PDA

View Full Version : Brescia: Archivio 2


Pages : [1] 2 3

GENIUS LOCI
July 8th, 2007, 08:30 PM
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=287006

bressa82
July 9th, 2007, 03:01 PM
chi vuole andare a vederla ho fatto una breve scheda sul palagiustizia di gino valle nel treads in prima pagina "tribunali e carceri"

questa credo sia una vista da brescia 2 che permette di vedere lo spazio dove si andra a realizzare la torre di libeskind di 90 m del giornale di brescia... in effetti mi pare un po sacrificata

ovviamnte adesso davanti al palagiustizia c'è il parco tarello

http://i17.tinypic.com/6az33ow.jpg

io la vedrei bene al posto dell'albergo brescia che è li abbandonato da anni... che mai verra completato... sarebbe anche un elemento di risalto cper chi arriva da venezia con la ferrovia e forse sarebbe anche bella da vedere per chi percorrendo via kennedy da una sbirciata verso il parco tarello...
andrebbe a coprire la parte grigia del palagiustizia... non ho ancora capito se sia stata voluta cosi o frutto di una variante in corso d'opera....

chi ha le foto dei rendering proposti non le posterebbe?????

Sonic from Padova
July 10th, 2007, 12:47 PM
Ci sono degli aggiornamenti sulle 3 torri di vetro che stanno costruendo ad ovest della città?

bressa82
July 10th, 2007, 12:49 PM
^^
le tre torri uguali della morgante??????????
io le vedo da lontano perche non ci passo vicino (e si notano benissimo)... sono ormai avviate verso la conclusione.... per gli interni non so!!!

bressa82
July 10th, 2007, 12:51 PM
dal bresciaoggi: http://www.bresciaoggi.it/

LAVORI PUBBLICI. A Mompiano sorgerà il nuovo impianto natatorio cittadino. Sostituirà quello demolito da Brescia Mobilità per la realizzazione del metrobus
La nuova piscina alla stretta finale
Fermi: «A settembre emetteremo il bando per l’appalto: se tutto andrà per il meglio ad aprile apriremo il cantiere»
La nuova struttura sarà simile a un parco acquatico e avrà spazi verdi e zone di ristoro
Il progetto finale è stato preparato da un’ Ati capitanata dal bresciano Camillo Botticini

Daniele Bonetti

Brescia avrà la nuova piscina. Entro la fine di questa settimana l’architetto Camillo Botticini, insieme all’Ati che l’ha affiancato nel progetto, consegnerà il materiale a Brescia Mobilità che dovrà poi produrre la documentazione necessaria per redigere il bando europeo per la costruzione del nuovo impianto natatorio cittadino. Una procedura che, se tutto andrà per il verso giusto senza alcun intoppo di ordine burocratico, dovrebbe far partire i lavori all’inizio della prossima primavera.
«La nostra idea sarebbe quella - sottolinea il presidente di Brescia Mobilità Ettore Fermi - : dopo che l’assessorato ai lavori pubblici del Comune ha licenziato il progetto pochi giorni fa, ora dobbiamo approfondire alcune cose con lo studio di progettazione per poi fare il bando. Vista la portata dell’opera ci troviamo a dover fare un bando europeo che ci richiederà dei tempi leggermente più lunghi».
Salvo rallentamenti, un’opera come quella che sorgerà a Mompiano a pochi metri dallo stadio Rigamonti, richiederà un anno di lavoro, forse anche qualcosa in più: considerati i ritardi cronici per i grandi cantieri, è ipotizzabile che la consegna alla cittadinanza possa avvenire non prima della fine del 2009 e comunque in largo anticipo sull’inizio della stagione estiva che, secondo le previsioni, dovrebbe coincidere con il boom di presenze nell’impianto natatorio. «E’ il nostro obiettivo - le parole di Fermi - : del resto la città ha bisogno di un nuovo impianto e specialmente nella zona nord: la nostra intenzione è quella di concluderla il prima possibile anche perchè in fondo quella vecchia l’abbiamo demolita noi per via della metropolitana leggera. Non avevamo alternative e adesso dobbiamo rimediare».
Dopo aver costruito parcheggi e metropolitana, Brescia Mobilità avrà un ruolo importante per la costruzione della piscina comunale. Per certo versi si tratta di una missione inedita: una «commissione» non casuale ma legata ad un caso specifico, l’«esproprio» che Brescia Mobilità fece della vecchia e obsoleta piscina di Mompiano al Comune. Un «lavoro» necessario per consentire il passaggio della metropolitana leggera ma che di fatto ha privato la zona nord della città di un impianto che veniva utilizzato da parecchie persone facendo registrare numeri non disprezzabili.
Proprio come «risarcimento» per quanto fatto, Brescia Mobilità si è accollata così l’onere di ricostruire la piscina poco distante da quella demolita: ne uscirà però una struttura che avrà ben poco a che vedere con quella vecchia demolita oltre un anno fa.
Nell’impianto cittadino crescerà una piscina coperta con una tribuna in grado di accogliere più di mille spettatori e quindi utilizzabile per i grandi eventi natatori (gare di nuoto, tuffi e partite di pallanuoto) oltre a due specchi d’acqua scoperti che, uniti ad una zona verde molto ampia, permetteranno non solo ai cittadini di fruire di un polmone verde nuovo a pochi passi dal parco Castelli, ma di ritrovarsi catapultati da una vecchia piscina comunale ad un vero e proprio parco acquatico comunale con tanto di bar e zone ristoro disseminate nel prato.
A questo punto non resta che attendere: in primavera partiranno i lavori. Un cantiere notevole che però non dovrebbe sconvolgere la vita di un quartiere che già da parecchi anni si trova a convivere con i disagi legati alle numerose cantierizzazioni. Questa volta però i cittadini vedranno sorgere fuori casa un vero e proprio parco acquatico che diventerà un punto di riferimento per l’estate bresciana. E con la nuova piscina, anche gli altri impianti comunali dovrebbero vedere «allentare» la pressione degli «sfrattati» da Monpiano

Rhoy
July 10th, 2007, 09:09 PM
Nuovo stadio?

bressa82
July 11th, 2007, 08:18 AM
^^
in un intervista di corioni a marzo avevo sentito settembre.... ma non lo so perche in questi anni ne ho sentiti tanti di inizi lavori imminenti per lo stadio

k_kenzo
July 11th, 2007, 09:22 AM
Nuovo stadio?

La storia infinita.........:ohno:

bressa82
July 11th, 2007, 12:38 PM
ottima rassegna stampa oggi dal bresciaoggi
http://www.bresciaoggi.it/



URBANISTICA. In sei anni recuperati oltre 120 edifici, togliendo la zona del centro storico da una preoccupante condizione di degrado. Investiti 41 milioni
«Così il vecchio Carmine rinasce a nuova vita»

Daniele Bonetti

Il nuovo Carmine sta rinascendo con 41 milioni di euro. Una cifra considerevole che la Loggia ha destinato ad un quartiere storico di Brescia: quasi 80 miliardi delle vecchie lire cui però vanno aggiunti anche gli investimenti di soggetti privati che hanno contribuito a sollevare il quartiere, non definitivamente, da una zona di degrado che iniziava a diventare preoccupante.
Ieri mattina infatti il sindaco Paolo Corsini, accompagnato da buona parte della giunta comunale, ha effettuato un sopralluogo per verificare in prima persona i progressi fatti. Ebbene, in quelle vie che una decina d’anni fa erano terreno di conquista per la criminalità, in quegli angoli dove la sporcizia regnava incontrastata, Brescia si è rivelata decisamente più gradevole, almeno nella tarda mattinata, quando la zona è decisamente più vivibile. Diversa è la fruibilità del quartiere verso sera, quando, nonostante quanto fatto in termini di sicurezza, il Carmine rimane ancora una delle zone a rischio della città.
Il nuovo Carmine è il risultato di un progetto iniziato nel 2001 e che finirà solo tra due anni. «Ricordo quando si decise di recuperare questo quartiere - ha sottolineato il sindaco Paolo Corsini - : in quasi 6 anni l’amministrazione ha stanziato complessivamente 41 milioni di euro e prima della fine del mandato faremo ancora qualcosa per recuperare altri edifici».
Effettivamente nelle varie fasi del progetto Carmine sono stati recuperati una quantità considerevole di immobili, anche di grande importanza. «Nel 2001, con i primi lavori - ricorda Corsini - , il progetto Carmine ha recuperato 76 immobili - : con la variante del 2005 ne abbiamo accettati altri 35 mentre con quella 2007 finiranno con l’essere recuperati gli ultimi 17 palazzi. Se dovessi fare la somma, supererei i 120 immobili, mi sembra un bel risultato anche perchè siamo riusciti a proseguire il lavoro che Luigi Bazoli iniziò tra le fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80».
Il lavoro portato avanti dal Comune è stato concepito in due diversi filoni: in primis il recupero degli edifici, il secondo piano l’incentivazione economica per le attività commerciali. «Abbiamo seguito un iter diverso da quelli tradizionali per il recupero di quartieri difficili - assicura l’assessore all’urbanistica Mario Venturini - : recuperare tanti edifici ci ha permesso di ridurre il frazionamento di tante unità immobiliari e questo è senza dubbio un fattore positivo. Importante è stato poi incentivare la nascita di nuove attività commerciali».
Il futuro del quartiere Carmine però non può prescindere dalla continuazione di un progetto che, pur con buoni risultati, ha toccato inevitabilmente solo una parte del quartiere. Il proseguimento di una strada imboccata nel 2001 permetterebbe alla città di ridurre ancora il livello di criminalità che interessa la zona riportando la qualità della vita a livelli decisamente migliori. «Noi abbiamo fatto qualcosa di importante per il centro storico - ha ricordato Corsini - : da parte mia posso dire con soddisfazione che il progetto Carmine andrà avanti fino al 2009. Poi toccherà alla nuova amministrazione stabilire se sia il caso di proseguire questo lavoro o meno».
Da via Capriolo a via Battaglie, fino a Contrada del Carmine, un grande lavoro è stato fatto negli ultimi anni: per fare in modo che non resti un lavoro inutile sarà d’obbligo continuare in questa direzione puntando anche sul recupero sociale di un quartiere che per tutto il ’900 ha vissuto in condizioni molto particolari.




CASE RECUPERATE NEL 2007
La variante al progetto approvata quest’anno consentirà il ripristino di 17 palazzi del quartiere
Corsini: «Il progetto arriverà al termine solo nel 2009. La nuova amministrazione deciderà se proseguirlo»

Dietro alle facciate colorate di palazzi rimessi a nuovo, qualche volta si nascondono situazioni difficili che inevitabilmente si ripercuotono sul quartiere. E proprio per fare in modo che queste situazioni vengano a galla l’amministrazione ha provveduto ad incaricare una studiosa di sociologia, Bianca Barbero Avanzini, di tracciare un quadro sociologico del quartiere per capire come e dove si debba intervenire nel migliore dei modi. «E’ uno strumento che ci sarà di grande utilità - conferma Corsini - : entro breve avremo i risultati di questa ricerca e potremo presentarli alla città».
Intanto l’intervento che ha riportato ad una parziale riqualificazione del Carmine pare aver già dato i primi frutti. «Dai dati che abbiamo in mano - assicura l’assessore ai servizi sociali Fabio Capra - , si deduce che negli ultimi mesi il quartiere sta vivendo una vera e propria inversione di tendenza sulle tipologia di residenti. I cittadini stranieri sono in leggero calo mentre stanno aumentando le famiglie bresciane che scelgono di tornare a vivere al Carmine. Si tratta di una bella vittoria anche se dobbiamo fare ancora molto perchè la sfida-Carmine non è ancora vinta: un fattore che mi sta dando molta soddisfazione è la sensibilità verso gli anziani che in questo quartiere stanno tornando a sentirsi a loro agio».
Per convincere i bresciani a tornare ad abitare una zona che in molti considerano ancora a rischio è stato determinante lavora con decisione proprio sul fattore sicurezza. «E’ stato fondamentale - ha sottolineato l’assessore alla sicurezza del Comune Dionigi Guindani - , riportare in centro il distaccamento di Polizia Locale. In questo modo si è aumentata la presenza sul territorio e senza dubbio si è fatto un primo deciso passo avanti. In secondo luogo vorrei ricordare le 18 telecamere che monitorano le vie considerate maggiormente a rischio. E’ un deterrente importante per i malviventi che non possono più fare i loro comodi alla luce del sole».




ANNI LA DURATA DEL PIANO
Partito nel 2001, il progetto di recupero del quartiere Carmine si concluderà solamente nel 2009.
Ritorno al passato con famiglie bresciane
Chiesto finanziamento per palazzo Avogadro

La riqualificazione del Carmine passa attraverso gli interventi futuri. Quanto fatto in questi anni è la prima parte di un progetto di più ampio respiro. Per proseguire il lavoro l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere l’accesso a un fondo statale. Uno dei prossimi passi sarà tentare di recuperare il palazzo Avogadro, i giardini di via Odorici e riqualificare la zona sud di via Battaglie. Per riuscire nell’intento, l’amministrazione ha deciso di attingere al fondo «contratto quartiere 2», emesso dal ministero degli Interni.
IL FINANZIAMENTO. «Abbiamo chiesto di poter avere 8 milioni di euro - rivela l’assessore Venturini - : dopo aver inoltrato tutto il materiale tecnico abbiamo avuto dei riscontri decisamente positivi anche se da Roma ci hanno fatto sapere che ci sono dei ritardi nelle erogazioni dei fondi. Appreso questo abbiamo chiesto dei chiarimenti ma ci hanno garantito che il nostro progetto è uno dei primi che verranno evasi. Per questo sono assolutamente fiducioso e sono sicuro che i ritardi dovuti all’intromissione delle regioni verranno presto superati».
PALAZZO AVOGADRO. Dello stesso avviso anche il sindaco di Brescia Paolo Corsini. «La prossima settimana andrò personalmente a Roma per cercare di accelerare l’iter - ammette - : però ho avuto delle rassicurazioni e, tempistiche a parte, non sono preoccupato. Sarà bellissimo recuperare palazzo Avogadro, uno dei più belli della città. I bresciani ricorderanno sicuramente che i matrimoni più belli sono stati celebrati proprio lì».

bressa82
July 11th, 2007, 12:40 PM
sui magazzini generali

DOPODOMANI. Iniziativa di «Città e dintorni»
Ex «Magazzini» Un dibattito sull’intervento
Invitato anche Libeskind, progettista di Sannazaro
«Ci sono i tempi e i modi per discutere a fondo dell’opera, prima della definitiva formulazione»


Nel suo ventesimo compleanno, la rivista «Città e Dintorni - Le ragioni e le cose della politica» torna ad occuparsi delle evoluzioni urbanistiche di Brescia. Il progetto di trasformazione degli ex Magazzini generali in borgo Sannazaro - spiegano gli architetti Davide Gasparetti e Alessandro Benevolo, che fanno parte del comitato editoriale -, in discussione in commissione urbanistica, è un buon punto di partenza per capire in che direzione sta andando la città e per verificare le convergenze tra impresa privata e Amministrazione comunale. Un progetto che peraltro tocca e confina con zone molto diverse della città: dai quartieri Don Bosco e Primo Maggio, più residenziali, ai complessi commerciali a sud, fino ad arrivare ad est all’ex area industriale Pietra.
Se ne discuterà venerdì alle 18 in un incontro promosso dalla rivista alla sala della Loggetta di piazza Loggia 4, a cui è stato invitato anche Daniel Libeskind, progettista del nuovo borgo Sannazaro. «Un intervento particolarmente interessante, anche perchè in questo caso ci sono i tempi e i modi per discuterne a fondo prima che si arrivi alla sua definitiva formulazione».
«All’appuntamento - continuano Gasparetti e Benevolo - abbiamo cercato di invitare un po’ tutti i soggetti coinvolti nell’operazione e nella trasformazione della città: l’Amministrazione, che ha un ruolo di controllo e di indirizzo; la committenza; gli architetti, una categoria importante che ha una grande responsabilità, in quanto portatrice di qualità urbanistica». Manca solo la cittadinanza che in un secondo momento - assicurano i due architetti - avrà l’occasione di intervenire nel dibattito.
Del nuovo Borgo Sannazaro parleranno l’assessore Mario Venturini, il docente di Fondamenti di urbanistica alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano Silvano Tintori, il presidente della commissione Urbanistica della Loggia Fausto Baresi. Oltre a Gasparetti e Benevolo, interverranno poi Luciano Lussignoli, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, Gian Piero Ribolla, dirigente del settore Urbanistica della Loggia e Michela Tiboni, professore associato del corso di Tecnica e pianificazione urbanistica dell’Università di Brescia.
La trasformazione degli ex - Magazzini generali sarà anche uno dei temi all’oggetto della prossima seduta della commissione Urbanistica, che si riunirà alle 15 di venerdì, proprio prima del convegno, nella sala Commissione edilizia di via Marconi 12. NA.DA.

bressa82
July 12th, 2007, 10:57 AM
per chi conosce orzinuovi....
i tre progetti dell'architetto andrea Bruno (quello di torino)

area del castelllo (ex mercato del fieno)
area delle angioline
attuale zona campo sportivo che dovrebbe trasloccare vicino al palazzetto e sempre bruno a fare il nuovo progetto dello stadio

http://i12.tinypic.com/6b4jvc2.jpg

http://i17.tinypic.com/4xlq8zq.jpg

http://i15.tinypic.com/535cryg.jpg

k_kenzo
July 12th, 2007, 04:20 PM
Sono in attesa di vedere come "andranno a finire" questi progetti della bassa bresciana. Per quanto ne sò, hanno avuto una accoglienza abbastanza contrastata fra la popolazione locale. Ricordo che anni fa (circa una quindicina), fu presentato in castello un concorso dove parteciparono parecchi gruppi per il recupero della rocca stessa. Fu realizzato un bel restauro conservativo, pur restando questo enorme "non luogo anteriore" alla rocca stessa.......Meriterebbe di essere valorizzato, non dimenticando però che per la piccola cittadina della bassda brescianas, la percezione di queste storicità sono un ottimo biglietto da visita.

bressa82
July 12th, 2007, 04:57 PM
^^
io credo che l'asse che unisce il castello piazza garibaldi, piazza vittorio emanuele via roma, giardini in fondo (mi sfugge il nome) credo sia uno dei posti piu frequentati tra quelli non celebri (piazzale arnaldo a brescia, desenzano, iseo) della provincia di brescia... e questa area si sta sempre piu espandendo prendendo le vie trasversali... credo che in italia pochi paesi di provincia possano vantare una cosa del genere.... a qualsiasi ora in qualsiasi giorno dell'anno in piazza trovi sempre qualcuno!!!!!!!!

bressa82
July 15th, 2007, 09:33 AM
nel treads archiviato si era parlato dell'area multisala ad orzinuovi...

http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=14033186&postcount=480

stamattina giretto in bici all'esterno e:
- hanno praticamente pulito tutta l'area che era ancora incolta
- li nei pressi sono presenti vari mezzi di costruzione strade: graders apripista....
- sono presenti proprio sopra a dove sorgera la multisala due palificatrici di cui una casagrande piuttosto grossa
- sono gia li in cantiere le gabbie d'armatura per i pali
- impianto di fanghi bentonitici molto grosso

bressa82
July 15th, 2007, 03:40 PM
dal bresciaoggi:

URBANISTICA. Convegno al Sancarlino
«Ecco il volto della Brescia che cambia»
Il verde, sistema connettivo della città contemporanea
A differenza di Milano, da noi si è optato per una strategia di sviluppo più «radicale»

Federica Papetti

Le grandi trasformazioni urbanistiche in atto a Brescia s’inseriscono nella cornice del nuovo Piano Regolatore divenuto operativo nel 2004. I problemi legati alla mobilità, all’ambiente e le impellenti trasformazioni del tessuto socio economico hanno spinto l'Amministrazione a ridisegnare la città con una strategia diversa rispetto a quella adottata dal vecchio piano Benevolo. Sono le premesse con cui l’assessore all'urbanistica Mario Venturini ha illustrato i progetti bresciani nel convegno organizzato dall’ordine degli Architetti al San Carlino che ha messo a confronto le due realtà metropolitane di Brescia e Milano. Per entrambe vale la considerazione che l’area propriamente urbana risulta troppo piccola rispetto ad un territorio che coinvolge da punto di vista funzionale una pluralità di comuni limitrofi. Eppure Brescia , a differenza di Milano, ha preferito optare per una strategia di sviluppo radicale, rinnovando il Prg e ristabilendo la quantità dell’edificazione e la distribuzione degli spazi aperti. Il verde nella nuova concezione rappresenta il sistema connettivo della città contemporanea e il parco Tarello, recentemente inaugurato, simboleggia proprio la vision di derivazione parigina sperimentata a «La Villette».
Gianpiero Ribolla, responsabile del settore Urbanistica, ha riassunto le grandi opere che hanno modificato il volto della città, alcune delle quali sono terminate. Il ripensamento di Borgo Whurer o Sanpolino, un vero e proprio pezzo di città che si aggiunge a Brescia. Ma come per il capoluogo lombardo anche il Piano regolatore bresciano coinvolge le aree industriali dismesse, nelle quali è concentrato un ingente patrimonio immobiliare: dal comparto Milano, alla ex Santoni o ancora alla ex Cidneo in via Chiusure. Oggi la la città disegnata non corrisponde alla città costruita. Una trasformazione non priva di polemiche che solo nel futuro dispiegherà tutti i suoi effetti.

bressa82
July 16th, 2007, 02:24 PM
un reperto archeologico nel campo della pubblicità....
l'articolo dedicato al crystal palace del tuttocittà 1991

http://i18.tinypic.com/682j62e.jpg

chissa che riesca a recuperare anche quello storico del progetto originale... nessuno sa piu o meno l'anno??????

chi conosce altre sue opere????????

k_kenzo
July 16th, 2007, 02:48 PM
Se guardi l'archivio1 di Brescia, vedi che diverse pagine addietro, Uniposta ne parlò abbastanza ampiamente. La tipologia iniziale era a piramide (Fedrigolli disegnò un impianto che architettonicamente assomigliava vagamente alla torre di Renzo Piano a Londra.....negli anni 80, quindi ben 20 anni prima dell'architetto genovese-parigino), e ricordo che lo stesso Uniposta ne elencava pregi e difetti della soluzione più scultorea e quella invece adottata. Penso che in tal senso sia l'unica persona che possa completamente rispondere a tutte le curiosità.
Ahimè il modellino, piramidale è stato tolto dalla galleria sotto il crystal in cui era installato (non sono riuscito a fotografarlo........)

bressa82
July 16th, 2007, 02:52 PM
si si avevo letto i post di uniposta... e mi pare nominasse un tuttocittà con progetto prima versione
questo del 91 me lo ricordavo anche io di tuttocittà.... avevo 9 anni e il piccolo costruttore di lego che c'era in me impazziva all'idea del crystal..... sabato come l'ho trovato in mezzo ad un mucchio di cianfrusaglie ho detto "mio e scansiono"
potrebbe saltar fuori anche quello vecchio vecchio....

k_kenzo
July 16th, 2007, 02:56 PM
si si avevo letto i post di uniposta... e mi pare nominasse un tuttocittà con progetto prima versione
questo del 91 me lo ricordavo anche io di tuttocittà.... avevo 9 anni e il piccolo costruttore di lego che c'era in me impazziva all'idea del crystal..... sabato come l'ho trovato in mezzo ad un mucchio di cianfrusaglie ho detto "mio e scansiono"
potrebbe saltar fuori anche quello vecchio vecchio....

Sarebbe un ottimo colpo!!! :cheers: Sono anni che sto cercando qualcosa.......Qualche volta mi sono domandato se quello splendore me l'ero sognato.......:lol:

bressa82
July 17th, 2007, 12:37 PM
dal bresciaoggi 17 luglio 2007

URBANISTICA. L’assessore regionale Buscemi ha fatto approvare la sua delibera. Le classi di valutazione, come per gli elettrodomestici, andranno dalla A+ alla G
«Certificato energetico» per le case bresciane
In vigore da settembre, rivoluzionerà il mercato immobiliare: ogni abitazione sarà valutata in base all’impatto ambientale prodotto
«Sui temi ambientali siamo in netto ritardo»
A Brescia sono ottanta ad aver superato l’esame di idoneità

Mimmo Varone

E’ realtà per gli elettrodomestici, ora lo è pure per le case. I bresciani (e i lombardi in generale) dovranno abituarsi a valutare abitazioni e uffici in base a parametri energetici. Dovranno sapere se la loro residenza è una «A+», oppure «A», o «B», o addirittura «G», per rendersi conto di quanto consumi, dell’impatto che ha sull’ambiente. In una parola dovranno abituarsi alla certificazione energetica degli edifici.
Lo impone una delibera dell’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità Massimo Buscemi. Cambierà non poco il nostro modo di concepire uffici e residenze. La delibera firmata da Buscemi farà scattare da settembre le prime scadenze relative all’obbligo della certificazione energetica. Ed è facilmente prevedibile che nel giro di un paio d’anni condizionerà il mercato immobiliare. Ogni edificio dovrà dichiarare in modo esplicito in una scala di valutazione che va dal parametro «A+» al «G», tutta una serie di caratteristiche energetiche.
In generale la certificazione dovrà valutare l’impatto dell’unità immobiliare sull’ambiente (isolamento termico delle pareti, impianti che sfruttano energie rinnovabili, esposizione), e modificherà la determinazione del valore di una casa. Una casa potrà essere pure di lusso, se però divora energia finirà per valere di meno.
La delibera regionale, peraltro, si muove nel solco delle linee guida che il ministero dello Sviluppo economico pubblicherà per rendere note a livello nazionale le scadenze relative all’obbligo della certificazione energetica. E già si sa che la stessa certificazione sarà indispensabile per ottenere le detrazioni fiscali previste dalla Finanziaria. Senza quel documento, uno può anche investire per isolare meglio le pareti della sua abitazione ma non riceverà un centesimo dallo Stato.
D’altra parte, la stessa normativa nazionale prevede che un’eventuale regolamentazione regionale possa prevalere. Caso mai, potrà essere importante che nell’evoluzione delle norme non ci siano troppe differenze tra una regione e l’altra, ma questo è un altro discorso.
Nei fatti, la delibera che sta per approdare davanti alla Giunta Formigoni anticiperà alcune scadenze contenute nelle linee guida del ministero. Dal primo settembre la certificazione energetica sarà obbligatoria in tutta la Lombardia per la realizzazione di nuovi edifici o per le ristrutturazioni di quelli esistenti. E dalla stessa scadenza dovrà essere allegata agli atti di compravendita degli immobili interi, quindi non di singoli uffici o di appartamenti inseriti in contesti più ampi.
In seguito, entro e non oltre il primo luglio 2009, il documento di certificazione diventerà necessario per tutti gli edifici pubblici o di uso pubblico con superficie superiore ai mille metri quadrati, e anche per i cosiddetti contratti «Servizio energia», vale a dire quei servizi attivati dal proprietario o dal gestore di un immobile per ridurne l’impatto ambientale e il consumo energetico.
Sempre dal primo luglio 2009, inoltre, la certificazione sarà indispensabile per la compravendita di qualsiasi unità immobiliare, e dall’anno successivo (primo luglio 2010) anche per la locazione.
Naturalmente ci vorranno i certificatori, le figure professionali abilitate ad assegnare agli immobili la classe energetica. I primi ci sono già, anche a Brescia, formati dalla Regione e abilitati con tanto d’esame. E Punto Energia, l’agenzia interamente controllata dal Pirellone, terrà un registro dei professionisti accreditati.
Questo accade in Lombardia ma anche nel resto d’Italia, a seguito della constatazione che il consumo energetico continua a crescere, senza che le amministrazioni pubbliche e i privati si rendano granchè conto del risparmio possibile a beneficio dell’ambiente. Gli esperti ripetono che con l’uso più accorto dei materiali, l’installazione di pannelli fotovoltaici e l’utilizzo di fonti energetiche nuove, un edificio può arrivare a consumare la metà dell’energia che attualmente divora. Da settembre arrivano i primi obblighi di certificazione energetica degli edifici, e l’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità Massimo Buscemi spera di poter anticipare la normativa nazionale. Non per arrivare primi a tutti i costi, ma «perchè dobbiamo renderci conto - ha dichiarato - che sui temi dell’impatto ambientale siamo tutti in ritardo».
MENTRE annuncia che il decreto regionale sulla obbligatorietà della certificazione energetica è pronto, Buscemi ne spiega i concetti chiave. «Bisognerà certificare la realtà immobiliare esistente, da ristrutturare o da costruire ex novo, in varie fasi - dice - . La certificazione non potrà non avere influenza sul valore delle case e quindi porterà chi costruisce arealizzare immobili a bassi consumi».
Potrà certamente accadere che una casa di elevata «classe energetica» costi il 3 o il 4 per cento in più di quanto costa oggi, tuttavia «sarà in grado di garantire in risparmio di breve e medio periodo, che sarà un parametro da valutare sul mercato», sottolinea. Dunque, «sono fiducioso – aggiunge l’assessore regionale – e credo che questo sia l’inizio di un cammino importante».
DIRE quanto un edificio consuma e quanto potrà risparmiare dopo un intervento di ristrutturazione, aprirà le porte a una nuova professione, quella dei certificatori.
I calcoli dicono che nel 2015 alla regione mancheranno circa 1.450 megawatt all’anno, pari al 9 per cento del fabbisogno generale attuale. Per contro, i consumi sono aumentati di circa il 20 per cento nell’ultimo decennio, e nel settore terziario l’incremento sfiora addirittura l’80 per cento. In una situazione simile, bisognerà risparmiare.


La delibera che l’assessore regionale Massimo Buscemi porterà in Giunta questa settimana li prevede. E non potrebbe essere diversamente, perché la certificazione energetica degli edifici non si fa senza i «certificatori».
A Brescia sono già una ottantina. Hanno seguito un corso di 80 ore nella sede cittadina dell’Ordine degli ingegneri, hanno superato l’esame finale, e dispongono delle competenze necessarie. Tra essi c’è pure Angelo Bettoni, già direttore dell’Aler di viale Europa.
Le certificazioni energetiche degli edifici hanno una storia ormai lunga. «Avrebbero dovuto partire fin dal 1991 - spiega Bettoni -, vale a dire da quando è stata varata la legge 10. Ma da allora non se n’è fatto nulla, finchè nel 2002 un Decreto Ue è tornato a imporle.
Intanto Bettoni e gli altri si sono portati avanti. Hanno seguito un corso organizzato da Sacert: per ora, però, i suoi corsi non sono riconosciuti, e i «certificatori» è come se non esistessero, almeno dal punto di vista formale. Ma qualora Sacert venisse accreditata, spunterebbero tutt’a un tratto, quasi per incanto.
Bettoni non nasconde di aver seguito il corso anche con l’occhio all’inedita professione, tuttavia, «se non accadrà l’avrò fatto per cultura personale - dice senza troppi problemi - ».
In ogni caso, è pronto, insieme agli altri 80, a certificare i consumi delle case dei bresciani. La legge 192, e la delibera di Buscemi imporranno che tra un paio d’anni tutte le transazioni immobiliari, locazioni comprese, per poter avvenire debbano essere corredate da certificazione energetica, e «nei Paesi dove è già affermata - ricorda Bettoni - si sta molto attenti alle classi».
All’esame finale, lui e gli altri hanno dovuto presentare l’analisi di un edificio per la certificazione, accompagnata da proposte di miglioramento. Ormai sanno come si fa. Sono addestrati ad andare nei cantieri e nelle abitazioni per dichiarare la classe energetica dell’edificio sulla base di un software che permette di valutare l’isolamento dell’involucro, il tipo di impianto di riscaldamento utilizzato e l’efficienza delle relative modalità di regolazione e quant’altro.
Insomma i «certificatori» bresciani sono già pronti: quando dovranno scendere in campo, la certificazione sarà garantita.

bressa82
July 20th, 2007, 12:17 PM
andiamo in provincia.....

IDROSANITARIA - Rovato

http://i10.tinypic.com/6f6iv4m.jpg

bressa82
July 22nd, 2007, 11:02 AM
foto del san polino...

http://i13.tinypic.com/6gslfz4.gif

http://i10.tinypic.com/6g9whet.gif

nessuna ha in giro un masterplan complessivo dell'intervento?????

k_kenzo
July 23rd, 2007, 02:25 PM
nessuna ha in giro un masterplan complessivo dell'intervento?????

Appena ho il computer apposto, lo posto......Dovrei trasformare il .dwg in .jpeg

Son curioso di vedere questo nuovo quartire appena sarà abitato completamente, per vedere un pò le dinamiche nelle varie ore.....

bressa82
July 23rd, 2007, 05:41 PM
sono curioso anche io........ doppi pensieri contrapposti...

Sonic from Padova
July 25th, 2007, 12:50 AM
Un paio di foto delle nuove 3 torri gemelle di Brescia :)

http://sp0.fotologs.net/photo/16/61/61/alecarote/1185288861_f.jpg

http://sp0.fotologs.net/photo/16/61/61/alecarote/1184170218_f.jpg

http://sp0.fotologs.net/photo/16/61/61/alecarote/1183393387_f.jpg

bressa82
July 25th, 2007, 08:02 AM
ammazza che belle foto!!!!!!!!!!!!! grazie sonic

bressa82
July 25th, 2007, 08:02 AM
siccome da europaconcorsi non si puo copiare :ohno: :ohno:

un bel link di progetti carini:

http://www.europaconcorsi.com/db/arch/portfolio.php?id=945400943

bressa82
July 25th, 2007, 01:06 PM
http://www.bresciaoggi.it/

PRIMI INSEDIAMENTI. Da dopodomani, le famiglie neotrasferite avranno a disposizione uno sportello del Comune. Per ora circa 140 quelle che vivono nel quartiere
Sanpolino si sta animando Apre l’ufficio per i residenti L’intervento pubblico prevede a regime duemila abitazioni L’età media dei nuovi arrivi è di 40 anni, 3/4 sono coppie

Lisa Cesco


La prova del fuoco arriverà con l’inizio del nuovo anno scolastico, ma già da ora il quartiere Sanpolino sta iniziando a vivere, con le prime 138 famiglie insediate sulle 930 totali previste. Pensando al quartiere che sta prendendo forma e agli inevitabili problemi che incontreranno i primi residenti - di tipo logistico, informativo e burocratico - il Comune, di concerto con l’Ufficio piano tempi e orari della città, ha ideato alcuni servizi che da venerdì accompagneranno le famiglie.
Da dopodomani chi approfitta dell’estate per effettuare il trasloco e dedicarsi alla sistemazione della nuova casa, troverà aperto il nuovo Ufficio informazioni Sanpolino, in via Achille Cavellini 14 (una traversa di via Michelangelo), operativo il venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12. Nell’ufficio sarà possibile effettuare una serie di adempimenti collegati ai servizi on line del Comune, fra cui il cambio di residenza e l’aggiornamento dell’indirizzo su patente e libretto di circolazione (per accedere a questi servizi in loco, senza bisogno di recarsi in centro, è richiesta la prenotazione con appuntamento, effettuabile via Internet sul sito www.comune.brescia.it/anagrafe).
Nel punto informativo di via Cavellini sarà inoltre possibile iscrivere i propri figli agli asili nido, alle scuole dell’infanzia e alla prima elementare sempre con procedura on line, consultare il catalogo telematico delle biblioteche, prenotare i servizi del settore tributi per l’Ici, conoscere bandi di gara comunali e molto altro.
«L’ufficio vuole essere un punto di riferimento sul posto per tutti i nuovi abitanti, capace di offrire risposte ai piccoli grandi problemi che possono emergere», dice l’assessore Luigi Gaffurini, anticipando che dai primi di settembre, in previsione dell’apertura delle scuole, sarà attiva la linea bus 12 (proveniente da Fiumicello), con capolinea alle prime case di Sanpolino.
Per i prossimi mesi, l’idea è quella di garantire anche alla circoscrizione competente, la Settima, uno spazio di rappresentanza nel nuovo quartiere, a favore dei primi residenti.
A ottobre, infine, sempre nella struttura di via Cavellini 14, sarà inaugurato il «Tempo per le famiglie», spazio gioco e luogo di aggregazione pensato per accogliere bambini fino ai tre anni che non frequentano gli asili nido, accompagnati da genitori o nonni.
Il servizio, finora attivo in via Fiorentini, sarà trasferito al Sanpolino per l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’Arici-Sega, e offrirà opportunità di confronto, socializzazione e incontro per le famiglie.
«Stiamo mettendo a punto, inoltre, progetti per mantenere vivo il rapporto con il nuovo quartiere, attraverso sondaggi e nuove modalità di relazione», spiega il dirigente dell’Ufficio Tempi, Antonio Moro. «Entro marzo 2008 - preannuncia l’assessore Mario Venturini - sarà concluso l’insediamento del primo stralcio da mille alloggi».
L’intervento pubblico a Sanpolino prevede, a regime, circa 2.000 nuove abitazioni. Attualmente è in corso di realizzazione il primo stralcio, con la costruzione di 1009 case a uso residenziale, il 75 per cento delle quali per la vendita, e la parte rimanente per la locazione a canone convenzionato. Le famiglie che hanno acquistato casa nel nuovo quartiere sono all’inizio della fase centrale del ciclo di vita: l’età media di chi si sta trasferendo è di 40-43 anni, e il 47 per cento dei nuclei sono costituiti dal modello coppia con figli, seguiti dai single, il 38 per cento del totale, e dalle coppie sole (24 per cento).

bressa82
July 25th, 2007, 02:42 PM
Appena ho il computer apposto, lo posto......Dovrei trasformare il .dwg in .jpeg

Son curioso di vedere questo nuovo quartire appena sarà abitato completamente, per vedere un pò le dinamiche nelle varie ore.....

stamattina ai Tg locali hanno fatto vedere servizi sull'inaugurazione dell' infopoint... e hanno fatto vedere anche immagini piu urbanistiche diciamo delle vari estrade particolari dei percorsi pedonali e la zona delle villette a schiera.... sembra proprio bello... anche se io credo sempre che l'importante oltre alla bellezza iniziale è anche un discorso di manutenzione e modo di tenere il tutto... sia da parte dei privati nelle loro case sia nella gestione delle strade e delle aree comuni!!!!

k_kenzo
July 25th, 2007, 03:23 PM
Un paio di foto delle nuove 3 torri gemelle di Brescia :)


Complimenti Sonic. Molto belle le tue foto!

Sonic from Padova
July 25th, 2007, 08:18 PM
^^
Non sono mie, le ho pescate da un sito :)

bressa82
July 25th, 2007, 08:22 PM
dove dove????????

Sonic from Padova
July 25th, 2007, 08:31 PM
devo cercarlo...

bressa82
July 26th, 2007, 02:22 PM
scendiamo in provincia.... chiari

http://www.bresciaoggi.it/

CHIARI. Via libera all’ambizioso progetto di ristrutturazione e rilancio della vecchia sala
Il cinema può risorgere come «polo culturale»
Un auditorium per 400 spettatori, libreria e tanti servizi Investimento da 17 milioni tra opere e gestione trentennale
Nello stesso piano integrato è previsto anche un autosilo a cinque piani con 240 posti

Massimiliano Magli

Dopo la crisi e lo spauracchio del commissariamento, il Comune di Chiari torna in piena attività e lo fa con il rilancio di un maxi progetto. L’ex cinema teatro tornerà presto a vivere sotto nuova forma (quello di «Polo della cultura»), poiché la Giunta ha dato il via libera la progetto di finanza presentato dalla società Eleca (unico partecipante al bando di project financing).
Questo via libera ha finito per fissare alcuni paletti imprescindibili nella realizzazione del nuovo complesso che sorgerà su viale Mazzini, dove attualmente si trova un parcheggio in superficie. «L’impostazione estetica - come spiegato dal sindaco Sandro Mazzatorta - sarà quella suggerita dallo studio Caputo che si aggiudicò il concorso di progettazione un paio d’anni fa. Tutto il resto, a partire dagli interni, sarà affidato allo studio condotto dal promotore e ai sei perfezionamenti richiesti dall’Amministrazione comunale».
Con il via libera al progetto arrivano anche i primi dati. Il valore dell’opera sarà di 17 milioni di euro (ma la cifra comprende anche le spese di gestione trentennali) e il complesso sarà più in generale un Polo della Cultura, come l’ha definito il sindaco Sandro Mazzatorta.
«La nostra intenzione - ha detto - è quella di creare un polo capace di innescare l’intero sistema culturale clarense. Qui saranno garantiti molti servizi e sarà possibile ampliare di molto l’offerta precedentemente legata solo alla presenza del cinema».
Il dirigente Maifreni ha voluto sottolineare come circa la metà dell’opera consisterà nella realizzazione di un grande autosilo interrato con la capacità di 240 auto sviluppato su 5 piani, di cui tre interrati. Appena prima della superficie si svilupperà un seminterrato affidato ad ambulatori privati con funzioni di rieducazione motoria, riabilitazione e con servizi alla persona di tipo paramedico, strettamente connessi alla presenza dell’ospedale dall’altra parte del viale.
In superficie sorgerà il nuovo grande auditorium da 400 posti e un complesso da tre piani in cui saranno ricavati un bar, un ristorante, una libreria e diversi spazi commerciali.
Se il vincitore del project financing è stato individuato nei giorni scorsi, la gara d’appalto andrà in porto entro l’anno e vedrà il diritto di prelazione nelle mani della società Eleca.
I lavori dovranno concludersi entro 24 mesi per cui, salvo piacevoli imprevisti, l’opera sarà conclusa sotto la nuova amministrazione.

da europaconcorsi...

http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=2484

e il suo sito di caputo:

http://www.caputopartnership.it/

bressa82
July 27th, 2007, 12:47 PM
http://www.bresciaoggi.it/

DISMISSIONI. Dopo il trasferimento degli immobili della Difesa all’Agenzia del Demanio
La caserma «Papa» presto sarà del Comune
A sbloccare la situazione è stata la firma del decreto che dà il via libera al trasferimento degli edifici
Altre due strutture sono in città, i restanti quattro immobili si trovano a Montichiari
Un’operazione dal valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro per 200 stabili


Sono quasi duecento, per l’esattezza 198, per un valore complessivo di oltre mille miliardi di euro: 1.095. Si tratta degli immobili giudicati «non più utili ai fini istituzionali al patrimonio immobiliare dello Stato» che passeranno all’Agenzia del Demanio entro il 31 dicembre 2007.
Nel Bresciano gli edifici interessati sono sette, tre in città e quattro in provincia (quattordici quelli dell’intera Lombardia): a Brescia il provvedimento - che metterà il Comune nelle condizioni di coronare un inseguimento di anni - riguarda la caserma «Papa» e due «aliquote» delle caserme «Randaccio» e «Goito-San Gaetano»; le restanti strutture si trovano in provincia, a Montichiari, e sono i due Crt (uno di Ghedi) e i due depositi di munizioni esterni.
La caserma «Papa» ha una superfice scoperta di 20.900 metri quadrati, quella coperta di 15.900 e la totale di 36.800; i volumi costruiti sono 52.800 metri cubi. Tra via Franchi e la tangenziale ovest, ha un corpo visibile vincolato dalla Soprintendenza e un tempo destinato agli uffici del comando e alle camerate, mentre in fondo all’ampio cortile ci sono i depositi, la mensa e la palestra.
Quanto alla «Goito», la superficie scoperta è di 18.072 metri quadrati, quella coperta di 13.883, la superficie totale è di 32.975 metri quadrati, mentre i volumi costruiti sono di 145.163 metri cubi. Più nota come Distretto militare, la caserma Goito è composta dal corpo principale - un ex convento di pregio architettonico - e dal vicino ex ospedale militare.
La «Randaccio», per finire, conta su una superficie scoperta di 10.113 metri quadrati, una coperta di 11.658, una superfice totale di 21.771 e un volume edificato di 134.422 metri cubi. È l’altra metà del distretto militare, la zona dove un tempo si facevano i «tre giorni»; vi è già sorto, com’è noto, un parcheggio multipiano, mentre ci sono strutture in uso a volontari e associazioni d’arma.
Il passaggio degli immobili dallo Stato al Demanio è previsto dal secondo decreto per il trasferimento dei beni non più utili ai fini militari, siglato dal ministero della Difesa e dall’Agenzia del Demanio. Gli immobili ancora per poco di proprietà della Difesa, una volta trasferiti, entreranno a far parte del Progetto Valore Paese, il percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico coordinato dall’Agenzia del Demanio. Per garantire il rapido trasferimento degli immobili al Demanio, è in fase di avvio un processo di razionalizzazione dei beni ancora in uso al Ministero della Difesa, per un valore di 95 milioni di euro.
La fase operativa prevede che si proceda, senza alcun onere per lo Stato, all’individuazione di nuove strutture sostitutive o alla riqualificazione di immobili militari già esistenti, che continueranno a essere utilizzati dalla Difesa per fini istituzionali.
Il decreto è il secondo di quattro provvedimenti che sanciranno il trasferimento, entro luglio 2008, di immobili già di proprietà della Difesa, per un valore di 4 miliardi di euro. Il primo decreto, siglato il 28 febbraio di quest’anno, ha individuato 201 beni per 1 miliardo. Il termine dell’operazione di trasferimento è previsto entro un anno, a luglio 2008, quando le due istituzioni firmeranno il quarto e ultimo decreto.
Gli immobili consegnati in gestione all’Agenzia del Demanio rientrano nel portafoglio immobiliare dello Stato e saranno oggetto di un percorso di valorizzazione e riqualificazione, il progetto Valore Paese, che vede la cooperazione tra l’Agenzia del Demanio, Enti locali e soggetti privati. L’obiettivo è reinserire nel contesto urbano e sociale di riferimento immobili di pregio, che potranno nuovamente essere utilizzati per scopi vicini ai fabbisogni della collettività. C.S.




AEROPORTO. Regione, Provincia, Comuni e mondo imprenditoriale: un documento programmatico per il D’Annunzio
Tutti in campo con Abm
Tamburini, Piccioli, Campana Massoletti e Medeghini nel consiglio della nuova spa E Corsini «chiama» Cavalli






Natalia Danesi
Con diversi intenti. Con diversi modi di interpretare il futuro dell’aeroporto di Montichiari. Ma alla fine hanno risposto tutti alla chiamata della vicepresidente della Regione, Viviana Beccalossi. Al «summit» che si è svolto ieri al Pirellino hanno partecipato i rappresentanti del mondo economico e delle istituzioni, delle università e della politica. E dopo quasi tre ore di dibattito, hanno trovato un’intesa.
Abm Spa, la società che punta a presentare la candidatura per partecipare alla gara di assegnazione della concessione del D’Annunzio, da oggi ha tanti sostenitori in più. È scritto nero su bianco, in un documento programmatico nel quale Regione, Provincia, Comune, comuni limitrofi all’aeroporto, con la Camera di Commercio e le associazioni economiche e imprenditoriali, ribadiscono «unità di intenti affinché lo scalo possa esprimere appieno le sue potenzialità, nel quadro di un sviluppo sostenibile, attraverso una piena autonomia di gestione coerente con le esigenze sociali, economiche e produttive del sistema locale e regionale». Un documento che appoggia «l’iniziativa di Abm promossa per ottenere la concessione pluriennale per la gestione».
«Siamo sollevati», ha detto il presidente dell’Aib, Franco Tamburini al termine dell’incontro sottolineando, con riferimento alla posizione della Catullo, che toccherà al ministero valutare le procedure più idonee. «Intanto, abbiamo avuto la certezza da Roma che la nostra richiesta sarà presa in considerazione»
Aeroporto Brescia e Montichiari Spa nasce con un capitale di 10 milioni di euro. Il 51 per cento del capitale sociale è della Camera di Commercio, il 40 per cento di Aib, l’1 per cento rispettivamente di Assoartigiani, Ascom, Ance, Cna, Confesercenti, Fai, Legacoop, Upa e Confartigianato. È inutile dire che ci si aspetta ora una presenza forte, anche economicamente nella compagine sociale, delle istituzioni e di altri privati . In quel caso saranno rispettivamente Camera di Commercio o Aib a cedere le quote.
Nel ribadire che il Comune ha già messo sul piatto 10 milioni di euro, il sindaco Paolo Corsini ha invitato il presidente della Provincia Alberto Cavalli a creare con la Loggia e con i comuni nell’area del D’Annunzio un patto di «compartecipazione», per presentarsi uniti a bussare alla porta di Abm.
«Qui oggi non si è parlato di chi entra o chi non entra nella società», ha dichiarato Cavalli al termine dell’incontro. «Ci siamo tutti impegnati a sostenerla, e io sono stato lieto di portare qui l’impegno che il consiglio provinciale ha espresso ieri in una mozione». Dal canto suo, Flavio Pasotti, presidente Api, si è detto pronto a «partecipare nel momento in cui anche gli enti pubblici lo faranno», mentre la Regione - ha precisato Beccalossi - giocherà il ruolo di «arbitro».
In serata Abm Spa è stata costituita in Camera di Commercio davanti al notaio Paolo Cherubini. Nel primo Cda siedono Arturo Medeghini, Piergiorgio Piccioli e Carlo Massoletti in rappresentanza della Camera di Commercio, Franco Tamburini e Giuliano Campana per Aib. Il presidente del collegio sindacale è Leonardo Cossu. Ne fanno parte

INFRASTRUTTURE. Sempre più vicini i cantieri per la realizzazione del raccordo tra il casello di Ospitaletto (A4), il casello di Poncarale (A21) e lo scalo di Montichiari
Corda molle: dall’Anas il via libera al progetto


L’apertura del cantiere per la realizzazione della «corda molle» è un po’più vicina. Il consiglio di amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci. ha dato il via libera al progetto esecutivo del terzo e quarto lotto del raccordo autostradale di Brescia tra il casello di Ospitaletto della A4, il nuovo casello di Poncarale della A21 e l’aeroporto di Montichiari. La realizzazione dei due lotti (il primo e il secondo collegheranno la Valtrompia con il casello di Ospitaletto) comporterà un importo complessivo di oltre 240 milioni di euro, già previsti tra gli investimenti del piano finanziario della società concessionaria Autostrade Centro Padane Spa.
I nuovi cantieri faranno seguito a quelli già aperti per la realizzazione del casello di Poncarale, il cui progetto esecutivo era stato approvato dall’Anas nel marzo scorso.
«Il raccordo autostradale - ha affermato Pietro Ciucci - fungerà anche da innesto per la Brebemi, proponendosi come naturale completamento del raccordo tra l’A4 e la Valtrompia. La realizzazione dell’opera consentirà di decongestionare l’attuale rete stradale, ordinaria ed autostradale ».
Il presidente della Provincia Alberto Cavalli si dice soddisfatto della deliberazione del Cda di Anas: «Una deliberazione che giunge particolarmente tempestiva. Nel giorno in cui il percorso di Brebemi rischia di essere compromesso dagli ultimi passaggi parlamentari, viene confermata un’arteria autostradale che è a servizio dell’aeroporto di Montichiari».
Secondo Cavalli, quello dell’Anas è un «grande passo avanti ed una conferma che i lavori che la Provincia sta portando avanti sulla tangenziale sud sono un’opera definitiva per le prossime generazioni. Quel traffico che oggi investe la tangenziale sarà adeguatamente servito anche dalla corda molle». NA.DA.

BoardLord
July 27th, 2007, 02:35 PM
ieri per lavoro sono venuto a brescia, e finalmente oltre al cristal palace dall'autostrada si gode una nuova skyline con 3 nuovi pistolotti che me gustano mucho.

bressa82
July 27th, 2007, 02:37 PM
e tra qualche anno (perche stando alle ultime indiscrezioni si parte a settembre) ci dovrebbe essere anche la nuova trre del giornale di brescia di 94 m di daniel libeskind

BoardLord
July 27th, 2007, 03:03 PM
figuz!!! tra l'altro sono stato in piazza della loggia, e devo dire che la parte restaurata è fantastica!!! un bianco splendente! ma cos'è?? marmo di carrara???

bressa82
July 27th, 2007, 03:15 PM
non sono un grande intenditore di marmi...
pero secondo me potrebbe essere Botticino chiaro (mi pare detto botticino mattina)... lo stesso che hanno usato nel ben piu famoso altare della patria di roma da Zanardelli

ti dico cosi perche botticino perche le cave sono a meno di 10 km dalla loggia... la loggia nella sua prima versione (la copertura era diversa) era della fine del 1400 e non credo che siano andati fino a carrarar per prendere il marmo essendo anche brescia non certo una citta di spicco durante ill rinascimento

bressa82
July 28th, 2007, 12:43 PM
http://www.bresciaoggi.it/


CANTIERI DEL METROBUS. Ad otto mesi dal ritrovamento al centro della stazione Vittoria
Interrata la «torre»
Ancora imprecisato il suo destino su cui si pronuncerà la Sovrintendenza Coperta anche la rampa dell’autosilo

Eugenio Barboglio


La torre medievale spuntata al centro del cantiere della stazione della metropolitana Vittoria, non c’è più. Per la verità c’è ancora, ma non si vede. Come era emersa dal sottosuolo, nel sottosuolo è tornata, in attesa che sia deciso il suo destino. Va spostata per consentire la realizzazione della stazione, ma la Sovrintendenza sta ancora meditando sul destino del manufatto. Intanto gli operai della Impregilo l’hanno interrata di nuovo.
L’INTERRAMENTO è stato di fatto concluso ieri. Oltre a ricoprirla di terra sono state eseguite altre operazioni, funzionali al proseguimento del cantiere. Che non s’è fermato, se non proprio in quella parte adiacente alla torre medievale. Ma a sud, lungo via Verdi gli operai non si sono mai fermati: hanno spostato i sottioservizi e eseguito gli scavi necessari per posizionare i diaframmi, inoltre hanno individuato le aree per realizzare i basamenti per le attrezzature e la sistemazione degli impianti elettrici e idrici. Sono gli atti propedeutici all’arrivo della cosidetta Talpa, la macchina Tbm che esegue materialmente lo scavo del tunnel, che lì passa a cinta 25 metri di profondità.
Per quanto concerne la torre, stimata del XI, XII secolo, non è stata oggetto di un interramento e basta. Sulle adiacenze esterne è stato steso un telo, che tecnicamente è chiamato «tessuto non tessuto», con un duplice obiettivo: da un lato serve da protezione, dall’altro all’indivizuazione della stessa torre, quando dovesse essere chiaro che farne e si dovrà riportarla alla luce. Sulla sua sommità, infine, è stata fatta una gettata di calcestruzzo, allo scopo di creare un piano di ripartizione dei carichi e conferire maggior stabilità e protezione. Quasi contestualmente si è proceduto a tappare il vecchio ingresso dell’autosilo sotterraneo.
LA RAMPA che affaccia sull’incrocio tra via Verdi e via Dante e che fino all’apertura dell’ingresso su via IV Novembre ha costituito l’unica via d’ingresso al pargheggio sotterraneo, la cui gestione è ora passata al Comune di Brescia. La copertura della rampa - precisano i tecnici di Brescia Mobilità - non rientra direttamente nel progetto della stazione, ma s’è reso necessario per non intralciare i lavori (come noto, tra le ipotesi formulate attorno alla sorte della torre, c’è anche quella di spostarla proprio lì, dove c’è la rampa dell’autosilo).
NEI PROSSIMI GIORNI si continuerà a lavorare alla stazione, posizionando i diaframmi e i tamponi a tergo. Questi ultimi rispondono alle peculiari esigenze di stabilità di questa zona della città, densamente urbanizzata. Nel caso di particolare vicinanza di edifici, come avviene in quel sito in pieno centro storico, le precauzioni collegate alla sicurezza non sono mai abbastanza. E impongono attenzioni speciali. Ecco allora i tamponi a tergo, che servono ad evitare che, quando starà lavorando la macchina Tbm, il flusso di materiale dall’esterno vada verso l’interno del costruendo tunnel. I tamponi vengono sistemeti all’esternno dei diaframmi e fanno da ulteriore garazia quando la Talpa, procedendo nello scavo, demolisce i diaframmi.
L’interramento della torre giunge dopo più di otto mesi dal ritrovamento. Da allora la decisione su cosa farne venne rinviata di settimana in settimana in attesa di verificare che il sito non custodisse altri reperti degni di conservazione. Le verifiche hanno dato esito negativo, ma il destino della casa-torre è rimasto imprecisato. Ora la decisione di interrarla congela ulteriormente la situazione, consentendo tuttavia che altri interventi del cantiere possano continuare.


IL RESTAURO. Proseguono i lavori nella cattedrale. Affreschi in pessime condizioni sul lato sud. Servirebbero 150 mila euro in più per il coro e i banchi presbiteriali
Il Duomo vecchio? Tornerà come nuovo


Il Duomo vecchio tornerà come nuovo. I lavori di restauro, iniziati lo scorso ottobre, rimetteranno a posto le parti più malmesse dell’edificio, in particolare la zona occupata dal transetto e dalle cappelle, ridotte in cattivo stato dalle infiltrazioni di acqua piovana.
Sono in corso d’opera gli interventi sulle coperture, sulle murature e sulle lanterne, che hanno già visto la sostituzione di 24 infissi marcescenti con altrettanti pezzi nuovi creati ad hoc da un artigiano di Salò. Il risanamento delle quattro lanterne preserverà gli intonaci dipinti sulle cupole sottostanti e conferirà ai manufatti l’originale uniformità.
Da poco sono iniziati anche i lavori sulla superficie esterna della torre campanaria e dei muri sottostanti. L’intervento, costato al Comune di Brescia 400mila euro circa, è sotto la direzione lavori dell’architetto Patrizia Scamoni e del geometra Vittorio Bandera, mentre il responsabile del Procedimento è l’architetto Mario Ponzoni.
Terminati i lavori attualmente in corso, si passerà al restauro degli affreschi della zona nord e alla sistemazione di un canale di aerazione parallelo ai muri, che nella zona perimetrale a sud sono completamente a ridosso del terreno, con gravi conseguenze dovute all’umidità a discapito degli affreschi, attualmente in pessime condizioni.
«Nel corso di questo intervento – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune Valter Braghini -, in accordo con la Soprintendenza per i beni architettonici, eseguiremo anche un’indagine archeologica sui resti di ville romane».
Ci sarebbero diversi interventi importanti da fare, ma «dobbiamo trovare i fondi necessari - spiega l’architetto Scamoni -. Tra gli altri c’è anche il restauro del coro ligneo e dei banchi presbiteriali, attualmente in cattivo stato». Per il restauro in questione sono necessari 150 mila euro. M.BO.

bressa82
July 29th, 2007, 01:00 PM
notizie fresche fresche dal bresciaoggi sul frecciarossa:

BRESCIA FUTURA. Proseguono i lavori nel cuore del comparto Milano. L’intervento strutturale è a buon punto. Poi toccherà alle finiture interne e agli impianti
Freccia Rossa pronto a primavera
Ultimata la commercializzazione degli spazi A settembre al via gli allestimenti dei negozi «Sosterremo la riqualificazione del centro»

Natalia Danesi

I lavori nel cantiere del centro commerciale Freccia Rossa procedono a ritmo serrato. L’intervento strutturale, facciate e coperture comprese, è agli sgoccioli. «Stiamo montando il silos nell’area tra via Togni e via Folonari - spiegano Giampaolo Pisa. vicepresidente di Freccia Rossa, e Franco Pisa. responsabile dell’operazione - dopodichè si potrà passare alle rifiniture interne e all’impiantistica. Contiamo che i negozianti possano iniziare ad allestire i primi punti vendita nel mese di settembre, e di aprire ufficialmente i battenti a marzo 2007».
LA CURA DEI DETTAGLI, l’entità dell’opera, l’esigenza di realizzare tutto nelle condizioni di massima sicurezza, hanno probabilmente rallentato anche se solo lievemente le tempistiche del cantiere rispetto alle ultime previsioni, secondo cui i primi 120 commercianti avrebbero già potuto avere le chiavi entro giugno, e il centro sarebbe stato aperto entro fine anno, riuscendo magari anche ad coprire periodo natalizio. Intanto, la commercializzazione degli spazi si può dire terminata. «Abbiamo affittato tutti i punti vendita», raccontano ancora Giampaolo e Franco Pisa. Il che dimostra che si tratta di un centro ambito, forse anche per la sua posizione strategica vicino alla stazione, al terminal degli autobus, e al centro storico. «Abbiamo scelto di utilizzare un’area industriale, con tutti i problemi di degrado che comportava. In altre città porzioni simili vengono molto spesso abbandonate, rimangono dismesse». Nel caso di Freccia Rossa, anche «grazie ad un’Amministrazione comunale che ci ha creduto molto», la scelta è stata diversa. Il centro commerciale - precisano ancora - «non intende in alcun modo contrapporsi con il centro storico, ma piuttosto supportare la riqualificazione del centro storico». Servirà, insomma, anche da stimolo ai negozi del cuore cittadino, perchè possano adeguare la loro offerta alle richieste di una clientela sempre più esigente. È inutile dire che Freccia Rossa sarà fruibile in un orario molto esteso; si propende addirittura per l’apertura domenicale, come già accade in molte altre strutture simili della provincia. I 2.500 posti auto che si troveranno nei due livelli sotterranei, di cui mille pubblici, saranno a servizio «anche dei clienti dei punti vendita del centro». In questo senso è allo studio - spiegano Giampaolo e Franco Pisa - «un sistema di tariffe commisurate ai tempi dello shopping».
NEL «COLOSSO» da oltre 30 mila metri quadri su due piani più due interrati, troveranno spazio 130 attività di cui il 50 per cento dedicato al settore moda e 23 alla ristorazione. Ci saranno anche un centro fitness con piscina, una multisala, una enorme libreria, un family entertainment center, oltre a molti altri servizi dedicati a tutti i bresciani. Il progetto è stato voluto dagli investitori e sviluppatori del progetto, che si sono costituiti in joint venture: la anglo/portoghese Sonae Sierra, l’americana Aig Global Real Estate Investment Corp e la bresciana Coimpredil. L’investimento immobiliare è di 140 milioni di euro. A completare l’opera, su via Folonari si affaccerà presto anche una grande piazza centrale, ad uso pubblico. Una piazza che diventerà, come del resto Freccia Rossa, un punto d'incontro

LA STRUTTURA. Sarà la prima in Italia completamente fruibile dai disabili e dai non vedenti
Il percorso-shopping formato Mille Miglia


Freccia Rossa sarà innanzitutto «sostenibile». Il primo completamente fruibile dai disabili e dagli ipovedenti, tanto che ogni negozio avrà percorsi tattili ed insegne in braille. È un plus a cui le società che hanno scelto di investire sul centro commerciale tengono particolarmente.
Non solo, hanno voluto che la struttura fosse anche «ecocompatibile». Fin dall’apertura del cantiere sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire il massimo rispetto dell’ambiente. Il centro commerciale, una volta ultimato, avrà rubinetti salva - acqua, un sistema intelligente di gestione energetica e appositi filtri in tutti i sistemi di estrazione dei ristoranti.
Ancora. Freccia Rossa è un nome importante, un nome che già da sè evoca per Brescia delle suggestioni uniche. Ma la struttura non richiama la Mille Miglia solo nel nome. L’itinerario della storica corsa sarà infatti impresso sui pavimenti, come a guidare i clienti tra un punto vendita e l’altro. La luce illuminerà copiosamente i negozi e i tavolini dei bar, con un effetto suggestivo. A livello visivo, il Freccia Rossa avrà l’impatto di una struttura esteticamente modernissima, un vero e proprio fiore all’occhiello del commercio cittadino.
L’offerta commerciale sarà, naturalmente, molto diversa da quella dei negozi del centro storico. Ecco perchè chi ha ideato e investito nel centro commerciale non ha pensato ad una contrapposizione, ma a due realtà diverse che interagiscano l’una con l’altra e si «stimolino» a vicenda.
Tra le gallerie del Freccia Rossa potranno trascorrere parecchio tempo i bresciani, che avranno solo l’imbarazzo della scelta. Centotrenta le attività commerciali, di cui oltre il 50 per cento dedicate al settore moda e 23 alla ristorazione, con un ventaglio completo di proposte gastronomiche italiane ed internazionali e un supermercato Pam di 3.300 metri quadri.
Le firme di cui è già stata confermata ed annunciata finora la presenza sono Zara, Zara Home, Bershka, Pull and Bear e Oysho Massimo Dutti, H&M, Guess, Douglas, Motivi, Luisa Spagnoli, GB Sportelli, Conte of Florence, Calvin Klein, Golden Point, Max&Co., Mondadori Multicenter, Mc Donald’s, Rosso Pomodoro, Panino Giusto. Ci sarà anche la multisala Quilleri ed il centro fitness Virgin Active con piscina, oltre ad un Family entertainment center.





intanto è attivo il sito solo che è ancora un po povero di materiale:

http://www.freccia-rossa.it/mainsite/common/default.aspx

bressa82
July 31st, 2007, 12:50 PM
http://www.bresciaoggi.it/

EDILIZIA PUBBLICA. In Regione un accordo per la realizzazione di 192 appartamenti. Una parte andrà agli operatori impegnati nella lotta alla criminalità organizzata
A Sanpolino le case della sicurezza
Nel comparto 22 cinquantaquattro alloggi assegnati dal prefetto alle Forze dell’Ordine I lavori dal 2008. Saranno pronti nel 2010
Nei due edifici gemelli ci sarà spazio anche per l’edilizia convenzionata e per il terziario
Sessanta posti letto per studenti

Laura Brestovansky

Cinquantaquattro alloggi a San Polino per combattere la criminalità organizzata. Trentaquattro appartamenti in edilizia sovvenzionata e 20 agevolata destinati alle Forze dell’ordine: dagli agenti di polizia a quelli penitenziari che, per ragioni di servizio, sono chiamati a lavorare nella nostra città. «E’ un progetto che avevamo già inserito nel nostro programma nel 2003- spiega il sindaco Paolo Corsini -. Quando cioè, parlando con gli operatori della sicurezza e con le loro rappresentanze sindacali, ci siamo resi conto che uno dei problemi maggiori per chi arrivava da fuori provincia è proprio trovare casa, e trovarla con affitti ragionevoli».
UN’IDEA che proprio nei giorni scorsi ha messo le basi per diventare realtà. Claudio Bragaglio, assessore alla Casa di palazzo Loggia, Roberto Formigoni, governatore della Lombardia e Mario Scotti, assessore alla Casa regionale, hanno firmato al Pirellone un’intesa che prevede la realizzazione di 192 nuovi alloggi a San Polino, di cui 54, appunto, saranno assegnati dal prefetto a «dipendenti delle amministrazioni dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata». A proporlo al Comune di Brescia è stata la Cooperativa Piacenza 74, che costruirà gli appartamenti con la Coopacasa di Brescia, utilizzando un finanziamento di 3 milioni e 659 mila euro, originariamente destinato in provincia di Piacenza, del ministero delle Infrastrutture. «E’ un progetto che prevede in totale oltre 17mila metri quadrati di superficie lorda, in due edifici gemelli, nel comparto 22 di San Polino - precisa Corsini - per un totale di 192 alloggi: 34 in edilizia sovvenzionata, che diventeranno proprietà dell’Aler, 20 di edilizia agevolata di proprietà delle cooperative con l’obbligo di affitto per almeno 12 anni (i 54 che andranno alle Forze dell’Ordine), 96 di edilizia convenzionata e 42 alloggi per studenti, oltre a 2.400 metri quadri destinati al terziario».
RINGRAZIA, Corsini, l’assessore Scotti che ha dimostrato «estrema sensibilità» per un intervento «che darà più sicurezza alla città», precisa Claudio Bagaglio. «Ci siamo mossi in accordo con il prefetto Tronca - dice l’assessore - e l’intesa raggiunta dimostra una volta di più quanto sia importante agire con spirito di collaborazione». Per ora siamo alle fasi iniziali. In ottobre sarà stipulato l’accordo fra Comune e Regione, poi entro fine anno la cooperativa firmerà con il ministero il cambio di destinazione del finanziamento. A quel punto, presumibilmente nella primavera del 2008, sarà la volta della convenzione, fra Comune e cooperative, che fisserà prezzi di vendita degli alloggi, requisiti degli acquirenti e caratteristiche degli appartamenti. Mese più, mese meno i lavori potrebbero cominciare nell’estate del 2008 e le prime case essere pronte nel 2010.
«San Polino non sarà un ghetto». Parola del sindaco Paolo Corsini. Niente più errori, niente più assegnazioni di alloggi fatte senza tener conto di situazioni che rischiano di diventare mix esplosivi. L’eperienza delle torri di San Polo insegna. Ora la parola d’ordine è sì «mix», ma «sociale». Vale a dire diversificare le classi sociali, mischiare le famiglie giovani con gli anziani, gli stranieri con i bresciani doc.
SE LA TENDENZA è all’autosegregazione delle classi sociali, ricchi con ricchi e poveri con poveri, il Comune a San Polino rompe gli schemi e «impone» la diversità per facilitare l’integrazione. Arriveranno così 54 famiglie di operatori delle forze dell’ordine, ma ci saranno anche, proprio nelle stesse palazzine gemelle, 42 alloggi, per un totale di 60 posti letto, riservati a studenti, giovani, giovani coppie o anziani. «Con una collocazione centralissima - spiega Mario Venturini, assessore all’Urbanistica -, sulla futura via Luigi Bazoli, a poche centinaia di metri dalla stazione del metrobus».




LO SCALO CONTESO. Entro la fine della settimana sarà recapitata al ministero dei Trasporti la proposta bresciana. L’obiettivo? «Autonomia e gestione diretta»
Tamburini e l’aeroporto «Brescia se la giocherà»
Il presidente di Aib e Abm: «La Catullo ha "ingessato" il D’Annunzio. Questa volta siamo uniti: andiamo avanti»
Banche e finanza sono pronte Anche un paio di compagnie aeree hanno bussato alla porta






Natalia Danesi
Di certezze matematiche non ne ha. Eppure Franco Tamburini, presidente di Aib e neo presidente di Abm spa, sembra sempre più determinato. I tempi sono stretti. Entro la settimana la società che si è costituita solo una manciata di ore fa recapiterà al ministero dei trasporti la proposta di candidatura per la concessione dell’aeroporto «D’Annunzio» di Montichiari. La scadenza del 31 luglio non era perentoria, ma bisogna fare presto. «Non potremo presentare subito tonnellate di carte, come i diversi enti legati al ministero vorrebbero, ma stiamo elaborando un piano più articolato possibile. E siamo determinatissimi», precisa Tamburini, affiancato dal direttore di Aib Piero Costa.
Presidente Tamburini, la proposta di Abm sta per arrivare a Roma. L’obiettivo finale è davvero la gestione dell’aeroporto?
«Il nostro unico obiettivo è ottenere la concessione per garantire l’autonomia e la gestione diretta dello scalo. Vogliamo che l’aeroporto sia autonomo. seppur all’interno di un panorama che comprende le maggiori strutture del Nord».
Partite dunque in contrapposizione con i veronesi dell’aeroporto «Catullo», attuali titolari della concessione?
«Non può che essere così. Finora Montichiari l’hanno gestito loro, ma in malo modo».
Eppure sembra che la Regione cerchi una mediazione tra Brescia e Verona...
«Non ci opporremo. Che vadano avanti a mediare. Gli accordi fanno parte della partita. Noi, intanto, giochiamo le nostre carte».
Cosa vede nel futuro dell’aeroporto «D’Annunzio»?
«Non accettiamo l’idea che possa essere solo cargo. Se i courier, non trovando più spazio a Orio, verranno a bussare alla nostra porta, valuteremo il da farsi. Ma c’è tutta una parte di low - cost, di voli tradizionali e turistici di cui non ci possiamo dimenticare. Finora la Catullo ha applicato una strategia certa e inequivocabile: tenere il D’Annunzio ingessato e farlo crescere solo proporzionalmente alla crescita di Verona. Una strategia di marginalizzazione e mortificazione».
Abm è appena nata, ma già sembra raccogliere consensi. Novità sul fronte delle adesioni?
«Nelle ultime ore si sono fatti avanti alcuni istituti bancari e operatori finanziari. Si son fatte vive anche un paio di compagnie aeree, ma in questo momento ci andrei con i piedi di piombo. Sono certo che nel momento in cui l’aeroporto sarà "autonomo" non avrà difficoltà a trovare nè le compagnie nè gli investitori».
All’appello manca solo la Provincia?
«Capisco che la Provincia sia in imbarazzo, considerata la sua posizione all’interno della Catullo. La stessa della Camera di Commercio, che tuttavia non risente di condizionamenti politici. In ogni caso il presidente Cavalli al Pirellino ha firmato un documento chiaro, pesante come un macigno».
La Catullo sostiene di essere l’unico soggetto legittimato ad ottenere la concessione. A voi manca qualcosa?
«Noi sappiamo ciò che abbiamo. Abbiamo la fredda, laica disponibilità del ministero ad analizzare la nostra proposta. Non mi sento di esprimere pari tranquillità o più preoccupazione del presidente Cavalleri, nè di dire se è più autorevole il suo parere o quello del ministro. Credo che meritino attenzione le dichiarazioni dell’onorevole Saglia, secondo cui questo caso potrebbe segnare una "rivoluzione copernicana" rispetto al modo in cui vengono gestite le concessioni».
Si è parlato di un partner tecnico, forse estero...
«Non solo uno. È stato manifestato più di un interesse. Ma in questo momento non possiamo svelare le nostre carte».
C’è una componente di «orgoglio bresciano» nella sfida?
«La vitalità di un aeroporto ricade anche sul tessuto economico che sta attorno. Ci siamo chiesti: "Cosa manca a Brescia"? Stavolta sembra che si parta tutti uniti. Se c’è una possibilità, ce la giocheremo».
L’ASSETTO DI ABM
La Aeroporto Brescia e Montichiari spa (Abm) è nata con un capitale sociale di 10 milioni di euro. Il 51 per cento è della Camera di Commercio di Brescia, il 40 per cento di Aib, il 9 per cento ripartito tra Assoartigiani, Ascom,
Ance, Confesercenti, Cna, Fai, Legacoop, Upa
e Confartigianato.
Il presidente della nuova società è Franco Tamburini, presidente
di Aib. Nel primo Cda siedono Arturo Medeghini, Piergiorgio Piccioli e Carlo Massoletti in rappresentanza della Camera di Commercio,
Franco Tamburini e Giuliano Campana per Aib. Il collegio sindacale è composto da Leonardo Cossu (presidente), Antonio Capezzuto
e Marco Orazi.



SIMBOLI DELLA CITTA’. Restaurata nell’ottobre scorso. il marmo è di nuovo sporco
Pallata: la fontana assediata dalle alghe
Il restauratore: «Colpa delle sostanze rilasciate dalle tubazioni dell’acqua Occorre una manutenzione frequente»

Eugenio Barboglio

La fontana del Bagnadore ai piedi della Pallata è nuovamente sporca. Nello scorso ottobre era stata inaugurata dopo un accurato restauro che l’aveva fatta tornare lucente, come se dal marmo si fossero appena sollevate le punte dei trapani a violino o le mazzuole usate per realizzarla nel 1596. Ma il restauro non ha retto che pochi mesi. La parte centrale della fontana è nuovamente invasa da attività biologiche che ne hanno molto ingiallito la superficie. E questo, a prescindere dagli atti di vandalismo, seguiti al restauro, che hanno menomato le due statue laterali, figure umane raffiguranti allegoricamente i fiumi Mella e Garza che attraversano la città (il danno consiste nella parziale distruzione dei piedi delle statue).
IL RESTAURO di questa fontana, opera dello scultore Antonio Carra, è stato condotto nell’ambito del progetto «Rivali che il Comune ha avviato attraverso la società privata Mark Com. La formula, che ricorre per le fontane ma in genere per i restauri di tutti i monumenti, a cominciare dalla facciata della Loggia, è quella della sponsorizzazione di società e aziende a sostegno della riqualificazione.
NEI GIORNI scorsi, il restauratore, professor Luciano Formica di Milano, al quale vanno ricondotti i recuperi di gran parte dei monumenti bresciani per i quali la Loggia s’è avvalsa della sinergia con Marcom, è venuto a Brescia per sincerarsi dello stato della fontana. Secondo il restauratore il problema è generale e a monte: «La fontana della Pallata, al pari di altre, mostra come non ci si possa fermare al restauro. Quest’ultimo - osserva il restauratore milanese -, va considerato un punto di partenza, al quale deve far seguito una manutenzione abbastanza frequente, che fa sì che la condizione ottenuta non si modifichi se non in piccola parte. Mi rendo conto, certo, che è un costo per le amministrazioni, ma è il solo modo perchè non ricompaiono formazioni di alghe e altro».
A MENO CHE non si chiuda l’acqua o la si depuri attraverso filtri. «In questa fontana l’acqua scorre. Per inciso, noto che un bocchettone è stato piegato e il getto che fuoriesce ricade ora fuori dalla vasca, sul marmo esterno. Di questo passo se non verrà corretta la traiettoria del getto avremo attività biologiche anche lì. Per farla breve, il marmo si sporcherà».
Il degrado incipiente è determinato dai sali di ferro che vengono rilasciati dagli ossidi delle tubazioni. «All’epoca del recupero abbiamo usato Edta tetrasodico, una sostanza chelante degli ioni metallici. Un intervento che era seguito all’analisi effettuata sui punti più critici dal dipartimento di fisica dell’università di Milano», osserva Formica. Che conclude: «Per continuare a tenere la fontana pulita servirebbe ridare biocidi con regolarità».
Dello stesso parere è il titolare di Mark Com, Bruno Soranzo, che sottolinea come il caso della fontana della Pallata è in qualche modo emblematico. O dovrebbe essere considerato tale: «C’è la tendenza ad accontentarsi del restauro come se con esso ogni problema fosse superato. In realtà è superato solo temporaneamente. È destinato a ripresentarsi. E questo non accade solo a Brescia. È abbastanza frequente che dopo le inaugurazioni le amministrazioni si scordino dei monumenti».

bressa82
July 31st, 2007, 01:51 PM
finalmente direi del materiale diverso da quello solito sulla torre dell'editoriale bresciana di daniel libeskind:


tratto da questo pdf:
http://www.svilupposistemafiera.it/static/upl/sc/schedaeditorialebresciana1.pdf

il progetto
Editoriale Bresciana, la società che pubblica
il Giornale di Brescia, ha deciso di creare una
nuova sede per accogliere le proprie attività che
oltre al quotidiano, comprendono due emittenti
televisive e radiofoniche, la concessionaria
di pubblicità e il portale Web.
Il progetto prevede la riqualificazione dell’attuale
sede della società e attraverso piazze e percorsi,
si riconnette al tessuto urbano della città collegando
il tribunale, la stazione e il centro storico.
Simbolo dell’intervento è una torre di vetro e acciaio
di 23 piani disegnata dall’architetto Daniel
Libeskind con il supporto di Lamberto Cremonesi
e di Pietro Cadeo, responsabili del progetto
esecutivo e della pianificazione attuativa.
Oltre alle attività di Editoriale Bresciana, l’edificio
ospiterà anche residenze, uffici e attività commerciali.

il ruolo di sviluppo sistema fiera
Nell’ambito del progetto di riqualificazione
della sede di Editoriale Bresciana, Sviluppo Sistema
Fiera svolge il ruolo di advisor dell’operazione,
affiancando i progettisti nella verifica di
sostenibilità e il committente nell’individuazione
della strategia imprenditoriale più corretta
al fine di ridurre i rischi, anche attraverso
l’individuazione di una figura di co-developer
da selezionare su base competitiva.

Le attività si concentrano su tre principali settori
di approfondimento:
_Verifica del progetto in relazione agli obiettivi strategici:
sostenibilità;
funzionalità;
eccellenza.
_ Supervisione procedurale e dell’iter amministrativo:
rispondenza normativa;
monitoraggio del rispetto dei tempi programmati.
_ Individuazione e scelta del co-developer:
attività di marketing;
condizione della gara;
negoziazione e contratto.

http://i14.tinypic.com/5yurjpf.jpg

http://i10.tinypic.com/62dbvcx.jpg

http://i16.tinypic.com/4y7xh0l.jpg


richiesta: siccome io non ho piu sul computer le prime immagini del progetto di libeskynd (quelle apparse sul gionale di brescia) e anche qui nei vari messaggi passati non ci sono piu chi sarebbe cosi gentile da ripostarle???

bressa82
July 31st, 2007, 02:12 PM
ho fatto degli schemi che possano far capire a chi non conosce brescia....

situazione attuale vista da brescia 2 (zona banca lombarda)
http://i12.tinypic.com/67d3ds9.jpg


ora considerate che il parco tarello è terminato... c'è un bellissimo aprco al posto di quei campi che c'erano fino allo scorso anno
http://i13.tinypic.com/4uwdyrt.jpg

k_kenzo
July 31st, 2007, 04:56 PM
Splendido quel plastico! Lo vedo solo ora: torre che a livelo architettonico è allineata alla migliore produzione attuale. Come detto precedentemente, peccato per la posizione in città. Mi fa paura la zona imbuto in cui è stata posata questa gemma.
Ottimo cosa, il vedere per la prima volta l'ordine di grandezza della costruzione rispetto agli edifici vicini.

bressa82
August 2nd, 2007, 12:45 PM
http://www.bresciaoggi.it/


IN TUTTA LA PROVINCIA. Tempi diversi per i lavori di risistemazione degli istituti scolastici
Scuole, cantieri aperti
Mantelli: «Con la funzionalità, il massimo livello di comfort»
Per i lavori il Broletto stanzia 17 milioni di euro destinati a opere di riqualificazione di istituti superiori
Grandi innovazioni al «Don Milani» di Montichiari: pannelli solari, geotermia e una mini centrale


Fuori gli studenti, dentro gli operai. Come di consueto, con la chiusura delle scuole partono le manutenzioni straordinarie degli edifici. E il settore Edilizia scolastica della Provincia apre cantieri estivi per 2 milioni e 300 mila euro. Il grosso dei lavori, tuttavia, è già in corso e ammonta a oltre 17 milioni stanziati per il biennio 2007-2008, destinati ad ampliamenti e riqualificazioni di istituti superiori (di competenza della Provincia).
Se le manutenzioni straordinarie riguardano per lo più il rifacimento di servizi, serramenti, coperture, tinteggiature, in una ventina di istituti di città e provincia, con spese da 45 mila (copertura del Pascal di Manerbio) a 400 mila euro (pavimenti e servizi al Gambara in città), nell’elenco dei 17 milioni figurano anche opere di rilievo.
La più consistente riguarda l’istituto «Don Milani» di Montichiari, dove si prevede per settembre la fine dei lavori al nuovo corpo didattico realizzato con tecniche innovative. Bioclimatica e a tecnologie rinnovabili con sistemi di riscaldamento geotermico che recuperano calore dal terreno e facciate fotovoltaiche integrate. oltre asd una «mini-centrale» idroelettrica in prossimità di un vecchio mulino abbandonato, che sfrutta il salto di un canale irriguo confinante con l’area della scuola.
La struttura distribuita su tre piani accoglierà 20 aule nuove, 10 laboratori e una piccola palestra, per una superficie lorda di 3.600 metri quadrati.
La spesa del Broletto si aggira attorno ai 4 milioni e 50 mila euro. Ma significativo è pure l’ampliamento della succursale del «Gambara» in via Bonini (3,5 milioni). Il progetto prevede due nuovi corpi disposti a «L» dove troveranno posto 18 aule da 50 metri quadrati, 7 da 75, tre laboratori e spazi di servizio generali. Entro la primavera dell’anno prossimo chiuderanno pure i cantieri del «Copernico» di via Duca degli Abruzzi, dove con 2,3 milioni di euro si costruisce un nuovo edificio a quattro piani per 27 aule, un laboratorio di informatica, , un’aula da disegno e due uffici amministrativi.
Un milione e 300 mila euro si spendono al «Fortuny», per un intervento di ristrutturazione da completare entro settembre. Bisognerà aspettare invece il mese di novembre 2008 per i nuovi locali del «Mantegna» di via Fura, dove si realizzeranno più di 1.000 metri quadrati su due piani con tanto di parcheggio interrato. Verrà consegnato a breve l’auditorium adiacente al «Pascal» di Verolanuova insieme all’ampliamento del «Moretto» di Lumezzane.
L’elenco si completa con gli interventi avviati di recente per la nuova palestra dell’istituto «Antonietti» di Iseo, una sorta di nave rovesciata con 800 metri quadrati di sala sportiva, e la sistemazione delle aree esterne del «Tassara» di Breno. Insomma, «una scuola di qualità deve rispondere alle aspettative di crescita culturale dei ragazzi e delle famiglie - dice l’assessore a Istruzione, Formazione ed Edilizia scolastica Giampaolo Mantelli -. Visto che la qualità si misura anche con la funzionalità, cerchiamo di garantire per ogni struttura il massimo livello di comfort, sicurezza, igiene».
E poichè pure la vicinanza a casa conta, Mantelli annuncia un piano dell’offerta scolastica che divida la provincia in sei macroaree dotate di più indirizzi per «garantire - dice- un’offerta scolastica più ampia senza costringere a lunghi e inutili spostamenti».MI.VA.

WalkTheWorld
August 2nd, 2007, 12:53 PM
Un paio di foto delle nuove 3 torri gemelle di Brescia :)

http://sp0.fotologs.net/photo/16/61/61/alecarote/1185288861_f.jpg

http://sp0.fotologs.net/photo/16/61/61/alecarote/1184170218_f.jpg

http://sp0.fotologs.net/photo/16/61/61/alecarote/1183393387_f.jpg

Le ho viste domenica dalla tangenziale scendendo dal lago d'Iseo. Fanno un gran bel vedere, non c'è che dire, linee pulite, il colore giusto...ed essendo in posizione leggermente rialzata danno un senso di imponenza. Meglio guardare l'asfalto però...quando sono previsti finire i lavori?

R1188BS
August 2nd, 2007, 06:15 PM
scusate ma la Freccia rossa è gia aperta???

bressa82
August 2nd, 2007, 06:51 PM
la freccia rossa non è aperta... sopra c'era un articolo dal bresciaoggi

R1188BS
August 2nd, 2007, 09:44 PM
ah!!!! scusa!!!
l'ho visto solo adesso!

cmq! volevo dirvi! ho visto ora uno spot sugli zaini di dragonball nn so se qualcuno l'ha visto ed è proprio girato a brescia 2!

bressa82
August 3rd, 2007, 05:52 PM
nuova sede della "vigilanza" via valcamonica 14 brescia

http://i15.tinypic.com/4m8ifwj.jpg

foto un po piccola ma è l'unica che trovo

k_kenzo
August 4th, 2007, 10:30 AM
nuova sede della "vigilanza" via valcamonica 14 brescia

http://i15.tinypic.com/4m8ifwj.jpg

foto un po piccola ma è l'unica che trovo

Se attendi un "ci ci nin" qualche bella foto la posto.........in questi giorni sono un pò col fiatone fra un impegno e l'altro.....
Ahimè non faccio palestra.......

bressa82
August 4th, 2007, 11:42 AM
attendo attendo .......... per ottime architetture e opere ingegneristichew questo ed altro :nuts: :nuts:

bressa82
August 5th, 2007, 09:40 AM
chioschi nel piazzale dell'ospedale civile di brescia

tratto da:
http://www.bresciamobilita.it/index.php?option=com_content&task=view&id=384&Itemid=97

Al fine di consentire la realizzazione della stazione Ospedale della metropolitana leggera automatica, nei giorni scorsi si è resa necessaria la demolizione dei vecchi e fatiscenti chioschi presenti nel piazzale Spedali Civili, adibiti a bar e alla vendita di giornali, frutta e verdura.

Invece di rimontarli, riproponendo strutture scarsamente decorose, i concessionari delle aree hanno convenuto con il Comune di procedere ad un nuovo più ambizioso progetto, che perseguisse l’obiettivo di realizzare costruzioni di elevata qualità formale, più aderenti alla qualità dell’Ospedale e della futura metropolitana. Il risultato rappresenta una prima anticipazione della cura che caratterizzerà la sistemazione esterna di tutte le stazioni.

I chioschi sono stati costruiti a sinistra dell’ingresso dell’Ospedale, in una sede definita sulla scorta di prime indicazioni fornite dal Comune sugli assetti futuri del piazzale a lavori della metropolitana ultimati, vicino alla fermata del bus e dei taxi, spostando l’esistente bagno pubblico.

Nella nuova area i quattro chioschi, a firma dell’arch. Angelo Pozzali, e il bagno pubblico sono stati disposti a raggiera, assecondando la curvatura della cortina muraria dell’ospedale; sfalsati l’uno rispetto all’altro in modo da creare maggiori spazi per il passaggio e la sosta di coloro che fruiscono dei chioschi e dei visitatori dell’ospedale.

Per quanto riguarda la posizione di ogni singolo chiosco, si è mantenuto l’ordine precedente, con il bar in posizione più vicina rispetto all’ingresso del nosocomio cittadino, e a seguire fiori e piante, frutta e verdura ed infine l’edicola.

La scelta dell’arch. Angelo Pozzali è stata quella di creare delle strutture il più leggere e trasparenti possibile tramite l’utilizzo del vetro per le gronde e per i prospetti, caratterizzati da ampie vetrate fisse e scorrevoli con serramenti in alluminio. Per le parti opache sono state utilizzate lamiera verniciata color grigio per mascherare la struttura portante e dei pannelli con finitura tipo persiana di legno per nascondere gli impianti e le griglie di aereazione, oltre che per “scaldare” i prospetti.

I percorsi pedonali fra i chioschi, in corrispondenza degli olmi esistenti, sono stati realizzati con una pavimentazione in doghe di legno posate su ghiaietto livellato e pressato permettendo così la permeabilità all’acqua del terreno e la salvaguardia dell’impianto radicale degli alberi. Nelle rimanenti zone la pavimentazione si è uniformata a quella dei percorsi pedonali esistenti.
Lungo il lato sud, quello confinante col parcheggio dei taxi, sono state create due aiuole a rispetto della piantumazione esistente.

http://i10.tinypic.com/6glv5oj.jpg

http://i18.tinypic.com/5xy9aus.jpg

bressa82
August 5th, 2007, 01:07 PM
http://www.bresciaoggi.it/

HA VINTO IL CONCORSO 2007. Ieri la cerimonia della premiazione al municipio di Siviano, col presidente del Broletto
Montisola è il borgo più bello d’Italia
Il paese sebino fa parte del Club di 108 Comuni che puntano sulla qualità della vita e dei servizi
Un gruppo nato nel 2001 grazie all’Anci Il sindaco Colosio: «Ora è importante continuare»

Giuseppe Zani


Montisola è il più bello dei borghi d'Italia per l'anno 2007. Lo certifica un attestato che ieri il presidente del club «I Borghi più belli d'Italia», Fiorello Primi, ha consegnato al sindaco montisolano, Angelo Colosio, nel corso di una cerimonia svoltasi nel municipio di Siviano e alla quale sono intervenuti il presidente della Provincia Alberto Cavalli, il suo vice Aristide Peli, l'assessore al Turismo in Broletto, Riccardo Minini, nonchè i primi cittadini di sei paesi lombardi iscritti al club. Presenti in ispirito, grazie a una lettera di compiacimento fatta pervenire per tempo, il presidente della Regione, Roberto Formigoni, e l'assessore regionale a Sport e Turismo, Piergianni Prosperini.
Il titolo di «Il più bello 2007» Montisola l'ha vinto partecipando al concorso che ogni anno bandisce il club de' «I Borghi più belli d'Italia». Il premio economico in palio - poco più che simbolico: 1500 euro - era stato ritirato dal sindaco Colosio e dal suo vice Piergiuseppe Ziliani al termine di una cerimonia tenutasi a giugno a Pescocostanzo, in Abruzzo. Una premiazione che aveva trovato eco su riviste e quotidiani a tiratura nazionale. Adesso la consegna dell'attestato, a Montisola. «Abbiamo perseguito con determinazione l'obiettivo di entrare nel club de' «I Borghi più belli d'Italia»: un risultato che ci dà visibilità a livello nazionale e internazionale - dice Colosio -. Vincere poi il concorso interno al primo colpo conferma che Montisola è un piccolo mondo di qualità. L'importante è continuare. Il lavoro da fare è ancora tanto». Il club, è stato ricordato ieri, è nato nel marzo 2001 su impulso dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani). Soci, al presente, 108 Comuni minori.
Per esservi ammessi occorre corrispondere a una serie di requisiti sia di carattere strutturale, come l'armonia architettonica del tessuto urbano e la qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato, sia di carattere generale, come la presenza di iniziative che attengono alla vivibilità del borgo in termini di attività e di servizi al cittadino. «Occorre inoltre impegnarsi - ricorda Fiorello Primi - per migliorare continuamente tali requisiti, in quanto l'ingresso nel club non garantisce la permanenza se non viene riscontrata una volontà, attraverso azioni concrete, di accrescerne la qualità».
Si sa che i punti di forza di Montisola, sono i nuclei storici, la varietà di ambienti morfologici e vegetazionali, la produzione di reti e barche, l'esistenza di sentieri per trekking e ciclotursimo, la possibilità di praticare sport d'acqua.
Ulteriori motivi di apprezzamento sono la gastronomia a base di pesce, l'olio d'oliva e salumi di qualità, la compresenza di due culture, quella d'acqua dolce e quella di monte, che non si sono mai integrate fino in fondo.
Finita la cerimonia, ospiti e montisolani hanno pranzato sotto il tendone di «Menzino in festa», una delle sagre popolari che scandiscono la stagione estiva sull'isola.

k_kenzo
August 12th, 2007, 01:33 PM
nuova sede della "vigilanza" via valcamonica 14 brescia

http://i15.tinypic.com/4m8ifwj.jpg

foto un po piccola ma è l'unica che trovo

Scusandomi del piccolo ritardo, integro un attimino il contributo di Bressa:

Vigilanza notturna - Brescia.

http://img225.imageshack.us/img225/8120/vigi1in8.th.jpg (http://img225.imageshack.us/my.php?image=vigi1in8.jpg)

http://img167.imageshack.us/img167/7812/vigi2uk8.th.jpg (http://img167.imageshack.us/my.php?image=vigi2uk8.jpg)

http://img167.imageshack.us/img167/7707/vigi3yc7.th.jpg (http://img167.imageshack.us/my.php?image=vigi3yc7.jpg)

http://img237.imageshack.us/img237/6938/vigi4ay5.th.jpg (http://img237.imageshack.us/my.php?image=vigi4ay5.jpg)

bressa82
August 12th, 2007, 07:33 PM
direi che è proprio bella!!!!!!
grazie kenzo

bressa82
August 21st, 2007, 11:22 AM
PRANDELLI - ORZINUOVI

è un' azienda che opera nel campo della distribuzione delle bevande e da un paio d'anni ha creato al suo interno una enoteca e ridisegnato gli uffici

questa è tratta da un giornale locale
http://i12.tinypic.com/4pz2ryt.jpg

questo è il sito dove in ogni area appaiono foto piccole ma interessanti

http://www.prandellisrl.it/

orzinuovi è la città di prandelli...allenatore della fiorentina... quando allenava il verona e il parma lo si vedeva spesso alla sera in piazza
per i milanisti.... orzinuovi è dove è nato giuseppe favalli... lui poi è di villachiara un paese vicino... anche lui lo incrocio durante le pause!!!!

bressa82
August 21st, 2007, 11:34 AM
articolo sull "orceana park" di orzinuovi... il progetto sembra un pelo diverso da quelllo precedentemente pubblicato

http://i19.tinypic.com/61l6qfa.jpg

http://i18.tinypic.com/4xxibs1.jpg

http://i15.tinypic.com/5y1rd6p.jpg

bressa82
August 21st, 2007, 12:38 PM
http://www.bresciaoggi.it/

METROPOLITANA. È ripartito ieri il cantiere di piazza Vittoria, con una settimana di anticipo su tutti gli altri. E lunedì 27 la Tbm ricomincerà la sua corsa
Ferie finite anche per la «talpa»
Ora è in via Sardegna. Prossimo obiettivo? Raggiungere la Stazione a inizio ottobre Europa e Mompiano avanti a pieno ritmo
A Casazza si realizza il muro lungo il lato ovest Da fine mese via Boccacci chiusa per 8 - 10 mesi
A Sanpolino e Sant’Eufemia si lavora sul piano terra. La «Volta» è internamente la più avanzata

Natalia Danesi

Anche per la talpa le vacanze sono quasi terminate. La Tbm tornerà a muoversi lunedì prossimo, 27 agosto, dopo un paio di settimane di fermo. «La fresa si trova nei pressi del marciapiede sud di via Sardegna - spiega il presidente di Brescia Mobilità, Ettore Fermi -, appena oltre l’area di cantiere per la realizzazione del pozzo di intertratta. Lavori che verranno eseguiti fuori dal sedime stradale». Finite le «ferie», la talpa dunque riprenderà tra poco la sua corsa. Prima tappa la stazione ferroviaria, dove dovrebbe spuntare a fine settembre - inizio ottobre. Da lì riprenderà poi la sua corsa per arrivare a Vittoria nella primavera del 2008 e a San Faustino verso ottobre - novembre. Nè a Vittoria, nè a San Faustino, si sa. saranno scavate gallerie sotterranee prima del suo arrivo. Il tempo non basta. La talpa sbucherà «a pieno».
IN TUTTI I CANTIERI, i lavori riprenderanno la prossima settimana dopo la pausa estiva, ad eccezione di piazza Vittoria dove una trentina di unità si sono messe all’opera già ieri. Qui sono in corso le perforazioni inclinate con le iniezioni per il consolidamento del lato di stazione verso corsetto Sant’Agata. Proseguono anche gli scavi per l’innesto delle paratie del pozzo di ventilazione, 12 diaframmi per una lunghezza di 35 metri. A proposito di perforazioni, sono stati posati i capisaldi per il monitoraggio delle vibrazioni, prestando particolare attenzione alla chiesa di Sant’Agata, per cui le oscillazioni potrebbero rivelarsi pericolose.
«A SAN FAUSTINO - continua Fermi - sono stati posati i sottoservizi nel vicolo tra Fossa Bagni e via Pusterla, sulla quale stanno per essere deviati. Si conta di poter iniziare a breve la realizzazione dei diaframmi. All’altezza dell’incrocio con piazzale Battisti, dovranno invece essere predisposte le camerette Telecom». Tutti i lavori - precisa Fermi - sono stati concordati con le Soprintendenze, che hanno dato anche l’autorizzazione alla rimozione dell’antica torre che sarà poi ricollocata. Dove, verrà deciso solo dopo una serie di verifiche tecniche.
TRA LE STAZIONI, la più avanzata dal punto di vista strutturale interno è Volta, dove i lavori sono al 54 per cento. Sono stati completati i getti del solettone dell’atrio basso e del piano banchine lato nord. «Ma - precisa Fermi - anche nel deposito siamo a buon punto». Anche qui il cantiere è al 54 per cento. È stato ultimato il montaggio di tutte le strutture prefabbricate degli edifici che costituiranno l’insediamento. All’interno di alcuni, sono in corso anche i lavori di impiantistica. e si sta completando pure la recinzione esterna.
A SUD, tra il pozzo di immissione e la stazione Poliambulanza è in fase di completamento la soletta di copertura della tratta realizzata con la tecnica del «cut & cover» (che prevede lo scavo del tracciato e la ricopertura con rifacimento del piano stradale) e procede la realizzazione della tratta con struttura scatolare. È partito anche il cantiere relativo alla variante di 80 metri di galleria, e sono state avviate le opere per risolvere le interferenze tra le vie di corsa e i canali irrigui. Completata la via di corsa, con il recente getto del solaio di copertura sta giungendo al traguardo anche la struttura del piano interrato della stazione San Polo 1, dove saranno ubicati i locali tecnici. Mentre è in fase di spostamento il canale irriguo tra via Bertoli e via Fiorentini, sono stati avviati i lavori per la variante di via San Polo e lo scavalco del Garza e della stessa via San Polo. Terminate le opere di cantieramento, saranno ora realizzate le paratie del nuovo sottopasso stradale. Intanto, la stazione San Polo 2 è ancora in «stand bv» in attesa dell’adeguamento dei sottoservizi interferenti con la via di corsa, mentre procedono rapidamente i lavori del viadotto. Eseguite tutte le fondazioni e le pile fino a via Serenissima, sta per essere completato il tratto dell’impalcato tra la stazione Sanpolino e via Fiorentini (tornata nella sede originale) e quello in prossimità del Naviglio. Nei cantieri delle due stazioni in viadotto, Sanpolino e Sant’Eufemia (lavori al 30 e al 32 per cento), sono completate le strutture dell’interrato e si lavora al piano terra.
A NORD si procede a pieno ritmo. A nord della Prealpino si stanno predisponendo le corree (cordoli) di guida dei diaframmi nel tratto a nord della tangenziale, mentre nella stazione arriveranno presto il solettone di fondo e i cunicoli sotto la banchina. Alla Casazza si completa la struttura di contenimento del terreno realizzando il muro sul lato ovest. In via Triumplina va avanti la realizzazione dei diaframmi a nord e a sud di via Casazza. In zona Stadio, dopo la riapertura al traffico di via dello Stadio e via Novagani, si ripristina piazzale Kossuth. Tra agosto e settembre sarà attivato il cantiere per completare il tratto di galleria compreso tra il piazzale e la stazione Mompiano, che comporterà per 8 - 10 mesi la chiusura di via Boccacci. Alla Mompiano si stanno realizzando le murature in elevazione e si sta completando l’ultimo tratto di galleria artificiale tra la stazione e viale Europa.
A PROPOSITO di viale Europa, dove è stato necessario restringere la carreggiata, nel primo tratto è stato completato l’adeguamento dei sottoservizi e sono in corso le attività di cantieramento per la galleria artificiale, compresa la bonifica degli ordigni bellici. È avanzato anche il cantiere della stazione Europa (45 per cento), dove si stanno predisponendo le banchine, le contropareti interne e il solettone di copertura. Completati i lavori a cielo aperto fino all’incrocio con via Donatori di Sangue, tocca ora al tratto fino a via Schivardi, dove la viabilità è stata modificata e prossimamente verranno adeguati i sottoservizi

k_kenzo
August 22nd, 2007, 10:47 AM
articolo sull "orceana park" di orzinuovi... il progetto sembra un pelo diverso da quelllo precedentemente pubblicato



E' indubbio che il giornale locale debba enfatizzare molto l'operazione. E' vero anche che la posizione è ottima. Però se tanto ci si basa sulla storicità del paese, perchè non caratterizzarlo un pò di più? Così ha sempre quell'aspetto da capannone addobbato: senza lode e senza infamia quindi.

bressa82
August 23rd, 2007, 01:23 PM
http://www.bresciaoggi.it/

IL CASO. Nonostante la provincia di Brescia detenga già il record nazionale di vetrine procapite, si moltiplicano i progetti avanzati dalla grande distribuzione
Centri commerciali, boom infinito
In arrivo altri due megastore a Roncadelle Ampliamenti per il Continente di Rezzato Bennet di Gavardo e Outlet di Rodengo
La distribuzione sempre più in mani straniere: in pole la francese Auchan e la tedesca Carrefur






Pietro Gorlani
Due nuovi centri commerciali a Roncadelle, il «Freccia Rossa» a Brescia, il «Bettolino» a Verolanuova che apriranno tra pochi mesi, un’altro a Costa Volpino (sul confine tra Bergamo e Brescia), mentre restano vivi i progetti per altri megastore a San Gervasio a Castendolo (con annesso stadio) e per una galleria commerciale nell’ex comparto Marzotto di Manerbio. E ancora: l’ampliamento certo del «Continente» di Rezzato, del «Bennet» di Gavardo, la più che probabile «lievitazione» dell’Outlet di Rodengo. Senza contare i nuovi supermercati con superfici inferiori ai 1500 metri quadri, approvati direttamente dai Comuni senza bisogno di alcuna conferenza dei servizi in Regione.
Come si può intuire dalla «lista» dei progetti in cantiere, il momento boom per i centri commerciali nella nostra provincia è tutt’altro che terminato. Non importa se già si detiene il record regionale e nazionale di oltre 2 metri quadrati di vetrine per bresciano (che diventano 9 a Roncadelle, 5,5 ad Erbusco, 5 a Lonato, Orzinuovi, Rodengo).
2,5 MILIONI DI METRI QUADRI. Quasi 40 centri commerciali, 200 supermercati, 30 ipermermercati, una settantina di discount, questa la potenza della grande distribuzione nella nostra provincia, occupa 250 ettari , 800 piò, (2milioni e mezzo di metri quadri). Un dato interessante che emerge nella ricerca dell’istituto Policleto, commissionata dalla Provincia di Brescia nel 2006 per capire la realtà del commercio bresciano: se il numero di lavoratori impiegati nel commercio è uguale a 20 anni fa (circa 68mila) è calato del 10% il numero dei piccoli negozi (da 17mila nel 1981 a 15 mila nel 2005). Le zone con più alta densità commerciale? Brescia e l’hinterland (da Roncadelle a Concesio), l’Ovest (basti pensare a Rodengo ed Erbusco), il Garda (da Lonato a Salò, passando per Desenzano) la Bassa (da Orzinuovi a Verolanuova) , mentre nelle valli (per chiari motivi geografici) resistono ancora i piccoli negozi.
AFFARI «STRANIERI». Ciò che spaventa le associazioni dei commercianti è il concentrarsi degli acquisti (55%) e del controllo delle grande distribuzione nelle mani di società straniere. Già quote consistenti dei marchi Italmark, Lombardini, Pam e Bennet sono proprietà della francese Intermedia-Auchan. Altri fanno capo alla tedesca Carrefour (Continente, Gs, Di). La quota di mercato occupata dai gruppi bresciani: il 26%. Eppure l’assessore regionale al Commercio Franco Nicoli Cristiani aveva «promesso», nel suo piano di commercio triennale, non solo la crescita «zero» per i centri commerciali, ma di riservare ai prodotti bresciani una fetta minima del 30%; quota che dovrebbe essere rispettata anche dalla grande distribuzione.
AUTUNNO CALDO. A settembre riprederà la battaglia di Confersercenti e l’Ascom a tutela del commercio al dettaglio. Inutili i loro «no» al progetto Bettolino di Verolanuova, Tre Laghi e Mella 2000 di Roncadelle, ampliamento del Bennet di Gavardo e del Continente di Rezzato. A decidere in conferenza dei servizi sono Comuni e Regione, spesso con l’avvallo della Provincia. Per questo la Confesercenti ha deciso di sensibilizzare direttamente i 206 sindaci della provincia, e l’Acb (associazione comuni bresciani) proponendo un patto per il rispetto del territorio.

k_kenzo
August 24th, 2007, 09:03 AM
http://www.bresciaoggi.it/

Beh....effettivamente, c'è una concetranzione notevole di centri commerciali nella nostra provincia.......In ogni viaggetto che faccio in Italia, non trovo pari.......in certi paeselli della Toscana, con certe botteghine, sembra di tornare agli anni 50......E in fondo è giusto così, anche perchè si potrebbe aprire un dibattito sulla reale sostenibilità ambientale di questi mega capannoni o mega "tarocchi" (come quello di Rodengo), che sembrano più dei surreali posti, in questa cultura decadente e superficiale.
Diciamo che una grandissima nota di merito di questi centri è la concorrenza e l'abbattimento sostanziale dei prezzi risetto al negozio di paese (che ormai, non sò neanche se conviene ancora aprirne qualcuno....almeno da noi).

bressa82
August 24th, 2007, 07:49 PM
sui centri commerciali in se si potrebbero scrivere centinaia di post....
in estrema sintesi discuterei ma proprio in estrema sintesi parlerei della funzione e della forma dei centri commerciali....

funzione... in termini economici non entro perche non sono competente... hanno tolto lavoro a molti negozi locali ma io credo che la crisi del negozio locale sia iniziata gia col supermercato piu che col centro commerciale...
sul fatto poi del dibattito centro commercile vs negozio... quale sia il meglio è difficile... per esempio guardo un discorso di assistenza in caso di problemi oppure anche un discorso di "stima" verso il negoziante...
funzione.... luoghi di ritrovo comodi in inverno piacevoli

forma.... bhe in fatto di forma estetica bellezza organizzazione diciamo che di interessante vedo poco o nulla... esteticamente non parliamo che è meglio.... diciamo che mi aspetterei di piu.... ma molto di piu.... la cosa che mi fa ridere è sentire "ci siamo ispirati al posto locale".... e poi si ripropone falsi storici pazzeschi .... cose che coi castelli non hanno nulla a che fare e che i mastri capicantiere dei catselli che non sono nei libri di architettura si ribaltano nelle loro tombe....

se poi andiamo s un discorso di sostenibilità mi sa che ne dobbiamo chiudere parecchi....


spero veramente che il nostro freccia rossa sia veramnte un qualcosa come sembra.... perche per ora ogni centro commerciale che ho visto crescere a detta di tutti sembrava un opera da storia dellarchitettura.... e poi in se mi ha deluso...

bressa82
August 25th, 2007, 12:45 PM
http://www.bresciaoggi.it/

IL RESTAURO CONTESTATO. Alcune precisazioni dell’assessore Walter Braghini, dopo l’articolo sul degrado a solo 8 mesi dal restyling
«La Pallata così non va»
«La fontana di nuovo sporca? I restauratori dovevano intervenire sull’impianto idrico. Non è una statua»
La Loggia ha dato incarico ad un laboratorio di analizzare le sostenze usate nella pulizia

Eugenio Barboglio

Botta e risposta tra la Loggia e la ditta restauratrice della fontana della Pallata. In Comune hanno letto l’articolo apparso su queste colonne, un «pezzo» di denuncia dello stato del monumento, che dopo pochi mesi dal restauro è già sporco. E hanno letto che il restauratore, il milanese professor Luciano Formica, sostiene che il restauro non basta se poi l’amministrazione non fa seguito con una regolare opera di manutenzione. Manutenzione che verrebbe trascurata in parecchie città, Brescia compresa. È l’acqua, che sgorga da tubature spesso vecchie, la responsabile delle attività biologiche che si vedono sul marmo di Botticino scolpito nell’ultima decade del Cinquecento. Per il restauratore è dunque un problema del dopo intervento, svincolato dall’opera di riqualificazione che, nel caso della fontana della torre medievale, risale al dicembre del 2006.
L’assessore ai Lavori Pubblici, Walter Braghini, è di tutt’altro parere. E semmai si stupisce che a pochi mesi dal restyling le condizioni siano quelle che si vedono. Oltre alla formazione di strati di alghe, anche aloni neri che si stenta a ricondurre all’acqua, sostiene l’assessore. Secondo Braghini si tratta di fare un passo in dietro e inquadrare questo intervento nel quadro complessivo di «Rivalutare Brescia» la campagna di restauri dei monumenti bresciani promossa da Markcom. «In altri tipi di monumenti l’esito è stato soddisfaciente. Meno nel caso delle fontane, e questa ne rappresenta un esempio evidente. Non si può insomma dire, come fa il restauratore: quello che succederà dopo per l’effetto dell’acqua non ci riguarda. Le fontane non sono nè statue nè busti: la parte idraulica non può essere dimenticata, i giochi d’acqua sono un elemento caratterizzantre e di pregio della composizione monumentale». Braghini intende dire che il restauro doveva tenere in considerazione anche le tubature e comunque tra i quesiti da risolvere, approcciando il restauro, c’era quello degli effetti dell’acqua. «Noi potremmo risolvere il problema lasciando la fontana asciutta ma allora che senso avrebbe restaurarla».
L’assessore insiste e allarga il campo ad altre fontale sitemate nell’ambito del progetto della Markcom. «La fontana di piazza Tito Speri presenta fuoriuscite di acqua dalla vasca di contenimento e lo stesso vale per quella di via Trieste. Mentre per quanto riguarda quella del cortile del Broletto abbiamo richiesto un intervento corretivo poichè sono emerse evidenti alterazioni cromatiche e la rimozione delle sigillature eseguite nelle zone fratturate». In Loggia per finire sotolineano che la stessa fontana della Pallata, nella parte bassa ha visto il riaprirsi di una crepa, poco dopo che questa era stata chiusa nel dicembre 2006.
Detto questo la Loggia pare rassegnata a dover mettere mano al portafoglio. Già ha preso contati con Asm per delle analisi sull’acqua e per valutare la possibilità di depurazione. Due le ipotesi in campo: un sistema addolcitore che costerebbe attorno ai 1400 euro più Iva o un più caro (17mila euro sempre Iva esclusa) impianto ad osmosi inversa. C’è poi la soluzione del ciclo chiuso, ma l’acqua di riciclo sarebbe ovviamente non potabile.
Inoltre ha dato incarico ad un laboratorio specializzato affinche esegua una campagna di analisi mirata all’accertamento delle ragioni del degrado dei materiali protetivi e malte usate per i restauri



GRANDI OPERE. Accordo fra Brescia mobilità e le aziende costruttrici: nuova tempistica, congelato un contenzioso che rischiava di portare al fermo dei cantieri
Il Metrobus viaggerà solo nel 2012
Tregua armata sui conti, i tempi slittano di 13 mesi L’Ati riduce le pretese extra da 380 a 270 mila euro
Brescia rinuncia alle penali che sarebbero scattate a ottobre La pace va siglata entro gennaio






Massimo Tedeschi
Questa estate, in pieno luglio, Brescia ha rischiato di ritrovarsi con la «talpa» del metrobus ferma. Il nuovo stop (poi scongiurato) non sarebbe stato figlio di problemi tecnici, ma di un durissimo braccio di ferro creatosi fra Brescia Mobilità, il committante dell’opera, e l’Associazione temporanea di imprese (Ati) guidata da Ansaldo che s’è aggiudicata i lavori.
Nel pieno dell’estate, insomma, si è arrivati a una stretta decisiva che vedeva contrapposte due tesi: da un lato l’Ati che accampa riserve (ovvero extracosti già maturati) per 381mila euro, dall’altra Brescia mobilità che imputa ad Ansaldo & C. penalità per svariate decine di migliaia di euro.
La collisione era ormai prossima anche perchè, in base al contratto stipulato nel 2003, l’Ati avrebbe dovuto cominciare a scontare le penali dal prossimo ottobre se non avesse completato le stazioni fuori terra (che in effetti pronte non saranno).
L’ACCORDO sottoscritto nella notte del 19 luglio, e approvato all’unanimità dal Cda di Brescia mobilità, congela la situazione, modifica il quadro contrattuale, rinvia la soluzione di alcuni nodi e soprattutto rimette in moto i cantieri del metrò con rinnovato slancio. «La ripresa particolarmente celere dei lavori anche alla stazione Vittoria - dicono a Brescia mobilità - è figlia anche di questo accordo».
L’accordo, siglato dal presidente Ettore Fermi e dal direttore generale Roberto Moreni per Brescia mobilità e da Sante Roberti per l’Ati, ricorda le novità giunte nel corso dei lavori: i ritrovamenti archeologici affiorati nei cantieri di via Verdi e di San Faustino, la modifica del progetto delle due stazioni, la necessità di salvare e spostare la torre medievale affiorata in via Verdi, la nuova sequenza dei lavori. In origine, infatti, le due stazioni in centro storico avrebbero dovuto essere realizzate (come tutte le altre) prima dell’arrivo della talpa. A questo punto invece saranno «scavate» dopo che la talpa avrà finito la sua corsa al Civile. Con il che, evidentemente, i tempi si allungano.
IL CONTRATTO del 2003 prevedeva che il servizio avrebbe dovuto iniziare entro il novembre 2011. Il traguardo viene ora spostato al 31 dicembre 2012, con uno slittamento di tredici mesi. Tutti i passaggi intermedi e le possibili penali a carico delle imprese vengono rimodulati sulla base del nuovo traguardo e dei nuovi tempi previsti per raggiungerlo.
Quanto al contenzioso economico pregresso, invece, la partita rimane aperta, anche se viene in parte «raffreddata» e la soluzione è spostata in avanti di qualche mese.
FINORA l’Ati Ansaldo-Astaldi-Acciona ha contabilizzato riserve (cioè extra-costi) per 381 milioni di euro, al ritmo di 160mila euro per ogni giorno di ritardo da addebitare a Brescia, cifra che Brescia mobilità contesta «nell’importo e nei criteri di determinazione».
In attesa di un accordo, da trovare nei prossimi mesi, Brescia mobilità «sospenderà l’applicazione delle penali previste» dal vecchio cronogramma, mentre l’Ati si impegna a predisporre progetto definitivo ed esecutivo della nuova stazione di San Faustino e il progetto esecutivo dello spostamento del diaframma presso la stazione Vittoria.
I maggiori costi del tratto Stazione-via Marconi dovranno essere determinati con apposita perizia tecnica suppletiva. Tutta la partita economica (maggiori costi, riserve dell’Ati e contestazioni avanzate da Brescia mobilità) andrà definita entro il 31 dicembre 2007, e le controversie in atto andranno risolte entro il 31 gennaio 2008. In caso contrario si andrà all’arbitrato previsto dal contratto del 2003 (ne riferiamo nel box accanto).
L’intesa siglata dopo l’estenuante trattativa, che ha il sapore di una tregua armata fra il committente Brescia Trasporti e il pool delle «Tre A» (Ansaldo, Astaldi e Acciona), contiene anche qualche segno di distensione, che non guasta per ricreare un clima positivo attorno alla più grande impresa infrastrutturale che Brescia ricordi, da un secolo a questa parte.
L’ATI, di fronte alla disponibilità di Brescia Mobilità a rinunciare a possibili ricorsi all’autorità giudiziaria, ha deciso unilateralmente di rinunciare a 110 milioni di euro di riserve (che dunque scendono a 271 milioni) e a rimodulare il "costo giornaliero della struttura" da addebitare a Brescia mobilità in caso di ritardi, riducendola da 160mila a 114mila euro al giorno. Altro gesto distensivo dell’Ati è la decisione di accollarsi «in ogni caso» almeno il 50% del costo dell’eventuale Collegio arbitrale.
Le asce di guerra, per ora, sono sepolte sotto uno strato di buone intenzioni. Le parti - recita il penultimo articolo dell’accordo - si muoveranno in base «ai principi di leale collaborazione, correttezza, e buona fede». L’impegno comune e condiviso è a rispettare il cronogramma concordato, e dunque a far partire il primo convoglio con passeggeri entro il dicembre 2012. Le incognite non sono tutte dissipate, ma qualche schiarita c’è. Aspettando la nuova strettoia: l’accordo economico da trovare entro gennaio.

IL COMMENTO. Il presidente di Brescia Mobilità, Ettore Fermi, «legge» l’intesa raggiunta
«Il miglior accordo possibile Tempi rapidi giovano a tutti»
Brescia ha già pagato il 29% dei 600 milioni di lavori. All’avvio dei treni l’opera costerà 750 milioni


«Questo è il miglior accordo possibile. È un passo avanti rispetto a una situazione che si profilava minacciosa. L’interesse di tutte le parti, committente ed esecutori dell’opera, è che i lavori procedano celeri e non rallentino». Il presidente di Brescia Mobilità Ettore Fermi non ha dubbi e difende la tregua raggiunta con le imprese costruttrici del metrobus.
LO SLITTAMENTO del traguardo al dicembre del 2012, «al momento inderogabile», non è una sconfitta o una rinuncia, «anche perchè noi nell’accordo non ci carichiamo di nessun esborso economico». Peraltro, insiste il presidente di Brescia Mobilità, il traguardo del 2012 «non riguarda la fine dei lavori ma l’inizio dell’esercizio dell’attività. Entro il 2012, insomma, dovranno esserci anche i sei mesi di esercizio «in bianco», preliminari alla partenza del primo convoglio carico di passeggeri.
ETTORE FERMI insiste sul fatto che una rottura dei rapporti fra Brescia mobilità e l’Ati delle «tre A» non convenga a nessuno: «Non dimentichiamo - ricorda - che loro rimarranno a Brescia, anche dopo la fine dei lavori, per gestire il sistema per due anni, e assicurare la manutenzione per altri sei». Per scongiurare nuove tensioni Fermi ha anche imposto un nuovo metodo di lavoro: riunioni mensili o al massimo bimestrali fra committente, direzione lavori e imprese «per evitare fatti che possano determinare criticità nei rapporti».
Davanti a sè Fermi vede «un po’ di luce in fondo al tunnel»: «Ci siamo messi alle spalle - assicura - gli argomenti che avrebbero potuto bloccare l’opera o impedire di procedere con la dovuta rapidità».
A questo punto rimane da definire però la questione del costo finale del metrò: con le imprese costruttrici che avanzano riserve per 271 milioni di euro, e Brescia mobilità che a sua volta imputa loro penali onerosissime, la schiarita è solo parziale. Lo scioglimento di tutti i nodi finirà per essere tema dell’amministrazione comunale 2008-2013. La stessa che - a questo punto - dovrebbe inaugurare il metrò.
IL PESO dell’opera sui conti pubblici, di certo, va riconsiderato. Oggi il costo dei lavori è quantificato in 600 milioni, di cui Brescia mobilità ha già liquidato alle imprese (al 31 maggio scorso) il 29 per cento. Ma il costo lievita a 700 milioni calcolando revisioni prezzi, inflazione, costo della struttura di Brescia mobilità. Aggiungendo gli oneri finanziari, si può dire che serviranno 750 milioni prima che parta il primo convoglio del metrò bresciano.
Quanto peserà, e che oneri aggiuntivi comporterà, la querelle con le imprese che è stata momentaneamente congelata? Viste le richieste avanzate dalla «triplice A» è assai difficile che alla bisogna bastino i 40 milioni sin qui messi a bilancio per «imprevisti». I prossimi giorni diranno se la delicata materia sarà oggetto, in Loggia, di intese bipartisan. O se, com’è più probabile, anch’essa finirà nel tritacarne della campagna elettorale.M.TE.

bressa82
August 31st, 2007, 08:55 PM
messagggio di servizio per kenzo77:
hai la cartella di posta piena...

k_kenzo
August 31st, 2007, 10:14 PM
messagggio di servizio per kenzo77:
hai la cartella di posta piena...

OPS......:lol: pardon!

bressa82
September 2nd, 2007, 02:03 PM
immagine di cantiere un po datate ma sempre affascinante :nuts: :nuts:

http://i17.tinypic.com/6ba61jd.jpg

e una bella scheda da scaricare :) :)

http://www.provincia.brescia.it/area-tecnica/convegni-istituti/docs/Montichiari_edicom_edizioni.pdf

bressa82
September 2nd, 2007, 08:12 PM
quesito: dove sono i bresciani??????????????

k_kenzo
September 4th, 2007, 08:01 PM
quesito: dove sono i bresciani??????????????

Brescia è un dialogo a due quasi.....Ogni tanto qualche innesto......Tranne per il buon Picard che sulle infrastrutture ha portato parecchio

Vitruvio
September 4th, 2007, 09:13 PM
L'altro giorno percorrendo la A4...ho visto le tre torri che hanno appena costruito lungo l'autostrada...fanno davvero un bellissimo effetto...molto belle!!!

e anche da lontano Brescia comincia ad avere uno Skyline interessante...

bressa82
September 5th, 2007, 08:44 AM
la nostra brescia sta diventando bellina...
e anche certi paesi della provincia.... stanno crescendo certi edifici che sono uno spettacolo puro!!!

Thorin
September 5th, 2007, 11:09 AM
Ma la sommita delle tre torri è illuminata di notte?

bressa82
September 5th, 2007, 02:08 PM
dal sito:
http://www.nonsolopuntaperotti.it/galleria.php?id=00171

l'hotel brescia abbandonato da anni
http://i17.tinypic.com/6gk5tmx.jpg

da demolire!!!!!!

k_kenzo
September 5th, 2007, 04:06 PM
dal sito:


da demolire!!!!!!

Effettivamente, questo è proprio brutto.......:ohno: Comparso, penso, negli anni 80, quando c'era stata l'ubriacatura di quei vetri colorati.......

Thorin
September 5th, 2007, 06:22 PM
E' orribile non so cosa si aspetti a demolirlo.

Sonic from Padova
September 5th, 2007, 07:22 PM
Ma é quello che si vede dalla stazione per caso?

bressa82
September 5th, 2007, 07:24 PM
si confina proprio con la ferrovia

Rhoy
September 5th, 2007, 10:17 PM
la nostra brescia sta diventando bellina...
e anche certi paesi della provincia.... stanno crescendo certi edifici che sono uno spettacolo puro!!!

non sperare di cavartela così adesso.. Foto please! :)

Falcon83
September 6th, 2007, 12:45 AM
dal sito:
http://www.nonsolopuntaperotti.it/galleria.php?id=00171

l'hotel brescia abbandonato da anni
http://i17.tinypic.com/6gk5tmx.jpg

da demolire!!!!!!

che sia della stessa mano che ha fatto questo qui a Verona?
http://www.flickr.com/photos/45407098@N00/210918659/

bressa82
September 6th, 2007, 08:27 AM
strana coincidenza falcon.... mi pare che in vicissitudini varia passo anche per le mani di un azienda veronese.....

bressa82
September 6th, 2007, 08:32 AM
mai visti cosi tanti commenti in giorno nel treads brescia... incredibile!!!!!!!

A l e x
September 9th, 2007, 08:53 PM
Mmm.. dato che il 3d su Brescia langue... ecco il link a un articolo sul concorso per il nuovo piano regolatore del '27

http://www.inroma.roma.it/arardeco/1928/28_VI/28VIa2.html

qualche esempio...

http://www.inroma.roma.it/arardeco/1928/28_VI/Art2/728g260d.jpg

http://www.inroma.roma.it/arardeco/1928/28_VI/Art2/728f264d.jpg

Vitruvio
September 9th, 2007, 09:04 PM
Non appena avrò modo di vedere cosa ci sarà a Santa Giulia nel 2007 e 2008, verrò sicuramente per una visita, così magari riesco a dare un volto a Bressa.

Anzi, mi porto anche Skymino e Dariomino!!!

TohrAlkimista
September 10th, 2007, 10:34 AM
Ma allora sei un affezionato di Brixia tu, Vitruvio! :naughty:

benkenobi87
September 17th, 2007, 08:38 PM
ciao a tutti!! sono mesi che seguo i forum di skyscrapercity anche se non ho mai partecipato, penso che sia giunto il momento quindi...questo è il mio primo post...scrivo su qst thread perchè sn di brescia e ho anche delle foto sul complesso futura da postare ma non si cm si fa....se qualcuno mi aiuta...

benkenobi87
September 17th, 2007, 08:48 PM
http://http://img337.imageshack.us/img337/8863/fotometro160907005kf5.th.jpg (http://img337.imageshack.us/my.php?image=fotometro160907005kf5.jpg)

come non detto ci sono riuscito da solo...ecco la foto!! fresca fresca..

k_kenzo
September 18th, 2007, 06:41 AM
http://http://img337.imageshack.us/img337/8863/fotometro160907005kf5.th.jpg (http://img337.imageshack.us/my.php?image=fotometro160907005kf5.jpg)

come non detto ci sono riuscito da solo...ecco la foto!! fresca fresca..

Benvenuto giovane bresciano! :)
Posta, posta foto! :banana:

bressa82
September 18th, 2007, 08:58 AM
benvenuto anche da parte mia

bressa82
September 18th, 2007, 01:47 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 18 settembre

LE GRANDI MOSTRE. Mancano poco più di due mesi all’inaugurazione della rassegna, fissata per il 24 novembre, ma il motore organizzativo è già avviato
«America!», 25 mila adesioni dalle scuole
Dopodomani due conferenze per illustrare agli insegnanti bresciani il calendario di attività e laboratori di approfondimento
L’argomento piacerà agli studenti: è un’occasione di arricchimento
MARCO GOLDIN
PATRON DI LINEA D’OMBRA

Nino Dolfo

Mancano ancora poco più di due mesi (24 novembre) all’inaugurazione della mostra «America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo», ma i motori della macchina organizzativa si sono già accesi.
Gli immensi pannelli con la monumentale cascata di Frederic Edwin Church, simbolo dell’evento, fanno da appeal pubblicitario nei punti strategici della città già da molte settimane, la campagna abbonamenti (a tutt’oggi sono 35 mila le adesioni e si conta di toccare quota 100 mila per l’apertura) procede come pure la messa a punto delle attività collaterali e il lavoro di comunicazione continua metodico e irraggiato. Marco Goldin non lascia nulla al caso. Il mondo della scuola, bacino di utenza di ogni progetto culturale, è un interlocutore che richiede un contatto mirato.
COME GIÀ si era verificato in passato, le grandi mostre di Santa Giulia propongono un programma nutrito per le scuole con tutta una serie di laboratori di approfondimento. Sarà così anche quest’anno, con l’aggiunta di nuovi temi e modalità, che riguardano non solo la pittura, ma anche la scultura, l’arte degli indiani d’America. A questo proposito, Marco Goldin e Ornella Gabrieli, responsabile della attività didattica di Linea d’ombra, terranno dopodomani due conferenze per gli insegnanti del territorio provinciale per illustrare il calendario delle attività: la prima alle 14.30, nell’aula magna dell’Istituto «Antonietti» di Iseo, la seconda, alle 17.30, nell’auditorium di Santa Giulia di Brescia.
Durante questi incontri, assolutamente gratuiti, Marco Goldin racconterà la mostra nelle sue sezioni, mentre Ornella Gabrieli parlerà con gli insegnanti sulle nuove modalità dei laboratori.
Questi due incontri preludono ai quattro corsi di aggiornamento per insegnanti sulla pittura americana dell’800, anche questi gratuiti, che andranno da fine settembre a ottobre inoltrato, ciascuno dei quali consta di due lezioni.
I CORSI si propongono di dare ai docenti le coordinate informative in modo da poter preparare gli studenti in vista del lavoro che verranno a fare in mostra. I primi due corsi sono esauriti, rimangono ancora posti per gli altri due, nelle seguenti date: 10 e 11 ottobre, 17 e 18 ottobre. Gli interessati possono iscriversi scaricando i moduli di adesione dal sito www.lineadombra.it.
Da non dimenticare che il corso di aggiornamento si chiuderà con la visita guidata alla mostra e con la conferenza di Marco Goldin, che si svolgerà il 26 di novembre alle ore 15, giorno in cui verranno consegnati anche i diplomi. A seguire conferenza e visita guidata per tutti i dirigenti scolastici di città e provincia, che potranno vedere la mostra.
«TRADIZIONALMENTE - commenta Marco Goldin - abbiamo sempre avuto un rapporto ottimo con le scuole. Quest’anno gli insegnanti non abbiano riserva alcuna nel portare le classi alla mostra, anche se il tema della pittura americana è meno conosciuto e magari non rientra direttamente nei programmi. Io stesso per primo non avevo questa gran conoscenza dell’argomento all’inizio. Me la sono costruita in questi anni di lavoro, di studi e di viaggi. Credo che questa possa essere per tutti un’occasione di arricchimento. La mostra non è solo pittura, ma molto altro. Vuol dire fotografia, scultura, oggetti dei nativi, la sezione dedicata a Buffalo Bill...E poi soprattutto ci saranno le due grandi sale multimediali, che ricostruiranno i grandi episodi della storia americana dell’800: la guerra di secessione, il tema della Frontiera, i parchi nazionali, la questione indiana, la colonizzazione dell’Ovest».
«America!», garantisce Goldin, sarà un’autentica sorpresa.

bressa82
September 20th, 2007, 08:48 PM
in attesa di altri aggiornamenti :nuts: :nuts:
dico una piccola anticipazione...

vi ricordate di questo progetto :

http://i12.tinypic.com/6b4jvc2.jpg

ne avevo parlato qui:

http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=14227701&postcount=11

sul giornale locale paese mio ora se ne riporta uno sviluppo successivo... domani se riesco posto le immagini....
non si parla piu di andrea bruno anche se il progetto è concettualmente simile... intanto dico questo poi vedrò di postare le immagini

k_kenzo
September 21st, 2007, 07:22 AM
I.I.S.Scuola media superiore - Don Milani _ Montichiari (BS)

http://img256.imageshack.us/img256/2262/49388417fe1.th.jpg (http://img256.imageshack.us/my.php?image=49388417fe1.jpg)

http://img528.imageshack.us/img528/2291/81345239ty8.th.jpg (http://img528.imageshack.us/my.php?image=81345239ty8.jpg)

http://img528.imageshack.us/img528/8629/10127133kp8.th.jpg (http://img528.imageshack.us/my.php?image=10127133kp8.jpg)

http://img230.imageshack.us/img230/3231/34159574tb2.th.jpg (http://img230.imageshack.us/my.php?image=34159574tb2.jpg)

k_kenzo
September 21st, 2007, 07:31 AM
Aggiornamenti nuova palestra villaggio Violino BRESCIA

http://img242.imageshack.us/img242/7483/56960788qo3.th.jpg (http://img242.imageshack.us/my.php?image=56960788qo3.jpg)

http://img215.imageshack.us/img215/6728/45088078lm0.th.jpg (http://img215.imageshack.us/my.php?image=45088078lm0.jpg)

http://img217.imageshack.us/img217/7483/66368254hh3.th.jpg (http://img217.imageshack.us/my.php?image=66368254hh3.jpg)

bressa82
September 21st, 2007, 09:08 AM
posto le immagini...

http://i11.tinypic.com/5yve103.jpg

http://i17.tinypic.com/6ahytfl.jpg

http://i10.tinypic.com/30nayib.jpg

speriamo non si perda la visuale che si ha della parete retrostante del castello che andrebbe recuperata...
per la nuova piazza e parcheggio aspetto rendring e immagini piu dettagliate per dare un giudizio... cosi come sono mi paiono ancora troppo preliminari come rendering

bressa82
September 23rd, 2007, 02:06 PM
ieri hanno inaugurato la sede della banca di credito cooperativo di verolavecchia a verolavecchia... ho visto l'articolo dedicato sul giornale di brescia con immagine in bianco e nero... sembra piacevole da vedere... nuovo edificio facciata in vetro con elementi frangisole... in giro non trovo nulla..

annamitica
September 23rd, 2007, 04:43 PM
domande di una milanese curiosa

passando in autostrada si vedono benissimo le tre torri del centro direzionale, finalmente le ho viste finite, sapete chi è l'architetto?
http://i9.tinypic.com/2s9yr9t.jpg

e poi mi incuriosisce la fabbrica azzurra difronte, cos'è ?
http://i7.tinypic.com/504mxip.jpg

infine non sono riuscita a fotografarlo, ma subito dopo le torri, andando verso Milano, ho visto un edificio alla Botta, ne sapete qualcosa ?

bressa82
September 23rd, 2007, 05:03 PM
finalmente una presenza femminile visita il treads brescia...

allora:
per quanto riguarda la prima foto : sono le 3 torri della morgante costruzioni... l'architetto non lo so... ma il sito ufficiale di riferimento è:

http://www.morganteimmobiliare.it/tre_torri

a me strapiaciono!!!!!!! a te????????
pensa che qualcuno le ha fotogrfate e le ha iscritte al concorso "non solo punta perotti" sugli ecomostri...

la fabbrica azzurra di fronte è il termoutilizzatore rifiuti ASM... quello che ha preso il premio come migliore impainto del mondo... il progetto per la parte architettonica è di lamberto cremonesi mentre lo studio cromatico è di tornquist... l'azzurro è detto cangiante perche si modifica a seconda della prospettica dove lo siguarda dalla diversa luce solare ecc... il camino è circa sui 120m

edificio alla botta dopo le tre torri????????? prova aspiegarti meglio... andando verso milano sulla DX o SX???????? colore tipologia.... c'è qualcodsa di interessante ma al momento mi sfugge magari...

ripassa atrovarci comunque

bressa82
September 23rd, 2007, 05:05 PM
non vorrei fare il pesante ma vorrei fare una domanda a chi entra in questo treads:

cosa ne pensate dell'IIS di montichiari e del palaviolo (post 92 93)

annamitica
September 23rd, 2007, 05:15 PM
a me strapiaciono!!!!!!! a te????????
moltissimo, per questo volevo sapere l'architetto
mi piacciono le basi e gli incastri dei blocchi spaziali
fanno un bell'effetto dall'autostrada, appena posso le vado a vedere da sotto

il camino del termoutilizzatore è stato oggetto di discussione con mio marito, che sosteneva fosse solo un rivestimento di una preesistenza, a me invece diceva di più

edificio alla botta dopo le tre torri????????? andando verso milano sulla DX , solito struttura cubica con apertura centrale, purtroppo uno si è messo a suonare mentre stavamo rallentando per fotografarlo, la prossima volta ci riprovo

bressa82
September 23rd, 2007, 05:29 PM
prima del termoutilizzaotre li c'era una cava di sabbia e ghiaia e non credo ci fosse nessun camino... come costruione deve essere del 1994 1996... sono quasi certo che sia tutto nuovo!!!!!

per l'edificio simil botta mi sfugge... non è di sicuro di botta perche non ci sono sue opere a brescia

kenzo pensaci tu!!!!!!!

annamitica
September 23rd, 2007, 05:39 PM
cmq grazie delle informazioni
e complimenti per la città, Brescia non mi delude mai, ogni volta che vengo la trovo piacevole e ben tenuta (io vado in centro, non conosco la periferia )

bressa82
September 23rd, 2007, 05:51 PM
guarda ti dico che brescia e anche la provincia hanno ricchezze non sfruttate...

sulle periferie ti consiglierei di vedere il san polino (non san polo attenzione) un quartiere PEEP in parte realizzato in parte no con architetture che per essere di case economiche popolari sono anche piacevoli da vedere...
lo stesso per il villaggio violino dove li oltre alle case piacevoli mi piace molto anche il discorso urbanistico ... l'intero villaggio è una zona 30

k_kenzo
September 24th, 2007, 09:29 AM
cmq grazie delle informazioni
e complimenti per la città, Brescia non mi delude mai, ogni volta che vengo la trovo piacevole e ben tenuta (io vado in centro, non conosco la periferia )

Probabilmente intendi, come edificio alla Botta, la testata della nuova fiera di Brescia (domanda....sul retro c'erano degli stralli che sostenevano la copertura??????). Settimana scorsa, in piazza loggia (nel centro di cui tu parli:) ) c'è stato un incontro con Mario Botta... Con me ( a differenza di quello che sentivo in giro da amici) è stato veramente gentile: a fine conferenza, quando sono andato a conoscerlo, mi ha chiesto se era stato abbastanza chiaro nell'esporre le slide dei suoi progetti (potevo essere l'ultima ruota del carro e ha dimostrato una gran eleganza....molto affabile insomma :lol: ).
Sulle tre torri, concordo sul fatto che siano un ottimo connubbio fra equilibrio architettonico e dialogo con l'intorno (probabilmente, perchè l'intorno essendo mediocre...è tutto da ricostruire :lol: )......mi delude il rivestimento in Alucobond che mi sembra un pò inflazionatino (c'è il rischio di storicizzarle con certe scelte, a differenza di interventi di certi maestri che creano l'istant classic).
Un saluto Anna! Se tornerai a trovarci....sarà sempre un piacere sentire pareri esterni (importanti, visto che forse siamo un pò di parte con la nostra città....^^ )

bressa82
September 24th, 2007, 10:45 AM
a me strapiaciono!!!!!!! a te????????
moltissimo, per questo volevo sapere l'architetto
mi piacciono le basi e gli incastri dei blocchi spaziali
fanno un bell'effetto dall'autostrada, appena posso le vado a vedere da sotto

il camino del termoutilizzatore è stato oggetto di discussione con mio marito, che sosteneva fosse solo un rivestimento di una preesistenza, a me invece diceva di più

edificio alla botta dopo le tre torri????????? andando verso milano sulla DX , solito struttura cubica con apertura centrale, purtroppo uno si è messo a suonare mentre stavamo rallentando per fotografarlo, la prossima volta ci riprovo

facevi la tangenziale o l'autostrada????????????'
kenzo non potrebbbe essere la sede della vecchia finmatica è un po che non ci passo magari hanno fatto un restyling

k_kenzo
September 24th, 2007, 11:32 AM
facevi la tangenziale o l'autostrada????????????'
kenzo non potrebbbe essere la sede della vecchia finmatica è un po che non ci passo magari hanno fatto un restyling

Non credo che Litica sia attratta dalle scatole delle scarpe....Per favore Bressa....a tutto c'è un limite! ^^ Sia mai che si venga a sapere che a Brescia abbiamo sto brutture....... :lol:

bressa82
September 24th, 2007, 01:26 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 24 settembre

ECOLOGIA DELL’ABITARE. Oggi prendono il via le celebrazioni per la fine dei lavori che hanno ridisegnato l’assetto urbanistico del quartiere cittadino
«Nuovo» Violino, sette giorni di festa
Manifestazioni dedicate alla storia di Marcolini al villaggio «La Famiglia» e all’isola ecologica

Michela Bono

Un quartiere tagliato su misura dei suoi abitanti: è il nuovo assetto del villaggio Violino che, per celebrare la costruzione del nuovo villaggio «La Famiglia» e la conclusione dei lavori del primo lotto dell’«isola ambientale», festeggerà da oggi per un’intera settimana.
Obiettivo della festa è continuare a vivere il quartiere secondo i canoni di partecipazione attiva che dal 2004, con il progetto «Accordiamo il Violino», hanno coinvolto i cittadini in tutte le fasi di riqualificazione urbana della zona.
La prima parte del settimana sarà dedicata alla storia dei villaggi Marcolini, di cui il Violino è capostipite, a cominciare dalla presentazione della video-installazione «La scatola della memoria» dell’associazione «Il Pomerio» ospitata nella sala della Terza circoscrizione (che sarà inaugurata nell’occasione) all’interno della nuova piazza dedicata a don Teotti.
Sempre per celebrare la memoria di padre Marcolini, al pubblico sarà proposta una serie di conferenze e incontri nei quali interverranno rappresentanti istituzionali e tecnici.
La seconda parte della settimana sarà dedicata invece prevalentemente all’inaugurazione delle opere di moderazione del traffico e di formazione dell’isola ambientale, che hanno ridisegnato l’assetto stradale con una «zona a velocità 30» che ha interessato i due assi principali del quartiere (via Violino e Via Re Rotari) e alcune traverse interne.
La zona 30, coordinata dagli architetti Cristina Imbrò e Stefano Staro e dall’ingegner Stefano Sbardella del Comune, è stata pensata di concerto con le esigenze dei cittadini del quartiere. La settimana di festa, oltre a momenti musicali e danzanti, prevede anche l’inaugurazione di tre linee di «Pedibus» su cui i bambini della scuola primaria «Montale» potranno transitare in tutta sicurezza tra casa e classe. Inoltre saranno inaugurate le opere artistiche «Le porte del Violino», progettate e realizzate grazie alla collaborazione tra corpo docente e i piccoli alunni.
La settimana sarà infine conclusa con l’iniziativa «Tutti in strada», in cui decine di bambini si riverseranno in via Prima e daranno spazio alla propria creatività.

bressa82
September 24th, 2007, 01:31 PM
Non credo che Litica sia attratta dalle scatole delle scarpe....Per favore Bressa....a tutto c'è un limite! ^^ Sia mai che si venga a sapere che a Brescia abbiamo sto brutture....... :lol:

quelli si che sono ecomostri..... economici e architettonici

l'unico papabile è la fiera pero mi sembra strano...

bressa82
September 24th, 2007, 02:04 PM
confartigianato a brescia...

http://i19.tinypic.com/4ot7sia.jpg

un edificio su cui ho sentito i pareri piu discordanti... diciamo che non mi dispiace, apprezzo l'idea di fare qualcosa di diverso ma preferisco altro...
preferisco di questo edicio la parte laterale strett e lunga (qui non si vede) che mi trasmette idea di pulizia e leggerezza... al contrario questo mi sembra sempre un po pesante

k_kenzo
September 24th, 2007, 03:30 PM
confartigianato a brescia...

http://i19.tinypic.com/4ot7sia.jpg

un edificio su cui ho sentito i pareri piu discordanti... diciamo che non mi dispiace, apprezzo l'idea di fare qualcosa di diverso ma preferisco altro...
preferisco di questo edicio la parte laterale strett e lunga (qui non si vede) che mi trasmette idea di pulizia e leggerezza... al contrario questo mi sembra sempre un po pesante

Personalmente lo ritengo molto ma molto interessante! Anzi, a Brescia nella patria del tondino, lo vedo pure molto bello! :banana:

bressa82
September 24th, 2007, 04:37 PM
kenzo commetti un errore....
brescia patria del tondino... allora mi aspetterei un edificio in CA...
brescia patria delle putrelle... allora mi trovi d'accordo con questo edificio

a me non piace quel rosso li... mi fa troppo sangue.... lo vorrei un po piu acceso... qualche frangisole

k_kenzo
September 24th, 2007, 05:18 PM
kenzo commetti un errore....
brescia patria del tondino... allora mi aspetterei un edificio in CA...
brescia patria delle putrelle... allora mi trovi d'accordo con questo edificio

a me non piace quel rosso li... mi fa troppo sangue.... lo vorrei un po piu acceso... qualche frangisole

Ok....quindi anche patria delle "potrelle".......:lol:
I frangisole li per come è stato concepito architettonicamente non ce le metterei IMHO(in caso puoi montare dei bassi emissivi con k da 1.2.....puoi scendere a 0.8-0.9 se utilizzi prodotti stratificati bassi emissivi e camera argon).
Anzi se osservi bene, non è necessario per nulla un brisè soleil (sicuramente non ha preso ispirazione da qui....ma se hai in mente un certo edificio di patatina cipperfield a valencia:lol: :lol: )

http://img219.imageshack.us/img219/2339/wr6201popupyl6.jpg (http://imageshack.us)

Quanto al rosso (chiamiamolo pure "sangue di bue"), lo trovo decisamente ben scelto ( a differenza di un rosso "alfa romeo").
L'unica nota un attimino stonata è quell'azzurrino.....mio parere :nuts:

bressa82
September 24th, 2007, 06:57 PM
sai percaso chi è il progettista della confartigianato????????
quel rosso a me proprio non piace...

come insieme non è tra i miei preferiti ma ovviamente non è da buttare

k_kenzo
September 25th, 2007, 09:52 AM
sai percaso chi è il progettista della confartigianato????????
quel rosso a me proprio non piace...

come insieme non è tra i miei preferiti ma ovviamente non è da buttare

Devo chiedere. Me l'avevano detto.....
A dire il vero sono in attesa di qualcosa dall'area magazzini generali....Non ho ancora visto nulla......e i progetti da quanto letto sono di Benini e Libeskind

bressa82
September 25th, 2007, 01:46 PM
sui magazzini generali non ho ancora visto niente... nulla proprio!!!!!!!!!!

bressa82
September 25th, 2007, 07:14 PM
sede banca credito cooperativo di verolanuova....

http://i20.tinypic.com/15rh4xv.jpg

appena riesco vado a scattare qualche foto perche cosi non sembra malaccio.... non ho idea dei colori comunque...

bressa82
September 25th, 2007, 07:19 PM
torri della morgante!!!!!!!!!!!

a me strapiaciono!!!!!!! a te????????
moltissimo, per questo volevo sapere l'architetto


scoperto chi è il progettista...
si tratta di Cantarelli Moro & Partners, uno studio di brescia

bressa82
September 25th, 2007, 07:23 PM
nuova sede della tamburrini a molinetto di mazzano
progettista cantarelli moro e partners


http://i20.tinypic.com/fcvdys

http://i24.tinypic.com/10h0kki.jpg

http://i22.tinypic.com/2bd0jn

k_kenzo
September 26th, 2007, 03:35 PM
torri della morgante!!!!!!!!!!!



scoperto chi è il progettista...
si tratta di Cantarelli Moro & Partners, uno studio di brescia

A proposito dello studio sopra citato e della Bcc di Verolavecchia.....

Qualche foto del recente restyling della Bcc Pompiano e Franciacorta.....

http://img399.imageshack.us/img399/8013/dscf0198cj1.th.jpg (http://img399.imageshack.us/my.php?image=dscf0198cj1.jpg)

http://img229.imageshack.us/img229/2271/dscf0203mx7.th.jpg (http://img229.imageshack.us/my.php?image=dscf0203mx7.jpg)

http://img519.imageshack.us/img519/325/dscf0208vf9.th.jpg (http://img519.imageshack.us/my.php?image=dscf0208vf9.jpg)

bressa82
September 26th, 2007, 05:02 PM
BCC di pompiano:
mi piace nell'insieme ma lo avrei preferito piu sullo stile mario botta.... se quelle marti realizzate in pietra lucida fossero state fatto in laterizio mi sarebbe piaciuto di piu pero come voto direi positivo anche cosi

cosa ne pensi tu kenzo???????????????
ma è stato demolito completamente oppure solo il rivestimento???????

k_kenzo
September 27th, 2007, 08:08 PM
BCC di pompiano:
mi piace nell'insieme ma lo avrei preferito piu sullo stile mario botta.... se quelle marti realizzate in pietra lucida fossero state fatto in laterizio mi sarebbe piaciuto di piu pero come voto direi positivo anche cosi

cosa ne pensi tu kenzo???????????????
ma è stato demolito completamente oppure solo il rivestimento???????

Beh....indubbiamente sono state fatte delle scelte ben precise a livello architettonico.....anche apprezzabili come i frangisole in cotto......Poi ogni progettista segue la sua "vena creativa" :lol: :lol:
Questo edificio è essenzialmente un rialzo con nuovo rivestimento esterno (le strutture son sempre quelle.

uniposta
September 29th, 2007, 10:37 AM
Lo posto anche qui... lo conoscete già, ma all'immagine
dei foto-link ci ho lavorato molto, spero gradiate

--- segue testo, link e foto-link ---

E' in costruzione ma lo stanno pubblicizzando, e così colgo
la palla al balzo e rimando una mia presentazione rielaborata.

Niente di che, è praticamente un condominio a torre con annessa
piastra commerciale/direzionale... il materiale pietroso di
rivestimento diffonde la luce in una maniera particolare.

Ho preso immagini e suggestioni grafiche dal sito (incluso il
filmato flash) e le ho messe insieme nel modo più armonioso e
suggestivo che ho potuto, essendo molto diverse per qualità e genere

--- http://www.28ducadaosta.it/ [ validi anche .net e .com ] ---

\\ Massimiliano Fuksas 28 Duca d'Aosta - jpeg massima qualità
(2 versioni dello stesso foto-link .jpg 2737x843 1337kB):
http://img77.imageshack.us/img77/2671/28ducadaosta1390jphr3.jpg
http://img77.imageshack.us/my.php?image=28ducadaosta1390jphr3.jpg
(clicca sull'immagine o sull'icona per espandere/restringere)
(scorri la pagina in orizzontale/verticale per vedere tutta l'immagine)

\\ Massimiliano Fuksas 28 Duca d'Aosta - jpeg alta qualità
(2 versioni dello stesso foto-link .jpg 2737x843 748kB):
http://img102.imageshack.us/img102/5969/28ducadaosta790jpya7.jpg
http://img102.imageshack.us/my.php?image=28ducadaosta790jpya7.jpg
(clicca sull'immagine o sull'icona per espandere/restringere)
(scorri la pagina in orizzontale/verticale per vedere tutta l'immagine)

\\ Massimiliano Fuksas 28 Duca d'Aosta
- jpeg massima qualità 2737x843 1337kB -
apertura automatica skyscrapercity
http://img77.imageshack.us/img77/2671/28ducadaosta1390jphr3.jpg

\\ Massimiliano Fuksas 28 Duca d'Aosta
- jpeg alta qualità 2737x843 748kB -
apertura automatica skyscrapercity
http://img102.imageshack.us/img102/5969/28ducadaosta790jpya7.jpg

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

k_kenzo
September 29th, 2007, 10:49 AM
Lo posto anche qui... lo conoscete già, ma all'immagine
dei foto-link ci ho lavorato molto, spero gradiate

...........

-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

Si gradisce sempre Uniposta! :) Belle le foto-link :cheers:
E sopratutto ben ritrovato.

BBarbaPapa
September 29th, 2007, 10:49 AM
Mi piace. Anche l'edificio di tre piani in vetro fa parte del progetto?

k_kenzo
September 29th, 2007, 10:51 AM
.........Anche l'edificio di tre piani in vetro fa parte del progetto?

Si.

bressa82
September 29th, 2007, 12:40 PM
ottimo intervento di uniposta e bellissimo progetto del fuksas.... si presenterà all'inaugurazione???????

bressa82
September 29th, 2007, 12:48 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 26 settembre

INFRASTRUTTURA. Siglato l’accordo tra Fs , Provincia, Comune, Regione e Aib per rilanciare lo scalo di via Dalmazia
«Piccola», c’è l’intesa
Il programma di sviluppo in due fasi: la prima entro aprile 2008, la seconda entro dicembre 2010
Le Ferrovie metteranno i soldi e a breve elaboreranno il piano finanziario degli investimenti
Lo scalo bresciano movimenta circa 40 mila tonnellate di merci su un’area di poco meno di 500 mila mq






Thomas Bendinelli
Immaginare il futuro guardando al passato: è l’approccio del protocollo d’intesa sottoscritto ieri che rilancia lo scalo intermodale di via Dalmazia e la sinergia tra gomma e ferro del trasporto merci. L’accordo è stato siglato proprio nell’area dello scalo da Ferrovie dello Stato, Provincia, Comune, Regione Lombardia e Associazione industriali bresciani.
L’AMMINISTRATORE DELEGATO di Ferrovie dello Stato Mario Moretti ha detto che «ci sono le condizioni affinchè il protocollo non resti lettera morta», l’assessore regionale Franco Nicoli Cristiani ha espresso «adesione convinta». Il presidente della Provincia Alberto Cavalli di un atto in linea con gli indirizzi dell’amministrazione provinciale, mentre il sindaco Paolo Corsini ha sottolineato «lo sforzo congiunto e il valore della concertazione». Soddisfatto anche l’assessore provinciale ai trasporti Valerio Prignachi mentre il collega in Comune Ettore Brunelli si è detto addirittura «commosso» per il fatto che con tale accordo si «fa opera di bene alla mobilità e quindi anche all’ambiente». A palesare entusiasmo anche il presidente dell’Aib Franco Tamburini, compiaciuto per «la forte convergenza di interessi delle istituzioni e del mondo imprenditoriale su un progetto condiviso e da tempo a cuore a noi imprenditori bresciani».
I NUMERI DELLA PROVINCIA di Brescia parlano di 16 mila imprese manifatturiere, 178 mila addetti, 37.5 miliardi di euro di fatturato, un terzo dei quali dato dall’export. Altrettanto consistente (8.7 miliardi di euro) il flusso delle importazioni. Facile intuire cosa questo comporti in termini di merci movimentate, di camion e strade intasate. Il protocollo sottoscritto ieri si pone l’obiettivo di ottimizzare i flussi e di far interagire di più e meglio i camion con i treni. Per farlo serve uno scalo merci adeguato, funzionante, affidabile nei tempi di consegna e sicuro. Le potenzialità sono enormi: basti pensare che al momento lo scalo merci di Ludwigsburg di Stoccarda movimenta circa 400 mila tonnellate di merci in un’area di 100 mila metri quadrati, lo scalo bresciano si muove al momento nell’ordine di 40 mila tonnellate di merci pur avendo un’area di poco meno di 500 mila metri quadrati. I soldi per il rilancio della «Piccola» li metterà la società Ferrovie dello Stato che a breve elaborerà anche il piano finanziario degli investimenti. Entro ottobre verranno formulate le proposte di pianificazione urbanistica con relative soluzioni viarie di accesso, definite le attività, gli investimenti, i finanziamenti e la sostenibilità economica del progetto, oltre che il modello organizzativo di gestione dello scalo.
DAL CANTO SUO LA PROVINCIA si impegna a progettare a propria cura e spese il potenziamento del collegamento tra l’ingresso essitente su via Varese e l’attuale intersezione con via Orzinuovi e la strada di collegamento alla Tangenziale Ovest. Il Comune, oltre a realizzare a proprie spese il sopraccitato collegamento tra via Varese e via Orzinuovi entro aprile 2008, si impegna ad adeguare gli strumenti urbanistici in modo tale da consentire l’utilizzazione dell’area per attività non solo ferroviarie ma anche logistiche e ad escludere eventuali duplicazioni di funzioni nelle aree limitrofe. La Regione valuterà il cofinanziamento delle opere necessarie mentre l’Aib promuoverà l’interesse degli operatori nei confronti dello scalo in modo tale da garantirne lo sviluppo. Il programma di sviluppo dello scalo intermodale prevede due fasi, la prima da completare entro aprile 2008, la seconda entro la fine del dicembre 2010. Da quel momento in poi lo scalo di via Dalmazia dovrebbe entrare a pieno regime.

bressa82
September 29th, 2007, 05:18 PM
BCC verolavecchia

il progettista dovrebbe essere una donna di cognome lombardi...

devo dire che mi piace.... magari mi aspettavo qualche cromatisco in piu pero nell'insieme mi piace...
sulla cinta mi piace l'idea di quella ringhierina semplice ma il CA a vista è proprio fatto malissimo

http://i22.tinypic.com/usggi.jpg

http://i20.tinypic.com/o8bi1l.jpg

http://i24.tinypic.com/2yo4f2q.jpg

http://i22.tinypic.com/359lant.jpg

http://i22.tinypic.com/ziozs6.jpg

http://i22.tinypic.com/281dmat.jpg

http://i21.tinypic.com/sdi6ub.jpg

http://i23.tinypic.com/2pzz020.jpg

scusate la qualità ma sono le mie prime foto digitali e non ero nemmeno un fotografo ai tempi dei rullini.... ho fotografato una serie incredibile di pali :bash: :bash:

k_kenzo
September 29th, 2007, 05:53 PM
Molto interessante come edificio......Finalmente un pò di qualità architettonica anche in provincia di Brescia.......Strano però,.........se si continua così, l'architettura, la troviamo più in provincia che in città! :lol:

SaVe
September 29th, 2007, 07:07 PM
Mi piace molto.
Ricorda la sede della Total in piazza Capelli a Milano, se non sbaglio il rivestimento è lo stesso

http://www.edilportale.com/EdilCatalogo0/EdilCatalogo_SchedaProdotto.asp?IDProdotto=4145

bressa82
September 29th, 2007, 07:41 PM
posso formulare un teorema:
brutte architetture: treads di brescia con comemnti solo di kenzo e bressa82
buone architetture: commenti da parte di tutti

benissimo!!!!!!!!!!

grazie a save per il link!!

k_kenzo
September 30th, 2007, 04:56 AM
Mi piace molto.
Ricorda la sede della Total in piazza Capelli a Milano, se non sbaglio il rivestimento è lo stesso

http://www.edilportale.com/EdilCatalogo0/EdilCatalogo_SchedaProdotto.asp?IDProdotto=4145

Si, quoto, sul prodotto......... A prima vista ho pensato (sopratutto visti i profili d'angolo), alle esperienze di Piano a cavallo fra l'80 e il 90 (Parigi, Genova. Se tutto questo serve (pur non nell'originalità) a fare qualcosa di buono e che vada oltre all'edilizia (regalando un pò di architettura), ben vengano questi interventi......:)

bressa82
September 30th, 2007, 01:10 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 30 settembre

molto ricco oggi:

L’ALLARME. Al Vanvitelliano la presentazione del risultato dell’indagine del professore Ezio Giuriani. Per Giorgio Macchi possibili gravi danni allo storico edificio
«Loggia a rischio, agire in fretta»Per il tecnico le fondamenta di legno sono da consolidare in tempi molto stretti prima che la «talpa» cominci a scavare
Una telecamera ha evidenziato il problema: i 1.600 paletti di sostegno non esistono più
È già il secondo studio sull’edificio Il primo chiedeva interventi per la copertura: l’appalto è in corso


Mimmo Varone

Palazzo Loggia è a rischio. Potrebbe subire gravi danni e «per salvare l’edificio bisogna intervenire più in fretta possibile». L’allarme viene da Giorgio Macchi, docente all’università di Pavia e vera e propria autorità nel campo della conservazione strutturale dei monumenti storici. Si occupa della torre di Pisa, del campanile di San Marco, della cappella torinese della Sindone, del duomo di Pavia… di altri monumenti importanti. Ma palazzo Loggia ha una struttura «massiccia ed estesa, e lanciare l’allarme - osserva il soprintendente ai beni architettonici e ambientali Luca Rinaldi - vuol dire mettere in dubbio l’intera capacità di resistenza di strutture di analoghe caratteristiche in centro storico». Tuttavia, «se i risultati degli studi ci confortano sulla giustezza dell’intervento di consolidamento - aggiunge -, la soluzione migliore è discutere con i consulenti per far partire l’intervento sulle fondamenta». A scanso di sorprese, insomma, si corre ai ripari. E prima che da quelle parti passi la «talpa».
L’ALLARME DI MACCHI è suonato nel salone Vanvitelliano, in occasione della presentazione del volume «Il palazzo della Loggia di Brescia - indagini e progetti per la conservazione». È un volume che raccoglie gli atti del convegno promosso nell’ottobre del Duemila dalla facoltà di Ingegneria, e contiene in particolare i risultati dell’indagine sulle fondamenta condotta dal professor Ezio Giuriani e dalla sua équipe.
Gli elementi di grave preoccupazione sono contenuti con chiarezza in quel volume. «Bisogna far presto - dice Macchi -, lo impone la diagnostica delle fondazioni in legno del palazzo e la prospettiva che fra sei mesi la galleria per la costruzione del metrò si scaverà a pochi metri da quelle fondamenta».
AD ASCOLTARLO c’erano il sindaco Paolo Corsini e l’assessore ai Lavori pubblici Valter Braghini, il direttore del dipartimento di Ingegneria civile, architettura, territorio e ambiente Roberto Busi, Saulo Maffezzoni presidente dell’Eulo che ha finanziato l’indagine con il Centro studi e ricerche per la conservazione dei beni architettonici diretto da Giuriani, Gianni Mezzanotte che del “Centro” è presidente, e il soprintendente Rinaldi.
Tutti conoscono bene il problema. Anche perché l’indagine presentata mercoledì non è la prima. Arriva 14 anni dopo un’analoga ricerca - ricorda pure il sindaco - condotta nel ’93. Ma «adesso c’è qualcosa di nuovo - sottolinea Macchi - e il messaggio che lancio è drammatico e urgente». Allora l’attenzione era andata alla copertura, e per intervenire su quella Braghini ha già avviato un iter amministrativo con il soprintendente Rinaldi - annuncia Corsini - per un progetto che può essere avviato. Lo stesso assessore precisa che è in corso l’appalto per intervenire e verso Natale ci sarà l’aggiudicazione. Con l’inizio del 2008 si comincerà a costruire un impalcato alla base della cupola lignea con la funzione di legare le diverse parti di appoggio e di costituire un piano di lavoro per l’intervento sulla copertura stessa.
E tuttavia la novità è che i problemi non sono solo lì. Ora «Giuriani ha capito che l’edificio è fondato su 1.600 paletti di 10 centimetri di diametro per un metro e mezzo di lunghezza - dice Macchi -, posti a consolidamento del terreno deformabile per creare un piano meno cedevole».
Nel corso dell’indagine si è scavato un pozzo di quattro metri in prossimità di un pilastro d’angolo, sono state fatte delle perforazioni orizzontali con uno strumento costruito appositamente, dotato di una telecamera. E i pali si sono trovati. O meglio, «si è scoperto che erano esistiti - sottolinea il professore - ma si sono deteriorati fino a essere inesistenti, e la scoperta è importantissima».
SE 14 ANNI FA c’era la notizia di quei pali, «oggi sappiamo in che stato sono, e intervenire è urgente», ripete. Giuriani, peraltro, non si è limitato a fotografare lo stato delle cose, ha simulato le possibili conseguenze al passaggio della «talpa» e ha indicato la via per intervenire. «Può accadere che un pilastro d’angolo ceda verticalmente (anche se non dovesse ruotare drammaticamente in orizzontale) e si innescherebbe un gioco di pressioni capace di provocare crepacci di 5 centimetri sulla facciata». Ma «la preoccupazione dei colleghi - aggiunge Macchi - è un prevedibile cedimento di 10 centimetri, e in questo caso le conseguenze sarebbero estremamente gravi, neanche scritte nel volume per non creare allarme eccessivo, sebbene sia del tutto razionale». Di suo, poi, il professore non crede che gli edifici durino in eterno e le sue ricerche «dimostrano un processo di continuo deterioramento delle murature sotto carico che portano la resistenza iniziale a scendere sotto il 60 per cento».
IL SOPRINTENDENTE Rinaldi riconosce i tempi lunghi degli interventi. Tuttavia «negli ultimi due anni abbiamo fatto passi da gigante sulla conoscenza delle strutture», dice. E ricorda che le criticità di palazzo Loggia sono state esaminate anche a Roma nel Comitato di settore. La sua conclusione è che «palazzo Loggia non è una torre, è massiccio ed esteso», e non correrebbe rischi immediati. Perciò vorrebbe «indagini il più possibile estese sul perimetro delle fondazioni per accertare quale sia lo stato generale delle condizioni». In ogni caso, «il tempo è maturo per affrontare il problema».
Aspettare potrebbe avere un costo troppo alto. E allora «interverremo sulle fondamenta prima che passi la talpa», conferma Braghini. La macchina c’è già, fatta da un artigiano. È molto sottile in grado di trovare i vuoti nel sottosuolo e riempirli. Con la speranza che funzioni





Tetto, fondazioni e pareti sono fragili

Le criticità di palazzo Loggia sono almeno tre. E ormai sono chiare grazie agli studi di un gruppo di ingegneri dell’università di Brescia. La prima, ormai abbastanza nota, riguarda la copertura, che da almeno vent’anni ha “gravissimi problemi”, come dice Giorgio Macchi, docente all’università di Pavia. Oggi presenta una “inflessione” di 80 centimetri. Un monitoraggio di circa 10 anni ha permesso di capire che la distanza dei punti laterali bassi non è cambiata. In pratica, la cupola, abbassandosi, non si è allargata alla base. Si è visto, invece, che tutte le connessioni delle parti lignee sono in un pessimo stato di conservazione. Le teste delle aste che sostengono la copertura si sono rotte dove sono imbullonate, e anche questo avrà contribuito all’abbassamento. Ma l’intervento di consolidamento è già stato deciso e partirà fra qualche mese con la costruzione di un impalcato che faccia da base di appoggio per la cupola lignea e da piano di lavoro per il monitoraggio.
BRAGHINI ha intenzione di utilizzarlo pure come pavimento di un grande spazio museale sotto la cupola stessa. L’idea ha il suo fascino, aprirebbe al pubblico uno spazio enorme e unico, che si sviluppa in altezza per 16 metri, con una superficie più che doppia rispetto allo stesso Vanvitelliano.
Il secondo problema, svelato dall’indagine degli ingegneri della Statale bresciana, è dato dall’inclinazione dei muri principali. Oltre ai valori di assestamento attribuibili al terreno, si risconta un’inclinazione legata al comportamento della copertura. Tuttavia gli interventi progettati per il tetto (un cerchio metallico che stringe alla sommità il perimetro della Loggia e un impalcato alla base della cupola) dovrebbero mettere abbastanza al sicuro.
Resta la questione delle fondamenta lignee sottolineata da Macchi mercoledì durante la presentazione degli atti del convegno del Duemila sull’indagine e i progetti di conservazione del palazzo.
IL GRUPPO DI INGEGNERI guidato da Ezio Giuriani ha concluso che le pareti isolate hanno perso il consolidamento. Giuriani - spiega Macchi - ha realizzato un modello in scala della Loggia per studiare gli effetti di cedimenti dei pilastri, possibili con il passaggio nelle vicinanze della fresa che scava la galleria del metrò. E ha scoperto che il il solo cedimento verticale, anche di poco, di un pilastro d’angolo aumenterebbe la pressione sul pilastro seguente, che cederebbe a sua volta. Ci sono motivi a sufficienza perché il sindaco Paolo Corsini dica che «l’attraversamento del metrò richiede tutte le cautele possibili, e una particolare attenzione anche agli abbellimenti lapidei delle pareti esterne». E perciò si correrà ai ripari alla svelta. La Loggia è un monumento-documento, come dice il sindaco, di valore assoluto e inestimabile, che conserva l’identità stessa della città.



LA CITTÀ CHE CAMBIA. Il responsabile ai Beni culturali e paesaggistici di Brescia, Cremona e Padova dice la sua sulla «nuova Brescia»
Pannelli solari e sottotetti: l’affondo del sovrintendente
Rinaldi: «La legge regionale ha danneggiato la zona di viale Venezia. Fotovoltaico positivo ma la collocazione va valutata di zona in zona» Bocciato il grattacielo progettato da Libeskind
Tutela rigorosa per i resti nei cantieri del Metrobus «ma salvaguardare la funzionalità»
Un plauso per l’ottimo esito del Progetto Carmine: «Sta risollevando l’intera area»

Michela Bono

Il volto di Brescia sta cambiando a ritmo serrato, ma non tutti gli interventi rappresentano delle effettive innovazioni.
A sostenerlo - a margine del corso varato dalla Scuola edile bresciana (vedi a fianco) - è l’architetto Luca Rinaldi, soprintendente ai Beni culturali e paesaggistici di Brescia, Cremona e Padova, che sottolinea tre situazioni, a suo parere, non proprio migliorative. Una di queste è il progetto della «Eb Tower» di via Solferino, firmato dal celebre architetto Daniel Libeskind che, a quanto pare, non incontra il suo gusto, ma non solo.
A CAMBIARE in peggio lo «skyline» bresciano sarà, secondo il soprintendente Rinaldi, anche la presenza di pannelli solari e fotovoltaici sopra i tetti del centro, per la cui installazione sono state proposte agevolazioni che hanno indotto decine di cittadini a provare questa nuova fonte alternativa di energia.
«Certamente i pannelli solari e fotovoltaici portano vantaggi a livello ecologico, ma la loro collocazione va valutata di zona in zona - spiega Rinaldi -. In Comune sono arrivate moltissime richieste, ma potete immaginare quali saranno le conseguenze: chi farà una passeggiata in Castello, invece che vedere il rosso tipico dei coppi sui tetti, vedrà un intervallarsi di decine di pannelli solari, esteticamente non piacevoli, soprattutto in un contesto di grande pregio storico».
L’altra questione spinosa sollevata dall’architetto Rinaldi è la legge regionale relativa ai sottotetti, che ha dato il via a una serie di lavori che, anche se non interessano il centro storico, sembrano aver danneggiano zone di elevato pregio, come viale Venezia, ricchissima di splendide case liberty e del Novecento avanzato.
«Alzando un sottotetto senza cognizione di causa – continua il soprintendente - spesso vengono a mancare le proporzioni, manca la continuità di elementi decorativi e si crea un danno evidente ».
IL SOPRINTENDENTE Rinaldi conferma anche il suo punto di vista circa alcune questioni legate ai cantieri della metropolitana, oggetto di numerose polemiche da parte dei cittadini, anche in relazione all’aumento di costi e al rallentamento dei lavori per il ritrovamento dei resti in via San Faustino (dove sono affiorati i resti delle mura venete) e in zona piazza Vittoria (dove è stata rinvenuta la base di una torre medievale).
« Il ponte trovato all’imbocco di via San Faustino e la torre medievale in via Verdi sono certamente elementi di pregio storico, ma rappresentano un “tappo” che ha rallentato i lavori», conferma il soprintendente. Se «indubbiamente vanno tutelati in quanto patrimonio storico, non presentano particolari elementi decorativi, come fregi o ornamenti», aggiunge. Secondo Rinaldi, quindi, «la tutela deve essere sì rigorosa, ma è importante che non interferisca con l’aspetto funzionale e che i tempi non si protraggano troppo».
Il ponte, ribadisce l’architetto, sarà valorizzato all’interno della struttura della stazione della metropolitana, la cui collocazione, com’è noto, è stata spostata in quella che viene chiamata «fossa», ovvero l’avvallamento che separava le mura e la controscarpata del sistema difensivo.
Per quanto concerne invece la torre di via Verdi, pur non essendoci ancora un progetto definitivo, l’intenzione è quella di smontarla, sezionarla e spostarla, però sempre all’interno della medesima area.
GLI ANIMI bresciani hanno dimostrato la loro contrarietà anche rispetto il recente restauro della fontana della Pallata del Bagnadore che, dopo pochi mesi, si presenta ancora sporca e piena di muschi.
«Credo che il problema non stia nel restauro in sé, ma nella mancata manutenzione successiva. – sottolinea Rinaldi -. Quando un’opera viene restaurata devono essere programmati di pari passo anche interventi di conservazione dell’esito dei lavori, affinché non si debba ogni volta ricominciare da capo».
In mezzo a tanti dissidi, per fortuna, un plauso c’è: riguarda l’«ottimo esito» del «Progetto Carmine» che, secondo Rinaldi, sta effettivamente risollevando l’area, anche grazie alla felice compenetrazione della vita universitaria nella zona

benkenobi87
September 30th, 2007, 03:24 PM
tornando leggermente indietro... complimenti a fuksas per il suo progetto, davvero bello!! sono anche passato di li ieri e sono arrivati circa al terzo piano..

bressa82
September 30th, 2007, 03:47 PM
ottimo direi quindi.... qualche foto non riesci a farla??????

carotaggio
October 1st, 2007, 08:23 PM
ma qui a brescia in questo mese non dovevano partire i lavori per il grattacielo della nuova sede editoriale bresciana?

bressa82
October 2nd, 2007, 08:48 AM
purtroppo non sono partiti....
da quel che leggo sui giornali locali il comune stesso ha delle riserve

k_kenzo
October 2nd, 2007, 09:28 AM
purtroppo non sono partiti....
da quel che leggo sui giornali locali il comune stesso ha delle riserve

Incrociamo le dita: sarebbe veramente un'occasione persa...... :ohno:

bressa82
October 2nd, 2007, 09:43 AM
quoto in totale kenzo!!!!!!!!!!
non possiamo gettare via un occasione del genere

..... ho assistito in TV su teletutto qualche giorno fa alla presentazione del nuovo anno televisivo..... teletutto fa parte del gruppo editrice bresciana ...... parlavano di espansioni progetti per il futuro.... non hanno accennato nulla alla torre..... credo che se fosse imminente o nei prossimi mesi ne avrebbero parlato....

io inizio a essere un po dubbioso

bressa82
October 2nd, 2007, 10:05 AM
edit

SaVe
October 2nd, 2007, 10:18 AM
ottimo intervento di uniposta e bellissimo progetto del fuksas.... si presenterà all'inaugurazione???????


Dipende, se Corsini sarà ancora sindaco forse sì.

Thorin
October 2nd, 2007, 01:02 PM
quoto in totale kenzo!!!!!!!!!!
non possiamo gettare via un occasione del genere

..... ho assistito in TV su teletutto qualche giorno fa alla presentazione del nuovo anno televisivo..... teletutto fa parte del gruppo editrice bresciana ...... parlavano di espansioni progetti per il futuro.... non hanno accennato nulla alla torre..... credo che se fosse imminente o nei prossimi mesi ne avrebbero parlato....

io inizio a essere un po dubbioso

Speriamo di no.

carotaggio
October 2nd, 2007, 06:51 PM
quoto in totale kenzo!!!!!!!!!!
non possiamo gettare via un occasione del genere

..... ho assistito in TV su teletutto qualche giorno fa alla presentazione del nuovo anno televisivo..... teletutto fa parte del gruppo editrice bresciana ...... parlavano di espansioni progetti per il futuro.... non hanno accennato nulla alla torre..... credo che se fosse imminente o nei prossimi mesi ne avrebbero parlato....

io inizio a essere un po dubbioso

i pezzi da novanta qui in italia hanno dietro sempre un'odissea prima che partino con i lavori.

bressa82
October 2nd, 2007, 06:59 PM
se non sbaglio i primi rendering iniziarono a circolare verso la fine del 2005

carotaggio
October 2nd, 2007, 07:07 PM
^^allora siamo quasi ai livelli della nuvola e il grattacielo san paolo!

bressa82
October 2nd, 2007, 07:10 PM
siamo ottimisti.... molto meno della nuvola di fucksas.....

Thorin
October 2nd, 2007, 08:24 PM
C'è qualche news sulle sort dell'aeroporto di montichiari? Ormai ho perso qualunque speranza che possa svilupparsi in ambito pax, però non si sa mai...

SaVe
October 2nd, 2007, 11:08 PM
So che non sto scoprendo l'acqua calda... ma se infilassero una terza pista tra Montichiari e Ghedi verrebbe fuori un aeroporto della madonna, e proprio al centro della Pianura Padana. :D

http://i23.tinypic.com/244qi5y.jpg

bressa82
October 3rd, 2007, 09:08 AM
sull'area da te indicata esiste un progetto detto piano d'area di montichiari... un opera di interesse interregionale... nel piano d'area si prevede:
l'ampliamneto dell'aeroporto di montichiari sia per merci che per persone
la stazione TAV
costruzione di una strada diretta che porterà direttamnte al primo casello della BreBeMi
interporto merci
aree terziarie e comemrciali varie
stadio del brescia
polo industriale

si vuole creare nel raggio di circa 1 km TAV, aeroporto, accesso con tangenziale alla BreBeMi e anche il collegamento diretto con brescia... per questa opzione si parla o di una ferrovia in superficie (tipo il malpensa express che parti dalla stazione di brescia e arrivi a montichiari) oppure di una metropolitana

bressa82
October 3rd, 2007, 01:08 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 03 ottobre:

IL LIBRO. In Vanvitelliano la presentazione del volume scritto a quattro mani da Massimo Tedeschi e da Nicola Rocchi. È stato pubblicato da Grafo
Sanpolino e Violino, il futuro Benno Albrecht: «Il nuovo quartiere risponde al problema di cosa debba essere la città sostenibile»


Sanpolino finisce in un libro, per dimostrare che l’edilizia residenziale pubblica a Brescia è capace di disegnare il modello urbano del futuro. Per tutte, può valere l’osservazione di Benno Albrecht, docente di Composizione urbanistica alla Iuav di Venezia, quando dice che «Sanpolino risponde al problema gigantesco di cosa debba essere la città sostenibile». Il nuovo quartiere che si sviluppa su 57 ettari per quasi duemila alloggi e oltre 6 mila abitanti, è come un paese. La sua architettura «è preludio di nuove immagini di città», sottolinea Albrecht. E riconosce che «ha spostato l’attenzione dai rapporti interpersonali ai rapporti uomo ambiente», visto che questi ormai si giocano soprattutto sul terreno urbano. «Il costo dei suoi edifici è un risparmio di tipo sociale che si ripercuote sul domani».
Il professore era ieri pomeriggio al Vanvitelliano per la presentazione di «Sanpolino e Violino, un’idea di città», volume scritto a quattro mani dal nostro Massimo Tedeschi e da Nicola Rocchi, edito da Grafo. Insieme a lui, il sindaco Paolo Corsini, Alessandro Arona del Sole 24 Ore, Rossana Scarsato responsabile dei Comune per gli interventi della legge 167, l’assessore all’Urbanistica Mario Venturini, lo stesso Tedeschi, che sottolinea la scommessa coraggiosa di un progetto capace di tenere insieme «10 cooperative, 9 imprese e 130 tra progettisti e tecnici». Un’impresa che si colloca nella storia dell’edilizia pubblica residenziale bresciana – aggiunge Tedeschi – a partire dalle 8 aree 167 del sindaco Boni nel ’63, fino a San Polo di dieci anni dopo passando dalle 7 aree attivate dal sindaco Padula nel ’90.
E’ il «modello Brescia» – sottolinea Corsini – che da quel ’63 ha realizzato 12.300 alloggi di edilizia economica e popolare, pari a circa il 40 per cento della produzione di nuova edilizia». E che «intende intrecciare mercato, welfare, sostenibilità ambientale e qualità dell’abitare». Modello che nella versione Sanpolino affida a un soggetto unico l’intero processo, dal progetto alla vendita – ricorda Scarsato -, si basa su un bando pubblico attivando le professionalità necessarie, mette in concorrenza gli operatori e ha già permesso a 750 famiglie di acquisire un alloggio «di qualità apprezzabile a prezzo sostenibile, con una quota riservata all’affitto».
Certo la densità abitativa pare alta, anche se «trova ragione su una linea forte di trasporto pubblico» come il metrò. Ma un progetto di portata gigantesca, ancora non concluso, ne lascia di perplessità. I «pionieri» che già lo abitano – dice Tedeschi – si chiedono a quali servizi pubblici verrà data priorità, come verrà disegnato il verde su cui il quartiere punta, cosa sarà la «rambla» e come assumerà centralità. Ma è un fatto che giovani, anziani, anche stranieri che ci abitano sono «entusiasti». MI.VA.

k_kenzo
October 3rd, 2007, 02:40 PM
Sanpolino, è un'addizione di città notevole. Penso che per trovare un esempio della stessa portata,in Italia e a prezzi completamente differenti (confrontando i prezzi al metro di sanpolino con gli altri) si debba andare in una città come Milano con Santa Giulia, pur essendo quello bresciano un esempio di edilizia residenziale, escludendo quella terziaria. Ai tanti Pro, ci sono stati pochi Contro per ora. Indubbiamente, questi ultimi, se ce nasceranno altri, lo faranno negli anni.
In fondo, come detto giustamente nell'articolo, Brescia ha una tradizione ormai cinquantennale, nelle abitazioni economici popolari (indimenticabili i villaggi Marcolini a cavallo 50/60 replicati nei decenni in tutti i paesi della bresciana, o la prima addizzione di Sanpolo).

uniposta
October 3rd, 2007, 08:40 PM
sull'area da te indicata esiste un progetto detto piano d'area di montichiari... un opera di interesse interregionale...
nel piano d'area si prevede[.............]

- Lasciali fare, e decine di chilometri quadrati di campagna diventeranno
decine di chilometri quadrati di capannoni MONOpiano, parcheggi a RASO, e
sterminati reticoli stradali. Sinceramente, a me fate impressione quando
parlate di 'ste cose come se fossero astrazioni senza effetti materiali
disastrosi, come se fosse un gioco godurioso di colonizzazione che
consistesse nel riempire gli "spazi vuoti" per far diventare tutto al
più presto cemento e asfalto, e come se tutto questo appunto
non accadesse sulla Terra e non accadesse a noi che ci viviamo.
Come se fosse una specie di videogioco o megasballo, vai a sapere


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

bressa82
October 4th, 2007, 08:34 AM
con te non ho mai avuto di parlare pero molti sanno che anche a me non piaciono quelle distese di capannoni monopiano....
io spero sempre che qualcosa possa cambiare!!!!!!

k_kenzo
October 4th, 2007, 09:47 AM
Dico la mia sulla torre numerica: fantastico progetto in un posto pessimo. Trovassero una ubicazione più vicina alle 3 torri della Morgante, sarebbe l'ideale........

bressa82
October 5th, 2007, 11:51 AM
di sicuro sarebbe ben piu visibile... e questa torre merita di essere vista!!!!

uniposta
October 5th, 2007, 02:48 PM
di sicuro sarebbe ben piu visibile...
e questa torre merita di essere vista!!!!

- Ma, e se invece di una torre facessero un bel pozzo?...
novanta metri di pozzo invece che novanta metri di torre
...un pozzo da novanta


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

bressa82
October 5th, 2007, 05:11 PM
scusa ma non capisco cosa intendi.......

k_kenzo
October 5th, 2007, 07:15 PM
............
novanta metri di pozzo invece che novanta metri di torre
...un pozzo da novanta
.........

questa me la segno :hahano:

Thorin
October 7th, 2007, 11:57 AM
Per caso qualcuno sa reperire il piano provinciale sulla viabilità presentato qualche giorno fa?

k_kenzo
October 7th, 2007, 01:52 PM
Per caso qualcuno sa reperire il piano provinciale sulla viabilità presentato qualche giorno fa?

A dire il vero, me la dai tu la notizia ora. Hai fatto bene a dirmelo.....Proverò a domandare.....In caso affermativo, ti faccio sicuramente sapere qualcosa, ok?

Thorin
October 7th, 2007, 02:10 PM
A dire il vero, me la dai tu la notizia ora. Hai fatto bene a dirmelo.....Proverò a domandare.....In caso affermativo, ti faccio sicuramente sapere qualcosa, ok?

Io ho trovato questi due articoli, ma sono comunque molto generali.
Per chi non ha voglia di leggerli, ecco i punti salienti:

Brebemi
autostrada Valtrompia
Corda molle
4 corsie da Brescia a Verona sulla SS11
4 corsie sulla 45bis da Rezzato a Salò
4 corsie sulla 668 Lenese
Tangenziale est di Brescia
Una fotografia dell’esistente e nello stesso tempo una proiezione delle esigenze future e dei progetti in grado di affrontarle. Il Piano del traffico della viabilità extraurbana varato dal Consiglio provinciale il 24 settembre riepiloga le opere portate a termine dalla Provincia negli ultimi anni e sulla scorta di queste immagina gli obbiettivi strategici da perseguire nell’arco di 10-15 anni, capaci di sciogliere i nodi della viabilità nel Bresciano.
Riassumibili così: nel breve periodo (arco di 5 anni) la realizzazione di Brebemi, dell’autostrada della Valtrompia il completamento della Sp 19 che oggi è ferma a Fenili, nel territorio di Capriano; il raddoppio della ex statale 11 da Brescia al confine con Verona e della 45bis da Rezzato a Salò (10 anni); il raddoppio della Lenese e il collegamento da Toscolano a Vobarno (15 anni). Ma l’attenzione è anche tornata di prepotenza sulla tangenziale est, di cui la Provincia ha predisposto uno studio di fattibilità. Si tratta del collegamento tra la tangenziale sud attraverso via Serenissima, passaggio in galleria sotto Sant’Eufemia, e Nave (innesto sulla tangenziale ovest e Sp 19), evitando così l’attraversamento della città e di quell’autentico budello che è, ormai ad ogni ora del giorno, la Pusterla. L’assessore Parolini conferma la priorità di quest’opera, un’idea peraltro che aveva già avuto i suoi momenti di gloria all’inizio degli anni ’90 quando la soluzione era stata caldeggiata dall’allora ministro dei Lavori pubblici Gianni Prandini.
[\FIRMA]AL FINANZIAMENTO potrebbero provvedere investitori privati con la possibilità di rifarsi attraverso il pagamento di un pedaggio. «Pedaggi - si affretta a precisare Parolini - che noi escludiamo di applicare in maniera generalizzata. Soltanto strade nuove o radicalmente rifatte giustificherebbero il pagamento di un pedaggio». Il presidente della Provincia Alberto Cavalli rimarca la lungimiranza del piano che «non è una programmazione estemporanea, non declamatoria, perchè l’efficacia dell’ente Provincia è sotto gli occhi di tutti. La Provincia ha dimostrato di sapere il fatto suo ed è quindi credibile quando si tratta di pensare il futuro».
Il Piano, ha anche ricordato Cavalli, costituisce uno strumento di pianificazione, introdotto dal nuovo codice della strada, che mira a razionalizzare l’uso delle risorse attuali attraverso la gestione ottimale delle infrastrutture esistenti: migliorare le condizioni di circolazione, riducendo consumi e inquinamento. Tanto che Parolini precisa: «Gli obbiettivi immaginati sul lungo periodo devono far capire che una volta realizzate quelle opere, per future esigenze bisognerà pensare ad altre forme di trasporto. Il nostro piano infatti contiene le linee di sviluppo, ma anche i limiti per il futuro. Questo costituisce una indicazione operativa ai Comuni che dovranno attenersi nella programmazione del territorio alle indicazioni della Provincia».
SCORRENDO la situazione sul territorio provinciale Parolini ha rilevato la buona situazione della pianura con una viabilità dalle maglie molto strette che offre una serie di alternative nel caso di improvvisi black out delle strade principali; il completamento della Sp 19 prevede per il 23 ottobre la chiusura della presentazione delle offerte; in Valsabbia è aperto il confronto con la provincia autonoma di Trento per la sistemazione della Sp del Caffaro fino al confine regionale; in Val Camonica la variante di Berzo e il confronto per la variante di Edolo si innestano sull’appalto dell’Anas per la variante alla Ss42 «su cui noi continuamo a esercitare una funzione di pungolo» spiega Parolini. E la conclusione dei lavori per la terzia corsia sulla tangenziale sud («Sarà pronta tra 15 mesi» promette Cavalli).


Nella programmazione stradale della provincia di Brescia si riaffaccia un vecchio progetto, un sogno accarezzato da almeno due generazioni di automobilisti bresciani: l’ormai mitica (e «chimerica») tangenziale est della città.
Il progetto si riaffaccia sotto forma di una grande arteria che si stacca dall’attuale via Serenissima, devia nei pochi spazi liberi fra Sant’Eufemia e Caionvico, entra nelle viscere della Maddalena per uscirne all’inizio della Valle di Nave e raccordarsi alla grande viabilità alla Stocchetta. Un progetto di massima, da 400 milioni di euro, in questo momento si trova sulla scrivania dell’assessore ai Lavori pubblici, Mauro Parolini, ma presto diverrà oggetto di dibattiti e approfondimenti. Il progetto è incluso nel Piano traffico della viabilità extraurbana della provincia di Brescia che ieri il consiglio provinciale - assente la minoranza di centrosinistra per protestare contro i silenzi del presidente Cavalli circa le sorti dell’aeroporto di Montichiari - ha approvato in pochi minuti.
LA TANGENZIALE EST non è l’unica grande novità prevista nel piano provinciale: «Il documento - spiega Parolini - si fa carico della realizzazione di alcune grandi opere nei prossimi cinque anni, ma ha di mira anche un orizzonte più ampio: quando la connessione sud sarà sistemata, insomma, sarà tempo di sviluppare nuove direttrici».
Fra queste rientra appunto la tangenziale est, ma rientrano anche altre opere: «Bisognerà aggiungere - spiega Parolini - una corsia alla tangenziale sud dal casello di Brescia Centro fino al casello di Brescia Est, bisognerà completare l’autostrada di Valtrompia, di cui per il momento è previsto solo il primo lotto. Fra le opere previste c’è la trasformazione della Orzinuovi-Lonato a 4 corsie, il che comporterà una sede stradale completamente nuova da Leno a Montichiari».
L’ultima, grande novità prevista nell’arco dei prossimi quindici anni è una galleria per sbrogliare il nodo della Gardesana occidentale: un tunnel che aggiri l’abitato di Toscolano e di Maderno, e poi un’altra galleria da 6 chilometri, sotto il monte Pizzoccolo, che devii parte del traffico gardesano fino a Vobarno, dove ci sarà il raccordo alla strada di fondovalle. Un’alternativa alla congestionata viabilità attuale sull’asse Gardone-Tormini.
L’ASSESSORE Parolini, che sta riuscendo nell’impresa - dai più ritenuta disperata - di realizzare la terza corsia della tangenziale sud senza chiuderne nessuna delle due esistenti, e nell’impresa altrettanto complicata di esibire cantieri che lavorano anche al sabato e di notte, ha dunque predisposto un piano organico della viabilità nel medio e breve periodo.
«Entro i prossimi cinque anni - spiega l’assessore - è prevista una serie di interventi per rendere più scorrevole la rete esistente, risolvendo alcuni snodi ed effettuando alcuni completamenti». In questo capitolo i bresciani trovano alcune «vecchie conoscenze»: «Il completamento della ’corda molle’, la tangenziale esterna di Brescia, da Fenili Belasi a Brescia est è in fase di appalto: il 23 ottobre scade il termine per la presentazione di offerte per un’opera da 257 milioni. Il nuovo casello di San Zeno - Borgosatollo è già in costruzione. L’orizzonte di 5 anni è quello previsto anche per la realizzazione del primo lotto dell’autostrada di Valtrompia e della Brebemi».
LA JUNGLA DI CARTELLI pubblicitari che costella le strade bresciane conoscerà finalmente una regolamentazione. Il piano approvato ieri dal Consiglio provinciale prevede infatti anche un regolamento, di interesse per tutte le realtà che gravitano sulle arterie, riguardante i distributori, gli accessi. le pubblicità stradali. «In provincia opera una ventina di concessionarie pubblicitarie per questi spazi - spiega Parolini - Lo sforzo è quello di ricondurre a unità le regole e le caratteristiche della segnaletica, salvaguardando le zone paesaggisticamente pregiate». Un regolamento tecnico riguarderà anche la realizzazione di servizi accessori, come le fermate degli autobus. Insomma grandi progetti e regole minute. Per cercare di disegnare nuove strade, ma anche di migliorare quelle vecchie.

k_kenzo
October 7th, 2007, 02:16 PM
Io ho trovato questi due articoli, ma sono comunque molto generali.
Per chi non ha voglia di leggerli, ecco i punti salienti:
.......

Tangenziale Est...........Incredibile, mai sentito di questo progetto......:nuts:
Stuzzichevole! :banana: :banana:
Tu che ne pensi Thorin?

Thorin
October 7th, 2007, 02:21 PM
Tangenziale Est...........Incredibile, mai sentito di questo progetto......:nuts:
Stuzzichevole! :banana: :banana:
Tu che ne pensi Thorin?

Credo che quello della tangenziale est sia il punto meno fattibile di tutti, un traforo sotto la maddalena lo vedo abbastanza improbabile.
Per il resto credo che, prima o poi, la maggior parte di quelle opere verrà realizzata, a partire da corda molle e brebemi, passando dai vari raddoppi di ss11, 45bis e 668, dato che alcune di queste sono già ormai al collasso (in particolare la 668 con il traffico pesante che deve sopportare).

bressa82
October 7th, 2007, 04:26 PM
pero io ho imparato una cosa.... sui progetti stradali sono sempre poco ottimista
anche se questi li giudico fondamentali per la viabilità bresciana!

Thorin
October 7th, 2007, 05:02 PM
pero io ho imparato una cosa.... sui progetti stradali sono sempre poco ottimista
anche se questi li giudico fondamentali per la viabilità bresciana!

Ma comunque sono obiettivi a lungo termine, per la 668 si parla di 15 anni. :nuts:
Tra 15 anni la situazione su quella strada sarà assurda, considerando che le cittadine della bassa (orzi, manerbio, leno, ghedi, montichiari) avranno per quella data superato ampiamente i 20mila abitanti con ogni probabilità.

bressa82
October 7th, 2007, 05:05 PM
non posso che quotarti

k_kenzo
October 10th, 2007, 12:39 PM
http://www.provincia.brescia.it/area-tecnica/convegni-istituti/cantieri07/index.php


Scheda intervento

I.I.S. “ANTONIETTI” IN COMUNE DI ISEO (Bs)

REALIZZAZIONE NUOVA PALESTRA

Importo complessivo: € 1.600.000,00
Importo lavori a base d’asta € 1.360.000,00
Importo di contratto € 1.250.832 (sconto del 9,13%)
Progetto architettonico: Ing. Carlo Lazzaroni – Ass. Edilizia Scol.
Arch. Ing. Giuliano Venturelli-Brescia
Progetto impianti: Ing. GabrieleZappa-Brescia
Progetto strutture: Arch.Ing. Giuliano Venturelli-Brescia
Impresa appaltatrice : A.T.I. : Biffi s.p.a.,Viale dell’Industria n.5,Villa d’Adda(Bg) e Ediltre srl,Via Grandi 31 , Corte Franca(Bs)
Inizio lavori: 16 aprile 2007

Consegna prevista lavori : 8 luglio 2008

Direzione Lavori: Ing. Carlo Lazzaroni,Geom. Ubaldo Copeta.

Trattasi di una nuova palestra a completamento del plesso scolastico di Via Paolo VI che consiste in un edificio a forma di nave rovescia contenente al suo interno una sala sportiva di 21 * 38 m per complessivi 800 mq circa di superficie con altezza 7,50m ed un corpo spogliatoi su due piani di 400mq complessivi
La particolarità del prospetto ,rimanda all’origine storica di Iseo , porto principale del lago.
In pianta l’edificio è simmetrico mentre in alzato i due prospetti principali sono uno curvo e ricoperto da una copertura metallica mentre l’altro è sezionato in verticale per consentire un più agevole inserimento delle vetrature.
Accanto al metallo utilizzato per la copertura, l’altro materiale scelto è il legno con cui viene rivestita la parte bassa della facciata.Più esteso l’utilizzo del legno nella parte di “ poppa” dove sono ubicati gli spogliatoi.Qui la facciata è inclinata , per rafforzare il richiamo nautico ed esaltare l’impressione di movimento.La struttura portante è realizzata con travi a doppia curvatura in legno lamellare, a ricordare la carena di una nave. All’esterno una piscina con una sottile lama d’acqua ha funzioni oltre che estetiche anche antincendio e antivandalismo.

A cascata temporale foto:

http://img504.imageshack.us/img504/6105/iseopoco3ti9.th.jpg (http://img504.imageshack.us/my.php?image=iseopoco3ti9.jpg)

http://img267.imageshack.us/img267/4691/esterno02pm2.th.jpg (http://img267.imageshack.us/my.php?image=esterno02pm2.jpg)

http://img267.imageshack.us/img267/6596/iseo1zf4.th.jpg (http://img267.imageshack.us/my.php?image=iseo1zf4.jpg)

http://img520.imageshack.us/img520/455/iseo3fo9.th.jpg (http://img520.imageshack.us/my.php?image=iseo3fo9.jpg)

bressa82
October 10th, 2007, 01:31 PM
ottimo progetto... speriamo sia davevro finita l'epoca delle scuole brutte da vedere

k_kenzo
October 10th, 2007, 03:02 PM
ottimo progetto... speriamo sia davevro finita l'epoca delle scuole brutte da vedere

Brutte da vedere, e brutte da vivere. Ricordo ancora, quando ero bambino o adolescente: sono capitato fra le scuole meno appariscenti di questa provincia. Palestre poi........certe erano più scantinati, senza regolare accessibilità.......Quindi, meglio per i ragazzi di oggi, che riescono ad accedere a queste strutture meglio attrezzate, più funzionali, e perchè no decisamente più armoniche col contesto!

bressa82
October 11th, 2007, 02:35 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 11 ottobre:

L’OPERA. La casa comunale sarà ufficialmente inagurata sabato 27 ottobre
Ecco il nuovo municipio Castelmella nel futuro
Una struttura super moderna che sarà il vero fulcro di un ampio intervento di riqualificazione urbanistica
La struttura realizzata in un anno e mezzo La messa a nuovo dell’area costerà quindici milioni






Sergio Botta
Si prepara una svolta epocale a Castel Mella. Con l'inaugurazione del nuovo municipio, in programma sabato 27 ottobre alle 11, si chiude un'era, nel senso che la vecchia sede, dopo aver cadenzato per almeno due secoli la storia del paese, sarà demolita, salvo la parte più antica a forma di torre che ne aveva costituito il primo nucleo.
MA L'INTERVENTO, realizzato a tempo di record (cioè in meno di un anno e mezzo) non è che il primo tassello di un progetto più ampio che prevede una nuova piazza (la prima degna di tale nome per ampiezza) completamente perdonalizzata, che possa accogliere intorno a sè attività commerciali, ufficie abitazioni. Le opere sono già in corso e nel prossimo anno buona parte di esse sarà pronta: un complesso urbanistico che nascerà dopo l’abbattimento degli edifici delle elementari e delle medie, ora sistemate nel nuovo polo scolastico.
PER IL TAGLIO del nastro del municipio, c'è molta attesa in paese. L'avvenimento si considera molto importante, in quanto andrà ad incidere su abitudini consolidate nel tempo. Ma per il cittadino che si rapporta con l'ente pubblico i vantaggi saranno evidenti in quanto troverà spazi moderni, funzionali e soprattutto la possibilità di avere risposte più immediate. Va evidenziato uno altro aspetto. Il nuovo municipio ha trovato un'adeguata sistemazione dopo la completa ristrutturazione del palazzetto dello sport di via Cortivazzo. Ma l'intervento, progettato dagli architetti Ettore Monaco e Aldo Bertolini, con i lavori eseguiti dalla B.Esse Costruzioni di Rezzato, ha completamente modificato l'originario aspetto, tanto da poter affermare che si presenta nuovo di zecca. L'indirizzo si è basato sul concetto di «open space» (spazio aperto) perchè è in grado di mettere il cittadino nella condizione di sapere in quale ufficio comunale andare. Infatti all'ingresso ci sarà una reception per fornire informazioni, mentre i vari settori non saranno divisi da muri. Ed i costi di questa struttura avveniristica? «Per la comunità - osserva il sindaco Ettore Aliprandi - sono a costo zero perchè rientrano nell'ambito degli oneri a carico del lottizzante. Comunque da una stima, si aggirano intorno ai due milioni di euro».
L'INTERA OPERAZIONE prevede oltre 15 milioni di euro di spesa ma il comune avrà un ritorno di 4 milioni se si considera la pavimentazione della piazza (3 mila metri quadrati), la sistemazione intorno, i parcheggi sotterranei e a raso, la casa delle associazioni, l'arredo urbano. Ma cosa ha ricevuto in contropartita il privato? La possibilità di costruire 28 appartamenti più 9 case a schiera, negozi, bar, uffici. In sostanza un nuovo cuore pulsante di Castel Mella. Parlando di «numeri» 6 mila metri cubi saranno disponibili per il terziario (era stato dato il diritto di prelazione agli esercizi commerciali esistenti). Inoltre 12800 per il municipio e 10200 per il residenziale su una superficie complessiva di circa 30 mila metri quadrati.




domani dovrei essere di passaggio per cui se è interessante fotografo

bressa82
October 11th, 2007, 03:47 PM
qualche fotina...

tratta da questo sito:

http://www.siste.net/realizzazioni.html

http://i21.tinypic.com/iwlthw.jpg

http://i24.tinypic.com/4qra4k.jpg

http://i23.tinypic.com/5dqvmg.jpg

Thorin
October 11th, 2007, 09:15 PM
http://farm2.static.flickr.com/1359/1471210299_74d8948adb.jpg?v=0

http://farm2.static.flickr.com/1254/1468085510_c693760046.jpg?v=0

cesco_82
October 11th, 2007, 10:44 PM
o paura della scontata risposta...

ma quel progetto di quello stadio bellissimo he fine ha fatto??

bressa82
October 12th, 2007, 06:48 AM
http://farm2.static.flickr.com/1359/1471210299_74d8948adb.jpg?v=0

http://farm2.static.flickr.com/1254/1468085510_c693760046.jpg?v=0

grandissime queste foto: le hai fatte te????????

o paura della scontata risposta...

ma quel progetto di quello stadio bellissimo he fine ha fatto??

diciamo.... tutto fermo.....

uniposta
October 12th, 2007, 12:10 PM
TeleText(televideo) di TeleTutto, oggi

---

TTTXT_ok4ebtower_ven12ott2007

---

TORRE LIBESKIND, OK DEL CONSIGLIO
Il Consiglio comunale ha dato il suo ok alla torre di Libeskind:
il palazzo di oltre 90 metri che ospiterà la nuova sede
dell'Editoriale Bresciana. La delibera ha avuto il favore della
maggioranza e di parte consistente dell'opposizione: astenuti la Lega
Nord e due consiglieri di Alleanza nazionale. Non presente in aula
Rifondazione comunista. L'assessore all'Urbanistica, Venturini, ha
affermato che il progetto ha "una forte valenza in quanto riqualifica
una parte della città riempiendola di significati simbolici".

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

Thorin
October 12th, 2007, 12:40 PM
No, le foto sono tratte da flickr.

Volevo chiedervi inoltre un favore: avete foto della zona Corso Magenta-Zanardelli-Palestro, Portici e Via San Martino della B.? Vi ringrazio.

bressa82
October 12th, 2007, 01:23 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 12 ottobre:

URBANISTICA. Via libera al piano integrato per la riqualificazione dell’area tra via Solferino e via Gambara. Dove sorgerà la torre disegnata dal grande architetto
Ecco il grattacielo di Libeskind
Firmata un’intesa tra Comune e Provincia: presto uno studio di fattibilità per potenziare i collegamenti Stazione ferroviaria-Metrobus






Eugenio Barboglio
Tra via Gambara e via Solferino la torre dell’Editoriale Bresciana, progettatata dal famoso architetto Liebeskind, potrà sorgere. Spunterà dunque, lo vuole anche il consiglio comunale, che ieri sera - in una seduta ad hoc, dedicata esclusivamente a questo argomento - ha sancito il via libera al progetto. Un via libera definitivo, non la prima votazione che invece risale al giugno scorso e che nel frattempo ha dato spazio alle osservazioni. Ricevute quelle - ma ne è stata presentata solo una e per di più dalla committenza - il consiglio ha dato il parere conclusivo.
Che è stato quasi unanime. Contrario al piano integrato si è pronunciato solo An e Lega Nord; gli altri di maggioranza e opposizione hanno confermato l’ok di tre mesi orsono. Si parla di piano e non di torre, perchè legato all’opera di Libeskind c’è un vero ridisegno di un pezzo di città. La nascita del grattacielo sarà accompagnata da una riqualificazione urbana più complessiva, dalla prossima stazione della Metropolitana al palazzo di Giustizia. A cominciare dalla piazza che sorgerà all’ombra della torre. E a non finire qui. In questi mesi estivi oltre ad attendere le osservazioni è stato fatto altro. Il piano integrato è stato sottoposto alla Provincia affinchè ne fosse valutata la compatibilità con il Piano territoriale di coordinamento. Uno step che avrebbe potuto rinviare l’atto di ieri e la realizzazione di quella che sarà anche la sede del Giornale di Brescia. Il Broletto ha approvato ma ha anche firmato un’intesa con la Loggia, volta ad ampliare i confini degli interventi. Dice l’intesa: oltre alla torre e all’area su cui insiste - occupata ora dai vecchi edifici che ospitavano le aziende operanti al vecchio ortomercato - si metta mano anche alla stazione ferroviaria e ai collegamenti di quest’ultima con la nascente stazione della Metropolitana. La mobilità ha bisogno di interconnessioni, la stazione ferroviaria dovrà essere facilmente raggiungibile da quella della metropolitana, l’arrivo dell’Alta capacità imporrà un potenziamento dello scalo bresciano. Per fare tutto questo i due enti si sono impegnati a commissionare uno studio di fattibilità. Un impegno per ora, che però ha rappresentato di fatto la condizione per il via libera alla torre.
È stato l’assessore all’Urbanistica Mario Venturini ad illustrare questi aspetti, sui quali poi si è aperto il dibattito. Che alla fine il voto abbia sfiorato l’unanimità, non implica anche l’omologazione delle posizioni. Invece sfaccettate. A cominciare dalla Lega Nord che ha posto il problema delle aree standard: i parcheggi che assieme all’edificio vanno garantiti al di là e in aggiunta a quelli di pertinenza. E che nel caso della torre, causa l’assenza di spazi, sono stati monetizzati. In parole povere, alle casse comunali sono stati versati un milione 600 mila euro al posto dei posti auto. Il lumbard Cesare Galli ha coltivato il dubbio circa la capacità dei parcheggi di Ortomercato e Stazione di assorbire il flusso di auto indotto dalla torre. Con il collega di partito Bianchini, ha sottolineato che «non è stato fatto nessuno studio sui flussi», e ha concluso che «prima di approvare il piano, meglio sarebbe chiarire questi aspetti».
Al Carroccio ha replicato lo stesso Venturini: «Non è l’eccezione che gli standard non siano garantiti, la monetizzaione avviene normalmente nei centri storici. Ricordo comunque il vincolo di destinazione fissato dalla Regione: i soldi vanno per opere di servizio pubblico». Sulla filosofia del piano, il Dl Fausto Baresi ha sottolineato, che, è vero, a piè di grattacielo si aprirà una piazza e non un parcheggio, ma l’obiettivo era migliorare un pezzo della città. Forza Italia, Udc hanno votato sì.

bressa82
October 12th, 2007, 01:27 PM
dal sito:
http://www.nonsolopuntaperotti.it/galleria.php?id=00171

l'hotel brescia abbandonato da anni
http://i17.tinypic.com/6gk5tmx.jpg

da demolire!!!!!!

http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 12 ottobre:

«NON SOLO PUNTA PEROTTI». È tra i vincitori di un concorso su Internet che censisce il peggio
L’hotel Brescia? Un ecomostro


Vince il brutto. Lo scatto dell’albergo Brescia in via Sostegno si aggiudica il premio del concorso indetto dall’associazione «Nonsolopuntaperotti», che ha censito via internet gli ecomostri del territorio lombardo.
La struttura fatiscente fotografata da Alessandro Giardina porta anche il «made in Brescia» nel catalogo dei vincitori. Una passerella di circa 80 scatti che porta sul web e passa in rassegna il brutto della Lombardia. Sono quattro i vincitori decretrati da una giuria che, tra gli altri, annovera anche Stefano Zecchi, Oliviero Toscani, Uliano Lucas, Guido Pollice e Fabio Treves.
Sale, dunque, sul podio con la Lucchini sul lago d’Iseo, la funivia abbandonata a Lanzo D' Intelvi e il nuovo casinò di Campione d’Italia anche l’hotel bresciano, sfregiato dai graffittari con la scritta, oggi quasi profetica, «Regardez moi». Ma Brescia, a parere dei concorrenti, vanta altri presunti ecomostri segnalati al sito dell’associazione. Scorrendo le fotografie è possibile scorgere anche lo skyline delle tre torri di via Dalmazia e l’ex falegnameria Pè situata sul crocevia tra Brescia e Concesio.F.P.

benkenobi87
October 12th, 2007, 06:43 PM
bene bene! stavo iniziando a pensare che quella torre non si facesse piu!! ottimo...

bressa82
October 13th, 2007, 12:53 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 13 ottobre:

L’ANTEPRIMA. Un flusso continuo di visitatori in Vanvitelliano per tutta la giornata ad ammirare le sei tele esposte in occasione delle celebrazioni del Columbus Day
America! conquista subito Brescia
Corsini: «C’è un "filo rosso" che ci lega al Nuovo Mondo» Goldin: «La città prende confidenza con gli artisti»
All’inaugurazione in Loggia erano presenti anche due curatrici dei musei prestatori
Le opere di Church, Cole, Heade, Sargent e Twatchman in mostra anche oggi e domani






Nino Dolfo
Fin dalle prime ore del mattino un flusso continuo e crescente di visitatori è entrato nel salone Vanvitelliano della Loggia per ammirare i sei quadri che costituiscono il clou del Columbus Day e fanno da trailer, una sorta di assaggio, della grande mostra «America!» che verrà inaugurata il 24 novembre in Santa Giulia.
«C'È UN FILO ROSSO, finora mai evidenziato, che appare come un segno misterioso del destino, tra la data della scoperta dell'America e la nostra città», ha detto il sindaco Paolo Corsini. Se la data del giorno è oscillante (per noi è il 12 ottobre, al di là dell'oceano l'8), non si discute invece dell'anno, il 1492, lo stesso in cui iniziarono i lavori di edificazione della Loggia. Nell'ambito di questa congiuntura storico-temporale, il prologo con le tele spedite in anticipo è un omaggio a Brescia. Le statistiche delle presenze delle mostre precedenti (Monet, Van Gogh, Gauguin, Turner e Mondrian), per quanto lusinghiere nei grandi numeri, hanno messo in evidenza che la quota dei visitatori bresciani è stata inferiore alle attese. «Con questa piccola esposizione - ha commentato il sindaco - speriamo di promuovere la grande mostra che sarà la più importante a livello europeo per quanto riguarda la pittura americana dell'800».
ALLA CONFERENZA STAMPA convocata nel Vanvitelliano erano presenti i vertici dell'amministrazione comunale, di Brescia Musei e della Fondazione Cab. E' toccato poi a Marco Goldin commentare l'evento nelle finalità e nei contenuti. «E' giusto - ha sottolineato - che la città entri in confidenza con pittori e artisti da noi non molto conosciuti. La mostra sarà un affresco rivelante sull'America del XIX secolo, sulla storia di un popolo».
I sei dipinti, illustrati da Goldin, costituiscono un'antologia dei temi e dei percorsi che la prossima grande esposizione racconterà attraverso 400 pezzi: si va dagli artisti della Hudson River School agli impressionisti. A spiccare è lo straordinario «Tramonto. Isola di Mount Desert, Maine» di Frederic Edwin Church, con la sua natura immensa e sconfinata. Un quadro del 1865, coevo della scuola di Barbizon, solo che gli artisti europei avevano un senso dello spazio meno grandioso. Uno splendido tramonto, con la luce che si consuma, è anche quello di Martin Johnson Heade. Due sono le opere di Thomas Cole, una è un paesaggio di Tivoli, l'altro un panorama a perdita d'occhio con un acquedotto romano, testimonianza di quel «viaggio in Italia», di quel Grand Tour che diventò una delle ossessioni dell'arte americana. E ancora un ritratto di Carmela Bertagna di John Singer Sargent, artista cosmopolita nato peraltro in Italia, e una veduta di John Henry Twatchman, con le luci e i colori vicini all'impressionismo europeo. Un breve excursus, una sintetica selezione che testimonia e documenta un'avventura creativa, da gustare appieno e poi in Santa Giulia. Ad accompagnare i sei quadri del Vanvitelliano, che han fatto da avanscoperta, c'erano anche due curatrici americane dei musei prestatori: Melissa Wolfe del Mildred Lane Kemper Art Museum della Washington University di Sant Louis e Rachel Keith del Columbus Museum dell'Ohio.
Il Columbus Day inaugurato ieri in Loggia fa parte di un calendario annesso alle iniziative collaterali di «America più», frutto della collaborazione tra la Camera di Commercio di Brescia e Linea d'ombra. I sei quadri al Vanvitelliano sono esposti ancora oggi e domani dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.L’ingresso è libero, con brevi

uniposta
October 13th, 2007, 02:23 PM
bene bene! stavo iniziando a
pensare che quella torre non si facesse piu!! ottimo...

- Hanno risolto, fanno un pozzo di oltre 90 metri e
dentro ci mettono la torre, quando serve vien fuori


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

Thorin
October 14th, 2007, 10:09 PM
Volevo chiedervi inoltre un favore: avete foto della zona Corso Magenta-Zanardelli-Palestro, Portici e Via San Martino della B.? Vi ringrazio.

Anche non foto vostre, magari le avete trovate su Internet.

blaise.
October 17th, 2007, 10:14 PM
ho conosciuto un tipo che ha lavorato a brescia nei cantieri della metro..dice che alcuni sono avanti coi lavori ma altri moolto indietro..e che per lui nemmeno nel 2012 sarà completata..bo..

bressa82
October 20th, 2007, 11:01 AM
confartigianato a brescia...

http://i19.tinypic.com/4ot7sia.jpg

un edificio su cui ho sentito i pareri piu discordanti... diciamo che non mi dispiace, apprezzo l'idea di fare qualcosa di diverso ma preferisco altro...
preferisco di questo edicio la parte laterale strett e lunga (qui non si vede) che mi trasmette idea di pulizia e leggerezza... al contrario questo mi sembra sempre un po pesante

il progettista è l'arch Pietro Botturi..
da questo rendering sembra quel filo diverso....
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/architecture.php?id_scheda=709&idimg=3974

quoto kenzo... meglio rosso

k_kenzo
October 20th, 2007, 04:08 PM
in quel render sembra avere delle solette piene c.a.........brivido........

bressa82
October 21st, 2007, 10:52 AM
SEDE EDILAZZURRA - RUDIANO

è la palazzina uffici e il deposito del materiale di un impresa edile...
secondo me è molto bella da vedersi
questa è la parte retrostante.. una delle prossime volte che vado metterò quella davanti

palazzina uffici

http://i20.tinypic.com/33uucs3.jpg

corpo basso che unisce gli iffici al magazzino (il timpano che vedete è il tetto di un altro capannone

http://i21.tinypic.com/otf12o.jpg

capannone deposito (è quello fatto a onda... quello dietro non centra nulla)

http://i24.tinypic.com/2iszhnn.jpg


la villa davanti e quel portichetto con capriata non centrano nulla


che ne pensate??????????

bressa82
October 21st, 2007, 01:33 PM
ZANI E RANZENIGO - ROVATO

la ditta si occupa della commercilaizzazione di materiale elettrico...
l'edificio si trova in mezzo a una serie di capannoni tutti abbastanza simili come aspetto superficiale e finestature costruiti da un unico costruttore....

in uno di questi hanno il magazzino:

http://i23.tinypic.com/eh0p5z.jpg

in parte hanno costruito la loro sede di rappresentanza (credo manchino gli arredi)

http://i24.tinypic.com/ezfx4h.jpg

http://i21.tinypic.com/16k9y5c.jpg

http://i22.tinypic.com/9i5vki.jpg

http://i21.tinypic.com/34dsbde.jpg

http://i21.tinypic.com/2ijj6lf.jpg

http://i21.tinypic.com/qqy5cg.jpg

http://i20.tinypic.com/2rm5pnc.jpg

http://i24.tinypic.com/n2mhkg.jpg

http://i24.tinypic.com/2pouuck.jpg

http://i23.tinypic.com/kcmmv9.jpg

http://i23.tinypic.com/20kc1eb.jpg

http://i20.tinypic.com/2wc1fh2.jpg

http://i23.tinypic.com/jjbfpy.jpg

http://i22.tinypic.com/311q3k8.jpg

mi piace... ce ne fossero di piu di edifici per attività produttivi come questo e come quelli dell'edilazzurra...
questo di zani e ranzenigo mi pare molto ben curato anche nella parte dei prefabbricati.. mi piace il dettaglio di come i finestroni grandi abbiano quegli elementi intermedi grigi nel telaio delle finestre a richiamare la continuità dei pannelli

ovviamente che ne pensate????????????
attendo comemnti di tutti... io e kenzo non mangiamo nessuno

k_kenzo
October 22nd, 2007, 09:50 AM
Ci vorrebbero delle periferie "produttive" con delle qualità anche architettoniche (ahimè mancano anche quelle edilizie).
Questo è un esempio......

benkenobi87
October 22nd, 2007, 03:16 PM
veramente un ottimo esempio di architettura.. anche la provincia non vuole rimanere indietro in fatto di belli edifici, e ora avanti cosi!

bressa82
October 23rd, 2007, 08:37 PM
vi ricordate del centro stampa quotidiani di erbusco????
ne avevo parlato qua

http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=13719266&postcount=447

ora lo stanno apliando nella parte retrostante... (non ho foto perche c'erano troppi muratori) le strutture sono pronte.... è in continuita con la parte esistente solo che mi pare che useranno materiali diversi.... per ora la parte bassa è realizzata in blocchi di cemento e stavano montanto degli elementi in ferro per poter applicare i rivestimenti metallici... mi pare di aver visto che in un punto avevano fissato dei rivestimenti metallici simil lamiera.... non credo che lo rivestano in mattoni... poi è presente un corpo alto per le rotative ma qui hanno gia finito il rivestimento in pannelli metallici color acciao zincato...

vedrò appena ho tempo di fare foto

bressa82
October 27th, 2007, 08:40 AM
ho trovato un post di due anni fa nel treads archiviato...

il palazzo "biscotto" sede direzionale dell’Istituto Bancario di Brescia è terminato da un annetto circa
il progetto è dell'arch giorgio astori

http://i22.tinypic.com/kezshu.jpg


per una visione piu completa andare qua:

http://zambonini.com/

cliccare sulla quarta icona in "last project" e andare avanti

alberty
October 27th, 2007, 12:56 PM
Molto bello il palazzo biscotto di Brescia!
Guardando la foto che ha messo bressa82, di sera quelle luci insieme ai vetri trasparenti gli danno un tocco di eleganza che lo rendono veramente carino!

bressa82
October 27th, 2007, 08:16 PM
rendering che non avevo mai visto del complesso futura in via triumplina

http://i20.tinypic.com/4ub69h.jpg


le strutture dovrebbero essere finite...
hanno gia finito il rivestimento??????

da quello che so: Il sistema di facciate esterne, per una superficie complessiva pari a 5000 mq. e’composto da: cartongesso interno in doppia lastra; tavolato in elementi di calcestruzzo aerato autoclavato (gasbeton) di spessore variabile , voltini armati collegati alla struttura portante mediante idonei sistemi di ancoraggio con adeguate caratteristiche di sismicità; serramenti in alluminio con vetri ad alta prestazione termica ed acustica.
Il sistema di facciate esterne e’ altresì composto da: frangisole impacchettabili ed orientabili in alluminio; materassino coibente semirigido; struttura metallica reticolare ancorata ai solai; camera d’aria ventilata; rivestimento esterno in vetro smaltato e temperato con varie colorazioni completamente sigillato.

uniposta
October 29th, 2007, 09:23 AM
Scusate, ve la deposito qui

\\ fontana crystal (da diapositiva nov.1992) - jpeg massima qualità
(2 versioni dello stesso foto-link .jpg 624x952 422kB):
http://img144.imageshack.us/img144/3325/fontanacrystal1992xjpgwi7.jpg
http://img144.imageshack.us/my.php?image=fontanacrystal1992xjpgwi7.jpg
(clicca sull'immagine o sull'icona per espandere/restringere)
(scorri la pagina in verticale per vedere tutta l'immagine)

\\ fontana crystal (da diapositiva nov.1992) - jpeg massima qualità
apertura automatica skyscrapercity
http://img144.imageshack.us/img144/3325/fontanacrystal1992xjpgwi7.jpg

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

Alter-Ego
October 29th, 2007, 09:51 AM
rendering che non avevo mai visto del complesso futura in via triumplina

http://i20.tinypic.com/4ub69h.jpg




molto interessante!

bressa82
October 29th, 2007, 10:18 AM
Scusate, ve la deposito qui

\\ fontana crystal (da diapositiva nov.1992) - jpeg massima qualità
(2 versioni dello stesso foto-link .jpg 624x952 422kB):
http://img144.imageshack.us/img144/3325/fontanacrystal1992xjpgwi7.jpg
http://img144.imageshack.us/my.php?image=fontanacrystal1992xjpgwi7.jpg
(clicca sull'immagine o sull'icona per espandere/restringere)
(scorri la pagina in verticale per vedere tutta l'immagine)

\\ fontana crystal (da diapositiva nov.1992) - jpeg massima qualità
apertura automatica skyscrapercity
http://img144.imageshack.us/img144/3325/fontanacrystal1992xjpgwi7.jpg

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com



il cristal è sempre il cristal...
come era il clima durante quegli anni prima che venisse costruito??????? come la pensava la popolazione???????

bressa82
October 29th, 2007, 06:32 PM
al saie di bologna nell'ambito dei convegni organizzati per HSH strauss c'era un convegno dedicato alle 3 torri della morgante tenuto dall'ing. toniolo

sperioamo in qualche diapositiva interessante

bressa82
October 30th, 2007, 01:56 PM
http://www.bresciaoggi.it/

rassegna 30 ottobre:

INFRASTRUTTURE. Firmato ieri mattina il protocollo tra l’assessorato provinciale ai Trasporti e l’amministrazione comunale per l’avvio del progetto
Trasporti su rotaia: una stazione a Gussago
Lungo la Brescia-Edolo previsto anche un centro di interscambio: «La sua collocazione è strategica»






Sergio Botta
Realizzare un centro di interscambio, che si qualifichi come «porta ovest» di ingresso alla città, è l'obiettivo che si è prefissato l'assessorato ai Trasporti della Provincia di Brescia, che ha trovato nell'amministrazione comunale di Gussago il più convinto sostenitore. Valerio Prignachi, assessore in Broletto, e il sindaco Bruno Marchina hanno sottoscritto ieri mattina un protocollo d'intesa per lo sviluppo di una nuova fermata con parcheggio e servizi sulla linea ferroviaria Brescia, Iseo, Edolo, sul territorio di Gussago, in località Mandolossa).
LA CONSEGUENZA? «In media il 20% in meno dei veicoli che entrano in città, diminuzione dell'inquinamento da polveri fini, abbattimento dei tempi di percorrenza dagli attuali 35 minuti a 7». Un modo come un altro per tornare a riproporre la trasformazione in linea metropolitana della ferrovia Brescia-Edolo, una tratta che negli anni passati qualcuno voleva dismettere perchè considerata una tratta obsoleta, deficitaria, priva della necessaria sicurezza. Ma chi pronosticava che fosse arrivata al capolinea, ha dovuto ricredersi alla luce degli investimenti realizzati con l'automatizzazione dei passaggi a livelli, l'ammodernamento delle stazioni, una comune volontà di farle avere una funzione essenziale per il trasporto pubblico in provincia con la traformazione appunto in «metrò».
I VANTAGGI della nuova fermata? «La sua individuazione - ha proseguito Prignachi - consentirà un agevole interscambio autobus/treno, treno/mezzi privati. Inoltre trovandosi situata vicino alla Sp 11 (Padana superiore), la Sp 510 (Sebina), la futura bretella della Bre-Be-Mi, e l'autostrada A4, le consentirà di diventare il punto di riferimento del traffico in entrata della città». «L'amministrazione di Gussago - è intervenuto il sindaco Marchina - è convinta della bontà dell'intervento e lavoreremo in sinergia per la stesura di uno studio di fattibilità, tramite un gruppo di lavoro tecnico».
E il progetto? «Sarà pronto nella prossima primavera - sottolinea l'assessore Prignachi - ma intanto abbiamo già avviato, per rispondere alle esigenze di mobilità urbana e provinciale la pianificazione delle linee ferroviarie suburbane (le cosidette linee S) a servizio dell'area metropolitana. Su queste si inserirà la complessa rete delle autolinee extraurbane in fase di riqualificazione».
IN QUESTO CONTESTO si inserisce la nascita di linee ferroviarie cadenzate. Infatti, dal 5 novembre sulla tratta Edolo-Brescia nelle ore pari è previsto un treno diretto ogni ora (tempo di percorrenza 1 ora e 59 minuti, mentre in quelle dispari un «regionale». E in futuro? Sulla tratta Brescia-Iseo un treno navetta ogni 30 minuti con fermata alla nuova stazione di Gussago.


CHIARI. Un investimento di 2 milioni e mezzo per far cessare il disagio
L’ampliamento dell’Einaudi: accordo Comune-Provincia


Oggi l’intesa sarà scritta nero su bianco: l’ampliamento dell’Istituto Einaudi diventerà un patto fra il Comune di Chiari e la Provincia di Brescia.
L’appuntamento è fissato per stamattina: il sindaco Sandro Mazzatorta incontrerà il presidente Alberto Cavalli per sancire la collaborazione per il progetto di potenziamento che consentirà di accorpare in un plesso unico, quello di via Sirani, gli oltre mille studenti iscritti all’istituto. «L’intervento - spiega il sindaco - verrà interamente realizzato a cura della Provincia. Verranno così riunificate in un unico plesso le attività, attualmente suddivisa tra la sede e la succursale di piazza Rocca. I lavori prevedono un investimento di 2,5 milioni euro suddiviso in due stralci e inserito nella programmazione finanziaria del Broletto». Il Comune partecipa con una quota di 750 mila euro che rimborserà direttamente alla Provincia. Il Broletto ha messo in programma anche un nuovo auditorium; il nuovo complesso, collegato con un tunnel alla costruzione già esistente, è articolato su due piani con seminterrato. Ogni piano è dotato di otto aule e quattro laboratori.
Per gli studenti finisce un assurdo disagio, durato oltre vent’anni, durante i quali le sedi operative sono cambiate di continuo. Si conclude così il più importante intervento di edilizia scolastica promosso negli ultimi anni dal Comune. Quello più importante, per la verità, è stato soltanto rinviato, dopo la crisi amministrativa di maggio. Si tratta di un nuovo polo per le scuole dell’obbligo: inizialmente ipotizzato in due blocchi, a nord e a sud della città di Chiari, sarà riprogettato a fine mandato e presentato durante la prossima campagna elettorale.M.MA




speriamo in due belle architetture :):):) per la gioia dei bresciani del forum :):):)

benkenobi87
October 30th, 2007, 03:20 PM
speriamo veramente anche perchè essendo di gussago mi sento particolarmente preso in cuasa da questo progetto...l'unico problema è che essendo alla mandolossa è un po distante dal centro...è tutta zona industriale quella...speriamo facciano dei bus navetta che dal centro di gussago portino alla nuova stazione..

bressa82
October 31st, 2007, 08:46 PM
articolo tratto da: http://www.bresciaup.it/index.php?sez=archivio&cat=brescia&idarticolo=15

Con la testa fra le nuvole
dal 1990 ad oggi le Torri A Brescia

Era il 1990 quando a Brescia venne ultimato il grattacielo Crystal Palace su progetto dell’architetto Bruno Fedrigolli. Alto 110 metri e provvisto di piattaforma eliporto, dominava maestoso la città. In cemento armato la struttura esterna venne rivestita da pannelli di vetro azzurro mentre alla base fu istallata una fontana artistica con struttura metallica in bracci semoventi oggi non più funzionante. Il grattacielo, insieme alla più piccola ed adiacente architettura "Symbol"( chiamata localmente matitone per la sua caratteristica forma a matita), diede il via negli anni ’90 ad un forte impulso di urbanizzazione di Brescia, oggi più inarrestabile che mai. Ne è esempio il vicino centro direzionale della Banca Lombarda. Gregotti Associati International ha infatti realizzato un volume virtualmente cubico di circa 50 metri di lato composto da 2 ali laterali destinate ad uffici operativi, un corpo ad esse perpendicolare che definisce una corte coperta pubblica con la funzione d’ingresso e una serie di connessioni sul quarto lato dove si colloca una piramide tronca. Su una superficie di 14.000 mq, sono stati realizzati 12 piani per un altezza complessiva di circa 50 metri. Tra via Mantova e Viale Piave si innalza 28 Duca d’Aosta. Solo il nome evoca eleganza ed esclusività rispecchiando il genio estroso dell’architetto di fama internazionale che lo ha realizzato: Massimiliano Fuksas. Un’opera d’architettura che proietta la città nel futuro: un futuro all’insegna della bellezza, grazie alla preziosità dei materiali e del design. Un futuro caratterizzato dal piacere di abitare, negli interni eleganti arricchiti da splendide vedute della città.
Da poco ultimato il centro direzionale Tre Torri, importante progetto architettonico destinato a caratterizzare in modo importante l’area in cui sorge.
Il progetto coniuga design e tecnologia d’avanguardia con servizi funzionali, il tutto per un utilizzo di moderna concezione.
Concepito con una facciata continua in vetro ed alluminio è circondato dal verde ed impreziosito da grandi vasche d’acqua che valorizzano l’ampia piazza dotata di percorsi ciclo-pedonali. I tre edifici di quattordici piani, raggiungono i 74 metri di altezza sul livello della piazza e sono completati da aree dedicate ad uso terziario e da parcheggi ad uso sia pubblico che privato. Il Centro gode di una eccezionale posizione strategica. Situato a sud-ovest della città si trova infatti adiacente alla Tangenziale Sud (S.S. 11) e nelle immediate vicinanze dei caselli autostradali di Brescia Centro e Brescia Ovest.
Le Tre Torri nell'ambito di un progetto studiato e realizzato con ASM, sono dotate di impianti di riscaldamento e condizionamento ad altissima efficienza, frutto dell’applicazione di una esperienza consolidata.
Questi impianti offrono una completa autonomia degli ambienti e dei relativi singoli locali, portando reali vantaggi in termini di gestione e di economia. Gli ambienti sono inoltre dotati di tecnologia di ultima generazione per l’accesso ad alta velocità ai servizi voce e dati.
Una crescita (in altezza) repentina quella di Brescia… palazzi apocalittici intesi come emblema di un nuovo stile di abitare la città, intesi come soluzione dei problemi posti dall’alta concentrazione del terziario o ancora intesa come Status Symbol di città all’avanguardia, geometricamente perfetta… o metaforicamente un modo per toccare il cielo con un dito.

bressa82
November 2nd, 2007, 11:31 AM
aggiornamenti multisala orzinuovi...

http://www.mastgroup.org/index.php?id=25

andate qui e scaricate i due documenti....

chiedo a kenzo visto che devo cambiare gli occhiali.... ma a orzinuovi ci sono le montagne..... ??????????? dai rendering sembra di si....

k_kenzo
November 2nd, 2007, 05:27 PM
aggiornamenti multisala orzinuovi...

http://www.mastgroup.org/index.php?id=25

andate qui e scaricate i due documenti....

chiedo a kenzo visto che devo cambiare gli occhiali.... ma a orzinuovi ci sono le montagne..... ??????????? dai rendering sembra di si....

Cavolo, non ti ricordi l'anno scorso alla pista da sci del mio paese?????
Già dimentichi??? :lol::lol::lol:
T'ho fatto pure la foto!

http://img223.imageshack.us/img223/1873/bobdebouwer2bl3.gif (http://imageshack.us)

bressa82
November 2nd, 2007, 06:12 PM
ma non era candidato per le olimpiadi invernali del 2022???????

k_kenzo
November 2nd, 2007, 07:29 PM
ma non era candidato per le olimpiadi invernali del 2022???????

Certo! Ma sopratutto le discese le fai assieme al tuo cinturone portatrezzi! :cheers:
P.S.: io come sci uso le tastiere della logitech (sono anche un attimino "svasatine" :lol:)

uniposta
November 3rd, 2007, 11:53 AM
il cristal è sempre il cristal...
come era il clima durante quegli anni prima che venisse costruito???????
come la pensava la popolazione???????

- La gente faceva la sua vita di sempre, e magari di tanto in tanto
parlando di questo e di quello parlavano anche del crystal. Erano in
pochi/poche a preoccuparsene più del normale e magari a scrivere al
giornale... ma il giornale dava a intendere che "la città ne parlasse".

Durante la costruzione, soprattutto quando la struttura (e prima di essa
l'altissima gru) divenne alta, capitava magari che gruppetti di persone si
fermassero lì sotto a guardare. Una volta mi capitò di sentire gli operai che
cantavano mentre salivano col montacarichi, una specie di inno degli eroi.

Dopo la costruzione, la gente continuava a fare la sua vita di sempre,
ma mi sembrava che ostentassero eccessiva indifferenza, una cosa forzata.
Pochi/poche esprimevano contentezza o dispiacere parlandone apertamente.
Ricordo una ragazza, "Là sopra si posano gli elicotteri. Mi piace un casino".
Da parte dei media ci fu silenzio e censura per molto tempo, ricordo che
addirittura le telecamere di teletutto facendo una panoramica a bs2
deviavano per non riprendere la torre, o interrompevano prima.
Passato invece quel periodo cominciarono infine a esagerare e a
parlare di grattacieli a ogni pie' sospinto e per ogni cagata di mosca.
Quando ancora oltre al crystal c'era ancora solo il piccolo symbol city 2.
E oggi sappiamo, anche l'editoriale bresciana sta per farsi la sua torre


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com

bressa82
November 4th, 2007, 11:50 AM
ma del nuovo edificio per l'istituto zooprofilattico non si sa piu nulla??????

bressa82
November 6th, 2007, 08:29 PM
vi ricordate del centro stampa quotidiani di erbusco????
ne avevo parlato qua

http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=13719266&postcount=447

ora lo stanno apliando nella parte retrostante... (non ho foto perche c'erano troppi muratori) le strutture sono pronte.... è in continuita con la parte esistente solo che mi pare che useranno materiali diversi.... per ora la parte bassa è realizzata in blocchi di cemento e stavano montanto degli elementi in ferro per poter applicare i rivestimenti metallici... mi pare di aver visto che in un punto avevano fissato dei rivestimenti metallici simil lamiera.... non credo che lo rivestano in mattoni... poi è presente un corpo alto per le rotative ma qui hanno gia finito il rivestimento in pannelli metallici color acciao zincato...

vedrò appena ho tempo di fare foto

http://i23.tinypic.com/2cgbmn7.jpg

http://i22.tinypic.com/zwz2mh.jpg

http://i24.tinypic.com/do4004.jpg

http://i23.tinypic.com/15p30c9.jpg

http://i24.tinypic.com/2rwkfwj.jpg

http://i24.tinypic.com/34r6hiu.jpg

http://i23.tinypic.com/307ot9l.jpg

secondo me la scelta fatta è questa.... volumetricamente simile ma con materiali diversi.... ora una parte è rivestita il lamiera ma credo venga rivestita con quei pannelli color zincato


via ai commenti!!

Alter-Ego
November 7th, 2007, 09:26 AM
mi piace, direi un bel 7/10 :)

cmq aspettiamo che la struttura venga ultimata

k_kenzo
November 7th, 2007, 09:56 AM
Tagli finestre alla Libeskind..........Non mi stupisce, visto, che già il restante era stato progettato da quel bravissimo ingegnere (che per quanto ne sò ha lavorato proprio dal noto architetto).
Belle foto! Bella architettura!

bressa82
November 7th, 2007, 12:26 PM
mi piace, direi un bel 7/10 :)

cmq aspettiamo che la struttura venga ultimata

la parte esistente di qualche anno fa è possibile bvederla qui:

http://www.tecne.bs.it/Lavori/Csq1.asp?IdLavoro=2


qui invece la storia della parte vecchia.... c'è da scaricare un piccolo file word

http://www.csqspa.it/


qui invece la pagina dello studio tecne dedicata all'intervento..... il progetto ora pero è incontinuità col corpo esistente

http://www.tecne.bs.it/Lavori/csq_ampl.asp?IdLavoro=87


esprimo un mio giudizio: secondo me voto 7 pienamente meritato: gia prima mi piaceva però questo corpo se viene come me lo immagino non potrà che far alzare ancora un po il voto... oltre a piacermi come architettura secondo me rende a pieno l'idea di essere un fabbricato industriale con tutti i suoi servizi necessari andando a rivisitare certe tematiche che la prefabbricazione dei capannoni monopiano e l'evoluzione impiantistica sono andati a togliere.... il tema dei mattoni a vista presente praticamente in quasi tutte le aree industriali della pianura padana di inizio XX secolo...
il tema della "pensilina" sotto cui entrare coi camion per carico /scarico merci... il tema della volumetria differenziata a seconda dei differenti usi dei vari corpi... speriamo che continui a crescere bene....
magari settimana prossima altri aggiornamenti fotografici

Alter-Ego
November 8th, 2007, 09:09 AM
grazie per le informazioni bressa!

l


esprimo un mio giudizio: secondo me voto 7 pienamente meritato: gia prima mi piaceva però questo corpo se viene come me lo immagino non potrà che far alzare ancora un po il voto... oltre a piacermi come architettura secondo me rende a pieno l'idea di essere un fabbricato industriale con tutti i suoi servizi necessari andando a rivisitare certe tematiche che la prefabbricazione dei capannoni monopiano e l'evoluzione impiantistica sono andati a togliere.... il tema dei mattoni a vista presente praticamente in quasi tutte le aree industriali della pianura padana di inizio XX secolo...
il tema della "pensilina" sotto cui entrare coi camion per carico /scarico merci... il tema della volumetria differenziata a seconda dei differenti usi dei vari corpi... speriamo che continui a crescere bene....
magari settimana prossima altri aggiornamenti fotografici

ti quoto su tutto!

k_kenzo
November 8th, 2007, 05:18 PM
Passando per Montichiari, ho notato che ormai sono alla fine........

http://img62.imageshack.us/img62/8503/immagine417qt0.th.jpg (http://img62.imageshack.us/my.php?image=immagine417qt0.jpg)

http://img252.imageshack.us/img252/3863/immagine418bi5.th.jpg (http://img252.imageshack.us/my.php?image=immagine418bi5.jpg)

http://img252.imageshack.us/img252/7230/immagine421hd8.th.jpg (http://img252.imageshack.us/my.php?image=immagine421hd8.jpg)

bressa82
November 8th, 2007, 06:53 PM
gia mi fa impazzire come architettura... se poi penso che è una scuola superiore credo che prenda ancora piu valore

via ai commenti!!!!!

k_kenzo
November 9th, 2007, 11:52 AM
gia mi fa impazzire come architettura... se poi penso che è una scuola superiore credo che prenda ancora piu valore

via ai commenti!!!!!

Da notare la piccola piattaforma ellittica dell'elefante di Bombardieri. Quest'ultimo ha esposto all'ultima Biennale di Venezia......
Nei giorni scorsi, gli omini, stavano realizzando le sistemazioni dei giardini......
Appena riesco posto altre foto.....

k_kenzo
November 10th, 2007, 11:57 AM
Ne parlavo stamattina col Bressa :lol:
Brescia, che negli ultimi anni si sta distinguendo per progetti prestigiosi, aggiunge un'altra perla, in mezzo ad un paesaggio, che già è una perla: Toscolano (sponda occidentale del Lago di Garda)


Dal Giornale di Brescia:

http://img68.imageshack.us/img68/893/scan10197iu2.jpg (http://imageshack.us)


:banana::banana::banana:

bressa82
November 10th, 2007, 02:00 PM
rassegna dal bresciaoggi di oggi 10 novembre 2007

http://www.bresciaoggi.it/

TOSCOLANO. L’operazione ha ottenuto il sì dal Consiglio comunale ed è pronta a partire
Ex Cantiere del Garda: decolla il maxi-progetto
Via libera all’imponente opera da 50 milioni di euro con la prestigiosa firma dell’architetto inglese Forster
Saranno costruiti appartamenti e un hotel di lusso Anche lo stadio cambierà la sua posizione






Sergio Zanca
A Toscolano Maderno il progetto per il recupero dell’ex Cantiere del Garda e dell’area circostante, in fondo a via Religione, proprio in riva al lago, ha superato il primo ostacolo, ottenendo il sì del consiglio comunale. La maggioranza, che si riconosce nelle posizioni di centro destra, ha votato a favore del progetto; la minoranza, di centro sinistra, si è astenuta; assente l’ambientalista Cristina Milani. Ora la procedura dovrà affrontare la conferenza dei servizi.
COME GIÀ SPIEGATO una settimana fa, l’impresa edile Azzolini di Arco, in provincia di Trento, e la Edilquattro di Manerba (guidata da Lorenzo Rizzardi, presidente del Circolo vela di Gargnano, e patron di + 39, la barca che ha partecipato alle regate di Valencia per l’America’s Cup) hanno acquistato dai Camozzi, conosciuti per il supermercato Montebaldo, la volumetria esistente, di 32 mila metri cubi, inutilizzata da anni. E affidato la progettazione al prestigioso architetto inglese Lord Norman Forster, i cui uffici sono sparpagliati in tutto il mondo. Tra le sue opere la Shanghai Bank a Hong Kong (il grattacielo, alto 180 metri, per 41 piani, è una delle strutture tecnologicamente più avanzate in Asia), il Parlamento tedesco nel Reichstag a Berlino, il Millennium Bridge a Londra, il metro di Bilbao e, ora, l’edificio che a New York prenderà il posto delle due torri, l’aeroporto di Pechino, la U2 Tower a Dublino. In una presentazione effettuata al termine del consiglio l’architetto olandese Paul Kalhhoven ha spiegato che sono previsti appartamenti per 17.333 metri quadrati (raggiungeranno un’altezza di cinque piani fuori terra), un hotel di lusso per 5.600 metri quadri e insediamenti commerciali per un massimo di 6.400. C’è pure un auditorium, che forse verrà trasformato in piscina.
LA VOLUMETRIA totale passerà dagli attuali 32 mila a circa 72 mila. Lo stadio «Ugo Locatelli» verrà spostato di 90 gradi, e allineato al campo di calcetto. E le tribune? Abbattute e ricostruite, in modo tale che da servire entrambe le strutture. Saranno costruiti due piani di parcheggi sotto il rettangolo di gioco e due sotto le residenze: 17.200 metri rimarranno pubblici e 14.800 diventeranno privati. L’isola ecologica verrà interrata. Un intervento da 50 milioni di euro. E cosa ricaverà il Comune? In base a una perizia di Ubaldo Mazzoncini, la concessione della maggiore volumetria consentirà di aumentare di 5 milioni e 800 mila euro il valore della proprietà privata. Di conseguenza gli Azzolini e Rizzardi si sono impegnati a realizzare opere pubbliche, come i parcheggi o la sistemazione dell’area verde. «Per una cifra pari a 9 milioni e 200 mila euro», assicura il sindaco, Paolo Elena. Il porto, in grado di accogliere una settantina di scafi, rientrerà in un progetto a parte. «Ci penseremo noi – aggiunge il sindaco - un investimento di 4 milioni di euro, di cui il 40% da finanziare con un contributo a fondo perduto in base alla legge Obiettivo 2. Abbiamo già ottenuto 450 mila euro per l’allestimento di un molo per disabili



ora inizai la caccia alle informazioni

bressa82
November 11th, 2007, 08:50 AM
http://i7.tinypic.com/72j0jz6.jpg

kenzo è giusta l'area?????? io non conosco molto la zona...
se la sai copia l'immagine e fai un contorno

VOGLIO UN WATERFRONT IMPRESSIONANTE!!!!!!

annamitica
November 11th, 2007, 10:32 AM
sono arrivare prima le coop con un intervento di riqualificazione del borgo operaio di Campione, presentato a maggio all'Eire

http://www.campionedelgarda.it/

http://i19.tinypic.com/6oweuyu.jpg

http://i12.tinypic.com/6kfxdf7.jpg

k_kenzo
November 11th, 2007, 11:36 AM
.......
kenzo è giusta l'area?????? io non conosco molto la zona...
se la sai copia l'immagine e fai un contorno

...........

Dovrebbe essere quella (al 99.9%). Ora prima di tracciare castroneria, come ti ho detto mi guardo in giro........:)

k_kenzo
November 11th, 2007, 11:52 AM
sono arrivare prima le coop con un intervento di riqualificazione del borgo operaio di Campione, presentato a maggio all'Eire
......

Anna, che piacere!:)
Quello che penso (sopratutto per Campione): sono zone dall'equilibrio paesistico, "molto ma molto instabile".......e spero che gli interventi nel tempo si dimostrino rispettosi (dubito che 2 render possano mostrare perfettamente la realtà futura).

Zona molto famosa a livello mondiale, quella di Campione, al centro pure di una recente campagna pubblicitaria della Jaguar.

http://img441.imageshack.us/img441/4831/xj14ma9.jpg (http://imageshack.us)

.......

k_kenzo
November 12th, 2007, 01:54 PM
Update progetto Campione:

Progettista :Arch. Boris Podrecca


http://img212.imageshack.us/img212/9831/immagine413mp6.th.jpg (http://img212.imageshack.us/my.php?image=immagine413mp6.jpg)

http://img252.imageshack.us/img252/2028/immagine414hu8.th.jpg (http://img252.imageshack.us/my.php?image=immagine414hu8.jpg)

bressa82
November 12th, 2007, 02:25 PM
ma le coperture come mai hanno diverse porzioni di verde con tonalità differente????????? penserei a un tetto giardino ma mi pare strano

boris prodecca... non male come nome... ma è il progettista dell'intervento postado da AnnaLitica?????? ma paiono diversi ma forsee mi sbaglio

a desenzano non c'è nulla di ineressante in programma?????'

k_kenzo
November 12th, 2007, 03:09 PM
ma le coperture come mai hanno diverse porzioni di verde con tonalità differente????????? penserei a un tetto giardino ma mi pare strano

boris prodecca... non male come nome... ma è il progettista dell'intervento postado da AnnaLitica?????? ma paiono diversi ma forsee mi sbaglio

a desenzano non c'è nulla di ineressante in programma?????'

Si, è il progetto postato da Anna-Litica.....
Pareti "verdi" e tetto-giardino.
Architetto il serbo (penso) Podrecca.
"Vetrate" (che brutto termine....ma ho poco tempo) verso il lago, con progressiva smaterializazzione dei volumi posti verso il lago

bressa82
November 12th, 2007, 08:54 PM
http://www.campionedelgarda.it/progetto.htm

La profonda ristrutturazione in corso interessa l’ex-villaggio operaio di Campione del Garda, quasi l’intero paese, che si estende su una superficie di 120.000 mq.

Il progetto di riqualificazione prevede il mantenimento di diverse strutture originarie (Villa Archetti, il Teatro, Il Cotonificio Olcese, il Villaggio Operaio).

Al termine del progetto, l'offerta di Campione del Garda comprenderà:

- circa 300 residenze di diverse tipologie, tra cui appartamenti, duplex, villette a schiera e ville;

- ristoranti, pub, enoteca ed esercizi commerciali, che comprenderanno le migliori boutique con offerte merceologiche in linea con la località, distribuiti lungo un percorso commerciale di grande effetto;

- una struttura ricettiva di livello superiore, con circa 200 camere e alcune suite, con annessa Spa-Centro benessere, oltre a un residence con circa 40 appartamenti da utilizzare a rotazione;


- un porto con circa 150 posti barca che potranno essere acquistati dagli acquirenti delle unità immobiliari con annessa zona rimessaggio imbarcazioni;

- un porto per le regate e scuole di windsurf e kitesurf, con relative zone attrezzate, già ampiamente frequentati dagli sportivi;

- oltre 1.400 posti auto a disposizione di residenti e turisti;

- una cabinovia che collegherà Campione alla zona monte, dove si troveranno ristorante, piscina, solarium, campo pratica golf, campi tennis. Verranno inoltre potenziati i collegamenti con le località limitrofe del Lago (Malcesine, che si trova a soli 4 km via lago, oltre a Limone, Salò, Riva del Garda, Sirmione e Desenzano) permettendo così di ampliare l'offerta dei servizi e delle possibilità di svago.


qui le foto del cantiere

http://www.campionedelgarda.it/cantiere.htm#

http://i4.tinypic.com/8fdfr7r.jpg


cosi da questi dati e articoli non mi pare male anzi.... poi molto spesso rimango deluso....

annamitica
November 12th, 2007, 09:01 PM
è proprio questo di Boris Podrecca
il posto è molto bello
ci fanno le gare di surf
i prezzi sono altissimi
le prevendite iniziano a primavera

bressa82
November 12th, 2007, 09:15 PM
conosci altri dettagli anna litica??????? potresti svelarci qualcosina??????

TohrAlkimista
November 12th, 2007, 11:47 PM
in pratica non esistono collegamenti con la "terraferma" se non con cabinovia o via acqua? :eek:

k_kenzo
November 13th, 2007, 12:04 AM
in pratica non esistono collegamenti con la "terraferma" se non con cabinovia o via acqua? :eek:

No, Tohr. C'è il collegamento con la strada statale (la SS45 bis) tramite galleria. Nel disegno postato da Bressa, la vedi.... :)

bressa82
November 13th, 2007, 08:38 AM
riporto un po di materiale testuale che ho trovato in giro sl progetto di campione:


http://www.spazioabitare.it/News/5906_13.htm

Tremosine (Lago di Garda): come un villaggio operaio diventa un villaggio turistico

Un ampio ed articolato progetto di riconversione investirà prossimamente il borgo di Campione, unica frazione a lago del Comune di Tremosine (comune della provincia di Brescia, esteso sulle colline prospicienti la sponda nord-occidentale del Lago di Garda ), che si appresta a subire una trasformazione epocale.

Un moderno e articolato complesso urbanistico prenderà il posto dei "casoni" e del cotonificio del vecchio villaggio operaio. Il complesso comprenderà alberghi, centro benessere, porto turistico, appartamenti per le vacanze, parcheggi e spazi verdi concepiti per il benessere e lo svago dei futuri abitanti, temporanei o residenti che siano.

Promotore dell'operazione urbanistica è Coopsette , il gruppo emiliano che nel 2002 è divenuto proprietario (vincendo con un investimento di 20 milioni di euro l'asta indetta dal Tribunale di Brescia dopo il fallimento dall'ex proprietà, l'Antonelliana di Torino) di oltre 36mila metri quadrati di edifici posti sul promontorio di Campione e che, proprio in questi giorni, ha dato il via ai lavori.
Incaricato della redazione del progetto architettonico, l' architetto Boris Podrecca , triestino di nascita, ma di cultura e formazione mitteleuropea, ordinario e direttore dell'Istituto di progettazione architettonica e teoria dello spazio all'Università di Stoccarda. Alla base del progetto c'è l'idea di creare un centro esclusivo, un villaggio turistico con appartamenti di taglio medio piccolo, indirizzato ad un target di livello elevato, anche se – scrive l'architetto nella relazione progettuale - 'non si vuole cancellare irrimediabilmente le caratteristiche di un villaggio operaio che costituisce una testimonianza completa e indicativa di un modo di organizzare la produzione e di rendere ad essa funzionale l'intera vita dei lavoratori'.

I lavori per la riconversione di Campione richiederanno l'ingente investimento di almeno 200 milioni di euro . L'architetto Podrecca ha indicato per il suo progetto i seguenti obiettivi:
- valorizzare l'esistente rappresentato da natura e costruito e ricomporre l'equilibrio perduto;
- riconvertire a nuove funzioni alcuni manufatti emblematici del passato produttivo di Campione;
- costituire novità e innovazione funzionale, tipologica e materiale;
- vivificare il sito e rendere Campione appetibile a residenti e visitatori occasionali.
Per il restauro e la nuova costruzione degli edifici si prevede l'utilizzo di materiali e tecniche costruttive tipiche dei nuclei storici gardesani, ma anche l'introduzione di nuove tecnologie rispondenti agli standard della contemporaneità, come ad esempio nel caso dell'ex opificio, dove si utilizzeranno nei corpi sopraelevati strutture leggere in metallo e pannellature esterne vetrate.
L'esistente villa Archetti, icona degli esordi industriali del borgo, che sarà destinata a centro benessere, resterà centro nevralgico della nuova Campione. Verso sud un nuovo complesso residenziale andrà a sostituire i precedenti capannoni industriali, formando un meandro ordinato di unità abitative disposte su tre livelli fuori terra e immerse nel verde. Sempre verso sud ma affacciate sul lago, due nuove ville saranno accostate alle esistenti. Contiguo all'uscita dal tunnel della Gardesana, sorgerà un nuovo complesso alberghiero. Il versante sud del paese, prettamente destinato alle abitazioni dei residenti, si conclude con il recupero dell'edificio delle abitazioni per gli impiegati del cotonificio, che diverrà il centro direzionale collegato alla prospiciente marina. Nel punto estremo del promontorio sorgerà invece una nuova struttura destinata al rimessaggio delle barche. L'ex opificio diventerà una struttura mista, pubblico-privata, con centro wellness, esercizi commerciali e locali di ristoro al piano terra, nonché albergo al piano superiore. Sulla sponda meridionale del torrente saranno realizzati una zona commerciale affacciata sulla passeggiata interna e un insediamento residenziale, contiguo alla Strada Gardesana. Un impianto di risalita partirà da questo punto verso l'altopiano di Tremosine, punto di vista privilegiato per osservare il comprensorio di Campione. Il versante settentrionale del borgo conserverà l'originaria destinazione residenziale.

Nell'abitato non saranno ammesse le automobili ed il traffico , se non nei limiti di necessità di servizio ed emergenza. Le due rotonde poste agli estremi del borgo, nei pressi dei tunnel per la Gardesana , regoleranno il traffico nei due sensi di marcia ed imporranno un limite all'ingresso delle auto .

bressa82
November 13th, 2007, 09:05 AM
questo è campione del garda oggi visto dal lago...

http://i3.tinypic.com/6l8db1k.gif

tra i vari interventi di costruzione sl lago di garda sponda bresciana questo sembra il migliore... speriamo bene....
anche se siamo sempre in attesa dal BORGO +39 del barone Foster

bressa82
November 13th, 2007, 08:29 PM
aggiornamento dal tetto delle porte franche del CSQ

http://i3.tinypic.com/8ak6iw0.jpg

http://i10.tinypic.com/72aratt.jpg

http://i16.tinypic.com/6ur80hh.jpg

bressa82
November 13th, 2007, 08:54 PM
la sede del "gruppo AB impianti" a orzinuovi..

http://i5.tinypic.com/8avx9fm.jpg

Rhoy
November 14th, 2007, 01:32 PM
^^
Carino il tetto a pagoda :D

annamitica
November 15th, 2007, 12:38 AM
ho trovato questo
magari lo conoscete già
ditemi a che punto è la realizzazione
la prossima volta che vengo a Brescia vado a vedere
anna
http://www.coimpredil.com/contenuti/file/Bresciaoggi%2014%20sett%2007.pdf

bressa82
November 15th, 2007, 09:36 AM
il Freccia rossa...

se ne era parlato nel treads archiviato di brescia...
credo che come parte strutturale sia finita anche perche se non sbaglio l'apertura dovrebbe essere primavera 2008


grazie anna!!!!!!! qui le visite e i comemnti sono sempre graditi!!!! che ne pensi dell IIS di montichiari... se fai passare i due treads trovi tane belle immagini

Alter-Ego
November 15th, 2007, 10:19 AM
aggiornamento dal tetto delle porte franche del CSQ



:cheers:
tienici aggiornati :)

bressa82
November 15th, 2007, 10:28 AM
vedo che segui particolarmente il CSQ.... guarda per tenere aggiornato nessun problema,... si trova a 20 km da casa mia e spesso sono in zona o di passaggio.... per cui nessun problema....

dal punto di vista del cantiere:
- stavano continuando a lavorare alle pensiline
- stavano finendo di sistemare i pannelli di rivestimento del corpo alto grigio delle rotative
- una squadra stavano posando le guaine impermeabilizzanti sulla copertura
- stavano trivellando per un secondo pozzo... non ho capito a che fine.... non saprei se antincendio (ma mi pare strano) oppure un eventuale sfruttamento della falda con l'uso di una pompa di calore :nuts::nuts:

k_kenzo
November 15th, 2007, 10:47 AM
ho trovato questo
magari lo conoscete già
ditemi a che punto è la realizzazione
la prossima volta che vengo a Brescia vado a vedere
anna
http://www.coimpredil.com/contenuti/file/Bresciaoggi%2014%20sett%2007.pdf

Dovrebbe essere pronto per la fine di marzo.....devono iniziare le opere di carpenteria metallica di finitura ( parapetti etc etc)....:)

Alter-Ego
November 15th, 2007, 04:24 PM
vedo che segui particolarmente il CSQ.... guarda

:)

più in generale ho sempre seguito con interesse il thread !

SaVe
November 15th, 2007, 04:30 PM
Mi sto facendo la villa dalle vostre parti :D

Steven Holl Architects
SUN SLICE HOUSE
Lake Garda, Italy, 2005-2008

PROGRAM: private residence
CLIENT: withheld
SIZE: 3,800 sf
STATUS: in design

This weekend house on Lake Garda for an Italian lighting company owner and his family is organized to frame slices of sunlight. While the owner's profession revolves around artificial light, slices of natural light and their change in space throughout the day and year is the focus of the house. While most elevations are simple rectangles strategically sliced and cut for the play of light within, the north façade is made of glass with views of Lake Garda. In order to emphasize the bends and changes in the strips of sunlight, simple cubic volumes form the basic building geometry. These are loosely joined in topological sheet rubber-like geometry, which also inscribes wind-protected courts on both sides of the house. Changes of season and weather allow different courtyard opportunities.
The steel frame and concrete structure is skinned with an alloy of copper, steel, chromium, and nickel, which weathers to a leathery red color. Interiors are white plaster with terrazzo floors on the ground level while bamboo floors cover the second. Natural ventilation and geothermal heating and cooling are part of the energy plan.

http://www.stevenholl.com/media/files/371/new-perspective-high---W-PR.jpg

http://www.stevenholl.com/media/files/371/Vista-01-copy---W-PROJECT-H.jpg

http://www.stevenholl.com/media/files/371/back-final---W-PROJECT-HORI.jpg

http://www.stevenholl.com/media/files/371/from-takers-final---W-PROJE.jpg

http://www.stevenholl.com/media/files/371/Vista-05-copy---W-PROJECT-H.jpg

Architect
– Steven Holl Architects
Steven Holl (design architect)
Alessandro Orsini (project architect)
Francesco Bartolozzi (project team)

http://www.stevenholl.com/

bressa82
November 15th, 2007, 04:59 PM
direi perfetto stile steven holl

k_kenzo
November 16th, 2007, 05:22 AM
Mi sto facendo la villa dalle vostre parti :D

Bene Save! :D Buon per te! :nuts::nuts:
Vorrà dire, che se ti verrà in mente, in una amena domanica di fare uno spiedo fuori nel giardinetto vista lago, sai a chi fare un fischio! Sai, noi bresciani, ci "sciogliamo" con lo spiedo. :fiddle: (il Bressa mi darà ragione :lol:)

Comunque, grazie della segnalazione. Come sempre, splendido esempio di architettura "silenziosa" di Holl.
Mi ha ricordato immediatamente la casa Y

http://img404.imageshack.us/img404/8608/casayth1.jpg (http://imageshack.us)

bressa82
November 16th, 2007, 07:40 AM
io di spiedi e grigliate ai ferri me ne intendo e ho tutta l'attrezzatura.... posso portare una griglia lunga 1.50 m.... e posso pure cucinare!!!!!

e anche lo spiedo... ne ho uno per una 20ina di persone che mangiano abbondantemente (testato in una cena).... se volete dal mio oratorio porto anche la fornella per fare le patatine fritte... ci stanno sui 50 litri di olio e fa patatine a volontà.... inoltre si puo fare anche il pesce fritto

posso anche portere un bracere con motore elttrico che fa 7-8 kg di polenta!!!!

non c'è neanche il problema di guardare dove tira il vento per non far annerire la gronda:)

anche per gli animali nessun problema.... vero kenzo????????

SaVe
November 16th, 2007, 10:58 AM
Sento già l'odore inebriante delle costine di maiale :drool:

bressa82
November 16th, 2007, 06:12 PM
oggi ho letto sul giornale di brescia che partirà progetto dell'edificio ARCIONI a ghedi,... si tratta di un progetto di restauro frutto di un concorso di qualche anno fa....

progetto vincitore BARGONE ASSOCIATI

http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=11113

http://www.europaconcorsi.com/db/rec/architecture.php?directory=../recm/images/rec/11113

si accettano scommesse.... sara stravolto rispetto al concorso??????

bressa82
November 16th, 2007, 08:43 PM
al next energy 2006 tra i progetti premiati ci furono:
- progetto residenza per anziani BIRD del prof. ettore zambelli
- edificio al sanpolino dell ing. ziletti

per il BIRD metto la scheda di archiportale:
http://www.archiportale.com/progetti/schedaprogetto.asp?pag=1&idprog=1255&immagine=m%5F1255%5F1%2Ejpg

Progetto architettonico e coordinamento: Prof. Ettore Zambelli, Ivan Angelo Ciocchi
Gruppo di lavoro: Danilo Scaramella, Marco Bonomi, Oscar Pagani, Matteo Ruta
Progetto strutturale: Leonardo Chiarini
Progetto impiantistico: Angelo Bortolazzi; gruppo di lavoro: Nicola Villani, Michele Melchiorri
Consulente per la domotica: Giancarlo Lizzeri

L’intervento di tipo sperimentale B.I.R.D., commissionato dall’ALER di Brescia e con finanziamento della Regione Lombardia, consiste nella realizzazione di 52 alloggi per anziani e di un centro servizi, a Brescia.
Il complesso è composto da tre edifici disposti attorno ad un parco di quartiere:
• edifici A e B, costituiti da due schiere di due piani contenenti rispettivamente 20 e 32 alloggi e dotati di piani interrati destinati a parcheggio, locali tecnici e locali cantina;
• edificio C, che è il centro servizi dell’insediamento.
È prevista la sperimentazione dei seguenti temi:
• BIOEDILIZIA: con il contenimento al minimo dell’impiego delle materie non rinnovabili e l’uso di materiali eco-compatibili;
• ARCHITETTURA BIOCLIMATICA: con l’utilizzo di componenti e sistemi in grado di promuovere il risparmio energetico (inerzia termica, captazione, accumulo, uso minimo di fonti energetiche non rinnovabili);
• RISPARMIO ENERGETICO E RISPARMIO IDRICO: per mezzo di una progettazione coordinata in relazione ai temi bioclimatici, relativi ai contenimenti energetici e con l’utilizzo di sistemi di razionalizzazione dell’uso dell’acqua;
• DOMOTICA: l’insieme edilizio contiene ausili ed automatismi di facile utilizzo per la particolare fascia d’utenza, che minimizzano il rischio di esclusione degli anziani dall’uso di strumenti importanti ai fini della vita sociale, favoriscono le occasioni di rapporti sociali e permettono la fruizione di servizi remoti.

Per la definizione degli alloggi, di ridotta superficie (da 36 a 52 m2) in quanto destinati ad accogliere coppie o singoli anziani, si è assunto di assumere un modulo rettangolare con il lato minore di 5,45 m affacciato a sud e a nord, e il lato maggiore di dimensione variabile (9,90 m e 13,40 m) a seconda del numero di posti letto.
L’organizzazione planivolumetrica e la tecnologia prescelta consentono di modificare il numero e le superfici degli alloggi con facilità, rapidità e con un impatto ambientale molto ridotto, per ottenere alloggi di superfici maggiori.
Complessivamente la superficie residenziale netta è di 2.467 m2 per 52 alloggi e 431 m2 per il centro servizi.
Tutti gli alloggi sono dotati di una serra comunicante con il soggiorno di circa 6 m2 e di un portico o di un terrazzo, esposti a sud. Gli spazi serra possono essere integrati facilmente al soggiorno in quanto sono separati dallo stesso da una porta scorrevole.

Le serre, protette nella stagione estiva dall’ampia sporgenza della copertura e da sistemi di tapparelle regolabili, possono essere interamente aperte per agevolare la ventilazione trasversale.
Un flusso d’aria passante si attiva inoltre al di sotto della copertura metallica, sollevata rispetto al blocco degli alloggi, che fa da schermo alla radiazione solare estiva incidente.

La tecnologia costruttiva adottata prevede una struttura portante in profili metallici pressopiegati e lame di controventamento in c.a. (utilizzate anche come elementi inerziali di accumulo nelle serre).
Gli involucri interni sono costituiti da pareti intelaiate rivestite da pannelli in cartongesso o in cemento-legno. Le chiusure verticali sono costituite da strati isolanti protetti da un rivestimento esterno ventilato in lastre di fibrocemento ecologico.
È previsto un isolamento continuo in pannelli di fibra di legno con assenza totale di ponti termici.
La copertura a falda inclinata è costituita da pannelli metallici isolati, con trattamento antirumore.
La reversibilità intrinseca alle soluzioni S/R facilita, inoltre, le operazioni di manutenzione e lo smontaggio selettivo dei componenti al termine della vita utile dell’edificio.

Il parco di quartiere è attrezzato per la sosta e l’interazione sociale degli abitanti. In esso sono previste le seguenti opere:
- percorsi pedonali di accesso, dotati di panchine di sosta integrate alla recinzioni dei giardini privati, fiancheggiati da vasche di acqua corrente e protetti da filari di alberi;
- percorso veicolare di emergenza su prato armato per l’accesso di ambulanze e di altri trasporti eccezionali;
- area di sosta all’aperto “fredde”.
Queste ultime sono strutturate in modo da mitigare le condizioni climatiche estive, sfruttando tecniche a basso impatto energetico (controllo dell’energia solare ed intervento sulla temperatura media radiante).
Il modulo della nicchia microclimatica, adeguatamente ombreggiato, è costituito sedute/panchine, alle cui spalle si trova un muretto lambito da una lama d’acqua (prelevata dalla rete di acque industriali di Brescia) che si raccoglie in una vasca a sfioro protetta da una griglia metallica pedonabile, che costituisce la pavimentazione del luogo di sosta.

I valori di trasmittanza termica dell’involucro edilizio risultano inferiori del 50% ai limiti previsti per l’anno 2009 dal D.Lgsl. n. 192 del 2005.
Valori di trasmittanza termica U (W/m2K) delle superfici:
Opache verticali 0,15
Opache orizzontali 0,17
Vetrate 0,90

Impianto fotovoltaico
È prevista l’installazione di un sistema di produzione di energia elettrica, costituito da pannelli fotovoltaici per un’area di 120 m2.
La potenza di picco sarà di circa 15 kW, per una produzione di circa 18.200 KWh/anno (inclinazione dei moduli di circa 30°).

Impianti termomeccanici
La peculiarità delle residenze, destinate ad una utenza prevalentemente anziana, rende di estrema importanza l’aspetto “sanitario” degli impianti di benessere: sono stati perciò adottati impianti di riscaldamento invernale e di raffrescamento estivo, in modo da mantenere i locali in condizioni di “benessere fisico” durante tutto l’anno.
Per contenere i consumi energetici, ci si è orientati verso sistemi “statici” funzionanti a bassa temperatura: pannelli radianti a pavimento, alimentabili in inverno con acqua a circa 45°C (con temperatura operante del pavimento non superiore a 28°C) e nei mesi estivi con acqua refrigerata a circa 18°C (con temperatura operante del pavimento non inferiore a 21°C).
La fornitura del calore è prevista tramite il teleriscaldamento dell’ASM di Brescia.
La fornitura del freddo sarà demandata ad un gruppo frigorifero condensato ad aria, costituito da 4 compressori semiermetici Scroll a spirale orbitante.
Sarà inoltre installato un sistema di ventilazione forzata.
L’aria esterna da immettere negli alloggi verrà trattata da una apposita Unità di Trattamento di portata pari a 3000 m3/h.
Per quanto attiene al raffrescamento estivo è prevista una sperimentazione di “ground cooling” consistente nel raffreddare l’acqua da inviare ai pannelli radianti tramite uno scambio termico acqua/terreno, con una serie di sonde geotermiche della profondità di circa 100 m con scambiatori di calore tubo in tubo e alimentate da una semplice pompa idraulica.
L’impianto per lo scarico dei water è predisposto per essere alimentato sia da acqua potabile sia da acqua cosiddetta “industriale” (fornite entrambe dall’ASM di Brescia), che verrà utilizzata inoltre per irrigazione e lavaggio auto.

Domotica
Al fine di aumentare il livello di autosufficienza degli anziani, ma anche di migliorarne il comfort e di assicurare loro un alto livello di sicurezza ed assistenza, si prevede l’applicazione di alcune tecnologie di domotica quali:
- telecomandi: comando “a portata di mano” dell’apertura delle porte di ingresso all’alloggio, di motorizzazioni dei serramenti e dell'accensione di alcune luci;
- rete Ethernet, all'interno di ogni appartamento (in un futuro il video-monitoraggio delle parti comuni);
- impianto allarme personale;
- impianto presenza di vita.

Dati energetici:
gradi giorno: 2410
Valore calcolato del fabbisogno di energia primaria: (D.Lgs. 192/05): 17,3 kWh/m² anno
Valore calcolato dei consumi elettrici per la climatizzazione:
94.850 kWh/a (EER medio stagionale 2,5 W/W)
Produzione elettrica annuale dal sistema fotovoltaico:
18.200 kWh/anno (potenza di picco 15 kWp)

Costo di realizzazione dell’edificio: 1.260 €/m² (superficie netta)

Importo a base di gara: € 4.082.647,00

http://i18.tinypic.com/873btap.jpg

http://i9.tinypic.com/6uem1c4.jpg

qui un bel PDF con anche il centro per minori di lodi sempre di zambelli (anche questo vincitore)
http://www.vanoncini.it/pagine/downloads/Convegno%20Torino,%20SR,%20Ettore%20Zambelli.pdf

questa è una scheda tratta dal suo sito:

http://www.aiace-srl.eu/Brescia/Brescia.html


domanda : ma è finito??????

ora come ora al san polino ci sono vie percorribili pedonalmente in assoluta libertà oppure è ancora tutto cantierizzato????????

bressa82
November 16th, 2007, 09:22 PM
altra scheda:

http://www.ecosportelloenergia.org/TANews/news/data/uptextfiles/20041124Bettoni.pdf

bressa82
November 17th, 2007, 10:01 PM
http://www.bresciaoggi.it/

IL LABORATORIO TECNOLOGICO. A Brescia il terzo progetto europeo innovativo realizzato da Cisco System
Luce sulla città virtuale
L’assessorato all’innovazione ha presentato «Light House» un demo center sul modello di Westminster e Almere


Paola Castriota
Un po’ laboratorio e un po’ «demo center». Con questo compito è nata a Brescia la prima «Light House Cisco» italiana, una struttura in cui l’Assessorato all’Innovazione della Provincia potrà illustrare al resto d’Italia e del mondo le proprie innovazioni tecnologiche e i benefici in termini economici e sociali sul territorio.
IL PROGETTO è il terzo in Europa dopo Westminster (Inghilterra) e Almere (Olanda) e ha trovato realizzazione grazie alla partnership con Cisco Systems, azienda leader nella fornitura di infrastrutture telematiche.
Come suggerito dal nome stesso, questa «casa» si propone di far luce sulle eccellenze tecnologiche locali, aprendo le porte a delegazioni estere ed italiane. Tra le infrastrutture più importanti realizzate nella provincia di Brescia vanno annoverate certamente la realizzazione della più vasta rete wi-fi in Europa, soluzione per consentire di portare la banda larga nelle località montane e superare il cosiddetto «digital divide», ossia la differenza di strumenti tecnologici presenti nel territorio rispetto a quelli del capoluogo.
LE NOVITÀ più significativi realizzate per le imprese al momento sono certamente Bresciagov (portale che fornisce servizi, news e banche dati), Elisa e Progetto Sintesi (sistemi informativi sull’offerta e sulla domanda di lavoro), e il Progetto Camera di Commercio (servizi on line per la distribuzione di strumenti applicativi telematici a disposizione della Camera di Commercio). Sono attive anche funzioni rivolte alle scuole come il Sistema Servizi Bibliotecari (Ssb) ed «e-Scuola»: servizi per la didattica rivolti a docenti, studenti e genitori.
Ogni grande invenzione necessita di un periodo di assestamento dopo la diffidenza iniziale, sicuramente dunque ci vorrà del tempo per far si che queste innovazioni siano utilizzate in modo fluido dal soggetto pubblico e dal privato.
E’ vero che si è parlato di infrastrutture e tecnologie virtuali, ma è altresì importante ricordare che la Light House è concreta, tangibile e ha la sua sede all’interno del Centro di Competenza della Provincia presso il Crystal Palace di Via Cefalonia.

bressa82
November 18th, 2007, 11:01 AM
INGROSS CARTA GIUSTACCHINI BRESCIA SANT' EUFEMIA

volevo porre l'atttenzione su questo intervento....
l'attenzione sulla tematica impiantistica e della sostenibilità ambientale:

http://www.giustacchini.it/ecommerce/Foto/home/video/video_tradizione_innovazione.html

L’obiettivo che si è voluto raggiungere è stata la creazione di uno spazio di lavoro ad alta qualità in cui fosse garantito il massimo controllo del confort ambientale e la corretta gestione delle risorse.
L’impianto ottiene l’energia elettrica, necessaria al suo fabbisogno, da 300 pannelli solari posizionati sulla copertura del fabbricato: 500 mq di pannelli composti da celle di silicio monocristalline che permettono un picco di potenza di 33 KW.
L’impianto di riscaldamento e rinfrescamento dell’edificio è rappresentato da pannelli radianti a pavimento che permettono di lavorare a bassa temperatura e garantiscono una bassa dispersione termica. Per riscaldare il pavimento l’energia viene ricavata dall’acqua del pozzo mediante una pompa di calore acqua-acqua che “scambia” la temperatura del fluido presente nei pannelli a pavimento, riscaldandoli d’inverno e rinfrescandoli d’estate, garantendo così un clima mite durante tutto l’anno




se i valori sono veramente quelli che dicono apprezziamo l'idea di investire in questa impiantistica evoluta

bressa82
November 18th, 2007, 03:32 PM
PALAZZINA INGRESSO E SPOGLIATOI C.F. GOMMA S.p.A. PASSIRANO


Breve descrizione dei lavori: costruzione edificio a struttura mista
destinato a portineria e spogliatoi, per complessivi 2.475 mc.
Cliente: C.F. GOMMA S.p.A. (Passirano - BS)
Progettisti: Dante Benini – Ingex Architecture S.r.l. (Milano)
Periodo di costruzione: 1997-98


http://www.promozioneacciaio.it/progetto_mese.php?id=4


Benini viene interpellato da un imprenditore, la cui azienda è leader nella lavorazione della gomma, per progettare, in occasione del cinquantesimo anno aziendale, un edificio che si presentasse come biglietto da vista all’ingresso del complesso.

La progettazione si è fatta carico di unificare una serie di funzioni che vanno al di là della portineria comprendendo infermeria, sale riunioni, nuovi uffici direzionali e spogliatoi per i dipendenti.
L’edificio è sostanzialmente diviso in tre fasce; la prima è di filtro tra interno ed esterno e si presenta come un portico con una parete realizzata in vetro strutturale. La seconda, interna, in acciaio e vetro, contiene l’atrio, la reception, l’infermeria e al livello superiore la sala riunioni. La terza è un corpo curvilineo interamente in mattoni che contiene gli uffici del personale. L’innesto di questo corpo con l’ingresso crea interessanti spazi interstiziali.

Il contrasto tra dinamicità e staticità è evidenziato dai materiali, infatti alla leggerezza dell’acciaio e del vetro si affianca il senso di permanenza del laterizio che avvolge tutta una porzione di edificio compresa la copertura.

Tra l’edificio e la fabbrica è stata creata una vasca che si presenta come una fontana ma in realtà è una riserva di 660 mc d’acqua come richiesto dalle normative antincendio



http://i18.tinypic.com/6wx6a2t.jpg

http://i4.tinypic.com/720vv9c.jpg

http://i9.tinypic.com/8aofko3.jpg

http://i3.tinypic.com/85a2uex.jpg

http://i18.tinypic.com/85o0qat.jpg

http://i1.tinypic.com/8ax3uwz.jpg

http://i5.tinypic.com/6ppjjg0.jpg

http://i16.tinypic.com/6wzvgpl.jpg

http://i2.tinypic.com/71n9g8w.jpg

http://i19.tinypic.com/80yda1s.jpg

Alter-Ego
November 19th, 2007, 10:29 AM
che dire
ottimo biglietto da visita!