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#1 |
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Malabares
Join Date: Dec 2008
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Roma, Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano
Ieri, dopo un bagno di XXI secolo nel MAXXI di Zaha Hadid, ho approfittato della vicinanza tra i due luoghi per tornare a visitare l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano.
L'ho sempre visitato in occasione di concerti o per eventi legati al mio lavoro, mai dedicandogli la dovuta attenzione. Grazie anche alla giusta pedanteria di un amico tedesco, ho ceduto al suo desiderio di effettuare una visita guidata. Neppure immaginavo che ci fossero. "Mica siamo a Berlino, bello", gli ho detto (e poi avevo anche fame, speravo in un più prosaico pranzo a Trastevere). E invece il teutonico insisteva, con la certezza di chi si è studiato almeno tre guide turistiche prima di arrivare a destinazione. E sia. Abbiamo chiesto all'info point e...rivelazione. E' stata una delle migliori visite che abbia mai avuto, che vi consiglio con tutto l'entusiasmo possibile. La nostra guida ci ha raccontato la storia dell'intero progetto, rivelandoci cose che totalmente disconoscevo, sul luogo pre-esitente, sulle leggende, sull'architettura del complesso, sulla musica, e sull'importanza dell'acustica. Sapevate ad esempio che i tre gusci del complesso rappresentano tre liuti rovesciati ? Che all'interno c'è un museo (gratuito) degli strumenti musicali e un laboratorio di riparazione e restauro di strumenti d'epoca ? O che durante gli scavi è stata trovata una villa d'epoca romana (inserita oggi nella struttura) ? La visita alla sala più grande e più importante, la Santa Cecilia, con le forme sinuose in ciliegio americano sospese nell'arcata del soffitto, vale l'intero itinerario. E' sorprendentemente bella e - a quanto dice la guida -seconda solo a Berlino (Berliner Philarmonie di Sharoun) in termini di qualità acustica. Una passeggiata al parco pensile che gira attorno ai tre gusci e abbraccia, dall'alto, il forum centrale, consente di scoprire delle inusuali prospettive dell'intero complesso, e di far spaziare lo sguardo verso i quartieri limitrofi: i Parioli, il Flaminio (dove si intravedono lo stadio e il Palazzetto di Nervi), Monte Mario, Corso Francia e il fiume Tevere. Mi auguro che l'apertura del limitrofo MAXXI diventi l'occasione per valorizzare l'intera zona, compreso il Palazzetto dello Sport di Nervi e il futuro Ponte della Musica. Pubblico alcuni scatti effettuati ieri ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
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There is an appointed time for everything. And there is a time for every event under heaven. |
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#2 |
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Malabares
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#3 |
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Malabares
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#4 |
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Malabares
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#5 |
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Malabares
Join Date: Dec 2008
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#6 | |
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statisticam-irrilevante
Join Date: Jan 2007
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Io sono molto severo nel giudizio sui "liuti", però. Perchè tolta la sala grande, le altre due hanno la forma canonica delle sale da concerto - ovvero quella della "scatola da scarpe". Non c'è alcuna relazione non la forma esterna, e quindi la poesia di un edificio che è esso stesso strumento musicale si perde difronte alla realtà di una soluzione un po' troppo artificiosa, secondo me. L'altra cosa che non perdono a piano è il fatto di non usare le travi come si deve, ma di attaccarle alla parete come delle mensole (con relativi puntoni) - invece di farle andare in aggetto in continuità da una parte all'altra godendo per di più del fatto di non avere l'appoggio in testa trave ma più internamente. A parte questo la presenza di Auditorium, Palazzetto, Stadio Flaminio e MAXXI su una unica direttice (Via Guido Reni/Viale de Coubertin) è una potenzialità gigantesca che sta per essere ulteriormente rafforzata dal Ponte della Musica che porterà un collegamento diretto con il complesso del Foro Italico. Ci sono ancora parecchie aree che possono essere interessate da programmi di rinnovo urbano MOLTO grossi - questa è senza dubbio una delle aree più interessanti e forse l'opportunità migliore che ha Roma senza doversi allontanare troppo dal centro storico. |
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#7 |
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Caius Iulius Caesar
Join Date: Nov 2008
Location: Roma - Urbs Aeterna
Posts: 598
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infatti io credevo si trattasse di scarafaggi e invece...
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Possis Nihil Urbe Roma Visere Maius |
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#8 |
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E' tutta na camurria
Join Date: Jul 2008
Location: Gomorra
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Ci starebbe bene sulla direttice Via Guido Reni/Viale de Coubertin o comunque in zona una nuova Grande Opera, visto che il vecchio Costanzi è inadatto e pure brutto di faccciata, qualcosa di spaziale tipo la Walt Disney Hall di Gehry a Los Angeles, il cui modellino ho visto di recente alla Triennale di Milano alla mostra sull'architetto.
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Delinquente di seconda generazione |
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#9 |
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Registered User
Join Date: Nov 2008
Location: Napoli
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adoro questo capolavoro di Renzo Piano, a mio parere, uno dei suoi migliori progetti. dal vivo poi è ancora più bello. quando l'ho visitato ho notato, purtroppo, che quegli orrendi animali chiamati piccioni "scagazzano" un pò ovunque, appoggiandosi alle travi esterne delle coperture. qualcuno ingaggi degli addetti con le pistole!!!
![]() volevo fare una domanda a chi ne sa più di me: lessi da qualche parte, adesso non ricordo dove, che acusticamente non è il massimo, a causa della forma "squadrata" delle sale che sono state poi adattate cone le "patatine", per migliorare i suoni. |
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#10 | |
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statisticam-irrilevante
Join Date: Jan 2007
Posts: 1,505
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![]() dell'acustica non saprei. mi sembra strano che la forma squadrata sia un problema, è considerata la forma acusticamente perfetta per la musica classica per sale di media grandezza e un po' tutte le filarmoniche classiche sono infatti delle "scatole da scarpe" l'unico dato che conosco riguarda la sala grande in fase di concorso - il bando richiedeva un certo numero di spettatori, ma i consulenti in acustica di praticamente tutti i partecipanti hanno fatto presente che ci sono dei limiti considerati non superabili per la capienza delle sale di concerto, limiti oltre i quali non è più possibile garantire le qualità acustiche desiderate ad ogni modo mannaggia alla villa romana, quanto ha perso il progetto in dinamismo passando dalla vecchia conformazione alla nuova? |
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#11 |
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Teribbile User
Join Date: Apr 2008
Location: Lisboa (no coração)
Posts: 143
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Sapevo che il progetto era cambiato causa villa romana, ma non sono mai riuscito a vedere il progetto vecchio. Dove lo posso trovare? Come era?
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..c'hai poco da fa er galletto a regà.. |
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#12 |
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Registered User
Join Date: Dec 2008
Location: Rome
Posts: 96
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Quanto entusiasmo per l'Auditorium di Renzo Piano. Premesso che è costato il doppio di quanto previsto e che i lavori sono stati ultimati (e male) con quattro anni di ritardo rispetto alle scadenze annunciate a ogni spron battuto dal sindaco Rutelli che nel '94 ereditò il progetto, e che sulla casualità del ritrovamento della villa romana ci sarebbe molto da discutere, il complesso vanta tutta una serie di défaillances che, passati gli entusiasmi inizali scaturiti dopo l'inaugurazione, sono poi venute a galla.
Senza scendere nei dettagli e limitandosi alla sala più grande, l'acustica non è proprio il massimo, le poltrone sono scomode, il riscaldamento insufficiente, il foyer è praticamente un vasto locale di passaggio glaciale e raggiungibile dopo lunghe marce, gli ascensori riservati al pubblico sono solo quattro, di cui solo due raggiungono le gallerie, i bagni sono insufficienti e distanti, eccetera. Quanto all'architettura, premesso che si tratta di gusti personali, ma gli interni non possono certo dirsi caldi e accoglienti, da renzo Piano ci sarebbe stato da attendere molto di più. Gli esterni sono caratterizzati dalla sciatteria dei materiali, e nel complesso risultano un po' invasivi rispetto all'ambiente circostante (ma in quest'ultimo caso la responsabilità non è certo del progettista, della direzione lavori o delle imprese appaltanti, ma del Comune di Roma). Per non parlare della collocazione di una parte del complesso a ridosso del viadotto (ma qui entra in gioco la famigerata "villa romana", che ha portato a una modifica del progetto). Comunque, la versione iniziale del progetto è riportata nelle monografie dedicate all'Auditorium, intanto ne riporto una: http://www.bol.it/libri/Auditorium-d...a978887179405/ Last edited by edallo; November 18th, 2009 at 01:45 PM. |
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#13 | |
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Registered User
Join Date: Nov 2008
Location: Napoli
Posts: 440
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infatti mi sono stupito anche io che non abbiano usato dei rimedi per quei topi volanti! ![]() sicuramente il progetto avrebbe avuto un altro tipo di conformazione senza l'"intralcio" della villa romana; ma credo che lavorando in città ricche di archeologia e con un passato importante, un qualcosa durante gli scavi bisognerebbe sempre aspettarselo. @ edallo: i problemi dei costi e dei ritardi riguardo un'opera architettonica, in particolare qui in Italia, sono sempre casi particolari e strani. almeno io non ho mai sentito parlare di opere nuove costruite nei tempi previsti -se qualcuno ne conosce qualche esempio me lo indicasse-!! gli interni delle sale non saprei dirti come sono dal vivo, io ho percorso semplicemente il deambulatorio prima delle sale e devo dire che si c'è una certa freddezza; tuttavia questa a mio parere è nascosta dal colore del materiale (arancio dei laterizi) che dà un tono più accogliente. |
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#14 | |
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Stateless User
Join Date: Oct 2006
Location: Roma, Albano Laziale, Zielona Góra
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Le altre due sale hanno una buona acustica!
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Alba Vacanze
airlines manager |
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#15 |
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Registered User
Join Date: Dec 2008
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Io ho provato un po' tutti i posti della sala Santa Cecilia, diciamo che in fondo alla galleria non è male. La catastrofe è quando c'è il pianista, dalle poltrone di platea non si sente nulla.
Detto questo, una sala da 2.700 posti a Roma mi sembra un po' sovradimensionata, considerato che i concerti dell'orchestra della Accademia di Santa Cecilia non sono quasi mai presi d'assalto e le esibizioni di direttori-star tipo Claudio Abbado e di orchestre ospiti di livello internazionale, tali da calamitare le masse, sono piuttosto sporadiche. Se poi la sala viene adibita ogni tanto a sala congressi o sala proiezioni cinematografiche per "fare cassa", è un altro discorso. Più in generale, l'Auditorium rappresenta un caso emblematico di opera pubblica che mai avrebbe potuto vedere la luce con l'attuale normativa in materia di VIA. Né il cantiere sarebbe stato gestito in maniera così bislacca se all'epoca fosse stata pienamente in vigore la legge Merloni. Last edited by edallo; November 19th, 2009 at 10:18 PM. |
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#16 | |
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Registered User
Join Date: Nov 2008
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#17 |
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Join Date: Dec 2008
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L'acustica non è una scienza esatta, nella maggior parte dei casi le migliori intenzioni finiscono frustrate. La cosa più strana, è che l'acustica migliore è vantata dalle sale realizzate in epoca remota (ad Amsterdam, a Vienna, eccetera), quando non si sapeva praticamente nulla di acustica.
Per tornare all'estetica, è un peccato che a quasi dieci anni dall'inaugurazione l'Auditorium versi già in condizioni di degrado, un po' a causa dei materiali, senz'altro non eccellenti, e un po' per via dell'affluenza massiccia di pubblico e visitatori. |
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#18 | |
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Malabares
Join Date: Dec 2008
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Ma sul degrado, scusami, consentimi di dissentire. Perchè dobbiamo distruggere tutto ciò che abbiamo in Italia, anche le cose buone e che funzionano ? E' una cosa buona il fatto che vi siano tanti visitatori. E' un buon segno e dimotra il successo di un luogo. E sinceramente questo degrado non lo vedo. Non ho visto tag (Tonelli, conferma ?), non ho visto verde incolto nel Parco della Musica che anzi è curato, non ho visto sporcizia, nè trascuratezza. Credimi, io adoro Parigi, è la mia città ideale. Eppure posso dirti che per una volta tanto ho trovato più sporca e trascurata l'Opera Bastille, dove sono stato recentemente. Ripeto, nulla da contrastare sui tuoi commenti in tema di acustica, su cui non posso metter bocca, non ho strumenti nè preparazione. Ma sul degrado, beh, sinceramente credo proprio il tuo giudizio sia eccessivamente severo.
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