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#81 |
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Registered User
Join Date: Oct 2008
Location: Aviano
Posts: 53
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da IL GAZZETTINO del 17/10/2009
Posta/ Galan e Chisso, una fermata anche a Olmo della metropolitana di superficie Presidente Galan, assessore Chisso, sono rimasto stupefatto nell'apprendere che nel progetto della nuova metro di superficie (Sfmr), sulla linea in corso di riattivazione cosiddetta "dei Bivi" che collega circolarmente tutte le linee della futura metropolitana attorno a Mestre, non sia prevista una nuova stazione (tra le 12 dichiarate come previste) nella frazione di Olmo del Comune di Martellago, che viene già toccata appunto dalla nuova linea Sfmr. Si tratta infatti di un abitato da tempo in continua crescita demografica, oggi di circa 4500 abitanti, che per lo più fanno riferimento come sede lavorativa a Mestre, Venezia e Padova. Personalmente, non capisco come sia possibile sprecare una così semplice ed evidente occasione per offrire un servizio aggiuntivo ai cittadini e anche per sgravare di non poco traffico una zona residenziale ormai divenuta una periferia urbana sempre più integrata con tutti i comuni limitrofi. Sono altresì urtato, anche se non molto sorpreso per la verità, che l'amministrazione comunale di Martellago si sia dimostrata del tutto assente, a quanto pare, su questo tema, che evidentemente non costituisce, come invece nel caso del passante autostradale, occasione di particolare interesse. È per me motivo di riflessione come sia a Maerne sia a Olmo di Martellago siano in corso importanti lavori per la costruzione degli opportuni sottopassi stradali proprio per la Sfmr, con i conseguenti momentanei disagi, senza che se ne intravveda vantaggio alcuno in futuro per la popolazione residente. Sono dunque a richiedere magari una smentita, se la fermata Sfmr a Olmo fosse invece in agenda, oppure un ripensamento sull'opportunità di una sua attivazione. Certamente, non posso nascondere il mio personale e credo del tutto legittimo interesse per questa vicenda, come credo del resto sarà quello di molti altri lavoratori e studenti qui residenti, magari finora poco informati. Proprio per questo non intendo rinunciare all'idea che la modernizzazione del nostro territorio passi anche per la semplificazione della mobilità inter-urbana, sfruttando tutte le opportunità che si possono realizzare. Walter Panciera (17 gennaio 2010) http://ilgazzettino.it/articolo.php?...58&sez=NORDEST |
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#82 |
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Pendolare ferroviario
Join Date: Jun 2008
Location: Quarto d'Altino
Posts: 405
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Olmo non vedrà servizi SFMR per un bel po' di tempo... in prospettiva sarebbe sicuramente possibile, ma bisognerebbe ripensare daccapo tutte le linee regionali intorno a Mestre, una cosa che la Regione non sembra avere nè i soldì nè le capacità per fare (e comunque con le infrastrutture attuali sarebbe un casino. L'SFMR nei primi anni sarà solo un blando potenziamento delle corse attuali, ovvero per Olmo... il 10% in più di zero, che fa sempre zero.
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Davide |
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#83 |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
Location: Terraferma veneziana
Posts: 1,219
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la stazione di carpenedo rimarra' quella e il 29 gennaio apre il sottopasso a ca solaro.
http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGi...iornoPagina=23
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VENEZIA 2020 ¡¡SI!! Metropolitana/Tram Mestre-Venezia-Lido-Tessera-Mestre ¡¡SI!!
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#84 |
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Registered User
Join Date: Oct 2008
Location: Aviano
Posts: 53
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Stazione Sfmr di Olmo
da il Gazzettino del 27/01/10
Mercoledì 27 Gennaio 2010, Parte la raccolta firme della Lega per la stazione Sfmr di Olmo sui Bivi, che da marzo saranno riattivati e diverranno linea nodale della metropolitana di superficie. La Lega vede con favore le trasformazioni in atto nel territorio: “casello del Passante, opere complementari, sottopassi, ripristino dei Bivi sono un’evoluzione necessaria che darà risposte alle mutate esigenze di mobilità”. Per il Carroccio però “i nostri paesi devono essere non spettatori ma anche protagonisti di tali cambiamenti”. Da qui quest’iniziava per sollecitare la creazione, o meglio il ripristino (un tempo c’era), di una stazione a Olmo, “che sarebbe strategica per tutti i cittadini”. Opportunità sostenuta anche dal Comune, che l’ha prevista nel Piano regolatore generaleg. Stefano Angelini, della Direzione infrastrutture Regione, ha chiarito che ora la fermata di Olmo non è prevista ma ha annunciato che, coi prossimi finanziamenti, dovrebbe essere ripristinata. Anche se, non potendo allungare i tempi di percorrenza del traffico da Treviso, sarebbe una stazione secondaria con pochi treni. Il dibattito comunque è aperto, e le proposte sono chiaramente sul piatto. Non è detto insomma che Olmo in futuro non possa avere la sua stazione come è successo in passato. http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGi...NumTestatina=9 |
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#85 |
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Pendolare ferroviario
Join Date: Jun 2008
Location: Quarto d'Altino
Posts: 405
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Mah, io sono perplesso. Se ci sara' un servizio, che si faccia la fermata, altrimenti e' inutile buttare soldi... poi la gente si lamentera' che i treni non fermano, e vorranno piu' corse etc etc.
Poi si parla di "percorrenza del traffico da Treviso"... io non sono mica convinto che il traffico PASSEGGERI verra' deviato lungo i Bivi... il motivo e' semplice... si taglierebbe fuori la nuovissima, costosa e potenzialmente utile fermata di Mestre Ospedale... qua mi pare la guerra dei pezzenti, tutti che vogliono aggiungere fermate, ma per quali treni? Poi alla fine sara' il gioco della torre, vincera' ci ha piu' amici in Regione, in barba ad un vero piano dei trasporti: i treni paseranno per Olmo o per l'Ospedale?
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Davide |
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#86 |
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Registered User
Join Date: Dec 2009
Posts: 549
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Passeranno e basta, ma di moda i treni....quando noi avremo i treni regionali nel mondo ci sara' il teletrasporto....
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#87 |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
Location: Terraferma veneziana
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segnaletica nel sottopasso di ca solaro ![]() ![]() (c) luca fascia [/semi ot]
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VENEZIA 2020 ¡¡SI!! Metropolitana/Tram Mestre-Venezia-Lido-Tessera-Mestre ¡¡SI!!
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#88 |
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Registered User
Join Date: Dec 2006
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Ca’ Solaro, ecco la strada taglia-code
La nuova viabilità consente di "eliminare" gli attuali passaggi a livello sulla linea ferroviaria Due nuove strade, due piste ciclabili e due rotatorie con annesso sottopasso. L’assessore regionale alle politiche della mobilità Renato Chisso ha inaugurato ieri a Ca’ Solaro la nuova viabilità che consente di eliminare gli attuali passaggi a livello sulla linea ferroviaria Mestre-Trieste, a servizio di Via Ca’ Solaro e Via Palmanova. In pratica è stato realizzato un nuovo asse stradale, veicolare e ciclopedonale, che partendo dall’incrocio tra Via Pasqualigo e Via Ca’ Solaro sovrapassa il canale scolmatore, si affianca alla linea ferroviaria, sottopassa in successione, con due manufatti, la linea ferroviaria Mestre-Trieste e il raccordo Bivio Mirano - Bivio Carpenedo e, infine, risale parallelamente all’attuale Via Palmanova per ricollegarsi con Via Ca’ Solaro mediante una rotatoria. Un’opera senz’altro utile ed importante, che renderà migliore la qualità della vita di quanti risiedono in questa zona e che consentirà ai collegamenti interni al quartiere di essere più rapidi e sicuri. L’assessore Chisso ha assicurato che d’ora in poi a Ca’ Solaro non ci saranno più né code ai passaggi a livello, né interruzioni del traffico, grazie anche al decongestionamento della tangenziale dovuto all’effetto “Passante” ed ha più volte ringraziato i tecnici e le maestranze per aver completato l’intervento un mese prima dei diciannove previsti. «Come avevo promesso circa un anno e mezzo fa - ha dichiarato l’assessore - siamo riusciti a portare a termine i lavori che qualificano questo territorio così come lo avevamo immaginato, rimediando ad una pesante cesura costituita dalla ferrovia. Abbiamo realizzato un’opera, di cui si parlava da oltre vent’anni, in pochissimo tempo - ha aggiunto - a conferma che quando c’è un impegno serio i risultati si vedono». Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, oltre a Don Michele Somma, parroco di Sant’Andrea, che ha impartito la benedizione al nuovo manufatto, numerosi esponenti del mondo politico, tra cui il presidente del consiglio comunale Renato Boraso, il presidente della Municipalità di Favaro Gabriele Scaramuzza e parecchi consiglieri sia del Comune che della Regione. http://carta.ilgazzettino.it/MostraS...30&CodSigla=VE
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#89 |
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Join Date: Dec 2006
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La prossima settimana dovrebbero partire i lavori per il sottopasso di via vallon (fonte: corriere del veneto):
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#90 | |
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Registered User
Join Date: Aug 2009
Posts: 22
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Quote:
ahahahah
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#91 |
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Registered User
Join Date: Jan 2010
Posts: 5
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Almeno si son dati da fare con l'elettrificazione della tratta....non sarà il risultato finale, ma almeno è un buon segnale
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#92 |
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Pendolare ferroviario
Join Date: Jun 2008
Location: Quarto d'Altino
Posts: 405
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Spero di non essere OT nel segnalare...
Pendolari: a febbraio il monitoraggio dei disservizi ferroviari http://www.ferrovieanordest.it/portale/node/101 la campagna parte da un "consorzio" di associazioni consumatori; i risultati saranno utilizzati nel dialogo con la Regione, quindi in parte anche per l'SFMR...
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Davide |
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#93 |
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Registered User
Join Date: Dec 2006
Location: Venezia-Mestre
Posts: 1,359
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Metrò regionale bloccato dalla politica
VENEZIA. Hanno abbattuto passaggi a livello, scavato sottopassi, costruito parcheggi ed elettrificato linee. E si sono impantanati sul coordinamento degli orari di treni e bus, un lavoro che può essere fatto a tavolino. Per questo, le tratte del Sistema ferroviario metropolitano di superficie (Sfmr) tra Padova a Castelfranco e Padova e Mestre sono inchiodate ai blocchi di partenza. Un paradosso che deflagra quando a dar consigli su come velocizzare il processo, viene invitato in un convegno organizzato dalla Lega un assessore campano, Ennio Cascetta. A imporre tempi biblici al Sistema, assicura il presidente di Net Engineering Spa (società di progettazione che da un decennio sta lavorando con la Regione alla realizzazione del Sistema ferroviario metropolitano regionale), il muro politico-amministrativo che viene regolarmente edificato attorno alla realizzazione di ogni grande opera. «I tempi delle infrastrutture sono scanditi dai tempi delle decisioni» spiega il presidente Giovanni Battista Furlan «Che il parere della conferenza dei servizi sia blindato, è una bella teoria che si scontra tuttavia nella realtà con questioni politico-amministrative - sostiene - quindi, malgrado una previsione corretta sui tempi di realizzazione, questi si sono allungati dopo il via libera della conferenza. Al dunque, ogni amministrazione, infatti, anche senza necessariamente aver cambiato colore alle elezioni, ha rimesso in discussione le modifiche previste in quella sede». Il caso del nodo di Mestre ne è l’esempio principe. A questo punto, quindi, il Sistema, sembra destinato a viaggiare d’inerzia sulle «lungaggini esasperanti». «Sostanzialmente il primo stralcio di opere può dirsi ultimato - prosegue Furlan - manca solo l’organizzazione dei servizi. Ad esempio, a Camposampiero ci sono parcheggio, sottopasso, bus e treni. Ora c’è l’esigenza di partire con i servizi: basta riconfigurare linee ed orari secondo la necessità. Se, infatti, il servizio non è capillare sul territorio non serve, non si riesce ad utilizzare al meglio l’investimento. Ma è sufficiente mettere in rete il progetto di sistema e con la Padova-Castelfranco e la Padova-Mestre si potrebbe partire. A questo punto la questione dei fondi è secondaria: se gli eventi avessero avuto precisione svizzera, anche la Regione avrebbe avuto un’aggressività maggiore». Come funziona il Sistema, tocca quindi farselo raccontare da Ennio Cascetta, tra le altre cose docente in materia di trasporti sia alla Federico II di Napoli che al Mit di Boston. «Il biglietto unico è stato fondamentale per fare sistema - spiega - siamo riusciti a mettere d’accordo 12 aziende e abbiamo ottenuto il gradimento del 75% dei cittadini». Il valore aggiunto, spiega, sono le stazioni, progettate tutte da grandi architetti, come una sorta di «museo di arte contemporanea». «Ho l’impressione che in Veneto sia mancata la volontà politica - aggiunge Cascetta - e che sia stata data priorità alle opere relative alla rete stradale e autostradale. Noi abbiamo investito i soldi e costretto le aziende a fare l’integrazione necessaria per arrivare al biglietto unico. Qui si deve fare programmazione». Una proposta per velocizzare i cantieri che affliggono le opere pubbliche, in questo senso arriva dal sindaco di Verona Flavio Tosi: «A livello nazionale servirebbe una riforma che affidasse ai sindaci o, quantomeno alle Regioni, il controllo dei beni. Non voglio polemizzare con le sovrintendenze, ma con le lungaggini - sostiene il primo cittadino leghista - l’accertamento sul blocco di opere pubbliche strategiche deve essere riconducibile a organismi che rispondono ai cittadini attraverso le elezioni». http://ricerca.gelocal.it/nuovavenez...6VM_VR601.html |
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