Status: In costruzione
L’area
L’area Marelli-Adriano è stata fino ad oggi caratterizzata dalla condizione di margine tra due territori amministrativamente distinti: quello di Milano e quello di Sesto San Giovanni. Marginalità che ha comportato problemi di sicurezza sociale legati all’occupazione degli spazi abbandonati dalla produzione da parte di gruppi di immigrati. Un’area occupata da grandi impianti industriali, tecnologici e infrastrutturali, insediamenti misti residenziali e artigianali sorti soprattutto a cavallo tra le due guerre e man mano dismessi. Fra i più importanti quello della Magneti Marelli.
Gli interventi
Si tratta di circa 500 mila mq. a nord est della città al confine con Sesto San Giovanni che hanno visto anni di degrado e abbandono anche a seguito della chiusura di grandi impianti industriali come la stessa Magneti Marelli. Di questo mezzo milione di mq, circa la metà verrà destinata a verde e spazi pubblici. La cascina San Giuseppe verrà recuperata e destinata ai servizi del parco.
Gli interventi prevedono, inoltre, metà edilizia libera e metà convenzionata, la cessione di aree per verde pubblico, piazze e parcheggi, asilo nido e scuola materna, centro polifunzionale a prevalente carattere sportivo, residenza per anziani, residenze universitarie (6.500 mq. slp che possono ospitare circa 150 studenti). E' prevista, oltre alla bonifica integrale dei suoli, anche l'interramento degli elettrodotti oggi presenti sulle aree.
Di particolare rilevanza sarà il centro sportivo attrezzato che avrà, oltre alla piscina, palestre e luoghi dedicati alle manifestazioni e agli spettacoli.
Nascerà, dunque, in un’area oggi in forte stato di degrado, un quartiere integrato con un’alta dotazione di standard e qualità dell’architettura; con un articolato e vasto sistema di spazi e servizi pubblici funzionali non solo per gli abitanti del quartiere ma per tutti i cittadini che possono così usufruire del parco, dei nuovi impianti sportivi, per il tempo libero e per l’intrattenimento collettivo.
La morfologia del futuro quartiere sarà decisamente articolata con edifici bassi, medi e alti disposti sul perimetro del vasto parco. Tra questi ultimi una serie di sei torri che costituiranno il landmark a scala urbana del nuovo complesso.
Particolare attenzione è stata posta al tema ambientale: l’intervento consentirà infatti, tra gli altri benefici collettivi, l’interramento di due importanti elettrodotti. Saranno risolti infine gli annosi problemi di viabilità e trasporti dell’area: le ricuciture della viabilità esistente che storicamente si è interrotta contro i “recinti” delle fabbriche e la connessione tranviaria tra viale Monza, Cascina Gobba e Sesto San Giovanni, saranno complementari alla realizzazione del primo lotto della strada interquartiere: da Cascina Gobba a Via del Ricordo.
I dati
Si prevede di destinare: circa 200.800 mq. a residenza di cui 93.670 ad edilizia convenzionata; 21.665 mq. di slp a terziario; 19.000 mq. di slp al commerciale, nonchè 14.500 mq. di slp a strutture per il tempo libero. Complessivamente vengono reperiti 475.629 mq. di standard di cui: 154.200 mq circa per parchi, 46.071 mq per parcheggi pubblici, 21.718 mq per piazze e 237.443 mq equivalenti per asilo nido, scuola materna, impianto sportivo, strutture integrate per anziani, servizi per il parco e struttura residenziale universitaria. Vengono inoltre realizzati parcheggi pubblici interrati per complessivi mq 16.198.
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