Fede_Milan
August 6th, 2007, 09:11 PM
Ragazzi ho un paio di domande relative al traffico dell'aeroporto di Linate che, mi risulta, dovrebbe essere regolato dal decreto Burlando bis del 5 gennaio 2001 che, in pratica, prevedeva questa situazione:
un servizio di andata e ritorno giornaliero per vettore, con l’uso di due bande ora-rie, per sistemi aeroportuali o singoli scali con traffico passeggeri compreso tra350.000 e 700.000 unità;
due servizi di andata e ritorno giornaliero per vettore, con l’uso di quattro bandeorarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali con traffico passeggeri compreso tra 700.000 e 1.400.000 unità;
tre servizi di andata e ritorno giornaliero per vettore, con l’uso di sei bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali con traffico passeggeri compreso tra1.400.000 e 2.800.000 unità;
senza alcun limite per i collegamenti con sistemi aeroportuali o singoli scali contraffico superiore a 2.800.000 unità;
un servizio di andata e ritorno giornaliero con l’uso di due bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali ubicati nelle “regioni dell’obiettivo 1” o in città capitali di Stati i membri dell’Unione Europea che abbiano registrato nel sistema aeroportuale di Milano, nel corso dell’anno solare 1999, un traffico passeggeri inferiori a350.000 unità;
in ogni caso i vettori comunitari possono effettuare sullo scalo di Linate due servizi di andata e ritorno giornalieri con l’uso di quattro bande orarie per scali hub dell’Unione europea che abbiano sviluppato nel corso dell’anno solare 1999, untraffico passeggeri superiore a 40 milioni di unità.
Traducendo in nomi e numeri il contenuto dei vari commi, ciò implica la possibilità teorica dei seguenti collegamenti:
un volo giornaliero per compagnia verso Cagliari, Barcellona, Atene, Bruxelles, Amsterdam, Bari, Palermo e Madrid;
due voli giornalieri per compagnia verso Catania, Parigi e Napoli;
tre voli giornalieri per compagnia verso Londra;
nessun limite per i collegamenti verso Roma;
un volo giornaliero per compagnia verso Copenaghen, Vienna, Lisbona, Stoccolma e Berlino poiché capitali di Stati membri dell’Unione europea. E’ da evidenziare come dal 1 Maggio 2004 verrà data la possibilità di collegare da Linate anche le capitali dei 10 nuovi Stati che entreranno nell’Unione Europea, permettendo così a numerose compagnie di trasferire i propri voli da Malpensa e Bergamo Orio Al Serio a Linate verso Nicosia, La Valletta, Varsavia, Budapest, Lubiana, Tallin, Riga e Praga. Inoltre un volo giornaliero per compagnia verso Olbia, Brindisi, Lamezia Terme, Alghero e qualunque altra città che si trovi in Grecia, Portogallo, Italia Meridionale, ex Germania Est, Corsica e Spagna centro meridionale, oltreché tutte le regioni dei dieci nuovi Stati UE (le eccezioni sono Malta, e Cipro) poiché scali ubicati in regioni “obiettivo 1”;
due voli giornalieri per compagnia verso Francoforte.
Ora, se il decreto è ancora in vigore, come fa British Airways ad avere 4 voli giornalieri da Milano Linate a Londra Heathrow (dovrebbero essere 3) o Alitalia 6 voli giornalieri per Napoli (dovrebbero essere 2!)
In generale, direi che nessuna compagnia rispetta quei limiti per cui mi chiedo se il decreto non sia stato aggiornato.
E ancora, perché non c'è alcun volo diretto verso nessuna città dei nuovi Paesi UE?
Grazie.
un servizio di andata e ritorno giornaliero per vettore, con l’uso di due bande ora-rie, per sistemi aeroportuali o singoli scali con traffico passeggeri compreso tra350.000 e 700.000 unità;
due servizi di andata e ritorno giornaliero per vettore, con l’uso di quattro bandeorarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali con traffico passeggeri compreso tra 700.000 e 1.400.000 unità;
tre servizi di andata e ritorno giornaliero per vettore, con l’uso di sei bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali con traffico passeggeri compreso tra1.400.000 e 2.800.000 unità;
senza alcun limite per i collegamenti con sistemi aeroportuali o singoli scali contraffico superiore a 2.800.000 unità;
un servizio di andata e ritorno giornaliero con l’uso di due bande orarie, per sistemi aeroportuali o singoli scali ubicati nelle “regioni dell’obiettivo 1” o in città capitali di Stati i membri dell’Unione Europea che abbiano registrato nel sistema aeroportuale di Milano, nel corso dell’anno solare 1999, un traffico passeggeri inferiori a350.000 unità;
in ogni caso i vettori comunitari possono effettuare sullo scalo di Linate due servizi di andata e ritorno giornalieri con l’uso di quattro bande orarie per scali hub dell’Unione europea che abbiano sviluppato nel corso dell’anno solare 1999, untraffico passeggeri superiore a 40 milioni di unità.
Traducendo in nomi e numeri il contenuto dei vari commi, ciò implica la possibilità teorica dei seguenti collegamenti:
un volo giornaliero per compagnia verso Cagliari, Barcellona, Atene, Bruxelles, Amsterdam, Bari, Palermo e Madrid;
due voli giornalieri per compagnia verso Catania, Parigi e Napoli;
tre voli giornalieri per compagnia verso Londra;
nessun limite per i collegamenti verso Roma;
un volo giornaliero per compagnia verso Copenaghen, Vienna, Lisbona, Stoccolma e Berlino poiché capitali di Stati membri dell’Unione europea. E’ da evidenziare come dal 1 Maggio 2004 verrà data la possibilità di collegare da Linate anche le capitali dei 10 nuovi Stati che entreranno nell’Unione Europea, permettendo così a numerose compagnie di trasferire i propri voli da Malpensa e Bergamo Orio Al Serio a Linate verso Nicosia, La Valletta, Varsavia, Budapest, Lubiana, Tallin, Riga e Praga. Inoltre un volo giornaliero per compagnia verso Olbia, Brindisi, Lamezia Terme, Alghero e qualunque altra città che si trovi in Grecia, Portogallo, Italia Meridionale, ex Germania Est, Corsica e Spagna centro meridionale, oltreché tutte le regioni dei dieci nuovi Stati UE (le eccezioni sono Malta, e Cipro) poiché scali ubicati in regioni “obiettivo 1”;
due voli giornalieri per compagnia verso Francoforte.
Ora, se il decreto è ancora in vigore, come fa British Airways ad avere 4 voli giornalieri da Milano Linate a Londra Heathrow (dovrebbero essere 3) o Alitalia 6 voli giornalieri per Napoli (dovrebbero essere 2!)
In generale, direi che nessuna compagnia rispetta quei limiti per cui mi chiedo se il decreto non sia stato aggiornato.
E ancora, perché non c'è alcun volo diretto verso nessuna città dei nuovi Paesi UE?
Grazie.