View Full Version : TORINO | Teleriscaldamento


fabrik
December 6th, 2008, 03:01 PM
Via libera all'impianto di Torino nord (400 MW) , pronto nel 2011 , investimento : 320 milioni per l'impianto , 170 milioni per la posa delle reti

con questo nuovo impianto , il 55% (40% oggi) della città sarà coperto dal teleriscaldamento per un tot. di 54.000.000 di metri cubi , diventanto la prima città d'Italia come diffusione

la vecchia centrale delle Vallette verrà smantellata e sostituita da un parco

http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/12/86538571.pdf

jayOOfoshO
December 7th, 2008, 01:59 AM
Ottima notizia!!:banana:

(dovresti postare la notizia nel thread "Scienza e industria Italiana")

dreaad
December 8th, 2008, 01:25 AM
il progetto di teleriscaldamento mi sembra un'ottima soluzione dal punto di vista ambientale.
in quanto a costi sulla bolletta non mi posso estrimere avendo un termo autonomo, ma penso avvantaggi l'utenza anche sotto questo profilo.

Donkeykong
December 10th, 2008, 05:32 PM
ma sbaglio o già c'era una centrale del teleriscldamento? (mi riferisco a quella fatta con la facciata in acciaio ecc...)

Marmox
December 10th, 2008, 08:28 PM
^^

Come illustra il link del post di Fabrik, Iride (l'ex Azienda Elettrica Municipale di Torino) ha già due centrali di teleriscaldamento, una a Moncalieri e l'altra vicino al quartiere Vallette e proprio quest'ultima è la protagonista dell'articolo sopracitato che sarà sostituita per vetustà ma anche perché ormai sottodimensionata al bacino che si vorrebbe servire.

Ci sono poi altri impianti come quello ultimo realizzato che dici "con le vele" sito in zona Politecnico (in Spina 2), le cui foto si trovano sparse in questo thread (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=710496).

Insomma, per teleriscaldare una città sono ovviamente necessari più impianti, dislocati in vari punti strategici.

Riobasco
December 10th, 2008, 08:50 PM
in quanto a costi sulla bolletta non mi posso estrimere avendo un termo autonomo, ma penso avvantaggi l'utenza anche sotto questo profilo.

Qui nella Torre Riobasca (come in tutto il "megacondominio" del Villaggio Media) abbiamo il teleriscaldamento a gestione autonoma, una vera figata. In pratica in ciascun appartamento c'è un timer/termostato programmabile e si paga secondo il consumo, che viene rilevato direttamente dal "Grande Fratello" del 21esimo piano. Ai morosi viene semplicemente staccato il cosiddetto "satellite" (uno per ciascun alloggio) senza neanche la necessità di entrare in casa. Dal punto di vista economico pago senz'altro di meno dei miei amici/colleghi con la caldaietta (a parità di ore di accensione) anche perchè l'impianto fornisce anche l'acqua calda per i sanitari. :)

fabrik
December 11th, 2008, 01:47 PM
^^ ma il teleriscaldamento viene gestito come da te descritto in tutti i condomini raggiunti dal servizio , oppure solo in quelli come il tuo , cioè palazzi "nuovi" che sono stati progettati tendendo conto di tale tecnologia?

lo chiedo perchè "a naso" mi vien difficile immaginare un condominio chessò.. degli anni '50-'60 dotato di timer , termostati , satelliti e sistemi computerizzati di gestione.. o meglio posso anche immaginarmelo.. ma immagino che costerebbe decine di migliaia di euro allestire tutto quell'ambaradan e non credo che molti conomini spenderebbero tali cifre tanto facilmente..

non è che nella maggior parte dei palazzi si limitano a collegare 2 tubi?

Marmox
December 12th, 2008, 09:22 AM
Restando in Spina3, c'è una piccola centrale di teleriscaldamento in via Tesso angolo via Mondrone per servire il Villaggio Media composto dalle tre torri di corso Mortara e gli edifici sottostanti. Tale centrale serve anche tutto il complesso SNOS (IlGigante, SNOS Gallery, loft e le 6 palazzine retrostanti (uffici Seat)).

Altra zona teleriscaldata è tutta l'area Giardini Vitali (Bennet, Pittarello, Toys, Art Hotel Olympic, torre Vitali, residenza in linea, il VitaliPark e le 4 palazzine popolari parallele dietro). Qui la centrale si trova sotto la prima palazzina a fianco del Bennet, quella che è stata scambiata dal Comune per l'area de "LeNuove" e che sarà occupata da famiglie di agenti di polizia penitenziaria (lavori di adeguamento in corso).

Credo inoltre siano teleriscaldate anche le Terrazze di Parco Dora, cioé le belle residenze tra IperCoop e corso Umbria.

Riobasco
December 12th, 2008, 06:11 PM
^^ ma il teleriscaldamento viene gestito come da te descritto in tutti i condomini raggiunti dal servizio , oppure solo in quelli come il tuo , cioè palazzi "nuovi" che sono stati progettati tendendo conto di tale tecnologia?

Beh, credo che per i palazzi già esistenti con impianto centralizzato non cambi nulla, vi sarà sempre un fuochista che imposterà temperatura ed orario di accensione ma non esisterà più un "locale caldaia", visto che l'acqua calda arriverà da una centrale comune. Un amico che abita nei palazzoni di corso Cosenza, teleriscaldati da qualche anno, mi diceva -prendi il tutto con beneficio d'inventario come ho fatto io, non ho conoscenze sufficienti per giudicare- che il teleriscaldamento negli edifici con impianti classici PARE possa creare problemi. Pare infatti che l'acqua arrivi a pressioni molto alte che non sempre vengono "digerite" dalle tubazioni progettate per gli impianti classici, da lui pare ne siano "scoppiate" alcune, con allagamenti e danni alla muratura.

Scu
December 14th, 2008, 03:52 AM
un impianto con teleriscaldamento funziona esattamente come uno con caldaia tradizionale, se l'impianto è esistente si leva la caldaia e si mette al suo posto uno scambiatore di calore, l'acqua del teleriscaldamento non entra mai in contatto con quella dell'impianto del condominio o dell'abitazione, l'impianto non subisce quindi alcun tipo di modifica nel suo funzionamento, prima l'acqua entrava a scaldarsi in caldaia, dopo entra a scaldarsi nello scambiatore...

Logicamente esistono scambiatori di varia potenza, esattamente come esistono caldaie di varia potenza...
La gestione che viene fatta poi del calore è del tutto indipendente dalla fonte termica, gli impianti di 30 anni fa venivano gestiti in modo centralizzato, gli impianti moderni possono avere una gestione autonoma, ogni appartamento preleva la quantità di acqua calda che gli serve, come avesse una caldaia autonoma, solo che invece che accendere o spegnere la caldaia si apre o chiude un elettrovalvola, invece che contabilizzare il metano, si contabilizza il calore prelevato, ma questo tipo di gestione interessa unicamente la distribuzione del calore indipendentemente da come avviene la produzione, si può avere con il teleriscaldamento, con il metano, la biomassa, la geotermia o i pannelli solari...


Teleriscaldamento però non è necessariamente meglio dal punto di vista ambientale, bisogna vedere come viene prodotto il calore distribuito, con che tipo di inquinamento, con che perdite nella distribuzione, se si parla di calore di scarto che altrimenti andrebbe buttato, vedi quello di condensazione in una centrale termoelettrica, la scelta è assolutamente la migliore, se devo sostituire x caldaie a metano con una grossa sempre a metano... le grandi reti di teleriscaldamento perdono fino al 50% del calore, di contro non esiste più il problema che le piccole caldaie sono poco efficienti, in particolare non esiste più il problema che erano costretta a cicli accendi spegni che minavano l'efficienza, con le moderne caldaie a gestione elettronica, con bruciatori modulanti, a temperatura scorrevole, a condensazione, si riescono a superare i rendimenti delle grosse caldaie anche con piccoli carichi e non si ha il problema delle perdite sulla rete.

mariocesare
December 14th, 2008, 09:43 AM
^^
Che sappia io, per legge anche le vecchie case dovranno adottare regolatori e contatori di calorie in ogni alloggio.

Speriamo che si possa adottare un controllo remoto che permetta di "sganciare" chi non paga.

I condomini degli anni 60-70 (come quello dove abito io) come resa termica fanno veramente schifo, vetri normali, senza isolante tra le pareti, androni aperti....

Comunque, come gia detto, il top dell'impianto per me rimane una caldaia a condensazione per ogni alloggio con impianto a pavimento: tra l'altro se si mantiene la temperatura sui 14-15 °C quando non si e' presenti, ci mette al massimo 5-6 ore a raggiungere i 20 °C, la temperatura a cui si sta bene e' 19 °C

Marmox
December 14th, 2008, 11:55 AM
^^

Gli impianti a pavimento fanno male alla circolazione sanguigna. :angel:

mariocesare
December 14th, 2008, 02:03 PM
^^

Gli impianti a pavimento fanno male alla circolazione sanguigna. :angel:

Aggiornati, ciaparat :lol: la temperatura del pavimento sarà al max 22 °C

Dovrebbero renderli obbligatori, fanno risparmiare un sacco di soldi oltre a non avere termosifoni tra i piedi e avere la temperatura uniforme senza correnti d'aria. Prima o poi vi invito giu in Italia, te e l'altro della Spina 3 :hilarious

Certo, se abiti tra i mao mao che bucano il soffitto per 20 cm..... :ohno:

Riobasco
December 14th, 2008, 06:02 PM
Speriamo che si possa adottare un controllo remoto che permetta di "sganciare" chi non paga.

Come ho scritto sopra, qui da me è così, ma sento già alcune voci, nelle miniadunate davanti alla portineria, tipo: "Minghia zioffà, adesso vado al comune* a protestare, non ègggiusto che mi hanno staccato il riscaldamento solo perchè non pago da qualche mese!!!"
Battute a parte, se non ricordo male non è consentito chiudere l'acqua (e forse anche il riscaldamento) ai morosi, per motivi "umanitari".

*Chissà perchè la colpa è sempre del comune, per 'sta gentaglia...

Scu
December 14th, 2008, 08:41 PM
ma pagate direttamente all'azienda che fornisce il teleriscaldamento oppure al condominio che poi paga l'azienda?

il riscaldamento a pavimento è impareggiabile come comfort, possibilità di avere benessere a temperature medie dell'aria inferiori, stratificazione inesistente, moti convettivi quasi assenti, se apri la finestre per cambiare l'aria appena chiudi hai di nuovo la stanza calda
non fa assolutamente male alla circolazione, gli impianti che davano problemi erano quelli vecchi con temperature elevate, quelli moderni hanno temperature di mandata di pochi gradi superiori a quelle dell'ambiente.

non sono d'accordo sul termoautonomo, con i sistemi di contabilizzazione e gestione moderni si ha la possibilità di avere un impianto praticamente autonomo dal punto di vista della gestione e dello spartimento dei costi, con il non indifferente vantaggio di avere un solo generatore termico che si traduce in ridotte spese di manutenzione e gestione e in una potenza istallata non di poco inferiore a quella che si dovrebbe istallare utilizzando caldaie separate

Riobasco
December 15th, 2008, 01:53 PM
ma pagate direttamente all'azienda che fornisce il teleriscaldamento oppure al condominio che poi paga l'azienda?

Sino a poco tempo fa direttamente all'azienda, da qualche mese invece alla società proprietaria dell'edificio. Le contestazioni sono nate dal fatto che noi inquilini non abbiamo un riscontro dei consumi, in quanto i famigerati satelliti sono accessibili solo a chi effettua la manutenzione (e le letture). Ignoro se questa sia una prassi regolare, non mi sono mai agitato più di tanto perchè, facendo le debite proporzioni con l'alloggio dove vivevo prima, mi pare di pagare cifre ragionevoli.

mariocesare
December 15th, 2008, 02:09 PM
Come ho scritto sopra, qui da me è così, ma sento già alcune voci, nelle miniadunate davanti alla portineria, tipo: "Minghia zioffà, adesso vado al comune* a protestare, non ègggiusto che mi hanno staccato il riscaldamento solo perchè non pago da qualche mese!!!"
Battute a parte, se non ricordo male non è consentito chiudere l'acqua (e forse anche il riscaldamento) ai morosi, per motivi "umanitari".

*Chissà perchè la colpa è sempre del comune, per 'sta gentaglia...

Boh, la regola non e' universale ma introdotta da qualcuno che oggi c'e', domani magari non c'e' più.

Si potrebbe garantire una temperatura minima di 14 °C, poco costosa per i contribuenti e che fa venir voglia di lavorare....

ZioFausto
December 15th, 2008, 02:24 PM
^^ a questo proposito vox populi dicevano che in realtà con il teleriscaldamento nei vecchi condomini, ossia centralizzato, spesso la temperatura interna non è molto alta.

Io vado ancora a diesel, comunque, e grazie alle vecchiette che abitano nel mio condominio, e che hanno sempre freddo, io che ho sempre le caudane giro praticamente tutto l'inverno in maniche corte. E io pago!!!! malediz..

Riobasco
December 15th, 2008, 03:34 PM
Io vado ancora a diesel, comunque, e grazie alle vecchiette che abitano nel mio condominio, e che hanno sempre freddo, io che ho sempre le caudane giro praticamente tutto l'inverno in maniche corte. E io pago!!!! malediz..

:lol: Succedeva anche a me in borgata Parella, viaggiavo in maniche corte anch'io, abitando all'ultimo piano avevo dei termosifoni giganteschi (e roventi). Qui nella torre Riobasca, nelle giornate invernali soleggiate ho tranquillamente 19-20 gradi, tanto che il riscaldamento si inserisce soltanto dopo le 16, merito dei doppi vetri e della buona coibentazione, suppongo. Basterebbe già migliorare i serramenti per guadagnare qualche grado (e risparmiare).

mariocesare
December 19th, 2008, 07:06 PM
^^
Le case vecchie (come quella dove abito qui a Torino) sono veramente delle ciofeche a riguardo.

Sembra una cosetta da nulla, ma buona coibentazione, doppi vetri e impianti moderni fanno risparmiare diverse centinaia di euro all'anno.

SimoTO
December 20th, 2008, 04:01 AM
Aggiornati, ciaparat :lol: la temperatura del pavimento sarà al max 22 °C

Dovrebbero renderli obbligatori, fanno risparmiare un sacco di soldi oltre a non avere termosifoni tra i piedi e avere la temperatura uniforme senza correnti d'aria. Prima o poi vi invito giu in Italia, te e l'altro della Spina 3 :hilarious

Certo, se abiti tra i mao mao che bucano il soffitto per 20 cm..... :ohno:

Ho una sensazione di déjà vu... forse l'ho già scritto. Il problema del riscaldamento a pavimento non è la temperatura in sé, ma il gradiente di temperatura che si viene a creare tra le articolazioni inferiori e la parte superiore del corpo, con una continua e prolungata vasodilatazione delle vene nelle gambe.
:nono::)

Riobasco
December 20th, 2008, 10:36 PM
^^ Quindi il buon Marce dovrà rassegnarsi ad indossare le calze elastiche come le madame, quando andrà a vivere a Roddino? :lol:

mariocesare
December 21st, 2008, 09:29 PM
^^

:lol::lol:
:bash:

Provate a stare in un appartamento con il riscaldamento a pavimento, poi vi ricredete.

Il "gradiente" di temperatura, che io non avverto affatto, sarà di 2-4 °C? E quant'e' il gradiente di temperatura tra le varie zone negli alloggi con termosifoni (a 60 °C), oltre al respirare aria piena di polvere?

Anche se bisogna ammettere che sono adatti SOLO a persone che prima di fare un buco nel soffitto ci pensano due volte, altrimenti e' un disastro

http://www.lavorincasa.it/impianti/riscaldamento_a_pavimento.php
http://www.casafelice.com/CELLE/PAVIMENTO.htm
http://www.edilportale.com/csmartnews/431_1.asp

http://www.casaportale.com/immagini/csmart/431_img1.jpg

vedete la differenza fra chi ne parla perchè ce l'ha e chi ne parla per sentito dire:

http://www.condominioweb.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=5512


1) utilizza fluidi termovettori (acqua) a bassa temperatura, quindi è il matrimonio perfetto con le caldaie a condensazione. Il tutto per dare produzione d’energia con minimi consumi (nell'ordine di risparmio non inferiore al 40% sul tradizionale).
2) La bassa temperatura consente anche l’utilizzo di pompe di calore o recuperi da calore smaltito (conosco impianti che si scaldano anche con il calore smaltito dai frigoriferi)
3) il necessario isolamento termico di posa è un ottimo isolante acustico perché si tratta quasi di “pavimento galleggiante”
4) sul pavimento di un impianto a pannelli si cammina “deliziosamente” anche a piedi nudi in pieno inverno. Per i bambini è uno spasso!
5)L’impianto a pannelli, se ben costruito e termoregolato, non deve mai spegnersi. Questo garantisce comfort ambientali che con i radiatori nemmeno si sogna e incrementa il risparmio energetico.
6) la distribuzione del calore è uniforme in tutto l’appartamento e non vi sono zone fredde.
7)la cessione di calore avviene fondamentalmente per irraggiamento, quindi la temperatura del locale è uniforme anche in verticale (quindi niente spifferi freddi sulle caviglie quando si è a tavola o temperature “sahariane” quando si sale a pulire i mobili)
8)lo spazio tecnico normalmente occupato dai caloriferi (radiatore e zona antistante) non esiste più. In questo modo l’appartamento ha mediamente una superficie netta calpestabile e pienamente utilizzabile di circa mq. 8 in più rispetto allo stesso appartamento con radiatori ( valore commerciale circa € 1500x8 = 12.000).
9) il locale bagno fatto con pannelli è una “lussuria”. Pensate d’inverno quanto si esce dalla vasca o dalla doccia, con i radiatori si rabbrividisce, con i pannelli si sorride. Inoltre è consuetudine nei bagni con pannelli montare gli scaldasalviette, quindi "fuori dalla doccia con un sorriso e l’asciugamano caldo"! Gli impianti migliori usano mettere i pannelli anche nelle pareti verticali dei bagni e, vi garantisco, è l’apoteosi del benessere!
10) la bassa temperatura dell’acqua evita la “secchezza” dovuta ai radiatori ed i malefici sbuffi neri (combustione del pulviscolo atmosferico per le alte temperature dei radiatori). Le piante, in queste condizioni, gioiscono e, grate, “fruttificano”!
11) Ciliegina finale! Gli impianti a pannelli delle ultime generazioni si utilizzano anche per il raffrescamento estivo. Quindi con l’impianto di riscaldamento si fa anche il “condizionamento”!

Scu
January 16th, 2009, 12:40 PM
mi chiedo se la gente stia costantemente in piedi ferma per avere un gradiente costante...

soprattutto mi chiedo se il gradiente giusto sia quello dato dal riscaldamento tradizionale perchè certamente il corpo umano non è stato progettato per convivere con il riscaldamento...

siamo sicuri che per una persona che lavora fissa seduta ad una scrivania sia meglio il gradiente "piedi congelati"?

Per me ha un unico difetto, da dipendenza, dopo dieci anni in una casa con riscaldamento a pavimento è traumatico fare due passi scalzi in una casa senza

mariocesare
January 16th, 2009, 02:18 PM
^^
Bah, nelle case nuove delle Langhe fanno solo più riscaldamento a pavimento.

Penso che sei di quelli che hanno bisogno di 24 gradi per stare in canottiera in casa in Gennaio, e meglio che tu abbia i radiatori (e le calze di lana).

Se stai bene (come me) intorno ai 21 gradi, apprezzi i soldi che risparmi con il risc a pavimento.

Ho solo notato che verso sera fa un po più freddo, ha un inerzia un po maggiore

fabrik
January 16th, 2009, 05:23 PM
Passato presente e futuro del teleriscaldamento
16-01-2009
Di termovalorizzatori negli ultimi tempi si è molto parlato (anche in questo numero di Cittagorà), non così di teleriscaldamento, che pure ad esso è collegato nello sfruttamento della componente di calore generata.

Accolto negli anni '80 come una grande novità, oggetto di controversi giudizi da parte dei cittadini che speravano di vedere alleggerita la propria bolletta, fonte inevitabile di qualche mugugno per i disagi imposti dalle operazioni di posa delle grandi condotte di vapore sotto il manto stradale, il teleriscaldamento sembra da tempo uscito dagli orizzonti e dalle aspettative dei torinesi.
Eppure l'importanza strategica per l'ambiente di una tecnologia che è in grado di farci risparmiare nella produzione di calore il trenta per cento di energia primaria (quella utilizzata all'origine della catena di processi di generazione di calore), è fuori discussione. Anche per questo è bello sapere che oggi Torino è la città più teleriscaldata d'Italia.
In realtà, come ha detto l'Amministratore delegato di Iride, Roberto Garbati, durante l'audizione in Commissione ambiente presieduta da Vincenzo Cugusi il 14 scorso, nuovi progetti di espansione della rete sono in atto, anche se gli investimenti per le centrali e per i serbatoi di integrazione (quelli in zona Politecnico, per esempio) sono grandi e a lento rientro e i tempi di avanzamento sono scanditi in lustri.
L'audizione è stata dunque l'occasione per fare il punto sulla situazione.
Il primo impianto realizzato è del 1982, nel quartier Vallette ed aveva una volumetria di 3 milioni di metri cubi, pari all'uno per cento del fabbisogno cittadino. Nel 1994 di nuovo Vallette accoglie un nuovo impianto per altri tre milioni di metri cubi. Nel 2006 e 2007 è la volta di Torino Centro con gli impianti di corso Peschiera, nei pressi del Politecnico.
Con gli impianti di cogenerazione di Moncalieri (il più importante in Italia uno dei maggiori d'Europa) e del Bit, il fabbisogno cittadino è coperto per quasi il quaranta per cento.
Ed eccoci arrivati al futuro, il quinto stadio: con la costruzione della nuova centrale nei pressi del carcere delle Vallette che entrerà in attività nella "stagione termica" 2011-2012, entreranno in rete altri 15 milioni di metri cubi di vapore ad alta pressione e il fabbisogno cittadino sarà coperto al 54 per cento. Gli appalti sono già stati realizzati e affidamento e avvio dei lavori sono imminenti. La quota di Tep (tonnellate equivalenti petrolio) e relative emissioni di inquinanti risparmiata, raggiungerà così le 330.000 tonnellate annue.
Garbati ha spiegato che sono in corso incontri con Comune, Provincia e Regione, per studiare modalità e tempi di rientro dei nuovi investimenti che consentano una forte gradualità e una "spalmatura" dei costi all'utente che non penalizzi le famiglie. Per il sesto stadio di espansione della rete, quello che completerà la copertura della città, si annunciano tempi di 15 o 20 anni

fabrik
April 16th, 2009, 09:47 AM
La Provincia progetta l'integrazione della rete di tutta l'area metropolitana
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/04/92884119.pdf

fabrik
July 19th, 2010, 11:24 AM
Il gigante da 500 milioni che scalderà Torino Nord


Nel cantiere della nuova centrale Iren: «Cresce come un fungo»

JACOPO D’ORSI
TORINO
Ci lavorano, sotto il sole, 150 persone di circa 30 ditte. Nel momento di massimo bisogno il numero salirà a 400, stipendiati da un’ottantina di imprese. Il cuore della struttura, la turbina a gas costruita da Ansaldo energia a Genova, sarà talmente grande da non poter essere trasportata se non attraverso il mare, circumnavigando la penisola per poi risalire il Po finché è navigabile. Il motivo sta nelle 300 tonnellate di peso, più che nei 15 metri di lunghezza e nei 2,5 di diametro: nessun camion sarebbe in grado di trascinarla oltre il dislivello delle montagne che ci separano dalla Liguria. Arriverà a metà settembre e produrrà, a regime, una potenza di 270 megawatt: cioè 270 milioni di Watt, cioè quanto potrebbero le pedalate di un esercito di 540 mila Armstrong all’apice della carriera e dello sforzo (il ciclista americano ai tempi d’oro arrivava a picchi di 500).

Sono alcuni dei (grandi) numeri della nuova centrale di Iren energia di Torino Nord, in costruzione nell’area davanti al carcere Lorusso e Cutugno delle Vallette, a un passo dallo svincolo di corso Regina della tangenziale. Non sono pochi gli automobilisti che passandole accanto si chiedono cosa stia venendo su, e tanto velocemente, «come un fungo». «Il cantiere è stato avviato un anno fa - racconta l’ingegnere Carmelo Tripodi, capo progetto - e contiamo di mettere in funzione l’impianto entro l’autunno 2011, come da programma». Allora Torino, già oggi la città più teleriscaldata d’Italia, vedrà raggiunto dal servizio il 55% della volumetria urbana (oltre 50 milioni di metri cubi, 550 mila abitanti), aggiungendo a tutto il Centro-Sud anche l’area compresa tra i corsi Francia e Regina, fino a corso Inghilterra. Oltre alla zona delle Vallette, dove sarà dismessa l’attuale centrale: l’area che la ospita sarà trasformata in parco.

L’investimento è tra i più importanti nell’Italia della crisi: 500 milioni di euro, di cui 300 per la centrale e 200 per la nuova rete di tubi (120 chilometri, posati da Aes Torino). Le dimensioni dello scheletro, ciò che si può ammirare adesso passeggiando sul fango del cantiere, sono impressionanti: il generatore di vapore, sistemato fra i locali che ospiteranno le due turbine e alimenterà la seconda (prodotta da Tosi in 5 pezzi assemblabili e quindi più facilmente trasportabile rispetto alla collega), starà appeso a un portale alto 35 metri. I basamenti per le macchine sono in calcestruzzo, molto del resto è in metallo: tonnellate di acciaio. In pratica l’impianto funzionerà così: 1) la turbina a metano produce energia elettrica (potenza 270 MW); 2) i gas di scarico finiscono nel generatore di vapore (emissioni minime); 3) il vapore a 500° alimenta la propria turbina per produrre ulteriori 120 MW di energia elettrica e 120 MW di calore in cogenerazione per il teleriscaldamento.

L’acqua a 120° sarà quindi pompata nella rete: in ciascun condominio scalderà quella nel circuito locale (per intenderci quella nei termosifoni), tornando alla base intorno ai 70°. Per integrare i picchi di produzione (d’inverno, dalle 6 alle 8,30) o rimediare ad eventuali guasti, oltre l’edificio della turbina a vapore sorgeranno dei generatori di calore a metano: la portata di gas consumato, in totale, potrà raggiungere un massimo di 115 mila metri cubi all’ora. Infine, una ventina di metri più in là, saranno costruiti sei accumulatori di calore: sostanzialmente dei boiler della capacità complessiva di 5 mila metri cubi, in grado di accumulare la sovrapproduzione notturna (altrimenti inutile) e di restituirla al mattino. L’ultima struttura, centrale, riguarda i servizi ausiliari, dalla produzione di acqua demineralizzata al raffreddamento dell’aria comburente che migliora ulteriormente il rendimento.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/275932/

fabrik
July 19th, 2010, 11:28 AM
Visita al cantiere della nuova centrale Iren

http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/00.jpg
La nuova centrale di Iren energia di Torino Nord, in costruzione nell'area davanti al carcere Lorusso e Cutugno delle Vallette, a un passo dallo svincolo di corso Regina della tangenziale, arriverà a metà settembre e produrrà, a regime, una potenza di 270 megawatt. (Nella foto l'ingegnere Carmelo Tripodi, capo progetto).

http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/0.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/2.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/4.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/7.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/8.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/9.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/10.jpg
http://www.lastampa.it/multimedia/torino/28071_album/11.jpg

http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&pm=10&IDmsezione=14&IDalbum=28071&tipo=FOTOGALLERY#mpos

dreaad
July 19th, 2010, 11:31 AM
molto bene, ma sarebbe ancora meglio se installassero delle "vele" stile centrale del politecnico.

dreaad
July 20th, 2010, 05:44 PM
ma secondo voi hanno considerato l'alternativa treno per trasportare la turbina??

2.5 m di diametro rientrano totalmente nella sagoma e le 300 T non credo siano un problema con una doppia di locomotive lungo i giovi da genova.
avrebbero poi potuto scaricare tutto allo scalo merci di orbassano e da lì in tangenziale fino in corso regina

dreaad
September 22nd, 2010, 11:39 AM
16/9/2010 - Ambiente. La centrale di Iren scalderà 150 mila persone, nel 2011 il taglio del nastro
Una turbina contro lo smog

Teleriscaldamento, lavori in corso a Torino Nord
Torino. Sarà il cuore pulsante della centrale di cogenerazione che Irèn sta costruendo con velocità sorprendente a Torino Nord, il secondo impianto per grandezza dopo quello di Moncalieri: un mostro da 350 tonnellate, lungo 12 metri e largo 5, del valore di 50 milioni (sui 320 della centrale).
Ha raggiunto Torino venerdì all’alba, quasi alla chetichella, sfilando su un trasporto eccezionale lungo le strade della città addormentata verso l’impianto in costruzione nei pressi dello svincolo di corso Regina Margherita: la sua ultima destinazione.

Lo scarico del macchinario, realizzato da Ansaldo, ha coinciso con la fine di un viaggio per certi versi insolito: iniziato a Genova, dove sono stati costruiti i vari elementi, e proseguito su gomma a Massa Carrara per l’assemblaggio in un altro stabilimento (quello di Genova, infatti, non dispone di uno sbocco al mare). Poi l’imbarco e l’arrivo a Porto Marghera, via nave. Mentre il tragitto fino a Cremona è avvenuto scivolando lungo il Po su una mega-chiatta. Infine l’arrivo a Torino, utilizzando un camion multiruote, con relativo rimorchio, che sembrava uscito da un set cinematografico. Tutto nel giro di appena 5-6 mesi. Il peso della turbina, e quindi l’impossibilità di superare il dislivello da Massa Carrara a Torino, hanno avuto un ruolo determinante nell’allungamento del tragitto, altrimenti inconcepibile.

Come spiega Roberto Garbati, amministratore delegato di Irèn, il macchinario permetterà di alimentare la nuova centrale che, interconnettendosi con le reti del teleriscaldamento già esistenti a Torino Sud e a Torino Centro, convoglierà il calore lungo altri 120 chilometri di condotte riscaldando 150 mila torinesi in aggiunta ai 400 mila attualmente serviti.

Sarà il suggello di Torino come città più teleriscaldata d’Italia e tra le più teleriscaldate d’Europa, un altro passo verso la sostenibilità ambientale attraverso il pensionamento di centinaia di caldaie inquinanti. Tanto più che gli impianti di Torino Nord - sia quello di cogenerazione, sia quello di integrazione e riserva - verranno alimentati solo a gas naturale. Tradotto in numeri, significa una riduzione delle emissioni pari a 134 tonnellate annue di ossidi di azoto, 400 tonnellate annue di ossidi di zolfo e 17 tonnellate di polveri. In termini energetici, aggiunge Garbati, il progetto consentirà un risparmio di 95 mila Tep, che sta per tonnellate equivalenti di petrolio) in aggiunta alle 180 mila già risparmiate grazie alla sorella maggiore, ovvero la centrale di Moncalieri.

Una buona notizia per l’ambiente ma anche un volano economico di tutto rilievo, doppiamente significativo in tempi di crisi. Non è un caso se il nuovo impianto da 400 MW elettrici e 200 MW termici, destinato a pensionare quello ormai obsoleto delle Vallette, è stato inserito dal Comune nella «road map» delle opere pubbliche prioritarie: dalla nuova stazione di Porta Susa ai grattacieli di Intesa Sanpaolo e delle Ferrovie, passando per l’inceneritore del Gerbido. A ottobre 2011 l’entrata in servizio.

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica_conteverde.asp?ID_blog=93&ID_articolo=234&ID_sezione=169&sezione=

Breus
September 22nd, 2010, 01:07 PM
in quanto a costi sulla bolletta non mi posso estrimere avendo un termo autonomo, ma penso avvantaggi l'utenza anche sotto questo profilo.

Non ce ne sono. :ohno: Quando siamo passati al TLRS abbiamo pagato quanto l'anno precedente (a ben vedre forse il primo anno hanno fatto un po' di sconto, ma poi si sono riallineati).

(E oggi ho trovato l'avviso dell'amministratore: +3.75% rispetto all'anno passato)

tronchino
September 23rd, 2010, 12:33 AM
Beh, a parità di costo annuo, non avere più una caldaia ma solo uno scambiatore è comunque un vantaggio.

tronchino
September 23rd, 2010, 03:48 PM
In effetti se le misure della turbina fossero state quelle indicate nel primo articolo della busiarda veniva da chiedersi perchè non fosse stata messa su un treno e via. Dal secondo articolo sembra tutta un'altra cosa (siamo passati da 2,5m a 5m di diametro) e sarebbe fuori sagoma.

fabrik
September 23rd, 2010, 06:10 PM
Non ce ne sono. :ohno: Quando siamo passati al TLRS abbiamo pagato quanto l'anno precedente (a ben vedre forse il primo anno hanno fatto un po' di sconto, ma poi si sono riallineati).

(E oggi ho trovato ora l'avviso dell'amministratore: +3.75% rispetto all'anno passato)

Che vi aspettate?

Adesso si stanno ancora "contenendo" perchè il teleriscaldamento con i suoi cantieri ed investimenti deve essere fatto accettare all'opinione pubblica, e decine di migliaia di condomini devono ancora essere convinti a fare il passaggio dalla caldaia al tubo..

..ma dietro la retorica ecologic-buonista si sta creando un monopolio senza vie di uscita, faranno i prezzi che vogliono..

vedrete tra qualche anno, quando il teleriscaldamento avrà coperto tutta la città e IREN dalla mano pubblica passerà a quella privata..

(fabrizio)
September 23rd, 2010, 06:15 PM
E allora torniamo alle caldaie a nafta...Ma dai!

fabrik
September 23rd, 2010, 06:18 PM
^^ Notevole..

(fabrizio)
September 23rd, 2010, 06:20 PM
Come faresti, allora, a ridurre l'inquinamento dovuto al riscaldamento?

fabrik
September 23rd, 2010, 07:01 PM
Come faresti, allora, a ridurre l'inquinamento dovuto al riscaldamento?

Se rileggi il mio post precedente ti accorgerai che ho espresso una opinione relativamente ai costi che noi utenti finali saremo chiamati a sopportare nei prossimi anni.

Questo non ha a che fare con la "tecnologia" in quanto tale, bensì con la politica di pricing che reputo verrà attuata dal gestore del servizio medesimo nell'utilizzo della tecnologia in questione.

Questa tecnologia implica la creazione (o il mantenimento) di un monopolio. Il monopolio è/sarà gestito da un soggetto quotato in borsa che ha lo scopo di realizzare utili.

Il punto non è la tecnologia, ma chi la gestisce.

marco[n]
September 23rd, 2010, 07:15 PM
Questa tecnologia implica la creazione (o il mantenimento) di un monopolio. Il monopolio è/sarà gestito da un soggetto quotato in borsa che ha lo scopo di realizzare utili.
Il punto non è la tecnologia, ma chi la gestisce.

Non sono assolutamente d'accordo. Sarebbe un monopolio se fossero vietati tutti gli altri sistemi di riscaldamento. Invece per come stanno le cose oggi nessuno ti impedisce di tornare a caldaie a gas centralizzate o autonome se i costi del teleriscaldamento fossero esagerati.
Per come stanno le cose, invece, saranno obbligati a tenere dei prezzi allineati a quelli delle altre fonti.

mariocesare
September 23rd, 2010, 07:16 PM
molto bene, ma sarebbe ancora meglio se installassero delle "vele" stile centrale del politecnico.

Ehm, se usano i miei soldi per abbellire l'uscita della tangenziale con delle vele preferirei di no, mentre do l'OK per corso Ferrucci.

fabrik
September 23rd, 2010, 07:34 PM
;64181237']Non sono assolutamente d'accordo. Sarebbe un monopolio se fossero vietati tutti gli altri sistemi di riscaldamento. Invece per come stanno le cose oggi nessuno ti impedisce di tornare a caldaie a gas centralizzate o autonome se i costi del teleriscaldamento fossero esagerati.
Per come stanno le cose, invece, saranno obbligati a tenere dei prezzi allineati a quelli delle altre fonti.

Oggi siamo in una fase di transizione.

Ne riparleremo tra 10-15 anni.

VIRO
September 24th, 2010, 12:20 AM
^^
Fabrik....... purtroppo anche io sono convinto della stessa cosa....... spero di sbagliarmi/che ci stiamo sbagliando tutti!!!!!

Icopix
October 8th, 2010, 01:58 AM
http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_679.shtml

legolego
October 29th, 2010, 05:58 PM
Oggi siamo in una fase di transizione.

Ne riparleremo tra 10-15 anni.

...allora inizia a comprare in Borsa le azioni IREN..che problema c'è?...
:cheers:

laurentius87
October 30th, 2010, 01:27 PM
Che voi sappiate è prevista l'estensione del teleriscaldamento anche al centro città?

Icopix
October 30th, 2010, 03:53 PM
Che voi sappiate è prevista l'estensione del teleriscaldamento anche al centro città?

http://www.aes.torino.it/sites/default/files/documenti/AES-TLR.pdf

dreaad
October 31st, 2010, 04:39 PM
^^ molto interessante. peccato però che per tutta torino nord non ci sia ancora un piano...

ma con la centrale delle vallette quale area si andrebbe a coprire, visto che tutto il quartiere vallette risulta già coperto (o forse lo sarà in un tempo stretto) ?

legolego
November 2nd, 2010, 12:49 PM
^^ molto interessante. peccato però che per tutta torino nord non ci sia ancora un piano...

ma con la centrale delle vallette quale area si andrebbe a coprire, visto che tutto il quartiere vallette risulta già coperto (o forse lo sarà in un tempo stretto) ?

...si andrebbe a coprire Torino - Ovest...
stanno posandi tubi da MESI...c.so lecce...c.se Telesio...via P.Cossa...c,so Monte grappa..

dreaad
December 20th, 2010, 01:36 AM
PIANO: ENTRO IL 2016 COPERTURA AL 70%, IL CENTRO STORICO RIMARRA' ESCLUSO
http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=VZA6U&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

parpajon
January 4th, 2011, 01:35 PM
molto bene, ma sarebbe ancora meglio se installassero delle "vele" stile centrale del politecnico.

eh magari... a vedere i rendering non sembra un granchè, eppure sarà la prima cosa di Torino che vedranno milioni di turisti provenienti soprattutto dall'estero. Spero non abbiano sottovalutato la questione e non ci si ritrovi con una desolante vista di ciminiere tipo Piacenza...
Quanto al teleriscaldamento speriamo davvero sia una svolta...anche se prometteva molto di più di quello che finora ha mantenuto nelle zone servite soprattutto da un punto di vista di costi... vero che non si ha una caldaia ma c'è tutta un'infrastruttura di distribuzione da manutentare a tempo indeterminato.

marcovaldo
March 27th, 2011, 04:01 PM
Ma l'energia per il teleriscaldamento da cosa la ricavano? Io credevo che termo valorizzatore e teleriscaldamento coincidessero, cioè che l'energia ricavata dalla combustione dei rifiuti venisse utilizzata per il teleriscaldamento! Quindi non c'e' alcun legame tra le 2 infrastrutture? Scusate l'OT! Qualcuno saprebbe indicarmi il thread anche per il cantiere di C.so Regina?

Grazie mille!
Rispondo in questo thread per non proseguire ot.

La centrale del teleriscaldamento di corso Regina Margherita è a ciclo combinato ed utilizza il metano; il termovalorizzatore del Gerbido utilizzerà i rifiuti come combustibile e genererà ugualmente acqua calda che verrà utilizzata nella rete di teleriscaldamento cittadina.

dreaad
April 3rd, 2011, 12:18 AM
Torino città di avanguardie, anche in tema ambientale. Se, secondo recenti indagini di Legambiente, la città è maglia nera per l'inquinamento dell’aria, al contrario vince la medaglia d'oro per il riscaldamento pulito. Il capoluogo è il centro urbano più teleriscaldato d'Italia.

Un tema, quello delle fonti di energia alternativa, di scottante attualità, che la nostra regione ha sposato avviando politiche virtuose di green economy. E' stata presentata ieri l'anteprima del salone «Energethica», in programma la prossima settimana, da giovedì 7 a sabato 9, al Lingotto. Fiera interamente dedicata alle rinnovabili e alla sostenibilità verso l'ambiente e occasione anche per fare il punto sull’impegno del Piemonte. I bilanci prospettano soddisfazioni. Tra Torino e Moncalieri, infatti, corrono circa 370 chilometri di doppia tubazione interrata, che consentono di riscaldare ad acqua calda o vapore 430 mila torinesi (il 45% della popolazione). Evitando così di immettere nell’aria che respiriamo tonnellate di ossidi di zolfo e azoto. Nel 2012 sarà teleriscaldato il 60%.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/appuntamenti/articolo/lstp/396137/

Giandui8
April 9th, 2011, 03:20 PM
Al via la costruzione di una nuova centrale! Nessuno ne sapeva qualcosa?

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/397175/

dreaad
April 9th, 2011, 04:04 PM
ottima notizia!

estendere il servizio anche a Torino Nord-Est: oltre 120 chilometri di rete e un altro impianto nuovo di zecca, questa volta di cogenerazione e riserva. In sintesi, sarà la fotocopia di quello realizzato in zona Politecnico e convoglierà il calore prodotto dalle centrali più grandi di Torino Nord e Torino Sud (Mirafiori), finalmente connesse da una rete unica.
L’importanza del nuovo investimento, 180 milioni, si riassume in una considerazione: la centrale teleriscalderà altre 130 mila persone residenti nella quinta e sesta circoscrizione portando al 70% la volumetria servita in città. Di fatto, si chiuderà un ciclo.

[...]Consegna prevista a fine 2015.esclusi accorgimenti architettonici :(- nel caso della centrale al Politecnico, le «vele» metalliche ideate da Jean-Pierre Buffi - adottati altrove per minimizzare l’impatto dell’opera.

dreaad
April 11th, 2011, 03:01 AM
http://img706.imageshack.us/img706/223/immaginexxs.jpg (http://img706.imageshack.us/i/immaginexxs.jpg/)

ravanellidiciamo
April 11th, 2011, 09:55 PM
sono passato ieri alla centrale di corso regina... è paurosa quanto e grande!
ma come mai cosi tanto piu grande delle altre due (quella di moncalieri e quella di corso ferrucci?)

Andrea87
April 11th, 2011, 10:10 PM
Beh, quella del Poli è una centrale "di supporto" per i periodi di grande richiesta quindi è piccola, mentre quella di Moncalieri la si vede relativamente da lontano rispetto a quella di corso Regina ma è mastodontica lo stesso.

Llanowar
April 11th, 2011, 10:25 PM
http://img706.imageshack.us/img706/223/immaginexxs.jpg (http://img706.imageshack.us/i/immaginexxs.jpg/)

5 e 6.... e io che abito al 4 (al confine con il 6) me lo piglio in saccoccia per l'eternità??

Andrea87
July 4th, 2011, 11:06 AM
Teleriscaldare per migliorare l’ambiente

01-07-2011

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/centrale_termoelettrica_torino_nord1.jpg

Il verde intorno. Lo stesso delle linee orizzontali delle pareti che si accompagnano con il blu degli infissi. Colori che ricordano la natura e un ambiente pulito. Un manufatto che nella volontà dei progettisti deve anche essere bello (:lol:). E’ la nuova centrale termoelettrica che, a ridosso della tangenziale, in corso Regina Margherita, accoglie chi arriva da fuori Torino, da ovest. Una sorta di biglietto da visita della città.

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/centrale_accumulatori.jpg http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/tralicci_002.jpg

La centrale "Torino Nord" di Iren Energia è una centrale di cogenerazione, ovvero di produzione combinata di energia elettrica ed energia termica.
Spiega il project manager, ingegner Carmelo Tripodi: “La nuova centrale consentirà di fornire il calore ad un’ulteriore parte della città compresa a nord di corso Francia nelle Circoscrizioni 4 e 5, e si integrerà con la centrale di cogenerazione di Moncalieri e con gli impianti di integrazione e riserva del Bit e del Politecnico. Consentirà la chiusura della centrale delle Vallette (l’area verrà trasformata a verde pubblico). Il calore per teleriscaldamento verrà veicolato attraverso oltre 100 chilometri di tubazioni interrate e coibentate la cui posa è attualmente in corso. Il Progetto Torino Nord permetterà un risparmio annuo di 95.000 tep (il tep – tonnellate equivalenti petrolio - è l’unità di misura che indica la quantità di energia rilasciata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo), la riduzione di 134 tonnellate annue le emissioni di ossidi di azoto, di 400 tonnellate le emissioni di ossidi di zolfo e di 17 tonnellate di polveri”.

http://www.comune.torino.it/cittagora/uploads/turbina_gas.jpg

Grazie al Progetto Torino Nord sarà possibile teleriscaldare ulteriori 150 mila abitanti, conseguendo nel contempo importanti risultati in termini di qualità dell’aria.
Ma come funziona l’impianto? La centrale, il cui avvio è previsto nell’autunno, verrà alimentata a gas metano e sarà in grado di teleriscaldare una volumetria di 18 milioni di metri cubi. L’energia elettrica sarà prodotta sia dalla turbina a gas che dalla turbina a vapore, mentre l’energia termica sarà prodotta grazie ad uno “spillamento” dalla turbina a vapore.
E intanto si guarda oltre. All’orizzonte il Progetto Torino Nord Est che consentirà di teleriscaldare un’ulteriore volumetria di 15 milioni di metri cubi nella Circoscrizione 6 sino all’area interessata dalla Variante 200. Per le sole esigenze di integrazione e riserva, il Progetto prevede la realizzazione di un impianto in via Basse di Stura.

Nelle foto: In alto: La centrale termoelettrica di cogenerazione che entrerà in funzione dal prossimo inverno. Al centro: Accumulatori di calore e, a lato, i nuovi tralicci dai quali partirà l'energia elettrica per la città. In basso: La turbina a gas: fabbricata a Genova, a causa del peso e delle dimensioni, è giunta a Torino dopo aver circumnavigato la penisola ed essere stata trasportata sul Po, fin dove il fiume è navigabile.:eek2:

Federico D'Agostino

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_9785.shtml

dreaad
July 4th, 2011, 06:07 PM
bene! non mi sembra così disastroso l'aspetto come diceva qualcuno.

parpajon
July 5th, 2011, 10:09 AM
bene! non mi sembra così disastroso l'aspetto come diceva qualcuno.

ci passo davanti tutti i giorni sia dalla parte c.so Regina che da Savonera e per il momento la trovo orrenda! :ohno:
Sono fiducioso che ci sia ancora moltissimo da completare riguardo ai rivestimenti. ;)

fabrik
July 5th, 2011, 10:12 AM
bene! non mi sembra così disastroso l'aspetto come diceva qualcuno.

semplicemente, le foto postate non corrispondono alla vista che si ha dalla tangenziale in entrando in città

RezTo
July 6th, 2011, 03:27 AM
^^
ecco qualche foto fatta al volo un paio di settimane fa...

Non è impattante?

http://img684.imageshack.us/img684/483/21062011020.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/684/21062011020.jpg/)

http://img718.imageshack.us/img718/8163/21062011021.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/718/21062011021.jpg/)

http://img535.imageshack.us/img535/3171/21062011022.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/535/21062011022.jpg/)

Uploaded with ImageShack.us (http://imageshack.us)

E' un buon biglietto da visita della città per chi ci entra ?

Llanowar
July 6th, 2011, 09:25 AM
^^
ecco qualche foto fatta al volo un paio di settimane fa...

Non è impattante?


E' un buon biglietto da visita della città per chi ci entra ?

secondo me se avessero avuto l'accortezza di lasciare lo spazio per un filare di pioppi, e mettessero una bella scritta in alto tipo "teleriscaldamento torino" ... basterebbe un'istante di silenzio, e proprio schifo non farebbe.
Poi, ingresso dalla città,... ma chi arriva da quella parte di tangenziale, gli abitanti di avigliana?

fabrik
July 6th, 2011, 09:31 AM
un vero obbrobrio

parpajon
July 6th, 2011, 11:38 AM
Poi, ingresso dalla città,... ma chi arriva da quella parte di tangenziale, gli abitanti di avigliana?

...e tutti i turisti stranieri che arrivano dal Frejus. :ohno:

ZioFausto
July 6th, 2011, 11:43 AM
...e tutti i turisti stranieri che arrivano dal Frejus. :ohno:

^^ non necessariamente entrano tutti da C.so regina però!


in ogni caso a me piace :cheers:, è impattante ma fa molto città industriale, è sul curvone, sembra un videogame :lol::lol::lol:

parpajon
July 6th, 2011, 11:55 AM
^^ non necessariamente entrano tutti da C.so regina però!


...i navigatori da Bardonecchia al centro di Torino (http://maps.google.it/maps?saddr=Bardonecchia+TO&daddr=Piazza+Castello,+Torino&hl=it&ll=45.058972,7.194672&spn=0.900219,1.141205&sll=44.25198,7.590355&sspn=1.825692,2.28241&geocode=Fe_YrwIdn0xmAClbLXHPWuuJRzFAhTxHfeYFBA%3BFT-7rwIdj011ACmB3wVdcG2IRzG_Dvh2VxN_Vw&mra=ls&z=10)fanno passare da c.so Regina. Mi chiedo solo se con 500 milioni investiti non si potessero curare meglio i rivestimenti come è stato per quella di C.so Peschiera.

Rispetto al progetto...mi rassegno al fatto che non ci saranno grandi migliorie rispetto al work in progress...

http://3.bp.blogspot.com/_wtUMPGyjnkc/TEQBK7ZpucI/AAAAAAAADz0/cZOPCuVNYIU/s400/Progetto+Centrale_Savonera.jpg

Llanowar
July 6th, 2011, 12:28 PM
a me stupisce la vicinanza alla tangenziale... non ci sono distanze di sicurezza per progetti del genere? non parlo di km, ma qui non ci sono neppure 10 metri!!

marco[n]
July 6th, 2011, 12:40 PM
In effetti, quei bomboloni a portata di sbandamento di TIR...

ZioFausto
July 6th, 2011, 12:47 PM
...i navigatori da Bardonecchia al centro di Torino [/URL]fanno passare da c.so Regina.



Mi chiedo solo se con 500 milioni investiti non si potessero curare meglio i rivestimenti come è stato per quella di C.so Peschiera.

Rispetto al progetto...mi rassegno al fatto che non ci saranno grandi migliorie rispetto al work in progress...

http://3.bp.blogspot.com/_wtUMPGyjnkc/TEQBK7ZpucI/AAAAAAAADz0/cZOPCuVNYIU/s400/Progetto+Centrale_Savonera.jpg

Beh mica tutti usano il navigatore, anzi di solito lo usano quelli un pò GNU GNU ( :lol: adesso aspetto di essere massacrato !!!! :lol: ) ; comunque, seriamente, secondo me non c'è niente di scandaloso, come già detto e stradetto c'è a chi piace ed a chi no, il progetto è quello visto da anni e quello rimane; l'idea di mettere un filare di alberi ad alto fusto sarebbe comunque MOLTO opportuna, visto che il proseguio del corso Regina fino all'incrocio con corso Lecce si trova in area verde.

In ogni caso considera che nei 500 milioni c'è anche la quota di scavi per le tubazioni, ed il costo maggiore in quota centrale è quello della turbina. Non è costata 500 milioni la centrale!!!
Semplicemente in quel fazzoletto di terra si è ripreso, per le facciate, il disegno architettonico della centrale già in funzione a Moncalieri senza strafare.

Giandui8
July 6th, 2011, 02:12 PM
Beh, non è detto che magari, un giorno o l'altro, non la rifiniranno come quella del Poli!

Wetter
July 8th, 2011, 06:28 PM
;80942308']In effetti, quei bomboloni a portata di sbandamento di TIR...

Preoccupante la cosa....

FaseREM
July 9th, 2011, 01:43 AM
;80942308']In effetti, quei bomboloni a portata di sbandamento di TIR...

Perchè? Sai cosa contengono?

ZioFausto
July 9th, 2011, 09:44 AM
non dovrebbero contenere acqua bollente ? :D

pure a pressione ? (forse) :D

Marmox
July 18th, 2011, 04:30 PM
La passerella sulla Dora nel parco della Pellerina all'altezza di corso Bernardino Telesio/Appio Claudio, che fa da supporto ai tubi del teleriscaldamento provenienti dalla costruenda centrale al fondo di corso Regina:


1.http://img856.imageshack.us/img856/1143/03071101nuovapasserella.jpg

2.http://img560.imageshack.us/img560/5818/03071103nuovapasserella.jpg

3.http://img94.imageshack.us/img94/889/03071105nuovapasserella.jpg

4.http://img268.imageshack.us/img268/7366/03071106nuovapasserella.jpg

5.http://img685.imageshack.us/img685/7062/03071107nuovapasserella.jpg


I tubi restano al centro, mentre bici e pedoni transiteranno sui lati.

fabrik
July 18th, 2011, 04:47 PM
ma i tubi non dovevano passare sotto la passerella per pedoni/bici? a vederla così mi pare proprio una strunzata

FaseREM
July 18th, 2011, 04:55 PM
Non ho mica capito dove passerebbero i pedoni: a due lati di quei tuboni in quello spazietto stretto?

Marmox
July 18th, 2011, 05:39 PM
Quei passaggi visti dal vivo non appaiono troppo stretti, però credo non siano andati tanto oltre il minimo previsto dalle norme (1,5 metri mi pare).

Boh, istituiranno i due sensi di marcia :lol: l'importante e che l'acqua calda transiti come si deve!! :D

dreaad
July 19th, 2011, 08:05 PM
http://i52.tinypic.com/1roopg.jpg

fortogoTO
July 20th, 2011, 01:04 PM
^^ Non ne ho ancora sentito parlare... qualcuno sa quando inizieranno ad allacciare le case di quelle zone? Abitando a 500m in linea d'aria sono direttamente interessato

derit
August 17th, 2011, 12:04 PM
Torino Nord, la nuova centrale scalda i motori

Oggi cominciano le prove, il debutto a ottobre

Avviso ai torinesi che, in misura sempre maggiore, trascorrono il mese di agosto in città. Se nei prossimi giorni sentirete dei sibili prolungati e vedrete levarsi in cielo sbuffi di fumo bianco dalla centrale Iren di Torino Nord, all’altezza dello svincolo che dalla tangenziale immette in corso Regina Margherita, non allarmatevi: non si tratta di sostanze nocive. Men che meno, dei sintomi di un tracollo dell’impianto di cogenerazione, nuovo di zecca e prossimo a entrare in funzione.

Più semplicemente, le fumate, con i fischi annessi, denunciano il rilascio di vapore acqueo - del tutto innocuo - da quella che in questa fase si configura come una colossale pentola a pressione. In vista dell’entrata in esercizio della centrale prevista a ottobre, in linea con l’avvio della stagione del riscaldamento, i tecnici procederanno alla soffiatura delle tubazioni del generatore di vapore e di collegamento alla turbina. Detto in altri termini, il vapore che una volta a regime servirà per far girare la turbina oggi viene immesso nell’intricata rete di condotte e tubature e poi liberato all’esterno.

Perché? «Per evitare di portare nella turbina, il cuore dell’impianto, residui di saldature o di ferro - spiega Carmelo Tripodi, ingegnere e project manager della centrale di Torino Nord -. E’ un intervento di pulizia dei circuiti analogo a quello realizzato a suo tempo prima di far partire la prima centrale, quella di Moncalieri. Durerà dai venti ai quaranta giorni e interesserà soltanto le ore diurne». Se è per questo, anche la turbina, arrivata a Torino su un trasporto eccezionale dopo aver fatto il giro della penisola, ha già superato una serie di esami: la prima accensione, per provare i sistemi di sicurezza, è avvenuta senza problemi il 4 agosto.

In entrambi i casi, si tratta di attività propedeutiche all’entrata in servizio di un impianto da 320 milioni di euro, più altri 175 per portare a termine l’estensione della rete, che dalla prossima stagione termica 2011-2012 permetterà di teleriscaldare una volumetria di 18 milioni di metri cubi nell’area centro-nord della città - compresi i 3 milioni finora coperti dalla «storica» centrale delle Vallette -, in aggiunta ai 40 già serviti a Torino (questi ultimi corrispondono a 400 mila abitanti).

Cifre alla mano, da ottobre il rilancio interesserà 150 mila persone: 180 mila, calcolando le 30 mila riscaldate fino allo scorso inverno dall’impianto a gasolio delle Vallette. Quanto basta per archiviare una centrale obsoleta (l’area sarà restituita al quartiere sotto forma di verde pubblico), diminuire i consumi, abbattere le emissioni e quindi ridurre l’impatto ambientale, accreditando Torino come la grande città più teleriscaldata in Italia nonché una delle maggiori in Europa.

L’impianto di Torino Nord, costruito a tempo-record (i lavori sono partiti a luglio 2009), affiancherà quello di Moncalieri bilanciando il sistema del teleriscaldamento in città e migliorandone i margini di efficienza. Per portare il calore agli edifici che saranno serviti dalla nuova centrale, Aes Torino sta posando qualcosa come 120 chilometri di doppie tubazioni interrate, senza considerare le stazioni di pompaggio incaricate di garantire l’interconnessione del nuovo impianto con la rete Torino Sud-Torino Centro.

La prossima sfida sarà la centrale di Torino Nord Est. In vista della conclusione dei lavori di Torino Nord, Iren Energia ha già presentato alla Provincia di Torino la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale relativa al nuovo progetto che nei prossimi anni consentirà di teleriscaldare ulteriori 16 milioni di metri cubi, corrispondenti ad una popolazione di circa 130 mila persone residenti nelle quinta, sesta e settima circoscrizione. Grazie alla rete di teleriscaldamento interconnessa, il calore sarà garantito dalle esistenti centrali di cogenerazione di Moncalieri e Torino Nord e si renderà necessario realizzare solo un impianto di integrazione e riserva.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/415958/

Marmox
August 29th, 2011, 04:52 PM
Centrali teleriscaldamento a Moncalieri e a le Vallette (in cantiere):

1.http://img684.imageshack.us/img684/635/280811006centraleteleri.jpg

2.http://img819.imageshack.us/img819/8020/280811086centraleteleri.jpg

RezTo
August 30th, 2011, 02:14 AM
Marmox le tue gite sono sempre gradite... Foto fantastiche con Hubble :lol:
Mi ha colpito quella della centrale di Moncalieri: da quella distanza hai colto l'aria calda che esce dal primo camino... A che temperatura sarà?

Marmox
September 18th, 2011, 08:52 PM
Giusto per curiosità, da questo documento (http://www.provincia.torino.it/ambiente/file-storage/download/energia/pdf/Studio_Prefatt_TLR_COG.pdf) che tratta uno "studio di prefattibilità per lo sviluppo del teleriscaldamento e congenerazione":

il percorso della rete si articola nel seguente
modo.

Da Torino Nord a Torino Est
- Collegamento a Torino Nord in Corso Appio Claudio ang Corso Lecce fino a Corso Potenza ang. Via Verolengo;
- Da Via Verolengo ang Corso Potenza a Verolengo ang. Via Orvieto;
- Da Via Orvieto prosegue in Via Casteldelfino fino a Via Coppino;
- Da Via Coppino svolta in Via Roccavione e prosegue in Via Fea;
- Da Via Fea svolta in Via Veronese prosegue in Via Scialoja fino a Via Pertengo;
- Da Piazza Rebaudengo prosegue in Via Botticelli fino alla Centrale di Torino Est.

Da Torino Est a BCT 566
- Da Centrale TNE in Via Botticelli svolta in Via Corelli, prosegue in Via Cruto fino a Via Cimarosa.

Da Torino Est a Leinì
- Da CTNE in Via Botticelli svolta in Corso Giulio Cesare e prosegue fino in Corso Romania;
- Da Corso Romania prosegue fino all’area industriale Pescarito, svolta a sinistra fino ad intersecare Strada Cerosa;
- Da Strada Cebrosa prosegue fino alla Centrale Acea di Leinì.

Dall’analisi del percorso della rete sono emersi numerosi “punti critici” rappresentati dalla necessità di attraversamento di fiumi, ferrovie, autostrade, strade ad alta intensità di traffico, che hanno comportato un aumento della complessità del progetto (e dei relativi costi). Nello specifico sono emerse i seguenti punti critici:

• attraversamento del Fiume Dora in prossimità di Corso Potenza;
• attraversamento del Fiume Stura in Corso Giulio Cesare;
• interferenza con la linea ferroviaria TAV Torino – Milano in Strada Cebrosa;
• interferenza con Autostrada TO-MI in Strada Cebrosa
• interferenza con la linea ferroviaria GTT Torino – Ceres in Largo Giachino;
• interferenza con linea ferroviaria TO-MI e Direttissima To- Caselle in Via Pertengo.

Per tali attraversamenti si è ipotizzando l’utilizzo delle tecniche di spingitubo e
microtunnellig per quelli sotterranei e la realizzazione di un ponte per il superamento aereo della ferrovia.

:nuts:

dreaad
September 18th, 2011, 11:34 PM
tempi previsti ?? mi sa che prima devono cantierizzare almeno la nuova centrale a nord-est...

alejRED
September 19th, 2011, 01:20 AM
Grazie Marmox, è un documento interessante.
A quanto capisco la centrale Mirafiori Nord (una delle più vecchie, oltre a essere davanti casa mia) è attualmente classificata come: centrale di cogenerazione in “riserva fredda".

Immagino voglia significare una sorta di stand-by.

dreaad
September 19th, 2011, 01:36 AM
^^ il suo ruolo non dovrebbe essere simile alla centrale del politecnico?

RezTo
September 19th, 2011, 02:05 AM
Anche a me sembra sia così...
Ovviamente senza vele perché siamo a nord e a nord le cose belle non ce le meritiamo :ohno:

alejRED
September 19th, 2011, 02:10 AM
^^ il suo ruolo non dovrebbe essere simile alla centrale del politecnico?

Non sono abbastanza esperto per darti una risposta affidabile, tuttavia dalla mappa a pag. 9 di questo documento http://www.provincia.torino.it/ambiente/file-storage/download/energia/pdf/Studio_Prefatt_TLR_COG.pdf la centrale Politecnico è definita di " integrazione e riserva (caldaie)".
Invece Mirafiori Nord rientra nella categoria di "centrale di cogenerazione" al pari delle più grosse centrali "Torino Nord", "Moncalieri", e del futuro termovalorizzatore del Gerbido.

dreaad
September 19th, 2011, 02:31 AM
però quella del poli in parole povere dovrebbe ri-riscaldare l'acqua (che arriva da moncalieri) e poi pomparla nell'area da essa servita giusto?

Scu
September 19th, 2011, 09:03 PM
Grazie Marmox, è un documento interessante.
A quanto capisco la centrale Mirafiori Nord (una delle più vecchie, oltre a essere davanti casa mia) è attualmente classificata come: centrale di cogenerazione in “riserva fredda".

Immagino voglia significare una sorta di stand-by.
Più che stand-by direi spenta...
Lo stand-by lo paragonerei alla riserva calda

Si differenziano in riserva calda e riserva fredda gli impianti che hanno necessità di un tempo relativamente lungo per entrare in esercizio (generalmente legato all'entrare in temperatura, grandi caldaie, turbine, altri apparati meccanici delicati che lavorano ad alte temperature).

La riserva fredda è un impianto sostanzialmente spento che all'occorrenza può essere attivato, ad esempio durante la manutenzione programmata di altri impianti, oppure solo durante un certo periodo di tempo programmato (ad esempio solo nei mesi più freddi se si tratta di impianti di produzione di calore), solitamente le accensioni sono programmate e, qualora l'impianto fa da riserva in caso di guasto ad altro impianto, non può comunque essere operativo subito e comporta uno stop del servizio o una riduzione.

La riserva calda è invece un impianto che viene mantenuto in temperatura pronto ad entrare in esercizio in caso di necessità improvvisa (picco dei consumi) oppure di guasto qualora non ci si possa permettere di fermare il servizio o limitarlo

Solitamente come riserva fredda si utilizzano impianti obsoleti, poco efficienti, più inquinanti oppure a fine vita (accendere e mandare in temperatura alcuni tipi di impianti causa usura e stress ai componenti) e vengono attivati solo in caso di bisogno.

Come riserva calda vengono utilizzati invece impianti più agevoli e rapidi nell'entrare a regime, magari esplicitamente progettati od ottimizzati per lo scopo, in grado di consumare poco combustibile per mantenerli caldi.

alejRED
September 19th, 2011, 09:44 PM
Più che stand-by direi spenta...
Lo stand-by lo paragonerei alla riserva calda (...)


Grazie Scu per la spiegazione. In effetti avevo visto un pdf di IREN dove la centrale Mirafiori Nord era data con produzione di calore 0. Il documento doveva rifarsi al periodo di esercizio 2009/2010.

fabrik
October 15th, 2011, 06:10 PM
Il teleriscaldamento a Torino Nord

La centrale Iren di corso Regina Margherita è ufficialmente entrata in funzione
Fassino: «Siamo all'avanguardia in Europa. E adesso la zona Est»
TORINO
«L’avvio della centrale Torino Nord del teleriscaldamento, realizzata nei tempi preventivati, è per la Città di Torino un grande passo in avanti che ci pone ai primi posti tra le città più teleriscaldate d’Europa», ma adesso bisogna anche pensare ad estendere il servizio alla zona est. Ad affermarlo il sindaco Piero Fassino, soddisfatto di un grande investimento «che porterà grandi benefici ai cittadini». Nel quartiere Vallette sarà dunque smantellata la centrale costruita cinquant’anni fa e al suo posto sorgerà un giardino.

L’obiettivo, però, è estendere il teleriscaldamento a tutta Torino. «Sono già avviate le procedure per l’estensione del servizio all’area Nord Est - afferma a questo proposito il sindaco -, a testimonianza del valore e dell’importanza che questa rete ricopre nel nostro programma di sviluppo della città, in linea con i programmi di riduzione delle emissioni di CO2 posti al centro del programma Torino Smart City in corso di definizione». Anche la presidente della Circoscrizione 5, Paola Bragantini, esprime la sua soddisfazione per «un risultato atteso da anni da tutti i cittadini delle Vallette».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/424982/

RezTo
October 15th, 2011, 11:12 PM
Ci sono passato intorno alle 20 e ho notato le tante luci, il vapore ed il fumo...
Ma il tubone orizzontale esterno non mi sembra sia stato rivestito tutto quanto. Come faranno a finire: se vanno avanti solo quando è spento, lo terremo così sino al 15 aprile.. :bash:

marcovaldo
October 16th, 2011, 12:41 AM
Il teleriscaldamento a Torino Nord

La centrale Iren di corso Regina Margherita è ufficialmente entrata in funzione
Fassino: «Siamo all'avanguardia in Europa. E adesso la zona Est»
TORINO
...
Nel quartiere Vallette sarà dunque smantellata la centrale costruita cinquant’anni fa e al suo posto sorgerà un giardino.
.....

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/424982/
Si sa quando sarà smantellata la centrale delle Vallette? L'altra sera ci sono passato a fianco sulla direttissima, arrivando da Caselle, e mi pare di aver visto del fumo uscire dalle ciminiere....

dreaad
October 16th, 2011, 07:24 PM
Centrale accesa
Teleriscaldati altri 150 mila

Sopra, la nuova centrale a un passo da corso Regina. Esulta il sindaco: «Torino è tra le città più teleriscaldate d'Europa»


marco accossato
torino

Per 150 mila torinesi l’avvio della stagione del riscaldamento - col termometro sceso a 10 gradi - è iniziata ieri con il caldo della nuova centrale di cogenerazione dell’Iren. Il mega impianto nato lungo corso Regina Margherita ha portato il teleriscaldamento nelle abitazioni dell’area Nord-Ovest della città: 15 milioni di metri cubi di calore «pulito» in più a Torino. La trasformazione è avvenuta alle 6: spenta definitivamente la vecchia centrale delle Vallette inaugurata nel 1982. Anche i 30 mila torinesi di questo quartiere saranno d’ora in poi legati al teleriscaldamento fornito dalla nuova centrale Iren. Al posto delle vecchia sorgerà un giardino.

La cerimonia ufficiale sarà a fine novembre - presenti sindaco e ministro - quando il cantiere sarà completamente smantellato e l’area circostante ripulita dalle tracce dei camion che da luglio 2009 hanno trasportato il materiale necessario per realizzare questa impresa. Ma il giorno del passaggio è stato ieri: la centrale realizzata da Aes è alimentata a metano e, oltre all’impianto di cogenerazione da 400 megawatt elettrici e 220 termici, è dotata di sei accumulatori di energia termica prodotta di notte (quando la città dorme e si consuma meno) da liberare al mattino (quando la richiesta di caldo è massima).

Oggi più di ieri Torino è e resta dunque la capitale italiana del teleriscaldamento. «L’avvio della centrale Nord e lo smantellamento del vecchio impianto delle Vallette - sottolinea Roberto Garbati, ad di Iren - garantiscono un forte contributo al miglioramento della qualità dell’aria soprattutto nell’area in cui sorge». Ma Torino guarda oltre: sono già state avviate le procedure per l’estensione del servizio anche alla zona Nord-Est, per riscaldare altre 150 mila persone col teleriscaldamento.

L’ingegner Carmelo Tripodi è il progettista del mega impianto che ha esteso la rete a Torino, connettendosi con quelle Sud e centro: «Sotto il profilo strettamente tecnologico - spiega Tripodi - è da sottolineare l’importanza delle riserve di calore che consentiranno un risparmio di combustibile. Il sistema è stato utilizzato per la prima volta nella centrale del Politecnico con tre accumulatori, ma qui è stato potenziato con sei». Sul fronte dell’ambiente, invece, «l’utilizzo di un sistema catalitico riduce le emissioni del 70 per cento rispetto ad altre centrali, Moncalieri compresa». Primo sistema del genere in Italia, secondo in Europa. I due poli di Moncalieri e di corso Regina Margherita saranno supportati da impianti di integrazione e riserva al Politecnico, a Mirafiori Nord, e al Bit.

La quantità di calore che verrà diffusa in questi giorni non rappresenta il massimo della potenzialità del nuovo impianto, poiché la temperatura d’autunno è ancora relativamente alta. Decine di caldaie verranno chiuse a Torino, a beneficio della qualità dell’aria. «Uno studio del Cnr - fa notare l’ingegner Garbati - prevede, grazie al nostro nuovo impianto che ha spento quello delle Vallette, una riduzione netta dell’ossido di azoto nell’aria».

Ci vorrà qualche giorno perché la centrale sia in funzione nella sua totalità. Il sindaco Piero Fassino spiega con soddisfazione che «l’avvio della nuova centrale, realizzata nei tempi preventivati, è per la città un grande passo in avanti che ci pone ai primi posti tra le più teleriscaldate d’Europa». Fassino conferma l’avvio delle procedure per l’estensione del servizio all’area Nord-Est, «a testimonianza - dice - dell’importanza che questa rete ricopre nel nostro programma di sviluppo della città, in linea con i progetti di riduzione delle emissioni di anidride carbonica posti al centro del programma Torino Smart City».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/425007/

dreaad
November 21st, 2011, 07:56 PM
Teleriscaldamento, giovedì
via alla nuova centrale
Il nuovo impianto è alimentato esclusimanete a metano e rimpiazza quello delle Vallette. Previsti anche 120 chilometri di tubazioni per il collegamento alle abitazioni raggiunte dal servizio

Verrà inaugurata giovedì prossimo la centrale di cogenerazione di Torino Nord. Saranno presenti il sindaco Piero Fassino, il presidente di Iren energia Walter Ceresa e l'ad Roberto Garbati. L'opera è costata 280 milioni di euro
La nuova centrale di cogenerazione a ciclo combinato, alimentata esclusivamente a metano, ha una potenza elettrica di 400 MW e una potenza termica per teleriscaldamento di 220 MW, consentendo di teleriscaldare, a partire dalla stagione 2011-2012, una volumetria di 18 milioni di metri cubi, compresi i 3 milioni oggi alimentati dalla centrale di cogenerazione Le Vallette, che sarà dismessa.
È prevista inoltre la posa di circa 120 chilometri di doppie tubazioni necessarie per portare il calore agli edifici che verranno serviti dalla nuova centrale. I relativi lavori, per un investimento complessivo di circa 175 milioni di euro, saranno realizzati da AES Torino (51% Iride).

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/11/21/news/teleriscaldamento_gioved_via_alla_nuova_centrale-25343786/

parpajon
November 24th, 2011, 04:36 PM
"Torino è la città più teleriscaldata"
Iren inaugura la nuova centrale

L'impianto, alimentato a metano, servirà 550mila abitanti della zona Nord

TORINO
Si rafforza la rete di teleriscaldamento a Torino che è ora la città più teleriscaldata d’Europa. È stata inaugurata oggi la centrale di cogenerazione Torino Nord, realizzata da Iren Energia, la società del gruppo che opera nei settori della produzione e distribuzione di energia elettrica e della produzione e distribuzione di energia termica per teleriscaldamento.

La nuova centrale, alimentata esclusivamente a metano, ha una potenza di 400 Mw elettrici e 200 Mw termici e permette di servire una volumetria di 18 milioni di metri cubi, pari a circa 180 mila persone, consentendo di portare a 55 milioni di metri cubi la volumetria allacciata, per un totale di 550 mila abitanti, pari al 55% degli edifici.

In termini energetici la centrale Torino Nord consente un risparmio annuo di 100 mila tonnellate equivalenti petrolio che si aggiungono alle 200 mila annue risparmiate con la centrale di cogenerazione di Moncalieri. Per quanto riguarda i benefici ambientali, il nuovo impianto consente una riduzione annua di 130 tonnellate di ossidi di azoto, 400 tonnellate di ossidi di zolfo e 17 di polveri. L’investimento complessivo del progetto è stato di circa 500 milioni di euro.

«L’avvio della centrale Torino Nord con lo smantellamento del vecchio impianto delle Vallette, garantisce un significativo contributo al miglioramento della qualità dell’aria -ha sottolineato l’ad di Iren, Roberto Garbati, nel corso dell’inaugurazione- si tratta di una tappa importante che rafforza ulteriormente la leadership nazionale di Iren nel settore della cogenerazione abbinata al teleriscaldamento urbano in linea con le politiche di gruppo volte allo sviluppo sostenibile con redditività soddisfacente».

Il sindaco di Torino, Piero Fassino, rilevando che la nuova centrale «è un buon investimento per la città che va nella direzione di rendere la vita nel capoluogo sempre più sostenibile», ha aggiunto «con questo impianto siamo la città più teleriscaldata d’Europa. L’obiettivo è portare sull’intera città il teleriscaldamento in tempi brevi e dal prossimo anno cominciare ad utilizzare su questa rete anche il teleraffrescamento in modo da offrire ai cittadini un servizio efficace, completo e a costi più bassi».


Qualcuno sa come funzionerebbe il teleraffrescamento?
Sarà compatibile con la maggior parte degli attuali impianti condominiali o necessiterà sistemi di nuova concezione (es sistemi a pavimento...)?

Scu
November 24th, 2011, 08:12 PM
Qualcuno sa come funzionerebbe il teleraffrescamento?
Sarà compatibile con la maggior parte degli attuali impianti condominiali o necessiterà sistemi di nuova concezione (es sistemi a pavimento...)?
se esiste un impianto condominiale di raffrescamento, con un'unica centrale frigorifera non dovrebbero esserci problemi.
Se invece parli di impianti di solo riscaldamento, difficile che si possa implementare il raffrescamento, a meno che non si tratti di ventilconvettori.
Anche con i pannelli radianti a pavimento la conversione non è così semplice se non erano esplicitamente progettati per farlo in origine

parpajon
November 25th, 2011, 10:59 AM
Se invece parli di impianti di solo riscaldamento, difficile che si possa implementare il raffrescamento, a meno che non si tratti di ventilconvettori.
Anche con i pannelli radianti a pavimento la conversione non è così semplice se non erano esplicitamente progettati per farlo in origine

immaginavo... saranno davvero pochi quelli che potranno riceverlo.
Riguardo ai costi delle bollette sul teleriscaldamento c'è qualche studio serio? Per quel che ho cercato se ne lamentano in tanti e sembra che da un punto di vista economico sia piuttosto svantaggiosa per l'utente finale a meno che dotato di valvole termostatiche e relativo contatore.

http://www.lettera43.it/ambiente/14447/teleriscaldamento-killer.htm

VirusC
November 25th, 2011, 11:22 AM
immaginavo... saranno davvero pochi quelli che potranno riceverlo.
Riguardo ai costi delle bollette sul teleriscaldamento c'è qualche studio serio? Per quel che ho cercato se ne lamentano in tanti e sembra che da un punto di vista economico sia piuttosto svantaggiosa per l'utente finale a meno che dotato di valvole termostatiche e relativo contatore.

http://www.lettera43.it/ambiente/14447/teleriscaldamento-killer.htm
Di base l'idea del teleriscaldamento è ottima. Solo la sua implementazione a valle lascia a desiderare. Molti condomini impongono delle temperature improbabili, altissime, tali che a volte d'inverno si viaggia a finestre aperte\maniche corte... e termostati nei condomini spesso non ci sono.
Bisognerebbe applicare in maniera estesa la contabilizzazione del calore, ma sono sistemi che costano assai.
Le bollette sono piuttosto care, anche se il cittadino non considera per esempio i costi di manutenzione annullati rispetto alla caldaia condominiale\autonoma.

dreaad
November 25th, 2011, 02:12 PM
^^ per la temperatura regolabile singolarmente ci sono le termovalvole che sono obbligatorie con gli ultimi allacciamenti al teleriscaldamento

marcovaldo
November 25th, 2011, 02:35 PM
Di base l'idea del teleriscaldamento è ottima. Solo la sua implementazione a valle lascia a desiderare. Molti condomini impongono delle temperature improbabili, altissime, tali che a volte d'inverno si viaggia a finestre aperte\maniche corte... e termostati nei condomini spesso non ci sono.
Bisognerebbe applicare in maniera estesa la contabilizzazione del calore, ma sono sistemi che costano assai.
Le bollette sono piuttosto care, anche se il cittadino non considera per esempio i costi di manutenzione annullati rispetto alla caldaia condominiale\autonoma.

^^ per la temperatura regolabile singolarmente ci sono le termovalvole che sono obbligatorie con gli ultimi allacciamenti al teleriscaldamento
Le termovalvole saranno obbligatorie in tutti gli edifici, quindi anche quelli più vecchi, a partire dal 2012 o 2013.
Infatti il prossimo anno le installeranno a casa di mia madre e poi a casa mia.

Scu
November 25th, 2011, 07:29 PM
Di base l'idea del teleriscaldamento è ottima. Solo la sua implementazione a valle lascia a desiderare. Molti condomini impongono delle temperature improbabili, altissime, tali che a volte d'inverno si viaggia a finestre aperte\maniche corte... e termostati nei condomini spesso non ci sono.
Bisognerebbe applicare in maniera estesa la contabilizzazione del calore, ma sono sistemi che costano assai.
Le bollette sono piuttosto care, anche se il cittadino non considera per esempio i costi di manutenzione annullati rispetto alla caldaia condominiale\autonoma.
Il problema delle temperature è che in molti condomini gli impianti sono vecchi, inadeguati e sbilanciati, per avere una temperatura accettabile in alcuni appartamenti, sei costretto ad alzare la temperatura dell'acqua e in altri appartamenti ti ritrovi con una sauna, poi ogni persona ha il suo microclima ideale...

Anche se sono un ripiego, le valvole termostatiche sono una soluzione che svolge egregiamente il lavoro di normalizzare le temperature in questi casi ad un costo contenuto senza interventi invasivi su impianti vecchi.

Reticus
November 25th, 2011, 08:08 PM
Teleriscaldamento, infissi con vetri basso emissivi, valvole termostatiche con contabilizzazione del calore utilizzato, cappotto al tetto e arrivano i risparmi.

Scu
November 26th, 2011, 12:15 AM
su impianti molto obsoleti le termostatiche da sole fanno la differenza a livello di consumi e, soprattutto, di comfort...
tutti gli altri interventi sono decisamente più onerosi e spesso difficili da mettere in opera, serve l'accordo dei condomini a spendere cifre considerevoli...

senza dove scomodare il bassoemissivo, in molti condomini, già un doppio vetro non è la norma purtroppo

lornova
November 28th, 2011, 06:04 PM
Se vi può consolare nella mia cucina spesso tocco i 26 gradi, vorrei chiudere il termosifone ma è vecchio e la valvola gira a vuoto...

Marmox
January 12th, 2012, 11:25 AM
Da LaStampa del 12/1/2012:

Teleriscaldamento in città, rotta a Nord-Est (http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/437882/)
Iren presenta la centrale a Basse di Stura: servirà 150 mila persone, con un costo
complessivo di 150 mila euro. «A progetto ultimato sarà coperto il 70% della città»


http://i41.tinypic.com/11hs9wy.jpg (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/infografica/201201images/iren_teleriscaldamento.jpg)

legolego
January 12th, 2012, 11:46 AM
...proprio davanti al Novotel....ci sta benisssssssimo! ^^

Farla più a nord no eh ?... Era troppo intelligente pensare ad un ipotetico ampliamento eventuale futuro della rete verso Settimo-San Mauro?...

Marmox
January 12th, 2012, 10:39 PM
^^

San Mauro? Settimo? Esageruma nen :lol:
Più lontano si va e più l'acqua calda si raffredda. Da un documento in rete, avevo appunto capito che questa centrale di via Botticelli ha più che altro la funzione di riscaldare nuovamente ciò che proviene dalla centrale Vallette e distribuirlo nei dintorni.

arouet
January 12th, 2012, 10:52 PM
^^

San Mauro? Settimo? Esageruma nen :lol:
Più lontano si va e più l'acqua calda si raffredda. .
^^
Infatti nel mio condominio abbiamo rinunciato all'allacciamento al teleriscaldamento scegliendo la sostituzione della caldaia centralizzata.
Il costo è paragonabile, tenuto conto di detrazioni e dilazionamenti.
La differenza sta proprio nella possibilità di alzare la temperatura dell'acqua nei periodi freddi, su impianti vecchi con limitata superficie radiante.
Aggiungo il fatto che il gas lo puoi comprare sul mercato ed è regolato da authority, la tariffa del teleriscaldamento è arbitraria.

arouet
January 12th, 2012, 11:02 PM
Leggendo questo thread ho scoperto, dopo 2 mesi:ohno:, la notizia del teleraffrescamento. Immagino che si tratti della solita interpretazione giornalistica a c..o.
Senza entrare nel merito di come si intenda produrre il freddo, sarei curioso di capire quali edifici si intende servire con tale sistema, per esempio, dalla centrale di corso Regina. Ma davvero qualcuno pensa di trasportare l'acqua di raffrescamento per km?

dreaad
January 12th, 2012, 11:20 PM
Da LaStampa del 12/1/2012:



Attivazione prevista nel 2015...

cityto
January 12th, 2012, 11:31 PM
Leggendo questo thread ho scoperto, dopo 2 mesi:ohno:, la notizia del teleraffrescamento. Immagino che si tratti della solita interpretazione giornalistica a c..o.
Senza entrare nel merito di come si intenda produrre il freddo, sarei curioso di capire quali edifici si intende servire con tale sistema, per esempio, dalla centrale di corso Regina. Ma davvero qualcuno pensa di trasportare l'acqua di raffrescamento per km?

Il teleraffrescamento è già attivo a reggioemilia e parma (mi sembra)

in poche parole è il principio del refrigeratore, cioè per prdurre freddo serve calore, l'impianto risulta lo stesso e trasporta il calore ma come avviene ora e la casa che si deve adeguare ad un impianto di raffrescamento

qui viene spiegato meglio

Una tecnologia che è in via di sviluppo è lo sfruttamento del calore per il teleraffrescamento tramite il ciclo frigorifero ad assorbimento.

I condizionatori elettrici consumano elettricità per produrre il calore necessario; in questo modo si ha una degradazione di un'energia pregiata per ottenere la quale si è precedentemente degradata altra energia, generalmente in centrali termoelettriche il cui rendimento si aggira generalmente sul 40% e che disperdono nell'ambiente il resto dell'energia sotto forma di calore: si ha dunque un doppio spreco, perché da un lato non si sfrutta del calore prezioso, e dall'altro si spreca l'elettricità prodotta.

Pertanto, utilizzare direttamente una fonte di calore per produrre freddo costituisce un aumento dell'efficienza e un risparmio energetico, specie se il calore proviene da un impianto di teleriscaldamento che ceda il calore di scarto di altri processi, come accade nella cogenerazione e nell'incenerimento.

arouet
January 13th, 2012, 12:09 AM
Il teleraffrescamento è già attivo a reggioemilia e parma (mi sembra)

in poche parole è il principio del refrigeratore, cioè per prdurre freddo serve calore, l'impianto risulta lo stesso e trasporta il calore ma come avviene ora e la casa che si deve adeguare ad un impianto di raffrescamento

qui viene spiegato meglio

Adesso mi è più chiaro il concetto.
Si distribuisce acqua calda 365gg. visto che viene dal cogeneratore e si inserisce, nel condominio un secondo scambiatore con un circuito frigorifero ad assorbimento, tipo quello ad ammoniaca utilizzato nelle roulotte. Questo secondo circuito dovrà, immagino, avere un terzo scambiatore con un circuito ad acqua.

E' una soluzione che va bene per le aziende medio grandi, che hanno già un impianto di questo tipo. Richiede fancoils e trattamento dell'aria primaria.

Nelle abitazioni civili IMHO non ha nessun vantaggio, anche se ci fosse un impianto nuovo a pavimento, sarebbe necessario installare deumidificatori elettrici e quindi il risparmio energetico si fotte.
Poi mi auguro che la tecnologia mi smentisca.

legolego
January 13th, 2012, 09:44 AM
^^

San Mauro? Settimo? Esageruma nen :lol:
Più lontano si va e più l'acqua calda si raffredda. Da un documento in rete, avevo appunto capito che questa centrale di via Botticelli ha più che altro la funzione di riscaldare nuovamente ciò che proviene dalla centrale Vallette e distribuirlo nei dintorni.

Hai ragione, in linea d'aria sembrava "facile"...
Certo che se i lavori procedono come vedo (- san donato -)...cioè per fare m. 100 di tubazione ci mettono mediamente 1 mese......stiamo "freschi" !! ..è proprio il caso di dirlo :lol:

parpajon
February 7th, 2012, 02:01 PM
Il gelo inceppa la centrale
Nelle case fa più freddo

Colonnina a -18°, problemi agli impianti Iren di Torino Nord e Moncalieri. Disagi per ventimila, scatta il piano d’emergenza: «Da oggi tutto a posto»

TORINO
La centrale Iren, inaugurata soltanto lo scorso novembre, ha cominciato a perdere colpi attorno alle quattro del mattino. Quando il termometro, in fondo a corso Regina, zona Vallette, ha toccato i meno diciotto. La temperatura ideale per conservare i gelati, certamente non quella che ci aspetta a Torino anche negli inverni più rigidi. E così, uno dei più importanti impianti che distribuiscono il teleriscaldamento in città, costato 500 milioni per servire altre 180 mila persone, si è messo a zoppicare.

Avaria dagli effetti collaterali limitati, fortunatamente, che alla fine si è tradotta soltanto in un lieve calo delle temperature all’interno degli appartamenti torinesi. Sia come sia, un brutto risveglio, che ha fatto temere il peggio a circa ventimila cittadini, pari al 5% dell’utenza complessiva teleriscaldata.

E così sono fioccate le telefonate di protesta. In poche ore soltanto i centralini di Iren ne hanno ricevute 250. Altrettante, più o meno, sono arrivate in Comune. «Nessuno è rimasto al gelo e questa è la cosa più importante - ha dichiarato l’amministratore delegato di Iren Roberto Garbati - perché si tratta di un impianto ultramoderno e sono entrati subito in funzione altre caldaie di supporto e cogeneratori in sostituzione del corpo centrale». Però lo ammette anche l’ad: «Nonostante questo il calo della temperatura nelle case, seppur limitato, c’è stato».

Problemi di riscaldamento, dunque, proprio nelle mattine più gelide dell’anno (la punta di carico per la centrale va dalle 5 e mezzo alle 7 mezzo) nell’area Nord della città, ma anche a Moncalieri. «Anche lì, per un’area limitata rispetto a quella di Torino - ha aggiunto Garbati - abbiamo patito lo stesso disservizio: si è trattato, come nell’altro caso, di un effetto collaterale del grande gelo che evidentemente, nonostante i nostri impianti siano già tarati per temperature molto basse, non siamo riusciti a sopportare».

In ogni caso ieri in casa Iren si è lavorato sodo (anche grazie a quaranta persone già allertate in precedenza per l’emergenza) per impedire - in vista di altri giorni di neve e freddo quasi polare - che certi disguidi non si ripetano. E in serata l’impianto di Torino Nord è tornato a funzionare alla perfezione, producendo l’energia termica prevista. Inoltre, sono in servizio gli impianti di integrazione e riserva (BIT, Moncalieri, Politecnico e Torino Nord) e gli accumulatori di calore del Politecnico e di Torino Nord.

Spiegava, in una rassicurante nota, Iren: «A fronte del perdurare della eccezionale situazione climatica, al fine di prevenire possibili ulteriori disagi, sono state adottate alcune misure di cautela, fra cui l’accensione 24 ore su 24 degli impianti negli edifici comunali teleriscaldati, privilegiando asili nido, scuole materne ed elementari e le residenze per anziani».

Tradotto: state tranquilli, anche se arriverà nuova neve e nuovo gelo, gli impianti sono stati rimessi a punto in modo tale da garantire risvegli confortevoli ai torinesi.


http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/441493/

dreaad
February 7th, 2012, 02:16 PM
se sono calate di 2° con 20-21° minimo nelle case è già tanto...e io vivo con max 18° in casa.

l'accumulatore di torino nord sarà quello di MIRAFIORI nord (via guido reni)

lornova
February 7th, 2012, 03:29 PM
se sono calate di 2° con 20-21° minimo nelle case è già tanto...e io vivo con max 18° in casa.

l'accumulatore di torino nord sarà quello di MIRAFIORI nord (via guido reni)

Io invece a volte ho anche 25°C in alcune stanze... e devo aprire le finestre... non vedo l'ora che ci cambino le valvole dei caloriferi per poterli chiudere!!!

In ogni caso il gelo di questi giorni ha abbassato la temperatura in casa indipendentemente dai disservizi, nella stanza in cui dormo normalmente ho 22-23°C e mi è capitato di vedere 19-20°C. Penso di dover ringraziare infissi vecchi, spifferi e mancata coibentazione... alla faccia dell'efficienza energetica :ohno:

grana
February 11th, 2012, 10:56 AM
Ciao,
abito nel comprensorio "le terrazze di parco dora", e stiamo valutando l'allacciamento al teleriscaldamento.
La informazioni che abbiamo ricevuto, più che altro che ha ricevuto l'amministratore, sono un po' frammentarie, e volevo chiedere qualche conferma.
Intanto, non sono riuscito a trovare su internet il contratto relativo all'offerta, alla qualità del servizio, e così via.

Inoltre, l'informazione che abbiamo ricevuto è che la temperatura di consegna (minima garantita, suppongo) al radiatore interrato è di 48°, che mi sembra decisamente fredda. Confermate che è così? E' un dato solamente teorico che non si avvera mai, oppure è realistico?

Grazie per tutte le info :)

grana

dreaad
February 21st, 2012, 08:55 PM
^^io ho il riscaldamento autonomo e l'acqua dei miei termosifoni è intorno a 50°C.

news:
In questi giorni sono in corso le procedure autorizzative per la realizzazione di un nuovo impianto nei pressi delle Basse di Stura, in via Botticelli, per servire il quadrante nord est interessato alle trasformazioni della Variante 200.

http://www.comune.torino.it/cittagora/article_10528.shtml

Scu
February 22nd, 2012, 09:41 AM
per radiatore interrato immagino che intendi lo scambiatore...
48° è troppo bassa per il riscaldamento con termosifoni, in particolare in edifici poco isolati, con impianti non sovradimensionati, soprattutto è bassissima per produrre l'acqua calda ad uso sanitario.
però se quella è la temperatura minima garantita, probabilmente vuole dire che anche in caso di guasto a parte degli impianti di produzione o di interventi sulla distribuzione del calore ti garantiscono che invece che gli 80° (o quello che sono) di sempre, te ne mandano 48°... sufficienti a produrre l'acs per lavarsi ad un temperatura ragionevole, anche se magari non tutta la famiglia si può fare la doccia uno dietro l'altro, e a garantire una temperatura non troppo bassa in casa.

alexdal
March 27th, 2012, 12:22 PM
Il problema delle temperature è che in molti condomini gli impianti sono vecchi, inadeguati e sbilanciati, per avere una temperatura accettabile in alcuni appartamenti, sei costretto ad alzare la temperatura dell'acqua e in altri appartamenti ti ritrovi con una sauna, poi ogni persona ha il suo microclima ideale...

Anche se sono un ripiego, le valvole termostatiche sono una soluzione che svolge egregiamente il lavoro di normalizzare le temperature in questi casi ad un costo contenuto senza interventi invasivi su impianti vecchi.

Abito a crocetta in una palazzo anni 60 abitato sopratutto da anziani.
Tutti gli infissi sono dell'epoca, con termosifoni enormi.

Quando c'e' stata la settimana di freddo intenso: quando uscivo di casa dovevo lasciare le finestre aperte, altrimenti la casa superava i 30 gradi.

Che senso ha avuto allacciarci al teleriscaldamento se si paga a metri cubi, i termosifoni non sono chiudibili e si paga tutti in base alla casa e non al consumo.


...e sopratuttutto gli anziani del palazzo decidono che la temperatura minima dell'ultimo piano sia 26 gradi

Quando abitavo a napoli con l'autonomo avevo il termostato fisso a 15 gradi, e solo la sera aumentavo a 18 gradi. cosi pagavo annualmente 170 euro
a Torino invece la stessa cifra non basta per 2 settimane perche' si devono accendere per 14 o 16 (anche 24 ore durante le settimane sotto zero) ore a minimo 23 gradi con punte di 28
e dove il 90 per cento non ha i doppi vetri e ha infissi anni 30 perche' quello fatto prima degli anni 70 non si puo' sostutire perche' tutto e storico (anche le feci di un cane, vedi i ruderi di zona dora. si devono conservare ruggine e cemento come opere storiche)

F81
March 27th, 2012, 05:19 PM
Cosa ne pensate?

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/447985/

E' l'acquedotto la nuova frontiera del riscaldamento

Per il progetto 350 mila euro dal ministero dell’Ambiente

ALESSANDRO MONDO
TORINO
A volte le coincidenze si manifestano negli ambiti meno prevedibili. Così può capitare che a Torino, la città più teleriscaldata d’Italia e tra le meglio servite in Europa, la Smat - acronimo di Società Metropolitana Acque Potabili - si veda riconoscere dal ministero dell’Ambiente una compartecipazione di 350 mila euro per sviluppare un sistema di teleriscaldamento basato su un’energia che più rinnovabile non si potrebbe: non l’acqua riscaldata dal calore prodotto dalle turbine delle grandi centrali di cogenerazione, modello-Iren, ma quella potabile nella rete di Torino.

Il calore
Sarà quest’acqua a cedere calore, un calore non indotto da cicli di lavorazione, consentendo di riscaldare le abitazioni nella stagione invernale e di fornire acqua calda a uso domestico in quella estiva.

I costi
I verbi al futuro sono d’obbligo considerato che parliamo di un sistema sperimentale, quindi da tenere a battesimo: «Sistema innovativo di teleriscaldamento freddo, rinnovabile con applicazione di pompe di calore ad alta efficienza». Se la definizione non è delle più esaltanti, le ricadute sono promettenti. Non a caso, Smat - pronta a sviluppare il progetto nei laboratori del suo Centro Ricerche - investirà direttamente per coprire la quota restante della sperimentazione: il costo complessivo raggiungerà 700 mila euro. Tanto occorrerà, spiega Paolo Romano, amministratore delegato della società, per realizzare entro novembre 2012 il primo impianto basato sulla nuova tecnologia. Dove? Le ipotesi sono diverse: dal centro di potabilizzazione di Italia ’61 all’impianto in corso Regina Margherita, senza escludere la palazzina in corso XI Febbraio, quartier generale della società. Obiettivo: costruire in scala reale e a servizio di strutture Smat un metodo innovativo di teleriscaldamento applicabile in seconda battuta agli edifici cittadini.

La temperatura
Come si premetteva, in questo caso la risorsa primaria è l’acqua, trasportata dalle condotte agli impianti dei caseggiati e da questi al rubinetto delle abitazioni: acqua potabile, disponibile a una temperatura media di 19-20 gradi. Molto in sintesi, ché altrimenti ci sarebbe da perdersi in grafici comprensibili ai non addetti ai lavori quanto potrebbe esserlo il calendario azteco, il principio consiste nello sfruttamento del “salto termico”: una pompa di calore preleva a ciclo continuo 3 gradi centigradi dall’acqua potabile e li dirotta in un accumulatore; l’operazione, ripetuta ininterrottamente, produce una “sommatoria” di temperatura che alla fine della lavorazione garantisce acqua a 60-70 gradi nei caloriferi. Mentre quella nella rete, privata di parte del suo calore e leggermente più fresca, resterà disponibile a uso potabile. «In confronto ai sistemi tradizionali sul mercato - spiega Romano, tabelle alla mano -, la nuova soluzione prevede risparmi variabili dal 40%, rispetto alle caldaie a metano, al 170% rispetto a quelle a gasolio».

Il target
Un sistema innovativo, ribadiscono da Smat, ideale per servire bacini di piccole-medie dimensioni privi del teleriscaldamento e impossibilitati a sostenere i costi degli impianti tradizionali: come tale, non ha l’ambizione di sostituirsi a quello targato Iren, caratterizzato da volumi e utenze con la maiuscola. Nessuna concorrenza in casa, come verrebbe da pensare. Ma tant’è: la tecnologia applicata alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico riserva nuove sorprese. Anche nella “capitale” del teleriscaldamento.

dreaad
March 27th, 2012, 07:17 PM
una pompa di calore preleva a ciclo continuo 3 gradi centigradi dall’acqua potabile e li dirotta in un accumulatore; l’operazione, ripetuta ininterrottamente, produce una “sommatoria” di temperatura che alla fine della lavorazione garantisce acqua a 60-70 gradi nei caloriferi. Mentre quella nella rete, privata di parte del suo calore e leggermente più fresca, resterà disponibile a uso potabile.

ma non ho capito: si intende rinfrescare l'acqua potabile per riscaldare quella dei caloriferi, giusto?
contando che d'inverno poi la temperatura dell'acqua corrente è nettamente più fredda che d'estate, il che vuol dire che così diventerebbe ancora più fredda.

RezTo
March 28th, 2012, 01:04 AM
E' quello che ho pensato subito anch'io... e poi ho pensato:"Ma quanto costerà riportarla ad una temperatura accettabile per gli usi casalinghi?"

lornova
March 28th, 2012, 09:27 AM
^^^^

Molto dubbioso su questo meccanismo di teleriscaldamento a salto termico. Il risparmio è solo del 40% sulle caldaie a metano, giustifica l'investimento? E' vero che si risparmia la posa di tubazioni del teleriscaldamento in città, che però è un investimento che col tempo si ripaga... mah...

FaseREM
March 28th, 2012, 11:38 AM
Non è che dall'articolo si capisca tanto, ma spiegato così sembra leggermente contravvenire al secondo principio della termodinamica, a meno di essere particolarmente gravoso in termini energetici. Non è che per questo meccanismo delle "pompe di calore" si spenderebbe in elettricità più di quanto si spenderebbe riscaldando semplicemente l'acqua con altri metodi tradizionali?

lornova
March 28th, 2012, 01:37 PM
Non è che dall'articolo si capisca tanto, ma spiegato così sembra leggermente contravvenire al secondo principio della termodinamica, a meno di essere particolarmente gravoso in termini energetici. Non è che per questo meccanismo delle "pompe di calore" si spenderebbe in elettricità più di quanto si spenderebbe riscaldando semplicemente l'acqua con altri metodi tradizionali?

Mi è venuto esattamente lo stesso dubbio leggendo l'articolo... :ohno:

Però mi sono detto: no, ci dev'essere qualcosa di più consistente che non conosco e non capisco... spero!

Llanowar
March 28th, 2012, 08:00 PM
Non è che dall'articolo si capisca tanto, ma spiegato così sembra leggermente contravvenire al secondo principio della termodinamica, a meno di essere particolarmente gravoso in termini energetici. Non è che per questo meccanismo delle "pompe di calore" si spenderebbe in elettricità più di quanto si spenderebbe riscaldando semplicemente l'acqua con altri metodi tradizionali?

quoto, l'articolo è di difficile interpretazione: scritto da chi non ne capisce, per persone che ne capiscono ancora meno.... cercare di banalizzare sulla tampa torino un'applicazione degna di science è un doppio salto carpiato. Aspetterei prima di giudicare del tutto, nel bene e nel male


^^^^

Molto dubbioso su questo meccanismo di teleriscaldamento a salto termico. Il risparmio è solo del 40% sulle caldaie a metano, giustifica l'investimento? E' vero che si risparmia la posa di tubazioni del teleriscaldamento in città, che però è un investimento che col tempo si ripaga... mah...

una volta scritto ciò che ho scritto su, dire che il 40 per cento è poco in termini di risparmio, mi pare una follia! Se fosse vero, sarebbe fantastico! :banana:

lornova
March 29th, 2012, 12:36 AM
dire che il 40 per cento è poco in termini di risparmio, mi pare una follia! Se fosse vero, sarebbe fantastico! :banana:

Ma quant'è il risparmio del teleriscaldamento attuale? Considerato oltretutto che viene utilizzato il calore di cogenerazione, o industriale, o da termovalorizzazione...

arouet
March 30th, 2012, 12:06 AM
quoto, l'articolo è di difficile interpretazione: scritto da chi non ne capisce, per persone che ne capiscono ancora meno.... cercare di banalizzare sulla tampa torino un'applicazione degna di science è un doppio salto carpiato.



quoto
come al solito si tratta di divulgazione da casalinga di Voghera come quando hanno spiegato quanta energia veniva prodotta dal fotovoltaico di Porta Susa (giusto giusto per la mia lavatrice:lol:)


probabilmente IMHO si tratta di sperimentare grosse pompe di calore utilizzando come vettore di scambio l'acqua invece dell'aria, perchè da noi l'aria scende troppo di temperatura
l'idea di usare l'acqua potabile potrebbe essere per il fatto che è disponibile in tutto il territorio e quindi prelevabile e restituibile in prossimità degli edifici, altrimenti si userebbero i fiumi :)

indubbiamente si consuma elettricità ma credo che la sperimentazione sia proprio quella sull'efficienza del sistema

diciamo che Torino non è la città ideale per questo tipo di soluzione, meglio Venezia o anche Milano (con falda a pochi metri)

io scaldo la mia casa al mare esclusivamente con una pompa di calore con un contatore da 4,5 kw e ho superato un inverno record senza problemi