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Nord Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta, Veneto



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Old January 26th, 2005, 04:01 PM   #1
to
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Di Bologna si è detto finora poco o nulla a proposito dei suoi progetti.

Dato per certo oramai l'accantonamento del progetto più ambizioso della metropolitana leggera a favore di un'inutile, costosa e inefficace linea di cosiddetta metrotranvia che qualcuno volutamente per confondere si ostina a chiamare metrò, il problema è che vogliono i soldi stanziati e approvati dal Governo per il metrò e ora che si tratta di una cosa totalmente diversa giustamente il governo preferisce darli a progetti di reali linee di metrò piuttosto di sperperarli...
Comunque vediamo di trovare qualche Bolognese nel Forum !!!!

Un link ad un progetto
http://www.bilanciounipol.it/E2003/I...mmobiliare.htm
se a costruirlo sono le cooperative è sicuro che verrà edificato !!

Postate news !!! Su:
Nuova stazione alta-velocità
Tangenziale di Bologna e suoi progetti
ecc...

Last edited by XIX; October 1st, 2011 at 03:54 PM.
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Old January 26th, 2005, 08:14 PM   #2
fcom1
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Il 30 si riunisce il CIPE. A loro tocca decidere...
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Old January 27th, 2005, 01:32 PM   #3
Tarchon
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Che fine ha fatto il progetto del grattacielo della Regione Emilia Romagna di cui si è straparlato in questo forum per due anni?

Non si è mai trovata un'immagine, una foto, non si tratta di una leggenda metropolitana come la famigerata Monrif tower di Milano?
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Old January 27th, 2005, 01:47 PM   #4
to
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Il grattacielo è in costruzione, l'ho visto vedendo le immagini del Motorshow, si aggiunge agli altri della Fiera infatti sarà più o meno identico ai precedenti.
Per quanto mi riguarda non credo che costruire una metrotranvia di superficie con alcuni tratti in galleria sia una soluzione ai problemi della mobilità di una città-metropolitana, tanto che la vogliono fare passare in superficie sulla Via Emilia !!!
Lasciamolo pure dire agli altri ma all'estero come a Rennes in Francia la soluzione metrò ha dato i suoi frutti !!
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Old January 28th, 2005, 05:40 PM   #5
Tarchon
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^
Quindi è una torre di una quindicina di piani cioè un progetto ridimensionato rispetto a quanto si diceva un po' di tempo fa'.
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Old January 28th, 2005, 05:50 PM   #6
Pavlvs
DIABOLIKVS
 
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Cofferati sta confermando le peggiori aspettative su di lui.
Via la metropolitana ed avanti il tram, chiamato però metrò per confondere meglio le idee di chi ne ha già poche.

Via le Bolle: l'unica cosa di aspetto simpatico e moderno nel centro di Bologna.
Altro che progressisti; con Cofferati dovrebbero chiamarsi REgressisti.
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Old January 28th, 2005, 07:40 PM   #7
fcom1
fcom1
 
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Tra un po anzichè la metro metteranno i cavalli...
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Old January 28th, 2005, 07:52 PM   #8
GENIUS LOCI
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Ma a me sa tanto che queste operazioni hanno un sapore molto ideologico e poco tecnico
I grattacieli e le metropolitane sono considerate di destra, le stecche e i tram di sinistra (purtroppo è una convinzione diffusa anche tra gli urbanisti "vecchia maniera" = leggi: Gregotti )
E poi hanno chiesto al Cipe gli stessi soldi (tanto che il Cipe ha detto di riesaminare la cosa ): ma come? Non fate il tram perchè costa di meno?
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Old January 30th, 2005, 11:25 AM   #9
pie3ge
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ciao
qualcuno ha delle informazioni sulle torri della fiera di kenzo
(altezze e numero di piani)
grazie
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Old January 30th, 2005, 11:38 PM   #10
Camaway
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Originally Posted by pie3ge
ciao
qualcuno ha delle informazioni sulle torri della fiera di kenzo
(altezze e numero di piani)
grazie
Sono sicuro che qualcun altro ti potrà dare le info che desideri. Quello che posso dire io è che chiamarle torri mi sembra un eccesso, al più sono dei palazzoni, nemmeno tanto belli se devo dirla tutta.
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Old January 31st, 2005, 04:14 PM   #11
Sonic from Padova
Николай
 
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Ero andato alla fiera tempo fà e avevo visto delle torri nuove in costruzione, sono alte come quelle che ci sono adesso o di più?
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Old January 31st, 2005, 09:09 PM   #12
to
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La torre è identica alle altre della fiera e della stessa altezza, non sono due ma una sola
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Old February 4th, 2005, 05:15 PM   #13
capitan harlock
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effettivamente Bologna è una delle citta' di cui si sente meno parlare riguardo a progetti e nuove costruzioni......
strano perche' è una delle citta' piu' ricche d' Italia..
che si sia un po' "seduta" e abbia perso dinamismo??
daltronde la vivacita' economica si manifesta soprattutto attraverso opere architettoniche e infrastrutturali...
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Old February 11th, 2005, 12:47 PM   #14
robyk
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VIABILITA': PASSANTE NORD; PRIVATI AVANZANO PROGETTO
(ANSA) - BOLOGNA - Un progetto per la costruzione del Passante Nord. L'ha presentato ad Anas il raggruppamento imprenditoriale di Pizzarotti e Eiffage, colossi europei del settore delle costruzioni, che cosi' hanno messo sul tavolo la loro proposta per costruire i 41,5 km di autostrada che by-passando a nord il nodo autostradale bolognese ne dovrebbero risolvere i problemi di congestione di traffico. Il progetto, illustrato dalla Provincia di Bologna, e' consentito dalla procedura del Project financing ed e' stato presentato all'Anas a fine dicembre. Anas ha 4 mesi per valutarlo. Se la valutazione sara' positiva, potrebbero essere bandita la gara per aggiudicare i lavori. Gara in cui Pizzarotti e Eiffage avrebbero un diritto di prelazione. Grazie a questa procedura, i cantieri potrebbero essere aperti l'anno prossimo, il passante terminato nel 2010. Questa procedura e' resa possibile dal fatto che lo studio di fattibilita' elaborato nell'aprile 2003 dalla Provincia per il Passante Nord (una delle opere della Legge Obiettivo) e' stato assunto con delibera dall'Anas. Cio' consente ai soggetti privati di poter avanzare - sulla base di quello studio - proposte che (se valutate positivamente da Anas) possono andare a bando di gara. Il progetto presentato prevede uno 'slacciamento' dall'asse autostradale a Nord-Ovest di Bologna, sull'A14 a Lavino di Mezzo. Da li' un nuovo nastro di autostrada (tre corsie per senso di marcia) correrebbe a nord della citta' attraversando 11 comuni della pianura, per ricongiungersi poi all'A14 Sud-Est di Bologna, ad Ozzano Emilia. Il Passante avra' 4 ceselli (San Giovanni in Persiceto, Interporto, Granarolo e Budrio). Per il vecchio nodo il progetto di Pizzarotti e Eiffage prevede due scenari: uno 'banalizzato' e uno 'non banalizzato'. Il primo (caldeggiato dalla Provincia) implica che la tangenziale e la vecchia sede dell'autostrada diventino una unica tangenziale (gratuita) a quattro corsie per senso di marcia. Per assicurarsi che nessuno usi la nuova tangenziale di Bologna per evitare il Passante Nord, alle barriere terminali (San Lazzaro di Savena, Borgo Panigale, Interporto e Casalecchio) si paghera' un doppio sovrapedaggio (in entrata e in uscita) per scoraggiare l'attraversamento della tangenziale, come gia' previsto nello studio della Provincia (circa 1 euro per i mezzi leggeri, 3 per quelli pesanti). Il progetto 'non banalizzato' consiste nella realizzazione del Passante, ma lungo la tangenziale di Bologna continuerebbe a correre un tratto di autostrada. Lo studio affronta anche il problema del finanziamento e offre, per i due scenari (banalizzazione o meno) due diverse durate di concessione. Realizzare l'opera costera' 973.120.000 euro. Se la concessione sara' di 54 anni e 5 mesi (durata della gestione, 50 anni) il contributo pubblico dovra' essere di 460.000.000 di euro per l'ipotesi con banalizzazione e 790.000.000 per l'ipotesi senza banalizzazione. In caso di concessione di 34 anni e 5 mesi (durata della gestione 30 anni) invece il contributo pubblico dovra' essere di 507.000.000 con banalizzazione, in quella senza banalizzazione di 800.000.000. Sono calcoli fatti su una stima di traffico che prevede, nel 2010, 36.000 auto e 20.000 mezzi pesanti in transito al giorno sul Passante. La riduzione del traffico sul nodo bolognese sarebbe un -24% di auto e -42% di camion con banalizzazione, e -23% e -17% senza banalizzazione. La velocita' media senza passante nel 2010 sara' di 40 km orari, con passante e banalizzazione potrebbe salire a 60. Il progetto di Pizzarotti ed Eiffage ha anche ridotto gli spazi per la realizzazione degli svincoli e questo fara' risparmiare circa 110 ettari di territorio rispetto all'ipotesi della Provincia. Saranno circa un centinaio gli edifici interessati dagli espropri. (ANSA). RED
10/02/2005 16:54


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Old February 12th, 2005, 02:49 PM   #15
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VIABILITA': PASSANTE NORD; LA CONTRARIETA' DI LEGAMBIENTE
(ANSA) - BOLOGNA- ''Polveri e benzene oltre i limiti a Bologna e in tutta la regione, e la Provincia di Bologna risponde a Lunardi: 'facciamo altre autostrade'''. E' il commento di Luigi Rambelli, presidente di Legambiente Emilia-Romagna, ed Edoardo Zanchini, responsabile nazionale trasporti dell'associazione ambientalista, che attaccano duramente la posizione della Provincia sul progetto di Passante Nord, il by-pass autostradale che dovrebbe risolvere per l'ente locale i problemi di congestione del nodo bolognese. ''E' ormai chiaro - hanno detto i due ambientalisti - che con la presentazione del Projet Financig la Giunta di centro sinistra della Provincia di Bologna intende accelerare sulla nuova grande opera. Poco importa che si sia di fronte in citta' e in tutta l'Emilia-Romagna all'allarme per il superamento di tutti i limiti fissati dalle normative. Evidentemente non e' rilevante che si sia al palo sulla questione del tram/metro'; che la situazione del trasporto ferroviario peggiori ogni giorno di piu', nonostante i giuramenti fatti dalle autorita' di fronte alle vittime della strage di Crevalcore sulla Bologna Verona''. ''C'e' da chiedersi quale valore abbiano le dichiarazioni dell'assessore alla Mobilita' del Comune di Bologna Maurizio Zamboni ('senza tram la nostra giunta dira' di no anche al passante') - hanno aggiunto -. Seppelliti i morti, e data qualche assicurazione senza risultati apprezzabili, si torna a lavorare per le grandi opere autostradali, appiattendo l'azione delle amministrazioni di centro sinistra su quelle del Ministro Lunardi al quale, a livello nazionale, l'opposizione - chissa' perche' - ha dedicato pochi giorni fa una mozione di sfiducia''. Secondo gli ambientalisti il progetto del Passante e' poi ''paradossale se, dopo aver promesso ai cittadini di spostare piu' in la' il traffico, si scopre che in realta' si vorrebbero spendere 2000 miliardi di vecchie lire per spostare appena il 20% del traffico e addirittura mantenere l' autostrada dov'e' attualmente per evitare le richieste di risarcimento della Societa' Autostrade in caso di apertura al traffico libero di tutte le 8 corsie''. (ANSA). RED
11/02/2005 17:46


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Questa volta sono d'accordo con legambiente su alcune cose, intendiamoci: non sul fatto che sono contrari al Passante !! Sono d'accordo con loro che alla fine di questi mesi di parole e parole che hanno avuto come risultato la cancellazione della metro perchè andava a prendere i flussi del traffico dall'autostrada comportando a parere di Cofferati e consuoceri un'ulteriore aumento del traffico, alla fine di tutto no alla metro ma si ad una nuova autostrada, i miei complimenti per la coerenza programmatico-pianificatoria del triunvirato sinistroide emiliano comune-provincia-regione.
Forse la soluzione metro era dal punto di vista dell'ambiente la migliore, per carità negli USA ne fanno anche a meno e appunto al posto dei metro spesso (non sempre) preferiscono le autostrade !!
Comunque ben gli sta agli Ambientalisti si sono opposti al metro e beccatevi sta autostrada
Che ridere

in mancanza di Metro
W la soluzione PASSANTE NORD !!! alla faccia di legambiente
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Old February 16th, 2005, 02:12 PM   #16
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BOLOGNA: FI, COSTI ECCESSIVI TERZA TORRE REGIONE
Bologna, 15 feb. (Adnkronos) - Esorbitanti i costi della terza torre che compone la struttura degli edifici della Regione Emilia Romagna presso la Fiera District di Bologna. A denunciarlo e' Luigi Giuseppe Villani, presidente del gruppo di Forza Italia in consiglio regionale, che ha presentato un'interrogazione nella quale invita il presidente Vasco Errani a pronunciarsi sui tempi e sui costi dettagliati di quello che lui stesso ha definito ''un ennesimo simbolo del velleitarismo delle giunte regionali di sinistra-centro''.
(Stg/Gs/Adnkronos)
15-FEB-0518:47
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Old February 24th, 2005, 02:44 PM   #17
robyk
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Nodo di Rastignano: approvato progetto Tav
Ok della Provincia al piano preliminale per la realizzazione dell'opera

BOLOGNA (23 feb. 2005) - La Giunta provinciale ha approvato, nella seduta di martedì 22 febbraio, il progetto preliminare di TAV per la realizzazione della Variante al cosiddetto "Nodo di Ratignano", sulla ex strada statale 65 "Della Futa", ora provinciale. La convenzione attuativa per la presa in carico dell'opera da parte di TAV è stata firmata lo scorso giugno, dopo che nel 2002 il TAR aveva bloccato la procedura d'appalto a carico di ANAS per errori procedimentali.

Come previsto dalla convenzione, la realizzazione dell'opera avverrà secondo il progetto esecutivo già approvato da ANAS, adeguato da TAV senza modificarne sostanzialmente il tracciato, che comprende oltre all'asse principale di competenza della Provincia anche i raccordi con la viabilità locale nei Comuni di San Lazzaro di Savena e Bologna. Il progetto prevede la creazione di una variante alla provinciale della Futa lunga circa 2800 metri, con un intervento che inizia a monte del Ponte delle Oche, nel territorio del Comune di Pianoro, collegandosi al tratto di strada Fondo Valle Savena recentemente ristrutturato, per arrivare nel Comune di Bologna, in prossimità di via Corelli. A sostegno della variante verranno realizzati tre importanti manufatti: due ponti sul Savena all'altezza del Comune di Pianoro e Bologna e una galleria che sottopassa la provinciale della Futa e la linea ferroviaria Bologna-Firenze. Lungo il tracciato sono previste opere di mitigazione acustica costituite da barriere antirumore in legno e vetro, o dune in terra armata, e quinte di alberi e arbusti per migliorare l'impatto visivo.

Per la realizzazione dell'opera, è stata stimata una spesa complessiva di 50.514.400 euro senza oneri finanziari a carico della Provincia: la realizzazione dei raccordi alla viabilità locale sulla base di specifiche convenzioni con i Comuni di San Lazzaro e Bologna sarà a carico di TAV per una spesa di oltre 8 milioni di euro, mentre la rimanente somma di circa 42 milioni di euro, relativa all'asse principale di competenza della Provincia, verrà finanziata per quasi 9 milioni di euro da ANAS e per circa 7 milioni di euro da TAV. Gli ulteriori finanziamenti saranno messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'assessore provinciale alla Viabilità, Graziano Prantoni, ha così commentato l'approvazione dell'atto, indicando anche le prossime tappe che porteranno alla realizzazione dell'opera: "L'approvazione del progetto da parte della giunta Provinciale conferma la determinazione con cui si stanno affrontando alcuni nodi irrisolti, fermi da troppo tempo. Abbiamo riavviato il percorso per dare soluzione ad uno snodo viario importante che completerà il lavoro di allargamento, riqualificazione e messa in sicurezza, già realizzato, della Fondo Valle Savena e, nello stesso tempo, migliorerà la qualità ambientale e la vivibilità di quel territorio provinciale. Invieremo adesso il progetto ai comuni interessati (Bologna, S.Lazzaro, Pianoro) per le necessarie verifiche di conformità urbanistiche e richiederemo a TAV il progetto definitivo. Nel frattempo avvieremo ufficialmente la richiesta al Ministero delle Infrastrutture del finanziamento necessario alla realizzazione dell'opera, su cui c'è un impegno preciso del Ministro. Coinvolgendo i Comuni, i cittadini residenti e le associazioni siamo convinti di poter avviare a soluzione un intervento giudicato da tutti strategico."

NODO DI RASTIGNANO: SCHEDA RIEPILOGATIVA E CRONOLOGICA
La lunga vicenda del Nodo di Rastignano ha origine dall'accordo che le Ferrovie dello Stato e TAV stipulano nel 1991 per realizzare la linea di Alta Velocità in cui è compresa la tratta Bologna-Firenze. I lavori per l'esecuzione dell'opera pongono infatti in luce esigenze di viabilità di servizio che interessano l'area comunemente conosciuta come "Nodo di Rastignano". In sede di conferenza dei servizi del luglio 1995 viene sottoscritta una convenzione tra ANAS, TAV, Ferrovie dello Stato, Provincia di Bologna e Comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro, per la realizzazione, a cura di ANAS e con i finanziamenti di ANAS e TAV, della variante alla strada statale n. 65 "della Futa" (divenuta poi di competenza provinciale) in corrispondenza con l'abitato di Rastignano.

A marzo 2002 la Provincia viene a conoscenza del blocco da parte del TAR della procedura d'appalto a carico di ANAS, in seguito all'accoglimento di alcuni ricorsi per errori nelle notifiche degli espropri e conseguente non corretta applicazione della legge 241. Il TAR, nell'occasione, aveva anche accertato la mancanza del procedimento "Via" (Valutazione di impatto ambientale). A tale proposito, va sottolineato che la progettazione esecutiva era stata consegnata dalla Provincia ad ANAS nel 1996, completa in ogni sua parte per le leggi allora in vigore, tanto che nel 2000 ANAS aveva provveduto a rendere il progetto conforme alla Legge Merloni e al conseguente appalto, senza valutare l'assenza del "Via", imposto dalla legge regionale entrata in vigore a fine 2000. Per tale motivo la Provincia, come ente progettista, fornisce successivamente la valutazione di impatto ambientale necessaria.

Al blocco del TAR segue un anno di incontri, riunioni, scambio di lettere tra Provincia, Regione, Comuni, Ministero, TAV e ANAS, sempre con le incertezze sui percorsi possibili, fino ad aprile 2003 quando, durante una seduta della commissione regionale Trasporti, ANAS annuncia che l'appalto è definitivamente bloccato, e non semplicemente sospeso. La Provincia sollecita allora il ministero delle Infrastrutture e la stessa ANAS ad agire per sbloccare la situazione, proponendo di passare la gestione della realizzazione dell'opera a TAV o alla stessa Provincia.

A maggio 2004, la Provincia, in sede di Conferenza dei Servizi, indetta dal ministero delle Infrastrutture per l'approvazione di interventi connessi con la Variante di San Ruffillo della tratta Alta Velocità Bologna-Firenze, condiziona l'approvazione del progetto di tale opera all'impegno da parte di TAV di realizzare il Nodo di Rastignano. Nel giugno 2004 Provincia di Bologna e TAV stipulano la convenzione che stabilisce la presa in carico dell'opera da parte di TAV: sarà TAV a realizzare la Variante alla ex strada statale n.65 "Della Futa", nota anche come "Nodo di Rastignano". La realizzazione avverrà secondo il progetto esecutivo già approvato da Anas, che TAV adeguerà, senza modificarne il tracciato.

Secondo la stima di Cavet, il costo complessivo dell'opera è di 50.514.400 euro. Nel 1996 era stato deciso un finanziamento di 8.984.065 euro da parte di Anas e di 7.230.396 euro da parte di TAV. Gli ulteriori finanziamenti saranno quantificati in sede di redazione del progetto definitivo e saranno resi disponibili dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

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Old March 2nd, 2005, 10:08 PM   #18
Mr_Beat
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Scusate se sono fuori tema rispetto agli ultimi post, volevo sapere se a Bologna si è mai discusso del completamento della facciata della cattedrale di S.Petronio, potenzialmente meravigliosa e così ridicola. Se fosse per me inizierei i lavori domani.
Ciao thanks w le bolognesi!
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Old March 16th, 2005, 12:48 PM   #19
capitan harlock
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Apre i battenti Saiedue Living 2005
Serramenti metallici e facciate continue, sistemi e tecnologie per l’involucro edilizio, l’abitare sicuro ed eco-compatibile

16/03/2005 – Apre oggi i battenti, presso il quartiere fieristico di Bologna, la 24ª edizione del Saiedue Living - i Saloni Internazionali dell’Architettura, delle Finiture d’Interni, del Recupero e delle Tecnologie per l’Edilizia. Serramenti metallici e facciate continue, sistemi e tecnologie per l’involucro edilizio, l’abitare sicuro ed eco-compatibile sono tra i temi protagonisti.
Il Salone europeo di architettura propone una vastissima panoramica di soluzioni e prodotti innovativi per l’edilizia pubblica e privata. Diverse aree e rassegne tematiche dedicano uno spazio speciale a design e tecnologia, ed offrono ai progettisti gli strumenti più avanzati per interpretare una nuova filosofia dell’abitare.
Quest’anno, grazie al recente ampliamento della superficie espositiva che ha comportato la nascita dei due nuovi padiglioni 16 e 18 per complessivi 20mila metri quadrati in più, i visitatori avranno a disposizione un rinnovato percorso dei comparti merceologici.
I diversi saloni tematici saranno i seguenti:
- Sates -Tecnologie e Sistemi per Involucro Edilizio (padiglioni 18, 19 e 20);
- Naturpolis, il Salone dei Prodotti Ecologici ed Ecologicamente Migliorativi per le Costruzioni (padiglione 22);
- Sunweek, Salone delle Energie Rinnovabili (padiglione 22);
- Floor Expo, il Salone del Pavimento in legno, pietra naturale, laminato, ceramica, tessile e tecnico, ( padiglioni 33, 34 e 35);
- SecurBuilding, il Salone della Sicurezza, Impiantistica intelligente e Home Automation (padiglione 36);
- Living Stones, il Salone del marmo e delle Pietre Naturali (padiglione 33);
- Falegnameria di Saiedue (padiglione 21), con Macchine e tecnologie.

Dopo la consueta pausa di un anno, torna dunque presso il quartiere fieristico di Bologna Sates, con un’ampia rassegna dedicata alle tecnologie e ai sistemi per l’involucro edilizio. Per l’occasione la Commissione Studi Economici dell’Uncsaal – l’Unione confindustriale del comparto italiano dell’involucro edilizio – mette a disposizione di tutti gli addetti ai lavori la relazione annuale “ Il mercato dei Serramenti Metallici e delle Facciate Continue in Italia - Anno 2004 - Scenari 2005” (vedi link alle notizie precedenti sull’argomento in fondo alla pagina).
Non solo. In occasione del Sates Uncsaal organizza anche la Mostra-Percorso “I Grandi Involucri” che, allestita nel Quadriportico ( vetrina e nodo centrale di Bologna-Fiere), presenterà otto fra i più interessanti progetti architettonici europei realizzati dalle imprese italiane.
Valode & Pistre Architectes, Jean Nouvel, C.Y. Lee & Partners, Studio S.O.M. Cesar Pelli & Associates, Renzo Piano – RPBW Paris, Studio Braccaloni, Renato Sarno Group e Corvino+Multari Architetti Associati, Gregotti Associati International, sono tra i progettisti che hanno firmato le realizzazioni ospitate dal Quadriportico. Uncsaal intende rendere la mostra itinerante ed aggiornarla ogni due anni.

VERTICALIA offre, invece, un percorso in tema di prodotti e soluzioni per le facciate continue e le partizioni interne. Si tratta di una mostra che indaga materiali e tecnologie innovativi in grado di garantire alle pareti e alle loro aperture nuovi impieghi tecnologici, effetti decorativi, e standard prestazionali all’avanguardia.
Le nuove pareti cambiano colore, e creano suggestivi movimenti scomparendo spesso con automazioni di ultima generazione, e lasciandosi attraversare da porte di grande design o da aperture inconsuete. Diventano, pertanto, elementi d’arredo abbinati a tecnologie d’isolamento, illuminazione, riscaldamento, refrigerazione.

Protagoniste al Saiedue Living 2005 sono anche le energie rinnovabili, cui è dedicato il salone SUNWEEK con un’ampia panoramica sullo stato dell’integrazione del solare termico e fotovoltaico in ambito architettonico.
A poche settimane dall’entrata in vigore del protocollo di Kyoto la 24ª edizione del Saiedue Living dedica un importante spazio al rispetto ambientale. Architetti, progettisti ed installatori potranno acquisire utili informazioni per un efficiente sfruttamento delle energie pulite, e capire in che modo l’architettura può svincolarsi dalla dipendenza dal petrolio.

La manifestazione chiuderà domenica 20 marzo.
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map10
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mierda
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