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#221 |
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Registered User
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Via Bassi
Per fortuna che hai postato solo il tratto tra piazza Fidia e piazzale Segrino, perché nei 200 m precedenti si salvano solo 2 o 3 edifici, è quasi irrecuperabile senza grandi interventi, oltre Fidia invece la via è molto carina. Quel...COSO...mamma mia, ma come si fa ad accettare una cosa del genere? Da buttar giù e ricostruire rispettando il contesto, solo che ho presente quanto sia difficile. A quando risale lo schifo? Da l'impressione di non essere particolarmente stagionato. Sta maluccio il civico 21, troppo basso rispetto agli altri. Lastricare i marciapiedi, ridpingere le strisce pedonali, piantumare alberelli bassi, sostituire i lampioni da periferia dimenticata, creare una piccola aiuiola semicircolare all'angolo con via Pollaiuolo rialzata rispetto al terreno, rivestirla di pietra e metterci dentro arbusti fioriti. Se possibile crearne una gemella sul lato opposto. Procedere quindi con una bella pulizia generalizzata dalle tag. Il piatto è pronto. Via Lambertenghi Fatta eccezione per gli ultimi due edifici che chiudono la via e danno su piazzale Fidia, il resto della via è piuttosto omogeneo. Da streetview ci sono due palazzi molto carini ma conciati male che andrebbero un attimo ristrutturati e puliti. Bisogna togliere il porfido o comunque uniformare i marciapiedi. Piazzale Segrino Evacuazione degli stabili e trattamento con GBU-31 a volontà. Bonifica. Ricostruzione. ![]() Piazza Fidia Premessa: è brutta. Metà piazza però è "passabile", l'altra metà inguardabile. Era proprio necessario fare due palazzoni uno di 7 e l'altro di 8 piani quando intorno gli edifici sono perlopiù di 3-4 piani. L'aiuola centrale costituita da una distesa omogenea di arbusti con un alberello centrale è degna del campionato della depressione. Pavimentazione in porfido, ollallà, ma allora siamo alle solite. Dai, l'aiuola esiste, metteteci qualcosa di colorato e niente alberi per favore che tanto non bastano a coprire la schifezza, quantomeno il colore dona gaiezza. Per i marciapiedi il discorso è il solito. P.S. Era davvero necessario tagliare l'aiuola con quel passaggio? E' comunque il male minore. Cola Montano Il lato est con mille riserve può ancora essere passabile, per il lato ovest vedi piazzale Segrino. Disordine totale, edifici costruiti alla pene di segugio senza rispetto per la via, buchi, pareti cieche. Si salvano solo i civici 9 e 13, volendo essere buonissimi pure il civico 21 verso Fidia. Last edited by Lunar Eclipse; May 27th, 2012 at 11:23 PM. |
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#222 |
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Hendrik Willem
Join Date: Apr 2010
Location: Milan
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Grazie Lunar Eclipse! Una delle cose più assurde che si trova in giro per Milano è proprio la pavimentazione in cubetti di porfido, ancora peggio del pavé. Fra l'altro in moltissime strade "insospettabili" sta riaffiorando nelle buche da sotto l'asfalto. Eh beh, si asfalta una strada ma il sedime non si tocca.
![]() Piccola panoramica con ben evidenziati gli orrori che caratterizzano la zona. Peraltro a parte qualche raro caso sono ben evidenti anche dall'alto, perchè sfigurano lo stesso allineamento degli edifici sul fronte stradale, distruggendo il contesto in cui sorgono. Senza entrar nel merito della qualità architettonica degli interventi, sempre capaci di raggiungere forme e dimensioni strabilianti anche in viuzze neanche secondarie. ![]() Via Cola Montano comunque non finisce in piazza Fidia ( ), e con la via proseguono gli errori che la contraddistinguono. Edificio molto elegante sulla sinistra e scatolotto inutile con fenêtre en longueur al civico 32. Eccentrici loft? Uffici? Magazzino? La destinazione d'uso rimane abbastanza un mistero. Nel caso fossero comunque realmente uffici la scelta di via Cola Montano è proprio ottima. Le bellezze non finiscono qui e si prosegue con l'adiacente civico 36, scatolotto più basso dalle vaghe sembianze di un carcere.![]() ![]() Il non rispetto della tipologia insediativa (edifici a cortina) genera la solita orrenda parete cieca, anche per un edificio di per sé elegante. A stravolgere tutto è la sede della Blockbuster Italia (c'è ancora?), che evidentemente non aveva luogo migliore in cui insediarsi. Un transatlantico appena mascherato dalla discreta presenza di verde nel giardino. Per fortuna poco oltre finisce la via, ma dalla successiva via Toce (suo ideale prolungamento) la sensazione è quella di essere usciti definitivamente dalla città e di ritrovarsi nella brutta periferia di qualsiasi anonima cittadina dell'hinterland. Palazzine a schiera, residui di attività artigianali rimaste, un edificio più alto che non c'entra niente e l'immancabile giardinetto di quartiere coi quattro spaurati alberelli piantati in serie. La mappatura proseguirà altrove. ![]()
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#223 | |
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Registered User
Join Date: Nov 2010
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La sede Blockbuster è proprio fuori posto, è come se un'astronave atterrasse in piazza Duomo, in un altro quartiere non sarebbe certo spiccata per bruttezza. |
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#224 |
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Hendrik Willem
Join Date: Apr 2010
Location: Milan
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Sì, ma dev'essere anche curato, non lasciato a sé stesso per ottant'anni. Dal canto mio ho sempre ben in mente il bellissimo arredo urbano di Cattolica (RN) in cui il porfido, combinato insieme con altri materiali, dà origine a eleganti geometrie che s'alternano differenti sia sulla carreggiata (comunque ZTL) che sui marciapiedi.
PS - Di solito Cattolica è un po' più viva di quanto sembri dalle foto ( ), solo che a, meno di non doverne cercarne di mie, su internet non ne ho trovate altre. ![]()
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#225 |
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Registered User
Join Date: Nov 2010
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Quanti ricordi, ci sono andato tre anni in vacanza. Comunque quelli sono esempi, purtroppo non è tutto così curato.
Pesaro è un buon esempio di città di media grandezza con un buon arredo urbano. Last edited by Lunar Eclipse; May 28th, 2012 at 01:14 AM. |
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#226 | |
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Hendrik Willem
Join Date: Apr 2010
Location: Milan
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A confronto (in quel caso) Milano è un gioiello! Ogni estate comunque era bello tornarci e vedere che a nessuno era ancora passato per la mente di metterci mano. Nel frattempo son passati vent'anni.. ![]() ![]() ![]() Scusate la parentesi.
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#227 |
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Registered User
Join Date: Dec 2008
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mamma mia cosa mi hai fatto ricordare! la pavimentazione con questo disegno c'era anche a seregno in piazza antonio segni !
edit c'è ancora http://www.giacintomariani.it/scheda.php?page=25 |
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#228 |
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Registered User
Join Date: Nov 2010
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#229 |
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Registered User
Join Date: May 2006
Location: Milano, via F. 38
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Ottimo lavoro, lunar.
Aspetto con pazienza che tu esca dall'Isola
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#230 |
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Registered User
Join Date: Nov 2010
Posts: 3,815
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A dir la verità il vero lavoro l'ha fatto Van Loon. Penso che una volta esaurite le vie dell'Isola il nostro condottiero passerà ad altri quartieri.
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#231 |
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Hendrik Willem
Join Date: Apr 2010
Location: Milan
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Sì, non manca molto dell'Isola, anche se in questi giorni sono fermo perchè c'ho un sacco di roba dell'università da fare (anche se la maggior parte del tempo fra una scusa e l'altra la perdo sempre in cazzeggio). Finita l'Isola, che è un po' un'anticamera, si entra a Milano città, anche se devo ancora capire se muovermi per zone o per assi radiali / concentrici.
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#232 |
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Hendrik Willem
Join Date: Apr 2010
Location: Milan
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In ritardo di qualche ora (causa non funzionamento di Tinypic) riprendo la mappatura nella speranza di terminare il discorso sull'Isola. Eravamo rimasti in Cola Montano, proseguiamo ora nella traversa di destra, via Alserio. Il civico 16 è l'edificio ad angolo con Cola Montano. Niente di eccezionale, ma non è neanche malvagio. Però è particolarmente significativo perchè mostra l'assurdo degenero di certe "mode" dell'architettura. Come quella del piano basso libero, percorribile e fruibile da tutti. Farlo con una simile altezza non è certo un incentivo alla sua fruizione, aggiungerci poi un cancello che delimita - anche giustamente - la proprietà privata è il colpo di grazia finale. Qual è il senso di un simile spazio se non può essere usato? Chi poi lo userebbe? C'ha pensato il progettista, l'architetto? Sembra una gabbia dello zoo, un piccolo carcere (che fa il paio con le assurde inferriate ai finti balconcini a muro). Insomma, un non senso che non fa altro che creare alienazione e imbruttire la città. Segue al civico 22 uno squallidissimo complesso uffici, che non c'entra assolutamente niente né col contesto insediativo, né col contesto architettonico. Insomma, una roba da demolire interamente, questa sì per essere sostituita da case. Un'ultima segnalazione, esattamente di fronte, l'edificio residenziale del civico 19, assolutamente brutto, sproporzionato. Per assurdo è fra i più recenti della cortina edilizia, ma è quello che è invecchiato peggio. Non so cosa si possa fare in questi casi. Forse con un pesante rifacimento della facciata si riesce ad aggraziarlo un po' (a partire dai balconi e dai colori, per esempio).
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#233 |
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Hendrik Willem
Join Date: Apr 2010
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Verso Santa Maria alla Fontana. Via Civerchio, una via senza particolari brutture, giusto con alcuni edifici decisamente "vecchi" e mal tenuti, ma facilmente recuperabili. La via come molte altre del suo calibro è soffocata da auto e moto. Eppure la vista sul campanile di Santa Maria della Fontana dovrebbe essere un valore aggiunto che dovrebbe per così dire caratterizzarla. Assurdi i locali dell'edificio in mattoni rossi ad angolo con la via Boltraffio. Anche in questo caso ci sarebbe da chiedersi il progettista cosa avesse in mente per loro quando li ha realizzati. Ancor oggi tuttavia la disposizione di locali commerciali sembra un qualcosa assolutamente affidato al caso e non ad un attento studio del tessuto urbano e più in generale del territorio.
![]() ![]() ![]() La via Francesco Arese, traversa fra le parallele Civerchio e Thaon di Revel, è dominata sul fronte meridionale da quest'edificio "scomposto", che crea inutili vuoti mascherati a giardinetto e mostra un dubbio gusto architettonico. L'unica cosa giusta è stata l'aver affacciato i vani commerciali su Thaon di Revel, proseguendo quelli storici. Le palazzine che sorgono di fronte sono povere e mal invecchiate. Con un restyling di svecchiamento risolleverebbero le sorti stesse della strada. Assurdo tutto quell'asfalto sui marciapiedi. Senza togliere un posto che fosse uno alle auto si sarebbe tranquillamente potuto mettere a verde buona parte della superficie "vuota". Togliendo le auto da uno dei due lati avresti addirittura cambiato faccia alla zona. Lì come altrove. ![]()
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#234 |
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Hendrik Willem
Join Date: Apr 2010
Location: Milan
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Piazza Santa Maria alla Fontana. Una presenza importante (il santuario), che si perde nel niente tutt'attorno che gli fa da cornice. Una piazza che potenzialmente potrebbe sorgere tutt'attorno a questa centralità, e che invece sembra quasi fagocitarla a semplice presenza nella cortina edilizia. Il civico 3 spicca in tutta la sua bruttezza tanto per gli assurdissimi balconi, quanto per un'illogica parete cieca, che s'affaccia su un vuoto che tale comunque sarebbe dovuto restare, vista la superficie finestrata del più vecchio edificio di fronte. Gli edifici che s'affacciano davanti a Santa Maria alla Fontana fanno proprio pena, contribuendo a fare della piazza un bruttissimo angolo di periferia. I corpi adiacenti alla chiesa non sono da meno, per quanto in forme più neutre. Praticamente siamo alla periferia della periferia. La parte più marginale dell'Isola, sull'antico tracciato che da Milano portava a Como, un tempo via Borsieri, poi rinominato via Genova Giovanni (ce ne son tanti, meglio specificare anche i nomi) Thaon di Revel. Ed è infatti qua che si conclude - se non mi son perso niente - la mappatura dell'Isola
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#235 |
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Join Date: Mar 2008
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La piazza di santa maria alla fontana fa male anche a me vederla così ridotta...e concordo con Van Loon in particolare sulla attenzione che dovrebbe essere posta al piano terra: spesso sono utilizzati come spazi per abitazione, ma se fossero resi omogenei e utilizzati come spazi per negozi sarebbe un gran bel passo avanti...
comunque, faccio un esempio che non c'entra nulla ma fa (forse) capire alcune cose: Ecco a voi viale zara, un viale deprimente, lo so, largo però 40 metri, ma non si direbbe nulla di che, un tratto per metà autostradale e per metà parcheggio libero: ![]() Ed ecco a voi santa cruz de tenerife, una città che frequento molto per motivi personali, non è certamente una megalopoli, ma con pochi euro son riusciti a cavare fuori un bel vialetto pedonale nel mezzo della via, oggi ribattezzata rambla azul (nessuno la chiama più rambla general franco ovviamente, a parte google maps!). ![]() Sembra molto più ampia e più spaziosa, ma è larga 35 metri scarsi, misurata con il righetto di google earth... ebbene, non dico le numerosissime strade da 45 o 50 metri di ampiezza, ma quelle da almeno 35 metri davvero non si contano, e sono molto economiche da risitemare in senso pedonale, non è costato molto realizzare questi interventi... insomma, per concludere, i monumenti ci sono eccome, ma se per andare da uno all'altro il turista o il cittadino deve farsi un tratto autostradale, allora magari ci pensa due volte a farsi una passeggiata, e preferisce andare fuori non appena ha tempo. Se invece fosse accompagnato, invogliato a impadronirsi delle strade della città, allora di sicuro sarebbe più facile riscoprire tutte le gran belle cose che nascondiamo, non deve mica essere un qualcosa da eroi andare per monumenti in una città come milano, ogni ostacolo che viene frapposto al gesto stesso di passeggiare è una azione che imbruttisce la città, in quanto isola e slega i monumenti dal tessuto urbano, almeno IMHO
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#236 |
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Registered User
Join Date: Nov 2010
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Non so se sia già stata trattata ma una via molto bella dell'Isola a livello di architettura ma anche per marciapiedi larghi e piantumazioni è via Garigliano, anche se è molto corta, circa 130 m. Un attimo di cura in più per i marciapiedi, via le auto parcheggiate (sui marciapiedi) e sarebbe deliziosa. Purtroppo è da un sacco di tempo che non ci passo per cui non so se siano stati fatti altri interventi per migliorarla. Carine anche via Perasto e via Sebenico, con un solo edificio brutto per ciascuna. Tre piccole vie che potrebbero diventare molto belle con poco e che si connettono alla già lodevole via Borsieri.
Comunque credo che il Comune debba iniziare a leggere meglio i cambiamenti che si stanno verificando nella zona Garibaldi-Isola e che hanno il loro motore nel progetto di Porta Nuova e debba imparare a trarne beneficio. Credo che questa zona (da Corso Como a via Galvani o via Pola) debba diventare un secondo polo della movida milanese utile per diluire quella già esistente ai Navigli e con il cuore pulsante proprio nell'Isola, il tutto unito alla grande modernità dei nuovi grattacieli. E' un'area meglio servita dal punto di vista dei trasporti, soprattutto della metro (3 linee: M2, M3 e M5 contro la sola stazione di Porta Genova M2), rispetto ai Navigli, inoltre è vicina alla stazione Garibaldi e alla Centrale, tutto questo penso possa promuovere l'utilizzo del mezzo pubblico per raggiungerla invece che dell'auto. Peraltro una movida che unisce i locali chic di Corso Como ad altri più informali all'Isola quindi un po' "per tutte le tasche". Oltre alla movida locale si potrebbe così la zona più turistica, facendo conoscere la città al di fuori dei soliti Duomo, Brera, Quadrilatero, Castello e Navigli. Io la vedo proprio come una parte della città di Milano che esce dall'oscurità e si propone come centro alternativo e che quindi riduce l'estensione di ciò che prima non era periferia "di nome" (nel senso che la posizione era comunque semi-centrale) ma un po' lo era di fatto. Il sogno sarebbe quello di riuscire ad attirare quale target l'europeo tra i 18 e i 30 anni che decide di farsi un giro a Milano e che oggi preferisce giustamente Barcellona, Praga, Amsterdam, Vienna, Copenhagen e così via. Mi rifiuto di credere che la nostra città non abbia le potenzialità per farlo. Last edited by Lunar Eclipse; June 11th, 2012 at 06:48 PM. |
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#237 |
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Hendrik Willem
Join Date: Apr 2010
Location: Milan
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Concordo totalmente. Purtroppo via Garigliano è così come te la ricordi, complice forse anche la presenza il martedì e il sabato del mercato. Alberature eleganti che tuttavia si perdono nella vastità della strada e nell'assurdissima quantità d'asfalto (e macchine) che la caratterizza.
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