View Full Version : VENEZIA (MESTRE) | Torri area ex-Umberto I | 115m - 110m - 90m | Pro.
lucaf1 November 9th, 2008, 02:13 PM Si va in altezza - fino a 92 metri -
Si va in altezza - fino a 92 metri - e in profondità - fino a 100 metri - e si costruiranno tre torri nell'area dell'ex Umberto I. Due torri di 92 metri (esattamente 91 e 80 centimetri) e una di 89 metri (88 metri e 60 centimetri). La più alta dunque sarà una volta e mezzo il Donatello. Vuol dire 24 piani contro i 14 del palazzo di piazzale Candiani. La filosofia è quella di andare in alto, più in alto che si può, per recuperare il più possibile spazio sotto casa, a terra. E sarà tutto spazio pubblico. Molto più di adesso.Oggi gli edifici del vecchio ospedale occupano 16 mila metri quadrati e i nuovi edifici ne occuperanno 12 mila. L'intero complesso ospiterà 429 appartamenti -costreanno in media 4 mila euro al metro quadro). Esattamente 40 saranno sotto i 50 metri quadri, 97 sugli 80 metri, 134 sui 100 metri, 115 fino a 120 metri quadri e 43 oltre i 120 metri quadri. Più 6 mila metri quadri di commerciale - Coin è 15 mila metri, per capirci - e 9 mila metri quadrati di direzionale. Il complesso avrà mille posti auto sotto terra.
Mettendo insieme tutto il cemento arriviamo ad una superficie coperta di 12 mila metri quadri su una superficie di 51 mila metri quadrati complessivi. Tutto il resto è verde - ma c'è anche una piazza molto grande sul lato di via Circonvallazione. E il verde sarà verde vero, tipo bosco e non verde tipo giardini pensili. Ecco perchè l'ing. Flavio Zuanier può presentare il suo progetto sull'ex Umberto I come un intervento di de-cementificazione di Mestre.E la filosofia di questo intervento, che riguarda il cuore della città, è stata spiegata nei dettagli ieri mattina al Candiani nel corso di un incontro organizzato dal Comitato Interclub Service di Mestre. Incontro voluto dal prof. Antonio Serena il quale ha messo insieme - lo aveva già fatto in precedenza per un dibattito sul nuovo ospedale - tutti i club services della città.Flavio Zuanier ha presentato per la prima volta alla città i suoi progetti. E' stato prodigo di dettagli costruttivi ed ha spiegato in modo semplice e chiaro che le fondazioni di queste tre torri dovranno scendere fino a 100 metri di profondità "perchè la base è molto ridotta e nel mondo non si vedono edifici di questa altezza poggiare su piante così piccole". Dunque, lo studio Zuanier ha dovuto affrontare e risolvere problemi complessi dal punto di vista ingegneristico "a queste altezze e con queste basi le torri oscillano con il vento e certo non si può mandare qualcuno ad abitare in un appartamento che si muove", dal punto di vista urbanistico "abbiamo condiviso la richiesta di non costruire sul parchetto di via Antonio Da Mestre" e di risparmio energetico "gli edifici saranno in classe B o addirittura A per quanto riguarda la bioarchitettura". Infine, il progetto sull'Umberto I tiene conto dell'emergenza idraulica che riguarda anche la zona di via Circonvallazione "che è area depressa". Tant'è che è stata prevista una vasca di contenimento delle piogge in eccesso di 1 milione 300 mila litri.Insomma la filosofia della costruzione - come ha sintetizzato Gianfranco Bettin - è ampiamente condivisibile perchè questi edifici permettono di costruire quel centro città di cui Mestre ha bisogno. E il prosindaco Michele Mognato ha parlato espressamente di una "nuova grande città" che sta nascendo tra piazza Barche e Altobello, tra il parco di San Giuliano e il Nuovo ospedale. La grande Mestre però ha il suo baricentro proprio qui e se la filosofia costruttiva ha conquistato e convinto moltissimo, ha entusiasmato poco il "disegno" e cioè l'architettura, la "pelle" degli edifici come l'ha chiamata l'ing. Zuanier. Perchè le tre torri restano tre "subiotti" assolutamente anonimi, totalmente senza anima, senza vita, che non dicono nulla. E siccome l'investimento che fa la cordata di imprenditori rappresentata da Zuanier è di 250 milioni di euro, il consiglio sarebbe quello di dare il progetto architettonico in mano a qualcuno che riesca a dare alle soluzioni tecnologicamente avanzate di Zuanier la "pelle" giusta. Tanto per dargli un po' di anima, un minimo, perchè tre torri così sono il simbolo della vecchia Mestre, Mestre la brutta.Maurizio Dianese
il gazzettino
Il vecchio topic non sono riuscito ad aprirlo, così ho aperto questo anche perchè l'altro si era riempito di un pò di tutto...
lucaf1 November 9th, 2008, 02:17 PM Il futuro cuore pulsante di Mestre per adesso è in coma
Il futuro cuore pulsante di Mestre per adesso è in condizioni cliniche gravissime, da infarto non curato. Lo dice chiaramente chi abita in via Circonvallazione, preoccupato soprattutto del fatto che la zona attorno all'ospedale vecchio è ormai morta, abbandonata. E i cantieri sono in ritardo. Perchè a settembre doveva partire l'opera di demolizione e invece l'area dell'ex Umberto I non è ancora di proprietà della cordata "Il Rovere di Rovereto" e "Dng di Mestre" che si sono aggiudicate all'asta quei 5 ettari di terreno a ridosso di piazza Ferretto. "Il passaggio di proprietà dovrebbe avvenire entro Natale. Il ritardo non è colpa nostra, noi siamo pronti ad andare da notaio, aspettiamo l'Ulss - ha detto l'ing. Flavio Zuanier che con il suo studio sta progettando le tre torri dell'Umberto I". L'inghippo - e quindi il ritardo di circa tre mesi sul passaggio di proprietà - è attribuibile all'Ulss che non ha preparato tutte le carte per la Soprintendenza e la Soprintendenza deve dare il parere favorevole per la demolizione. Tutto qua, questione di carte. Una volta entrati in possesso del terreno, ci vuole un anno per la demolizione degli edifici - ha spiegato l'ing. Zuanier - altri 12 mesi per le fondazioni e poi 2-3 anni per l'elevazione. Vuol dire che, se si parte a gennaio - ma è più probabile che sia marzo - si lavorerà fino a tutto il 2013. L'investimento è di 250 milioni di euro - più i 50 milioni per il terreno - ed è previsto che in questa zona abitino un migliaio di persone. Ma chi abita in via Circonvallazione è preoccupato per il traffico dei camion - ce ne saranno almeno 100 al giorno - e per le vibrazioni degli edifici. Chi lavora in via Circonvallazione si preoccupa invece del fatto che in questo mortorio per adesso non si batte un chiodo.
http://img171.imageshack.us/img171/1394/36xp3.png
andrea_noale November 14th, 2008, 05:01 PM ci sono render o elaborati di questo intervento?
GENIUS LOCI November 14th, 2008, 06:27 PM http://www.urbanfile.it/public/Skymino/104918_2621_1.jpg
http://www.urbanfile.it/public/Skymino/10494_2621_8.jpg
http://www.urbanfile.it/public/Skymino/104928_2621_3.jpg
http://www.urbanfile.it/public/gf9.gf9/22254_13.jpg
http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=127
Barium caput mundi November 14th, 2008, 07:47 PM http://www.urbanfile.it/public/gf9.gf9/22254_13.jpg
Milanofiori style :lol:
(fabrizio) November 16th, 2008, 01:35 PM Non si potrebbe spostare, assieme all'altro thread su mestre, nella sezione "Progetti"? non sono mica grattacieli già in piedi!
Super Tim November 18th, 2008, 03:09 PM C'è un po' di confusione attorno a questo progetto.
Sul sito dell'architetto progettista, Giorgio Lombardi, si parla di tre torri.
La torre A è composta da due corpi di 28 e 23 piani, per una altezza "di quasi 100 metri dell’edificio più alto" (cit. dal link del progetto).
La torre B è composta da 3 corpi di 26, 21 e 17 piani.
La torre C è di 22 piani.
http://www.studioglass.it/?p=4
In questo articolo del Gazzettino presente sul vecchio thread si dice:
Le torri si abbassano....:lol:
Ex Umberto I, le tre torri saranno quasi uguali
[...]
E veniamo alle torri. Dovevano essere in scala, una di 90 metri e le altre più piccole. Invece ce ne saranno due da 81 metri e 20 centimetri - le due verso via Circonvallazione - e quella che dà verso il Candiani è di 78 metri. Vuol dire 25 piani le prime due e 24 la terza.
[...]
Il Gazzettino
Quindi la torre A, che doveva essere di 28 piani per 90 metri (anche se 90 metri mi sembrano pochini per un edificio di 28 piani), è diventata di 25 piani per 81 metri.
La torre B ha perso un piano, ed ha quindi lo stesso numero di piani e la stessa altezza della torre A: 25 piani per 81 metri.
La torre C ha guadagnato 2 dei 4 piani sottratti alle altre due torri, passando da 22 a 24 piani per una altezza di 78 metri.
Nell'articolo di apertura di questo thread le cifre sembrano non avere alcun senso. Si parla di due torri di 91,80 metri (che è grossomodo l'altezza della torre A originaria, a 28 piani) per 24 piani (e si sarebbe perso un ulteriore piano dalla torre più alta).
Costruire torri più alte ma con meno piani non ha senso (o meglio ha senso per noi, ma non ha senso per i costruttori).
Simone78 November 18th, 2008, 05:35 PM Ok, siamo arrivati a 80 metri. Nel regno dei midrise...
Super Tim November 19th, 2008, 12:07 AM Ok, siamo arrivati a 80 metri. Nel regno dei midrise...Anche nella sua versione originaria si trattava di un minicluster di midrise. ;)
Gli ultimi due articoli del Gazzettino però riportano dati non uniformi. Io personalmente preferirei le tre torri con le proporzioni originarie (ovvero di altezze diverse), invece di tre torri quasi identiche.
amxtopgun November 19th, 2008, 12:45 PM Anche nella sua versione originaria si trattava di un minicluster di midrise. ;)
Gli ultimi due articoli del Gazzettino però riportano dati non uniformi. Io personalmente preferirei le tre torri con le proporzioni originarie (ovvero di altezze diverse), invece di tre torri quasi identiche.
^^
gf9 December 31st, 2008, 04:15 PM L'area del vecchio ospedale non è più dell'Ulss veneziana
http://img227.imageshack.us/img227/7070/62634840ys8.jpg
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=234653&Data=20081231&CodSigla=VE
In pratica si sta definendo il progetto definitivo e forse le torri si alzano, ma per ora non c'è nulla di preciso.
lucaf1 January 18th, 2009, 03:20 PM Inizia in febbraio la demolizione dell’Umberto I
Ci vorrà un anno per abbattere tutti gli edifici, poi si inizierà a costruire. Il nuovo complesso urbanistico pronto per il 2012
Domenica 18 Gennaio 2009,
(m.d.) A febbraio il primo colpo di piccone. E poi per un anno, pezzo dopo pezzo, vedremo il vecchio Umberto I che va in briciole. Il giorno esatto non è ancora stato fissato, ma sarà febbraio di sicuro, appena arriveranno le autorizzazioni alla demolizione che sono state chieste in Comune. E da febbraio di quest’anno fino alla fine del 2009 vedremo al lavoro giorno dopo giorno benne e gru, camion e scavatrici. Al posto degli edifici del vecchio ospedale - padiglione d’ingresso, monoblocco e monoblocchino - resterà il vuoto. Ci vorrà un anno, più o meno, per fare tabula rasa e, dunque, vedremo le prime betoniere per la costruzione delle tre torri ad inizi 2010. Da quel momento in poi passeranno almeno due anni e mezzo per vedere finito l’intervento che prevede la costruzione di tre torri - la più alta fino a 115 metri, una volta e mezza il Donatello. Oggi gli edifici del vecchio ospedale occupano 16 mila metri quadrati e i nuovi edifici ne occuperanno 12 mila. L’intero complesso ospiterà 429 appartamenti. 40 saranno sotto i 50 metri quadri, 97 sugli 80 metri, 134 sui 100 metri, 115 fino a 120 metri quadri e 43 oltre i 120 metri quadri. Più 6 mila metri quadri di commerciale - Coin è 15 mila metri, per capirci - e 9 mila metri quadrati di direzionale. Il complesso avrà mille posti auto sotto terra. Mettendo insieme tutto il cemento arriviamo ad una superficie coperta di 12 mila metri quadri su una superficie di 51 mila metri quadrati complessivi. Tutto il resto è verde - ma c’è anche una piazza molto grande sul lato di via Circonvallazione perchè i tre "cuboni" progettati a suo tempo, sono stati ridisegnati e riposizionati a fare da quinta alla nuova piazzetta. Il verde sarà verde vero, tipo bosco e non verde tipo giardini pensili. Gli edifici saranno in classe B o addirittura A per quanto riguarda la bioarchitettura.
E siccome uno dei punti nodali attorno ai quali ruota questo intervento è proprio quello ecologico, ecco l’idea di utilizzare per le spazzature un brevetto svedese che prevede, al posto di cassonetti, un impianto a scomparsa, sotterraneo. "L’idea - spiega l’assessore all’Urbanistica, Gianfranco Vecchiato - è di costruire un modello di città nuovo. E così, invece dei cassonetti, l’intenzione sarebbe quella di utilizzare una parte del parcheggio di via Einaudi per mettere a punto un progetto avveniristico, insieme con Veritas, che preveda la raccolta differenziata dei rifiuti grazie ad un impianto sotterraneo." Il sistema è semplice: tre o quattro bocchettoni piazzati in strada, collegati da una fitta rete di tubi sotterranei a una centrale - che potrebbe essere collocata proprio sotto il parcheggio - dove un gigantesco aspiratore risucchia i rifiuti. Ad Hammarby Siostad, il quartiere paradiso degli ambientalisti svedesi, dove si ricicla anche l'acqua delle fognature per recuperarne il calore, sono spariti dalle strade i camion della spazzatura e non si vede un sacchetto all'esterno neanche per un minuto. Basta camion puzzolenti che girano, basta rifiuti abbandonati per strada. Questo è un sistema che fa sparire totalmente la spazzatura. A Milano per il nuovo quartiere dell’Expo questo sistema verrà utilizzato in grande stile. E siccome lo studio dell’ing. Flavio Zuanier, che sta lavorando ai dettagli del progetto delle torri sull’area dell’ex Umberto I, ha già pensato che questo complesso deve avere una serie di accorgimenti tecnologicamente avanzatissimi, ecco l’idea del brevetto svedese per il trattamento della spazzatura. Del resto sempre Zuanier ha chiesto a Veritas la collaborazione per costruire in piazzale Olimpia una centrale a biomassa. Si tratta di un impianto che brucia ramaglie e alberi, erba e foglie per produrre energia elettrica. Insomma nella zona di via Circonvallazione il futuro è tutto "bio".
il gazzettino
gf9 January 18th, 2009, 03:24 PM ^^Vedremo come finirà questa storia delle altezze...sembra una buona notizia
amxtopgun January 18th, 2009, 03:31 PM 115m! :)
wow! e le altre 2?
Dabi89 January 18th, 2009, 04:34 PM wow. ottima notizia!
Io da qualche mese vivo a mestre per frequentare l'università a Venezia. Appena localizzo per bene l'area e avrò tempo potrò fare qualche reportage fotografico dei lavori.
gamma_ray_burst January 20th, 2009, 02:03 PM non è che quel "fino a" indica l'altezza massima per regolamento comunale?
Dabi89 January 20th, 2009, 08:01 PM beh in teoria gli aerei passano sulla laguna, non sulla città di mestre. Che io sappia.
Poi secondo me a mestre starebbe bene qualcosa che svetta anche perché:
1) Ci sono comunque già molti condomini da 10-13 piani che raggiungono i 50 metri, e quindi per avere visibilità qualcosa di nuovo deve spingersi di più in altezza
2) Di certo nessun comitato può permettersi di aprir bocca vista la natura della città ( non sono cittadino mestrino, ma ci abito per studio da alcuni mesi, e salvo piazza ferretto e i dintorni a me pare una città dormitorio, una distesa di condomini; almeno questa è l'impressione che mi sono fatto finora)
gf9 January 20th, 2009, 11:49 PM Non credo ci siano limitazioni in altezza; "politicamente" sicuramente no, visto l'appoggio dalla maggioranza in consiglio, l'opposizione penso non si sia mai espressa... non è che si senta molto...
Comunque vista l'altalena di altezze per avere qualcosa di certo, anche per le altre due torri, non resta che aspettare il progetto definitivo.
Fab87 January 21st, 2009, 01:08 AM Io oltre al discorso dell'altezza trovo molto positiva la sperimentazione del sistema svedese di smaltimento rifiuti, e anche le dimensioni del parco verde!
gf9 January 22nd, 2009, 03:43 PM 100 camion al giorno per far "sparire" l’ex ospedale
Sta per partire il mega cantiere sull’area dell’Umberto I, con inevitabili disagi. A febbraio il primo colpo di piccone
Una torre sarà alta 115 metri, una 110 e la terza 90 metri. La più alta verso via Circonvallazione, la più bassa verso il Candiani. Il progetto per l’area dell’ex Umberto I sarà pronto entro il 31 marzo e pronto vuol dire a disposizione dei cittadini, "perchè un intervento del genere deve essere condiviso con la città" - dice convinto l’ing. Flavio Zuanier (nella foto) il quale sta seguendo passo passo le fasi di quello che sarà il più grande cantiere che abbiamo mai visto al lavoro in un’area così concentrata e centrale della città. Zuanier è stato chiamato dal presidente del Lions Host, l’avv. Maurizio Salvalaio, ad illustrare lo stadio del progetto sull’area dell’ex ospedale. Con lui il prosindaco di Mestre, Michele Mognato e l’assessore all’Urbanistica, Gianfranco Vecchiato. Due testimonial d’eccezione per segnare l’importanza che ha questo progetto per la città. Zuanier ha spiegato ai soci del Lions Host che a febbraio ci sarà il primo colpo di piccone - la data esatta verrà fissata a giorni - e dal quel momento in poi partirà la più grande opera di demolizione che la città abbia mai visto. Prima a dir la verità ci sarà da completare lo svuotamento dell’ospedale perchè finora è stata fatta grande opera di cannibalizzazione, ma è rimasta ancora parecchia roba - letti, ma anche lampade scialitiche, montacarichi e una diagnostica radiologica - si smonterà il tutto e lo si invierà in Uganda. Dopo lo "svuotamento" si inizierà la demolizione vera e propria. Ci sono infatti 130 mila metri cubi di pareti e tetti, solai e pavimenti da portar via - gli edifici in totale fanno 220 mila metri cubi. Una volta finito lo smantellamento degli edifici, si inizierà a scavare e si andrà sotto 8 metri sul piano campagna. Poi si comincerà a portare dentro cemento e tondini, calce e sabbia, ghiaino e materiali di ogni genere per un totale di 350 mila metri cubi di roba. Insomma questo non sarà un cantiere, ma una città-cantiere. E per un anno un centinaio di camion al giorno - uno ogni 5-7 minuti - entreranno ed usciranno dall’ex Umberto I. L’ingresso - e l’uscita - sarà dalla porta carraia che si trova davanti alla piscina, a metà via Circonvallazione e dunque i camion percorreranno quei 100 metri di via Circonvallazione prima di infilarsi nel sottopasso del Terraglio e prendere la tangenziale. Solo quel tratto di strada sarà insomma particolarmente "esposto".
Il programma prevede che la demolizione dell’Umberto I duri per tutto il 2009 e fino ai primi 2010. Poi un anno per le fondazioni e siamo ad inizi 2011. Da questo momento in poi 3 anni per costruire. Significa che per fine 2013 inizi 2014 i primi inquilini potranno mettere piede nelle tre torri. E ci sarà anche chi potrà scegliere un appartamento vicino al cielo, appartamento su due piani, con vista sulle montagne da una parte e sulla laguna dall’altra, a 100 e passa metri di altezza - il campanile di San Marco è 98,6 metri. La torre principale, con i suoi 115 metri, sarà uno dei più alti d’Italia - il Pirellone di Milano è 127 metri e la Basilica di San Pietro è 136 metri - e si vedrà a chilometri di distanza. Dunque, la torre più alta - e le tre torri insieme - saranno il simbolo della nuova Mestre. Ed è per questo - hanno sottolineato Mognato e Vecchiato nel corso della serata - che è importante che la città segua passo passo il farsi di questo progetto. Così del resto è stato fatto finora, con un paio di presentazioni al Candiani, e così verrà fatto ancora appena sarà pronta quella che Zuanier chiama la "pelle" degli edifici, cioè l’estetica. Intanto il lavoro architettonico fatto a terra è notevole perchè sono state create tre piazzette, la più grande, su via Circonvallazione, richiama la forma di piazza Ferretto, e sono stati rimodulati gli edifici su via Antonio Da Mestre. Adesso non resta che attendere la proposta finale di "pelle" degli edifici che nel frattempo sono diventati, rispetto al progetto originario, molto più alto, più snelli e comunque più belli.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=287667&Data=20090122&CodSigla=VE
Adesso si parla di 115, 110 e 90m: vedremo.:cheers:
Dabi89 January 22nd, 2009, 05:03 PM Secondo voi poi da Venezia si vedranno le torri di Mestre?
gf9 January 22nd, 2009, 09:45 PM ^^Se arriveranno a 115m e 110m come sembra forse sì che si vedranno, almeno dal ponte della libertà.
Adesso si vede quella che dovrebbe essere la nuova torre di controllo del Marco Polo, però è diverso visto che è praticamente fronte laguna..
Dabi89 January 22nd, 2009, 11:38 PM eh infatti. Beh magari in qualche giornata particolarlmente limpida si potranno vedere.
Fab87 January 23rd, 2009, 11:56 AM Dal campanile di San Marco si vedranno eccome :)
Vetto February 1st, 2009, 01:52 PM Da vari punti di mestre sono visibili le gru della fincantieri e pure il "nuovo" ponte in zona industriale... quindi è molto probabile che da zone aperte (tipo il parco di san giuliano) si riescano a vedere! :D
lucaf1 February 11th, 2009, 08:49 PM http://sfoglia.gazzettino.it/ParteMobileSfogliatore/file_importati/20090211/foto/746.jpg
il gazzettino
Umberto I, le tre torri in galleria del vento
Gli edifici previsti nella zona dell’ex ospedale studiati al Politecnico per risolvere i problemi strutturali legati all’altezza
Mercoledì 11 Febbraio 2009,
(m.d.) Le tre torri andranno in galleria del vento, al Politecnico di Milano. Come la Ferrari. E gli ingegneri studieranno a lungo il comportamento degli edifici sul modello che verrà piazzato nella galleria del vento. Perchè le tre torri dell’Umberto I sono diventate più belle, più snelle e più alte. La più alta, quella più vicina a via Circonvallazione, sarà di 115 metri, tre volte il palazzo Donatello di piazzale Candiani e a quelle altezze i venti sono un problema serio. «E’ come per l’ombrellone in spiaggia. Se è alto e se c’è vento, bisogna assicurarlo bene e non basta piantarlo per terra» scherza l’ing. Flavio Zuanier (nella foto) che sta seguendo passo passo il progetto sull’area del vecchio ospedale. L’esempio serve a capire quel che sta togliendo i sonni ai progettisti perchè andare in alto vuol dire creare strutture bellissime dal punto di vista estetico, affusolate, slanciate, ma poi dentro queste strutture bisogna viverci e, dunque, ci sono da risolvere un sacco di problemi tecnici che non c’erano quando la torre più alta del vecchio progetto non superava i 90 metri. Quei 25 metri in più moltiplicano le difficoltà.
Anche in condizioni normali, cioè in assenza totale di vento, una struttura alta 115 metri è in grado di raffreddare e riscaldare l’aria che si trova nei paraggi, creando piccole perturbazioni. Non solo, i progettisti devono evitare che la torre "basculi", facendo venire il mal di mare a chi la abita. Ecco perchè lo studio dell’ing. Flavio Zuanier ha prenotato per 15 giorni la galleria del vento del Politecnico di Milano ed ecco perchè stanno lavorando al progetto delle tre torri sull’area dell’ex Umberto I sempre più specialisti.
I due appartamenti che fanno da quartiere generale dello studio Zuanier al secondo piano del Donatello, sono ormai un formicaio. Tantissimi giovani al lavoro tra disegnatori e architetti, ingegneri e giovani che realizzano plastici. Si fanno le prove sui colori e sui materiali, si montano e si smontano le torri all’infinito per vedere gli effetti estetici e tecnici. E si sta mettendo a punto il modello in scala 1 a 200 che verrà portato in galleria del vento. Il modello non comprende solo le tre torri, ma l’intero quartiere tra piazza Ferretto via Circonvallazione e via Einaudi perchè i progettisti devono studiare sia il modo di far stare in piedi le tre torri, ma anche gli effetti che le tre torri avranno sugli edifici circostanti. Dunque il modello, studiato al computer per simulare in tutto e per tutto il comportamento degli edifici veri, sarà piazzato su una piattaforma girevole e sarà munito di sensori di ogni tipo che misurano le variazioni anche infinitesimali. Intanto, in corso d’opera, man mano che si va avanti con i progetti, una torre va un po’ più in alto e un’altra si abbassa. Ad esempio quella vicina al Donatello si sta abbassando sotto i 90 metri - sempre due volte il Donatello, comunque. E lo studio del terreno circostante è più difficile di quello relativo alle tre torri in sè perchè ormai di grattacieli ne sono stati costruiti talmente tanti che esistono le soluzioni per qualsiasi problema. E si va dai contrappesi alle molle per tenere in perfetto equilibrio gli edifici, anche i più alti. Tant’è che da Milano a New York, si va tranquillamente in altezza senza troppi problemi. Nel caso dell’Umberto I le tre torri, così come sono state concepite dal punto di vista tecnico, non avranno problemi di sorta e faranno godere un paesaggio assolutamente unico.
Intanto, mentre si sta studiando il dettaglio tecnico, anche la progettazione estetica va avanti e la scomposizione delle torri in tre "canne" di acciaio e cemento fa sì che nascano edifici molto lineari, molto puliti, semplici. Resta da definire quella che Zuanier chiama "la pelle" degli edifici e si stanno facendo le prove con i colori. Insomma, ci vuol tempo ancora e ce n’è visto che per la demolizione dell’Umberto I servirà un anno a partire da marzo.
blaise. February 11th, 2009, 10:35 PM ^^
questo articolo descrive il progetto come se fosse il primo grattacielo ad essere costruito al mondo
Fab87 February 12th, 2009, 01:52 AM Sì fa abbastanza ridere...ma è pur sempre il Gazzettino...
andrea_noale February 12th, 2009, 01:13 PM ma hanno iniziato a demolire il vecchio ospedale?
amxtopgun February 13th, 2009, 06:44 PM bene se una cresce e l'altra diminuisce! il top sarebbe avere tipo 120 - 90 - 70
che poi guarda caso sarebbe simile ad altri valori che noi conosciamo mooolto bene: 220 - 190 - 170
ghghgh :lol:
una specie di mini citylife mestrina
gf9 February 15th, 2009, 11:26 PM Le altezze sembrano stabilizzarsi: sul corriere del veneto oggi si parla di 115, 110 e 92m.
gf9 February 19th, 2009, 04:06 PM Il futuro di Mestre? Tre lame rosse verso il cielo
Il progettista delle torri che sorgeranno al posto dell’Umberto I svela l’aspetto dei grattacieli nel cuore della città
http://img3.imageshack.us/img3/5294/650gt0.jpg
Due torri uguali, alte e strette. Una di 115 e l’altra di 110 metri. E una più bassa, di 80 metri e con un disegno architettonico diverso. La torre più alta è al centro, quella più bassa è a ridosso del Donatello.
Per la prima volta, al Soroptimist di Mestre, l’ing. Flavio Zuanier ha mostrato il (quasi) definitivo del progetto sull’area dell’ex Umberto I. E non solo degli esterni, ma anche degli interni. Il tutto firmato da 12 architetti donna coordinate dalla docente dello Iuav, Eleonora Mantese.
L’esterno dei grattacieli si caratterizza per la pulizia delle forme. Sostanzialmente ognuno di questi grattacieli è formato da tre parallelepipedi alti e stretti uniti tra di loro da un elemento rosso lacca, una sorta di lama colorata che caratterizza l’edificio e ne diventa l’elemento simbolico. Per arrivare a questa pulizie delle forme il punto di riferimento - ha spiegato Zuanier - è il tubino disegnato da Coco Chanel che Audrey Hepburn veste in "Collezione da Tiffany". Semplice, semplicissimo e per questo senza tempo. Così vogliono essere queste torri, molto lineari, pulitissime, senza sbavature - dice Zuanier. Troppo lineari, troppo semplici, troppo troppo? No, la linearità visiva - spiega Zuanier - è interrotta dai frangisole che sono lastre di simil-metallo scorrevoli. E, dunque, queste lastre scorrevoli, che fanno da "scuri" agli appartamenti diventano il puzzle visivo che si compone e si scompone in continuazione, infinite volte al giorno in base alle esigenze di chi è dentro casa che utilizzerà queste tendine parasole di metallo come se fossero delle tende vere e proprie.
L’elemento distintivo delle torri dunque diventa questa lama rosso lacca che sporge anche in alto, sul tetto e, a proposito di tetto, gli ultimi piani sono praticamente di vetro, tutti trasparenti. Si possono avere case anche su due piani, inondati di luce. Gli arredi interni - lo studio Zuanier è arrivato già a studiare anche questo dettaglio - ricorda molto la pulizia estetica di Richard Meyer, tanto bianco, tanta luce, pavimenti di legno e pareti di pietra. Stile essenziale, pulitissimo. Con una aggiunta di verde perchè ogni casa ha un terrazzo immenso che è pieno di piante. E anche i tetti dei grattacieli sono verdi. Questo per venire incontro alle esigenze di risparmio energetico. A proposito, le tendine frangisole sono pannelli fotovoltaici e, tanto per dire che Zuanier da bravo specialista degli impianti pensa molto a come rendere questi appartamenti del tutto autosufficienti dal punto di vista energetico, ecco l’idea di una centrale di cogenerazione in accordo con Veritas e un impianto di smaltimento rifiuti che eliminerà il 44 per cento dei cassonetti del centro di Mestre.
Reazioni delle socie del Soroptimist riunite al Bologna? Diciamo che se Zuanier avesse avuto qualche contratto da firmare, pronto, avrebbe venduto almeno un paio di appartamenti. Le socie del Soroptimist hanno posto domande solo sui piani terra e la piazza - il timore è che quella zona diventi un secondo Piazzale Candiani - e i parcheggi. Dunque, l’idea di andare in alto, molto in alto, non spaventa nessuno e, anzi, più d’una ha detto che finalmente Mestre inizia a pensare in grande. Dunque, commenti sfavorevoli sull’estetica non se ne sono fatti. E, anzi, conquistate dagli interni, un paio di socie del Soroptimist ha chiesto quanto verranno gli appartamenti al metro quadro. In media 4 mila euro al metro quadro, con rifiniture di lusso - ha risposto Zuanier.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=361872&Data=20090219&CodSigla=VE
Non è che si capisca molto per ora :sly:
Tzaziky February 19th, 2009, 04:27 PM fino adesso ho visto differenti progetti!..quand'è che mostrano il rendering definitivo? ma che cavolo di giornalisti hanno al gazzettino?! ogni volta una variante diversa..
Dabi89 February 20th, 2009, 11:44 AM E' possibile che abbia contato 40 piani nella torre da 115 metri?
Non sono troppo pochi 115m per 40 piani?
amxtopgun February 20th, 2009, 12:39 PM E' possibile che abbia contato 40 piani nella torre da 115 metri?
Non sono troppo pochi 115m per 40 piani?
40 piani confermo.. se li fanno in media sui 2,8 m arrivano giusto giusto a quell'altezza..
ma sono uffici o residenziale?
Fab87 February 20th, 2009, 12:58 PM Design un pò retro, ma aspetto di vedere dei rendering ufficiali e dettagliati
Super Tim February 21st, 2009, 07:17 PM Quindi da 92-92-89 si è passati prima a 81-81-78, poi a 115-110-90 e adesso a 115-110-80. Ed anche i progetti, come ha fatto notare Tzaziki, sono diversi tra loro.
Il progettista Zuanier non ha un sito web, e su Europaconcorsi/Archiportale non si trova nulla in merito... però l'ultimo articolo lascia ben sperare sulla qualità dell'intervento.
A proposito: nell'articolo si dice "il timore è che quella zona diventi un secondo Piazzale Candiani".
Qualcuno sa spiegare esattamente cosa intende? è un intervento di nuova edilizia non integrato?
gf9 February 21st, 2009, 11:02 PM ^^Praticamente in piazzale candiani negli anni '90 è stato costruito un "centro culturale" che di fatto è rimasto un contenitore vuoto, abbastanza brutto, per non dire altro, da vedere.
In un articolo di quache giorno fa i progettisti delle tre torri dichiaravano di essersi "ispirati" al Seagram building di New York; non c'erano rendering precisi, e si insisteva sempre su questo rosso.
Tzaziky February 22nd, 2009, 11:29 AM intendi questo? ci metterei la firma!..per ora ho visto delle strutture orribili degne della peggiore tradizione mestrina..
http://img410.imageshack.us/img410/8729/seagramoverview.jpg (http://img410.imageshack.us/my.php?image=seagramoverview.jpg)
http://img410.imageshack.us/img410/seagramoverview.jpg/1/w821.png (http://g.imageshack.us/img410/seagramoverview.jpg/1/)
Skymino February 22nd, 2009, 12:23 PM Io me l'immagino più come questa...
http://www.apartmentreviews.com.au/pics/00060.jpg
Skymino February 22nd, 2009, 12:28 PM http://img204.exs.cx/img204/2746/101bathurststnewrender3nb.jpg
http://farm2.static.flickr.com/1297/944456035_4fc5f4382a_b.jpg
http://farm2.static.flickr.com/1107/947071618_d6ca8f2793_b.jpg
lucaf1 February 22nd, 2009, 03:18 PM I camion dal Candiani
a via Circonvallazione
Il giro di entrata e uscita per i mezzi
Domenica 22 Febbraio 2009,
L’ipotesi finale è quella di far entrare i camion da piazzale Candiani e farli uscire da via Circonvallazione. Mentre si avvicina la data del primo colpo di ruspa che darà il via alla demolizione dell’ex Umberto I, si stanno mettendo a punto i dettagli del mega cantiere che per almeno due anni interesserà quella zona. Il Comune aveva proposto che si costruisse un ponte a scavalco sull’Osellino, ponte che doveva partire all’altezza dell’obitorio dell’Umberto I e finire nel parcheggio di via Einaudi. Una soluzione che è stata abbandonata per due motivi. Il primo è il costo di un ponte Bailey - circa 600 mila euro -, il secondo è che il parcheggio è ancora di proprietà dell’Ulss e non è stato acquistato da chi eseguirà l’intervento sull’Umberto I. Messa da parte questa ipotesi, si è pensato di far entrare ed uscire i camion da via Circonvallazione, ma l’assessorato alla Mobilità non vede di buon occhio questa soluzione perchè i camion in uscita non avrebbero problemi, ma quelli in entrata bloccherebbero via Circonvallazione per girare a sinistra dentro il cantiere.
Ed ecco dunque la soluzione di farli entrare dalla porta carraia di piazzale Candiani e farli uscire su via Circonvallazione. In questo modo i disagi dovrebbero essere ridotti al minimo, anche se stiamo parlando di circa 100 camion al giorno. Ma il Comune metterà come prescrizione il fatto che i camion non devono entrare ed uscire dal cantiere se non in fasce orarie predeterminate. Questo dovrebbe salvare via Circonvallazione e via Einaudi dall’intasamento.
In ogni caso i camion andranno su e giù per due anni per portar via le macerie degli edifici e poi per scavare le fondamenta delle tre torri e portare dentro il cantiere tutti i materiali che servono per la costruzione. Per fortuna il cantiere dell’Umberto I per i primi tempi non sarà in contemporanea con il cantiere del nuovo multisala di piazzale Candiani.
IL GAZZETTINO
gf9 February 22nd, 2009, 09:23 PM intendi questo?
Sì; questo quello dichiarato, le "intenzioni", poi...
Mi fa strano questa cosa del rosso, vedremo.
Dabi89 February 25th, 2009, 10:55 PM Oggi passeggiando per Mestre in Via Olivi mi sono imbattuto in un giornalino gratuito locale, il "Piazza Maggiore", del Duomo di Mestre ( quindi un giornale cattolico.) E in prima pagina titolava: "Mestre: la Torre è la storia, le tre torri sono il futuro".
Sempre in prima pagina, due rendering della torre, uno dei quali mi pare inedito. E all'interno un articolo di 3 pagine.
Purtroppo non ho lo scanner, magari qualcuno di voi di mestre può trovarlo in via olivi o piazza ferretto.
Comunque all'interno si dice che ora si sta valutando dell'altezza di 115-110-90. Poi parlano di un "20 metri in più in discussione". E di fondamenta da 40 metri di profondità ( in un altro articolo dicono addirittura 100 metri di profondità, ma credo sia una sparata giornalistica).
Nell'intervista al progettista, questi dichiara di non voler dare informazioni alla cittadinanza e alla stampa perché non ne sente il bisogno.
Inizio costruzione delle fondamenta per 2010 inoltrato, e ultimazione per il 2014.
Per finire ecco una foto che ho fatto al rendering pubblicato, che mi pare inedito.
http://i41.tinypic.com/9gft53.jpg
gf9 February 25th, 2009, 11:39 PM Grazie ;)
Credevo peggio per il rosso, non sembra così male. Chissà se sarà la versione definitiva :nuts:
Dorocka February 25th, 2009, 11:54 PM mmm non mi piace molto dal rendering...:(
Dabi89 February 26th, 2009, 12:18 AM Beh sull'articolo si diceva che si sta ancora lavorando sulla progettazione definitiva, quindi il design è indicativo ancora.
Comunque se riesco domani provo a postare l'intero articolo, ma dovrete accontentarvi di foto, dato che non ho lo scanner e non lo trovo online...
GENIUS LOCI February 26th, 2009, 11:24 AM http://img3.imageshack.us/img3/5294/650gt0.jpg
Così mi sa molto di Barican Center a Londra
gf9 March 7th, 2009, 04:32 PM Iniziano le demolizioni:cheers:
Martedì a Mestre l'avvio dei lavori di demolizione dell'immobile adiacente alla Torre e dell'Umberto I
Doppio appuntamento a Mestre, martedì prossimo, 10 marzo, con l'intervento del sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, per l'avvio dei lavori di demolizione dell'immobile adiacente alla Torre di Mestre, e del dismesso complesso ospedaliero Umberto I: lavori preliminari, il primo alla realizzazione del programma integrato di recupero urbanistico, edilizio, ambientale (Piruea) dell'area della Torre e di Parco Ponci, il secondo alla realizzazione del progetto di valorizzazione dell'area, destinata a più funzioni, direzionale, commerciale, residenziale, culturale.
Il programma prevede alle ore 11 l'inizio dei lavori di demolizione dell'edificio già sede del negozio Cel-Ana, e quindi un sopralluogo al Parco Ponci, dove sono stati piantumati alberi ad alto fusto, alle ore 12 l'inizio dei lavori di demolizione del dismesso nosocomio, con ingresso dalla Porta Merci di via Einaudi.
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24827
gf9 March 11th, 2009, 10:56 PM «Da oggi inizia la costruzione della nuova città»
Il sindaco Massimo Cacciari ieri mattina ha dato il via alle demolizioni di Cel-Ana e dell’ Umberto I
http://img291.imageshack.us/img291/6513/636.jpg
E’ già il momento del ricordo. Da oggi i mestrini si divideranno in due, quelli che si ricordano come era la torre prima di Cel-Ana e quelli no. Lo stesso per il vecchio Umberto I. E il momento del primo colpo di piccone, ieri, era talmente "storico" che più d’uno si è intascato un pezzetto di muro. Sia dell’edificio di Cel-Ana, smantellato alle 11.25 in punto del 10 marzo 2009 dal martello pneumatico azionato da Gianfranco Dus, sia del vecchio ospedale. Come il muro di Berlino. Anche il sindaco ha preso per ricordo un quadratino di Cel-Ana e Laura Fincato se n’è preso un pezzo più grande: "Lo voglio mettere nel nuovo museo di Mestre".
Del resto per la città questo è un momento davvero storico.
"Buttiamo giù gli obbrobri di Mestre" - ha detto il sindaco fuori dai denti. "E’ una giornata che ricorderemo come una data simbolica, che ha segnato davvero l’avvio di lavori fondamentali per la costruzione della nuova Mestre, lavori che cambieranno il volto della città” - secondo Massimo Cacciari.
Ai piedi della Torre, di fianco alla scala, si è anche lasciato sfuggire che bisogna "ripensarla, questa scala", guardando Mario Berengo che vorrebbe mettere una carica di dinamite sotto la scala. Adesso però tutti aspettano di vedere l’effetto che fa la liberazione della torre dall’edificio costruito nel 1960 al posto della casetta dove abitava la famiglia di Luigi Marchini. La prima licenza di vendita di tendaggi e roba di arredamento è del 1938 - racconta Aldo Barlese che di Cel-Ana è stato l’anima e la mente per 55 anni - La licenza era intestata a Celmanti Anacleto, da qui il nome Cel-Ana. C’erano tre botteghe, lì. Oltre a Cel-Ana, la bottega di Elena Nicandri che vendeva bottoni e passamanerie, poi spostata dall’altra parte della torre e la bottega di scarpe di Mazzucco che abitava sopra Cel-Ana. L’edificio è stato costruito nel 1960 e la Cel-Ana che conosciamo ha aperto i battenti i 9 novembre 1962. E’ durata, almeno come edificio fino alle 11.25 di ieri. Al suo posto nascerà una piazza e una nuova area verde di 1.390 metri quadrati, il Giardino delle Mura, cui si aggiungerà la piazza-giardino di Parco Ponci, con altri 1.560 metri quadrati di verde, a fronte del “necessario sacrificio” dei circa 750 metri quadrati oggi esistenti. “Tremila contro 750: sono semplici dati di un cambio molto positivo” ha sottolineato, ricordando gli altri benefici dell’operazione: la liberazione della Torre e la realizzazione di una piazza pubblica “bella come Piazza Ferretto”; con altri lavori, come quelli all’Umberto I e quelli in via Poerio, il centro di Mestre sta diventando “un grande centro urbano”. All’Umberto I, Cacciari ha poi parlato di lavori di grande mole e di grande audacia, opere importanti a livello nazionale. In una situazione oggettiva di grande difficoltà, investire è segno di audacia e di fiducia. Dobbiamo essere fiduciosi – ha annotato – nella capacità del Paese di riprendersi con opere come queste: bandita ogni nostalgia conservatrice, occorre fare e fare bene, perché una città è fatta sì di opere, ma di opere belle. Il sindaco ha quindi ricordato l’intervento per Piazza Ferretto, la più bella piazza contemporanea d’Italia, e ha accennato ai lavori per la Torre ma anche al ponte di Calatrava e al restauro di Tadao Ando in Punta della Dogana “capolavori di arte contemporanea”, per rilevare che Mestre e Venezia stanno davvero voltando pagina. Le città – ha detto – si rinnovano non attraverso soli numeri di metri quadrati e di metri cubi, ma attraverso opere di qualità: e le alte torri in progetto all’Umberto I potranno diventare il nuovo simbolo di Mestre.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=409556&Data=20090311&CodSigla=VE
lucaf1 April 17th, 2009, 02:17 PM Ex Umberto I, a colpi di ruspa contro la crisi
Da lunedì l’area diventa di proprietà della cordata Rovere-Dng: via ai lavori che rilanciano il mercato del mattone
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Venerdì 17 Aprile 2009,
Il D-Day - il giorno della demolizione - è lunedì. Perchè lunedì 20 alle 11 scade il diritto di prelazione degli enti pubblici e l’area dell’ex Umberto I diventa a tutti gli effetti di proprietà della cordata il Rovere di Rovereto e Dng di Mestre. Dopo il primo colpo di ruspa si andrà via a tutta birra perchè l’impresa Mestrinaro ha firmato nero su bianco un impegno a radere al suolo l’ex Umberto I entro il 31 dicembre di quest’anno. E poi si parte con i lavori di scavi delle fondamenta e di costruzione vera e propria. Tempo tre anni e sarà tutto finito. Intanto si precisano i profili delle tre torri - la più alta di 115 metri, poi quella di 110 e la terza di 90 metri. «Siamo pronti a presentare i disegni finali realizzati dal nostro studio con la supervisione della prof. Eleonora Mantese» - dice l’ingegner Flavio Zuanier, l’uomo che ha in mano il progetto che cambierà Mestre per sempre con i suoi tre grattacieli alti come montagne. E anche il Comune con l’assessore all’Urbanistica Gianfranco Vecchiato spinge sul pedale dell’acceleratore per decidere che cosa si fa degli 8mila e 500 metri quadri che restano pubblici. C’è il padiglione Pozzan che attende, ma anche il De Zottis si vorrebbe sapere che fine farà. E il Cecchini, il più grande. E poi l’ex Dispensario. Idee ce ne sono - ne parliamo qui a fianco - ma bisogna decidere.
E Zuanier, che pure per la parte sua va avanti come un caterpillar, prima di partire con i lavori veri e propri ha deciso che è il momento di regolare due conti. Anche perchè, da quando ha vinto la corsa a chi offriva di più all’Ulss per il terreno del vecchio ospedale e ha staccato un assegno da 50 milioni di euro, Zuanier è vittima della sindrome veneziana, quella che impasta invidia e cattiveria con l’augurio che tutto gli possa andare storto, anche se ci va di mezzo la città. Voci insistenti danno un giorno sì e l’altro no Zuanier sull’orlo del fallimento. E l’ingegnere ci tiene a dimostrare, conti alla mano, che l’investimento sull’Umberto I è più solido che mai. «Lo so che sembra un paradosso, ma la crisi economica ci è favorevolissima. Quando abbiamo fatto il piano finanziario per l’acquisto dell’area, i tassi di interesse erano al 6 e mezzo per cento, adesso sono scesi al 3 per cento. Non solo, i prezzi della materia prima principale e cioè l’acciaio, sono scesi anche del 70 per cento. È vero che le banche sono più in difficoltà ed è vero che questo ci costringe a mettere mano a risorse nostre, diminuendo il ricorso all’indebitamento, ma il risparmio sugli interessi passivi che avremmo pagato alle banche ci fa risparmiare 10 milioni di euro. È vero che su un totale di 250 milioni, prima noi ne mettevamo 60 e adesso ne mettiamo 100 mentre restano alle banche i 150 residui, ma questo testimonia la solidità delle nostre imprese. E ci consente un notevole risparmio sugli interessi mentre la variazione del prezzo dell’acciaio ci fa risparmiare altri 30-35 milioni di euro. Questo significa che, se con i conti fatti un anno fa avevamo un margine X, adesso quel margine è diventato maggiore. Hanno detto che sono un folle a vendere a 4 mila euro al metro, che non ce la farò mai. Bè, se prima eravamo stretti, adesso possiamo tranquillamente dire che il prezzo medio sarà di 4 mila euro al metro quadro perchè questi 4 mila euro ci offrono margini sufficienti per stare tranquilli. 3mila e 100 euro per l’edilizia convenzionata, 4mila e 500 euro per il commerciale, questi saranno i prezzi medi. Questo è un momento terribile per chi non ha risorse proprie, non per noi».
E Zuanier dorme sonni tranquilli anche perchè ha segnali chiari che il mercato del mattone sta ripartendo. «È vero che il 2008 è stato un disastro per il settore, ma è altrettanto vero che i segnali di ripresa si vedono già. C’è una gran voglia di tornare a vivere in centro città e noi, se avessimo accettato le domande, oggi avremmo già venduto sulla carta il 30 per cento degli appartamenti e avremmo venduto già tre volte tutti gli spazi commerciali. E’ che prima di frazionare e prima di iniziare con le opzioni d acquisto, vogliamo vedere se abbiamo ragione a credere che qui debba essere realizzato un mix tra proprietà e case in affitto. E per le case in affitto è chiaro che pensiamo a grossi investitori. Ne abbiamo parlato con il Comune e siamo d’accordo sul punto».
Insomma Zuanier non ha dubbi che sia già arrivato il momento di sognare un appartamento sotto le stelle.
Maurizio Dianese
foto: http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=489972&Data=20090417&CodSigla=VE
il gazzettino
Dorocka April 17th, 2009, 05:57 PM bella la foto..:)
gf9 April 17th, 2009, 10:40 PM http://img3.imageshack.us/img3/5294/650gt0.jpg
foto: http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=489972&Data=20090417&CodSigla=VE
Sembra ci siano ancora cambiamenti :nuts:
Tzaziky April 18th, 2009, 03:38 PM Sembra ci siano ancora cambiamenti :nuts:
si ma in peggio...non vorrei continuassero la dubbia tradizione architettonica Mestrina..
gf9 April 18th, 2009, 07:38 PM Beh sì, anch'io preferivo la primissima versione..di fatto è un altro progetto...
gf9 April 21st, 2009, 02:23 PM VIA CIRCONVALLAZIONE
Vita nuova per l’ex ospedale
Firmato il passaggio di proprietà
Vecchio Umberto I, comincia la nuova vita. Da ieri, alle 11, l’ex ospedale in centro formalmente non è più dell’Asl: con il rogito davanti al notaio, infatti, l’area è adesso a ogni effetto di proprietà della cordata il Rovere di Rovereto e Dng di Mestre. Scaduto il diritto di prelazione accordato agli enti locali, Ministeri, Regione, Comune, senza sorprese, l’ingegner Flavio Zuanier e soci hanno portato a casa il terreno in cui sorgeranno le torri da 115, 110 e 92 metri che si candidano a simboli della new city. Con il passaggio di mano, ora entra nel vivo l’opera di smantellamento dei padiglioni, come si sa fatta eccezione per i vecchi: Cecchini, De Zottis, Pozzan (e il dispensario). Ma per vedere un via vai assiduo di gru e camion carichi di detriti bisognerà aspettare ancora un mesetto, perché in questa prima fase l’attenzione si concentra sugli interni. Le maestranze intanto devono pensare a svuotare completamente gli edifici liberando i vecchi reparti dagli arredi e dalle suppellettili. C’è tantissimo materiale da asportare e l’operazione prevede una suddivisione per categorie con la raccolta presso i cortili. Solo una volta che questo intervento sarà ultimato prenderà il via la demolizione vera e propria che sarà effettuata attraverso una speciale tenaglia in grado di sbriciolare le strutture senza fare polvere. Le previsioni parlano dei primi di giugno come possibile data per vedere abbattuti i primissimi pezzi degli edifici che devono essere eliminati. Da allora anche i mezzi inizieranno a correre con maggiore frequenza entrando dalla parte di via Einaudi-piazzale Candiani e uscendo dalla parte di via Circonvallazione. Questo mese serve anche per organizzare al meglio la zona del cantiere proprio per permettere la migliore funzionalità possibile dei lavori pure negli spostamenti interni. Lo smantellamento a cura dell’impresa Mestrinaro sarà concluso per la fine dell’anno (c’è un impegno scritto) e quindi potrà cominciare lo scavo delle fondamenta su cui poggeranno i tre grattacieli progettati da Zuanier, che per l’acquisto dell’Umberto I ha investito 50 milioni d’euro e per la successiva riqualificazione ne metterà altri 200.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=500147&Data=20090421&CodSigla=VE
cuzzolin April 21st, 2009, 05:40 PM scusate, ma allora si fa questo progetto?
cuzzolin April 21st, 2009, 05:41 PM miii... bruttine però .... :(
Così mi sa molto di Barican Center a Londra
gf9 April 21st, 2009, 06:07 PM Sì, si fanno; così però.... (la più bassa pare proprio un brutto palazzone)
http://img144.imageshack.us/img144/8886/680g.jpg
Manua April 21st, 2009, 09:28 PM La terza in realtà dal lato non visibile in questa foto è meglio...c'è una foto sulla Nuova Venezia di qualche tempo fà in cui si vede.
In pratica dall'altro lato è tagliata verticalmente in centro della facciata da una strisca rossa (la stessa che sarà presente sulle altre torri) e la parte bassa sarà una sorta di "cubotto" più stretto del perimetro della torre.
Cmq le altre due a volte mi piacciono a volte no...e le volte che non mi piacciono mi sembrano una versione extra large del palazzone bianco che c'è a metà di Piazza Barche.
lucaf1 June 2nd, 2009, 02:11 PM La demolizione va avanti, nonostante i gatti
Tra le prescrizioni del Comune c’è anche quella di tutelare i randagi che vivono all’interno dell’ex ospedale
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Martedì 2 Giugno 2009,
Ci mancava solo la colonia di gatti randagi. Parliamo dell’area dell’ex Umberto I. Nei giorni scorsi si è tenuta la Conferenza dei servizi ovvero la riunione di tutti i soggetti interessati al mega progetto. E alla Conferenza dei servizi ogni assessorato comunale ha presentato le sue prescrizioni ovvero ha dato gli ordini ai quali la ditta che costruisce deve obbedire se vuole andare avanti con i lavori. Il primo premio va dato all’assessorato all’Ambiente, che è riuscito a scrivere la bellezza di 4 pagine tra salvaguardia delle chiome degli alberi e tutela della popolazione randagia felina. Passi per gli alberi dal momento che la richiesta dell’assessorato all’Ambiente è che ci sia "un lavaggio periodico" delle chiome e tutto sommato si può capire che ci si preoccupi della polvere che può depositarsi sulle foglie durante i lavori, ma i felini?
Si tratta di due squisite paginette che sembrano scritte da Woody Allen, tutte dedicate alla salvaguardia della "popolazione felina" all’interno del vecchio ospedale di via Circonvallazione. Ebbene, la ditta che costruisce sull’Umberto I, deve provvedere a spostare la popolazione felina, a rifocillarle e a proteggerla, in attesa di rimettere i gatti nel posto che occupano adesso. Manca solo che l’Ambiente indichi la marca dei croccantini che si deve usare per richiamare i felini e catturarli. Resta un dubbio: che cosa si intenderà per "adeguati rifugi" dove ospitare per tutto il tempo dei lavori, i felini, dentro il cantiere o nei pressi del cantiere?
L’ing. Flavio Zuanier, che sta progettando le nuove costruzioni, alle prese con problemi ben più complessi, ha deciso di resistere alla tentazione di utilizzare quelle due paginette per accendere il camino e la butta in ridere: "Chiederò ufficialmente al Comune se le cucce per gatti fanno cubatura o no."
Il dramma è che queste prescrizioni delle Conferenze di servizi - ne è attesa una, l’ultima, nei prossimi giorni - sono una cosa assolutamente seria, al punto che, se non vengono rispettate, il Comune può portare Zuanier in Tribunale. Questo la dice lunga su come funzionano gli uffici comunali e su quanta ragione abbiano architetti e costruttori quando dicono che il Comune di Venezia è una succursale di Bisanzio. Non conta che il sindaco e la Giunta abbiano detto chiaramente che quel progetto va seguito con un occhio di riguardo, quando gli uffici comunali si scatenano, allora viene giù il mondo e nelle Conferenze di servizi si fa a gara a chi la spara più grossa.
Al punto che, tanto per dirne un’altra, l’assessorato alla Mobilità ha avuto talmente da ridire sulla pista ciclabile che doveva correre sull’argine del Marzenego, che Zuanier l’ha cancellata. "Massì, ho deciso che ogni volta che non capiamo il perchè e il percome, cancelliamo. Io non ho capito che cosa non andava bene, ma mi adeguo. Non vogliono la pista ciclabile? Bene, la togliamo."
Intanto Zuanier va avanti con il programma di demolizione del vecchio ospedale. Entro giugno dovrebbe essere finita la bonifica dall’amianto e poi a luglio inizierà la demolizione vera e propria. Sulla carta si tratta di uno smantellamento dei padiglioni assolutamente indolore cioè senza polvere e senza rumori. Saranno utilizzate infatti le macchine sbriciola-edifici. Si tratta di marchingegni che hanno un enorme braccio che porta una tenagliona fino all’altezza voluta, questa tenaglia prende il pezzo di edificio e lo stacca, stringendolo in una morsa. La polvere, dunque, si ha solo se crolla una parte dell’edificio, ma durante la lavorazione normale non c’è polvere. In ogni caso, ironizza Zuanier, avremo sempre una pompa dell’acqua attaccata al rubinetto e quando serve innaffieremo gli alberi. In casi eccezionali si terrà a portata di mano una spugnetta per pulire le foglie ad una ad una. E per i gatti? "Noi non ne abbiamo visto nemmeno uno, finora."
Maurizio Dianese
il gazzettino
Stranfiér June 2nd, 2009, 02:23 PM ...Al punto che, tanto per dirne un’altra, l’assessorato alla Mobilità ha avuto talmente da ridire sulla pista ciclabile che doveva correre sull’argine del Marzenego, che Zuanier l’ha cancellata. "Massì, ho deciso che ogni volta che non capiamo il perchè e il percome, cancelliamo. Io non ho capito che cosa non andava bene, ma mi adeguo. Non vogliono la pista ciclabile? Bene, la togliamo...
W il traffico, W le macchine...W la Fiàt!
gf9 June 2nd, 2009, 06:05 PM ...Al punto che, tanto per dirne un’altra, l’assessorato alla Mobilità ha avuto talmente da ridire sulla pista ciclabile che doveva correre sull’argine del Marzenego, che Zuanier l’ha cancellata. "Massì, ho deciso che ogni volta che non capiamo il perchè e il percome, cancelliamo. Io non ho capito che cosa non andava bene, ma mi adeguo. Non vogliono la pista ciclabile? Bene, la togliamo...
Assurdo.... comunque strano, perchè non si può certo dire che l'assessore sia contrario alle ciclabili (anzi :nuts:).
andrea_noale June 23rd, 2009, 03:55 PM come procedono i lavori di demolizione?
e del progetto qualche elaborato esecutivo??
lucaf1 June 24th, 2009, 02:05 PM Un timbro blocca i camion dentro l’ex ospedale
Demolizione a rilento nell’area dell’Umberto I di via Circonvallazione per colpa della burocrazia comunale
Mercoledì 24 Giugno 2009,
I cumuli di macerie si vedono anche da fuori, ormai. Montagne di "rovinassi" al posto dei padiglioni dell’ospedale Umberto I. Ma perchè non si vedono camion della Mestrinaro in giro? Semplice, i camion non possono uscire dall’area. Mancano un paio di timbri.
Ecco l’ennesima follia burocratica made in assessorato comunale ai Lavori pubblici, meglio conosciuto come "il porto delle nebbie", lì dove si arenano tutti i progetti. Cambiano gli assessori, cambiano i funzionari, ma siccome i tecnici che si occupano dei marciapiedi e delle strade, dei semafori e delle strisce pedonali sono sempre quelli, alla fine si blocca tutto. In questo caso si sta bloccando il progetto più ambizioso della Giunta Cacciari. E si blocca prima ancora di iniziare, cioè alla fase della demolizione.
I camion sono bloccati dentro l’area dell’ex Umberto I e la demolizione degli edifici va a rilento in questi giorni perchè non si riesce a trovare il modo di far uscire i camion con i "rovinassi" dall’area. E siccome non si può accumulare tonnellate di macerie che, anzi, vanno stoccate il più possibile direttamente dentro i cassoni, per evitare che con la pioggia il materiale "percoli", ecco che i lavori di demolizione stanno rallentando. E non di poco. E siccome ogni giorno di lavoro ridotto costa un sacco di soldi, l’ing. Flavio Zuanier, che su questo progetto assieme ai soci mette qualcosa come 200 milioni di euro, ha perso la pazienza e ieri ha inviato una lettera al coordinatore del progetto per conto del Comune, l’arch. Oscar Girotto, avvertendo che a questo punto darà il via libero ai camion, anche in assenza dei timbri.
Perchè la storia è sempre la stessa, ai Lavori pubblici ci mettono giorni interi per trovare il timbro giusto e quando lo trovano manca il tampone per inchiostrarlo. Il fatto è che l’ufficio della Mobilità di Mingardi ha sì stilato l’ordinanza che permette ai camion di uscire su via Circonvallazione, ma ha emesso con l’ordinanza delle prescrizioni. Ci vuole il semaforo su via Circonvallazione, bisogna modificare le strisce per terra e bisogna correggere l’aiuola di via Einaudi per permettere ai camion di rientrare verso la porta carraia di piazzale Candiani. Tutta roba che una ditta privata fa nel giro di qualche giorno. In Comune invece funziona così: l’assessorato alla Mobilità fa l’Ordinanza, poi la passa, per l’esecuzione, ai Lavori pubblici che deve seguire queste operazioni del semaforo, delle strisce per terra e dell’aiuola. La richiesta, proveniendo da un altro assessorato ai Lavori pubblici viene trattata come la peste e messa in quarantena. A questo punto cerca di intervenire l’Urbanistica, incaricata con l’arch. Oscar Girotto, di coordinare tutte le operazioni, sennò le nuove costruzioni lì arrivano quando siamo tutti trisnonni. Insomma tre assessorati per un pezzo di carta che dica ai camion della Mestrinaro che sono autorizzati a transitare per le strade di competenza comunale.
L’ing. Zuanier ha aspettato per due settimane e adesso ha deciso di far da solo. Del resto che ci vuole per installare un semaforo e per modificare due strisce per terra? Due giorni. Due giorni per fare i lavori, ma quanti per far sì che il tecnico dei Lavori pubblici addetto ai semafori vada a controllare che i colori delle lampadine siano quelli giusti? E quanti perchè l’addetto alle strisce per terra vada a vedere se sono fatte con la pittura giusta?
Fatto sta che hanno fatto in tempo a demolire il Padiglione Venezia e l’obitorio, il laboratorio e anatomia patologica mentre in Comune cercavano il timbro del colore giusto.
Maurizio Dianese
il gazzettino
andrea_noale June 24th, 2009, 04:04 PM ho letto l'articolo stamattina sul gazzettino! proprio una cavolata all'italiana!
come si fa ad andare avanti cosi, dico io...per due timbri rallentano un cantiere di quelle dimensioni!
gf9 June 24th, 2009, 09:04 PM Comunque adesso anche da fuori si vede l'avanzare delle demolizioni; dentro è vuoto, in molti piani sono state tolte finestre, le pareti sono aperte in vari punti: quasi spettrale direi.:nuts:
Vetto August 5th, 2009, 07:58 PM Le demolizioni procedono decisamente spedite. Ieri era ancora integra questa parte di ospedale. Oggi si presenta così:
http://www.vforvetto.net/photos/demolizione-ospedale/ospedale-01.jpg
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Vetto August 5th, 2009, 07:59 PM Altre foto
http://www.vforvetto.net/photos/demolizione-ospedale/ospedale-09.jpg
http://www.vforvetto.net/photos/demolizione-ospedale/ospedale-10.jpg
http://www.vforvetto.net/photos/demolizione-ospedale/ospedale-11.jpg
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lucaf1 August 5th, 2009, 09:13 PM Grazie per le foto... Un anno e poi si lavora per le torri :)
gf9 August 5th, 2009, 09:56 PM Era la parte del pronto soccorso, giusto?
Ieri avevo visto che in quel lato erano rimasti solo i solai, solo qualche ora dopo di passaggio ho notato che erano giù i piani più alti...procedono bene.:cheers:
Lucas86 August 5th, 2009, 10:10 PM I dati definitivi alla fine quali sono? Un piano dev'essere alto minimo 3 metri: 2,7 metri è l'altezza minima per legge per le residenze, più ovviamente il solaio che un 30 centrimetri li porta via.
Un edificio di 40 piani dunque arriva almeno a 120 metri, ma contando che il piano terra tende ad essere più alto (per la hall e negozi) e l'ultimo con "orpelli", nonché un salio ben più spesso per ovvi motivi, direi che almeno 130 metri li deve raggiungere se è come quel plastico, a meno che non sia destinato ai nani da circo.
Il fatto che dicano 28 piani e poi mostrino un plastico con 39-40 piani, dopo il balletto di dati sull'altezza, mi fà temere che neanche loro sappiano cosa verrà fuori, uno di quei progetti a scatola chiusa che si conoscerà solo a lavori ultimati.
Eddard Stark August 5th, 2009, 11:26 PM Sì, si fanno; così però.... (la più bassa pare proprio un brutto palazzone)
http://img144.imageshack.us/img144/8886/680g.jpg
Che occasione sprecato...un intervento dozzinale da anni 80'
Poteva essere lo sbarco della grande architettura contemporanea in laguna...qualcosa che doveva essere indimenticabile.
Pazienza
Manua August 7th, 2009, 02:05 PM Che occasione sprecato...un intervento dozzinale da anni 80'
Poteva essere lo sbarco della grande architettura contemporanea in laguna...qualcosa che doveva essere indimenticabile.
Pazienza
Lo fanno a Mestre, mica a Venezia...in laguna non sarebbe sbarcato niente lo stesso :)
cuzzolin August 13th, 2009, 08:16 PM la grande architettura è già sbarcata in laguna (nord), a Jesolo! :P
Lo fanno a Mestre, mica a Venezia...in laguna non sarebbe sbarcato niente lo stesso :)
Niceforo August 13th, 2009, 08:44 PM Comunque aspettiamo, per ora abbiamo visto un plastico abbastanza approssimativo, abbiamo letto di "lame rosse" e di chi si ricorda quante alltre cose...non strappiamoci i capelli prima ancora di vedere qualcosa di definitivo.
Tzaziky August 14th, 2009, 09:46 AM Se il progetto definitivo fosse questo, direi che Mestre ha fatto un brutto passo indietro. Anzichè qualificare la città questa architettura si adeguerebbe alle brutture esistenti.
Fab87 August 14th, 2009, 12:27 PM Di certo non appare nulla di entusiasmante, però come sempre la bontà del progetto dipende molto dalla qualità dei materiali usati per il cladding, e di quello, ora, non possiamo sapere nulla
Niceforo August 14th, 2009, 02:05 PM ^^^^
Avete entrambi ragione,se il progetto definitivo dovesse essere questo, si potrà gridare a ragione all'ecomostro. Per il momento tuttavia non abbiamo nulla di definitivo e certo, possiamo solo aspettare ...e sperare.
gf9 August 14th, 2009, 02:33 PM Ormai non c'è nulla del progetto (http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=28036400&postcount=4) iniziale dello studio Glass, che tra l'altro non ha riconosciuto (direi giustamente) l'attuale..
Niceforo August 14th, 2009, 02:47 PM Si ricordo, pur non iscritto ho seguito la vicenda dall'inizio. Ricordo anche un articolo in cui si alludeva al rivestimento...
edit
eccolo:
Il futuro di Mestre? Tre lame rosse verso il cielo
Il progettista delle torri che sorgeranno al posto dell’Umberto I svela l’aspetto dei grattacieli nel cuore della città
L’esterno dei grattacieli si caratterizza per la pulizia delle forme. Sostanzialmente ognuno di questi grattacieli è formato da tre parallelepipedi alti e stretti uniti tra di loro da un elemento rosso lacca, una sorta di lama colorata che caratterizza l’edificio e ne diventa l’elemento simbolico. Per arrivare a questa pulizie delle forme il punto di riferimento - ha spiegato Zuanier - è il tubino disegnato da Coco Chanel che Audrey Hepburn veste in "Collezione da Tiffany". Semplice, semplicissimo e per questo senza tempo. Così vogliono essere queste torri, molto lineari, pulitissime, senza sbavature - dice Zuanier. Troppo lineari, troppo semplici, troppo troppo? No, la linearità visiva - spiega Zuanier - è interrotta dai frangisole che sono lastre di simil-metallo scorrevoli. E, dunque, queste lastre scorrevoli, che fanno da "scuri" agli appartamenti diventano il puzzle visivo che si compone e si scompone in continuazione, infinite volte al giorno in base alle esigenze di chi è dentro casa che utilizzerà queste tendine parasole di metallo come se fossero delle tende vere e proprie.
L’elemento distintivo delle torri dunque diventa questa lama rosso lacca che sporge anche in alto, sul tetto e, a proposito di tetto, gli ultimi piani sono praticamente di vetro, tutti trasparenti. Si possono avere case anche su due piani, inondati di luce. Gli arredi interni - lo studio Zuanier è arrivato già a studiare anche questo dettaglio - ricorda molto la pulizia estetica di Richard Meyer, tanto bianco, tanta luce, pavimenti di legno e pareti di pietra. Stile essenziale, pulitissimo. Con una aggiunta di verde perchè ogni casa ha un terrazzo immenso che è pieno di piante. E anche i tetti dei grattacieli sono verdi. Questo per venire incontro alle esigenze di risparmio energetico. A proposito, le tendine frangisole sono pannelli fotovoltaici e, tanto per dire che Zuanier da bravo specialista degli impianti pensa molto a come rendere questi appartamenti del tutto autosufficienti dal punto di vista energetico, ecco l’idea di una centrale di cogenerazione in accordo con Veritas e un impianto di smaltimento rifiuti che eliminerà il 44 per cento dei cassonetti del centro di Mestre.
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http://carta.ilgazzettino.it/MostraO...19&CodSigla=VE
tutto sparito? Ad esempio quella sul disconoscimento me l'ero persa...
lucaf1 August 18th, 2009, 11:52 PM Intanto prosegue molto velocemente l'abbattimento del vecchio ospedale:
http://img23.imageshack.us/img23/8500/p1000532x.jpg
http://img518.imageshack.us/img518/3062/516.png
gf9 August 19th, 2009, 12:36 PM L'ex monoblocchino, la parte più nuova, ancora in piedi
http://img10.imageshack.us/img10/6283/img2970e.jpg
gf9 August 19th, 2009, 12:51 PM In un articolo di oggi sul Gazzettino un consigliere provinciale sostiene che per l'abbttimento è necessaria, oltre all'autorizzazione già data da parte del comune, anche una provinciale che non sarebbe stata chiesta... :sly:
gf9 August 19th, 2009, 04:57 PM «Umberto I, non c’è l’autorizzazione per demolire»
Non c’è l’autorizzazione provinciale per i lavori di demolizione dell’ex Umberto I, e intanto chi abita nei palazzi di via Circonvallazione comincia a protestare perché si vede immerso in nuvoloni di polvere, anche per il fatto che il lavoro sta entrando nella fase più visibile dato che proprio in questi giorni le ruspe e le gru attaccano il monoblocco. A dire il vero Dng e Il Rovere, le società che hanno acquistato il terreno dall’Ulss 12, non l’hanno nemmeno chiesta, questa autorizzazione, perché sono convinte che non serve e, quanto alla polvere, ripetono da tempo che in realtà si tratta dei getti di acqua nebulizzata sparata contro le ruspe proprio per abbattere le polveri.
«E invece io sono convinto del contrario» spiega il consigliere provinciale del Pd, Diego Vianello, che annuncia anche un’interrogazione: «Non voglio essere frainteso, non c’è nessuna intenzione di creare problemi al cantiere, ma come cittadino voglio essere sicuro di quel che respiro. E questo può avvenire solo se si seguono le regole».
Vuol dire che non hanno seguito le regole?
«Voglio dire che, magari in buona fede, non hanno chiesto l’autorizzazione alla Provincia. C’è una normativa che lo prevede, la legge regionale 20 del 2007 e il decreto legislativo 152 del 2006. L'articolo 208 di questo decreto stabilisce la procedura ordinaria per l’autorizzazione di impianti mobili di smaltimento e di recupero rifiuti. Evidentemente i proprietari considerano il loro intervento come una semplice riduzione della cubatura che permette di smaltire i rifiuti senza alcuna distinzione per tipologia».
Buttano giù degli edifici, cosa dovrebbero fare? Dividere i mattoni dall’alluminio e il linoleum dall’acciaio?
«Lo vede anche un bambino che quella non è una semplice riduzione di cubatura, stiamo parlando di un ospedale dove c’era di tutto. È stato scritto che in quegli edifici c’è anche amianto. Del resto basta informarsi da qualche esperto del settore per capire che lavori del genere vanno autorizzati dalla Provincia e vanno fatti a campagne ben precise e dettagliate a seconda delle tipologie di rifiuti da portar via».
Il cantiere è seguito dalla Direzione ambiente ed edilizia del Comune, i cui responsabili hanno imposto prescrizioni molto rigide come, appunto, l’abbattimento delle polveri con i getti d’acqua. Non è sufficiente?
«Da come interpreto io la norma, e da come viene interpretata anche dalle altre Provincie, non è sufficiente. Tra l’altro l’autorizzazione provinciale comporta pure la possibilità di ispezioni da parte degli agenti di Polizia provinciale che, purtroppo, attualmente sono impiegati impropriamente nelle spiagge a dare la caccia ai venditori ambulanti. In Provincia i responsabili del settore Ambiente ammettono di essere rimasti stupiti che nessuno abbia chiesto loro l’autorizzazione, ma non possono intervenire. Anche l’Arpav mi ha detto che è disponibile ad effettuare analisi sulle polveri e sui rifiuti, ma se nessuno li chiama non si possono muovere di propria iniziativa».
Camminando lungo via Circonvallazione, però, non si vede polvere accumulata.
«La polvere è una cosa, l’autorizzazione per la demolizione è un’altra. Quanto alla polvere la gente che vive lì si lamenta perché dice che l’accelerazione dei lavori provoca corpose esalazioni. Via Antonio Da Mestre è stata inibita al traffico a causa di violente immissioni di polveri».
Via Antonio Da Mestre è chiusa più che altro per evitare ai passanti incidenti che, in presenza di un cantiere, possono sempre capitare.
«E anche per la polvere. Ripeto, comunque, che sono più che favorevole alla riqualificazione di una parte del centro storico. Ma chiedo che le regole vengano rispettate per tutelare tutti i cittadini, e non solo i proprietari o il Comune che hanno fretta di mostrare risultati».
http://img33.imageshack.us/img33/954/612awr.jpg
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=744239&Data=20090819&CodSigla=VE
lucaf1 August 19th, 2009, 09:56 PM In una settimana hanno demolito quasi un padiglione!:
http://img207.imageshack.us/img207/5172/p1000566o.jpg
gf9 August 20th, 2009, 03:10 PM http://img34.imageshack.us/img34/3568/539m.jpg
http://img34.imageshack.us/img34/1388/538jwb.jpg
il gazzettino
gf9 August 20th, 2009, 03:12 PM Umberto I, tra le macerie c’è già aria di rinascita
Gran parte del vecchio ospedale è già stata abbattuta. Acqua nebulizzata per impedire alla polvere di propagarsi
http://img34.imageshack.us/img34/7833/51125055.jpg
Quindicimila tonnellate del vecchio ospedale sono già sparite. Non c’è più il Pronto soccorso. E’ sparito completamente il padiglione Venezia. Via anche Radiologia e la vecchia mensa. Giù la centrale termica e le sale operatorie del Cecchini. Ed entro al fine di questa settimana non ci sarà più il monoblocco. Resteranno solo il Padiglione d’ingresso e il Monoblocchino. Poi il vecchio ospedale non ci sarà più. Da giugno ad oggi 500 camion sono usciti dall’area del vecchio ospedale. In tutto sono 15 mila tonnellate di vecchio ospedale che se ne sono andate. Ma il cantiere ha già riformato collinette di ferro da una parte, di alluminio da un’altra, di materiale di riporto da un’altra ancora. Un pezzo del vecchio Umberto I è steso a terra, come un gigante ferito, abbattuto. Ed è assolutamente spettacolare vedere le macchine in azione che, con precisione chirurgica, tirano giù man mano pezzi interi del vecchio ospedale. Per non far polvere sopra il tetto della vecchia portineria, su via Antonio da Mestre, è stato posizionato un cannone che nebulizza acqua e crea una barriera di pulviscolo umido in grado di mantenere la polvere all’interno dell’area del vecchio ospedale. Quella polvere che si vede dall’esterno è in realtà acqua vaporizzata. E invece sia fuori che dentro il cantiere la polvere è ridotto a poco niente. Basta guardare gli alberi per capire, pochi sono imbiancati, quelli più vicino alle aree di manovra, tutti gli altri hanno la chioma bella verde.
Ma è un cantiere veramente impressionante, mastodontico, gigantesco. Il vecchio ospedale viene sbriciolato da enormi ganasce che sembrano mascelle di tirannosauro, poi altre ganasce triturano e separano il ferro - che va in fonderia - dai rovinassi che verranno portati nella sede della Mestrinaro a Zero Branco dove verranno sminuzzati e reimpiegati come sottofondi stradali. L’amianto invece è stato tolto e sigillato in rotoli che verranno portati in discarica. Il tutto viene seguito passo passo dall’Arpav e c’è pure un controllo delle polveri fatto direttamente sul posto. Un operatore gira con un apparecchietto che misura continuamente la qualità dell’aria. Comunque tutte le operazioni vengono fatte sotto stretta sorveglianza. Al cantiere hanno già avuto un paio di visite dell’Ispettorato del lavoro, Vigili ambientali ed urbani sono di casa mentre l’Arpav monitorizza praticamente ogni giorno tutto quel che succede. Il cantiere ha una valanga di autorizzazioni di ogni tipo e il materiale di riporto - che in origine doveva essere lavorato sul posto - viene portato alla sede della Mestrinaro - proprio per evitare complicazioni autorizzative. «Siamo perfettamente coscienti che operiamo in pieno centro, sotto gli occhi di tutti - dicono in cantiere - Qui tutto quello che entra e che esce viene accuratamente registrato. Non sfugge nulla. Nulla di nulla e abbiamo avuto finora talmente tanti controlli che non credo sia sfuggito nemmeno uno spillo. Figurarsi se non siamo in regola, siamo in stra-regola.» Anche ieri mattina c’è stato un controllo di Arpav e Vigili ambientali che hanno constatato la regolarità del cantiere del vecchio Umberto I.
Il monoblocchino è rimasto ora l’unico edificio ancora integro - a parte i tre che verranno recuperati e cioè il Cecchini, il De Zottis e il Pozzan - e fa una certa impressione vederlo fianco a fianco agli edifici già sventrati. Adesso si vede come avevano costruito il vecchio ospedale, con i corpi di fabbrica che venivano aggiunti man mano. E così il monobloccho è fatto di putrelle di acciaio e "forati". Una struttura solida - dicono gli operai della Mestrinaro - più solida del previsto. Tant’è che la tenaglia lavora alla grande per sbriciolare il monoblocco e man mano che il lavoro avanza, si vedono i segni di quel che c’era dietro le pareti. Appaiono le piastrellature delle sale operatorie, i lavandini, persino i cartelli che ricordano come "I pazienti amano il silenzio". E’ come un dopo terremoto o un dopo bomba. Ci sono tutti i segni della presenza umana, ma non c’è più nessuno. E viene da pensare a quanta storia c’è dietro queste pareti che stanno diventando polvere, quanta gente è passata di qua, quanti son entrati soffrendo e sono usciti guariti, ma anche quanti sono usciti con le gambe davanti.
Qui fra un po’ sarà una distesa di niente, una piccola spianata con qualche cedro del Libano qui, qualche pino marittino lì. Su questa spianata sorgeranno le tre torri destinate a fare la storia della Mestre di domani.
http://img517.imageshack.us/img517/392/76079751.jpg
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http://img43.imageshack.us/img43/7359/21289981.jpg
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=745982&Data=20090820&CodSigla=VE
gf9 August 21st, 2009, 01:04 PM http://img39.imageshack.us/img39/8696/1242391953741umberto21.jpg
http://nuovavenezia.gelocal.it/multimedia/home/5960324/2/18
lucaf1 August 21st, 2009, 06:25 PM http://img329.imageshack.us/img329/2821/p1000646.jpg
amxtopgun August 23rd, 2009, 06:23 PM certo che potevo pensare a qualcosa di più.. creativo.. :dunno:
sembra un gratta anni 60
Tzaziky August 23rd, 2009, 09:26 PM ^^ probabilmente hanno pensato ad un' architettura che ben si adatti all' architettura popolare anni 60 di mestre. :lol:
scherzi a parte sono parecchio preoccupato, dopo aver smantellato un ospedale fatiscente ci si aspetta che in una zona centrale della città facciano architetture qualificanti..
Nirvene August 30th, 2009, 05:09 PM Occasione sprecata, il progetto proposto è privo di qualsiasi ambizione.
andrea_noale September 11th, 2009, 11:37 AM ma il progetto presentato e mal gradito non è mica definitivo? o ci sono margini di ripensamento, di modifica e quindi di miglioramento?
Nick Cave November 18th, 2009, 06:24 PM Rischio intasamento per le futuri torri
Dubbi sul "piano di recupero" per l’area dell’ex Umberto I. Sono emersi ieri, in commissione regionale di salvaguardia, che doveva esprimere un proprio parere. Ebbene, a sentire molti consiglieri, c’è il rischio che questo nuovo insediamento, così com’è stato pensato finora, vada ad aumentare il traffico ed intasare via Circonvallazione. Sotto accusa, in particolare, il sistema dei parcheggi e la viabilità di accesso alle tre torri che sorgeranno al posto dell’ospedale. Per questo, alla fine, la salvaguardia ha preferito non votare, ma chiedere integrazioni al Comune.
Il gazzettino
lucaf1 November 25th, 2009, 03:26 PM Progetto bloccato dalla Salvaguardia
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=66390&Data=20091125&CodSigla=VE
gf9 November 25th, 2009, 10:09 PM ^^
La Salvaguardia - un organismo talmente utile che sarà abolito di punto in bianco appena viene approvato il Pat, cioè il nuovo Piano regolatore, in discussione anche quello da un secolo in Commissione comunale
A Venezia non solo c'è la soprintendenza, che non avrà nulla da ridire a Mestre (spero...), ma anche la commissione salvaguardia (il cui parere non sembrava vincolante in questo caso, invece...)
Tzaziky November 26th, 2009, 09:23 AM Premettendo che la salvaguardia avrebbe bloccato anche progetti più belli..
Beh in questo caso sono contento del veto, spero che facciano mai ste torri..
lucaf1 November 29th, 2009, 03:06 PM L’open day è fissato per il 18 dicembre. Quel giorno i cancelli dell’area dell’ex Umberto I si apriranno alla città. E chiunque vorrà vedere l’area completamente sgombra sarà il benvenuto.
Del resto i lavori di demolizione del vecchio ospedale ormai sono completati e in questi giorni si sta lavorando alla separazione delle ultime macerie che sono ancora rimaste in loco. Di qua il ferro, di là l’alluminio, qui i mattoni, dall’altra parte le piastrelle. Per il 18 dicembre il cantiere sarà completamente vuoto e sarà possibile vedere lo spazio dell’ex ospedale finalmente libero.
...
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=79203&Data=20091129&CodSigla=VE
lucaf1 December 4th, 2009, 03:30 PM stop per ora alle torri dalla salvaguardia
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=96253&Data=20091204&CodSigla=VE
andrea_noale December 7th, 2009, 12:49 PM è la prima volta che concordo con uno stop della salvaguardia... erano parecchio orrende quelle proposte, viste nei modelli di cui sopra!
speriamo si diano una svegliata...anche a Mestre ci vogliono progetti innovativi, come nelle altre grandi città, altro che tre palazzoni di preiferia!
gf9 December 7th, 2009, 10:00 PM Sì, ma il problema è che alla Salvaguardia non importa nulla di come sia il progetto esteticamente, e quindi rimarrà tale e quale....
lucaf1 January 27th, 2010, 02:49 PM http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/nuova-venezia/2010/01/27/jpg_1841776.jpg
Umberto I, sì alle torri
ma con il mega-park
Arrivato l’atteso parere, con prescrizioni, della Salvaguardia. Attenzione alla viabilità e rispetto delle norme urbanistiche regionali. Quindi i 900 posti auto, previsti dal piano, vanno realizzati
di Mitia Chiarin
http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/umberto-i-si-alle-torri-ma-con-il-mega-park/1841772
BoardLord January 27th, 2010, 06:36 PM ^^Bello sto progetto!!! potremmo chiamarla la Citylife della Serenissima!!! Ricorda però di più lo stile Milanone a Milanofiori.
Dabi89 January 27th, 2010, 09:42 PM Ottimo!
Anche se speravo in qualcosa di più innovativo in termini di design dei nuovi edifici. I rendering della pagina precedente sono definitivi?
amxtopgun January 27th, 2010, 10:42 PM belli? :sly:
sembrano anni 60..
Fab87 January 27th, 2010, 11:27 PM Orripilante design, tutto dipenderà dai materiali
lucaf1 February 2nd, 2010, 03:10 PM Approvata la convenzione dell’Umberto I e approvato anche il don Vecchi 4. Il Consiglio comunale ieri ha dato il via libera a due operazioni urbanistiche molto importanti.
...
Per l’ex Umberto I si tratta invece di un passaggio, anche se molto importante perchè dà il via allo scavo delle fondamenta delle tre torri.
...
Il secondo voto del Consiglio comunale riguarda invece la convenzione tra Comune e privati sull’area dell’ex Umberto I. E’ l’atto che dà il via ufficiale al Piano di recupero sull’area e dunque alla costruzione vera e propria delle tre torri. Si tratta di un via libera che scongiura il blocco del cantiere e dà il via non solo alla mega operazione delle tre torri, ma anche all’accordo tra Comune e privati sulla nuova scuola elementare al posto del padiglione De Zottis. Insomma sarà anche cemento, ma questo è cemento "buono" per quanto riguarda il don Vecchi 4 e cemento che ridisegna il cuore di Mestre centro per quanto riguarda l’area dell’ex Umberto I. Ecco perchè, una volta risolti i problemi burocratici, i due voti in Consiglio comunale sono filati via lisci. Maggioranza e opposizione non hanno avuto dubbi nel votare questi due interventi, senza distinzione di partiti.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=281812&Data=20100202&CodSigla=VE
gf9 February 3rd, 2010, 03:12 PM AREA EX UMBERTO I Grazie alla convenzione appena approvata dal Consiglio comunale
Il centro avrà due parchi in più
Acquisito tutto il verde interno all’ex ospedale e il parchetto di via Antonio da Mestre
Adesso si può pensare al progetto. E anche alla nuova scuola elementare. E pure al verde pubblico. Passata la grande paura, tutti tirano un respiro di sollievo dopo l’approvazione, in Consiglio comunale, della Convenzione tra Comune e privati sull’area dell’ex Umberto I. E, dunque, mentre iniziano i lavori di scavo per la costruzione delle tre torri, si può cercare di capire che cosa succede da questo momento in poi. Intanto va detto che con la convenzione passano al Comune e dunque alla collettività tutte le zone verdi dentro l’area dell’ex ospedale. Sia quelle esistenti - il giardino con la fontana - sia quelle che verranno create in seguito. In più il Comune acquisisce il parchetto di via Antonio da Mestre. Il tutto avviene a titolo gratuito. Significa che la ditta che ha acquisito l’area - e l’ha pagata, compreso il verde - cede una parte di questa area al Comune. La grossa novità è rappresentata dall’acquisizione del parchetto di via Antonio da Mestre. Nel progetto originario steso da Giorgio Lombardi il parchetto spariva e al suo posto venivano costruiti un paio di condomini ad edilizia convenzionata. Che adesso sono stati spostati sulla riva del Marzenego. Dunque il parchetto diventa definitivamente pubblico e sarà utilizzato in parte dai bambini che andranno ad occupare l’asilo che sorgerà al posto dell’ex Cup - o ex dispensario.
E qui bisogna aprire il capitolo degli edifici per i quali è prevista l’utilità pubblica. Sono questi: il Cup di via Antonio da Mestre, i padiglioni De Zottis, Cecchini e Pozzan. Si tratta di edifici comprati dai privati e, dunque, di proprietà di chi costruisce le tre torri. Ma è una proprietà vincolata nel senso che quei quattro edifici possono avere solo un uso pubblico. Dunque, li può comprare - o affittare - il Comune piuttosto che la Provincia, la Regione, l’Università, l’Unesco, l’Organizzazione mondiale della sanità - qualunque ente pubblico, insomma. Per ora sappiamo che il Comune ha intenzione di acquisire il De Zottis per farci la scuola elementare. E per fare questa operazione i soldi più o meno ci sono. Basta, però. Mancano i quattrini per l’asilo e per altre eventuali operazioni sui padiglioni Cecchini e Pozzan. L’assessore all’Urbanistica Gianfranco Vecchiato non è preoccupato. «Una volta acquisita l’utilità pubblica di quegli edifici, spero che saltino fuori tante proposte. Chi realizza l’operazione delle tre torri ha conoscenze e interessi in mezzo mondo, credo che non abbiano difficoltà a trovare l’inquilino o gli inquilini giusti per quelle due costruzioni. Non mi dispiacerebbe una soluzione legata ai giovani.»
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=285065&Data=20100203&CodSigla=VE
Dabi89 February 3rd, 2010, 06:39 PM Quindi a breve inizieranno gli scavi delle fondamenta?
La realizzazione delle torri quindi partirà nel corso dell'anno prossimo?
Archetipo February 3rd, 2010, 08:07 PM .. Ma .... come si fa a cacciare dalla mente mostri del genere ?...Speriamo solo che sia colpa dei rendering e di chi li fa .. ma...mm...ne dubito..
cristiano romano February 4th, 2010, 11:26 AM E' orrido, quale strana mente l'ha progettata? Mamma mia.
Dabi89 February 4th, 2010, 01:16 PM In effetti...
Sarebbe un'occasione per cambiare la tendenza estetica di Mestre, che io personalmente considero la "capostipite delle città-condominio d'Italia". Invece di mantenere le linee di tutte le brutture costruite negli anni 60-70 potrebbero finalmente proporre qualcosa di diverso e avveniristico per lanciare una riqualificazione su larga scala.
Mah, io nutro ancora speranze in un rendering definitivo.
Prinz Eugen February 4th, 2010, 01:49 PM ma i comitati quando servono non ci sono mai?
Lucas86 February 4th, 2010, 04:03 PM Senza offesa ma quelle torri sono orribili, stile periferia sud americana, hanno tutte le premesse per invecchiare presto e male. Il fatto che siano alte, in un costesto povero di torri, non giustifica un architettura vecchia di decenni che avrebbe potuto fare un neo-laureato.
Una copertura tutta in vetri e/o l'uso di acciaio al posto del cemento armato era così difficile? Qualche curva per migliorarne le forme troppo rettangolari era troppo costosa? Bah..
Manua February 6th, 2010, 04:01 PM Nuovo sito, ancora in costruzione, che raccolglie tutti i progetti per Mestre tra cui l'Umberto primo.
http://www.nuoveprospettive.it/
whitewedding February 14th, 2010, 11:49 AM Nuovo sito, ancora in costruzione, che raccolglie tutti i progetti per Mestre tra cui l'Umberto primo.
http://www.nuoveprospettive.it/
Grazie per la dritta. mi sono iscritta al forum quasi esclusivamente per seguire gli sviluppi su quello che vogliono combinare davanti a casa mia, visto che abito molto vicino al cantiere e temo di venire oscurata dall'ombra di una delle torri e di non avere mai più un parcheggio vicino a casa.
Ringrazio tutti quelli che stanno postando i vari rendering, che da non architetto io valuto solo esteticamente... mi sembra siano sempre più brutti... quella fascia rossa me la immagino già rovinata, a due giorni dall'inaugurazione. Speriamo in bene.
Non trovo notizie certe sulla metropolitana di superficie con la fermata in via Olimpia, dove sarà esattamente? E che fine faranno gli impianti sportivi?
Ciao a tutti e grazie ancora
whitewedding February 14th, 2010, 11:53 AM e dimenticavo, queste domande magari sono un po' più dirette ai mestrini... la rotonda di via circonvallazione è definitiva così? spero si diano una mossa a fare un po' di arredo con le solite aiuole che mettono ovunque. sono due anni che mi tocca vedere quei cosi bianchi e rossi! Nella via principale, nello snodo cruciale di Mestre verso il terraglio e la castellana, che vergogna, dovrebbero averle dato priorità, visto che ora col cantiere delle tre torri sarà un andirivieni di camion :nuts:
gf9 February 14th, 2010, 12:10 PM Ciao :)
Non trovo notizie certe sulla metropolitana di superficie con la fermata in via Olimpia, dove sarà esattamente?
La stazione è in costruzione (insieme a quella della Gazzera); mappa con nuova viabilità: http://img8.imageshack.us/img8/7357/569pg.jpg
Altri dettagli: http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=43681822&postcount=503
lucaf1 February 21st, 2010, 09:22 PM cartelloni poste davanti al cantiere:
http://i49.tinypic.com/2zobvo8.jpg
http://i50.tinypic.com/ztu71l.jpg
whitewedding February 22nd, 2010, 09:15 AM quindi saranno proprio così! Ma cos'aveva il primo progetto che non andava? parlando sempre da profana, questo sembra molto meno "all'avanguardia"! che ne dite voii esperti? e quanto ci vorrà per vederle inaugurate? più di tre anni?
Manua February 22nd, 2010, 03:39 PM Sul sito di nuoveprospettive, nella sezione dedicata all'ex Umberto I, è comparso un video del progetto e da suddetto video sembra che il rivestimento delle torri sia si coì come lo vediamo dalla foto ma meno anni '60 e un pò più "moderno"...ma è pur sempre un'impressione...
VictorF February 22nd, 2010, 05:44 PM Con Murano così vicino non è arrivato il vetro a Mestre? :) Non molto belli, più da grande periferia che da centro città.
alberty February 22nd, 2010, 08:26 PM Grazie Manua..
Ho trovato il video di questo progetto:
http://www.youtube.com/watch?v=OjL7YEjc91U&feature=player_embedded#
lucaf1 February 25th, 2010, 03:09 PM Da maggio pronte in 3 anni
Giovedì 25 Febbraio 2010,
Intanto sull’area dell’ex ospedale di Mestre il cantiere per la costruzione delle tre torri procede. Finita la fase dell’asporto delle macerie derivanti dalla demolizione degli edifici dell’Umberto I, si stanno facendo ulteriori carotaggi per testare la consistenza del terreno. Intanto va avanti anche la parte burocratico-amministrativa. I passaggi sono i seguenti: Comune e Dng firmano la convenzione appena approvata dal Consiglio comunale. Sulla base della convenzione le banche erogano i finanziamenti e a maggio, secondo il programma, dovrebbero iniziare i lavori per la diaframmatura del terreno. Sei mesi per buttare giù i diaframmi e poi, a fine anno, l’inizio degli scavi per le fondazioni delle tre torri. Altri sei mesi e poi si inizierà a vedere le torri che si alzano. A partire da questo maggio si contano tre anni e i lavori saranno terminati.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=358746&Data=20100225&CodSigla=VE
Fab87 February 25th, 2010, 03:22 PM In realtà viste nel video non paiono così brutte, dipenderà tutto dai dettagli e dai materiali usati.
Dorocka February 25th, 2010, 03:27 PM come mai quei nomi?sono le figlie del progettista?
Tzaziky February 25th, 2010, 06:15 PM come mai quei nomi?sono le figlie del progettista?
no dei trans e delle escort che hanno ricevuto in cambio della gestione del progetto IMHO.. :lol:
Dorocka February 25th, 2010, 08:43 PM ahahahaha potrebbe essere, potrebbe essere!!!
nickg February 27th, 2010, 04:31 AM queste torri sono un vero e proprio scempio,un insulto alla bella venezia!
whitewedding February 27th, 2010, 07:32 PM queste torri sono un vero e proprio scempio,un insulto alla bella venezia!
uff sì sono davvero brutte, speriamo almeno non utilizzino (e invece lo faranno) materiali che si rovinano per vedere il solito palazzo striato di nero dalla pioggia e con scrostature postatomiche dopo pochi anni di vita
gf9 July 17th, 2010, 07:29 PM Nell’ex ospedale cominciano i lavori
È stata firmata la convenzione e a settembre si inizia a costruire. Si dovrebbe finire nel 2013
Ieri mattina è stata firmata la convenzione, entro settembre cominciano i lavori che dureranno tre anni. Se non ci saranno intoppi a settembre 2013 l’area dell’ex Umberto I diventerà parte integrante del cuore di Mestre con tre torri per residenze alte circa 100 metri l’una in grado di ospitare 800 abitanti teorici, 15 mila metri quadrati per il terziario, altri 8.500 per attività di interesse collettivo e 32 mila metri quadrati di spazi pedonali e a verde pubblico. La convenzione è stata firmata dall’architetto Luca Barison, dirigente del Comune, e dall’ingegner Flavio Zuanier per la società Dng, assieme a Dante Pasqualini per la società Il Rovere. I due privati avevano acquistato dall’Ulss 12 l’area dell’ex ospedale di Mestre, hanno abbattuto il vecchio e il "nuovo" monoblocco, ed ora sono pronti per cominciare a costruire.
Per la fine del 2013, insomma, 5 preziosi ettari del cuore cittadino assumeranno il nuovo aspetto che l’Amministrazione comunale vuole per l’intera Mestre: «Con questa convenzione oltre un ettaro di terreno sarà liberato da edifici - ha spiegato ieri l’assessore all’Urbanistica, Ezio Micelli -. L’idea è quella di accettare che la città si espanda in altezza per ottenere in cambio fette sempre più ampie di sedimi a terra. Negli anni passati è stata troppo sacrificata a favore delle edificazioni e delle strade per le auto, bisogna ricreare qualità urbana».
Chiusa la prima fase dei rapporti con i privati (era già stata definita un mese fa, ma mancava un ultimo passaggio formale), ora si deve passare alla fase due, ossia a come trasformare gli 8.500 metri quadrati destinati ad attività di interesse collettivo in strutture al servizio della città. L’assessore Micelli ha spiegato che non ci sono ancora le delibere attuative, ma che per due dei quattro vecchi padiglioni dell’ex Umberto I c’è già una destinazione: scolastica. Si tratta del De Zottis e dell’ex Cup, o ex Direzione sanitaria; nel primo si sposterà la Vecellio, nel secondo sorgerà una scuola materna. Costi previsti: quasi dieci milioni di euro per la nuova Vecellio e 500 mila euro per la materna. I soldi? Il problema è proprio questo. Ma l’assessore ci sta lavorando: «Pensiamo di recuperarli facendo un accordo con i privati: si tratta di affidare loro parte dei 400 posti auto pubblici su 10.300 metri quadrati previsti nel piano, Dng li gestirebbe cedendoli in affitto o con altre formule a residenti e alle attività economiche della zona. In tal modo contiamo di recuperare circa 6 milioni di euro».
Tempi? «Dng e Il Rovere si sono impegnati, versando anche 10 milioni di euro di garanzia al Comune per le opere di urbanizzazione, a realizzare tutte le strutture entro tre anni a partire da settembre. Noi vogliamo fare le scuole entro questi tempi in modo da chiudere tutti i cantieri assieme» ha assicurato Micelli.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=793663&Data=20100717&CodSigla=VE
TohrAlkimista July 18th, 2010, 11:13 AM Quindi possiamo etichettarlo come "Approved"?
gf9 July 18th, 2010, 12:43 PM ^^
Dopo l'approvazione del consiglio comunale e la firma della convenzione dovrebbero essere a posto, quindi direi di sì. :)
gf9 July 24th, 2010, 05:54 PM http://www.urbanfile.it/public/gf9.gf9/101118_p1.JPG
http://www.urbanfile.it/public/gf9.gf9/101156_p2.JPG
http://www.urbanfile.it/public/gf9.gf9/101136_p3.JPG
gf9 July 24th, 2010, 05:56 PM Demolizioni ormai complete, ciò che si vede rimarrà in piedi (sono gli edifici in rosso nelle mappe sopra ^^).
http://i28.tinypic.com/2mobiw3.jpg
http://i26.tinypic.com/2iqn05k.jpg
http://i30.tinypic.com/2zqeo9h.jpg
Salvo84 July 24th, 2010, 06:03 PM Ragazzi ma quest'area è vicina al mare? Le torri si vedranno bene da Venezia? qualcuno ha una mappa con scala un pò più grande per vedere il luogo nel contesto di Mestre/Venezia?
non so, mi sembrano un tantino impattanti e fuori luogo ste torri in quell'area...non vedo bene dei grattacieli a mestre, secondo me quell'area, già stuprata dal petrolchimico, deve aver il minor impatto possibile per enfatizzare la bellezza e la monumentalità di Venezia
poi ho visto le vostre foto..gli edifici bassi sono carini..si poteva solo recuperare gli edifici precedenti e fare un parco invece di ficcarci grattacieli..non so, non mi convince, ma ho visto che ci sono anche altri forumer perplessi..
In Italia da quando si è diffuso il concetto che abbiamo meno grattacieli degli altri stati, hanno cominciato a fare torri dappertutto..anche dove stonano, in ogni città..
gf9 July 24th, 2010, 06:19 PM Sul fatto che le torri siano brutte purtroppo non ci sono più dubbi... ormai il progetto è definitivo :ohno:
Per me si salvano invece i nuovi edifici bassi:
http://www.urbanfile.it/public/gf9.gf9/10159_u2.JPG
http://www.urbanfile.it/public/gf9.gf9/101645_u4.JPG
Comunque questa è la zona:
http://i29.tinypic.com/fd81hd.jpg
A l e x July 24th, 2010, 06:22 PM Le torri sono ad almeno 8 km in linea d'aria dalla stazione di Venezia SL.
L'area è quella al centro della foto aerea. A sinistra si nota piazza Ferretto, il centro di Mestre: http://maps.google.it/maps?hl=it&q=mestre&ie=UTF8&hq=&hnear=Mestre,+Venezia,+Veneto&ll=45.495345,12.236484&spn=0.0054,0.018024&t=k&z=17
Salvo84 July 24th, 2010, 08:20 PM Quegli edifici che, se ho capito bene, dovranno ospitare delle scuole, sono carini..e recuparati fanno la loro figura.
Certo dalle mappe che mi avete postato (vi ringrazio :) ) sono abbastanza distanti dalla laguna...l'impatto visivo non dovrebbe essere troppo forte, però secondo me quell'area poteva diventare proprio bella..penso ad un parco tutto verde e strutture sportive (magari una piscina all'aperto per i periodi estivi) e pista ciclabile, e quegli edifici da recuperare (quelli delle scuole) si potevano adibire a ristoranti, caffetterie...la presenza di quel corso d'acqua (non so se è un canale o un corso d'acqua vero e proprio) renderebbe l'area molto bella per questo tipo di valorizzazione...
questa foto è fantastica, tralasciando il contesto ti riporta nel verde delle campagne venete solcate da canali e fiumi, bellissima!
http://i30.tinypic.com/2zqeo9h.jpg
Comunque vabbè, ormai è andata..magari il progetto si rivelerà meno brutto di quel che appare..speriamo, comunque è importante che Mestre venga abbellita rinnovando varie zone un pò datate o dismesse, quindi ogni nuovo cambiamento è positivo, in effetti gli edifici bassi sembrano interessanti.. :cheers:
andrea_noale July 28th, 2010, 12:24 PM il progetto in se è molto interessante e riqualifica un'area che ne ha bisogno!
però le tre torri lasciano molto a desiderare...non c'è speranza che il progetto delle torri venga modificato?
Lucas86 July 28th, 2010, 12:41 PM il progetto in se è molto interessante e riqualifica un'area che ne ha bisogno!
però le tre torri lasciano molto a desiderare...non c'è speranza che il progetto delle torri venga modificato?
Presumendo siano residenze, dubito. In italia c'è la strana e assurda cultura di fare torri residenziali con lo stesso stile dei palazzi bassi, abusando del CLS, relegando vetro e acciaio al solo direzionale.
Inoltre, se saranno condomini, un futuro cladding sarebbe un casino visto il costo e la necessità di mettere d'accordo decine di famiglie.
fiat stilo August 1st, 2010, 04:27 PM Sembra che nello stabile ex Standa aprirà presto un supermercato Cadoro
gf9 October 24th, 2010, 02:23 PM EX UMBERTO I Ancora fermi i cantieri per la riqualificazione del centro
Le Torri senza scadenza
Il Comune non ha imposto ai privati tempi stringenti per l’avvio dei lavori
I privati accusano il Comune di tirarla troppo per le lunghe con i permessi, il Comune ribadisce che l’area dell’ex Umberto I è una priorità assoluta. E ti credo: un buco nero del genere nel cuore della città è insostenibile. Il problema è che, comunque stiano le cose, non solo il cantiere per le fondamenta delle tre torri alte cento metri non è partito, ma non c’è nemmeno nulla che possa costringere i privati a partire subito, nonostante il Comune, lo scorso 16 luglio, avesse annunciato che a settembre i lavori sarebbero partiti. Lo aveva fatto subito dopo la firma della convenzione con le società dei privati (Dng e Il Rovere) che avevano acquistato dall’Ulss i 5 ettari di via Circonvallazione per 52 milioni di euro. Questi privati, spiega oggi il Comune, hanno consegnato solo il 23 settembre le carte per realizzare le opere di urbanizzazione. E il 3 novembre ci sarà la conferenza dei servizi per dare il via libera burocratico ai lavori. Abbiano ragione i costruttori nel lamentare tempi burocratici troppo lunghi, o il Comune nel confermare che organizzerà addirittura una conferenza dei servizi per velocizzare le pratiche, rimane il fatto che la convenzione firmata lo scorso luglio non impone tempi stretti per l’avvio dei lavori e, d’altro canto, di queste torri in giro ancora non si sa nulla, nel senso che non si vede alcuna pubblicità degli appartamenti o degli attici in vendita. Nella convenzione per l’area dell’ex Umberto I, a differenza di quanto ha fatto per altri progetti di interesse strategico per la città, il Comune non ha fissato tempi tassativi di inizio lavori, ma ha stilato una convenzione standard affidandosi a quanto stabilito dal Testo unico sull’edilizia il quale, a sua volta, prevede che i lavori per le opere di urbanizzazione devono iniziare entro un anno dal rilascio del permesso di costruire (e di solito il Comune ci mette circa un anno per concederlo), ma il privato può chiedere una proroga. Anche per la fine dei lavori non è prevista nessuna scadenza, e il Testo unico indica una serie di passaggi che portano, facendo due conti, ad un periodo di almeno cinque anni, e solo per consegnare le opere di urbanizzazione. Le società Dng e Il Rovere, per fortuna, hanno sempre detto di voler iniziare i lavori il più presto possibile perché, con una convenzione simile, un privato che dovesse cambiare idea, ha tutte le carte in mano per spostare in avanti di anni la realizzazione del nuovo quartiere cittadino.
D’altro canto chi è curioso di sapere come saranno i nuovi appartamenti o gli attici delle torri, magari perché ha fatto un pensierino sulla possibilità di acquistarne uno, non trova nessuna pubblicità e nessuna agenzia che stia trattando quelle abitazioni. Normalmente quando un costruttore vuole realizzare nuovi edifici, sonda il mercato per cercare di vendere almeno un 30% degli appartamenti sulla carta, prima di cominciare i lavori, e così autofinanziare l’intera opera. A meno che i privati non abbiano già i soldi in tasca (in questo caso i 250 milioni previsti per l’investimento) o non siano già interamente coperti dagli istituti di credito, oppure ancora non cerchino di vendere tutto in blocco. Ma quale istituto di credito oggi finanzia interamente un’opera sulla carta? E chi, di questi tempi, potrebbe comprare tutto in blocco? Per il momento, dunque, chi ci ha guadagnato è solo l’Ulss che ha fatto cassa.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1071029&Data=20101024&CodSigla=VE
gf9 November 4th, 2010, 03:41 PM Per l’ex Umberto I il Comune dà via libera
La conferenza dei servizi in una sola mattina ha approvato il progetto per le torri dell’ex Umberto I. Questo significa che nel giro di qualche giorno le società Dng e Il Rovere avranno in mano il permesso di costruire e potranno avviare l’iter per cominciare i lavori. Per aprire, insomma, i cantieri, scavare le fondamenta e cominciare a costruire. I cantieri dovevano essere aperti già lo scorso settembre, siamo a novembre e ancora nulla si vede nell’area di cinque ettari a ridosso del cuore della città dove è previsto un investimento da 250 milioni di ettari.
Adesso, però, non ci sono più motivi ostativi, per dirla diplomaticamente, o non ci sono più scuse, per dirla papale papale: per il Comune e tanto meno per i privati proprietari dell’area. Ezio Micelli, l’assessore all’Urbanistica, ha sempre il sorriso sulle labbra, ma a volte è aperto altre è serrato. Qualche settimana fa aveva letto sul giornale che i privati delle due società davano la colpa al Comune del mancato avvio dei cantieri, tempi troppo lunghi per i permessi e via di seguito. Micelli, allora, col sorriso serrato si limitò a dire che le carte per poter realizzare le opere di urbanizzazione i privati le avevano presentate solo il 23 settembre e che, comunque, avrebbe fatto di tutto per far partire quel cantiere, considerandolo una assoluta priorità cittadina, un cratere in pieno centro è uno scandalo da evitare. Ieri ha raccontato che le integrazioni sono arrivate nei suoi uffici a metà ottobre e che, in due settimane, i tecnici hanno preparato l’istruttoria, tanto che la conferenza dei servizi di ieri mattina, «dopo tre ore, si è conclusa definitivamente. Temevamo potesse diventare una conferenza istruttoria e quindi interlocutoria, e invece abbiamo lavorato alla grande ed ora il permesso è praticamente una realtà. Manca una semplice carta che l’architetto Zuanier si è impegnato a produrre nei prossimi giorni, e poi il responsabile del Suer firmerà i documenti». Come dire che il Comune la sua parte l’ha fatta, e a razzo, ora si aspetta di vedere aprire i cantieri.
Idem per l’altro progetto ancora fermo, quello del social housing nel rione Pertini, concorso vinto sempre da Dng, con Glass architettura Urbanistica. «Stiamo portando avanti un’altra conferenza dei servizi apposita e venerdì o, al massimo la prossima settimana, rilasceremo il permesso di costruire anche per quelle case» conclude Micelli, ora col sorriso aperto.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1106056&Data=20101104&CodSigla=VE
gf9 January 27th, 2011, 02:01 PM «Umberto I, basta rinvii»
Costruttori ancora fermi: «Va tutelato l'interesse pubblico»
(...)
Ex ospedale. Proprio sulla questione dei lavori nell'ex ospedale, bloccati, il sindaco manifesta perplessità. «Chi dovrebbe costruire in quell'area - dice - afferma di non poter edificare a causa della crisi. Al di là che queste motivazioni siano vere o presunte, stiamo pensando a come intervenire. L'area è stata acquistata tramite bando ed è stata venduta dall'azienda sanitaria. Il Comune è dunque estraneo, ma esiste una convenzione con l'amministrazione per quanto riguarda gli interventi di urbanizzazione». Partendo da qui, dunque, spiega il primo cittadino, «staremo attenti a guardare che i diritti della collettività vengano salvaguardati da chi si è assunto impegni nei nostri confronti. Se ci sono possibilità cercheremo di intervenire». Il sindaco accenna anche alla parola «causa», ma sembra, almeno per ora, solo una provocazione.
(...)
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/01/26/news/umberto-i-basta-rinvii-3281224
Dabi89 July 13th, 2012, 05:18 AM Alla fine nessuna novità qua? Non se ne parla da 1 anno e mezzo neanche sul forum.
andrea_noale July 13th, 2012, 01:41 PM sembra che questioni di crisi immobiliare abbiamo congelato i lavori....
gf9 July 13th, 2012, 01:58 PM Poi si è aggiunto anche il fallimento di una delle aziende che hanno comprato l'area: è stata rilavata da altri e doveva essere presentata una revisione dell'intero progetto (in pratica ridurre la cubatura) ma tutto tace...
whitewedding July 13th, 2012, 03:14 PM Hanno avuto tanta fretta di buttare giù tutto, per poi lasciare un gigantesco cantiere aperto, io abito lì a due passi e ho visto che c'è un'enorme pozza di acqua putrida proprio al lato della via pedonale, è disgustoso. Non hanno i soldi? Che facciano un bel parco! L'amministrazione non può lavarsene le mani così impunemente e mettersi a riaprire via Poerio... Una cosa alla volta! Lo so che sono enti pubblici e privati dall'altra, ma se il mio vicino di casa crea una zona malsana nel suo cortile io posso denunciarlo. Invece qui regna il silenzio
Dabi89 July 14th, 2012, 04:36 PM Che tristezza... Speriamo si realizzi qualcosa al più presto.
Jasper90 July 14th, 2012, 11:23 PM Difficilmente sono stato più contento dello stop di un progetto!
A l e x July 14th, 2012, 11:27 PM Le zanzare tigre ringraziano...
whitewedding July 15th, 2012, 09:39 AM ma anche pantegane e nutrie brindano! Dubito che sia mai arrivato qualcuno a sistemare i vari punti per la derattizzazione, ma qualcuno di voi sa se noi come cittadini possiamo pretendere qualcosa? Sono prontissima a sistemare un banchetto in piazza ferretto e fare una raccolta firme
gf9 May 15th, 2013, 10:14 PM Area dell'ex ospedale “Umberto I”, il recupero nel progetto di Dng
La proposta della società proprietaria dell'area: al Comune andrebbero gli ex padiglioni Pozzan, De Zottis e Cecchini e un'area per un parco da 16.000 metri quadrati
MESTRE - Passi avanti importanti per il recupero dell'area dell'ex ospedale “Umberto I”, nel centro di Mestre. La Dng SpA, proprietaria dell'area, nella persona del suo presidente, Marcello Carli, ha presentato ufficialmente al sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, presenti anche il vicesindaco, Sandro Simionato, e l'assessore comunale all'Urbanistica, Ezio Micelli, una proposta di protocollo d'intesa che prevede, in cambio della cessione al Comune di Venezia di circa 16.000 metri quadrati dell'area, una rimodulazione sia della quantità che della tipologia d'uso degli edifici da realizzare, rispetto al precedente accordo. Al Comune andrebbero in pratica gli ex padiglioni “Pozzan”, “De Zottis” e “Cecchini”, l'ex distretto Sanitario ed il complesso immobiliare dell'ex “Casa Suore”, con la chiesetta neogotica, oltre ad un'area di quasi 16.000 metri quadrati, attorno agli argini del Marzenego, in cui potrà essere realizzato un grande parco.
...
In cambio la Dng chiede un aumento di circa il 15% della cubatura inizialmente prevista, con la possibilità, inoltre, di aumentare quella riservata al commerciale (da 9.000 a 16.000 metri quadrati), rispetto a quella destinata ad edifici residenziali (inizialmente erano previsti 450 alloggi). “E' una proposta – ha spiegato Orsoni – che ora dobbiamo portare al vaglio politico, sia della maggioranza che del Consiglio Comunale. Servono inoltre tre passaggi amministrativi: una variante al Prg per ridefinire le proporzioni d'uso (che spetta allo stesso Consiglio comunale); una variante al Piano di recupero (di competenza della Giunta comunale) e, dopo l'approvazione del Pat, una ulteriore variante per dare il via libera anche ad una destinazione alberghiera, come richiesto dalla Dng. Spero che il tutto si possa fare nel minor tempo possibile.”
13 maggio 2013
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2013/13-maggio-2013/area-ex-ospedale-umberto-recupero-progetto-dng--2121123689530.shtml
Jasper90 May 15th, 2013, 11:53 PM http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2013/13-maggio-2013/area-ex-ospedale-umberto-recupero-progetto-dng--2121123689530.shtml
Grazie di aver postato questa notizia, che mi sembra molto positiva. Hai quotato tutto l'articolo o solo una parte? Io non posso aprire il link dal telefono, mi dice che devo pagare... :ohno:
Non ho ben capito la parte della chiesa neogotica... Di cosa sta parlando?!?
In ogni caso, spero fortemente che il cambio del progetto sia anche un cambio del progettista e che costruiscano qualcosa di molto più interessante di quelle 3 torri noiose che volevano farci prima.
gf9 May 16th, 2013, 12:45 PM ^^
Sì ho tagliato questa parte dell'articolo :nuts:
“E' evidente che con la disponibilità di queste aree – ha sottolineato il sindaco – il Comune potrà continuare nella strada intrapresa di fare di Mestre una città sempre più bella, anche da un punto di vista ambientale. Il nuovo parco ci consentirebbe di valorizzare ulteriormente il corso d'acqua cittadino, nonché di rendere fruibile una zona, come quella vicina al ponte di Castelvecchio, importante anche storicamente. Il recupero ad uso pubblico degli immobili, ci darebbe invece la possibilità di spostare in centro uffici e servizi pubblici, come ad esempio la scuola 'Vecellio', col conseguente recupero di un ulteriore spazio verde pubblico, nell'area in cui essa ora sorge, al Parco Ponci.”
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2013/13-maggio-2013/area-ex-ospedale-umberto-recupero-progetto-dng--2121123689530.shtml
Comunque spero anch'io che questa "pausa" porti a qualcosa di meglio, il progetto originario era veramente povero. E spero anche non ci mettano una vita per decidere cosa fare, l'area è troppo centrale ed importante.
La chiesetta neogotica penso sia la vecchia cappella dell'ospedale.
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