View Full Version : VERONA | Filobus
albirello September 30th, 2008, 04:06 PM http://img513.imageshack.us/img513/1302/settembre2008acg5.th.png (http://img513.imageshack.us/my.php?image=settembre2008acg5.png)http://img513.imageshack.us/images/thpix.gif (http://g.imageshack.us/thpix.php)
percorso indicativo linea 1:
- Parcheggio scambiatore Stadio
- Stazione FS
- Città di Nimes
- Valverde
- Piazza Brà
- Stradone San Fermo
- Via XX Settembre
- Porta Vescovo
- Via Pisano
diramazione 1) Via Girolamo della Corte
diramazione 2) San Michele Extra - Parcheggio scambiatore tangenziale est
percorso indicativo linea 2:
- Parcheggio scambiatore Ca di Cozzi
- Via Mameli
- Ospedale di B.go Trento
- Via 4 novembre
- Corso Cavour
- Scalzi
- Città di Nimes
- Stazione FS
- Viale Piave
- Fiera
diramazione 1) Viale del Lavoro - Parcheggio scambiatore Verona sud (A4)
diramazione 2) Polo Culturale - Ospedale di B.go Roma
Il progetto
Dopo anni di discussioni, l'attuale giunta ha deciso di convertire il precedente progetto di tramvia in filobus.
Verranno utilizzati dei mezzi che in periferia saranno alimentati ad elettricità e in centro a gasolio. (il 60% del percorso è elettrificato).
Più in particolare, il verde chiaro e il rosso chiaro della piantina rappresentano il percorso elettrificato, il verde scuro e il rosso scuro invece il percorso a gasolio.
Verranno acquistati 40 mezzi di 18m, potranno trasportare 140 - 150 persone e percorreranno ogni anno 1,7 milioni di km.
Il percorso misura 23km.
Costo: 164,5 milioni di €
Copertura da parte dello stato: 60%
Costo a carico del Comune: 40%. 2 alternative:
- gestione della sosta per 14 mil. € + accesione mutuo
- project financing e gestione dell'opera da privati per 30 anni
di cui 38 milioni per opere accessorie:
- 10 mil. banchine, sistemi telematici e semafori centralizzati
- 15 mil. deposito Genovesa
- 13 mil. sottopassaggio via città di nimes
Frequenza:
linea 1: 3 minuti tratto in comune, 6 minuti le diramazioni
linea 2: 5 minuti tratto in comune, 10 minuti le diramazioni
Sono allo studio due prolungamenti per un totale di 12km verso 2 importanti comuni della cintura Veronese: San Giovanni Lupatoto (23.000 ab. ca.) e San Martino Buon Albergo (13.500 ab. ca.)
Falcon83 September 30th, 2008, 05:27 PM Dalla padella alla brace, bocciatura totale su tutti i fronti anche se le due linee sono lunghe quasi il doppio rispetto al vecchio progetto della tramvia.
Madeco September 30th, 2008, 05:36 PM ^^
Ma perché la tramvia non la fanno più? :bash:
albirello September 30th, 2008, 05:42 PM ^^
Ma perché la tramvia non la fanno più? :bash:
Si è definita la tramvia un mezzo "troppo impattante per la città" e con gli stessi soldi dicono che si possa fare un filobus 2 volte più lungo :ohno:
Comunque alla base ci sono solo problemi di campagna elettorale... la tramvia era uno dei campi di battaglia... :bash:
albirello September 30th, 2008, 07:15 PM Secondo me il vantaggio di questo sistema è che può essere smantellato in fretta :lol:
Super Tim September 30th, 2008, 08:38 PM Peccato per il tram... ma si sarebbe trattato di un tram "tradizionale", o di qualche ibrido sperimentale a guida vincolata?
Falcon83 September 30th, 2008, 08:38 PM tradizionale.
Super Tim September 30th, 2008, 08:56 PM Dannazione allora. :bash:
Vabbè, forse in fondo in fondo è meglio un filobus rispetto ad un sistema sperimentale "chiuso" potenzialmente succhiasoldi all'infinito.
Si sa qualcosa sulla tempistica? Leggo che è prevista la creazione di un sottopassaggio, interessante.
Falcon83 September 30th, 2008, 08:59 PM Dannazione allora. :bash:
Vabbè, forse in fondo in fondo è meglio un filobus rispetto ad un sistema sperimentale "chiuso" potenzialmente succhiasoldi all'infinito.
Si sa qualcosa sulla tempistica? Leggo che è prevista la creazione di un sottopassaggio, interessante.
In teoria la tempistica è breve sia per la parte amministrativa che per i lavori. Non viene creato un sottopasso ex novo, vengono collegati i due sottopassi già esistenti della circonvallazione esterna e fatti per i Mondiali di Italia 90, ma mai connessi tra loro per mancanza di fondi, così il filobus potra passar sopra senza fermarsi all'incrocio.
albirello September 30th, 2008, 09:02 PM Dannazione allora. :bash:
Vabbè, forse in fondo in fondo è meglio un filobus rispetto ad un sistema sperimentale "chiuso" potenzialmente succhiasoldi all'infinito.
Si sa qualcosa sulla tempistica? Leggo che è prevista la creazione di un sottopassaggio, interessante.
Al momento non sappiamo neanche se abbiamo ancora i contributi...
Lo Stato aveva stanziato 8 mesi fa 125 milioni di € per il progetto tramvia e il termine entro cui utilizzarli era fissato per oggi.
Falcon83 September 30th, 2008, 09:03 PM Penso che ora della fine sarà una cosa molto simile al Civis di Bologna, per il quale la mia stima è....:puke:
Falcon83 September 30th, 2008, 09:04 PM Al momento non sappiamo neanche se abbiamo ancora i contributi...
Lo Stato aveva stanziato 8 mesi fa 125 milioni di € per il progetto tramvia e il termine entro cui utilizzarli era fissato per oggi.
Ed è per questo che hanno presentato il progetto in questi giorni, per non perdere i fondi.
albirello September 30th, 2008, 09:07 PM Anche secondo me i tempi saranno veramente brevi... sempre se non ritornano sul progetto del phileas!
Si è parlato per un anno di questa innovativa "tramvia su gomma": è un autobus che segue un percorso prestabilito grazie a dei magneti affogati nell'asfalto... e qua bisogna mettere mano al sottosuolo! :ohno:
cementificatore September 30th, 2008, 09:18 PM Penso che ora della fine sarà una cosa molto simile al Civis di Bologna, per il quale la mia stima è....
è no,il civis di Bologna è molto più vicino a un tram che a un filobus:ha la guida ottica vincolata (non è come i binari ma è già qualcosa),ha il desing di un tram,viaggia prevalentemente in corsia riservata al centro della carreggiata,la frequenza sulle linee portanti è 1,5 minuti e soprattutto ha le banchine tranviarie (quelle a isola al centro della carreggiata),questo qui senza offesa mi sembra un banalissimo filobus,come a Bologna le linee 13,14,32,33 che qui vengo considerate autobus come tutti gli altri.:)
Falcon83 September 30th, 2008, 09:21 PM No, in realtà non è un banalissimo filobus e non lo può essere perchè per poter attingere dai fondi della legge 211 del '92 il sistema deve essere vincolato, sia a terra che in aria con i fili, per questo si era pensato al phileas e per questo ritengo che sarà simile al civis. Così come i metri di lunghezza, 18, mi fanno pensare a quel mezzo di trasporto.
liberamente88 October 1st, 2008, 12:47 AM Ma come sono felice che abbiamo aperto questo topic... speravo che non avremmo mai dovuto farlo, o meglio che il titolo fosse diverso, e invece... :ohno:
Pare che quei finanziamenti per reti di trasporto "di massa" vadano anche al filobus... e quindi il phileas non pare più una scusa necessaria. O forse sì, non c'è sicurezza su questo, ma già che non se ne accenni più da mesi forse è indicativo. Non dovrebbe essere un tram su gomma di nessuna specie, solo un filobus. Forse è meglio così piuttosto che un phileas o un civis, più costosi e con pressochè l'unico vantaggio dell'incarrozzamento a raso. C'è da dubitare che venga dotato di corsie preferenziali estese, forse ci sarà almeno il preferenziamento semaforico. La linea aerea sarà ridotta all'estrema periferia, all'interno delle mura e fino addirittura all'ospedale si andrà a combustibile fossile non ancora determinato. Per ora in verità siamo a un progetto di massima, il tanto che basta a spillare quattrini a Roma per far qualcosa e non nulla, ma che alla fine come vantaggi produrrà non nulla certo ma solo qualcosa. Il tram invece... purtroppo è svanito. Non s'aveva da fare, era passato per le mani dell'amministrazione di centrosinistra scorsa e allora, dopo che dapprima era stata promossa dalla Lega (e in particolare da Tosi) e dall'amministrazione di centrodestra di prima, era diventata impura e quindi dannatamente "impattante", per il traffico forse. Così va il mondo. Per carità, col filobus migliora comunque il trasporto pubblico a Verona, però di poco, e anzi vincola la città a non dotarsi mai di soluzioni efficaci in materia in futuro, che alla fine è il danno più grave rispetto al non far nulla.
albirello October 1st, 2008, 04:01 PM fonte: l'Arena di Verona del 01.10.08
IL NUOVO MEZZO. Il giorno dopo la presentazione del progetto An chiede di tener conto dei paesi attorno alla città
«Il filobus deve collegare anche fiera e hinterland»
Il tracciato potrebbe arrivare all’aeroporto con forti ricadute su turismo ed eventi fieristici. Il ruolo di Amt. Il no dei Verdi
Nel presentare il progetto di filobus, l’ultimo giorno utile per non rischiare di perdere i finanziamenti del governo, l’assessore alla mobilità Enrico Corsi aveva ventilato la possibilità che il nuovo mezzo di trasporto di massa che sostituisce la tramvia si colleghi ai Comuni dell’hinterland. Ma per il suo collega di Giunta, l’assessore alle opere pubbliche Vittorio Di Dio, di An, si tratta di una condizione «indispensabile» per risolvere in modo efficace il problema del traffico.
«Per far sì che la soluzione tecnica scelta sia veramente efficace», commenta Di Dio, «dobbiamo promuovere un’integrazione con i principali comuni limitrofi, come San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto e Villafranca, anche attraverso un potenziamento delle linee ferroviarie già esistenti da convertire in metropolitana leggera. Solo in questo modo», sottolinea l’assessore, «l’intervento sarà davvero efficace, rispondendo alle esigenze di mobilità non solo di chi abita in città, ma anche delle circa 100mila persone che ogni giorno entrano a Verona». Il giorno dopo il via libera in Giunta al progetto di massima l’esponente di An, quindi, butta sul tavolo le proprie carte.
«Innanzitutto», mette subito in chiaro, «l’intera partita dev’essere gestita e controllata dall’Amt, azienda che è al cento per cento del Comune». A presiedere l’Amt c’è Massimo Mariotti, un altro esponente di An, partito, quindi, che vuole giocare un ruolo da protagonista in questa vicenda. Rivendicando anche la paternità del project financing come strada da seguire per la realizzazione dell’intero progetto.
«In questo modo», spiega Di Dio, «eviteremo di caricare di mutui ventennali le spalle dei nostri concittadini e inoltre, coinvolgendo un territorio extraurbano potremmo beneficiare di maggiori finanziamenti statali». Per l’assegnazione delle opere, l’assessore ai lavori pubblici suggerisce un bando di gara internazionale e ai colleghi della maggioranza chiede di prendere in considerazione l’ipotesi di «un coinvolgimento diretto di realtà come la Fiera, l’aeroporto, il consorzio Zai, la Provincia affinché ciascuno concorra con un proprio tassello a un grande progetto di sistema».
Il progetto, di tracciato e costi, è già stato inviato al ministero delle infrastrutture che dovrà dare l’okay ed eventualmente finanziare il 60 per cento dei costi che saranno di 164 milioni e mezzo, Iva compresa. I soldi serviranno per acquistare 40 autobus da 18 metri, da 140-150 passeggeri l’uno, che si muoveranno su 23 chilometri, in due percorsi. Il primo sarà da San Michele allo stadio. Il secondo dall’ospedale di Borgo Roma a Ca’ di Cozzi.
I finanziamenti serviranno anche per completare il sottopasso in via Città di Nimes e per costruire il deposito della Genovesa.
IL NO DEGLI AMBIENTALISTI. Per Claudio Magagna, presidente della federazione provinciale dei Verdi, «il filobus di Tosi non è la soluzione per la nostra città, molto meglio la tramvia che offriva un vero trasporto di massa, mentre la scelta della Giunta permette un incremento di appena un terzo della capacità di passeggeri rispetto ad un normale bus».
Anche il presidente regionale di Legambiente, Michele Bertucco, boccia il filobus: «Con questa scelta non ci sarà alcun privilegio per chi usa il trasporto pubblico, visto che i filobus saranno imbottigliati e incolonnati in mezzo alle auto e ai suv che stanno progressivamente portando al collasso la città. Ma il problema essenziale è la democrazia e la possibilità di conoscere i progetti per partecipare alle decisioni, prima che queste siano assunte definitivamente.E.S.
albirello October 1st, 2008, 04:03 PM fonte: l'Arena di Verona del 01.10.08
I PARERI NELLE CIRCOSCRIZIONI. I presidenti delle zone interessate al futuro percorso del filobus sono d’accordo nel cambio di mezzo ma hanno richieste aggiuntive
«Meglio allungare il percorso»
Gelmetti critico: Non s’era detto che non bisogna inquinare? Ma qui si usano mezzi a gasolio in centro
Tramontata la tramvia spunta il filobus. E il dibattito torna a prendere fiato. Nelle circoscrizioni interessate dal tracciato del futuro filobus-autobus i pareri sono sostanzialmente concordi nella scelta di aver accantonato la tramvia, la cui realizzazione avrebbe originato dei vasti cantieri che avrebbero stravolto per anni la vita dei quartieri, ma con delle variazioni significative sulla scelta del tipo di mezzo, elettrico o alimentato da un motore diesel.
Dice Matteo Gelmetti (An), presidente della prima circoscrizione, quella del centro storico:« Sono perplesso sulla possibilità che per il centro si vada a scegliere un tipo di veicolo non alimentato a elettricità o comunque con un combustibile non inquinante. Mi sembra poco coerente che si invitino i cittadini a non usare i veicoli privati, per evitare traffico e inquinamento, ma poi si opti per un mezzo pubblico alimentato a gasolio e quindi inquinante. È un problema di metodo: il trasporto pubblico non deve inquinare come o più di quello privato. Vanno cercate altre soluzioni. Preferirei avere in giro per il centro più minibus, a metano o elettrici, con più frequenza, collegati alla rete di trasporto pubblico e ai parcheggi».
Per Fabio Venturi (Lega Nord), presidente della quinta circoscrizione (Borgo Roma, Cadidavid, Palazzina, Sacra Famiglia), «la soluzione del filobus per la nostra zona è ottima. Alla tramvia eravamo contrari fin dall’inizio e da sempre favorevoli a mezzi alternativi ai bus tradizionali. Però la soluzione del filobus elettrico sarà veramente efficace solo se si allungherà fino a San Giovanni Lupatoto, zona da cui arriva una parte consistente di traffico, e quindi anche di inquinamento, verso la città proveniente dal sud della provincia. Comunque noi siamo privilegiati perchè sono due le linee che ci riguardano con la presenza di un importante parcheggio scambiatore alla Genovesa».
Soddisfatto della scelta del filobus è anche il presidente della sesta circoscrizione (Borgo Venezia, Borgo Trieste) Mauro Spada (Forza Italia):«Un cambiamento molto positivo rispetto alla tramvia contro la quale avevamo già fatto uan raccolta di firme. Il tracciato su rotaia avrebbe comportato dei alvori molto invasivi per la nostra zona con cantieri che sarebbero durati anni e notevoli disagi per gli abitanti. Su gomma è tutto un altro discorso. Il nuovo tracciato passa a metà per la nostra circoscrizione e, inoltre, va a servire anche la zona di Borgo Santa Croce che, nel progetto della tramvia, non c’era nemmeno. Per noi è una scelta valida».
Sulla stessa linea anche Daniele Perbellini (Forza Italia), presidente della settima circoscrizione (San Michele e Porto San Pancrazio):«Decisamente meglio il filobus su gomma rispetto alla tramvia su rotaia. Credo sia uan soluzione che vada bene a tutti. Il tracciato mi sembra valido anche se non ho ancora visto nei dettagli il progetto. Bisognerà comunque trovare il sistema di limitare il traffico in città perchè altrimenti si penalizza la nuova opera e non si diminuiscono traffico e inquinamento. Insieme alla definizione del tracciato e dei mezzi bisognerà creare anche una buona rete di aprcheggi scambiatori per dare il modo agli utenti di lasciare e utilizzare il filobus».E.C.
Aug31 October 1st, 2008, 07:39 PM Il problema, come sempre del resto, è solo politico. Se la giunta precedente avesse proposto una filovia la nuova avrebbe proposto una linea tranviaria. Si cerca sempre di far passare per cattive le idee dell'avversario, a prescindere dalla loro natura. Certo, meglio i filobus che gli autobus, ma l'abbandono del progetto tranviario è un'occasione perduta per la città, e chissà se si ripresenterà più. Identica cosa è accaduta a Bologna, mentre a Firenze, fortunatamente, sono stati ostinati ed hanno vinto la partita.
Quella dello spauracchio dei cantieri lunghi degli anni è solo cattiva informazione, non si sarebbe trattato mica di costruire una metropolitana...
albirello October 1st, 2008, 08:00 PM Il problema, come sempre del resto, è solo politico. Se la giunta precedente avesse proposto una filovia la nuova avrebbe proposto una linea tranviaria. Si cerca sempre di far passare per cattive le idee dell'avversario, a prescindere dalla loro natura. Certo, meglio i filobus che gli autobus, ma l'abbandono del progetto tranviario è un'occasione perduta per la città, e chissà se si ripresenterà più. Identica cosa è accaduta a Bologna, mentre a Firenze, fortunatamente, sono stati ostinati ed hanno vinto la partita.
Quella dello spauracchio dei cantieri lunghi degli anni è solo cattiva informazione, non si sarebbe trattato mica di costruire una metropolitana...
Pensa, si è iniziato a parlare di Tramvia con la giunta Sironi 1998 - 2002 (centrodx). Nel frattempo è arrivato il centrosx, sempre favorevole alla tramvia, e per una serie di motivi non si è riusciti a costruirla (i Combino della Siemens avevano problemi e Siemens si è ritirata, siamo praticamente dovuti ripartire da 0). Nel 2007 sale di nuovo il centrodx, questa volta contrario.
Campagna elettorale 2007 (comunali):
Nel 2001 a caratteri cubitali Tosi e la Lega annunciavano:
"La Lega regala il Tram a Verona. Dopo vent’anni si realizza un sogno" (art 11.1.01 La Padanìa)
Ora in piena campagna elettorale Tosi e la Lega annunciano:
"la Tramvia è un’opera insensata (art. L’Arena 12.05)".
[:lol:]
Ma alla fine a pagarne le spese siamo sempre noi cittadini :(
Aug31 October 1st, 2008, 08:21 PM Sì, sì, conosco benissimo il problema della linea tranviaria di Verona e ho seguito la vicenda dei Combino (che alcuni amici esterofili di questo forum indicano come il tram migliore al mondo...). Peccato...
cementificatore October 1st, 2008, 09:35 PM io non capisco una cosa,se si tratta di un semplice filobus,perchè Tosi & co la trattano come un'infrastruttura di rilievo,sbandierando (a quanto mi par di capire,perchè non sono comunque di verona e non so bene com'è la situazione) le 2 lineee (2!!!) e battibeccando sul fatto che debba o meno raggiungere la fiera?Cavolo,è un filobus!!!Un'autobus con un pò di fili per aria,nulla di più!!!
PS:vi auguro di ottenere presto una tranvia,al limite anche un civis,a Verona sarebbe un ottima soluzione.
albirello October 1st, 2008, 10:04 PM io non capisco una cosa,se si tratta di un semplice filobus,perchè Tosi & co la trattano come un'infrastruttura di rilievo,sbandierando (a quanto mi par di capire,perchè non sono comunque di verona e non so bene com'è la situazione) le 2 lineee (2!!!) e battibeccando sul fatto che debba o meno raggiungere la fiera?Cavolo,è un filobus!!!Un'autobus con un pò di fili per aria,nulla di più!!!
PS:vi auguro di ottenere presto una tranvia,al limite anche un civis,a Verona sarebbe un ottima soluzione.
Perchè la spacciano per qualcosa di avvenieristico... tanto qua tutti ci credono e sono assai felici... il tram spaventava!
Che poi a dirla tutta non è neanche un vero e proprio filobus dato che il 40% del percorso non ha neanche i fili :lol: :nuts:
Comunque un po di gioia tutto sommato c'è... almeno riusciremo a costruire ben 3 parcheggi scambiatori (a nord, est, e sud) che attendiamo da una decina d'anni, capaci di intercettare una parte del traffico che entra in città.
Perchè il Civis sarebbe un'ottima soluzione? :nuts:
Vogliamo il tram!
liberamente88 October 1st, 2008, 11:36 PM Il civis costerebbe solo di più... buon per chi ce l'ha, ma non dobbiamo importarlo per forza.
Alla fine la genovesa sarà pur sempre collegata al centro ogni 10 minuti, e così gli altri parcheggi scambiatori... magari anche lo stadio partirà. Certo che io personalmente se posso arrivare al parcheggio di via città di nimes dopo pochissimo preferirei quello, non so voi. A volte è pieno anche quello, però è più vicino al centro. Se si vuole tenere la gente fuori dalla città, il parcheggio scambiatore ovest va alla croce bianca, è chiaro.
Sarà poi vero che la tranvia spaventava tanto? In fondo non ne parlava mai nessuno... anni fa c'era addirittura una lista alle elezioni comunali contro la tranvia, ma ormai dopo il combino l'interesse è andato perso... magari zitti zitti si riusciva a farla senza scatenare proteste di piazza. Ma tantè, ormai non è più un problema.
La fiera sarà raggiunta da due linee, non capisco che stramba sorta di polemica fosse quella degli altri giorni... Comunque è un'infrastruttura di rilievo, ma non troppo; impattante, ma non troppo; utile, ma non troppo; costosa, ma non troppo... e così via...
cementificatore October 2nd, 2008, 08:49 AM Perchè il Civis sarebbe un'ottima soluzione?
no bè,sarebbe meglio una tranvia,ma sempre meglio un civis di un semplice filobus che a quanto mi dici è pure per metà solo un autobus,almeno fanno qualche intervento di riqualificazione lungo il tracciato?
albirello October 2nd, 2008, 02:06 PM no bè,sarebbe meglio una tranvia,ma sempre meglio un civis di un semplice filobus che a quanto mi dici è pure per metà solo un autobus,almeno fanno qualche intervento di riqualificazione lungo il tracciato?
Per ora si sa solo la costruzione di un sottopassaggio lungo la circonvallazione. Stop. Di questo progetto sappiamo ben poco... :ohno:
liberamente88 October 2nd, 2008, 02:09 PM Non è dato sapere. Se i lavori di riqualificazione sono impattanti perchè bloccano per tre giorni l'accesso alle botteghe in periferia, allora no!
Aug31 October 2nd, 2008, 08:12 PM io non capisco una cosa,se si tratta di un semplice filobus,perchè Tosi & co la trattano come un'infrastruttura di rilievo,sbandierando (a quanto mi par di capire,perchè non sono comunque di verona e non so bene com'è la situazione) le 2 lineee (2!!!) e battibeccando sul fatto che debba o meno raggiungere la fiera?Cavolo,è un filobus!!!Un'autobus con un pò di fili per aria,nulla di più!!!
PS:vi auguro di ottenere presto una tranvia,al limite anche un civis,a Verona sarebbe un ottima soluzione.
Cementificatò, ma perchè il Civis nunn'è 'nu filobus? A Bologna cosa stanno impiantando? Mica un'astronave... :)
L'ho già detto, comunque, ognuno esalta quello che fa costruire. Sarebbe stato ottimo un tram a Verona, noi su MT avevamo da tempo inserito la città nella sezione "future città tranviarie"...
liberamente88 October 3rd, 2008, 01:49 PM Alcuni dei ragionamenti sotto non mi sembrano molto corretti... i comuni della cintura vogliono il filobus alle spese di verona...
SAN GIOVANNI LUPATOTO. Comunicato congiunto con San Martino
Piace ma è costoso il progetto del filobus
I sindaci dei due Comuni confinanti con Verona sognano il prolungamento della linea annunciata
Renzo Gastaldo
Il prolungamento fino a San Giovanni Lupatoto e a San Martino Buon Albergo della nuova linea filobus-autobus ora programmata a Verona, al posto della tramvia, è stato auspicato in un Comunicato congiunto firmato dai sindaci dei due Comuni immediatamente confinanti con Verona.
Si legge nel comunicato de sindaci di San Giovanni Lupatoto, Fabrizio Zerman, e di San Martino Buon Albergo, Valerio Avesani: «Il sistema di trasporto pubblico è un’opera prioritaria perché permetterà di ridurre il traffico e l’inquinamento nell’area metropolitana tra le cittadine da noi amministrate e la periferia di Verona». Il riferimento è al progetto preliminare del filobus su gomma approvato recentemente dalla giunta comunale di Verona
«Il percorso di massima è stato individuato e presentato a Roma per ricevere i finanziamenti statali», continua il comunicato congiunto dei due sindaci. «Il piano ora al vaglio del ministero delle Infrastrutture dovrà essere finanziato per il 60 per cento dallo Stato, mentre il resto della spesa dovrà essere sostenuta dalle amministrazioni comunali in base ai tratti di loro competenza».
«Abbiamo aderito favorevolmente all’iniziativa dell’assessore alla mobilità del Comune di Verona Enrico Corsi relativa all’estensione del tragitto del nuovo servizio di trasporto pubblico», prosegue il comunicato, che comunque non nasconde la preoccupazione per i costi. «Il nostro parere su questa iniziativa è sempre stato positivo», dicono i sindaci. «La verità, è inutile nasconderlo, è che i bilanci dei Comuni sono sofferenti, è sempre più difficile finanziare opere importanti come questa. Senza dubbio l’opera porterà molti benefici per quel che riguarda la sostenibilità della viabilità e la salute a San Giovanni Lupatoto e a San Martino Buon Albergo. L’importante è che lo Stato sostenga economicamente il progetto preliminare, poi dibatteremo del resto. Non appena ci sarà il via libera apriremo una discussione per migliorare eventualmente il tracciato per individuare il tragitto più opportuno in modo da facilitare il viaggio ai pendolari».
La questione dei fondi per finanziare l’opera non è per nulla secondaria.
Se la spesa per i 23 chilometri che verranno realizzati a Verona è di 164 milioni di euro significa che la spesa media per chilometro si aggira sui sette milioni di euro.
Considerato che la distanza che separa Borgo Roma dal centro di San Giovanni Lupatoto è di circa 5 chilometri, la spesa per l’estensione potrebbe aggirarsi sui 35 milioni di euro comprensivi di Iva.
Anche supponendo che l’esborso possa scendere della metà o più, visto che i mezzi di trasporto sono già acquistati per il servizio a Verona, si tratterebbe sempre di almeno dieci milioni di euro. Una somma che, con i chiari di luna di cassa attuali, il Comune lupatotino potrebbe fare assai fatica a finanziare. A meno che non venga esteso a San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo anche il sostegno statale.
cementificatore October 3rd, 2008, 02:17 PM Cementificatò, ma perchè il Civis nunn'è 'nu filobus? A Bologna cosa stanno impiantando? Mica un'astronave...
è una via di mezzo tra un filobus e un tram,ma è molto più vicino a un tram,se non fosse che le rotaie sono disegnate sull'asfalto e quindi virtuali,per il resto le caratteristiche del mezzo e del tracciato sono quelle di ogni tram,ad ogni modo anche io avrei preferito un tram a tutti gli effetti
Aug31 October 3rd, 2008, 05:02 PM è una via di mezzo tra un filobus e un tram,ma è molto più vicino a un tram,se non fosse che le rotaie sono disegnate sull'asfalto e quindi virtuali,per il resto le caratteristiche del mezzo e del tracciato sono quelle di ogni tram,ad ogni modo anche io avrei preferito un tram a tutti gli effetti
Mi auguro sinceramente che tu stia scherzando... il Civis bolognese è assolutamente un filobus, dotato anche di guida ottica (nessuna rotaia), ma è tecnicamente un semplicissimo filobus, da tutti i punti di vista...
albirello October 3rd, 2008, 09:49 PM fonte: l'Arena di Verona del 03.10.2008
DIBATTITO SUL FILOBUS/1. Polemica l’opposizione sulla scelta della Giunta. La replica di Corsi
«Solo una bufala per non perdere i soldi»
«Il filobus? Tutta una bufala per far finta di non perdere i soldi dello Stato». Commentano così i consiglieri comunali del Partito democratico la presentazione del nuovo progetto di trasporto pubblico di massa che la Giunta ha approvato nei giorni scorsi. Un progetto preliminare già inviato al ministero delle Infrastrutture e che ora attende il via libera del Cipe, il comitato interministeriale per programmazione economica. Ed è su questo punto che l’opposizione di Palazzo Barbieri punta i piedi. Carlo Pozzerle spiega: «Quello che la Giunta ha approvato è un atto di indirizzo e non si prevede alcun impegno di spesa da parte del Comune. Con questa operazione si cerca di evitare la brutta figura di lasciare allo Stato i 124 milioni di euro a fondo perduto che saranno girati ad altre città visto che i termini indicati dal Cipe sono scaduti». E mostra la delibera che sostiene che l’aggiudicazione dei lavori dovrà essere effettuata entro otto mesi dalla pubblicazione della delibera sulla Gazzetta ufficiale. E gli otto mesi sono trascorsi il 30 settembre.
«Così viene buttato un progetto di trasporto pubblico approvato sotto l’aspetto economico e tecnico», dice Stefania Sartori, «per sostituirlo con un altro approssimativo che si riduce all’acquisto di bus a gasolio». Per i consiglieri Ivan Zerbato e Roberto Fasoli, il filobus ricalca il vecchio progetto della tramvia del 2000 con l’aggiunta dell’asse di viale del Lavoro, indicando il deposito alla Genovesa, mentre «sulla documentazione data alla stampa tale deposito risulta allo Stadio». Per i consiglieri Fabio Segattini e Maria Luisa Albrigi con questa operazione «si regalano allo Stato 44 milioni di euro» in virtù della proroga che riduce i costi dell’intera opera, ma non va a modificare la percentuale (60 per cento) finanziata dallo Stato. Pozzerle conclude: «Non era più logico acquistare 40 autobus doppi a gas al costo di 400mila euro?»
«Non è vero che è un progetto bufala. Lo abbiamo discusso con i dirigenti del ministero prima di presentarlo. Tra due settimane tornerò a Roma per approfondire i dettagli tecnici» replica l’assessore alla mobilità e infrastrutture Enrico Corsi. «Quello che i consiglieri del Pd dimenticano è che i veronesi non volevano la tramvia: hanno votato questa maggioranza perché non fosse fatta».G.C.
albirello October 3rd, 2008, 09:58 PM fonte: l'Arena di Verona del 03.10.2008
DIBATTITO SUL FILOBUS/2. Il presidente della seconda circoscrizione
Bozza: «Sarebbe meglio che arrivasse fino a Parona»
Soddisfazione, ma «sarebbe meglio arrivasse fino a Parona». È il pensiero del presidente della seconda circoscrizione, Alberto Bozza, sul tracciato del filobus abbracciato al posto della tramvia. «Solo così si avrebbe una incisiva riduzione del traffico verso la città proveniente da nord e in particolare dalla Valpolicella».
Il futuro filobus che diviene autobus è accolto con piacere nel territorio della seconda circoscrizione, in quanto già da tempo si sentiva la necessità di rivedere l’attuale sistema di trasporto pubblico con una razionalizzazione nelle vie delle cosiddette «linee forti». Infatti, in queste strade e più precisamente nelle vie Mameli, XIV Maggio e IV Novembre come pure nelle piazze Stefani, Vittorio Veneto e Cadorna transitano quotidianamente circa mille autobus. «Un numero che non trova giustificazione nell’effettiva utenza, poiché spesso le linee viaggiano semivuote aggravando l’inquinamento», spiega Bozza.
La soluzione del mezzo a ruota e l’abbandono definitivo di quello su rotaia è accolta con favore anche dai residenti. Diversamente, l’intero quartiere di Borgo Trento si sarebbe trasformato in un cantiere per la realizzazione dei sottoservizi. Insomma, il progetto soddisfa e conquisterebbe ancora più se avesse un tracciato più lungo. Semmai, qualche dubbio tra i residenti resta sulla scelta del mezzo: «Deve inquinare poco o nulla». «Il filobus potrebbe trovare un suo naturale proseguimento fino a Parona, sito di un parcheggio scambiatore», continua Bozza. «Diverrebbe così un filtro per il traffico verso la città sgravando Borgo Trento. Questa ipotesi potrebbe essere studiata con la Provincia essendo Parona sul confine del Comune».M.C.
Razionalizzazione?! Chi glie lo dice a Bozza ora che in un tratto di Via Mameli si passerà da 12 a 21 autobus all'ora? :lol:
Cosa ne pensate di Parona? Secondo me il gioco non vale la candela... poi il parcheggio scambiatore si costruisce già a Ca di Cozzi! Sarebbe solo che un doppione...
liberamente88 October 4th, 2008, 01:20 AM Spero abbia ragione Pozzerle... d'altra parte, noi credevamo che il 30 settembre fosse l'ultima spiaggia, e invece purtroppo per ora non sembra sia così. Certo che se invece per i finanziamenti bisognasse riniziare l'iter, credo che l'amministrazione lascerebbe perdere...
Io credo che un parcheggio scambiatore che raccolga il traffico dalla statale del brennero e dalla provinciale della valpolicella sarebbe più che opportuno anche per sgravare parona da un traffico ingentissimo di veicoli... il parcheggio scambiatore in via di cozzi è stato pensato in funzione della strada di gronda, ma non tutto il traffico diretto a via mameli viene da lì, e sarebbe opportuno salvaguardare anche parona dopotutto. Volendo si può fare un servizio con frequenza inferiore per parona e un servizio rinforzato da cadicozzi, nulla di straordinario. La cosa migliore per parona sarebbe che la filovia arrivasse a un parcheggio scambiatore prima di parona a metà fra le due grandi arterie che vi pervengono, e che la strada di gronda avesse un ramo per la valpolicella che assorbisse il traffico prima di riversarsi su parona, che si potrebbe ridurre a ztl magari solo nelle ore di punta, come a suo tempo proposto intelligentemente per veronetta... poi insomma, si faccia quello che si può. Piuttosto che nulla...
Io non capisco da dove nascono le voci dei residenti raccontate nell'articolo, alla fine è sempre solo la voce di Bozza, che insiste col ritenere dannoso il transito degli autobus sulle strade della sua circonvallazione. Invece che incentivarne l'uso, l'unica idea che ha è quella di tagliarli. Da notarsi invece che il 21 da parona è tutt'altro che sottoutilizzato, anzi, è spesso strapieno, anche di gente dalla valpolicella che lo usa per andare in città, e dato che il 21 è la linea che sarà sostituita dal filobus la faccenda non dovrebbe preoccuparlo ma anzi soddisfarlo. Per quanto riguarda il transito fra ospedale e cadorna, a me pare che il servizio sia molto usato, poi se si voleva razionalizzare questo traffico di mezzi pubblici serviva la tranvia, adesso non si può pensare di eliminare nessuna di queste corse. Razionalizzare poi non significa solo cancellare... e d'altra parte manca ancora una visione d'insieme fra trasporto urbano ed extraurbano, chissà quando si inizierà a fare qualcosa in questo senso. Detto questo, fosse per me io taglierei subito le frequenze del 22, del 23 e del 24 e del 41, così vediamo come i residenti saranno soddisfatti delle sue ampie vedute.
harp October 4th, 2008, 09:59 AM sono d accordo con cementificatore, il civis è molto piu vicino ad un tram.
la cosa piu importante che comporta il civis è: la riqualificazione dei marciapiedi,ed eliminazione delle barriere architettoniche,ed l implementazione dell impianto di controllo semaforico che garantisce la priorità di passaggio del civis.
Aug31 October 4th, 2008, 10:33 AM sono d accordo con cementificatore, il civis è molto piu vicino ad un tram.
Ragazzi, non vi offendete, ma avete bisogno di un corso accelerato di mezzi pubblici, perchè siamo proprio all'abc...
http://i35.tinypic.com/32zt7oh.gif
Ma come? Il Civis è più vicino ad un tram?
Guardate qua il filmato di Roberto Amori... http://it.youtube.com/watch?v=aFyMvZc8zys
Grafo84 October 4th, 2008, 11:15 AM io non capisco una cosa,se si tratta di un semplice filobus,perchè Tosi & co la trattano come un'infrastruttura di rilievo,sbandierando (a quanto mi par di capire,perchè non sono comunque di verona e non so bene com'è la situazione) le 2 lineee (2!!!) e battibeccando sul fatto che debba o meno raggiungere la fiera?Cavolo,è un filobus!!!Un'autobus con un pò di fili per aria,nulla di più!!!
PS:vi auguro di ottenere presto una tranvia,al limite anche un civis,a Verona sarebbe un ottima soluzione.
perchè dal mio punto di vista Tosi parla tanto ma è un.....:bash:
harp October 4th, 2008, 11:56 AM io parlo dal punto di vista funzionale non estetico!
Aug31 October 4th, 2008, 04:09 PM io parlo dal punto di vista funzionale non estetico!
Caro harp, il Civis è un filobus dotato di lettore ottico, null'altro. Non ha assolutamente niente che lo faccia anche lontanamente assomigliare ad un tram, né da un punto di vista estetico, né funzionale, né ideologico... Ribadisco la necessità di un' urgente lezione sulle caratteristiche dei mezzi di trasporto...:)
ProTram October 4th, 2008, 09:24 PM Ciao,
tra l'altro, nemmeno il Civis si puo' allungare per aumentarne la capacita': si deve solo acquistare altri mezzi dello stesso tipo con aumento proporzionale di autisti e di conseguenti costi di esercizio. Col tram si potrebbe aggiungere altre carrozze senza aumentare per questo frequenze, autisti e, praticamente, costi di esercizio.
Quello che mi ha fatto strabiliare di piu' sulla scelta del filobus e' proprio la sua alimentazione: mi sarei aspettato che l'elettrificazione fosse fatta in centro lasciando che andasse a gasolio in periferia. Se il problema era che non si voleva avere un impatto troppo forte (?!?!?) in centro, allora si sarebbe potuto farlo andare a batteria in alcuni tratti come qui' a Padova con il TransLohr.
Ciao
Francesco
albirello October 4th, 2008, 09:46 PM Ciao,
tra l'altro, nemmeno il Civis si puo' allungare per aumentarne la capacita': si deve solo acquistare altri mezzi dello stesso tipo con aumento proporzionale di autisti e di conseguenti costi di esercizio. Col tram si potrebbe aggiungere altre carrozze senza aumentare per questo frequenze, autisti e, praticamente, costi di esercizio.
Quello che mi ha fatto strabiliare di piu' sulla scelta del filobus e' proprio la sua alimentazione: mi sarei aspettato che l'elettrificazione fosse fatta in centro lasciando che andasse a gasolio in periferia. Se il problema era che non si voleva avere un impatto troppo forte (?!?!?) in centro, allora si sarebbe potuto farlo andare a batteria in alcuni tratti come qui' a Padova con il TransLohr.
Ciao
Francesco
Anche noi siamo rimasti sorpresi... se il lavoro è fatto bene i fili non si notano neanche troppo! che il problema siano i costi? costa molto mettere quattro fili? ^^
Tanto per farvi capire, vi posto una piantina di un mese fa dove si parlava del tratto centrale senza fili (indicato in colore giallo). In quel tratto se proprio vogliamo era anche cosa giusta. Ma nel progetto definitivo è veramente una esagerazione!
http://img528.imageshack.us/img528/4733/tramviays7.th.jpg (http://img528.imageshack.us/my.php?image=tramviays7.jpg)http://img528.imageshack.us/images/thpix.gif (http://g.imageshack.us/thpix.php)
albirello October 4th, 2008, 09:49 PM Se il CIVIS è un tram allora lo è anche il Phileas :lol:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/5f/3phileas2.jpg
(per chi non avesse avuto la fortuna di conoscerlo, è un modernissimo "tram su gomma" che segue un percorso di magneti affogati nell'asfalto)
liberamente88 October 4th, 2008, 09:51 PM Il fatto è che, a quanto pare, le tratte senza linea aerea considerate nel progetto sono lunghe chilometri, contemplano il centro storico nella sua più ampia estensione e anche oltre, non certo i due o trecento metri di attraversamento di una piazza... farli andare a batteria sarebbe alquanto difficoltoso. Ovviamente noi saremmo per la linea aerea su tutto o quasi tutto il percorso, ma per ora pare che così sia stato deciso... ciò che rileva è l'impatto estetico, considerato insopportabile per tutto il centro storico... il costo della linea aerea non è particolarmente rilevante rispetto al complesso della spesa per i mezzi, il tracciato e le apparecchiature tecnologiche, dovrebbe essere abbastanza inferiore al milione di euro al chilometro, a meno che non mi sbagli di grosso...
Concordo che il civis ha poco a che fare col tram... la guida ottica non si può certo dire vincolante per la traiettoria del mezzo, fralaltro, oltre a tanti "dettagli tecnici" che mostrerebbero chiaramente, a conoscerli, le differenze fra il tram e il civis, che appunto è solo un filobus con la "proboscide"... peraltro la guida ottica si potrebbe benissimo montare su qualsiasi mezzo senza che esso magicamente diventi un tram, e tantomeno venga omologato come tale... Se poi il suo tracciato è caratterizzato anch'esso da preferenziamento semaforico e fermate a distanza media di almeno 300 metri, questo non lo rende più simile a un tram: è qualcosa che si potrebbe (e magari in qualche caso dovrebbe) fare anche coi più comuni bus urbani, almeno nelle tratte più frequentate.
liberamente88 October 4th, 2008, 09:54 PM Già lo vedo il phileas che si ancora ai magneti... quello sì che è un tram! :lol: Almeno il phileas ha il pregio di costare più del civis, bisogna tenerne conto, eh...
albirello October 4th, 2008, 10:01 PM E' proprio l'idea con cui viene affrontato l'argomento che crea fastidio e malumore: "filobus - autobus poco impattante per la città". Ma le 100.000 auto che ogni giorno entrano in città e anche in centro storico non impattano la città? meno di quattro fili tirati per aria?
Città creata per le automobili o per le persone ci ci vivono? :ohno:
liberamente88 October 4th, 2008, 10:25 PM Purtroppo in una certa mentalità risulta difficile staccare le persone dalle automobili, sono considerate un tutt'uno, e la mobilità privata è sentita come un diritto fondamentale, da tutelarsi sopra ogni altra cosa, senza possibilità di alternative significative. E' una mentalità che si può scrollare solo con atti di forza, scelte impopolari, ma che se ben fatte inevitabilmente ottengono risultati apprezzabili dalla cittadinanza. Non fosse così, non si spiegherebbe perchè in tutto il mondo, specie in Francia, le tranvie prolifichino ovunque...
albirello October 4th, 2008, 10:33 PM Purtroppo in una certa mentalità risulta difficile staccare le persone dalle automobili, sono considerate un tutt'uno, e la mobilità privata è sentita come un diritto fondamentale, da tutelarsi sopra ogni altra cosa, senza possibilità di alternative significative. E' una mentalità che si può scrollare solo con atti di forza, scelte impopolari, ma che se ben fatte inevitabilmente ottengono risultati apprezzabili dalla cittadinanza. Non fosse così, non si spiegherebbe perchè in tutto il mondo, specie in Francia, le tranvie prolifichino ovunque...
Per certi punti di vista vorrei veramente il prezzo della benzina a 2€/litro, la mentalità delle persone cambia solo quando incominci a mettere mano al portafogli...
mobilità privata? è necessaria, ci mancherebbe altro! ma i nostri amministratori tra poco vorranno riaprire piazza bra alle auto se si continua sulla linea "trasporto pubblico e biciclette solo dove non intralciano le macchine" :lol: (:cry:)
liberamente88 October 4th, 2008, 10:44 PM ... cui appunto è connessa l'idea della "linea aerea solo dove non intralcia il paesaggio"... che invece dalle macchine parcheggiate a mò di deposito del tribunale non è affatto toccato. Certo che poi con la penuria di parcheggi che c'è in centro di questi tempi, non mi stupirebbe se facessero parcheggiare in piazza bra, se non davanti al liston, almeno davanti al municipio... tutto quello spazio vuoto!!! Per fortuna comunque che adesso la fiera, gli spettacoli in arena e le gite delle scolaresche finiscono, andare o passare per il centro è un casino nelle ultime settimane, specie coi bus... Comunque, dubito che coi 2€ al litro la gente userebbe il trasporto pubblico, perchè comunque dato che è già largamente insufficiente adesso nelle ore di punta (ma anche in quelle di morbida su molte linee) se la richiesta aumentasse il servizio non sarebbe assolutamente in grado di assorbirla salvo peggioramenti drastici della sua già modesta qualità, e d'altra parte è tutto da vedere se le amministrazioni locali allargherebbero i cordoni delle loro borse (non particolarmente ricche al momento, peraltro) per migliorare il trasporto pubblico sia come quantità che come qualità, dato che tali interventi oltre che sul bilancio pubblico anche sulla mobilità privata finirebbero per diventare, parola funesta, "impattanti".
albirello October 7th, 2008, 06:13 PM L’ADDIO ALLA TRAMVIA. Il responsabile della Giunta veneta per l’ambiente boccia la scelta. Corsi replica: «Si fa quello che si può, perché la Regione non ci finanzia?»
Conta: «Il filobus? Scelta sbagliata»
L’assessore regionale: «Va a gasolio, ci riporta indietro di anni». E critica pure lo stop alle iniziative ecologiche
Ilaria Noro Per partorire una decisione definitiva c’è voluto tempo. Tanto tempo per discutere con quale mezzo di trasporto pubblico sollevare la città dall’assedio del traffico. E ora che una soluzione sembra essere stata delineata chiara all’orizzonte, le critiche piovono da tutte le parti, alleati compresi. «Se queste sono le soluzioni, andiamo indietro invece che avanti ». Il parere lapidario è dell’assessore regionale di Forza Italia con delega all’ambiente Giancarlo Conta e non lascia margine di dubbio. Il progetto del filobus-autobus passato in giunta comunale la scorsa settimana, secondo Conta, rema contro anni di sensibilizzazione e di incentivi volti a diminuire l’inquinamento ambientale e lo smog che soffoca la città. Dopo le critiche sollevate dagli esponenti di minoranza in Comune, che si sono schierati contro la decisione del filo-autobus in grado di circolare ad elettricità in periferia e a gasolio in centro, e dell’Udc, ora anche gli stessi colleghi di maggioranza in Regione bollano l’iniziativa non solo come inutile ma addirittura dannosa. «Vorrei che mi spiegassero come è possibile realizzare un mezzo che per un tratto è elettrico e per un altro tratto invece funziona a gasolio », si chiede Conta. «Come Regione abbiamo stanziato negli anni 420 milioni di euro per cambiare gradualmente gli autobus che in Veneto ancora si muovono a gasolio, per sostituirli con altri più nuovi che funzionano con combustibile ecologico. E ora, a fronte di questi sforzi, la giunta scaligera decide di mettere su strada un nuovo mezzo a gasolio, al posto di quella che doveva essere la tramvia o comunque un mezzo innovativo di pubblico trasporto», prosegue Conta che a riprova di ciò snocciola anche alcuni dati. «Studi recenti eseguiti dai tecnici dell’Arpav hanno dimostrato che un bus a gasolio inquina come 300 auto », elenca Conta. E ad una critica tanto aspra arriva secca e puntuale la risposta dell’assessore comunale alla mobilità Enrico Corsi. «Se potessimo avere la luna, chiederemo e useremo quella. Ma la realtà dei fatti è che la Regione, così come lo Stato, non rilascia incentivi e il progetto del filobus che abbiamo presentato rimane al momento la soluzione più efficace e l’unica praticabile tra quelle che abbiamo preso in considerazione, a fronte delle risorse a nostra disposizione», spiega Corsi. La proposta del filobus non è ancora stata discussa con la Regione, né analizzata dalla commissione ambiente. «Questo perché finché il Governo non darà il benestare è inutile parlare e confrontare i diversi pareri. Noi intanto vediamo di ottenere dal ministero quello che possiamo, poi ci sarà sempre tempo e spazio per un confronto diretto e per discutere sulla questione», precisa Corsi, che ribadisce come, stando così le cose, le soluzioni siano «solamente due. O tenere tutto com’è o provare a fare un primo passo verso qualcosa di nuovo». Non è dello stesso parere l’assessore Conta che intende portare la questione in consiglio regionale. Oltre alla questione del filobus, l’assessore di Fi non risparmia commenti pungenti nemmeno sulla decisione di sospendere in città iniziative ecologiche quali le giornate con le auto a targhe alterne o le domeniche a piedi. «Mi rendo perfettamente conto che queste iniziative non servono a migliorare la qualità dell’aria e che altri interventi devono essere messi in campo, a livello delle infrastrutture. In tal senso, positivi ad esempio gli incentivi per cambiare le vecchie caldaie. Ma il blocco delle strade serve lo stesso ed è indispensabile per sensibilizzare le persone al problema dello smog e dell’inquinamento atmosferico».
liberamente88 October 7th, 2008, 06:33 PM A parte il commento sull'inquinamento dei bus a gasolio, che forse si riferisce ai bus degli anni '80 ma non certo a quelli più recenti, il resto dei commenti di Cotta sono ineccepibili, e ovviamente Corsi ha risposto solo col fumo. Certo che non c'è da aspettarsi dalla Regione interventi tali da bloccare il filobus...
Oggi sono stato 10 minuti abbondanti ad aspettare il bus in Corso Porta Nuova. Nel frattempo che attendevo che arrivasse un bus stracarico e ovviamente tappato da gente che non si scrosta dall'obliteratrice, mi sono passati davanti almeno una decina di autobus extraurbani di cui almeno la metà portava in stazione, dove del resto l'autobus si è svuotato. Ora, quando l'atv si deciderà a razionalizzare il servizio e a favorire da parte dell'utenza urbana l'utilizzo degli extraurbani, che a parte le ore di punta girano praticamente vuoti? L'affollamento degli urbani e il gradimento dell'utenza aumenterebbe di molto, assieme anche alla rapidità degli spostamenti. Penso che almeno in parte questo si potrà fare quando il Mover sarà esteso agli autobus extraurbani (fra un bel pò di tempo...), ma nel frattempo? Continuiamo a sprecare decine e decine di chilometri percorsi senza spostare nessuno?
Aug31 October 7th, 2008, 06:56 PM Se permettete, io penso che il riferimento al gasolio è dovuto al fatto che il filobus sarà bimodale, prevedendo anche il motore ausiliario a gasolio (i 100 filobus in circolazione a Napoli sono tutti così), allo scopo di percorrere brevi (ma non solo...) tratti senza l'ausilio della rete aerea e del motore elettrico in caso di necessità. Altre città prevedono la bimodalità con l'ausilio del motore ad accumulatori, ma il voler porre l'accento sul secondo motore è assolutamente strumentale. Certo, sarebbe stato meglio il tram, ma meglio un filobus bimodale che un autobus!
albirello October 7th, 2008, 07:02 PM Se permettete, io penso che il riferimento al gasolio è dovuto al fatto che il filobus sarà bimodale, prevedendo anche il motore ausiliario a gasolio (i 100 filobus in circolazione a Napoli sono tutti così), allo scopo di percorrere brevi (ma non solo...) tratti senza l'ausilio della rete aerea e del motore elettrico in caso di necessità. Altre città prevedono la bimodalità con l'ausilio del motore ad accumulatori, ma il voler porre l'accento sul secondo motore è assolutamente strumentale. Certo, sarebbe stato meglio il tram, ma meglio un filobus bimodale che un autobus!
Io però lo trovo un controsenso che da un lato stiamo combattendo con la Regione per sostituire gli ultimi autobus a gasolio e dall'altro spingiamo per riaverli...
gasolio = tratti brevi. ma così non è nel progetto presentato! solo 14km su 23 sono elettrificati, quando potrebbero essere almeno 20... male!
liberamente88 October 7th, 2008, 10:50 PM E i tratti elettrificati sono solo in periferia, in tutto il centro (chilometri, mica duecento metri) andrà a gasolio... se fossero elettrici e a metano sarebbero più costosi ma almeno si farebbe una politica ambientale più coerente, almeno l'intervento nel complesso sarebbe meno risibile. Che poi la Regione, per ora guidata dal Pdl, cerchi di mettere in difficoltà la Lega in ogni modo è evidente. Però sicuramente non si tratterà comunque del vero progresso che solo il tram poteva portare, bastava solo appaltare i lavori ormai.
Stranfiér October 8th, 2008, 07:59 AM Più che alla diatriba gasolio/metano/ecc, si dovrebbe pensare a creare un percorso eslusivamente dedicato al filobus, cioé renderlo appetibile all'utenza (comodità, velocità, ecc).
Solo così si potrebbe abbattere, veramente, l'inquinamento dovuto al traffico privato.
Conta per la prima (e forse l'ultima) volta in vita sua ha detto una cosa saggia: si torna indietro.
Corsi aveva dimostrato più coraggio a Montorio...chissà come mai questo coraggio lo ha perso al Comune.
albirello October 8th, 2008, 02:25 PM Stranfier hai perfettamente ragione. Già il preferenziamento semaforico ci sarà di aiuto...
Comunque progetto esecutivo tra 1 anno e mezzo! Strada in salita... :ohno:
TRASPORTI. Il Comune di fronte alla bocciatura regionale. Corsi: «Troveremo la soluzione»
Filobus a gasolio, scoppia il caso
Conta: «Inquina, è un passo indietro». Sboarina: «An vuole garanzie ecologiche, altrimenti non darà l’ok»
Questione di feeling? No, di carburante. Sarà anche improprio dire che l’assessore regionale all’ambiente, Giancarlo Conta, di Forza Italia, ha messo benzina sul fuoco delle polemiche per la nuova filovia-autobus che l’amministrazione comunale introdurrà. Infatti ieri su L’Arena ha contestato l’impiego di un mezzo a gasolio nei tratti urbani rispetto a quello a trazione elettrica, con fili, in periferia, sostenendo che è come compiere un passo indietro, visto che i nuovi autobus urbani vanno a metano.
Eppure il sasso all’amministrazione comunale Conta l’ha lanciato. E la reazione è stata immediata, come quelle del suo collega in Comune, Federico Sboarina, che spiega: «Come Alleanza nazionale abbiamo dato il via libera in Giunta a presentare il progetto preliminare di filovia-autobus al ministero delle infrastrutture, per ottenere finanziamenti, ma il nostro parere in Giunta sul progetto definitivo è condizionato dal fatto che abbiamo forti perplessità sull’impiegare un bus a gasolio».
Ma che cosa potrà convincere An e Sboarina? «Che sia o meno a gasolio, noi vogliamo avere le garanzie che quel mezzo sarà il meno inquinante possibile. Altrimenti non daremo il nostro via libera».
Sboarina invita inoltre anche la Regione a convocare un tavolo con la Provincia e i Comuni che dovrà studiare le linee guida per la lotta all’inquinamento atmosferico. «Serve un’azione congiunta, a partire dai Comuni e dal tavolo tecnico zonale provinciale ma anche con il contributo della Regione. Noi la nostra parte la stiamo facendo».
L’assessore alla mobilità e infrastrutture, Enrico Corsi, della Lega Nord, minimizza: «Non abbiamo mai detto che l’autobus in centro andrà sicuramente a gasolio, ma che studieremo le varie possibilità che la tecnologia ci metterà a disposizione. Teniamo presente che si parlerà del progetto esecutivo fra un anno, un anno e mezzo, e magari verranno trovate soluzioni idonee per inquinare il meno possibile. Anche con un gasolio che inquina meno del metano».E.G.
Falcon83 October 8th, 2008, 02:27 PM Speriamo che lo blocchino, è un progetto merdoso sinceramente, meglio lo status quo...
Aug31 October 8th, 2008, 06:16 PM Speriamo che lo blocchino, è un progetto merdoso sinceramente, meglio lo status quo...
Non credo: anche perchè potrebbe dare la stura al completamento dell'elettrificazione. Certo, però, che solo 14 chilometri su 23 di bifilare appaiono veramente un affronto...
albirello October 8th, 2008, 06:31 PM Nessuna tramvia su gomma... allore è proprio un filobus - autobus!
ASS. CORSI “NON CI SARANNO OPERE INVASIVE PER LA REALIZZAZIONE DEL FILOBUS”
“Lo ripeto per l’ennesima volta: per la realizzazione del filobus-autobus cittadino non sono previsti interventi invasivi sulla sede stradale; trovo persino offensivo nei confronti di questa amministrazione pensare che noi, dopo che i cittadini con il loro voto hanno bocciato la tramvia, possiamo scavare per mezzo metro le strade del centro per farci correre sopra un mezzo su ruote di gomma. I consiglieri di opposizione, purtroppo, dimostrano ancora una volta di non voler capire nulla delle proposte portate avanti da questa amministrazione”. Questa la replica dell’assessore alla Mobilità e Infrastrutture Enrico Corsi ai consiglieri del PD Stefania Sartori e Carlo Pozzerle che hanno criticato oggi l’Amministrazione sul nuovo progetto per un sistema misto di trasporto pubblico di massa filobus-autobus.
“Temo che cinque anni di progetti fallimentari ed immobilismo amministrativo non siano bastati ai consiglieri del PD – prosegue Corsi – visto che ora, con critiche incongruenti, sono solo capaci di sparano a zero su tutte le proposte dell’amministrazione, senza prima voler conoscere e capire a pieno gli interventi”. “Abbiamo presentato un sistema di trasporto moderno – spiega Corsi – che non richiederà interventi di particolare rilievo sulla città e che non centra nulla con il sistema filobus di Bologna. Siamo solo in una fase preliminare dei progetti che, a seguito di finanziamenti da parte del Ministero, potranno essere rivisti ed adattati alle necessità della città”. “Per quanto riguarda i 10 milioni di euro previsti a progetto per interventi infrastrutturali – conclude Corsi – sono destinati alla sola sistemazione delle strade e ai sistemi tecnologici (ammodernamento pensiline, sincronizzazione dei semafori ecc.) interessati al passaggio del filobus”.
Ma quindi l'obiettivo è di lasciare tutto così com'è?
Non so voi ma sono convinto che le "corsie preferenziali" risulteranno troppo invasive ^^
liberamente88 October 8th, 2008, 08:44 PM Io dubito che le corsie preferenziali saranno molto più estese di adesso... credo più che altro che ci si possa aspettare qualcosa dalla "sincronizzazione dei semafori", sperando che Corsi intenda con ciò quello che vorremmo noi... e in effetti non si tratterebbe d'altro che di quei benedetti "semafori intelligenti" di cui da tempo si parla. Probabilmente si avrà soltanto una riasfaltatura di alcuni tratti del tracciato, senza interventi particolari sull'arredo urbano, sicuramente nessuna pensilina dedicata... il massimo dell'impatto saranno le sottostazioni, mi sa...
Falcon83 October 8th, 2008, 08:54 PM Si potrebbe convincere Corsi a non fare nulla.. per ridurre ancora di più l'invasività dell'opera..:lol:
Stranfiér October 8th, 2008, 09:04 PM Non so voi ma sono convinto che le "corsie preferenziali" risulteranno troppo invasive ^^
Penso che Corsi si convincerà a fare le corsie preferenziali...
...perché altrimenti il FiloBus potrebbe intralciare il traffico automobilistico. :lol:
Stranfiér October 9th, 2008, 02:14 PM Ancora polemiche su dnews...
http://i33.tinypic.com/f57ksl.jpg
albirello October 9th, 2008, 02:55 PM Nel progetto che è finito a Roma si parla quindi del Phileas... bene! :cheers: :lol:
fonte: Arena di Verona del 09.10.08
[...]
Pozzerle, ex assessore comunale al traffico e ai lavori pubblici nella giunta Zanotto, puntalizza inoltre (basandosi sul progetto preliminare e sul modello di domanda elaborato dalla società Sisplan di Bologna) che di fatto quello mandato a Roma è «un progetto di massima nel quale si valorizza soltanto il sistema Phileas, cioè quello che fa procedere i mezzi, con e senza fili, attraverso un magnete posizionato sull’asfalto.
[...]
Bisognerebbe comunque essere felici! la velocità commerciale passerà da 13,5km/h a ben 17km/h!!!!
E pare di capire che i passaggi ogni 3 minuti siano solo nelle ore di punta :(
liberamente88 October 9th, 2008, 03:52 PM Il Tram di Padova è sui 20-22 km/h, e si sente la differenza... insomma, paghi poco ottieni poco, niente di strano. Almeno con una velocità commerciale di 17 km/h non si avrà la sensazione di abissale lentezza che si prova adesso... 3 minuti tutto il giorno era improbabile, è una frequenza considerevole (anche se la capienza non aumenta quanto necessario), durante il giorno però 5 minuti possono anche andare, nella speranza che poi se il sistema avrà successo si aumenti la frequenza... Non capisco poi perchè l'amministrazione dovrebbe scegliere il phileas, con un comune filobus spende di meno.
Ma voi sapevate che ci sono "due tratti di marcia a senso unico alternato"? Questa mi sfugge... e dove?
albirello October 9th, 2008, 03:55 PM Il Tram di Padova è sui 20-22 km/h, e si sente la differenza... insomma, paghi poco ottieni poco, niente di strano. Almeno con una velocità commerciale di 17 km/h non si avrà la sensazione di abissale lentezza che si prova adesso... 3 minuti tutto il giorno era improbabile, è una frequenza considerevole (anche se la capienza non aumenta quanto necessario), durante il giorno però 5 minuti possono anche andare, nella speranza che poi se il sistema avrà successo si aumenti la frequenza... Non capisco poi perchè l'amministrazione dovrebbe scegliere il phileas, con un comune filobus spende di meno.
Ma voi sapevate che ci sono "due tratti di marcia a senso unico alternato"? Questa mi sfugge... e dove?
Io credo in Via XX Settembre e in via Rosa Morando, alle strettoie...
Aug31 October 9th, 2008, 08:08 PM Ancora polemiche su dnews...
http://i33.tinypic.com/f57ksl.jpg
Poi dnews spiegherà cosa c'entra mettere una foto del tram Sirio di Bergamo...
albirello October 9th, 2008, 08:33 PM Poi dnews spiegherà cosa c'entra mettere una foto del tram Sirio di Bergamo...
Abbiamo visto anche tram-treno alla televisione locale... il problema è che non sanno che foto postare, d'altronde neanche i nostri amministratori sanno che mezzo verrà usato! :nuts:
liberamente88 October 17th, 2008, 03:51 PM TRAFFICO E MOBILITÀ. L’assessore alla Viabilità ha illustrato a Roma lo studio del nuovo sistema di trasporto urbano. I tecnici hanno chiesto alcune integrazioni
Filobus, il progetto arriva al ministero
Corsi: «Ora cercheremo di superare tutti i possibili ostacoli per ottenere il sostegno economico»
È durato un paio di ore l’incontro ieri a Roma, fra l’assessore alla mobilità, Enrico Corsi, e i tecnici del Ministero dei trasporti. Agli esperti romani, l’assessore comunale ha illustrato il nuovo progetto di filobus su gomma che soppianta quello di tramvia che era stato messo a punto dalla passata amministrazione comunale.
L’incontro di ieri nella capitale era importante in vista di un’eventuale concessione di contributi da parte dello Stato. «Ho avuto una sensazione di disponibilità a collaborare con il progetto, adesso», commenta l’assessore Corsi, «cerchiamo di superare, cammin facendo, tutti i possibili ostacoli per ottenere il sostegno economico, che è il passaggio più delicato».
I tecnici del ministero hanno chiesto una mezza dozzina di integrazioni. Di cosa si tratti in concreto, l’assessore non ha voluto dirlo. «La cosa più importante», si limita a riferire, «è che ci sia una condivisione sostanziale delle linee guida del progetto, e questa al ministero l’abbiamo recepita. Finora non ci sono stati posti veni di alcun genere». Corsi si è impegnato a fornire le modifiche tecniche entro un paio di settimane.
Dopo la messa a punto tecnica, il progetto di massima di filobus (23 chilometri di tracciato, 40 bus da 18 metri) dovrà passare al vaglio cella Commissione di valutazione ambientale e successivamente del Cipe che dovrà decidere, in base anche al piano finanziario dell’opera, se confermare i finanziamenti, anche se in misura minore rispetto a quelli tributati alla tramvia dell’amministrazione Zanotto, progetto messo nel cassetto dalla giunta Tosi. L’obiettivo è ottenere finanziamenti statali per almeno 82 milioni su un impegno di spesa preventivato di 158 milioni di euro. E.S.
Aug31 October 17th, 2008, 03:58 PM il nuovo progetto di filobus su gomma
Ancora vaccate: il filobus solo su gomma può essere!
Sergio October 18th, 2008, 12:30 AM Comunque siamo alle solite.. pur di non fare un tram normale, si è pronti ai salti mortali. Mi sembra di leggere in questo un po' di arretratezza.
Aug31 October 18th, 2008, 12:33 AM Comunque siamo alle solite.. pur di non fare un tram normale, si è pronti ai salti mortali. Mi sembra di leggere in questo un po' di arretratezza.
Embè, da uno illuminato (da un neon, forse...) come Tosi, che ti aspettavi...
Stranfiér October 18th, 2008, 12:09 PM L'Arena, sabato 18 ottobre 2008, pag. 10
MOBILITÀ. L’assessore Corsi: «Il sistema sarà un ibrido a prevalente alimentazione elettrica». Il modello di riferimento è il Phileas della multinazionale olandese Apts
«La filovia non inquinerà»
«Voglio sgombrare il campo da tutte le illazioni e le speculazioni politiche sul futuro sistema di filotramvia che Verona adotterà in futuro», dice l’assessore comunale alla Mobilità, Enrico Corsi, in missione a Napoli per «Mobility Tech», il forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della mobilità di massa e del trasporto pubblico.
«Emerge in queste giornate napoletane che tutti i mezzi su cui si sta orientando l’Europa per la mobilità urbana sono ibridi con prevalenza elettrica, muniti di capacitori in grado di caricare le batterie in frenata, dunque con emissioni molto inferiori a quelle dell’alimentazione a metano e in linea con la severa normativa Eev. Il sistema ecologico che adotterà Verona uscirà da un bando internazionale di gara a cui si suppone che parteciperà la multinazionale olandese Apts, che produce il Phileas, un mezzo ibrido assolutamente non inquinante e invasivo, che propone uno dei più innovativi sistemi di trasporto pubblico. Ma non è detto che sarà Phileas a vincere il bando. È ovvio che prevarrà chi, rispettando le direttive del Comune, presenterà l’offerta economicamente più vantaggiosa», conclude Corsi.
Il sistema olandese differisce dalle altre novità presenti sul mercato internazionale solo per la possibilità di guida automatica. Come i concorrenti, fa l’occhiolino alla vecchia filovia, non obbligando però al sistema vincolante delle "tirache" su tutto il percorso. Può viaggiare su una pista elettronica, costruita su corsie preferenziali, che grazie ai sensori ricarica le batterie e guida automaticamente le vetture lungo il percorso e alle fermate, dove le pedane evitano scalini e dislivelli a chi sale o scende, proprio come in metropolitana. Ma può anche girare liberamente ovunque con la potente propulsione elettrica, ricaricandosi in frenata, dove ci siano sensori, o apposite reti di fili sospesi, utilizzando il biodiesel euro 5 o il metano nei tratti in cui si fosse esaurita la carica delle batterie. Ci sono due modelli urbani che variano in lunghezza e portata. Il più agile è lungo 18 metri, ha una capienza complessiva di 74 passeggeri con 29 posti a sedere. Il secondo arriva a 24 metri, 125 passeggeri e 46 sedili.
È questo il sistema a cui sta pensando l’amministrazione Tosi. Il bus elettrico su gomma che vedremo sfrecciare per le strade di Verona prende il nome da Phileas Fogg, il protagonista de «Il giro del mondo in 80 giorni» di Giulio Verne, che la multinazionale olandese Apts ha scelto come simbolo di puntualità e scommesse vinte. Se le piste dedicate fossero esclusive e delimitate da cordoli, la guida potrebbe addirittura essere automatizzata. In questo caso, Phileas conoscerebbe a memoria orari e fermate ed i suoi comportamenti non dipenderebbero totalmente dall’autista, che avrebbe solo la funzione di controllo di freno e acceleratore. I percorsi automatici sarebbero contrassegnati da una rete di sensori magnetici del diametro di 15 millimetri e lunghi 30 millimetri. Le fermate dovrebbero essere rialzate da terra di circa 30 centimetri per consentire salita e discesa dei passeggeri a livello del terreno. Comodo, quindi, anche per carrozzelle, passeggini e persone anziane.
Il sistema olandese è già operativo a Eindhoven, in Francia a Douai ed in Corea.R.C.
liberamente88 October 18th, 2008, 02:06 PM E così scoprimmo che i magneti non solo guidano in massima sicurezza il phileas, ma anche lo alimentano dell'energia elettrica da sotto l'asfalto "ricaricando le batterie"... questi sì che sono mezzi avanzati... :lol:
albirello October 18th, 2008, 02:36 PM Ragazzi esiste un nuovo mezzo di trasporto: la FILOTRAMVIA!!! :lol: :lol:
Dovremmo veramente fare un vocabolario, ne uscirebbe sicuramente qualcosa di divertente :lol:
I magneti che ricaricano le batterie? Spero che ci sia un errore :lol: :nuts:
Si parla di 24 metri di lunghezza, senza pensare che in Italia non si può.
Simpatica anche la cosa di "piste dedicate esclusive e delimitate da cordoli".
CORDOLI?!? ma avete idea di quanto siano "invasivi"? :lol:
Stranfiér October 18th, 2008, 02:47 PM Simpatica anche la cosa di "piste dedicate esclusive e delimitate da cordoli".
CORDOLI?!? ma avete idea di quanto siano "invasivi"? :lol:
Cordoli?
Poi rompono le palle se si vuole parcheggiare sul marciapiede...vero Corsi?
albirello October 18th, 2008, 02:56 PM Oh no! Dove parcheggerò il mio SUV ora? :ohno:
liberamente88 October 18th, 2008, 08:26 PM Intendi la tua bici, con catenella e lucetta da 2 euro tutto compreso? :lol:
Roba da matti i cordoli, sono impattanti, lo sanno tutti... eppoi se non vanno bene per proteggere le piste ciclabili che per questo sono "inutili", allora non si vede perchè dovrebbero riuscire a proteggere il "filotram su gomma a magneti ricaricanti"... :lol: (C'è da sentirsi fighi però a portarci in casa un affare del genere...)
Mi chiedo a volte se siano i giornalisti che non capiscono quello che Corsi dice, o se sia Corsi che si diverte a prendere in giro i giornalisti... sempre che Corsi sappia o capisca quello che dice...
albirello October 19th, 2008, 01:07 AM Mi chiedo a volte se siano i giornalisti che non capiscono quello che Corsi dice, o se sia Corsi che si diverte a prendere in giro i giornalisti... sempre che Corsi sappia o capisca quello che dice...
Mi ricorda un po la trasmissione di telearena dove Corsi parla delle vie alleggerite dal traffico e ricorda Corso Milano... ma indica la tangenziale :lol:
"filotram su gomma a magneti ricaricanti"? Questa le supera tutte! Chi ne ha i poteri modifichi il titolo del thread :lol: :lol: :lol:
Aug31 October 19th, 2008, 09:06 AM "filotram su gomma a magneti ricaricanti"? Questa le supera tutte! Chi ne ha i poteri modifichi il titolo del thread :lol: :lol: :lol:
E hanno dimenticato di dire che lo guiderà Jeeg Robot!!! :lol:
liberamente88 October 30th, 2008, 03:14 PM http://img396.imageshack.us/img396/8533/screenhunter1pt8.jpg
albirello November 10th, 2008, 08:33 PM Su Verona Comune di ottobre 2008
(http://ufficiostampa.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=15135) ecco spiegato perchè il nostro filobus a lievitazione magnetica [:lol: grazie liberamente :lol:] è meglio di un vero tram!!!
Perché è il mezzo migliore
L’assessore Corsi illustra tutti i vantaggi rispetto alla tramvia su rotaia
«Il nuovo sistema è più flessibile, si adatta meglio alle esigenze della città ed offre una rete più vasta a un costo inferiore. A ciò si aggiunga che il nuovo mezzo non necessita di sottoservizi, come le trincee di 4 metri di profondità
necessarie alla tramvia. Interventi che porterebbero un inevitabile disagio per i cittadini e, in particolar modo, ai commercianti».
L'assessore alla Mobilità e Infrastrutture, Enrico Corsi, ci tiene a spiegare le ragioni che hanno indotto l'Amministrazione ad abbandonare l'idea della tramvia in favore del filobus-autobus.
«Con questo nuovo sistema avremo un collegamento di rete che unirà tutti i principali quartieri della città e che potrà essere esteso, in seguito, fino a San Giovanni Lupatoto e a San Martino Buonalbergo».
«Il progetto precedente di tramvia, con un unico percorso di dieci chilometri, da San Michele allo Stadio, finiva per escludere importanti quartieri come Borgo Venezia, Borgo Trento e Borgo Roma. [1]
Inoltre, il filobus-autobus è utilizzato con successo in altre città europee, come Eindhoven, dove ho potuto verificare personalmente l'ottima funzionalità di questo sistema» precisa Corsi.
«I fattori vincenti della tramvia, che ne fanno un mezzo valido
sono essenzialmente due: la capacità trasportistica e la velocità commerciale. L'utenza del trasporto pubblico nella nostra città si attesta sul 10 per cento della popolazione. Inoltre, secondo uno studio di Sisplan (una società che si occupa di pianificazione della mobilità e progettazione dei
sistemi di trasporto), nelle ore di punta sono 2400 le persone che utilizzano i mezzi pubblici. La tramvia sarebbe in grado di trasportarne 3600, mentre il nuovo sistema può accogliere 2700 persone: siamo quindi in grado di rispondere ampiamente alle esigenze dei cittadini. [2] La velocità (pari a 17 chilometri orari) è uguale tra i due mezzi e non può essere comunque aumentata dal momento che in città non è possibile dedicare delle corsie esclusivamente a questo mezzo. [3] È chiaro quindi che a Verona non esistono le condizioni per far valere i punti di forza della tramvia».
Considerazioni:
1 - Come faceva la linea di tramvia ideata dalla Sironi ad escludere B.go Venezia? O per coprire B.go Venezia intendono la nuova diramazione per via Girolamo dalla Corte? :lol:
2 - Perchè stiamo costruendo questo nuovo sistema di trasporto pubblico? L'obiettivo è che le persone trasportate rimangano le stesse?!?
Ben 300 persone in più all'ora! Incredibile! E alla modica cifra di 165 milioni di €! :lol:
3 - Forse questa è la cosa più triste dell'articolo! Ripeto: 165 milioni di € senza neanche una nuova corsia preferenziale!
Io francamente spero che sia uno dei tanti scherzi di Corsi...
E se il CIPE ci dirotta i soldi destinati alla tramvia per questo filobus è la fine!
Credo che per casi come questo potrei persino unirmi alla categoria dei commercianti nella raccolta firme...
Stranfiér November 10th, 2008, 09:11 PM Corsi per mentalità è fermo agli anni '50...e qui mi fermo.
Ma se alla fine la tramvia non si fa perchè non la volgliono i commercianti, alle prossime elezioni si faccia votare solo loro. Facciamo una bella Έμποροςδημοκρατία.
Che poi si sa che per questa giunta i mezzi pubblici non servono: loro sono abituati a parcheggiare l'auto blu sul toloneo di Piazza Erbe con tanto di esposizoione della paletta del Ministero dell'Interno...:bash:
albirello November 11th, 2008, 02:48 PM fonte: l'Arena di Verona del 11.11.2008
[...]
Altri progetti avviati da Serenissima sono il nuovo parcheggio multipiano adiacente al casello Verona Sud, che è in fase di acquisizione dei pareri. Costerà 11 milioni e sorgerà a destra dell'attuale palazzina servizi come parking scambiatore per la filotramvia. Avrà tre piani per 600 posti auto complessivi. Il percorso del nuovo mezzo pubblico ibrido toccherà la zona Bauli, piazza Bra, la stazione Porta Nuova e l'aeroporto Catullo.
[...]
Un bel multipiano quindi... d'altronde l'area su cui dovrà sorgere è veramente ristretta!
http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=verona,+viale+delle+nazioni&sll=45.400273,10.973491&sspn=0.001126,0.002253&ie=UTF8&ll=45.399173,10.972756&spn=0.002252,0.004506&t=h&z=17
Per un primo momento 600 posti penso che saranno più che sufficienti... con un filobus come il nostro forse sono persino troppi! :nuts:
albirello November 11th, 2008, 03:08 PM Ora che rileggo con più attenzione... areoporto Catullo?
Oppure verrà ripreso il precedente progetto di people mover che passava anche dalla Genovesa? :nuts:
liberamente88 November 11th, 2008, 05:38 PM Secondo me la linea fa genovesa-stazione, e poi a sorpresa va all'aeroporto! :lol:
Speriamo che almeno il parcheggio sia economico per l'utenza e collegato decentemente col centro, non importa da cosa, anche da diligenze trainate da cavalli per quel che mi riguarda...
Stranfiér December 10th, 2008, 02:41 PM DNews, 10.12.08
http://i38.tinypic.com/wl4w8z.jpg
Falcon83 December 10th, 2008, 05:01 PM Siamo al tragicomico, speriamo non riescano a realizzarlo, meglio lo status quo.
liberamente88 December 10th, 2008, 07:02 PM Se però dice che siamo vicinissimi alla metà, come dice Corsi, ormai c'è sempre meno da sperare... il problema è che, dopo che avremo speso 160 milioni per fare sta roba, alla fine io continuerò a viaggiare strizzato fra porta vescovo e la stazione non meno di adesso... La cosa buona, se vogliamo, è che di tante reti filoviarie che si fanno in città medio-piccole in questi anni, alla fine solo la nostra e quella di Bologna (città più che medie...) forse rischia di essere realizzata ed entrare effettivamente in esercizio, mentre diverse altre restano in abbandono. Speriamo di invertire almeno noi la tendenza, che quando si faccia un'opera entri davvero in esercizio.
Aug31 December 10th, 2008, 07:06 PM Siamo al tragicomico, speriamo non riescano a realizzarlo, meglio lo status quo.
No, meglio che lo facciano comunque.
La cosa buona, se vogliamo, è che di tante reti filoviarie che si fanno in città medio-piccole in questi anni, alla fine solo la nostra e quella di Bologna (città più che medie...) forse rischia di essere realizzata ed entrare effettivamente in esercizio, mentre diverse altre restano in abbandono.
Beh, quella di Bologna è in esercizio da decenni (mica comincia ora) e si avvia a diventare la più estesa d'Italia (seguita nell'ordine da Napoli e Milano), con più di 100 chilometri di rete.
Quali sono le reti "in abbandono"?
Falcon83 December 10th, 2008, 07:08 PM Non c'è un revisore in Comune che gli faccia un'analisi costi/benefici?
liberamente88 December 10th, 2008, 07:32 PM Io parlavo di quella nuova, del civis... comunque bisogna pensare a Chieti, Lecce, Pescara, Aquila, Latina (che pure sono translohr), Salerno, Cremona... l'elenco fatto da robertoamori nel thread sul civis di Bologna è abbastanza lungo... del resto non so quante nuove linee di filobus si stiano facendo, fatto sta che mi pare che la maggior parte di esse sia in abbandono. Poi ci sono le linee storiche che per fortuna vengono mantenute, ma volevo fare un discorso limitatamente a quelle costruite o progettate o anche solo pensate in tempi più recenti...
L'amministrazione fa quello che il politico vuole... da quando in qua un dirigente dice di no a un politico, a meno che non abbia le spalle ben coperte almeno dalla legge... quello del filobus non è un buon investimento, ma rientra comunque nelle scelte discrezionali dell'amministrazione. Su un piano strettamente economico poi, dato il costo della tranvia e della sua gestione, non si può parlare in nessuno dei due casi di convenienza; bisogna valutare altri aspetti, che sono più "flessibili" delle mere cifre...
Comunque per chi viene da fuori, noi parliamo male del filobus non perchè il filobus in sè non sia un buon sistema (almeno, non lo dico io), ma perchè noi sappiamo che la città ha grosse potenzialità e voglia di trasporto pubblico, e che quindi solo una tranvia avrebbe la capienza e la velocità commerciale adeguata a rispondere a tale domanda. Invece noi spenderemo un pacco di milioni per aumentare la capacità rispetto alle linee attuali sullo stesso percorso solo del 20% scarso o meno, a seconda delle cifre, e allora...
albirello December 10th, 2008, 11:08 PM Speriamo che il CIPE blocchi tutto...
Vi propongo alcune riflessioni:
- perchè spendiamo 13 milioni di € per un sottopasso quando poi il filobus si troverà perennemente incolonnato dato che per Corsi è impossibile istituire corsie preferenziali?
- se ipoteticamente da domani si potessero avere mezzi di 24m, percorso completamente elettrificato e corsie preferenziali su quasi tutto il percorso, sareste ancora contrari al progetto?
Spero in nuovo assessore alla mobilità... Chissà che nel 2010...
Aug31 December 10th, 2008, 11:33 PM Io parlavo di quella nuova, del civis... comunque bisogna pensare a Chieti, Lecce, Pescara, Aquila, Latina (che pure sono translohr), Salerno, Cremona... l'elenco fatto da robertoamori nel thread sul civis di Bologna è abbastanza lungo... del resto non so quante nuove linee di filobus si stiano facendo, fatto sta che mi pare che la maggior parte di esse sia in abbandono.
Chieti è effettivamente in abbandono, ma non è una linea nuova. E' in abbandono L'Aquila, che è una linea Translohr, mai terminata, mentre Salerno è stata dismessa molti anni fa, il discorso è diverso, come per Cremona, abbandonata dalle scelte della giunta leghista. Al momento c'è una sola città in cui è in costruzione una filovia, oltre a Bologna: è Lecce (senza considerare le prossime tre nuove linee napoletane, ancora in fase di progetto).
Sono comunque d'accordo che una tranvia sarebbe stata la cosa migliore. E comunque meglio una filovia al 60% che un esercizio totalmente autoviario...
liberamente88 December 11th, 2008, 12:35 AM Facevo un discorso generico sulla realtà italiana, giusto per consolarci della nostra situazione.
Però in un rapporto costi/benefici, al posto di spendere 160 milioni in una filovia che in gran parte va a gasolio, molto meglio rinnovare l'intera flotta e comprare autosnodati (almeno per le linee che lo consentono) di 18 metri a metano o a gasolio euro 5, che tanto inquinano praticamente allo stesso livello ormai della trazione elettrica (se si eccettua almeno il discorso delle polveri sottili, su quello non saprei dire)... e con gli stessi soldi si può comunque fare il preferenziamento semaforico, completare le pensiline dove non ci sono, aumentare le frequenze e istituire nuove linee... La trazione elettrica ha di per sè dei vantaggi come inquinamento, consumi, confort di viaggio che sono evidenti, però non mi sembrano sufficienti a giustificare la spesa, specie se una realtà come la nostra può permettersi una tranvia. La filovia rischia di essere solo una spesa in più, con solo un minimo aumento dell'offerta del trasporto pubblico e della qualità. Essendo poi che per la gran parte della tratta centrale, che presumibilmente sarà la più frequentata, si andrà a gasolio, alla fine la doppia alimentazione diventa solo che un costo in più rispetto alla semplice trazione termica. La si può pensare come una tappa verso progetti più sostanziosi, però di questo passo arriviamo al 2030 prima di fare qualcosa di risolutivo... La filovia non è un male, però non è neanche un vero bene. E' solo un fare qualcosa tanto per non perdere i finanziamenti statali.
Intendi busvie? A parte che i bus lunghi più di 18 metri non possono circolare in Italia, le corsie preferenziali su tutto il percorso sarebbero opportune per qualsiasi mezzo pubblico, non solo il filobus; esistono interessanti busvie nel mondo che fanno un ottimo servizio (purtroppo devo ammettere che le lam di brescia non rientrano esattamente in questo ambito, come credevo...); determinante sarebbe la possibilità di avere la linea aerea lungo tutto il percorso, però se ammetti la possibilità di fare la linea aerea e di fare le corsie preferenziali per 20 chilometri di percorso, allora dovresti avere anche quel pochino di coraggio in più e ammettere anche le rotaie, e allora perchè non il tram a questo punto... poi per carità, si tratta pur sempre di un contributo utile per il trasporto pubblico, però ci sono interventi migliori di altri.
Aug31 December 11th, 2008, 10:11 AM Intendi busvie? A parte che i bus lunghi più di 18 metri non possono circolare in Italia, le corsie preferenziali su tutto il percorso sarebbero opportune per qualsiasi mezzo pubblico, non solo il filobus; esistono interessanti busvie nel mondo che fanno un ottimo servizio (purtroppo devo ammettere che le lam di brescia non rientrano esattamente in questo ambito, come credevo...); determinante sarebbe la possibilità di avere la linea aerea lungo tutto il percorso, però se ammetti la possibilità di fare la linea aerea e di fare le corsie preferenziali per 20 chilometri di percorso, allora dovresti avere anche quel pochino di coraggio in più e ammettere anche le rotaie, e allora perchè non il tram a questo punto... poi per carità, si tratta pur sempre di un contributo utile per il trasporto pubblico, però ci sono interventi migliori di altri.
Ma guarda che io faccio il tifo sempre per i tram, prima di ogni altra cosa (conosci il sito mondotram.it? dacci uno sguardo...).
C'è la possibilità non remota che anche in Italia possano circolare presto i mezzi di lunghezza superiori a 18 metri. A Bologna hanno eccezionalmente provato un filobus a tre casse...
othermaxx71 December 11th, 2008, 03:13 PM Io avevo sentito che il filobus ha triplo sistema di trazione...infatti nel centro centro dove il gasolio inquinerebbe, davanti al filobus, vengono aggiunte alcune coppie di cavalli che sono sicuramente ecologici, l'unico problema è che stanno studiando dove mettere le mangiatoie per la biada e trovare personale che raccolga in opportuni sacchetti i chili di escrementi prodotti...ma ci stanno pensando...
Che teste quelli del nostro comune....sono sempre più avanti
albirello December 11th, 2008, 11:44 PM Intendi busvie? A parte che i bus lunghi più di 18 metri non possono circolare in Italia, le corsie preferenziali su tutto il percorso sarebbero opportune per qualsiasi mezzo pubblico, non solo il filobus; esistono interessanti busvie nel mondo che fanno un ottimo servizio (purtroppo devo ammettere che le lam di brescia non rientrano esattamente in questo ambito, come credevo...); determinante sarebbe la possibilità di avere la linea aerea lungo tutto il percorso, però se ammetti la possibilità di fare la linea aerea e di fare le corsie preferenziali per 20 chilometri di percorso, allora dovresti avere anche quel pochino di coraggio in più e ammettere anche le rotaie, e allora perchè non il tram a questo punto... poi per carità, si tratta pur sempre di un contributo utile per il trasporto pubblico, però ci sono interventi migliori di altri.
Volevo dire: intanto ci prendiamo il Phileas, poi un giorno, in tempi migliori, rimediamo in fretta per quel che si può agli errori fatti: qualche barattolo di vernice gialla per le corsie preferenziali e qualche chilometro di bifilare da stendere.
Chissà che un giorno il nostro CdS preveda che possano circolare anche mezzi da 24 metri... E aggiungere un altra cassa al Phileas non credo sia troppo impegnativo...
Ma questa è pura fantasia :)
liberamente88 December 12th, 2008, 01:32 AM beh, sicuramente un phileas di 24 metri si guida meglio e occupa meglio gli spazi cittadini che un autobus lungo 24 metri, grazie alla guida automatica... comunque sicuramente poi costerà poco completare l'opera. Resta un'opera insoddisfacente, perchè poi per metterci il tram bisognerà rifare e tracciato e linea aerea e impianti tecnologici... vabbè. Sia quello che sia.
C'è da dire poi che non sappiamo ancora nulla sul serio se si tratterà del phileas o di un comune filobus... forse il comune farebbe bene a pensare a quest'ultima soluzione, così spenderebbe almeno un quarto in meno.
Coccodrillo December 12th, 2008, 09:51 AM Quali sono le reti "in abbandono"?
Se non proprio in abbandono, San Remo, Ancona, Chieti e Bari mi sembrano messe malcucio.
E aggiungere un altra cassa al Phileas non credo sia troppo impegnativo...
Esiste già un prototipo di Phileas da 24 metri, anche se come autobus.
liberamente88 December 13th, 2008, 01:35 AM Così ci becchiamo il prototipo del prototipo del filobus...
Aug31 December 13th, 2008, 01:36 PM Se non proprio in abbandono, San Remo, Ancona, Chieti e Bari mi sembrano messe malcucio.
Beh, a Bari è previsto il rilancio della rete, da anni fuori servizio, a Chieti, pur avendo fattpo diversi lavori, si è in predicato di tornare in servizio. A Sanremo sono arrivati i nuovi filobus Trollino, e ad Ancona si parla insistentemente dell'arrivo di nuovi mezzi. Al momento quella ferma è la filovia di Lecce, dove però stanno arrivando i Van Hool uno per volta (ora sono sette).
Coccodrillo December 13th, 2008, 06:42 PM Meglio tardi che mai.
Basta che non finsca come a Marsiglia, Basilea o Lugano :(
Falcon83 December 18th, 2008, 02:17 PM Tramvia all'esame dei tecnici ministeriali prima di Natale
Sul progetto di tramvia su gomma, con o senza fili, presentato dal Comune in sostituzione del piano su rotaia messo a punto dalla passata amministrazione comunale, potrebbe presto esserci una svolta. A Palazzo Barbieri, dopo le modifiche apportate su frequenza dei mezzi, percorsi e sdoppiamento del tracciato in Zai e a Verona Sud, su indicazione di Roma, si aspetta ora con il fiato sospeso la conferma del finanziamento che era stato concesso alla precedente operazione.
Prima di Natale, fa sapere l'assessore alla mobilità Enrico Corsi, il nuovo progetto passerà al vaglio della Commissione di alta vigilanza del ministero delle Infrastrutture. Si tratta di un organismo composto da tecnici con il compito di esaminare il progetto istruito dai funzionari del ministero, e che lo dovrà approvare, con o senza prescrizioni.
Lo stesso Corsi, ai primi di novembre, aveva incontrato i tecnici del ministero delle infrastrutture, di cui è sottosegretario per le infrastrutture del nord il leghista Roberto Castelli.
Roma dovrebbe finanziare il 60 per cento della spesa, circa 84 milioni, su un totale di 143 milioni più Iva del 15 per cento, quindi 164 milioni e mezzo. Il resto, circa 59 milioni, dovrebbe metterli il Comune, accendendo mutui. Altri 14 milioni dovrebbero arrivare dal piano della sosta a pagamento, gestito dall'Amt.
Con 164,5 milioni si potranno acquistare 40 autobus da 18 o da 24 metri, capaci di trasportare fino a 150 passeggeri e che si muoveranno su 23 chilometri, in due percorsi.
larena.it
E si ostinano a chiamarla tramvia...:ohno:
albirello December 18th, 2008, 02:18 PM fonte: l'Arena di Verona del 18.12.2008
Tramvia all'esame dei tecnici ministeriali prima di Natale
Sul progetto di tramvia su gomma, con o senza fili, presentato dal Comune in sostituzione del piano su rotaia messo a punto dalla passata amministrazione comunale, potrebbe presto esserci una svolta. A Palazzo Barbieri, dopo le modifiche apportate su frequenza dei mezzi, percorsi e sdoppiamento del tracciato in Zai e a Verona Sud, su indicazione di Roma, si aspetta ora con il fiato sospeso la conferma del finanziamento che era stato concesso alla precedente operazione.
Prima di Natale, fa sapere l'assessore alla mobilità Enrico Corsi, il nuovo progetto passerà al vaglio della Commissione di alta vigilanza del ministero delle Infrastrutture. Si tratta di un organismo composto da tecnici con il compito di esaminare il progetto istruito dai funzionari del ministero, e che lo dovrà approvare, con o senza prescrizioni.
Lo stesso Corsi, ai primi di novembre, aveva incontrato i tecnici del ministero delle infrastrutture, di cui è sottosegretario per le infrastrutture del nord il leghista Roberto Castelli.
Roma dovrebbe finanziare il 60 per cento della spesa, circa 84 milioni, su un totale di 143 milioni più Iva del 15 per cento, quindi 164 milioni e mezzo. Il resto, circa 59 milioni, dovrebbe metterli il Comune, accendendo mutui. Altri 14 milioni dovrebbero arrivare dal piano della sosta a pagamento, gestito dall'Amt.
Con 164,5 milioni si potranno acquistare 40 autobus da 18 o da 24 metri, capaci di trasportare fino a 150 passeggeri e che si muoveranno su 23 chilometri, in due percorsi.
Quale progetto analizzeranno i tecnici?
Tre mesi fa l'AMT ci comunicava che l'unica cosa che avevano in mano era una piantina di Verona con 2 linee colorate. E oggi?
Non era necessario un anno e mezzo a redigere il progetto?
E sopratutto si insiste con i 24 metri. Ma sono previsti imminenti cambi del Cds a proposito?
edit: Falcon abbiamo postato assieme! :)
liberamente88 December 19th, 2008, 12:34 AM Secondo me hanno progettato la confusione... comunque per me è ben possibile che il Comune pur di occultare tutto abbia tenuto segreto tutto a tutti se non al ministero... eppoi ad amt c'è mariotti di an, certamente non fanno vedere il progetto a quelli se non proprio all'ultimo minuto... e tanto lo approverebbero lo stesso. Ma se poi il comune è lì che sguazza nei debiti, che senso ha indebitarsi per un'opera in cui non si crede? Tanto vale portare a tempi migliori, rattoppare la situazione ammodernando la flotta e magari aumentare un pò il servizio... così il rapporto costi/benefici sarebbe accettabile.
Possono anche chiamarla tranvia... costa uguale, è lunga il doppio e serve la metà, quindi i rapporti vengono mantenuti... :lol:
albirello December 30th, 2008, 02:13 PM Evviva! Forse anche Genova si becca il Phileas... Compagni di sventure :lol:
http://www.youtube.com/v/axS14OHcxDI&hl=it&fs=1
albirello December 31st, 2008, 01:52 PM Evviva! Forse anche Genova si becca il Phileas... Compagni di sventure :lol:
http://www.youtube.com/v/axS14OHcxDI&hl=it&fs=1
Mi auto-quoto:
fonte: http://www.cityrailways.net
Genova
Addio al tram, il Comune passa disinvoltamente al filobus/Phileas
(31 dicembre) La Giunta Comunale di Genova ha approvato il progetto degli assi di trasporto pubblico protetti con semafori preferenziali per 26 km lungo tre direttrici principali. Il progetto era nato come tranviario ma è stato trasformato, per mancanza di fondi (in realtà mai richiesti) e per "fare in fretta" in filoviario con tecnologia normale oppure con l'uso del mezzo a guida magnetica Phileas, la scelta è ancora da attuare. Per ovviare al mancato incremento dell'offerta di posti che solo il tram poteva offrire il Comune ha tentato la difficile, se non impossibile, strada di una richiesta al Ministero dei Trasporti di una deroga al codice stradale per poter operare con mezzi su gomma di 24 metri (come avviene, per esempio, a Zurigo), attualmente solo i mezzi a via guidata possono superare la misura di 18 metri. Purtroppo anche a Genova come in molte altre città italiane si ripropone il discorso dell'assenza di studi adeguati che possano pianificare il trasporto pubblico in base alle reali esigenze e non in base a empiriche volontà del politico di turno.
liberamente88 December 31st, 2008, 02:12 PM A Genova si è passati dalla metropolitana al tram, poi al filobus (per risparmiare non si spenderanno neanche per prendere il phileas)... e poi cosa? Diligenze cadenzate? E sì che loro hanno assai più bisogno di noi di sistemi di trasporto pubblico efficienti... Comunque l'ultima frase della notizia è molto corretta, oggi giorno le amministrazioni locali fanno scelte completamente casuali in questa materia, nessuno sa cosa serve davvero nè gli interessa, conta solo l'opportunità politica. A volte puntano al gigantismo, a volte al minimalismo... e non si sa perchè.
liberamente88 December 31st, 2008, 02:15 PM TRASPORTO PUBBLICO: GIUNTA DELIBERA ITER AMMINISTRATIVO PER SELEZIONE PARTNER ATV
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30/12/2008
La Giunta comunale ha deliberato oggi l’inizio dell’iter amministrativo per la selezione del soggetto esterno che gestirà insieme ad ATV il trasporto pubblico locale.
“Si è scelto di procedere con una gara a doppio oggetto - ha spiegato il Sindaco Flavio Tosi - che prevede in primo luogo la cessione ad un partner esterno di una parte delle quote di ATV, presumibilmente intorno al 40%, in modo da evitare l’obbligo previsto dalla normativa europea di indire nel 2010 una gara pubblica per l’assegnazione del servizio di trasporto locale, con il rischio che ATV possa perdere la gestione a favore di un concorrente straniero, mettendo oltretutto a repentaglio la garanzia del posto di lavoro per i dipendenti”.
“Con questa procedura – ha aggiunto l’assessore alla Viabilità Enrico Corsi - una volta che Comune e Provincia, attraverso le delibere dei rispettivi Consigli, avranno individuato le quote da cedere, si procederà alla gara per la selezione del partner esterno, affidando nel 2010 il servizio direttamente ad ATV, senza l’obbligo della gara europea. Questa operazione, oltre a garantire ad ATV la gestione del servizio e la tutela dei posti di lavoro dei dipendenti, permetterà a Comune e Provincia di incassare gli utili derivati dalla vendita delle quote, considerando che la stima del valore dell’azienda si aggira fra i 30 e i 40 milioni di euro”.
albirello December 31st, 2008, 02:17 PM A Genova si è passati dalla metropolitana al tram, poi al filobus (per risparmiare non si spenderanno neanche per prendere il phileas)... e poi cosa? Diligenze cadenzate? E sì che loro hanno assai più bisogno di noi di sistemi di trasporto pubblico efficienti... Comunque l'ultima frase della notizia è molto corretta, oggi giorno le amministrazioni locali fanno scelte completamente casuali in questa materia, nessuno sa cosa serve davvero nè gli interessa, conta solo l'opportunità politica. A volte puntano al gigantismo, a volte al minimalismo... e non si sa perchè.
Ma la cosa più buffa è che non hanno nemmeno chiesto i fondi :lol:
Comunque hai proprio ragione, l'unica cosa che mi consola è che siamo tutti sulla stessa barca ^^
:ohno:
albirello January 11th, 2009, 02:44 PM Ideona per risparmiare i soldi del sottopassaggio: e se creassimo una mega rotonda semaforizzata?
Il traffico viene gestito dalla rotonda e nel momento in cui arriva il filobus il semaforo diventa rosso per tutti, ad esclusione del filobus per l'appunto.
Con i milioni e milioni di € risparmiati potremmo persino allungare il percorso di qualche km, visto che è oramai è diventata una gara a chi ce l'ha più lungo :lol: (il tracciato eh :lol:)
liberamente88 January 11th, 2009, 07:11 PM Non ho mai visto una rotonda simile... però sarebbe interessante. Però bisogna anche pensare che in quel punto una rotonda non mi sembra la migliore soluzione: infatti ci sarebbero molte corsie di ingresso (alcune parallele fra loro) e tante direzioni di uscita, nessuna delle quali veramente prevalente: rischia di essere quindi una rotonda pericolosa e soprattutto inefficiente, che comunque rallenterebbe i mezzi anche se meno dell'attuale semaforo. La cosa migliore per me sarebbe il sottopasso per il filobus e per tutti gli autobus fra la stazione e piazza via città di nimes, come prevedeva il progetto della tranvia. Certo, costa di più, ma sicuramente già meno del prolungamento del sottopasso attuale... che è la soluzione più costosa e meno utile.
Il tracciato più lungo di così? E dove vuoi mandarlo, a Negrar e Santa Maria in Stelle? :lol: L'importante comunque è che non arrivi in borgo milano, quello no. Più seriamente, date le caratteristiche che avranno queste linee (percorso in mezzo al traffico, sì e no semafori preferenziati) io non riesco ad immaginare quali enormi tempi di percorrenza possano essere previsti e quali non meno enormi ritardi rischino di accumulare... io preferirei linee anche solo urbane (senza paesi del circondario) ma che garantiscano almeno un minimo di affidabilità, perchè altrimenti davvero l'investimento sarebbe del tutto inutile quanto a miglioramento della qualità del servizio.
albirello January 11th, 2009, 09:23 PM Non ho mai visto una rotonda simile... però sarebbe interessante. Però bisogna anche pensare che in quel punto una rotonda non mi sembra la migliore soluzione: infatti ci sarebbero molte corsie di ingresso (alcune parallele fra loro) e tante direzioni di uscita, nessuna delle quali veramente prevalente: rischia di essere quindi una rotonda pericolosa e soprattutto inefficiente, che comunque rallenterebbe i mezzi anche se meno dell'attuale semaforo. La cosa migliore per me sarebbe il sottopasso per il filobus e per tutti gli autobus fra la stazione e piazza via città di nimes, come prevedeva il progetto della tranvia. Certo, costa di più, ma sicuramente già meno del prolungamento del sottopasso attuale... che è la soluzione più costosa e meno utile.
Il tracciato più lungo di così? E dove vuoi mandarlo, a Negrar e Santa Maria in Stelle? :lol: L'importante comunque è che non arrivi in borgo milano, quello no. Più seriamente, date le caratteristiche che avranno queste linee (percorso in mezzo al traffico, sì e no semafori preferenziati) io non riesco ad immaginare quali enormi tempi di percorrenza possano essere previsti e quali non meno enormi ritardi rischino di accumulare... io preferirei linee anche solo urbane (senza paesi del circondario) ma che garantiscano almeno un minimo di affidabilità, perchè altrimenti davvero l'investimento sarebbe del tutto inutile quanto a miglioramento della qualità del servizio.
Credo che per Santa Maria in Stelle Corsi ci abbia già pensato, lo sdoppiamento in Via della Corte è solo il primo passo. Vedrai quando si parlerà di prolungamenti come salterà fuori anche Santa Maria in Stelle :lol: :lol:
Qualche giorno fa stavo cercando in google qualche notizia per il filobus a san martino buon albergo. Quale buona notizia scopro?
Dovremo valutare diversi aspetti, ma sappiamo che un autobus ogni otto minuti collegherà San Martino Buon Albergo alla città», continua Avesani, «noi vorremmo creare un circuito: che la linea blu attraversasse il centro di San Martino Buon Albergo e arrivasse a Casette, vicino al Comune di Lavagno. Da lì dovrebbe tornare indietro passando dalla zona industriale, dove ci sono i centri commerciali. Questo in entrambi i sensi di marcia».
Una linea che sarà lunga 20 km e di corsie preferenziali avrà Via XX Settembre, Stradone San Fermo e Piazza Bra ("in città non è possibile dedicare corsie esclusivamente a questo mezzo" - Assessore Corsi)
E sempre mezzi da 18 metri.
Quanto me la riderei, se solo non abitassi a Verona anche io :lol:
Fab87 January 11th, 2009, 09:32 PM Agghiacciante pensare che ci troveremo con un mezzo costosissimo che in termini di comfort e velocità sarà quasi uguale ad un bus normale...
albirello January 11th, 2009, 09:39 PM Agghiacciante pensare che ci troveremo con un mezzo costosissimo che in termini di comfort e velocità sarà quasi uguale ad un bus normale...
A me vengono i brividi solo a pensare i mutui che il Comune dovrà accendere e tutti gli anni che dovremo pagare questo mezzo per questa simpatica "trovata elettorale".
ullman January 12th, 2009, 12:22 AM Non sarebbe il momento per voi di aprire un thread PESCARA - Filobus in Ferrovie e Trasporti, dato che stanno per iniziare i cantieri e si può essere ragionevolmente sicuri che la realizzeranno? (poi per il servizio si vedrà...) Sapete, ormai il phileas pare che lo rifilino a mezza Italia, fra cui probabilmente Verona e Genova, quindi anche noi da fuori siamo interessati...
fatto :)
PESCARA | Phileas (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=784376)
albirello January 28th, 2009, 10:04 PM fonte: DNews del 28.01.2009
I 20 milioni della vendita a privati reinvestiti nella ex tramvia
Al filobus i soldi della cessione Atv
Corsi conferma la linea del Comune
L’assessore: a giorni notizie da Roma sull’iter del progetto.
Palazzo Barbieridovrà finanziarlo per circa 60 milioni, oltre alle disponibilità statali.
>>
Giovanni Salvatori
Verona
Il Comune punta a investire i soldi della cessione di (quasi) mezza Atv sul nuovo filobus, il progetto che sostituirà la tramvia. L’anticipazione data dal nostro giornale la settimana scorsa è confermata dall’asses sore allaViabilità, Enrico Corsi: «È molto probabile che i proventi siano destinati al filobus», spiega, «anche se sulle modalità della cessione tutte le variabili sono aperte».
Il filobus è alla stretta finale dell’iter romano per quantoriguarda i fondi: «Ai primi di febbraio attendiamo notizie dal ministero», aggiunge Corsi. Il costo dell’opera si aggira sui 164 milioni: Roma dovrebbe finanziarne il 60 per cento - se tutto andrà bene: il ministero aveva chiesto integrazioni al primo progetto -; al Comune, per i due convogli su ruote che attraverseranno la città dallo stadio a San Michele e da Borgo Roma a Borgo Trento, toccherebbe reperire circa 60 milioni. Dalla cessione del40 per cento dell’azienda di trasporti ad un soggetto privato, palazzo Barbieri potrebbe ricavare circa 20 milioni, che dunque farebbero davvero comodo. La cessione
dunque non servirà solo ad evitare dimettere all’asta il servizio di trasporto, con il rischio che passi del tutto nelle mani di
privati, ma anche a far cassa per un obiettivo strategico. Resta da definire la questione della Provincia, proprietaria di Atv come il Comune, che non ha
deciso se e quanto disinvestire: proprio oggi ai Palazzi scaligeri
ci sarà un confronto tra gli assessori Corsi e Martelletto. <<
Caccia ai fondi
Palazzo Barbieri cerca risorse per il filobus
liberamente88 January 28th, 2009, 10:27 PM Se il sindaco volesse usare il filobus, adesso il filobus sarebbe in via prioritaria già arrivato a Marzana... :lol: Comunque andando alle Corti Venete il filobus accumulerebbe grossi ritardi già a San Martino, dove fra zona industriale e SS11 ci sono spesso già lunghe code... Ma poi non capisco perchè investire proprio su san martino che è collegata alla ferrovia, mentre ci sono paesi anche più grossi nella cintura di verona che sono collegati a verona da 10 bus al giorno... che poi qualcuno di tanto in tanto si stupisce che siano vuoti...
Comunque il filobus non è un mezzo costoso affatto, ed è oggettivamente più confortevole di un bus a trazione termica. E' comunque un modo per rinnovare quasi completamente i mezzi di trasporto pubblico in città, consentendo di sostituire tutti i mezzi più vecchi, e per comprare mezzi un pò più lunghi e capienti. Questo per difendere il filobus come tipologia di mezzo. E' certo però che Verona dovrebbe fare di più se vuole risolvere i problemi di traffico e inquinamento.
Fab87 January 28th, 2009, 10:34 PM Comunque il filobus non è un mezzo costoso affatto, ed è oggettivamente più confortevole di un bus a trazione termica. E' comunque un modo per rinnovare quasi completamente i mezzi di trasporto pubblico in città, consentendo di sostituire tutti i mezzi più vecchi, e per comprare mezzi un pò più lunghi e capienti. Questo per difendere il filobus come tipologia di mezzo. .
Diciamo che il bicchiere mezzo pieno serve per non abbattersi troppo e iniziare a dare testate al muro:ohno:
:)
Sono d'accordo con il tuo ragionamento sulle destinazioni fuori città del filobus che andrebbero studiate meglio
Stranfiér February 14th, 2009, 02:14 PM L'Arena, 14/02/09
Il ministero fa ripartire la filovia
GRANDI OPERE. L'assessore Corsi fa il punto sul progetto per il trasporto pubblico di massa che sembrava dimenticato. Lo Stato darà 84 milioni di euro, il Comune 59
Entro questo mese l'esame da parte della Commissione ambiente, poi a marzo il via libera del Cipe ENRICO CORSI
http://media.athesiseditrice.it/GiornaleOnLine/Arena/GONJPG/200902/ALTE/14_9_are_f1_169.jpg
La filovia preme l'acceleratore. Le prossime settimane, assicurano a Palazzo Barbieri, saranno decisive per il via libera al progetto presentato dall'amministrazione comunale e ai finanziamenti statali a copertura del 60 per cento dei circa 150 milioni che serviranno a sostenere l'operazione.
L'assessore alla mobilità Enrico Corsi si dice ottimista: «Il ministero delle infrastrutture ha definito "congruo" con le esigenze di garantire un servizio efficiente di mobilità di massa il piano da noi presentato ed entro questo mese, mi è stato riferito telefonicamente, con ogni probabilità, ci sarà l'esame da parte dei tecnici della Cav, la commissione di valutazione, che valuterà in ogni sua parte la nostra proposta riguardante tracciato, soluzioni tecniche adottate, tipo di mezzi e così via». Un passaggio, quello alla Cav, tuttavia, che era già stato annunciato per lo scorso dicembre. «C'è stato uno slittamento dei tempi, è vero, ma non per motivi concernenti il nostro progetto», precisa Corsi, «poiché la commissione si riunisce per esaminare proposte di interventi che arrivano da tutto il territorio nazionale».
Superato l'esame della Cav, «e nulla dovrebbe ostacolare questa approvazione visto che la pratica è stata istruita dal ministero», sottolinea Corsi, «a fine marzo ci sarà l'esame del Cipe per il via libera definitivo ai finanziamenti che copriranno il 60 per cento della spesa». Durante la passata amministrazione, il Comitato interministeriale per la programmazione economica aveva dato l'ok ai fondi per la tramvia su rotaia, progetto che la nuova maggioranza guidata da Flavio Tosi, appena insediata, aveva deciso di chiudere in un cassetto, decidendo di sostituirla con mezzi elettrici e diesel. E nelle prossime settimane, assicura Corsi, Roma potrebbe dare l'ok definitivo al nuovo sistema di trasporto che non prevede rotaie. Rassicurazioni in tal senso sarebbero arrivate dal sottosegretario per le infrastrutture del nord il leghista Roberto Castelli.
Ai tecnici del ministero delle infrastrutture, tra l'altro, l'assessore Corsi aveva recentemente fornito alcuni approfondimenti su frequenza dei mezzi e sui percorsi, fra cui la scelta di sdoppiare il tracciato nella Zai e a Verona Sud. Il ministero dovrebbe contribuire con un finanziamento di 84 milioni, che corrispondono al 60 per cento della spesa calcolata in 143 milioni più Iva del 15 per cento, quindi 164 milioni e mezzo. Il resto, circa 59 milioni, dovrebbe metterli il Comune, accendendo mutui. Circa 14 dovrebbero arrivare dal piano della sosta a pagamento, gestito dall'Amt.
Coi i 164 milioni e mezzo saranno acquistati 40 autobus da 18 o da 24 metri, capaci di trasportare fino a 150 passeggeri. I bus si muoveranno su 23 chilometri, in due percorsi. Il primo da San Michele allo stadio, con un innesto da Borgo Santa Croce verso Porta Vescovo, fino allo Stadio. Il secondo dal casello di Verona Sud - e dall'ospedale di Borgo Roma, con un innesto su viale del Lavoro - verso la stazione di Porta Nuova e da lì all'ospedale di Borgo Trento e al Saval. E.S.
ELETTRICO E DIESEL.
Il filobus sarà un mezzo con fili, elettrico, in periferia; senza fili in centro, con motore diesel o a metano. Oltre che per i mezzi, i previsti costi per 143 milioni serviranno per completare il sottopasso in via Città di Nimes costruito per i mondiali di calcio di Italia ’90 (la filovia rimarrà sottoterra e sopra passeranno auto e autobus)*. Verranno impiegati poi per costruire il deposito alla Genovesa, per strumenti tecnologici, come sincronizzare i semafori lungo il percorso.
*Credevo il contrario...
liberamente88 February 14th, 2009, 03:25 PM Secondo me si è ancora confusi su quell'aspetto... come può un sottopasso trasversale fra stazione e via città di nimes essere considerato un completamento del sottopasso della circonvallazione? Ogni volta riportano sempre gli stessi dati, sembra che scrivano novità e in verità fanno solo altra confusione.
albirello February 14th, 2009, 06:48 PM Mistero...
ci conviene aspettare un comunicato stampa ufficiale e non il solito articolo confusionario dell'Arena... :cheers:
Fab87 February 14th, 2009, 06:49 PM A parte che non oso immaginare l'impatto sul traffico degli eventuali lavori di completamento del tunnel...comunque boh...alto mare
albirello February 19th, 2009, 10:36 PM fonte: DNews del 19.02.2009
Filobus avanti a piccoli passi
Scelto il gruppo di progettisti
>> Avanza, magari a piccoli passi, il progetto di filovia urbana che ha sostituito la tramvia voluta dalla giunta precedente. Mentre il Comune attende ancora che Roma si pronunci sul progetto con la Cav, la commissione di valutazione del ministero per le Infrastrutture, è stato costituito il gruppo di lavoro, interno a Palazzo Barbieri, che parteciperà alla progettazione.
Il gruppo collaborerà con i tecnici del ministero per mettere a punto la realizzazione della filovia. Sarà composto da due progettisti, gli ingegneri Michele Fasoli e Andrea Bellotti, e da tre collaboratori, gli architetti Valeria Leoni e Giulia Massignan, e il geometra Romano D’Urso.
Il progetto per la filovia costerà circa 150 milioni, il 60 per cento dei quali dovrebbero arrivare dallo Stato, mentre il restante 40 a carico del Comune potrebbe essere reperito, in parte, anche dalla cessione delle quote di Atv. Il giudizio tecnico del Cav arriverà, stando alle dichiarazioni dell’assessore Enrico Corsi, entro il mese di febbraio, poi l’opera andrà all’approvazionedel Cipe. I bus si muoveranno sulle direttrici incrociate San Michele - stadio e Verona Sud - Borgo Trento, si muoveranno su ruote (niente rotaie, dunque, e
niente scavi), e saranno diesel e in parte ad alimentazione elettrica.<< G.S.
albirello February 28th, 2009, 07:47 PM fonte: l'Arena di Verona del 28.02.2009
«Sulla filovia ascolteremo la città»
Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti, Mario Mantovani, oltre al maxi contributo di tre milioni per la costruzione di 310 nuovi alloggi in edilizia agevolata e convenzionata, al sindaco Flavio Tosi ha portato buone notizie anche sui finanziamenti per la filovia. Alla domanda se il governo avrebbe finanziato il progetto di trasporto di massa con mezzi senza rotaie che l’attuale amministrazione ha voluto al posto della tramvia già finanziata con più di 200 milioni di euro, Mantovani ha risposto: «Siamo federalisti e generalmente accogliamo le indicazioni che ci vengono dalle città». L’esponente governativo di Forza Italia ha aggiunto che il problema della scelta della soluzione migliore «riguarda la città» e ha assicurato che il governo «farà la sua parte».
Nei giorni scorsi l’assessore alla mobilità Enrico Corsi aveva detto che il ministero ha giudicato «congruo» il progetto di filovia.E.S.
liberamente88 March 1st, 2009, 01:43 AM Si potrebbe quasi dire che sia una cattiva applicazione del principio di sussidiarietà: lo Stato dà soldi in base alle scelte dei Comuni senza controllare l'effettiva utilità dei progetti... per una volta che avrei accettato l'intervento statale nelle vicende cittadine... :P
Stranfiér March 26th, 2009, 06:37 PM ufficiostampa.comune.verona.it
FILOVIA: PARERE FAVOREVOLE DELLA C.A.V. AL PROGETTO DEL COMUNE DI VERONA
26/03/2009
La C.A.V., la commissione interministeriale istituita presso il ministero dei Trasporti per la valutazione dei progetti di trasporto pubblico da finanziare attraverso il CIPE, ha espresso ieri parere favorevole al sistema di tipo filoviario presentato dal Comune di Verona. Lo annuncia l’assessore alla Mobilità Enrico Corsi, che insieme al presidente AMT Massimo Mariotti e al responsabile unico del progetto ingegner Giorgio Zanoni, ha illustrato oggi le caratteristiche del nuovo sistema filoviario veronese.
“E’ un primo, importante passo verso la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico di massa – dice Corsi – di cui si parlava a Verona da 15 anni; con il nulla osta della C.A.V., per il quale ringrazio il ministro Matteoli e i parlamentari veronesi per l’impegno profuso, il progetto potrà ricevere nel giro di due mesi l’approvazione definitiva da parte del CIPE e la conferma del finanziamento ministeriale del 60 per cento su un importo stimato di 143 milioni al netto dell’Iva. Adesso si apre la fase di stesura del progetto definitivo e, contestualmente, delle procedure per predisporre il bando di gara che sarà affidato ad AMT”.
“L’obiettivo comune – dice Mariotti – è di realizzare un sistema allargato che riesca ad integrare fra loro i diversi sistemi di trasporto in una visione provinciale-metropolitana, in grado di dare risposte alternative all’uso dell’automobile anche per il collegamento fra i comuni della cintura urbana e la città”.
“In particolare –aggiunge Corsi – la C.A.V. ha ritenuto congrui i chiarimenti forniti dal Comune di Verona relativi al minore impatto sulla qualità dell’aria del nuovo sistema filoviario con doppia alimentazione elettrica-diesel Euro V rispetto al precedente progetto di tramvia, per la notevole riduzione di auto private e di mezzi pubblici dovuta all’allungamento del percorso da 10 a 23,8 chilometri, con il collegamento fra loro di tutti i quartieri cittadini”.
Il progetto presentato prevede, nell’arco di tempo di 2 anni, la realizzazione di due tratte: la prima da San Michele allo Stadio (con percorso via Zeviani, innesto della linea da Borgo Santa Croce, Porta Vescovo, via XX Settembre, piazza Bra, piazza Simoni, Stazione, Stadio); la seconda dal policlinico di Borgo Roma al parcheggio di via Ca’ di Cozzi (con percorso viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio scambiatore della Genovesa, viale Piave, Stazione, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, ospedale di Borgo Trento, via Ca’ di Cozzi). Il 60 per cento del percorso, nelle zone periferiche fuori dalle mura cittadine, sarà elettrificato. Saranno messi in strada lungo le due tratte 34 nuovi filobus (più 3 di riserva) di 18 metri ciascuno, con capacità di 140 passeggeri/veicolo.
Oltre che per l’acquisto dei nuovi mezzi di trasporto, i 143 milioni di euro preventivati comprendono anche i costi delle opere accessorie: 16 milioni di euro per il completamento del sottopasso davanti a via Città di Nimes -realizzato in maniera incompleta con le opere dei Mondiali ’90 - per consentire agli autobus il passaggio in superficie; 15 milioni per la realizzazione del nuovo deposito mezzi alla Genovesa; 10 milioni per l’adeguamento di opere infrastrutturali e tecnologiche lungo il percorso.
http://i42.tinypic.com/iz5fko.jpg
liberamente88 March 26th, 2009, 11:30 PM Sarà che non mi ricordavo, ma a vedere la cartina mi ha stupito vedere che l'elettrificazione in borgo venezia inizia praticamente solo al momento della biforcazione... ma che senso ha non cominciare già da porta vescovo o poco dopo? Noto poi che certi punti del percorso, come a sud della fiera, seguono perfettamente l'itinerario attuale degli autobus, diversamente da quello previsto per il tram... sembra quasi un modo per rimarcare il fatto che si tratta di un progetto inutile.
Stranfiér March 27th, 2009, 02:48 PM Precisazioni da DNews di oggi...
http://i39.tinypic.com/2wlue81.jpg
albirello March 29th, 2009, 05:00 PM Siamo ancora al progetto preliminare e ciò non significa altro che 2 linee disegnate su una mappa... Simpatico che mi hanno costretto a ruotare il monitor per poterci capire qualcosa :lol:
Mi sorprendono i tempi di realizzazione... 2 anni? Non sono tanti per una filovia?
liberamente88 March 29th, 2009, 06:04 PM Mi sembra una tempistica onesta... devo fare almeno le pensiline, la linea aerea, i semafori, il deposito, il sottopasso della circonvallazione... qualcosa da fare ce l'hanno.
albirello April 5th, 2009, 11:26 AM Cercando con Google...
fonte: Adige.tv
Venerdì 27 Marzo 2009
Filovia, da Roma il primo «sì»
Verona. La filovia ingrana la prima. Viaggerà su ruote, avrà trazione elettrica, con i fili fuori dal centro e senza fili dentro le mura, dove procederà con un generatore che utilizza diesel o metano. Da Roma arriva il primo «sì» tecnico al progetto del Comune alternativo alla tramvia, che l'amministrazione attuale ha scartato.
La Commissione interministeriale (Cav) istituita presso il ministero dei Trasporti per valutare i progetti di trasporto pubblico da finanziare attraverso il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), ha espresso parere favorevole al sistema di filobus proposto da Palazzo Barbieri (con le integrazioni chieste dopo la presentazione) che costerà 143 milioni al netto dell'Iva. Con quei soldi si compreranno 37 filobus (di cui di riserva), lunghi 18 metri, capaci di 140 passeggeri l'uno. La somma preventivata comprende il completamento del sottopasso in via Città di Nimes (16 milioni) per far passare i bus in superficie. Poi il deposito dei mezzi, alla Genovesa (15) e semafori o centraline lungo i tracciati (10).
Entro un paio di mesi il Cipe dovrebbe approvare in via definitiva il progetto e quindi il finanziamento ministeriale, che coprirà il 60 per cento della spesa, quindi 86 milioni. Gli altri 57 dovrà metterceli il Comune, da solo o con l'Amt, l'Azienda mobilità e trasporti che gestirà il bando di gara (avrebbe dovuto gestire, in passato, la tramvia, che aveva giù ricevuto un finanziamento statale di 125 milioni, il 60 per cento). L'assessore alla mobilità Enrico Corsi, annunciando il via libera della Cav insieme al presidente dell'Amt Massimo Mariotti e al responsabile unico del progetto, Giorgio Zanoni, dice che «non si esclude il ricorso all'intervento di privati, per pagare i restanti 57 milioni».
Ora, spiega Corsi, «siamo soddisfatti per questo passo importante verso un sistema di trasporto pubblico di massa, che Verona attendeva da oltre 15 anni. Ringrazio il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli e i parlamentari veronesi Montagnoli, Bragantini, Brancher, Giorgetti che hanno fatto pressione sul Governo per fare sì che il nostro progetto venisse considerato». Si aprono perciò la fase del progetto definitivo e le procedure per predisporre il bando di gara. «La Cav ha dato l'okay tecnico, ora la valutazione politica è del Cipe», aggiunge Corsi.
In due anni i due tracciati (in massima parte su corsie preferenziali) dovrebbero essere pronti. Insieme fanno 23,8 chilometri, più del doppio di quelli della tramvia. Il primo sarà da San Michele-Madonna di Campagna — dove ci sarà un parcheggio scambiatore — fino allo stadio, con percorso via Zeviani, innesto della linea da Borgo Santa Croce, via Rosa Morando, Porta Vescovo (passaggio sotto gli archi in via Barana), via XX Settembre, piazza Bra, piazza Simoni, stazione, stadio. Il secondo dall'ospedale di Borgo Roma al parcheggio di Ca' di Cozzi, con percorso viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio scambiatore della Genovesa, e poi viale Piave, stazione, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, ospedale di Borgo Trento, via Ca' di Cozzi.
Sarà vero? O Corsi ha sparlato un altra volta a sproposito?
Aspettiamo il secondo step del progetto... Immagino che le fantomatiche corsie preferenziali saranno disegnate anche belle grandi per permettere un agile parcheggio anche ai SUV più spaziosi :lol: :lol:
Stranfiér April 18th, 2009, 02:02 PM L'Arena, 18.04.09
TRASPORTI PUBBLICI. Il ministero ha approvato e passato all’esame la relazione con esito positivo del Comune
La filovia avanza ancora Via libera dal ministro
Il progetto ora è all’esame del Cipe che dovrà decidere il finanziamento del 60% dei 143 milioni previsti
La filovia fa un altro tratto di strada. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha infatti approvato e passato all’esame del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) la relazione con cui la commissione interministeriale (Cav) aveva dato una prima valutazione positiva, dal punto di vista tecnico, del progetto presentato dal Comune di Verona.
«Si tratta», commenta l’assessore alla mobilità Enrico Corsi, «di un ulteriore, importante passo avanti verso l’approvazione definitiva e i relativi finanziamenti statali».
Dal Cipe Palazzo Barbieri dovrebbe ricevere una somma di 86 milioni di euro, a copertura del 60 per cento dei costi preventivati che sono stati calcolati in 143 milioni, al netto dell’Iva. Il via libera del Cipe, ha fatto sapere Corsi, è atteso per la fine di maggio.
MEZZI SU RUOTA. Il progetto di mobilità di massa voluto dall’attuale maggioranza dopo aver accantonato definitivamente la più costosa tramvia su rotaia che, nella scorsa amministrazione aveva già ricevuto 125 milioni di finanziamenti dal Cipe, prevede l’utilizzo di mezzi su ruote a trazione elettrica (con i fili fuori dal centro storico e senza fili all’interno delle mura, dove procederà con un generatore che utilizza diesel o metano).
Con i previsti 143 milioni si potranno acquistare 37 filobus lunghi 18 metri, in grado di trasportare 140 passeggeri ciascuno. Inoltre si completerà il sottopasso in via Città di Nimes, operazione da 16 milioni di euro, per far passare i bus in superficie. Con 15 milioni si realizzerà il deposito dei mezzi alla Genovesa, mentre altri 10 saranno impiegati per l’installazione di semafori o centraline lungo i tracciati.
TRACCIATO DI 24 CHILOMETRI. I rimanenti 57 milioni dovrà metterli il Comune, da solo o con l’Amt, l’Azienda mobilità e trasporti che gestirà il bando di gara. L’assessore Corsi, annunciando il via libera della Cav insieme al presidente dell’Amt Massimo Mariotti e al responsabile unico del progetto, l’ingegnere del Comune Giorgio Zanoni, aveva tuttavia detto che «non si esclude il ricorso all’intervento di privati, per raggiungere la quota spettante al Comune».
La Cav ha dato l’okay tecnico, la valutazione politica spetterà al Cipe. In due anni i due tracciati (in massima parte su corsie preferenziali) dovrebbero essere pronti. Insieme fanno 23,8 chilometri, più del doppio di quelli previsti nel progetto della tramvia.
Il primo sarà da San Michele-Madonna di Campagna — dove ci sarà un parcheggio scambiatore — fino allo stadio, con percorso via Zeviani, innesto della linea da Borgo Santa Croce, via Rosa Morando, Porta Vescovo (passaggio sotto gli archi in via Barana), via XX Settembre, piazza Bra, piazza Simoni, stazione, stadio.
Il secondo tratto collegherà l’ospedale di Borgo Roma al parcheggio di Ca’ di Cozzi, con percorso in viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio scambiatore della Genovesa, e poi viale Piave, stazione ferroviaria, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, ospedale di Borgo Trento, via Ca’ di Cozzi. E.S.
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albirello May 14th, 2009, 05:12 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 14.05.2009
FILOBUS. ASS. MOBILITA’: “PARLAMENTARI VERONESI GIA’ IMPEGNATI PER MODIFICARE DECRETO CHE SPOSTA FINANZIAMENTI PER RICOSTRUZIONE ABRUZZO”
“Pur comprendendo la necessità del Governo di finanziare la ricostruzione dell’Abruzzo dopo il terremoto, ritengo sia sbagliato togliere i soldi al progetto filobus di Verona, la quarta città italiana per flussi turistici ed una delle poche nel nord Italia a non avere ancora un servizio di trasporto pubblico di massa. I nostri parlamentari stanno già lavorando ad un emendamento, per modificare quel decreto assurdo e inaccettabile, che penalizza un’Amministrazione comunale che da oltre un anno stava lavorando ad un progetto valutato positivamente dalla Commissione tecnica ministeriale e già inviato dal ministro alle Infrastrutture all’esame del Cipe per il finanziamento”.
Questa la replica dell’assessore alla Mobilità alle critiche dei consiglieri Pd, in relazione al decreto governativo del 28 aprile, che revoca i finanziamenti stanziati con leggi speciali, non utilizzati dai Comuni, per destinarli alla ricostruzione dell’Abruzzo.
“Le lungaggini che il centrosinistra imputa all’Amministrazione comunale non c’entrano nulla –spiega l’assessore- visto che con questo decreto sono stati tolti i finanziamenti anche a Roma e a Latina, i cui progetti erano addirittura già in fase di gara d’appalto. D’altro canto non è colpa nostra se la precedente Amministrazione ci ha lasciato in eredità, dopo cinque anni, un progetto di tramvia devastante per la città, irrealizzabile sia per i costi elevati che per il tracciato insufficiente a coprire le esigenze dei quartieri cittadini. Credo comunque che non sia corretto togliere risorse alle Amministrazioni che decidono di investire sul trasporto pubblico, per garantire ai loro cittadini un servizio alternativo all’utilizzo del mezzo privato, anche in considerazione del fatto che i Comuni italiani si trovano già in difficoltà a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità: si vadano a togliere i soldi da altri contesti meno urgenti ed indispensabili, come il ponte di Messina”.
liberamente88 May 14th, 2009, 09:19 PM Spero che a questo punto il progetto del filobus possa finalmente decadere, così da poter tornare col tempo a valutare serenamente l'ipotesi di una tranvia, unica soluzione utile, conveniente ed efficiente per una città come la nostra. Il terremoto dell'Abruzzo ha avuto anche ricadute positive, alla fine. O almeno sembra, queste manovre di bilancio hanno sempre esiti inaspettati.
albirello May 15th, 2009, 01:08 PM fonte: l'Arena di Verona del 15.04.2009
Filobus, non ci sono più i soldi
TRASPORTI PUBBLICI. Il Partito democratico annuncia che il Governo blocca i finanziamenti per l'opera. L'assessore: «I nostri deputati al lavoro per recuperarli»
I 124 milioni ai terremotati Il Pd: «Giunta negligente, si va alla Corte dei Conti» Corsi: «Taglio ingiusto»
«E ora ci attacchiamo al tram!». Ironizza, utilizzando un vecchio modo di dire, Roberto Fasoli, consigliere del Partito democratico che accusa l'amministrazione Tosi di aver perso i 124 milioni destinati al filobus.
Lo spiega bene il capogruppo del Pd in Consiglio, Stefania Sartori che dice: «Per colpa dell'inerzia di questa amministrazione Verona ha perso i finanziamenti governativi destinati al trasporto pubblico di massa che il Governo destinerà alla ricostruzione dell'Abruzzo». E Carlo Pozzerle aggiunge: «Infatti i mutui per la rete tranviaria di Verona sono stati stanziati con leggi speciali nel 1996, nel 1998 e nel 2000, soldi per i quali lo Stato paga le rate di ammortamento alla Cassa depositi e prestiti senza che il Comune abbia mai prelevato un solo euro. Ora però non ne avrà più la possibilità in quanto, se il decreto legge 39 passerà alla Camera la prossima settimana, tutti i soldi inutilizzati, serviranno alla ricostruzione delle aree terremotate d'Abruzzo».
«Oltre al danno la beffa», incalza Fasoli, «a parte il fatto che non fare il filobus potrebbe essere una benedizione per il centro, in un momento come questo dove l'amministrazione cerca di fare cassa ovunque, la Giunta riesce a perdere i soldi stanziati. Ora quindi, non solo non abbiamo né denaro, né tram o filobus, ma avendo prelevato i soldi di Amt non abbiamo nemmeno le risorse per potenziare la rete degli autobus a metano cittadini». «Si tratta di un atteggiamento gravemente responsabile da parte dell'amministrazione», conclude la Sartori. «Chi pagherà i danni?», si domanda invece Fabio Segattini, «forse l'assessore Corsi in persona?».
Il diretto interessato replica: «Le lungaggini che il centrosinistra imputa all'amministrazione non c'entrano nulla, visto che con questo decreto sono stati tolti i finanziamenti anche a Roma e a Latina, i cui progetti erano addirittura già in fase di gara d'appalto». Aggiunge: «D'altro canto non è colpa nostra se la precedente amministrazione ci ha lasciato in eredità un progetto di tramvia devastante per la città, irrealizzabile sia per i costi elevati che per il tracciato insufficiente a coprire le esigenze dei quartieri cittadini». Corsi poi però commenta: «Pur comprendendo la necessità del Governo di finanziare la ricostruzione dell'Abruzzo dopo il terremoto, ritengo sia sbagliato togliere i soldi al progetto filobus di Verona, la quarta città italiana per flussi turistici e una delle poche nel nord Italia a non avere ancora un servizio di trasporto pubblico di massa». E conclude: «I nostri parlamentari stanno già lavorando a un emendamento per modificare quel decreto assurdo e inaccettabile, che penalizza un'amministrazione che da oltre un anno stava lavorando a un progetto valutato positivamente dalla Commissione tecnica ministeriale e già inviato dal ministro alle Infrastrutture all'esame del Cipe per il finanziamento».
Franco Bonfante, consigliere regionale del Pd: «Segnalerò la faccenda alla procura regionale della Corte dei conti per la negligenza dell'amministrazione, che ha perso due anni».
Giandomenico Allegri, segretario provinciale Pd, «Corsi confidava nel suo amico leghista Castelli, ma come al solito sono solo castelli in aria e Verona perde un'occasione». G. C.
robertoamori May 15th, 2009, 05:04 PM Certamente sbaglio ma queste mi sembrano quelle situazioni in cui tutti fanno finta di litigare ma in realtà è l'occasione presa al volo per non fare più nulla. Niente tram, niente filobus... forse qualche bus a metano che van tanto di moda.
albirello May 15th, 2009, 08:21 PM Certamente sbaglio ma queste mi sembrano quelle situazioni in cui tutti fanno finta di litigare ma in realtà è l'occasione presa al volo per non fare più nulla. Niente tram, niente filobus... forse qualche bus a metano che van tanto di moda.
No, credo che non sbagli.
Sono comunque contento.Fra una decina d'anni potremo riparlare della tramvia che ci spetta. Chissà... :)
liberamente88 May 16th, 2009, 12:32 AM Un'opera come una tranvia è comunque un fiore all'occhiello di un'amministrazione che riesce a costruirla in tempi non troppo lunghi e a farla funzionare bene in modo da farla apprezzare alla cittadinanza. In Italia questo è molto difficile che avvenga, e infatti i progetti vanno a rotoli, nella compiacenza di tutte le categorie economiche e nel disinteresse del bene comune. Aspettiamo allora che fra qualche tempo si cambi idea sul tema. Chissà, magari le nuove tranvie a Padova, Mestre, Bergamo, Firenze, Milano faranno cambiare idea a tanti politici e cittadini... sempre che non finiscano invece a sognare metropolitane dove non ce ne potrebbero essere sull'esempio di Brescia o Parma...
Si dice comunque che recuperare questi fondi da quelli ormai presi per l'Abruzzo è missione molto difficile, essendo un progetto prioritario per il governo quello della ricostruzione dell'area terremotata. Ora possiamo stare tranquilli che le nostre amate strade non le tocca nessuno, se non per riasfaltarle.
albirello May 16th, 2009, 11:29 PM fonte: l'Arena di Verona del 16.05.2009
Giorgetti: «Sarà difficile riavere
i 125 milioni destinati al filobus»
Il sottosegretario alle Finanze e coordinatore regionale del Pdl lascia poche speranze a Palazzo Barbieri sul recupero del finanziamento: «Fondi fermi e mai richiesti, troppe modifiche al progetto. Altre città si sono mosse prima»
Verona. Recuperare i quasi 125 milioni di euro per il filobus veronese sarà «molto difficile». Ad affermarlo è il sottosegretario all'Economia e finanze Alberto Giorgetti, che ricopre anche il ruolo di coordinatore regionale del Pdl. Parole, le sue, che rendono più amaro il "day after" di Palazzo Barbieri dopo la ferale notizia che il governo, con un decreto legge, ha destinato alla ricostruzione dei paesi terremotati dell'Abruzzo, i fondi per la tramvia di Verona, rimasti fermi in seguito alla decisione della Giunta Tosi di tramutare il progetto in filovia.
Lo stanziamento di 124,5 milioni per la tramvia era stato deciso dal Cipe durante il governo Prodi nel giugno del 2007. A Palazzo Barbieri, però, l'amministrazione aveva già cambiato colore. E uno dei primi atti della nuova maggioranza di centrodestra fu affossare la tramvia di Zanotto. «Un progetto devastante per la viabilità», dissero il sindaco Tosi e il suo assessore Corsi. E ad affossare il filobus di Tosi, ironia della sorte, è il governo «amico» di Berlusconi. A rendere nota la notizia erano stati i consiglieri comunali del Partito democratico, informati dal deputato Gianni Dal Moro.
«La vicenda è chiara», spiega il sottosegretario Giorgetti, «i mutui concessi prima del 31 dicembre 2005 e per i quali i Comuni non hanno richiesto il versamento, neanche parziale, sono stati revocati. Tali fondi, per i quali lo Stato pagava le rate dei mutui e che venivano rispristinati di anno in anno, erano fermi nella Cassa depositi e prestiti e tra i Comuni che non li hanno utilizzati, purtroppo c'è Verona». Tali risorse, un miliardo di euro in totale, sono state destinate alla ricostruzione delle zone terremotate dell'Abruzzo.
Una doccia fredda per la città, che aspetta da anni la realizzazione di un sistema di trasporto di massa (il progetto di tramvia mosse i primi passi durante la presidenza dell'Amt di Stefano Zaninelli, convertitosi poi alla filovia quando approdò alla direzione generale dell'Atv).
La colpa? «Il progetto», commenta Giorgetti, «è stato cambiato più volte dalle varie amministrazioni comunali che si sono succedute e al ministero si doveva ripartire sempre da capo per le continue modifiche su tipologie dei mezzi, infrastrutture, tracciati... A questo punto, è dura affermare che il governo abbia fatto male a destinare tali fondi all'emergenza terremoto».
Che fare? «Ora», sottolinea il sottosegretario, «i fondi non ci sono più, bisogna vedere se c'è la possibilità di modificare il testo in corso d'opera. Ma sarà difficile anche se il taglio coinvolge più città e quindi ci sono più interessi che convergono. Ma in altre città i progetti sono stati avviati prima del 2005. In difficoltà sono quelli fermi. E questo è il caso di Verona». Giorgetti, tuttavia, promette il suo impegno. «Ma dobbiamo essere realisti», aggiunge, «perché trovare forme di copertura alternative non sarà semplice e le richieste che arrivano al governo dall'Abruzzo sono pesantissime.
«Vergogna, si fa cassa togliendo ai Comuni»
Sarà il senatore veronese della Lega nord, Federico Bricolo, martedì prossimo a Palazzo Madama, a tentare di riportare a casa con un emendamento i milioni della filovia dirottati in Abruzzo.
Intanto, l’assessore alla mobilità Enrico Corsi, parte all’attacco del governo. «Dimostra una superficialità paurosa. Ma è soprattutto vergognoso», esclama, «che si faccia cassa togliendo il pane di bocca ai Comuni». Ora Palazzo Barbieri ripone le sue speranze in Bricolo. «Cercheremo di salvare il salvabile e mi auguro», continua Corsi, «che i nostri parlamentari, tutti, non lascino passare un provvedimento assurdo».
Gianni Dal Moro, deputato del Pd, si dice «disponibile a fare sistema per il bene della città ma», aggiunge, «il Comune è corresponsabile per non aver usato subito i soldi disponibili ed aver ricominciato da zero dopo il cambio di maggioranza, vecchio vizio della politica». E conclude: «Ci raccontano di un governo attento al nord, ma nei fatti ci tolgono i soldi. D’altra parte è naturale che si faccia ricorso alle risorse dormienti disponibili ed è stucchevole che in Comune si dicano sconcertati e diano la colpa ai predecessori. Questo è il loro governo, basta con il gioco delle tre carte». E.S.
PD. L’ex assessore Pozzerle replica al successore e spiega la storia
«Progetto devastante? Votato da Tosi con Amt a guida Lega»
«Il piano precedente aveva l’ok del Cipe a condizione di partire coi lavori. Questa Giunta ha cambiato tutto»
Della perdita di circa 240 miliardi di vecchie lire per la filovia l’assessore Enrico Corsi aveva incolpato la giunta Zanotto. «La colpa non è nostra», aveva detto, «se la precedente amministrazione ci ha lasciato in eredità un progetto di tramvia devastante, irrealizzabile per i costi elevati e per il tracciato insufficiente a coprire le esigenze dei quartieri». Ma Carlo Pozzerle, ex assessore alla viabilità e consigliere Pd replica duro: «Il progetto di tramvia nasce nel 1997 con il voto favorevole dell’attuale sindaco. Nel 2000 il Consiglio approva la finanziabilità del progetto e la costituzione della società Sitram. E il percorso Madonna di Campagna-Stadio che la precedente amministrazione ha consegnato all’attuale è lo stesso di quello approvato anche dalla Lega».
Continua Pozzerle: «I lavori del progetto che l’assessore definisce "devastante", erano già stati aggiudicati e assegnati nel 2001 da Amt a guida Lega, senza valutazione di impatto ambientale. Le vicende hanno portato alla rescissione del contratto con un indennizzo al Comune di 25 milioni. Da qui è partita la procedura per la nuova progettazione approvata dal Cipe con la clausola che, se entro dieci mesi dalla pubblicazione del provvedimento non fossero stati consegnati i lavori, i contributi a fondo perduto sarebbero stati revocati. Ebbene, l'attuale giunta ha deciso di cambiare tutto, di scegliere un altro mezzo, correndo il rischio di perdere i soldi, come è poi successo. Ora mi auguro che si recuperino i finanziamenti, ma Corsi dovrebbe prendere atto del disastro e trarne le conseguenze».
CAMPAGNARI. Duro anche Giuseppe Campagnari, candidato della sinistra per la Provincia: «Il Comune è riuscito nell’impresa di far perdere 125 milioni alla città, nonostante il governo amico, la regione amica e la provincia amica. E mentre si spendono 1,5 miliardi per il ponte di Messina, il governo con la Lega Nord e il Pdl impedisce a Verona di attuare interventi fondamentali per la qualità dell’aria e la salute dei cittadini. In questi due anni, invece di perdere tempo con l’inutile traforo da 400 milioni di euro la giunta Tosi poteva avviare il progetto della tramvia, con una gara europea per la costruzione e gestione dell’opera, inserendo le linee da San Michele allo stadio, Porta Nuova e Borgo Trento Cà di Cozzi».
albirello May 19th, 2009, 09:59 PM fonte: l'Arena di Verona del 19.05.2009
Bricolo e i fondi persi: missione impossibile?
Federico Bricolo
Recuperare i 124 milioni di euro per il filobus, ex tramvia? Una missione impossibile. Ci sta provando il presidente del senatori della Lega, Federico Bricolo che anche ieri, lunedì, era a Palazzo Madama per preparare gli emendamenti da presentare oggi, affinché dalla manovra del Governo che destina al terremoto d’Abruzzo circa un miliardo di euro (recuperando soldi fermi da tempo e non ancora impegnati per le opere pubbliche) siano salvati i fondi per Verona.
Ma è lo stesso senatore leghista ad ammettere che «è un’impresa quasi disperata perché presentare gli emendamenti è la cosa più semplice; l’impresa più difficile è trovare con il Governo le condizioni perché gli vengano accolti. Se io li presento e il Governo li respinge non abbiamo risolto nulla. Stiamo lavorando per trovare l’accordo con i tecnici del bilancio e finanze. Inoltre», aggiunge il senatore Bricolo, «il caso di Verona non è l’unico. Ci sono anche altre città che erano più avanti di noi, già in fase di lavori appaltati, e si sono visti togliere i finanziamenti. Parlo di Firenze, di Roma, di Latina. Insomma, mi pare che i problemi siano davvero grossi».
Palazzo Barbieri attende, ma intanto l’assessore Vittorio Di Dio propone che i 124 milioni siano destinati per costruire alloggi nella ex Passalacqua da destinare agli abruzzesi colpiti dal terremoto e disposti a trasferirsi temporaneamente a Verona. «Le costruzioni saranno poi riconvertite e destinate a alloggi universitari», spiega Di Dio. «I soldi pubblici che saranno risparmiati per l’edilizia torneranno così disponibili per la realizzazione di altri progetti, magari anche il filobus».
Stranfiér May 21st, 2009, 09:33 AM L'Arena, 21.05.09
Il filobus riporta i soldi a casa
MOBILITÀ. Svolta positiva per il finanziamento statale, dopo che nei giorni scorsi i fondi erano stati deviati a favore dei terremotati. Oggi il voto finale al Senato
Il Governo annuncia che non saranno toccati i mutui accesi per i Comuni. E così Verona riavrà i 124 milioni
Questione di ore per l'ufficialità perché il voto arriverà solo oggi, ma ormai si può dire che sono stati recuperati i 124 milioni per il filobus, o se preferite, l'ex tramvia. Alla fine di una due giorni infuocata al Senato, fitta di incontri tra parlamentari e Governo, i mutui per il trasporto pubblico locale grazie ai quali i Comuni possono realizzare tramvie o sistemi simili, non vengono più tolti e trasferiti nel decreto legge di aiuti per i terremotati d'Abruzzo. Sono state accolte le richieste delle città, dell'Anci e di centinaia di parlamentari di varie forze politiche che, come nel caso di Verona, sollecitati dalle amministrazioni locali, si sono attivati perché venisse trovata un'altra copertura finanziaria di pari importo, vale a dire un miliardo di euro.
Ieri sera è stato trovato l'accordo per cui il Governo con un nuovo emendamento modifica il testo togliendo la norma che dirottava in Abruzzo i mutui destinati ai Comuni e non ancora utilizzati e trova copertura nella normativa dei sistemi di gioco, sia on line che cartacei. Il voto finale è previsto nel pomeriggio, ma sia che l'emendamento del Governo venga inserito nel corso dei lavori dell'aula, sia che venga posta la fiducia (ieri sera l'ipotesi era esclusa), in ogni caso, garantiscono fonti ministeriali, il decreto legge per il terremoto d'Abruzzo non conterrà più il comma «incriminato». Cosa diceva la norma? Come si legge nella relazione del Tesoro, il comma diceva che «in base ai dati forniti dalla Cassa Depositi e Prestiti, i mutui a carico dello Stato, non erogati e concessi fino al 31 dicembre 2005, ammontano ad oltre 1 miliardo di euro. Questa disponibilità è giacente in tesoreria in quanto si tratta di somme residue di mutui stipulati dagli enti, ma neanche parzialmente erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti, non essendo stato mai richiesto il loro versamento da parte dell'ente locale».
Il pericolo di vedere tramontata definitivamente la possibilità di creare in città dopo vent'anni di discussioni e progetti un sistema di trasporto pubblico di massa è svanito. «Se tutto questo verrà confermato e gli accordi saranno rispettati», dice Federico Bricolo, presidente dei senatori della lega, «per noi sarebbe un grande risultato, perché garantiamo i fondi alle popolazioni colpite dal terremoto e nel contempo recuperiamo fondi per opere importanti che la Amministrazione comunale vuole realizzare ed è in grado di farlo subito visto lo stato avanzato dei progetti. È anche la dimostrazione», aggiunge Bricolo, «che il disfattismo di alcuni che davano già per perduti i finanziamenti era fuori luogo, perché se si lavora e si crede nell'obiettivo, i risultati per la città si ottengono. Non bisogna rassegnarsi alle scelte romane, se sono sbagliate».
Al senatore Bricolo, il sindaco Flavio Tosi vuole «fare un monumento per l'impegno che ha profuso per riportare i soldi a Verona: ci ha creduto fino in fondo. E i ringraziamenti li faccio a prescindere dal colore politico. Così come va riconosciuto che il Governo ha dimostrato sensibilità alle esigenze del nostro territorio e ha compreso che l'intervento del nostro Comune è fondamentale per la città ed è in fase avanzata».
A che punto è l'iter per il filobus? «Aspettiamo l'ok del Cipe, ormai non dipende più da noi. Dopo il via libera ai finanziamenti, si approverà in Giunta e in Consiglio il Piano economico e finanziario e quindi partirà la gara».
Resta però la considerazione che se non si impegnano al più presto questi fondi, il rischio si può ripresentare. «Confermo che è stata tolta la norma che utilizzava i mutui non usati dai Comuni, quindi Verona riavrà i suoi fondi», dice il sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, «e abbiamo trovato entrate sicure dal mondo del gioco. È ovvio però che questo deve suonare per i Comuni, non dico come una gentile concessione, ma sicuramente come un avvertimento: devono accelerare al massimo le procedure per filovie, filobus e tramvie».
Maurizio Battista
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Un modello di filovia simile a quello che la Giunta vuole introdurre nella nostra città
albirello May 21st, 2009, 01:57 PM fonte: l'Arena.it - 20.05.2009
Noi vogliamo i soldi perché l'opera va fatta
FLAVIO TOSI, SINDACO
Nonostante il governo abbia dirottato nelle zone dell'Abruzzo colpite dal terremoto i soldi destinati alla tramvia, il sindaco Flavio Tosi continua a dirsi fiducioso di poterli recuperare entro la fine dell'anno in modo da poter avviare la gara d'appalto per il filobus nel 2010.
Come pensate di poter recuperare i finanziamenti dirottati in Abruzzo?
Sono in contatto con il senatore Federico Bricolo, si sta lavorando per trovare una soluzione concordata con il governo.
Siete fiduciosi?
Nella questione sono coinvolte anche altre città, per cui c'è un'esigenza diffusa di trovare una soluzione salvaguardando l'esigenza di garantire risorse ai terremotati e di non far mancare fondi a progetti importanti per le città.
Nel caso questi fondi non ci fossero più, come pensate di recuperarli?
Per adesso è una questione che non si pone. Quella di aver perso i finanziamenti statali è un'ipotesi che non prendiamo in considerazione.
E se ci fosse un rinvio nell'erogazione dei fondi sarebbe un problema?
L'importante è che il finanziamento arrivi entro il primo gennaio 2010. Prima di quella data non potremo bandire la gara d'appalto, quindi lo slittamento di qualche mese non pregiudicherebbe nulla.
La realizzazione di un mezzo pubblico di trasporto di massa rimane una priorità per questa amministrazione comunale?
Sicuramente. A questo progetto stiamo lavorando da mesi e lo vogliamo portare a termine. In un anno ci siamo recati innumerevoli volte a Roma, con l'assessore Enrico Corsi, per procedere alle modifiche al progetto, per essere certi che poteva andare bene al ministero. E, lo sottolineo, al ministero andava bene.
liberamente88 May 21st, 2009, 02:19 PM Sarò volubile, ma inizio a pensare che sia meglio questo che niente, altrimenti ci vorranno 10-20 anni prima di giungere a qualcosa di nuovo. Si arriva ormai al punto in cui purchè si faccia qualcosa si lasci fare quello che si vuole, anche se si sa che sarà insufficiente in partenza...
wronny May 21st, 2009, 04:27 PM Quasi 10 anni fa già si parlava del tram a Verona, ancora prima che se ne parlasse a Bergamo (e a Messina, Cagliari, Sassari...). Poi sono cominciate le inutili e strumentali polemiche verso la reintroduzione di un mezzo ecologico ed efficiente e si sono persi anni preziosi, fino a proporre, chissà perchè, la sostituzione con un filobus. Altre polemiche ed altro tempo perso.
Risultato:
a Bergamo (e a Messina, Cagliari, Sassari...) hanno già inaugurato (pur con i dovuti ritardi) un'efficientissima linea di tram e si apprestano a metterne in cantiere altre; Verona non avrà il tram e probabilmente nemmeno il filobus.
Avanti con gli autobus e con il traffico automobilistico!
albirello May 21st, 2009, 06:23 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 21.05.2009
SINDACO TOSI: “SODDISFAZIONE PER FINANZIAMENTI FILOBUS A VERONA RIPRISTINATI DA SENATO. DA COMUNE NESSUN RITARDO, E’ IL CIPE CHE HA FERME DA 6 MESI LE NOSTRE RICHIESTE”
"Esprimo tutta la mia soddisfazione per il voto del Senato che ha reintrodotto i finanziamenti per il trasporto pubblico di massa, cioè il filobus, di Verona: è un fatto importante che rende giustizia alle esigenze della nostra città per realizzare un nuovo ed efficiente sistema di trasporto pubblico di massa”. Questo il commento del Sindaco di Verona. “Mi auguro ora – aggiunge il Sindaco – che il Governo solleciti il CIPE ad approvare il nostro progetto, con tutta la documentazione integrativa richiestaci dal Ministero, presentato da oltre 6 mesi, cioè, per la precisione, in novembre. Nessun ritardo da parte dell’Amministrazione comunale, quindi, ma semmai un ringraziamento all’assessore alla mobilità e agli uffici per il lavoro svolto. Ci auguriamo ora che il CIPE, nelle decisioni sul filobus, possa avere la stessa velocità che abbiamo avuto noi”.
-------------------
domanda: cosa abbiamo in mano?
un progetto preliminare, definitivo o esecutivo per l'opera?
albirello May 21st, 2009, 06:24 PM Quasi 10 anni fa già si parlava del tram a Verona, ancora prima che se ne parlasse a Bergamo (e a Messina, Cagliari, Sassari...). Poi sono cominciate le inutili e strumentali polemiche verso la reintroduzione di un mezzo ecologico ed efficiente e si sono persi anni preziosi, fino a proporre, chissà perchè, la sostituzione con un filobus. Altre polemiche ed altro tempo perso.
Risultato:
a Bergamo (e a Messina, Cagliari, Sassari...) hanno già inaugurato (pur con i dovuti ritardi) un'efficientissima linea di tram e si apprestano a metterne in cantiere altre; Verona non avrà il tram e probabilmente nemmeno il filobus.
Avanti con gli autobus e con il traffico automobilistico!
Purtroppo la realtà è questa. Bisogna prenderne atto e sperare che tra 20 anni qualcuno voglia sistemare le cose. :ohno:
liberamente88 May 22nd, 2009, 12:32 AM E ha dimenticato Firenze, dove ne hanno fatta una che presto sarà inaugurata (a fine estate) e dove presto ne faranno altre due... il problema è però che tutti la odiano, la campagna elettorale per le comunali in buona parte si gioca sul quanto ci si oppone alla tranvia, anche da parte del candidato del Pd, l'unico a sostenerla "ma con modifiche", perchè a fianco al Duomo il tram è un delitto mentre le centinaia di macchine e autobus che ci passano sotto ogni giorno no... insomma, è un tema su cui c'è un'ignoranza crassa, e come sappiamo sulle politiche sulla viabilità si viaggia su "l'idea ce l'ho avuta io" e allora gli altri devono opporsi a ogni costo... alla fine di lavori se ne fanno pochi e fatti male. Quella di Bergamo alla fine riutilizza un vecchio sedime ed è extraurbana, quindi non si presta al classico tipo di opposizione a questo progetto, ma la linea è stata inaugurata con anni di ritardo... a Cagliari uguale hanno utilizzato il sedime ferroviario, e d'altro canto i lavori non sono stati fatti neanche troppo bene, e comunque il sindaco di Cagliari si oppone al suo prolungamento perchè vuole una metropolitana (a Cagliari?); a Messina il tram c'è, ma è lentissimo e rumoroso, eppoi lungo 18 metri, a parte la riqualificazione urbanistica notevole in alcuni viali (vedete la discussione apposita) facevano prima a non farlo, c'è da chiedersi se non sia stato un lavoro fatto tanto per fare... ma almeno l'hanno fatto e prima di tutti, quindi benissimo. A Sassari c'è una linea ridicola che fa un giro strano e che non usa nessuno, fra l'altro a binario unico, ma almeno si spera nei prolungamenti, fra cui uno per la periferia sarà inaugurato in pochi mesi. Eppoi c'è il capitolo delle tranvie alternative, perchè il tram tradizionale fa paura: a Padova e Mestre il Translohr, che fa un servizio buono ma con infinite pecche e costi elevati; all'Aquila il Translohr l'hanno costruito male e non circolerà mai; a Bologna c'è il Civis che è solo un filobus ma almeno costa di più. A Perugia hanno fatto il Minimetrò, che è molto costoso, funziona a singhiozzo però ha una sua logica per una città posta su un forte dislivello. Insomma, niente a che vedere con le meravigliose prospettive che ci arrivano dalla Francia, dove le città si rincorrono ad aprire nuove linee tranviarie (e metropolitane), fra l'entusiasmo e le richieste pressanti dei residenti... sicuramente ci arriveremo anche noi, ma quando?
Intanto becchiamoci il filobus, che almeno metà linea aerea ce l'ha: chissà che col tempo si inizi a pensarla diversamente sul tema. Sperare non costa nulla. Con la situazione finanziaria del Comune di Verona, sicuramente la tranvia sarebbe stata una spesa notevole e avrebbe servito pochi quartieri, i cantieri sicuramente sarebbero stati difficoltosi come lo sono sempre in Italia (ma se hanno aspettato anni per il parcheggio in piazza Viviani, facendo soffrire tanti commercianti...)... però avrebbe dato risposte che il filobus non darà, non c'è niente da dire.
albirello May 26th, 2009, 02:39 PM fonte: DNews, Verona del 26.05.2009
Soldi recuperati La Lega risponde agli attacchi di Pd e Giorgetti e l’assessore illustra l’opera: tre anni di cantieri, 3mila passeggeri l’ora, 23 chilometri
Filobus, il rilancio di Corsi: appalto entro l’anno
Il 60 per cento delle linee sarà a trazione elettrica, ma in centro niente cavi e
alimentazione diesel. «E in futuro sì al prolungamento fino a Parona».
Giovanni Salvatori
Verona
Filobus, avanti tutta. Dopo lo scampato pericolo della perdita dei 125 milioni per il trasporto pubblico dimassa, l’assessore al Traffico Enrico Corsi esulta, contrattacca e rilancia.
Esulta con i colleghi di partito della Lega, i parlamentari in camicia verde che a Roma hanno ottenuto la modifica al decreto pro Abruzzo; contrattacca rispetto alle accuse mossegli dal Pd, che ne aveva chiesto le dimissioni; ma soprattutto rilancia sull’opera, annunciando che sarà appaltata entro la fine
dell’anno e descrivendola in dettaglio, forse per la prima volta con dovizia di particolari.
Tempi stretti
«Nell’arcodi quest’anno appalteremo l’opera. È il nostro traguardo, faremo di tutto per centrarlo», annuncia Corsi. Che poi, in risposta alle accuse del Pd e per tacitare le voci che insinuavano dubbi sulla reale volontà di portare a termine l’opera, snocciola cifre e caratteristiche del filobus. «Sarà pronto indicativamente nel 2013 - spiega Corsi - secondo noi i lavori dureranno tre anni.
Il costo complessivo sarà di 154 milioni di euro, compresoperò un nuovo deposito, il sottovia di via Città di Nimes e le nuove tecnologie, dai semafori alla videosorveglianza» .
A servire la città saranno in tutto 34 bus lunghi 18 metri ciascuno e capaci di portare 150 persone. Un bus che si muoverà su ruote, con motore diesel, ma
con trazione elettrica (e i relativi cavi, ma non in centro storico) sul 60 per cento del tragitto. Per la filovia ci saranno corsie preferenziali “flessibili”,
con precedenza assoluta nelle ore di punta e “concorrenti” con il resto del traffico nei periodimeno intensi. Due i tracciati, e questo si sapeva: una linea da San Michele allo stadio, l’altra da Borgo Roma fino in via Ca’ diCozzi. MaCorsi apre anche al prolungamento: «In futuro - spiega - si potrà portare il
tragitto fino a Parona». In tutto, la filovia coprirà 23 chilometri di tragitto e “smaltirà” fino a tremila passeggeri l’ora, contro una media attuale di 1400. Il sistema-filobus sostituirà i vecchi bus urbani (quelli arancioni), lasciando via via spazio solo a quelli a metano.
«Si dimetta Zanotto»
«C’è chi si è permesso di chiedere lemie dimissioni - si è sfogato Corsi - ma sono Zanotto e Pozzerle, ex sindaco e assessore competente, a doverlo fare:
le carte che ho in mano dimostrano che era il loro progetto di tramvia a non avere copertura. Noi con costi inferiori e in tempi inferiori realizzeremo
un’opera meno invasiva e più utile alla città». Concetto sottolineato dagli onorevoli leghisti, compresa la sottosegretaria alla Salute, Francesca Martini:
«Serve una modalità di trasporto che allinei Verona agli standard europei, con meno emissioni inquinanti».<<
Corsie ad hoc
Le preferenziali saranno “flessibili”: precedenza ma solo nell’ora di punta [:lol: :lol:]
La sfida Pozzerle: ma votarono l’ok al piano finanziario
«La tramvia non era coperta» il Carroccio va al contrattacco
«Era la tramvia a non essere finanziabile». Corsi, spalleggiato dagli onorevoli Matteo Bragantini e Alessandro Montagnoli e dalla capogruppo della
Lega Barbara Tosi, ha preso la sua rivincita sul Pd (e su Alberto Giorgetti: «qualche sottosegretario aveva detto che ormai era difficile recuperare i fondi», ha detto il segretario provinciale del Carroccio) che ne aveva chiesto le dimissioni quando i fondi sembravano persi con il decreto che li deviava
sul l’Abruzzo. Carte alla mano, l’assessore mostra la valutazione del settore bilancio del Comune sul progetto di tramvia della giunta Zanotto: una relazione in cui si calcola in 7,9 milioni di euro il costo a carico di Palazzo Barbieri, sottolineando la necessità di trovare fondi aggiuntivi per coprire la spesa.
E Corsi porta anche il verbale della seduta di giunta dell’aprile 2007, quando sul piano economico la giunta si aggiornò per non aver trovato la quadra dopo «ampio confronto». «Il nostro era un progetto completo, e Lega e Forza Italia votarono a favore del piano finanziario per la “prima” tramvia - ricorda, replicando a Corsi, l’ex assessore Carlo Pozzerle, del Pd - inoltre l’Amt a guida leghista aveva già consegnato il progetto definitivo e fatto la valutazione d’impatto ambientale. Quanto ai fondi, ricordo che siamo stati noi del Pd a dare la notizia che si rischiava di perderli».<< G.S.
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"La Lega regala il Tram a Verona. Dopo vent'anni si realizza un sogno" (art 11.1.01 La Padanìa)
wronny May 26th, 2009, 04:04 PM Questa dei fili in centro è un'altra questione assurda:
prevedere delle interruzioni nell'alimentazione aerea significa dover acquistare mezzi con doppia alimentazione, che sono anche molto più costosi e che, per di più, inquinano proprio la parte centrale della città; oppure mezzi dotati di batteria, altrettanto costosi e poco affidabili.
In entrambi i casi il cambio di alimentazione è macchinoso e poco pratico ed i costi lievitano di parecchio.
Ma, soprattutto, non si capisce quale sia l'impatto visivo dei fili sui centri cittadini:
a Milano, all'inizio del secolo scorso, quasi tutti i tram cittadini avevano il proprio capolinea sul "Sagrato del Duomo"! E non mi pare che nessuno abbia mai gridato allo scandalo; anzi, ancora oggi, circolano molte cartoline di quello che era chiamato "Il Carosello dei Tram", che destano ancora ammirazione.
Forse nessuno se n'è accorto, ma ciò che realmente devasta i centri storici italiani è il traffico automobilistico selvaggio e i bus inquinanti, non certo i fili di mezzi ecologici.
http://www.storiadimilano.it/citta/carosello.jpg
wronny May 26th, 2009, 04:31 PM E ha dimenticato Firenze...
Non l'ho dimenticata; semplicemente ho conteggiato solo quelle già aperte al servizio pubblico. I puntini ... stavano ad indicare i progetti di altre tramvie, tra cui Firenze (quasi pronta), Palermo (in costruzione) forse Prato, Taranto e Parma (in progetto).
...Quella di Bergamo alla fine riutilizza un vecchio sedime ed è extraurbana, quindi non si presta al classico tipo di opposizione a questo progetto...
A Bergamo sono previste anche altre linee, almeno una delle quali urbana, ed una verso l'aeroporto; in realtà, comunque, pur avendo seguito la vicenda dall'inizio, non ho mai sentito alcun tipo di contestazione verso la tramvia, che ha anche un tratto cittadino.
...Eppoi c'è il capitolo delle tranvie alternative, perchè il tram tradizionale fa paura: a Padova e Mestre il Translohr, che fa un servizio buono ma con infinite pecche e costi elevati; all'Aquila il Translohr l'hanno costruito male e non circolerà mai; a Bologna c'è il Civis che è solo un filobus ma almeno costa di più.
Infatti i mezzi "alternativi" si sono rivelati una vera catastrofe:
a parte la strage di ciclisti (sicuramente "disattenti"),
a parte i deragliamenti sistematici (anche in Cina),
a parte che sono sistemi "proprietari" (per cui si è legati a doppio filo alle sorti ed ai capricci di un solo costruttore),
a parte che sono sistemi non affidabili e non testati (e sono quindi sperimentati sulla pelle dei cittadini e delle amministrazioni),
a parte che non sono di produzione nazionale (ma chissenefrega),
... sono probabilmente anche più costosi!!!
Infatti si è dimostrato che i sottoservizi vanno comunque spostati e il continuo rifacimento delle strade per il rotolamento degli pneumatici ed il ricambio di questi ultimi, fanno salire paurosamente i costi.
Stranfiér May 26th, 2009, 05:05 PM ...Corsie ad hoc
Le preferenziali saranno “flessibili”: precedenza ma solo nell’ora di punta...
A parte che non ho capito come faranno a segnalare all'automobilista quando potrà utilizzare la preferenziale e quando no (prevedo un caos terrificante), mi chiedo a cosa serva rendere flessibili le corsie riservate ai filobus nelle ore di minor traffico (ammesso che tale flessibilità funzioni), quando è proprio nelle ore di maggior traffico che servirebbero più corsie per le auto!
Le corsie riservate devono rimanere tali in tutte le ore, sia per maggior chiarezza, che per il fatto che durante le ore di minor traffico non serve concedere più corsie alle macchine.
D'altronde, queste idee le sforna uno che, appena insediato, ha preso una multa perché ha parcheggiato abusivamente in uno stallo riservato ai disabili.
Stranfiér May 26th, 2009, 05:10 PM Questa dei fili in centro è un'altra questione assurda:
prevedere delle interruzioni nell'alimentazione aerea significa dover acquistare mezzi con doppia alimentazione, che sono anche molto più costosi e che, per di più, inquinano proprio la parte centrale della città; oppure mezzi dotati di batteria, altrettanto costosi e poco affidabili.
In entrambi i casi il cambio di alimentazione è macchinoso e poco pratico ed i costi lievitano di parecchio.
Ma, soprattutto, non si capisce quale sia l'impatto visivo dei fili sui centri cittadini:
a Milano, all'inizio del secolo scorso, quasi tutti i tram cittadini avevano il proprio capolinea sul "Sagrato del Duomo"! E non mi pare che nessuno abbia mai gridato allo scandalo; anzi, ancora oggi, circolano molte cartoline di quello che era chiamato "Il Carosello dei Tram", che destano ancora ammirazione.
Forse nessuno se n'è accorto, ma ciò che realmente devasta i centri storici italiani è il traffico automobilistico selvaggio e i bus inquinanti, non certo i fili di mezzi ecologici.
:applause:
Manda a Corsi questo messaggio...grazie. enrico_corsi@giunta.comune.verona.it
Stranfiér May 26th, 2009, 05:18 PM Noi con costi inferiori e in tempi inferiori realizzeremo un’opera meno invasiva e più utile alla città». Concetto sottolineato dagli onorevoli leghisti, compresa la sottosegretaria alla Salute, Francesca Martini:
«Serve una modalità di trasporto che allinei Verona agli standard europei, con meno emissioni inquinanti».
Questa perla della Martini mi era sfuggita...lo sa che i mezzi, in centro, andranno a gasolio?
othermaxx71 May 27th, 2009, 11:35 AM Ciao ragazzi, permettetemi di essere provocatorio.
Vivo la maggior parte del tempo a Milano e qui ( ora sono nel capoluogo lombardo ) si possono vedere tutti i tipi di mezzi di trasporto possibili...metropolitane, tram, filobus e autobus e devo dire che ci sono luci ed ombre su ciascuna scelta che si vuole fare.
Sono stato pure in molte grandi città europee, e devo dire che col senno di poi, secondo me, la scelta migliore è stata fatta da Londra....( dove ho visto Metro e bus a due piani che si posso muovere meglio negli incroci stretti )
Cerco di spiegarmi; è ovvio che, scopo di questi mezzi, è quello di poter sostenere determinati flussi di passeggeri; li analizzo con l'esperienza acquisita...
Metropolitana: E' il trasporto di massa per eccellenza cui tendono tutte le grandi città perchè permette grandi flussi di traffico a grande velocità ed indipendente dal traffico e dal meteo in superficie; se una città può farlo secondo me è la scelta ideale ( a tal uopo mi complimento con gli amministratori di Brescia per l'investimento verso il futuro)
Tram: E' un mezzo di trasporto di massa, non presente in molte grandi città che gestisce flussi di traffico meno elevati rispetto alla metro ma presenta MOLTI e SERI INCOVENIENTI, infatti é a sede vincolata e quando un tram si guasta ( cosa che accade molto più spesso di quanto si crede ) o quando qualcuno ti invade il binario ( vedi parcheggio selvaggio o incidente ) si forma un PESANTE disservizio con file inerminabili di mezzi bloccati per molto tempo. A Milano, in centro si mescola con le auto e quindi i ritardi dovuti al traffico ne limitano pesantemente l'efficienza...tale mezzo da il meglio di sè solo su strade dedicate. Dipende dal meteo, nel senso che nel caso di neve, forti piogge che condizionano il traffico....apriti cielo con ritardi e velocità modeste.
Filobus:E'un mezzo che gestisce un flusso di passeggeri forse un pò minore del tram, ma che tale deficit può essere compensato con una maggior frequenza delle corse; ha tutti i problemi del tram tranne UNO e cioè non ha una sede fissa e può superare tanti ostacoli che un mezzo su sede fissa non puo' ( tengo a sottolineare sta cosa perchè è una cosa che accade direi molto, troppo frequentemente ) e non è poco.
Autobus: ha meno capacità e vincoli del filubus; per il resto presenta tutti i deficit dei mezzi di superficie.
Ho fatto questa piccola carellata perchè a Verona ci sono molte cose che devo essere messe a posto e possono essere fatte:
1) Una razionalizzazione ed ingenerizzazione dei trasporti miglore ( a casa mia passa un bus "AMT" e dopo 2 minuti un "APT" e poi ogni mezz'ora questo carosello si ripete; ovviamente ora che sono ATV, uno ogni 15 minuti sarebbe cosa saggia )
2) Creare delle vere cosie preferenziali per i mezzi di superficie; e qui vi posso garantire che se pigli un bus o un tram da 200 metri e lo metti nel traffico otterrai sempre la stessa cosa; in definitiva un tram ha una capacità di X autobus; la cosa importante è il tempo di percorrenza e quindi molti autobus su una cosia preferenziale col semaforo sempre rosso ma che diventa verde quando arriva il mezzo ( e quindi crea un'onda verde ) e permette di passare per la città in tempi brevi è sicuramente meglio di un tram nel traffico con gli incroci che possono essere rossi come per qualsiassi mezzo.
3) Fatti i punti precedenti si può scegliere il mezzo a capacità maggiore in funzione dei volumi di traffico...
In definitiva il tram è bello ma bisogna saperlo gestire.
Ciao
liberamente88 May 27th, 2009, 01:21 PM Io credo che anche la polizia municipale farà notare i pericoli per la sicurezza e il rischio di utilizzo abusivo delle corsie preferenziali "flessibili": gli automobilisti rischiano frenate improvvise e manovre pericolose se cercano di evitare la strada che normalmente usano tranuillamente e che viene provvisoriamente violata, oppure molti useranno lo stesso quelle strade senza curarsene. Se poi si mette delle telecamere stile ztl, sicuramente i multati saranno numerosissimi...
Del resto, come confrontare le vibrazioni provocate da un suv che viaggia ai 40 all'ora in un vicolo del centro storico in porfido, con quelli di un tram che viaggia su rotaie appositamente progettate? Questo tema delle vibrazioni è semplicemente ridicolo, anche se lo si relaziona alla questione di porta vescovo. Certo che ormai le rotaie non si fanno più e quindi il problema neanche si pone.
La questione della linea aerea è delicata... peraltro i confronti col passato si possono fare fino a un certo punto, perchè a inizio secolo la sensibilità verso i beni culturali era assai diversa, meno improntata a un conservatorismo totale senza sbocchi. Per me la linea aerea andava fatta su tutto il percorso, studiando modi per renderla meno appariscente. Più che la questione dell'inquinamento, che c'è ma con i nuovi mezzi diesel euro 5 è quasi annullato, io direi che pesa il costo dei rotabili con la doppia alimentazione e il perditempo per passare da un'alimentazione all'altra... senza contare che l'elettricità costa pur sempre meno del carburante, quindi ciò fa aumentare i costi di gestione.
Il tram di lunghezza 30 metri sarebbe secondo me la scelta migliore, che consentirebbe una riorganizzazione delle linee di trasporto pubblico riducendo la circolazione di mezzi con motore a scoppio. Con il preferenziamento semaforico diventerebbe rapido e comodissimo; per ridurre il rischio di blocco della linea per parcheggio abusivo bisognerebbe agire in modo forte con la rimozione dei veicoli, cosa che da noi non si fa mai. La lunghezza del tram consente una capienza tale da ridurre notevolmente i tempi di incarrozzamento, mentre ora sappiamo che gli autobus spesso attendono decine di secondi a ogni fermata perchè tutti devono fare la fila davanti all'unica convalidatrice... un tram lungo inoltre consente di dare un servizio importante alla città come capienza senza dover mettere frequenza molto alta alle linee di autobus, con più inquinamento, congestione del traffico e spesa per il personale, i mezzi, il carburante. Il tram è sì costoso ma comunque non tanto da non consentire con spesa ragionevole di creare una rete che copra l'intera città. A Verona invece con la metro copriremmo pochissimo territorio, mentre noi sappiamo che per Verona servono almeno due o tre linee di trasporto di massa per coprire tutti i grandi attrattori di traffico, e avere due-tre linee di metropolitana in una città come la nostra è francamente impossibile. Se si pensa che, date le finanze comunali, la tranvia è considerata (da alcuni) insostenibile economicamente, figuriamoci come potrebbe esserlo una metropolitana.
Stranfiér June 2nd, 2009, 02:26 PM Si dice...si mormora...che i soldi siano ri-spariti.
Sapremo qualcosa di certo...solo dopo le elezioni!
Stranfiér June 25th, 2009, 07:47 AM I soldi sono ricomparsi...
L'Arena, 25.06.09
Il Cipe sblocca i fondi per il filobus
GRANDI OPERE. La riunione preliminare del Comitato interministeriale per la programmazione economica ha agganciato il finanziamento al progetto del Comune
Il viceministro Castelli telefona a Tosi: «Pronti gli 84 milioni di contributo» Tra sei mesi l'appalto, poi due anni di lavori. Il sindaco: «E adesso si fa»
Un mese fa sembrava finito in garage, ieri sera ha riacceso i motori: stiamo parlando del filobus, rimesso in pista in poche settimane dal governo su pressione della maggioranza Lega-Pdl che dopo lo spauracchio di uno scippo del finanziamento, ha premuto sull'acceleratore della burocrazia ministeriale. E così ieri sera è arrivata al sindaco Flavio Tosi la telefonata del viceministro per le Infrastrutture, Roberto Castelli che confermava: il pre Cipe, nella riunione che avvia le istruttorie per finanziare le opere, ha sbloccato gli 84 milioni di contributo per il filobus di Verona.
«Dopo 15 anni di chiacchiere sulla tramvia e sui vari progetti, adesso finalmente si fa», taglia corto il sindaco Flavio Tosi, soddisfatto, «e a fine anno, o all'inizio del 2010 potremmo già essere in fase di appalto. Un grazie particolare al senatore Bricolo, al viceministro Castelli e a tutta la maggioranza di Governo».
Ora si deve attendere la conferma nella riunione del Cipe di domani, venerdì, poi la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ma il più è fatto: sono stati agganciati i soldi del finanziamento al progetto che è stato approvato e giudicato idoneo a ricevere il contributo. E ora non sarà più possibile tirarlo via, perché non finalizzati, così come accaduto in maggio quando tutti i finanziamenti non utilizzati stavano per essere dirottati a favore degli interventi per i terremotati d'Abruzzo. Poi, grazie all'impegno del governo sono state trovate nuove soluzioni, seguite da vicino sia da Bricolo che dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti del Pdl, e i fondi sono ritornati a disposizione del trasporto pubblico per le città.
«Ci siamo dati da fare e i risultati ora si vedono», afferma da Palazzo Madama Federico Bricolo, presidente dei senatori leghisti, «perché dopo che questi fondi erano stati tolti da Verona per dirottarli in Abruzzo, abbiamo fatto inserire, insieme con l'assessore comunale Corsi, il progetto all'ordine del giorno del pre-Cipe, visto che la commissione interministeriale per la valutazione ambientale aveva già promosso il progetto». E proprio il sottosegretario Giorgetti aveva sottolineato la necessità di muoversi con rapidità per evitare altre possibili sorprese, perché i fondi potevano essere ancora in pericolo.
Ma lo snodo importante, sottolinea Bricolo, è che «gli 84 milioni di euro pubblici vengono impegnati su un nuovo progetto, voluto dal Comune e completamente diverso dai precedenti. È un passo fondamentale, perché ora questi soldi sono impegnati su un progetto concreto e il Comune può partire con tutte le procedure per realizzare l'opera».
Su cifre e tempi interviene l'assessore alla mobilità Enrico Corsi, che si toglie qualche sassolino dopo essere stato al centro di violenti attacchi politici e richieste di dimissioni: «La notizia del finanziamento statale conferma la validità del nostro percorso, alla faccia di chi aveva detto che avevamo sbagliato tutto. Abbiamo portato a casa un progetto fattibile, realizzabile, a differenza di un progetto di tramvia che si è trascinato per 15 anni con vari progetti e mai realizzata. Noi invece nell'arco di due anni e mezzo possiamo rendere il filobus operativo».
L'opera costerà 144 milioni di euro più Iva; dallo Stato ne arriveranno 84; gli altri 60 saranno a carico del Comune che deve mettere a punto il piano economico finanziario che garantisca una stabilità nelle risorse per affrontare i mutui. «Lo stiamo costruendo e pensiamo di coinvolgere anche Atv nella gestione per avere la maggiore razionalità possibile nel sistema di trasporto pubblico».
Tra parcheggi, rivoluzione del trasporto pubblico e filobus, nei prossimi anni la mobilità potrebbe davvero cambiare. «Andiamo avanti con le linee guida disegnate dagli assessori Corsi e Sboarina», spiega il sindaco,« potenziando il trasporto pubblico e riducendo l'accesso delle auto al centro. Quando avremo a disposizione il gasometro, il parcheggio di Cittadella e quello di lungadige Capuleti, lo scambiatore di Ca' di Cozzi e il filobus, ci sarà un sistema integrato che ci consentirà di ridurre le auto in centro, incentivando l'uso dei parcheggi e scoraggiando l'ingresso in città».
Il progetto di mobilità di massa voluto dall'attuale maggioranza che ha accantonato definitivamente la tramvia su rotaia, prevede l'utilizzo di mezzi su ruote a trazione elettrica (con i fili fuori dal centro storico e senza fili all'interno delle mura, dove procederà con un generatore che utilizza diesel o metano).
Si prevede l'acquisto di 37 filobus lunghi 18 metri, in grado di trasportare 140 passeggeri ciascuno; la nuova «filovia» si sposterà su due tratti per totali 24 chilometri. I lavori, una volta appaltati, dovrebbero durare un anno e mezzo: il filobus non richiede particolari infrastrutture, ma cantieri tutto sommato «leggeri».
albirello June 25th, 2009, 04:56 PM Quindi ancora sei mesi e partiranno gli appalti... vedremo! :cheers:
liberamente88 June 25th, 2009, 10:05 PM Voglio ben credere che siano lavori leggeri... sul percorso devono fare solo le poche tratte di linea aerea, poi forse qualche semaforo preferenziato... le uniche opere veramente importanti sono il deposito (a san michele presso il parcheggio scambiatore?) e il sottopasso in via città di nimes (che peraltro serve più alle auto che al filobus)... tuttalpiù ci scapperà la riasfaltatura delle strade percorse dal mezzo. Non credo proprio che facciano il phileas, quello comporterebbe lavori significativi...
Fab87 June 25th, 2009, 10:12 PM Sì d'altronde è un mezzo quasi inutile, ci mancherebbe altro che facessero lavori invasivi.
L'unica cosa utile che avremo per certo da questo filobus è il pensionamento delle vecchie carrette arancioni. Dopotutto meglio che niente!
albirello June 25th, 2009, 11:01 PM le uniche opere veramente importanti sono il deposito (a san michele presso il parcheggio scambiatore?)
No, è alla Genovesa.
liberamente88 June 26th, 2009, 12:25 AM Giusto, non ricordavo più... del resto, a ogni progetto il deposito lo spostano, dicevano di farlo addirittura alla spianà...
Almeno lo svecchiamento della flotta urbana di atv è sicuro... devo dire che viaggiare su certi mezzi vecchi come quelli che si usano sul 32-33 è pressochè inaccettabile ormai nel 2009... in estate poi il viaggio è un vero calvario! Su quelli a metano non sarà un paradiso, ma è tutto un altro mondo. Penso che certe linee godranno anche di un aumento dei passeggeri una volta che saranno esercitate con mezzi più adeguati... e inoltre, immagino che le linee del filobus dovrebbero avere un minimo aumento della velocità commerciale, tipo 15km/h, giusto per non rendere l'investimento del tutto ininfluente da questo fronte...
Stranfiér June 26th, 2009, 09:34 AM Sempre da L'Arena.it
25.06.09
«La filovia in strada fra tre anni»
TRASPORTO PUBBLICO. Oggi atteso a Roma il definitivo via libera del Cipe al finanziamento di 84 milioni per il sistema misto (elettrico e diesel) scelto dalla Giunta Tosi. L'assessore Corsi: «Modello da scegliere in fase di appalto, guardiamo a quelli di Bologna e Eindhoven»
Verona. Riparte il filobus. Oggi, a Roma, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, il Cipe, prenderà la decisione definitiva sulla concessione del finanziamento al sistema di mobilità di massa, il filobus, proposto dall'amministrazione comunale. Tale progetto ha soppiantato quello di tramvia che era stato messo a punto dalla precedente amministrazione. A Palazzo Barbieri, tuttavia, l'atmosfera è di tranquillità. Nessuno si aspetta brutte sorprese. Il viceministro Roberto Castelli ha infatti già informato il sindaco Flavio Tosi che gli 84 milioni di contributo statale, vale a dire il 60 per cento del costo totale, sono stati sbloccati in sede di istruttoria e messi a disposizione del Comune scaligero.
«FINANZIAMENTO SICURO».
E ieri, anche il sottosegretario all'Economia e alle finanze, Alberto Giorgetti, ha confermato il buon esito della vicenda: «Il percorso è ormai tranquillo, il finanziamento per il filobus di Verona è stato messo tra le priorità». L'esponente governativo del Pdl esclude imprevisti dell'ultima ora: «Non vedo difficoltà anche perché si tratta di un importo limitato». Quello odierno del Cipe, tuttavia, non è un passaggio scontato, dopo che i fondi accantonati per Verona, i circa 130 milioni per la tramvia, erano stati in un primo tempo dirottati all'emergenza terremoto in Abruzzo.
«Quando il Comune ha reso compatibile il progetto con le osservazioni dei tecnici del ministero», aggiunge Giorgetti, «la politica si è mossa per garantire i finanziamenti. Tutti, a Roma, abbiamo spinto affinché la richiesta della città venisse accolta».
BOLOGNA O EINDHOVEN? Ma che tipo di filovia vedremo in città? «La decisione sul modello verrà presa in sede di gara d'appalto», fa sapere l'assessore alla mobilità, Enrico Corsi. «Probabilmente», aggiunge «si sceglierà tra il modello Civis già utilizzato a Bologna e a Strasburgo o quello di Eindhoven. Ciò che sappiamo è che si utilizzerà un sistema bimodale, con i fili in periferia e senza in centro, a trazione elettrica». Che in centro sarà alimentato da un generatore diesel. «Ma a bassissimo livello di emissioni in atmosfera», assicura Corsi. Quanto ai cantieri, l'assessore parla di impatto «indolore» per la città. «Si tratta di installare una linea elettrificata aerea con sottostazioni e di costruire una sottovia in iva Città di Nimes: sopra passerà il filobus, sotto il traffico ordinario, inoltre sarà costruito un deposito per i mezzi, con tutta probabilità alla Genovesa». Quanto ai tempi per vedere la filovia nelle vie cittadine, Corsi prevede che ci vorranno «due anni e mezzo, al massimo tre». La gara d'appalto, aggiunge, «sarà indetta entro quest'anno». E i cantieri saranno avviati «probabilmente entro la fine del 2010».
IL «PRESUPPOSTO» DI AN. «Parla di passaggio positivo» anche l'assessore all'ecologia, Federico Sboarina che però puntualizza: «Ricordo ciò che il gruppo di An fece verbalizzare nella riunione di giunta del 30 settembre 2008: noi diamo parere favorevole al progetto, ma con un presupposto. Che cioè venga certificato in maniera precisa che il motore utilizzato sia il meno inquinante possibile. Detto ciò non possiamo che essere contenti per questo progetto di potenziamento del trasporto pubblico».
VERTICE CON MARIOTTI. Oggi intanto, in attesa delle notizie da Roma, l'assessore Corsi si riunirà con il presidente di Amt, Massimo Mariotti. «Parleremo di modalità e tempistica», fa sapere Mariotti. «Spetterà all'Amt», sottolinea il presidente dell'azienda, «occuparsi di progettazione, programmazione, gestione del bando di gara e della realizzazione dell'opera, fino a quando l'Atv ne prenderà in mano l'esercizio».
Per Mariotti, tuttavia, «il filobus veronese dovrà essere il punto di partenza per la realizzazione di un sistema di trasporto metropolitano alternativo a livello provinciale, su rotaie o a trazione elettrica non importa, da studiare insieme alla nuova amministrazione provinciale».
L'ATTACCO DEL PD. Nonostante i fondi sbloccati a Roma, la capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Stefania Sartori, non vede «motivo di cantare vittoria per l'arrivo di un semplice filobus che in città funzionerà a trazione diesel».
Riferendosi al progetto della giunta Zanotto messo in cassetto dall'amministrazione Tosi, la capogruppo di opposizione parte all'attacco della maggioranza di centrodestra.
«La Giunta Tosi», hafferma, «ha già rinunciato a maggiori finanziamenti, i circa 130 milioni già concessi dal precedente governo alla tramvia veronese ora ridottisi a 84, rinunciando anche a un vero progetto alternativo di trasporto di massa. Per non dire», esclama Stefania Sartori, «che l'attuale finanziamento tanto strombazzato è stato salvato in extremis grazie al soccorso dei parlamentari. Intanto», continua la capogruppo del Pd, «la mobilità in città è praticamente al collasso, i parcheggi vanno avanti con grave ritardo e l'assessore Corsi non trova di meglio che disegnare stalli di sosta anche sui marciapiedi. Non siamo per niente pentiti di averne chiesto le dimissioni».
Il Civis di Bologna
http://citytransport.info/NotMine/Bologna-Civisa.jpg
liberamente88 June 26th, 2009, 02:05 PM Sarebbe veramente un peccato se si rinunciasse alla tranvia tradizionale per fare sistemi che alla fine costano comunque più della metà della tranvia e non ne hanno la capienza nè il comfort nè la riconoscibilità... il Civis e il Phileas sarebbe meglio che se li tenesse chi li ha scelti, no che ce li sorbiamo anche noi. Ma lo sa Corsi dei cantieri che sono necessari per fare le corsie del Civis e soprattutto del Phileas? (e per fortuna che non si è tirato in ballo il Translohr, che altrimenti in Veneto spopolerebbe in modo pericoloso) Richiederebbero anche parecchio tempo, fra l'altro, penalizzando residenti e commercianti, tradizionale spauracchio tirato in ballo finora per la tranvia. Meglio allora che si faccia un semplice filobus. Il filobus a metà, del resto, nella gran parte del percorso in centro non avrebbe bisogno di nessun lavoro, dato che non avrà linea aerea, quindi perchè volerne fare per forza per sistemi che non danno pressochè nessun vantaggio in più ma soltanto costano di più per il Comune? Oltre alla questione del "sistema proprietario" eccetera eccetera... Io spero che tali riferimenti a quei sistemi di guida pseudo-vincolata siano solo dovuti a confusioni in materia, quando ci sarà la gara sarà evidente che quei sistemi non convengono al Comune... insomma, d'accordo non fare la cosa migliore, ma non bisogna per forza fare la scelta peggiore.
albirello July 30th, 2009, 11:35 PM fonte: l'Arena di Verona del 30.07.2009
Filobus, tocca ad Amt fare il piano economico
Sarà l’Amt, l’Azienda mobilità e traffico, ormai ridotta soltanto a gestire il piano della sosta, a dover preparare il Piano economico e finanziario della filovia, che costerà 143 milioni più Iva di cui 84, pari al 60 per cento, finanziati dallo Stato. Ad assegnare l’incarico è stata la Giunta comunale, dando mandato all’azienda, di cui è presidente Massimo Mariotti, di sondare anche la possibilità di vendere a privati quote di Atv, l’Azienda trasporti Verona proprietà per metà di Amt (Comune) e per metà dell’Aptv (Provincia).
Fatta questa operazione, spiega l’assessore alla mobilità e traffico, Enrico Corsi, il Comune punta a indire entro un anno un anno e di avere così pronto il progetto nell’arco di un anno e mezzo. Ben che vada, il filobus metà a fili (fuori città) metà senza (in centro) potrà circolare per la città fra due anni-due anni e mezzo.
L’Amt, tramontato il progetto di tramvia che aveva inizialmente lanciato insieme al Comune, torna così a occuparsi di trasporti pubblici, cioè della sua specifica funzione. Del resto aveva già avuto l’incarico di gestire anche il filobus, una volta avviato.
Secondo il progetto di massima — salvato dal recupero degli 84 milioni di finanziamento statale — la nuova filovia si sposterà su due tratti di 23 chilometri totali, il primo da San Michele Extra fino alla stazione di Porta Nuova e allo stadio, con un innesto proveniente da Borgo Santa Croce. Il secondo tratto partirà dall’ospedale di Borgo Roma, proseguendo su viale del Lavoro, con innesto dal casello autostradale di Verona sud e dalla Genovesa, e toccata la stazione di Porta Nuova arriverà all’ospedale di Borgo Trento, per finire a Ca’ di Cozzi.
Si prevede di acquistare 37 filobus lunghi 18 metri, in grado di trasportare 140 passeggeri ciascuno. Il finanziamento di 86 milioni comprensivi di Iva, comprende anche la costruzione del sottopassaggio di via Città di Nimes e del deposito per i mezzi che probabilmente sorgerà alla Genovesa, vicino a dove sorgerà anche un parcheggio scambiatore.E.G.
albirello August 2nd, 2009, 08:28 PM fonte: l'Arena di Verona del 02.08.2009
TRASPORTI E CONTI PUBBLICI. Nell’incarico dato ad Amt per verificare la sostenibilità economica dell’investimento l’amministrazione comunale pone stretti paletti
Pagare la filovia? Più sosta a pagamento
Il Comune prevede di aumentare gli stalli e di farli rendere di più La verifica in due mesi
di Enrico Giardini
Più stalli di sosta a pagamento e più cari, per coprire parte delle spese della filovia. Percorrerà anche questa strada l’amministrazione comunale per far quadrare i conti nelle spese per la filovia, che costerà 143 milioni più Iva, di cui 86 comprensivi di Iva a copertura del 60 per cento della spesa.
Nella delibera con cui la Giunta ha affidato ad Amt (l’Azienda mobilità e traffico) «l’incarico volto a determinare la formula di sostenibilità dell’investimento per la realizzazione del sistema di trasporto rapido di massa su gomma a guida vincolata» — quindi non di redigere il Piano economico finanziario, come ha fatto sapere in un primo momento l’amministrazione — si precisa dell’altro. Cioè che il Comune «programma tutte le iniziative utili a incrementare gli stalli sul territorio in termini numerici e di redditività, con l’obiettivo di incrementare i proventi della sosta regolamentata (un milione 600mila euro circa per 6.000 posti auto circa, rispetto alla gestione affidata ad Amt Spa, nel 2008), fino all’importo dei proventi annui ipotizzati nell’analisi economica di progetto (tre milioni e mezzo), a servizio del nuovo sistema».
Per comprare i 37 filobus da 18 metri, che dovranno coprire 23 chilometri in due tracciati, in parte con e in parte senza fili, servono un’altra sessantina di milioni, oltre a quelli finanziati dallo Stato. La Giunta con la delibera chiede inoltre ad Amt di individuare la formula di sostenibilità entro 60 giorni dalla delibera, datata fine luglio, quindi entro fine settembre. Amt, dice ancora il provvedimento, dovrà attenersi alle linee programmatiche enunciate nell’analisi economica di progetto allegata al provvedimento.
E l’analisi (già presentata al ministero) dice fra l’altro che l’equilibrio economico del nuovo sistema di fonda sulle garanzie che il Comune potrà fornire trasferendo i proventi della sosta per un importo di circa 3,5 milioni, rinunciando a riscuotere i canoni di concessione e integrando il contratto di servizio di trasporto pubblico locale, per 615mila euro circa, e ricercando le relative risorse. L’Amt inoltre dovrà sviluppare anche proposte tecniche per cedere quote societarie dell’Atv (Azienda trasporti Verona, per metà di Amt e per metà di Apt) e per affidare con gara a «doppio oggetto» il trasporto pubblico locale, per avere entrate in modo da non incidere sulle casse del Comune.
L’azienda dovrà infine garantire l’ipotesi di sostenibilità dell’investimento «in rapporto all’entità di risorse che esso richiede e presuppone». Quindi, verificata la sostenibilità economica e la copertura economico-finanziaria, gli atti per pianificare l’investimento dovranno essere esaminati dal Consiglio comunale.
Stranfiér November 2nd, 2009, 12:36 PM DNews
http://i38.tinypic.com/2ry0js4.jpg
FabriFlorence November 2nd, 2009, 03:35 PM Sarebbe veramente un peccato se si rinunciasse alla tranvia tradizionale per fare sistemi che alla fine costano comunque più della metà della tranvia e non ne hanno la capienza nè il comfort nè la riconoscibilità... il Civis e il Phileas sarebbe meglio che se li tenesse chi li ha scelti, no che ce li sorbiamo anche noi. Ma lo sa Corsi dei cantieri che sono necessari per fare le corsie del Civis e soprattutto del Phileas? (e per fortuna che non si è tirato in ballo il Translohr, che altrimenti in Veneto spopolerebbe in modo pericoloso) Richiederebbero anche parecchio tempo, fra l'altro, penalizzando residenti e commercianti, tradizionale spauracchio tirato in ballo finora per la tranvia. Meglio allora che si faccia un semplice filobus. Il filobus a metà, del resto, nella gran parte del percorso in centro non avrebbe bisogno di nessun lavoro, dato che non avrà linea aerea, quindi perchè volerne fare per forza per sistemi che non danno pressochè nessun vantaggio in più ma soltanto costano di più per il Comune? Oltre alla questione del "sistema proprietario" eccetera eccetera... Io spero che tali riferimenti a quei sistemi di guida pseudo-vincolata siano solo dovuti a confusioni in materia, quando ci sarà la gara sarà evidente che quei sistemi non convengono al Comune... insomma, d'accordo non fare la cosa migliore, ma non bisogna per forza fare la scelta peggiore.
Personalmente non ho niente contro il filobus, ma, nel complesso è un mezzo meno efficiente rispetto al tram.
Una tramvia moderna ha diversi vantaggi rispetto al filobus:
- ha una maggiore capacità perchè può essere molto più grande e lunga,
- è bidirezionale e quindi non richiede spazi morti di manovra,
- ha porte su entrambi i lati e quindi le fermate possono essere indifferentemente con banchina centrale o laterale,
- consuma meno energia elettrica,
- richiede una linea aerea meno ingombrante (basta un filo anzichè due)
- ha sempre la precedenza.
L'unico vero vantaggio del filobus rispetto alla tramvia è la maggiore flessibilità d'uso, data l'assenza dei binari, e nello stesso tempo essere un mezzo ecologico e silenzioso. Tuttavia, al giorno d'oggi, un moderno autobus ecologico a metano o a idrogeno è in grado di ottenere gli stessi vantaggi senza bisogno di realizzare una linea aerea.
liberamente88 November 2nd, 2009, 05:26 PM Concordo in tutto, siamo consapevoli che è un progetto non particolarmente razionale, è solo un modo per spazzare via quello precedente senza dare l'impressione di non voler fare nulla di decisivo per la mobilità cittadina...
Non solo, ma facendo doppia alimentazione si spende molto di più per comprare i mezzi piuttosto che a farne una sola... il fatto è che i fondi statali sono vincolati alla trazione elettrica, e quindi un pò bisogna farne in sostanza, magari senza utilizzarla in futuro...
E' notevole però che la tranvia zanottiana prevedesse 3600 passeggeri per direzione all'ora, contro i 3000 del filobus... come dire, la tranvia zanottiana sarebbe costata tanto di più e sarebbe stata ugualmente sottodimensionata, un pò come quella padovana, però sarebbe stata già qualcosa di meglio, avrebbe inciso di più sulla mentalità e le abitudini dei cittadini. Col filobus almeno avremo una quarantina di autosnodati, quando per il servizio urbano non ne abbiamo nessuno, ma c'è poco altro.
albirello November 20th, 2009, 01:36 AM fonte: l'Arena di Verona del 18.11.2009
BUS&BUS IN FIERA. All’apertura del salone dedicato ai trasporti pubblici su gomma, l’assessore comunale annuncia scadenze a breve. «Il Cipe ci impone tempi stretti»
Il progetto filobus dà un’altra accelerata
Corsi: «Sarà tecnologico, con un design armonico, non inquinante: il modello giusto l’ho visto in Belgio». Il bando di gara già all’inizio del 2010
di Ilaria Noro
Il conto alla rovescia per il via definitivo al progetto filobus sembra agli sgoccioli. «Entro i primissimi mesi del 2010 partirà la gara per l'appalto del progetto», annuncia l'assessore alla mobilità Enrico Corsi che ha tenuto a battesimo ieri, a fianco del presidente di Veronafiere Ettore Riello, Bus&Bus mobility business, l'evento dove si incontrano i protagonisti internazionali del mercato pubblico e privato del trasporto su gomma e che ospita quest'anno il primo focus internazionale per la mobilità nelle città medie e piccole.
«Questi tempi stretti per definire una volta per tutte il progetto e dare il via alla gara li impone il Cipe e non possiamo che rispettarli», spiega Corsi che intervenendo all'inaugurazione del salone ha fatto il punto sui mezzi pubblici di città e provincia. Ma che ha anche sottolineato l'importanza della realizzazione a Verona «di infrastrutture e strade per la viabilità privata».
L'assessore Corsi andrà oggi pomeriggio a visitare gli stand e carpire quante più informazioni possibile sul trasporto pubblico e sui modelli europei. Un esempio su cui plasmare il progetto del filobus veronese, però, lo ha già: quello adottato dal Belgio. «Ho visitato il Paese poco tempo fa in occasione di una mostra e ho potuto constatare l'ottimo servizio che ben si adatterebbe anche nella realtà veronese», ha commentato. «Le caratteristiche che non possono mancare al modello veronese sono un design studiato e armonico con la città, le soluzioni tecniche più all'avanguardia ma con mezzi già garantiti, ovvero già impiegati su strada e quindi giudicabili non solo sulla carta ma anche concretamente. Inoltre, l'ausilio di sistemi e mezzi ecologici per ridurre al minimo l'impatto ambientale».
Corsi ha elencato anche i prossimi obiettivi da perseguire insieme ad Atv, tutti mirati ad integrare il più possibile trasporto urbano ed extraurbano e «tagliare quindi ogni sovrapposizione esistente». Un elemento che è tra i temi trattati nel convegno internazionale di questi giorni in Fiera su «Le giornate del trasporto regionale», organizzato dall'Uitp, Associazione internazionale di trasporto pubblico. «Aree urbane come questa ripongono grandi aspettative in termini di sviluppo sostenibile, e dunque in termini di mobilità, di trasporto pubblico efficiente. Tali aspettative non possono essere deluse e pensiamo che proprio una città come Verona debba rappresentare il punto di partenza per affrontare la sfida», ha spiegato il segretario generale di Uitp, Hans Rat. «Il forum al suo esordio italiano proprio a Verona, eletta unica sede internazionale, propone temi e soluzioni con sessioni di lavoro dai contenuti tecnico-scientifici, focalizzate su argomenti specifici quali il marketing, l'informazione, la tecnologia, l'efficienza dei costi, rispondendo all'esigenza di una mobilità funzionale e moderna», ha detto il presidente di Veronafiere Ettore Riello, ricordando che la sezione espositiva conta oltre 180 aziende.
Il Phileas design armonico? :lol::nuts:
albirello January 6th, 2010, 01:56 PM fonte: l'Arena di Verona del 06.01.2010
Filovia, a Roma si firma l'accordo
TRASPORTO PUBBLICO. L'assessore alla mobilità va al ministero delle Infrastrutture e Trasporti con l'Amt per stabilire il programma delle opere e i tempi da rispettare. Corsi: «In autunno via ai lavori, che dureranno due anni e mezzo Sarà un sistema non inquinante ed esteso oltre il doppio del tram»
di Enrico Giardini
Verona. Dire che accelera forse è un po' troppo. Perché, se tutto va bene, circolerà per la città alla fine del 2013, cioè fra tre anni. Ma la filovia, voluta dall'amministrazione Tosi al posto della tramvia, compie un altro passo in avanti. La prossima settimana l'assessore alla mobilità, Enrico Corsi, sarà a Roma per firmare a nome del Comune e con il ministero delle infrastrutture e trasporti l'accordo procedimentale con Amt per realizzare il «nuovo sistema filoviario a guida vincolata per la città di Verona».
L'opera consiste in una rete di trasporto con di 23 chilometri, con vetture che viaggeranno con fili elettrici fuori città e senza fili in centro, alimentate con motore diesel. Due le direttrici. Una est-ovest, da San Michele (dove ci sarà un parcheggio scambiatore) fino allo stadio. L'altro sud-nord, dall'ospedale di Borgo Roma a Ca' di Cozzi. L' opera costerà 144 milioni, di cui 86 finanziati dallo Stato, a coprire il 60 per cento della spesa. Il restante 40 dovrà metterlo il Comune, da solo o con l'Amt, anche se Palazzo Barbieri non esclude che si possa ricorrere anche a finanziamenti privati.
Con i 144 milioni si compreranno 37 vetture, lunghe 18 metri, capaci di 140 passeggeri l'una. La somma comprende il completamento del sottopasso in via Città di Nimes (16 milioni) per far passare i mezzi in superficie, il deposito dei mezzi alla Genovesa (15 milioni) e poi semafori e centraline nei tracciati (10). L'accordo definisce il programma di lavori. Ricordiamo che i fondi statali sono quelli chiesti dal Comune ben 18 anni fa, ottenuti inizialmente per la tramvia, poi convertiti per la filovia.
L'ITER. «L'Amt ha già dato l'incarico di consulenza a esperti per il capitolato speciale sugli appalti e per lo screening della Valutazione d'impatto ambientale (Via), cioè gli atti fondamentali per bandire la gara d'appalto», spiega l'assessore Corsi, «ed entro febbraio il bando si potrà indire». Entro otto mesi dalla pubblicazione della delibera della filovia sulla Gazzetta Ufficiale (29 novembre scorso) ci sono otto mesi di tempo per assegnare i lavori e 12 per cominciarli. Entro luglio si saprà quale azienda avrà vinto la gara. Questa dovrà poi presentare il progetto definitivo e la Via.
«In autunno potranno partire i lavori, dall'acquisto dei mezzi alla costruzione delle infrastrutture», spiega Corsi. «Il filobus sarà un mezzo non inquinante, con un tracciato lungo oltre il doppio del primo tratto di tramvia finanziato, che toccherà i due ospedali e avrà costi sostenibili per il Comune. E così rispondo al consigliere provinciale Campagnari e al presidente di Legambiente Veneto Bertucco che continuano a contestare il nostro progetto del filobus».
VIA I SASSOLINI. Corsi, impegnato anche nel delicato iter del traforo, smonta i rilievi degli ambientalisti riferiti da L'Arena nei giorni scorsi. «Hanno detto che il progetto della filovia non c'è ed è falso, perché per ottenere dal Cipe il recupero dei soldi già stanziati per la tramvia abbiamo presentato il progetto preliminare della filovia, che ha ottenuto il finanziamento», precisa, «il che non era affatto un atto dovuto, come hanno rilevato, perché il Cipe avrebbe potuto anche bocciarlo».
L'assessore contesta anche i rilievi secondo cui il filobus porterà meno passeggeri della tramvia e inoltre, visto che in centro viaggerà con motore diesel, inquinerà di più. «Il filobus porterà 2.700 passeggeri all'ora, è vero, rispetto ai 3.400 della tramvia», spiega, «ma è pur sempre il doppio dei bus attuali. E comunque quando il Governo si adeguerà all'Europa per consentire la circolazione di mezzi di 24 metri, si pareggerà la tramvia». E conclude: «Quanto ai motori diesel, saranno piccoli motori, usati solo in centro e saranno Euro 5 o Eev, a bassissima emissione, in certi casi meno inquinanti del metano».
albirello January 12th, 2010, 10:01 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 12.01.2010
FILOBUS: DEFINITO A ROMA ACCORDO PROCEDIMENTALE CHE SARA’ FIRMATO DA MINISTERO TRASPORTI, COMUNE VERONA E AMT
Un altro passo avanti verso la realizzazione del nuovo sistema di trasporto pubblico di massa: è stato definito questa mattina a Roma, nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’accordo procedimentale fra Ministero, Comune di Verona e AMT relativo alla realizzazione del filobus.
L’accordo verrà sottoscritto in un prossimo incontro dal Ministro Altero Matteoli, dal Sindaco di Verona Flavio Tosi e dal presidente di AMT Massimo Mariotti.
Alla riunione tecnica ha partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore alla Mobilità Enrico Corsi, accompagnato dal dirigente del settore Mobilità del Comune ingegner Giorgio Zanoni e dal direttore di AMT ingegner Carlo Alberto Voi.
“L’accordo messo a punto oggi –spiega Corsi- definisce la tempistica di esecuzione dei lavori necessari alla realizzazione dell’opera, secondo le indicazioni dettate dal Cipe nella delibera di approvazione del progetto, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 19 novembre scorso. Il Comune di Verona, come concordato questa mattina, si impegna a rispettare la tempistica dei lavori stabilita, con l’eccezione di eventuali ritardi dovuti a fatti non imputabili direttamente all’Amministrazione comunale. La riunione odierna –conclude Corsi- è stata anche l’occasione per definire i particolari tecnici del bando di gara, che contiamo di pubblicare entro il mese di febbraio, in modo da aggiudicare l’appalto prima della fine dell’estate”. Il progetto del sistema filoviario bimodale di Verona si estende su un percorso di 23 Km per un costo complessivo di 143 milioni di euro, il 60 per cento dei quali a carico dello Stato.
liberamente88 February 7th, 2010, 12:43 AM Ormai lo sto mettendo dappertutto... sempre connesso a questo tema, ho aperto un'interessante discussione su Verona Storica (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1062011), nella quale si trovano moltissime foto sulle vecchie tranvie, filovie e ferrovie di inizio '900, come dire i predecessori di ciò che si intende fare (assai più modestamente, devo dire) ora in città. I tram allora passavano in via Roma, in Via Cappello, in Piazza Bra, nei viali con le loro linee aeree senza tanti problemi, considerati giustamente un progetto, un vanto molto sfoggiato nelle cartoline. Molto belle poi le palificazioni in stile fiorito, fatte così chi le osteggerebbe? Si vede che un tempo avevano molto più gusto nelle cose, oggi certe opere pubbliche sembrano fatte apposta per disprezzarle e rovinarle tanto sono prive di armonia, di estetica.
lucaf1 February 10th, 2010, 09:46 PM da pag. 15 la storia della reintroduzione della tranvia a verona. si parte dal lontano '89...
http://www.vr.archiworld.it/doc/rivista/28/Arch%2068.pdf
albirello March 2nd, 2010, 08:59 PM fonte: l'Arena di Verona del 02.03.2010
MOBILITÀ. L’opera costerà 144 milioni
La filovia si muove e domani arriva in Giunta
Filobus, il Comune accelera. Archiviata la trasferta dell’assessore alla mobilità Enrico Corsi e del presidente dell’Amt Massimo Mariotti negli stabilimenti Skoda, in Repubblica Ceca, per visionare gli ultimi modelli di mezzi a trazione mista, elettrica e diesel, domani la delibera sul piano economico e finanziario a supporto del nuovo sistema di trasporto di massa sarà all’esame della Giunta comunale. Se tutto fila liscio e il piano riceve il via libera del sindaco Flavio Tosi e degli assessori, si prevede che entro la fine del mese la delibera sarà sottoposta al voto del Consiglio comunale.
Il costo del filobus, progetto con cui l’attuale amministrazione comunale ha sostituito quello della tranvia messa a punto dalla passata maggioranza di centrosinistra, sarà di 144 milioni, di cui 86, cioè il 60 per cento, messi dallo Stato. Il resto dei finanziamenti lo copriranno Comune, Amt e, potenzialmente, anche i privati che dovessero comprare quote dell’Atv.
Intanto, nei giorni scorsi, a Palazzo Barbieri si sono susseguite riunioni tecniche alla presenza dell’assessore e del presidente Mariotti per definire i dettagli del progetto.
I tempi, quindi, si fanno stretti. «L’obiettivo», fa sapere il presidente dell’Amt, «è rispettare le scadenze che ci siamo fissati per poter attuare il bando di gara europea entro giugno in modo da poter affidare i lavori entro ottobre». Si prevede che i lavori per la predisposizione della filovia dureranno due anni e mezzo. E.S.
albirello March 4th, 2010, 08:35 PM fonte: l'Arena di Verona del 04.03.2010
INQUINAMENTO & SALUTE. Sarà dedicata all’acqua. In Giunta rinviata la decisione sul progetto del filobus
La terza «domenica ecologica» nel primo giorno di primavera
[...]
FILOBUS. La delibera sul piano economico e finanziario del progetto di filobus che avrebbe dovuto essere licenziato ieri dalla giunta comunale è stata rinviata alla seduta di mercoledì prossimo.
Prima di chiudere la pratica e inviarla al Consiglio comunale è necessario infatti acquisire il parere della Provincia in quanto comproprietaria dell’Atv, l’azienda pubblica dei trasporti.E.S.
Il bareto scommette sul tipo di filovia che sarà adottato
di Silvino Gonzato
«La commedia della filovia sta forse arrivando all’ultimo atto» scrive la Olga. «Dico "forse" perché sono 20 anni che è ferma al penultimo. A meno che non sia una di quelle commedie che finiscono al penultimo perché gli attori, recitando a bràsso o a gamba, senza parlare di parti meno nobili, ed essendo più o meno imbriàghi, non sanno più come concludere. E l’impressione è proprio questa, come dice il mio Gino che è appena tornato dal bareto dove, mentre l’espropriando Decimo sta facendo lo sciopero dell’acqua (el beve solo vin) contro il traforo delle Toresèle, si sta scommettendo sul modello di filovia che sarà finalmente adottato dall’amministrazione comunale».
«Nel ventesimo anno del penultimo atto della commedia il sindaco Tosi ha spedito nella Repubblica Ceca l’assessore all’Immobilità, alla Paralisi urbana, alla Birra hard, al Borotalco e ai Tricicli, Enrico Corsi, perché vedesse se l’ultimo modello di filovia che fanno da quelle parti va bene anche per la nostra città. Bisogna dire che al bareto sono convinti che, pur di levarselo dai óvi, Tosi manderebbe Corsi in missión all’estero tutti i giorni e che ha già programmato un pellegrinaggio a piedi nudi alla Madonna della Corona, camminando sui deolóni, nel caso che il suo assessore venisse eletto in Regione».
«Ma torniamo alla filovia e alle scommesse del bareto, che hanno preso il via dopo una prolusione del ragionier Dolimàn il quale ha elencato tutti i modelli di tram, autobus, metropolitane leggere, filovie (pure o ibride) che da 20 anni a questa parte gli assessori in-competenti sono andati a vedere in giro per il mondo».
«Il ragioniere ha precisato di aver ricostruito tutti i viaggi in base alle ricevute, avute di straforo, delle magnàde fatte in loco dagli inviati dei sindaci. La filovia su cui si sono maggiormente concentrate le scommesse è la "Ibrida serbo-hawaiano-cirenaica" ma gli avventori hanno puntato anche su altre, come la filippino-messicana, la russo-maliana, la assiro-tibetana, la nippo-antartica e la cino-guatemalteca con tiràche "Tierra del fuego". Il cinese Tan detto Tano si è chiesto come mai in 25 anni nessun assessore in-competente sia andato a vedere come funzionano bene i mezzi pubblici a Milàn o Bologna (andata e ritorno in giornata e pranzo al sacco)». [:lol:]
Falcon83 March 4th, 2010, 08:39 PM Io sto seriamente pensando di votare Corsi alle regionali, così se ne va da Verona e ce lo togliamo dai maroni.
albirello March 5th, 2010, 11:08 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 05.03.2010
FILOBUS: INVIATA AL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLA GARA
Il Sindaco di Verona ha sottoscritto oggi la formale richiesta al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per l’autorizzazione, come previsto dalla legge, all’espletamento della gara per la realizzazione del sistema filoviario mediante procedura di appalto concorso. Come spiega l’assessore alla Mobilità, la preventiva autorizzazione alla gara da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici dovrebbe pervenire al Comune di Verona entro la fine di marzo. L’assessore ha anche precisato che nella prossima seduta la Giunta comunale esaminerà la bozza di convenzione con AMT e il Piano economico finanziario dell’opera che, se approvato, sarà sottoposto in breve tempo al voto in Consiglio comunale.
picard_bs March 6th, 2010, 09:56 AM .
Scusate... ma il progetto prevede ancora di NON mettere la linea aerea nel centro storico e di far andare i "filobus" a gasolio ?
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albirello March 6th, 2010, 12:20 PM .
Scusate... ma il progetto prevede ancora di NON mettere la linea aerea nel centro storico e di far andare i "filobus" a gasolio ?
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Si, e magari solo nel centro storico! Si parla del 40% del percorso, ben fuori anche dal centro :lol:
picard_bs March 6th, 2010, 05:15 PM Si, e magari solo nel centro storico! Si parla del 40% del percorso, ben fuori anche dal centro :lol:
:shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked::shocked:
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albirello March 13th, 2010, 03:32 PM fonte: l'Arena di Verona del 13.03.2010
TRASPORTO PUBBLICO. La Giunta comunale approva il piano economico-finanziario, giovedì prossimo il dibattito in Consiglio
Via libera al filobus, sarà in strada nel 2013
Costerà 143 milioni. Motore elettrico, ma in centro storico toglierà le «bretelle» e userà l’ecodiesel
di Enrico Santi
«Parte» il filobus. La giunta comunale ha approvato il Piano economico finanziario del nuovo sistema di trasporto di massa che, secondo le previsioni, sarà operativo nella primavera del 2013. Lunedì la delibera sarà esaminata dalle commissioni bilancio e aziende partecipate in riunione congiunta e giovedì verrà discussa in Consiglio comunale. Il piano è stato presentato ieri dal sindaco Flavio Tosi, da Corsi e dai presidenti di Amt e Atv, Massimo Mariotti e Gianluigi Soardi.
SOTTOPASSO. L’opera avrà un costo complessivo di 143 milioni di euro (Iva esclusa) il 60 per cento dei quali, 85 milioni e 832mila euro, finanziati dallo Stato. La rimanente cifra sarà coperta con i fondi del piano della sosta e dell’Atv che gestirà l’intera rete. Proprietario dell’infrastruttura e dei mezzi sarà invece l’Amt che riceverà un canone per il loro utilizzo da Atv. Questi fondi serviranno anche a sostituirli, fra 20 anni. Per quanto riguarda la tempistica, Corsi e Mariotti assicurano che entro luglio verrà pubblicata la gara d’appalto, in modo da assegnare entro novembre i lavori alla ditta vincitrice. Il costo previsto per l’acquisto di 37 mezzi è di 55 milioni e 500 mila euro. Ognuno avrà una lunghezza di 18 metri e potrà trasportare 140 passeggeri. Ma se andasse in porto la modifica del codice della strada potrebbero essere utilizzati mezzi da 24 metri con una capienza di 180 persone. Il motore è ad alimentazione elettrica. In centro storico la filovia viaggerà senza "bretelle" grazie ad un generatore a gasolio "Euro 5". Su un totale di 23,8 il percorso sarà elettrificato per circa 16 chilometri.
Altri 16 milioni serviranno per completare il sottopasso davanti a via Città di Nimes, realizzato in maniera incompleta per i Mondiali di calcio del ’90, per consentire ai mezzi pubblici il passaggio in superficie. Il nuovo deposito mezzi alla Genovesa costerà 13 milioni. Il cantiere durerà tre anni.
DUE TRATTE. Il progetto prevede la realizzazione di due tratte: la prima da San Michele allo stadio (via Zeviani, innesto della linea da Borgo Santa Croce, Porta Vescovo, via XX Settembre, piazza Bra, piazza Simoni, stazione, stadio) con una cadenza media ogni sette minuti. La seconda dal policlinico di Borgo Roma al parcheggio scambiatore di via Ca’ di Cozzi (viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio della Genovesa, viale Piave, stazione, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, ospedale di Borgo Trento, via Ca’ di Cozzi) con cadenza di 10 minuti. «In prospettiva», sottolinea Mariotti, «c’è la possibilità, tramite intese con i Comuni limitrofi, di allargare i percorsi fino a Parona, San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo».
«PROGETTO SOSTENIBILE». Il sindaco Tosi, da parte sua, afferma che «per il Comune non ci saranno costi aggiuntivi a differenza della tramvia proposta dalla precedente Amministrazione, insostenibile dal punto di vista economico e per la cantierizzazione troppo invasiva». Quello del filobus, afferma Tosi, «è un sistema che si autosostiene grazie al contributo statale e a un’economia di scala basata su una minor spesa di gestione e alla razionalizzazione del trasporto urbano ed extraurbano».
Secondo Palazzo Barbieri la gestione unica di Atv garantirà una «razionalizzazione» della rete con l’eliminazione di due milioni di chilometri di sovrapposizioni. Per migliorare l’efficienza saranno introdotte Ztl, dalle 7 alle 9, in via XX Settembre e in stradone Maffei. La centralizzazione dei semafori darà priorità ai mezzi pubblici e le pensiline saranno dotate di segnalari vocali. A Palazzo Barbieri si ipotizza uno spostamento di un milione di utenti l’anno dall’automobile al filobus.
POZZERLE. A Tosi replica l’ex assessore alla mobilità Carlo Pozzerle, ora consigliere Pd. «Quando il sindaco critica le scelte del passato», osserva, «lo fa contro se stesso avendo a suo tempo fatto votare dalla Lega il piano finanziario della tramvia. Sulla sostenibilità», continua, «segnalo che i confronti vanno fatti a parità di condizioni e non mescolando trasporto urbano e extraurbano e quando ci verrà presentato il piano vedremo quali saranno i costi reali a carico del Comune». E conclude: «Resta comunque una visione diversa della mobilità: Verona fa la scelta delle "tiracche" mentre città come Padova, Brescia e Venezia hanno scelto mezzi di trasporto rapido di massa e non bus doppi trasformati in filobus».
liberamente88 March 13th, 2010, 08:53 PM Sottolineerei due aspetti: frequenza Stadio-San Michele 7 minuti, Cà di Cozzi-Policlinico 10 minuti... senza che peraltro abbiamo alcuna idea di come ciò inciderà sulle altre linee, se verranno ridotte le loro frequenze o verranno eliminate... certo non si può dire che questo filobus comporterà novità significative per la città, speriamo che alla fine addirittura non ci siano meno mezzi di prima... peccato che alcuni mesi fa si diceva che la frequenza sarebbe stata di 4 minuti in ora di punta.
albirello March 14th, 2010, 02:36 PM Alt! Devi considerare che tutte e due le linee hanno un bivio!
Ca di Cozzi - Genovesa 10'
Ca di Cozzi - Policlinico 10'
...per una frequenza media nel tratto Ca di Cozzi - Fiera di 5'
Stadio - San Michele 7'
Stadio - Via Girolamo della Corte 7'
...per una frequenza media nel tratto Stadio - B.go Venezia di 3,5'.
Quindi otterremo sicuramente un miglioramento della frequenza.
liberamente88 March 14th, 2010, 03:15 PM Tu dici che è così... potrebbe benissimo trattarsi di due linee da 20 minuti nel primo caso e di due linee da 15 nel secondo... se fosse come dici allora andrebbe bene, certo. L'articolo non è chiaro. In ogni caso, resta il problema del futuro delle altre linee, se verrebbero tagliate o diminuite di frequenza... l'ideale sarebbe che venissero spostate su altri percorsi in modo da rendere più capillare il servizio, ma immagino che qualche linea come il 12 qualche taglio lo dovrà pur subire. Spero si riesca ad avere qualche dettaglio in più in materia nei prossimi mesi.
Stranfiér March 15th, 2010, 02:52 PM Chissà com funzionerà il meccanismo per il passaggio da "utilizzo senza tirache" a "utilizzo con le tirache"...ci sarà un omino che le farà agganciare manualmente? :lol:
picard_bs March 15th, 2010, 04:47 PM Chissà com funzionerà il meccanismo per il passaggio da "utilizzo senza tirache" a "utilizzo con le tirache"...ci sarà un omino che le farà agganciare manualmente? :lol:
Bah... chi lo sa !? Ma c'è qualcuno tra voi che si ricorda dei vecchi filobus e di quando le tirache cadevano e l'autista, porconando, doveva scendere a ritirarle su a mano!? :lol:
Eh... cose da metà anni sessanta, quando non avevamo il computer e internet ed eravamo dei poveri baluba scemi... e la mia città era piena di filobus... :ohno:
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liberamente88 March 15th, 2010, 06:00 PM Va a Padova a vedere come il tram passa dall'alimentazione elettrica a quella a batterie... non ci vedo niente di strano.
albirello March 15th, 2010, 10:52 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 15.03.2010
UFFICIO PRESIDENZA CAPIGRUPPO: PIANO FINANZIARIO FILOBUS IN CONSIGLIO IL 25 MARZO
Andrà in Consiglio comunale giovedì 25 marzo il Piano economico finanziario del nuovo sistema filoviario, con la relativa convenzione per il trasferimento ad AMT dei compiti attuativi dell’opera. Il provvedimento ha iniziato oggi l’iter di approfondimento nelle commissioni consiliari congiunte seconda e settima.
[...]
Stranfiér March 16th, 2010, 01:02 PM Bah... chi lo sa !? Ma c'è qualcuno tra voi che si ricorda dei vecchi filobus e di quando le tirache cadevano e l'autista, porconando, doveva scendere a ritirarle su a mano!? :lol:
Eh... cose da metà anni sessanta, quando non avevamo il computer e internet ed eravamo dei poveri baluba scemi... e la mia città era piena di filobus... :ohno:
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Già...perché un conto è un tram su rotaia, che avendo un percorso obbligato non può fallire l'aggancio con i fili. Un conto è un autobus su gomma che deve agganciare senza avere un percorso guidato a terra.
Io penso che in corrispondenza degli agganci ci sarà un meccanismo che guiderà le tirache verso i fili, partendo da un appoggio (magari fatto a delta) più ampio...
veronetta.blogspot March 17th, 2010, 02:48 PM Ciao.
Qualcuno sa spiegare meglio cosa significa "generatore a gasolio Euro 5"? La trazione è elettrica ed il motore diesel carica la batteria? Ma soprattutto a livello di emissioni, rumore prodotto e vibrazioni trasmesse al terreno quanto peggiora rispetto alla trazione elettrica fuori dal centro?
grazie
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http://veronetta.blogspot.com
liberamente88 March 17th, 2010, 06:21 PM Semplicemente questi filobus avranno la trazione elettrica in periferia con la classica linea aerea sospesa, mentre in centro (molto allargato, anche a Veronetta) andranno semplicemente a diesel... saranno motori Euro 5, cioè molto moderni e poco inquinanti, ma pur sempre diesel. L'autonomia a batteria per questi mezzi è molto limitata, pensata per piccoli movimenti e non per il servizio di linea. Personalmente, credo che si sia scelta questa doppia alimentazione e non l'alimentazione a batteria in centro per la lunghezza eccessiva delle tratte prive di linea aerea, che forse nessun modello di batteria riuscirebbe a coprire, oppure le coprirebbe causando costi economici e ingombro di spazio eccessivi. Non si può nascondere però che il costo di questi veicoli aventi motore sia elettrico che diesel sarà notevolmente superiore al costo di un comune filobus privo di motore termico e tantopiù di un comune autobus... d'altronde, senza una parte di trazione elettrica non si potrebbe usufruire dei fondi statali, e quindi non si può acquistare comuni autobus, se non appunto contando solo su finanze proprie...
picard_bs March 17th, 2010, 07:52 PM Già...perché un conto è un tram su rotaia, che avendo un percorso obbligato non può fallire l'aggancio con i fili. Un conto è un autobus su gomma che deve agganciare senza avere un percorso guidato a terra.
Io penso che in corrispondenza degli agganci ci sarà un meccanismo che guiderà le tirache verso i fili, partendo da un appoggio (magari fatto a delta) più ampio...
Appunto... un tram ha un pantografo che va su e giù da solo e se poi deve fare qualche centinaio di metri con il suo motore elettrico alimentato da batterie invece che dalla linea non c'è problema alcuno. Ma un filobus non ha il pantografo ma quelle tirache del piffero che stanno attaccate ai fili (2 e non 1, perdipiù), e chi le riallinea quando ci si deve ricollegare !?
Per contro passare istantaneamente dal motore elettrico a quello diesel non dovrebbere essere un problema.
Certo che, ragazzi miei, fare un "filobus" che va a "gasolio" e proprio dove l'inquinamento colpisce di più (nel centro cittadino) suona proprio una presa per il c..o
A me dispiace per gli amici veronesi, ma non avete l'impressione che sto "filobus-autobus" sia solo un modo per poter far dire al Comune "...beh se ci rompono i co...ni con il trasporto pubblico possiamo sempre dire che a Verona faremo un ecologissimo "filobus"... e magari possiamo fare come ad Avellino (e mo' pure a Lecce, leggevo) e chiamarlo metropolitana leggera"
:ohno:
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liberamente88 March 18th, 2010, 03:14 PM A chiamarlo metropolitana leggera non ci si è arrivati, per fortuna. E' stato fatto il minimo necessario per ottenere i finanziamenti statali, per cui l'ok non è ancora arrivato in verità.
Se non altro, di sicuro in caso di cali di corrente, rottura della linea aerea o variazioni del percorso il mezzo avrà molta più autonomia... per il resto, questa è la realtà.
robertoamori March 19th, 2010, 09:19 AM Mancando ormai da molti anni i filobus in città gli amici veronesi sono forse rimasti un poco a digiuno di tecnica filoviaria...
A Bologna dagli anni '50 è presente una vasta rete filoviaria che a breve comprenderà circa 100 filobus di 18 metri ed un appalto in previsione per altre vetture di 12 metri, tre linee esercite, una quarta ormai quasi completata da inaugurare entro un anno, una quinta extraurbana per Casalecchio in previsione di estensione, altre quattro linee già in costruzione per i filobus Civis a via assistita...
Da una ventina di anni, come nelle altre città filoviarie, il problema dell'innalzamento automatico delle aste non rappresenta alcun problema:
http://img398.imageshack.us/img398/358/guidaportasstefano6apriip8.jpg
Come vedete è sufficiente che il filobus si fermi in un uno dei punti prestabiliti lungo la rete ove sui bifilari siano collocati i Tegolini... il filoviere perchè la manovra riesca deve solo rispettare alcuni segnali presenti al suolo e lungo un palo dove è affisso un apposito richiamo. Il tutto avviene in meno di un minuto.
Quello che invece mi stupisce è questa strana commistione veronese fra autobus e filobus... spesso queste politiche riescono solo a racchiudere in sé i difetti sia dell'uno che dell'altro. Comandare un filobus in elettrico in periferia dove le vie di fuga dell'aria hanno largo spazio e farlo andare in diesel in centro fra varie e strette strade e stradine non ha senso: le centraline del rilevamento smog non accerteranno nessun miglioramento e il problema sarà sempre lo stesso. In Italia ci sono due precedenti di questo genere: a Padova dove i tram abbassano i pantografi per attraversare il Prato della Valle e a Roma dove i filobus vanno ad aste abbassate dalla Stazione Termini a Porta Pia. In entrambi i casi però lo spostamento senza fili avviene in elettrico rispettando pertanto l'ambiente e la natura stessa del veicolo. A Verona, a me pare incredibile, i filobus invece procederanno in diesel per oltre 7 Km tutti in città...
liberamente88 March 19th, 2010, 04:14 PM Grazie per la spiegazione. Io non capivo perchè su questo forum ci si facesse tanti problemi con l'attacco al bifilare, siamo nel 2010 e il filobus non è mica un oggetto preistorico, è usato in tutto il mondo, non si può pensare che con l'evoluzione tecnologica gli autisti vadano ancora lì col bastone... è un argomento che mi potrei aspettare su qualche forum nimby, ma non certo qui, dove tocchiamo continuamente queste tematiche e non ci mancano certo esempi innovativi.
In molte città ci sono tratte senza linea aerea, da noi la cosa strana è che siano così lunghe, senza che se ne veda la necessità per l'estetica. Queste tratte dovrebbero secondo me essere almeno dimezzate... non è possibile che non si faccia la linea aerea in tutto Borgo Trento (periferia, niente di più), Stazione-Scalzi ma anche Veronetta...
albirello March 20th, 2010, 02:59 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 19.03.2010
FILOBUS. ASS MOBILITA’: NON SI PERDERANNO NE’ POSTI AUTO NE’ POSTI DI LAVORO
“Non è affatto vero che con la realizzazione del filobus verranno persi 1360 posti auto e saranno eliminati 135 posti di lavoro”. Questa la replica dell’assessore alla Mobilità alle affermazioni dei consiglieri del Pd.
I dati riportati dal progetto, conformi al Codice della Strada, sono dati di massima cui potremmo applicare una deroga per realizzare le corsie modali, riducendo notevolmente l’eliminazione degli stalli. In pratica ne sarà tolto solo un numero molto esiguo e solo nei punti in cui sarà necessario effettuare migliorie per far passare il filobus.
Quanto al numero degli organici il piano economico finanziario si regge anche senza dover applicare quegli esuberi, che anzi saranno riutilizzati per nuove linee e nuovi servizi. Il problema quindi non esiste, spiace che non abbiano saputo interpretare correttamente i dati.
fonte: l'Arena di Verona del 20.03.2010
Il nuovo bus a metano un «anticipo» di filovia
TRASPORTI E AMBIENTE. Presentati tre mezzi acquistati dall'Atv, i primi del genere in città
Lungo 18 metri, è in grado di trasportare 140 passeggeri. In servizio da giugno, per la prima volta raggiungerà i Comuni della cintura
Assaggio di filovia in Bra, alla vigilia della domenica ecologica, con il primo dei tre nuovi autobus a metano lunghi 18 metri e in grado di trasportare 140 passeggeri che l'Atv ha deciso di acquistare. I tre mezzi della Mercedes, i primi del genere in città, saranno utilizzati, fa sapere il presidente di Atv Gianluigi Soardi, per collegare i Comuni della cintura come San Giovanni Lupatoto, Sommacampagna e Negrar alla rete urbana. Misure e capienza sono le stesse dei filobus. «Ma le somiglianze si fermano qui», precisa l'assessore alla mobilità Enrico Corsi, «perché il motore della filovia sarà più piccolo e a corrente elettrica e soprattutto i mezzi avranno un aspetto diverso, riconoscibile, per differenziarsi dai normali bus. Nel bando di gara un punteggio significativo sarà infatti riservato al design e inoltre saranno dotati di un'altra porta posteriore».
[...]
albirello March 22nd, 2010, 10:39 PM fonte: l'Arena di Verona del 22.03.2010
«La novità è una filovia a gasolio?»
TRASPORTI. Il consigliere del Pd Montagnoli contesta le scelte di Comune Atv sulla mobilità
Verona. «Fuori città bus a metano e in città ancora a gasolio. È questa l'innovazione introdotta da Comune e Atv?». Se lo chiede il consigliere comunale del Pd Giancarlo Montagnoli, dopo che l'assessore alla mobilità Enrico Corsi ha presentato i tre bus a metano, da 18 metri, che da giugno collegheranno alla città Negrar, Sommacampagna e San Giovanni Lupatoto. «Vedendo la foto di Corsi— che ci ha detto che non sappiamo leggere i dati sulla filovia "innovativa" — insieme ad altri, davanti a un autobus a metano di 18 metri, quanto la futura filovia, pensavamo che fosse un'anticipazione del nuovo sistema o, almeno, un autobus che domattina sarebbe stato messo sulle linee. Invece, aiutati da un amico che sa leggere, abbiamo saputo che era uno spot elettorale perché il nuovo mezzo entrerà in funzione in tre esemplari da giugno. Scherzi a parte, qui casca l'asino».
Spiega Montagnoli: «Fa piacere sapere che il presidente di Atv, pure sindaco di Sommacampagna, voglia che nel suo paese circolino mezzi a metano. Chi se ne importa se in piazza Bra è previsto che la filovia innovativa vada a gasolio? Proprio l'assessore Corsi aveva giustificato in commissione la trazione mista (elettrico e diesel) della filovia, sostenendo che così avrebbe potuto prolungare il percorso nei centri della corona. Adesso basta: ci andranno i bus a metano. E abbiamo anche saputo», conclude, «che in città circoleranno 10 nuovi bus a metano. Però neanche il nostro amico è riuscito a capire quando».
albirello March 25th, 2010, 12:53 AM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 24.03.2010
SINDACO SU TRAMVIA: ERA UN PROGETTO SBAGLIATO E INSOSTENIBILE ECONOMICAMENTE
Le motivazioni alla base della decisione di questa Amministrazione per passare dalla tramvia ad un nuovo progetto di mobilità con sistema filoviario, non sono certo quelle dichiarate oggi dal signor Valpiana. Ricordo, che già nel nostro programma elettorale era chiaramente espressa la volontà di non procedere con il progetto Tramvia, troppo invasivo in quanto richiedeva una fase di cantierizzazione e messa in opera assolutamente insostenibili per la nostra città. Questa la replica del Sindaco di Verona alle dichiarazioni dei rappresentanti dei Verdi della colomba. E’ stata fatta invece – ha aggiunto – la scelta a favore di un progetto che, quanto a persone trasportate, è assolutamente equivalente alla tramvia, ma che, sul piano dei costi, presenta un Piano economico finanziario sostenibile per l’amministrazione comunale, con un canone di affitto per i mezzi pagato da ATV ad AMT e proventi derivanti dai parcheggi per la sosta, che renderanno economicamente possibile la realizzazione dell’intervento; vi sono, invece, nei cassetti di Palazzo Barbieri, relazioni tecniche, risalenti all’amministrazione Zanotto, che rilevano l’assoluta insostenibilità economica del progetto della tramvia. Invito infine chi ritiene che filobus e Passante Nord siano opere inutili – conclude il Sindaco – a sedersi la mattina, dalle 7 alle 9, davanti alle scuole San Micheli in piazza Giardino Giusti o in via Santa Chiara per vedere quanto oggi, senza filobus e Passante, il traffico sia scorrevole in quella zona.
albirello March 25th, 2010, 01:01 AM Questa è una chicca dell'anno scorso...
fonte: Corriere di Verona del 31.07.2009
Nasce la «Ztl 2»: più stalli blu e telecamere ventiquattr’ore no stop
Zona allargata fino ai bastioni: pronto il documento legato al filobus. Per il momento in stand-by la proposta di park a pagamento al Policlinico di Borgo Roma
di Lillo Aldegheri
VERONA — L’aumento de*gli stalli blu in città continua ad essere al centro delle di*scussioni. Ma spunta un’ipo*tesi ancora più clamorosa: la creazione di una ztl allargata fino ai bastioni, con la possi*bilità di installare telecamere di controllo 24 ore su 24, per scoraggiare chi arriva da fuo*ri città. Un’ipotesi legata all’arrivo del nuovo filobus e già messa nero su bianco in un docu*mento tecnico in cui si spiega che «nell’ipotesi di realizza*zione del sistema filoviario, il territorio interno alle mura va considerato a traffico limi*tato ». Il passaggio da 6745 stalli blu ad oltre ottomila (qualcu*no dice novemila) avverrà in*tanto grazie a quelli previsti da settembre in Borgo Tren*to, a quelli già concessi ad Amt alla Passalacqua (cinque*cento posti) e altri piccoli «re*sidui ». Come anticipato ieri, è poi in corso una trattativa tra Co*mune e Amt sull’affitto che l'azienda paga al Comune. Pa*lazzo Barbieri sostiene che con gli stalli aumentati, l'affit*to va adeguato.
Amt replica che molti stalli non vengono utilizzati (spe*cialmente nelle strade più lon*tane dal centro) e sottolinea che nel contratto stipulato quando c'era ancora l'ipotesi di realizzare una tramvia, ogni pagamento di affitto ve*niva cancellato nel momento stesso in cui fosse pronto il nuovo sistema di trasporto pubblico di massa. Che ades*so sarà una filovia ma senza che i termini di quel contrat*to debbano per questo muta*re. Tutta la convenzione in ma*teria scade in ogni caso il prossimo anno, con conse*guente necessità di rivedere ogni suo dettaglio. La vera rivoluzione, come abbiamo detto, potrebbe pe*rò essere un’altra: se con l’ar*rivo della filovia passasse l'ipotesi di allargare la ztl fino ai bastioni (una sorta di ztl 2) con controllo 24 ore su 24 per mezzo di telecamere, ecco che gli introiti per Amt au*menterebbero di molto (e il piano finanziario di gestione del filobus diventerebbe as*sai più semplice da prepara*re). In questo modo infatti i re*sidenti avrebbero ovviamen*te i loro permessi di sosta, mentre chi arriva da fuori si troverebbe come in altre città di fronte ad un'alternativa: o fermarsi fuor dalle mura, op*pure cercare di parcheggiare in città ma a costi decisamen*te alti e crescenti via via che ci si avvicina al centro.
Rimane invece per il mo*mento in stand by la propo*sta di stalli blu al Policlinico di Borgo Roma. L’idea era stata lanciata l’anno scorso proprio da pa*lazzo Barbieri per combattere i parcheggiatori abusivi e per far «girare» le auto, scoraggian*done la sosta per l'intera gior*nata. Erano previsti circa 250 stalli blu ed Amt (pur perples*sa sulla scarsa redditività eco*nomica della proposta) si era offerta anche di «presidiare» la zona, nonché di studiare abbonamenti a prezzi assolu*tamente popolari per i lavora*tori e i parenti dei malati. Adesso però si stanno cercan*do soluzioni alternative, con la realizzazione di un parcheg*gio interrato in project finan*cing.
picard_bs March 25th, 2010, 12:56 PM fonte: l'Arena di Verona del 22.03.2010
«La novità è una filovia a gasolio?»
TRASPORTI. Il consigliere del Pd Montagnoli contesta le scelte di Comune Atv sulla mobilità
Verona. «Fuori città bus a metano e in città ancora a gasolio. È questa l'innovazione introdotta da Comune e Atv?». Se lo chiede il consigliere comunale del Pd Giancarlo Montagnoli, dopo che l'assessore alla mobilità Enrico Corsi ha presentato i tre bus a metano, da 18 metri, che da giugno collegheranno alla città Negrar, Sommacampagna e San Giovanni Lupatoto. «Vedendo la foto di Corsi— che ci ha detto che non sappiamo leggere i dati sulla filovia "innovativa" — insieme ad altri, davanti a un autobus a metano di 18 metri, quanto la futura filovia, pensavamo che fosse un'anticipazione del nuovo sistema o, almeno, un autobus che domattina sarebbe stato messo sulle linee. Invece, aiutati da un amico che sa leggere, abbiamo saputo che era uno spot elettorale perché il nuovo mezzo entrerà in funzione in tre esemplari da giugno. Scherzi a parte, qui casca l'asino».
Spiega Montagnoli: «Fa piacere sapere che il presidente di Atv, pure sindaco di Sommacampagna, voglia che nel suo paese circolino mezzi a metano. Chi se ne importa se in piazza Bra è previsto che la filovia innovativa vada a gasolio? Proprio l'assessore Corsi aveva giustificato in commissione la trazione mista (elettrico e diesel) della filovia, sostenendo che così avrebbe potuto prolungare il percorso nei centri della corona. Adesso basta: ci andranno i bus a metano. E abbiamo anche saputo», conclude, «che in città circoleranno 10 nuovi bus a metano. Però neanche il nostro amico è riuscito a capire quando».
Beh... come dargli torto...
:ohno: :ohno: :ohno:
I bus a metano da 18 metri sono i Citelis autosnodati?
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liberamente88 March 26th, 2010, 03:27 PM La gara sarà aperta nei prossimi mesi, quindi non si sa ancora nulla sul modello che verrà adottato.
albirello March 27th, 2010, 04:51 PM fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 25.03.2010
CONSIGLIO COMUNALE: APPROVATO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DEL NUOVO SISTEMA FILOVIARIO E LA CONVENZIONE PER IL TRASFERIMENTO AD AMT DEI COMPITI ATTUATIVI DELL’OPERA
Approvato dal Consiglio comunale, con 29 voti favorevoli e 2 astenuti (gruppo consiliare Verona civica), il Piano economico finanziario del nuovo sistema filoviario e la convenzione per il trasferimento ad AMT dei compiti attuativi dell’opera.
“Un risultato importante per Verona – ha commentato l’assessore alla Mobilità – che offrirà ai cittadini la possibilità di viaggiare su mezzi di trasporto moderni, ecologici, non invasivi per il centro storico, che completeranno in maniera soddisfacente la proposta del servizio pubblico. La gestione unica di ATV consentirà di razionalizzare al meglio la rete urbana e quella extra urbana, con l’eliminazione di numerose sovrapposizioni di tragitto, per un risparmio totale di 2 milioni di chilometri”.
L’opera avrà un costo complessivo di 143 milioni di euro (IVA esclusa), il 60 per cento dei quali - pari a 85 milioni 832 mila euro - finanziati dallo Stato.
Su delega del Comune, AMT sarà il soggetto investitore, proprietario dell’infrastruttura e dei mezzi, che verranno conferiti in gestione ad ATV, dietro corresponsione di un canone per l’utilizzo dei mezzi.
Il progetto prevede la realizzazione di due tratte: la prima da San Michele allo Stadio (con percorso via Zeviani, innesto della linea da Borgo Santa Croce, Porta Vescovo, via XX Settembre, piazza Bra, piazza Simoni, Stazione, Stadio); la seconda dal policlinico di Borgo Roma al parcheggio di via Ca’ di Cozzi (con percorso viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio scambiatore della Genovesa, viale Piave, Stazione, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, ospedale di Borgo Trento, via Ca’ di Cozzi).
Su un totale complessivo di 23,8 chilometri, nelle zone periferiche fuori dalle mura cittadine il percorso sarà elettrificato per circa 16 chilometri, mentre nel centro cittadino, per circa 7 chilometri, la trazione avrà luogo con motore termico. Saranno messi in strada lungo le due tratte 37 nuovi filobus di 18 metri ciascuno, con capacità di 140 passeggeri/veicolo.
Oltre che per l’acquisto dei nuovi mezzi di trasporto (spesa prevista 55 milioni 500 mila euro), i 143 milioni di euro preventivati complessivamente comprendono anche i costi delle opere accessorie, fra cui 16 milioni di euro per il completamento del sottopasso davanti a via Città di Nimes - realizzato in maniera incompleta con le opere dei Mondiali ’90 - per consentire agli autobus il passaggio in superficie e 13 milioni per la realizzazione del nuovo deposito mezzi alla Genovesa.
Sui tempi di realizzazione del progetto, imposti dalla delibera del Cipe, l’assessore ha ricordato “entro il mese di luglio verrà assegnata la gara d’appalto, in modo da affidare i lavori alla ditta vincitrice entro novembre. Per la fase di costruzione sono previsti 3 anni di cantiere, a partire dal 2010 fino al 2012. La fase di esercizio prenderà avvio a partire dalla primavera del 2013”.
Nella relazione di minoranza il gruppo consiliare del PD ha sottolineato, come “siamo di fronte ad una forzatura politica inaccettabile, che punta solo all’approvazione del progetto entro questa settimana, a pochi giorni dalle elezioni. In linea generale non siamo contrari alla realizzazione di un nuovo sistema di trasporto pubblico di massa, ma le modalità di lavoro portate avanti da questa amministrazioni non hanno dato spazio per un costruttivo confronto. E’ stato presentato un progetto poco funzionale, più lento e meno capiente degli attuali autobus. La città necessità di un sistema di trasporto davvero innovativo e non di soluzioni incomplete, realizzate frettolosamente, che puntano solo ad ottenere finanziamenti statali in scadenza”.
Accolto dall’assessore l’ordine del giorno a firma dei consiglieri della maggioranza che invita l’amministrazione “ad adottare per il tratto non elettrificato della filovia ibrida le soluzioni tecnologicamente più avanzate ed a minor impatto emissivo, anche alternative alla soluzione a gasolio, adeguando a tal fine il bando di gara ed i provvedimenti necessari dell’iter amministrativo”. Accolto invece, come raccomandazione, l’ordine del giorno del gruppo consiliare PD che invita l’amministrazione “a valutare un possibile prolungamento della rete filotramviaria lungo Corso Milano fino all’altezza della Croce Bianca”. Respinti in fase di votazione i tre emendamenti presentati dal gruppo consiliare PD.
DIBATTITO
“A soli tre giorni dal voto regionale – ha dichiarato il gruppo consiliare PD – il Consiglio comunale si trova ad esaminare un progetto delicato e di grande importanza per il futuro della città. Il filobus, viste le soluzioni tecniche proposte, non porterà vantaggi effettivi alla città; si tratta di un mezzo di trasporto inquinante e costoso per i cittadini, che non diminuirà il forte traffico veicolare presente oggi a Verona”.
Per il gruppo consiliare AN “è giusto puntare ad un sistema di trasporto pubblico di massa capace di migliorare la mobilità della nostra città; ci auguriamo che vengano prese in considerazione le migliori soluzioni possibili, con un mezzo di trasporto capace di diminuire concretamente i livelli di inquinamento della nostra città”.
Secondo il gruppo Verona civica “servono soluzioni forti ed interventi precisi sul territorio per disincentivare davvero l’uso del mezzo privato nella nostra città. Per dimostrare le buone intenzioni sul progetto, l’amministrazione potrebbe mantenere il silenzio stampa sull’argomento fino al termine delle elezioni; una soluzione che, ne siamo sicuri, non sarà presa in considerazione”.
“Il filobus rappresenta una soluzione concreta al problema mobilità della nostra città – ha sottolineato il gruppo consiliare della Lega nord – con questo progetto sarà possibile realizzare, dopo anni di attesa, un sistema di trasporto pubblico di massa moderno ed economicamente sostenibile”.
fonte: Ufficio stampa Comune di Verona del 26.03.2010
FILOBUS: IN APRILE BANDO PER ASSEGNAZIONE LAVORI
Si aprirà nel mese di aprile il bando pubblico per l’assegnazione dei lavori per la realizzazione del nuovo sistema filoviario cittadino. Dopo l’approvazione del Piano economico finanziario da parte del Consiglio comunale, avvenuta ieri sera, si apre infatti il percorso che porterà, entro il mese di luglio, al riconoscimento della ditta aggiudicatrice della gara d’appalto e, entro novembre, all’apertura del cantiere. Lo hanno reso noto questa mattina il Sindaco di Verona e l’assessore alla Mobilità. Presenti i presidenti di Amt ed Atv ed i capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale.
“Dopo mesi di duro lavoro - ha commentato il Sindaco – si può oggi dare il via al procedimento che porterà alla creazione di un’opera che, nei prossimi decenni, cambierà il modo di spostarsi dei veronesi”. “Ringrazio sentitamente - ha aggiunto - tutti coloro che si sono adoperati per il raggiungimento di questo risultato, i consiglieri comunali ed in particolare i consiglieri di opposizione, che hanno dimostrato un atteggiamento responsabile, non ostacolando la prosecuzione di un iter che doterà finalmente Verona di un mezzo di trasporto pubblico veloce, futuristico, strutturalmente non invasivo e dai costi sostenibili.”
“La gestione unica di Atv - ha aggiunto l’assessore - consentirà la razionalizzazione della rete urbana e di quella extra urbana, con l’eliminazione di numerose sovrapposizioni di tragitto, per un risparmio totale di 2 milioni di chilometri; questo non comporterà comunque una riduzione dei posti di lavoro e gli eventuali esuberi saranno anzi riutilizzati per nuove linee e nuovi servizi”. “La realizzazione di corsie modali - ha concluso l’assessore -consentirà inoltre di eliminare un numero molto esiguo di posti auto, limitatamente ai punti in cui sarà necessario effettuare migliorie per far passare il filobus”.
L’opera avrà un costo complessivo di 143 milioni di euro (IVA esclusa), il 60 per cento dei quali - pari a 85 milioni 832 mila euro - finanziati dallo Stato.
Su delega del Comune, Amt sarà il soggetto investitore, proprietario dell’infrastruttura e dei mezzi, che verranno conferiti in gestione ad Atv, dietro corresponsione di un canone per l’utilizzo dei mezzi.
Il progetto prevede la realizzazione di due tratte: la prima da San Michele allo Stadio (con percorso via Zeviani, innesto della linea da borgo Santa Croce, Porta Vescovo, via XX Settembre, piazza Bra, piazza Simoni, Stazione, Stadio); la seconda dal policlinico di Borgo Roma al parcheggio di via Ca’ di Cozzi (con percorso viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio scambiatore della Genovesa, viale Piave, Stazione, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, ospedale di Borgo Trento, via Ca’ di Cozzi).
Su un totale complessivo di 23,8 chilometri, nelle zone periferiche fuori dalle mura cittadine il percorso sarà elettrificato per circa 16 chilometri, mentre nel centro cittadino, per circa 7 chilometri, la trazione avrà luogo con motore termico. Saranno messi in strada lungo le due tratte 37 nuovi filobus di 18 metri ciascuno, con capacità di 140 passeggeri/veicolo.
Oltre che per l’acquisto dei nuovi mezzi di trasporto (spesa prevista 55 milioni 500 mila euro), i 143 milioni di euro preventivati complessivamente comprendono anche i costi delle opere accessorie, fra cui 16 milioni di euro per il completamento del sottopasso davanti a via Città di Nimes - realizzato in maniera incompleta con le opere dei Mondiali ’90 - per consentire agli autobus il passaggio in superficie e 13 milioni per la realizzazione del nuovo deposito mezzi alla Genovesa.
Per la fase di costruzione sono previsti 3 anni di cantiere, a partire dal 2010 fino al 2012. La fase di esercizio prenderà avvio a partire dalla primavera del 2013.
picard_bs March 29th, 2010, 06:55 PM “Dopo mesi di duro lavoro - ha commentato il Sindaco – si può oggi dare il via al procedimento che porterà alla creazione di un’opera che, nei prossimi decenni, cambierà il modo di spostarsi dei veronesi"
Ha un talento comico naturale questo qui... se si mette a fare delle serate nei cabaret forse tira su qualcosina e il suo filobus-a-gasolio costerà un po' meno al Comune.. :ohno:
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albirello April 7th, 2010, 09:27 PM fonte: l'Arena di Verona del 07.04.2010
TRASPORTO PUBBLICO. In vista del bando
Filovia, la Giunta studia come ridurre al minimo l’impatto
Occhi puntati alle relazioni tecniche degli esperti Corsi: «Le valuteremo e poi decideremo»
Alla ricerca delle soluzioni migliori per ridurre al minimo l’inquinamento dell’aria. Oggi la Giunta comunale esamina la relazione tecnica svolta da studiosi dell’Università di Trento e altri pareri tecnici, per analizzare l’impatto ambientale della filovia. Che sarà a trazione elettrica, guidata dai fili fuori dal centro storico e, dentro la città, senza “bretelle” ma alimentata da un generatore a gasolio Euro 5. Su un totale di 23,8 chilometri, in due tratti, il percorso sarà elettrificato per circa 16.
Entro fine aprile il Comune dovrà indire il bando di gara per costruire la filovia, dopo che l’esecutivo di Palazzo Barbieri ha approvato il Piano economico e finanziario, poi votato e approvato dal Consiglio comunale. «Il bando sarà aperto e quindi stiamo individuando le migliori soluzioni tecnologiche per garantire il minore impatto ambientale», spiega l’assessore alla mobilità e infrastrutture, Enrico Corsi. «Il sistema bimodale che abbiamo già inviduato offre già ampie garanzie», aggiunge, «ma valuteremo le relazioni tecniche e trarremo poi le nostre conclusioni».
Il sistema filoviario costerà 143 milioni (Iva esclusa), il 60 per cento dei quali, cioè 85 milioni 832mila euro, finanziati dallo Stato. Il resto verrà coperto con i fondi del Piano della sosta a pagamento e con quelli dell’Atv, che gestirà l’intera rete. Proprietario dell’infrastruttura e dei mezzi sarà invece l’Amt, che riceverà un canone per il loro utilizzo da Atv. Questi fonda serviranno anche a sostituirli, fra 20 anni. I mezzi saranno 37 — da 18 metri con capacità di 140 passeggeri — e costeranno 55 milioni e mezzo. Altri 16 milioni serviranno per completare il sottopasso in via Città di Nimes e altri 13 per il deposito mezzi alla Genovesa. I percorsi saranno da San Michele allo Stadio, con frequenza media di sette minuti; il secondo da Borgo Roma a Ca’ di Cozzi (10).E.G.
albirello April 17th, 2010, 06:25 PM La novità del giorno, allucinante!
fonte: l'Arena di Verona del 17.04.2010
TRASPORTI. Piano economico in commissione
Filobus, ora è rebus su quanto costa: 158 milioni o 219?
Rebus sui costi della filovia. Lo mette sul tavolo il consigliere provinciale di Sinistra e Libertà-Rifondazione-Comunisti Giuseppe Campagnari, dopo la riunione della commissione provinciale trasporti che ha esaminato il progetto e il piano finanziario dell’opera che realizzerà il Comune, con Amt e Atv. Campagnari rileva che, nel Pef (approvato dal Consiglio comunale insieme al progetto) si prevede per il progetto un costo di investimento di 219 milioni, costituito dall’investimento vero e proprio e dal costo di rinnovo mezzi, pari a 76 milioni.
«Il Comune ha sempre parlato di una spesa di 158 milioni, Iva compresa, e ora ci troviamo di fronte a una lievitazione a 219 milioni, cioè pari quasi a quanto si sarebbe speso per il primo lotto della tramvia», dice Campagnari, che ora chiede che l’accordo di programma fra Comune di Verona e Provincia per costruire la filovia, che coinvolge anche l’Atv, venga discusso in Consiglio provinciale. E chiede che l’assessore comunale alle infrastrutture, Enrico Corsi, tenga un’audizione in commissione trasporti del Consiglio provinciale per spiegare nei dettagli il progetto.
L’assessore ai trasporti, mobilità e traffico della Provincia, Gualtiero Mazzi, leghista come Corsi, ha assicurato di attivarsi con Corsi per fissare nelle prossime settimane l’audizione.
Campagnari sostiene che «non ha senso spendere una somma sostanzialmente uguale alla tramvia per la filovia, che ha una portata di metà passeggeri e fra l’altro procede in mezzo alla macchine. Molto meglio tornare al progetto di tramvia».
Il filobus, a trazione elettrica, con bretelle fuori dalla città e senza in centro, secondo il progetto presentato dal Comune prevede 23 chilometri di percorrenza, in due tracciati, con 37 mezzi da acquistare, pari a 55 milioni e mezzo. Proprietario dei mezzi sarà l’Amt, che riceverà un canone per il loro utilizzo da Atv, pari a 2,7 milioni l’anno. Ma perché nel Pef c’è scritto 219 milioni? «Perché nel 2003, cioè 20 anni dopo l’avvio del filobus, si dovranno spendere 75 milioni per il rinnovo dei mezzi», spiega Corsi, «e quindi, nel mutuo quarantennale che dovremo accendere per pagare il filobus deve essere compresa e coperta anche questa spesa, per riacquistare la quarantina di mezzi».E.G.
liberamente88 April 18th, 2010, 12:46 AM La spiegazione non è chiara (l'anno 2003 soprattutto...), ma è ovvio che non pagheremo certo adesso la spesa per il rinnovo dei mezzi fra vent'anni... spesa che, peraltro, andrebbe sopportata comunque anche per la tranvia.
albirello April 18th, 2010, 01:20 AM spesa che, peraltro, andrebbe sopportata comunque anche per la tranvia.
Non proprio. Un tram, con le opportune manutenzioni nel corso degli anni, può avere vita media quasi doppia.
liberamente88 April 18th, 2010, 02:31 PM Questo è vero soprattutto per quelli vecchi, ma comunque i tram costano di più... per l'economicità è inevitabile che il filobus sia meglio. Gli aspetti positivi del tram sono altri e richiedono sacrifici economici più pesanti, è inevitabile... e purtroppo poche città vogliono sobbarcarseli al momento.
Stranfiér April 29th, 2010, 01:14 PM L'Arena, 29.04.2010 (http://www.larena.it/stories/Home/147208_il_filobus_si_mette_in_moto_inizio_lavori_a_fine_anno/)
Il filobus si mette in moto, inizio lavori a fine anno
TRASPORTI PUBBLICI. Il bando di gara esaminato dalla Giunta prima del via libera da parte del cda dell'Amt, che gestirà i mezzi. Entro l'estate la scelta del concessionario, poi il progetto e l'apertura dei cantieri. In strada nel 2013
Verona. Il filobus si mette finalmente in moto. Entro la fine di agosto, assicura l'assessore alla mobilità Enrico Corsi, una Commissione tecnica formata da esperti scelti dall'Amt sceglierà il concessionario per la realizzazione in città del sistema di trasporto filoviario. Gli uffici del settore traffico hanno infatti messo a punto il capitolato del bando di gara d'appalto. Si tratta del primo passaggio verso l'assegnazione delle opere stradali, che comprendono anche il sottopasso in corrispondenza di via Città di Nimes e la costruzione del deposito dei mezzi, e la scelta dei veicoli. È stato l'assessore alla mobilità, durante una pausa della riunione di giunta svoltasi ieri, a far sapere che la stesura del bando da parte degli uffici è terminata. «Ora», aggiunge, «stiamo aspettando i pareri legali prima della pubblicazione che avverrà entro questa settimana o al massimo lunedì». Non ci sarà bisogno quindi di ulteriori passaggi in giunta o in Consiglio comunale.
Oggi, intanto, l'iter del bando si concluderà anche nel Consiglio di amministrazione di Amt, azienda che diventerà proprietaria e gestirà il nuovo sistema di trasporto di massa. «Salvo contrattempi», conferma il presidente Massimo Mariotti, «domani, venerdì, chiudiamo questa partita».
La gara vera e propria, sottolinea l'assessore Corsi, sarà preceduta da una pre-selezione, che avverrà dopo 20 giorni, delle aziende dalle caratteristiche compatibili con il tipo di appalto. Terminata questa prima fase le aziende interessate avranno 80 giorni di tempo per presentare le loro proposte. Quindi, la commissione tecnica che sarà formata da cinque membri, farà la proppria scelta in base al punteggio assegnato ai vari concorrenti. A quel punto il concessionario avrà quattro mesi di tempo per redigere il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale. L'iter si concluderà con la consegna dei lavori. Il cantiere durerà tre anni.
Il bando della gara d'appalto prevede un cospicuo punteggio per la proposta più ecocompatibile: 70 punti su un totale di 400, quasi il 20 per cento. In questo modo, si sottolinea a Palazzo Barbieri, si vogliono premiare le aziende che presenteranno il tipo di veicolo più rispettoso dell'ambiente e meno inquinante, soprattutto nel tratto in centro storico in cui non sono previste le «bretelle» per l'allacciamento all'alimentazione elettrica. Lì, ha detto l'assessore Corsi, il filobus funzionerà grazie ad un generatore diesel di ultima generazione. Una scelta, quest'ultima, che ha fatto storcere il naso a più di uno tanto che il gruppo di Alleanza nazionale e l'assessore all'ecologia Federico Sboarina si erano fatti promotori di una richiesta di consulenza in materia all'università di Trento.
Tale studio era stato esaminato in giunta nelle scorse settimane allo scopo di tradurne i risultati in punti, senza che ciò andasse a scapito dell'affidabilità del mezzo scelto. Dopo che la scorsa settimana in giunta non si era arrivati ad un accordo sul punteggio da assegnare all'uso della tecnologia meno inquinante, anche sotto il profilo acustico, ieri è stato dato il via libera ai 70 punti.
Una decisione che mette d'accordo tutti. Anche l'assessore Sboarina si dice soddisfatto. «Come assessorato e gruppo di An», commenta, «abbiamo monitorato tutti i passaggi per garantire il massimo di opportunità dal punto di vista del trasporto pubblico e del rispetto dell'ambiente quindi l'aver chiesto, fin dal settembre del 2008, e ottenuto un punteggio adeguato è senz'altro un fattore positivo».
I mezzi, lunghi 18 metri, potrà trasportare fino a 140 passeggeri. Ma se andasse in porto la modifica del codice della strada potrebbero essere utilizzati filobus da 24 metri per 180 persone. Compresi nei lavori ci sono il completamento del sottopasso davanti a via Città di Nimes per consentire ai mezzi il passaggio in superficie, e la costruzione del deposito alla Genovesa.E.S.
albirello May 9th, 2010, 01:59 AM fonte: l'Arena di Verona del 8.05.2010
TRASPORTI. Nella commissione tecnica congiunta emergono differenti valutazioni
Filovia, il percorso divide Comune e Provincia
Accordo lontano sul punto di raccordo fra nuovo mezzo e «vecchi» autobus extraurbani a gasolio: fuori dal centro o ancora tra le mura?
Il modello di filobus realizzato dalla Skoda per la città ceca di Pilsen
Il punto di arrivo e di partenza dei «vecchi» mezzi pubblici extraurbani - i più inquinanti poiché sono alimentati a gasolio - divide Comune e Provincia in seno alla commissione tecnica sul filobus incaricata di stabilire i dettagli del progetto del nuovo sistema di trasporto di massa. L’amministrazione provinciale partecipa alla partita in quanto proprietaria, insieme al Comune, dell’Atv, l’azienda di trasporti pubblici che gestirà la filovia.
Il piano approvato da Palazzo Barbieri stabilisce il punto di raccordo fra le linee extraurbane, gli autobus che collegano il capoluogo con i paesi, all’esterno delle tratte servite dalla filovia. Qui i passeggeri dovrebbero scendere e raggiungere il centro sui nuovi mezzi con le bretelle. Il motivo è evitare sovrapposizioni, togliere dal traffico cittadino centinaia di autobus di linea e limitare l’inquinamento ambientale. I rappresentanti della Provincia, tuttavia, sarebbero restii a rinunciare a far entrare in città i loro mezzi poiché si teme di allungare i tempi di attesa per gli utenti. Tale questione, l’entrata o meno delle corriere in centro, è oggetto di confronto fra gli esperti di Palazzo Barbieri e dei Palazzi scaligeri. Entro la fine di maggio, tuttavia, si dovrebbe raggiungere un compromesso tra le due posizioni.
Il bando della gara d’appalto prevede, tra l’altro, un cospicuo punteggio per la proposta più ecocompatibile: 70 punti su un totale di 400, quasi il 20 per cento. In questo modo si vogliono premiare le aziende che presenteranno il tipo di veicolo più rispettoso dell’ambiente e meno inquinante, soprattutto nel tratto in centro storico in cui non sono previste le «bretelle» per l’allacciamento all’alimentazione elettrica. Lì, ha fatto sapere l’assessore Corsi, il filobus funzionerà grazie ad un generatore diesel di ultima generazione. Una scelta, quest’ultima, che ha fatto storcere il naso a più di uno, tanto che il gruppo di Alleanza nazionale e l’assessore all’ecologia Federico Sboarina si erano fatti promotori di una richiesta di consulenza in materia all’università di Trento.
Il filobus viaggerà su due percorsi (San Michele-Stadio e policlinico di Borgo Roma- Ca’ di Cozzi) per circa 23 chilometri. Il concessionario avrà quattro mesi per redigere il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale. L’iter si concluderà con la consegna dei lavori. Il cantiere durerà tre anni. I mezzi di 18 metri potranno trasportare fino a 140 passeggeri. I lavori comprendono anche il completamento del sottopasso davanti a via Città di Nimes per consentire il passaggio in superficie e la costruzione del deposito alla Genovesa.E.S.
albirello May 9th, 2010, 02:21 PM fonte: l'Arena di Verona del 7.05.2010
TRASPORTI. Consiglieri contestano il piano dell’opera. Mariotti, Amt: «Numerosi i vantaggi»
Filovia, arriva il bando ma sui costi è polemica
Il Pd: «Persi 42 milioni e il servizio sarà insufficiente. Meglio il tram» Corsi: «Falso: percorso doppio, spese e impatto sulla città inferiori»
di Enrico Giardini
A conti fatti, dice il Pd, «per avere a Verona la filovia il Comune e l’Amt hanno perso 42 milioni del finanziamento statale di 125 già stanziato per la tramvia». E la filovia, racconta sempre il partito con i consiglieri d’opposizione in Comune e in Provincia, oltre ad aver comportato nuove spese per progetti, consulenze tecniche e legali, «ha la medesima capacità di trasporto di 140 passeggeri degli autobus doppi da 18 metri, che se a metano inquinano anche meno», precisa, «e può invece portare un terzo di una qualsiasi linea di tram moderno». Ha inoltre «una velocità commerciale inferiore» e, se azionata in centro storico da trazione diesel «inquina di più l’aria. Cioè tutto il contrario di quanto afferma l’assessore comunale Corsi».
A pochi giorni dall’indizione del bando per il filobus — che andrà con fili a trazione elettrica fuori città e senza fili in centro, con un motore diesel — i consiglieri comunali del Pd Stefania Sartori, Carlo Pozzerle e Giancarlo Montagnoli e quelli provinciali Vincenzo D’Arienzo e Lorenzo Dalai, con il segretario provinciale Giandomenico Allegri, tornano all’attacco contro il progetto dell’amministrazione Tosi. Vale a dire un filobus, che andrà su due percorsi urbani (San Michele-Stadio e policlinico di Borgo Roma- Ca’ di Cozzi) per circa 23 chilometri, che costerà 150 milioni, di cui appunto 83 messi dallo Stato, il resto dall’Amt che poi affitterà i mezzi all’Atv, per due milioni 700mila euro all’anno. L’Amt stanzierà circa tre milioni all’anno derivanti dalla gestione della sosta a pagamento negli stalli blu.
«Per finanziare il progetto dell’Amt il Comune si farà carico di un mutuo quarantennale di circa 60 milioni», aggiungono gli esponenti del Pd, «che diventeranno 120 considerando gli interessi da corrispondere alla banca erogante». Senza contare, poi, «che i 37 mezzi che verranno acquistati, per 55 milioni totali, dovranno essere sostituiti ogni 20 anni e quindi durano la metà delle vetture su rotaia» e fra l’altro, puntualizza Pozzerle, «il sistema filobus già ora non è in grado di trasportare durante i nove mesi delle scuole i passeggeri, se non aumentando le frequenza e modificando il codice della strada».
Corsi replica con una nota dicendo che «è vero che il finanziamento dello Stato dai 124 milioni per il progetto tramvia della giunta Zanotto si riduce a 86 milioni del progetto filobus, cioè 38 milioni in meno», dice in una nota, «ma è anche vero che il costo complessivo del nuovo sistema di trasporto pubblico di massa si riduce di 70 milioni, scendendo dai 230 milioni per la tramvia ai 160 milioni per il filobus». Pur costando di meno, puntualizza, «il filobus avrà una rete più estesa, di 23,8 chilometri contro i 10 della tramvia, con un ampliamento del servizio a quartieri ad alta densità abitativa come Santa Croce, Borgo Roma, Borgo Trento fino a Cà di Cozzi. Avrà una riduzione dei costi di esercizio — da 5,32 euro al chilometro per la tramvia a 4,5 per il filobus — un dimezzamento dei tempi di realizzazione delle opere (dai 4 anni previsti per la tramvia ai 2 anni del filobus) e, soprattutto, un minore impatto ambientale sulla città durante la cantierizzazione dell’opera».
Il presidente dell’Amt, Massimo Mariotti, da noi interpellato, contesta anche l’appunto sulla durata dei mezzi: «Saremo in grado con le moderne tecnologie di passare da 20 anni a 25-27, ma forse anche a 30, fra l’altro con una spesa che potrebbe ridursi da 1,5 a 1,1 milioni a mezzo. Quindi accenderemo mutui più bassi».
Stranfiér May 10th, 2010, 08:41 PM Ufficio Stampa - Comune di Verona (http://ufficiostampa.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=9561&id_com=8427) 10/05/2010
FILOBUS: BANDO DI GARA DA OGGI SULLA GAZZETTA EUROPEA
Il bando di gara per la realizzazione del nuovo sistema filoviario cittadino è pubblicato da oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Le aziende interessate a partecipare avranno 120 giorni di tempo per redigere e consegnare il progetto esecutivo; l’Amministrazione comunale conta di aggiudicare il bando di gara entro la fine di settembre; il termine per l’esecuzione dei lavori è stabilito in 1.000 giorni naturali consecutivi. il costo complessivo del progetto è di 160 milioni iva inclusa: 86 derivanti dal finanziamento dello Stato, 80 finanziati in project financing dalla Banca Popolare di Verona. Gli elementi principali dell’appalto sono stati illustrati oggi a palazzo Barbieri dal Sindaco Flavio Tosi, dagli assessori alla Mobilità Enrico Corsi e all’Ambiente Federico Sboarina, dal presidente di AMT Massimo Mariotti, dal presidente della commissione consiliare Urbanistica Marco Comencini; presente l’Amministratore delegato della Banca Popolare di Verona Franco Baronio.
“Ringrazio quanti si sono impegnati per il raggiungimento di questo risultato –ha detto il Sindaco Tosi- e il Banco Popolare di Verona, che ha dimostrato l’attaccamento al suo territorio con un finanziamento che, accanto a quello statale, sorregge il piano economico e finanziario dell’opera. Dopo vent’anni di rinvii, i cittadini veronesi possono ora contare, entro tempi certi, sulla realizzazione di un’opera che migliorerà notevolmente la loro qualità della vita. Si tratta del miglior sistema di trasporto pubblico di massa possibile per Verona, compatibile con la struttura della città e, nel futuro, facilmente estendibile verso i comuni della provincia; un accorgimento che consentirà di snellire ulteriormente la viabilità, togliendo dalle strade cittadine un numero sempre maggiore di auto”.
“L’appalto avrà una durata di quarant’anni e, dopo vent’anni, prevede un completo rinnovo della flotta dei mezzi” ha spiegato Corsi, che ha ringraziato il Consiglio comunale "per aver deliberato l’approvazione del progetto in tempi brevissimi, consentendo la prosecuzione di un iter che porterà finalmente la città di Verona a dotarsi di un mezzo di trasporto pubblico veloce, innovativo, strutturalmente non invasivo e con un piano economico e finanziario sostenibile, come garantisce l’interesse dimostrato da un istituto di credito importante come la Banca Popolare".
“Uno dei fattori più rilevanti di cui tener conto nella realizzazione di questo nuovo mezzo di trasporto di massa è l’impatto ambientale - ha commentato Sboarina – per questo mi sono impegnato insieme a tutta l’Amministrazione comunale affinché, all’interno del bando, la voce sul rispetto dell’ambiente ottenesse un punteggio elevato; questo accorgimento consentirà di privilegiare le proposte che si impegneranno, nel tratto non elettrificato, a ridurre maggiormente l’impatto inquinante”.
“Negli ultimi due anni –ha detto Mariotti- l’impegno di Amt nei confronti del nuovo sistema di trasporto pubblico di massa è stato molto forte, a cominciare dal trasferimento del finanziamento statale dalla tramvia al nuovo filobus, fino a farci garanti, ora, per la copertura della quota di finanziamento. Ringrazio la Banca Popolare, che ha vinto la gara per il finanziamento dell’intervento: è un piacere che sia una banca veronese a collaborare alla realizzazione di un’opera, attesa dalla città da 20 anni”.
“Essere a fianco del Comune in un progetto cosi importante e che tutta la cittadinanza aspettava da lungo tempo ci riempie di orgoglio” ha commentato l’Amministratore delegato di Banca Popolare Franco Baronio: “è stata una scelta di responsabilità; aggiudicarsi il project financing, lo ricordo, significa aver offerto le condizioni migliori, a conferma che la Banca Popolare di Verona è sempre vicina alle esigenze della città e della sua gente».
Il bando di gara è stato redatto da AMT che, su delega del Comune, sarà il soggetto investitore, proprietario dell’infrastruttura e dei mezzi, che verranno conferiti in gestione ad ATV dietro corresponsione di un canone di utilizzo. L’intervento prevede la progettazione ed esecuzione di tutti i lavori e le forniture, necessari per la realizzazione di un sistema filoviario di tipo innovativo per il trasporto rapido di massa, con un tracciato di complessivi 23,8 chilometri di cui 16,7 elettrificati e la fornitura di 37 veicoli filoviari bimodali. Le proposte inviate saranno valutate da una commissione tecnica giudicatrice, che determinerà l’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base di criteri di valutazione, che terranno conto di una serie di elementi qualitativi. Su un totale complessivo di 1000 punti, il bando di gara assegna 100 punti agli aspetti progettuali, 110 alle opere civili, 400 alle caratteristiche del veicolo con particolare riguardo agli elementi di tutela ambientale, 90 agli impianti di trazione, telecomunicazione ed officina, 300 all’offerta economica di maggior ribasso percentuale. Il progetto prevede la realizzazione di due tratte, che collegano al centro tutti i principali quartieri cittadini e garantiscono il collegamento tra i due ospedali. La prima tratta va da San Michele allo Stadio (con percorso via Zeviani, innesto della linea da borgo Santa Croce, Porta Vescovo, via XX Settembre, piazza Bra, piazza Simoni, Stazione, Stadio); la seconda dal policlinico di Borgo Roma al parcheggio di via Ca’ di Cozzi (con percorso viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio scambiatore della Genovesa, viale Piave, Stazione, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, ospedale di Borgo Trento, via Ca’ di Cozzi).
http://ufficiostampa.comune.verona.it/media/_Ufficio_Stampa/Allegati/TESTI%20PDF/planimetria_filovia.pdf
albirello May 11th, 2010, 09:59 PM fonte: l'Arena di Verona del 11.05.2010
FUORI CITTÀ. L’assessore Mazzi dopo le polemiche dei giorni scorsi
«L’Atv rimanga in centro per migliorare il servizio»
Prosegue la diatriba sul «raccordo» tra linee urbane ed extraurbane
«Oltre ai 250mila utenti del filobus, come Provincia dobbiamo farci carico dei 600mila cittadini che utilizzano il trasporto pubblico extraurbano». Nel giorno della presentazione, a Palazzo Barbieri, del bando di gara per la filovia, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi chiarisce il coinvolgimento dell’ente nel progetto. Nei giorni scorsi si erano registrate diversità di vedute tra Comune e Provincia sull’individuazione dei punti di raccordo tra gli autobus che collegano la città ai paesi e il nuovo sistema di trasporto di massa. «Come Provincia», sottolinea Miozzi, «intendiamo continuare a potenziare e a meglio qualificare il trasporto pubblico dell'intero territorio».
Palazzo Barbieri vorrebbe che gli autobus provenienti dalla provincia, i più inquinanti poiché funzionano a gasolio, si fermassero ai confini cittadini dando modo poi ai passeggeri di raggiungere le fermate cittadine con i veicoli elettrici (ma con un generatore diesel in centro storico) in grado di trasportare fino a 140 persone. La Provincia però intende mantenere la possibilità per i mezzi Atv di entrare nella cintura urbana per non creare disservizi agli utenti. L’assessore provinciale ai trasporti, Gualtiero Mazzi. conferma: «Innanzitutto va detto che il piano economico e finanziario del filobus si sostiene sia con i nodi di intersezione sia interni che esterni al perimetro cittadino con i mezzi extraurbani. Ma per la Provincia», aggiunge, «è preferibile che tali mezzi entrino in città. In questo modo si evitano disservizi e ulteriori tempi di attesa per gli utenti che devono raggiungere scuole, uffici o altre zone in centro».
Ma per il Comune togliere di mezzo dalle vie cittadine centinaia di autobus è un obiettivo strategico per decongestionare il traffico e abbattere lo smog. La gara d’appalto della filovia prevede, tra l’altro, un cospicuo punteggio per la proposta più ecocompatibile.
L’assessore provinciale, tuttavia, assicura che «non ci saranno difficoltà tecniche, né un’implementazione del traffico perché», afferma, «grazie al piano di razionalizzazione delle linee e di eliminazione delle sovrapposizioni già avviato dall’Atv si registrerà comunque una diminuzione dei mezzi all’interno della cintura urbana. Inoltre», afferma, «oltre a non esserci una minor offerta di mezzi pubblici, il servizio migliorerà sia in città, con il nuovo sistema filoviario, che in periferia».
Mazzi fa sapere di essersi rivolto, insieme al collega di Palazzo Barbieri Enrico Corsi, all’assessore regionale ai trasporti Renato Chisso. «In via ufficiale», spiega, «gli abbiamo chiesto di mantenere i contributi per il trasporto pubblico a Verona e di stanziarne di ulteriori, come si è fatto con Padova che ha ottenuto fondi supplettivi dopo l’avvio della tramvia, per il sistema extraurbano. Così potremo mantenere il servizio a buoni livelli senza che i costi incidano sull’utenza». L’assessore provinciale sottolinea infine «l’obiettivo di portare sempre più in periferia i poli scolastici, fatto», dice, «che comporterà ulteriore diminuzione di traffico e inquinamento». E.S
Stranfiér May 12th, 2010, 01:51 PM Non credo che il filobus risolverà i problemi del trasporto pubblico a Verona, anche se spero di ricredermi.
Mi auguro, più che altro, che grazie a questo progetto venga razionalizzata la viabilità in città, anche per ciò che riguarda il traffico automobilistico.
liberamente88 May 12th, 2010, 04:33 PM Obiettivamente il filobus non sarà mai in grado di evitare l'afflusso degli autobus extraurbani in centro, se non proprio nelle ore di morbidissima, e l'interscambio fra i due mezzi causerà ritardi e difficoltà all'utenza, col risultato che i tempi di percorrenza per chi viene da fuori città aumenterebbero e i filobus sarebbero pieni come uova e il servizio extraurbano sarebbe ancora meno attraente. Magari il filobus fosse in grado di assorbire quell'utenza, ci libereremmo di un bel pò di autobus molto pesanti dal centro, ma dubito possa succedere. Capisco poi che i mezzi eventualmente arrivino a porta nuova, ma a quel punto il togliere il breve tratto fino a corso porta nuova penalizzerebbe il servizio dato all'utenza, mentre a chi viene da est un bus che porti a porta vescovo serve molto poco. Mi sa che devono ancora farsi molto chiare le idee su come pensano di gestire il servizio, anche in un'ottica di integrazione, perchè per me è sbagliatissimo che ancora i due servizi siano totalmente divisi, come se non servissero entrambi la stessa città.
Stranfiér May 12th, 2010, 05:50 PM L'ideale sarebbe che il sistema filoviario servisse anche i comuni limitrofi (penso a S.Giovanni L., S.Martino B.A., Grezzana...), però non è pensabile che non vi sia un coordinamento con gli extra-urbani solo per questioni di bottega...
albirello May 12th, 2010, 11:15 PM fonte: l'Arena di Verona del 12.05.2010
PROVINCIA. Il presidente risponde alle questioni poste dal Pd in aula
«Col filobus rischiamo di perdere 6 milioni»
Miozzi: «Se il raccordo coi bus extraurbani fosse in periferia, sarebbe un danno non sostenibile»
Roberto Ceruti
Il Consiglio provinciale di ieri si è aperto con la formalizzazione dei nuovi consiglieri della Lega Nord, Paolo Fasoli e Maurizio De Lorenzi, che subentrano ai neoassessori Fabio Venturi e Carla De Beni. Poi si è entrati nel vivo di una questione posta al presidente Giovanni Miozzi da Lorenzo Dalai (Pd) sul filobus: «Dove saranno i raccordi urbano-extraurbano, a Porta Vescovo e Porta Nuova come li vuole la Provincia, o a San Michele e alla Bassona come ha previsto il Comune?». E ancora: «Qual è la posizione della Provincia sull'impegno preso nel piano finanziario di Atv di investire per sostenere il filobus, 2 milioni 700 mila euro l'anno per 40 anni, senza peraltro che ci siano disposizioni dei soci Provincia e Comune in tal senso?».
La risposta del presidente Miozzi evidenzia il vero nodo della questione, che è di natura finanziaria e riguarda proprio i punti di intersezioni fra i due sistemi di trasporto pubblico: «Partendo dal presupposto che la filosofia della Provincia è collaborativa al massimo per far partire in fretta un'opera importante, il trasbordo dei passeggeri in periferia anziché nei pressi delle due stazioni ferroviarie cittadine, come previsto dalla nostra proposta basata sul piano di bacino, significherebbe una percorrenza minima di 1 milione 400mila chilometri annui in meno per i nostri mezzi, con una perdita economica di ben 6 milioni di euro. E questa cifra importante per il bilancio provinciale andrebbe a pesare sulla garanzia di servizi di pubblico interesse»
«È una perdita che non ci possiamo permettere», prosegue il presidente della Provincia, «e intendiamo dunque concordare la questione con la Regione. Come Provincia, abbiamo il dovere di potenziare e qualificare il trasporto pubblico dell'intero territorio, per cui è fondamentale l'interazione delle reti provinciale e urbana. Solo se funzionerà al meglio, gli utenti saranno incentivati a farne uso».
Miozzi conclude spiegando che «eventuali utili o perdite del sistema filoviario saranno di esclusiva competenza del Comune di Verona, all'insegna dell'autosostentamento, come risulta dal protocollo d'intesa approvato dal Consiglio comunale e sottoscritto dal sindaco, dai presidenti di Atv e di Amt e da me, che specifica come la Provincia non avrebbe mai interferito, né avrebbe messo un solo euro sul filobus».
Ora toccherà all'assessore regionale ai Trasporti, Renato Chisso, decidere se stanziare ulteriori contributi per il sistema extraurbano del trasporto pubblico veronese, come si è fatto nel recente passato per Padova.[FIRMA]
albirello May 30th, 2010, 10:50 PM fonte: l'Arena di Verona del 28.05.2010
TRASPORTI PUBBLICI. Scaduto il termine per presentare le offerte. I progetti definitivi entro due mesi e mezzo
Cinque le aziende in corsa per far viaggiare la filovia
Una commissione Comune-Amt dovrà valutare le proposte e poi individuare il vincitore A settembre via ai lavori
di Enrico Giardini
Cinque aziende in corsa per il filobus. Tante sono le ditte che hanno presentato proposte progettuali per costruire il mezzo pubblico che procederà con trazione elettrica, cioè con le «bretelle» fuori città, in un tratto di 16,7 chilometri, e senza, cioè con un generatore diesel, all’interno, per totali 23,8 chilometri.
SCADENZE. Il termine per depositare le proposte progettuali, dopo la presentazione del bando di gara pubblicato dal 10 maggio scorso sulla Gazzetta Ufficiale Europea, è scaduto ieri. Ora, una commissione tecnica congiunta Comune-Amt dovrà valutare le offerte e inviare poi una lettera di invito alla aziende selezionate a partecipare alla gara.
Entro 85 giorni le aziende dovranno presentare i progetti veri e propri, da sottoporre in seguito nuovamente alla commissione che entro la fine di settembre proclamerà il vincitore.
I lavori dureranno 1.000 giorni, cioè poco meno di tre anni. L’appalto, invece, durerà 40 anni. Dopo 20 anni i 37 mezzi del filobus acquistati (55 milioni) verranno rinnovati. A gestire il filobus sarà l’Atv, che affitterà i mezzi da Comune e Amt spendendo due milioni 700mila euro.
I lavori, quindi, dovrebbero partire in settembre. Il filobus costerà 160 milioni circa, di cui 86 finanziati dallo Stato e il resto dal Comune e dall’Amt che hanno acceso un mututo da poco meno di 80 miliono con la Banca Popolare di Verona. L’importo dell’opera comprende anche la spesa per completare il sottopasso di via Città di Nimes, necessario per far transitare il filobus in superficie, quindi il deposito dei mezzi alla Genovesa, che pure verrà gestito dall’Amt, e anche semafori lungo il tracciato.
PUNTEGGI. Il bando, come illustrato in sede di presentazione dall’assessore al traffico e alle infrastrutture Enrico Corsi, dall’assessore all’ambiente Federico Sboarina e dal presidente di Amt Massimo Marioptti, oltre che dal sindaco Flavio Tosi, nel valutare le offerte assegnerà 1.000 punti, di cui 100 ai progetti, 110 alle opere civili, 400 agli elementi del veicolo, 90 agli impianti di trazione e 300 all’offerta al maggior ribasso. Il bando, quindi, punta a valorizzare con un punteggio elevato le soluzioni progettuali di trazione meno inquinante per il tratto di percorso non elettrificato, corrispondente al tracciato nel centro storico dove le bretelle, per le vie strette, non potrebbero essere installate. È previsto, quindi, un generatore di corrente alimentato a diesel.
DUE TRACCIATI. Il primo dei due tracciati della filovia, di 16,7 chilometri, andrà da San Michele Extra allo Stadio, con percorso via Zeviani, innesto della linea da borgo Santa Croce, Porta Vescovo, via XX Settembre, piazza Bra, piazza Simoni, Stazione, Stadio.
Il secondo tracciato (di 7,1 chilometri) andrà dal policlinico di Borgo Roma al parcheggio di via Ca’ di Cozzi, con il seguente percorso: viale del Lavoro, innesto della linea dal parcheggio scambiatore della Genovesa, viale Piave, Stazione, piazza Simoni, corso Cavour, piazza Vittorio Veneto, ospedale di Borgo Trento, via Ca’ di Cozzi. In totale, come detto, sono 23,8 chilometri.
SVILUPPO. Secondo l’amministrazione comunale, replicando a quanti sostengono che il migliore sistema di trasporto pubblico di massa sarebbe la tramvia su rotaie, il sistema filoviario è invece «il migliore sistema di trasporto pubblico di massa possibile, compatibile con le struttura della città e, in futuro, estendibile verso i Comuni della provincia». In questo senso Palazzo Barbieri auspica «un coinvolgimento dell’amministrazione provinciale», visto che l’Atv è, attraverso l’Aptv, proprietaria per metà dell’Atv.
REAZIONI. Palazzo Barbieri sta studiando le conseguenze del decreto sul progetto veronese
«Già avviato il nostro bando di gara Perdere i fondi sarebbe una beffa»
Il sindaco Tosi annuncia battaglia: «Siamo già al lavoro per avere garanzie di non perdere la somma»
Il sindaco Flavio Tosi non molla la presa. Di fronte alla notizia che Comune e Amt potrebbero perdere gli 86 milioni di finanziamento statale per la filovia, annuncia battaglia. «La questione non è finita», commenta. «Stiamo lavorando per avere la garanzia di non perdere i fondi. Già un paio di mesi fa sembrava che ci venissero sottratti i finanziamenti e siamo riusciti a fermare la cosa. Speriamo di riuscirci di nuovo. Non è il caso di fasciarsi la testa, ma nemmeno di stare tranquilli ad aspettare. Stiamo lavorando per evitare uno scippo, una beffa».
Il primo impegno dell’amministrazione sarà quello di capire nel dettaglio che cosa contiene la norma contenuta nella manovra finanziaria. «È una settimana che stiamo lavorando su questo problema, perché sapevamo che c'è una norma che va a colpire i fondi non utilizzati», spiega Tosi. «C'è ora da capire quale sarà la reale stesura e interpretazione del testo e se, quando si parla di fondi non utilizzati, si intendono le risorse economiche non ancora prelevate dalla disponibilità dello Stato o i fondi per interventi già in fase di attivazione ma non ancora utilizzati, come nel nostro caso, visto che per il progetto filobus noi siamo già in gara. O ancora se si tratta dei fondi per Comuni più avanti di noi, che hanno già assegnato la gara». Tosi fa sapere che il Comune si è già attivato, anche in relazione con altre città interessate da problema, per vedere che i Comuni che stanno realmente utilizzando queste risorse non siano penalizzati.
Analizzando la norma il sindaco sottolinea che «non si tratta di uno spostamento di risorse verso altri progetti, ma di un effettivo rastrellamento. Nella logica del ministro Tremonti tutte le risorse non utilizzate dagli Enti locali possono essere raccolte. Ma nella realtà», precisa, «c'è chi davvero non le ha utilizzate, chi è indietro con le procedure ma anche chi, come noi, è in gara o addirittura ha già assegnato i lavori». A questo punto, quindi, «il problema è come sarà scritta la norma, perché se toglie tutti i fondi non ancora prelevati dalla disponibilità tutti i progetti saranno penalizzati e perderanno i finanziamenti, anche chi ha già assegnato l'appalto. Se invece si terrà conto di chi li sta già impiegando e si tolgono solo a chi non li usa, allora sarebbe una soluzione accettabile».
Sul progetto filobus, conclude Tosi, «in generale come Comune ci siamo mossi celermente. Una svolta di questo tipo ora sarebbe francamente inaccettabile, visto che si parla di federalismo ed equità. Penalizzare sempre i soliti non è ammissibile».
In Parlamento si muoverà anche il deputato della Lega Nord Matteo Bragantini, che opera nella commissione finanze: «Vigileremo per cercare di recuperarli, ma anzitutto per comprendere questa norma», dice, «tanto più perché il bando del filobus è già partito».E.G.
albirello June 3rd, 2010, 11:39 PM fonte: l'Arena di Verona del 28.05.2010
IL PALAZZO E I SOLDI. La Finanziaria taglia gli 86 milioni per il trasporto pubblico, scoppiano le polemiche e si cercano i rimedi
Manovra, a Verona restano le briciole
E adesso il Comune è costretto a battere cassa a Roma per il filobus e l’alta velocità ferroviaria
di Enrico Giardini
Girala e rigirala, Verona batte cassa a Roma. Anche il più convertito dal verbo federalista, ormai trasversale a tutti gli schieramenti anche se declinato in particolare dalla Lega, deve arrendersi all’evidenza. La manovra finanziaria taglia gli 86 milioni di finanziamento statale per pagare il 60 per cento del filobus? Il Comune è costretto a fiondarsi nella capitale e a premere sui politici veronesi in Parlamento per tentare di non perdere i denari. Anche se il sottosegretario all’economia e deputato del Pdl Alberto Giorgetti bacchetta Palazzo Barbieri dicendo che se li è fatti scappare. Ma il sindaco Flavio Tosi (Lega) fa sapere che nell’iter per ottenerli Comune e Amt hanno compiuti tutti i passi necessari e comunque ci spera ancora.
Il sindaco lamenta che nella manovra del Governo Berlusconi il Patto di stabilità costringe anche Comuni come Verona con i conti a posto — diversamente da alcuni del Sud — a non spendere soldi in opere e a non assumere per tre anni dipendenti? Anche qui: unica speranza i parlamentari ed esponenti «amici» del Governo. Nel frattempo il Cipe ha tagliato tutti i finanziamenti statali per costruire l’Alta velocità ferroviaria nei tratti Brescia-Verona e Verona-Padova.
VINCOLI. A Verona sembrano così restare solo briciole, dalla finanziaria. E il caso dei mancati, per ora, finanziamenti al filobus, ma anche dei vincoli del Patto di stabilità interroga la politica scaligera. A cominciare dal Consiglio comunale, guidato in maggioranza da Lega e Pdl, cioè le stesse forze governative (a Verona insieme anche a Lista Tosi e Udc). «Questo non è il momento di concentrarsi sullo scontro fra il sindaco Tosi e l’onorevole Giorgetti né di alimentare nuove polemiche. Ora si faccia quadrato per recuperare i finanziamenti al filobus», dice il capogruppo di Forza Italia-Pdl Salvatore Papadia, che sarebbe stato favorevole a ridurre le Province. «Questa finanziaria è stata elaborata in soli otto giorni e qualche errore ci può stare», aggiunge, «ma ora ci sono 60 giorni in Parlamento per recuperare i soldi». Ma questa manovra è davvero penalizzante per certe aree del Paese rispetto ad altre? «Non mi pare. Rispetto agli anni precedenti i sacrifici sono maggiormente distribuiti e c’è un certo equilibrio», fa notare Ciro Maschio, capogruppo consiliare di An-Pdl, «ma dovremo confrontarci ancora, in futuro, per fare in modo che i Comuni più virtuosi possano avere maggiore capacità per compiere investimenti».
CHANCE. Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi, è cauto: «Per i soldi al filobus bisogna capire esattamente che cosa dice il testo e comunque confido nei parlamentari veronesi, di tutti i partiti, che sapranno fare ancora una volta squadra per far restare i soldi. Quanto al Patto di stabilità», aggiunge, «io credo che la sfida vada posta alla politica e che Verona possa anche esporsi al rischio di sanzioni della Corte dei Conti, sforando il Patto di stabilità, per realizzare opere utili alla città».
Sui mancati soldi per il filobus il consigliere di opposizione Carlo Pozzerle guarda ai fatti: «Se passa il decreto della finanziaria, articolo 46, i mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti prima del 2006 sono persi. Il Comune di Latina, invece, che farà la tramvia su rotaia, non perderà i finanziamenti perché ha già aggiudicato i lavori per costruirla, come Padova, mentre Verona non ancora. Spero ci siano margini per porre rimedio, ma mi domando dove erano i politici veronesi del Pdl e della Lega quando il Governo ha prediposto il provvedimento. Come hanno fatto togliere l’abolizione della Province, potevano far togliere l’articolo 46». Pozzerle ricorda che «l’articolo 46 dice anche che i soldi recuperati andranno al Fondo strategico per le infrastrutture, ma con priorità il Mose di Venezia. Quindi Verona è esclusa da qualsiasi intervento strategico infrastrutturale».
albirello June 13th, 2010, 03:20 PM fonte: l'Arena di Verona del 13.06.2010
Soldi persi per il filobus, Mariotti e Di Dio premono sul ministro
Pressione sul ministro dei trasporti Altero Matteoli per salvare il finanziamento statale di 86 milioni per pagare il 60 per cento del filobus che al momento, all'interno della manovra finanziaria, è perso. L'ha esercitata a Roma il presidente di Amt Massimo Mariotti, presente al palacongressi dell'Eur alla riunione nazionale degli ex dirigenti di Alleanza nazionale. Tra i veronesi alla convention erano presenti anche il sottosegretario all'economia nonché coordinatore regionale del Popolo della Libertà, Alberto Giorgetti, e l'assessore comunale all'edilizia pubblica e alle pari opportunità Vittorio Di Dio, che come Mariotti è esponente della Destra sociale, la corrente del sindaco di Roma Gianni Alemanno. «In questo momento, dal sindaco Tosi ai nostri parlamentari, in tanti si stanno muovendo per fare in modo che questo finanziamento per il filobus non vada perduto», commenta Mariotti al telefono, «e così abbiamo colto l'occasione di incontrare il ministro per sottoporgli nuovamente la questione. Noi siamo comunque ottimisti».
Il filobus, lo ricordiamo, avrà due tracciati per complessivi 23 chilometri, con 37 mezzi da 18 metri, e verrebbe pagato per i restanti 80 milioni circa da Comune e Amt, che hanno già accesso un mutuo con la Banca Popolare.
La convention ha ricompattato le aree ex An di Matteoli, Gasparri, La Russa, Alemanno , che hanno dato vita alle 75 firme di deputati ex An ma convintamente pro Pdl quando alla Camera Fini ha preso una posizione distinta.E.G.
picard_bs June 13th, 2010, 04:53 PM fonte: l'Arena di Verona del 28.05.2010
IL PALAZZO E I SOLDI. La Finanziaria taglia gli 86 milioni per il trasporto pubblico, scoppiano le polemiche e si cercano i rimedi
Manovra, a Verona restano le briciole
E adesso il Comune è costretto a battere cassa a Roma per il filobus e l’alta velocità ferroviaria
di Enrico Giardini
Girala e rigirala, Verona batte cassa a Roma. Anche il più convertito dal verbo federalista, ormai trasversale a tutti gli schieramenti anche se declinato in particolare dalla Lega, deve arrendersi all’evidenza. La manovra finanziaria taglia gli 86 milioni di finanziamento statale per pagare il 60 per cento del filobus? Il Comune è costretto a fiondarsi nella capitale e a premere sui politici veronesi in Parlamento per tentare di non perdere i denari. Anche se il sottosegretario all’economia e deputato del Pdl Alberto Giorgetti bacchetta Palazzo Barbieri dicendo che se li è fatti scappare. Ma il sindaco Flavio Tosi (Lega) fa sapere che nell’iter per ottenerli Comune e Amt hanno compiuti tutti i passi necessari e comunque ci spera ancora.
Il sindaco lamenta che nella manovra del Governo Berlusconi il Patto di stabilità costringe anche Comuni come Verona con i conti a posto — diversamente da alcuni del Sud — a non spendere soldi in opere e a non assumere per tre anni dipendenti? Anche qui: unica speranza i parlamentari ed esponenti «amici» del Governo. Nel frattempo il Cipe ha tagliato tutti i finanziamenti statali per costruire l’Alta velocità ferroviaria nei tratti Brescia-Verona e Verona-Padova.
VINCOLI. A Verona sembrano così restare solo briciole, dalla finanziaria. E il caso dei mancati, per ora, finanziamenti al filobus, ma anche dei vincoli del Patto di stabilità interroga la politica scaligera. A cominciare dal Consiglio comunale, guidato in maggioranza da Lega e Pdl, cioè le stesse forze governative (a Verona insieme anche a Lista Tosi e Udc). «Questo non è il momento di concentrarsi sullo scontro fra il sindaco Tosi e l’onorevole Giorgetti né di alimentare nuove polemiche. Ora si faccia quadrato per recuperare i finanziamenti al filobus», dice il capogruppo di Forza Italia-Pdl Salvatore Papadia, che sarebbe stato favorevole a ridurre le Province. «Questa finanziaria è stata elaborata in soli otto giorni e qualche errore ci può stare», aggiunge, «ma ora ci sono 60 giorni in Parlamento per recuperare i soldi». Ma questa manovra è davvero penalizzante per certe aree del Paese rispetto ad altre? «Non mi pare. Rispetto agli anni precedenti i sacrifici sono maggiormente distribuiti e c’è un certo equilibrio», fa notare Ciro Maschio, capogruppo consiliare di An-Pdl, «ma dovremo confrontarci ancora, in futuro, per fare in modo che i Comuni più virtuosi possano avere maggiore capacità per compiere investimenti».
CHANCE. Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi, è cauto: «Per i soldi al filobus bisogna capire esattamente che cosa dice il testo e comunque confido nei parlamentari veronesi, di tutti i partiti, che sapranno fare ancora una volta squadra per far restare i soldi. Quanto al Patto di stabilità», aggiunge, «io credo che la sfida vada posta alla politica e che Verona possa anche esporsi al rischio di sanzioni della Corte dei Conti, sforando il Patto di stabilità, per realizzare opere utili alla città».
Sui mancati soldi per il filobus il consigliere di opposizione Carlo Pozzerle guarda ai fatti: «Se passa il decreto della finanziaria, articolo 46, i mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti prima del 2006 sono persi. Il Comune di Latina, invece, che farà la tramvia su rotaia, non perderà i finanziamenti perché ha già aggiudicato i lavori per costruirla, come Padova, mentre Verona non ancora. Spero ci siano margini per porre rimedio, ma mi domando dove erano i politici veronesi del Pdl e della Lega quando il Governo ha prediposto il provvedimento. Come hanno fatto togliere l’abolizione della Province, potevano far togliere l’articolo 46». Pozzerle ricorda che «l’articolo 46 dice anche che i soldi recuperati andranno al Fondo strategico per le infrastrutture, ma con priorità il Mose di Venezia. Quindi Verona è esclusa da qualsiasi intervento strategico infrastrutturale».
...mi pareva di saperlo
.
liberamente88 June 13th, 2010, 08:56 PM Che articolo stupido... se lo Stato è centralista, quale ente locale può permettersi di non fare riferimento ai finanziamenti statali per opere simili?
veronetta.blogspot July 8th, 2010, 08:40 AM Scusate, ma non ci sono più novità circa la sorte del finanziamento statale al filobus? Quando è prevista la decisione definitiva per i fondi legata alla manovra?
Dopo tanto parlare e squilli di fanfare ora c'è un silenzio che non mi dice nulla di buono... sarà l'ennesima occasione persa? quanto dovremo aspettare per vedere un trasporto pubblico decente a Verona (magari a basso impatto ambientale)?
charlievr July 8th, 2010, 10:05 AM io se salta il filobus sono contento... almeno si risparmiano i soldi per un opera totalmente inutile.... io voglio le tranvie no un autobus con "le tirache"!
liberamente88 July 8th, 2010, 06:07 PM Al momento per il finanziamento il Comune è ancora in ballo col governo, quindi non ci sono certezze. Se poi non arriveranno i soldi...che dire, non gliene fregherà niente a nessuno. E poi così noi possiamo goderci le nostre fantasticherie su ipotetiche linee di tram e metro da non realizzarsi prima delle calende greche senza essere disturbati dalla realtà... :D
charlievr July 9th, 2010, 09:12 AM In effetti direi che è la soluzione migliore! :D
charlievr July 10th, 2010, 10:25 AM dall'arena di oggi....
Da Roma tornano i soldi per il filobus
GOVERNO ED ENTI LOCALI. Il ministro dell'Interno a Garda per il patto sulla sicurezza. E intanto si sbloccano i fondi «congelati»
Gli 86 milioni nel maxiemendamento alla manovra. Maroni: «Entro luglio la decisione sul Cie»
10/07/2010
Intensa giornata politica, ieri, sull'asse Verona-Roma. Mentre a Garda il ministro dell'interno Roberto Maroni annuncia un'accelerazione sulla costruzione di un Cie (Centro per l'identificazione e l'espulsione degli immigrati clandestini) in Veneto e con tutta probabilità nel Veronese, nella capitale il governo accoglieva l'emendamento bipartisan dei senatori veronesi che chiede il ripristino degli 86 milioni di finanziamento per il filobus scaligero. La proposta di modifica alla finanziaria, firmata da Cinzia Bonfrisco del Pdl, Federico Bricolo della Lega e Maria Pia Garavaglia del Pd è poi stata approvata dalla Commissione bilancio del Senato.
Il sindaco Flavio Tosi, che nelle scorse settimane di fronte alla prospettiva di perdere il finanziamento statale per la filovia aveva parlato «scippo», ha espresso soddisfazione. Il rischio derivava da una norma della manovra che andava a colpire i fondi non utilizzati, cioè non ancora prelevati dalla disponibilità dello Stato.
La notizia che il governo aveva accolto l'emendamento ha raggiunto il sindaco mentre presenziava al vertice fra i sindaci gardesani e il ministro dell'Interno, giunto a Garda per fare il punto dei risultati del patto per la sicurezza dell'area del lago. Il progetto di filovia riprende, quindi, la sua corsa. Se tutto va bene il nuovo mezzo di trasporto di massa voluto dall'amministrazione Tosi in alternativa alla tramvia su rotaia sponsorizzata dalla passata amministrazione di centrosinistra, circolerà per la città alla fine del 2013. L'opera consiste in una rete di trasporto di 23 chilometri, con vetture che viaggeranno con fili elettrici fuori città e senza fili in centro, alimentate con generatore diesel. Due le direttrici. Una est-ovest, da San Michele fino allo stadio e sud-nord, dal policlinico di Borgo Roma a Ca' di Cozzi. L'opera costerà 144 milioni, di cui, appunto, 86 finanziati dallo Stato a coprire il 60 per cento della spesa. La somma comprende il completamento del sottopasso in via Città di Nimes e il deposito alla Genovesa.
CENTRO ESPULSIONE. A margine dell'incontro con i sindaci del Garda, Maroni ha confermato la costruzione di quattro nuovi Cie, uno dei quali nella nostra regione. L'eventualità che la struttura venga costruita in territorio veronese è alta, e lo stesso sindaco Tosi nei giorni scorsi aveva indicato il magazzino militare di via Gelmetto, tra Cadidavid e La Rizza. Tale disponibilità da parte di Tosi aveva scatenato aspre polemiche da parte di assessori e dirigenti del Pdl.
«Nell'individuazione del sito», assicura il ministro, «cercheremo la condivisione degli enti locali dove il centro sarà insediato e ho chiesto alle regioni di verificare se le nostre proposte vanno bene o no». Maroni si dice «pronto ad accogliere proposte alternative». Ma non dei «no grazie qui non si fa, perché è una questione di sicurezza». E aggiunge: «Confido di concludere la discussione con le regioni entro la fine di luglio per cominciare subito a costruire le strutture, i soldi ci sono e vogliamo realizzare i Cie entro l'anno».
IMMIGRATI. Maroni ha infine annunciato uno snellimento delle procedure per il rinnovo dei permessi di soggiorno. La proposta è che tale compito sia svolto dai Comuni, in modo da sgravare le questure. Ma la trattativa con l'Anci è ferma. «Se non si sblocca», afferma, «ho una soluzione che risolverà i problemi, in modo da fornire tale documento entro 20 giorni».
Enrico Santi
liberamente88 July 13th, 2010, 12:06 AM Neanche la crisi ferma il filobus... boh, ormai gli tocca farlo. Certo che con la scarsità di fondi lo metteranno a una frequenza più bassa di quella attuale, fra un pò...
charlievr July 13th, 2010, 11:00 AM io sono un po' senza parole... mi sembrano tutte scelte al ribasso senza nessun coraggio...
Stranfiér July 13th, 2010, 01:40 PM Scherzi?
Mai visto un filobus Pilsen?
http://www.mestskadoprava.net/galeria/galleries/Brno/trolejbusy/19-Cernovicky_4.6.05-1.jpg
:lol:
charlievr July 13th, 2010, 09:06 PM questo sarebbe carino!
Cori July 15th, 2010, 02:20 AM Scherzi?
Mai visto un filobus Pilsen?
:lol:
L'ho postato 3 anni fa su mondotram,è una foto di mestskadoprava.net Filobus del genere come questo skoda oggi possono solo permetterseli case come Solaris e Van Hool. A proposito chi ha vinto la gara scaligera? Cioè ci sono proposte dai costruttori?
liberamente88 July 15th, 2010, 01:58 PM No, è troppo presto per sapere il modello del filobus che vedremo (ormai) probabilmente circolare in città. C'è il rischio che ci rifilino il phileas o il civis, addirittura, sempre che l'amministrazione voglia sopportare l'inutile maggior costo di questi sistemi rispetto a un normale filobus.
Cori July 15th, 2010, 05:19 PM No, è troppo presto per sapere il modello del filobus che vedremo (ormai) probabilmente circolare in città. C'è il rischio che ci rifilino il phileas o il civis, addirittura, sempre che l'amministrazione voglia sopportare l'inutile maggior costo di questi sistemi rispetto a un normale filobus.
Il phileas è nell'aria a Vicenza da 1 anno......no a Verona NO. All'attivo di porcate innovative ci sarebbe in Veneto:
2 Trancesslohr o Playmotram
2 Filaefondi...
http://img713.imageshack.us/img713/7470/phileasdtsketch.jpg
liberamente88 July 19th, 2010, 02:28 PM Traforo e filovia, giorni decisivi
GRANDI OPERE. Entro fine mese, per il bus elettrico, il Comune inviterà le ditte interessate all'appalto a presentare i piani. Oggi si vota il progetto del passante in commissione. Mercoledì il dibattito in Consiglio comunale
19/07/2010
Verona. Traforo delle Torricelle e filobus. Le prossime settimane di quest'ultimo torrido scorcio di luglio potrebbero segnare una svolta decisiva nei due progetti simbolo dell'amministrazione Tosi.
(...)
FILOBUS. Dopo il momentaneo stop per il blocco a Roma degli 86 milioni di finanziamento statale, poi ripristinato dal voto in Senato sulla manovra finanziaria, riparte anche la filovia. Entro fine mese il Comune invierà le lettere di invito alle aziende che, dopo la pubblicazione della gara sulla Gazzetta europea, hanno manifestato il loro interesse. Tali aziende sono cinque, ma due di esse, per poter tornare in corsa, dovranno rettificare alcuni errori formali. Si tratta di società estere di mezzi di trasporto e italiane per quanto riguarda invece le costruzioni.
«Entro l'estate del prossimo anno avvieremo il cantiere e nel 2013 la filovia sarà una realtà», assicura Corsi. I partecipanti avranno 80 giorni di tempo per presentare progetto definitivo e offerta economica. Poi, una commissione tecnica valuterà le offerte e in dicembre assegnerà la concessione dei lavori all'Associazione temporanea di impresa che realizzerà le infrastrutture e fornirà i mezzi. E.S.
charlievr August 12th, 2010, 12:52 PM dal Corriere di verona
MOBILITA'
I giudici fermano il filobus
Accolti i ricorsi degli esclusi
Bando sospeso dal Tar. Corsi: ci saranno ritardi
Un autobus a Verona
Un autobus a Verona
VERONA — Prossima fermata, 8 settembre. Una data spartiacque nella memoria colletiva e chissà che ora non lo diventi, nel suo piccolo, anche per il filobus di Verona. Pare infatti non avere pace l’iter per la realizzazione del sistema di trasporto pubblico di massa scelto dall’amministrazione Tosi al posto della tramvia. Dopo aver faticosamente mantenuto i contributi pubblici quasi sfumati con il cambio del progetto grazie all’approvazione in extremis di un emendamento alla manovra taglia-spese, il Comune era convinto che il percorso fosse ora finalmente in discesa. «Niente e nessuno ci potrà fermare», aveva esultato l’assessore alla Viabilità Enrico Corsi. E prima di partire per le vacanze, il sindaco dichiarava non a caso, sul filobus: «Abbiamo salvato i finanziamenti statali che qualcuno dava per persi. Ora la gara è aperta ed entro settembre probabilmente sarà aggiudicata. E quindi rispetteremo la consegna dei lavori entro novembre, come fissato dal Cipe per confermarci il finanziamento». Ci ha pensato però il Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Veneto a rivedere la tabella di marcia del Comune.
Due ditte escluse per ritardi nella produzione della documentazione dal bando di gara dell’Amt (l’azienda comunale che gestirà il filobus) hanno presentato infatti ricorso. Una prima, la Rizzani De Eccher spa, è stata riammessa, poiché «il breve termine previsto (...) non corrispondeva - scrivono i giudici - ad un’imprescindibile esigenza dell’Amministrazione, come comprovato sia dalla tardiva pubblicazione d e l bando d i g a r a (10.05.2010) rispetto alla pubblicazione della delibera Cipe (19.11.2009), sia comunque dal mancato rispetto del termine per l’aggiudicazione ». Il Tar, ora chiuso per la pausa estiva, non ha fatto in tempo ad esaminare nel merito il secondo ricorso, concedendo in via cautelare la sospensiva del bando fino all’8 settembre prossimo, quando è stata calendarizzata l’udienza. «Purtroppo il bando in questo momento è congelato - conferma l’assessore alla Viabilità Enrico Corsi - rischiamo di perdere un bel po’ di tempo ». Insomma, sarà molto difficile - forse addirittura impossibile - consegnare i lavori entro novembre come richiesto dal Cipe in cambio di contributi pubblici a fondo perduto per 86 milioni di euro. Preoccupati delle sorti dell’opera? Corsi ostenta ottimismo: «No, non siamo preoccupati, anche se vorremmo partire chiaramente il prima possibile. Certo, ora bisogna attendere il responso del Tar, che è intervenuto pro veritate, senza sentire il Comune». Il progetto del filobus ha un costo stimato di 164,5 milioni di euro. Verranno realizzate due linee, per un totale di 23,8 chilometri: la prima tratta, da San Michele Extra allo Stadio; la seconda dal policlinico di Borgo Roma al futuro parcheggio scambiatore di via Ca’ di Cozzi.
Alessio Corazza
12 agosto 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
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da che se siamo fortunati salta!
liberamente88 August 12th, 2010, 01:46 PM Non è detto che non riescano a far fuori questo intoppo prima di novembre, e non è neanche detto che la scadenza dei finanziamenti statali a novembre sia così inderogabile... il destino dell'opera è ancora tutto da vedere. Certo se saltano i finanziamenti statali il filobus lo possiamo dimenticare, e magari ripensare al tram un giorno che le risorse ci saranno...
charlievr August 12th, 2010, 04:30 PM sostenendo ad oltranza 4 linee tranviarie... prima salta ufficialmente il filobus e meglio è!
charlievr September 11th, 2010, 10:48 AM Da L'arena di oggi, 11 settembre 2010... le comiche continuano...
TRASPORTO PUBBLICO. L’ordinanza del Tribunale amministrativo allunga i tempi dell’iter, Palazzo Barbieri trova la scappatoia
Filobus storia infinita, la gara riparte
Il Tar accoglie il ricorso di una ditta esclusa dall’appalto, il Comune «costretto» a inserirla nel bando
Ancora ostacoli sulla strada del filobus veronese: l’assegnazione dei lavori slitta al 2011
Nuovi ostacoli sulla strada del filobus, ma dopo gli stop imposti dalla momentanea cancellazione e successiva reintegrazione in Finanziaria degli 86 milioni di euro di fondi statali e dal ricorso al Tar di una delle società interessate all’opera, l’iter ora riparte, sia pure con un paio di mesi di ritardo rispetto al ruolino di marcia.
La prima sezione del tribunale amministrativo regionale, riunitasi mercoledì dopo la pausa estiva, ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal raggruppamento di imprese formato da Fabiani Spa, Viberto generali costruzioni Srl, Alstom ferroviaria Spa e Carrosserie Hess AG del provvedimento con cui lo scorso 20 giugno l’Amt chiudeva le porte alla sua partecipazione alla gara d’appalto. Tale procedura riguarda la progettazione esecutiva, l’esecuzione dei lavori e la fornitura dei veicoli per la realizzazione del sistema di trasporto pubblico di tipo filoviario.
Il Tar tornerà ad esaminare nel merito il ricorso nella prima udienza utile del gennaio 2011. Ma Palazzo Barbieri ha deciso di non aspettare oltre. Tale cordata di imprese italo-elvetica sarà infatti invitata a partecipare alla gara d’appalto a procedura ristretta per l’aggiudicazione dei lavori insieme alle altre quattro società che avevano manifestato interesse all’operazione da oltre 160 milioni di euro e che lo scorso luglio avevano superato una prima selezione allo scadere del bando di gara pubblicato il 10 maggio scorso sulla Gazzetta ufficiale europea. Secondo le previsioni dell’assessore alla mobilità Enrico Corsi, la filovia sarà una realtà nel 2013.
Le cinque raccomandate, fa sapere Corsi, partiranno lunedì. «Da quel momento», aggiunge, «i concorrenti avranno 100 giorni di tempo per presentare progetto definitivo e offerta economica». Successivamente una commissione tecnica dovrà esaminare entro 30 giorni le offerte pervenute. A fine gennaio o agli inizi di febbraio del prossimo anno sarà quindi assegnata la concessione dei lavori all’Associazione temporanea di imprese che realizzerà le infrastrutture e fornirà i mezzi da 18 metri con una capienza di 140 passeggeri. Essi viaggeranno a trazione elettrica, cioè con le «bretelle», fuori città e tramite generatore diesel in centro.
«Fra gennaio e febbraio», ribadisce il presidente di Amt Massimo Mariotti, «si dovrebbe chiudere la fase di assegnazione del cantiere, poi, concluse tutte le varie procedure burocratiche potranno partire i lavori veri e propri che dureranno 1.000 giorni, poco meno di tre anni». L’appalto durerà 40 anni. Dopo 20 anni i 37 mezzi del filobus acquistati, il costo è di 55 milioni di euro, verranno rinnovati. A gestire il filobus sarà l’Atv, che affitterà i mezzi da Comune e Amt spendendo due milioni e 700mila euro.
Il filobus costerà 160 milioni circa, di cui 86 finanziati dallo Stato e il resto dal Comune e dall’Amt che hanno acceso un mututo da poco meno di 80 milioni con la Banca Popolare di Verona. L’opera comprende anche il completamento del sottopasso di via Città di Nimes, necessario per far transitare il filobus in superficie e la costruzione, alla Genovesa, del deposito dei mezzi che pure sarà gestito dall’Amt.
Il bando nel valutare le offerte assegnerà 1.000 punti, di cui 100 ai progetti, 110 alle opere civili, 400 agli elementi del veicolo, 90 agli impianti di trazione e 300 all’offerta al maggior ribasso. Un punteggio particolarmente alto premierà le soluzioni progettuali di trazione meno inquinante per il tratto di percorso non elettrificato in centro storico.E.S.
picard_bs September 12th, 2010, 11:46 AM Da L'arena di oggi, 11 settembre 2010... le comiche continuano...
TRASPORTO PUBBLICO. L’ordinanza del Tribunale amministrativo allunga i tempi dell’iter, Palazzo Barbieri trova la scappatoia
Filobus storia infinita, la gara riparte
Il Tar accoglie il ricorso di una ditta esclusa dall’appalto, il Comune «costretto» a inserirla nel bando
Ancora ostacoli sulla strada del filobus veronese: l’assegnazione dei lavori slitta al 2011
Nuovi ostacoli sulla strada del filobus, ma dopo gli stop imposti dalla momentanea cancellazione e successiva reintegrazione in Finanziaria degli 86 milioni di euro di fondi statali e dal ricorso al Tar di una delle società interessate all’opera, l’iter ora riparte, sia pure con un paio di mesi di ritardo rispetto al ruolino di marcia.
La prima sezione del tribunale amministrativo regionale, riunitasi mercoledì dopo la pausa estiva, ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal raggruppamento di imprese formato da Fabiani Spa, Viberto generali costruzioni Srl, Alstom ferroviaria Spa e Carrosserie Hess AG del provvedimento con cui lo scorso 20 giugno l’Amt chiudeva le porte alla sua partecipazione alla gara d’appalto. Tale procedura riguarda la progettazione esecutiva, l’esecuzione dei lavori e la fornitura dei veicoli per la realizzazione del sistema di trasporto pubblico di tipo filoviario.
Il Tar tornerà ad esaminare nel merito il ricorso nella prima udienza utile del gennaio 2011. Ma Palazzo Barbieri ha deciso di non aspettare oltre. Tale cordata di imprese italo-elvetica sarà infatti invitata a partecipare alla gara d’appalto a procedura ristretta per l’aggiudicazione dei lavori insieme alle altre quattro società che avevano manifestato interesse all’operazione da oltre 160 milioni di euro e che lo scorso luglio avevano superato una prima selezione allo scadere del bando di gara pubblicato il 10 maggio scorso sulla Gazzetta ufficiale europea. Secondo le previsioni dell’assessore alla mobilità Enrico Corsi, la filovia sarà una realtà nel 2013.
Le cinque raccomandate, fa sapere Corsi, partiranno lunedì. «Da quel momento», aggiunge, «i concorrenti avranno 100 giorni di tempo per presentare progetto definitivo e offerta economica». Successivamente una commissione tecnica dovrà esaminare entro 30 giorni le offerte pervenute. A fine gennaio o agli inizi di febbraio del prossimo anno sarà quindi assegnata la concessione dei lavori all’Associazione temporanea di imprese che realizzerà le infrastrutture e fornirà i mezzi da 18 metri con una capienza di 140 passeggeri. Essi viaggeranno a trazione elettrica, cioè con le «bretelle», fuori città e tramite generatore diesel in centro.
«Fra gennaio e febbraio», ribadisce il presidente di Amt Massimo Mariotti, «si dovrebbe chiudere la fase di assegnazione del cantiere, poi, concluse tutte le varie procedure burocratiche potranno partire i lavori veri e propri che dureranno 1.000 giorni, poco meno di tre anni». L’appalto durerà 40 anni. Dopo 20 anni i 37 mezzi del filobus acquistati, il costo è di 55 milioni di euro, verranno rinnovati. A gestire il filobus sarà l’Atv, che affitterà i mezzi da Comune e Amt spendendo due milioni e 700mila euro.
Il filobus costerà 160 milioni circa, di cui 86 finanziati dallo Stato e il resto dal Comune e dall’Amt che hanno acceso un mututo da poco meno di 80 milioni con la Banca Popolare di Verona. L’opera comprende anche il completamento del sottopasso di via Città di Nimes, necessario per far transitare il filobus in superficie e la costruzione, alla Genovesa, del deposito dei mezzi che pure sarà gestito dall’Amt.
Il bando nel valutare le offerte assegnerà 1.000 punti, di cui 100 ai progetti, 110 alle opere civili, 400 agli elementi del veicolo, 90 agli impianti di trazione e 300 all’offerta al maggior ribasso. Un punteggio particolarmente alto premierà le soluzioni progettuali di trazione meno inquinante per il tratto di percorso non elettrificato in centro storico.E.S.
:puke:
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liberamente88 September 12th, 2010, 11:23 PM Beh, il Comune è ripartito con la gara dopo avervi riammesso un privato che ne era stato estromesso (non proprio rara), quindi sarebbe una notizia positiva...
Comunque per l'inizio del servizio si parla del 2013. Si fa tempo insomma.
charlievr October 2nd, 2010, 12:58 PM Tosi va a cercare il filobus in California
TRASPORTI. Da oggi trasferta americana per il sindaco e l'assessore Corsi: per onorare un gemellaggio ma non solo. La meta è Fresno, poi San Francisco. Sopralluogo a una linea di bus possibile modello per Verona
02/10/2010
Sognando California e un filobus a stelle e strisce. Quanto alla California, il sogno si sta avverando. Partirà infatti oggi in aereo, con destinazione San Francisco, una delegazione del Comune, sindaco Flavio Tosi in testa, che soggiornerà una settimana nello Stato americano. Per tre giorni farà tappa a Fresno, città di mezzo milione di abitanti legata a Verona da un gemellaggio. E fra visite e impegni istituzionali la delegazione avrebbe in agenda un sopralluogo per visionare un modello di filobus, cioè il sistema di trasporto pubblico su gomma, scelto dall'amministrazione Tosi per Verona al posto della tramvia su rotaia.
A testimonianza dell'interesse per la filovia — oltre che per rinsaldare i rapporti con Fresno dopo che una delegazione californiana era giunta in città a luglio — c'è il fatto che il gruppo di veronesi è composto anche dall'assessore alla mobilità Enrico Corsi, che sta seguendo il progetto del filobus. Sono della spedizione anche il direttore generale del Comune Renato Piccoli e i consiglieri Carla Padovani (Pd), Marco Giorlo (Gruppo misto) e Marco Gruberio (Forza Italia).
Si amplia, dunque, il ventaglio di modelli di filobus visionati da Palazzo Barbieri e dall'Amt. Agli stabilimenti della Skoda Electric di Pilsen, nella Repubblica Ceca, Corsi aveva studiato i filobus su ruote prodotti dalla Breda Menarinibus, a Bologna, che a Pilsen vengono dotati di un sistema di locomozione misto, elettrico e diesel. È, questo, un modello ritenuto adatto per Verona, dove è stato pensato con i fili fuori città e senza in centro. Altri esempi presi in considerazione sono stati la filovia olandese Phileas, ma anche il CapaCity e il Civic. L'ulteriore visita a un modello utilizzato negli Stati Uniti d'America cade proprio in pieno bando di gara per il filobus, a cui hanno partecipato cinque aziende (una era stata eslusa, ma vinto un ricorso al Tar è stata riammessa) che hanno ancora un paio di mesi di tempo per presentare il progetto definitivo e l'offerta economica.E.G.
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c'era proprio bisogno d'andarci?
Stranfiér October 2nd, 2010, 03:14 PM c'era proprio bisogno d'andarci?
Credo di si...:D
http://www.vanityfair.com/images/culture/2009/07/surfer-girls-0907-01a.jpg
liberamente88 October 3rd, 2010, 01:09 AM Chiaro che la visita è per il gemellaggio, dubito fortemente che valga la pena di andare sulla West Coast per vedere un filobus...
albirello October 5th, 2010, 12:56 AM fonte: l'Arena di Verona del 04.10.2010
Valdegamberi: «In Usa per il bus? Ma il bando di gara è già uscito!»
Il consigliere regionale dell'Udc critica la scelta di Tosi e Corsi di andare in California: «Le visite per individuare il modello di filobus adatto a Verona», dice, «andavano effettuate prima della pubblicazione del bando. Che senso ha farle ora? Non ci ha forse insegnato il beneamato sindaco che occorre evitare gli sprechi?»
Venezia. Il capogruppo dell’Udc in consiglio regionale Stefano Valdegamberi polemizza in un nota sul viaggio in California che faranno nei prossimi giorni alcuni amministratori veronesi, sindaco in testa, per visionare un nuovo modello di filobus.
«C’è da chiedersi se il viaggio della delegazione è a carico delle casse comunali», dice Valdegamberi, «e in caso affermativo se sia opportuno gravare su di esse in un momento in cui anche il bilancio di Palazzo Barbieri soffre per i tagli della finanziaria. L’assessore globetrotter Corsi, dopo aver girato mezza Europa alla ricerca del filobus più adatto alla città di Cangrande, non si fa mancare nulla e insieme al divino Flavio vola oltre l’Atlantico. Non ci ha forse insegnato il beneamato sindaco scaligero che occorre evitare gli sprechi adottando prassi amministrative in linea con il rigore?».
Secondo Valdegmaberi, infatti, il modello di filobus californiano «avrebbe potuto essere visionato, studiato e vivisezionato utilizzando le tecnologie via internet. Mi chiedo inoltre se è plausibile continuare a visionare modelli di filobus quando è ancora aperta la gara d’appalto», aggiunge l’esponente dell’Udc. «Non si comprende a cosa serve, questo caotico pellegrinaggio dell’assessore Corsi alla ricerca del filobus che verrà. A meno che i nostri prodi amministratori non abbiano voluto concedersi un momento di relax in California, restituendo la cortesia alle autorità della città gemellata di Fresno per la loro visita del luglio scorso nella nostra città. Scelta legittima e comprensibile», conclude Valdegamberi, «ma lo si dica chiaramente. Le visite per individuare il modello di filobus adatto a Verona andavano effettuate prima della pubblicazione del bando. Che senso ha farle ora? A meno che non si voglia far passare l’utile per il dilettevole ma questa è decisamente un’altra storia».
Lo Scaligero January 8th, 2011, 09:36 AM Filobus, parte il conto alla rovescia
Il percorso sarà di 23,7 km; previsti 37 mezzi da 18 metri per 140 persone l'uno. Fili elettrici fuori dal centro. Venerdì prossimo l'apertura delle buste, il cantiere avviato entro l'anno. Costo totale: 160 milioni
Si stringono i tempi per il filobus. Entro la fine della prossima si saprà se ci sono ed eventualmente come sono i progetti e i relativi piani economico-finanziari presentati dalle cinque ditte partecipanti al bando di gara. Il 2011 appena cominciato dovrebbe quindi vedere aperti i cantieri per attrezzare in città il sistema di trasporto pubblico di massa, su due percorsi, per totali 23,7 chilometri: uno da San Michele allo Stadio, l'altro dal policlinico di Borgo Roma a Ca' di Cozzi. Con i mezzi che viaggeranno a trazione elettrica, cioè con le «bretelle» fuori città e tramite generatore diesel in centro.
LA PROCEDURA d'appalto sta dunque giungendo al termine. «Venerdì prossimo, 14 gennaio, si conosceranno le proposte progettuali ed economiche e in seguito una commissione tecnica avrà dai quaranta ai sessanta giorni di tempo per esaminare le offerte pervenute», spiega l'assessore alla mobilità e alle infrastrutture, Enrico Corsi.
Nel valutare le offerte il bando assegnerà 1.000 punti, di cui 100 ai progetti, 110 alle opere civili, 400 agli elementi del veicolo, 90 agli impianti di trazione e 300 all'offerta al maggiore ribasso. Riceveranno un premio particolarmente alto le soluzioni progettuali di trazione non inquinante, per il tratto di percorso non elettrificato dentro il centro storico.
Terminata questa fase di verifica la commissione assegnerà la concessione dei lavori a un'Associazione temporanea di impresa che realizzerà le infrastrutture e fornirà i 37 mezzi da 18 metri, con capienza di 140 passeggeri. «La dittà a cui a cui sarà assegnata l'opera dovrà prima presentare, entro i tempi che le verranno indicati, tutta la documentazione necessaria per partire con il cantiere, a cominciare dalla progettazione definitiva, anche dal punto di vista economico», prosegue l'assessore di Palazzo Barbieri, che prevede comunque un programma di lavori serrato.
«Al momento non è possibile dire quale prevedere esattamente la data di apertura del cantiere», puntualizza Corsi, «ma si può già dire che una volta assegnati i lavori i tempi non saranno poi lunghi».
Il filobus, quindi, si candida a diventare la prima grande opera messa in pista dall'amministrazione comunale, in questo caso insieme ad Amt, che potrebbe vedere la luce. Pur tenendo presente che sta proseguendo anche l'iter del passante nord con traforo delle Torricelle (vedi altro articolo).
DOPO LA FASE di assegnazione del cantiere e le procedure burocratiche potranno quindi partire i lavori veri e propri, che dureranno 1.000 giorni, poco meno di tre anni. L'appalto dell'opera, lo ricordiamo, durerà 40 anni. Dopo 20 anni i 37 mezzi del filobus acquistati — a 55 milioni l'uno — verranno rinnovati. A gestire il sistema filoviario, voluto dall'amministrazione Tosi al posto della tramvia a cui avevano lavorato quelle precedenti, sarà l'Atv, cioè l'Azienda trasporti Verona. Che spenderà due milioni 700mila euro.
Il filobus costerà 160 milioni circa, di cui 86 finanziati dallo Stato. Il resto da Comune e Amt, che hanno acceso un mutuo da poco meno di 80 milioni con la Banca Popolare di Verona. L'opera comprende anche il completamento del sottopasso in via Città di Nimes, necessario per far transitare i mezzi in superficie, e la costruzione del deposito dei mezzi, alla Genovesa, che sarà gestito dall'Amt.
da L'Arena
albirello January 8th, 2011, 11:13 AM Filobus, parte il conto alla rovescia
Il percorso sarà di 23,7 km; previsti 37 mezzi da 18 metri per 140 persone l'uno. Fili elettrici fuori dal centro. Venerdì prossimo l'apertura delle buste, il cantiere avviato entro l'anno. Costo totale: 160 milioni
Si stringono i tempi per il filobus. Entro la fine della prossima si saprà se ci sono ed eventualmente come sono i progetti e i relativi piani economico-finanziari presentati dalle cinque ditte partecipanti al bando di gara. Il 2011 appena cominciato dovrebbe quindi vedere aperti i cantieri per attrezzare in città il sistema di trasporto pubblico di massa, su due percorsi, per totali 23,7 chilometri: uno da San Michele allo Stadio, l'altro dal policlinico di Borgo Roma a Ca' di Cozzi. Con i mezzi che viaggeranno a trazione elettrica, cioè con le «bretelle» fuori città e tramite generatore diesel in centro.
LA PROCEDURA d'appalto sta dunque giungendo al termine. «Venerdì prossimo, 14 gennaio, si conosceranno le proposte progettuali ed economiche e in seguito una commissione tecnica avrà dai quaranta ai sessanta giorni di tempo per esaminare le offerte pervenute», spiega l'assessore alla mobilità e alle infrastrutture, Enrico Corsi.
Nel valutare le offerte il bando assegnerà 1.000 punti, di cui 100 ai progetti, 110 alle opere civili, 400 agli elementi del veicolo, 90 agli impianti di trazione e 300 all'offerta al maggiore ribasso. Riceveranno un premio particolarmente alto le soluzioni progettuali di trazione non inquinante, per il tratto di percorso non elettrificato dentro il centro storico.
Terminata questa fase di verifica la commissione assegnerà la concessione dei lavori a un'Associazione temporanea di impresa che realizzerà le infrastrutture e fornirà i 37 mezzi da 18 metri, con capienza di 140 passeggeri. «La dittà a cui a cui sarà assegnata l'opera dovrà prima presentare, entro i tempi che le verranno indicati, tutta la documentazione necessaria per partire con il cantiere, a cominciare dalla progettazione definitiva, anche dal punto di vista economico», prosegue l'assessore di Palazzo Barbieri, che prevede comunque un programma di lavori serrato.
«Al momento non è possibile dire quale prevedere esattamente la data di apertura del cantiere», puntualizza Corsi, «ma si può già dire che una volta assegnati i lavori i tempi non saranno poi lunghi».
Il filobus, quindi, si candida a diventare la prima grande opera messa in pista dall'amministrazione comunale, in questo caso insieme ad Amt, che potrebbe vedere la luce. Pur tenendo presente che sta proseguendo anche l'iter del passante nord con traforo delle Torricelle (vedi altro articolo).
DOPO LA FASE di assegnazione del cantiere e le procedure burocratiche potranno quindi partire i lavori veri e propri, che dureranno 1.000 giorni, poco meno di tre anni. L'appalto dell'opera, lo ricordiamo, durerà 40 anni. Dopo 20 anni i 37 mezzi del filobus acquistati — a 55 milioni l'uno — verranno rinnovati. A gestire il sistema filoviario, voluto dall'amministrazione Tosi al posto della tramvia a cui avevano lavorato quelle precedenti, sarà l'Atv, cioè l'Azienda trasporti Verona. Che spenderà due milioni 700mila euro.
Il filobus costerà 160 milioni circa, di cui 86 finanziati dallo Stato. Il resto da Comune e Amt, che hanno acceso un mutuo da poco meno di 80 milioni con la Banca Popolare di Verona. L'opera comprende anche il completamento del sottopasso in via Città di Nimes, necessario per far transitare i mezzi in superficie, e la costruzione del deposito dei mezzi, alla Genovesa, che sarà gestito dall'Amt.
da L'Arena
Entro il 16 marzo, salvo eventuali proroghe, dovremo quindi sapere qualcosa :cheers:
liberamente88 January 8th, 2011, 02:34 PM In teoria già per il 14 gennaio dice che dovremmo vedere un pò i progetti... se è come per il traforo, almeno qualche rendering e altri dettagli spero li forniranno... soprattutto sul grande enigma del sottopasso alla stazione.
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