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Old November 21st, 2007, 08:01 PM   #41
fabrik
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CENTRO DEL DESIGN

PROGETTISTA : Isola Architetti
INIZIO LAVORI : 2008

Lo stabilimento Mirafiori cambia nuovamente volto. L'ex reparto gommatura che si trova su corso Settembrini, tra un paio di anni ospiterà il nuovo Centro del design. La porzione di 142mila metri quadri è stata acquistata dai tre enti istituzionali e diventerà il primo nucleo del Politecnico per attività formative che interessano la mobilità sostenibile.
Il progetto ha puntato sulla conservazione della struttura portante e della copertura, formata da travi e carriponte evidenziati in arancio, per ricordare l'industria. Nell'ex fabbrica sono stati identificati sei blocchi di 2200 metri quadri l'uno, separati da ortus conclusus (giardino chiostro) e allestiti con materiali diversi, quali acciaio renzing, legno, pietra artificiale, rame, vetro, che offriranno la massima flessibilità. In pratica, potranno essere indipendenti o al tempo stesso comunicare tra loro. Tutte le unità saranno distribuite su due piani. Al pian terreno troveranno posto i laboratori, dedicati anche alle ditte esterne, le aule centrali e un blocco con aula master e caffetteria. Una struttura circolare sarà il biglietto d'ingresso del nuovo Centro design, all'interno sarà realizzato un bar-ristorante. Il cantiere aprirà intorno ad ottobre e i tempi sono stretti. Una parte dei finanziamenti arriverà dall'Unione Europea (circa il 30%) e dovranno essere utilizzati entro il 2008. Ci vorranno due anni per la realizzazione e il costo totale dell'opera è di 16milioni di euro.









LINK:
http://www.isolarchitetti.it/
http://www.tne.to.it/
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Old December 23rd, 2007, 02:04 PM   #42
cityto
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SPORTLING DORA

SPINA 3: SPORT NEGLI SPAZI DELL’EX DOPOLAVORO MICHELIN


Nell’area dell’ex dopolavoro Michelin, uno spazio di circa 35.000 mq. in prossimità del ponte sul fiume Dora che collega i corsi Umbria e Svizzera, nascerà lo Sporting Dora, un nuovo complesso con piscine, palestre, bar e sale per attività ricreative.
Comune di Torino e Bramante 03 srl, la società del gruppo Rosso di Torino proprietaria degli immobili che hanno ospitato per decenni il gruppo sportivo Michelin, hanno infatti siglato in questi giorni una convenzione che prevede la riqualificazione del complesso e la sua destinazione ad attività sportive, sociali e culturali.
"L’intervento – sottolinea l’assessore allo Sport del Comune di Torino, Renato Montabone - restituirà ai torinesi un altro pezzo della Spina 3 completamente recuperato ma, soprattutto, garantirà nuovi spazi cittadini per le attività ricreative, lo sport e le sue funzione sociali. L’accordo – spiega l’assessore Montabone – prevede ad esempio l’utilizzo gratuito della piscina per le scuole tutte le mattine dei giorni feriali e l’apertura al pubblico a prezzi convenzionati, poi la disponibilità delle palestre per organizzare corsi di ballo destinati ai meno giovani e ancora la realizzazione di un Centro Anziani con bar interno e aperto agli abitanti del quartiere".
La convenzione tra Comune di Torino e Bramante 03 (atto indispensabile per la realizzazione del progetto perché l’area nel 2001 era stata destinata dal PRIU della Spina 3 a Servizi Pubblici Parco, quindi con proprietà pubblica dell’area e privata degli edifici, con vincolo di fruibilità pubblica da definire con convenzione d’uso) prevede che quest’ultima gestisca per sessant’anni gli immobili dello Sporting Dora e che dopo tale periodo diventino di proprietà comunale.
"Il progetto – spiega Cristiano Picco della “Picco Architetti”, che lo ha curato con la collaborazione di Ingeborg Weichart, Luca Luddeni e Pier Giuseppe Caula – prevede, nello specifico, il recupero funzionale e il restauro dell’edificio storico destinato ad attività di ristorazione, bar, attività socio-culturali, conferenze, spettacoli musicali, attività commerciali connesse all’attività sportiva e socio-culturale; la ristrutturazione della palestra per attività di corpo libero e danza, fitness con attrezzi, spinning, thermarium e trattamenti per il fisico, locali spogliatoi e servizi separati per adulti e bambini; la costruzione di una nuova piscina per il nuoto tradizionale e attività di acquagym, oltre a piscina con idromassaggio; la realizzazione di un nuovo centro anziani con sala per attività conviviali, bar interno e servizi annessi; la costruzione di un nuovo chiosco sulle sponde della Dora con veranda sul fiume lungo il percorso ciclo-pedonale".
I lavori avranno inizio a metà febbraio 2007, l’apertura del centro sportivo avverrà entro settembre 2008.

Il complesso sportivo Michelin: breve nota storica

Il complesso fu realizzato dalla Michelin a partire dal 1937 per ospitare il proprio dopolavoro ed offrire quindi ai numerosi dipendenti dell’Azienda un servizio per il tempo libero e lo sport.
Nel febbraio di quell’anno l’architetto Giuseppe Canestri presenta all’Amministrazione Comunale una “…domanda per eseguire un dopolavoro aziendale in via Ferraria” (l’attuale corso Umbria”). Lo stesso architetto aveva completato da pochi mesi l’edificio del VI Gruppo Rionale “Amos Marmotti” in corso Peschiera angolo via Caraglio, oggi sede dell’Istituto Santorre di Santarosa.
Negli anni cinquanta il complesso si amplia con la realizzazione della palestra, a sud, che ospiterà per molti anni gli allenamenti delle rinomate squadre di pallacanestro e pallavolo del Gruppo Sportivo Michelin.
Nel 1998 il complesso viene acquistato da una società che mantiene un’attività di circolo sportivo intervenendo sulla struttura degli edifici con una serie di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Oggi l’impianto è di proprietà della Bramante 03 srl, società controllata dal gruppo Rosso di Torino con alcuni operatori torinese già impegnati nella gestione di impianti sportivi. (mge)

Torino, 2 Gennaio 2007

URL:http://www.comune.torino.it/ucstampa...rticle_1.shtml
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Old March 1st, 2008, 01:25 PM   #43
fabrik
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RIQUALIFICAZIONE VIA ARTOM

Il nuovo edificio sarà un complesso a forma di ferro di cavallo a uso residenziale e commerciale.
Elemento unificante della costruzione è una piastra alta due piani destinata a negozi. Al di sopra due edifici che dalle estremità degradano verso il centro scendendo di due piani per tre volte e sui tetti originali giardini pensili.
Le scelte progettuali hanno posto grande attenzione al rispetto per l’ambiente, alle tecnologie per il risparmio energetico, all’energia solare e ai materiali ecocompatibili, facendo della nuova costruzione un laboratorio di bioedilizia e architettura sostenibile




http://www.loveartom.it/edificio.html
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Old March 3rd, 2008, 07:06 PM   #44
fabrik
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NUOVO ISOLATO SPINA 2

progettista : Alberto Rolle

Due palazzi cambieranno il volto di una parte importante della Circoscrizione 3. A lavori ultimati, lì dove convergono i corsi Ferrucci, Mediterraneo e Peschiera, si fronteggeranno due palazzi di dieci e sette piani. Saranno utilizzati come residence e per uso uffici.
Siamo nel triangolo di città che comprende L'albero Giardino di Giuseppe Penone, una delle opere d'arte fatte installare dal Comune per caratterizzare insieme all'Igloo di Mario Merz e all'Opera per Torino di Per Kirkeby la Spina Centrale.
La società milanese Express Holding SpA, proprietaria dell'area, dopo aver ottenuto con una delibera approvata in Consiglio comunale il permesso di costruire convenzionato, ha commissionato allo studio dell'architetto Alberto Rolla il progetto dei due edifici. Già presentato in Commissione consiliare, il progetto prevede la demolizione di un fabbricato di otto piani, vecchia sede di uffici delle Ferrovie dello Stato ma inutilizzato da tempo, sull'asse di corso Peschiera. Seguiranno i lavori per la realizzazione delle due nuove costruzioni: il palazzo di dieci piani sul lato di corso Mediterraneo, quello di sette su corso Ferrucci.
Il provvedimento approvato, prevede anche la cessione alla Città da parte di Express Holding dell'area verde su cui è installato "L'Albero Giardino" e la realizzazione, a cura della stessa società, di un parcheggio pubblico situato nell'area compresa tra le vie Braccini e D'Annunzio



LINK:
www.gefim.it
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Old March 17th, 2008, 08:29 PM   #45
fabrik
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POLO NATATORIO DI VIA TRECATE

STATO : lavori in corso

Una vasca per il nuoto agonistico completamente rifatta, nuove piscine per acquaticità, fitness e attività di tipo terapeutico, giochi per bambini e un centro benessere con palestre, idromassaggi, saune e sale relax. Così si presenterà la nuova piscina Trecate di via Vasile dopo la ristrutturazione.
Investiti circa 10 milioni e mezzo di euro per trasformare l'impianto in uno dei più moderni dove poter praticare sport d'acqua a tutti i livelli.
I lavori sono iniziati nel mese di gennaio e si concluderanno nell'arco di due anni. Il progetto, curato dall'architetto Paolo Pettene in collaborazione con i tecnici del Comune di Torino, doterà l'impianto delle più avanzate tecnologie. Tra queste, un sistema di permetterà di monitorare con costanza i livelli di qualità dell' aria e dell' acqua. Grande attenzione è stata riservata soprattutto alle questioni connesse alla sicurezza e all'igiene.
E, in particolare, all'accessibilità dei diversamente abili. Gli spazi per le attività, infatti, sono stati pensati con arredi e attrezzature dotate di accessori adeguati al superamento delle barriere architettoniche. Inoltre, ascensori e servo scala consentiranno a chiunque di muoversi da un livello all'altro della struttura.



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Old March 17th, 2008, 09:35 PM   #46
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OPERE D'ARTE CONTEMPORANEA SUL PASSANTE FERROVIARIO

STATO : in corso di realizzazione

Walter Pichler (parco clessidra)

porta monumentale che segna l'ingresso al parco
Giovanni Anselmo (parco clessidra)

senza titolo
Luigi Mainolfi (parco clessidra)

scarabocchio
Giulio Paolini (parco clessidra)

dilemma
Ulrich Ruckriem (parco clessidra)

scultura orizzontale
Gilberto Zorio (parco clessidra)

senza titolo
Per Kirkeby (largo orbassano)

senza titolo
Mario Merz (spina1)

senza titolo
Giuseppe Penone (spina1)

senza titolo
Jannis Kounellis (spina2 , OGR)

senza titolo
Michelangelo Pistoletto (spina2)

i passanti

LINK :
http://www.oct.torino.it/11imprevisti/ita/index.htm
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Old March 29th, 2008, 09:33 PM   #47
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AMPLIAMENTO DEL POLO AERONAUTICO DI CASELLE

LAVORI : 2008-2010
SUPERFICIE TOTALE : 700.000MQ
LAVORATORI : 3.500

L'ampliamento riguarda la ristrutturazione di alcuni fabbricati , la costruzione di alcuni nuovi e la riorganizzazione degli spazi esterni , parcheggi e viabilità.

L'intervento principale riguarda la costruzione del "Polo Gestionale" comprendente uffici direzionali , operativi e una sala conferenze da 230 posti.

è inoltre prevista la realizzazione di un fabbricato destinato alla gestione dell'information technology , di una unità logistica all'avanguardia , oltre alle facilities di supporto al complesso.

Per quanto riguarda Caselle sud è prevista la creazione di un "polo tecnologico" che integrerà le fasi di sviluppo del prodotto aeronautico , l'intervento prevede la realizzazione di un moderno edificio che ospiterà le attività di progettazione e ingegneria , di un'area destinata ad accogliere i simulatori di volo , nonchè le relative strutture di supporto.

[IMG]http://i25.************/332qq2f.jpg[/IMG]

LINK :
www.studioamati.it

Last edited by fabrik; March 29th, 2008 at 09:52 PM.
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Old March 30th, 2008, 08:34 PM   #48
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CENTRO POLISPORTIVO DI SAN FRANCESCO AL CAMPO

PROGETTISTA : Arch. Francesco Baratta
FINE LAVORI : 2010
INVESTIMENTO : €.24.487.500,00. (project financing)

L’ intervento da realizzare consiste nella realizzazione di un impianto sportivo composto da un velodromo all’ aperto esistente, un nuovo velodromo coperto con annesse tribune e servizi di cui al progetto definitivo del Comune ed un nuovo complesso sportivo di rilevanza nazionale ed internazionale, racchiuso in due nuovi corpi da realizzarsi su due livelli, con :
- palestre varie
- area fitness
- centro di riabilitazione
- centro di estetica
- piscine a carattere polifunzionale
- tre campi da tennis di cui uno coperto
- 5 campi da calcetto a 5 giocatori di cui due coperti
- campo da calcetto ad 8 giocatori
- bocce sia al chiuso che al coperto
- campo di minigolf
- area baby-sitting
- oltre servizi vari con centro commerciale, bar, self service, ristorante
- aree per federazioni sportive,
- aree verdi attrezzate
[IMG]http://i30.************/rbz60h.jpg[/IMG]

LINK :
http://www.europaconcorsi.com/db/pub...a.php?id=18547
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Old April 22nd, 2008, 08:25 PM   #49
cityto
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restyling via lagrange

Quote:
n asse centrale della città cambierà volto. La via Lagrange, dal prossimo 15 maggio, sarà protagonista di un lavoro di restyling che realizzerà un itinerario di collegamento tra i percorsi culturali che vanno da piazza Castello e Palazzo Madama, dall’area Musei intorno a piazza Carignano e piazza Carlo Alberto a Palazzo Bricherasio e Palazzo Cavour (nella foto, da Torinoclick, una simulazione di ciò che sarà).

Alla fine dell’intervento, che durerà 150 giorni e costerà circa un milione e 450 mila euro, l'area sarà una via commerciale attrezzata e pronta per una eventuale pedonalizzazione. Nel frattempo toccherà proprio ai commercianti della zona pazientare ed essere fiduciosi sulla durata dei lavori.

Leggiamo sul sito del Comune di Torino che l’intervento si svilupperà per tutta l’estensione della via a partire da via Maria Vittoria a piazza Lagrange, e prevede il rifacimento della pavimentazione portandone la superficie su un unico piano: trattamenti particolari dei settori vicini agli incroci permetteranno la lettura “podotattile” agli ipovedenti.

Oltre all’asse della via saranno riqualificati gli spazi collegati come via Teofilo Rossi, l’area tra via Soleri e via Lovera di Maria e l’allargamento di via Andrea Doria.

Le fasi di sviluppo del cantiere saranno due: durante la prima, fino a metà luglio, la via sarà chiusa al traffico da via Maria Vittoria a via Cavour, mentre la seconda fase comporterà la chiusura del tratto da via Cavour a piazza Lagrange. In questo caso non è sato sapere quanto durerà.

Le strade che attraversano via Lagrange saranno sempre percorribili così come, compatibilmente con i lavori in esecuzione, saranno sempre accessibili i passi carrai.

Nel corso della prima fase di cantiere sarà chiuso l’accesso di via Teofilo Rossi al parcheggio sotterraneo “San Carlo”, che sarà comunque raggiungibile dagli ingressi che in piazza Castello e piazza Carlo Felice consentono di entrare nel sistema di parcheggi realizzati nel sottosuolo lungo via Roma.

Saranno anche ricavate lungo via Lagrange aree provvisorie per il carico e scarico merci.

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Last edited by cityto; May 15th, 2008 at 04:08 PM.
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Old May 14th, 2008, 11:29 PM   #50
cityto
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MAT (museo dell'auto di torino)- ristrutturazione

Aperti in questi giorni per costruire questa bellezza:
ucchi firma il Museo dell’Auto a Torino
Entro il 2007 attesa l’ultimazione del nuovo complesso museale

14/06/2005 – Prosegue l’ascesa dei giovani studi di architettura nelle competizioni internazionali di progettazione. Sarà infatti Cino Zucchi a firmare il nuovo museo dell’automobile di Torino “Carlo Biscaretti di Ruffia”. L’architetto milanese, a capo del raggruppamento composto da Cino Zucchi-CZA, Recchi Engineering e Proger, è vincitore del concorso di progettazione indetto lo scorso novembre per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio progettato negli anni ’50 dall’architetto Amedeo Alberini.

Il bando richiedeva l’aggiunta di una nuova ala su via Richelmy e la riorganizzazione del sistema degli accessi carrabili e pedonali per adeguarli alle più recenti evoluzioni dei musei in Europa.

Il progetto dello studio milanese propone un nuovo basamento che modifica la simmetria dell’attuale complesso al fine di creare un equilibrio tra l’ambito pedonale su via Richelmy e la “percezione veloce” da corso Unità d’Italia, che viene enfatizzata dalla nuova soluzione.
La continuità tra i due prospetti urbani è assicurata dal movimento della nuova ala che sembra abbracciare il fianco del corpo esistente.

Il progetto prevede un nuovo attacco a terra con una serie di spazi che accolgono i diversi ambiti pubblici del museo e delle attività connesse: bookshop, vendita di merchandising e bar-cafeteria.
In armonia con le tendenze architettoniche contemporanee che contraddistinguono la maggior parte dei musei europei, le funzioni espositive sono integrate da una serie di attività complementari che consentono di vivere il Museo sia durante il giorno che di sera.

Su via Richelmy la struttura museale è rinnovata da una nuova facciata di vetro i cui diversi gradi di trasparenza rivelano la particolare attenzione volta a valorizzare il complesso e a conferirgli una sostanziale continuità.
I percorsi museali si affacciano sulla nuova corte vetrata diventando passerelle di collegamento tra i due corpi che assicurano ai visitatori un orientamento del tutto naturale.

L’ultimazione dell’opera, il cui costo è stato stimato pari a circa 28 milioni di euro, è attesa per la fine del 2007. (data errata di ultimazione e di apertura cantieri)

apertura cantieri maggio 2008





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Old June 19th, 2008, 06:00 PM   #51
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CINEPORTO

Stato : lavori in corso

Ben prima di Cinecittà, ben prima di Hollywood, le rive del Sangone furono spiagge tropicali, la brughiera di Madonna di Campagna fu campo di battaglia per Solferino e San Martino, le ville liberty della Crocetta e della collina torinese furono set per i film, anzi, le films storiche. Le pizze da proiettare attraversavano la città sulle biciclette di lesti giovanotti, per comparire in tempo in quei primi capannoni con il tetto a vetrate costruiti da Ambrosio, sotto i quali le righe solcavano la pellicola con una magia continua. Dire ‘E' una film fatta a Torino' bastava ai più per garantire la qualità della pellicola. Se i corsi e i decorsi della storia hanno portato altrove lo sviluppo dell'industria cinematografica italiana, questa Hollywood sul Po sembra aver ritrovato l'antica vocazione. A conferma dello sviluppo di questo settore strategico che incrocia la new economy, in corso Verona, nei locali dell'ex fabbrica Calongo, sono infatti in dirittura d'arrivo i lavori per la realizzazione del primo Cineporto italiano: una cittadella del cinema di 9.400 metri quadrati che doterà la nostra corteggiata Film Commission Torino Piemonte di una struttura polivalente, capace di offrire servizi sempre più completi e tecnologicamente avanzati alle case di produzione che in città approdano sempre più numerose. L'unica in Europa in grado di accogliere contemporaneamente cinque - sei produzioni. La conclusione dei lavori, in questo Piemonte che sempre di più si dimostra capace di offrire soluzioni all'avanguardia, dalla tecnologia spaziale agli effetti virtuali 3D di ultima generazione - alla Matrix per intenderci - è prevista per la primavera del 2008.

CHI:
Film Commission Torino Piemonte è un'organizzazione senza fini di lucro, la cui natura giuridica è quella della Fondazione, voluta e sostenuta finanziariamente dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte che ne sono i soci fondatori. Il suo scopo è la promozione della Regione Piemonte e del suo capoluogo al fine di attirare sul territorio produzioni cinematografiche e televisive italiane ed estere e - nello stesso tempo - sostenere indirettamente l'industria cinematografica locale, creando nuove opportunità di lavoro per chi, in Piemonte, opera nel campo cinematografico e televisivo.

DOVE:
Tra corso Verona e via Buscalioni, a ridosso della Dora nel complesso industriale ex – Colongo, su un'area di 9.400 mq, di cui 8.000 coperti.

INFRASTRUTTURE E SERVIZI:
Il Cineporto è pensato come una vera e propria Casa dei Produttori, un sicuro punto di
riferimento presso il quale le società cinematografiche e televisive ospiti potranno trovare
accoglienza, infrastrutture e servizi quali:

uffici di produzione dotati ognuno di spazi per sartoria e costumi e deposito di piccole
scenografie;
un'attrezzeria per realizzare interventi di supporto ai reparti scenografici;
sala casting attrezzate per selezione attori e generici;
ricovero materiale pregiato come cine-telecamere, obiettivi, pellicola;
sale riunioni;
sala di proiezione da 100 posti per visionare i "giornalieri" utilizzabile anche perproiezioni ad inviti o per convegni e formazione;
piccolo spazio per riprese di appoggio, disponibile anche per corsi di formazione pratica;
spazi a disposizione per attività specialistiche di settore;
parcheggi protetti per cinemobili e vetture;
caffetteria




LINK :

http://www.fctp.it/
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Old June 19th, 2008, 06:05 PM   #52
fabrik
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La Casa del Teatro di Strada e del Circo Contemporaneo

Stato : lavori in corso

Stanno per partire i lavori di ristrutturazione che porteranno nell'estate 2008 all'apertura della nuova Casa del Teatro di Strada e del Circo Contemporaneo: una progettualità all'avanguardia sul territorio nazionale, la sua, che - guardando all'Europa - si concretizzerà in un vero e proprio centro dedicato, auspicabile crocevia di incontri internazionali tra artisti ai primi passi e maestri dello spettacolo popolare, nonché luogo di residenza per giovani compagnie. Il progetto dell'architetto Paolo Data- Blin (architetto e danzatore) restituisce alla città le ultime due strutture in rovina all'interno del Parco - reminescenze architettoniche della casa cinematografica Photodrama Producing Company di inizio secolo - e coglie al massimo le istanze degli artisti, riportando attraverso l'uso di grandi vetrate, quell'idea di "serra", di incubatrice di idee, spettacoli e creazioni che ne rappresenta al meglio la specificità. Con il progetto della Casa un cerchio si chiude, avvalorando il lavoro svolto fino ad oggi dalla Città di Grugliasco e dalla Scuola di Cirko di Paolo Stratta in direzione della salvaguardia e della promozione delle arti circensi, e del recupero delle radici di questo patrimonio popolare, risalenti al teatro di strada e alla commedia dell'arte, ma anche alla cultura greca e a quella di corte.

CHI:
La Città di Grugliasco in collaborazione con la Scuola di Cirko di Paolo Stratta. Per la ristrutturazione lo studio Sanprogetto e l'architetto Paolo Data-Blin.

DOVE:
Alle porte di Torino, più precisamente a Grugliasco, in via Tiziano Lanza, all'interno del Parco Culturale Le Serre, nei 35.000 mq di pertinenza alla settecentesca residenza di villeggiatura Villa Boriglione - Moribondo. Sede dei primi studi cinematografici italiani (Villa Boriglione, Chalet e La Nave sono le testimonianze dell'impresa produttiva di George Kleine e della sua Photodrama), il parco oggi - attraverso la società Le Serre e tutti i partners interni al Parco - intende diventare il punto di riferimento culturale per la Città di Grugliasco e non solo.

INFRASTRUTTURE E SERVIZI:
Il progetto di ristrutturazione del basso fabbricato e della tettoia posti di fianco e alle spalle dello Chalet Allemand comprende:

sale di lavoro in grado di ospitare anche chi si allena nelle discipline aeree,
uffici direzionali,
spazi riservati alla documentazione,
un'area ristorazione
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Old June 30th, 2008, 05:42 PM   #53
Marmox
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Nuovo ponte sulla Dora in via Livorno

Inizio lavori previsto: settembre 2008


[IMG]http://i32.************/30uqwpw.jpg[/IMG]

[IMG]http://i28.************/o10prl.jpg[/IMG]

L’AMBITO DI INTERVENTO

Il nuovo ponte sul fiume Dora Riparia costituisce il "nuovo collegamento viabile" tra le vie Livorno e Orvieto in sostituzione dell’attuale ponte che sarà, con separato progetto, recuperato e riqualificato per una destinazione ciclabile - pedonale.

L’attuale ponte, intitolato ad Amedeo IX di Savoia, il Beato, fu commissionato dalla Città e ultimato nel 1912, venne realizzato in risposta alla accresciuta domanda di mobilità generata dagli insediamenti industriali presenti nell’area e promosso anche da un comitato di industriali con un contributo di L. 40.000 a fronte del costo totale stimato in L. 80.000, come risulta dal bilancio previsionale della Città del 1911.

Il ponte fu costruito in cemento armato ad una unica campata ad arco ribassato, sul modello del ponte del Risorgimento di Roma, dall'impresa Porcheddu, concessionaria per l'Italia dei brevetti "Hennebique", la nuova tecnica costruttiva nata in Francia nella seconda metà dell'ottocento che prevedeva una struttura di lastre collaboranti (intradosso, timpani, costole, sdetta stradale).

[IMG]http://i32.************/9uqn2w.jpg[/IMG]
Il ponte esistente da monte

Con l'avvento dell'industrializzazione più recente degli anni cinquanta e sessanta, principalmente con gli stabilimenti della Michelin Italiana e della F.I.A.T., al fine di risolvere le problematiche legate ad una accresciuta domanda di mobilità e per scavalcare i binari provenienti dallo scalo ferroviario Valdocco per l'approvvigionamento delle materie prime, nei primi anni settanta la rete viabile dell’area venne implementata con la realizzazione di una sopraelevata veicolare in corrispondenza dell’attuale corso Mortara.

Con l’approvazione del Piano Regolatore Generale del 1995 vennero definite molte Zone Urbane di Trasformazione tra cui quella denominata 4.13 – Spina 3, ora in corso di attuazione tramite un Programma di Riqualificazione Urbana ex. Legge 179/92 e D.M. 21/12/94 approvato con apposito Accordo di Programma.

Detto P.Ri.U. comprende una superficie territoriale di circa 1.000.000 di mq, su cui sono previsti notevoli interventi edificatori, con destinazione mista residenziale e terziaria, aree a servizi, nuove infrastrutture viabili e nuove urbanizzazioni.

Al momento sono stati già realizzati il complesso del parco tecnologico d’avanguardia denominato Environment Park, alcuni centri commerciale, con relativi parcheggi interrati pubblici e privati, nel comprensorio Michelin, costituito da ipermercato, gallerie commerciali, uffici e complesso multisala. Sono in fase di ultimazione gli insediamenti residenziali relativi al comparto Ingest e Valdocco Sud ed è già stato inaugurato il complesso della nuova chiesa del Santo Volto progettato dall’architetto Mario Botta.

È in corso di progettazione il Parco della Dora, di circa 430.000 mq di superficie, posto a cavallo delle due sponde del fiume.
Il P.Ri.U. ha inoltre previsto l’adeguamento della rete viabile tramite l’allargamento delle vie Borgaro, Livorno e Orvieto e la modifica di corso Mortara, ridisegnato con un nuovo tracciato.

Inoltre Via Livorno e via Orvieto, prima a due corsie per senso di marcia, sono state allargate introducendo un canale centrale riservato al trasporto pubblico. Con la recente demolizione della sopraelevata è stato introdotto il collegamento a raso con rotatoria tra corso Mortara, via Livorno e via Orvieto.
Il futuro interramento del Passante ferroviario sotto l’alveo della Dora, permetterà, a lavori finiti, di accedere a corso Mortara direttamente da piazza Baldissera che verrà riorganizzata tramite una grande rotatoria.

Il progetto urbanistico di riqualificazione dell’ambito della Spina 3, comporta il ridisegno complessivo della viabilità e la realizzazione di un nuovo ponte di collegamento tra le vie Livorno ed Orvieto, recentemente ampliate, finalizzato a garantire la continuità dei flussi.

Il vecchio ponte Amedeo IX, che ha una lunghezza complessiva di 45,20 metri e una larghezza di 14,70 metri, risulta infatti del tutto insufficiente per smaltire il traffico indotto dalle nuove realtà residenziali, commerciali e produttive insediate sulla Spina.

[IMG]http://i30.************/72xavp.jpg[/IMG]
Il ponte esistente da valle

A parte l’interesse storico – artistico del ponte consistente nell’eleganza della soluzione formale ma anche dal valore di testimonianza della maturazione tecnica raggiunta nei primi anni del novecento, un eventuale ampliamento del ponte esistente risulterebbe peraltro di difficile soluzione, sia per ragioni statiche, sia per i vincoli idraulici, essendo la quota dell’intradosso del ponte non più compatibile con il livello di massima piena duecentennale stabilito dalle norme.


L’INSERIMENTO AMBIENTALE DEL NUOVO PONTE

Considerata l’esigenza di ridurre al minimo lo spessore dell’impalcato, in funzione del livello di massima piena stabilito in m. 231,95 slm. e delle quote della viabilità di contorno, si è adottata la soluzione del ponte strallato in struttura di acciaio tipo “corten”.

[IMG]http://i27.************/2mf0kxz.jpg[/IMG]

Inoltre, la soluzione del ponte strallato si configura come quella più convincente, non solo per quanto esso simbolicamente rappresenta, ossia il “passaggio” attraverso il quale dalla città bassa dell’Envipark e del centro commerciale, andando verso nord, si giunge alla città alta, forma urbana peraltro inedita per una città come Torino, quanto per la sua “congruità” geometrica, per il suo linguaggio, per l’immagine evocata che meglio si confronta con il nuovo skyline: La grande struttura a “V” di ancoraggio degli stralli, giocata sulle assialità smarrite del vecchio ponte e ri-trovate su quelle della nuova viabilità della via Livorno - via Orvieto, è probabilmente la soluzione che sia sotto il profilo ingegneristico ed architettonico, quanto sotto il profilo storico e paesaggistico, meglio risponde all’esigenza di inserire un segnale costruttivo importante, all’interno di un contesto in grande trasformazione.


I REQUISITI TECNOLOGICI

Come già evidenziato, emerge che la tipologia del ponte in acciaio strallato, per le sue caratteristiche costruttive rappresenta la soluzione più coerente con l’ambito di trasformazione.
La struttura portante degli stralli è costituita da due antenne asimmetriche a forma di “V” posizionate sulle banchine centrali della carreggiata.

Gli stralli di contrasto saranno pertanto contenuti nel piano longitudinale del ponte al fine evitare qualsiasi interferenza con il transito dei veicoli.
Il ponte in progetto risulterà quindi principalmente caratterizzato da queste due grandi strutture asimmetriche in acciaio “Corten” (Corrosion Tensile Strength) ancorate ai basamenti mediante una cerniera posta nel punto di congiunzione delle antenne. La struttura portante, priva di qualsiasi forma di rivestimento, come richiesto dalla competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte, sarà montata in opera mediante elettrosaldatura dei singoli elementi. Sulle facce interessate dal passaggio degli stralli, saranno fissati, mediante bullonatura una serie di pannelli di tamponamento appositamente adattati per supportare i globi di illuminazione stradale ed i faretti per l’illuminazione scenografica.
Le due antenne sono collocate all’interno delle banchine che suddividono le due carreggiate formate da due corsie esterne per senso di marcia per il traffico privato e da due corsie centrali per il servizio pubblico.
Le due antenne sono disposte secondo l’asse longitudinale del ponte a disegnare l’idea di “varco” o “passaggio” mentre trasversalmente sono allineate con l’andamento diagonale delle sponde del fiume.


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Il nuovo ponte e le preesistenze industriali dell’ambito Vitali risparmiate dalle demolizioni


Le parti metalliche che costituiscono la trama strutturale della soletta del ponte e le ringhiere laterali sono caratterizzate dalla colorazione naturale dell’acciaio ed hanno un esplicito riferimento formale alla memoria industriale che per un secolo ha caratterizzato l’area e rappresentano un richiamo alle grandi strutture legate alle produzioni siderurgiche che hanno caratterizzato il recente passato industriale della zona ancora ben percepibili nella fitta trama di colonne risparmiate dalle demolizioni nell’ambito Vitali.

Gli stralli di sostegno dell’impalcato sono costituiti da funi in acciaio ad alta resistenza e sono ancorati in 3 punti alle antenne asimmetriche ed al blocco di ormeggio. Le grandi antenne a forma di “V” lambiscono, con il loro vertice, il piano stradale e sono sostenute da una cerniera in acciaio ancorata al basamento. Per garantire una configurazione più snella e lineare, rispetto alla soluzione del progetto definitivo, si sono prolungati gli stralli sino all’intradosso della struttura, eliminando gli ancoraggi superficiali che emergevano dalle banchine centrali.
Le banchine verdi centrali saranno piantumate con specie tappezzanti ed è previsto l’impianto di irrigazione che si estende sino alle rotonde di Via Livorno e Via Orvieto.


CRITERI TECNICI DI PROGETTAZIONE PER IL NUOVO PONTE

Il nuovo ponte è previsto senza pile in alveo. È collocato a monte del ponte storico, parallelamente allo stesso, da cui è separato da uno spazio libero di circa 7 m. Risulta raccordato tramite tratti curvilinei alle rotatorie poste alle estremità delle vie Livorno ed Orvieto. Considerati i vincoli di natura idraulica si è assunto l’obiettivo di limitare al massimo la dimensione dell’impalcato.

Tale obiettivo è stato perseguito, come precedentemente esposto, con l'adozione della tipologia a ponte strallato, con due file di stralli. Detti stralli, tre per ogni fila, sono vincolati alle banchine verdi di suddivisione delle tre carreggiate in cui è stato organizzato l'impalcato. (2 per traffico ordinario, 1 per sede riservata al mezzo pubblico).
Lo spessore dell'impalcato è stato progettato in modo che possa autonomamente resistere al peso proprio, in modo da poter vararlo in modo semplice, mentre il contributo degli stralli è finalizzato a resistere alle maggiori sollecitazioni dei carichi variabili.
L'impalcato è costituito quindi da travi metalliche di altezza 140 cm e soletta superiore da 25 cm.
In considerazione del rispetto del franco idraulico, tale spessore dell'impalcato comporta l'adozione di un profilo curvilineo (R=800 m) per raccordarsi con la viabilità esistente.
La sezione del ponte comprende un marciapiede di emergenza lungo i due lati più esterni del ponte, una banchina da 0.50 m al margine destro, 2 corsie da 3.00 m per il traffico privato, una banchina da 0.50 m centrale, 2 corsie da 3.50 m riservata al trasporto pubblico, una banchina da 0.50 m centrale, 2 corsie da 3.00 m per il traffico privato, una banchina da 0.50 al margine sinistro della carreggiata.
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Old July 6th, 2013, 12:09 PM   #54
Garth Ennis
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http://www.lastampa.it/2013/07/06/cr...TM/pagina.html

Letta: sì al passante ferroviario
Via libera al metrò fino a Rivoli

ANSA
Il governo ha confermato lo stanziamento di 25 milioni di euro destinati alla copertura del passante ferroviario

L’incontro con Cota e Fassino:
il prolungamento della linea
sarà finanziato dal Cipe
ANDREA ROSSI MAURIZIO TROPEANO
L’assegno non è stato staccato ma il gioco di squadra tra il presidente del Piemonte, Roberto Cota, e il sindaco di Torino, Piero Fassino, con il sostegno parlamentare di una nutrita delegazione bipartisan che va oltre le larghe intese, è servito a smuovere il governo. Il premier, Enrico Letta e il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, non hanno preso impegni su tutta la linea ma hanno fornito sostanziali rassicurazioni. Una su tutte: il Piemonte è una delle locomotive del Paese, e il governo non prenderà provvedimenti strategici senza aver prima consultato i rappresentanti locali.
Un riconoscimento «politico» che supera la penalizzazione del Piemonte nella composizione del governo dove non c’è un ministro, un vice o un sottosegretario legato al territorio. E poi ci sono i fatti: soldi per il passante ferroviario che arriveranno dal «decreto Fare», fondi per il Terzo valico ripristinati, Pedemontana e prolungamento della linea 1 della metropolitana che saranno finanziati dal Cipe nella prossima seduta.

Sì al passante
Fassino e Cota hanno posto all’esecutivo due questioni di fondo: la prima riguarda le infrastrutture, la seconda il comparto dell’edilizia scolastica. Il governo ha confermato i 25 milioni di euro stanziati per completare la copertura del passante ferroviario. Il Comune aveva previsto un intervento in quattro fasi per sistemare il tratto tra corso Inghilterra e corso Grosseto (quattro chilometri) entro il 2016-2017. Ogni anno si dovrebbe avanzare di uno step fino a completare i lavori. Il progetto è stato rivisto: il piano originario sarebbe costato 52 milioni, poi ridotti a 35.

C’è anche il metrò
Durante il vertice il governo ha anche dato il via libera al completamento della linea 1 della metropolitana da Collegno a Rivoli. Il progetto giace al Cipe, il comitato per la programmazione economica, in attesa di essere finanziato. Letta si è impegnato a riconoscere una sorta di corsia preferenziale, quanto meno ribadire l’importanza dell’opera: quattro stazioni per 3,4 chilometri di tracciato, fino a Cascine Vica. Costo previsto: 304 milioni, di cui 182,5 stanziati dallo Stato, il resto dagli enti locali, in particolare Regione e Comune di Torino, ma anche Collegno, Rivoli e la Provincia.

Il Terzo Valico ferroviario
Cota sottolinea anche come nel corso dell’incontro siano «stati chiariti altri punti: innanzitutto il rifinanziamento completo del Terzo Valico che deve partire senza indugi». La scelta è dettata anche dalla volontà del «governo di farlo diventare un modello per le grandi opere da realizzare in futuro evitando di ripetere gli errori iniziali che hanno determinato l’opposizione in Valsusa».

Il traino dell’Expo
Il vertice a Palazzo Chigi è servito anche per sbloccare le opere immediatamente cantierabili come la Pedemontana e il collegamento ferroviario Novara-Malpensa «anche in vista di Expo 2015», spiega Cota. La prima sarà finanziata con una delibera del Cipe la seconda «partirà il prima possibile».

Le scuole
Ultimo capitolo, i fondi per rimettere in sesto le scuole: i dieci milioni che abbiamo non sono sufficienti per tutti gli edifici da mettere in sicurezza, hanno spiegato Fassino e Cota, chiedendo di aumentare le risorse. Sul punto, però, il governo non ha fornito né cifre né rassicurazioni specifiche.
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Old July 3rd, 2014, 03:51 PM   #55
JavierPS
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Dei progetti sono molto belli.
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progetti, torino

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