispetto alla concorrenza. Dobbiamo operare velocemente e bene. Ci siamo dati degli obiettivi ben precisi che presto dovrebbero concretizzarsi”.

Il numero uno dell’Ente di via Millo ha ricordato tutta una serie di progetti per realizzare opere infrastrutturali che sono in avanzata fase di progettazione.

“Stiamo definendo le attività che nel giro di pochi mesi possono diventare cantierabili. Abbiamo a disposizione circa 40 milioni di euro per la ristrutturazione della vecchia Darsena servizi, del molo di Sant’Andrea, per l’avvio della realizzazione del terminale attrezzato e per l’adeguamento delle banchine del porto commerciale. L’iter procedurale di queste opere è in dirittura d’arrivo e nei prossimi mesi convocheremo una serie di conferenze dei servizi che porteranno all’approvazione dei progetti esecutivi a cui seguiranno le relative gare di appalto. Ci stiamo dedicando – ha spiegato il presidente – anche al nuovo piano regolatore portuale. Si tratta di uno strumento di programmazione indispensabile per poter programmare lo sviluppo organico dello scalo ed in special modo per la realizzazione del porto Hub previsto dalla finanziaria del 2007 su cui puntiamo decisamente per rendere finalmente competitivo e completo il porto. Già da un circa 1 anno al Prg lavora una società di progettazione e recentemente abbiamo avuto la prima riunione operativa con i tecnici incaricati della redazione del piano”.

Per quanto concerne la presunta concorrenza tra il porto di Augusta e quello di Siracusa, il presidente Garozzo ha le idee chiare ed in merito dice “bisogna lavorare per fare sistema. I due porti devono sviluppare e puntare decisamente a quelle che sono le loro vocazioni naturali”.

Nessuna concorrenza quindi ma bisogna lavorare in sinergia per rendere le due strutture competitive, efficienti e complementari tenendo conto delle loro peculiari prerogative.
L’area che dovrà ospitare il porto Hub è già stata individuata e la progettazione punterà anche alla riqualificazione di vaste aree industriali dismesse.
I circa 68 milioni di euro attualmente nelle casse dell’Ente, si tratta di proventi che derivano dalle attività industriali, saranno destinati alla realizzazione del porto Hub.

“Entro il primo semestre di quest’anno – ha reso noto Aldo Garozzo – firmeremo la convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’assegnazione di 85 milioni di euro che serviranno al completamento del porto commerciale”.

Nel prossimo mese di febbraio inoltre è previsto il trasferimento dell’Autorità Portuale dall’attuale sede di via Millo all’area appositamente attrezzata del porto commerciale. Le palazzine sono già state ultimate e mancano solo gli ultimi allacci per poter procedere al trasferimento dell’Ente a cui seguiranno anche quelle di altri uffici, distaccamenti e servizi.

da Giornaledisiracusa.it



23 gennaio 2010
l’intervista
merlo: «gli hub del sud
sono porti senza futuro»
Gli ammortizzatori sociali per superare questa crisi, certo, vanno dati ai grandi porti del sud: Gioia Tauro, Cagliari, Taranto. «Ma subito dopo facciamo un discorso di verità: gli hub di transhipment italiani non hanno futuro. E non ha senso drenare risorse pubbliche per tentare di far stare in piedi delle realtà che in piedi da sole non ci stanno. Magari togliendole ad altri scali come quelli dell’Alto Tirreno o dell’Adriatico». Luigi Merlo non usa giri di parole: il presidente del porto di Genova aspetta da mesi che il governo vari un piano di sviluppo della portualità nazionale. Mai pervenuto. Ora che la crisi sta tagliando dappertutto il lavoro, i grandi gruppi - Contship, Evergreen - e i sindacati chiedono interventi a favore degli scali del sud. I più colpiti. Ma Merlo avverte: «Rischiamo di affossare con politiche sbagliate tutta la portualità italiana».

Presidente, perché secondo lei i porti di trasbordo container non hanno futuro nel nostro Paese?
«Basta mettere in fila la capacità di transhipment presente sulle coste del Mediterraneo oggi, dopo l’enorme sviluppo degli ultimi due anni, per capirlo. Da est a ovest: in Egitto ci sono Port Said e Damietta, che sarà sviluppato. Poi c’è lo storico scalo di Malta. Algeciras, in Spagna, tra pochi mesi avrà un terminal dedicato per Hanjin. Nel 2007 è arrivato Tanger Med che traguarda i 5 milioni di teu al 2012. Poi, se Dp World tiene, in Algeria c’è il progetto di Djen-Djen, 350 chilometri da Algeri per 1,5 milioni di contenitori. Poi Enfidha, nel Golfo di Hammamet, la grande scommessa tunisina per una capacità 5 milioni di contenitori».

L’Italia è sul mercato da più tempo, però. Con operatori storici.
«Senza contare gli scali italiani, siamo a 15 milioni di teu di capacità. In Africa, il costo uomo è di circa 4-5mila euro l’anno, non si può competere. Quella che in passato è stata una funzione storica svolta da Gioia Tauro, Cagliari e Taranto, è destinata a scomparire. Se non facciamo un discorso di verità rischiamo di creare dolorose illusioni. Se la mia analisi è sbagliata, qualcuno la confuti. Se invece, come temo, è giusta, individuiamo un periodo di ammortizzazione sociale, ma ragioniamo su un destino diverso per quelle aree. Bastava guardare a cosa è accaduto in questi due anni sull’altra sponda del Mediterraneo per capire dove stavamo andando. Anche senza la crisi, l’eccesso d’offerta ci sarebbe stato comunque. Ora spero che ipotesi sciagurate come un nuovo terminal ad Augusta vengano abbandonate, sarebbero altre risorse pubbliche buttate via».

Lei cosa chiede?
«Una seria e realistica programmazione portuale a livello nazionale, perché se si pensa di drenare risorse pubbliche dagli scali dell’Alto Tirreno e dell’Alto Adriatico per tenere in piedi realtà che sul mercato in piedi non ci stanno comunque, allora si affosserebbe definitivamente tutta la portualità italiana, anche quella del Nord che sarebbe in grado di stare sul mercato se adeguatamente sostenuta».

Gli scali del Nord Italia non riescono a raggiungere l’Europa perché le infrastrutture ferroviarie sono inadeguate. E le tariffe si alzano.
«Se ci sono risorse, vengano usate per potenziare il sistema ferroviario, unico asset che veramente può rendere competitivi questi scali, unici in grado di produrre valore».

Ma lei invece pensa che il governo guarderà a sud.
«Lo temo: questa mobilitazione generale porterà a chiedere investimenti pubblici. Le ultime risorse per i porti stanziate due anni fa erano pari a 100 milioni. Cinquanta per Gioia Tauro, gli altri al resto della portualità. Quelli a Gioia Tauro sono stati dati, quelli al resto della portualità no perché sono andati a coprire il buco Tirrenia. Questo è un dato di fatto. Io capisco gli operatori in difficoltà, ma non vorrei scaricassero i loro problemi e le loro difficoltà sul pubblico».

Samuele Cafasso
cafasso@ilsecoloxix.it

brick84
January 23rd, 2010, 10:25 PM
^^

Assolutamente non approvo. Bisogna investire quante più risorse possibili nella portualità, da Nord a Sud, e nel transhipment. Il mercato dei container sta per "esplodere". Ormai il dato sul traffico navale di un porto si misura in quanti TEU transitano in quel porto, quindi basterebbe convertire gli attuali porti (in italia) in tal senso.

brick84
January 23rd, 2010, 11:06 PM
sabato 23 gennaio 2010
VTE, 885.000 TEUS (- 12,3%) NEL 2009

http://i47.tinypic.com/2iapjck.jpg

Il terminal container VTE di Genova Voltri ha chiuso il 2009 con la movimentazione di 885.000 teus, il 12.3% in meno rispetto al 2008. La flessione rispetto al secondo semestre del 2008 è stata del 23%, mentre rispetto ai picchi mensili del 2008 è stata fino al 30%. Malgrado alcuni segnali di ripresa, la crisi continua, e la macchina produttiva lavora a circa 2/3 della sua potenzialità.

Fonte : Camera del lavoro di Pozzallo

brick84
January 25th, 2010, 11:16 PM
Porti: TRIESTE -8%, VENEZIA -16,7% , Taranto -37,2%, ANVERSA -16,7%
http://i48.tinypic.com/689bmw.jpg

Gennaio 2010
Il porto di Trieste ha chiuso il 2009 con la movimentazione di 44,39 milioni di tonnellate di merci, l’8% in meno rispetto all’anno precedente. In flessione tutti i principali comparti merceologici: le merci varie del 15% a 7,8 milioni di tonnellate, ed una movimentazione container di 276.957 teus (-18%), del 6% le rinfuse liquide con 35 milioni di tonnellate e del 15% il carico secco, sceso a 1,5 milioni di tonnellate (-15%).

VENEZIA -16,7%
Il porto di Venezia ha chiuso il 2009 con un traffico di 25,2 milioni di tonnellate di merci, con un calo del 16,7% rispetto all'anno precedente. Pesante la contrazione dei volumi di merci varie (-23,5%) e di rinfuse secche (-25,6%). Meno accentuata la flessione delle rinfuse solide (-5,3%).

ANVERSA -16,7%
Il porto di Anversa ha chiuso il 2009 con la movimentazione di 157,8 milioni di tonnellate di merci, il 16,7% in meno rispetto all’anno precedente. La flessione nella movimentazione container è stata del 15,6% con 7,3 milioni di teus, mentre i volumi ro-ro sono scesi del 27,6% a 3,2 milioni di tonnellate.

Taranto -37,2%
Lo scorso anno il porto di Taranto ha movimentato complessivamente 27,2 milioni di tonnellate di merci, con un calo del 37,2% rispetto al 2008. La drastica contrazione dei volumi è stata generata dal dimezzamento del traffico di rinfuse solide, attestatosi a 11,0 milioni di tonnellate (-49,4%), e dalla riduzione dei volumi di merci varie, scesi del 37,0%

Fonte : Camera del Lavoro di Pozzallo

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Karelian Beardog
January 26th, 2010, 06:54 AM
^^

Assolutamente non approvo. Bisogna investire quante più risorse possibili nella portualità, da Nord a Sud, e nel transhipment. Il mercato dei container sta per "esplodere". Ormai il dato sul traffico navale di un porto si misura in quanti TEU transitano in quel porto, quindi basterebbe convertire gli attuali porti (in italia) in tal senso.

Mi pare da quel che dici, che tu sia digiuno in materia shipping e portualità, ti conviene informarti.

brick84
January 26th, 2010, 02:42 PM
Mi pare da quel che dici, che tu sia digiuno in materia shipping e portualità, ti conviene informarti.

Il traffico container ha subito una flessione, l'ultimo anno, a causa della crisi. Adesso riprenderà a marciare nuovamente alla grande.

P.S.
In base a cosa lo dici?

brick84
January 26th, 2010, 11:17 PM
Porto di Genova , flessione in tutti i principali comparti merceologici. Crescono i passeggeri

Gennaio 2010
Nell'intero 2009 il traffico delle merci è diminuito del 12,4% a 48,8 milioni di tonnellate rispetto a 55,7 milioni di tonnellate nell'anno precedente. Negativo l'andamento in tutti i settori. Le merci varie sono diminuite del 15,3%, con una riduzione del 14,8% delle merci containerizzate e un calo del 16,0% dei carichi convenzionali. La movimentazione dei container ha totalizzato 1.533.627 teu (-13,2%). Decisa contrazione anche dei traffici di rinfuse secche al terminal di Ponte San Giorgio (-16,5%) e nel ramo industriale (-41,9%). Più lieve la flessione degli oli minerali (-3,1%) e delle altre rinfuse liquide (-7,7%).

Nell'intero 2009 il traffico dei passeggeri è stato di 3,5 milioni di unità (+6,9% sul 2008), di cui 2,8 milioni al terminal traghetti (+3,7%) e 671mila al terminal crociere (+22,6%).

Fonte (http://marittimipozzallo.blogspot.com/2010/01/porto-di-genova-flessione-in-tutti-i.html)

brick84
January 26th, 2010, 11:20 PM
Coscon, “K” Line, Yang Ming ed Hanjin, slow steaming fra Asia e Mediterraneo

http://i48.tinypic.com/2wdq4hf.jpg

Dopo la positiva esperienza maturata sul servizio MD2, l’alleanza asiatica CKYH fra Coscon, “K” Line, Yang Ming ed Hanjin ha deciso di estendere il ‘low steaming’ anche ai servizi fra l’Asia ed il Mediterraneo, ed in particolare ai servizi NE1, NE2 e NE4. In particolare, la rotazione del servizio MD2 è Shanghai, Ningbo, Xiamen, Kaohsiung, Shekou, Singapore, Port Said, Pireo, Genova, La Spezia, Barcellona, Valencia, Port Said, Singapore e di nuovo Shanghai. La riduzione della velocità delle navi è prevista in una seconda fase anche per i servizi NE3 e MD1.
Gentile concessione della Camera del lavoro di Pozzallo

brick84
January 26th, 2010, 11:23 PM
NUOVO PORTO DI FIUMICINO GIOVEDI' CERIMONIA POSA PRIMA PIETRA

http://i50.tinypic.com/ekks9l.jpg

Si svolgerà giovedì prossimo la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo porto turistico di Fiumicino. Con quattro darsene e oltre 1.445 posto barca, il nuovo bacino sarà fra i porti turistici più grandi del Mediterraneo. La struttura sarà realizzata dalla Società dell'Acqua Pia Antica Marcia. Il gruppo, impegnato nella costruzione di importanti porti su tutto il litorale Tirrenico tra cui Imperia, Siracusa e Civitavecchia, è il primo gruppo privato sullo scenario nazionale del settore.
Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo

:cheers: :cheers:

:okay:

Karelian Beardog
January 27th, 2010, 06:32 AM
Il traffico container ha subito una flessione, l'ultimo anno, a causa della crisi. Adesso riprenderà a marciare nuovamente alla grande.

P.S.
In base a cosa lo dici?

26 gennaio 2010
UNIONE EUROPEA
PORTI, L’EUROPA
Dà RAGIONE A MERLO
I porti di trasbordo? «Sono in declino, e sicuramente il loro ruolo va ripensato». Luis Valente de Oliveira, coordinatore europeo della Autostrade del mare, è capitato a Genova proprio mentre da qualche giorno è in corso un dibattito sul destino dei grandi hub del Mediterraneo. Di quelli italiani, in particolare, che in questo periodo stanno affrontando una forte crisi occupazionale, dovuta al calo dei traffici. Gioia Tauro, Taranto, Cagliari. E sui quali oggi ci si chiede se ha ancora senso continuare a investire grandi cifre, o se invece non conviene destinare più risorse ai porti di destino, quelli cioè che non sono semplici snodi logistici, ma porti con solidi mercati alle spalle (come gli scali della Liguria o dell’Alto Adriatico). Una tesi sostenuta da Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale di Genova. E ieri ripresa proprio da de Oliveira.

In sostanza, il funzionario europeo, a Genova ieri e oggi per “studiare” come le autostrade del Mare in Liguria, ha fatto questo discorso: «Oggi, in Europa, abbiamo 300 porti. Questi sono divisi tra scali del North Range e del Mediterraneo. I primi intercettano il 75 per cento dei traffici, i secondi il rimanente 25. I porti di transhipment del Mediterraneo, come ad esempio Gioia Tauro, ma anche Algeciras, soffrono una concorrenza sempre più forte da parte del Nord Africa». Algeciras contende a Gioia Tauro la palma di primo porto di transhipment nel Mediterraneo. «Ma a 14 chilometri, c’è Tangeri, in Marocco. Il rapporto dei costi sulla forza lavoro, è di 1 a 12». E allora? «Allora - spiega de Oliveira - bisogna bilanciare i traffici. Far lavorare tutti. Ma questo non lo può decidere l’Unione europea. Che però può dare delle indicazioni. E allora, bisogna tornare a valorizzare quei porti che hanno alle spalle un mercato. Creando, con questo mercato, delle connessioni: retroporti, ultimo miglio, rapporto con le città entro le quali molto spesso questi porti si sviluppano». Ma non solo: «Informazione: fondamentale che i porti sappiano comunicare. Quando una nave parte, quando arriva. Un servizio fondamentale per attirare clienti. Così come la rapidità nelle operazioni e una formazione dei portuali: l’ideale sarebbe un Erasmus per i portuali. E i porti di transhipment? «Dovranno imparare a diversificare le loro attività. Ad esempio puntando sui prodotti non finiti. E facendo leva sulle Autostrade del mare». Non solo: de Oliveira vorrebbe estendere gli incentivi ecobonus, sul modello italiano all’Europa intera, o almeno alla Spagna e alla Francia.

«Si tratta di un sistema valido - dice il coordinatore per le Autostrade del mare - che potrebbe essere utilizzato sulle rotte Mediterraneo francesi e spagnole». Ma proprio gli operatori italiani, in un incontro presso la sede della Regione Liguria, hanno fatto presente a de Oliveira - accompagnato dal suo referente in Commissione, José Anselmo - i problemi relativi al meccanismo dell’ecobonus. Stefano Messina, vicepresidente di Confitarma, nota come «ci sono dei problemi dimensionali e culturali» sia da parte degli autotrasportatori, sia però anche da parte degli armatori. C’è poi l’aspetto relativo alla stabilità dell’incentivo: 77 milioni di euro spalmati per tre anni, ma dopo? «Ad oggi, non abbiamo avuto nessuna conferma da parte del governo di nuove risorse destinate all’ecobonus».

Infine, l’intervento degli autotrasportatori, rappresentati dal segretario nazionale di Trasportounito-Fiap, Maurizio Longo. Che in pratica ha contestato il sistema degli ecobonus, ritenendo che lo di fatto questo strumento «droga il mercato. Non si tratta di incentivi, si tratta di rimborsi, che spesso arrivano troppo in ritardo». La burocrazia, è il nodo principale segnalato a de Oliveira. «Inoltre, credo che più che i rimborsi, dovrebbero essere fatte degli interventi strutturali, come l’abolizione nell’autotrasporto dei sub-sub-appalti, per evitare la filiera della disperazione»

ALBERTO QUARATI
da "Shipping on line" de IL SECOLO XIX web

brick84
January 27th, 2010, 03:47 PM
^^

1. Merlo cerca di portar acqua al proprio mulino, non mi meraviglia. Mi meraviglia invece il fatto che pensa solo ai PORTI DEL NORD! :doh:

Gli vorrei ricordare un sacco di cose riguardo ai porti del Sud.....

2. Il traffico container, secondo le previsione, crescerà notevolmente nel prossimo futuro:


Le nuove rotte del traffico container
Multimodalità
La globalizzazione, le navi in grado di trasportare oltre 10mila container, la concorrenza Suez - Panama e i sistemi logistici portuali sempre più efficaci stanno modificando le tradizionali logiche del trasporto marittimo.
Le previsioni

Secondo le previsioni dell'Ocean Shipping Consultants Limited, nel periodo 2004/2015 la movimentazione container dovrebbe crescere:

in Estremo Oriente del 90%
nelle Americhe del 91%
in Europa dell'88%
nel resto del mondo del 132%.

Nel 2008 saranno consegnate nel mondo 1.995 navi: 718 tanker, 62 metaniere, 92 gasiere, 403 bulk carrier (navi da carico secco), 457 portacontainer, 189 multipurpose, 19 Ro-Ro, 45 traghetti e 10 unità da crociera (fonte: Il Sole 24 Ore).

La sfida Panama - Suez

Le merci asiatiche, in particolare quelle cinesi, dirette verso la costa orientale degli USA stanno saturando il Canale di Panama (lungo 77 Km. consente meno di trenta passaggi al giorno).
Per far fronte alla situazione le autorità portuali hanno iniziato ad allargare le chiuse ma i lavori dovrebbero concludersi non prima del 2015.

Nel frattempo alcune compagnie marittime orientali, malgrado la rotta sia più lunga, hanno iniziato a utilizzare il Canale di Suez (lungo 163 Km, ma senza chiuse) per raggiungere la costa orientale degli States.

Suez, rispetto a Panama, consente il passaggio di navi più grandi ed è meno congestionato. E, in particolare per le merci che partono dal SudEst asiatico (più vicine rispetto a quelle imbarcate in Estremo Oriente) Suez rappresenta una valida alternativa.

Potrebbe essere l'India, che ha una modesta tradizione marittima ma notevoli prospettive di sviluppo economico-commerciale, a consacrare il rilancio del Canale di Suez e delle rotte mediterranee.

Europa
[...]

fonte: http://www.mglobale.it/Internazionalizzazione/Trasporti/Multimodalita/Le_nuove_rotte_del_traffico_container.kl


3.
Mi pare da quel che dici, che tu sia digiuno in materia shipping e portualità, ti conviene informarti.

Come vedi non sono a "digiuno" di portualità.
Abbi un po' più di rispetto verso i tuoi interlocutori. Dovresti saperlo. ;)

brick84
January 27th, 2010, 11:56 PM
Hub di trashipment ,in arrivo qualche contentino e pannicelli caldi

http://i48.tinypic.com/2rh1t05.jpg

27 gennaio 2010
Un primo segnale di rilancio per i porti italiani e per gli hub di trashipment come Gioia Tauro, Taranto, Cagliari duramente colpiti dal crollo del traffico dei container, potrebbe giungere proprio da Reggio Calabria dove si riunirà domani il del Consiglio dei Ministri . Oltre al nuovo Piano Nazionale Antimafia, è prevista anche l’approvazione del disegno di legge di riforma della portualità nazionale, attesa da ben 8 anni.

:cheers:

La riforma prevede, tra le altre cose, l’autonomia finanziaria a partire dal 2011, più mercato e meno assistenzialismo di Stato. Gli hub di trashipment, con la loro attuale crisi, testimoniano che il loro problema è proprio il mercato. Altri aspetti salienti della riforma, che in molti si aspettavano più coraggiosa, sono: una maggiore funzione di coordinamento del presidente dell’Authority, processi decisionali meno arzigogolati per la designazione dei presidenti delle Authority ed una semplificazione delle procedure per il dragaggio dei porti .

Cecilia Battistello, presidente di Contiship, il colosso tedesco che gestisce il trashipment a Gioia, minaccia per l’ennesima volta di abbandonare alla luce delle perdite di clientela e di traffico registrate nell’ultimo anno, c’è grande attesa (immotivata a mio avviso!!!) per l’arrivo di qualche valida “buona notizia” che potrebbe scaturire dalla riunione di domani.

Secondo la Battistello, che invoca maggiore attenzione da parte dello Stato, la ricetta per venire fuori dalla crisi e mantenere competitivi, non solo Gioia Tauro, ma anche tutti gli altri hub di trashipment è “venire incontro alle esigenze dei clienti intervenendo, prima di tutto, sui costi dei servizi”.

Ieri , il vicepresidente di Assologistica , Gian Carlo Russo, ha definito “nordista” la posizione di Luigi Merlo, presidente dell`Authority di Genova, secondo cui i porti di trasbordo sono vicini al tramonto, e dovrebbero cominciare a ridefinire i propri obiettivi (:lol:). Secondo Russo, il ridimensionamento dei porti di trasbordo con i cinque milioni di movimenti attualmente patrimonio degli hub non si sposteranno nel Nord Tirreno o nel Nord Adriatico, come “profetizzato” da Merlo, ma sarebbero solo un regalo ai porti maghrebini, e giziani ecc.

http://marittimipozzallo.blogspot.com/

brick84
January 28th, 2010, 11:21 PM
Gioia Tauro, Taranto e Cagliari ringraziano Merlo per l'approfondita analisi sui porti di transhipment.

http://i48.tinypic.com/1zfqwid.jpg

Analisi di parte di cui nessuno sentiva il bisogno.
28 gennaio 2010
"Ringraziamo il presidente dell'Autorità portuale di Genova per l'approfondita analisi sui porti del transhipment - hanno risposto a Luigi Merlo, i presidenti delle authority di Gioia Tauro, Taranto e Cagliari, in una nota diffusa oggi - purtroppo non abbiamo lo stesso tempo da dedicare alle numerose problematiche che affliggono lo scalo da lui presieduto. Questa analisi fa probabilmente trasparire le aspirazioni nazionali di Merlo che, però, riteniamo non possano avere un buon inizio con la richiseta di chiusura dei porti di transhipment. Un sistema che invece ha dato tanto al sistema portuale nazionale che, storicamente e con dati alla mano, non può essere dimenticato o messo all'angolo, vista l'importanza strategica che ha mantenuto nello sviluppo dell'economia nazionale. Dimentica Merlo - continuano i tre presidenti - che per anni i porti di transhipment del Sud, capo fila Gioia Tauro con la sua brillante attività, hanno sostenuto tutti i porti del Nord, stimolandone altresì la loro crescita, compresa la parte di transhipment dello scalo genovese". La nota continua riportando alla memoria le attività dei porti guidati da Grimaldi, Giuffrè e Fadda e ricordando anche l'importanza del documento sottoscritto dal cluster marittimo che evidenzia l'adozione di nuove risorse e procedure per gli investimenti a sostegno

brick84
January 29th, 2010, 08:59 PM
''Il sistema portuale ha bisogno di una seria riforma"


29 Gennaio 2010
''Il sistema portuale ha bisogno di una seria riforma che trasformi la sommatoria di scali portuali in un vero sistema portuale e logistico in una logica realmente federalista in grado di valorizzare le specificita' degli scali tenendo conto dello sviluppo nazionale''. Il Sindaco Marta Vincenzi ha cosi' parlato stamani, a Genova, nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, al convegno nazionale ''I porti in citta'', organizzato da ANCI Citta' Portuali, in collaborazione con Anci Liguria e il Comune di Genova: il Sindaco ha inoltre evidenziato lo stato di disagio dei Comuni, in particolare a vocazione marittima, rispetto alle difficolta' di approdo della riforma legislativa sui porti che, dopo essere stata elaborata nelle Commissioni parlamentari ha ricevuto lo stop del Consiglio dei Ministri dopo che gia' si erano manifestate le discordanze da parte di ANCI nelle audizioni parlamentari.

Vincenzi ha spiegato ''il ruolo straordinariamente positivo che avrebbe tale riforma, non solo per il rilancio delle attivita' portuali e marittime in genere, ma, anche, a beneficio delle comunita' locali nel loro complesso, sotto il profilo economico, produttivo oltre che di ricaduta sociale.

Viceversa, ulteriori ritardi comporterebbero un sempre piu' marcato rischio di perdere il ruolo di piattaforma avanzata del Mediterraneo per il nostro sistema Paese''.

Il confronto chiesto dalla presidente ANCI Citta' Portuali, alla Commissione del Senato scaturisce dalla consapevolezza che la portualita' e' sfida portante del sistema economico nazionale e che e' una variabile fondamentale per le nostre citta' in termini di reddito prodotto, occupazione, impatto sociale ed ambientale.

I Comuni sono interessati a definire una modalita' di nomina trasparente per i Presidenti delle Autorita' portuali, trasparente, non centralista ed adatta al ruolo di gestione, programmazione e promozione delle aree portuali.

Al convegno sono intervenuti Sindaci ed amministratori di Livorno, Civitavecchia, Cagliari e di diversi Comuni liguri condividendo e rafforzando nei loro interventi la relazione della presidente ANCI. Il presidente dell'Autorita' portuale genovese, Luigi Merlo, ha, invece, sottolineato le difficolta', soprattutto di ordine economico e normativo, che vivono le Autorita' Portuali. Parere condiviso dal presidente di Assoporti, Francesco Nerli.

http://marittimipozzallo.blogspot.com/2010/01/il-sistema-portuale-ha-bisogno-di-una.html

brick84
January 29th, 2010, 10:08 PM
SHANGHAI PRIMO PORTO COMMERCIALE DEL MONDO

http://i49.tinypic.com/vytys8.jpg

29 Gennaio 2010
Shanghai ha movimentato lo scorso anno 590 milioni di tonnellate di merci, l’1,3% in più rispetto all’anno precedente, consolidando la sua posizione di primo porto commerciale del mondo. Al secondo posto Singapore, con 471 milioni di tonnellate (-8,5%). Nella movimentazione container le parti sono ancora invertite, con Singapore davanti a Shanghai, che ha movimentato 25 milioni di teus.
Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo

http://marittimipozzallo.blogspot.com/2010/01/shanghai-primo-porto-commerciale-del.html

:eek2: :eek2:
Strepitoso!! :applause:

SiLvEr@SSC
January 30th, 2010, 04:26 AM
complimenti a Shanghai e a Singapore :applause:

Shezan
January 30th, 2010, 04:35 AM
HKG e Rotterdam mangiano polvere, quindi..?

brick84
January 30th, 2010, 04:06 PM
HKG e Rotterdam mangiano polvere, quindi..?

Eattamente. Il cosidetto "Europorto" ha transitato nel 2009 385,5 milioni di tonnellate di merce.(mizzica!)

articolo:

Nel 2009 il traffico nel porto di Rotterdam è diminuito dell'8,5%
Nel quarto trimestre registrata una crescita del 2,6%

Quest'anno il traffico delle merci nel porto di Rotterdam è ammontato a 385,5 milioni di tonnellate, con un calo dell'8,5% rispetto al 2008. Le importazioni sono diminuite del 13,1% a 272,0 milioni di tonnellate e le esportazioni sono aumentate del 4,9% a 113,5 milioni di tonnellate.

«Date le circostante - ha dichiarato oggi l'amministratore delegato della Port of Rotterdam Authority, Hans Smits - non possiamo essere insoddisfatti. Dopo aver toccato il fondo nel secondo trimestre il traffico è andato crescendo lievemente ogni mese e di fatto tutti gli investimenti sono andati avanti». Dopo un calo del 10,8% del traffico nel primo trimestre, infatti, il secondo trimestre ha fatto registrare una flessione del 16,0% rispetto al corrispondente periodo del 2008; nel trimestre successivo la contrazione si è attenuata attestandosi a -8,9%, mentre nell'ultimo trimestre di quest'anno il porto olandese ha totalizzato complessivamente un incremento del 2,6% del traffico che è stato pari ad oltre 102 milioni di tonnellate rispetto a 99,5 milioni nel quarto trimestre del 2008.


«Inoltre - ha evidenziato Smits - Rotterdam ha fatto meglio dei suoi principali concorrenti». Tuttavia il CEO della Port Authority non ha sottaciuto i motivi di preoccupazione: «molti dei nostri clienti - ha spiegato - stanno attraversando un momento di difficoltà e ciò non sarà molto diverso nel 2010. La miglior cura possibile è la crescita, in parte attraverso un aumento della nostra quota di mercato. Pertanto intendiamo proseguire nella nostra attiva politica commerciale. Spero che ciò, tra le altre cose, ci consentirà di superare nuovamente la barriera dei 400 milioni di tonnellate anche il prossimo anno e ciò significherebbe una crescita del traffico marcatamente superiore al 3%».


La flessione dell'8,5% dei volumi movimentati dal porto olandese nel 2009 è stata generata dalla rilevante flessione sia delle rinfuse secche (67,0 milioni di tonnellate, -29,4% sul 2008) che delle merci varie (122,3 milioni di tonnellate, -7,5%), mentre il traffico di rinfuse liquide (196,1 milioni di tonnellate, +1,1%) è risultato stabile grazie alla consistente crescita dei prodotti petroliferi. La movimentazione dei container è stata pari a 9,8 milioni di teu (-10,0%).

Nell'ultimo trimestre del 2009 il traffico delle rinfuse secche ha registrato una diminuzione meno accentuata attestandosi a 20,5 milioni di tonnellate (-12,8% sul quarto trimestre 2008), mentre sono risultati in aumento sia i traffici di rinfuse liquide (48,6 milioni di tonnellate, +6,2%) che quelli di merci varie (32,9 milioni di tonnellate (+9,2%). È necessario evidenziare nuovamente, così come abbiamo fatto per i dati statistici di traffico di molti altri porti mondiali, che il miglioramento registrato dal porto di Rotterdam nell'ultimo trimestre del 2009 risente dell'effetto positivo della comparazione con il quarto trimestre dello scorso anno, periodo nel quale era stato totalizzato un decremento del 6,3% del traffico e nel quale si era per la prima volta manifestato con chiarezza l'impatto della crisi economica mondiale sull'attività del porto.

B.B.

http://www.informare.it/news/gennews/2009/20092417.asp

Crisi crisi crisi!!! :bash:

Hong Kong non scherza, invece, sul traffico container: 23.9 millioni TEU e 243 milioni di tonn di merce imbarcata/sbarcata. Il traffico passeggeri è di 25 milioni pax.

fonte: Wikipedia.

Karelian Beardog
January 31st, 2010, 10:08 AM
Gioia Tauro, Taranto e Cagliari ringraziano Merlo per l'approfondita analisi sui porti di transhipment.

http://i48.tinypic.com/1zfqwid.jpg

Analisi di parte di cui nessuno sentiva il bisogno.
28 gennaio 2010
"Ringraziamo il presidente dell'Autorità portuale di Genova per l'approfondita analisi sui porti del transhipment - hanno risposto a Luigi Merlo, i presidenti delle authority di Gioia Tauro, Taranto e Cagliari, in una nota diffusa oggi - purtroppo non abbiamo lo stesso tempo da dedicare alle numerose problematiche che affliggono lo scalo da lui presieduto. Questa analisi fa probabilmente trasparire le aspirazioni nazionali di Merlo che, però, riteniamo non possano avere un buon inizio con la richiseta di chiusura dei porti di transhipment. Un sistema che invece ha dato tanto al sistema portuale nazionale che, storicamente e con dati alla mano, non può essere dimenticato o messo all'angolo, vista l'importanza strategica che ha mantenuto nello sviluppo dell'economia nazionale. Dimentica Merlo - continuano i tre presidenti - che per anni i porti di transhipment del Sud, capo fila Gioia Tauro con la sua brillante attività, hanno sostenuto tutti i porti del Nord, stimolandone altresì la loro crescita, compresa la parte di transhipment dello scalo genovese". La nota continua riportando alla memoria le attività dei porti guidati da Grimaldi, Giuffrè e Fadda e ricordando anche l'importanza del documento sottoscritto dal cluster marittimo che evidenzia l'adozione di nuove risorse e procedure per gli investimenti a sostegno

In effetti che altro potrebbero scrivere? Il mercato farà giustizia di chi ha ragione, tuttavia credo che per Taranto (l'unico) ci siano le migliori opportunità di sviluppo ancora possibile, considerato il retroterra-bacino di utenza più interessante di GT e CA.

Goia Tauro verrà azzoppato dal Ponte di Messina che impedirà il transito dallo stretto delle supernavi di ultima generazione, oramai ha gli anni contati.

brick84
January 31st, 2010, 03:33 PM
In effetti che altro potrebbero scrivere? Il mercato farà giustizia di chi ha ragione, tuttavia credo che per Taranto (l'unico) ci siano le migliori opportunità di sviluppo ancora possibile, considerato il retroterra-bacino di utenza più interessante di GT e CA.

Goia Tauro verrà azzoppato dal Ponte di Messina che impedirà il transito dallo stretto delle supernavi di ultima generazione, oramai ha gli anni contati.

Addirittura! :lol:

Certo che ne dici di scemenze. Leale concorrenza fra i porti italiani, siano essi per il transhipment o per il resto, farà solo del BENE a loro e al paese. Il transhipment, poi, non conosce ostacoli anche se i porti sono vicini. ;)

Guarda il dato di La Spezia e Genova: ;)

http://i46.tinypic.com/2yl7kgj.jpg


DATI TRAFFICO CONTAINER NEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI

http://i49.tinypic.com/5cyfb8.jpg

I PRIMI 20 PORTI CONTAINER AL MONDO
(i porti italiani messi insieme non raggiungono neanche il dato di Rotterdam :( :()

http://i45.tinypic.com/2e21jxu.jpg

PREVISTE 371 PORTACONTAINER IN CONSEGNA NEL 2010

Gennaio 2010
Secondo i dati elaborati da AXS Alphaliner, le portacontainer consegnate lo scorso anno agli armatori sono state 274, mentre quelle previste in consegna per quest’anno ammontano a 371. Durante lo scorso anno la capacità della flotta è aumentata del 6,1% a 1.087.713 teus. Fra le navi consegnate nel 2009, una quarantina hanno una capacità superiore ai 7.500 teus. Le navi previste in consegna per quest’anno rappresentano una capacità di 1.840.646 teus, pari al 14% della capacità complessiva. Un incremento simile si ebbe solo nel 2008, con una crescita di capacità del 13%. Per il 2011 sono previste in consegna altre 214 portacontainer per 1.464.493 teus, per il 2012 127 navi per 927.624 teus. Malgrado sia in atto una certa ripresa del mercato, AXS Alphaliner teme che con la consegna di tutte queste nuove costruzioni permanga il forte sbilanciamento fra domanda ed offerta che ha caratterizzato il settore nell’ultimo anno.

fonte: marittimipozzallo

;)

brick84
February 1st, 2010, 08:32 PM
Taranto- Gioia-Cagliari , si studiano le contromosse per contenere l'attacco nordafricano
http://i47.tinypic.com/2hxxgn6.jpg

lunedì 1 febbraio 2010
Luigi Merlo, autorità portuale di Genova qualche giorno fa rilasciò un'intervista al Secolo XIX di Genova che diede la stura ad una valanga di polemiche. L’intervista di Merlo, di cui abbiamo parlato a lungo, potrebbe essere riassunta al seguente modo: i porti di transhipment sono da considerare alla stregua di morti che camminano, condannati come sono a scomparire, sono senza alcun futuro, per via della concorrenza dei porti magrebini dove la mano d'opera ha un costo decisamente inferiore e dove sono quasi del tutto assenti balzelli e tasse portuali. Paolo Fadda, presidente dell'authority del capoluogo sardo , non è per nulla d'accordo con la sentenza senza appello emessa da Merlo : .”È ovvio che continuando così, senza una manovra unitaria, siamo destinati a scomparire. Tutte le autorità portuali hanno bisogno di un indirizzo da parte dello Stato”. Una regia centralizzata per Gioia Tauro, Taranto e Cagliari, che nel transhipment hanno la loro ragione - attuale - di vita. "La pianificazione dello sviluppo di settori strategici deve essere unitaria. Perché? Perché è un ruolo internazionale che l'Italia deve giocare con gli altri Stati e perché ha speso 5 mila miliardi di lire per questi porti".
Il 3 febbraio a Reggio Calabria, ci sarà un convegno tecnico dove si prepareranno le contromosse per contenere l'attacco nordafricano. "La loro ricetta è fatta di costi di mano d'opera molto competitivi. Ma le voci, sono tante: noi (Gioia Tauro, Taranto e Cagliari) possiamo puntare sulla qualità e sulla velocità. Se una nave viene “lavorata” in poco tempo, gli armatori risparmiano sui costi d'ancoraggio. Ancora: noi siamo centrali nel Mediterraneo, se riusciamo a distribuire le merci in maniera più veloce, questo viene apprezzato. Non esiste solo la forza lavoro”.

fonte: marittimipozzallo.it

brick84
February 3rd, 2010, 11:12 PM
NUOVA LINEA FRA VENEZIA E TARTOUS

mercoledì 3 febbraio 2010

Il porto di Venezia e quello siriano di Tartous hanno firmato un’intesa per lo sviluppo dei traffici fra i due scali che prevede fra l’altro la promozione di una linea diretta ro-ro (merci) e ro-pax (passeggeri) tra Venezia e Tartous all'interno del progetto europeo delle Autostrade del Mare facilitando l'implementazione e la semplificazione delle politiche doganali al fine di accelerare le operazioni portuali sia in Siria che in Italia. La linea, della quale non sono stati forniti per il momento maggiori dettagli operativi, dovrebbe essere inaugurata entro il corrente anno.

Fonte : Camera del Lavoro di Pozzallo

brick84
February 3rd, 2010, 11:22 PM
Venezia e La Spezia diventeranno ''porti verdi''

http://i47.tinypic.com/2r63768.jpg

2 febbraio 2010
Venezia e La Spezia diventeranno ''porti verdi'': saranno i primi in Italia, con Civitavecchia, ad applicare in ambito portuale tutte le migliori tecnologie disponibili in campo energetico. E' il frutto dell'accordo firmato a Roma dai presidenti delle Autorita' Portuali di Venezia, Paolo Costa, e della Spezia, Lorenzo Forcieri, con l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, con l'obiettivo di ridurre le emissioni delle attivita' svolte in questi due porti italiani.

''Tra i primi obiettivi - spiega Enel - lo studio di un sistema di fornitura di energia elettrica in banchina, in grado di alimentare le navi, in particolare le navi da crociera, vere citta' galleggianti con migliaia di 'abitanti', durante la sosta in porto, evitando le emissioni prodotte dai generatori di bordo''.

La maggiore efficienza e i sistemi di abbattimento delle emissioni presenti nelle centrali elettriche consentono, infatti, rispetto ai generatori di bordo, una riduzione di oltre il 30% delle emissioni di CO2 e di oltre il 95% per gli ossidi di azoto e il particolato e l'azzeramento dell'inquinamento acustico. Enel ha gia' progettato per il porto di Civitavecchia la prima banchina elettrificata del Mediterraneo.

I protocolli di intesa prevedono poi l'offerta ''di un'ampia gamma di servizi ad alto valore ambientale: studio di sistemi di mobilita' elettrica e sviluppo di fonti rinnovabili come il solare e l'eolico nell'area portuale, adozione di sistemi di illuminazione a led a basso consumo, iniziative di illuminazione artistica e, in generale, miglioramento dell'efficienza dei sistemi energetici dei porti''.

Specifici gruppi di lavoro congiunti definiranno nei prossimi mesi costi, termini e modalita' della realizzazione delle attivita'. Enel Ingegneria e Innovazione coordinera' il progetto, che vede la partecipazione di diverse societa' del gruppo Enel.

Fonte : http://www.asca.it/news-ENEL__VENEZIA_E_LA_SPEZIA_DIVENTERANNO__PORTI_VERDI_-891259-ECO-1.html

brick84
February 3rd, 2010, 11:25 PM
FEBBRAIO 2010 ARRIVA IL NUOVO CATALOGO CROCIERE COSTA 2011

http://i48.tinypic.com/35lapeq.jpg

Febbraio 2010
IN QUESTI GIORNI USCIRA IL NUOVO CATALOGO 2010-2011 CON ALCUNE NOVITA' IMPORTANTI.
CI SONO NUOVI ITINERARI IN PROGRAMMA, IN EGITTO SUL MAR ROSSO TOCCANDO SHARM EL SHEIK.

DOPO OLTRE QUINDICI ANNI COSTA CROCIERE CREA UN NUOVO FANTASTICO ITINERARIO INTORNO AL MONDO IN NOVANTA GIORNI, E PER CHI NE FOSSE INTERESSATO HA LA POSSIBILITA DI FARNE SESSANTA GIORNI OPPURE ANCHE SOLTANTO TRENTA GIORNI.

fonte: marittimipozzallo

:cheers:

brick84
February 5th, 2010, 12:18 AM
Porto turistico di Fiumicino, posta la prima pietra.


4 febbraio 2010
E' stata posta oggi la prima pietra del nuovo porto turistico di Fiumicino. Un'opera faraonica che prevede la realizzazione di 1.445 posti barca, 3.400 posti auto, edifici ad uso direzionale, commerciale e residenziale, il restauro del vecchio faro e persino una chiesa. La posa della prima pietra del porto, che avrà quattro darsene principali, è al centro di una cerimonia per la quale è stata montata, sulla costa di Fiumicino, una tensostruttura da centinaia di posti. Alla cerimonia, gremita di imprenditori e politici, partecipano il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e tutte le autorità locali: il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, l'assessore al commercio del Campidoglio Davide Bordoni, il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, ed entrambe le candidate al governo della Regione, Emma Bonino e Renata Polverini. «Se oggi salutiamo un'opera così importante è perchè hanno saputo lavorare insieme istituzioni territoriali e nazionali, inoltre dimostra l'importanza della collaborazione tra pubblico e privato, non ideologica ma che mette a profitto le eccellenze» ha detto Gianni Letta. E il sindaco di Fiumicino: «Il porto sarà un volano turistico che permetterà la riqualificazione del territorio, con il riassetto anche della zona del Passo della Sentinella alla foce del Tevere e allo sviluppo di tutto il settore della cantieristica». Letta ha poi ringraziato Francesco Caltagirone, che ha scherzosamente chiamato Francesco Traiano Bellavista Caltagirone citando lo stesso presidente di Acqua Marcia che nell'introdurre la cerimonia aveva fatto riferimento all'antico porto di Traiano, spiegando che se si sono potuti recuperare i molti anni da quando l'idea del porto è nata «lo si deve all' impegno, all'iniziativa e alla capacità di questo imprenditore».
“Il porto – ha spiegato Michele Tramontano, presidente della Iniziative Portuali - vive e caratterizza la città divenendo fonte di ricchezza e lavoro: deve essere di tutti e, per questo motivo, il nostro obiettivo è quello di accontentare le aspettative della gente.

fonte: marittimipozzallo

:cheers:

Fiore
February 5th, 2010, 11:06 AM
non so se è il thread giusto..

Da Venezia a Cremona per fiumi e canali
Cinque megachiatte cambiano i trasporti
Il Porto: «Nel barcone l’equivalente di 60 camion». Dalla prossima settimana sostituiranno 65 mila camion l’anno

VENEZIA - Un milione di pannolini, duecentomila barattoli di caffé, un intero parco giochi smontato, ventidue milioni di bulloni e dieci milioni di chip elettronici. E ancora: tonnellate di pasta, riso, farine, granaglie. Container grandi e piccoli insomma. Che da Venezia andranno a Mantova e a Cremona e viceversa. Da porto a porto. Perché a partire dalla settimana prossima le merci dirette dal Veneto alla Lombardia saranno caricate sulle cinque chiatte della Fluviomar (per ora sono in funzione solo due). E a breve l'A4 sarà liberata dal passaggio di 65 mila camion all'anno. Tanti infatti sono i container che possono essere trasportati dai viaggi bisettimanali della flotta fluviale voluta dall'Autorità portuale di Venezia con un abbattimento di oltre trentamila tonnellate di anidride carbonica. «Ogni chiatta è in grado di caricare l'equivalente di 60 camion - spiegano dall'Autorità portuale veneziana - e solo in termini di sostenibilità ambientale il risparmio per la collettività supera i 600 euro a viaggio».

Riducendo le emissioni degli scarichi, la possibilità di incidenti e gli eventuali ricoveri ospedalieri i costi di trasporto potrebbero essere fino a sette volte più bassi rispetto a quelli del trasporto stradale. Nell'arco di un anno inoltre l'inquinamento delle aree che circondano la rete stradale potrebbe calare anche del 10%. Per questo l'Unione europea ha deciso di stanziare più di dodici milioni di euro per lo sviluppo infrastrutturale del sistema idroviario. Ma la lotta all'inquinamento (e agli elevati costi energetici) che vede in Venezia la capofila non si limita al trasporto fluviale. Tre giorni fa l'Autorità portuale e l'Enel hanno firmato una convenzione per la fornitura di energia elettrica alle navi ormeggiate a Venezia che permette ai capitani di spegnere i motori e i generatori delle loro imbarcazioni e ieri è stata rilanciata la costruzione di una centrale ad alghe (che sfrutta le biomasse) da 50 megawatt in grado di soddisfare (con anche l'ausilio di impianti eolici e fotovoltaici) i bisogni energetici del porto e del centro storico di Venezia. A ciò si aggiunge la sperimentazione iniziata ieri a Venezia: per abbattere le emissioni di Pm10, i vecchi autobus che continuano ad attraversare le strade del Lido aggiungeranno il vino al tradizionale carburante. Nei motori, con un contributo di 100mila euro della Regione infatti verrà immesso un additivo derivato dagli scarti della lavorazione dell'uva capace di ridurre le emissioni di particelle sottili tra il 20 e il 70%.

Al. A.
05 febbraio 2010

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/5-febbraio-2010/da-venezia-cremona-fiumi-canali-cinque-megachiatte-cambiano-trasporti-1602409927218.shtml

cesco_82
February 5th, 2010, 07:26 PM
^^ moooolto iteressante. ma il canale è cosi stretto come nella foto del corriere?!?!?

brick84
February 5th, 2010, 11:52 PM
Tajani,le autostrade del mare una gara che non possiamo perdere

5 febbraio 2010
Le Autostrade del Mare per essere una realtà hanno bisogno di porti, capaci di accogliere questo grande flusso di merci e convogliarlo rapidamente verso la destinazione finale. La battaglia per le Autostrade del mare si vince, come è ovvio, a terra, con porti funzionali e una rete di infrastrutture, soprattutto ferroviarie, che consentano alle merci di procedere direttamente per il mercato di destinazione. "E' necessario prendere in considerazione una autostrada del mare che da Trieste scenda sino al Medio Oriente e poi verso l'Africa - ha detto il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani – perché perdere la sfida da parte dell'Italia con l'Unione africana sarebbe un errore madornale. Trieste - ha spiegato - può diventare terminale ferroviario degli assi che partono dalla Russia e dall'Ucraina, perché la Russia ha interesse a esportare le proprie merci verso l'Africa perché non ha soltanto gas. E allora - ha aggiunto Tajani - un collegamento ferroviario Russia, Ucraina con Trieste significa permettere un mercato che ha un terminale nell'area del Mediterraneo". Secondo Tajani la partita di Trieste è fondamentale per lo sviluppo di tutto il territorio circostante, comprese Austria, Slovenia e Ungheria. “Puntare sulle autostrade del mare è una gara che non possiamo perdere - ha concluso Tajani - e la Commissione europea farà la sua parte".

fonte: marittimipozzallo

brick84
February 6th, 2010, 11:08 PM
Fabrizio Palenzona presidente di Assaeroporti :In Italia sarebbero sufficienti due o forse tre strutture portuali

http://i48.tinypic.com/286wmx4.jpg

6 febbraio 2010
In Italia sarebbero sufficienti due o forse tre strutture portuali, adeguatamente collegati alle altre reti di trasporto. Lo ha sottolineato il presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona, a margine del convegno internazionale sulle infrastrutture in corso a Trieste, commentando il progetto di raddoppio del Molo VII a Trieste e la costruzione di una nuova piattaforma portuale a Monfalcone (Gorizia), nell'ambito dello sviluppo infrastrutturale dell'Alto Adriatico.

''In Italia, parlando di porti -ha spiegato- ne bastano due o forse tre, e uno e qui a Trieste per il Nord Adriatico. Poi uno nel Nord Tirreno. Ma bisogna metterli in linea affinche' ci sia anche un'offerta aeroportuale, con un hub del Mediterraneo, quindi con Roma e Milano, e avere delle condizioni di sistema -ha auspicato- affinche' le ferrovie diventino un operatore logistico internazionale forte''. Palenzona vorrebbe anche uno '' Stato che semplifichi le procedure e che i contratti con i privati siano validi nel tempo. Che non ci sia cioe' -ha precisato- che quando cambia il governo cambia il contratto''.
Parlando in particolare all'alto Tirreno, Palenzona ha precisato che ''la' ci sono problemi piu' delicati, ma noi siamo convinti che ci si ragionera'. Cio' perche' qui non c'e' la torta e ci si puo' ragionare, mentre li' la tortina c'e', che e' un milione e rotti di container, ma anche li ci arriviamo''.

Fonte ADNKRONOS.com

:doh: :doh:

:ohno:

brick84
February 6th, 2010, 11:11 PM
Maneschi: Trieste avra’ un ruolo trainante nel progetto del polo logistico dell’Alto Adriatico

http://i45.tinypic.com/qwzif9.jpg

6 febbraio 2010
“Nel progetto del polo logistico dell’Alto Adriatico, Trieste avra’ un ruolo trainante, perche’ qui ci sono i fondali e anche perche’ lo scalo giuliano e’ storicamente il porto del Nord-Est”. Lo ha detto , a Trieste il presidente di Italia Marittima (Gruppo Evergreen) Pier Luigi Maneschi. “Mi sembra evidente che tutti guardano a Trieste, mentre Monfalcone viene visto come un successivo passo verso l’integrazione dei due porti perche si parla in sostanza di uno stesso hub, perche’ il territorio e’ questo, e Trieste e Monfalcone sono a poche miglia l’uno dall’altro. A Monfalcone poi – ha aggiunto Maneschi – ci sono delle aree retroportuali molto vaste e quinti saranno utili per sviluppare questo progetto. Ma il porto che trainera’ sara’ quello di Trieste”. “Sono peraltro convinto – ha aggiunto – che ci sara’ spazio per tutti, ma dobbiamo creare un unico punto di vendita e cioe’ il Friuli Venezia Giulia con traffici di container, ma anche di merci varie. I container sono solo una componente, ma il porto deve essere un emporio”. Per quel che concerne la “concorrenzialita’” praticata del porto sloveno di Capodistria, Maneschi ha tagliato corto: “Capodistria fa il suo ruolo, perche’ ognuno deve fare la propria corsa. Piu’ concorrenza c’e’ e meglio e’ per tutti. La concorrenza – spiega – crea mercato, perche’ se dobbiamo offrire delle possibilita’ di scelta ad un armatore, lui andra’ in un porto dove puo’ trovare banchine e manodopera. E se questo non lo trova si rivolgera’ da un’altra parte. Un solo porto disponibile sarebbe un monopolio con la tentazione di aumentare le tariffe. E allora dobbiamo lavorare tanto senza aumentare le tariffe. Questo e’ alla base della competitivita’”.

http://marittimipozzallo.blogspot.com/search?updated-max=2010-02-06T00%3A19%3A00-08%3A00&max-results=7

:cheers:

Fiore
February 7th, 2010, 09:59 AM
^^ moooolto iteressante. ma il canale è cosi stretto come nella foto del corriere?!?!?
penso che la foto si rifersica ad un canale portuale, poi le chiatte dovrebbero viaggiare nei fiumi (po, etc..) :)

brick84
February 7th, 2010, 02:15 PM
Grandi Navi Veloci,disatteso collegamento costante tra Genova e Porto Torres

http://i46.tinypic.com/2m6nzth.jpg

7 febbraio 2010
Pubblichiamo la lettera congiunta dell’Autorità Portuale e del Comune di Porto Torres inviata, in data 6 febbraio, alla compagnia Grandi Navi Veloci, a seguito della decisione di ridurre le corse settimanali da e per il porto di Genova. Scelta che cade in un periodo di pesante crisi economica in Sardegna e che avrà preoccupanti ripercussioni sul tessuto sociale dell'area del Nord Ovest Isolano.

Olbia, 6 febbraio 2010

Oggetto: collegamento Genova – Porto Torres.

Nonostante le rassicurazioni di Codesta Società, sulla garanzia di un collegamento costante tra lo scalo ligure e quello turritano, nostro malgrado veniamo informati dalla stampa che, quanto finora sancito, è stato disatteso.
Con molto dispiacere, constatiamo che la nostra isola e, più precisamente, il territorio del nord ovest, vengono nuovamente penalizzati da scelte tecniche e aziendali, che si risolvono nella riduzione, ad un terzo, del numero settimanale delle corse finora attive da e per la Sardegna.
Logiche che, seppur degne di rispetto, non trovano approvazione da parte di una realtà già di per sé sofferente.
È cronaca oramai quotidiana l’effetto della crisi che da quasi due anni sta stringendo l’isola in una morsa oramai insostenibile.
In particolare, a Porto Torres, scalo di riferimento per la vostra attività, lo smantellamento, lento ma inesorabile, del polo chimico, sta provocando pensanti ripercussioni sul sistema occupazionale.
Migliaia di lavoratori, da mesi, non ricevono più uno stipendio.
In questo scenario, la Vostra scelta suona come l’ennesimo duro colpo per una realtà che, malgrado tutto, tenta di risollevarsi e andare avanti.
Sono immaginabili gli effetti che questo taglio avrà sull’intero sistema economico portuale, sul quale la comunità portotorrese nutre non poche speranze di rivalsa.

Altrettanto chiari saranno i disservizi ai passeggeri e alle aziende del sistema logistico, che si appoggiano alla linea da voi coperta per raggiungere l’altra parte del mare.
Meno collegamenti da Porto Torres, significa dirottamento di merci e passeggeri su altri porti ed altre rotte, con inevitabile congestionamento delle strade, perdite economiche per le aziende ed ulteriori esborsi per i cittadini tutti.
Un effetto a catena che, in maniera determinata e congiunta, Autorità Portuale e Comune di Porto Torres intendono scongiurare, chiedendo a codesta Società di rivalutare le scelte poco sopra menzionate e di riportare a tre i collegamenti settimanali da e per lo scalo turritano.
Contrariamente, proprio per quanto sopra esposto, il Comune ha invitato l’Autorità Portuale a percorrere la strada della ricerca di altre compagnie armatoriali disposte ad inserirsi sulla rotta con la Liguria.
Una soluzione che quest’ultimo Ente non tarderà a prendere in considerazione, qualora non si assista, in breve tempo, al ripristino della situazione ottimale.

fonte: marittimipozzallo

joseph1951
February 7th, 2010, 07:38 PM
Addirittura! :lol:

Certo che ne dici di scemenze. Leale concorrenza fra i porti italiani, siano essi per il transhipment o per il resto, farà solo del BENE a loro e al paese. Il transhipment, poi, non conosce ostacoli anche se i porti sono vicini. ;)

Guarda il dato di La Spezia e Genova: ;)

http://i46.tinypic.com/2yl7kgj.jpg


DATI TRAFFICO CONTAINER NEI PRINCIPALI PORTI ITALIANI

http://i49.tinypic.com/5cyfb8.jpg

I PRIMI 20 PORTI CONTAINER AL MONDO
(i porti italiani messi insieme non raggiungono neanche il dato di Rotterdam :( :()

http://i45.tinypic.com/2e21jxu.jpg

PREVISTE 371 PORTACONTAINER IN CONSEGNA NEL 2010

Gennaio 2010
Secondo i dati elaborati da AXS Alphaliner, le portacontainer consegnate lo scorso anno agli armatori sono state 274, mentre quelle previste in consegna per quest’anno ammontano a 371. Durante lo scorso anno la capacità della flotta è aumentata del 6,1% a 1.087.713 teus. Fra le navi consegnate nel 2009, una quarantina hanno una capacità superiore ai 7.500 teus. Le navi previste in consegna per quest’anno rappresentano una capacità di 1.840.646 teus, pari al 14% della capacità complessiva. Un incremento simile si ebbe solo nel 2008, con una crescita di capacità del 13%. Per il 2011 sono previste in consegna altre 214 portacontainer per 1.464.493 teus, per il 2012 127 navi per 927.624 teus. Malgrado sia in atto una certa ripresa del mercato, AXS Alphaliner teme che con la consegna di tutte queste nuove costruzioni permanga il forte sbilanciamento fra domanda ed offerta che ha caratterizzato il settore nell’ultimo anno.

fonte: marittimipozzallo

;)


Classifica dei Porti Italiani per flusso di merci:

http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_porti_italiani_per_flusso_di_merci

Come si vede non sono ancora in grado di far mangiare la polvere ai principali porti del Nord Europa.......

brick84
February 9th, 2010, 10:56 PM
Con il progetto “ISIDE” il porto di Civitavecchia rilancia sull'agroalimentare.

http://i45.tinypic.com/oadrnl.jpg

9 feb. 2010

L'Autorita' Portuale ha partecipato, insieme al Car (Centro Agroalimentare Romano) a Fruit Logistica di Berlino, la piu' importante fiera europea dei prodotti, delle tecnologie, delle imprese, dei sistemi organizzativi e gestionali del comparto ortofrutticolo. E' stato presentato un progetto comune, denominato 'Iside' (Iniziative a supporto dell'internazionalizzazione delle eccellenze), che sara' oggetto di un protocollo d'intesa tra i due soggetti. L'obiettivo dell'accordo e' quello di fare del Network dei porti laziali l'accesso dal mare per tutto il mercato romano e del centro Italia dell'import agroalimentare, aprendo nuovi collegamenti con l'Egitto e con l'Est europeo
Con l'occasione, l'Authority ha anche valorizzato e promosso gli operatori gia' clienti e concessionari dello scalo: Cfft, per quanto riguarda il terminal agroalimentare, Rtc, gestore del terminal container e Icpl, proprietaria dell'interporto. In Germania sono arrivati anche rappresentanti di Msc Container e del gruppo Grimaldi Napoli, entrambi gia' presenti a Civitavecchia. Con il 'Progetto Iside' il porto di Civitavecchia, che vanta gia' importanti primati nel Mediterraneo (soprattutto per quanto riguarda le crociere e le autostrade del mare) e il Car, l'agromercato all'ingrosso piu' grande e moderno d'Italia, puntano ad una vantaggiosa attivazione di quel canale di transazioni ortofrutticole agevolate tra Nordafrica ed Europa dell'Est che nel 2002 fu predisposto con accordi di vantaggio reciproco tra Italia ed Egitto.
Il 'Progetto Iside' si pone l'obiettivo di creare vantaggi per i consumatori, i produttori, gli operatori logistici, i dettaglianti ed i grossisti italiani, oltre che per gli operatori egiziani. Con la consolidata esperienza nell'importazione di banane e ananas in un terminal ortofrutticolo ultramoderno per tecnologie e organizzazione, il porto di Civitavecchia e' pronto a collaborare. Il segretario generale dell'Autorita' Portuale Giuseppe Guacci e' intervenuto, nella Fruit Logistica di Berlino, all'inaugurazione dello stand allestito in accordo con il Centro Agroalimentare Roma: ''L'intesa con il Car - ha affermato Guacci - aprira' nuovi scenari e nuovi traffici per il porto di Civitavecchia, che avra' l'opportunita' di essere collegato con l'Egitto e i mercati dell'est Europa divenendo la base logistica del Car e di altri soggetti commerciali per gli scambi che saranno avviati grazie agli accordi stipulati con paesi interessati''.
''L'agroalimentare - dichiara il presidente dell'Authority Fabio Ciani - e' uno dei settori che negli ultimi anni ha visto il maggiore incremento dei traffici nel porto di Civitavecchia, dove e' stato realizzato un terminal con tutti gli spazi, le strutture e le tecnologie necessarie. La crescita gia' registrata specie nel traffico di banane, rimasto stabile anche in un anno difficile come quello appena passato, andra' supportata nel 2010 con l'acquisizione di nuovi volumi di traffico. In tal senso, l'accordo con il Car e' un passo importante per far del porto di Civitavecchia la porta del mercato romano anche per l'ortofrutta''.
Fonte :
http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/World_in_Progress/Il-Porto-di-Civitavecchia-rilancia-lagroalimentare-con-il-Progetto-Iside_4292838367.html

brick84
February 11th, 2010, 08:58 PM
PORTO DI SAVONA INIZIA IL 2010 IN FORTE CRESCITA

http://i49.tinypic.com/s2qv84.jpg

11 febbraio 2010
Il porto di Savona Vado ha chiuso l’anno 2009 contenendo il passivo dei traffici al -7%: un segnale confortante, considerato che le previsioni di metà anno lasciavano intravedere una flessione superiore ai 10 punti percentuali. Per quanto riguarda i passeggeri, il flusso complessivo ha superato il milione di unità (-7,5%), di cui 710.000 crocieristi. Il quadro delle movimentazioni riflette la crisi del comparto economico del Nord Ovest: sono infatti risultati in forte calo gli approvvigionamenti di materie prime per l’industria: prodotti siderurgici, prodotti forestali e carbone (a causa della contrazione della domanda da parte delle cokerie e dei cementifici). Non sono mancate, tuttavia, attività in controtendenza, in grado di aumentare i volumi pur nel momento di generale stagnazione dei mercati. Per quanto riguarda il porto di Savona, sono cresciute le movimentazioni di Monfer (cereali e sfarinati, +15%), Savona Terminal Auto (auto nuove, macchine operatrici e convogli ferroviari, +7,2%), BuT (fertilizzanti e altre rinfuse, +130%) e Depositi Costieri Savona (vino e oli, +141%). Nel caso del porto di Vado Ligure si è registrato un notevole sviluppo delle attività di cabotaggio di Strade Blu al terminal Forship, dove nel 2009 (primo anno di piena operatività) si è registrata una forte crescita con oltre 700 mila tonnellate. Particolarmente importante è stato l’exploit nel settore della frutta in pallet: Reefer Terminal ha infatti conquistato nuovi traffici per oltre 100.000 tonnellate (+20%), attestandosi su un volume complessivo di circa 700.000 tonnellate e confermandosi primo terminal nel Mediterraneo per la movimentazione di prodotti ortofrutticoli. La crescita del settore ortofrutticolo (e di altre attività ad alto impiego di manodopera) ha consentito di controbilanciare efficacemente, anche dal punto di vista del lavoro portuale, la contrazione dei traffici containerizzati (-23%). Dunque la crisi si è fatta sentire anche sul porto di Savona Vado, ma complessivamente l’occupazione ha tenuto, come dimostra anche lo scarso ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese. Guardando avanti, i primi dati relativi ai traffici nel mese di gennaio 2010 evidenziano una forte crescita rispetto allo stesso mese del 2009 (+30%) e paiono dunque confermare la tendenza positiva intrapresa dal porto di Savona Vado negli ultimi mesi. Il 2010 si prospetta comunque ancora un anno in chiaroscuro, dove accanto ad alcuni settori ancora condizionati negativamente dal quadro economico generale, altri comparti, grazie a investimenti e politiche commerciali azzeccate, potranno incrementare le attività conquistando nuovi traffici: è il caso ad esempio di BuT (fornitura sale per le autostrade), Savona Terminal Auto (automobili Mazda) e Depositi Costieri Savona. Nel settore crociere, le previsioni per il 2010 indicano una sostanziale stabilità (secondo il piano di rinnovamento della flotta di Costa Crociere con l’entrata in servizio della nuova Costa Deliziosa, anche se andranno fuori esercizio alcune delle unità più vecchie); per il 2011, invece, con il varo di due nuove grandi unità, è stato lo stesso direttore generale di Costa Crociere Gianni Onorato ad annunciare, durante la presentazione a Savona della nuova ammiraglia lo scorso 5 febbraio, il traguardo del milione di ospiti del Palacrociere.

Fonte : Camera del Lavoro di Pozzallo

:applause:

brick84
February 12th, 2010, 10:38 PM
VENEZIA, GARA PER IL TERMINAL ORTOFRUTTA

http://i45.tinypic.com/2dnz7k.jpg

12 febbraio 2010
Tramite la controllata APV Investimenti, l’Autorità Portuale di Venezia ha pubblicato un bando di gara con scadenza il 25 febbraio 2010 per la realizzazione di un terminal ortofrutta a temperatura controllata. L’obiettivo è quello di sviluppare il traffico ortofrutticolo in import ed export nello scalo veneziano anche a seguito degli accordi stipulati con il Porto egiziano di Alessandria e con il Porto di Tartous. In vista dei nuovi traffici portuali con i paesi del mediterraneo orientale, l’Autorità portuale ha interesse alla realizzazione di un complesso denominato “Magazzini del freddo – Terminal ortofrutta”, attraverso la trasformazione di una porzione di un immobile di sua proprietà che si trova all’interno del porto commerciale a Venezia – Marghera, in magazzini a temperatura controllata per la distribuzione di prodotti ortofrutticoli e similari, da assegnare in locazione d’uso commerciale. Le offerte dovranno perciò comprendere sia la gestione della piattaforma logistica del terminal che la ristrutturazione dell’edificio esistente in un ambiente idoneo ad accogliere traffici ortofrutticoli e similari. L'immobile verrà dato in locazione per sei anni, con possibilità di rinnovo, per un valore complessivo di 2,9 milioni di euro. Il centro logistico dedicato alle merci deperibili si svilupperà su 13mila metri quadri. Il primo lotto, pari a tremila metri quadri con una capacità di 2000 pallet per carico, dovrà essere operativo a partire dal prossimo giugno 2010. Dalla prossima estate sarà operativa una linea settimanale di trasporto ro-ro e ro-pax (merci e passeggeri) tra Venezia ed i paesi del Mediterraneo orientale che, insieme con il nuovo terminal ortofrutta, contribuirà all'aumento dei traffici. Inoltre, sono in corso accordi con l'ufficio fitosanitario, la sanità marittima e le dogane per la semplificazione delle procedure di controllo nei confronti dei carichi di ortofrutta e provenienti dall'Egitto, dalla Siria e dagli altri paesi del Mediterraneo, che renderanno il porto di Venezia un terminale agevolato sia per l'export dei prodotti italiani come le mele sia per l'import di merci deperibili.

Fonte : Camera del Lavoro di Pozzallo

brick84
February 12th, 2010, 10:40 PM
GRIMALDI: «COSTI DIMEZZATI SE FRUTTA E ORTAGGI VIAGGIANO IN NAVE»

Feb 2010
Per il gruppo armatoriale napoletano l'ortofrutta rappresenta il 13% del proprio business, ed è in costante crescita. Potenziate le linee Barcellona-Civitavecchia e quelle di collegamento con la Sicilia. «Le potenzialità del settore sono enormi»

Il futuro dell’ortofrutta viaggerà sempre più sulle vie del mare. Ne sono convinti alla Grimaldi, gruppo armatoriale di Napoli, che negli ultimi anni sta sempre più investendo nel settore agroalimentare e in particolare in quello ortofrutticolo.

“Per quanto riguarda il nostro gruppo – afferma Guido Grimaldi (nella foto), direttore commerciale delle linee “short sea” - il mercato del Mediterraneo è in crescita del 17% sullo scorso anno. L’ortofrutta rappresenta il 13% del nostro business, ma entro il 2010 vogliamo toccare la quota 16%. Il potenziale è enorme. C’è ancora molto da lavorare”.

Le corsie delle “autostrade del mare” che l’impresa partenopea sta percorrendo si stanno allargando sempre di più. Le 36 navi dell’impresa italiana adibite a percorrere queste autostrade marine (13 di Grimaldi Lines, 6 di Minoan Lines e 17 di Finnlines) coprono decine di linee su tutto il Mediterraneo tra Spagna, Italia, Tunisia, Libia, Malta, Grecia, Turchia e Cipro.

Le capacità di carico sono notevoli. “Su una nave possono essere caricati da 140 a 200 camion (con una capacità fino a 25 tonnellate per camion) di ortofrutta – precisa Grimaldi”.
Sulla linea Civitavecchia-Barcellona, per esempio, il 13% dei volumi imbarcati dalla Spagna (8 mila semirimorchi l’anno), smistati principalmente da Mercabarna, il mercato ortofrutticolo di Barcellona, è rappresentato da prodotti refrigerati destinati in gran parte al mercato di Fondi. “Sulla nostra linea principale – sottolinea Grimaldi – che collega Barcellona e Civitavecchia con scalo a Porto Torres il 35% del trasportato sono frutta e ortaggi. Ma gli scambi ortofrutticoli potrebbero aumentare ancora”.

Un’escalation dettata anche dal netto risparmio in termini di costi. Trasportare la merce via nave costa meno, la metà rispetto che su strada. Oltre la soglia dei 500 chilometri è la soluzione più conveniente. Secondo uno studio effettuato dalla compagnia napoletana, un camion per percorrere gli oltre 1.300 chilometri della tratta Roma-Civitavecchia-Barcellona impiega 28 ore, con un costo di 1,20 euro al chilometro (oltre 1.600 euro in totale).


“Da Civitavecchia a Barcellona via mare – rivela Grimaldi – si impiegano 18 ore con un costo dimezzato rispetto al trasporto su gomma. Ma non solo. Il risparmio è anche in termini di inquinamento e traffico. La nave consuma in media un quarto di quello che consuma un camion. Se si incrementasse il trasporto navale, specie per il settore ortofrutticolo e agroalimentare, si potrebbe diminuire il traffico di mezzi pesanti presenti sulle autostrade e abbattere l’inquinamento”.
“Se la logistica è vicina al trasportatore – commenta il direttore commerciale “short sea di Grimaldi - è vicina anche al produttore e al consumatore”.


La Sicilia è una delle aree su cui Grimaldi sta puntando molto. La linea Genova-Catania sarà potenziata con quattro partenze a settimana, in entrambe le direzioni e saranno migliorati i servizi. A questa si affiancano la Salerno-Palermo e la Civitavecchia-Trapani.
“Abbiamo lanciato anche la linea Civitavecchia-Catania – spiega Grimaldi – che si sta rivelando perfetta per il comparto ortofrutticolo siciliano. Catania è la città più vicina per le importanti produzioni ortofrutticole della Sicilia, specie quella orientale”. Buona parte della merce, una volta giunta a Civitavecchia, viene poi inviata al mercato di Fondi.
“Questa linea – aggiunge Grimaldi – è una risposta concreta per risolvere i problemi di conservazione dei prodotti e per abbassare i costi derivanti dal trasporto via gomma che raggiunge e a volte supera i mille euro. Con noi la spesa si abbassa a 600 euro”.


Sulle potenzialità che il trasporto marittimo può ancora avere per il settore ortofrutticolo basti pensare che “ogni settimana vengono imbarcati tra i 50 e i 60 camion da Genova a Tripoli, in Libia”, ricorda Grimaldi. “La maggior parte della merce sono mele provenienti dal Trentino-Alto Adige destinate al mercato nord africano. Fino a due anni fa per noi questo mercato non esisteva. I margini di crescita sono ancora assai alti”.


Sull’ortofrutta Grimaldi intende investire ancora con maggior intensità (lo testimonia anche la sua prima partecipazione quest’anno a Fruit Logistica a Berlino). “A Berlino abbiamo effettuato interessanti contatti, in tutti gli anelli della filiera, compresi i porti”.

Nel prossimo futuro i piani del gruppo napoletano sono ambiziosi, tenendo ben presente anche le grandi occasioni di espansione che potrebbe portare l'eventuale apertura del mercato di libero scambio nel Mediterraneo. “Nei prossimi due anni e mezzo – annuncia Grimaldi – abbiamo 24 navi in consegna: 6 per l’area del Mar Baltico, 10 per il West Africa e Nord Europa, 8 per il bacino del Mediterraneo. L’intenzione comunque è quella di sviluppare altre vie marittime e potenziare quelle esistenti, e creare navi sempre più veloci e con una capienza aggiuntiva fino all’80%”.
Articolo tratto da : : www.corriereortofrutticolo.it

Foto : http://www.fruttaonline.it/news/view/grimaldi-costi-dimezzati-se-frutta-e-ortaggi-viaggiano-in-nave

w3deco
February 13th, 2010, 11:04 AM
Cagliari, città sul mare senza economia marinara
La svolta? Con le navi-crociera e col porto canale

Conversazione con Paolo Fadda, dal 2007 alla guida dell’Aurorità portuale

Cagliari capoluogo della Sardegna? Città guida di una regione “al centro del Mediterraneo”? I luoghi comuni, le frasi roboanti si sprecano davanti a una città sul mare che non ha saputo creare un’economia marinara. Alcuni dati ridimensionano le manie di spocchiosa grandeur che molti agitano tra le mura medioevali del Castello e le acque blu del Golfo degli Angeli. Un mare che dà forti dispiaceri. Nel porto di Cagliari, fronte via Roma, vent’anni fa circolavano 733.430 mila passeggeri trasportati dalle navi e dai traghetti Tirrenia. Oggi? Un tracollo vergognoso, umiliante. Al 31 dicembre 2009 sono stai 218.413. Il traffico RoRo: dieci anni fa oltre tre milioni e 702 mila tonnellate. Dicembbre 2009: tonnellate due milioni e 470 mila. Rinfuse solide: dieci anni fa 900 mila tonnellate, allo scorso 31 dicembre 488 mila. Rinfuse liquide: 26 milioni e 527 mila tonnellate nel 1999 e, dopo dieci anni, 21 milioni e 573 mila. Come potrebbe essere diversamente davanti a un servizio osceno offerto dalla napoletana Tirrenia, navi scassate, mai in orario, regola fissa almeno tre ore di ritardo al giorno, molto spesso corse annullate per avaria. E il Comune di Cagliari? E la Regione? E la Provincia che hanno sopportato da sempre e sopportano ancora questo devastante sfacelo?
“Cagliari ha perso il traffico a vantaggio di Olbia e Portotorres”, osserva Paolo Fadda, 58 anni, dal settembre 2007 presidente dell’Autorità portuale che governa 15 mila miglia di costa tra Sarroch, il Porto canale di Santa Gilla-Giorgino fino al lungomare di Su Siccu sotto Bonaria. Ex assessore regionale (tecnico) ai Lavori pubblici in Giunte di centro sinistra, Fadda continua a insegnare Progettazione di sistemi di trasporto e Fondamenti di Trasporto alla facoltà di Ingegneria di Cagliari seguendo studenti, assegnando tesi, lavorando a progetti europei e a dottorati di ricerca. Anche per questo suo status scientifico vorrebbe “maggiore attenzione al problema-trasporti marittimi in una regione-isola. Invece non esiste una vera comunità regionale che dedica al sistema portuale l’attenzione che meriterebbe. Spesso ci si sente soli, non esistono interlocutori costanti né a livello nazionale né in quelli regionale o comunale”.
Ovvio, allora, che Cagliari sia come una città senza mare. Basterebbe pensare a come, per decenni, è stato gestito l’affaire-Porto canale, visto come grande e sempiterno cantiere edile e non come volano di base per modernizzare un’isola un po’ mercantile, un po’ agricola e un po’ pastorale. Solo adesso, dopo tante occasioni perdute, il mare comincia a essere inserito tra i problemi cruciali, tra i codi storici da affrontare.
“Ho trovato un porto nel quale l’interesse prevalente era rivolto alle infrastrutture con disinteresse totale agli aspetti relativi ai traffici, alla vita del porto stesso”. E da subito Fadda imprime una svolta: “Il sistema portuale mediterraneo e internazionale è agguerrito per cui ogni porro deve ideare sue specifiche funzioni e capire quali possono essere le vere prospettive di crescita. E così, dall’abuso gratuito dello slogan Cagliari capoluogo al centro del Mediterraneo mi sono chiesto se poteva essere la sola posizione geografica a garantirci il pane. Notavo curve solo in discesa, la fuga dei passeggeri, il calo del traffico merci. Poi c’è stata la grande crisi con Maersk, il più grosso operatore al mondo di container, che batte in ritirata da Cagliari, cambia la sua rete acquisendo Tangeri e Porto Said, anche loro al centro del Mediterraneo. Abbiamo vissuto anni bui. E ora cominciamo a vedere un po’ di luce”.
Due voci sono più che positive. Il traffico dei croceristi. Poco più di ottomila nel 1999, saliti a 63 mila nel 2007 e schizzati lo scorso anno a 112.419. E poi la vera svolta con una nuova visione del porto canale, con il colosso Hapan-Lloyd (consorzio di operatori con gruppi tedeschi e orientali) e con la gestione del Cict (Cagliari International Container Terminal, società del Gruppo Contship Italia).
Anche qui i numeri invitano all’ottimismo. Il traffico containers (in Teu’s), di 687 mila Teu’s nel 2006 era precipitato a 307 mila nel 2008 per risalire, nello scorso anno, alla cifra record di 805 mila. “Puntiamo- aggiunge Fadda – al consolidamento e all’ampliamento di questi traffici. E soprattutto speriamo che l’attivazione della zona frana doganale inneschi un meccanismo virtuoso che dovrà convincere anche la classe dirigente che il mare è fonte di ricchezza economica. Dobbiamo essere affidabili, competitivi ma ricordandoci anche delle navi di linea che non possono essere quelle che oggi vediamo con tanta tristezza”. Ottimista? “Realista. Il porto canale verrà ampliato, diventerà sempre più funzionale, l’occupazione potrebbe crescere. Ma dagli slogan facili dobbiamo passare alla competitività corretta e costante”.
http://www.sardinews.it/Numeri%20shock.html

brick84
February 13th, 2010, 02:33 PM
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brick84
February 15th, 2010, 09:04 PM
MSC Crociere, secondo "Berlitz Complete Guide to Cruising & Cruise Ships" tra le prime compagnie al mondo

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15 febbraio 2010
La MSC Crociere, secondo quanto riportato dalla autorevole guida Berlitz Complete Guide to Cruising & Cruise Ships è tra le prime compagnie da crociera al mondo sia per quel che concerne le dotazioni della flotta sia per la qualità dei servizi offerti alla clientela. La “Guida Berlitz”, in occasione del suo 25° anniversario dalla sua prima pubblicazione,per stilare la sua “classifica” ha censito ben 271 navi da crociera La Berlitz Complete Guide to Cruising & Cruise Ships), ha assegnato a tutte le 9 le unità della MSC inserite nella categoria “Large Resort Ship” 4 stelle su un massimo di 5. La decima unità della flotta, la MSC Melody, inserita tra le “Mid-Size Ship”, ha ottenuto 3 stelle.

Pierfrancesco Vago, CEO MSC Crociere ha dichiarato :“Il giudizio espresso dalla Guida riflette l’impegno della nostra Compagnia a mantenere elevati gli standard delle navi e dei servizi di bordo.Siamo orgogliosi di aver ricevuto anche un riconoscimento per l’impegno profuso per la salvaguardia ambientale.”

La Berlitz Complete Guide to Cruising & Cruise Ships assegna ad ogni nave da 1 a 5 stelle in base a un punteggio particolare che prevede fino a 500 punti per la qualità dello scafo, 400 per il cibo, il servizio e la crociera, 200 per la sistemazione e 100 per l'intrattenimento, per un massimo di 2.000 punti.

Il punteggio della flotta di MSC Crociere:
Large resort ship8Nell'ordine: Nome (score 4cifre rating 1)
SCORE RATING
MSC Fantasia 1,525 4
MSC Splendida 1,525 4
MSC Poesia 1,467 4
MSC Orchestra 1,465 4
MSC Musica 1,462 4
MSC Lirica 1,439 4
MSC Opera 1,438 4
MSC Sinfonia 1,435 4
MSC Armonia 1,431 4
Mid-size ship
MSC Melody 1,234 3

Foto: http://twicemice.com/wp-content/uploads/2010/01/copy-of-msc0809665_ship_msc_fantasia1.jpg

Considered the “bible of the cruise industry” for the past 25 years, Berlitz’s Complete Guide to Cruising and Cruise Ships rates more than 270 ships cruising the world’s oceans and waterways. Used by 35,000 North American travel agents, it is a lavishly illustrated guide that tells travelers how to make the most of their ocean adventure. This authoritative book is designed to answer all your questions in detail, whether this is your first cruise or your fiftieth.
The special 2010 25th anniversary edition includes:
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• In-depth reviews of more than 270 cruise ships
• The top cruise lines: strenghts and weaknesses
• Expert advice that saves you money
• What to look for in a ship and crew
• At-a-glance charts comparing the major cruise lines for cabin facilities, food and service
• Expert advice for singles, honeymooners, families and the physically challenged
• Green Cruising: safety and environmental regulations and carbon footprint details
• Vibrant full-color photos that bring the cruise experience to life
• 13 full-color maps, including new Middle East ports-of-call map
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marittimipozzallo

:applause: :applause:

brick84
February 15th, 2010, 09:08 PM
EVERGREEN SEMBRA AVER “SOSPESO” LA SEDE IN PORTO VECCHIO A TRIESTE

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15 febbraio 2010
Dopo la decisione del gruppo di realizzare la propria sede europea a Londra, Italia Marittima ed Evergreen hanno “ sospeso” il progetto di costruzione della sede per il Sud Europa di Evergreen nel Porto Vecchio di Trieste. La sede di Trieste avrebbe dovuto trovare spazio in uno dei magazzini dati in concessione venticinquennale a Greensisam, società che fa riferimento a Pierluigi Maneschi. In un magazzino del Porto Vecchio avrebbe dovuto essere trasferita anche Italia Marittima (ex Lloyd Triestino), ma anche questo passaggio appare in forse , considerato che l’azienda ha chiuso il 2009 con un passivo di 240 milioni di dollari. La concessione data a Greensisam è sotto inchiesta da parte della Corte dei Conti per l’entità del canone, considerato irrisorio.
“Non c’é alcun pericolo che Evergreen volti le spalle a Trieste. Siamo semplicemente di fronte a manovre tattiche del signor Maneschi che da dieci anni ci inonda di parole senza aver ancora fatto seguire ad esse alcun fatto”. Il sindaco Roberto Dipiazza replica così all’annuncio fatto da Maneschi e Salce che la progettazione del nuovo quartier generale di Evergreen in Porto Vecchio è sospesa per le risposte discordanti sull’iter procedurale fornito dai vari enti. “Maneschi non ha ancora presentato alcun progetto definitivo - ha sotenuto ieri Dipiazza - le sue idee non sono molto chiare: vuole fare negozi, vuole fare un albergo che non è permesso dalla variante e molte cose che non c’entrano con Evergreen. Non intende seguire i regolamenti che fissano le altezze degli edifici e prendersi gli impegni necessari riguardo gli oneri di urbanizzazione. Questi e altri che non posso riferire - ha concluso il sindaco - sono i problemi, altro che le supposte risposte contradditorie fornitegli dai vari enti come lui asserisce”. A Trieste però c’é Italia Marittima, l’ex Lloyd Triestino che opera con 19 navi noleggiate a Evergreen e che fa parte del marchio Evergreen line. Se il progetto Porto Vecchio dovesse andare a buon fine, Trieste diventerà assieme ad Amburgo una delle due capitali europee di Evergreen.
Nella foto: render grafico realizzato da ARSENAL per Greensisam

Fonte : Camera del lavoro di Pozzallo

brick84
February 19th, 2010, 09:59 PM
COLLISIONE TRA PORTACONTAINER E RIMORCHIATORE AL PORTO GENOVA VOLTRI
19 febbraio 2010

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Collisione tra una portacontainer e un rimorchiatore alle 10 di questa mattina. La collisione si è verificata ad un miglio dal porto di Genova Voltri. La notizia è stata confermata dal comando generale delle Capitanerie di Porto, secondo cui non ci sono stati feriti né tra i 14 membri di equipaggio della motonave, né tra il personale del rimorchiatore. Dalla portacontainer, la 'Cha Cgm Strauss' ,battente bandiera delle Bahamas - sono fuoriusciti idrocarburi e l'eventuale danno ambientale è attualmente in corso di valutazione.Al momento della collisione , le cui cause sono in corso di accertamento, c'era mare forza 3, nebbia e un forte vento. Sul posto sono intervenuti un elicottero e due motovedette della Guardia costiera ed anche un altro rimorchiatore, con attrezzature antinquinamento. Si sta monitorando con attenzione lo sversamento per verificare se esso possa raggiungere la costa , A scanso di equivoci va detto che l’inquinamento si presenta alquanto limitato.

Fonte (http://marittimipozzallo.blogspot.com/)

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February 19th, 2010, 11:15 PM
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February 20th, 2010, 02:20 PM
HONG KONG, CONTAINER +18% A GENNAIO 2010

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febbraio 2010

Nel mese di Gennaio il porto di Hong Kong ha movimentato 1.888.000 teus, il 18% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La ripresa è ancora relativa, in quanto il volume di Gennaio è ancora inferiore del 10,5% rispetto al gennaio 2008 e del 4,7% rispetto al Gennaio 2007, mentre è in linea con i volumi di gennaio 2006 e 2005.

Fonte : Camera del lavoro di Pozzallo

:drool:

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February 20th, 2010, 02:22 PM
sabato 20 febbraio 2010
Tarros , nuovo servizio settimanale dalla Spezia a Gebze

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Alla fine di questo di febbraio 2010 l'italiana Tarros darà vita ad un nuovo servizio settimanale dalla Spezia a Gebze, nel Mare di Marmara. La prima partenza da La Spezia per Gebze è fissata per il prossimo 27 febbraio con la nave Vento di Bora (capacità geometrica 1.220 teu/portata 918 teu a 14 tonnellate) seguita dalla gemella Vento di Aliseo il sabato successivo. Il transit time sarà di una settimana.
Con lo scalo a Gebze la compagnia potenzia il livello del proprio servizio Italia-Turchia collegando direttamente ogni settimana tre porti settentrionali della Turchia, Istanbul, Gemlik e Gebze, più Izmir sulla costa egea del Paese

Sul sito della Tarros http://www.tarros.it/index_2.html è possibile seguire in real time la posizione delle unità del gruppo.

Fonte (http://marittimipozzallo.blogspot.com/)

:cheers:

brick84
February 23rd, 2010, 11:18 PM
COMPAGNIA PORTUALE DI LIVORNO AVRA’ PRESTO 78 NUOVI SOCI.


23 febbraio 2010

L’Assemblea dei portuali di Livorno ha approvato una modifica dello Statuto, che consentirà l’ingresso nella cooperativa come soci sovventori anche i dipendenti delle aziende partecipate Cilp, Tdt, Ltm, Tco, Gsc e Seal. Si tratta di 78 lavoratori, in gran parte figli o familiari di soci della Compagnia. Attualmente i soci lavoratori della Compagnia Portuale sono oltre 400. Nei giorni prossimi saranno esperite le pratiche per iscrivere alla Compagnia i nuovi soci sovventori, che potranno arrivare fino al massimo di un terzo dei soci lavoratori. Con l’ingresso dei nuovi soci, il capitale della cooperativa passerà da 5,8 a 9,1 milioni di euro. La Compagnia Portuale, che ha chiuso in perdita anche il 2009, punta al pareggio di bilancio “entro tre anni”.

Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo

brick84
February 23rd, 2010, 11:23 PM
PREOCCUPAZIONE PER LA SECURITY NEI PORTI

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23 febbraio 2010
Il 16 Dicembre 2009 su richiesta delle associazioni di categoria, il Comitato Interministeriale per la Sicurezza Marittima (CISM) ha discusso il Decreto 154/2009 del Ministero dell’Interno, che aveva sollevato molte preoccupazioni in quanto, in applicazione del D.L. 144/2005 (cd Decreto Pisanu), ridisegna le regole di security in ambito portuale. Nonostante la richiesta di sospensiva degli effetti del Decreto avanzato da tutte le componenti del CISM, ad oggi risulta che si sia optato per l’elaborazione di una circolare interpretativa, a cui i Ministeri coinvolti stanno lavorando congiuntamente. Assologistica esprime il proprio apprezzamento per lo sforzo che si sta compiendo al fine di ridurre i potenziali effetti deflagranti che l’applicazione del D.M. 154/2009 potrebbe avere sulla security portuale, considerando le specificità del settore, le diverse tipologie di traffico, le disomogenee infrastrutture presenti sul territorio e la normativa internazionale applicabile; e auspica la conservazione e la valorizzazione di quanto di buono è stato fatto dal luglio 2004 ad ora. Coglie tuttavia alcuni elementi che determinano preoccupazione e sui quali i terminalisti portuali riuniti a Roma intendono richiamare l’attenzione: la circolare interpretativa rappresenta uno strumento potente e flessibile, ma potrebbe non essere idoneo per garantire un’applicazione coerente del Decreto in concorrenza con altra normativa previgente, anche di carattere internazionale. È necessario che la circolare, oltre a chiarire ruoli e responsabilità delle diverse autorità che operano nel settore della security portuale, definisca quando sia indispensabile l’uso di Guardie Particolari Giurate, in modo da impedire interpretazioni diverse sul territorio che possono determinare anche situazioni distorsive del mercato fra porti nazionali. La conferma degli esistenti Piani di security degli Impianti portuali, approvati dal 2004, non sarebbe sufficiente a superare le attuali preoccupazioni se i controlli dovessero essere affidati a Guardie Particolari Giurate, aggravando il gap di costo con gli altri porti e determinando ulteriori esuberi di centinaia di addetti tra il personale attualmente impiegato nei controlli. Assologistica ritiene che ogni intervento di revisione della security portuale, di nuovi controlli doganali finalizzati alla tutela del made in italy fino al progetto Megaports, che dovrebbe consentire la verifica di tutti i container per accertare l’assenza al loro interno di materiale radioattivo, debba partire da un confronto anche con gli operatori che tenga conto di quanto questi aspetti siano fondamentali per la credibilità e la crescita del settore, ma anche della loro sostenibilità economica, particolarmente, nell’attuale congiuntura.
Vale la pena ricordare che Assologistica, Assiterminal, Assoporti e Confetra avevano già fatto sentire la loro voce alla Commissione Interministeriale per la Sicurezza Marittima (CISM) e al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con lettere di protesta dove venivano messi in luce gli effetti devastanti sui terminal portuali determinati da un decreto pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” del 5 novembre 2009 che regola le disposizioni per l'affidamento dei servizi di sicurezza sussidiaria nell'ambito dei porti, delle stazioni ferroviarie, delle metropolitane e delle linee di trasporto urbano. Con il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - hanno rilevato Assologistica, Assiterminal, Assoporti e Confetra - vengono di fatto azzerate le competenze delle Capitanerie di Porto e tutto quanto previsto dal Programma nazionale di sicurezza marittima emanato con decreto del 20 giugno 2007 dal ministero dei Trasporti in ottemperanza alle normative internazionali in materia. Sparirebbe quindi il Port Facility Security Plan e anche il Port Facility security officer, ovvero quegli strumenti operativi pianificati e realizzati per realizzare forme di security efficaci, compatibili con l'attività di un terminal portuale».

«Di fatto già oggi i terminal, con un folle aggravio di costi - hanno sottolineato le associazioni - dovrebbero dotarsi di un mini esercito di guardie giurate e sperare che la Questura ponga in essere metodi organizzativi compatibili con l'operatività del terminal».

Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo

brick84
February 27th, 2010, 09:12 PM
ASSOPORTI: approva documento che focalizza priorità e strategie necessarie a dare nuova energia ai porti, per garantirne la competitività.


26 febbraio 2010

L’attuale crisi ha avuto notevoli riflessi sul sistema portuale e logistico del Paese. Lo scenario è variegato e in continua mutazione con cambiamenti che influiscono anche sulle scelte degli operatori, per fronteggiare i sempre minori ricavi rispetto ai maggiori costi. Per questo motivo, Assoporti ha ritenuto necessario approvare un documento che focalizza le priorità e le strategie necessarie a dare nuova energia ai porti, per garantire la competitività. L’attivazione, anzitutto, di una cabina di regia per l’avvio di progetti logistici integrati non è più procrastinabile. La stessa si può realizzare mediante Accordi di programma con il coinvolgimento di tutti gli enti interessati, partenariati con privati e senza sovrapposizioni di ruoli. Questi progetti riguardano: la portualità, le connessioni ferroviarie, stradali e anche (ove possibile) di navigazione interna e possono essere riferiti alle “Multiport gateway region” - archi dell’Alto Tirreno e Alto Adriatico - all’insieme dei porti che trattano principalmente traffici di transhipment, ai porti capolinea e situati lungo i Corridoi trans europei (Corridoi tirrenico, adriatico e Corridoio VIII) ed alle interconnessioni tra quei Corridoi. Assoporti rinnova la richiesta che sembrava già accolta dal Ministro Matteoli nell’ottobre scorso. Risultano di primaria importanza, inoltre: l’autonomia finanziaria delle A.P., in funzione sia della realizzazione delle opere portuali, sia per il co-finanziamento di infrastrutture di raccordo tra i porti e le reti di rilevanza nazionale e comunitaria; l’immediata riduzione, per 3 anni, del costo del lavoro per le imprese, attraverso una parziale fiscalizzazione degli oneri sociali, a fronte dell’impegno da parte delle stesse imprese a non dare corso, nel periodo, a riduzioni dei propri organici; l’abbattimento delle accise sui carburanti per i mezzi operativi portuali al livello di quelle applicate in altri Stati UE. Rimane ancora aperta la necessità di procedere all’adeguamento del quadro normativo rivisitando la legislazione in materia portuale, per consentire il rafforzamento del ruolo di governo delle Autorità Portuali con una chiara distinzione tra i compiti delle stesse e quelli dell’Autorità Marittima. Inoltre, la funzione di promotore di servizi di logistica nel territorio e nell’area vasta, nonché per velocizzare e rendere più certi i tempi di pianificazione e realizzazione degli investimenti. Su questo tema è d’obbligo stigmatizzare lo stallo attuale in cui si trova il disegno di legge in materia di riforma della legislazione, nonostante il lavoro condiviso portato avanti dall’ottava Commissione del Senato. Infine, occorre sottolineare l’inopportunità dell’emendamento al Decreto “Milleproroghe” che prevede l’abbattimento delle tasse portuali e d’ancoraggio, fino all’azzeramento da parte di singole Autorità Portuali. Ciò introduce il concreto rischio di destabilizzare non solo l’equilibrio economico di molte A.P., ma anche l’equilibrio del sistema delle imprese operanti nei porti, lacerando le diverse componenti del cluster marittimo portuale. Assoporti ritiene che le suddette proposte debbano essere accolte con urgenza per scongiurare l’involuzione della portualità, che da qualche tempo accusa risultati negativi sia in termini economici puri, che in termini occupazionali, mettendo a rischio un settore strategico per l’intero Paese.

Fonte: Camera del lavoro di Pozzallo
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brick84
February 28th, 2010, 08:57 PM
Porto Civitavecchia conta di diventare un hub agroalimentare

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28 febbraio 2010
Il CAR( Centro Agroalimentare di Roma) e l’Autorità Portuale (Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta “Porti di Roma”) hanno presentato un progetto comune denominato “Iside” in italiano (Iniziative a supporto dell’internazionalizzazione delle eccellenze) e “Isis” in inglese (International System of Import-export & Supply-chain), che si rifà al funesto Green Corridor italo-egiziano del 2002.
Con il “Green Corridor” – trattato che facilitò le importazioni in Italia di ortofrutta egiziana portando alla morte l’agricoltura dell’Italia meridionale e sul lastrico miglia di onesti piccoli imprenditori agricoli (in lapalissiana e colpevole concorrenza con l’agricoltura italiana per prezzi e stagioni) i sostenitori del “Progetto Iside” confidano di realizzare forti vantaggi per consumatori, produttori, operatori logistici, dettaglianti, grossisti ( per importatori e grossisti certamente!!!) . La concorrenza straniera metterà in ginocchio tutte le nostre produzioni.
Il Green Corridor, voluto dal ministro Alemanno, ridurrà l'Italia meridionale ( e non solo) a semplice piattaforma d’ingresso e di transito delle merci prodotte in Egitto, Libano e Giordania. Che ne sarà delle nostre aziende? E soprattutto: chi controllerà, e come, le merci importate da questi paesi?. La dismissione dell' Italia centro- meridionale è già in atto.

“L’Italia – dice Arturo Carpignoli viene aggirata e spesso colonizzata dalle direttrici egemoniche delle importazioni dai paesi esteri, che stanno erodendo il primato italiano delle esportazioni del settore. Il “Progetto Iside” tutela interessi nazionali vitali”.
“L’agroalimentare - dice l’on Fabio Ciani presidente della Autorità Portuale - è tra i settori che negli ultimi anni ha visto il maggior incremento di traffici nel porto, dove un apposito terminal possiede già spazi, strutture, tecnologie necessarie. La crescita già registrata specie nei traffici di banane, stabili pure in un anno difficile come il 2009, andrà sostenuta nel 2010 con volumi di traffico ulteriori. In tal senso, l'accordo con il CAR è utile per fare del porto di Civitavecchia la porta del mercato romano anche per l'ortofrutta”. Come è stato già spiegato a Berlino, il “Progetto Iside” – sostenuto da autorevoli consensi nazionali e internazionali – prevede la creazione in Egitto di un impianto di stoccaggio, trattamento e valorizzazione della ortofrutta da collegare a un sistema logistico-distributivo che importi in Italia (su traghetti ro-ro) a Civitavecchia derrate non concorrenziali con quelle italiane per riesportarle in Europa dell’Est. Entro il 2011 il progetto camminerà sulle gambe di una società di scopo guidata dal CAR e con azionisti selezionati d’intesa con SIMEST Spa, che nelle vesti di advisor pubblico sta curando un piano di impresa per concretizzare le ambizioni internazionali del CAR e dei suoi grossisti ortofrutticoli più competitivi.

Foto:
http://www.paesionline.it/lazio/civitavecchia/foto_dettaglio.asp?filename=CC527_civitavecchia

brick84
March 1st, 2010, 09:47 PM
SAVONA, FINANZIAMENTO PER LA PIATTAFORMA DI VADO

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1 marzo 2010
L’Autorità Portuale di Savona ha impostato, con riferimento alla finanziaria del 2006 e al precedente studio dell’Università Bocconi, il finanziamento della piattaforma di Vado, attraverso l’utilizzo di parte del gettito IVA prodotto dall’esercizio della stessa. Questa impostazione, seguita per la prima volta in Italia, prevede un forte coinvolgimento degli Istituti di Credito, non solo sul piano finanziario ma anche e soprattutto nella verifica e nella valutazione dei parametri relativi alla credibilità dell’opera e dello sviluppo economico da essa generato. A seguito di procedura di gara è stata formalizzata l’offerta relativa al finanziamento della quota pubblica della piattaforma (300 milioni), a cui si uniscono per 150 milioni fondi privati messi a disposizione della società APM Terminals. Il pool di banche che ha formulato l’offerta è costituito da BNL – Gruppo Bnp Paribas / BIIS / MPS Capital Service / Banca Popolare di Vicenza. Di particolare rilievo il ruolo avuto da BNL Paribas (capofila del raggruppamento) che, in un momento certamente non facile per la situazione generale del credito, ha saputo approfondire i dati economici dell’operazione e su questi ha coinvolto le altre banche della compagine. L’Autorità Portuale di Savona ritiene che questo fatto possa essere propedeutico anche al consolidamento del concetto di autonomia finanziaria.
Fonte : Camera del Lavoro di Pozzallo

brick84
March 1st, 2010, 09:52 PM
GIOIA TAURO, 280 IN CASSA INTEGRAZIONE

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1marzo 2010

Presso la sede di Confindustria di Reggio Calabria, la Medcenter Container Terminal ha incontrato le Rappresentanze Sindacali Aziendali a conclusione della procedura di concertazione per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Le parti hanno raggiunto un accordo che prevede l’attivazione dell’istituto di Cassa Integrazione Ordinaria Guadagni (CIGO) per un numero di ore di lavoro corrispondenti a 280 unità di cui 256 operai e 24 impiegati. Il provvedimento avrà una durata di 13 settimane e sarà applicato con un modello di rotazione omogeneo del personale in CIGO. A tal riguardo le Parti hanno concordato che l’attuazione di tale modello dovrà essere sostenuta dai lavoratori con un elevato senso di responsabilità per quanto attiene le presenze effettive. Durante la riunione, l’Azienda ha evidenziato l’evoluzione del mercato in cui Gioia Tauro compete dal 1995 ed ha condiviso con le parti i possibili scenari futuri sulla base dei segnali del mercato che possono avere un impatto sulla domanda per servizi di transhipment nel Mediterraneo. L’Azienda sta mettendo in atto tutte le iniziative necessarie affinché si possano eliminare velocemente le distorsioni sui costi fiscali e gestionali che differenziano gli hub italiani dai principali competitor Nord Africani. MCT conferma il proprio impegno, insieme all’azionista Contship Italia, per la gestione dell’attività di transhipment a Gioia Tauro.

Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo

:ohno:

brick84
March 3rd, 2010, 08:47 PM
ITALIA MARITTIMA, CHIUDE 2009 CON PERDITA DI 176 MILIONI DI EURO

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Marzo 2010
Italia Marittima ha chiuso il 2009 con una perdita di circa 176 milioni di euro, a fronte di un capitale sociale di 39 milioni e mezzo e di un patrimonio netto di 239.314.000 euro. L’esercizio 2008 era stato chiuso con una perdita netta di 8.398.110 euro, quello 2007 con un utile di 4.189.146 euro. Italia Marittima (ex Lloyd Triestino), presieduta da Pier Luigi Maneschi, è una compagnia interamente controllata da Balsam Estate, una società registrata in Olanda di proprietà del gruppo Evergreen.

Fonte : Camera del Lavoro di Pozzallo

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March 3rd, 2010, 09:01 PM
GENOVA, STAZIONI MARITTIME CONTINUA IL TREND POSITIVO

Marzo 2010

Il mese di Gennaio 2010 si attesta sull’andamento degli ultimi mesi del 2009 sia per quanto riguarda il traffico crociere che per quanto riguarda il traffico traghetti nel porto di Genova. Ancora in calo il traffico commerciale (merci su rotabili). Complessivamente, tra passeggeri crociere e traghetti, nel mese di Gennaio si è registrato un incremento di 10.500 passeggeri (oltre +9%), dovuto in buona parte alla crescita del traffico crocieristico. Per quanto riguarda le crociere, il mese di Gennaio 2010 ha registrato 42.499 passeggeri, portando un altro record: quello scorso è stato infatti il Gennaio più prolifico dal 1985 ad oggi. Rispetto al Gennaio 2009, in particolare, si sono registrati oltre 10.000 crocieristi in più, pari ad una percentuale di incremento oltre il 31%. Sempre in crescita i volumi di Msc Crociere: +4.000 passeggeri rispetto al Gennaio 2009 per la quasi totalità di tipologia home-port (cioè inizio e fine crociera), testimonianza chiara del ruolo strategico di Genova per questa compagnia. Da porre in forte rilievo l’importante crescita dei volumi di Louis Cruise Line che ha effettuato 4 scali (contro un unico scalo del Gennaio 2009) passando dagli 800 passeggeri del Gennaio 2009 agli oltre 7.200 del Gennaio 2010 (+6.400 pax circa). L’incremento è dovuto al posizionamento su Genova della M/n Louis Majesty, unità da poco acquistata e di dimensioni maggiori rispetto alla M/n Coral. Circa il traffico traghetti, Gennaio ha chiuso con un 81.156 passeggeri (+0,47% rispetto al Gennaio 2009), 34.285 veicoli (+8,36%), 827 moto (+177%), 140.506 metri lineari (-15,12%). Si registra pertanto una sostanziale tenuta dei passeggeri, mentre i metri lineari continuano a diminuire, segno di una crisi globale generalizzata ancora in atto. Considerando il movimento passeggeri sulle singole tratte, spicca un Nord Africa sempre in crescita (+2.300 pax rispetto a Gennaio 2009), mentre rimangono sostanzialmente inalterati (o di poco in flessione) i valori sulle altre tratte. I metri lineari sono invece in forte flessione su tutte le tratte, tranne il Nord Africa che si è mantenuto sui valori del 2009.

Fonte : Camera del Lavoro di Pozzallo

:applause: :)

asessa
March 4th, 2010, 04:29 AM
Metto anche qui

SALERNO - Porto commerciale, via ai lavori

Dall'Autorità portuale disco verde agli interventi di adeguamento dello scalo
Il porto di Salerno cambia volto. E' stato un sì unanime quello dato dalla riunione di ieri del Comitato Portuale per la realizzazione del blocco di lavori di adeguamento della struttura esistente. Tra gli interventi ritenuti "indispensabili per adeguare lo scalo in termini di pescaggi e ormeggi agli attuali standards", rientrano l' de i fondali, la maggiore ampiezza dell'portuale, il prolungamento del Molo Trapezio, che permetterà l'alle navi destinate al traffico containerizzato, di dimensioni sempre più grandi, ed il prolungamento del Molo Manfredi, per consentire l'ormeggio delle navi da crociera di nuova generazione.
Diletta Turco

La documentazione dei progetti individuati dal comitato portuale salernitano, primo in Italia a fornire il piano di adeguamenti tecnici dopo l'approvazione delle nuova disciplina burocratica dello scorso mese di ottobre sarà in questi giorni al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. "L'Autorità Portuale di Salerno, d'intesa con le altre Istituzioni - spiega il presidente dell'Autorità Portuale di Salerno, Andrea Annunziata - sta conducendo interventi strutturali ed infrastrutturali strategici per aumentare la competitività del nostro scalo sia per il traffico commerciale, sia per il traffico turistico. Il dragaggio dei fondali, l'adeguamento delle banchine, il potenziamento dell'impianto di pubblica illuminazione, la risistemazione della mobilità interna ed esterna all'area portuale, gli investimenti per la sicurezza dei lavoratori e delle operazioni portuali contribuiscono a creare le migliori condizioni operative".
Saranno presentate, quindi, al massimo entro la prossima estate le prime gare d'appalto per il consolidamento delle banchine del molo Manfredi. La nuova configurazione del molo Manfredi servirà a "dotare il porto di attracchi e terminal idonei a ospitare le grandi navi da crociera di ultima generazione. Sono previste due banchine - sottolinea il presidente Annunziata - con uno sviluppo complessivo di oltre 1.100 metri, alla radice delle quali è posto il nuovo cruise terminal, progettato dal famoso architetto Zaha Hadid e del quale il Comune di Salerno sta completando la costruzione". Stazione marittima e progetto di Salerno Porta Ovest, nel complesso, superano i 300 milioni di euro. "Con la stazione marittima di Zaha Adid e i lavori di dragaggio del fondale del Molo Manfredi - sottolinea Annunziata - anche l'infrastrutturazione che Salerno offrirà sarà all'altezza dei traffici crocieristici internazionali". Dopo la confermata presenza di Msc Crociere che, anche per il 2010, ha scelto Salerno tra i propri scali di punta, a breve sarà ufficializzato anche l'accordo con Costa Crociere e con Royal Caribbean, vero e proprio colosso del turismo internazionale. Con l'arrivo della Royal Carribbean "il porto turistico si aprirà all'internazionalizzazione - spiega Annunziata - se da un lato la Msc si concentra più su un turismo italiano, infatti, la Royal ha un baricentro internazionale, e farà da collegamento con gli Stati Uniti".
Obiettivo di Annunziata è l'ampliamento del traffico turistico rispetto ai dati, in crescita, del 2009. "Nel 2009 - dice il presidente dell'autorità portuale - sono transitati a Salerno circa 400mila passeggeri, con un aumento del 30 per cento rispetto ai dati dello scorso anno. Dopo il lieve calo registrato nel 2008, a quota 297mila passeggeri a fronte dei 305mila del 2007, i dati di quest'anno confermano un aumento di oltre 100mila turisti che hanno fatto scalo e visitato la città

Fonte Denaro.it

brick84
March 4th, 2010, 07:11 AM
^^

ottimo :applause:

Ci sono stato nel 2003-2004 e mi è piaciuto molto.

w3deco
March 10th, 2010, 09:52 AM
Porto Canale, giù le tasse per ripartire

Riduzione del 90 per cento per le tasse portuali e di ancoraggio nello scalo industriale di Macchiareddu: il taglio che dovrebbe consentire il rilancio del traffico container nel porto Canale, è arrivato ieri al termine di una riunione del Comitato portuale. Una misura adottata sulla scia del decreto Milleproroghe, che ha previsto per gli scali di transhipment la possibilità di comprimere le tasse per attirare armatori. In questo modo Cagliari, Gioia Tauro e Taranto potranno competere con Malta e le strutture del nord Africa che in questi anni hanno rosicchiato fette di mercato importanti all'Italia.
L'ALTRA FACCIA Il rovescio della medaglia però è nello stesso emendamento del Milleproroghe che consente questa modifica: le tasse potranno essere diminuite «fino all'azzeramento», ma il tutto dovrà essere fatto «nel rispetto dell'equilibrio di bilancio delle Autorità». In altre parole, da una parte sarà possibile abbassare le tariffe ma bisognerà coprire con risorse interne il mancato guadagno.
Questo significa che potrebbero essere alzate altre imposte anche se, come spiega il presidente dell'Authority Paolo Fadda, «la soluzione è ancora in fase di studio».
LA DECISIONE Il provvedimento, votato all'unanimità, sarà valido per l'anno in corso e per il 2011 «in via sperimentale ed in attesa della piena attuazione dell'autonomia finanziaria». Il presidente della Provincia Graziano Milia, che ha partecipato alla riunione di ieri mattina, precisa: «Questa possibilità, che riguarda Cagliari, ma anche Gioia Tauro e Taranto, ci rimette in competizione con i porti del Mediterraneo. Si tratta di un provvedimento molto importante perché il porto Canale stava di nuovo andando in crisi dopo la ripresa». A far paura è Malta, «perché è fuori dalle logiche di concorrenza per quanto riguarda gli aiuti di Stato».
CROCIERE Affianco alla riduzione delle tasse per lo scalo industriale corre parallelamente quella per l'ancoraggio delle navi da crociera. Ora le compagnie di navigazione pagano 3.15 euro per ogni passeggero che sbarca a Cagliari, ma c'è un progetto dell'Autorità portuale per portare a un euro e 50 centesimi il costo per persona. Anche in questo caso il mancato guadagno dovrebbe essere coperto, probabilmente con l'intervento finanziario della Regione o del Comune.

http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20100309&Categ=13&Voce=4&IdArticolo=2438397

brick84
March 11th, 2010, 11:57 PM
Sloman Neptun , nuova linea tra Italia e Algeria
12 marzo 2010

Fra due settimane la compagnia tedesca Sloman Neptun avvierà una nuova linea di merci varie fra Genova, Livorno e l’Algeria. Il collegamento avrà inizialmente cadenza mensile, con accettazione di container, open-top, flat-rack e high cube

Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo

:cheers:

brick84
March 11th, 2010, 11:59 PM
CRESCE LA LINEA FRA RAVENNA E CORINTO

http://i41.tinypic.com/dwrhj6.jpg

12 marzo 2010

A tre mesi dal lancio del nuovo servizio tutto merci, la compagnia italo - greca Adriatic Lines ha registrato un incremento medio settimanale del 10% mentre gli operatori che hanno già utilizzato il servizio effettuato dalle due unità gemelle Ropax 1 e Ropax2 sono oltre 400. Le due navi hanno una capacità di carico di 165 autoarticolati e 200 passeggeri al seguito. Il coefficiente di utilizzazione media ha superato il 60%. L’obiettivo della compagnia è di trasportare dai 30.000 ai 35.000 camion l’anno. La joint venture tra l’italiana Trans Ferry e la greca Ocean Finance è una delle quattro linee ro-ro scelte dalla Comunità europea nell’ambito del progetto Marco Polo di sviluppo delle autostrade del mare.

Fonte: Camera del Lavoro di Pozzallo