View Full Version : PIACENZA - La città dei palazzi


Caustic
February 13th, 2008, 05:25 PM
L'obbligo di abbandonare i castelli e di trasferire la residenza in città, imposto dai duchi Farnese alle famiglie nobili del secolo XVI, trasformò Piacenza in una "città di palazzi". Spesso austeri e riservati esternamente, nascondono all'interno sontuosi cortili e giardini arricchiti da cancelli, balconi e ringhiere in ferro battuto di notevole qualità. Purtroppo questi tesori sono segregati nell'impenetrabilità delle grandi dimore private, all'interno di intimità gelosamente protette.

Già i viaggiatori che nel ‘700 attraversarono la Valle Padana avevano soprannominato Piacenza “la città dei Palazzi”, per la peculiarità della sua architettura nobiliare. Infatti, diversamente dalla vicina Parma, dove l’aristocrazia si era resa cortigiana, la corte era praticamente assente e la classe nobiliare poteva celebrare il proprio rango in fastose imprese architettoniche. Già in età prefarnesiana furono edificati palazzi di una certa importanza, con porticati lungo tutti i lati del cortile d’onore e con esterni in cotto arricchiti da fregi e portali secondo la consuetudine lombarda. Di solito la loro altezza non era elevata ma si strutturavano su due piani. Se nel tardo Cinquecento e nella prima metà del secolo successivo gli esterni sono piuttosto austeri e disadorni, gli edifici di fine Seicento hanno facciate più decorate, grazie all’influenza esercitata dai Bibbiena e soprattutto di Ferdinando che lavorò per tanti anni alla corte farnesiana.

Lo Stradone Farnese

Tipico intervento di concezione rinascimentale, ideato nel 1544 dal cardinale Gambara nell'ambito dell'opera di riqualificazione della città, scelta allora come futura capitale del ducato; é un'ampia e lunga arteria (m 13 per km 1.1) che doveva sia svolgere la funzione di strada di congiunzione di porta S. Raimondo con porta S. Antonino e porta S. Lazzaro, sia ospitare gli edifici di rappresentanza in conformità ad un vero e proprio regolamento edilizio per le costruzione secondo i canoni dell'architettura farnesiana. Nel Settecento svolse soprattutto la funzione di passeggio delle carrozze rimanendone il ricordo nella presenza di ben 545 fittoni paracarri.


- Palazzo Dal Verme (sec. XVIII)

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- ex Convento delle Convertite

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- Palazzo Landi di Chiavenna

Il palazzo venne edificato alla fine del XVIII sec. dal marchese Landi delle Caselle, è noto che un appartamento interno venne modificato nel 1805 secondo progetto di Antonio Tomba e che nel medesimo periodo vennero modificati lo scalone d'onore e forse il portale d'ingresso. L'appartamento del Tomba presenta diversi vani caratterizzati da una certa grandiosità. Dopo aver attraversato il cortile porticato, tramite lo scalone d'onore si accede alla galleria e all'ingresso, entrambi affrescati.

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- Palazzo Pallavicino (sec. XVI - incompiuto)

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- Palazzo Scotti di Sarmato (Via S. Siro)

Costruito a partire dal 1772, ha un semplice prospetto esterno con tre ordini di finestre. Si rivela invece particolarmente interessante l'articolazione interna, col vasto cortile delimitato dalle ali laterali. Del palazzo sono visitabili solo gli esterni. In particolare è interessante la visione d'insieme dello splendido giardino all'italiana, visibile dalla cancellata posta in Stradone Farnese, di fronte alla facciata della basilica Sant’Agostino.

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- Palazzo Anguissola (Via Giordani)

L'edificio venne realizzato in due momenti, la prima parte risulta ultimata nel 1765 mentre in seguito venne aggiunto un nuovo corpo di fabbrica verso S. Antonino. Esso si organizza attorno a tre cortili: il primo è riservato ai servizi; il secondo, d'onore e centrale, è compreso fra l'ampio atrio e i corpi di fabbrica che determinano il tipico schema a U; il terzo serve a illuminare i vani di due scale e parte degli ambienti dell'ultima al costruita. L'ingresso al cortile d'onore è protetto da uno splendido cancello neoclassico con il motivo di un sole raggiato. Il cortile d'onore presenta un loggiato porticato ed è separato dal grande giardino mediante arcate reggenti un percorso pensile che collega le due ali laterali.

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- Palazzo Malvicini Fontana (Via Verdi)

Costruito nella seconda metà del Seicento fu poi successivamente ampliato verso est. Nella facciata compaiono gli elementi che caratterizzano in questo periodo la cultura architettonica locale: il bugnato a definire i profili angolari, le modanature appena moSSe delle finestre, il profondo cornicione sostenuto da poderosi mensoloni. Nel portale d'ingresso è adottato lo schema scenografico della veduta d'angolo, ripresa dai modelli bibieneschi. Particolarmente affascinante è il cortile interno e lo scalone a tre rampe.
L 'androne presenta una suggestiva decorazione con affreschi e stucchi attribuiti a Provino Dalmazio della Porta.

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Via Scalabrini

- Palazzo Giacometti

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- Palazzo Passerini

Costruito in epoca rinascimentale, il palazzo appartenne dalla metà del Seicento a Pier Francesco Passerini. Il complesso occupa un'area rettangolare e si organizza attorno a due cortili. Dall'unico portone è evidente il consueto taglio assiale dei cortili sottolineato dalla carreggiata per le carrozze. Nel primo spazio le finestre e la semplice arcata di comunicazione sono incorniciate da settecenteschi affreschi decorativi.

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- Palazzo Dodi-Giandemaria (sec. XVIII)

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- Palazzo Pallastrelli

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- altro palazzo, altro cancello in ferro battuto

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- Palazzo Guarnaschelli (già Roncovieri)

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Via Roma

- Palazzo Anguissola di Grazzano (1774 - 77)

Il palazzo fu voluto dal marchese Ranuccio Anguissola, appartenente ad una tra le più antiche famiglie della nobiltà piacentina che, nel 1774, ne affidò la costruzione all'architetto romagnolo Cosimo Morelli.
Questi, personalità di spicco in quegli anni tra l'Emilia e il Lazio, seppe sfruttare sapientemente l'area irregolare a sua disposizione e, pur rimanendo entro il consueto impianto a U, conferì al fabbricato una versione originale, giocata sul movimentato incastro dei corpi minori, a loro volta subordinati all'ala di rappresentanza. La facciata, a tre ordini di finestre pausate da un tenue marcapiano, è chiusa al di sopra da una teorie di finestre tonde, poste nel cornicione di stile dorico. L 'accesso, pur eccentrico rispetto al fronte, risulta perfettamente in asse al secondo e opposto ingresso (in vicolo della Mosca) un tempo riservato alle carrozze.

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- Palazzo Costa (metà sec. XVIII)

L'edificio è uno degli esempi più significativi di architettura nobiliare tardo secentesca a Piacenza; la famiglia Costa, che ne promosse la costruzione, aveva origine genovese ed annoverava tra le sue file esperti commercianti di tessuti e banchieri. Da segnalare le raffinate soluzioni a bugnato liscio della facciata, arricchita da stucchi e da ferri battuti alle quali fa da degno contrappunto il maestoso loggiato interno di stampo bibienesco. Il suggestivo scalone d'onore rappresenta una geniale soluzione architettonica in quanto, per ovviare ai problemi di scarsa illuminazione, esso è posto nel portico e, almeno per la prima rampa, ha un continuo affacciamento sul cortile.

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- Palazzo Anguissola Scotti di Grazzano (Via Garibaldi)

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Via Taverna

- Palazzo Scotti Castelbosco Marazzani:

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- Palazzo Scotti da Fombio (sec. XV)

Si deve all'illustre medico piacentino Giacomo Morigi (1785-1856) l'istituzione in Piacenza di un collegio adatto alla «formazione della gioventù maschile». Grazie alla sua cospicua eredità fu infatti possibile acquistare nel 1869 il Palazzo Douglas Scotti di Fombio in via Taverna, destinandolo a sede di un pensionato-convitto per gli studenti delle scuole della città. Il complesso era sorto intorno al 1490 come dimora dei conti Ercole e Paride Scotti, su strutture preesistenti, attestate dal torrione medievale posto all'angolo nord occidentale.
L'edificio, che si organizza mediante una corte quadrata sulla quale si affacciano i quattro corpi del palazzo, ha il fronte animato da un lungo bassorilievo ornato con grifoni, racemi, profili classici, che culmina agli angoli in due figure che reggono uno stemma della famiglia.
Spicca il portale, realizzato intorno al 1492 da maestro Gregorio Prini, secondo gli stilemi del tardo Quattrocento locale, amante delle superfici pittoricamente lavorate. L'arco a tutto sesto è decorato con repertorio classicheggiante e ravvivato da due medaglioni includenti gli stemmi del conte Ercole Scotti e dalla moglie Cassandra Sanvitale. L'architrave, con bassorilievo, reca invece un fastigio che ospita uno stemma nobiliare. Varcato il portone si può raggiungere il cortile quadriportico, con colonne dai raffinati capitelli.

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- Palazzo Rota-Pisaroni (Via S. Eufemia)

Gerolamo Rota, appartenente a una ricca famiglia di negozianti di cordami da poco assurta al patriziato, decide nel 1748 di acquistare dai conti Platoni una dimora adibendola a propria residenza. Riattata negli interni e ricostruita nel fronte, venne venduta nel 1830 alla celebre cantante lirica Rosmunda Benedetta Pisaroni e da questa alla Cassa di Risparmio (1906).
La facciata si risolve con tre ordini di finestre mosse da incorniciature a stucco e motivi a conchiglia e mascheroni, che riprendono nelle loro linee morbide il flettersi del marcapiano. Balconate in ferro battuto ravvivano ulteriormente il fronte.
L'interno si articola secondo il consueto schema a U, tipico delle dimore signorili piacentine. Assai interessante è la controfacciata, che presenta un porticato a cinque aperture e loggia superiore ad archi ribassati e, all'opposto, una scala a due rampe divergenti aperta sul cortile.

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- Palazzo Scotti di Montalbo

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- Palazzo Mandelli (Via Mandelli)

È uno dei più significativi della città e occupa tutta l'insula tra via S. Marco e via Borghetto. Fu costruito dai Mandelli, famiglia di origine lombarda e giunta a Piacenza nel 1361 con Pietro, capitano dell'esercito dei Visconti di Milano e nominato podestà della città, che decisero intorno alla metà del XVIII secolo di riedificare la loro dimora utilizzando un'area già di proprietà. Dopo l'estinzione della famiglia (1826) divenne inizialmente residenza ducale e poi (1913) sede della Banca d'Italia. Francesco Tomba di Sarmato, padre dell'architetto Lotario, fu certamente il capomastro del palazzo che si presenta con un fronte molto esteso (c. 75 m.) e con le zone angolari e mediane fortemente evidenziate da balconi mistilinei posti al piano nobile. La facciata principale è a tre ordini di finestre, abbellite nel registro di mezzo da timpani con mascheroni e volute. La finestra del balcone posto sopra il portone d 'accesso è inoltre siglata dal fastigio araldico dei Mandelli.

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- Palazzo Galli (Via Mazzini)

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- Palazzo Ferrari-Sacchini (Via Carducci)

Il palazzo, attualmente sede del Ministero del Tesoro, fu voluto dal conte Corrado Ferrari che decise intorno al 1680 di ricostruire la propria dimora affidandone il progetto ai bolognesi Bibbiena, famiglia di architetti, pittori, scenografi giunti in Piacenza sul finire del XVII secolo al servizio dei Farnese. Il complesso, uno dei più interessanti della città, è un esempio emblematico del cambiamento che l'edilizia locali subì con l'arrivo dei Bibbiena. Alla assoluta semplicità di forme degli edifici precedenti, realizzati costantemente in laterizio, si contrappone qui una doppia facciata vivacemente decorata in marmo e connotata alla base da un alto zoccolo in bugnato da cui dipartono paraste composite che collegano i due ordini di finestre, ravvivate da complessi timpani, allo sporto del tetto retto da mensole rigonfie. Degna di nota è la balaustra in ferro battuto del balcone principale con motivi a fitti girali, presumibilmente eseguita nei primi anni del XVIII secolo, poco prima dell'altra balconata prospiciente via Roma, che palesa infatti ritmi più ammorbiditi.

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- Palazzo Landi (Via del Consiglio)

È il più affascinante esempio di residenza signorile del Rinascimento in Piacenza. Come ricorda una lapide sull'angolo a sinistra, l'edificio sorge nelle fondamenta antiche in epoca medievale, su possedimenti già della potente e ricca famiglia Landi.
L'attuale palazzo venne fatto edificare alla fine del XV secolo da Manfredo Landi, consigliere dei Duchi di Milano e morto ne11488. Nel 1578 il complesso fu requisito dal duca Ottavio Farnese, per vendicare la congiura contro il padre Pier Luigi, cui aveva partecipato anche Agostino Landi. Divenne così sede del Supremo Consiglio di Giustizia e poi del Tribunale delle Finanze; oggi ospita il Tribunale, la Prefettura, la Corte d' Assise.
Manfredo Landi affidò la costruzione della facciata a Giovanni Battagio da Lodi (1565-93 c.), artefice nel 1488 del Tempio della Incoronata a Lodi, e al genero di questi, Agostino de Fonduli, diffusore locale del linguaggio di Bramante da lui assimilato mentre lavorava nella chiesa milanese di S. Satiro. Diretta filiazione delle soluzioni bramantesche è infatti la concezione dell'ornato in stretta connessione con l'architettura, visibile nell'elegante fregio in terracotta con sirene, medaglioni, trofei che, nel percorrere le due facciate del palazzo, ne modula in chiave pittorica la severa struttura, animata solo dalle lunette che incorniciano alcune delle finestre.
Il ricco portale in marmo, è opera invece dello scultore lombardo Giovan Pietro da Rho, autore dello splendido portale di Palazzo Stanga di Cremona ora al Louvre, che 10 eseguì insieme al fratello Gabriele tra il 1482 e 1'83. La sagoma riprende quella degli archi di trionfo romani ed è ornata sul fronte da due medaglioni classici, includenti profili virili. Gli stipiti sono impreziositi da figure allegoriche, mentre le colonne a «candelabra», finemente modellate nelle superfici da racemi e cherubini, recano l'una il simbolo della concordia (tre uomini con le mani intrecciate) e l'altra il presunto emblema della Pittura, Musica e Poesia (tre giovani donne). La trabeazione, formata da un doppio architrave con rilievi classicheggianti, è siglata da una cimasa a riccioli affrontati, su cui poggiano tre figure maschili realizzate a tutto tondo.

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- Palazzo Ghizzoni-Nasalli (progetto anno 1839) (Vicolo Serafini)

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:dance2:

Rhoy
February 13th, 2008, 05:51 PM
Splendidi palazzi. Questa città meriterebbe di essere approfondita. :)

Caustic
February 13th, 2008, 05:58 PM
^^

Si ma prima dovremmo importare un po' di cittadini parmensi a darci una spinta iniziale. Non c'é niente da fare, a Parma si sanno vendere mooooolto meglio! :)

ricu__
February 13th, 2008, 06:38 PM
palazzo Mandelli è bellissimo!!!!

WalkTheWorld
February 13th, 2008, 06:43 PM
Mai visitato Piacenza. Bisogna metterla nella "must do" list. le foto hanno una qualità "sospesa". Atmosfera molto particolare e interessante...complimenti.

Caustic
February 13th, 2008, 08:52 PM
Tu non sai che fatica a farle queste foto. Piacenza deve essere una delle città più difficili da fotografare (facendolo bene, intendo): Un po' che il centro storico é molto compatto (niente strade monumentali, tranne forse lo Stradone Farnese citato all'inizio) e molti di questi palazzi danno su delle vie che sono poco più che dei vicoli... Un po' che ci sono auto letteralmente ovunque... Per finire, la quasi totalità di questi palazzi sono privati e non visitabili e anche solo fotografare i cancelli ha procurato non pochi sguardi sospettosi nei miei confronti. Ma in fondo a me chemmefrega? :)

texdago
February 13th, 2008, 09:15 PM
Caustic!
Questo reportage ha bellissime foto, bellissimi commenti, e bellissime info. GRAZIE davvero per condividere!

Ciao

Caustic
February 13th, 2008, 09:41 PM
Sono contento che sia stato apprezzato. Le foto sono mie, i testi li ho presi qua e la da internet. :)

Gioven
February 13th, 2008, 11:31 PM
Belle foto, non ho mai avuto occasione di visitare Piacenza, città sulla quale ho sentito e letto pareri discordanti.

WalkTheWorld
February 14th, 2008, 10:53 AM
Tu non sai che fatica a farle queste foto. Piacenza deve essere una delle città più difficili da fotografare (facendolo bene, intendo): Un po' che il centro storico é molto compatto (niente strade monumentali, tranne forse lo Stradone Farnese citato all'inizio) e molti di questi palazzi danno su delle vie che sono poco più che dei vicoli... Un po' che ci sono auto letteralmente ovunque... Per finire, la quasi totalità di questi palazzi sono privati e non visitabili e anche solo fotografare i cancelli ha procurato non pochi sguardi sospettosi nei miei confronti. Ma in fondo a me chemmefrega? :)

Si forse noi siamo un po' più abituati alla gente che fotografa a destra e a sinistra, e a volte se riprendi un cortile, e non hai la faccia da tagliagole, trovi qualcuno che ti dice vieni dentro, dai.

Il problema è che per fare le angolazioni che piacciono a me devo sempre mettermi in mezzo alla strada e dopo tre giri sul muso dell'11/B cominci a essere stufo...

bressa82
February 14th, 2008, 10:56 AM
anche io a picenza città non ci sono mai stato. :bash::bash:
................... dovrei vivere 7 vite per poter vedere molto approfonditamente

Sonic from Padova
February 14th, 2008, 12:02 PM
Belle foto, non ho mai visitato Piacenza...

averau
February 14th, 2008, 02:30 PM
Splendide foto, grazie.

A l e x
February 14th, 2008, 10:56 PM
Cosa aspettano a tirare giù chell'obbrobrio postwar che hanno osato costruire in centro? Rovina la città!!

TohrAlkimista
February 15th, 2008, 08:30 AM
Adoro Piacenza e i Colli Piacentini...:happy:

villadebellis
February 15th, 2008, 08:37 AM
Grazie per il bel giro turistico e per la qualità delle foto. Mi piacerebbe vederne di più di thread come questo e non soltanto reportage fotografici dei grossi centri urbani italiani che tutto sommato tutti conoscono...

Pincio
February 15th, 2008, 09:16 AM
Bellissime foto, thread interessantissimo!

Caustic
February 15th, 2008, 11:15 AM
Cosa aspettano a tirare giù chell'obbrobrio postwar che hanno osato costruire in centro? Rovina la città!!

L'oscenità architettonica (http://farm3.static.flickr.com/2231/2016495837_30f870f553_o.jpg) a cui ti riferisci fu costruita agli inizi degli anni '60 seguendo le linee guida del vecchio piano regolatore di epoca fascista ( :doh: ) e difficilmente lo si vedrà sparire a breve... purtroppo... :bash:

thehunter
February 15th, 2008, 11:21 AM
^^

Si ma prima dovremmo importare un po' di cittadini parmensi a darci una spinta iniziale. Non c'é niente da fare, a Parma si sanno vendere mooooolto meglio! :)

se posso fare qualcosa dimmelo :cheers:
comunque ottime foto. è un pò una vergogna, ma dopo queste foto, posso dire di non conoscere piacenza :ohno:

Caustic
February 15th, 2008, 11:27 AM
Grazie per il bel giro turistico e per la qualità delle foto. Mi piacerebbe vederne di più di thread come questo e non soltanto reportage fotografici dei grossi centri urbani italiani che tutto sommato tutti conoscono...

La mia intenzione era proprio quella. Anche la più misera delle città italiane ha del bello da mostrare e mi sembra giusto dare rilievo a più realtà possibili. Mi piacerebbe vederne altri, molti altri di threads simili. :)

WalkTheWorld
February 15th, 2008, 04:11 PM
^^
a breve un altro dei miei noiosissimi thread

Gabbo
September 10th, 2009, 06:56 PM
La mia intenzione era proprio quella. Anche la più misera delle città italiane ha del bello da mostrare e mi sembra giusto dare rilievo a più realtà possibili. Mi piacerebbe vederne altri, molti altri di threads simili. :)

E' questo uno deimotivi per cui adoro l'Italia...in ogni posto c'è qualcosa di bello ed interessante!!!:)

Bellissime foto, complimenti!!!

ciao
Gabriele

annamitica
September 11th, 2009, 12:48 PM
ho passato una giornata a Piacenza e ho fatto molte foto (mi sto familiarizzando con una fotocamera nuova)
bella, ordinata, silenziosa, disponibile
non voglio turbare l'ordine del 3d e metto solo qualche foto dei palazzi

via XX settembre

http://i25.tinypic.com/2nlvmhi.jpg

http://i30.tinypic.com/97ibkz.jpg

Caustic
September 11th, 2009, 04:52 PM
^^

Ferma un passante qualsiasi in via Venti e digli di guardare all'insù: lo vedrà per la prima volta.

vittorio tauber
April 7th, 2011, 02:40 PM
Up!

[please Caustic fill in on for the sake of (in)completeness]
...

MAQVEDA
April 7th, 2011, 03:17 PM
Palazzo Rota-Pisaroni, Palazzo Mandelli e Palazzo Costa mi hanno letteralmente incantato.
Splendidi i ferri battuti dei cancelli.
Grazie Caustic, ma per favore, non fermarti qui, voglio vedere fotografata Piacenza in ogni suo angolo, anche il più sperduto, in modo che chi come me che non l'ha mai vista (male male) possa almeno avere l'illusione di una visita;)

Caustic
April 9th, 2011, 05:54 PM
Onorato di aver solleticato la tua curiosità, Maq. Questo è stato uno dei miei primi photo-threads ed è impaginato un po' da cani. Per fortuna a PC i palazzi nobiliari abbondano e ne ho giusto uno nuovo da mettere in mostra. Ai tempi dell'apertura del thread, era in restauro. Questo è il lusinghiero risultato:

Palazzo Chiapponi

Di proprietà dal XV secolo della famiglia Chiapponi viene fatto riedificare nel 1723. A fine ‘700, esauritosi il casato, passa ai Conti di S.Giorgio e di Castelbosco. Il palazzo seicentesco si affacciava su una strada “molto angusta, per cui rendevasi difficile e l’ingresso e l’uscita da detta casa ad un legno con soli due cavalli”(A. Tocchi, 1804). L’attuale forma dell’edificio si deve al Conte Ferdinando Scotti, il quale, nei primi decenni dell’800, vi apporta vari rimaneggiamenti al fine di regolarizzare il fronte lungo la strada.
“Regolarizzò la facciata riordinandone le aperture delle finestre, ornandole con bugnato a rilievo, con cordonati a finta pietra a olio cotto, e colorando il fondo a color mattone; con un balcone in granito, sopra cui collocò un grande stemma della famiglia in basso rilievo” (F. Alessio, 1880).
Ferdinando compera tre case che si trovavano dirimpetto al suo edificio, le fa abbattere in parte e la fa ricostruire su un nuovo impianto e “ritirato più indietro la casa di mezzo, vi pose innanzi una piccola ma graziosa aiuola, chiusa da una cancellata di ferro” (F. Alessio, 1880).
Ad oggi, la struttura mantiene l’impianto ottocentesco.


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MAQVEDA
April 10th, 2011, 02:00 PM
Non si vedono le foto:(

Caustic
April 11th, 2011, 08:48 AM
Se le "apri in nuova finestra" si vedono. Strano comunque...

mi3max
April 11th, 2011, 09:11 AM
:bash: tutte le foto su flickr su tutti i thread fotografici

Caustic
April 13th, 2011, 01:12 AM
Back to normal. :|

Caustic
April 13th, 2011, 01:42 AM
Bon, ne approfitto per piazzare un altro palazzo. :D
Ai tempi dell'apertura del thread ci passai davanti macchina fotografica alla mano, ma pensai di aspettare un suo eventuale restauro prima di immortalarlo... Restauro avvenuto puntualmente meno di un anno dopo, con piccola grande sorpresa annessa!

Palazzo Mischi

Risalendo per via Garibaldi, al numero 24, Palazzo Mischi venne realizzato agli inizi del XVIII secolo, accorpando e risistemando una serie di edifici contigui, alcuni appartenenti all'Ospedale dei Pellegrini di S. Ilario. Da osservare il cortile pavimentato con il caratteristico acciottolato a disegni floreali. La scala in posizione asimmetrica ha una pianta esagonale, sulla volta affresco attribuito a Bartolomeo Rusca.

PRIMA:

http://www.fotoseimagenes.com/fotos/grande_178_Palazzo_Mischi_secolo_XVIII.JPG

DOPO:

http://farm6.static.flickr.com/5150/5614273875_de1c7d557d_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/5614273875/)
Palazzo Mischi - Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/5614273875/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

http://farm6.static.flickr.com/5268/5614273877_1a220980e4_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/5614273877/)
Palazzo Mischi - Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/5614273877/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

http://farm6.static.flickr.com/5307/5614273885_aa16c18a83_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/5614273885/)
Palazzo Mischi - Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/5614273885/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

Vedrò di aggiornare il post quando avrò avuto modo di fotografare anche il cancello ed il cortile interno, decisamente meritevole di esser visto.

MAQVEDA
April 14th, 2011, 04:34 PM
Ora si vedono le foto;)
Molto bella doveva essere (lo è tutt'ora) la facciata di palazzo Mischi con tutti le finte membrature architettoniche dipinte, ora si ha purtroppo solo un'idea di come doveva apparire. Immagino colpa di quel brutto rifacimento color senape.
Bellissimo il disegno del parapetto del balcone.

WalkTheWorld
April 14th, 2011, 05:22 PM
http://farm6.static.flickr.com/5106/5603470942_4228b9217d_b.jpg[/CENTER]

La contessa Chiapponi, I suppose...

Caustic
April 14th, 2011, 05:28 PM
Ora si vedono le foto;)
Molto bella doveva essere (lo è tutt'ora) la facciata di palazzo Mischi con tutti le finte membrature architettoniche dipinte, ora si ha purtroppo solo un'idea di come doveva apparire. Immagino colpa di quel brutto rifacimento color senape.


Non saprei. C'è un discreto numero di palazzi le cui facciate erano un tempo dipinte. Purtoppo, a differenza di Genova ad esempio, qui si sono lasciate ammalorare col tempo per poi essere ricoperte da ritinteggiature frettolose durante il dopo guerra. Dovevano essere un bello spettacolo.

Caustic
May 30th, 2012, 01:00 PM
Restaurate le facciate di un piccolo palazzo dall'aspetto curioso, in via Borghetto. Non conoscendone la storia costruttiva, immagino che sia stato rialzato in epoca moderna, intonacando le nuove porzioni di facciata. Il restauro appena terminato ha permesso di stabilire una certa coerenza cromatica tra le parti intonacate e quelle a mattoni a vista (trattate con una finitura "a sagramatura", che ricorda la tradizione bolognese). Il risultato finale è piuttosto soddisfacente.


http://farm8.staticflickr.com/7079/7300988440_be8d135c80_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300988440/)
Plazzo Bissi - Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300988440/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


Prospetto principale (prima e dopo):

http://farm8.staticflickr.com/7216/7300969940_b5f8e6accd_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300969940/)
bissi (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300969940/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


http://farm8.staticflickr.com/7221/7300970262_e196538186_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300970262/)
Plazzo Bissi - Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300970262/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


Prospetto secondario (prima e dopo)

http://farm9.staticflickr.com/8003/7300969806_431b732c05_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300969806/)
bissi (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300969806/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr


http://farm9.staticflickr.com/8009/7300969684_3e76a85d49_b.jpg (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300969684/)
Plazzo Bissi - Piacenza (http://www.flickr.com/photos/57245140@N00/7300969684/) by Gredies (http://www.flickr.com/people/57245140@N00/), on Flickr

Van Loon
May 30th, 2012, 01:17 PM
Sarebbe da vedere dal vivo, ma così mi sembra un davvero buon intervento. Ma hanno tolto le bordature basse in pietra?

Caustic
May 30th, 2012, 01:33 PM
Le hanno raschiate via. Era intonaco "rustico", quello che andava tanto di moda negli anni '70. Mi piace anche come hanno scelto di risagomare le cornici attorno alle finestre.

Comunque si, dal vivo rende molto bene. L'azienda incaricata dei lavori si è distinta in passato per ottimi interventi di restauro. Hanno lavorato anche a Palazzo Mischi (#34).