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#1 |
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MESSINA | Porti di Messina e Milazzo
Porto di Messina:
[IMG]http://i39.************/25r15b5.jpg[/IMG] [IMG]http://i42.************/29z4t3t.jpg[/IMG] [IMG]http://i43.************/eqqv80.jpg[/IMG] [IMG]http://i43.************/9760r8.jpg[/IMG] [IMG]http://i43.************/2132phf.jpg[/IMG] [IMG]http://i39.************/64gehx.jpg[/IMG] [IMG]http://i43.************/28bw3m0.jpg[/IMG] [IMG]http://i43.************/1gq5jm.jpg[/IMG] [IMG]http://i39.************/235ns.jpg[/IMG] [IMG]http://i40.************/1zbrx2.jpg[/IMG] [IMG]http://i42.************/ix9jf4.jpg[/IMG] [IMG]http://i40.************/20z7eo8.jpg[/IMG] [IMG]http://i39.************/euoe4w.jpg[/IMG] [IMG]http://i44.************/2lkqwz6.jpg[/IMG] [IMG]http://i42.************/iyo4xv.jpg[/IMG] Il porto di Messina, tra i più grandi ed importanti del Mediterraneo, è oggi, con oltre 10 milioni di passeggeri trasportati all'anno, il primo in Italia nel settore. Il porto, che si apre sulla sponda occidentale dello Stretto di Messina, è costituito da un'ampia insenatura racchiusa dalla tipica falce naturale, che delimita una superficie portuale di circa 820.000 mq. Le aree portuali a terra, invece, occupano circa 50 ettari. La città di Messina si affaccia sul porto con il suo centro storico, sviluppatosi sin da prima dei tempi della colonizzazione greca sull'orlo del porto, tanto che l'originario nome siculo della città, Zancle ("falce") richiama proprio la forma del braccio portuale. L'imboccatura del porto, orientata a NW, è larga circa 400 metri e si estende tra il Forte San Salvatore e la sede operativa della capitaneria di Porto. La profondità media del bacino (a circa 100 metri dalle banchine) è di 40 metri, mentre i fondali in banchina sono ricompresi tra i 6,5 e gli 11 metri; questo consente l'accesso e l'attracco anche a navi di grosso tonnellaggio. Le undici banchine, attrezzate con gru, fisse e mobili, e dotate di binari per i collegamenti ferroviari, si estendono per un totale di circa 1.770 metri. Con un traffico annuo di oltre 260.000 croceristi nel 2006, oltre 300.000 arrivi per il 2007 e 355.000 nel 2008, il porto di Messina è anche tra i principali scali turistici del Mediterraneo. Nell'ambito portuale di Messina sono compresi anche gli approdi della rada San Francesco, utilizzati per l'imbarco degli autoveicoli sui traghetti verso Villa San Giovanni; gli approdi di Tremestieri, utilizzati per l'imbarco dei mezzi pesanti verso Villa San Giovanni e Reggio Calabria; il porto turistico "Marina del Nettuno", con una disponibilità di 160 posti barca. I servizi ferroviari di attraversamento dello Stretto sono assolti dalla Stazione di Messina Marittima, contigua alla Stazione di Messina Centrale. Il molo Norimberga, il più esteso tra quelli del porto messinese, è invece destinato all'attracco delle navi dell'"Autostrada del mare" per Salerno. Il porto di Messina è regolarmente collegato con: Villa San Giovanni (trasporto passeggeri, treni e merci) Reggio Calabria (trasporto passeggeri, treni e merci) Civitavecchia (trasporto passeggeri e merci, "Autostrada del mare") Salerno (trasporto passeggeri e merci, "Autostrada del mare") Lipari, Santa Marina Salina, Stromboli (Isole Eolie, trasporto passeggeri e merci [IMG]http://i42.************/hwz9tg.gif[/IMG] [IMG]http://i39.************/30i94ex.gif[/IMG] [IMG]http://i42.************/ouqzhh.gif[/IMG] |
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#2 |
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Porto di Milazzo:
[IMG]http://i43.************/2a7x10i.jpg[/IMG] [IMG]http://i40.************/jt179f.jpg[/IMG] [IMG]http://i41.************/2whqd11.jpg[/IMG] [IMG]http://i42.************/dmcj11.jpg[/IMG] [IMG]http://i44.************/24nfg4n.jpg[/IMG] [IMG]http://i42.************/2eat64h.jpg[/IMG] [IMG]http://i40.************/v4tcw3.jpg[/IMG] Ben collegato e in posizione strategica rispetto ad altri importanti nodi portuali che si affacciano sul Mediterraneo il Porto di Milazzo è destinato a giocare un ruolo significativo nei servizi di feedering. Il porto é situato alla radice della penisola omonima ed é compreso nella baia che si apre a levante della citata penisola. Il perimetro portuale misura 2.500 metri e racchiude un unico bacino. Lo sviluppo lineare delle sue banchine é complessivamente di 2000 metri circa (profondità 10/12 mt. in ulteriore espansione). L'imboccatura del porto é segnalata da un fanale a luce verde intermittente sulla testata del molo foraneo, sull'estremità del molo di sottoflutto esiste una struttura a forma di candelabro che sostiene un fanale a luce rossa fissa. Tutti i pontili sono bene illuminati nel corso della loro lunghezza con lampade al neon ed allo iodio. Sull'estremità nord di Capo Milazzo esiste un faro a luce intermittente bianca sistemato su un torrione bianco. Il Porto di Milazzo garantisce quotidianamente lo sbarco e l'imbarco di merci attraverso la fornitura di servizi portuali specialistici. [IMG]http://i40.************/2zg8215.gif[/IMG] [IMG]http://i40.************/6tiw6r.gif[/IMG] [IMG]http://i41.************/2utszex.gif[/IMG] Last edited by logan1975; February 12th, 2009 at 03:32 PM. |
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#3 |
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Registered User
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[IMG]http://i40.************/15wyx5y.jpg[/IMG]
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#4 |
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MASUKI Team
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Qualche foto della banchina commerciale, magari con qualche nave mercantile???
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#5 |
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Registered User
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#6 |
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MASUKI Team
Join Date: Aug 2007
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![]() Belle comunque. Sopratutto quella aerea del porto di Messina. In realtà a me sembra di vedere solo traghetti (nella prima) e forse una mercantile. Quella a Milazzo sembra proprio una petroliera.
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#7 |
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Vecchia Zia
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Una domanda: l'altro giorno ho visto un documentario sul porto di Genova e si parlava del progetto di portare l'elettricità alle banchine delle navi da crociera che sono attualmente costrette (per me è da terzo mondo ma va beh) a tenere i motori accesi anche quando sono attraccate per alimentare gli impianti della nave...
nelle foto di Messina non si vede nemmeno un comignolo attivo, si può quindi ritenere che le navi ferme vengano alimentate da terra?
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"Nulla sarà più benefico per la salute umana e aumenterà le possibilità di sopravvivenza della terra, dell'evoluzione verso una dieta vegetariana." Albert Einstein
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#8 | |
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#9 | |
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MASUKI Team
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. Non credo che il porto di Milazzo abbia queste "tecnologie".P.S. comunque non bisogna confondere dei semplici traghetti con le navi da crociera. Quelle nelle foto sono traghetti che trasportano passeggeri e mezzi.
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#10 | |
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MASUKI Team
Join Date: Aug 2007
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#11 | |
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#12 |
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#13 |
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#14 | |
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Quindi non credo sia una cosa semplice predisporre cavi adatti che possano essere maneggiati agevolmente e spine e prese per potenze e tensioni del genere. Di contro generatori diesel di grande potenza possono raggiungere efficienze di produzione elettrica competitive con la produzione in una centrale termo-elettrica di tipo tradizionale, soprattutto se il calore di scarto viene utilizzato per altri scopi. Riguardo il fumo che non si vede, stiamo parlando comunque di motori di una frazione della potenza dei motori che si usano per la navigazione, chiaro che il fumo che esce dai camini non può essere lontanamente paragonato alle fumate della nave in partenza dal porto. Sicuramente in porti dove sostano svariate unità l'inquinamento prodotto in modo concentrato può creare problemi, ma la fattibilità tecnico-economica della cosa è dubbia.. Lo stesso problema è presente anche in ferrovia per i treni diesel, per questi so che alcuni paesi hanno predisposto appositi punti di alimentazione in banchina perpoter alimentare il treno con i generatori spenti e quindi mantenere attivi gli impianti di climatizzazione e l'illuminazione |
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#15 |
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#16 |
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Sotto l'albero di Natale la super banchina croceristica
Intanto il Consiglio Superiore dei lavori pubblici ha rinviato l'esame del Piano regolatore del porto [IMG]http://i45.************/2a6l3rm.jpg[/IMG] Alessandro Tumino Il porto si è già allargato, di circa 8.000 metri quadrati, ma ancora non si vede. Non ci vuole molto, però, perché la città si renda conto degli effetti dei lavori strutturali che saranno completati a Natale, per l'avanzamento ed allineamento delle banchine Vespri e Colapesce, prima costituenti un lungo angolo acuto. Ieri mattina, all'interno dei cantieri aperti un paio d'anni fa dall'Autorità portuale, l'impresa Tecnis ha cominciato a montare sugli ultimi 6 pilastri ancora emergenti senza copertura l'ultima "piastra" della nuova grande banchina unica: quella che sarà lunga 455 metri e che probabilmente si chiamerà soltanto "Colapesce". Con a disposizione, tra la Capitaneria e largo Minutoli, un ampio piazzale dedicato allo sbarco ed all'accoglienza del popolo dei croceristi. «Le nuove strutture saranno complete entro quest'anno – garantisce l'ing. Francesco Di Sarcina, responsabile del procedimento – mentre per le finiture, come ad esempio la pavimentazione liscia corazzata, si finirà a gennaio. Per febbraio-marzo, comunque, con l'avvio della nuova stagione crocieristica, il porto sarà attrezzato al meglio per far attraccare le navi più grandi del mondo». Si tratta di un progetto tra i più innovativi mai realizzati a Messina per il potenziamento del porto storico con ovvi riflessi anche per il trasporto passeggeri e il segmento commerciale. Fu redatto alla fine degli Anni '90 dalla sezione di Messina del Genio civile delle Opere marittime (diretta da Lorenzo Ceraulo) per conto dell'Autorità portuale che ottenne un finanziamento rilevantissimo, quasi trenta miliardi delle vecchie lire poi divenuti 15,5 milioni di euro. La direzione lavori è dello Stesso Genio civile Opere marittime, in particolare dell'ing. Fabio Arena. L'obiettivo di questo particolare appalto è strettamente legato a quello della complessiva ristrutturazione del porto svolta a cavallo tra gli Anni '90 e i primi dieci del 2000: lì dove c'era un porto di vecchia concezione dagli inquietanti segni di logoramento connessi anche alle condizioni della via Vittorio Emanuele, si crea un'infrastruttura con materiali avanzati e tutelata da una recinzione completa e da un sistema di telecamere in attuazione della normativa anti-terrorismo post 11 settembre 2001. Ora, questo cerchio si chiude. Si danno garanzie, e spazi meno ristretti, ai migliori operatori del crocerismo mondiale. Ma qualcosa d'importante manca, e bisognerà provvedervi presto. Nel nuovo sito s'impone un collegamento razionale (ma quale?) con l'attuale sistema d'accoglienza e di check in e un bel po' di verde. L'odierno terminal, estetica a parte, è ubicato dall'altra parte del porto, davanti al molo 20 Settembre. Mentre dai primi del 2010, autentiche "città galleggianti" da 3.000 o 4.000 passeggeri sbarcheranno davanti all'Inps e al Jolly. Pare logico realizzare qui il vero terminal, o un secondo, come prevede il nuovo Piano regolatore del porto sott'esame a Roma. A proposito ecco una novità all'italiana. La seduta del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, che avrebbe dovuto dare il decisivo parere all'approvando Prg portuale (vige sempre quello del 1952...), è stato rinviato a tempo indeterminato in attesa che si ricomponga, con nuove nomine, la componente di consulenti esterni del medesimo Consiglio. Che beffa: ma, dopo 57 anni dall'ultimo Prg del porto, mese più o mese meno... fonte:gazzettadelsud.it ![]()
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#17 |
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MASUKI Team
Join Date: Aug 2007
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Wow!
Fantastico!
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Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese. ********************** Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte |
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#18 |
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molto interessante
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#19 |
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Msc Splendida a Messina. Maestosità ingegneristica e possibilità di sviluppo per la nostra città
Sono previsti in riva allo stretto 22 scali fino a dicembre, grande considerazione anche per il 2010. Buzzanca: «sfruttare le potenzialità del turismo crocieristico» Dire che è splendida, la nave da crociera Msc Splendida, sarà banale, ma rende bene l'idea. Una piccola metropoli galleggiante da 137.936 tonnellate, 333 metri di lunghezza per 66 di altezza, 455 mq di superficie che raggiunge 23,3 nodi e trasporta 3.959 passeggeri nelle sue 1.637 cabine (1.151 esterne e 107 suite). Ovviamente all'interno c'è tutto: piscine, vasche idromassaggio, un acquapark, diciannove bar, cinque ristoranti e l'elenco potrebbe continuare a lungo. Una nave inaugurata il 12 luglio scorso a Barcellona e che oggi approda per la prima volta nel porto di Messina. Quasi un onore che Msc abbia scelto proprio la nostra città per la sua ammiraglia, un fatto che dà un importante impulso al circuito crocieristico cittadino: sono state proprio le autorità locali, tra queste il sindaco Giuseppe Buzzanca e il presidente della Provincia Nanni Ricevuto ad accogliere il comandante della nave Giuliano Bossi e il direttore commerciale della compagnia di navigazione Leonardo Massa e a scambiare con loro il “crest civico” ed alcuni volumi sulla storia cittadina, durante la odierna inaugural call, la cerimonia che tradizionalmente la marineria celebra in occasione del primo scalo di una nave in un nuovo porto. E a parte l'aspetto prettamente crocieristico, la presenza di tale gioiello della navigazione fa presupporre che Messina sia al centro dei programmi di Msc dato che la stessa compagnia ha previsto in riva allo stretto 22 scali fino al 27 dicembre e, per il 2010, scali da marzo a novembre, come confermato dal direttore commerciale Leonardo Massa. Il sindaco Buzzanca ha ricordato i numeri del turismo crocieristico a Messina: «oltre 300 mila sbarchi all'anno che rappresentano una possibilità commerciale da sfruttare al meglio, costituendo un sistema, già avviato, che vede coinvolti il Comune, la Provincia, l'Autorità Portuale e la Capitaneria di Porto. Personalmente mi impegno a portare avanti quel percorso di valorizzazione dell'apparato crocieristico, al quale ho sempre creduto, sin da quando ero Presidente della Provincia». Ma i problemi da risolvere sono tanti, a partire dall'accoglienza quasi desolante che spesso Messina riserva ai turisti: negozi chiusi, strade non perfettamente pulite, raggiungimento dei luoghi piu' interessanti a volte proibitivo (provate voi ad arrivare, ad esempio, a Cristo Re, a piedi), mezzi pubblici “eufemisticamente” poco costanti ecc ecc. Ad ogni modo lo sbarco odierno, ed un coincidente lavoro orientato alla creazione del “sistema-città”, fa ben sperare per il futuro. E' il comandante della Splendida, Giuliano Bossi, a raccontare un aneddoto occorsogli in città: «Anni fa ho fatto scalo in riva allo Stretto e avevo dei problemi con mia figlia, che non voleva saperne di studiare. Mi sono recato presso la Chiesa di San Raineri, Santo a me sconosciuto fino ad allora, e ho chiesto la “grazia” per far stare mia figlia sui libri». Da quel momento, racconta il comandante, la figlia ha cominciato a studiare e il comandante è rimasto devoto al Santo della chiesa cittadina. E nell'ottica dell'ottimismo, non possiamo non concludere il resoconto della visita della ammiraglia di Msc Crociere con l'augurio “marinaresco” di Giuliano Bossi che augura a noi messinesi: «abbiate il vento in poppa, che il sole vi accarezzi i capelli e che il vento del destino vi porti a danzare con le stelle». Che dire: grazie, Comandante. fonte: tempostretto.it |
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#20 |
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