View Full Version : RAGUSA | Concorso Internazionale Per Il Recupero E La Rifunzionalizzazione Di Palazzo Ina E Di Piazza San Giovanni
Dalla contea March 11th, 2009, 11:58 AM E’ stato appena pubblicato su Gazzetta Europea il concorso internazionale di idee, indetto dal comune di Ragusa, per il recupero e la riqualificazione di palazzo INA e arredo urbano di piazza San Giovanni.
In particolare, il tema del concorso riguarda la riqualificazione del contesto urbano di piazza San Giovanni con l’inserimento di una struttura alberghiera a cinque stelle nell’attuale palazzo comunale ex INA al fine di potenziare il ruolo di fulcro urbano dell’intero tessuto che gravita attorno alla piazza.
Il concorso è aperto agli architetti ed agli ingegneri civili, singolarmente o in gruppo di progettazione, ufficialmente abilitati nel Paese di appartenenza all’esercizio della professione.
Il termine per il ricevimento dei documenti indicati dal bando è stato fissato per il prossimo 8 maggio.
L’ente banditore distribuirà dei premi in base allo schema seguente;
- 1° premio 10mila euro;
- dal 2° al 5° classificato rimborso spese di 5mila euro.
Documenti Allegati (http://www.comune.ragusa.it/cgi/home/view?docs=10&i=10758)
Dalla contea March 25th, 2010, 03:33 PM Dopo 1 anno ecco i 2 vincitori ex aequo
Si è tenuta stamani, presso la sala Giunta del Comune di Ragusa, la conferenza stampa per divulgare i progetti vincitori del concorso indetto per la riqualificazione dell’ex palazzo Ina. Come già detto, infatti, questo grande palazzo del centro diverrà un albergo. Sono due i concorrenti che si sono aggiudicati il primo posto: il primo progetto è quello dell’architetto Andrea Santacroce di Caserta. L’immagine che ci propone è un tentativo di mantenere quell’aria post anni ‘50 che già caratterizza l’edificio. L’architetto ha deciso di contestualizzare l’edificio al sito in cui si trova rispettando gli spazi e l’aspetto dei prospetti dei palazzi limitrofi. Il secondo vincitore è l’architetto ingegnere Gianluigi Sylos Ladini di Bari. Il suo progetto a differenza del precedente è, invece, molto futurista e prevede la realizzazione di un prospetto completamente differente dall’attuale. Il primo cittadino, Nello Dipasquale, si è dichiarato molto soddisfatto e ha spiegato che, dato l’exequo fra i due architetti, sarà presto aperta un mostra permanente in cui verranno esposte al pubblico le tavole dei due progetti, in modo tale da rendere partecipi della decisione del vincitore finale l’intera comunità ragusana.
Eros1970 March 26th, 2010, 02:44 PM ma qualche immagine?
Dalla contea March 26th, 2010, 03:44 PM ma qualche immagine?
Caro eros ora che sono stati "desegretati" i 2 progetti vincitori, al più presto saranno disponibili per essere giudicati dalla cittadinanza, posterò qualcosa appena organizzeranno l'esposizione. :)
pollock64 March 26th, 2010, 05:48 PM Speriamo bene, questa riqualificazione nasce a mio parere con una lacuna DC sa come la penso, in pratica per un vezzo del sindaco sarà destinato a diventare un albergo, in pratica si sottrae uno spazio importante ai cittadini, essendo di proprietà comunale si poteva pensare ad un centro culturale per mostre, concerti ed eventi vari.
Per questo dico speriamo bene, se poi oltre alla destinazione d'uso "errata" si aggiunge una non adeguata riqualificazione la frittata è fatta!
Eros1970 March 26th, 2010, 06:39 PM Caro eros ora che sono stati "desegretati" i 2 progetti vincitori, al più presto saranno disponibili per essere giudicati dalla cittadinanza, posterò qualcosa appena organizzeranno l'esposizione. :)
Grazie, in pratica verrà fatto un referendum popolare?
pollock64 March 26th, 2010, 11:52 PM Grazie, in pratica verrà fatto un referendum popolare?
Pare di si leggi...comunque questa operazione mi lascia molti dubbi!!Ripeto speriamo bene perchè si tratta di una parte importante di Ragusa dove tra l'altro si trova un sito Unesco cioè la cattedrale!
Ragusa: per decidere sui 2 progetti arrivati ex aequo
Riqualificazione palazzo Ina, ci sarà un referendum
La commissione scientifica, presieduta da Paolo Portoghesi, ha giudicato parimenti validi gli elaborati prodotti dall´architetto Andrea Santacroce di Caserta e dall´architetto e ingegnere Gian Luigi Sylos Labini di Bari
Sarà un referendum cittadino a stabilire quale dei due progetti, giunti ex aequo al primo posto del concorso di idee, trasformerà palazzo Ina e darà un nuovo volto a piazza San Giovanni. La commissione scientifica, presieduta da Paolo Portoghesi, ha giudicato parimenti validi gli elaborati prodotti dall´architetto Andrea Santacroce di Caserta e dall´architetto e ingegnere Gian Luigi Sylos Labini di Bari.
I due progetti sono stati definiti entrambi innovativi e di livello. Ridisegnano non solo il prospetto del palazzo, ma anche gli interni che, da uffici, dovranno diventare un albergo a cinque stelle, con 40 stanze, sale conferenza e spazi di pertinenza fruibili anche dalla città. Entrambe le soluzioni soddisfano la richiesta di dare un nuovo aspetto alla piazza, lasciando in primo piano sia la cattedrale e che la chiesa della Badia.
Previsti, a carico del privato che realizzerà l´albergo, tra gli otto e i dieci milioni di investimento ai quali occorrerà aggiungere la somma necessaria a realizzare, in un´altra parte della città, quasi certamente all´ex consorzio agrario, gli uffici del comune oggi ospitati a palazzo Ina. Spetterà sempre al privato completare l´arredo urbano di piazza San Giovanni.
Il progetto dell´architetto Santacroce si presenta in maniera più sobria. Prevede un investimento di otto milioni di euro e la facciata, così come ha spiegato il dirigente Giorgio Colosi, che ricalca l´architettura post anni Cinquanta. La proposta dello studio di Sylos Labini è apparsa, invece, alla commissione più innovativa. Si ispira, ha detto Colosi, alla logica della trasparenza. Questo elaborato riprende l´allineamento originario e diminuisce volume dell´immobile. La scelta di Santacroce riprende, invece, la linea degli edifici esistenti sulla piazza.
corrierediragusa.it
Dalla contea March 27th, 2010, 10:18 AM @ eros
Negli ultimi 20 anni si è proceduto a recuperare Ibla, ora si vorrebbe passare a Ragusa superiore, la piazza è sostanzialmente rimasta la stessa di sempre.
http://imagehost.vendio.com/bin/imageserver.x/00000000/millecartoline/e73.jpg
Però negli anni 50 hanno realizzato un "pesante" intervento, costruendo quel palazzo che vedi sulla sinistra.
http://i41.tinypic.com/140yfeu.jpg
Puoi capire il grattacapo :lol:
Questo era un progetto, uno dei tanti.
http://i43.tinypic.com/2cxg3zc.jpg
Dalla contea March 27th, 2010, 10:24 AM in pratica si sottrae uno spazio importante ai cittadini, essendo di proprietà comunale si poteva pensare ad un centro culturale per mostre, concerti ed eventi vari.
I due progetti sono stati definiti entrambi innovativi e di livello. Ridisegnano non solo il prospetto del palazzo, ma anche gli interni che, da uffici, dovranno diventare un albergo a cinque stelle, con 40 stanze, sale conferenza e spazi di pertinenza fruibili anche dalla città. Entrambe le soluzioni soddisfano la richiesta di dare un nuovo aspetto alla piazza, lasciando in primo piano sia la cattedrale e che la chiesa della Badia.
:)
Eros1970 March 27th, 2010, 10:52 AM In effetti l'attuale palazzo INA non si sposa benissimo col contesto..
Sempre più curioso di conoscere i progetti selezionati :)
pollock64 March 27th, 2010, 01:30 PM I due progetti sono stati definiti entrambi innovativi e di livello. Ridisegnano non solo il prospetto del palazzo, ma anche gli interni che, da uffici, dovranno diventare un albergo a cinque stelle, con 40 stanze, sale conferenza e spazi di pertinenza fruibili anche dalla città. Entrambe le soluzioni soddisfano la richiesta di dare un nuovo aspetto alla piazza, lasciando in primo piano sia la cattedrale e che la chiesa della Badia.
:)
Spero che resti qualche spazio fruibile ai cittadini, ma ho qualche dubbio, si saranno previsti degli spazi per conferenze ed esposizioni ma chi li gestirà?L'albergo o il comune?Se resteranno sotto la gestione dell'albergo allora non sono pubblici ma privati e quindi non della città e dei cittadini, vorrei essere smentito in questa visione pessimistica della cosa ma temo che ci sia dietro questa operazione una bella fregatura, l'unica nota positiva mi sembra quella per cui i proprietari dell'albergo si impegneranno ad eseguire la ristutturazione a favore del comune dell'ex consorzio per la realizzazione degli uffici!
Dalla contea March 27th, 2010, 02:07 PM Spero che resti qualche spazio fruibile ai cittadini, ma ho qualche dubbio, si saranno previsti degli spazi per conferenze ed esposizioni ma chi li gestirà?L'albergo o il comune?Se resteranno sotto la gestione dell'albergo allora non sono pubblici ma privati e quindi non della città e dei cittadini, vorrei essere smentito in questa visione pessimistica della cosa ma temo che ci sia dietro questa operazione una bella fregatura, l'unica nota positiva mi sembra quella per cui i proprietari dell'albergo si impegneranno ad eseguire la ristutturazione a favore del comune dell'ex consorzio per la realizzazione degli uffici!
Ovviamente non conosco i progetti, però potrei immaginare un porticato (visto che la struttura si presta) o una mini galleria :dunno:
Scusami ma secondo me si perde di vista il vero contributo dei privati, una ristrutturazione dell'intera piazza tutta a carico loro. Noi in cambio gli diamo sai cosa? Un edificio occupato da qualche ufficio comunale ... ricordo che il comune possiede decine di immobili.
pollock64 March 27th, 2010, 03:40 PM Ovviamente non conosco i progetti, però potrei immaginare un porticato (visto che la struttura si presta) o una mini galleria :dunno:
Scusami ma secondo me si perde di vista il vero contributo dei privati, una ristrutturazione dell'intera piazza tutta a carico loro. Noi in cambio gli diamo sai cosa? Un edificio occupato da qualche ufficio comunale ... ricordo che il comune possiede decine di immobili.
Ho capito DC, no il mio è un'auspicio, nel senso che se le cose andranno come tu hai scritto nel post precedente alla fine l'operazione potrebbe essere "positiva" certo occorre vedere il tutto a lavori ultimati e quali condizioni ci saranno per l'utilizzo e la fruizione degli spazi dedicati ad eventi ed attività espositive!
pollock64 March 27th, 2010, 03:45 PM @ eros
Negli ultimi 20 anni si è proceduto a recuperare Ibla, ora si vorrebbe passare a Ragusa superiore, la piazza è sostanzialmente rimasta la stessa di sempre.
http://imagehost.vendio.com/bin/imageserver.x/00000000/millecartoline/e73.jpg
Però negli anni 50 hanno realizzato un "pesante" intervento, costruendo quel palazzo che vedi sulla sinistra.
http://i41.tinypic.com/140yfeu.jpg
Puoi capire il grattacapo :lol:
Questo era un progetto, uno dei tanti.
http://i43.tinypic.com/2cxg3zc.jpg
Questa ipotesi l'avevo già vista già, forse proprio qui sul 3d di Ragusa, comunque non mi dispiace!!
Thelème June 2nd, 2010, 12:59 PM sylos labini
http://www.archiportale.com/progetti/gianluigi-sylos-labini/ragusa/recupero-e-rifunzionalizzazione-palazzo-ex-ina-1%C2%B0-classificato-ex-aequo_29723.html
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/immaginigrandi/29723_1.jpg?962,9022
Santacroce
http://www.archiportale.com/progetti/andrea-santacroce/ragusa/recupero-e-rifunzionalizzazione-palazzo-ex-ina-1%C2%B0-classificato-ex-aequo_29727.html
http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/immaginigrandi/29727_2.jpg
pollock64 June 2nd, 2010, 02:03 PM Se queste sono le proposte per migliorare il sito allora preferisco l'attuale palazzo INA, lo scopo dell'operzione sarebbe quello di ridurre l'impatto di palazzo INA ritenuto estremamente moderno per quel sito, trovo più impattanti e fuori volume queste proposte rispetto all'attuale immobile che con tutti i suoi limiti almeno nei volumi lo trovo equilibrato e poco invasivo....ho sempre pensato che questa storia sia stata inventata ad arte per far guadagnare qualcuno, insomma una sorta di speculazione voluta dall'attuale sindaco e caldeggiata da Sgarbi (amico del sindaco...) che farebbe bene ad occuparsi d'altro e non d'architettura vista anche la figuraccia fatta recentemente con la Hdid!!!
Dalla contea June 7th, 2010, 10:01 AM Grazie theleme per aver postato i progetti :applause:
Devo dire che mi aspettavo delle proposte più "minimalistiche", tuttavia il Sylos Labini mi è sembrato quello meno impattante ed è anche ecologico e tecnologicamente avanzato invece Santacroce mi inquieta.
Altre foto del Sylos Labini
http://i49.tinypic.com/2i7ticp.jpg
http://i45.tinypic.com/15d0t4y.jpg
http://i47.tinypic.com/155pdg7.jpg
http://i46.tinypic.com/jj9our.jpg
http://i45.tinypic.com/2rwsx3q.jpg
http://i50.tinypic.com/123ozmv.jpg
L’EX Palazzo INA, oggetto della proposta di concorso rappresenta un’anomalia architettonica nel contesto urbano all’interno del quale è collocato.
Piazza S.Giovanni, infatti, si colloca nell’intersezione di via Roma, importante asse di collegamento urbano nord-sud, con corso Italia, altro asse strutturale della maglia ortogonale di Ragusa Superiore. La Piazza costituisce una centralità urbana con forti valenze paesaggistiche ed ambientali, essendo collocata nel cuore di una complessa ed articolata geografia. Lo spazio della piazza, connettivo fra i due isolati, infatti, è articolato su due livelli, di cui uno costituito dall’ampio sagrato della Cattedrale.
L’edificio INA si affaccia sullo spazio più contratto, prospiciente la serie di ambienti sottostanti il livello del sagrato ed è costituito da un livello interrato, tre piani fuori terra, e tre ulteriori livelli, in arretramento rispetto alla piazza, caratterizzati da una elevata articolazione spaziale.
L’edificio, costruito in due fasi unificate, ha un’impostazione volumetrica e prospettica che, di fatto, nega alcune peculiarità dell’intorno. In particolare, il fronte sulla piazza è arretrato rispetto all’ allineamento degli edifici storici su via Roma e il corpo dell’edificio ha una dimensione in pianta ed in alzato notevolmente superiore a quella media degli edifici presenti nel contesto.
Per perseguire gli obiettivi richiesti dall’Amministrazione Comunale, il progetto prevede:
- conservazione della struttura fisica dell’edificio in ragione del suo valore patrimoniale per l’Amministrazione;
- rilettura architettonica ed ambientale in grado di annullare le incompatibilità esistenti e di proporsi come intervento rigenerante per il contesto oltre che di richiamo culturale e turistico;
- impostazione architettonico-funzionale che enfatizzi il ruolo della nuova destinazione da insediare e coniughi lo stesso con i punti di forza dell’edificio e degli spazi circostanti;
- permeabilità, integrazione, e rivitalizzazione degli spazi pubblici a terra;
- applicazione di criteri compositivi e tecnologici che consentano un elevato grado di sostenibilità e di contenimento dei consumi energetici;
La proposta progettuale elaborata scaturisce da un’attenta lettura dell’attuale stato dei luoghi e delle modificazioni avvenute dopo la sua costituzione. La nuova immagine architettonica che si propone tende a ricostruire una narrazione fluida del rapporto tra il contemporaneo e la storia, attraverso una riscrittura delle caratteristiche fisiche, materiali, e spaziali dell’edificio più affini ai segni del territorio e della memoria, ai riverberi barocchi, ai sentimenti dei luoghi e degli uomini.
Il progetto prevede la totale riconfigurazione architettonica dei volumi dell’edificio oltre alla sottrazione degli ultimi due livelli. Sui prospetti è prevista l’applicazione di schermi plurifunzione, posti ad una distanza variabile dai margini della sagoma attuale, in rapporto alle diverse esigenze di rifunzionalizzazione. La nuova facciata verso la piazza assume l’allineamento dei fronti edificati su via Roma ed è divisa in tre parti tra le quali sono nettamente individuabili l’ingresso all’hotel ed il passaggio verso la corte.
A piano terra sono previste ampie aperture che mettono in relazione gli spazi pubblici dell’albergo con la piazza ed il passaggio di comunicazione con la corte.
Al primo e secondo piano gli schermi traforati nascondono alla vista diretta dalla piazza le logge su cui affacciano le camere dell’hotel.
La copertura del volume emergente è riconfigurata in un'unica superficie piegata a forma di falde di tetto.
Il progetto degli spazi aperti si articola essenzialmente in tre ambiti, ovvero piazza San Giovanni, la corte/giardino e le terrazze panoramiche per le quali si individuano funzioni collettive e caratteri architettonici distinti, peculiari e complementari, integrati con il contesto, riproponendo il rapporto “Sagrato, piazza, attraversamento dell'albergo, giardino interno” che si pone come asse portante dell'intero progetto, mentre non si propongono interventi strutturali nella Piazza, ma solo arredi mobili.
L’edificio è concepito per una elevata percentuale di autosufficenza energetica, essendo nel complesso una macchina bioclimatica. L’involucro esterno vetrato è in gran parte protetto sui lati esposti alla radiazione solare dagli schermi distanti 2 metri dalla superfice a vetri. Nelle parti non protette i frangisole, integrati nei componenti di facciata, sono orientabili ed in posizione orizzontale permettono una efficace vista verso l’esterno. Nella stagione estiva la facciata ovest e la copertura sono ventilate da aria proveniente dalla corte interna ombreggiata e raffrescata nell’attraversamento del piano interrato. E’previsto il recupero ed il riutilizzo delle acque piovane della piazza, delle coperture e della corte. La copertura ventilata contiene, nello spessore delle parti esposte a sud, pannelli fotovoltaici in grado di garantire in gran parte il fabbisogno energetico di funzionamento.
Santacroce
http://i46.tinypic.com/2u7bqfl.jpg
L’idea progetto per la riqualificazione urbana della piazza San Giovanni di Ragusa Superiore intende porsi essenzialmente come progetto di architettura per la città nel rispetto delle regole insediative prefissate dal programma di concorso. Il nuovo sistema architettonico prova a seguire le regole di costruzione della città storica, traendo da essa le lezioni riguardanti la gerarchia tra i pieni e vuoti, tra gli spazi aperti e gli edifici pubblici, la morfologia urbana e il tessuto architettonico, la disposizione degli isolati abitativi caratterizzante un contesto generale in cui si stabiliscono le relazioni che identificano il luogo.
La forma della parte urbana interessata dal progetto assume così significato attraverso l’architettura e le relazioni che intreccia con lo spazio vuoto della piazza. In questo senso gli edifici e gli spazi aperti, nel loro insieme definiscono il corpus architectonicum della composizione urbana del luogo collettivo. L’importante cioè non è la singola forma di ogni edificio che vi prospetta ma è l’interpretazione totale delle ragioni funzionali, morfologiche e rappresentative del luogo. Questo procedimento riesce a cogliere uno dei nodi della costruzione della città storica che affida, all’interno di regole stabilite e condivise, una verifica della razionalità dei principi che stanno alla base del progetto generale del programma di riqualificazione urbana. Si stabilisce cioè un rapporto di complementarietà fra il progetto e la città esistente in quel luogo. Il progetto infatti affronta il tema della definizione della renovatio del centro civico che da una parte si pone l’obiettivo di fissare il nuovo edificio nella città storica e nella piazza San Giovanni; dall’altra di riammodernare il centro civico della città.
La piazza e il sagrato della Cattedrale costituiscono lo spazio di complemento che ribadisce il principio della polarità tra due architetture che si interfacciano, l’una civile e l’altra religiosa, l’albergo e la Cattedrale. L’insieme urbano costituisce un’ unicum architettonico, paesaggistico e urbano a cui si fa riferimento come luogo del progetto.
Nondimeno un secondo luogo significativo del progetto è la corte-giardino dell’albergo su cui vi prospetta il nuovo auditorium. La scelta del progetto è di definire questi due luoghi, la piazza ela corte, come i fuochi spaziali di un più ampio sistema di relazioni urbane. Il primo vuoto è il punto focale della città settecentesca e si pone come elemento rappresentativo della città. Il secondo è concepito come una sorta di piazza interna all’edificio stesso, che ha come necessario complemento la sequenza dell’attraversamento mediante la rampa. Il progetto ha cercato di costruire un nuovo centro urbano dove lo spazio pubblico sia pratico e integrato con l’edificio alberghiero privato potendo riproporre quell’umanesimo della vita urbana che contraddistingue l’abitato storico e in questa tensione spaziale trova la propria capacità espressiva.
L’idea di fondo che soggiace all’idea progettuale è quella di una città nuova che , pur attualizzando i caratteri della città storica settecentesca, da essa tragga i motivi per rinnovarsi. Un pezzo di città i cui elementi costitutivi siano rappresentativi della vita urbana e in cui l’architettura svolga il suo ruolo di rappresentazione e renda evidenti relazioni e valori. Intorno ai punti di riferimento del sistema urbano e ai valori architettonici del contesto si è generato infine lo spartito tettonico della nuova facciata architettonica.
La forma del nuovo volume progettato è quella di un edificio che ricompone lo spartito spaziale e volumetrico dei due edifici del tessuto storico precedenti l’edificio moderno. La Cattedrale che domina il vuoto della piazza è la scena fissa e monumentale della città in quel luogo, conferma ennesima del rapporto stretto che esiste tra l’architettura e la forma del luogo. Lo spazio della piazza è concepito come una piattaforma che si dispiega tra due ali porticate, quello del sagrato e quello del nuovo edificio.
Lo spazio pubblico della piazza si arricchisce infatti della galleria destinata a vitalizzare gli scarti spaziali tra il nuovo edificio e i percorsi urbani di Corso Italia e Corso Vittorio Veneto nonché raccordare, attraverso un percorso e la rampa pedonale, la Piazza San Giovanni con la sede del Comune. L’insieme è configurato con figure architettoniche leggere ed eleganti che rendono percepibile e dinamico la profondità dello spazio della piazza, nonché i matronei di affaccio per l’utenza dell’albergo. La visione globale dell’intervento si sintetizza nella massima economia dei mezzi materiali prefabbricati che solo apparentemente è fra i principali limiti del progetto, ma al contrario costituisce il nerbo della sua stessa forza espressiva.
TohrAlkimista June 7th, 2010, 10:55 AM ^^
Molto molto interessante quest'ultimo progetto.
Eros1970 June 8th, 2010, 12:58 AM sono invece un pò deluso, ma tra i due Sylos labini è quello che riesce a integrarsi un minimo al contesto straordinario
Dalla contea June 8th, 2010, 09:48 AM sono invece un pò deluso, ma tra i due Sylos labini è quello che riesce a integrarsi un minimo al contesto straordinario
Già ma non è detto che sarà il vincitore :)
I due progetti sono stati definiti entrambi innovativi e di livello. Ridisegnano non solo il prospetto del palazzo, ma anche gli interni che, da uffici, dovranno diventare un albergo a cinque stelle, con 40 stanze, sale conferenza e spazi di pertinenza fruibili anche dalla città. Entrambe le soluzioni soddisfano la richiesta di dare un nuovo aspetto alla piazza, lasciando in primo piano sia la cattedrale e che la chiesa della Badia. Previsti (a carico del privato che realizzerà l'albergo) tra gli otto e i dieci milioni di investimento ai quali occorrerà aggiungere la somma necessaria a realizzare, in un'altra parte della città (quasi certamente all'ex consorzio agrario) gli uffici del comune oggi ospitati a palazzo Ina. Spetterà sempre al privato completare l'arredo urbano di piazza San Giovanni.
Il progetto dell'architetto Santacroce si presenta in maniera più sobria. Prevede un investimento di otto milioni di euro e la facciata, così come ha spiegato il dirigente Giorgio Colosi, che ricalca l'architettura post anni Cinquanta. La proposta dello studio di Sylos Labini è apparsa, invece, alla commissione più innovativa. Si ispira, ha detto Colosi, alla logica della trasparenza. Questo elaborato riprende l'allineamento originario e diminuisce volume dell'immobile. La scelta di Santacroce riprende, invece, la linea degli edifici esistenti sulla piazza (la Banca Agricola e l'immobile a fianco di palazzo Ina).
«In ogni caso – ha concluso Giorgio Colosi – si spezza la monotonia del palazzo, evitando l'effetto transatlantico e ciò avviene in entrambi i progetti».
Davanti a questi due progetti, la commissione si è divisa e, alla fine, trovando difficoltà a proclamare un vincitore, ha deciso per un ex-aequo che sposta di qualche mese in avanti la conclusione dell'iter. Il sindaco, sentita la giunta e i capigruppo di maggioranza, ha scelto di investire la città della decisione definitiva. In questo modo, si creano condizioni di democrazia partecipata e si evitano scelte che potrebbero anche risultare impopolari. Ma si affidano anche lavori assai complessi, firmati da prestigiosi studi di progettazione, a cittadini per lo più ignari che decideranno solo in base al proprio personalissimo gusto e, magari, lasciandosi influenzare solo dalla facciata esterna. Da questo punto di vista, lo spirito del concorso di idee, che mirava a selezionare intelligenze non reperibili sul territorio, viene in parte tradito.
Questa difficoltà è chiara anche all'assessore Salvatore Giaquinta. «La nostra sfida – ha ammesso – sarà quella di operare una sintesi con gli strumenti del diritto, del dovere e della responsabilità. Io – ha concluso – accetto questa sfida».
Ora si procederà a creare una mostra di tutti i progetti presentati (51) e, successivamente, si studieranno gli strumenti di partecipazione per questa sorta di referendum.
pollock64 June 8th, 2010, 11:43 AM Dalla Contea quando puoi viste le tua inesauribili risorse, riesci ad inserire una foto dell'auttuale palazzo INA e la piazza?Giusto per far vedere agli amici del forum i vari contesti, cioè ante prima di palazzo INA(che c'è già..) le eventuali proposte di modifica le abbiamo viste, manca solo l'attuale.....
Dalla contea June 8th, 2010, 11:55 AM ^^ Certo al momento posto questa.
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Dalla contea October 4th, 2010, 06:14 PM Riqualificazione ex palazzo Ina: vince il progetto “Trame d’ombra”
Dallo spoglio delle schede del referendum promosso dall’Amministrazione Comunale per individuare quale dei due progetti classificatisi ex equo nel Concorso Internazionale di Architettura per il recupero e la rifunzionalizzazione di Palazzo INA e per l’arredo urbano di Piazza San Giovanni è venuto fuori che il progetto denominato “Trame d’ombra” dell’architetto Gian Luigi Sylos Labini di Bari ha fatto registrare il doppio di preferenze rispetto al progetto “Renovatio Urbis” dell’architetto Andrea Santacroce di Caserta.
Stamane infatti nell’ufficio del Segretario Generale dr. Benedetto Buscema alla presenza dello stesso, del dirigente del VIII Settore, architetto Giorgio Colosi, del dirigente del I settore, dr. Francesco Lumiera, del funzionario capo servizio del I Settore, sig. Giuseppe Iurato, del Funzionario del Settore VIII, Sig.ra Enza Lo Monaco, si è proceduto allo spoglio delle schede del referendum che si è chiuso 30 settembre scorso. A seguito delle operazioni di spoglio è stato riscontrato che il numero complessivo dei votanti al referendum è stato di 963, con 594 voti per il progetto “Trame d’ombra”, 287 per il progetto “Renovatio Urbis. 79 sono state le schede nulle e 3 le schede bianche.
“Oggi – dichiara il Sindaco Nello Dipasquale – è stato compiuto un ulteriore importante passo che ci porterà alla fase del recupero e rifunzionalizzazione del Palazzo ex INA e dell’intera Piazza San Giovanni; abbiamo dato incarico ai nostri uffici di predisporre il bando per la vendita dell’immobile da destinare ad hotel con una gara al maggiore offerente”.
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Eros1970 October 5th, 2010, 11:21 AM Grazie DC
Sono stato a spasso per Ibla quest'estate, sembra una vita fa :(
Tienici aggiornati ;)
yuri October 5th, 2010, 11:23 AM STUPENDO!!!!!
Trame d'ombra è fantastico come progetto :)
pollock64 October 6th, 2010, 08:57 PM STUPENDO!!!!!
Trame d'ombra è fantastico come progetto :)
Non è male ma non mi convince la parte traforata, la trovo un pesante e forse alla lunga noiosa....l'ho già scritto sul 3d di Ragusa io avrei giocato con qualche motivo barocco molto stilizzato ma giusto un accenno, oppure delle trame regolari orizzontali, tipo lamelle le di una veneziana!
ContatoreDiCasiUmani January 15th, 2013, 12:08 AM Tutto morto?
Dal Bo January 15th, 2013, 08:46 AM Ma fare qualcosa di moderno ma più classicheggiante, come accade in tutto il resto di europa quando si inserisce edilizia moderna in un contesto storico no?! Sempre co ste stramberie che nel passaggio dal render alla realtà acquistano solo pesantezza. Qualcosa fatto in pietra locale e vetro, molto vetro in cui si possano specchiare le architetture barocche che lo circondano.
bauma January 15th, 2013, 11:25 AM Tutto morto?
Per fortuna... Se i risultati sono questi....come giustamente è stato detto è meglio ciò che c'è già. Sarebbe iteressante vedere gli altri 49 progetti dopo i 2 premiati con il 1° addirittura inquietante.
italiano_pellicano January 17th, 2013, 04:53 PM bellissimi progetti , pero vedrai meglio un albergo con locali in falso storico
Jasper90 January 18th, 2013, 12:00 PM Io avrei semplicemente ripulito il palazzo INA e l'avrei magari "addolcito" con qualche elemento aggiuntivo.. Ma non mi sembra così pesante come vogliono farci pensare! Ovviamente dovrei vederlo dal vivo per farmi un'idea..
Trovo invece molto sgraziato il progetto Trame d'ombra, non mi sembra un bell'accostamento dell'antico col moderno..
Santacroce: non pervenuto.
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