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calenzano
September 13th, 2007, 08:52 AM
Ecco alcune notizie:

12 sett da Il sole 24 ore

Alitalia: liquidita' per oltre 12 mesi anche grazie a dismissioni (RCO)
La liquidita' del gruppo Alitalia 'garantisce la continuita' aziendale oltre i 12 mesi'. Lo riferisce la compagnia in una nota. 'Cio' in considerazione anche del fatto che il profilo della liquidita' e' supportato dalla perseguita monetizzazione di asset considerati non strategici dal Piano Industriale 2008-2010, per il quale il Consiglio di Amministrazione odierno ha conferito mandato al Presidente'.

Alitalia: riduce a 211mln perdita netta I semestre (-9mln)
Alitalia chiude il primo semestre 2007 con una perdita netta di 211 milioni ridotta di 9 mln rispetto al precedente esercizio. I ricavi del traffico, comunica la societa', sono cresciuti del 4,3% a 2,13 miliardi e i ricavi netti consolidati sono saliti del 3,1% a 2,309 miliardi. La perdita operativa si e' attestata a 127 mln, con un miglioramento di 3 mln. In crescita del 2,1% i passeggeri trasportati pari a 11,9 milioni (con esclusione di Volare).

Alitalia: peggiorano attese su 2007 per caro-carburante e scioperi.
Sulla prevista riduzione dei ricavi da traffico pesano, inoltre, il calo dei livelli dello yield per l'aumento della pressione competitiva sul mercato domestico e internazionale e l'effetto valutario negativo. 'In presenza di volumi di capacita' offerta sostanzialmente allineati a quelli del precedente esercizio e di un moderato incremento del trasportato - prosegue la nota Alitalia - potra' essere conseguito un risultato della gestione industriale (senza tener conto pertanto di partite di carattere non ricorrente) lievemente migliorativo rispetto a quello conseguito nel 2006'. 'Sulla base del suddetto previsto andamento a livello di gestione industriale, fatti salvi i riflessi di eventuali criticita' attuative connesse all'avvio delle prime azioni concernenti il nuovo Piano Industriale, le risultanze nette dell'esercizio 2007 potrebbero essere positivamente influenzate dall'eventuale definizione di partite non ricorrenti in fase di valutazione'.

calenzano
September 13th, 2007, 08:56 AM
Questo viene invece da Les echos.fr di oggi 13 sett


Alitalia dément tout contact « à haut niveau » avec Air France


La compagnie aérienne italienne a dû démentir hier l'existence de contacts à haut niveau avec Air France. Elle a réduit sa perte de 4,1 % au premier semestre, à 211,1 millions d'euros.
DE NOTRE CORRESPONDANTE À MILAN.
Journée de dupes pour la compagnie aérienne Alitalia, qui a dû démentir des« contacts à haut niveau avec Air France », annoncés par une agence de presse italienne. La compagnie a souligné qu'elle n'avait rien d'autre que les rapports habituels avec la compagnie française, qui a une participation dans son capital. De son côté, Air France s'est refusé à commenter ces discussions déjà démenties. Alors que la polémique continue en Italie sur la suppression de vols depuis l'aéroport de Malpensa, prévue par le plan de « survie » préparé par l'actuel président d'Alitalia, la compagnie italienne a publié hier des résultats meilleurs que l'an dernier. Elle a réduit sa perte de 4,1 % au premier semestre par rapport aux six premiers mois de l'an dernier, à 211,1 millions d'euros. Le chiffre d'affaires a progressé de 3,1 %, à 2,3 milliards d'euros, grâce à l'augmentation de 4,3 % des revenus tirés du trafic, à 2,1 milliards d'euros. Les grèves du premier semestre ont cependant pesé sur les revenus à hauteur de 79 millions d'euros. La compagnie, qui est parvenue à dépenser moins en carburant grâce au taux de change favorable entre l'euro et le dollar, dit avoir suffisamment de trésorerie pour survivre plus d'un an grâce à la vente de plusieurs actifs non stratégiques.
« Les résultats semestriels d'Alitalia montreront encore une fois qu'à cause des pertes d'exploitation quotidiennes, la compagnie brûle si vite sa trésorerie que très vite, dans les premiers mois de 2008, elle ne réussira plus à payer le personnel ni le carburant », avait néanmoins lancé peu avant leur publication le secrétaire général du syndicat FIT CISL Lombardie. Il avait estimé nécessaire que le président « avance rapidement sur la voie de la privatisation ». Avec l'objectif de « sauver ce qui peut être sauvé » avait-il ajouté, avant de souligner que l'offre du début de l'année a été « une erreur colossale ».
La compagnie aérienne italienne a vu son cours de Bourse s'éroder pour tomber au-dessous de 0,80 euros. Air France pour sa part a vu son cours reculer depuis qu'il a manifesté un certain intérêt pour son rival italien.

Epicurion
September 13th, 2007, 09:51 AM
13/9/2007 (8:1)
Alitalia, rosso in lieve calo
Prato prepara le cessioni ma peggiorano le previsioni per l'intero esercizio 2007

FRANCESCO SPINI
MILANO
Alitalia archivia i primi sei mesi sostanzialmente in linea con le previsioni, con perdite per 211 milioni di euro (risultato migliorato di 9 milioni rispetto a un anno fa), e trova la formula per sopravvivere oltre un anno, attraverso la cessione di asset non strategici. I risultati annuali, invece, saranno inferiori a quanto atteso finora. La redditività della compagnia (tecnicamente l’Ebitdar) si fermerà infatti a circa il 3,5% dei ricavi contro l’8% previsto dal budget. Questo, segnalano dal quartier generale della Magliana, «in ragione del forte innalzamento del prezzo del carburante e di una riduzione dei ricavi del traffico superiore ai 200 milioni di euro», dovuta agli effetti «diretti e indiretti» degli scioperi e a una minore redditività dei voli dovuta alla concorrenza. Detto ciò, la compagnia prevede comunque un risultato della gestione industriale «lievemente migliorativo» sul 2006. E le risultanze nette del 2007 «potrebbero essere positivamente influenzate dall’eventuale definizione di partite non ricorrenti in fase di valutazione». Si vedrà.

Mentre anche ieri l’azienda ha continuato a discutere con i sindacati il cosiddetto «piano di sopravvivenza/transizione», Alitalia segnala che la liquidità del gruppo - al 30 giugno ferma a 562 milioni, contro gli 893 di un anno prima - «garantisce la continuità aziendale oltre i 12 mesi, e ciò in considerazione anche del fatto che il profilo della liquidità è supportato dalla perseguita monetizzazione di asset considerati non strategici dal piano» appena presentato, e per la cui vendita Prato ieri ha ricevuto mandato. Insomma, la sopravvivenza è a portata di mano, anche grazie alla probabile vendita di immobili ancora in portafoglio alla Magliana e di aeromobili oggi in uso ad Alitalia Express e che col piano sarebbero dismessi. Gli altri numeri dei primi sei mesi - con il secondo trimestre ancora azzoppato dagli scioperi: 65 milioni i potenziali proventi persi - vedono ricavi del traffico a 2,13 miliardi (+4,3%), ricavi netti a 2,309 miliardi (+3,1%), con un indebitamento che scende di 4 milioni rispetto a un anno fa: 988 milioni di euro.

A inizio giornata voci di contatti «ad altissimo livello» tra Alitalia e Air France provocano la secca smentita della compagnia. Che ricorda solo gli «incontri regolari tra i due management» per le partnership bilaterali e per la comune alleanza Sky Team. Nel pomeriggio toccherà poi a Prato far visita, a cda ultimato, al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e al premier Romano Prodi. Insieme fanno il punto della situazione, anche in relazione al piano. Che, secondo i sindacati, prevederebbe a regime, al 2010, un aumento del 2% del volato, con un +4% del numero delle ore di volo, con più aerei per il lungo raggio targato Fiumicino, a scapito di Malpensa. Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, si dice convinto della possibilità della permanenza di «due hub», ma suggerisce che a dare una soluzione sia un advisor. Il governatore lombardo, Roberto Formigoni, ne approfitta: «Il governo, a questo punto, bocci formalmente il piano di riorganizzazione presentato da Prato e costringa Alitalia a ritirarlo. Questo è il provvedimento logico, se le parole di Rutelli, Veltroni e di altri ministri hanno un senso».http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200709articoli/25690girata.asp

enrico vigo
September 14th, 2007, 01:57 PM
Se Alitalia non crede a Malpensa molli gli slots a favore di altri che credono alle potenzialità di Malpensa. Si chieda intanto all'ex-premier Berlusconi come mai il centrodestra lombardo (15 anni) e nazionale (5 anni) non s'è preso cura delle infrastrutture di accesso a Malpensa, ed al ministro Bersani di centrosinistra chi gli da il diritto di sparare certi numeri su Malpensa che lasciano allibiti, con l'intento di non aiutare Malpensa. Oggi in politica vale tutto? Tra appartamenti a buon prezzo, lauti stipendi, auto blu e aerei, i nostri "ELETTI" se la godono un mondo a spese degli italiani, ci bacchettano da destra e da sinistra, mentre problemi enormi come ALITALIA, RAYANAIR e MALPENSA vengono lasciati allo sbando del motu proprio, senza guida o indirizzo, tra baruffe d'osteria e turpiloqui tra schieramento opposti, che cercano di annullarsi a vicenda, che avviliscono la politica e che non sfiorano mai la realtà del paese.

Falcon83
September 14th, 2007, 01:58 PM
Se Alitalia non crede a Malpensa molli gli slots a favore di altri che credono alle potenzialità di Malpensa. Si chieda intanto all'ex-premier Berlusconi come mai il centrodestra lombardo (15 anni) e nazionale (5 anni) non s'è preso cura delle infrastrutture di accesso a Malpensa, ed al ministro Bersani di centrosinistra chi gli da il diritto di sparare certi numeri su Malpensa che lasciano allibiti, con l'intento di non aiutare Malpensa. Oggi in politica vale tutto? Tra appartamenti a buon prezzo, lauti stipendi, auto blu e aerei, i nostri "ELETTI" se la godono un mondo a spese degli italiani, ci bacchettano da destra e da sinistra, mentre problemi enormi come ALITALIA, RAYANAIR e MALPENSA vengono lasciati allo sbando del motu proprio, senza guida o indirizzo, tra baruffe d'osteria e turpiloqui tra schieramento opposti, che cercano di annullarsi a vicenda, che avviliscono la politica e che non sfiorano mai la realtà del paese.

:cheers:

Stebbo
September 14th, 2007, 11:33 PM
Se Alitalia non crede a Malpensa molli gli slots a favore di altri che credono alle potenzialità di Malpensa. Si chieda intanto all'ex-premier Berlusconi come mai il centrodestra lombardo (15 anni) e nazionale (5 anni) non s'è preso cura delle infrastrutture di accesso a Malpensa, ed al ministro Bersani di centrosinistra chi gli da il diritto di sparare certi numeri su Malpensa che lasciano allibiti, con l'intento di non aiutare Malpensa. Oggi in politica vale tutto? Tra appartamenti a buon prezzo, lauti stipendi, auto blu e aerei, i nostri "ELETTI" se la godono un mondo a spese degli italiani, ci bacchettano da destra e da sinistra, mentre problemi enormi come ALITALIA, RAYANAIR e MALPENSA vengono lasciati allo sbando del motu proprio, senza guida o indirizzo, tra baruffe d'osteria e turpiloqui tra schieramento opposti, che cercano di annullarsi a vicenda, che avviliscono la politica e che non sfiorano mai la realtà del paese.


ma si vota?ma ti candidi?
quando si vota?.............:bash:

Hyperdanny
September 15th, 2007, 04:58 PM
Interessante articoletto del Times di oggi...gli avvoltoi cominciano a sentire odore di cadavere..alle minchiate di Prato e C. ci credono solo qui ..personalmente non vedo proprio l'ora che sia fatta giustizia di questi mangiapane a tradimento dell'Alitaglia.
Devo dire che mi piace particolarmente l' espressione "slow disintegration"..
:cheers:

Alitalia prompts scramble at Heathrow

David Robertson, Business correspondent
The slow disintegration of Alitalia, Italy’s national carrier, is set to spark a fierce auction for access to its Heathrow landing slots.
Airlines are understood to be lining up bids for the slots, which are likely to become available as part of Alitalia’s cost-cutting drive. Heathrow slots are so rare that they can be traded between airlines for up to £20 million for a single take-off and landing pair.
Aviation analysts said yesterday that the opportunity to pick up Heathrow slots would be of interest to the three main UK carriers – British Airways, bmi and Virgin Atlantic. American carriers, such as Delta and Continental, which are barred from operating out of Heathrow, are also seeking access ahead of a liberalisation of air travel rules next year.
Alitalia said on Thursday that it had lost €211 million (£146 million) in the first six months of this year and that its total debt is more than €1 billion. The airline plans to scale back the number of flights that it offers as part of a cost-cutting exercise. For example, it will reduce its Milan Malpensa services from 340 daily flights to less than 180.
Italian press reports said yesterday that services to Heathrow would be cut as part of this reduction. The airline operates about 14 flights a day from Rome and Milan’s two airports to Heathrow, but it is not known how many Heathrow services Alitalia could axe.
Alitalia’s representatives were not available for comment yesterday.
Time is money
—The most valuable Heathrow slots are those that offer an early morning landing and late afternoon take-off, as these are the most convenient for transatlantic flights
—The introduction of Open Skies next year will allow any European or US airline to operate out of Heathrow and a number of carriers are positioning themselves to take advantage of this change

enrico vigo
September 16th, 2007, 06:42 AM
Bello leggere "LA Gazzetta della Borgata" che ci propina ostinatamente la legione dei romani di ritorno dalle osterie dei Castelli. A Roma non è ancora giunta a tutti la notizia, ma ve la do io adesso, che l'Impero Romano d'Occidente (perchè metà l'avevate già perso) qualche anno fa ha avuto problemi di "disintegration", oggi pur girando tra le cospicue rovine (resti) gli ultimi giapponesi nella jungla a quanto pare non se ne accorgono, pensano che noi qui dal nord si debba continuare a versare tributi a fondo perso per banchettare con le aziende italiane come Alitalia. Alitalia è un patrimonio nazionale, in questi anni sostenuto dall'economia nazionale, a cui va dato un futuro nazionale ed internazionale, Roma stia a cuccia brava e si attrezzi per vendere l'acqua minerale ai turisti (facendo gli scontrini), e per trovare un lavoro a Bersani che presto sarà disoccupato. :D

logan1975
September 16th, 2007, 09:51 AM
.......

calenzano
September 16th, 2007, 09:57 AM
Ragazzi non ricomiciate!!!!!!!!!!!!
se no degenera tutto di nuovo!!!!:ohno: :ohno: :ohno:

paoloroma
September 16th, 2007, 12:30 PM
Ragazzi non ricomiciate!!!!!!!!!!!!
se no degenera tutto di nuovo!!!!:ohno: :ohno: :ohno:

Tranquillo Calenzano, basta che i romani stiano a cuccia e non rispondano.

Se rispondessero, il thread verrebbe chiuso, ma basta che non lo facciano e si può continuare così. In fondo sono solo opinioni scritte con civiltà, non insulti.
Me ne torno da dove sono venuto, il fantastico mondo del logout.

alec74
September 16th, 2007, 01:10 PM
Tranquillo Calenzano, basta che i romani stiano a cuccia e non rispondano.

Se rispondessero, il thread verrebbe chiuso, ma basta che non lo facciano e si può continuare così. In fondo sono solo opinioni scritte con civiltà, non insulti.
Me ne torno da dove sono venuto, il fantastico mondo del logout.


Paolo, non ti abbandonare al mondo del logout;) sto forum ha bisogno di voci obiettive e intelligenti come la tua....

Su Enrico nemmeno mi esprimo, non sono abituato a dialogare con le noccioline sgusciate, soprattutto quando parlano per frasi fatte e volgarità...non vale la pena perderci tempo, nemmeno a leggerlo;)

Saluti

Luther

Pavlvs
September 16th, 2007, 02:46 PM
Tranquillo Calenzano, basta che i romani stiano a cuccia e non rispondano.

Se rispondessero, il thread verrebbe chiuso, ma basta che non lo facciano e si può continuare così. In fondo sono solo opinioni scritte con civiltà, non insulti.
Me ne torno da dove sono venuto, il fantastico mondo del logout.

Ahhhh!!
Allora ci sei!! :naughty:

Suvvia, torna tra noi, se ti rifiuti di scrivere io con chi discuto, con chi mi dichiaro in disaccordo? :lol:

Cumino
September 16th, 2007, 05:03 PM
^^ C'è sempre Fede milan!!

Shezan
September 16th, 2007, 05:14 PM
m)) Bello leggere "LA Gazzetta della Borgata" che ci propina ostinatamente la legione dei romani di ritorno dalle osterie dei Castelli. A Roma non è ancora giunta a tutti la notizia, ma ve la do io adesso, che l'Impero Romano d'Occidente (perchè metà l'avevate già perso) qualche anno fa ha avuto problemi di "disintegration", oggi pur girando tra le cospicue rovine (resti) gli ultimi giapponesi nella jungla a quanto pare non se ne accorgono, pensano che noi qui dal nord si debba continuare a versare tributi a fondo perso per banchettare con le aziende italiane come Alitalia. Alitalia è un patrimonio nazionale, in questi anni sostenuto dall'economia nazionale, a cui va dato un futuro nazionale ed internazionale, Roma stia a cuccia brava e si attrezzi per vendere l'acqua minerale ai turisti (facendo gli scontrini), e per trovare un lavoro a Bersani che presto sarà disoccupato. :D

Bear110
September 16th, 2007, 05:47 PM
Bello leggere "LA Gazzetta della Borgata" che ci propina ostinatamente la legione dei romani di ritorno dalle osterie dei Castelli. A Roma non è ancora giunta a tutti la notizia, ma ve la do io adesso, che l'Impero Romano d'Occidente (perchè metà l'avevate già perso) qualche anno fa ha avuto problemi di "disintegration", oggi pur girando tra le cospicue rovine (resti) gli ultimi giapponesi nella jungla a quanto pare non se ne accorgono, pensano che noi qui dal nord si debba continuare a versare tributi a fondo perso per banchettare con le aziende italiane come Alitalia. Alitalia è un patrimonio nazionale, in questi anni sostenuto dall'economia nazionale, a cui va dato un futuro nazionale ed internazionale, Roma stia a cuccia brava e si attrezzi per vendere l'acqua minerale ai turisti (facendo gli scontrini), e per trovare un lavoro a Bersani che presto sarà disoccupato. :D

ahahahahahahahahahahahah!
niente da fare certe province dell'impero non si rassegneranno mai
:lol: :nuts: :lol:

GENIUS LOCI
September 16th, 2007, 05:54 PM
Bello leggere "LA Gazzetta della Borgata" che ci propina ostinatamente la legione dei romani di ritorno dalle osterie dei Castelli. A Roma non è ancora giunta a tutti la notizia, ma ve la do io adesso, che l'Impero Romano d'Occidente (perchè metà l'avevate già perso) qualche anno fa ha avuto problemi di "disintegration", oggi pur girando tra le cospicue rovine (resti) gli ultimi giapponesi nella jungla a quanto pare non se ne accorgono, pensano che noi qui dal nord si debba continuare a versare tributi a fondo perso per banchettare con le aziende italiane come Alitalia. Alitalia è un patrimonio nazionale, in questi anni sostenuto dall'economia nazionale, a cui va dato un futuro nazionale ed internazionale, Roma stia a cuccia brava e si attrezzi per vendere l'acqua minerale ai turisti (facendo gli scontrini), e per trovare un lavoro a Bersani che presto sarà disoccupato. :D

:nono:

Non è divertente: questo modo di fare è solo offensivo e danneggia le discussioni del forum; vedi di argomentare le tuo opinioni senza andare OT e in maniera meno 'sbracata'

Grazie

enrico vigo
September 16th, 2007, 06:09 PM
In effetti, caro Genius, hai pienamente ragione e me ne dolgo:wallbash: , da pollo mi sono fatto prendere la mano da qualche pusher figlio della lupa. :banned:

Suggerirei di preparare una excel template in cui inserire in brainstorming (se tecnicamente possibile) i vari argomenti pro migliore integrazione di Malpensa e Fiumicino :lovethem:, ridando un ruolo ad Alitalia, cosa che credo ancora possibile tecnicamente. :wave:

IoMoi
September 16th, 2007, 06:34 PM
In effetti, caro Genius, hai pienamente ragione e me ne dolgo:wallbash: , da pollo mi sono fatto prendere la mano da qualche pusher figlio della lupa. :banned:

bah non mi sembra che qualche "figlio della lupa" ti ha fatto "prendere la mano" :ohno:

anche in quest'altro thread non mi sembra che qualche "figlio della lupa" ti abbia instigato:

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=194369&page=4

guarda bene cosa hai scritto sul primo post della pagina 4:

almeno assumi le tue azioni (sperando che sei maggiorenne) senza mettere di mezzo i "figli della lupa" :D

Shezan
September 16th, 2007, 06:39 PM
Secondo indiscrezioni sarebbero mille. Ma la compagnia ribadisce: «Ancora da quantificare»

ROMA - Potrebbero essere previsti fino a mille esuberi nelle linee di piano industriale Alitalia che il presidente Maurizio Prato presenterà giovedì al cda della compagnia. È quanto risulta da prime indiscrezioni di fonti che seguono il dossier secondo le quali, l'eventuale taglio di personale dovrebbe essere gestito sia con il ricorso alla cassa integrazione sia con la mobilità verso la pensione. In una nota Alitalia precisa tuttavia che, per quanto riguarda gli esuberi, «la quantificazione allo stato non è ancora definita».
RICAPITALIZZAZIONE - Secondo le linee guida sarebbero previsti tra 500 e 1.000 esuberi tra il personale. Mentre la ricapitalizzazione sarebbe da circa 1,5 miliardi di euro e il peso dello snodo di Malpensa sarebbe invece fortemente ridimensionato. Il consiglio di amministrazione di Alitalia si riunirà giovedì pomeriggio per l'approvazione. Successivamente il presidente Prato lo presenterà al sindacato. L’aumento di capitale avrebbe un duplice scopo: da un lato consentire la diluizione della quota pubblica (il Tesoro non dovrebbe infatti sottoscriverlo) e l’ingresso di nuovi azionisti dall’altro, fornire i mezzi per il rinnovo della flotta di medio e lungo raggio.
FIUMICINO - Con il ridimensionamento dell’attività su Malpensa verranno trasferiti parte dei voli su Fiumicino; tagliate le rotte meno redditizie, in particolare quelle verso l’Estremo Oriente come Cina e India. Tra il personale navigante secondo fonti sindacali sarebbe stimato in circa 500 unità il personale «in eccesso»: 350 tra gli assistenti di volo e 150 tra i piloti. Non solo i naviganti sarebbero però coinvolti: alcune centinaia di esuberi potrebbero infatti verificarsi tra lo staff del personale di terra. Un’operazione che quindi potrebbe coinvolgere, nella più pessimistica delle ipotesi, circa mille lavoratori.
ADVISOR - All’esame dei consiglieri, inoltre, anche la scelta dell’advisor nell’operazione di vendita della compagnia. Due giorni fa sarebbero scaduti i termini per la presentazione delle domande. Secondo indiscrezioni tra le banche d’affari in lizza ci sarebbero Jp Morgan, Citigroup, Banca Leonardo e Deutsche Bank.
SINDACATI - Al termine del consiglio di amministrazione, Prato vedrà tutte le varie sigle alle quali illustrerà le linee guida del piano. A quanto si apprende, il manager intenderebbe sottoscrivere un patto con i sindacati che garantisca la «pace sociale» in questa fase di risanamento. Una fase che potrebbe durare diversi mesi e che dovrebbe traghettare la compagnia verso il futuro acquirente. Tra i più accreditati c'è ancora Air France-Klm mentre continuano a seguire la partita l’Air One di Carlo Toto, il fondo Usa Tpg e la cordata guidata da Antonio Baldassarre. Già dalla prossima settimana Prato dovrebbe ricominciare le consultazioni con i soggetti interessati.
NODO MALPENSA - Intanto, mercoledì c'è stato un lungo incontro tra il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ha parlato di «scelta suicida» se verrà confermato l'addio di Alitalia all'hub di Malpensa. «È un piano suicida non per Malpensa - ha spiegato il sindaco di Milano - ma per la stessa Alitalia e rappresenta un grosso rischio anche per il sistema Paese». I ventilati tagli che Alitalia potrebbe fare a Malpensa - ha fatto eco Formigoni - non danneggeranno lo scalo internazionale che ha già riscosso l'interesse di numerose compagnie straniere «pronte a subentrare». Il nuovo piano - ha detto Formigoni - «si ritorcerà solo contro la compagnia, mentre Malpensa e il Nord è destinato comunque a crescere. Le compagnie straniere sono interessate a coprire i vuoti che Alitalia lascerà negli aeroporti del Nord». Formigoni ha ricordato che l'American Airlines «ha deciso di aprire nuove rotte da e per Malpensa». L'aeroporto è cresciuto in questi ultimi anni non solo per il numero dei passeggeri e delle merci, ma anche dal punto di vista qualitativo: «è il più puntuale d'Europa».

logan1975
September 16th, 2007, 06:51 PM
bah non mi sembra che qualche "figlio della lupa" ti ha fatto "prendere la mano" :ohno:

anche in quest'altro thread non mi sembra che qualche "figlio della lupa" ti abbia instigato:

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=194369&page=4

guarda bene cosa hai scritto sul primo post della pagina 4:

almeno assumi le tue azioni (sperando che sei maggiorenne) senza mettere di mezzo i "figli della lupa" :D

Infatti, ti straquoto! Ha fatto tutto da solo!:ohno:

enrico vigo
September 16th, 2007, 07:01 PM
Non rispondo alle puntualizzazioni romane fuori luogo, l'ennesima provocazione.
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Per quanto riguarda il Piano Alitalia, dico andiamoci piano con i soldi pubblici (capitalizzazione e licenziamenti accompagnati), sia il Governo Prodi a rivedere un piano di rilancio di Alitalia con un preambolo di almeno 24 mesi, perchè non sia svenduta (altri soldi pubblici), e a disporre un recupero degli esuberi attraverso un rilancio delle rotte polari da Malpensa e sud-east da Roma in equilibrio e sviluppo. Urge un immediato drastico ridimensionamento di Linate (messa in scurezza), senza le vergognose attuali ipocrisie milanesi, e una forte accelerazione delle infrastrutture di accesso a Malpensa (3 turni incluso il sabato nei cantieri) o la immediata messa in cantiere dei cantieri in attesa da anni, per anticipare la messa a regime del 2012, vergognosa ed intollerabile. Che anche Milano si svegli con i suoi bizantinismi ipocriti. Malpensa deve restare un HUB e Fiumicino lo ritori ad essere per alcune tratte, anche nuove.

Shezan
September 16th, 2007, 07:15 PM
^^
[basta ad ascoltare certi elementi, ah, se non lo sai sul forum di roma sei un troll..]

tornando a parlare di cose serie.
tempo fa mi esprimenvo riguardo al fatto che, essendo l'italia una realtà policentrica, necessiterebbe forse di un sistema dual-hub (con un major hub)
ridimensionando linate a favore di una malpensa finalmente ben collegata a milano e torino ( il mio sogno TAV mi-mxp-to..)
e favorendo una presenza più massiccia di AZ nello scalo lombardo per motivi economici, finanziari, turistici e di maggior numero di popolazione.
a FCO verrebbero inaugurate rotte "forti" come la BKK o altre e consentiti più slots per le compagnie straniere. creare, insomma una "heathrow" dislocata su due aeroporti: MXP, appunto, e FCO.

Shezan
September 16th, 2007, 08:32 PM
Per il governatore l'accordo sarebbe già fatto. "Su Malpensa Prodi parli chiaro"
ALESSANDRO BARBERA
ROMA
«Le voci che mi giungono dall’interno dell’azienda danno per imminente un accordo di fusione con Air France-Klm. Ora il governo deve dirci chiaramente qual è la sua posizione rispetto al destino di Malpensa. Non ho nessuna voglia di essere messo di fronte al fatto compiuto, perché se così è, il passo successivo sarà il completo abbandono del Nord da parte di Alitalia». Di tutte le possibili grane che potevano capitare a Roberto Formigoni, la vicenda Malpensa è fra le più insidiose. Vai a immaginare che sarebbe stato un governo Prodi - colui che Malpensa la inventò - a mettere in crisi l’aeroporto che nelle intenzioni avrebbe dovuto diventare il più importante d’Italia. Se andranno in porto i progetti di Air France, l’aeroporto di riferimento potrà essere solo uno, e il governo ha deciso quale sarà. I vertici della Sea stanno mettendo a punto le contromisure: ieri a Dublino hanno avuto un primo incontro con Michael O’Leary, il numero uno di Ryanair che si è detto disponibile a investire un miliardo di dollari nello scalo. Ma - dice il presidente della Regione Lombardia - sarebbe solo un palliativo «perché il problema è garantire a Milano l’accesso diretto ai voli intercontinentali che Ryaniar non ha». Per di più Alitalia non sembra disposta a cedere le 150 autorizzazioni di volo che il presidente di Alitalia Maurizio Prato intende tagliare. «Alitalia non è padrona degli slot. E’ inaccettabile che non li lasci liberi anche se vi rinuncia», tuona Formigoni. Con lui il sindaco di Milano Letizia Moratti: «L’esclusiva sugli slot sarebbe un sequestro di mercato».

I vertici di Sea dicono di avere una lunga lista di pretendenti alle rotte - da Ethiad a Easyjet - ma le regole permettono ad Alitalia di mantenere anche quelle che cancellerà. Almeno per un po’. Il limite è una stagione: se ad esempio un collegamento è inattivo all’80% per tutto il periodo invernale, Assoclearance - la società che regola la proprietà degli slot - ha il diritto di «mettere sul mercato» le fasce orarie rimaste inutilizzate. A quel punto le tratte potranno essere vendute, tenendo però conto delle richieste inoltrate dalle singole compagnie. Ryanair non potrà comprarle in blocco nemmeno se lo volesse: dovrà invece fare i conti con gli altri concorrenti e la stessa Alitalia visto che il vicepresidente di Assoclearance è il responsabile affari legali della Magliana Leopoldo Conforti.

Se potessero scegliere, sia Formigoni che la Moratti preferirebbero poter contare ancora sulla ex compagnia di bandiera. Formigoni sta tentando il tutto per tutto, ed ha chiesto di poter partecipare al prossimo Consiglio dei ministri. Nelle ultime settimane ha lanciato segnali ai ministri più vicini alle ragioni del Nord come Pierluigi Bersani ed Enrico Letta, ma ogni tentativo è stato vano. Bersani in particolare è deciso a sostenere il piano Prato e la concentrazioni delle tratte intercontinentali Alitalia su Fiumicino. «Ben venga la presenza alle riunioni del Consiglio, ma non mi piace la propaganda. Comincia invece a piacermi il fatto che, come dimostra l’interesse di Ryanair, quando si parla di infrastrutture si ragiona in termini di mercato e non di politiche protezionistiche». Il ministro dice in sostanza che se un mercato per Malpensa c’è, a portare direttamente i milanesi fuori dall’Europa ci penseranno altre compagnie.

Benché il numero uno della Uil Trasporti Marco Veneziani ricordi che a Malpensa rimarranno «parecchi voli Alitalia», dei 17 collegamenti intercontinentali oggi in partenza da Malpensa 14 si sposteranno su Fiumicino. Formigoni invoca «un giudizio del governo sul piano», ma la verità sembra essere nei silenzi: in questi giorni nessuno dei leader di governo più vicini agli interessi romani, e che in passato si erano detti contrari all’opzione della fusione con un vettore straniero, hanno commentato le indiscrezioni che vedono Alitalia in volo verso Parigi: né Rutelli e D’Alema, né tantomeno Walter Veltroni. Segno che, per dirla con Formigoni, «nel governo il clima è cambiato; come se le garanzie per il futuro di Fiumicino abbiano superato ogni resistenza sul resto». Il titolo Alitalia ieri ha chiuso in calo dell’1,65% a 0,80 euro.

Shezan
September 16th, 2007, 08:36 PM
(AGI) - Milano, 14 set. - "Mi spiace per il ministro Bersani che fa finta di non capire e continua ad eludere il problema, come del resto fa da 15 giorni il Governo". Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, replica alle affermazioni odierne del ministro sulla vicenda Alitalia".
"Lasci pure da parte Bersani, che si autodefinisce uomo del Nord - dice Formigoni - il terreno della contrapposizione e dell'attacco politico. La realta' dei fatti e' quella che io vado denunciando da oltre una settimana, e cioe': abbiamo un Governo che pervicacemente elude le proprie responsabilita', non si pronuncia sul piano di Alitalia e lascia che Alitalia stessa danneggi pesantemente l'economia della Lombardia e dell'intero Paese. Al Consiglio dei ministri - ribadisce Formigoni - non chiedo come dice Bersani di risolvere in una volta sola il problema del trasporto aereo in Italia: non ce l'hanno fatta fino adesso, difficile ce la facciano in un'ora.
Chiedo che il Governo si pronunci sul piano di Alitalia che sacrifica Malpensa: il Governo lo condivide o no?Rutelli, Veltroni, Di Pietro e altri ministri hanno detto che il sistema nazionale va organizzato su due hub. E' questa la posizione del Governo, che dunque boccia il piano Alitalia? o la posizione del Governo e' un'altra? Lo dicano.
Abbiamo tutti il diritto di saperlo". "Quanto ai numerosi aeroporti del Nord di cui parla Bersani - conclude Formigoni - i presidenti di Regione del Nord all'unanimita' hanno gia' indicato una soluzione nel documento del novembre scorso".
(AGI)

...ora, mi chiedo io, perchè in tutti questi anni di governo il CDX non ha sistemato la faccenda e se ne interessa solo ora che questa compagnia circense ha le redini in mano??? :bash:

Shezan
September 16th, 2007, 09:17 PM
Biggest Airlines in the World 2006

1 American Airlines Group 240 477.8 RPK (million)
2 Air France/KLM 199 510.0
3 UAL 189 049.6
4 Delta Air Lines 186 897.5
5 Continental 144 057.9
6 Northwest 125 599.6
7 British 112 851.0
8 Lufthansa 110 329.5
9 Southwest 108 938.5
10 JAL 100 345.1
11 Qantas 90 899.0
12 Singapore Airlines 89 148.8
13 Emirates 77 946.6
14 Cathay Pacific 72 939.0
15 China Southern 69 582.0
16 US Airways 63 368.5
17 Air China 63 361.6
18 Air Canada Group 62 683.9
19 ANA 58 481.0
20 Thai 53 989.0
21 Iberia 52 493.0
22 Korean Air 52 177.7
23 China Eastern 50 271.9
24 Malaysia 41 099.6
25 Ryanair 39 800.9
26 ALITALIA 38 427.0
27 JetBlue 37 529.6
28 Virgin Atlantic 35 278.5
29 Alaska Air Group 33 012.5
30 China Airlines 32 991.0
31 easyJet 31 621.0
32 TAM 26 289.0
33 Scandinavian Airlines 25 733.0
34 Air New Zealand 25 551.0
35 SkyWest 25 458.5
36 THY 25 379.0
37 Saudi Arabian Airlines 25 314.1
38 South African 24 488.0
39 Air Berlin 24 450.0
40 Eva Air 24 277.1
41 Qatar Airways 24 031.6
42 Thomsonfly 24 019.1
43 Austrian 23 372.4
44 Condor 22 945.7
45 Aeroflot 22 406.0
46 AirTran 22 267.5
47 Swiss 22 074.0
48 Asiana 21 924.0
49 Hainan Airlines 20 170.3
50 Air India 19 879.4
51 LAN 19 495.5
52 LTU 18 899.0
53 Finnair 17 923.0
54 Gulf Air 17 401.9
55 TAP 16 667.2
56 ExpressJet 16 571.4
57 Philippine Airlines 16 415.3
58 First Choice 16 090.9
59 El Al 16 054.1
60 Hapag Lloyd 15 988.9
61 Westjet 15 758.5
62 Pakistan 15 124.4
63 Mexicana 15 049.0
64 Garuda 14 894.2
65 GOL 14 819.0
66 Monarch 14 780.8
67 Thomas Cook (UK) 14 758.9
68 Aeromexico 14 610.0
69 Air Europa 14 604.6
70 Frontier 13 731.9
71 Aer Lingus 13 363.0
72 Varig 13 078.3
73 S7 12 497.5
74 Jet Airways 12 307.0
75 Indian 12 297.4
76 Vietnam 12 113.4
77 Virgin Blue 12 094.0
78 Corsair 11 782.6
79 Mesa Air 11 008.1
80 Hawaiian 11 006.1
81 Aerolineas Arg 10 638.8
82 Transavia 10 397.5
83 Shenzhen Airlines 9 979.3
84 XL Airways 9 919.3
85 Egyptair 9 860.9
86 Etihad Airways 9 800.3
87 Shanghai Airlines 9 749.6
88 SriLankan 9 356.3
89 Iran Air 9 332.6
90 Martinair 9 068.0
91 Xiamen Airlines 8 960.8
92 CSA 8 074.5
93 COPA 8 074.1
94 RAM 8 013.8
95 Transaero 7 788.1
96 Avianca 7 776.7
97 TACA 7 761.7
98 Spirit 7 327.1
99 Kenya Airways 7 264.6
100 Sichuan

...che peccato che alitalia versi in queste condizioni...
che dolore constatare che è più forte di virgin, air india, air china e che potrebbe fare ancora meglio...
scusate lo sfogo ma mi rode un sacco tutto ciò..

Boeing!
September 16th, 2007, 10:00 PM
^^Le cifre cosa sono?

Boeing!
September 16th, 2007, 10:11 PM
Mi sembra strano che British venga dopo Northwest e Continental,inoltre mi sa che Ryanair faccia più passeggeri di Iberia.

Alieno
September 16th, 2007, 10:36 PM
Alitalia: il presidente Prato studia la cessione di rotte e fasce orarie


Come farà Alitalia a sopravvivere alla crisi di liquidità? Come riuscirà a gestire le perdite milionarie che ogni mese registra nel suo libro mastro? E soprattutto: come farà a dare un’aggiustatina ai conti per presentarsi meglio davanti al futuro acquirente? La voce circola nei corridoi della Magliana, anche se non c’è niente di ufficiale. Ma il presidente e amministratore delegato di Alitalia, Maurizio Prato, sta prendendo seriamente in considerazione l’idea di vendere gli ambitissimi slot di Malpensa, dopo aver lasciato orfano di 150 voli lo scalo lombardo su cui si abbatteranno i tagli previsti dal piano industriale di «sopravvivenza e transizione». I pretendenti non mancano e il primo a uscire allo scoperto è stato il vettore low cost Ryanair. Gli slot rappresentano la finestra di tempo che un determinato volo ha a disposizione in un aeroporto per soddisfare le sue esigenze commerciali (sbarco e imbarco dei passeggeri e dei bagagli, rifornimento di carburante, catering e così via). Quello che rende preziosi gli slot sono le fasce orarie. Il traffico aereo è in continuo aumento, la congestione dei cieli è un dato di fatto, sia a livello aeroviario, sia a livello aeroportuale. Tutte le compagnie aeree gradiscono arrivare su certe destinazioni a orari che possano andare incontro alla domanda commerciale. È proprio quest’ultimo aspetto a rendere appetibili gli slot di Alitalia. Venderli consentirebbe a Prato di incassare una bella somma e di dare una boccata di ossigeno agli asfittici conti della compagnia. E in effetti la cessione degli slot risulta tra gli interventi previsti dal piano industriale per sostenere la liquidità dell’azienda, che si contrae ogni giorno di più a causa delle perdite incalzanti (127 milioni di euro nei primi sei mesi del 2007). Secondo indiscrezioni, in pole position per aggiudicarsi gli slot ci sarebbe Air France, che è anche uno dei pretendenti in corsa per l’acquisto della quota del 49,9% della compagnia messa in vendita dal Tesoro. Ma si parla anche di una cessione in blocco allo scalo di Londra Heathrow, che è uno degli aeroporti più congestionati del mondo.

calenzano
September 16th, 2007, 10:50 PM
Mi sembra strano che British venga dopo Northwest e Continental,inoltre mi sa che Ryanair faccia più passeggeri di Iberia.

La Northwest è legata con KLM!

Boeing!
September 16th, 2007, 10:55 PM
La Northwest è legata con KLM!

Ma in classifica compare da sola,infati non dovrebbe essere una vera e propria fusione come nel caso di Air France.
Per interpretare la classifica biosognerebbe sapere a cosa si riferiscono le cifre,visto che,a prima vista,non mi sembra una ranking sul numero di passeggeri trasportati,ma probabilmente si riferisce al fatturato.

calenzano
September 16th, 2007, 10:58 PM
Ma in classifica compare da sola,infati non dovrebbe essere una vera e propria fusione come nel caso di Air France.
Per interpretare la classifica biosognerebbe sapere a cosa si riferiscono le cifre,visto che,a prima vista,non mi sembra una ranking sul numero di passeggeri trasportati,ma probabilmente si riferisce al fatturato.

Si è un'accordo diverso penso!
Comunque la classifica riguarda i passegeri trasoprtati rispetto ai km

alec74
September 16th, 2007, 11:52 PM
Biggest Airlines in the World 2006

1 American Airlines Group 240 477.8 RPK (million)
2 Air France/KLM 199 510.0
3 UAL 189 049.6
4 Delta Air Lines 186 897.5
5 Continental 144 057.9
6 Northwest 125 599.6
7 British 112 851.0
8 Lufthansa 110 329.5
9 Southwest 108 938.5
10 JAL 100 345.1
11 Qantas 90 899.0
12 Singapore Airlines 89 148.8
13 Emirates 77 946.6
14 Cathay Pacific 72 939.0
15 China Southern 69 582.0
16 US Airways 63 368.5
17 Air China 63 361.6
18 Air Canada Group 62 683.9
19 ANA 58 481.0
20 Thai 53 989.0
21 Iberia 52 493.0
22 Korean Air 52 177.7
23 China Eastern 50 271.9
24 Malaysia 41 099.6
25 Ryanair 39 800.9
26 ALITALIA 38 427.0
27 JetBlue 37 529.6
28 Virgin Atlantic 35 278.5
29 Alaska Air Group 33 012.5
30 China Airlines 32 991.0
31 easyJet 31 621.0
32 TAM 26 289.0
33 Scandinavian Airlines 25 733.0
34 Air New Zealand 25 551.0
35 SkyWest 25 458.5
36 THY 25 379.0
37 Saudi Arabian Airlines 25 314.1
38 South African 24 488.0
39 Air Berlin 24 450.0
40 Eva Air 24 277.1
41 Qatar Airways 24 031.6
42 Thomsonfly 24 019.1
43 Austrian 23 372.4
44 Condor 22 945.7
45 Aeroflot 22 406.0
46 AirTran 22 267.5
47 Swiss 22 074.0
48 Asiana 21 924.0
49 Hainan Airlines 20 170.3
50 Air India 19 879.4
51 LAN 19 495.5
52 LTU 18 899.0
53 Finnair 17 923.0
54 Gulf Air 17 401.9
55 TAP 16 667.2
56 ExpressJet 16 571.4
57 Philippine Airlines 16 415.3
58 First Choice 16 090.9
59 El Al 16 054.1
60 Hapag Lloyd 15 988.9
61 Westjet 15 758.5
62 Pakistan 15 124.4
63 Mexicana 15 049.0
64 Garuda 14 894.2
65 GOL 14 819.0
66 Monarch 14 780.8
67 Thomas Cook (UK) 14 758.9
68 Aeromexico 14 610.0
69 Air Europa 14 604.6
70 Frontier 13 731.9
71 Aer Lingus 13 363.0
72 Varig 13 078.3
73 S7 12 497.5
74 Jet Airways 12 307.0
75 Indian 12 297.4
76 Vietnam 12 113.4
77 Virgin Blue 12 094.0
78 Corsair 11 782.6
79 Mesa Air 11 008.1
80 Hawaiian 11 006.1
81 Aerolineas Arg 10 638.8
82 Transavia 10 397.5
83 Shenzhen Airlines 9 979.3
84 XL Airways 9 919.3
85 Egyptair 9 860.9
86 Etihad Airways 9 800.3
87 Shanghai Airlines 9 749.6
88 SriLankan 9 356.3
89 Iran Air 9 332.6
90 Martinair 9 068.0
91 Xiamen Airlines 8 960.8
92 CSA 8 074.5
93 COPA 8 074.1
94 RAM 8 013.8
95 Transaero 7 788.1
96 Avianca 7 776.7
97 TACA 7 761.7
98 Spirit 7 327.1
99 Kenya Airways 7 264.6
100 Sichuan

...che peccato che alitalia versi in queste condizioni...
che dolore constatare che è più forte di virgin, air india, air china e che potrebbe fare ancora meglio...
scusate lo sfogo ma mi rode un sacco tutto ciò..


E' più "forte" (se così si può dire;)) di China Airlines, NON di Air China..sono due cose decisamente diverse..la prima è il vettore di Taiwan, l'altra della RPC...

Saluti

Luther

Shezan
September 17th, 2007, 02:03 AM
^^
oh caro, sorry..
come sei bravo in geopolitica.
vediamo se sai anche la situazione di tayouan-zhonghua renmin gongheou, oltre che delle varie CA e CI...
:)

Shezan
September 17th, 2007, 02:07 AM
^^Le cifre cosa sono?

Revenue
Passenger per
Kilometer

alec74
September 17th, 2007, 02:59 AM
^^
oh caro, sorry..
come sei bravo in geopolitica.
vediamo se sai anche la situazione di tayouan-zhonghua renmin gongheou, oltre che delle varie CA e CI...
:)

intendi forse 中华人民共和国? Si conosco la RPC, grazie e tu?;)

Se poi con tayouan (??) intendevi riferirti a Taiwan, allora il nome corretto è "Repubblica di Cina", cioè "Zhonghua Minguo" "中华民国"

Saluti

Luter

Shezan
September 17th, 2007, 02:59 AM
Maurizio Prato si è scocciato delle critiche sollevate dai sindacati al suo piano industriale. Il presidente di Alitalia si è presentato ad un vertice con le sigle sindacali e ha annunciato che da ora in poi si occuperà di trovare un acquirente per la compagnia. Il manager ha polemizzato con i sindacati per le indiscrezioni apparse sulla stampa.

Fin quì i fatti. La mia impressione è che stanno trattando Prato come Cimoli. Prima i sindacati l'hanno esaltato. Poi, quando il manger ha intaccato gli interessi corporativi, hanno deciso di gettare discredito. Alcune considerazioni:

1) I tagli sono inevitabili: altrimenti si rischia il fallimento. penso che nessuna compagnia accetterà di comprare Alitalia se vi saranno condizioni poco remunerative.

2) Servirebbe la vendita diretta della compagnia, senza gara pubblica. La corte dei conti si oppone? Il governo prepari un decreto legge per aggirare l'ostacolo...

3) Alitalia attualmente non può permnettersi due hub. Deve scegliere tra Milano e Roma. Milano, nel lungo periodo, sarebbe la scelta migliore ma nel breve periodo è quella più difficile da attuare, perchè la maggior parte del personale risiede a Roma. Non resta che ridisegnare il network e battere momentaneamente in ritirata. Verranno giorni in cui la compagnia avrà le risorse per sbarcare a Malpensa.

Shezan
September 17th, 2007, 03:01 AM
intendi forse 中华人民共和国? Si conosco la RPC, grazie e tu?;)

Se poi con tayouan (??) intendevi riferirti a Taiwan, allora il nome corretto è "Repubblica di Cina", cioè "Zhonghua Minguo" "中华民国"

Saluti

Luter

mammamia che noia...moderatore?
potresti gentilmente occuparti di questo personaggio?
taiwan si può scrivere in tanti modi, tutto qui..

alec74
September 17th, 2007, 03:03 AM
^^
oh caro, sorry..
come sei bravo in geopolitica.
vediamo se sai anche la situazione di tayouan-zhonghua renmin gongheou, oltre che delle varie CA e CI...
:)


O forse volevi parlare dei rapporti Taiwan-RPC, dopo la guerra civile e la fuga di Chiang Kai-shek e del Guomindang 国民党?

Luther

alec74
September 17th, 2007, 03:07 AM
mammamia che noia...moderatore?
potresti gentilmente occuparti di questo personaggio?
taiwan si può scrivere in tanti modi, tutto qui..


Che fai chiedi e poi ti lamenti se ti si risponde e ti si corregge?

Taiwan 台湾 si TRASLITTERA "Taiwan" in pinyin, il maggiore sistema di traslitterazione per il cinese mandarino.
E, mi spiace, ma hai bellamente sbagliato perché Zhonghua Renmin Gongheguo 中华人民共和国 è, letteralmente, la Repubblica Popolare Cinese...che non è la stessa cosa di Taiwan. Ti risparmio la spiegazione carattere per carattere perché tedierebbe gli altri forumisti...

Se non sai ciò di cui parli, non fare domande a sproposito, e non ti lamentare se ti si risponde

Luther

Shezan
September 17th, 2007, 03:13 AM
^^
ciccio, questo è il forum di AZ e dei suoi problemi.
se ti sta a cuore la situazione di chen shui-bian e delle varie diplomazie del panda, apri un 3D specifico: qui si parla di ALITALIA.
:)

alec74
September 17th, 2007, 03:16 AM
[

^^
ciccio, questo è il forum di AZ e dei suoi problemi.
se ti sta a cuore la situazione di chen shui-bian e delle varie diplomazie del panda, apri un 3D specifico: qui si parla di ALITALIA.
:)

Ciccio, allora non fare domande a cui non vuoi risposte

oh caro, sorry..
come sei bravo in geopolitica.
vediamo se sai anche la situazione di tayouan-zhonghua renmin gongheou, oltre che delle varie CA e CI...

Luther

Shezan
September 17th, 2007, 03:24 AM
le risposte le voglio, ma non di certo da persone poco serie..

conciosiaccosachè,
addio

alec74
September 17th, 2007, 03:26 AM
le risposte le voglio, ma non di certo da persone poco serie..

conciosiaccosachè,
addio


Ahahah...allora non chiederle.
Suvvia, hai preso un granchio, pensavi di fare il fico e ti è andata male....capita a tutti ;)

Ora finiamo l'OT

Saluti

Luther

Shezan
September 17th, 2007, 03:42 AM
granchio?
figo?
ma te hai problemi, davvero..

l' OT l'hai cominciato te puntualizzandomi su taipei..
fai bene a darti un freno, ammettendo di finire l' out topic..

mah..

alec74
September 17th, 2007, 09:49 AM
granchio?
figo?
ma te hai problemi, davvero..

l' OT l'hai cominciato te puntualizzandomi su taipei..
fai bene a darti un freno, ammettendo di finire l' out topic..

mah..


Ahaha, la "precisazione" riguardo a Air China e China Airlines tutto era tranne che OT, ed era una semplicissima correzione di una imprecisione da te scritta a margine di una classifica tra diverse compagnie aeree (può succedere di confondere due compagnie aeree dal nome abbastanza simile, non è nulla di grave sai?!;))...non una dichiarazione di guerra;)
La domandina acidognola simil interrogazione scolastica;), quoto "come sei bravo in geopolitica.
vediamo se sai anche la situazione di tayouan-zhonghua renmin gongheou, oltre che delle varie CA e CI..." (accompagnata addirittura da un messaggio personale dal velato sapore "intimidatorio" :D), che citava a sproposito e in modo errato la traslitterazione di nomi cinesi, la fatta tu in completo OT, e me ne sfugge ancora il motivo...

Saluti

Luther

GENIUS LOCI
September 17th, 2007, 10:10 AM
mammamia che noia...moderatore?
potresti gentilmente occuparti di questo personaggio?
taiwan si può scrivere in tanti modi, tutto qui..No... mi occupo di entrambe: smettete di 'stuzzicarvi'; perchè state stuzzicando anche me, e io reagisco molto male... :no:

Hyperdanny
September 17th, 2007, 10:21 AM
Questa puo' essere l'ultima speranza per far si che l'Italia (non l'Alitalia, ne' Roma, ne' Milano, l'Italia), possa in qualche modo conservare una sua dignita' e autonomia nel settore del trasporto aereo: che AF decida che non vale la pena di prendere AZ, e si butti su IB. Mi spiace per gli spagnoli, ma in questo caso ci ptrebbe essere la speranza del ritorno in campo di soggetti meno "colonialisti" come TPG o, un po' meno ma mai male come AF, Lufthansa.
Anche Intesa-Air One mi va bene, tutto ma non i francesi.

Air France-KLM eyes carriers
By Kevin Done in London

Published: September 16 2007 22:06 | Last updated: September 16 2007 22:06

Air France-KLM, the European airline, is studying potential merger moves with either Alitalia or Iberia.

Jean-Cyril Spinetta, chairman and chief executive, told the Financial Times the “consolidation process is not finished – there will be other steps”.

Mr Spinetta pioneered airline consolidation in Europe by leading the takeover of KLM, the Dutch national airline, in late 2003. It was the first acquisition of a European flag carrier.

Air France-KLM, he said, was exploring the opportunities represented by the fact that both Alitalia and Iberia were merger candidates.

The Italian government is trying to sell its 49.9 per cent stake in Alitalia. Iberia, the Spanish flag carrier, is seeking to participate in the further consolidation of the European industry.

A consortium led by TPG, the US private equity group, and British Airways, which holds 10 per cent of Iberia, has taken the lead in approaching Iberia, and is completing due diligence.

Iberia has been keen to encourage suitors, however. Mr Spinetta said Air France-KLM had held “informal” talks with potential Spanish financial partners, though it was not yet in discussions with Iberia.

“Iberia is in good shape, but I understand that the shareholders and management think that consolidation is inevitable and that it is better to anticipate in this than to wait and have to act in a more difficult situation . . . We are in the phase of evaluating the potential for co-operation with Iberia.”

Alitalia, by contrast, was facing “very strong economic difficulties”, Mr Spinetta said. “A decision has to be taken rapidly.”

Air France-KLM had not participated in the failed auction this year for the government’s stake in Alitalia, he said, because the terms and conditions set for the sale had not been viable. But the situation had changed last month with the appointment of a management team led by Maurizio Prato charged with leading a renewed restructuring effort and selling the state’s stake.

Talks were not yet under way with Alitalia, Mr Spinetta said. “If Mr Prato wants to talk to us, we will listen carefully. He has a clear mission to sell this stake, but how he sees this problem I don’t know.

“The interest is always the same,” Mr Spinetta said. “The Italian market is very strong. There are huge business traffic flows and tourist leisure flows. The potential is very high.”

But there would be no deal if it was not profitable for Air France-KLM, he said. That would depend on the economic situation of Alitalia after the new restructuring plan decided by Mr Prato and “whether the potential is there” for synergies from integration.

“If we think there is no hope of going to a profitable situation, we will not go to a deal,” Mr Spinetta said.


Copyright The Financial Times Limited 2007

GENIUS LOCI
September 17th, 2007, 10:38 AM
Che noia che siete: non voglio più vedere sentenziare forumer sul comportamento di altri forumer; cancello i post senza avvertire (come ho appena fatto), perchè mi avete prorpio stufato

Siete capaci di parlare del tema del thread o vi preme di più parlare di chi si comporta come?

Se avete voglia di criticare qualcuno, eccomi, il moderatore è sempre pronto a ricevere critiche

ma per favore 'ripulite' i thread da questa insopportabile tiritera di accuse e controaccuse: qui si parla di trasporti!!!!!!!

Grazie

Alieno
September 17th, 2007, 01:08 PM
Alitalia, Prodi guardava Oltralpe ma Ryanair ha rovinato il piano

di Giuseppe Pennisi


La crisi subprime, la preparazione delle legge finanziaria e altri avvenimenti hanno distolto, da un paio di settimane, l’attenzione dei giornalisti economici (principalmente di quelli dei quotidiani generalisti alle prese con poco spazio e tanta carne al fuoco) dalle vicende di quella che alcuni ancora oggi chiamano la “nostra compagnia di bandiera”. Il complesso intreccio, invece, va avanti. Se non fossero intervenuti due elementi inattesi - uno legato proprio ai francesi di Air France e l'altro alla compagnia low-cost Ryanair -, il copione seguirebbe la traccia scritta circa un anno fa dall’inquilino di Palazzo Chigi e dai suoi più stretti collaboratori: giungere ad una cessione analoga a quella tentata oltre venti anni fa per cedere la Sme al Gruppo De Benedetti (sventata alla tredicesima ora) tramite una trattativa privata. Il disegno era ancora più articolato: nella cessione, mantenere un ruolo per lo Stato (e qualche poltrona per amici ed amici-degli-amici da sistemare). Un’operazione, quindi, in puro stile “prima Repubblica”, ove non “ante-prima Repubblica”.

Ricapitoliamo i passi essenziali. A fronte della crisi finanziaria e industriale della compagnia, promettere di lanciare un’asta ma in pratica varare un beauty contest con condizioni (italianità, livelli occupazionali, mantenimento di due hub) che nessuno avrebbe potuto accettare. In effetti, undici concorrenti hanno manifestato interesse a fine gennaio, ma come i “piccoli indiani” dal capolavoro giallo di Agatha Christie si sono sfilati tutti. Era quello che si voleva poiché l’intenzione era di fare un aumento di capitale con Air France-Kml; d’altronde, solamente Air France (che partecipa da anni al capitale Alitalia e ne ha avuto a lungo un seggio nel Cda) è a conoscenza del dato che non è mai stato fornito agli altri concorrenti: la redditività per le singole rotte. Fallito il beauty contest, si è giunti alla fase clou del dramma: o riassetto e vendita o libri in tribunale. C’è cassa, infatti, soltanto per pochi mesi (ma le cifre diventano sempre più confuse giorno dopo giorno). Intanto, Maurizio Prato, dirigente Iri di lungo corso con reputazione di ottimo liquidatore ma talvolta anche di buon risanatore, è stato posto alla guida della compagnia. Nella confusione generale di mercati finanziari turbolenti e di un Governo in continua fibrillazione, riprendono (segretissimamente) le trattative con Air France-Klm con la prospettiva di andare in porto prima della fina dell’anno.

Air France (vale la pena ricordalo) è uscita da una crisi che ha vari punti in comune con quella dell’Alitalia. Un saggio di Andrea Goldstein dell’Ocse analizza il percorso seguito. Per tornare a vedere il sereno, la compagnia francese procedette a un’analisi della redditività dei singoli scali e vennero chiusi quelli che a breve e medio periodo non garantivano prospettive interessanti. Alcune delle rotte soppresse, come quelle tra Orly, il secondo aeroporto parigino, e città di provincia come Perpignan, Tolone e Nantes, erano chiaramente importanti per politici e notabili locali, ma ogni resistenza venne superata perché il governo di Parigi non era disposto a perdere la faccia di fronte alla Commissione europea. Altre destinazioni, come Nagoya, Pisa e Ljubljana per il traffico passeggeri o Johannesburg per quello merci, furono allora soppresse, ma quando poi le condizioni di mercato sono cambiate, Air France ha deciso di tornare a servirle.

La seconda decisione strategica fu quella di intensificare la rete dei collegamenti, aumentando sia le frequenze sulle linee principali sia il numero di destinazioni servite a cadenza giornaliera, di sopprimere gli scali intermedi e di lanciare l’hub di Charles de Gaulle. La qualità dell’hub, più moderno e compatto rispetto a concorrenti come Londra Heathrow, lo sviluppo di un’alleanza con Delta Airlines e l’alto numero delle connessioni e pertanto delle alternative, hanno fatto sì che per Air France la carta tariffaria non fosse l’unica da utilizzare per competere con i rivali.

Il terzo elemento strategico fu la messa in atto di un sistema di tariffe capace di modulare le proposte tariffarie a seconda delle condizioni di mercato. Infine, più di cinquecento misure puntuali di riduzione dei costi e di miglioramento della produttività vennero introdotte nei primi quattro anni della ristrutturazione, consentendo più di 3 miliardi di franchi di economie. Nell’ottobre 1998, un accordo globale pluriennale venne concluso con il Syndicat national des pilotes de ligne, in base al quale il 12 per cento del capitale della società venne ceduto a chi, tra il personale navigante tecnico, fosse disposto a ridurre il proprio salario.

Il “programma di sopravvivenza” presentato da Maurizio Prato al CdA (e da questi approvato) ricalca a menadito la strada di riassetto di Air France. Prodi & Co. dovrebbero essere lieti: è stato un melodramma fosco come il verdiano La Forza del Destino, ma, grazie al Fato (e alla furbizia dei consiglieri di Palazzo Chigi) sta andando a quello che loro considerano buon fine. Tuttavia, si sono intromessi due elementi (oltre alla durezza dei piloti Alitalia, notevolmente maggiore di quelli di Air France) che rischiano (come in un’opera buffa, ad esempio la rossiniana L’Inutile Precauzione ovvero il Barbiere di Siviglia) di mandare tutto all’aria.

In primo luogo, nonostante i generosi interventi delle banche centrali si respira aria di avversione al rischio sui mercati: per questo Air France ha alzato la posta. Posta più alta equivale a richiedere un unico “hub” (Fiumicino, Malpensa è troppo vicina a Charles De Gaulle per essere gradita ad Air France) e la chiusura di scali (perché tenere in piedi il cosiddetto Aeroporto degli Stretti a Reggio Calabria con tre voli al giorno?). In secondo luogo, si è presentato a cena un ospite non invitato (e non gradito): Ryanair pronta ad investire alla grande in Malpensa rilevando, però, gli slot pregiati di Alitalia e scatenando il putiferio (il Nord vuole potenziare Malpensa, ma Air France non si prende Alitalia se perde gli slot e si tiene aeroporti in perdita secca come Reggio Calabria).

Il dénouement promette di essere da opéra comique. A pagarne il conto, però, continueranno ad essere gli italiani. I quali dovrebbero chiedere di volare gratis con Alitalia: la stanno strapagando con le loro tasse.

17 Settembre 2007

Hyperdanny
September 17th, 2007, 02:00 PM
^^

Articolo molto interessante, magari un po' troppo "conspiracy theory" (non so se riesco ad accettare un Prodi capace di ordire diaboliche macchinazioni ventennali), ma i francesi si, loro sono capaci di tutto.
E poi si sa che a pensar male si fa peccato ma...........

Vitruvio
September 17th, 2007, 02:03 PM
^^

Articolo molto interessante, magari un po' troppo "conspiracy theory" (non so se riesco ad accettare un Prodi capace di ordire diaboliche macchinazioni ventennali), ma i francesi si, loro sono capaci di tutto.
E poi si sa che a pensar male si fa peccato ma...........

suo malgrado...capacissimo...

Eleinad
September 17th, 2007, 02:04 PM
^^

Articolo molto interessante, magari un po' troppo "conspiracy theory" (non so se riesco ad accettare un Prodi capace di ordire diaboliche macchinazioni ventennali), ma i francesi si, loro sono capaci di tutto.
E poi si sa che a pensar male si fa peccato ma...........

Alfa Romeo, SME, Bertolli, Motta, Alemagna, ecc. docent. Non per nulla Prato è un uomo ex IRI fidato di Prodi.
Cmq è ovvio che tutti questi escamotages sono l'ultimo tentativo prima di essere costretti a portare i libri in tribunale, cosa che potrebbe in ogni caso accadere se le perdite mensili continueranno con questa dimensione, c'è da chiedersi come mai nessuno faccia presente che Alitalia deve € 160 milioni a SEA.

Vitruvio
September 17th, 2007, 02:08 PM
Malpensa: Penati, "Alitalia lasci libere le rotte"

MILANO - "Dobbiamo fare pressione al Governo affinche' obblighi Alitalia a lasciare libere le rotte che non copre piu' a Malpensa. Cosi', altre compagnie potranno usufruirne". Lo ha detto Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano, a margine della presentazione della Fondazione per il memoriale della Shoah. "L'offerta di Ryanair e' importante - ha spiegato - e' un segnale per il mercato di apprezzamento, anche se non risolve il ruolo di hub internazionale di Malpensa perche' lo scalo ha bisogno di compagnie che fanno rotte internazionali". (Agr)

http://www.corriere.it/vivimilano/ultima_ora/ultimora.jsp?id={760AD395-B902-459A-9835-18483CEC9D6A}

Eleinad
September 17th, 2007, 02:13 PM
^^
Qualcuno dica a Penati che Ryanair fa rotte internazionali, al massimo non ne fa di intercontinentali...

Shezan
September 17th, 2007, 02:52 PM
LONDRA- Air France-Klm sta pensando a possibili fusioni con Alitalia e con Iberia. Il presidente della compagnia, Jean-Cyril Spinetta, intervistato dal 'Financial Times', ha fatto sapere di essere pronto a un incontro con Maurizio Prato, nuovo presidente di Alitalia. "Il consolidamento non e' ancora terminato, ci saranno dei prossimi passi". E ancora: "Alitalia e' in condizioni economiche difficili e una decisione va presa rapidamente. Se Prato vuole vendere a noi, siamo pronti ad ascoltarlo attentamente. Il potenziale del mercato italiano e' molto alto". Per Iberia, invece, la situazione e' diversa: "La compagnia spagnola e' in buona salute. Siamo in una fase in cui intendiamo valutare il potenziale di una cooperazione". (Agr)

Shezan
September 17th, 2007, 02:53 PM
MILANO (Reuters) - Air France è pronta a dialogare con Alitalia se interpellata e vuole capire la situazione economica della compagnia dopo il nuovo piano di ristrutturazione del presidente Maurizio Prato.

Lo dice il presidente e Ad della compagnia francese, Jean-Cyril Spinetta, in un'intervista pubblicata sul Financial Times di oggi, in cui il manager parla di una possibile integrazione di AirFrance con Alitalia o con Iberia.

"Alitalia sta attraverso forti difficoltà finanziarie e una decisione va presa rapidamente", ha detto Spinetta che torna a parlare di un interesse di AirFrance per Alitalia alla luce della nuova situazione creatasi con il fallimento dell'asta per la vendita della quota detenuta dal Tesoro e il nuovo piano predisposto da Prato. "Se il signor Prato vuole parlarci lo ascolteremo attentamente. Lui ha una missione chiara di vendere la quota (del Tesoro), ma non so come veda questo problema", dice il manager a FT.

Spinetta aggiunge che "l'interesse è sempre lo stesso. Abbiamo bisogno di capire quale sarà la situazione economica di Alitalia dopo il nuovo piano di Prato e quali le sinergie derivanti dall'integrazione".

Hyperdanny
September 17th, 2007, 02:53 PM
^^

Se interessa tutta la storia, l'articolo intero l'ho postato alle 10:20

Shezan
September 17th, 2007, 02:56 PM
(AGI) - Roma, 17 set. - La compagnia francese Ari France-Klm, tramite un'intervista rilasciata dal presidente Jean-Cyril Spinetta al Financial Times, conferma il suo interessamento per Alitalia. 'Air France-Klm - scrive il quotidiano britannico - sta studiando potenziali acquisizioni con Alitalia e Iberia. Jean-Cyril Spinetta, presidente e amministratore delegato della compagnia, ha sottolineato che 'il processo di consolidazione non e' ancora finito' e che 'ci saranno ulteriori passi in avanti. Per questo stiamo vagliando le opportunita' rappresentate sia da Alitalia che da Iberia'. Il governo italiano - ricorda l'articolo - possiede una quota del 49,9 per cento della compagnia di bandiera che ora sta cercando di vendere. 'Iberia e' in buone condizioni - osserva Spinetta -, ma gli azionisti e il managment pensano che una consolidazione sia inevitabile e per questo sarebbe meglio anticipare questa scelta, piu' che aspettare e trovarsi in una situazione peggiore. Alitalia invece, si trova a dover fronteggiare forti difficolta' economiche: per questo una decisione va presa in fretta. Comunque l'interesse c'e' perche' il mercato italiano e' molto forte. C'e' un ingente traffico legato sia al turismo che agli affari. Il potenziale e' davvero alto''.

enrico vigo
September 17th, 2007, 07:30 PM
Il Presidente Penati pensi ai casi suoi che in fatto di infrasrutture la Provincia di Mlano è a ZERO, mandato in bianco vergognosamente, cme i compagni di merende del centrodex milanese, e poi non si sparino caxxate a vanvera sulla liberazione degli slot, piuttosto vada a far frittelle al festival dell'unità con più umiltà e meno sparate boriose, sarà senz'altro più utile.

Eleinad
September 18th, 2007, 05:46 PM
Per il vicepremier l'integrazione con Air One è la «scelta più razionale»
Rutelli: le imprese italiane salvino Alitalia
Il vicepremier agli industriali: creino una cordata per impedire che la compagnia finisca «sotto il dominio degli stranieri»

ROMA - Un appello per fare restare Alitalia di proprietà italiana. Il sistema impreditoriale italiano dovrebbe trovare le energie per dar vita ad una cordata che impedisca che Alitalia finisca sotto il «dominio di compagnie straniere che hanno significativa presenza di governi nazionali» nel loro azionariato. L’appello arriva dal vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, che spiega: «Alitalia si può salvare, credo che il sistema delle imprese italiane debba assumersi la responsabilità di partecipare alla gara».
ALLEANZA CON AIR ONE - Una strada per far uscire Alitalia dalla situazione in cui si trova potrebbe essere quella di una integrazione della compagnia di bandiera nazionale con Air One «sarebbe la scelta più razionale» ha poi aggiunto Rutelli, precisando di stare esprimendo una sua opinione personale. Per il vicepremier l'integrazione tra i due vettori italiani consentirebbe di affrontare la situazione Alitalia da posizioni più solide circa il capitolo delle alleanze internazionali. Rutelli ribadisce anche l'impegno del governo a fare tutto quello che hanno fatto anche gli altri governi europei nel momento in cui tutte le compagnie hanno integrato i vettori regionali. «Facendo - spiega il vicepremier - una grande attenzione a non configurare aiuti di Stato, il governo non si tirerà indietro nel garantire mobilità e eventuali esuberi che emergessero dal piano industriale».

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/18/alitalia_rutelli.shtml

E poi Air One ha base a Pescara, e la Margherita è forte in Abruzzo...

Shezan
September 19th, 2007, 08:46 PM
ROMA (reuters)

Si terrà in settimana un incontro fra il presidente e Ad di Alitalia, Maurizio Prato, e il proprietario di AirOne, Carlo Toto, per discutere della privatizzazione della compagnia ed entro il mese di settembre Prato pensa di poter definire i rapporti con i vari possibili acquirenti.

Lo hanno detto lo stesso Toto ed il presidente della Regione Lombardia Lombardia, Roberto Formigoni. In mattina Formigoni ha incontrato Prato, poi ha visto Toto. Al centro dei colloqui il piano industriale di Alitalia ed il ruolo di Malpensa.

L'AGENDA DI PRATO CON I POSSIBILI ACQUIRENTI

"Prato mi ha detto che ritiene di aver definito i rapporti con i possibili acquirenti entro il 30 settembre", ha detto Formigoni in un incontro con i giornalisti alla stampa estera.

"Noi siamo stati invitati ad un primo incontro, poi sarà Prato a stabilire il calendario", aveva invece preannunciato Toto dopo il suo incontro con Formigoni.

A chi gli chiedeva quando avrà luogo l'incontro, Toto ha risposto: "In settimana".

Sulle future strategie per il rilancio di Alitalia, Toto ha detto che "l'integrazione fra Az e AirOne consentirà alla nuova Alitalia di affrontare i mercati internazionali e intercontinentali con grande successo".

Alla domanda su una possibile partnership, l'imprenditore ha risposto: "C'è sempre una fase successiva che prevede la partecipazione ad una grande alleanza".

Toto ha ribadito che un eventuale piano industriale per Alitalia punterà su due hub, valorizzando quello di Malpensa.

MALPENSA: ALITALIA PRONTA A CEDERE SLOT AD ALTRE COMPAGNIE

Formigoni, che stamani ha incontrato Prato, ha detto che il presidente di Alitalia riferirà a breve in consiglio di amministrazione sulla ricerca di un compratore per la compagnia di bandiera in crisi.

"Prato si è impegnato a darmi informazioni sugli slot entro la fine di settembre perché fra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre si è impegnato a riferire al cda riguardo la ricerca di un compratore per Alitalia", ha detto Formigoni ai giornalisti.

"Ho poi ottenuto che Alitalia non eserciti nessuna resistenza sugli slot che non verranno più utilizzati a Malpensa. E' pronta a consegnare gli slot internazionali dismessi alle compagnie che ne faranno richiesta per coprire quelle rotte", ha aggiunto Formigoni.

Shezan
September 22nd, 2007, 05:05 AM
La rilevazione dei dati di traffico di Alitalia ad agosto 2007 ha evidenziato, rispetto al medesimo periodo del 2006, una crescita sia nel settore Passeggeri sia in quello Cargo.
In particolare, nel trasporto Passeggeri, a fronte di un incremento della capacità offerta dello 0,7% rispetto ad agosto 2006, si è registrata una crescita del trasportato dello 0,8%. Nel trasporto Merci l’andamento del periodo è stato caratterizzato da una crescita nei livelli di trasportato del 4,3% a fronte di una riduzione dell’offerto del 5,6%.

Alieno
September 24th, 2007, 05:50 PM
Alitalia, Aeroflot: ''Pronti a comprare con un miliardo di dollari ma il governo non vende''


''Cambieremmo gran parte del management con personale più preparato''



Milano, 24 set. (Adnkronos) - Pronti ad acquistare Alitalia mettendo sul piatto oltre un miliardo di dollari se il governo è disposto a cederla. Aeroflot riapre così il dossier sulla compagnia di bandiera invitando l'esecutivo a pronunciarsi sulla reale volontà di venderla.

Dopo essersi ritirato lo scorso giugno dall'asta per mancanza di condizioni, la società russa conferma l'interesse sul vettore, ma ritiene che prima di presentare qualsiasi nuova offerta l'esecutivo debba chiarire se veramente vuole mettere sul mercato la quota di controllo. "Ci sono persone all'interno del governo italiano - dice all'ADNKRONOS il vice direttore generale di Aeroflot, Lev Koshlyakov - che preferiscono imporre alcune restrizioni pratiche che chiudono il mercato agli offerenti per l'acquisizione di Alitalia". Ma non solo.

Secondo il manager "il governo italiano non ha una posizione chiara sul futuro di Alitalia, mentre dovrebbe essere interessato a farla ripartire''. Il vice direttore generale sottolinea che Aeroflot per il ''pacchetto Alitalia'' ha messo in agenda ''oltre un miliardo di dollari'' e che per la sopravvivenza del vettore italiano il tempo stringe. ''Non so per quanto ancora Alitalia possa andare avanti - spiega - senza un reale offerente. Dipende quanto il governo è ancora disposto a pagare".

Koshlyakov specifica che la compagnia russa è "interessata ad Alitalia a livello strategico, ma non a livello finanziario''. E sicuramente, con al timone Aeroflot, per la compagnia italiana sarebbe necessario un profondo maquillage. ''Le azioni di Alitalia - dice - non costano nulla, ma di certo non siamo pazzi, se Aeroflot comprasse Alitalia cambierebbe gran parte del management della compagnia con personale più preparato".

Per il resto, tocca al governo dimostrare di volerla veramente cedere. ''Noi siamo pronti. Quello che serve è che il governo rimuova alcune restrizioni. Se lo fa, la nostra compagnia è disponibile ad aprire la trattativa per la cessione. Abbiamo già previsto per il brand Alitalia la collocazione all'interno del network Aeroflot: il vettore andrebbe a coprire quei mercati dove ancora non siamo presenti, in particolare l'Africa''.

Aeroflot si è interessata ad Alitalia quando nel 2006 il governo Prodi ha deciso di privatizzarla offrendo al miglior offerente il 39,9% della azioni, dando inizio a un'Offerta di pubblico acquisto. La vendita della quota di controllo prevedeva che il ministero dell'Economia (con la collaborazione dell'advisor Merryl Linch e Bain Company) ritenesse il vincitore della gara non quello che offriva il prezzo migliore, ma quello che poteva dare alla compagnia di bandiera la migliore prospettiva industriale. Il 29 gennaio di quest'anno sono state rese note le tre cordate interessate all'acquisto della quota di controllo della compagnia italiana: AP Holding di Carlo Toto, che controlla Air One, con il sostegno finanziario di Intesa Sanpaolo; Texas Pacific Group, in cordata con Matlin Patterson e Mediobanca; Aeroflot che si avvaleva del supporto di Unicredit Banca Mobiliare. In tempi diversi tutti e tre i pretendenti si sono ritirati dalla gara e il 19 luglio 2007 il ministero dell'Economia e delle Finanze ha dichiarato formalmente chiusa la gara di privatizzazione di Alitalia.

Shezan
September 24th, 2007, 06:30 PM
(AGI) - Milano, 24 set. - "L'alternativa a una grande compagnia straniera potrebbe essere una joint venture con capitali privati italiani al 51% e una compagnia aerea al 49% che apporti il necessario know how e che faccia di Malpensa il suo hub principale". Il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni, in una intervista ad "Affari e Finanza", immagina la "fase due di Malpensa senza Alitalia" ed e' certo che esistano tutte le condizioni per creare "in due anni" la "Compagnia del Nord". Secondo quanto riferisce il Governatore della Lombardia, ci sono gia' "almeno due gruppi finanziari italiani interessati a questo progetto, ma per realizzarlo occorrono 18-24 mesi di tempo". E a proposito degli slot che Alitalia dovra' mettere a disposizione di chi investira' sull'aeroporto di Malpensa, Formigoni il diritto di avere voce in capitolo sulla questione.
"Come presidente della Regione Lombardia vogliamo essere consultati nella procedura con cui verranno riassegnati questi slot. Ce lo consente l'articolo quinto della Costituzione e la direttiva europea del 2004. Ho gia' chiesto al governo - annuncia - di modificare la normativa attuale prevedendo la partecipazione degli enti locali alla riallocazione degli slot'. Secondo Formigoni, infine, l'eventuale nuova compagnia nazionale che investira' su Malpensa 'avra' tutto il diritto di chiedere che il 50% degli slot della tratta Milano-Roma non vengano assegnati ad Alitalia. Per questo - conclude - vogliamo avere voce in capitolo su un tema cosi' delicato".

Shezan
September 25th, 2007, 02:01 AM
Alitalia dovrebbe contattare Air France Klm e altri soggetti interessati al progetto di cessione del Tesoro italiano nel mese di ottobre. Lo dice il presidente del gruppo francese Jean-Cyrill Spinetta in una intervista che sarà pubblicata domani dal quotidiano La Tribune, precisando che non ci saranno alleanze con Alitalia o la spagnola Iberia — nei confronti della quale Air France Klm conferma il suo interesse — se queste non saranno “fortemente creatrici di valore”.
“Ci aspettiamo che [il presidente di Alitalia Maurizio Prato] prenda contatto con noi, e senza dubbio con altri, in ottobre”, dice Spinetta nell’intervista.

(REUTERS)

calenzano
September 25th, 2007, 03:35 PM
Alitalia est "dans un état comateux"
La compagnie nationale aérienne Alitalia se trouve "dans un état comateux" a déclaré aujourd'hui le président du transporteur italien, Maurizio Prato, lors d'une audition devant les sénateurs.
"Alitalia se trouve dans un état comateux, elle est dans la chambre de réanimation", a-t-il déclaré au cours de cette audition, selon l'agence Ansa.
"Personnellement, je suis surpris par le refus presque généralisé de prendre conscience de la réalité et par le fait qu'une société qui se trouve dans ces conditions n'ait pas la possibilité, tout en étant sur le marché et cotée en bourse, de faire des choix autonomes même pour une thérapie de survie", a ajouté M. Prato.

calenzano
September 25th, 2007, 03:37 PM
Dal sole24ore:

Il presidente Prato:
«Alitalia è in stato comatoso, ma nessuno ne prende atto»


«Alitalia è in «stato comatoso, in camera di rianimazione». Lo ha ribadito il presidente Maurizio Prato aprendo l'audizione davanti alla Commissione Lavori Pubblici del Senato. «Personalmente - ha aggiunto - mi sorprende molto il pressochè generale
rifiuto di prendere atto della realtà e di consentire all'azienda di fare autonome scelte imprenditoriali».

I tagli a Malpensa? Scelta obbligata
«Una azienda sana» non avrebbe deciso così, ma «non è il caso di Alitalia»: per la
compagnia di bandiera «è una scelta obbligata» rivedere il ruolo dell'aeroporto di Malpensa e tagliare linee intercontinentali in forte perdite, come le rotte per «Cina e
India» che perdono «tra 20 e 30 milioni l'anno».
È vero che i voli intercontinentali partono da Malpensa pieni, dice Prato, riferendosi alle obiezioni del presidente della Regione Lombardia. «Ma Formigoni forse non sa - aggiunge il presidente di Alitalia - che per portare i passeggeri ad imbarcarsi a Malpensa la compagnia sostiene »perdite tra 150 e 200 milioni l'anno».
Alitalia, sottolinea ancora Prato, «non è in grado economicamente e strutturalmente di supportare l'alimentazione di due hub».

Alla compagnia serve un partner internazionale
«Le integrazioni interne si possono anche fare ma l'obiettivo da perseguire deve essere quello» di un'alleanza internazionale «altrimenti non si può competere» con i poli Lufthansa/Swiss, Air France/KLM e British/Iberia. Lo ha detto il presidente di Alitalia Maurizio Prato secondo cui un'ipotesi 'stand alonè sarebbe «velleitaria».

Contro i tagli a Malpensa Formigoni si appella alla Ue
Il sistema di assegnazione degli slot in vigore in Italia, secondo il presidente della
regione Lombardia Roberto Formigoni, viola sia il diritto comunitario che la Costituzione italiana e per questo, nell'ambito del braccio di ferro in corso tra Roma e Milano sul caso Malpensa-Alitalia, la Regione prevede di presentare un ricorso alla Commissione europea e alla Corte Costituzionale.
Questa la strada che Formigoni intende percorrere affinchè lo scalo milanese e l'istituzione che egli rappresenta non finiscano, per usare le sue stesse parole, «cornute e mazziate». Ovvero siano costrette a subire la chiusura delle rotte intercontinentali annunciata da Alitalia senza poter percorrere alternative valide.
Formigoni ha illustrato la sua strategia dopo aver parlato del caso Malpensa per un'ora con il commissario Ue ai trasporti Jacques Barrot nel corso di un incontro svoltosi nella
sede del Parlamento europeo a Strasburgo. In questa sede il governatore della Lombardia ha visto anche il vicepresidente dell'esecutivo comunitario Franco Frattini.
«Invieremo una lettera di interpello a Barrot - ha detto Formigoni - per chiedere delucidazioni sulla normativa comunitaria in vista della presentazione di un ricorso. Il
commissario mi ha assicurato che incaricherà i suoi servizi di approfondire la questione».
Nel mirino della Regione Lombardia c'è in particolare Assoclearance, l'associazione che gestisce gli slot a cui partecipano società aeroportuali e vettori aerei. «La nostra
non è una battaglia politica ma funzionale», ha più volte ribadito Formigoni. «Il governo ci deve dire se condivide o no il piano di Alitalia».

Eleinad
September 25th, 2007, 03:40 PM
Alitalia est "dans un état comateux"
La compagnie nationale aérienne Alitalia se trouve "dans un état comateux" a déclaré aujourd'hui le président du transporteur italien, Maurizio Prato, lors d'une audition devant les sénateurs.
"Alitalia se trouve dans un état comateux, elle est dans la chambre de réanimation", a-t-il déclaré au cours de cette audition, selon l'agence Ansa.
"Personnellement, je suis surpris par le refus presque généralisé de prendre conscience de la réalité et par le fait qu'une société qui se trouve dans ces conditions n'ait pas la possibilité, tout en étant sur le marché et cotée en bourse, de faire des choix autonomes même pour une thérapie de survie", a ajouté M. Prato.

25 set 14:57 Alitalia: Prato, "E' in camera di rianimazione"

ROMA - Il presidente di Alitalia Maurizio Prato non usa mezzi termini per definire le condizioni dell'azienda: "E' in stato comatoso" ha detto il numero uno della compagnia aerea davanti alla commissione Lavori pubblici del Senato. Alitalia, ha aggiunto Prato, si trova "in camera di rianimazione e mi sorprende molto il pressoche' generale rifiuto di prendere coscienza della realta'". (Agr)


http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id={8B6A8D21-218A-4EFD-8644-23529BF6AB20}

Vitruvio
September 25th, 2007, 03:47 PM
Fra un pochino ci toccherà mettere la Bandiera...sulla bara...RIP

bigjim33
September 25th, 2007, 05:06 PM
a Formigoni qualcuno dovrebbe spiegare che le compagnie del nord esistono già, e quelle non ancora fallite non si distinguono per efficienza... se qualcuno crede che il problema del trasporto aereo italiano sia roma ladrona, e magari che "padans do it better", mi deve spiegare perchè nessuna compagnia del nord sia riuscita seriamente a contrastare (o semplicemente imitare) l'avanzata delle low cost europee...

Vitruvio
September 25th, 2007, 05:21 PM
questa frase di Prato, dovrebbe un pochino rispondere a tanti quesiti su dove stia il mercato in Italia e sull'importanza di Malpensa:

"Un'azienda sana non avrebbe deciso così, ma non è il caso di Alitalia"

@bigjiim

c'era Volare...e secondo me andava anche bene...poi...

Shezan
September 26th, 2007, 04:16 AM
In un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, Prato ha detto anche che Alitalia deve “restituire complessivamente 320 milioni di euro di finanziamenti nel 2008 e nel 2009 e 714 milioni di prestito obbligazionario nel luglio 2010, importi non generabili dalla gestione”. Secondo Prato la compagnia è in uno stato “comatoso” e in “rianimazione”.
Gli eventuali incassi delle operazioni straordinarie che la società potrà fare, secondo Prato, dovranno essere utilizzati “per coprire il prevedibile assorbimento di cassa nei primi mesi del piano (da aprile 2008, ndr) e non consentono di migliorare la struttura finanziaria nè di recuperare un livello adeguato di liquidità”.
Nel suo intervento, Prato ha spiegato a chiare lettere che il problema di Alitalia si chiama Malpensa: “L’attività di feederaggio per Malpensa costa 150-200 milioni di perdite l’anno”. Gli aerei che svolgono questo servizio “partono e ritornano vuoti”.
Malpensa, ha spiegato il presidente della società, non viene utilizzato dai passeggeri del Nord: “Il 62% dei passeggeri originati da Milano vola utilizzando altri hub”; una percentuale che “sale al 92% se ci si riferisce all’intero bacino del Nord”, ha spiegato Prato.
Varie sono le cause. In primo luogo, il mancato distinguo con Linate “che obbliga Alitalia a raddoppiare i voli”; in secondo luogo, il diffondersi dei collegamenti point to point da molti aeroporti italiani verso i grandi hub europei che possono offrire “centinaia di destinazioni contro le 17 di Malpensa”. Air France 101, British Airways 73 e Lufthansa 70.
Per quel che riguarda il futuro della compagnia, Prato ha spiegato che non ci sono le condizioni perchè Alitalia possa andare avanti da sola: “È necessario prendere atto dell’estrema difficoltà di recuperare il gap accumulato attraverso un nuovo tentativo di posizionamento autonomo”.
L’esempio degli altri Paesi, ha spiegato Prato, mette in mostra che i Full services carrier (Fsc) devono allearsi con altre compagnie se hanno dimensioni ridotte.
“Iberia ha fatto una turn around circa una decina di anni fa, ha bilanci con utili in crescita, ma la compagnia ha deciso di mettersi in vendita da sola per non essere marginalizzata dalle grandi alleanze”.
A proposito dell’incarico di trovare il partner per Alitalia, Prato ha spiegato che nella prima decade di ottobre pensa “di essere in grado di riferire al cda dell’esito dell’attività di ricerca di un partner”.
Prato ha aggiunto che poi ci sarà una seconda fase “di analisi industriale delle possibili integrazioni che si dovrebbe protrarre fino a metà novembre”.
Il manager ha detto che nell’avviare la ricerca si è rivolto “ai principali hub carrier europei, alle grandi compagnie del Nord America, degli Emirati e a tutti quelli che hanno partecipato alla gara. Inoltre abbiamo ascoltato tutti quelli che lo hanno richiesto”.
Al cda “penso di dire che al termine dello scouting hanno manifestato interesse in 1, 2, 3, 4 o 5″ società, ha concluso.

(REUTERS)

Shezan
September 26th, 2007, 04:18 AM
Il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, stima che la compagnia aerea perderà a fine anno, senza le partite straordinarie, poco meno di 400 milioni di euro.
Su richiesta della Consob, Alitalia precisa che il riferimento emerso nel corso dell’audizione svoltasi oggi al Senato ad un prevedibile risultato di perdita dell’intero esercizio 2007 di circa 400 milioni di Euro, costituisce solo la mera aritmetica trasposizione all’intero esercizio del risultato di perdita della situazione semestrale approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 settembre u.s. (-211 milioni).
In effetti, la Compagnia – per quanto concerne la stima del risultato del corrente esercizio – conferma la previsione formulata nella prevedibile evoluzione della gestione espressa nella relazione semestrale e nel comunicato stampa del 12 settembre u.s., ribadendo l’attesa di conseguire un risultato della gestione industriale (senza tener conto pertanto di partite di carattere non ricorrente) lievemente migliorativo rispetto a quello conseguito nel 2006.

(comunicato stampa Alitalia)

Epicurion
September 26th, 2007, 08:56 AM
«Scelta obbligata» quella di lasciare Malpensa: i voli intercontinentali partono pieni ma alimentarli genera perdite da 200 milioni all’anno
Prato: «Alitalia è in stato comatoso»
«Ma nessuno sembra rendersene conto» aggiunge il presidente parlando al Senato. «Entro il 10 ottobre la lista degli acquirenti»

di Paolo Stefanato - mercoledì 26 settembre 2007, 07:00

da Milano

Il pragmatismo e il senso della realtà di Maurizio Prato, presidente di Alitalia, si riassumono in questa frase: «Alitalia è in uno stato comatoso. Si trova in camera di rianimazione e mi sorprende molto il pressochè generale rifiuto di prendere coscienza della realtà». Prato è stato ascoltato ieri dai senatori della Commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama (che ha competenza anche sui trasporti) e ha fatto un punto drammatico sullo stato della compagnia, senza creare alcuna illusione. In breve: Alitalia necessita di una forte alleanza internazionale, perchè da sola non può stare sul mercato nè tantomeno alimentare due aeroporti hub; il piano industriale non è di rilancio, ma di pura sopravvivenza; entro il 2010 la società si troverà a dover rimborsare un miliardo di euro di prestito obbligazionario, senza poter far fronte con proventi generati dalla gestione; le perdite del 2008 saranno all’incirca di 400 milioni (un puro calcolo aritmetico sulla base dei dati semestrali, ha precisato in serata l’azienda su richiesta della Consob), le ricadute sull’occupazione saranno concordate con le organizzazioni sindacali. Alitalia ha inviato, proprio ieri, a tutte le sigle sindacali una lettera con cui si preannuncia la disdetta del contratto di lavoro per tutte le categorie in scadenza il prossimo del 31 dicembre.
Entro il 10 ottobre - ha poi annunciato Prato - sarà individuata una «shot list» di potenziali acquirenti, e la fase successiva, quella del confronto con gli interessati, si protrarrà presumibilmente fino alla metà di novembre. Prato ha detto di essersi rivolto alle principali compagnie europee, del Nord America, degli Emirati e a tutti i partecipanti alla gara. «Inoltre abbiamo ascoltato tutti quelli che lo hanno richiesto». «Si potrebbe pensare all’ennesimo tentativo di un posizionamento autonomo, che a mio avviso sarebbe velleitario - ha detto Prato - e porterebbe a una progressiva marginalizzazione della compagnia. Si potrà anche essere un po’ più grandi, ma mai in grado di competere con i tre grandi vettori europei», Air France-Klm, British, e Lufthansa.
Nessuna illusione, insomma. «Pensare che Alitalia possa ricominciare da capo, come è avvenuto in passato, con altri interventi e risorse finanziare dello Stato è impercorribile», ha detto facendo riferimenti alle diverse ricapitalizzazioni che si sono succedute in passato, e all’ultima avvenuta a fine 2005. Per Prato, «il difetto» dei diversi tentativi di salvataggio è stato proprio quello di essere «interventi di natura solo finanziaria». E si è creduto di risolvere i problemi di Alitalia «chiedendo la testa dell’amministratore delegato per ricominciare da capo ogni volta».
Prato ha anche detto che «l’aumento di capitale è necessario». L’auspicio è «che possa avvenire in nesso con la modifica dell’azionariato». Una battuta anche per Aeroflot, che l’altro ieri ha parlato di un’offerta da un miliardo di dollari: «Non bastano 700 milioni di euro per rilevare la quota del Tesoro - ha precisato Prato -. Noi pensiamo che valga un po’ di più».
La scelta di lasciare Malpensa - contenuta nel piano industriale - non ha alternative. «Un’azienda sana» non avrebbe deciso così, ma «non è il caso di Alitalia: è una scelta obbligata» rivedere il ruolo dell’aeroporto di Malpensa e tagliare linee intercontinentali in forte perdita, come le rotte per «Cina e India» che bruciano «tra 20 e 30 milioni l’anno». È vero che i voli intercontinentali partono da Malpensa pieni, dice Prato, riferendosi alle obiezioni del presidente della Regione Lombardia. «Ma Formigoni forse non sa - ha aggiunto il presidente di Alitalia - che per portare i passeggeri a imbarcarsi a Malpensa la compagnia sostiene «perdite tra 150 e 200 milioni l’anno».
Sulle casse esauste di Alitalia incombono i bond: 320 milioni da rimborsare tra il 2008 e il 2009 e 714 nel luglio 2010. Con le proprie finanze non potrà farcela.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=208768


come dargli torto?

Epicurion
September 26th, 2007, 08:58 AM
È Roland Berger l’advisor industriale per la cessione

di Redazione - mercoledì 26 settembre 2007, 07:00

da Milano

La società di consulenza tedesca Roland Berger è l’advisor industriale per la cessione di Alitalia e assisterà, in questo ruolo, l’advisor finanziario Citi. Lo ha annunciato ieri Maurizio Prato parlando al Senato. Roland Berger ha una vasta esperienza in campo aeronautico, e negli anni ha assistito le maggiori compagnie europee e mondiali e molti dei più importanti aeroporti. Il fondatore, Roland Berger, fu in prima persona, negli anni Novanta, il consulente per la ristrutturazione di Lufthansa. Recentemente la società è stata advisor della Sea (aeroporti di Milano) per il piano industriale, incarico concluso in giugno, e ha assistito Aeroflot nella gara per la privatizzazione di Alitalia, dalla quale poi la compagnia russa si ritirò (oggi per la Sea mantiene un’assistenza organizzativa ma non strategica). Più che ventennale, anche se non continuativo, il rapporto con Alitalia, avviato ai tempi dell’ad Schisano con progetti tecnici. Per Domenico Cempella Roland Berger studiò il piano di fusione con Klm, per Francesco Mengozzi l’ingresso in SkyTeam e l’alleanza commerciale con Air France. Per Giancarlo Cimoli studiò l’impatto sulla compagnia dei requisiti di sistema e avviò il primo giro d’orizzonte di possibili acquirenti, preliminare alla gara poi indetta dal Tesoro.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=208769

Vitruvio
September 26th, 2007, 08:59 AM
e i 160 milioni di Sea...sono andati in fanteria?

calenzano
September 26th, 2007, 02:03 PM
Notizia che non riguarda direttamente Alitalia ma comunque in qualche modo collegata.Mi dispiace ma è in francese.
da 20minutes.fr

Iberia: Air France-KLM prépare une offre allié avec des espagnols, selon la presse

Le groupe aérien Air France-KLM prépare une offre sur la compagnie aérienne Iberia, allié avec des partenaires espagnols qui seraient majoritaires dans le consortium, selon le journal Expansion de mercredi qui n'identifie pas ses sources.

Interrogée par l'AFP, une porte-parole d'Air France-KLM a répété ce qu'avait dit le président-directeur général, Jean-Cyril Spinetta, dans un entretien mardi au quotidien français La Tribune: "quant à Iberia, nous évaluons le dossier".

Iberia de son côté n'a pas commenté l'article. La compagnie espagnole réunit un conseil d'administration ordinaire jeudi, dont elle n'a pas précisé l'ordre du jour.

Les alliés espagnols de Air France-KLM seraient le groupe d'investissement diversifié Torreal et le groupe de communication et d'édition Planeta, selon le journal.

Cette offre pourrait se retrouver en concurrence avec celle que prépare la compagnie aérienne britannique British Airways (BA) alliée au fonds d'investissement Texas Pacific Group sur Iberia qui cherche un partenaire depuis mars.

BA et TPG n'ont pas encore présenté d'offre ferme, mais ont approché Iberia avec une proposition de 3,60 euros par action, valorisant la compagnie à 3,4 milliards d'euros, ce qui ne semble pas pour l'instant séduire la direction de la compagnie espagnole.

Selon le journal, les partenaires espagnols d'Air France-KLM devraient être majoritaires afin qu'Iberia reste une compagnie espagnole pour qu'elle puisse conserver ses droits et ses liaisons aériennes, notamment vers l'Amérique latine, marché attractif sur lequel Iberia est leader.

Iberia, qui a traversé plusieurs exercices difficiles, est en train de se redresser financièrement en appliquant un plan directeur réduisant les effectifs et concentrant l'activité de la compagnie sur les vols long-courriers, au détriment des vols intérieurs et européens, où la concurrence est féroce, surtout avec les compagnies à bas-coût.

Face à une hypothétique empoignade pour le contrôle de la compagnie espagnole, l'action Iberia décollait de 4,31% à 09H23 (07H23 GMT) à la Bourse de Madrid, dans un marché en hausse de 0,97%.

Hyperdanny
September 26th, 2007, 02:46 PM
^^

se questa cosa va in porto, e dopo aver fatto scrivere a Prato il cosiddetto piano praticamente sotto dettatura , adesso AF gli fa ciaociao, allora si che su AZ ne vedremo delle belle........
Il grande circo a tre piste ricomincia la tourneèe!

bigjim33
September 27th, 2007, 12:02 AM
@bigjiim

c'era Volare...e secondo me andava anche bene...poi...
non è sufficiente che le compagnie vadano bene secondo te, devono andar bene secondo il mercato... :lol:

Federicoft
September 27th, 2007, 12:08 AM
questa frase di Prato, dovrebbe un pochino rispondere a tanti quesiti su dove stia il mercato in Italia e sull'importanza di Malpensa:

"Un'azienda sana non avrebbe deciso così, ma non è il caso di Alitalia"


La frase di Prato che risponde a tutti i quesiti era un poco più giù:

"Nel suo intervento, Prato ha spiegato a chiare lettere che il problema di Alitalia si chiama Malpensa: “L’attività di feederaggio per Malpensa costa 150-200 milioni di perdite l’anno”. Gli aerei che svolgono questo servizio “partono e ritornano vuoti”.
Malpensa, ha spiegato il presidente della società, non viene utilizzato dai passeggeri del Nord: “Il 62% dei passeggeri originati da Milano vola utilizzando altri hub”; una percentuale che “sale al 92% se ci si riferisce all’intero bacino del Nord”, ha spiegato Prato.
Varie sono le cause. In primo luogo, il mancato distinguo con Linate “che obbliga Alitalia a raddoppiare i voli”; in secondo luogo, il diffondersi dei collegamenti point to point da molti aeroporti italiani verso i grandi hub europei che possono offrire “centinaia di destinazioni contro le 17 di Malpensa”. Air France 101, British Airways 73 e Lufthansa 70.

enrico vigo
September 27th, 2007, 07:32 AM
Infatti, i problemi che emergono sono sostanzialmente due:
( 1 ) l'equivoco lombardo di Linate, primo affossatore di Malpensa;
( 2 ) la dimensione troppo piccola di Alitalia incapace di offtire sufficienti collegamenti intercontinentali.
Se poi aggiungiamo il terzo e quarto fattore, molto influenti, e cioè:
( 3 ) mancanza totale di infrastrutture ferroviarie e stradali per MXP;
( 4 ) mancanza di una autorevole politica dei trasporti nazionale che riarmonizzi gli aeroporti minori italiani;
abbiamo lo scenario completo, questa è la povera solita italietta causa del suo stesso male.
Comunque i costi delle "trasferte del personale" da Roma per entrare in servizio a Milano sono il guiness della pazzia di una impresa e di una comunità incapace di competere sul mercato globale, roba da oratorio.

Epicurion
September 27th, 2007, 10:14 AM
La frase di Prato che risponde a tutti i quesiti era un poco più giù:

"Nel suo intervento, Prato ha spiegato a chiare lettere che il problema di Alitalia si chiama Malpensa: “L’attività di feederaggio per Malpensa costa 150-200 milioni di perdite l’anno”. Gli aerei che svolgono questo servizio “partono e ritornano vuoti”.
Malpensa, ha spiegato il presidente della società, non viene utilizzato dai passeggeri del Nord: “Il 62% dei passeggeri originati da Milano vola utilizzando altri hub”; una percentuale che “sale al 92% se ci si riferisce all’intero bacino del Nord”, ha spiegato Prato.
Varie sono le cause. In primo luogo, il mancato distinguo con Linate “che obbliga Alitalia a raddoppiare i voli”; in secondo luogo, il diffondersi dei collegamenti point to point da molti aeroporti italiani verso i grandi hub europei che possono offrire “centinaia di destinazioni contro le 17 di Malpensa”. Air France 101, British Airways 73 e Lufthansa 70.però Prato non spiega come sia possibile che voli di feederaggio continentali siano in grossa perdita. perché diverse compagnie in salute operano le stesse rotte profittevolmente? non sarà mica perché per operare un solo volo di feederaggio su MXP Alitalia deve spedire due equipaggi da FCO, uno per lo scalo X e l'altro per MXP? se poi il volo X-MXP è presto al mattino e X è distante (che ne so, Tel Aviv o Kiev), Alitalia deve pure sostenere le spese alberghiere per l'equipaggio...

detto questo, sono d'accordo anch'io che Alitalia debba per forza abbandonare MXP per FCO, visto lo stato di crisi in cui versa. ma ciò è dovuto anche al fatto che non si può operare su di un hub senza base di armamento e anzi con il 99% del personale a 600 km di distanza.

Vitruvio
September 27th, 2007, 10:30 AM
La frase di Prato che risponde a tutti i quesiti era un poco più giù:

"Nel suo intervento, Prato ha spiegato a chiare lettere che il problema di Alitalia si chiama Malpensa: “L’attività di feederaggio per Malpensa costa 150-200 milioni di perdite l’anno”. Gli aerei che svolgono questo servizio “partono e ritornano vuoti”.
Malpensa, ha spiegato il presidente della società, non viene utilizzato dai passeggeri del Nord: “Il 62% dei passeggeri originati da Milano vola utilizzando altri hub”; una percentuale che “sale al 92% se ci si riferisce all’intero bacino del Nord”, ha spiegato Prato.
Varie sono le cause. In primo luogo, il mancato distinguo con Linate “che obbliga Alitalia a raddoppiare i voli”; in secondo luogo, il diffondersi dei collegamenti point to point da molti aeroporti italiani verso i grandi hub europei che possono offrire “centinaia di destinazioni contro le 17 di Malpensa”. Air France 101, British Airways 73 e Lufthansa 70.


Se Alitalia non avesse un costo del lavoro così alto, non pagasse i pasti a bordo mediamente il 30/40 % in più delgi altri vettori, e non fosse un pachiderma con le ali...potrebbe fare prezzi più concorrenziali e magari vedere i suoi voli un pochino più pieni...

Federicoft
September 27th, 2007, 12:23 PM
però Prato non spiega come sia possibile che voli di feederaggio continentali siano in grossa perdita. perché diverse compagnie in salute operano le stesse rotte profittevolmente? non sarà mica perché per operare un solo volo di feederaggio su MXP Alitalia deve spedire due equipaggi da FCO, uno per lo scalo X e l'altro per MXP? se poi il volo X-MXP è presto al mattino e X è distante (che ne so, Tel Aviv o Kiev), Alitalia deve pure sostenere le spese alberghiere per l'equipaggio...


Questo è uno dei motivi principali, il secondo Prato lo spiega benissimo ed è la necessità di fotocopiare su Malpensa la rete di collegamenti nazionali ed europei già esistente su Linate unicamente per alimentare gli intercontinentali. Cosa che non fa nessuno profittevolmente, anzi che non fa nessuno in nessun caso, che è totalmente contraria al principio di hub - di solito infatti si cerca di intercettare il traffico in O/D nel bacino di utenza dell'aeroporto insieme a quello in transito; con la separazione del traffico tra LIN e MXP invece si sono separati anche i due mercati. Una follia che da sola costava 200 milioni di euro all'anno.

Quanto alla prima causa, certamente è abbastanza sconsiderato collocare il proprio hub in un aeroporto in cui non si ha né una base del personale né una base di armamento degli aeromobili, foss'anche Heathrow o il JFK.
E perché Alitalia non ha a MXP né una base del personale né una base di armamento? Non perché lo ha deciso lo Spirito Santo, ma perché Alitalia a Roma è stata fondata con capitali privati e partecipazione del governo britannico, e Alitalia da lì ha sempre operato (compreso nel suo periodo d'oro, in cui faceva veramente profitti, era una delle prime cinque compagnie del mondo ed una delle glorie industriali di questo paese).
Non esiste nessun articolo del Diritto del Lavoro in virtù del quale si possono forzosamente spostare 15 mila dipendenti da una sede lavorativa all'altra, nel giro di una settimana. Né ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe finanziato la ricostruzione ex novo di una area manutentiva di un milione di metri quadri capace di gestire contemporaneamente la riparazione di 20 aeromobili, 450 km più a nord.
Né si sarebbe potuto trasferire d'emblé il know-how, né i clienti fidelizzati che ormai sono persi per sempre, eccetera. E infatti non ha funzionato.

Federicoft
September 27th, 2007, 12:25 PM
Se Alitalia non avesse un costo del lavoro così alto, non pagasse i pasti a bordo mediamente il 30/40 % in più delgi altri vettori,

Queste vengono dallo stesso informatore degli aerei acquistati usati e accantonati?

P.S. - il costo del lavoro di Alitalia (tra tagli salariali, rinunce contrattuali, azioni in cambio di aumenti, precariato) è probabilmente tra i più bassi in Europa. Circa un terzo più basso di Air France-KLM, fatturato per dipendente maggiore di British e Lufthansa, numero di dipendenti per aeromobili dal 30% al 50% inferiore, provento prodotto per dipendente secondo solo a quello di Lufthansa.

Vitruvio
September 27th, 2007, 12:27 PM
Queste vengono dallo stesso informatore degli aerei acquistati usati e accantonati?

può essere...ma sto ancora indagando!

Epicurion
September 28th, 2007, 08:38 AM
Per l’acquisto di Alitalia si riaffaccia Lufthansa

di Redazione - venerdì 28 settembre 2007, 07:00

da Milano

Emirates smentiscono di essere in corsa per Alitalia. Un portavoce precisa infatti che non c’è alcun interesse né per Alitalia né «per altre compagnie». Secondo notizie riprese da vari giornali, la compagnia di Dubai sarebbe stata l’asso nella manica della cordata guidata dal legale Antonio Baldassarre e da Giancarlo Elia Valori, ex presidente di Autostrade. Non è la prima volta che la cordata Baldassarre viene sottoposta a smentite o precisazioni. Ieri il Financial Times ha «rilanciato» Lufthansa; il quotidiano ha citato il direttore finanziario del gruppo tedesco, Stephan Gemkow, secondo il quale «il tentativo del governo italiano di vendere la compagnia mostra che la situazione è ancora cambiata, anche se ciò non vuol dire che le condizioni poste ora da Roma portino a rendere Alitalia un obiettivo attraente». Gli scenari per Alitalia (più 0,15% in Borsa) non sono comunque cambiati. Il presidente Maurizio Prato assicura che i contatti sono a tutto campo, ma le ipotesi più serie portano a tre soggetti soltanto: un partner come Air France, già oggi alleato commerciale; un concorrente forte come Lufthansa; un fondo specializzato, competente e internazionale come Tpg. Nei primi due casi l’operazione avrebbe forti motivazioni industriali, e darebbe luogo a un assetto stabile nel tempo. Nel caso in cui prevalesse Tpg, lo scopo di questo sarebbe il risanamento e la valorizzazione, per poi uscire con una buona plusvalenza tra qualche anno.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=209250

Vitruvio
September 28th, 2007, 09:38 AM
Queste vengono dallo stesso informatore degli aerei acquistati usati e accantonati?

P.S. - il costo del lavoro di Alitalia (tra tagli salariali, rinunce contrattuali, azioni in cambio di aumenti, precariato) è probabilmente tra i più bassi in Europa. Circa un terzo più basso di Air France-KLM, fatturato per dipendente maggiore di British e Lufthansa, numero di dipendenti per aeromobili dal 30% al 50% inferiore, provento prodotto per dipendente secondo solo a quello di Lufthansa.

tutte cose accadute di recente...non negli anni d'oro...circa il costo dei pasti a bordo l'inchiesta non era mia ma di repubblica (non chiedermi di postare l'articolo, perchè ci avrò pulito il minestrone, o cambiato la sabbia al canarino...)

calenzano
September 28th, 2007, 04:10 PM
Roma, 16:04
ALITALIA: AIR FRANCE, ACQUISIZIONI SE IN LINEA TARGET
Air France procedera' a un'acquisizione solo se questa sara' compatibile con il rispetto dei target di bilancio e in particolare con la previsione di raggiungere un ROI pari all'8,5% dopo imposte nel 2009-10. Lo ha precisato oggi Philippe Calavia, direttore finanziario del gruppo francese, evocando l'esame dei dossier Iberia e Alitalia nel corso dell'Autumn Conference di Cheuvreux davanti ad investitori internazionali. Calavia - precisa una nota del gruppo - ha ricordato che un consolidamento del trasporto aereo e' indispensabile ma "Air France KLM procedera' ad un' acquisizione solo se compatibile con l'obiettivo del gruppo di raggiungere un ROI pari all'8,5% dopo imposte nel 2009-10". "L'attivita' del gruppo rimane dinamica - ha affermato - come dimostrato dalle cifre del traffico di luglio e agosto. Inoltre, l'orientamento delle prenotazioni per i prossimi tre mesi e' positivo". I ricavi unitari, cambio escluso - ha aggiunto - per il trimestre a fine settembre, dovrebbero essere nuovamente in aumento, rispetto all'anno scorso, e che si confermava la ripresa del settore cargo. Parlando dell'aumento dell'offerta del 5% per la stagione invernale 2007-08, Calavia ha indicato che quest'ultima e' essenzialmente orientata sul lungo raggio e in quelle zone ove la domanda e' molto forte. Calavia ha concluso la sua presentazione affermando : "I risultati del primo trimestre erano in linea con le nostre aspettative. Il buon livello di attivita' registrato nel corso di quest'estate, nonche' il buon andamento del piano di risparmi " Challenge 10 " ci rende fiduciosi nella realizzazione di un risultato operativo in aumento per l'esercizio in corso".

enrico vigo
September 29th, 2007, 08:44 AM
La folta comunità dell'Equador in talia reclama un migliore collegamento con quel paese, Malpensa è in grado di raccogliere traffico passeggeri e merci in grande quantità. Esistono studi di marketing Alitalia in questa direzione? Stiamo regalando agli hubs di mezza Europa pax a badaluffo.

cesco_82
September 29th, 2007, 09:59 AM
per andare in ECuador io sono dovuo passare assolutamente per Madrid. Niente diretti...ma parlo di un paio di anni fa...

Buccinasco Town
September 29th, 2007, 04:33 PM
La folta comunità dell'Equador in Italia reclama un migliore collegamento con quel paese, Malpensa è in grado di raccogliere traffico passeggeri e merci in grande quantità. Esistono studi di marketing Alitalia in questa direzione? Stiamo regalando agli hubs di mezza Europa pax a badaluffo.

Iberia ha fatto la sua fortuna con i collegamenti con l'America Latina.

L'immigrazione dall'America Latina verso l'Europa è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni, anche in conseguenza del fatto che il naturale destino dell'emigrazione Latinoamericana, cioè gli Stati Uniti, sono, dopo l'11 di Settembre, una meta più difficile da raggiungere, mentre i Paesi dell'Unione Europea, possono essere liberamente "visitati" senza bisogno di visto, dai cittadini di tutta l'America Latina con l'eccezione di quelli appartenenti ai paesi Caraibici, alla Colombia, all'Equador e al Perù.

E, per ragioni di lingua e di cultura, qual è il destino preferito dai Latinoamericani che emigrano, dopo la Spagna?

L'Italia, naturalmente.

Allo stesso tempo la forte crescita economica degli ultimi anni nell'area Latinoamericana, ha moltiplicato il numero di passeggeri che, per affari o turismo, viaggiano tra l'America Centromeridionale e l'Europa.

C'è poi il turismo "religioso": l'America Latina è l'area con il maggior numero di Cattolici al mondo, molti dei quali vorrebbero visitare le tradizionali mete religiose in Europa e, prima di tutto, Roma e il Vaticano.

Ovviamente Alitalia se ne frega di questo enorme bacino d'utenza.

Pensate che Alitalia vola solo su tre destini in America Latina: Venezuela, Brasile (San Paolo) e Argentina.
Non ha nemmeno un volo per Città del Messico, né uno per Santiago, Lima, Quito o Guayaquil, Bogotà, né per Rio de Janeiro.

Persino Lufthansa e KLM, compagnie di nazioni che, rispetto all'Italia, hanno molte meno relazioni storiche, commerciali o culturali con l'America Latina, volano su molti di questi paesi, intercettando insieme ad Iberia ed Air France tutto il traffico turistico, il flusso di migranti ed il traffico business tra i due continenti.

Gli unici 3 voli che Alitalia effettua per l'America Latina sono, lo dico per esperienza personale dovendo viaggiare in quei Paesi per lavoro, sempre strapieni e spesso in overbooking.

Perché Alitalia non sfrutta un business così evidente? la risposta è molto semplice: perché non ha gli aerei (per il lungo raggio ci vogliono i B-777, gli Airbus 340 e presto, ci vorranno gli A380 e i B787). Vi risulta che Alitalia ne stia acquistando qualcuno?

Questa è la verità: una compagnia per funzionare deve investire in infrastutture ed aeromobili, e questi investimenti, che vanno programmati con anni di anticipo, non interessano a nessuno in Alitalia, perché non portano voti ai politici di riferimento, anzi, in qualche caso, li fanno perdere, perchè tolgono risorse alle spese correnti per il personale inutile, per i voli nazionali fatti solo per soddisfare qualche politico locale che vuole il collegamento diretto tra la sua città e Roma o Milano, per le inefficienze che convengono a molti...

La verità è una sola: il problema non è Malpensa o Fiumicino (ambedue potrebbero essere aeroporti di medie dimensioni collegati a mezzo mondo, così come lo sono Amsterdam o Vienna o Madrid), ma finché ci sarà Alitalia (questa Alitalia) saranno sempre limitati nel loro sviluppo.

GENIUS LOCI
September 29th, 2007, 04:57 PM
^^
Non sono un esperto e potrei dire una cavolata, ma una volta Alitalia non era una delle prime compagnie a collegare Europa e Sud America (per via della forte emigrazione italiana, e per il fatto che nè le compagnie aeree sudamericane nè l'Iberia erano allora in grado di gestire 'bene' quelle rotte intercontinentali)?

Federicoft
September 29th, 2007, 05:02 PM
^^
Non sono un esperto e potrei dire una cavolata, ma una volta Alitalia non era una delle prime compagnie a collegare Europa e Sud America (per via della forte emigrazione italiana, e per il fatto che nè le compagnie aeree sudamericane nè l'Iberia erano allora in grado di gestire 'bene' quelle rotte intercontinentali)?

Per il fatto che l'Alitalia era una compagnia con i controattributi, fino a tutti gli anni Settanta ed inizio Ottanta.
Volava a Caracas, Bogotà, Lima, Rio, San Paolo, Santiago e Buenos Aires.

TohrAlkimista
September 29th, 2007, 05:03 PM
i fasti di un tempo che fu...^^

Buccinasco Town
September 29th, 2007, 05:07 PM
Per il fatto che l'Alitalia era una compagnia con i controattributi, fino a tutti gli anni Settanta ed inizio Ottanta.
Volava a Caracas, Bogotà, Lima, Rio, San Paolo, Santiago e Buenos Aires.


E giustamente, adesso che per le ragioni da me prima elencate il mercato Latinoamericano è diventato molto più importante ed appetibile di una volta, Alitalia ha abbandonato quelle rotte...:bash:

Buccinasco Town
September 29th, 2007, 05:18 PM
^^
Non sono un esperto e potrei dire una cavolata, ma una volta Alitalia non era una delle prime compagnie a collegare Europa e Sud America (per via della forte emigrazione italiana, e per il fatto che nè le compagnie aeree sudamericane nè l'Iberia erano allora in grado di gestire 'bene' quelle rotte intercontinentali)?

Non solo in Argentina, Brasile e Venezuela, ma in tutti i paesi Latinoamericani esiste una forte comunità di origine italiana.

Il fatto però che le uniche 3 rotte oggi mantenute siano proprio quelle dove ci sono le più grandi comunità di origine italiana (Argentina, Brasile e Venezuela), mi fa pensare che la scelta sia di nuovo "politica" e non strettamente economica.

Non dimentichiamo infatti che gli Italiani all'estero oggi (giustamente) votano e che i loro rappresentanti nel nostro parlamento sono oggi fondamentali per gli equilibri politici.

Ecco quindi che, non avendo aerei, Alitalia mantiene solo le rotte che sarebbe politicamente sconveniente non mantenere, mentre può disinteressarsi di quelle che hanno meno sponsor politici.

Altrimenti non si spiega la mancanza di rotte come Milano-Città del Messico, Milano-Lima e Roma-Rio de Janeiro.

Federicoft
September 29th, 2007, 07:03 PM
^^
È troppo banale la spiegazione che serve il primo, il secondo e il terzo mercato dall'Italia all'America Latina semplicemente perché sono il primo, il secondo e il terzo mercato?

Buccinasco Town
September 29th, 2007, 07:19 PM
^^
È troppo banale la spiegazione che serve il primo, il secondo e il terzo mercato dall'Italia all'America Latina semplicemente perché sono il primo, il secondo e il terzo mercato?

Primo, secondo e terzo mercato in che senso?

Turistico?
Business?

Vada per Brasile e Argentina, ci mancherebbe altro che non avessimo dei voli con la prima e la terza economia dell'America Latina, nonché due paesi dove in totale vivono circa 40-50 milioni di persone (e forse di più) di origine Italiana, ma allora perché escludere il Messico, seconda economia della regione e meta turistica ben più frequentata che il Venezuela, senza contare il Perù e l'Ecuador, che oltre ad essere mete turistiche internazionali (Galapagos, Macchu Picchu etc.), hanno con l'Italia un flusso costante di emigranti?

cesco_82
September 29th, 2007, 07:36 PM
non credo che mete turistiche quali le galapagos e machu picchu possano essere un impulso (nel senso di una base solida per avere guadagno) a rotte su quito e lima, sebbene tu consideri anche i migranti.

Buccinasco Town
September 29th, 2007, 07:43 PM
Giusto per completare il mio post qui sopra ecco i dati sugli arrivi turistici internazionali in America Latina nel 2005, in migliaia (fonte: World Tourism Organization):

- Messico 20,617
- Brasile 4,794
- Repubblica Dominicana 3,450
- Argentina 3,353
- Cuba 2,017
- Cile 1,785
- Uruguay 1,756
- Costa Rica 1,453
- Jamaica 1,415
- Perù 1,208
- Guatemala 1,182
- El Salvador 966
- Equador 819
- Colombia 791
.....
- Venezuela 492, dietro anche a Honduras, Nicaragua e Panama, nonché a varie isolette Caraibiche.

Quindi, se non sbaglio l'Alitalia non vola né sul primo, né sul terzo, né su tutti gli altri mercati turistici Latinoamericani dal quinto al diciassettesimo, ma vola in Venezuela, che sta al 18emo posto.

Guarda caso Iberia e Air France/KLM volano su tutti i primi 6, nonché su Perù, Guatemala, Costa Rica ed Ecuador.

Buccinasco Town
September 29th, 2007, 07:53 PM
Dal punto di vista del GDP totale in PPP, dati 2006, (fonte: CIA), la classifica per l'America Latina è:

- Brasile
- Messico
- Argentina
- Colombia
- Cile
- Perù
- Venezuela

Per cui, nuovamente, Alitalia non vola sulla seconda, la quarta, la quinta e la sesta economia della regione, ma vola sulla settima.

Sinceramente non vedo una logica su queste scelte, se non quella di mantenere per ragioni politiche le 3 rotte più tradizionali (SAO, CCS e EZE), magari spostandole in futuro tutte su Fiumicino.

enrico vigo
September 30th, 2007, 06:35 AM
Iberia è storicamente il vettore n. 1 da Europa @ Centro-Sud America. Una voragine di pax dall'Italia vola a Madrid, da ottobre Genova (che ha una fortissima immigrazione dall'Ecuador) avrà un nuovo collegameno Iberia con Madrid.Quella dell'America Latina è la frontiera per il rilancio di Alitalia nei voli intercontinentali. Tra l'altro anche i flussi di merci sono ragguardevoli, gli arei volano sempre saturi, c'è una marcata carenza di stiva e le merci sono costette ad emigrare in tutti gli hubs d'Europa e spesso vengono addirittura organizzati charters di MD11 e 747 per azzerare gli accumuli. E questo in assenza di culura di aviocamionato dall'Europa su Malpensa per la raccolta di merce. Ma Alitalia non prospera neppure nell'abbondanza?

Shezan
September 30th, 2007, 09:12 AM
La folta comunità dell'Equador in talia reclama un migliore collegamento con quel paese, Malpensa è in grado di raccogliere traffico passeggeri e merci in grande quantità. Esistono studi di marketing Alitalia in questa direzione? Stiamo regalando agli hubs di mezza Europa pax a badaluffo.

mmm..purtroppo per il traffico verso il sud america, IB ha già un quasi monopolio...
se è per questo, non solo la comunità ecuadoregna vorrebbe più collegamenti diretti, ma anche quelle colombiane e peruviane.

Shezan
September 30th, 2007, 09:46 AM
(ASCA) - Vicenza, 29 set - ''Dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili per mantenere una compagnia di bandiera. Dentro di me penso anche che dovremmo fare una legge speciale in cui, nell'asta, si fissa per l'imprenditore un tempo per rimettere in sesto l'azienda, anche andando al di la' di certe impossibilita' sindacali o altro''. Lo ha detto Berlusconi, a margine della seduta del parlamento del Nord a Vicenza. ''Verrebbe da dire, visto come sta la situazione adesso, va fatta fallire, ma nei prossimi dieci anni il turismo aumentera', e per convogliarlo dovremo avere una compagnia di bandiera che sia propulsiva'', ha aggiunto Berlusconi, che si e' poi soffermato sull'aeroporto di Malpensa. ''Il Nord fornisce il 70% del traffico (aereo) che genera l'Italia. E' assurdo non avere un hub. Un'idea su cui lavorare e' di mettere insieme tutti gli aeroporti del Nord in un grande hub con un unico software. In nessun caso possiamo rinunciare a Malpensa''. Secondo Berlusconi, ''dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili per mantenere una compagnia di bandiera. Dentro di me penso anche che dovremmo fare una legge speciale in cui, nell'asta, si fissa per l'imprenditore un tempo per rimettere in sesto l'azienda, anche andando al di la' di certe impossibilita' sindacali o altro''.

Shezan
September 30th, 2007, 10:00 AM
(ANSA) - MILANO - ''E' un problema enorme a causa di errori politici e sindacali. E' stata gestita come un'ente di assistenza e non come un'azienda''. Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando di Alitalia al Parlamento del nord. ''Il governo - ha aggiunto - ha aggravato la situazione mettendo nell'asta condizioni inaccettabili per gli imprenditori. Nelle condizioni attuali verrebbe voglia di dire lasciamola fallire, ma credo che dobbiamo fare tutti gli sforzi per continuare ad avere una compagnia di bandiera''. Secondo Berlusconi, sarebbe necessaria una legge speciale per l'imprenditore che un domani acquistera' Alitalia: ''Dovrebbe essere lasciato un X di tempo per rimettere in sesto l'azienda anche al di la' delle logiche sindacali''

enrico vigo
September 30th, 2007, 10:29 AM
(ANSA) - MILANO - ''E' un problema enorme a causa di errori politici e sindacali. E' stata gestita come un'ente di assistenza e non come un'azienda''. Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando di Alitalia al Parlamento del nord. ''Il governo - ha aggiunto - ha aggravato la situazione mettendo nell'asta condizioni inaccettabili per gli imprenditori. Nelle condizioni attuali verrebbe voglia di dire lasciamola fallire, ma credo che dobbiamo fare tutti gli sforzi per continuare ad avere una compagnia di bandiera''. Secondo Berlusconi, sarebbe necessaria una legge speciale per l'imprenditore che un domani acquistera' Alitalia: ''Dovrebbe essere lasciato un X di tempo per rimettere in sesto l'azienda anche al di la' delle logiche sindacali''

Come non essere d'accordo con quanto detto da Berlusconi, almeno su questo argomento, ma andrei molto oltre. Andrebbe creata una Compagnia Partner di Alitalia, con base Malpensa solo per i voli intercontinentali, in sinergia stretta con Alitalia a cui affidare contratti di manutenzione e lo scambio degli equipaggi (quelli che non richiedono trasferte da Roma), del feederaggio italiano almeno da alcuni aeroporti, e si occupasse con grande attenzione anche delle merci ,con freighters e aeromobili passeggeri, sondando lapossibilità di creare anche una partnership con POSTE ITALIANE, con una efficiente organizzazione di aviocamionato per raccogliere merci in Europa, esaltando il ruolo di CARGOCITY-T1-MXP. Questo piano potrebbe recuperare gli esuberi Alitalia e creare nuove occasioni di sviluppo dell'occupazione nel settore. Bisogna che il Nord si muova, lavorare e non parlare, i piagnoni servono a nulla.

Shezan
September 30th, 2007, 10:48 AM
Come non essere d'accordo con quanto detto da Berlusconi, almeno su questo argomento, ma andrei molto oltre. Andrebbe creata una Compagnia Partner di Alitalia, con base Malpensa solo per i voli intercontinentali, in sinergia stretta con Alitalia a cui affidare contratti di manutenzione e lo scambio degli equipaggi (quelli che non richiedono trasferte da Roma), del feederaggio italiano almeno da alcuni aeroporti, e si occupasse con grande attenzione anche delle merci ,con freighters e aeromobili passeggeri, sondando lapossibilità di creare anche una partnership con POSTE ITALIANE, con una efficiente organizzazione di aviocamionato per raccogliere merci in Europa, esaltando il ruolo di CARGOCITY-T1-MXP. Questo piano potrebbe recuperare gli esuberi Alitalia e creare nuove occasioni di sviluppo dell'occupazione nel settore. Bisogna che il Nord si muova, lavorare e non parlare, i piagnoni servono a nulla.

sarebbe bello creare compagnie partner di AZ CON BASE A MALPENSA, anche perchè ciò significherebbe attuare celatamente una strategia "dual-hub" che un paese policentrico come il nostro, secondo mio modestissmo parere, richiede come necessità quasi predominante.
gli affari di roma e di milano che si diramano come raggi verso il mondo senza scalo tra le "due capiali".
questa è la mia visione, se mi è consentito.
per quanto riguarda la partnership con le poste, mi trovi daccordissimo, ma ciò implicherebbe la creazione di un notevole contesto intermodale che nel nostro paese avrebbe difficoltà d' esistere, o almeno in tempi brevi.
io immagino addirittura un' ulteriore sinergia "cargo" tra ferrovie e aria.
una sinergia targata "poste italiane", appunto.
treni che partano dalla cargocity di MXP con gentile, gentilissima concessione di AZ verso le più remote cassette postali.
tornando con i piedi per terra, trovo che ridurre le trasferte di personale, ed anche le spese alberghiere di quest' ultimo, sia priorità VITALE per AZ..
tra quei soldi risparmiati, BA ci ha tirato su 12 A380 e qualche 787.

stag
September 30th, 2007, 11:18 AM
(ANSA) - MILANO - ''E' un problema enorme a causa di errori politici e sindacali. E' stata gestita come un'ente di assistenza e non come un'azienda''. Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando di Alitalia al Parlamento del nord. ''Il governo - ha aggiunto - ha aggravato la situazione mettendo nell'asta condizioni inaccettabili per gli imprenditori. Nelle condizioni attuali verrebbe voglia di dire lasciamola fallire, ma credo che dobbiamo fare tutti gli sforzi per continuare ad avere una compagnia di bandiera''. Secondo Berlusconi, sarebbe necessaria una legge speciale per l'imprenditore che un domani acquistera' Alitalia: ''Dovrebbe essere lasciato un X di tempo per rimettere in sesto l'azienda anche al di la' delle logiche sindacali''

ha se ci fosse stato lui 5 anni al governo ora alitalia non sarebbe in queste condizioni.....

Lor86MI
September 30th, 2007, 11:38 AM
Per il fatto che l'Alitalia era una compagnia con i controattributi, fino a tutti gli anni Settanta ed inizio Ottanta.
Volava a Caracas, Bogotà, Lima, Rio, San Paolo, Santiago e Buenos Aires.

Mi pare ci fosse anche Quito.

Lor86MI
September 30th, 2007, 11:41 AM
Per ora i numeri non sono troppo grandi, ma se si volesse puntare anche sull'etnico, Filippine, Ecuador e Perù sarebbero le prime destinazioni sul quale puntare

enrico vigo
September 30th, 2007, 12:18 PM
Bisogna recuperare spazio italiano in America Latina, riposizionandosi con più voli, e poi allearsi con Madrid, integrando Iberia, con uno scambio di Pax da/per Madrid anche e per le rotte Far East e Middle-East, area dove AZ non può perdere colpi, nè da Roma nè da Milano. Il piano AZ si sta sgrossando, ma troppi sono ancora i buchi, forse bisognerà aspettare ancora qualche settimana e maggiore concretezza sulle ipotesi del vettore del Nord italia da parte di Formigoni & C.. Una cosa è certa no si può andare al massacro della prossima primavera in queste penose condizioni.

Lor86MI
September 30th, 2007, 12:30 PM
Bisogna recuperare spazio italiano in America Latina, riposizionandosi con più voli, e poi allearsi con Madrid, integrando Iberia, con uno scambio di Pax da/per Madrid anche e per le rotte Far East e Middle-East, area dove AZ non può perdere colpi, nè da Roma nè da Milano. Il piano AZ si sta sgrossando, ma troppi sono ancora i buchi, forse bisognerà aspettare ancora qualche settimana e maggiore concretezza sulle ipotesi del vettore del Nord italia da parte di Formigoni & C.. Una cosa è certa no si può andare al massacro della prossima primavera in queste penose condizioni.

Dall'Italia puoi benissimo puntare sul Sud America senza allearti con IB. Sia da Milano che da Roma i livelli di riempimento sono elevatissimi.

Per ora( e chissà per quanto ancora) AZ vola a CCS, GRU ed EZE, ma voli su LIM, GIG, GYE e BOG.

enrico vigo
September 30th, 2007, 01:58 PM
Inatti bisogna crescere autonomamente e poi ricercare sinergie e scambi con Iberia per un rafforzamento ulteriore.

Buccinasco Town
September 30th, 2007, 05:56 PM
Dall'Italia puoi benissimo puntare sul Sud America senza allearti con IB. Sia da Milano che da Roma i livelli di riempimento sono elevatissimi.

Per ora( e chissà per quanto ancora) AZ vola a CCS, GRU ed EZE, ma voli su LIM, GIG, GYE e BOG.

Aggiungerei anche MEX e SCL.

Shezan
October 1st, 2007, 12:00 AM
ha se ci fosse stato lui 5 anni al governo ora alitalia non sarebbe in queste condizioni.....

infatti al tempo un certo sig. maroni seppe trattare a dovere con quelle bestie di sindacati.
ora si che con bianchi siamo al sicuro...!

Federicoft
October 1st, 2007, 12:12 AM
infatti al tempo un certo sig. maroni seppe trattare a dovere con quelle bestie di sindacati.


E per fortuna che c'era lui, altrimenti chissà come si sarebbe fatto ad ottenere scioperi ogni 3x2, zero riduzioni del personale, nessuna decisione sulla seconda base d'armamento...

Shezan
October 1st, 2007, 12:53 AM
E per fortuna che c'era lui, altrimenti chissà come si sarebbe fatto ad ottenere scioperi ogni 3x2, zero riduzioni del personale, nessuna decisione sulla seconda base d'armamento...

hai solo 19 anni, non puoi capire le oscure trame..che tenerezza...
proprio perchè c'era lui quei delinquenti legalizzati hanno fatto sciopero.
proprio perchè c' era uno che voleva rimetter loro il culo a posto.
ma che ci vuoi fare, nel nostro paese vincono questi soggetti poveri, e la colpa è di chi vuole dare una ripulita.
maroni aveva solo compreso che la vera, unica ed inimitabile piaga di AZ, sono i sindacati.

Lor86MI
October 1st, 2007, 01:28 AM
Aggiungerei anche MEX e SCL.

MEX si, su SCL avrei qualche dubbio, pochissimo etnico e interessi economici non troppo sviluppati. Tra l'altro senza un buon feeder dall'Italia la vedrei un po' male, o hai una global carrier o SCL te la scordi. Dall'Europa l'unico diretto è di Iberia, mentre Swiss e Air France fanno scalo. Solo da quest'anno AF dedicherà alcune rotazioni settimanali dirette. Inoltre la tratta di LAN con l'Europa si limita ad un SCL-MAD-FRA

Buccinasco Town
October 1st, 2007, 11:45 AM
MEX si, su SCL avrei qualche dubbio, pochissimo etnico e interessi economici non troppo sviluppati. Tra l'altro senza un buon feeder dall'Italia la vedrei un po' male, o hai una global carrier o SCL te la scordi. Dall'Europa l'unico diretto è di Iberia, mentre Swiss e Air France fanno scalo. Solo da quest'anno AF dedicherà alcune rotazioni settimanali dirette. Inoltre la tratta di LAN con l'Europa si limita ad un SCL-MAD-FRA

SCL si potrebbe fare con un code share con LAN Perù, con cambio di aeromobile a LIM, dove è per me veramente un mistero il perché non voli Alitalia (persino LH ci arriva).

AF fa così per tutto il centro America: volo diretto a MEX o CCS, e poi code share con Aeromexico o TACA/COPA

calenzano
October 1st, 2007, 01:09 PM
Alitalia, Air France ci pensa: "Ma non a qualunque condizione"
Alitalia, Air France continua a restare alla finestra secondo la stampa internazionaleAirFrance-Klm continua a guardare con interesse ad Alitalia, spiega Pierre-Henri Gourgeon, Chief Operating Officer di AiFrance-Klm, in una intervista al quotidiano economico Les Echos, ma "non a qualsiasi prezzo".

Per Gourgeon le condizioni per una trattativa ci potranno essere solo se il piano di ristrutturazione di Alitalia sarà in grado di ristabilire la profittabilità, precondizione per il conseguimento di sinergie. "Se, per esempio, ci investiamo un miliardo di euro, in un anno ci devono essere sinergie per almeno 200 milioni". Gourgeon ci attende che i colloqui tra AirFrance e Alitalia inizino presto "probabilmente in ottobre" e si concludano " entro l'estate 2008".

La scalata ad Iberia
Il presidente e amministratore delegato di Air France, Jean-Cyril Spinetta, in una intervista al Financial Times, ricorda l'altro fronte che vede interessata la compagnia aerea per l'acquisizione di Iberia: "E' in buone condizioni ma capisco che gli azionisti e l'amministratore pensino che il consolidamento sia inevitabile e che sia migliore anticipare rispetto ad attendere e trovarsi così in una situazione difficile". "Siamo nella fase di valutazione del potenziale per la cooperazione con la compagnia spagnola - prosegue - mentre, al contrario, Alitalia è in una difficile situazione economica. Una decisione deve essere presa rapidamente". Rispetto alle cosiddette "fusioni di frontiera", Spinetta sottolinea che il suo "vero colpo è stato dimostrare che queste sono possibili visti anche i buoni risultati economici".

Epicurion
October 1st, 2007, 03:50 PM
Alitalia, Air France ci pensa: "Ma non a qualunque condizione"
Alitalia, Air France continua a restare alla finestra secondo la stampa internazionaleAirFrance-Klm continua a guardare con interesse ad Alitalia, spiega Pierre-Henri Gourgeon, Chief Operating Officer di AiFrance-Klm, in una intervista al quotidiano economico Les Echos, ma "non a qualsiasi prezzo".

Per Gourgeon le condizioni per una trattativa ci potranno essere solo se il piano di ristrutturazione di Alitalia sarà in grado di ristabilire la profittabilità, precondizione per il conseguimento di sinergie. "Se, per esempio, ci investiamo un miliardo di euro, in un anno ci devono essere sinergie per almeno 200 milioni". Gourgeon ci attende che i colloqui tra AirFrance e Alitalia inizino presto "probabilmente in ottobre" e si concludano "entro l'estate 2008".certo, Alitalia dovrebbe dialogare tranquillamente col management AF mentre la liquidità in cassa pian piano si esaurisce... così poi "entro l'estate 2008" la compagnia è costretta a portare i libri in tribunale (mentre il suo management sta ancora dialogando con AF).

Shezan
October 2nd, 2007, 06:21 AM
La perenne crisi in cui versa la compagnia di bandiera italiana si abbatte sulla Scuola di Volo di Alghero dell’Alitalia decretandone l’ufficiale chiusura. Era chiusa, anche se non ufficialmente, dal lontano 2005, con tutti i dipendenti in cassa integrazione, ed il trasferimento graduale di attrezzature e materiale, ma oggi l’Alitalia dice addio ad Alghero, con il trasferimento degli ultimi dieci dipendenti dalla base algherese. Negli anni la scuola di volo di Alghero ha istruito circa 1600 piloti, molti dei quali anche in forza all’Esercito Italiano. Dal 2001 la sede di Alghero operava come scuola di addestramento al volo grazie alla specifica abilitazione dell’Enac, ed era in grado di rilasciare licenze e certificazioni riconosciute a livello europeo. Nonostante le tante lotte sindacali e le numerose trattative che negli anni si sono succedute con i governi, la crisi che ha colpito l’Alitalia non ha risparmiato la base dalla chiusura. Disperazione per molti dipendenti a causa dei trasferimenti forzati che obbligano intere famiglie ad emigrare dall’isola. Nessuna possibilità per una ricollocazione dei dipendenti presso la Società di gestione dell’aerostazione algherese e nessuna possibilità di un trasferimento presso l’aeroporto cagliaritano dove ancora è presente la compagnia di bandiera.

(www.alguer.it)

Federicoft
October 2nd, 2007, 02:46 PM
http://www.brianzapopolare.it/sezioni/territorio/mobilita/20070914_malpensa_alitalia.htm

Oltre 7 anni fa, nel dossier su Malpensa, individuammo una proposta per uscire dal “BUCO NERO”, proposta che ha ancora una sua validità ma che va necessariamente aggiornata rispetto agli accadimenti e alle ultime notizie provenienti dal fronte economico e da quello politico-istituzionale.
La crisi profonda di Alitalia:

* quasi 2 milioni di perdite giornaliere l’anno scorso e all’inizio di quest’anno, in un contesto in cui tutte le compagnie aeree guadagnano. Scarsa credibilità sul mercato, l’immagine societaria e qualità dei servizi ulteriormente deteriorata. Una flotta obsoleta ed inadeguata, con consumi di carburante e costi di manutenzione elevati, e con una gamma tipologica così variegata da generare rilevanti diseconomie gestionali.
* Impossibilità a competere e a prospettare, in questa condizione, qualsiasi strategia di alleanza con altri vettori che non la vedano “cannibalizzata”. Per di più l’ipotesi di privatizzazione rischia di essere, in queste condizioni, un ulteriore bagno di sangue per le casse dello Stato. Si tratterebbe infatti di rimediare una svendita contenuta oltre al già ridotto valore della compagnia. Certo non è più tollerabile un comportamento di inerzia di fronte a perdite così pesati che già i cittadini stanno pagando.
* Alla pessima gestione manageriale si sono aggiunti altri fattori che hanno aggravato la situazione: dalla modifica delle regolamentazione europeo ed internazionale nel settore a cui non è seguita un’adeguata risposta di strategia organizzativa e di mercato (incluse le alleanze) da parte del management Alitalia, alla mancata scelta di modello del sistema aeroportuale da parte dei governi nazionali e regionali.

Scelte di sistema sbagliate

Ai Governi nazionali che si sono succeduti in questo ventennio ed al Governo regionale di Formigoni va imputata l’assenza di scelte e di politiche adeguate nel settore aeroportuale: due hub (ognuno dei quali debole e non adeguatamente strutturato e supportato per far fronte agli altri competitors), il mantenimento e, in taluni – non rari - casi il rafforzamento di scali limitrofi, anch’essi in competizione con l’hub (si pensi al caso Malpensa / Linate e/o Orio al Serio). Non solo, molti sono i voli di “feederaggio” che partono dagli aeroporti del nord e diretti nei principali hub europei dove i passeggeri trasbordano per raggiungere poi le mete intercontinentali.

Addirittura, abbiamo ancora nelle orecchie le dichiarazioni di Formigoni e dell’ex-assessore Corsaro relative alla volontà da parte della Giunta regionale lombarda di ampliare ulteriormente l’aerostazione di Milano Malpensa e, contestualmente, di creare un secondo hub lombardo a Montichiari (BS). Anche in questi giorni in cui si grida allo scandalo e si proclama guerra al governo romano, non mancano le contraddizioni: mentre si dichiara di volere il rilancio di Malpensa e del suo ruolo di hub, allo stesso tempo non si pone la questione del ridimensionamento di Linate, operazione funzionale al primo obiettivo. Anzi, si contrattano i soldi col governo per realizzare il collegamento col city Airport milanese con una nuova e veloce metropolitana che non solo migliorerà l’accessibilità allo scalo di Linate ma che ci porta a ritenere impensabile una riduzione del ruolo dello stesso aeroporto.

Già, i collegamenti: una metropolitana che collega Linate al cuore della città e il deserto in cui è sorta Malpensa. Basterebbe questo a prevedere il destino del sistema lombardo.
Come se ne esce

In primo luogo facendo una scelta di sistema. E’ evidente che due hub (Fiumicino e Malpensa) non possono coesistere. Lo diceva il buon senso, lo ha ribadito il “mercato”.

Si può dire di tutto: che la scelta ricade su Fiumicino per amicizie politiche e di campanile. La verità è che, nella situazione data, diviene ormai un scelta quasi “obbligata”.

Infatti se si vanno a guardare le due strategie (piano industriale Alitalia e offerta di Ryanair) e non ci si ferma alla propaganda, si vede che l’elemento comune è quello del ridimensionamento di ruolo di Milano Malpensa che non sarà più un hub.

In una logica di alleanze o vendita della compagnia di bandiera, l’opzione per Fiumicino hub e il ridimensionamento del ruolo (non di voli) di Milano Malpensa renderebbe l’operazione appetibile per AirFrance che allo stesso tempo rileverebbe una compagnia con poche spese e, dall’altro, eliminerebbe un concorrente a Parigi.

Non potrà esserci poi alcun automatismo di rimpiazzo di Alitalia che farà da Malpensa solo voli diretti, point-to-point, riducendo drasticamente il numero dei collegamenti intercontinentali.

E’ stato calcolato che verranno a mancare i transiti, che rappresentano circa il 34% dei 21,6 milioni di passeggeri annui dello scalo, oltre 7 milioni di passeggeri. I transiti inoltre sono un segmento ricco per ogni scalo: la gente in attesa mangia, compra, spende. Quei 150-170 voli in meno. Gli slot liberati potranno essere redistribuiti alle compagnie che ne faranno richiesta. Ma, ottenuti quegli slot, esse potranno volare solo verso destinazioni comunitarie e verso gli Stati Uniti, dove c’è libertà di collegamento. Tutte le altre mete sono regolate da diritti di traffico retti da trattati bilaterali, perciò a sostituire Alitalia potranno essere solo compagnie italiane, designate dal governo. Sul lungo raggio di linea oggi operano, con finalità turistiche, Blu Panorama (6 aerei), Eurofly (4 aerei), Livingston (2 aerei), Neos (2 aerei), Volare (gruppo Alitalia, 1 aereo). Se alcuni di questi vettori chiederanno di poter operare con diritti di lungo raggio ex Alitalia, potranno farlo – viste le loro caratteristiche e la loro flotta - solo con logica point-to-point

Allo stesso modo, l’offerta di Ryanair è quella di un investimento di 840 milioni di dollari in tre anni per il lancio di 60 nuove rotte dallo scalo lombardo, per portare sullo scalo lombardo 12 nuovi Boeing 737 entro il 2010; cinque l’anno prossimo, quattro entro il 2009 e tre entro il 2010. Le rotte internazionali che Ryanair vorrebbe istituire sono 50, più 10 collegamenti nazionali verso il Sud e le Isole. Una parte della proposta riguarda lo scalo di Orio al Serio e prevede un investimento di 280 milioni di dollari e 6 nuovi aerei entro il 2012.In cambio Ryanair chiede a Sea efficienza e prezzi molto più bassi e di non modificare la propria politica che è quella di non fare voli .

La proposta Formigoni di un vettore straniero che sostituisca Alitalia e salvi il ruolo hub non sta in piedi!

Detto ciò, è evidente che la situazione data non può che rilanciare la proposta di un Piano Integrato del Sistema Aeroportuale del Nord Italia in cui definire diversi scenari e stabilire, di conseguenza, i ruoli e le capacità delle singole infrastrutture presenti sul territorio dell'Italia settentrionale, la nostra proposta di 7 anni fa!.

Per gli aeroporti italiani è necessario ricercare un nuovo equilibrio tra Nord e Centro-Sud.

Per ciò che concerne gli aeroporti settentrionali possono essere riconosciuti ad essi vocazioni non esaustive ma prevalenti:

* Linate/city airport (con collegamenti nazionali e continentali punto-punto),
* Orio al Serio/collegamenti charter,
* Malpensa/voli continentali ed intercontinentali.
* Caselle/Torino può invece rivestire un ruolo strategico per tutto il nord Italia per il trasporto delle merci

La definizione di un Piano Integrato del Sistema Aeroportuale del nord Italia consentirebbe:

* la riduzione degli impatti sulle popolazioni e sull ’ambiente,
* l’integrazione tra le infrastrutture aeroportuali e il territorio,
* Una maggiore funzionalità del sistema dei trasporti nel suo complesso, attraverso l’integrazione tra gli aeroporti e le altre infrastrutture di trasporto (viabilità e ferrovie),
* la restituzione di ruolo e di funzione alla pianificazione locale,
* la distribuzione, lo sviluppo e la promozione di nuova occupazione nelle infrastrutture aeroportuali, nell’indotto, nel sistema dei trasporti nel suo complesso (collegamenti con gli aeroporti e, più in generale, trasporto pubblico locale),
* La difesa del diritto degli utenti, unitamente al diritto al lavoro.

terminal
October 2nd, 2007, 03:12 PM
Scusate l'OT! qualcuno saprebbe fornirmi indicazioni su dove trovare gli standard minimi di larghezza e lunghezza e fascie di rispetto per una pista di decollo per aerei di linea, di dimensioni medie tipo B737?
Grazie molto

TohrAlkimista
October 2nd, 2007, 04:51 PM
Scusate l'OT! qualcuno saprebbe fornirmi indicazioni su dove trovare gli standard minimi di larghezza e lunghezza e fascie di rispetto per una pista di decollo per aerei di linea, di dimensioni medie tipo B737?
Grazie molto

mmmm io so che la FAA, raccomanda in generale per i 737 una pista larga almeno 45mt.

bisognerebbe però discriminare tra 737 delle serie -200, -300, -400, -500 e quelli NG fino alla serie -900...^^

in realtà dipende molto da modello e modello.

diciamo che a spanne una pista larga 45 mt e lunga 1700 mt credo per i 737 in generale.

calenzano
October 2nd, 2007, 07:04 PM
Il MINIstro dei trasporti BiaNchi
«Alitalia sarà venduta entra la fine dell'anno»
«Nei prossimi giorni l'ad Prato informerà Prodi. Su Malpensa deciderà il nuovo proprietario». Ma Formigoni protesta

ROMA - La vendita di Alitalia «si concluderà entro fine anno». Ne è convinto il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: «Nelle prossime settimane, se non a giorni, il nuovo ad Maurizio Prato dovrebbe portare al presidente del Consiglio Prodi l'esito dell'istruttoria sulla vendita».

SINDACATI - Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, afferma che «è dovuto» ai sindacati un incontro con il governo sull'Alitalia. Le organizzazioni dei lavoratori da tempo chiedono una convocazione a palazzo Chigi dove «un tavolo era stato aperto un anno fa ma non è stato alimentato - ha proseguito Bianchi interpellato dai giornalisti Si tratta di una richiesta legittima. E mi auguro che quanto prima il presidente li convochi ».

AIR FRANCE-KLM – Intanto Air France-Klm, considerato il candidato ideale per l’acquisizione di Alitalia, smorza ancora gli entusiasmi: qualsiasi operazione tra Air France-Klm (che al momento tratta l’acquisto della spagnola Iberia) e Alitalia dovrebbe essere «un'alleanza che crea valore e non un salvataggio politico», ha detto il vice presidente del gruppo franco-olandese, Leo Van Wijk. Resta ancora da vedere, ha aggiunto, se un'alleanza con Alitalia «sarebbe vantaggiosa», visto che la compagnia italiana «è pesantemente indebitata e necessita di una riorganizzazione», ma «forse se passa il nuovo piano, la situazione potrebbe cambiare». Per il manager olandese non ci sarebbero, inoltre, negoziati in corso con una società di private equità per un'offerta congiunta su Alitalia e ha sottolineato che un'alleanza a tre tra Air France-Klm, Alitalia e Iberia verrebbe bloccata dall’Antitrust europeo.

MALPENSA – Mentre il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, è tornato a chiedere al governo di chiarire le intenzioni sul destino dello snodo di Malpensa (Siamo costretti ad alzare la voce visto il silenzio dell’esecutivo) , il ministro Bianchi getta acqua sul fuoco: «Malpensa è un tema surriscaldato che può essere tranquillamente raffreddato», ha detto il ministro dei Trasporti circa l'ipotesi della dismissione di alcuni slot gestiti da Alitalia nell'aeroporto di Malpensa così come previsto dal piano industriale della compagnia. «La dimissione delle rotte da parte di Alitalia è prevista per il prossimo anno a partire dalla primavera, quindi abbiamo tempo per fasciarci la testa anche perché a quel punto la compagnia sarà nelle mani di un nuovo proprietario. Quindi, su questa ipotesi non solo il discorso delle rotte ma anche degli slot non utilizzati, che per la verità sono marginali e che nessuno in questi anni ha richiesto, verrà decisa da chi deterrà la proprietà ».

TohrAlkimista
October 2nd, 2007, 07:08 PM
La verità è che ai nostri cari ministri non fotte proprio nulla nè del destino di AZ, nè di MXP...

non vedono l'ora di scaricare la patata bollente al primo scemo (o furbo) che se la piglia...manica di schifosi incompetenti...

Shezan
October 4th, 2007, 11:57 PM
Il prossimo 8 ottobre è stata convocata una riunione del Consiglio di Amministrazione di ALITALIA con all’ordine del giorno, tra l’altro, la relazione dell’Advisor finanziario Citi in ordine alla individuazione di potenziali investitori disponibili ad acquisire il controllo della Compagnia.



(Comunicato stampa Alitalia)

Epicurion
October 5th, 2007, 08:54 AM
Alitalia, lunedì la lista dei candidati

di Redazione - venerdì 05 ottobre 2007, 07:00
da Milano

Entra nel vivo il tentativo del numero uno di Alitalia, Maurizio Prato, di risanare la compagnia aerea puntando a una partnership. Lunedì prossimo, infatti, arriverà la short list dei potenziali acquirenti. Nel consiglio di amministrazione il presidente Prato e l’advisor Citi illustreranno l’esito dei contatti con i candidati disponibili ad acquisire il controllo dell’aviolinea. Prima del cda, Prato potrebbe comunicare i risultati della ricognizione al premier, Romano Prodi, e al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa (il Tesoro ha il 49,9% dell’aviolinea).
Nella lista ci potrebbero essere le società più volte citate, ma non si escludono colpi di scena: le più probabili sono Air France-Klm, Air One, Texas Pacific Group e Emirates. Lufthansa, che sinora non è voluta uscire allo scoperto per studiare le mosse della rivale franco-olandese, potrebbe essere una sorpresa. La valutazione dei potenziali acquirenti si giocherà, tra l’altro, sui rispettivi piani industriali di cui, sinora, sono stati rivelati scarsi dettagli. Air France-Klm resta comunque la candidata più probabile, anche se ieri sera la compagnia ha fatto sapere che non ha presentato la sua candidatura. Il suo piano prevede 15mila esuberi, e forse 100mila con l’indotto. Interessata solo ad Alitalia Fly (l’attività di volo), Air France vorrebbe il minimo indispensabile di piloti, assistenti di volo e personale che fa manutenzione e, perciò, salverebbe meno della metà della forza lavoro che fra Alitalia, la regionale Alitalia Express e la low cost Volare è di circa 2.000 piloti, 4.000 assistenti di volo e quasi 3.000 fra dirigenti, quadri e impiegati e operai.
Nessun interesse, invece, per Alitalia Servizi (manutenzione, information technology, call center, handling, amministrazione), e per i suoi diecimila dipendenti.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=210902

gruber
October 5th, 2007, 09:45 AM
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=210902

10.000 eusberi....per non trasferirsi a Malpensa...poi vadano a prendere a calci nel culo Veltroni, Prodi, Storace e i sindacati del Lazio che per anni gli hanno continuato a dire che potevano tranquillamente starsene a Roma senza alcun problema...10.000 esuberi più quelli della Sea, probabilmente altrettanti con l'indotto, più l'indotto del Lazio, dove Alitalia è la prima azienda per dimensioni...è perchè tutto ciò?
per non trasferirsi in Lombardia.

peggio per loro.

Epicurion
October 5th, 2007, 10:12 AM
5 ottobre 2007
Lufthansa: al momento Alitalia non ci interessa

«Al momento Alitalia non ci interessa». Così un portavoce di Lufthansa replica alle indiscrezioni di stampa che indicano la compagnia tedesca tra i potenziali acquirenti di Alitalia. «La nostra posizione non è cambiata» si sottolinea dal quartier generale della compagnia tedesca.http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/10/alitalia-lufthansa.shtml?uuid=602ee560-7311-11dc-840c-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=box03

Vitruvio
October 5th, 2007, 11:29 AM
Comunque, questa cosa della vendita di alitalia, comincia a diventare ridicola...ogni giorno, qualcuno dice di essere interessato, per poi smentire il giorno dopo...i ministri che non sanno quel che dicono...

SIETE RIDICOLI!!!

SiLvEr@SSC
October 5th, 2007, 02:14 PM
Comunque, questa cosa della vendita di alitalia, comincia a diventare ridicola...ogni giorno, qualcuno dice di essere interessato, per poi smentire il giorno dopo...i ministri che non sanno quel che dicono...

SIETE RIDICOLI!!!


...quando qualche mese fa mi permisi di dare del ridicolo a ministri e compagnia "cantante" (credo si addica cantante vero ?), qualcuno non fu propriamente d'accordo con le mie affermazioni, rispondendomi a tono in difesa di questa bella compagnia, vabè dai, adesso per lo meno siamo in 2 a pensarla diversamente;)

TohrAlkimista
October 5th, 2007, 02:15 PM
siamo almeno in 3. ^^

SaVe
October 5th, 2007, 08:37 PM
Politica - 05 ottobre 2007 12:48
Omnimilano-ALITALIA, DA REGIONE DELIBERA E PDL PER CODECIDERE SU SLOT

(OMNIMILANO) Milano, 05 ott - Una delibera, immediatamente operativa, e un progetto di legge, che passerà al vaglio del consiglio regionale, per ottenere il riconoscimento del diritto a esprimersi sull'assegnazione degli slot negli aeroporti lombardi e più in generale sul "coordinamento aeroportuale" e sulle "concessioni di gestione aeroportuale". I provvedimenti adottati stamani dalla giunta regionale sono stati illustrati dal governatore, Roberto Formigoni, dagli assessori alle infrastrutture e al territorio Raffaele Cattaneo e Davide Boni.

Questo testo è di proprietà Ediroma srl, tutti i diritti sono riservati.

http://www.omnimilano.it/www/notizie_visualizza.php?Id=012189

Shezan
October 6th, 2007, 06:06 PM
siamo almeno in 3. ^^

ehm...facciamo 4 ?

enrico vigo
October 7th, 2007, 09:48 AM
ehm...facciamo 4 ?

Scusate il ritardo ...5.

Lor86MI
October 7th, 2007, 03:22 PM
Siam in 6...

Vitruvio
October 7th, 2007, 09:35 PM
siamo sicuramente in 7...avete sentito cosa ha detto la Litizzetto questa sera?

Shezan
October 8th, 2007, 03:16 AM
siamo sicuramente in 7...avete sentito cosa ha detto la Litizzetto questa sera?

mm..no, cosa ha detto di preciso quella specie di citofono?

cesco_82
October 8th, 2007, 08:07 PM
ultime notizie:


I soggetti all'esame del cda
Sei candidati per Alitalia
In gara Aeroflot, Air France-Klm, Air One attraverso AP Holding, Cordata Baldassarre, Tpg e Lufthansa

MILANO - Sei candidati. Con i quali «vanno approfonditi i contatti in tempi brevi». È quanto è emerso nel corso del Cda di Alitalia che ha esaminato la prima fase di "scouting" per la cessione del controllo dell'aviolinea. A questo punto si apre una seconda fase che sarà gestita da Alitalia e coadiuvata dai due advisor, Citi e Roland Berger. I soggetti in gara sono: Aeroflot, Air France-Klm, Air One attraverso AP Holding, Tpg, Cordata Baldassarre e Lufthansa. I nomi non rappresentano una sorpresa, visto che circolano da tempo come i principali 'contendenti' all'acquisizione del capitale pubblico della compagnia di bandiera.

LA NOTA - Il presidente dell'Alitalia, Maurizio Prato - si legge in una nota diffusa dalla compagnia - ha informato il consiglio di amministrazione «di avere avuto, anche attraverso l'advisor Citi, contatti con un numero significativo di soggetti finanziari ed industriali, sia europei che extra europei». All'esito di tali consultazioni, prosegue la nota, «sentito anche il consulente industriale Roland Berger, il consiglio ha deliberato di approfondire i contatti per verificare l'interesse dei seguenti soggetti: Aeroflot, Air France-Klm, Ap Holding, cordata Baldassarre, Lufthansa, Tpg». Così come comunicato il 30 agosto scorso, «Alitalia si propone di completare tali approfondimenti nei tempi più brevi possibili» conclude la nota.


08 ottobre 2007

TohrAlkimista
October 8th, 2007, 08:10 PM
hanno riclato le notizie di 3 mesi fa? :D

SiLvEr@SSC
October 8th, 2007, 09:06 PM
hanno riclato le notizie di 3 mesi fa? :D

...""speriamo"" non riciclino anche il finale eheheh ;)

gruber
October 8th, 2007, 11:16 PM
ma...Baldassare quel ricottaro panzone ex presidente RAI???

LUI, VOTO LUI, VOGLIO LUI!!!!

almeno continuerebbe la grande tradizione dei manager Alitalia!

Shezan
October 9th, 2007, 04:16 AM
cazzo, speriamo in TPG...

enrico vigo
October 9th, 2007, 07:08 AM
cazzo, speriamo in TPG...

perchè non approfondiamo questa ipotesi?

Shezan
October 9th, 2007, 08:22 AM
9 Ottobre 2007, h 7.21
Continua, anche se lentamente, la ricerca di un candidato per l’acquisto di Alitalia. Ieri il consiglio di amministrazione della compagnia ha deciso di continuare i contatti con sei candidati: Aeroflot, Air France-Klm, Ap Holding, Lufthansa, Tpg e la cordata di cui il giurista, ex presidente Rai, Antonio Baldassarre, è advisor legale e comprende un gruppo di imprenditori oltre a Engineering e un vettore italiano. La decisione è stata presa dopo che il presidente, Maurizio Prato, ha informato il consiglio di avere avuto, anche attraverso l’advisor Citi, contatti con un numero significativo di soggetti finanziari e industriali, europei e no. Fonti industriali hanno precisato di non aver ricevuto alcuna offerta precisa ma che la decisione di procedere con questi sei candidati è stata presa sulla base della valutazione dei rispettivi requisiti.

«Siamo in linea di principio aperti a negoziati» con Alitalia, ha sottolineato una portavoce di Lufthansa. «Confermiamo la posizione che abbiamo tenuto finora», ha aggiunto la portavoce, ricordando che un’alleanza con Alitalia deve avere una logica per entrambe le parti e deve avvenire alle giuste condizioni. Un concetto più volte ribadito anche da Air France-Klm che ha chiesto condizioni differenti dalle attuali, soprattutto riguardo agli esuberi di personale. E proprio su quest’ultimo argomento potrebbero esserci novità oggi nel corso dell’incontro che il numero uno della compagnia avrà con i rappresentanti dei sindacati.
Come comunicato già il 30 agosto, «Alitalia si propone di completare gli approfondimenti nei tempi più brevi possibile». Terminata la prima fase della selezione, sarà la stessa compagnia a sollecitare i prescelti a presentare l’offerta formale. È evidente che tale strategia lascia le mani più libere a Prato per portare a termine la mission di vendita della compagnia. Una procedura che comunque non potrà avere tempi lunghi, nonostante le pressioni in tal senso di una parte dei sindacati. Entro novembre la scelta dovrebbe essere approdata alla soluzione finale. Tra i motivi per stringere i tempi, vi sarebbe anche la parallela procedura di vendita di Iberia. Alla compagnia spagnola sono interessati sia i francesi sia i tedeschi, oltre British Airways che insieme agli americani di Texas Pacific Group ha presentato un’offerta in cordata con altre società iberiche. Nelle trattative serali a piazza Affari, il titolo Alitalia ha guadagnato subito dopo l’emissione del comunicato l’1% risalendo a 0,826 euro.
Continuano intanto le iniziative per l’aeroporto di Malpensa. Ieri tutti gli enti e le realtà rappresentative del sistema lombardo delle autonomie (Province, Comuni, Comunità montane, Camere di commercio, Università e scuole) hanno condiviso e sottoscritto con Regione Lombardia un documento che chiede «il rilancio di Malpensa, leva irrinunciabile per la competitività italiana».
Non è mancata la replica del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi che ha dichiarato: «Ho l’impressione che questo stato di agitazione permanente messo in moto dal governatore Formigoni e da altre realtà sia leggermente fuori scala». Poiché Alitalia è destinata a essere venduta, «è con la nuova proprietà che dovremo fare i conti» per il futuro di Malpensa». Secondo Bianchi «Alitalia ha deciso di cancellare 150 voli da Malpensa, cosa che peraltro avverrà a primavera del prossimo anno, per una strategia aziendale che deve risanare i conti».

Il Giornale.it

Shezan
October 9th, 2007, 08:25 AM
perchè non approfondiamo questa ipotesi?

per me si può fare...
TPG e paolo alazraki (recentemente tornato ad attaccare velatamente i fratellini prato&prodi per la mancanza di trasparenza nell' operazione di vendita AZ) mi sembrano i migliori.
ma siccome prato, il governo prodi, i comunisti ed i sindacalisti s'è appurato che non amano la serietà come concetto di base, beh, la vedo dura...:ohno:

Epicurion
October 9th, 2007, 09:21 AM
^^
TPG è un fondo di investimento. la sua missione è di rilevare le aziende in crisi, ristrutturarle (= ridimensionarle, sia in termini commerciali che occupazionali) e rivenderle a pezzetti. una manna per gli altri azionisti, ma quali sarebbero le ripercussioni? ci ritroveremmo senza una compagnia di bandiera, senza un hub (sia MXP che FCO verrebbero sacrificati, inutile farsi illusioni) e con qualche decina di migliaia di lavoratori in esubero. l'ironia della sorte è che i piloti Alitalia, che per non spostarsi di 600 km hanno battagliata per anni, si ritroveranno a dover emigrare a Dublino, Francoforte, Parigi, Londra o Amsterdam...

in ogni modo:

Rispuntano i soliti noti Persi 10 mesi preziosi

di Redazione - martedì 09 ottobre 2007, 07:00

Dieci mesi sono passati da quando, nel dicembre scorso, il Tesoro decise di fare una gara per vendere Alitalia. Dieci mesi passati per nulla. Costati alla compagnia altri 200 milioni nel solo primo semestre 2007. Con un debito che continua a salire (50 milioni in più solo in agosto). Ed è arrivato ormai a 1,1 miliardi. Esattamente pari al valore in Borsa. Mentre prosegue la fuga dei piloti verso altre compagnie. Dieci mesi durante i quali si sono succeduti tre capi azienda (Giancarlo Cimoli, Berardino Libonati, Maurizio Prato) per ritrovarsi, oggi, al punto di partenza.
La gara originale è fallita a primavera dopo che, uno dopo l’altro, i candidati si sono ritirati. Il passaggio successivo è stato quello di varare una trattativa privata, nominando all’uopo tanto di advisor straniero, la banca d’affari Citi. Risultato: ieri la compagnia ha annunciato che la trattativa continua. Con chi? Gli stessi di sempre, come nel gioco delle - in questo caso - sei carte: Lufthansa, Air One, Air France-Klm, Tpg, Aeroflot. Con l’unica novità della non meglio specificata cordata di Baldassarre, un ex presidente Rai.
Per Alitalia il premier Prodi ha dichiarato pochi giorni fa di «volere un compratore forte». Forti saranno anche forti. Ma di compratori, all’orizzonte, ancora non se ne vedono. E l’azienda muore.http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=211784

Epicurion
October 9th, 2007, 03:56 PM
ma...Baldassare quel ricottaro panzone ex presidente RAI???

LUI, VOTO LUI, VOGLIO LUI!!!!

almeno continuerebbe la grande tradizione dei manager Alitalia!9 ottobre 2007
Alitalia punta su sei candidati, c'è anche Viaggi del Ventaglio

Sono sei, uno in più di quelli finora preventivati, i possibili team di pretendenti per Alitalia sui quali il cda della compagnia di bandiera punta per la cessione del pacchetto azionario di controllo. Il board si è riunito lunedì sera sotto la presidenza di Maurizio Prato che ha comunicato l'esito delle consultazioni condotte attraverso l'advisor Citi e «sentito anche il consulente industriale Roland Berger».

Alla fine il consiglio ha deliberato di «approfondire i contatti per verificare l'interesse» di Aeroflot, AirFrance-Klm, Ap Holding (ovvero la AirOne di Carlo Toto), Cordata Baldassarre, Lufthansa e il fondo d'investimenti americano specializzato in turnaround Texas Pacific Group. A questo punto Alitalia si propone «di completare gli approfondimenti» nei tempi più brevi possibili. Su richiesta della Consob, Alitalia ha comunicato martedì che la cordata guidata dall'ex presidente della Corte costituzionale è composta da Safna, Engineering, Aermar srl, Mivtach shamir H. Ltd, I Viaggi del Ventaglio e Reficere. Intanto dal quartier generale di Parigi AirFrance-Klm sfoggia understatement: «Aspettiamo che Alitalia ci contatti», è stato l'unico commento.

Il presidente e ad di Alitalia ha rivelato martedì mattina ai sindacati che è «fiducioso di arrivare ad una soluzione entro un mese» nella partita per la privatizzazione della compagnia. Un nuovo incontro fra i sindacati e Alitalia è stato fissato per il prossimo 17 ottobre con l'obiettivo di sciogliere alcuni nodi sul piano industriale.http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/10/Alitalia-Prato-candidati.shtml?uuid=bc1b64c4-75c4-11dc-8fe8-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=box06

mazza, Baldassarre è riuscito a mettere in piedi una corazzata. manca solo la ditta del nipote e poi fanno Biancaneve e i Sette Nani...

Shezan
October 9th, 2007, 05:02 PM
ROMA - Il presidente dell'Alitalia, Maurizio Prato - secondo quanto riferiscono fonti sindacali - si e' detto fiducioso di arrivare ad una soluzione per la cessione della compagnia entro un mese. Il manager lo avrebbe detto durante l'incontro cominciato verso le 9,30 con le le nove sigle sindacali presenti in Alitalia. (ANSA)

Shezan
October 10th, 2007, 05:19 AM
PARIGI, 09 OTT - Air France KLM si attende ora che l'amministratore delegato di Alitalia Maurizio Prato prenda contatto per discutere insieme di un possibile progetto comune. Lo affermano fonti della compagnia francese, che figura nella short list dei 6 candidati all'acquisto di Alitalia anche se non ha fatto formale atto di candidatura. ''La nostra presenza sulla lista e' coerente con quanto abbiamo detto finora, e cioe' che Air France e' pronta a discutere non appena Prato prendera' contatto'' ha detto all'Ansa una portavoce della compagnia sottolineando come il figurare nella short list significa ''che Alitalia vuole intavolare trattative''. ''Ora si potra' cominciare a lavorare'' ha aggiunto senza previsioni sui tempi ne' sull'esito di negoziati che per arrivare a un accordo, ha precisato, dovranno rispettare '' i criteri di Air France KLM''. Le stesse fonti non hanno voluto fare i commenti dei piani attribuiti da indiscrezioni ad Air France KLM, precisando pero' che la compagnia ne e' venuta a conoscenza solo alla lettura dei giornali.

(ANSA)

Shezan
October 10th, 2007, 05:22 AM
MILANO - Viaggi del Ventaglio ''ha preliminarmente manifestato il proprio interesse ad esaminare l'eventuale adesione al progetto'' della cordata promossa da Antonio Baldassare per rilevare Alitalia, ''in attesa di ricevere maggiori informazioni al riguardo''. Lo comunica una nota della societa' turistica emessa in relazione alle notizie di stampa sulla sua partecipazione alla cordata promossa dall'ex presidente della Corte Costituzionale. Dopo aver ricordato di essere stata invitata da Baldassare a partecipare alla gara per Alitalia, i Viaggi del Ventaglio precisa che l'eventuale partecipazione, che ''non prevederebbe comunque nessun esborso finanziario'' da parte della societa', ''verra' analizzata dal consiglio di amministrazione dopo la ricezione ed esame delle suddette informazioni''.

(ANSA)

Epicurion
October 11th, 2007, 09:22 AM
ecco il Settimo Nano:

Giovedí 11 Ottobre 2007
Alitalia, in campo anche Air Italy

di Gianni Dragoni

La compagnia Air Italy è interessata alla privatizzazione di Alitalia. La piccola aviolinea (circa 50 milioni di ricavi nel 2006) guidata dal comandante Giuseppe Gentile, già direttore generale di Air Europe, ha manifestato interesse a partecipare alla cordata coordinata da Antonio Baldassarre.
Una compagine in prevalenza di sconosciuti, tra cui la Reficere Srl che gestisce un ristorante Mc Donald's al quartiere Eur di Roma e la Aermar di Torino, priva di ricavi nel 2006 (:hilarious n.d.E.). Per ora non è in grado di confezionare un'offerta accettabile per il presidente della compagnia Maurizio Prato e per il ministero dell'Economia.
È aperta la caccia al partner. Purché italiano, possibilmente agiato. Diversi pretendenti cercano alleati, che portino soldi o quell'«italianità» necessaria per non far perdere ad Alitalia, nel caso il compratore fosse extracomunitario, i diritti di traffico intercontinentali.
A caccia c'è soprattutto la cordata Baldassarre. È stata ammessa alla fase due per gli appoggi politici, procurati da Giancarlo Elia Valori. Ma il variegato consorzio – ne fanno parte anche Engineering, il fondo Mivtach Shamir di Tel Aviv e la misteriosa Safna – deve ancora superare l'esame di solidità e affidabilità del venditore. Il sesto partner, I Viaggi del Ventaglio, sarebbe solo un consulente tecnico.
Air Italy non sembra sufficiente a raggiungere la potenza di fuoco necessaria a un investimento di almeno un miliardo di euro. Il presidente Gentile ha scritto una lettera il 5 ottobre a Baldassarre. «Qualora i soggetti partecipanti alla cordata dovessero costituire una nuova società («Newco»), con la presente – ha scritto Gentile – manifestiamo il nostro interesse, non vincolante, a partecipare al capitale della «Newco» con una quota da determinare. Detta quota, così come i dettagli della nostra partecipazione alla «Newco», potranno essere precisati e confermati ad esito dell'ammissione alla c.d. data room e dell'esame delle informazioni che saranno fornite in quella sede».
Air Italy ha otto Boeing. Con un valore della produzione di 54 milioni di euro, il bilancio 2006 – fonte Cerved – indica una perdita operativa di 4,5 milioni. Grazie a «proventi operativi non caratteristici» (poste straordinarie) per 5,7 milioni, c'è un lieve utile netto, 93.405 milioni.
Socio al 40% della compagnia è Gianfilippo Cuneo, per il 3,64% attraverso la sua Cuneo Investimentos e per il 36,36% con Synergo Sgr, che ha anche altri soci. La maggioranza del capitale però è schermata: il 40% è intestato all'Unione fiduciaria delle banche popolari, il 20% è della Bv securities management Ltd.
Hanno bisogno di partner italiani, con almeno il 50,1% del veicolo societario dell'offerta, il fondo americano Tpg e la russa Aeroflot. Tpg intende investire un miliardo di euro nella ricapitalizzazione, mentre prevede cinque miliardi per lo sviluppo autonomo, sganciato dall'abbraccio soffocante di Air France o Lufthansa.
Tpg cerca investitori italiani che versino almeno 250 milioni. Mediobanca metterebbe una piccola quota. La ricerca degli altri soci incontra difficoltà. Poi c'è Air One con Intesa Sanpaolo.
In Borsa in rialzo Air France (+1,52% a 28,43 euro) e Lufthansa (+1,34% a 20,94), segno che il loro ingresso nella fase due della privatizzazione non spaventa gli investitori. Calma Alitalia (+0,43% a 0,8555).
Stamattina Prato interverrà in commissione alla Camera. Come al Senato, spiegherà che la riduzione di voli a Malpensa è dovuta alla necessità di tagliare la principale area di perdite. «Lufthansa e Air France offrono più posti dal mercato italiano ai loro hub di quanti ne offra Alitalia su Malpensa», ha spiegato Prato.
Per gli slot inutilizzati, Prato non accoglie la richiesta di «cessione in blocco» del governatore Roberto Formigoni. Le norme comunitarie prevedono che gli slot si perdono se non si usano per l'80% in una stagione. Se inutilizzati, vengono riattribuiti dal coordinatore nazionale (Assoclearance), per metà ai vettori presenti e per metà ai nuovi entranti. «Il gruppo Alitalia – puntualizza Prato – utilizzerà il prprio portafoglio slot nel pieno rispetto delle normative vigenti».http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/10/alitalia-airitaly.shtml?uuid=e2e213cc-77c3-11dc-9a19-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=box09


è proprio una farsa... :hahano:

gruber
October 11th, 2007, 09:59 AM
colletta...propongo una colletta!

Epicurion
October 11th, 2007, 10:06 AM
^^
non ti preoccupare, tutto si risolverà con l'ingresso nella cordata del panettiere sotto casa Baldassarre...

cesco_82
October 11th, 2007, 12:21 PM
da corriere.it

Malpensa
Ryanair: «O noi o Alitalia»
Se la compagnia di bandiera non abbandonerà lo scalo di Varese gli irlandesi non arriveranno

MILANO - «Il programma di Ryanair per Malpensa non procederà se Alitalia rimane». Lo ha detto l'amministratore delegato del vettore irlandese, Michael O'Leary nel corso di una conferenza stampa, spiegando che invece «il piano di sviluppo dell'hub di Bergamo andrà avanti indipendentemente dall'evoluzione dello scalo di malpensa». Ryanair, in previsione di un allontanamento di Alitalia dalla piazza, aveva presentato un piano di investimenti da un miliardo di euro».
O'Leary, che durante la conferenza stampa vestiva la maglietta azzurra della nazionale di calcio italiana con il numero 50 e la scritta «Mamma mia», ha anche specificato che «Le trattative con Sea sono incominciate in modo molto positivo e veloce, ma da sei settimane non abbiamo ricevuto niente di concreto. L'ultima proposta che ci ha fatto Sea é più cara della prima, se vogliono un accordo con noi Sea deve dare più collaborazione».

Epicurion
October 13th, 2007, 07:20 PM
ultima e (se fosse vera) clamorosa puntata della soap opera "Baldassarre e i Sette Nani":

13/10/2007 (9:4) - SI ALLARGA LA PLATEA DEI CANDIDATI ALLA PRIVATIZZAZIONE
Spuntano i cinesi nel futuro di Alitalia
Il gruppo China Southern si propone come socio in caso di vittoria della cordata di Baldassarre

ALESSANDRO BARBERA

ROMA
Da tempo Massimo D’Alema si chiedeva se non fosse il caso di provarci. E Giancarlo Elia Valori, in ottimi rapporti con il ministro degli Esteri e il governo di Pechino, li avrebbe interpellati incassando un qualche interesse. Alla lunga lista di pretendenti (veri e presunti) alle nozze con Alitalia mancavano solo loro: i cinesi. Secondo alcune fonti vicine all’ex numero uno di Autostrade, China Southern, la più ricca di aerei e collegamenti del Paese estremo-orientale, sarebbe interessata ad acquisire una quota di minoranza del vettore italiano. Non subito: solo nel caso in cui Alitalia fosse aggiudicata alla cordata guidata da Antonio Baldassarre. L’ipotesi per ora è remota, visto che la Consob non è convinta della solidità finanziaria del gruppo. Baldassarre si limita a un laconico «no comment», ma l’interesse dei cinesi è reale.

A parere degli esperti del settore, di tutte le possibili soluzioni per rilanciare Alitalia, la strada cinese è fra le più complicate. Sarebbe difficile organizzare sinergie, rotte di interesse comune o un sistema di «hub», oggi l’unico modello vincente nel trasporto aereo. Eppure nel governo e fra i sindacati la soluzione piace moltissimo: nell’ultimo anno, oltre a D’Alema, l’hanno proposta il collega Francesco Rutelli, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, Rifondazione Comunista, i Verdi, l’Unione piloti e il sindacato autonomo Sdl. E’ un’idea che piace a Paolo Alazraki, il funambolico finanziere che alla consegna delle buste per la privatizzazione di Alitalia si presentò con alcuni acquerelli. Anche Romano Prodi, tuttora impegnato a trovare un accordo onorevole con Air France-Klm, non ha mai chiuso la porta alla soluzione: «Sto lavorando a un accordo con i cinesi, ma occorre tempo», raccontò in uno dei Consigli dei ministri dell’inverno scorso.

Fra acquisto di azioni e alleanza in mezzo ci sono mille possibili soluzioni. L’ipotesi di un accordo commerciale con China Southern per rafforzare ad esempio i voli diretti da e per la Cina (oggi esiste solo un Malpensa-Shanghai, per di più in perdita) è possibile soprattutto nel caso in cui Alitalia andasse a nozze con Parigi: per la fine di quest’anno i cinesi entreranno infatti nell’alleanza SkyTeam, guidata dai proprio dai francesi. Non è ancora chiaro se l’interesse dei cinesi attraverso Valori dipenda o meno dal futuro della cordata. Si sa comunque che nell’ultimo incontro con i sindacati il numero uno di Alitalia Maurizio Prato ha raccontato di aver avuto lui stesso un colloquio con i vertici della compagnia con base a Canton. Baldassarre dice di poter contare su circa un miliardo di euro per acquisire Alitalia. Ma nella lista di potenziali interessati ci sono - fatto salvo il fondo di investimento israeliano Mivtach Shamir - nomi di dubbia liquidità. Per questo Baldassarre & C. starebbero cercando un fondo o una banca da cui ottenere credito. Se non troveranno nessuno, la cordata avrebbe già deciso di proporsi per far crescere Air Italy, la piccola compagnia finita nella lista dell’ex presidente Rai.

Diceva ieri Luca Montezemolo: «Ci aspettiamo i cinesi e gli indiani, ma non abbiamo una compagnia che sia in grado di fare voli come le altre. Speriamo che prima o poi finisca anche questo, perché spesso dallo Stato abbiamo avuto lezioni di gestione dell’imprese, ma quando le ha gestite non ha dato grandi esempi». Al governo resta poco tempo. Alitalia brucia un milione e mezzo di liquidità al giorno, ed è agli sgoccioli. Se entro Natale non sarà privata, al governo non resterà che una soluzione: il commissariamento.http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200710articoli/26612girata.asp

Pavlvs
October 15th, 2007, 09:02 PM
Ho trovato la soluzione per i problemi di Alitalia.
Datela a Pavlvs l'Alitalia, Pavlvs il risanatore, in 3 anni faccio di Alitalia la mejo compagnia der monno, in questo video i segreti e le alchimie delle mie sofisticate strategie finanziarie, vediamo chi di voi riesce a capirle

COcAUNcVyVg

SiLvEr@SSC
October 15th, 2007, 09:04 PM
..offrire dei servizi "extra" ai clienti?o trasformare direttamente gli aerei in case chiuse volanti?

SiLvEr@SSC
October 15th, 2007, 11:15 PM
http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20071015175834464756.html
ALITALIA: STOP VOLI PER SARAJEVO, PUNTA SU TURCHIA E RUSSIA
(ANSA) - ROMA, 15 OTT - Con l'avvio dell'orario invernale, dal primo novembre, Alitalia cancellera' dal network lo scalo di Sarajevo. Scompare cosi', secondo prime indiscrezioni apprese dall'ANSA, il collegamento quotidiano con Malpensa (AZ488 Malpensa-Sarajevo delle 09.50, AZ489 Sarajevo-Malpensa delle 12.05), oggi affidato ad un piccolo Embraer RJ145 (48 posti) di Alitalia Express, l'unico con la Bosnia-Erzegovina previsto dalla compagnia di bandiera che ha quindi deciso di rinunciare alla presenza nel Paese. Ci sara' piu' attenzione, invece, per Russia e Turchia: non verra' infatti ridotta, come solitamente previsto con il passaggio all'orario invernale, la frequenza dei voli da Roma Fiumicino per San Pietroburgo ed Istanbul. A Malpensa verranno anche ridotti i collegamenti per Tel Aviv, da due giornalieri ad uno solo: una scelta obbligata e normalmente prevista, nel periodo invernale, per problemi legati agli accordi sui diritti di volo. Con Tel Aviv restano operativi tutti i voli previsti con Roma Fiumicino. Ritocchi minimi al network, di impatto molto leggero anche sul ruolo di Malpensa. Anche la scelta di non volare piu' verso la Bosnia sarebbe il risultato di decisioni prese da tempo ed indipendentemente dagli obiettivi del piano ''di sopravvivenza'' definito dal presidente di Alitalia Maurizio Prato, che punta a rivedere il ruolo di secondo hub dell'aeroporto milanese. Un tema delicato, ancora al centro di un acceso confronto anche politico, su cui c'e' un impegno del governo (ribadito nei giorni scorsi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta) a discuterne con enti locali e Regione Lombardia al ''tavolo Milano'' aperto a Palazzo Chigi. L'avvio del nuovo network disegnato dal piano di Prato, che per ridurre i costi prevede un drastico taglio dei voli intercontinentali da Malpensa per puntare su Fiumicino come unico hub, e' previsto a partire dal prossimo orario estivo, a fine marzo del 2008. L'obiettivo e' frenare l'emorragia di perdite (211 milioni nei primi sei mesi dell'anno, con un indebitamento salito a quota 1,105 miliardi a fine agosto) in attesa della cessione del controllo di Alitalia dal Tesoro ad un nuovo azionista privato che dovra' affrontare la crisi della compagnia portando risorse fresche ed un suo piano strategico.(ANSA). RUB

Epicurion
October 16th, 2007, 09:41 AM
Ho trovato la soluzione per i problemi di Alitalia.
Datela a Pavlvs l'Alitalia, Pavlvs il risanatore, in 3 anni faccio di Alitalia la mejo compagnia der monno, in questo video i segreti e le alchimie delle mie sofisticate strategie finanziarie, vediamo chi di voi riesce a capirle

COcAUNcVyVg:hahaha:

concordo... :naughty:

calenzano
October 17th, 2007, 04:44 PM
ALITALIA:SPINETTA,COLLOQUI INIZIERANNO IN PROSSIME SETTIMANE(3)
(ANSA) - PARIGI - ''Ho sempre detto che se Alitalia avesse desiderato parlarci, avremmo ascoltato attentamente'', ha detto Spinetta a margine della conferenza stampa. ''Abbiamo contatti costanti con Alitalia se non altro come membri dell'alleanza SkyTeam. Ci vediamo continuamente dal 2001, ma sul problema della scelta del partner di Prato non abbiamo ancora iniziato a parlare. Lo faremo prossimamente'' ha precisato Spinetta. ''Quando ci siamo ritrovati sulla short list non abbiamo protestato e questo perche' in linea di massima siamo pronti a parlare ad Alitalia'', ha proseguito il presidente del gruppo franco-olandese. Quanto al calendario, Spinetta ha detto di non avere indicazioni, rinviando alle dichiarazioni dell'ad Prato che vuole tempi stretti. Spinetta non ha voluto rispondere a una domanda se Air France pensa a un partner italiano. ''Non abbiamo ancora iniziato le discussioni, quindi non sono in grado di rispondere'' ha detto. Secondo fonti informate, Air France avrebbe gia' dato mandato a una banca italiana di trovare un eventuale partner italiano. (ANSA). XGT

calenzano
October 17th, 2007, 04:47 PM
AIR FRANCE: SPINETTA, NO A VOLI PROPRI DA ITALIA PER USA
(ANSA) - PARIGI - Qualsiasi sia ''l'evoluzione dei rapporti con Alitalia'', Air France esclude di aprire voli diretti da Fiumicino o Malpensa verso il mercato Usa con la propria bandiera. Lo ha dichiarato il presidente di Air France-KLM Jean-Cyril Spinetta nel corso della cerimonia della firma di un accordo di partenariato con Delta sulle rotte transatlantiche. ''Non abbiamo alcuna intenzione di avere nostri voli diretti verso il mercato Usa dal nord o dal sud dell'Italia'' ha detto Spinetta rispondendo a una domanda.(ANSA)

TohrAlkimista
October 17th, 2007, 04:51 PM
AIR FRANCE: SPINETTA, NO A VOLI PROPRI DA ITALIA PER USA
(ANSA) - PARIGI - Qualsiasi sia ''l'evoluzione dei rapporti con Alitalia'', Air France esclude di aprire voli diretti da Fiumicino o Malpensa verso il mercato Usa con la propria bandiera. Lo ha dichiarato il presidente di Air France-KLM Jean-Cyril Spinetta nel corso della cerimonia della firma di un accordo di partenariato con Delta sulle rotte transatlantiche. ''Non abbiamo alcuna intenzione di avere nostri voli diretti verso il mercato Usa dal nord o dal sud dell'Italia'' ha detto Spinetta rispondendo a una domanda.(ANSA)

DELIRANTE.

calenzano
October 17th, 2007, 04:56 PM
DELIRANTE.

bene così invece continuerà a volare Alitalia negli States.

gruber
October 17th, 2007, 06:04 PM
bene così invece continuerà a volare Alitalia negli States.

...a dire il vero...una dichiarazione simile può essere letta anche nell'altro modo...e cioè che saranno gli Italiani a dover andare a Parigi per volare negli USA....

calenzano
October 17th, 2007, 06:08 PM
...a dire il vero...una dichiarazione simile può essere letta anche nell'altro modo...e cioè che saranno gli Italiani a dover andare a Parigi per volare negli USA....

E' possibile ma voglio essere ottimista!

calenzano
October 17th, 2007, 06:34 PM
Da panorama:
E l’advisor di Alitalia disse ad Air France: meglio Iberia

Perché comprare Alitalia visto che in vendita c’è anche Iberia? Una compagnia che, a differenza del vettore italiano, vola in cieli tranquilli e continua macinare utili? Domande che rimbombano da mesi nelle stanze dei bottoni di Air France-Klm soprattutto ora che a porsi il quesito non è un consulente qualsiasi ma addirittura Citi. Ebbene sì, proprio la società che fa capo a Citigroup, scelta appena qualche settimana fa come advisor della privatizzazione dal numero uno di Alitalia, Maurizio Prato.
Citi, senza porsi minimamente il problema di mantenere un profilo basso in tutta la vicenda, in un report ha messo sotto la lente la strategia di espansione di Air France-Klm. E dopo avere fatto due conti è arrivata alla conclusione che la migliore acquisizione per Parigi è Iberia.

Non fosse altro che l’operazione risponde esattamente all’obiettivo annunciato più volte da Jean-Cyril Spinetta di un Roce (Return on capital employed) dell’8,5%. E se il suggerimento arriva da chi ha avuto modo di mettere a nudo la reale situazione dei conti Alitalia, allora c’è da fidarsi. In effetti Spinetta continua a prendere tempo, tenendo il governo italiano con il fiato sospeso in attesa di capire se riuscirà a battere sul filo del rasoio la battaglia contro British Airways che pure punta sul vettore spagnolo per espandersi in Europa.

“I colloqui con Alitalia inizieranno probabilmente nelle prossime settimane”, ha detto il numero uno di Air France-Klm. Un allungamento dei tempi che servirebbe anche all’altro scopo. Quello di costringere il governo italiano ad accettare le condizioni poste da Parigi a suo tempo per prendere Alitalia e cioè acquisizione a costo zero e forte riduzione dell’organico attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali.
Paletti che, al momento, Palazzo Chigi non intende accettare. Ma se tutti gli altri candidati dovessero fare dietro-front, quella francese tornerebbe a essere l’unica strada da percorrere per evitare il commissariamento di Alitalia.

TohrAlkimista
October 17th, 2007, 06:35 PM
...a dire il vero...una dichiarazione simile può essere letta anche nell'altro modo...e cioè che saranno gli Italiani a dover andare a Parigi per volare negli USA....

proprio quello che mi è venuto in mente appena ho letto la notizia...

calenzano
October 18th, 2007, 12:50 PM
Alitalia, Prato sceglie compratore entro il 10 novembre
giovedì, 18 ottobre 2007 11.35





ROMA (Reuters) - Il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, ha detto che sceglierà il possibile acquirente di Alitalia entro il 10 novembre.

Lo ha riferito il deputato Maurizio Lupi, responsabile infrastrutture per Forza Italia, nel corso dell'audizione informale di Prato alle Commissioni Trasporto e Attività produttive della Camera.

"Prato ci ha detto che entro i primi dieci giorni di novembre sceglierà un soggetto idoneo. Poi spetterà al Tesoro scegliere le modalità dell'eventuale cessione", ha riferito Lupi ai giornalisti.

Uscendo dalla commissione, il deputato Angelo Sanza, ha aggiunto che Prato ha anche detto che "spetterà all'acquirente decidere se prendere il 39,9% del capitale della compagnia o comprare anche il rimanente 10% ancora in mano al Tesoro" che detiene il 49,9%.

Nel corso dell'audizione Prato ha spiegato, sempre secondo quanto riferito da Lupi, che non è possibile rinviare la decisione di ridimensionare il numero di voli Alitalia da e per Malpensa perchè questo non assicurerebbe la continuità aziendale.

Prato ha anche detto che libererà gli slot entro il 31 gennaio.

Alla domanda se Air France sia il potenziale acquirente preferito dal governo Prato ha risposto negativamente.

Il presidente "ha smentito che ci siano pressioni da parte del governo per preferire un partner rispetto all'altro", ha riferito Lupi.

Ieri durante l'incontro con i sindacati Prato ha detto di essere meglio disposto verso un partner industriale perchè i fondi hanno un orizzonte d'investimento a breve e dopo tre anni volgiono rientrare nell'investimento. Questo vorrebbe dire che dopo il triennio si potrebbe ripresentare il problema di

trovare un acquirente per la compagnia aerea.

Prato ha selezionato fra i potenziali acquirenti: Air France, Lufthansa, il fondo Tpg, Aeroflot e il gruppo di Carlo Toto a cui fa capo la compagnia aerea AirOne. Prato è in attesa che la cordata di cui si è fatto promotore l'avvocato Antonio Baldassarre dimostri di avere i requisiti per poter essere ammessa alla fase di negoziazione.

Shezan
October 19th, 2007, 12:16 AM
PRATO: NEANCHE UN MARCHIONNE RISANEREBBE.

La situazione di Alitalia "e' drammatica", sono convinto che neanche se si trovasse un Marchionne di turno si potrebbe risanare l'azienda in 3 anni. Lo ha detto, secondo quanto riferito dal responsabile infrastrutture di Forza Italia, Maurizio Lupi, il numero uno di Alitalia, Maurizio Prato, nel corso di un' audizione davanti alle commissioni Trasporti e Attivita' produttive della Camera.

Shezan
October 20th, 2007, 12:39 AM
MILANO - Sara' piu' difficile volare a Linate e Malpensa lunedi' prossimo tra le 10.00 e le 14.00 a causa di una agitazione sindacale. E' quanto rende noto Sea, in previsione dello sciopero generale del trasporto aereo in Lombardia indetto da tutte le organizzazioni sindacali nell'ambito della vicenda Alitalia. Per evitare disagi Sea invita i passeggeri a contattare le compagnie aeree. Le informazioni in tempo reale sulla situazione operativa degli aeroporti di Malpensa e Linate, saranno a disposizione sul sito Internet di Sea www.sea-aeroportimilano.it, su Mediavideo (dalla pagina 520), su Televideo (dalla pagina 615) e chiamando il call-center Sea al numero 02.74852200.

(ANSA)

cesco_82
October 22nd, 2007, 05:59 PM
questa era stata postata?

Nuova offerta della compagnia aerea russa
Aeroflot punta 1 miliardo su Alitalia
La compagnia di Mosca pronta a raccogliere i fondi: decisione definitiva tra una o due settimane


MOSCA - La compagnia aerea russa Aeroflot si prepara a raccogliere un miliardo di euro per lanciare un'offerta su Alitalia. Lo fa sapere il direttore finanziario di Aeroflot, Mikhail Poluboyarinov, secondo il quale la compagnia russa deciderà entro una o due settimane se accettare o meno i rinnovati inviti a rilanciare per l'acquisto e la ristrutturazione della società italiana.


RINNOVATO INTERESSE - Dopo il fallimento (per mancanza di concorrenti) della prima gara per la privatizzazione della compagnia, organizzata qualche mese fa dal ministero del Tesoro, su Alitalia è tornato un certo interesse. Il governo ha deciso di modificare le clausole per l'acquirente, rendendole meno stringenti. Così, società come Air France-Klm, Lufthansa e la stessa Aeroflot, tra le ultime a mollare anche nella precedente procedura di gara, sono tornate a valutare l'acquisto della compagnia italiana.

calenzano
October 23rd, 2007, 01:46 PM
Alitalia: Tpg rinuncia, duro mettere insieme una cordata italiana

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 23 ott - E' la seconda
volta che Tpg esce anzitempo dalla competizione per
l'acquisto di Alitalia. In occasione della prima procedura
di vendita organizzata nei mesi scorsi dal Tesoro, il fondo
Usa presento' un'offerta in cordata con Matlin Patterson e
Mediobanca, per poi decidere di uscire di scena alla vigilia
della fase finale. Nel maggio scorso la comunicazione
dell'uscita fu ufficializzata con una nota: "Il consorzio
ritiene di non essere nelle condizioni di ottemperare
puntualmente a quanto prescritto dalla procedura che regola
la fase finale delle offerte vincolanti per Alitalia".
Questa volta, essendo il meccanismo differente, non piu' una
gara vera e propria gestita dal Tesoro ma colloqui affidati
direttamente al management di Alitalia, l'abbandono avviene
piu' in sordina. Cosi' come l'ingresso: una nota del cda di
Alitalia che lo scorso 8 ottobre annunciava che tra i
soggetti interessati figurava anche Texas Pacific Group.
Alitalia ha ancora in corso contatti con gli altri cinque
soggetti interessati: Aeroflot, Air France-Klm, AiOne,
Lufthansa e la cordata Baldassarre.

calenzano
October 23rd, 2007, 01:50 PM
NOTIZIA DI VENERDI MA IMPORTANTE:

Air France, a breve decisione su Alitalia e Iberia


AMSTERDAM (Reuters) - Air France-Klm a breve dovrebbe prendere una decisione sull'acquisto di Alitalia o della spagnola Iberia.

E' quanto scrive un quotidiano olandese oggi, citando le parole dell'amministratore delegato della compagnia.

L'amministratore delegato della compagnia franco-olandese, Jean-Cyril Spinetta, ha detto oggi in un'intervista con il quotidiano Nrc Handelsblad che il gruppo dovrebbe decidere su Alitalia il prossimo 25 ottobre nel corso di un incontro del board.

Spinetta ha confermato che la compagnia aerea fa parte di una rosa di vettori interessati ad Alitalia, ma si è rifiutato di rispondere alla domanda se Air France-Klm farà un'offerta per Alitalia da sola o assieme ad altre compagnie.

Air France-Klm dovrebbe prendere una decisione su Iberia nelle prossime settimane, secondo quanto riferito da Spinetta.

Il numero uno della compagnia ha detto che Klm potrebbe anche volare dall'aeroporto londinese di Heathrow dopo che la compagnia ha fatto sapere che Air France collaborerà con Delta Air Lines per condividere le rotte che collegano le città degli Stati uniti e l'Europa.

Ogni città europea potrebbe essere utilizzata come un punto di partenza per voli transatlantici, secondo quanto riferito da Spinetta, che ha citato Roma come esempio.

Un accordo tra Usa e Unione europea rende possibile il patto con Delta Air Lines e Spinetta sa che altre compagnie come British Airways, potrebbero essere competitive in gradi aeroporti importanti per Air France-Klm, come quello di Parigi e di Los Angeles.

Shezan
October 23rd, 2007, 03:18 PM
Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "Stiamo aspettando che Prato ci comunichi qual e' il suo orientamento" sul possibile acquirente di Alitalia. Ad affermarlo e' stato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che cosi' ha risposto a chi gli chiedeva degli sviluppi della vicenda Alitalia. "Prato -ha ricordato- aveva parlato di fine mese-meta' novembre. I tempi sono brevissimi. Ormai ci siamo".

Shezan
October 23rd, 2007, 03:20 PM
e Air France potrebbe cambiare Advisor.

Oltre che 1 mld di euro per la gara Alitalia, Aeroflot sarebbe anche alla ricerca di un partner industriale. E' quanto scrive Finanza & Mercati, secondo cui si tratterebbe di Air One, anche se fonti di quest'ultima negano trattative in corso.
E ci sono rumors anche sulla contendente Air France: il vettore francese avrebbe infatti deciso di cambiare advisor, abbandonando Lazard e sondando la disponibilità di Lehman Brothers: il ruolo di managing director e chairman per le infrastrutture in Italia è stato affidato nei mesi scorsi a Francesco Mengozzi. Una decisione sarà forse presa giovedì, nel Cda.

Guidaviaggi

Shezan
October 24th, 2007, 02:56 AM
In relazione a notizie apparse su agenzie di stampa in data odierna, la Compagnia precisa che TPG ha comunicato all’Advisor finanziario Citi che, al momento, non è in grado di finalizzare un consorzio con maggioranza italiana ma che continua a seguire con interesse l’evolversi del dossier Alitalia nel caso in cui un’opportunità e/o nuovi elementi dovessero emergere.

(comunicato stampa alitalia)

Shezan
October 24th, 2007, 04:17 AM
[e nella notte le notizie si evolvono...]

La prevista concentrazione dell’attivita’ di Lungo Raggio su Roma e la cancellazione delle direttrici di feederaggio di Malpensa in forte passivo - spiegano i sidnacati “se da un lato costituiscono nello scenario attuale, un marcato recupero di perdite, dall’altro pongono una seria questione occupazionale, alla quale bisogna dare risposte concrete”.
“Bisogna ricercare, in particolare per lo scalo lombardo, nuove strategie e progetti di sviluppo, facendo contestualmente ricorso a tutti gli strumenti e ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente, estendendo anche all’intero settore l’intervento del Fondo per il sostegno al reddito. I ritardi e la miopia della politica che hanno generato tale situazione non possono essere pagati dai lavoratori, attraverso la perdita di migliaia di posti di lavoro”.
Occorre inoltre, prosegue la nota, “far rientrare le ore di volo appaltate ad operatori esterni, sfruttando le sinergie tra le varie aziende del Gruppo (Volare, Alitalia Express) ed esplorando tutte le opportunita’ offerte dall’attuale positivo trend di mercato, per minimizzare la contrazione dell’attivita’ di cui, in assenza di azioni mirate, si avvantaggerebbe la concorrenza”.
Per quanto riguarda il futuro assetto di AZ Service ” potra’ essere valutata - suggeriscono i sindacati - la possibilita’ di partecipazioni minoritarie da parte di specifici soggetti industriali, in grado di apportare risorse e know how funzionali al miglioramento della redditivita’ dei vari segmenti di business, senza rinunciare ad una logica di gruppo, a nostro avviso necessaria, ad uno sviluppo complessivo dell’Azienda”.
“Una puntuale disamina dei singoli progetti di partecipazione di soggetti terzi dovra’ essere oggetto di apposite riunioni tecniche, finalizzate agli approfondimenti non ancora affrontati in sede di presentazione del Piano. Solo al termine di questo lavoro sara’ possibile esprimere un giudizio di merito sulle singole iniziative”.
“Tutto cio’ premesso - prosegue la nota - appare evidente che l’aspetto piu’ qualificante del percorso di definitivo rilancio del Gruppo Alitalia, dovra’ essere l’individuazione di un partner di provate capacita’ industriali e manageriali, nonche’ di adeguata solidita’ economica e patrimoniale, risorse queste indispensabili per consentire alla Compagnia di recuperare il ruolo che le compete nel panorama internazionale, ritornando ad essere il cardine dell’intero trasporto aereo nazionale, nell’interesse primario del Paese e del diritto alla mobilita’ dei cittadini”.

(AGI)

Lucio
October 24th, 2007, 11:42 AM
Per mesi Lufthansa ha smentito il suo interesse per Alitalia e Iberia. La compagnia di bandiera tedesca ha mostrato capacita' di fare accordi -come nel caso di Swiss nel 2005- e ha molta liquidita'.

Lo scrive il Financial Times, che sottolinea come Lufthansa abbia piu' volte espresso la sua posizione: Iberia e' troppo costosa, Alitalia e' in una situazione troppo caotica. Stephan Gemkow, direttore finanziario del vettore tedesco, ha detto che, dopo essere stati messi dal Governo italiano nella lista dei potenziali compratori per la quota del Tesoro, "prudenza e cortesia" consigliano di mostrarsi disponibili a discutere. Lufthansa riconosce che l'Italia e' un mercato importante e ora attende di vedere cosa Alitalia mettera' sul tavolo.

"Alitalia e' in terapia intensiva e ha bisogno di una immediata rianimazione" ha affermato Gemkow, come per dire che qualunque vettore si lancera' nell'avventura Alitalia dimostrera' di essere piu' temerario che eroico. In Italia ci sono proteste per la previsione di riduzione della forza lavoro di 1.000 unita' e per la riduzione delle attivita' in uno dei due scali milanesi, Malpensa. "Ma secondo me questo non basta" ha affermato Gemkow. Il manager lascia intendere che, al di la' della questione dei livelli occupazionali, Lufthansa dovrebbe rivedere la "sorprendente" decisione di Alitalia di focalizzare le sue attivita' su Roma, piuttosto che sul nord Italia, "uno dei maggiori mercati per la clientela business in Europa". Il Cfo spiega che l'operazione Alitalia sarebbe "costosa quasi come Iberia, ma piu' rischiosa".

Dow Jones-news

gruber
October 24th, 2007, 12:13 PM
Per mesi Lufthansa ha smentito il suo interesse per Alitalia e Iberia. La compagnia di bandiera tedesca ha mostrato capacita' di fare accordi -come nel caso di Swiss nel 2005- e ha molta liquidita'.

Lo scrive il Financial Times, che sottolinea come Lufthansa abbia piu' volte espresso la sua posizione: Iberia e' troppo costosa, Alitalia e' in una situazione troppo caotica. Stephan Gemkow, direttore finanziario del vettore tedesco, ha detto che, dopo essere stati messi dal Governo italiano nella lista dei potenziali compratori per la quota del Tesoro, "prudenza e cortesia" consigliano di mostrarsi disponibili a discutere. Lufthansa riconosce che l'Italia e' un mercato importante e ora attende di vedere cosa Alitalia mettera' sul tavolo.

"Alitalia e' in terapia intensiva e ha bisogno di una immediata rianimazione" ha affermato Gemkow, come per dire che qualunque vettore si lancera' nell'avventura Alitalia dimostrera' di essere piu' temerario che eroico. In Italia ci sono proteste per la previsione di riduzione della forza lavoro di 1.000 unita' e per la riduzione delle attivita' in uno dei due scali milanesi, Malpensa. "Ma secondo me questo non basta" ha affermato Gemkow. Il manager lascia intendere che, al di la' della questione dei livelli occupazionali, Lufthansa dovrebbe rivedere la "sorprendente" decisione di Alitalia di focalizzare le sue attivita' su Roma, piuttosto che sul nord Italia, "uno dei maggiori mercati per la clientela business in Europa". Il Cfo spiega che l'operazione Alitalia sarebbe "costosa quasi come Iberia, ma piu' rischiosa".

Dow Jones-news

Per sentirsi dire la verità palese, e cioè che Fiumicino è il suicidio di Alitalia, bisogna andare in Germania...

Shezan
October 24th, 2007, 03:46 PM
Per sentirsi dire la verità palese, e cioè che Fiumicino è il suicidio di Alitalia, bisogna andare in Germania...

se è così, meglio ancora. AZ fallirà, i suoi sindacatini a casa a fare la calzetta, e fiumicino e malpensa, finalmente grandi hub di riferimento con annessa compagnia seria di base :banana:

Shezan
October 25th, 2007, 01:03 AM
Si avvicina la data in cui Maurizio Prato, presidente Alitalia, sceglierà le riserve su chi sarà il prescelto per la privatizzazione di Alitalia, e Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa San Paolo, rilancia. Durante un convegno a Roma ha affermato che "dall'unione tra Alitalia e Air One potrebbe nascere un gruppo di successo. Rimaniamo convinti che ci sia la possibilità di fare un'azienda forte, focalizzata sull'Italia ma con un'ottica internazionale"

TTG Italia

Shezan
October 25th, 2007, 01:04 AM
"Lufthansa avrebbe accettato di sedersi attorno a un tavolo per parlare di Alitalia, pur ritenendola costosa quanto Iberia ma con molti più rischi". Lo ha detto in un'intervista al Financial Times il direttore finanziario della compagnia tedesca, Stephan Gemkow. "Per essere interessante Alitalia dovrebbe passare dall'attuale forte emorragia di perdite a profitti per un milione di euro al giorno". Per farlo Gemkow sottolinea come "sicuramente non si dovrebbe abbandonare Malpensa perché il Nord Italia rappresenta uno dei migliori mercati europei per il traffico passeggeri business''

TTG Italia

calenzano
October 25th, 2007, 10:47 AM
oggi si spera di sapere su chi Air France deciderà di puntare alitalia o Iberia.

Lucio
October 25th, 2007, 11:34 AM
Lufthansa non ha avviato trattative con alcun consorzio in gara per la privatizzazione di Alitalia, ne' e' in grado di dire se presentera' un'offerta.

Lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa l'amministratore delegato del vettore tedesco, Wolfgang Mayrhuber. Sul fronte Iberia, invece, Lufthansa intende attendere ulteriori sviluppi prima di considerare la possibilita' di lanciare un'offerta.

Dow Jones - news

Lucio
October 25th, 2007, 11:38 AM
Lufthansa e' pronta a investire sull'aeroporto di Milano Malpensa e a mantenere un certo numero di voli intercontinentali diretti dal Nord Italia, oltre che da Roma Fiumicino.

La proposta, scrive il Sole 24 Ore, e' stata avanzata in colloqui riservati nell'ambito della privatizzazione Alitalia. La proposta dei tedeschi conferma l'approccio che gli analisti definiscono 'multi-hub', cioe' la rete dei collegamenti non e' disegnata intorno ad un unico scalo che aspira il traffico dai punti periferici, in questo caso Francoforte.

Air France, invece, ha ignorato il caso Malpensa e avallato il piano di sopravvivenza e transizione di Maurizio Prato, numero uno di Alitalia. Il piano cancella quasi tutti i collegamenti a lungo raggio dal varesotto (e altri 150 voli al giorno) per trasferirli a Fiumicino, dal 30 marzo 2008. Anche Air One ha detto alle autorita' della Lombardia di voler puntare su Malpensa.

Epicurion
October 25th, 2007, 12:48 PM
^^
ecco l'articolo integrale:

http://www.nuovopolofieramilano.it/rassegna/0/out/20071025/FZTPR.tif.pdf

Lucio
October 25th, 2007, 02:46 PM
"Al momento non siamo in grado di dire se presenteremo o meno un'offerta" per Alitalia, ha spiegato l'amministratore delegato di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa a Francoforte. Lufthansa e' uno dei concorrenti in gara per la privatizzazione di Alitalia, insieme a Air One, Aeroflot, Air France e Cordata Baldassarre. Il sesto concorrente, Tpg, avrebbe abbandonato al momento la gara.

Mayrhuber ha spiegato che Alitalia ha cercato Lufthansa e ha spiegato che puo' sopravvivere solo con una "soluzione europea". Il vettore italiano, ha detto il manager tedesco, ha riconosciuto l'esigenza di una ristrutturazione, ma al momento non e' chiaro se saranno sufficienti le misure previste dal nuovo Piano industriale. Lufthansa ha spesso detto che Alitalia e il suo mercato sono interessanti, ma il prezzo e' alto, l'influenza dei sindacati e' troppo forte e non convince che in vendita ci sia solo una quota minoritaria della compagnia aerea.

Dow Jones - news

Shezan
October 25th, 2007, 03:33 PM
Lufthansa è pronta a investire sull'aeroporto di Malpensa e a mantenere un certo numero di voli intercontinentali diretti dal Nord Italia, oltre che da Roma Fiumicino. La proposta è stata avanzata in colloqui riservati nell'ambito della privatizzazione Alitalia, secondo quanto riferito al Sole 24 Ore da autorevoli fonti industriali.
Con quest'indicazione il vettore guidato da Wolfgang Mayrhuber si differenzia da Jean-Cyril Spinetta, presidente di Air France-Klm. Forte della posizione privilegiata per avere già un'intesa commerciale con Alitalia dal 2001, Air France ha sostanzialmente ignorato il caso Malpensa e avallato il piano di «sopravvivenza e transizione» di Maurizio Prato. Il piano cancella quasi tutti i collegamenti a lungo raggio dal varesotto (e altri 150 voli al giorno) per trasferirli a Fiumicino, dal 30 marzo 2008.
La proposta dei tedeschi conferma l'approccio che gli analisti definiscono «multi-hub». Cioè la rete dei collegamenti non è disegnata intorno a un unico scalo che aspira il traffico dai punti periferici, in questo caso Francoforte. Ci sono altri aeroporti, Monaco di Baviera e, attraverso l'acquisizione di Swiss, Zurigo, dai quali partono voli intercontinentali. Andrebbe aggiunto Vienna per l'Est e l'Asia. È la base dell'agile Austrian Airlines, alleata di Lufthansa, con la quale ha un coordinamento.
Al contrario, Air France punta tutto sulla capacità di attrazione di Parigi Charles De Gaulle, il grande aspirapolvere da cui viene "sparata" una raffica di voli in tutto il mondo. L'efficiente scalo di Amsterdam, portato in dote dalla fusione con Klm, è solo un'appendice dal ruolo limitato, perché comandano i francesi.
Lufthansa ha annunciato i suoi progetti al presidente dell'Alitalia e alla Sea, la società del Comune di Milano che gestisce Linate e Malpensa. Il direttore finanziario di Lufthansa, Stephan Genkow, ha dichiarato ieri al Financial Times che, se prendesse l'Alitalia, il gruppo dovrebbe rivedere la «sorprendente» decisione di concentrarsi su Roma piuttosto che sul Nord Italia, «uno dei migliori mercati di viaggiatori d'affari in Europa».
Anche un altro pretendente, Air One, ha detto alle autorità della Lombardia che vuole puntare su Malpensa. Dichiarazioni accolte con interesse unito a cautela, perché Carlo Toto ha difeso la sua posizione a Linate e non ha mai messo un volo a Malpensa. Toto è sostenuto con determinazione da Intesa Sanpaolo. Corrado Passera, amministratore delegato della superbanca, è convinto «che ci sia la possibilità di fare un'azienda forte focalizzata sull'Italia ma con un'ottica internazionale. Pensiamo – ha detto – che dalla combinazione di Alitalia ed Air One, a certe condizioni, possa veramente venire fuori un'azienda di successo».
L'attenzione a Malpensa potrebbe essere decisiva nella scelta del pretendente con cui Prato, a metà novembre, avvierà la trattativa finale in esclusiva per la cessione di Alitalia. Alla Camera Prato ha detto che «è indispensabile un partner strategico in una logica multi-hub e multi-brand». Oggi questa definizione risponderebbe solo al nome di Lufthansa.
È probabile che Prato abbia voluto lanciare un messaggio a Air France, favorita nella gara, dicendo che se vuole Alitalia deve impegnarsi con voli intercontinentali da Roma e da Malpensa, attenuando la logica del "tutti a Parigi".
Lufthansa ha annunciato un utile netto di 1,57 miliardi nei primi nove mesi, quadruplicato rispetto al 2006. Il fatturato è cresciuto del 10% a 16,5 miliardi.
Per protesta contro l'adesione dei sindacati nazionali al piano Prato, a Malpensa ieri pomeriggio sono cominciate agitazioni spontanee di lavoratori, che hanno causato ritardi e disagi per il blocco del carico e scarico bagagli. I sindacati lombardi hanno scritto una lettera di protesta ai confederali nazionali.

(il sole 24ore)

Shezan
October 25th, 2007, 08:27 PM
Sulla vicenda Alitalia parte oggi da Cgil, Cisl e Uil una forte sollecitazione: "Il tempo per trovare una soluzione alla vicenda Alitalia sta scadendo -dicono in una nota congiunta i segretari confederali Nicoletta Rocchi, Anna Maria Furlan e Nirvana Nisi-. Occorrono risposte rapide e certe e queste risposte devono venire in primo luogo dall'Azionista a cui, invano, da tempo le stiamo chiedendo". Per le tre sindacaliste, "l'azionista pubblico non puó piú tacere e scaricare su altri una responsabilità che è, in primo luogo, sua" Alle segretarie confederali certamente non piace l'idea che l'Alitalia "possa essere condannata a scomparire dal settore del trasporto aereo, e trasformarsi, tutto al piú, nella filiale periferica di un'altra compagnia". Il sindacato ritiene, infatti, fondamentale la tutela dei posti di lavoro che, sottolineano Cgil Cisl Uil, in tale operazione andrebbero inevitabilmente perduti" (edf).

Shezan
October 25th, 2007, 08:28 PM
ROMA, 25 OTT
- Alitalia ha presentato oggi ai sindacati i dettagli per la costituzione delle prime societa' nelle quali, con l'ingresso di un partner privato, verranno fatte confluire le attivita' gestite da AZ Servizi. I sindacati hanno avuto dettagli, in particolare, sul progetto che riguarda la creazione di societa' ad hoc per i servizi informatici e i servizi condivisi (che comprendono l'amministrazione del personale). Da qui dovrebbe partire il progetto previsto dal piano industriale di 'sopravvivenza e transizione' messo a punto dal presidente della compagnia, Maurizio Prato. Al termine dell'incontro, i sindacati hanno riferito che l'azienda intende ''adottare il modello della cessione di rami d'azienda, cosi' come previsto dal codice civile''. Verranno cosi' create societa', una per ogni diversa attivita', nelle quali entrera' un partner privato con una quota del 49%, mentre il restante 51% restera' ad AZ Servizi (la societa' creata con Fintecna). Ai sindacati e' stato inoltre spiegato che Alitalia siglera' contratti con le newco, per commissionare i servizi scorporati, della durata di sette anni. I rappresentanti dei lavoratori hanno riferito che il progetto prevede un contratto del valore di 60 milioni di euro l'anno per i servizi condivisi e di 70 milioni di euro per i servizi informatici. Per queste prime due aree i dipendenti coinvolti dall'operazione saranno complessivamente 676, 374 per i servizi informatici e 302 per i servizi condivisi. I sindacati hanno ottenuto dall'azienda l'impegno a garantire ai dipendenti l'applicazione del contratto del settore del trasporto aereo. Alla compagnia le sigle hanno chiesto di chiarire in modo piu' puntuale tutti gli aspetti legati alla governance delle nuove societa', in particolare per delineare quanto resteranno legate al Gruppo Alitalia. Un nuovo incontro tra sindacati e compagnia, che da settimane portano avanti un confronto sul piano industriale e sul percorso avviato per la privatizzazione, si terra' lunedi' mattina. E' prevista anche la partecipazione del numero uno dell'Alitalia, Maurizio Prato.

(ANSA)

Shezan
October 25th, 2007, 08:30 PM
ROMA, 25 ottobre
Se il progetto del gruppo Toto, proprietario di AirOne, convincerà il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, ed il Tesoro, il gruppo Intesa SanPaolo entrerà nel capitale della nuova società insieme ad altre banche internazionali.

E' quanto ha riferito a Reuters una fonte vicina al dossier.

"Se il progetto di integrazione Alitalia-AirOne andrà in porto, Intesa San Paolo entrerà nel capitale insieme ad altre banche internazionali", ha detto la fonte.

La banca italiana è al fianco del gruppo Toto fin dalla presentazione della manifestazione d'interesse per la gara indetta dal Tesoro a dicembre del 2006, poi fallita.

Ieri, Corrado Passera, Ad di Intesa SanPaolo ha giudicato positivamente l'eventuale integrazione delle due compagnie aeree ed ha aggiunto che in caso di successo dell'operazione il suo gruppo sarebbe stato della partita senza tuttavia dettagliare i termini dell'eventuale appoggio.

AirOne ha accordi commerciali con i tedeschi di Lufthansa che sono stati inseriti anch'essi nella short list messa a punto dall'advisor di Alitalia Citi.

Sui rapporti fra AirOne e Lufthansa una fonte sindacale ha detto che "i due si stanno muovendo separatamente, anche se in caso di vittoria di AirOne, è chiaro che ci potrebbero essere delle novità".

Due giorni fa la compagnia aerea in una dichiarazione al Financial Times ha detto di considerare singolare il piano di rilancio di Alitalia, messo a punto da Prato, basato sul taglio di Malpensa. Anche Carlo Toto ha ribadito che AirOne confermerebbe l'attuale assetto industriale di Alitalia basato sul doppio hub di Fiumicino e Malpensa.

Tra i candidati forti per la conquista di Alitalia c'è poi AirFrance che invece ha giudicato positivamente il piano di Prato. Oggi è attesa una decisione del vettore francese che sta studiando anche il dossier della spagnola Iberia.

(Reuters)

Shezan
October 27th, 2007, 05:19 PM
Milano, 27 ott. (Apcom) - L'Antitrust, nel decidere il riesame delle procedure imposte per la fusione con Volare, vuole in particolare verificare se il protrarsi dell'incertezza relativa alla titolarità di Volare, insieme alle diverse prospettive di sviluppo di Alitalia, abbiano comportato mutamenti del quadro giuridico e delle condizioni dei mercati su cui incidevano le misure imposte, tali da comportarne la revoca o la riforma.

Nella delibera del 5 luglio del 2006, ricorda il comunicato, l'Autorità aveva autorizzato l'acquisizione di Volare Group, Volare Airlines e Air Europe, condizionandola al rilascio, da parte di Alitalia, di due coppie di slot dall'aeroporto di Linate sulla rotta Milano-Parigi, una coppia di slot sulla rotta Linate-Bari ed una coppia di slot sulla rotta Linate-Lamezia Terme, rotte sulle quali era stata accertata la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

I termini per l'esecuzione delle misure erano stati in seguito prorogati, vista l'incertezza sulla titolarità definitiva di Volare, legato al contenzioso giudiziario sull'esito della gara. L'ultimo termine, per permettere la cessione degli slot per la stagione IATA Winter 2007, sarebbe scaduto il 28 ottobre prossimo.

Secondo l'Autorità l'esecuzione delle misure imposte ad Alitalia potrebbe, in questa fase, pregiudicare i diritti di terzi, nel caso in cui la compagnia non risultasse aggiudicataria definitiva del complesso aziendale di Volare. L'Antitrust vuole anche valutare l'evoluzione del comparto aereo nazionale e il cambiamento del posizionamento competitivo di Alitalia, per la quale il nuovo piano industriale prevede un ridimensionamento, valutando anche l'ipotesi di imminente cessione della società. Sia Alitalia sia AirOne avevano, separatamente, presentato istanza di revoca del provvedimento di autorizzazione alla concentrazione.

Shezan
October 27th, 2007, 05:20 PM
Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, esprime "particolare apprezzamento" per le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, che - sulla procedura per la vendita di Alitalia - ha detto di vedere "con favore un'iniziativa imprenditoriale centrata sull'Italia e aperta al mondo".

"La prospettiva delineata dall'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo - afferma Bianchi in una nota - va esattamente nella direzione che ho sempre auspicato, ovvero la costituzione attorno ad Alitalia di un'aggregazione di operatori del settore e di imprenditori italiani da collegare con forti legami a uno dei grandi network internazionali. Questa prospettiva - sottolinea - muove dal presupposto che, nonostante la precaria condizione in cui versa attualmente Alitalia a causa della pessima gestione che ne è stata fatta per molti anni, la capacità attrattiva del nostro Paese è ancora elevatissima, anche in ragione del suo straordinario patrimonio di beni archeologici, storici, artistici, ambientali e paesaggistici".

"In questo senso - conclude Bianchi - il richiamo del ministro Rutelli, a valutare la necessità che il principale scalo di riferimento per i flussi turistici internazionali rimanga localizzato nel nostro Paese, va considerato di primaria importanza".

(aPCOM)

Lucio
October 30th, 2007, 02:58 PM
In una battaglia dove la vittoria francese sembrava scontata si riaprono i giochi per la privatizzazione di Alitalia e la proposta di Lufthansa, pronta a investire su Malpensa, garantendo un certo numero di voli intercontinentali diretti dall'Italia, sembra essere in vantaggio.

E' quanto scrive oggi il Sole 24 Ore che spiega come nessuna decisione sia presa, ma negli ultimi giorni sono salite le quotazioni del vettore tedesco mentre Air France-Klm considerata da molti la favorita del premier Romano Prodi e del ministro del Tesoro, Tommaso Padoa-Schioppa, sta considerando un rilancio della sua proposta. Il verdetto risulta quindi piu' incerto.

E a margine del Cda di Alitalia di ieri e' trapelato che slittera' di una settimana la scelta del partner con il quale la compagnia di bandiera avviera' le trattative in esclusiva. La decisione quindi verra' presa attorno al 20 novembre.

Dow Jones - news

Shezan
November 5th, 2007, 02:29 AM
Roma, 4 nov - Entra nel vivo la partita per il controllo dell’Alitalia: le tre cordate in corsa (AirFrance-Klm, Lufthansa, e Ap holding) hanno cominciato a scoprire le carte mostrando un interesse che non e’ passato inosservato ai mercati finanziari dove il titolo ha chiuso, venerdi’ scorso, con un +2,67% nonostante la debolezza delle borse.
L’ultima notizia che ha sollevato l’interesse di piazza Affari e’ stato l’annuncio di Intesa Sanpaolo che si e’ detta disponibile ad acquisire una quota di minoranza nella “combinazione tra Alitalia e Air One”. L’istituto bancario guidato da Corrado Passera e’ da tempo in campo a fianco della Air One di Carlo Toto nella newco Ap Holding. La cordata Intesa-Air One, ha gia’ partecipato alla gara per l’Alitalia abbandonando il campo (il 17 luglio) dopo essere rimasta come unico concorrente per l’acquisizione della quota pubblica del capitale Alitalia.
Riguardo alla Lufthansa, la compagnia di bandiera tedesca da tempo legata all’Air One, e’ da registrare la presa di posizione sullo scalo milanese di Malpensa. Contrariamente a quanto previsto dal piano di sopravvivenza approvato dal consiglio di amministrazione dell’Alitalia che prevede un riposizionamento dell’aviolinea sullo scalo romano di Fiumicino a scapito dell’hub milanese, la compagnia aerea tedesca si e’ detta disponibile ad investire su Malpensa. Tale approccio, politicamente molto apprezzato, potrebbe pesare in misura rilevante nella scelta del ministero dell’Economia visto che l’Air France ha gia’ chiarito di non aver alcun interesse per l’aeroporto milanese. L’aviolinea guidata da Jean-Cyril Spienetta punta infatti a concentrare il traffico intercontinentale sullo scalo parigino Charles De Gaulle lasciando a Roma-Fiumicino un ruolo complementare. (AGI)

jayOOfoshO
November 5th, 2007, 06:48 AM
Speriamo che vinca Toto, cosi' avremouna compagnia Italiana forte (anche se forse monopolista).
Se proprio no, allora i crucchi sono meglio

Alieno
November 5th, 2007, 07:17 PM
5 novembre 2007

Alitalia: Braggiotti lavora per la super-cordata: Lufthansa-Toto-Intesa


MILANO (MF-DJ)--Nella partita attorno ad Alitalia sta entrando un nuovo protagonista, che pur lavorando dietro le quinte promette molto di buono. Si tratta, secondo quanto risulta a Milano Finanza, di Gerardo Braggiotti, ex Mediobanca, ex Lazard Italia, ora alla guida di Banca Leonardo. Braggiotti insegue il sogno di una cordata che se si realizzasse lascerebbe davvero poco spazio agli altri concorrenti. Infatti, risponderebbe esattamente ai desideri del plenipotenziario di Alitalia, Maurizio Prato, che il 16 novembre fara' il nome del potenziale partner con cui avviare la trattativa diretta secondo il percorso alternativo alla sgangherata gara organizzata dal Tesoro un anno fa.

Il dream team, si legge in un articolo di Milano Finanza, metterebbe insieme il secondo vettore italiano, AirOne, un colosso bancario come Intesa Sanpaolo e il gigante dei cieli Lufthansa. Una forza d'urto davanti alla quale persino Air France si troverebbe in difficolta', per non parlare di Aeroflot. Tanti indizi non fanno una prova, ma adesso sono davvero tanti: AirOne e' partner di Lufthansa e Lufthansa non solo riconosce un grande ruolo alla compagnia italiana, ma e' intenzionata a crescere sul mercato tricolore; mentre Intesa Sanpaolo in piu' di un'occasione ha suggerito a Toto di cercare un partner industriale forte.

Dando credito all'ipotesi, si andrebbe verso la creazione di una Newco nella quale Ap Holding manterrebbe la maggioranza con il 51%, Intesa ed eventualmente altre banche si dividerebbero il 24% e Lufthansa si accontenterebbe del 25%. red/vz

(Milano Finanza)

jayOOfoshO
November 6th, 2007, 10:48 PM
Non vedo come il governo Italiano possa avere qualsiasi dubbio se scegliere AirFrance che tagliera' Malpensa contro Lufthansa che la lascera' in piedi.

Shezan
November 7th, 2007, 02:09 PM
Roma, 7 nov. - 'Lufthansa frena su Alitalia'. E' quanto nota La Repubblica nelle sue pagine economiche, sottolineando che 'Lufthansa e' in cerca, mentre AirOne punta invece con decisione all' acquisto (nella task-force anche Nomura e Goldman Sachs) e AirFrance manovra nell' ombra. La privatizzazione di Alitalia - spiega il quotidiano diretto da Ezio Mauro - entra nella fase decisiva prima del cda di martedi' e della successiva tappa (forse il 16 novembre) che definira' gli ultimi dettagli. La compagnia tedesca, spiega il numero uno Wolfgang Mayhuber, non ha ancora ben chiaro cosa fare: 'Non so se andremo avanti con la procedura', anche se Lufthansa 'esaminera' con attenzione la questione, visto che il mercato italiano e' per noi molto importante'. Sulla vendita di Alitalia si e' espresso anche il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, che non vede all' orizzonte un nuovo decreto di vendita. infine la Iata - aggiunge il quotidiano romano nelle sue pagine economiche - ha diffuso i dati relativi al traffico di settembre: globalmente quello dei passeggeri e' aumentato dell' 8,2 per cento'.

(AGI)

gruber
November 7th, 2007, 02:12 PM
Non vedo come il governo Italiano possa avere qualsiasi dubbio se scegliere AirFrance che tagliera' Malpensa contro Lufthansa che la lascera' in piedi.

Al governo e al suo vero Primo Ministro (Veltroni, non Prodi) non interessa Malpensa, benì il bacino elettorale di Fiumicino, che è composto da circa 20.000 famiglie di dipendenti Alitalia tutti nel Lazio, più altrettanti dell'indotto.
Malpensa per Veltroni e questo Governo può benissimo crepare, i dipendenti SEA finire in esubero e gli Italiani del Nord riniziare a volare da aeroporti di paesi stranieri.
gli interessa il pacchetto voti, che possiede già a Fiumicino e dintorni e che invece non ha e non gli interessa nemmeno provare a prendere a Malpensa. tanto danno come sempre Lombardia e veneto come terre perdute...
tutto il resto sono quisquillie.

DanCork
November 7th, 2007, 03:11 PM
Al governo e al suo vero Primo Ministro (Veltroni, non Prodi) non interessa Malpensa, benì il bacino elettorale di Fiumicino, che è composto da circa 20.000 famiglie di dipendenti Alitalia tutti nel Lazio, più altrettanti dell'indotto.
Malpensa per Veltroni e questo Governo può benissimo crepare, i dipendenti SEA finire in esubero e gli Italiani del Nord riniziare a volare da aeroporti di paesi stranieri.
gli interessa il pacchetto voti, che possiede già a Fiumicino e dintorni e che invece non ha e non gli interessa nemmeno provare a prendere a Malpensa. tanto danno come sempre Lombardia e veneto come terre perdute...
tutto il resto sono quisquillie.

Partendo dal fatto che a me non piace questo governo, la tua analisi mi sembra un po' semplicistica, perche' sarebbero cosi' importanti i voti delle 20.000 famiglie di Fiumicino? mi sembra un numero non rilevante nel gioco della politica italiana...

gruber
November 7th, 2007, 03:39 PM
20.000+
20.000 indotto
--------------
40.000
40.000 x 3.5
--------------
140.000 togliamo i minorenni e abbiamo comunque 100.000 elettori.
che cambiano non di poco il voto, dato che nelle passate elezioni ne sono bastati molto meno per far vincere il CSX.
non tutti sono schierati con Veltroni, ma se gli continuerà a garantire il posto di lavoro sotto casa, la maggiorparte lo voterà ad occhi chiusi.

SiLvEr@SSC
November 7th, 2007, 03:51 PM
Partendo dal fatto che a me non piace questo governo, la tua analisi mi sembra un po' semplicistica, perche' sarebbero cosi' importanti i voti delle 20.000 famiglie di Fiumicino? mi sembra un numero non rilevante nel gioco della politica italiana...

...bè considerando che il cdx ha perso le elezioni per 24mila voti, credo siano importanti ;), non credi?

Hyperdanny
November 7th, 2007, 05:32 PM
Al governo e al suo vero Primo Ministro (Veltroni, non Prodi) non interessa Malpensa, benì il bacino elettorale di Fiumicino, che è composto da circa 20.000 famiglie di dipendenti Alitalia tutti nel Lazio, più altrettanti dell'indotto.
Malpensa per Veltroni e questo Governo può benissimo crepare, i dipendenti SEA finire in esubero e gli Italiani del Nord riniziare a volare da aeroporti di paesi stranieri.
gli interessa il pacchetto voti, che possiede già a Fiumicino e dintorni e che invece non ha e non gli interessa nemmeno provare a prendere a Malpensa. tanto danno come sempre Lombardia e veneto come terre perdute...
tutto il resto sono quisquillie.


Analisi tanto sconfortante quanto vera, purtroppo.
Se MXP si salva' sara' per un caso, o perche' si è salvata da sola.

Federicoft
November 7th, 2007, 05:57 PM
Come se con l'hub a Malpensa dal 1998 qualcuno avesse messo in discussione i ventimila dipendenti Alitalia.
Con Malpensa, senza Malpensa, con Fiumicino, senza... con tutte le combinazioni che volete sempre lì stanno.

Anzi, ora che l'hub è a Malpensa sono felicissimi che in ogni dato momento 1000-2000 di loro tra personale di volo, dirigenti, tecnici, ecc. sono in missione a Malpensa, pagati vitto, alloggio, diaria, rimborso spese, ecc.
Ora che tutte le operazioni ritorneranno a Fiumicino finirà la pacchia. Qualsiasi sia il nuovo compratore di Alitalia, anche Lufthansa per quanto ora facciano finta di tergiversare, si ritornerà a Fiumicino perché data la situazione attuale di Alitalia, Malpensa è fuori mercato. Alitalia ha personale, know how, hangar tecnici, strutture e tutto quanto si può immaginare abbia bisogno una compagnia basati a Fiumicino. Se paga lo Stato si può provare a trasferire l'hub da un giorno all'altro 400 km più a nord, se paga il privato vedrete che non si proverà più e Alitalia tornerà ad arrabattarsi con i mezzi che ha.
Tutto il resto sono quisquilie.

SiLvEr@SSC
November 7th, 2007, 11:36 PM
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2668218.html?ref=hpsbdx3

Roma, 21:33
ALITALIA: CDA, CORDATA BALDASSARE PRIVA DI REQUISITI
La 'cordata' Baldassarre per l'acquisizione di Alitalia non ha presentato i requisiti necessari per partecipare alla privatizzazione della compagnia. E' quanto emerso nella riunione del cda presieduto da Maurizio Prato. Il cda di Alitalia, si legge in una nota, "ha ravvisato di trovarsi ancora nell'impossibilita' di eseguire le valutazioni almeno preliminari in merito alla presenza in capo alla Cordata in via di formazione rappresentata dal prof. Baldassarre dei requisiti necessari per partecipare al progetto della Compagnia teso ad individuare tempestivamente soggetti industriali e finanziari impegnati a promuovere il risanamento, lo sviluppo ed il rilancio di Alitalia e disponibili ad acquisire il controllo della stessa". "L'ulteriore slittamento" comunicato oggi "dal prof. Baldassarre nella fornitura degli elementi base di partecipazione al progetto, e' stato valutato dal Consiglio di Amministrazione elemento pienamente sufficiente per considerare non piu' compatibili - anche a parere dell'Advisor Citi - i tempi di approfondimento dei rapporti con la citata Cordata in via di formazione con quelli previsti per le decisioni di Alitalia nell'ambito del citato progetto".

jayOOfoshO
November 8th, 2007, 01:36 AM
^^Insomma non lo prendono Baldassarre?

SiLvEr@SSC
November 8th, 2007, 01:54 AM
^^Insomma non lo prendono Baldassarre?

...direi proprio di no, ma ormai niente è impossibile, ne abbiamo viste di cotte e di crude..eheheh

DanCork
November 8th, 2007, 12:37 PM
...bè considerando che il cdx ha perso le elezioni per 24mila voti, credo siano importanti ;), non credi?

no, non credo... perche' se ne guadagnano 20.000 a Fiumicino, ne perdono 100.000 in Lombardia...

gruber
November 8th, 2007, 12:55 PM
no, non credo... perche' se ne guadagnano 20.000 a Fiumicino, ne perdono 100.000 in Lombardia...

li danno già come persi in partenza.
hanno ricevuto pochissimi voti al nord, e ancora meno in Lombardia e Veneto, che dopo le politiche di aumento delle tasse, che colpiscono sopratuto quelle due regioni, dato che qui sono concentrati per la maggiorparte i redditi medio altri che sono stati letteralmetne tosati da Prodi...sanno benissimo che le hanno quasi totalmente perdute.
gli unici su cui possono fare affidamento sono una parte degli statali che vivono in queste due regioni, e infatti gli stanno continuamente dando aumenti, regolarizzando i precari eccetera.
sarà un voto diviso tra lavoro privato e lavoro pubblico quello che deciderà le prossime elezioni.
i dati di voto alle primarie/plebiscito di Uolter nelle 2 Regioni sono poi stati iper deprimenti coem ammesso anche dai segretari locali.

aggiungici che Uolter al Nord e sopratutto al Nord Est ha un appeal politico pari a quello di una cacca di cane in un salotto.
è l'esatto opposto di ciò che chiede la gente: appartenente alla casta, politico da 35 anni che non ha mai lavorato 1 minuto, che parla un Italiano fatto di Z e Sc, che dice tutto e niente, un pò di qui e un pò di là, un politico vecchio che sta tentando di cavalcare l'onda.
Crozza non ha inventato nulla. Uolter è veramente così.
e viene percepito così al Nord.
che faccia bene o male il sindaco di Roma non frega niente a nessuno se non ai romani, che voteranno in base a questo dato.
tutto il resto degli Italiani idecisi che dovranno scegliere tra destra e sinistra si troveranno davanti Uolter per come si presenta, per quello che dice e per il suo passato.
se avrà davanti a se Berlusconi avrà vita più facile, e avrà 1000 agganci cui dargli addosso.
se avrà davanti un Tremonti o un Formigoni avrà vita molto più difficile.

SiLvEr@SSC
November 8th, 2007, 01:22 PM
li danno già come persi in partenza.
hanno ricevuto pochissimi voti al nord, e ancora meno in Lombardia e Veneto, che dopo le politiche di aumento delle tasse, che colpiscono sopratuto quelle due regioni, dato che qui sono concentrati per la maggiorparte i redditi medio altri che sono stati letteralmetne tosati da Prodi...sanno benissimo che le hanno quasi totalmente perdute.
gli unici su cui possono fare affidamento sono una parte degli statali che vivono in queste due regioni, e infatti gli stanno continuamente dando aumenti, regolarizzando i precari eccetera.
sarà un voto diviso tra lavoro privato e lavoro pubblico quello che deciderà le prossime elezioni.
i dati di voto alle primarie/plebiscito di Uolter nelle 2 Regioni sono poi stati iper deprimenti coem ammesso anche dai segretari locali.

aggiungici che Uolter al Nord e sopratutto al Nord Est ha un appeal politico pari a quello di una cacca di cane in un salotto.
è l'esatto opposto di ciò che chiede la gente: appartenente alla casta, politico da 35 anni che non ha mai lavorato 1 minuto, che parla un Italiano fatto di Z e Sc, che dice tutto e niente, un pò di qui e un pò di là, un politico vecchio che sta tentando di cavalcare l'onda.
Crozza non ha inventato nulla. Uolter è veramente così.
e viene percepito così al Nord.
che faccia bene o male il sindaco di Roma non frega niente a nessuno se non ai romani, che voteranno in base a questo dato.
tutto il resto degli Italiani idecisi che dovranno scegliere tra destra e sinistra si troveranno davanti Uolter per come si presenta, per quello che dice e per il suo passato.
se avrà davanti a se Berlusconi avrà vita più facile, e avrà 1000 agganci cui dargli addosso.
se avrà davanti un Tremonti o un Formigoni avrà vita molto più difficile.


...l'intervento di crozza a ballaro è stato davvero il massimo, ogni tanto inquadravano veltroni, ed era evidentissimo il suo imbarazzo, mi ha fatto quasi pena ehehhe ;)

gruber
November 8th, 2007, 01:36 PM
...l'intervento di crozza a ballaro è stato davvero il massimo, ogni tanto inquadravano veltroni, ed era evidentissimo il suo imbarazzo, mi ha fatto quasi pena ehehhe ;)

più che altro schiumava rabbia
è così abituato ad essere incensato ed esaltato anche quando fa una scoreggia, che basta un Crozza per demolirlo.

se pensiamo poi ai 3 miliardi dilire chiesti da D'Alema a Forattini per la vignetta...c'è da iniziare a credere che Berlusconi in fondo in fondo è Santo...dopo che gli hanno rovesciato vomito, insulti, e di tutto per anni e anni alcune decine di comici, critici, giornalisti, saltimbanchi ecc.
senza guardare se a torto o a ragione...solo per il mal di fegato che deve venire...

DanCork
November 8th, 2007, 01:43 PM
li danno già come persi in partenza.
hanno ricevuto pochissimi voti al nord, e ancora meno in Lombardia e Veneto, che dopo le politiche di aumento delle tasse, che colpiscono sopratuto quelle due regioni, dato che qui sono concentrati per la maggiorparte i redditi medio altri che sono stati letteralmetne tosati da Prodi...sanno benissimo che le hanno quasi totalmente perdute.
gli unici su cui possono fare affidamento sono una parte degli statali che vivono in queste due regioni, e infatti gli stanno continuamente dando aumenti, regolarizzando i precari eccetera.
sarà un voto diviso tra lavoro privato e lavoro pubblico quello che deciderà le prossime elezioni.
i dati di voto alle primarie/plebiscito di Uolter nelle 2 Regioni sono poi stati iper deprimenti coem ammesso anche dai segretari locali.

aggiungici che Uolter al Nord e sopratutto al Nord Est ha un appeal politico pari a quello di una cacca di cane in un salotto.
è l'esatto opposto di ciò che chiede la gente: appartenente alla casta, politico da 35 anni che non ha mai lavorato 1 minuto, che parla un Italiano fatto di Z e Sc, che dice tutto e niente, un pò di qui e un pò di là, un politico vecchio che sta tentando di cavalcare l'onda.
Crozza non ha inventato nulla. Uolter è veramente così.
e viene percepito così al Nord.
che faccia bene o male il sindaco di Roma non frega niente a nessuno se non ai romani, che voteranno in base a questo dato.
tutto il resto degli Italiani idecisi che dovranno scegliere tra destra e sinistra si troveranno davanti Uolter per come si presenta, per quello che dice e per il suo passato.
se avrà davanti a se Berlusconi avrà vita più facile, e avrà 1000 agganci cui dargli addosso.
se avrà davanti un Tremonti o un Formigoni avrà vita molto più difficile.

Non credo che il distacco tra dx e sx sara' di 20.000 voti, quindi trovo improbabile un'operazione di questa portata per raccimolare appena 20,000 voti... Da romano (residente all'estero) dico che Veltroni dovrebbe essere estradato in Africa(cosi' e' contento)... L'ultima volta che sono stato a Roma, mi e' sembrata una citta' da terzo mondo... sporca oltre ogni limite... in 20 anni di amministrazione di sx (di cui sono in parte responsabile) non hanno fatto 1/100 di cio' che avevano annunciato...

gruber
November 8th, 2007, 01:51 PM
il divario se si voterà domani sarà nell'ordine di milioni di voti per il CDX.
se si voterà tra un annetto o due sarà differente.
il Governo peggio di così non può andare, quindi recupererà.
c'è poi il problema Berlusca.
moltissimi indecisi, tra cui mi ci metto, voterebbero CDX solo SENZA Berlsuconi Premier.
ci sono poi un numero enorme, credo, di elettori del nord, che come ho già detto non voterebbero mai Veltroni, a prescindere.
ho questa sensazione: se Berlusconi si candida Veltroni avrà molte più possibilità di vincere.
se si candida un altro Veltroni perderà di sicuro.

Hyperdanny
November 8th, 2007, 03:09 PM
più che altro schiumava rabbia
è così abituato ad essere incensato ed esaltato anche quando fa una scoreggia, che basta un Crozza per demolirlo.

se pensiamo poi ai 3 miliardi dilire chiesti da D'Alema a Forattini per la vignetta...c'è da iniziare a credere che Berlusconi in fondo in fondo è Santo...dopo che gli hanno rovesciato vomito, insulti, e di tutto per anni e anni alcune decine di comici, critici, giornalisti, saltimbanchi ecc.
senza guardare se a torto o a ragione...solo per il mal di fegato che deve venire...



Devo dire che mi ha fatto una certa impressione. Non sorpresa, certo, ma impressione si.
E questo dovrebbe essere un futuro primo ministro.
E' bastato veramente poco per scrostare la vernicetta buonista-melensa.
Era livido di rabbia: quando Floris gli ha chiesto " ma si è riconosciuto?", prima ha fatto finta di non capire, poi ha letteralmente abbaiato "ma nemmanco per idea!"
Io invece penso che il Veltroni di Crozza sia molto piu' vero di quello che va in giro a fare fiaccolate ed a inaugurare tamarre feste del cinema.

fine OT , sorry

jayOOfoshO
November 9th, 2007, 01:59 AM
Speriamo che Berlusconi si dimetta prima o poi ma che nonmetta la Brambilla che fa vedere le gambe in tv... sarebbe prprio penoso se fosse lei la candidata del CDX

Ma perche' non fanno le primarie anche per il CDX? Hanno paura che non ci vada nessuno? O hanno paura che vinca chi non deve vincere?

Shezan
November 9th, 2007, 05:19 AM
Roma, 8 nov.
Antonio Baldassarre ha presentato un atto di diffida al board di Alitalia in merito alla decisione annunciata ieri di non proseguire nell'approfondimento dei rapporti con la sua cordata, in corsa per l'acquisizione della compagnia. La conferma viene dallo stesso ex presidente della Rai, il quale si e' limitato a dire: "Il mio avvocato ha presentato un atto per una scelta che non riteniamo legittima". Ieri, il cda di Alitalia, si legge in una nota, aveva riferito di "trovarsi ancora nell'impossibilita' di eseguire le valutazioni almeno preliminari in merito alla presenza in capo alla Cordata in via di formazione rappresentata dal prof. Baldassarre dei requisiti necessari per partecipare al progetto della Compagnia teso ad individuare tempestivamente soggetti industriali e finanziari impegnati a promuovere il risanamento, lo sviluppo ed il rilancio di Alitalia e disponibili ad acquisire il controllo della stessa".

(AGI)

Shezan
November 9th, 2007, 05:20 AM
Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi parla della situazione di Alitalia: "Se non riusciamo a vendere in maniera accettabile nei prossimi 2 o 3 mesi si corre il rischio di fallimento". Bianchi, d'intesa con il presidente di Alitalia, ha intenzione di chiudere la privatizzazione entro fine anno. Sulle Ferrovie, il ministro sottolinea inoltre che c'è il problema "della copertura finanziaria dei contratti con Trenitalia e Rfi".

TgFin

DirtyHarry
November 9th, 2007, 05:43 PM
ALITALIA: ANPAC, SOLUZIONE SIA CON AIR FRANCE O LUFTHANSA

(ANSA) - ROMA - Nessuno stand alone, ma e' indispensabile per la sopravvivenza dell'Alitalia una soluzione o con Air France o con Lufthansa. Lo sostengono in una nota i piloti dell'Anpac, secondo i quali e' ''essenziale una soluzione che porti l'Alitalia all'interno di una delle due principali alleanze europee. Nella fattispecie e' assolutamente impensabile ogni forma di sopravvivenza di Alitalia in un contesto futuro che la tenga isolata da due realta' importanti come Air France-Klm e Lufthansa''. L'Anpac, la maggiore tra le organizzazioni professionali di categoria, e' ''certa che il Governo ed in particolare il presidente del Consiglio Romano Prodi ed il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa non commetteranno l'errore di consegnare la compagnia a chi si illude di poter combattere ad armi pari con colossi industriali consolidati del trasporto aereo mondiale che, tra le altre cose, esercitano una forma importante di controllo sul sistema politico europeo''. Anche riguardo al futuro dei voli intercontinentali Alitalia su Milano Malpensa, questo ''sara' legato alla capacita' del nuovo partner di alimentare l'Hub stesso. Anpac, allo stato attuale, considera infatti impraticabile l'abbandono completo di Malpensa da parte di Alitalia ma ritiene necessaria una seria razionalizzazione del traffico che tenga in debita considerazione la situazione reale del mercato. Se il nuovo acquirente avra' la forza di alimentare Malpensa con opportune azioni di federaggio sara' certamente possibile diminuire l'impatto della riduzione dei voli di lungo raggio''. (ANSA).

http://www.ansa.it/

DirtyHarry
November 9th, 2007, 05:46 PM
Alitalia, il candidato finale sarà scelto il 20 novembre

«Per l’Alitalia siamo agli sgoccioli e se non riusciamo a vendere in maniera accettabile nei prossimi 2-3 mesi si corre un serio rischio di fallimento». Lo ha detto ieri il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, aggiungendo che «alcuni giorni fa abbiamo sentito il presidente Prato con cui siamo stati d’accordo per chiudere» la privatizzazione «entro fine anno. Insisteremo fortemente - ha concluso Bianchi, usando il plurale maiestatis - per chiudere entro fine anno». In effetti la situazione di Alitalia è delicata e confusa. I tempi si stanno allungando: dal 10 novembre, poi al 15, ora la data di un’indicazione del possibile acquirente sembra slittata al 20: secondo fonti sindacali, sarà il cda convocato per quel giorno a esaminare le offerte e ne potrebbe scaturire, il giorno stesso, la scelta del candidato finale. Le buste con le offerte dovranno pervenire non oltre il 16. Successivamente, il prescelto dovrebbe avere quattro-sei settimane per completare la due diligence e preparare la proposta conclusiva.

Molti elementi tecnici sono ancora al vaglio dell’advisor Citi e oggetto di trattativa con i soggetti interlocutori; non è stato nemmeno deciso se la modalità d’ingresso sarà un aumento di capitale dedicato oppure un’Opa. Intanto la compagnia, anestetizzata dai programmi di cessione, continua a perdere il suo paio di milioni al giorno, e - come evocato ieri da Bianchi - sullo sfondo resta sempre un concorrente molto scomodo: il commissario giudiziale. Che il clima sia molto teso lo conferma la presa di posizione di Antonio Baldassarre, che ieri ha presentato un atto di diffida al consiglio di Alitalia contro l’esclusione pronunciata nei confronti del gruppo guidato dall’ex presidente della Rai. Il cda della compagnia, mercoledì, aveva riferito di «trovarsi ancora nell’impossibilità di eseguire le valutazioni almeno preliminari in merito alla presenza in capo alla cordata in via di formazione rappresentata dal professor Baldassarre dei requisiti necessari per partecipare al progetto della compagnia teso a individuare tempestivamente soggetti industriali e finanziari impegnati a promuovere il risanamento, lo sviluppo e il rilancio di Alitalia e disponibili ad acquisire il controllo della stessa».

http://www.ilgiornale.it/

maxmax
November 9th, 2007, 05:56 PM
http://www.ansa.it/

In pratica sconfitti e con la tremarella.

maxmax
November 9th, 2007, 05:59 PM
Speriamo che Berlusconi si dimetta prima o poi ma che nonmetta la Brambilla che fa vedere le gambe in tv... sarebbe prprio penoso se fosse lei la candidata del CDX

Ma perche' non fanno le primarie anche per il CDX? Hanno paura che non ci vada nessuno? O hanno paura che vinca chi non deve vincere?


Continuo a domandarmi a cosa servano le primarie nel CDX. Di là sono una bufala. Di qua (parlo per me) i conti sono presto fatti: FI 30% (o più), il resto lo spartiscno 3 partiti. L'UDC che sta un po' di qua un po' di là per il semplice motivo che Casini vuole, con il 5% (anche meno, ora, credo) comandare. Al Nord, se Casini lascia la CDL, pernde ancor meno del 3% che in teoira avrebbe adesso.

Federicoft
November 9th, 2007, 06:17 PM
[COLOR="Blue"]Continuo a domandarmi a cosa servano le primarie nel CDX.

Se non c'è nessuno da votare tolto il Grande Puffo ovviamente non servono a niente. :)

OT, per me, iniziato e finito qui.

Shezan
November 9th, 2007, 07:46 PM
ROMA - Nessuno stand alone, ma e' indispensabile per la sopravvivenza dell'Alitalia una soluzione o con Air France o con Lufthansa. Lo sostengono in una nota i piloti dell'Anpac, secondo i quali e' ''essenziale una soluzione che porti l'Alitalia all'interno di una delle due principali alleanze europee. Nella fattispecie e' assolutamente impensabile ogni forma di sopravvivenza di Alitalia in un contesto futuro che la tenga isolata da due realta' importanti come Air France-Klm e Lufthansa''. L'Anpac, la maggiore tra le organizzazioni professionali di categoria, e' ''certa che il Governo ed in particolare il presidente del Consiglio Romano Prodi ed il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa non commetteranno l'errore di consegnare la compagnia a chi si illude di poter combattere ad armi pari con colossi industriali consolidati del trasporto aereo mondiale che, tra le altre cose, esercitano una forma importante di controllo sul sistema politico europeo''. Anche riguardo al futuro dei voli intercontinentali Alitalia su Milano Malpensa, questo ''sara' legato alla capacita' del nuovo partner di alimentare l'Hub stesso. Anpac, allo stato attuale, considera infatti impraticabile l'abbandono completo di Malpensa da parte di Alitalia ma ritiene necessaria una seria razionalizzazione del traffico che tenga in debita considerazione la situazione reale del mercato. Se il nuovo acquirente avra' la forza di alimentare Malpensa con opportune azioni di federaggio sara' certamente possibile diminuire l'impatto della riduzione dei voli di lungo raggio''.

(ANSA)

Shezan
November 10th, 2007, 07:01 AM
NUOVA LIVREA ALITALIA SU B777 :banana:

http://i4.tinypic.com/7xkz5ud.jpg

Ago
November 10th, 2007, 09:34 PM
^^
scusa la mia ignoranza, ma cosa cambia rispetto a prima?

Federicoft
November 10th, 2007, 09:37 PM
^^
Un sacco di cose purtroppo.

Urenda.

Shezan
November 11th, 2007, 02:01 AM
non cambia nulla o quasi.
non esiste più il muso col puntone nero, ed il logo è ora oversized... ma tanto prima che verniciano i 777 sono tutti a casa.
per la cronaca stanno ridipingendo il primo dei 767 con questa nuova livrea. potevano "azzardare" un attimino di più, secondo me.
ah, grazie agli amici di aviazionecivile.it, il contributo è loro.

jayOOfoshO
November 11th, 2007, 04:52 AM
scusate ma non sono in bancarotta? Che vanno a fare le livree nuove? Mah...:ohno:

Shezan
November 11th, 2007, 04:54 AM
scusate ma non sono in bancarotta? Che vanno a fare le livree nuove? Mah...:ohno:

SAGGIA OSSERVAZIONE...FORSE è IL CANTO DEL CIGNO?

Vitruvio
November 11th, 2007, 10:11 AM
SAGGIA OSSERVAZIONE...FORSE è IL CANTO DEL CIGNO?

Secondo me Alitalia è anche stonata!

Federicoft
November 11th, 2007, 01:13 PM
non cambia nulla o quasi.
non esiste più il muso col puntone nero, ed il logo è ora oversized... ma tanto prima che verniciano i 777 sono tutti a casa.
per la cronaca stanno ridipingendo il primo dei 767 con questa nuova livrea. potevano "azzardare" un attimino di più, secondo me.
ah, grazie agli amici di aviazionecivile.it, il contributo è loro.

Cambia troppo purtroppo.
La fascia verde è stata inspiegabilmente abbassata, lascia troppo bianco nella metà superiore.
La "A" tricolore, simbolo imperituro, elegante, modernissimo è stata deformata in modo grottesco.
La scritta "Alitalia" è diventata corsiva e verde da nera, prima spezzava la monotonia e si raccordava con le scritte sulle ali e il muso, sparito anch'esso.

In definitiva non si capisce il senso ultimo di questa operazione. Sembra che abbiano preso gli elementi del vecchio e li abbiano mescolati alla rinfusa, aggiunto qui, tolto di là, fino a quando è venuta fuori una cosa (in)decente.

Lo studio Landor nel 1969 aveva passato mesi per decidere la collocazione di ogni singolo elemento, e aveva creato un capolavoro famoso in tutto il mondo. In questa nuova tutto sembra vano, tutto sembra insensato.
La vecchia immagine aziendale aveva una forza e una bellezza straordinarie. Andava lasciata così com'era e non toccata assolutamente, come se fosse un monumento. Come non si tocca il roundel della metropolitana di Londra o il logo olimpico. Manco a far questo sono stati in grado.

Senza contare che per molti nostalgici quel simbolo era un lovemark, come lo chiamano i pubblicitari: il simbolo di una fu grande azienda che ha attraversato e accompagnato le nostre vite, quando gli aerei erano una cosa seria e la parola "volo intercontinentale" ancora incuteva timore, e salire su un aereo Alitalia in qualche angolo lontano del mondo significava essere già a casa.

Ago
November 11th, 2007, 01:19 PM
a questo punto urge un confronto visivo:

prima:
http://www2s.biglobe.ne.jp/~ito-nori/spot/airliners/images/I-DISA.jpg

dopo:
http://i4.tinypic.com/7xkz5ud.jpg

TohrAlkimista
November 11th, 2007, 03:10 PM
ma hanno tolto la punta nera...:cry:

non gliene riesce una giusta all'Alitalia ultimamente...:no:

Ago
November 11th, 2007, 03:51 PM
ROME FIUMICINO INERNATIONAL :banana:

http://i10.tinypic.com/87d4pi9.jpg



ma la nuova livrea è già stata applicata ad alcuni aeromobili?!

Shezan
November 11th, 2007, 05:28 PM
Secondo me Alitalia è anche stonata!

infatti non credo di aver mai sentito un cigno cantare in modo intonato :lol:

Shezan
November 11th, 2007, 05:29 PM
ma la nuova livrea è già stata applicata ad alcuni aeromobili?!

MD80, A321, MD11 cargo.

Shezan
November 11th, 2007, 05:31 PM
a questo punto urge un confronto visivo:

prima:
http://www2s.biglobe.ne.jp/~ito-nori/spot/airliners/images/I-DISA.jpg

dopo:
http://i4.tinypic.com/7xkz5ud.jpg

on so, sarebbe bello vederli entrambi affiancati...nella realtà.
sarebbe più facile decretare un gusto.
io trovo che nel caso del 777 sia più bella la livrea vecchia, anche se ho sempre odiato il muso nero...

Boeing!
November 11th, 2007, 05:34 PM
A me piace(PAROLONE!!)solo sull'MD11 Cargo,forse perchè non avendo i finestrini il risultato finale sembra un po' più proporzionato.

http://i101.photobucket.com/albums/m74/gatea1/md11azcargo.jpg

Shezan
November 11th, 2007, 05:36 PM
Cambia troppo purtroppo.
La fascia verde è stata inspiegabilmente abbassata, lascia troppo bianco nella metà superiore.
La "A" tricolore, simbolo imperituro, elegante, modernissimo è stata deformata in modo grottesco.
La scritta "Alitalia" è diventata corsiva e verde da nera, prima spezzava la monotonia e si raccordava con le scritte sulle ali e il muso, sparito anch'esso.

In definitiva non si capisce il senso ultimo di questa operazione. Sembra che abbiano preso gli elementi del vecchio e li abbiano mescolati alla rinfusa, aggiunto qui, tolto di là, fino a quando è venuta fuori una cosa (in)decente.

Lo studio Landor nel 1969 aveva passato mesi per decidere la collocazione di ogni singolo elemento, e aveva creato un capolavoro famoso in tutto il mondo. In questa nuova tutto sembra vano, tutto sembra insensato.
La vecchia immagine aziendale aveva una forza e una bellezza straordinarie. Andava lasciata così com'era e non toccata assolutamente, come se fosse un monumento. Come non si tocca il roundel della metropolitana di Londra o il logo olimpico. Manco a far questo sono stati in grado.

Senza contare che per molti nostalgici quel simbolo era un lovemark, come lo chiamano i pubblicitari: il simbolo di una fu grande azienda che ha attraversato e accompagnato le nostre vite, quando gli aerei erano una cosa seria e la parola "volo intercontinentale" ancora incuteva timore, e salire su un aereo Alitalia in qualche angolo lontano del mondo significava essere già a casa.

di certo credo che oggi, non sia stato di certo interpellato nessuno studio Landor, ma qualcuno con interessi clientelari e sindacali che si è accaparrato la commessa senza indire nessun concorso o nessuna "gara di meritocrazia".
ma siamo in italia, e tutto ciò, ahimè, è normale o pressapoco...
ma nonostante ciò, io trovo che la vecchia livrea AZ era di un pesante inaudito.
sui 320 family magari ci poteva anche stare, soprattutto sul 319, ma sul 767, sull' MD11 e sull' allora 330 eurofly...per carità.
la livrea attuale non mi fa di certo impazzire (io avrei almeno ondulato la banda verde della fusoliera, non unendola al logo di coda che ora va a finire sotto il cockpit:bash:) ma devo anche dire che rende gli aerei AZ meno pesanti.
soprattutto l' MD80.
:cheers:

Shezan
November 11th, 2007, 05:40 PM
http://i14.tinypic.com/731ttlf.jpg

Shezan
November 11th, 2007, 05:52 PM
ECCO UN ALTRO MD80 NUOVA LIVREA :

http://i1.tinypic.com/6q2v4si.jpg

Shezan
November 12th, 2007, 02:57 AM
IL VECCHIO ED IL NUOVO:

http://i10.tinypic.com/82dg66a.jpg

DirtyHarry
November 12th, 2007, 06:25 PM
Test per Alitalia: domani i conti all’esame del Cda

Occhi puntati, domani, sul consiglio di amministrazione dell’Alitalia che esaminerà i conti al 30 settembre. Il terzo trimestre è il più importante perchè contabilizza la stagionalità più redditizia dell’anno, e c’è molta curiosità sull’esito della gestione operativa della compagnia, sempre in bilico tra la cessione e il commissariamento: nei giorni scorsi lo stesso ministro dei Trasporti Bianchi ha evocato l’ipotesi del fallimento, cosa che non aveva mai fatto prima. I dati sulla posizione finanziaria netta - comunicati mensilmente in base alle richieste della Consob - hanno continuato in questi mesi a fornire indicazioni poco confortanti, con una continua crescita dell’indebitamento e con un’erosione progressiva della liquidità. Quest’ultima è ancora frutto dell’aumento di capitale di fine 2005, un miliardo di euro che è servito soltanto a tenere in vita con l’ossigeno la società, senza alcun investimento che ne potesse invertire le sorti. Ricordiamo che la perdita operativa consolidata del primo semestre 2007 è stata pari a 127 milioni di euro (con un miglioramento di 3 milioni rispetto alla perdita del primo semestre 2006), e che il risultato netto, sempre al 30 giugno, è risultato negativo per 211 milioni (miglioramento di 9 milioni). Nel 2006 la perdita complessiva del gruppo era stata di 626 milioni. I passeggeri trasportati nel corso del primo semestre 2007 sono stati 11,9 milioni.

Intanto inizia il conto alla rovescia in vista del 20 novembre, quando cioè il presidente della compagnia, Maurizio Prato, dovrebbe aver individuato il potenziale partner o, comunque, la ristrettissima rosa di candidati all’acquisizione della quota di controllo di Alitalia. Obiettivo: chiudere entro l’anno. In pista ci sono sempre Air France-Klm, Lufthansa, l’Ap Holding di Carlo Toto e la cordata Baldassarre che non si dà per vinta: ha diffidato Alitalia per l’esclusione dalla gara e ha annunciato la discesa in campo di Ubs. Difficile scommettere su chi la spunterà. Non aiuta certamente il distacco dei due colossi: Air France-Klm e Lufthansa, infatti, non si sono mai mostrate entusiaste di aprire il fronte italiano. D’altro canto, nessuna delle compagnie può mollare la presa per non perdere un tassello strategico, qual è, appunto, il mercato italiano.
Eloquenti le parole pronunciate nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Lufthansa, Wolfgang Mayhuber: «Non so se andremo avanti con la procedura, ma esamineremo la questione visto che il mercato italiano è importante».
Eppure, sulla base delle voci circolate nelle ultime settimane, le chance dei tedeschi sembrano elevate.

http://www.ilgiornale.it/

Shezan
November 13th, 2007, 03:36 AM
Air France sarebbe in pole position per diventare il partner industriale di Alitalia: a scriverlo il quotidiano economico "La Tribune". Secondo una fonte vicina al dossier, la compagnia "avrebbe il vantaggio sulle altre tre in lizza: Lufthansa, Aeroflot e Air One". Ma - sottolinea il quotidiano economico - in Italia si preferisce il progetto Air One cui si accreditano maggiori sinergie sindacali". Aeroflot ha reso noto frattanto che deciderà solo tra due settimane se partecipare alla privatizzazione di Az.

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