View Full Version : Verona | Motorcity


-=eko=-
April 18th, 2008, 10:57 PM
VIGASIO. E' uno dei più grandi progetti publico-privati italiani. Soprattutto è fra i primi del genere in Europa in grado di unire, come fosse una città, le diverse funzioni del vivere, lo studio, il divertimento, il lavoro orientati al mondo dei motori. E' il Motorcity, il maxi progetto che sta nascendo a due passi dal Mantovano. Tre chilometri in linea d'aria da Castelbelforte, 5 da Roverbella, la Città dei motori unirà ad un autodromo da Formula 1 un immenso centro commerciale, 6 volte più ampio della Grande Mela shopping o della Città della moda di Bagnolo, una parco divertimenti doppio di Gardaland, ma anche show room delle case automobilistiche, un campus tecnologico universitario. Il tutto su un'area di oltre 4 milioni e mezzo di metri quadri incuneati fra i Comuni di Vigasio e Trevenzuolo, nella bassa pianura veneta.

Il primo colpo di ruspa dovrebbe essere fra meno di un anno. Dal febbraio scorso il progetto è a Venezia, sottoposto alla valutazione d'impatto ambientale. Se non ci saranno intoppi, in autunno il piano sarà pronto per essere licenziato in modo definitivo. Qualche mese di attesa e poi i terreni, già acquistati al costo di 90mila euro all'ettaro, vedranno ruspe e cingolati all'opera. La società promotrice comprende la Regione Veneto, la Provincia di Verona e i Comuni coinvolti, con la società bresciana Draco (la proprietaria della Città della Moda) e la Coopsette.

«Non bisogna pensare che si voglia fare una colata di cemento - spiega Martino Dall'Oca, vicepresidente d'Autodromo del Veneto spa -. Al contrario, su 4 milioni e mezzo di metri quadri, quelli edificati sono circa 1 milione, solo il 23%. Il resto è terreno, prato, ma anche bosco che piantumeremo ponendo a dimora 50mila piante in un'area che oggi ne conta a malapena 500».


La zona è oggi una vasta area coltivata a mais e cereali. Entro tre anni dal via ai lavori qui sorgeranno un autodromo che avrà una lunghezza di 6 chilometri e 200 metri, con una pista larga dai 14 ai 16 e con pendenza massima del 5%. Adatto per gare dalle minimoto alla MotoGp e dai kart alla Formula 1. Le grandi tribune create con 2 milioni di metri cubi di terra creeranno una barriera ecologica che smorzerà i rumori. Al punto che l'incremento medio sarà, secondo lo studio fornito dalla società, di 5 decibel di giorno e 3 di notte. Le tribune in terra saranno una soluzione ambientalmente compatibile completata all'interno dalle sedute in legno che potranno ospitare sino a 130mila spettatori. Per questi saranno a disposizione parcheggi per 44mila auto e camper.

«Anche la maggior parte dei parcheggi sarà in terra - spiega Dall'Oca - perché abbiamo voluto proporre una cosa nuova nel panorama italiano unendo le funzioni ludiche, direzionali, commerciali e produttive. Ma con attenzione estrema all'ambiente».

A Motorcity si prevede giungano le comitive dall'estero, sfruttando il vicino aeroporto di Villafranca. Una giornata di shopping e motorismo per un turismo che, dati alla mano sta crescendo. Per questo il progetto prevede, riutilizzando la vecchia linea ferroviaria Dossobuono-Isola della Scala una metropolitana leggera per l'aeroporto e Verona e due alberghi (un 4 e un 5 stelle) con 1.100 stanze. Il resto giungerà via autostrada.

La Città dei motori a 25 chilometri dal lago di Garda, avrà un'uscita dedicata sull'A22 e una superstrada per Nogarole Rocca in modo da non coinvolgere la viabilità esistente. La previsione di traffico è di 26mila veicoli leggeri e 1.500 pesanti nel giorno medio. Pochi, secondo la società proponente, per intasare il traffico nel Mantovano sia a Castelbelforte che a Mantova. Più dei tre quarti dell'intervento saranno destinazioni pubbliche (parcheggi, ciclabili, lo stesso autodromo e le aree verdi).

http://locali.data.kataweb.it/kpm2glocx/field/image/kpmimage/1446588

Per maggiori dettagli:
http://gazzettadimantova.repubblica.it/dettaglio/Ecco-Motorcity/1446585

-=eko=-
April 18th, 2008, 10:59 PM
cavoli non ho seguito la type-convention...doveva essere MANTOVA :bash:

liberamente88
April 19th, 2008, 12:44 AM
Vigasio e Trevenzuolo sono totalmente nella provincia di Verona, neanche a confine con quella di Mantova, come del resto si dice all'inizio dell'articolo, quindi in verità avresti dovuto scrivere "VERONA | Motorcity"

E' un progetto molto ampio e interessante, ricco di ripercussioni positive sul territorio, però di fatto vari aspetti sono totalmente oscuri... ma nei prossimi tempi dovrebbero esserci più occasioni di informazione, con incontri pubblici, quindi magari si potrà averne un'idea più dettagliata.

Falcon83
April 19th, 2008, 01:09 AM
Stavo pian piano raggruppando un po' di materiale per aprire un thread. Un centro commerciale grande sei volte la grande mela!?:uh::uh:

-=eko=-
April 19th, 2008, 01:10 AM
hai ragione!!! :bash:

come si cambia??? MODDDDDD, plizzzzzzzzzz

sono rimasto stupito anche io dalle dimensioni del progetto e del budget di cui si parla.. e per questo che l'ho postato al volo.
Probabilmente troppo al volo

Falcon83
April 19th, 2008, 01:14 AM
hai ragione!!! :bash:

come si cambia??? MODDDDDD, plizzzzzzzzzz

sono rimasto stupito anche io dalle dimensioni del progetto e del budget di cui si parla.. e per questo che l'ho postato al volo.
Probabilmente troppo al volo

Effettivamente è uno di quei progetti sbalorditivi ed enormi che non consideri nemmeno. E io ho fatto così per molto tempo...fino a quando non mi è stato detto che la parte burocratica è ormai finita e stanno per partire i lavori. Hanno già espropriato i terreni!

Falcon83
April 19th, 2008, 01:28 AM
Città dei Motori, sì del Veneto al mega progetto


VERONA. Adesso non sono più soltanto parole. Ieri la società Autodromo del Veneto ha presentato ad autorità e stampa il progetto di 'Motor city', la città dei motori che sorgerà nei comuni veronesi di Vigasio e Trevenzuolo, al confine col Mantovano e in particolare con Castelbelforte. Comprenderà, oltre alla pista per prove e gare anche di F1 e moto GP, grandi strutture commerciali e di intrattenimento, parchi tematici e tecnologici. Occuperà un'area di 4 milioni e mezzo di metri quadrati e richiederà un investimento di 1,5 miliardi di euro. Tra un anno i primi lavori.
L'attuazioner del progetto avverrà nell'arco di dieci anni. Se per la Formula 1 ci sarà l'omologazione, potrebbe nascere il Gran Premio Giulietta e Romeo.
L'illustrazione dell'ambizioso piano è avvenuta nella sala convegni di un albergo, presenti il vicepresidente dell'Autodromo spa Martino Dall'Oca, la giunta quasi al completo della Regione Veneto, il presidente della Provincia di Verona Elio Mosele, i sindaci di Vigasio e Trevenzuolo. Tra il folto pubblico l'assessore della Regione Lombardia Davide Boni, il sindaco di Castelbelforte Massimiliano Gazzani e l'ex assessore del comune di Mantova Stefano Montanari (qui nella veste di consulente dela società).
Per la verità nel corso delle numerose relazioni si è fatto solo un fugace accenno alle problematiche che, in fatto di viabilità e ambiente, il progetto di 'Motor city' creerà inevitabilmente appena al di là del confine. Forse non a caso Boni, subito dopo l'incontro, ha precisato che quanto prima convocherà a Mantova una riunione con i rappresentanti dell'Autodromo spa. Lo stesso Boni si è compiaciuto del dialogo aperto e costruttivo che, anche su questo tema, si è instaurato tra le 2 regioni. In ogni modo la riunione è stata tutta un'esaltazione dei benefici che 'Motor city' comporterà per il territorio. Si è cominciato col dire che l'atto di presentezione del progetto costituisce una festa, che celebra un'intuizione felice e la tenacia di chi ha voluto realizzare l'imponente opera. Si è poi rilevato che l'intervento si svilupperà su un'area di 450 ettari, 270 dei quali (pari a oltre il 60% dell'intera superficie interessata), saranno mantenuti a verde. All'interno di questi vi sarà un'area boschiva di oltre 80 ettari. Il progetto costituisce un'importante possibilità di riqualificazione e sviluppo di una vasta zona collocata all'incrocio tra le grandi direttrici viabilistiche Nord-Sud e Est-Ovest del nostro Paese. 'Motor city' - è stato rilevato ancora - nascerà con caratteristiche fortemente improntate a un corretto inserimento ambientale delle opere e a una consistente mitigazione dell'impatto ambientale, a partire dal rapporto tra aree scoperte (81% del totale) ed edificate. Sono infatti soltanto 900mila i metri quadrati di superficie sui quali sorgeranno i fabbricati. Quasi 350 milioni di euro (tutti a carico dei privati) saranno riservati a vari interventi pubblici e viabilistici, come la bretellina di collegamento con l'autostrada. L'occupazione, ora là limitata a poche unità, passerà subito a 1.500 lavoratori e a settemila a pieno regime.
Qualche preoccupazione sulla viabilità ha manifestato il presidente della Provincia di Verona Mosele, il quale ha auspicato un dialogo con la Regione 'in modo da creare un sistema corretto che assicuri libera circolazione'.
(13 luglio 2007)

gazzettadimantova.it

paolorsm
April 19th, 2008, 10:10 AM
F1 MotoGP..e poi??
C'è già Monza e il Mugello!! E cmq non penso che questo cirucito diventi GP di San Marino...:lol::lol::lol:

Falcon83
April 19th, 2008, 10:12 AM
Neanch'io penso che ospiterà gp di Formula uno. Ad ogni modo è un insieme di strutture che non ha pari almeno in Italia!

Falcon83
April 19th, 2008, 10:19 AM
Ieri, dopo circa otto anni dalla pubblicazione della legge regionale n° 27, la società promotrice, AUTODROMO DEL VENETO S.p.A, ha depositato il progetto urbanistico relativo al polo multifunzionale denominato MOTOR CITY.

L’intervento, che si svilupperà su di un’area di circa 450 ettari, dei quali oltre 270 saranno mantenuti a verde, prevede la realizzazione di un autodromo, con una pista della lunghezza di circa 5.200 metri idonea anche per ospitare competizioni di Formula 1 e MotoGP, di attività commerciali, di un parco tematico motoristico, di strutture di intrattenimento, di spazi espositivi, di strutture turistico-ricettive, nonché un polo tecnologico per la ricerca avanzata. Tutte le strutture saranno realizzate facendo particolare attenzione agli aspetti architettonici e all’utilizzo di impianti innovativi.

Inoltre, all’interno dei 270 ettari a verde, pari al 60% dell’intera superficie interessata dal progetto, sarà realizzata un’area boschiva di oltre 80 ettari nella quale saranno messi a dimora oltre 40.000 nuovi alberi e saranno valorizzati i corsi d’acqua presenti.

Questo è il progetto che AUTODROMO DEL VENETO S.p.A ha presentato oggi alla stampa presso la sala Mascagni dell’Hotel Leon d’Oro a Verona con la presenza dei rappresentanti della Regione Veneto, della Provincia di Verona e dei Comuni interessati.

Il progetto, ubicato nei Comuni di Trevenzuolo e Vigasio in Provincia di Verona, rappresenterà una importante possibilità di riqualificazione e sviluppo dell’intero basso veronese, una vasta area collocata all’incrocio tra le grandi direttrici viabilistiche Nord-Sud ed Est-Ovest del nostro Paese. L’attuazione del progetto avverrà nell’arco di 10 anni dopo che tutti gli Enti interessati avranno rilasciato le autorizzazioni previste dalla legge.

Motor City nasce con caratteristiche fortemente improntate ad un corretto inserimento ambientale delle opere e ad una consistente mitigazione dell’impatto sull’ambiente, a partire dal rapporto tra aree scoperte (81% circa del totale) ed edificate; sono infatti soltanto 900.000 circa i mq di superficie sui quali saranno realizzati i fabbricati, meno del 20% dell’area coinvolta, ottenendo così un indice di edificabilità decisamente basso.

Il Comparto principale del progetto prevede la realizzazione dell’autodromo, di un parco tematico dedicato ai motori, nonché di strutture annesse ricettive e di ristorazione. L’autodromo occuperà il 75% della superficie territoriale di tale Comparto ed il 45% del totale della superficie territoriale dedicata al progetto Motor City. Oltre alla pista internazionale, che come detto avrà una lunghezza di circa 5.200 metri, saranno realizzati i Paddock ed edifici a servizi di circa 50.000 mq su tre piani. Il parco tematico, con attrazioni a tema ed innovative, sarà rivolto prevalentemente alle famiglie e agli appassionati di auto e moto.

Gli altri comparti del progetto prevedono la realizzazione di una struttura dedicata ad attività commerciali e di altre specifiche strutture destinate a spazi espositivi e concessionarie nei quali sarà possibile ammirare ed acquistare i migliori prodotti delle case automobilistiche e motociclistiche.

Inoltre, situato a sud-ovest dell’area d’intervento e con un’estensione territoriale di mq 494.200, è previsto il polo tecnologico, concepito come parco aperto, ispirato al modello del campus, centro di incontro e scambio di informazioni, punto di contatto dell’eccellenza nelle applicazioni industriali riconducibili al settore dell’auto, dei motori, dell’elettronica e della meccatronica, che darà spazio all’insediamento di aziende e centri di ricerca fortemente votati all’innovazione in collaborazione con le università.

Infine, l’ultimo comparto verrà dedicato alla residenza di pertinenza, rivolta prevalentemente agli operatori che svolgeranno la propria attività all’interno di Motor City.

Il progetto consentirà il potenziamento e la riqualificazione del tessuto sociale attraverso il positivo impatto occupazionale che verrà generato sia nella fase di realizzazione che in quella di gestione delle strutture, con la richiesta di alcune migliaia di lavoratori, molti dei quali di elevata professionalità.

L’investimento complessivo, a totale carico dei privati, è stimato in 1,5 miliardi di Euro di cui 350 milioni in opere pubbliche con particolare riferimento all’adeguamento della viabilità necessaria al progetto.

La società promotrice è AUTODROMO DEL VENETO S.p.A., partecipata da VENETO SVILUPPO S.p.A., COMUNE DI TREVENZUOLO, COMUNE DI VIGASIO, COMITATO PROMOTORE e da MOTOR CITY HOLDING S.r.l. partecipata a sua volta dalle società realizzatrici del progetto cioè Coopsette Soc. Coop. e Draco S.p.A., che partecipano la società Motor City Holding S.r.l. rispettivamente per il 66,67% e il 33,33%.

Falcon83
April 19th, 2008, 10:36 AM
Le cosa negli anni passati sono andate così (articolo realizzato dai nimby).


Dossier Autodromo del Veneto
Data di pubblicazione: 24.07.2007

Autore: Legambiente Vigasio (VR)

La cronologia di un progetto sfacciatamente "evoluto" nel tempo, a strappare assurdamente centinaia di ettari all'agricoltura padana (f.b.)

1. CRONACA DI UN SACCHEGGIO (DEL TERRITORIO) ANNUNCIATO

●Nel luglio 1999 la Regione Veneto emana una legge per la realizzazione di un autodromo regionale.

●Nell’ottobre 1999 viene deliberato il “Piano d’Area Quadrante Europa”, nel quale si individua un’area di circa 100 ettari a nord di Trevenzuolo adatta ad ospitare il circuito e le relative infrastrutture, con la prescrizione che la quota di superficie permeabile del suolo (ovvero non edificabile) non deve essere inferiore al 70%; nello stesso piano d’area la maggior parte del territorio tra Vigasio e Trevenzuolo viene tutelato, insieme agli alvei fluviali, come ambito di interesse paesistico-ambientale e destinato al futuro parco fluviale della pianura veronese. Il territorio rimanente viene destinato alla filiera agroalimentare.

●Tra il 2000 e il 2001 viene creata la "Strada del Riso Vialone Nano Veronese IGP", associazione riconosciuta dalla Regione del Veneto che ha come scopo la valorizzazione turistica di un vasto territorio a vocazione risicola situato nella zona Sud Occidentale della Provincia di Verona, che comprende anche i territori di Vigasio e Trevenzuolo.

●Nel marzo 2000 viene dato l’incarico di valutare le proposte di localizzazione dell’autodromo a “Veneto Sviluppo SpA”.

●Nel gennaio 2001, tra le 16 proposte, viene scelta l’area tra Trevenzuolo e Vigasio, in base ad un progetto dello studio di architettura Lyskova-De Togni che nulla aveva a che spartire con il “mostro” attualmente proposto.

●Nel giugno 2001 viene costituita la “Società Autodromo del Veneto srl” allo scopo di realizzare l’autodromo, i soci sono “Veneto Sviluppo SpA” e un “Comitato Promotore”; nell’aprile 2002 i comuni di Trevenzuolo e Vigasio entrano nella compagine sociale.

●Nel marzo 2003 entrambi i comuni approvano varianti urbanistiche per classificare la zona autodromo come ZTO “F”.

●Intorno la metà 2004 la “Società Autodromo del Veneto srl” diventa titolare dei diritti d’opzione per l’acquisto delle aree (scadenza 30 settembre 2006).

●Nel luglio 2004 Earchimede SpA e Draco SpA, individuate quali società realizzatrici, sottoscrivono un contratto preliminare per rilevare una quota del capitale sociale di “Autodromo del Veneto srl”.

●Nell’agosto 2004 viene sottoscritto un accordo quadro tra 4 i soci storici della “Società Autodromo del Veneto srl”e le 2 società realizzatrici Earchimede SpA e Draco SpA.

●Nel settembre 2004 avviene la trasformazione della “Società Autodromo del Veneto” da Srl a

SpA con aumento di capitale di euro 2.000.000 finalizzato all’esercizio del diritto di opzione sui terreni.

●Nel novembre 2004 si delibera una Convenzione per la redazione dei piani urbanistici attuativi tra il comune di Vigasio, il comune di Trevenzuolo e la “Società Autodromo del Veneto SpA”.

●Nel dicembre 2004 viene emanata una legge regionale che modifica la legge del 1999 per la realizzazione dell’autodromo, inserendo le nuove funzioni produttive e commerciali in deroga agli obiettivi di sviluppo.

●Nel febbraio 2005 viene emanata un’altra legge di modifica della legge del 1999 per la realizzazione dell’autodromo, che stabilisce la deroga anche ai limiti dimensionali della grande distribuzione.

●Nel marzo 2005 la Giunta Regionale approva la variante n.3 alle norme tecniche di attuazione del PAQE, che, recependo quanto modificato nella legge del 1999, introduce per la zona autodromo le deroghe ai vincoli di tutela degli ambiti paesistico-ambientali; recepisce le nuove funzioni produttive e commerciali; indica una blanda concertazione con la Provincia di Verona; riduce la quota di superficie permeabile del suolo dal 70% al 30%, escluse le aree per urbanizzazione primaria e secondaria.

●Nel maggio 2005 viene approvato dai comuni il “Patto Parasociale” sottoscritto da tutti 6 i soci.

●Nell’agosto 2005 il consiglio provinciale di Verona delibera le “osservazioni alla variante n. 3 al P.A.Q.E.”, dove si propone di mantenere le tutele ambientali stabilite dal PAQE vigente; lastipula di una convenzione tra Provincia e i 10 comuni contermini alla zona autodromo perconcertare le opere necessarie per un corretto inserimento ambientale, la viabilità di accesso, lacoerenza dei dimensionamenti delle aree produttive e commerciali con le previsioni di sviluppo dell’area.

●Nel corso del 2006 il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese – CSBV – di concerto con la Regione Veneto, elabora una bozza di legge per l’istituzione del Parco Naturale Regionale “Delle Antiche Terre del Riso tra il Tartaro e il Tione”. Viene prodotta una mappa che individua l’ambito territoriale del parco, del quale non fa più parte l’area del progetto autodromo.

●Nel giugno 2006 la Giunta Regionale approva la richiesta di parere alla Commissione consiliare sulle controdeduzioni alle osservazioni alla variante n.3 PAQE.

●Nell’agosto 2006 la Earchimede SpA cede il totale delle quote possedute in Motor City Holding srl (3.333.000 euro) alla Draco SpA.

●Nel novembre 2006 la Draco SpA cede quote per 3.333.000 euro di Motor City Holding srl alla Coopsette Soc.Coop. di Reggio Emilia.

●Nel novembre 2006 “Autodromo del Veneto” perfeziona l’accordo di acquisto dei terreni, versando ai proprietari il 30% del valore a titolo di acconto

●Nel febbraio 2007 la Provincia di Verona organizza una Conferenza dei Servizi con la Regione Veneto e i Comuni di Mozzecane, Nogarole Rocca, Trevenzuolo, Erbè, Isola della Scala, Vigasio, Buttapietra, Castel d’Azzano, Povegliano, Villafranca per concordare le clausole di un accordo di programma per la definizione di un “piano delle infrastrutture”.

●Il 29 giugno 2007 i proprietari dei terreni, un gruppo dei quali assistiti dall’avv. Laura Poggi (assessore alle Attività Produttive e Beni Ambientali della Provincia di Verona), e “Autodromo del Veneto” (rappresentata da M. Dall’Oca) firmano presso il notaio D. Fauci di Verona il rogito notarile. La società versa il rimanente 70% di quanto pattuito (15,49 euro/mq) a saldo.

●L’11 Luglio 2007 la società Autodromo del Veneto, rappresentata dal presidente S. Campoccia e dal vice M. Dall’Oca, presenta ufficialmente il progetto “Motorcity” all’hotel Leon d’Oro di Verona, presenti gli assessori regionali Chisso, Marangon, Gava, Conta; i sindaci di Vigasio Contri e Trevenzuolo Meneghello e il presidente della Provincia E. Mosele (unico ad esprimere preoccupazione sulla viabilità e il benessere dei cittadini). Opere previste nel “MOTOR CITY” su un’area complessiva di 456 ettari:

●AUTODROMO (211 ettari - pista 5.200 metri)
●PARCO DIVERTIMENTI TEMATICO (35 ettari)
●STRUTTURE RICETTIVE E RISTORATIVE (32 ettari)
●AREA COMMERCIALE (104 ettari)
●AREA PRODUTTIVA (50 ettari)
●AREA RESIDENZIALE (24 ettari)
●2 CASELLI AUTOSTRADALI SULLA A22

Edificabilità possibile sul 70% dell’area, più urbanizzazione primaria e secondaria: più di 300 ettari cementificati!
Investimenti: 1.500 Milioni di Euro (2.900 miliardi di lire), di cui 70 milioni per il solo acquisto dei terreni (15,5 euro al mq) - (investimenti pubblici: 424 mila euro) - 3° grande opera veneta (dopo passante di Mestre e MOSE).
Superficie: 456 ettari
Visitatori: previsti 2 milioni l’anno per il solo parco tematico
Occupazione: annunciati più di 7.000 addetti a regime

Nirvene
April 19th, 2008, 11:58 AM
Un'intervento importante che nasconde rischi, connaturati in ogni intervento di modifica del territorio, ma anche interessanti opportunità date dalle ricadute occupazionali diretta e indiretta per la potenziale attrattiva turistica che questo complesso potrebbe esercitare.

liberamente88
April 20th, 2008, 09:39 PM
Questa è l'unica immagine del complesso che si trova in internet... una cosa che si nota subito è che sicuramente non c'è nessuna sorta di metropolitana leggera, come invece si dice nel primo post al sesto paragrafo, che evidentemente è solo uno specchietto per le allodole, dove le allodole sono i residenti... certo, il complesso ha una valenza positiva enorme, però fosse vero per una volta che si pensa anche a un serio mezzo di trasporto pubblico oltre ai collegamenti con l'autostrada...
http://www.ilveronese.it/sito/articoli_files/484_allegato.jpg

Stranfiér
April 21st, 2008, 08:33 AM
L'unica utilità di questo progetto è quella che confluirà nelle tasche della società Autodromo del Veneto (anche se non sarebbe escluso, nemmeno, un bel flop).

Il tasso di disoccupazione dell'area si avvicina al 3%, quindi le ricadute occupazionali non interesseranno le forze lavoro locali.

Ai locali interesserà di più il traffico che si vedranno calare sulla testa ad ogni manifestazione.

Falcon83
April 21st, 2008, 07:36 PM
L'unica utilità di questo progetto è quella che confluirà nelle tasche della società Autodromo del Veneto (anche se non sarebbe escluso, nemmeno, un bel flop).

Il tasso di disoccupazione dell'area si avvicina al 3%, quindi le ricadute occupazionali non interesseranno le forze lavoro locali.

Ai locali interesserà di più il traffico che si vedranno calare sulla testa ad ogni manifestazione.

Sarà, ma io comunque questo progetto lo vedo di buon occhio. E' proprio perchè è una cosa gigantesca basata su più asset che potrà avere successo, se facessero un circuito tipo quello di Adria (tanto per citarne uno) ovvero con pista e un po' di paddock in mezzo al nulla, non avrebbe molte possibilità di successo. E non vedo questo gran impatto ambientale a meno che non si vogliano preservare le nutrie e le pannocchie.

paolorsm
April 21st, 2008, 11:17 PM
% di ospitare un GP di F1 o MotoGP pari a 0...
Quindi non trovo il motivo di un simile investimento!
Cmq volevo chiedere 2 cose.

1)I 350 milioni di euro per le opere pubbliche sicuri che sono di privati..?

2)nella societa promotrice leggo le partecipazioni di enti pubblici (comuni..),cosa vorrebbe dire questo che l`investimento non e` al 100% privato o non centra niente?

liberamente88
April 22nd, 2008, 12:05 AM
Credo che non esista una risposta vera alle tue domande. Probabilmente, nessuno le ha neanche mai poste. E delle posizioni degli ambientalisti non ci si può fidare. Dicono che fra un anno iniziano i lavori, ma sono opere di cui si sa poco o nulla, a parte le sintesi che si trovano in giro.

Anch'io non credo molto nella utilità della pista automobilistica, probabilmente è solo un contorno a ciò che interessa davvero, cioè il parco divertimenti, il centro commerciale e le opere viabilistiche... almeno per quelle parti il progetto non sarà certo fallimentare. Io almeno quelle le vedo positivamente, poi comunque se tale pista non ospiterà le manifestazioni più importanti credo avrà lo stesso una buona influenza sul territorio. Eppoi come ha detto falcon, non ci si perde niente se non qualche ettaro di campi, spesso non coltivati, dato anche che il progetto non è tutto un'edificare. Se poi la pista sarà inutilizzata, tanto meglio per i residenti che non si ritroveranno tanto traffico, semmai peggio per i privati. Il problema poi se ci siano rischi per "investitori pubblici" non saprei valutarlo...

super75
April 23rd, 2008, 11:18 PM
Visto la confusione che leggo su questo post,andate a vedere qui:
www.autodromodelveneto.it
Registratevi e godetevi le immagini
Ciao

Rhoy
April 24th, 2008, 01:37 PM
Il secondo progetto più inutile dopo il parco di Regalbuto.

Falcon83
April 25th, 2008, 01:45 AM
Visto la confusione che leggo su questo post,andate a vedere qui:
www.autodromodelveneto.it
Registratevi e godetevi le immagini
Ciao

wow grazie mille, molto dettagliato. I lavori cominceranno dopo l'estate giusto? Non vedo l'ora!

Stranfiér
April 25th, 2008, 09:29 AM
Certo...il residenziale con l'Autodromo c'entra...come no!

super75
April 25th, 2008, 11:14 AM
Ciao i lavori dovrebbero incominciare tra un'anno circa,superata la prova dell'impatto ambientale,così è stato detto durante la presentazione in sala civica di Vigasio dal vice presidente dell'autodromo veneto.
Ciao

Falcon83
May 29th, 2008, 09:41 AM
Accelerata sul fronte della viabilità:

http://i25.tinypic.com/302udk4.jpg

Notare come si chiama il comitato contrario: Genius Loci:lol:

Falcon83
May 29th, 2008, 02:18 PM
2)nella societa promotrice leggo le partecipazioni di enti pubblici (comuni..),cosa vorrebbe dire questo che l`investimento non e` al 100% privato o non centra niente?

Penso che il settore pubblico si fermerà qui, cioè ad un investimento minoritario sulla viabilità. (ma non ho la sfera di cristallo)

liberamente88
July 11th, 2008, 05:18 PM
Piano piano il confronto sul tema vanno avanti, in particolare i comuni dell'area stanno presentando le loro osservazioni al progetto... pare inoltre che la Lega Nord stia iniziando a lavorare a un'opposizione forte al progetto, che viene dalla Regione e quindi da Fi, che appunto dalla Regione dovrebbe venire presto scalzata dall'avanzata leghista. Per la verità, sui giornali ancora questa opposizione non s'è vista, ma sembra stiano lavorando nelle sedi istituzionali. Vedremo.

Falcon83
July 11th, 2008, 05:21 PM
Piano piano il confronto sul tema vanno avanti, in particolare i comuni dell'area stanno presentando le loro osservazioni al progetto... pare inoltre che la Lega Nord stia iniziando a lavorare a un'opposizione forte al progetto, che viene dalla Regione e quindi da Fi, che appunto dalla Regione dovrebbe venire presto scalzata dall'avanzata leghista. Per la verità, sui giornali ancora questa opposizione non s'è vista, ma sembra stiano lavorando nelle sedi istituzionali. Vedremo.

Quindi il progetto in questione è oggetto della faida interna in regione tra Lega e Pdl?:(
Ma che senso ha tutto ciò dal momento che il progetto è già stato approvato? Di solito la VIA viene dopo l'approvazione....

liberamente88
July 27th, 2008, 02:49 PM
TREVENZUOLO. Il presidente Dall’Oca
«Nel 2009 i lavori per costruire l’autodromo»
Per completarlo ci vorranno tra i tre e i sette anni
Previsti impianti fotovoltaici per fornire l’energia al complesso del Motor City


Lino Fontana
I lavori per la costruzione dell’autodromo del Veneto inizieranno nel 2009, una volta conclusa la procedura di valutazione dell’impatto ambientale. Ma per completare la struttura ci vorranno tra i tre e i sette anni. Lo ha annunciato Martino Dall’Oca, presidente della Società Autodromo Spa, chiarendo che lo slittamento dal 2008 al 2009 dell’inizio dei lavori «è dovuto esclusivamente a una dilatazione dei tempi della burocrazia». Nel sottolineare che «quest’opera rappresenta una nuova e grande opportunità per l’intero territorio», Dall’Oca definisce le recenti affermazioni del Wwf sulla stampa «inutili e fuorvianti strumentalizzazioni», perché «basterebbe leggere attentamente le carte per sapere che il progetto è stato interamente predisposto nel rispetto della normativa urbanistica e ambientale».
Il presidente della Società Autodromo sottolinea che sui 4 milioni di metri quadrati sarà ricavata una superficie boschiva di circa 80 ettari con la messa a dimora di 50mila nuovi alberi «in una zona dove oggi se ne contano solo poche centinaia». Tutti gli interventi prevedono il massimo contenimento del consumo di energia, sostiene Dall’Oca. E aggiunge: «Sarà per la sua totalità prodotta con fonti alternative rinnovabili come il fotovoltaico».
Sul tema della viabilità, poi, precisa che il progetto prevede la realizzazione di un nuovo casello autostradale sull’Autobrennero nel Comune di Vigasio. Da qui partirà una strada a 4 corsie che permetterà di raggiungere la zona dell’autodromo senza che il traffico coinvolga l’attuale rete stradale. «Come più volte è stato strumentalmente scritto», continua Dall’Oca, «non ci saranno interventi con denaro pubblico nelle infrastrutture perché saranno tutte a carico dei privati e la nuova viabilità sarà anche al servizio del territorio». Infine sulla creazione di posti di lavoro, Martino Dall’Oca ricorda che sono stimati in circa 15mila, «con un progetto socio-compatibile e a basso impatto che opera attraverso un approccio innovativo nella produzione e uso dell’energia, della gestione dell’acqua, del miglioramento dell’ambiente con la riforestazione migliorando la viabilità e quindi la mobilità delle persone». L’autodromo, secondo i progettisti, integrerà la capacità di attrazione del Veronese «e si migliorerà la qualità della vita di chi ci abita, lavora o visita per turismo», dice Dall’Oca.

Falcon83
July 27th, 2008, 02:53 PM
Bene! Già si sapeva che sarebbero partiti l'anno prossimo, non ho mai visto scritto da nessuna parte "2008" come anno di inizio lavori". Certo che 7 anni di lavori sono tanti, ma per un'opera da 1.5 miliardi di euro è più che comprensibile.

butel
July 27th, 2008, 05:35 PM
azz, sette anni!!!

arsenio82
August 18th, 2008, 10:40 AM
ciao a tutti... cmq il mese scorso hanno bocciato la via....
quindi adesso ricorsi su ricorsi....
bisognerà aspettare un altro po!

arsenio82
August 18th, 2008, 10:42 AM
Piano piano il confronto sul tema vanno avanti, in particolare i comuni dell'area stanno presentando le loro osservazioni al progetto... pare inoltre che la Lega Nord stia iniziando a lavorare a un'opposizione forte al progetto, che viene dalla Regione e quindi da Fi, che appunto dalla Regione dovrebbe venire presto scalzata dall'avanzata leghista. Per la verità, sui giornali ancora questa opposizione non s'è vista, ma sembra stiano lavorando nelle sedi istituzionali. Vedremo.

inoltre si vocifera che la regione stessa, leggi Galan, sia socia dell'operazione...

Falcon83
August 18th, 2008, 01:55 PM
ciao a tutti... cmq il mese scorso hanno bocciato la via....
quindi adesso ricorsi su ricorsi....
bisognerà aspettare un altro po!

:cry:

Falcon83
August 21st, 2008, 10:40 AM
Autodromo del Veneto
La Giunta approva le prescrizioni contenute nel parere di Via

Strade, inserimento di piante autoctone, mitigazioni ambientali e un piano di interventi per le eventuali emergenze ambientali. Sono queste le principali richieste contenute nel parere che la Commissione provinciale Via (Valutazione impatto ambientale) ha espresso sull'autodromo da realizzare fra Vigasio e Trevenzuolo.
Al progetto “Motorcity” sono state fatte, in tutto, 9 prescrizioni, espresse nella seduta del 24 luglio scorso, ma ratificate dalla delibera di Giunta dell'11 agosto. I “paletti” individuati dalla Provincia di Verona verranno ora inviati agli uffici regionali, ai quali compete il rilascio definitivo della Valutazione di impatto ambientale.

“La Provincia ha voluto esprimere la sua posizione attraverso le prescrizioni per tutelare il territorio dall'inserimento di un'opera tanto ingente”, ha detto il presidente Elio Mosele. “Innanzitutto, ci siamo preoccupati della viabilità e di garantire, attraverso un dettagliato accordo con la società realizzatrice, le strade necessarie ad evitare congestioni. Anche le mitigazioni ambientali e la difesa dell'aria e del rumore sono state inserite. In altre parole, abbiamo fatto tutti i passi che la legge ci consente per evitare contraccolpi sulla popolazione veronese”.

In particolare per la viabilità è stato prescritto alla società di realizzare una serie di opere di collegamento con le due infrastrutture già previste nel “Piano Infrastrutturale per la viabilità di accesso ai poli produttivi nell’ambito dello studio di Fattibilità della Nuova Mediana Provinciale da Mozzecane a Isola della Scala e Bovolone”: il nuovo casello autostradale di Vigasio, e la strada ad alta percorribilità che collega il casello a “Motorcity” e alla nuova Mediana.

Ecco nel dettaglio le principali prescrizioni:
- la sistemazione del verde dovrà essere idoneamente verificata e concordata con il servizio forestale regionale, con l’inserimento di piante autoctone di idonea dimensione,
- per la definizione delle mitigazioni ambientali e delle compensazioni, dovrà essere rispettato quanto descritto ed elencato nel capitolo “Quadro di riferimento Impatti” (atmosfera, ambiente idrico, suolo e sottosuolo, vegetazione, ecosistema, salute pubblica, rumore e paesaggio);
- in merito alle osservazioni proposte dall’ARPAV si ritiene che debbano trovare risposta nella redazione del progetto esecutivo (localizzazione dei serbatoi sotterranei e dei pozzi, ricognizione specifica delle specie animali presenti, valutazioni dell'impatto acustico anche del traffico indotto sulla rete stradale, valutazione più precisa ed eventuali mitigazioni per l'inquinamento atmosferico);
- dovrà essere garantita la possibilità di irrigazione della Fossa Leona dei terreni agricoli che attualmente utilizzano tale fossato;
- è necessario provvedere alla progettazione di un piano di interventi per il coordinamento delle emergenze ambientali comuni.

Il progetto in generale si estende su una superficie territoriale di 4.560.000 mq e una superficie coperta degli edifici prevista di 1.075.250 mq pari al 23,5%. Inoltre la superficie permeabile risulta essere di 2.544.035 mq pari al 55,8% della superficie territoriale. Il progetto prevede la piantumazione ad albero e la forestazione per circa 130 ha.

21 Agosto 2008

veronaoggi.it

arsenio82
August 29th, 2008, 04:22 PM
son tornato oggi dalle ferie e confermo tutto... la via è passata come scritto nell'articolo. adesso si dovrebbe muovere qualcosa. Cmq il nodo principale è e rimane la viabilità... è bella complicatacome situazione. dipende molto dal nuovo casello!

Falcon83
October 17th, 2008, 12:17 PM
MARTINO DALL’OCA, PRESIDENTE DELL’AUTODROMO
«Noi pronti, tutti i terreni già acquistati»



Martino Dall’Oca è il presidente della società Autodromo del Veneto che ha già ottenuto parere favorevole al progetto dalla Provincia.
Ma dovete acquisire ancora qualche terreno?
No. Se il riferimento è a quelli di Trevenzuolo, della ditta di fiori, abbiamo già comprato la maggior parte del fondo. Sono rimasti alla proprietaria solo pochi metri quadrati, le pertinenze della casa e l’immobile. A noi non interessano. È una questione che riguarderà lei e il Comune per le infrastrutture.
Avete pagato i terreni allo stesso prezzo?
Sì, a tutti la cifra di 30mila vecchie lire al metro quadrato.
A quanto ammonta l’investimento complessivo?
A un miliardo e mezzo di euro.
Di soldi pubblici?
No. I fondi pubblici ammontano soltanto a 424mila e 500 euro di capitale della Provincia e dei Comuni di Trevenzuolo e Vigasio.
Ma non c’è il rischio che con la crisi di liquidità le banche non vi finanzieranno per completare il progetto?
Noi siamo in una fase di richieste di autorizzazioni. Incominceremo nel 2010 ad utilizzare i fondi e nel 2013 contiamo di concludere l’opera. È prevedibile che per quella data la crisi sarà passata.
Come farà l’autodromo ad attirare tante persone affinché l’investimento sia ripagato?
Attirerà visitatori da fuori provincia, anche dall’estero. Il centro commerciale, per esempio, non va visto in concorrenza con gli altri già esistenti. Il parco non avrà giostre, ma divertimenti legati solo al mondo dei motori.
Gli ambientalisti chiedono però rispetto per l’ambiente.
Sarà costruito un grande parco, con 600mila metri quadrati di piante, saranno riqualificati e valorizzati i corsi d’acqua. Ci siamo impegnati a fare tutto questo e lo faremo.
Quale sistema adotterete per evitare che una simile torta di danaro attiri la criminalità organizzata?
Gli appalti saranno assegnati con il criterio del bando pubblico. Gli strumenti per evitare infiltrazioni esistono già nelle gare. Non possono esserci problemi.


© Copyright 2008, Athesis S.p.A. - Tutti i diritti riservati

Stranfiér
November 13th, 2008, 02:17 PM
L'Arena, 13/11/08

Autodromo, la Lega dice
«Così, non ci sta bene»
Il padano Zamboni: «Sarà devastante, fermiamolo»
Conta (Pdl): «Sono sorpreso, ci vuole coerenza nella vita»

http://media.athesiseditrice.it/GiornaleOnLine/Arena/GONJPG/200811/ALTE/13_35_are_f1_562.jpg

La Lega Nord si defila dal progetto autodromo e minaccia di votare contro la valutazione di impatto ambientale di Motor city in Regione. È quanto emerso ieri sera al convegno organizzato dal Partito democratico (Pd) nella Sala della comunità a Vigasio. La Lega si è associata al centrosinistra nel criticare le strutture che sorgeranno assieme all'autodromo, ovvero il centro commerciale e il parco tematico.
Vittorino Cenci, consigliere regionale della Lega Nord ha rimarcato: «Come Lega eravamo inizialmente a favore, ma così come si è sviluppato il progetto non ci va più bene. Sulla valutazione di impatto ambientale in giunta regionale credo proprio che il nostro parere sarà negativo. L'opera snaturerà il territorio nel giro di dieci anni. Con l'aumento demografico ci sarà quindi un aumento della criminalità e un deficit di servizi sanitari. Quando era iniziato il progetto era limitato solo alla pista. Ora si parla di trasformare radicalmente milioni di metri quadrati di territorio con le varie strutture connesse».
Emilio Zamboni, altro consigliere regionale della Lega, ha rincarato la dose : «A Vigasio avremo un centro commerciale di 195mila metri quadri, più dei centri commerciali che oggi esistono nella nostra Provincia. Avrà sul territorio un impatto devastante, io dico fermiamolo».
A difesa del progetto si è levata la voce di Giancarlo Conta, berlusconiano assessore regionale all'ambiente. «Stiamo parlando», ha spiegato Conta, «di un progetto che ha una valenza interregionale. È nato per soddisfare il territorio per un ampio raggio. Mi sembra strano che la Lega abbia sottovalutato il problema all'origine. È indubbio che il territorio cambierà. Le strutture di questo progetto saranno realizzate con strutture ecocompatibili. Ho appreso in questo momento che i colleghi della Lega in giunta voteranno contro. Ma ci vuole coerenza nella vita come nel fare politica».
Franco Bonfante, consigliere regionale del Pd ha lanciato una sfida ai colleghi della Lega : «Il tema è se siamo favorevoli o no all'operazione senza secondi fini. Vi invito a non dichiararvi contro al progetto solo per alzare il tiro su altre richieste in Regione». I rappresentanti del Pd e della lista Civica per Vigasio hanno sintetizzato la loro proposta. «Occorre sostituire», hanno detto, «i due maggiori elementi che attraggono traffico, ovvero il centro commerciale e il parco tematico, con un'area di ricerca che potrà essere un polo universitario di agraria e veterinaria, di ingegneria o qualsiasi altro tipo di insediamento, purché risulti a bassa attrazione di traffico».FA.TO.

Studio sul Motorcity anche per i Comuni del Mantovano

Che ripercussioni si avranno sul territorio mantovano con la realizzazione dell’autodromo a Vigasio e a Trevenzuolo? A questa domanda darà una risposta il Politecnico di Milano, con la sua sezione staccata dell’Università di Mantova, incaricato alcuni mesi dalla Provincia di Mantova e dai Comuni a ridosso del confine con il veronese di effettuare uno studio sull’argomento. Nella città virgiliana, nella sede distaccata del Politecnico milanese, si è tenuto un incontro tra il pro-rettore della sede mantovana, Cesare Stevan ed i docenti Mauro Bianconi e Carlo Peraboni, con i tecnici dei Comuni mantovani che si trovano sull’area di confine tra le due Regioni indirettamente interessati al mega intervento urbanistico. Si tratta dei Comuni di Castel d’Ario, Bigarello, Villimpenta, Ostiglia, Roncoferraro, San Giorgio di Mantova e Roverbella. Durante l’incontro, ogni Comune ha presentato documentazioni e richieste singole di esigenze locali. Successivamente, l’assessore regionale Davide Boni con il professor Stevan e il direttore della sede regionale di Mantova, Pietro Gialdini, hanno illustrato la procedura dello studio ”per la definizione di azioni di tutela e valorizzazione dei sistemi ambientali, paesaggistici, infrastrutturali ed economici del quadrante sud-est della Lombardia e la loro integrazione nei programmi territoriali del Piano d’Area Quadrante Europa (Paqe) della Regione Veneto”. Critiche sono giunte dal vice-presidente della Provincia di Mantova, Claudio Camocardi, per il ritardo di tre mesi con cui la Regione Lombardia ha dato corso allo studio commissionato dagli Enti locali mantovani.LI.FO.

liberamente88
January 20th, 2009, 11:25 PM
TREVENZUOLO E VIGASIO. Firmato l’atto dalle aziende che promuovono anche il District park e il polo agroalimentare
Autodromo, un accordo
per costruire le strade
Luigi Grimaldi
Le società garantiscono opere da 120 milioni di euro La parola passa alla Regione per l’impatto ambientale

* Martedì 20 Gennaio 2009
* PROVINCIA,
* pagina 37

* e-mail
* print

In rosso le strade che costruiranno i privati. In blu la Mediana
A quattro corsie e lunghe nove chilometri e mezzo. Saranno così le nuove strade che dalla Mediana porteranno all’autodromo, al District Park e alla centro agroalimentare di Trevenzuolo. Le firme sotto all’atto d’impegno di costruirle è stata apposta dagli amministratori dell’Autodromo del Veneto spa, della Serenissima-Gestione risparmio spa e della Spalt srl, le tre società promotrici degli interventi nell’area tra Trevenzuolo e Vigasio. Totale delle spese, tutte a carico delle tre società, 120 milioni di euro.
Una volta ultimata, questa colata di asfalto partirà a nord dal casello di Vigasio a Isolalta sull’Autobrennero (uscita da costruire), poi costeggerà il District park, affiancherà tutta l’area dell’autodromo e del centro agroalimentare e, infine, arriverà alla Mediana, la grande arteria a pagamento progettata per migliorare la viabilità dopo la realizzazione di queste opere.
L’“atto unilaterale d’obbligo", così si chiama l’accordo tra le tre società, era l’anello mancante sul piano burocratico per consentire ai progetti di affrontare lo scoglio della valutazione d’impatto ambientale in commissione regionale. Dopo le bocciature in Provincia del District park e del centro agroalimentare proprio per mancanza di un’adeguata rete di strade, i promotori dei progetti hanno depositato il piano all’amministrazione provinciale. Con questo accordo, gli enti pubblici si accolleranno i costi per realizzare il nuovo casello autostradale di Vigasio, per adeguare quello di Nogarole Rocca e per costruire la Mediana da Nogarole a Isola della Scala.
Le nuove strade a carico delle tre società, invece, saranno cedute gratuitamente alla Provincia dopo i collaudi. Autodromo, Serenissima e Spalt pagheranno anche le spese per espropriare i terreni sui quali saranno realizzate le arterie. È una fetta di danaro gigantesca, per la quale sarà necessario che le società attivino una fidejussione a favore della Provincia che va dai 100 ai 120 mila euro. E agli importi di questo enorme impegno finanziario, vanno aggiunti gli altri investimenti in infrastrutture a carico degli enti pubblici. Prima di tutto, la Mediana. Poi, il collegamento con la metropolitana tra la stazione di Porta Nuova e l’aeroporto Catullo. Su questo progetto, in Provincia c’è stato anche un voto a favorevole per far arrivare il trenino fino alla stazione di Villafranca. Ai 120 milioni di euro per realizzare le quattro corsie per i nove chilometri e mezzo, vanno pertanto aggiunti altri 350 milioni di euro per la Mediana e la metropolitana.
Ora, dopo le firme sul patto, la parola torna alla politica, la stessa che aveva di fatto dato un segnale con le bocciature dei progetti in sede di valutazione ambientale. L’appuntamento cruciale è in Regione, dove resta l’incognita sul comportamento della Lega Nord, partito di maggioranza impegnato a contrastare i progetti nell’area a sud di Verona. Non mollano neanche gli ambientalisti che venerdì scorso, in un convegno a Verona con Averardo Amadio del Wwf, hanno nuovamente giudicato questi piani portatori di traffico e smog.

liberamente88
January 20th, 2009, 11:25 PM
TREVENZUOLO E VIGASIO. Firmato l’atto dalle aziende che promuovono anche il District park e il polo agroalimentare
Autodromo, un accordo
per costruire le strade
Luigi Grimaldi
Le società garantiscono opere da 120 milioni di euro La parola passa alla Regione per l’impatto ambientale

* Martedì 20 Gennaio 2009
* PROVINCIA,
* pagina 37

* e-mail
* print

In rosso le strade che costruiranno i privati. In blu la Mediana
A quattro corsie e lunghe nove chilometri e mezzo. Saranno così le nuove strade che dalla Mediana porteranno all’autodromo, al District Park e alla centro agroalimentare di Trevenzuolo. Le firme sotto all’atto d’impegno di costruirle è stata apposta dagli amministratori dell’Autodromo del Veneto spa, della Serenissima-Gestione risparmio spa e della Spalt srl, le tre società promotrici degli interventi nell’area tra Trevenzuolo e Vigasio. Totale delle spese, tutte a carico delle tre società, 120 milioni di euro.
Una volta ultimata, questa colata di asfalto partirà a nord dal casello di Vigasio a Isolalta sull’Autobrennero (uscita da costruire), poi costeggerà il District park, affiancherà tutta l’area dell’autodromo e del centro agroalimentare e, infine, arriverà alla Mediana, la grande arteria a pagamento progettata per migliorare la viabilità dopo la realizzazione di queste opere.
L’“atto unilaterale d’obbligo", così si chiama l’accordo tra le tre società, era l’anello mancante sul piano burocratico per consentire ai progetti di affrontare lo scoglio della valutazione d’impatto ambientale in commissione regionale. Dopo le bocciature in Provincia del District park e del centro agroalimentare proprio per mancanza di un’adeguata rete di strade, i promotori dei progetti hanno depositato il piano all’amministrazione provinciale. Con questo accordo, gli enti pubblici si accolleranno i costi per realizzare il nuovo casello autostradale di Vigasio, per adeguare quello di Nogarole Rocca e per costruire la Mediana da Nogarole a Isola della Scala.
Le nuove strade a carico delle tre società, invece, saranno cedute gratuitamente alla Provincia dopo i collaudi. Autodromo, Serenissima e Spalt pagheranno anche le spese per espropriare i terreni sui quali saranno realizzate le arterie. È una fetta di danaro gigantesca, per la quale sarà necessario che le società attivino una fidejussione a favore della Provincia che va dai 100 ai 120 mila euro. E agli importi di questo enorme impegno finanziario, vanno aggiunti gli altri investimenti in infrastrutture a carico degli enti pubblici. Prima di tutto, la Mediana. Poi, il collegamento con la metropolitana tra la stazione di Porta Nuova e l’aeroporto Catullo. Su questo progetto, in Provincia c’è stato anche un voto a favorevole per far arrivare il trenino fino alla stazione di Villafranca. Ai 120 milioni di euro per realizzare le quattro corsie per i nove chilometri e mezzo, vanno pertanto aggiunti altri 350 milioni di euro per la Mediana e la metropolitana.
Ora, dopo le firme sul patto, la parola torna alla politica, la stessa che aveva di fatto dato un segnale con le bocciature dei progetti in sede di valutazione ambientale. L’appuntamento cruciale è in Regione, dove resta l’incognita sul comportamento della Lega Nord, partito di maggioranza impegnato a contrastare i progetti nell’area a sud di Verona. Non mollano neanche gli ambientalisti che venerdì scorso, in un convegno a Verona con Averardo Amadio del Wwf, hanno nuovamente giudicato questi piani portatori di traffico e smog.

rm13
March 4th, 2009, 04:52 PM
ciao a tutti..ci sono novità sulla data di inizio dei lavori..?

Stranfiér
March 6th, 2009, 03:35 PM
ciao a tutti..ci sono novità sulla data di inizio dei lavori..?

Non mi pare...

L'Arena, 05.03.09

TREVENZUOLO E VIGASIO. Il consigliere del Pd propone una mozione sull’atto firmato dalle società coinvolte nella realizzazione di nove chilometri di asfalto

autodromo, è bufera sul patto per le strade

D’Arienzo: «Accordo cambiato dai privati La Provincia non deve farlo passare» Pronta la delibera per imporre le modifiche

Condizioni cambiate, importo della fidejussione ridotto di 20 milioni di euro, scadenze e vincoli modificati. Il patto firmato dalla società autodromo del Veneto, dalla Spalt srl immobiliare per il District Park, dalla Verona sviluppo srl e dalla Serenissima-Gestione risparmio spa, è arrivato in Provincia con una serie di variazioni rispetto alla bozza depositata alla Loggia di Fra’ Giocondo. La prima reazione è stata del consigliere provinciale del Partito democratico Vincenzo D’Arienzo che s’è accorto delle variazioni. Così, ha preso carta e penna e ha presentato una mozione intitolata «No alla sottoscrizione del patto per le nuove opere preordinate allo sviluppo».
Anche la Giunta provinciale ha reagito ed ha approvato una delibera, spedita alle società che hanno sottoscritto il patto. Con quell’atto, l’amministrazione chiede di modificare i punti dell’accordo e renderlo in linea con la bozza originaria. Questo vuol dire che i rappresentanti delle quattro società dovranno nuovamente tornare dal notaio per firmare un altro atto.
D’Arienzo ha elencati tutti i punti variati rispetto alla bozza. Sono nove per l’atto unilaterale d’obbligo e quattro per lo schema di accordo di programma. Ecco le diversità da lui rilevate: c’è il termine del 31 dicembre 2009 come data ultima affinché si verifichino le condizioni per l’assunzione dell’impegno dei privati; è inserito il coinvolgimento dell’Autobrennero nei patti da firmare con gli enti pubblici coinvolti (Provincia, Regione e Comuni) e che dovrebbero dare il via libera agli interventi delle società private; è inserito un nuovo vincolo di tempo per ultimare gli interventi; è stata tolta la previsione che «la Provincia, nel sostituirsi eventualmente ai soggetti attuatori, in caso di inadempienza degli stessi, possa anche sostituirsi con altra impresa designata per l’esecuzione delle opere necessarie». Inoltre, D’Arienzo fa presente che è stato allungato il termine per la presentazione dei progetti definitivi da parte dei privati (da 4 a 12 mesi), con scadenza dal momento in cui la commissione per la Valutazione d’impatto ambientale avrà dato il nulla osta. Nel nuovo patto ci sono anche la riduzione dei tempi per l’esecuzione dei lavori e una lievitazione verso il basso della fidejussione. Da 120 milioni di euro è stata ridotta a 100, con la possibilità di elevare il massimale fino alla cifra prevista dalla Provincia. Il nuovo accordo prevede che questa polizza, che inizialmente avrebbe dovuto essere rilasciata nella fase preliminare, venga invece concessa soltanto dopo l’approvazione del progetto da parte della Provincia e che non rappresenta più garanzia sugli obblighi che le società si assumono nei confronti dell’amministrazione pubblica. Infine, D’Arienzo evidenzia pure i quattro punti modificati dello schema di programma che vanno dagli impegni dei Comuni coinvolti ai criteri di collaudo.
«Di fronte a questa sgradevole furbata», commenta il consigliere del Pd, «la Provincia non deve approvare l’atto unilaterale e lo schema di accordo di programma e deve imporre le modifiche». D’Arienzo ricorda anche che «nella proposta di atto unilaterale è previsto che la Provincia, la Regione ed i Comuni sottoscrivano l'accordo di programma entro 90 giorni dalla presentazione della proposta dei privati». «Pertanto», aggiunge il consigliere, «il termine scade il 21 aprile 2009, di fatto ultimo giorno per la convocazione dell’ultimo Consiglio provinciale prima delle elezioni. Infine, D’Arienzo chiede che sia convocata la commissione urbanistica «per valutare insieme come rispondere alla “furbata" dei privati». «È in gioco», aggiunge D’Arienzo, «la dignità dell’Ente ed il futuro del territorio e dobbiamo rispondere prima delle elezioni in modo da far capire che il governo del territorio spetta alla Provincia e non si decide in chissà quali luoghi “riservati”».L.G.

makkillottu
March 6th, 2009, 04:02 PM
Da addetto ai lavori (cioè operante nel motorsport) posso solo dire che questo è un progetto faraonico - che imita quanto fatto a Portimao, Portogallo, con l'Autodromo Internacional do Algarve - e altrettanto inutile, visto che ci sono impianti di alto livello a Castrezzato e Adria (che proprio in questi giorni ha ospitato la prima uscita della Toro Rosso di F.1!), escludendo Monza. Ahhh, l'Italia.

Stranfiér
March 6th, 2009, 10:54 PM
Operazione i cui interessi sono poco automobilistici...

albirello
March 11th, 2009, 09:30 PM
fonte: l'Arena di Verona del 11.03.2009

Autodromo di Vigasio in arrivo
Pronto per Formula 1 e Moto Gp
I lavori dovrebbero partire il prossimo anno e terminare nel 2013. Secondo le stime degli amministratori il circuito da realizzare su un'area di 450 ettari dovrebbe attirare circa 20 milioni di vistatori l'anno e produrre 10 mila posti lavoro

Verona. La città punta sui motori e presenta al Mipim, il salone internazionale dell’immobiliare in corso a Cannes, "Motorcity", un’area di 450 ettari tra i comuni di Vigasio e Trevenzuolo sulla quale sorgeranno il nuovo Autodromo del Veneto, un parco divertimenti tematico dedicato ai motori, il "motor show room", una vetrina delle auto e delle moto che ospiterà i modelli delle principali case produttrici, un polo ricettivo da mille stanze, un parco scientifico e tecnologico con residenze dedicate. Un investimento di oltre un miliardo, eco-sostenibile (saranno utilizzate fonti energetiche rinnovabili), con bassi indici edificatori.

Il progetto del nuovo autodromo del Veneto, i cui lavoro dovrebbero partire nel 2010, è stato reso possibile da una legge regionale del 1999 e uno stanziamento di fondi pubblici di 420 mila euro. Per il 2013 è attesa l’apertura del circuito e del parco divertimenti, mentre per il polo tecnologico e la zona residenziale si dovrà attendere il 2015. Per il 2020 infine è previsto il termine dei lavori. Tiziano Ziggiotto, presidente della Commissione urbanistica della Regione Veneto, ha garantito «il sostegno del pubblico ad un progetto ambizioso che è un atto di coraggio da parte di un privato. Il progetto Motorcity - ha aggiunto - è supportato dai Comuni e dalla Regione che garantiranno anche sulla rapidità che in molti casi rappresenta un vincolo e un limite per lo sviluppo dei progetti».

Secondo le prime stime, a regime, Motor City dovrebbe contare su circa una ventina di milioni di visitatori l’anno creando circa 10 mila posti di lavoro. Il circuito di circa 5 chilometri sarà omologato dalla FIA e dalla FMI, quindi attrezzato per ospitare gare di Formula 1 e di MotoGP.

Stranfiér
March 12th, 2009, 02:31 PM
L'Arena, 12.03.09

INFRASTRUTTURE. Regione Veneto, i comuni veronesi e i soci privati hanno esposto il progetto all’interno della più importante manifestazione mondiale del settore

Pronti 1,5 miliardi per l’Autodromo

In società entra l’emiliana Motorcity holding che affianca la bresciana Draco: investono oltre 1 miliardo

Giovanni D’Alessio
CANNES
Debutto a 500 chilometri da Verona, nell'alta società della proprietà immobiliare per Motorcity, «un sogno a occhi aperti», che ieri al Mipim di Cannes, principale fiera a livello mondiale per i settori dell'immobiliare e dello sviluppo urbano, ha schierato i vertici sia della parte privata, sia di quella pubblica, coinvolte nel progetto. «È un sogno a occhi aperti che si avvera», ha dichiarato Tiziano Zigiotto, presidente della commissione urbanistica della Regione Veneto. «La funzione della parte pubblica è stata ed è incentivare l'investimento privato. E con 400 mila euro pubblici (200 mila della Regione e 100 mila a testa dai Comuni di Vigasio e Trevenzuolo) arriverà un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro».
«A più di 10 anni dalla prima idea, oggi è l'ingresso ufficiale in società del progetto della città dei motori che sorgerà nel territorio di Vigasio e Trevenzuolo», ha affermato Raimondo Montanari, presidente di Motorcity Holding e dg di Coopsette, cooperativa di costruttori di Reggio Emilia con oltre 900 addetti, che costituisce la parte privata insieme con Draco spa, holding immobiliare bresciana. Di «esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato», ha parlato Giuseppe Taini, ad di Motorcity Holding, per il quale «un investimento di questa entità in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando è un messaggio di speranza con la prospettiva di creare a regime almeno 10 mila posti di lavoro».Alla vetrina di Cannes l'anno scorso hanno partecipato 29.318 operatori, 6.800 investitori e rappresentanze da 89 Paesi.
Martino Dall'Oca, presidente di Autodromo del Veneto spa, che riunisce l'ente regionale Veneto Sviluppo e i Comuni di Vigasio e Trevenzuolo, ha raccontato la storia dell'autodromo a partire dalla legge regionale del 1999 che portava come prima firma quella di Ziggiotto. «Il sito di Vigasio e Trevenzuolo», ricorda Dall’Oca, «è risultato idoneo in basa a un bando regionale al quale avevano risposto 14 comuni. Ora quell'idea diventata progetto può contare su un comitato spontaneo di 1.500 persone».
La presentazione tecnica è stata fatta da Stefano Montanari, project manager di Motorcity Holding: 4,5 milioni di metri quadri di superficie complessiva, già di proprietà di Motorcity, il 23% sarà occupato da edifici, il restante 77% rimarrà scoperta e libera pari a 3,5 milioni di metri quadri. Di questi, un milione sarà occupato dall'autodromo, che molto probabilmente sarà intitolato a Tazio Nuvolari e che nel tracciato segna già una T e una N. Su un altro milione di metri quadri saranno piantati 55mila alberi, «al posto dei 400 che ci sono ora», ha sottolineato Montanari. Un altro milione di metri quadrati sarà destinato a parcheggi per 44 mila posti auto. Strade, marciapiedi e piste ciclabili, ha dichiarato Montanari occuperanno 350 mila metri quadrati.
Il progetto prevede un'area commerciale di 470 mila metri, un parco divertimenti (360 mila), un hotel (150 mila), un parco scientifico e tecnologico (500 mila), una Motor show room (420 mila) e una parte residenziale di 230mila metri che andrà ad espandere l'abitato di Trevenzuolo.«Inoltre», ha spiegato il project manager, «la parte privata costruirà con un investimento di 120 milioni di euro 10 chilometri di strada a 4 corsie per un collegamento a un nuovo casello dell'autostrada A22 a Vigasio». l'accordo di programma tra Motorcity e Provincia di Verona per la nuova strada sarà esaminato in consiglio provinciale la settimana prossima. Infine l'energia: «La zona sarà autosufficiente con edifici ecocompatibili a elevato risparmio, con lo sfruttamento delle energie rinnovabili».
«Sarà un progetto la cui realizzazione andrà gestita con estrema attenzione», ha sottolineato Pietro Robbi, vicesindaco di Vigasio in rappresentanza anche di Trevenzuolo, «ma senz'altro è un'opportunità per tutto il territorio e non solo per i comuni interessati direttamente». Il calendario dei lavori di Motorcity prevede l'apertura dei cantieri nel 2010 e la costruzione dell'autodromo, del parco divertimenti, del centro commerciale e del polo alberghiero entro il 2013. Entro il 2015, anno dell'Expo a Milano, hanno sottolineato i responsabili di Motorcity, sarà la volta del polo tecnologico e della zona residenziale. Entro il 2020 Motorcity dovrebbe essere completata.

Stranfiér
March 27th, 2009, 02:43 PM
http://i39.tinypic.com/opy8o7.jpg

Stranfiér
April 23rd, 2009, 12:05 PM
www.veronaoggi.it (http://www.veronaoggi.it/2009/aprile/23aprile/newsV104316.htm)

Motor-city: incontro pubblico

Il movimento indipendentista "Veneti" ha deciso di organizzare per il giorno 27 aprile 2009 alle ore 20,45 un dibattito pubblico presso la sala civica di ISOLALTA - Comune di Vigasio, sul progetto di costruzione del nuovo autodromo e di un centro commerciale Veneto nella zona compresa tra Trevenzuolo e Vigasio.
Il progetto andrà a modificare in maniera rilevante e definitiva l’intero basso Veronese. Per questo abbiamo deciso di organizzare un incontro informativo alla popolazione: per discutere con le autorità e la cittadinanza l’effettiva fattibilità socio-ambientale di tale progetto.

Il progetto “Autodromo di Vigasio” (nella zona a sud di Verona a ridosso dell'autostrada Verona-Mantova) prevedeva, in origine, una pista per auto da corsa di livello internazionale ma, col passare degli anni, si è trasformato ed ampliato prevedendo ora la trasformazione ed edificazione di ca. 5 milioni mq di terreni agricoli per costruire: una pista da corsa di 5.300 metri su un fondo di 130 ettari, un parco divertimenti tematico “Motorcity” di 50 ettari (2 volte Gardaland), un’area commerciale di 120 ettari (6 volte la "Grande Mela"), un'area produttiva di 70 ettari ed altri 30 ettari per le opere di urbanizzazione. (comunicato Movimento i Veneti)

23 Aprile 2009

liberamente88
May 16th, 2009, 11:23 PM
Una presentazione ufficiale del progetto Motorcity si terrà mercoledì 20 Maggio alle 20.30 nel Palasport di Vigasio in Via Alzeri.

Falcon83
November 20th, 2009, 12:25 PM
La Giunta provinciale vota sì all'autodromo

VIGASIO E TREVENZUOLO. Convalidato l'atto già approvato dalla commissione di valutazione per l'impatto ambientale. Il parere favorevole passa anche con i voti degli assessori leghisti Venturi: «Non potevamo fare altro, ormai è troppo tardi»


Vigasio. La Provincia dà il via libera all'autodromo di Vigasio. Ieri mattina, il presidente Giovanni Miozzi e la giunta provinciale, hanno convalidato il parere positivo sul progetto "Motorcity", formulato lo scorso 17 luglio dalla commissione di Valutazione di impatto ambientale (Via). Ci sono voluti quattro mesi perché il documento arrivasse sul tavolo degli assessori, ma solo pochi istanti per renderlo efficace. Quelli che erano presenti alla riunione (non c'erano, giustificati, Luca Coletto, Fausto Sachetto, Gualtiero Mazzi e Marco Luciani), hanno votato a ranghi compatti, senza discutere, il parere tecnico. Compresi gli esponenti della Lega Nord, che tempo fa aveva distribuito un volantino, sottoscritto dall'assessore Giovanni Codognola, in cui si opponeva alla realizzazione del "Motorcity", criticandolo come «devastazione ambientale» . La delibera ora sarà inviata alla commissione ambientale della Regione, a cui spetterà l'approvazione finale del progetto, che include, oltre alla pista per le auto, un centro commerciale, un parco divertimenti, un polo tecnologico ed alberghi.
La giunta di Palazzi Scaligeri non ha apportato modifiche al verbale degli esperti, che hanno indicato come indispensabili i nuovi collegamenti stradali al "Motorcity", al Centro agroalimentare e al District Park. «È un atto normalissimo, non c'è niente di straordinario», dice Miozzi, «tanto che abbiamo impiegato solo pochi secondi per ratificarlo».
I leghisti definiscono la scelta della giunta «un atto dovuto». «Volevamo capire se c'erano particolari tecnici che potevano incidere sul progetto», spiega Fabio Venturi, capogruppo leghista in Provincia, «ma le motivazioni non erano sufficienti, così abbiamo dovuto adottare il provvedimento. Se la giunta avesse detto no, i privati avrebbero presentato ricorso immediato al Tribunale amministrativo regionale (Tar), con buone probabilità di vittoria. Purtroppo è la normativa che è sbagliata, perché, in questi casi, la politica non può dir nulla contro le valutazioni dei tecnici». Venturi assicura: «Il tavolo politico sull'autodromo e gli altri interventi ulteriori continuerà a riunirsi. Con i privati c'è dialogo. Rimaniamo contrari alla devastazione del territorio. Ma non possiamo raccontarci bugie: la situazione è difficile. Si interviene troppo tardi su un'area di 12 milioni e mezzo di metri quadrati, dove i privati hanno diritti per costruire».
«Purtroppo siamo solo spettatori», osserva Codognola, «perché le cose sono già state decise, negli anni scorsi, da Regione e Comuni. Destra e sinistra hanno voluto tutto questo, noi abbiamo solo guardato. Anche se, l'anno prossimo, vincessimo le elezioni a Vigasio e Trevenzuolo, non potremmo fermare "Motorcity". Quello che possiamo fare è chiedere altre strade, come la variante alla statale 12. In Regione, tramite i nostri referenti, cercheremo di porre ulteriori paletti. Ci abbiamo provato e ci proveremo anche con i nostri rappresentanti a Roma».



Fabio Tomelleri

larena.it

:cheers:

Falcon83
December 3rd, 2009, 11:06 PM
Il progetto supera l’esame della valutazione di impatto ambientale a Venezia
Autodromo, c’è il sì della Regione
Ora trattativa sulle compensazioni
Società soddisfatta. La Lega: «Ma servono più infrastrutture»



VERONA — L’autodromo di Vigasio e Trevenzuolo si può fa*re. Mercoledì mattina a Venezia si è riunita la commissione tecnica interregionale che aveva il compito di esprimere la valuta*zione d’impatto ambientale sul*l’opera e il parere è stato favo*revole. Pertanto, non ci sono più ostacoli burocratici al*la realizzazione di un’opera da 1,5 miliardi di euro, che occu*perà un’area di 4,5 milioni di metri quadrati, creando non so*lo un circuito automobilistico omologato per poter ospitare gare di Formula1 e MotoGp, ma anche un parco divertimen*ti, un enorme centro commer*ciale, un hotel, appartamenti e un centro di ricerche universi*tario. Il presidente della società Autodromo del Veneto Spa, Martino Dall’Oca, da tempo at*tendeva il verdetto. «Siamo ov*viamente soddisfatti per il pa*rere espresso dalla commissio*ne - afferma - e ora cerchere*mo di fare in modo che i lavori possano partire nel più breve tempo possibile, ma sulla tem*pistica non mi sbilancio».

Il parere di mercoledì, infatti, non è l’ultimo passaggio chiave pri*ma dell’inizio dei lavori. «Quel*lo della commissione è un giu*dizio tecnico - avverte Dall’Oca - ora dobbiamo attendere che la giunta regionale prenda atto di quanto affermato dai tecni*ci. Dopo ci confronteremo con la Provincia e con gli altri enti at*tuatori perché dobbiamo elabo*rare il progetto vero e proprio per la viabilità». Al momento una decisione definitiva sulle opere compen*sative non è ancora stata pre*sa. «Per noi è tutto molto chia*ro - dice il presidente - perché a livello di compensazione ab*biamo concordato di piantare 60mila alberi, cioè quasi una foresta. È infatti bene ricordare che solo il 23 per cento del*l’area sarà costruito, il resto sarà verde. Inoltre abbiamo proposto di realizzare una strada per collegare il nuo*vo casello di Vigasio con la futura Mediana. Per quella strada abbiamo già disegna*to il tracciato: se alla Pro*vincia va bene si può parti*re, se no ci facciano capire cosa cambiare». Probabilmente le ri*chieste di modifica della viabilità che la società ti*tolare del progetto si sentirà proporre saran*no un po’ più sostan*ziose del semplice trac*ciato di quella strada.

Fabio Venturi, capo*gruppo della Lega Nord in consiglio pro*vinciale, dice che l’ac*cordo politico sarà trovato: «L’argomen*to dell’autodromo - fa sapere *è qualcosa che vede la Lega la*vorare assieme al Pdl, con riu*nioni continue nel corso delle quali sta emergendo una posi*zione comune. Noi siamo sicu*ri che anche i privati collabore*ranno perché raggiungere un’intesa è nell’interesse di tut*ti. Ad oggi, infatti, l’atto unila*terale d’obbligo in cui si defini*scono le opere di compensazio*ne non è stato sottoscritto né dalla Provincia né dai privati, ma per partire quelle firme so*no necessarie». Per la Lega, la strada di colle*gamento tra Autobrennero e Mediana non è sufficiente. «La nostra battaglia – spiega Ventu*ri – è per avere più infrastruttu*re e una quantità inferiore di metri cubi edificati. Su questo secondo problema sappiamo che non sarà semplice modifi*care ora il progetto, ma pensia*mo che ci sia spazio per lavora*re. Sulle infrastrutture, invece, occorre agire perché non si può lasciare comuni come No*garole Rocca e Castel D’Azzano totalmente privi di opere di compensazione». Una delle priorità è la statale 12.

«I 120 milioni che l’auto*dromo spende per la viabilità non sono pochi – ammette il capogruppo leghista – ma biso*gna anche pensare a potenzia*re la viabilità a Nord, verso Ve*rona. Per la statale 12 servono 80 milioni: noi cercheremo di ottenerli coinvolgendo Anas, la Regione e lo Stato, ma forse anche l’autodromo potrebbe contribuire». Franco Bertaso, sindaco di Castel D’Azzano, sottolinea questo punto: “Noi non siamo contrari all’autodromo – pre*mette – ma al momento ci dob*biamo opporre al progetto per*ché non è stato previsto nulla per evitare che la nostra locali*tà soffochi nel traffico». Per i privati, i visitatori dell’autodro*mo dovranno arrivare dall’au*tostrada, non dalla statale. «Ammettendo che il 90 per cento dei visitatori arrivi da lì *obbietta Bertaso – se anche so*lo un dieci passasse dal nostro comune, per noi sarebbe la fi*ne». Tace per ora il presidente della Provincia: «Prima di esprimermi voglio leggere la Via».

Davide Pyriochos

corriere.it

liberamente88
July 4th, 2010, 03:10 PM
E' stato annunciato che da qui a breve dovrebbero partire i cantieri del Motorcity, che dovrebbe essere completato in tempo per l'Expo 2015: "è già cantierabile, potremmo iniziare domattina" hanno detto.
L'articolo prosegue poi magnificando le virtù della pista, quanto basta da non porre l'accento sulla infinita quantità di spazi commerciali e di parco divertimento che verranno costruiti e che non sembrano c'entrare molto nè con gare automobilistiche nè con la "sicurezza stradale".

makkillottu
July 5th, 2010, 09:18 AM
Ribadisco che sto progetto non ha un gran senso, se non quello di speculare...

Alieno
August 2nd, 2012, 05:19 PM
A Vigasio il casello per servire il Motor city

Il progetto del mega autodromo avanza, seppur indirettamente La Provincia di Verona stanzia 15 milioni per lo sbocco sull’autostrada A22.

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2012/07/07/news/a-vigasio-il-casello-per-servire-il-motor-city-1.5375422