View Full Version : VERONA | Traforo delle Torricelle + Tangenziale ovest
Falcon83 January 14th, 2008, 11:31 PM Qualche delucidazione sul cavallo di battaglia della giunta Tosi.
La realizzazione del Traforo delle Torricelle consente di realizzare una circonvallazione a nord della città, che porta fuori dai quartieri il traffico di attraversamento, e lo fa scorrere in modo fluido evitando congestione e inquinamento.
Tale collegamento a nord (denominato Tangenz. Nord + Tangenz. Ovest) è collegato senza soluzioni di continuità alla Tangenz. Est e Tangenz. Sud creando un unico anello esterno.
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Casello di Poiano e raccordo con la tangenziale est. Occuperà uno spazio di 60.000 metri quadrati
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2 km sotto alle Torricelle
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Avesa, Pindemonte, Quinzano, Ponte Crencano. Dopo 2 km sotto le torricelle si continua per 7 km a cielo aperto
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Parona: ponte sull’adige ad unica campata. Un viadotto sul lungadige Attiraglio a 15 metri dal livello del fiume.
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Penso sia una delle poche opere in Italia dove al formarsi di un comitato contrario all'opera
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se ne forma subito uno favorevole
http://www.traforo-torricelle.it/
Falcon83 January 14th, 2008, 11:47 PM costo stimato: 331 milioni di eurozzoli.
liberamente88 January 15th, 2008, 12:24 AM La prima cartina mi sembra piuttosto scorretta: fa sembrare che il traforo e la strada di gronda (altro nome per la tangenziale ovest) faranno parte dell'autostrada, cosa che non sarà assolutamente. La tangenziale resta una strada extraurbana principale e gratuita, che con la strada di gronda verrà completata da san massimo fino a oltre parona e allo svincolo del saval, e che con il traforo scavato nelle Torricelle (i colli a nord di Verona dal nome di alcune torri austriache di forma circolare che si trovavano in queste zone), fra Cà rossa di Poiano e Avesa fino allo svincolo del Saval, verrà ad essere completata definendo un vero anello circonvallatorio attorno alla città. Di tutto questo anello, il tratto del traforo sarà a pagamento, in forma ancora da decidersi, mentre la tangenziale sud (fra verona est e l'aeroporto catullo, più o meno) sembra destinata a rientrare nella nuova A4, che unirà le tangenziali delle varie città fra Brescia e Padova, in pratica raddoppiandola; perciò anche tale tratto diverrà a pagamento, ma sembra sarà prevista la gratuità per percorsi limitati a una distanza del tipo quella fra Verona e Peschiera o Verona e San Bonifacio (20-30 km), in modo da unire le esigenze di mantenere la tangenziale gratuita con quella di raddoppiare la A4 (sempre che sia una vera esigenza).
Per completezza, aggiungo che il prezzo valutato fino a pochi mesi fa era di circa 290 milioni di euro, ma la spesa è arrivata alla cifra attuale in quanto si è cercato di mitigare il dissenso molto forte di alcuni comitati dei residenti delle zone in cui sarà costruito il Traforo (zone di pregio della città, abituate a una certa tranquillità e ad avere una certa distanza dal trambusto cittadino) promettendo una copertura di tutto il tratto fra Avesa e lo svincolo del Saval, di modo da lasciare inalterato l'aspetto esterno della zona. Ovviamente ciò non è bastato a limitare le proteste, ma il resto della città e della provincia ha pochi dubbi sull'opportunità di quest'opera, che gode di un forte appoggio dell'amministrazione comunale, della cittadinanza dei quartieri non toccati dal traforo e del mondo dell'economia e dei trasporti pesanti, in particolare il settore del marmo attivo e altre industrie che si trovano nella valpantena, la valle ad est in cui sbuca il traforo (e dove quest'opera genera i maggiori entusiasmi). C'è da dire peraltro che il comitato dei favorevoli al traforo è praticamente inesistente, il sito di cui sopra è vecchissimo e mai aggiornato, non fa manifestazioni di alcun tipo e solo il suo teorico rappresentante si è visto qualche volta. Del resto, non è necessario alcun impegno da parte della cittadinanza perchè l'opera vada avanti, dato che il Comune ci sta investendo moltissimo perchè entro circa 4 anni i cantieri dell'opera possano partire, per cui in altri 4 anni si dovrebbe aver terminato i lavori.
Falcon83 January 15th, 2008, 12:32 AM Sì parlava entro 3 anni per l'inizio dei lavori.
Comunque il tratto Avesa-Saval sarà in trincea a cielo aperto e solo una piccola parte vicino alle piscine santini sarà coperta.
Effettivamente l'opera gode del favore della stragrande maggioranza della popolazione.
liberamente88 January 15th, 2008, 12:39 AM Veramente che il tratto sotto le santini e il cimitero di quinzano fosse coperto si sapeva da tempo, la trincea coperta dallo sbocco del traforo alle santini è un'aggiunta recente, che ha aumentato appunto il costo del traforo rispetto a quanto era previsto. La trincea a cielo aperto era prevista prima, ma per non ferire questa "floridissima valle" si è cercato di tamponare la situazione con questa copertura. Effettivamente gli abitanti della zona, una volta completata l'opera, non vedranno nè sentiranno nulla.
Per i lavori diamogli per buoni quattro anni, si sa che poi possono sempre essere di più.
Gioven January 15th, 2008, 12:46 AM ^^
Oltre al traforo, quanto c'è ancora da costruire in termini di strade? Tutto ciò che è segnato in rosso è da fare?
Falcon83 January 15th, 2008, 12:52 AM Sì, tutto ciò che è segnato in rosso è da fare....e in quelle foto manca la tange ovest!!!
A parte la tangenziale est è dai mondiali del 90 che non si costruiscono delle strade serie a scorrimento veloce qua a Verona.
Di importante c'è poi il collegamento cittadino della 434 tra Palazzina e la bretella della tange ovest.
Per un lungo tratto urbano passerà sotto terra tra l'altro.
PS
la caseta dei mesaji!!! :)
liberamente88 January 15th, 2008, 12:52 AM Tutto ciò che vedi in rosso nelle foto da satellite sono il Traforo delle Torricelle. Nella prima immagine in rosso e bianco c'è più o meno il tracciato finale dell'intera tangenziale, anche se le caselle sulla A4 e la A22 non c'entrano molto. Il Traforo in sè dovrebbe essere lungo 2,2 km circa, la strada di gronda non so, anche se comunque ovviamente è il primo a incidere pesantemente sui costi.
Gioven January 15th, 2008, 01:07 AM Quindi è il tratto mancante per completare l'anello... certamente un lavoro impegnativo. Comunque non credo mi capiterà mai di percorrerlo, a VR ci arrivo uscendo al casello Sud o Est.
A l e x January 15th, 2008, 02:30 AM Ottimo progetto per Verona, che già ora è una città nella quale si scorre molto meglio che a Padova. Vai così!
Falcon83 January 15th, 2008, 09:10 AM Quindi è il tratto mancante per completare l'anello... certamente un lavoro impegnativo. Comunque non credo mi capiterà mai di percorrerlo, a VR ci arrivo uscendo al casello Sud o Est.
è un lavoro impegnativo, ma tu non conosci tutte le risorse che ha il nostro Verde Imperator:lol:
La sociatà BS-PD ha da tempo stanziato 53 (mi sembra siano 53) milioni di euro, sicuramente lo stato metterà la parte più grossa, poi se Galan si ricorda da dove ha preso i voti per governare 3 mandati dovrebbe arrivare qualcosa dalla Regione e poi dai privati naturalmente.
Falcon83 January 15th, 2008, 09:12 AM Ottimo progetto per Verona, che già ora è una città nella quale si scorre molto meglio che a Padova. Vai così!
Quando c'è stato il rally delle due valli ho provato a star dietro a un subaru wrc (che stava rientrando in parco chiuso) sulla tange est, sembrava di essere su need for speed, sottopassi cavalcavia, sottopassi, cavalcavia:nuts::nuts:
liberamente88 January 15th, 2008, 01:43 PM Galan non si fa pensiero neanche di ciò che succede a Vicenza, non credo proprio che arrivi fino a Verona! :lol: Poi si sa, i suoi bravi soldi li sgancerà di sicuro. Come poi tutta la cifra verrà ripartita fra enti e privati ancora non si sa. In questo senso spero che di risorse Tosi ne abbia a volontà, e sopratutto tanti amici imprenditori della Valpantena...
La tangenziale est è bella assai... a differenza del resto della tangenziale, che è un pò una porcata, consente anche i 110 km/h! Poi ovviamente le macchine la fanno a ben di più spesso...
Fossi in voi però, se lo fanno, un giretto sul futuro traforo fatelo lo stesso... magari non perchè vi sia utile o perchè sia eccessivamente bello, fatelo per me, che devo dare fastidio a certa gente di certi comitati... :lol:
Falcon83 January 29th, 2008, 12:04 PM TORRICELLE. Domani la Giunta esaminerà il tracciato della galleria e della tangenziale nord con la strada di gronda
Traforo, tre «ritocchi» per superare le critiche
Modifiche al passaggio verso Avesa e Quinzano, al ponte sull’Adige e all’incrocio di San Massimo
Enrico Giardini
Traforo delle Torricelle e anello circonvallatorio a nord della città da Poiano a Verona Nord, l’amministrazione comunale stringe i tempi. Domani la giunta di Palazzo Barbieri esaminerà il tracciato dell’opera con alcune modifiche al progetto di massima, quello redatto sulla base degli elaborati messi a punto dall’ingegnere Michele De Beaumont per la Società autostradale Serenissima, la Brescia-Padova.
TRE PUNTI CRITICI. La circonvallazione nord che l’amministrazione Tosi vuole costruire, in base al tracciato sinora presentato, prevede l’ingresso a Ca’ Rossa di Poiano, con un traforo di due chilometri e 300 metri che dovrebbe sbucare a Ponte Crencano, sotto Avesa e Quinzano. e proseguire in trincea coperta sino a Ca’ di Cozzi, da cui dovrebbe rientrare verso via Mameli. Da lì un ponte sull’Adige e prosecuzione con la strada di gronda che dovrebbe terminare a San Massimo e lì innestarsi nella tangenziale che va al casello di Verona Nord. In totale 11 chilometri.
In base agli studi compiuti dagli uffici tecnici comunali, anche sulla scia di alcune critiche al progetto sollevate dai cittadini, l’assessore alla mobilità Enrico Corsi ha predisposto modifiche in tre punti critici dell’intero progetto. Vale a dire, l’attraversamento di Ponte Crencano, Avesa e Quinzano, quello del ponte sull’Adige e il passaggio sulla tangenziale ovest all’incrocio di San Massimo. In questi punti sono previsti ritocchi al tracciato originale, che comunque non cambierà nella sostanza.
«Vogliamo che l’opera sia il più possibile armonizzata nel territorio», spiega l’assessore alla mobilità Corsi, «e per questo propongo alla giunta alcuni cambiamenti migliorativi del tracciato».
VERSO IL BANDO. Una volta approvato il tracciato, si procederà al progetto vero e proprio dell’opera, che verrà costruita con la finanza di progetto. La circonvallazione nord con il traforo della Torricelle dovrebbe costare circa 300 milioni di euro. Questa, al momento, è la base d’asta. I soldi a disposizione, sinora, sono i 53 milioni accantonati dalla Società autostradale Serenissima per realizzare l’opera. La gara europea per costruire traforo e strade della circonvallazione nord dovrebbe aprirsi quest’anno. I lavori saranno assegnati l’anno prossimo, l’apertura del cantiere è prevista nel 2010.
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albirello January 29th, 2008, 12:21 PM Mi hai battuto sul tempo :cheers:
Ma comunque, che cosa potrà cambiare? Il tracciato è quello, a 100 metri c'è l'abitato... a meno che non si cambi da trincea coperta a galleria sotterranea :) Forse per la strada di gronda è possibile fare cambiamenti maggiori, lo spazio c'è e se fosse per me mi distanzierei un pelino di più dall'abitato :)
Falcon83 January 29th, 2008, 12:22 PM domani, come dicevi tu, si saprà tutto!
albirello January 30th, 2008, 02:33 PM Dall'Arena di oggi, pare che il traforo delle Torricelle impiegherà più tempo del previsto: :ohno:
OGGI IN GIUNTA. La riunione si preannuncia burrascosa. Maschio: «Il piano attuale non dà risposte convincenti»
Traforo e Ca’ Filissine Da An un doppio «no»
Alleanza nazionale boccia il tracciato indicato da Corsi «Prima di decidere servono maggiori approfondimenti»
Enrico Santi
Alleanza nazionale boccia la proposta di tracciato del Traforo delle Torricelle e anello circonvallatorio, da Poiano a Verona Nord, che oggi l’assessore Enrico Corsi porta in Giunta per l’approvazione, in una riunione che si preannuncia burrascosa. I rappresentanti di An, dopo che un «tavolo tecnico» del partito composto da amministratori ed esperti, ha esaminato nei dettagli il piano, sembrano decisi a chiedere uno slittamento del via libera alla delibera per poter compiere ulteriori approfondimenti. Il tracciato, sul quale Corsi ha già previsto alcune modifiche, è stato esaminato lunedì da assessori, consiglieri comunali e di circoscrizione e da quattro tecnici: un ingegnere ambientale, un geologo, ed esperti in infrastrutture e viabilità. Pur sottolineando che «il traforo lungo e il completamento dell’anello circonvallatorio sono nel programma di questa amministrazione», gli esponenti di An fanno sapere che «occorre analizzarne nei dettagli la fattibilità, l’impatto ambientale, i costi-benefici».
Il capogruppo in Consiglio comunale, Ciro Maschio, afferma che An chiederà «uno studio più approfondito per non correre il rischio di dover fare retromarcia». Dopo aver elogiato «l’atteggiamento collaborativo dell’assessore», Maschio, a nome dei colleghi di partito osserva che «quello di Corsi sembra uno studio di pre-fattibilità perché non dà ancora risposte convincenti».
Ma quello sul Traforo non sarà l’unico «niet» in Giunta. An, infatti, si dice contrarissima all’acquisto della discarica di Ca’ Filissine, da un paio d’anni sotto sequestro giudiziario.
Tornando al Traforo, il gruppo consiliare di An chiede «uno studio aggiornato con dati precisi dei flussi di traffico nelle zone interessate che non si limiti ad indicare un numero ipotetico di auto, ma illustri da dove vengono e dove sono diretti i veicoli e con quale frequenza. Questo dato», dicono, «è fondamentale per comprendere il progetto e adottare delle scelte».
A tal fine, aggiungono, «sarebbe più opportuno effettuare prima un piano urbano della mobilità» o «quanto meno», avere «un’analisi approfondita sui flussi di traffico per rispondere a diverse domande, una in particolare: viene realmente diminuito il traffico di attraversamento da Porta Vescovo, a Veronetta, a Borgo Trento?».
In secondo luogo, rileva l’assessore provinciale Dionisio Brunelli, «occorre tenere conto dell’importanza dello snodo per la Valpolicella, con picchi elevatissimi di traffico nella zona di Parona di gran lunga più elevati di quelli della zona Valpantena».
Continua Maschio: «La qualità dell'aria è un tema di estrema attualità, e le due autostrade sono i principali fattori di inquinamento. È quindi fondamentale avere una proiezione di massima, sulla base dei dati sui flussi di traffico previsti, di quante e quali saranno le conseguenze nelle zone interessate e nella città. Inoltre», sottolinea, «lo studio di fattibilità licenziato la volta scorsa in Giunta, rimanda alle successive fasi dell'iter l'individuazione delle misure di mitigazione e compensazione ambientale, mentre riteniamo che già in questa fase devono essere definite con precisione e indicate come priorità imprescindibile. In altre parole, si dovrà attribuire maggiore punteggio alle società che presenteranno, nei progetti che saranno presentati in project financing, un'indicazione precisa sul contenimento dell'inquinamento».
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Falcon83 January 30th, 2008, 02:36 PM Hanno ragione, così poi più avanti nessuno romperà più i maroni con la VIA e altre menate burocratiche.
albirello January 30th, 2008, 06:08 PM Ufficio Stampa del Comune di Verona:
TRAFORO TORRICELLE: VERSO PROGETTO PRELIMINARE
30/01/2008
La Giunta comunale ha esaminato questa mattina una comunicazione dell’assessore alle infrastrutture Enrico Corsi sul progetto di Passante delle Torricelle. “Si è concordato – ha detto il Sindaco di Verona Flavio Tosi – che gli Uffici dell’assessorato alle infrastrutture inizino la stesura del progetto preliminare, che dovrebbe essere completato entro 30-40 giorni; gli Uffici nel frattempo potranno raccogliere le eventuali osservazioni o suggerimenti degli assessori in relazione ai diversi aspetti tecnici del tracciato ancora in fase di definizione”. “Il traforo, che forse sarà meglio iniziare a chiamare più appropriatamente Passante in quanto la galleria costituisce solo una parte dell’intervento, è l’opera destinata a cambiare la viabilità di Verona per i prossimi decenni – ha ribadito il Sindaco – e deve essere quindi un progetto condiviso”.
albirello January 30th, 2008, 06:09 PM “Vi sono alcuni punti fermi – ha aggiunto il Sindaco – come la partenza da Poiano, l’uscita della galleria dopo San Rocco, il percorso in trincea, l’innesto finale al casello di Verona nord; per quel che riguarda altri aspetti tecnici relativi al tracciato, in particolare la parte che riguarda la strada di gronda con i relativi svincoli, le modalità attuative sono ancora in via di definizione e sarà proprio la progettazione preliminare a farlo”. Il Sindaco ha confermato l’ipotesi di spesa per l’infrastruttura stimata in 300 milioni di euro, 53 dei quali già inseriti nel piano finanziario della Serenissima. “Abbiamo chiesto anche all’autostrada del Brennero di partecipare in maniera significativa – ha concluso il Sindaco – mentre il resto dei finanziamenti verrà con il project financing da capitali privati”.
sbaglio o c'è stato un cambiamento?
L'innesto ora avviene proprio al casello di Vr nord e non più a San Massimo sull'Autostrada urbana? Proprio come avevo suggerito io allora di evitare l'abitato :)
Falcon83 January 30th, 2008, 06:38 PM Bene, meglio così! Così non si intasa la bretella, anche se bisognerà studiare dei bei svincoli a vr nord.
albirello January 30th, 2008, 07:43 PM Anche TeleArena conferma: 1 mese di stop!
Speriamo che AN e Corsi si sbrighino :ohno:
Falcon83 January 30th, 2008, 07:58 PM Io per radio ho senito invece "via libera al progetto preliminare"...
liberamente88 January 30th, 2008, 08:59 PM Mah, un mese e mezzo di ritardo non sono nulla di chè... chissà quelli di an cosa pensano di ottenere in questo modo, forse si fanno vedere un pò...
albirello January 31st, 2008, 02:42 PM Dall'Arena di oggi,
GALLERIA DELLE TORRICELLE. Salta l’approvazione del progetto, si apre una nuova fase di consultazione fra partiti per far emergere critiche e osservazioni
Altro rinvio, il traforo «rallenta»
An la spunta: prima i dati sul traffico, poi si riparlerà del tunnel. Tosi: «Fra un mese il preliminare, ma serve la condivisione»
Enrico Giardini
Semaforo rosso per il tracciato del traforo delle Torricelle. S’incaglia nei dubbi di Alleanza nazionale (richiesta di dettagli sulla fattibilità, sull’impatto ambientale e sul rapporto costi-benefici) la discussione sul percorso del Passante stradale da Poiano al casello di Verona nord, con tunnel coperto, esaminato ieri dalla giunta comunale e presentato dall’assessore alle infrastrutture Enrico Corsi, che avrebbe dovuto avere l’okay e invece dovrà attendere un mese e mezzo.
«Si è concordato che gli uffici dell’assessorato alle infrastrutture inizino a stendere il progetto preliminare, che dovrebbe essere completato entro 30-40 giorni», ha spiegato il sindaco Flavio Tosi dopo la riunione di giunta. «Gli uffici, nel frattempo», ha aggiunto, «potranno raccogliere le eventuali osservazioni o suggerimenti degli assessori in relazione ai diversi aspetti tecnici del tracciato, ancora in fase di definizione. L’assessore Corsi fornirà tutto il materiale di supporto per valutare il tracciato».
Dunque, altro slittamento. «Il Passante con traforo è l’opera destinata a cambiare la viabilità di Verona per i prossimi decenni», spiega Tosi, «e deve essere quindi un progetto condiviso». Di certo c’è che la strada (totale 11 chilometri) partirà a Ca’ Rossa di Poiano, con una galleria sotto le Torricelle di 2,3 chilometri che sbucherà a San Rocco, sotto Quinzano. Avrà poi un percorso in trincea e si collegherà con la strada di gronda e, dopo un nuovo ponte sull’Adige all’altezza di Parona, terminerà a Verona nord. Tosi: «Per altri aspetti tecnici del tracciato, in particolare sulla strada di gronda con i relativi svincoli, le modalità attuative sono in via di definizione e sarà proprio la progettazione preliminare a farlo». È l’innesto della futura strada di gronda (da Parona) sulla bretella verso Verona nord a suscitare dubbi: dovrà essere a San Massimo o vicino al casello?
Resta aperto il capitolo sui flussi di traffico. An, con capofila il capogruppo in Consiglio comunale Ciro Maschio, vuole dati per sapere se l’opera serve o no. Tosi fa sapere che «i dati ci sono e verranno integrati» e che stiamo lavorando a un piano della mobilità «che auspichiamo sia approvato prima di dare via all’opera e comunque sarà relativo al traffico interno alla città, non alla grande viabilità e allo scorrimento attorno. Quindi non c’entrerà nulla con il traforo». Parole che assegnano, così, una valenza extraurbana e autostradale al Passante con galleria, che andrebbe infatti dallo sbocco della tangenziale est (collegata a Verona est) al casello di Verona nord. «Siamo soddisfatti perché la giunta si è presa del tempo per valutare bene il progetto», dice Maschio, con l’assessore Vittorio Di Dio, di An, «e l’impatto ambientale».
Tosi conferma l’ipotesi di spesa di circa 300 milioni di euro, di cui 53 già a disposizione nel piano finanziario dell’Autostrada Serenissima. «Abbiamo chiesto anche all’Autobrennero di partecipare in maniera significativa», ha concluso, «mentre il resto dei finanziamenti verrà con il project financing da capitali privati».
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E come avevo notato è quindi in discussione il punto di arrivo della strada di gronda: san massimo o casello di Verona nord?
Io propenderei per quest'ultimo, le tangenziali risulterebbero così come un vero anello e chi deve usare la tangenziale sud od ovest è molto più facilitato... d'altronde la tangenziale urbana serve a raggiungere velocemente stadio, stazione, porta nuova, già comunque raggiungibili da una buona circonvallazione a 4 (o anche più) corsie. :cheers:
Falcon83 January 31st, 2008, 03:49 PM Non mi è chiaro ad ogni modo come e dove la tange ovest attraverserà il quartiere di San Massimo e limitrofi...
albirello January 31st, 2008, 06:18 PM Non mi è chiaro ad ogni modo come e dove la tange ovest attraverserà il quartiere di San Massimo e limitrofi...
La strada di gronda nel vecchio progetto partiva dall'attuale casello della bretella dell'A22 di San Massimo e andava in direzione nord. Ora si vedrà :cheers:
liberamente88 February 1st, 2008, 12:39 AM LA bretella non è molto trafficata, sopporterebbe benissimo il transito per la gronda, però a me sembra più razionale che la gronda arrivi direttamente sulla tangenziale ovest a verona nord, dato che è lì che deve portare. Comunque, nulla di tragico, trattasi di pochi km o centinaia di metri più a ovest.
La gronda dovrebbe passare San Massimo a ovest con un percorso diretto nord-sud, anche se a distanza non molto grande dal centro abitato. Forse è anche questo un punto che volevano cambiare. Comunque lo svincolo di San Massimo è a sudovest del paese, proprio giusto se si fa la gronda che viene da nord con un percorso dritto nord-sud. Comunque forse è anche vero che la strada di gronda è un elemento importante, che va discusso nei suoi elementi non meno del traforo.
Falcon83 March 1st, 2008, 01:19 PM Buone nuove: :)
MOBILITÀ E INFRASTRUTTURE. Lunedì il progetto modificato sarà presentato ai consiglieri di maggioranza, due giorni dopo la Giunta riesaminerà il project financing
Il traforo cambia strada E punta su Verona Nord
Da Parona la tangenziale andrà dritta verso il casello autostradale dell’A22 risparmiando San Massimo
Enrico Giardini
Cambia il tracciato della circonvallazione nord della città con galleria sotto le Torricelle da Poiano ad Avesa, tratto in trincea coperta fino a San Rocco-Quinzano e svincolo a Ca’ di Cozzi. Un’opera che dovrebbe costare 290 milioni di euro. La modifica riguarda la cosiddetta strada di gronda che partirà da Ca’ di Cozzi, diretta al casello di Verona Nord: questa tangenziale da Ca’ di Cozzi dovrebbe proseguire con un ponte sull’Adige a Parona, un altro sul canale Biffis e poi puntare, in mezzo alla campagna, al casello autostradale di Verona Nord, con svincoli su via Gardesane e via Bresciana. Non si collegherà più, quindi, a San Massimo, sulla «bretella» che parte dalla stazione, per poi continuare verso Verona Nord, creando una sorta di angolo retto che potrebbe rendere meno fluida la circolazione automobilistica.
CAMBIO IN CORSA. La modifica — proposta e sostenuta dall’attuale assessore comunale Alberto Benetti sin da quand’era consigliere comunale dell’Udc, all’interno di un’osservazione al Piano di assetto del territorio presentata nel giugno 2006 — è contenuta in una integrazione allo studio di fattibilità sulla circonvallazione nord-traforo delle Torricelle che l’assessore alle infrastrutture, Enrico Corsi, illustrerà lunedì ai consiglieri comunali di maggioranza, insieme ad altri allegati alla delibera già esaminata dalla giunta.
I FLUSSI DI TRAFFICO. L’integrazione comprende anche un’analisi dei flussi di traffico nella direttrice Valpantena-Ca’ di Cozzi-Verona Nord, cioè quella che — secondo gli auspici dei suoi sostenitori del traforo, a cominciare dall’amministrazione comunale — dovrebbe essere sgravata di auto e camion. In base a simulazioni effettuate nel 2007 il traffico raggiungerebbe le 47mila vettura al giorno, di cui 19mila nel traforo e 28mila nel tratto di penetrazione nord-ovest, cioè Verona Nord direzione Ca’ di Cozzi. Tale da giustificare, quindi, un intervento per sgravare di traffico le strade.
A richiedere in giunta comunale approfondimenti sui flussi di traffico, quando qualche settimana fu presentato per la prima volta il piano di fattibilità, erano stati in particolare gli esponenti di Allenza nazionale, che avevano chiesto a Corsi anche approfondimenti sul rapporto costi-benefici dell’opera e di inserire interventi di «mitigazione ambientale» per garantire il minore impatto possibile del traforo, della galleria in trincea coperta e della strada fino a Verona Nord (prima a San Massimo).
ANCORA IN CONSIGLIO. Intanto, mercoledì la giunta comunale dovrà esaminare anche l’avvio dell’iter del bando di «projetc financing» per individuare anzitutto il promotore (cioè il soggetto privato) del progetto. La giunta, fra l’altro, intende far ricadere i costi delle progettazione dell’opera non più su di sè, ma sui soggetti che parteciperanno al «project financing». E per fare ciò dovrà tornare al voto del Consiglio comunale il Piano triennale delle opere pubbliche, che comprende l’anello circonvallatorio e il traforo e anche il capitolo di spesa del progetto.
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Albirello sindaco!!! :lol:
albirello March 1st, 2008, 02:42 PM Ma allora io ho sempre ragione! :banana:
Oppure Corsi si è infiltrato in skyscrapercity :cheer: :poke:
E quindi ora deve essere riapprovato il piano triennale delle opere pubbliche? Spero che la cosa non vada molto per le lunghe... e che si presenti anche qualcuno per il project financing! :)
liberamente88 March 1st, 2008, 05:30 PM In effetti far finire la gronda a san massimo e portare il traffico sulla mediana non era particolarmente saggio, anche se probabilmente sarebbe costato meno. Probabilmente questa variante comporterà un altro aumento del costo dell'opera, che di fatto sarà più lunga e richiederà modifiche alla tangenziale ovest, ma di certo è più razionale così.
Se mai qualcuno dell'amministrazione è venuto su questo forum, dopo averlo letto deve aver deciso di togliere la pista ciclabile in corso porta nuova per fare dispetto ad albirello per le sue troppe previsioni giuste!
Falcon83 March 2nd, 2008, 12:32 PM Hanno fatto uno studio sui flussi di traffico, non si sa quanto affidabile.
TUNNEL DELLE TORRICELLE. Secondo le simulazioni sui flussi di traffico redatte dal Comune nel 2007, la galleria sgraverebbe il traffico est-ovest-nord e viceversa
Un traforo per 2mila auto all’ora
Ma nel 2033 i passaggi saranno già raddoppiati Piace l’idea di strada Ca’ di Cozzi-Verona Nord
Tangenziali verso il pedaggio, ma in base ai dati non subirebbero comunque un calo di utilizzo
Enrico Giardini
Stiamo parlando di qualcosa che non c’è, che qualcuno vuole, ma tanti contestano. Quindi è quasi «bon tuto». Comunque, se oggi ci fosse già la galleria delle Torricelle vi passerebbero dentro 1.900 veicoli all’ora (19mila di media al giorno) nel periodo di punta del mattino. Nel 2033, cioè 20 anni dopo il 2013, anno in cui si prevede che possa esserci davvero l’opera, le auto nell’ora critica dovrebbero essere 3.600, quasi il doppio.
La cosiddetta «tangenziale nord», quindi, che comprende il tunnel di due chilometri da Ca’ Rossa di Poiano fino ad Avesa e poi prolungamento in trincea coperta fino a Quinzano-Ca’ di Cozzi, dovrebbe sgravare la zona nord della città dal traffico automobilistico che da Valpantena-Borgo Venezia-Porta Vescovo deve arrivare a Borgo Trento-Ca’ di Cozzi-Parona. Totale 12 chilometri. Sono, queste, le prime indicazioni tratte dalle simulazioni di traffico effettuate dal Centro mobilità e traffico del Comune corredate al piano di fattibilità dell’anello cinconvallatorio a nord della città, con galleria delle Torricelle e strada tangenziale che da Ca’ di Cozzi prosegue, con un ponte sull’Adige e uno sul canale Biffis, verso il casello di Verona Nord. Quest’ultima, con svincoli su via Gardesane e via Bresciana, sarebbe preferita a quella (individuata nella prima versione di tracciato) con innesto nella a San Massimo (nella bretella Stadio-Verona Nord) e da lì verso Verona Nord.
Se oggi ci fosse già anche la tangenziale Ca’ di Cozzi-Verona Nord, i veicoli transitanti all’ora sarebbero circa 2.900 all’ora di punta (29mila al giorno), circa altrettanti nel 2033. Questa soluzione di tangenziale sarebbe quindi in grado di rendere più fluida la mobilità sfruttando il sistema della tangenziali.
LE PREVISIONI. Questi dati — che domani l’assessore alle infrastrutture Enrico Corsi illustrerà ai consiglieri comunali di maggioranza con la modifica del tracciato della tangenziale ovest — sono frutto di un modello di simulazione del traffico veicolare privato implementato nel 2007 tenendo come base il sistema di rilevazione utilizzato per stendere il nuovo piano regolatore, con dati del 1995 aggiornati nel 2001.
Va tenuto conto, nel leggere i dati di simulazioni e rilevazioni, del fatto che chi li ha commissionati ai propri uffici, cioè l’amministrazione comunale del sindaco Flavio Tosi e dell’assessore Corsi, ha già dichiarato che comunque l’anello circonvallatorio a nord e la tangenziale ovest sono necessari, con due obiettivi. Il primo: sgravare di traffico il tratto urbano Porta Vescovo-Veronetta-Porta San Giorgio-via Mameli. Il secondo: completare il sistema di circonvallazione attorno alla città collegando l’uscita della tangenziale est (a sua volta collegata con il casello di Verona Est) vicino all’imbocco del traforo, in Valpantena, con il casello di Verona Nord, in un’ottica quindi extraurbana e di «grande circolazione» per i camion. Secondo l’analisi, con la soluzione traforo più tangenziale ovest migliorerebbe anche l’utilizzo della tangenziale est, fino al 60 per cento della sua saturazione. Le previsioni portano a concludere poi che la tangenziale ovest arriverebbe, nel 2033, a saturarsi quasi mediamente al 60 per cento e fino all’80 per cento, partendo da un 40 iniziale.
IL PEDAGGIO. Lo studio dei flussi considera anche l’ipotesi di introdurre un pedaggio alle tangenziali, compresa quella a sud che da Vago di Lavagno al Quadrante Europa, quindi anche del traforo e del successivo tratto. Le conclusioni generali dicono che il traffico giornaliero medio nel tunnel delle Torricelle diminuirebbe in media del 20-25 per cento, mentre nella strada di gronda ovest del 30 per cento, rispetto a una soluzione senza pedaggio. Il che farebbe concludere che è percorribile una strada di autofinanziamento dell’opera (costo totale, tunnel più tangen ziale, 290 milioni di euro), almeno in parte, attraverso il pedaggio.
Nella tangenziale nord (traforo-Ca’ di Cozzi) nel 2013 sono calcolate 40mila auto al giorno in media con passaggio senza tariffa, 31mila con tariffa; nel 2023 invece 45.500 senza tariffa, 35.600 con; nel 2033 infine 50mila senza tariffa e 40mila con. Sulla tangenziale ovest Ca’ di Cozzi-Verona Nrd, nel 2013 30.500 auto al giorno in media senza tariffa, 20.700 con; nel 2023, 34.700 senza e 23.700 con; nel 2033 senza tariffa 38.200 passaggi, 26.500 con. Ma siamo solo ai dati.
Le tappe del progetto:
In Consiglio e Giunta tappe forzate
Settimana densa di appuntamenti per perfezionare il progetto dell’anello circonvallatorio a nord della città, con tunnel sotto le Torricelle. Domani l’assessore alle infrastrutture, Enrico Corsi, illustrerà ai consiglieri comunali di maggioranza gli studi di fattibilità dell’opera, con le modifiche sul tracciato (nel tratto Ca’ di Cozzi-Verona Nord, con la strada diretta non più con uscita a San Massimo) e i dati con le simulazioni dei flussi di traffico.
Mercoledì il piano tornerà all’esame della giunta, che dovrà dare il via libera alla selezione del promotore del project financing con cui sarà costruita l’opera. Il sindaco Flavio Tosi, inoltre, dovrebbe incontrare il presidente dell’Autobrennero, Silvano Grisenti, per presentargli una richiesta di finanziamento (al momento ci sono solo di soldi dell’Autostrada Serenissima Brescia-Padova, 53 milioni sui 290 necessari).
Il Consiglio comunale dovrà votare poi una modifica al piano triennale delle opere pubbliche, che comprende il traforo, per fare in modo che siano i privati a pagare il progetto e non il Comune.E.G.
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albirello March 2nd, 2008, 12:36 PM Tutte le tangenziali a pedaggio? Questi sono completamente matti!
liberamente88 March 2nd, 2008, 02:55 PM Fanno bene comunque a valutare tutte le ipotesi. Mi pare che dimostri quello che si poteva immaginare, cioè che l'utilizzo del traforo e della strada di gronda sarebbe buono e quindi giustifica l'opera, tanto più se non pagata dal Comune. Riguardo alla tangenziale sud, ricorderete che il progetto del raddoppio della A4 comprende mettere a pagamento l'arteria salvo gratuità per percorsi inferiori a 15-20 km... con la tangenziale est a pagamento sarebbe un problema per la valpantena e la lessinia mica da scherzo, sarebbe molto impopolare (anche se tanto riguarda in gran parte persone che non rientrano nel Comune). Io spero che si consideri di mettere il pedaggio solo per i mezzi pesanti, se possibile... e comunque, solo per il traforo e non le altre tangenziali. Del resto, all'estero in genere non mi pare che si paghi per andare sulle autostrade e le tangenziali...
albirello March 5th, 2008, 03:00 PM A quanto sembra, nessun nuovo finanziatore:
(da l'Arena del 05.03.2008)
INQUINAMENTO E VIABILITÀ. Il presidente dell’A22 «gela» le richieste dell’assessore Sboarina. Che non ci sta e replica
Smog e traforo, è scontro Comune-Autobrennero
Grisenti: «Assurdo che ci chiedano soldi sia per il tunnel sia per le misure contro le polveri sottili»
Quaresima o Carnevale? Smog o traforo? Se non fosse che di mezzo ci sono l’aria che respiriamo e i soldi che spendiamo, si potrebbe anche azzardare un mezzo sorriso. Solo che la faccenda è seria, tremendamente seria, e allora è meglio, appunto, stare seri. Succede che l’assessore comunale all’ambiente, Federico Sboarina, dica a un convegno di aver chiesto alle società autostradali Serenissima (Brescia-Padova) e Autobrennero di destinare una parte dei pedaggi autostradali dei due tratti che attraversano la nostra città quale «contributo ambientale», da spendere per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti nell’aria provenienti da auto e camion.
albirello March 5th, 2008, 03:05 PM Circa due milioni di euro l’anno, questa è la somma che il Comune prevede di introitare, si possono reinvestire per installare filtri antiparticolato nei mezzi pubblici e piantare alberi nelle zone più trafficate, oltre che a mettere in atto misure più severe per controllare le emissioni. Succede che, dice Sboarina, l’autostrada Brescia-Padova si dimostri interessata e stia esaminando la richiesta formale già firmata dal sindaco Tosi. Ma succede anche che il presidente dell’Autobrennero, Silvano Grisenti, non ci senta: «È assurdo», spiega, «che un socio di Autobrennero come il Comune di Verona da una parte ci chieda soldi per contribuire a costruire il traforo delle Torricelle e dall’altra di contribuire a pagare i costi dell’inquinamento provocato dalle autostrade. Siamo in Quaresima, adesso, non a Carnevale».
albirello March 5th, 2008, 03:09 PM [...]
ALLORA TRAFORO. Alla corte, comunque, dell’Autobrennero, per avere contributi per costruire l’anello cinconvallatorio a nord della città con galleria sotto le Torricelle: questa è la strada del sindaco Flavio Tosi e dell’assessore comunale alle infrastrutture, Enrico Corsi, che venerdì incontreranno il presidente Grisenti per illustrargli il progetto. Un’opera, da attuare con il project financing, che dovrebbe costare 290 milioni.
Al momento sarebbero disponibili 53 milioni, messi a disposizione ormai da diversi anni dall’autostrada Serenissima. «Vogliamo vedere il progetto di massima dell’opera e il piano finanziario, oltre che il project financing e poi faremo le nostre valutazioni», spiega ancora Grisenti.
albirello March 5th, 2008, 03:11 PM «Con Autobrennero tratteremo anche il progetto di sistemare gli svincoli del casello di Verona Nord», spiega Corsi, che oggi riporterà in giunta comunale il piano di fattibilità del traforo con la principale modifica al tracciato apportata (galleria da Poiano ad Avesa, strada in trincea coperta fino a Quinzano, svincolo a Ca’ di Cozzi e da lì, questa la novità, tangenziale diretta al casello di Verona Nord) e con le simulazioni aggiornate sui flussi di traffico. L’esecutivo esaminerà inoltre le modalità per scegliere l’impresa promotrice del project financing.E.G.
[ho dovuto spezzettare perchè l'articolo intero non me lo prendeva :ohno:]
Falcon83 March 26th, 2008, 01:06 PM GALLERIA DELLE TORRICELLE. Oggi in Giunta il via libera al piano di fattibilità dell’anello circonvallatorio a nord della città, che comprende tunnel e strada di gronda
Traforo, sei mesi per il progetto
Enrico Santi
Oggi la Giunta comunale darà il via libera allo studio di fattibilità dell’opera viabilistica di completamento dell’anello circonvallatorio a nord e al tunnel delle Torricelle, da Poiano ad Avesa. Il passaggio odierno in Giunta è stato confermato ieri dall’assessore alla mobilità, Enrico Corsi. La galleria, che sarà realizzata facendo ricorso a capitale privato mediante project financing, proseguirà in trincea coperta fino a San Rocco-Quinzano. Inoltre, a Ca’ di Cozzi sarà realizzato uno svincolo. Il costo del traforo è stato quantificato in 290 milioni di euro.
Da Ca’ di Cozzi partirà la cosiddetta strada di gronda che, prima di congiungersi al casello autostradale di Verona nord, proseguirà con un ponte sull’Adige a Parona e uno sul canale Biffis. Inoltre, avrà cinque svincoli incorrispondenza di via Fincato, quartiere Saval, via Gardesane, strada Bresciana e Verona nord. Un ulteriore svincolo di collegamento potrebbe essere realizzato in corrispondenza di via Valpolicella. In un primo tempo era previsto che la strada di gronda si collegasse alla bretella che unisce San Massimo alla stazione ferroviaria, ma tale soluzione è stata accantonata, poiché avrebbe un maggior impatto ambientale sui centri abitati.
In base a simulazioni effettuate nel 2007, e i cui risultati sono stati allegati allo studio di fattibilità, su richiesta soprattutto degli assessori di Alleanza nazionale, il traffico raggiungerebbe le 47mila vetture al giorno, di cui 19mila nel traforo e 28mila nel tratto nord-ovest, da Verona Nord a Ca’ di Cozzi. A Corsi gli esponenti di An avevano chiesto approfondimenti anche sul rapporto costi-benefici dell’opera e di inserire interventi per attutire al massimo l’impatto ambientale del traforo.
Oggi la Giunta comunale darà avvio anche all’iter del bando di gara per selezionare, entro 180 giorni, i soggetti privati per sostenere l’opera in projetc financing. «Entro questo temine, previsto dalla legge», spiega l’assessore, «si dovranno produrre il progetto preliminare e il piano ecionomico dell’opera. Soltanto dopo si vedrà se ci sono i presupposti per la sua sostenibilità finanziaria».
Per quanto riguarda i finanziamenti, al momento l’amministrazione comunale potrebbe fare affidamento solo sui soldi dell’autostrada Serenissima Brescia-Padova: 53 milioni di euro sui 290 necessari.
La questione dovrà inoltre tornare in Consiglio comunaledal momento che l’aula dovrà votare una modifica al piano triennale delle opere pubbliche, che comprende il traforo, per fare in modo che siano i privati a pagare il progetto e non il Comune.
Oltre alle planimetrie, agli studi orografici e agli altri elaborati, i tecnici del settore Mobilità e traffico presenteranno un’analisi di traffico. Se la galleria delle Torricelle ci fosse già, swecondo gli studi, vi passerebbero 1.900 veicoli (19mila di media al giorno) all’ora di punta. Nel 2033, vent’ anni dopo la data prevista per il completamento dell’opera, dovrebbero diventare 3.600 all’ora.
Secondo l’amministrazione comunale, quindi, la «tangenziale nord», che comprende il tunnel di due chilometri da Ca’ Rossa di Poiano fino ad Avesa, sgraverà la zona nord della città dal traffico automobilistico che da Valpantena-Borgo Venezia-Porta Vescovo deve arrivare a Borgo Trento-Ca’ di Cozzi-Parona. Tali indicazioni sono tratte dallo studio effettuato dal Centro mobilità e traffico del Comune.
Secondo questo studio, sulla tangenziale Ca’ di Cozzi-Verona Nord, i veicoli transitanti sarebbero circa 2.900 all’ora di punta (29mila al giorno), circa altrettanti nel 2033.
Lo studio dei flussi considera anche l’ipotesi di introdurre un pedaggio per l’utilizzo delle tangenziali, compresa quella a sud, già esistente, da Vago di Lavagno al Quadrante Europa. In tal caso, il traffico giornaliero medio nel tunnel delle Torricelle diminuirebbe in media del 20-25 per cento e del 30 per cento nella strada di gronda.
Si calcola inoltre che nella tangenziale nord (traforo-Ca’ di Cozzi) nel 2013 transiteranno circa 40mila auto al giorno senza tariffa e 31mila se fosse introdotto il pedagguio.
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Falcon83 March 26th, 2008, 08:03 PM Il presidente del comitato contrario all'opera parla di schizzofrenia da traforo :laugh: Grande Tosi!!
albirello March 26th, 2008, 09:29 PM http://ufficiostampa.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=9561&id_com=4106
Incomincio a credere che il progetto non sia in alcun modo sostenibile economicamente: a Telearena si è prospettato un pedaggio di 0,80€ a km!!! Se esco a Verona nord e voglio raggiungere la Valpantena, dovrei sborsare la bellezza di 9,60€ ahahah :lol: :nuts: :lol:
Falcon83 March 27th, 2008, 01:05 AM A giugno 2009 l'apertura dei primi cantieri, a Verona nord.
Falcon83 March 27th, 2008, 12:19 PM http://i28.************/246lvn4.jpg
Falcon83 March 27th, 2008, 01:23 PM Incomincio a credere che il progetto non sia in alcun modo sostenibile economicamente: a Telearena si è prospettato un pedaggio di 0,80€ a km!!! Se esco a Verona nord e voglio raggiungere la Valpantena, dovrei sborsare la bellezza di 9,60€ ahahah :lol: :nuts: :lol:
No, non sarà così, leggi qui.
GALLERIA DELLE TORRICELLE. Approvato dalla Giunta lo studio di fattibilità del passante a nord che comprende il tunnel e l’anello circonvallatorio da Poiano ad Avesa
«Il traforo sarà pronto nel 2013»
Tutto è pronto per l’avvio del bando, da pubblicare sui principali quotidiani italiani ed europei
Il traforo si farà e sarà ultimato, se tutto fila liscio, nel 2013. Parola del sindaco Tosi. Ieri, la Giunta ha approvato lo studio di fattibilità del «passante delle Torricelle» che comprende il tunnel e il completamento dell’anello circonvallatorio a nord. L’opera sarà realizzata in project financing e il costo stimato è di 290 milioni.
Il tracciato a due corsie per senso di marcia, prevede un tratto iniziale di due chilometri in galleria da località Cà Rossa di Poiano fino ad Avesa, seguito da un tratto di due chilometri e 200 metri in galleria artificiale fino a San Rocco. Da via Ca’ di Cozzi partirà la cosiddetta «strada di gronda» che proseguirà fino a Verona nord. Il tracciato, illustrato dal sindaco Flavio Tosi e dall’assessore alla Mobilità, Enrico Corsi, comprende cinque svincoli dal Saval alla statale 11 in corrispondenza del casello autostradale di Verona nord. Saranno inoltre costruiti un ponte sull’Adige a Parona e due ponti sul canale Biffis.
Ora, quindi, è tutto pronto per l’avvio dell’iter del bando di gara. Dopo la pubblicazione sui principali quotidiani italiani ed europei, scatteranno i 180 giorni di tempo per la presentazione delle proposte progettuali. Una commissione scelta dal Comune valuterà le tre migliori offerte, che parteciperanno al bando per la designazione del progetto vincitore. Tutta questa fase richiederà circa un anno di tempo. Il sindaco ha ipotizzato l’avvio del cantiere per giugno 2009. «Se non ci saranno ricorsi o grossi imprevisti», ha azzardato il Tosi, «il traforo dovrebbe essere ultimato entro quattro anni, cinque al massimo». La tempistica sarà uno dei parametri di valutazione dei progetti preliminari. Gli altri saranno il vincolo di realizzare parte del tracciato in trincea coperta, la «mitigazione ambientale» di tutte le zone interessate, l’introduzione o meno di pedaggi e lo studio dei flussi di traffico.
Nel 2013, secondo le proiezioni fatte dal Comune, nel traforo dovrebbero transitare 39mila auto al giorno. Ma l’utilizzo dipenderà dalle tariffe adottate dal promotore. La raccomandazione del Comune è quella di non superare il pedaggio di un euro per i 12 chilometri. L’ammontare del pedaggio, tuttavia, dipenderà anche dai fondi disponibili, dal momento che il futuro gestore dovrà poi ammortizzare i costi di costruzione. Anche la durata della concessione dipenderà da questo aspetto. «Finora», ha rilevato il sindaco, «possiamo contare sui 53 milioni della Serenissima. Ma abbiamo chiesto un impegno per l’erogazione di almeno 30 milioni a fondo perduto anche all’Autobrennero». Tosi ha auspicato un ruolo attivo delle società autostradali: «Sarebbe strano se decidessero di non prendere in considerazione la gestione di questa arteria».
Corsi ha infine sottolineato che lo studio di fattibilità «ha richiesto mesi di lavoro per trovare soluzioni ecocompatibili, come quella di interrare il tratto Avesa-Quinzano e di terminare la strada di gronda a Verona Nord e non a San Massimo, per allontanare il traffico dalla frazione». L’abbandono del collegamento con la bretella a San Massimo era stata sollecitata dall’assessore Benetti.
Contro quella che definisce «un’autostrada in città», tuttavia, il comitato anti-traforo promette nuove iniziative di protesta, anche per via legale. Per il responsabile, Alberto Sperotto, si tratta di «un’opera inutile che non ha mai trovato un urbanista che l’abbia sostenuta, che devasterà il volto della città e toccherà le tasche di tutti i cittadini che ogni volta che utilizzeranno una tangenziale dovranno pagare l’obolo al gestore dell’autostrada delle Torricelle».E.S.
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Tra l'altro io ho sempre saputo che per i residenti sarà gratuito. Bisogna vedere però cosa intendono per "residenti" se del comune, se comprendono la prima e la seconda cintura o considerano tutta la provincia. :dunno:
albirello March 27th, 2008, 04:09 PM Qua ognuno la racconta come vuole :lol:
http://www.dnews.eu/3dissue/verona/pageflip.htm e vai a pagina 6 :)
1€ è il prezzo giusto, non credo che ci sia qualcuno disposto a pagare di più.
Falcon83 March 27th, 2008, 04:45 PM Un euro al km è impensabile, non ci andrebbe nessuno, mentre 80 centesimi/1€ per tutta la tratta (per i non residenti) è già più fattibile. Figo però sto D-news, l'ho preso in mano stamattina per la prima volta. E' quasi meglio di "Il Verona". E' nuovo?
liberamente88 March 27th, 2008, 04:47 PM E ovviamente, gratuità per vaste fasce di residenti e possibilità di abbonamenti utili per coloro che non residenti useranno spesso l'infrastruttura... almeno spero. 1 euro per tutto il percorso potrebbe anche andare, dato che in autostrada più o meno i prezzi dovrebbero essere quelli.
albirello March 27th, 2008, 05:31 PM D-news in distribuzione da circa 2 - 3 settimane. Sì, comunque è veramente fatto bene! :)
Dite che siano fattibili abbonamenti, sconti e concessioni varie? L'opera come farà a ripagarsi? I residenti dovranno essere spennati per bene :lol:
liberamente88 March 27th, 2008, 09:55 PM Sarebbe bene spennare i mezzi pesanti, semmai... con una tariffa che sia comunque conveniente, ma non molto di più rispetto a farsi ipoteticamente tutto il giro da verona nord a via fincato tutto in tangenziale. Ma queste sono solo ipotesi. La speranza di avere un pedaggio basso la si potrà avere più sono i soggetti come l'autobrennero che vorranno partecipare alla spesa... per il momento, a parte la serenissima non se ne conoscono, ma siamo all'inizio di quella fase di reperimento fondi...
Già, è un free-lance recente... io in genere rifiuto i vari giornali e prendo solo il D-News! Lo trovo meglio del Verona, forse meno schierato... ma non l'ho visto poi tante volte da potermene fare un'idea precisa. Comunque io faccio un pò difficoltà a trovare il verona, in verità, lo distribuiscono poco...
Mi diverte sempre poi leggere del comitato contro il traforo che dice che il traforo è a 2,4 km dalla città... e la mediana, sempre autostrada in città ma che invece loro vedono con favore perchè ritenuta più utile (e la tutela dell'ambiente dove la mettono?)? E' a 1,7 km da piazza bra! Ma l'unica geografia che conta per loro è la distanza delle opere da casa loro... sentimento con un nome ben noto...
Falcon83 March 30th, 2008, 11:47 PM ^^esatto, secondo me dovrebbero farlo gratuito per i residenti in città e nella prima e seconda cintura (da San Pietro Incariano fino a Zevio per intenderci) e 80 centesimi per il resto del traffico veicolare. Per i camion un bel po' più salato direi, sui 2 euro.
Oggi i nostri amici NIMBY hanno fatto la loro biciclettata, si sa come è andata? :)
@liberamente88, leggi in pvt!:)
albirello April 13th, 2008, 11:42 AM Sorpresa :cheers:
http://img525.imageshack.us/img525/5377/scansione0001ads5.th.gif (http://img525.imageshack.us/my.php?image=scansione0001ads5.gif)
Falcon83 April 13th, 2008, 01:35 PM wow, non pensavo che avesse delle fasce di rispetto così larghe!
liberamente88 April 13th, 2008, 11:15 PM Il tracciato mi sembra perfetto, certo meglio rispetto alla versione più stretta su San Massimo, che pure sarebbe più comoda agli abitanti di borgo milano, ma limiterebbe lo sviluppo urbanistico in quella zona. In fondo il traforo serve prioritariamente a chi viene da verona nord, quindi... magari uno potrebbe volere uno svincolo sulla gardesana e la bretella a ovest di parona per la valpolicella, ma data la grandezza dell'opere poco male se si risparmia sugli svincoli.
liberamente88 April 30th, 2008, 10:19 PM Lungo 11.600 metri di cui 6200 in galleria naturale e artificiale
Il tunnel delle Torricelle, come viene chiamato il progetto che, di fatto, comprende l'intero passante a nord, vuole dare una risposta alla continua crescita esponenziale della viabilità cittadina. L’assessore alla mobilità, Enrico Corsi, ha ricordato che «attualmente su Parona transitano ogni giorno circa 40.000 mezzi. Nella sola via Mameli, le stime prevedono per il 2013 nelle ore di punta 3266 mezzi pari a 34mila giornalieri. Valori che con la nuova infrastruttura scenderanno a 1948, con una riduzione del 41 per cento e del 66 per cento sulla strada delle Torricelle».
I dati tecnici forniti dal Comune confermano la forte crescita della domanda veicolare in città. Il confronto tra i flussi rilevati nel 2002 e nel 1994 mostrano una crescita del 54 percento del traffico, cioè un aumento annuo del 7,65 percento sugli spostamenti in ingresso alla città e del 5,57 percento per quelli in uscita, valori che denotano un incremento della centralità cittadina rispetto al territorio esterno. Ogni giorno tra le 8 e le 9 la città è interessata da un traffico di 85mila spostamenti di cui l’83,5 percento avviene su mezzo privato: 26mila interni ai confini comunali, 17mila in ingresso e 14mila in uscita.
Il progetto che si prefigge di chiudere l’anello circonvallatorio delle tangenziali con l’obiettivo di ridurre il traffico di attraversamento della città prevede sei collegamenti con l’esistente viabilità: via Fincato, Saval, via Gardesane, via Bresciana, tangenziale Ovest e Verona nord. Le principali caratteristiche tecniche della galleria delle Torricelle prevedono una lunghezza complessiva di 11.600 metri, di cui 4200 in galleria naturale e 2000 artificiale. A questi si aggiungono un tratto coperto di 400 metri e un altro all’aperto di 7000 metri. Si tratta di una strada di categoria B-extraurbana con una velocità di progetto compresa tra 70 e 120 Km/h e con due corsie per senso di marcia. Il limite di velocità secondo il Codice della strada è di 110 Km/h. I fumi in galleria sono trattati con un sistema a filtrazione elettrostatica che attrae le polveri sospese depositandole in appositi contenitori. L’iter amministrativo prevede che dalla data di pubblicazione dell’avviso indicato per la selezione del promotore, lo scorso 9 aprile, sono disponibili 6 mesi per presentare all’amministrazione le proposte. Poi, entro 4 mesi, qualora vi siano proposte riconosciute di pubblico interesse, l’amministrazione individua il promotore. Quindi, entro tre mesi, l’amministrazione procede all’indizione di una gara con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e con a base di gara la proposta del promotore individuato nella precedente fase così da selezionare nuovi soggetti presentatori della proposta. Successivamente, l’amministrazione aggiudica in via definitiva la concessione dell’opera al termine di una procedura di gara negoziata tra il promotore e i soggetti presentatori delle due migliori offerte. L’opera sarà realizzata in project financing.
albirello May 1st, 2008, 01:43 PM A Diretta Verona l'ass. Corsi presenta l'analisi del traffico ... con immagini taroccate :lol: :lol:
http://it.youtube.com/watch?v=N4JnuO7gMNU
liberamente88 May 2nd, 2008, 01:37 AM Corsi non deve andare a dibattiti televisivi nè pubblici, dovrebbe semplicemente glissarli, comprarsi qualcuno che li faccia al suo posto (non Tosi, che queste cose non le sa)... sarà competente in materia, ma indubbiamente non sa rendere le sue tesi in modo molto credibile. Se evitasse la frase sull'irrilevanza del trasporto pubblico, poi, sarebbe meglio... poi i lapsus su corso milano... insomma, si confonde. Se anche poi mette dei segni rossi come case, non mi importa un fico secco: se è giusto per controbattere a quattro nimby rompiscatole, può inventarsi tutto quello che vuole, anche i filtri che rendono l'aria pura come in alta montagna... tanto il traforo si fa lo stesso. Certo, l'assessore dà l'idea fastidiosa che il traforo si debba fare indipendentemente da tutto e da tutti, ovviamente stimolando le fantasie complottiste più recondite (il "perchè" finale ne è una classica forma...), però basterebbe non polemizzare e gli argomenti contro si sgonfierebbero da soli... Il traforo delle torricelle lo vogliono la gran parte dei cittadini di verona, e sicuramente tutta la provincia, è un'opera di interesse ben superiore alla città, non si può bloccare per non toccare qualche zona a loro parere sensibile.
albirello May 2nd, 2008, 05:52 PM Ma non si può andare ad un incontro pubblico raccontando frottole e mostrando cose non vere! Mai visto Corsi più imbarazzato :nuts:
E comunque è una questione di rispetto nei confronti dei cittadini. L'opera si realizza ma si dice e si mostra la verità, perchè il traforo non è la panacea di tutti i mali, è una delle tante cose che dovranno essere realizzate.
Falcon83 July 12th, 2008, 11:25 AM http://i34.************/2w6cjsl.jpg
Falcon83 July 29th, 2008, 10:59 AM Una ditta di Roma interessata al bando sta effettuando dei carotaggi ad Avesa, per vedere di che tipo di terreno si tratta e quindi quantificare i costi di scavo.
liberamente88 August 3rd, 2008, 03:06 PM GRANDI OPERE. Tecnici di quattro ditte al lavoro in questi giorni lungo il tracciato del passante nord che collegherà Poiano, Ponte Crencano e Verona Nord
Traforo, prime trivelle sul percorso
Servono per tarare progetto e spese entro il 6 ottobre, scadenza per le proposte
ENRICO CORSI
ASSESSORE ALLA MOBILITÀ
Enrico Giardini
Il traforo fa... i primi buchi. Sono partiti, fra il campo sportivo e le piscine di via Santini e il cimitero di Avesa e poi vicino al cimitero di Quinzano, i carotaggi per sondare il terreno in cui passerà in trincea la parte finale della circonvallazione nord, con tunnel sotto le Torricelle da Poiano e Ponte Crencano. I tecnici di quattro aziende di lavori stradali hanno già bucato il terreno in vari punti, per conoscerne la composizione. Un’operazione necessaria per predisporre nei dettagli il progetto e, quindi, presentare una proposta economica per il project financing entro l’ultimo termine utile, il prossimo 6 ottobre.
Nella zona interessata dai primi sondaggi, secondo il piano di tracciato sinora definito, sbucherà la strada dopo due chilometri e 200 metri di tunnel. Per proseguire, poi, in trincea coperta fino a Ca’ di Cozzi e da lì fino al casello autostradale di Verona nord. In totale 11 chilometri e 600 metri, per un’opera che costerà circa 290 milioni di euro.
IN PROFONDITÀ. «Le analisi che stanno effettuando le imprese, singole o unite, sono necessarie per capire il tipo di roccia o di ghiaia che compongono il terreno in cui si scaverà», spiega l’assessore comunale alle infrastrutture, Enrico Corsi, «perché solo così si potrà tarare il progetto e la spesa e quindi la proposta in vista del project financing. A seconda della composizione del terreno, infatti, cambiano i parametri di spesa e anche le modalità di intervento».
A CACCIA DI SOLDI. Decolla, quindi, la maxi-operazione del traforo delle Torricelle, che porterà a collegare la Valpantena, dopo l’uscita della tangenziale est collegata al casello autostradale di Verona est, all’imbocco della Valpolicella e da lì a un altro casello autostradale, quello di Verona nord. Al momento, i soldi già stanziati sono i 53 milioni della società autostradale Serenissima, che comprenderanno anche i soldi per la variante alla Transpolesana (statale 434) dall’uscita attuale a San Giovanni Lupatoto fino a Basso Acquar.
Il Comune, come ha detto il sindaco Tosi, chiederà dai 50 ai 60 milioni al governo all’interno del Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef). Richiesta che dovrebbe ottenere risposta positiva, visto che il governo ha già inserito la circonvallazione scaligera fra le opere di interesse nazionale, quindi da finanziare. E i promotori privati dell’opera, ha precisato Tosi, dovrebbero chiedere un contributo pubblico.
Falcon83 August 3rd, 2008, 06:47 PM :dance:
albirello August 28th, 2008, 01:56 PM fonte: L'arena di Verona del 28.08.08
Piove, la 434 si allaga E il Traforo corre lo stesso rischio
Giuseppe Brugnoli
«O si fa il tunnel o si prolunga la 434». Così L’Arena, con bella sintesi, riassume in un titolino dall’occhiello «Scelte e risorse» il dilemma a cui si trova di fronte il sindaco Tosi che annuncia:«È assai difficile che si trovino risorse per entrambe le opere». La 434, che è la Transpolesana, prima di essere prolungata fino in Basso Acquar, dovrà anche essere sistemata, perché, correndo in trincea nel territorio di San Giovanni Lupatoto, ad ogni temporale diventa una piscina. È lo stesso pericolo che corre anche la progettata nuova bretella autostradale da Verona Est a Verona Nord passando con il famoso traforo sotto le Torricelle, e che, per non inquinare eccessivamente con esalazioni e rumori di traffico pesante le vallate di Avesa e Quinzano, dovrebbe pure, in questo tratto, correre in trincea, realizzando così una romantica aspirazione che dice «lontan dagli occhi, lontan dal cuore».
Ma le due vallate sono percorse da nord a sud da due torrenti, il progno di Avesa che finisce in Adige a Ponte Crencano, il quale si chiama così proprio perché è un ponte sul letto del torrente, e il progno di Quinzano che si getta nel fiume a Cà di Cozzi. Sono due corsi d’acqua a regime torrentizio, tributari dell’Adige, molto importanti nel delicato equilibrio idrogeologico di questa Lessinia centrale. In caso di nubifragi di particolare intensità o anche di piogge fitte e insistenti sulla dorsale e nelle vallette, raccolgono e convogliano l’acqua piovana, che può trasportare velocemente anche ingenti quantità di fango, ghiaia e ramaglie, fino a sversare il tutto nell’Adige. Da molti anni il fenomeno meteorologico non si verifica, ma il loro letto è sempre sorvegliato e periodicamente ripulito dall’autorità di bacino, il Magistrato alle acque, la benemerita istituzione che risale agli anni più attivi della Serenissima Repubblica, e che, dopo essere stata abolita prima da Napoleone e poi dagli Austriaci, fu affrettatamente ripristinata nel 1907 dal governo italiano. Si deve ad essa se nel Triveneto non si sono avuti recentemente i guasti ambientali, finiti anche in tragedie, che hanno caratterizzato altre regioni.
Ma la progettata autostrada che dovrebbe uscire dal traforo e percorrere le due vallate dovrebbe attraversare anche il Lorì, il grosso ruscello reso famoso dalle lavandaie di Avesa e dalla poesia di Barbarani, che corre ininterrottamente, e che si versa, dopo essere tombinato per larghi tratti ma non in quello in cui dovrebbe passare l’autostrada, nel progno di Avesa nel quartiere Pindemonte. Come farà la nuova arteria ad attraversare in trincea tre corsi d’acqua, due torrentizi e uno perenne, che secondo natura corrono in superficie?
liberamente88 October 3rd, 2008, 01:47 PM Posto qui l'articolo riportato da Stranfier, così potete tornare qui a parlare del traforo...
http://i35.************/1zclb15.jpg
amxtopgun October 3rd, 2008, 04:12 PM io sono favorevole al traforo ma se la Serenissima non è disposta ad investirci su bisogna, giustamente, reinvestire quei soldi su altri progetti dediti al miglioramento della viabilità veronese..
Fab87 October 3rd, 2008, 08:03 PM Guarda il traforo potrebbe anche essere utile ma fatto in questo modo risulta inutile, e gli studi sulla viabilità sono quelli di dieci anni fa, quindi non oso immaginare il casino sul ponte del Saval o in via cà di Cozzi. Le Torricelle sono una barriera tanto bella quanto problematica per Verona, io vorrei una linea metropolitana con parcheggi scambiatori fuori dalla città (e poi renderei la zona teatro romano ztl). Poi si può anche fare il traforo per quello.
Stranfiér October 3rd, 2008, 09:16 PM Premetto che io non sono contrario al Traforo...ma sono realista e so che non si farà mai.
Il progetto proposto è difficilmente sostenibile economicamente ed è molto improbabile che qualcuno investa in questo progetto, cioè tiri fuori soldi (tanti) certi, per realizzi incerti...
Meglio, quindi, investire i denari che la Serenissima è disposta a tirar fuori in opere di miglioramento delle strutture viarie esistenti.
Tempo fa, Corsi si espresse per una variante della circonvallazione che, utilizzando raccordi ferroviari dismessi, collegasse direttamente Viale Venezia a Basso Acquar. Il costo preventivato era sui 15 milioni.
Poi, si sa, che, grazie all'intervento alle ex-cartiere, la zona di Basso Acquar-Viale Piave usufruirà di una nuova viabilità.
Il Comune, poi, non potrà esimersi dal sistemare la zona davanti alla Porta Nuova, magari con una doppia rotatoria (lo spazio c'è). Comunque, lì ci sono anche i sottopassi.
Sottopassi che saranno collegati, in base al progetto del filobus.
Poi, bisogna togliere il semaforo all'incrocio con Via San Marco e consentire a chi esce dalla via solo la svolta a destra e interdire, invece, la svolta a sinistra a chi proviene da Via Colonnello Galliano.
La rotatoria con Corso Milano è già prevista...se avanzano soldi si potrebbe pensare anche ad un sottopasso.
Altra rotatoria all'incrocio con Via Da Mosto...ed il gioco è fatto.
Non dimentichiamoci, poi, la prevista tangenziale ovest, il collegamento con la 434, la variante alla SR12...a queste spese già previste non si dovrà aggiungere anche quella del traforo che, a questo punto, diventa inutile.
Io la zona di fronte al Teatro di epoca romana la farei diventare pedonale.
albirello October 3rd, 2008, 10:14 PM Senza l'intervento dello Stato, della Serenissima o di qualche altro ente locale la vedo dura! 330 milioni di € in quanto ritornano per un privato?!
E se la soluzione al problema finanziario è mettere a pagamento tutto il cerchio delle tangenziali, mi dispiace ma preferisco la situazione attuale. Piuttosto va meglio la vostra proposta di migliorare la circonvallazione e di realizzare qualche altro sottopassaggio (tanto per fare un esempio da Via San Marco al Saval).
Teatro Romano ZTL? Sarebbe molto bella la cosa, ma senza il traforo è un'utopia :cheers:
liberamente88 October 4th, 2008, 12:59 AM Se la Regione Veneto conta di far realizzare la seconda Brescia-Padova, un pò più lunghetta e complessa del traforo credo, con soli soldi privati, e per ora nessuno le ride in faccia per via di questa idea, può darsi che anche il traforo abbia una certa possibilità di essere realizzato prevalentemente con soldi privati. Certo che se a rimetterci fosse l'anello delle tangenziali allora meglio evitare... peraltro credo che mettere la tangenziale a pagamento sarebbe un'operazione non poco complessa, data l'inadeguatezza di molti svincoli, oltre al fatto che sicuramente il servizio della tangenziale peggiorerebbe sensibilmente e sarebbe anche molto meno sicuro per il rischio code ai caselli... mi sembra anche poco fattibile...
Sulle varie opere di sistemazione della circonvallazione siamo d'accordo tutti sulla loro utilità, ma mi pare che essa trascenda dalla questione del traforo: andrebbero fatte comunque, specie quelle più semplici. (la ztl a san giorgio senza traforo però è impossibile... la circonvallazione scoppierebbe) Il nodo più difficile della viabilità cittadina, quello di ponte aleardi, fra la rotonda e il nuovo ponte sarà risolto nel giro di qualche anno, ma comunque non basterà. Se proprio dovessi scegliere di tagliare il progetto, quantomeno la strada di gronda credo sia irrinunciabile, specie per sgravare di traffico borgo milano, e inoltre essendo una strada a raso con solo il nodo di verona nord, il ponte sull'adige e qualche viadotto come opera di un certo livello i costi non sarebbero elevati e sarebbe opportuno comunque fossero sopportati dal pubblico. La galleria invece è sicuramente un'opera molto più costosa, forse meno importante rispetto alla strada di gronda. Ritengo comunque che prima o poi il traforo vada fatto, perchè una circonvallazione completa la ritengo un elemento basilare per la viabilità di una grande città. Non sono d'accordo a fare strade su strade, ma deve esserci almeno quel minimo di rete infrastrutturale necessaria a muovere l'economia. La 434 e la mediana per me non escludono affatto il traforo... il fatto è che i transiti ovest-est non devono più avvenire a san giorgio, ma non possono avvenire neanche sulle torricelle nè sulla circonvallazione, e d'altra parte neppure la mediana risolverebbe la situazione, perchè comunque molta gente continuerebbe a riversarsi sulla non meno congestionata via fincato... quindi il traforo è la soluzione unica e evidente per alcune delle necessità viabilistiche della città, ma soprattutto direi della provincia, dato che nel traforo grande importanza hanno anche gli interessi della lessinia e delle sue valli. Problemi che non si risolvono neanche con il trasporto pubblico o anche facendo della città una grande ztl... il traforo non è affatto inutile. Rientra a pieno titolo fra le infrastrutture di cui la città ha bisogno, poi si può benissimo dire che si potrebbe puntare prima su altro per iniziare, tipo la 434 anche in funzione delle cartiere, ma bisogna farlo in tempi non infiniti. Io credo che l'amministrazione comunale comunque cercherà di realizzare tutte queste cose, nessuna esclusa.
liberamente88 October 4th, 2008, 01:30 AM Tanto per dire, in questi giorni verrà riasfaltato un tratto di via san giorgio (era davvero ora, aggiungerei), e i lavori si terranno interamente di notte perchè di giorno sarebbe impossibile... se non con il traforo non vedo come con quali altri mezzi si possa risolvere il problema. Col traforo breve? :lol:
amxtopgun October 4th, 2008, 01:12 PM Guarda il traforo potrebbe anche essere utile ma fatto in questo modo risulta inutile, e gli studi sulla viabilità sono quelli di dieci anni fa, quindi non oso immaginare il casino sul ponte del Saval o in via cà di Cozzi. Le Torricelle sono una barriera tanto bella quanto problematica per Verona, io vorrei una linea metropolitana con parcheggi scambiatori fuori dalla città (e poi renderei la zona teatro romano ztl). Poi si può anche fare il traforo per quello.
quello che proponi è un po' quello che si vorrebbe fare a bz .. parcheggi esterni e potenziamento dei mezzi pubblici (dove io inserirei anche il PRT.. vedasi mia firma) :)
a bz però stanno pendendo di più per i trafori intorno alla conca in modo da creare un anello che dirotti il traffico in transito via dal centro cittadino...
penso che nonostante il costo sia maggiore è quello che gli amministratori di tutte le città tendono ad approvare... perchè c'è ancora la logica della macchina a tutti i costi! :) e tosi si aggrapperà al traforo in tutti i modi..
cmq è certo che il problema è sentito e prioritario e vedrete che qualcosa se la si inventa ...
Stranfiér October 4th, 2008, 03:07 PM Se verrà applicato il pedaggio alle tangenziali vedremo l'intasamento di Borgo Roma. Soprtattutto da parte dei camion, il cui pedaggio è piuttosto alto.
Per il traforo a pedaggio, non so quanti saranno quei pendolari che lo utilizzeranno.
Supponiamo che per un soddisfacente ritorno economico, si fissi il prezzo attorno ai 3 euro.
L'operaio che dalla Valpolicella va a lavorare a Grezzana (ipotesi) spenderà 240euro al mese per il traforo (3x2x5x4x2), o preferirà farsi le Torricelle gratis?
Ripeto: non si troveranno privati pronti ad investire soldi contanti subito, contro un futuro non ben definito guadagno.
Occorre investire nella viabilità a sud: si spende molto meno e si hanno gli stessi benefici.
liberamente88 October 4th, 2008, 10:12 PM Si spende molto meno, ma i benefici sono diversi: ogni intervento va a soddisfare diverse esigenze. D'altra parte, se l'opera sia sostenibile economicamente dai privati lo vedremo quando si farà il bando, se andrà deserto capiremo se è così o meno. Io credo che sia un'opera importante e succulenta... inoltre se la si accompagnasse alla ztl a veronetta, specie nelle ore di punta, io credo che più di qualcuno non vorrà esasperarsi a fare la circonvallazione e la tangenziale, certo ci sono studi tecnici molto più precisi su queste questioni, che francamente non mi interessano. In fondo molta gente usa e paga l'autostrada per brevi percorsi pur di metterci poco, col traforo non si avrebbe nulla di diverso. Per me va fatto e basta, l'importante è che lo paghino i fruitori dello stesso e non i fruitori della tangenziale. Fralaltro a me pareva che il pedaggio della tangenziale fosse legato alla faccenda della nuova brescia-padova, non al traforo... Dato poi che l'amministrazione è sicuramente decisa a portare avanti il traforo e che comunque si vuole fare anche il prolungamento della 434 (considerato urgentissimo nel programma di Tosi), la tua opposizione, Stranfier, è ormai superata. Puoi dire che una cosa è meglio dell'altra, ma non che una vada fatta a scapito dell'altra, anche perchè nel traforo non ci vanno soldi del comune, mentre nella 434 sì. Sono tutte opere necessarie e da farsi, o comunque da avviarsi da parte dell'amministrazione, pur con diversi percorsi.
Comunque a Bolzano è diverso, hanno i soldi per farsi i trafori da sè se vogliono; dando per scontato l'aiuto dello Stato, loro non hanno bisogno di ricorrere a fonti di fortuna per completare opere simili. Peraltro in effetti anche Bolzano avrebbe un discreto bisogno di una tangenziale a nord della città... però il traforo di Verona riguarda transiti assai più importanti.
Stranfiér October 5th, 2008, 08:59 AM Non dico che si sia opposizione tra il traforo e la 434.
Dico solo che il tunnel delle Toresele è un'opera dal difficile ritorno economico: di sicuro ci sono solo le spese.
Molti politici dell'attuale maggioranza hanno smesso di crederci.
Per Bolzano il discorso è diverso: lì ci sono le montagne tutt'intorno.
Come sarebbe stato impossibile fare la circonvallazione di Brunek senza fare anche il tunnel. Come stanno facendo a S. Crestina-Gherdëina.
Se poi qua a Verona l'opera la vogliono fare in project financing, non possono finanziarla, in parte, con i soldi della Serenissima.
Giusto, quindi, dirottarre quei soldi per il colegamento tra la 434 e la Tangenziale Nord, o per fare la variante alla SR12.
D'altronde, non possono pensare di sviluppare Verona Sud, facendo passare la macchine in Via Centro, in Via Tombetta, in Via Legnago, ecc. Una soluzione viabilistica che tolga le auto dagli ingorghi del quartiere di Borgo Roma la devono trovare.
Falcon83 October 7th, 2008, 12:00 PM GRANDI OPERE. Ieri è scaduto il termine per la presentazione
Traforo, ci sono le proposte Oggi il Comune scopre le carte
Gruppi di privati hanno messo a punto i progetti finanziabili, ma resta il nodo delle risorse
Giornata nel segno del traforo delle Torricelle, quella di oggi. Si è chiuso infatti ieri alle 13 il termine per la presentare i «project financing» per costruire i 12 chilometri di collegamento a nord della città, dalla Valpantena a Ponte Crencano per poi proseguire fino a Verona nord. E questa mattina il sindaco Flavio Tosi e l’assessore alla mobilità Enrico Corsi presenteranno le proposte, che sono più di una, e spiegheranno l’iter che verrà seguito per valutarle e i criteri per giudicarle.
Fondamentale per valutare le proposte, che ovviamente non sono state ancora aperte, sarà l’aspetto finanziario: quello delle risorse è il nodo principale, al punto che il traforo delle Torricelle starebbe in piedi, in un piano di fattibilità, soltanto con un apporto finanziario da parte dello Stato, altrimenti il privato dovrebbe applicare un pedaggio eccessivo.
Il costo stimato dell’opera si aggira sui 330 milioni. Proprio nei giorni scorsi, fra l’altro, l’Autostrada Serenissima ha «congelato» un finanziamento di 53 milioni stanziato per contribuire all’opera, riservandosi di intervenire solo in futuro, separatamente rispetto alle imprese private che attueranno il «project financing».
Entro quattro mesi da oggi l’amministrazione comunale, qualora vi siano proposte riconosciute di pubblico interesse, individuerà un’azienda promotrice. Poi, entro tre mesi, dovrà indire il bando di gara con il criterio dell’offerta più vantaggiosa.E.G.
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albirello October 7th, 2008, 05:57 PM Notizione! :banana:
fonte: Ufficio stampa comune di Verona
PASSANTE TORRICELLE: AVVISO PER LA SELEZIONE DEL PROMOTORE, TRE LE PROPOSTE PRESENTATE
Sono tre le proposte pervenute al Comune entro le ore 13 di ieri, lunedì 6 ottobre, termine ultimo indicato dall’avviso per la selezione del soggetto promotore interessato a presentare una proposta di finanza di progetto per la progettazione, realizzazione e gestione del completamento dell’anello circonvallatorio nord-passante delle Torricelle. Lo rende noto il Sindaco Flavio Tosi che, insieme all’assessore alla Viabilità Enrico Corsi, ha illustrato modalità e tempi dell’iter amministrativo che si mette in moto a partire da oggi.
“L’iter amministrativo ora è avviato –dice il Sindaco Tosi- e se tutto procede per il meglio, possiamo prevedere di assegnare l’opera entro l’inizio del 2010”. Quanto all’eventualità di ricorrere anche a risorse pubbliche per il finanziamento dell’opera, il cui costo è stimato in circa 290 milioni di euro, il sindaco ha affermato: “rispetto alla disponibilità dei 53 milioni di euro dell’autostrada Serenissima c’è la più assoluta tranquillità dell’amministrazione comunale: sono risorse che, come mi ha confermato telefonicamente anche oggi il presidente Schneck, sono già a disposizione del passante delle Torricelle. Vedremo in seguito le modalità operative di coinvolgimento delle due autostrade, la Serenissima e la Brennero, che sono gli interlocutori naturali per un’infrastruttura di questo genere. E’ importante anche che quest’opera sia già stata inserita nel Dpef fra quelle finanziabili –conclude il Sindaco- vedremo in seguito con l’Anas e il ministero delle Infrastrutture la disponibilità effettiva delle risorse che ci potranno venire assegnate”.
La procedura amministrativa avviata prevede tre fasi distinte: selezione del soggetto promotore da parte di una commissione tecnica, scelta dall’amministrazione comunale, che avrà 4 mesi di tempo per individuare la proposta migliore; gara pubblica da svolgersi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ponendo a base di gara il progetto preliminare presentato dal promotore; aggiudicazione della concessione dell’opera tramite procedura negoziata, che metterà a confronto le due migliori offerte uscite dalla gara e il promotore selezionato dalla commissione.
“Finalmente si dà avvio all’iter per la realizzazione di un’opera fondamentale per la città di Verona –dice l’assessore Corsi- che andava realizzata già vent’anni fa. La giunta individuerà nelle prossime sedute i componenti della commissione tecnica, che dovrà valutare le proposte pervenute sulla base di precisi parametri, relativi sostanzialmente alle misure introdotte per il rispetto e la tutela ambientale, la qualità progettuale, la sicurezza e fruibilità dell’opera, i livelli tariffari proposti, il valore economico e finanziario del piano. Una volta che la commissione avrà selezionato il promotore, l’amministrazione comunale dovrà indire la gara pubblica entro 3 mesi”.
Ben 3 promotori!!! Bene bene, io non ci avrei mai sperato se devo dire la verità!
L'iter sembra abbastanza lungo ma aspetteremo... quando è che invece avremo qualche dettaglio in più? spero in telearena questa sera... :cheers:
Qualcuno invece ci sta capendo qualcosa dei fondi della Serenissima? prima i soldi ci sono, poi non ci sono, poi ritornano, ...facciamo chiarezza prego!
liberamente88 October 7th, 2008, 06:38 PM Io non dubitavo che ci sarebbero state delle proposte da parte dei privati, se non ci fosse "trippa per gatti" il progetto non sarebbe andato avanti così facilmente... invece il perchè i 53 milioni siano ricomparsi con tanta facilità è proprio un mistero...
Stranfiér October 7th, 2008, 08:16 PM Le cordate ci sono, la politica è salva...che poi il traforo si faccia è un'altra questione.
Mi interesserebbe vedere, più che altro, i piani finanziari.
I 53 milioni non sono mai spariti, il fatto è che non si possono dare ai privati per realizzare il traforo, ovviamente.
Tosi ha detto che: "...bisogna trovare la forma tecnica..." da quel che ho capito cercheranno di utilizzarli in maniera indiretta, ma sempre per il tunnel, magari per il collegamento alla futura tangenziale ovest.
Tosi ha anche detto (TeleArena) che vuole un contributo anche dall'Autostrada del Brennero...mah!
Falcon83 October 8th, 2008, 12:31 AM Non vedo perchè l'autobrennero non dovrebbe finanziare l'opera visto e considerato che la tange nord gli porterà utenti direttamente al casello di vr nord.
Stranfiér October 8th, 2008, 08:03 AM Non vedo perchè l'autobrennero non dovrebbe finanziare l'opera visto e considerato che la tange nord gli porterà utenti direttamente al casello di vr nord.
Le autostrade potrebbero finanziare la Tangenziale Ovest, il collegamento con la 434, la variante alla SR12...ma non il traforo se è fatto da privati.
Mi pare che la Serenissima sia stata abbastanza chiara al riguardo.
Falcon83 October 8th, 2008, 09:07 AM Beh che finanzino il traforo o solo la tangenziale non cambia molto, son sempre soldi che vanno scalati dai 300 milioni.
Falcon83 October 8th, 2008, 12:30 PM TUNNEL DELLE TORRICELLE. Ieri è scaduto il termine per selezionare i soggetti interessati a costruire e gestire l’infrastruttura. Technital capofila delle ditte veronesi
Tre progetti in corsa per il traforo
Presentate le cordate di imprese che hanno depositato le proposte: una commissione sceglierà la migliore entro 4 mesi, poi la gara
Enrico Giardini
L’assessore comunale alla mobilità, Enrico Corsi, per sottolineare soddisfatto il passo decisivo compiuto, dice che «ora si comincia a vedere la luce in fondo al corridoio». Ma per che cosa? Per «completare l’anello circonvallatorio nord-passante delle Torricelle». Insomma, guai a chiamarlo traforo, o tunnel, o galleria (anche se è vero che non solo di quello si tratterà) proprio stavolta che ci sono i primi tre progetti. E così, da 20 anni si parlava di tramvia e invece ci sarà un misto tra filovia e autobus. E da 30 si discute di traforo e ora si parla di passante.
Comunque, il trapano per bucare le Torricelle da Ca’ Rossa di Poiano, in Valpantena, e fino a Ponte Crencano, comincerà a lavorare fra tre anni. Ma intanto quella di ieri è stata una giornata storica per il progetto in assoluto più chiacchierato in città e provincia. Sono tre infatti le proposte presentate al Comune entro le 13 di ieri, termine ultimo fissato per selezionare il soggetto promotore interessato a presentare una proposta di project financing per progettare, costruire e gestire l’anello circonvallatorio a nord della città, con galleria sotto le Torricelle. Si tratta di 11,6 chilometri di tracciato da Ca’ Rossa di Poiano, vicino all’uscita della tangenziale est, fino al casello autostradale di Verona nord. Il costo previsto è sui 300 milioni.
Tre le cordate di imprese che hanno depositato le proposte al Protocollo. Una è veronese, formata da Technital, Girpa Spa e Verona Infrastrutture. Un’altra è formata dalle torinesi Geodata e Mirar Automazione, e da Net Engineering, di Padova. La terza dalle milanesi Torno e Proiter. Tre anche le fasi del project financing. Una commissione tecnica scelta dal Comune (interna o esterna, deciderà la Giunta) entro quattro mesi dovrà individuare la migliore proposta, cioè il promotore. Sarà poi indetta una gara pubblica, entro tre mesi, da svolgersi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, mettendo a base di gara il progetto del promotore. Ci sarà poi una procedura negoziata che metterà a confronto le due migliori offerte uscite dalla gara e il promotore.
Il tracciato comincia con 2,2 chilometri di galleria sotto le Torricelle, con uscita a Ponte Crencano da dove partirà una strada in trincea scoperta che lambirà Avesa e Quinzano, fino a Ca’ di Cozzi. Lì svincolo verso via Mameli. La circonvallazione proseguirà con un ponte sull’Adige, a Parona, per poi puntare a Verona nord, con strada che avrà svincoli in via Preare, al Saval, nelle vie Gardesana e Bresciana e sulla tangenziale ovest. Lì sarà previsto anche un collegamento con la Valpolicella, che però non fa parte dell’opera.
Corsi: «La commissione tecnica valuterà le proposte ponendo come parametri il piano economico, il rispetto ambientale, la qualità progettuale, la sicurezza e fruibilità dell’opera e i livelli delle tariffe da pagare per percorrere la strada». Quanto a finanziamenti, Tosi afferma che «i 53 milioni dell’Autostrada Serenissima ci sono», anche se non parteciperà al project. «Vedremo poi come coinvolgere Serenissima e Autobrennero. L’opera è già inserita nel Dpef fra quelle finanziabili e vedremo con Anas e ministero delle infrastrutture come inserire le risorse».
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Stranfiér October 8th, 2008, 02:10 PM Beh che finanzino il traforo o solo la tangenziale non cambia molto, son sempre soldi che vanno scalati dai 300 milioni.
Schneck, presidente di Serenissima, ha detto che se la cosa venisse fatta e gestita da privati i 53 milioni sarebbero dirottati da un'altra parte.
Vedremo come andrà a finire....
Falcon83 October 8th, 2008, 02:23 PM Ma sai anche te che essendo un'opera inserita nel dpef del governo non verrà fatta ed eseguita (esclusivamente) dai privati.
Stranfiér October 9th, 2008, 02:16 PM http://i37.************/2lw5de9.jpg
Stranfiér December 10th, 2008, 02:39 PM http://i38.************/2444gv9.jpg
othermaxx71 December 10th, 2008, 03:24 PM Indovinate come andrà a finire ?
amxtopgun December 10th, 2008, 03:56 PM come? :)
Falcon83 December 10th, 2008, 05:05 PM Che i costi saranno spropositati e che non si concluderà niente? Film mai visto...:lol:
liberamente88 December 10th, 2008, 07:05 PM Fare tutto quel tratto di traforo sottoterra non ha senso... nel tratto di borgo trento può essere opportuno trincerarlo, ma dopo san rocchetto non disturba quasi nessuno, viaggia in campagna...e comunque dato che il traforo sarà in trincea ad aria aperta affiancato da alberi, i rumori e le polveri saranno alquanto smorzati... comunque dei voti della circoscrizione non frega niente a nessuno, quindi sono solo polemicucce.
albirello December 10th, 2008, 10:15 PM E poi non avevano già fatto il bando per il project financing?
Non sarebbe necessario rifare tutto un'altra volta?
albirello December 22nd, 2008, 11:44 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 22.12.2008
PASSANTE DELLE TORRICELLE: INDIVIDUATA COMMISSIONE TECNICA CHE
DOVRA’ SELEZIONARE SOGGETTO PROMOTORE
L’Amministrazione comunale ha individuato la commissione tecnica che dovrà selezionare il soggetto promotore fra le tre proposte di finanza di progetto, pervenute entro il termine del 6 ottobre scorso, per la progettazione, realizzazione e gestione del passante delle Torricelle.
La commissione, presieduta dal dirigente del settore Mobilità e Traffico del Comune ingegner Giorgio Zanoni, è composta in qualità di esperto ambientale dall’ingegner Giovanni Montresor, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona (dopo la rinuncia per difficoltà autorizzatorie comunicata nel tardo pomeriggio di oggi dal Prof. Giovanni Maria Zuppi, Ordinario di Idrogeologia all’Università Cà Foscari di Venezia e Direttore dell’Istituto di Geologia Ambientale del CNR); in qualità di esperto in materia di infrastrutture stradali dal Prof. Giulio Dondi, Professore Ordinario di Costruzione di Strade, Ferrovie e Areoporti della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna; in qualità di esperto in materia economico-finanziaria dal Prof. Michele Rutigliano, Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari e docente di Finanza Aziendale della Facoltà di Economia Aziendale dell'Università di Verona; in qualità di esperto in materia geologica dal Prof. Rinaldo Genevois, Professore Ordinario di Geologia Applicata della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Padova.
“Stiamo portando avanti –ha detto l’assessore alla Mobilità e Infrastrutture Enrico Corsi- una procedura particolarmente complessa, che garantisca a tutti, cittadini e imprese, la massima trasparenza e imparzialità per una scelta così delicata e importante per Verona. L’Amministrazione comunale, decisa fino in fondo a realizzare l’opera, si augura che questa procedura, articolata in tre diverse fasi amministrative, possa concludersi entro il 2009”.
Per selezionare il soggetto promotore, la commissione tecnica dovrà valutare le tre proposte pervenute sulla base di precisi parametri, relativi alle misure introdotte per il rispetto e la tutela ambientale, la qualità progettuale, la sicurezza e fruibilità dell’opera, i livelli tariffari proposti, il valore economico e finanziario del piano.
La commissione sarà al lavoro già dai prossimi giorni, con un calendario di 2 riunioni a settimana, con una previsione di una decina di incontri in totale.
Una volta che la commissione avrà selezionato il promotore, l’Amministrazione comunale potrà passare alla seconda fase della procedura amministrativa, quella della gara pubblica, da svolgersi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ponendo a base di gara il progetto preliminare presentato dal promotore. Infine, si passerà alla terza ed ultima fase dell’iter amministrativo, che consiste nell’aggiudicazione della concessione dell’opera tramite procedura negoziata, che metterà a confronto le due migliori offerte uscite dalla gara con il promotore selezionato dalla commissione.
liberamente88 December 22nd, 2008, 11:59 PM Un minuscolo passo alla volta... comunque se si incontrano 2 volte a settimana per 10 incontri complessivi, pur aggiungendo le vacanze di natale, questa fase si concluderà a febbraio al massimo... e poi le altre due fasi entro la fine del 2009, come dice sopra. E' un'opera difficile e costosa, speriamo che l'amministrazione riesca davvero a portarla avanti in tempo, anche perchè poi se Tosi va alla regione la giunta viene sciolta e bisogna ripassare dalle elezioni, con la necessaria discontinuità e perdita di tempo...
liberamente88 December 24th, 2008, 01:44 PM Oggi abbiamo un'altra buona notizia dal Dnews: forse si riuscirà ad utilizzare per il traforo i soldi della Serenissima grazie a un'innovazione legislativa...
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albirello January 3rd, 2009, 09:02 PM 'Curioso' video del progetto di traforo corto.
http://www.rendering3d.net/it2008/index.php?lang=it&do=video.php?mggal=11&lang=
liberamente88 January 3rd, 2009, 11:31 PM Però, che cimelio storico hai trovato... Più si guarda il progetto del traforo breve e più ci si accorge della sua demenzialità. Mi verrebbero osservazioni "leggermente critiche" in mente, ma ormai immagino non valga più neanche la pena di parlarne...
liberamente88 January 20th, 2009, 11:18 PM La scelta del progetto sarà dichiarata venerd' 6 febbraio... e allora vedremo cosa sarà davvero questo traforo, ergo passante nord...
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liberamente88 January 20th, 2009, 11:22 PM VIABILITÀ. Lungo faccia a faccia a Palazzo Barbieri tra i rappresentanti dei comitati contro e a favore del tunnel
Traforo, no al referendum «La gente ha già scelto»
Enrico Santi
L’assessore: «Non siamo favorevoli al pedaggio sulle tangenziali esistenti che i cittadini hanno già pagato»
* Martedì 20 Gennaio 2009
* CRONACA,
* pagina 15
* e-mail
* print
L’area dove dovrebbe passare il tracciato del traforo
Faccia a faccia, ieri a Palazzo Barbieri, fra i sostenitori e i contrari al Traforo delle Torricelle i cui lavori, ribadisce l’assessore Corsi partiranno nel 2010. Su invito del presidente del Consiglio comunale, Pieralfonso Fratta Pasini, per la prima volta si sono confrontati i appresentanti dei comitati schierati su fronti opposti. E mentre i fautori dell’opera hanno invitato l’amministrazione comunale ad andare avanti «in maniera spedita», i contrari hanno lanciato un appello ai capigruppo di maggioranza e opposizione a convocare un Consiglio aperto agli interventi del pubblico. Nel corso dell’audizione l’assessore alla mobilità Enrico Corsi ha espresso contrarietà ad estendere il pagamento di pedaggi, per finanziare i lavori, anche alle altre tangenziali cittadine.
Marco Pasquotti, presidente del comitato per il sì, esordisce ricordando un sondaggio del 2007, secondo il quale per due veronesi su tre il Traforo è un’opera «prioritaria» per il traffico. «Nel 2010 in città», sottolinea, «ci saranno 200mila vetture, il doppio rispetto al 1985, e nei prossimi 10 anni si registrerà un aumento del 30 per cento, per non parlare dell’inquinamento e degli ingorghi nel collo di bottiglia fra Borgo Venezia e Parona». Pasquotti, basandosi su proiezioni diffuse dal Comune, osserva che il Traforo «nel 2013 ridurrà del 41 per cento il traffico di via Mameli». A caldeggiare l’opera c’erano il vicesindaco di San Martino, Franco De Santi, il vicepresidente di Api-industria, Arturo Alberti e Germano Zanini presidente di Innoval, cartello di imprenditori della Valpantena.
Di tutt’altro tenore l’intervento di Alberto Sperotto, del comitato anti-Traforo. «La cosa peggiore è che da questione tecnica», esclama, «è diventata una questione politica e ogni amministrazione riparte da zero, mettendo da parte gli studi che mettono in discussione la bontà dell’opera». A tale proposito afferma che «l’opera dal costo di 400 milioni sarà congestionato nel 2030». E attacca: «A favore è soprattutto la lobby delle aziende della Valpolicella». Per Sperotto lo studio di fattibilità messo a punto un anno fa dagli uffici comunali sono «15 pagine di superficialità». E sostiene: «Il pedaggio che si pagherà allontanerà il 30 per cento degli utenti». Oltre a un Consiglio straordinario aperto, il leader degli anti-Traforo chiede un referendum sull’opera. Richiesta non accolta. A dargli man forte c’erano l’urbanista Vincenzo Genovese e Matteo Margonari dell’associazione Difesa consumatori. «I costi per la salute della terza autostrada in città con 22 milioni di veicoli l’anno e per i pedaggi sono ingiustificabili», taglia corto.
Corsi ha respinto subito la richiesta di referendum: «Il Traforo era tra le priorità del nostro programma elettorale e la gente ci ha premiati con oltre il 61 per cento, quindi l’indicazione è chiara». E ha poi ribattuto sui dati riguardanti il traffico: «Uno studio commissionato dall’ex sindaco Zanotto parlava di una potenzialità di 19mila vetture al giorno sulla bretalla nord tolte dalla viabilità ordinaria e di 28mila sulla strada di gronda, ad Ovest». E sulla questione del pedaggio, l’assessore precisa: «Non siamo favorevoli a introdurre pedaggi sulla tangenziale sud, che è già stata pagata dai cittadini, mentre per quanto riguarda la nuova opera varrà la pena pagare per poter percorrere in 5 minuti un tratto per cui ora ne sono necessari 40».
Corsi si dice ottimista anche sui finanziamenti: «Il traforo è stato inserito fra le opere strategiche del governo». A Sperotto che si è detto «sorpreso che tutto avvenga senza una discussione in Consiglio comunale», Corsi assicura che «si è agito secondo le norme sui project financing» e fa sapere: «A fine febbraio avremo il progetto preliminare che andrà a gara, quindi faremo incontri in tutti i quartieri».
Barbara Tosi della Lega aggiunge che «sul pedaggio saranno introdotti abbonamenti ed esenzioni», mentre Salvatore Papadia, Forza Italia, assicura che l’importo sarà «il più possibile ridotto per non scoraggiare gli utenti». Andrea Miglioranzi, Lista Tosi, invita però a «vigilare contro eventuali speculazioni», mentre Ciro Maschio, An, afferma che «si andrà avanti con attenzione e responsabilità, vigilando sulla sostenibilità costi-benefici». Bocciatura da Edoardo Tisato, Verona civica: «Non inciderà sul traffico cittadino». Infine, Ivan Zerbato, Pd, elogia «il coraggio» dell’assessore ma esprime dubbi sull’utilità dell’opera: «Veronetta è preda del traffico di attraversamento e quanti andranno a Poiano a imboccare il traforo?».
liberamente88 January 23rd, 2009, 01:13 AM Questo articolo che posto è solo per curiosità, di colore quasi... tanto per dire che se questa è la grande opposizione al traforo siamo a posto! :lol:
http://img403.imageshack.us/img403/2613/screenhunter2bd8.jpg
butel January 23rd, 2009, 10:03 AM la rivolta degli sms....
ah ah ah ah
Stranfiér January 23rd, 2009, 01:11 PM Nel sondaggio sull'Arena gli antitraforisti vincono...
amxtopgun January 23rd, 2009, 01:36 PM Nel sondaggio sull'Arena gli antitraforisti vincono...
non è quello che conta su queste opere ;)
anche i rigasificatori non li vuole nessuno ma si fanno.. come pure le centrali nucleari .. autostrade ferrovie ecc ecc..
a volte i politici devono fare cose contro la maggioranza dei cittadini.. soprattutto in italia e soprattutto sul tema delle infrastrutture dove vige sempre il "non nel mio giardino" :)
Stranfiér January 23rd, 2009, 08:59 PM Eh, ma qui non votano solo i proprietari del "giardino". Pare, cioé, che i tutti i veronesi non considerano prioritaria quest'opera (sarà forse per quello che alcuni politici di maggioranza stanno avendo dei ripensamenti?).
Fab87 January 23rd, 2009, 09:35 PM Secondo me il discorso del pedaggio piace gran poco in giro. Penso sia vero che il gradimento dei veronesi verso il traforo sia più basso del gradimento dei veronesi verso il sindaco in generale...
liberamente88 January 23rd, 2009, 09:42 PM I sondaggi online non sono certo una rilevazione attendibile... basta che tutte le lavandare di Avesa e le loro colleghe di Quinzano si mettano insieme a votare su internet ed è fatta...
Mah, i ripensamenti dei politici... con tutte le persone che favorirebbe la realizzazione del traforo, star lì a guardare i voti delle 10-20 mila persone che vivono fra Quinzano, Avesa e Ponte Crencano sarebbe piuttosto miope... Certo, pur di creare problemi dove non ce ne sono chi perde consenso è disposto a tutto... comunque secondo me l'unica cosa che ragionevolmente può fermare quest'opera o rallentarla sono i costi. Basti dire di tutto il can can che adesso c'è attorno alla questione "Sforare o non sforare il patto di stabilità"... ma secondo me dal punto di vista politico il progetto è blindato. Qualche vocina di An si sentirà ancora di tanto in tanto, ma giusto per far vedere che esistono...
albirello January 24th, 2009, 10:22 PM ZTL a Veronetta?
Senza trasporto pubblico di massa non si fa nulla, il traforo non è la panacea di tutti i mali. Elimina il traffico di attraversamento ma non il traffico diretto in questi quartieri, per i quali sappiamo per l'appunto cosa serve.
Dicono che le attuali tangenziali non diventeranno a pagamento... io ancora mi chiedo come farà a ritornare l'investimento :nuts:
Dai che al 6 febbraio manca poco...!!! :banana:
liberamente88 February 4th, 2009, 01:43 PM Pare che il termine del 6 febbraio sia "perentorio, ma non vincolante" e che la commissione potrebbe impiegare fino a due mesi in più per esaminare i progetti...
albirello February 25th, 2009, 09:31 PM fonte: Ufficio Stampa Comune di Verona del 25.02.2009
PASSANTE DELLE TORRICELLE: GIUNTA ESAMINA TRE PROPOSTE DI FINANZA DI PROGETTO
L’assessore alla Mobilità Enrico Corsi ha illustrato questa mattina alla Giunta e ai capigruppo di maggioranza le tre proposte di finanza di progetto del passante delle Torricelle, pervenute entro il termine del 6 ottobre scorso ed esaminate dalla commissione tecnica, incaricata di selezionare il soggetto promotore.
La commissione, che si è insediata il 22 dicembre, nel corso di una decina di incontri ha valutato le tre proposte pervenute sulla base di precisi parametri, relativi alle misure introdotte per il rispetto e la tutela ambientale, la qualità progettuale, la sicurezza e fruibilità dell’opera, i livelli tariffari proposti, il valore economico e finanziario del piano, ritenendo prevalente la proposta della società Technital rispetto a quelle presentate dalle società Geodata e Torno.
“Non siamo ancora alla fase di scelta del soggetto promotore –spiega il sindaco Flavio Tosi- la Giunta comunale per il momento ha preso atto del lavoro della commissione tecnica, analizzando le tre proposte pervenute. Inizia ora una fase di valutazione, da compiere insieme agli uffici comunali, per concordare le diverse tappe della procedura amministrativa, preliminari alla gara pubblica per assegnare l’opera”.
“Una volta che la Giunta comunale avrà individuato il soggetto promotore –spiega l’assessore Corsi- si aprirà una fase importante di negoziazione, finalizzata ad inserire nel progetto selezionato le integrazioni e le modifiche richieste dall’Amministrazione comunale, dopo di che si potrà procedere con la gara pubblica, da svolgersi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ponendo a base di gara il progetto preliminare presentato dal promotore”.
liberamente88 February 25th, 2009, 11:40 PM Oggi ho sentito su telearena di ipotesi di pedaggio attorno a 1,2€... che vi pare?
butel February 26th, 2009, 09:08 AM 1.15 euro per l'esattezza , su tutto il tratto con sconto (da definire) per i residenti.
Tutto sommato accettabile,imho, se rimane in questi termini.
Stranfiér February 26th, 2009, 11:17 AM Oggi ho sentito su telearena di ipotesi di pedaggio attorno a 1,2€... che vi pare?
Mah, guardiamo il caso del parcheggio Passalacqua: praticamente vuoto.
Agli automobilisti non piace spendere e preferiranno le care e vecchie torricelle (se faranno diventare ZTL l'area del Ponte Pietra).
L'Arena, 26.02.09
Traforo, primo round alla cordata veronese
(notare la parte in grassetto, ndr)
GRANDI OPERE. L'amministrazione ha ufficializzato le tre proposte per realizzare la galleria sotto le Torricelle. La commissione tecnica ha dato il punteggio più alto a Technital seguita da Geodata e da Torno. La parola ora passa alla Giunta che sceglierà
Verona. Progetti del passante nord con traforo delle Torricelle, si gioca a carte scoperte. E il primo giro se lo aggiudica la cordata veronese di imprese costruttrici formata da Technital, Girpa Spa e Verona Infrastrutture. Al secondo posto quella delle torinesi Geodata e Mirar Automazione e da Net Engineering di Padova, al terzo quella delle milanesi Torno e Proiter.
La commissione tecnica di valutazione scelta dal Comune, insediatasi il 22 dicembre e guidata dall'ingegner Giorgio Zanoni dirigente del settore traffico, ha valutato le tre proposte di project financing per progettare, costruire e gestire il passante. Ponendo come parametri il piano economico, il rispetto ambientale, la qualità progettuale, la sicurezza e fruibilità dell'opera e i livelli delle tariffe. E l'assessore alla mobilità, Enrico Corsi, le ha illustrate a sindaco, Giunta, capigruppo di maggioranza in Consiglio e presidenti di circoscrizione.
Hanno ricevuto così un punteggio i tre progetti dell'anello cinconvallatorio a nord con galleria delle Torricelle, una strada di 11,6 chilometri da Ca' Rossa di Poiano, vicino all'uscita della tangenziale est, fino al casello autostradale di Verona nord.
IL TRACCIATO. Il passante comincerà con 2,2 chilometri di galleria con uscita a Ponte Crencano, da dove partirà una strada in trincea scoperta che lambirà Avesa e Quinzano e uscirà oltre San Rocco fino ad arrivare a Ca' di Cozzi. Da lì ci sarà uno svincolo verso via Mameli. La circonvallazione proseguirà con un ponte sull'Adige, a Parona, poi punterà a Verona nord, con svincoli in via Preare, al Saval, nelle vie Gardesana e Bresciana e sulla tangenziale ovest.
Sia la Technital che la Torno hanno proposto una doppia galleria, per ogni senso di marcia, e una strada in trincea coperta fino a dopo San Rocco, poi fino a Verona nord una strada sia in trincea sia sopraelevata. Geodata invece propone una galleria unica a due piani, alti 2,80 metri che impedirebbero però il passaggio dei camion. La galleria andrebbe da Poiano a dopo l'Adige, a Parona, passando sotto il fiume. Sia Technital che Torno prevedono sistemi di filtraggio delle polveri sottili e sistemi di rivestimento delle strade, mentre Geodata affiderà tutto alla galleria.
COSTI E PEDAGGI. Il progetto di Technital prevede una spesa di 330 milioni ed è l'unico che comprende una strada di collegamento sulla statale 12, prima di Parona. Quello di Geodata 289 milioni, quello di Torno 329 milioni, che dovranno rientrare con i pedaggi.
Dei progetti fanno parte anche i pedaggi che si dovranno pagare per percorrere il passante, anche se pure questi potranno essere suscettibili di qualche modifica durante l'iter del bando di gara. Technital distingue fra mezzi leggeri (automobili) e pesanti (camion). Per quelli leggeri il pedaggio sarebbe di 1,15 euro per l'intero tragitto, con riduzioni per i residenti nelle aree vicine agli imbocchi, cioè a Poiano e a San Rocco; per quelli pesanti invece la tariffa è fissata in 0,46 euro al chilometro. Geodata dà invece una doppia possibilità. O un pedaggio chilometrico, di 0,13 euro al chilometro per le automobili e di 0,26 per i camion, o una tariffa “ombra”, che dovranno pagare tutti i mezzi che usciranno dal casello di Verona nord, un euro quelli leggeri, due quelli pesanti. In pratica è una sorta di forfetizzazione. La proposta Torno prevede invece un pedaggio di 0,15 euro al chilometro per i mezzi leggeri (0,07 per residenti nelle zone adiacenti alle zone del traforo) e di 0,36 euro per i mezzi pesanti.
I TEMPI. Technital fissa un anno e sei mesi per la progettazione definitiva e tre anni per i lavori. Geodata sei complessivi, Torno quattro. Diversi anche i periodi delle concessioni, in cui l'opera resterà in gestione a chi l'avrà costruita e incasserà il pedaggio, dopo di che il passante nord con traforo diventerà proprietà del Comune, che deciderà come gestirlo. Technital fissa 49 anni e mezzo, Geodata 46, Torno 48 anni e tre mesi.
L'ITER. «Non siamo ancora alla fase di scelta del soggetto promotore», spiega il sindaco Flavio Tosi, «la Giunta per il momento ha preso atto del lavoro della commissione tecnica, analizzando le tre proposte. Parte ora una fase di valutazione, da compiere insieme agli uffici comunali, per concordare le diverse tappe della procedura amministrativa, preliminari alla gara pubblica per assegnare l'opera».
Corsi spiega che «una volta che la Giunta avrà individuato il soggetto promotore si aprirà una fase importante di negoziazione, finalizzata a inserire nel progetto selezionato le integrazioni e le modifiche richieste dall'amministrazione, dopo di che si potrà procedere con la gara pubblica, da svolgersi secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ponendo a base di gara il progetto preliminare presentato dal promotore».
Enrico Giardini
E in due «pacchetti»
anche alberghi e negozi
Alberghi e centri commerciali nel «pacchetto» del passante nord e con traforo delle Torricelle. Una sorta di compensazione per i privati che devono costruire l’opera, al momento senza alcun contributo pubblico, e rientrerebbero dall’investimento incassando i pedaggi e anche, appunto, costruendo strutture che avrebbero un rientro economico.
L’ipotesi di nuove costruzioni è contenuta in due dei tre progetti di project financing del traforo presentati alla Giunta e ai capigruppo di maggioranza dopo essere stati valutati dalla commissione tecnica di valutazione del Comune. I due sono quelli della cordata veronese formata da Technital, Girpa Spa e Verona Infrastrutture (330 milioni di euro, compresa una bretellina di collegamento alla strada statale 12, prima di Parona) e quello delle torinesi Geodata, Mirar Automazione e Net Engineering (289 milioni). Durante l’illustrazione alla Giunta sono emersi appunto questi contenuti, inediti, anche se esponenti del Pdl presenti alla riunione hanno manifestato perplessità, intendendo dare la priorità alla galleria e alla strada scoperta, senza costruzioni aggiuntive.
FINANZIAMENTI. L’amministrazione comunale resta comunque impegnata nel reperire finanziamenti per costruire l’opera ed eventualmente partecipare alle spese, insieme ai privati. «Siamo in una fase interlocutoria dopo aver chiesto contributi pubblici e alle società autostradale», commenta il sindaco Flavio Tosi con l’assessore alla mobilità Enrico Corsi. E.G.
Fab87 February 26th, 2009, 11:51 AM Quello di geodata mi pare improponibile, visto che non permette il passaggio dei camion. Certo un unico tunnel da Poiano a oltre Adige sarebbe una cosa interessante.
butel February 26th, 2009, 01:28 PM la soluzione potrebbe essere quella di rendere gratuito il solo tratto urbano Poiano_svincolo Saval ai soli residenti con divieto di uscita ai mezzi superiori alle 12 tons, il resto a pagamento.
liberamente88 February 27th, 2009, 01:19 AM Ma che senso avrebbe far pagare ai residenti la tratta verona nord-saval e la saval-poiano (in galleria, quindi la più costosa) no? Così faresti aumentare il traffico su via pancaldo e la statale del brennero, perchè tutti userebbero il primo tratto e pochi il secondo... Comunque, non ho chiaro quale problema verresti a risolvere in questo modo, più fasce di gratuità fai e più devi aumentare i pedaggi o trovare altre soluzioni per finanziare le ditte costruttrici...
Del progetto Technital è molto interessante la costruzione delle bretella a ovest di Parona, che così la libererebbe da buona parte di traffico... ma del resto è anche il progetto più costoso.
liberamente88 February 27th, 2009, 02:46 AM PASSANTE NORD. TOSI A GIORGETTI: “FELICISSIMI SE GOVERNO DARA’ FINANZIAMENTO”
email | stampa
26/02/2009
“Saremmo felicissimi se il governo riuscisse ad elargire un finanziamento per il Passante Nord, cosa che abbiamo ripetutamente chiesto, e doppiamente felici se fosse il sottosegretario Giorgetti ad aiutarci a portare a Verona risorse pubbliche: ci consentirebbero almeno di abbattere i futuri costi dei pedaggi. Mi sembra però strano che si possa criticare l’assoluta trasparenza con cui l’amministrazione comunale sta rendendo conto, anche attraverso i mass media, alla cittadinanza di tutti i passaggi, anche minimi, del complesso iter di questa operazione”. Questo il commento del Sindaco Flavio Tosi alle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario all’Economia e finanza Alberto Giorgetti sul progetto del Passante Nord. “Noi abbiamo già fatto tutti i passi necessari – ha detto Tosi - tanto che il progetto è già inserito nel Documento di programmazione economica finanziaria del Governo. Per quanto riguarda gli aspetti progettuali, abbiamo di fronte ancora parecchi mesi per parlarne e decidere, anche se l’unica cosa certa è che non metteremo in discussione la realizzazione dell’opera: il Passante Nord resta uno dei punti programmatici di questa Amministrazione comunale e va fatto: non intendiamo venir meno alla parola data ai veronesi”. Tosi ha spiegato che “non può essere messo in discussione il lavoro della Commissione delegata dalla Giunta, dove siede anche Alleanza Nazionale, composta da docenti universitari di fama internazionale e che proprio per la sua autorevolezza e per i criteri di trasparenza applicati ha operato in modo ineccepibile”. “Per quanto riguarda invece l’eventuale realizzazione di alberghi e centri commerciali lungo il tracciato del Passante Nord – ha aggiunto il Sindaco - penso che sia normale per dei privati che finanzino questa opera pubblica ipotizzare soluzioni che permettano una loro remunerazione a compenso delle risorse che dovrebbero impiegare (oltre 300 milioni di euro): ma sono ipotesi loro, non ancora discusse o avallate dall’amministrazione comunale”. “Abbiamo davanti ancora parecchi mesi per discutere di come realizzare il traforo, di quali saranno l’impatto ambientale, il costo del pedaggio e i vari aspetti tecnici” ha concluso Tosi: “noi comunque continueremo a lavorare, come abbiamo fatto finora, con la massima trasparenza e con il coinvolgimento di tutti per arrivare a decisioni che siano costruttive e largamente partecipate. Fino ad oggi nessuno in Giunta, nemmeno i rappresentanti di AN, ha chiesto l’allargamento della discussione alle altre Istituzioni, ma, se venisse richiesto, siamo disponibili, come sempre, a confrontarci con tutte le realtà istituzionali che volessero portare il loro contributo”.
liberamente88 February 27th, 2009, 02:50 AM bis
Stranfiér February 27th, 2009, 07:51 AM Non ho capito: si vuol far fare il traforo ai privati...co i nostri schei?
A noi i costi, a loro i ricavi?
butel February 27th, 2009, 08:45 AM ... Comunque, non ho chiaro quale problema verresti a risolvere in questo modo, più fasce di gratuità fai e più devi aumentare i pedaggi o trovare altre soluzioni per finanziare le ditte costruttrici....
risolvi il "problema" che chi risiede non paga, chi attraversa si ...
Stranfiér February 27th, 2009, 10:10 AM Già iniziata la camapagna elettorale?
http://i43.************/2cy4l8g.jpg
butel February 27th, 2009, 10:38 AM indovinate dove abita Sperotto ?
Comitato il traforo non deve passare sotto casa mia.
liberamente88 February 27th, 2009, 06:25 PM Abita per caso vicino alle piscine Santini? :P Beh, comunque è chiaro che la zona deve essere quella, ma fosse lì ce l'avrebbe proprio sotto casa...
Il tracciato proposto nella foto del Verona mi sembra perfetto. Risponde alle esigenze di tutti.
Ma allora la strada di gronda non la userà nessuno, se metti a pagamento solo quella... e poi che credi, che non ci sia traffico di attraversamento fra valpolicella-val d'adige e valpantena? Quello passerebbe la città gratis, residente o no. bisogna pur pagarlo sto traforo, altrimenti davvero bisognerà fare mille concessioni edilizie.
butel February 27th, 2009, 06:42 PM su quello siamo daccordo, il traforo bisogna pagarlo, sono finiti i tempi delle vacche grasse con soldi da Roma e dalle autostrade, pensavo quali potessero essere i sistemi che maggiormente agevolassero i residenti del comune di Verona (sconti-tratti gratuiti) dato che sul proprio territorio grava l'opera, mi sembra giusto che abbiano/abbiamo delle agevolazioni per incentivarne anche l'utilizzo. Per me potrebbe andare bene anche uno sconto cospicuo sul pedaggio.
Stranfiér February 27th, 2009, 07:19 PM Per mettere in piedi un sistema differenziato di pagamento bisogna che i veronesi si dotino tutti di telepass...il che non lo do per scontato.
Di tutto il progetto, la parte più utile mi sembra il tratto Verona Nord-Parona.
albirello February 27th, 2009, 07:45 PM Sbaglio o nei pressi della tangenziale avremo un un nuovissimo centro commerciale?
Fab87 February 28th, 2009, 09:54 AM Un altro? :ohno:
Stranfiér February 28th, 2009, 03:20 PM I centri commerciali sono utili:
portano traffico e sollevano chi li frequenta dal probelma di dover utilizzare la propria materia grigia.
albirello February 28th, 2009, 08:49 PM Da quello che ho capito io o il centro commerciale o un altro bell'albergo... e sapete tutti cosa penso a proposito di alberghi!
liberamente88 March 1st, 2009, 01:40 AM Ma fuori dalla tangenziale dove? Alla uscita del Saval? Comunque sarebbe indubbiamente meglio di no. La cosa migliore potrebbe essere allungare il tempo della concessione, oppure mettere un pedaggio abbastanza alto sui mezzi pesanti, che tanto non passano lo stesso in città se glielo si vieta. Se si mettesse un pedaggio tale da rendere la tratta valpantena-verona nord solo appena più conveniente del giro molto più lungo (e costoso per tempi, stipendi e carburante) lungo la tangenziale sud, attraverso un pedaggio alto ma ben calibrato, il traforo risulterebbe ben utilizzato anche dai mezzi pesanti ma con minore spesa da parte dei cittadini. D'altra parte, sono anche molti imprenditori fra valpantena e lessinia a spingere per il traforo, ed è prevedibile che non vogliano farsi carico loro della spesa.
Stranfiér March 1st, 2009, 08:59 AM Tempo fa ne se discuteva per l'area dell'ex Abital:
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=172528
"...E parlando di destinazioni commerciali, mercoledì sera la maggioranza ha affrontato anche il tema della collocazione di un’altra forte concentrazione di negozi (oltre i 2.500 metri quadrati, cioè già con la qualifica di centro commerciale) nel territorio comunale. Come previsto dal Pat, e come da tempo pensa il Comune per bilanciare la proliferazione di centri commerciali alle porte del suo territorio.
L’orientamento, da confermare, è accogliere la richiesta dell’imprenditore della moda Corneliani, proprietario del complesso ex Abital a Parona. Corneliani vorrebbe trasformare lo stabilimento in una «cittadella» commerciale della moda, un progetto che non dispiace alla maggioranza anche se ricade nell’area del Parco dell’Adige. Se non si fa niente, è il ragionamento di assessori e consiglieri comunali, quei brutti capannoni resteranno al loro posto, inutilizzati e degradati. Se invece si concede a Corneliani quella opportunità, magari diminuendo drasticamente i volumi e facendo destinando una parte del terreno a parco pubblico, il recupero potrebbe unire l’utile (del proprietario) al dilettevole (dei cittadini)..."
Fab87 March 1st, 2009, 12:02 PM Sì beh non è che riqualificare a caso sia una cosa positiva, soprattutto un centro commerciale del genere IN QUELLA ZONA mi pare idea nefanda
albirello March 1st, 2009, 12:09 PM Mi ricordo i primi giorni di apertura dell'Echos, quella bottega di elettrodomestici che ora ha chiuso. Vi ricordate come stava messa la viabilità? Figuriamoci con un centro commerciale :lol:
Per carità, ci sarebbe la nuova tangenziale nord a disposizione. Ma chi è disposto a pagare 1,20€ solo di pedaggio per andare a fare compere? L'attuale strada diventerà un macello e i pendolari saranno così costretti a prendere la tangenziale. Idea fantastica!!! :cheers: :lol:
albirello March 1st, 2009, 09:15 PM fonte: l'Arena di Verona del 01.03.2009
GRANDI OPERE . Continua il dibattito fra le forze politiche dopo la presentazione delle proposte progettuali che prospettano opere «compensative» lungo il tracciato
Corsi: «Il governo finanzi il traforo»
L’assessore Giacino: «Ora la parola passa alla politica». E Sartori (Pd) chiede un Consiglio straordinario
«Le polemiche non servono a nulla perché una decisione sul progetto da adottare non è ancora stata presa». L’assessore alla mobilità Enrico Corsi, da alcuni giorni nell’occhio del ciclone, prova a riportare la calma nel dibattito sul traforo delle Torricelle. «Finora», aggiunge, «c’è stata solo una presentazione di proposte e dopo la scelta del promotore ci sarà un confronto per trovare soluzioni migliorative, che ci potranno essere se, per esempio, dal ministero arrivassero finanziamenti». E ai critici manda a dire: «Aspettino di vedere cosa l’amministrazione comunale è in grado di fare, sono fiducioso che riusciremo a fare un’opera di enorme rilevanza per la città».
A scatenare le polemiche era stata l’ipotesi, ventilata dai progettisti di Technital e Geodata, che hanno ottenuto i punteggi più alti, che lungo il tracciato del Passante nord siano costruiti hotel o centri commerciali, a compensazione dei costi. Il terzo promotore, la Torno, ha escluso tale eventualità ma ha chiesto un maxi-contributo per 195 milioni di euro. Contro tali opere compensative si sono espressi il sottosegretario Alberto Giorgetti, di Alleanza nazionale e il presidente regionale di Confcommersio Fernando Morando.
«Abbiamo semplicemente preso atto delle conclusioni di una commissione tecnica», afferma l’assessore ed esponente di Forza Italia, Vito Giacino, «ma ora sta alla politica valutare con serietà e senza pregiudizi la migliore soluzione». Ciro Maschio, capogruppo di An in Consiglio comunale taglia corto: «Dal punto di vista giuridico e amministrativo la Giunta può accogliere una delle tre proposte o nessuna. Si tratta dell’opera più importante mai realizzata a Verona, non di un’aiuola, e c’è una serie di questioni da approfondire. Non è un caso che nel bando per il project financing An abbia inserito delle sottolineature sulla tutela ambientale per cui bisognerà ponderare attentamente tutti gli aspetti dell’operazione, strutture di compensazione comprese».
Di «tanto rumore per nulla» parla invece Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi. «Assistiamo agli stessi ingiustificati allarmismi che ci sono stati sull’alienazione di Palazzo Forti e le esternalizzazioni dei servizi comunali e faccio mie le considerazioni del sindaco: An è rappresentato in giunta da quattro assessori per cui non capisco certe polemiche». Sulle contestate opere compensative, Miglioranzi invita a distinguere. «Sono di due tipi: di mitigazione ambientale per ridurre smog e disagi, ma anche strutturali, di supporto agli utenti e che creano indotto, come aree di sosta, distributori di carburante, officine... Ma è chiaro che sarebbe contraddittorio creare nuovi attrattori di traffico, quindi no ai centri commerciali mentre non avrei nulla contro un autogrill. Quanto all’eventuale albergo, va detto che in prossimità del casello di Verona nord una tale struttura manca».
Dall’opposizione la capogruppo del Pd, Stefania Sartori, lamenta «la mancanza di confronto su scelte così importanti». E invita «a mantenere la massima attenzione su ipotesi di urbanizzazione che si prospettano attorno al tracciato». L’esponente del Pd, infine, chiede «un dibattito consiliare sul traforo aperto a tutta la cittadinanza». Il comitato contro il traforo, intanto, ha organizato per venerdì 6 marzo alle 20,45 nella sala civica di Parona un’assemblea con i capigruppo consiliari sul tema: «Il traforo serve? Benefici o danni? Quanto costa e chi pagherà? Motivi e ragioni di una protesta democratica». E.S.
Stranfiér March 3rd, 2009, 12:55 PM La Confesercenti contro il Traforo
L'Arena, 03-03-09
Traforo, Confesercenti sul piede di guerra
GRANDI OPERE. Il centrodestra sostiene il progetto ma alle categorie non piacciono alberghi e ipermercati.
«No a nuovi centri commerciali».
Galli Righi: «L'opera si fa»
Sul Traforo delle Torricelle le divisioni continuano: se i politici dicono sì al progetto, il mondo del commercio è in fibrillazione e contesta ogni ipotesi di nuovi centri commerciali attorno al Tunnel.
Dal Consiglio provinciale arriva la presa di posizione del presidente Galli Righi: «È un'opera da realizzare e non da ridiscutere», taglia corto l'esponente di Forza Italia.
«Sia il Piano territoriale provinciale del 2003 sia il nuovo Ptcp inseriscono il traforo delle Torricelle come il sistema necessario a chiudere l'anello circonvallatorio cittadino, capace quindi di sollevare la zona nord dal traffico di attraversamento».
Sul fronte della pianificazione, dunque, Galli Righi sottolinea che non ci sono contrasti e dopo aver ricordato di aver sempre votato a favore dell'opera, puntualizza: «Ora che con l'amministrazione Tosi si era finalmente arrivati ad un punto fermo, non vorrei che questi ultimi dibattiti sulla stampa mettessero fieno nella cascina di chi invece non vuole l'opera. Oggi non si può tornare a discutere dell'opera in sé, per questo c'è già un comitato che non ha accettato i risultati delle elezioni comunali e il mandato che gli elettori hanno dato al sindaco Tosi su questo argomento. Per tutto il resto, il confronto va svolto nel circolo virtuoso della politica che, partendo dal sindaco passa dai suoi assessori in giunta e da questi ai rispettivi partiti della coalizione. Il cerchio del confronto si chiude con eventuali tavoli congiunti fra i partiti e l'amministrazione».
Per Galli Righi quindi «l'amministrazione sta facendo esattamente quanto aveva elencato nel suo programma elettorale. Il traforo delle Torricelle era uno dei capisaldi del programma Tosi, andavano solo definite le fonti di finanziamento (autostrade, project financing, eventuali risorse proprie e eventuali risorse governative), il dettaglio del tracciato e le eventuali uscite cittadine. Quanto agli alberghi e ai centri commerciali», conclude, «sono al momento solo ipotesi che si concretizzeranno solo se il finanziamento dell'opera fosse a carico esclusivo del privato».
Ipotesi però respinte dai commercianti e che fanno dire a Confesercenti che «con questi presupposti il traforo non s'ha da fare». L'associazione di categoria contesta infatti la creazione di nuovi spazi commerciali della grande distribuzione: «Centri commerciali in cambio di opere pubbliche? È ora di dire basta», dice Fabrizio Tonini, direttore di Confesercenti. «Chiediamo al più presto un chiarimento su questa faccenda, visti i volti noti che operano dietro la Technital, la società il cui progetto sembra il più papabile. Se all'interno di questa siede un grosso operatore della grande distribuzione commerciale veronese, sembra più che ventilata l'ipotesi della creazione di altri centri commerciali», ha proseguito Tonini.
«La faccenda si è già ripetuta con le ex-cartiere, dove sorgerà un altro centro commerciale sempre dello stesso operatore. Verona, la sua provincia e suoi lavoratori del commercio non possono più sostenere altre strutture di questo tipo. Si sta andando verso un vero e proprio monopolio, in mano esclusivamente alla grande distribuzione».
Confesercenti chiede, quindi, all'amministrazione di Palazzo Barbieri un incontro urgente.
butel March 3rd, 2009, 02:10 PM in realta' la confesercenti e' contraria alla costruzione di nuovi centri commerciali e , di conseguenza, al traforo, ovviamente se dal progetto complessivo sparissero le aree destinate ai CC sparirebbe anche l'opposizione al traforo stesso da parte della conf....
problemi di botteguccia...
liberamente88 March 4th, 2009, 01:40 AM Infatti Confesercenti dice no solo a nuovi centri commerciali legati al traforo, non al traforo stesso...
Stranfiér March 4th, 2009, 08:03 AM Hanno paura di Brendolan...a parte che non mi pare sensato pensare ad altri centri commerciali nelle vicinanze della città, oltre a quello che già si farà alle ex-cartiere. Quello, più le Corti Venete, più Verona Uno e Due...cominciano ad essere troppi.
butel March 4th, 2009, 09:05 AM centri commerciali NO
alberghi NO
lottizzazioni edilizie per civile abitazione NO
Butei ma : ovo , galina e cul caldo? ;-)
Stranfiér March 4th, 2009, 12:41 PM Mah...secondo me le cose vanno pianificate, non fatte a la va te ciava.
Inutile fare centri commerciali, se poi non c'è mercato.
Inutile fare alberghi se, poi, rimangono semivuoti.
Inutile fare case, che poi rimangono invendute (vedasi l'Arena di oggi).
Il territorio non è infinito è limitato. Non è possibile continuare ad edificare, senza poi tener conto del traffico indotto, o della effettiva domanda di nuove case, di camere, ecc, ecc.
Se invece vogliamo andare avanti così, allora è meglio cominciare a progettare anche un secondo traforo...
butel March 4th, 2009, 01:35 PM Perfetto, mi sta anche bene il tuo discorso (fino ad un certo punto, i centri commerciali si fanno perche' la gente ci va, piacciano o meno, le case stanno sfitte perche' se uno non vuole venderla o affittarla non lo puoi obbligare, viva Dio e per fortuna, siamo mica in Russia negli '80!) , un po' meno bene il pedaggio alto che ne consegue, ovviamente mi adattero' per il bene della salvaguardia del territorio.....
butel March 4th, 2009, 01:37 PM Se invece vogliamo andare avanti così, allora è meglio cominciare a progettare anche un secondo traforo...
Mi accontenterei se ne facesse solo uno, l'unica cosa che abbiamo raddoppiato in questi trentanni sono solo le chiacchere sul progetto!
Stranfiér March 4th, 2009, 01:59 PM Non è che ci siano case sfitte, è che non si vendono quelle nuove.
La crisi sta colpendo (in particolar modo) l'edilizia, proprio per mancanza di domanda.
Non so come siano messi i centri commerciali (non li frequento), ma gli alberghi di Verona si riempiono solo con le fiere più importanti.
E' chiaro che dev'essere il mercato a regolare tutto, ma dobbiamo anche metterci in mente che il nostro territorio è limitato, che non si può edificare tutto, che non si può arrivare ad avere 1000 ab. per Kmq...il tutto deve essere mantenuto entro un certo equilibrio (il classico esempio dell'acqua che è necessaria per vivere, ma in certi casi può uccidere).
Paghiamo un euro in più se serve a preservare la nostra salute, la qualità della vita ed il futuro dei nostri figli...per carità.
albirello March 4th, 2009, 09:46 PM fonte: l'Arena di Verona del 04.03.2009
INFRASTRUTTURE. L’assessore boccia la proposta dell’assessore regionale Conta di un’uscita verso il centro città
Svincoli al traforo?
Corsi: «Impossibile»
Enrico Giardini
Irrealizzabile un’uscita del traforo delle Torricelle sulla Verona-Caprino. Sia dal punto di vista strutturale che delle sostenibilità finanziaria. L’assessore comunale alla viabilità, Enrico Corsi, della Lega Nord, boccia la proposta dell’assessore regionale all’ambiente Giancarlo Conta che sostiene la necessità di una bretella, nel futuro tunnel delle Torricelle, fino alla zona di Porta San Giorgio, dove fra l’altro verrà costruito un parcheggio sotterraneo (in estate partiranno i carotaggi del terreno).
Secondo Conta la bretella eviterebbe che l’anello circonvallatorio nord con galleria da Poiano ad Avesa venga utilizzata solo per il traffico di attraversamento dalla Valpantena alla Valpolicella e non per decongestionare dal traffico i quartieri compresi fra Porta Vescovo e Ca’ di Cozzi. Corsi, però, non concorda. «Abbiamo verificato la possibilità di un’uscita del traforo verso la zona di Porta San Giorgio, ma sarebbe stata costosissima e soprattutto difficile da costruire dal punto di vista tecnico», spiega l’assessore. «Altre uscite verso il quartiere di Borgo Trento non sarebbero utili, se si considera che l’uscita sarebbe a Ca’ di Cozzi, quindi a un solo chilometro da via Mameli».
La proposta di Conta coincide di fatto con la seconda parte del traforo breve, il vecchio progetto fatto proprio dalla Giunta Zanotto (scartato dall’amministrazione Tosi) per collegare appunto Porta Vescovo alla Valdonega a Porta San Giorgio, superando il nodo di traffico di Veronetta.
Anche Alberto Bozza, di Forza Italia, presidente della Seconda circoscrizione non è favorevole a un collegamento fra tunnel e Verona-Caprino. «La priorità è il tracciato lungo del traforo, scelto dall’amministrazione dopo aver scartato quello corto. Certo, siamo disponibili a discutere, ma in una seconda fase, di un innesto della galleria nei quartieri, ma bisogna valutare prima come verrà inserita la Zona a traffico limitato a Veronetta quando ci sarà il traforo».
L’obiettivo è rendere a Ztl il tratto Porta Vescovo-Porta San Giorgio, per evitare il passaggio di automobilisti che non andranno nel traforo per non pagare un pedaggio, o vorranno compiere un tratto di strada più breve. «La Ztl dovrà evitare che chi abita a Borgo Trento debba fare il giro dell’oca per andare verso Porta Vescovo», conclude Bozza, rilanciando la proposta di costruire un sottopasso pedonale fra ponte Pietra e la chiesa di Santo Stefano e di eliminare il semaforo di Ponte Pietra. «Il sottopasso dovrebbe essere come quello che abbiamo ipotizzato per Parona, con telecamere e chiusura automatizzata».
Stranfiér March 4th, 2009, 11:35 PM Credo che un sottopasso lì sia irrealizzabile.
L'unica soluzione è che, una volta fatto il traforo (?), si chiuda al traffico solo l'area davanti al ponte...bastano dei piloncini.
Ma mentre l'Europa va verso l'incremento delle ciclabili, dei trasporti pubblici, delle pedonalizzazioni...Corsi vuole agevolare, sempre di più, il traffico autoveicolare privato: avrà comprato azioni FIAT?
albirello March 4th, 2009, 11:43 PM Credo che un sottopasso lì sia irrealizzabile.
L'unica soluzione è che, una volta fatto il traforo (?), si chiuda al traffico solo l'area davanti al ponte...bastano dei piloncini.
Ma mentre l'Europa va verso l'incremento delle ciclabili, dei trasporti pubblici, delle pedonalizzazioni...Corsi vuole agevolare, sempre di più, il traffico autoveicolare privato: avrà comprato azioni FIAT?
Penso proprio di si :nuts: :lol:
Comunque, voi cosa ne pensate di una ZTL a Veronetta?
Io francamente nutro pù di qualche dubbio...
liberamente88 March 5th, 2009, 12:14 AM Ora come ora sarebbe impossibile, col traforo si potrebbe iniziare a fare una ztl per le fasce orarie di maggior traffico, se si potesse fare una bretella del traforo che esca tipo su via mameli all'altezza dell'ospedale(abbattendo un pò di condomini della zona) allora la ztl a veronetta sarebbe cosa da fare subito. Poi ci vorrebbe anche una serie di disincentivi a usare la strada delle torricelle, forse bisognerebbe mettere la ztl anche su quest'area, almeno nelle ore di maggior traffico, altrimenti mandare tutti a salire su e già 80 metri sulle colline per attraversare a est potrebbe portare ancora più inquinamento.
Per me sarebbe interessante, se tecnicamente realizzabile ed economicamente sostenibile (e non credo proprio, magari in una lontanissima seconda fase), una soluzione di questo tipo... la mostro giusto per fantasticarci su, non perchè la ritenga una priorità... con questa soluzione si darebbe facile accesso all'ospedale nonchè al parcheggio di san giorgio...
http://img16.imageshack.us/img16/7673/screenhunter1z.jpg
Stranfiér March 6th, 2009, 12:14 AM La bretella verso l'ospedale la vedo difficile data l'alta edificazione della zona.
Il traffico generato dal nosocomio si può snellire con una serie di rotonde, a partire da una tra Ponte Catena e Via del Lellis e magari un'altra tra Via Mameli e Via Bassini.
Ma dato che l'entrata principale all'ospedale sarà da Lungadige Attiraglio, basterebbe fare un collegamento tra il Lungadige e Via Caduti del Lavoro, già collegata all'uscita del Traforo da una bretellina.
albirello March 6th, 2009, 09:36 PM fonte: l'Arena di Verona del 06.03.2009
IL COMITATO CONTRO. Protocollato in Comune
«Un referendum sulla galleria delle Torricelle»
Presidio con i No Dal Molin Stasera assemblea a Parona
Un referendum consultivo sul progetto di circonvallazione nord con traforo delle Torricelle. A proporlo è il «Comitato di cittadini Contro il collegamento autostradale delle Torricelle» che, come si evince dal nome e della numerose iniziative pubbliche dei mesi scorsi, è contro il progetto. Il comitato, presieduto da Alberto Sperotto, ha però già protocollato in Comune la richiesta al sindaco Tosi per indire un referendum, mettendo a disposizione le strutture comunali per la consultazione.
Il referendum, spiega Sperotto con altri esponenti del comitato, sarebbe di tipo consultivo e per essere indetto ha bisogno di 7.500 firme da presentare entro la fine dell’anno. Dopo di che il sindaco può indirlo. Se i tempi fossero rispettati, la consultazione, nella forma del quesito, potrebbe cadere nell’aprile dell’anno prossimo. Il referendum, anche per questioni di carattere locale, potrebbe essere anche abrogativo (servirebbero 10mila firme), ma dovrebbe esserci una delibera di Giunta o del Consiglio comunale sul progetto del traforo. «Ma non c’è», dice Sperotto. Il comitato illustrerà la proposta del referendum oggi, alle 20.45, all’hotel Borghetti, a Parona, in un’assemblea pubblica sul tema «Valpolicella, Parona e il traforo delle Torricelle», a cui ha già dato la propria adesione l’assessore comunale alla viabilità, Enrico Corsi, e a cui sono stati invitati tutti i capigruppo in Consiglio comunale.
Al momento, dopo i tre progetti di project financing di passante nord con galleria delle Torricelle illustrati dalla commissione tecnica di valutazione alla Giunta e ai capigruppo di maggioranza, l’iter prevede che la Giunta individui il progetto promotore. «Due dei tre progetti prevedono albergi e centri commerciali all’uscita del tunnel», dice Sperotto, «e si è parlato anche di autogrill, lungo l’asse della circonvallazione ed è chiaro ormai la valenza autostradale dell’opera», dice Sperotto. «Con l’assemblea e con il referendum vogliamo che i cittadini possano dire la propria e confrontarsi con gli assessori e i consiglieri».
Oggi pomeriggio, alle 17.30, il Comitato parteciperà inoltre al presidio con il Comitato No Dal Molin contro la base americana a Vicenza, alle 17.30, fuori dalla sede del Centro congressi del Banco popolare (vedi articolo a destra) dove si svolgerà il convegno su «Alta velocità e infrastrutture».E.G.
liberamente88 March 7th, 2009, 01:05 AM Comitato no traforo e Comitato no dal molin insieme a manifestare... quando si dice una fausta unione per i sostenitori del traforo, che possono ormai facilmente dire che costoro sono dei facinorosi ambientalisti, la cui opinione non conta nulla anzi va osteggiata in ogni caso. Bel colpo.
Questi referendum abrogativi, ora come ora, sono del tutto inutili, perchè finiscono sempre allo stesso modo: maggioranza schiacciante di sì, quorum non raggiunto per decine di punti percentuali. Con la conseguenza che le amministrazioni comunali tirano dritto coi propri progetti. Se proprio questo comitato vuole fare qualcosa di utile, allora deve rinunciare ad opporsi alla realizzazione del traforo ma piuttosto cercare di intervenire sul progetto per migliorarlo.
butel March 7th, 2009, 04:55 PM Comitato no traforo e Comitato no dal molin insieme a manifestare... quando si dice una fausta unione per i sostenitori del traforo, che possono ormai facilmente dire che costoro sono dei facinorosi ambientalisti, la cui opinione non conta nulla anzi va osteggiata in ogni caso. Bel colpo.
Si, una alleanza veramente azzeccata.
Complimenti per lo stupendo autogol!
Stranfiér March 9th, 2009, 08:06 PM News
L'Arena 09/03/2009
Traforo, il Comune ai comitati contrari
«L'opera serve, noi andiamo avanti»
Corsi: «Va a vantaggio di tutti, perché toglierà auto dalla città e terremo sempre informati i cittadini»
ALBERTO BOZZA
Verona. «Qualunque cosa si proponga, il comitato trova sempre la scusa per contestare l'opera, per questo andremo avanti spiegando ai cittadini che il traforo andrà a vantaggio di tutta la città». Commenta così Enrico Corsi, assessore alla Mobilità, l'esito dell'incontro promosso l'altra sera dal «Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle», con i residenti di Parona all'hotel Borghetti. L'assessore era il grande assente della serata, ma si giustifica dicendo: «Già il 2 febbraio avevo comunicato agli organizzatori che non avrei garantito la presenza, purtroppo avevo un altro impegno». E aggiunge: «Ad ogni modo, visto che l'incontro verteva sulla situazione di Parona, il comitato si è dimenticato di dire che il traforo andrà a vantaggio del quartiere dato che toglierà le auto di attraversamento».
E sulle «lacune» informative del Comitato presieduto da Alberto Sperotto si lancia anche il presidente della seconda circoscrizione, Alberto Bozza, che dice: «Mi pare che il comitato si sia limitato a mettere sotto la lente d'ingrandimento il progetto senza guardarlo nel complesso, per di più non capisco più se il gruppo è contrario al traforo o solo a uno dei progetti». E prosegue: «Infatti Sperotto continua a sottolineare alcune cose positive del progetto Geodata dimenticandosi di toccare gli aspetti negativi. Prima, i membri del comitato si battevano per la copertura del tracciato, poi sui filtraggi e ora sugli svincoli, spostando di volta in volta il tiro della critica tanto che non si capisce più se sono davvero contrari al traforo».
Bozza, che all'assemblea ha fatto solo una veloce apparizione, sostiene: «Sperotto va sostenendo che il progetto Geodata, che ha ottenuto il secondo miglior punteggio, sia migliore di quello Technital, ma si dimentica di dire che Geodata prevede opere di compensazione di cubature che sono di gran lunga superiori a quelle di Technital e che il sistema di filtraggio è previsto solo in quest'ultimo progetto mentre Geodata non ne fa menzione».
E prosegue: «Come maggioranza in seconda circoscrizione siamo molto soddisfatti dei progetti e rivendichiamo come una nostra vittoria la copertura del tracciato. Ora si solleva la questione degli svincoli, ma mi sono informato e non c'è ancora niente di definitivo e alcune modifiche potranno essere apportate anche dopo che la Giunta avrà scelto il progetto. Inoltre, in un modo o nell'altro bisogna fare uscire le auto dal traforo, il teletrasporto non è ancora stato inventato e quindi ci saranno per forza dei caselli, ma ci si potrà confrontare su questo trovando le soluzioni più adatte».
Bozza conclude: «Personalmente sono scettico sulle opere compensative,credo che vadano esaminate con molta attenzione per comprendere se andranno a costituire un ulteriore attrattore di traffico, inoltre anche la proposta di Ztl a San Giorgio e Veronetta va vagliata. La strada è ancora lunga, però, finalmente ci si confronta con progetti concreti sui quali apportare tutte le modifiche necessarie».G.C.
Stranfiér March 16th, 2009, 10:50 PM http://i41.************/s16syv.jpg
Stranfiér March 18th, 2009, 04:22 PM Si vuol fare la ZTL sulle Torricelle per obbligare le auto ad utilizzare il traforo...e i vari esercizi commerciali delle suddette cosa faranno, dovranno chiudere?
http://i43.************/1zwf4wl.jpg
othermaxx71 March 18th, 2009, 06:41 PM Secondo voi sarà possibile che entro la fine del mandato Tosi abbiano iniziato a spostare un metro cubo di terra, con tutte le idee chiare?
Disarmante è la migliore delle parole possibili che mi è venuta in mente.
Falcon83 March 18th, 2009, 08:58 PM Hanno già eseguito i carotaggi, quindi un metro di terra lo hanno già mosso:D
liberamente88 March 19th, 2009, 01:54 AM Hanno detto che ci volevano 4 anni per preparare i lavori del traforo, quindi non mi sembra che siano fuori più di tanto dai tempi. Penso che la prima pietra la avremo non molti mesi prima delle elezioni, comunque vada.
othermaxx71 March 19th, 2009, 11:15 AM Come al solito le amministrazioni sparano su progetti faraonici, per poi posare la prima pietra un secondo prima delle elezioni...così se per caso le perdono e la fazione opposta blocca i loro progetti allora non hanno colpe.....è già successo un pò troppo spesso ultimamente....però...se Tosi venisse rieletto.....sarà curioso capire quale sarà la scusa che permetterà lo slittamento dei lavori verso la fine del successivo mandato.
E' incredibile come non esista coerenza nei progetti e tutti blocchino sempre i progetti avanzati dai loro predecesori.
Mandari tutti a casa, no?
Stranfiér March 19th, 2009, 08:24 PM Non sono sicuro che qui poseranno la prima pietra...o forse poseranno quella e poi basta.
Stanno pensando di chiudere tutte la altre strade per far passare tutti i veronesi di lì...altrimenti non è conveniente.:bash:
liberamente88 March 20th, 2009, 01:53 AM No othermax, fin dall'inizio è stato detto che ci sarebbero voluti 4 anni per far partire i lavori, che in questo caso coincidono con le elezioni, ma non penso che il progetto del traforo sia demagogico e tanto meno colossale. E' solo qualche chilometro di tangenziale con galleria di 2km, niente di rivoluzionario. Con 330 milioni di euro si fanno anche tante altre cose che non hanno nulla di rivoluzionario, ma comunque servono. Se poi lo fanno i privati, è ancora più improbabile che si tratti di qualcosa che non riusciranno a completare, perchè i privati lavorano sempre a favore dei loro interessi, a differenza della pubblica amministrazione.
Stranfiér March 25th, 2009, 10:57 PM www.larena.it
Traforo, il comitato attacca
«Ecco cosa vogliono fare»
contrari al tunnel delle Torricelle illustrano i progetti delle ditte Technital e Geodata. «Intorno vogliono costruire centri commerciali, motel e autogrill, inoltre si parla anche di una Ztl estesa da Porta Vescovo a via Mameli». Dura la replica di Tosi: «La solita stucchevole ripetizione di falsità e luoghi comuni».
http://media.athesiseditrice.it/media/2009/03/0903253704__138451_medium.jpg
Progetto Geodata
Verona. Sul Traforo delle Torricelle il confronto tra il Comitato antitraforo e l'amministrazione comunale diventa incandescente: il Comitato oggi, in una conferenza stampa, ha parlato della gigantesca opera che il Comune è determinato a fare illustrando i progetti che Technital e Geodata hanno presentato. Pronta la replica del sindaco Tosi che ha liquidato tutte le osservazioni fatte come inutili luoghi comuni e falsità.
Andiamo per ordine. Il Comitato sostiene che «basta uno sguardo veloce ai progetti preliminari carpiti dagli uffici comunali per capire quali sono i reali interessi di chi vuole distruggere un territorio per costruirci un’autostrada, con centri commerciali, autogrill, motel ... come si può solo pensare", dicono, «di disegnare uno svincolo sotto alla gradinata del monastero di San Rocco (ditta Technital) o di devastare il parco dell’Adige a ridosso di Corte Molon con uno svincolo con un mega centro commerciale e direzionale (ditta Geodata)?».
« Ma questo non basta», continua il Comitato, «chi affermava che sarebbe bastato avere il traforo per avere gli utenti disposti a pagare pur di attraversare velocemente la città si trova smentito dai fatti dell’ipotesi, inclusa nella bozza di convenzione di Technital, di una Ztl grandissima da Porta Vescovo a Via Mameli (Ospedale compreso), via XX settembre e Torricelle oltre a un pedaggio ombra sulla Tangenziale Sud di 5 centesimi a chilometro. Quindi per attraversare Verona da Nord Est a Nord Ovest bisognerà pagare e chi la prenderà 4 volte al giorno per andare al lavoro si troverà a sborsare 1.200 euro all’anno».
«Intanto l’amministrazione», prosegue, «non risponde alla nostra richiesta protocollata ormai un mese fa nella quale chiedevamo, come previsto dal regolamento comunale, il supporto per la formulazione dei quesiti referendari. Di questo ne parleremo nella sede della sesta circoscrizione, in piazza Zagata, giovedi sera alle 20,45; in borgo Venezia».
A quanto dice il Comitato presieduto da Alberto Sperotto, pronta la replica di Tosi: «Mi sembra che le affermazioni del cosiddetto Comitato antitraforo siano la solita, stucchevole ripetizione di luoghi comuni e di invenzioni: se le argomentazioni sono queste, abbiamo tutte le buone ragioni per andare avanti a realizzare l’opera: è veramente triste che ci siano persone disposte ad inventarsi motivazioni assurde, andando palesemente contro all’interesse e alla volontà dei veronesi, che vogliono che il Passante venga realizzato».
Ma Sperotto non ci sta e rilancia: «Invitiamo il sindaco a dire quali sono le invenzioni delle nostre affermazioni avendo esclusivamene mostrato i contenuti dei progetti preliminari di Technital e Godata e gli chiediamo di confrontarsi con gli elettori aiutandoci nel referendum».
butel March 26th, 2009, 11:32 AM finalmente una rotonda seria all'incrocio col Saval!
liberamente88 March 26th, 2009, 11:34 PM Quello sarebbe un punto perfetto per una rotonda...
Stranfiér March 27th, 2009, 12:55 AM Lì serve una rotonda, ma più piccola di quella dell'immagine.
La rotonda che si vede lì serve anche il nuovo centro commerciale (di cui sentiamo tutti il bisogno...:ohno:)
albirello April 7th, 2009, 11:52 PM fonte: l'Arena di Verona del 07.04.2009
GRANDI OPERE. Oggi riunione straordinaria di Giunta per discutere sui nodi del progetto esaminati ieri dal Pdl
«Traforo, non ci saranno alberghi e ipermercati»
L’assessore Giacino dice no alle opere compensative «Ci sono alternative valide per reperire le risorse»
L’assessore Vito Giacino con il sindaco Flavio Tosi davanti al piano urbanistico. Oggi Giunta ...
Per il traforo delle Torricelle, e soprattutto per le modalità con cui sarà realizzato, oggi potrebbe essere una giornata decisiva. A Palazzo Barbieri si riunisce infatti una riunione straordinaria della Giunta per discutere del progetto. Ieri, intanto, si sono incontrati i consiglieri comunali dei gruppi di An e Forza Italia insieme ai loro assessori. In discussione i nodi rilevati dal gruppo consiliare di An che nei giorni scorsi ha studiato nei dettagli i progetti di massima presentati dalle società Technital (la più quotata da una speciale commissione tecnica), Geodata e Torno.
Al centro della discussione le cosiddette compensazioni urbanistiche chieste dalle imprese - «e di cui non si sapeva nulla», si erano lamentati quelli di An -, la necessità di reperire risorse pubbliche, l’impatto ambientale dell’opera nel contesto di una valutazione costi-benefici, la chiarezza sull’iter amministrativo e la possibilità di concordare modifiche o integrazioni in vista del bando di gara. Al termine della riunione, i partecipanti hanno parlato soltanto di «un approfondimento tecnico-giuridico» che oggi sarà sottoposto al resto della giunta.
L’assessore all’urbanistica Vito Giacino, intanto, commenta che «i paletti devono essere chiari perché le compensazioni urbanistiche previste nei progetti sono sproporzionate». L’assessore afferma di non essere contrario «a priori» alle strutture turistico-alberghiere e commerciali, «ma tali opere», aggiunge, «non rientrano nella pianificazione». E sottolinea: «È legittimo che i progettisti le propongano, li capisco ma non condivido. Ora si dovrà scegliere il promotore con cui contrattare le necessarie modifiche e lanciare il project financing al quale tutti potranno concorrere».
Il nodo, quindi, è come ovviare ai fondi che le imprese intendono acquisire attraverso le compensazioni urbanistiche. Giacino, da parte sua, si dice fiducioso sulla possibilità di un finanziamento sostanzioso da parte della società autostradali Serenissima e Autobrennero. «La tariffazione più gli eventuali fondi delle autostrade potranno costituire una parte importante dell’operazione finanziaria alle quali potrebbe aggiungersi un bonus di uscita a fine concessione, una modalità efficace di cui si serve spesso anche la Regione Veneto con l’assessore Chisso».
Tale soluzione finanziaria per rientrare nei costi è stata tra l’altro prevista dalla società Torno, l’unica a non prevedere compensazioni di altro genere. «A nostro modo di vedere», continua l’assessore Giacino, «tale soluzione, che evita la costruzione di opere non previste dalla pianificazione urbanistica dell’amministrazione comunale è fattibile».
Dal punto di vista politico, Giacino, infine, assicura che «la maggioranza cercherà di allargare il più possibile il consenso intorno ad un’opera strategica per il nostro territorio e per la viabilità senza però allungare i tempi».
L’incontro di ieri, commenta intanto il capogruppo di Alleanza nazionale (in Consiglio non si è ancora formato il gruppo unico del Pdl) Ciro Maschio è stato «un primo step per approfondire le tematiche».E.S.
fonte: Ufficio stampa comune di Verona del 07.04.2009
PASSANTE NORD: SINDACO TOSI
“Quella di oggi è stata una discussione utile e costruttiva su una delle opere fondamentali del nostro programma; abbiamo stabilito esattamente come procedere, in modo che l’Amministrazione comunale e i cittadini possano avere le massime garanzie sul percorso da seguire e sul risultato da raggiungere”.
Questo il commento del Sindaco Flavio Tosi al termine della giunta straordinaria, aperta ai capigruppo di maggioranza, dedicata all’esame delle tre proposte di finanza di progetto per il passante nord delle Torricelle.
“In discussione –spiega il Sindaco- ci sono le ipotesi relative al pedaggio, le proposte per le eventuali opere di compensazione, l’istituzione o meno di una Ztl con le eventuali modalità. Per la settimana prossima dovremo determinare il soggetto promotore e definiremo in tutti i dettagli il pacchetto di richieste che l’Amministrazione comunale presenterà a garanzia dei cittadini e del territorio”.
“Dopo di che -aggiunge il Sindaco- si aprirà una fase di confronto con il promotore scelto, orientativamente di 3-4 mesi, al termine della quale il progetto tornerà in giunta per l’approvazione definitiva. Se il confronto avrà dato esiti positivi, si potrà aprire la fase della doppia gara, con il passaggio in Consiglio comunale per il voto sul Piano economico finanziario e la variante urbanistica”.
albirello April 16th, 2009, 03:51 PM fonte: l'Arena di Verona del 16.04.2009
GRANDI OPERE. Alta tensione tra Lega e centrodestra ieri in Giunta per la decisione sul Passante delle Torricelle. Annunciato un documento politico poi rientrato
Traforo, il sindaco minaccia la crisi
Enrico Santi
Il Pdl critica l’assessore Corsi e impone un’altra settimana di rinvio: «Perché va bene solo un progetto?»
Un’altra settimana. Non sono bastati gli otto giorni chiesti la scorsa settimana dal Pdl al sindaco per un’ulteriore valutazione del progetto del traforo delle Torricelle. E in una riunione di giunta in cui si è sfiorata la crisi della maggioranza, una parte del centrodestra non si è accontentata delle modifiche apportate al progetto presentato dalla società Technital, formata da una cordata di imprenditori veronesi, e ha chiesto un nuovo rinvio, per prendere tempo.
«C’è la possibilità di fare un progetto migliore, non dobbiamo avere fretta e quello della Geodata», fa sapere uno degli "scontenti" citando la proposta presentata dalla società che ha ottenuto un punteggio inferiore da una commissione tecnica comunale, «ha un minore impatto ambientale in quanto completamente in galleria...».
In Giunta sarebbero state sollevate critiche anche nei confronti dell’assessore alla mobilità Enrico Corsi, definito «inadeguato a gestire da solo un’opera così faraonica», con la richiesta che gli si affiancassero due amministratori «di esperienza».
[FIRMA]LO SPETTRO DELLA CRISI. Il sindaco Flavio Tosi, che ieri non ha rilasciato dichiarazioni, ha accordato il nuovo rinvio, ma ha lasciato intendere che non accetterà una «ridiscussione» con conseguente azzeramento dell’iter. A costo di portare il progetto in Consiglio e di chiedere la fiducia, con lo spettro di elezioni amministrative anticipate. «Faccia pure», ribatte uscendo dalla sala degli Arazzi un rappresentante del Pdl, «ma sappia che noi gli chiederemo perché solo il piano Technital va bene...». Parole che fanno presagire nuove tempeste, complice il timore che nella tornata elettorale ormai alle porte, la Lega capitalizzi, a scapito degli alleati, il «decisionismo» di Tosi.
Intanto, uno scarno comunicato di Palazzo Barbieri si limita a informare che «la Giunta, riunita assieme ai capigruppo di maggioranza e ai presidenti delle circoscrizioni interessate, ha continuato l’esame dei progetti del passante nord per scegliere il soggetto promotore. In particolare», continua la nota, «ha iniziato l’approfondimento dei chiarimenti richiesti la scorsa settimana e si è riservata di concluderne l’esame e di prendere la decisione definitiva nella seduta della prossima settimana».
Evidentemente tali chiarimenti ieri non sono bastati e dopo una sospensione di circa un’ora, i rappresentanti del Pdl, tramite l’assessore Daniele Polato, che in un primo momento era stato incaricato di redigere un comunicato-stampa a nome di tutto il Pdl, poi annullato per «stemperare gli animi», hanno chiesto al sindaco un nuovo rinvio. «Ma sarà l’ultimo», commenta un esponente del fronte più in sintonia con il sindaco, «perché la prossima volta si dovrà prendere una decisione definitiva oppure ripartire da zero, con il rischio di dover affrontare una causa civile per danni».
«COMPENSAZIONI» ADDIO. In Giunta l’assessore Corsi ha fatto presente che la società Technital, la cui proposta progettuale ha le maggiori possibilità di essere scelta dal Comune, ha accolto la richiesta di togliere dal piano finanziario i proventi derivanti da strutture «compensative» come hotel, alberghi, centri commerciali, rinunciando anche ad estendere la zona a traffico limitato per «costringere» gli automobilisti ad utilizzare la nuova arteria stradale.
In alternativa Technital confida in finanziamenti pubblici o privati per almeno 30 milioni di euro, oltre, ovviamente, ai proventi dei pedaggi. L’altra società più «quotata», la Geodata, invece, avrebbe ventilato anche un pedaggio-ombra da parte di Autobrennero.
Ma, al di là delle questioni tecbiche, il dato politico è l’alta tensione in giunta, tanto che un assessore si lascia sfuggire: «Qui si va tutti a casa». Una battuta, certo. Che però la dice lunga sul fatto che il traforo più che unire stia dividendo sempre più la maggioranza. Da una parte gli esponenti del Pdl, con la componente di An in prima linea, dall’altra il sindaco Tosi con gli assessori della Lega e della lista che porta il suo nome. La scorsa settimana, per rimettere in riga i più recalcitranti, Tosi aveva apertamente minacciato la «fiducia» su un progetto «sottoscritto da tutti in campagna elettorale». Una soluzione estrema ma che Tosi, se le resistenze sul progetto - e su quello proposto dalla Technital in particolare - dovessero continuare, non ha ancora scartato.
Il sindaco non avrebbe infatti alcuna intenzione di subire un rallentamento dell’iter di un’opera «strategica» da 330 milioni di euro.
liberamente88 April 17th, 2009, 01:09 AM D'altra parte, se Tosi deve andare in regione l'anno prossimo si dovrà dimettere lo stesso... se poi il pdl ci tiene a far tramontare il traforo, lo pagherà sicuramente in termini elettorali. Spero comunque che le compensazioni in termini di edificazione siano scartate o molto limitate, perchè alla fine gli altri due progetti non mi sembrano un granchè, specie quello che esclude il traffico dei mezzi pesanti mi sembra assai poco sostenibile economicamente e poco appetibile per i privati... se è vero che il traforo viene realizzato anche per i marmisti della lessinia, togli il transito ai mezzi pesanti e dopo chi ci va? Ben pochi alla fine...
Lanerossi April 17th, 2009, 06:51 PM D'altra parte, se Tosi deve andare in regione l'anno prossimo si dovrà dimettere lo stesso... se poi il pdl ci tiene a far tramontare il traforo, lo pagherà sicuramente in termini elettorali. Spero comunque che le compensazioni in termini di edificazione siano scartate o molto limitate, perchè alla fine gli altri due progetti non mi sembrano un granchè, specie quello che esclude il traffico dei mezzi pesanti mi sembra assai poco sostenibile economicamente e poco appetibile per i privati... se è vero che il traforo viene realizzato anche per i marmisti della lessinia, togli il transito ai mezzi pesanti e dopo chi ci va? Ben pochi alla fine...
...ma allora, se ci andrebbero ben pochi privati, questa è la conferma che si tratta di un'opera faraonica non solo del tutto inutile, visto che è riconosciuto che non diminuirebbe il traffico di attraversamento di Veronetta, ma anche dannosissima, perché andrebbe a distruggere il Parco dell'Adige, a distruggere il paesaggio di S. Rocco, a distruggere le colline delle Torricelle e le falde acquifere che percorrono il sottosuolo di Avesa, Quinzano e del quartiere Pindemonte. E allora mi chiedo...perché quest'opera assurda dovrebbe essere fatta? Dev'essere la cittadinanza veronese a saldare il conto elettorale di Tosi?
liberamente88 April 18th, 2009, 01:48 PM Mi sono espresso male: intendevo dire che il traforo deve avere anche una utilità per l'economia incentivandola, e quindi consentire il transito ai mezzi pesanti, anche perchè altrimenti la sostenibilità economica del project financing diventerebbe ancora più precaria. Poi sicuramente sarebbe un'opera utile e importante sicuramente anche in chiave Veronetta. Certo che senza una ztl dedicata, almeno nelle ore di punta, il traffico nella zona resterà necessariamente elevato. Il traforo serve a dare un'alternativa possibile a quel traffico, senza l'alternativa Veronetta si dovrà sempre tenere il traffico che ha. Non andrebbe certo "distrutto" il parco dell'Adige, dato che non esiste niente del genere, l'unico problema sarebbe l'eventualità di costruzioni nelle vicinanze della nuova tangenziale, che in effetti andrebbe evitata. Il paesaggio di San Rocco, neanche fosse chissà che, sarà comunque salvaguardato dato che lì la strada passerà in trincea coperta, mentre nel resto del percorso in trincea con alberi sui lati, quindi impatto visivo e in parte acustico assai limitato. Le colline delle Torricelle non le tocca nessuno, anzi si salvaguarda le torricelle dal traffico di attraversamento che ora sale le colline fra l'altro inquinando notevolmente per un percorso che alla fine è fra località in piano. Per le falde acquifere c'è un discorso già più delicato, ma nulla di tecnicamente non affrontabile, anche se poi questo è il classico argomento che si butta lì per accumulare mille dicerie "ma poi succederà questo" "ma cosa sarà di quello", senza che abbiano veramente un senso. Il traforo poi salverà la zona verde che divide Avesa, Quinzano e il quartiere Pindemonte, che senza il traforo diverrebbe edificabile e quindi la zona diventerebbe più popolata e trafficata, facendo perdere l'armonia della zona che i contrari al traforo pretenderebbero invece di salvare. Sopra il traforo invece, che non si vedrebbe nè si sentirebbe da parte dei residenti, si avrebbe un bel parco utilizzabile da tutti i cittadini. E' chiaro che non è un'opera assurda anzi è molto utile, in chiave urbana ma soprattutto in chiave provinciale, per il collegamento fra est veronese, lessinia e verona nord e la valpolicella, che non sono terre nel deserto ma terre ricche, attive e desiderose di collegamenti ora non esistenti che penalizzano l'economia ma anche i residenti in città, non salvaguardati dall'esistenza di un anello circonvallatorio che ne tenga di fuori il traffico. La maggioranza della cittadinanza è favorevole, del resto, solo che è una maggioranza silenziosa che non ha bisogno di esporsi come la minoranza che vuole salvaguardare il suo orticello, credendolo una specie di eden intoccabile, da preservare dal traffico che invece le altre zone dovrebbero sorbirsi con loro pace. Gli unici problemi che crea il traforo è che non si riesce ora come ora a ottenere sufficienti fondi pubblici per realizzarlo, e quindi bisogna rivolgersi ai privati, mettendo così sul piatto variabili economiche importanti come i pedaggi e le compensazioni edilizie, che creano sicuramente problemi nella gestione dell'opera. Ora in una settimana la giunta deciderà su che progetto puntare, decisione sicuramente difficile che richiederà molta diplomazia e attenzione, ma speriamo che si trovi la soluzione migliore, che accontenti tutte le esigenze. Non è solo un punto del programma elettorale, che comunque ha un suo significato come tale, ma è un esigenza di tutta la città, di tutta la provincia.
Stranfiér April 19th, 2009, 10:20 AM Credo che, alla fine, per uno che arriva da Porta Vescovo e deve andare a San Giorgio siano più convenienti le Torricelle. Per cui prevedo nuovi intasamenti sulle stesse (a meno che non facciano anche quella ZTL).
Per quanto riguarda il progetto Geodata, se loro ritengono che sia economicamente sostenibile, c**** loro.
I camion faranno la Tangenziale Sud, come adesso.
Cmq, ieri Geodata ha presentato il suo progetto...
veronaoggi
Progetto Geodata Tangenziale Nord
Sabato 18 aprile alle ore 15.00 presso l'Hotel Leon D’Oro in Viale Piave, 5 verrà presentato il "Project Financing di Geodata "
La proposta, che pone Verona alla stregua delle grandi metropoli, è a contributo zero e riduce al minimo gli impatti ambientali. La fuidità consente tempi di percorrenza ridotti, ingorghi e inquinamento minori, sicurezza e chiarezza degli itinerari: fattori fondamentali per un ambiente vivibile e vitale.
Il tracciato ha uno sviluppo di 11.760 metri, di cui 8.600 in sotterraneo e 3.160 all’aperto per collegare lo svincolo di Verona Nord con la tangenziale est.
La tangenziale parte da Verona Nord, prevede uno svincolo a San Massimo e poi scende in galleria artificiale in corrispondenza degli svincoli di Lugagnano e della strada regionale 11, alla cui altezza entra in galleria naturale, passando sotto il corso dell’Adige, e portandosi in superficie allo svincolo presso Saval. Dopodichè prosegue di nuovo in galleria naturale e termina allo svincolo di via Fincato, dove è previsto l’innesto con la tangenziale est.
Oltre ad una presentazione video della proposta saranno illustrati anche i possibili adeguamenti progettuali per rispondere in modo ottimale alle esigenze della città e dei cittadini rispettandone l’ambiente.
17 Aprile 2009
Falcon83 April 19th, 2009, 12:58 PM INGREDIBBBBILE!
Traforo, l'accordo arriva di notte
PASSANTE TORRICELLE. Vertici del Popolo della Libertà con Brancher da una parte, Tosi con Corsi e Bragantini dall'altra. E venerdì la Giunta dovrebbe dare via libera
Summit Lega-Pdl fino alle ore piccole sblocca l'impasse: non ci sarà stop alla cordata veronese di Technital 19/04/2009 e-mail print
A La zona vicino alle piscine Santini che sarà attraversata dal tracciato del passante delle TorricelleLa notte porta consiglio. E sul traforo delle Torricelle la maggioranza si ricompatta. Una nota di Palazzo Barbieri comunica che «per favorire l'approfondimento dei chiarimenti richiesti sui progetti del passante nord e per mettere a punto eventuali proposte di modifica, ulteriormente migliorative, della maggioranza, il sindaco ha deciso di convocare per venerdì prossimo, 24 aprile, una riunione straordinaria della Giunta». Ma lo scopo della riunione «segreta» svoltasi l'altra notte nell'ufficio del sindaco Flavio Tosi era trovare la strada di un'intesa che mettesse fine alla guerriglia intestina al centrodestra.
[FIRMA]IL VERTICE NOTTURNO. A chiedere l'incontro era stato il Pdl. E la presenza di un esperto negoziatore come il sottosegretario Aldo Brancher, regista del «patto di Cisano» che portò Tosi a Palazzo Barbieri, la dice lunga. La riunione, iniziata intorno alle 23,30, dopo la festa in Gran Guardia per i 25 anni della Lega nord, è finita poco prima delle due. La carne al fuoco era molta, ma solo in senso metaforico visto che non c'è stato tempo neppure per un bicchiere d'acqua. Anche se nessuno dei presenti lo conferma, il vertice notturno ha sbloccato l'impasse nella maggioranza. Sul traforo, quindi, non ci sarà nessuno stop alla cordata veronese Technital. Modifiche sì, miglioramenti anche, rispetto alla proposta che ha ottenuto il punteggio più alto dalla commissione tecnica comunale. Ma di "resettare" tutto e di preparare un nuovo bando con caratteristiche diverse non se ne parla. Troppo alto il rischio di subire un'azione legale. Per non parlare dell'allungamento dei tempi di almeno un anno, eventualità che il «decisionista» Tosi vede come fumo negli occhi. E così, per non cacciarsi in un vicolo cieco, i "ribelli" della maggioranza avrebbero accettato un compromesso. Da qui a venerdì - la giunta era in calendario per mercoledì - ci sarà il tempo per trovare le soluzioni tecniche volute dal Pdl per ridurre l'impatto ambientale dell'opera, dopo aver già ottenuto la cancellazione delle cosiddette compensazioni urbanistiche e l'estensione della Ztl a Borgo Trento. E soprattutto nessuno perderà la faccia.
All'incontro c'era lo stato maggiore del Pdl scaligero: il coordinatore provinciale Massimo Giorgetti, i coordinatori cittadini Daniele Polato e Stefano Bertacco, il sottosegretario Aldo Brancher e la senatrice Cinzia Bonfrisco. Per la Lega, oltre a Tosi, c'erano il deputato Matteo Bragantini e l'assessore Enrico Corsi.
Nel comunicato si specifica che la giunta straordinaria, cui parteciperanno i capigruppo di maggioranza e i presidenti delle Circoscrizioni interessate, «avrà all'ordine del giorno la scelta del soggetto promotore dell'opera». Quindi, a meno di clamorose sorprese, venerdì si chiuderà la prima fase di un'operazione da almeno 330 milioni di euro.
«MAI OSTACOLATA L'OPERA». I protagonisti, tuttavia, minimizzano la portata dell'incontro notturno. Tosi si trincera dietro un impenetrabile silenzio e Bragantini non vuol sentir parlare di trattativa. «È stato un ragionamento, nient'altro», taglia corto. «Da parte nostra», afferma Polato, «non c'è mai stata la volontà di ostacolare il traforo, anzi ne siamo sempre stati convinti sostenitori». Venerdì si chiude? «Non lo so, ma l'obiettivo è arrivare a una sintesi». Bertacco parla di «volontà collaborativa» e assicura che non si è discusso se è meglio la proposta Technital o quella della Geodata, arrivata seconda e che prevede l'ntero tratto del passante in galleria: «Non spetta a noi fare valutazioni tecniche, quello che la commissione ha deciso è la bibbia». Perché lo slittamento a venerdì? «Si tratta di discutere dell'opera in assoluto più importante per la città ed è giusto dedicarvi un'intera riunione di giunta». Tutti, inoltre, smentiscono che si sia parlato di candidature alle provinciali, tema che in questi giorni si intreccia con le polemiche sul traforo.
Enrico Santi
larena.it
albirello April 19th, 2009, 01:51 PM fonte: l'Arena di Verona del 19.04.2009
Ma Geodata non molla «Tempi e costi certi»
I CONCORRENTI. Presentato il progetto classificato al secondo posto
Con la Giunta litigiosa e il progetto Technital in «pole position», sulla vicenda traforo interviene anche un altro protagonista: la società Geodata, il cui progetto è stato giudicato secondo in classifica dalla commissione tecnica incaricata di valutare le tre proposte che hanno preso parte alla gara. Secondo Geodata, il tracciato ha uno sviluppo di 11.760 metri, di cui 8.600 in sotterraneo (70%) e 3.160 all'aperto per collegare lo svincolo di Verona Nord con la tangenziale est.
«Finora non abbiamo reputato opportuno esporre pubblicamente la nostra proposta», spiega il presidente di Geodata, Piergiorgio Grasso, «ma nelle ultime settimane sono apparse sui giornali notizie inesatte e fuorvianti che ci hanno spinto a portare alcuni chiarimenti e a sottolineare i reali elementi qualificanti della nostra proposta che ci auguriamo venga scelta dall'amministrazione». Aggiunge infatti: «Il nostro è un progetto flessibile, calato nella realtà e non abbiamo sentito obiezioni riguardo a limiti che non possano trovare adeguamenti».
Ieri all'hotel Leon d'Oro oltre ai giornalisti sono intervenuti diversi membri del comitato contro il traforo, i consiglieri comunali Ciro Maschio (An) e Marco Comencini (Forza Italia) e Tullo Galletti, docente di Trasporti al Politecnico di Milano. Da parte del comitato si è levata una serie di domande per rilevare direttamente ai progettisti tutte le obiezioni sollevate dalla Giunta al progetto Geodata.
«Si è parlato molto delle cubature di compensazione di Boscomantico», precisa Grasso, «ma si trattava solo di una ipotesi di autofinanziamento, scollegata al progetto e legata al collegamento con la strada della Valpolicella, che è realizzabile separatamente».
Geodata sottolinea che il progetto si sostiene senza finanziamenti pubblici e, anzi, con la previsione del parcheggio di interscambio al Saval (giudicata unica vera opera compensativa), incentiva la pubblica amministrazione cedendo un 10 per cento dei ricavi della sosta a pagamento. «Un modo anche per promuovere l'uso del mezzo pubblico per quanti vogliono raggiungere il centro».
Il presidente conclude: «Dai nostri studi, la proposta risulta essere quella che garantisce tempi e costi certi, ma se l'amministrazione si fa carico di garantire il tracciato con gli espropri, a noi non cambia nulla far partire la galleria da dopo lo svincolo della Valpantena piuttosto che dallo svincolo di Lugagnano».
Giorgia Cozzolino
liberamente88 April 19th, 2009, 02:45 PM Beh, è ovvio che ci sarebbe stato l'accordo. Il pdl vuole far vedere che esiste, non certo bloccare le opere su cui sono d'accordo tutti. Del resto, il traforo non esclude le altre.
butel April 19th, 2009, 04:22 PM anche perche' da parte del pdl sarebbe un clamoroso autogol in termini sia politici che, imho, di voti.
Lanerossi April 19th, 2009, 08:05 PM Mi sono espresso male: intendevo dire che il traforo deve avere anche una utilità per l'economia incentivandola, e quindi consentire il transito ai mezzi pesanti, anche perchè altrimenti la sostenibilità economica del project financing diventerebbe ancora più precaria. Poi sicuramente sarebbe un'opera utile e importante sicuramente anche in chiave Veronetta. Certo che senza una ztl dedicata, almeno nelle ore di punta, il traffico nella zona resterà necessariamente elevato. Il traforo serve a dare un'alternativa possibile a quel traffico, senza l'alternativa Veronetta si dovrà sempre tenere il traffico che ha. Non andrebbe certo "distrutto" il parco dell'Adige, dato che non esiste niente del genere, l'unico problema sarebbe l'eventualità di costruzioni nelle vicinanze della nuova tangenziale, che in effetti andrebbe evitata. Il paesaggio di San Rocco, neanche fosse chissà che, sarà comunque salvaguardato dato che lì la strada passerà in trincea coperta, mentre nel resto del percorso in trincea con alberi sui lati, quindi impatto visivo e in parte acustico assai limitato. Le colline delle Torricelle non le tocca nessuno, anzi si salvaguarda le torricelle dal traffico di attraversamento che ora sale le colline fra l'altro inquinando notevolmente per un percorso che alla fine è fra località in piano. Per le falde acquifere c'è un discorso già più delicato, ma nulla di tecnicamente non affrontabile, anche se poi questo è il classico argomento che si butta lì per accumulare mille dicerie "ma poi succederà questo" "ma cosa sarà di quello", senza che abbiano veramente un senso. Il traforo poi salverà la zona verde che divide Avesa, Quinzano e il quartiere Pindemonte, che senza il traforo diverrebbe edificabile e quindi la zona diventerebbe più popolata e trafficata, facendo perdere l'armonia della zona che i contrari al traforo pretenderebbero invece di salvare. Sopra il traforo invece, che non si vedrebbe nè si sentirebbe da parte dei residenti, si avrebbe un bel parco utilizzabile da tutti i cittadini. E' chiaro che non è un'opera assurda anzi è molto utile, in chiave urbana ma soprattutto in chiave provinciale, per il collegamento fra est veronese, lessinia e verona nord e la valpolicella, che non sono terre nel deserto ma terre ricche, attive e desiderose di collegamenti ora non esistenti che penalizzano l'economia ma anche i residenti in città, non salvaguardati dall'esistenza di un anello circonvallatorio che ne tenga di fuori il traffico. La maggioranza della cittadinanza è favorevole, del resto, solo che è una maggioranza silenziosa che non ha bisogno di esporsi come la minoranza che vuole salvaguardare il suo orticello, credendolo una specie di eden intoccabile, da preservare dal traffico che invece le altre zone dovrebbero sorbirsi con loro pace. Gli unici problemi che crea il traforo è che non si riesce ora come ora a ottenere sufficienti fondi pubblici per realizzarlo, e quindi bisogna rivolgersi ai privati, mettendo così sul piatto variabili economiche importanti come i pedaggi e le compensazioni edilizie, che creano sicuramente problemi nella gestione dell'opera. Ora in una settimana la giunta deciderà su che progetto puntare, decisione sicuramente difficile che richiederà molta diplomazia e attenzione, ma speriamo che si trovi la soluzione migliore, che accontenti tutte le esigenze. Non è solo un punto del programma elettorale, che comunque ha un suo significato come tale, ma è un esigenza di tutta la città, di tutta la provincia.
Sul fatto che la maggioranza silenziosa della città sia favorevole al traforo ho più di qualche dubbio: se fosse così, il sindaco sceriffo non avrebbe perso occasione per un bel referendum, molto opportuno, trattandosi di un'opera destinata a stravolgere gli assetti urbanistici ed economici della città...e invece non solo se ne guarda bene, ma evita in maniera sdegnata qualunque contatto e qualunque discussione con la gente, facendo sorgere il dubbio che il traforo sia funzionale a qualche innominabile interesse privato più che alla cittadinanza.....
Stando a quanto dici, le popolazioni dei quartieri di Avesa, Quinzano, Pindemonte, ecc.. dovrebbero essere addirittura felici dell'eventuale realizzazione di quest'opera, invece...... guarda un pò, non è così. Forse perché traforo significa 20 milioni di auto e camion che ogni anno ci passeranno sotto i nostri nasi, andando ad aggravare l'inquinamento già a livelli record? Forse perché la fantastica idea di chiudiere l'anello circonvallatorio significherà, di fatto, stritolare la città in una morsa di smog infernale? Forse perché il traforo costerà alla cittadinanza in 49 anni di concessione a Technital ben 2.000 milioni di euro tra pedaggi e opere compensative (alla faccia dei 330 milioni indicati quale costo dell'opera)? O ancora, forse perché con i costi preventivati si potrebbe rifare la SS 12 e a potenziare l'intero sistema del trasporto pubblico in città.
Non avevo dubbi che la maggioranza si sarebbe ricompattata, ma ciò è avvenuto esclusivamente per ragioni politico-elettorali, perché se un amministratore serio si mettesse a studiare i progetti presentati (per inciso, quello di Geodata è sicuramente meno peggio, e dunque non verrà scelto...) non si sognerebbe mai di dare corso ad un'opera del genere.
liberamente88 April 20th, 2009, 12:05 AM I referendum su queste opere non sono mai serviti a nulla, sono solo uno spreco di tempo. Se i Comuni non lo vogliono, non raggiungono mai il quorum, e quindi non valgono nulla. Il traforo era un tema cardine del programma, qualificante rispetto alla schifezza del traforo breve di Zanotto, poi Tosi ha preso il 61% e ora pensare che non lo si faccia è oltremodo illusorio. A parte quella dei 2 miliardi di compensazione, un pò improbabile, sulle altre questioni abbiamo già detto tante volte. Il problema di fatto è: abito o no entro poche centinaia di metri dal tracciato? Fra favorevoli e contrari, il discrimine e questo. Le altre argomentazioni sono ribattibili soprattutto con una progettazione accurata che tenga conto delle varie problematiche, ma quello è un lavoro che è appunto in corso questa settimana.
liberamente88 April 20th, 2009, 12:07 AM Se le tangenziali stritolano nel traffico le città, il traffico di attraversamento cos'è, una cosa positiva? Ormai si fanno tangenziali anche i paesi (fra questi, importante notizia è quella dell'avvio dei lavori della Grezzanella questa settimana, che permettano di bypassare Villafranca), ridicolo pensare che Verona non si debba dotare di una completa.
Lanerossi April 20th, 2009, 10:49 AM I referendum su queste opere non sono mai serviti a nulla, sono solo uno spreco di tempo. Se i Comuni non lo vogliono, non raggiungono mai il quorum, e quindi non valgono nulla. Il traforo era un tema cardine del programma, qualificante rispetto alla schifezza del traforo breve di Zanotto, poi Tosi ha preso il 61% e ora pensare che non lo si faccia è oltremodo illusorio. A parte quella dei 2 miliardi di compensazione, un pò improbabile, sulle altre questioni abbiamo già detto tante volte. Il problema di fatto è: abito o no entro poche centinaia di metri dal tracciato? Fra favorevoli e contrari, il discrimine e questo. Le altre argomentazioni sono ribattibili soprattutto con una progettazione accurata che tenga conto delle varie problematiche, ma quello è un lavoro che è appunto in corso questa settimana.
Scusami, ma vorrei segnalarti una contraddizione in quello che dici: da quando in qua i referendum non servono a nulla? Proprio la Lega ci insegna (vedi referendum di giugno) che non raggiungere il quorum equivale a rifiutare l'opera....forse la paura è proprio questa? No, perché è chiaro che se non venisse raggiunto il quorum, come si potrebbe pensare poi di impegnare Verona in un'opera faraonica del genere?
Altra inesattezza: Tosi in campagna elettorale aveva detto più volte e a chiare lettere (ci sono i volantini elettorali a testimoniarlo: carta canta!) che la sua opzione era per il percorso lungo, cioè quello che passerebbe oltre Parona. Se poi ha cambiato idea, dovrebbe almeno riconoscerlo ed assumersi la responsabilità politica conseguente. Ma qui vedo che è più comodo fare i furbi...finché dura...
Stranfiér April 20th, 2009, 11:04 AM facendo sorgere il dubbio che il traforo sia funzionale a qualche innominabile interesse privato più che alla cittadinanza.....
Concordo.
Fra l'altro conosco molta gente di B.Trento, Ponte Crencano, Avesa...ecc, che avrebbe votato Tosi, ma saputo poi del paventato traforo, o non lo ha votato, o gli ha votato contro.
In realtà, Tosi è stato stravotato per altri motivi (vedi i vucumprà spariti da Via Nova) e anzi ne ha persi proprio a causa del traforo.
Personalmente, credo che il traforo, se si farà, sarà ricordato come l'opera più fallimentare fatta a Verona.
Fallimentare per i flussi di traffico che non sono stati ben studiati...IMHO
butel April 20th, 2009, 11:11 AM Referendum?
ma guarda che il "referendum" c'e' gia' stato !
61% dei Veronesi hanno detto si al programma elettorale della Giunta democraticamente eletta alle elezioni di un anno fa, non basta?
Guarda che il referendum puoi pure farlo, gazebo e ti raccogli i voti, ovviamente il tutto ha una valenza pari allo zero dato che la materia urbanistica non mi risulta essere vincolata a consultazioni referendarie. Buona fortuna.
butel April 20th, 2009, 11:13 AM Concordo.
Fra l'altro conosco molta gente di B.Trento, Ponte Crencano, Avesa...ecc, che avrebbe votato Tosi, ma saputo poi del paventato traforo, o non lo ha votato, o gli ha votato contro.......
e io ne conosco molti che hanno fatto esattamente il contrario , quindi?
Stranfiér April 20th, 2009, 11:32 AM Quindi, quando Tosi dice che il traforo lo vogliono i veronesi in quanto lo hanno eletto, dice una cosa non vera.
Io ho votato per Tosi, ma di fronte ad un referendum specifico sul traforo credo che voterei contro (pur non abitando a Ponte Crencano).
Il traforo, così com'è proposto, non mi convince.
butel April 20th, 2009, 11:37 AM idem anche il sottoscritto come voto , pero' io il traforo lo voglio. Come vedi le sfaccettature sono tante e l'assoluto non esiste. Io comunque farei anche il referendum , ovviamente a totale carico del proponente. Dubito fortemente si arrivi a meta' quorum !
Stranfiér April 20th, 2009, 11:55 AM Prima di fare una cosa del genere bisogna ponderarla bene.
Si potrebbe cominciare a cercar di capire come mai il fallimentare traforo tra Schio e Valdagno, per esempio, da privato è diventato pubblico nel 2007.
Quando ci sono passato io ho temuto, per un momento, di essere l'ultimo uomo sulla faccia della Terra: mai visto un tunnel più deserto di quello.
In pratica i locali preferivano (e preferiscono) percorrere la vecchia strada: come mai?
Voglio dire che le cose non si devono farle tanto per farle: bisogna farle bene.
Però, il fatto che Tosi sfugga ad un confronto più approfondito da sicuramente adito a sospetti...
butel April 20th, 2009, 12:57 PM Perdona Stranfier son trent'anni che si fanno confronti approfonditi, che non approfondiscono nulla ed intanto il traffico cresce in maniera esponenziale e Verona rimane una delle rare citta' medio-grandi a non avere un anello circolatorio completo , anzi in realta' esiste gia' , e' gratuito e si e' formato nel corso dei decenni: passa SULLE torricelle e non SOTTO.
Lanerossi April 20th, 2009, 01:00 PM Prima di fare una cosa del genere bisogna ponderarla bene.
Si potrebbe cominciare a cercar di capire come mai il fallimentare traforo tra Schio e Valdagno, per esempio, da privato è diventato pubblico nel 2007.
Quando ci sono passato io ho temuto, per un momento, di essere l'ultimo uomo sulla faccia della Terra: mai visto un tunnel più deserto di quello.
In pratica i locali preferivano (e preferiscono) percorrere la vecchia strada: come mai?
Voglio dire che le cose non si devono farle tanto per farle: bisogna farle bene.
Però, il fatto che Tosi sfugga ad un confronto più approfondito da sicuramente adito a sospetti...
Il traforo Schio-Valdagno è il metro di paragone più giusto: la società costruttrice è fallita a causa dell'inutilizzo dell'opera da parte della cittadinanza ed il Comune (cioè i cittadini...) è stato costretto ad accollarsi costi ed oneri.
Sono convinto che, purtroppo, è ciò che succederà anche a Verona, perché l'opera, diciamocela tutta, è funzionale solo ai marmisti della valpantena, non certo alla cittadinanza, nonostante la propaganda cerchi di accreditare l'idea che con il traforo si smaltirebbe il traffico di Veronetta (idea smentita dagli studi sui flussi del traffico effettuati dalle stesse società che hanno aderito al project).
butel April 20th, 2009, 01:24 PM bene , al 4 messaggio su 4 solo ed esclusivamente su questo tema che, probabilmente ti sta molto a cuore , potresti cortesemente illustrare le tue alternative al traforo?
grazie.
Stranfiér April 20th, 2009, 01:38 PM Perdona Stranfier son trent'anni che si fanno confronti approfonditi, che non approfondiscono nulla ed intanto il traffico cresce in maniera esponenziale e Verona rimane una delle rare citta' medio-grandi a non avere un anello circolatorio completo , anzi in realta' esiste gia' , e' gratuito e si e' formato nel corso dei decenni: passa SULLE torricelle e non SOTTO.
Trent'anni fa il tunnel doveva essere da Via Caroto e Via Nievo...se fosse stato fatto, come sarebbe la situazione oggi?
Sulle Torricelle si continuerà a passare anche dopo, a meno che non si voglia fare anche lì una ZTL (sarebbe una follia).
L'anello circonvallatorio non è indispensabile; basterebbe eliminare i blocchi del traffico a sud, sulla circonvallazione.
Perché, ad esempio, non si vogliono utilizzare i 50 mln, che la Serenissima non può più elargire per il traforo, per collegare la bretella dello Stadio alla 434?
Ho paura che non si voglia snellire il traffico a sud per poter avere la scusa di fare il traforo...mi dispiace per Flavio, ma queste cose puzzano.
butel April 20th, 2009, 01:53 PM Stranfier la Serenissima non puo' elargire proprio un bel nulla (mi pare che tu abbia annuito ad un mio mezzo accenno sull'argomento tempo fa) ne per il traforo ne per altro, purtroppo per Verona. L'anello per me e' indispensabile per non strangolare la citta' , punti di vista ovviamente, io penso che le persone per andare da un punto A ed uno B scelgano comunque la via piu' breve ci sia o meno.
Stranfiér April 20th, 2009, 02:17 PM La Serenissima dovrebbe avere ancora in biliancio quei 50 mln destinati al traforo e che non può più dare per quell'opera per via del project financing.
Tempo fa, un responsabile (non ricordo chi...forse Merlin) disse che quei soldi sarebbero potuti diventare disponibili per il collegamento tra la bretella e la 434 (via Basso Acquar)...e dato il progetto delle ex-cartiere, direi che quell'opera diventa indispensabile (quella si!).
Lo sviluppo di Verona è a Sud: a nord non può svilupparsi...anche se lo vogliono certi personaggi.
Il collegamento tra Borgo Venezia ed il ponte del Saval c'è già ed è la circonvallazione (che dev'essere resa scorrevole).
Il traforo, secono me, è anti-economico...ed è per quello che io sospetto che ci siano delle contropartite (anzi, il traforo potrebbe essere solo una scusa).
butel April 20th, 2009, 02:53 PM La Serenissima dovrebbe avere ancora in biliancio quei 50 mln destinati al traforo e che non può più dare per quell'opera per via del project financing.
Tempo fa, un responsabile (non ricordo chi...forse Merlin) disse che quei soldi sarebbero potuti diventare disponibili per il collegamento tra la bretella e la 434 (via Basso Acquar)...e dato il progetto delle ex-cartiere, direi che quell'opera diventa indispensabile (quella si!)..
Molte cose sono cambiate purtroppo da allora (dirigenza compresa) , ma non mi va di parlarne da qua in quanto mi ritengo parte in causa, diciamo che Serenissima ha dei grossi problemi da risolvere al suo "interno" , aggiungi pure che il rinnovo della Concessione e' a rischio , adesso come adesso non potrebbe essere rinnovata causa.....debiti!!! (e mi fermo qua) ....
Ma siamo palesemente ot.
D'accordo lo sviluppo e' a sud ma a nord c'e' sempre stato un imbuto che va risolto.
Stranfiér April 20th, 2009, 04:01 PM D'accordo lo sviluppo e' a sud ma a nord c'e' sempre stato un imbuto che va risolto.
Per risolvere l'imbuto a nord i tunnel dovrebbero essere due (uno corto e uno lungo e collegati fra loro), ma non riesco a convincermi del loro ritorno economico.
Lanerossi April 20th, 2009, 06:00 PM bene , al 4 messaggio su 4 solo ed esclusivamente su questo tema che, probabilmente ti sta molto a cuore , potresti cortesemente illustrare le tue alternative al traforo?
grazie.
Se (il condizionale è d'obbligo) l'obiettivo vero del traforo fosse la riduzione del traffico di attraversamento di Veronetta, io credo che l'unico progetto sensato potrebbe essere quello del "tracciato breve", per il quale si era speso Zanotto. In secondo luogo andrei a potenziare in maniera sensibile l'offerta di mezzi pubblici per costituire un'alternativa credibile all'uso dell'auto: non è possibile che per andare da Veronetta all'ospedale maggiore si debba prendere l'automobile, senza sapere poi dove parcheggiarla...
E' una svolta culturale quella che si deve compiere, anche tenendo presente il dato di fatto che la realizzazione di strade nuove (in Italia ce ne sono già troppe!), come è stato dimostrato, non solo non riduce il traffico, ma anzi l'aumenta.
Vedo purtroppo che questa giunta sta prendendo tutt'altra direzione....
butel April 20th, 2009, 06:35 PM Capisco il tuo punto di vista, il tracciato breve fu osteggiato dagli stessi abitanti della zona dove doveva sbucare era un buon progetto che io avrei affiancato al traforo lungo, in sintesi il discorso e' sempre il solito, tutti e ripeto tutti usiamo la macchina ma, le strade sotto casa nostra non le vogliamo. Io uso spessissimo la bici quando devo spostarmi in citta' per brevi tratti ma rivendico anche la liberta' di poter usare la macchina con una viabilita' adeguata quando ne ho la necessita'.
Falcon83 April 20th, 2009, 06:42 PM Nel 2009 siamo ancora qua a discutere sul SE farlo e non sul COME farlo, salvo poi dare dei fancazzisti ai politici di turno...
Stranfiér April 20th, 2009, 08:47 PM E' una svolta culturale quella che si deve compiere....
E' qui che questa giunta mi ha deluso: dal punto di vista della viabilità prende provvedimenti tendenti a generare il caos invece che la fluidità.
Probabilmente in questo settore manca gente preparata.
liberamente88 April 21st, 2009, 12:02 AM Provvedimenti a favore della fluidità dovrebbero essere la rete dei semafori intelligenti e il gran numero di rotonde previste o richieste ai privati che costruiscono. Non c'è una totale disattenzione sul tema. Ma che il tema mobilità sia uno dei più deboli della giunta si è sempre saputo, da prima che fosse eletta.
Ha ragione Falcon, il traforo va fatto, c'è poco da discutere sul SE. Infatti perfino la politica è già arrivata al come, e questa settimana ne sapremo di più, speriamo per il meglio di tutti, nei limiti delle necessità che si possono accontentare con questo progetto.
Un facile commento: parlare del traforo della Valdagno e come quando Corsi tira in ballo quello (gratuito) di Mori... ma cosa c'entrano di fatto col traforo di Verona, che forse vi sembra una piccola città spersa in una pianura spopolata e povera? Sono tre cose diverse fra loro, che si citano sempre a sproposito dalle due parti. Eppoi il traforo ha molte finalità, non certo il beneficio di Veronetta soltanto, ma dell'intera provincia. Il traforo corto salvava Veronetta e lasciava in ambasce borgo trento, quindi era inutile, o comunque utile ma di impatto limitato. Sarebbe meglio costruire entrambi, certo, ma il traforo lungo è certo più utile. E' chiaro che molti cittadini hanno votato Tosi per il traforo. E' pur vero, del resto, che fu una manovra politicamente truffaldina sostenere che il traforo sarebbe passato a nord di Avesa quando economicamente la cosa era chiaramente impossibile per i costi... ma questo l'abbiamo sempre detto e saputo, è stata una "piccola bugia" che francamente per me non importa nulla. Un traforo a nord di Avesa sarebbe stato ancora più sconveniente per l'utenza, dato che non avrebbe potuto avere l'uscita al Saval, e quindi ancora più inutile. Come se l'impatto ambientale sarebbe stato diverso, poi si sarebbero lamentati delle "ferite mortali alla Val Galina" o cose del genere... giusto per fare qualche considerazione sparsa.
Stranfiér April 21st, 2009, 11:53 AM Fare il tunnel lì e così, secondo me, non risolverà il traffico di Veronetta, o delle Torricelle (in caso estendano la ZTL).
Ma è logico: se uno da B.Venezia deve andare in Valdonega mica si fa Via Fincato (che potrebbe diventare ancora più iperintasata) per uscire al Saval e poi tornare indietro!
I camion della Valpantena, oggi, non sono un problema in quanto sono già obbligati a prendere la Tang.Est.
L'unica utilità del tunnel la vedo la domenica, per i borgotrentini che vogliono andare a Boscochiesanuova/San Giorgio...ma mi sembra un po' poco.
Comunque, se i privati vogliono fare sto tunnel spendendo un tot di milioni e come unica contropartita si accontentano del pedaggio, per me lo possono cominciare a fare anche domattina.
Stranfiér April 21st, 2009, 12:30 PM A proposito, sul Corriere del Veneto è stato pubblicato questo rendering...immagino che sia la talpa di Geodata...
http://images.corrieredelveneto.corriereobjects.it/Hermes_Foto/2009/04/20/0KIB1MIR--620x385.jpg
Verona - Un rendering del progetto di traforo sulle colline delle Torricelle (Sartori)
Lanerossi April 21st, 2009, 05:40 PM Fare il tunnel lì e così, secondo me, non risolverà il traffico di Veronetta, o delle Torricelle (in caso estendano la ZTL).
Ma è logico: se uno da B.Venezia deve andare in Valdonega mica si fa Via Fincato (che potrebbe diventare ancora più iperintasata) per uscire al Saval e poi tornare indietro!
I camion della Valpantena, oggi, non sono un problema in quanto sono già obbligati a prendere la Tang.Est.
L'unica utilità del tunnel la vedo la domenica, per i borgotrentini che vogliono andare a Boscochiesanuova/San Giorgio...ma mi sembra un po' poco.
Comunque, se i privati vogliono fare sto tunnel spendendo un tot di milioni e come unica contropartita si accontentano del pedaggio, per me lo possono cominciare a fare anche domattina.
Sottoscrivo.
Lanerossi April 21st, 2009, 05:44 PM Un facile commento: parlare del traforo della Valdagno e come quando Corsi tira in ballo quello (gratuito) di Mori... ma cosa c'entrano di fatto col traforo di Verona, che forse vi sembra una piccola città spersa in una pianura spopolata e povera? Sono tre cose diverse fra loro, che si citano sempre a sproposito dalle due parti.
Scusa eh, ma per caso Schio-Valdagno ti sembrano ricomprese in una "pianura spopolata e povera"? Stiamo parlando di una delle zone più ricche ed industrializzate d'Italia e nonostante ciò è successo ciò che è stato detto. Ti faccio inoltre osservare che la richiesta di Technital di estendere la ZTL a tutta Veronetta + Torricelle la dice lunga sul fatto che loro stessi temono l'inutilizzo dell'opera.
liberamente88 April 22nd, 2009, 01:05 AM Era per dire che trattate il nostro traforo come un'opera da costruirsi senza che nessuno sia interessato a usarlo e a pagarlo, cosa che evidentemente non è. Peraltro quella galleria nel vicentino è in extraurbano, questa sarebbe una tangenziale urbana, tutt'altro appeal.
Più che temere l'inutilizzo dell'opera, è chiaro che mettere una Ztl in quelle zone favorirebbe l'utilizzo e quindi avrebbero più incassi dalla concessione, che è a tempo... è ovvio che lo chiedano.
Stranfiér April 22nd, 2009, 11:40 AM Capisco fare una ZTL in centro storico, ma farne una sulle Torricelle per costringere la gente ad utilizzare una strada a pagamento mi sembra paradossale ed illegale.
Vengono chiuse le strade pubbliche per spingerti ad utilizzare quelle private?
Dove siamo, in una repubblichetta sudamericana?
Poi, da una parte non si fa nulla per impedire alle auto di attraversare via roma, o portoni borsari e dall'altra si vuole impedire che transitino sulle torricelle?
Ma non scherziamo.
butel April 22nd, 2009, 01:07 PM mah ........
io ricordo sempre la storia dei sottopassi Mondiali: non li voleva nessuno (in realta' erano sempre i "soliti noti" a sbraitare) , sarebbero stati poco utili, uno spreco, meglio farli così anzi colà , costosi, pericolosi, inutilizzati, inquinanti e quant'altro ......
Mi pare che la cosa sia andata un po' diversamente dalle previsioni dei soliti corvi; ma e' risaputo che le opere viarie sono tanto osteggiate quanto poi utilizzate....
ps: mio padre 79 anni mi racconta che quando venne costruita l'Autostrada in teoria non la voleva nessuno, in pratica poi, la utilizzarono tutti e fu il volano per l'economia della regione.
Stranfiér April 22nd, 2009, 02:18 PM Scusa se insisto, ma i sottopassi sorgono dove si passava già prima in superficie e non sono a pagamento.
L'esempio dell'autostrada potrebbe essere più calzante, ma allora c'erano margini di sviluppo che, in un territorio fin troppo antropizzato come il nostro, oggi non ci sono più.
butel April 22nd, 2009, 02:37 PM anche la galleria passera' dove prima si passava gia' in superficie (torricelle) :lol:
liberamente88 April 23rd, 2009, 12:34 AM La questione del traffico nelle vie pedonali non c'entra molto... sono solo divieti poco rispettati, con la compiacenza delle autorità. Ammetto in veritù che tutto sto traffico in via roma non l'ho mai visto, solo la polizia, mentre in corso porta borsari ammetto anch'io un certo caos.
Stranfiér April 23rd, 2009, 12:29 PM Non ho presente il progetto ma, come si sa, Geodata collega il nuovo tratto di tangenziale a S.Massimo e non al casello di Verona Nord.
Forse varrebbe la pena di ripensare questo collegamento e farlo diventare una spece di mediana, che passi più vicina, in modo da raccoglierne il traffico, ai quartieri della città.
Si potrebbe riesumare il vecchio progetto, che prevedeva una strada mediana che passasse vicino alla ferrovia Verona-Bolzano.
Fatta quella e fatto il collegamento con la 434, si risolverebbe gran parte del nodo traffico della città.
albirello April 23rd, 2009, 08:52 PM Si incomincia ad andare sul pesante...
fonte: l'Arena di Verona del 23.04.2009
Traforo, è polemica rovente
Ormai è scontro aperto. Il primo cittadino: «Sperotto dimostra di non conoscere le procedure. Si va avanti in modo trasparente». Il comitato: «Tosi ricevette contributi da imprenditori coinvolti nella cordata». Il sindaco: «Pronti a querelare»
Alberto Sperotto, presidente del comitato contro il traforo
Verona. A due giorni dalla riunione di giunta che con ogni probabilità darà il primo via libera al progetto di traforo e di passante nord, si arroventa la polemica fra il comitato che osteggia quella che chiama «autostrada delle Torricelle» e il sindaco Flavio Tosi che minaccia querele. Nel corso di una conferenza stampa ospitata a Palazzo Barbieri dal capogruppo dei Comunisti italiani, Graziano Perini, il presidente degli anti-traforo, Alberto Sperotto, ha stigmatizzato le presunte pressioni che il sindaco avrebbe esercitato in giunta a favore della proposta progettuale di Technital, giudicata la migliore da una commissione tecnica comunale.
«Non c'è nulla di illecito, sia chiaro», premette Sperotto, «ma la Lega e il sindaco dovrebbero astenersi dall'esprimere pareri sul promotore poiché in campagna elettorale hanno ricevuto un contributo elettorale dalla Mazzi-impresa generale costruzioni Spa, coinvolta nella cordata Technital. Tutto ciò», ribadisce, «è lecito e trasparente, ma non ci sembra un esempio di grande stile esprimersi così apertamente sulla Technital...».
La replica del sindaco non si è fatta attendere. «Ognuno è responsabile delle proprie affermazioni, per cui valuteremo se ci sono gli estremi per una querela», mette subito in chiaro Tosi. E a proposito del contributo elettorale della Mazzi costruzioni conferma, ridimensionandone la portata: «È vero, si tratta di 10mila euro regolarmente comunicati, su oltre 500mila comunicati complessivamente dalla coalizione, ma Sperotto, con le sue affermazioni dimostra di non conoscere le procedure che hanno condotto alla scelta di Technital da parte di una commissione tecnica. I membri di tale organismo», sottolinea, «sono stati sorteggiati fra i nomi indicati da tre università e dagli ordini professionali, se il comitato ha qualcosa da eccepire sulla graduatoria emersa, si confronti con la commissione». Nella sua presa di posizione, il presidente del comitato ha contestato la popolarità di cui gode il progetto propugnato dall'amministrazione comunale: «Ricordo le 14mila firme raccolte in 20 giorni, nel 2003, contro il traforo, un fatto senza precedenti. E poi il sondaggio telefonico su un campione di 696 interviste, elaborato dal professor Olivieri, svoltosi nel 2007 dal quale emergeva che solo il 52,7 per cento dei veronesi era d'accordo sul traforo». Sperotto, tra l'altro, ha citato i risultati sfavorevoli al progetto e favorevoli a una consultazione dei cittadini emersi da inchieste d'opinioni sui siti dell'Arena e dell'Udc veronese. E ha aggiunto: «Per gli industriali il progetto "non è prioritario", i commercianti si dicono "preoccupati" per le compensazioni, mentre la commissione ambiente dell'Ordine degli ingegneri ha espresso parere negativo».
Ma Tosi taglia corto: «Il passante nord fa parte del programma amministrativo che i veronesi hanno votato. E che lo faccia una ditta o un'altra non interessa, poiché c'è una procedura trasparente».
Stranfiér April 24th, 2009, 11:34 AM www.larena.it 24/04/09
Traforo, oggi il giorno della verità
PASSANTE NORD. Dopo un paio di rinvii per mancanza di accordo nella maggioranza, dovrebbe esserci il via libera. Lavori per 330 milioni di euro. Ancora polemiche. La Giunta deve indicare il promotore dell'opera, poi partirà l'iter per il bando di gara. Progetti a confronto
Verona. Traforo delle Torricelle, oggi si potrebbe vedere un'altra luce...in fondo al tunnel. La Giunta comunale si riunirà infatti in seduta straordinaria per individuare il soggetto promotore del project financing, cioè quello che farà da apripista al passante nord con galleria da Poiano ad Avesa, sotto le Torricelle. Un'opera da circa 330 milioni che collegherebbe la Valpantena con Verona Nord. Con ogni probabilità la scelta del sindaco e degli assessori ricadrà sul progetto presentato dalla cordata veronese Technital-Girpa-Verona Infrastrutture, che ha ricevuto il migliore punteggio dalla commissione tecnica rispetto a quelli della cordata di Geodata e di Torno.
La Giunta dovrà esprimersi dopo i confronti serrati delle scorse settimane con i capigruppo di maggioranza, in particolare sulle opere di compensazione (alberghi, centri commerciali e distributori di benzina) che il progetto Technital (come però Geodata) prevedono come pagamento del lavoro per costruire e gestire l'opera per poco più di 40 anni. Su queste opere avevano espresso in particolare perplessità gli assessori di An, ma anche di Fi, al punto che il sindaco Tosi si è detto pronto a portare in Consiglio la fiducia al suo mandato, considerando che il traforo è nel programma amministrativo del centrodestra.
Ieri, comunque, Giunta, capigruppo di maggioranza e presidenti di circoscrizione hanno nuovamente trattato in una riunione la questione in vista della riunione odierna. Ne è uscita un'indicazione per la futura Zona a traffico limitato che verrà delimitata da Porta Vescovo a Porta San Giorgio, che dovrà essere aperta al massimo ai residenti. E ancora, le compensazioni dovranno essere il più possibile strutture di supporto al tracciato, quindi distributori di carburante o parcheggi. Il pedaggio? Azzerarlo, o ridurlo il più possibile ai residenti nei quartieri attraversati dall'opera.
«Sono fiducioso sul fatto che riusciremo a trovare una buona intesa, nell'ottica di un confronto costruttivo, per un'opera di grande importanza per migliorare la viabilità nella nostra città», spiega l'assessore alla mobilità, Enrico Corsi, della Lega Nord come il sindaco Tosi. «Le opportunità per migliorare il progetto ci sono ancora», prosegue, «e lo si farà anche dopo aver individuato il promotore». Dopo la scelta ci sarà una fase di trattativa per chiedere eventuali modifiche al progetto (da sottoporre al giudizio del Consiglio comunale) dopo di che ci sarà il primo bando di gara, a cui non potrà però partecipare il promotore. Le due migliori offerte progettuali, quindi, uscite dal primo bando, si confronteranno in un secondo bando con il promotore, da cui uscirà chi costruirà tunnel e strada.
Il progetto Technital, ricordiamo, prevede un tracciato di 12 chilometri circa di tracciato, da Poiano a Verona Nord, con galleria di due chilometri 226 metri, a doppia canna. Il progetto Geodata, giunto secondo, prevede invece tre chilometri 860 metri di galleria sotto le Torricelle più una galleria che passa sotto l'Adige di due chilometri 329 metri. Quella di Geodata è una galleria a canna unica disposta su due piani, che impedisce quindi il passaggio dei camion. Geodata arriva però solo a San Massimo, mentre gli altri due (il progetto Torno è sostanzialmente simile a quello di Technital) prevedono un collegamento fino a Verona Nord.
Intanto, il presidente del comitato anti-traforo, Alberto Sperotto, replica alle dichiarazioni di Tosi che ha rispedito al mittente le accuse di presunte pressioni da lui esercitate in favore del progetto Technital. «Anche questa volta alle richieste di confronto con il sindaco riceviamo solo diffide e minacce di querele», dice Sperotto, ricordando di aver «protocollato l'ennesima richiesta di confronto con il sindaco chiedendo che avvenga prima della riunione decisiva di Giunta, perché siamo convinti che sia più produttivo e civile parlarci, magari aprendo un confronto con tutta la cittadinanza».
Enrico Giardini
http://media.athesiseditrice.it/media/2009/04/52813_71788_medium.jpg
L'imbocco del Traforo dalla Valpantena con due gallerie, una per senso di marcia
http://media.athesiseditrice.it/GiornaleOnLine/Arena/GONJPG/200904/ALTE/24_7_are_f1_149.jpg
La soluzione del progetto di Geodata, con una galleria sola e due carreggiate sovrapposte
albirello April 25th, 2009, 01:39 AM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 24.04.2009
PASSANTE NORD DELLE TORRICELLE: GIUNTA DECIDE DI AVVIARE TAVOLO DI CONFRONTO CON IMPRESE
La Giunta comunale, riunita in seduta straordinaria con i capigruppo di maggioranza e i presidenti delle circoscrizioni, ha preso atto dei risultati prodotti dalla commissione di esperti che ha valutato le proposte di finanza di progetto per la realizzazione del passante nord delle Torricelle e ha deciso di avviare un tavolo di confronto con le imprese associate Technital-Girpa-VeronaInfrastrutture, risultate al primo posto nella selezione operata dalla commissione stessa. Gli aspetti su cui si aprirà la fase di negoziazione, approvati oggi dalla Giunta, riguardano: la ZTL (che dovrà essere differenziata in base alla residenza e ai tempi di attraversamento); l’eliminazione delle compensazioni economiche (limitate a quelle strettamente a servizio del passante: parcheggio scambiatore, stazioni di servizio, ecc.); ulteriori interventi migliorativi di mitigazione ambientale (sia in ingresso che in uscita, con eventuali possibilità di coprire i 250 metri previsti in trincea scoperta; raccolta delle acque meteoriche col miglior trattamento disponibile; impianto di illuminazione a basso consumo energetico; rispetto dei limiti acustici attraverso barriere antirumore e asfalti fonoassorbenti; tracciato nella parte coperta ricoperto con materiale foto catalitico; utilizzo dei migliori filtri presenti sul mercato per il filtraggio dell’aria). Le richieste dell’Amministrazione comunale riguarderanno anche la possibilità di definire una percentuale degli introiti da riservare agli interventi di mitigazione/compensazione ambientale (lavaggio strade, verde laterale, ecc.) e la richiesta di un piano sulla cantierizzazione, per renderla il meno impattante possibile. Infine viene richiesta una verifica tecnica e normativa sulla possibilità di introdurre opzione facoltativa di passaggio sotto il fiume Adige.
“Grazie ad un lavoro positivo e propositivo –commenta il Sindaco Flavio Tosi- che ha visto la Giunta lavorare collegialmente con i capigruppo di maggioranza, i presidenti di circoscrizione e le parti politiche, manterremo la parola data ai cittadini realizzando il passante nord, come previsto dal nostro programma elettorale. Ringrazio la coalizione –ha concluso il Sindaco- perché con il contributo di tutti si è migliorata ulteriormente l’ipotesi di progetto e ora, dopo la valutazione della commissione tecnica di esperti, possiamo avviare la fase di confronto; se saranno soddisfatte le istanze dell’Amministrazione comunale, l’esito del confronto sarà sottoposto all’approvazione della Giunta e, a quel punto, potrà essere dichiarata la pubblica utilità dell’opera e, dopo il passaggio in Consiglio comunale, potrà aprirsi la fase della doppia gara”.
albirello April 25th, 2009, 12:50 PM fonte: l'Arena di Verona del 25.04.2009
Traforo, ok al progetto. Ora parte la trattativa
GIUNTA. L'esecutivo avvia un confronto con le imprese risultate al primo posto. Poi si deciderà il promotore dell'opera
Sarà chiesto a Technital di prolungare la trincea coperta, eliminare le opere di compensazione, ridurre l'impatto
Ecco in una simulazione grafica, l'ingresso della galleria che collegherà la Valpantena con il casello di Verona nord
Adelante con juicio. Su traforo delle Torricelle e passante nord, opera da 330 milioni di euro che cambierà il volto della città, la Giunta ha fatto la sua scelta: si va avanti, ma con prudenza. Quello di ieri doveva essere il giorno delle grandi decisioni, ma la maggioranza di centrodestra ha voluto prendere ancora tempo per cercare di ottenere miglioramenti del tracciato come il prolungamento della trinea coperta.
Un comunicato di Palazzo Barbieri dopo il vertice di maggioranza della scorsa settimana specificava che la giunta straordinaria «avrà all'ordine del giorno la scelta del soggetto promotore». Ma sindaco e assessori si sono accordati per avviare una fase di confronto su eventuali misure migliorative con la cordata di imprese, la Technital-Girpa-VeronaInfrastrutture che aveva ricevuto il punteggio più alto da una commissione di esperti.
La riunione straordinaria dell'esecutivo svoltasi nel pomeriggio di ieri e durata poco più di un'ora, era stata convocata dal sindaco Flavio Tosi dopo l'ennesimo rinvio chiesto da assessori, capigruppo e presidenti di circoscrizione del Pdl. La maggioranza, quindi, si prende ancora un po' di tempo - l'assessore alla mobilità Enrico Corsi, della Lega, parla addirittura di «mesi» - prima di decidere chi farà da apripista all'opera che comprende una galleria da Poiano ad Avesa e che collegherebbe la Valpantena a Verona Nord.
Prima di elencare le migliorie sulle quali l'amministrazione punta, Tosi ha tenuto a precisare che «la coalizione ha ribadito la volontà di fare l'opera e ha preso atto della valutazione della comissione di esperti» dicendosi «allibito che ci si meravigli di un confronto politico nella maggioranza». E ha spiegato: «Se la giunta si riterrà soddisfatta dal confronto con l'impresa verrà dichiarata la pubblica utilità, scegliendo il promotore e portando in Consiglio la relativa variante urbanistica. Quindi si darà avvio alla prima delle due gare necessarie».
Al tavolo con l'impresa, oltre a Corsi, siederanno anche i titolari di urbanistica, Vito Giacino, lavori pubblici, Vittorio Di Dio, patrimonio, Daniele Polato e ambiente Federico Sboarina affiancati dai rispettivi dirigenti.
I punti su quali si aprirà il negoziato con la cordata guidata dalla veronese Technital sono 11. «Tutte le nostre indicazioni sono state accolte», rivendicano soddisfatti gli esponenti del Pdl. Con l'impresa si parlerà anche della possibilità di coprire i 250 metri di tracciato in trincea scoperta e, se la cosa non costituisse modifica sostanziale alla proposta pervenuta, di sostituire il ponte sull'Adige con una galleria sotto il greto del fiume.
Per quanto riguarda le cosiddette compensazioni economiche, la giunta vuole che siano previste «solo quelle strettamente a servizio del passante: parcheggio scambiatore e stazioni di servizio». L'estensione della zona a traffico limitato da Borgo Trento a Veronetta, inoltre, dovrà essere «differenziata» e aperta ai residenti dei quartieri attraversati dal tracciato e da quelli limitrofi. Ulteriori richieste migliorative riguardano l'illuminazione, la raccolta delle acque piovane, l'installazione di barriere antirumore e l'uso di asfalti fonoassorbenti, la scelta «dei migliori filtri di depurazione sul mercato» e un piano di cantierizzazione che riduca al minimo i disagi.
Il Comune, infine, intende vagliare la possibilità di definire una percentuale degli introiti dei pedaggi a interventi di mitigazione ambientale, come lavaggio di strade e la piantumazione di alberi.
liberamente88 April 25th, 2009, 02:37 PM Penso che se si riuscisse a far andare la strada di gronda sotto l'Adige sarebbe perfetto, così non si avrebbe nemmeno il più minimo impatto sul paesaggio. Per il resto, le modifiche richieste all'impresa promotrice mi sembrano molto positive, questa è la linea per fare una buona infrastruttura, anche per limitare l'area del dissenso a poche frange campaniliste. Certo che le modifiche alzeranno i costi. Sarebbe meglio allungare la concessione e dare una somma di denaro all'impresa al suo termine, così da incidere meno sul territorio e sul pedaggio.
othermaxx71 April 27th, 2009, 10:12 AM Ciao a tutti, nella nostra tangenziale ho notato che spesso manca la corsia di emergenza; cosa secondo me grave ma che, serichiesto, può essere aggiunta in un secondo momento.
Nel caso della galleria però non la vedo e questo è piuttosto grave visto che, in caso, non sarebbe possibile aggiungerla; avete info in merito?
Ciao
Stranfiér April 27th, 2009, 11:17 AM Ciao a tutti, nella nostra tangenziale ho notato che spesso manca la corsia di emergenza; cosa secondo me grave ma che, serichiesto, può essere aggiunta in un secondo momento.
Nel caso della galleria però non la vedo e questo è piuttosto grave visto che, in caso, non sarebbe possibile aggiungerla; avete info in merito?
Ciao
Credo che le immagini siano solo indicative...ma nel progetto Geodata si vedono sia la corsia di emergenza che le piazzole.
Altra immagine dell'entrata dei tunnel (Technital?)
http://media.athesiseditrice.it/GiornaleOnLine/Arena/GONJPG/200904/ALTE/25_8_are_f1_151.jpg
albirello May 1st, 2009, 12:51 AM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 29.04.2009
CONSIGLIO STRAORDINARIO: RESPINTA MOZIONE PD “PASSANTE NORD-TRAFORO”
Il Consiglio comunale riunito in seduta straordinaria su richiesta dei consiglieri del PD ha respinto con 29 voti contrari, 13 favorevoli e 1 astenuto la mozione sul passante nord delle Torricelle (prima firmataria il capogruppo PD Stefania Sartori).
“Stiamo discutendo dell’opera più rilevante per la nostra città –ha detto il capogruppo PD Stefania Sartori- di cui si discute da 30 anni ed è straordinariamente assente l’intera giunta e il sindaco. Mi lascia perplessa lo straordinario impegno per risolvere un problema relativo ai quartieri a nord, ma che serve in maniera importante le industrie della Valpantena e tutti gli autocarri a servizio di quelle industrie: perché allora è solo l’Amministrazione comunale di Verona ad avere a cuore il traforo? E quale sarà il vantaggio per i cittadini di Verona che per andare da Borgo Venezia all’ospedale di Borgo Trento dovranno pagare il pedaggio, senza poi trovare parcheggi? E come si sosterranno i costi dell’intervento, per il quale le imprese hanno proposto ingenti opere di compensazione? Si commentano da sé queste opere che vengono ad alterare l’equilibrio del territorio al di fuori di qualsiasi programmazione urbanistica. L’inquinamento che grava sulla nostra città è prodotto dalle autostrade e dalle tangenziali: e allora perché fare un’altra nuova autostrada dentro la città? Fino ad oggi risposte credibili da parte dell’Amministrazione non ne ho sentite”.
Per l’assessore alle Infrastrutture Enrico Corsi: “è un’opera indispensabile per Verona, di cui si parla da 30 anni. Ogni giorno 22 mila autovetture transitano da Veronetta a Borgo Trento, con un incremento del 9 per cento dal 2001 ad oggi e un trend in crescita. Realizzare il traforo darà beneficio a molte altre zone della città, non solo a Veronetta. L’interesse dell’Amministrazione è completare l’anello circonvallatorio intorno alla città, non certo favorire le aziende della Valpantena, lavorando contemporaneamente anche ad altri progetti prioritari come i parcheggi e il sistema di trasporto pubblico di massa.
Costi: è evidente che per sostenere l’opera ci sarà un pedaggio, che sarà inferiore al costo che sostiene oggi un cittadino che per pochi chilometri ci mette 40 minuti. Stiamo lavorando perché le Autostrade partecipino alla realizzazione dell’infrastruttura, nell’interesse della città.
Compensazioni: è vero che le proposte prevedono opere di compensazione, ma l’Amministrazione ha iniziato la fase di confronto per migliorare il progetto e limitare le compensazioni al solo servizio dell’infrastruttura.
Inquinamento: sarà minore di oggi, grazie anche al sistema di filtraggio dei fumi previsto in galleria.
Impatto sul territorio: sarà minimo perché il tracciato è tutto interrato; inoltre sono previste opere di mitigazione ambientale.
Cantierizzazione: faremo un piano per limitare al massimo i disagi ai quartieri”.
Patrizia Bravo (Verona civica) “in attesa della tramvia, l’Amministrazione cominci ad individuare linee forti di trasporto, vista la cattiva gestione di Atv. Verona è eccessivamente caricata di oneri urbanistici, che aggravano l’inquinamento della città. Siamo totalmente contrari a qualsiasi ipotesi di traforo, perché riteniamo che non porti vantaggi ai cittadini; meglio che l’Amministrazione si impegni su altre priorità”.
Roberto Uboldi (PD) “i danni di questa Amministrazione li vedremo fra qualche anno, per la totale assenza di pianificazione. Nella nostra regione è stata realizzata in project financing solo la galleria tra Schio e Valdagno: il progetto è fallito e di tutti i costi hanno dovuto farsi carico le amministrazioni locali, pur mantenendo il pedaggio di 2 euro a passaggio”.
Ciro Maschio (AN) “è importante il confronto e l’approfondimento sulle opportunità che quest’opera può portare alla città. Ricordo che la precedente Amministrazione fece passare in giunta a pochi mesi dalle elezioni uno studio di fattibilità, tra l’altro con la stessa ditta contro cui oggi ci si scaglia. Abbiamo chiesto che le compensazioni siano legate a quanto strettamente necessario all’infrastruttura e una serie di altre opere di mitigazioni ambientali, che saranno oggetto di approfondimento e di confronto”.
Alberto Zelger (lista Tosi) “questa Amministrazione ha risolto in un anno il degrado delle ex Cartiere e dell’hotel Lux. Ora stiamo pensando al pari di altre città a realizzare quest’opera pubblica di alto livello per completare l’anello circonvallatorio, disponibili al confronto con i cittadini: invito quindi ad evitare manifestazioni faziose e preconcette e a discutere concretamente sui problemi”.
Salvatore Papadia (FI) “l’opposizione indica alla giunta tre punti del progetto imprescindibili rispetto all’impatto ambientale, alle compensazioni e all’esclusione dei mezzi pesanti: se la premessa è che il traforo è opera fondamentale per la viabilità cittadina, possiamo anche arrivare ad un documento condiviso”.
Barbara Tosi (Lega nord) “è un’opera fondamentale, voluta dalla maggior parte dei cittadini e attesa da decenni, che questa Amministrazione ha sbloccato. Sicuramente può essere migliorata e sono già in corso gli incontri in tal senso. E’ un’opera che oltretutto darà anche impulso all’economia locale in questo periodo di recessione”.
Paolo Zanotto (PD) “sulla natura del tunnel questa Amministrazione non ha mai deciso ed è palese che voglia che vi passino anche i mezzi pesanti. Chiedo quindi se l’esclusione del traffico pesante sia o no nell’interesse della città di Verona: a mio avviso sì, perché solo escludendolo si darà risposta alla congestione del traffico di Veronetta”.
Successivamente il Consiglio ha approvato all’unanimità la mozione relativa alla salvaguardia dell’occupazione dell’Officina Grandi Riparazioni di Porta Vescovo. La mozione, presentata dal presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini e sottoscritta da tutti i capigruppo consiliari, impegna l’Amministrazione comunale a promuovere i contatti con la dirigenza di Trenitalia per assicurare continuità e sviluppo dell’attività svolta dall’Officina e “a salvaguardare, attraverso precise scelte di governo, gli equilibri urbanistici consolidati nel corso degli anni, per favorire un flusso di investimenti funzionali al mantenimento della vocazione industriale dell’area”. Il documento invita inoltre la Regione Veneto, nella persona dell’assessore ai Trasporti Renato Chisso e i parlamentari veronesi ad attivarsi per promuovere ogni iniziativa utile ad assicurare la continuità operativa dell’impianto veronese.
fonte: l'Arena di Verona del 30.04.2009
Le ultime rivelazioni, ufficiali, su che cosa sarà e come sarà fatto il famoso traforo delle Torricelle
di Giuseppe Brugnoli
Le ultime rivelazioni, ufficiali, su che cosa sarà e come sarà fatto il famoso traforo delle Torricelle, svelano un segreto tenuto nascosto per molto tempo: bucando la collina da Poiano ad Avesa, non si vuole dare un’alternativa alla trafficatissima direttrice stradale interna dal Teatro Romano a via Mameli, ma istituire un vero e proprio collegamento autostradale, per completare l’anello delle grandi arterie dedicate al traffico pesante che circondano Verona, e che avevano fino ad oggi un’interruzione proprio nell’arco di cerchio a nord. Che questa nuova direttrice autostradale a pedaggio che bucherà la montagna con due imponenti gallerie per collegare il casello Est della Serenissima con il casello Nord della Brennero sia un’opera importantissima, studiata per rendere più celere e meno dispendioso il passaggio dei tir, e quindi con un rilievo assolutamente internazionale come il passante di Mestre, è certo, ma a questo punto è meglio parlarci chiaro.
Se all’ingresso e all’uscita delle due gallerie, a Poiano e ad Avesa, potranno sorgere, come era stato annunciato con il primo progetto, estesi complessi immobiliari paragonabili a quelli che nel corso del tempo sono sorti a Verona Est e ad Affi, quest’opera avrà raggiunto un secondo scopo, oltre quello del collegamento autostradale: rendere appetibili e quindi edificabili estese zone che finora sono state sottratte al consumo edilizio. E non si vede perché questo non possa essere ancora previsto, considerato che proprio sugli introiti dell’urbanizzazione si conta per il finanziamento.
Ma l’opera comunque non avrà nessuna rilevanza, o ne avrà pochissima e ininfluente, per togliere il traffico leggero, ma pesante per il suo volume, che intasa le strade di Veronetta e dell’alto Borgo Trento, e che, anche con la nuova opera faraonica che interesserà i quartieri collinari di Verona, continuerà a correre su queste vecchie strade.
È perfino ridicolo pensare, o far credere, che un qualsiasi automobilista che da Porta Vescovo sia diretto verso l’ospedale di Borgo Trento o più avanti, invece di raggiungere ponte Pietra e da qui proseguire diritto per il lungadige e via Mameli scelga di girare la macchina, raggiungere Poiano, infilarsi nella galleria e correndo tra un tir e l’altro arrivare fino a Parona o dove sia fissato il nuovo casello, per poi ritornare indietro per qualche ulteriore chilometro. A meno che questo nuovo asse viario abbia entrate e uscite intermedie, in raccordo con i diversi quartieri cittadini attraversati, da San Giovanni in Valle a Valdonega, da Avesa a Quinzano, da Parona alla Sorte. Il che, per ora, pare escluso.
E' scontro tra Pdl e Lega Nord
Si accende il dibattito sul tunnel
Nuova giornata di tensioni politiche in vista delle elezioni provinciali mentre in Consiglio comunale si accende il dibattito sul tunnel. Giorgetti minaccia querele al leghista Montagnoli, ma il sindaco difende l'alleanza. E sul Traforo la maggioranza resta unita
Verona. Venti di guerra, ma anche di tregua fra Pdl e Lega Nord. E un Aldo Brancher che si gioca le ultime carte per portare a casa qualcosa, facendo leva su Berlusconi e Bossi.
Brancher-Tosi-Brancher. Un terzetto in movimento. In Consiglio comunale, intanto, non passa una mozione del Partito democratico che poneva dei paletti sul progetto del traforo delle Torricelle dal punto di vista ambientale e viabilistico. Sulla mozione del centrosinistra, visto lo scontro in atto fra Pdl e Lega, il Pdl aveva minacciato di votare a favore. L'avrebbero comunicato a Tosi ieri mattina il coordinatore regionale del Pdl, Massimo Giorgetti, insieme al vice vicario Giancarlo Conta, che addebitavano a Tosi di avere in un certo senso “ispirato”, pur senza mai intervenire direttamente, certi attacchi delle Lega verso Giorgetti. Ma alla fine l'allarme è rientrato e la mozione della minoranza non è passata.
Lo stesso Giorgetti, poi, rimanda al mittente le bordate lanciategli ieri del deputato leghista e sindaco di Oppeano Alessandro Montagnoli, e annuncia: «Risponderò con una querela». Questo dopo che Montagnoli ha detto che Giorgetti, assessore regionale alla sanità, privilegerebbe Comuni targati An o Pdl nell'assegnare contributi regionali per opere pubbliche.
«Ai servi sciocchi non rispondo e comunque alla fine sono loro a fare i danni ai loro padroni», dice il coordinatore del Pdl, «e comunque ricordo a Montagnoli che il suo Comune ha ottenuto dalla Regione finanziamenti per due milioni e mezzo, di cui un milione 300mila euro dal mio assessorato».
Tosi, invece, sindaco e leader della Lega a Verona, fa il «pompiere» fra Lega e Pdl auspicando di mantenere unità nella coalizione di centrodestra al governo nazionale, regionale, provinciale e comunale di Verona. E lo fa dopo che il Carroccio, anche con i deputati Matteo Bragantini (segretario provinciale) e Giovanna Negro, ha chiesto ancora al Pdl di essere unito sul nome del candidato alla presidenza della Provincia, visto che quello «ufficiale» del Pdl e Lega, Giovanni Miozzi, non è gradito alla parte del Pdl vicino al forzitalista Aldo Brancher, vicinissimo alla Lega. Cioè colui che sponsorizzava la candidatura di Antonio Pastorello, forzista e vicepresidente uscente.
«Da sindaco, espressione di una maggioranza di centrodestra, ma anche interpretando gli umori dei cittadini di Verona che hanno visto questa amministrazione disitinguersi per un certo modus operandi e anche per aver ottenuto certi risultati», spiega Tosi, «credo proprio che la gente si aspetti che in Provincia ci sia una maggioranza analoga di quella del Comune.
Quindi, al di là del normale confronto e anche di qualche schermaglia», aggiunge Tosi, ricordando fra l'altro che la sua candidatura due anni fa uscì due giorni prima del termine per presentare le liste, «credo che alla fine una sintesi positiva si troverà».
Insomma, Tosi cerca di ricomporre il quadro, per tenere in piedi anche a Verona un'alleanza con Forza Italia e An, ora Pdl, che con l'Udc (che la Lega però non vuole più in maggioranza) ha guidato la Provincia nell'amministrazione uscente.
Massimo Giorgetti, del resto, precisa che «è incomprensibile l'atteggiamento della Lega. Il Pdl ha fatto sintesi su un candidato, Giovanni Miozzi, di cui la Lega prende atto, visto che a Verona toccava a noi, come noi abbiamo presto atto a Rovigo, dove la Lega era divisa, del candidato Lega-Pdl indicato dalla Lega, quando questa ha trovato un'intesa».
Enrico Giardini
Stranfiér May 12th, 2009, 12:10 PM L'Arena 12.05.09
Traforo, la Technital al Comune «Migliorie? Assegni l'incarico»
GRANDI OPERE. Prima riunione con i tecnici della società che ha ottenuto il punteggio più alto dalla commissione
Verona. Non decolla la trattativa fra Palazzo Barbieri e la società Technital, la cui proposta progettuale per la realizzazione del traforo delle Torricelle e del passante nord aveva ottenuto il miglior punteggio da una commissione di esperti.
Ieri, nel primo incontro in programmma, gli assessori Enrico Corsi, Vittorio Di Dio, Alberto Benetti, Stefano Bertacco, Vito Giacino, Alessandro Montagna e Marco Padovani hanno presentato i 10 punti che la giunta ha deciso di sottoporre all'esame del futuro promotore, per «apportare i necessari adeguamenti e miglioramenti».
Ma la riunione di ieri potrebbe essere l'ultima di questo tipo. Da quanto è trapelato, la cordata di imprenditori avrebbe fatto sapere che la Technital in quanto «semplice aspirante promotore» non è nelle condizioni di avviare una trattativa. Ma di poter solo fornire delucidazioni sui dieci punti. Per sbloccare la situazione, quindi, il Comune potrebbe accelerare l'iter per l'assegnazione dell'incarico. Prima dell'incontro l'assessore Corsi aveva parlato di «novità a breve». Corsi precisa anche che dalle richieste è stato escluso il passaggio sotto l'Adige al posto del ponte in quanto «modifica sostanziale del progetto».
ZTL E COMPENSAZIONI. In pratica, fra il disappunto dei presenti, la Technital avrebbe sollecitato Palazzo Barbieri a scegliere quanto prima il promotore, assicurando la propria disponibilità a prendere in considerazione le raccomandazioni nel caso la scelta ricadesse sulla cordata veronese. Una soluzione quasi scontata, visto che aveva ottenuto 79,69 punti dalla commissione giudicatrice, contro i 55,04 di Geodata e i 23,80 di Torno.
Technital ha fatto sapere che la «maggior parte» dei punti indicati nella delibera (raccolta delle acque meteoriche, illuminazione a led, barriere antirumore, asfalto fonoassorbente, filtri elettrostatici...) sono «già contenuti nel progetto». Quanto alla possibilità di estendere la zona a traffico limitato, ha osservato che la cosa «dipende dal Comune». La società ha anche informato che in entrata e uscita dal tunnel è prevista un'ulteriore copertura in legno per attutire il rumore e che, per non creare disagi agli automobilisti, è «preferibile» mantenere qualche centinaio di metri in trincea scoperta.
PARCHEGGI. Quanto alle ventilate compensazioni urbanistiche, la controproposta Technital, per supplire ai mancati introiti dalle strutture commerciali, sarebbe la costruzione di uno o più parcheggi con almeno 600 posti auto pubblici e altrettanti gestiti dai privati per la durata della concessione.
Nei prossimi giorni la giunta esaminerà tali chiarimenti e deciderà come procedere. «Adesso non ci sono le condizioni per avviare una trattativa vera e propria, dal momento che, pur essendoci la massima disponibilità, la ditta non ha ancora ricevuto un incarico formale, per cui la necessità, ora», commenta l'assessore ai lavori pubblici Vittorio Di Dio, «è sveltire il più possibile l'iter per poter procedere ad un'opera così importante».
TANGENZIALE VENETA. In mattinata, la giunta si era riunita per esaminare il progetto preliminare di tangenziale veneta da Peschiera a Venezia, nel tratto che interessa il territorio comunale. L'opera correrà parallela all'autostrada A4 e interesserà le tangenziali veronesi alle quali sarà aggiunta una terza corsia.
Lunedì il progetto, che è legge obiettivo della Regione, andrà in Consiglio comunale, per poi rimanere a disposizione di nuove osservazioni fino al 20 maggio. «Come giunta», commenta l'assessore all'ambiente Federico Sboarina, «chiediamo che per i tratti brevi non si paghi il pedaggio, per non rischiare che, dalle tangenziali, il traffico si riversi sulle vie cittadine». E.S.
Stranfiér May 13th, 2009, 11:56 AM L'Arena 12.05.09
IL CASO. Il presidente di Italia Nostra cita un documento del settore Mobilità e Traffico che ha realizzato modelli di simulazione con o senza la galleria
"Ecco perché il tunnel è inutile"
Massignan: "È uno studio del Comune a spiegare che i nodi della viabilità non verranno risolti"
Lo studio del settore Mobilità e Traffico del Comune che analizza i flussi di traffico in previsione della realizzazione del traforo delle Torricelle dimostrerebbe che il traforo servirà a poco, se l’obiettivo per cui viene costruito è decongestionare i punti critici della viabilità cittadina. A giungere a queste conclusioni dopo aver spulciato il documento comunale è il presidente di Italia Nostra Giorgio massignan, che ha esaminato anche le piantine con le simulazioni dei flussi di traffico nel 2033 con o senza traforo. E la differenza, nota massignan, è minima.
«Si evince» dice massignan, «che la tangenziale nord e la sua continuazione a ovest con la Strada di Gronda non possono risolvere i problemi principali e più urgenti della mobilità urbana. Cito a pagina 26: "Il nuovo sistema è poco efficace rispetto alle penetrazioni dal settore meridionale della città e nei confronti della mobilità nell’area urbana più centrale, a dimostrazione che risultano necessari contestuali interventi a più ampio livello di sistema, che orientino l’utenza sul trasporto pubblico (magari con un sistema di trasporto di massa come la tramvia) e una limitazione crescente del traffico nelle aree centrali magari con un road pricing».
Dal modello di simulazione risultano due scenari di riferimento al 2033, il primo con la tangenziale nord, il secondo senza. Secondo il primo scenario, con il traforo realizzato, «la bretella Verona nord centro si decongestiona soprattutto nella parte più esterna perché in grado di diversificare gli accessi. Si decongestiona la fascia nord, sgravata dal traffico di attraversamento di media e lunga percorrenza assorbito dal traforo, che viene percorso da 3.600 autovetture nell’ora di punta. La strada di gronda sarà satura all’80%. La tangenziale est raggiunge una saturazione al 60%». Gli effetti sulla mobilità urbana centrale? «Poco efficace rispetto alle penetrazioni dal settore meridionale della città», spiega lo studio, «e nei confronti della mobilità urbana più centrale. Consigliamo un sistema di trasporto pubblico di massa (tramvia)».
Quanto al secondo scenario al 2033 (senza traforo), si prevede «la saturazione dell’80% degli archi stradali. Si saturano: la bretella Verona nord-centro, gli assi di penetrazione urbana, in particolare le direttrici est e nord. La tangenziale est rimane sottoutilizzata tranne la parte in cui si innesta la SS11, con funzioni di distribuzione urbana e non di attraversamento. Si aggrava la saturazione della rete urbana».
«La lettura dei due scenari», dice massignan, «dimostra come la realizzazione della Tangenziale nord non abbia effetti positivi sulla mobilità urbana centrale e sulle penetrazioni da sud. Risultano tre grossi attrattori di traffico: il centro storico, Verona Sud e Borgo Trento con il polo ospedaliero, più i micropoli di attrazione dei centri scolastici. L’amministrazione ritiene di risolvere questi problemi con la complanare a nord, ma gli scenari sopraesposti dimostrano che sarebbe utile solo a scala extraurbana, facilitando la percorrenza da est a nord ed ovest, ma senza intercettare il flusso che non avrà come destinazione il casello di Verona nord o Valpolicella».
«Il traforo», continua il presidente di Italia Nostra, «non servirà a decongestionare le circonvallazioni, gli assi di penetrazione e le aree critiche di Borgo Trento e Porta Vescovo, delle zone meridionali, di Santa Lucia e del Centro Storico. Le stesse arterie di attraversamento di Veronetta che da via Santa Chiara giungono a via Mameli, per collegare le zone ad est con quelle a ovest, non ne trarranno benefici. Quanti andranno a prendere la complanare nord a Poiano per uscire allo svincolo di Ca’ di Cozzi, pagando un pedaggio? Recenti studi hanno dimostrato che solo il 30% del flusso veicolare che passa per via Mameli prosegue verso la Valpolicella o la statale del Brennero».
Conclude massignan: «La stessa relazione del Comune consiglia l’attuazione di un efficace sistema di trasporto pubblico (tramvia). Non si capisce perché non si inizi proprio da qui, e dai parcheggi scambiatori, da una rete di piste ciclabili e da una limitazione del traffico privato. Forse la costruzione del traforo può essere considerata una sorta di cavallo di Troia per modificare la destinazione d’uso di quelle aree e permettere alla società che lo costruirà di realizzarvi, come compensazione, hotel, centri commerciali e altro».
liberamente88 May 13th, 2009, 10:34 PM Beh, ammetto che potevo dirglielo anch'io che il traforo sarebbe "poco efficace rispetto alle penetrazioni dal settore meridionale della città"... :lol: il traforo sicuramente non è la soluzione di tutto. Ed è chiaro che il traforo ha un'utilità soprattutto in chiave extraurbana. Gli effetti sulla mobilità urbana dipendono molto da quale politica di prezzi e limitazioni dei prezzi si adotterà in città, se se ne adotteranno. Il riferimento alla tranvia invece è come sfondare una porta aperta...
albirello May 14th, 2009, 02:43 PM fonte: l'Arena di Verona del 14.05.2009
[...]
TRAFORO. La Giunta, ieri, ha deciso di rinviare alla prossima settimana la scelta del promotore del progetto di traforo delle Torricelle e di passante nord. La selezione cadrà sulla società Technital, il cui piano ha ricevuto il punteggio più alto da una commissione di esperti. «Si tratta», commenta Alberto Zelger, presidente della Commissione lavori pubblici del Comune, «del progetto di gran lunga superiore per qualità. Per fare un esempio, quello di Geodata, arrivato secondo, non permette il passaggio di camion e mezzi dei vigili del fuoco e prevede l'uscita della galleria in un'area lottizzata a San Massimo». E.S.
albirello May 19th, 2009, 09:52 PM fonte: l'Arena di Verona del 19.05.2009
Tunnel, si sceglie il promotore
GRANDI OPERE. Passante Nord, filovia, Alta velocità sul Corridoio 1, tangenziali a pagamento: settimana decisiva per il futuro delle infrastrutture cittadine. Traforo, domani si decide per la Technital. Poi riprenderà la trattativa per migliorare il progetto
Verona. Settimana decisiva per molte grandi opere cittadine. Se ieri ha fatto un altro importante passo avanti il tunnel del Brennero per la linea del Corridoio 1 Berlino-Verona-Napoli (vedi altro articolo), domani sono attese novità sia per il traforo stradale delle Torricelle, sia per i finanziamenti destinati al filobus che sono stati spostati a favore dei terremotati dell'Abruzzo. Inoltre, sempre sul fronte stradale, ieri in Consiglio comunale si è discusso a lugno sulle osservazioni da inviare in Regione in merito al progetto delle tangenziali a pagamento, che dovrebbero essere realizzate a fianco dell'autostrada Serenissima. Un progetto che in qualche modo si collega anche con il traforo, chiamato appunto Passante autostradale nord perché collegherà Verona Est con Verona nord e sarà a pedaggio.
Nella riunione di oggi, dunque, la Giunta dovrebbe, dopo alcuni rinvii per ulteriori approfondimenti, individuare definitivamente il soggetto promotore, affidando l'incarico, sulla base del progetto presentato, alla ditta Technital. Questo passaggio consentirà all'amministrazione di aprire con la Technital una trattativa per migliorare il tracciato, ridurre l'impatto, evitare le compensazioni immobiliari e così via. Non dovrebbe invece essere dichiarata ancora la «pubblica utilità», perché, nel caso la trattativa fallisse, non si potrebbe più tornare indietro.
«Su questa procedura non abbiamo nulla da obiettare, ci pare la soluzione più corretta», dice Massimo Giorgetti, assessore regionale ai Lavori pubblici e coordinatore del Pdl per la Grande Verona, «perché c'è spazio per tutte le eventuali modifiche migliorative».
Con Giorgetti concorda il capogruppo di An in Consiglio comunale, Ciro Maschio. «Il traforo», commenta, «è nel programma dell'amministrazione e noi abbiamo cercato di apportarvi tutte le modifiche migliorative possibili, verificarne puntualmente i costi-benefici, e sottolineando con particolare attenzione le misure di mitigazione e compensazione ambientali». Maschio, tuttavia, non risparmia critiche all'assessore alla mobilità, il leghista Enrico Corsi: «Se avesse ascoltato le nostre ripetute richieste di produrre un cronoprogramma e un parere legale scritto che definisse con precisione e nei dettagli l'iter e la procedura amministrativa, ci avrebbe risparmiato qualche problema».
Intanto, il presidente della prima circoscrizione, Matteo Gelmetti, anch'egli di An, invita la Giunta «a ponderare bene il progetto in tutti i suoi aspetti», alla luce del fatto che il governo ha ritirato i fondi per il filobus. E spiega: «Il traforo è un'opera che cambierà radicalmente le abitudini dei veronesi, quindi è necessario che siano offerte alternative efficaci di trasporto pubblico per chi vive nella parte ad est e a ovest della città. Le due cose devono procedere insieme».
Maschio, a tale proposito, propone di «trovare subito le risorse per acquistare nuovi autobus ecologici a metano, razionalizzare le tratte e aumentare l'offerta».
Stranfiér May 20th, 2009, 01:10 PM www.larena.it
20.05.09
Traforo e referendum, parola al tribunale
Verona. Il 28 maggio alle 12 si terrà l'udienza fissata dal Tribunale di Verona per discutere la richiesta di provvedimento di urgenza avanzata dai promotori del referendum sul traforo delle Torricelle nei confronti del Comune di Verona. Il Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle ritiene che la posizione espressa dal Comune, che prevede che ogni attività referendaria sia sospesa per sei mesi a ridosso delle elezioni, sia del tutto errata e riguardi solo le operazioni di svolgimento del referendum e non quelle preparatorie. Se fosse corretta l'interpretazione del Comune di Verona, considerando che ogni anno c'è un appuntamento elettorale e quindi per sei mesi le attività di confronto con gli uffici preposti, deposito dei quesiti, raccolta delle firme... dovessero essere sospese, si arriverebbe al referendum, quindi a conoscere il parere dei cittadini, a traforo completato. Su un'opera così controversa, auspica il comitato, dovrebbe essere l'amministrazione comunale ad avere l'iniziativa di consultare i cittadini. I promotori attendono con fiducia e rispetto la decisione del Tribunale.
albirello May 21st, 2009, 03:20 PM fonte: l'Arena di Verona del 21.05.2009
TORRICELLE. La Giunta rinvia al 29 maggio la scelta del promotore
Traforo, nuovo rinvio
Inserite prescrizioni
E una mozione Pdl chiede a Technital di realizzare un multipiano all’ospedale come opera accessoria
Nuovo rinvio in giunta su traforo delle Torricelle e passante nord. L’ennesima fumata nera viene spiegata con la «complessità della delibera» che ufficializzerà la scelta del promotore del progetto, e cioè la cordata di imprese veronese Technital - Girpa - VeronaInfrastrutture. La decisione è stata rimandata a venerdì 29. La delibera definitiva conterrà una serie di prescrizioni che riguardano l’impatto ambientale, le modalità di cantierizzazione e le compensazioni economiche. Si tratta, in sostanza, dei dieci punti già sottoposti alla Technital, fra i quali la richiesta di coprire i 250 metri in trincea scoperta.
«Le prescrizioni», fa sapere il sindaco Tosi, «saranno precise e dettagliate, per questo ci siamo presi ancora qualche giorno. Esse», aggiunge, «faranno parte integrante della delibera che indicherà il promotore, il quale sarà quindi tenuto a tenerne conto». La giunta dichiarerà anche la pubblica utilità dell’opera (costo previsto: 330 milioni), passaggio che sancisce l’irreversibilità della scelta. La delibera escluderà la costruzione di centri commerciali o strutture alberghiere. Si potranno invece costruire parcheggi (in zona Ca’ di Cozzi ne è previsto uno scambiatore da 600 posti auto) e stazioni di servizio. Inoltre, sarà quantificata in circa 250mila euro la percentuale annuale sui pedaggi per opere di mitigazione.
Quella della Technital è una scelta scontata poiché aveva ottenuto il punteggio più alto da una commissione di esperti. Alla successiva gara, tuttavia, il promotore non potrà partecipare. Con esso, poi, si dovranno misurare le due migliori offerte progettuali.
Mentre sindaco e assessori erano riuniti, i consiglieri comunali di An hanno illustrato una mozione, firmata da 11 consiglieri del Pdl, che chiede il potenziamento del trasporto pubblico e la costruzione di un parcheggio interrato o multipiano in vista del completamento nel 2010 del nuovo polo chirurgico di Borgo Trento e per far fronte all’afflusso di personale, utenti e visitatori.
«Nel rispetto delle competenze», chiede il capogruppo di An, Ciro Maschio, «si valuti se il parcheggio per l’ospedale possa essere portata al tavolo delle tratative con Technital, a titolo di opera compensativa»,
Intanto, il 28 maggio, in tribunale si terrà l’udienza sulla richiesta di provvedimento di urgenza avanzata dai promotori del referendum sul traforo delle Torricelle nei confronti del Comune. Il comitato, spiega il presidente Alberto Sperotto, «ritiene che la posizione espressa dal Comune, che prevede che ogni attività referendaria sia sospesa per sei mesi a ridosso delle elezioni, sia errata e riguardi solo le operazioni di svolgimento del referendum e non quelle preparatorie. Altrimenti», esclama, «si arriverebbe a conoscere il parere dei cittadini a traforo completato, visto che ogni anno ci sono elezioni».E.S.
butel May 29th, 2009, 05:40 PM Via libera al traforo: "Sarà Technital a realizzarlo"
La Giunta comunale ha deciso oggi all'unanimità di designare Technital quale soggetto promotore per la proposta di finanza di progetto per la realizzazione del passante delle Torricelle e contestualmente ha deliberato la pubblica utilità dell’opera. Lo rende noto il Sindaco, che al termine della riunione di Giunta ha illustrato il provvedimento insieme agli assessori alla Mobilità, all'Urbanistica, alle Strade e ai presidenti della seconda e ottava circoscrizione
Fra le tre proposte pervenute entro il termine del 6 ottobre scorso, quella di Technital era già stata valutata come la migliore dalla commissione tecnica di esperti insediatasi nel mese di dicembre. Le principali modifiche al progetto originario contenute nelle dieci prescrizioni indicate a Technital dall'Amministrazione comunale riguardano: l'eliminazione delle proposte di compensazione, sostituite dalla realizzazione di un parcheggio scambiatore a Ca' di Cozzi, di altri concordati con l'Amministrazione e di un'area di servizio; l'abolizione della ZTL, lasciata a discrezione dell'Amministrazione comunale che deciderà, una volta realizzata l’opera, se istituire o meno un provvedimento di limitazione del traffico e in quali zone; l’introito di 150 mila euro l’anno (corrisposti in un’unica tranche di 750 mila euro per i primi 5 anni) per opere di mitigazione ambientale e piantumazione di nuovi alberi. I parametri minimi fissati per la tariffazione prevedono 1 euro e 50 per le auto per l’intero percorso; 0,46 centesimi/Km per il traffico pesante; la riduzione del 50 per cento per i residenti; il piano finanziario potrà prevedere riduzioni alle tariffe nel caso vi sia la disponibilità di risorse a finanziamento dell’opera.
SODDISFAZIONE. "Esprimo la soddisfazione di tutta la città – commenta il Sindaco - per un'opera fondamentale, prevista fra i punti qualificanti del programma elettorale di questa Amministrazione e che, è bene ricordarlo, non costerà un euro ai cittadini di Verona. Il progetto presentato è stato ulteriormente migliorato dalla Giunta, con l'indicazione di prescrizioni che ne hanno ridotto al minimo l’impatto ambientale. I cittadini si renderanno conto durante i lavori, e al termine della realizzazione dell’opera, che è stata compiuta la scelta migliore. Ringrazio assessori, presidenti di circoscrizione e capigruppo di maggioranza per il contributo propositivo apportato durante il lavoro di valutazione: il metodo del confronto è stato determinante per migliorare il progetto sotto il profilo ambientale e di servizio. Confermo l’interesse dell’Autostrada del Brennero a considerare la partecipazione alla realizzazione e gestione di un’opera di primaria importanza, sia per il collegamento fra i quartieri cittadini che per la grande viabilità".
IMPATTO AMBIENTALE MINIMO. "Oggi compie un passo avanti fondamentale – dice l'assessore alla Mobilità - l'opera pubblica più importante degli ultimi 50 anni. E' un progetto che garantisce l’attenzione massima ai territori attraversati, con un percorso completamente interrato; anche la strada di gronda verso il casello di Verona nord sarà in trincea. Massima attenzione anche alla fase di cantierizzazione, nella quale l’impatto sui quartieri sarà ridotto al minimo grazie agli accorgimenti costruttivi e tecnologici che verranno adottati". "Dopo due anni di confronto serrato – dice l'assessore all’Urbanistica - siamo riusciti a definire una proposta che, dal punto di vista dell’impatto ambientale nei quartieri, è la migliore possibile e che prevede quali uniche opere di compensazione infrastrutture a servizio della viabilità cittadina. E’ un grande risultato, che giunge al termine di un percorso di confronto propositivo, che sarà oggetto del bando pubblico di gara e che, come tale, potrà ulteriormente essere migliorato".
GIORNATA STORICA. "Questa Amministrazione si era prefissata di realizzare l'opera e tutelare al meglio il territorio – interviene l’assessore alle Strade - credo che con questa delibera siano stati raggiunti entrambi gli obiettivi. La seconda Circoscrizione, oltre che tutelata dal punto di vista ambientale, sarà anche quella che, insieme a Veronetta, trarrà i maggiori benefici dalla realizzazione di quest’opera, che riuscirà a sgravare via Mameli da un traffico ormai insostenibile". "Per la prima volta le Circoscrizioni sono state parte attiva nella definizione di un progetto importante –dice il presidente della seconda circoscrizione- ringrazio l'Amministrazione perché è riuscita a garantire la tutela del territorio dell’area coinvolta dal passante: la grande conquista che abbiamo ottenuto è stata la copertura integrale del tracciato; il paesaggio rimarrà esattamente quello attuale, tranne ovviamente per lo svincolo di Ca’ di Cozzi, unico sbocco in superficie". "È una giornata storica per Verona –commenta il presidente dell’ottava circoscrizione- il passante porterà numerosi benefici non solo ai quartieri collegati dall’infrastruttura, ma a tutta la città, che potrà godere di quest’opera in termini di minor traffico, minor tempo impiegato nei trasferimenti e minor inquinamento ambientale".
fonte TgVerona.it
liberamente88 May 30th, 2009, 03:27 PM 1,5 euro di pedaggio, 0,75 per i residenti. Riguarda il solo traforo o è compresa anche la strada di gronda? Non mi sembra un prezzo enorme, magari con forme di abbonamento potrebbe venire a costare anche meno...
kerella17 May 30th, 2009, 06:35 PM 1,5 euro di pedaggio, 0,75 per i residenti. Riguarda il solo traforo o è compresa anche la strada di gronda? Non mi sembra un prezzo enorme, magari con forme di abbonamento potrebbe venire a costare anche meno...
quoto
Lanerossi June 1st, 2009, 01:14 PM [SIZE="4"][FONT="Arial Black"][B] minor inquinamento ambientale".
fonte TgVerona.it
...ahahhahhahahhhahahaha...questa è davvero la barzelletta del secolo:nuts::nuts::nuts:
complimenti alla preveggenza dei nostri solerti amministratori, bravissimi nel fare bene il loro interesse...
poveri noi!:bash:
butel June 1st, 2009, 01:49 PM Non vedo l'ora che aprano i cantieri!
albirello June 2nd, 2009, 01:33 PM fonte: l'Arena di Verona del 02.06.2009
Si presenta il traforo ma è ancora scontro
GRANDI OPERE. L'assessore Corsi annuncia per giovedì alla Gran Guardia un'illustrazione pubblica con progetti, filmati e simulazioni al computer
Il comitato dei contrari domani a Marzana, «a casa di Tosi». E lancia l'allarme per una «paleofrana»
Verona. Si riaccende la polemica sul Traforo. Il comitato che riunisce i cittadini contrari al «collegamento autostradale della Torricelle» lancia la sfida Palazzo Barbieri convocando per domani un'assemblea pubblica a Marzana, «a casa del sindaco Flavio Tosi». E l'assessore alla mobilità, Enrico Corsi, risponde organizzando per giovedì, nell'auditorium della Gran Guardia, a pochi giorni dal voto, una presentazione con filmati e simulazioni al computer del progetto di «passante delle Torricelle».
Il comitato, inoltre, lancia l'allarme "paleofrana". «La carta geologica del Comune di Verona, pubblicata nel 1977», indica Giorgio Chelidonio, di Italia nostra, «mostra chiaramente che l'ingresso del tunnel in Valpantena, così come è stato indicato nelle simulazioni pubblicate dai giornali, si trova su una paleofrana, inidonea, quindi, ad essere traforata poiché si tratta di un elemento che, se sollecitato, potrebbe muoversi». Ma a Palazzo Barbieri si minimizza: «Un progetto preliminare ancora non c'è, quindi non è possibile stabilire dove partirà la galleria».
Venerdì scorso la Giunta aveva indicato nella cordata Technital-Girpa-Verona Infrastrutture il promotore del progetto e approvato la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. «Il sindaco Flavio Tosi», esclama il presidente del comitato anti-traforo, Alberto Sperotto nell'annunciare l'assemblea di domani alle 20,45 al centro polifunzionale di Marzana, «non ha più motivi per rifiutare di confrontarsi con noi, visto che abbiamo organizzato l'assemblea vicino a casa sua». Il comitato, inoltre, annuncia una manifestazione per il 12 giugno in piazza Bra con comizi «nei sei angoli della piazza per raccontare alla gente», spiega Sperotto, «la più grande fregatura che potremmo prendere» e una catena umana intorno ai giardini della Bra.
Ieri, insieme a Luigi Ugoli, candidato alla presidenza della Provincia per la lista Libertà civica, i rappresentanti del comitato hanno presentato le due iniziative e criticato le decisioni del Comune. «Durante gli annunciati incontri nei quartieri per presentare l'operazione ci sarà spazio per le opinioni diverse o saranno solo messaggi pubblicitari?», chiede Sperotto. «Inoltre», aggiunge, «temiamo che siano incontri inutili visto che la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera rende irreversibile l'operazione che, secondo Corsi, risolverà tutti i problemi di congestionamento da traffico in ogni angolo della città».
Il comitato attacca anche sulla questione dei costi: «Il sindaco dice che l'opera sarà “a costo zero” ma non dice perché ha voluto regalare al promotore un aumento del 30 per cento del pedaggio. La giunta ha infatti fissato un pedaggio minimo di 1,50 euro contro l'1,15 che lo stesso promotore aveva stabilito nella sua proposta di finanza». E parlano di «equilibrio economico fragile, con il rischio che il Comune debba pagare pesanti penali in caso di stop al cantiere per difficoltà impreviste, non specificate nella bozza di convenzione».
Luigi Ugoli, di Libertà civica, accompagnato dai consiglieri comunali Patrrizia Bravo ed Edoardo Tisato, «parla di «decisioni prese a colpi di diktat, senza aprire un confronto con i cittadini che vivono sul territorio», mentre Sperotto rilancia sulla richiesta di un referendum. «La scelta del promotore ci facilita notevolmente nella formulazione dei quesiti permettendoci di essere promotori di un referendum abrogativo anziché consultivo. La pratica», denuncia, «è già avviata, ma abbiamo dovuto fare ricorso contro l'atteggiamento ostruzionistico del Comune». E annuncia «ricorso anche contro tutte le delibere».E.S.
liberamente88 June 2nd, 2009, 01:52 PM L'aumento del pedaggio da quello proposto a quello di 1,5 a me sembra una conseguenza logica delle numerose modifiche migliorative del progetto... fare centinaia di metri di trincea coperta e tutto il resto si diceva che spingeva il costo del traforo di diverse decine di milioni di euro... non mi sembra ci sia molto da spiegare. Se hanno aumentato il pedaggio previsto, poi, non si può certo parlare di equilibrio finanziario precario.
Che le presentazioni del traforo nei quartieri siano solo presentazioni pubblicitarie invece è vero, lo erano più di un anno fa quando sono andato a vederne una a Parona, tanto più lo sono adesso che siamo avanti con l'iter... del resto, la sostanza del progetto è quella, una volta deciso che si fa non ci sono poi molte modifiche possibili.
Stranfiér June 2nd, 2009, 02:15 PM Costo zero un caxxo, nel senso che, comunque, oltre al pedaggio ci sarà il consumo del territorio e quindi di risorse pubbliche.
liberamente88 June 2nd, 2009, 08:15 PM Beh, capirai, allora anche costruire una casa non è a costo zero per il Comune in questa prospettiva... e dunque non si dovrebbe costruire più niente da nessuna parte. A costo zero va inteso nel senso che il Comune non ne paga la costruzione, naturalmente.
Lanerossi June 2nd, 2009, 11:21 PM Non vedo l'ora che aprano i cantieri!
fortunatamente dovrai attendere parecchio ancora...anni..decenni..l'eternità?
Lanerossi June 2nd, 2009, 11:23 PM Costo zero un caxxo, nel senso che, comunque, oltre al pedaggio ci sarà il consumo del territorio e quindi di risorse pubbliche.
...e aggiungiamoci pure che un poro can che ogni giorno deve passare da borgo venezia a borgo trento in un anno deve tirare fuori 1000 euri.
butel June 3rd, 2009, 09:16 AM fortunatamente dovrai attendere parecchio ancora...anni..decenni..l'eternità?
chi sei il mago Merlino?
prevedi il futuro?
Hai delle dritte anche per la SNAI? :lol:
Sicuramente almeno un anno bisognera' ancora attenderlo, tra incarico e progettazione devinitiva ma mi sa che sto giro te ne dovrai fare una ragione.
A proposito ti interessa anche qualche altro aspetto della nostra citta' oppure hai a cuore solo il Traforo dato che dieci messaggi dieci , sono solo su quest'argomento?
sai come si dice "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca"
Stranfiér June 3rd, 2009, 10:42 AM Tirar su una casa ha un costo sul territorio leggermente diverso rispetto a progetti quali il traforo, Motor City, Veneto City...è chiaro che non mi riferisco a costi immediatamente visibili (quali il pedaggio ecc.), ma a quelli meno visibili che però andranno ad incidere pesantemente sulla comunità in termini di salute, di consumo di risorse, ecc.
Non sono contrario al traforo (anche se ho molti dubbi sulla su effettiva utilità), ma non mi si venga a dire che ai veronesi non costerà nulla.
albirello June 4th, 2009, 07:35 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 04.06.2009
PASSANTE TORRICELLE: PRESENTATO PROGETTO A CONSIGLIERI COMUNALI E CATEGORIE ECONOMICHE
E’ stato presentato oggi alla Gran Guardia ai consiglieri comunali e alle categorie economiche il progetto del passante delle Torricelle redatto dal soggetto promotore, l’associazione di imprese Technital-Verona Infrastrutture-Girpa. Presenti il sindaco di Verona, l’assessore alla Mobilità, gli assessori all’Urbanistica e all’Ambiente, i presidenti della seconda, terza e ottava circoscrizione.
L’infrastruttura consente il collegamento della Tangenziale est al casello Verona nord per un totale di 11 Km e 600 metri, di cui 4 Km e 600 metri interamente coperti; sono previsti 5 svincoli in corrispondenza delle principali arterie di attraversamento; il tracciato in corrispondenza dei quartieri di Avesa, Quinzano e Ponte Crencano sarà completamente interrato. Nel tratto in galleria si utilizzeranno tecnologie avanzate per il filtraggio dei fumi attraverso filtri elettrostatici; saranno inoltre realizzate opere di mitigazione ambientale.
Le uniche opere di compensazione previste sono: i parcheggi scambiatori, le aree a servizio e quelle a supporto dell’infrastruttura; le eventuali aree di limitazione al traffico saranno decise dall’Amministrazione comunale in un secondo momento, a prescindere dall’opera.
“Come nelle altre occasioni che ci hanno visto riuniti alla Gran Guardia per presentare traguardi importanti, come le ex Cartiere e la Passalacqua –ha detto il Sindaco- anche quella del Passante nord è ormai una scelta definitiva. Ringrazio tutta la maggioranza: la Giunta, dove ogni assessore ha portato il suo importante contributo perché l’opera fosse la migliore possibile; i presidenti di circoscrizione, che hanno portato il punto di vista e la sensibilità dei quartieri; i capigruppo di maggioranza, che hanno saputo collaborare in maniera costruttiva.
E’ un’opera a costo zero per l’Amministrazione comunale, che sarà interamente finanziata da chi la realizzerà. Abbiamo dato la massima attenzione alla tutela dell’ambiente: sbaglia chi parla di un’autostrada in città. Attraverso la copertura totale del tracciato, dall’uscita ad Avesa fino ad oltre San Rocco, viene limitato l’impatto sul territorio dal punto di vista ambientale ed urbanistico, come richiesto dai cittadini dei quartieri di Avesa, Quinzano, Ponte Crencano; l’impatto sull’ambiente sarà minimo anche durante il cantiere, grazie al metodo di costruzione individuato. E’ un’opera necessaria per i quartieri di Veronetta e Borgo Trento, nell’area di via Mameli, che sarà in grado di alleggerire la viabilità cittadina nel suo complesso.
Siamo solo all’inizio di un percorso e siamo ovviamente disponibili al confronto –ha concluso il sindaco- ma solo con chi si vorrà confrontare in maniera seria e costruttiva. Non è in discussione se fare o meno l’opera: i cittadini che hanno votato con un largo consenso questa Amministrazione e il suo programma hanno già deciso”.
“In soli due anni –ha detto l’assessore alla Mobilità- abbiamo dato avvio alla più importante opera sul territorio comunale degli ultimi 50 anni che, oltre a completare l’anello circonvallatorio e la connessione con le principali arterie viabilistiche di penetrazione alla città, sarà in grado di decongestionare la viabilità cittadina e di rispondere all’incremento dei volumi di traffico, pari al 9,34 per cento negli ultimi 7 anni. Possiamo dire di essere riusciti a predisporre un buon progetto, che guarda al futuro e che potrà essere ulteriormente migliorato durante le successive fasi di gara”.
“Dopo due anni di confronto serrato –ha detto l’assessore all’Urbanistica- siamo riusciti a definire una proposta che, dal punto di vista dell’impatto ambientale nei quartieri, è la migliore possibile e che prevede quali uniche opere di compensazione infrastrutture a servizio della viabilità cittadina. Il grande risultato è aver previsto il tracciato completamente interrato, che non cambierà l’assetto del territorio che resterà tale e quale com’è ora. Anche il sistema di costruzione, il cosiddetto metodo Milano, avrà un impatto minimo sul territorio e sui quartieri”.
“Dopo un confronto acceso, com’è giusto che sia per la più grande opera degli ultimi anni –ha detto l’assessore all’Ambiente- siamo giunti ad una sintesi progettuale, che rappresenta una risposta alle esigenze della viabilità con il massimo rispetto per la tutela dell’ambiente e del territorio. Fra le prescrizioni inviate ritengo di particolare rilevanza le ulteriori compensazioni ambientali, che consentiranno di impiegare sul territorio cifre importanti per realizzare opere a verde e interventi di riduzione delle emissioni e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili per l’illuminazione stradale che, unitamente al progetto di copertura del Bentegodi con pannelli fotovoltaici, faranno di Verona un esempio all’avanguardia a livello nazionale”.
“Per la prima volta le Circoscrizioni sono state parte attiva nella definizione di un progetto importante –ha detto il presidente della seconda circoscrizione- ringrazio l’Amministrazione perché è riuscita a garantire la tutela del territorio dell’area coinvolta dal passante: la grande conquista che abbiamo ottenuto è stata la copertura integrale del tracciato fino allo svincolo di Ca’ di Cozzi, unico sbocco in superficie”.
“Quest’opera riuscirà a decongestionare il traffico di quartieri e zone importanti della città come Corso Milano ed il Saval –ha detto il presidente della terza circoscrizione- sono contento che le opere di compensazione siano state cancellate dalla proposta: un’operazione importante che ha eliminato le uniche perplessità che potevano esserci sul progetto”.
Per il presidente dell’ottava circoscrizione “il passante porterà numerosi benefici non solo ai quartieri collegati dall’infrastruttura, ma a tutta la città, che potrà godere di quest’opera in termini di minor traffico, minor tempo impiegato nei trasferimenti e minor inquinamento ambientale”.
pro77 June 5th, 2009, 11:11 AM doppio post
pro77 June 5th, 2009, 11:12 AM Qui c'è un render del traforo dal sito de L'Arena
http://www.larena.it/galleries/Fotogallery/fotodelgiorno/52880/
Si tratta dell'entrata dalla parte di Avesa?
liberamente88 June 5th, 2009, 02:03 PM Sicuramente sì, in fondo a destra si vede il Santuario della Madonna di Lourdes, dal lato della Valpantena non lo si vedrebbe. Il rendering evidenzia il fatto che la tangenziale transiterà in trincea coperta nel tratto da San Rocco alla galleria.
albirello June 5th, 2009, 02:52 PM fonte: l'Arena di Verona del 05.06.2009
IL PASSANTE NORD. Ieri in Gran Guardia presentazione per stampa e categorie economiche del progetto Technital. «Un’opera storica, la prima dopo 50 anni»
«Ecco il traforo, siamo pronti»
Il sindaco: «Grazie a questa opera migliorerà la viabilità a Veronetta e Borgo Trento. Costo zero per il Comune»
Presentazione per pochi intimi, nel pomeriggio di ieri nell’auditorium della Gran Guardia, del progetto di Passante nord e traforo delle Torricelle.
Sul maxi-schermo scorrono grafici e simulazioni al computer con sottofondo musicale.
Ma l’evento per illustrare ufficialmente quella che l’assessore alla mobilità, Enrico Corsi, definisce «l’opera» per eccellenza, «la più importante per Verona degli ultimi 50 anni», è riservata a stampa, amministratori, associazioni di categoria e rappresentanti degli enti.
LA PROTESTA. All’ingresso del palazzo una quindicina di aderenti al comitato che si batte contro l’«autostrada in città», costretti da un cordone di polizia municipale a restarsene fuori, protestano rumorosamente. Agli assessori che entrano urlano «vergogna». Un cartello recita: «Tosi sei il sindaco di tutti o solo di chi vuole il traforo?».
LA REPLICA DI TOSI. In sala è lo stesso sindaco Flavio Tosi a ribattere alle accuse e a mettere le cose in chiaro. «Il confronto ci sarà. Ma solo», esclama, «con chi vuole confrontarsi seriamente con noi su questo progetto perché di sciocchezze ne sono state dette tante, fin troppe, come il fatto che si tratti di un’autostrada in città, mentre di quest’opera, priva di impatto ambientale e a costo zero per le casse comunali, beneficeranno non solo Borgo Trento e Veronetta, ma tutta la viabilità cittadina». Tosi entra nel vivo delle polemiche sollevate dal comitato negli ultimi giorni: «Qualcuno ha detto di sapere già chi farà l’opera prima ancora dei bandi di gara. Si è parlato di tariffe, quando ancora non ne sono state stabilite, che inciderebbero addirittura per 1.200 euro l’anno su una famiglia: una scemenza. Si è parlato di paleofrane, di costi imprevisti che ricadrebbero sull’amministrazione comunale... una barzelletta dal momento che si tratta di un project financing». E ribadisce: «L’opera non si discute perché votandoci i veronesi hanno stabilito che si deve fare, quindi non ci sarà alcun confronto con chi non la vuole, mentre sul contenuto e sul metodo siamo sempre aperti al dialogo».
«OPERA STORICA». In Gran Guardia c’è anche l’amministratore delegato di Technital, Massimo Raccosta, capofila della cordata di imprese che il Comune ha scelto come promotore del progetto. Il primo a prendere la parola è l’assessore Corsi. «Oggi l’appuntamento è a porte chiuse, ma», promette, «nelle prossime settimane faremo assemblee nei quartieri». Dopo aver ricordato le tappe del progetto, ricorda: «In due anni abbiamo definito l’opera che completerà l’anello circonvallatorio di Verona, come nelle più importanti città europee: un tratto di oltre 11 chilometri, 4,6 dei quali coperti, con cinque svincoli. Sarà ecologica», assicura, «e le uniche compensazioni per i gestori saranno un parcheggio e stazioni di servizio».
Sceso dal palco, l’assessore smentisce che sia stata fissata a un euro e 50 centesimi la tariffazione minima per le auto, come era stato annunciato dopo l’ultima riunione di giunta. «La tariffa sarà più bassa, intorno all’euro e 15», precisa.
«PUNTO DI PARTENZA». Prende la parola anche l’assessore all’urbanistica, Vito Giacino. «Questo è solo il punto di partenza perché nei passaggi successivi il piano sarà migliorato ulteriormente sugli aspetti ambientali», assicura. Giacino definisce il progetto traforo «vera opera federalista poiché il territorio ha potuto mettere dei paletti, che sono stati accolti». La «conquista maggiore», sottolinea, «è il fatto che dall’uscita della galleria fino ad oltre San Rocco il tratto sarà in trincea coperta». Federico Sboarina, assessore all’ecologia ammette che «in giunta il dibattito è stato acceso, ma nessuno ha messo in discussione l’opera in sé». E assicura: «L’ambiente sarà tutelato nel miglior modo possibile, tanto che avremo in termini economici un’ulteriore compensazione per interventi di mitigazione ambientale». Sul palco a portare il «consenso» dei quartieri salgono i presidenti di seconda, terza e ottava circoscrizione Alberto Bozza, Luca Zanotto e Dino Andreoli.
«SPOT ELETTORALE». Caustici i consiglieri del Pd, Roberto Fasoli e Stefania Sartori, presenti in sala. «Uno spot elettorale», tagliano corto, «e non si è detta una parola sul piano finanziario, che semplicemente non c’è, ma solo, con una frase ad effetto, che sarà a costo zero per i cittadini... oggi abbiamo visto i cartoni animati, niente di più». L’iniziativa era stata preceduta dalle proteste dell’opposizione nei confronti di Corsi. «L’invito a presenziare», fa sapere Graziano Perini del Pdci, «ci è arrivato solo alle 11 di stamattina».E.S.
IL PROGETTO. A Borgo Trento e Veronetta
E nel piano spunta una Ztl facoltativa
Il Passante nord, galleria sotto le Torricelle compresa, avrà una lunghezza di 11,6 chilometri: partirà da Verona nord, proseguirà con svincoli in via Bresciana e in via Gardesane, supererà con due ponti il canale Alto Veronese e il Biffis, oltrepasserà la ferrovia tramite un sottopasso e con un terzo ponte l’Adige, in prossimità dell’Abital, per poi entrare in galleria artificiale in via Preare e, dopo gli svincoli di Ca’ di Cozzi e San Rocco, proseguire in trincea coperta ed uscire, dopo aver percorso il tunnel sotto la collina, in prossimità di Poiano, con uno svincolo su via Fincato.
«Nel tratto da Avesa fino a via Preare, dall’esterno sarà visibile solo lo svincolo di San Rocco», sottolineano gli amministratori.
In galleria saranno utilizzati sistemi di trattamento fumi a tecnologia elettrostatica. I cantieri saranno sei: in via Fincato, alle piscine Santini, in via Preare, a Boscomantico, in via Gardesane e a Verona nord. Per lo scavo si adotterà il «sistema Milano»: prima si fanno pareti e solette, poi si svuota l’interno dal terreno.
Le ditte promotrici del proyect financing fanno sapere che nei quartiere attraversati «può essere creata una zona a traffico limitato secondo modalità che il Comune ritiene opportune con l’assistenza del concessionario».E.S.
IL PIANO DELLA MOBILITÀ. Secondo il Comitato
«Porterà al collasso il traffico urbano»
Ecco Verona nel 2020 (secondo il Piano urbano della mobilità redatto dal Comune), dopo il completamento della tangenziale ovest, della transpolesana urbana e della nuova Valpantena, ma senza il Traforo delle Torricelle e con la metro tramvia.
Il trasporto su mezzo pubblico aumenterebbe al 31%, la velocità media di spostamento raggiungerebbe i 26 km/h (circa 5 in più) e i tempi di spostamento da una parte all'altra della città sarebbero di circa 35 minuti (San Michele-Chievo).
Gli archi congestionati resterebbero ai livelli attuali. Aggiungiamo la mediana (e togliamo la tramvia) ma tralasciamo ancora il Traforo: il trasporto su mezzo pubblico si ridurrebbe al 19%, mentre la velocità media di spostamento scenderebbe a 18,4 km/h.
Peggiorano i tempi medi di spostamento: 49 minuti. Sorprendente sarebbe l'introduzione del Traforo delle Torricelle.
Il trasporto pubblico resterebbe al 19%, ma la velocità media scenderebbe a 17,9 km/h portando a 52 minuti il tempo medio di spostamento. Per di più nel 2020 lo stesso traforo sarà saturo. A questo punto, per il Comitato antitraforo, Verona sarà al collasso, avendo concentrato gli investimenti su una sola opera, per altro costosissima. AL. AZ.
liberamente88 June 5th, 2009, 08:36 PM Quindi 1,15 euro il pedaggio, 0,6 per i residenti? Tanto meglio.
liberamente88 June 18th, 2009, 12:20 AM "Il Tribunale di Verona ha dichiarato inammissibile il ricorso d’urgenza proposto dal signor Alberto Sperotto e altri per l’indizione di un referendum consultivo sul passante delle Torricelle."
Stranfiér June 25th, 2009, 07:52 AM Sperotto ci riprova...
L'Arena, 25.06.09
Traforo, lo studio del Comune: «Una soluzione poco efficace»
Italia Nostra attacca sul Traforo delle Torricelle e mostra lo «Studio di fattibilità» fatto all'inizio de 2008 relativo all’analisi del traffico elaborato dall'Ufficio mobilità e traffico del Comune che mette in luce le criticità dell'opera. Alberto Sperotto, intanto, domani presenterà il quesito per il referendum: «Il giudice non ci ha dato torto», spiega, «ha solo detto che non potevamo fare ricorso prima di depositare il quesito».
Verona. Alberto Sperotto domani alle 12.30 depositerà il quesito per per bloccare la realizzazione del Traforo delle Torricelle. Sì, è vero, il tribunale aveva detto che il ricorso presentato da chi voleva il referendum sul traforo era inammissibile, ma Sperotto, il presidente del Comitato contro l'opera, spiega che «il giudice del tribunale di Verona non ci ha dato torto, ma ha semplicemente osservato che il Comitato non avrebbe dovuto presentare il ricorso prima di aver presentato il quesito referendario. Anzi l'ordinanza recita che "nel caso di inerzia del Comune" in una fase successiva sarà possibile ipotizzare una lesione "ai diritti politicidei cittadini"».
Ecco allora che Sperotto rimette in ordine le cose. Prima presenta il quesito: «Volete voi che sia revocata la Deliberazione della Giunta comunale di Verona 29 maggio 2009 n. 152 avente per oggetto l’individuazione del promotore e la dichiarazione di pubblico interesse in relazione al completamento dell’anello circonvallatorio nord – traforo delle Torricelle?». E poi chiede il referendum.
E aggiunge: «Proseguiremo, con tutti i mezzi che la legge ci consente, la nostra azione contro un'opera sbagliata.
Contemporaneamente anche Italia nostra interviene sulla questione del Traforo delle Torricelle, opera che il sindaco Flavio Tosi ha deciso di realizzare a tutti i costi perché, dice, era stabilito nel programma elettorale. Rilanciando e commentando lo “Studio di fattibilità relativo all’analisi del traffico per il completamento dell’anello circonvallatorio a nord (traforo delle Torricelle)” elaborato dal C.D.R. Mobilità e Traffico del Comune di Verona. "Studiandolo," dicono a Italia nostra, "si evince che la cosiddetta tangenziale nord e la sua continuazione ad ovest con la Strada di Gronda, non possono risolvere i problemi principali e più urgenti della mobilità urbana del Comune di Verona. Infatti a pagina 26 cita: “Il nuovo sistema poco efficace rispetto alle penetrazioni dal settore meridionale della città e nei confronti della mobilità nell’ area urbana più centrale, a dimostrazione che risultano necessari contestuali interventi a più ampio livello di sistema, che orientino l’utenza sul trasporto pubblico (magari con l’introduzione di un sistema di trasporto di massa efficiente e attrattivo quale potrebbe rappresentare una tranvia) e una limitazione crescente del traffico nelle aree centrali magari con l’introduzione di un ‘road princing’che pur tuttavia andrebbe approfonditamente tastato”.
In allegato lo Studio di fattibilità del Comune commentato da Italia Nostra.
liberamente88 June 25th, 2009, 10:25 PM Tanto, più che dare inutile lavoro ai tribunali altro male non fa...
Stranfiér June 30th, 2009, 01:42 PM www.veronaoggi.it (http://www.veronaoggi.it/2009/giugno/29giugno/newsV105018.htm)
Assemblea soci Autobrennero: 1ml e 100mila € alla Provincia
Miozzi: “Soddisfatto per il dividendo e le opere che verranno fatte a Verona”
Si è tenuta stamattina nella sede di Trento l'assemblea dei soci di Autobrennero, che fra i vari argomenti aveva all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio 2008. All’assemblea ha partecipato il presidente della Provincia Giovanni Miozzi.
“Sono soddisfatto dell’esito dell’assemblea”, ha detto il presidente Miozzi al termine dell’incontro. “Oltre alla buona notizia sulla distribuzione dei dividendi ai soci, ce ne sono altre molto positive per Verona. Sono infatti parecchie le opere che il bilancio 2008 finanzia nella nostra provincia. Intereventi infrastrutturali che il territorio attende da tempo e che aiuteranno il nostro tessuto economico”.
Nel bilancio 2008 ci sono i fondi per: contribuire alla realizzazione della Mediana provinciale (30 milioni); per realizzare l'Interporto di Isola della Scala, il terminal ferroviario approvato dalla Regione Veneto e dal ministero delle Infrastrutture per il quale entro l’anno si costituirà la società di realizzazione totalmente partecipata da Autobrennero; concorrere al project financing che eventualmente verrà bandito per costruire il Traforo delle Torricelle; la realizzazione della terza corsia nella tratta Verona-Modena, il progetto esecutivo sarà pronto entro l’estate e subito dopo partiranno gli appalti
Per quanto riguarda la distribuzione dei dividendi, è stato stabilito in 13 euro/azione il corrispettivo che verrà liquidato ai soci, che per la Provincia di Verona significa un milione e 100 mila euro.
29 Giugno 2009
albirello July 30th, 2009, 12:13 PM fonte: l'Arena di Verona del 30.07.2009
Traforo, ci sono ritocchi a tracciato e ingressi
GRANDI OPERE. La Giunta esamina le modifiche apportate dai progettisti sulla base delle prescrizioni del Comune
Più lungo l’accesso al tunnel in via Fincato e strada sottoterra di fronte a San Rocco Stazioni in via Bresciana e Gardesane
Verona. Ritoccato il progetto del passante nord con traforo dlele Torricelle, sulla base delle 10 prescrizioni che aveva indicato l'amministrazione comunale al promotore del project financing, cioè la cordata veronese formata da Technital, Girpa Spa e Verona Infrastrutture. La Giunta comunale ha esaminato ieri alcune modifiche all'opera, in vista della formulazione di una variante urbanistica necessaria per dare il via all'iter vero e proprio dei lavori, avendo sottomano il progetto che tenga conto delle prescrizioni «vincolanti» poste dal Comune.
L'assessore alla mobilità e traffico, Enrico Corsi, ha illustrato ai suoi colleghi di Giunta e ai capigruppo consiliari di maggioranza alcune variazioni al progetto. Fra queste spicca lo spostamento dello svincolo all'altezza di San Rocco, vicino a Quinzano, a Ca' di Cozzi. Vicino a San Rocco, dunque, la strada (dopo essere sbucata dal tunnel delle Torricelle fra Avesa e Ponte Crencano) correrà in trincea coperta, quindi sottoterra, e non avrà alcuna uscita vicino alla chiesa. L'uscita sarà appunto a Ca' di Cozzi, di fronte al supermercato Famila, dove ci sarà uno svincolo in direzione via Mameli, mentre l'altro tratto proseguirà verso Verona Nord.
Fra le modifiche proposte da Technital sulla base delle prescrizioni c'è anche una definizione più avanzata dal parcheggio scambiatore e di alcuni servizi connessi, a Ca' di Cozzi. Altre modifiche riguardano l'imbocco a est della galleria, che partirà da Ca' Rossa di Poiano. L'accesso sarà prolungato in via Colonnello Fincato, la strada che dalla Valpantena, quindi da Poiano, entra e taglia Borgo Venezia.
I progettisti hanno definito poi, con qualche cambiamento, la zona a parcheggio per automobili vicino al casello di Verona Nord, dove di fatto si conclude l'anello circonvallatorio che parte da Poiano e va sotto le Torricelle, con due gallerie, una per senso di marcia, per poi dirigersi appunto verso l'autostrada a Verona Nord. In prossimità del casello sono stati definiti gli svincoli e previsti i raccordi del passante con le tangenziali.
Sono poi state previste, il che inizialmente non c'era, piccole stazioni di servizio nella vie Bresciana e Gardesane.
Il tunnel, ricordiamo, sarà di due chilometri e 200 metri e sarà a pedaggio. Dall'uscita fra Avesa e Ponte Crencano si dirigerà come detto verso Ca' di Cozzi, e poi proseguirà con la superstrada per arrivare al casello autostradale di Verona Nord, dopo aver puntanto in direzione Parona. Secondo i progettisti sarà necessario costruire un ponte sull'Adige, a Parona. L'opera costerà 330 milioni, che verranno in parte trovati (questo almeno è l'auspicio del Comune) con finanziamenti provenienti dalle società autostradali Serenissima e Autobrennero.
Per quanto riguarda l'iter, entro la fine dell'anno dovrà essere messo a punto il bando di gara da cui emergeranno due ipotesi progettuali che poi dovranno misurarsi, nella fase successiva, con il promotore, cioè Technital con il progetto che ha messo a punto. I lavori, come ha detto Corsi, potrebbero partire alla fine dell'anno prossimo o a inizio 2011, per concludersi in tre anni.
Enrico Giardini
othermaxx71 July 31st, 2009, 10:06 AM "......L'opera costerà 330 milioni, che verranno in parte trovati (questo almeno è l'auspicio del Comune) con finanziamenti provenienti dalle società autostradali Serenissima e Autobrennero...."
Ma come diavolo si fa a fare qualcosa senza sapere dove reperire i fondi? Sono senza parole.....solo parolacce
albirello August 27th, 2009, 09:48 PM fonte: l'Arena di Verona del 27.08.2009
TRAFORO. Lo ha annunciato Corsi alla Giunta
In arrivo la variante
Con la ripresa dei lavori a palazzo Barbieri, l’assessore Enrico Corsi è tornato alla sua scrivania ritrovando temi caldi come traforo e filobus.
Ieri in giunta, Corsi ha annunciato che entro ottobre la variante urbanistica arriverà in consiglio comunale.
La formulazione della variante è infatti necessaria per dare il via all’iter vero e proprio, dato il progetto che tiene conto delle prescrizioni «vincolanti» poste dal Comune ed esaminato poco prima delle ferie.
Entro la fine dell’anno dovrà poi essere messo a punto il bando di gara da cui emergeranno due ipotesi progettuali che poi dovranno misurarsi, nella fase successiva, con il promotore, cioè Technital con il progetto completo. I lavori, come ha detto Corsi, potrebbero partire alla fine dell’anno prossimo o a inizio 2011, per concludersi in tre anni.G.C.
othermaxx71 August 28th, 2009, 10:18 AM ...entro ottobre?.....di quale anno, di grazia?
...entro la fine dell'anno un progetto?......
...con calma.....con calma
Probabiltà che i lavori partano l'anno prossimo? ( vista la solerzia finora adottata ? ) 0,000000000000001
...quanta fretta....
avanno la schiena rotta in consiglio comunale....
Tosi è ancora in ferie?
liberamente88 August 28th, 2009, 01:50 PM Non mi pare che ci stiano mettendo tanto, c'è tutto l'interesse a che il traforo prosegua bene il suo iter prima che siano decise le candidature alle regionali. Siamo ancora in agosto e le amministrazioni vanno tutte in ferie, non c'è mica da stupirsi. C'è da prevedere che i lavori partiranno nel 2011, anche se forse non all'inizio. C'era anche il problema dei finanziamenti dalla Serenissima che alla fine si sono sbloccati. Non mi sembra ci sia molto da polemizzare. Tutti vorremmo che queste infrastrutture andassero avanti rapidamente, ma molto più rapidamente di così in Italia al momento non è possibile.
butel August 28th, 2009, 05:46 PM esatto:
quoto in tutto liberamente...
Piuttosto se si vuole polemizzare lo si faccia su precedenti amministrazioni che anno fatto ferie per .... l'intera legislatura!
Stranfiér September 10th, 2009, 09:54 AM www.larena.it (http://www.larena.it/stories/Home/85372_traforo_delle_torricelle_il_giudice_dices_al_referendum/) 10/09/09
Traforo delle Torricelle, il giudice dice sì al referendum
TRIBUNALE. Accolto il ricorso del Comitato contro Palazzo Barbieri, accusato di ostruzionismo, Il sindaco Tosi: «Impugneremo l’ordinanza del giudice»
Verona. Referendum sul Traforo. Il tribunale ha accolto il ricorso del Comitato contro il Comune, accusato di ostruzionismo. Palazzo Barbieri, che ha già annunciato di voler impugnare l'ordinanza del giudice «per una questione di principio», non aveva dato corso all'iter del referendum, sulla base del fatto che per regolamento, nei tre mesi precedenti e nei tre successivi ad una consultazione nazionale non si può avviare una procedura referendaria. Un'interpretazione giudicata troppo estensiva da chi si batte contro il «collegamento autostradale delle Torricelle». Poiché lo scorso giugno si erano svolte le elezioni europee, era stato fissato al 21 settembre l'esame del quesito, che chiede se si vuole abrogare la delibera di Giunta che dà il via al Traforo, da parte del Collegio dei garanti.
Il presidente del comitato, Alberto Sperotto, non commenta: «Devo vedere gli atti». Parla, invece, il sindaco Flavio Tosi. «I provvedimenti dei giudici», afferma, «non si dovrebbero commentare, ma, se del caso, impugnare. Ed è ciò che faremo per una mera questione di principio perché credo che nessuno, a maggior ragione un magistrato, possa ignorare il nostro regolamento comunale. Nella sostanza», aggiunge, «non cambia nulla: secondo il nostro regolamento il Comitato dei garanti non avrebbe dovuto esaminare la richiesta referendaria nei tre mesi antecedenti e successivi a elezioni nazionali. Avrebbe dovuto cioè esaminarlo solo dal 21 settembre in poi. Ed è, giorno più, giorno meno, quel che accadrà. E sono comunque fiduciosi sul fatto che la grande maggioranza dei veronesi sia stanca della situazione del traffico e dell'inquinamento attuali e favorevole alla realizzazione del Passante, uno tra gli elementi portanti del nostro programma sul quale abbiamo avuto il ben noto consenso. Se il signor Sperotto fosse vissuto in Campania nella prima metà dell'Ottocento si sarebbe opposto alla Napoli-Portici, la prima ferrovia italiana».
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