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Centro Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria



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Old March 4th, 2005, 11:43 AM   #1
Paxromana
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Pescara: Archivio 1


PESCARA


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Giochi del Mediterraneo - Pescara 2009
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Last edited by XIX; October 1st, 2011 at 04:29 PM.
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Old March 4th, 2005, 12:05 PM   #2
sts
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Quanti abitanti ha Pescara??
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Old March 4th, 2005, 12:28 PM   #3
Pavlvs
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Pescara ha 120.000 abitanti.
Forma con Chieti, distante 10 km, Francavilla, Montesilvano, Silvi Marina ed Ortona una conurbazione di 500.000 abitanti.
Non pochissimi.
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Old March 4th, 2005, 12:31 PM   #4
sts
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^GRAZIE!!
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Old March 4th, 2005, 03:23 PM   #5
capitan harlock
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interssante .. di Pescara si parla pochissimo..
quali saranno le opere realizzate per questi giochi???
nonè molto famosa per i suoi monumenti..
ne deduco che non sia granche' turistica...
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Old March 4th, 2005, 03:33 PM   #6
capitan harlock
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HO MESSO PESCARA NELLA MIA SIGNATURE... SPERIAMO CHE LE ASSEGNINO QUESTI GIOCHI...
SE VENISSERO DATI ALL' ENNESIMA CITTA' SPAGNOLA MI INC... COME UNA BESTIA
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Old March 4th, 2005, 04:20 PM   #7
Pavlvs
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No, non è una città turistica, salvo il turismo balneare.
E' una città moderna, un centro d'affari, il luogo degli scambi di tutto l'Abruzzo.
Il monumento più importante credo sia una bella fontana di Cascella sul lungomare.
Lungomare che, d'estate, permette un ottimo passeggio.
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Old March 10th, 2005, 11:50 AM   #8
robyk
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Abruzzo: Verso Realizzazione Nuova Sede Regione a Pescara
Di (Aab/Zn/Adnkronos)

(Adnkronos) - All'incontro hanno partecipato rappresentanti della Regione Abruzzo, con i dirigenti del servizio e l'assessore alle Risorse strumentali Antonio Prospero, il Comune di Pescara con l'assessore all'Urbanistica Tommaso Di Biase. Il progetto presentato dalla Regione prevede la realizzazione dell'opera su un'area vasta poco piu' di 30 mila metri quadrati (area ex Camplone) con l'innalzamento di tre torri che dovrebbero sviluppare un'altezza che varia dai 45 ai 48 metri e comunque al di sotto dei limiti di legge (53 metri).
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Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
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Old March 10th, 2005, 01:14 PM   #9
capitan harlock
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Originally Posted by robyk
Abruzzo: Verso Realizzazione Nuova Sede Regione a Pescara
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(Adnkronos) - All'incontro hanno partecipato rappresentanti della Regione Abruzzo, con i dirigenti del servizio e l'assessore alle Risorse strumentali Antonio Prospero, il Comune di Pescara con l'assessore all'Urbanistica Tommaso Di Biase. Il progetto presentato dalla Regione prevede la realizzazione dell'opera su un'area vasta poco piu' di 30 mila metri quadrati (area ex Camplone) con l'innalzamento di tre torri che dovrebbero sviluppare un'altezza che varia dai 45 ai 48 metri e comunque al di sotto dei limiti di legge (53 metri).
ma la citta' capolugo dell' Abruzzo non è l' Aquila?
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Old June 9th, 2005, 08:26 PM   #10
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Polo Direzionale De Cecco

Nuova Sede Fater S.P.A.

Il Polo Direzionale De Cecco è il risultato dell’unione di due elementi semplici la cui relazione spaziale reciproca costituisce l’organismo generale: l’edificio basso con i “piani bucati” e “l’edificio anulare” sovrastante. La superficie degli uffici è pari a 1.000 mq per un totale di 335 posti di lavoro, con un’altezza complessiva di circa 40 m.
L’edificio con ‘piani bucati’ costituisce l’appoggio per l’elemento emergente protagonista dell’edificio anulare. Così come si ricerca una semplicità strutturale nei ‘piani bucati’ tanto più la struttura superiore avrà una complessità tridimensionale. La dualità compositiva si riflette anche nelle differenze tecnologiche, impiantistiche e strutturali del sistema generale.
‘L’edificio anulare’ è l’organismo centrale che caratterizza il progetto, la sua mesh strutturale caleidoscopica contrasta marcatamente con l’orizzontalità dell’edificio basso.
Il vuoto del sesto piano, piano d’acqua, accentua la differenza volumetrica tra i due corpi.
I “piani bucati” consentono di dare all’edificio un’illuminazione anche nei punti più interni. Si crea in questo modo un sistema verticale e diagonale di spazi su diverse altezze che garantiscono una serie infinita di scorci interni.
La ricerca di spazi di lavoro mai banali e sempre ‘sorprendenti’ costituisce la prerogativa del progetto.
Questo permette di migliorare altamente le condizioni di vivibilità e produttività.
Si porta l’acqua in accostamento all’edificio in una città che prende il suo nome dal fiume Pescara e che fa del suo rapporto diretto con il mare uno dei maggiori elementi di caratterizzazione ed identità.
L’edificio sarà un plesso funzionale completo con servizi sufficienti (alla persona, di accoglienza, amministrativi e servizi alla ristorazione del personale) per avere gestione funzionale unica o separata, senza accavallamento di competenze, funzioni e mansioni.
Nelle terrazze dal piano primo al sesto piano si creano una serie di percorsi esterni, che garantiscono per i fruitori dell’edificio spazi utilizzabili per il relax e la socializzazione. Il piano sesto, a più di venti metri d’altezza, sarà occupato da una grande vasca d’acqua con percorsi panoramici in legno.

Contesto urbano
La costruzione si pone come un’emergenza all’interno di un contesto urbano di città diffusa. Una relazione proporzionale avviene con l’uso di un “doppio edificio”. Il primo stabilisce un rapporto con il contesto e le sue dimensioni per mezzo di una costruzione organizzata con volumi vetrati ai diversi livelli e contemporaneamente con piani bucati che vanno ad alleggerire l’immagine generale dei solai. L’edificio dirigenziale anulare svolge invece la sua funzione di forte segnale urbano e comunica la presenza di un’emergenza.
Le prospettive dalla strada offrono visuali continuamente variabili e di maniche.

Struttura
La struttura modulare, con cui l’edificio è stato concepito, consente un’organizzazione flessibile degli spazi interni in vista dei futuri cambiamenti della distribuzione. A questo scopo c’è una netta separazione tra elementi strutturali e partizioni interne leggere degli uffici. Allo stesso tempo i bagni, gli ascensori, le scale ed i cavedi si concentrano nel nucleo centrale così da dare possibilità di configurazioni diverse ai vari piani. Il tutto ci fa raggiungere prospettive e volumetrie altamente variabili all’interno di una maglia modulare estremamente rigorosa.

Facciata
La studio delle facciate si è sviluppato nel rispetto dei più alti standard di controllo termico e abbattimento acustico. La facciata del corpo inferiore è ad elementi a tutt’altezza in vetrocamera basso emissivo, il taglio della facciata a modulo con le divisioni interne garantisce ampia flessibilità di trasformazione delle divisioni interne.
L’anello superiore presenta una soluzione che segue la geometria complessa del volume sospeso; una facciata attiva a doppia pelle con svecchiature triangolari che vanno di pari passo con la struttura adattandosi allo sviluppo spaziale della superficie.

Distribuzione degli spazi
I due sottosistemi costituiti dai ‘piani bucati’ e dall’edificio anulare’ avranno una distribuzione comune verticale, ma contemporaneamente flussi orizzontali completamente diversi. I ‘piani bucati’ hanno una circolazione primaria interna parallela al nodo, mentre “l’edificio anulare” ha come percorso di distribuzione principale un anello dal quale si diramano radialmente i diversi ambienti.


Il Polo Direzionale De Cecco, garantisce una superficie direzionale di 11.000 mq per un totale di 335 posti di lavoro. L’edificio ha un altezza complessiva di circa 40 m.


Progetto: Marzo 2005
Inizio lavori: Giugno 2005
Fine lavori: Maggio 2007
Superficie utile: 6.300 mq

Committente: De Cecco spa
Progettista Capogruppo: Massimiliano Fuksas
Gruppo di progettazione: Project Manager: Lorenzo Accapezzato

Project Leader: Agostino Ghirardelli,
Santiago Wood (prog. definitivo),
Gijs Pyckevet (Masterplan)

Project Team:
Cristiana Floris,
Massimo Motolese

Modello 3D:
Fabrizio Arrigoni

ModellI:
Frauke Stenz
Leo Ferretto,
Alex W. Josephson,
Eleonora Guglielmi,
Mauro Buffa
Consulenti: -Coordinamento generale e sicurezza: Progetto CMR, Milano (Ing. Facchini, Ing. Cereda) -Strutture: Studio Ing. Toniolo, Sirmione (BS) -Impianti: Progetto CMR, Milano (Ing. Pugliesi) -Space Planning: Progetto CMR, Milano (Arch. Amosso, Arch. Saluzzi)















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Old September 15th, 2005, 03:24 PM   #11
Sonic from Padova
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Nuovo campus Pindaro
Un manifesto per la scuola di Pescara

Il Polo Pindaro ospiterà la nuova sede della Facoltà di Lingue e Letterature straniere e di Management dell'Ateneo chietino 'D'Annunzio'. Offrirà nuovi spazi per i Dipartimenti universitari e per una moderna Mediateca, struttura comune alle facoltà universitarie raccolte nel Polo che si affaccia sull'omonimo viale pescarese. La nuova struttura è collocata lungo la 'via verde' di recente concezione, una infrastruttura ecologica destinata a raccordare le centralità consolidate ed emergenti di quella parte di città: la cittadella giudiziaria, le nuove strutture terziarie e residenziali, gli edifici universitari esistenti e in costruzione, il nuovo Polo Pindaro.

La sua organizzazione funzionale si articola in:



Spazi per le attività didattiche

Spazi per l'amministrazione

Spazi per le attività dipartimentali



Dal punto di vista spaziale e morfologico questa articolazione si traduce in una composizione volumetrica che prevede una vasta area basamentale dedicata alle attività didattiche ed ai servizi per gli studenti, attraversata da una galleria centrale. A quest' area basamentale è sovrapposto un corpo di fabbrica longitudinale, destinato agli uffici amministrativi ed ai Dipartimenti. Le due unità così articolate sono separate da un piano tecnico dove trovano sistemazione gli impianti elettromeccanici e dalla copertura della galleria centrale. Questa risvolta verticalmente a L lungo la parete ovest del blocco uffici, e costituisce anche l'impalcato strutturale dove si appoggia l'impianto termofluidico.

Il Sistema delle connessioni verticali
La sovrapposizione delle attività, gli aspetti normativi e il differente carico distributivo degli ambienti determinano la necessità di un articolato sistema di collegamento verticale, costituito da tre tronconi distributivi:
1. Il sistema dei grandi flussi
Comprende i collegamenti verticali posizionati all'interno della galleria centrale.
La posizione centrale rispetto alle aule e il dimensionamento delle rampe fanno di questo sistema l'asse portante della mobilità verticale della popolazione universitaria.
2. Il sistema dei collegamenti puntuali
Comprende i blocchi degli ascensori e dei corpi scala posizionati nel volume longitudinale a ovest.
3. Il sistema delle uscite di emergenza

Gli spazi per l'attività didattica
Gli spazi destinati alle attività didattiche si articolano all'interno di due corpi longitudinali che definiscono la galleria centrale. All'interno di questi volumi sono individuate tre categorie di spazi per le attività didattiche, cosi elencate:
1. Le Aule
Sono gli ambienti per le lezioni universitarie ex-cathedra
Il numero delle aule per le attività didattiche e la grandezza degli ambienti rispondono ad un dimensionamento standard per l'edilizia universitaria (vedi dimensionamento funzionale).
2. I Laboratori
Sono le aule speciali destinate ai Laboratori di geografia, di traduzione simultanea, per l'ascolto degli audiovisivi e per l'apprendimento informatico.
Comprendono le aule a ponte sulla galleria centrale e una parte delle aule del terzo livello.
3. Gli spazi per l'attività seminariale
Sono gli spazi per attività didattiche specifiche come workshop, brainstorming, riunioni seminariali. La loro caratteristica è la flessibilità dimensionale, ottenuta attraverso l'adozione di pannellature scorrevoli a divisione degli ambienti.

La Galleria centrale
La galleria centrale è pensata come il luogo centrale di tutte le connessioni, il luogo di raccolta e distribuzione dei grandi flussi in movimento da un piano all'altro e l'interfaccia di tutte le attività del Campus Universitario. La galleria è situata tra i corpi longitudinali ed è limitata alle due testate con sistemi di chiusura vetrati. Essa ha una copertura semi opaca in grado di assicurare l'illuminazione naturale e la protezione dall'irraggiamento solare. Particolari accorgimenti bioclimatici sono stati introdotti al fine di assicurare il miglior comfort ambientale.

Roof Garden
Il progetto prevede alla quota +13.60 la realizzazione di uno spazio da destinare a caffetteria e direttamente collegato alla terrazza posta a copertura del volume più basso.
Gli uffici amministrativi, i Dipartimenti
Gli spazi destinati agli uffici sono organizzati lungo il volume longitudinale posizionato alla quota + 22.20. Tale volume è indipendente dalle attività didattiche. Esso si articola in tre livelli, con un'altezza di interpiano pari a ml. 4.30. Il primo e l'ultimo livello sono destinati ai Dipartimenti, il piano intermedio è dedicato alle Presidenze. Il volume ha una lunghezza di ml 122 per una larghezza di corpo di fabbrica di ml. 12.30 che permette una doppia sequenza di spazi con un connettivo centrale di distribuzione.
1. I Dipartimenti
Sono previste 6 unità dipartimentali, 3 per ogni Facoltà. Ogni Dipartimento è fornito di spazi per le segreterie, per la direzione didattica, sale riunioni e uffici per la docenza.
2. La Presidenza
Sono previste due Presidenze. Ogni presidenza è fornita di sala del consiglio, ufficio del Preside con annessi ambienti per la segreteria.

Aspetti bioclimatici
La spinta caratterizzazione bioclimatica dell'edificio non si traduce in una mera applicazione della tecnologia ecologica al processo compositivo, ma è il risultato di una profonda integrazione. Il modello bioclimatico adottato, che ha come obiettivo la considerevole riduzione del fabbisogno energetico totale - fino al 40 % - è il risultato della traduzione delle richieste bioclimatiche e d ambientali in una forma architettonica capace di accoglierle fin da subito.

Climatizzazione naturale della 'Galleria'
Estate: La Galleria in estate funziona come uno spazio aperto-coperto. La copertura ombreggiante, la forma e l'orientamento favoriscono la ventilazione e il contenimento dei livelli di temperatura. Il raffrescamento naturale della galleria può essere garantito attraverso un sistema di bocchette, da cui far affluire aria fredda raffrescata attraverso il passaggio in tubazioni poste nel sottosuolo. Se si genera un afflusso continuo di aria fredda anche durante le ore notturne, predisponendo masse termiche strutturali rilevanti per le aule-ponte che attraversano la galleria, e realizzando la soletta del pavimento con una struttura 'massiva', si può garantire un effetto di 'volano termico' per le ore più calde del giorno. L'aria calda verrà espulsa, per effetto camino, attraverso apposite aperture regolabili poste sulla copertura e sulla parte alta della vetrata che chiude la galleria a Sud. Il sistema di raffrescamento naturale può essere canalizzato attraverso i cavedii previsti nelle strutture verticali degli edifici, anche nelle aule e negli uffici, riducendone il fabbisogno di raffrescamento estivo e, quindi, i consumi dell'impianto di climatizzazione.
Inverno: Il sistema funziona anche d'inverno, ma in modo discontinuo, seguendo lo stesso principio, cioè sfruttando la temperatura del sottosuolo superiore, per la maggior parte del giorno, alla temperatura esterna e le masse di accumulo interne. Di notte, quando la temperatura interna della galleria si abbassa sotto i 10° entra in funzione il sistema di ventilazione che immette aria più calda, 'caricando' le strutture di calore. Per coprire il 'gap'-termico nelle ore di utilizzazione degli spazi si prevede un semplice impianto a pannelli radianti. I contributi solari garantiti dalle vetrate fino alle ore 14, più l'accumulo delle masse termiche presenti all'interno della galleria assicureranno le condizioni di comfort con un basso consumo energetico.

Integrazione energie rinnovabili
Sul tetto e sulle facciate cieche di chiusura dei corpi di fabbrica esposte a Sud è possibile prevedere l'installazione di dispositivi solari termici ad aria (tipo solar-wall) o a liquido (collettori solari termici) da integrare, come contributo energetico invernale, al sistema impiantistico delle pompe di calore e per la produzione di acqua calda sanitaria. L'impianto solare su tetto assolverà anche alla funzione di struttura ombreggiante per la riduzione dei carichi termici estivi.
Ombreggiamento facciate
Le finestre esposte ad est e ad ovest saranno protette da strutture statiche ombreggianti per la protezione dal soleggiamento estivo e da brise-soleil.










Info su Europaconcorsi
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Old September 15th, 2005, 07:50 PM   #12
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Bellissimo!! C'è una data per la quale è prevista la fine dei lavori?
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Old September 15th, 2005, 09:04 PM   #13
Rhoy
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apperò.. Pescara si sta dando fare..
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Old September 20th, 2005, 09:48 PM   #14
lele
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eh si.... da un po di anni ... si sta dando da fare

l'anno scorso ha aperto il nuovo tribunale secondo in italia per dimensioni a quello di torino... se trovo qualche foto le posto

http://www.area58.it/tribunale/

Last edited by lele; September 20th, 2005 at 09:53 PM.
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Old September 21st, 2005, 04:23 PM   #15
fcom1
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Benvenuto lele!!!
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Old October 16th, 2005, 03:08 PM   #16
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Pescara - Un nuovo aeroporto firmato Fuksas

di Paolo Mastri

Del Turco rilancia l'idea del trasferimento: un'isola o la Val Pescara le alternative Ci provano da vent'anni, con le buone degli ambiziosi piani di riforma infrastrutturale o con le cattive delle sveltine di questa o quella cordata di palazzinari. Ci provano dal 1983, col progetto 'Pescara due' firmato dal potentissimo sindaco Alberto Casalini, e ogni volta è stata una rissa. Trasferire altrove l'aeroporto d'Abruzzo e sfruttare intensivamente un tesoro immobiliare finito al centro dell'area metropolitana è il chiodo fisso della politica e delle sue sponde imprenditoriali, accademiche, professionali. Ora la storia ricomincia con la carta Fuksas messa sul tavolo dalla giunta regionale. Sarà uno dei maggiori architetti della scena internazionale, l'italiano Massimiliano Fuksas, a studiare un progetto di delocalizzazione dell'aeroporto. Un'isola artificiale nel tratto di mare tra Pescara e Ortona e la zona di Val Pescara di fronte a Manoppello sono le ipotesi affidate al grande progettista. Sotto il sole non c'è molto di nuovo: arcinota l'idea; conosciute anche le alternative, dall'isola sul mare vecchio sogno di Carlo Toto alla soluzione terrestre, sulla quale la facoltà di architettura ha aperto ben quattro filoni di ricerca; scontati gli interessi messi in moto da ogni ipotesi di riuso delle aree aeroportuali.

Persino un big come Fuksas può essere ormai considerato di casa a Pescara, dove ha appena ricevuto da committenti del calibro di De Cecco e Fater l'incarico di progettare la sede direzionale della multinazionale dei pannolini. La novità è il profilo dell'operazione. Il nuovo aeroporto d'Abruzzo è una delle grandi opere sulle quali il presidente della Regione Ottaviano Del Turco ha deciso di puntare per lasciare il segno della sua stagione. La seconda è fare di Ortona il vero porto regionale. La terza, implicita, è lasciare a Pescara il primato dei trasporti ferroviari, con la nuova linea per Roma, e dell'intermodalità, con il pieno decollo dell'interporto di Manoppello. Insomma, si fa sul serio. Al dossier lavora il più fidato degli uomini del presidente, il 'sottosegretario' Lamberto Quarta, e nel team finirà presto anche il nome di un grande tecnico della materia aeroportuale: è il presidente della Saga, la cui investitura è stata avocata da Del Turco in persona. Difficile spiegare tanta premura solo con il momento di flessione del traffico passeggeri; pesa, eccome, anche la necessità di creare sintonia intorno al progetto di un nuovo scalo aereo.

Per Pescara è il nervo più sensibile. E' una storia scritta dagli agguati della speculazione a rendere indigesta la sola idea di chiudere il vecchio Liberi per tentare un salto nel buio pieno di insidie. I conti, secondo le ultime stime dell'università, son presto fatti. In valuta del 2003 un nuovo aeroporto costerebbe sui 250 milioni di euro, soldi a carico dello Stato almeno per l'80 per cento. Il rischio, di fronte a un volume di traffico che ha incontrato la sua prima crisi appena oltre la soglia dei 300 mila passeggeri l'anno, è di ritrovarsi con un aeroporto in meno e un centro commerciale in più. L'incubo ha la forma di un serpentone di cemento con dodici torri, palme, vetrine e persino un casinò. E' l'ultimo progetto di riconversione dell'area aeroportuale della Tiburtina, presentato in pompa magna da Forza Italia alla vigilia dell'ultima campagna elettorale per il Comune. Sono 300 ettari d'oro che hanno fatto sognare almeno due generazioni di costruttori.

L'ultimo vero assalto è quello tentato e fallito nel 1997. Fu il costruttore Fabio Maresca a proporre al Comune un tunnel di collegamento tra l'asse attrezzato e la Tiburtina, la strada dell'iper-shopping metropolitano. Unica clausola, chiudere per lavori l'aeroporto d'Abruzzo. Un anno di stop, salvo complicazioni: come dire, morte certa. Il progetto, bocciato a furor di popolo, nel 2003 è rientrato in sordina dalla finestra del piano urbano della mobilità dell'ultima giunta Pace. Tanto per dire l'ostinazione. Sempre due anni fa, mese di gennaio, Cdl regnante in Regione e a Pescara, all'università scappa detto che sono ben quattro i filoni di ricerca sviluppati dal dipartimento di urbanistica intorno alla delocalizzazione dell'aeroporto: un laboratorio per laureandi, il convengo internazionale Villard dedicato quell'anno agli scali minori, un seminario sponsorizzato dall'insofferente Comune di San Giovanni teatino e il progetto del professor Lucio Zazzara, urbanista di riferimento di Forza Italia. E sono proprio isola artificale e vallata del Pescara le alternative studiate in laboratorio. Non fu soltanto l'opposizione dell'epoca a protestare, anche tra An, Forza Italia e Udc finì in rissa. Sul tavolo non restano soltanto i cocci elettorali, ci sono anche i 23,8 milioni di euro per il potenziamento aeroportuale pattuiti il 29 aprile del 2004 da Stato e Regione. Soldi veri, a differenza dei 250 milioni del nuovo aeroporto. Da qui ricomincia la storia: sarà un bel match ulivista stavolta, tra una Regione sempre più attenta a Pescara e una città scottata da ventennali sveltine
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Old October 23rd, 2005, 11:14 AM   #17
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14.10.2005 Pescara - Un nuovo aeroporto firmato Fuksas

di Paolo Mastri

Del Turco rilancia l'idea del trasferimento: un'isola o la Val Pescara le alternative Ci provano da vent'anni, con le buone degli ambiziosi piani di riforma infrastrutturale o con le cattive delle sveltine di questa o quella cordata di palazzinari. Ci provano dal 1983, col progetto 'Pescara due' firmato dal potentissimo sindaco Alberto Casalini, e ogni volta è stata una rissa. Trasferire altrove l'aeroporto d'Abruzzo e sfruttare intensivamente un tesoro immobiliare finito al centro dell'area metropolitana è il chiodo fisso della politica e delle sue sponde imprenditoriali, accademiche, professionali. Ora la storia ricomincia con la carta Fuksas messa sul tavolo dalla giunta regionale. Sarà uno dei maggiori architetti della scena internazionale, l'italiano Massimiliano Fuksas, a studiare un progetto di delocalizzazione dell'aeroporto. Un'isola artificiale nel tratto di mare tra Pescara e Ortona e la zona di Val Pescara di fronte a Manoppello sono le ipotesi affidate al grande progettista. Sotto il sole non c'è molto di nuovo: arcinota l'idea; conosciute anche le alternative, dall'isola sul mare vecchio sogno di Carlo Toto alla soluzione terrestre, sulla quale la facoltà di architettura ha aperto ben quattro filoni di ricerca; scontati gli interessi messi in moto da ogni ipotesi di riuso delle aree aeroportuali.

Persino un big come Fuksas può essere ormai considerato di casa a Pescara, dove ha appena ricevuto da committenti del calibro di De Cecco e Fater l'incarico di progettare la sede direzionale della multinazionale dei pannolini. La novità è il profilo dell'operazione. Il nuovo aeroporto d'Abruzzo è una delle grandi opere sulle quali il presidente della Regione Ottaviano Del Turco ha deciso di puntare per lasciare il segno della sua stagione. La seconda è fare di Ortona il vero porto regionale. La terza, implicita, è lasciare a Pescara il primato dei trasporti ferroviari, con la nuova linea per Roma, e dell'intermodalità, con il pieno decollo dell'interporto di Manoppello. Insomma, si fa sul serio. Al dossier lavora il più fidato degli uomini del presidente, il 'sottosegretario' Lamberto Quarta, e nel team finirà presto anche il nome di un grande tecnico della materia aeroportuale: è il presidente della Saga, la cui investitura è stata avocata da Del Turco in persona. Difficile spiegare tanta premura solo con il momento di flessione del traffico passeggeri; pesa, eccome, anche la necessità di creare sintonia intorno al progetto di un nuovo scalo aereo.

Per Pescara è il nervo più sensibile. E' una storia scritta dagli agguati della speculazione a rendere indigesta la sola idea di chiudere il vecchio Liberi per tentare un salto nel buio pieno di insidie. I conti, secondo le ultime stime dell'università, son presto fatti. In valuta del 2003 un nuovo aeroporto costerebbe sui 250 milioni di euro, soldi a carico dello Stato almeno per l'80 per cento. Il rischio, di fronte a un volume di traffico che ha incontrato la sua prima crisi appena oltre la soglia dei 300 mila passeggeri l'anno, è di ritrovarsi con un aeroporto in meno e un centro commerciale in più. L'incubo ha la forma di un serpentone di cemento con dodici torri, palme, vetrine e persino un casinò. E' l'ultimo progetto di riconversione dell'area aeroportuale della Tiburtina, presentato in pompa magna da Forza Italia alla vigilia dell'ultima campagna elettorale per il Comune. Sono 300 ettari d'oro che hanno fatto sognare almeno due generazioni di costruttori.

L'ultimo vero assalto è quello tentato e fallito nel 1997. Fu il costruttore Fabio Maresca a proporre al Comune un tunnel di collegamento tra l'asse attrezzato e la Tiburtina, la strada dell'iper-shopping metropolitano. Unica clausola, chiudere per lavori l'aeroporto d'Abruzzo. Un anno di stop, salvo complicazioni: come dire, morte certa. Il progetto, bocciato a furor di popolo, nel 2003 è rientrato in sordina dalla finestra del piano urbano della mobilità dell'ultima giunta Pace. Tanto per dire l'ostinazione. Sempre due anni fa, mese di gennaio, Cdl regnante in Regione e a Pescara, all'università scappa detto che sono ben quattro i filoni di ricerca sviluppati dal dipartimento di urbanistica intorno alla delocalizzazione dell'aeroporto: un laboratorio per laureandi, il convengo internazionale Villard dedicato quell'anno agli scali minori, un seminario sponsorizzato dall'insofferente Comune di San Giovanni teatino e il progetto del professor Lucio Zazzara, urbanista di riferimento di Forza Italia. E sono proprio isola artificale e vallata del Pescara le alternative studiate in laboratorio. Non fu soltanto l'opposizione dell'epoca a protestare, anche tra An, Forza Italia e Udc finì in rissa. Sul tavolo non restano soltanto i cocci elettorali, ci sono anche i 23,8 milioni di euro per il potenziamento aeroportuale pattuiti il 29 aprile del 2004 da Stato e Regione. Soldi veri, a differenza dei 250 milioni del nuovo aeroporto. Da qui ricomincia la storia: sarà un bel match ulivista stavolta, tra una Regione sempre più attenta a Pescara e una città scottata da ventennali sveltine.

Il Messaggero
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Old November 6th, 2005, 03:54 PM   #18
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da "Il Tempo"

RIQUALIFICAZIONE
Un hotel a cinque stelle con vista mare a due passi dal porto

UN cinque stelle vista mare, a due passi dal porto di Pescara. Mica male, come idea. Ma non è ancora detto che un progetto del genere abbia le gambe per camminare. E comunque non guasterebbero neppure strutture alberghiere meno elitarie, visto che a Pescara gli hotel sono merce rara. Nel futuro di questa zona di Pescara il Comune ha disegnato non solo alberghi, ma anche servizi al turismo, spazi verdi, case e uffici, e un centro di ricerca e di studi sui temi del mare. A questi progetti si aggiungerebbero il potenziamento delle aree del porto turistico e un attraversamento ciclo-pedonale del fiume. Sono queste le linee guida, indicate dal Comune, che dovranno essere seguite nello studio di fattibilità per la nascita di una Stu (Società di trasformazione urbana che dovrebbe poi occuparsi della riqualificazione dell’area). Lo studio è già stato affidato, dopo una gara europea, ad una associazione temporanea di imprese guidata dalla Deloitte, alla quale andranno 230mila euro, fondi erogati dal ministero per le Infrastrutture. La delibera contenente le linee guida, già approvata dalla giunta ed esaminata in commissione Urbanistica, sarà esaminata domani pomeriggio dal Consiglio comunale (ore 16.30). Per l'assessore all'Urbanistica, Tommaso Di Biase, «quella del porto è un’area strategica, nella quale si gioca il futuro della città, come, e forse anche di più, dell'area di risulta. Il progetto urbanistico-architettonico che possiamo definire - ha spiegato l’assessore - può ridare forza alla città». Nella zona del porto, che oggi non è sicuramente una delle più affascinanti di Pescara, «si può costruire uno dei luoghi centrali della cosiddetta città policentrica» - per Di Biase. C’è però da trovare il giusto equilibrio tra vari elementi: «Qualità e bellezza - ha detto l’assessore - si devono coniugare con il fatto che l'intervento si regga economicamente e sviluppi anche economia per il terriotrio». L’assessore va fiero dell’università del mare che sorgere nei pressi del porto e che sarà «una delle funzioni di pregio, al cui interno si svolgeranno attività pregiate di ricerca e formazione sui temi legati al mare, con gli indirizzi "Design industriale", "Diritto del mare" e "Biologia marina". Vallicelli, il creatore di Azzurra, ha già accettato l’invito del Comune». La prima bozza dovrebbe essere pronta entro la fine del mese, e indicherà le varie alternative economico-finanziarie. Certo è che «il progetto - ha fatto notare l’assessore Massimo Luciani - non si deve reggere solo sul piano delle cubature ma anche dal punto di vista economico», e quindi l’Europa potrebbe un utile cassaforte.

domenica 6 novembre 2005
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Old November 10th, 2005, 06:35 PM   #19
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Nuoto: 30 mln dal Senato per i Giochi del Mediterraneo di Pescara.

(ANSA) - ROMA, 10 NOV - ROMA - Sono 30 i milioni stanziati dal decreto fiscale collegato alla Finanziaria per i Giochi del Mediterraneo di Pescara'.
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Old November 18th, 2005, 04:09 PM   #20
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Sul sito di Pescara 2009 c'è un video degli interventi previsti:
http://www.pescara2009.it/home.html

Cmq al momento si litiga:

GIOCHI MEDITERRANEO: PETRUCCI PRONTO A GETTARE LA SPUGNA
(AGI) - Roma, 18 nov. - Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, non ci sta a continuare le polemiche sui Giochi del Mediterraneo del 2009, che si svolgeranno in Abruzzo. Questa mattina, partecipando ai lavori del consiglio di amministrazione del comitato organizzatore dei Giochi, Petrucci, dopo la polemica sollevata dall'assessore Paolini sul bilancio preventivo, ha annunciato di essere pronto a uscire dal Comitato organizzatore. 'Il bilancio - ha detto - deve essere approvato da tutti, anche da Paolini. E' patetico se lo approviamo a maggioranza, e' una bruttissima cosa', e sarebbe opportuno 'non litigare per l'approvazione del bilancio, che puo' avvenire anche successivamente. Non pensiamo - ha aggiunto - di fare i legulei sul bilancio. Se entro questo mese non ci saranno chiarezza, serenita' e concretezza, non faro' piu' parte del Comitato, d'altronde non si capisce perche' il presidente del Coni debba farne parte. Qui - ha aggiunto - ogni riunione e' un viaggio pesante, mi arrendo'.
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