View Full Version : CAGLIARI | Stadio Sant'Elia
Josh_Ca January 8th, 2008, 11:29 AM Finalmente e' stato svelato il progetto di Massimo Cellino per il nuovo stadio di Calcio del Sant'Elia:
http://img50.imageshack.us/img50/9664/santeliaws9.jpg
http://img50.imageshack.us/img50/673/santelia2rr1.jpg
http://img519.imageshack.us/img519/3571/santelia3va1.jpg
Che ne pensate...per me e' un ottimo progetto..per lo meno pensa anche agli sport minori e in primis al fatto che molto probabilmente il nuovo palazzetto dello sport verra' fatto anch'esso a sant'elia.
TohrAlkimista January 8th, 2008, 11:31 AM Ma quanto c'è di certo in questo progetto?
Comunque l'idea di avere accanto intrattenimento sportivo (stadio e impianti minori) e culturale (col Betile), mi pare una botta di vita pazzesca per quell'area, o sbaglio?
Josh_Ca January 8th, 2008, 11:32 AM Il quartiere presto avra':
1) Betile
2) nuovo stadio
3) anfiteatro per eventi da 20 mila posti
4) Nuovo lungo mare
5) Nuovo porto turistico
Diventera' il fulcro di nuova vita di Cagliari..
Di certo c'è che per la prima volta e' stato presentato in comune e a mio avviso non e' male...
Mr.Underground January 8th, 2008, 11:35 AM Ultimamente ho sentito tante di quelle propagande dei presidenti (da Bologna, a Brescia, da Venezia, a Palermo, alla Samp, alla Juve, all'Hellas Verona, al Mantova,...) che credo che sia aria fritta, fino a quando non mettono la prima pietra.
I presidenti di calcio, parlassero un po' meno e facessero un po' di più, sarebbe meglio.
TohrAlkimista January 8th, 2008, 11:35 AM E tutto questo ben di dio da realizzarsi palusibilmente entro quando?
comunque complimenti! a Cagliari!
Mr.Underground January 8th, 2008, 11:36 AM Tohr, ma Pavia non aveva in mente di fare il nuovo stadio o sbaglio?
Josh_Ca January 8th, 2008, 11:38 AM Il progetto di Cellino prevede la realizzazione in un anno, essendo una struttura modulare,..pero' non ti so dire bene i tempi...comunque dovrebbero farlo assieme al betile quindi 2009/20010
TohrAlkimista January 8th, 2008, 11:38 AM Tohr, ma Pavia non aveva in mente di fare il nuovo stadio o sbaglio?
No comment. :sleepy:
Eletrix January 8th, 2008, 11:39 AM Il quartiere presto avra':
1) Betile
2) nuovo stadio
3) anfiteatro per eventi da 20 mila posti
4) Nuovo lungo mare
5) Nuovo porto turistico
Diventera' il fulcro di nuova vita di Cagliari..
Di certo c'è che per la prima volta e' stato presentato in comune e a mio avviso non e' male...
Ottima base per il (ri)lancio di Cagliari!
Mr.Underground January 8th, 2008, 11:44 AM No comment. :sleepy:
Cosa significa? Mi ricordavo male io?
Lo stadio di Pavia è molto scenografico è in riva al naviglio Pavese. :lol:
Lo riconosci subito, visto che sul bordo superiore c'è una mega scritta SCOTTI.
Josh_Ca January 8th, 2008, 11:44 AM questi sono i plastici e disegni di come sara' sant'elia fra un paio di anni (Sperem)
Porto Turistico
http://img109.mytextgraphics.com/photolava/2008/01/04/001jan04-4925eqrmw.jpeg
http://img110.mytextgraphics.com/photolava/2008/01/04/002jan04-4925d28pd.jpeg
Betile
http://img108.mytextgraphics.com/photolava/2008/01/04/17892-49251hbx5.jpeg
TohrAlkimista January 8th, 2008, 11:48 AM Cosa significa? Mi ricordavo male io?
Lo stadio di Pavia è molto scenografico è in riva al naviglio Pavese. :lol:
Lo riconosci subito, visto che sul bordo superiore c'è una mega scritta SCOTTI.
Si ricordi bene. Il setting dello stadio è fiabesco (non fosse che la zona sia urenda e il naviglio tenuto malissimo).
Il progetto c'era, anzi ormai pareva quasi certo il suo inizio 2 estati fa...peccato che il Pavia, dopo 2 anni di fila di play off non sia arrivato in B come da programma...da lì il tracollo totale e ora la C2. :ohno:
Ora ripongo tutte le mie speranze affinchè l'EDIMES vada in A. Dovrebbero ristrutturare il PalaTreves.
Chiedo scusa a Josh per l'OT.
Ringrazio ancora per le info...progetti molto belli! complimenti ancora a Cagliari!
Rhoy January 8th, 2008, 12:47 PM Sembra un ottimo intervento. Sobrio, funzionale, polivalente e immerso nel verde (senza sacrificare nulla all'estetica).
Io lascerei tranquillamente perdere il concorso internazionale e mi butterei su questo.
Josh_Ca January 8th, 2008, 12:55 PM Come diventera' Sant'Elia e il suo stadio...In un quartiere per cui farei carte false per andarci a vivere...
http://img120.imageshack.us/img120/6761/futuroyt0.jpg
Rhoy January 8th, 2008, 12:57 PM ^^
Un'area da tenere sott'occhio nei prossimi anni, insomma.
Feffo23 January 8th, 2008, 01:37 PM Speriamo solo che si realizzi, e non sia solo un progetto, cm se ne vedono a migliaia in Italia
Josh_Ca January 8th, 2008, 01:40 PM Fonte Unione Sarda:
Il progetto. Il plastico dell'impianto presentato ai capigruppo in Consiglio comunale
Coperto, 25 mila spettatori, studiato per i grandi eventi
Costerà circa 35 milioni e sarà pagato dal Cagliari calcio. Cellino chiede tempi rapidi: «O si costruisce in un anno e mezzo o non si fa».
Coperto, 25 mila spettatori seduti comodamente in poltrona, niente spazi commerciali né cinema né palestre. Le auto sotto terra, un grande giardino per lo jogging nello spazio esterno. Presentato il 9 ottobre scorso al sindaco e all'assessore all'urbanistica, il progetto del nuovo stadio che sorgerebbe sulle ceneri del Sant'Elia è stato mostrato ieri ai capigruppo e al presidente del consiglio comunale Ghigo Solinas, che lo sollecitavano.
L'impianto è stato progettato da Giacomo Manca di Villahermosa, l'architetto sardo-romano che ha disegnato anche il nuovo Amsicora, costerà più o meno 35 milioni di euro e sarà utilizzabile durante l'anno sia per il calcio che per i grandi eventi.
Il costo dell'impianto, ha spiegato Massimo Cellino, sarà a carico del Cagliari calcio che contrarrà un mutuo ventennale a interessi zero con una banca. L'azzeramento degli interessi (che paga lo Stato) è contenuto in una norma della Finanziaria 2007 finalizzata alla ristrutturazione degli stadi. La rata sarà di circa 1,7 milioni all'anno.
Il numero uno rossoblù, che evidentemente distingue i pessimi risultati sportivi dalla necessità di capitalizzare la società, chiede tempi rapidi: «O si fa entro un anno e mezzo o non si fa più». Emilio Floris ha giudicato il progetto «compatibile con le esigenze del Comune», che da anni non solo non riesce a incassare i crediti sulla gestione del Sant'Elia dalla società (1.123.000 euro) ma nemmeno a fermare la fuoriuscita di denaro per la manutenzione straordinaria: oltre 3 milioni negli ultimi cinque anni.
Ma come fa il Cagliari a pagare il costo dello stadio se non realizza negozi? «Penso che con uno stadio più confortevole verrebbero a vedere le partite almeno 2000 persone in più. A remunerare l'investimento saranno l'affitto dell'impianto per gli spettacoli, gli spazi per la vendita dei gadget del Cagliari ed i bar», spiega il presidente del Cagliari.
Nonostante i passi avanti , i problemi politici rimangono in piedi. E riguardano soprattutto la strada da seguire per arrivare alla concessione. Riformatori e Udc e ampi settori del centrosinistra continuano a sollecitare un concorso internazionale di idee che ritengono il più corretto sul piano giuridico. Vero è che da anni molti Comuni hanno seguito la strada della concessione del diritto di superficie alle società. La questione-stadio è all'ordine del giorno del Consiglio comunale da anni. Solo il sindaco, in qualità di capo della maggioranza, può sollecitare una discussione in tempi rapidi. (f. ma.)
Dorocka January 8th, 2008, 01:57 PM cellino è uno di quei presidenti che si è sempre battuto per costruire uno stadio nuovo adeguato...(anche perchè cm hanno conciato ora il sant'elia è veramente ridicolo!!) se gli danno il via libera..in un anno e mezzo cagliari avrà lo stadio nuovo!!
e questo progetto mi piace
area00 January 8th, 2008, 02:18 PM Ultimamente ho sentito tante di quelle propagande dei presidenti (da Bologna,...) che credo che sia aria fritta, fino a quando non mettono la prima pietra.
I presidenti di calcio, parlassero un po' meno e facessero un po' di più, sarebbe meglio.
Perdonatemi l'OT, ma se la provincia desse il via libera lo stadio sarebbe già in costruzione, l'ex-mister motorshow non mi sembra un venditore di aria fritta, magari un speculatore...
cristianocani January 8th, 2008, 03:26 PM In effetti Cellino ha sempre voluto realizzare il nuovo stadio, ma è stato sempre bloccato dal consiglio comunale (per un certo periodo ha pure pensato di spostare la realizzazione dello stadio fuori città, in provincia) per una serie infinita di motivazioni. Forse adesso siamo arrivati ad una situazione in cui le parti potrebbero accordarsi, così da evitare l'utilizzo di soldi pubblici per un concorso di idee che non avrebbe molto senso (soprattutto perchè c'è un privato che lo vuole realizzare), e tutta la città ne gioverebbe.
TohrAlkimista January 8th, 2008, 03:38 PM Ma sbaglio o in questo momento il Cagliari vive una situazione un po' travagliata?
Ampsicora January 8th, 2008, 03:41 PM Non so perchè ma credo che ci saranno i soliti ritardi di anni anche in questo progetto. Speriamo di no.
Josh_Ca January 8th, 2008, 03:44 PM Stavolta penso di no, visto che il quartierei nel 2008 sara' abbastanza distrutto, per la realizzazione di non uno ma ben 4 cantieri:
1) Porto turistico
2) Lungomare
3) Anfiteatro
4) Betile
Potrebbe essere la volta buona che venga iniziato pure lo stadio da così non finire un cantiere e iniziare un altro.
Josh_Ca January 8th, 2008, 03:46 PM Ma sbaglio o in questo momento il Cagliari vive una situazione un po' travagliata?
Il Cagliari e lo Stadio son due cose diverse..Ricordiamoci che allo stato attuale il sant'elia non puo' ospitare nessuna competizione internazionale..Nazionale e non...Quindi...Se metti in piu' il fatto che il nuovo stadio e' concepito anche per altre manifestazioni :)
cesco_82 January 8th, 2008, 09:59 PM sobrio semplice funzionale pratico lineare
approvo.
paolo60 January 8th, 2008, 11:03 PM scusate ragazzi , ci vendono suazo per ricavare € , ma veramente pensate che cellino allla canna del gas con 10.000 spettatori paganti a dir tanto x partita vi possa costruire uno stadio nuovo ?
forse lo ha fatto solo x restare a galla con i bilanci e voi vi illudete per avere uno stadio nuovo e non l'attuale matrioska ?
I soldi da dove li tira fuori ? chiedo umilmente lumi ...
cristianocani January 9th, 2008, 12:10 AM I soldi cellino li ha.... diciamo che è un pochino tirchietto.... tra l'altro la rata del mutuo che aprirebbe per pagare lo stadio sarebbe solo un pò più alta di quanto paga attualmente per giocare in quello schifo di stadio che è ora il Sant'Elia, e questo è uno dei motivi per cui la gente non va allo stadio a vedere le partite, per ora è molto più comodo vedersele in tv.
Shezan January 9th, 2008, 05:07 AM wow, davvero un bel progetto, complimenti a cagliari !
ricu__ January 9th, 2008, 08:35 AM non capisco però, lo stadio vecchio è completamente diverso. Lo butteranno giù?
cristianocani January 9th, 2008, 10:57 AM ^^ Si... ristrutturarlo costerebbe troppo.
Josh_Ca January 9th, 2008, 01:59 PM ^^ Si... ristrutturarlo costerebbe troppo.
Anche perche' i costi di mantenimento di quello attuale inutilizzabile sono piu' alti tra un po che il costo stesso di quello nuovo.
Josh_Ca January 9th, 2008, 04:59 PM La Nuova Sardegna:
Presentato in Comune il plastico dell’ipotesi-Cellino
Bloccati in Consiglio altri due progetti per il nuovo impianto
CAGLIARI. Secondo Massimo Cellino il Sant’Elia diventerà uno stadio molto piu snello, da venticinquemila posti. L’altro ieri il presidente del Cagliari calcio ha portato alla presidenza del consiglio comunale, il plastico del progetto che, alcuni mesi fa, aveva presentato al sindaco Emilio Floris. L’idea è quella di uno stadio in cui il campo di gioco sia a ridosso delle tribuna in modo che il pubblico possa partecipare più da vicino alla partita. Parcheggi interni e due piani per spazi da dedicare ad attività legate al tempo libero e allo shopping sportivo. Tribune coperte e spazi verdi tutto intorno.
La vicenda più recente dello stadio di Sant’Elia dura da circa un decennio: da allora, infatti, si era iniziato a parlare di cambiare l’attuale struttura. Sin dall’inizio Cellino propose un campo ridotto (rispetto all’attuale) di tipo anglosassone. Ma si posero subito una serie di problemi. Innanzi tutto il fatto che l’affidamento dello stadio non poteva avvenire per concessione diretta, ma passare atraverso un appalto. In secondo luogo fu sottolineato come questa struttura dovrebbe servire non solo per il calcio ma anche per l’atletica.
La Giunta propose, poi, tre ipotesi legate al project financing: la ricostruzione della struttura viene fatta a carico del privato che poi la avrà in gestione per un tempo molto lungo (dai sessanta ai novant’anni). Ma nella passata consiliatura nessuna di queste proposte venne mai discussa. In questa, invece, vennero redate altre due ipotesi: una legata al recupero del Sant’Elia e l’altra a un concorso internazionale di idee sul «che fare?». Ma anche di queste non si è fatto niente, seppure una commissione (i Lavori pubblici) abbia esaminato le proposte. Infine, la nuova ipotesi di Cellino-Cagliari calcio e tutto è stato rimesso in gioco.
maxmax January 9th, 2008, 05:13 PM Il progetto di Cellino prevede la realizzazione in un anno, essendo una struttura modulare,..pero' non ti so dire bene i tempi...comunque dovrebbero farlo assieme al betile quindi 2009/20010
Mazza...18.001 anni per costruire lo stadio. Tempi rapidi si prevedono :lol:
Il progetto mi piace. C'è solo una cosa che non amo, degli stadi con copertura: la copertura che non serve a nulla. Così come a Napoli o a Bari mi pare una copertura estetica, ma se piove ci si inzuppa quasi ovunque.
In ogni caso Cagliari necessita e credo meriti uno stadio serio.
Non capisco però lo spazio da 20.000 posti per eventi. Non è troppo grande? Forse però in effetti si immagina che possa attirare gente da tutta l'isola, specie per eventi estivi.
Josh_Ca January 9th, 2008, 05:34 PM Mazza...18.001 anni per costruire lo stadio. Tempi rapidi si prevedono :lol:
Il progetto mi piace. C'è solo una cosa che non amo, degli stadi con copertura: la copertura che non serve a nulla. Così come a Napoli o a Bari mi pare una copertura estetica, ma se piove ci si inzuppa quasi ovunque.
In ogni caso Cagliari necessita e credo meriti uno stadio serio.
Non capisco però lo spazio da 20.000 posti per eventi. Non è troppo grande? Forse però in effetti si immagina che possa attirare gente da tutta l'isola, specie per eventi estivi.
Per lo spazio eventi intendi lo stadio? No perche' oltre a quello ci sara' pure l'anfiteatro da 20 mila posti sul mare :D
Comunque molti spettacoli a Cagliari non si possono fare proprio per colpa dell'assenza di un teatro per eventi vero e proprio...
maxmax January 9th, 2008, 05:47 PM Per lo spazio eventi intendi lo stadio? No perche' oltre a quello ci sara' pure l'anfiteatro da 20 mila posti sul mare :D
Comunque molti spettacoli a Cagliari non si possono fare proprio per colpa dell'assenza di un teatro per eventi vero e proprio...
Intendo infatti l'anfiteatro (o sarà un teatro? Anfi se è ovale, doppio). Bello e ottimo. Ma 20.000 sono giusti o eccessivi? Domando!!!
Josh_Ca January 9th, 2008, 05:50 PM si molto eccessivi...sara' ad anfiteatro penso con spettatori rivolti verso il mare...nella mappa che ho postato l'ho messo alla fine affianco al porto turistico per avere poco inquinamento luminoso ed e' abbasta lontano dall'abitato e in prati così vedi oltre che il mare anche un po di Cagliari :)
k_kenzo January 9th, 2008, 06:30 PM Visto il plastico, immagino che le sezioni dei tralicci siano un buon 50 % più grosse.....:lol:
(le famose "balle" di certi architetti)
Tanto è innovativo il Betile, e tanto è bolso questo progetto: meritava di meglio la città di Cagliari.
Rampa a pendenza unica come non ne vedevo da qualche anno.....vabbè, il poveraccio che paga prezzo ridotto, dovrà attrezzarsi con binocolino da teatro.
Ripeto...mi spiace per i cagliaritani, ma meritavano decisamente di più.
Josh_Ca January 9th, 2008, 06:34 PM Visto il plastico, immagino che le sezioni dei tralicci siano un buon 50 % più grosse.....:lol:
(le famose "balle" di certi architetti)
Tanto è innovativo il Betile, e tanto è bolso questo progetto: meritava di meglio la città di Cagliari.
Rampa a pendenza unica come non ne vedevo da qualche anno.....vabbè, il poveraccio che paga prezzo ridotto, dovrà attrezzarsi con binocolino da teatro.
Ripeto...mi spiace per i cagliaritani, ma meritavano decisamente di più.
Sinceramente devi pensare che lo stadio non e' enorme..son 25 mila posti mica 60 mila..quindi quello che tu dici e' vero ma anche falso..
k_kenzo January 9th, 2008, 06:38 PM Di più, non intendo a livello dimensionale....ma logistico. ;)
Mi sembra molto debole.......e concettualmente superato dal plastico. Le buone intenzioni IMHO, si scontrano con la realtà e da quanto leggo dall'articolo, rischia di diventare un "non luogo"......
Sono il primo a dire che meritate di più! :)
JoNapo January 9th, 2008, 07:07 PM con quello che sta succedendo a napoli nessun amministratore italiano avrà il coraggio di temporeggiare su una qualunque proposta,state tranquilli che lasceranno fare lo stadio e tutto il resto:)
JoNapo January 9th, 2008, 07:08 PM Ma sbaglio o in questo momento il Cagliari vive una situazione un po' travagliata?
tohr ma quanti post scrivi? :lol:
maxmax January 9th, 2008, 11:52 PM ..quindi quello che tu dici e' vero ma anche falso..
Aiuto, un altro Veltroni :lol:
Josh_Ca January 10th, 2008, 12:46 AM Aiuto, un altro Veltroni :lol:
Tie'!!!:gunz:
sardreamer July 28th, 2008, 04:19 PM «Il mio stadio bello ed ecocompatibile»
Il progettista, Jaime Manca, racconta come sarà il nuovo S.Elia
Piccolo («una via di mezzo tra un impianto per il calcio e uno per il tennis»), economico («strutture in acciaio per economizzare costi e tempi») ed ecologico («avrà 15 ettari di pannelli fotovoltaici»). Ma il nuovo stadio che dovrebbe sorgere in un'area di 47 mila metri quadrati accanto al vecchio Sant'Elia, sarà soprattutto il fulcro di un parco urbano e un luogo fruibile durante la settimana. Perché ospiterà, ristoranti, sushi bar e altre attività di intrattenimento.
A concepire quella che per ora è stata battezzata Caralis arena ma che difficilmente potrà avere un nome diverso da Sant'Elia («si potrebbe fare uyn referendum tra i residenti per la scelta del nome»), è stato Jaime Manca di Villahermosa, 44 anni, architetto di origine sarda («i miei genitori sono nati a Cagliari, ho fatto il liceo a Laconi») con studio a Roma. «Mi sono ispirato all'Olympiastadion di Monaco di Baviera, costruito in una zona periferica in occasione dei Giochi Olimpici del 1972 ed oggi diventato il cuore di un parco urbano. Vorrei che anche il nuovo Sant'Elia fosse così».
VISIBILITÀ PERFETTA Il progetto preliminare è stato consegnato al Cagliari calcio a settembre 2007, ora architetti e ingegneri stanno lavorando a quello definitivo, che sarà consegnato al Comune per ottenere le autorizzazioni necessarie. «Il nostro obiettivo principale è stato realizzare un impianto bello in cui lo spettacolo si vedesse bene e da vicino», spiega Manca. «Per questo le tribune sono ripide ed hanno una pendenza media di 38 gradi».
ECONOMICITÀ «Poi abbiamo lavorato e stiamo lavorando sull'economicità. Abbiamo visto che tutti gli stadi costruiti recentemente e quelli che si stanno realizzando sono molto costosi, anche perché hanno quasi tutti strutture per spazi commerciali che ne hanno fatto lievitare costi, impatto visivo e ambientale. Gli aspetti innovativi del nostro progetto», aggiunge l'architetto, «saranno semplicità, economicità ed ecocompatibilità».
18 MESI PER COSTRUIRLO «La struttura portante, attualmente allo studio di una società di ingegneria, che sta valutando anche i carichi, sarà prevalentemente prefabbricata e in acciaio per economizzare i tempi di costruzione che dovrebbero essere ridotti a 12 mesi, più sei per le fondazioni. Tempi dimezzati rispetto ai tre anni necessari per un impianto tradizionale».
STADIO PICCOLO «Inoltre sarà visibilmente piccolo, una via di mezzo tra uno stadio per il calcio e uno per il tennis. La copertura sarà quasi totale», spiega Manca, «si estenderà in parte all'esterno e sarà realizzata interamente con pannelli solari e fotovoltaici in grado di produrre 250 chilowatt all'anno per metro quadro e l'acqua calda per l'uso interno. Considerato che avrà 15 mila metri quadrati di copertura (a un altezza di 16 metri), avrà energia più che sufficiente per autoalimentarsi».
INTRATTENIMENTO «Ci saranno scale mobili e ascensori che garantiranno un afflusso rapido anche ai portatori di handicap. A quota zero ci saranno le funzioni di intrattenimento, ristorazione pizzeria e la hall d'ingresso con gli ascensori che porteranno il pubblico a quota nove dove ci saranno un ristorante-caffetteria, gli otto sky box, con salotti, tv e, soprattutto, grandi vetrate con vista sulla partita».
IL PARCO URBANO «All'esterno un parco urbano di 4,7 ettari che diventerà il motore ricreativo del quartiere. Nei 6000 metri quadri del piano seminterrato parcheggeranno calciatori, bus, mezzi delle forze dell'ordine, altri 1500 posti auto saranno realizzati all'esterno. Pochi? No», secondo l'architetto, «perché la tendenza è potenziare i trasporti pubblici e perché proporremo un vaporetto che attraversi il canale di Terramaini e conduca allo stadio bypassando le arterie principali. Lo stadio avrà standard di sicurezza elevati, sarà schermato per dare la possibilità alla brezza di creare comfort e sarà facilmente adattabile a struttura per grandi eventi». Per Jaime Manca il nuovo Sant'Elia sarà «il cuore del quartiere e l'idea del parco, in questo senso, è fondamentale».
FABIO MANCA
L'unione sarda 27/07/2008
http://unionesarda.ilsole24ore.com/digitalAssets/85248_9.jpg
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sardreamer July 28th, 2008, 04:48 PM http://img376.imageshack.us/img376/9655/stadioic5.jpg
lo stadio se si farà, non son così convinto che si troverà l'accordo, è previsto in questa posizione, dalla parte dei distinti..
Nell'area occupata dal vecchio potrebbe trovar posto, secondo gli intenti del comune, il nuovo palazzetto dello sport..
Io lo stadio non lo vedrei male dalla parte opposta, tra la tribuna centrale e il parcheggio a "cuore", sull'area prevista dal masteplan insomma, ma magari con il lato lungo parallelo al canale... In questo modo si libererebbe un'ampia area da destinare eventualmente a edilizia abitativa, in modo da realizzare quella continuità urbana tra sant'elia e la città..
Tutta questa zona andrebbe poi un giorno collegata alla rete metropolitana. Magari con una tratta circolare che si innesterebbe sulla linea via Roma-Poetto..
Dorocka July 28th, 2008, 05:09 PM speriamo facciano in fretta con la burocrazia!
mi sembra un bellissimo progetto!
cescocix July 28th, 2008, 10:46 PM http://www.tuttobaviera.it/immagini/olympiapark2.jpg
http://www.cityscouter.de/images/muenchen/muenchen-olympiapark-und-olympiatuerm.jpg
Speriamo si faccia sto benedetto stadio, la nuova posizione secondo me è ideale, perfetta l'idea che al posto dello stadio vecchio ci facciano il nuovo palazzetto, ma la cosa più interessante....
e che il tutto sarà immerso in un parco sportivo che dovrebbe estendersi fino a via rockfeller, per uno sportivo malato di mtb, jogging ecc ...sembra troppo bella come idea.....
Si parla di parco sportivo non di prati con alberelli, parco con tantissime strutture sportive dove finalmente si potranno fare i concerti come si deve e non sulla sabbia grigia del poetto.
A questo punto si decidano a fare pure il Betile e studino il parco sportivo in maniera che abbracci le 2 architetture (anzi le 3 c'è pure il palazzetto nuovo)cosi diverse e si crei un tuttuno, il vantaggio è enorme pensiamo per esempio ai parcheggi, bisognerebbe posizionarli in modo da poter essere funzionali allo stadio ed al museo,......
Si potrebbe prendere spunto (come del resto ha fatto il progettista dello stadio J.Manca) dall'olimpia park di monaco guardate il sito (http://www.olympiapark-muenchen.de) del parco e vedrete tutte le attività che ospita il parco, tutti posti di lavoro che ne potrebbero derivare .(..altro che continuità abitativa...dell'Oma)
Continua tuttavia a mancare un serio progetto sullo sfruttamento del lungomare da parte del comune (locali scuole di windsurf ecc ) per ora c'è solo una stradina tracciata e qualche prato in viale colombo....peccato il mare non lo sappiamo sfruttare proprio a cagliari, sarebbe perfetto togliere i chioschi che mortificano il poetto e metterli nel lungomare di sant'elia dove non c'è una spiaggia da salvare, ovviamente anche questo potrebbe essere integrato nel parco.
La domanda sorge spontanea :cosa ne sarà del progetto di riqualificazione dell'Oma visto che non ci sarà più lo spazio per fare speculazione edilizia?(con la scusa della continuità urbana che applicato a sant'elia è una grossa stupidaggine) Se si farà lo stadio ed il parco, e quindi verranno a mancare quei 200.000 sqm da coprire di cemento tutto il residuo discorso di riqualificazione verrà attuato oppure non si farà più nulla perchè in fondo in fondo il motore dell'operazione erano quei benedetti 200.000 sqm da edificare?
Spero proprio che si faccia lo stadio ed il parco cosi scopriremo quanto il discorso di riqualificare sant'elia sia in buona fede.
Ps:Dimenticavo c'è un altra possibilità concreta, concretissima, che gli amici di Koolhaas & Co sabotino il progetto di Cellino oppure lo spingano a diventare parte integrante del progetto di riqualificazione ...finalizzata alla speculazione edilizia a Sant'Elia.
Claudio Palermo July 29th, 2008, 08:45 AM questi sono i plastici e disegni di come sara' sant'elia fra un paio di anni (Sperem)
Porto Turistico
http://img109.mytextgraphics.com/photolava/2008/01/04/001jan04-4925eqrmw.jpeg
http://img110.mytextgraphics.com/photolava/2008/01/04/002jan04-4925d28pd.jpeg
Betile
http://img108.mytextgraphics.com/photolava/2008/01/04/17892-49251hbx5.jpeg
bel progetto !
cescocix July 29th, 2008, 09:48 AM Tratto da IL SARDEGNA del 29-07-08:
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Nuovostadio: l'Archistar Koolhaas va al Comune■ ■ ■
In programma un incontro con il sindaco. Oggi discussione in Consiglio. L'opposizione: «Il vecchio Sant'Elia vale circa 50 milioni>>
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Ecco i nodi ora verranno al pettine, Koolhaas va al Comune a chiedere che fine faranno i 200.000 sqm da riempire di palazzi, la speculazione edilizia, la mega colata di cemento è un po a rischio eh eh ...
Ormai è palese che il problema non è lo stadio ma l'area nella quale verrà inserito.
Ora vedremo quale fra tutti gli interessi prevarrà, io confido che i dissapori fra le due fazioni destra e sinistra, producano per un caso strano, per una volta tanto, un progetto dove prevalga l'interesse della comunità.
Morpheus61 July 29th, 2008, 09:55 AM Ennesima puntata della telenovela Sant'Elia:
La corsa. Previsto un incontro in Comune con il progettista del nuovo impianto con veduta sul Betile
Stadio, non c'è solo il Cagliari
Vertice con l'archistar Koolhaas
L'alternativa era inserita nell'accordo di programma non ratificato dal Comune
■ Vecchio Sant'Elia, nuovo Sant'Elia. Ma c'è anche un terzo stadio. Quello disegnato nel progetto dell'accordo di programma dall'architetto olandese Rem Koolhaas. Per intenderci, quello senza curva sud e con vista sul museo Betile. Tutto virtuale, naturalmente, perchè per il momento non c'è nè lo stadio Olandese, nè il museo sardo. Di sicuro c'è invece che oggi sindaco e architetto si incontreranno per capire che cosa sta succedendo. E che cosa potrà succedere se nei prossimi giorni l'area del nuovo stadio dovesse essere data in concessione a Massimo Cellino. Dovrebbe essere un incontro a porte chiuse tra il sindaco Emilio Floris e l'architetto ingaggiato dalla Regione. Contenuto del vertice? Si può immaginare. Ipotesi soft. Non è detto che viale Trento e viale La Playa debbano per forza essere rivali: l'archistar potrebbe chiedere al sindaco di tenere conto, con il si allo stadio progettato da Jaime Manca di Villahermosa, anche delle esigenze del generale piano di rilancio di Sant'Elia. Oppure, e qui siamo all'ipotesi meno soft, l'archistar potrebbe anche dire che il progetto Cagliari calcio è incompatibile con quello della Regione per il rilancio del quartiere. E quindi, strade separate. Il progetto di Rem Koolhaas e Floris (si si chiama proprio come il sindaco di Cagliari) Alkemade, soci dell'Office for metropolitan architecture (Oma) di Rotterdam si era intravisto ai tempi, felici ma ormai quasi dimenticati, della doppia firma di Comune e Regione all'accordo di programma per il rilancio di Sant'Elia. Si erano visti anche i primi disegni. La caratteristica principale: uno stadio senza curva sud. Che consentiva di ammirare (e di far ammirare dalle telecamere che riprendevano la partita del Cagliari) il Betile dell'altra archistar Zaha Hadid. Il piano di Koolhaas andava anche più in là: nelle intenzioni dell'architetto di otterdam lo stadio poteva anche essere riempito d'acqua e trasformarsi in una piscina. L'accordo di programma, però, era stato alla fine rigettato dal Consiglio comunale. C'è uno spiraglio, è vero. Ma per il momento lo stadio con vista sul Betile è bloccato. Oggi la nuova puntata.
Il Sardegna 28.07.2008
Resto in attesa di conoscere più in dettaglio il progetto di Koolhaas; mi intriga l'apertura a sud con vista sul Betile ma mi chiedo quale sarebbe l'effetto dello scirocco sulle manifestazioni sportive e non che si terrebbero nello stadio. D'altro canto il progetto del Presidentissimo sarebbe più veloce e attuabile, e, aggiungo, pure accettabile dal punto di vista estetico.
Mr.Underground July 29th, 2008, 09:57 AM Per giudicare lo stadio aspetterei i rendering più precisi, da questi non si capisce molto, visto che mi pare un normalissimo stadio.
Quello che mi paice moltissimo è l'idea di parco attorno.
Mi lascia un po' per preplesso che per dimensioni potrebbe essere paragonato ad una via di mezzo tra uno stadio di calcio ed uno del tennis.
E mi lascia perplesso leggere che ci vorranno solo 6 mesi per le fondazioni e 12 mesi per la realizzazione del nuovo stadio.
Spero che non sia solo propaganda.
Morpheus61 July 29th, 2008, 10:01 AM Ops, scusate il doppione. Non mi sono reso conto.
Dorocka July 29th, 2008, 10:03 AM anche secondo me poi verrebbe fuori il problema vento, e da quanto si vedeva dalle immagini del progetto di Koolhaas, le tribune mi sembravano distanti dal terreno di gioco, cosa che non apprezzo!
forse meglio quello del cagliari calcio,che si inserisce in un parco!
thenightdriver July 29th, 2008, 10:11 AM lo stadio progettato senza la curva sud e con la forma a ferro di cavallo per intenderci a me faceva veramente schifo..senza mezzi termini, una struttura che era stata pensata cosi' non per il pubblico, ma bensi' per il gusto di volersi guardare e ammirare allo specchio..infatti era vista sul betile..cosa che a chi guarda una partita di calcio poco importa, anzi crea qualche fastidio avendo un enorme area aperta sul mare.E il vento qua a Cagliari quando soffia non e' l'ideale da prendere in faccia, eppoi che senso avrebbe un progetto del genere dove mancava la copertura dello stadio e dove a rimetterci erano gli stessi spettatori che sognano uno stadio all'inglese e invece si ritrovano con un ferro di cavallo..quindi uno stadio incompleto.
Vi ricordo che circa 6/7 anni fa, fu presentato un progetto da Cellino di uno stadio modello marassi, interamente finanziato da un investitore Statunitense, a patto che vi fossero all'interno i vari cinema,ristoranti e negozi, giusto per rientrare con le spese, be..fu bocciato per paura dei gravi danni che i negozi dentro lo stadio avrebbero portato..:lol:..mi sa che qui invece e' che ci vogliono mangiare un po tutti..a cominciare da questo olandese!!
Dorocka July 29th, 2008, 10:16 AM Per giudicare lo stadio aspetterei i rendering più precisi, da questi non si capisce molto, visto che mi pare un normalissimo stadio.
Quello che mi paice moltissimo è l'idea di parco attorno.
Mi lascia un po' per preplesso che per dimensioni potrebbe essere paragonato ad una via di mezzo tra uno stadio di calcio ed uno del tennis.
E mi lascia perplesso leggere che ci vorranno solo 6 mesi per le fondazioni e 12 mesi per la realizzazione del nuovo stadio.
Spero che non sia solo propaganda.
ma infatti Cellino vuole solo un semplice stadio, anello singolo per 25.000 posti, che per una città come cagliari va bene!poi come tutti gli stati moderni dotato di tutte le ricezioni e le comodità!
per il processo di realizzazione anche a me 18 mesi sembrano pochi...però dicono di un innovazione da questo punto di vista...vedremo!
cescocix July 29th, 2008, 10:38 AM Ops, scusate il doppione. Non mi sono reso conto.
HAi reso un servizio nel pubblicare l'articolo, di che ti scusi!!
Non so se avete colto il senso di questo articolo superficiale....
Praticamente l'attenzione è tutta sulla diversità fra i 2 stadi ovvero fra quello progettato da J.Manca e quello dell'Oma.
Il problema invece è il progetto che c'è intorno alle 2 tipologie di stadi.
Nel caso del progetto di Cellino, lo stadio implica una destinazione d'uso ad un area di quasi 5 ettari tipo olimpia park di monaco, quindi parco con impianti sportivi di tutti i generi pista jojjing, spazio concerti ecc,in questo modo l'area diverrebbe un centro di aggregazione e darebbe un ruolo specifico a sant'elia, oltre che molti posti di lavoro.
Nel Caso di Koolhaas dell'Oma lo stadio sarebbe situato in una zona marginale fronte mare in modo da lasciare libera un area di 200.000 sqm e permettere un immensa colata di cemento per Creare Continuità abitativa.......ovvero Mega-Speculazione Edilizia
thenightdriver July 29th, 2008, 11:30 AM infatti quello che volevo dire e' che Cellino ha pensato ad uno stadio fatto per il calcio e quindi anche strutturalmente diverso da quello presentato da Koolhaas, inoltre circondando l'intera area di spazi per gli amanti degli sport, dando cosi' a Cagliari un intera zona verde dove seguire e praticare sport..
Koolhaas invece sta pensando ad uno stadio fine al betile, nemmeno al calcio, eliminando la possibilita di un area sportiva e verde, ma posizionando dietro il suo pregetto stadio la serie infinita di palazzi di cemento.
Mi chiedo a questo punto se tra i 2 progetti, di cui 1 interamente finanziato dal privato (cellino)..e l'altro no, ci sia veramente bisogno di pensarci cosi' a lungo??!!la scelta sarebbe ovvia in qualsiasi altra nazione!:)
Dorocka July 29th, 2008, 11:38 AM io già dato il mio parere dicendo che è meglio uno stadio posto in un'area destinata a parco!:D
Mr.Underground July 29th, 2008, 11:41 AM io già dato il mio parere dicendo che è meglio uno stadio posto in un'area destinata a parco!:D
D'altronde guarda tutti i cluster delle Olimpiadi sono quasi sempre nel Parco Olimpico...e se andate a vedere sul 3D dell'Olympic Park di Londra 2012 vedrete che meraviglia.
sardreamer July 29th, 2008, 11:41 AM Innanzitutto serve che la politica si chiarisca ben bene le idee su quale destinazione dare a quest'area cittadina. C'è un gran minestrone di idee: attività produttive tradizionali, vedi porticciolo della pesca e servizi annessi; asse museale con lazzaretto, betile, capannone Nervi (un bell'acquario non ci starebbe male); area destinata ad attività sportive; baretti e attività ricreative sul lungomare; zona residenziale; area commerciale magari ai piani bassi dei vecchi palazzoni.. Sino a che punto è possibile integrare tutto questo o occorre rinunciare a qualcosa??
Comunque sia, due punti mi paiono fondamentali:
1)L'area deve diventare un luogo dei cagliaritani, amato e frequentato abitualmente, dall'edificio Nervi alla torre del prezzemolo. Dunque non più ghetto dei soli abitanti del rione. Questo è l'obiettivo fondamentale di riferimento e occorre pensare al modo migliore per soddisfarlo. Un betile e uno stadio ovvimente non sono sufficienti. Si rischia che diventino due cattedrali nel deserto, l'una frequentata da scolaresche, turisti di passaggio e croceristi, l'altra per le partite domenicali..
2)Occorre perciò una pianificazione di insieme, pensata con visione unitaria e non per singoli interventi slegati tra loro o messi insieme alla bene meglio. Il master plan è uno strumento indispensabile.
Dorocka July 29th, 2008, 11:41 AM .
Mi chiedo a questo punto se tra i 2 progetti, di cui 1 interamente finanziato dal privato (cellino)..e l'altro no, ci sia veramente bisogno di pensarci cosi' a lungo??!!la scelta sarebbe ovvia in qualsiasi altra nazione!:)
il problema night è, infatti, che questa è l'Italia.Le cose che sono ovvie in qualsiasi altra nazione, da noi non lo sono!Le cose impraticabili in paesi come spagna inghilterra germania francia paesi scandinavi, da noi diventano praticabilissimi!
Dorocka July 29th, 2008, 11:43 AM ma anche per pura questione estetica, meglio uno stadio attorniato dal parco e da altri impianti sportivi..
sardreamer July 29th, 2008, 11:48 AM eh eh, ma da noi ne tolgono fuori di problemi!
http://img301.imageshack.us/img301/6413/stadiogw3.jpg
thenightdriver July 29th, 2008, 11:50 AM ma anche per pura questione estetica, meglio uno stadio attorniato dal parco e da altri impianti sportivi..
e' quello che spero capiscano pure oggi in aula..ma dubito saranno cosi' svegli :bash:..
Ho una domanda: nel caso del progetto di Cellino, il comune vuole sia Cellino stesso ad accollarsi i costi x buttare giu l'attuale sant'elia, e invece nel caso del progetto di Koolhaas, chi se li accolla quei costi??Rientra nei fondi per la riqualificazione totale??
cristianocani July 29th, 2008, 12:56 PM Vorrei ricordare che il progetto di koolhaas è solo una pianificazione preliminare, non è detto che tutto quello che c'è nel progetto deve essere costruito, quindi prendiamo con le molle tutto quello che leggiamo, e sopratutto cerchiamo di leggere tra le righe, visto che nei giornali ciò che si scrive è frutto (molto spesso) di alleanze politiche pro o corntro chiunque sia al governo.
Se koolhaas ha fatto uno stadio a ferro di cavallo, non necessariamente questo dovrà essere fatto così, nel progetto ricadono tutte le funzioni esistenti/future necessarie perchè il quartiere possa, ma bisognerà stabilire tempi e modi per realizzarle.
Attendiamo in pratica gli sviluppi futuri del progetto.
Mr.Underground July 29th, 2008, 01:00 PM Vorrei ricordare che il progetto di koolhaas è solo una pianificazione preliminare, non è detto che tutto quello che c'è nel progetto deve essere costruito, quindi prendiamo con le molle tutto quello che leggiamo, e sopratutto cerchiamo di leggere tra le righe, visto che nei giornali ciò che si scrive è frutto (molto spesso) di alleanze politiche pro o corntro chiunque sia al governo.
Se koolhaas ha fatto uno stadio a ferro di cavallo, non necessariamente questo dovrà essere fatto così, nel progetto ricadono tutte le funzioni esistenti/future necessarie perchè il quartiere possa, ma bisognerà stabilire tempi e modi per realizzarle.
Attendiamo in pratica gli sviluppi futuri del progetto.
In parole povere attendiamo l'autunno e vediamo il progetto definitivo.
Mr.Underground July 29th, 2008, 01:03 PM Cmq. sbaglio o vedendo le foto (almeno dell'esterno) non sembra conciato così male.
Ci sono stadi in Italia messi letteralmente peggio, leggi su tutti gli stadi di Bergamo e Brescia.
GodSaveTheQueen July 29th, 2008, 01:38 PM Cmq. sbaglio o vedendo le foto (almeno dell'esterno) non sembra conciato così male.
Ci sono stadi in Italia messi letteralmente peggio, leggi su tutti gli stadi di Bergamo e Brescia.
no no mister fidati, il Sant'Elia sta cadendo a pezzi
per quanto riguarda gli sviluppi: mi sembra logico che Rem vada in comune a chiedere un po' che intenzioni hanno, si è progettato per mesi per tutta l'area e poi si stravolge così in 2 giorni
poi vabbè ringrazio cescocix per i suoi costanti moniti contro la speculazione edilizia del masterplan:|
vedi se non costruiscono nuove residenze come lo riqualificano il quartiere, forse con la bacchetta magica... ah ma adesso c'abbiamo il parco attorno allo stadio!
Morpheus61 July 29th, 2008, 01:44 PM Nonostante mi piaccia molto l'idea di Cellino, sono d'accordo con Cristianocani. Lo stadio di Koolhaas non è fine a se stesso ma parte di un più grande progetto. Magari nelle prossime stesure ne sapremo di più.
Dorocka July 29th, 2008, 01:49 PM io non l'ho mai visto brutto!Però gli spalti non sono più usati da non so quanti anni, erano lontani dal campo decine e decine di metri, poi ci hanno piazzato tribune tubolari che fanno pena!
cioccione July 29th, 2008, 02:25 PM io non l'ho mai visto brutto!Però gli spalti non sono più usati da non so quanti anni, erano lontani dal campo decine e decine di metri, poi ci hanno piazzato tribune tubolari che fanno pena!
esternamente non è per niente male....ma perché poi hanno installato quel "secondo stadio" in tubi innocenti dentro al Sant'Elia?
thenightdriver July 29th, 2008, 02:31 PM allora una soluzione potrebbe essere far fare a callino a sue spese, lo stadio nello spiazzo in cui lo collocava Koolhaas, cosi da lasciare libera per edificare e fare la riqualificazione del quertiere sant'elia, l'intera area dello stadio attuale.:) Easy!!
non credo comunque che il quartiere sant'elia debba per forza avere quei palazzi costruiti come nella pianificazione preliminare..lasciando fermo dove si spera sorga il betile e lo stadio di cellino nell'attuale posizione, credo che il posto per costruire belle e rifinite palazzine per riqualificare il tutto ci sia lo stesso. E' un gioco di cubature, uno stadio bisogna farlo tanto, allora se si sposta o no non cambia la cubatura de futuri palazzi!Almeno penso :nuts:
thenightdriver July 29th, 2008, 02:35 PM esternamente non è per niente male....ma perché poi hanno installato quel "secondo stadio" in tubi innocenti dentro al Sant'Elia?
il 2 anello doveva essere messo in sicurezza..il cemento armato iniziava ad avere crepe..di conseguenza furono create quelle tribune in ferro..pero' non so se mai sia stato messo in sicurezza tutto il vecchio impianto di cemento armato..non credo!
Josh_Ca July 29th, 2008, 02:47 PM perche' il costo complessivo di ristrutturazione era il doppio di quello per costruire uno stadio nuovo, ed essendo il sant'elia sovradimensionato...
Gioma July 29th, 2008, 03:15 PM ...
poi vabbè ringrazio cescocix per i suoi costanti moniti contro la speculazione edilizia del masterplan:|
vedi se non costruiscono nuove residenze come lo riqualificano il quartiere, forse con la bacchetta magica... ah ma adesso c'abbiamo il parco attorno allo stadio!
Ma a che serve un parco così?
E soprattutto a CHI?
Non servirebero di più le case e il betile?
thenightdriver July 29th, 2008, 03:29 PM Ma a che serve un parco così?
E soprattutto a CHI?
Non servirebero di più le case e il betile?
un parco cosi' sarebbe bellissimo, ma di sicuro il tutto sarebbe piu' bello inserito nel contesto del betile e dei nuovi palazzi.Anche i palazzi senza una zona verde di prima qualita' sarebbero fini a se stessi, pero' se ce li immaginiamo con davanti un bel lungomare e dietro un bel parco con zone ciclabili e impianti sportivi, sicuramente l'intero quartiere e le citta ne gioverebbero. L'uno non esclude l'atro, anzi vanno portati avanti insieme.
cioccione July 29th, 2008, 03:31 PM il 2 anello doveva essere messo in sicurezza..il cemento armato iniziava ad avere crepe..di conseguenza furono create quelle tribune in ferro..pero' non so se mai sia stato messo in sicurezza tutto il vecchio impianto di cemento armato..non credo!
perche' il costo complessivo di ristrutturazione era il doppio di quello per costruire uno stadio nuovo, ed essendo il sant'elia sovradimensionato...
Grazie!!!
GodSaveTheQueen July 29th, 2008, 03:34 PM Ma a che serve un parco così?
E soprattutto a CHI?
Non servirebero di più le case e il betile?
si si ma io ero ironico, l'intervento va per forza inserito nel discorso del quartiere:)
il parco a sè non serve a un granchè, soprattutto se va a stravolgere tutto l'intervento in programma
Dorocka July 29th, 2008, 03:36 PM mica il parco esclude il betile...
Josh_Ca July 29th, 2008, 03:38 PM God, tanto Floris e Pili vogliono solo il bene di Cagliari huahuahuahuahuhuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahu
GodSaveTheQueen July 29th, 2008, 03:39 PM mica il parco esclude il betile...
no, ma lo stadio si piazza dove si sarebbero dovute costruire le nuove residenze degli abitanti di sant'elia, + le altre, quello che il nostro cescocix continua a bollare come speculazione edilizia
God, tanto Floris e Pili vogliono solo il bene di Cagliari huahuahuahuahuhuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahu
amen!
Dorocka July 29th, 2008, 03:53 PM mm God io non sono di Cagliari, purtroppo non so quale sia il bisogno primario di Cagliari, non so se servono realmente queste nuove case.
Certo che se penso alle due prospettive, Stadio+Betile+parco+strutture sportive e Stadio+-betile+ nuova edilizia.....preferisco la prima
GodSaveTheQueen July 29th, 2008, 04:13 PM mm God io non sono di Cagliari, purtroppo non so quale sia il bisogno primario di Cagliari, non so se servono realmente queste nuove case.
Certo che se penso alle due prospettive, Stadio+Betile+parco+strutture sportive e Stadio+-betile+ nuova edilizia.....preferisco la prima
Sant'Elia è un'area diciamo degradata, sede di spaccio e microcriminalità varia, con strutture fatiscenti, isolata totalmente dalla città da una strada a scorrimento veloce a 6 corsie, dagli enormi parcheggi dello stadio e dalle servitù militari sui colli
lo spirito del masterplan era quello di costruire i nuovi alloggi per gli attuali abitanti e altre abitazioni nell'area dell'attuale stadio, assieme a nuove abitazioni in modo tale di rompere sia l'isolamento fisico del quartiere che stratificare l'estrazione sociale (passatemi il termine) degli abitanti, in modo tale che il ghetto svanisse
l'ho sempre trovata una bella idea, capace di risolvere i problemi che attanagliano questo pezzo di città e di restituirlo alla comunità, invece c'è chi fa l'equazione molto stupida cemento=speculazione sempre e comunque:ohno:
Poi è ovvio che da un punto di vista puramente estetico lo stadio immerso nel parco sarebbe molto figo, però tutta la funzione "sociale" dell'intervento andrebbe compromessa
thenightdriver July 29th, 2008, 04:20 PM il parco pero' non andrebbe ad occupare l'intero spazio destinato alla costruzione di nuovi palazzi per creare una continuita del quartiere verso il centro della citta', si potrebbe benissimo creare entrambi diminuendo le nuove costruzioni solo nell'area occupata dal parco e stadio. Se si guarda la zona dall'alto lo spazio per fare tutte 2 le cose secondo me c'e'.
http://i37.tinypic.com/2zplb4j.jpg
Dorocka July 29th, 2008, 04:27 PM beh si può sempre fare lo stadio e le case nuove attorniate da tanto verde + il Betile....volendo ci sta tutto in quello spazio!
thenightdriver July 29th, 2008, 05:02 PM http://i38.tinypic.com/2rniia9.jpg
questo invece e' il progetto di Koolhaas..sinceramente quella "striscia" verticale di palazzine non e' che mi faccia impazzire, con un lungomare cosi' l'avrei sicuramente valorizzato anziche' metterci lo stadio fianco al betile!
Dorocka July 29th, 2008, 05:13 PM un bel pugno nell'occhio..
bressa82 July 29th, 2008, 05:23 PM forse sono rimasto indietro... ma lo stadio del cagliari non doveva avere 1 sola curva e la curva verso il mare non esistere???
GodSaveTheQueen July 29th, 2008, 05:43 PM http://i38.tinypic.com/2rniia9.jpg
questo invece e' il progetto di Koolhaas..sinceramente quella "striscia" verticale di palazzine non e' che mi faccia impazzire, con un lungomare cosi' l'avrei sicuramente valorizzato anziche' metterci lo stadio fianco al betile!
La striscia di palazzine presumo sia solo un esempio di insediamento, dato che nessun edifico è stato progettato, tantomeno lo stadio!
Come giustamente cristianocani ogni tanto ci ricorda, quello di Koolhaas è un masterplan, gli edifici vanno progettati dopo...
(e nessuno credo si sognerebbe di fare una striscia di case come quella:lol:)
Josh_Ca July 29th, 2008, 05:48 PM Sopratutto sopra il canale di terramaini.... In compenso la cosa interessante sul masterplan e' il compimento finalmente del canale che doveva essere realizzato assieme a sant'elia...
GodSaveTheQueen July 29th, 2008, 05:51 PM Sopratutto sopra il canale di terramaini....
o case segate a metà da viale ferrara o con angoli che entrano dentro i palazzi del favero
:crazy::crazy::crazy::crazy::crazy::crazy:
ora che ci penso i renderings potevano anche essere fatti un pochetto meglio, senza questi copia-incolla sgrausi
anche il rendering che faceva vedere il betile da dentro lo stadio è tutto sbagliato, si dovrebbe vedere il retro del museo con l'area parcheggi, invece si vede la facciata sul mare:lol:
Mr.Underground July 29th, 2008, 08:25 PM forse sono rimasto indietro... ma lo stadio del cagliari non doveva avere 1 sola curva e la curva verso il mare non esistere???
Si uno dei 2 progetti era lo stadio a ferro di cavallo con vista mare e Betile, questo è il secondo progetto.
sardreamer July 29th, 2008, 09:16 PM cmq ragazzi, un'ampia area verde che si potrebbe attezzare come si vuole, è prevista anche nel masterplan di Koolhaas: tra lo stadio e gli edifici nuovi!
Poi si può discutere dove posizionare lo stadio, il parco, gli edifici, come realizzarli, ma progetto cellino e Koolhaas non sono tra loro incompatibili!
http://farm3.static.flickr.com/2261/2537426902_dedf749f83.jpg?v=0
C'è poi un altro aspetto che io ritengo importante per la riqualificazione. E' necessaria un'area commerciale, un'area shopping! Sia per le esigenze del quartiere sia per attrarre persone dall'esterno... Dal momento che è caduta l'ipotesi di inserire nello stadio attività commerciali, negozi, e cinema, bisogna pensare a dove realizzarle.. Koolhaas giustamente non trascura questo aspetto e se ho capito bene propone di utilizzare i piano terra dei palazzoni preesistenti..
Mr.Underground July 29th, 2008, 09:49 PM Cmq. lo stadio a ferro di cavallo è oltremodo osceno.
Fossi in Cagliari prenderei l'aereo e andrei a copiare uno stadio quale quello di Reggio Emilia o, se si vogliono un po' più spettatori, come quello di Modena.
Mr.Underground July 29th, 2008, 09:55 PM Una domanda, cosa è quella cosa ad U rovesciata, sotto lo stadio?
Sembrano 2 muraglioni di case popolari, ma sono tra loro troppo vicine!
sardreamer July 29th, 2008, 10:20 PM Una domanda, cosa è quella cosa ad U rovesciata, sotto lo stadio?
Sembrano 2 muraglioni di case popolari, ma sono tra loro troppo vicine!
queste? si sono due schiere di case popolari, basse, due o tre piani mi pare. Per la vicinanza, considera che le rispettive facciate danno su strade differenti. Tra di loro si affrontano sul retro, diciamo..
http://img93.imageshack.us/img93/4610/2zplb4jdq7.jpg
Mr.Underground July 29th, 2008, 10:36 PM Si, ma non è proprio un bel vedere.
Cmq. complimenti a Cagliari, tra Betile, Porto turistico, nuovo stadio, metrotranvie, adesso l'idea di una metropolitana (che non si realizzerà mai a mio punto di vedere), una città molto dinamica.
P.S.: In futuro come sarà collegato questo pezzo di città con il centro? Si è previsto qualche mezzo di trasporto pesante o semplici autobus?
GodSaveTheQueen July 29th, 2008, 10:57 PM Si, ma non è proprio un bel vedere.
Cmq. complimenti a Cagliari, tra Betile, Porto turistico, nuovo stadio, metrotranvie, adesso l'idea di una metropolitana (che non si realizzerà mai a mio punto di vedere), una città molto dinamica.
P.S.: In futuro come sarà collegato questo pezzo di città con il centro? Si è previsto qualche mezzo di trasporto pesante o semplici autobus?
guarda Mr., fra gli scenari futuri della metrotranvia ci sarebbe la linea che collega la stazione e il porto con la spiaggia del poetto e la città di quartu, ma non è una cosa nell'immediato, per ora c'è solo la linea 6 degli autobus, che se si volesse potrebbe essere facilmente convertita in una linea di filobus, dato che per lunghi tratti è presente il bifilare delle altre linee e un pezzo di bifilare di servizio(nella zona di La Vega)
grazie dei complimenti cmq, fanno sempre piacere:) anche se su tutti i progetti si respira il clima pre-elettorale e il dibattito condotto sui media è a livelli bassissimi...diciamo che incrociamo le dita:)
ah poi vabbè c'è anche un canale navigabile, a volte torna l'ipotesi di vaporetti et similia, l'ultimo a parlarne è stato lo stesso progettista dello stadio(quello a 4 tribune), anche se io penso che è più utile come sistema turistico
Josh_Ca July 29th, 2008, 11:00 PM Cmq. lo stadio a ferro di cavallo è oltremodo osceno.
Fossi in Cagliari prenderei l'aereo e andrei a copiare uno stadio quale quello di Reggio Emilia o, se si vogliono un po' più spettatori, come quello di Modena.
Il fatto dello stadio a ferro di cavallo e' come detto dallo stesso Floris Alkemade e' una provocazione sul Betile, nel senso che sarebbe un inventivo, immaginatevi lo stadio utilizzabile anche per concerti e opera e dietro al palco si vede il betile e il mare...tu cosa diresti? io CA**O che bello...
sardreamer July 30th, 2008, 12:02 AM [QUOTE=Mr.Underground;23315002]Si, ma non è proprio un bel vedere.
lo so, lo so... Non è un bel vedere. cmq il porto incastrato ad arte in questo modo, un po salverebbe la situazione...
http://i38.tinypic.com/2rniia9.jpg
Cmq. complimenti a Cagliari, tra Betile, Porto turistico, nuovo stadio, metrotranvie, adesso l'idea di una metropolitana (che non si realizzerà mai a mio punto di vedere), una città molto dinamica.
La metro, almeno quella di superficie, è certo che verrà realizzata. Una linea è già in funzione, e per la maggior parte della rete prevista si è già firmato l'accordo di programma.
Per le restanti linee, si attende di cAPIRE SE CI SARà O MENO LA POSSIBILITà DI REALIZZARE una linea in sotterranea di 13+5 km che si integrerebbe con quelle di superficie già approvate. Se dovesse saltare questa possibilità allora il sistema verrà completato tutto in superficie.
P.S.: In futuro come sarà collegato questo pezzo di città con il centro? Si è previsto qualche mezzo di trasporto pesante o semplici autobus?
Per il futuro si parla di una integrazione del quartiere alla rete metropolitana in corrispondenza della linea via roma-poetto.
sardreamer July 30th, 2008, 12:13 AM ah poi vabbè c'è anche un canale navigabile, a volte torna l'ipotesi di vaporetti et similia, l'ultimo a parlarne è stato lo stesso progettista dello stadio(quello a 4 tribune), anche se io penso che è più utile come sistema turistico
condivido. Estremanete suggestivo e affascinante, ma non sarebbe competitivo sui tempi.. troppo lento..
Ottimo invece per fini turistici.
Ne ho letto di recente:
LA CAGLIARI NAVIGABILE
Non è una nuova idea in quanto si tratta di un tema più volte affrontato in città, ma credo che difficoltà politiche e finanziarie abbiano sempre allontanato ulteriori approfondimenti.
Viaggiare silenziosamente ed efficientemente lenti, su percorsi molto più brevi di quelli autoveicolari è sicuramente un valore.
Da questo punto di vista Cagliari offre un’opportunità molto buona per la presenza di una rete di vecchi canali, connessi con le attività produttive delle saline.
Partendo dal necessario presupposto che questa non è la sede per progettare, approfitto della libertà che questo terreno concede in termini di mezzi, risorse e valutazioni ambientali del tutto semplificate, per avanzare una lettura del territorio dell’area urbana Cagliaritana e una proposta di viabilità alternativa o complementare.
In genere i centri urbani hanno una crescita centrifuga in ragione degli eventi cronologici di costruzione a partire dall’area centrale originaria.
Nel tempo la viabilità si complica, per cui è necessario provvedere a creare degli anelli viari esterni di circonvallazione.
Spesso con la successiva crescita si va verso circonvallazioni concentriche oppure su sistemi di maggiore capacità come metropolitane o metropolitane di superficie.
Il nostro caso presenta però una singolarità: Cagliari con Quartu, Selargius, Monserrato e Pirri formano un’area urbana, ormai unitaria, a forma di ciambella: un atollo.
L’anello interno della ciambella è però il perimetro dello stagno dei Fenicotteri, un’area estremamente sensibile in cui non fare nulla è la risposta d’obbligo in assenza di certezze sulla qualità degli interventi.
Questa condizione rappresenta nel contempo anche l’alibi per non fare nulla, per non pensare che potrebbe esistere un utilizzo non speculativo del suo perimetro, oggi maldestramente trascurato, che costringerebbe, fra l’altro, anche ad una gestione sostenibile dell’area poiché legata alla sua fruizione oltre che paesaggistica anche infrastrutturale.
Superando dunque l’ostacolo psicologico dei rischi connessi con la fragilità del sistema ambientale provo a descrivere un’ipotesi di trasporto, parziale ma sicuramente meno invasiva e meno impattante della serie di strade che tagliano il territorio, anche in prossimità degli stagni stessi.
Una ipotesi di utilizzo delle vie d’acqua di cui questa città potrebbe disporre utilmente.
L’idea progetto risiede nel recupero di alcuni canali storicamente presenti nell’area e dalla creazione di una via d’acqua interna, di lunghezza molto inferiore alle circonvallazioni stradali esterne, che percorre il perimetro del Molentargius e che radialmente possa servire anche i centri urbani dell’area con il facile collegamento, a partire dall’edificio “Nervi” con il centro città del terminal turistico di via Roma- largo Carlo Felice. Sarebbe servita tra l’altro anche la non trascurabile area litoranea del Poetto.
Si può così immaginare un sistema di Vie d’acqua strutturate analogamente ad una piccola rete ferroviaria elettrica, silenziosa, che viene percorsa da chiatte naviganti su una modesta sezione d’acqua la cui quota di pelo libero sia quella dello stagno di Molentargius, il cui perimetro è oggi costituito da canali non utilizzabili e per certi tratti asfaltato.
I passeggeri sarebbero ospitati, dunque, su chiatte singole o snodate in più vagoni.
Il canale così immaginato sarebbe “affogato”, nella sua struttura di contenimento, sino al livello in cui non viene più distinto dallo stagno stesso trovandosi sul perimetro dello specchio acqueo il cui regime idraulico non subirebbe alterazioni.
L’interesse per le vie d’acqua al servizio della città è nato osservando il deposito delle saline, posto all’uscita del canale che sfocia in prossimità dello stadio S.Elia: si dice che il progetto sia dell’ing. Pierluigi Nervi.
Ho immaginato spesso il recupero di questo bell’ edificio come la miglior sede possibile per un Assessorato all’ambiente, oppure per una scuola di educazione ambientale, oppure ancora per una parte di quel museo dell’arte che si vuole realizzare a Cagliari.
Quello di stazione centrale delle vie d’acqua dell’area metropolitana di Cagliari è però la destinazione che più affascina e apre maggiori prospettive seppur con un elevato contenuto di problematiche.
Mi ritengo rispettoso delle risorse ambientali e non condivido un certo ambientalismo pseudo-intransigente dove la logica del vincolo prevale sulla qualità degli interventi: con questa logica non sarebbe potuta esistere Venezia (troppo vicina al mare) il suo Il Palazzo Ducale dagli archi “anomali” (tipologia non consolidata nell’area) o il suo campanile “troppo alto” (supera l’altezza massima). Talvolta sono le eccezioni di alta qualità fornite dall’opera dell’uomo a rappresentare, pur nella loro anomalia, il valore aggiunto di un luogo.
Se non ricordo male fu il coraggio di Cosimo (Il Vecchio) ad aprire la foce dell’Arno dove costruire le fortificazioni e il porto, consentendo così alla Toscana rinascimentale uno sviluppo i cui frutti sono oggi a tutela dell’umanità.
Sono convinto che l’idea di poter viaggiare sull’acqua e in silenzio, magari su chiatte che durante l’estate restano aperte sia assolutamente realizzabile per Cagliari e il suo intorno.
In passato la stessa rete di canali ha potuto funzionare sia per scambi idrici che per il trasporto del prodotto di tutto il bacino delle saline.
Gianfranco Muggianu, Ingegnere
da “Il Cagliaritano” Ottobre 2006 pag. 13-14
http://img253.imageshack.us/img253/1626/vieacquatx6rx1.jpg
progetti di navigabilità nella città di Cagliari
http://img253.imageshack.us/img253/1629/nervinq2tw8.jpg
La stazione di ingresso presso edificio "Nervi"
Mr.Underground July 30th, 2008, 07:53 AM [QUOTE]
La metro, almeno quella di superficie, è certo che verrà realizzata. Una linea è già in funzione, e per la maggior parte della rete prevista si è già firmato l'accordo di programma.
Per le restanti linee, si attende di cAPIRE SE CI SARà O MENO LA POSSIBILITà DI REALIZZARE una linea in sotterranea di 13+5 km che si integrerebbe con quelle di superficie già approvate. Se dovesse saltare questa possibilità allora il sistema verrà completato tutto in superficie.
Io parlavo, infatti, di quella in sotterranea, quelle in superfice di Cagliari non sono metropolitane nel modo più assoluto. Sono tram in sede riservata, con asservimento semaforico che fa garantire velocità commerciali molto elevate, quindi sono delle metrotranvie fatte a regola d'arte, forse, anche perchè i sardi hanno visto gli sbagli di Milano nel realizzarle...
Non è, quindi, possibile parlare di metropolitana di superficie.
A mio parere, quella in sotterranea non verrà mai fatta, poi, posso sbagliarmi, ma credo che Cagliari non abbia un carico di persone tali da realizzare un investimento come quello di una metropolitana in sotterranea.
thenightdriver July 30th, 2008, 09:44 AM [QUOTE=sardreamer;23318690]
A mio parere, quella in sotterranea non verrà mai fatta, poi, posso sbagliarmi, ma credo che Cagliari non abbia un carico di persone tali da realizzare un investimento come quello di una metropolitana in sotterranea.
credo pure io che sara' difficile vederla realizzata quella sotterranea ma piu' che per il problema delle persone che potenzialmente saranno circa 500mila, per il problema che Cagliari e' una citta con 2000 e passa anni di storia, e appena si fa uno scavo riemergono reperti fenici o romani!!
Cmq ritornando allo stadio ieri e' stato dato il via libera a Cellino di costruire il suo stadio a fianco all'attuale sant'elia, accollandosi pure le spese di abbattimento di questo, la giunta ha votato a favore e l'opposizione nn ha votato, quindi il tutto e' passato.Speriamo ora si vada avanti cosi, e sono sicuro che se si riuscira' a fare il betile e nuovi palazzi dall'aspetto gradevole e non solo colate di cemento, l'intera area sara' un gioiello.
Dorocka July 30th, 2008, 09:55 AM Il fatto dello stadio a ferro di cavallo e' come detto dallo stesso Floris Alkemade e' una provocazione sul Betile, nel senso che sarebbe un inventivo, immaginatevi lo stadio utilizzabile anche per concerti e opera e dietro al palco si vede il betile e il mare...tu cosa diresti? io CA**O che bello...
si dirà cazzo che bello, però poi ti preoccupi tu del vento che entra :D
non mi sembra che cagliari sia poco ventosa!
Josh_Ca July 30th, 2008, 11:18 AM si dirà cazzo che bello, però poi ti preoccupi tu del vento che entra :D
non mi sembra che cagliari sia poco ventosa!
Ci sara' lo scudo di netruini direttamente da star trek che proteggera' dal vento ghgh
Dorocka July 30th, 2008, 11:28 AM mi sembra strano che non sia stato preso in considerazione
Josh_Ca July 30th, 2008, 11:36 AM mi sembra strano che non sia stato preso in considerazione
Dorocka lo stadio era una provocazioneeeeeeeeeeeeeeeee !!! non e' stato progettato..era un idea...come il palasport sul mare..
Dorocka July 30th, 2008, 11:41 AM si ho capito...ma se metto giù idee, è perchè sono delle possibilità..
Josh_Ca July 30th, 2008, 11:46 AM si ho capito...ma se metto giù idee, è perchè sono delle possibilità..
E' piu' una valutazione d'impatto per migliorare il quartiere..
Dorocka July 30th, 2008, 11:54 AM se volesse fare solo una valutazione di impatto avrebbe messo uno stadio normale di 4 tribune...
quella è l'idea di un possibile progetto..
sardreamer July 30th, 2008, 02:33 PM Stadio, via libera del centrodestra
Fonte: L'Unione Sarda 30 Luglio 2008
Consiglio. Mandato al sindaco di stipulare una convenzione con il Cagliari calcio entro il 30 settembre. Floris prudente
La maggioranza accelera, l'opposizione: «Non c'è fretta»
Il sindaco incontra Rem Kolhaas, l'architetto olandese che ha elaborato il progetto di restyling di Sant'Elia per conto della Regione.
Floris: «Nessun progetto si realizza in solitudine».
Tra i banchi dell'opposizione c'è chi definisce la proposta del Cagliari calcio al sindaco «una solenne porcheria e pure mal scritta» (Cugusi, Prc), chi ritiene «che non si possa trattare con un moroso» (Zuncheddu, Psd'Az) e chi invita a «non prendere decisioni affrettate dopo che si è temporeggiato per anni» (Ninni Depau, Pd). E c'è anche chi, nella maggioranza, obietta che «se dessimo lo stadio al Cagliari la Corte dei conti ci chiederebbe di risponderne patrimonialmente» (Bistrussu, Riformatori).
VIA LIBERA CON 19 SÌ Niente che non fosse ampiamente previsto. Infatti alla fine di un dibattito prevedibilmente lungo, passa (con 19 sì e tre astenuti, Bistrussu e i due consiglieri socialisti, che hanno manifestato il sostegno al progetto) l'ordine del giorno della maggioranza che impegna il sindaco a porre in essere gli atti di competenza «al fine di stipulare una convenzione con il Cagliari calcio per la costruzione di un nuovo stadio». Un via libera «condizionato» che contiene una differenza politicamente sostanziale rispetto al documento concordato col sindaco nel corso di due riunioni di maggioranza (l'ultima ieri prima della seduta): nel primo di parlava di approvare gli atti «con sollecitudine» in quello votato a fine serata «entro il 30 settembre». Una data più categorica, che coincide con quella indicata dal Cagliari calcio e che dà il senso della volontà della maggioranza di chiudere in tempi brevi la partita dopo anni di attendismo. Una fretta che il centrosinistra interpreta, ovviamente, con sospetto.
OPPOSIZIONE BOCCIATA Ritirato invece l'ordine del giorno dell'opposizione che sollecitava sindaco e giunta a coinvolgere la città, ad avviare un confronto ai diversi livelli istituzionali, a tener presente l'obiettivo primario della valorizzazione del proprio patrimonio prima di avviare processi di privatizzazione (lo stadio attuale, ricorda il centrosinistra, vale poco meno di 54 milioni di euro), a utilizzare, eventualmente, un bando pubblico di gare ed a risolvere prima il contenzioso con il Cagliari al fine di riaffermare il principio di legalità a tutti gli aspetti della gestione.
LE CONDIZIONI DEL CENTRODESTRA Il documento approvato contiene le undici condizioni che la maggioranza pone al sindaco: che venga costituito un diritto di superficie a tempo determinato a favore del Cagliari calcio; che siano autorizzate attività di ristorazione funzionali allo svolgimento degli eventi sportivi e culturali e attività di promozione della società; che sia predisposto un quadro economico che garantisca l'utilità per l'amministrazione comunale, anche attraverso la richiesta al Cagliari calcio di effettuare a proprie spese la demolizione del vecchio stadio; che il Cagliari calcio si faccia carico degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria; che sia previsto che alla fine del rapporto concessorio la società restituisca al Comune l'impianto in piena efficienza; che il concessionario metta a disposizione gratuitamente l'impianto per manifestazioni di proprio interesse per un numero di giornate prestabilito; che si provveda ad una transazione per risolvere le pendenze economiche; che si richieda al concessionario di utilizzare personale locale per la realizzazione dell'opera; che la squadra possa giocare al Sant'Elia finché non si costruisce il nuovo impianto; che nell'area oggetto della concessione sia autorizzata la sola costruzione dell'impianto sportivo anche se risultassero ulteriori volumetrie concedibili. Una cautela, quest'ultima, finalizzata a mettere a tacere voci su possibili e presunte speculazioni immobiliari.
VOGLIO IL NUOVO STADIO Un sospetto che nessuno, tuttavia, ha palesato durante la discussione. Aperta con un'interrogazione del Pd, che chiedeva al sindaco, tra l'altro, se avesse già inopportunamente preso impegni col Cagliari calcio per conto del Consiglio, che fine hanno fatto i crediti con il Cagliari calcio e quale sarebbe stato il destino delle due delibere approvate dall'Aula a febbraio del 2007 con le quali si ipotizzavano un investimento da parte del Comune per un nuovo stadio e un concorso internazionale di idee per la riqualificazione dell'area. Per Emilio Floris è l'occasione per chiarire la sua posizione: «Sì al nuovo stadio, ma dopo un chiaro mandato della maggioranza e dopo aver valutato, con l'ausilio dei legali, tutti i complessi aspetti giuridico-amministrativi connessi alla realizzazione dell'opera». Quanto ai crediti vantati dal Comune, «sarà un tecnico nominato dal tribunale a valutare crediti e debiti ed a stabilire chi ha ragione». Floris ha anche detto che il Comune valuterà se chiedere al Cagliari de demolire il vecchio Sant'Elia o se lasciarlo in piedi, «magari ristrutturandolo e riconvertendolo» ed ha auspicato il dialogo con la Regione perché «niente si fa in solitudine» e perché «il nuovo stadio sarà parte integrante della nuova Sant'Elia». Proprio questo eccesso di prudenza del sindaco ha indotto la maggioranza a inserire nell'ordine del giorno una scadenza più categorica.
L'INCONTRO CON KOLHAAS Di stadio e dintorni il sindaco ha parlato prima della seduta consiliare con Rem Kolhaas, l'architetto olandese che ha elaborato il progetto di restyling di Sant'Elia per conto della Regione. Uno studio che ha previsto, tra le numerose ipotesi, la costruzione, nell'area dove dovrebbe sorgere lo stadio, di una «striscia di abitazioni» che si estenderebbe in direzione via Rockefeller sino al confine con lo stagno di Terramaini. Un'idea che confligge con quella del Comune, che realizzerebbe le case in aree attigue a quelle già edificate, ma sulla quale «occorrerà dialogare».
IL DIBATTITO Il dibattito è andato secondo le previsioni. Con la maggioranza determinata ad accelerare i tempi e il cui pensiero è sintetizzabile nelle parole dell'Udc Massimiliano Tavolacci, presidente della Commissione urbanistica: «È ora di decidere adesso», ha spiegato, «ma non a qualunque condizione, non senza riflettere, non senza garanzie. Ma con la consapevolezza che finalmente ci siano le condizioni per realizzare quel desiderio che troppi aspettano da lungo tempo. Una città che si rimette in moto anche attraverso un simbolo che diventa segno di nuove cose da fare». Una fretta che per Ninni Depau, capogruppo del Pd, è ingiustificata dopo anni di dibattiti infruttuosi: «Non facciamoci condizionare dal fatto che sia arrivata una proposta. Ragioniamo, riflettiamo, valutiamo, facciamo i conti. E questo non significa rinviare all'infinito».
Tra maggioranza e opposizione, i socialisti Raimondo Perra e Francesco Ballero. «Condividiamo l'ordine del giorno della maggioranza e se ci fosse stato tempo l'avremmo integrato con nostre proposte. L'opposizione intende rimandare il problema all'infinito. Noi siamo perché Cagliari abbia un nuovo stadio. Anzi», chiarisce Perra, «vorremmo un sindaco più decisionista».
FABIO MANCA
30/07/2008
sardreamer July 30th, 2008, 02:39 PM La storia e la proposta che ha portato al sì di ieri
Dieci anni di dibattiti attorno al Sant’Elia
CAGLIARI. La prima ipotesi di nuovo stadio venne presentata al Comune da Massimo Cellino, nella sua qualità di presidente del Cagliari calcio, durante l’ultima consilitura guidata da Mariano Delogu. Erano previsti 25mila posti, centri commercili, palestre ecc. Poi la proosota venne rivista: via i centri commerciali, sostituiti da esercizi di vendita legati allo sport e palestre varie.
Il nuovo stadio. Infine nell’ultima proposta (da realizzarsi in un’area adiacente allo stadio attuale) niente negozi, ma bar, ristorante e otto «sky box», piccoli appartamenti di lusso con vetrate panoramiche (per ospiti o altro). Il numero dei posti resta di venticinquemila e tutte le tribune sono coperte con speciali pannelli. La struttura dello stadio è tale da permettere la vicinanza del pubblico (aspetto, questo, sottolinato più volte da Cellino). È previsto anche un ampio parcheggio, interrato. E attorno alla struttura il progetto ipotizza un piccolo parco. Il costo complessivo è stimato in 30 milioni: a carico del Cagliari calcio che, in cambio, avrebbe la struttura in concessione pluriennale (da sessanta a novant’anni).
L’area. L’area richiesta dalla società dei rossoblu per la realizzazione della nuova struttura è di 47.000 metri quadrati. Inizialmente, quando c’era stata la prima proposta del presidente Cellino, non si era parlato nè di diritto di superfice, nè di cessione dell’area, ma solo di costruzione ex novo della struttura. Allora la questione si arenò perchè non sarebbe stato possibile far costruire un impianto sportivo (pur come project financing, costo a carico del privato che, in cambio, gestisce la struttura per un certo numero di anni) senza un appalto pubblico. Oggi si parla di diritto di superficie, da avere in modo gratuito. Nella lettera spedita al sindaco Emilio Floris (e resa pubblica ieri sera in consiglio comunale) non si quantifica il tempo della concessione di questo «diritto», che va in parallelo a quello dello stadio.
Le delibere. Attulmente ci sono due delibere che giaccino in consiglio comunale dall’inizio della consiliatura, senza mai essere state discusse. In una si ipotizza la ristrutturazione del Sant’Elia per un costo di 39 milioni e 500mila euro. Nell’altra si parla di un concorso internazionale di idee per verificare «che e come fare?». Per il momento solo la commissione consiliare ai Lavori pubblici si è espressa: a favore del concorso internazionale di idee.
Il Sant’Elia. La proposta per la realizzazione del nuovo stadio prevede la rimozione dell’attuale Sant’Elia. Ma molte voci si sono levate contro questa ipotesi, tra cui quella di Gigi Riva e Carlo Dore: con l’abbattimento della struttura, la Sardegna perderebbe l’unico impianto in graodo di ospitare avvenimenti sportivi, calcistici e non, di livello internazionale. Inoltre la stima, fatta dal Comune, del valore dell’attuale stadio è di oltre 53 milioni di euro. (r.p.)
La nuova sardegna, 30-7-08
sardreamer July 30th, 2008, 02:42 PM Stadio, disco verde a Cellino
Fonte: La Nuova Sardegna 30 Luglio 2008
La maggioranza comunale ha dato mandato al sindaco di fare l’accordo entro il 30 settembre col Cagliari calcio
ROBERTO PARACCHINI
CAGLIARI. La maggioranza di centrodestra del consiglio comunale dice sì all’ipotesi del nuovo stadio di Massimo Cellino. Il presidente del Cagliari Calcio aveva ripresentato nei giorni scorsi il progetto della struttura che, firmata la convenzione, sostituirà l’attuale Sant’Elia.
Giornata interamente dedicata al dibattito sull’impianto sportivo quella di ieri: sia durante il consiglio comunale, finito a tarda notte, che nella mattinata e nel pomeriggio. Riunione fiume anche in Giunta per verificare i vari punti della ipotesi-Cellino. Nel pomeriggio, inoltre, il sindaco Emilio Floris ha ricevuto l’architetto Rem Koolhaas, titolare del progetto di riqualificazione abitativa del borgo Sant’Elia.
In apertura di seduta comunale il primo cittadino ha risposto a una interrogazione sugli incontri avuti nelle settimane scorse col presidente Cellino. E precisato di non avere «ovviamente preso alcun impegno nei confronti del Cagliari calcio in quanto questi possono essere presi soltanto dal consiglio comunale». Ad ogni modo, ha informato, «io sono favorevole al nuovo stadio, anche se tutta una serie di punti dovranno essere discussi e verificati in fase di convenzione». Tra questi c’è il discorso della quantità dell’area e della posizione (aspetto quest’ultimo a cui era interessato l’architetto Koolhaas). E il problema del contenzioso tra il Comune e il Cagliari Calcio. L’amministrazione contesta il non pagamento di 376mila euro, mentre la società dei rossoblu afferma di avere fatto una serie di lavori, che non danno diritto a questo pagamento. Un altro aspetto che dovrà essere definito, ha accennato il sindaco a fine seduta, riguarda la demolizione dello stadio Sant’Elia, che andrà verificata.
I consiglieri di maggioranza hanno quasi tutti sottolineato che il «vecchio stadio» ha molti difetti e che la città ha, invece, bisogno di una struttura efficiente e moderna. Ettore Businco (Udc) ha precisato, però, che la demolizione dell’attuale struttura è una delle opzioni ma non l’unica. E invitato a non farsi condizionare dal fatto che il presidente del Cagliari Calcio sia Massimo Cellino: «Noi abbiamo a che fare col Cagliari Calcio». Tra i gruppi che sostengono l’esecutivo ci sono state anche due voci dissonanti. Paolo Casu (Indipendente di centrodestra) si è detto totalmente contrario alla rimozione del Sant’Elia. Mentre Lino Bistrussu (Riformatori) ha sottolineato che il Cagliari Calcio è innanzi tutto una società a scopo di lucro e come tale non deve avere privilegi. Così come un commerciante, che pure fornisce un servizio deve pagare se utilizza un locale del Comune, «così deve fare una società di calcio che trae profitti da questa attività, qualora occupi un terreno del Municipio».
L’opposizione da parte sua ha chiesto innanzitutto che non si parli solo dello stadio ma di tutta l’area di Sant’Elia. Massimo Zedda (Sinistra democratica), Claudia Zuncheddu (Psd’az) hanno ribadito la necessità di individuare le priorità necessarie per la zona. Claudio Cugusi (Rifondazione) ha stigmatizzato le carenze della lettera di intendi spedita dal presidente Cellino al sindaco: «Non quantificato il tempo richiesto per il diritto di superficie. Ninni Depau (Pd) ha ricordato come il Sant’Elia sia valutato, nel patrimonio comunale, in quasi 54 milioni, «che non si possono buttare».
Durante la seduta sono stati presentati due ordini del giorno. Uno della minoranza in cui si chiede un approfondimento di tutte le questioni aperte (contenzioso, coinvolgimento dei cittadini, privatizzazione della stadio e trasparenza degli atti) prima di qualsiasi atto formale. E uno della maggioranza, esposto da Massimiliano Tavolacci (Udc), che impegna il sindaco a stipulare, entro il 30 settembre, la convenzione col Cagliari calcio per la realizzazione del nuovo stadio, traite la costituzioine del diritto di superficie (gratuito) in anni da determinare. Però viene chiesto che la società dei rossoblu paghi la rimozione del vecchio stadio e che conceda lo stadio gratuitamente al comune per manifestazioni di propro interesse, paghi gli oneri della manutenzione ordinaria e straordinaria e restituisca alla fine del diritto di superficie l’impianto funzionante. Il documento è poi passato con con 19 sì e 3 astenuti: Lino Bistrussu, Francesco Ballero e Raimondo Perra, entrambi Sdi. Mentre l’opposizione non ha partecipato alla votazione.
thenightdriver July 30th, 2008, 03:15 PM ma come si fa a dire che il sant'elia di oggia va preservato??insomma, se davvero avessero voluto fare qualcosa per salvarlo, lo avrebbero potuto fare 7/8 anni fa quando lo stadio cadeva a pezzi e cellino sistemo le tribune a ridosso del campo per permetter lo svolgimento delle gare.La verita' e' che tutti, comune, regione etc se ne sono sempre infischiati, salvo ribellarsi quando viene presentato un progetto di nuovo stadio!E dov'e' il progetto presentato da queste voci ribelli che prevede la ristrutturazione del vecchio sant'elia??Peccato che ristrutturarlo costi il doppio di costruirlo nuovo e non credo che ne sentiremo la mancanza del vecchio e decripito stadio, anche perche' il Cagliari lo scudetto l'ha vinto all'amsicora..guarda un po..pure quello abbandonato e trascurato, salvo ribellasri a qualsiasi progetto di riammodernamento o conversione presentato!Che la facciano finita di pensare i bei tempi e si inizi a pensare al pubblico di oggi, le sue esigenze e la pena che da 10 anni Cagliari subisce come immagine.
Avanti col nuovo stadio perche' se penso cosa hanno fatto gli inglesi a wembley o all'hibury dell'arsenal(monumenti nazionali) mi chiedo perche' il sant'elia non possa essere buttato giu e rifatto!
Dorocka July 30th, 2008, 03:17 PM eheh a volte si può solo ridere di fronte a certi commenti!
quali eventi internazionali puoi fare nel sant'elia di oggi?
thenightdriver July 30th, 2008, 03:22 PM eheh a volte si può solo ridere di fronte a certi commenti!
quali eventi internazionali puoi fare nel sant'elia di oggi?
lancio del mattone :lol:
GodSaveTheQueen July 30th, 2008, 03:24 PM eheh a volte si può solo ridere di fronte a certi commenti!
quali eventi internazionali puoi fare nel sant'elia di oggi?
si ma infatti, che obiezioni ridicole, in qualsiasi ipotesi di intervento per l'area lo stadio sarebbe stato demolito, se proprio devono fare opposizione che chiedano chiarimenti e garanzie per la progettazione integrata con Koolhaas:ohno:
GodSaveTheQueen July 30th, 2008, 03:25 PM L'INCONTRO CON KOLHAAS Di stadio e dintorni il sindaco ha parlato prima della seduta consiliare con Rem Kolhaas, l'architetto olandese che ha elaborato il progetto di restyling di Sant'Elia per conto della Regione. Uno studio che ha previsto, tra le numerose ipotesi, la costruzione, nell'area dove dovrebbe sorgere lo stadio, di una «striscia di abitazioni» che si estenderebbe in direzione via Rockefeller sino al confine con lo stagno di Terramaini. Un'idea che confligge con quella del Comune, che realizzerebbe le case in aree attigue a quelle già edificate, ma sulla quale «occorrerà dialogare»
va bene, l'importante è che le abitazioni siano costruite, se riescono a progettare tutto in sintonia siamo a posto:cheers:
l'importante era non creare strappi
Dorocka July 30th, 2008, 03:42 PM God ieri mi hai detto che le nuove casa sarebbero in sostituzione di quelle disastrate di ora...o sbaglio?
a quel punto al posto di quelle vecchie che succede?
GodSaveTheQueen July 30th, 2008, 05:19 PM ^^
secondo il masterplan i palazzoni sarebbero utilizzati per attività commerciali, locali, studi professionali, non più case popolari insomma
http://www.regione.sardegna.it/immagini/1_50_20080404202224.jpg
in questi giorni si stanno smantellando le piastre pedonali al primo piano che collegano fra loro i palazzoni del favero, un tempo concepite come luogo di passaggio e di incontro per gli abitanti delle case popolari, secondo i vecchi principi di progettazione, inesorabilmente falliti, dei Corviali di mezza Italia...inutile dire che all'ombra di queste piastre le attività illecite prosperino, oltre ad essere strutture pericolanti
http://img120.imageshack.us/img120/301/screenshot002tp8.jpg
a tal proposito, la regione ha inserito l'area fra le nove candidate sarde a godere dello status di zona franca urbana, in modo tale da favorire le nuove imprese
tutto ciò se si decide di seguire le linee guida del masterplan, oppure si possono buttare giù (ipotesi spesso considerata e caldeggiata in passato)
sardreamer August 1st, 2008, 02:22 PM La nuova sardegna
GIOVEDÌ, 31 LUGLIO 2008
Gigi Riva: «È un patrimonio che appartiene a tutta la Sardegna»
CAGLIARI. «Ai primi di settembre arriverà il Papa. Se avessimo avuto lo stadio di Sant’Elia funzionante avremmo potuto farvi l’incontro con la cittadinanza. Mentre saremo costretti a farlo nella piazza della basilica di Bonaria dove le decine di migliaia di persone presenti saranno stipate sino all’inverosimile», afferma Gigi Riva, nel commentare con disappunto l’orientamento della maggioranza del consiglio comunale (votato l’altro ieri) sul futuro dell’impianto sportivo costruito negli anni Settanta, dopo la vittoria dello scudetto da parte dei rossoblu: il suo abbattimento.
«In questo modo - continua il calciatore che Gianni Brera definì Rombo di Tuono - la Sardegna non avrà più uno stadio olimpico. E questo significa che non potrà più ospitare manifestazioni sportive di livello internazionale. Ma il Sant’Elia è uno spazio, l’ho detto tante volte, di tutti i sardi: appartiene a ognuno di noi e non è possibile che la Giunta comunale accetti di rimuoverlo in questo modo».
Nell’ordine del giorno si parla del Sant’Elia come di uno stadio «ormai divenuto inadeguato»... «Ma a parte che non è così - precisa Riva - o forse coi tubi Innocenti sulla pista, con cui facciamo ridere tutta Italia... Ma anche ammettendo che il Sant’Elia sia diventato “inadeguato”, chi lo ha fatto diventare così? Perchè il Comune non ha messo in atto tutte le cose necessarie per non farlo deperire? Su questo caso dovrebbe intervenire la Corte dei conti».
Nelle indicazioni date al sindaco Emilio Floris e alla Giunta si parla di «assicurare alla città una struttura moderna e polifunzionale». «Ma come con uno stadio in cui vi sono anche otto sky box...?, specie di appartamentini di lusso che che suonano anche come un’offesa al quartiere di Sant’Elia». Però l’amministrazione non ha i soldi per fare una nuova struttura. «Ma chi ha mai detto che si deve fare un nuovo stadio? A me non sembra che il Sant’Elia sia così mal ridotto. E se per caso lo è, ma non lo credo affatto, ripeto: perchè il Comune ha permesso che diventasse “inadeguato”?». Infine a Gigi Riva «lascia perplesso tutto l’iter. Si è parlato di incontri privati col sindaco. Credo che il primo cittadino dovrebbe, a questo punto, render conto pubblicamente di ogni suo passo. E tenere informata l’opinione pubblica... Prima di prendere decisioni, consiglierei al sindaco di istituire una commissione esterna, terza: per verificare i singoli aspetti del problema». (r.p.)
sardreamer August 1st, 2008, 02:24 PM La nuova sardegna
GIOVEDÌ, 31 LUGLIO 2008
Pagina 1 - Cagliari
Dissidi e polemiche nel centrosinistra sulla realizzazione del nuovo stadio
Raimondo Perra: «Premiati i tifosi». Ninni Depau: «Tutta la storia è indecente»
ROBERTO PARACCHINI
CAGLIARI. Il gioco del calcio non ha confini e divide sia la maggioranza che l’opposizione. L’altro ieri, infatti, l’ordine del giorno della maggioranza che «impegna il sindaco e la Giunta (...) a stipulare una convenzione con la società Cagliari calcio per la costruzione di un nuovo stadio» è passato per l’astensione di due consiglieri del centrosinistra, Francesco Ballero e Raimondo Perra (entambi dello Sdi). Il risultato finale ha visto 19 sì e 3 astenuti, tra questi anche Lino Bistrussu (Riformatori). Mentre il resto del centrosinistra non ha partecipato al voto con la chiara intenzione di far mancare il numero legale (che sarebbe stato di 21 presenze).
Una decisione, quella di Ballero e Perra, che non è affatto piaciuta agli altri consiglieri dell’opposizione. «Quello che lascia sconcertato di tutta questa storia - spiega Ninni Depau, capo gruppo del Pd - è anche la procedura. In pratica noi abbiamo discusso di una lettera di Massimo Cellino, definita dal sindaco Emilio Floris “privata”... Sì, all’ordine del giorno c’era la questione-stadio, ma poi la missiva è stata consegnata ai consiglieri e ci sono stati cinque minuti per permetterne la lettura. Solo che c’era già pronta la delibera di maggioranza che rispondeva positivamente alla lettera sulla costruzione del nuovo stadio. E tutto è stato fatto nel giro di una settimana. Mi sembra un’assurdità». L’altro ieri il consigliere di maggioranza Bistrussu ha ricordato che nel caso delle ipotesi sullo stadio Amsicora, i richiedenti (Raggio e la società sportiva) han dovuto ricorrere al Tar per avere una risposta. «In questo caso: tutto subito e gratis».
Potenza del gioco del calcio, si potrebbe dire e degli interessi che questo smuove, si potrebbe aggiungere. «Io e Ballero - precisa Perra - siamo favorevoli al nuovo stadio. Credo che il pubblico abbia necessità di vedere la partita in un impianto nuovo e moderno... Certo, poi, tutto deve essere concordato e non sulla base dei contenuti della lettera del Cagliari calcio, bensì degli interessi del Comune. Ma, indipendentemente da chi realizzerà il nuovo stadio, è importante che la gente che va a vedere la partita, la possa fruire nel modo migliore».
L’architettura scelta per la realizzazione della nuova struttura (che presuppone la rimozione dell’attuale), spiega Massimiliano Tavolacci (Udc, presidente della commissione consiliare all’urbanistica), «è quella della cessione del diritto di superficie. Pratica che permette anche un affidamento diretto dell’area, come da un pronunciamento del Consiglio di Stato del 1994. Poi tutti gli aspetti andranno verificati nell’interesse pubblico. Nell’ordine del giorno si parla, infatti, di “predisporre un quadro economico che garantisca l’utilità dell’amministrazione”. E si autorizza “la sola costruzione» dell’impianto sportivo».
In consiglio comunale ogni volta che si è parlato del gioco del calcio, si è «come fermato il mondo». Secondo Radhaouan Ben Amara (Comunisti italiani) la questione rispunta sempre in vicinanza di qualche elezione». Il gioco del calcio, insomma, come un qualcosa che rende tutti «con la sveglia al collo» come disse a suo tempo il rettore Pasquale Mistretta, o che altro? «Personalmente sono sempre rimasta affascinata - afferma Anna Oppo, già direttrice dell’istituto di sociologia della facoltà di Lettere - da come il gioco del calcio rappresenti il l’inguaggio in grado di unire persone delle più svariate origini, culturali e sociali. In un Paese in cui regna l’incultura e l’analfabetismo di ritorno, il calcio rappresenta l’unico linguaggio, per lo più maschile, socializzato. Ed è la riduzione all’essenziale della cultura nazionale con un suo linguaggio non grezzo e altamente specializzato». Potenza del calcio, quindi, e degli interessi che smuove... «Direi che, come sociologa weberiana che cerca di capire quel che capita, resto sbalordita. Chissa?, forse Renato Soru, al posto dell’Unità, avrebbe dovuto comprarsi il Cagliari calcio...».
sardreamer August 1st, 2008, 02:26 PM La nuova sardegna
VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008
Pagina 1 - Cagliari
Lo chiedono in un’interrogazione sette consiglieri «Si promuova il coinvolgimento dei cittadini»
«Gigi Riva ha ragione: quello è un patrimonio di tutta l’isola Ci vuole una commissione terza»
CAGLIARI. Il Sant’Elia è un patrimonio dei sardi, la città «proprietaria» non ne può disporre a piacimento, soprattutto quando in gioco c’è addirittura la demolizione dell’unica struttura olimpica dell’isola. Gigi Riva con la sua autorevolezza sportiva ieri ha invitato al ripensamento, oggi un gruppo di consiglieri comunali propone un referendum tra i cittadini.
Con un’interrogazione urgente sette consiglieri comunali chiedono che si dia retta a Rombo di Tuono e che si promuova «il coinvolgimento dei cittadini perché gli stessi siano messi in condizione di decidere sul futuro di un patrimonio così importante per la città». Poi chiedono che venga accolta la proposta «di Gigi Riva di istituire una commissione terza, imparziale, che esamini i singoli aspetti prima di assumere qualunque decisione formale». L’originalità della polemica sta in questo: non è una scelta pro o contro il presidente del Cagliari Calcio (che è libero di fare le sue proposte, ovviamente), quanto una difesa dello stadio della Sardegna, della sua utilità per la crescita dell’isola e dei valori che esso rappresenta. Il Sant’Elia non è uno stadio per il calcio e basta: è una struttura che può accogliere manifestazioni di grande livello sportivo e sociale e di grande pubblico. Perché levarselo di mezzo? L’esempio del Papa calza a pennello: arriva il Pontefice, lo stadio è nato per accogliere folle in sicurezza, quale luogo migliore per il bagno di folla che il 7 settembre Benedetto XVI farà? Dunque nell’interrogazione urgente i consiglieri comunali di centro sinistra riepilogano la vicenda: il Sant’Elia deve essere raso al suolo perché 19 consiglieri così hanno deciso assieme all’attribuzione gratuita della concessione al Cagliari Calcio dell’area per la costruzione del nuovo stadio. Diciannove sardi hanno votato in questo modo: ma tutti gli altri abitanti della città e magari della Sardegna cosa avrebbero fatto se qualcuno avesse dato loro voce? La commissione terza di Gigi Riva e il referendum dei 7 consiglieri sono suggerimenti perché questo possa essere fatto in modo approfondito e con piena soddisfazione di tutti. «Particolarmente condivise dai cagliaritani - è scritto nell’interrogazione urgente - sono le affermazioni secondo cui il Sant’Elia è un patrimonio che appartiene alla Sardegna tutta... appartiene a ognuno di noi e non è possibile che la giunta comunale accetti di rimuoverlo in questo modo». Un punto sul quale sia i consiglieri comunali sia il campione battono molto è la pretesa fatiscenza dello stadio: com’è che si è ridotto eventualmente così se è stato anche ristrutturato nel 1990 per i campionati mondiali di calcio con soldi pubblici? Il Comune lo ha lasciato degradare e adesso è come se la proposta del Cagliari Calcio cadesse giusta giusta per coprire quel che non è stato fatto a tutela del monumento dello sport sardo. Classificare il Sant’Elia come lo stadio di tutti i sardi non è sentimentalismo sportivo: secondo i sostenitori del vecchio impianto è aver chiara la storia e le ragioni della sua costruzione. Oltre che le necessità del mondo sportivo isolano, destinato a restare senza strutture per manifestazioni internazionali, con buona pace dei sogni di turismo sportivo agitati anche dalla maggioranza che ora vuole abbattere il Sant’Elia.
sardreamer August 1st, 2008, 02:36 PM sapete come finisce? cellino lo stadio moderno se lo farà ad assemini e li giocherà il cagliari..
Il sant'elia vecchio rimarrà la, in attesa che qualcuno se lo restauri e sporattutto in attesa degli eventi olimpici internazionali e competizioni varie di atletica che in più di trentacinque anni di vita non ha mai ospitato...
concerti ed eventi al sant'elia? io ho il ricordo di un concerto di vasco rossi negli anni '80... stop
GodSaveTheQueen August 1st, 2008, 02:45 PM ma quanto mi stanno scendendo con questo aggrapparsi al vecchio stadio...
Dorocka August 1st, 2008, 02:51 PM ma hanno mai fatto gare di atletica nel Sant'Elia?
cioccione August 1st, 2008, 03:06 PM ma hanno mai fatto gare di atletica nel Sant'Elia?
Il Sant'Elia è stato utilizzato anche per manifestazioni sportive extra-calcistiche come i campionati italiani assoluti ed il meeting Terra Sarda di atletica leggera.
Fonte: http://it.wikipedia.org
Dorocka August 1st, 2008, 03:21 PM quanti decenni or sono?
GodSaveTheQueen August 1st, 2008, 04:08 PM certo che aggrapparsi alla pista d'atletica quando è appena stato inaugurato il nuovo impianto CONI con tutti i crismi...
GodSaveTheQueen August 1st, 2008, 04:09 PM quanti decenni or sono?
ah bho, io non ho memoria di alcuna gara, e un impianto da 40000 posti per gare di atletica in ogni caso sarebbe una boiata pazzesca:weird:
Dorocka August 1st, 2008, 04:12 PM soprattutto in Italia...
all'estero funzionerebbe, ma da noi per niente!
qual è il nuovo impianto CONI?hai immagini God?
GodSaveTheQueen August 1st, 2008, 09:30 PM ^^
non se ne trovano:ohno:
guarda, in questa foto di Josh si vede dove è ubicato, è quello in alto a sinistra, immaginatelo con la pista azzurra e l'erba nel campo:)
La zona dove verra' edificato il Betile
http://farm3.static.flickr.com/2191/2222654361_76ce9a251c_b.jpg
Dorocka August 2nd, 2008, 10:51 AM grazie God :)
GodSaveTheQueen August 2nd, 2008, 05:37 PM figurati, poi se ne trovo altre più recenti e più da vicino ( o se riesco a scattarne qualcuna:P) le posterò;)
sardreamer August 4th, 2008, 10:36 PM figurati, poi se ne trovo altre più recenti e più da vicino ( o se riesco a scattarne qualcuna:P) le posterò;)
L'ex campo coni, oggi impianto comunale di atletica leggera, recentemente rifatto può contenere 5000 spettatori.
Ultimamente ha ospitato con grande successo i campionati italiani assoluti di altetica leggera. Se questi giorni passo da quelle parti gli faccio anch'io una bella foto e la posto.. vediamo chi fa prima ;)
sardreamer August 4th, 2008, 10:40 PM Comuni & stadi, così fan tutti
Fonte: L'Unione Sarda 28 Luglio 2008
Inchiesta. Ecco come altre amministrazioni civiche hanno proceduto per l'assegnazione degli stadi alle società calcistiche
Concessioni da 30 a 99 anni a Torino, Parma, Bologna
Due settimane fa è stata l'Associazione dei Comuni italiani, a ribadire che la gestione degli stadi comunali spetta alle società calcistiche, confermando una linea che da anni accomuna governi e coalizioni.
Non più di due settimane fa è stata l'Anci, l'Associazione dei Comuni Italiani, a sottolineare che la gestione degli stadi comunali spetta alle società calcistiche, confermando una linea che da anni accomuna governi e coalizioni. E del resto fu Giovanna Melandri, ministro prodiano dello Sport, a confermare, poco prima delle elezioni di un anno fa, che «Europei o non Europei andiamo avanti per cambiare il modo di gestire gli impianti e investire su nuove strutture» e che «la gestione non andrà più agli enti locali».
Del resto - e Cagliari ne è un esempio eclatante - per i Comuni gli stadi rappresentano costi enormi, mentre per le società di calcio, che ieri campavano di incassi al botteghino e oggi sfruttano diritti tv, merchandising, concerti, costituiscono una fonte di ricavo necessaria. Ecco perché gran parte dei Comuni italiani proprietari di stadi hanno affidato o si apprestano a farlo, con forme differenti, la gestione degli impianti alle società calcistiche. O a concedere ai club il diritto all'uso delle aree dove costruirne di nuovi, salvo poi rientrarne in possesso dopo un congruo numero di anni.
L'ESEMPIO INGLESE Ad aprire la strada sono stati inglesi e spagnoli - Manchester united e Chlelsea, Real Madrid e Barcellona in primis -, gli olandesi l'hanno innovata progettando il primo stadio polifunzionale in Europa, l'Amsterdam arena.
IL BOLOGNA In Italia il primo Comune ad affidare la gestione dello stadio alla società calcistica di riferimento è stato Bologna nel '98, hanno proseguito Milano con Milan e Inter nel 2000, Torino con Juve e Torino, Parma e Messina nel 2003, Perugia nel 2004, Firenze con la Fiorentina, Genova con Genoa e Sampdoria, Napoli, Benevento, il Palermo più recentemente. Lo stanno per fare Brescia, Bergamo, Salerno e Varese.
Chi non l'ha fatto sta per farlo. Società e Comuni hanno concordato la durata dell'accordo, l'eventuale canone da pagare, hanno stabilito che cosa è possibile fare dentro e in qualche caso attorno agli stadi.
I VANTAGGI PER I COMUNI Le società calcistiche, che oggi hanno bisogno di forme alternative di guadagno, hanno la possibilità di ottenere impianti moderni (meno posti coperti e più comodi) e possono lucrare dalle attività di intrattenimento e dal merchandising. Le amministrazioni si avvantaggiano dalla valorizzazione di un bene patrimoniale (per il quale dovrebbero incassare un canone) che alla scadenza del contratto ritorna nella loro disponibilità.
DA AMSTERDAM A S.ELIA Non solo: in molti casi gli stadi sono stati catalizzatori di operazione urbanisticamente esemplari, come è accaduto ad Amsterdam, dove lo stadio è stato trasformato in centro polifuinzionale e il quartiere dov'è sorto da periferico è diventato in un polo d'attrazione.
Un'operazione simile a quella che Comune e Regione ambiscono a realizzare a Sant'Elia, dove sono stati progettati (e finanziati) il nuovo Lungomare, il porticciolo, il museo Betile e una più generale riqualificazione del quartiere. E dove si ipotizza la realizzazione di un Polo sportivo con il nuovo palazzetto dello sport, che sorgerebbe sulle ceneri del Sant'Elia, e un'area jogging connessi ai quattro impianti di via Rockefeller e all'impianto Coni dell'atletica leggera.
JUVENTUS E TORINO I contratti più importanti degli ultimi anni sono quelli stipulati dal Comune di Torino con le due società calcistiche della città. Nel 2003 la Juventus ha acquistato per 24 milioni il diritto di superficie sull'area del Delle Alpi per 99 anni. Contemporaneamente il Comune ha ceduto gratuitamente al Torino l'area del vecchio Comunale in cambio dell'impegno della società di ristrutturarlo in vista dei Giochi Olimpici del 2006. Ma nell'estate del 2005 la società granata è fallita. Per questo il Comunale è ritornato al Comune che lo ha ristrutturato. Nel 2006 è stato la sede delle cerimonie d'apertura e di chiusura dei Giochi Olimpici e dei Giochi Paralimpici Invernali. Oggi si chiama Olimpico e ci giocano entrambe le società torinesi. Nel frattempo a febbraio 2007 è stato approvato il progetto del nuovo Delle Alpi. Avrà 40.600 posti (contro i 70 mila attuali), 12.000 metri quadri per le attività commerciali e 5.000 per gli uffici e costerà 100 milioni, spazi commerciali esclusi.
MILAN E INTER Le due società milanesi hanno costituito il Consorzio San Siro 2000 per la gestione congiunta dello stadio “Meazza” che hanno ricevuto in concessione dal Comune di Milano per trent'anni. Sfruttando l'attrattività delle squadre e dei marchi, Milan (la terza società europea per fatturato complessivo dopo Manchester e Real Madrid) e Inter lo hanno trasformato in punto di incontro aperto sette giorni la settimana incrementando così i loro ricavi. Gli sky box (a Cagliari ne sono previsti 8) sono vere e proprie suite con vista panoramica sul campo e tecnologie di ultima generazione, dove le aziende che li hanno acquistati (prezzi da 70 a 110 mila euro iva esclusa) organizzano eventi e meeting. Lo stadio ospita inoltre spazi commerciali sul modello Warner Village. Per l'Expo 2015 l'Inter potrebbe costruire un nuovo impianto.
NAPOLI Il “San Paolo” è stato concesso dal Comune alla società di De Laurentiis per dieci anni.
FIORENTINA Come il “Franchi”, che la società viola ha ottenuto dal Comune in concessione pluriennale.
PERUGIA Nel 2003 venne firmata una convenzione tra Comune e Perugia calcio per la gestione del Curi per 80 anni. Prevedeva la ristrutturazione e la copertura dell'impianto a carico della società che avrebbe dovuto realizzare all'esterno un centro polifunzionale turistico ricettivo (5000 metri), un'area vip, ristoranti con vista panoramica, 30 suite da affittare agli sponsor (2600 mq), sale per congressi, mostre, concerti, palestre, bingo. Per ogni anno il Comune si era impegnato a versare alla società un contributo di 250.000 euro. Nel 2005 la società è fallita e, come è accaduto a Torino, il Comune è ritornato ad esserne il proprietario.
BOLOGNA Dopo aver stipulato un accordo con il Comune per la concessione trentennale della gestione del Dall'Ara (38 mila posti), il Bologna ha affidato alle Schematre, una società specializzata in management e organizzazione sportiva, la gestione dello sviluppo del marchio Bologna Fc. I progetti hanno riguardato la ristrutturazione della tribuna centrale (otto salotti panoramici), una terrazza di 900 metri quadri con ristoranti, salotti, tecnologie audio e video.
PARMA Nel 2002 i gialloblù hanno ottenuto il “Tardini” in concessione per trent'anni. Un'intesa che sta permettendo alla società di dotare lo stadio di nuovi servizi.
VARESE Il Comune di Varese nel 2006 ha bandito una gara per la riqualificazione e/o rifacimento dello stadio. La formula finanziaria scelta è quella del Project financing e si ipotizza una concessione di 30 anni «o superiore».
FABIO MANCA
26/07/2008
sardreamer August 4th, 2008, 10:41 PM Sant'Elia, guerra sulla demolizione
Fonte: L'Unione Sarda 4 Agosto 2008
Stadio. L'opposizione: è un patrimonio. Il centrodestra: avete votato sì a tutti progetti della Regione che prevedono l'abbattimento
Lo stadio può essere bello o brutto a seconda di chi lo disegna. E della parte politica che lo propone. Non si spiegherebbero altrimenti le polemiche sorte attorno alla demolizione del Sant'Elia, parte del più ampio dibattito sulla decisione del Consiglio comunale di dare mandato al sindaco di concedere al Cagliari calcio entro il 30 settembre un'area accanto al vecchio impianto dove costruire la Caralis arena.
Sia in aula, martedì scorso, che nei giorni successivi, il centrosinistra è partito all'attacco, supportando un'azione di Gigi Riva: «La decisione del Consiglio ha provocato reazioni negative in città e nel mondo sportivo, in particolare di Riva, che rappresenta il simbolo del riscatto non solo sportivo di Cagliari e della Sardegna», hanno tuonato in un'interrogazione Ninni Depau, Lorenzo Cozzolino e Massimo Zedda (Pd), Claudia Zuncheddu (Psd'az), Gialeto Floris (Idv), Radhouan Ben Amara (Città promessa), e Claudio Cugusi (Prc-Se). «Particolarmente condivise dai cagliaritani sono le affermazioni secondo cui il Sant'Elia è un patrimonio che appartiene a tutta la Sardegna e ad ognuno di noi e non è possibile che la Giunta comunale accetti di rimuoverlo in questo modo». Da qui la richiesta al sindaco di promuovere «azioni che coinvolgano i cittadini nelle decisioni sul futuro dello stadio e accogliere la proposta di Riva di istituire una commissione imparziale che esamini i singoli aspetti prima di assumere qualunque decisione».
PATRIMONIO DA PROTEGGERE Un ragionamento, quello del centrosinistra, che parte dalla considerazione che il Sant'Elia «è un grande patrimonio economico, sportivo e anche culturale della città» (il valore attribuito all'impianto è di circa 56 milioni, mentre quello dell'area attigua è di 26) e che la sua eventuale inadeguatezza «è da addebitare alla responsabilità del Comune, e rappresenterebbe un grave problema da portare all'attenzione della Corte dei conti».
LA REPLICA La maggioranza ieri ha replicato con durezza parlando di una «patetica operazione trasformistica». Secondo Massimiliano Tavolacci (Udc), Alessandro Serra (An) e Claudio Tumatis (Lavoro e Quartieri) «fingono di dimenticare che per mesi hanno sostenuto, nei lavori della commissione Urbanistica e col voto conclusivo in Consiglio Comunale, i contenuti del Master Plan per il recupero del quartiere di Sant'Elia predisposto dalla Regione attraverso lo studio di Rem Koolhaas, che in tutte le ipotesi progettuali prevede la demolizione del vecchio stadio per la cementificazione dell'area che darebbe il via a una speculazione edilizia. Addirittura», aggiungono Tavolacci, Serra e Tumatis, che sostengono di parlare anche per conto del resto del centrodestra, «in una delle soluzioni indicate e sottoscritta col voto dal centrosinistra è prevista l'estensione degli interventi edificatori anche all'area in concessione allo stesso Riva, area per la quale recentemente il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno per la realizzazione di impianti sportivi polivalenti a carattere sociale. Inoltre lo stesso Master Plan proposto da Renato Soru prevede la demolizione del vecchio stadio per la realizzazione di uno nuovo senza peraltro indicare possibili fonti di finanziamento».
«Oggi i consiglieri del centrosinistra propongono soluzioni conservative. Perché non lo hanno fatto quando in tutta fretta hanno spinto per la sottoscrizione dell'Accordo di Programma? Perché non hanno chiesto lo stesso coinvolgimento della cittadinanza sul Betile e l'ex Manifattura Tabacchi? L'opposizione», aggiungono i consiglieri della maggioranza, «tenta solo di bloccare la realizzazione di progetti concreti anche rinnegando le proprie scelte. Noi, invece, abbiamo sempre affermato che il recupero di Sant'Elia passa anche attraverso la valorizzazione della vocazione sportiva della zona. Del resto», concludono, «avevamo tre possibilità: ristrutturare lo stadio o realizzarne uno nuovo, a Sant'Elia o altrove, con un investimento insostenibile per il Comune. Abbiamo scelto la soluzione più conveniente. È vero», concludono, «che perderemmo il valore del vecchio Sant'Elia, oggi certamente inferiore ai 56 milioni indicati nell'inventario patrimoniale, ma ne acquisiremmo un altro».
REFERENDUM SENZA SENSO Per Raimondo Perra e Francesco Ballero, i consiglieri socialisti che non la loro astensione hanno consentito l'approvazione dell'ordine del giorno alla prima votazione, «il Sant'Elia è il simbolo di una fase gloriosa per la Sardegna, come sostiene Riva, ma il mondo si trasforma. Il Consiglio comunale ha detto sì a uno stadio moderno, in linea con l'evoluzione del calcio, aderente ai bisogni degli atleti e dei tifosi. Per questo la proposta di un referendum non ha senso». (f. ma.)
03/08/2008
Morpheus61 August 5th, 2008, 10:04 AM AIUTO! Siamo nelle mani di un'accozzaglia di politicanti incoerenti e menefreghisti degli interessi dei cittadini. Ma si vada avanti, accidenti!!!
thenightdriver August 5th, 2008, 07:34 PM che dire...di politici cosi,solo in Italia. Prima votano i progetti per la nuova riqualificazione del quartiere con annesso abbattimento stadio, poi lo stadio viene deciso di farlo fare a cellino e quindi abbattere il vecchio e loro si alzano a coro che il sant'elia e' un patrimonio! Ma patrimonio de che???abbiamo vinto qualcosa in quello stadio??NO. e allora pure Gigi riva che fino a quando nn si politicizza e' uno dei migliori esponenti x cagliari, cosa mai avra' visto nel sant'elia attuale x definirlo non brutto..anzi..!!Insomma la morale e' se a wembley con 100 anni di storia calcistica e olimpica si e' deciso di abbatterlo per ricostruirlo sulle ceneri ancora piu' bello e sfarzoso,, se Hibury strorico impianto dell'arsenal viene abbattuto per farci un parcheggio..cosa avra' di piu' il fantastico sant'elia per far rivoltare i nostri politici all'idea di abbatterlo x costruirne uno nuovo e moderno??!??e questi fanno il bene di noi poveri cittadini..infatti loro abbonamento gratis e in tribuna coperta, noi poveri sfigati da 7 anni sulle gradinate in ferro!!:banana:
cescocix August 5th, 2008, 09:06 PM lo spirito del masterplan era quello di costruire i nuovi alloggi per gli attuali abitanti e altre abitazioni nell'area dell'attuale stadio, assieme a nuove abitazioni in modo tale di rompere sia l'isolamento fisico del quartiere e stratificare l'estrazione sociale (passatemi il termine) degli abitanti, in modo tale che il ghetto svanisse
Questo discorso è opinabilissimo, per quanto mi riguarda è una grandissima stupidaggine.
Nessun sociologo sano di mente potrebbe affermane una scemenza del genere, e se quelli' Dell'Oma me ne portano uno che afferma questo io ne porto 1.000.000 che affermanno il contrario.
Oggi giorno quando si usa il termine ghetto si distorce il suo reale significato per intenderne un altro ovvero il seguente: ci si riferisce con il termine ghetto ad "un'area nella quale persone disagiate convivono".
Se si costruisce affianco al ghetto,un altro quartiere, quell'area ... il ghetto permane.
Se affianco al ghetto si costruisce un secondo quartiere, il ghetto permane.
Se affianco al ghetto si costruisce un terzo quartiere (..e cosi via) il ghetto continua ad essere per definizione sempre lo stesso, perchè le persone che lo compongono sono sempre le stesse e con gli stessi problemi socio-economici.
Sant'Elia non puo' risolvere i suoi problemi costruendo altri palazzi.Non si puo' essere cosi ingenui nel credere ad un ragionamento del genere...
Se si vuole migliorare sant'Elia, bisogna migliorare le condizioni di vita delle persone disagiate di sant'elia, per fare questo bisogna offrire a questa gente una opportunità di riscatto sociale, questo lo si fa attribuendo a Sant'Elia un ruolo ben preciso con attività e servizi, e coinvolgendo gli abitanti.
Un progetto stile Olympiapark di monaco accostato alle altre soluzioni dell'Oma,offrirebbe tantissime opportunità di lavoro, d'altra parte richiederebbe figure professionali non altamente qualificate quindi perfetto per gli abitanti di sant'elia.
Costruire un altro quartiere la dove ora c'è lo stadio sarebbe un affare per i palazzinari ma non per sant'elia, perchè non ci sarebbe la stessa opportunità di riscatto sociale per gli abitanti, ed inoltre sottrarrebbe un area pubblica per darla a pochi privati.
Comunque ora vedremo, il fatto che ci sia la destra al comune e la sinistra alla regione mi da più speranza, ogni fazione sarà pronta a sputtanare l'altra, spero che si faccia lo stadio ed il betile, per quanto riguarda il progetto dell'Oma vedremo in cosa consisterà in concreto, e sopratutto quanto la speculazione dei 220.000 sqm sia un fatto trainante per tutta l'operazione.
cescocix August 11th, 2008, 12:23 PM http://blog.miragestudio7.com/wp-content/uploads/2007/07/london_olympic_2012_village.jpg
Questo è il parco olimpico Londinese progettato da una nostra conoscente...(Z.Hadid)
Inutile dire le opportunità di lavoro , di svago ed il prestigio che darebbe solo la metà di un parco del genere a Cagliari....ed in più affacciato sul mare ...pazzesco
gedeone81 August 11th, 2008, 06:32 PM gigi riva era meglio in area di rigore, a cosa serve uno stadio da 40000 posti con pista d'atletica a cagliari? ricordo le celeberrime e numerosissime grandi serate di atletica a cagliari!!!
Gioma August 11th, 2008, 09:28 PM Per Cesco
Cagliari non ha 12 milioni di abitanti e tanto spazio da usare...:ohno:
cescocix August 12th, 2008, 12:06 AM http://hugo.patchboard.net/sites/architectix/images/olympiapark.jpg
Per Cesco
Cagliari non ha 12 milioni di abitanti e tanto spazio da usare...:ohno:
Cosa centra Londra ed i suoi abitanti?
Ho mostrato Londra solo per fare un esempio di parco sportivo, ma se non riesci ad associarlo a cagliari perche pensi che sia sovradimensionato, allora guardati il parco di monaco che è molto piu piccolo (l'area è simile a quella di sant'elia) ed al posto del lago mettici un lungomare .
L'area libera a sant'elia è tantissima, si potrebbe integrare betile ,palazzetto stadio, arena teatro,lungomare con locali ed i quartieri esistenti (San Bartolomeo e Sant'elia) in un unico parco.
Ti consiglio di visitare il sito del parco di monaco (www.olympiapark-muenchen.de ) non puoi non innamorartene.
Se clicchi su questo link (http://www.olympiapark-muenchen.de/index.php?id=olympiapark) accederai alla pagina in cui vi è l'elenco di tutte le strutture e servzi offerti .
Come vedi in un area paragonabile a sant'elia ci sta dentro di tutto, non serve una area grande come quella di londra
gedeone81 August 14th, 2008, 10:49 PM io ci sono stato all'olimpia park di monaco, bellissimo, pero' alcune strutture tipo campi da tennis e i condomini che ospitavano gli atleti sono un po in degrado, parlo di 5 anni fa, cmq parco e strutture sportive sono bellissime
ricu__ August 15th, 2008, 09:09 PM http://blog.miragestudio7.com/wp-content/uploads/2007/07/london_olympic_2012_village.jpg
Questo è il parco olimpico Londinese progettato da una nostra conoscente...(Z.Hadid)
Inutile dire le opportunità di lavoro , di svago ed il prestigio che darebbe solo la metà di un parco del genere a Cagliari....ed in più affacciato sul mare ...pazzesco
si ok...quello però non è solo un parco: è il progetto del villaggio olimpico per le olimpiadi del 2012! hai idea di quanti soldi servano per fare una cosa simile??? :)
cescocix August 17th, 2008, 09:53 PM si ok...quello però non è solo un parco: è il progetto del villaggio olimpico per le olimpiadi del 2012! hai idea di quanti soldi servano per fare una cosa simile??? :)
Ma infatti non si sta parlando di costruire un parco olimpico, si sta discutendo sul costruire un parco adatto e proporzionato ad una citta come Cagliari, l'esempio di londra è sovradimensionato ovviamente,contavo sulla capacità di proiettare un idea su una realtà più piccola come Cagliari..... ma se qualcuno non ci riesce come ho già detto pensi al parco di monaco.
logicamente è molto più facile trovare un palazzinaro pronto a cementificare tutto piuttosto che i soldi per costruire un progetto serio e lungimirante per sant'elia e per Cagliari.
Ribadisco per salvare sant'elia bisogna dare una possibilità di riscatto sociale alle persone che ci vivono, quindi strutture che creino posti di lavoro e diano a sant'elia un ruolo ben preciso, ebbene il parco con tutti i servizi annessi è una buona soluzione , sicuramente meglio dello scempio della speculazione edilizia .
Gioma August 18th, 2008, 06:38 PM Io non vedo cosa ci sia di così scandaloso in un progetto che preveda l'edificazione di palazzi in una città...neanche fosse l'ultimo spazio libero rimasto in Sardegna!
Non credo che gli abitanti di S. Elia abbiano bisogno dell'ennesimo parco (che a Cagliari non mancano di certo), mentre la città nel suo complesso ha bisogno di una "iniezione" di abitanti, altrimenti chi ci andrà a fare sport e passeggiate nei parchi? I numerosi centenari della città con le assistenti geriatriche?
Ricordo poi che Sant'Elia è sul mare, vicino a un colle che potrebbe essere si reso più accessibile per tutta la città e verde, senza sacrificare prezioso spazio alle speculazioni edilizie, che a me così schifo non fanno...
Sant'Elia non ha bisogno ne di parchi ne di altro che non sia diventare parte integrante della città, anche fisicamente.
GodSaveTheQueen August 18th, 2008, 07:24 PM Io non vedo cosa ci sia di così scandaloso in un progetto che preveda l'edificazione di palazzi in una città...neanche fosse l'ultimo spazio libero rimasto in Sardegna!
Non credo che gli abitanti di S. Elia abbiano bisogno dell'ennesimo parco (che a Cagliari non mancano di certo), mentre la città nel suo complesso ha bisogno di una "iniezione" di abitanti, altrimenti chi ci andrà a fare sport e passeggiate nei parchi? I numerosi centenari della città con le assistenti geriatriche?
Ricordo poi che Sant'Elia è sul mare, vicino a un colle che potrebbe essere si reso più accessibile per tutta la città e verde, senza sacrificare prezioso spazio alle speculazioni edilizie, che a me così schifo non fanno...
Sant'Elia non ha bisogno ne di parchi ne di altro che non sia diventare parte integrante della città, anche fisicamente.
:applause:
gedeone81 August 18th, 2008, 10:08 PM oddio io non conosco cagliari, ma quando si fanno nuove edificazione bisognerebbe prevedere mezzi di trasporto pubblico, aree verdi viabilita', soprattutto nel 2008, che ne dite?
BiagPal August 18th, 2008, 10:59 PM Io non vedo cosa ci sia di così scandaloso in un progetto che preveda l'edificazione di palazzi in una città...neanche fosse l'ultimo spazio libero rimasto in Sardegna!
Non credo che gli abitanti di S. Elia abbiano bisogno dell'ennesimo parco (che a Cagliari non mancano di certo), mentre la città nel suo complesso ha bisogno di una "iniezione" di abitanti, altrimenti chi ci andrà a fare sport e passeggiate nei parchi? I numerosi centenari della città con le assistenti geriatriche?
Ricordo poi che Sant'Elia è sul mare, vicino a un colle che potrebbe essere si reso più accessibile per tutta la città e verde, senza sacrificare prezioso spazio alle speculazioni edilizie, che a me così schifo non fanno...
Sant'Elia non ha bisogno ne di parchi ne di altro che non sia diventare parte integrante della città, anche fisicamente.
Essere favorevoli alle speculazioni edilizie?! Siamo alla follia pura! :ohno:
GodSaveTheQueen August 18th, 2008, 11:24 PM ma ragazzi, ma sapete di cosa state parlando?:ohno:
c'è il verde, c'è la linea tranviaria, c'è il parco sui colli, c'è il parco dello stadio, c'è un nuovo canale navigabile, un porticciolo...state tranquilli:)
stiamo poi parlando della città con più verde in Italia (assieme a Verona mi pare)...credo sia più urgente una iniezione di abitanti che il 3465687° parco, tra l'altro progettata ad hoc da uno dei migliori studi al mondo, l'OMA di Koolhaas, e con forti fini a carattere sociale
sarà la decima volta che ribadisco queste cose, datevi una lettura al thread sul masterplan di Sant'Elia, guardatevi la lezione di Alkemade al festarch, se vi interessa farvi un'idea vostra della cosa...
l'equazione nuovo quartiere=speculazione edilizia francamente in questo caso mi fa ridere, e non poco
BiagPal August 18th, 2008, 11:54 PM ^^ Gli abitanti non si fanno semplicemente costruendo nuove case. Se questi non ci sono non ci sono, punto.
Non vedo, poi, per quale motivo bisogni guadagnare abitanti a tutti i costi. Non si guadagna nulla.
GodSaveTheQueen August 19th, 2008, 12:10 AM ^^ Gli abitanti non si fanno semplicemente costruendo nuove case. Se questi non ci sono non ci sono, punto.
Non vedo, poi, per quale motivo bisogni guadagnare abitanti a tutti i costi. Non si guadagna nulla.
1 - Ne abbiamo perso 40.000 in 10 anni perchè i prezzi delle case sono diventati inaccessibili
2 - Non se ne guadagnerà nulla, di certo si rimette ad avere una città fantasma, amplificando il pendolarismo dall'hinterland, dato che i servizi sono a cagliari
3 - Sant'elia è il più grande quartiere popolare dell'isola, pieno di problemi, centro di spaccio e con gli abitanti onesti che si trovano a vivere in bunker di cemento armato, completamente isolati dal resto della città da una strada a 6 corsie, lo stadio, i parcheggi, aree militari. Si intende rompere l'isolamento costruendo nuovi alloggi nella zona più vicina al resto della città, con case basse e di tutte le categorie, popolari e private, destinando i vecchi palazzoni al terziario, in modo tale che il quartiere dove le persone dovrebbero vivere non sia un angolo di città isolato dove si ha paura di camminare per strada
se ti interessa parlare sul serio di questo argomento magari ci spostiamo sul 3d del masterplan, dove ci sono anche foto e più elementi di discussione, io sono disponibile:)
i discorsi aprioristici lasciano un po' il tempo che trovano, a mio parere...
cristianocani August 19th, 2008, 01:56 AM Essere favorevoli alle speculazioni edilizie?! Siamo alla follia pura! :ohno:
Questo è il modo migliore per creare i famosi comitati antitutto.... non conoscere il progetto e sentenziare queste cose.... la maggior parte della gente le sente o le legge, e via alle proteste!
La base della riqualificazione del quartiere di Sant'Elia nasce proprio per rimediare agli errori fatti negli anni passati, agendo soprattutto nel campo del sociale, poi quello che spicca maggiormente è il progetto, e quello può piacere o meno, ma non credo che si possa giudicare vedendo solo 2-3 render (che tra l'altro non rispecchiano appieno quello che sarà il progetto definitivo, ma sono solo un'idealizzazione sul futuro di una porzione di città), senza conoscere tutto quello che c'è alla base, e parlo di analisi socio-economiche, urbanistiche, di pianificazione partecipata attraverso l'intervista di un folto campione di residenti (esiste un dossier di base di circa 500 pagine, è stato fatto un workshop che ha coinvolto le università di Milano, Cagliari e lo studio di Koolhaas proprio per conoscere tutte le problematiche del quartiere, per poter stilare al meglio una strategia per risolvere definitivamente la situazione attuale).
Sicuramente il progetto è molto particolare, soprattutto per l'approccio che lo studio O.M.A. ha verso qualsiasi tipo di progettazione, ed è vero anche che le opere di koolhaas vengono spesso criticate perchè sono spiazzanti, ma è anche vero che funzionano, e a poco a poco vengono accettate e si integrano con il contesto (mi riferisco ad alcuni esempi come la biblioteca di Seattle, o il teatro dell'opera di Porto). Stiamo comunque parlando di un architetto che per il suo pensiero e linguaggio architettonico viene paragonato da molti critici come il "Le Corbusier del XX secolo" (fondatore della corrente decostruttivista con Libeskind, Coop Himmelblau, Eisenman, Tschumi, Gehry, e alcuni che sono stati suoi allievi si chiamano Zaha Hadid, MVRDV...), insomma, non uno sprovveduto.
swedensurfer August 19th, 2008, 11:20 AM beh ineffettto è possibile farlo visto che intorno all'adriatico per i giochi del mediterraneo verrà tolta la strada adiacente per rendere tutto verde e si arriverà alo stadio tramite passaggi in mezzo ad una prato ,idem al villaggio del mediterraneo con fontane e tanti parchi e piazze.
non vedo dove sia il problema a cagliari^^
GodSaveTheQueen August 19th, 2008, 02:47 PM bhe certo che si può fare, il fatto è che c'è ben altro in progetto
cescocix August 19th, 2008, 09:16 PM Io non vedo cosa ci sia di così scandaloso in un progetto che preveda l'edificazione di palazzi in una città...neanche fosse l'ultimo spazio libero rimasto in Sardegna!
Lo scandalo sta nel fatto che quella zona ha delle potenzialità superiori ad altre zone edificabili, ma c'è molta gente miope che non vede le potenzialità dell'area, non vede neache il mare difronte.
Lo scandalo sta nel fatto che l'area di cui si parla non è edificabile e solo con il masterplan si potrebbe aggirare il problema e cambiare la destinazione d'uso per edificare, con l'arrabbiatura del comune di destra che non sopporta la speculazione della sinistra,nel senso che in questo campo preferisce fare da solo(vedi l'oscena nuova san Bartolomeo).
Lo scandalo sta nel fatto che secondo i ragionamenti dell'OMA la speculazione edilizia sarebbe importante per integrare la vecchia sant'elia, ma come ho gia detto questa è una considerazione assurda dell'OMA, nessun sociologo di fama (e libero) approverebbe cio che hanno detto quelli dell'Oma nelle loro conferenze (senza contradditorio).
Come ho gia detto migliaia di volte per rendere Sant'elia un quartiere decoroso bisogna offrire una opportunità di riscatto socio-economico per le persone che compongono il ghetto, questo non si ottiene costruendo un altro quartiere vicino.
Siamo cosi sicuri che a qualcuno interessi il destino delle persone di Sant'Elia?
Certo certo sono andati a parlare con gli abitanti di Sant'Elia, si sono informati sulle condizioni socio-economiche del ghetto ma questo chi ce lo dice che non sia solo una operazione di facciata?
Chi ci dice che ne tengano conto....ce lo dicono le idee del progetto?...ne dubito ...certo come tutti sappiamo quello che abbiamo visto è solo un schizzo un Concept ma quel poco che c'è è opinabilissimo, per ora nessuno lo ha cotestato ufficialmente entrando nel merito(tralasciando i Pili di turno) ma questo deriva dal fatto che siamo in una fase ancora non troppo avanzata.
Non credo che gli abitanti di S. Elia abbiano bisogno dell'ennesimo parco (che a Cagliari non mancano di certo), mentre la città nel suo complesso ha bisogno di una "iniezione" di abitanti,
Innanzitutto a Cagliari parchi seri attrezzati con strutture e servizi non ne esistono.
Come ho gia detto gli abitanti di Sant'Elia SONO I PRIMI AD AVERE BISOGNO DI UN PARCO, perchè questa volta non si parla di parco intendendo un area non (ancora) edificata con 4 alberelli, ma di un area con tanti servizi che darebbe posti di lavoro e quindi una forma di riscatto socio-economico.
I tuoi amati palazzi non apporterebbero nessuna forma di riscatto socio-economico.
altrimenti chi ci andrà a fare sport e passeggiate nei parchi? I numerosi centenari della città con le assistenti geriatriche?
Forse tu non sei molto sportivo be sappi che Cagliari è una città ipersportiva c'è un sacco di gente che corre per le strade (perchè sentieri su un parco scarseggiano), fatti un giro allo stadio sant'Elia il poetto Calamosca, altro che se servirebbe.
Ricordo poi che Sant'Elia è sul mare, vicino a un colle che potrebbe essere si reso più accessibile per tutta la città e verde
Mi fa piacere che ti ricordi che Sant'Elia è sul mare peccato che nei tuoi discorsi non vedo quale ruolo dai al mare, forse quello di essere visto da una finestra di un palazzo?
Traspare la classica mentalità del palazzinaro che incomincia a parlare delle zone che probabilmente potrebbero essere verdi..(.ma in futuro ..forse) nel momento in cui ha adocchiato zone adiacenti da cementificare.
Intanto ora palazzi davanti al mare .....
senza sacrificare prezioso spazio alle speculazioni edilizie, che a me così schifo non fanno...
E grazie si è capito sei mesi e mesi che ci spieghi le tue fantastiche idee per cementificare la città, costruire palazzi in tutta Cagliari, costruire nella caserma mereu, nell'area della Monfenera,Villasanta,Calamosca.
Tappiamo anche il molentargius?tanto che ti frega a te, sai quanti bei palazzoni ci starebbero!
La cosa che mi preoccupa è che c'è gente che ti applaude pure...bah
Josh_Ca August 20th, 2008, 01:24 AM cescocix, ti vorrei ricordare che se vince il cdx alle prossime regionali ti ritroverai cementificata tutta la sardegna qiundi non ti lamentare...ciao ciao
cescocix August 20th, 2008, 10:05 AM cescocix, ti vorrei ricordare che se vince il cdx alle prossime regionali ti ritroverai cementificata tutta la sardegna qiundi non ti lamentare...ciao ciao
Josh hai perfettamente ragione , non vedono l'ora di distruggere la legge salva coste di Soru, però anche se io voto Soru, ogni qualvolta la sx fa qualcosa non perdo il mio senso critico solo perchè voto sx, e questo vale anche per il masterplan, dove oltre a cose buone ci sono cose che a livello di idea sono molto opinabili.
Come cittadino ...(e qui non ti do ragione) HO IL DOVERE DI LAMENTARMI se vedo cose che secondo me non sono giuste, ho il dovere di organizzare comitati di quartiere per protestare contro chiunque, solo cosi si indirizza lo sviluppo della città nella giusta direzione.
Il male sta nella gente che vive dentro la propria ignoranza,che se ne frega e che sta zitta, loro uccidono Cagliari.
cristianocani August 20th, 2008, 11:05 AM Il male sta nella gente che vive dentro la propria ignoranza,che se ne frega e che sta zitta, loro uccidono Cagliari.
Faccio alcune provocazioni, premettendo che non sto dicendo niente di nuovo:
Se io non sono un medico, non mi metto certo a fare diagnosi, anche se mi posso documentare per comprendere meglio il problema.
Non ho mai capito perchè, invece, se c'è un progetto allora tutti sono architetti e possono decidere cosa fare e cosa no, quando questo spetta a persone competenti e che hanno avuto una formazione professionale per svolgere quella determinata attività. Nessuno è perfetto, è vero, infatti questo progetto si è sviluppato anche coinvolgendo la popolazione (faccio notare che il complesso del Favero non sarà demolito proprio per volere dei residenti), ma c'è un limite a tutto.
Quanti sono coloro che non gradiscono questo progetto? 1.000? 5.000?
Quanti abitanti ha cagliari? 155.000?
Beh, allora vuol dire che ci sono almeno 150.000 persone che sono favorevoli, metti che al 90% di queste non interessa la questione, ci sono comunque 15.500 persone alle quali piace questo progetto. Sono pur sempre la maggioranza, e questa è Democrazia.
Ripeto ancora una volta che, personalmente, questo progetto mi lascia un pò perplesso, ma non per ciò che ho visto e letto, perchè mi pare ben studiato e corretto per il risultato che si vuole ottenere, ma semplicemente perchè il mio modo di vedere l'urbanistica e l'architettura è agli antipodi rispetto a quello che fa Koolhaas con il suo studio.
Riguardo agli spazi verdi, invece, non vedo quale sia la necessità di creare un parco nell'attuale area dello stadio, quando c'è tutta l'area (vastissima) del promontorio di Sant'Elia/San Bartolomeo che di fatto è già fruibile, in buona parte, dai cittadini (e sicuramente migliorabile con un consistente apporto di servizi, compresi comunque nel progetto del masterplan).
http://img513.imageshack.us/img513/7066/santeliala6.jpg
cescocix August 20th, 2008, 02:14 PM Faccio alcune provocazioni, premettendo che non sto dicendo niente di nuovo:
Se io non sono un medico, non mi metto certo a fare diagnosi, anche se mi posso documentare per comprendere meglio il problema.
Non ho mai capito perchè, invece, se c'è un progetto allora tutti sono architetti e possono decidere cosa fare e cosa no, quando questo spetta a persone competenti e che hanno avuto una formazione professionale per svolgere quella determinata attività. Nessuno è perfetto, è vero, infatti questo progetto si è sviluppato anche coinvolgendo la popolazione (faccio notare che il complesso del Favero non sarà demolito proprio per volere dei residenti), ma c'è un limite a tutto. ]
Anche quei 4-5 bastardi della provincia dicevano cosi a chi osava contraddire il loro piano sul ripacimento del poetto, loro dalla loro parte avevano fior fiore di studiosi...
Non sono assolutamente d'accordo, guarda che per capire lo spirito di un progetto non bisogna essere Architetti, sopratutto di un progetto che pone come premesse un discorso socio-economico.Nessuno ha mai parlato di architettura in questo blog, ma solo considerazioni socio-economiche e destinazioni d'uso delle aree,guarda caso proprio la base del progetto.
Quanti sono coloro che non gradiscono questo progetto? 1.000? 5.000?
Quanti abitanti ha cagliari? 155.000?
Beh, allora vuol dire che ci sono almeno 150.000 persone che sono favorevoli, metti che al 90% di queste non interessa la questione, ci sono comunque 15.500 persone alle quali piace questo progetto. Sono pur sempre la maggioranza, e questa è Democrazia.
Grazie per aver fatto questo ragionamento.
Questo è un esempio del perchè una persona si senta autorizzata a fare una determinata cosa, perchè interpreta il menefreghismo, l'ignoranza e la disinformazione come assenso.
Ripeto ancora una volta che, personalmente, questo progetto mi lascia un pò perplesso, ma non per ciò che ho visto e letto, perchè mi pare ben studiato e corretto per il risultato che si vuole ottenere, ma semplicemente perchè il mio modo di vedere l'urbanistica e l'architettura è agli antipodi rispetto a quello che fa Koolhaas con il suo studio.
Sono d'accordo con te, ed inoltre ritengo dopo aver visto nel sito dell'Oma le loro opere, che Koolhaas centra poco con Sant'elia, posso capire se si parla di grosse metropoli ma la piccola Sant'elia....ma per carità.
Riguardo agli spazi verdi, invece, non vedo quale sia la necessità di creare un parco nell'attuale area dello stadio, quando c'è tutta l'area (vastissima) del promontorio di Sant'Elia/San Bartolomeo che di fatto è già fruibile, in buona parte, dai cittadini (e sicuramente migliorabile con un consistente apporto di servizi, compresi comunque nel progetto del masterplan).
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Il problema è che si usa la parola "parco", qui si sta parlando di un area piena zeppa di servizi, che sarebbero utilissimi a Cagliari e darebbe molti posti di lavoro ai residenti disoccupati,te ne frega qualcosa che la gente di sant'Elia si risollevi ?o parli di loro solo per costruire palazzi?
Se veramente vuoi risollevare l'area come fai ?costruendo servizi e dando lavoro o costruendo palazzi?Certo adesso mi dirai che nel masterplan ci sono gia previsti servizi, ma non sarai cosi ingenuo da pensare che bastino ?
Inoltre giusto che mi parli di parco a Calamosca ecc ,ti ricordo che a Cagliari non c'è uno spazio eventi, lo sai dove stanno progettando di farlo?a Calamosca,l'unico posto rimasto fuori dal caos della città, e da preservare.
Dobbiamo costruire un teatro, un palazzetto, uno spazio eventi, il betile ecc quell'area (l'area dello stadio) è perfetta perchè si potrebbe integrare il progetto del museo con quello del palazzetto dello stadio, del teatro ecc, quell'area è perfetta perchè ci guadagnerebbero lavoro le persone disagiate di sant'Elia, ci guadagnerebbe Cagliari perchè l'area sarebbe fruibile da tutti i cagliaritani.Inoltre nessuno dice di non costruire continuità abitativa, si può costruire attorno alla nuova san Bartolomeo si può costruire difronte al battaglione dei carabinieri e si può benissimo concretizzare il masterplan, senza l'area dello stadio.
cristianocani August 20th, 2008, 03:03 PM Io penso che chi decide si deve prendere le responsabilità.
Se sono un ingegnere, faccio una casa, e questa crolla, la colpa è mia perchè la responsabilità è la mia. Non vedo perchè dopo che mi faccio il mazzo per laurearmi e avere un titolo, debba venire il primo signor nessuno che, siccome non gli piace il progetto, dice di no, crea un comitato dove su 100 persone 2 conoscono il progetto, e neanche in dettaglio, la mettono sulla politica, si fa un gran casino, e tutto rimane immobile perchè poi l'amministrazione, impaurita nel perdere voti, blocca tutto. Non mi sta bene per niente.
I comitati sono la rovina dell'Italia.
E quando (se) dovevano esserci, come nel caso del poetto (forse perchè politicamente andavano d'accordo con l'amministrazione dell'epoca), non mossero un dito.
Posso avere sicuramente un dialogo con chiunque, ma non posso accettare che una persona che non abbia avuto una formazione in quel campo può dirti cosa devi fare o cosa no (per formazione non intendo necessariamente una laurea, ma almeno una conoscienza approfondita sugli argomenti che devono essere trattati).
Nel caso del masterplan convergono discipline quali sociologia, economia, urbanistica, architettura, ingegneria. E nello studio dell'area tutte le figure competenti hanno svolto il loro lavoro, assieme allo studio di Rem Koolhas, che in seguito ha elaborato tutta la marea di dati raccolti per formulare la proposta. E il metodo di lavoro di O.M.A. nella realizzazione di un progetto ha sempre come base lo studio socio-economico-urbanistico del luogo in cui dovrà realizzare il progetto.
Riguardo alla disinformazione, il discorso vale in ambedue le parti, senza dubbio. Qesto lo posso affermare dopo aver visto le vicende (assurde) di tuvixeddu, dove persone titolate, ma politicamente schierate, dicevano cose che non stavano nè in cielo nè in terra pur di convincere più persone possibili ad andare contro al progetto di coimpresa (ma altrettanto posso dirlo per piazza giovanni XXIII o il parcheggio di via manzoni). Se non sei convinto ti invito a cercare su internet (adesso non ricordo dove l'avevo trovata) la relazione dell'archeologa che smentiva categoricamente la presenza di tombe puniche sotto i luoghi dove dovevano fare i palazzi, in via is maglias, mentre confermava la presenza di alcune tombe sotto le fioriere, che non pregiudicavano però la loro conservazione, visto che non si utilizzavano materiali come cemento armato o simili (tutt'altro discorso invece va fatto per il palazzo di viale sant'avendrace, dove il blocco dei lavori era necessario)
I servizi che tu decanti verranno integrati sia nella realizzazione del lungomare, che all'interno del quartiere già presente, compreso il porticciolo, nell'intorno della zona sportiva e in tutte le nuove iniziative che verranno intraprese all'interno del progetto e come tu scrivi, per gran parte saranno dislocati sicuramente in quell'area.
Tieni presente che la maggior parte del "nuovo" quartiere urbano prevederà edifici con altezza massima di 2 piani, forse è per questo che la densità è un pò elevata, e forse è questo il nocciolo principale della questione, che secondo me è risolvibile, senza mettere in campo fantomatici palazzinari o distruttori di città.
Soprattutto a Cagliari, al giorno d'oggi, se non hai tutte le carte in regola col cavolo che ti fanno costruire, non so se hai idea di come siano pignoli (giustamente) i funzionari dell'ufficio tecnico comunale: basta una virgola messa per sbaglio al posto di un punto e virgola che devi rifare tutta la pratica daccapo, per non parlare poi dei pareri della regione e sovrintendenze competenti, che dopo il varo della legge paesaggistica e del decreto bersani sono diventati fiscalissimi, e se costruisci dove non puoi o più del dovuto te la fanno pagare (nel vero termine della parola) molto salata
cescocix August 20th, 2008, 04:29 PM Io penso che chi decide si deve prendere le responsabilità.
Se sono un ingegnere, faccio una casa, e questa crolla, la colpa è mia perchè la responsabilità è la mia. Non vedo perchè dopo che mi faccio il mazzo per laurearmi e avere un titolo, debba venire il primo signor nessuno che, siccome non gli piace il progetto, dice di no, crea un comitato dove su 100 persone 2 conoscono il progetto, e neanche in dettaglio, la mettono sulla politica, si fa un gran casino, e tutto rimane immobile perchè poi l'amministrazione, impaurita nel perdere voti, blocca tutto. Non mi sta bene per niente.
I comitati sono la rovina dell'Italia.
Menomale che prima mi parlavi di democrazia, scusami ma trovo il tuo ragionamento assurdo, se i cittadini non approvano determinate cose devono avere i mezzi per influire, un comitato cittadino è un mezzo democratico e civile per manifestare il proprio pensiero.
Se poi i politici si comportano male e perdono la propria coerenza per paura di perdere i voti, il problema sta nel politico che agisce male non nel comitato cittadino.
Posso avere sicuramente un dialogo con chiunque, ma non posso accettare che una persona che non abbia avuto una formazione in quel campo può dirti cosa devi fare o cosa no (per formazione non intendo necessariamente una laurea, ma almeno una conoscienza approfondita sugli argomenti che devono essere trattati).
Un individuo puo' disporre di una cosa come vuole lui, solo quando la cosa è sua, se l'individuo rappresenta un organismo pubblico o collabora con esso, come in questo caso, poichè qui si tratta di aree pubbliche, deve avere la pazienza di ascoltare e rispondere ai dubbi della comunità se questa ne ha, senza presunzione, senza fare il saccente.I comitati di quartiere se devono fare ricorso contro qualcuno si rivolgono sempre a persone con le competenze adatte.
Nel caso del masterplan convergono discipline quali sociologia, economia, urbanistica, architettura, ingegneria. E nello studio dell'area tutte le figure competenti hanno svolto il loro lavoro, assieme allo studio di Rem Koolhas, che in seguito ha elaborato tutta la marea di dati raccolti per formulare la proposta. E il metodo di lavoro di O.M.A. nella realizzazione di un progetto ha sempre come base lo studio socio-economico-urbanistico del luogo in cui dovrà realizzare il progetto.
Ognuno può orientare i propri studi secondo gli obiettivi prefissati, le competenze di chi realizza un progetto non sono da sole la garanzia della buona fede del progetto.Ripetere all'infinito che l'Oma di quà... L'Oma di là non serve a rendere più credibile il loro concept, come ho già detto per me è discutibilissimo, e se nessuno lo ha ancora contestato ufficialmete sta nel fatto che è troppo presto.
Soprattutto a Cagliari, al giorno d'oggi, se non hai tutte le carte in regola col cavolo che ti fanno costruire, non so se hai idea di come siano pignoli (giustamente) i funzionari dell'ufficio tecnico comunale: basta una virgola messa per sbaglio al posto di un punto e virgola che devi rifare tutta la pratica daccapo, per non parlare poi dei pareri della regione e sovrintendenze competenti, che dopo il varo della legge paesaggistica e del decreto bersani sono diventati fiscalissimi, e se costruisci dove non puoi o più del dovuto te la fanno pagare (nel vero termine della parola) molto salata
Mi spiace ma sei troppo fiducioso nelle istituzioni, certo una cosa sono i cavilli procedurali, e li ti do pure ragione, poi però vedi cose inspiegabili ti faccio due esempi:
Prendiamo i nuovi palazzi in costruzione sull'asse mediano...
mi riferisco ad alcuni palazzi attaccati al guard-rail in piena curva (...per la serie se uno esce fuori strada finisce dentro la cucina di qualche appartamento) come è possibile secondo te aver edificato in quell'esatto punto?Dove sono finiti i principi elementari dell'urbanistica?
E i nuovi tre palazzi al quartiere del sole? ne vogliamo parlare?
Mi riferisco ai palazzi nei pressi dell'incrocio di viale poetto, si vedono da ogni angolo della città talmente è la sproporzione.
Secondo te come è possibile che in quell'area abbiano permesso la costruzione di tre palazzi cosi grandi ?addirittura 2 piani in più di tutti i palazzi costruiti in quell'area?
lo so perchè ma è inutile e non mi interessa parlare di politica.
cristianocani August 20th, 2008, 06:10 PM I mezzi, i modi e i tempi con cui un cittadino può contestare qualcosa esistono e sono dettati dalla legislazione vigente.
I comitati sono sempre stati "fuori tempo" e fuori luogo. E non devono decidere loro cosa è giusto o sbagliato. Questo è accaduto fino ad ora a Cagliari, e in tutto il resto d'Italia.
A Cagliari si sta realizzando il Piano Strategico Comunale proprio per evitare che questi comitati si formino, coinvolgendo la popolazione nelle decisioni sul futuro urbanistico della città. Io personalmente ho partecipato attraverso il sito internet, non so se altre persone l'abbiano fatto, ma almeno ho potuto dare un piccolo apporto alla città che amo.
Se le competenze di chi realizza un progetto non sono da sole la garanzia della buona fede del progetto, figuriamoci quelle di chi ne conosce meno di zero, e pretende di avere ragione quando non ce l'ha.
Conosco gli esempi dei palazzi che hai citato solo per averli visti di sfuggita, non entro in merito alla loro architettura e posizione, ma se sono stati fatti evidentemente hanno avuto la concessione edilizia, il che implica che era tutto in regola, anche con il piano urbanistico vigente (per avere la conferma basta adare nel sito del comune e verificare la zonizzazione del PUC e le norme tecniche di attuazione). Poi altro discorso è vedersi una strada a scorrimento veloce a 10 metri dalla finestra di casa tua, cosa abominevole, ma basta non andare ad abitarci, non ce lo obbliga nessuno.
cescocix August 20th, 2008, 07:15 PM I comitati sono sempre stati "fuori tempo" e fuori luogo. E non devono decidere loro cosa è giusto o sbagliato. Questo è accaduto fino ad ora a Cagliari, e in tutto il resto d'Italia..
Non sono d'accordo i comitati servono eccome, se poi i politici non fanno il loro dovere la colpa è loro non dei comitati
Se le competenze di chi realizza un progetto non sono da sole la garanzia della buona fede del progetto, figuriamoci quelle di chi ne conosce meno di zero, e pretende di avere ragione quando non ce l'ha.
Infatti le persone che non conoscono un progetto non impongono ad una città di destinare un area per un determinato scopo, non impongono niente a nessuno, a volte chiedono spiegazioni ed in quel caso finche non vivremmo in una completa dittatura ...è giusto dargliele.
Conosco gli esempi dei palazzi che hai citato solo per averli visti di sfuggita, non entro in merito alla loro architettura e posizione, ma se sono stati fatti evidentemente hanno avuto la concessione edilizia, il che implica che era tutto in regola, anche con il piano urbanistico vigente (per avere la conferma basta adare nel sito del comune e verificare la zonizzazione del PUC e le norme tecniche di attuazione).
Questo che dici è ovvio, ma il mio esempio era solo per farti capire che un sistema di regole di per se non garantisce un bel niente.
Conta ed ha sempre contato chi le regole le fa, ed in quale contesto.
Il Puc non significa nulla se la giunta comunale non è onesta, se al comune fanno le cose con criterio allora la città ne giova, ma se il puc viene redatto sotto dettatura di alcuni grossi imprenditori come è successo parecchie volte in tantissimi comuni allora è un altro paio di maniche, come vedi le regole esistono ma si può aggirarle benissimo.
Poi altro discorso è vedersi una strada a scorrimento veloce a 10 metri dalla finestra di casa tua, cosa abominevole, ma basta non andare ad abitarci, non ce lo obbliga nessuno.
Questo è un ragionamento assurdo scusami, ,ma non si può parlare cosi.
Se esiste una casa costruita in quella posizione che tu definisci abominevole,
in una posizione perfino pericolosa, vuol dire che qualcosa nel tuo sistema di regole non ha funzionato, ed allora tu non puoi ridurre la questione ad un fatto di gusti, qui c'è qualcosa di anomalo e va messo in evidenza per quello che è.
Troppo comodo dire di non andare ad abitarci, quel palazzo se il sistema fosse "sano" non l'avrebbero mai dovuto costruire, questo è il punto.
Quindi non venire a dirmi che siccome ci sono delle regole tutto quello che viene fatto è giusto, non è assolutamente vero.
cristianocani August 20th, 2008, 07:48 PM Il PUC non significa nulla? Ma stiamo scherzando?
Il PUC non è redatto da un signor nessuno che fa quello che il potente di turno gli dice di fare, ma da persone che hanno competenze tali da poter redigere un progetto urbanistico che duri almeno 20 anni per una città di 150.000 abitanti, e le persone chiamate in causa per redigere il progetto sono decine e decine. Sai cosa vuol dire fare un piano urbanistico? Sai quanto tempo è necessario? Sai quante volte ci si deve incontrare tra progettisti, amministrazioni locali, regione, soprintendenze per poter almeno iniziare a stilare qualche tavola preliminare di progetto?
Ti rendi conto che stai dando del disnoesto a persone che hanno lavorato più di 2 anni per migliorare un ambito urbano?
Ho capito... il prossimo Piano Urbanistico di Cagliari, che dovrebbe essere fatto verso il 2020, lo facciamo fare a un comitato, ne vedremo sicuramente delle belle.
Non ho altre parole da aggiungere.
________________________________________
P.S.
Per tutti coloro che non sono sardi: Il PUC (piano urbanistico comunale) è l'equivalente del PRG (Piano Regolatore Generale)
cescocix August 20th, 2008, 10:36 PM Il PUC non significa nulla? Ma stiamo scherzando?
Il PUC non è redatto da un signor nessuno che fa quello che il potente di turno gli dice di fare, ma da persone che hanno competenze tali da poter redigere un progetto urbanistico che duri almeno 20 anni per una città di 150.000 abitanti, e le persone chiamate in causa per redigere il progetto sono decine e decine. Sai cosa vuol dire fare un piano urbanistico? Sai quanto tempo è necessario? Sai quante volte ci si deve incontrare tra progettisti, amministrazioni locali, regione, soprintendenze per poter almeno iniziare a stilare qualche tavola preliminare di progetto?
Ti rendi conto che stai dando del disnoesto a persone che hanno lavorato più di 2 anni per migliorare un ambito urbano?
Innanzitutto non ho accusato nessuno, so benissimo qual'è l'iter per redigere il puc e di tutte le persone che servono per costruirlo , ma so anche quanto peso abbia la politica, tu forse saprai cosa è un puc ma evidentemente non sei molto informato su cosa accade nel nostro paese, casi in cui il Puc è stato indirizzato da imprenditori potenti ce ne sono tanti ti faccio l'esempio eclatante di Roma svenduta ai palazzinari, di alcuni comuni limitrofi di roma, ad alcuni comuni della calabria della puglia, ...e allora?.
Ho capito... il prossimo Piano Urbanistico di Cagliari, che dovrebbe essere fatto verso il 2020, lo facciamo fare a un comitato, ne vedremo sicuramente delle belle.
Non ho altre parole da aggiungere.
W I comitati dei cittadini che si informano su cosa accade nella propria città, e che partecipano attivamente allo sviluppo del loro territorio, e che tanto fastidio danno a chi vuole decidere per loro, ........ma quale democrazia bah .
BiagPal August 20th, 2008, 11:18 PM ^^ E' inutile che continui a perdere tempo con cristianocani, tanto si è capito che è il dittatore di turno.
E' per il modo di ragionare che usa lui che viviamo in un Paese di merda!
cescocix August 20th, 2008, 11:55 PM ^^ E' inutile che continui a perdere tempo con cristianocani, tanto si è capito che è il dittatore di turno.
E' per il modo di ragionare che usa lui che viviamo in un Paese di merda!
BiagPal io penso che se noi cittadini partecipassimo tutti attivamente allo sviluppo della nostrà comunità, se si sconfigesse questa ignoranza e menefreghismo diffuso, se pretendessimo più informazione ...be allora il nostro paese sarebbe molto migliore, perchè nessun dittatore di turno avrebbe l'assenso dato dal nostro silenzio, e quindi non avrebbe il potere di agire male.
cristianocani August 21st, 2008, 01:48 AM ^^ E' inutile che continui a perdere tempo con cristianocani, tanto si è capito che è il dittatore di turno.
E' per il modo di ragionare che usa lui che viviamo in un Paese di merda!
Posso anche aver scritto con una certa durezza ma sempre nel rispetto e nella correttezza, non sono un dittatore e non pretendo che il mio pensiero sia legge.
Se il mio modo di ragionare non ti sta bene, non è certo in questi termini abbastanza offensivi che ti devi rivolgere. Come hai scritto tu stesso nel p.m. cerca di rispettare chi non la pensa come te. Quello che hai scritto è un post di pura provocazione, e soprattutto un attacco personale.
Tanti auguri.
Morpheus61 August 21st, 2008, 09:19 AM Io sto con Cristiano al 100%.
Dorocka August 21st, 2008, 09:28 AM ma perchè gli stadi fanno sempre bollire gli animi degli italiani?
anche solo a parlarne :lol:
Morpheus61 August 21st, 2008, 12:20 PM Via libera al nuovo stadio
Addio vecchio Sant'Elia
Entro il 30 settembre il sindaco firmerà la convenzione con Cellino per la realizzazione del futuro impianto sportivo. Il Sant'Elia dovrebbe essere abbattuto per far spazio a uno stadio più piccolo. Il tutto nonostante le critiche di Gigi Riva: "Così la Sardegna non avrà più uno stadio olimpico. Inoltre il Sant'Elia è uno spazio di tutti i sardi"
DA "La Nuova Sardegna" del 21.08.2008
Dorocka August 21st, 2008, 01:21 PM perchè il nuovo sant'elia non sarà uno spazio di tutti i sardi?
nik_300 August 21st, 2008, 02:02 PM ^^ E' inutile che continui a perdere tempo con cristianocani, tanto si è capito che è il dittatore di turno.
E' per il modo di ragionare che usa lui che viviamo in un Paese di merda!
Trovo inaccettabili questi attacchi rivolti ad una persona che non la pensa come te.
Dovresti vergognarti, primo perché hai dato immotivatamente del dittatore ad una persona obiettiva, rispettosa delle opinioni altrui e soprattutto competente,in secondo luogo,visto che la nazione in cui vivi non ti piace,dove viva dio si possono esprimere in tutta libertà (a patto di non offendere nessuno) le proprie opinioni, ti ricordo che esistono paesi in cui non si può esercitare neanche questo diritto. :ohno:
La tua è solo un'inutile provocazione!
Cristiano continua così,io sto con te!
cescocix August 21st, 2008, 02:27 PM Trovo inaccettabili questi attacchi rivolti ad una persona che non la pensa come te.
Dovresti vergognarti, primo perché hai dato immotivatamente del dittatore ad una persona obiettiva, rispettosa delle opinioni altrui e soprattutto competente,in secondo luogo,visto che la nazione in cui vivi non ti piace,dove viva dio si può esprimere in tutta libertà (a patto di non offendere nessuno) le proprie opinioni, ti ricordo che esistono paesi in cui non si può esercitare neanche questo diritto. :ohno:
La tua è solo un'inutile provocazione!
Cristiano continua così,io sto con te!
Avrà esagerato BiagPal ma santificare Cristiano mi sembra eccessivo, se qualcuno sbotta e gli da del dittatore immagiino che dipenda dal fatto che spesso nelle risposte di Cani è evidente la scarsa considerazione che lui mostra nei riguardi dei propri interlocutori, la presunzione di saperne più degli altri senza sapere con chi sta parlando e chiusura al dialogo, se uno legge attentamente non può non notare una leggera forma di arroganza nei modi di dire, e questo non mi sembra l'atteggiamento di una persona obiettiva e rispettosa degli altri.
Josh_Ca August 21st, 2008, 03:39 PM ^^ E' inutile che continui a perdere tempo con cristianocani, tanto si è capito che è il dittatore di turno.
E' per il modo di ragionare che usa lui che viviamo in un Paese di merda!
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Trovo inaccettabili questi attacchi rivolti ad una persona che non la pensa come te.
Dovresti vergognarti, primo perché hai dato immotivatamente del dittatore ad una persona obiettiva, rispettosa delle opinioni altrui e soprattutto competente,in secondo luogo,visto che la nazione in cui vivi non ti piace,dove viva dio si può esprimere in tutta libertà (a patto di non offendere nessuno) le proprie opinioni, ti ricordo che esistono paesi in cui non si può esercitare neanche questo diritto. :ohno:
La tua è solo un'inutile provocazione!
Cristiano continua così,io sto con te!
Quoto
Gioma August 21st, 2008, 10:39 PM Cesco, scusa se te lo dico ma il tuo atteggiamento mi sembra alquanto paranoico...io non sono un palazzinaro ne ho alcun interesse personale in quel campo. Ma non credo che l'ennesimo parco possa servire a qualcuno mentre una buona programmazione urbanistica, che prevede anche nuove edificazioni possa essere una soluzione non solo per S.Elia ma per la città in genere...
Per altre cose sarei contrarissimo, come ad esempio edificare sui colli di Sant'elia o sella del Diavolo e tanto meno molentargius (!), ma il contesto e il pregio ambientale mi paiono ben diversi da quelli di cui stiamo parlando.
Personalmente non sento la benchè minima esigenza di un altro parco ma potrei non essere rappresentativo. Tu hai dati concreti che dicono che i cagliaritani non sognano altro che un altro parco? O forse chi non la pensa come te è ottuso e ignorante e dunque il suo pensiero non conta?
A volte ho la sensazione che l'ambientalismo (spesso condito di complottismo) sia diventato una specie di moda, più che una razionale valutazione di opportunità.
cescocix August 21st, 2008, 11:48 PM Cesco, scusa se te lo dico ma il tuo atteggiamento mi sembra alquanto paranoico...io non sono un palazzinaro ne ho alcun interesse personale in quel campo. Ma non credo che l'ennesimo parco possa servire a qualcuno mentre una buona programmazione urbanistica, che prevede anche nuove edificazioni possa essere una soluzione non solo per S.Elia ma per la città in genere...
Per altre cose sarei contrarissimo, come ad esempio edificare sui colli di Sant'elia o sella del Diavolo e tanto meno molentargius (!), ma il contesto e il pregio ambientale mi paiono ben diversi da quelli di cui stiamo parlando.
Personalmente non sento la benchè minima esigenza di un altro parco ma potrei non essere rappresentativo. Tu hai dati concreti che dicono che i cagliaritani non sognano altro che un altro parco? O forse chi non la pensa come te è ottuso e ignorante e dunque il suo pensiero non conta?
A volte ho la sensazione che l'ambientalismo (spesso condito di complottismo) sia diventato una specie di moda, più che una razionale valutazione di opportunità.
Questo tuo discorso ha uno uno spirito notevolmete diverso rispetto a quello di tutti i tuoi precedenti post. Mi conforta....menomale
Ampsicora August 22nd, 2008, 02:18 PM ^^ E' inutile che continui a perdere tempo con cristianocani, tanto si è capito che è il dittatore di turno.
E' per il modo di ragionare che usa lui che viviamo in un Paese di merda!
eat the kakis
Tuscalin August 23rd, 2008, 04:23 PM Sono sempre stato d'accordo con gli interventi di Cristiano, ma devo ammettere che, per quanto riguarda questo argomento, abbiamo due punti di vista totalmente opposti.
Sant'Elia è uno dei pochi spazi sul mare rimasti alla città (e a tutta la sua area urbana, visto che l'edificazione nella costa ad est di Quartu sarebbe un'aberrazione, e quella lungo la 195 è resa impossibile dagli stagni e dalla fauna protetta) e non vedo alcun senso nell'utilizzarlo come luogo residenziale.
I punti di vista di chi supporta l'idea della "residenzializzazione" includono la trasformazione del quartiere da ghetto a zona vivibile e, magari, la carenza di alloggi nella città.
Ma vorrei che la vedeste in un altro modo: abbiamo una zona bellissima, affacciata sul mare, e vicinissima al centro città; quale migliore occasione per creare un vero e proprio quartiere turistico che rilanci l'immagine della città? Ecco quello che avrei in mente:
Partiamo dal Terramaini, il punto d'accesso all'intero quartiere: immaginate un paio di imbarcazioni-ristorante e diverse chiatte turistiche che portino i passeggeri ad ammirare le saline e i fenicotteri dello stagno di Molentargius.
Proseguendo verso l'area dell'attuale stadio: si potrebbe creare un grande centro sportivo che comprenda il nuovo Karalis Arena, un Palazzetto dello Sport serio (che permetta di ospitare manifestazioni internazionali), campetti all'aperto per gli sport minori e per il fitness, magari inserito in una cornice verde con prati ed alberi; il tutto collegato, tramite ponti pedonali sul Terramaini, da un lato al promontorio di Sant'Elia, e dall'altro alle aree verdi che si potrebbero creare nel lungomare di Viale Colombo.
Sempre all'interno di questo parco ovviamente sorgerebbe il Betile, che trarrebbe grossi vantaggi da un simile posizionamento.
E nella stessa zona, vicino al futuro porticciolo turistico (ottima idea, peraltro), si potrebbe creare una grande piazza sul mare, magari con una piccola arena all'aperto, utilizzabile per concerti e spettacoli.
Si parla poi del nuovo campus universitario... sparerò anche una cappellata, ma perché non utilizzare i palazzoni del Favero? In altre nazioni si sono utilizzati palazzoni simili, riadibiti a studentati, ovviamente a basso costo, col vantaggio che gli studenti risparmiano i 300 euro mensili che si spendono per vivere alla stessa distanza dal centro, e che il comune ci guadagna comunque un affitto, seppure a prezzi inferiori al mercato.
Facendo le cose in grande, tutta quest'area sportivo-turistico-culturale si potrebbe estendere ben oltre i confini di Sant'Elia, e non solo per la già proposta ipotesi di collegamento col lungomare di Su Siccu, ma anche ampliandosi verso il futuro centro congressi che potrebbe sorgere nell'area dell'Amsicora e verso le aree sportive di entrambi i lati dell'Asse Mediano.
So che molti di questi progetti richiederebbero un impegno che ben pochi amministratori comunali sarebbero disposti a mettere, ma chi mi può obiettare che il quartiere si rivitalizzerebbe maggiormente costruendo palazzine??
cristianocani August 23rd, 2008, 05:29 PM ^^
Forse c'è un fraintendimento su quello che ho scritto fino ad ora:
Io non supporto, non sono nè a favore nè contraro.
La mia è semplicemente una valutazione di un progetto esistente, presentato per risolvere una determinata questione sociale/urbanistica, e la mia risposta è che il progetto, così come è stato presentato, ha ottime probabilità di essere efficace. Non ho mai detto che voglio che si costruisca, ma non penso nemmeno che si possa ipotizzare qualcos'altro che non risponda all'esigenza che sta alla base del progetto. Altrimenti qualsiasi cosa è attaccabile. Il punto è che dobbiamo ragionare seguendo il filo logico da cui il lavoro di O.M.A. è partito, e soprattutto da ciò che la Regione e il Comune di Cagliari hanno richiesto, e cioè la riqualificazione di un'area degradata ed emarginata, con gravi problemi sociali, posta in una delle zone più belle della città.
Le cose che dici mi vanno benissimo, se le cose sono da vedere in un altro modo, come scrivi. Ma allora bisogna ripartire da zero, si buttano via tutti gli studi preliminari che hanno portato alla ragioni per le quali si deve riqualificare un quartiere e si fa il solito giardino (in questo caso attrezzato, con diversi impianti sportivi di grande importanza, e altri servizi vari) senza entrare in merito a discorsi filosofici, compositivi, economici, sociologici ecc ecc...
Il problema reale è che, volenti o nolenti, bisogna agire nella zona tra il borgo sant'elia, lo stadio e la zona terminale di terramaini, perchè questa è l'area interessata dal progetto.
Altrimenti (ipotizziamo) si rade al suolo tutto, e si ricostruisce nell'unica zona rimasta al comune per creare residenze, e cioè la Piana di San Lorenzo (per intenderci dove c'è il vecchio inceneritore), anche se bisogna dire che anche quell'area è soggetta a diversi vincoli, soprattutto al futuro "Piano del Verde" di prossima formulazione (esiste già come progetto preliminare, redatto dall'architetto paesaggista Andreas Kipar), ma così facendo non si risolverebbe nulla, si trasporterebbero i problemi in un'altra parte e stop.
Ritornando al progetto, e quindi alle cose concrete, la parte di residenze (che non necessariamente dovrà avere la densità che vediamo nei render, a mio parere eccessiva) è un elemento fondamentale dell'idea progettuale, e non penso che eliminandola questo funzionerebbe. Tra l'altro ricordo per l'ennesima volta che la zona di naturale non ha nulla, se non il mare che gli sta davanti. Se vogliamo dirla tutta, anche lo stagno di molentargius non ha praticamente nulla di naturale ormai, visto che quello che vediamo è tutta opera dell'uomo, che ha creato divisioni, passaggi, argini in una zona che era un acquitrino continuo che andava da Margine rosso fino a Su siccu, di fronte al santuario di Bonaria (lì nel medioevo c'erano le antiche saline governate dai monaci vittorini, bonificate agli inizi del '900). Si può parlare invece di rinaturalizzazione del territorio, e in questi termini il progetto prevede comunque aree verdi, e non solo edifici.
Un'altra cosa riguardo al parco: Cagliari è una delle città con più alta percentuale di aree verdi per abitante: considerando i freddi numeri, gli standard urbanistici ci dicono che ad ogni abitante spetta una superfice di verde (che sia parco, verde attrezzato o sportivo è indifferente) pari a 9 mq, mentre noi ne abbiamo poco più di 28, quindi più di 3 volte il minimo consentito dalle norme. Tra l'altro queste aree devono essere mantenute e la loro gestione influisce non poco nelle casse comunali.
Riguardo al campus, il problema principale sarebbe quello di recuperare appartamenti di edilizia a canone agevolato, perchè non è possibile convertirli in altro prima di averne costruito altrettanti, altrimenti si dovrebbero rendere i finanizamenti statali avuti per la loro realizzazione (o si prenderebbe una bella multa salata che il comune farebbe ricadere sui cittadini), quindi il problema delle nuove costruzioni ritonerebbe a far capolino.
Il progetto prevede invece di trasferire una parte degli abitanti nell'area delle nuove residenze (realizzate proprio per sopperire agli alloggi di edilizia economica e popolare eliminati per destinarli ad altre funzioni), e negli spazi non più occupati o da occupare (nella parte vecchia e nella nuova) la creazione di uffici (privati e pubblici), negozi commerciali e spazi che abbiano la funzione di portare lavoro all'interno del quartiere, garantendone la gestione a coloro che risiedono nell'area e necessitano di un sostentamento per poter vivere.
Tuscalin August 23rd, 2008, 08:48 PM Infatti, secondo me, l'errore è il solito: anziché analizzare il problema e cercare di capire qual era esattamente la situazione, ci si è buttati a risolverlo senza pensare; così si è arrivati a stabilire che la gente a Sant'Elia sta male perché vive in palazzoni ed è isolata dalla città, e che se si costruiscono al loro posto delle palazzine e si crea un continuum urbano, la gente improvvisamente starà bene. Questo è fondamentalmente sbagliato: la gente sta male perché non ha opportunità lavorative, e le piastre e l'isolamento aiutano soltanto a nascondere quello che la gente fa per attenuare questo malessere.
Per fare un paragone semplice semplice: se in un'isola ci sono persone che muoiono di fame e quindi praticano il cannibalismo, non ha senso costruire un ponte che li congiunga alla terraferma, occorre dar loro l'opportunità di mangiare una succulenta coscia di pollo.
Allo stesso modo, costruendo palazzine e qualche McDonald's, non si aiuta certamente a ridurre la disoccupazione o a migliorare il tenore di vita di chi, comunque, non potrà mai permettersi di vivere in quelle abitazioni.
So anche del problema delle residenze popolari, infatti in questo caso sarebbe opportuno poterle costruire proprio nella Piana di San Lorenzo (non sapevo di questo Piano del Verde di cui parli, che cos'è esattamente?) oppure, se si avviassero queste benedette Città Metropolitane, all'infuori dei confini comunali, magari proprio all'esterno della cinta della 554.
cristianocani August 23rd, 2008, 11:24 PM Infatti, secondo me, l'errore è il solito: anziché analizzare il problema e cercare di capire qual era esattamente la situazione, ci si è buttati a risolverlo senza pensare; così si è arrivati a stabilire che la gente a Sant'Elia sta male perché vive in palazzoni ed è isolata dalla città, e che se si costruiscono al loro posto delle palazzine e si crea un continuum urbano, la gente improvvisamente starà bene.
Qui non posso darti ragione, perchè prima di redigere il progetto, ci sono stati diversi mesi dove si è fatta l'analisi totale dell'area e di chi ci abita, con interviste a campione dei residenti, e si è pensato, e anche parecchio.Il continuum urbano è solo uno dei fattori in campo che dovranno risolvere il problema.
...costruendo palazzine e qualche McDonald's...
Il McDonald del render, come ha detto Floris Alkemade (O.M.A.) nella conferenza al Festarch (visibile nel sito omonimo), era messo solo come esempio, potevano metterci l'insegna di qualsiasi altra cosa. Non dobbiamo fissarci su quei 3 render che circolano, perchè sono solo una idealizzazione del progetto.
cristianocani August 24th, 2008, 01:09 AM Per il piano del verde ti rimando a questo link:
http://www.landsrl.com/lavori/portfolio/progettazione/Cagliari%20PVU/index.htm
Tuscalin August 24th, 2008, 02:19 AM Qui non posso darti ragione, perchè prima di redigere il progetto, ci sono stati diversi mesi dove si è fatta l'analisi totale dell'area e di chi ci abita, con interviste a campione dei residenti, e si è pensato, e anche parecchio.Il continuum urbano è solo uno dei fattori in campo che dovranno risolvere il problema.
Ovviamente rispetto la tua opinione, ma continuo a credere che non sia con l'edilizia abitativa che si risolvono i problemi di un quartiere; e, in ogni caso, penso che sia sbagliato pensare esclusivamente al bene di un singolo quartiere, senza pensare a come utilizzarlo per far sviluppare l'intera città nel suo complesso.
Il McDonald del render, come ha detto Floris Alkemade (O.M.A.) nella conferenza al Festarch (visibile nel sito omonimo), era messo solo come esempio, potevano metterci l'insegna di qualsiasi altra cosa. Non dobbiamo fissarci su quei 3 render che circolano, perchè sono solo una idealizzazione del progetto.
Ci mancherebbe, i render li ho guardati per curiosità, ma il tirare in ballo proprio il McDonald's dev'essere avvenuto inconsciamente; mi riferivo non tanto a quello nello specifico, quanto a qualsiasi piccola attività verrà creata e che, sempre secondo il mio modesto parere, servirà a poco o a nulla, che si tratti di McDonald's, della SISA o di un caddozzone.
P.S.: Grazie per il link del piano verde, ora gli do un'occhiata
cristianocani August 24th, 2008, 09:57 AM Ok, però nelle tue risposte leggo solo: qui non va, così no, non mi sta bene, non è questo il modo....
Ma allora cosa faresti per eliminare il degrado socio/economico e l'emarginazione del quartiere di Sant'Elia, e per migliorare il progetto preliminare presentato da Koolhaas?
cescocix August 24th, 2008, 11:58 AM Ok, però nelle tue risposte leggo solo: qui non va, così no, non mi sta bene, non è questo il modo....
Ma allora cosa faresti per eliminare il degrado socio/economico e l'emarginazione del quartiere di Sant'Elia, e per migliorare il progetto preliminare presentato da Koolhaas?
Provo a darti io una risposta sul cosa fare:
(e tra l'altro più o meno secondo me e quello che verrà a verificarsi visto che comune e regione sono in disaccordo)
1)Realizzare il progetto di koolhaas
2)Tu dici che la densità abitativa (vista nelle slide) del nuovo quartiere (zona stadio) in caso di costruzione ti sembra eccessiva e in caso la ridurresti.
Ebbene riduciamo la quantità di case da costruire quanto vuoi tu, aldilà di questo, nulla ti vieta di costruire la continuità abitativa che secondo te è funzionale al progetto(secondo me è una pazzia) nella nuova san bartolomeo e a sant'elia difronte al battaglione carabinieri, aree quindi sempre adiacenti al ghetto, dove c'è un sacco di spazio, a questo punto l'area dello stadio è libera, le case le hai costruite ugualmente.
3)Ora il progetto di koolhaas è salvo, nel senso che non è stato stravolto e quindi non perde di significato.
4)Daltra parte abbiamo un area di 8-9 ettari difronte al mare dove crei tutte le strutture che Cagliari non ha e che solo in parte sono nel progetto dell'Oma:
Quindi si integra tutto assieme:
Lo Stadio, il Palazzetto,il museo Betile, un Area grandi eventi,una marea di locali sul lungomare cosi la gente invece di andare al poetto va a Sant'Elia(dove non c'è una spiaggia da salvare), altre attività che valorizzino la zona e che impieghino i residenti, che si integrino con quelle previste dall'Oma.
Mi sembra una cosa ragionevole che accontenta tutti, crea posti di lavoro e riconsegna una zona fronte mare degradata a tutta la città, rendendola produttiva e integrata con la vita Cagliaritana.
Tuscalin August 24th, 2008, 12:32 PM Ok, però nelle tue risposte leggo solo: qui non va, così no, non mi sta bene, non è questo il modo....
Ma allora cosa faresti per eliminare il degrado socio/economico e l'emarginazione del quartiere di Sant'Elia, e per migliorare il progetto preliminare presentato da Koolhaas?
Come, scusa? Non ho forse spiegato anche abbastanza esaustivamente quello che vorrei fosse fatto a Sant'Elia e non solo??
cristianocani August 24th, 2008, 04:36 PM ^^
Una cosa è dire cosa vorresti tu (lo hai scritto, e mi sta bene) in un'ipotesi di riqualificazione dell'area, un'altra è fare una critica costruttiva di un progetto esistente: affrontarlo, smontarlo, vederne tutte le parti che lo costituiscono e proporre un'alternativa. Rispetto al progetto presentato non ho letto proposte da parte tua, ma solo dissenso.
Ripeto: abbiamo un progetto e su questo ragioniamo, non su altre cose ipotetiche, altrimenti tutto quello che ho scritto fino ad ora è aria fritta.
Morpheus61 August 25th, 2008, 09:20 AM ... si è arrivati a stabilire che la gente a Sant'Elia sta male perché vive in palazzoni ed è isolata dalla città, e che se si costruiscono al loro posto delle palazzine e si crea un continuum urbano, la gente improvvisamente starà bene. Questo è fondamentalmente sbagliato: la gente sta male perché non ha opportunità lavorative, e le piastre e l'isolamento aiutano soltanto a nascondere quello che la gente fa per attenuare questo malessere.
Per fare un paragone semplice semplice: se in un'isola ci sono persone che muoiono di fame e quindi praticano il cannibalismo, non ha senso costruire un ponte che li congiunga alla terraferma, occorre dar loro l'opportunità di mangiare una succulenta coscia di pollo.
Siamo sicuri? Non è che magari la fine dell'isolamento porterebbe nuove opportunità di lavoro, o perlomeno un minimo aumento dell'autostima nel sentirsi parte attiva di una comunità? Mal che vada ci sarebbero meno cannibali (oppure l'aumento della disponibiità di carne fresca favorirebbe il fenomeno contrario?)
thenightdriver August 25th, 2008, 09:47 AM parco o nuovi palazzi il problema vero del quartiere e' l'isolamento anche economico dal resto della citta', senza strutture alberghiere, ristoranti e negozi, in qualunque dei 2 casi il quartiere rimarrebbe prigioniero di se stesso, senza nessuna possibilita' di crescita'.
I palazzi servono a portare nuove persone e ad unire fisicamente il quartiere al resto della citta', il parco da la possibilita' di avere un area vasta dedicata allo sport, ma cio che serve sono aree ricettive, posti di lavoro e negozi che riescano a far uscire quel quartiere in particolare dalla crisi che l'avvolge.
p.s. e comunque lo stadio nuovo serve e pure velocemente:bash:
cristianocani August 25th, 2008, 08:38 PM ^^
Quoto in pieno.
nik_300 August 25th, 2008, 11:23 PM parco o nuovi palazzi il problema vero del quartiere e' l'isolamento anche economico dal resto della citta', senza strutture alberghiere, ristoranti e negozi, in qualunque dei 2 casi il quartiere rimarrebbe prigioniero di se stesso, senza nessuna possibilita' di crescita'.
I palazzi servono a portare nuove persone e ad unire fisicamente il quartiere al resto della citta', il parco da la possibilita' di avere un area vasta dedicata allo sport, ma cio che serve sono aree ricettive, posti di lavoro e negozi che riescano a far uscire quel quartiere in particolare dalla crisi che l'avvolge.
p.s. e comunque lo stadio nuovo serve e pure velocemente:bash:
Concordo, l'importante è realizzare tutte queste strutture per non ripetere l'errore che è stato fatto in passato al Cep, quartiere dove è stata garantita la continuità abitativa (vedi i residences delle aree limitrofe di via Castiglione) ma dove non è stata realizzata alcuna attività per migliorare la condizione sociale degli abitanti del quartiere.
Dorocka August 26th, 2008, 08:59 AM sperando che non facciano il solito lavoro all'italiana, dove costruiscono prima le case i palazzi, e poi magari pensano ai servizi alle infrastrutture, ai collegamenti col resto della città.
Ecco speriamo che in questo caso si cominci col piede giusto
cescocix August 26th, 2008, 03:42 PM sperando che non facciano il solito lavoro all'italiana, dove costruiscono prima le case i palazzi, e poi magari pensano ai servizi alle infrastrutture, ai collegamenti col resto della città.
Ecco speriamo che in questo caso si cominci col piede giusto
Speriamo, speriamo tutti insieme...
...daltronde i rischi che accada quello che non ti auspichi....sono altissimi, inutile essere ottimisti davanti ai soldi, inutile credere alla favola che a qualcuno interessi la sorte degli abitanti di sant'elia.
Speriamo che le due fazioni politiche auto-filtrino le proprie intenzioni sull'area, e ognuna concretizzi il proprio progetto eliminando le proprie zone d'ombra.Io credo molto nello sputtanamento reciproco delle parti e sono felice da elettore di sinistra che ci sia la destra al comune in modo da avere una contrapposizione di idee, considerato che la comunità non partecipa attivamente allo svilupppo della propria città, questa situazione politica mi sembra la più garantista.
Speriamo SOPRATUTTO....che tutte le idee, vengano integrate in un unico progetto.
sardreamer August 28th, 2008, 01:05 PM doppio
sardreamer August 28th, 2008, 01:15 PM http://img514.imageshack.us/img514/6379/campoatleticags4.jpg
ingresso in via dello sport
http://img169.imageshack.us/img169/3131/dscf2072wr5.jpg
http://img134.imageshack.us/img134/776/dscf2071it0.jpg
tribuna centrale
http://img233.imageshack.us/img233/6551/dscf2056nf7.jpg
http://img222.imageshack.us/img222/7021/dscf2054hx6.jpg
100metri coperti retrostanti tribuna centrale
http://img53.imageshack.us/img53/1714/dscf2029li1.jpg
http://img233.imageshack.us/img233/7001/dscf2070vh1.jpg
sardreamer August 28th, 2008, 01:32 PM "distinti" con palestre "A" e "B" retrostanti:
http://img233.imageshack.us/img233/8541/dscf2058fn6.jpg
curva "sud"
http://img134.imageshack.us/img134/5502/dscf2063eo8.jpg
http://img141.imageshack.us/img141/3980/dscf2047awe7.jpg
curva "nord" con retrostanti spogliatoi, uffici, ambulatori ecc
http://img233.imageshack.us/img233/4325/dscf2062kg9.jpg
http://img233.imageshack.us/img233/7236/dscf2068cp2.jpg
Tuscalin August 28th, 2008, 01:44 PM Non mi dispiace affatto il campo! L'accostamento dei colori poi è perfetto con quelli tipici di Cagliari
cescocix August 28th, 2008, 02:14 PM Non mi dispiace affatto il campo! L'accostamento dei colori poi è perfetto con quelli tipici di Cagliari
http://img176.imageshack.us/my.php?image=xxcastedjx0.jpg
Si molto carino l'impianto, tralaltro nelle idee del comune c'è quello di collegare il campo di atletica e le altre strutture sportive nei pressi di via rockfeller con l'area che ospiterà lo stadio.
thenightdriver September 3rd, 2008, 09:35 AM Visto che Cellino se ne e' tornato a Miami, si sa quando sara' discusso definitivamente in Giunta la questione stadio??Sapevo che l'incontro era previsto ai primi di settembre e si preannuncia battaglia pure all'interno della maggioranza..tanto x cambiare..!!:ohno:
cristianocani September 3rd, 2008, 09:41 AM Stanno ancora discutendo se demolire il vecchio Sant'Elia o dichiararlo bene identitario e conservarlo... mah!
Se proprio dovevano conservare uno stadio per la storia della squadra, quello era l'Amsicora (dove vinse il suo unico scudetto nel 69/70), che ora è in sintetico ed è il campo ufficiale della nazionale di hockey su prato.
thenightdriver September 3rd, 2008, 09:44 AM Stanno ancora discutendo se demolire il vecchio Sant'Elia o dichiararlo bene identitario e conservarlo... mah!
Se proprio dovevano conservare uno stadio per la storia della squadra, quello era l'Amsicora (dove vinse il suo unico scudetto nel 69/70), che ora è in sintetico ed è il campo ufficiale della nazionale di hockey su prato.
grazie x la super rapida risposta..:).
certo che dichiarare il sant'elia un bene identitario, ci vuole coraggio.Come ho gia' detto piu' volte che avrebbero dovuto fare gli inglesi con Hibury o con Wembley??dichiararli patrimonio dell'unesco?!:lol:
sardreamer September 4th, 2008, 10:08 AM In quel luogo Rombo di Tuono fece sognare l’intera isola
La Nuova Sardegna 12 Agosto 2008
Pagina 8 - Sardegna
ENRICO GAVIANO
CAGLIARI. Centinaia di migliaia di persone sono passate attraverso i cancelli d’ingresso del Sant’Elia in quasi 40 anni. Gente che ha visto Riva e Pelè, Mazzola e Rivera, Maradona e Platini, Van Basten e Zola, Baggio e Del Piero. Coppa dei campioni, Coppa Uefa, la nazionale, i mondiali di calcio, la serie A, le promozioni dalla B e dalla C. Tanto calcio ma anche la parata delle star dell’atletica negli indimenticabili memorial Zauli e Siddi, e nei meeting Terra Sarda.
Una storia iniziata alla fine degli anni ’60, quando il vecchio Amsicora, dove i rossoblù si erano trasferiti a partire dal 1950, era diventato troppo stretto per contenere l’entusiasmo dei tifosi per le gesta di Riva Rombo di tuono e compagni. A Ponte Vittorio la capienza era stata portata a 22-23mila spettatori. Impianto insufficiente, comunque. Così i dirigenti cominciarono a cullare il sogno di un stadio da 70mila posti. Idea che si trasformò in realtà in due anni. Nel frattempo all’Amsicora il Cagliari riusciva a vincere lo scudetto.
Cinque mesi dopo i rossoblù battezzarono il Sant’Elia con il tricolore sulle maglie bianche, che allora il Cagliari utilizzava regolarmente in casa: era il 12 settembre del 1970. Avversario la Massese, in Coppa Italia. Gli uomini di Scopigno vinsero 4-1. Primo gol, manco a dirlo, di Gigi Riva. Rete della bandiera per i toscani di Gesualdo Albanese, futuro allenatore della Torres.
Una specie di allenamento in attesa della grande sfida, fissata 4 giorni dopo. Il match Cagliari-Saint Etienne di Coppa dei campioni, primo grandissimo evento ospitato dal nuovo stadio. Vinse il Cagliari per 3-0 (due gol di Riva e uno di Nenè). Squadra davvero inarrestabile. Dopo le prime quattro partite di campionato era già solitaria al comando della classifica, e avrebbe rivinto in carrozza lo scudetto. Ma il destino cinico era dietro l’angolo. Il grave infortunio di Vienna, a causa di un’entrata assassina dell’austriaco Hof, mise fuori gioco Gigi Riva. Senza il bomber, addio ai sogni di gloria: Cagliari eliminato dalla Coppa dei campioni e ridotto a comprimario in campionato.
Lo stadio divenne famoso per una partita della nazionale, la prima disputata nell’impianto. Il 20 febbraio 1971 si giocò Italia-Spagna. Valcareggi, selezionatore azzurro, nonostante avesse a disposizione alcuni giocatori del Cagliari, come Gori, Domenghini e Cera, che erano stati protagonisti anche del mondiale in Messico, furono tenuti fuori, insieme a Riva, ancora infortunato. Il pubblico reagì male, contestando il tecnico con un nutrito lancio d’arance e incoraggiando la formazione spagnola che finì per vincere la partita 2-1. Una contestazione che costò al Sant’Elia e al Cagliari la «squalifica» del campo per le partite della nazionale. Gli azzurri tornarono al Sant’Elia solo nel 1989, con la sfida premondiale contro l’Argentina, finita 0-0.
Sempre nel ’71 il record di presenze (67mila spettatori), in un Cagliari-Juve finito 2-1 con un gol a tempo scaduto di Bobo Gori, e nel 1972 la sfida amichevole fra il Cagliari e il Santos di Pelè, chiusa sul 3-2 per i brasiliani. Con un pari fra i due assi, entrambi autori di una doppietta. Ma Riva giocò solo i primi 45’. Il Cagliari di allora era legato a Riva, e con il bomber, che pagò con una serie di infortuni muscolari le fratture rimediate giocando con la nazionale, iniziò la parabola discendente. Prima, nel 1975-76 la retrocessione in B. Un ritorno di fiamma nell’80, e poi la caduta sino alla serie C1 nel 1987. Nel torneo 88-89, il Cagliari giocò quasi tutto il girone d’andata della C1 all’Amsicora, perché il Sant’Elia era interessato dagli imponenti lavori di rifacimento in vista dei mondiali. L’intervento, guidato dall’ingegnere cagliaritano Adriano Rossi, costò circa 30 miliardi di lire riducendo la capienza a 45mila posti. Il ritorno al Sant’Elia fu celebrato il 12 marzo 1989 nel derby Cagliari-Torres, finito 1-1.
Sotto la guida di Claudio Ranieri, in un paio di stagioni, il Cagliari riuscì a risalire la china, festeggiando nel maggio del 1990 il ritorno in serie A. Il mese successivo il Sant’Elia ospitò tre partite dei mondiali, quelle dell’Inghilterra, relegata in Sardegna per paura della furia degli hooligans. I bianchi pareggiarono con l’Irlanda per 1-1 l’11 giugno e 0-0 con l’Olanda il 16 giugno, e vinsero 2-0 contro l’Egitto il 21 giugno. E i violenti supporter britannici? Furono bastonati, una volta ma bene, dalla polizia italiana prima di Inghilterra-Olanda, ma lontano dallo stadio dove invece non si verificò alcun incidente. Come descritto nel libro Among the tugs di Bill Buford, giornalista anglo-americano infiltratosi per sei anni fra gli hooligans e che quel giorno rimediò anche lui qualche manganellata.
Il Cagliari, che era stato salvato dal fallimento da una cordata condotta dai fratelli Orrù, finì nelle mani di Massimo Cellino nel 1992 e due anni dopo visse la splendida cavalcata in Coppa Uefa, chiusa solo in semifinale. Dopo tre anni una nuova retrocessione e il lungo purgatorio, ben cinque campionati, nella serie cadetta. Nel 2001-2002 vengono piazzate tre tribune all’interno degli spalti, che cancellano la pista d’atletica. Lavori che sollevano un vespaio di polemiche, anche perché un invasore solitario, cosa mai avvenuta in precedenza, riesce nel corso di Cagliari-Messina (17 novembre 2002) a raggiungere il portiere siciliano Manitta e colpirlo. Il Sant’Elia era già stato squalificato e il Cagliari, il primo novembre, aveva giocato la gara casalinga contro il Lecce addirittura all’Olimpico di Roma. La nuova sospensione viene espiata a Tempio: due partite e due vittorie contro Salernitana e Samp.
La stagione del ritorno in serie A coincide ancora, come nel 1990, con il nuovo esilio della squadra. Determinato dai lavori sul manto erboso, completamente rovinato e bisognoso di essere rifatto. Dal settembre al dicembre del 2003 è ancora Tempio a ospitare le partite del Cagliari. La squadra condotta da Zola centra la promozione. Il resto è storia dei giorni nostri, con l’ultimo episodio da segnalare. L’amichevole Italia-Russia 2-0 del 9 febbraio 2005. Quel giorno giocarono in azzurro al Sant’Elia, per la prima volta nella storia dell’impianto, due rossoblù: Esposito e Langella. E fu ritirata la maglia numero 11 del Cagliari, consegnata per sempre a Riva.
sardreamer September 4th, 2008, 10:13 AM «Stadio Sant’Elia, un valore culturale»
La Nuova Sardegna 4 Settembre 2008 GIOVEDÌ
Graziano Milia: «Non abbattetelo, fu un simbolo della modernità»
ROBERTO PARACCHINI
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CAGLIARI. Tra il Comune e il nuovo stadio proposto da Massimo Cellino c’è di mezzo il vecchio Sant’Elia. L’ipotesi presentata dal Cagliari calcio, infatti, si regge sulla base della rimozione del vecchio Sant’Elia. La data fissata per la firma della convenzione col Cagliari calcio è il 30 di questo mese. Ma il problema dell’attuale stadio ancora non è stato chiarito. Secondo i dati del bilancio il suo valore patrimoniale è di 53 milioni di euro. Il che significa che la sua eventuale rimozione dovrà essere ben giustificata per non incorrere nei rigori della Corte dei Conti. Infine c’è un altro problema ed è quello del valore culturale della struttura. «Il Sant’Elia è uno stadio - spiega Graziano Milia - nato dopo la vittoria dello scudetto, sulla scia di uno slancio di modernità, di cui il Cagliari e Gigi Riva erano un simbolo. E oggi racconta la storia di quel periodo».
Nel 1990, per i mondiali di calcio, il Sant’Elia venne rifatto «come nuovo». E nella scorsa consiliatura c’è stata la «messa a norma» della struttura e il rifacimento del manto erboso (tutto a carico del Comune). «Il nuovo stadio potrebbe portare alla perdita di circa 80 milioni da parte del Comune», aveva lamentato il centrosinistra, poco dopo il sì della maggioranza al progetto del nuovo stadio. Secondo il recente censimento del patrimonio comunale, lo stadio di Sant’Elia è stato inventariato per un valore complessivo di 53 milioni e 767mila euro (di cui 39 milioni e 175mila come residuo e 14 milioni e 489mila come fondo). Poi c’è la valutazione dell’area richiesta dal Cagliari calcio (quasi 48mila metri quadri) per la realizzazione dell’impianto), tra i ventitrè e i ventiquattro milioni.
Le proprietà patrimoniali complessive del Comune ammontano a 766 milioni, compresi i beni demaniali e quelli non vendibili. I dati, quindi, dicono che il Sant’Elia rappresenta una fetta importante delle proprietà municipali. Sino ad ora il Comune, ha spiegato l’assessore comunale Luciano Collu (Patrimonio), «ha verificato i problemi dell’area. La questione della rimozione dello stadio sarà affrontata subito dopo la visita del Papa».
Prima dell’estate Carlo Dore (già consigliere regionale e comunale) aveva riproposto l’ipotesi di trasformare il Sant’Elia in un grande centro dello sport per la Sardegna. Gigi Riva (l’uomo dello scudetto e oggi master della Nazionale), ha fatto più volte sapere di essere contrario all’abbattimento della vecchia struttura perchè funzionante e l’unica in grado di ospitare eventi sportivi internazionali, sottolineando che si tratta di uno stadio di tutti i sardi e non solo di Cagliari.
Ora il presidente della Provincia Graziano Milia fa «un ragionamento culturale» legato al fatto che «queste strutture, come il Sant’Elia, ma anche l’Olimpico di Roma, «erano il frutto di uno slancio di modernità: di un Paese che stava cambiando. E che come tali rappresentano una fetta della nostra storia. Non voglio entrare nel merito delle prerogative del Comune, assolutamente, e nemmeno giudicare l’ipotesi proposta dal presidente del Cagliari calcio... Io faccio solo un ragionamento culturale sull’importanza storica dell’attuale stadio».
Il presidente Milia non lo dice, ma il suo discorso è un invito a valutare il valore paesaggistico della struttura, intendendo questo termine anche come paesaggio vissuto dalla città come elemento della sua identità.
Tra i problemi aperti c’è la domanda: chi sarà il proprietario dell’eventuale bene-nuovo stadio? L’ipotesi, se il terreno fosse ceduto gratuitamente, è che resti di proprietà del Comune, che lo riavrebbe dopo una concessione pluridecennale. C’è inoltre il problema delle garanzie che il Cagliari calcio dovrà dare per il credito sportivo qualora, come sembra, sia questa la fonte di finanziamento.
La prima ipotesi della nuova struttura venne presentata al Comune durante l’ultima consiliatura guidata da Mariano Delogu. Venticinquemila posti, più centri commerciali e palestre all’interno. Poi la proposta venne rivista, via gli ipermercati, al loro posto: esercizi di vendita legati allo sport e palestre varie.
Infine nell’ultima offerta (da realizzarsi in un’area adiacente allo stadio attuale) niente negozi, ma bar, ristorante e otto «sky box», piccoli appartamenti di lusso con vetrate panoramiche (per ospiti o altro). Il numero dei posti resta di venticinquemila e tutte le tribune sono coperte con speciali pannelli. La struttura dello stadio è tale da permettere la vicinanza del pubblico (aspetto, questo, sottolineato più volte da Cellino).
sardreamer September 4th, 2008, 10:15 AM Consiglio comunale, lo stadio scalda la vigilia della ripresa
L'Unione Sarda 1 Settembre 2008
politica I temi all'ordine del giorno
I consiglieri comunali hanno un'ottima ragione per ringraziare il Papa: l'arrivo di Benedetto XVI a Cagliari, in programma per domenica prossima, ha allungato di un'altra settimana le loro vacanze. D'altronde, in questi giorni, la Giunta è impegnatissima a definire gli ultimi dettagli sulla visita del pontefice: la seduta di ripresa dei lavori, inizialmente programmata per il tre settembre, è stata così rimandata per evitare che i consiglieri si ritrovassero a parlare tra loro senza nessun rappresentante dell'esecutivo seduto sul proprio scranno.
Dunque, ripresa dei lavori in programma per la settimana successiva: probabilmente la prima seduta potrebbe essere fissata per il nove settembre. Soltanto nei prossimi giorni i capigruppo decideranno l'ordine del giorno. Ma gli argomenti sul tavolo sono decisamente parecchi. A cominciare dalla questione “stadio Sant'Elia” che il sindaco Emilio Floris vorrebbe risolvere il più velocemente possibile: l'incontro di qualche settimana fa con il presidente delle Cagliari calcio Massimo Cellino lo ha convinto ad accelerare i tempi. (...)
Dorocka September 4th, 2008, 10:35 AM mi chiedo solo una cosa....se vogliono tenerlo in piedi il Sant'elia...lo lasceranno così com'è ora?
thenightdriver September 4th, 2008, 11:41 AM c'e' sempre qualcuno scontento, e per qualcuno intendo i politicanti che remano sempre dalla loro parte e mai dalla nostra.
la soluzione piu' rapida e' che Cellino se lo costruisca per conto suo altrove. e io sono uno di quelli che adora la zona in cui e' il vecchio e non moderno stadio sant'elia
Dorocka September 4th, 2008, 12:03 PM c'e' sempre qualcuno scontento, e per qualcuno intendo i politicanti che remano sempre dalla loro parte e mai dalla nostra.
la soluzione piu' rapida e' che Cellino se lo costruisca per conto suo altrove. e io sono uno di quelli che adora la zona in cui e' il vecchio e non moderno stadio sant'elia
Dici di doverlo costruire fuori da Cagliari?
thenightdriver September 4th, 2008, 12:28 PM Cellino e' da anni che parla di costruirlo fuori Cagliari, in uno dei comuni che fanno parte dell'area metropolitana ( hanno gia' dato l'assenso Assemi,Sestu,Elmas)..per me sarebbe un peccato perche' la zona dell'attuale stadio e' bella e in citta', a 2 passi dal poetto e dal centro, pero' visti i problemi burocratici la vedo davvero lunga ed estenuante questa battaglia!
Dorocka September 4th, 2008, 12:30 PM io mi sarei già rotto le palle e me ne sarei andato fuori a farlo..
cristianocani September 4th, 2008, 07:24 PM ^^ Gia... penso tutti, ma stiamo parlando di Cellino... che dice una cosa e poi ne fa un'altra.
Josh_Ca September 4th, 2008, 08:03 PM In realta' giustamente la regione e la provincia stanno facendo lo stesso gioco che sta facendo il comune di centro destra su tutti i progetti messi in piedi dalla regione. Su tuvixeddu betile riqualificazione e campus.
Gioma September 4th, 2008, 09:47 PM Bah...se proprio la devo dire tutta...io mi identifico molto coi vecchi binari del tram che ogni tanto spuntano da sotto via Roma e in altre zone: non sono anch'essi beni identitari?...perchè non li proclamiamo patrimonio dell'unesco? Tutti li trascurano eppure...di storia ne trasudano anche loro...
Aiuto! spero che qualcuno leggendo queste caxxxate non le prenda sul serio:lol:
Perchè sono nato in un paese di necrofili?:bash:
sardreamer September 5th, 2008, 12:26 AM In un'intervista di fine luglio Cellino si diceva assolutamente pronto a realizzarlo fuori città.
Sostiene di avere già individuato le aree, e che costruirlo nell'hinterland gli farebbe risparmiare un bel po di quattrini oltre ad evitare tanti problemi e intoppi che la realizzazione in città comporterebbe. Inoltre i cagliaritani abituati ormai come sono a spostarsi per fare acquisti, andare al cinema, o cercar casa, si recherebbero senza difficoltà ad assemini o sestu per assistere alla partita..
Semplicemente non vuole prendersi lui la responsabilità di portare la squadra fuori città e passare alla storia come il presidente che si è arrogato il diritto di sottrarre alla città le partite del cagliari. E' una decisione che a detta sua spetta alla politica, alla municipalità di cagliari in quanto rappresentante dei cittadini. E' la politica che deve assumersela. La politica deve deliberare e lui si comporterà di conseguenza.
thenightdriver September 5th, 2008, 09:56 AM In realta' giustamente la regione e la provincia stanno facendo lo stesso gioco che sta facendo il comune di centro destra su tutti i progetti messi in piedi dalla regione. Su tuvixeddu betile riqualificazione e campus.
Il problema e' proprio questo, stanno giocando a farsi le battaglie a colpi di rinvii e blocchi precauzionali a discapito del cittadino, di colui che li ha votati e che li paga.Ora questa nuova che il sant'elia e' un pezzo di storia e va tutelato..ma dai, tutti sappiamo che la vera STORIA e' stata fatta all'amsicora e chi l'ha mai tutelato quello?!?Eppoi si ricirdano di tutelarli solo quando sono allo sfascio e qualcuno presenta un progetto.
Ormai l'intera zona industriale di Sestu, e' alle porte di Cagliari, per andare al cinema alla corte del sole ci si mettono 10 min con l'asse mediano, e' ora di finirla con le prese per il c.... e scommetto che se a fare domanda di costruzione fosse stato qualcun altro (zuncheddu) lo stadio sarebbe gia' a meta'!:ohno::bash:
Morpheus61 September 5th, 2008, 12:08 PM Rimane sempre l'opzione O.M.A., che non è poi cosi male. Lo stadio, tra l'altro, rimarrebbe di proprietà pubblica con buona pace del bilancio comunale.
cristianocani September 5th, 2008, 01:11 PM Strano che non sia nato il comitato contro il nuovo stadio.... ah è vero, quelli si formano dopo l'apertura dei cantieri, a decisioni già fatte...
Morpheus61 September 23rd, 2008, 05:07 PM Addio hot dog, il nuovo stadio Yankee sarà chic
È stato lo stadio di tutti per 85 anni: oltre alla squadra di baseball del cuore di New York, gli Yankees, ha aperto le porte a pugili come Mohammed Ali, a tre Papi e numerosi leader politici, ma dal 1923 lo Yankee Stadium è stato soprattutto la mecca dei tifosi ricchi e poveri dello sport simbolo della società americana.
Adesso la leggenda sta per finire: anacronistico e non in linea con il nuovo volto avveniristico della città, lo stadio è stato rimpiazzato. Domenica, dopo l'ultima partita degli Yankees contro gli Orioles di Baltimora, calerà il sipario sul tempio del baseball di New York. Il nuovo Yankee Stadium sorgerà a qualche decina di metri di distanza, sempre nel quartiere popolare del Bronx, ma con un progetto da capogiro costato 1,3 miliardi di dollari. Uno stadio quasi identico in apparenza, ma completamente diverso nello spirito e nella sostanza.
Con una facciata regale, boutique all'interno, bar lussuosi ed eleganti loft, la nuova arena degli Yankees non apparterrà infatti più a quei tifosi che si sbracciavano tra i seggiolini per catturare una palla finita fuori campo, tra un hot dog ed una bibita. Questo perchè i proprietari dello stadio hanno scommesso che l'impianto sarebbe diventato una succursale di Wall Street, un luogo dove i pescecani dell'alta finanza avrebbero portato potenziali clienti in vere e proprie «suites» affittate a prezzi da capogiro - perfino un milione di dollari - per tutta la stagione sportiva.
È una scommessa che la crisi dei mercati finanziari di questi giorni rischia di mandare in fumo.
Anche i posti davanti alle transenne che dividono i tifosi dal campo avranno dei prezzi inaccessibili per molti di coloro che per decenni non hanno perso una partita degli Yankees.
Lo stadio degli Yankees venne inaugurato nel 1923 con una partita tra gli Yankees e i Red Sox di Boston, squadre da sempre rivali. Vinse New York 4 a 1 grazie a Babe Ruth, il giocatore più amato assieme al leggendario Joe Di Maggio, italo-americano e marito di Marilyn Monroe.
da: ilsole24ore.com
Voglio molto bene a Gigi Riva. Ho condiviso tutti i suoi punti di vista e le sue scelte, e gli sono grato per quanto fa per sostenere i sardi e la Sardegna. Lui è sicuramente più Sardo di tanti pseudo-politici che ci dovrebbero rappresentare. Ma sono convinto che le sue posizioni sul Sant'Elia siano dettate più da motivazioni sentimentali (per le quali ho il massimo rispetto) che da riscontri oggettivi.
cristianocani September 24th, 2008, 12:43 AM ^^ Sinceramente mi sembra strano che Gigi Riva voglia salvare il Sant'Elia, dove il Cagliari non ha vinto nulla. Vero è che fu costruito all'indomani dello scudetto, negli anni '70, ha ospitato 3 partite dei mondiali del 1990, e architettonicamente parlando non è malaccio (ma non è uno stadio per il calcio!!). Mi sembra altrettanto strano che non abbia detto niente quando l'Amsicora, il vero stadio del Cagliari, quello dello scudetto, è stato stravolto: ha perso una tribuna, è in sintetico ed è il campo ufficiale della nazionale di hockey su prato.
Che ci sia di mezzo (anche qui) la politica???
Dorocka September 24th, 2008, 08:58 AM che ci sia di mezzo qualche mazzetta...eheh
thenightdriver September 24th, 2008, 09:43 AM intanto manca una settimana alla scadenza del tempo utile indicato da Cellino per presentare il progetto e ricevere qualche bello sgravio..chissa' se i nostri eroi :) riusciranno stavolta o continueremo a domandarci cosa ci sia che frena ogni volta questo benedetto stadio nuovo?!
Josh_Ca September 24th, 2008, 12:22 PM che ci sia di mezzo qualche mazzetta...eheh
Su quella son piu' convinto che ci sia per Tuvixeddu...sul S.Elia non lo so..
cescocix September 25th, 2008, 03:53 PM Morpheus61, condivido appieno le tue considerazioni, tuttavia penso che alla base di tutti i nostri discorsi sullo stadio sant'elia ci sia sempre un grosso equivoco di fondo :
Lo stadio Sant'elia non è strutturalmente fatiscente
Lo stadio sant'Elia è integro dal punto di vista strutturale, ha bisogno di essere ristrutturato si, ma non stiamo parlando di interventi sulla struttura.
Il problema e che non ha le caratteristiche che il nuovo modo di intendere il calcio richiede.Ecco perchè nessun privato si accollerebbe una ristrutturazione, perchè non ne avrebbe nessun ricavo in prospettiva.
Da qui l'idea del Cagliari Calcio di costruirne uno adatto alle proprie esigenze, spendere,investire, con la prospettiva di rifarsi grazie alle nuove peculiarità del nuovo stadio, fin qui nulla di male ovviamente.
Il problema nasce quando da qualche tempo ho la senzazione che le varie giunte comunali stiano lasciando progressivamente cadere a pezzi lo stadio (mi riferisco alle componenti esterne) quasi ci fosse un idea deliberata di buttarlo giù.
Il perchè di questo comportamento, dal di fuori non è facile capirlo, ci sono troppe cose in mezzo, però se ogni volta che rifletto sullo stadio lo faccio anche SULL'AREA CHE LO CONTIENE allora le senzazioni sgradevoli .....aumentano.
Comunque avrei un alternativa all'idea di Cellino:
Probabilmente si potrebbe Ri-Progettare il NUOVO sant'elia all'interno della vecchia struttura, gli svantaggi sarebbero
1)Da verificare i costi rispetto all'idea di cellino
2)Far giocare il Cagliari da un altra parte,per piu di un anno.
3)Perdita di tempo dovuta alla riprogettazione
i vantaggi sarebbero:
1)Non si butterebbe giu lo stadio comunale che tanti soldi costò, nessuno spreco.
2)la struttura del vecchio sant'elia, (fondamente pilastri ecc) di pregio sicuramente superiore a quella in mente da Cellino, sarebbe usata per sostenere e contenere i nuovi spalti vicini al campo, avanzerebbe molto spazio all'interno del vecchio ovale sfruttabile con esercizi commerciali finalizzati allo sport, ed miniteatro spazio-eventi
Ovviamente sto parlando di un progetto lungimirante che richiederebbe piu tempo e forse piu costoso, ma sicuramente il risultato non sarebbe uno stadietto economico come quello di Cellino, che dinnanzi ai progetti dei nuovi stadi fa ridere anzi mi fa preoccupare.
Perchè in effetti il dubbio che mi viene spesso ultimamente e che si stia per buttare giu una struttura DI VALORE, per costruire uno stadietto da 4 soldi.
Forse si puo fare di meglio...non credete?
thenightdriver September 25th, 2008, 05:19 PM Infatti ricordo che all'interno del primo progetto di Cellino,lo stadio sarebbe dovuto essere realizzato dentro l'attuale sant'elia (il progetto era quello tipo marassi) poi dopo i vari no a causa dell'immensa paura dei centri commerciali all'interno, durante il secondo progetto (quello che tutti comosciamo) e' venuto fuori che realizzare uno stadio nuovo attraverso la ristrutturazione del vecchio e' praticamente impossibile.
Questo a causa del fatto che il vecchio sant'elia andrebbe comunque abbattuto per far nascere al suo interno il nuovo, e i costi di abbattimento sono piu' cari di quelli di costruzione. Da qui l'intoppo.
Come ben dici i problemi veri sono legati all'intera area che lo stadio occupa e intanto sono anni che noi tifosi andiamo a vedere le partite in bilico sui tubi innocenti.
la soluzione per me e' solo una ,la piana di san lorenzo all'ingresso della citta zona ospedali.
Una domanda che mi sono sempre fatto e' : ma se nel progetto dell'intera riqualificazione del quartiere di sant'elia lo stadio andava spostato verso il mare, in un modo o nell'altro si doveva procedere con il suo abbattimento..e li nessuno della giunta si e' messo in mezzo per sollevare dubbi, ora che Cellino e' invece pronto a edificarne uno nuovo in tempi brevi, c'e' chi si sveglia e tira su la testa! mah!
cescocix September 26th, 2008, 12:13 PM Nuovo stadio al tramonto
Cellino: «Abbiamo lavorato al progetto anche ad agosto, assurdo rinviare ancora,Non aspetto più»
«Penso soltanto a salvare il Cagliari:io ho fatto il possibile.Nuovo termine?Ma
se questo è già il terzo...Mi ha cercato il Comune, non mi sono fatto avanti io».
tratto da il sardegna 26/9/2008
thenightdriver September 26th, 2008, 02:24 PM chissa' cosa vorranno aspettare quelli del comune?mah..magari le prossime elezioni per inserire il progetto nella campagna elettorale..che BUFFONI.
Josh_Ca September 26th, 2008, 07:02 PM chissa' cosa vorranno aspettare quelli del comune?mah..magari le prossime elezioni per inserire il progetto nella campagna elettorale..che BUFFONI.
Il fatto e' che se approvano il nuovo stadio devono per forza approvare pure la riqualificazione di sant'elia..perche' non avrebbero piu' scuse :lol:
cescocix September 26th, 2008, 08:00 PM Il fatto e' che se approvano il nuovo stadio devono per forza approvare pure la riqualificazione di sant'elia..perche' non avrebbero piu' scuse :lol:
Josh_Ca, penso che sia esattamente l'opposto, più il comune utilizza quell'area (nei modi che lui decide, per esempio lo stadio) maggiori saranno le giustificazioni per non assecondare la regione per il masterplan ed il museo.
Tutti sappiamo che Soru vuole costruire il Betile, non tanto per il museo in se, ma per quello che rappresenterà, il simbolo della città.
Questo lo sa anche la giunta comunale, se Soru riuscirà nel suo intento, quel simbolo oltre a rappresentare Cagliari, diverrà il simbolo del csx, di Soru stesso, puoi immaginare la felicità del cdx.
Il masterplan a differenza del museo, irrita il comune perchè se permetti è la giunta comunale che deve avere l'onore di svendere il suolo pubblico ai privati per cementificare, non deve essere certo il presidente della regione.
Questa imposizione dall'alto di Soru che vuole gestire lui il territorio comunale è una cosa politicamente imbarazzante per chi la subisce, ecco perchè masterplan,Betile,leggi salvacoste ecc saranno ostacolate.
Ecco perchè questa volta, alcuni consiglieri comunali vanno a bussare alla porta di Cellino chiedendogli di fare lo stadio, questa volta l'idea dello stadio parte proprio dal comune, preoccupato dei progetti del csx, ha rilanciato con i propri.
Josh_Ca September 28th, 2008, 02:45 AM Josh_Ca, penso che sia esattamente l'opposto, più il comune utilizza quell'area (nei modi che lui decide, per esempio lo stadio) maggiori saranno le giustificazioni per non assecondare la regione per il masterplan ed il museo.
Tutti sappiamo che Soru vuole costruire il Betile, non tanto per il museo in se, ma per quello che rappresenterà, il simbolo della città.
Questo lo sa anche la giunta comunale, se Soru riuscirà nel suo intento, quel simbolo oltre a rappresentare Cagliari, diverrà il simbolo del csx, di Soru stesso, puoi immaginare la felicità del cdx.
Il masterplan a differenza del museo, irrita il comune perchè se permetti è la giunta comunale che deve avere l'onore di svendere il suolo pubblico ai privati per cementificare, non deve essere certo il presidente della regione.
Questa imposizione dall'alto di Soru che vuole gestire lui il territorio comunale è una cosa politicamente imbarazzante per chi la subisce, ecco perchè masterplan,Betile,leggi salvacoste ecc saranno ostacolate.
Ecco perchè questa volta, alcuni consiglieri comunali vanno a bussare alla porta di Cellino chiedendogli di fare lo stadio, questa volta l'idea dello stadio parte proprio dal comune, preoccupato dei progetti del csx, ha rilanciato con i propri.
Bhe ti sbagli, in fondo nel masterplan e' integrato lo stadio, certo non dove lo vogliono costruire ma ricordiamoci che il masterplan esatto ancora non e' stato pubblicato e quello che abbiamo visto e' un concept...
cescocix September 28th, 2008, 11:54 AM Bhe ti sbagli, in fondo nel masterplan e' integrato lo stadio, certo non dove lo vogliono costruire ma ricordiamoci che il masterplan esatto ancora non e' stato pubblicato e quello che abbiamo visto e' un concept...
Io invece penso che lo stadio nel concept non sia per niente integrato, non c'è proprio lo spazio fisico per fare una cosa seria li dove lo hanno ficcato.
Hanno pensato bene di spostarlo in una posizione fronte mare,per 2 motivi :
1)il primo e che cosi nello spazio lasciato libero ci potranno fare una bella colata di cemento, ho calcolato secondo le stime che stanno contrattando (fino ad 11000 residenti in piu') piu o meno dai 40 ai 70 palazzi, una specie di metropoli,tutto in nome della riqualificazione per il bene di sant'elia, e per quelli che ci vogliono credere.
2)Il secondo motivo e che come dice l'Oma, il quartiere di sant'elia,rimane distaccato dal mare, non lo vive, quindi per risolvere via con lo stadio, che insieme al museo, in quella posizione toglieranno tutta la vista sul golfo creando un enorme muro .
Aldilà di queste mie considerazioni provocatorie, su un idea realizzativa comunque assurda, fatta di proclami più che condivisibili, ma che se si realizzerà sarà la più grande opera di speculazione edilizia mai vista in città, la rovina per la vivibilita degli abitanti di tutti i quartieri della zona, una zona che per nessuna ragione doveva essere affidata ad un rinomato studio come l'oma che ha sempre trattato e risolto problematiche connesse a grosse metropoli, e che nulla centra con Sant'elia.
E' ovvio che Oma pensi che sia meglio trasformare Sant'Elia in una grossa metropoli è nel suo DNA.
Cmq lasciamo perdere il MasterCementPlan, quello che voglio dire e che sull'area dello stadio ci sono 2 forti interessi(cdx vs csx), se il comune non si mette d'accordo con la regione allora pur di non vedersi sotratta l'area ci farà costruire lo stadio a Cellino.
Tuttavia, sono convinto che fra i vari interessi, chi vince sono sempre quelli più remunerativi nell'immediato, alla fine la giunta comunale si prenderà una fetta di interessi nella speculazione edilizia e lo stadio Cellino se lo fa ad Assemini, che per giocare in serie b va piu che bene.
Morpheus61 September 28th, 2008, 07:43 PM Piu leggo e ascolto pareri, più si rafforza la mia convinzione che la migliore soluzione sia quella presentata all'OMA. Credo che dopo un po di tempo, esaurite le polemiche, il nuovo stadio potrebbe provocare l'ammirazione di molti. Del resto anche l'antico stadio di Olimpia aveva la stessa forma. O sbaglio?
Ampsicora September 28th, 2008, 08:00 PM Buttarlo giù? e perchè?
Per la serie B è un ottimo stadio.
cristianocani September 28th, 2008, 10:52 PM @Morpheus
Difficilmente si farà uno stadio come quello ipotizzato nel masterplan da O.M.A. E' solo una "suggestione" per dire che nel masterplan è inserito anche quello. Tutto ciò che abbiamo visto nei render e nel plastico sono soltanto una ipotesi progettuale di come si potrebbe sviluppare l'area, in realtà (come ho già detto diverse volte) il masperplan non è altro che una porzione di piano regolatore.
Diciamo che in questo modo Koolhaas ha voluto far capire che, nel caso opportuno, avrebbe potuto occuparsi anche del progetto del nuovo stadio.
Insomma, ci ha provato.
thenightdriver September 29th, 2008, 10:08 AM tra una settimana vedremo che aria tirera' dopo le votazioni..sara' una proiezione di quello che succedera' piu' avanti, ed ecco perche' il comune ha chiesto a Cellino di aspettare ancora un po, vogliono capirlo pure loro prima di fare qualche passo avanti.
solo una parola: VERGOGNA, alla fine della giostra..quelli che dovranno aspettare ancora chissa' quanto tempo siamo sempre e solo noi.:ohno
cristianocani September 30th, 2008, 09:41 AM Stasera, al consiglio comunale, dovrebbero decidersi le sorti dello stadio, quasi sicuramente se ne farà uno nuovo, da decidere se farlo attraverso un concorso internazionale o per affidamento diretto al Cagliari Calcio (in effetti bisogna vedere cosa dice la normativa a riguardo, anche perchè Cellino non è il propietrario dell'area in questione, che è demaniale).
Vedremo domani quali saranno le sorti del Sant'Elia.
thenightdriver September 30th, 2008, 10:01 AM :master: speriamo bene..
Morpheus61 September 30th, 2008, 10:58 AM Teneteci informati.:gossip:
stwebm September 30th, 2008, 06:25 PM :cheers:
stwebm September 30th, 2008, 06:26 PM ^^:lol:
cristianocani October 1st, 2008, 09:13 AM Io non ci voglio credere......
Indovinate cosa hanno deciso ieri sera in consiglio comunale per le sorti del Sant'Elia?
Mr.Underground October 1st, 2008, 09:36 AM Io non ci voglio credere......
Indovinate cosa hanno deciso ieri sera in consiglio comunale per le sorti del Sant'Elia?
Cassato? Che tristezza. No comment! :ohno:
Simofermo October 1st, 2008, 09:45 AM ^^
ke hanno deciso?
Mr.Underground October 1st, 2008, 09:47 AM ^^
ke hanno deciso?
Secondo te? Che non se ne fa nulla...
cristianocani October 1st, 2008, 09:52 AM No... hanno deciso.... di non decidere!!!!!!
Praticamente hanno deciso che devono fare un altro consiglio per decidere di nominare una commissione di specialisti che a sua volta dovrà decidere le sorti dello stadio.
Insomma: tutti lo vogliono ma nessuno vuole prendersi la responsabilità. Non si sa mai che si perda qualche voto alle prossime elezioni amministrative.
Complimenti ai consiglieri comunali, un applauso.
Che schifo.
Simofermo October 1st, 2008, 09:52 AM Si sa qualcosa di più specifico!? non ci magnano sotto nessun politico e non si fa!?
Mr.Underground October 1st, 2008, 09:56 AM No... hanno deciso.... di non decidere!!!!!!
Praticamente hanno deciso che devono fare un altro consiglio per decidere di nominare una commissione di specialisti che a sua volta dovrà decidere le sorti dello stadio.
Insomma: tutti lo vogliono ma nessuno vuole prendersi la responsabilità. Non si sa mai che si perda qualche voto alle prossime elezioni amministrative.
Complimenti ai consiglieri comunali, un applauso.
Che schifo.
Scusa, ma il decidere di non decidere non implica che Cellino non realizza più il progetto, visto la perdita dei finanziamenti per le realizzazione del nuovo stadio?
Stiamo, poi, parlando del Sant'Elia...
Prendete il Mestalla a Valencia, lo butteranno giù al termine della realizzazione del nuovo stadio del Valencia...
cristianocani October 1st, 2008, 10:03 AM Vabbè... quello che dice Cellino è da prendere con le molle, a Giugno aveva anche promesso di lasciare il calcio, e invece è ancora qui.
Cosa può succedere adesso:
1 - Cellino non costruisce più
2 - Cellino costruisce lo stadio fuori Cagliari
3 - Si fa un concorso internazionale
4 - Si recupera il vecchio stadio (imporbabile)
5 - Non si fa niente (improbabile, ma potrebbe essere una situazione che potrebbe durare per parecchio tempo)
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